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Ucciso legato e imbavagliato, un arresto
Il delitto lo scorso giugno sulla collina di Torino
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TORINO
30 ottobre 2020
01:47
AGGIORNATO ALLE
08:29
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Carabinieri sulle tracce del presunto assassino di Luciano Ollino. Si prevede l’arresto del killer alle prime ore del giorno.
I carabinieri di Torino hanno arrestato all’alba il presunto assassino di Luciano Ollino, il 60enne commercialista e consulente finanziario trovato assassinato nella notte tra l’8 e il 9 giugno scorso in una strada sterrata di collina tra Torino e Moncalieri. Si tratta di un pregiudicato del luogo, Giovanni Cordella, venditore di auto 42enne, ben conosciuto dalla vittima e suo inquilino in un appartamento di un residence di Pecetto Torinese. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe da ricondurre a dissidi tra i due, soprattutto di carattere economico e relativi alla compravendita di un immobile.
Ollino era stato legato e imbavagliato dal suo killer, che poi gli aveva sparato sei colpi di pistola all’interno della sua auto, una Bmw trovata parcheggiata in una piazzola di sosta, con il cadavere sul lato passeggero. Per crearsi un alibi il presunto assassino la notte stessa si era allontanato dal Piemonte verso il sud Italia. Il 42 enne è accusato di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e rapina aggravata.
Sono numerosi gli elementi raccolti in quattro mesi di indagini dai Carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino. “E’ stata importante la tempestività nell’acquisizione di tutte le immagini registrate dalle telecamere private poste nella zona dell’omicidio – spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Francesco Rizzo, sottolineando l’impegno dei suoi uomini e della magistratura – Le investigazioni sono state altresì supportate da minuziosi accertamenti tecnici effettuati dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma”. PIEMONTE
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Corruzione: arrestato sindaco Artena
In prima linea dopo caso Willy. Operazione CC, 22 indagati
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30 ottobre 2020
08:37
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Operazione all’alba dei carabinieri vicino Roma. 22 gli indagati per illeciti al comune di Artena. Tra gli arrestati il sindaco, che si trova ora ai domiciliari, e un assessore. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Colleferro avrebbero fatto emergere una serie di reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica in relazione all’approvazione del bilancio di previsione del Comune, abusi d’ufficio. Il sindaco di Artena, paese dove vivevano gli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro, era stato in prima linea dopo la morte del ragazzo, dimostrando solidarietà alla famiglia e partecipando a varie iniziative in ricordo del giovane.
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Scuola: zaini davanti istituti Puglia, genitori ‘no chiusure’
Protesta contro ordinanza regionale su stop lezioni in presenza
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BARI
30 ottobre 2020
11:37
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Alle 8, quando sarebbe suonata la prima campanella nelle scuole pugliesi, i genitori hanno lasciato gli zaini dei loro figli davanti ai cancelli degli istituti scolastici in segno di protesta, nel giorno di entrata in vigore dell’ordinanza della Regione Puglia che sospende la didattica in presenza per l’emergenza Covid. A Bari il flash mob organizzato dal ‘Coordinamento dei genitori attivi pugliesi’, autori del manifesto “La Scuola che vogliamo – Scuole diffuse in Puglia”, ha riguardato gli istituti scolastici di diversi quartieri della città.
Piemonte verso Dad al 100% alle Superiori – Didattica a distanza al 100% alle Superiori, per tutte le classi. E’ il provvedimento su cui sta lavorando in queste ore la Regione Piemonte, che potrebbe adottare una nuova ordinanza al riguardo. In mattinata è previsto un confronto finale con l’Ufficio scolastico regionale, che è già informato della intenzione della Regione. Il provvedimento dovrebbe essere in vigore da lunedì.
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Scuole chiuse in Puglia, alcune rinviano Dad ‘serve tempo’ – Nel primo giorno di sospensione delle lezioni in presenza in Puglia, come previsto da un’ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alcune scuole hanno preferito rinviare anche l’avvio della didattica a distanza per permettere alle famiglie e docenti di organizzarsi. Succede ad esempio nella scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Aristide Gabelli di Bari-Santo Spirito, dove la dirigente Guillermina De Gennaro ha comunicato agli studenti che “l’avvio della didattica a distanza” è previsto “da lunedì 2 novembre”. Stessa decisione adottata dal dirigente scolastico Angelo Panebianco del XXVII circolo didattico di Bari-Palese che ha preferito sospendere per oggi anche le lezioni a distanza della scuola primaria per convocare un “incontro organizzativo in videoconferenza” con i docenti. Le lezioni in streaming dovrebbero iniziare il 2 novembre. “Nonostante il governo regionale sia stato più volte sollecitato da maggio ad oggi ad assumere adeguate misure sanitarie per consentire la ripresa delle attività didattiche in presenza in sicurezza – spiegano – ancora oggi, dopo otto mesi dalla chiusura di marzo scorso, non ha predisposto un adeguato sistema di medicina territoriale, di tracciamento dei contagi nelle scuole e di incremento del sistema del trasporto pubblico scolastico”.
“I bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi pugliesi devono rientrare a scuola da lunedì, diversamente – dichiarano i genitori – scriveremo al ministro Speranza e denunceremo l’Italia all’Oms Europa sottolineando quanto la Puglia non stia tutelando la salute dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi relativamente al loro equilibrio psico-fisico e contravvenendo all’articolo 14 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.
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Becciu: Marogna torna libera con obbligo di firma
Lo ha deciso Corte Appello Milano. Arrestata il 13 ottobre
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30 ottobre 2020
10:00
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Torna libera e con obbligo di firma Cecilia Marogna, la manager arrestata il 13 ottobre nell’indagine vaticana sull’ex cardinale Angelo Becciu. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano, come riferito dai legali dello studio Dinoia, che la assistono.
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Produceva bitcoin usando rete aeroporto Lamezia, denunciato
Tecnico della Sacal individuato dalla Polizia postale
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LAMEZIA TERME
30 ottobre 2020
10:01
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“Estraeva”, cioè produceva criptovalute utilizzando gli impianti della società per cui lavora, la Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi, ma è stato scoperto e denunciato da personale della Polizia postale di Reggio Calabria e Catanzaro. L’uomo, un tecnico addetto all’infrastruttura informatizzata dell’aeroporto, aveva approfittato della sua posizione lavorativa nello scalo di Lamezia Terme, per istallare un malware e sfruttare l’infrastruttura informatica della Sacal per “estrarre” moneta virtuale, mettendo in pericolo la sicurezza dell’infrastruttura.
I tecnici Sacal, allarmati da alcune anomalie, hanno immediatamente informato la Polizia di Frontiera, che ha richiesto l’intervento degli esperti della Polizia Postale. Gli investigatori, con la collaborazione delle autorità aeroportuali, hanno analizzato le partizioni della rete informatica interna all’hub, scoprendo la presenza, in due differenti locali tecnici, di una vera e propria “Mining farm”, ovvero di una rete abusiva composta da ben 5 potenti elaboratori elettronici, denominati “Mining RIG”, termine con il quale si indicano in gergo tecnico i sistemi utilizzati per la creazione bitcoin o altre criptovalute, collegati alla rete Internet esterna attraverso i sistemi dedicati alla gestione dei servizi aeroportuali ed alimentati attraverso la fornitura di energia elettrica dell’Aeroporto. Questo sistema consentiva all’uomo di approvvigionarsi della criptovaluta “Ethereum”, prodotta senza sostenere le ingenti spese di energia elettrica necessaria per il funzionamento h24 delle apparecchiature e sfruttando la connettività fornita dagli impianti della Sacal, compromettendo, secondo l’accusa, la sicurezza.
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Le indagini, coordinate dalla Procura di Lamezia Terme, sono state condotte con attività tecniche che hanno consentito di esaminare gli indirizzi IP abbinati alle macchine installate, di individuare il sito del Pool “Ethermine” (utilizzato per minare criptovaluta Ethereum) e di monitorare il sito, e con appostamenti e servizi di osservazione con telecamere installate nei luoghi interessati, che hanno consentito l’individuazione del 41enne. Le indagini proseguono per accertare la presenza di eventuali complici.
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Affidi illeciti: al via udienza preliminare a Reggio Emilia
Fuori dal tribunale alcuni manifestanti, magliette e striscioni
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REGGIO EMILIA
30 ottobre 2020
10:35
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E’ cominciata poco prima delle 10 l’udienza preliminare di ‘Angeli&Demoni’, inchiesta sul presunto giro di abusi illeciti di minori nel Reggiano. Sono 24 gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio davanti al gup Dario De Luca. Tra questi, il sindaco del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti, l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione val d’Enza Federica Anghinolfi – ritenuta una delle figure chiave – e lo psicoterapeuta Claudio Foti. Più di cento i capi di imputazione, a vario titolo, contestati dalla pm Valentina Salvi, che ha una lista di 155 testimoni. Sono 48 le persone offese.
All’udienza, a porte chiuse, non si è presentato nessuno degli imputati, rappresentati dai rispettivi avvocati difensori.
Fuori dal tribunale ci sono alcuni manifestanti, in particolare delegazioni di associazioni composte da genitori separati (un paio anche presunte vittime del sistema e probabili parti civili al processo) con striscioni e magliette.
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Covid cancella preghiera in piazza a Norcia
Quattro anni fa scossa, per sindaco “emergenza in emergenza”
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PERUGIA
30 ottobre 2020
11:08
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L’emergenza Covid ha cancellato a Norcia la tradizionale preghiera in piazza San Benedetto in ricordo della grande scossa di terremoto che il 30 ottobre 2016 colpì la città e il Centro Italia. Stamani, nel giorno del quarto anniversario, davanti alla Basilica soltanto il via vai degli operai impegnati nella ricostruzione post sisma e nello svuotamento delle macerie dalla “casa” del santo protettore d’Europa.
“Questo terribile virus ci ha privato anche di vivere il nostro momento di raccoglimento, quella che stiamo vivendo è un’emergenza nell’emergenza e per chi è costretto a viverla da questi luoghi, magari da dentro una casetta Sae o in un container, è ancora più dura”, ha detto il sindaco Nicola Alemanno.
“Abbiamo ancora oltre 700 famiglie che vivono nelle Soluzioni di emergenza – ha ricordato il sindaco – ma a farci sperare è l’avvio deciso della ricostruzione privata grazie alle ultime ordinanze dal commissario Giovanni Legnini che hanno semplificato molto le procedure. Adesso – ha sottolineato Alemanno – attendiamo che il legislatore, come promesso, semplifichi anche quelle per il recupero del patrimonio pubblico”.
Alemanno ha ricordato, inoltre, che per la Basilica di San Benedetto sono stati affidati i lavori di progettazione.
“Contiamo di avere per la prossima primavera il progetto a disposizione” ha aggiunto. “Intanto è partito l’iter per l’individuazione del partner privato che contribuisca alla ricostruzione della Basilica – ha spiegato il sindaco -, così da evitare una vera gara d’appalto e questo permetterà di accorciare notevolmente i tempi per l’avvio del cantiere”.
Il sindaco si è detto convinto che “il 2021, pandemia permettendo, sarà l’anno di svolta per la ricostruzione della nostra città”. “Intanto – ha concluso – sono trascorsi quattro anni da quella terribile scossa e un grande grazie lo voglio dire alla mia gente che in questo lasso di tempo ha mostrato tanta forza e tanta pazienza”.
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Proteste per il latte in Sardegna, 38 indagati a Oristano
Chiusa l’inchiesta sui fatti dell’8 febbraio 2019 ad Abbasanta
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ORISTANO
30 ottobre 2020
11:21
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Sono 38 gli allevatori per i quali la Procura della Repubblica di Oristano si appresta a chiedere il rinvio a giudizio a seguito delle manifestazioni di protesta contro il prezzo del latte avvenute ad Abbasanta l’8 febbraio dello scorso anno. Il procuratore Domenico Basso e la sostituta Silvia Mascia hanno chiuso le indagini preliminari e notificato ai pastori finiti nel registro degli indagati l’avviso di conclusione.
I reati contestati, a vario titolo, vanno dalla violenza privata aggravata al danneggiamento, dal sequestro di persona al blocco del traffico, deturpamento e imbrattamento di cose, interruzione di pubblico servizio. L’inchiesta era nata dopo le proteste avvenute ad Abbasanta nel 2019 durante la mobilitazione dei pastori per ottenere un prezzo congruo del latte, culminate con blocchi stradali e con cisterne bloccate e svuotate del carico destinato ai caseifici.
Numerosi indagati sono difesi dall’avvocata Cristina Puddu, che ha ottenuto dalla Procura di ricevere gli atti del procedimento tradotti in lingua sarda, come previsto da una deliberazione del Consiglio provinciale di Oristano e da una sentenza della quarta sezione penale della Cassazione. Ora tutti i difensori dei 38 allevatori avranno a disposizione il fascicolo per poter presentare memorie e richiedere l’interrogatorio dei propri assistiti prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
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Piemonte verso Dad al 100% alle Superiori
Provvedimento da lunedì per tutte le classi
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TORINO
30 ottobre 2020
11:37
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Didattica a distanza al 100% alle Superiori, per tutte le classi. E’ il provvedimento su cui sta lavorando in queste ore la Regione Piemonte, che potrebbe adottare una nuova ordinanza al riguardo. In mattinata è previsto un confronto finale con l’Ufficio scolastico regionale, che è già informato della intenzione della Regione. Il provvedimento dovrebbe essere in vigore da lunedì.
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Salvini in aula a Milano, io minacciato da post antagonista
Processo a giovane per commento su FB del 2016
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MILANO
30 ottobre 2020
11:39
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“Se ci sono minacce fisiche a me o alla mia famiglia non transigo, se uno poi chiede scusa o dà qualcosa in beneficenza va bene, ma se non ci sono le scuse vado avanti”. Lo ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini, testimoniando in aula a Milano nel processo a carico di un giovane antagonista, Valerio Ferrandi, accusato di avere diffamato e minacciato su Facebook il 25 aprile 2016 l’ex ministro dell’Interno. Ferrandi, usando un profilo ‘fake’, aveva risposto così in un commento a un post di Salvini: “Salvini, in nome della bellezza e dell’intelligenza. Fai un gesto nobile. Sparati in bocca. Ps: prima o poi verrai appeso a un lampione, ne sei consapevole?”.
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Due decessi e record casi e quarantena in Alto Adige
Aumentano anche i ricoveri e terapia intensiva
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BOLZANO
30 ottobre 2020
11:47
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In Alto Adige si registrano, oltre a due decessi, nuovi record per quanto riguarda i nuovi casi Covid ma anche le persone in quarantena. Aumentano anche i ricoveri. Il numero complessivo delle vittime sale così a 308. I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.528 tamponi. Sono stati registrati 350 nuovi casi positivi.
Il numero dei pazienti covid nei normali reparti ospedalieri è salito da 133 a 163, mentre quello nelle strutture private da 60 a 70. I ricoveri in terapia intensiva sono aumentati da 15 a 18. Supera soglia 8 mila il numero di persone in isolamento domiciliare, che ieri erano 7.313 e oggi ammontano a 8.017.
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Dpcm:500 artisti in piazza a Cagliari,”stanchi di elemosina”
Performance di protesta con tamburi e trampolieri
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
11:51
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Spettacolo davanti alla Prefettura di Cagliari. Perché la piazza e le manifestazioni sono l’unico palco possibile in tempi di emergenza Covid. Anche la Sardegna ha aderito ad “Assenza spettacolare”, l’iniziativa nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per accendere i riflettori sul mondo degli artisti bloccati a casa dall’ultimo Dpcm del Governo.
Circa cinquecento persone si sono presentate all’appuntamento in rappresentanza di teatri, cinema, scuole di danza, circhi, animatori è tanto altro. “Siamo necessari, non siamo un peso”, hanno urlato al microfono. Poi via alla performance con tamburi, trampolieri e passi di danza, tutti con una tuta bianca. Un pensiero anche a a Genova, unica città delle dieci coinvolte che non è riuscita a scendere in piazza a causa di una ordinanza.
Parafrasando Paolo Conte molti hanno mostrato un cartello con la scritta “Genova con noi”.
In Sardegna il popolo dello spettacolo supera le cinquemila unità. “Siamo stanchi di elemosina – questa la denuncia – di lavorare gratis, stanchi di essere l’anello più debole.
Chiediamo risorse certe”. Non vogliamo ‘ristorarci’- ha detto Andrea Meloni, Alkestis di Cagliari- ma vogliamo lavorare”, ha chiarito Andrea Meloni, del Taeatro Alkestis di Cagliari.
Mondo della musica in trincea. “Dobbiamo cambiare radicalmente anche la legislazione”, è l’appello del batterista jazz Gianrico Manca. Al microfono poi Andrea Parodi, portavoce dei Tazenda. “Tante sagre annullate la scorsa estate – ha ricordato – non dimentichiamoci che, oltre agli artisti, c’è un indotto che vive grazie agli spettacoli”. Si è fatto sentire anche Alverio Cau, storica “spalla” di Benito Urgu, ma anche agente e produttore. Fermi pure i circhi. “Ci hanno fatto spendere tanti soldi per le sanificazioni – ha detto David Benson, illusionista – E abbiamo sanificato anche i nostri animali. Risultato? Ci fanno chiudere”.
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A Napoli corteo funebre lavoratori spettacolo
Sui volti molti la lacrima di Pierrot, altri vestiti da vedova
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30 ottobre 2020
13:10
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“Emergenza senza fine”: è lo striscione che apre il corteo “funebre” dei lavoratori dello spettacolo che oggi in piazza a Napoli protestano chiedendo supporto per il settore. In piazza del Gesù, centro storico della città, i lavoratori dello spettacolo di sono dati appuntamento per celebrare “la morte del nostro lavoro”: sono attori di cinema e teatro, gli artisti del circo, costumisti. Un uomo con il megafono passa tra i manifestanti invitando a mantenere le distanze per evitare assembramenti. “Prima delle rose vogliamo il pane”, recita un altro striscione portato in piazza. Sui volti, molti hanno dipinto la lacrima di Pierrot, un gruppo di attrici è travestito da vedova “di un mondo che è morto”. Il “corteo funebre”, con la banda che suona una marcia triste, fa il girotondo intorno all’obelisco della piazza.
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Lavoratori spettacolo in piazza a Torino: ‘Vogliamo un reddito’
Manifestazione di protesta ‘Pretendiamo un aiuto’
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30 ottobre 2020
13:14
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“Se chiudi teatri, cinema, circhi, ci dovete pagare. Serve un reddito garantito per i lavorati dello spettacolo che non lavorano più per via della pandemia e dei Docm”. È il grido di dolore che arriva da piazza Castello, a Torino, dove un migliaio di persone si sono ritrovate per la manifestazione regionale unitaria sindacale Cgil-Cisl-Uil Spettacolo. “Abbiamo diritto al rispetto dei nostri contratti – dicono – una definizione degli orari di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza”. Molti i lavoratori dei Luna Park e dei circhi. “Il Luna Park è un’impresa, pretendiamo un aiuto”, sostengono i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti. “Il Luna Park non deve morire, siamo fermi senza aiuto”. “Vorremmo tornare a fare il nostro lavoro – sostiene Caterina Pignasco, rappresentante dei lavorati del Teatro Regio – non chiediamo nulla di più. Rispettiamo tutte le regole eppure veniamo nuovamente fermati”.
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Zaia, stiamo preparando i 10 Covid center
Un hub per attivita’ ordinarie a livello provinciale
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VENEZIA
30 ottobre 2020
13:18
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“Stiamo preparando 10 Covid center, non ci sono alternative, ci stiamo arrivando con i numeri”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Magari potessimo mandare pazienti ovunque – ha aggiunto – ma sono soggetti altamente infettanti, per cui vanno isolati dagli altri. Stiamo attrezzando le strutture dei Covid center per far sì che siano punti di riferimento provinciale; avremo un hub per l’attività ordinaria provinciale e poi ci sarà un hub provinciale per il Covid. Non abbiamo alternative”, ha concluso.
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Covid, +3.012 contagi in Veneto in 24 ore
Balzo più alto da inizio emergenza, anche 17 vittime
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VENEZIA
30 ottobre 2020
13:39
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Un altro balzo record per i contagi Covid in Veneto: per la prima volta sono stati superati i 3.000 casi di positività in un giorno, per l’esattezza 3.012.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il numero totale di infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 54.256. Si contano anche 17 vittime, per un dato complessivo di 2.388 morti. I numeri più preoccupanti arrivano però dalle terapie intensive, dove ora vi sono 122 malati, 20 più di ieri, mentre il dato dei ricoveri nei reparti non critici, 877 (+18) è meno marcato.
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Sabbia dell’Elba come souvenir, 13 kg sequestrati a turisti
Tre spagnoli scoperti durante controlli all’aeroporto di Pisa
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PISA
30 ottobre 2020
13:40
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Avevano in valigia 13 chili tra sabbia e ciottoli prelevati nelle spiagge dell’isola d’Elba: è quanto scoperto dalla guardia di finanza e dal personale delle Dogane che operano all’aeroporto di Pisa durante controlli a tre turisti spagnoli, indicati come studenti di Valencia. Lo rende noto l’ente Parco dell’Arcipelago toscano, dopo aver ricevuto la segnalazione dalle fiamme gialle.
In particolare rinvenuti nel bagaglio dei turisti 13 sacchetti da un chilo di sabbia elbana, che sono stati sequestrati. “Il Codice della navigazione in relazione all’attuale giurisprudenza, qualifica l’abusiva asportazione di sabbia e ciottoli dalle spiagge quale reato di furto aggravato” ricorda l’ente Parco che la guardia di finanza “che ha sventato questa vera e propria aggressione nei confronti del patrimonio geologico e paesaggistico dell’Arcipelago Toscano”. I campioni di sabbie e ciottoli sequestrati saranno riconsegnati all’ente Parco ed esposti nel Centro di educazione ambientale di Lacona, dove vengono proposte attività didattiche e divulgative relative alle tematiche degli arenili ed al ruolo degli ecosistemi dunali.
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Terremoto: Legnini, mille famiglie tornate a casa
Punto del Commissario a 4 anni da scossa 30 ottobre 2016
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ANCONA
30 ottobre 2020
14:19
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“La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 sta avanzando nel 2020 con un ritmo sostenuto, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al cambio della normativa. Le mille famiglie che hanno potuto fare ritorno a casa ne sono una testimonianza”. Lo ha riferito il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini facendo il punto, in videoconferenza, a 4 anni dalla grande scossa del 30 ottobre 2016.
“Nel corso dell’anno – ha spiegato – sono state approvate dagli Uffici Speciali ben 1.871 pratiche per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, che sono arrivati a ottenere il contributo e dunque in condizione di far partire i lavori”. Tra fine giugno e il 26 ottobre “sono terminate le opere in oltre mille cantieri, permettendo il rientro a casa di altrettante famiglie”. Nel 2020 “sono state presentate 2.578 richieste di contributo di cui 1.240 per danni lievi e 1.338 per gli edifici con danni gravi. Le domande presentate, al 26 ottobre 2020, arrivano così a 14.641”.
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Saturi reparti Covid e infettivi in ospedali Catanzaro
Esauriti posti letto Policlinico universitario e ospedale
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CATANZARO
30 ottobre 2020
14:27
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I posti letto nei reparti di Malattie infettive Covid del Pugliese e del Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro sono saturi. Ieri il reparto appena aperto al Mater Domini, che ha a disposizione 8 posti letto, è stato riempito di pazienti e, secondo fonti ospedaliere, non ha potuto ottemperare alle richieste di ricovero provenienti da altre strutture del territorio provinciale e delle vicine Vibo e Crotone.
Il direttore del centro Covid e Malattie Infettive del “Pugliese Ciaccio”, Lucio Cosco che nei giorni scorsi aveva avvisato sulla situazione seria dei reparti attualmente ha 33 degenti affetti da Coronavirus. “Mi auguro – ha spiegato – di dimettere alcuni pazienti perché ce ne sono altri pronti a prendere il loro posto. Il reparto è pieno”.
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Terremoto: nonna Peppina potrà ricostruire casa a Fiastra
Legnini, ok concessione per contributo, lavori possono iniziare
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ANCONA
30 ottobre 2020
14:43
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Nonna Peppina, simbolo della resilienza dei terremotati del Centro Italia, ha ottenuto il decreto di concessione che le permetterà di avere il contributo per ricostruire la propria casa distrutta dal sisma del 2016. Lo ha confermato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini in una videoconferenza stampa per fare il punto della situazione a 4 anni dagli eventi catastrofici che sconquassarono interi paesi.
“L’inizio dei lavori per la ricostruzione della casa di nonna Peppina a questo punto dipendono solo dalla ditta incaricata, teoricamente potrebbero iniziare anche domani”, ha spiegato. A giugno il commissario aveva fatto visita alla 97enne nella sua casetta di legno costruita nella frazione di Moreggini di Fiastra, Comune dell’Appennino marchigiano in provincia di Macerata. Dopo il sisma nonna Peppina dovette lasciare la casetta temporanea, sequestrata perché ritenuta abuso edilizio.
Nei mesi successivi le venne concesso di tornarvi e ora attende di ricostruire la sua vera abitazione.
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Nizza: Procura Bari indaga per associazione terroristica
Aperto altro fascicolo conoscitivo su procedura amministrativa
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BARI
30 ottobre 2020
14:44
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La Procura di Bari ha formalmente aperto un’indagine per associazione terroristica sull’attentatore 21enne di Nizza, di origini tunisine, sbarcato a Lampedusa a fine settembre e che il 9 ottobre sarebbe transitato nel capoluogo pugliese dopo essere sbarcato dalla nave quarantena Rhapsody. Il procuratore facente funzione Roberto Rossi ha anche aperto un fascicolo conoscitivo modello 45, cioè senza indagati né ipotesi di reato, sulla procedura amministrativa relativa al provvedimento di respingimento adottato nei suoi confronti.
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Covid:Spallanzani,formati 19 medici e 38 infermieri militari
Rafforzeranno drive-in. Vaia, meno ospedale più cure a casa
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ROMA
30 ottobre 2020
15:07
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“Stamattina 19 medici e 38 infermieri militari sono stati formati dai nostri coordinatori tecnici delle Uscar per essere inseriti nelle equipe che andranno sul territorio su triplice funzione: sostenere i drive-in, andare in emergenza lì dove abbiamo casi di cluster e soprattutto la domiciliarità, ovvero una delle mosse strategiche per farci uscire dalla emergenza”. Così il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia.
“Meno ospedale più cure a casa non è solo uno slogan ma un’arma in più per sconfiggere il virus, allentare la tensione, diradare la legittima ansia sociale che rischia di bloccare il paese in un panico che ci lascia senza respiro – prosegue Vaia -.Invece bisogna che noi tutti respiriamo lungo, affrontando con forza e vigore questa fase. I militari italiani, l’esercito, con i suoi ragazzi e ragazze, ancora una volta sono nelle strade con professionalità e amore per il Paese. Li ringrazio uno ad uno a nome di tutti! Avanti così. C’è la faremo”.
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Morte investite: slitta sentenza, riconvocati testi
Il giudice ascolterà anche periti che hanno svolto consulenze
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30 ottobre 2020
15:55
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Colpo di scena nel processo per la morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due 16 anni investite e uccise da Pietro Genovese la notte tra il 21 e il 22 dicembre. Il fatto avvenne in Corso Francia. Nel giorno in cui era prevista la sentenza il gup Gaspare Sturzo con una ordinanza ha deciso di ascoltare in aula i testimoni oculari dell’incidente e i periti che hanno svolto le consulenze tecniche. Il giudice ha fissato due nuove udienze per il 4 e il 14 novembre. Nei confronti dell’imputato l’accusa è omicidio stradale plurimo. La procura ha chiesto una condanna a 5 anni.
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Il Pink Shuttle di Kabul premiato dal MedFilm Festival
Riconoscimento a Nove onlus per servizio trasporto delle donne
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30 ottobre 2020
16:10
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Il XXVI MedFilm Festival ha assegnato il Premio Koinè a Nove onlus per il PinK Shuttle di Kabul, il servizio di trasporto urbano dedicato alle donne e gestito dalle donne. Il progetto, nato nel 2019, grazie anche a un finanziamento della Otb Foundation, conta oggi 6 pulmini, impiega 4 autiste – altre dieci donne sono in formazione – per rendere sicuri gli spostamenti in città. Il Premio Koinè viene attribuito a personalità del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, della politica o dell’impresa, che si siano distinte nella propria attività per l’impegno a mantenere vivo il Dialogo Interculturale tra i popoli. ‘Abbiamo scelto di premiare Nove perché il Pink Shuttle di Kabul è una cosa bellissima – ha detto Ginella Vocca, presidente del MedFilm Festival, durante la conferenza stampa di presentazione del festival – e ci riempie di speranza per un mondo migliore per le donne e di conseguenza per tutti’. Secondo Arianna Briganti, vice presidente di Nove, ‘il premio Koinè alla donne del Pink Shuttle di Kabul è un prezioso incoraggiamento al cambiamento della condizione sociale delle donne, della rottura delle costrizioni patriarcali e delle imposizioni sessiste. Il cinema è cultura, e la cultura può cambiare retaggi culturali tradizionali e opprimenti’. Il MedFilm Festival, quest’anno sulla piattaforma mymovies.it, si inaugura il 9 novembre. La cerimonia di consegna del premio Koinè si svolgerà in una prossima data, compatibile con le misure anti Covid.
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Didattica distanza in scuole secondarie Umbria
Lo prevede nuova ordinanza della Regione per limitare contagi
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:14
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Didattica a distanza dal 3 al 14 novembre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie dell’Umbria. Lo stabilisce una nuova ordinanza della Regione per contenere i contagi Covid. Le attività in presenza sono riservate esclusivamente i laboratori, dove previsti dai rispettivi ordinamenti del ciclo didattico, e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali.
La didattica a distanza per le scuole secondarie è stata decisa dalla Regione Umbria “partendo dal dato che vede nelle scuole medie inferiori e superiori una media di contagio ogni mille abitanti ormai doppia rispetto a quella regionale, e anche nella considerazione che il numero dei casi rilevati in ambito scolastico rappresenta altrettanti potenziali cluster familiari o comunitari”.
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In Umbria spostamenti limitati per Halloween
Autorizzati solo per esigenze d’urgenza, lavoro e salute
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:16
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Spostamenti limitati in Umbria in occasione di Halloween. La Regione ha infatti deciso di limitarli dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre “se non motivati da comprovate esigenze d’urgenza, di lavoro e di salute”. “È fatto inoltre divieto – ha deciso la Regione – di porre in essere, per l’intera giornata di sabato 31 ottobre, le consuetudini legate a Halloween come il crearsi di gruppi per passeggiate e percorsi porta a porta”.
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Covid: 7 morti e 298 nuovi positivi in 24 ore in Sardegna
Aumenta pressione su ospedali, 40 in terapia intensiva
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
16:18
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Sono 9.106 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 298 nuovi contagi, 183 rilevati attraverso attività di screening e 115 da sospetto diagnostico.
Sette invece le vittime, per un totale di 214. Si tratta di due uomini di 73 e 83 anni residenti nel nord Sardegna, di un uomo e una donna di 63 e 82 anni della Città Metropolitana di Cagliari, di un uomo e una donna di 92 e 85 anni del sud Sardegna e di una donna di 82 anni della provincia di Oristano.
In totale sono stati eseguiti 264.292 tamponi con un incremento di 3.198 test. Salgono i paziente ricoverati in ospedale: 323 (+1) nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.458. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.031 (+32) pazienti guariti, più altri 40 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 9.106 casi positivi complessivamente accertati, 1.796 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.466 (+50) nel Sud Sardegna, 776 (+44) a Oristano, 1.208 (+61) a Nuoro e 3.860 (+92) a Sassari.
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Nuova stretta Regione su sport contatto
Sospesi allenamenti anche individuali dei minorenni
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:37
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Ulteriore stretta sullo sport dilettantistico di squadra da parte della Regione Umbria nell’ambito delle misure per frenare l’epidemia di Covid.
La nuova ordinanza della presidente Donatella Tesei, oltre a ribadire la sospensione fino al 14 novembre di tutte le attività di gare e competizioni dilettantistiche regionali sportive in relazione agli sport di contatto e di squadra, sospende per lo stesso periodo, “limitatamente agli atleti minorenni che militano nelle società e associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di contatto e di squadra”, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. Per tutti è fatto divieto dell’uso degli spogliatoi. SPORT
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Tesei, misure per limitare virus tra ragazzi
Per presidente Umbria “possono rappresentare veicolo contagio”
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PERUGIA
30 ottobre 2020
16:55
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“Abbiamo adottato una serie di misure che hanno il fine di limitare le occasioni di diffusione del virus soprattutto tra i ragazzi”: lo spiega la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei commentando l’ultima ordinanza con le misure anti-Covid. Sottolineando che i più giovani “seppur spesso asintomatici, possono poi rappresentare un veicolo di contagio all’interno degli ambiti familiari dove sovente vi è la presenza di soggetti a rischio per età o patologie pregresse”. “Per tale motivo, la nostra sanità regionale – aggiunge – raccomanda fortemente di limitare gli spostamenti anche dei più giovani se non per necessità e di tutelare gli over 65, e coloro che hanno già patologie, limitandone e proteggendone i contatti diretti, anche in casa, con gli altri appartenenti al nucleo familiare”.
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Processi Moro digitalizzati, detenuti salvano la Storia
Lettere e interrogatori rubati alla carta. Al lavoro a Rebibbia
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30 ottobre 2020
17:53
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“Mi è stato detto con tutta chiarezza che sono considerato un prigioniero politico, sottoposto – come presidente della DC – ad un processo diretto ad accertare le mie trentennali responsabilità…”. La lettera di Aldo Moro recapitata il 29 marzo 1978 a Francesco Cossiga è solo un piccolo frammento delle 550mila pagine che raccontano il sequestro, l’assassinio dello statista, le Brigate Rosse e gli anni di piombo, ma anche tutto il dramma di uomo ridotto in prigionia. Faldoni che contengono reperti, dibattimenti, interrogatori, missive e fotografie dei cinque procedimenti (quattro processi) sull’omicidio del leader democristiano. A distanza di 42 anni e in piena era Covid, la digitalizzazione di questa enorme, importantissima documentazione si sta svolgendo in un carcere italiano: Rebibbia di Roma. Qui, sette detenuti, alle prese con carte giudiziarie e scanner, lavorano per rendere immateriali e più accessibili queste testimonianze. Lavorano per salvare anche dall’incuria del tempo un pezzo drammatico della Storia d’Italia. E proprio in questi giorni hanno concluso tutte le operazioni riguardanti il primo procedimento istruttorio del primo processo (il cosiddetto “Moro uno”).
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Dopo una sospensione di qualche mese a causa dell’epidemia, il progetto è rientrato nel vivo quest’estate. Ad oggi i reclusi, rigorosamente in mascherina, operano in un ambiente videosorvegliato nella casa circondariale e scansionano le carte che compongono i fascicoli nell’ordine preciso in cui le trovano, sotto la costante supervisione di tre archivisti-formatori. A guidare l’equipe formata da Maria Carmela De Marino, Paolo Musio ed Elvira Grantaliano è il professor Michele Di Sivo che nel 2017 ha avviato, insieme a loro, a Eleonora Lattanzi, Enzo Pio Pignatiello e alla restauratrice Alessandra Terrei, lo studio preparatorio della documentazione. Poi, il contenuto delle carte è stato inserito nella banca dati dell’Archivio di Stato di Roma e i faldoni sono stati trasportati dalla Corte di Assise di San Basilio a Rebibbia. In una fase iniziale i detenuti ‘scelti’ per questa attività, hanno dovuto seguire corsi di formazione ed oggi possono vedere e toccare con mano testimonianze cruciali della storia dell’Italia.
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“All’inizio ho posto un’unica condizione nella scelta dei partecipanti: che fossero detenuti non politici – racconta Di Sivo -. Visto l’argomento mi sembrava necessario. Per loro si sta rivelando un’esperienza forte, sia per i più anziani che ricordano di aver vissuto quel periodo e addirittura cosa stavano facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo, sia per i più giovani che all’inizio nemmeno sapevano chi fosse Aldo Moro. Molti ci hanno detto di essere rimasti colpiti dai volantini e comunicati delle Br. Tutti, alla fine, hanno compreso la portata politica enorme di questa vicenda, mostrando istintivamente solidarietà umana allo statista democristiano”. Del progetto, promosso dal Ministero della Giustizia e da quello dei Beni Culturali, è molto soddisfatta anche la direttrice del carcere Rosella Santoro: “È una bellissima iniziativa e i detenuti che vi partecipano sono molto bravi”. I tutor che prima venivano tre volte a settimana ora varcano i cancelli di Rebibbia quasi tutti i giorni: bisogna digitalizzare il “Moro bis”, poi il dibattimento e, quindi, proseguire con gli altri tre processi. Tempo stimato: almeno due anni ancora. De Marino, una libera professionista in questo lavoro ci sta mettendo cervello e cuore. “Per me è un’esperienza di alto spessore professionale e soprattutto umano”, commenta. Definisce i sette reclusi con cui opera “motivati, pieni di tatto e sensibilità. Si crea un confronto continuo e produttivo – continua -. Si dimostrano propositivi, ciascuno secondo le proprie competenze. Dimostrano profonda gratitudine per questa opportunità di riflettere, crescere e impiegare il loro tempo in modo produttivo. Insomma, si è creato un clima di fiducia. Soprattutto tra i più giovani pensano che bisognerebbe onorare il sacrificio di Aldo Moro. Non escludo, considerato l’interesse dimostrato, che un domani alcuni di loro possano intraprendere studi nel settore dei beni culturali e in particolare degli archivi”. Uno degli esiti di questo lavoro è stata anche la pubblicazione del “Memoriale di Aldo Moro, 1978. Edizione critica” diretto dallo stesso Di Sivo. I detenuti gli hanno chiesto di presentarlo in carcere. “Superata la crisi Covid – assicura lui – manterrò questa promessa”.
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Covid: in Lombardia quasi 9.000 casi, 48 decessi
Nuovi record per positivi e tamponi, Milano verso quota 4.000
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MILANO
30 ottobre 2020
18:07
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Sono 8.960 i positivi in Lombardia, cifra mai raggiunta prima, così come è record il numero di tamponi effettuati (46.892), per una percentuale pari al 19,1%, in netta crescita rispetto a ieri (17,1%). I nuovi decessi sono 48 per un totale di 17.462 morti in regione dall’inizio della pandemia. Crescono sia i ricoverati in terapia intensiva (+25, 370), che negli altri reparti (+343, 3.698).
Nuovo record anche per i contagiati nella città di metropolitana di Milano che sfiorano quota 4.000: sono 3.979, di cui 1.607 a Milano città. Le altre province più colpite sono quelle di Monza e Brianza (988) Como (890) e Varese (804).
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Anpi: Gianfranco Pagliarulo eletto nuovo presidente
Prende il posto di Carla Nespolo, scomparsa lo scorso 5 ottobre
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30 ottobre 2020
18:22
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Il comitato nazionale Anpi, riunitosi oggi a Roma, ha eletto Gianfranco Pagliarulo come nuovo presidente nazionale. Succede a Carla Nespolo che ha guidato l’Associazione dal 3 novembre 2017 fino al giorno della sua scomparsa avvenuta il 5 ottobre scorso.
Nato a Bari, classe 1949, giornalista, Pagliarulo ha lavorato negli anni ’70 alla Federazione milanese del Pci, nel decennio successivo alla Fiom di Milano alla direzione del periodico Il metallurgico, negli anni ’90 alla Società di mutuo soccorso dei ferrovieri come direttore dell’house organ Il Treno.
Successivamente ha diretto il settimanale La Rinascita della sinistra. Senatore della Repubblica nella XIV legislatura (2001-2006), dal 2015 è direttore responsabile di Patriaindipendente, periodico dell’Anpi, e dal 2017 vicepresidente nazionale dell’Associazione.
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COVID: la Sardegna piange altri 7 morti
Aumenta pressione su ospedali, stallo su ordinanza riaperture
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CAGLIARI
30 ottobre 2020
18:32
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Nel giorno della protesta del mondo dello spettacolo per la ‘stretta’ contenuta nell’ultimo Dcpm – 500 artisti con tamburi e trampolieri davanti alla Prefettura di Cagliari in rappresentanza dei circa 5mila lavoratori sardi del settore – l’Isola piange altri sette morti (214 in totale dall’inizio dell’emergenza) contagiati dal Covid, tutti anziani dai 63 ai 92 anni, e 298 nuovi positivi a fronte di un incremento di oltre 3mila tamponi in 24 ore. Cresce la pressione sugli ospedali: 323 (+1) i pazienti ricoverati nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi, mentre le persone in isolamento domiciliare sono complessivamente 5.458.
Regione al lavoro per superare le criticità nell’Oristanese.
Apertura del Covid-hotel nel capoluogo, riconfigurazione dei posti letto nell’ospedale di Ghilarza per l’assistenza ai pazienti positivi e individuazione dell’hot-spot per l’esecuzione dei tamponi drive-in in applicazione dell’accordo con l’Esercito: queste le soluzioni presentate dal neo commissario Ats-Ares Massimo Temussi in un vertice con il prefetto Gennaro Capo, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu e la direttrice dell’Assl Valentina Marras.
E’ stallo intanto sull’ordinanza del governatore Solinas che dovrebbe integrare il Dcpm del Governo con misure in parte restrittive (didattica a distanza al 100%, riduzione della capienza dei trasporti pubblici fino al 50% e degli arrivi in porti e aeroporti) e in parte “permissive” (apertura di bar fino alle 20 e di ristoranti fino alle 23, ma anche di palestre, piscine e teatri seppur con ingressi contingentati). Lo stop arrivato da Roma alle fughe in avanti delle Regioni potrebbe essere ‘aggirato’ con una apposita legge regionale, ma su questo l’opposizione si è già chiamata fuori. Un’altra soluzione – forse l’unica al momento praticabile – consiste nell’adozione di un provvedimento con le sole misure restrittive. Il pacchetto ‘allentamenti’ non piace all’Anci. “E’ del tutto fuori luogo il tentativo di estendere gli orari di apertura ad alcune categorie quando appare inevitabile la serrata totale o semitotale, cioè misure simili a quelle di marzo”, chiarisce su Facebook il presidente Emiliano Deiana.
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Sindaci Siracusano, mascherine carta coi disegnini? Inutili
“Arrivate da p.civile, hanno immagini fenicotteri e angurie”
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SIRACUSA
30 ottobre 2020
19:56
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Qualche sindaco ha detto che li restituirà, qualcun altro ha deciso di distribuirle, ma solo per non gettarle nella spazzatura. Sono le mascherine inviate dalla Protezione civile regionale a diversi sindaci della provincia di Siracusa. “Hanno buttato i soldi” tuona il primo cittadino di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, che di mascherine ne ha ricevute oltre 21 mila. E’ simile allo scottex. Sicuramente non è un presidio medico e neanche un dispositivo di protezione individuale. Non so quanto siano costate. Abbiamo disegni di fenicotteri, angurie, cocktail, il tutto su un velo di carta inutile”. Le mascherine sono arrivate anche in altri comuni della provincia: a Sortino, a Buccheri, e a Buscemi.
“Da un punto di vista funzionale non ne capiamo l’utilità – spiega Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino, al quale ne sono arrivate 21 mila -. C’è scritto che non sono presidi sanitari, ma non so sinceramente a cosa possano servire. Le distribuiremo ai cittadini ma non so con quale fine, non sono queste le mascherine che noi come Comune chiedevamo”.
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Roberto Vecchioni sulla dad: “La scuola non è distanza, è vita”
Il prof: “La didattica in isolamento è una ferita mortale. Non si impara attraverso uno schermo ma godendo e soffrendo insieme agli altri”
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30 ottobre 2020
19:35
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“La scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non può essere isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza. La scuola è godere e soffrire con gli altri, è partecipare alla vita perchè la scuola è vita”: Roberto Vecchioni boccia, senza mezzi termini, la didattica a distanza e la definisce “una ferita forte, quasi mortale”.
Il prof cantautore, che ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo ‘Lezioni di volo e di atterraggio’ (Giulio Einaudi editore) indirizzato agli studenti di allora e ai lettori di oggi disposti a perdersi in traiettorie mai scontate, ricorda un periodo “molto stravagante” della sua vita. “E’ una storia corale – spiega – racconta quando, negli anni ’80, io e i miei ragazzi, sempre di lunedì, avevamo l’abitudine bizzarra di lasciare l’aula per stare in giro nei parchi, nelle strade, nelle osterie, ma anche nelle cliniche o in posti stranissimi, per fare lezioni aperte e libere associazioni di cultura. Si partiva da un argomento come Leopardi o l’atomo e si allargava il discorso. Ognuno diceva la sua e si passava da una disciplina all’altra per capire che importaza potesse avere nella nostra storia una certa scoperta o un certo approccio con gli altri”. Nelle lezioni di Vecchioni c’è spazio per Socrate, ma anche per miti contemporanei come Fabrizio De Andrè o Alda Merini (con una sorprendente poesia inedita), “sempre visti in una maniera nuova nel tentativo di rinfrescarne l’immagine”, spiega.
Quel modo di insegnare e di imparare, che richiama Aristotele e le grandi scuole filosofiche greche con la modalità di apprendimento peripatetica, è rimasto nel cuore di Vecchioni. C’erano gruppi in ordine sparso, con studenti in piedi, sdraiati, uno in braccio all’altro. “Un modo di stare insieme totale in cui la regola era non concedere mai spazio all’ovvio, mai il luogo comune”, precisa il prof. “Era una classe particolarissima, molto bella, curiosa, colta. Abbiamo passato insieme giornate indimenticabili, giornate di follia, ma era una follia buona che andava oltre la normalità e le regole di tutti i giorni”, aggiunge. Si parlava tanto, si ascoltava. “Poteva durare anche a lungo questo aggrovigliarsi di nuvole e mondi, ma si atterrava, prima o poi – ricorda – si atterrava sempre”.
La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s’insegna senza impartire lezioni, in cui non si danno voti e quando si attribuiscono non sono mai altissimi, solo per alimentare il gusto della scoperta e la capacità di mettersi in discussione; anche se alla fine si è tutti promossi e i voti, in alcuni casi, se li attribuisce pure l’insegnante. I ragazzi con il loro bagaglio di sogni e insicurezze, di irrequietezza e coraggio si chiamano come i più celebri pittori della storia e ne incarnano alcuni tratti caratteriali. E il professore, quel Vecchioni che insegnava negli anni ’80 in uno storico liceo milanese, coglie le sfumature di ognuno e ad ognuno offre un’esca, un appiglio per muoversi nello spazio della storia, della letteratura e della canzone.
Oggi la pandemia da Covid-19 impone l’isolamento e la didattica a distanza, in primis per le scuole superiori, sta riprendendo piede come quando eravamo in pieno lockdown. “Un peccato – osserva Vecchioni – perchè in Italia abbiamo insegnanti bravissimi, tra i più bravi del mondo, che sarebbero attrezzati perfettamente per portare i ragazzi fuori e fare scuola in un modo diverso. La cultura non è sapere ma cercare. Sapere è un punto di arrivo, anche troppo fermo”.
L’abbandono delle aule “mi fa stare malissimo”, confessa. “Spero si possa trovare presto una soluzione per far tornare i ragazzi in classe. La scuola è stare insieme, conoscersi, amarsi, deprecarsi, non capirsi… Ma capirsi dopo, vedere insieme cos’è la vita”. Rivolge un invito, un accorato consiglio, ai ragazzi che sente sempre come ‘i suoi’ ragazzi: “Non pensate che la vita sia solo fatta di traguardi e arrivi, di successi e di tecnica. Bisogna innanzitutto formarsi dentro. La cultura è una difesa fortissima. Quando hai un’umanità, puoi affrontare le cose più pratiche, reali della vita, ma prima sono la coscienza, lo spirito e il cuore che si devono allenare”. L’augurio è che questa situazione finisca subito. “So benissimo – conclude – che i ragazzi ce la faranno lo stesso. Passerà questo momento drammatico e non lascerà segni”.
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Covid, salgono ancora i nuovi contagi oltre 31 mila; Iss, a rischio 11 Regioni
Iss-Ministero della Salute, indice Rt pari a 1,7 in Piemonte e Lombardia superiore a 2
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30 ottobre 2020
19:15
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Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia e per la prima volta superano la soglia dei 30mila casi in un giorno. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono 31.084 i nuovi casi – comprese vittime e guariti – mentre l’incremento delle vittime è di 199 in 24 ore che portano il totale a 38.321.
“La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l’epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce”. Così Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero e rileva che “il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante”.
Dai dati del ministero della Salute emerge inoltre che sono 16.994 i ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali, con un incremento rispetto a ieri di 1.030 pazienti, mentre nelle terapie intensive ci sono oggi 1.746 persone, 95 più di ieri. L’aumento degli attualmente positivi in un giorno è di 26.595 che portano il totale dei malati a 325.786. Molto più ridotto, invece, l’incremento dei guariti: 4.285 nelle ultime 24 ore per un totale di 283.567
Nel periodo 8-21 ottobre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70.
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Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane, con valori superiori a 1,5. Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta vicina al 2 (1.96). In altre 10 regioni italiane l’Rt ha superato la soglia dell’1.5. Mentre in Campania l’Rt è poco al di sotto dell’1.5, a 1.49. Sono i dati contenuti nel monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss, relativo alla settimana 19-25 ottobre 2020. Hanno superato la soglia dell’Rt 1.5 la Calabria (1.66) l’Emilia Romagna (1.63), il Friuli Venezia Giulia (1.5), il Lazio (1.51), la Liguria (1.54), il Molise (1.86), la Provincia Autonoma di Trento Rt (1.5) la Puglia (1.65), l’Umbria (1.67) e la Valle d’Aosta (1.89).
Sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARSCoV-2 e Calabria, Lombardia, Piemonte e la provincia di Bolzano sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d’Aosta e il Veneto.
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“Cruciale il ruolo dei medici di medicina generale per garantire la gestione ottimale dei malati” Covid. “Sono al centro dei questo percorso assistenziale e a loro va il ringraziamento” Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa del venerdì sull’analisi della situazione epidemiologica di Covid-19 in Italia.
“Il tracciamento rimane il nostro obiettivo. Per riportarlo completamente sotto il controllo dobbiamo riabbassare la curva. Una persona positiva anche se ha 5 contatti stretti nelle ultime 48 ore, e spesso ne ha più di 5, è un moltiplicatore enorme e le risorse umane per poter contattare tutte queste persone è difficile da mettere in campo. Quindi il tema è ridurre il numero di casi, piegare la curva e piegando la curva riacquisiamo la capacità di tracciare tutti”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.
L’epidemia in Italia è in “rapido peggioramento” e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Si segnala che in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”.
Questa settimana, per la prima volta è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione in aree mediche (40%) ed esiste un’alta probabilità che 15 Regioni/PPAA superino le soglie critiche di terapia intensiva e/o aree mediche nel prossimo mese. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è salito da 750 (18/10) a 1.208 (25/10); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 7.131 (18/10) a 12.006 (25/10).
“La curva che noi oggi abbiamo di crescita è analoga a quella della popolazione generale ma è altrettantio vero che stiamo collaborando strettamente con il ministero dell’Istruzione per analizzare i dati e per poter fonrire un’analisi un po’ più dettagliata che uscirà nelle prossime giornate anche per manifestare la massima attenzione e per fare in modo di tutelare da una parte il funzionamento della scuola dall’altra la salute di tutta la popolazione”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “Saranno fatti tutti gli sforzi per mantenerla aperta”, ha detto dal canto suo Locatelli ricordando che l’ambito scolastico rappresenta il 3,8% di tutti i contagi.
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Renato Zero: “Bene il Papa sui gay, il mondo cambia continuamente”
Presenta il secondo capitolo di Zerosettanta e ai colleghi dice: “Tassiamoci per aiutare i lavoratori”
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30 ottobre 2020
13:08
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“Non si può non essere d’accordo con l’apertura del Papa alle unioni delle coppie gay. Non voglio che accada più per nessuno, come è successo a me, che ti vengano fatte le risonanze magnetiche per capire che cosa hai nelle mutande”. Lo dice Renato Zero, a margine della presentazione del secondo capitolo di Zerosettanta, l’opera monumentale per festeggiare i suoi 70 anni.
“C’è bisogno di grande rispetto verso queste persone e verso noi stessi – aggiunge Zero, che da sempre con la sua musica e la sua arte si è fatto portabandiera della libertà di espressione -. Dobbiamo essere in grado di comprendere che il mondo si modifica continuamente e le esigenze dell’umanità si differenziano. Non possiamo dare per scontato nulla e anzi dobbiamo essere sempre comprensivi e tolleranti con tutti”.
“Mi rivolgo ai miei colleghi, che patiscono meno questo blocco dovuto alla pandemia, per superare questo guado: bisognerebbe autotassarci, elargire una percentuale sugli incassi a copertura di certe sofferenze”. Renato Zero lancia un appello per sostenere i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti in questi mesi. Lo stesso artista aiuterà il suo staff, destinando una parte dei ricavi delle vendite dell’album Zerosettanta, il cui secondo capitolo è in uscita oggi. “Chi dice che la cultura non dà da mangiare è uno stronzo e forse neanche un buon italiano. Ci vuole il piatto di pasta, ma anche poesia, musica, pittura, arte che sono cibo dell’anima”, aggiunge il cantautore che va all’attacco anche della politica che “dovrebbe avere la capacità di calarsi nella vita degli italiani, anche con verifiche dirette, per rendersi conto dello stato delle cose. E’ scandaloso che il governo non sia stato in grado di prepararsi con efficacia verso i lavoratori, alcuni dei quali aspettano da mesi la cassa integrazione: è gravissimo e offensivo. Se noi non paghiamo le tasse ci vengono a prendere a casa”.
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Musica: hit parade, Springsteen torna e fa en plein
Letter to you primo album e vinili, new entry anche Samurai Jay
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30 ottobre 2020
19:22
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Il Boss è tornato. Bruce Springsteen con Letter to you entra direttamente al primo posto della classifica degli album e anche in quella dei vinili più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Letter to you, realizzato insieme a The E Street Band, è il ventesimo album in studio dell’artista ed è anche la prima performance di Bruce Springsteen insieme a The E Street Band dal tour di “The River” del 2016. The Boss scalza, dopo tre settimane in vetta, BV3, progetto del collettivo Bloody Vinyl, con i rapper Slait, Low Kidd, Tha Supreme e Young Miles, ora secondo. Perde una posizione anche il rapper cantautore Mecna, con Mentre Nessuno guarda. Al quarto posto Emis Killa e Jake La Furia con il loro primo progetto a quattro mani dal titolo 17, davanti a Carl Brave con Coraggio.
Poi al sesto posto c’è Ernia con Gemelli e a seguire Guè Pequeno con Mr. Fini, entrambi in risalita di due posizioni.
New entry, ottavo, il primo album ufficiale del rapper campano Samurai Jay. Chiudono la top ten Achille Lauro con 1969 Achille Idol Rebirth, che perde due posizioni, e il 18enne rapper milanese Rondodasosa che scende dal sesto al decimo gradino con Giovane Rondo.
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Medici, su rianimazioni non si decida in base all’età
L’appello dell’Ordine dei chirurghi e Società Anestesia
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30 ottobre 2020
13:41
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Se c’è carenza di risorse, l’accesso alle terapie intensive va deciso caso per caso in base a diversi parametri e non solo sull’età, scrivono in una nota congiunta la Federazione degli Ordini dei Medici e la Società di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva: “Se lo squilibrio tra necessità e risorse persiste, la precedenza per l’accesso ai trattamenti intensivi va a chi potrà ottenere grazie ad essi un concreto, accettabile e duraturo beneficio, applicando criteri rigorosi, concorrenti e integrati, valutati caso per caso”.
I criteri esposti nel documento sono “la gravità del quadro clinico, le comorbilità, lo stato funzionale pregresso, l’impatto sulla persona dei potenziali effetti collaterali delle cure intensive, la conoscenza di espressioni di volontà precedenti nonché la stessa età biologica, la quale non può mai assumere carattere prevalente”. Il documento ribadisce che anche chi non viene trattato in terapia intensiva non può essere abbandonato.
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Covid: Piemonte, prosegue allestimento moduli militari
Ogni tensostruttura può accogliere fino a 14 letti
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TORINO
30 ottobre 2020
20:12
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Per ridurre la pressione ospedaliera verrà allestito un modulo militare con due tensostrutture anche presso l’ospedale di Borgomanero, nel Novarese. Gli allestimenti sono realizzati grazie alla collaborazione tra la Regione Piemonte e le Forze Armate (Brigata Alpina “Taurinense”), nell’ambito del progetto di supporto alla Sanità Nazionale voluto dal Ministero della Difesa.
Ogni tensostruttura può accogliere fino a 14 letti e gli ospedali possono decidere la destinazione d’uso in base alla specifica necessità, con l’obiettivo in generale di ridurre la pressione di ospedali e pronto soccorso. La Protezione Civile regionale doterà le strutture ospedaliere che ne hanno bisogno di brandine e moduli bagno.
Ad oggi sono stati allestiti 6 moduli da due tensostrutture ciascuno in 6 ospedali piemontesi: Rivoli (To), San Giovanni Bosco (Torino), Orbassano (To), Cuneo, Savigliano (Cn) e Alessandria. Nei prossimi giorni saranno allestiti anche i moduli degli ospedali di Vercelli e Asti.
La Regione sta valutando la possibilità di chiedere interventi analoghi anche presso altre strutture ospedaliere del territorio, tra le quali Maria Vittoria e Martini di Torino e a Chivasso (Torino).
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Covid: Marche, da 3 novembre didattica a distanza 100%
Possibili in presenza verifiche, lezioni alunni bisogni speciali
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ANCONA
30 ottobre 2020
20:24
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Le scuole superiori marchigiane adotteranno la didattica a distanza, per tutti gli alunni, da martedì 3 novembre. Lo prevede una nuova ordinanza, che il Presidente Francesco Acquaroli firmerà domani mattina. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni “da remoto” (didattica digitale integrata) al 100%, con la possibilità di svolgere, in presenza, le attività laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficoltà di collegamento telematico dal domicilio.
“È un provvedimento – commenta Acquaroli – che assumiamo con la consapevolezza di dover contrastare lo sviluppo della pandemia anche attraverso misure flessibili di insegnamento, garantendo, alle fasce deboli della popolazione scolastica, la possibilità di proseguire l’anno scolastico in presenza”. I dati confermano “maggiore circolazione virale e incremento costante di contagi nelle comunità scolastiche”.
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