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Coronavirus: per Oms l’uso dei guanti è inutile
Non sono raccomandati, basta igienizzare le mani
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08 giugno 2020
22:44
(ANCHE IN “MONDO” ALLE 23:57)
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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “non raccomanda l’uso dei guanti” nei luoghi pubblici, come i supermercati, per contrastare la diffusione del Covid-19. Anzi, l’uso dei guanti può essere anche dannoso quando si toccano superfici contaminate e poi il proprio viso. E’ quanto si legge sul sito dell’organizzazione nella sezione ‘Domande e Risposte’ sui modi più efficaci per difendersi dal contagio. “Pertanto – aggiunge l’Oms – nei luoghi pubblici, come i supermercati, oltre alla distanza fisica, raccomandiamo l’installazione di distributori per l’igiene delle mani all’entrata e all’uscita”. “Migliorando sensibilmente le pratiche di igiene per le mani – conclude l’Organizzazione – i Paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del virus del Covid-19”.
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Sequestro 20mln beni eredi imprenditore
Vincenzo Guglielmino, morto nel 2018. ‘Vicino a clan Cappello’
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CATANIA
09 giugno 2020
07:03
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Beni per 20 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia Catania agli eredi di Vincenzo Guglielmino, deceduto nel dicembre 2018, imprenditore del settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il provvedimento, emesso dal Tribunale, su proposta del direttore della Dia, il generale Giuseppe Governale, riguarda la ‘E. F. servizi ecologici Srl’, la ‘G. V. servizi ambientali Srl’, immobili, un opificio, terreni, autoveicoli, rapporti bancari e finanziari. Guglielmino era stato arrestato nel 2017 e nel 2018, con le operazioni ‘Piazza pulita’ e ‘Gorgoni’, con l’accusa di “essere il ‘volto imprenditoriale’ del clan Cappello”. Secondo la Dda aveva costruito il suo impero economico “grazie alla fattiva collaborazione con il clan”, dal quale “riceveva ‘protezione’ e l’affidamento di importanti appalti pubblici, a fronte di sostentamento economico”.
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Ndrangheta: operazione in Trentino
20 arresti e perquisizioni anche in Calabria e Veneto
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BOLZANO
09 giugno 2020
08:12
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E’ in corso da questa notte una vasta operazione antimafia della Polizia di Stato di Trento con l’impiego di circa 200 uomini, coordinati dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia, diretta a disarticolare una locale di ‘ndrangheta, da anni operante a Bolzano, emanazione, seppur autonoma, della ndrina Italiano – Papalia di Delianuova, in provincia di Reggio Calabria. Tra i 20 arrestati figurano anche esponenti di altre “famiglie” ndranghetiste appartenenti ai mandamenti ionico e tirrenico della Calabria.
Perquisizioni ed arresti sono in corso anche in provincia di Reggio Calabria, Padova e Treviso. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 presso la Procura della Repubblica di Trento a cui parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Trento, il Direttore Centrale Anticrimine ed il Direttore del Servizio Centrale Operativo.
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Ucciso con pistola,legato e imbavagliato
A bordo della sua auto nel Torinese. Indagano i carabinieri
e
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TORINO
09 giugno 2020
08:39
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Un consulente finanziario sessantenne è stato ucciso nel Torinese.
Poco prima della mezzanotte i carabinieri lo hanno trovato nella sua auto, una Bmw, imbavagliato e con le mani legate, sulla collina di Moncalieri.
Dai primi rilievi dei militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo investigativo del Comando provinciale, l’uomo è stato ucciso con 5 colpi di arma da fuoco calibro 6.35 alla tempia sinistra.
La vittima si era allontanata dalla sua abitazione nel pomeriggio di ieri. PIEMONTE
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Investito sulle strisce da un’auto a Roma, muore un 15enne
Arrestato il 22enne al volante. Secondo quanto si è appreso sarebbe risultato positivo al test tossicologico
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ROMA
09 giugno 2020
08:45
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Un ragazzo di 15 anni è morto investito da un’auto nella tarda serata di ieri a Roma, in zona Infernetto. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia locale e il 118. Il personale sanitario ha provato a rianimare il ragazzino, ma non c’è stato nulla da fare. Al volante un giovane di 22 anni, che si è fermato e, rimasto sotto shock, é stato trasportato al Grassi per essere sottoposto agli esami di rito. Il giovane è stato arrestato. Secondo quanto si è appreso, è risultato positivo all’esame tossicologico.
Dai rilievi della polizia locale è emerso che il 15enne stava attraversando sulle strisce pedonali. “L’auto è arrivata come un missile” hanno raccontato alcuni testimoni. Il ragazzo, che era uscito con un gruppo di compagni per festeggiare la fine della scuola, ha attraversato la strada con due amici. Avrebbero percorso il primo tratto di strada poi i due amici vedendo l’auto arrivare sono riusciti a indietreggiare mentre lui è stato centrato.
Ad arrivare sul posto, dopo l’impatto, amici e i genitori del ragazzo. Mattia avrebbe compiuto 15 anni a ottobre e ieri sera era uscito con gli amici per festeggiare l’ultimo giorno di scuola. L’incidente è avvenuto a poca distanza da casa. Il conducente dell’auto, secondo quanto si è appreso, è stato arrestato perché risultato positivo agli accertamenti tossicologici e si trova al Gruppo Tintoretto della polizia locale in attesa del processo per direttissima.
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Il quartiere dell’Infernetto si stringe al dolore dei genitori del ragazzo morto investito dall’auto. La notizia ha presto fatto il giro e in molti sono accorsi in via Cilea, sul luogo della tragedia. “Quella strada è stata sempre pericolosa – dice un residente -. Si corre all’impazzata nonostante ci siano anche le strisce pedonali e i cartelli dell’uscita dei ragazzi da scuola”. Via Cilea, infatti, si trova proprio davanti ad uno degli ingressi della scuola elementare “Francesco Cilea”, non distante dalla Cristoforo Colombo, l’arteria che collega il litorale con il centro di Roma. “Vedo gente sfrecciare con le loro auto a velocità assurde e a tutte le ore per le vie di Palocco e Infernetto anche nelle vie più strette e attaccate alle abitazioni – si lamenta Giuliano – ormai sta diventando un fenomeno senza controllo e le conseguenze purtroppo possono essere queste”. Sono in molti a chiedere l’installazione di dossi e a breve potrebbe anche partire una raccolta di firme.
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Covid spegne annunci in spiaggia Rimini
A causa di scarsi contratti pubblicitari per la Publiphono
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BOLOGNA
09 giugno 2020
09:29
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A causa di scarsi contratti pubblicitari, quest’anno sulla spiaggia di Rimini non si ascolterà la Publiphono, il servizio di annunci e musica attivo dagli anni Settanta. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, la trasmissione con due appuntamenti al giorno, su tutte le spiagge riminesi alle 11 del mattino e alle 17, non ci sarà perché il Covid-19 ha azzerato gli incassi pubblicitari. Non ci saranno neanche, quindi, quegli annunci di pubblica utilità conosciuti da generazioni di turisti che ogni giorno, puntualmente, intervenivano per segnalare l’allontanamento (o il ritrovamento) di un bimbo dall’ombrellone. E’ capitato a tutti, durante le giornate di mare, di sentire l’annuncio “si è perso un bambino col costumino blu”. Negli anni infatti sarebbero 130mila i bambini ritrovati dai genitori grazie alle segnalazioni via megafono.
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Operazione contro la camorra, indagato il senatore Cesaro
Colpiti i clan “Puca”, “Verde” e “Ranucci”, in manette anche tre fratelli del politico e sequestrati beni per 80 milioni di euro
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NAPOLI
09 giugno 2020
11:47
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I carabinieri del Ros stanno hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura distrettuale, a carico di 59 indagati accusati di numerosi reati, tra i quali associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti.
L’operazione colpisce i clan “Puca”, “Verde” e “Ranucci” operanti a Sant’antimo (Napoli) e comuni limitrofi, svelando – secondo gli investigatori – una fitta rete di ‘cointeressenze’ sia in ambito politico sia imprenditoriale.
Il gip di Napoli Maria Luisa Miranda, che ha firmato le misure cautelari si è riservato di prendere una decisione in relazione alla posizione del senatore Luigi Cesaro, “all’esito – si legge nell’ordinanza – dell’eventuale autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni, ritenute rilevanti, secondo la procedura che verrà attivata da questo ufficio”. Il senatore di Forza Italia risulta tra le persone indagate nell’inchiesta su presunte collusioni tra camorra e politica nel Napoletano, tra Sant’Antimo e comuni limitrofi, che ha portato oggi i carabinieri del Ros a notificare 59 misure cautelari: 38 arresti in carcere, 18 ai domiciliari, due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dai pubblici uffici.
Nell’ambito dell’operazione dei Ros sono stati arrestati anche i tre fratelli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro. Nei confronti di Antimo Cesaro il gip di Napoli ha emesso un provvedimento cautelare in carcere. Ai domiciliari invece gli altri due fratelli, Aniello e Raffaele. L’accusa contestata è di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche diversi elementi di spicco della criminalità organizzata.
Contestualmente è in fase di notifica anche un sequestro di beni per un valore di oltre 80 milioni di euro.
“I carabinieri del Ros hanno da poco eseguito a Napoli una misura cautelare a carico di 59 indagati accusati di crimini tra i quali associazione mafiosa, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti. Grazie al grande lavoro dell’Arma dei Carabinieri sono stati colpiti i clan Puca, Verde e Ranucci, ed è stato scardinato un sistema di collusione affaristico mafioso portando alla luce una fitta rete di cointeressenze in ambito politico e imprenditoriale”. Lo scrive in una nota il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo. “Lo Stato continua a dimostrare ogni giorno di essere più forte di ogni organizzazione criminale – continua -. Operazioni come questa, da un lato dimostrano come la mafia tenti di riorganizzarsi sul territorio, dall’altro sono la conferma che le istituzioni non indietreggiano di un solo millimetro nella lotta alla criminalità”.
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A.Mittal, Patuanelli: ‘Piano inaccettabile, obiettivo è piena occupazione’
Proclamato dai sindacati per 24 ore per protestare contro il nuovo piano industriale che prevede oltre 3mila esuberi
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TARANTO
09 giugno 2020
11:12
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Il piano industriale presentato da ArcelorMittal “si allontana dall’accordo del 4 marzo e dagli obiettivi del governo in modo radicale ed è nostra intenzione ribaltare la questione”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro in videoconferenza in corso con i sindacati. L’obiettivo è il “mantenimento della piena occupazione”, ha detto riferendosi non solo ai 10.700 del gruppo ma anche a chi è in amministrazione straordinaria. La proposta di piano industriale presentata da ArcelorMittal è “inaccettabile”: lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro in videoconferenza in corso con i sindacati, perché mette in dicussione i livelli occupazionali e il piano di investimenti allungando “a dismisura” i tempi. La necessità è “di tutelare l’occupazione”, ha sottolineato.
Per il ministro dell’economia, il nuovo piano industriale di ArcelorMittal è “inadeguato. Per noi bisogna partire dal piano di marzo”, ha detto Gualtieri, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro. “C’è un contratto”, ha rimarcato il ministro, e “Am si deve assumere le sue responsabilità. Siamo consapevoli che è necessario introdurre l’impatto del Covid dentro la traiettoria” previsionale, “ma parliamo di una cosa molto distante da quella presentata”. Per la ministra del lavoro Catalfo, il nuovo piano industriale “è insoddisfacente” e la riduzione occupazionale prospettata “è inaccettabile”. La ministra lo ha detto, secondo quanto si appende, al tavolo su ArcelorMittal.
E’ cominciato stamani alle 7 in tutti i siti italiani di ArcelorMittal lo sciopero dei lavoratori diretti e dell’appalto, proclamato dai sindacati per protestare contro il nuovo piano industriale presentato dalla multinazionale che prevede oltre 3mila esuberi e il mancato rientro in servizio dei 1.600 lavoratori rimasti in capo all’Ilva in As. A Taranto diverse decine di lavoratori sono in presidio davanti alla direzione dello stabilimento. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto lo sciopero per 24 ore, l’Usb di 48 ore.
La mobilitazione è stata indetta nel giorno dell’incontro in videoconferenza convocata dal ministro dello Sviluppo economico Patuanelli con le organizzazioni sindacali e i commissari straordinari Ilva, a cui parteciperanno anche i ministri Gualtieri e Catalfo.
Fim, Fiom e Uilm ieri hanno elaborato durante il consiglio di fabbrica una piattaforma di richieste al governo, compreso il no ai licenziamenti, la ripresa di manutenzioni, impianti attualmente fermi, attività del piano ambientale, introduzione della Valutazione di impatto sanitario preventivo, la legge speciale per Taranto. Domani un nuovo consiglio di fabbrica straordinario deciderà eventuali altre forme di mobilitazione. Secondo l’Usb, “non si può assolutamente discutere con chi chiede risorse pubbliche per spadroneggiare a Taranto”, bisogna “allontanare questa multinazionale. Il futuro di Taranto passa attraverso un accordo di programma”. Questa mattina è iniziata (e durerà 8 giorni) anche l’ispezione straordinaria dei commissari dell’Ilva in As.
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E’ morto a 53 anni Pau Donés, il leader degli Jarabe de Palo
Era malato di cancro dall’agosto del 2015
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09 giugno 2020
12:04
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E’ morto all’età di 53 anni Pau Donés, leader e cantante degli Jarabe de Palo. Soffriva di un cancro dall’agosto del 2015. Lo annuncia la stampa spagnola, riprendendo un post della famiglia sui social.
La famiglia del cantante ringrazia “il team medico e tutto il personale” degli ospedali che hanno seguito Pau, “per il lavoro e la dedizione che gli hanno dedicato in questo periodo” e chiede “il massimo rispetto per la privacy in questo momento difficile”.
Nato a Montanuy, in Aragona, Donés ha legato la sua carriera agli Jarabe de Palo dal 1995. Nel 1996 l’album di debutto, La flaca, titolo di uno dei brani contenuti nel disco che fu la canzone dell’estate 1997. Un successo inarrestabile, continuato poi con Depende (1998), De Vuelta y Vuelta (2001) o Bonito (2003). L’ultimo album, Traga o escupe, risale alla fine di maggio.
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Durante il lockdown legato alla pandemia da coronavirus – ricorda El Pais – Pau Donés aveva registrato sul balcone di casa al suono della chitarra Vuelvo, una canzone in cui cantava “Faccio ciò che ho sempre desiderato fare di nuovo”, nient’altro che comporre canzoni e cantarle. Tra le sue ultime apparizioni in pubblico, un concerto a Barcellona a fine 2019 per raccogliere fondi per l’Istituto di oncologia Vall d’Hebrón. Durante l’epidemia, ha donato 2.500 mascherine a un altro ospedale pubblico, il Moises Broggi
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Mamma lascia figli a casa e va a festino
A Lecco. Tre fratellini accuditi dalla sorella di 14 anni
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MILANO
09 giugno 2020
10:50
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Ha lasciato a casa i suoi 4 figli, ha affittato un appartamento dove ha organizzato un festino a base di alcol e droga, e poi si è recata al party dimenticandosi di loro. Tanto che solo alcuni giorni dopo, quando, a seguito di un malore, è finita in ospedale, è emersa la preoccupazione per i loro stato. Ora è stata denunciata per abbandono di minore.
L’episodio è avvenuto a Lecco dove la donna, una trentaseienne madre single che svolge la professione di operatrice sanitaria, è stata ricoverata al pronto soccorso per un abuso d sostanze. I medici hanno avvisato la polizia e una Volante si è recata a casa della donna trovando la sorella maggiore, una 14enne, che badava ai fratelli di 5,7 e 10 anni. Il Tribunale per i Minorenni ha disposto per la donna il decadimento della potestà genitoriale.
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Papa, Fondo per ‘dignità lavoro’ a Roma
Parte con una dotazione di 1 milione di euro a Caritas diocesana
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ROMA
09 giugno 2020
11:22
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“Come vescovo di Roma ho deciso di istituire nella diocesi il Fondo ‘Gesù Divino Lavoratore’, per richiamare la dignità del lavoro, con uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro alla nostra Caritas diocesana”. Nasce così, per volontà di Papa Francesco, un nuovo Fondo di sostegno pensato per sostenere le persone provate dalla crisi derivata dalla pandemia di coronavirus; in particolare, come scrive il Pontefice in una lettera al cardinale vicario Angelo De Donatis, “per coloro che rischiano di rimanere esclusi dalle tutele istituzionali”. Il Papa lancia un appello alle istituzioni locali (Regione Lazio e Roma Capitale), ai sacerdoti e a tutti i romani affinché contribuiscano a quest’opera di solidarietà nei confronti di chi ha perso il lavoro. “Possa diventare l’occasione di una vera e propria alleanza per Roma”, è l’auspicio di Papa Francesco.
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Pressioni assunzioni, indagati politici
Coinvolta assessore Calabria.Amministrazione giudiziaria per Avr
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REGGIO CALABRIA
09 giugno 2020
11:48
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Tredici persone sono indagate in una inchiesta della Dda che ha portato anche all’amministrazione giudiziaria delle società Avr e Ase e al controllo giudiziario della Hidro Geologic Line. Tra loro 8 amministratori del Comune di Reggio Calabria, del Consiglio comunale, della Città Metropolitana, del Consiglio regionale ed ex Provinciale e del Comune di Taurianova ai quali sono contestati reati contro la Pa per indebite pressioni per l’assunzione di personale. Tra loro l’assessore regionale Domenica Catalfamo – indagata come ex dirigente del Comune di Reggio – ed il vicesindaco di Reggio Armando Neri. La società Avr avrebbe avuto rapporti con imprenditori intranei o comunque collegati con cosche e con amministratori pubblici in un contesto di relazioni di scambio. Avr è capofila di un polo imprenditoriale con 34 tra sedi, impianti e distaccamenti, un volume di affari di 200 mln e 2.500 dipendenti. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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