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Visco,Pil Italia sceso a livelli 1993,ora priorità scuola
Caduta dovuta a mancata crescita negli anni ’90
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04 settembre 2020
16:16
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Il Pil dell’Italia, a causa dell’emergenza Covid ” è tornato a livelli osservati all’inizio del 1993. In termini pro capite, il PIL è sceso ai valori registrati alla fine degli anni ’80”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco intervenendo, da remoto, all’Esof 2020 sottolineando come un tale calo sia dovuto certo al crollo del pil nel secondo trimestre (-13%) ma anche al fatto che “sin dagli anni ’90 l’Italia ha avuto una crescita estremamente debole”. Nessun “altro paese ha registrato un tale enorme salto indietro perchè altrove la crescita in passato è stata più robusta”.
E per Visco bisogna attuare riforme per rilanciare l’economia italiana dopo l’emergenza Covid ma queste saranno “insufficienti” per un paese avanzato come l’Italia se non si punterà anche sulla ricerca e sviluppo e l’istruzione.
“Non ci si può basare solo sulla competitività di costi e prezzi” ma sulla capacità di innovare. “L’Italia è tra i paesi con il ranking più basso dell’OCSE” per spesa in ricerca e sviluppo e questa “è accompagnata da investimenti insufficienti nell’istruzione”.
Inoltre “i dati mostrano che gli italiani non frequentano la scuola abbastanza a lungo”.
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Zangrillo,per Berlusconi blando coinvolgimento polmonare
Tampone del 2 settembre era programmato
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04 settembre 2020
18:39
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Il tampone a cui è stato sottoposto Silvio Berlusconi il 2 settembre “era programmato. Abbiamo rilevato una positività in un soggetto che ho definitio asintomatico. Nel volgere di qualche ora, nella giornata di ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e nell’ambito di questa visita ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare”. Lo dichiara il primario del San Raffaele e medico del premier Alberto Zangrillo nel punto stampa sulle condizioni di Berlusconi.
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Berlusconi:Zangrillo, ho imposto riposo assoluto
Non facile convincerlo del ricovero ma ora contento di decisione
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MILANO
04 settembre 2020
18:45
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“Mi sono imposto nell’istituire un regime che comporti il riposo assoluto, che probabilmente è la terapia di cui lui più necessita. Non è stato assolutamente facile convincere” Silvio Berlusconi, “ho dovuto insistere per ricoverarlo, soprattutto stanotte. Ma come sempre l’uomo è molto pronto e intelligente. Una volta informato di quello che lo riguardava, ne ha convenuto ed è contento della decisione presa”. Lo ha detto il professor Alberto Zangrillo, medico personale del leader di Forza Italia e direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano.
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Zangrillo, età e pregresso Berlusconi impongono cautela
Punto stampa del medico personale del leader di Forza Italia
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04 settembre 2020
18:55
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“Il quadro clinico pregresso e l’età del paziente “impongono assoluta cautela”. Lo sottolinea, in risposta ad una domanda, il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo nel punto stampa su Silvio Berlusconi ricordando che, “tra qualche giorno compie 84 anni”.
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Coronavirus: età non basta per essere lavoratori fragili
Maggiore fragilità se età elevata e ci sono patologie
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05 settembre 2020
10:13
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Il solo parametro dell’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità: “la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenta di comorbilità” (ovvero alla coesistenza di più patologie) “che possono integrare una condizione di maggiore rischio”. E’ quanto si legge in una circolare dei ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali che contiene aggiornamenti e chiarimenti in particolare riguardo ai lavoratori ‘fragili’.
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Papa ad Assisi per firma enciclica post-covid
Cerimonia il 3 ottobre in forma privata senza fedeli
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05 settembre 2020
11:51
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Papa Francesco sarà il 3 ottobre ad Assisi dove firmerà l’enciclica “Fratelli tutti”, documento ispirato dalla pandemia. Lo rende noto il direttore della sala stampa della Basilica di San Francesco, padre Enzo Fortunato.
“Sabato 3 ottobre alle 15 il Santo Padre si recherà al Sacro Convento di Assisi per firmare la nuova Enciclica ‘Fratelli tutti…’ – le parole di padre Fortunato -. Alle 15 il Papa celebrerà la Santa Messa presso la tomba di San Francesco e al termine firmerà l’enciclica. La visita si svolgerà in forma privata, senza partecipazione di fedeli”.
“E’ con grande gioia e nella preghiera che accogliamo e attendiamo la visita privata di papa Francesco – afferma il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti -. Una tappa che evidenzierà l’importanza e la necessità della fraternità”.
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Un anno di Conte II, al timone dell ‘Italia del Covid
Premier da ‘arbiter’ a consenso record. E ora è sfida sul Recovery Plan
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05 settembre 2020
08:31
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L’uomo che nel febbraio 2019 veniva additato da Guy Verhostadt, nell’Aula dell’Europarlamento, come il “burattino” di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, l’anno dopo prendeva il timone dell’Italia invasa dal Covid-19. Basterebbe questo dato per descrivere la parabola di Giuseppe Conte, l’avvocato e docente pugliese chiamato dal M5S a fare il ministro per la Pa, divenuto premier del governo più populista della storia italiana e capace di resistere al ribaltone del Papeete restando alla guida di un esecutivo M5S-Pd-Iv-Leu.
Quell’esecutivo che, il 5 settembre, compie un anno. Nello stesso giorno, 365 giorni fa, il governo Conte II giurava davanti al presidente Sergio Mattarella dopo che, 24 ore prima, il premier incaricato dal Quirinale aveva sciolto la riserva.
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Se c’è un minimo comune denominatore tra il Conte I e il Conte II è il contesto a dir poco “movimentato” che ha circondato Palazzo Chigi. Basti pensare che, nelle stesse ore in cui i giallorossi giuravano, Matteo Renzi di fatto formalizzava la sua uscita dal Pd e la prossima fondazione di Italia Viva, trasformando l’esecutivo da tri-partito a quadri-partito.
Ma Conte, dopo aver vestito i panni di “arbiter” tra M5S e Lega e di mediatore tra un’Europa “avversa” e i gialloverdi sulla manovra del popolo, nel frattempo aveva mutato la sua attitudine. Creandosi un suo inner circle e, soprattutto, un altissimo consenso.
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E’ il governo dei dossier spinosi, il Conte II. Dall’ex Ilva a Autostrade, da Alitalia fino al grande piano della banda larga che vede coinvolti Cdp, Tim e, forse, anche Mediaset. Ma il governo Conte II è, innanzitutto, quello che ha guidato l’Italia durante la tempesta del coronavirus. Il 21 febbraio, a Codogno, veniva individuato il primo focolaio. Da quel giorno la parabola di Conte è mutata radicalmente. Il premier sceglieva di prendere le redini dell’emergenza. Esponendosi, anche mediaticamente. Attirandosi le ire dell’opposizioni, lo scetticismo degli alleati, ma anche l’attenzione di tutti gli italiani.
Le sue conferenze stampa, a sera, sugli aggiornamenti in merito al lockdown, sono diventate un appuntamento centrale della politica e del mondo dei social. “La storia ci giudicherà”, dirà Conte all’inizio della Fase 2, respingendo gli attacchi del centrodestra in Parlamento. Di certo, il suo governo è arrivato a limitare diritti e libertà come, nel secondo dopoguerra, non era mai successo. E, allo stesso tempo, è riuscito a trasformare il Paese in quello che leader stranieri e media internazionali,definiscono un “modello” nella lotta al virus.
Tutto ciò non ha però stabilizzato l’esecutivo. L’incrocio tra referendum e Regionali è destinato riportare la maggioranza nella tempesta. Il rapporto “irrisolto” tra Conte e il M5S, con un Movimento di fatto senza leadership, non contribuirà a calmare le acque. Il premier, dalla sua, ha una “vittoria” da rivendicare: i 209 miliardi concordati dall’Ue con il Recovery Fund. E il piano di rilancio che vuole portare a Bruxelles entro il 15 settembre è per il capo del governo al tempo stesso una sfida e un “jolly” da mettere in campo contro eventuali crisi.
Al momento, il governo Conte II è il 35/o per durata nella storia della Repubblica. Ha battuto avversari “eccellenti” come il governo Forlani, il governo Moro I e, più recentemente, l’esecutivo di Enrico Letta.
L’ex avvocato del Popolo non ha nessuna intenzione di fermare la sua corsa, magari contando anche sull’assiduità dei rapporti con il capo dello Stato. E puntando su una tela di rapporti internazionali che, nel segno di un pragmatismo geopolitico spesso accusato di trasformismo, lo vede vicino a Donald Trump ma anche a Angela Merkel.
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Berlusconi, l’ex moglie Veronica: ‘Sono addolorata’
‘Non mi piace la caccia al colpevole’
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05 settembre 2020
08:53
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Si dice ‘addolorata e anche un po’ preoccupata’, in un colloquio con la Repubblica, Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi, che gli ha fatto avere un messaggio di vicinanza e incoraggiamento – riferisce il quotidiano – quando ha saputo che l’ex premier era stato colpito dal virus. Ma aggiunge che i figli l’hanno rassicurata. Poi dice no alla ‘caccia al colpevole’, che rischia di mettere in secondo piano quanto di buono è stato fatto, fra l’impegno degli operatori sanitari e i tentativi risolvere i problemi di questi giorni, come il ritorno a scuola in sicurezza.
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Ue:Mattarella, ha ritrovato lo spirito dei suoi padri fondatori
Serve collaborazione multilaterale per i vaccini
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05 settembre 2020
15:25
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La pandemia “è stato uno spartiacque per la Ue che in pochi mesi ha assunto decisioni coraggiose e innovative”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo in video al Forum Ambrosetti a Cernobbio. Per Mattarella nell’emergenza Coronavirus la Ue “ha mostrato sua forza propulsiva, la capacità di ritrovare lo spirito dei suoi padri fondatori”.
Mattarella ricorda che alle “parole semplici e significative che hanno attenuato il senso di solitudine e smarrimento” di Ursula Von Der Leyen quando la crisi esplodeva “han fatto seguito azioni concrete. Le Istituzioni hanno rafforzato la coesione europea nel senso dei padri fondatori. In momenti di grande incertezza cone questi si deve indicare il futuro.
La Commissione non ha solo dato una esortazione alla solidarietà ma ha fatto un esercizio di funzionalità per indicare una strada da percorrere la cui approvazione non appariva scontata”.
“Il Consiglio di Luglio rappresenta una svolta di portata straordinaria e manifesta un livello di ambizione all’altezza delle aspirazioni. Il risultato punto di arrivo e punto di partenza: se con gli strumenti assicureremo la ripresa avremo compiuto un passo importante nel cammino di rafforzamento della coesione e della integrazione nell’eresrcizio condiviso di una sovranità democratica”, ha aggiunto Mattarella.
“Sempre di più i pericoli e i problemi sono transnazionali e può essere efficace solo una collaborazione multilaterale senza riserve: lo vediamo per esempio in tema di vaccini”, ha detto il presidente della Repubblica. “La risposta non poteva che provenire da un ventaglio di iniziative. Ogni livello , mondiale, continentale e statale, è indispensabile in quanto nessuno di questi può essere considerato sufficiente da solo”, ha sottolineato.
Mattarella esorta a “non fare della Ue mera istanza di trasferimento dei fondi. I cittadini vivono con ansia e incertezza questo momento. Il processo di approvazione del Recovery fund deve proseguire con la più grande rapidità per rendere le risorse disponibili già all’inizio del 2021, e velocemente piani nazionali di rilancio. Si tratta di una possibilità unica e forse irripetibile di interventi per assicurare prosperità”.
“Non compromettiamo con scelte errate la speranza per chi verrà dopo di noi di godere di condizioni per lo meno pari di quelle di cui noi abbiamo usufruito. In caso di inattività le nuove generazioni ci domanderanno perché una generazione” che ha goduto di prosperità “non ha realizzato infrastrutture necessarieper la crescita e riforme necessarie accrescendo solo la massa del debito. Oggi viviamo condizioni irripetibili”.
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Di Maio: ‘La credibilità del governo non passa dalle Regionali’
‘Abbiamo ottenuto un grande negoziato, ora tutto si gioca sulla nostra capacità di spendere il Recovery Fund’
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FOGGIA
05 settembre 2020
12:06
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“La credibilità di questo governo e tutto quello che faremo nei prossimi mesi dipende dalla nostra capacità che avremo di spendere i soldi del Recovery Fund”. Così, a Foggia, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sulle elezioni regionali in Puglia, anche in riferimento agli appelli lanciati per il voto disgiunto dal candidato governatore del centrosinistra, Michele Emiliano. “Ci sono – ha aggiunto – appelli in atto. Noi, in Puglia, appoggiano Antonella Laricchia, le liste che la sostengono e il Movimento 5 Stelle. La credibilità e la forza del Governo – ha sottolineato Di Maio – non passano per le elezioni regionali e comunali, che in Italia tra l’altro ci sono ogni 4 o 5 mesi”.
“Abbiamo ottenuto – ha proseguito il ministro – un grande negoziato a livello europeo con oltre 200 miliardi di euro assegnati all’Italia. Siamo il primo Paese per stanziamenti. La credibilità e la forza del Governo – ha concluso Di Maio – passano per la capacità che avremo di spendere quei miliardi e di aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà di questo Paese”.
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Coronavirus, Conte: ‘Fiducioso per l’autunno. Inopportuno riaprire stadi’
‘Penso a misure circostanziate’, ha aggiunto. ‘Ho lavorato in modo riservato, ma non segreto’
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05 settembre 2020
15:50
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Intervento a tutto campo del premier Giuseppe Conte alla festa del Fatto, dalla pandemia al referendum Giuseppe Conte ha risposto alle domande su tutti i fronti, ha rivelato che avrebbe visto bene Mario Draghi alla presidenza della Commissione Europea e che non gli dispiacerebbe una rielezione di Sergio Mattarella alla presdidenza della Repubblica. “Per l’ autunno – ha detto parlando del Covid – sono fiducioso: penso a misure circostanziate”. Il presidente del Consiglio ha parlato anche della questione dei verbali del Cts. “Quando si prendono decisioni molto importanti in termini di allarme sociale – ha detto in un altro passaggio – è bene che si lavori in modo riservato, ma non segreto. Gli omissis? Un fatto tecnico. Di solito è per protezione della privacy, ma se ne sono occupati gli uffici”.
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L’INTERVENTO: “Il governo – ha detto Conte – non ha mai aperto alle discoteche, contrariamente a quanto s’è detto. Poi le regioni le hanno riaperte”. E per quato riguarda gli stadi ha evidenziato che “nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, come entrando e in uscita: l’apertura la trovo inopportuna”.
Il premier ha parlato anche dei prossimi appuntamenti politici, sia il confronto su Recovery Fund e Mes che del referendum. Quella del taglio dei parlamentari “è una riforma costituzionale votata dalla stragrande maggioranza parlamentare. La mia opinione – ha detto – è che se si passa da 945 a 600 parlamentari non viene assolutamente pregiudicata la funzionalità del Parlamento”. Conte si è detto inoltre favorevole al principio delle preferenze nella legge elettorale.
“Il ministro della Salute non mi ha detto c’è bisogno di più soldi per la sanità. Per quando riguarda il Mes non bisogna pensare che chiedendo questi soldi per la sanità li spendiamo tutti là. Ho un atteggiamento laico: se avremo bisogno di altri soldi sulla sanità ne discuteremo in Parlamento”, dice il premier Giuseppe Conte, alla festa del Fatto chiarendo che un utilizzo del Mes inevitabilmente incide sulla finanza pubblica.
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Il premier è stato interpellato anche su una possibile rielezione del capo dello Stato. “Se ci fossero le condizioni, anche dal suo punto vista, per accettare un secondo mandato lo vedrei benissimo”.
Infine una ‘rivelazione’ su Mario Draghi: “Quando si è lavorato per nuova una commissione Ue fu proposto innanzitutto Timmermans ma alla fine non andò a buon fine. Subito dopo io stesso cercai di creare consenso per Draghi, lo avrei visto bene come presidente della Commissione Ue. Lo ho incontrato perchè non volevo spendere il suo nome invano ma lui mi disse che non si sentiva disponibile perchè era stanco della sua esperienza europea”.
“Draghi penso che quando si invoca lo si tiri per la giacchetta. Non lo vedo come un rivale. E’ una persona di valore, una eccellenza espressa dal Paese nei ruoli che ha coperto”.
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Berlusconi, striscione con la scritta ‘Forza Silvio’ fuori dal San Raffaele
Affisso dai supporter del Monza Calcio sotto al settore D dove si trova il fondatore di Forza Italia
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MILANO
05 settembre 2020
15:24
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“Forza Silvio!!! Monza ti aspetta per vincere insieme…” firmato Curva Davide Pieri. È lo striscione scritto in rosso e nero in stampatello appeso all’ingresso del San Raffaele, dove è ricoverato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, contagiato dal Covid19. Sotto al settore D dove Berlusconi è ricoverato anche oggi sono presenti diversi giornalisti e troupe televisive.
Al San Raffaele di Milano è arrivata anche Noelle, la storica ‘pasionaria’ e suppoter di Silvio Berlusconi. “Non posso vederlo perché è in isolamento, ieri avevo le lacrime agli occhi ed ero molto scossa, ma lui è un leone”, ha detto. “Sono qui per la presenza e per fargli arrivare una preghiera di liberazione e guarigione”, ha aggiunto.
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Elezioni: in 185 Comuni seggi fuori dalle scuole
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Sedi alternative per non fermare lezioni, ricognizione Viminale
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05 settembre 2020
15:50
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Sono 185 i Comuni che hanno individuato sedi extrascolastiche dove far svolgere il voto del 20 e 21 settembre (Referendum, Regionali e Comunali).
Una ricognizione era stata avviata nei mesi scorsi dal Viminale per verificare la possibilità di sedi alternative alle scuole in modo da non fermare – per l’appuntamento elettorale – le lezioni che riprenderanno il 14 dopo il lungo stop dovuto al Covid. Le prefetture hanno raccolto le disponibilità arrivate dai Comuni e svolto ispezioni per verificare che gli edifici fossero a norma.
Complessivamente sono 520 le sezioni elettorali che saranno così spostate fuori dalle aule scolastiche. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha insediato un gruppo di lavoro sul tema, con l’obiettivo di organizzarsi in vista delle amministrative del 2021, quando si punta ad aumentare considerevolmente i seggi extrascolastici.
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Recovery Fund, Gualtieri: ‘Lavorare a un patto per l’Italia’
‘Il Paese è ferito ma in piedi, ripartiremo’
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05 settembre 2020
14:48
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“Se vogliamo cogliere fino in fondo un’opportunità unica e irripetibile per il Paese ci vogliono buoni progetti da parte del Governo e delle amministrazioni e una visione chiara ma ci vuole soprattutto un forte grado di partecipazione del Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando al Forum del Pd sul Recovery fund e sulle idee e proposte per la rinascita dell’Italia. “Per cogliere questa opportunità – ha detto . dobbiamo costruire un grande processo comune, un grande patto per l’Italia e qui c’è un ruolo importante e decisivo per i partiti politici e per il partito democratico”.
L’Italia – ha detto Gualtieri – si presenta “con le ferite di una crisi che ha avuto un impatto forte sull’occupazione e sul Pil ma siamo in piedi e nelle condizioni di ripartire anche perché non siamo stati lasciati soli”. “Siamo stati parte di un’idea diversa di risposta anticiclica rispetto alla crisi. Dobbiamo investire in un fortissimo stimolo fiscale anticiclico per tenere in piedi il sistema produttivo e l’occupazione. L’altra volta questa cosa non si era fatta perché c’era un’impostazione diversa politica e macroeconomica”.. Se riusciremo a suscitare fiducia l’Italia – ha aggiunto – ce la può fare”.
Bisogna “costruire un grande processo comune qui c’è un ruolo importante e decisivo per i partiti politici e per il partito democratico”. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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