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Vaccini: Gb a quota 15 milioni, Johnson raggiunge l’obiettivo
Attesa formalizzazione copertura totale over 70, dal 16 over 65
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LONDRA
14 febbraio 2021
13:44
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Il Regno Unito sfonda quota 15 milioni nella cifra record d’Europa di persone che hanno ricevuto una prima dose di vaccino anti Covid, con un giorno di anticipo su quanto promesso da Boris Johnson oltre 2 mesi fa. Lo certificano i dati aggiornati dal ministro Nadhim Zahawi (15,1 milioni di prime dosi, 535.000 richiami) che segnalano inoltre un nuovo calo di casi e morti giornalieri.
Domani il governo dovrà formalizzare se siano state coperte tutte le prime 4 categorie prioritarie nel Regno (over 70 e addetti sanitari in prima linea). Mentre da martedì s’allargherà la platea, dagli over 65 in giù, e si moltiplicheranno i richiami.
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Argentina: morto l’ex presidente Carlos Menem
Aveva 90 anni, guidò il Paese fra il 1989 e il 1999
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BUENOS AIRES
14 febbraio 2021
17:14
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L’ex presidente ed attuale senatore argentino Carlos Saul Menem è morto oggi a Buenos Aires all’età di 90 anni. Lo ha reso noto la famiglia precisando che da qualche tempo era ricoverato in una clinica per una infezione urinaria.
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Nato ad Anillaco nella provincia de La Rioja il 2 luglio 1930 Menem, esponente del Partito giustizialista fondato da Juan Domingo Peron, è stato governatore della sua provincia natale prima di essere eletto alla massima carica dello Stato due volte, nel 1989 e nel 1995.
Non potendo candidarsi direttamente una terza volta per divieto costituzionale, tentò la sorte qualche anno dopo e nel 2003 fu il candidato più votato nel primo turno delle presidenziali, ma per il secondo turno preferì ritirarsi di fronte allo sfidante, pure peronista, Nestor Kirchner.
Nel 1989 era giunto al potere con una campagna elettorale marcata da un programma socio-economico populista che, una volta insediatosi nella Casa Rosada, abbandonò per applicare una dottrina neoliberale di gestione dell’economia, con privatizzazioni di massa, tagli alla spesa pubblica, e un ancoraggio del peso al dollaro con parità 1-1.
Appresa la notizia, il presidente argentino Alberto Fernández ha decretato oggi tre giorni di lutto nazionale e, via Twitter, ha espresso il suo “profondo cordoglio” per la scomparsa di un uomo che “sempre eletto in democrazia (…) fu perseguitato e incarcerato durante la dittatura”.
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Covid: a Praga stato di emergenza, Parlamento aveva detto no
Il governo proroga per 14 giorni, nonostante il voto contrario
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PRAGA
14 febbraio 2021
19:26
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Il governo del premier ceco Andrej Babis ha dichiarato un nuovo stato di emergenza in vigore da domani per altri 14 giorni fino al 28 febbraio. Babis si è mosso senza avere il consenso del Parlamento – che anzi si era espresso in modo contrario – in base alla richiesta di tutti i 14 presidenti delle giunte regionali con i quali il governo ha trattato durante il weekend.

I presidenti delle regioni hanno condizionato il loro sostegno alla proroga con la riapertura parziale delle scuole dal 1 marzo. Lo Stato deve anche far sì che le aziende abbiano la possibilità di testare i dipendenti e che gli orari di apertura degli enti pubblici siano prolungati per evitare le code.
Lo scorso giovedì il Parlamento ceco aveva respinto la richiesta del governo di minoranza formata dal partito Ano (Azione del cittadino scontento) del premier Andrej Babis e dai socialdemocratici (Cssd) di prolungare di altri 30 giorni l’attuale stato di emergenza, il sesto a partire dal 20 settembre 2020.
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Israele: strette misure sicurezza per judoka iraniano esule
Saeid Mollaei parteciperà a Tel Aviv al Judo Grand Slam
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14 febbraio 2021
19:29
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TEL AVIV, 14 FEB – Misure di sicurezza speciali sono state approntate oggi in Israele in vista dell’imminente arrivo a Tel Aviv del judoka iraniano Saeid Mollaei, che per motivi politici si è trasferito in Germania dove ha ottenuto lo status di rifugiato. Da giovedì Mollaei parteciperà a Tel Aviv al ‘Judo Grand Slam’ assieme con oltre 400 atleti da 63 Paesi.

Mollaei, in questa circostanza, rappresenterà la Mongolia.
Il judoka iraniano balzò all’attenzione internazionale dei media durante i campionati mondiali di Tokyo 2019 quando sostenne di aver subito minacce dalla propria federazione se avesse accettato di misurarsi con l’israeliano Sagi Muki. Al termine della competizione fuggì in Europa con l’aiuto della Federazione internazionale di judo. Giunto in Germania, chiese ed ottenne asilo politico.
Oggi Muki ha confermato alla radio pubblica israeliana Kan che Mollaei arriverà in nottata in Israele. Secondo i media, durante il suo soggiorno in Israele sarà accompagnato da una scorta di protezione. La Federazione israeliana di judo ha intanto espresso “ammirazione per il suo coraggio”.   SPORT

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Oms, a dicembre 2019 il virus già circolava molto a Wuhan
“Possibili segni” scoperti dal team inviato nella città cinese
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14 febbraio 2021
19:33
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Il team dell’Organizzazione mondiale della sanità che a Wuhan ha indagato sull’origine del coronavirus ha scoperto possibili segni che l’epidemia fosse molto più ampia a Wuhan nel dicembre 2019 rispetto a quanto si pensasse in precedenza. E’ quanto afferma, in un’intervista alla Cnn, il capo della missione dell’Oms, Peter Ben Embarek, che ha anche ribadito la richiesta di accedere a centinaia di migliaia di campioni di sangue raccolti nella città cinese e che Pechino finora non ha permesso loro di esaminare.

“Il virus ha circolato ampiamente a Wuhan a dicembre, il che è una nuova scoperta”, ha sottolineato. Un primo rapporto sulle conclusioni raggiunte durante la missione dovrebbe essere diffuso la settimana entrante, e presentato con una conferenza stampa a Ginevra.
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Catalogna, forze indipendentiste verso la maggioranza assoluta
In caso di alleanza post-voto tra Erc, Junts e Cup
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14 febbraio 2021
20:41
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Nonostante i tre partiti indipendentisti catalani si siano presentati separati alle elezioni, una loro alleanza post-voto li porterebbe ampiamente a superare la maggioranza assoluta del parlamento catalano, pari a 68 voti. Su 135 seggi, secondo i primi sondaggi diffusi alla chiusura dei seggi, l’eventuale blocco indipendentista (Erc, Junts e Cup) otterrebbe tra i 73 e i 78 seggi mentre tutti gli altri, che comprendono forze molto lontane politicamente tra loro (socialisti, Ciudadanos, Ecp, Vox e Partito popolare) si fermerebbero anche sommati a 56-62 seggi.
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Harry e Meghan aspettano un secondo figlio
Lo ha confermato un portavoce della coppia citato dalla Bbc
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14 febbraio 2021
20:43
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Archie avrà un fratellino, o una sorellina: Harry e Meghan, il duca e la duchessa del Sussex, stanno aspettando il loro secondo figlio. Lo ha confermato un portavoce della coppia, citato dalla Bbc.
A riguardo nelle scorse settimane erano circolate diverse indiscrezioni, che ora trovano conferma ufficiale.
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Un duro alla Cpi, contro inefficienza e superpotenze
Il britannico Karim Khan eletto procuratore dopo mesi di scontri
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14 febbraio 2021
14:54
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Dopo sei mesi di dure trattative che non hanno portato ad alcuna soluzione condivisa, la Corte penale internazionale ha scelto per la prima volta con voto segreto il suo nuovo procuratore. A spuntarla è stato il britannico Karim Khan, che eredita il difficile compito di rilanciare l’immagine di un organismo con la fama di carrozzone burocratico e inefficiente, sottoposto alle pressioni delle grandi potenze.
Khan, avvocato conosciuto a livello internazionale e con la fama di duro, in passato è stato tra l’altro difensore di Saif al-Islam Gheddafi e fino ad oggi dirigeva la commissione d’inchiesta dell’Onu sui crimini dell’Isis.
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A lui sono andati i voti di 72 dei 123 Paesi membri dell’organismo giudiziario con sede all’Aja. Staccato di molto quello che era dato come il più temibile rivale, l’irlandese Fergal Gaynor, che si è fermato a 42 voti. Lo spagnolo Carlos Castresana ha avuto 5 voti e 4 voti sono andati al candidato dell’Italia, il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi.
La votazione si è svolta in teleconferenza ed è stata organizzata presso le Nazioni Unite a New York, anche se la Cpi non ne fa parte. La Corte dell’Aja è competente per crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio. Ma dalla sua istituzione, nel 2002, ha emesso soltanto cinque sentenze di condanna.
Un’indagine commissionata dai Paesi membri, lo scorso settembre, ha puntato il dito contro le pastoie burocratiche, i favoritismi nelle nomine e l’inefficienza della Corte. Ma gli scarsi risultati sono anche in gran parte il frutto delle pressioni politiche di Usa, Russia e Cina, che pure non ne fanno parte.
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Il caso più clamoroso è stato quello delle sanzioni varate dall’amministrazione americana di Donald Trump nei confronti della procuratrice gambiana Fatou Bensouda, che finora ha retto la carica, rea di aver scelto di investigare possibili crimini di guerra delle forze statunitensi in Afghanistan.
L’episodio è stata anche una prova del potere del procuratore nell’ambito della Corte. La Cpi, infatti, ha 18 giudici, ma è il capo dell’ufficio dell’accusa a decidere quali episodi siano degni d’inchiesta. Ciò spiega anche la lotta tra blocchi di Paesi sul nome da scegliere, che per la prima volta ha portato ad una votazione a scrutinio segreto. I due predecessori di Khan, la Bensouda e l’argentino Luis Moreno Ocampo, erano invece stati scelti per consenso. Ma Karim Khan, che comincerà il suo mandato di nove anni in giugno, promette di “dare nuova energia” alla Corte, per sanare le divisioni politiche che ne ostacolano l’operato.
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La Guinea dichiara il ritorno dell’epidemia di Ebola
L’Oms assicura ‘rapida assistenza’ al Paese africano
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14 febbraio 2021
16:02
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Torna l’Ebola in Guinea e fa immediatamente scattare l’allarme. “Siamo di fronte a un’epidemia”, ha assicurato il capo dell’agenzia sanitaria della Guinea Sakoba Keita, dopo un incontro sull’emergenza nella capitale.
A far scattare l’allarme la scoperta ieri di sette casi confermati, con tre morti, i primi decessi in cinque anni causati dalla febbre emorragica. “Questa mattina molto presto – ha aggiunto – il laboratorio di Conakry ha confermato la presenza del virus Ebola”. Immediato l’intervento dell’Oms, che ha assicurato “rapida assistenza” alla Guinea.
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Biden, congratulazioni Draghi, impaziente di cooperare
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WASHINGTON
14 febbraio 2021
21:57
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“Congratulazioni, primo ministro Mario Draghi. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con lei per approfondire la nostra forte relazione bilaterale, cooperare durante la sua leadership del G20 e affrontare le sfide globali, dal Covid al climate change”: lo ha twittato Joe Biden.
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78 anni fa la strage di Domenikon,i greci chiedono giustizia
Il 16 febbraio ’43 oltre 140 civili uccisi dai militari italiani
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14 febbraio 2021
17:24
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Il 16 febbraio 1943 si consumò un Grecia, nel villaggio di Domenikon, uno dei peggiori eccidi compiuti dalle forze italiane di occupazione: almeno 140 civili furono trucidati come (illegittima) rappresaglia per l’uccisione, in una imboscata partigiana, di nove camicie nere: dopo 78 anni nessuno ha mai pagato per quella strage, oggetto di più inchieste, l’ultima delle quali archiviata recentemente, e i familiari delle vittime continuano a chiedere “giustizia”.
“Queste persone non sono venute da sole, né in Grecia né nel mio villaggio.
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Le ha mandate lo Stato italiano ed erano rappresentanti dello Stato italiano”, ha scritto – parlando dei soldati che hanno compiuto la strage – Stathis Psomiadis, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime di Domenikon, in una lettera al magistrato Marco De Paolis che, nonostante le indagini condotte, fu costretto a chiedere l’archiviazione perché tutti i possibili imputati erano ormai morti. E per questo chiese scusa. Psomiadis, pur ringraziando per l’impegno profuso, ha lamentato che l’Italia non ha mai assunto alcuna iniziativa per risarcire le vittime del massacro.
Più in generale – come sottolineano gli storici Filippo Focardi e Lutz Klinkhammer nella prefazione al libro “Domenikon 1943. Quando ad ammazzare sono gli italiani” (Mursia), del giornalista Vincenzo Sinapi – fin dal dopoguerra è stata stesa una coltre di silenzio sui crimini compiuti dall’esercito fascista nei territori occupati, dove vennero fatte “migliaia di vittime innocenti per le quali non c’è mai stata giustizia”. A differenza di quanto avvenuto in Francia e nella stessa Germania, in Italia “un pubblico esame di coscienza sulle proprie responsabilità (…) è stato finora frenato da vari fattori, fra cui interessi politici e istituzionali restii a riconoscere le malefatte del Paese, non ultimo per scongiurare eventuali richieste di indennizzi da parte dei familiari delle vittime dei crimini italiani”. Resta questa una “pagina rimossa della storia del nostro Paese”, con la quale però “l’opinione pubblica dovrebbe finalmente confrontarsi”.
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Scandalo vaccini, in Perù si dimette ministra degli Esteri
Se lo è fatto somministrare prima del personale a rischio
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LIMA
15 febbraio 2021
04:20
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La ministra degli Esteri peruviana Elizabeth Astete, ha presentato una lettera di dimissioni dal suo incarico al presidente Francisco Sagasti, dopo aver ammesso di essersi fatta vaccinare di nascosto in gennaio contro il Covid-19 prima del personale sanitario che aveva la precedenza.
Lo riferisce Radio RPP di Lima.
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Astete ha indicato di essersi fatta inoculare il vaccino Sinopharm a disposizione dell’Università privata Cayetano Heredia, e che questo è avvenuto il 22 gennaio, due settimane prima che lo facesse lo stesso presidente Sagasti.
Nella lettera di dimissioni, fatta conoscere via Twitter, la ministra ha riconosciuto di “avere commesso un errore” e di avere deciso di rinunciare a farsi inoculare la seconda dose del vaccino, anche se ha spiegato di aver accolto l’opportunità di immunizzarsi per considerarsi, a 68 anni,”una persona a rischio” e per per dover essere a contatto nella sua attività con molte persone potenzialmente pericolose.
Le dimissioni di Astete giungono dopo quelle presentate la scorsa settimana dalla ministra della Salute, Pilar Mazzetti, accusata di aver occultato che nell’ottobre scorso l’allora presidente Martin Vizcarra si fece inoculare una dose del vaccino Sinopharm che era ancora in fase di sperimentazione.
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Borsa: Nikkei sfonda quota 30.000, prima volta in 30 anni
Mai così in alto da scoppio bolla finanziaria in Giappone
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TOKYO
15 febbraio 2021
04:10
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All’apertura delle contrattazioni, il Nikkei – l’indice di riferimento della Borsa di Tokyo – supera quota 30.000, per la prima volta in oltre 30 anni. Ad alimentare l’ottimismo degli investitori, la recente approvazione del vaccino della Pfizer in Giappone, nella giornata di ieri, che consentirà l’inizio della campagna di vaccinazione nel Paese a partire da questa settimana.
L’indice che contiene i titoli delle maggiori 225 compagnie quotate ha visto un incremento del 6% da inizio febbraio, raggiungendo il massimo livello dai tempi dello scoppio della bolla finanziaria in Giappone, agli inizi degli anni ’90.
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Giappone: Pil ottobre-dicembre +3%, annualizzato +12,7%
Nel 2020 contrazione del 4,8%, per la prima volta dal 2009
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TOKYO
15 febbraio 2021
04:13
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L’economia giapponese cresce del 3% nel periodo tra ottobre e dicembre, in rallentamento rispetto al +5,3% del trimestre precedente. A livello annualizzato l’aumento è pari al 12,7%.
Per l’intero 2020 la contrazione della crescita è stata del 4,8%: si tratta della seconda maggiore flessione dal 1955, superata solo da quella del 2009 con un meno 5,7%.
L’accelerazione delle esportazioni, la graduale ripresa dei consumi – sostenuti dalle sovvenzioni del governo, e il ritorno degli investimenti aziendali dopo il calo nei due precedenti trimestri, hanno contribuito al risultato migliore delle previsioni negli ultimi tre mesi del 2020 per la terza economia mondiale. Per il trimestre in corso, tuttavia, gli analisti concordano su una nuova contrazione dell’economia, a causa delle restrizioni introdotte a inizio anno dal governo con l’avvio dello stato di emergenza provocato dalla diffusione del coronavirus, tuttora in vigore in 10 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale Tokyo.   ECONOMIA

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Usa si congratulano con nuovo governo italiano
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WASHINGTON
15 febbraio 2021
04:24
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“Gli Stati Uniti hanno una lunga e storica relazione con l’Italia. Ci congratuliamo con il nuovo governo italiano e siamo impazienti di continuare la cooperazione per accrescere i nostri risultati e affrontare le numerose sfide che abbiamo di fronte come comunità globale”: così un portavoce del dipartimento di stato ha commentato il nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi.
Poche ore prima il tweet di congratulazioni di Joe Biden allo stesso Draghi, con l’auspicio di una “stretta collaborazione” per affrontare le sfide globali, dal Covid ai cambiamenti climatici.
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Haiti: proteste contro Moise, scontri e arresti
Società civile chiede fine sostegno internazionale a ‘dittatore’
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PORT
15 febbraio 2021
04:27
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Migliaia di persone hanno manifestato anche ieri nella capitale haitiana Port-au-Prince contro il presidente Jovenel Moise, accusato di voler stabilire una ‘nuova dittatura’.
Le proteste si sono svolte perlopiù pacificamente, ma ci sono stati alcuni scontri tra alcuni manifestanti e la polizia, che ha sparato lacrimogeni e proiettili di gomma.
La polizia ha arrestato 23 persone, accusandole di “tentato colpo di Stato”.
Le autorità fedeli a Moise hanno affermato da parte loro di aver sventato un tentativo di ucciderlo e rovesciare il governo.
Il presidente in carica governa da un anno per decreto, in assenza di un parlamento: le elezioni previste per il 2018 sono state rinviate sine die, e Moise sostiene che il suo mandato non scadrà prima del febbraio 2022 mentre gli oppositori sostengono che a norma di Costituzione avrebbe dovuto lasciare l’incarico quest’anno.
La società civile haitiana chiede da tempo alla comunità internazionale di sospendere il suo sostegno al presidente, in particolare agli Stati Uniti che finora non hanno mai fatto mancare il loro supporto a Moise.
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Birmania: nuove manifestazioni nonostante giro di vite
Aumentata presenza militari ovunque, interrotto accesso a web
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RANGOON
15 febbraio 2021
04:53
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Centinaia di birmani sono scesi nuovamente in strada alle prime ore del mattino nonostante il giro di vite messo in atto dai militari golpisti. Dopo gli arresti di ieri, è stata aumentata la presenza dei soldati in ogni città del Paese e la giunta ha interrotto temporaneamente l’accesso a internet.
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Prosegue, dunque, la protesta nonostante gli sforzi del regime per sedare la rivolta contro il golpe di due settimane fa, che ha visto l’eroina Aung San Suu Kyi arrestata insieme a centinaia di altri membri del suo governo democraticamente eletto.
Truppe sono state avvistate in vari punti chiave di Rangoon, cuore economico del Paese e sede della banca centrale. Le immagini in live streaming condivise sulle piattaforme dei social media prima del blackout di Internet mostravano veicoli militari e soldati ovunque. Tuttavia, questa mattina nuove proteste sono scoppiate a Rangoon, anche vicino alla banca centrale.
Secondo un giornalista dell’Afp, centinaia di studenti di ingegneria e tecnologia hanno manifestato in un quartiere a nord della città, dove alcuni servizi Internet sono ripresi all’inizio della giornata lavorativa.
Nella notte birmana, ieri pomeriggio in Italia, i militari hanno represso una manifestazione nella città di Myitkyina sparando gas lacrimogeni e proiettili, non è chiaro se di gomma o di metallo.
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Siria: raid missilistico vicino Damasco, attivata antiaerea
Esercito siriano accusa Israele
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15 febbraio 2021
05:12
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Un raid missilistico attribuito a Israele ha fatto scattare nella notte la difesa antiaerea vicino a Damasco. Lo fa sapere l’agenzia di Stato siriana Sana, attribuendo a Israele la responsabilità dell’attacco.

Poco dopo la mezzanotte, “il nemico israeliano ha effettuato un assalto con raffiche di missili (sparati) dal Golan siriano occupato e dalla Galilea”, ha riferito Sana, citando una fonte militare. Questi bombardamenti erano diretti “a obiettivi intorno a Damasco”, aggiunge la stessa fonte senza ulteriori dettagli, specificando che la difesa aerea siriana è stata attivata “abbattendo la maggior parte” dei missili.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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