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Traffico droga Toscana-Roma, misure cautelari a 23 indagati
Cc Livorno, stroncato gruppo criminale di italiani e albanesi
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LIVORNO
08 ottobre 2020
23:53
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I carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e della compagnia di Cecina (Livorno) nelle province di Livorno e Pisa e nella Capitale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 23 indagati per traffico di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento è stato emesso al termine di un’articolata indagine avviata nel gennaio 2019 dopo il sequestro di un quantitativo di marijuana ibrida denominata ‘Nicole Kush’. Le indagini hanno accertato che un gruppo italo-albanese gestiva il mercato della droga nella Val di Cecina, non solo marijuana ma anche hashish e cocaina.
Quest’ultima veniva approvvigionata a Roma da un gruppo di albanesi attivi nei quartieri di Tor Bella Monaca e San Basilio.
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Tir urta cantiere mobile, morto autista
Incidente nella notte nel tratto di Montepulciano
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FIRENZE
09 ottobre 2020
08:46
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Incidente stradale mortale intorno alle 2.30 sull’A1 al km 398+300, in carreggiata direzione Sud, per un incidente stradale che ha coinvolto due veicoli, tra cui un Tir. Per il suo conducente, 51 anni, il 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. L’autostrada è rimasta momentaneamente chiusa in direzione sud, per consentire le operazioni di soccorso tra cui vigili del Fuoco e Polizia stradale. Alle ore 5 circa è stato riaperto il tratto, compreso tra Valdichiana e Chiusi-Chianciano in direzione Roma. Secondo quanto riferisce la società Autostrade per l’Italia nell’incidente un mezzo pesante “ha tamponato un mezzo dotato di assorbitore d’urto posto a protezione di un cantiere mobile, correttamente installato e segnalato”. La vittima è il conducente del mezzo pesante. Intorno alle 8 sul luogo dell’evento il traffico transitava su due corsie e si registravano 3 km di coda in direzione Roma.
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Fridays for future, giovani tornano in piazza per il clima
Iniziative in 100 città. Le proposte per cambiare rotta
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09 ottobre 2020
08:52
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Fridays For Future è oggi nuovamente in piazza in tutta Italia.
In più di 100 città sono previsti presidi studenteschi: “scioperiamo da una giornata di scuola o di lavoro per inchiodare le persone al potere di fronte alle loro responsabilità e al loro tradimento”, dicono gli organizzatori.
Affinché l’adesione sia sicura per tutti, Fridays for Future si impegna a rispettare le disposizioni di sicurezza per la protezione contro il coronavirus.
Le azioni varieranno di città in città in modo da poter garantire ovunque la sicurezza dei partecipanti. “Siamo di nuovo in piazza. Nonostante ci troviamo in una pandemia globale, la crisi climatica non si è fermata. Anzi, continua ad essere ignorata e trascurata dalle persone al potere. La crisi sanitaria – scrivono gli attivisti – ci ha mostrato le contraddizioni dell’attuale sistema economico e sociale, e ci ha costretti ad affrontare la realtà ascoltando la scienza e trattando una situazione di emergenza come tale.
Nonostante questo, nessun governo – nemmeno quello italiano – ha iniziato ad ascoltare sul serio gli allarmi che la comunità scientifica ripete da anni. L’avviso è chiaro: rischiamo di spingerci troppo in là. Continuando a immettere CO2 in atmosfera ai livelli attuali supereremo il riscaldamento globale di 1,5°C, il limite sicuro per evitare di innescare reazioni a catena irreversibili che sconvolgerebbero la vita umana sulla Terra.
Gli incendi, gli uragani, la siccità, la distruzione dei raccolti, le alluvioni e le migrazioni stanno mietendo vittime oggi e di anno in anno rendono la vita sempre più difficile a milioni di persone in tutto il mondo. Perché tutto questo ancora non basta ai nostri politici per decidersi ad agire? Perché tocca ancora noi – ragazzi, studenti, lavoratori – scendere in strada e cercare di scuoterli?”
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Donna fermata a Cosenza da polizia per omicidio e rapina
Vittima é sparita nell’aprile del 2017.Corpo mai trovato
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COSENZA
09 ottobre 2020
09:06
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La Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica, nei confronti di una donna romena ritenuta responsabile di rapina e omicidio.
In particolare, le indagini della magistratura e della Polizia di Stato hanno fatto luce sull’omicidio di un uomo, Damiano Oriolo, sparito misteriosamente da Cosenza il 6 aprile del 2017.
Il corpo di Damiano Oriolo, che aveva 78 anni, non é mai stato trovato.
Le ricerche avviate dagli investigatori portarono all’epoca al ritrovamento dell’automobile del pensionato e di alcuni suoi effetti persona nelle campagne di San Fili, un centro vicino Cosenza, ma di Oriolo nessuna traccia.
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Camorra: traffico di droga da Napoli a Roma, cinque arresti
Agiva clan Nuvoletta. Per altre accuse ordinanza per figlio boss
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NAPOLI
09 ottobre 2020
09:09
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Traffico di droga, hashish e cocaina, dalla provincia di Napoli a Roma: agiva così il sodalizio sgominato oggi con cinque arresti e che agiva sotto il costante controllo del clan di Marano (Napoli), gli Orlando-Nuvoletta. Destinatario di una ordinanza, per altre accuse, anche Lorenzo Nuvoletta, figlio del boss Ciro Nuvoletta ucciso nel 1984.
Sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ad eseguire nel territorio di Marano di Napoli e presso le carceri di Nuoro e Tolmezzo due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 5 persone – indiziate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata del metodo e delle finalità mafiose e associazione di tipo mafioso – e di Lorenzo Nuvoletta, gravemente indiziato di trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio.
Le indagini hanno appurato come come elementi di spicco del clan si fossero recati in più di un’occasione nella capitale anche al fine di verificare il funzionamento e l’efficienza del sodalizio operante a Roma. Nonostante gli indagati avessero adoperato degli accorgimenti tecnologici finalizzati ad eludere le investigazioni, gli inquirenti hanno comunque raccolto significativi elementi necessari a documentare la gestione sul territorio romano del traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Altra attività investigativa ha inoltre consentito di verificare come Lorenzo Nuvoletta sia il reale proprietario di una concessionaria di auto con sede legale ed operativa nel comune di Villaricca (Napoli) fittiziamente intestata a due soggetti, uno dei quali legato all’indagato da vincoli di parentela; i carabinieri hanno dato esecuzione al sequestro preventivo del 100% delle quote sociali.
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Fridays for future, i giovani tornano in piazza per il clima
Iniziative in 100 città. Le proposte per cambiare rotta
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09 ottobre 2020
09:30
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Fridays For Future è oggi nuovamente in piazza in tutta Italia. In più di 100 città sono previsti presidi studenteschi: “scioperiamo da una giornata di scuola o di lavoro per inchiodare le persone al potere di fronte alle loro responsabilità e al loro tradimento”, dicono gli organizzatori.
Affinché l’adesione sia sicura per tutti, Fridays for Future si impegna a rispettare le disposizioni di sicurezza per la protezione contro il coronavirus.
Le azioni varieranno di città in città in modo da poter garantire ovunque la sicurezza dei partecipanti. “Siamo di nuovo in piazza. Nonostante ci troviamo in una pandemia globale, la crisi climatica non si è fermata. Anzi, continua ad essere ignorata e trascurata dalle persone al potere. La crisi sanitaria – scrivono gli organizzatori – ci ha mostrato le contraddizioni dell’attuale sistema economico e sociale, e ci ha costretti ad affrontare la realtà ascoltando la scienza e trattando una situazione di emergenza come tale.
Nonostante questo, nessun governo – nemmeno quello italiano – ha iniziato ad ascoltare sul serio gli allarmi che la comunità scientifica ripete da anni. L’avviso è chiaro: rischiamo di spingerci troppo in là. Continuando a immettere CO2 in atmosfera ai livelli attuali supereremo il riscaldamento globale di 1,5°C, il limite sicuro per evitare di innescare reazioni a catena irreversibili che sconvolgerebbero la vita umana sulla Terra.
Gli incendi, gli uragani, la siccità, la distruzione dei raccolti, le alluvioni e le migrazioni stanno mietendo vittime oggi e di anno in anno rendono la vita sempre più difficile a milioni di persone in tutto il mondo. Perché tutto questo ancora non basta ai nostri politici per decidersi ad agire? Perché tocca ancora noi – ragazzi, studenti, lavoratori – scendere in strada e cercare di scuoterli? Questo decennio è cruciale: le scelte che facciamo, le politiche che adottiamo sono determinanti per il futuro della nostra e delle prossime generazioni. A partire dal 2020 la curva delle emissioni deve iniziare a calare, e per farlo è vitale avviare la transizione ecologica. Ogni paese dovrà fare la sua parte, rispettando gli Accordi di Parigi in cui ha stabilito di fare di tutto per evitare il peggio. Questa pandemia è stata – ed è ancora – una tragedia. Ma molti scienziati ed economisti parlano chiaro: le misure per la ripartenza ci possono permettere di avviare la riconversione ecologica, risollevando l’economia – creando nuovi, diversi lavori – e risolvendo allo stesso tempo molti problemi sociali del nostro paese”.
Insieme a decine di esperti e associazioni, Fridays for Future ha raccolto nella campagna ” Ritorno al Futuro” molte proposte concrete (https://ritornoalfuturo.org/le-proposte/ ) per il governo italiano.
“Rimangono 10 anni per dire basta ad un sistema di sviluppo tossico ed inquinante, dopodichè il mondo non si potrà più salvare”: a dirlo sono Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti e Camilla Guarino di Link coordinamento universitario. “Siamo in crisi economica, sanitaria ed ambientale e vogliamo che il piano di rilancio del Paese dia risposte immediate a tutto questo. All’Italia arriveranno 209 miliardi di euro del RecoveryFund, ma nessuno si sta confrontando con noi giovani per decidere come spendere i fondi e costruire un futuro diverso”.
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Covid: Bonaccini,se necessario pronti a più restrizioni
‘Chiesto a ministro Lamorgese controlli di forze dell’ordine’
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BOLOGNA
09 ottobre 2020
09:37
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“Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico.
Per questo, aggiunge Bonaccini, “ho chiesto al ministro Lamorgese, come presidente della Conferenza delle Regioni, che nei territori l’attivazione dei controlli sia garantita anche da parte delle forze dell’ordine”.
“Abbiamo deciso di riaprire le scuole in questo Paese – aggiunge – perché da troppi mesi figli e studenti erano rimasti a casa ma bisogna fare le cose per bene: essere pronti a restrizioni se necessario, ma la cosa migliore è chiedere alle persone comportamenti adeguati, non scherzarci su. Perché siamo ancora in una fase di contrasto e di lotta” al coronavirus. POLITICA
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Maltempo: Vco, consiglio comunale su fiume per protesta
Pallanzeno aspetta interventi sugli argini da 14 anni
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PALLANZENO
09 ottobre 2020
09:47
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Un consiglio comunale convocato sulle rive di un fiume per protesta contro l’incuria ambientale.
Succede a Pallanzeno (Vco), paese di 1.100 abitanti nella media Val d’Ossola che nel corso dell’ondata di maltempo di una settimana fa è stato inondato dalle acque del Toce.
“E’ una cosa vergognosa – dice il sindaco Giampaolo Blardone – Aspettiamo i lavori da 14 anni. I soldi ci sono ma non possiamo spenderli e la nostra gente va a bagno. Sono disposto a protestare facendo un consiglio comunale sull’argine”. PIEMONTE
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Usura: allarme Confcommercio, 40 mila imprese a rischio
Sangalli , più indennizzi, moratorie fisco e mutui
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09 ottobre 2020
09:19
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Sono ormai circa 40mila le aziende in Italia a rischio usura, “un fenomeno che risulta in crescita e che è ancora più grave, in particolare, nel Mezzogiorno e nel comparto turistico-ricettivo” con la crisi provocata dalla pandemia che ha aumentato nettamente l’esposizione delle imprese ai fenomeni criminali . E’ quanto risulta da un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla percezione dell’usura tra le imprese del commercio e dei servizi. Aiuti più efficaci per le imprese che a causa della crisi provocata dalla pandemia sono sempre più esposte a fenomeni criminali: “ampie moratorie fiscali e dei prestiti bancari e più indennizzi a fondo perduto per ridare ossigeno alle imprese” chiede il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. ECONOMIA
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Pedullà, le Memorie di un nonagenario
Critico, presidente Rai, socialista. Vita da protagonista.
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09 ottobre 2020
09:54
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WALTER PEDULLA’, ‘IL PALLONE DI STOFFA. Memorie di un nonagenario”. (Rizzoli, pag. 543, Euro 22,00).
E’ davvero troppo poco Il pallone di stoffa del titolo, nonostante il padre sarto, per riassumere la partita da protagonista che Walter Pedullà ha giocato nei suoi 90 anni di storia, con una vita costellata di eventi eccezionali, compreso il fatto di essere morto e poi risorto, una volta, quasi due. Nato a Siderno, un piccolo paese calabrese, un po’ rivoluzionario, un po’ in odore di n’drangheta, il 10 ottobre 1930, ha vissuto intensamente questo secolo grazie alle otto bottigliette di Coca Cola al giorno ed altrettante mele, per scandire giornate e notti nel nome della letteratura e della politica. ”Ho passato metà della vita a leggere”, scrive ma è arrivato a tanto grazie ad una massicci dose di ironia, che certo ha mutuato anche da uno dei suoi autori preferiti, Aldo Palazzeschi e dal suo Codice di Perelà.
L’autoritratto che Pedullà abbozza (nonostante le 543 pagine è solo un volo d’uccello sulle sue mille vite) in questo suo intensissimo volume, è epocale da molti punti di vista. La storia lo trascina nelle sue trasformazioni, dal paese rurale, quasi medievale, dove il padre sarto e la madre portano avanti con carattere e ambizione un nutrito gruppo di sette figli, sperando di riuscire a farli tutti laureare. Un paese dove esplode subito la passione politica, quella socialista di Walter, quella comunista del fratello Gesumino. La fatica della giovinezza è palpabile, quasi polverosa come i chilometri da fare ogni giorni, lezioni su lezioni private e lo sforzo della retorica per un ragazzo che per timidezza non parlerebbe e invece il caso lo porta a non fare quasi altro tutto il giorno.
Un ragazzo dalla proverbiale determinazione, che diventa allievo e poi assistente di Giacomo Debenedetti, per cui nutre una ammirazione senza limiti, e nella sua ascesa incontra, diventa amico, di tutti i più grandi intellettuali italiani, da Malerba a Sciascia, da Bonaviri (che come medico gli salva la vita) a D’Arrigo, da Pagliarani, a Volponi (sono così somiglianti che li scambiano) a Borsellino. E poi gli scrittori che incontra e non resiste ad intervistare, da Gadda che gli risponde a monosillabe, a Pasolini che lo porta in macchina per la periferia romana.
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Passione politica che lo promuove al ruolo di critico letterario per L’Avanti per anni, e poi dall’Università La Sapienza a Viale Mazzini, prima nel consiglio d’amministrazione per 17 anni e poi presidente della Rai e infine alla presidenza del Teatro di Roma. Passione che gli fa scatenare sentimenti forti, d’amicizia ma anche no, come per Manca o Angelo Guglielmi, che racconta di aver più volte aiutato per essere poi amaramente sconfessato nel momento del bisogno.
Del resto, lo dice anche lui, il suo è mestiere di stroncatore, e allora descrive Berlusconi come un barzellettiere furbetto e mentitore, Veltroni che passa sopra a Vittorio Gassman per la nomina di Martone alla direzione del Teatro di Roma, Cesare Garboli legato a interessi poco letterari e su Craxi sorvola.
”Soltanto chi arriverà alla fine saprà se ha vissuto una vita tragica o comica. Se la conclusione sembra ridicola, ridiamone”.
Venerdì 9 ottobre il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne dell’Università La Sapienza di Roma festeggia Pedullà, in collaborazione con MOD – Società per lo studio della modernità letteraria e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci “Pedullà: novant’anni. Un Webinar per Walter”.
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