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Coronavirus: Crimi, estendere reddito
Da oggi riunione permanente ministri M5S per proposte
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27 marzo 2020
09:47
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“Noi non possiamo più aspettare, nei prossimi giorni bisogna subito iniettare liquidità alle persone.
Da oggi pomeriggio sarò in riunione permanente con i ministri 5 Stelle finchè non riusciremo a trovare proposte per fare in modo che dall’inizio della prossima settimana gli italiani possano andare in banca e trovare sul conto corrente i soldi per continuare a sopravvivere. Altrimenti fra 3 mesi non avremo un motore con cui ripartire. Il reddito di cittadinanza sta salvando milioni di persone in questo momento, se non ci fosse oggi avremmo 3-4 milioni di persone ancora più in difficoltà.
Dobbiamo estenderlo a tutte le persone che in questo momento non hanno un reddito perchè hanno perso il lavoro o perchè non possono lavorare a causa delle restrizioni”. Così il capo politico M5s Vito Crimi in un’intervista a Radio Cusano Campus.
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Gelmini, Italia autonoma su mascherine
Bisogna trovare soluzione immediata
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27 marzo 2020
10:25
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– “A medio termine, cosa molto importante, l’Italia deve essere autonoma nella produzione delle mascherine, dei guanti in lattice, dei ventilatori polmonari, di tutta quella strumentazione che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad Omnibus, su La7.
“Bisogna trovare una soluzione immediata, bisogna farlo per tutti gli italiani e in primo luogo per coloro che stanno affrontando questa emergenza in prima linea: medici, infermieri, operatori sanitari – spiega – Mi fa piacere che il commissario Arcuri si occupi di queste faccende, ma bisogna fare presto, mettere da parte la burocrazia e agire in velocità”.
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Al via cabina regia governo-opposizioni
Presenti D’Incà, Gualtieri e i capigruppo minoranza
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27 marzo 2020
10:58
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– Nella sede del ministero per i Rapporti con il Parlamento è iniziata la prima riunione della cabina di regia fra governo e opposizioni sui provvedimenti economici per affrontare l’emergenza coronavirus. Sono presenti i capigruppo e i responsabili economici dei partiti di opposizione. Fra i rappresentanti del governo, ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (in video collegamento), i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, le sottosegretarie Cecilia Guerra e Simona Malpezzi.
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Coronavirus: Iv, servono 200 mld
Bisogna fare presto
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27 marzo 2020
11:00
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– “I 50 miliardi annunciati non bastano, ne servono almeno il quadruplo e non possiamo andare avanti ‘a tappe’. Siamo passati da 3,6 a 7,9, a 25 poi a 50 miliardi: non bastano, è chiaro già da subito”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone, intervenendo a Mattino 5. “Siamo convinti che adesso bisogna fare presto azzerando la burocrazia – spiega – che la cassa integrazione debba essere erogata direttamente dalle banche, che bisogna pensare subito ad una soluzione per bollette e pagamenti di utenze domestiche, così come agli affitti e a chi resta senza reddito. Non vogliamo che dal prossimo mese ci possano essere due italie, perché ai problemi della salute non possiamo aggiungere quelli per mangiare”.
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Decaro,31/3 bandiere mezz’asta in Italia
Un minuto silenzio dei sindaci per lutto per tante vittime
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27 marzo 2020
11:23
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– “Martedì 31 alle 12 bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d’Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell’epidemia”. Lo scrive su twitter il presidente dell’Anci Antonio Decaro.
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Castelli, useremo risorse necessarie
Nessuno resterà senza reddito
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27 marzo 2020
11:52
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– “Nessuno resterà senza reddito, utilizzeremo tutte le risorse necessarie. Tutti potranno tranquillamente far fronte alle spese necessarie. Esistono già alcuni strumenti, che velocemente possiamo potenziare. Stiamo lavorando a questo. È una giusta esigenza messa sul tavolo da maggioranza e opposizioni in queste ore”. Lo ha detto Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, entrando a Palazzo Chigi.
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Coronavirus: Conte incontra opposizioni
Lo annuncia ministro D’Incà a riunione cabina regia
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27 marzo 2020
12:42
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, nel corso della cabina di regia con le opposizioni ha annunciato che il premier Giuseppe Conte incontrerà nella prossima settima i leader politici delle forze di opposizione: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani per rapportarsi direttamente sulle misure discusse in queste ore al tavolo tecnico con i capigruppo di opposizione.
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Gualtieri: ‘Decreto di aprile sarà con più di 25 miliardi’
Ministro Economia lo spiega alle opposizioni durante la riunione della cabina di regia
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27 marzo 2020
13:37
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Conterrà una previsione di oltre 25 miliardi il decreto di aprile sul coronavirus. In base a quanto si apprende, lo avrebbe detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alle opposizioni nel corso della cabina di regia. Gualtieri avrebbe poi spiegato che nel decreto di aprile il governo intende includere tutti gli ulteriori necessari interventi di emergenza e sostegno all’economia, facendo quindi intendere che non ce ne saranno altri immediatamente successivi.
Gualtieri avrebbe poi aggiunto che con il decreto di aprile il governo intende rafforzare i 600 euro dati ai lavoratori autonomi nel decreto Cura Italia.
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Salvini, se serve anche saluti a Ue
E senza ringraziare. Altro che unione, è covo serpi e sciacalli
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27 marzo 2020
13:00
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“Pazzesco. L’Europa si prende altri quindici giorni di tempo per decidere che fare, se, chi e come aiutare. In piena emergenza, con la gente che muore, ora di polmonite, domani magari di povertà”. Lo afferma al quotidiano online Affaritaliani.it il segretario della Lega Matteo Salvini.
“Altro che ‘unione’, questo è un covo di serpi e sciacalli.
Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, conclude.
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Salvini, se Ue è questa è una schifezza
Leader Lega, ‘andate a zappare’
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27 marzo 2020
14:23
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– “Dedico un pensiero di schifo e vergogna all’Europa, si sono presi 15 giorni di tempo per decidere, perché a Berlino e Bruxelles non hanno capito che la gente sta morendo”. Lo ha detto il senatore e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in diretta a TeleLombardia. “Quindi si sono riuniti e hanno deciso che ci penseranno per due settimane, se e come aiutare. Se questa è l’Unione europea è una schifezza. Ma andate a zappare”, ha concluso.
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Meloni, altre autodichiarazioni,e aiuti?
Ma nessuno spiega a italiani come governo li aiuterà
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27 marzo 2020
14:33
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– “Abbiamo una certezza. Se c’è un ufficio che nel Governo funziona benissimo è l’Ufficio Complicazione Affari Semplici. Mentre si produce la quarta cervellotica autocertificazione per gli spostamenti, nessuno ha ancora provveduto a spiegare agli italiani come il Governo aiuterà le persone ad arrivare a fine mese. Zero informazioni chiare e semplici sui tempi e i modi di erogazione della cassa integrazione, sul congedo parentale e il voucher baby sitter, come attivare la moratoria sui mutui o il bonus una tantum per gli autonomi e le Partite Iva. Gli italiani sono allo stremo delle forze e hanno bisogno subito di risposte chiare”.È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Fico, diffondiamo la “spesa sospesa”
Donazione prodotti che saranno consegnati a più bisognosi
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27 marzo 2020
14:40
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– “Le giornate difficili che stiamo vivendo vanno affrontate con spirito di comunità. E il nostro Paese lo sta dimostrando fino in fondo. Si moltiplicano in tutte le regioni progetti di solidarietà per aiutare chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà. Una di queste è la “spesa sospesa”. In vari quartieri, città, piccoli comuni in Italia è possibile, quando si va a fare la spesa in questi giorni, decidere di donare alcuni prodotti che saranno poi consegnati ai più bisognosi e alle persone più fragili”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico.
“Iniziative simili sono già attive in Campania, Puglia, Sicilia e Toscana. Se volete potete segnalarle qui tra i commenti in modo da diffonderle e farle conoscere ulteriormente.
Grazie a tutti”, conclude.
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Maturità: Azzolina, sei commissari interni, serve buonsenso
“Momento difficile per tutti, per i maturandi in particolare”
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27 marzo 2020
15:09
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“Sugli Esami di Stato serve buon senso. Sono convinta che la soluzione migliore sia quella di avere una commissione esaminatrice formata da soli membri interni, più un presidente esterno. Solo per quest’anno quindi, a parte il presidente che resta esterno, proporrò una commissione di sei commissari tutti interni, invece di averne tre interni e tre esterni”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Fb.
“Così facendo, i professori che in queste settimane stanno seguendo i ragazzi potranno valutare gli esiti delle prove con la piena consapevolezza della preparazione effettivamente svolta. Allo stesso tempo, un presidente esterno si potrà fare garante della regolarità dell’intero percorso d’esame. È una situazione molto difficile per tutti, per i maturandi in particolare. A loro dico: vi aggiornerò sui provvedimenti che decideremo di prendere. Tutta la scuola è con voi, non siete soli”, conclude.
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Coronavirus: Martella, sanzioni certe contro le fake news
Sottosegretario all’Editoria: ‘Per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione’
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27 marzo 2020
20:30
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“Dobbiamo studiare seriamente un’iniziativa istituzionale, forse anche un meccanismo sanzionatorio più efficace per evitare il diffondersi delle fake news. Sono convinto che queste vadano combattute con forza, intervenendo a vari livelli”. Lo afferma il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, rispondendo, in un’intervista a Articolo 21, ad alcune domande sulla diffusione delle fake news nel corso dell’emergenza legata al Coronavirus.
“Ciò significa ad esempio rafforzare il già importante ruolo della Polizia postale nell’individuazione delle ‘fonti tossiche’ e, al tempo stesso, fare leva sull’attività di debunking, di smascheramento delle notizie false – prosegue Martella – i responsabili di questa informazione nociva devono sapere che, a fronte di un danno procurato alla comunità, corrisponde un dazio certo da pagare”. “Il Coronavirus cambia e cambierà il mondo. E deve spingere a scrivere la parola fine all’epoca del ‘tutti sanno fare tutto’. Se per curarsi bisogna rivolgersi ai medici, per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione – sottolinea ancora Martella – mi conforta il fatto che sempre più cittadini cerchino sicurezze e protezione dalla buona informazione. Segno che abbiamo avuto ragione, come Governo, a garantire la piena attività di tutta questa filiera, dai stampatori ai giornalisti alle edicole, ritenuta fornitrice di un servizio essenziale.
Insomma, il varco per il cambiamento è stato aperto: ora bisogna andare avanti e non mollare di un centimetro”.
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Coronavirus: Da ‘separati’ a denunce, la nuova autocertificazione
Il nuovo modello prevede motivazioni più dettagliate
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27 marzo 2020
15:26
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Dall’assistenza al familiare disabile alla visita medica, dalla necessità di denunciare un reato al diritto-dovere per il genitore separato di vedere il proprio figlio, fino ai tanti volontari, veri e propri ‘angeli custodi’ che si muovono per aiutare le perone in difficoltà: il nuovo modello di autocertificazione per uscire da casa, dopo le nuove norme di contenimento legate all’emergenza coronavirus contenute dell’ultimo decreto, non si limita alle grandi casistiche in cui sono consentite le uscite, come lavoro o ragioni di necessità.
Chiede ai singoli la motivazione specifica che li ha portati fuori dalle quattro mura domestiche. Lo spostamento non potrà essere in ogni caso generico perché nel modulo andrà indicato l’indirizzo di partenza e l’indirizzo di arrivo, relativo al luogo in cui ci si sta recando per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza”, “situazioni di necessità”, “motivi di salute”.
Nella dichiarazione bisognerà non solo scegliere una di queste motivazioni ma anche dare qualche dettaglio in più, indicando dove si lavora, per fare un esempio, o il fatto che si deve effettuare una visita medica.
Ma più chiarezza è richiesta anche per chi si muove per motivi di solidarietà, come i tanti volontari, dalla Caritas a Sant’Egidio, dall’Unitalsi alle singole parrocchie, che portano da mangiare ai senzatetto e alle famiglie in difficoltà. Tra i ‘suggerimenti’ indicati nel nuovo modello di autocertificazione c’è infatti anche “esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità”. Analogo discorso è per chi si sposta perché chiamato ad assistere un disabile, non necessariamente componente della sua famiglia, o un congiunto che per altri motivi ha bisogno di aiuto. Pensiamo a quanti familiari oggi fanno la spesa o portano i farmaci alle persone più anziane per evitare loro contatti con l’esterno. Uno dei grandi quesiti presenti nelle ‘faq’ in questi giorni era poi quello di poter vedere i figli in caso di separazione.
E’ possibile ma occorre motivarlo: “obblighi di affidamento di minori”. Come anche è una giustificazione accettata all’uscita di casa quella per “denunce di reati” o “rientro dall’estero”. Tuttavia le possibilità potrebbero non esaurirsi nella casistica indicata dal nuovo modello, tanto che si lascia la possibilità di indicare anche “altri motivi particolari”.
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Di Maio: ‘Sono arrivati 6 milioni di mascherine dalla Cina’
Il ministro degli Esteri dà l’annuncio su Fb
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27 marzo 2020
16:50
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“Come ministero degli Esteri stiamo continuando a raccogliere milioni e milioni di mascherine e migliaia di ventilatori polmonari in tutto il mondo. Anche questa notte a Fiumicino è arrivato un altro carico da 6 milioni di mascherine dalla Cina. Grazie al lavoro del Dipartimento Protezione Civile e del commissario straordinario Arcuri, che stanno lavorando senza sosta e ce la stanno mettendo davvero tutta, si provvederà alla distribuzione”. Lo scrive su Fb il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio.
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Crimi, immediata iniezione liquidità
Oggi confronto delegazione membri governo, domani parlamentari
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27 marzo 2020
17:11
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– – “Rispetto alla necessità per il nostro Paese di una immediata iniezione di liquidità ho convocato la delegazione dei ministri del M5S: da oggi saremo in riunione permanente. Domani faremo un’assemblea congiunta con i gruppi parlamentari, utilizzando la rete per connetterci a distanza. Attendere l’Ue richiede tempo, tempo che non abbiamo.
Dobbiamo immettere tutta la liquidità necessaria, che si tratti di erogazioni dirette, o dell’apertura di linee di credito, di buoni da spendere o ancora di un allargamento del reddito”. Lo annuncia su Fb il capo politico Vito Crimi.
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Fraccaro, Ue non usi strumenti passato
Serve liquidità immediata e un cambio di passo dell’Europa
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27 marzo 2020
17:11
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– “La crisi globale causata dal Coronavirus richiede risposte concrete e immediate. La priorità è immettere tutta la liquidità necessaria per consentire ai cittadini di fronteggiare quest’emergenza. È il momento di un cambio di passo da parte dell’Ue, che di fronte a questo scenario ha il dovere di superare le logiche del passato”. Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. “L’Italia non accetterà mai la proposta di meccanismi finanziari superati e di strumenti inadeguati a fronteggiare l’emergenza”, aggiunge.
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Tajani, un’Europa pavida sarà travolta
Egoismo masochista rigoristi è miope
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27 marzo 2020
17:17
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– “Un’Europa pavida, come quella che si è vista ieri, sarà travolta dal coronavirus. Mentre si muore e l’economia precipita, vengono rinviate le decisioni di due settimane. L’egoismo masochista dei rigoristi è miope e pericoloso per tutti”. Lo scrive Antonio Tajani su Facebook, spiegando di voler “ribadire la mia posizione critica nei confronti di quei paesi che stanno dimostrando di non avere coraggio”.
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Conte accelera sul decreto e studia un piano B antifalchi Ue
Gualtieri: ‘Misure da 30 miliardi in deficit a inizio aprile’. La strada in salita dell’Europa divisa, Eurogruppo decisivo. Merkel in difficoltà, critico Sassoli
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28 marzo 2020
11:14
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L’Europa intervenga prima che sia troppo tardi, tutti comprendano la gravità della minaccia del coronavirus. Per la seconda volta dall’inizio dell’emergenza il presidente Sergio Mattarella parla alla nazione. E, dopo la fumata nera al Consiglio europeo, dal Quirinale arriva un monito a tutti i Paesi membri dell’Ue: “serve un’azione comune e concreta”. Mattarella non nasconde che l’Italia stia vivendo “una pagina triste” della sua storia. Invita, nuovamente, maggioranza, opposizioni, parti sociali e enti locali all’unità. E da’ anche un messaggio di speranza: “iniziamo a pensare al dopo emergenza, nella ricostruzione il popolo italiano ha sempre saputo dare il meglio di se'”. Il capo dello Stato torna inoltre a chiedere agli italiani di rispettare “con scrupolo” le misure restrittive messe in atto dal governo. “Misure rigorose ma indispensabili”, prese “con norme di legge, quindi sottoposte all’approvazione del Parlamento”, precisa il presidente della Repubblica forse con un riferimento implicito alle polemiche sui numerosi dpcm emanati in merito alle restrizioni. “Il mondo ammira il nostro senso di responsabilità, la risposta collettiva del popolo italiano”, sottolinea Mattarella scegliendo di soffermarsi “sulla generosa solidarietà che attraversa l’Italia” segnata dall’emergenza. E riservando la “riconoscenza della Repubblica” a chi sta “fronteggiando la malattia con instancabile abnegazione”. E’ l’Europa uno dei punti chiave dell’intervento del capo dello Stato.
“La Bce e la Commissione hanno assunto importanti e positive decisioni, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”, sottolinea Mattarella. Parole che arrivano mentre, a Palazzo Chigi, si studia già il piano B, “antifalchi Ue”, per il decreto aprile con cui tentare il rilancio dell’economia. Il premier Giuseppe Conte ha deciso di accelerare e punta a concretizzare il provvedimento nei primissimi giorni di aprile. Una parte delle risorse verrà comunque dall’Ue (fondi per l’emergenza, come alcuni miliardi che l’Italia avrebbe dovuto restituire a Bruxelles e, con l’ok della commissione non lo farà). Una parte sarà erogata facendo altro deficit, come ha spiegato anche Roberto Gualtieri alle opposizioni, e facendo votare al parlamento un nuovo scostamento di bilancio. Allo stesso tempo il premier ritiene che assicurare liquidità per famiglie e imprese in tempi brevissimi sia di assoluta necessità: da qui il pressing per un piano che con garanzie dello Stato assicuri prestiti a medio e lungo termine consentendo l’erogazione di denaro fresco a imprese famiglie.
E, il ruolo di garante di “ultima istanza”, potrebbe essere riservato a Cassa Depositi e Prestiti. Di certo, per il governo italiano, i 14 giorni che l’Europa si è data per organizzare una proposta comune sono troppi. Conte, in ogni caso, non farà mancare il suo pressing e la voce delle richieste del governo sarà quella del titolare del Mef Roberto Gualtieri, visto che a organizzare una proposta comune sarà l’Eurogruppo. La sensazione è che un compromesso alla fine potrebbe essere trovato. Ma c’è un rischio: l’utilizzo del Mes, unico strumento sul quale i falchi Ue hanno dato piena disponbilità. Strumento che, tuttavia, contiene condizionalità ritenute inaccettabili non solo dall’opposizione, ma anche dal M5s e da buona parte del governo. L’opposizione Intanto si scaglia con violenza contro l’Ue. “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E se serve salutiamo. Ma andate a…”, sottolinea Matteo Salvini. “Non vogliamo elemosina ma i nostri soldi”, incalza Giorgia Meloni. “Ha ragione Mattarella, l’Ue non può essere miope”, rileva Silvio Berlusconi. Sul dl aprile, invece, ci sono i primi segnali di una collaborazione. Dopo l’incontro tra i ministri Federico D’Incà e Roberto Gualtieri nuove riunioni ci saranno nei prossimi giorni, ma solo dopo che saranno pervenuti gli emendamenti al Cura Italia (e il segnale del non ostruzionismo di Fdi, Lega e FI). In queste ore, inoltre, anche Vito Crimi riunirà prima i ministri e poi i gruppi M5s per elaborare le sue proposte, a partire dall’allargamento del reddito di cittadinanza. E, sull’ombra del governissimo, per Conte oggi arriva l’assist di Romano Prodi: “non vedo il Paese pronto”, spiega l’ex presidente del consiglio. VAI ALL’ECONOMIA

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Ok al congedo anche se l’altro genitore è smart worker
Circolare su modalità di richiesta del congedo straordinario
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27 marzo 2020
14:59
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Il congedo parentale straordinario per prendersi cura dei figli a casa a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus può essere chiesto anche se uno dei due genitori è in smart working e quindi al lavoro da casa. E’ quanto emerge dalla circolare dell’Inps sul congedo parentale previsto dal decreto del 17 marzo. Non si può chiedere il congedo invece se l’altro genitore è disoccupato o titolare di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza).
Il congedo introdotto dal decreto del 17 marzo per la cura dei minori durante il periodo di chiusura delle scuole – ha ricordato l’Inps – è di 15 giorni anche frazionabili, è indennizzato al 50% della retribuzione e coperto da contribuzione figurativa e può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. E’ fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata, dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps e dai dipendenti pubblici.
Può essere chiesto per figli fino a 12 anni solo nel caso che l’altro genitore lavori e non sia né disoccupato né beneficiario di un sostegno al reddito. Puà quindi essere chiesto se l’altro genitore è in smart working e lavora da casa. In alternativa al congedo è stata prevista la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per un limite di 600 euro. Inoltre è stato previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti della legge 104 (tre al mese), di 12 giornate nel complesso usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.
E’ stata infine prevista la possibilità di accedere al congedo, senza retribuzione e senza contribuzione (con richiesta solo al datore di lavoro) anche per quei lavoratori con figli tra i 12 e i 16 anni mentre per chi ha figli in situazione di gravità sarà possibile avere il congedo indennizzato anche oltre i 12 anni di età purché questi frequentino la scuola o un centro diurno.
Nelle more dell’adeguamento delle procedure informatiche per la presentazione della domanda – spiega l’Inps – come ad esempio nel caso in cui il lavoratore abbia già utilizzato interamente il congedo parentale ordinario, datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo Covid-19 e pagare la relativa indennità, fermo restando l’onere per i genitori, non appena sarà completato l’adeguamento delle procedure informatiche, di presentare la domanda all’Istituto. La domanda potrà riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione della stessa, purché non anteriori alla data del 5 marzo 2020.
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Salvini, se l’Europa è questa è una schifezza
Il leader della Lega: ‘La gente sta morendo ora. Andate a zappare’ (2)
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27 marzo 2020
14:11
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“Dedico un pensiero di schifo e vergogna all’Europa, si sono presi 15 giorni di tempo per decidere, perché a Berlino e Bruxelles non hanno capito che la gente sta morendo”. Lo ha detto il senatore e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in diretta a TeleLombardia. “Quindi si sono riuniti e hanno deciso che ci penseranno per due settimane, se e come aiutare. Se questa è l’Unione europea è una schifezza. Ma andate a zappare”, ha concluso.
“Altro che ‘unione’, questo è un covo di serpi e sciacalli. Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, afferma.
“Il problema è il numero di tamponi, ma anche di mascherine e bombole di ossigeno. Lavoro da giorni perché da Roma non arrivano, ma non solo in Lombardia anche in Sicilia mancano mascherine, guanti, camici, ossigeno. I rifornimenti promessi dallo Stato non stanno arrivando”, aggiunge Salvini. “Sto passando parte delle mie giornate cercando di aiutare a trovare ossigeno e mascherine. Stiamo cercando di fare da tramite, ci sono milioni di mascherine comprate dalle Regioni, ad esempio dalla Liguria, che sono bloccate dall’altra parte del mondo perché lo Stato ha la precedenza. Le Regioni tirano fuori i soldi e trovano le mascherine, che sono bloccate perché prima devono arrivare quelle dello Stato che però non stanno arrivando”.
“Ai sindaci di qualunque colore politico dobbiamo solo dire grazie perché stanno facendo un lavoro incredibile soprattutto nei piccoli comuni”, prosegue. “Se uno accende la tv nazionale però vede per la Lombardia il sindaco di Milano, Sala, e il sindaco di Bergamo, Gori che ogni tanto fanno pure polemica dimenticandosi che andavano agli aperitivi e al ristorante cinese a Bergamo con tutta la giunta”.
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Opposizioni, per il decreto di aprile anche un nostro relatore
Lo hanno chiesto i rappresentanti delle minoranze durante la riunione della cabina di regia con il governo
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27 marzo 2020
17:29
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Gli ordini del giorno con le richieste delle opposizioni “siano vincolanti e il decreto di aprile abbia un doppio relatore, uno di maggioranza e uno di opposizione, per garantire un percorso comune”. In base a quanto si apprende, sarebbero state queste alcune delle richieste ‘tecniche’ delle opposizioni, formulate nel corso della riunione della cabina di regia con il governo, per fare in modo che le loro richieste vengano recepite nel nuovo decreto per gli interventi sul coronavirus.
Tutti gli esponenti di opposizione hanno poi chiesto che la somma da stanziare con il decreto di aprile sia di molto superiore ai 25 miliardi di euro annunciati dal premier Giuseppe Conte.
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Coronavirus: il Papa, già si sente la fame, conseguenza della pandemia
Il Pontefice ha rivolto la benedizione ‘Urbi et Orbi’ con l’indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia
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CITTA’ DEL VATICANO
28 marzo 2020
09:56
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Un pensiero speciale alle famiglie che già soffrono la fame, una delle conseguenze della pandemia, è stato rivolto dal Papa nella messa a Santa Marta. “In questi giorni, in alcune parti del mondo – ha detto Papa Francesco nell’introduzione della celebrazione – si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso e per tante circostanze. Si comincia già a vedere il dopo, quello che avverrà più tardi, ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che cominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia”, è stato l’invito del pontefice.
Ieri sera il Pontefice, sotto la pioggia e in una piazza San Pietro vuota, ha rivolto la benedizione ‘Urbi et Orbi’ con l’indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia. L’immagine passerà alla storia.
Il Papa ha lanciato il proprio grido di dolore: “Non lasciarci in balia della tempesta”. Francesco chiede a Dio di guardare alla “dolorosa condizione” in cui versa l’umanità a causa della pandemia.
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“Ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, dice richiamando il passo del Vangelo in cui discepoli sono atterriti dalla tempesta e Gesù dorme. Chiede anche a tutti di cambiare “rotta” tornando a Dio e ai valori veri, primo tra tutti quello della solidarietà, perché pensavamo “di rimanere sempre sani in un mondo malato”, afflitto da guerre e “ingiustizie planetarie”.
Invita a confidare nel Signore perché “sappiamo, tu hai cura di noi”. A sostenere la preghiera del Papa, che arriva nella piazza visibilmente commosso, ci sono sul sagrato della basilica le icone care ai romani, dal crocifisso ‘miracoloso’ di San Marcello alla Salus Populi Romani. E nella invocazione di Francesco passano in rassegna tutte le persone in prima linea nella lotta al coronavirus, dai “medici stremati” ai politici che sono chiamati a sostenere il peso delle scelte. Il Papa parla e in sottofondo si sente solo la pioggia, i gabbiani, qualche ambulanza che passa.
“Da settimane – dice Francesco – sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante” e “ci siamo ritrovati impauriti e smarriti”, “presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa”.  “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.
Il mondo è chiamato a dare “un significato” a questo tempo così difficile riscoprendo nuovi spazi per la solidarietà, osserva il Papa nella preghiera a piazza San Pietro. “Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Abbracciare la sua croce – sottolinea – significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà”.
Il Papa ha pronunciato la sua preghiera in un silenzio assordante. La sua voce aveva come sottofondo solo il battere della pioggia e il verso dei gabbiani. Una situazione del tutto inedita.
Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa “implora” Dio. “Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, “non lasciarci in balia della tempesta”. “Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta”.
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LA PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO:

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Ue, non passano i Coronabond. Germania: ‘Ma noi siamo solidali, curiamo pazienti italiani’
Di Maio e Patuanelli: ‘Ci vogliono far indebitare per poi punirci successivamente”. Perplessi sulle scelte dei Paesi del Nord Europa
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27 marzo 2020
17:50
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“La Germania è solidale”, afferma la portavoce di Angela Merkel, Ulrik Demmer, rispondendo a una domanda sull’indignazione dell’opinione pubblica italiana di fronte alla rigidità della posizione tedesca espressa ieri al consiglio Ue contro la proposta sui Coronabond. “Ci sono stati grandi segnali di solidarietà europea ieri. La Germania sostiene i suoi partner Italia e Francia anche attraverso l’accoglienza dei pazienti che non possono più essere curati nelle terapie intensive dei due Paesi”.
Ma di Coronabond soprattutto la Germania e l’Olanda non vogliono sentir parlare e l’Europa si è presa altre due settimane di tempo per decidere il da farsi nel contrasto alla pandemia.
“L’avversione di alcuni Paesi del Nord Europa alla prospettiva degli Eurobond – ovvero alla condivisione del debito a livello europeo – mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Non vorrei che qualcuno in Europa stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. Così Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, sulla sua pagina Facebook dopo che il Consiglio Ue non ha trovato un accordo sulle ipotesi di finanziare la risposta alla crisi del coronavirus con i coronabond o gli eurobond.
Interviene anche Luigi Di Maio. “Se non interveniamo in maniera decisa, non risolleveremo la nostra economia. E questo non possiamo nemmeno immaginarlo”, scrive il ministro degli Esteri su Facebook. “Abbiamo detto agli altri Stati membri che l’Italia spenderà tutti i soldi necessari, non è questo il momento di tener conto di parametri, scartoffie e burocrazia”, aggiunge. Davanti all’emergenza economica “ci aspettiamo lealtà da parte dei partner europei. Ci aspettiamo che l’Europa faccia la sua parte. Abbiamo imprese, lavoratori e famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Noi questo sostegno glielo vogliamo dare”, scrive Di Maio.
“Voglio essere molto chiaro: i governi nazionali non sono l’Europa”, dice il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Ci saremmo aspettati una più forte assunzione di responsabilità dai leader. Ora abbiamo due settimane di tempo per lavorare, sperando che si sciolgano le riserve e vengano date risposte”, ha aggiunto. “Ci sono le istituzioni europee che stanno combattendo per difendere i nostri cittadini, le nostre vite e la nostra democrazia nessuno può uscire da solo da questa emergenza”.
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Coronavirus: la pubblicità è troppo leggera? No, va bene così
Ma ci sono anche gli ‘infastiditi’, secondo una ricerca Conic e Hokuto
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27 marzo 2020
19:45
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Come è cambiata l’attenzione dei telespettatori nei confronti degli spot pubblicitari ai tempi del coronavirus? Una risposta la offre una ricerca realizzata da Conic e Hokuto, ed è, in parte, una risposta sorprendente. La maggioranza degli italiani, nemmeno adesso, chiede alla pubblicità di tradire la propria natura, il proprio tono di voce. Anche se, naturalmente, alcuni adattamenti (più di contenuto che di forma) sono richiesti.
“La pubblicità – è la premessa della ricerca – racconta un mondo di allegria e spensieratezza: una sorta di realtà parallela che non risente del contesto e continua per la sua strada, come se niente fosse. Ma adesso che la tragedia è di tutti, senza limiti di spazio e di tempo, qualcosa è cambiato? Come reagiscono le persone alla realtà metafisica raccontata dagli spot, mentre c’è una realtà fisica invadente, che non sembra lasciare spazio ad altri argomenti, ad altri pensieri?  Come vivono il cambiamento che molte aziende stanno applicando alla propria offerta? E infine: fanno bene le aziende a trasformare radicalmente il proprio storytelling, o addirittura a cancellare i propri spot, in attesa di tempi migliori?”
“Lo sguardo leggero della pubblicità  – spiega l’ad di Conic, Alberto De Martini – e il suo eterno sorriso non sembrano rappresentare una provocazione, o una mancanza di sensibilità. Semmai un momento di svago accettabile e perfino gradito”. Solo una componente del campione indagato segnala qualche disagio, a volte generico, a volte derivante da specifiche modalità di rappresentazione della realtà, troppo distoniche rispetto al nostro attuale e inedito stile di vita.  “Si tratta degli ‘infastiditi’ – sottolinea Simone De Battisti, fondatore di Hokuto – ovvero uno dei tre gruppi che abbiamo individuato. Esistono, hanno un profilo preciso e ci dicono chiaramente che cosa si aspettano dalle aziende e dai loro brand”.
In sostanza, la ricerca Conic/Hokuto conferma che, anche in quarantena, il mondo della tv appare agli italiani come un’ipersfera in cui la dimensione ludico-gioiosa dello spot, con qualche doverosa attenzione in più, può convivere con quella dei bollettini di guerra che arrivano ogni giorno dal fronte del Corona Virus.
Webinar di presentazione della ricerca: giovedì 2 aprile, h.17.30. Per partecipare: info@conic.agency
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Coronavirus: militari per distribuire materiali sanità
Saranno utilizzati anche gli elicotteri oltre ai camion
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27 marzo 2020
18:09
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Da domani, per velocizzare i tempi di consegna del materiale sanitario, verranno utilizzati non solo i camion ma anche gli elicotteri dell’Esercito. Lo ha annunciato il commissario Domenico Arcuri sottolineando che il personale militare sarà utilizzato anche “per aumentare il numero degli uomini che lavorano nei depositi e sono preposti alla distribuzione dei materiali”.
“Oggi consegniamo 136 ulteriori impianti di terapia intensiva, negli ultimi 2 giorni ne abbiamo consegnati 142. Negli ultimi 3 giorni abbiamo consegnato complessivamente 9,6 milioni di mascherine”. Così il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile. “Un’impresa italiana che produce ventilatori dalla prossima settimana raddoppierà la produzione, da 25 a 50 ventilatori al giorno – ha aggiunto -. La logica è diventare in fretta autosufficienti”. “Quanto all’incentivo ‘Cura Italia’ (50 milioni, ndr), molte centinaia di cittadini e imprese si appalesano per contribuire a produzione dispositivi di protezione individuale. Altre aziende italiane hanno raddoppiato la produzione di caschi per attenuare il rischio che i pazienti finiscano in terapia intensiva. Un consorzio di imprese nazionali intorno al settore della moda ha avviato la produzione di 1,5 milioni mascherine in una settimana a partire da lunedì”.
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Conferenza stampa della Protezione civile
LA DIRETTA
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27 marzo 2020
17:58:Sono 10.950 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 589 in più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 999.
Per quanto riguarda il numero dei morti, sono 9.134 in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.
Sono complessivamente 66.414 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498.
Dai dati della Protezione civile emerge che sono 23.895 i malati in Lombardia (1.706 più di ieri), 9.361 in Emilia-Romagna (+511), 6.648 in Veneto (+508), 6.347 in Piemonte (+397), 2.850 nelle Marche (+55), 3.170 in Toscana (+197), 2.060 in Liguria (+33), 2.013 nel Lazio (+178), 1.292 in Campania (+123), 1.027 in Friuli Venezia Giulia (+73), 1.164 in Trentino (+70), 833 in provincia di Bolzano (+42), 1.236 in Puglia (+141), 1.158 in Sicilia (+63), 925 in Abruzzo (+65), 824 in Umbria (+54), 413 in Valle d’Aosta (+35), 496 in Sardegna (+34), 469 in Calabria (+97), 86 in Molise (+5), 147 in Basilicata (+14). Quanto alle vittime, se ne registrano 5.402 in Lombardia (+541), 1.267 in Emilia-Romagna (+93), 313 in Veneto (+26), 569 in Piemonte (+120), 336 nelle Marche (+26), 177 in Toscana (+19), 331 in Liguria (+51), 98 in Campania (+15), 118 nel Lazio (+12), 76 in Friuli Venezia Giulia (+4), 69 in Puglia (+4), 60 in provincia di Bolzano (+12), 39 in Sicilia (+6), 68 in Abruzzo (+5), 21 in Umbria (+1), 37 in Valle d’Aosta (+9), 102 in Trentino (+16), 18 in Calabria (+4), 21 in Sardegna (+2), 9 in Molise (+1), 3 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 394.079, dei quali quasi 227mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Questa è una “crisi mondiale” nella quale “c’è bisogno di collaborazione, senza egoismi e senza particolarismi”, ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che “i dati che ci arrivano dall’Italia ma anche da altri luoghi del mondo, ci dicono quanto sia globale e vasta la crisi sanitaria”. Una “pandemia senza precedenti che colpisce i paesi più forti del mondo, che progressivamente stanno adottando le stesse misure messe in campo dall’Italia da qualche tempo”.
“Il nostro sforzo è a 360 gradi – ha spiegato il commissario Arcuri -: continuiamo a collaborare con molti Paesi, acquisiamo dispositivi medici da Francia, Germania, Cina, Russia, trattative sono in corso con altri Paesi spesso lontani da noi, dove questi prodotti vengono realizzati. Senza nessuna implicazione di natura politica, geografica; per noi è il tempo della cooperazione, non quello delle divisioni. Ovunque si trovano soluzioni per nostri cittadini è giusto andarci per acquisirle”.
Da domani, per velocizzare i tempi di consegna del materiale sanitario, verranno utilizzati non solo i camion ma anche gli elicotteri dell’Esercito, ha annunciato il commissario Arcuri sottolineando che il personale militare sarà utilizzato anche “per aumentare il numero degli uomini che lavorano nei depositi e sono preposti alla distribuzione dei materiali”. “L’Esercito – ha aggiunto – ci aiuterà a fare più in fretta possibile a portare le apparecchiature”.
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Di Maio: ‘Forze politiche italiane unite per Eurobond’
‘Per l’Europa grande occasione di dimostrare che sa reagire’. Macron: ‘Francia al fianco dell’Italia, basta Ue egoista. Non supereremo questa crisi senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario’
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28 marzo 2020
12:17
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“È importante vedere tutte le forze politiche, anche quelle che magari erano state tentate dall’uscita dall’Unione europea, chiedere oggi tutte insieme gli Eurobond”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista con Euronews. “Gli Eurobond – ha aggiunto – sono una grande occasione per l’Europa di dimostrare che sa reagire a una crisi come questa. È vero che oggi tutti dobbiamo condividere dei rischi con gli Eurobond, ma potremo anche condividere delle grandi opportunità domani”.
“Se dobbiamo lavorare a un vaccino che possa tutelare le nostre popolazioni per sempre, non possiamo permetterci ritardi. E come si fa ad accelerare il processo per arrivare a un vaccino? Con una grande alleanza internazionale sui vaccini. Non possiamo neanche permettere che il vaccino possa essere di pochi: deve essere di tutti”, ha ribadito Di Maio.
“Non voglio un’Europa egoista e divisa”: lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui sottolinea che “la Francia è al fianco dell’Italia”. “Non supereremo questa crisi – dice Macron – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario”. “L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?”.
Al Consiglio europeo di giovedì scorso, continua Macron, “dieci Paesi dell’eurozona, rappresentanti del 60% del suo PIL, hanno esplicitamente sostenuto” l’idea di “Coronabond”, di “una capacità di indebitamento comune, quale che sia il suo nome, oppure di un aumento del bilancio dell’Unione europea per permettere un sostegno reale ai paesi più colpiti da questa crisi”. “Alcuni Paesi, tra cui la Germania – ha continuato Macron nell’intervista a tre quotidiani italiani – hanno espresso le loro reticenze. Abbiamo deciso di continuare questo fondamentale dibattito, al più elevato livello politico, nelle prossime settimane. Non possiamo abbandonare questa battaglia.
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Preferisco un’Europa che accetti divergenze e dibattiti piuttosto che un’unità di facciata che conduce all’immobilismo. Se l’Europa può morire, è nel non agire. Come Giuseppe Conte, non voglio un’Europa del minimo comune denominatore. Il momento è storico: la Francia si batterà per un’Europa della solidarietà, della sovranità e dell’avvenire”.
Quanto alla crisi sanitaria e al modello di reazione dell’Italia e della Francia all’epidemia, Macron ricorda che in Francia “abbiamo preso le misure più forti e al più presto; abbiamo adottato, dinanzi a un numero di casi simile, le misure di restrizioni sociali qualche giorno prima dei nostri partner europei. Non me ne do alcun merito – aggiunge – perché la scienza ci ha illuminato e l’Italia ci ha preceduto in questa crisi che abbiamo potuto trarne le lezioni per noi stessi.
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Abbiamo imparato dalle esperienze dolorose del vostro Paese e dalle decisioni coraggiose prese dal vostro governo: molti paesi europei giudicavano eccessive tali restrizioni, oggi tutti le attuano perché sono indispensabili nella nostra guerra contro il virus”.
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Fuori onda Mattarella, anche io non vado più dal barbiere…
Sfugge ai tecnici un passaggio in cui il presidente si interrompe per un colpo di tosse e deve ricominciare la registrazione
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27 marzo 2020
20:47
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“Giovanni, non vado dal barbiere neanche io…”. Spopola sui social un fuori onda della registrazione del messaggio agli italiani del presidente della Repubblica. Nella concitazione della registrazione in orario da telegiornali è sfuggito ai tecnici un passaggio in cui Sergio Mattarella prima si interrompe per un colpo di tosse e deve ricominciare la registrazione. Poi un suo consigliere gli fa notare come sia leggermente spettinato. Pronta la risposta del capo dello Stato che gli ricorda come le regole valgano anche al Quirinale. Niente barbiere anche per il presidente, quindi. Come per tutti gli italiani.
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Coronavirus: fake news contro Italia,Copasir si muove
Volpi,c’è campagna di ‘entità statuali’.007 rafforzano contrasto
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27 marzo 2020
20:31
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Il Coronavirus? E’ stato creato dall’Italia per ridurre la popolazione degli anziani. Il Governo italiano potrebbe alimentare l’epidemia per guadagnare benefici dai fondi dell’Unione Europea. Sono solo alcune delle innumerevoli fake news sul Covid-19 circolate nelle ultime settimane sui media mondiali. E proprio l’Italia è uno dei target di questa “infodemia” che può essere ricondotta ad “entità statuali esterne” all’Europa, spiega il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, annunciando un’indagine sul tema da parte del Comitato.
Sarà Enrico Borghi (Pd), a svolgere la ricognizione sentendo anche l’opinione degli 007. “Abbiamo deciso di agire – spiega Borghi – perchè c’è evidenza certa di una campagna di disinformazione che ha come bersaglio soprattutto Italia e Spagna, i Paesi europei che hanno finora subito il maggior impatto dal Coronavirus”.
Le caratteristiche della campagna in corso, osserva Volpi, “condotta secondo modalità già oggetto nel recente passato di comunicazioni da parte dell’European External Action Service (Eeas) dell’Ue, possono essere ricondotte all’azione di entità statuali esterne. Il Copasir esprime il proprio sostegno all’azione in corso da parte degli apparati di sicurezza nazionali, finalizzato a salvaguardare e rafforzare i livelli di contrasto alle minacce ibride nei confronti dell’Italia e dei propri alleati”.
EUvsDisinfo, la task force per la lotta alla disinformazione del Servizio Ue per l’azione esterna (Eeas) ha censito solo nell’ultima settimana 152 esempi di fake news sul Coronavirus.
Da parte di siti riconducibili prevalentemente alla Russia (perchè affiliati a strutture dello Stato o perchè registrati lì o perchè sostengono comunque l’agenda di Mosca), come Sputnik, News Front, South Front. Nella testa dei disorientati cittadini chiusi in casa, si affastellano quotidianamente una miriade di informazioni (vere, verosimili, false) sul virus. E, come già accaduto in passato con i tentativi di influenzare le campagne elettorali, la pandemia potrebbe essere l’occasione per uno Stato di provare ad influenzare l’opinione pubblica di altre nazioni propalando notizie false.
Questa campagna avviene mentre diversi Paesi, resi vulnerabili dalla crisi-Covid, devono già affrontare la minaccia di scalate ostili ad asset strategici. Anche su questo il Copasir si è mosso, chiedendo al Governo l’allargamento del golden power a tutela delle aziende più importanti. “Sono due fronti diversi – sostiene Borghi – e per ora non ci sono evidenze di collegamenti” tra gli attacchi economici al sistema Paese e la diffusione di fake news. L’effetto della disinformazione, sottolinea il deputato, “è comunque quello di destabilizzare i Paesi colpiti, indebolendo la tenuta dei Governi, già alle prese con l’emergenza Coronavirus. Ora – aggiunge – prenderemo contatti con le autorità preposte per fare luce”.
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Coronavirus, in Calabria 494 positivi
Due le persone decedute, ventidue i pazienti in rianimazione
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CATANZARO
27 marzo 2020
17:35
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– Salgono di 101 rispetto al dato di ieri, e si portano a 494 i casi positivi al coronavirus in Calabria. Lo riferisce il bollettino della Regione Calabria dal quale emerge che, ad oggi, sono stati effettuati 5385 tamponi.
con 4891 soggetti risultati negativi.
Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: 15 in reparto, 12 in rianimazione, 101 in isolamento domiciliare; Cosenza: 41 in reparto, 3 in rianimazione, 74 in isolamento domiciliare e 8 deceduti; Reggio Calabria: 25 in reparto, 6 in rianimazione, 95 in isolamento domiciliare, 7 guariti e 7 deceduti; Vibo Valentia: 3 in reparto, uno in rianimazione, 21 in isolamento domiciliare e un deceduto; Crotone: 19 in reparto, 53 in isolamento domiciliare e 2 deceduti.
I soggetti in quarantena volontaria sono 7505: Cosenza ((1787), Crotone (825), Catanzaro (874), Vibo Valentia (593), Reggio Calabria (3426). Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 11.958.
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Meloni: ‘L’ Ue è inconsistente, a tratti cattiva’
La leader di FdI: ‘Un’ Europa così è destinata a non esistere domani’
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27 marzo 2020
17:47
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“Un’Europa così è destinata a non esistere domani. L’Europa adesso decide se deve avere un futuro. Purtroppo, fin qui non siamo andati bene. Anche nell’emergenza coronavirus. L’Europa ha tirato fuori tutta la sua drammatica inconsistenza, a tratti la cattiveria di alcuni”. Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in una diretta Facebook in cui ha commentato la decisione presa ieri dal Consilgo europeo di rinviare di almeno due settimane la decisione sugli strumenti economici da adottare per far fronte alla crisi dettata dal Coronavirus.

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Coronavirus, Mattarella: ‘Serve un’azione comune Ue prima che sia troppo tardi’
Il capo dello Stato: “Mi auguro che tutti comprendano gravità minaccia a Europa”
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28 marzo 2020
00:00
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Nuovo messaggio dedicato all’emergenza coronavirus del presidente Sergio Mattarella.”Mi permetto nuovamente, care concittadine e cari concittadini, di rivolgermi a voi, nel corso di questa difficile emergenza, per condividere alcune riflessioni. Ne avverto il dovere. La prima si traduce in un pensiero rivolto alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell’impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa”.
“Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse”.
“Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”.
GUARDA IL VIDEO:

“Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia – ha detto ancora il presidente della Repubblica in un messaggio agli italiani -. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori – e in particolare la generazione più anziana – stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani”.
“Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge – sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento – quindi, sottoposte all’approvazione del Parlamento.”
“Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri”, ha sottolineato il presidente Mattarella.
“Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza – ha concluso il presidente Sergio Mattarella -: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé”.
“In questo momento difficile, dobbiamo tutti cogliere l’invito del Presidente Mattarella all’unità e alla coesione sociale – così su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. Dobbiamo convogliare tutte le nostre energie per superare al più presto l’emergenza e subito lavorare alla ricostruzione. Una sfida che deve essere europea”.
“Grazie Presidente. Un Paese unito insieme al suo Capo dello Stato. Un Paese solidale, forte, orgoglioso. Fortemente europeo, ma di un’Europa della solidarietà e non degli egoismi. Ce la faremo”, ha commentato il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Ringrazio il capo dello Stato Sergio Mattarella per aver indicato, ancora una volta, la strada da percorrere. L’Italia forse non è mai stata così unita. Questo è un bene. Non molliamo”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Credo che Mattarella abbia giustamente rappresentato l’unità della nazione e delle istituzioni. Noi siamo pronti alla collaborazione istituzionale, non a quella politica, siamo in guerra e in guerra ci si stringe attorno a chi è chiamato a governare, Altra cosa è il nostro giudizio sul governo Conte che non è cambiato”, ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Fi, intervistato a Rete 4.
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Coronavirus, Conte: ‘Rafforzeremo difesa asset strategici’
Nostra proposta sul tavolo: piano e bond per ricostruire economia
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28 marzo 2020
15:30
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Il giorno dopo la battaglia al Consiglio europeo e il “confronto duro e franco” con Angela Merkel, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una intervista al Sole 24 Ore, esorta l’Europa tutta a “non compiere errori tragici” e avverte che “l’intero edificio europeo rischia di perdere la sua ragion d’essere”. L’Italia andrebbe avanti lo stesso. Viceversa “l’inerzia – dice il premier – consegnerebbe ai nostri figli il costo immenso di un’economia devastata”. “Non stiamo proponendo forme di mutualizzazione del debito – chiarisce quindi Conte -. Il nostro sforzo di bilancio arriverà a 50 miliardi”.
Conte illustra la proposta italiana all’Europa: un piano straordinario di ricostruzione che sia all’altezza almeno di quello di americani e cinesi, e uno European Recovery Bond, vale a dire uno strumento di debito comune europeo che ci permetta di ricostruire il tessuto economico-sociale del Vecchio continente. Esprime invece la netta opposizione a quei colleghi europei che hanno riproposto il Mes. Conte conferma anche che con il decreto legge di aprile “il nostro sforzo complessivo di bilancio arriverà a una soglia ben superiore ai 50 miliardi” (comprendendo i 25 già varati). “Metteremo in campo – fa sapere – un sostegno senza precedenti ai finanziamenti per la nostra economia, pari a quello offerto dai pacchetti di politiche più ambiziosi approvati in questi giorni in Europa”. “Più che un litigio – spiega a proposito del confronto con Merkel – è stato un confronto duro e franco, perché stiamo vivendo un’emergenza che sta mietendo un alto numero di vittime tra i nostri cittadini e sta producendo una severa recessione economica. Io rappresento una comunità nazionale fortemente sofferente e non posso permettere tergiversazioni. In Italia, ma anche negli altri Stati membri, siamo costretti a operare scelte tragiche. Dobbiamo evitare di compiere in Europa errori tragici.
Se l’Europa non dovesse dimostrarsi all’altezza di questa sfida epocale, l’intero edificio europeo rischia di perdere, agli occhi dei nostri stessi cittadini, la sua ragion d’essere”. “Ai colleghi che ragionavano di Mes – continua -, ho replicato che non v’è ragione di affannarsi, perché non è di questo che adesso abbiamo bisogno. Il Mes è uno strumento costruito per prestare soccorso a singoli Stati membri che attraversano tensioni finanziarie ricollegate a shock asimmetrici. Il coronavirus sta invece causando uno shock simmetrico, con l’effetto di deprimere, in modo sincrono e completamente inatteso, i nostri sistemi economici e sociali”.
“Nel decreto di aprile potenzieremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere gli asset strategici del paese, alla luce di un’ampia serie di rischi epidemiologici, ambientali, sismici, informatici e geopolitici. Tutelare le nostre aziende strategiche è una priorità per il governo e siamo disponibili a introdurre anche nuovi e più sofisticati strumenti”, afferma Conte nell’intervista a Il Sole 24 Ore parlando della necessità di difendere le aziende strategiche da scalate ostili.
“Al momento è prematuro fare previsioni. Ma ci auguriamo di poter tornare quanto prima alla normalità: ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione ma lo faremo gradualmente per evitare che gli sforzi fin qui compiuti siano vani”.
“Possiamo già dire che, come anticipato dal ministro Azzolina, la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche dopo il 3 aprile. Queste settimane di emergenza ci hanno mostrato quanto sia irrinunciabile l’impulso alla trasformazione digitale del paese. Con il decreto Cura Italia abbiamo stanziato 85 milioni per potenziare la didattica a distanza, soprattutto a beneficio degli studenti meno abbienti. Inoltre, abbiamo appena sbloccato 200 milioni di finanziamenti da parte del comitato per la diffusione della Banda ultra-larga”.
Ma il dibattito politico si allarga. “Chi fino a ieri voleva abolire il Reddito di cittadinanza, oggi vuole estenderlo. Dunque avevamo ragione – spiega su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi -: se 2,5 milioni di persone resistono, è grazie alla misura voluta dal Movimento 5 stelle. Ora lavoriamo insieme a uno strumento analogo per chi è senza reddito: un Reddito di emergenza”.
Interviene anche il leader di Iv Matteo Renzi nella sua newsletter Enews. “Mario Draghi indica la strada dicendo che si può e si deve fare nuovo debito. Ma i soldi non vanno buttati via. I soldi – dice – vanno dati alle imprese per creare posti di lavoro. A me terrorizza la disoccupazione”. “Se mettiamo tutti i soldi solo per tamponare l’emergenza, avremo un reddito di cittadinanza per qualche settimana ma non avremo più un lavoro per anni. C’è chi propone di estendere il reddito di cittadinanza. È una scelta legittima ma non è la mia: perché serve creare lavoro, serve investire, serve uno shock economico per l’Italia per evitare di condannarla al declino per sempre”, aggiunge.
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Frigoriferi vuoti e file alle Poste, scatta la solidarietà
I Comuni si mobilitano. Chiamate ai Carabinieri: ‘Non posso più fare la spesa’
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28 marzo 2020
13:08
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Frigoriferi vuoti e richieste d’aiuto, lunghe file davanti alle poste per il ritiro di pensioni o risparmi e accese proteste nei supermercati, da parte di chi non può più pagare la spesa. Gli effetti collaterali del coronavirus sulle tasche delle famiglie più povere cominciano a farsi sentire soprattutto nel Mezzogiorno, dove aumentano sempre di più gli episodi di disagio per la mancanza di soldi dopo l’inevitabile stop a gran parte dell’economia del Paese. Per questo alcuni Comuni corrono ai ripari con iniziative di sostegno a chi, dopo quasi una ventina di giorni di quarantena, non riesce ad arrivare alla fine del mese: dalla ‘spesa sospesa’ a Napoli ai ‘buoni acquisti Covid-19’ in Sicilia.

Casi che spingono spesso anche a gesti di solidarietà estemporanei e urgenti, come quelli nell’hinterland napoletano, dove a Sant’Antimo un 37enne ha chiamato i carabinieri invitandoli a casa per mostrare il frigo vuoto e l’unico pacco di pasta nell’armadietto della cucina. L’uomo, che vive con il padre e la madre anziani, ha confessato di avere sempre avuto lavori saltuari e di essere ora in difficoltà per la chiusura delle attività. I militari hanno donato decine di prodotti alimentari e non. A San Vitaliano, i carabinieri hanno dato cibo e mascherine a una coppia di anziani che li aveva contattati per lo stesso motivo, mentre a Villaricca i militari del’Arma hanno aiutato un uomo senza più un lavoro, che non poteva più mantenere la sua famiglia. Episodi simili anche a l’Aquila, Cremona e in altre città. E si moltiplicano le code davanti ad alcuni uffici postali in diverse città, dove i disagi sono acuiti perché in questi giorni è partito il pagamento delle pensioni, con tante persone anziane in fila. In alcuni casi, come a Pescara, si registrano attese di alcune ore per poter effettuare le operazioni. A Palermo, invece, alcune persone si sono date appuntamento in un supermercato attraverso il tam tam dei social: sono entrati, hanno riempito i carrelli di generi alimentari e, raggiunte le casse, hanno cercato di forzarle.
Alcuni Comuni, enti e associazioni stanno rispondendo mobilitandosi per garantire cibo e beni di prima necessità a chi non può più permetterselo. A Napoli dopo il ‘caffè sospeso’ nasce la ‘spesa sospesa’: l’iniziativa prevede l’adesione di esercizi commerciali e farmacie nei quali è possibile lasciare una somma in denaro da utilizzare per gli acquisti di chi ha bisogno. In Sardegna sono stati aperti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura dei bandi per l’acquisto di formaggio pecorino dop da destinare alle persone indigenti. Nella Capitale, invece, centinaia di volontari dell’associazione ‘Nonna Roma’, girano per i quartieri portando cibo e medicinali a domicilio alle famiglie povere. A Salemi, nel Trapanese, viene offerto un servizio di assistenza psicologica che aiuti ad affrontare paure e incertezze dovute al periodo di quarantena, ma anche l’erogazione di ‘buoni spesa Covid-19’ per sostenere le famiglie difficoltà. A Isernia è stata messa in piedi una task force per l’aiuto dei più deboli in queste settimane di emergenza. L’associazione Avvocati di strada ha invece diffuso un vademecum per chi non ha una casa o vive in strutture che sono aperte solo di notte, “di fatto impossibilitato a rispettare le disposizioni del governo”. Loro la multa non potrebbero proprio pagarla anche perchè una casa per restarci non ce l’hanno.
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Coronavirus, in arrivo più fondi a Comuni per aiuti alimentari
Fonti governo, in preparazione ordinanza protezione civile. Bellanova: ‘Aiuti alimentari a indigenti. Serve coordinamento per assistenza alimentare’
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28 marzo 2020
16:49
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In arrivo, secondo quanto si apprende, una ordinanza di protezione civile, messa a punto insieme ai vari ministeri coinvolti, per dare più risorse ai Comuni per finanziare le iniziative di solidarietà alimentare. Proprio oggi il Banco alimentare ha spiegato che si sta registrando un forte aumento delle richieste a causa dell’emergenza Coronavirus.
Agire subito per impedire che quanto accaduto in alcune città italiane rischi di ripetersi. Avere cura di tutti, non lasciare indietro nessuno. Così, la Ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova che lancia la proposta di un Coordinamento alimentare per l’assistenza agli indigenti. “Bisogna provvedere subito a un coordinamento per l’assistenza alimentare agli indigenti”, dice la Ministra.
“Ancora oggi migliaia di volontari insieme agli enti caritativi in tutta Italia stanno garantendo il sostegno ai più deboli, dice la Ministra. Dobbiamo essere al loro fianco e rafforzare in ogni modo la loro azione. Come Ministero stiamo lavorando per aumentare subito le quantità di cibo da distribuire, ma serve uno sforzo collettivo istituzionale mai fatto prima. Le immagini drammatiche che arrivano dalle nostre città ci dicono che, certo, la priorità è l’emergenza sanitaria a cui bisogna fare fronte in tutti i modi. Contemporaneamente rischia di ingenerarsi una emergenza alimentare che dobbiamo impedire in tutti i modi. Abbiamo reti di volontariato che in decine e decine di occasioni hanno dato il meglio di sé. Vanno garantiti tutti i presidi di sicurezza sanitaria ai volontari perché possano continuare a fare assistenza in tranquillità”. “Le persone più fragili, dice la Ministra, che in queste ore si stanno moltiplicando, devono sapere che siamo già al lavoro per garantire a tutti l’accesso al cibo. Abbiamo previsto 50 milioni di euro inseriti nel decreto Cura Italia: saranno spesi fino all’ultimo euro. Il Coordinamento servirà anche a questo: a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, metterne in campo di nuovi, predisporre il funzionamento delle mense in questo momento ferme per la chiusura delle scuole, chiamare a disponibilità anche i luoghi della ristorazione se necessario. Su questo sto inviando una proposta al Presidente Conte da discutere nel più breve tempo possibile. Va fatto di tutto per non lasciare solo nessuno. Insieme ce la faremo”.
L’emergenza sanitaria sta facendo sentire le sue conseguenze nelle famiglie più povere. Il Banco Alimentare stima a livello nazionale un aumento del 20% delle richieste di cibo con punte fino al 40%, come in Campania. “Ci arrivano nuove domande di aiuto, per esempio anche dai sindaci, soprattutto dai Comuni del Sud. Ci aspettiamo una esplosione del bisogno”, dice il presidente della Fondazione Banco Alimentare Giovanni Bruno. Il Banco già normalmente assiste attraverso 21 banchi regionali e circa 7500 strutture oltre un milione e mezzo di poveri ogni giorno.
Aiuti a chi non riesce a pagare l’affitto di casa, Cig in deroga anche per colf e badanti, interventi più consistenti e mirati per il settore alberghiero e le agenzie di viaggi, tra i settori più danneggiati a causa dell’emergenza Coronavirus. Sono alcune delle proposte che avanza il Pd per il prossimo decreto di aprile, presentando 37 ordini del giorno al decreto Cura Italia, all’esame del Senato. Tra le proposte quella a firma Mirabelli per finanziare con almeno 100 milioni il fondo inquilini morosi incolpevoli.
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Coronavirus, riaprire a breve o no? Gli scienziati contro Renzi
Burioni: ‘Irrealistica la riapertura a breve. Ora bisogna stare tappati in casa per non vanificare sacrifici’
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28 marzo 2020
17:15
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In questo momento la situazione è “ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve. Al momento bisogna stare tappati in casa, altrimenti si vanificano i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, punto e basta”: così su Fb il virologo Roberto Burioni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in merito alle ipotesi sulla tempistica per la riapertura di aziende e scuole.
“Dobbiamo cominciare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo continuare a stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però – afferma Burioni -dobbiamo anche sapere in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve”.
Per la fine delle misure di isolamento sociale e per una riapertura di aziende e scuole “è ancora presto, realisticamente bisognerà aspettare almeno fine aprile”, ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano. Di fatto, afferma, “non ci sarà un unico picco di casi ma ci saranno presumibilmente vari picchi sul territorio, in tempi diversi. Dunque l’arma più efficace per ora restano l’isolamento e le misure restrittive”.
Critiche erano arrivate alla proposta di Matteo Renzi, in un’intervista a Avvenire, di riapertura graduale di scuole e fabbriche. “Caro Matteo Renzi, la tua dichiarazione che bisogna riaprire prima di Pasqua è poco seria”, commenta Carlo Calenda. Per Crimi “non vorrei che l’uscita di Renzi sia del tipo ‘chiudiamo tutto, apriamo tutto’. Conte ha dimostrato di saper affrontare tutto con la dovuta moderazione del caso’. “Vedo che Renzi propone di riaprire scuole e imprese prima di Pasqua. Su quale base scientifica lo fa?, si chiede Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. Replica l’ex premier: “Molti commentano la mia intervista a Avvenire senza averla letta. Per favore prima LEGGETE l’intervista e poi dite la vostra. Commentare senza aver letto è populismo, discutere su idee diverse é politica”.
“Se andiamo a vedere i dati di ieri, mi viene da pensare che la data del 3 aprile sia troppo ravvicinata per dire che verrà riaperto tutto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a ‘L’intervista’ di Maria Latella’ su Sky Tg 24. “La situazione – ha aggiunto – è seguita a vista e quindi le decisioni verranno prese man mano che la situazione sarà più tranquilla come numeri di decessi e contagi”.
“Leggo di un mio collega senatore che pensa alla riapertura. E’ giusto ragionare sul domani ma non credo sia il momento”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb, commentando le parole di Matteo Renzi. “Non si possono riaprire da domani scuole e fabbriche”, aggiunge.
L’INTERVISTA A MATTEO RENZI – “Serve un piano per la riapertura e serve ora. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le Chiese. Serve attenzione, serve gradualità. Ma bisogna riaprire”. Così Matteo Renzi in un’intervista ad Avvenire. Anche per quanto riguarda le scuole, il leader di Iv sostiene la necessità che “si torni a scuola il 4 maggio. Almeno i 700 mila studenti delle “medie” e i duemilionisettecentomila delle “superiori”. Tutti di nuovo in classe dopo aver fatto un esame sierologico: una puntura sul dita e con una goccia di sangue si vede se hai avuto il virus”. “Bisogna garantire gli esami”, osserva ancora: “il sei politico fa male. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati e il governo ha il dovere di permetterlo”. Secondo Renzi poi “ogni tipo di richiesta di denaro va sospesa: tasse, affitti, mutui. Chi è stato chiuso regge se gli elimini le scadenze o se gli offri una straordinaria iniezione di liquidità”. “Il governo – prosegue – ha bloccato le libertà di sessanta milioni di italiani ma non è stato capace di bloccare il virus della burocrazia. Il ‘Cura-Italia’ è un incomprensibile fiume di parole”. Infine, per l’ex premier è necessario “immaginare una strada per far emergere le sacche di “irregolarità” e immaginare anche per queste precise garanzie. Penso ai lavoratori in nero a cominciare dalle badanti fuori regola e penso agli immigrati regolari che chiedono cittadinanza. Facciamo emergere la verità. E diamo cittadinanza a chi lavora”.
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Coronavirus: ‘Spagna verso picco della curva’
Autorità sanitarie, ‘pressione per terapia intensiva si aggrava’
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28 marzo 2020
16:51
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– “Stiamo raggiungendo (in Spagna ndr) il picco della curva. Non si sa ancora esattamente quando ne avremo conferma ma lo stiamo raggiungendo”. Lo ha sottolineato in conferenza stampa il direttore del Centro per le Emergenze Sanitarie in Spagna, Fernando Simón, riferisce la Cnn.
Simon ha in particolare messo in evidenza le cifre che mostrano la leggera flessione dell’aumento percentuale delle vittime anche se in termini assoluti i numeri continuano a crescere. Simon ha inoltre rimarcato che la pressione sulle unità di terapia intensiva si aggraverà: i pazienti contagiati oggi -ha detto- potranno aver bisogno di un posto in terapia intensiva nei prossimi sette o 10 giorni. Il picco quindi potrebbe arrivare la prossima settimana, ha spiegato.
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Zaia, daremo farmaci sperimentali a casa
Veneto autorizzato da Aifa,in ospedale Padova anche plasma
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VENEZIA
28 marzo 2020
14:28
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– Il Veneto, su autorizzazione dell’Aifa, inizierà la somministrazione in via precoce ai malati sintomatici dei farmaci sperimentali contro il Covid-19 (come clorochina, idrossiclorochina, e anti-reumatoidi) direttamente a casa. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia. Lo scopo è quello di “rallentare la malattia ed evitare i ricoveri in ospedale”. “Siamo riusciti, tramite Aifa, a far passare il protocollo della sperimentazione dei farmaci precoci già a domicilio – ha aggiunto Zaia – Immagino che inizieremo la prossima settimana”. Zaia ha confermato anche l’avvio della sperimentazione del farmaco giapponese Avigan. L’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, ha autorizzato l’ospedale di Padova all’utilizzo del plasma trattato degli infetti sui ricoverati nella terapia intensiva.
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Rogo Palagiustizia: pm Nobili, disastro
Presidente ufficio Gip, cancelleria centrale distrutta
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MILANO
28 marzo 2020
10:13
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– Ha causato “un bel disastro” l’incendio scoppiato al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, secondo il pm Alberto Nobili che ha fatto un sopralluogo insieme al Procuratore Francesco Greco. “La cancelleria centrale è distrutta” ha aggiunto il presidente dell’Ufficio gip di Milano Aurelio Barazzetta Di “disastro” hanno parlato anche magistrati e personale, che lavorano al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano dove hanno sede gli uffici della sezione Gip e del Tribunale di Sorveglianza. Allo stato è inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano, così come il quinto piano.
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Ministra Egitto, al fianco dell’Italia
Responsabile della Cultura, gli egiziani sono al vostro fianco
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IL CAIRO
28 marzo 2020
09:59
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– La ministra della Cultura egiziana, Inas Abdel Dayem, in una lettera a un filantropo siciliano molto legato all’Egitto ha espresso il proprio dolore per i lutti causati dal coronavirus in Italia e ha affermato che gli egiziani saranno al fianco del popolo italiano sino al superamento della pandemia.
“Invio queste mie parole a Voi e a tutto il popolo italiano, così caro al mio cuore. Provo tanto dolore per la bellissima Italia”, ha scritto la ministra in una missiva a indirizzata a Eugenio Benedetti Gaglio, presidente della Fondazione S.I.B. (la Società Italiana di Beneficenza), riferendosi al “paese dell’arte, della cultura e della bellezza, il paese dei grandi filosofi, degli scienziati e dei grandi talenti dell’arte, la culla della civiltà”. “Posso affermare a Voi e al beneamato Popolo Italiano – ha aggiunto la ministra – che Noi saremo sempre al Vostro fianco, fino al superamento di questo calvario”.
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Azzolina, da prof lavoro titanico
La ministra, “scuola oggi è presidio dello Stato”
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27 marzo 2020
19:22
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– “Didattica a distanza non è solo trasmettere conoscenze, gli insegnanti sono punti di riferimento eccezionali, stanno facendo un lavoro titanico, soprattutto in territori come Bergamo e in tutta la Lombardia, nel Veneto in Emilia Romagna, gli insegnanti stanno vicini agli studenti dando loro conforto. La scuola è un presidio dello stato, rappresenta in molti momenti la parte più sana della giornata. I ragazzi riacquistano il sorriso, la didattica a distanza rappresenta per ora soprattutto questo”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a La Vita in Diretta.
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Papa: Dio, non lasciarci nella tempesta
Chiamati a dare un senso, pensavamo essere sani in mondo malato
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CITTA’ DEL VATICANO
27 marzo 2020
18:49
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– Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa “implora” Dio. “Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, “non lasciarci in balia della tempesta”. “Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori”.
Il Papa ha anche invitato a dare “un significato” a questo tempo sperimentando forme nuove di solidarietà. Ha indicato come esempi medici, infermieri, addetti ai supermercati, forze dell’ordine che stanno dando la loro vita. Poi ha sottolineato che pensavamo “di rimanere sempre sani in un mondo malato”, afflitto da guerre e “ingiustizie planetarie”. “Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite” e “ci siamo ritrovati impauriti e smarriti”. “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.
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Bassetti,tante figure eroiche sul fronte
Presidente Cei prega per le vittime nel cimitero di Perugia
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PERUGIA
27 marzo 2020
18:25
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– Il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, card. Gualtiero Bassetti, accompagnato dal sindaco Andrea Romizi, ha scelto il cimitero monumentale del capoluogo umbro – che potrebbe accogliere nel suo impianto di cremazione alcune delle persone decedute in Lombardia – per pregare per le vittime del coronavirus.
“Purtroppo il mondo intero sta attraversando una crisi epocale – ha detto – dovuta a questa terribile pandemia. Come in tutte le guerre i primi a cadere sono quelli sul fronte, perché sono i più esposti. Abbiamo in prima linea, anche per il numero di morti, medici, infermieri, sacerdoti e tutti coloro che prestano un servizio diretto alle persone colpite. Io sono convinto che, quanto tutto sarà passato, perché non ci mancherà lo sguardo misericordioso di Dio Padre e l’intercessione della Madre delle Grazie, emergeranno tante figure, che, nell’adempimento eroico del loro dovere, hanno sacrificato la vita sapendo di sacrificarla. Un medico, un infermiere, un sacerdote sanno bene cosa rischiano”.
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Abuso ufficio di Fontana, gip archivia
Giudice accoglie richiesta della Procura di Milano
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MILANO
27 marzo 2020
17:33
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– Il gip di Milano ha accolto la richiesta della procura e ha archiviato l’inchiesta per abuso d’ufficio a carico del presidente della Lombardia Attilio Fontana, che era indagato in un filone dell’indagine ‘Mensa dei poveri’. Per il governatore, difeso dal legale Jacopo Pensa, è la fine della vicenda giudiziaria iniziata nel maggio dello scorso anno.
Fontana era accusato d’abuso d’ufficio per la nomina in un organismo regionale del suo ex socio di studio legale Luca Marsico.
“Sono lieto che la vicenda giudiziaria abbia avuto buon esito con l’accoglimento dell’archiviazione per Fontana, in particolare in questo periodo in cui sta gestendo questa terribile emergenza del Coronavirus”, ha spiegato l’avvocato Pensa.
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Coronavirus: Mibact, il 29 flash mob del patrimonio cultura
“ArT you ready?” italiani postate vostre foto fatte ai musei
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27 marzo 2020
15:51
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– Un grande evento digitale su Instagram per riempire idealmente i musei italiani che l’emergenza coronavirus ha svuotato dei loro visitatori. Si intitola “ArT you ready?” la nuova campagna lanciata dal ministero di beni culturali e turismo, di fatto un grande flash mob online che coinvolgerà domenica 29 marzo gli igers italiani che in questi anni hanno partecipato alle call promosse da diversi istituti statali in un grande evento digitale su Instagram.
Con gli hashtag #artyouready e #emptymuseum, le comunità igers, gli influencer, ma anche tutti i fotografi professionisti o amatoriali e, naturalmente i visitatori di tutte le generazioni, spiegano dal ministero guidato da Dario Franceschini, “sono invitati a pubblicare per l’intera giornata le foto realizzate all’interno di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi d’Italia, dando preferenza a quelle prive di persone”.
Immagini prima inconsuete come quelle dei luoghi della cultura deserti, protagoniste in tutto il mondo dei popolari eventi social noti come #emptymuseum, sono oggi drammaticamente attuali e servono a ricordare che il patrimonio culturale, sebbene momentaneamente chiuso al pubblico, è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità.
Che si tratti di andare a ripescare le foto nella galleria del proprio smartphone, di aprire i cassetti e sfogliare album fotografici di tanti anni fa o di rifotografare vecchie immagini in bianco e nero, la giornata su Instagram sarà un modo per raccogliere e condividere sul web la bellezza e l’unicità del patrimonio culturale italiano e mostrarla al mondo intero. ArT you ready?
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Gualtieri, dl sarà più di 25 miliardi
Ministro a opposizioni durante riunione cabina regia
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27 marzo 2020
12:50
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– Sarà più di 25 miliardi il decreto di aprile sul coronavirus. In base a quanto si apprende, lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alle opposizioni nel corso della cabina di regia. Gualtieri avrebbe poi spiegato che nel decreto di aprile il governo intende includere tutti gli ulteriori necessari interventi di emergenza e sostegno all’economia, facendo quindi intendere che non ce ne saranno altri immediatamente successivi. Gualtieri avrebbe poi aggiunto che con il dl di aprile il governo intende rafforzare i 600 euro dati ai lavoratori autonomi nel decreto Cura Italia.
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Catalfo, più risorse Cig e partite Iva
Tuteleremo anche gli iscritti alle casse presidenziali private
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27 marzo 2020
10:58
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– Il governo sta studiando un aumento del bonus di 600 euro previsto come indennizzo per le partite Iva e più risorse per Cig. Lo ha detto la ministro del Lavoro Nunzia Catalfo parlando a Circo Massimo su Radio Capital. “Sto emanando – annuncia – un ulteriore decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Ora stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati, anzi è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, per coprire tutti i lavoratori”. Per la Cig “ci saranno tutte le risorse necessarie e già nel primo provvedimento da 25 miliardi di euro, 11 erano sul tema lavoro. Lo stanziamento per il prossimo decreto sarà almeno della stessa cifra con una attenzione a tutti i lavoratori”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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