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DALLE 11:11 ALLE 18:17 DI VENERDì 23 OTTOBRE 2020

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Covid: Zingaretti: ‘Allarme rosso,vedremo se misure bastano’
‘Bene patto legislatura, non navigare a vista. Mes conviene e Pd lo chiede, via bandierine di M5s’
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23 ottobre 2020
11:11
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“Il Pd sente tutta la responsabilità di questa fase, vogliamo essere il pilastro politico dell’aiuto agli italiani. Vedremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni se le decisioni” che si stanno assumendo anche a livello locale “sono sufficienti ma rivolgo un appello affinché anche i provvedimenti più difficili che dovessero essere assunti vengano rispettati”. Lo dice il segretario Nicola Zingaretti aprendo la direzione del Pd. “E’ una battaglia ancora durissima, come avevamo previsto il virus non è stato ancora sconfitto. Gli ultimi dati destano molta preoccupazione, una situazione di allarme rosso che riguarda l’intera Europa”, aggiunge.
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“Ora è possibile” portare avanti le riforme legate al referendum, ma “tutti i nodi aperti occorre affrontarli senza indugi. E’ il Covid a dirci che non possiamo” affrontare “in queste settimane, con polemiche, questi dossier”.
“E’ molto positiva la volontà di lavorare su un patto di legislatura proposto dalle forze di governo ed accolto dal presidente Conte”. Per quanto riguarda il governo “con questa nave in tempesta non è il momento di navigare a vista. In questi mesi l’azione dell’esecutivo è stata efficace. Adesso c’è bisogno di un cambio di passo. Si lavora da alleati e non da nemici. Le sfide che ci attendono richiedono visione comune del Paese e la solidità della maggioranza”. Zingaretti invoca “un salto di qualità della coesione e della visione comune. La maggioranza si gioca il suo futuro sul terreno della credibilità”.
“Anche se il Mes fosse solo risparmio sugli interessi si avrebbero circa 300 milioni l’anno, tre miliardi in dieci anni. Una cifra significativa. Ecco perché noi, a partire dal ministro Gualtieri, riteniamo utile accedere a questa linea di credito. Al Mes si può inoltre accedere più rapidamente del Recovery e probabilmente a tassi di interessi più bassi. Occorre una discussione franca e con chiarezza: se ci fosse in futuro una discussione sui tassi d’interesse il vantaggio sarebbe ancora maggiore e più evidente”. “Si è sviluppata intorno al Mes una discussione molto accesa, forse eccessivamente aspra e in alcuni casi non fondata su basi reali. Il confronto non può essere ideologico come pretenderebbe il M5s, non ci possono essere bandierine inamovibili di partito”.
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Tentare ovunque l’alleanza” di centrosinistra e con i partiti di governo per le comunali, c’è “la necessità di provarci: ma non mi riferisco alcun modo a baratti nazionali, a geometrie di vertice, a candidati decisi in modo verticistico dall’alto. Tutto dovrà venire dai territori e tenere conto delle situazioni locali. Siamo di fronte a una battaglia civica: massimo spazio alle energie dei territori e richiesta di svolgere con intelligenza e apertura questa funzione dirigente”.  “Dobbiamo costruire candidature solide e vincenti e costruire un progetto politico coraggioso che dia respiro all’Italia per i prossimi anni”, sottolinea.
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Covid: Zingaretti, siamo di nuovo dentro crisi profonda
In pochi mesi cambiato tutto e sicuro tutto cambierà
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23 ottobre 2020
11:11
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“La direzione si riunisce per la prima volta dopo il risultato delle elezioni amministrative e referendarie e alla vigilia di importanti scelte politiche e mentre siamo di nuovo dentro una crisi sanitaria profonda” dovuta al Coronavirus. “Ancora una volta in pochi mesi è cambiato tutto e sicuro tutto cambierà”. Lo dice il segretario Nicola Zingaretti aprendo la direzione del Pd.
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Covid:D’Incà,non spegnere economia,avere massima attenzione
Siamo in un momento ancora difficile
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23 ottobre 2020
11:11
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“Siamo in un momento ancora difficile, abbiamo avuto 16 mila casi ieri, l’attenzione deve essere massima. Siamo intervenuti per fare in modo di diminuire i casi tra le persone e diminuirei il carico all’interno delle terapie intensive. Ci vuole del tempo perché le regole vengano applicate e ci siano dei risultati. La situazione è sotto controllo per ora. In questo momento aspettiamo di poter comprendere i risultati del Dpcm di domenica sera. C’è un fortissimo coordinamento tra governo e presidenti delle regioni del nostro paese e verifichiamo di volta in volta la situazione in modo da intervenire in maniera puntuale cercando di evitare un nuovo lockdown. Noi non vogliamo cadere in un nuovo lockdown.
Siamo intervenuti già con 105 miliardi di euro e nella legge di bilancio del prossimo anno ci saranno altri 40 miliardi. Ci confronteremo con le parti sociali per aiutare tutte le persone in difficoltà. L’importante è non spegnere l’economia e avere massima attenzione”. Così Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme (M5s), su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini.
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Prima messa in arabo nella Basilica di Cascia
Per rafforzare legame con popolo libanese, devoto Santa Rita
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PERUGIA
23 ottobre 2020
13:24
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Prima messa in arabo dalla Basilica di Santa Rita a Cascia per rafforzare il legame con il popolo libanese, che da sempre ha una grande devozione per la santa degli “Impossibili”. Si è svolta ieri pomeriggio con rito maronita ed è stata officiata da padre Charbel Bteich. “Con questa nuova iniziativa – ha spiegato la priora suor Maria Rosa Bernardinis – si ha la possibilità di rilanciare un nuovo messaggio di speranza e di pace per tutto il territorio libanese e in generale per tutti i luoghi che sono alle prese con i conflitti. Da 20 anni a questa parte ogni giorno in monastero recitiamo il rosario della pace, consapevoli che il messaggio di Santa Rita, donna appunto di pace, oltrepassa tutti i confini”. “Oggi con la situazione pandemica che si sta vivendo – ha aggiunto la religiosa – della preghiera, anche in lingua araba, ce n’è ancora più bisogno, perché supera i confini, i muri e gli spazi e quindi raggiungere i cuori”.
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Regione Umbria valuta altre misure contro contagi Covid
Provvedimenti a vaglio presidente Tesei e Giunta
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PERUGIA
23 ottobre 2020
13:37
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La Regione Umbria sta valutando ulteriori misure rispetto a quelle nazionali per contenere la diffusione del contagio da Covid. Una situazione in queste ore al vaglio della presidente Donatella Tesei, che continua a seguire passo passo l’evolversi della situazione, e di tutta la Giunta.
Non si esclude – secondo indiscrezioni – che provvedimenti possano arrivare in giornata.
Negli ultimi giorni l’Umbria ha fatto registrare una crescita pressoché costante dei nuovi casi Covid giornalieri e dei ricoverati in ospedale.
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Covid: firmata l’ordinanza, coprifuoco e Dad in Calabria
Provvedimento in vigore da lunedì e fino al 13 novembre
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CATANZARO
23 ottobre 2020
13:54
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Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l’ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche per le scuole medie e superiori, e il “coprifuoco” dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regione per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento era atteso da ieri, da quando si è diffusa la notizia di norme più stringenti in materia di prevenzione della pandemia. Nel provvedimento sono contemplate anche misure che riguardano strutture sanitarie e Rsa. In particolare, l’ordinanza prevede la sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado dal 26 ottobre 2020; sospensione, in presenza e con possibilità di attivare la didattica digitale integrata, delle attività didattiche presso gli atenei universitari, fatte salve le lezioni e le attività che devono essere necessariamente svolte in presenza fisica; stop agli spostamenti su tutto il territorio regionale, dalle ore 24 alle ore 5 del giorno successivo; divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso; accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.
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Catalfo, subito altre 10 settimane di cig in decreto
A cui si valuta collegare blocco licenziamenti. Altre in manovra
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23 ottobre 2020
11:41
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“Stiamo prevedendo delle misure, alcune da inserire in manovra, altre in un decreto che verrà emanato nelle prossime settimane. Nel decreto vi sarà un rifinanziamento della cig. L’intenzione è di finanziare un ulteriore intervento di cig che potrebbe essere di circa 10 settimane” per dare una copertura fino a gennaio. “A queste si sta valutando di collegare un blocco dei licenziamenti”. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervenendo al Festival del lavoro organizzato dai Consulenti del lavoro. “A questo collegheremo un altro finanziamento in legge di bilancio, che andrà a coprire ulteriori settimane”, ha aggiunto.
Con i sindacati “c’è una interlocuzione. C’è stata e ci sarà nelle prossime ore e valuteremo anche le loro richieste”, ha inoltre affermato a proposito del confronto con Cgil, Cisl e Uil sulla proroga della cig e il blocco dei licenziamenti. In questo periodo c’è “un ampio utilizzo” dello smart working, che “potrebbe essere sicuramente meglio utilizzato. Ne abbiamo fatto un uso un po’ distorto: è stato più lavoro da casa che lavoro agile. Con il proseguire dello stato di emergenza”, al momento fissato fino al 31 gennaio, come previsto “manterremo le procedure semplificate”. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervenendo al Festival del lavoro, organizzato dai Consulenti del lavoro. “Nel periodo post-emergenza – ha detto – credo che potremmo intervenire per rafforzarlo, per rafforzare il diritto alla disconessione, per pensare a spazi di co-working. Sicuramente ci sarà un intervento”. In manovra? “Non credo”, perché – ha rimarcato – “fino al 31 gennaio, finché proseguirà lo stato di emergenza abbiamo procedure semplificate”.
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Catalfo, stop 3 anni contributi a chi assume disoccupate
Ministra a Valore D, donne del Sud o senza lavoro da 24 mesi
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23 ottobre 2020
14:12
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Nella legge di Bilancio “prevederemo una decontribuzione al 100% per tre anni per chi assume donne disoccupate al Sud e per coloro che assumono lavoratrici disoccupate da almeno 24 mesi su tutto il territorio nazionale”.
E’ quanto ha spiegato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, intervenendo al confronto sull’ inclusione femminile che andrà in onda stasera su Sky tg 24 con la presentazione del manifesto di Valore D.
“Per favorire l’occupazione femminile e rilanciare il Pil – ha detto la ministra – puntiamo su una serie di azioni da finanziare con le risorse del Recovery Fund, fra cui il potenziamento dei servizi per l’infanzia per la conciliazione dei tempi , la creazione di percorsi formativi fondati con particolare riguardo alle discipline Stem, il rafforzamento degli strumenti di trasparenza retributiva per eliminare il gender pay gap .
Se il tasso di occupazione femminile in Italia fosse uguale a quello maschile il Pil del nostro paese sarebbe di 88 miliardi in più. E’ questo uno dei dati emersi durante il dibattito televisivo in onda stasera su Sky tg24 nel corso del quale Valore D ha presentato il suo manifesto al quale aderiscono 150 aziende, per esortare imprese e istituzioni alla parita’ di genere subito. Anche perchè, si sottolinea, la lotta contro i divari si fa ancora più urgente alla luce della pandemia e dell’emergenza economica, due fenomeni che svantaggiano ulteriormente le donne dal punto di vista dell’occupazione e della qualità della vita: 1 donna su 3 ha “subito” gli effetti negativi dello smartworking per mancanza di equilibrio tra lavoro e vita domestica e già in situazioni normali dedica 21 ore più degli uomini alla cura della famiglia .Non solo. La mancanza di una struttura di welfare adeguata fa sì che in Italia gli asili nido ospitino solo il 24,7% dei bambini con meno di 3 anni (al di sotto dell’obiettivo europeo di raggiungere la soglia del 33% entro il 2010) con un ulteriore aggravio del carico sulle donne.
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Covid: procura Genova indaga su ritardi sanità
Dopo caos pronto soccorso e boom malati
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GENOVA
23 ottobre 2020
14:00
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La procura di Genova indaga per il caos nei pronto soccorso cittadini dopo il boom di malati di Coronavirus. Il fascicolo è per atti relativi e non ci sono indagati. L’indagine è partita dopo le numerose segnalazioni di pazienti e medici che lamentano la mancata attuazione dei piani per fronteggiare l’emergenza.
La procura vuole capire come mai, a fronte di una previsione dell’arrivo della seconda ondata, non siano stati aperti nuovo reparti Covid o non sia stato assunto nuovo personale.
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Conte, scongiurare un secondo lockdown
Pronti ad intervenire dove necessario
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23 ottobre 2020
14:37
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“Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato, per questo rimaniamo vigili e pronti a intervenire dove necessario”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, in collegamento con il Festival del Lavoro.
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Covid: Renzi,gestione non funziona,ne chiederemo conto
Servono soldi, rinunciare al Mes è masochismo
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23 ottobre 2020
14:39
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“Grande confusione sotto il cielo nella gestione del Covid” e soprattutto “c’è qualcosa che non va nella gestione dell’emergenza. Penso che i problemi della seconda ondata derivino essenzialmente da quattro t: mancano tamponi rapidi, manca tracciabilità seria, mancano trasporti pubblici, dobbiamo avere più terapie intensive”. Così Matteo Rensi nella e-news, aggiungendo: “chiederemo conto nelle sedi opportune di queste lacune, ora lavoriamo all’emergenza. E siccome i soldi servono, insistere a rinunciare al MES, mentre le persone non hanno tamponi o autobus per andare a scuola, smette di essere ideologia e inizia a essere masochismo”.
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M5s:Di Battista,non farei scissione non voglio indebolirlo
Casaleggio secondo padre, a Grillo mi lega riconoscenza
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23 ottobre 2020
14:52
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“Io non farò mai nulla del genere.
Io non voglio indebolire il Movimento. Lo amo troppo. Io sono grato al M5s. Gianroberto Casaleggio per me è stato un secondo padre. Con Beppe qualche volta non sono d’accordo, ma mi lega a lui il valore della riconoscenza”. Lo afferma Alessandro Di Battista nelle anticipazioni del prossimo libro di Bruno Vespa parlando dell’ipotesi di una scissione.
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Omofobia: Fico, ddl Zan sarà votato in Aula da martedì
Presidente Camera sui social,in tanti mi avete chiesto su questo
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23 ottobre 2020
15:34
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“Mi avete scritto in tanti sull’argomento, e approfitto di questa occasione per rispondervi: il ddl Zan verrà votato in Aula la prossima settimana, a partire da martedì pomeriggio”. Così il presidente della Camera Roberto Fico sui social a proposito della proposta di legge sull’omofobia.
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Tridico, solo a 17 mila lavoratori non ancora pagata la cig
Da maggio erogata dall’Inps a 3,455 milioni persone
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23 ottobre 2020
15:35
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I lavoratori che ad oggi non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione dall’Inps sono “17 mila.
Sono lo 0,3% di tutti coloro che l’hanno ricevuta” nel corso dell’emergenza Covid. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, intervenendo al Festival del lavoro organizzato dai Consulenti del lavoro e fornendo gli ultimi dati aggiornati da maggio al 19 ottobre. Tridico ha anche sottolineato il numero delle cig finora erogate: “12 milioni 822 mila pagate direttamente dall’Istituto, oltre alle oltre 8 milioni anticipate dalle aziende e conguagliate dall’Istituto.
Una cifra che supera 20 milioni di prestazioni”. Per un totale di circa 6,5 milioni di lavoratori.
Per l’esattezza, secondo i dati Inps, sulla base di domande regolarmente presentate, hanno ricevuto pagamenti diretti dall’Istituto 3.455.002 lavoratori, su 3.472.136 e sono in attesa del primo pagamento di cig 17.134 lavoratori.
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Covid : Fontana, in Lombardia cinquemila nuovi casi
‘A Milano sono circa mille’
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MILANO
23 ottobre 2020
15:35
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“Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no” lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta – ha aggiunto – a Milano ci sono circa mille nuovi casi.”.
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Covid: Fontana, no a lockdown nazionale
‘Il nostro Paese deve andare avanti’
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MILANO
23 ottobre 2020
15:53
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“Dobbiamo fare di tutto per impedire un lockdown nazionale”: di questo è convinto il presidente della Lombardia Attilio Fontana che ne ha parlato in un punto stampa convocato ad horas. “Il nostro Paese deve andare avanti- ha aggiunto – Non possiamo fermarci”.
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Covid, Nardella, a Firenze situazione seria, evitare di uscire
Appello a cittadini, ‘reparto ospedale S.Maria Nuova già pieno’
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FIRENZE
23 ottobre 2020
16:21
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“La situazione in città comincia a farsi seria, c’è un aumento esponenziale di contagi. A Firenze gli ospedali hanno molte persone con sintomi Covid, alcune anche gravi: l’ospedale del centro storico”, Santa Maria Nuova, “ha il reparto Covid già tutto pieno. Voglio fare un appello ai fiorentini e ai cittadini delle aree metropolitane: credo che si debba uscire il meno possibile”. Così il sindaco Dario Nardella alla trasmissione Un giorno da pecora su Rai Radio 1. A Firenze e provincia oggi si sono registrati 432 nuovi casi.
“Il lavoro e la scuola – ha aggiunto Nardella – devono essere difesi, ma si deve contare molto sul senso di responsabilità. A casa è necessario ridurre al massimo le frequentazioni con gli amici, è venuto il momento di stringere un po’: non dobbiamo farci prendere dal terrore, ma ognuno può fare la sua parte”. Il sindaco si è detto “sicuro che non torneremo al lockdown di marzo ma ci saranno misure più restrittive e specifiche, facendo di tutto per salvaguardare la scuola e il lavoro. Sbagliamo a colpevolizzare i giovani, loro sono i protagonisti di questa battaglia, possono fare molto di più e essere decisivi per combattere il contagio”.
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Post su Azzolina, lascia presidente Consiglio Amelia
Polemiche per contenuto giudicato sessista, “chiedo scusa”
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AMELIA (TERNI)
23 ottobre 2020
16:31
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Il presidente del Consiglio comunale di Amelia Leonardo Pimpinelli (Lega), finito al centro delle polemiche per un post sessista nei confronti della ministra Lucia Azzolina, ha presentato ufficialmente le sue dimissioni dalla carica. “Reputo che rimettere il mio mandato nelle mani del Consiglio sia la scelta più giusta, a tutela del Comune, dell’Assemblea che ho avuto l’onore di presiedere e rappresentare, del sindaco e della maggioranza sua espressione e della Lega” si legge nella lettera di dimissioni. “Ho sbagliato e chiedo sinceramente scusa in primis al ministro Azzolina e poi a tutte le donne” scrive ancora il consigliere.
“Il mio post è stato sicuramente un errore, la critica politica non deve mai cadere nel volgare, ho provocato indignazione in chi ci ha visto un mio intento sessista e soprattutto ha creato divisione”, continua Pimpinelli, che evidenzia però anche di aver “subìto, ritengo oltremodo, attacchi personali che esulano il mio ruolo”.
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La mappa delle chiusure nelle Regioni, l’allarme di De Luca e Fontana. Record di casi in Campania e Lombardia, circa 8mila
Si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio.’L’ordinanza di oggi non basta più, dobbiamo decidere oggi, non domani’
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23 ottobre 2020
16:58
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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. “I dati attuali sul contagio – dice – rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. Sono 2280 i nuovi positivi in Campania, su 15800 tamponi: numero record, mai raggiunto prima. La rilevazione di ieri era di 1.541 casi. Lo rende noto il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook. La percentuale dei contagi sui tamponi eseguiti sale dal 12.8 al 14.5 per cento.
“Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l’ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia”. Così il governatore della Campania.
La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è “pesante”. “La programmazione ci consente ancora di reggere – dice su Facebook – ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto”. “Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate”, ha aggiunto. “E’ stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi”. Così il governatore della Campania. “Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l’unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda. La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri”, ha aggiunto. Chiama in causa i dati il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per dimostrare come l’apertura delle scuole, abbia inciso pesantemente sull’aumento dei contagi. E per questo dice: “Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l’unità di crisi”. Tra prima e dopo l’apertura delle scuole, “nella popolazione generale c’è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l’aumento è stato di 9 volte”.
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“Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l’apertura – ha spiegato – nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l’apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell’apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?”. “Nel Governo ci sono persone perbene, con le quali continueremo a collaborare, ma anche tangheri e sciacalli. C’è anche un improbabile ministro sciacallo”. Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, su Fb. “Ringrazio il ministro Speranza che collabora e capisce cosa è la Campania, il ministro dell’Interno, il capo della Polizia che hanno corrisposto alla domanda di invio di forze dell’ordine – ha detto – Ieri ho avuto un colloquio cordiale con il ministro Patuanelli sulla metanizzazione del Cilento”. “Mi verrebbe da dire affrontiamo questa situazione da uomini espressione che non si usa più, di sicuro non la userò per un ministro…”, ha aggiunto.
Situazione pesante anche in Lombardia. “Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no” lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta – ha aggiunto – a Milano ci sono circa mille nuovi casi.”. “Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.
Allarme anche in Veneto, 1550 nuovi casi
LA CONFERENZA STAMPA DI DE LUCA:  Dopo il coprifuoco deciso da Campania, Lombardia e Lazio potrebbe arrivare il primo lockdown regionale Covid, quello della Sardegna. Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio, non solo da parte dei presidenti di Regioni ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un’unica autocertificazione che dovranno esibire i cittadini per gli spostamenti dovuti “a necessità”.
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CALABRIA- Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l’ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche per le scuole medie e superiori, e il “coprifuoco” dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regione per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento era atteso da ieri, da quando si è diffusa la notizia di norme più stringenti in materia di prevenzione della pandemia. Nel provvedimento sono contemplate anche misure che riguardano strutture sanitarie e Rsa.
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LOMBARDIA: Scattato il coprifuoco dalle 23 alle 5 sino al 13 novembre. Chiusi i centri commerciali nei fine settimana. L’ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori.
CAMPANIA – scattato per l’intero arco della giornata il divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Da oggi obbigo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
LAZIO: da stasera avvio del coprifuoco dalle 24 fino alle 5, mentre da lunedì didattica a distanza per le scuole secondarie superiori e Università. L’ordinanza avrà una durata di 30 giorni. Sempre da venerdì a Roma alcune piazze della movida dalle 21 alle 24 saranno transennate per evitare gli assembramenti: piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere.
SARDEGNA: verso il lockdown. Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare uno “Stop&Go” di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti.
VENETO: Contrario a provvedimenti di stop il Governatore Luca Zaia: “Pensare di fermare i passaggi tra regioni vuol dire fare il lockdown. Meglio la mascherina per i cittadini, anzichè pensare ai confini delle regioni o ai mini-lockdown per mettersi il cuore in pace”.
PIEMONTE: Nei fine settimana chiusi tutti i centri commerciali non alimentari in tutta la Regione. Rimangono aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità. A Torino stretta sulla movida: accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici. Per Asti è prossimo il coprifuoco.
LIGURIA: a Genova da ieri sera in alcune zone della città è stata disposta la “chiusura al pubblico” dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private.
SICILIA: A Palermo divieto di stazionamento per le persone, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino dove si concentra in particolare la movida.
EMILIA ROMAGNA: a Rimini è in vigore fino al 13 novembre una ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici. Il sindaco di Bologna Virginio Merola oggi ha chiesto ai suoi concittadini: “di restare in casa se non è proprio necessario uscire. Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento”.
VALLE D’AOSTA: da mezzanotte è decaduta la zona rossa per i comuni di Saint-Denis, Verrayes e Chambave, adottate lo scorso 15 ottobre.

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Piemonte verso coprifuoco, Cirio ‘è ipotesi’
Dalle 23 alle 5 del mattino, provvedimento scatterebbe da lunedì
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TORINO
23 ottobre 2020
15:42
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Anche il Piemonte pensa al coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino, vietando gli spostamenti se non per lavoro e urgenze. “Stiamo valutando il da farsi, decideremo entro stasera”, dice il governatore Alberto Cirio a Un giorno da pecora, su Radio Uno. Il governatore è riunito da questa mattina con la giunta, esperti e i direttori sanitari per verificare la tenuta degli ospedali. Previsti anche confronti con enti locali, prefetti e associazioni di categoria. In caso di coprifuoco, il provvedimento scatterebbe “da lunedì”.
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Mondo di Mezzo: Appello, conferma 6 anni per Alemanno
L’accusa per l’ex sindaco di Roma è di corruzione e finanziamento illecito
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ROMA
23 ottobre 2020
16:44
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Confermata in appello la condanna a sei anni di reclusione per l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno coinvolto in uno dei filoni dell’inchiesta sul Mondo di mezzo. L’accusa per Alemanno è di corruzione e finanziamento illecito.
Il procuratore generale Pietro Catalani aveva sollecitato una riduzione di condanna a 3 anni e sei chiedendo di riconoscere solo il reato di corruzione.
Secondo l’accusa l’ex sindaco, che era presente in aula, ha “piegato la sua funzione” agli interessi di Salvatore Buzzi, l’ex ‘ras’ delle cooperative, e dell’ex Nar Massimo Carminati, in cambio di quasi 300 mila euro. Denaro che sarebbe stato dato in un arco temporale che va dal 2012 al 2014.
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Coronavirus, tensione nella maggioranza. Conte: ‘Scongiurare un secondo lockdown’
Zingaretti lancia un ‘allarme rosso’. Di Maio: ‘Il governo lavori’. Renzi: ‘La gestione non funziona, ne chiederemo conto’
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23 ottobre 2020
17:56
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Mentre le Regioni iniziano ad attuare in ordine sparso le proprie ‘strette’ per contenere l’aumento dei casi di Coronavirus il dibattito è aperto nel governo e nella maggioranza sull nuove misure da adottare. Il premier Giuseppe Conte sottolinea la propria preoccupazione: “C’è crescente preoccupazione per l’aumento dei contagi in Europa e in Italia”.Ma, in collegamento con il Festival del Lavoro ribadisce la linea ancora una volta prudenziale sulle misure da adottare: “Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato, per questo rimaniamo vigili e pronti a intervenire dove necessario”.
“Siamo ancora dentro la pandemia – dice – dobbiamo tenere ancora l’attenzione altissima: forti dell’esperienza vissuta della scorsa primavera dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, la chiusura degli uffici pubblici, come la chiusura delle scuole”.
IL VIDEO:  Ma resta il pressing degli alleati in particolare del Pd con il segretario Nicola Zingaretti che lancia un “allarme rosso” sulla situazione sottolienando che il Pd sente tutta la responsabilità di questa fase: vogliamo – dice – essere il pilastro politico dell’aiuto agli italiani. Vedremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni se le decisioni” che si stanno assumendo anche a livello locale “sono sufficienti”.
E anche Luigi Di Maio si ‘smarca’ ed evidenzia: “Il virus non va via, dobbiamo prenderne atto. Tutta l’Europa è stata investita da questa nuova ondata: oltre 8 milioni di casi e 256 mila morti. Siamo davanti a una crisi globale, è evidente. L’Italia sta reagendo con tutte le sue forze, ognuno di noi sta dando il massimo ma dobbiamo anche dirci chiaramente che alcune cose non vanno. Penso ai drive in. È inaccettabile fare 8-10 ore di fila per un tampone e su questo, come su altri aspetti, il governo deve lavorare duramente per dare risposte rapide e concrete ai cittadini, che non hanno colpe”.
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Mentre il leader di Iv Matteo Renzi va all’attacco e si rivolge in particolare ai pentastellati: “Grande confusione sotto il cielo nella gestione del Covid” e soprattutto “c’è qualcosa che non va nella gestione dell’emergenza. Penso che i problemi della seconda ondata derivino essenzialmente da quattro t: mancano tamponi rapidi, manca tracciabilità seria, mancano trasporti pubblici, dobbiamo avere più terapie intensive”. “Chiederemo conto nelle sedi opportune di queste lacune – dice – ora lavoriamo all’emergenza. E siccome i soldi servono, insistere a rinunciare al MES, mentre le persone non hanno tamponi o autobus per andare a scuola, smette di essere ideologia e inizia a essere masochismo”.
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Azzolina: ‘Conseguenze drammatiche per l’assenza da scuola’
I presidi: “La didattica in presenza è un valore da preservare il più possibile”
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23 ottobre 2020
16:25
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Bisogna “lavorare nell’interesse dei ragazzi, l’assenza da scuola avrebbe conseguenze drammatiche per il loro futuro”. Così la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
E sulle ordinanze di diverse Regioni che stabiliscono che gli istituti superiori dovranno nuovamente ricorrere alla didattica a distanza, interviene Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi: “La didattica in presenza è un valore da preservare il più possibile”, afferma. Sulle ordinanze di Lombardia e Campania il presidente Giannelli esprime perplessità: “Ho dei dubbi sul fatto che la regione possa imporre in questo modo una modalità organizzativa della didattica alle scuole, le scuole sono autonome e l’autonomia è tutelata dalla Costituzione”.
Si mobilitano gli studenti, scioperi dalle lezioni e flashmob in tutto il Paese per chiedere scuole aperte e sicure.
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“La scuola nelle mani della politica – dice la segretaria scuola della Cisl Maddalena Gissi – rischia di essere dilaniata e devastata e con lei il futuro dei nostri ragazzi. In una situazione “bellica”, come quella che stiamo vivendo, mi sarei aspettata una procedura super partes in grado di realizzare da subito e in modo inderogabile le indicazioni delle autorità sanitarie. L’interpretazione politica delle tante delibere promosse dal Cts, sta evidenziando una grande bagarre istituzionale dove ogni soggetto difende le proprie prerogative e si rigira in un groviglio di giustificazioni. Alle nostre rimostranze e in frugali incontri, le dichiarazioni sono state all’insegna del “abbiamo tutto sotto controllo”.
“Il problema del contagio non sono le scuole, ma come è stata organizzata la riapertura” – sostiene Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti – Durante i mesi estivi non si è lavorato abbastanza per potenziare le corse dei trasporti, costruire nuove aule contro le classi pollaio e garantire l’organico necessario. Ora stiamo scontando un piano di riapertura che non ha dato risposte ai problemi che ogni giorno stiamo vivendo”.
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“Oggi scioperiamo perché vogliamo non doverci preoccupare di dover studiare mettendo a rischio la nostra salute e la nostra sicurezza: vogliamo poter studiare in qualunque condizione.Vogliamo l’aumento dei fondi della legge di Bilancio e del Recovery Fund per avere una scuola aperta e sicura, che non veda autobus strapieni. Il governo deve incontrarci e confrontarsi con studenti, docenti e genitori: servono risposte immediate!”, conclude l’Unione degli studenti.
“La scuola deve essere l’ultima a chiudere, senza se e senza ma” e “se ci sono delle criticità la risposta non può essere la chiusura delle scuola” deve essere invece “mettiamoci intorno ad un tavolo nel più breve tempo possibile e riorganizziamo i trasporti locali perchè le scuole rimangano aperte”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti intervendo a Radio24. “E’ vero che il problema dell’organizzazione fuori della scuola in entrata e in uscita – ha aggiunto – è un tema, ma c’era da mesi e per il quale le Regioni anche si dovevano organizzare.
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M5s, Di Battista: ‘Via ai 2 mandati? Non sarebbe mio Movimento’
Anche Davide Casaleggio ha espresso la sua contrarietà a questo tipo di ipotesi
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23 ottobre 2020
15:17
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“Non sarebbe più il Movimento in cui mi ritroverei. Restare fermi a due mandati non è un’opzione, ma una regola fondativa del Movimento”. Risponde così Alessandro Di Battista a Bruno Vespa che gli chiede è pronto a lasciare il Movimento se si dovesse decidere per un terzo mandato anche ai parlamentari. Nel libro di Vespa “Perché l’Italia amò Mussolini e come ha resistito alla dittatura del virus” in uscita il 29 ottobre da Mondadori Railibri, Di Battista dice che “il Movimento si sta indebolendo perché sta tornando al bipolarismo. Il M5S è nato per ostacolare il bipolarismo che è il sistema più gradito all’establishment grazie al principio della finta alternanza e della spartizione di potere con le nomine”.
La stessa linea era stata espressa ieri da Davide Casaleggio in una lunga intervista.
Resta alta dunque la tensione nel movimento in vista degli Stati Generali dello stesso.
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Boccia positivo, asintomatico e in isolamento fiduciario da giorni
Lo rende noto il ministero sottolineando che il titolare degli Affari Regionali “segue le procedure stabilite dalle linee guida del dicastero della Salute”
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23 ottobre 2020
15:27
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Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia è risultato positivo al Covid 19: è asintomatico ed è in isolamento fiduciario da giorni in casa da dove prosegue il suo lavoro. Lo rende noto il ministero sottolineando che il ministro “segue le procedure stabilite dalle linee guida del Ministero della Salute; l’attività ministeriale non subirà nessuna variazione di programma”.
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Italiani i più sfiduciati verso l’Ue, crollo con pandemia
Eurobarometro, fiducia in caduta, 58% insoddisfatti su misure
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BRUXELLES
23 ottobre 2020
16:43
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Gli italiani sono i più sfiduciati nei confronti dell’Ue. Nei mesi della pandemia la fiducia verso le istituzioni comunitarie è crollata al 28%, raggiungendo il livello più basso in Europa. Emerge dall’ultimo Eurobarometro della Commissione Ue.
Rispetto all’ultima rilevazione dell’autunno 2019, la fiducia degli italiani è crollata di dieci punti percentuali.
Interpellati sulla propria soddisfazione per le misure Ue contro la pandemia, il 58% degli italiani si è detto ‘insoddisfatto’, facendo segnare il quarto risultato peggiore nell’Unione. Dopo gli italiani, i livelli di fiducia più bassi si registrano in Francia (30%) e Grecia (32%). I picchi si osservano invece in Irlanda (73%) e Danimarca (63%).
Col crollo della fiducia, in Italia anche il sentimento di appartenenza all’Ue tocca il punto più basso d’Europa, al 48%.
L’Italia è l’unico Paese nell’Unione – sottolinea l’indagine condotta tra luglio e agosto – in cui la maggioranza dei cittadini non si sente europea. L’appartenenza al progetto europeo nei Ventisette si attesta in media al 70%, con picchi tra irlandesi e lussemburghesi(entrambi all’89%). Le priorità che l’Ue dovrebbe adottare di fronte alla pandemia sono invece piuttosto condivise in tutta l’Unione. Secondo il 35% degli italiani e il 37% degli europei la prima cosa che Bruxelles dovrebbe fare ora è reperire le risorse finanziarie per trovare un vaccino. Vi è poi la necessità di sviluppare una strategia per affrontare una crisi simile in futuro (richiesta dal 33% degli italiani e dal 37% degli europei) e di dotarsi di una politica comune per la sanità (31% italiani, 30% europei). Le esperienze personali degli europei riguardo al lockdown e alle altre misure restrittive sono molto diverse. Complessivamente, quasi tre europei su dieci affermano che è stato un periodo abbastanza facile da affrontare (31%), mentre per un quarto (25%) è stato “abbastanza difficile”. Quest’ultimo sentimento è il più condiviso dagli italiani (39%).
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Covid: attesa ordinanza Sardegna, dad e coprifuoco alle 23
Non sarà lockdown totale, forse misure in più provvedimenti
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CAGLIARI
23 ottobre 2020
17:51
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Didattica a distanza per le scuole superiori e l’università, alleggerimento della capienza nel trasporto pubblico locale, stretta generale sugli assembramenti, limitazioni ulteriori sugli sport di contatto, stop alle feste legate alle cerimonie. Questi i punti principali dell’ordinanza che il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare al più tardi domani, con entrata in vigore lunedì 26 ottobre.
E’ quanto emerge dal vertice che si è tenuto in videoconferenza e al quale hanno preso parte lo stesso governatore, l’assessore della Sanità Mario Nieddu e il direttore generale dell’Assessorato Marcello Tidore, i componenti del Comitato scientifico regionale Stefano Vella e Giovanni Sotgiu, il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, i capigruppo Michele Ciusa (M5s), Francesco Agus (Progressisti), Gianfranco Ganau (Pd), Daniele Cocco (LeU), Franco Mula (Psd’Az), Francesco Mura (FdI), Dario Giagoni (Lega), Aldo Salaris (Riformatori), Angelo Cocciu (Forza Italia).
Da stabilire le misure per bar, pub e ristoranti che potrebbero essere oggetto di un secondo provvedimento da emanare a stretto giro, dopo – secondo quanto si apprende – una riunione del Consiglio regionale per permettere a Solinas di riferire sulla situazione.
In generale la tendenza è quella di vietare totalmente gli assembramenti, prescrivendo quindi il consumo di cibi e bevande esclusivamente seduti al tavolo. Si tratta di stabilire gli orari di chiusura, decidendo eventualmente di anticiparli alle 23 o alle 22. Possibili limitazioni degli accessi in Sardegna via aria e via mare, ma. avrebbe detto il presidente Solinas, compatibilmente con le decisioni nazionali, e in ogni caso questa misura potrebbe essere successiva.   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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