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Sibilia: “Per superare crisi scelte in interesse tutti”
‘A e B oltre loro limiti. Ripresa Dilettanti? Bastano 40 giorni’
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29 marzo 2020
13:39
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– “Per aiutare il calcio a uscire da questa situazione servono decisioni nell’interesse collettivo”.
Di fronte alla crisi per l’emergenza coronavirus, è la posizione del presidente della Lnd, Cosimo Sibilia. “I dilettanti sono una metà del calcio e l’altra, quella del professionismo, probabilmente ha vissuto finora al di sopra delle possibilità.
Dobbiamo tutti capire fin dove ci possiamo spingere”, dice Sibilia, che spera si possa tornare in campo: “La priorità è chiudere l’emergenza coronavirus, poi noi avremmo bisogno di 30-40 giorni per portare a termine il campionato”.
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Coronavirus: Navas, 200 mila euro per ‘fuga’ in Costarica
Fuga da Parigi. Portiere affitta jet privato per sé e famiglia
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29 marzo 2020
14:49
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– In tempi di stipendi dimezzati e di grande crisi economica a causa della pandemia di coronavirus, fa discutere la cifra spesa dal portiere del Paris Saint-Germain, Keylor Navas, per tornarsene in Costarica, suo Paese d’origine.
L’ex Real Madrid, che fu fra i protagonisti del Mondiale brasiliano nel 2014 (la ‘sua’ Nazionale sconfisse l’Italia di Prandelli), ha speso 200 mila dollari per affittare un aereo privato e attraversare l’oceano nella notte del 27 marzo. A bordo, con il portiere della squadra francese, c’erano i suoi tre figli piccoli e la moglie: la famiglia Navas è sbarcato a San José, come riferisce ESPN.
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Gabbiadini alla sua Bergamo,virus non ti sconfiggerà
Attaccante Samp pubblica lettera su social: ‘sei troppo forte’
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GENOVA
29 marzo 2020
16:49
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“Tu, Bergamo, sei troppo forte per essere sconfitta. Per piegarti, pensa, ci è voluto un nemico della peggior specie, mai visto prima, infido, subdolo, invisibile. Per piegarti, ma non per sconfiggerti”. Sono le parole dell’attaccante della Sampdoria Manolo Gabbiadini che sul suo profilo Instagram ha voluto scrivere una lettera alla sua Bergamo che sta vivendo un momento drammatico con l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. Virus che ha contagiato lo stesso calciatore che ora sta bene. “Io, Bergamo, da bergamasco che non dimentica le sue origini, ti mando il mio abbraccio e il mio incoraggiamento, esortandoti a rialzarti. Più forte di prima. Perché non ho dubbi che sarà così. Perché il tuo è un popolo di lavoratori, che lotta e suda in silenzio, che combatte le difficoltà con orgoglio, fierezza e dignità, senza lamentarsi. Con la profonda convinzione che tutto questo li ripagherà. Tu, Bergamo, continua a combattere”, conclude il giocatore.
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Il calcio sogna di ripartire, modello Juve sugli stipendi
Atteso un incontro fra Lega Serie A e Assocalciatori, ma Tommasi: ‘Stagione forse finita’
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30 marzo 2020
15:35
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A tre settimane da quel Juve-Inter che resterà nella memoria non come un big match scudetto ma come lo spartiacque tra un mondo e un altro, padroni e attori del calcio tricolore si affacciano su un futuro pieno di incognite. La speranza di ripartire in tempi accettabili si fa flebile, in attesa che il governo e il ministro Spadafora proroghino lo stop generalizzato dello sport. Niente da fare per il 3 maggio, ha preannunciato lo stesso ministro, che intende bloccare tutta l’attività, allenamenti compresi, fino al 30 aprile. Una questione dirimente anche in vista dell’atteso incontro tra Lega di Serie A e Aic.
“Sul tavolo avremo un elemento in più rispetto alle scorse settimane perchè dopo le parole di Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è – ha detto il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi -. Occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale”. Nel possibile vuoto totale rischiano di precipitare le società, che da un lato chiedono aiuto all’esecutivo e dall’altro cercano tagliare le spese intervenendo sulla voce più consistente, gli stipendi dei giocatori. Intanto a dare una traccia forte è stata la Juve, che ha agito in contropiede trovando un sostanzioso accordo con i suoi campioni e staff. Un modulo di gioco piaciuto al n.1 della Figc, Gabriele Gravina, che lo ha definito “un esempio per tutto il sistema” e ha ringraziato giocatori e tecnico.
“Unità e solidarietà – ha continuato – sono la prima grande risposta all’emergenza, che rischia di essere ancor più grave se non si tornasse a giocare”. L’accordo a Torino trova positiva anche l’Aic: “Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune – ha affermato Tommasi -. La Juve è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati (tra l’altro Chiellini è nostro consigliere): se loro hanno trovato un accordo va bene così”. “Il calcio può uscire dalla crisi se si prendono misure nell’interesse di tutti”, dice Cosimo Sibilia, vicepresidente vicario della Figc e presidente dei Dilettanti, la base della piramide calcio. Da Spadafora, per tutto lo sport dilettantistico, è arrivata la promessa di 400 milioni di aiuti, e Sibilia “prende atto con soddisfazione, in attesa dei gesti concreti”. Meno tenera col ministro è la Lega di A, per l’intervista in cui ha osservato che “lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A”.
“Non è il momento di fare polemiche e demagogia – replica il n.1 della Lega, Paolo Dal Pino -. La Serie A da sempre svolge un ruolo di locomotiva del comparto, producendo direttamente ogni anno circa tre miliardi di ricavi e generando un indotto di otto, oltre a un miliardo di contribuzione”. Altri attori, come gli arbitri, stanno alla finestra, ma prima di ripartire vogliono avere delle garanzie. “Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza, ma il quando non dipende da noi – ha dichiarato il loro presidente, Marcello Nicchi -. Siamo pronti a riaccendere il motore ma certo non possiamo mandare gli arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita”. Ha più fretta di riprendere la stagione e la sua corsa verso la serie A Pippo Inzaghi, allenatore del Benevento dominatore della serie B. “Quando tutto finirà vogliamo ricominciare a giocare: sarebbe la cosa più giusta – ha dichiarato -. I campionati vanno terminati. Sarebbe la soluzione migliore per evitare equivoci e danni”.
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Xavi “ora mi è chiaro, voglio tornare al Barcellona”
“Ma a condizione di cominciare da zero e avere l’ultima parola”
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29 marzo 2020
20:15
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L’ex leader blaugrana Xavi prenota dal Qatar la panchina dell’amato Barcellona, dichiarando in una intervista a ‘La Vanguardia’ di aver un preciso progetto, che prevede condizioni ben definite. “Adesso è chiaro nella mia testa, voglio tornare al Barca -. Ora che ho iniziato ad allenare, sento che ho delle cose da dare ai giocatori. Ma ho già chiarito che vorrei iniziare un progetto da zero, ricominciare tutto da capo e avere l’ultima parola su tutto”.
Xavi, 40 anni e attuale allenatore del club qatariota dell’Al Sadd, lo scorso gennaio declinò l’offerta di prendere il posto dell’esonerato Ernesto Valverde, forse sapendo che così non avrebbe potuto giocare al meglio le sue carte. Tra le sue, giustificate, richieste è quella di lavorare “con persone di cui mi fido”. Quanto ai giocatori, ha citato come possibili ma non indispensabili acquisizioni Jadon Sancho o Serge Gnabry, anche se il sogno è riavere in blaugrana Neymar.
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Di Maria,Real non voleva giocassi finale Mondiali ’14
Argentino svela retroscena, ma a tenerlo fuori fu poi il ct
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29 marzo 2020
20:15
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– “Quella volta che il Real Madrid mi scrisse di non giocare strappai la lettera, senza neanche leggerla: era la finale del Mondiale 2014, e avrei accettato perfino il rischio che potesse essere l’ultima partita della mia vita, pur di essere in campo”. Lo racconta, sei anni dopo, Angel Di Maria, esterno argentino ora al Psg. Nel Mondiale brasiliano, l’Argentina perse il titolo con la Germania, ma Di Maria visse una storia nella storia “Siamo solo in tre a conoscerla: io, il medico della nazionale e il ct Sabella”, ha raccontato l’argentino a Telefe.
“Avevo un infortunio muscolare serio, ma volevo giocare a tutti i costi, anche quello di poter chiudere li’ la mia carriera”, dice Di Maria che all’epoca aveva 26 anni e giocava nel Real dei Galacticos. “Sapevo che il Real voleva vendermi, poi arrivò nel ritiro in Brasile quella lettera: la strappai. Andai da Sabella – prosegue il centrocampista – e piangendo dissi che anche se non ero al 100%, per me giocare era tutto. Lui mise Perez”. Di Maria rimase in panchina, tra le polemiche di stampa e tifosi argentini. Nell’estate successiva, passo’ allo United.
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Kane “resto agli Spurs? Non posso dire nè sì nè no”
Bomber inglese, “io sono un giocatore ambizioso”
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29 marzo 2020
21:13
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– “Resto al Tottenham? Non posso dire sì e nemmeno no. Adoro gli Spurs e li amerò sempre ma se sento che non stiamo progredendo come squadra o che non stiamo andando nella giusta direzione, non rimarrei certo solo per divertimento. Sono un giocatore ambizioso”. Sono le frasi usate dal bomber del Tottenham Harry Kane in una diretta su Instagram su Sky Sport Uk.
Parole non molto rassicuranti per la dirigenza della squadra londinese, conscia che il capitano della nazionale inglese non farebbe fatica a trovare, se volesse, una pretendente.
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Tommasi “prendiamo atto: la stagione forse è finita
N.1 Aic “Domani vediamo Lega, Juve andata avanti ma va bene”
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29 marzo 2020
22:03
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– “Domani sul tavolo abbiano un elemento in più rispetto alle scorse settimane perchè dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è: occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale”. Il presidente dell’sindacato dei calciatori, Damiano Tommasi, interviene sulle aspettative alla vigilia dell’incontro tra l’Aic e la Lega di serie A.
“Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune – continua Tommasi -. La Juve è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati (tra l’altro Chiellini è nostro consigliere): se non ci sono contenziosi tra club e giocatori non siamo tenuti a intervenire, se loro hanno trovato un accordo va bene così”
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Grassani, su stipendi Juventus è esempio da seguire
“Il sistema si è rivelato troppo dipendente dai diritti tv”
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30 marzo 2020
09:59
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– “La Juventus ha, in senso positivo, preso ‘in contropiede’ gli altri 19 club di Serie A ed io sono assolutamente in sintonia con il presidente federale Gravina, che l’ha definito un esempio da seguire”. L’avvocato Mattia Grassani, ospite di Radio anch’io sport (Rai Radio 1) ha commentato così l’accordo raggiunto tra il club bianconero ed i propri tesserati, che permetterà un risparmio di circa 90 milioni di euro, con la rinuncia a quattro mensilità.
“La Juventus ha tradotto nei fatti lo stato attuale del sistema calcio, che si può salvare solo con un sacrificio da parte di tutti – ha aggiunto Grassani – O trattando con giocatori e tecnici su base individuale o, e sarebbe meglio, su base sindacale generalizzata. Ma non può essere che in questo momento, in cui non giocano e non si allenano, percepiscano il 100% degli stipendi. Una soluzione condivisa sarebbe la posizione migliore perché significherebbe una presa di coscienza di tutte le componenti, Federazione, Lega e club, per dimostrare concretamente che il problema stipendi è importante”.
Quanto accaduto, ha sottolineato Grassani, “ha colto impreparati gli operatori di tutti gli sport. Il calcio oggi è una imbarcazione in alto mare, senza timone e senza timoniere.
Per condurlo in un porto sicuro serve una riscrittura delle regole. Prima di ripartire bisognerà rivedere non solo il tema degli stipendi, ma tutto il calcio del futuro. Quanto accaduto ha posto in evidenza un problema: questo settore sta vivendo troppo alle dipendenze dei diritti televisivi”.
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Coronavirus: Premier League come mondiale club,gare a luglio
Proposta club inglesi: squadre isolate e partite a porte chiuse
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LONDRA
30 marzo 2020
10:23
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La Premier League potrebbe trasformarsi in un mondiale per club, con le 20 squadre isolate in ritiro per sei settimane, e partite disputate a porte chiuse, ogni tre giorni tra giugno e luglio, in un numero limitato di stadi. E’ questa l’ultima proposta delle società inglesi per portare a termine l’attuale stagione, che non ricomincerà – secondo le ultime disposizioni della Federcalcio inglese – prima del 30 aprile. L’idea – ripresa dal quotidiano Independent – è di confinare le squadre, organizzando lunghi ritiri in resort isolati. Dai quali giocatori, staff tecnico e dirigenti uscirebbero solo in occasione delle partite, così da minimizzare i rischio di contagi.
Non solo la Federcalcio, ma anche club e giocatori vogliono concludere la stagione – giocando se necessario anche in luglio – per minimizzare l’impatto economico negativo. Tutti i 92 incontri, che ancora restano da giocare, verrebbero trasmessi in televisione, probabilmente in chiaro: una decisione che avrebbe registrato il consenso del governo, soprattutto qualora il lockdown dovessero essere prolungate per diversi mesi. Le stesse misure restrittive – nel piano della Premier – verrebbero estese anche ad arbitri, cameraman e operatori televisivi, ovvero a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione delle singole partite, dopo essere state testate al coronavirus.
Se la proposta della Premier sembra raccogliere sempre più consensi restano perplessità di ordine morale, dal momento che il calcio non è certo – meno che mai in questi tempi – “un’attività essenziale”.
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E come fa notare qualcuno, se un giocatore subisse un grave infortunio, graverebbe sul sistema sanitario, occupando medici e infermieri proprio nel mezzo di un’emergenza sanitaria di livello nazionale.
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Zenga, stipendi? Col Cagliari clausola di buon senso
“Su ripresa campionato ottimista, giochiamo anche d’estate”
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30 marzo 2020
10:25
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– Walter Zenga giudica “secondario” il tema del taglio degli stipendi a seguito del blocco dell’attività causato dalla pandemia. “Il problema reale è uscire da questa brutta situazione”, ha detto l’allenatore del Cagliari, ospite di ‘Radio anch’io sport’ (Rai Radio 1). Un tema che, peraltro, il tecnico ha raccontato di aver affrontato con largo anticipo sui tempi: “Il 3 marzo, quando ho firmato il contratto con il presidente Giulini, abbiamo inserito una clausola di buon senso che prevedeva proprio la possibilità che accedesse quel che poi è successo”. Zenga si è detto ottimista sulla ripresa del campionato: “In questo momento bisogna esserlo, anche se ora è difficile ipotizzare un quando. Da sportivo dico che si potrebbe tranquillamente sforare oltre le date previste, senza dimenticare che la priorità assoluta è tornare alla vita normale e che andrà fatto con gradualità”.
“Sono isolato in Sardegna dall’8 marzo, una decisione che ho preso per mio conto – ha raccontato Zenga – Anche questo è un modo per dare un contributo positivo. La mia famiglia è a Dubai, però so che stanno bene, al sicuro e quindi guardo al domani con grande ottimismo”.
Da allenatore Zenga ha affrontato anche il tema preparazione, i tempi per poter tornare in campo. “Quando e se si ripartirà vorrà dire che il virus è stato sconfitto. La preparazione sarà completamente diversa, andrà fatta su giocatori che non vengono da tre settimane di vacanza, ma da due mesi senza allenamenti specifici, senza amichevoli. Ci giocheremo 12 partite, il Cagliari 13 perché ha il recupero col Verona, in un spazio di tempo molto ristretto”. “Non ho mai pensato di poter tornare in campo il 3 maggio” ha concluso Zenga, che ha bocciato l’ipotesi di bypassare la prossima stagione per avere il tempo di completare il torneo senza compromettere il lavoro della Nazionale: “Se dovremo giocare d’estate e con poco spazio tra un campionato e l’altro, chi se ne frega delle vacanze”.
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Benzema “io sono una F1, Giroud è un kart”
Attaccante Real ironizza sull’ex compagno di nazionale
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30 marzo 2020
12:59
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– “Un paragone con Giroud? Non confondete una vettura di F1 con un kart. E io sono la F1”.
Così, nel corso di una diretta Instagram, l’attaccante del Real Madrid Karim Benzema, che per motivi comportamentali non gioca nella nazionale francese da cinque anni, sul collega di ruolo che gioca al centro dell’attacco dei Bleus.
Benzema ha risposto alle domande dei tifosi e ha incrociato sul social colui che ha rivelato essere stato il suo idolo da bambino: Ronaldo Fenomeno. “Stavo dicendo ai miei fans – ha detto Benzema rivolgendosi all’ex interista, che in carriera ha giocato anche con il Real – che io rimanevo incantato con il tuo calcio quando ti vedevo in televisione. Per me sei stato il più grande di tutti. Qui mi hanno chiesto di Zidane, che era fortissimo, ma io avrei voluto essere te. Hai raggiunto un livello al quale gli altri non sono mai arrivati. Giochiamo nello stesso ruolo, a volte provo a fare cose che vedevo fare a te, ma è molto difficile”. “Potrai fare ancora tanto, basta che non segni più quando giochi contro il Valladolid”, ha risposto il Fenomeno facendo riferimento al club della Liga di cui è proprietario.
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Coronavirus: Bernardeschi, lontananza cose care fa soffrire
Attaccante Juve: “Io sto bene, godiamoci le famiglie”
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TORINO
30 marzo 2020
15:27
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– “Io sto bene, ovviamente però in questa situazione particolare siamo tutti un po’ sofferenti perché ci ha portati lontano dalle cose più care. Cerchiamo di goderci i momenti con le nostre famiglie”. Così l’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi, ospite di “A casa con la Juve”, a Jtv e sui canali social, raccontando come vive i giorni dell’emergenza Coronavirus.
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Coronavirus: slitta la riunione sugli stipendi del calciatori
Gravina insiste: ‘Priorità è terminare campionati. Non possiamo permetterci un’estate piena di contenziosi legali’
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30 marzo 2020
20:22
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Slitta l’appuntamento fra la Lega Serie A e l’Assocalciatori per discutere degli stipendi dei calciatori alla luce della crisi generata dall’emergenza sanitaria del coronavirus. La Lega Serie A alla vigilia era intenzionata a presentare un piano collettivo di sospensione dei pagamenti. Secondo quanto filtra dalla Lega, la conference call in programma alle 19 è stata rinviata ai prossimi giorni perché altre riunioni precedenti di entrambe le parti sono durate più del previsto.
Il presidente della Figc Gabriele Gravina insiste: “La priorità è terminare i campionati entro l’estate, senza compromettere la stagione 2020-21”. “La priorità è terminare i campionati entro l’estate, senza compromettere la stagione 2020-21 – ribadisce Gravina ai microfoni di Radio Cusano Campus -. Non possiamo permetterci un’estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale. Vincenzo Spadafora ha detto che proporrà il blocco delle attività sportive fino alla fine di aprile compresi gli allenamenti, ma aspetterei la decisione del Consiglio dei ministri”. “Certo, è un messaggio che richiede alcune riflessioni – ammette il presidente della federcalcio -: la prima riguarda il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo e che sta cambiando i nostri modelli di vita. I nostri campionati sicuramente non riprenderanno prima di maggio, questo era uno scenario che avevamo già ipotizzato”.
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Coronavirus: Bernardeschi, allenarsi aiuta a non pensare
Il lavoro quotidiano aiuta a scaricarsi
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TORINO
30 marzo 2020
15:35
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– “Faccio allenamenti quotidiani, aiuta a scaricare e a non pensare – ha raccontato l’esterno della Juventus – e soprattutto più uno si allena, più si vuole allenare”. Così Federico Bernardeschi, nella diretta social ‘A casa con la Juve’ trasmessa dal canale bianconero Jtv. JUVENTUS VAI ALLE ALTRE DISCIPLINE SPORTIVE
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CR7: ‘Tutti a casa, aiutiamo chi salva vite’
Messaggio del campione Juve: ‘Siamo grati per ciò che conta’
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TORINO
30 marzo 2020
18:33
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“In questo momento difficile per tutto il mondo, siamo grati per le cose che contano: la nostra salute, la nostra famiglia, i nostri cari – ha scritto il portoghese – rimanete a casa e aiutiamo tutti gli operatori sanitari là a fuori a combattere per salvare vite”. Cristiano Ronaldo è apparso nuovamente sui social, inviando un messaggio Instagram ai tutti i suoi followers (209 milioni) dalla sua casa di Madeira con una foto sul suo divano di casa insieme ai suoi tre figli più piccoli
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Uefa convoca vertice per fare punto situazione
Videoconferenza con segretari generali 55 federazioni affiliate
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30 marzo 2020
18:44
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La Uefa ha convocato per domani a mezzogiorno una videoconferenza con i segretari generali delle 55 federazioni affiliate per fare il punto della situazione dopo lo stop generale imposto dall’emergenza coronavirus. L’ordine del giorno prevede un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e il vaglio delle potenziali opzioni per quanto riguarda la riprogrammazione delle partite. Il vertice esaminerà anche gli sviluppi in tutte le competizioni Uefa per club e per nazionali e valuterà i progressi a livello Fifa ed europeo in ambiti quali i contratti dei giocatori e il sistema di trasferimenti.
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Commisso “su stipendi Juve esempio, noi valutiamo”
Patron Fiorentina: forse campionato non finirà
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FIRENZE
30 marzo 2020
16:01
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– “Quella adottata dalla Juventus è una buona iniziativa e va presa ad esempio, per quanto ci riguarda abbiamo una situazione di grande solidità ma anche noi stiamo studiando un’azione per il bene del club e il futuro, dato che bisogna vedere come il calcio andrà avanti”. Così il presidente della Fiorentina Rocco Commisso commentando il blocco degli stipendi dei giocatori bianconeri.
Intervenuto a ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento il patron viola ha aggiunto: “Ripresa del campionato? Ancora questa crisi sanitaria non è finita, adesso pensiamo alla salute poi parleremo di calcio, vedremo se e quando le squadre potranno tornare ad allenarsi, al momento c’è una grande possibilità che questo campionato non possa terminare”. Quindi una riflessione sull’emergenza Covid-19 che ha coinvolto direttamente pure la Fiorentina con 12 contagiati fra giocatori, medici, dipendenti: “Il lato positivo di questo dramma se così si può dire nella mia squadra è che il gruppo si è ancor più compattato e da questa situazione uscirà umanamente più forte – ha evidenziato il magnate italo-americano – Grazie a Dio nessuno dei nostri tesserati è più all’ospedale e sono tutti a casa, ma l’emergenza non è finita, non sappiamo ancora quando arriveremo a zero casi.
Il mio augurio è che il virus non arrivi in meridione che è attrezzato come il Nord. Quanto agli Stati Uniti, il rischio è che in un certo senso possa essere peggio dell’11 settembre”.
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Coronavirus: Cairo, ingaggi Torino? Tutti facciano sacrifici
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30 marzo 2020
16:12
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– “Ieri ho parlato con alcuni giocatori che mi hanno chiamato responsabilmente. Dobbiamo trovare un punto di incontro perché ognuno deve fare sacrifici. Il Torino in questo momento non incassa nulla, ci deve essere un sacrificio da parte di tutti per uscire da questa situazione e ripartire bene. Io sono fiducioso”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha risposto a Un giorno da pecora su Rai Radio 1 a una domanda sulle possibilità che, come accaduto alla Juve, vengano ridotti gli ingaggi dei giocatori granata.
Per quanto riguarda gli abbonamenti allo stadio o alla pay tv, secondo Cairo “l’abbonato ha diritto a essere rimborsato, dobbiamo studiare le forme”. Una soluzione potrebbe essere che si possa consentire nella prossima stagione l’ingresso allo stadio gratuitamente per un numero di partite corrispondente a quelle non disputate nel campionato in corso. “Potrebbe essere una cosa da fare”, ha detto il presidente del Torino.
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Coronavirus: da tifosi Samp fondi a policlinico S.Martino
Avevano chiesto a club di versare rateo gara Verona a Ospedale
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GENOVA
30 marzo 2020
16:29
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– L’iniziativa si chiama ‘I Sampdoriani per il San Martino” e aveva unito i gruppi della Sud e la Federclubs che rappresenta la tifoseria organizzata per sostenere la lotta al coronavirus. E’ una raccolta fondi via social dove ogni supporter può versare al conto corrente della Clinica delle Malattie Infettive e tropicali della struttura ospedaliera. La Federclubs ha versato oltre mille euro. Inoltre era stato chiesto alla società di versare sempre all’ospedale il rateo dell’abbonamento non goduto per la gara Sampdoria-Verona giocata a porte chiuse per l’emergenza: la quota del match sarebbe stata di 170mila euro. Il club in una nota a metà marzo aveva risposto che “in questa particolare situazione, con gli uffici chiusi e la maggior parte del personale in quarantena, si tratta di un’iniziativa complicata da realizzare sotto tutti i punti di vista (organizzativo, amministrativo, fiscale) e con una tempistica lunga che non potrebbe consentire un aiuto immediato, e quanto mai opportuno, all’Ospedale San Martino”.
Nei giorni scorsi club, tecnici e giocatori avevano donato 100 mila euro all’Ospedale.
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Coronavirus, dimesso il turco Terim: ora isolamento a casa
Il tecnico del Galatasaray era ricoverato da una settimana
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ISTANBUL
30 marzo 2020
16:41
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L’allenatore del club turco del Galatasaray Fatih Terim, già tecnico in Italia di Milan e Fiorentina, è stato dimesso stamani dall’ospedale dopo una settimana di ricovero per aver contratto il coronavirus. L’allenatore 66enne della squadra di Istanbul proseguirà la convalescenza a casa, dove resterà in isolamento perché non ancora del tutto guarito. Lo riferisce l’agenzia Anadolu.
Il giorno dopo il ricovero, Terim aveva ricevuto una telefonata di auguri da parte del presidente Recep Tayyip Erdogan.
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Coronavirus, Messi: ‘Sì al taglio degli stipendi durante l’emergenza’
La star del Barça: ‘Garantirli per intero agli altri dipendenti del club’
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BARCELLONA
30 marzo 2020
16:49
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“Vogliamo chiarire che la nostra volontà è sempre stata quella di applicare un ribasso degli stipendi, perché capiamo perfettamente che si tratta di una situazione eccezionale e siamo i primi ad aver sempre aiutato il club quando ce lo ha chiesto. Incluse le molte volte che lo abbiamo fatto di nostra iniziativa”. Con un lungo post su Instagram, Lionel Messi annuncia che lui e i suoi compagni del
Barcellona accettano la decurtazione degli salari proposta dal club.
“E’ arrivato il momento di annunciare che, a margine della decurtazione del 70% dei nostri stipendi durante lo stato d’emergenza – continua Messi – daremo un contributo affinché i dipendenti del club possano riscuotere il 100% del loro stipendio fino a quando durerà questa situazione”.
“Non smette di sorprenderci – scrive ancora Messi – che all’interno del club c’erano alcuni che cercavano di metterci sotto pressione per farci fare qualcosa che noi già sapevamo che avremmo fatto. Se non abbiamo parlato finora, è perché la priorità per noi era quella di trovare soluzioni reali per il club, ma anche per coloro che sarebbero stati maggiormente colpiti da questa situazione”.
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Coronavirus: Ghirelli “merito riforma si deciderà insieme”
N.1 Lega Pro:”Bene sollecito Gravina,ora lavoriamo su emergenza”
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30 marzo 2020
17:38
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– “Il presidente Gravina fa bene a sollecitare le riforme. I miei tempi sono questi: il 3 aprile ho convocato l’assemblea per discutere le misure (esogene ed endogene) che occorre prendere per governare la fase di emergenza e provare a mettere la nave Lega Pro in linea di galleggiamento, questa è la priorità nostra ed è la stessa che vive il Paese intero”: così il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.
“Lo facciamo – dice in una nota – in una atmosfera di dolore e di rispetto per chi soffre la precarietà e l’incertezza terribile del momento, ciò chiede attenzione negli argomenti e attenzione affinché gli stessi non facciano esplodere risse insopportabili; tra il 15 e il 20 aprile riconvocherò l’assemblea per discutere il piano di crisi/ piano strategico per essere pronti per la ripartenza (tra cui tagli dei costi, sussidiarietà ecc) e riforme (tra cui il campionato). Se il dolore sarà attenuato – conclude Ghirelli – parleremo di riforme, altrimenti riconvocheremo un’altra assemblea ai primi di maggio. Il merito della riforma, in ogni caso sarà deciso insieme.
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Mercato : possibile il ritorno di Pogba alla Juve
Tra le pretendenti anche il Psg e il Real Madrid
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30 marzo 2020
18:28
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Nella prossima finestra di mercato Paul Pogba potrebbe fare ritorno alla Juventus, che ha urgente bisogno di risollevare la qualità del suo centrocampo. Il barometro dei bookmaker, che in questa fase di stop monitorano attentamente i venti di mercato, punta deciso sulla sponda bianconera.
Il francese, che quest’anno ha giocato solo 7 partite in Premier per un doppio infortunio alla caviglia, sembra del resto intenzionato a chiudere la sua esperienza con il Manchester United. Il problema semmai, come ha fatto intuire Paratici nei giorni scorsi, sarà convincere qualche giocatore della Juve a fare il tragitto inverso, visto che lo United ha ultimamente perso buona parte del proprio appeal.
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Calcio: taglio stipendi in stand-by, Roma studia situazione
A Trigoria si auspica una soluzione unitaria da parte della Lega
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30 marzo 2020
18:45
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– Studiare a fondo la situazione senza fretta e poi decidere nel dettaglio come agire perché una eventuale riduzione dei costi non può prescindere da un quadro esaustivo del danno. Nella Roma sono giorni di riflessioni per capire come fronteggiare il peso del coronavirus sui conti del club. A Trigoria, da quanto filtra, al momento non è ancora tempo di ridurre gli stipendi dei giocatori, provvedimento invece già adottato dalla Juventus. Sul tema la Roma auspica e lavora a una soluzione di più ampio respiro e unitaria da parte della Lega di Serie A, conscia del fatto che ovviamente le tempistiche e le modalità della ripresa della stagione condizioneranno l’analisi e il taglio. In attesa di novità da Milano, quindi, la società di Pallotta continua a condurre un’analisi per quantificare il danno e di conseguenza capire quanto tagliare quando sarà il momento. Di certo, è la convinzione del club, non c’è un attore del sistema calcio che non debba contribuire alla messa in sicurezza del sistema stesso. E quindi presto o tardi anche a Trigoria si arriverà a dover negoziare coi giocatori.
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Coronavirus: Handanovic, all’inizio lo abbiamo sottovalutato
C’è un po’ di preoccupazione, difficile restare concentrati
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MILANO
30 marzo 2020
19:08
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– ”All’inizio abbiamo tutti pensato che fosse una cosa meno grave di quello che è, l’abbiamo presa sotto gamba. Ora siamo consci di quanto sta succedendo. Seguiamo quello che ci dicono. C’è un poco di preoccupazione come è normale che sia”: il capitano dell’Inter Samir Handanovic, che ormai da una settimana ha lasciato l’Italia, racconta le sue emozioni in questo momento di emergenza per il corona virus. La squadra nerazzurra non si sta allenando, i giocatori sono seguiti dallo staff tecnico via telefono ma come ammette il portiere nerazzurro restare concentrati è difficile: ”Ci si allena a casa facendo quello che si può e si vede qualche vecchio video. Ho visto qualche partita ma tengo per me quale ho visto. La responsabilità devono avercela tutti. Io ho avuto ottimi compagni nella carriera e ottimi esempi dai quali cercavo di vedere come bisogna comportarsi nei momenti difficili”.
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Totti a Toni, comprare la Roma? Adesso costa meno…
Ex n.10 scherza su Instagram: “Se mi richiamano torno a giocare”
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ROMA
30 marzo 2020
19:13
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– “Comprare la Roma? Beh adesso costa di meno…”. Risponde con una delle sue battute Francesco Totti alla provocazione lanciatagli dall’ex compagno Luca Toni nel corso di una videochiamata in diretta su Instagram. La società giallorossa, prima che scoppiasse la pandemia di coronavirus, era vicina a passare di mano da James Pallotta al Gruppo Friedkin per una cifra superiore ai 700 milioni di euro. Lo stop generale imposto dall’emergenza ha però congelato la trattativa.
“Tanto il prossimo presidente che arriva ti butta dentro” aggiunge quindi Toni, dando per scontato un ritorno di Totti a Trigoria. “A giocare? Se mi dovesse chiamare rigioco, certo” risponde ancora ironico l’ex numero 10.
Riguardo alla situazione legate al diffondersi del coronavirus e alle limitazioni in atto, invece, Totti azzarda una previsione. “Per me usciremo il 3 o 4 maggio. Il campionato? Per me non riprende. Sarà un bel casino. Anche perché adesso con la Fifa e la Federazione dovranno uscire allo scoperto” spiega l’ex giallorosso, trovando la sponda di Toni: “Anche secondo me non riparte, a fine luglio o primi di agosto ci sarà la nuova stagione”.
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Atletico Mineiro -25%,via giocatori che non ci stanno
Soluzione drastica a Belo Horizonte, ma ora tutti messi in ferie
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RIO DE JANEIRO
30 marzo 2020
19:17
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– Anche il calcio brasiliano studia la riduzione degli stipendi dei calciatori per far fronte alle conseguenze economiche causate dalla pandemia. Alcuni club per giustificare il pagamento dei ‘salari’ di questo mese hanno messo d’autorità i calciatori in ferie, non incontrando resistenza, altri annunciano misure drastiche. E’ il caso dell’Atletico Mineiro di Belo Horizonte, da dove il presidente Sergio Sette Camara annuncia un taglio secco del 25% per tutti i dipendenti del club, “a ogni titolo e livello”. Per quanto riguarda la squadra, il presidente ha messo anche lui tutti in ferie, “ma passati questi 20 giorni e pagato integralmente il mese di marzo, il problema non si risolverà: penso che passeremo altri tre o quattro mesi di fermo”. Ecco allora il taglio del 25%, “e chi non ci sta può andarsene. Io devo pensare al futuro del club, e non a questo o a quel giocatore che si lamentano. E’ un sacrificio necessario, e chi non è soddisfatto vada via”.
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Calcio: slitta riunione Lega-A su stipendi giocatori
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La conference call rinviata ai prossimi giorni
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30 marzo 2020
20:15
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– Slitta l’appuntamento fra la Lega Serie A e l’Assocalciatori per discutere degli stipendi dei calciatori alla luce della crisi generata dall’emergenza sanitaria del coronavirus. La Lega Serie A alla vigilia era intenzionata a presentare un piano collettivo di sospensione dei pagamenti. Secondo quanto filtra dalla Lega, la conference call in programma alle 19 è stata rinviata ai prossimi giorni perché altre riunioni precedenti di entrambe le parti sono durate più del previsto.
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Calcio: agente Lautaro, Real e Barca? Nulla di formale
Pensa al presente, spero sarà ricompensato come merita
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30 marzo 2020
20:50
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– ”Si dice lo vogliano Barcellona e Real Madrid, ma a lui non fa nessun effetto. Altri non dormirebbero la notte. Non mi chiama mai per chiedere se le voci siano vere o false, è concentrato sul presente e sul suo lavoro”: l’agente di Lautaro Martinez, Beto Yaque, a Radio La Plata, parla del futuro dell’attaccante dell’Inter che sarebbe nel mirino dei club spagnoli. Solo voci di mercato al momento, secondo il procuratore: ”Abbiamo parlato con molte persone però nulla di più. Per ora quelli che mi chiamano non sono dirigenti di club. Non c’è nulla di formale né di serio. E’ un sogno essere uno dei giocatori più ambiti sul mercato. Ma per lui non sta succedendo nulla di particolare. L’unica cosa che vuoleè giocare e fare gol”. L’ottima stagione dell’argentino, decisivo in coppia con Lukaku, ha attirato l’attenzione dei grandi club europei: ”La sua costante crescita ha fatto sì che le migliori squadre al mondo lo guardino con attenzione. Speriamo che il suo lavoro venga ricompensato come merita”.
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Aic, in momenti difficoltà ognuno deve fare sua parte
Nota del sindacato calciatori su trattativa taglio stipendi
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30 marzo 2020
21:34
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– “Nei momenti di difficoltà ognuno deve fare la sua parte”: è questo il senso di una nota dell’Associazione calciatore sulla questione del taglio degli stipendi per il quale oggi era in programma un colloquio con la Lega di serie A poi slittato. “Nella giornata di oggi – si legge nella nota – si è tenuta la settimanale riunione del direttivo dell’AIC e di seguito con i rappresentanti e capitani di serie A. Il momento è delicato e le recenti dichiarazioni del Ministro Spadafora lasciano presumere ancora qualche settimana di chiusura attività. In quest’ottica e alla luce dell’accordo tra i calciatori della Juventus e la società si è discusso della conclusione giocata dei campionati e delle eventuali tempistiche”.
“Dalla serie A ai dilettanti l’auspicio è quello di, avendone le condizioni di sicurezza, poter portare a termine la stagione, fosse anche superando la data del 30 giugno – scrive l’Aic -. Le condizioni di ripresa dell’attività dovranno avvenire in condizioni di approfondito controllo medico e rispettando tutte le indicazioni che verranno fornite dai medici e dalla FMSI.
Nella purtroppo malaugurata ipotesi di chiusura anticipata della stagione lo scenario ci vedrà senz’altro partecipi della situazione e per questo i calciatori sanno di dover svolgere la loro parte. In questo senso è stata evidenziata come nelle diverse categorie siano diverse le esigenze ma si è stati tutti concordi nell’obiettivo di tutelare le posizioni delle categorie più in difficoltà”.
Per l’Assocalciatori “la costituzione di un fondo assistenziale destinato al sostentamento di queste situazioni di precarietà dovrà coinvolgere tutte le parti in causa. I calciatori sono già sintonizzati su questo ma ad oggi non si è avuto ancora contezza di quale sia la parte che vorranno e dovranno fare le altre componenti del movimento. Figc, Leghe, organizzazioni internazionali, quale sarà il loro apporto a questo scopo? Sarà uno degli argomenti sui tavoli di discussione che si stanno portando avanti ormai da qualche settimana e che dovranno avere come primo obbiettivo fare squadra, ognuno per la sua parte”.
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Coronavirus: Terim dimesso “Prego per chi combatte virus”
Tecnico Galatasaray su Instagram “Imparerò molto da tutto ciò”
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30 marzo 2020
23:32
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– L’allenatore del Galatasaray Fatih Terim, che ra stato ricoverato lo scorso 23 marzo perché positivo al Covid-19, è stato dimesso dall’ospedale ed ora proseguirà la quarantena ed il recupero a casa. In un messaggio sul suo profilo Instagram l’ex tecnico di Milan e Fiorentina ha espresso gratitudine e riconoscenza. “Questa è una prova che il mondo intero dovrà superare – le parole di Terim -:possa Allah decidere secondo il suo cuore Io imparerò molto da tutto questo.
Apprezzerò di più le cose e dopo la quarantena passerò più tempo con la mia famiglia e i miei cari. Perdonerò di più, cercherò di sentirmi meno triste. Ora completo le ultime faccende in ospedale e poi procedo con la fase domiciliare”.
Terim ha ringraziato “tutti i medici del Liv Hospital, in particolare il dottor Ferah Ece e i dipendenti; i miei amici che non mi fanno mancare sostegno e preghiera; i miei figli adottivi e i miei compagni di viaggio. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicino con pazienza e speranza. Restate a casa finché le possibilità lo consentono, proteggetevi, prendete precauzioni.
Come ieri, in ogni preghiera che ho fatto ci saranno tutti i guerrieri che combattono questo virus e tutti gli operatori sanitari che dedicano la propria vita alla nostra. Voglio esprimere tutta la gratitudine che ho nel cuore”.
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Coronavirus: ex Barça Rustu in condizioni critiche
Portiere turco ricoverato, sue condizioni peggiorano
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31 marzo 2020
10:37
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– Peggiorano le condizioni di Rustu Recber, ex portiere del Barcellona nominato migliore al mondo nel suo ruolo nel 2003, e ora positivo al coronavirus. Il giocatore è ricoverato nella sua Turchia da giorni, dopo l’annuncio della positivita’ fatto dalla moglie al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti.
Secondo i media locali, ripresi dallo spagnolo Marca, Rustu, 46 anni, sarebbe in condizioni critiche. La sua scelta di non mettersi in quarantena al ritorno dagli Usa aveva suscitato le proteste social anche dei suoi ex tifosi dei tempi del Galatasary, ma ora tutti sono col fiato sospeso per l’evoluzione delle sue condizioni cliniche
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Calcio: Pallotta, cessione Roma a Friedkin sempre possibile
Presidente smentisce indiscrezioni su interruzione trattativa
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31 marzo 2020
11:13
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– “L’affare al momento è ancora possibile? Sempre”. Il presidente della Roma, James Pallotta, smentisce così al sito “laRoma24.it” le indiscrezioni riguardanti il fallimento della trattativa con il gruppo che fa capo al magnate texano Dan Friedkin per la cessione del club giallorosso. Prima che scoppiasse la pandemia di coronavirus il passaggio della Roma sembrava a un passo per una cifra superiore ai 700 milioni di euro.
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Coronavirus: Bartomeu a Messi,14 mln da squadra ma Cig resta
Presidente Barcellona: non bastano a pagare i dipendenti
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31 marzo 2020
11:18
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– I giocatori della prima squadra del Barcellona rinunciano a 14 milioni al mese per il periodo di blocco della Liga (“che sia di 40 o di 60 giorni”), ma questo non basta a bloccare l’ERTA, una sorta di cassa integrazione secondo le leggi spagnole, per i dipendenti del club catalano: lo ha spiegato il presidente blaugrana, Bartomeu, intervenendo a Radio Catalunya in quella che sembra una risposta alla dura presa di posizione di Leo Messi, ieri dopo l’annuncio del si’ al taglio degli stipendi del 70%.
L’argentino, parlando di una versione denigratoria dei calciatori arrivata dall’interno della società, aveva sottolineato come la volontà dei calciatori fosse da sempre quella di tagliarsi gli ingaggi, ma a favore del pagamento degli stipendi dei dipendenti. “Dal calcio arriveranno 14 milioni di risparmio ogni mese, e dalle altre discipline 2, per un totale di 16 – ha detto Bartomeu – E’ il 5,7% dei nostri costi attuali, e non basterà a pagare gli stipendi a tutti i nostri dipendenti.
Sono chiusi il museo, le scuole calcio, la biglietteria, la vendita delle maglie, tutte entrate importanti per noi. Per questo l’Erta andra’ avanti”
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Coronavirus, Messi come Che Guevara sulla copertina di L’Equipe
La star del Barça dà l’ok al taglio degli stipendi ma denuncia l’atteggiamento del club. La replica del presidente
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PARIGI
31 marzo 2020
14:48
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Il quotidiano sportivo francese celebra Leo Messi presentandolo sull’intera prima pagina come il Che Guevara, con il titolo “Il Che del Barça”, dopo la decisione presa con i compagni di squadra di tagliarsi gli stipendi. Messi “sostenuto dai compagni, ha imposto la sua visione”, scrive in prima L’Equipe, aggiungendo che “se da un lato l’argentino approva il taglio degli stipendi nell’attuale contesto, dall’altro denuncia gli atteggiamenti dei dirigenti”.
Nelle pagine interne, un’immagine di Messi che si rivolge ai suoi compagni di squadra riuniti al centro del campo con lo stadio pieno, con il titolo “Gli insorti del Camp Nou”. Nell’articolo si racconta “il nuovo scontro fra la dirigenza del Barcellona e i giocatori, guidati da Messi. Questi affermano di aver accettato immediatamente i tagli e se la prendono con la comunicazione del club”.
I giocatori della prima squadra rinunciano dunque a 14 milioni al mese per il periodo di blocco della Liga (“che sia di 40 o di 60 giorni”), ma questo non basterà a bloccare l’Erta, una sorta di cassaintegrazione secondo le leggi spagnole, per i dipendenti del club catalano: lo ha spiegato il presidente blaugrana, Josep Bartomeu, intervenendo a Radio Catalunya in quella che è sembrata una risposta alla dura presa di posizione di Messi e compagni, ieri dopo l’annuncio del sì al taglio degli stipendi. L’argentino, parlando di una versione denigratoria dei calciatori arrivata dall’interno della società, aveva sottolineato come la volontà dei calciatori fosse stata sempre quella di tagliarsi gli ingaggi, ma a favore del pagamento degli stipendi dei dipendenti.
“Dal settore calcio del club arriveranno 14 milioni di risparmio ogni mese e dalle altre discipline 2, per un totale di 16 – ha precisato Bartomeu – E’ il 5,7% dei nostri costi attuali e non basterà a pagare gli stipendi a tutti i nostri dipendenti. Sono chiusi il museo, le scuole calcio, la biglietteria, la vendita delle maglie, tutte entrate importanti per noi. Per questo l’Erta andrà avanti”.
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Coronavirus: Rummenigge,anche fino a settembre pur di finire
Ceo del Bayern: bisogna chiudere stagione a tutti i costi
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31 marzo 2020
12:46
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– Chiudere la stagione del calcio a tutti i costi, anche quello di ‘sforare’ il calendario fino a settembre e riprendere la prossima stagione il prossimo inverno: e’ la convinzione di Karl Heinz Rummenigge, ex attaccante della Germania e dell’Inter, oggi alla guida del Bayern Monaco. “La Bundesliga va finita, non c’è alcun dubbio – ha detto ‘Kalle’ Rummenigge alla Frankfurter Allgemeine Zeitung – anche se al momento non possiamo dire quanto tempo rimarremo bloccati. Si può giocare anche fino a settembre, per poi cominciare in inverno il prossimo campionato”.
Rummenigge, che non ha risparmiato critiche al presidente Uefa Ceferin, parla di “correttezza sportiva, che impone di chiudere il campionato, ma anche di danno economico da evitare a tutti i costi. Visto il nostro bilancio, il Bayern avrà meno problemi degli altri club tedeschi, ma la situazione e’ pesante”
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Tite, Neymar è essenziale ma non indispensabile
‘Per me rende al meglio giocando come faceva nel Barcellona’
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31 marzo 2020
12:51
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– Oggi il Brasile avrebbe dovuto giocare conto il Perù un match delle eliminatorie mondiali del Sudamerica, invece anche la Selecao, come praticamente tutto il calcio, si è dovuta fermare. Ma la rivista ‘France Football’ rende comunque omaggio ai cinque volte campioni del mondo pubblicando un’intervista al ct Tite, precisando di averla realizzata durante un viaggio del tecnico a Parigi, poco prima che cominciasse il ‘lockdown’ che ha bloccato prima l’Europa e ora il mondo. “Neymar è essenziale in una squadra, ma non indspensabile – dice Tite, che senza O Ney ha vinto l’ultima Coppa America -. Ad ogni nostra partita mi chiedo come fare per tirare fuori il meglio da lui e come costruirgli intorno la squadra. La posizione in cui, secondo me, rende meglio sia a livello che di club che in nazionale è quella che occupava in modo stabile quando giocava nel Barcellona, ovvero da esterno offensivo che parte da sinistra e stringe verso il centro”. “Da lì dialoga bene con i centrocampisti – spiega Tite – e utilizza al meglio la propria percezione del gioco e la rapidità dei riflessi e di esecuzione”. Secondo Tite “il livello di gioco che ha raggiunto in certi momenti è quello di Messi e Cristiano Ronaldo, e non ho mai visto Hazard, Griezmann e Pogba raggiungere certi livelli”.”Ma il Neymar di cui parlo – ha concluso – è quello in piena salute fisica e mentale. Comunque vincere la Coppa senza di lui e resistere a certe pressioni ha fatto prendere coscienza al gruppo del nostro valore”.
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Calcio: dopo l’uscita dal coma Ajax ‘taglia’ contratto Nouri
Tagli per crisi da coronavirus, a scadenza stop a ingaggio
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31 marzo 2020
13:18
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– La sua storia ha commosso tutto il mondo, un po’ meno l’Ajax nel quale giocava fin quando un arresto cardiaco lo ha stroncato, costringendolo a due anni di coma. Il club olandese in queste ore, a quanto scrive il Telegraaf, ha deciso di disdire il tacito accordo per un rinnovo automatico del contratto di Abdelhak Nouri, 22enne centrocampista uscito dal coma alcuni giorni fa.
Il contratto di Nouri, talento del vivaio dei ‘lancieri’, scade il 1° luglio 2020; in questi due anni l’Ajax lo ha rispettato, ma ora non intende concedere il prolungamento automatico di un anno concordato con il procuratore del giocatore prima dell’incidente.
La decisione, sottolineano i media olandesi, e’ legata anche alla crisi di liquidita’ di tutte le societa’ calcistiche per l’emergenza coronavirus, ma non è ovviamente piaciuta a famiglia e entourage di Nouri, che hanno affidato a un avvocato una trattativa sull’argomento. In ogni caso, il contratto di Nouri rischia di essere prolungato di qualche mese d’ufficio dalla Fifa, se come hanno gia’ annunciato i dirigenti mondiali la stagione dovrà essere prolungata per l’emergenza coronavirus e sara’ necessario spostare in avanti la fine della passata stagione, ora fissata al 30 giugno
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Coronavirus, Turchia: l’ex Barcellona Rustu in condizioni critiche
Al ritorno da un viaggio negli Usa non si era messo in quarantena
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ISTANBUL
31 marzo 2020
15:30
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Peggiorano le condizioni di Rustu Recber, ex portiere del Barcellona nominato migliore al mondo nel suo ruolo nel 2003, e ora positivo al coronavirus. Il giocatore è ricoverato nella sua Turchia da giorni, dopo l’annuncio della positività fatto dalla moglie al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti.
Secondo i media locali, ripresi dallo spagnolo Marca, Rustu, 46 anni, sarebbe in condizioni critiche. La sua scelta di non mettersi in quarantena al ritorno dagli Usa aveva suscitato le proteste via social anche dei suoi ex tifosi dei tempi del Galatasary, ma ora tutti sono con il fiato sospeso per l’evoluzione delle sue condizioni cliniche.
Rustu ha giocato nella Nazionale turca dal ’94 al 2012, contribuendo al terzo posto ai Mondiali del 2002. Dopo aver indossato la maglia del Barcellona, firmò per il Fenerbahce e poi per il Besiktas, dove nel 2012 ha chiuso la carriera.
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Diaconale,tagli Juve?Poteva concordare con altri club
Portavoce Lazio: campionato finito? Cairo forza la mano
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31 marzo 2020
15:37
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– “La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata”: lo dice Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, intervenuto a Radio Punto Nuovo. “La Juventus – ha aggiunto – ha già un accordo con i propri calciatori per un taglio consistente che la mette a riparo su vari fronti: ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l’avesse concordato con le altre società e con i calciatori sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro”.
Diaconale ha poi parlato anche del tema della ripresa del campionato: “Ci sono dati oggettivi che portano Lazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Cairo in questo momento sta forzando molto la mano” perché “il suo unico interesse è quello di uscire al più presto da un campionato che ha avuto un esito non esaltante per la sua squadra”.
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Nicchi “arbitri pronti a ripartire, non a rischiare la vita’
Presidente Aia “serviranno garanzie per tutti, anche per noi”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
29 marzo 2020
17:51
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– “Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza, ma il quando non dipende da noi. Noi siamo pronti a riaccendere il motore ma certo non possiamo mandare gli arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita. Servono garanzie per tutti, anche per noi”: lo dice Marcello Nicchi, presidente dall’Associazione italiana arbitri, parlando dello stop dei campionati per l’emergenza coronavirus e delle ipotesi di ripresa.
“Io credo che prima di parlare di sensazioni e prospettive a breve lungo termine bisogna guardare al presente e alla battaglia che stiamo combattendo contro il coronavirus. Gli arbitri sono persone di regole, come sempre rispetteremo le disposizioni governative e della Federazione”, ha aggiunto Nicchi, a RadioSportiva. “I motori al momento sono fermi – ha aggiunto parlando della ‘preparazione’ – , poi ognuno a casa fa quello che si sente. Noi però siamo pronti, nonostante il momento di grande difficoltà. Vogliamo essere protagonisti della ricostruzione”.
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Szczesny “iMac in regalo da CR7 per rosso Valencia”
Ma è arrivato dopo 2 mesi perché diceva di non aver fatto nulla
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TORINO
29 marzo 2020
17:56
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– “Ai tempi di Allegri avevamo una regola, in caso di espulsione avremmo dovuto sdebitarci con i compagni”.Wojciech Szczesny ha raccontato un curioso aneddoto su Cristiano Ronaldo ai microfoni del canale YouTube Foot Truck.
“E’ per questo che tutti abbiamo un iMac – aggiunge il portiere della Juventus -: ce lo ha regalato Cristiano dopo il rosso di Valencia, anche se abbiamo dovuto aspettare quasi due mesi, perché continuava a dire che non aveva fatto nulla”.
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Inzaghi: “Tornei da finire, giochiamo in estate”
Tecnico della capolista di B: ‘giochiamo in estate”
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29 marzo 2020
18:29
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– “Parlare di calcio è difficile, tutti noi abbiamo fatto un passo indietro rispetto alla salute, che è la priorità più grande. Quando tutto finirà vogliamo ricominciare a giocare: sarebbe la cosa più giusta. Vogliamo finire quello che abbiamo iniziato otto mesi fa, i campionati vanno terminati. Sarebbe la soluzione migliore per evitare equivoci ed evitare che qualcuno subisca danni”.Così Pippo Inzaghi, oggi allenatore del Benevento, la squadra che domina la Serie B, e ieri centravanti del Milan, intervenuto a Sky Sport 24.
Inzaghi, che alla guida dei sanniti ha dominato il campionato cadetto, (è primo a +20 sulla seconda), ha poi aggiunto: “Noi siamo pronti a giocare a giugno, luglio e agosto, vogliamo finire questo campionato, qualsiasi altra decisione penalizzerà qualcuno. Si andrà nei Tribunali, qualche club scomparirà, per cui il calcio rischierebbe di perdere due anni, non due mesi”.
Sul Benevento, Inzaghi fa notare che, “la nostra società merita di giocare in A, siamo in Serie A da febbraio. Non vedo alternative. Per il bene di tutto il sistema si deve giocare. Le vacanze le abbiamo fatte in questo periodo. Abbiamo disputato quasi 30 partite, ci manca poco per finire, magari giocheremo ogni tre giorni, per la regolarità del campionato e per i sacrifici di tutti”.
Infine, sul Milan e sul fratello Simone, che allena la Lazio: “Indossare la 9 in rossonero è dura, ma penso che, se quella maglia oggi la indossasse Ibra, la maledizione sarebbe già finita. Si tratta di una maglia importante, che deve essere indossata dai grandi. Non era giusto che venisse ritirata dopo il mio addio, non è stato fatto per Van Basten. Mio fratello Simone? “E’ più bravo di me, da lui c’è solo da imparare, il suo gioco è moderno e la Lazio uno spettacolo”.
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Coronavirus: Dortmund si allena, Can ‘scudetto possibile’
Ex Juve rivela che per limitare rischi si lavorerà a coppie
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29 marzo 2020
18:32
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– Di nuovo in campo per allenarsi, ma con delle limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus. Da domani il Borussia Dortmund tornerà a lavorare anche se la Federcalcio tedesca ha raccomandato ai 36 club professionistici di riprendere il lavoro di squadra non prima del 6 aprile. A rivelare la ripresa degli allenamenti è stato l’ex centrocampista juventino centrocampista Emre Can all’emittente Sport1 spiegando che in questa prima fase i giocatori lavoreranno in coppia per ridurre al minimo il rischio di contagio dovuto alla pandemia di Covid-19. “È importante che torniamo in campo” le parole di Can che domani si allenerà in coppia con l’altro centrocampista Mahmoud Dahoud. Riguardo alla decisione della squadra di rinunciare al 20% dello stipendio, l’ex bianconero ha sottolineato che “noi calciatori abbiamo una responsabilità, guadagniamo molti soldi e vogliamo restituire qualcosa”. Il Dortmund di Lucien Favre è secondo in campionato, a quattro punti dal Bayern Monaco e, sempre che la stagione riprenda, può ancora sperare nel titolo. “Sarà molto, molto difficile. Abbiamo ancora duelli con il Bayern e il Lipsia. Abbiamo una buona squadra, non sarà facile. Ma credo che sia ancora possibile” ha concluso Can.
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Lega A replica a Spadafora, non è il momento per la demagogia
“Serie A genera 8 miliardi indotto e uno fra fisco e contributi”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
29 marzo 2020
20:54
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– “Ritengo non sia il momento di fare polemiche e demagogia”. Così il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, replica al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che in un’intervista ha osservato che “lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A”. La Lega ricorda che “la Serie A da sempre svolge un riconosciuto ruolo di locomotiva del comparto, producendo direttamente ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell’intera piramide calcistica, oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di un miliardo di euro”.
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Lutto alla Sampdoria, morto Filippo Mantovani
Era figlio del presidente Paolo e fu a lungo impegnato nel club
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GENOVA
29 marzo 2020
22:51
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– Lutto in casa Sampdoria con la scomparsa di Filippo Mantovani, figlio di Paolo che fu presidente della squadra che con Vialli e Mancini conquistò lo scudetto nel 1991. È stato stroncato da un infarto nella sua casa di Sestri Levante, all’età di 54 anni.
Filippo Mantovani era fratello di Francesca, Enrico e Ludovica che da da un paio di anni è stata eletta presidente della Divisione di calcio femminile della Figc. Mantovani lavorò alla Sampdoria per molti anni, dimostrandosi un ottimo scopritore di talenti.
Sul sito ufficiale blucerchiato, il presidente, Massimo Ferrero, e tutta la società “abbracciano la mamma Dany, i fratelli e tutta la famiglia Mantovani porgendo loro le più sentite condoglianze”.
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Coronavirus: Cutrone “io contagiato,ognuno faccia sua parte”
Appello attaccante della Fiorentina al fianco della Croce Rossa
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FIRENZE
30 marzo 2020
13:08
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– “Sono stato contagiato anche io, ognuno faccia la sua parte, mi raccomando state a casa”. E’ l’appello lanciato da Patrick Cutrone attraverso un video-social al fianco della Croce Rossa. “La situazione sanitaria che sta affliggendo il nostro Paese e non solo ha coinvolto come diretto interessato anche me nel contagio – ha continuato il giovane attaccante della Fiorentina – ragione per cui è importante che ognuno faccia la propria parte per uscirne al più presto insieme e più forti di prima. Mi raccomando, restate a casa e seguite indicazioni delle istituzioni sanitarie ogni giorno. Fatelo per voi, per le persone a cui volete bene e per chi ogni giorno combatte in prima linea questa battaglia”. Insieme ai compagni di squadra Vlahovic e Pezzella Cutrone è uno dei giocatori viola risultati positivi giorni fa al test del coronavirus.
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Calcio: Diaconale, ‘Lazio vuole giocarsi scudetto sul campo’
Portavoce, ‘Lotito mi chiede di non gettare benzina sul fuoco’
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30 marzo 2020
13:52
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– “Il legittimo interesse della Lazio” è quello di “finire regolarmente il campionato”, la necessità del club biancoceleste di portare a termine il campionato di Serie A “non nasce dalla pretesa di vincere lo scudetto a tavolino, ma solo dalla speranza di poterlo conquistare sul campo”. È questo il pensiero del portavoce della Lazio Arturo Diaconale, estrapolato dal lungo post sul suo consueto ‘Taccuino biancoceleste’ in cui il dirigente difende tutte le sue “battaglie” condotte fin qui per giustificare la linea politica del patron Claudio Lotito in Lega.
Un interesse che avrebbe “la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato in corso o per avere lo scudetto d’ufficio e potersi dedicare solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione”.
“A chiedermi di lanciare provocazioni non è il Presidente Claudio Lotito, che, semmai, mi sollecita a non gettare benzina sui fuochi”, precisa poi Diaconale, che ne ha anche per il ministro per lo Sport e le politiche giovanili Vincenzo Spadafora, quando allude a “un inconsapevole ministro che non conosce il ruolo del calcio nell’economia e nell’immaginario collettivo del Paese”.
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Coronavirus: Ultras Genoa, raccolta fondi per Policlinico
‘Grande cuore genoano per dire grazie a chi fa immane lavoro’
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GENOVA
30 marzo 2020
14:11
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– Prosegue senza sosta la raccolta fondi dedicata al reparto Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova lanciata dagli Ultrà del Genoa, raccolta attiva su due fronti. I tifosi più caldi del Grifone si sono attivati subito per sostenere il nosocomio genovese lanciando infatti sia una raccolta sul sito gofundme.com dal titolo “‘Emergenza coronavirus doniamo al San Martino’, che in pochi giorni ha già praticamente raggiunto quota diecimila euro. La raccolta è attiva anche attraverso i canali bancari classici su un conto aperto appositamente presso la Banca Carige (Ag. N. 49 – Dipendenza 0085 – CIN Q COD ABI 6175 COD. CAB 1594 – NUM.
CONTO 22869.90 – IBAN IT18Q0617501594000002286990 – BIC CRGEITGG085).
“In un momento molto difficile per tutti, vorremmo ancora una volta richiamare il grande cuore del Popolo Genoano, Genovese e Italiano – hanno spiegato i tifosi del gruppo ‘Via Armenia 5r’-.
Nel ringraziare per l’immane lavoro che stanno svolgendo medici, infermieri, oss, volontari e chiunque si stia adoperando per il prossimo in questa situazione di evidente emergenza, abbiamo deciso di dimostrare loro la nostra vicinanza nell’unico modo che in questo momento ci è possibile, promuovendo cioè una raccolta fondi. Questo rappresenta un nostro semplice ‘grazie’ nella speranza che questo piccolo gesto possa essere di aiuto a chi tanto sta facendo. Devolveremo quanto ricevuto a Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino”.
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Sacchi “bravo Rama, Italia giochi più di squadra”
E’ “esempio” per premier Albania, “Qui si allenano i singoli…”
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30 marzo 2020
14:33
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– “Il premier Rama ha fatto un gesto nobile e si è dimostrato riconoscente, non è da tutti. Ha messo in campo grandi valori, ha detto ‘Voi ci avete salvato'”. Arrigo Sacchi, più che inorgoglito personalmente, è colpito dall’ “umanità” del premier albanese che nell’inviare aiuti all’Italia lo ha indicato ad esempio (“L’Europa e il vostro Paese dovrebbero fare come il Milan di Sacchi…”). Il tecnico sottolinea “questa situazione fa capire che è meglio prevenire. Io l’ho sempre detto nel calcio, ma è valido in assoluto: avere strategie è meglio che fare tatticismi.
Insomma, la sanità la ricerca e l’istruzione, calcisticamente diremmo la preparazione, sono elementi imprescindibili per far crescere un popolo. In una civiltà prevalentemente individualista, egoista e invidiosa è facile fare squadra?”.
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Calcio: Lazio; Tare,’Taglio stipendi? Presto anche per noi’
Ds:’Ingiusto interrompere la stagione, per morti e fans’
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30 marzo 2020
17:08
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– “Se anche in casa Lazio si parla di taglio agli stipendi? No, non ancora. Dobbiamo ancora pensarci.
I nostri giocatori sono in contatto tra loro ma non ne hanno ancora parlato. Ma possiamo ben immaginare che presto lo sarà così anche per noi”. Lo dice il ds della Lazio, Igli Tare, intervistato da Sport1, commentando l’emergenza Coronavirus che sta vivendo l’Italia e la Serie A.
“Sembra di vivere in un film horror – ha aggiunto il ds albanese – Sono rimasto senza parole quando ho visto i camion militari trasportare le bare. All’inizio è stato preso tutto alla leggera, ma ora si parla di una guerra. E’ un disastro per l’Italia”.Riguardo la possibilità di tornare a giocare, Tare è chiaro: “La stagione deve essere finita. Per rispetto dei morti e per i fan. I tempi non sono maturi per decidere se annullare.
Il numero di persone infette sta iniziando ad abbassarsi.
Interrompere la stagione sarebbe ingiusto”.
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Coronavirus: Gabbiadini, guarito e già tornato ad allenarmi
Attaccante Samp: solo un giorno di febbre, ma quanta solidarietà
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31 marzo 2020
13:59
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– Manolo Gabbiadini annuncia di aver superato il coronavirus (“il primo tampone è negativo, aspettiamo il secondo…”) e dice di essere gia’ tornato ad allenarsi, anche se da casa. “Mi sono ripreso – racconta a Sky l’attaccante della Samp, secondo positivo del campionato di serie A dopo lo juventino Rugani – Per fortuna ho avuto febbre solo un giorno, e tosse persistente per 5 o 6. Ma ho ricevuto tanti messaggi di vicinanza, quasi 300, che mi hanno sorpreso e fatto un grande piacere” “Questa tragedia mi ha colpito profondamente, così come ha colpito milioni di italiani e di persone in tutto il mondo – ha aggiunto Gabbiadini, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera aperta di incoraggiamento alla sua Bergamo – Ero qua a casa, pensavo soprattutto ai miei genitori che sono chiusi in casa da un mese e ho detto che bisognava fare qualcosa. Noi che abbiamo visibilità possiamo fare tanto per persone meno fortunate di noi”. Gabbiadini ha raccontato la sua convalescenza: “Quando ero a casa il dottore mi chiamava ogni giorno ed ero sempre sotto controllo. Ora le forze mi sono tornate, da due settimane mi alleno con continuità. I preparatori ci seguono costantemente.
Nelle prime due settimane non riuscivo ad allenarmi, ci ho provato nella seconda ma non mi sentivo in gran forma e ho cercato di evitare”.
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Coronavirus:primo positivo calcio Giappone,è nazionale Sakai
Dopo rinvio Giochi, sport nipponico scopre di avere casi
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31 marzo 2020
14:23
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– C’è un primo caso di positività al coronavirus anche nella J-League, ovvero la massima serie calcistica di quel Giappone che ha dovuto rimandare di un anno l’Olimpiade di Tokyo 2020 a causa della pandemia. Si tratta del 28enne laterale sinistro della nazionale Gotoku Sakai, che gioca nel Vissel Kobe, squadra di cui fa parte anche Andres Iniesta.
Stava male da mercoledì scorso,era quindi stato dispensato dagli allenamenti e gli era stato fatto il tampone, che ora ha dato esito positivo. Sakai, nato negli Usa da madre giapponese e padre tedesco, è già stato messo in isolamento e ha chiesto pubblicamente scusa “per il caos creato”. Intanto il Vissel Kobe non ha voluto confermare se ci siano altri casi di positività in seno alla squadra.
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