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DALLE 14:10 DI MARTEDì 29 SETTEMBRE 2020

ALLE 03:30 DI MERCOLEDì 30 SETTEMBRE 2020

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Brasile: figlio di Bolsonaro accusato di riciclaggio
La Procura di Rio incrimina il senatore Flavio Bolsonaro
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BUENOS AIRES
29 settembre 2020
14:10
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La Procura federale brasiliana di Rio de Janeiro ha presentato una denuncia formale contro l’avvocato e senatore Flavio Bolsonaro, uno dei figli del presidente Jair Bolsonaro, accusandolo di riciclaggio. In una memoria di 300 pagine depositata dal Pubblico ministero, a cui ha avuto accesso il giornale, Bolsonaro ed il suo ex consulente Fabricio Queiroz vengono accusati dei “reati di peculato, riciclaggio e associazione per delinquere”.
Vari magistrati hanno lavorato all’inchiesta per due anni raccogliendo le prove per reati che sarebbero stati commessi fra il 2003 e il 2019, quando l’attuale senatore era deputato nell’Assemblea legislativa di Rio de Janeiro.
Secondo l’accusa il denaro è stato riciclato con l’acquisto di proprietà immobiliari, compreso un negozio di cioccolato al centro della città, e con il pagamento in contanti di spese personali per occultare l’origine irregolare del denaro.
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Armenia, ucciso un civile sul nostro territorio
‘Bombe azere su Vardenis, non nel Nagorno-Karabakh’
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MOSCA
29 settembre 2020
14:18
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Il ministero degli Esteri armeno denuncia la morte di un civile durante un attacco azero a Vardenis, in territorio armeno e quindi non nel conteso Nagorno-Karabakh. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti. “Le forze armate azere – sostengono le autorità di Yerevan – hanno colpito infrastrutture militari e civili del distretto di Vardenis, il bersaglio ora è diventata la popolazione civile, con conseguente morte di un civile”.
L’Azerbaigian sostiene che da Vardenis le truppe armene bombardassero la regione azera di Dashkesan. L’ambasciatore azero in Russia, Polad Bulbuloglu, nega che le truppe azere bombardino il territorio armeno. “Non una singola bomba è stata fatta cadere sul territorio armeno”, ha dichiarato il diplomatico a radio Komsomolskaya Prava.
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Africa, 836 miliardi di dollari finiti all’estero
Rapporto Onu, in 15 anni fino al 2015, potrebbero essere di più
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29 settembre 2020
14:24
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L’Africa ha perso 836 miliardi di dollari in movimenti illegali di denaro avvenuti al di fuori del continente in 15 anni fino al 2015, secondo un nuovo rapporto dell’agenzia dell’Onu sul commercio e lo sviluppo (Unctad). Il continente nel 2018 ha un debito estero di 770 miliardi di dollari e questa perdita rende l’Africa “creditore netto nei confronti del mondo”, osserva il rapporto.
“I flussi finanziari illeciti derubano l’Africa e la sua gente di prospettive, minando la trasparenza e la responsabilità ed erodendo la fiducia nelle istituzioni africane”, ha affermato Mukhisa Kituyi, segretario generale dell’Unctad. Il deflusso illegale di denaro è principalmente correlato all’esportazione di beni di alto valore come oro, diamanti e platino. I ricavi vengono persi a causa di corruzione, furto ed evasione fiscale.
Il rapporto avverte che, sebbene gli importi dei flussi illegali siano elevati, le cifre potrebbero sottostimare il fenomeno e il suo impatto.
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Armenia-Azerbaigian: Mosca, ‘Turchia prema per tregua’
Appello anche di Pompeo
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MOSCA
29 settembre 2020
14:29
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Il Cremlino ha chiesto alla Turchia di lavorare a un cessate il fuoco che interrompa le violenze tra armeni e azeri nel Nagorno-Karabakh. “Chiediamo a tutti i Paesi, soprattutto a quelli che sono nostri partner, come la Turchia, di fare di tutto per convincere le parti belligeranti a cessare il fuoco e a volgersi verso una soluzione pacifica di questo lungo conflitto con metodi politico-diplomatici”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. Anche il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha lanciato un appello all’Azerbaigian ed ai separatisti armeni a “porre fine alla violenza” ed a “riprendere i negoziati il “più rapidamente possibile”.
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Ghana: uomini armati attaccano stazione autobus nel sud-est
Sospetti membri di gruppo secessionista che vuole un nuovo Stato
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29 settembre 2020
14:38
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In Ghana uomini armati sospettati di essere membri di un gruppo secessionista hanno attaccato stamattina una stazione degli autobus e bruciato un veicolo nella città di Ho, nella regione del Volta, ubicata a sud-est del Paese. I media locali riferiscono inoltre che gli aggressori hanno aperto il fuoco durante l’attacco e tenuto in ostaggio una guardia di sicurezza puntandole contro una pistola prima di picchiare alcuni autisti alla stazione. Forze di sicurezza sono state dispiegate per riportare la calma.
Venerdì scorso, un gruppo che si fa chiamare Fronte di restaurazione del Togoland occidentale ha attaccato due stazioni di polizia e ingaggiato uno scontro a fuoco con gli agenti di sicurezza, uccidendo una persona e lasciandone altre cinque ferite. I separatisti hanno anche rubato dieci fucili d’assalto AK-47 e un veicolo della polizia in quello che è considerato l’attacco più ardito del gruppo. È partita una caccia all’uomo per trovare i suoi leader.
Cinque diversi gruppi hanno condotto campagne per decenni con l’obiettivo di formare un nuovo Paese denominato Togoland Occidentale, composto da parti della regione del Volta e del nord del Ghana. La motivazione addotta da questi gruppi è l’emarginazione del territorio, per la quale accusano le amministrazioni seguite al periodo coloniale. L’ultima serie di attacchi potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza mentre il Ghana si prepara alle elezioni del prossimo dicembre.
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Coronavirus: Siria, 4,6 mln di minori sono malnutriti
La denuncia in un rapporto di Save the Children
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29 settembre 2020
14:42
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Altri settecentomila bambini soffrono la fame in Siria a causa dell’economia del Paese fortemente danneggiata, aggravata dall’impatto delle restrizioni del COVID-19. Negli ultimi sei mesi il numero totale di minori in condizioni di insicurezza alimentare in tutta la Siria è salito a più di 4,6 milioni. Dopo quasi dieci anni di conflitti e sfollamenti, un numero senza precedenti di bambini sta ora combattendo contro i crescenti tassi di malnutrizione, rivela un nuovo rapporto di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Un recente sondaggio condotto da Save the Children ha rilevato che il 65% dei bambini non mangia una mela, un’arancia o una banana da almeno tre mesi. Nel nord-est della Siria quasi un quarto dei bambini ha affermato di non aver mangiato questi frutti da almeno nove mesi.
In tutta la Siria finora sono stati confermati 5.480 casi di Covid-19. È probabile che questi numeri siano solo la punta dell’iceberg, poiché ci sono enormi lacune nei test e una carenza di dispositivi di protezione individuale.
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Coronavirus: Guterres, se non agiamo ora recessione globale
Che potrebbe spazzare via decenni di sviluppo
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NEW YORK
29 settembre 2020
14:58
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“Se non agiamo ora, abbiamo davanti una recessione globale che potrebbe spazzare via decenni di sviluppo e rendere completamente fuori portata l’Agenda 2030”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel corso dell’evento virtuale di alto livello sul finanziamento allo sviluppo dell’era del coronavirus e oltre organizzato da Canada, Giamaica e Nazioni Unite a margine dell’Assemblea Generale, a cui interverrà anche il premier Giuseppe Conte.
“I paesi hanno reagito rapidamente alla crisi, con una risposta fiscale di 1.150 miliardi di dollari a livello globale a partire dalla fine di agosto – ha proseguito – Ma solo il 2,5% di questo stimolo fiscale globale è dovuto alle economie in via di sviluppo ed emergenti che hanno maggiori bisogni, risorse minori e capacità più deboli per affrontare la crisi”. Guterres ha dato il suo plauso all’iniziativa di sospensione del servizio del debito del G20, che ha creato spazio fiscale nei paesi più poveri del mondo: “Ma questa risposta non affronta l’entità della crisi”. “La pandemia di covid-19 è una catastrofe – ha affermato ancora – Ma è anche un’opportunità generazionale per plasmare il nostro futuro in meglio”.
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Parigi: l’attentatore ha 25 anni, passato anche dall’Italia
Il procuratore: ‘Ha anche confessato di non chiamarsi Hassan Alì ma Zaheer Hassan Mahmoud’
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PARIGI
29 settembre 2020
15:15
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L’autore dell’attentato con la mannaia a Parigi, venerdì scorso, ha ammesso di avere 25 anni e non 18, come aveva dichiarato. Lo ha reso noto il procuratore antiterrorismo, Jean-François Ricard, in una conferenza stampa. L’uomo ha anche confessato di non chiamarsi Hassan Alì ma Zaheer Hassan Mahmoud, arrivato in Francia dal Pakistan nel 2018 al termine di un percorso attraverso diversi Paesi, fra i quali “la Turchia e l’Italia”. In Francia era “totalmente sconosciuto a tutti i servizi di informazione”, ha confermato Ricard.
Agli inquirenti ha detto di essere “adirato” contro Charlie Hebdo per la nuova pubblicazione delle caricature di Maometto e che pensava ad un attacco contro la redazione del settimanale, senza sapere che aveva traslocato. Questo nonostante tre diversi sopralluoghi sul posto nei giorni precedenti l’attacco. L’assalitore ha detto di aver “guardato dei video provenienti dal Pakistan sulla pubblicazione delle caricature” e di essersi voluto “ribellare” contro Charlie Hebdo. Il procuratore ha confermato l’esistenza del video in cui l’uomo proclama il suo proposito di andare a “ribellarsi” contro il settimanale satirico ed ha detto che l’intenzione originaria dell’attentatore era di “incendiare” i locali in cui pensava ci fosse ancora la redazione.
Terminato lo stato di fermo, Zaheer Hassan Mahmoud comparirà nel pomeriggio davanti al giudice per l’ipotesi di “tentato omicidio a scopo terroristico”.
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Coronavirus: dal 15/10 Immuni funziona anche in Ue
Grazie a sistema europeo dialogherà con le altre app nazionali
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BRUXELLES
29 settembre 2020
15:12
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Italia, Germania e Irlanda saranno i primi Paesi a potersi connettere, dal 17 ottobre, al sistema Ue che consente il dialogo tra le app nazionali per il tracciamento dei contagi Covid, assicurando il loro funzionamento oltreconfine. E’ quanto si apprende da funzionari di alto livello della Commissione. Il sistema si chiama Gateway, e non richiede l’installazione di una nuova app da parte degli utenti, che quando si recano all’estero potranno inviare o ricevere segnalazioni in caso di contagio o contatti con persone contagiate, come già avviene sui territori nazionali.
Nell’Ue sono 15 i Paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento: si tratta di Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca. Atri tre Paesi (Belgio, Cipro e Lituania) si aggiungeranno nei prossimi giorni. La media dei download è del 10%. La Commissione europea invita ad aumentarli, garantendo la protezione dei dati personali e ricordando che anche un solo download in più può avere un grande impatto in termini di tracciabilità dei contagi e risposta al virus.
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Attentatore di Parigi ha 25 anni, passato anche dall’Italia
Procuratore: ‘Il vero nome è Zaheer Hassan Mahmoud’
(2)
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PARIGI
29 settembre 2020
15:49
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L’autore dell’attentato con la mannaia a Parigi di venerdì scorso, ha ammesso di avere 25 anni e non 18, come aveva dichiarato. Lo ha reso noto il procuratore antiterrorismo, Jean-François Ricard, in una conferenza stampa.
L’uomo ha anche confessato di non chiamarsi Hassan Alì ma Zaheer Hassan Mahmoud, e di essere arrivato in Francia dal Pakistan nel 2018 al termine di un percorso attraverso diversi Paesi, fra i quali “la Turchia e l’Italia”. In Francia era “totalmente sconosciuto a tutti i servizi di informazione”, ha confermato Ricard.
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Incendi California: stato di emergenza in regione del vino
In ginocchio Napa e Sonoma. Tre morti in incendio altra zona
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NEW YORK
29 settembre 2020
16:19
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Il governatore della California Gavin Newsom ha dichiarato lo stato di emergenza nella rinomata regione del vino. Il rogo Glass Fire è triplicato in proporzioni mettendo in ginocchio Napa e Sonoma. Alcune delle aziende vitivinicole più famose, tra cui Chateau Boswell, Black Rock Inn e Meadowood Resort, sono andate completamente distrutte. Su ordine di evacuazione, circa 70 mila residenti sono stati costretti a fuggire nel mezzo della notte. L’incendio è totalmente fuori controllo.
E un incendio separato, Zogg Fire, sempre nel nord della California, ha fatto già tre vittime. Anche questo rogo resta indomato e i vigili del fuoco sono costretti a combattere contro il terreno arido e i forti venti. Diversi stati occidentali del paese sono alle prese con gli incendi: 14 roghi in Idaho, 11 in Oregon e 10 in Montana.
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Armenia, nostro jet abbattuto da F-16 turco
‘Nel nostro spazio aereo. Pilota è morto’
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MOSCA
29 settembre 2020
18:44
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Il ministero della Difesa dell’Armenia sostiene che un suo aereo militare Su-25 è stato abbattuto da un F-16 turco: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.
A Yerevan affermano che l’incidente è avvenuto nello spazio aereo armeno e che il pilota è morto.
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India: Modi inaugura megaimpianti per depurazione Gange
Prima tranche missione nazionale contro inquinamento del fiume
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NEW DELHI
29 settembre 2020
16:54
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Il premier Narendra Modi ha inaugurato oggi, in una videoconferenza, sei mega progetti infrastrutturali nello stato dell’Uttarakhand, nel nord est del paese, nell’ambito della Missione nazionale Mamami Gange, Gange Pulito.
I progetti, il cui valore complessivo raggiunge i 60 milioni di euro, includono la costruzione di un impianto di depurazione per evitare che le acque inquinate affluiscano nel fiume; il miglioramento dell’attuale impianto idrico a Jagjeetpur, nel distretto di Haridwar, del valore di circa 20 milioni di euro, e la costruzione di un impianto di depurazione, del costo di circa 15 milioni di euro, a Sarai, sempre nel distretto di Haridwar.
L’inaugurazione dell’impianto di Jagjeetpur segna la conclusione del primo progetto di fognature realizzato grazie a una partnership tra pubblico-privato: insistendo su questo aspetto, Modi ha sottolineato che “nelle ultime decadi numerose e ampie iniziative sono state intraprese per pulire il Gange, ma nessuna ha visto la vera partecipazione del pubblico e la necessaria lungimiranza: di conseguenza, il fiume sinora non è mai stato pulito. Il mio governo si è impegnato e quelli che inauguriamo oggi sono i risultati. Non ci siamo limitati alla missione Gange Pulito, ma abbiamo scritto il primo capitolo del più ambizioso progetto di conservazione del fiume mai lanciato nella storia dell’India”.
I progetti prevedono infatti interventi per ridurre l’inquinamento non solo del corso d’acqua ma anche di città e villaggi dell’Uttarakhand costruiti lungo le rive del Gange.
Modi ha anche annunciato la prossima inaugurazione, sempre a Haridwar, del Ganga Avalokan, il primo museo dedicato alla biodiversità e alla cultura del fiume e alle varie attività intraprese per ripulirlo.
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Netanyahu,il lockdown in Israele durerà più di un mese
Il premier: ‘E potrebbe volerci molto più tempo’
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TEL AVIV
29 settembre 2020
17:09
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Il lockdown in Israele contro la diffusione del coronavirus durerà probabilmente “più di un mese” e potrebbe “volerci molto più tempo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu confermando così quanto già anticipato dal ministro della Sanità Yuli Edelstein. Netanyahu ha poi fatto appello a “tutti i cittadini ad obbedire alle regole, senza eccezione”, aggiungendo che agli esercizi che non si attengono alle restrizioni potranno essere tolti gli aiuti economici.
L’attuale lockdown è in vigore fino all’11 ottobre, fine delle feste ebraiche.
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Usa 2020: sprint finale, dai dibattiti all’Election day
Le tappe dell’ultima fase della stagione elettorale americana
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WASHINGTON
29 settembre 2020
20:53
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Con il confronto tv in Ohio tra Donald Trump e Joe Biden inizia la volata finale verso l’election day. Ecco le principali tappe dell’ultima fase della lunga stagione elettorale americana.
I DUELLI TV – L’appuntamento di Cleveland apre la serie dei tre dibattiti presidenziali in programma prima del 3 novembre, il giorno del voto: 90 minuti senza interruzioni pubblicitarie alla Case Western Reserve University. A moderare il Superbowl della politica americana è il conduttore di Fox Chris Wallace. Il prossimo appuntamento è per il 15 ottobre all’Adrienne Arsht Center for the Performing Arts di Miami: sarà moderato da Steve Scully di C-Span e sarà in stile town-hall, con le domande del pubblico. Il terzo ed ultimo confronto è in programma il 22 ottobre alla Belmont University di Nashville, in Tennessee, e sarà condotto da Kristen Welker di Nbc. Il primo e unico faccia a faccia fra i due candidati alla vicepresidenza, Mike Pence e Kamala Harris, si terrà il 7 ottobre alla University of Utah di Salt Lake City e sarà moderato da Susan Page di Usa Today.
L’ELECTION DAY IL 3 NOVEMBRE – Cade sempre il primo martedì di novembre, ogni quattro anni. E’ il giorno del voto in cui gli elettori americani dovranno decidere se rieleggere Donald Trump per altri quattro anni o riconsegnare la Casa Bianca ad un democratico. Ma il 3 novembre si vota anche per rinnovare una parte consistente del Congresso: l’intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. Probabile che il vincitore non si conoscerà nella notte, se ci saranno ritardi legati al voto per posta, fortemente aumentato a causa del coronavirus. I due candidati alla presidenza e i rispettivi partiti hanno messo insieme stuoli di avvocati per le annunciate controversie legali.
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LA TRANSIZIONE – E’ il processo per il trasferimento formale dei poteri dal presidente uscente al presidente eletto, se dovesse cambiare. Avviene tra l’election day e l’inauguration day. Se ne occupano i ‘transition team’ dei due candidati.
L’INAUGURATION DAY DEL 20 GENNAIO – Il vincitore inizierà il suo mandato presidenziale il 20 gennaio 2021, con la cerimonia del giuramento a Capitol Hill. Resta un’incognita se lungo il National Mall ci sarà folla, a causa della pandemia. Per ora comunque è confermata la tradizionale parata lungo Pennsylvania Avenue, la principale arteria di collegamento tra Capitol Hill, sede del Congresso, e la Casa Bianca.
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Coronavirus: oltre un milione di morti al mondo
Israele supera gli Stati Uniti per rapporto vittime/abitanti
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29 settembre 2020
18:35
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Ha superato la soglia di un milione il numero dei decessi legati al coronavirus nel mondo, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins.
Usa – ll paese più colpito in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con oltre 205 mila decessi e circa 7,15 milioni di contagi. Seguono l’India e il Brasile. I casi totali di positività registrati ufficialmente nel mondo dall’inizio della pandemia di Covid-19 sono oltre 33,27 milioni.
Regno Unito – Balzano a 7.143, picco da quattro mesi, i contagi quotidiani da coronavirus nel Regno Unito, dopo due giorni di rallentamento dovuto anche alla raccolta statistica parzialmente ritardata del weekend, e a fronte di circa 200.000 test eseguiti. Mentre si impennano a 71 i morti delle ultime 24 ore, di gran lunga la cifra più alta da prima dell’estate. In aumento pure il totale nazionale dei ricoveri negli ospedali, la cui somma complessiva supera di poco quota 2000, e quelli in terapia intensiva (297).
Israele – Il Paese ha superato gli Usa nel rapporto tra morti da Coronavirus e numero di abitanti. Allo stesso tempo è al vertice dei Paesi con il più alto numero di nuovi contagi giornalieri, sempre rispetto alla popolazione. Lo rivela un rapporto del ministero della Difesa secondo cui in base alla media calcolata nell’ultima settimana, per la prima volta il tasso in Israele è di 3.5 morti per milione di abitanti mentre negli Usa è di circa il 2,2 . Nel Paese è in corso un lockdown fino all’11 ottobre ma si va verso prolungamento. Il lockdown in Israele contro la diffusione del coronavirus durerà probabilmente “più di un mese” e potrebbe “volerci molto più tempo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu confermando così quanto già anticipato dal ministro della Sanità Yuli Edelstein. Netanyahu ha poi fatto appello a “tutti i cittadini ad obbedire alle regole, senza eccezione”, aggiungendo che agli esercizi che non si attengono alle restrizioni potranno essere tolti gli aiuti economici. L’attuale lockdown è in vigore fino all’11 ottobre, fine delle feste ebraiche. Russia – Nelle ultime 24 ore si sono registrati 8.232 nuovi casi di Covid-19 e 160 persone sono decedute a causa del morbo. Lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus.
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Dall’inizio dell’epidemia, stando ai dati ufficiali, in Russia si contano 1.167.805 contagi e 20.545 decessi. Nella sola Mosca nel corso dell’ultima giornata sono stati accertati 2.300 nuovi casi di Covid-19 e il sindaco Serghiei Sobianin ha annunciato la chiusura delle scuole dal 5 al 18 ottobre estendendo le vacanze scolastiche autunnali che normalmente durano una settimana.
Iran – Sono 3.677 i casi di coronavirus registrati nella ultime 24 ore in Iran. Il dato porta il totale dei contagi nella Repubblica islamica a 453.637. Le nuove vittime ammontano a 207. I decessi salgono in tutto a 25.779. I pazienti in terapia intensiva crescono a 4.079, mentre quelli guariti aumentano a 378.727. I test complessivi effettuati sono 3.986.720. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari. Intanto, nelle ultime ore molti operatori sanitari hanno lanciato l’allarme circa il sovraffollamento negli ospedali pubblici, in particolare nei reparti di terapia intensiva, sollecitando le autorità a mettere in quarantena la capitale Teheran, che risulta tra le zone più colpite nella Repubblica islamica.
Tunisia – Continua il forte aumento di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove in 48 ore (secondo i dati riferiti al 27 e 28 settembre) sono stati registrati altri 1291 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 17.405. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 246, di cui 32 in 48 ore. Delle persone che risultano ancora positive, 331 sono ricoverate in ospedale, 87 in rianimazione e 42 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 229.740. Il presidente della Repubblica Kais Saied in occasione di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale ha affermato che non è escluso il ricorso alla misura del coprifuoco generale su tutto il territorio nazionale se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare ulteriormente. Dal 28 settembre per chi arriva dall’Italia in Tunisia, oltre all’obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l’obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.
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Cinema: il Covid tema di un film corale europeo
Al via riprese, 5 registi di 5 nazioni.Placido per l’Italia
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29 settembre 2020
17:51
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Al via le riprese di Europe C-19 (titolo provvisorio), docufilm collettivo di cinque grandi autori europei chiamati a raccontare i drammi e le rivoluzioni causate dalla pandemia nei propri paesi, ciascuno da una prospettiva particolare ma insieme per un obiettivo comune: registi europei uniti in una simbolica riunificazione del Continente, in un anno molto particolare e difficile come il 2020.
Il primo ciak è stato battuto il 5 settembre a Londra dal regista inglese Michael Winterbottom, Julia von Heinz, che ha appena presentato il suo ultimo lavoro in concorso a Venezia 77, dirigerà la parte relativa alla Germania, Fernando León de Aranoa quella relativa alla Spagna, Jaco Van Dormael per il Belgio e Michele Placido rappresenterà l’Italia, la prima nazione europea ad affrontare la pandemia e che ha dato vita a questa coproduzione internazionale promossa e capitanata da Notorious Pictures di Guglielmo Marchetti con una serie di importanti partner europei: Tarantula di Joseph Rouschop in Belgio, Maze Pictures di Philipp Kreuzer in Germania, Mono Films di Miguel Menendez De Zubillaga insieme a Reposado di Fernando León de Aranoa in Spagna, Revolution Films di Melissa Parmenter e Michael Winterbottom nel Regno Unito.
Nei cinque cortometraggi, della durata di 15 minuti ciascuno, i registi raccontano come l’epidemia e le conseguenti misure di contenimento abbiano colpito in termini sociali, psicologici ed economici i cittadini europei. Europe C-19 è una testimonianza storica collettiva: storie personali mai raccontate che fungono da spunto di riflessione e di ispirazione, da contributo alla battaglia dell’umanità contro l’epidemia e, più in generale, alla difesa della salute pubblica dell’Europa stessa, chiamata oggi più che mai ad una grande sfida unitaria. Il docufilm conta già sul supporto di FFF-Bayern, di Casa Kafka Pictures e della belga Voo-BeTV. Parte dei proventi di Europe C-19 saranno devoluti ad un ente europeo di sostegno alla ricerca scientifica.  CINEMA  VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI AL CALCIO    VAI ALLO SPORT

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Merkel sconsiglia Paesi a rischio in Ue ma loda l’Italia
‘Lì si può andare perché si agisce con grandissima cautela’
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BERLINO
29 settembre 2020
18:02
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Angela Merkel ha sconsigliato di affrontare viaggi all’estero in zone a rischio per il coronavirus, nelle ferie, ma ha indicato l’Italia come una meta possibile, perché non a rischio, segnalando fra l’altro la grande cautela che si ha nel nostro Paese contro il Covid. “In Europa ci sono molte zone a rischio”, ha detto, sostenendo che sarebbe poco indicato andarci per le vacanze. “Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa”, ha aggiunto. “In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela”.
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Punto a favore della difesa in processo Meghan vs Mail
Tabloid potrà provare ad argomentare tesi biografia autorizzata
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LONDRA
29 settembre 2020
18:37
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Il gruppo editoriale citato in giudizio da Meghan Markle per violazione della privacy potrà usare la biografia dedicata ai duchi di Sussex ‘Finding Freedom’, uscita nelle librerie ad agosto, per la sua difesa processuale. E’ quanto ha stabilito oggi l’Alta Corte londinese dove si sta discutendo la causa intentata ai tabloid Daily Mail e Mail on Sunday, e della holding Associated Newspapers (ANL), dall’ex attrice consorte di Harry e dallo stesso principe.
Il caso riguarda cinque articoli apparsi sulle due testate britanniche nel febbraio 2019, nei quali erano stati ripresi ampi stralci di lettere “private e confidenziali”, scritte a mano da Meghan al padre Markle nell’agosto 2018. La duchessa di Sussex, 39 anni, aveva denunciato ANL per la diffusione di informazioni private, la violazione della legge sulla protezione dei dati personali e il mancato rispetto dei diritti d’autore.
Nel corso di un’udienza della settimana scorsa la difesa di ANL aveva chiesto di poter aggiornare la propria memoria, sostenendo che Meghan e lo stesso Harry avrebbero “collaborato” alla stesura della biografia dimostrando nei fatti di non essere contrari a che questioni strettamente private diventassero di pubblico dominio. Una tesi smentita dai duchi come dagli stessi autori, e liquidata come una cospiratoria dagli avvocati dei Sussex. Ma che la giudice Francesca Kayne ha autorizzato a inserire nelle linee difensive (salvo ricorso in Appello che un avvocato dei duchi ha già annunciato di voler presentare), lasciando una potenziale freccia in più per le arringhe, pur non senza precisare che la questione non avrà valore se le evidenze a sostegno dell’argomento si riveleranno in concreto “deboli”.
Kayne ha del resto notato che, sporgendo querela, Meghan “sapeva di andare incontro” a uno scontro processuale.
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Golfo: muore a 91 anni l’emiro del Kuwait
Sabah Ahmad al Jaber al Sabah era salito al potere nel 2006
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BEIRUT
29 settembre 2020
18:52
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E’ morto oggi all’età di 91 anni l’emiro del Kuwait, Sabah Ahmad al Sabah. Lo ha annunciato poco fa il palazzo reale del piccolo ma ricco emirato del Golfo. “È con grande tristezza e dolore che piangiamo…la morte dello Shaykh Sabah Ahmad al Jaber al Sabah, emiro del Kuwait”, ha detto Ali Jarrah al Sabah, ministro degli affari reali in filmato registrato e trasmesso dalla tv di Stato.
La televisione in Kuwait ha interrotto i suoi programmi e trasmesso versi del Corano prima dell’annuncio ufficiale.
Salito al potere nel 2006, l’emiro as Sabah era stato ricoverato a metà di luglio scorso in ospedale e allora aveva trasferito temporaneamente i poteri al principe ereditario, lo shaykh Nawwaf Ahmad al Sabah, suo fratellastro e che dovrebbe succedere alla guida del Kuwait. Dopo il suo ricovero, l’anziano governante era stato trasferito negli Stati Uniti, e non chiaro se sia deceduto in Kuwait o all’estero. Né si hanno dettagli delle cause della sua morte. Era malato da tempo: nel 2019, durante una missione ufficiale negli Stati Uniti durante la quale doveva incontrare il presidente Donald Trump, l’emiro era stato ricoverato in ospedale e l’incontro era stato annullato.
L’emiro è stato al centro della stretta alleanza tra il Kuwait, gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita, mantenendo però i canali negoziali con l’Iran, arcinemico di Riad. Anche il re saudita Salman, 84 anni, è gravemente malato e, come l’emiro del Kuwait, era stato ricoverato negli Stati Uniti l’anno scorso. Il probabile successore alla guida del Kuwait, Nawwaf Sabah, era stato nominato principe ereditario nel 2006 e da allora ha ricoperto diversi incarichi nei governi del paese.
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Onu, Kazakhstan firma il protocollo contro la pena di morte
Lo comunica l’ambasciata in una nota
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29 settembre 2020
17:06
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Il 23 settembre, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, si è svolta la procedura di firma da parte del rappresentante permanente della Repubblica del Kazakhstan presso l’Onu Kairat Umarov del Secondo protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici finalizzato all’abolizione della pena di morte. Lo comunica l’ambasciata del Kazakhstan in una nota.
“Il documento è un riflesso delle riforme politiche effettuate in Kazakhstan in materia di protezioni dei diritti dei cittadini, con lo scopo di stabilire un dialogo permanente tra il Governo e la società per la costruzione di uno Stato armonioso”, afferma l’ambasciata nel comunicato.
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“Questo era uno degli aspetti chiave del messaggio del presidente Tokaev pronunciato il 2 settembre 2019, finalizzato alla graduale e ponderata trasformazione politica del Paese attraverso la realizzazione del concetto di ‘uno Stato che ascolta’. La firma del Secondo protocollo opzionale è la continuazione del percorso volto a restringere gradualmente il campo di applicazione della pena di morte e ad umanizzare la legislazione penale del Kazakhstan. L’uso della pena di morte nella Repubblica del Kazakhstan è stato completamente sospeso dal decreto del presidente della Repubblica del Kazakhstan del 17 dicembre 2003 che introduce una moratoria”.
“Secondo la legislazione del Kazakhstan – prosegue il comunicato – il Secondo protocollo opzionale della convenzione internazionale sui diritti civili e politici è soggetto a ratifica obbligatoria da parte del Parlamento, poiché riguarda i diritti umani e le libertà civili e stabilisce anche regole diverse da quelle previste dalle leggi della Repubblica del Kazakhstan. Pertanto, questo trattato internazionale entrerà in vigore solo dopo la ratifica da parte del Parlamento kazako”.
“L’abolizione della pena di morte è una delle questioni più discusse al mondo. L’Assemblea generale e il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nelle loro risoluzioni invitano regolarmente gli Stati membri a intraprendere azioni efficaci per abolire la pena di morte. A livello globale è visibile la tendenza del rifiuto di questa pena considerata da molti ‘arcaica’. Ad esempio, durante la votazione il 17 dicembre 2018 sulla risoluzione dell’Assemblea generale che chiedeva una moratoria globale sull’uso della pena di morte, 121 Stati, incluso il Kazakhstan, hanno votato a favore e solo 35 hanno votato contro. Secondo Amnesty International, alla fine dell’anno 2018 si è registrato un calo del 31% nell’utilizzo della pena (690 condanne sono state eseguite in 20 Paesi ) rispetto al 2017 (993). Nel 2019 è stata registrata un’ulteriore diminuzione: 657 casi. Queste cifre non includono però le condanne eseguite nei Paesi per i quali non vengono pubblicate informazioni ufficiali”.
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“La posizione nazionale sulla pena di morte – prosegue il comunicato dell’ambasciata del Kazakhstan – è un criterio importante per valutare l’adempimento da parte degli Stati dei loro obblighi in materia di diritti umani ai sensi della Revisione periodica universale delle Nazioni Unite. La decisione del presidente Tokayev di firmare il Secondo protocollo opzionale è stata presa nel quadro delle riforme politiche in corso nel Paese volte a proteggere i diritti dei cittadini.
L’abbandono della pena di morte è una delle fasi più importanti di questo processo. Indubbiamente, il Kazakhstan ha molto lavoro da fare per allineare la sua legislazione agli obblighi internazionali, ma il percorso è già iniziato”, conclude la nota.
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Biden pubblica sue tasse, pagati 300 mila dlr nel 2019
A poche ore dal primo duello in tv con Trump
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WASHINGTON
29 settembre 2020
19:25
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Joe Biden a poche ore dal primo duello tv con Donald Trump, ha pubblicato la sua dichiarazione dei redditi per il 2019, dalla quale emerge come l’ex vicepresidente ha pagato quasi 300 mila dollari in tasse sul reddito. Secondo lo scoop del New York Times Trump ha pagato zero tasse per dieci degli ultimi 15 anni e solamente 750 dollari nel 2016 e 2017.

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A Londra la prima mostra monografica su Artemisia
Alla National Gallery. Finaldi, ‘artista ci ispira ancora’
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LONDRA
29 settembre 2020
19:27
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Dopo la lunga attesa è stata finalmente presentata alla National Gallery di Londra la prima grande mostra monografica nel Regno Unito dedicata ad Artemisia Gentileschi (1593-1654) e intitolata semplicemente ‘Artemisia’.
L’esibizione avrebbe dovuto infatti aprire i battenti il 4 aprile scorso ma a causa della pandemia di Covid-19 è stata rinviata. Oggi è stata descritta alla stampa internazionale in una conferenza rigorosamente online per rispettare le norme di contenimento del coronavirus. La mostra sulla celebre pittrice si può visitare dal 3 ottobre 2020 sino al 24 gennaio 2021 ed è stata organizzata con la sponsorizzazione di Banca Intesa Sanpaolo e il supporto di Google Arts & Culture. “E’ stata una artista straordinaria, enormemente ammirata già nella sua epoca, e la sua figura ci ispira ancora oggi”, ha detto Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery. Il progetto espositivo, concepito dopo l’acquisizione da parte del museo londinese dell”Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria’ (il primo dipinto dell’artista ad entrare in una collezione pubblica britannica), prevede l’esposizione di circa 30 opere della pittrice (oltre a lettere e documenti) provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private di tutto il mondo, molte delle quali italiane.
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Ue: Meloni, c’è spazio in Italia per destra di governo
Dal mainstream abbiamo sentito che con noi Italia è isolata
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29 settembre 2020
17:30
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“Dal mainstream abbiamo sentito che con noi l’Italia è isolata: le tante delegazioni raccontano un’altra storia, c’è spazio per una destra di governo”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di FdI, neoeletta Presidente del Partito dei Conservatori e Riformisti europei (ECR). “Si può andare in Europa a testa alta”.
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Musica: Taylor Swift supera Whitney Houston ai primi posti
Per permanenza in classifica Billboard 200. Adele terza
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NEW YORK
29 settembre 2020
16:33
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Taylor Swift ha un nuovo record, il suo ultimo album ‘Folklore’ è al top della classifica Billboard 200 per la settima settimana mentre a livello di carriera ha totalizzato 47 settimane al numero uno. La popstar ha quindi battuto il precedente primato per un’artista donna detenuto da Whitney Houston, con 46 settimane.
La Houston è stata al primo posto con ‘Whitney Houston’, album del debutto nel 1986 poi con ‘Whitney’, ‘The Bodyguard’ anche colonna sonora dell’omonimo film e ‘I Look to You’. Il terzo posto è occupato invece da Adele. La classifica Billboard 200 giudica gli album più popolari in base alle vendite negli Stati Uniti.
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Cinema: Miller “Boseman finanziò una parte del mio compenso”
L’attrice ricorda il collega morto: “Mi disse che lo meritavo”
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NEW YORK
29 settembre 2020
16:06
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Chadwick Boseman usò parte del suo compenso per pagare quanto richiesto da Sienna Miller per il suo ruolo in City of Crime (21 Bridges, 2019), l’ultimo film poliziesco in cui ha partecipato l’attore morto a soli 43 anni lo scorso 28 agosto a causa di un cancro.
A rivelarlo la stessa Miller in un’intervista. “Chiesi una cifra alla quale la produzione non avrebbe acconsentito – ha spiegato -. Volevo una pausa dal set così mi dissi ‘lo farò solo se sarò compensata nel modo giusto’. E Chadwick donò parte del suo salario per compensare la cifra che io avevo chiesto. Mi disse che era ciò che meritavo di essere pagata”.
L’attrice, che aveva il ruolo del detective Franke Burns, ha anche detto che Chadwick ci teneva ad averla nel film perché era un fan del suo lavoro e da parte sua la Miller voleva lavorare con lui. “Ti pagano per ciò meriti – continua la Miller citando Chadwick – è impensabile immaginare un altro uomo comportarsi allo stesso modo”. La disparità di salario tra uomini e donne nel mondo del cinema è uno degli argomenti da diverso tempo tiene banco a Hollywood.
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Libia: Conte vede familiari pescatori con Di Maio
Premier ha ricevuto delegazione a P. Chigi
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29 settembre 2020
15:28
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Il premier Giuseppe Conte, prima di arrivare all’Auditorium Parco della Musica per partecipare all’Assemblea di Confindustria, ha incontrato una delegazione dei familiari dei pescatori di Mazara del Vallo, bloccati in Libia, che stavano manifestando davanti Montecitorio. Conte, si apprende ancora, li ha ricevuti a Palazzo Chigi assieme al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Coronavirus: Siria, 4,6 mln di minori sono malnutriti
La denuncia in un rapporto di Save the Children
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29 settembre 2020
14:42
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Altri settecentomila bambini soffrono la fame in Siria a causa dell’economia del Paese fortemente danneggiata, aggravata dall’impatto delle restrizioni del COVID-19. Negli ultimi sei mesi il numero totale di minori in condizioni di insicurezza alimentare in tutta la Siria è salito a più di 4,6 milioni. Dopo quasi dieci anni di conflitti e sfollamenti, un numero senza precedenti di bambini sta ora combattendo contro i crescenti tassi di malnutrizione, rivela un nuovo rapporto di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Un recente sondaggio condotto da Save the Children ha rilevato che il 65% dei bambini non mangia una mela, un’arancia o una banana da almeno tre mesi. Nel nord-est della Siria quasi un quarto dei bambini ha affermato di non aver mangiato questi frutti da almeno nove mesi.
In tutta la Siria finora sono stati confermati 5.480 casi di Covid-19. È probabile che questi numeri siano solo la punta dell’iceberg, poiché ci sono enormi lacune nei test e una carenza di dispositivi di protezione individuale.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve ribasso
Investitori attendono primo dibattito presidenziale Usa
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TOKYO
30 settembre 2020
02:24
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La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno meno, seguendo la contrazione dei mercati azionari Usa e con gli investitori in attesa di maggiori spunti dal primo dibattito presidenziale americano previsto nelle prossime ore: in apertura di scambi l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,28% a quota 23.472,99, con una perdita di 66 punti. Sul fronte dei cambi lo yen tratta sul dollaro a 105,60 e si apprezza sull’euro poco sopra 124.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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