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DALLE 07:25 DI MERCOLEDì 15 APRILE 2020

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Papa prega per anziani soli e impauriti
‘Sono le nostre radici, la nostra storia’
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CITTÀ DEL VATICANO
15 aprile 2020
07:25
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“Preghiamo oggi per gli anziani, specialmente per coloro che sono isolati o nelle case di riposo”. Lo ha detto il Papa nell’introduzione della messa a Santa Marta. Gli anziani ” hanno paura, paura di morire da soli.
Sentono questa pandemia come una cosa aggressiva”. “Loro sono le nostre radici, la nostra storia – ha proseguito il Papa – . Loro ci hanno dato la fede, la tradizione, il senso di appartenenza, una patria. Preghiamo per loro perché il Signore sia vicino ad essi in questo momento”.
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Delrio,Mes? Nessuno messo in discussione
Se decidiamo di non usarli poi non si dica che mancano risorse
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15 aprile 2020
09:00
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“Accettare il Mes mette in discussione Conte? Non si mette in discussione nulla, il 99% degli italiani capisce che se non ci sono condizioni capestro il nostro paese deve usare tutte le risorse necessarie: se ci vengono prestati senza interessi dei miliardi perchè non dobbiamo usarli?”. Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio a Radio Anch’io che, a proposito dell’opposizione del M5s ripete: “È un successo aver ottenuto il Mes senza condizionalità, il governo deciderà ma non può dire di non averne bisogno e poi non finanziare alcune cose perché non ci sono le risorse. Non buttiamo a mare la disponibilità di miliardi per la sanità pubblica”.
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Meloni, il Mes è un “cavallo di Troika”
Devi restituire soldi come dicono e nei tempi che stabiliscono
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15 aprile 2020
10:39
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“Spero di essere smentita ma oggi sono convinta che la linea di credito senza condizionalità del MES per le spese sanitarie rischi di essere un “cavallo di Troika”. Se non restituisci i soldi che chiedi in prestito come dicono loro e nei tempi che stabiliscono, e indipendentemente dalla difficoltà che hai, puoi ritrovarti lo stesso la Troika dentro casa. Se non stiamo attenti, è questo quello che può succedere”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Perilli(M5s), Mes strumento inadeguato
Non possiamo ipotecare futuro paese a colpi di austerity
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15 aprile 2020
11:07
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“La posizione sul Mes è stata ampiamente illustrata dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, che ha opportunamente sottolineato l’inadeguatezza del meccanismo a rispondere all’eccezionalità dell’emergenza prodotta dal coronavirus. Il MoVimento 5 Stelle, pertanto, continua a riconoscersi in questa posizione, a maggior ragione se si considerano i grandi fattori di rischio sottesi al Mes, come sottolineato in un’intervista del nostro capo politico, Vito Crimi, apparsa stamattina sulla stampa. Chi dice che il meccanismo adesso presenta solo condizionalità light nell’accesso ai suoi fondi dimentica di dire, o fa finta di dimenticare, che quando l’emergenza diminuirà ci sarà tutta la possibilità che queste condizioni tornino a essere rigide, con il rischio di pesanti limitazioni nelle scelte di politica economica del Paese. Non possiamo permetterci, per giunta in questa fase, di sottoporre il Paese a un’ipoteca sul futuro a colpi di austerity”. Così Gianluca Perilli, presidente dai senatori M5s.
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Pd, chiarezza su App- transizione fase 2
Occorre una norme, coinvolgere Parlamento
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15 aprile 2020
12:07
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“Si iniziano a vedere i primi risultati della fase di contenimento del virus. Credo, però, che ora sia importante una accelerazione da parte del Governo su una maggiore chiarezza su come si intende gestire la transizione a cominciare dal contact tracing che è solo una parte di una necessaria strategia per gestire in sicurezza la fase 2.
Continuiamo a leggere indiscrezioni su app. Occorre una norma, il coinvolgimento del Parlamento. Così la responsabile Innovazione della segreteria Pd Marianna Madia.
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Cura Italia: il 22/4 in Aula con fiducia
E’ quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio
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15 aprile 2020
13:37
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L’Aula della Camera esaminerà il dl Cura Italia il prossimo 22 aprile. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, i cui lavori sono in corso. Come al Senato, anche a Montecitorio il governo porrà la fiducia sul testo.
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Il 24/4 Camera vota scostamento bilancio
Via libera è necessario per varo nuovi provvedimenti
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15 aprile 2020
13:38
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L’Aula della Camera voterà il prossimo 24 aprile la Relazione sulla autorizzazione allo scostamento di bilancio propedeutica al varo degli ulteriori provvedimenti con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, i cui lavori sono in corso.
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Coronavirus: Conte alla Camera il 21/4
Il premier terrà informativa come chiesto da FdI
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15 aprile 2020
13:38
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà una informativa nell’Aula della Camera il prossimo 21 aprile alle 17. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, i cui lavori sono in corso.
L’informativa di Conte era stata chiesta dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida.
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Coronavirus: informativa di Conte a Montecitorio il 21 aprile
Il 24 aprile il voto della Camera sullo scostamento di bilancio
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15 aprile 2020
15:40
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Il 24 aprile il voto della Camera sullo scostamento di bilancioIl presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà una informativa nell’Aula della Camera il prossimo 21 aprile alle 17. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, i cui lavori sono in corso. L’informativa di Conte era stata chiesta dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida.

Conte terrà la sua informativa sia in vista del Consiglio europeo in videoconferenza, che è in agenda per il prossimo 23 aprile, sia sulla situazione interna e alla fase 2 relativa al coronavirus. Lolloborigida ed il capogruppo della Lega Riccardo Molinari avevano chiesto che Conte tenesse comunicazioni (al termine delle quali si votano risoluzioni in Assemblea) e non una informativa, che non richiede che ci sia un voto.
L’Aula della Camera esaminerà il decreto Cura Italia il prossimo 22 aprile. Come al Senato, anche a Montecitorio il governo porrà la fiducia sul testo
La conferenza dei Capigruppo ha anche deciso il voto dell’Aula il 24 aprile sulla Relazione per l’ autorizzazione allo scostamento di bilancio propedeutica al varo degli ulteriori provvedimenti con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
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Decreto imprese: quattro passi per ottenere il credito – VADEMECUM Sace-Abi
Per far arrivare tempestivamente liquidità ammessi anche nuovi finanziamenti erogati dal sistema dopo l’entrata in vigore del decreto
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15 aprile 2020
13:51
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Serviranno quattro step per ottenere il credito garantito dallo Stato attraverso la procedura che vede coinvolta Sace. Lo prevede il vademecum, sviluppato dalla società in task force con l’Associazione bancaria italiana.
La procedura parte con la 1)presentazione della richiesta di finanziamento all’istituto finanziatore da parte dell’assistito; quindi prosegue con 2) l’invio della richiesta di garanzia a Sace da parte del soggetto finanziatore; 3)l’esito della richiesta di garanzia SACE; 4)l’erogazione del finanziamento.
Ai fini di far arrivare tempestivamente liquidità al sistema saranno ammessi anche nuovi finanziamenti erogati dal sistema dopo l’entrata in vigore del decreto. Il tutto, bilanciando le evidenti necessità di rapidità nell’erogazione con le altrettanto imprescindibili verifiche ai fini di rispetto degli aspetti normativi.
L’intenso lavoro con ABI portato avanti ininterrottamente, compreso il week end pasquale, dall’avvio della Task Force, consentirà alle banche di effettuare la fase istruttoria delle pratiche presentate dalle imprese e abiliterà un adeguato flusso di scambio dati attraverso apposito tracciato record.
Il disciplinare prevede infine un sistema di reporting periodico con frequenza trimestrale, strumento cruciale di controllo e accountability che consentirà il monitoraggio delle esposizioni e l’andamento complessivo dell’operatività e dei suoi impatti effettivi.
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Salvini, non mi interessa Berlusconi, Mes non è derby
Il leader della Lega: ‘Se accedi, questo fondo ti potrà chiedere tagli alle pensioni’
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15 aprile 2020
11:26
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Il Mes “non è una questione di tifoserie, non è un derby Milan-Inter. Non esiste un Mes senza condizioni: Berlusconi o Prodi possono dire quello che vogliono ma il Mes è stato istituito da un trattato, basta leggerlo. Se uno chiede mille miliardi di euro li deve restituire e il problema sono le condizionalità. Se accedi, questo fondo ti potrà chiedere tagli alle pensioni”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Anch’io.

“Accettare il Mes mette in discussione Conte? Non si mette in discussione nulla, il 99% degli italiani capisce che se non ci sono condizioni capestro il nostro paese deve usare tutte le risorse necessarie: se ci vengono prestati senza interessi dei miliardi perchè non dobbiamo usarli?”. Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio a Radio Anch’io che, a proposito dell’opposizione del M5s ripete: “È un successo aver ottenuto il Mes senza condizionalità, il governo deciderà ma non può dire di non averne bisogno e poi non finanziare alcune cose perché non ci sono le risorse. Non buttiamo a mare la disponibilità di miliardi per la sanità pubblica”.
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Coronavirus: Lombardia chiede la ripresa delle attività produttive dal 4 maggio
Per la ‘fase 2’ orari differenziati uffici-industrie, alleggerire il trasporto pubblico
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15 aprile 2020
23:13
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La Lombardia chiede al governo di dare il via libera alle attività produttive dal 4 maggio, nel rispetto di nuove norme di sicurezza: distanza di un metro tra le persone, obbligo di mascherina per tutti, obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere e test sierologici, che inizieranno dal 21 aprile grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia. Il piano per una ‘nuova normalità’ è indicato in una nota della Regione.
“La Lombardia guarda avanti e progetta la ‘nuova normalità’ all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione. Dal 4 maggio, la Regione – si legge – chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘Quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)”.
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“La richiesta della Lombardia di avere il via libera alle attività produttive a partire dal 4 maggio è un errore – ha detto il viceministro al Mise e deputato M5S lombardo Stefano Buffagni -. Da sempre Fontana ha sostenuto una linea rigorosa e fortemente restrittiva e oggi, sorprendentemente, decide – non si comprende sulla base di quali dati – di aprire. Andare in ordine sparso rischia di alimentare confusione nei cittadini e nelle imprese che invece esigono chiarezza. Sostituirei le D della Regione con 4 C: calma, coerenza, coscienza e criterio”. ”Non si può in nessun modo pensare di strumentalizzare politicamente un tema come quello – così delicato – della riapertura del Paese. Parliamo di una regione, la mia, che ha pagato uno dei prezzi più alti al mondo per numero di vittime, sofferenze e sacrifici”, aggiunge Buffagni.
Arriva la replica del governatore lombardo Attilio Fontana a ‘Stasera Italia’ su Rete4: “Il viceministro Buffagni ha evidentemente male interpretato tutto quello che noi diciamo. Noi non ci permettiamo di parlare di attività produttive, che sono una questione di esclusiva competenza del governo centrale. Parliamo di una graduale ripresa delle attività ordinarie”. “Una graduale ripresa che dovrà essere concordata con il governo. Io faccio parte della cabina di regia che deve provvedere alla riapertura e fare le scelte necessarie per ripartire – ha concluso – Credo che sia giusto iniziare a pensare come ci si dovrà attrezzare a convivere con questo virus”.
I numeri della Protezione Civile. Sono complessivamente 105.418 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 1.127 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 675. Il dato è stato fornito dalla Protezione civile. Sono 21.645 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 578. Ieri l’aumento era stato di 602. Sono 38.092 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 962 più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.695.
Il Piemonte distribuirà mascherine a tutti i cittadini prima di renderle obbligatorie. La giunta ha approvato un provvedimento che stanzia sei milioni di euro per l’operazione che venerdì sarà approvato in via definitiva. “Abbiamo pronto l’acquisto di 5 milioni di mascherine lavabili per tutti  – spiegano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e alla Sanità Luigi Icardi -. Ad aggiudicarsi la gara realizzata attraverso SCR sono state tre aziende del Piemonte. Insieme a Poste italiane e alle associazioni che rappresentano gli enti locali stiamo definendo le modalità migliori per organizzare la distribuzione alle famiglie su tutto il territorio. Ringraziamo tutti i Capigruppo del Consiglio regionale per la sensibilità dimostrata e la generosità di chi ci ha permesso con le proprie donazioni di coprire la spesa. Prima di rendere le mascherine obbligatorie era, infatti, fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza”.
“Le regioni ci chiedono un fabbisogno di 3,5 milioni di mascherine al giorno. Nell’ultima settimana ne abbiamo distribuite una media di 5,1 milioni al giorno e dunque abbiamo finalmente una capacità di risposta che è superiore al fabbisogno delle Regioni”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri al Tg5 sottolineando che la maggior parte arriva dall’estero e ricordando che in 3 settimane 61 imprese italiane sono state autorizzate a riconvertirsi e a produrle. Quanto alle terapie intensive, ha aggiunto, sono state consegnati 2.800 ventilatori e i posti letto sono aumentati dell’80%.
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Orari differenziati d’ingresso e d’uscita per uffici pubblici, industrie e aziende. Sarebbe questa una dell’ipotesi a cui starebbe lavorando il governo in vista del 3 maggio. L’ipotesi sarebbe strettamente collegata ad un altro dei nodi centrali sui quali starebbe lavorando anche la task force guidata da Vittorio Colao: la riorganizzazione dei trasporti pubblici. Prevedere ingressi e uscite ‘scaglionate’ consentirebbe infatti di alleggerire la pressione sui trasporti, che saranno comunque soggetti a regole.
I prefetti potranno chiedere la collaborazione delle Asl ed avvalersi degli Ispettori del lavoro per controllare l’osservanza delle precauzioni “dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori”. Lo indica la circolare firmata dal capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, in seguito all’entrata in vigore del decreto Conte del 10 aprile scorso che contiene misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus fino al 3 maggio.
La circolare del Viminale ai prefetti diffusa ricorda l’obbligo di rispettare determinate precauzioni nei negozi. In particolare, si legge, la circolare sottolinea che è necessario, per gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa, “assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto di beni”.
Fino all’8 aprile le prefetture hanno ricevuto 105.727 comunicazioni di prosecuzione di attività da parte delle imprese in seguito al lockdown del Covid-19; per 38.534 è in corso l’istruttoria; per 2.296 è stato adottato il provvedimento di sospensione. Lo indica una circolare inviata ai prefetti dal capo di Gabinetto del ministero, Matteo Piantedosi, in seguito all’entrata in vigore del decreto Conte del 10 aprile scorso che contiene misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus fino al 3 maggio.
I prefetti accelerino le istruttorie sulle richieste di autorizzazione a proseguire l’attività presentate dalle aziende. Lo indica una circolare inviata ai prefetti dal capo di Gabinetto del ministero, Matteo Piantedosi, in seguito all’entrata in vigore del decreto Conte del 10 aprile scorso che contiene misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus fino al 3 maggio.
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Di Stefano, su Mes Delrio va alla cieca
Ammette di non saperne ma dice che è una disponibilità
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15 aprile 2020
13:39
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“Stamattina ho sentito il capogruppo del Pd Delrio dire ‘il Mes è una disponibilità, secondo me è un successo averlo ottenuto senza condizionalità, ammesso che sia così’. In pratica Delrio ha ammesso candidamente di non sapere nulla sul tema ma comunque, alla cieca, si è lanciato contro la linea sul Mes del governo e del presidente Conte”. Lo afferma il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano “La verità è che le condizionalità del Mes esistono e il fatto che siano light non cambia la sostanza”, aggiunge. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO LEGGI TUTTA LA CRONACA

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Salvini, no a ostruzionismo ma lavorare
Deputati Lega e FdI vogliono Camera aperta tutto il giorno
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15 aprile 2020
13:48
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Sui decreti coronavirus in Parlamento “nessun ostruzionismo: dovremo semplicemente lavorare”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini conversando in Transatlantico a Montecitorio. A quanto si apprende, alla capigruppo della Camera i rappresentanti di Lega e Fdi avrebbero chiesto che in questa fase le Camere restino aperte 24 ore al giorno, spiegando che i loro deputati resterebbero fino a quando c’è da fare.
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Renzi, polemica su Mes è presa in giro
Non ci si può permettere lusso di rinunciare a 37 miliardi
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15 aprile 2020
13:48
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“L’Ue ha eliminato il patto di stabilità e crescita, sta rispondendo bene, si può fare di più? Certo, anche io sogno gli eurobond ma dico che arriveremo alla proposta di mediazione che ha fatto la Francia e cioè il fondo per la ripartenza. Ma questa barzelletta del Mes deve finire, il Mes senza condizionalità significa che ci danno 37mld di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e questi soldi vanno ai cittadini, quindi quando grillini e leghisti fanno tutta la polemica sul Mes vi stanno prendendo in giro perché il Salva Stati senza condizionalità è una cosa che aiuta l’Italia che noi useremo perché con il -9% secondo l’Fmi è evidente che nessuno si può permettere il lusso per ragioni ideologiche di buttare 37 miliardi di euro”. Lo afferma il leader di Iv Matteo Renzi in una diretta facebook.
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Casellati, ricerca leva per ripartire
Presidente Senato, contributo fondamentale per progresso umanità
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15 aprile 2020
13:59
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“Nella giornata che celebra la ricerca italiana nel mondo, voglio ringraziare le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori. Con il loro prezioso lavoro offrono un contributo fondamentale al progresso dell’umanità in ogni articolazione del sapere e sono motivo di orgoglio per il nostro Paese. Un capitale umano di talenti e competenze che anche in questa difficile emergenza sanitaria ha dato concreti risultati”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione della terza giornata dedicata alla Ricerca Italiana nel Mondo.
“Oggi più che mai è compito delle Istituzioni mettere in campo tutte le risorse e le energie per valorizzare al meglio il lavoro degli atenei, degli ospedali, dei laboratori, dei centri e degli istituti specializzati. Ciò al fine di pianificare gli interventi necessari a finanziare la ricerca scientifica e farne una delle leve principali per la ricostruzione economica e civile del Paese”, ha concluso il Presidente del Senato.
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Scontro nella maggioranza sul Mes. Conte in campo: ‘Valutiamo al termine della trattativa in Ue’
Per tutto il giorno scambio di accuse M5s-Pd. Anche la Lega all’accusa: ‘Dal governo un bavaglio al Parlamento’
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15 aprile 2020
21:19
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E’ ancora tensione sul Mes nella maggioranza con uno scontro aperto tra Pd ed M5s. E a entrare in campo a questo punto è Giuseppe Conte per invitare a uno stop alle fibrillazioni che si ripercuotono anche sui mercati: “Non ha senso discuterne ora”, è il suo ragionamento. Solo alla fine della trattativa Ue – è il suo messaggio –  “potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spetterà l’ultima parola. Prima di allora potremo disquisire per giorni e settimane, ma inutilmente”.
“Sul Mes sta lievitando un dibattito che rischia di dividere l’intera Italia secondo opposte tifoserie e rigide contrapposizioni. Il dibattito in Italia è sulle condizionalità (del Mes, ndr). Alcuni sostengono che esiste il rischio che rimangano le tradizionali condizionalità macroeconomiche, altri ritengono che, pur se non previste nella prima fase, alcune condizionalità potrebbero essere inserite in un secondo tempo, altri ancora prevedono che si arriverà a cancellare tutte le condizionalità ad eccezione del vincolo di destinazione per le spese di cura e di prevenzione del contagio. All’ultima riunione dell’Eurogruppo è stato compiuto un deciso passo avanti perché nel paragrafo corrispondente è richiamata espressamente la sola condizione dell’utilizzo del finanziamento per le spese sanitarie e di prevenzione, dirette e indirette. Vorrei chiarire, però, che discutere adesso se vi saranno o meno altre condizioni oltre a quelle delle spese sanitarie e valutare adesso se all’Italia converrà o meno attivare questa nuova linea di credito significa logorarsi in un dibattito meramente astratto e schematico”, prosegue Conte.
“Bisognerà attendere prima di valutare se questa nuova linea di credito sarà collegata a meccanismi e procedure diversi da quelli originari. Se questo nuovo strumento finanziario presenterà caratteristiche effettivamente differenti dal Mes, per come finora utilizzato.
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Se vi saranno condizionalità o meno lo giudicheremo alla fine, quando saranno concretamente elaborati il term sheet (contenente le principali caratteristiche del nuovo strumento), i terms of reference (che definiranno termini e condizioni della linea di credito) e, infine, il Financial Facility Agreement, le condizioni di contratto che verranno predisposte per erogare i singoli finanziamenti. Solo allora potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale”.
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A stretto giro la risposta di Pd e M5s firmata dai due capidelegazione al governo. “Mi paiono ragionevoli e condivisibili le parole del Presidente Conte. Non è il tempo di posizioni pregiudiziali ma occorre sostenere la posizione italiana su mezzi e risorse della Ue per affrontare l’emergenza. Tra questi verificheremo se ci sarà la conferma di uno strumento, Mes o come verrà chiamato, senza condizionalità per affrontare la spesa sanitaria. Ora si può utilmente chiudere questa discussione interna e aspettare le conclusioni del Consiglio Europeo”. Così il ministro per i Beni e le attività Culturali e per il turismo, Dario Franceschini.
“Nei confronti del Presidente del Consiglio c’è piena fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle. Nel prossimo Consiglio europeo la maggioranza dovrà adottare una linea compatta se vorrà riuscire nella difficile trattativa in Europa. Il lavoro di squadra è stato e continuerà ad essere fondamentale nell’affrontare l’emergenza Coronavirus.”, scrive in un post su Fb il capodelegazione del M5S al governo Alfonso Bonafede.
Per tutto il giorno non mancano le fibrillazioni sulla questione. M5s insiste nel no: il capo politico Crimi parla di “fregatura” che da loro non sarà mai votata e il viceministro allo Sviluppo Buffagni di “cappio” per strozzare l’Italia tra un po’ di tempo. Il capogruppo dem al Senato Marcucci assicura che sul Mes il governo non rischia: “è cassa disponibile e bisogna accedervi”, aggiunge.
E dalla Camera il capogruppo Dem Graziano Delrio chiarisce: “Non si mette in discussione nulla, il 99% degli italiani capisce che se non ci sono condizioni capestro il nostro Paese deve usare tutte le risorse necessarie: se ci vengono prestati senza interessi dei miliardi perchè non dobbiamo usarli?”. Ma arriva dura la replica del sottosegretario agli Esteri pentastellato Manlio Di Stefano. “Stamattina – dice – ho sentito il capogruppo del Pd Delrio dire ‘il Mes è una disponibilità, secondo me è un successo averlo ottenuto senza condizionalità, ammesso che sia così’. In pratica Delrio ha ammesso candidamente di non sapere nulla sul tema ma comunque, alla cieca, si è lanciato contro la linea sul Mes del governo e del presidente Conte”. “La verità è che le condizionalità del Mes esistono e il fatto che siano light non cambia la sostanza”, aggiunge.
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Intanto anche la Lega va all’attacco: “Dal governo Conte un vero bavaglio al Parlamento – dice il capogruppo del Carroccio alla Camera Riccardo Molinari al termine della capigruppo – e quindi a tutti gli italiani, che non potrà votare, martedì prossimo in Aula, alcun documento per esprimersi sul Mes. Mentre in tutta Europa la discussione è aperta, in Italia maggioranza e governo impediscono discussione e votazione, sostenuta oggi in capigruppo solo dalla Lega e da Fdi, di un documento di indirizzo sul Mes”.
“Il Parlamento ha un ruolo fondamentale, soprattutto nei periodi di emergenza – ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in un’intervista al Tg2 -. La prossima settimana ci sarà l’informativa urgente del presidente Conte: le Camere stanno svolgendo una funzione di controllo costante e attiva, tramite interpellanze urgenti, question time e appunto informative”.
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Lega, bagaglio governo a Camere su Mes
Impediscono discussione e votazione documento di indirizzo
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15 aprile 2020
16:29
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“Dal governo Conte un vero bavaglio al Parlamento, e quindi a tutti gli italiani, che non potrà votare, martedì prossimo in Aula, alcun documento per esprimersi sul Mes. Mentre in tutta Europa la discussione è aperta, in Italia maggioranza e governo impediscono discussione e votazione, sostenuta oggi in capigruppo solo dalla Lega e da Fdi, di un documento di indirizzo sul Mes”. Così il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari al termine della capogruppo di oggi.
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Camera da ok a dl Olimpiadi
408 voti a favore, 2 contrari e 2 astenuti
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15 aprile 2020
16:30
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Sì definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge contenente le misure per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP di Torino. I voti a favore sono stati 408, due i contrari, due gli astenuti.
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Verso orari differenziati per Fase 2
Per fase 2.Task force lavora riorganizzazione trasporto pubblico
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15 aprile 2020
16:32
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Orari differenziati d’ingresso e d’uscita per uffici pubblici, industrie e aziende. Sarebbe questa una dell’ipotesi a cui starebbe lavorando il governo in vista del 3 maggio, secondo quanto confermano diverse fonti. L’ipotesi sarebbe strettamente collegata ad un altro dei nodi centrali sui quali starebbe lavorando anche la task force guidata da Vittorio Colao: la riorganizzazione dei trasporti pubblici. Prevedere ingressi e uscite ‘scaglionate’ consentirebbe infatti di alleggerire la pressione sui trasporti, che saranno comunque soggetti a regole.
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Lotti torna in Aula alla Camera dopo la guarigione dal Coronavirus
L’intervento sul decreto sulle Olimpiadi: ‘Dallo sport si può e si deve ripartire come leva economica’
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15 aprile 2020
16:48
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Rientro in Aula alla Camera per il parlamentare Dem Luica Lotti dopo la guarigione dal Coronavirus. Lotti è intervenuto nell’ambito del voto sul decreto sulle misure per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. “Questa legge olimpica – ha detto – ci dice che si può e si deve ripartire dallo sport come leva economica per il Paese e come ricchezza sociale, e mette nelle mani del comitato organizzatore tutti gli strumenti per fare bene”. “L’Italia può e deve ospitare grandi eventi perchè siamo un grande Paese con grandi ambizioni”, ha concluso.
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Lombardia chiede ripresa attività produt
Piano per nuova normalità, obbligo mascherine e test sierologici
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15 aprile 2020
17:01
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“La Lombardia guarda avanti e progetta la ‘nuova normalità’ all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione. Dal 4 maggio, la Regione chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘Quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)”. Lo comunica in una nota la Regione Lombardia.
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“La Lombardia guarda avanti e progetta la ‘nuova normalità’ all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione. Dal 4 maggio, la Regione chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘Quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)”. Lo comunica in una nota la Regione Lombardia.
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Riunione di maggioranza sulla fine dell’anno scolastico
Azzolina: ‘Tavolo con esperti’. Ascani: ‘Al lavoro su come rientrare quando sarà possibile’
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15 aprile 2020
17:55
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“Al ministero stiamo istituendo un tavolo con esperti che lavoreranno fianco a fianco del governo per mettere a punto il nostro Piano per il mondo dell’istruzione. Non solo come ripartire a settembre, un tema su cui siamo già al lavoro ma anche come costruire, uscendo da questo emergenza, una nuova scuola. Daremo risposte puntuali, trasformeremo questa crisi in opportunità”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, su Fb.
“Tutti stanno parlando di scuola in queste settimane, tutti ne hanno riscoperto lo straordinario valore, la sua enorme importanza. Abbiamo l’occasione di poterla rimettere al centro di un grande progetto di innovazione. La scuola rappresenta il nostro presente ma anche il futuro dell’Italia”, ha concluso Azzolina.
Questa mattina c’è stata una “importante riunione di maggiorana per capire come gestire la fine di questo anno scolastico e l’inizio del prossimo”. Lo ha detto la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani (Pd), risultata nelle scorse settimane positiva al Covid, ormai guarita da alcuni giorni, in una diretta Fb: “Sto bene, sono rientrata al ministero dopo oltre un mese, Ci sono tanti temi aperti da trattare: dalla riapertura delle scuole dipende la tenuta anche economica e sociale del paese ma senza fare passi falsi: dobbiamo garantire la salute e la sicurezza”.
“Noi ci atteniamo alle indicazioni del comitato tecnico scientifico e di chi sta gestendo il decorso dell’epidemia – ha spiegato – non possiamo permetterci passi falsi, quando sono state chiuse le scuole abbiamo preso decisioni difficili per la sicurezza dei cittadini: seguiremo passo passo i dati sull’epidemia che ha rallentato ma non si è ancora fermata ma dobbiamo immaginare come rientrare nel momento in cui sarà possibile farlo; su questo siamo lavorando sia per i ragazzi più grandi per i quali il distanziamento è più semplice sia per la fascia 0-6 che non possono essere lasciati indietro, e la fascia 3-6 anni: con i bambini piccoli è più difficile fare didattica a distanza”.
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Bassetti, non scorderò camion Bergamo
“Ma anche timidi sguardi di chi è guarito” dice presidente Cei
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PERUGIA
15 aprile 2020
17:54
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Tra le immagini della Quaresima che “difficilmente” riuscirà a dimenticare il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia cardinale Gualtiero Bassetti, ci sono quelle della “lunga fila di camion militari che lasciano Bergamo con il loro carico di morte”, ma anche “i primi timidi sguardi di coloro che sono guariti. Sguardi persi, ancora un po’ spaventati, ma pieni di stupore”. Lo scrive nella sesta “Lettera settimanale di collegamento” alla comunità diocesana nel tempo del “coronavirus”, dal titolo “Una speranza che non delude”.
Secondo Bassetti “in quelle immagini si coglie metaforicamente il mistero vissuto nel triduo pasquale: la morte, il silenzio, la risurrezione”. “E ancora: il dolore – aggiunge -, la paura, la gioia. C’è tutto questo nella Pasqua: il passaggio dalla morte alla vita. Il passaggio dall’angoscia alla speranza: dallo scandalo della croce alla promessa della vita eterna”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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