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Maltempo fa paura in Piemonte, situazione critica
Piogge record e fiumi esondati. Un disperso tra Italia e Francia
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TORINO
03 ottobre 2020
01:28
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Resta critica la situazione in Piemonte a causa delle piogge record delle ultime ore. Un uomo risulta disperso tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confine con la Val Roja. Gravi i danni causati a Liomone Piemonte (Cuneo) dall’esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell’alluvione del 94 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo.
Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l’onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott’acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni.
Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia secondo i dati dell’Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea.
Permane l’allerta arancione, confermata ieri sera dall’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che prevede una progressiva attenuazione dei fenomeni solo dalla tarda mattinata, con piogge residue sul verbano.
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Maltempo, Conte: ‘Governo monitora, massima attenzione’. Regione Piemonte, 11 persone disperse
Dieci i dispersi nel Cuneese, tra Italia e Francia, uno nel Vercellese. Cade pianta, morto vigile fuoco volontario in Valle d’Aosta
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TORINO
03 ottobre 2020
13:18
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Il maltempo sta creando forti danni e preoccupa il Piemonte. “La situazione è drammatica. Circa 150 vigili del fuoco lavorano senza sosta dalla notte sul versante del Tenda, che cercheremo di raggiungere in treno, perché la strada è bloccata”, ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Cuneo, Vincenzo Bennardo. Sono undici le persone disperse, rende noto la Regione: dieci nel Cuneese, su cui si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese. Un altro disperso si registra nel Vercellese, caduto con la sua auto nel Sesia.
E su Facebook il messaggio del premier Giuseppe Conte: “Sono in costante contatto con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima”. PIEMONTE METEO POLITICA
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Maltempo fa paura in Piemonte, situazione critica
Piogge record e fiumi esondati. Un disperso tra Italia e Francia
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TORINO
03 ottobre 2020
01:28
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Resta critica la situazione in Piemonte a causa delle piogge record delle ultime ore. Un uomo risulta disperso tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confine con la Val Roja. Gravi i danni causati a Liomone Piemonte (Cuneo) dall’esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell’alluvione del 94 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo.
Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l’onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott’acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni.
Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia secondo i dati dell’Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea.
Permane l’allerta arancione, confermata ieri sera dall’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che prevede una progressiva attenuazione dei fenomeni solo dalla tarda mattinata, con piogge residue sul verbano.
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Maltempo, Conte: ‘Governo monitora, massima attenzione’. Regione Piemonte, 11 persone disperse
Dieci i dispersi nel Cuneese, tra Italia e Francia, uno nel Vercellese. Cade pianta, morto vigile fuoco volontario in Valle d’Aosta
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TORINO
03 ottobre 2020
13:18
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Il maltempo sta creando forti danni e preoccupa il Piemonte. “La situazione è drammatica. Circa 150 vigili del fuoco lavorano senza sosta dalla notte sul versante del Tenda, che cercheremo di raggiungere in treno, perché la strada è bloccata”, ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Cuneo, Vincenzo Bennardo. Sono undici le persone disperse, rende noto la Regione: dieci nel Cuneese, su cui si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese. Un altro disperso si registra nel Vercellese, caduto con la sua auto nel Sesia.
E su Facebook il messaggio del premier Giuseppe Conte: “Sono in costante contatto con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima”.
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Intanto Venezia alza per la prima volta le dighe del Mose per fronteggiare l’acqua alta. Le 58 paratoie mobili si sono sollevate per un’ora e 17 minuti nella prova-test. ‘Il test è andato bene’, dice il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone.
Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall’esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell’alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l’onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott’acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni.
Ha superato il record storico dal 1958 il valore di pioggia giornaliera ragguagliato sull’intero Piemonte, scrive su Twitter Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. “Valori eccezionali per le precipitazioni cumulate nelle ultime 24 ore su alcune stazioni: Sambughetto (Vco) 630 mm e Limone Piemonte (Cuneo) 580 mm”, aggiunge l’Arpa.
“Vernante sta uscendo dall’emergenza, abbiamo avuto danni ingenti, ma la situazione disastrosa è a Limone”. Così Gian Piero Dalmasso, sindaco di Vernante, 1.200 abitanti in provincia di Cuneo, subito a valle di Limone, dove la statale 20 del colle di Tenda è stata interrotta ieri sera perché era diventata un fiume di detriti e massi dopo l’esondazione di almeno due torrenti, tra cui il Vermenagna. “Ora tutto il Paese è senz’acqua, un terzo degli abitanti sono senza luce elettrica – conclude il sindaco di Vernante .- Alle 12 arriverà un autocisterna della società Acda per l’acqua potabile”.
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Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia dove secondo i dati dell’Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea.
E un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del maltempo. Secondo quanto si è appreso una pianta gli è crollata addosso durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d’Aosta. In tutta la regione – allerta idrogeologica arancione – sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby.
Il fiume Roya ha rotto gli argini ed è esondato a Ventimiglia, allegando diverse strade. Un autobus è rimasto bloccato in via Cavour con l’acqua fino ai finestrini. Molti i danni a locali allagati: un evento che non si ricorda a memoria d’uomo. A provocare lo straripamento sono le copiose piogge scese durante la giornata in val Roya, martoriata dal maltempo soprattutto sul versante francese, dove si segnala il crollo della strada nella zona di Vievola, sulla RD6204 (così prende il nome la statale 20, quando attraversa il tratto francese); una frana nei pressi di Saint Dalmas de Tende, che ha comportato la chiusura della strada per motivi di sicurezza e, a quanto si apprende in serata, dalle parti di Tenda è anche crollato un ponte. Situazione critica pure in valle Arroscia, al confine con il Piemonte. In serata era anche scattata la ricerca di alcuni migranti, che si pensava fossero accampati nelle feritoie del ponte ferroviario, ma alla fine si è rivelato un falso allarme. Li hanno cercati i vigili del fuoco con la polizia.
Si è conclusa l’allerta meteo rossa in tutta la Liguria, con il Levante (Tigullio, spezzino e valli genovesi) tornato dalle 8 all’allerta arancione (fino alle 16) e l’allerta declassata nel Ponente e le valli savonesi (resta in vigore allerta arancione fino alle 10). La zona più colpita dalle piogge è stata il ponente ligure, in particolare Ventimiglia dove il Roja è esondato in più punti, il Torrente Bevera in piena ha trascinato alcune auto e nell’entroterra si sono registrate frane, smottamenti e strade interrotte. Tra queste anche quelle che conducono a Triora e Molini di Triora, rimaste isolate. Fortunatamente nessuna persona risulta ferita o dispersa e la Prefettura di Imperia ha anche smentito la notizia di alcuni migranti trascinati nel Roja. Nel Tigullio una forte mareggiata ha provocato allagamenti tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino ma anche in questo caso senza feriti.
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Tv: torna Settestorie, Maggioni ospita Conte
Coletta, non temiamo polemiche. Conduttrice, confronti, no risse
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03 ottobre 2020
10:00
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Il premier Giuseppe Conte, protagonista di una passeggiata per strada (già registrata) con Monica Maggioni, nella quale si racconta, tra percorso privato e pubblico, sarà al centro, nella puntata d’esordio, della prima parte di ‘Settestorie’, il programma giornalistico che, dopo il debutto estivo, torna dal 5 ottobre nella seconda serata di Rai1 in forma totalmente rinnovata.
Scandito da tre parti, ‘Settestorie’, ambientato in uno studio con una scenografia stilizzata che trae spunto dal capolavoro di Lars Von Trier, Dogville (“richiama un microuniverso attraversato da tutto” spiega l’ex presidente della Rai), è ispirato nel primo segmento a La Conversation Secrète, format franco-canadese legato fra gli altri all’empatia e al garbo come conduttore di Michel Denisot: “Da anni sognavo di poterlo adattare in una versione italiana” dice il direttore di Rai1 Stefano Coletta.
Il protagonista (fra quelli già annunciati per le prossime puntate, Alessandro Gassmann, l’ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, il capo della Polizia Franco Gabrielli), sempre in una ‘promenade esterna’, in diverse città italiane, si mette in gioco con Monica Maggioni su diversi argomenti. La seconda parte sarà un reportage immersivo (nella prima puntata ci sarà il documentarista Orso d’oro e Leone d’oro Gianfranco Rosi, che racconta i suoi tre anni sul confine tra Libia, Siria e Iraq per girare ‘Notturno’) e la terza avrà due protagonisti che affrontano un tema d’attualità da due prospettive opposte.
“Io credo nei confronti civili, quelli che danno modo alle persone di costruirsi un’idea. Nessuno sta partendo alla ricerca della rissa” sottolinea la conduttrice. “Ci mettiamo davanti agli spettatori con una chiave di racconto meno consueta di quella che siamo abituati a vedere. Fa parte del dovere di servizio pubblico – aggiunge – tentare di raccontare qualcosa di più e di diverso”. “Monica è un caleidoscopio di esperienze complete, si presenta con un programma che sorprenderà – spiega Coletta -.
Manteniamo della versione estiva il titolo, il mood, la cura e la perizia. Il programma va nella direzione che auspicherei di portare a puzzle nella rete ammiraglia, mettere insieme ideazione, innovazione e tutte le caratteristiche che la missione del servizio pubblico ci chiede: rigore sobrietà, attinenza al reale; equilibrare alto e basso e calibrare le misure delle varie tonalità per un unico obiettivo, parlare a tutti”.
La sperimentazione estiva di ‘Settestorie’, più indirizzata sui reportage, ha soddisfatto Coletta sia per qualità che per gli ascolti, giudicati invece bassi da alcuni commentatori: “Ha realizzato una media di 9.5% di share con circa 900 mila spettatori a puntata che è la cifra standard delle seconde serate di Rai1. Con le ultime si è raggiunto anche l’11%, dimostrando che anche essendo coraggiosi si può raggiungere la platea”. Il direttore di Rai1 spegne anche le polemiche nate su alcune testate per il budget del programma: “Nascono sempre voci fantasmagoriche… i costi sono assolutamente in linea con quelli per un programma di seconda serata settimanale sull’ammiraglia”.
Coletta non teme che la presenza di Conte nella prima puntata possa suscitare le stesse polemiche nate per l’idea (poi abbandonata) di un videomessaggio del premier per l’inizio dell’anno scolastico a Domenica in: “Anche in quel caso, partendo da un invito della conduttrice del contenitore più largo della tv italiana alla presidenza del Consiglio, ci sarebbero stati solo gli auguri al mondo della scuola, senza nessun tipo di ragionamento (politico) sul tema. Qui andiamo in onda addirittura dopo i ballottaggi”.
‘Settestorie’ ha una struttura flessibile pronta anche ad affrontare velocemente gli eventi e “con Monica stiamo valutando di poter sperimentare per il programma delle prime serate – conclude il direttore di Rai1 – legate a eventi o idee particolari”.
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Edoardo Albinati, ‘Desideri deviati’ tra sogni e Graal
Scrittore a Insieme con nuovo romanzo ambientato al Nord
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03 ottobre 2020
12:20
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Ritroviamo Nico Quell, che avevano incontrato in ‘Cuori fanatici’, ma non siamo più a Roma. Nel suo nuovo romanzo, ‘Desideri deviati’ (Rizzoli), Edoardo Albinati ci porta al Nord, a Milano inizi anni ’80, quando era ancora una città industriale ed operaia. Ma Nico, bello, amato dalle donne, apprezzato nel lavoro, cosa vuole veramente? E’ questa la domanda che attraversa tutti i personaggi del romanzo dello scrittore Premio Strega che entra nelle dinamiche del mondo dell’editoria e della moda in un decennio in cui tutto è in mutazione.
“Nel campo dei libri non è così chiaro che cosa si voglia ottenere: il successo, il denaro, l’amore, la gloria? Anche uno scrittore, cosa vuole realmente? E un editore oltre a vendere i propri libri, vuole qualcosa in più che i numeri? Che cosa vogliono ottenere tutti? Se ottieni una cosa ne perdi un’altra. E’ una regola spietata” dice Albinati al suo arrivo all’Auditorium Parco della Musica di Roma per il Festival dei Lettori Autori Editori ‘Insieme’.
“Nico potrebbe avere tutto in teoria, ma cos’è che vuole veramente? E che cosa otterrà veramente? Forse un pugno di mosche perché quando uno ha molti talenti finisce che non ne impiega nessuno. Tutte le sue qualità sembra finiscano per farlo diventare un ragazzo senza qualità. E tutti i personaggi sono un po’ così” spiega.
Ecco dunque il desiderio deviato. “Il desiderio c’è, ma poi che bersaglio colpirà questa freccia?” sottolinea lo scrittore al quale non sono mai piaciuti “i personaggi monolitici, interamente cattivi o interamente buoni. Mi piacciono quelli che non sanno chi sono e vanno in cerca di capirlo. Il paragone, forse iperbolico, è quello del Graal. Qui tutti quanti stanno alla ricerca di un Graal personale, ma non lo trovano perché il Graal non si sa neppure cosa sia. Mentre lo inseguono trovano però qualcos’altro, finiscono per avere ciò che non si aspettavano e di perdere quello a cui aspiravano” racconta Albinati che considera tutto questo “molto filosofico”, ma la bellezza del romanzo sta proprio in questo. ‘Desideri deviati’ non è comunque un libro sulla delusione di non ottenere o trovare quello che si voleva. Tutto si gioca sulla deviazione, appunto, del desiderio. “Noi siamo fatti per il 90% di sogni, aspirazioni che poi non corrispondono alla vita reale che facciamo. E’ bello, non è uno scacco, è un arricchimento. Non c’è delusione, ma aspirazione. La nostra smania è più ampia dei nostri risultati, sempre” dice Albinati che è molto legato al suo Nico e ha sentito il bisogno di portarlo altrove, in altri luoghi, ambienti, su al Nord. “Nico è il trait d’union con il libro precedente, connette mondi. Questo cavaliere errante attraversa la città in tutti i suoi strati, dal basso all’alto, dai ricchi ai poveri. Essendo prezioso non potevo perderlo dopo ‘Cuori fanatici’. E potrebbe continuare anche dopo ‘Desideri deviati’ il suo viaggio? “In teoria dovrebbe avere un ulteriore episodio di ‘Amore e ragione’ come dice il sottotitolo del romanzo. Vorrei spostare il punto di vista sull’intera nazione, non più Roma, non più Milano, ma lo Stivale. I personaggi si sparpaglieranno per tutta la penisola. Ma questo libro deve ancora essere scritto” anticipa Albinati di quello che potrebbe essere il volume di una trilogia partita dalle due capitali.
Nel romanzo il Nord “oltre a essere un punto geografico è un’idea, un’aspirazione, soprattutto per un italiano che vive in una città come Roma o nel Sud. Il nord è il luogo mitico dove si va per lavorare, per essere finalmente attivi, per combinare, per realizzare e realizzarsi”. E la città del nord che lui racconta “assume le fattezze che i meridionali si aspettano. Il Nord come mondo della serietà”. Lo scrittore spiega anche di aver scelto l’inizio degli anni ’80 perché è stato un momento di transizione: “non era ancora scomparsa la Milano classica, operaia e industriale. E’ interessante quel periodo perché il mito della concretezza e del realismo si è rovesciato in mito dell’apparenza, della moda, della pubblicità” dice. E anche l’editoria “è un mondo di passaggio, l’unico in cui si connettono due realtà separate: l’industria e la cultura. Una casa editrice è entrambe le cose, è un meraviglioso e forse unico punto di passaggio tra esigenze di tipo commerciale, economico e di tipo spirituale, artistico. Mi interessano entrambe”.
Sulla scia di amore e ragione si consumano i passi del libro e non mancano le sorprese. “Noi attingiamo, come hanno dimostrato le neuroscienze, sempre allo stesso serbatoio, sia che si tratti di amare qualcuno sia che si tratti di pianificare un’impresa economica. Il contrasto tra mente e cuore è inesistente. Certe volte la ragione è molto più delirante dell’amore” dice sorridendo Albinati.
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Venezia, Mose si alza per la prima volta contro acqua alta. Piazza San Marco all’asciutto
Procuratore: ‘La Basilica è asciutta, asciutta. E’ la prima volta ed è un dato importantissimo’
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VENEZIA
03 ottobre 2020
12:49
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Emerse dall’acqua le barriere del Mose, che oggi si è alzato per la prima volta a proteggere Venezia dall’alta marea.
Piazza San Marco è sino ad ora all’asciutto: l’entrata in funzione del Mose ha permesso per ora al ‘salotto buono’ della città di evitare il fenomeno dell’acqua alta.
“La Basilica è asciutta, asciutta. E’ la prima volta ed è un dato importantissimo”, ha detto il Primo Procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin. “Abbiamo azionato – ha aggiunto – le pompe per evitare le infiltrazioni che arrivano da sotto nel nartece, e hanno funzionato in sicurezza. A 90 centimetri di marea avremmo dovuto affrontare l’acqua che arriva dalla piazza, ma non è arrivata perché esclusa dal Mose”, ha concluso.
Il Mose è chiuso, e dentro la Laguna di Venezia la marea non sta crescendo. Alle ore 10.00 sono stati misurati alla Diga Sud del Lido 119 centimetri, a Punta Salute, dove si registra il ‘medio mare’ 69.
“Il test è andato bene”: lo dice il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone in relazione all’innalzamento stamane delle paratoie del Mose a Venezia. “Si apprezza una consistente differenza – spiega – di altezza dell’acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è”. Un test giudicato positivamente: “non filtra acqua” conclude Zincone.
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Mose: Zincone, stamane lo alziamo a Venezia
Laguna Venezia chiusa navigazione da Ordinanza Capitaneria Porto
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VENEZIA
03 ottobre 2020
08:38
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Con l’applicazione dell’Ordinanza della Capitaneria di porto, che avvia l’interdizione alla navigazione e all’ingresso delle barche, ha preso il via per Venezia ‘l’operazione Mose’. Lo annuncia il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. “Ci siamo – dice – io andrò lì (alla bocca di porto) verso le 9 per seguire da vicino quanto accade”. Dalle 7 di stamani, in base al provvedimento della Capitaneria, è vietata la navigazione alle tre bocche di porto della Laguna.
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Maltempo: in Liguria frane e esondazioni,il peggio a Ponente
Intense mareggiate. Fine allerta, non si registrano feriti
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GENOVA
03 ottobre 2020
08:44
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Si è da poco conclusa l’allerta meteo rossa in tutta la Liguria, con il Levante (Tigullio, spezzino e valli genovesi) tornato dalle 8 all’allerta arancione (fino alle 16) e l’allerta declassata nel Ponente e le valli savonesi (resta in vigore allerta arancione fino alle 10). La zona più colpita dalle piogge è stata il ponente ligure, in particolare Ventimiglia dove il Roja è esondato in più punti, il Torrente Bevera in piena ha trascinato alcune auto e nell’entroterra si sono registrate frane, smottamenti e strade interrotte. Tra queste anche quelle che conducono a Triora e Molini di Triora, rimaste isolate. Fortunatamente nessuna persona risulta ferita o dispersa e la Prefettura di Imperia ha anche smentito la notizia di alcuni migranti trascinati nel Roja. Nel Tigullio una forte mareggiata ha provocato allagamenti tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino ma anche in questo caso senza feriti.
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Maltempo: Protezione civile,usare A5 per spostamenti Vda
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A causa del pericolo caduta piante
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AOSTA
03 ottobre 2020
09:09
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A causa del pericolo di caduta piante in Valle d’Aosta la Protezione civile invita a utilizzare l’autostrada A5 per gli spostamenti. Per lo stesso motivo sono state chiuse le strade a Ollomont e a Saint-Barthélemy (Nus).
Anche la Valle di Champorcher è chiusa da Hone. A Pontboset nella notte sono state evacuate nove persone da una struttura turistica ed è stata evacuata anche la frazione Pont Sec a Gressoney. Sempre nella notte è esondata la Dora Baltea a Donnas e poi è rientrata.
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Maltempo: esonda il Sesia, fermi i treni della Torino-Milano
Sulla linea storica tra Vercelli e Novara. Regolare Av
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TORINO
03 ottobre 2020
09:14
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Circolazione ferroviaria sospesa tra Vercelli e Novara, sulla linea storica della Torino-Milano, dove è esondato il fiume Sesia. Sul posto sono presenti per monitorare la situazione i tecnici di Rfi. Regolare invece il servizio Alta Velocità. Compatibilmente con la viabilità delle strade, Trenitalia sta attivando un servizio sostitutivo con bus.
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Maltempo: alluvione a Ventimiglia, si spala il fango
Crollo in tratto vecchia statale 20 e ponte a Vessalico
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IMPERIA
03 ottobre 2020
09:48
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“Stiamo procedendo a liberare la città dal fango, è tutta la notte che siamo operativi. A breve partiranno i primi escavatori e nel frattempo controlliamo il funzionamento dei servizi essenziali: telefono, luce e gas, ma anche fognature”. A parlare è il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, provato per una città che dalla scorsa notte è in ginocchio. A memoria d’uomo nessuno ricorda un’alluvione del genere, con l’acqua che ha invaso buona parte della città, distruggendo la storica passerella pedonale che collega il centro storico a quello moderno.
Sulla vecchia statale 20, all’altezza della galleria di frazione Trucco è crollato un pezzo di strada, mentre la gallerie è stata chiusa per il crollo di un pannello. Nelle valli Arroscia (sopra Imperia) e Argentina (sopra Taggia) ci sono, invece, diverse località isolate, come Mendatica, Molini di Triora e pare anche Triora. Oggi, con la luce del sole, vigili del fuoco e protezione civile inizieranno la conta dei danni. A Vessalico nell’entroterra di Imperia, è crollato un ponte.
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Cittadellarte allagata a BIella, distrutto live club
A Crevacuore cede una spalletta del ponte sullo Strona
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BIELLA
03 ottobre 2020
09:49
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Sono almeno 5mila le utenze senza corrente in tutta la provincia di Biella. Nella notte una spalletta del ponte sullo Strona a Crevacuore ha ceduto, provocando il crollo parziale del viadotto. La strada è stata interrotta.
Alla Cittadellarte -fondazione Pistoletto di Biella, oltre agli allagamenti, si è verificato il crollo di una struttura al piano terra dove era situato il live club Hydro, completamente spazzato via dalla piena.
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Crolla strada nel Vercellese, un disperso
Viaggiava in auto con una seconda persona, che si è salvata
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TORINO
03 ottobre 2020
09:50
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C’è un secondo disperso in Piemonte, dopo il margaro cuneese della notte, a causa del maltempo. Si tratta di un ragazzo che in auto stava percorrendo la strada tra Doccio e Crevola, nel Vercellese, che è in parte crollata. Lo rende noto il sindaco di Quarona, Francesco Pietrasanta. Con il disperso c’era una seconda persona, che si è invece messa in salvo.
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Maltempo: danni sotto nuova tratta strada per Portofino
Mareggiata svuota muro sostegno,transito a senso unico alternato
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SANTA MARGHERITA LIGURE
03 ottobre 2020
10:06
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Maltempo sulla strada provinciale 227, tra Santa Margherita Ligure e Portofino si viaggia a senso unico alternato per motivi di sicurezza. Il motivo è uno svuotamento del muro che sorregge la carreggiata provocato dalla mareggiata di queste ore. Il punto è nel tratto ricostruito dopo il crollo della mareggiata del 2018. Sono già iniziate le operazioni di ripristino a cura di città metropolitana e comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino
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Maltempo: oltre 100 interventi pompieri a Milano e provincia
Vento a 100 km nella Bergamasca,evacuati per frana in Valtellina
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MILANO
03 ottobre 2020
10:06
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Sono stati oltre un centinaio nelle ultime ore gli interventi dei vigili del fuoco a Milano e provincia a causa di alberi caduti o pericolanti e allagamenti di scantinati per via delle condizioni atmosferiche delle ultime ore, caratterizzate da consistenti piogge e forte vento.
Osservati speciali i fiumi Seveso e Lambro che in passato sono spesso usciti dagli argini. In provincia di Bergamo – dove il vento è arrivato a 100 km all’ora – a preoccupare sono Brembo e Serio a rischio esondazione. A causa del maltempo stamattina la strada provinciale 24 in località Foppacalda, nel territorio comunale di Val Brembilla, è stata chiusa per una frana: la strada è inagibile come deciso dal Comune di Val Brembilla.
In Valtellina, a Rasura (Sondrio) per una frana che, causa il forte maltempo, è scesa a valle investendo in parte una casa.
Sotto i detriti è finito un garage e una legnaia. Per precauzione sono state evacuate 3 persone.
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Venezia, Mose sale per la prima volta contro l’acqua alta
Acqua alta in arrivo, rinforza vento di scirocco
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VENEZIA
03 ottobre 2020
10:07
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Il Mose si è alzato stamane per la prima volta per proteggere Venezia dall’acqua alta, prevista con un picco di 125-130 centimetri Le operazioni sono iniziate al primo mattino, con la laguna chiusa al traffico marittimo, Le barriere sono emerse regolarmente dall’acqua, e ora stanno ‘sbarrando’ alle tre bocche di porto il flusso tra il mare e la laguna. Su Venezia le condizioni meteo marine sono in peggioramento, e soffia un vento di scirocco tra 30-40 km/h.
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Maltempo: Liguria, diversi sfollati, 20mila senza corrente
Isolati in vari comuni soprattutto nel ponente, nel genovese
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GENOVA
03 ottobre 2020
10:33
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E’ stato colpito in particolare l’estremo ponente ligure dall’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri e questa notte sulla Liguria. Al momento non risultano vittime, né feriti o dispersi. Sono circa 20.000 le utenze Enel fuori servizio in regione, problemi che dovrebbero essere risolti nel primo pomeriggio. Le situazioni più critiche a Ventimiglia. Le altre località dell’Imperiese colpite sono: Badalucco, Montalto Carpasio, Triora, Molini di Triora, Airole, Olivetta San Michele, Vessalico e Mendatica. Tredici sono le persone sfollate in questa zona e cinque i Comuni isolati. In provincia di Genova problemi ad Arenzano, Casarza Ligure, Favale di Malvaro, Sestri Levante e Rapallo e 50 persone isolate. Nello Spezzino criticità a Maissana e Varese Ligure. A seguito della diramazione dell’allerta di ieri sono stati attivati 28 COC (il comitato operativo comunale con il compito di seguire le operazioni di protezione civile) in provincia di Genova, 15 Comitati alla Spezia e a Savona e 13 nella provincia di Imperia. Così Regione Liguria fa il punto in una nota sui danni del maltempo.
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Covid: salgono a 45 i casi in paese Nuorese in semi-lockdown
Preoccupazione a Gavoi.A Ollolai tamponi a tutta la popolazione
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NUORO
03 ottobre 2020
10:54
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Ci sono quattro nuovi positivi al covid 19 a Gavoi, il paese del Nuorese in semi lockdown dal 28 settembre e fino a domenica 4 ottobre, a causa dell’impennata dei contagi, che portano il totale a 45. Lo ha comunicato stamattina sul sito del comune e su Facebook il sindaco del paese Giovanni Cugusi.
“Il monitoraggio attraverso tamponi molecolari portato avanti dalle autorità sanitarie sui cittadini di Gavoi da lunedì scorso – scrive il primo cittiadino – giorno in cui si sono svolti i tamponi in drive in, nella sede della Assl di Nuoro o attraverso la visita domiciliare, ha fatto emergere altri 4 casi di positività appartenenti a nuclei familiari già in quarantena. Il monitoraggio prosegue con l’unità mobile dell’Assl che sarà a Gavoi per i tamponi domiciliare anche nella giornata di oggi. Ieri mattina ho partecipato a un conferenza con il Prefetto e le autorità sanitarie sulla situazione di crisi: abbiamo chiesto che siano prontamente risolti i problemi dei laboratori affinché si possano processare più tamponi e si possano fare altre azioni massive di analisi sulla popolazione.
La situazione continua a essere preoccupante – conclude il sindaco – e tutti dobbiamo attuare comportamenti corretti e responsabili seguendo le regole sanitarie”.
E sempre nel Nuorese, a Ollolai, dove sono state chiuse le scuole a causa dell’impennata dei contagi il sindaco Efisio Arbau sta predisponendo un calendario per i tamponi che saranno effettuati per tutta la giornata domenica prossima nell’orto botanico: “Per evitare assembramenti e lunghe attese si definiranno degli orari precisi nei quali per cognome si verrà chiamati a partecipare – spiega il sindaco nel suo comunicato alla popolazione – Per le persone in quarantena da stamane all’alba sto insistendo con le autorità sanitarie affinché si facciano presto i test molecolari previsti. Restiamo cauti e calmi, i medici ci dicono che è una patologia che sanno curare e spesso è asintomatica. Infine, evitiamo i movimenti a quelli stretti necessari e grazie a tutti per la serietà e la disponibilità dimostrata ieri nel partecipare al monitoraggio”, conclude Arbau.
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Maltempo: 1.500 persone isolate in Valle d’Aosta
Dopo crollo ponte Gaby e frane su strade regionali
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AOSTA
03 ottobre 2020
11:08
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Sono circa 1.500 le persone rimaste isolate in Valle d’Aosta a seguito dei danni provocati dall’ondata di maltempo.
La situazione più grave riguarda la valle del Lys, dove nel comune di Gaby è crollato il ponte sulla strada regionale a metà del paese, non lontano dal municipio. Per questo la parte alta di Gaby e i due comuni più a monte, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, non sono raggiungibili. “C’è però una stradina secondaria che si può percorrere in caso di emergenza”, assicura il sindaco di Gaby, Francesco Valerio. “Al momento sul territorio non abbiamo grandi criticità, al di là di piccoli smottamenti e piccole erosioni da parte dei torrenti”, aggiunge il primo cittadino di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod.
E’ isolato anche il comune di Champorcher, dopo la caduta di massi e acqua sulla strada regionale che porta in paese. “Sono 250-300 i residenti” bloccati, spiega il sindaco, Alice Chanoux.
A Cogne la frazione di Lillaz è accessibile solo da una strada sterrata mentre – riferisce il primo cittadino, Franco Allera – sono in corso i lavori per rendere raggiungibile di nuovo la Valnontey.
Sono invece state riaperte le strade regionali per il comune di Ollomont e la località di Saint-Barthelemy (comune di Nus), dopo che alcuni alberi sradicati avevano invaso le carreggiate.
A Chatillon sono cadute pietre sulla strada dell’envers e la Dora Baltea è esondata nei prati al ponte di Pontey.
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Rapper sale su tetto auto CC per filmare video, denunciato
Ha postato il filmato sui profili social per fare pubblicitá
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MILANO
03 ottobre 2020
11:22
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Un rapper e youtuber di 21 anni è stato denunciato dai carabinieri per vilipendio delle forze armate e per danneggiamento dopo aver realizzato un video in cui saliva sul tettuccio di un’auto della compagnia di Cinisello Balsamo (Milano).
Il filmato è stato realizzato giovedì notte a Cinisello, all’interno di un parcheggio in via Valtellina. Il giovane, che è pregiudicato per reati contro il patrimonio e droga, ha approfittato dell’assenza dei militari, che si trovavano all’interno di un locale per effettuare controlli ai clienti.
Il 21enne è riuscito a realizzare il video e ad allontanarsi prima dell’arrivo dei carabinieri, danneggiando cofano e tetto.
Il giorno dopo lo ha pubblicato sui suoi profili social per sponsorizzare la sua attività di rapper. Ieri pomeriggio i carabinieri lo hanno identificato a Sesto San Giovanni e lo hanno denunciato alla procura di Monza.
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Covid: 7 migranti positivi e 250 in isolamento in Cara Bari
Per i 250 il primo tampone è negativo, si attende secondo test
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BARI
03 ottobre 2020
11:28
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Duecentocinquanta ospiti del Cara di Bari-Palese sono in isolamento fiduciario dopo che l’Asl di Bari ha accertato la positività al coronavirus per sette migranti. I sette contagiati stato bene, sono asintomatici. “In questi casi – spiega il prefetto Antonella Bellomo – scatta il protocollo della Croce Rossa stabilito a livello nazionale.
Quindi, le persone positive al tampone effettuato verranno trasferite in strutture dove verranno assistiti e seguiti sino alla negativizzazione”. I tamponi sono stati eseguiti anche sugli altri 250 ospiti e sono tutti negativi ma per precauzione è stato disposto l’isolamento fiduciario in attesa anche di un secondo test di verifica che verrà svolto tra qualche giorno. Il tampone è stato effettuato anche sui migranti sbarcati due giorni fa a Monopoli, ma non si conosce ancora il risultato.
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Mose: acqua alta, ma Piazza San Marco all’asciutto
Marea non sta crescendo
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VENEZIA
03 ottobre 2020
11:48
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Piazza San Marco è al’asciutto: l’entrata in funzione del Mose ha permesso al salotto di Venezia di evitare il fenomeno dell’acqua alta, che invece si è misurato in mare,. IIl Mose è chiuso, e dentro la Laguna di Venezia la marea non sta crescendo Lo comunica il Centro maree del Comune. Mentre alla Diga Sud del Lido si misuravano 119 centimetri, a Punta Salute, in città, il livello sul medio mare era di 69.
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Maltempo: Valle d’Aosta, superata soglia allerta moderata Dora
Livelli in aumento.Calo nel pomeriggio,possibile ripresa da sera
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AOSTA
03 ottobre 2020
11:49
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Il livello della Dora Baltea ha superato la soglia di moderata allerta idrometrica ad Aymavilles (nella notte è arrivato a quasi tre metri e mezzo di altezza, due in più di ieri) e Hone (oltre i cinque metri, quattro in più rispetto alla situazione pre-allerta). Riguardo ai torrenti il Centro funzionale della Regione Valle d’Aosta segnala superamenti di soglia nelle valli di Gressoney, di Champorcher, di Cogne, Valsavarenche, Valpelline e Gran San Bernardo. Sono previsti “livelli in aumento fino al primo pomeriggio, poi in calo; i modelli segnalano possibile ripresa in serata”.
Dall’inizio delle precipitazioni si registrano oltre 220 millimetri di pioggia caduta a Cogne, 270 a Lillianes, 222 a Pontboset, 218 a Verrès. In alta Valle d’Aosta, a Courmayeur, solo 38.
Sono previste “precipitazioni a tratti intense fino a metà mattina, con neve in calo a 1.900-2.100 metri, deboli precipitazioni sparse fino a sera, precipitazioni in intensificazione in serata in alta valle, con neve a 1.800 metri, localmente più in basso”.
In via precauzionale sono stati chiusi al pubblico il castello di Issogne, il maniero di Verrès e il sito di Pont d’Ael, nel comune di Aymavilles.
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Maltempo: Valle d’Aosta, riunito Centro coordinamento soccorsi
Regione, per seguire interventi su tutto il territorio
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AOSTA
03 ottobre 2020
11:59
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E’ iniziata alle 11 la riunione del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) del sistema di protezione civile della Regione Valle d’Aosta, alla presenza del presidente, Renzo Testolin.
“L’apertura del Centro di coordinamento si rende necessaria – fa sapere l’amministrazione regionale – per seguire l’evoluzione della situazione di maltempo e le operazioni di soccorso e di intervento in atto, per una risposta coordinata su tutto il territorio regionale”.
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Mose: abitante Lido, emozionante veder salire paratoie
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VENEZIA
03 ottobre 2020
12:02
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“E’ stato emozionante e impressionante veder salire le paratoie del Mose”: lo racconta Elisa Fornari, una giornalista che abita al Lido di Venezia, nella zona degli Alberoni, e che ha visto le operazioni in diretta a poche decine di metri di distanza. “Qui c’è un’atmosfera surreale, non c’è nessuno a riva e la marea continua a crescere – spiega – in bocca di porto l’onda, rinforzata dal forte vento di scirocco, sembrava voler travalicare le paratoie del Mose”.
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Covid: 21 casi in casa di riposo del Sassarese
Focolaio a Bono, sono 38 i positivi nel piccolo paese
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CAGLIARI
03 ottobre 2020
12:06
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Su 38 casi di positività a Bono, piccolo centro del Sassarese, 17 sono ospiti della casa di riposo Pro Juventute, che attualmente accoglie 18 persone, oltre a a tre dello staff che lavora nella struttura. Lo rivelano i quotidiani sardi. La comunicazione dell’aumento dei contagi negli ultimi giorni è stata data dall’Ats al sindaco Elio Mulas.
Nella casa di risposo ieri è stata pioazzata una tenda ed è stato fatto un primo sopralluogo dalle autorità sanitarie, mentre prosegue l’attività di screening tra la popolazione.
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Carceri:Uilpa,detenuto Vibo sorpreso con cellulare in bagno
E’ in circuito massima sicurezza, intratteneva conversazione
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VIBO VALENTIA
03 ottobre 2020
12:11
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Un detenuto del circuito ad alta sicurezza della casa circondariale di Vibo Valentia è stato sorpreso mentre nel bagno della cella intratteneva una conversazione telefonica con un cellulare. Lo riferisce il sindacato Uilpa Polizia penitenziaria.
“Nell’apprendere la notizia – afferma il segretario territoriale Uilpa Polizia penitenziaria, Francesca Bernardi – prevalgono due sentimenti contrastanti: da un lato la soddisfazione e l’apprezzamento per l’opera svolta dal reparto del corpo di polizia penitenziaria della casa circondariale di Vibo Valentia, agli ordini del dirigente aggiunto di Polizia penitenziaria, Domenico Montauro, che può ascrivere alla sua brillante attività l’ennesimo ritrovamento di un telefono cellulare, che è facile immaginare segua a una meticolosa opera d’intelligence; dall’altro – aggiunge Bernardi – la frustrazione per un’amministrazione penitenziaria e, soprattutto, per una politica che non assumono provvedimenti tangibili e concreti quali, per esempio, l’introduzione nell’ordinamento di uno specifico reato che sanzioni questo tipo di condotte, per contrastare un fenomeno che è ormai dilagante in tutto il Paese”.
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Covid: Puglia valuta obbligo mascherina all’aperto
Montanaro: stiamo analizzando il report settimanale, valuteremo
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BARI
03 ottobre 2020
12:25
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L’uso della mascherina all’aperto “è un’ipotesi che stiamo prendendo in considerazione proprio in queste ore, oggi i tecnici ci hanno consegnato il report settimanale, lo analizzeremo in giornata e valuteremo il da farsi”. Lo spiega il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro.
Quindi, dopo Calabria, Sicilia, Campania e Lazio, anche la Regione Puglia sta valutando di introdurre l’obbligo di mascherina all’aperto. L’aumento dei contagi di coronavirus è costante, la seconda ondata è ormai iniziata e con l’apertura delle scuole la situazione rischia di peggiorare rapidamente.
Per questo motivo, anche la Puglia sta decidendo di allinearsi alle altre Regioni.
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Scuola: Lopalco, tampone solo con caso sospetto o acclarato
Puglia, in arrivo linee guida per rientro in classe da malattia
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BARI
03 ottobre 2020
12:44
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“Il tampone per il rientro va chiesto ed effettuato solo se c’è un caso sospetto o acclarato”. Lo dice il professore Pierluigi Lopalco, assessore pugliese alla Sanità in pectore.
“Stiamo predisponendo dei chiarimenti alle linee guida nazionali sui rientri a scuola degli studenti e bambini dei nidi – spiega – dopo un’assenza per malattia, perché abbiamo registrato una eccessiva e inutile richiesta di tamponi anche quando c’è, da parte dei medici e pediatri, una chiara diagnosi di no Covid”. Nei primi giorni di apertura delle scuole, ci sono stati diversi casi di contagio da Covid-19: “Una situazione normalissima – sostiene Lopalco – ce lo aspettavamo e non sta accadendo nulla che non avessimo preventivato. Ma non c’è alcun allarme particolare”. Le incertezze riguardano i rientri a scuola degli studenti dopo un’assenza per malattia: “Stiamo notando una eccessiva posizione di difesa sul tema – prosegue Lopalco – per questo stiamo predisponendo dei chiarimenti. Il tampone per il rientro va chiesto ed effettuato solo se c’è un caso sospetto o acclarato”.
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Covid:paese Sardegna proroga semi-lockdown sino al 7 ottobre
Sindaco Seui, in attesa risultati screening su popolazione
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CAGLIARI
03 ottobre 2020
12:47
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In attesa di avere i risultati dell’attività di screening sulla popolazione e “avere un quadro definitivo”, il sindaco di Seui, nel Sud Sardegna, uno dei quattro paesi in semi-lockdown, ha prorogato lo stop alle scuole, ai bar, cimitero e ai negozi non indispensabili fino a mercoledì 7 ottobre compreso. Restano anche in vigore l’obbligo della mascherina in area pubblica e privata e quello di osservare il distanziamento sociale, oltre al divieto di assembramento.
“Ci dispiace e molto per le attività – spiega il sindaco Marcello Cannas in una nota ufficiale – ma in questo momento la salute pubbica ha un interesse superiore e dobbiamo procedere in questo senso.Ovviamente anche su questo punto siamo intervenuti in merito”.
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Viminale a Prefetti, controlli per limitare contagi
Circolare, interventi mirati in fasce orarie di affollamento
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03 ottobre 2020
13:28
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In considerazione della più recente evoluzione della curva epidemiologica, il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha indirizzato una circolare ai prefetti allo scopo di adottare tutte le iniziative di propria competenza per limitare il rischio del contagio. Lo fa sapere il Viminale in una nota. Nella circolare si ribadisce “l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento”.
Le attività di controllo “potranno essere modulate in relazione a specifici quadranti territoriali e a determinate fasce orarie, in cui risulti maggiore il rischio di assembramenti, con il consueto concorso di operatori delle polizie locali e con l’eventuale ausilio del personale militare appartenente al dispositivo ‘Strade Sicure’, nel quadro del pertinente Piano di Impiego'”. È quanto dispone la circolare del Viminale indirizzata ai Prefetti, in merito ai controlli per il rispetto delle misure anti-Covid. Il Viminale specifica che verranno definite dai prefetti nelle competenti sedi di coordinamento – anche con riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali – con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate.
“Siamo riusciti ad affrontare la fase più dura” dell’emergenza, “ma la soglia di attenzione deve essere fatta. Non possiamo permetterci di abbassarla. I sacrifici fatti si disperderebbero in un baleno se non mantenessimo sempre alta la soglia di attenzione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al terzo Forum internazionale del Gran Sasso presso l’università degli Studi di Teramo.
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Maltempo: Biella, ingenti danni a fondazione Pistoletto
Evacuati studenti nella notte, spazzato via spazio ‘Hydro’
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BIELLA
03 ottobre 2020
13:18
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Cittadellarte, sede a Biella dell’omonima fondazione creata dal celebre Michelangelo Pistoletto, è stata duramente colpita dall’alluvione. Nella notte sono state evacuate le camere degli studenti di Accademia Unidee e poco dopo la piena ha portato via quasi metà dello spigolo a valle dell’edificio (lo spazio Hydro e tutta la sala espositiva dietro la reception).
Il corpo ottocentesco dell’ex Lanificio Trombetta, è rimasto integro, ma in via precauzionale gli spazi del Lanificio saranno chiusi fino a verifica statica.”In questo momento pensiamo ai biellesi della Valle Cervo e di tutto il territorio che sappiamo essere duramente colpiti – commenta Michelangelo Pistoletto -. Nel cuore del nostro laboratorio, in cerca dell’armonia tra noi e il Pianeta, questo richiamo significa che tutto il lavoro che insieme al biellese stiamo facendo, sotto il segno del Terzo Paradiso, è urgente e giusto”.
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Piero Angela, non ho mai perso il piacere della scoperta
Su Rai Storia inaugura ‘Domenica con’ e ‘firma’ palinsesto rete
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03 ottobre 2020
10:49
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“Se mi guardo indietro, posso dire che ho fatto tutto quello che c’era da fare. Mi riconosco un unico merito: non ho mai perso i treni. Ogni volta che c’era una sfida, stimolato dalla curiosità mi sono messo a studiare, anche di notte, per cercare di capire. La più bella soddisfazione? Il piacere della scoperta”. Alle spalle decine di trasmissioni tv e 38 libri, Piero Angela, 92 anni il prossimo 22 dicembre, non ha perso il gusto di imparare, raccontare, incuriosire e far crescere generazioni di spettatori. E ora ha scelto il rapporto tra scienza e storia come filo conduttore per inaugurare la nuova stagione di “Domenica Con”, il programma firmato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana, in onda da domenica 4 ottobre su Rai Storia.
Al patriarca della divulgazione, il compito di scegliere – con il contributo delle Teche Rai – il palinsesto della rete, dalle 14.00 alle 24.00, presentandolo e commentandolo. “Apprezzo molto il lavoro di Rai Storia: se raccontata bene, la storia è piena di spunti e di insegnamenti”, sottolinea Piero Angela.
“Abbiamo centrato il discorso sulla scienza, che del resto alla storia è strettamente correlata: l’una cambia l’altra, continuamente”. Il palinsesto si apre alle 14.00 con il viaggio di “a.C.d.C.” nel mondo degli alchimisti francesi, poi a seguire sono protagonisti quattro inventori e scienziati italiani: Leonardo Da Vinci e Galileo Ferraris raccontati da due documentari; e Antonio Meucci e Guglielmo Marconi che rivivono in due sceneggiati Rai firmati Sandro Bolchi.
Gli aneddoti si sprecano: “Meucci – racconta Angela – lavorava al teatro della Pergola di Firenze e aveva inventato una sorta di telefono, fatto con un tubo, che permetteva di comunicare tra coloro che erano dietro le quinte e gli operai che manovravano le scenografie. Quel tubo c’è ancora. E nella sua casetta di Staten Island, a poca distanza da Manhattan, si trovano anche cimeli di Garibaldi, che fu suo ospite. Insieme producevano candele tricolore per raccogliere soldi per la causa dell’indipendenza”.
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Scoperti neuroni umani in vittima dell’eruzione del 79 d.C.
Seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana
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NAPOLI
03 ottobre 2020
09:52
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Neuroni nel cervello vetrificato di una vittima dell’eruzione del 79 d.C. che seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 chilometri di distanza dal vulcano. La straordinaria scoperta è contenuta in uno studio condotto in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano dai ricercatori della Federico II, del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, delle Università Roma Tre e la Statale di Milano e del CNR è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista PLOS ONE. La ricerca multidisciplinare – secondo i ricercatori – potrà essere utile anche per la valutazione del rischio vulcanico.
Le ricerche in corso vanno nella direzione di una ricostruzione a ritroso delle varie fasi dell’eruzione, valutando i tempi di esposizione alle alte temperature e del raffreddamento dei flussi, che hanno importanza non solo per l’archeologia e la bioantropologia, ma anche per il rischio vulcanico. Queste ed altre informazioni che verranno dagli studi in corso potranno offrire importanti parametri per la gestione delle emergenze nell’area vesuviana.
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Maltempo:cade pianta,morto vigile fuoco volontario Vda
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Su regionale valle del Lys crollato ponte di Gaby
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AOSTA
03 ottobre 2020
08:55
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Un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del maltempo. Secondo quanto si è appreso una pianta gli è crollata addosso durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d’Aosta. In tutta la regione – allerta idrogeologica arancione – sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby.
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Coronavirus: Marche; Acquaroli, ipotesi obbligo mascherina
Prima confronto con autorità sanitarie e poi eventuale decisione
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ANCONA
03 ottobre 2020
13:16
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Ipotesi di obbligo di utilizzo delle mascherine anche all’aperto anche nelle Marche come già avviene in Lazio e Basilicata. A lasciar intravvedere questa misura, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli prima di un incontro ad Ancona nella sede della Regione con i vertici della sanità marchigiana per un punto sull’evoluzione pandemica Covid-19. “Si potrebbe ipotizzare l’obbligo della mascherina – risponde Acquaroli ai cronisti – però non voglio prendere decisioni da solo. Ci sono le autorità sanitarie competenti con cui relazionarsi e con cui discutere e poi eventualmente, nell’ipotesi in cui sia ritenuto necessario, prenderemo i dovuti provvedimenti”.
“Siamo per non creare allarme – aggiunge – ma essere allertati rispetto a quelli che saranno gli effetti della ripresa della pandemia che sembra, in queste ore, stia avvenendo anche nella nostra regione. Bisogna capire i dati epidemiologici e se bisogna prendere provvedimenti affinché ci possa essere maggiore cautela nei confronti dell’evolversi della pandemia”.
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