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Confindustria: con Conte la prima assemblea di Bonomi
29 Settembre 2020
12:37
“Serve un nuovo grande patto per l’Italia”, dice il leader degli industriali, Carlo Bonomi, parlando all’assemblea di Confindustria. Dopo “25 anni di stasi” bisogna puntare su una “nuova produttività”; “E’ su questo concetto ampio di produttività che si devono concentrare le azioni e le politiche dei prossimi anni, con l’obiettivo di massimizzare il ruolo di motore dello sviluppo del sistema delle imprese e del lavoro, e dare nuova centralità alle manifatture”. Con in platea anche il premier, Giuseppe Conte, Bonomi sottolinea: “Questo è il patto che chiediamo al Governo di scrivere”, con Confindustria e con tutte le parti sociali; un patto che richiede “una visione alta e lungimirante”.
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“Servono scelte per l’Italia del futuro. Scelte anche controvento. Serve il coraggio del futuro”, dice all’assemblea di Confindustria il leader degli industriali, Carlo Bonomi, aprendo così il suo intervento e rivolgendosi subito dopo al premier Giuseppe Conte: “presidente, lei ha detto: ‘se sbaglio sull’utilizzo del Recovery Fund, mandatemi a casa’. No, signor presidente. Se si fallisce, nei pochi mesi che ormai ci separano dalla definizione delle misure da presentare in Europa, non va a casa solo lei. Andiamo a casa tutti.
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percepisci il danno per il Paese sarebbe immenso”. E avverte: “Non ce lo possiamo permettere. E’ tempo di una azione comune, oppure non sarà un’azione efficace”.
“Ripeto oggi, signor presidente del Consiglio, quanto ho detto due mesi fa agli Stati generali: il compito che vi spetta è immane, nessuno può e deve sottovalutarne le difficoltà. Il leader di Confindustria Carlo Bonomi si rivolge direttamente al premier Giuseppe Conte, all’assemblea degli industriali: sottolinea che il Paese è “reduce da 25 anni di bassa crescita e bassissima produttività”, e sottolinea che ora serve “un quadro netto di poche decisive priorità”, “strumenti e fini per indirizzare la politica economica e industriale dell’Italia”.
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E avverte: “Serve una rotta precisa per dare significato complessivo alle misure, e per tracciare la rotta serve un approdo sicuro”.
Serve “una profonda” riforma degli ammortizzatori sociali, tema sul quale “abbiamo inviato a metà luglio a governo e sindacati una proposta dettagliata, cui finora non abbiamo visto seguito”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’assemblea generale. “Essa si ispira al varo di vere politiche attive del lavoro, smontando la parte di Redito di cittadinanza non destinata al contrasto alla povertà ma destinata in teoria alle politiche del lavoro che però, di fatto, per constatazione ormai unanime non funziona”, sottolinea Bonomi.
Confindustria: Conte: “obbligatorio vincere sfida ripresa”
Bonomi a Conte: ‘Serve coraggio, scelte anche controvento’
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29 settembre 2020
23:36
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“Abbiamo una grandissima sfida, non abbiamo alternative, dobbiamo vincerla e lo possiamo fare solo tutti insieme” Così il premier Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento all’Assemblea di Confindustria. “Ci doteremo per il nostro piano di ripresa e resilienza di uno strumento normativo ad hoc, non c’è altra strada. Una struttura dedicata con norme specifiche e soggetti attuatori dedicati che ci garantisca trasparenza e tempi di attuazione certi”. Lo ha sottolineato affermando anche ci sarà una piattaforma digitale “per controllare lo stato di avanzamento delle opere”. In Italia abbiamo afferrato da subito che sarebbe stato impossibile porsi il problema della tutela del tessuto produttivo trascurando la salute delle persona. Lo abbiamo capito sin da quando i lavoratori si sono rifiutati di entrare in fabbrica, e non eravamo ancora al lockdown”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo all’Assemblea di Confindustria ricordando il varo, in quei giorni, dei “protocolli di sicurezza” per le imprese. “Abbiamo afferrato un principio fondamentale: non si può tutelare l’economia senza tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini”, aggiunge.
L’intervento di Conte: POLITICA
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Borsa: Europa debole, Wall Street attesa in flessione
Resta incertezza legata a Covid, per Milano seduta piatta
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29 settembre 2020
12:55
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Le Borse europee restano a metà giornata deboli. I listini del Vecchio Continente, con l’indice d’area Stoxx 600 che lascia un quarto di punto, continuano ad essere penalizzati dalle incertezze legate al Covid con il numero delle vittime nel mondo che ha superato il milione.
Negativi anche i future su Wall Street in attesa del primo confronto tra Trump e Biden.
Tra i settori sui mercati europei le vendite restano concentrate su finanziari e investimenti immobiliari.
Francoforte perde lo 0,40%, Londra lo 0,38%, Parigi lo 0,10%.
Milano è piatta (+0,03%, Ftse Mib a 19.165 punti). A Piazza Affari sono in evidenza Atlantia (+2,7%) in attesa della risposta del cda al Governo sul dossier autostrade in vista della scadenza di domani. Ben comprate anche A2a (+1,68%), Snam (+1,11%), Enel (+1,14%) . Lo spread tra Btp e Bund lima a 139 punti dai 141 dell’avvio. Il petrolio non si muove con il wti fermo a quota 40,3 dollari al barile. Poco mosso anche il cambio euro dollaro a 1,1684.
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Cosmetica Italia, crollo fatturati -11,6%, export -15%
Calano i consumi del 9,3%, cresce shopping on line +35%
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29 settembre 2020
13:18
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La pandemia ha fatto sentire i suoi effetti nefasti a livello economico e le imprese italiane del settore cosmetico registrano un crollo del fatturato per l’anno 2020 dell’11,6 %, con un valore globale di 10,5 miliardi di euro. Calati i consumi interni del 9,3% ma è soprattutto l’export, da sempre fiore all’occhiello del made in Italy, a risentire di una forte diminuzione del 15%. Vanno male i canali classici della distribuzione, migliora invece lo shopping online con una crescita stimata del + 35 % a fine 2020. L’e-commerce dei prodotti per l’igiene e la bellezza è stato scelto infatti dal 70% degli italiani a partire dal lockdown. La fotografia economica del comparto della cosmesi per l’anno 2020 è stato presentato questa mattina dall’associazione nazionale delle imprese Cosmetica Italia in un seminario Web. “La pandemia ha provocato una crisi mondiale e lo scenario italiano ad oggi resta incerto, seppure ci saremmo aspettati un quadro peggiore.
Il comparto dimostra grande capacità di reazione e coesione e, di nuovo, un certo ottimismo per il prossimo anno in cui i nostri imprenditori si aspettano un ritorno allo stato pre-Covid 19, – ha dichiarato Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia. – Le imprese durante il lockdown sono state solidali, rimodulando le produzioni verso i prodotti detergenti e igienizzanti, hanno anche fortemente provveduto a grosse donazioni presso ospedali e case di cura, sono ora in difficoltà ed hanno ora bisogno di agevolazioni e supporto da parte degli stakeholder istituzionali e dal nostro Governo, anche nella gestione del Recovery Fund”.
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Covid: Nomisma, 8 italiani su 10 hanno usato e-commerce
Italia al top della crescita. +7% pagamenti cashless nel 2019
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29 settembre 2020
13:35
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Crescita dell’uso delle carte di credito, con otto italiani su dieci che hanno fatto ricorso all’eCommerce facendo dell’Italia il Paese con l’accelerazione più repentina a marzo, agli inizi del lockdown. E una crescita degli strumenti di pagamento ‘cashless’ del 7% nel 2019, con il 2020 che promette di essere l’anno “di concreta rottura con il passato” a fronte di pagamenti sempre più consistenti.
É quanto emerge dall’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di CRIF. – “L’analisi della domanda di carte di credito restituisce per il 2020 un quadro dinamico e in evoluzione. Dopo un biennio di stabilità, la diffusione delle carte di credito presso i decisori finanziari in età 18-74 anni risulta in lieve crescita.
Nel post lockdown emerge una decisa intensificazione nell’uso della carta di credito per i pagamenti: cresce la frequenza media di utilizzo a 2.9 volte al mese rispetto alle 2.6 del 2019 e alle 2.2 registrate nel 2018 e aumenta la quota di heavy users”, si legge in una nota. Un trend collegato anche alla diffusione delle carte contactless, e accelerato dal lockdown che ha “generato una spinta propulsiva all’utilizzo dell’internet e mobile banking” e spinto molti italiani a familiarizzare con gli acquisti digitali.
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Borsa: Milano debole (-0,2%) con petroliferi e banche
Guadagna Atlantia, mentre si decide su Aspi. Male Fca e Leonardo
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29 settembre 2020
14:37
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Debole Piazza Affari nel primo pomeriggio (-0,2%), con l’indice dei prezzi alla produzione in lieve positivo ad agosto. In netto calo i petroliferi, da Saipem (-2,9%) a Tenaris (-1,4%) e Eni (-0,9%), col greggio in calo (-0,8%) a 40,2 dollari al barile. Sofferenti le banche, pur con lo spread in calo verso 138 punti, Bper (-1,5%) a Intesa (-0,6%), Unicredit (-0,1%) e piatte Mps, Fineco e Banco Bpm.
Male Fca (-1,6%) e Exor (-2,1%), mentre è stato reso noto il board di Stellantis, il giorno dopo che Fca ha patteggiato 9,5 milioni di dollari per chiudere la questione delle presunte informazioni fuorvianti sulle emissioni.
Guadagna Atlantia (+1,7%) nel giorno dei cda anche di Aspi per dare una risposta al Governo in vista della scadenza dell’indomani sul dossier Autostrade. In rosso Campari (-0,4%) che ha lanciato un bond, Leonardo (-1,5%), Unipol (-1,7%), Poste (-0,8%). Bene invece Enel (+1,5%) e A2a (+1,2%), i semiconduttori con Stm (+1,4%), Diasorin (+1,4%) coi farmaceutici.
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Borsa: Europa in rosso con future WS, non Milano (+0,1%)
Male banche e petroliferi, auto in ordine sparso
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29 settembre 2020
15:08
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In rosso le principali Borse europee, con l’ombra dei contagi da Covid 19, e i future Usa in negativo, col calo della bilancia commerciale di agosto, mentre si avvicina il primo confronto Trump-Biden per le presidenziali.
La peggiore in Europa, dove crescono fiducia economica e sui servizi, ma meno quella industriale, è Londra (-0,4%), col calo del credito al consumo, seguita da Francoforte (-0,3%), dove l’indice dei prezzi al consumo resta col segno meno nella maggioranza dei Land, Madrid (-0,2%), dov’è piatto l’indice dei prezzi al consumo, Parigi (-0,1%), dove cresce la fiducia al consumo, con Milano che rialza la testa (+0,1%), con lo spread a 138,5.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, perde lo 0,2%. Tra le banche le maggiori perdite a Cixa (-3,2%) e Bankinter (-3%), tra i petroliferi a Galp (-2,8%) e Polski Koncern (-1,9%), tra le auto a Renault (-2,6%), Peugeot (-1,9%) e Fca (-1,2%), mentre sale Volkswagen (+0,4%). Rimbalza Siemens (+7,2%), il giorno dopo il debutto in rosso di Siemens Energy a Francoforte.
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Borsa: Europa incerta dopo avvio debole di Wall Street
Male banche e petroliferi, contrastate le auto e i farmaceutici
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29 settembre 2020
15:59
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Qualche miglioramento, l’incertezza prevale per le principali Borse europee, con l’avvio debole di Wall Street, a meno di 12 ore dal primo confronto Trump-Biden per le presidenziali e l’ombra di nuovi lockdown per Covid 19 in vari Paesi, con l’oro in leggero rialzo (+0,1%) a 1.888 dollari l’oncia. La peggiore resta Londra (-0,3%), seguita da Madrid (.0,2%), Francoforte (-0,1%), Parigi e Milano (+0,02%), con lo spread sceso a 138.
L’indice d’area, Stoxx 600, perde lo 0,3%, con i maggiori cali per le banche a Banco de Sabadell (-3,1%), Caixa (-3,4%), Bank of Ireland (-3,5%), Bankinter (-3,7%), tra i petroliferi a Galp (-3,2%) e Equinor (-2,3%), col greggio che accentua la discesa (-2%) a 39,7 dollari al barile. Tra le auto perdite per Renault (-2,8%), Peugeot (-2,2%) e Fca (-1,55), non per Volkswagen (+0,3%). Tra i componenti scende soprattutto Valeo (-3,3%). Tra i semiconduttori cresce in particolare Dialog (+2,8%). In ordine sparso i farmaceutici, con guadagni per Hikma (+1,4%) e Novartis (+0,4%) e non per Bayer e Ucb (-1,1%).
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Borsa: Europa giù con WS, prima di confronto Trump-Biden
Male petroliferi, banche e auto
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29 settembre 2020
17:19
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Un peggioramento verso fine seduta per le principali Borse europee, sulla scia di Wall Street, col primo confronto pubblico Trump-Biden nella notte per le presidenziali e con l’ombra dell’aumento dei casi di Covid 19, non solo Oltreoceano, mentre negli Usa aumentano le scorte all’ingrosso e risale la fiducia dei consumatori. In Europa la peggiore è Madrid (-1%), seguita da Londra, Francoforte, con l’inflazione ancora in calo a settembre, e Milano (-0,6%), con lo spread fermo a 138, e Parigi (-0,4%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, perde lo 0,7%. Tra i petroliferi guidano il calo Galp (-3,9%) e Repsol (-3,2%), col greggio che crolla (wti -3%) a 39,3 dollari al barile e l’oro, testimone delle tensioni, riale (+0,1%) a 1.888 dollari l’oncia. Tra le banche hanno la peggio SocGen (+3,9%), Bank of Ireland (-5,4%) e Bankinter (-5,5%). Tra le auto Renault (-4,5%), Peugeot (-3,7%) e Fca (-2,7%) e tra i componenti Valeo (-3,7%). Rimbalzo in positivo di Siemens Energy (+6,7%) il giorno dopo la quotazione a Francoforte.
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,5%)
Il Ftse Mib a 19.061 punti
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29 settembre 2020
17:38
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Chiusura in calo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha perso lo 0,52 % a 19.061 punti.
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Tariffe: dal primo ottobre +15,6% luce e +11,4% gas
I prezzi tornano così su livelli vicini a quelli pre-Covid
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29 settembre 2020
17:42
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Forte rimbalzo delle tariffe di elettricità e gas a partire dal primo ottobre. Le nuove tariffe per le famiglie in maggior tutela aumenteranno del 15,6% per la luce e dell’11,4% per il gas. I rialzi, spiega l’Arera, arrivano dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020 (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l’elettricità (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi. I prezzi dell’energia tornano così su livelli vicini a quelli pre-Covid.
Malgrado i rialzi dei prezzi di elettricità e gas a partire dal primo ottobre, nel 2020 la famiglia consumatrice tipo continuerà comunque a beneficiare di un risparmio complessivo di circa 207 euro l’anno rispetto al 2019. E’ quanto calcola l’Arera, spiegando che per l’elettricità la spesa nel 2020 per la famiglia-tipo sarà di circa 485 euro, con una variazione del -13,2% rispetto al 2019, corrispondente a un risparmio di circa 74 euro l’anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas sarà di circa 975 euro, con una variazione del -12% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 133 euro l’anno.
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Borsa: Europa chiude negativa
Londra (-0,5%), Francoforte (-0,3%), Parigi (-0,2%)
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29 settembre 2020
17:58
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Chiusura negativa per le principali Borse europee. La peggiore è stata Madrid (-1,15%) a 6.713 punti, seguita da Londra (-0,51%) a 5.897 punti, Francoforte (-0,35%) a 12.825 punti e Parigi (-0,23%) a 4.832 punti.
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Covivio: contro Covid lancia uffici come alberghi di lusso
Primo spazio Wellio in cuore Milano, per lavori spesi 15 milioni
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MILANO
29 settembre 2020
15:39
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Anche per fronteggiare gli effetti dell’emergenza Covid “questo è un mix tra ufficio e hotel” di lusso. Lo afferma Alexei Dal Pastro, amministratore delegato Italia di Covivio, nel presentare il primo spazio nella penisola di Wellio, il marchio dedicato agli spazi di lavoro flessibili del gruppo nato dalla fusione nel 2018 tra Beni Stabili e Fonciere des Regions controllato dalla Delfin di Leonardo Del Vecchio.
Il progetto si chiama Milan Dante, dall’omonima via nel cuore del capoluogo lombardo, dispone di 4.700 metri quadrati di superficie in un palazzo storico completamente ristrutturato, con un investimento solo in lavori di circa 15 milioni. Aperto a fine agosto, quasi il 70% degli spazi è già stato affittato, con formule innovative e contratti anche a breve durata, minimo di un mese.
Circa la metà dei contratti – è emerso nel corso di una conferenza stampa di presentazione – è stata siglata dopo il lockdown, segno che Milano è ancora attrattiva per il business.
Tra chi è entrato c’è Astellas, multinazionale farmaceutica giapponese che ha trasferito qui la sua sede, Dermalogica, brand del gruppo Unilever Prestige, più spazi per Moody’s e gruppi di gestione software per le banche.
Tra le caratteristiche che avvicinano lo stabile, rilevato a uno studio legale storico di Milano, a un albergo di alto livello vi sono ora una ‘concierge’ con servizi e non una reception all’ingresso, l’apertura 24 ore per sette giorni, la presenza di sale per eventi da riservare, una proposta ‘food’ stabile all’ultimo piano con vista sulla città, prezzi differenziati per gli spazi a seconda del loro affaccio come fossero camere d’hotel, più aree attrezzate a cucina in ogni piano a disposizione di chi vi lavora.
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Borsa: Milano giù (-0,5%) con petrolio e banche, su Atlantia
Sofferenti banche e auto, male Leonardo, Tim e Poste
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29 settembre 2020
18:26
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Debole per Piazza Affari (-0,5%), come il resto d’Europa, nell’attesa della notte del primo confronto Trump-Biden per le presidenziali Usa, col crescere dei contagi da Covid e l’oro che sale (+0,3%) a 1.891 dollari l’oncia. Tonfo dei petroliferi, col greggio che crolla (wti -4,3% verso sera) a 38,8 dollari al barile, da Saipem e Tenaris (-3,2%) a Eni (-2,8%). In difficoltà la maggioranza delle banche, nonostante lo spread chiuso a sfiorare 140 , in particolare Bper (-2,7%), Unicredit e Intesa (-1,1%), mentre hanno guadagnato Mps (+0,2%) e Banco Bpm (+0,1%). In calo Mediobanca (-1,5%) verso il rinnovo del Cda. Male Fca (-2,3%) e Exor (-2%), mentre viene presentato il board di Stellantis. Giù Leonardo (-3%), Poste (-1,9%) e Tim (-1,6%). Perde Campari (-0,8%) che lancia un bond.
Bene Atlantia (+1,8%) alle battute decisive su Aspi e sprint fuori dal listino principale per Gabetti (+14,5%), Acotel (+11,5%) e Astaldi (+10,1%). Guadagni per Amplifon (+1,9%), tra i farmaceutici per Diasorin (+1,8%) e tra i semiconduttori per Stm (+1,7%).
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Petrolio: chiude in calo a Ny, a 39,29 dollari
Ribasso del 3,2%
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NEW YORK
29 settembre 2020
20:44
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,2% a 39,29 dollari al barile.
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Atlantia, con Cdp disponibili ma garanzie inaccettabili
Lettera a governo: Trattativa va condotta in contesto di mercato
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29 settembre 2020
21:05
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“Per quanto riguarda la trattativa con Cdp”, Atlantia, nella lettera al Governo “ribadisce di aver compiuto e di voler compiere ogni sforzo per raggiungere un accordo rispettoso delle finalità espresse nella lettera del 14 luglio e contemporaneamente tutelare i diritti e gli interessi degli azionisti di Atlantia e di minoranza di Aspi”. Lo si legge nella nota diffusa da Atlantia al termine del cda. “Su tali sforzi si erano ricercate intese di massima con Cdp. I principali punti ostativi – si prosegue – sono emersi a inizio settembre con la richiesta di Cdp, tra le altre condizioni, di garanzie e manleve non usuali e dell’accollo da parte di Aspi di prestiti obbligazionari emessi da Atlantia, condizioni tutte non presenti nella lettera del 14 luglio e non accettabili in un contesto di mercato”.
“Nella missiva di risposta, Atlantia precisa che la propria posizione è sempre stata quella di essere disponibile alla cessione della controllata Aspi, come riportato nella stessa lettera del 14 luglio”.
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Accordo su stime Nadef, più spazio con deficit 2021 al 7%
Oltre 20 miliardi per la prossima manovra. Pil rimbalzerà a +6%
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29 settembre 2020
22:30
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Accordo politico fatto sulla Nota di aggiornamento al Def che il governo si appresta a presentare domani in cdm puntando all’approvazione definitiva domenica.
Secondo fonti del ministero dell’economia, il Pil arretrerà quest’anno del 9% per rimbalzare a +6% l’anno prossimo. Il deficit è stimato al 10,8% nel 2020, ma scenderà al 7% programmatico nel 2021 con un’espansione di 1,3 punti rispetto al tendenziale che permetterà di liberare tra i 21 e 22 miliardi di risorse a disposizione per la prossima manovra. Nel 2022 la previsione è al 4,7% programmatico che scenderà al 3% nel 2023.
Il rapporto debito/Pil si attesterà invece al 158% nel 2020, in discesa già nel 2021 e per il prossimo triennio. Il governo punta ad una forte ripresa degli investimenti pubblici anche grazie al Recovery Fund.
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Gualtieri: ‘Manovra da 40 miliardi con recovery, 22 in deficit
Nel Def forte espansione del bilancio. Deficit /Pil al 7% nella Nota di aggiornamento
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29 settembre 2020
23:37
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Un rimbalzo del Pil fino a +6%, grazie a una manovra da 40 miliardi tra margini di deficit e anticipo dei fondi del Recovery Plan.
Al termine di una lunga giornata di riunioni tecniche e politiche il governo trova una “forte intesa” sul nuovo quadro macroeconomico da disegnare con la Nota di aggiornamento al Def, che sarà presentato domani in serata in Consiglio dei ministri per essere approvato, però, in una riunione successiva domenica, quando sul tavolo del governo arriveranno anche le modiche ai decreti sicurezza. L’Italia è “resiliente” aveva assicurato il premier, Giuseppe Conte, in mattinata, ribadendo che il Pil, nonostante la crisi innescata dal Coronavirus, registrerà un crollo ma a una sola cifra. Il prodotto interno lordo nella Nadef sarà atteso infatti a -9% nel 2020, con un rimbalzo al +6% nel 2021 – con il debito al 158% del Pil – grazie anche alla “forte ripresa degli investimenti pubblici” spinta dal Recovery Plan. Un ritmo di crescita così sostenuto sarà garantito infatti sia dai fondi Ue sia da una “espansione fiscale molto significativa” per il 2021, con l’indebitamento che da 5,7 tendenziale sarà portato al 7%. Si aprono quindi margini di deficit per la manovra da circa 21-22 miliardi che, uniti ai primi fondi europei garantirà risorse per 40 miliardi, come ha spiegato in tv il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Proprio l’utilizzo – e la relativa contabilizzazione – dei fondi europei anti-Covid è uno dei nodi che ha rallentato e reso più complessa la stesura del documento che farà da cornice alla prossima legge di Bilancio.
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Intesa: parte ‘Imprese Vincenti’, road show valorizza pmi
Tour virtuale in 11 tappe, oltre 4mila aziende autocandidate
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29 settembre 2020
18:51
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Parte il roadshow di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle pmi italiane lanciato nel 2019 che ha già accompagnato 120 aziende in percorsi di crescita. Quest’anno, con oltre 4.000 aziende che si sono autocandidate, il doppio rispetto all’anno scorso, Imprese Vincenti punta anche a dare evidenza “ai segnali di reazione e di volontà di ripartenza di buona parte del tessuto imprenditoriale italiano”, attraverso la testimonianza diretta degli imprenditori che parteciperanno al roadshow digitale. Si tratta di “esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy che continuano a trainare l’economia e che, soprattutto in questa delicata fase, possono contribuire al rilancio del Paese”. Il tour attraversa virtualmente tutta l’Italia in 11 tappe, che si focalizzano sulle storie delle imprese e dei territori, rafforzando anche il significato del rapporto banca-impresa, “fondamentale per affrontare l’ulteriore crisi generata dall’emergenza Covid-19 – sottolinea Intesa – ed investire sulla ripartenza, sostenendo liquidità ed investimenti”. Dopo Milano è la volta di Firenze, Torino, Napoli, Padova, Brescia, Bari, Bologna, Bergamo, Roma e Cuneo, a cui si aggiunge una tappa dedicata alle imprese del Terzo settore. Il percorso di Imprese Vincenti 2020 si conclude a novembre con un forum finale.
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