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Covid: Apple richiude un centinaio di negozi nel mondo
Giù le saracinesche da Usa e Brasile a Germania e Regno Unito
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21 dicembre 2020
06:19
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Con la nuova impennata dei contagi in vari Paesi, Apple torna a chiudere i propri negozi in diverse aree del mondo. Sono un centinaio gli Apple Store con le serrande di nuovo abbassate, dall’America all’Europa, stando al conteggio tenuto dal sito specializzato 9to5Mac.
Nel weekend la società di Cupertino ha comunicato lo stop di tutti i punti vendita in California e Tennessee, che si aggiungo agli altri già chiusi in altri Stati Usa, dallo Utah all’Oklahoma.
Oltreoceano sono fermi anche gli Apple Store in Brasile e Messico.
In Europa, Apple ha già chiuso i negozi in Germania e Olanda, cui ora si aggiungono quelli del Regno Unito, in lockdown per via di una nuova e contagiosa variante del covid.
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Scoperto autore attacco criptovalute, buco 120 mln euro
Il più grande in Italia, oltre 230mila i risparmiatori truffati
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21 dicembre 2020
13:20
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uno dei più grandi mai realizzati nel mondo nel settore delle criptovalute”: si tratta di un fiorentino di 34 anni responsabile di un “buco” pari a 120 milioni di euro sulla piattaforma informatica hackerata Bitgrail. Oltre 230 mila risparmiatori truffati.
L’uomo è accusato di frode informatica, auto-riciclaggio e bancarotta fraudolenta.
La polizia postale italiana pone così “una pietra miliare a livello mondiale nel settore delle indagini sulle criptovalute, con un’indagine unica nel suo genere ad alto impatto tecnologico”.
“Per la prima volta in Italia e in Europa – sottolinea la polizia postale – si sono documentate condotte fraudolente e distrattive in danno di investitori, poste in essere integralmente su piattaforme informatiche e l’impiego di monete virtuali”.
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A scuola come in azienda, intensificare la cybersecurity
Kaspersky, +20% nell’uso di piattaforme di apprendimento online
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21 dicembre 2020
13:16
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Più gli alunni frequenteranno lezioni online, più la loro privacy sarà a rischio. Non parliamo solo del fenomeno di ‘zoombombing’, ossia dell’intrusione nelle videochat di soggetti terzi, ma del pericolo, sempre più concreto, che piattaforme di formazione remota vengano utilizzate per rubare informazioni, immagini e filmati.
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Inoltre, l’invio di mail truffa, con oggetto proprio le tematiche del cosidetto ‘learning management system’ sono aumentate di oltre il 20% nel corso del 2020. Il mondo della scuola digitale vivrà un 2021 complicato, dal punto di vista della sicurezza informatica.
“Commettere un qualsiasi errore durante la configurazione di applicazioni e servizi facilita la compromissione dei dati personali, anche senza particolari strumenti e vulnerabilità. In questo caso, studenti e insegnanti possono cadere nella trappola dei cybercriminali” afferma l’azienda di cybersecurity Kaspersky, nel suo più recente report sul trend di attacchi che il settore scolastico deve attendersi nei prossimi mesi. I mezzi odierni di apprendimento non offrono tutte quelle funzionalità che una classe, professori e alunni, richiedono. Aumenterà allora l’utilizzo di piattaforme differenti, compresi i servizi di streaming e i social media.
“Circa il 60% degli insegnanti già utilizza YouTube in classe” spiega Kaspersky. “I video possono essere un potente strumento educativo così come lo sono i social media. I criminali sfrutteranno anche simili canali per raggirare gli utenti. Sarà quindi necessario prestare attenzione, ad ogni tool e ad ogni situazione e proteggere non solo le proprie informazioni personali ma anche quelle dei ragazzi”. Oltre ai pericoli del cybercrime, la didattica a distanza pone ulteriori questioni, che mettono in maggiore risalto tematiche già all’attenzione di educatori e genitori. Tra queste il cyberbullismo, con la necessità che gli insegnanti imparino a destreggiarsi non solo con le piattaforme messe a disposizione dagli istituti ma con tutte le altre a cui i ragazzi hanno accesso. Ad esempio TikTok che, nato per scopi di divertimento e intrattenimento, si è posto nel 2020 anche come app popolare per la produzione di contenuti educativi.
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Microsoft: media, lavora a un processore alternativo a Intel
Un chip sarà per i server, un altro per i Surface
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21 dicembre 2020
13:15
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Microsoft potrebbe seguire la strada tracciata da Apple e dire addio a Intel, sviluppando in casa processori da usare non solo nei suoi tablet-pc a marchio Surface, ma anche e soprattutto nei server su cui poggiano i servizi cloud dell’azienda. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg citando fonti a conoscenza dei fatti.
Stando alle indiscrezioni, Microsoft sta lavorando a un processore basato su architettura Arm che sarà usato nei suoi data center.
La società di Redmond sta inoltre vagliando la possibilità di mettere a punto un altro chip dedicato alla linea di prodotti Surface.
In base a una delle fonti citate, è più probabile che gli sforzi di Microsoft si traducano in un chip per server piuttosto che in uno per i dispositivi Surface, sebbene anche quest’ultima possibilità sia realizzabile.
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Opel Mokka-e vince il ‘Connected Car Award 2020’
Primo modello della casa tedesca a offrire il pure panel
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21 dicembre 2020
13:07
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Opel Mokka-e ha vinto il ‘Connected Car Award 2020’. Il nuovo modello elettrico della casa automobilistica tedesca è stato eletto vincitore della categoria delle auto compatte dai lettori di Auto Bild e Computer Bild.
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Con la vittoria del ‘Connected Car Award’, l’amministratore delegato di Engineering, Marcus Lott, ha dichiarato: ”Con il Nuovo Opel Mokka-e, offriamo ai nostri clienti un pacchetto completo. I conducenti ottengono tutte le informazioni di cui hanno bisogno grazie a due display di grandi dimensioni, integrati nel Pure Panel digitale. I servizi di Infotainment offrono la massima connettività. I sistemi sono semplici da usare e i servizi digitali di ‘OpelConnect’ rendono la guida ancora più piacevole”.
Opel ha già vinto più volte il “Connected Car Award”, ad esempio con Corsa, Insignia e Vivaro. Design e tecnologia studiati per suscitare emozioni, un nuovo segno distintivo di tutti i modelli del marchio Opel. Nuovi Opel Mokka e Mokka-e sono i primi modelli a mostrare il nuovo volto del marchio tedesco, Opel Vizor. Lo stesso vale per il logo Blitz Opel ridisegnato e anche il nome del modello è posizionato al centro sul retro. Nuovo Mokka è anche il primo modello Opel ad offrire il nuovo Pure Panel e il nuovo Opel Cockpit completamente digitale.
Grazie ai nuovi sistemi multimediali e digitali, nuovo Opel Mokka collega perfettamente i vari dispositivi e intrattiene i guidatori e i passeggeri. La nuova gamma di infotainment comprende i sistemi Multimedia Radio e Multimedia Navi con schermo touch a colori da 7 pollici e Multimedia Navi Pro, top di gamma, con schermo touch a colori da 10 pollici ad alta risoluzione. I display sono integrati nel nuovo cruscotto digitale, il Pure Panel, e posizionati verso il conducente. Il display del Driver Info Center arriva fino a 12 pollici. Il guidatore e il passeggero anteriore possono riporre i propri smartphone nel vano portaoggetti presente nella consolle centrale, dove i telefoni compatibili si ricaricano in modo induttivo (wireless).
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Apple: media, lavora a sua auto elettrica entro il 2024
La vettura sarà equipaggiata con batteria di Cupertino
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NEW YORK
22 dicembre 2020
14:11
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Apple lavora a una sua auto elettrica entro il 2024. La vettura sarà munita di una batteria di Cupertino.
Lo riporta Reuters sul proprio sito citando alcune fonti, secondo le quali il design della batteria a cui Apple starebbe lavorando ne ridurrebbe il costo e ne allungherebbe la durata in termini di chilometri.
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Anche Santa Tracker ha il distanziamento sociale
Con strumento Google si può seguire viaggio di Babbo Natale
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22 dicembre 2020
12:00
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Puntuale come ogni anno, torna Santa Tracker lo strumento di Google che fa scoprire in quale parte del mondo si trova Babbo Natale. Dal 24 dicembre si potrà seguire il suo viaggio attorno al mondo, ma già da ora si può giocare con giochi e i video del Santa’s Village.
Con Assistant, l’assistente vocale di Google, si possono poi fare domande sul Polo Nord, mentre ci si può rivolgere al motore di ricerca per sapere qual è il piatto preferito degli elfi-aiutanti di Babbo Natale.
E, in periodo di pandemia, non manca uno strumento a tema: è Present Drop con cui ci si può allenare a lanciare i regali nel camino nel rispetto del distanziamento sociale.
Infine, c’è un aggiornamento per Google Arts & Culture, in cui è stata inserita una sezione dove si possono osservare e colorare opere del passato a tema natalizio. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA
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Alexa, videochiamate di gruppo fino a 7 amici o familiari
Nuova funzione assistente vocale di Amazon su dispositivi Echo
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22 dicembre 2020
14:14
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‘Alexa, chiama la mia famiglia’. In tempi di panedmia e di feste passate separati, arriva una funzione dell’assistente vocale di Amazon che può essere d’aiuto.
D’ora in poi infatti, fino a sette amici o familiari potranno partecipare ad una videochiamata o a una chiamata di gruppo, solo con l’uso della voce. Dicendo, appunto, semplicemente “Alexa, chiama la mia famiglia”, oppure “Alexa, chiama” specificando il nome del gruppo. Sarà possibile collegarsi con i dispositivi Echo, Echo Dot o Echo Show. Basterà che un solo utente crei e dia un nome al gruppo nella propria app Alexa per far sì che qualsiasi membro di quel gruppo possa avviare una chiamata.
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Facebook:con nuove regole Ue meno ricerca di abusi su minori
Social chiede cambiamenti per poter usare i dati dei messaggi
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22 dicembre 2020
13:22
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Le nuove regole europee previste dalla direttiva sulla privacy e le comunicazioni elettroniche hanno imposto a Facebook di disattivare, nei Paesi Ue, alcuni strumenti volti a individuare abusi su minori. Lo ha puntualizzato Facebook in una nota.
La cosiddetta direttiva ePrivacy, la cui applicazione è stata estesa lunedì scorso ad altri servizi di comunicazione, limita il modo in cui le aziende possono usare i dati relativi a messaggi e chiamate degli utenti.
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In base alla nuova norma, Facebook non potrà più analizzare i messaggi per scovare materiale relativo ad abusi su minori su Facebook, Messenger e WhatsApp.
“La direttiva vieta ai servizi di messaggistica e chiamata di utilizzare i dati per prevenire, rilevare e intervenire su materiale pedopornografico. La Commissione europea e gli esperti di sicurezza dei bambini hanno affermato che la direttiva non fornisce una base giuridica per questi strumenti”, ha evidenziato Facebook nella nota.
“Stiamo sostenendo cambiamenti che ci consentano di riprendere i nostri sforzi per identificare questo tipo di materiale. Ciò include – spiega il social network – l’analisi dei metadati dei messaggi per identificare i modelli di abuso: un approccio che riteniamo possa aiutare a mantenere la nostra comunità al sicuro rispettando la privacy dei contenuti dei messaggi delle persone”.
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Notarizzazione sicura con Natlive e Blockchain Italia.io
Una partnership per garantire sicurezza e affidabilità del dato
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22 dicembre 2020
17:41
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Dalle riunioni di condominio a quelle dei consigli di amministrazione, dai meeting agli incontri di comitato, il mondo della videoconferenza oramai coinvolge settori eterogenei. A seguito dei limiti imposti dalla pandemia, la trasformazione digitale ha accelerato il suo corso anche in qui segmenti dove sembrava impensabile sostituire la presenza fisica con quella digitale.
Spesso però, tali incontri necessitano di una ‘verbalizzazione’ che attesti un voto o una decisione, su questioni che coinvolgono più persone.
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Ed è il motivo per cui Natlive, società che gestisce una piattaforma video proprietaria, e la startup Blockchain Italia.io, hanno avviato una collaborazione per dare valore notarile alle attività che si svolgono online, con la sicurezza dei database distribuiti. Registrare i materiali e risultati di una videoconferenza o caricare un’opera digitale su canali basati su protocolli blockchain, con il procedimento noto come “notarizzazione”, rende sicuro il dato trasferito, certifica l’immutabilità delle informazioni e facilita la dimostrazione della loro autenticità. Dare ad una piattaforma video validità legale, come da Legge n. 12 dell’11 febbraio 2019, semplifica dunque una transizione informatica già in atto.
“La partnership con Natlive è un ulteriore passo avanti nell’impegno di Blockchain Italia a supportare aziende di ogni dimensione, professionisti e Pubblica Amministrazione nell’accesso ai vantaggi offerti dalla tecnologia blockchain” ha dichiarato Pietro Azzara, CEO di Blockchain Italia. Fabio Porcellini, CEO di Natlive ha sottolineato: “Siamo entusiasti di annunciare la nuova partnership, che permetterà di realizzare la prima piattaforma video multiservizi al mondo, in grado di abilitare automaticamente la notarizzazione su blockchain pubblica e la custodia in cloud delle registrazioni video”.
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TikTok: Google e Microsoft investono nel rivale indiano Josh
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22 dicembre 2020
13:55
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ogle e Microsoft sono tra gli investitori di un rivale indiano di TikTok. La app in questione si chiama Josh ed è una delle piattaforme video diventate popolari dopo che, nei mesi scorsi, l’India ha messo al bando la cinese TikTok.
L’applicazione è di proprietà di Verse Innovation che – come riporta il quotidiano Economic Times – ha raccolto più di cento milioni di dollari in un round di finanziamenti a cui hanno preso parte anche Microsoft e Google. La raccolta valuta Verse Innovation oltre un miliardo di dollari.
Verse Innovation è la società a capo di Dailyhunt, un aggregatore di contenuti e notizie molto popolare in India, che nel settembre scorso ha lanciato la app per video brevi Josh. La società ora prevede di usare i fondi per far crescere il rivale di TikTok e il suo ecosistema di creatori di contenuti. La cifra servirà anche e raddoppiare gli investimenti in intelligenza artificiale e apprendimento automatico, tecnologie sfruttate per fornire in tempo reale contenuti personalizzati agli utenti di Dailyhunt.
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Il Garante Privacy apre un procedimento su Tik Tok
Nel mirino soprattutto le modalità di iscrizione
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22 dicembre 2020
15:32
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Scarsa attenzione alla tutela dei minori, divieto di iscrizione ai più piccoli facilmente aggirabile, poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti, impostazioni predefinite non rispettose della privacy. Sono queste le principali violazioni che il Garante per la protezione dei dati personali ha contestato a Tik Tok, il social utilizzato soprattutto da giovanissimi che consente di creare, condividere e commentare brevi video.
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Per quanto sulle problematiche poste da Tik Tok sia in corso un’attività nell’ambito del Comitato che riunisce le Autorità europee, il Garante ha avvertito l’urgenza di aprire comunque un procedimento formale nei confronti del social network a tutela dei minori italiani.
“La massima priorità per TikTok è quella di garantire la sicurezza e la privacy dei propri utenti, in particolare di quelli più giovani. Di recente abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del Garante per la protezione dei dati personali: stiamo ancora ultimando la verifica delle conclusioni dell’autorità e continuiamo a collaborare con il Garante per fornire informazioni”: così un portavoce di TikTok commenta il procedimento aperto dal Garante Privacy sulla piattaforma. “Tuttavia – aggiunge – non concordiamo con una serie di aspetti della loro analisi e sulle conclusioni che sono state delineate. Dal momento che la nostra valutazione è ancora in corso, in questo momento non ci è possibile fornire ulteriori commenti”
L’istruttoria avviata dagli uffici dell’Autorità nel marzo di quest’anno ha messo in luce infatti una serie di trattamenti di dati effettuati dal social network che appaiono non conformi al nuovo quadro normativo in materia di protezione dei dati personali. Il Garante contesta a Tik Tok innanzitutto che le modalità di iscrizione al social network non tutelino adeguatamente i minori. Il divieto di iscrizione al di sotto dei 13 anni, stabilito dal social network, risulta infatti facilmente aggirabile una volta che si utilizzi una data di nascita falsa.
Tik Tok di conseguenza non impedisce ai più piccoli di iscriversi né verifica che vengano rispettate le norme sulla privacy italiane, le quali prevedono per l’iscrizione ai social network il consenso autorizzato dei genitori o di chi ha la responsabilità genitoriale del minore che non abbia compiuto 14 anni. L’informativa rilasciata agli utenti – sottolinea inoltre il Garante – è standardizzata e non prende in specifica considerazione la situazione dei minori, mentre sarebbe necessario creare una apposita sezione dedicata ai più piccoli, scritta con un linguaggio più semplice e con meccanismi di alert che segnalino i rischi ai quali si espongono.
I tempi di conservazione dei dati risultano poi indefiniti rispetto agli scopi per i quali vengono raccolti né appaiono indicate le modalità di anonimizzazione che il social network afferma di applicare. Stessa mancanza di chiarezza riguarda il trasferimento dei dati nei Paesi extra Ue, non essendo specificati quelli verso i quali la società intende trasferire i dati, né indicata la situazione di adeguatezza o meno di quei Paesi alla normativa privacy europea.
Il social network, infine, preimposta il profilo dell’utente come “pubblico”, consentendo la massima visibilità ai contenuti in esso pubblicati. Tale impostazione predefinita si pone in contrasto con la normativa sulla protezione dei dati che stabilisce l’adozione di misure tecniche ed organizzative che garantiscano, di default, la possibilità di scegliere se rendere o meno accessibili dati personali ad un numero indefinito di persone.
La società avrà 30 giorni per inviare memorie difensive e chiedere eventualmente di essere sentita.
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