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Manovra:Gelmini,presenteremo come c.destra proposte
Non cambiamo posizione ma vogliamo dare mano a Italia
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27 novembre 2020
08:23
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“Forza Italia, insieme a tutto il centrodestra, presenterà un pacchetto di proposte in Commissione Bilancio alla Camera. Misure sul lavoro, sulla crescita, su industria 4.0, perché siamo preoccupati per tutto il sistema produttivo, e crediamo che la legge di bilancio debba essere un’occasione non per i banchi a rotelle o i monopattini, ma per dare un aiuto concreto a chi tiene in piedi questo Paese”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad “Agorà”, su Rai3.
“E questo non significa cambiare la nostra posizione, ma avere – come ha dimostrato il presidente Berlusconi e anche un uomo di grande esperienza come Gianni Letta – la volontà di dare una mano all’Italia.
Il fatto che Meloni e Salvini abbiano compreso e condiviso questo approccio, questa cultura di governo, rende più forte il centrodestra. Lo rende unito ma anche plurale, la nostra forza è proprio questa: coesione sui programmi ma pluralità all’interno della coalizione”.
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Bce: Panetta, non è escluso Italia resti indietro nella ripresa
Cruciale utilizzare le risorse Ue a disposizione
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27 novembre 2020
12:00
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“Questa possibilità non può essere esclusa”. Così il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in una intervista al settimanale portoghese Expresso, rispondendo alla domanda se c’è il rischio che alcuni paesi, come il Portogallo, la Spagna o l’Italia, possano essere lasciati indietro nella fase di ripresa a causa dei loro minori margini di manovra nei conti pubblici. “Tuttavia, rispetto alle crisi del passato, abbiamo registrato una gamma di interventi molto diversa”, spiega, avvertendo che quello che “è cruciale, ora e nei prossimi mesi, è che i paesi utilizzino tali risorse con rapidità ed efficacia per finanziare gli investimenti e rafforzare il proprio potenziale di crescita”.
Panetta ha quindi ribadito che “il Consiglio direttivo della Bce riesaminerà le prospettive macroeconomiche e sulla base di una tale analisi ricalibrerà i propri strumenti” nella prossima riunione di dicembre. “Dobbiamo agire senza indebiti ritardi, per sgombrare il campo da qualsiasi possibile dubbio sulla nostra determinazione a preservare la stabilità dei prezzi, il nostro mandato principale, e per evitare il disancoraggio delle aspettative di inflazione”, ha sottolineato.
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Covid:Conte,esaminata curva, in pomeriggio novità
Eravamo a consulto con esperti
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27 novembre 2020
12:25
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“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
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Natale: sindacati medici, non allentare restrizioni
‘Epidemia rallenta ma ospedali sono sovraccarichi’
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27 novembre 2020
12:41
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I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive.
Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
Il personale sanitario, “impegnato quotidianamente – 7 giorni su 7, di giorno e di notte – nella lotta contro la pandemia da Sars-CoV-2, si trova ad affrontare criticità di ogni tipo dovute al sovraffollamento degli ospedali, che con la seconda ondata interessa tutta la penisola. Ogni allentamento delle restrizioni – affermano unitariamente i sindacati medici – potrebbe, quindi, mettere a rischio tanto la vita dei pazienti affetti da COVID-19 quanto la salute dei pazienti con altre patologie, la cui prevenzione e cura rischia di essere per la seconda volta sacrificata a causa di una generale sottovalutazione del rischio della ripresa pandemica, sulla quale i medici e i dirigenti sanitari avevano lanciato tutti gli allarmi possibili già durante l’estate. Per la seconda volta gli operatori della sanità pubblica sono costretti a ulteriori sacrifici anche a rischio della salute personale, oltre che ad affrontare una situazione di costante super lavoro”.
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Pressing M5S per rottamazione quater, emendamento a ristori
Pellegrini, mia proposta ha già riscosso ampio consenso
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27 novembre 2020
12:59
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Il Movimento 5 Stelle presenta al Senato un emendamento al dl ristori per una nuova rottamazione delle cartelle, la quarta. Lo annuncia il pentastellato Marco Pellegrini, componente della Commissione bilancio dove è all’esame il provvedimento. “Riteniamo che ci sia la strada per una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali, quella che potrebbe essere una rottamazione quater.
Per questo – afferma in una nota – ho presentato un emendamento ad hoc al dl ristori che ha già riscosso un ampio consenso”.
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Manovra: proposta bipartisan,digital bonus al 110% per fibra
Da Comm.Trasporti emendamento per credito imposta fino 1000 euro
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27 novembre 2020
15:25
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Un digital bonus al 110% fino ad un massimo di 1.000 euro “al fine di incentivare la modernizzazione del parco immobiliare del Paese” e portare la fibra fino in casa. E’ la proposta contenuta un emendamento bipartisan alla manovra approvato in Commissione Trasporti della Camera e sottoposto ora all’attenzione della Commissione Bilancio. Il credito d’imposta si applica alle spese realizzate fino al 31 dicembre 2021. “A tal fine – si legge nell’emendamento – viene istituito, nello stato di previsione del Ministero delle finanze, un Fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023”.
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Ristori, dichiarazione redditi e acconti il 10 dicembre
Mef , con calo ricavi del 33% proroga ad aprile
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27 novembre 2020
16:25
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Il decreto legge ristori quater prorogherà il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap dal 30 novembre al 10 dicembre, “assicurando in tal modo dieci giorni in più ai contribuenti e agli intermediari”. Il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap dovuta dagli operatori economici verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.Lo comunica il Mef in una nota in cui preannuncia i contenuti del prossimo decreto ristori, in arrivo sul tavolo del cdm probabilmente domenica.Nel decreto ristori quater sarà prevista un’ampia proroga fiscale per le imprese non interessate dagli ISA, “ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019”. ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Scontro sulla scuola, De Micheli: ‘Aperte anche nel week end’, il no dei presidi
In Alto Adige lunedì riprenderà la didattica in presenza alle medie
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BOLOGNA
27 novembre 2020
15:27
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‘Sulla possibilità di scaglionare, con gli ovvi limiti di ragionevolezza, gli orari di ingresso a scuola ci siamo già espressi più volte favorevolmente. Il discorso, in linea di massima, va circoscritto agli istituti superiori delle quattordici città metropolitane per i quali possiamo pensare di posticipare l’ingresso alle ore 9.15. La condizione è che i mezzi di trasporto vengano conseguentemente riorganizzati per permettere agli studenti di arrivare a scuola e poi di rientrare a casa. Non dobbiamo dimenticare che moltissimi studenti affrontano spostamenti che durano oltre un’ora. Anche per questo ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione”. Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, rispondendo, senza citarla, alle proposte lanciate alla ministra dei Trasporti De Micheli che in un’intervista a Repubblica aveva detto: “credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato”. La domenica? “Siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Anche gli orari delle attività produttive dovranno essere cadenzati”.
‘Io sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall’altro. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni, parlando a ‘Omnibus’, su La7.
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“Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore”, è la posizione invece del presidente del Veneto, Luca Zaia. “Ieri ho proposto che la riapertura non diventi un totem – aggiunge – fissiamo una data che sia plausibile”.
“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante. Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo – ha detto la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi -. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
Intanto in Alto Adige lunedì riprenderà la didattica in presenza nelle scuole medie e apriranno tutti i negozi, ha annunciato l’assessore Philipp Achammer, dopo una seduta notturna della giunta provinciale. “Il prossimo passo è stato fatto, ma dobbiamo restare prudenti! Igiene, distanza e mascherina!”, scrive Achammer su Facebook. Dopo lo screening di massa, ogni settimana saranno testati a campione 4.000 altoatesini. A questi si aggiungeranno 900 persone del mondo della scuola.
‘Siamo nella fase in cui l’apertura può e deve essere strutturata. Se però sia opportuno aprire una settimana prima di Natale oppure consolidare un piano di riapertura che metta in sicurezza anche ciò che avviene prima e dopo la frequenza scolastica, lo deve decidere la politica.
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Ma la forte raccomandazione è non rischiare in questo momento per una riapertura che è esclusivamente simbolica. Coi simboli non si controlla un’epidemia”. Interviene così durante la trasmissione Agorà su Rai 3, il vicedirettore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra. “La nostra raccomandazione – ha aggiunto – è stata sempre quella di ricorrere alla chiusura delle scuole come ultima spiaggia, nel momento in cui non si riesce ad arrestare l’ondata epidemica”.
“Per me e per tutta la scuola siete un punto di riferimento prezioso, avete dato un contributo positivo in termini di lavoro e di dibattito. Avete messo al centro i diritti dei vostri piccoli pazienti. Tra la Sip e il ministero dell’Istruzione c’è un protocollo di intesa che ci vede alleati. La pandemia ha reso ancora più evidente l’importanza della collaborazione e la necessità di un rinnovato dialogo tra il mondo dell’istruzione e della sanità. In questi mesi così duri parlarsi ancor di più tra salute e istruzione è fondamentale, questo è percorso verso il quale dobbiamo andare e che va rafforzato.
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Avere presidi sanitari vicini alle scuole tranquillizza tutti. Il mondo della pediatria che rappresenta un pezzo fondamentale del Cts e penso al prof Villani, una persona eccezionale, noi tanto dobbiamo a lui per i nostri bambini. Lo sforzo di tutti noi è dare una mano ai bambini più fragili, questo obiettivo ci pone davanti grandi responsabilità di fronte alle giovani generazioni che più che mai oggi hanno bisogno di noi. E’ il lavoro più bello che si possa fare”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, al congresso della Società italiana di pediatria. “Ci sono tanti temi da affrontare insieme, quello dell’educazione sanitaria possiamo farlo rientrare nell’educazione civica e lo faremo con la corretta educazione alimentare. L’istruzione rappresenta sempre la migliore prevenzione”, ha concluso.
E con una ordinanza depositata oggi la III Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare contro l’ordinanza n. 6569/2020 del TAR Lazio, proposto da alcuni genitori, per la sospensione dei decreti ministeriali che contengono prescrizioni per il contenimento del contagio Covid (ricorso alla didattica a distanza; disciplina delle modalità di accesso e uscita da scuola, uscite a orari scaglionati; obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5°; obbligo di mascherina, etc.). Ad avviso dei giudici amministrativi, “la fase di attuale recrudescenza della diffusione epidemiologica depone oggettivamente in senso opposto rispetto a quanto prospettato dagli appellanti, e verosimilmente il contenimento del contagio entro una certa soglia è causalmente da ricollegare proprio alle misure di prevenzione adottate, ivi comprese quelle applicate in ambito scolastico”.
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Recovery: Polonia scrive a Ue per ribadire veto
Insiste su obiezioni su condizionalità sullo stato di diritto
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BRUXELLES
27 novembre 2020
12:10
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Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha scritto una nuova lettera alla Commissione europea, in cui ribadisce le sue obiezioni sulla condizionalità sullo stato di diritto ed il veto sul pacchetto da 1800 miliardi, che comprende Bilancio Ue e Recovery. Si apprende a Bruxelles. Ieri in un incontro a Budapest con l’ungherese, Viktor Orban, i due leader hanno ribadito il loro no alla clausola, promettendosi sostegno reciproco.
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Covid, Conte: ‘novità nella curva, qualcosa cambia negli scenari futuri’
Il premier annuncia in diretta novità nel pomeriggio VIDEO
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27 novembre 2020
12:55
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“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro:
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Calabria, salta l’ipotesi di Miozzo commissario alla Sanità. A breve Consiglio dei ministri
Non sarebbero state accettate le sue condizioni per l’incarico
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27 novembre 2020
18:33
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Si terrà alle 17.30 una riunione del Consiglio dei ministri per il nuovo commissario alla Sanità in Calabria. Lo si apprende da fonti di governo.
E’ saltata intanto l’ipotesi di Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, come commissario alla sanità in Calabria. A quanto si apprende da fonti di maggioranza, Miozzo avrebbe chiesto al premier Giuseppe Conte di poter essere investito dell’incarico avendo poteri in deroga, ma la sua condizione sarebbe stata ritenuta non ricevibile.
Si riapre quindi la partita del commissario alla Sanità in Calabria: sul tavolo, spiegano fonti di maggioranza, resterebbe ancora il nome di Narciso Mostarda, il direttore dell’Asl Roma 6, che non sarebbe mai davvero uscito di scena anche perché potrebbe incontrare il gradimento delle istituzioni locali calabre ma aveva sollevato perplessità in M5S.
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Scuola: a Vibo Valentia istituti chiusi fino al 5 dicembre
Decisione presa dal sindaco, “resta stato criticità”
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VIBO VALENTIA
27 novembre 2020
13:33
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Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, “in base alle informazioni – é detto in un comunicato – confermate dal Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale ed a causa del permanere dello stato di criticità della situazione epidemiologica in atto”, ha deciso di prorogare fino al 5 dicembre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
“Purtroppo l’attuale situazione sanitaria – ha detto il sindaco – mi ha indotto a prorogare il provvedimento di chiusura delle scuole anche sulla base della considerazione che le scuole cittadine sono frequentate da alunni provenienti dall’hinterland per cui è veramente difficile attuare un monitoraggio ed un’attività di controllo capillare e minuziosa. Di fronte a questa situazione, caratterizzata da incertezza e da molte variabili, mi sono determinata in tale direzione a tutela della salute pubblica”.
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Covid: a Cagliari test rapidi nelle scuole
Sindaco, rapidità e organizzazione sono fondamentali
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CAGLIARI
27 novembre 2020
13:44
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E’ partito oggi a Cagliari il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
“Vogliamo contenere la diffusione del virus, salvaguardare la salute dei cittadini e della popolazione scolastica – afferma il sindaco Paolo Truzzu -. Rapidità e organizzazione sono fondamentali”.
Il servizio, che si attiva con la segnalazione e la richiesta di intervento da parte del dirigente scolastico, prevede l’intervento immediato da parte della Società incaricata al presentarsi di un caso sospetto o positivo per il tracciamento dei contatti stretti interessati; l’invio di comunicazione agli interessati e all’Ats; la pianificazione dell’intervento delle USCA/Medico di Base per i sintomatici e l’eventuale effettuazione del tampone; effettuazione dei test del tipo “tampone antigenico rapido”, presso la struttura in cui si è verificato il caso, scuola o altra, a partire dal terzo giorno dall’evento; tracciamento degli individui a rischio Covid, dei portatori asintomatici e di quelli sintomatici, e caricamento dei dati nel flusso telematico dell’Ats; assistenza agli interessati per la compilazione del questionario informazioni sintomatologie Covid-19 e consenso informato; infine, comunicazione e/o consegna dei risultati ai singoli interessati.
Il flusso dei dati relativo a tutti i test effettuati sarà trasmesso all’Ats Sardegna entro le 22 dello stesso giorno di esecuzione dei test.
In caso di risultato positivo l’Ats procederà all’effettuazione del tampone molecolare, all’esito del quale il sindaco valuterà se prorogare la chiusura della scuola interessata o disporne la riapertura.
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Dario, in Umbria allentamenti, ma riapertura appare prematura
Regione, valutazioni dopo dati Cabina di monitoraggio nazionale
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PERUGIA
27 novembre 2020
14:10
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“Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così ha commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
Proprio oggi, ha ricordato Dario nel corso dell’aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, la Regione vedrà i dati nella Cabina di monitoraggio nazionale per fare poi valutazioni. Per iniziare a convivere con il virus, secondo il direttore, bisogna arrivare a una quota almeno di 50 positivi ogni 100 mila abitanti.
“In questo momento – ha poi aggiunto – i livelli di incidenza e di carico nelle strutture sanitarie sono ancora troppo alti per cambiare i provvedimenti”.
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Scuola: Gissi (Cisl), proposta De Micheli è una provocazione
‘Noi pronti a discutere a tavolo di risorse economiche e umane’
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27 novembre 2020
14:52
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“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Lo dice la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
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Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Cosa si può o non si può fare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2020
21:20
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La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza porta a 5 le Regioni Rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.
Ecco in sintesi cosa si puo’ o non si puo’ fare nelle diverse fasce.
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure piu’ restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’.
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
Ue: Conte, ha perso smalto, riparta da sviluppo e clima
Riprendere ruolo promozione sviluppo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2020
13:35
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“L’ho detto più volte ai miei colleghi nei Consigli europei: l’Unione europea, la vecchia Europa, ha perso un po’ di smalto anche dal punto di vista geopolitico nel contesto internazionale. Ci sono tanti player globali che in ragione della grande crescita economica e dell’innovazione tecnologica hanno assunto una grande importanza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento Generazione energia, organizzato da M5s.
“L’Europa – aggiunge – ha espresso storicamente un fattore di promozione per lo sviluppo economico, sociale, per la tutela dei diritti fondamentali: continueremo a recitare questo ruolo ma se vuole oggi recitare un ruolo globale deve essere quello di una leadership nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione dello sviluppo sostenibile”.
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Covid: Zaia, riaprono sabato grandi strutture vendita
Il Veneto unico ad avere regola un cliente ogni 20 metri quadri
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VENEZIA
27 novembre 2020
13:57
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Con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia. “Presento un’ordinanza – spiega il Governatore – con la quale diciamo, visto che abbiamo introdotto, unici in Italia, il principio di un cliente ogni 20 metri quadri, che il sabato aprono tutti”. In maniera tale “che resta chiuso tutto la domenica, tranne i supermercati”.
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Bonafede, del tutto inopportuno a scuola la domenica
Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi
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27 novembre 2020
14:55
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“In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”. Lo afferma il capodelegazione del Movimento cinque stelle, Alfonso Bonafede.
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Fontana, Lombardia arancione, potremo riaprire negozi
Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati dati epidemiologici
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MILANO
27 novembre 2020
15:35
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“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Dl sicurezza: governo pone la fiducia alla Camera
Sarà votata lunedì dall’Assemblea di Montecitorio
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27 novembre 2020
16:54
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Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul decreto legge Sicurezza: lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
In base a quanto convenuto dai capigruppo di Montecitorio, la fiducia verrà votata lunedì a partire dalle 14.30. Le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle 13.
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Covid, Ordinanza di Speranza: Arancione Calabria, Lombardia, Piemonte. Area gialla per Liguria e Sicilia. In vigore dal 29 novembre
Si delinea il Dpcm per il Natale, ma il coprifuoco resterà alle 22. L’appello dei medici: ‘Non allentare le restrizioni, gli ospedali scoppiano’. L’Ue: ‘Prossima settima orientamento comune sulle festività’
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27 novembre 2020
22:39
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.
Dopo l’ordinanza per il passaggio di 3 regioni alla fascia arancione e di 2 in quella gialla, l’Italia si presenta così: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, FVG. Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.
Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà infatti una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive vigenti relative a queste regioni. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.
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“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione. “E una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute”.
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Il passaggio del Piemonte a zona arancione è “una notizia positiva che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta così l’uscita dalla zona rossa. “Un passo importante perché permetterà a molte nostre attività commerciali di riaprire già da questa domenica – aggiunge – ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità. Non possiamo sprecare questo grande sforzo, non possiamo permetterci di tornare indietro. La strada è quella giusta, continuiamo a percorrerla insieme con senso di responsabilità e prudenza”.
“Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.
“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”, aveva detto il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
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Il nuovo Dpcm in vista delle festività del Natale dunque comincia a delinearsi in relazione anche ai diversi scenari epidemiologici. Anche se la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa, comunque annuncia che il coprifuoco a Natale resterà alle 22.
Dodici regioni con indice di trasmissibilità Rt sopra a 1. In testa Lombardia e Toscana con 1.24. Seguono il Veneto con 1.23, la Basilicata con 1.22, il FVG con 1.17, il Molise con 1.12, l’Abruzzo e l’Emilia Romagna con 1.11, la Puglia con 1.06, la Sicilia 1.05, la provincia autonoma di Bolzano con 1.03, e la Valle d’Aosta con 1.01. Questi i dati contenuti nel Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020) relativi alla settimana 16-22 novembre 2020 (aggiornati al 25 novembre 2020), su una media di 14 giorni Il lazio è a 0.96, la Calabria e la Campania 0.94.
IL MONITORAGGIO ISS-MINISTERO DELLA SALUTE – L’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,08. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane. In 4 Regioni/PA l’RT puntuale è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità: lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Questa settimana si osserva per la prima volta in varie settimane una diminuzione nell’incidenza dei casi Covid a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 9/11/2020-22/11/2020 contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 2/11/2020-15/11/2020), sebbene questa rimanga “a livelli molto alti”. Si sottolinea che “in diverse Regioni, tuttavia, si continua a segnalare una incidenza in aumento”.
Quasi tutte le Regioni/PA sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. Dieci Regioni/PA sono classificate a rischio alto. Le rimanenti sono a rischio moderato, di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, rileva ancora la bozza di monitoraggio in cui si raccomanda alle autorità di queste 7 regioni di valutare l’opportunità di adottare ulteriori misure di mitigazione.
La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia sta rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni/PA. Inoltre, per la prima volta da molte settimane, l’incidenza calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale. Questi dati sono incoraggianti e segnalano l’impatto delle misure di mitigazione realizzate nelle ultime settimane. L’incidenza rimane tuttavia ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1 consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovo casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri. Rimane inoltre elevato il numero di Regioni/PA che sono state classificate a rischio alto e/o equiparate a rischio alto.
Si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone.
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È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.
Al 24 novembre, 17 regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Nel caso si mantenga l’attuale RT, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese. I ricoverati in terapia intensiva sono passati da 3.612 (17/11) a 3.816 (24/11/2020), mentre i ricoverate in aree mediche sono passati da 33.074 (17/11) a 34.577 (24/11/2020).
I medici, intanto, lancino un accorato appello a non rallentare le restrizioni. I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”, ha scritto nel primo pomeriggio su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Lo stesso discorso vale per il Piemonte. L’Rt del Piemonte “oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti”. A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio: “Mi aspetto che venga attuato – aggiunge – quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio”, ossia l’uscita dalla zona rossa. “Vediamo la zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti, ma proprio perché non vengano vanificati abbiamo previsto delle misure regionali, che adotterò con una ordinanza, per esempio sui centri commerciali, dove prevediamo misure molto rigorose per evitare assembramenti, così come per le altre attività che è giusto che riaprano ma sempre in regime di sicurezza”.
Altre regioni invece hanno frenato per paura di una nuova impennata. “Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così aveva commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
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Intanto il governatore della Campania De Luca annuncia: “Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata”, aveva ribadito in diretta Fb. Per De Luca, ci sono “ragioni obiettive” che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche “altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente”. “Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole”, ha aggiunto.
Anche l’Unione europea fa sapere che la prossima settimana ci sarà un orientamento comune sulle Festività. E qui si gioca anche l’importante partita dello sci.”I leader hanno parlato delle festività natalizie nell’ultima videochiamata e ne discuteranno di nuovo. La prossima settimana la Commissione Ue, a seguito del meeting dei leader, presenterà un orientamento per le settimane a venire, per permettere ai leader una comprensione comune e il più possibile una soluzione coordinata”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Margheritis Schinas, ad una domanda. “Nelle settimane a venire non dobbiamo danneggiare i risultati importanti raggiunti. La questione è nelle mani dei nostri Stati membri, ma c’è una dimensione europea: un senso del dovere collettivo di non fare l’errore” di disperdere i progressi raggiunti.
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Alto Adige: vilipendio tricolore, Cassazione condanna Klotz
Knoll, “poteremo il caso davanti alla Corte europea”
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BOLZANO
27 novembre 2020
18:23
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E’ diventata definitiva la condanna (3mila euro di ammenda per ciascuno) di Eva Klotz e altri due esponenti della Sued-Tiroler Freiheit per il reato di vilipendio alla bandiera. I tre erano finiti sotto processo nel 2010 per un manifesto che raffigurava una scopa che spazza via il tricolore lasciando solo il bianco ed il rosso del labaro tirolese. La Cassazione ha confermato la sentenza, informa il partito.
“Abbiamo rinunciato alla prescrizione per poter portare il caso davanti alla Corte europea per far garantire la libertà di espressione, altrimenti la storia si ripeterà con un altro manifesto. Vogliamo creare im precedente”, ha detto uno dei condannati, il consigliere provinciale Sven Knoll. “Il fatto che il procedimento giudiziario per un tale fatte sia durato dieci anni, non fa altro che confermare la nostra posizione su questo Stato”, ha aggiunto Knoll.
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Presidente Vda, Roma spieghi perché noi zona rossa
Lavevaz: ‘Nessuna comunicazione, questa non è serietà’
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AOSTA
27 novembre 2020
19:52
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“Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.
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Coronavirus: Verso Natale con Regioni blindate e ristoranti chiusi
Resta il coprifuoco dalle 22 alle 6. Orari negozi spalmati contro gli assembramenti
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28 novembre 2020
07:52
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Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, Regioni blindate. Il Natale del Covid prende forma tra le pieghe della discussione del governo sul nuovo dpcm. Le decisioni non sono blindate, anche perché le opinioni su alcune delle norme divergono: un nuovo passaggio sarà fatto con il Cts e con le Regioni, oltre che nel governo. Ma al termine di un vertice fiume del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, sembra prevalere la linea di chi vuole blindare il Natale, per limitare i rischi della terza ondata.
E quindi: spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno.
I nodi da sciogliere sono ancora molti: da confermare l’idea di introdurre una quarantena di 15 giorni per chi, nel periodo natalizio, rientri dall’estero. Un nuovo vertice dovrebbe esserci, anche per tornare a parlare di Recovery fund, già nel pomeriggio di sabato. Di scuola a Palazzo Chigi si dibatte quando è ormai notte, ma una decisione non viene presa.
Sembra prevalere l’orientamento di chi vorrebbe riportare in classe anche le superiori da gennaio, ma il pressing della ministra Lucia Azzolina con M5s e Iv per smettere la didattica a distanza a dicembre è forte. La riunione viene sospesa senza una decisione finale.
E’ deciso invece che il dpcm che sarà in vigore dal 4 dicembre confermerà la divisione del Paese in zone rossa, arancione e gialla. Ma la consapevolezza è che, se la curva dei contagi proseguirà il suo trend, a metà dicembre tutta l’Italia sarà gialla. Perciò è sulle regole per le Regioni gialle che si sta concentrando il lavoro del governo, fermo restando per quelle rosse e arancioni tutte le restrizioni, che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, a quelle dei negozi nelle aree rosse.
Dovrebbe essere previsto il blocco della mobilità tra le Regioni, con l’esclusione della possibilità per i residenti di tornare a casa. E’ questa, a quanto si apprende, la regola di base che dovrebbe valere per le zone gialle nel prossimo dpcm, per limitare l’esodo natalizio.
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L’intesa di massima sarebbe stata raggiunta nella riunione di Conte con i capi delegazione ma una discussione sarebbe ancora aperta e si starebbero valutando deroghe per chi abbia il domicilio in una regione diversa da quella di residenza o per alcuni casi di ricongiungimento familiare.
Il governo dovrebbe varare un unico dpcm, dal 4 dicembre, che dovrebbe valere anche per il periodo di Natale. Per le festività, però, dovrebbero essere individuate regole anti contagio specifiche: lo stop agli spostamenti tra Regioni gialle potrebbe valere non dal 4 dicembre ma a partire da un’altra data ancora da definire. E’ quanto emerge da fonti di governo. L’obiettivo è limitare gli effetti di diffusione del contagio che potrebbe avere un eventuale esodo natalizio. Una discussione nell’esecutivo su date ed eventuali deroghe è ancora aperta.
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Calabria: Longo commissario alla sanità. Conte: ‘Un uomo delle istituzioni’
Il premier: ‘Ha già operato nella Regione in difesa della legalità’
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27 novembre 2020
20:52
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“Il nuovo commissario per la sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina del prefetto come nuovo commissario alla sanità in Calabria. La riunione del Cdm è stata lampo, durata solo il tempo della nomina.
“La nomina del prefetto Guido Longo, un uomo che da sempre si è battuto per la legalità e contro la criminalità organizzata, è la scelta giusta per la sanità calabrese. Con questa decisione lo Stato saprà far sentire la sua presenza”. Lo scrive su Facebook il ministro della Giustizia e capo delegazione M5s Alfonso Bonafede.
Catanese, una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore ed infine come prefetto. Incarichi in cui si é sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni. Il suo ultimo incarico é stato quello di Prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui é andato in pensione. Ma in precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. I risultati più brillanti li ha raggiunti, in particolare, come questore di Caserta, incarico durante il quale ha ingaggiato una dura lotta contro il clan dei “casalesi”, con l’arresto, tra l’altro, del capo assoluto del gruppo, Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Adesso Longo si troverà ad ingaggiare una battaglia ancora più dura, forse la più difficile della sua vita: ricondurre alla legalità ed all’ordine la tanto bistrattata sanità calabrese, terra di conquista e di ruberie da parte di svariati gruppi di potere che l’hanno usata come un vero e proprio “bancomat”. Basti pensare che le Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro sono state sciolte per infiltrazioni mafiose, mentre quelle di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone sono commissariate per il deficit che hanno accumulato. Una situazione complessa di fronte alla quale Longo, comunque, non si scoraggia a dimostrazione della determinazione che l’ha sempre caratterizzato. “Ho accettato di fare il Commissario per la Sanità – ha detto nella sua prima dichiarazione dopo la nomina – come atto d’amore verso la Calabria, che é la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio é anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.
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Oggi la quarta giornata della Conferenza Roma MED
La sesta edizione, promossa dal Ministero degli esteri e dall’Ispi- TUTTE LE DIRETTE DI OGGI
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27 novembre 2020
23:54
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Al via la quarta giornata della sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.
IL CANALE YOUTUBE DEDICATO DOVE POTETE RIVEDERE E SEGUIRE IN DIRETTA TUTTI GLI EVENTI DEL PROGRAMMA
Il programma di oggi
Ore 9.00, Youth Forum Contest 2020
Ore 11.30, Conversation “Beyond the Shock: rethinking the Energy Industry after Covid-19”
Ore 16.30, Panel “Going Green: managing the Energy Transition in Post-pandemic Times”
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Chi è Guido Longo. Per la sanità calabrese arriva un “superpoliziotto”
Guido Longo: accetto come atto d’amore verso questa regione
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CATANZARO
28 novembre 2020
08:16
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Forse, alla fine, si è pensato che per gestire la sanità calabrese ci fosse bisogno di una persona che in tutta la sua vita abbia incarnato la legalità ed il rispetto massimo della legge. Un “superpoliziotto”, insomma.
E così, alla fine, la scelta è caduta su Guido Nicolò Longo, 67 anni, catanese, una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore ed infine come prefetto. Incarichi in cui si è sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni.
Il suo ultimo incarico è stato quello di Prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui é andato in pensione. Ma in precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. I risultati più brillanti li ha raggiunti, in particolare, come questore di Caserta, incarico durante il quale ha ingaggiato una dura lotta contro il clan dei “casalesi”, con l’arresto, tra l’altro, del capo assoluto del gruppo, Francesco Schiavone, detto “Sandokan”.
Adesso Longo si troverà ad ingaggiare una battaglia ancora più dura, forse la più difficile della sua vita: ricondurre alla legalità ed all’ordine la tanto bistrattata sanità calabrese, terra di conquista e di ruberie da parte di svariati gruppi di potere che l’hanno usata come un vero e proprio “bancomat”.
Basti pensare che le Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro sono state sciolte per infiltrazioni mafiose, mentre quelle di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone sono commissariate per il deficit che hanno accumulato.
Una situazione complessa di fronte alla quale Longo, comunque, non si scoraggia a dimostrazione della determinazione che l’ha sempre caratterizzato. “Ho accettato di fare il Commissario per la Sanità – ha detto nella sua prima dichiarazione dopo la nomina – come atto d’amore verso la Calabria, che é la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio é anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.
Il caso ha voluto che la sua nomina fosse decisa nel giorno in cui Calabria, per quanto riguarda l’incidenza del Covid, é passata dalla zona rossa a quella arancione. Un segnale che, secondo qualcuno, può rappresentare un buon auspicio per il suo lavoro futuro.
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