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Coronavirus: Scuola, i punti aperti per la ripartenza
Protocollo della Cisl scuola al ministero dell’Istruzione. Tra i temi: distanziamento, pulizia, servizi igienici, lavoratori fragili
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04 luglio 2020
02:21
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Distanziamento, misure di pulizia e servizi igienici, consulenti ed esperti, medico competente, supporto in caso di contagio, locali esterni all’edificio scolastico, assenze del personale, lavoratori fragili e situazioni di contagio: in previsione della ripresa del confronto per la definizione di un protocollo per la gestione in sicurezza del ritorno a settembre la Cisl Scuola ha inviato al ministero dell’Istruzione un “dettagliato elenco di quesiti e osservazioni” sulle misure di prevenzione anticontagio su cui vi è la “necessità di più puntuali indicazioni, al fine di orientare in modo efficace gli interventi in ogni singola istituzione scolastica”.
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Ecco una sintesi:
* DISTANZIAMENTO: Si deve ricorrere esclusivamente al criterio del distanziamento statico? E come deve essere quantificato lo spazio di spostamento, considerando che nelle classi il movimento degli alunni è un dato costante e normale? – Le misure lineari di distanziamento e quelle relative allo spazio di movimento sono le medesime per tutte le età? – Poiché non sono stati indicati indici di affollamento, dobbiamo ritenere siano rigorosamente da applicare gli indici già indicati dalla normativa risalente al 1975? La normativa citata deve essere applicata anche nelle scuole costruite prima del 1975 e non soggette ai vincoli in essa definiti? – Nel momento della mensa, devono essere applicati gli indici stabiliti per la ristorazione? – Quali soluzioni potranno essere adottate per i laboratori (nelle scuole professionali e tecniche) dove i macchinari impongono spazi di lavoro difficilmente modificabili? – Chi deve certificare la capienza delle aule, considerando le responsabilità degli enti locali in tema di consegna dei locali scolastici e certificazione della destinazione d’uso?
* MISURE DI PULIZIA E SERVIZI IGIENICI: Occorre fornire chiare indicazioni sugli standard da rispettare – Come deve essere intesa la frequenza di pulizia dei servizi igienici utilizzati dagli alunni e dagli adulti? E degli spogliatori delle palestre? – Quanti servizi igienici devono essere disponibili in relazione al numero degli allievi presenti? – Quali sono i tempi prescritti per l’aerazione degli ambienti scolastici e con quale frequenza devono essere areati?
* CONSULENTI ED ESPERTI – MEDICO COMPETENTE – SUPPORTO IN CASO DI CONTAGIO: – Quali supporti e servizi sanitari saranno presenti per la scuola? – In caso di contagio quali sono i protocolli che la scuola deve seguire? Chi assume la responsabilità di gestire le fasi immediatamente successive all’individuazione di un contagio rispetto ai provvedimenti sanitari anche di chiusura degli ambienti scolastici?
* LOCALI ESTERNI ALL’EDIFICIO SCOLASTICO: – chi ne certifica l’idoneità? – Chi effettua la pulizia dei locali? – Chi effettua il trasporto degli alunni nei nuovi locali? – Se verranno recuperati locali esterni chi vigilerà sugli alunni nel periodo di spostamento dei docenti? (Si rischia di avere docenti che si spostano continuamente da una sede all’altra e questo comporta evidenti difficoltà nella costruzione degli orari).
* ASSENZE DEL PERSONALE Si tratta di un punto estremamente delicato, anche in relazione agli attuali vincoli normativi. (La legge di Spending Review del 2015 ha abolito le supplenze brevi di un giorno per i docenti e fino a 7 giorni per il personale collaboratore scolastico. Nel caso di assenza improvvisa di un docente, come si provvede alla gestione degli alunni che sono senza insegnante? Come sono gestite le supplenze del personale ATA, considerando gli attuali vincoli per la nomina del supplente?
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* MISURE ORGANIZZATIVE: Alcune richiedono precisazioni poiché esulano dalle competenze attribuite alle scuole dall’Autonomia scolastica – Qual è la percentuale massima di riduzione dell’orario scolastico? Ad esempio, è possibile limitare la frequenza degli alunni iscritti al tempo pieno a mezza giornata ed utilizzare le quote orarie per gestire i gruppi di altre classi? – Se è possibile operare riduzioni dell’orario curricolare, quali sono i minimi disciplinari da rispettare? – Il ricorso alla didattica digitale integrata è assolutamente escluso per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado? – Qual è il numero massimo di allievi per sessione in caso di lezioni a distanza (limiti di eventuale accorpamento di gruppi classe)? – È possibile ricorrere al finanziamento delle famiglie per consentire la presenza a scuola negli orari che non possono essere altrimenti garantiti per mancanza di personale docente? – Nel caso sia necessario adeguare l’orario di entrata degli alunni per evitare l’affollamento dei trasporti, qual è la massima oscillazione oraria ammissibile nell’ingresso a scuola?
* LAVORATORI FRAGILI E SITUAZIONI DI CONTAGIO: Come sono gestiti i lavoratori fragili?
* SCREENING:- Si pensa di sottoporre a screening tutto il personale in GAE o comunque destinatario di supplenza sia annuale che temporanea? – Chi effettua questa operazione? – Il periodo intercorrente tra il risultato di sieropositività e l’effettuazione dell’eventuale tampone come deve essere inquadrato dal punto di vista del rapporto di lavoro? “Riteniamo inopportuna l’esclusione delle organizzazioni sindacali dai tavoli regionali, anche in considerazione dell’impatto delle diverse misure sul rapporto di lavoro. Occorre ribadire le competenze degli enti locali in tema di edilizia scolastica e trasporto. Rispetto ai trasporti, la necessità di non affollare i mezzi pubblici deve essere coordinata con la funzionalità del servizio scolastico. È necessario – conclude la Cisl – un intervento legislativo per limitare le responsabilità penali e civili dei dirigenti e del personale scolastico.
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Uccide la madre e si suicida a Torino
Polizia sul posto, ragazza sembra avesse problemi psichiatrici
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TORINO
05 luglio 2020
09:43
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Omicidio-suicidio a Torino, dove una donna ha ucciso la madre e poi si è lanciata dal nono piano della loro abitazione. E’ accaduto in corso Racconigi. Secondo i primi accertamenti sembra che la ragazza soffrisse di problemi psichiatrici. La polizia è sul posto, con le volanti e la squadra mobile, per ricostruire l’accaduto. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle due donne. Dalle prime informazioni, sembra che la madre sia stata accoltellata. PIEMONTE
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Tav:chiodi in autostrada,forate gomme Ps
Denuncia del Siulp, poteva finire in tragedia.
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TORINO
05 luglio 2020
12:11
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Agguato la scorsa notte alla colonna di mezzi del Reparto Mobile della polizia di Stato diretta al cantiere della Tav di Chiomonte, in Valle di Susa.
All’interno della galleria Cels, sull’autostrada A32, chiodi a tre punte hanno forato le gomme degli automezzi. Lo denuncia il Siulp, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, secondo cui “poteva finire in una vera e propria tragedia”.
“Fortunatamente la fermezza degli autisti degli automezzi in colonna ha consentito di evitare il peggio per tutti”, prosegue il sindacato.
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Cc sventano un rave party nel Ferrarese
Altro intervento per 600 persone senza mascherine e distanze
C
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BOLOGNA
05 luglio 2020
12:14
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Notte movimentata tra sabato e domenica ai lidi ferraresi con più di un intervento dei carabinieri volti a scongiurare assembramenti di giovani e turisti contrari alle norme anti-Covid tuttora in vigore.
Sventato in particolare un rave party in via di organizzazione sulla spiaggia in località lido Nazioni, che ha richiesto l’intervento di ben 11 pattuglie di militari, mentre in un altro bagno una pattuglia (perché le altre erano dirottate sul rave) è dovuta intervenire per la presenza di circa 600 persone che, incuranti anche degli inviti del personale, non rispettavano distanze e obbligo di mascherine. I carabinieri sono intervenuti intorno alle 22 a lido Nazioni in un’area rurale tra due bagni della zona, informati dalla sala operativa della Questura di un rave in fase di organizzazione. I militari hanno disperso una cinquantina di giovani già riuniti e impedito che altri accorressero. Sono in corso ulteriori accertamenti.
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Ex medico Alzano, lastra sospetta 15/2
‘Collega disse era Sars-cov’. Primo caso morte in zona
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MILANO
05 luglio 2020
12:14
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“Non sono un intenditore ma qualcosa non andava. Quindi ho chiamato un internista di Medicina, esperto. Ha guardato la lastra e ha detto ‘questa per me è Sars-cov’. Poi il paziente è andato in reparto”. Il racconto, pubblicato sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera, viene da un medico che lavorava all’ospedale di Alzano (si è dimesso) e che spiega che, a suo dire, il primo morto accertato per coronavirus nella zona, Franco Orlandi, di Nembro, già “il 15 febbraio”, 5 giorni prima del caso Codogno (Lodi), era un sospetto Covid.
“Il primo paziente di Nembro poi deceduto lo presi in carico io al pronto soccorso di Alzano”, dice Nadeem Abu Siam, medico di origine palestinese (si è dimesso, spiega, perché non gli è stata data la possibilità di andare a trovare la madre malata in Palestina). Il 15 febbraio dice di aver “chiamato la Radiologia” e di aver fatto fare “una lastra” a Orlandi. E un internista avrebbe detto: “Questa per me è Sars-cov”. Orlandi morì il 25 febbraio.
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Focolai di Covid in alcuni macelli e salumifici
Individuati 68 positivi tra addetti di 5 attività tra Viadana e Dosolo
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MILANO
05 luglio 2020
15:00
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Alcuni focolai di Covid si sono manifestati negli ultimi giorni in un’area del Mantovano.
L’ultimo ha riguardato un salumificio di Viadana e così al momento sono cinque le attività produttive in cui si è sviluppato il contagio (considerando anche una nella vicina Dosolo), tra macelli e salumifici, che contano un totale di 68 dipendenti positivi. L’ultima segnalazione dell’Ats Valpadana arriva dal salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove ieri le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta. L’esito dello screening ha consentito di scoprire 5 positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio. L’Ats ha predisposto ieri la chiusura del macello e oggi è attesa la sanificazione. Salgono a 68 i lavoratori (non tutti residenti nel Mantovano) contagiati nei 5 macelli, di cui due ricoverati in ospedale, in condizioni che non sarebbero gravi.
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Due ambulanti indiani feriti, indagini
E’ accaduto a Napoli. Cc ipotizzano litigio con connazionali
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NAPOLI
05 luglio 2020
14:42
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Due immigrati indiani sono rimasti feriti, la notte scorsa, sul lungomare di Napoli in circostanze al vaglio dei carabinieri. Il fatto è successo poco prima delle 2. Una pattuglia dei militari della stazione di Napoli Chiaia ha raccolto la testimonianza di due cittadini indiani, di 32 e 27 anni, che hanno riferito di essere stati feriti a coltellate al cuoio capelluto ed alla spalla da un gruppo di dieci italiani.
In ospedale sono stati curati ma le ferite sarebbero state provocate da oggetti contundenti, forse vetri di bottiglie e non da fendenti, secondo il referto medico. I Carabinieri visioneranno le immagini di telecamere in zona: i due indiani non hanno presentato denuncia e secondo i militari una delle ipotesi più accreditate è che si sia trattato di una lite con altri immigrati, forse connazionali. E i Carabinieri non escludono che tutto si debba ricondurre a un litigio per il posto dove posizionare le bancarelle.
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Massacrato a Jesolo, aggressore da Cc
Vittima ricoverata in rianimazione
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VENEZIA
05 luglio 2020
15:09
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Si è presentato spontaneamente ai carabinieri di San Donà di Piave, assistito dal proprio legale, il quarto giovane autore del violento pestaggio, a Jesolo la notte del 2 luglio ai danni di un 38enne tunisino. Lo straniero è ricoverato, con un quadro clinico stabile, in prognosi riservata e in pericolo di vita, nel reparto di rianimazione dell’Ospedale dell’Angelo di Venezia-Mestre. Probabilmente il giovane, anch’egli poco meno che trentenne, incensurato, anch’egli jesolano come gli altri tre giovani indagati per l’aggressione, riteneva di essere prossimo all’identificazione degli investigatori e ha ritenuto propizio presentarsi volontariamente fornendo, dopo essere stato formalmente indagato, la propria versione dei fatti che è stata trasmessa all’autorità Giudiziaria.
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Coronavirus:imprenditore grave e stabile
Numerose chiamate cittadini a numero Ulss per avere informazioni
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VENEZIA
05 luglio 2020
17:16
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Sono gravi ma stabili le condizioni di salute dell’imprenditore vicentino ricoverato all’ospedale di Vicenza in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid nel corso di due viaggi effettuati a giugno in Serbia e Bosnia insieme a tre colleghi, due vicentini e un veronese.
L’uomo – segnalato ieri alla Procura perchè si è recato a vari eventi dopo che gli era imposta la quarantena a seguito del tampone positivo – risponderebbe bene alle cure. Il cittadino serbo, considerato il paziente zero nella trasmissione del contagio, è morto mercoledì scorso di Coronavirus nel suo Paese.
L’Ulss berica ha refertato cinque tamponi positivi legati al caso. Oltre ai quattro colleghi dell’imprenditore, a risultare positiva è una donna con la quale l’imprenditore è entrato in rapporto diretto al rientro dai viaggi. Nelle ultime ore una trentina di persone ha contattato il numero verde dell’Ulss per ricevere informazioni sul focolaio di Covid, nel sospetto di un contatto con uno dei contagiati.
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Donna uccisa nel foggiano,fermato marito
I due erano separati. L’uomo è sotto interrogatorio
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CERIGNOLA (FOGGIA) 5 LUG
05 luglio 2020
17:36
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Un nuovo caso di femminicidio, stavolta nel foggiano. Una donna di 41 anni, Nunzia Compierchio, è stata uccisa nella sua abitazione a Cerignola con colpi di arma da fuoco.A sparare, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato il marito, che è stato fermato e ora è al Commissariato per essere interrogato.
La coppia era separata. L’uomo, di 44 anni, si sarebbe presentato nel primo pomeriggio a casa della donna e le avrebbe sparato appena lei ha aperto la porta. La polizia lo ha trovato a casa di suo padre. Con sè aveva una pistola modificata.
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Stati popolari,’oggi diventati visibili’
Aperto appuntamento a piazza S.Giovanni, protestano anche riders
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05 luglio 2020
17:42
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“Grazie a tutti, oggi siamo diventati visibili grazie alla nostra attività politica… siamo i braccianti del foggiano… ci spezziamo la schiena con il sole, la pioggia, il freddo”. Lo ha detto un ragazzo arrivato dalla Puglia agli Stati Popolari, con sette pullman di braccianti, “ma potrebbero arrivarne centinaia di autobus pieni”. Dopo l’apertura dell’incontro, al quale sono presenti centinaia di persone, ha parlato anche Tommaso in rappresentanza dei riders: “molti di noi hanno continuato a lavorare quando il rischio di contagio era al massimo ma senza protezione e senza contratto.
Noi siamo braccianti metropolitani, non c’è retorica degli eroi, suona come una presa in giro”.
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Contagi calano, +192. 7 le vittime Covid
In Lombardia 98 nuovi casi, il 51,04% del totale
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05 luglio 2020
17:43
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Sono 192 oggi i nuovi contagiati di coronavirus, in lieve diminuzione rispetto a ieri quando erano stati 235. Di questi, 98 casi sono in Lombardia, il 51,04% del totale in Italia. Il numero totale dei casi sale così a 241.611.
Le vittime nelle ultime 24 ore sono invece 7, in netta diminuzione rispetto alle 21 di ieri. I morti per coronavirus salgono così a 34.861, secondo i dati del Ministero della Salute.
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Toti, zero decessi da una settimana
Siamo sulla strada buona, ripartiti in sicurezza
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GENOVA
05 luglio 2020
17:45
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“Continua il trend positivo sul Covid in Liguria. Dalla fine del lockdown i dati del contagio in Liguria sono quotidianamente migliorati e, per la prima volta da inizio emergenza, sono 7 giorni consecutivi che non abbiamo decessi legati al virus”. Lo scrive il governatore Giovanni Toti sulla sua pagina Fb “Nei nostri ospedali non ci sono pazienti gravi e i reparti covid, creati durante la fase più acuta, sono gradualmente tornati alla normalità ma restano pronti a riattivarsi in qualsiasi momento, sperando non ce ne sia bisogno. I nostri uffici di prevenzione continuano costantemente a monitorare la situazione e la Liguria – prosegue Toti – mantenendo sempre alta l’attenzione e le buone norme di auto protezione, è ripartita in sicurezza e i dati, giorno dopo giorno, ci confermano che stiamo facendo bene. Siamo sulla strada giusta e non ci lasceremo fermare dalle paure e dal pessimismo di chi deve sempre remare contro”.
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8 nuovi contagi, 5 ospedalizzati in più
Aumentano gli ospedalizzati, 5 in più
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GENOVA
05 luglio 2020
18:35
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Otto nuovi contagi da Covid-19 in Liguria ma nessun decesso: questo si desume dai dati-flusso resi noti da Regione Liguria. In Liguria sono stati effettuati 1173 test tampone in più (154.061 in totale), 6 pazienti sono stati dichiarati guariti dopo esame doppio tampone. Aumentano gli ospedalizzati rispetto a ieri, ce ne sono 5 in più, di cui 3 in intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 243, 1 in più rispetto a ieri.
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Le trame di Anna Moro-Lin per tessere i colori di Venezia
Donazione di 20 opere dell’artista a Musei Civici
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VENEZIA
05 luglio 2020
19:20
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L’arte di Anna Moro-Lin è come un bagaglio “leggero” da trasportare. E’ fatto di garze, carte colorate, fili di ferro, colle, veline, talvolta di scarti raccolti per strada che nella loro essenzialità racchiudono e aprono nel contempo visioni verso un mondo che pone domande, chiede ricerche, a cui l’artista cerca di dare risposte con i suoi lavori.
Una ventina di queste opere, soprattutto di grandi dimensioni, di fatto installazioni, sono da pochi giorni entrate a far parte del patrimonio della Fondazione dei Musei Civici grazie a una donazione fatta dall’artista, che ha compiuto 90 anni, al Comune di Venezia. Lavori che saranno collocati al museo di Palazzo Mocenigo-Centro Studi del tessuto, del costume e del profumo, che ha edito un volume intitolato “Anna Moro-Lin Tramalogie”.
Sono tracce di un “racconto visivo” cominciato dall’artista negli anni ’70, pioniera di una tendenza internazionale che va sotto il nome di Fiber Art, che partendo quasi da un presupposto scientifico – “trovare le ragioni, le motivazioni di ciò che mi fa scattare un’emozione” – sembrano tornare sempre all’essenza del suo radicato rapporto con Venezia, con le sue atmosfere, con i suoi colori che non sono mai “primari” ma fatti di mille vartiazioni, specie di blu. In questi mesi di chiusura forzata a causa della pandemia per il Covid19, racconta di aver sofferto molto, di essersi “inventata” nelle ultime settimane una necessità reale di uscire di casa per spingersi a vedere la laguna. “I mie lavori – dice – possono essere fissati con spilli alla parete come macchie di colore, come spazi privilegiati: forse tappeti volanti”. E una ventina di tappeti di carta compongono un’opera-installazione “atterrata” a Palazzo Mocenigo.
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Arte e mecenatismo, Verona celebra Ugo Zannoni
Con le donazioni dello scultore nacque la Galleria della città
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05 luglio 2020
19:23
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La statua di Dante che al centro di piazza dei Signori guarda i palazzi dove Cangrande della Scala lo accolse durante l’ esilio da Firenze è la sua opera più famosa. Ma Verona deve molto altro allo scultore ottocentesco Ugo Zannoni che ai musei della città donò a più riprese nuclei importanti di opere della sua collezione grazie alle quali è nata la Galleria d’ Arte Moderna. Arte e mecenatismo, dunque, collezionismo e impegno per lasciare al pubblico un segno tangibile del significato e del valore del bellezza, passione contagiosa e lavoro per stimolare con le stesse finalità la generosità degli appassionati e dei grandi collezionisti si intrecciano nella mostra ”La mano che crea. La Galleria Pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919)” che proprio la Galleria Achille Forti a Palazzo della Ragione ospita fino al 31 gennaio.
Zannoni – osserva la curatrice Francesca Rossi, direttrice dei Musei, che ha selezionato 83 opere dal corpus donato dall’ artista – apparteneva alla scuola scultorea milanese rivalutata in tempi recenti ma a lungo bocciata dalla critica idealistica novecentesca per il suo perfezionismo barocco e stroncata già da un giovanissimo Roberto Longhi come espressione della “più repugnante accademia”. Il destino negativo della scuola naturalistica e realista, in tempi in cui il successo premiava l’impressionismo di Medardo Rosso e la rivoluzione plastica di Rodin e Boccioni, riguardò anche la collezione che Zannoni aveva donato tra il 1905 e il 1919 al Museo fatta di 212 opere d’arte, 195 fotografie, 5 libri, 2 fascicoli a stampa, una carta geografica. Nella raccolta sono presenti artisti che Zannoni frequentò e altri animatori di ricerche scultoree e pittoriche del secondo Ottocento, come Domenico Induno, Mosè Bianchi, Filippo Carcano, Leonardo Bazzaro, Julius Lange, Luigi Nono, e il più moderno pittore divisionista Angelo Morbelli.
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