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DALLE 10:49 DI MERCOLEDì 17 FEBBRAIO 2021

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Draghi,primo pensiero è responsabilità nazionale
E’ il principale dovere a cui siamo chiamati tutti
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17 febbraio 2021
10:49
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“Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel discorso programmatico per la fiducia al Senato.
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Covid: Draghi,è trincea comune, virus nemico di tutti
Ricordo commosso per chi non c’è più
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17 febbraio 2021
10:50
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“Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E’ nel commosso ricordo di chi non c’è più che cresce il nostro impegno”.
Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.
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Draghi, sostegno a governo è sostegno a euro irreversibile
Unione Europea sia sempre più integrata
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17 febbraio 2021
10:55
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“Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”.
Lo dice il premier Mario Draghi nel discorso programmatico in Aula al Senato.
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Draghi, vaccini in tutte le strutture, pubbliche e private
Mobilitare tutte energie, prot. civile, forze armate, volontari
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17 febbraio 2021
10:57
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“Il piano di vaccinazione. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari.
Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.
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Draghi, proteggere tutti lavoratori, non tutte le attività
Scegliere quali proteggere e quali accompagnare al cambiamento
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17 febbraio 2021
11:02
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“Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce. Questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante.
Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.
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Draghi, adeguare calendario scolastico a esigenze pandemia
Il rientro deve avvenire in sicurezza
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17 febbraio 2021
11:07
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“Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’esperienza vissuta dall’inizio della pandemia.
Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”.
Lo dice il premier Mario Draghi nel discorso programmatico in Aula al Senato.
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Draghi, ridurre carico Irpef preservando progressività
E rafforzare impegno in lotta a evasione
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17 febbraio 2021
11:12
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“Va studiata una revisione profonda dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività. Funzionale al perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale”.
Lo dice il premier Mario Draghi nel discorso programmatico in Aula al Senato.
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Migranti: Draghi, cruciale politica europea di rimpatri
Equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso
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17 febbraio 2021
11:14
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“Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell’equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva. Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati”.Lo ha detto il premier Mario Draghi nel discorso programmatico per la fiducia al Senato.
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Turismo: il lockdown della neve costa 9,7 miliardi
Demoskopika, 5 le regioni più colpite, a rischio lavoratori
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17 febbraio 2021
11:17
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La decisione di posticipare l’apertura degli impianti sciistici peserà drammaticamente sul turismo bianco italiano: ben 12,4 milioni di turisti in meno che genereranno mancati incassi per il comparto pari a oltre 9,7 miliardi di euro, come emerge da una nota dell’Istituto Demoskopika sul periodo dicembre 2020-marzo 2021. A rischio immediato almeno 9 mila lavoratori stagionali.
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Dal presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, un appello al ministro del Turismo Massimo Garavaglia: “Subito ristori adeguati alle perdite e revisione del Next Generation Italia, altrimenti assisteremo alla stagione di de profundis del turismo montano”.
Sono 5 le destinazioni turistiche invernali che risultano maggiormente penalizzate: Trentino-Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto la cui perdita di spesa turistica rappresenta l’86,2% dei mancati introiti complessivi italiani, pari a 8,3 miliardi di euro. Nel dettaglio, il lockdown bianco potrebbe generare una sforbiciata degli incassi pari a 3,2 miliardi di euro per il Trentino-Alto Adige, a 2 miliardi per il Piemonte, a 1,3 miliardi per la Valle d’Aosta, a quasi 1,1 miliardi per la Lombardia e a 886 mila euro per il Veneto.
L’ordinanza che ha stabilito la chiusura degli impianti sciistici fino al prossimo 5 marzo rischia, dunque, di mettere definitivamente in ginocchio il turismo invernale del Belpaese rappresentato da 6.170 chilometri di piste con circa 1.800 impianti di risalita al servizio dei comprensori sciistici che producono lavoro per ben 14 mila persone oltre all’indotto. La spesa media pro capite stimata per sostenere la settimana bianca, è pari a 785 euro per persona.
“Al neo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia che ha giustamente bollato come atto di mancato rispetto per i lavoratori l’improvvisa decisione di non riaprire le stazioni sciistiche – precisa Rio – non sfuggirà, in alcun modo, che ci sono a rischio immediato almeno 9 mila lavoratori stagionali occupati nel turismo bianco oltre ad almeno altri 5 mila assunti a tempo indeterminato”.   ECONOMIA   PIEMONTE

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Draghi, unità non è opzione ma dovere per amore Italia
Serve sostegno Camere poggiato su spirito sacrificio cittadini
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17 febbraio 2021
11:21
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“Questo è il terzo governo della legislatura. Non c’è nulla che faccia pensare che possa far bene senza il sostegno convinto di questo Parlamento.
E’ un sostegno che non poggia su alchimie politiche ma sullo spirito di sacrificio con cui donne e uomini hanno affrontato l’ultimo anno, sul loro vibrante desiderio di rinascere, di tornare più forti e sull’entusiasmo dei giovani che vogliono un paese capace di realizzare i loro sogni. Oggi, l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.
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Italia-Usa:Draghi,fiducioso rapporti si intensificheranno
Con nuova Amministrazione ci sarà cambiamento metodo
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17 febbraio 2021
11:25
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“L’avvento della nuova Amministrazione USA prospetta un cambiamento di metodo, più cooperativo nei confronti dell’Europa e degli alleati tradizionali. Sono fiducioso che i nostri rapporti e la nostra collaborazione non potranno che intesificarsi”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nel discorso programmatico per la fiducia al Senato.   MONDO

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Covid: Vaticano, anche quest’anno restrizioni riti Pasqua
Le indicazioni della Congregazione per il Culto Divino
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CITTA DEL VATICANO
17 febbraio 2021
13:23
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La pandemia porterà ad una seconda Quaresima e Pasqua con le restrizioni già viste lo scorso anno. “Per le celebrazioni della Domenica delle Palme, del Giovedì Santo, del Venerdì Santo e della Veglia Pasquale valgono le indicazioni dello scorso anno” è l’indicazione della Congregazione per il Culto divino.
“Stiamo ancora affrontando il dramma della pandemia di Covid 19 che ha portato molti cambiamenti anche al consueto odo di celebrare la liturgia”, scrive il Prefetto della Congregazione, il card. Robert Sarah.
Niente ‘Lavanda dei piedi’ il Giovedì Santo, niente bacio della Croce il Venerdì Santo, Domenica delle Palme solo all’interno dell’edificio sacro, sospensione delle manifestazioni di pietà popolare: sono alcune delle indicazioni che vengono replicate e che i vescovi dovranno adattare a seconda della situazione pandemica del loro territorio. Si chiede di favorire la partecipazione anche con celebrazioni on line e sussidi per pregare a casa in famiglia.
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Inps, a gennaio Reddito di cittadinanza a 1,2 milioni nuclei
2,8 mln persone coinvolte. Con Pensione totale 1,3 mln famiglie
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17 febbraio 2021
15:06
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Nel mese di gennaio hanno percepito il Reddito di cittadinanza 1,2 milioni di nuclei familiari, con 2,8 milioni di persone coinvolte ed un importo medio a nucleo pari a 573 euro; i nuclei percettori di Pensione di cittadinanza sono stati invece 115 mila, con 129 mila persone coinvolte ed un importo medio di 240 euro. Lo fa sapere l’Inps nell’aggiornamento dell’Osservatorio.
Complessivamente, quindi, a gennaio hanno ricevuto il beneficio 1,3 milioni di nuclei, con un importo medio pari a 543 euro.
La regione che in questo periodo ha avuto più nuclei beneficiari (266mila, pari al 21% del totale) è stata la Campania, a seguire la Sicilia (231mila, pari al 18% del totale); gli importi medi percepiti sono stati rispettivamente pari a 617 euro e 598 euro.
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M5S:arriva l’ok su Rousseau, al via la governance a 5 membri
Le elezioni per il Comitato direttivo avverranno prima possibile
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17 febbraio 2021
15:53
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Via libera definitivo da parte degli iscritti su Rousseau alla nuova governance collegiale del M5S.
La votazione, conclusasi alle 12, vede la netta prevalenza dei favorevoli, con una percentuale attorno all’80%.
Sui 6 quesiti in media sono state espresse 11.514 preferenze. Il picco dei click ha visto votare 11.947 attivisti su un parco iscritti di 119.721 membri. Con il sì di Rousseau cambia lo Statuto del M5S.
“In questa fase di transizione delicata lavoreremo, come Associazione Rousseau per consentire agli iscritti di poter eleggere il prima possibile questo organo collegiale e definire così una guida politica legittimata dal basso che possa assumere le decisioni politiche e associative necessarie nell’immediato e fondamentali per consentire al MoVimento di poter costruire la sua strada per il futuro”, si legge in un post dell’Associazione Rousseau secondo il quale, tra i requisiti per entrare nel Comitato direttivo, i candidati “dovranno essere in regola con le rendicontazioni al mese indicato sul sito http://www.tirendiconto.it”.
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Berlusconi, Draghi è comune denominatore per forze diverse
Discorso di alto profilo, non programma di maggioranza politica
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17 febbraio 2021
16:02
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“Il presidente Draghi ha pronunciato un discorso dettagliato e di alto profilo, che guarda al futuro, che delinea un’Italia capace di rialzarsi e di ripartire. È quanto gli avevamo chiesto nell’indicare per primi la necessità di una formula di governo che riunisse l’Italia per una grande risposta di fronte all’emergenza.
Quello delineato oggi non è il programma di una maggioranza politica, è un ‘comune denominatore’ nel quale si possono ritrovare forze politiche diverse e alternative fra loro”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una nota commentando l’intervento del premier, Mario Draghi al Senato.
“La conferma della vocazione europea e atlantica come orizzonte del nostro Paese, l’impegno a una riforma del fisco che comprende la riduzione del carico fiscale e a una riforma burocratica che favorisca l’attività di impresa, gli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali – ha aggiunto Berlusconi -, sono tutti argomenti che rafforzano le ragioni del nostro sostegno al governo”.
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Domani alle 20 il voto sulla fiducia a Draghi alla Camera
Dal 22 febbraio in commissione esame del decreto Milleproroghe
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17 febbraio 2021
16:14
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Slitta alle 20 di domani, rispetto a quanto era stato inizialmente deciso, l’inizio della votazione sulla fiducia sul governo Draghi nell’Aula della Camera. La decisione è stata assunta dai capigruppo, a quanto si apprende, per ragioni di diretta tv sollevate da diversi gruppi.
La nuova modulazione è dunque: ore 9-12 discussione generale; ore 12-13.30 pausa sanificazione; ore 13.30-16 seguito discussione generale; ore 16-18 pausa sanificazione; ore 18 replica presidente del Consiglio; ore 18.30-20 dichiarazioni di voto; ore 20 inizio voto.
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso anche che a partire da lunedì prossimo, 22 febbraio, l’Aula della Camera esaminerà il decreto Milleproroghe. Il decreto è all’esame delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali che devono ancora cominciare a votare gli emendamenti.
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Mozione di maggioranza stringata, esprime fiducia a governo
Al Senato prima riunione dei capigruppo di M5s,Pd,Leu,Lega e FI
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17 febbraio 2021
16:24
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Al termine della riunione fra i capigruppo al Senato, la maggioranza che sostiene il governo Draghi ha sottoscritto una risoluzione unica che depositerà in aula alla ripresa della discussione sulla fiducia. Firmata dai sei capigruppo di Pd, M5s, Leu, Iv, Lega e FI in ordine di grandezza, si limita a confermare la fiducia usando la formula generica: “Udite le comunicazioni esprime fiducia”.

“È stata la prima riunione di tutta maggioranza. Ma questa era semplice, alle prossime vi saprò dire…”, ha commentato scherzando al termine il capogruppo di Italia viva, Davide Faraone al termine della riunione che si è svolta a Palazzo Madama.
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Monti, soluzione con Draghi grazie a Repubblica parlamentare
Il mondo ci invidia possibilità di governo di unità nazionale
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17 febbraio 2021
16:34
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“A volte dimentichiamo che la nostra Repubblica parlamentare ha la capacità di trovare soluzioni che altri ci invidiano: la possibilità di avere governi di unità nazionale”. Così Mario Monti parlando in Senato.

“È una felice circostanza avere un uomo di questa qualità alla guida del governo. Oggi – ha aggiunto Monti rivolto a Draghi – entra in un Parlamento che ha discusso su identità nazionale e sovranità in Europa. Siamo stati oggetto di sperimentazioni di tante varianti e abbiamo visto che in Usa s’è certato una primazia senza averla trovata, anzi diminuendo la sua rilevanza nel mondo. Mi piacerebbe sentirla esortare noi tutti a non abbassarci usando solo noi, la frase della ‘soluzione all’italiana’, in senso peggiorativo. Nessuno all’estero lo dirà mai: ci inviti a cambiare il nostro linguaggio. Un augurio dal profondo del cuore di buon lavoro”.
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Meloni, spero che Draghi ce la faccia, io tifo per l’Italia
Governo è nato anche per eleggere il prossimo capo dello Stato
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17 febbraio 2021
16:58
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“Io spero che Draghi ce la faccia, io tifo per l’Italia e faccio opposizione nell’interesse dell’Italia. Nelle due volte che ho incontrato Draghi gli ho detto: ‘Noi siamo patrioti, se lei farà cose che consideriamo giuste per la nazione, ci saranno i nostri voti e non chiediamo ministri in cambio'”.
Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite di Porta a porta, su Rai1.
Il governo Draghi scavallerà l’anno prossimo l’elezione del presidente della Repubblica? “Io credo che sia nato anche per questo”, ha replicato Meloni, spiegando poi che FdI darà il suo voto al Recovery plan se sarà convincente. “Assolutamente sì – ha chiarito -. Io mandai le mie proposte a Conte e gli chiesi di aggiungere alle grandi materie da lui citate alcune come lo sviluppo portuale, la questione della natalità, la sicurezza e legalità, il piano carcerario”.
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Salvini “l’Euro non è un tema attuale, ora più Italia in Ue”
Con Draghi non saremo solo un punto di approdo di migranti
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17 febbraio 2021
17:12
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“Quello dell’Euro non è un tema di attualità: chi ascolta Skytg24 si interessa di salute, di lavoro o di moneta? Io mi occupo di salute, scuola e lavoro, lascio ai filosofi le dissertazioni sulla moneta”. Così Matteo Salvini su Skytg24, ha glissato sul passaggio del discorso in cui il premier Mario Draghi ha detto che “sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’Euro”.

“Ho fatto una riunione con i ministri e i sottosegretari: interverremo per dire che lavoreremo per portare più Italia in Europa, meno tasse, più cantieri, sulle partite Iva”, ha aggiunto il leader della Lega e più tardi, ospite di Porta a Porta su Rai 1, ha spiegato che la gestione dei clandestini cambierà: “Assolutamente sì. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Un governo con la Lega, presieduto da una persona seria come Draghi, non può continuare ad avere l’Italia come punto di approdo e di non ripartenza. Controllare i nostri confini è interesse non solo italiano ma europeo”.
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Governo: Renzi “Ora al volante c’è Draghi, io mi rilasso”
Cambio da Conte a lui la cosa più difficile della mia carriera
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17 febbraio 2021
17:54
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“Il mio futuro? Intanto mi rilasso per qualche settimana. Ora il volante ce l’ha uno che sa guidare e questo mi tranquillizza”.
È quanto dichiarato dal leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite di Porta a Porta su Rai 1.
“Draghi farà bene e secondo me Draghi è molto più politico di Conte – ha aggiunto il senatore -: ha fatto il segretario generale del Tesoro, il governatore della Banca d’Italia, il presidente della Banca centrale europea: è più politico di molti che lo hanno preceduto, quindi ha una capacità di amministrare la cosa pubblica in modo evidente. Non lo definirei un non politico, tutt’altro”: Guardando al suo passato, Renzi ha notato che “quando fai politica, sia che tu vinca sia che tu perda è un’esperienza umanamente intensa: quella a cui sono più legato è il sindaco, quella più importante è il presidente del Consiglio, quella più difficile l’ultima operazione. Il cambio Conte-Draghi – ha spiegato l’ex premier – è in assoluto, nella mia esperienza politica, la cosa più difficile, incredibile e più utile al Paese che abbia mai fatto”.
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Bonomi a Draghi, non prorogare il blocco dei licenziamenti
Appello al premier. Sarebbe segnale sbagliato, agire con riforme
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17 febbraio 2021
18:04
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Confindustria rivolge “un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi: non vorremmo di nuovo, tra poche settimane – dice il presidente Carlo Bonomi -, assistere a una nuova protrazione del blocco generale dei licenziamenti al fine di prendere ancora tempo. Sarebbe l’invito alle imprese a rinviare ulteriormente riorganizzazioni, investimenti e assunzioni: un segnale decisamente sbagliato”.
E’ invece “il momento di agire, per rendere davvero concreto l’impegno a non lasciare indietro nessuno”, dice il leader degli industriali, con le riforme su ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro.
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Governo: fiducia quasi record, ma 15 di M5s votano no
Draghi resta sotto quota Monti. Del movimento dicono sì 69 su 92
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18 febbraio 2021
00:45
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Non sfonda la ‘quota Monti’ e resta sotto di 19 voti, la fiducia al governo di Mario Draghi al Senato. Complice l’opposizione annunciata e solitaria di Fratelli d’Italia, la squadra dell’ex presidente della Bce vanta comunque numeri record, con i suoi 262 sì, 40 no e due astensioni.
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Meglio ha fatto il governo Andreotti IV nel 1978 con 267 sì e quello di Enrico Letta nel 2013 con 233. Gli astenuti sono stati Tiziana Drago del gruppo Misto, ex M5s, e Albert Laniece delle Autonomie. Contrari invece tutti i 19 senatori di FdI e 15 del del Movimento 5 stelle. A spiccare sono proprio i cosiddetti ‘dissidenti’ pentastellati, più della decina prevista nei giorni scorsi. Si tratta di Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, Nicola Morra, Fabrizio Ortis, Rosa Abate, Laura Angrisani, Mattia Crucioli, Silvana Giannuzzi, Fabio Di Micco, Margherita Corrado. In sostanza, a parte 2 assenti giustificati (Orietta Vanin in congedo e Francesco Castiello in missione) e altri 6 che non hanno partecipato al voto (Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo GArruti, Simona Nocerino), i favorevoli del M5s sono stati 69 sui 92 complessivi. Anche se resta il gruppo più numeroso al Senato con 92 parlamentari, segna un netto calo di consensi rispetto ai tre governi precedenti. Dal 2018 a oggi tra espulsioni e addii il Movimento ha ‘perso’ 15 senatori, più due deceduti (Franco Ortolani nel 2019 e Vittoria Bogo Deledda nel 2020).
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Zingaretti: ‘Campo democratico unito, alternativi a Lega’
Renzi: ‘Intergruppo apre spazio interessante al centro’
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17 febbraio 2021
20:08
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Il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook scrive che “l’esito positivo della crisi è stato possibile grazie al sostegno dell’insieme delle forze che hanno sostenuto il precedente governo. L’aver mantenuto l’asse unitario tra il Pd i 5 Stelle e Leu, ha permesso di portare attorno a Draghi l’insieme del campo democratico.
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E altrimenti lo stesso Pd, in un quadro di divisione, sarebbe rimasto isolato”. “Il Pd rimane nettamente alternativo alla Lega e all’insieme della destra, non solo politicamente ma per valori e visione del mondo. Per questo farà valere in Parlamento la propria forza e quella dell’insieme del campo democratico”. “L’Italia è in buone mani – prosegue -. Il governo Draghi rappresenta una grande scommessa. Il Pd lo sosterrà con impegno e lealtà, con i suoi contenuti programmatici e con i suoi ideali e valori. Le priorità del Pd le abbiamo individuate chiaramente. Fermare la pandemia. Vaccinare il maggior numero possibile di cittadini. Creare lavoro, spendere presto e bene le risorse europee, aprendo una nuova stagione di investimenti, garantire politiche attive nel campo dell’occupazione, evitando che la fine del blocco dei licenziamenti diventi una tragedia sociale non più gestibile. Promuovere un piano per l’occupazione femminile”.
Per Matteo Renzi la nascita dell’intergruppo al Senato con Pd-Leu e M5s “è la continuazione della strategia che hanno avuto durante la crisi”. “Nei prossimi due anni – ha detto Renzi – avrai la riorganizzare della politica attraverso l’europeizzazione dei partiti, con la destra spendibile in Europa, che io non voto, e una sinistra che in Europa sceglie una casa, Leu, Pd e M5s. Al centro c’è un’area liberal democratica riformista con Macron, Vestager… La rappresenta Iv? È più ampia ed è uno spazio politico molto interessante. Iv si può fare aggregatrice e promotrice”.
“La forza del governo Draghi e il suo successo saranno misurati sui risultati concreti. Per questo motivo” il Pd “farà valere in Parlamento la propria forza e quella dell’insieme del campo democratico, che dovrebbe rimanere responsabilmente unito, nel confronto parlamentare. Con l’obiettivo di far rispettare gli impegni assunti con il presidente Draghi”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti in un intervento su la Repubblica in cui parla anche della necessità di “circoscrivere il più chiaramente possibile la missione dei prossimi mesi”; il che significa “da una parte non risparmiarsi” dall’altra “la consapevolezza che tuttavia nella società italiana il Partito Democratico rimane per il futuro nettamente alternativo alla Lega e all’insieme della destra”.
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Le priorità del Pd: “fermare la pandemia”, vaccinazioni, creazione di lavoro, spesa giusta delle risorse europee, evitare che “la fine del blocco dei licenziamenti diventi una tragedia sociale”, promuovere un piano per l’occupazione femminile. “L’Italia è in buone mani – osserva – il governo Draghi rappresenta una grande scommessa. Il Pd lo sosterrà con impegno e lealtà. È stata la risposta di una crisi improvvisa, non giustificata. L’aver mantenuto l’asse unitario tra il Pd i 5 Stelle e LeU, che fino all’ultimo ha tentato di dare basi più ampie e solide al Conte II, ha permesso con più facilità, convinzione e naturalezza di portare attorno a Draghi l’insieme del campo democratico”. Questa unità “ha impedito che essa scivolasse verso la destra o forme di sovranismo e populismo”. “Noi dunque ci siamo – dice – non ci tiriamo indietro, anzi ci impegneremo con tutte le nostre energie. Già negli eccessi polemici di queste prime ore si conferma la necessità assoluta, in una nuova maggioranza così variegata, di sopire le asprezze inutili, il ping-pong delle dichiarazioni, la miseria delle ‘visibilità’. Avremmo preferito una coalizione a sostegno di Draghi più coesa. Per questo occorre definire un programma essenziale di cose da fare per immediatamente mettersi al lavoro sui drammatici problemi delle persone”. “Dobbiamo far compiere un passo in avanti al sistema democratico, al rinnovamento dei partiti, al valore insostituibile della politica – rileva – il Pd si muoverà con un doppio passo: stare senza riserve e con l’ansia del fare a sostegno del lavoro di Draghi, proponendo nello stesso tempo un confronto parlamentare costituente. Per lavorare insieme a quelle riforme istituzionali ed elettorali necessarie”. Inoltre dovrà essere “il tempo di un rinnovamento”: dalle città per lo sviluppo sostenibile e inclusive alle strategie chiare sulle alleanze. Il nodo delle donne al governo: “c’è stato una brutta battuta d’arresto. Su questo, insieme, dobbiamo riflettere”. “Ora il Pd ha davanti la prova importante delle amministrative in tantissime città italiane – rileva – decideremo insieme; verificando l’unità del campo democratico e aprendoci ad ogni contributo politico e civico”, soprattutto ai ballottaggi. “Ripeto: il Pd è vivo – conclude – ora il 13 e 14 marzo avremo l’assemblea nazionale. È il momento di una ripartenza” per “impostare il rilancio dell’iniziativa in questo nuovo scenario, e aprire una fase nuova. L’importante è che tutto ciò non sia una povera contesa interna”.
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L’intervento di Draghi al Senato e il voto di fiducia dalle 22
Due sanificazioni dell’Aula, poi le dichiarazioni di voto a partire dalle 20. Il calendario alla Camera
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17 febbraio 2021
18:12
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Dopo le Comunicazioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al Senato sulle linee programmatiche del Governo la giornata è così articolata:
– 12.30-15.30 discussione generale (3 ore);
– 15.30-16.30 sanificazione;
– 16.30-19 seguito e conclusione della discussione generale;
– 19-20 sanificazione;
– 20-22 replica del Presidente del Consiglio e dichiarazioni di voto;
– 22 inizio chiama voto di fiducia.
La seduta trasmessa integralmente in diretta televisiva Rai.
– Giovedì alla Camera gli orari cambiano rispetto alla tabella di marcia prevista:
Slitta alle 20, rispetto a quanto era stato inizialmente deciso, l’inizio della votazione sulla fiducia sul governo Draghi nell’Aula della Camera. La decisione è stata assunta dalla Conferenza dei Capigruppo, a quanto si apprende, per ragioni di diretta tv sollevate da diversi gruppi.
La nuova modulazione è dunque:
– Ore 9-12 discussione generale;
– Ore 12-13.30 pausa sanificazione;
– Ore 13.30-16 seguito discussione generale;
– Ore 16-18 pausa sanificazione;
– Ore 18 replica presidente del Consiglio;
– Ore 18.30-20 dichiarazioni di voto;
– Ore 20 inizio voto.
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Nasce il coordinamento Pd-5s-LeU, sfida al centrodestra
Il plauso di Conte. Verso un documento programmatico. Minoranza Dem frena
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17 febbraio 2021
15:41
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Una maggioranza nella maggioranza. Nasce in Parlamento l’intergruppo Pd, M5s e Leu per promuovere iniziative comuni. Parte al Senato, dove oggi si vota la fiducia al governo Draghi e dove il dissenso nei cinquestelle è più forte.
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L’operazione vuole gettare le basi per un’alleanza più strutturata e per molti rappresenta anche una sfida a Lega e FI, che siedono allo stesso tavolo nel Consiglio dei Ministri, e che per tutta risposta, nelle stesse ore, riuniscono i loro vertici.

Salvini rivendica l’unità con gli azzurri e con Fratelli d’Italia e continua a mostrare un doppio registro. Mentre organizza incontri con tutti i leader, a partire da Nicola Zingaretti, e si mostra collaborativo, riesce anche ad attaccare l’euro: “Solo la morte è irreversibile”, dice il segretario della Lega a chi gli chiede se abbia archiviato le posizioni contro la moneta unica ora che è al governo con l’ex presidente della Bce. E, ancora, dice di aspettarsi che Draghi “rilanci” il Ponte sullo Stretto.
Nicola Zingaretti risponde affermando che l’importanza di una politica monetaria unitaria dovrebbe essere cosa “superflua” da ricordare. Il segretario Dem promette però di voler dare seguito alle richieste del nuovo presidente del Consiglio e di non voler ingaggiare “guerriglie quotidiane”. Anche se le distanze con la Lega restano tutte, non si stanca di ripetere. Vuole guardare ai contenuti, osserva, e per questo, aggiunge, può essere utile anche un’alleanza parlamentare come quella con 5S e LeU.
I tre gruppi rivendicano l’esperienza del governo Conte II e si preparano a coordinare l’attività parlamentare per cominciare: Dem, cinquestelle di LeU si incontreranno prima di ogni Conferenza dei Capigruppo per trovare un’intesa sul calendario dei lavori e anche a cercare una sintesi al momento della presentazione degli emendamenti ai vari testi. “Un’ottima notizia”, commenta il ministro della Salute e esponente di LeU Roberto Speranza. Allo studio anche un documento programmatico: potrebbe essere un testo abbastanza breve di un paio di pagine nel quale ribadire le priorità per combattere l’emergenza sanitaria, economica e sociale e per concretizzare la transizione ecologica e l’innovazione digitale.
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Plaude Giuseppe Conte, che parla di un’iniziativa “giusta e opportuna” per rilanciare “l’esperienza positiva di governo che si è appena conclusa”. Ma lo sguardo più che essere rivolto al passato deve essere proiettato avanti e – spiega chi ha lavorato all’operazione – punta a delineare un perimetro identitario ad una futura alleanza. Fuori le destre dunque e fuori anche Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi non sembra intimorito, al contrario: si tratta di una scelta che “apre una prateria per chi vuole costruire la casa dei riformisti. Italia Viva c’è e ci sarà. Per il riformismo, contro il populismo”, avverte Ettore Rosato.

Anche dentro il Pd c’è chi non apprezza la mossa. La minoranza, che spinge per il congresso del partito, mette in guardia da quelle che gli appaiono come “fughe in avanti”. Non è il momento, scrivono in una nota Vincenzo D’Arienzo, Tommaso Nannicini e Francesco Verducci, di fare “forzature”, quello che serve è “una discussione vera su come il Pd voglia svolgere la propria funzione e definire la propria identità”. Tranchant Matteo Orfini: “intergruppi che guardano al passato hanno davvero poco senso”, twitta. Avverte invece del rischio di aumentare le difficoltà per il neopremier il deputato Dem e costituzionalista Stefano Ceccanti: il dibattito sulla fiducia servirà al “Pd per marcare soprattutto la propria particolare sintonia col Presidente del Consiglio. Qualsiasi ulteriore esigenza viene ovviamente dopo questo orientamento politico”.

Il centrodestra sorpreso dall’iniziativa rivendica di avere da tempo dato vita a un coordinamento: l’ipotesi di creare una cabina di regia strutturata fra Lega e Fi, lasciando fuori FdI, complicherebbe la costruzione del puzzle delle alleanze alle amministrative, si rileva nei due partiti.
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Il governo Draghi ottiene la fiducia in Senato, 262 i sì
M5s: ‘Il nostro voto favorevole non sarà incondizionato’. Bellanova: ‘Un drappello di visionari ha avuto ragione’
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18 febbraio 2021
08:24
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Il Senato accorda la fiducia al governo Draghi con 262 voti a favore, 40 contrari e due astenuti.
A votare contro il governo Draghi sono stati 15 senatori del M5s, mentre 8 sono assenti e non hanno partecipato al voto. In aggiunta, fra i contrari, ci sono i 19 parlamentari di Fratelli d’Italia, tutti i componenti del gruppo a Palazzo Madama, come annunciato.
“Il nostro sì non sarà mai incondizionato – dice il capogruppo M5S al Senato Ettore Licheri nel corso della replica al Senato – sarà un sì vigile, direi guardingo.
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Non dia mai per scontato il nostro sì perché noi, mi permetta questa licenza verbale, le romperemo le scatole. Sul tavolo abbiamo il blocco dei licenziamenti e degli sfratti e noi le romperemo le scatole. Come gruppo M5S abbiamo passato giornate terribili. Presidente dia corpo e gambe all’intuizione di Grillo di dotare questo Paese di dotare di una transizione ecologica. Lo faccia e avrà il nostro appoggio, e che Dio lo assista”.
“E’ finalmente evidente a tutti perché un drappello di visionari riformisti ha avuto ragione indicando i limiti di un esecutivo che aveva nell’emergenza il suo unico motivo di esistenza” ha detto la senatrice di Iv, Teresa Bellanova.
“La fiducia al suo governo è convinta. Viene da parte del primo partito d’Italia per dare più forza dell’Italia in Europa. Ma se L’Ue sbaglia è diritto dovere di ogni cittadino poterlo dire”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in sede di dichiarazione di voti al Senato.
Fratelli d’Italia annuncia che “Il gruppo di Fdi non voterà la fiducia e lo farà in modo ancora più convinto dopo le sue comunicazioni, molto vaghe, senza nulla sulla giustizia, sulla web tax, nulla sui ristori”.
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“Voglio ribadire quanto considero cruciale la funzione e il lavoro del Parlamento, in particolare per quanto riguarda il Programma di ripresa e resilienza, ho indicato come la governance debba essere incardinato al ministero dell’Economia con strettissimo coordinamento con i ministeri competenti, per definire e attuare i progetti. Il Parlamento sarà informato in modo tempestivo sul programma e le linee di intervento”, ha detto Mario Draghi nella replica in Senato dopo il dibattito sulla fiducia. “Questo governo conferma l’impegno di andare nella direzione” dell’inserimento in Costituzione dei “concetti” di ambiente e sviluppo sostenibile sui cui sta lavorando il Senato con un progetto di legge. “Il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni”, così come quello “delle parti sociali” nelle “cose” che il governo vuole fare “non solo è indispensabile ma è essenziale”, ha aggiunto il premier.
“Molto è stato fatto per assicurare ristori adeguati: occorre fare molto di più, va colta l’opportunità di Next generation Eu per investimenti su capitale umano e nuove tecnologie. La cultura in tutte le sue forme imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese”, ha detto ancora Draghi nella replica. “Le restrizioni necessarie a contenere la pandemia hanno messo a dura prova musei, cinema, teatri. La cultura va sostenuta. Il rischio è di perdere un patrimonio che definisce la nostra identità. La perdita economica è ingente, ma ancor più grande sarebbe la perdita dello spirito”. “Molto è stato fatto per assicurare ristori adeguati. Serve fare ancora di più. Soprattutto occorre rinforzare le tutele dei lavoratori e utilizzare il patrimonio del Next generation Eu”, aggiunge.
Sui dossier migratori “la risposta più efficace e duratura passa per una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee”. “Permane la contrapposizione tra Stati di frontiera esterna, e Stati del Nord e dell’Est Europa, principalmente preoccupati di evitare i cosiddetti movimenti secondari. L’Italia, appoggiata anche da alcuni Paesi mediterranei, propone un meccanismo obbligatorio di re-distribuzione dei migranti pro-quota”, sottolinea.
“Un’impresa che certamente riaprire dopo la pandemia è il turismo- ha detto ancora il premier nella replica -. Quindi investire nel turismo non significa buttar via i soldi, queli soldi tornano indietro”. “Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire. Bisogna impedire che in questo periodo queste imprese falliscano perché poi si perde un capitale che, spesso, è capitale umano”, aggiunge.
“C’è poi un rischio specifico che corriamo in vista della stagione di ricostruzione” che verrà avviata anche con il Recovery plan: “le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata a seguito della crisi di liquidità in diversi settori. Questo rischio viene costantemente seguito” con l’obiettivo di “anticipare una risposta strutturata in termini di prevenzione e contrasto”. “Come ho detto, legalità e sicurezza – ha sottolineato Draghi – sono basi su cui costruire benessere e crescita nel Mezzogiorno: senza non ci può essere crescita. E’ chiaro che ci sono strumenti specifici come credito d’imposta ma senza legalità e sicurezza è molto difficile crescere”.
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Il DISCORSO DI DRAGHI
“Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti, io per primo”. E’ questo uno dei primi passaggi del discorso del premier al Senato in cui invita le forze politiche all’unità e ribadisce come sia “nostro dovere” ora “combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti” dichiara.
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Questo, in pillole, l’intervento del premier che è durato 53 minuti e ha ricevuto 21 applausi.
IL VIRUS E LA CRISI ECONOMICA – Draghi si rivolge prima di tutti a “coloro che soffrono per la crisi economica” scatenata dalla pandemia. “Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni”, assicura. “Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole”, osserva. “Un esecutivo come quello che ho l’onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti”. “Questo è lo spirito repubblicano di un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l’alta indicazione del capo dello Stato”, sottolinea il premier. “La crescita di un’economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese”. Draghi parla di un “nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione” tra le forze politiche e ringrazia il suo predecessore Giuseppe Conte per il lavoro fatto. La pandemia “ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato”.
LA NUOVA RICOSTRUZIONE – “Oggi abbiamo, come accadde ai governi dell’immediato dopoguerra, la possibilità o meglio la responsabilità, di avviare una Nuova Ricostruzione” attraverso “la fiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale”, incalza Draghi. “A quella ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa nuova ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto”.
POLITICA ESTERA – “Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea e come protagonista dell’Alleanza Atlantica”. “Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro” e la “prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”. “Questo governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia: Ue, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite”. Draghi punta quindi a rafforzare il rapporto strategico e imprescindibile con Francia e Germania e a intensificare la collaborazione con la “nuova Amministrazione USA”. “L’Italia si adopererà per alimentare meccanismi di dialogo con la Federazione Russa”, mentre dichiara di seguire “con preoccupazione ciò che sta accadendo” in Russia e “in altri paesi dove i diritti dei cittadini sono spesso violati”, “anche l’aumento delle tensioni in Asia intorno alla Cina”.
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ORGOGLIO NAZIONALE E UNITA’ – “Nell’appartenenza convinta al destino dell’Europa siamo ancora più italiani”. Dobbiamo essere “orgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell’Unione europea. Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine”. “Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano”. Draghi chiede quindi “il sostegno convinto del Parlamento”. Un sostegno “che non poggia su alchimie politiche ma sullo spirito di sacrificio, sul vibrante desiderio di rinascere, di tornare più forti e sull’entusiasmo dei giovani che vogliono un paese capace di realizzare i loro sogni. Oggi, l’unità non è un’opzione, ma un dovere. Un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia”.
LA SCUOLA – Il Covid “ha provocato ferite profonde” anche sul piano “culturale ed educativo”. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto il servizio scolastico attraverso la Didattica a Distanza che, “pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze”. Si deve “tornare rapidamente a un orario scolastico normale”, e si devono “recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”.  Ma “il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”. “E’ necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni” e “particolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici)”. “Senza innovare l’attuale organizzazione di queste scuole rischiamo di sprecare le risorse” ad esse destinate.
I VACCINI – Per “il piano di vaccinazione” vanno mobilitate “tutte le energie” dalla protezione civile, alle forze armate, ai volontari. E le vaccinazioni vanno fatte “in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”. La “prima sfida” è ottenere le dosi sufficienti, e poi “distribuire” il vaccino “rapidamente ed efficientemente”. “Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti”.
L’AMBIENTE – Il “riscaldamento del pianeta ha effetti diretti sulle nostre vite e sulla salute, dall’inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all’innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili”.  Proteggere il futuro dell’ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori, biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l’ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane”.
IL LAVORO – “Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce”. “Il governo dovrà proteggere tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi”. “Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l’assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno anche rafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l’impiego in accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito”. “La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”.
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LE DONNE – Uno dei passaggi dell’intervento più applauditi, soprattutto dalle senatrici, riguarda le donne: “L’Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a un riequilibrio del gap salariale e un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro”.
IL TURISMO – “Alcuni modelli di crescita dovranno cambiare” come il turismo, “attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare città d’arte, luoghi e tradizioni”.
INFRASTRUTTURE – “Occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare e accelerare gli investimenti con certezza di tempi, costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza”. “Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubblici apportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione”.
RECOVERY FUND – “La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica” con la “capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare” non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che “ogni azione ha una conseguenza”. La “quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica”.  “Vi sono poi strumenti specifici” per il Mezzogiorno “quali il credito d’imposta e altri interventi da concordare in sede europea”. “Per riuscire a spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU, occorre irrobustire le amministrazioni meridionali”. “La governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel Ministero dell’Economia e Finanza con la strettissima collaborazione dei Ministeri competenti che definiscono le politiche e i progetti di settore. Il Parlamento verrà costantemente informato sia sull’impianto complessivo, sia sulle politiche di settore”. “Il precedente Governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma di ripresa e resilienza. Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione Europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile”. “Le missioni del programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente”.
FISCO – “Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Un intervento complessivo rende anche più difficile che specifici gruppi di pressione riescano a spingere il governo ad adottare misure scritte per avvantaggiarli”. “Va studiata una revisione profonda dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività. Funzionale al perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale”.
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“Le riforme della tassazione dovrebbero essere affidate a esperti, che conoscono bene cosa può accadere se si cambia un’imposta”.
LA GIUSTIZIA – La Commissione Ue “ci esorta ad aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile, attuando e favorendo l’applicazione dei decreti di riforma in materia di insolvenza, garantendo un funzionamento più efficiente dei tribunali, favorendo lo smaltimento dell’arretrato e una migliore gestione dei carichi di lavoro, adottando norme procedurali più semplici, coprendo i posti vacanti del personale amministrativo, riducendo le differenze che sussistono nella gestione dei casi da tribunale a tribunale e infine favorendo la repressione della corruzione”.
LA RIFORMA DELLA P.A. – “L’altra riforma che non si può procrastinare è quella della P.A.” che “dovrà muoversi su due direttive: investimenti in connettività con la realizzazione di piattaforme efficienti e di facile utilizzo da parte dei cittadini; aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti pubblici selezionando le migliori competenze e attitudini in modo rapido, efficiente e sicuro, senza costringere a lunghe attese migliaia di candidati”.
I MIGRANTI –  “Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell’equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva. Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati”.
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LE CITAZIONI – Draghi, dopo aver ribadito lo spirito repubblicano del nuovo governo, cita Cavour e il Papa. “Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l’emergenza. Non esiste un prima e un dopo, siamo consci dell’insegnamento di Cavour: ‘Le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l’autorità, la rafforzano'”. Per quanto riguarda Francesco, il premier osserva: “Come ha detto papa Francesco ‘Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E penso che se chiedessi al Signore cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore”.
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Roma Capitale, Raggi, ‘la base M5S voti mia candidatura su Rousseau’
“E’ il momento che la base M5S si esprima sulla mia candidatura a Roma. Basta ambiguità e giochi di palazzo” scrive la sindaca su Facebook
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17 febbraio 2021
16:01
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“E’ il momento che la base M5S si esprima sulla mia candidatura a Roma. Basta ambiguità e giochi di palazzo. Credo che, a poco più di tre mesi dal voto, sia un atto dovuto soprattutto nei confronti dei cittadini: siamo tutti ormai stanchi dei giochetti da vecchia politica”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post su Facebook.
“Lo scorso anno, mi sono candidata in piena trasparenza.
Vorrei la stessa chiarezza da parte di tutti e non leggere retroscena o assistere, come avviene ormai da anni, a trame di potere volte a isolare chi è scomodo… Il mio pensiero va anche a Giuseppe Conte che stimo -aggiunge Raggi nel post- Lo ripeto: basta ambiguità. Se qualcuno ha altri piani sulla città, lo dica apertamente. Si dia voce alla base. Intendiamoci: no a formule arzigogolate ma un voto netto sulla mia candidatura a Roma. Gli strumenti ci sono. La scelta alle persone. #AvantiConcoRAGGIo”.
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M5S: arriva ok Rousseau, via a governance a 5 membri
Cambia lo Statuto del Movimento
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18 febbraio 2021
09:03
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Via libera definitivo da parte degli iscritti su Rousseau alla nuova governance collegiale del M5S. La votazione, conclusasi alle 12, vede la netta prevalenza dei favorevoli, con una percentuale attorno all’80%. Sui 6 quesiti in media sono state espresse 11.514 preferenze.
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Il picco dei click ha visto votare 11.947 attivisti su un parco iscritti di 119.721 membri. Con il sì di Rousseau cambia lo Statuto del M5S.
“In questa fase di transizione delicata lavoreremo, come Associazione Rousseau per consentire agli iscritti di poter eleggere il prima possibile questo organo collegiale e definire così una guida politica legittimata dal basso che possa assumere le decisioni politiche e associative necessarie nell’immediato e fondamentali per consentire al MoVimento di poter costruire la sua strada per il futuro”. E’ quanto si legge in un post dell’Associazione Rousseau secondo il quale, tra i requisiti per entrare nel Comitato direttico, i candidati “dovranno essere in regola con le rendicontazioni al mese indicato sul sito http://www.tirendiconto.it”.
“Da oggi dunque termina la reggenza della figura del Capo Politico e si avvia il percorso per la creazione di un organo collegiale che avrà il compito, come stabilito dalle modifiche dello Statuto, di definire la linea politica del MoVimento 5 Stelle insieme all’Assemblea degli iscritti, oltre che amministrare le attività quotidiane del MoVimento 5 Stelle, come la certificazione delle liste, la definizione delle candidature del MoVimento in occasione delle consultazioni online su Rousseau prima di ogni tornata elettorale e decidere se modificare o meno l’attuale organizzazione territoriale del Team del Futuro”, si legge nel post del Associazione, dal titolo “Il conclave degli iscritti”.
“La composizione di questo organo – così come stabilito dallo Statuto e dal regolamento di candidatura – prevede che ciascun genere sarà rappresentato per almeno i due quinti e che il numero dei portavoce presenti sarà limitato. Ad esempio, tra i principali requisiti di candidatura è previsto che potranno essere presenti all’interno del Comitato direttivo, oltre che esclusivamente gli iscritti prima del 30/06/2020, un massimo di due componenti per i parlamentari nazionali, un massimo di due membri di governo tra esponenti parlamentari ed extra parlamentari ed anche due parlamentari europei e/o due consiglieri regionali e/o due consiglieri comunali sui cinque membri, questo nell’ottica nella maggiore collegialità tra tutti gli organi istituzionali del MoVimento 5 Stelle”, spiega il post, che conclude: “Siamo pronti come Associazione Rousseau a mettere a disposizione tutti gli strumenti che consentano agli iscritti di partecipare a questo fondamentale momento di scelta, atteso ormai da oltre un anno, ed abbiamo provveduto a un aggiornamento della funzione Open Candidature attraverso la quale sarà possibile come sempre accedere dopo la compilazione e la pubblicazione del proprio Profilo Attivista.”
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Editoria: Open sbarca su Twitch
Prima testata generalista nella piattaforma livestreaming
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17 febbraio 2021
18:41
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Dopo aver appena festeggiato i due anni dal lancio, Open, il giornale online fondato da Enrico Mentana e diretto da Umberto La Rocca, arriva anche su Twitch.
Giovedì 18 febbraio alle ore 21 andrà in onda il primo di una serie di appuntamenti settimanali, che inaugurano lo sbarco delle testate generaliste italiane sulla piattaforma di livestreaming più popolare tra Millennials e Gen Z.

Un esperimento non casuale, pianificato da tempo e frutto di una scelta precisa: sperimentare nuovi linguaggi per avvicinare i più giovani all’informazione, nello stesso spirito che nel dicembre 2018 ha convinto Enrico Mentana a creare e finanziare Open, l’impresa sociale senza scopo di lucro che fa capo all’omonimo giornale e che dà lavoro a 30 giovani giornalisti.
Ambientalismo, comicità, scienza, musica, Esport, fumetti, queerness. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nel ricco palinsesto del nuovo canale Twitch di Open, che aprirà la prima puntata con due ospiti d’eccezione: il suo fondatore, Enrico Mentana, e lo youtuber Dario Moccia.
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Il dibattito sulla fiducia al governo Draghi, la DIRETTA dalla Camera
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18 febbraio 2021
09:23

E’ in corso nell’Aula della Camera il dibattito sulla fiducia al governo Draghi. Il presidente del Consiglio segue il dibattito dai banchi del governo.
In base a quanto deciso dai capigruppo di Montecitorio,la discussione generale andrà avanti fino alle 12, quando sarà sospesa fino alle 13.30 per la sanificazione dell’Aula. Riprenderà dalle 13.30 alle 16, quando ci sarà una nuova pausa per la sanificazione fino alle 18, quando si terrà la replica del presidente del Consiglio. Le dichiarazioni di voto saranno dalle 18.30 alle 20, quando avrà inizio la chiama per la votazione di fiducia.
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Il voto di fiducia al Senato, il film della giornata
Il via libera di Palazzo Madama poco prima della mezzanotte
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18 febbraio 2021
00:05
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi fa il suo esordio in Parlamento per chiedere il voto di fiducia per il nuovo governo che ha giurato al Quirinale lo scorso 13 febbraio. E si comincia con il Senato visto che il precedente governo Conte aveva avuto la sua ‘culla’ a Montecitorio.
Questo, in estrema sintesi, il film della giornata:
Ore 9.50 –  I ministri arrivano a Palazzo Madama.
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Tra i primi a varcare il portone, Luciana Lamorgese, Daniele Franco, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone e Renato Brunetta.
Ore 10 – Mario Draghi fa il suo ingresso nell’Aula del Senato.
Ore 10.15 – Draghi comincia il suo intervento e tra i primi punti affronta i temi del Covid, del lavoro e delle riforme. Cita la lezione di Cavour, parla di ‘Nuova ricostruzione’ e invita all’unità nazionale
Ore 11.15 – Il premier conclude il suo discorso e va alla Camera a consegnare una copia del suo intervento programmatico. Si sospende la seduta al Senato
Ore 12.30 –  Riprende nell’Aula del Senato la discussione generale dopo l’intervento di Draghi. La prima a prendere la parola è la senatrice a vita Elena Cattaneo che invita il nuovo governo a fare dell’investimento nella ricerca una delle priorità
Ore 15.32 – Seduta sospesa nell’Aula del Senato fino alle 16.15, per la sanificazione. E’ in corso il dibattito sulla fiducia al governo Draghi.
Ore 16.08 – Al Senato la prima riunione informale dei capigruppo della maggioranza che sostiene il governo Mario Draghi (M5s, Pd, Leu, Italia viva, Lega e Forza Italia) per decidere il testo della mozione che presenteranno in Aula: sottoscritta una risoluzione unica
Ore 16.21 – Ripreso nell’Aula del Senato il dibattito sulla fiducia al governo Draghi. La prima ad intervenire è stata Alessandra Gallone di Fi che ha ringraziato Draghi di aver “iniettato negli italiani il vaccino del futuro” e di “aver parlato con la testa e con il cuore”.
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Ore 17.16 – La mozione di fiducia al governo Draghi, proposta dalla maggioranza, è stata depositata in Aula. Ha le firme degli 8 gruppi parlamentari che sostengono l’esecutivo, in ordine di grandezza: Movimento 5 stelle, Lega, Forza Italia, Pd, Leu, Italia viva, Europeisti-Maie-Centro democratico e il gruppo delle Autonomie. Nel testo, pochissime righe e ‘standard’: “Il Senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri esprime la fiducia al governo”.
Ore 19.34 – Su Twitter il commento dell’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell: “Il primo ministro Draghi ci ricorda l’essenza dell’integrazione europea”. Borrell riporta in italiano un passaggio del discorso di Draghi: “Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”.
Ore 19.56 – Chiusa nell’Aula del Senato la discussione generale sulla fiducia al governo Draghi. La seduta è ora sospesa per la sanificazione: riprenderà alle 20.40 con la replica del presidente del Consiglio.
Ore 20.45 – Al via nell’aula del senato la replica del presidente del Consiglio Mario Draghi sulla fiducia.
Ore 21.02 – “Vi ringrazio per la stima che avete dimostrato ma anche questa dovrà essere giustificata e validata nei fatti dall’azione di governo da me presieduto”, ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula al Senato dove ha sottolineato che ‘la cultura va sostenuta’, e la necessità di ‘impedire che le imprese del turismo falliscano’. Poi, ancora, ha parlato dell’essenzialità ‘del coinvolgimento delle Regioni e delle parti sociali’
Ore 21:30 – Ciriani annuncia che Fdi non voterà la fiducia. Ancora più convinti dopo dichiarazioni Draghi
Ore 22:29 – M5S: Il sì alla fiducia ma non sarà sempre scontato. Sarà un sì vigile, direi guardingo. Non dia mai per scontato il nostro sì perché noi, mi permetta questa licenza verbale, le romperemo le scatole.
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Ore 23:44 – Il Senato concede la fiducia al governo Draghi: 262 sì , 40 no e due astenuti.
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Draghi emozionato ringrazia Mattarella, 21 gli applausi
Ringrazio Mattarella per l’onore dell’incarico
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18 febbraio 2021
10:25
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“Nel ringraziare, ancora una volta il presidente della Repubblica per l’onore dell’incarico che mi è stato assegnato, vorrei dirvi che non vi è mai stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.
Ringraziamenti anche  al predecessore Giuseppe Conte che “ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia”.
Un applauso più lungo, sicuramente il più fragoroso del suo intervento, è stato rivolto dai senatori al premier Mario Draghi nell’ultimo passaggio del discorso quando ha detto: “Oggi l’unità non è un’opzione ma un dovere” ed è così in nome dell'”amore per l’Italia”.
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I senatori si sono alzati. Subito dopo l’aula è stata sospesa per consentire al premier di depositare le sue comunicazioni a Montecitorio e riprenderà alle 12.30. Prima di lasciare l’aula a Draghi si sono avvicinati per un breve saluto la senatrice di +Europa Emma Bonino e il senatore a vita Mario Monti.
Sono stati 21 in tutto gli applausi che hanno contrassegnato i 53 minuti di durata delle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio nell’Aula del Senato.
LE CITAZIONI – “Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l’emergenza. Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell’insegnamento di Cavour:’à le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l’autorità, la rafforzano’. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività”.
“Come ha detto papa Francesco ‘Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore’. Proteggere il futuro dell’ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l’ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane”.
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Draghi: Casellati, auguri a Casini ricoverato in ospedale
Nei giorni scorsi, lo stesso ex presidente della Camera aveva annunciato di avere il Covid
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17 febbraio 2021
13:32
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“A nome di tutti invio gli auguri al senatore Pier Ferdinando Casini di buona guarigione: è in ospedale e non è qui con noi oggi”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati prima di dare la parola al presidente del Consiglio Mario Draghi.
Le sue parole sono state seguire dall’applauso unanime dell’Assemblea di Palazzo Madama.
Era stato nei giorni scorsi lo stesso Casini ad annunciare, nel corso di un collegamento telefonico con l’Aria che Tira: “Ho il Covid, ma sto bene”
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Il discorso di Draghi convince tutti, plauso dai big
Salvini: ‘Ottimo punto di partenza, la Lega c’è’. Renzi: ‘Ha dato una visione’
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17 febbraio 2021
18:11
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Positivi i commenti delle forze politiche al discorso programmatico di Mario Draghi al Senato. Un discorso durato 53 minuti che ha ricevuto 21 applausi.
LA LEGA E SALVINI – “Più salute e meno tasse, più rimpatri e meno burocrazia, più cantieri e meno sprechi, responsabilità e rispetto nei confronti delle future generazioni, orgoglio di essere italiani.
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Ottimo punto di partenza, nel nome dell’efficienza, della trasparenza e del cambiamento. La Lega c’è!”, è il commento del leader della Lega, Matteo Salvini che aggiunge: “Vedremo di essere la parte concreta di questa maggioranza: le liti le lascio agli altri”. Draghi sui vaccini dimostra di essere “una persona di buon senso”, dice il governatore del Veneto Luca Zaia.
ITALIA VIVA E RENZI – Draghi “ha dato una visione, puoi amarla o non amarla, apprezzarla o non apprezzarla, ma ha dato una visione”, dice Matteo Renzi parlando con i giornalisti in Transatlantico in Senato. “L’unico commento è questo”, ha poi aggiunto abbassando la mascherina e mostrando un sorriso. Quello illustrato da Draghi è un programma da tre anni? “Anche più a lungo” , ha risposto Renzi. “Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, ascolti Draghi e dica: ne valeva la pena di aprire la crisi? Sì. Il discorso di Draghi è straordinario”.
FRATELLI D’ITALIA E MELONI – “Dopo aver ascoltato da Draghi un intervento di generica visione politica, che evita però di calarsi nelle scelte concrete da effettuare, confermiamo il nostro ‘no’ a questo Governo. Non si può chiedere agli italiani un supplemento di fiducia al buio nei confronti del nuovo esecutivo. Entreremo nel merito delle singole questioni evidenziate da Draghi durante il dibattito in Aula e valuteremo i singoli provvedimenti che saranno votati, senza ‘cessioni di sovranità’ che non ci appartengono”,  scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Siamo una forza patriottica che tifa sempre per l’Italia e non ci auguriamo il suo fallimento”, dice il senatore di FdI, Luca De Carlo, che garantisce comunque “la lealtà” al governo.
ALESSANDRO DI BATTISTA – “Reputo che la pandemia abbia acutizzato ancor di più quel divario tra ricchissimi (pochi e sempre più facoltosi) e disgraziati (sempre di più e sempre più disagiati). La forbice si è allargata negli ultimi 30 anni per via delle scelte iper-liberiste adottate dalla politica.
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La classe media, il motore economico e sociale italiano, è stata indebolita. Molte scelte passate di Draghi (se poi si sia convertito staremo a vedere) sono state strumento di tale indebolimento. Oppormi a questo governo e dunque prendere le distanze dal Movimento che ha deciso di sostenerlo è stata per me una decisione naturale. Come naturale fu, nel 2013, candidarmi al Parlamento con il Movimento stesso”, scrive su Fb Alessandro Di Battista.
PD E ZINGARETTI – “Bene il presidente Draghi. Dalle sue parole una conferma: l’Italia è in buone mani. Il Pd farà la sua parte in questa sfida”, afferma il segretario Pd Nicola Zingaretti. “Un ottimo inizio. (Mi scuso per non aver consultato l’intergruppo prima di dirlo)”, scrive su twitter Matteo Orfini.  “Quello di Draghi è un discorso eccellente e inclusivo”, dichiara Ermete Realacci, già presidente della commissione Ambiente della Camera ora presidente di Symbola.
LEU – “La casa come primo luogo di cura e la sanità del territorio come pilastro della riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Dal Presidente Draghi le parole giuste sul futuro del nostro bene più prezioso”, sottolinea su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
FORZA ITALIA – “Ho ritrovato grande Draghi, siamo fortunati. Un ottimo discorso, ossuto, essenziale, come quelli che faceva in Bankitalia e in Bce, ma qua in Parlamento ha una valenza straordinaria, senza retorica o captatio benevolentiae” , dce il ministro per la P.A, Renato Brunetta parlando con i giornalisti al Senato. “Da Draghi una vera svolta ambientalista”, afferma la deputata Michela Brambilla. “Il presidente Draghi ha pronunciato un discorso dettagliato e di alto profilo, che guarda al futuro – ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi -, che delinea un’Italia capace di rialzarsi e di ripartire. E’ quanto gli avevamo chiesto nell’indicare per primi la necessità di una formula di governo che riunisse l’Italia per una grande risposta di fronte all’emergenza. Quello delineato oggi non è il programma di una maggioranza politica, è un ‘comune denominatore’ nel quale si possono ritrovare forze politiche diverse e alternative fra loro”. “La conferma della vocazione europea e atlantica come orizzonte del nostro Paese, l’impegno a una riforma del fisco che comprende la riduzione del carico fiscale e a una riforma burocratica che favorisca l’attività di impresa, gli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali, sono tutti argomenti che rafforzano le ragioni del nostro sostegno al governo”, ha aggiunto Berlusconi che ha rimarcato, apprezzandolo, “l’impegno a sostenere meglio le categorie fin qui non garantite, come il lavoro autonomo – cui aggiungerei il commercio, l’artigianato e il turismo – e considero essenziale il rilancio di una campagna vaccinale che non è ancora decollata e che deve vedere il concorso di tutte le strutture disponibili, pubbliche e private, prima che le varianti del virus scatenino una nuova e più grave ondata di contagi”. Quindi ha concluso: “L’amore per l’Italia e il senso del dovere cui ha fatto riferimento il Presidente del Consiglio sono la stella polare che ha orientato il nostro impegno responsabile dall’inizio della pandemia, è la ragione per la quale abbiamo chiesto la nascita di questo governo e per la quale lo sosterremo con impegno e dedizione totale all’interesse del Paese”.
UDC – “Dal presidente Draghi è giunta un’indicazione forte e chiara”, commenta il senatore dell’Udc Antonio De Poli.
MISTO – “Avevamo assicurato a Draghi una ‘fiducia preventiva’. Il discorso programmatico di oggi conferma che abbiamo fatto bene. Ci riconosciamo pienamente nelle sue parole: sull’Europa e l’Euro, su un piano vaccinale immediato che coinvolga tutte le risorse disponibili pubbliche e private, sulla sostenibilità ambientale e l’innovazione per rilanciare l’economia, sulla necessità di evitare sprechi di risorse pubbliche, sulla concorrenza come elemento essenziale per la crescita economica, sulla coesione territoriale come su ricerca e scuola. Così come sulla strategia per il Next Generation Eu”. Lo dichiara il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova. “E’ una felice circostanza avere un uomo di questa qualità alla guida del governo”, commenta l’ex premier Mario Monti.
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I VERDI – “Quelle del Premier Draghi sono dichiarazioni programmatiche incoraggianti, che mettono insieme la lotta alla pandemia e quella alla crisi climatica”, dichiara Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi ed esponente di Europa Verde.
CONFINDUSTRIA – Confindustria rivolge “un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi: non vorremmo di nuovo, tra poche settimane – dice il presidente Carlo Bonomi -, assistere a una nuova protrazione del blocco generale dei licenziamenti al fine di prendere ancora tempo. Sarebbe l’invito alle imprese a rinviare ulteriormente riorganizzazioni, investimenti e assunzioni: un segnale decisamente sbagliato”. E’ invece “il momento di agire, per rendere davvero concreto l’impegno a non lasciare indietro nessuno”, dice il leader degli industriali, con le riforme su ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro.
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Dibattito fiume, fiducia notturna a Draghi – TEMPO REALE
In M5s finisce era capo unico, sì a gestione collegiale
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17 febbraio 2021
16:17
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Tra sanificazioni varie, il grandissimo spazio dato alla discussione generale, la replica prevista per le 21 e le successive dichiarazioni di voto, il governo Draghi “di emergenza” e nato “in spirito repubblicano” avrà la fiducia del Senato solo dopo le 23. Quanto robusta, dato per scontato il no di Fdi, dipende dai cinque stelle contrari.
“Tra i 260 e i 270 voti”, prevede comunque Maurizio Gasparri, quindi ben sopra i 161 necessari per la maggioranza assoluta.
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Emma Bonino, dal suo scranno di palazzo madama, veste i panni di Cassandra sebbene con il sorriso: “Signor presidente, la sua navigazione non sarà facile, non sarà sempre come oggi, non ci prenda gusto! Ci saranno divisioni, incomprensioni e occorrerà tutta la sua autorevolezza e bisognerà scontentare qualcuno”. Ma non è solo la senatrice di +Europa a mettere in guardia il premier sulle insidie.
“Draghi ha ragione: l’unità oggi non è un’opzione, ma un dovere. Ma è nostro dovere anche controllare l’azione del governo in Parlamento e vincolare il nostro appoggio all’interesse dei cittadini”, detta la linea per i 5stelle il repsidente della Commissione Affari Costituzionali Brescia. Così come la presidente del gruppo misto e senatrice di Leu Loredana De Petris promette di vigilare sulla “emergenza ambientale” messa al centro da Draghi, insieme all’emergenza sanitaria. Di fatto però, nell’Aula del Senato risuona solo plauso per Draghi e Silvio Berlusconi chiosa. “Quello delineato oggi non è il programma di una maggioranza politica, è un ‘comune denominatore’ nel quale si possono ritrovare forze politiche diverse e alternative fra loro”. Intanto arriva il via libera definitivo da parte degli iscritti su Rousseau alla nuova governance collegiale del M5S: quasi 80% favorevoli. Con il sì di Rousseau cambia lo Statuto del M5S.
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Fiducia di ferro per Mario Draghi in Senato, oggi il voto alla Camera
Quindici del M5S votano ‘no’, 8 non partecipano al voto
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18 febbraio 2021
10:18
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E’ inizato nell’Aula della Camera il dibattito sulla fiducia al governo Draghi. Il presidente del Consiglio lo segue dai banchi del governo.
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La discussione generale andrà avanti fino alle 12, quando sarà sospesa fino alle 13.30 per la sanificazione dell’Aula. Riprenderà dalle 13.30 e andrà avanti fino alle 16. Nuova pausa per la sanificazione fino alle 18 e poi la replica del presidente del Consiglio. Le dichiarazioni di voto saranno dalle 18.30 alle 20, quando avrà inizio la chiama per la votazione di fiducia.
IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI AL SENATO
di Chiara Scalise
Fiducia larga con 262 sì, 101 in più rispetto a quelli che basterebbero per avere la maggioranza politica, e 40 voti contrari per il nuovo governo Draghi in Senato. Solo due gli astenuti. Quella su cui può contare l’ex presidente della Bce è una maggioranza molto ampia ma che, a Palazzo Madama, non supera il record dell’Esecutivo Monti pari a 281 voti favorevoli. A schierarsi contro, oltre i 19 parlamentari di Fdi, sono quindici senatori 5s. Altri 8 cinquestelle non hanno partecipato alla votazione ma due risultano assenti giustificati. Il capogruppo del Movimento a Palazzo Madama Licheri avverte comunque che quella targata 5s non è una fiducia incondizionata. “Non dia mai per scontato il nostro sì perché noi, mi permetta questa licenza verbale, le romperemo le scatole”, dichiara in Aula.
Oggi alle 20 il voto alla Camera, slittato di due ore rispetto al primo appuntamento per ragioni di diretta tv sollevate da diversi gruppi.
“L’unità non è un’opzione, è un dovere”. Richiama al senso di “responsabilità nazionale” Mario Draghi nel suo intervento programmatico alle Camere: non un esecutivo tecnico o del presidente, il suo è il “governo del Paese” e ha il compito di avviare una “Nuova ricostruzione”. Parla 53 minuti e all’inizio di un discorso denso dichiara un’emozione che si fa sentire quando cita, sbagliando le cifre, i dati della pandemia.
L’euro come scelta “irreversibile”, lo sguardo rivolto al futuro e ai giovani, la lotta al virus, l’ambiente (che si lavora per mettere in Costituzione), sono alcuni tra i temi fondanti del discorso. L’ex presidente della Bce pone come ancoraggio, in politica estera, l’Europa e l’Alleanza Atlantica. Con la Russia e la Cina la porta del dialogo resta aperta ma Draghi mette sul tavolo le “preoccupazioni” per il mancato rispetto dei diritti umani.
Sono 21 gli applausi che i senatori tributano al nuovo presidente del Consiglio. La politica ascolta e quasi unanime plaude, per le polemiche ci saranno altri giorni: Berlusconi invita a guardare al “minimo comune denominatore” fra le forze che sostengono il governo, Zingaretti in una dichiarazione stringata si dice convinto che “l’Italia si trovi in buone mani”.
Accanto al premier, alla sua destra, siede il ministro leghista Giancarlo Giorgetti: è a lui che si rivolge con lo sguardo quando tentenna per un attimo sui numeri della pandemia. Draghi perimetra però chiaramente l’azione del suo esecutivo: a Salvini che ha attaccato l’euro, dice senza giri di parole che quella è “una scelta irreversibile”. Ma non solo. L’ancoraggio all’Europa è una necessità per l’ex presidente della Bce: “Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo – dice in uno dei passaggi più articolati del suo intervento – nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere”. L’Aula apprezza, il Capitano meno e infatti rimane a braccia conserte mentre in molti battono le mani. E sulla moneta unica taglia corto “Non è di attualità”, replica.
Si attira anche qualche ‘buuh’ dai banchi del centrodestra Draghi: accade quando ringrazia Conte. Ma il premier senza dare l’impressione di voler azzerare quanto fatto dal predecessore dalla lotta al virus al Recovery segna però parecchie discontinuità. Nell’Italia di Draghi non c’è posto per i gazebo a forma di primula immaginati dal commissario Arcuri: sui vaccini è necessario correre, va usato ogni spazio e ogni forza a disposizione per battere il virus “nemico di tutti”.
La scuola deve riaprire, i giovani – a cui Draghi riserva ampio spazio – hanno il diritto di recuperare il tempo perso. Come insegna Cavour, avverte però il premier, l’imporsi dell’emergenza non esclude la necessità di fare le riforme. Pubblica amministrazione, giustizia civile e fisco sono in cima alla lista. E poi il Recovery. I 210 miliardi a disposizione sono un’occasione da non perdere e su questo concordano da sempre tutti. Ma come renderli davvero utilizzabili è la domanda a cui è più difficile rispondere. La governance – elemento scatenante della crisi del Conte II – sarà nelle mani del ministero dell’Economia, in raccordo con i colleghi. Il Parlamento, che ha ora all’esame l’ultima bozza messa a punto dal precedente esecutivo e che è invitato a fare in fretta, “verrà costantemente informato”, dice nel suo intervento Draghi.
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Covid: Cosa prevede il nuovo piano vaccini, più hub e 300mila volontari
Addio alle primule scende in campo la Protezione Civile
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18 febbraio 2021
09:55
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Le vaccinazioni nelle caserme e nei palazzetti, un esercito di 300mila volontari in campo per la logistica e per aumentare il personale dedicato alle somministrazioni, mezzo milione di dosi al giorno come obiettivo a partire da aprile. Prende forma il nuovo piano vaccini dopo le indicazioni che il premier Mario Draghi ha dato, in Senato, ribadendo che l’immunizzazione di massa degli italiani è la “prima sfida” per il governo del Paese. Il presidente del Consiglio ha parlato della necessità di essere rapidi ed efficienti, del “dovere” di utilizzare tutto ciò che l’Italia ha a disposizione per proteggere i suoi cittadini e già nei prossimi giorni ci saranno una serie di incontri per definire le linee del piano organizzativo e logistico.
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Piano che però non può che essere strettamente vincolato alla fornitura dei vaccini: senza dosi, la campagna non può partire.
La strategia si muoverà dunque su due piani, quello nazionale e quello quello europeo, dove l’Italia sarà convinta sostenitrice della linea adottata finora da Bruxelles per gli acquisti centralizzati.
L’obiettivo del ministero della Salute è di arrivare a 500mila vaccinati al giorno, 6 milioni di italiani al mese, utilizzando soprattutto medici di base e pediatri. Ma per centrarlo servirà anche altro.
Ad Arcuri dovrebbe rimanere la parte relativa agli acquisti mentre la struttura commissariale dovrebbe essere sgravata per ciò che concerne logistica e distribuzione. “Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”, ha detto Draghi. Dunque addio alle Primule disegnate dall’architetto Stefano Boeri, che al momento nessuna regione ha richiesto, e spazio a caserme, palazzetti, fiere ma anche a luoghi come la stazione Termini e la Nuvola di Fuksas a Roma, gli spazi nei centri commerciali. E, ovviamente, i drive trough della Difesa, che saranno riconvertiti a centri vaccinale.
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Il primo aprirà nelle prossime ore alla Cecchignola a Roma. Un cambio di passo che rimette in gioco la Protezione Civile, un sistema che ha al suo interno tutte le strutture dello Stato, dalle forze di polizia alle forze armate, dai rappresentanti dei servizi essenziali alle associazioni di volontariato e che garantisce quel coordinamento necessario – attraverso il Comitato operativo in cui siedono tutti i soggetti coinvolti – a far sì che la gestione dell’emergenza si muova su un’unica linea operativa.
Al Dipartimento stanno predisponendo un dossier per palazzo Chigi, indicando possibilità di intervento e disponibilità, a partire dai 300mila volontari in tutta Italia immediatamente attivabili. Volontari che potranno essere utilizzati sia per l’allestimento dei centri vaccinali e le eventuali tensostrutture, sia per la parte sanitaria.
La Croce Rossa ad esempio, che fa parte del sistema, oggi fornisce per il Centro a Fiumicino 30 medici al giorno su sue turni, che possono arrivare a 40 quando l’hub sarà a regime e potrà effettuare tremila vaccinazioni al giorno. Uno schema che potrebbe essere replicato a livello nazionale. Non è escludo dunque che già la settimana prossima possa essere convocato il Comitato operativo, per andare nella direzione indicata da Draghi: rapidità ed efficienza.
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Inps: a novembre 664.000 posti in meno rispetto al 2019
+243.000 contratti stabili 11 mesi, crollo precari
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18 febbraio 2021
10:49
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Il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a novembre 2020, ovvero la differenza tra quelli registrati nel mese rispetto a quelli di novembre 2019 è negativo per 664.000 unità. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato.
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Nel corso degli undici mesi del 2020 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 4.755.000 (-30% sullo stesso periodo del 2019 anche per gli effetti legati all’emergenza da Covid-19. Il calo ha riguardato soprattutto i contratti a termine. Le cessazioni negli 11 mesi sono state 5.051.000 (-20%). La variazione netta negli 11 mesi è stata negativa per 295.696 posti di lavoro.

Crescono i rapporti di lavoro stabili salvaguardati dallo stop ai licenziamenti mentre crollano quelli a termine e stagionali. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sul precariato secondo cui nei primi 11 mesi del 2020 a fronte di una variazione netta complessiva negativa per 295.696 unità ci sono stati 243.769 rapporti di lavoro a tempo indeterminato in più (assunzioni stabili più trasformazioni meno cessazioni da contratto stabile). Sono crollati i contratti precari con una riduzione rispetto ai primi 11 mesi del 2019 di 263.902 contratti a termine, 121.913 contratti stagionali, 80.217 di somministrazione e 76.970 intermittenti.
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M5s: Crimi, espulsi 15 senatori che hanno votato no fiducia
Lo annuncia su Facebook il capo politico del Movimento 5 stelle
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18 febbraio 2021
10:50
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“I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi”. Lo annuncia su Facebook il capo politico del Movimento 5 stelle, Vito Crimi, che aggiunge: “si collocano, nei fatti, all’opposizione.
Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo”.
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‘La scuola non è stata ferma, più disagi in alcune zone’
Il ministro dell’Istruzione Bianchi: “Difficoltà non in tutto il Paese in modo uguale”
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18 febbraio 2021
11:02
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“La scuola non è stata ferma, ha fatto un apprendimento collettivo a cui dovremmo imparare a dare il giusto valore. Il premier ha posto la scuola all’inizio del suo discorso, al primo posto.
Le difficoltà non sono distribuite in modo lineare in tutto il Paese ci sono zone emarginate come le montagne, i centri urbani, non tutti i territori sono nelle stesso condizioni noi ci mettiamo dalla parte dei territorio con maggiori difficoltà. Abbiamo avuto delle perdite in questo periodo, voglio ringraziare tutto il personale, in questa fase difficile siete stati vicini ai ragazzi”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi al un convegno di Federmobilità.
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M5s:Lezzi,io espulsa?Mi candido per un posto nel direttivo
Va rappresentato il 41% dei contrari a allearsi con tutti
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18 febbraio 2021
11:38
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“Buongiorno. Ho appena letto il post del reggente perpetuo in cui comunica l’espulsione dal gruppo parlamentare dei 15 senatori, tra cui ci sono anche io, che ieri non hanno dato la fiducia al governo Draghi.
Ho preso la decisione. Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati. Sono convinta, inoltre, che se il quesito fosse stato riproposto, come lo statuto prevede, quel 41% sarebbe stato più alto. Auspico, quindi, la massima serietà nel percorso che porta alle candidature e l’urgenza necessaria a sbloccare l’azione del M5S”.
Lo scrive su Facebook Barbara Lezzi, tra i 15 senatori del Movimento che ieri non ha votato la fiducia
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Governo: Pe, Sofo lascia la Lega e va verso Ecr di Meloni
‘Non posso condividere grande alleanza a sostegno Draghi’
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BRUXELLES
18 febbraio 2021
11:36
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L’eurodeputato leghista Vincenzo Sofo ha annunciato la decisione di lasciare il movimento politico guidato da Matteo Salvini in seguito al voto di fiducia dato dalla Lega al governo Draghi. “Non posso condividere il percorso intrapreso entrando nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, il quale temo che provvederà passo dopo passo a un reset di tutto ciò per il quale ci siamo battuti” si legge in una nota diffusa dallo stesso europarlamentare.
Sofo lascia quindi il gruppo Identità e Democrazia e annuncia la volontà di restare al Pe passando al gruppo dei Conservatori e Riformisti (Ecr) guidato da Giorgia Meloni.
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Bose: Bianchi non se ne va, Comunità ‘profonda amarezza’
Su indicazione del delegato del Papa doveva trasferirsi entro 17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 febbraio 2021
10:49
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Enzo Bianchi non ha lasciato Bose, in Piemonte, per trasferirsi in Toscana secondo l’accordo che, secondo la Comunità, avrebbe posto fine alle tensioni interne.
Un provvedimento, il trasferimento di Bianchi da Bose a Cellole, che era stato suggerito dal delegato del Papa.
Il trasferimento doveva realizzarsi prima dell’inizio della Quaresima, cioè ieri.
“Con profonda amarezza la Comunità – sottolinea lo stesso monastero di Bose – ha dovuto prendere atto che fr. Enzo non si è recato a Cellole nei tempi indicatigli dal Decreto del Delegato Pontificio dello scorso 4 gennaio. Si trattava di una soluzione messa a punto in questi mesi con l’assenso ribadito per iscritto dallo stesso fr. Enzo e da alcuni fratelli e sorelle disposti a seguirlo per fornirgli tutta l’assistenza necessaria”.
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M5s: Crimi, espulsi 15 senatori che hanno votato no fiducia
Si collocano di fatto all’opposizione
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18 febbraio 2021
10:45
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“I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi”. Lo annuncia su Facebook il capo politico del Movimento 5 stelle, Vito Crimi, che aggiunge: “si collocano, nei fatti, all’opposizione.
Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo”.
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Vaccini: mano dura del Vaticano contro i dipendenti no vax
Sanzioni prevedono dal demansionamento fino al licenziamento
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CITTA DEL VATICANO
18 febbraio 2021
10:43
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Mano dura del Vaticano contro i dipendenti che scelgono di non vaccinarsi in caso di pandemie, come è ora il Covid. La vaccinazione è volontaria ma un decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello, prevede per i dipendenti che non fanno il vaccino (che il Vaticano ha messo a disposizione di tutti i lavoratori dello Stato) fino al demansionamento per chi non può farlo per ragioni di salute, con il mantenimento dello stipendio della mansione precedente.

Per chi si rifiuta “senza comprovate ragioni di salute” il decreto rinvia ad una legge vaticana del 2011 che prevede, per chi non si sottopone ad accertamenti sanitari d’ufficio, “conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro”.
Il decreto emanato in questi giorni parla delle altre norme da osservare in caso di pandemie, dal distanziamento al divieto di assembramenti, dalle mascherine alla quarantena, e prevede sanzioni pecuniarie in caso di inosservanza delle disposizioni.
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Governo: Giachetti (Iv), serve bicamerale con leader partiti
Per scrivere insieme riforme istituzionali
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18 febbraio 2021
10:12
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Una “bicamerale per redigere tutti insieme le riforme istituzionali”: la ha chiesta Roberto Giachetti di Iv nell’Aula della Camera durante il dibattito sulla fiducia al governi Draghi.
Per Giachetti, la bicamerale dovrebbe vedere la partecipazione dei leader dei partito e lavorare “parallelamente” al governo.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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