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Coronavirus: Gallera, o curva scende o m
‘L’entrata sui mezzi pubblici va contingentata’
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MILANO
18 marzo 2020 09:45
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– “Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l’assunzione di misure un po’ più rigide”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera su 7 Gold parlando dell’andamento dei contagi da Coronavirus. “Io spero che i sacrifici di molti e l’atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente”, ha aggiunto. “Io penso che da un lato o si cerca di aumentare le corse nelle ore di punte o magari chiuderlo in altre momenti, o se questo non è possibile va contingentato, cioè dovrebbero essere consentito di entrare nei vagoni solo un numero ridotto di persone e gli altri aspetteranno. Non vedo alternative”.
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Borsa:Tajani,bene stop vendita scoperto
Si poteva decidere prima
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18 marzo 2020
11:25
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– “Finalmente la Consob sospende per tre mesi le vendite allo scoperto. Bene, ma si poteva decidere prima evitando disastrose speculazioni. Alla fine ci siamo riusciti. Continuiamo a difendere risparmiatori, imprenditori e investitori”. Lo scrive su twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.
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Riunione Conte con Borrelli-Arcuri
In collegamento col premier i ministri Speranza e Boccia
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18 marzo 2020
12:00
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– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è collegato questa mattina in videoconferenza da Palazzo Chigi con i commissari per l’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli e Domenico Arcuri e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. Lo si apprende da fonti della presidenza del Consiglio.
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Coronavirus: Verducci, Parlamento lavori
Sì a innovazioni, no a deroghe garanzie Parlamento
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18 marzo 2020
12:33
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– “Il decreto varato dal Governo è di vitale importanza per il Paese. Adesso tocca al Parlamento fare la sua parte. Nessuna emergenza può inficiare la nostra democrazia parlamentare. Tutto il Parlamento e tutti i singoli parlamentari, nell’iter di Commissioni e Aula, vengano messi nelle condizioni di svolgere la propria funzione così come sancito dalla Costituzione. Si utilizzino tutti gli accorgimenti e le innovazioni dei regolamenti necessari, ma senza mai derogare dalle garanzie costituzionali imperniate sulla centralità del Parlamento nella sua interezza e sulle funzioni di rappresentante della nazione di ogni singolo parlamentare”.
Così in una nota il senatore Francesco Verducci, vice presidente Commissione Cultura del Senato.
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FdI, Azzolina come Ponzio Pilato
Italia che lotta ha bisogno di certezze, non di ambiguità
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18 marzo 2020
12:43
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“Delegare ai singoli dirigenti l’apertura di un istituto significa far circolare persone per strada e andare nella direzione opposta a quella necessaria per contenere il contagio. Dopo 20 giorni di sospensione delle lezioni il ministro Azzolina che sostiene che c’è ancora qualche studente che ha dimenticato i libri in classe, fa come Ponzio Pilato lavandosi le mani e lasciando decidere ad altri. Ma siamo la Repubblica Italiana o siamo su ‘Scherzi a parte’?”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo, Paola Frassinetti e Federico Mollicone secondo i quali “la scuola esige risposte certe: gli assistenti alla comunicazione restano nel limbo, così come gli esami di maturità e si continua a parlare di concorsi ma sarebbe più facile immettere in ruolo i precari storici. L’Italia che sta lottando per vincere la battaglia della vita ha bisogno di certezze e non di ambiguità”.
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Coronavirus: Salvini, dl va cambiato
Decreto è solo primo passo, 600 euro a autonomi insufficienti
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18 marzo 2020
12:54
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– “Il decreto del governo, a cui abbiamo dato suggerimenti, è solo un primo passo e non basta, è impensabile far pagare le tasse agli italiani già da questo venerdì, è impensabile che 600 euro per gli autonomi siano sufficienti ed è inaccettabile lo svuota-carceri. E’ urgente migliorare e cambiare il decreto anche perchè la Borsa ha perso 300 miliardi nell’ultimo mese non vorremo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles senza che i parlamentari siano coinvolti e ascoltati”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
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Coronavirus:Carfagna,più soldi da Bce-Ue
Senza interventi Italia rischia fallimento
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18 marzo 2020
13:52
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– “La Banca centrale e l’Unione devono immettere, secondo le loro modalità, più soldi destinati alle singole economie nazionali. Il decreto Cura Italia è necessario, ma non è sufficiente. Esclude intere categorie lavorative e professionali da un sostegno concreto che ne eviti la morte, come le partite Iva a cui è concessa appena una mancia, esigua e quasi offensiva”. Lo afferma la vicepresidente della Camera Mara Carfagna (Fi) “La verità è che – sostiene Carfagna – persino per la cassa integrazione le risorse non sono abbastanza, perché purtroppo la crisi durerà ben oltre l’emergenza sanitaria. Siamo consapevoli che per finanziarie le misure previste e tutto ciò che non c’è – ad esempio un sostegno reale alle partite IVA – occorre fare più deficit e più debito. In questa fase drammatica, a cui purtroppo arriviamo con una crescita già stagnante e dopo anni di politiche economiche fallimentari, l’Italia rischia seriamente il default. In parole semplici, il fallimento”.
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Di Maio, se serve chiudiamo frontiere, in arrivo 2 milioni di mascherine
Il ministro avverte:”Nuovi voli per il rimpatrio degli italiani”
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18 marzo 2020
20:30
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“Sta succedendo che nel mondo ci sono Paesi che ci vogliono aiutare e Paesi che pensano a se stessi.
Noi stiamo denunciando questi ultimi, quelli che si prendono le nostre mascherine”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘L’Aria che tira’ su La7. “In queste ore sono state sbloccate 800.000 mascherine che stanno arrivando verso l’Italia”, ha detto. “Stanno inoltre arrivando 68 respiratori dagli Stati Uniti”, ha annunciato Di Maio.
Mentre il ministro per i Trasporti Paola De Micheli, intervenendo ad Agorà su Rai 3, ha non ha escluso che il governo possa estendere i provvedimenti presi contro il Coronavirus a oltre il 3 aprile. “Valuteremo sulla base dei numeri” ha detto “sono valutazioni che faremo nei prossimi giorni ma non lo escludo”.
Il ministro degli Esteri ha anche affermato che “sulla chiusura o meno delle frontiere ci affideremo alla comunità scientifica senza proclami”. “Le merci – ha assicurato Di Maio – continueranno sempre a viaggiare, perché le nostre aziende devono lavorare. Compriamo Made in Italy al supermercato per aiutare le nostre aziende e i nostri lavoratori”. “L’Unità di crisi della Farnesina riceve decine di migliaia di telefonate al giorno, gli ultimi numeri parlano di 30.000. La priorità sono i nostri studenti, Erasmus o non Erasmus, e i cittadini che erano andati temporaneamente in altri Paesi”. “Ho sollecitato Alitalia a istituire nuovi voli da Madrid e da Malaga a Roma. E inizieranno nelle prossime ore”, ha annunciato, precisando che anche da Londra Alitalia passerà da tre a quattro voli al giorno. Più un nuovo volo da Bucarest da venerdì.
Ma Di Maio ha parlato anche dei medici, comprese “alcune eccezioni” che si sono avute a Napoli con dottori che si sarebbero messi in congedo. Si tratta di “eccezioni – ha spiegato – che vanno controllate, verificate e punite. Ma la stragrande maggioranza del personale medico è costituita da eroi”. “Se un medico e un infermiere possono stare 24 ore senza mangiare, noi possiamo restare a casa. Ai nostri nonni è stato chiesto di andare in guerra, a noi viene chiesto di stare sul divano”, ha poi ribadito Di Maio. L’esponente del M5S al governo ha poi annunciato che “partirà un altro volo cargo per la Cina che porterà in Italia altri 100 ventilatori polmonari e almeno altre 2 milioni di mascherine, in parte già acquistate dalla Protezione Civile e dal commissario straordinario per le strutture ospedaliere, in parte oggetto di donazioni”. Mentre “dalla Germania sono in arrivo oltre 1.500 tute mediche destinate agli ospedali della Lombardia”.
Per quanto riguarda il funzionamento del Parlamento, il leader della Lega Matteo Salvini chiede “l’immediata convocazione delle Camere”, mentre il senatore di Leu Pietro Grasso dice che chi in questo momento parla di voto a distanza e commissioni speciali rivela un’idea riduttiva del Parlamento”. “Deputati e senatori – sottolinea l’ex presidente del Senato – non sono solo coloro che votano i provvedimenti: sono chiamati, rappresentando la nazione, a scriverli e a modificarli attraverso la presentazione di emendamenti e la discussione. Non tutto può passare all’unanimità, nemmeno in momenti gravi come questo, ed è giusto garantire il dibattito e il confronto tra le posizioni”.
“Ai parlamentari – insiste Grasso che parla della necessità di dover dare ‘l’esempio – è chiesto di fare la propria parte, con tutte le cautele previste e doverose per ogni lavoratore. Perché la democrazia non deve e non può conoscere eccezioni”.
Salvini critica quindi il decreto del governo: “E’ solo un primo passo e non basta, è impensabile far pagare le tasse agli italiani già da questo venerdì, è impensabile che 600 euro per gli autonomi siano sufficienti ed è inaccettabile lo svuota-carceri. E’ urgente migliorare e cambiare il decreto anche perchè la Borsa ha perso 300 miliardi nell’ultimo mese non vorremo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles senza che i parlamentari siano coinvolti e ascoltati”.
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Cronache della pandemia – Africa
Primo caso Gibuti, strategico Stato-base militare sul Mar Rosso
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IL CAIRO
19 marzo 2020
14:07
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18 MARZO
Il coronavirus è arrivato pure in uno degli angoli più strategici dell’Africa: l’orientale Gibuti, all’estremità meridionale del Mar Rosso. Il primo caso viene segnalato da un comunicato del ministero della Salute: si tratta di un militare delle Forze speciali spagnole arrivato sabato assieme a 31 commilitoni all’aeroporto del minuscolo Stato del Corno d’Africa sullo stretto Bab al-Mandab, passaggio per le petroliere che trasportano greggio dal Golfo persico all’Europa.
Gibuti è un rilevante punto strategico-militare che fra l’altro ospita una base statunitense che lancia attacchi con droni su Somalia e Yemen, una base cinese e la prima allestita all’estero dal Giappone dopo la Seconda guerra mondiale.
L’Italia ha la ‘Amedeo Guillet’, base operativa avanzata interforze che ospita mediamente circa cento militari-
Per proteggersi dal contagio, il contingente spagnolo è stato messo in quarantena in una base aerea francese, ha annunciato su Twitter il ministro degli Affari Esteri di Gibuti, Mahamoud Ali Youssouf. E, come riportano i media locali, Gibuti ha subito chiuso al traffico passeggeri il proprio aeroporto. Anche il treno che collega l’ex Somalia francese ad Addis Abeba, la capitale della confinante Etiopia, è stato sospeso sine die.
Con una strategia simile a quella asiatica, molti stati africani stanno prendendo misure per contrastare il virus che, se si propagasse nel cuore del continente, sarebbe impossibile poi da arginare a causa di disordinati agglomerati urbani e fragili sistemi sanitari.
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Cronache della pandemia – Israele
Quarantena nei grandi alberghi per alleggerire gli ospedali
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TEL AVIV
19 marzo 2020
13:29
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18 MARZO
Nella lotta all’infezione da coronavirus anche gli alberghi, oggi totalmente privi di clienti, dovranno fare la loro parte. In Israele, il Fronte del Comando Interno – struttura militare che lavora in stretto contatto con le autorità civili nei casi di emergenza – ha deciso di destinare almeno quattro hotel di varie parti del Paese come luoghi di quarantena per pazienti con lievi sintomi da Covid-19 in modo da alleggerire gli ospedali. Ognuno di essi, ha spiegato il generale Tamir Yadai, dovrà ospitare circa 500 persone, per arrivare anche a 2.000 in caso di necessità. E non si tratta di alberghi di poco conto: quello scelto a Tel Aviv, ad esempio, è il ‘Dan Panorama’ che si trova sul lungomare della città e, in tempi normali, è una struttura di lusso. Lo stesso a Gerusalemme dove è stato scelto il ‘Jerusalem’s Dan Hotel’, altra location di prestigio in centro. Gli altri due individuati si trovano nel sud e nel nord del Paese. Sono stati già effettuati i preparativi di sanificazione e di isolamento necessari: un’area totalmente sterile è stata realizzata all’ingresso e la sicurezza degli alberghi insieme alla polizia vigilerà che nessuno dei malati già ammessi nei luoghi lasci la quarantena. Anche a Gaza – dove finora non è segnalato alcun caso di infezione, contrariamente alla Cisgiordania, dove i positivi sono 44, soprattutto a Betlemme – si pensa alla stessa cosa. Secondo fonti locali, l’uomo d’affari Abdel Aziz alKhaldi, proprietario dell’hotel di lusso ‘Commodore’ a pochi passi dal mare, ha informato i responsabili della sanità locali che potranno usare il luogo per ospitare i convalescenti.
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Coronavirus: a Camera seduta tecnica
Deputati assenti
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18 marzo 2020
14:59
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– Palazzo deserto a Montecitorio, dove sta per avere inizio la prima seduta dopo il ‘lock down’ per l’emergenza coronavirus. All’ordine del giorno ci sono comunicazioni del presidente, che dovrebbero limitarsi all’annuncio e all’assegnazione in commissione del decreto legge sulle olimpiadi invernali. In vigore tutti i controlli in atto dall’inizio dell’emergenza.
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Cronache della pandemia – Francia
Il confinamento con un sms del governo, il primo in assoluto
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PARIGI
19 marzo 2020
13:47
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18 MARZO
Con 35,3 milioni di spettatori, Emmanuel Macron ha battuto tutti i record lunedì sera in tv con il suo annuncio che tutta la Francia sarebbe stata confinata in casa per arginare il coronavirus. Se qualcuno, però, se lo fosse perso, le misure restrittive per la prima volta applicate al Paese gli sono state comunicate dal governo con un sms.
‘Alerte COVID-19’, così si presentava il messaggino che decine di milioni di francesi hanno visto fare capolino dal loro cellulare. E con un mittente che – per una volta – non era né nell’elenco dei contatti né veniva classificato come ‘Numero sconosciuto’. L’sms – il primo che sia mai stato mandato a tutti i cellulari francesi dal governo – aveva come mittente ‘gouv.fr’. “Il presidente della Repubblica – vi si legge – ha annunciato regole rigide che dovete imperativamente rispettare per lottare contro la propagazione del virus e salvare delle vite”. Seguono tutte le istruzioni principali con le sanzioni, più un rinvio all’informazione completa sul sito web del governo.
In molti hanno pensato subito ad un fake o una ‘catena’, che nei giorni del coronavirus proliferano più del solito. Ma l’iniziativa, si è scoperto nelle ore successive, è stata di palazzo Matignon, il palazzo Chigi francese, su volere del presidente, determinatissimo ad evitare che anche un solo francese venisse escluso dall’informazione.
In Francia, è stato spiegato poi a chi ha storto il naso per la violazione della privacy, la legge prevede che lo Stato possa intervenire presso tutti gli operatori telefonici per diffondere messaggi ufficiali, in base a un articolo del Codice delle Poste e Telecomunicazioni che prevede “l’avvertimento di pericoli imminenti o l’attenuazione degli effetti di grandi catastrofi”.
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Salvini: ‘Questo decreto non lo votiamo. Pronti a parlare con Colle’
Il leader della Lega: ‘Gli italiani sono insoddisfatti del decreto del governo. Non firmiamo deleghe in bianco”
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18 marzo 2020
19:40
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“Ci coordiniamo come centrodestra. Faremo tutto come opposizione unita e compatta. Se non verrà risposta dall’esecutivo chiederemo risposte ad altri”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, risponde alla domanda se tornerà a parlare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il 2020 sia un anno bianco fiscale perche’ siamo di fronte a un anno drammaticamente straordinario. Lo Stato non può bussare alle porte delle attività chiedendo quello che non c’è. Serve più coraggio”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in diretta Fb. E alla domanda se ci siano i soldi per consentire che non si paghino le tasse lui ribatte: “I soldi ci sono in Italia. Non stiamo chiedendo soldi agli altri Paesi, ma una moratoria di almeno un anno per gli impegni fiscali. Ipotizzare che tutto il 2020 sia un anno a rischio è di buon senso. La Bce ha il suo ruolo altrimenti ci saranno lavoratori dimenticati”.
“Contro il decreto sento tanti cittadini. I primi a parlare sono i sindaci della zona rossa: loro dicono che il decreto ignora le loro richieste”, aggiunge Salvini, attaccando il provvedimento del governo soprattutto sulla questione tasse. E, per l’esponente leghista sarebbero “insoddisfatti anche gli imprenditori. E anche un sindaco del Pd, poi la Coldiretti e i commercialisti”. “E’ fondamentale – insiste – che il governo sia in funzione. In queste 70 pagine di decreto manca tanto per curare l’Italia”.
“La Lega e’ pronta a migliorare questo decreto, ma è inaccettabile che ci sia un indulto mascherato. Non è possibile mettere tutto e il contrario di tutto. Se c’è la voglia di migliorarlo noi della Lega ci siamo, ma per ora ci sono misure per italiani di serie A e di serie B. O si migliorano i passaggi sul fisco, sugli autonomi, su tante materie, o noi non ci stiamo a deleghe in bianco”, assicura Salvini. “Stiamo raccogliendo tutte le proposte dal mondo produttivo che hanno letto il decreto e ci dice che cosi’ non basta. Se il decreto migliora c’è l’ok della Lega, se rimane questo, non firmiamo deleghe in bianco” avverte. “Conte venga al più presto in Aula”, è la sua richiesta.
E per quanto riguarda la possibilità di rifarci al modello coreano per la mappatura dei contagi Salvini osserva: “Sono d’accordo con la modalità coreana per seguire e tracciare i soggetti positivi e contagiati ed evitare che girino il mondo. Nessun complotto, ma ricordiamoci che il paese da cui è partito tutto è la Cina e non è il ‘salvatore della patria’, tecnologicamente parlando. Non vorrei dare i dati privati degli italiani ad un regime che non è un regime democratico. Tracciabilità si, ma proteggendo la sicurezza nazionale”
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‘Il 3 maggio serie A possibile’, Lega lavora su date
Gravina, playoff se non riusciamo a completare tutte le gare
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19 marzo 2020
12:37
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Paralizzato dal coronavirus, il calcio italiano pensa a come ripartire, fra tanti scenari e incertezze. “Ritengo che la serie A possa riprendere il 3 maggio, almeno questo è quello che speriamo. Valuteremo poi se a porte aperte o chiuse, dipenderà dalla situazione”, ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, esplicitando però la previsione più ottimistica fra quelle valutate dalla Lega e dai club nei vari tavoli di lavoro aperti in conference call, in una sorta di assemblea permanente. Negli scenari analizzati dal tavolo tecnico/sportivo (aperto a tutti i club, coinvolgerà anche la Figc), il fine settimana del 16-17 maggio è considerato spartiacque: oltre è praticamente impossibile disputare gli ultime 12 turni (più recuperi) entro il 30 giugno, con quattro club in Champions ed Europa League.
Anche perché la Uefa vuole ricominciarle fra metà aprile e inizio maggio (finali il 27 e 24 giugno), giocando anche nei fine settimana. In ultima istanza le coppe potrebbero ripartire il 13 giugno, modificando il format, con finale a quattro o a otto. Tornando in campo oltre metà maggio, sarà inevitabile ritoccare anche il format della Serie A. “Lavoriamo sull’ipotesi di ripartire il 2 maggio e completare i campionati, eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela al 30 giugno”, ha detto Gravina, che preferisce “spingere sull’acceleratore dell’ottimismo” ma aggiunge: “Non vogliamo penalizzare nessuno, sappiamo benissimo che in caso di impossibilità di completamento di tutte le gare ricorreremo probabilmente all’opzione playoff e playout”.
“Un’analisi lucida” l’ha definita il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, annunciando per il 26 marzo una Giunta straordinaria con Spadafora. Playoff e playout non piacciono a molti dei club ancora in lotta per un obiettivo, dallo scudetto alla salvezza. Ancor più agita l’idea di un campionato tronco, e così nel tavolo tecnico/sportivo si affronta anche il tema di cosa succederebbe in quel caso a scudetto, qualificazioni alle coppe e retrocessioni, fermo restando che su ciò decide il Consiglio Figc. Ad ogni modo, la crisi determinata dall’emergenza sanitaria avrà forti impatti finanziari su tutti i protagonisti. La Uefa cercherà di spalmare i danni derivanti dal rinvio al 2021 dell’Europeo anche su federazioni, leghe e club, e non sono immuni i calciatori.
Il taglio degli ingaggi “in questo momento di emergenza non è un tabù”, ha notato Gravina. Il confronto fra Lega e l’Assocalciatori non è ancora entrato nel vivo. La Figc sta predisponendo poi una serie di richieste al governo. In Serie A puntano a una sorta di paracadute per i mancati introiti dalle tv, previsti sotto la soglia delle 304 partite su 380. Finora ne sono state giocate 257. CALCIO SPORT
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Coronavirus, vertice a palazzo Chigi
Il premier Conte ha convocato una riunione sull’emergenza Coronavirus
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18 marzo 2020
17:23
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Il premier Giuseppe Conte ha convocato una riunione sull’emergenza Coronavirus con il capo delegazione Pd Dario Franceschini, la capo delegazione di Iv Teresa Bellanova, con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e con il titolare degli Esteri Luigi Di Maio.
In collegamento video ci sono il deputato Luigi Marattin di Iv e Maria Cecilia Guerra di Leu, il viceministro al Mef Antonio Misiani. Presente anche il sottosegretario Riccardo Fraccaro.
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Presidente Commissione Finanze Trano espulso dal gruppo M5S alla Camera
Il 4 marzo, Trano era stato eletto al vertice della Commissione battendo per un solo voto il candidato ufficiale Nicola Grimaldi
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18 marzo 2020
17:17
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Il deputato Raffaele Trano è stato espulso dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera. Lo si apprende da fonti della maggioranza a Montecitorio.
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Il 4 marzo Trano era stato eletto presidente della commissione Finanze di Montecitorio, battendo per un solo voto (20 a 19) il collega di gruppo Nicola Grimaldi che il M5S aveva indicato come candidato ‘ufficiale’.
Il capogruppo Davide Crippa aveva definito “inaccettabile” l’esito della votazione.
La decisione di espulsione dal gruppo M5s del deputato e presidente della Commissione Finanze della Camera Raffaele Trano è stata accolta dal direttivo del Gruppo a Montecitorio che ha preso atto dell’invito del Capo Politico del Movimento 5 Stelle al Presidente del Gruppo Davide Crippa ad “avvalersi della previsione di cui all’art. 21, comma 4, dello Statuto del Gruppo della Camera”.
Pertanto, si legge, “ai sensi dell’articolo 21 dello Statuto, sentito il Comitato Direttivo, è stata disposta l’espulsione dal Gruppo Parlamentare del deputato Raffaele Trano, senza necessità di ratifica degli iscritti”.
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Saltano comunicazioni Conte alla Camera
Dopo annullamento Consiglio. Erano previste per il 25/3
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18 marzo 2020
17:38
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– Annullate nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo, previste per il prossimo 25 marzo. Lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il vicepresidente Fabio Rampelli. Le comunicazioni sono saltate, spiega, “a seguito dell’annullamento del Consiglio europeo del 26 e 27 marzo”.
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Casellati, Camere lavorino, no forzature
Tenendo conto di provvedimenti a salvaguardia salute pubblica
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18 marzo 2020
17:42
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– “Trovandoci in una grave emergenza come quella del Coronavirus abbiamo la necessità di proseguire l’attività legislativa senza nessuna forzatura, o meglio limitazione, delle nostre prerogative parlamentari e tenendo altresì conto dei provvedimenti del governo che salvaguardano la salute e la sicurezza do tutti i cittadini”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
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Salvini, al Colle? Se Conte non risponde
Ci coordineremo come opposizione compatta e unita
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18 marzo 2020
17:47
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– “Ci coordiniamo come centrodestra.
Faremo tutto come opposizione unita e compatta. Se non verrà risposta dall’esecutivo chiederemo risposte ad altri”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, risponde alla domanda se tornerà a parlare con il Presidente della Repubblica se il governo non ascolterà le sue richieste sulla gestione della crisi per il coronavirus.
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Coronavirus: Oss.Rizzotto, migliaia di migranti abbandonati
Il coordinatore Bilongo, ‘loro sorti non interessano ad alcuno’
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18 marzo 2020
19:06
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“I migranti e i richiedenti asilo fuoriusciti dalla chiusa dei Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) a seguito dell’applicazione del Decreto Sicurezza di Salvini continuano a lavorare sfruttati nei campi come se non ci fosse il Covid-19. Le loro sorti non interessano né le aziende né le autorità. Eppure mai come ora, sono fondamentali per la quiete collettiva”. È quanto denuncia Jean-René Bilongo, Coordinatore dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil.
“Il lockdown del paese – spiega Bilongo – non pregiudica, com’è giusto, il rifornimento dei reparti di frutta e verdura dei supermercati che devono essere in grado di soddisfare i bisogni degli italiani. Tuttavia, nel cataclisma che scuote il paese, ci si è dimenticati che per avere tanta disponibilità di prodotti freschi, c’è la fatica e il sudore di un esercito di decine di migliaia di lavoratori. Sono in buona parte immigrati e richiedenti asilo condannati all’emarginazione dai famigerati decreti sicurezza. Lavorano sodo, senza diritti né coperture di nessun tipo. E’ curioso che nessuno dei provvedimenti assunti per contenere la propagazione del coronavirus li prenda minimamente in considerazione. Il rischio vero è di segnare tanti destini e non possiamo accettarlo. Una colpevole svista che richiede rimedi. Ci si deve rendere conto della loro essenzialità in questa fase in cui la nave Italia beccheggia tremendamente”.
In molti distretti agricoli, testimonia Bilongo, il quotidiano degli immigrati non è mutato: uscita all’alba dai ghetti in cui si accalcano a centinaia in condizioni disperate, lunghe giornate nei campi senza nessun dispositivo di protezione individuale, misure di sicurezza inesistenti, paghe da fame. In tanti luoghi della Penisola, gli invisibili sembrano ancora più spettrali del solito. In questi ghetti, si continua ad arrangiarsi per sbarcare il lunario. Nessuna parvenza, nessuna eco di alcuno straccio di disposizioni tarate sulla loro condizione soggettiva. I comportamenti precauzionali che girano sui telefonini sono un’iniziativa sussidiaria spontanea di note sigle dell’assistenza umanitaria. Non è accettabile questo stato di abbandono. “Non hanno neanche l’acqua per potersi lavare le mani. L’ingiunzione di restare a casa per loro è una chimera visto la casa non ce l’hanno.
“Ora – conclude Bilongo – sono più che mai indispensabili due cose. Da una parte che i prefetti requisiscano caserme dismesse o strutture simili per poterli ospitare, disponendo contemporaneamente piani di monitoraggio da parte delle aziende sanitarie. Dall’altra, occorre accelerare l’implementazione delle misure già previste dal Piano Triennale contro lo sfruttamento. L’interesse collettivo alla tutela della salute pubblica non può ignorare le loro presenze”. VAI ALL’ECONOMIA
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Berlusconi, votiamo il decreto ‘Cura Italia’ solo se migliora
Il leader di FI: ‘Ora è assolutamente insufficiente. Fare di più per imprese e lavoro’
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18 marzo 2020
19:41
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“Il decreto appena varato è assolutamente insufficiente: non consentirà in alcun modo la sopravvivenza delle aziende e la salvaguardia dei posti di lavoro né favorirà una successiva ripresa. Bisognerà fare molto di più a sostegno delle categorie economiche e del mondo dell’impresa e del lavoro. Deve essere ampiamente modificato e migliorato in Parlamento perché possa avere il nostro appoggio”. Cosi’ il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nell’anticipazione di una intervista a ‘Il Giornale’.
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In E-R stretta su bici-passeggiate
Chiusi tutti i parchi: ‘necessari provvedimenti più stringenti’
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BOLOGNA
18 marzo 2020
23:09
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– Nuova stretta dell’Emilia-Romagna sui luoghi di potenziale aggregazione. Con un’ordinanza emessa in serata, la Regione dispone la chiusura di parchi e giardini pubblici, misura già presa da più sindaci. Inoltre, l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per lavoro, ragioni di salute o necessità come gli acquisti alimentari. E per le attività motorie come passeggiate o uscite con animali di compagnia, “si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.
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Cronache della pandemia – America latina
In pieno Oceano misure anti-virus per Rapa Nui e Galapagos
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BUENOS AIRES
19 marzo 2020
09:22
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L’emergenza per evitare una diffusione del coronavirus è generalizzata in moltissimi Paesi dell’America latina, e lo provano le stringenti misure adottate da Cile ed Ecuador perfino per due territori, l’Isola di Pasqua e l’arcipelago delle Galapagos, che si trovano rispettivamente a 3.700 e 1.000 chilometri dalla terraferma continentale.
Guardando a quello che succede nel mondo, Pedro Edmunds, sindaco di Rapa Nui (nome indigeno dell’Isola di Pasqua famosa per le misteriose statue Moai), ha deciso di proteggere i 7.000 abitanti da lui amministrati, tutti indenni dal contagio. E quindi ha chiesto alla compagnia Latam, l’unica che collega il territorio vulcanico con Santiago del Cile e Tahiti, di sospendere il servizio aereo per 14 giorni.
Gli ultimi passeggeri, giunti ieri in due voli che si sono incrociati in direzioni opposte, sono stati fatti scendere e messi in rigida quarantena.
Per non essere da meno con il suo gioiello turistico principale, l’arcipelago delle Galapagos, il governo di Quito ha disposto, nel quadro della dichiarazione di stato di emergenza su tutto il territorio ecuadoriano, “la restrizione completa di visitatori nel Parco Nazionale e nella Riserva marina”, a tempo indeterminato.
Fu questo arcipelago, dove non è stato riscontrato neppure un caso di contagio da Covid-19 (contro i 155 confermati sul territorio continentale ecuadoriano), che permise al naturalista britannico Charles Darwin di elaborare la sua rivoluzionaria teoria sull’evoluzione delle specie.
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Cronache della pandemia – Belgio
File ai mercati prima del ‘coprifuoco’, poi il deserto
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BRUXELLES
19 marzo 2020
09:27
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Il Belgio è entrato in letargo, almeno fino al 5 aprile. Ed emulando quanto fatto in Italia, si dà appuntamento la sera per affacciarsi alle finestre e sostenere con un applauso il personale medico in prima fila nella lotta contro il coronavirus. Il ‘tutti in casa’ annunciato dalla premier Sophie Willmes è scattato a mezzogiorno in una giornata insolitamente soleggiata e calda che stamane, secondo tanti testimoni, ha ispirato a molti lunghe passeggiate prima che scattasse il lungo confinamento a casa.
Ma la patria del surrealismo non si smentisce mai. Da un lato ci sono le scuole chiuse, la mobilità ridotta all’essenziale, il telelavoro e sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetterà il divieto di assembramenti. Dall’altro ci sono parchi chiusi alle auto e aperti all’esercizio fisico e ospedali in stato d’allerta dove però, secondo le preoccupazioni postate sui social, ancora non sono state adottate, almeno in misura adeguata, misure di sicurezza come mascherine, guanti e quant’altro.
Poche ore prima che scattasse il ‘coprifuoco’ lunghe file si sono registrate per le strade davanti a negozi e alimentari e non sempre la distanza fra le persone è stata osservata alla lettera, come hanno testimoniati le tv locali. Passato il ‘mezzogiorno di fuoco’ il Paese è entrato nel suo letargo forzato. Deserta la piazza centrale del mercato, solitamente piena di turisti ed anche intorno alla statua di Manneiken pis si è creato un silenzio surreale. Passeggiate a parte, i belgi non rinunciano però alla gola.
Le friggitorie che servono le patatine fritte, piatto di cui il Paese va orgoglioso, potranno rimanere aperte. Ma solo se rispetteranno le regole della distanza di oltre un metro, ha annunciato il presidente dell’Unione Nazionale delle friggitorie, Bernard Lefevre. “I negozi di patatine sono come le panetterie, le macellerie o gli alimentari”.
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Cronache della pandemia – Istituzioni Ue
Inedite girandole di videoconferenze per superare l’emergenza
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BRUXELLES
19 marzo 2020
09:29
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Ai tempi del coronavirus – per la prima volta nella storia dell’Ue – i commissari, sotto la guida di Ursula von der Leyen, si sono riuniti in videoconferenza per la loro riunione settimanale, ed il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha cancellato il consueto appuntamento del vertice dei leader di fine marzo, per sostituirlo, anche in questo caso, con un appuntamento virtuale, ciascuno di fronte al proprio schermo.
Col numero dei contagi che sale di giorno in giorno, le cautele sono d’obbligo, ma Bruxelles serra i ranghi e lavora sodo per cercare di dare una risposta, la più coordinata possibile, di fronte all’emergenza. Perché a queste latitudini non sfugge che in mancanza di un reale sforzo di concertazione, la pandemia potrebbe squassare la nave europea, ben oltre quanto fatto dalle precedenti crisi, dalla Grexit, al terrorismo, alle pressioni migratorie.
Anche per questo, dopo la riunione dei 27 leader di ieri, che dalle rispettive capitali hanno dato il loro ok alla proposta della Commissione di blindare le frontiere dell’Unione, oggi è stata la volta dei ministri dei Trasporti, alle prese con la priorità di creare corsie rapide per la circolazione delle merci. Domani l’appuntamento in videoconferenza è fissato per i responsabili del Lavoro, e anche i negoziatori dell’Ue e del Regno Unito, Michel Barnier e David Frost, stanno valutando di imboccare la stessa strada per avanzare nei negoziati post-Brexit sulle relazioni future, già messi alle strette dallo scarso orizzonte temporale di fronte.
Così l’epidemia, che sta trasformando lo stile di vita degli europei nelle metropoli in lock down, impone nuove modalità anche ai vertici di governo, in un inedito test – che complici le nuove tecnologie – potrebbe portare i suoi frutti anche quando tutto questo pandemonio – si spera – finirà.
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Cronache della pandemia – Brasile
Il virus avanza, proteste a suon di pentole contro Bolsonaro
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SAN PAOLO
19 marzo 2020
09:36
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Brusco risveglio per i brasiliani. Dopo che per settimane il presidente Jair Bolsonaro ha minimizzato e irriso con toni sprezzanti la pandemia di coronavirus, il colosso sudamericano si risveglia con notizie che stanno allarmando la popolazione: i primi due casi mortali, aumento dei contagi, ospedali insufficienti, mancanza di tamponi per i test e il governo che corre ai ripari chiedendo al Congresso di Brasilia di decretare lo stato di calamità nazionale per attingere risorse aggiuntive senza vincoli di bilancio. Aumentano anche i contagiati all’interno del governo: è infatti risultato positivo al test anche il ministro per la Sicurezza nazionale Augusto Heleno, facendo salire a 16 il numero dei positivi al coronavirus tra i partecipanti all’incontro in Florida tra il capo di stato brasiliano e il presidente Usa Donald Trump, risultati entrambi negativi al test.
All’interno del governo aumentano anche le divergenze tra Bolsonaro e il ministro della Salute, Luiz Henrique Mandetta, un tecnico accusato dal capo dello Stato di diffondere il panico tra la popolazione per aver dichiarato che “le prossime 20 settimane saranno molto dure”. La diffusione interna del coronavirus è da oggi l’apertura di tutti i notiziari tv e dei siti online, che finora seguivano i contagi in Europa e, in particolare, in Italia.
E con la diffusione dell’epidemia, sale anche lo scontento verso il governo Bolsonaro, criticato platealmente la notte scorsa con ‘panelacos’, rumorose proteste a colpi di pentole, a San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Recife. E stasera sono previste repliche. Preso in contropiede dalle proteste anche in zone considerate tradizionalmente suoi feudi elettorali, Bolsonaro oggi ha goffamente paragonato l’Italia al quartiere di Copacabana: “In ogni palazzo ci sono vecchietti…”, ha detto parlando ai giornalisti.
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Mattarella al Papa: ‘Suo invito a solidarietà e collaborazione indica la via’
Il Presidente della Repubblica in un messaggio a Bergoglio: ‘L’Italia guarda a lei con fiducia’
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19 marzo 2020
13:24
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“In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta”. Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in un messaggio al Papa.
“I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro”, si legge ancora nel messaggio inviato a Francesco in occasione del settimo anniversario del Pontificato.
“In molteplici occasioni – prosegue il Presidente della Repubblica – Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L’Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate”.
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Questo il messaggio integrale inviato dal Capo dello Stato a Papa Francesco:
“Santità, a nome del popolo italiano – scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a Papa Francesco – desidero unirmi a quanti, nel mondo intero e nella Chiesa universale, desiderano farLe giungere oggi le più sincere espressioni di affetto e vicinanza in occasione del VII anniversario dell’inizio solenne del Pontificato. Tale ricorrenza coincide quest’anno con un periodo di speciale prova per la diffusione globale del coronavirus Covid-19. In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta.
I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro.
In molteplici occasioni Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L’Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate.
Con questi sentimenti, Santità, Le rinnovo i migliori auguri per il Suo benessere personale e per la continuazione della sua altissima Missione”.
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Cronache della pandemia – Germania
I ‘Coronaparty’ dei ragazzi che indignano i tedeschi
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BERLINO
19 marzo 2020
10:13
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Il neologismo è invitante, li chiamano ‘Coronaparty’ e sono l’ultima moda in Germania, fra i giovanissimi. In un Paese in cui il virus ormai dilaga – i casi ufficiali sono oltre 8.200 e il sistema sanitario tocca i propri limiti – c’è chi non ha ancora capito. Un po’ come in Italia, prima dei decreti che hanno costretto la gente a restare in casa. Scuole chiuse? Tutti nei parchi, a festeggiare.
Discoteche, locali notturni blindati? Si ripiega nelle abitazioni private o anche in piena notte all’aria aperta, fra litri di birra e musica. Un fenomeno diffuso, che riguarda Berlino come le città nel sud, della Baviera. Intervistati su questa condotta, i ragazzi dimostrano di non aver compreso la gravità della situazione: “Non siamo nella fascia a rischio e abbiamo sempre con noi il disinfettante”, risponde una di loro in un video postato su Twitter. E poi non “coccolerà” nessuno a fine serata. Insomma, un esercito d’inconsapevoli. Per fermare i Coronaparty, a tutela di tutti, arriva la polizia, che fino a inizio settimana ha sciolto gli assembramenti “con le buone”, invitando tutti ad andare a casa.
“Comportamenti del tutto irresponsabili”, è la denuncia bipartisan di molti politici. L’indignazione è esplosa sul web. La Germania che richiama i medici dalle pensioni e costruisce ospedali negli hotel per raddoppiare i posti letto di terapia intensiva mal sopporta l’incoscienza dei giovanissimi. “Gli farei pagare fino a 5.000 euro di multa”, commenta qualcuno su Twitter. “Per ogni Coronaparty andrebbero fatte scorrere le immagini che arrivano dall’Italia. Grazie a voi, presto così anche da noi”.
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Cronache della pandemia – Grecia
A Salonicco migliaia sul lungomare nonostante i divieti
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ATENE
19 marzo 2020
10:17
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Superlavoro per la polizia municipale di Salonicco – seconda città della Grecia – e per le squadre motorizzate dette Dias: agenti in gran numero sono stati dispiegati sul lungomare della città ‘contro’ i moltissimi cittadini che, incuranti delle norme che impongono di limitare al massimo gli spostamenti, passeggiavano serenamente e in gruppo oppure facevano jogging.
Secondo la stampa greca, gli abitanti del capoluogo della Macedonia centrale ellenica si sono anche riversati numerosi in campi da basket, calcio e pallavolo all’aperto per fare sport.
La polizia ha chiuso molti di questi impianti. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, parlando in tv, ha detto che altre misure restrittive sono in arrivo e già da stamane le frontiere del Paese sono chiuse, eccetto che per i greci e i cittadini dell’Ue residenti in Grecia. Nel Paese, secondo l’ultimo bilancio, si contano 387 contagiati e cinque morti. “Siamo in guerra contro un nemico invisibile, ma non invincibile”, ha detto Mitsotakis.
L’esecutivo ha varato un piano da 2 miliardi di euro per contrastare gli effetti nefasti del coronavirus sull’economia greca, che stava faticosamente emergendo dopo anni di crisi profonda. Tra i provvedimenti, slittamento degli obblighi fiscali per le aziende, anche piccolissime, e un assegno di 800 euro in aprile per chi perde il lavoro nel settore commerciale (sono chiusi tutti i negozi, salvo farmacie e supermarket), con lo Stato che si accollerà previdenza e copertura sanitaria.
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Salvini,chiudere tutto se non essenziale
Se non produci rossetti adesso, puoi farlo tra due mesi
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MILANO
19 marzo 2020
10:28
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“E’ esattamente quello che ha chiesto il governatore della Lombardia Fontana è che stiamo chiedendo anche noi della Lega a Roma: chiudere tutto quello che non è essenziale”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini su Telelombardia, rispondendo a una domanda sullo stop all’attività di alcune fabbriche. “Se non produci rossetti, calze o profumi in questo momento, penso che si possa fare tra due mesi. Spero che ci ascolteranno”, ha aggiunto.
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Conte: “Auguri a tutti i papà, torneremo a stringerci più forte”
Il premier si rivolge “in particolare a quelli che oggi sono distanti dai propri figli”
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19 marzo 2020
10:54
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“Questo è il tempo della riscoperta. Del valore di un abbraccio, dell’importanza di guardarsi negli occhi, del calore di una stretta di mano. Il mio augurio a tutti i papà d’Italia, in particolare a quelli che oggi sono distanti dai propri figli. Presto torneremo a stringerci più forte di prima. Buona festa del papà”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando una foto che lo ritrae con il padre:
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Mattarella, solidarietà fra popoli
Messaggio del Capo dello Stato al Papa
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19 marzo 2020
11:46
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– “In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta”. Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio in occasione del settimo anniversario dell’inizio del Pontificato.
“I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono – dice ancora il presidente della Repubblica – il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi”.
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Coronavirus: Salvini,ho sentito Colle
Sì a collaborazione con maggioranza ma sia reciproca
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19 marzo 2020
13:02
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– Colloquio del Presidente della Repubblica con il leader della Lega, questa mattina. Lo ha rivelato lo stesso Matteo Salvini durante il collegamento con l’Aria che Tira su La7 dove ha detto di aver sentito “poco fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ stato cortese. Da noi c’è una totale disponibilità a collaborare come abbiamo fatto nelle ultime settimane, ma bisogna essere in due a farlo” ha detto parlando del governo.
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Crimi, è ora di parlare di voto online
Parlamento deve funzionare ma esamini misure principali
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19 marzo 2020
13:05
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– “Le aule parlamentari devono funzionare, non c’è dubbio, ma rispettando i criteri principali: riunirsi per i provvedimenti essenziali e usare degli accorgimenti. Le commissioni hanno anche la facoltà di votare in deliberante: cioè esprimendo su un testo il voto finale, se ce’è unanimità dei gruppi su questa procedura”. Lo dice il capo politico del M5S Vito Crimi, ad Agorà, sottolineando come per quanto riguarda “il voto telematico sia ora di cominciare veramente a discuterne, così come di identità digitale”.
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Tajani, bene Bce ma non basta
Serviranno altri interventi a tutela imprese e cittadini
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19 marzo 2020
13:14
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– “Era ora! Finalmente la Banca Centrale Europea ha deciso di usare il bazooka e di immettere centinaia di miliardi sul mercato. Bene, ma non sarà sufficiente. Serviranno altri interventi per battere il coronavirus e tutelare attività produttive e cittadini anche per il futuro”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.
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Cura Italia: Delrio, serve esame rapido
Misure vitali per il Paese,rischiamo che a pagare siano italiani
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19 marzo 2020
13:15
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– “L’opposizione si dimostri all’altezza della situazione. Non ostacoli, ma dia il suo contributo per l’approvazione di misure vitali per il paese. La rapidità delle decisioni è parte della soluzione. Rischiamo che a pagare siano gli italiani”. Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
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Zingaretti, Bce dà speranza,vince Italia
Scudo da 750 mld difende imprese e famiglie
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19 marzo 2020
13:15
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– “Con lo scudo da 750 miliardi di euro della Bce l’Europa difende le imprese e le famiglie. C’è tanta Italia in questa vittoria. Ora guardiamo con più speranza al futuro. Vinciamo la guerra al coronavirus e poi ripartiremo. Con un’Europa finalmente più unita e solidale”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Fico, lotta a camorra senza cedimenti
E’ un dovere per la politica e le Istituzioni
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19 marzo 2020
13:19
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“Ricordare Don Peppe Diana esorta tutti a continuare ad impegnarsi in questa direzione, senza cedimenti o compromessi. È un dovere per la politica e le Istituzioni, che devono sostenere con tutti i mezzi questo impegno, ma anche per ciascun cittadino che deve poter coltivare l’ambizione di migliorare il nostro Paese, liberandolo dalla rassegnazione rispetto alla prepotenza e alla violenza della criminalità organizzata”. Lo dive il presidente della Camera Roberto Fico. “Don Peppe Diana è stato un parroco coraggioso. In prima linea contro la criminalità organizzata nel territorio aversano-casertano. Per questo fu ucciso 26 anni fa dalla camorra nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe. Il suo impegno costante e incondizionato, a difesa di una collettività di cui condivideva paure, speranze e il desiderio di riscatto, ha lasciato un segno indelebile, un’eredità morale che tutti noi dobbiamo raccogliere e conservare”, conclude.
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Coronavirus: Renzi, Bce su strada giusta
Ora affrontiamo emergenza sanitaria e industriale tutti insieme
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19 marzo 2020
13:20
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– “La Banca Centrale Europea ha finalmente preso la strada giusta. Un messaggio chiaro ai populisti: l’Europa non è il nostro problema, l’Europa è parte della soluzione. Ora affrontiamo l’emergenza sanitaria e quella industriale. Tutti insieme”. Lo scrive in un post su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
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Mattarella, da Biagi impegno prezioso
Solidarietà verso familiari, amici e studiosi
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19 marzo 2020
13:23
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– “A diciotto anni dal brutale assassinio, le qualità di studioso di Marco Biagi e il suo appassionato impegno riformatore costituiscono un patrimonio prezioso”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
“In questa giornata di memoria – prosegue – rivolgo anzitutto il pensiero alla signora Marina Orlandi Biagi, ai figli, agli amici e a quanti hanno continuato in questi anni ad approfondire la ricerca, nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali, e a camminare sul solco dell’impegno civile di Marco Biagi. A tutti desidero esprimere i sensi della mia solidarietà”.
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Mattarella a opposizioni: ‘Serve più collaborazione’
Salvini: ‘Ho sentito il Colle. Noi siamo pronti a collaborare, ma bisogna essere in due..’ ha detto riferendosi al governo
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19 marzo 2020
14:33
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“Capacità d’ascolto reciproca”, senso dell’unità nazionale e collaborazione nel bene del Paese. Sergio Mattarella, preoccupato dalla fase critica dell’emergenza Coronavirus e dai primi segnali di ripresa di conflittualità politica, alza il telefono e dal Quirinale chiama i leader dell’opposizione per verificare di persona le posizioni dei vari partiti sulle misure che si stanno mettendo in campo – e che saranno rafforzate nelle prossime ore – per contrastare l’epidemia.
Contestualmente – a quanto si apprende – il capo dello Stato tiene contatti serrati con il Governo.
La linea del presidente è semplice: ora bisogna collaborare. Una raccomandazione che si diffonde a 360 gradi: le opposizioni dimostrino flessibilità in questa fase ma anche il governo irrobustisca la sua capacità d’ascolto delle istanze altrui.
E’ la richiesta di uno sforzo ulteriore di comprensione dell’emergenza in atto, di seguire il Paese in quella dimostrazione di unità nazionale che ha commosso il mondo in questi giorni. Una raccomandazione, si ragiona al Quirinale, a guardare la Luna e non il dito, a lavorare insieme perchè ogni idea può essere utile al Paese.
“Poco fa mi ha chiamato Mattarella, è stato cortese”, ha spiegato infatti Salvini subito dopo il colloquio. “Io gli ho detto che servono subito medici a Bergamo e Brescia. Ho dato la massima disponibilità a collaborare, ma dobbiamo esserlo tutti a farlo. Spero di essere chiamato oggi stesso da Conte”, ha aggiunto.
Dello steso tenore la risposta della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dopo la telefonata dal Quirinale: “Ho confermato al capo dello Stato, che ringrazio, che il nostro lavoro continuerà in questa direzione. Ci auguriamo che il Governo abbia il nostro stesso atteggiamento e che si possa davvero lavorare insieme per dare risposte concrete a famiglie, imprese e lavoratori”. Analoga conversazione c’è stata con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
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Mattarella, unità e collaborazione
Capo dello Stato sente tutte le forze politiche
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19 marzo 2020
13:51
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– Unità e la maggiore collaborazione possibile. E’ quanto ha chiesto – si è appreso – il presidente Sergio Mattarella a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. In questi ultimi giorni, infatti, il presidente ha avuto contatti telefonici con tutte le forze politiche. Oltre che con diversi capi di Stato esteri
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Fico: ‘Il Parlamento lavora a pieno regime, i futuri risparmi della Camera andranno all’emergenza’
Lo ha deciso all’unanimità la Conferenza dei Capigruppo. Si lavorerà in ambienti più grandi per evitare contagi. Raddoppia il ‘Question Time’
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19 marzo 2020
15:06
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“Il Parlamento svolgerà la sua attività e garantirà in pieno l’esercizio delle sue funzioni per dare pieno supporto al Paese in questa fase così delicata e complessa, contribuendo a migliorare i provvedimenti approvati dal governo”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook al termine della conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. “L’attività delle Camere – ribadisce – è quanto mai necessaria e preziosa in una situazione di emergenza come questa”.
“Adotteremo un procedimento ordinario per l’esame dei decreti: prima il lavoro nelle commissioni competenti e poi in Aula. Ciò – prosegue Fico – testimonia la centralità del Parlamento. Per poter rispettare tutte le precauzioni e le prescrizioni delle autorità sanitarie per prevenire la diffusione del contagio, adotteremo particolari modalità logistiche e di lavoro. Le commissioni si riuniranno in spazi più ampi al fine di rispettare la distanza tra le persone e tutelare così la salute dei deputati e dei dipendenti di Montecitorio”.
E proprio la Conferenza dei Capigruppo, che per la prima volta si è tenuta in videoconferenza, ha deciso di destinare i risparmi del bilancio della Camera per il 2019 all’emergenza Coronavirus. Prossimamente verranno definite le modalità di destinazione di queste risorse. In passato i risparmi della Camera erano stati destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.
“Tutti i capigruppo – ha spiegato il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook – sono d’accordo nel destinare i futuri risparmi della Camera in favore di interventi utili in questo momento di emergenza, ovvero alla Protezione civile per le spese sanitarie. Nei prossimi giorni, inoltre, valuteremo la possibilità di allestire a Montecitorio un punto per le donazioni di sangue, che anche in questo momento sono estremamente importanti”, conclude. La prossima capigruppo della Camera si terrà nella Biblioteca del Presidente (e non, come oggi, in videoconferenza) martedì 24 marzo alle ore 18. In quella sede bisognerà stabilire come esaminare i decreti in arrivo.
La prossima settimana alla Camera il Question time “raddoppia”: la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso che mercoledì prossimo ogni gruppo potrà presentare due interrogazioni a risposta immediata invece che una, come da sempre avviene. La proposta del raddoppio del question time, spiega uno dei partecipanti alla riunione, è stata avanzata dal rappresentante di Fratelli d’Italia.
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Di Maio lavora a fornitura di 100 milioni di mascherine
Il ministro degli Esteri in un post su Fb ha scritto: ‘Coraggio, l’Italia non si ferma’
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19 marzo 2020
15:39
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando ad una fornitura diretta da parte di un’azienda cinese di 100 milioni di mascherine verso l’Italia. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali Di Maio avrebbe già parlato dell’operazione al premier Conte, al ministro Speranza e ai commissari Borrelli e Arcuri.
Il contratto della commessa, si spiega, sarebbe già stato siglato. Dopo l’arrivo di diversi ventilatori polmonari dalla Cina e altri Paesi, l’emergenza ora riguarda anche le mascherine in dotazione soprattutto a medici, infermieri e operatori sanitari.
Senza mascherine al personale sanitario, si osserva, verrebbero meno le condizioni di sicurezza negli ospedali per poter continuare a operare. Da qui, e dopo alcuni blocchi doganali registrati in questi giorni su aiuti diretti al nostro Paese, la linea di azione che sta portando avanti la Farnesina per individuare una fornitura diretta e affidabile che garantisca l’arrivo di mascherine in Italia.
Il ministro Di Maio, intervenendo a ‘L’Aria che tira’ ha poi lanciato l’appello a comprare “prodotti italiani”. “Mentre il governo è al lavoro per varare nuove misure economiche, tutti noi possiamo aiutare le nostre aziende e i nostri lavoratori: compriamo e mangiamo prodotti Made in Italy”, afferma. “Comprare italiano – prosegue il ministro – significa dare ossigeno alle nostre imprese. Un gesto simbolico ma importante a sostegno del nostro Paese, perché anche la nostra economia ha bisogno del contributo di tutti noi”.
“Il nostro Paese non si ferma – è poi il post su Fb del ministro – Scienziati, medici e ricercatori italiani stanno lavorando giorno e notte. E stanno dimostrando, ancora una volta, grande professionalità e competenza. Questa emergenza passerà, ma loro resteranno, resteranno per rendere l’Italia ancora più forte, per renderci sempre più orgogliosi di essere italiani. Coraggio”
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Cronache della pandemia – Messico
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PARIGI
19 marzo 2020
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19 MARZO
Qualcuno potrebbe mai credere che, oltre agli effetti nefasti, il coronavirus possa sviluppare talvolta una funzione ‘terapeutica’ in campo sociale? All’interrogativo sta rispondendo un convinto sì l’opinione pubblica in Messico, dove l’espansione del virus e delle misure per arginarlo ha generato negli ultimi giorni una tregua della violenza che da anni flagella il Paese.
Anche se ancora non vi sono statistiche che sostengano questa ipotesi, basta sfogliare i quotidiani per rendersi conto che dalle pagine di cronaca nera stanno scomparendo le notizie di massacri, scontri a fuoco ed omicidi. Alejandro Hope, specialista in sicurezza, ha osservato semplicemente che “una minore presenza di persone nelle strade comporta una riduzione delle potenziali vittime di atti violenti”. Per cui, ha aggiunto, “non è assurdo ipotizzare che in presenza di restrizioni imposte per la pandemia diminuiscano i reati, dato che anche le persone propense a commetterli debbono rispettare le regole”.
L’impatto non sarà però lo stesso per tutti i delitti. Ad esempio, “è prevedibile che se le strade si svuotano diminuiranno scippi e assalti ai mezzi pubblici, e si ridurranno i furti negli appartamenti”. Al contempo “è probabile che aumentino i reati domestici, come la violenza familiare o le aggressioni sessuali”. Proprio quello che è accaduto nella provincia cinese dell’Hubei, dove le telefonate alla polizia per denunciare episodi di violenza domestica sono triplicate durante la quarantena
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Salvini: ‘Ho appena sentito Mattarella’
Leader della Lega: ‘Da noi totale disponibilità a collaborare ma bisogna essere in due’
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19 marzo 2020
13:18
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Colloquio tra il Presidente della Repubblica e il leader della Lega, questa mattina. A rivelarlo è stato lo stesso Matteo Salvini durante il collegamento con l’Aria che Tira su La7 dove ha detto di aver sentito “poco fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ stato cortese. Da noi c’è una totale disponibilità a collaborare come abbiamo fatto nelle ultime settimane, ma bisogna essere in due a farlo” ha detto parlando a proposito del governo.
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Di Maio: coraggio, non ci fermiamo
Scienziati,medici e ricercatori italiani lavorano giorno e notte
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19 marzo 2020
11:41
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– “Il nostro Paese non si ferma.
Scienziati, medici e ricercatori italiani stanno lavorando giorno e notte. E stanno dimostrando, ancora una volta, grande professionalità e competenza. Questa emergenza passerà, ma loro resteranno, resteranno per rendere l’Italia ancora più forte, per renderci sempre più orgogliosi di essere italiani”. Questo il messaggio postato questa mattina dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio con un’esortazione: “Coraggio”.
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Bce, i commenti della politica italiana
Zingaretti: ‘Guardiamo con più speranza al futuro’. Salvini: ‘Maglio tardi che mai’
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19 marzo 2020
11:35
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La politica italiana giudica per lo più positivamente l’intervento della Bce in questo momento di emergenza per l’epidemia che sta colpendo duramente anche l’Europa. Anche se in molti pensano che si possa fare di più.
Questi alcuni dei commenti:
Paolo Gentiloni (Pd): “Una decisione importante, la forza dello scudo europeo”.
Nicola Zingaretti (Pd): “Con lo scudo da 750 miliardi di euro della Bce l’Europa difende le imprese e le famiglie. C’è tanta Italia in questa vittoria. Ora guardiamo con più speranza al futuro. Vinciamo la guerra al coronavirus e poi ripartiremo. Con un’Europa finalmente più unita e solidale”.
Davide Sassoli (Pd): “E’ stata una decisione molto importante. E’ un intervento che mette in sicurezza le nostre economie, che mette in sicurezza il sistema del risparmio, delle banche, quindi famiglie, lavoratori e imprese. Mi pare uno sforzo notevole e anche un po’ inaspettato, che è arrivato al momento giusto”.
Marina Sereni (Pd): “L’Europa si fa sentire! Un segno chiaro e forte”
Matteo Salvini (Lega): “Meglio tardi che mai. Intanto in questo mese la Borsa Italiana ha perso 350 miliardi di euro di capitale, e questo non è un problema solo per Agnelli e Berlusconi” ma anche per i piccoli risparmiatori. “Vediamo se l’Europa si ricorda di esistere. In questo primo mese d’emergenza la famosa solidarietà e amicizia europea chi l’ha vista…”.
Piernicola Pedicini (M5S): “La Bce si sveglia, finalmente a Francoforte hanno capito. Un Quantitative Easing da 750 miliardi è la risposta che avevamo chiesto fin dall’inizio per riportare fiducia nei mercati e mettere in salvo gli sforzi dei Paesi membri alle prese con la più grave crisi sanitaria del secolo. Accogliamo favorevolmente anche la soluzione introdotta sui flussi di acquisto che potranno essere indirizzati anche verso le aziende private più in difficoltà così da tutelare in futuro la crescita, i consumi e il lavoro”.
Carlo Cottarelli: “Le decisioni prese qualche giorno fa dalla Bce, al di là dell’enorme problema di comunicazione insorto durante la conferenza stampa sulla questione degli spread, non sono irrilevanti. Due quelle più importanti: la prima, le banche potranno prendere a prestito dalla Bce importi illimitati di risorse per prestare a piccole e medie imprese; la seconda, i vincoli che condizionano l’erogazione del credito relativi al capitale proprio delle banche sono stati attenuati; decisioni che “rendono di fatto molto più facile l’erogazione del credito”, dice l’ex ministro in un intervento su ‘La Stampa’.
Antonio Tajani (FI): “Era ora!Finalmente la Bce ha deciso di usare il bazooka e di immettere centinaia di miliardi sul mercato. Bene, ma non sarà sufficiente. Serviranno altri interventi per battere il coronavirus e tutelare attività produttive e cittadini anche per il futuro”.
Maria Stella Gelmini (FI): “Finalmente la Bce si sveglia. Il nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro sarà una boccata d’ossigeno per l’Europa. Adesso Lagarde, dopo lo scivolone della scorsa settimana, copia la strategia adottata da Draghi nel 2012: tempi straordinari richiedono azioni straordinarie!”.
Mara Carfagna (FI): “La Bce finalmente si sveglia e si muove nella giusta direzione: più risorse e coordinamento, meno dichiarazioni demenziali.Ora però va aiutata l’economia reale: imprese, lavoro, infrastrutture e ricerca.Serve più coraggio”. Lo dice Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
Licia Ronzulli (FI): “Dopo la stecca iniziale, finalmente la Bce si muove. Non è il bazooka, ma, almeno, l’Italia e l’Unione europea non combattono più a mani nude contro crisi e recessione. Tra questo ultimo piano da 750 miliardi per l’anno in corso e i precedenti, l’Italia potrebbe contare in totale su un sostegno pari a 155 miliardi per quest’anno: potrebbero non bastare alla luce delle previsioni nefaste sulla nostra economia, ma consentono di guardare con maggiore ottimismo all’andamento delle Borse e dello spread”.
Giorgio Mulè (FI): “Oggi finalmente ci sono i primi 750 miliardi della Bce che non basteranno perché non siamo davanti a una crisi locale. Il nostro mantra è sempre stato: a una crisi globale non si possono dare risposte locali”.
Sandro Gozi (Renew Europe): “Nuovo piano acquisti titoli Bce di 750 miliardi per il 2020, 80 al mese: siamo sulla strada giusta. Per l’Italia saranno 100 miliardi in 10 mesi. Prossimo passo: Eurobond e aiuti finanziari senza condizioni”.
Benedetto Della Vedova (+Europa): “L’Europa s’è desta! Quando il gioco si fa duro, giocano i duri. Ieri la BCE ha annunciato un nuovo piano straordinario e aggiuntivo di acquisti di titoli pubblici e privati per 750mld di euro per quest’anno. Una misura potente. Il segnale, purtroppo, della gravità drammatica e inedita della crisi economica che si prospetta, a causa di una epidemia di cui si conoscono i rischi letali ma non ancora tempi e modi di superamento”.
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Fraccaro, con ‘Cura Italia’ attivati 350 mld, stop polemiche
Il sottosegretario: ‘Rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. E’ il momento dell’unità, non della propaganda’
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18 marzo 2020
19:30
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“Combattiamo le fake news sul Coronavirus. Con il ‘Cura Italia’ abbiamo varato una vera e propria manovra. Così abbiamo attivato 350 miliardi da beneficio del Paese, pari al 19,6% del Pil: la percentuale più alta rispetto a tutti gli altri grandi Paesi, compresa la Germania. Ora basta con le sterili polemiche, rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. È il momento dell’unità, non della propaganda anti-italiana”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.
“L’Italia sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia e per questo il Governo ha fatto ricorso a misure eccezionali. Con il Cura Italia siamo andati oltre il mero stanziamento di risorse”, prosegue Riccardo Fraccaro. “Abbiamo varato una vera e propria manovra economica basata sul sostegno al sistema sanitario e all’economia reale, sulla liquidità alle imprese e sulle misure a favore dei cittadini. Abbiamo previsto una moratoria per i prestiti delle aziende che vale 220 miliardi, rifinanziato il Fondo per le Pmi che vale 110 miliardi e introdotto misure per allentare la stretta creditizia pari ad altri 20 miliardi di euro. Ora basta con le sterili polemiche, rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. È il momento dell’unità, non della propaganda anti-italiana”, conclude.
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Sprint per attuare Cura Italia. Dl aprile, fondi da Ue
Gualtieri, bonus è per tutti gli autonomi ma siate responsabili
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19 marzo 2020
10:43
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Proroga, ma rimodulata, del ‘bonus’ per gli autonomi, possibile liquidità anche per le imprese più grandi, semplificazione delle procedure per gli investimenti pubblici, possibile rafforzamento del golden power.
Il decreto Cura Italia è appena entrato in vigore, ma il governo – al lavoro giorno e notte da fine febbraio a oggi – già pensa al secondo intervento annunciato per aprile, con il quale arriveranno nuove misure di lotta al coronavirus e di tutela dell’economia probabilmente finanziate, almeno in parte, con i Fondi strutturali europei. A Palazzo Chigi e al Mef già si comincia a pensare a cosa mettere in campo, anche se ora la priorità è sicuramente quella di attuare il più velocemente possibile quanto varato lunedì, dall’assunzione di nuovi medici alla diffusione di mascherine, fino alla distribuzione del ‘bonus’ da 600 euro destinato agli autonomi. Anche perché opposizioni e categorie, nonostante i 25 miliardi di manovra appostati, sono già con il fiato sul collo dell’esecutivo per apportare correttivi e modifiche, chiedendo insistentemente di fare di più.
Confindustria approva le misure del decreto ma chiede ‘uno shock’ fatto soprattutto di liquidità, proponendo l’istituzione di un comitato nazionale per l’emergenza. I piccoli di Confesercenti rivendicano interventi più incisivi sul fisco, i proprietari di Confedilizia chiedono cedolare secca per tutti e riduzione dell’Imu, gli autonomi si aspettano più garanzie sui 600 euro, i professionisti iscritti agli ordini e alle Casse temono di non rientrare nel bonus elargito dall’Inps.
La lista è lunga e le richieste complesse, anche perché di ogni categoria si fa interprete una diversa parte politica, pronta a cavalcare le insoddisfazioni. Iv si erge a paladina dei professionisti, Fdi degli artigiani, ma su tutte spiccano Forza Italia e soprattutto la Lega di Matteo Salvini che, a dispetto dei richiami all’unità e nonostante il dialogo tra opposizioni e maggioranza portato avanti nella fase di scrittura del dl, si dicono pronte a non votare il decreto se non cambierà. Le modifiche, al momento, potrebbero essere affidate in gran parte ai decreti attuativi su cui il governo si è già messo a lavorare “pancia a terra”, come annunciato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, convinto che l’Italia potrebbe essere “la prima a uscire dall’epidemia”.
Anche perché con le sedute del Parlamento ridotte al lumicino e l’idea di far confluire in un maxiemendamento sia il Cura Italia che i precedenti decreti su sanità e giustizia, il tempo per esaminare le norme sarà scarsissimo. Un vertice convocato dal premier, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi con ministri e vice è servito proprio per dare un’accelerata all’attuazione delle misure e a valutare possibili aggiustamenti per norme nate velocemente e varate nel clima emergenziale degli ultimi giorni. Una soluzione potrebbe quindi essere trovata ad esempio per garantire un’indennità anche ai lavoratori domestici, per tutelare i rider ancora al lavoro e particolarmente esposti al rischio contagio e per elargire i 600 euro degli autonomi anche ai professionisti che non fanno riferimento all’Inps ma alle loro rispettive Casse. Per loro ci sono 300 milioni, ha chiarito il ministro dell’Economia, va solo chiarito come distribuirli. Quello del bonus resta uno dei temi chiave per i settori più colpiti dalle chiusure imposte per legge.
Gualtieri ha ribadito che non sarà una tantum, ad aprile ci sarà una proroga ma il meccanismo sarà probabilmente rimodulato in base al reddito o alle perdite accumulate. L’intervento ‘a pioggia’ del Cura Italia, mai visto in queste dimensioni e destinato a 6 milioni di lavoratori, ha tenuto a precisare il ministro, potrebbe insomma diventare più mirato. Del resto anche oggi Gualtieri ha ribadito il suo appello: nel richiederlo serve senso di responsabilità. Giovani avvocati sì, ricchi studi no.
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18 marzo 2020
17:48:
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