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Dl sostegni: Durigon, 5 miliardi per vaccini
Serviranno per acquisto, distribuzione e produzione
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15 marzo 2021
09:04
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Nel decreto sostegni ci saranno per i vaccini circa 5 miliardi. Lo ha detto il sottosegretario al Mef, Claudio Durigon, a Radio 24, confermando indiscrezioni di stampa.
Lo stanziamento servirà per acquisto, distribuzione e produzione e per il polo vaccinale annunciato dal ministro Giorgetti. Nella prima bozza del decreto erano previsti, per vaccini e cure, 2 miliardi. ECONOMIA
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A Milano vaccini rapidi, in auto in 5′
2mila al giorno. Inaugura il ministro della Difesa
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MILANO
15 marzo 2021
10:17
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Un sistema di somministrazioni che ogni giorno, in nove ore, può eseguire duemila vaccinazioni. E’ la ‘catena di montaggio’ della Difesa messa a punto nel drive through di Milano, al parco del Trenno, dove da oggi due linee lavorano alle inoculazioni mentre altre sei continuano a eseguire tamponi.
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Le somministrazioni ai cittadini sono aperte dalle 8.30 alle 17.30 e a cominciare saranno i docenti, con il vaccino AstraZeneca. Dall’accettazione alla somministrazione, i tempi calcolati sono di 5 minuti senza scendere dall’auto, a cui se ne aggiungono altri 15 per l’attesa all’interno del parcheggio nel caso di eventuali reazioni avverse.
I due punti vaccinali nel Drive Through di via Novara a Milano, in prossimità del Parco Trenno, in precedenza erano utilizzati per realizzare i tamponi. Altre sei postazioni, per il momento, continueranno ad essere utilizzate per l’attività di screening, attraverso i tamponi molecolari e i test rapidi Sars-Cov2.
Ad inaugurare le due postazioni sono attesi tra gli altri, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana e il vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo. Prossimamente, in base alle richieste e alle esigenze, potranno essere riconvertite anche le altre postazioni.
Il Drive Through di Milano, il più grande in Italia con un’area occupata di circa 2.000 mq e un parcheggio di 20.000 mq, è il primo ad essere trasformato in Presidio Vaccinale della Difesa.
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Bankitalia: ancora record debito, a 2.603 miliardi a gennaio
In aumento di 33,9 miliardi rispetto a fine 2020
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15 marzo 2021
11:18
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A gennaio 2021 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 33,9 miliardi rispetto alla fine del 2020, segnando un nuovo record a 2.603,1 miliardi (circa 160 miliardi in più rispetto a gennaio 2020). Lo comunica la Banca d’Italia, diffondendo le stime del debito e del fabbisogno.
L’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (32,6 mld, a 75,1) e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (2,1 mld); l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito per 0,9 mld.
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Dl Sostegni: Meloni, stiamo aspettando dl atteso a gennaio
Sarebbe questa la ‘svolta’ dei migliori?
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15 marzo 2021
11:23
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“Dall’inizio della pandemia – nel febbraio 2020 – ad oggi, un ristorante che fatturava 35.000 euro al mese e che quest’anno ha fatturato poco o nulla con una perdita di centinaia di migliaia di euro ha ricevuto come “ristori” massimo 21.000 euro totali. Ancora peggio è andata a palestre, commercianti, professionisti, turismo, mondo della cultura.
Stiamo aspettando ancora il nuovo decreto ristori promesso a gennaio. Sarebbe questa la svolta del “Governo dei migliori”? Lavoratori e imprese non hanno più tempo da perdere.
FATE PRESTO!”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Dl Sostegni: Fornaro, non c’è tempo da perdere
Dare subito risposte
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15 marzo 2021
11:24
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“Non c’è più tempo da perdere. Questa deve essere la settimana in cui il Governo approva il decreto sostegni con i 32 miliardi già stanziati con lo scostamento di bilancio di gennaio.
Bisogna dare subito una risposta a imprese, partite iva e cittadini messi in seria difficoltà dalle necessarie chiusure per contenere la diffusione del Covid 19. Ci attendiamo misure eque ed efficaci e non regali ai furbetti delle tasse con cancellazioni indiscriminate delle cartelle esattoriali. Giusto aiutare chi è in difficoltà ma non chi non ha pagato quando doveva e da questa crisi non è stato neppure sfiorato”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
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Pd: Bonafè, proposto a Letta candidarsi suppletive a Siena
Segretario commenta, ‘non abbiamo ancora parlato di queste cose’
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SIENA
15 marzo 2021
11:25
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Al neo segretario del Pd Enrico Letta “ho chiesto di candidarsi” alle suppletive per la Camera nel seggio di Siena, lasciato libero da Pier Carlo Padoan, per noi sarebbe un onore”. A dirlo, come riporta oggi Il Tirreno, la segretaria del Pd toscano Simona Bonafè.
“Se mi candiderò per il seggio di Siena? Non abbiamo ancora parlato di queste cose – ha detto ieri Letta -: ma io ho già annunciato che da segretario del Pd rinuncio a tutti gli incarichi retribuiti che perché credo nella moralità in politica. La gente deve sapere che non ho alcun provento da nessuna parte. Anche per questo devo rivedere tutto…”.
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Vaccini: Ronzulli (Fi), siano obbligatori per i sanitari
Libertà operatori finisce dove comincia quella dei pazienti
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15 marzo 2021
11:27
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“Prima ci vacciniamo tutti prima possiamo tornare alla normalità e finalmente c’è un piano vaccinale all’altezza della situazione e dell’esigenza di un’immunizzazione di massa in tempi rapidi. Personalmente sono favorevole all’obbligatorietà del vaccino per il personale sanitario, anche se al momento non è ancora prevista, perché la libertà di ciascuno di questi operatori finisce dove inizia quella dei pazienti a non infettarsi.
Se si sceglie questa professione, che davanti a questa sfida richiede responsabilità, chi tra medici e infermieri non vuole vaccinarsi non dovrebbe lavorare”. Lo ha detto Licia Ronzulli di Forza Italia ad Agorà su Rai 3.
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Pd: Fratoianni,spero presto incontro,a destra c’è coalizione
Alleanza Pd-M5s-sinistra strada maestra
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15 marzo 2021
11:29
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“Rinnovo gli auguri ad Enrico Letta di buon lavoro. Condivido quello che ho detto ieri sullo Ius Soli, anche se penso che questo governo e questo Parlamento con questa maggioranza difficilmente potrà portarlo a casa.
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In ogni caso se qualcuno in Parlamento proporrà di votare un provvedimento come questo il nostro voto in tutta evidenza a prescindere dal ruolo di opposizione ci sarà. E sarà un voto convinto.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Rai3 nel corso della trasmissione Agorà.
“Ho anche apprezzato – prosegue il leader di SI – il riferimento alla necessità di una coalizione di centrosinistra perché io penso, e lo ho detto anche quando ho annunciato il mio voto contrario al governo Draghi con ragioni che rivendico e che discendono da un giudizio sulla possibilità o meno di governare insieme a forze politiche non solo diverse ma che sono alternative su questioni fondamentali. Anche quando ho detto no a questa maggioranza ho sempre rimarcato il fatto della necessità che la strada di quell’alleanza di PD, Movimento 5 Stelle e Sinistra è la strada maestra su cui investire con grande determinazione” “Il nuovo segretario del Pd Letta farà tutti gli incontri che ritiene utili, spero di incontrarlo presto, per discutere di quali sono i contenuti e le proposte su cui si costruisce la coalizione. Ecco la coalizione, l’alternativa alla destra non può essere solo un’evocazione. La destra è oggi una coalizione fatta di idee, valori e programmi comuni che io non condivido ma di cui riconosco un’omogeneità. A destra hanno un’idea comune, hanno un’idea di Paese. Ora bisogna costruirla anche da questo lato: ecco perché nel suo ragionamento Rosi Bindi questa mattina, a cui occorrerebbe fare almeno 90 minuti di applausi, ha molta ragione quando dice che c’è un problema di identità, di visione di quale Paese. Ora bisogna scegliere – conclude Fratoianni – quali sono le priorità, da che parte stare se dalla parte degli esclusi e degli umili oppure no.”.
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Incendio portone ISS: presto informativa Cc in Procura
Tra ipotesi atto contro chiusure Covid o gesto di un folle
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15 marzo 2021
11:46
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Verrà inviata nelle prossime ore un’informativa dei carabinieri in Procura sul rogo appiccato ieri al portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma.
Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto e delle strade limitrofe.
Al lavoro i carabinieri della compagnia Piazza Dante, del Nucleo investigativo di Roma e del RaCIS. Gli investigatori stanno monitorando in queste ore i social e il web per eventuali rivendicazioni. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal gesto di un folle all’atto dimostrativo contro le nuove restrizioni per il Covid.
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Covid: Salvini, chiusura è l’ultimo sforzo per italiani
Per medici stringere denti a marzo per tornare a vivere
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15 marzo 2021
13:33
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“Questa chiusura è l’ultimo sacrificio per gli italiani: i medici mi dicono che bisogna stringere i denti a marzo per tornare a vivere ad aprile”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Punto Nuovo.
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Uccise ladro: gip archivia inchiesta su Fredy Pacini
Gommista che sparò: “E’ la fine di un incubo”
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AREZZO
15 marzo 2021
14:08
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Il gip di Arezzo Fabio Lombardo, ha archiviato le accuse contestate a Fredy Pacini, il gommista di Monte San Savino (Arezzo) che il 28 novembre 2018 uccise, sprandogli, Vitalie Tonjoc Mircea, 29 anni, moldavo, entrato nella sua rivendita con altre persone al probabile scopo di rubare. L’archiviazione per Fredy Pacini era stata chiesta dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi.
“E’ la fine di un incubo” le parole di Pacini riferite dal suo legale Alessandra Cheli. “Una bella notizia ogni tanto”, il commento del leader della Lega Matteo Salvini. CRONACA
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Bonetti, auspico accelerazione approvazione Family Act
Prima riforma sulle politiche lavorative e familiari
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15 marzo 2021
14:48
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Contro il calo demografico dell’Italia, accentuato dalla pandemia, “risulta essenziale attivare processi di riforma delle politiche lavorative e familiari” e “il Family Act è la prima riforma che risponde a questa esigenza, a sostegno delle famiglie, dei percorsi educativi, della necessità di promuovere lavoro femminile, un welfare paritario tra donne e uomini, e autonomia per i giovani.
Auspico quindi un’accelerazione della sua approvazione”.
Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti durante l’audizione in commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati.
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Pd: Letta arrivato al Nazareno
“Leggo, telefono, scrivo…”, dice ai giornalisti
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15 marzo 2021
15:56
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Il segretario del Pd, Enrico Letta, è da poco arrivato al Nazareno. Letta è arrivato a piedi.
“Leggo, telefono e scrivo” , si è limitato a dire ai giornalisti che lo hanno avvicinato e gli hanno chiesto come stava.
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Ius Soli: Salvini, Letta? Forse vuol far cadere il Governo
“Solo un marziano puo’ considerarlo priorità ‘
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NAPOLI
15 marzo 2021
16:12
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” Solo un marziano, solo uno che arriva da Parigi o da Marte, in un Paese con le scuole chiuse, gli asili chiusi, le università chiuse, le fabbriche in difficoltà e gli italiani che hanno problemi di salute fisica e mentale, si occupa di regalare cittadinanza agli immigrati”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, sulla proposta di Enrico Letta.
“Se è stata una caduta di stile lo dica noi siamo al governo per fare le cose serie e lo Ius Soli non è una cosa seria. Ricordo al distratto parigino Letta che l’Italia è il Paese europeo che concede più cittadinanza. Se parla di Ius Soli vuol dire che vuole far cadere questo governo”
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Ema, nessun problema nell’uso di AstraZeneca
‘Verifiche sui casi sospetti, rapporto rischi-benefici positivo’
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BRUXELLES
15 marzo 2021
16:15
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“Il rapporto tra benefici e rischi” per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “è considerato positivo e non vediamo alcun problema nel proseguire le vaccinazioni utilizzando questo vaccino”. Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, in audizione all’Europarlamento.
“Stiamo esaminando i dati e gli eventi letali riportati per tentare di capire se ci sono cluster specifici di casi” legati “a certi tipi di patologie o allo status medico dei soggetti”, ha aggiunto Cavaleri, sottolineando che finora non vi sono evidenze che “dimostrino un rischio emergente che influenzi il rapporto benefici/rischi”.
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Orlando,su riforma ammortizzatori confronto entro mese
Nella direzione dell’universalismo e della semplificazione
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15 marzo 2021
16:37
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Il Governo lavora a un intervento sugli ammortizzatori sociali nella direzione dell’universalismo e della semplificazione. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando in una audizione al Senato sulle linee programmatiche del ministero e sul PNRR aggiungendo che entro il mese ci sarà un confronto con le parti sociali, e con le Regioni Orlando ha affermato la necessità di rafforzare le politiche attive del lavoro attraverso il rafforzamento dei centri per l’impiego.
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Etna: decreto Draghi,mobilitazione Protezione civile e fondi
A supporto Regione per eccezionali eventi eruttivi
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CATANIA
15 marzo 2021
16:56
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La “mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale della protezione civile in supporto della Regione Siciliana” per “gli eccezionali eventi connessi all’attività dell’Etna” dal 16 febbraio scorso e per “concorrere all’assistenza e al soccorso alla popolazione colpita dagli eventi” è stata disposta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto, firmato dal premier Mario Draghi, dispone anche “l’assegnazione di contributi per il concorso alla copertura finanziaria degli oneri sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nationale della protezione civile mobilitate”.
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Nel decreto si sottolinea che il territorio etneo, dal 16 febbraio 2021, è “interessato da continui episodi parossistici, forti esplosioni, colate e fontane di lava che hanno causato ripetute ricadute di materiale piroclastico su numerosi centri iabitati del comprensorio etneo determinando una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati”. E la mobilitazione è motivata, nel decreto, anche con “il possibile aggravamento della situazione in vista del persistere degli eventi” e ricordando che era stata “richiesta il 7 marzo scorso dal Presidente della Regione Siciliana”.
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Mattarella sente Van der Bellen, eccellenti rapporti paesi
Cordialissima conversazione con presidente austriaco
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15 marzo 2021
17:13
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“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto venerdì 12 marzo una cordialissima conversazione telefonica con il Presidente austriaco Alexander Van der Bellen. Nel corso della stessa i due Capi di Stato, nel condividere le proprie valutazioni riguardo l’impatto della pandemia nei due Paesi, hanno ribadito gli eccellenti rapporti bilaterali esistenti fra Vienna e Roma”.
Lo rende noto il Quirinale.
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P. Chigi. sospensione Astrazeneca temporanea e cautelativa
In attesa valutazioni Ema
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15 marzo 2021
17:57
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“”La decisione di sospendere in Italia la somministrazione del vaccino Astrazeneca, adottata insieme al ministro Speranza e in linea con gli altri Paesi europei, è temporanea e cautelativa, in attesa delle prossime valutazioni da parte dell’Ema”. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi.
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Scala: Chailly confermato direttore musicale fino al 2025
Possibile una ulteriore proroga di due anni per il maestro
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MILANO
15 marzo 2021
18:23
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Riccardo Chailly resterà direttore musicale della Scala fino al 2025. Il sovrintendente della Scala Dominique Meyer lo ha annunciato ai membri del cda.
Il suo contratto era in scadenza a inizio 2022. Si tratta quindi di una conferma per tre anni con la possibilità di una ulteriore proroga di altri due per il maestro milanese che ha assunto la guida della Scala nel 2015, prima come direttore principale e poi dal 2017 come direttore musicale.
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Eurogruppo, stimolo necessario fino a fine emergenza
Misure più mirate quando situazione migliora
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BRUXELLES
15 marzo 2021
19:10
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“Finché la crisi sanitaria non sarà finita e la ripresa non sarà salda, continueremo a proteggere le nostre economie attraverso un livello necessario di sostegno fiscale”: lo scrivono i ministri dell’Eurogruppo in una dichiarazione approvata durante la riunione, sottolineando che “il ritiro prematuro del sostegno deve essere evitato”.
Quando la situazione migliorerà, “le misure dovranno diventare “più mirate”, le imprese vulnerabili ma capaci di generare profitti dovrebbero essere “aiutate ad adattare il modello di business”.
L’Eurogruppo poi “prende nota” della proposta della Commissione di mantenere il Patto sospeso fino al 2023.
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Astrazeneca: Gentiloni, giustificate misure precauzionali
‘Serve rapidità ma anche certezza, Ema ce la darà’
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BRUXELLES
15 marzo 2021
20:11
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Sui vaccini “serve rapidità non solo per l’economia ma soprattutto per la salute, ma allo stesso tempo serve certezza, quindi le misure precauzionali sono giustificate e dobbiamo aspettare la valutazione dell’Ema che darà certezza ai nostri cittadini”: lo ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni al termine dell’Eurogruppo.
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Ordinanza Figliuolo, vaccini residui a soggetti disponibili
‘Per ottimizzare l’impiego evitando gli sprechi’
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15 marzo 2021
21:49
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Il Commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l’ordinanza con cui dispone che “in sede di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2 richiamato in premessa, le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal menzionato Piano nazionale e successive raccomandazioni”.
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Marine Le Pen, meglio che il Papa ‘si occupi delle chiese’
Leader estrema destra risponde a ‘preoccupazione’ di Francesco
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PARIGI
15 marzo 2021
23:29
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“Il Papa si occupi di quello che succede nelle chiese”: così Marine Le Pen risponde alla “preoccupazione” di Papa Francesco rispetto alla crescita dei “populismi”, una affermazione che, secondo il settimanale francese L’Obs, il pontefice avrebbe fatto in merito all’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali del 2022 in Francia. “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, twitta la presidente del Rassemblement National, invitando il Papa non immischiarsi in politica.
Sono convinta – afferma la Le Pen – che tanti credenti sarebbero contenti che il Papa si occupasse di quello che succede nelle chiese piuttosto che delle urne”.
“Che ognuno – ha concluso la candidata all’Eliseo per l’estrema destra francese – faccia quello a cui è stato destinato”.
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Scuola: Bianchi, tornerà in presenza il prima possibile
‘In sicurezza. Abbiamo tenuto aperto 1/o ciclo fino allo stremo’
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16 marzo 2021
09:59
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“La scuola tornerà in presenza e in sicurezza il prima possibile. Abbiamo tenuto aperto il primo ciclo fino allo stremo”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Questa è una storia nuova, il virus è cambiato, la variante inglese colpisce i bambini, non li esclude come era al primo giro, i nostri figli e nipoti sono a rischio: con responsabilità abbiamo dovuto mettere questa bandiera rossa. Questo pericolo insieme lo vinceremo”.
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Orlando, stop licenziamenti fino ottobre per chi non ha cig
Per chi ha ammortizzatori ordinari blocco fino a giugno
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16 marzo 2021
10:01
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Il Governo porterà fino a giugno il blocco dei licenziamenti per quei lavoratori che dispongono di ammortizzatori sociali ordinari (come ad esempio la cassa integrazione, ndr), per tutti gli altri si andrà fino in autunno, ad ottobre consentendo così di varare una riforma degli ammortizzatori sociali. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando intervistato da Radio anch’io spiegando che entro marzo-aprile dovrebbe essere varato il documento politiche sugli ammortizzatori sociali
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Moro: Letta, onorare istituzioni in nome vittime
Agenti partirono per morire a difesa Repubblica
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16 marzo 2021
10:20
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“Penso a Oreste Leonardi e Domenico Ricci nella Fiat130 con AldoMoro. A Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino nell’Alfetta dietro.
43 anni fa partirono per morire, martiri in ViaFani. A difesa della Repubblica. Onorare le istituzioni nel loro nome oggi e sempre”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta che nel pomeriggio si recherà a via Fani.
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Moro: Mattarella lo ricorda in via Fani a Roma
Corso storia Repubblica fu segnato da agguato
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16 marzo 2021
10:23
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 43° anniversario del rapimento di Aldo Moro, ha deposto una corona di fiori in via Mario Fani dove le Brigate Rosse sequestrarono l’allora Presidente della Democrazia Cristiana uccidendo cinque agenti della sua scorta. Lo rende noto il Quirinale.
La democrazia italiana, sostiene il capo dello Stato, “venne privata, in quell’agguato, di uno dei leader più autorevoli e capaci di visione. Il corso della storia repubblicana ne fu segnato. In quei terribili giorni si fece strada un forte sentimento di unità, diffuso nel Paese e che fu decisivo per isolare le bande del terrore, per respingere i loro folli progetti e le insinuazioni della loro propaganda. Una unità che si tradusse in più avvertita responsabilità verso il valore delle istituzioni democratiche, garanzia delle libertà scolpite”.
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Dl sostegni: D’Incà, arriva in settimana, scostamento 32 mld
Risorse per Cig, per imprese e sanità
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16 marzo 2021
10:36
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“All’interno di questa settimana arriverà il Decreto Sostegni, un pacchetto importante che si baserà su uno scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro.
Sommato alla legge di Bilancio e agli altri scostamenti raggiungiamo la cifra di quasi 200 miliardi in un anno, stanziati dal nostro Paese per la propria economia”.
Così a Start, su Sky TG24 il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.
“All’interno – ha detto – abbiamo ulteriori risorse per la cassa integrazione, risorse a fondo perduto per le imprese. Il Decreto Sostegni insieme al piano vaccinale e il Recovery Plan sono la basi per poter uscire più forti da questa situazione. Dobbiamo assolutamente mettere a terra queste risorse per dare sostegno alle nostre famiglie. Nel decreto, ha aggiunto poi, vi sono anche “ulteriori risorse per i vaccini e la sanità in generale, sulle cifre ci sono delle valutazioni in corso”.
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Inps: pronti con nostri medici per campagna vaccinale
Disponibili a vaccinare anche il personale dell’Istituto
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16 marzo 2021
11:06
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L’Inps dà la disponibilità ad utilizzare i propri medici nella campagna vaccinale. Lo si legge in una nota.
L’Inps ribadisce in una nota la “disponibilità al coinvolgimento dei propri medici per contribuire alla campagna vaccinale del Governo. Una disponibilità da considerarsi già implicita nella propria natura di ente pubblico al servizio del Paese, ma certamente ancor più necessaria in una fase in cui la priorità è supportare con ogni mezzo la difesa della salute dei cittadini. Inoltre, qualora il Governo lo ritenesse opportuno, l’Inps come datore di lavoro potrebbe far operare le vaccinazioni al personale con i propri medici”.
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Ue,accordo con Pfizer per anticipo 10 mln dosi entro giugno
Von der Leyen, totale sale a oltre 200 mln nel secondo trimestre
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BRUXELLES
16 marzo 2021
11:19
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“La Commissione europea e Pfizer-Biontech hanno raggiunto un accordo per accelerare le consegne”: la fornitura di 10 milioni di dosi che erano previste nella seconda parte dell’anno, saranno anticipate al secondo trimestre. Lo rende noto l’esecutivo comunitario.
“So quanto sia critico il secondo trimestre per le nostre strategie di vaccinazione. Questa accelerazione porterà le dosi totali di Pfizer-Biontech nel secondo trimestre a oltre 200 milioni”, ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “E’ un’ottima notizia. Offre agli Stati membri spazio di manovra e la possibilità di colmare le lacune nelle consegne”.
“Queste dosi saranno prelevate sull’opzione dei 100 milioni di dosi del secondo contratto BioNTech-Pfizer, previsto per il terzo ed il quarto trimestre 2021 – precisa la nota – La proposta presentata oggi dalla Commissione delle essere approvata dagli Stati membri nel Comitato direttivo congiunto”, conclude la nota.
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25 aprile: appello Anpi, Liberazione stimolo alla speranza
Presto sarà inaugurato anche il video-Memoriale della Resistenza
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16 marzo 2021
11:47
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In vista del 25 aprile, l’Anpi lancia un appello alle amministrazioni comunali, dirigenti scolastici e media affinché “ognuno nel proprio ambito e nel proprio senso di responsabilità, contribuisca attivamente alla celebrazione di questo momento di unità nazionale intorno ai valori e ai principi dell’antifascismo fondativi della Repubblica e della Costituzione”. “Il 25 aprile – si legge in una nota – può e deve costituire ancora uno stimolo alla speranza, alla vitalità delle idee, alla partecipazione, un battito generalizzato, insomma, del cuore della memoria, foriera di buona aria di liberazione”.
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“Nel pieno rispetto delle normative anticovid, tutta l’Anpi – continua il comunicato – sarà impegnata a costruire iniziative nei territori – e sui social – e a collaborare con tutti i soggetti istituzionali, e non, per avviare percorsi di celebrazione di una Festa della Liberazione degna di questo nome e del suo straordinario significato”. E, proprio con l’approssimarsi della Festa, l’Anpi annuncia anche che prima del 25 aprile sarà ufficialmente inaugurato il Memoriale della Resistenza italiana, promosso col contributo dello SPI-CGIL, e curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi, che già oggi ha raccolto 500 video-testimonianze di partigiane e partigiani e che sarà messo su una piattaforma online a disposizione di tutta la cittadinanza. “Un lavoro lungo e intenso – conclude la nota – con cui intendiamo esprimere a quelle donne e a quegli uomini la nostra riconoscenza e per fornire al pubblico, in particolare quello giovanile, racconti preziosi, spesso inediti, sulla lotta di Liberazione”.
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Dl sostegni pronto in settimana, a imprese 12 miliardi
Castelli, 10 mld per famiglia e lavoro, 6 per salute, 2 al fisco
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16 marzo 2021
11:51
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Il dl sostegni andrà in cdm entro la fine della settimana, si muoverà lungo 5 direttrici ed impiegherà “integralmente” i 32 miliardi autorizzati con l’ultimo scostamento. Lo spiega sui social la viceministra dell’Economia Laura Castelli, illustrandone alcuni contenuti: quasi 12 miliardi saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna, circa 6 miliardi alla salute di cui 5 per il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi alle misure per famiglia, lavoro, indennità per stagionali e sportivi, Cig, Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, NASPI e del Fondo occupazione.
Un capitolo “che potrà contare su 2,5/3 miliardi” sarà dedicato agli Enti locali, per intervenire su Trasporto pubblico locale e imposta di soggiorno, ma anche per creare due fondi, per un totale che supera il miliardo e mezzo complessivo, per Comuni e Regioni. Due miliardi, infine, andranno alle misure per il fisco, per stralcio del magazzino fiscale inesigibile, rottamazione di avvisi bonari e altre misure.
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Moro:Casellati,unità politica e sociale difese Stato diritto
In uno dei momenti più drammatici storia repubblicana
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16 marzo 2021
13:24
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“L’agguato in Via Fani è stato uno dei momenti più drammatici della nostra storia repubblicana. Il ricordo di quel tragico 16 marzo del 1978 e il sacrificio degli uomini della scorta del Presidente Aldo Moro sono ancora vivi nella memoria collettiva del Paese.
Così come vivo è l’esempio della coesione e dell’unità d’intenti che forze politiche e società civile seppero mettere in campo, in quegli anni bui, per difendere lo Stato di diritto e le istituzioni democratiche”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione del 43esimo anniversario della strage di via Fani e del sequestro di Aldo Moro.
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Moro: Mattarella,unità paese fu decisiva per isolare terrore
Uccisione uomini scorta e statista segnò corso storia Repubblica
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16 marzo 2021
13:25
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“Ci separano quarantatré anni dal disumano assassinio in Roma, ad opera dei terroristi delle brigate rosse, di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Difensori dello Stato di diritto, della libertà e della democrazia della Repubblica, pagarono con la vita il mandato loro affidato di proteggere Aldo Moro, statista insigne, presidente della Democrazia Cristiana, il cui calvario sarebbe durato sino al successivo 9 maggio quando il suo corpo venne fatto ritrovare in via Caetani.
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Una data, quella del 16 marzo 1978, incancellabile nella coscienza del popolo italiano”. Così il presidete della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione nell’anniversario dell’agguato di via Fani.
“Lo sprezzo per la vita delle persone, nel folle delirio brigatista, lo sgomento per un attacco che puntava a destabilizzare la vita democratica italiana,- afferma Mattarella – rimangono una ferita e un monito per la storia della nostra comunità. Sono vite strappate agli affetti familiari da una violenza sanguinaria, sono lacerazioni insanabili. Alle vittime va un pensiero commosso e ai familiari la solidarietà più intensa, che il trascorrere degli anni non ha mai indebolito”.
La democrazia italiana, sostiene il capo dello Stato, “venne privata, in quell’agguato, di uno dei leader più autorevoli e capaci di visione. Il corso della storia repubblicana ne fu segnato. In quei terribili giorni si fece strada un forte sentimento di unità, diffuso nel Paese e che fu decisivo per isolare le bande del terrore, per respingere i loro folli progetti e le insinuazioni della loro propaganda.
Una unità che si tradusse in più avvertita responsabilità verso il valore delle istituzioni democratiche, garanzia delle libertà scolpite”.
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Moro: Fico, continuare a perseguire verità e giustizia
Nei momenti di difficoltà mettere in campo solidarietà
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16 marzo 2021
13:27
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“Il 16 marzo 1978 Aldo Moro veniva rapito dalle Brigate Rosse. Nell’agguato persero la vita gli agenti della sua scorta Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Domenico Ricci e Oreste Leonardi, cinque servitori dello Stato che oggi vogliamo ricordare con profonda gratitudine.
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Questo evento scosse il Paese, già profondamente provato da una lunga e sanguinosa stagione di terrorismo ed eversione. La prigionia dello statista democristiano e il suo assassinio sembrarono sancire la sconfitta dello Stato e la sua incapacità di gestire un attacco frontale alla nostra democrazia. Ma la nostra comunità riuscì a trovare la forza per reagire e fece fronte comune per difendere i valori consacrati nella nostra Costituzione”. Lo afferma il Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
“Ricordare Aldo Moro e gli uomini della sua scorta – prosegue FIco – è dunque, ancora oggi, un richiamo alle nostre responsabilità di Paese libero e democratico. E impone di perseguire la verità e la giustizia sulle vicende degli “anni di piombo”. Le istituzioni parlamentari hanno risposto a questo richiamo attraverso un impegno di trasparenza, proseguendo un’azione di declassificazione e pubblicazione di tutti gli atti formati o acquisiti dalle commissioni di inchiesta, dal 2019 accessibili sul portale inchieste.camera.it. Tra questi, anche quelli della Commissione monocamerale di inchiesta sui risultati della lotta al terrorismo e le cause che hanno impedito l’individuazione dei responsabili delle stragi, attiva nel corso della IX legislatura, e di quella sul caso Moro che ha operato nella XVII, di cui lo scorso luglio abbiamo reso fruibili ulteriori duecento atti”.
“Siamo tutti chiamati a contribuire all’impegno per la verità e la giustizia – aggiunge il presidente della Camera – con la consapevolezza che è proprio nei momenti di maggiore difficoltà, in cui la collettività è più duramente messa alla prova, che dobbiamo mettere in campo tutte quelle energie di solidarietà e di responsabilità, che fanno del nostro stare insieme un Paese civile ed un’autentica democrazia”, conclude FIco.
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Amendola, dall’ Ue un sostegno senza precedenti all’Italia
Altri 3,9 miliardi dal fondo SURE
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16 marzo 2021
13:40
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“La solidarietà europea non si ferma. Dal fondo SURE arrivano altri 3,9 miliardi a protezione dei lavoratori e delle imprese italiane.
Siamo a un totale di 24,8 miliardi, un sostengo senza precedenti”. Lo scrive su twitter il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola, commentando l’annuncio della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sui nuovi fondi destinati all’Italia. #StrongerTogether è l’hashtag che usa Amendola per chiudere il post.
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Moro: Zingaretti, ricordare sempre sacrificio quegli uomini
Profonda ferita per nostro Paese
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16 marzo 2021
13:53
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“La mattina del 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro e uccisero in un vile agguato gli agenti della scorta, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Un attacco alla nostra democrazia che ha lasciato una profonda ferita nella storia del paese.
Uomini di stato che si sono sacrificati e che oggi ricordiamo con commozione”. Lo scrive Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, in un post su Facebook in cui riporta una foto di quell’evento.
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Covid: verso via libera a istituzione Giornata vittime
Atteso in Affari Costituzionali al Senato domani o giovedì
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16 marzo 2021
14:12
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È attesa per domani, o al più tardi per giovedì mattina, l’approvazione in commissione Affari costituzionali del Senato, in sede deliberante, del ddl che istituisce il 18 marzo come giornata in memoria delle vittime del Covid.
Lo si apprende da fonti parlamentari.
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Schinas, confermate 300mln dosi secondo trimestre
Su AstraZeneca seguire l’Ema, non la politica
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BRUXELLES
16 marzo 2021
14:12
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La distribuzione di trecento milioni di dosi di vaccino per l’Ue per il secondo trimestre è un numero che resta in piedi. “Quanto avviene con AstraZeneca non mette in questione la distribuzione delle dosi, ma il loro utilizzo.
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Noi mettiamo questo numero di dosi a disposizione degli Stati membri ma non gestiamo i loro piani vaccinali”. Così il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas. “E’ ragionevole dire che restiamo sull’obiettivo perché Pfizer produce molto di più, e perché Johnson & Johnson ha un nuovo accordo con un sito in Germania, per il ‘fill and finish'”.
Quanto ai dubbi sul vaccino di AstraZeneca, Schinas ha detto che “nel sistema europeo è la scienza a guidare l’autorizzazione dei vaccini. Non la politica. Questa ondata di dubbi” su AstraZeneca “mette l’Ema al centro, ma per la Commissione c’è solo una strada, quella dell’Ema. Basiamo la nostra politica sulla scienza. Questo è il modo europeo”.
L’agenzia è stata creata “affinché gli Stati ne seguano il parere, non viceversa. L’Ema per ora mantiene il parere originale. L’Agenzia ne sta parlando anche con gli esperti della controparte britannica. Giovedì sarà il momento della verità”, ha concluso il vicepresidente della Commissione Ue.
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Roma: Gualtieri pronto a candidarsi sindaco
Ora si attende pronunciamento segretario Letta
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ROMA
16 marzo 2021
14:36
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Roberto Gualtieri è disponibile a candidarsi per il Pd come sindaco di Roma. Lo si apprende da fonti del Partito Democratico.
Al momento i vertici romani del Pd avrebbero acquisito la sua disponibilità a correre per il Campidoglio. Ora l’ultima parola spetta al neo segretario Enrico Letta. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Verso ok a Dl Sostegni venerdì, ipotesi conferenza di Draghi
Atteso Cdm per via libera. In mattinata incontro premier-Franco
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16 marzo 2021
15:06
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Ultime verifiche nel governo per il decreto sostegni da 32 miliardi. Secondo fonti dell’esecutivo è ormai probabile che, venerdì, sia convocato il Consiglio dei ministri chiamato a dare il via al provvedimento.
Nella stessa giornata, secondo le stesse fonti, il premier Mario Draghi potrebbe tenere una conferenza stampa per illustrare il decreto ma anche per soffermarsi su alcuni punti critici e prioritaria della campagna di vaccinazione. La conferenza, infatti, andrebbe a cadere 24 ore dopo il verdetto dell’Ema su Astrazeneca.
C’è attesa, nel frattempo, per il vertice di maggioranza sul dl sostegni. La convocazione della riunione ancora non c’è. In mattinata, invece, c’è stato un incontro tra Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco che, già nei giorni scorsi, è stato più volte a Palazzo Chigi per fare il punto sul decreto.
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Vaccini: Renzi, si muore senza di loro, non a causa loro
Le autopsie lo hanno dimostrato
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16 marzo 2021
16:27
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“Oggi le autopsie hanno dimostrato che nessuno dei nostri connazionali deceduti è morto “PER CAUSA” del vaccino, ma semplicemente “DOPO” il vaccino. Nel frattempo c’è tanta gente, invece, che continua a morire “SENZA” il vaccino.
Facciamo presto: vaccini, vaccini, vaccini”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, leader di Italia Viva.
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Giustizia: Meloni, con Cartabia incontro lungo e concreto
Tempi lunghissimi minano certezza diritto
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16 marzo 2021
16:30
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“Abbiamo svolto un incontro lungo, cordiale, molto concreto. Abbiamo elencato le nostre proposte e abbiamo ascoltato le linee programmatiche espresse dal ministro Cartabia.
I tempi della giustizia lunghissimi minano la certezza del diritto, comportano problemi di natura economica. Le depenalizzazioni hanno portato a un senso di impunità e insicurezza che ha aiutato la microcriminalità”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni in conferenza stampa.
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Roma: fonti Nazareno, su candidato nulla è deciso
Segretario Letta non ha ancora aperto dossier amministrative
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ROMA
16 marzo 2021
16:39
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Sulla candidatura a sindaco di Roma “nulla è deciso, del resto il segretario non ha ancora avuto modo di aprire il dossier delle amministrative”. E’ quanto si apprende da fonti del Nazareno.
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Covid: Viminale a prefetti, stretta contro assembramenti
Nel periodo pasquale controlli mirati su strade extraurbane
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16 marzo 2021
18:02
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I controlli delle forze dell’ordine contro la diffusione del Covid vanno svolti “con accuratezza” e si devono concentrare “specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive”. Così una circolare del Viminale ai prefetti.
Nel periodo pasquale, poi, servono “mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi”. Uguale attenzione andrà rivolta “alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana”.
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Alitalia: governo, passi avanti, Ita operativa prima possibile
Dopo incontro Franco-Giorgetti-Giovannini con Vestager
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16 marzo 2021
19:26
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Oggi in videoconferenza il secondo incontro sul dossier Alitalia tra la Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager e i Ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
Durante il colloquio, “cordiale e costruttivo”, le parti hanno riconosciuto “i progressi” compiuti sul piano industriale di Ita Spa e hanno ribadito la volontà comune di giungere alla definizione di “una soluzione equilibrata in tempi brevi”.
Lo spiegano in una nota congiunta i tre ministeri. “L’obiettivo, che richiede una forte accelerazione nei lavori ed un approccio pragmatico, continua ad essere quello di far diventare Ita Spa operativa il prima possibile, anche in vista della stagione estiva”, viene sottolineato nella nota. In questi giorni “proseguiranno i lavori dei tecnici” dei rispettivi ministeri con quelli della Commissione mentre il prossimo appuntamento dei Ministri con la Commissaria Vestager si terrà la prossima settimana.
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Letta, virata di Salvini sull’Ue è come se il Papa dicesse ‘Dio non esiste’
Attacco del segretario del Pd al leader della Lega
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16 marzo 2021
17:44
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“Invidio molto Matteo Salvini che ha una idea su tutto e che dice la sua su tutto, esattamente il modello tipico italiano tutti ct della Nazionale, ma penso invece che la politica fatta così tutto sommato abbia fatto tanti danni. La pandemia ci ha dimostrato quanto sia importante fidarsi della scienza e di chi ha competenze e responsabilità di prendere le decisioni”.
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Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un incontro con la stampa estera, a Roma, rispondendo a una domanda sul vaccino Sputnik.
“A maggior ragione dopo la complessa giornata di ieri”, aggiunge (riferendosi allo stop alla somministrazione dei vaccini AstraZeneca n.d.r.) serve “una politica responsabile” visto che “è facile aizzare la paura”.
Quanto alle posizioni politiche dell’ex Ministro dell’Interno leghista ha aggiunto: “Ho visto Salvini fare la virata” sull’Ue “ed essere ora tranquillamente su quelle posizioni….. E’ come se il Papa andasse a San Pietro e dicesse ‘cari fedeli vi devo dire una cosa che è rilevante ma non cambia niente, abbiamo scoperto che Dio non esiste, ma continuate a andare a messa’. Mi è sembrato che il ragionamento di Salvini sul programma Draghi fosse la stessa cosa: l’Europa non è la causa di tutti i mali come abbiamo raccontato per anni, ma facciamo finta di niente”.
Rispondendo ad una domanda sul perchè lui dovrebbe resistere di più di altri segretari del Pd “fagocitati” dalla guerra tra correnti, Letta ha risposto: “Perché questa è l’ultima chance”.
Sull’ingresso di M5s nel Pse, il neo segretario del Pd ha fatto sapere che ne parlerà “con gli europarlamentari e il capogruppo Benifei, non voglio dire una cosa senza averne parlato con loro ma la mia tendenza è di essere favorevole ad una evoluzione in termini europeistici di M5s, se l’evoluzione è l’approdo al Pse non sono ancora in grado di dirlo perché non ho ancora fatto tutte le verifiche”.
“I 5 Stelle guidati da Conte – ha proseguito Letta – saranno una sorpresa e sono disponibile a capire meglio. Siamo interessati a stabilire un rapporto con loro. Il Paese deve andare a un confronto fra due vasti campi, da una parte le destre, con Salvini e Meloni protagonisti, e dall’altra parte un’alleanza di centrosinistra guidata dal Pd che dialogherà con i 5 Stelle”. “Ho molto filo da tessere”, e “nei prossimi giorni incontrerò Conte”. “Terrò insieme il Pd e c’è l’alleanza di centrosinistra da costruire, con i 5 stelle, sarà un campo largo e articolato, ma vincente. L’incontro con Conte, ma non solo con lui, anche tanti atri esponenti politici, Speranza sarà uno dei primi”. “Diamo per scontato che Salvini e Meloni si mettano insieme alle prossime elezioni, ma ora sono un all’opposizione dell’altro, queste contraddizioni esploderanno”.
“Non pensiate che sia arrivato qua per essere un commissario del Pd che lo commissaria per renderlo più con la testa chinata nei confronti del governo. Sono qua perché ritengo che il Pd sia a casa sua col programma del governo e per preparare l’alleanza di centrosinistra guidata dal Pd che vincerà le elezioni del 2023. Questo è l’impegno di prospettiva”, ha aggiunto.
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La battaglia di Patuanelli: ‘Il sistema Nutriscore è un pericolo reale’
Il ministro respinge l’uso dell’etichettatura a ‘semaforo’ nata in Francia
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16 marzo 2021
19:03
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Affondo del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera, sulle linee programmatiche del suo dicastero. “Il sistema a batterie è nato per contrastare il sistema a semaforo Nutriscore (indicatore del livello di zuccheri, grassi e sale di un prodotto, calcolati su una base di riferimento di 100 grammi) è inconcepibile, ingiustificato e inaccettabile.
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Voglio essere chiaro: è una battaglia che l’Italia deve fare come sistema Paese. L’obiettivo è dare informazioni veritiere ai cittadini. Il sistema Nutriscore è un pericolo reale che potrebbe compromettere il sistema agroalimentare italiano”.
“Da lunedì – ha aggiunto Patuanelli – al prossimo Consiglio Europeo, ribadirò la posizione italiana. Dobbiamo lavorare con altri partner europei per dare maggior consenso possibile. La cruda realtà è che le esportazioni italiane coprono mercati che fanno gola ad altri e vuol essere utilizzato il sistema Nutriscore per portare via quella parte di grande capacità del nostro paese di esportare prodotti con alto valore aggiunto a favore di chi invece non ha accesso a quei mercati. E pur di colpirle – ha concluso – si è pronti a colpire la dieta mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco”.
“Come Italia – ha sostenuto nei giorni scorsi il sottosegretario alle Politiche agricole, Francesco Battistoni – proponiamo il sistema a batteria, che valuta non i singoli cibi, quanto piuttosto la loro incidenza nell’alimentazione, perche’ riteniamo sia giusto mettere in evidenza la percentuale di alcuni elementi nutritivi rispetto alla quantita’ giornaliera raccomandata. Ma il Nutriscore no, sarebbe fuorviante”.
Nel corso dell’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera i senatori della Lega a partire dal capogruppo Giorgio Maria Bergesio con il Presidente di Commissione Gianpaolo Vallardi ed i colleghi Gianfranco Rufa, Rosellina Sbrana e Cristiano Zuliani hanno chiesto di “fare immediatamente chiarezza sulla posizione di Walter Ricciardi in merito ad un presunto appello francese da lui firmato a favore del Nutriscore, quindi in palese contrasto con l’azione di Governo che ha aderito al sistema Nutrinform. Se davvero il Consigliere del Ministro Speranza ha firmato per sostenere un sistema che danneggia eccellenze del Made in Italy ed i produttori italiani, si dimetta”.
“Se fosse vero – ha aggiunto il leader della Lega Matteo Salvini – che il consulente del Ministro della Saluteha firmato un appello francese in favore del Nutriscore, in opposizione al sistema Nutrinform a cui ha aderito il Governo Italiano, si dimetta dal suo incarico”.
LA POSIZIONE ITALIANA – Il 21 gennaio 2021 il Mise, ministero dello Sviluppo economico, ha pubblicato il manuale d’uso della NutrInform battery. Il documento che fornisce le linee guida per le aziende sul sistema di etichettatura proposto dall’Italia. La NutrInform Battery e’ entrata ufficialmente in vigore in Italia a dicembre 2020 ed e’ in discussione a livello europeo come proposta alternativa al Nutriscore, un sistema che contrassegna i cibi come salubri o insalubri attraverso un colore e a cui l’Italia e’ fortemente contraria perche’ antiscientifico e in contrasto con le basi della dieta mediterranea.
LA POSIZIONE DEL CREATORE DEL NUTRISCORE – “Il Nutriscore non e’ assolutamente contrario alla dieta Mediterranea, anzi e’ totalmente in accordo con essa”, continua Hercberg mostrando esempi della classificazione di alcuni alimenti. Dire che l’etichetta minaccia l’olio e i prodotti tradizionali italiani “sono miti diffusi dalle lobby”, osserva l’accademico d’Oltralpe Serge Hercberg, considerato il ‘padre’ della etichettatura a colori francese. “L’olio d’oliva si classifica C” (colore giallo), “il miglior punteggio per i grassi aggiunti e gli oli vegetali – prosegue – totalmente coerente con la dieta mediterranea!”. E’ il Nutrinform (sistema italiano a batteria) a essere “senza basi scientifiche” e “sostenuto dalle lobby italiane (Coldiretti, Federalimentare)”, mentre “il Nutriscore ha un background scientifico ed e’ al servizio dei consumatori”.
LA SITUAZIONE IN EUROPA, DAL SISTEMA AL ‘SEMAFORO’ A QUELLO A ‘BATTERIA’ – Secondo le norme Ue, regimi di etichettatura nutrizionale come il semaforo possono essere adottati solo in modo volontario. Una situazione che ha portato in Europa a una vera e propria giungla di interventi.
– Regno Unito. Ha un sistema a tre colori per visualizzare il tenore di grassi, sali e zuccheri per porzione di 100 grammi o millilitri. E’ volontario sulla carta, ma nella pratica e’ adottato dal 98% della grande distribuzione d’Oltremanica.
– Francia. Parigi sta per adottare il NutriScore, una scala di cinque colori che vanno dal verde al rosso secondo parametri quali l’apporto calorico, il contenuto di zuccheri, grassi saturi e sale, per 100 grammi. L’etichetta e’ stata scelta tra quattro diverse tipologie, dopo una sperimentazione iniziata nel settembre 2016 e durata 10 settimane in 60 punti vendita di quattro regioni francesi.
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Secondo il governo di Parigi la NutriScore, che segnala anche la presenza di componenti “buoni” per la salute come frutta o legumi, si e’ rivelata piu’ efficace a informare in modo equilibrato in consumatori.
– Belgio. Fonti del governo federale belga hanno manifestato interesse all’approccio francese.
Nel mercato unico europeo esistono sistemi di etichettatura nutrizionale che non danno “cartellini rossi”, ma si basano su una classificazione positiva, come l’etichetta “keyhole” in vigore nei Paesi scandinavi – Svezia, Norvegia e Danimarca. La keyhole ha solo il verde, a indicare prodotti salutari, riconosciuti sulla base di precisi requisiti. Sei multinazionali dell’agroalimentare hanno
comunicato di aver incaricato un team di esperti di studiare un’etichetta “armonizzata a livello Ue” che intende utilizzare i colori per grassi, sali e zuccheri, ma non sulla base di quantita’ uguali per tutti gli alimenti, quanto sulle “porzioni di riferimento”, sviluppate dall’industria alimentare Ue per ogni specifico prodotto.
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Vaccini: Mosca, l’Italia potrebbe produrre 10 milioni di dosi Sputnik al mese
Il direttore del Centro di ricerca Gamaleya: ‘Entro maggio’
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MOSCA
16 marzo 2021
13:02
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L’Italia potrebbe cominciare a produrre 10 milioni di dosi al mese del vaccino russo Sputnik V contro il Covid entro maggio: lo sostiene Aleksandr Gintsburg, il direttore del Centro di ricerca Gamaleya che ha sviluppato il vaccino, ripreso dall’agenzia di stampa russa Interfax. Secondo Gintsburg, “contrattazioni sono anche cominciate sulla possibilità di produrre questo vaccino in altri Paesi Ue, inclusi Germania e Francia”.
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Francia, Obs cita il Papa: ‘Le Pen presidente? Preoccupano i populismi’
La leader d’estrema destra: Francesco si occupi di cosa succede nelle chiese
(vd. notizia già data più sopra)
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16 marzo 2021
17:05
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“Un amico mi ha detto: ‘In Francia, avremo Marine Le Pen presidente’. Io non voglio essere sgradevole o dire al vostro Paese quello che deve fare.
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Ma è preoccupante. Sono preoccupato per la crescita dei populismi. L’antidoto è un movimento popolare, ed ascoltare questo movimento. Bisogna opporre al populismo il popolarismo”: lo avrebbe detto oggi papa Francesco, citato dal settimanale francese L’Obs, ricevendo in udienza alcuni esponenti francesi sui temi della transizione ecologica.
Nel corso della riunione, secondo L’Obs, il papa si è espresso in termini severi sulla finanza. Quando una dei presenti, l’imprenditrice Eva Sadoun, ha detto al pontefice che “l’economia liberale francese ha distrutto 200.000 posti di lavoro”, Francesco ha replicato: “Sì, ma non soltanto l’economia: la finanza! La Finanza è come la nebbia”. Nell’incontro, il pontefice ha anche lanciato un appello ai giovani affinché “risveglino” i cittadini: “Voi, la giovinezza, siete i protagonisti di questo cambiamento. Nel 2013, appena eletto Papa, mi trovavo a Rio de Janeiro, dissi ai giovani ‘fate disordine’. E’ importante. E’ il momento di fare una rivoluzione. Il mondo non vuole sentire. Di fronte agli appelli dei giovani, i governanti minimizzano. I governi sono deboli. Sta ai più giovani e ai più vecchi dare loro coraggio”. Oltre Eva Sadoun, all’udienza erano presenti il garante della Convenzione cittadina per il clima, organismo francese voluto da Emmanuel Macron per redigere la legge sul clima, Cyril Dion, e il fondatore del movimento ‘Coexister’, Samuel Grzybowski. Assente l’organizzatore dell’incontro, l’eurodeputato Pierre Larrouturou, risultato positivo al Covid alla vigilia del viaggio a Roma. Lo ha rappresentato il suo consigliere politico, Michel Cermak.
“Il Papa si occupi di quello che succede nelle chiese”: così Marine Le Pen risponde alla “preoccupazione” di Papa Francesco rispetto alla crescita dei “populismi”, una affermazione che, secondo il settimanale francese L’Obs, il pontefice avrebbe fatto in merito all’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali del 2022 in Francia. “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, twitta la presidente del Rassemblement National, invitando il Papa non immischiarsi in politica. “Sono convinta – afferma la Le Pen – che tanti credenti sarebbero contenti che il Papa si occupasse di quello che succede nelle chiese piuttosto che delle urne”. “Che ognuno – ha concluso la candidata all’Eliseo per l’estrema destra francese – faccia quello a cui è stato destinato”.
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Il Consiglio di Stato sfratta i sovranisti dalla certosa di Trisulti
Zingaretti: la daremo ai cittadini. Fratoianni: via i seguaci di Bannon
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15 marzo 2021
19:15
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Il monastero medievale di Trisulti, in provincia di Frosinone, non diventerà un’accademia del sovranismo populista sotto l’egida di Steve Bannon. Lo ha deciso il Consiglio Stato ritenendo corretta la decisione del ministero dei Beni culturali di annullare in autotutela la concessione della certosa all’associazione Dignitatis Humanae Institute.
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I giudici hanno accolto il ricorso del ministero e di alcune associazioni contro la decisione del Tar del Lazio che nel maggio scorso aveva detto no alla revoca. Secondo Palazzo Spada, invece, è “corretto” il provvedimento con cui è stato richiesto il rilascio dell’immobile.
“Via Steve Bannon e i sovranisti”, commenta a stretto giro il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. La Regione collaborerà con il ministro Dario Franceschini “per restituire ai cittadini questo luogo meraviglioso, che vogliamo diventi uno dei simboli della rinascita italiana. Siamo a disposizione – dice il presidente – per cercare una soluzione attraverso l’uso di fondi europei per far tornare a splendere un simbolo dell’identità e della storia del nostro Paese. La splendida abbazia cistercense potrà essere un luogo propulsore di cultura in cui associazioni locali e collettività avranno la possibilità di valorizzare la propria terra”. Tutta la vicenda inizia nel 2016 quando il Mibact avvia una procedura selettiva per la concessione della splendida struttura di Collepardo, centro benedettino frequentato sin dall’anno mille. Tra i requisiti del bando vi è la “documentata esperienza” nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella gestione di un immobile culturale, pubblico o privato.
L’associazione Dignitatis Humanae Institute risulta assegnataria, ma in seguito a successivi accertamenti il ministero le contesta di non avere le carte in regola per partecipare e annulla d’ufficio la concessione, salvo poi incappare in una pronuncia contraria da parte del Tar. Di qui il ricorso al Consiglio di Stato.
Dopo la sentenza di oggi sfuma, quindi, il progetto dell’università del ‘populismo’ appoggiata da Steve Bannon, l’ex stratega della Casa Bianca di Donald Trump. L’account di Report, trasmissione che si era occupata della questione, posta con evidenza la notizia su Fb: “L’associazione di Steve Bannon verrà sfrattata dalla Certosa di Trisulti”. La protesta contro il controverso destino dell’antico complesso religioso, incastonato nell’appennino ciociaro, era iniziata sin dal 2018 quando circa trecento persone del posto avevano marciato dal vicino paese di Collepardo fino all’Abbazia. “No all’invasione nera”, tuonava in quella circostanza Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, che oggi plaude all’epilogo: “Il seguace di Bannon deve lasciare la splendida abbazia di Trisulti, che non diventerà a questo punto la scuola dei sovranisti de noaltri, che ora al massimo potranno andare in qualche resort di Trump. Vogliamo diventi uno dei simboli della rinascita italiana”.
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Ponte di Genova, non erano falsi solo i report sui viadotti
Gli ex vertici Aspi avevano falsificato anche i contenuti delle lettere inviate al Mit
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GENOVA
16 marzo 2021
16:55
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Non erano falsi solo i report sui viadotti. Gli ex vertici di Aspi avevano falsificato anche i contenuti delle lettere inviate al Mit sullo stato di salute del viadotto Morandi e le attestazioni sul progetto di retrofitting da far partire nell’autunno 2018.
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Emerge dalle “incolpazioni provvisorie” depositate dai pubblici ministeri Stefano Terrile e Walter Cotugno. Il gip Angela Nutini aveva chiesto alla procura di chiarire con precisione le singole ipotesi di reato contestate agli indagati per il crollo del ponte (14 agosto 2018, 43 morti), in modo che le difese potessero decidere quali intercettazioni far confluire nel fascicolo.
La procura, pur sottolineando che un istituto giuridico in tal senso non esiste e che al momento della conclusione delle indagini le accuse potrebbero cambiare per alcuni, ha accolto l’invito del gip e oggi ha depositato il documento. Sono 68 gli indagati oltre alle due società Aspi e Spea.Tutti rispondono di omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti e omissione di installazioni di impianti o apparecchi atti a prevenire infortuni sul lavoro. Gli indagati hanno causato il crollo, scrivono i pm, “con azioni e/o omissioni caratterizzate da inosservanza di precauzioni doverose nell’attività di gestione, sorveglianza e manutenzione, con omissioni di interventi manutentivi doverosi che hanno causato la messa in pericolo della sicurezza dei trasporti”.
A cinque tecnici ed ex dirigenti Spea, la società che era incaricata delle manutenzioni, è contestato il falso per “false attestazioni in atti pubblici relativi all’attività di sorveglianza del viadotto Polcevera”, commesso a Genova fino al 6 luglio 2016. Il falso è contestato anche ai membri del comitato tecnico amministrativo del provveditorato “per le false attestazioni del verbale del primo febbraio 2018” col quale era stato approvato il progetto di retrofitting (il lavoro di rinforzo delle pile 9, quella crollata, e 10).
Anche Paolo Berti, ex numero due di Aspi, è accusato di falso per “le false attestazioni in una missiva inviata al Mit il 13 dicembre 2016”. L’ex numero tre della società, Michele Donferri Mitelli, risponde di falso per “false attestazioni in una missiva inviata al Mit del 23 giugno 2017, per le false attestazioni nel verbale di validazione del progetto di retrofitting, per false attestazioni nell’atto di approvazione del progetto esecutivo e nel verbale di validazione del progetto di retrofitting”.
Accusato di falso anche l’ex dirigente del Mit Giovanni Proietti a cui la procura contesta “false attestazioni nella relazione istruttoria sul progetto di retrofitting e nel decreto di approvazione del progetto stesso”.
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Speranza a Letta e Conte, serve una casa per sinistra plurale
Il segretario di Articolo 1, ha inviato una lettera al segretario del Pd e all’ex premier
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15 marzo 2021
18:19
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Il segretario di Articolo 1, Roberto Speranza, ha inviato al segretario del Pd Enrico Letta, a Giuseppe Conte “e agli altri interlocutori della sinistra plurale” un documento “per una nuova agenda progressista”. “È il tempo di un progetto nuovo – è scritto nel documento – di un progetto che riconfiguri l’area progressista e dia finalmente una casa alla sinistra plurale.
Lo diciamo all’inizio di una fase difficile, segnata, con la nascita del governo Draghi, da un oggettivo arretramento del quadro politico. La nostra scelta di sostenerlo e di farne parte è stata giusta, necessaria e inevitabile, ma è una scelta che abbiamo compiuto criticamente e che non ci deve precludere il rapporto con chi della vecchia maggioranza ha fatto scelte diverse. È uno strano governo, quello di Draghi: un governo che non è nato da un fallimento ma tutto al contrario, per una manovra politica, sulle ceneri di un’esperienza, quella di Conte, positiva, come dimostra il consenso significativo ottenuto nel Paese. Nelle fibrillazioni e nelle difficoltà che attraversano la fase politica e, nello specifico, le forze dell’area progressista, pensiamo sia necessario uno scatto in avanti, un salto di qualità: un progetto nuovo, caratterizzato da contenuti chiari e qualificanti”.
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Giornata disturbi alimentare, Consiglio Lazio ‘in viola’
Mattia, “Aderiamo alla campagna di sensibilizzazione”
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15 marzo 2021
18:09
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In occasione della Giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare il Consiglio regionale del Lazio si tinge di lilla aderendo alla campagna “Coloriamoci di lilla” a conferma dell’impegno della Regione su un tema quanto mai urgente e delicato. “La proposta di aderire alla campagna di sensibilizzazione indetta per la data di oggi arriva dopo l’impegno preso con la legge di stabilità dove ho proposto un ordine del giorno che impegna la Regione a implementare e potenziare la rete integrata dei servizi e degli interventi di presa in carico sanitaria e di cura dei disturbi del comportamento alimentare”, dichiara Eleonora Mattia, presidente della IX commissione Pari Opportunità e Politiche Giovanili.
“Sto seguendo con attenzione tutti gli sviluppi successivi all’approvazione dell’odg per arrivare quanto prima ad ottenere risultati concreti su tutto il territorio del Lazio.
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Anoressia e bulimia nervose, fame emotiva ed altri squilibri nel rapporto quotidiano con il cibo. I disturbi del comportamento alimentare, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, registrano un aumento dei casi del 30% circa. A soffrirne sono soprattutto giovani, giovanissimi e donne di tutte le età, ma durante gli ultimi mesi il fenomeno ha colpito duramente anche i soggetti di sesso maschile con un aumento nei pronto soccorso di quattro volte”, aggiunge.
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Riforme: Brescia, avanti con voto a 18enni al Senato
Sblocchiamo l’iter di questa riforma e approviamola definitivamente.
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15 marzo 2021
18:08
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“Sul voto ai 16enni c’è massima disponibilità al confronto, ma qui alla Camera è ferma da ottobre scorso la riforma costituzionale per far votare i 18enni al Senato. Sblocchiamo l’iter di questa riforma e approviamola definitivamente.
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Manca davvero poco per eliminare una norma anacronistica che esclude 4 milioni di under 25 dal voto. Facciamo tutti insieme questo passo” lo dichiara Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e primo firmatario della proposta di legge per il voto ai 18enni al Senato già approvata con 487 sì nel luglio 2019 a Montecitorio.
“L’attenzione ai giovani – sottolinea ancora Letta – non passa solo da questa riforma. Non dobbiamo solo ringiovanire la platea elettorale, ma dobbiamo svecchiare anche le procedure elettorali. Oggi molti giovani studenti e lavoratori non possono esercitare il loro diritto di voto perché vivono lontani dal luogo di residenza. Per votare devono affrontare lunghi viaggi a proprie spese. Il Ministero dell’Interno si faccia carico di questo problema che in autunno riguarderà direttamente tutti i calabresi fuorisede. Il MoVimento 5 Stelle da anni propone soluzioni, tra cui anche il voto elettronico. Dal Viminale ci aspettiamo risposte” aggiunge Brescia ricordando una sua storica battaglia in favore dei fuorisede.
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Uccise ladro, archiviata l’inchiesta su Fredy Pacini
Il gommista che sparò: è la fine di un incubo. Salvini: bella notizia
APPROFONDIMENTO
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AREZZO
15 marzo 2021
19:23
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“E’ la fine di un incubo anche se per me questa storia non finirà mai. Sono ancora scosso.
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Comprendo la gravità della vicenda ma è importante che il giudice abbia capito che non potevo fare diversamente. Quella notte tuttavia resterà sempre impressa dentro di me”. Fredy Pacini, gommista 61enne di Monte San Savino (Arezzo), affida all’avvocato Alessandra Cheli poche parole dopo aver saputo che non andrà a processo per aver ucciso Vitalie Tonjoc Mircea, 29enne moldavo, entrato di notte nell’officina dove l’imputato anche ci dormiva dopo aver subito più furti, riusciti o tentati. Il gip di Arezzo Fabio Lombardo stamani ha depositato l’ordinanza con cui ha accolto la richiesta di archiviazione presentata per la seconda volta dalla procura. Quest’ultima aveva sostenuto la legittima difesa putativa, il giudice, dopo aver respinto a settembre la richiesta del pm e ordinato nuovi accertamenti come voleva la sorella del 29enne, ora ha ritenuto sussistente la causa di non punibilità introdotta dalla nuova legge sulla legittima difesa, la 36 del 2019. Caduta così l’accusa di omicidio colposo con eccesso colposo di legittima difesa. Pacini oggi ha saputo mentre era al lavoro nella sua rivendita di pneumatici e biciclette dove tutto accadde la notte del 28 novembre di tre anni fa. Il 29enne, che avrebbe agito con uno o più complici, entrò nell’officina dopo che con un piccone era stata infranta la vetrata della porta. Il rumore svegliò Pacini che dormiva in un soppalco. Stando al suo racconto, disattivò l’allarme perchè non voleva allarmare la figlia che era a casa con la bimba di tre anni, prese dalla cassaforte la pistola, poi avrebbe gridato. Vedendo che l’intruso non se ne andava avrebbe iniziato a sparare volendo solo “impaurirlo per mandarlo via”. Cinque i colpi esplosi, due quelli che attinsero il 29enne. Per il gip Pacini agì “sicuramente in modo avventato e precipitoso, eccedendo colposamente i limiti di difesa legittima putativa” ma nel caso in esame è configurabile lo stato di “grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo attuale” che la nuova legge sulla legittima difesa ha introdotto come causa di non punibilità. Per il giudice “è ragionevole che Pacini possa essersi prefigurato che, di lì a poco, si sarebbe potuto trovare in serio pericolo di vita e che abbiamo temuto per la sua incolumità. A ciò si aggiunga che il fatto è avvenuto in piena notte, in una zona isolata e che le forze dell’ordine, quand’anche fossero state allertate immediatamente dall’impianto di allarme, non sarebbero potute intervenire sul luogo prima di 15-20 minuti”. “Una bella notizia ogni tanto! Grazie alla nuova legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega è stato archiviato il caso”: “Dopo quasi tre anni finisce l’incubo giudiziario, sono davvero felice per Fredy e i suoi cari, spero di poter tornare presto a trovarli e abbracciarli: giustizia è fatta”, le parole di Matteo Salvini. “Finalmente archiviato il caso” ha detto anche Giorgia Meloni, presidente di Fdi che un anno fa volle incontrare Pacini “per mostrargli tutta la mia solidarietà per quanto stava vivendo dopo essersi semplicemente difeso. Oggi, dopo un lungo calvario giudiziario, finalmente viene riconosciuta la sua innocenza. La difesa è sempre legittima”.
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Giustizia, Cartabia: ‘Non vanificare lavoro del precedente governo’
La ministra: ‘Con le Camere confronto autentico’. ‘Prossima settimana emendamenti a riforme’
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15 marzo 2021
16:42
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Sulla giustizia occorre “affrontare il lascito del precedente governo, verificare quanto può essere salvato e implementato. Il lavoro svolto non va vanificato ma arricchito senza trascurare le proposte dell’opposizione”.
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Lo ha detto la ministra Marta Cartabia, illustrando le sue linee programmatiche alla Commissione Giustizia della Camera.
“Le Camere siano luogo di confronto autentico” sulla giustizia. Lo ha detto la ministra Marta Cartabia, illustrando le sue linee programmatiche alla Commissione Giustizia della Camera e sottolineando la centralità del Parlamento. “La prossima settimana presenteremo emendamenti ai testi già incardinati” per le riforme. Sulla giustizia occorre “affrontare il lascito del precedente governo, verificare quanto può essere salvato e implementato. Il lavoro svolto non va vanificato ma arricchito senza trascurare le proposte dell’opposizione”. Riorganizzazione della macchina amministrativa, valorizzazione del personale, digitalizzazione, edilizia giudiziaria e architettura penitenziaria. Sono alcune delle priorità indicate dalla ministra.
Pm rispettino riserbo su avvio indagini – “C’è la necessità che l’avvio delle indagini sia sempre condotto con il dovuto riserbo, lontano da strumenti mediatici per l’effettiva tutela della presunzione di non colpevolezza”. Lo ha detto la ministra Marta Cartabia alla Commissione Giustizia della Camera.
Nodo prescrizione si risolve con processi rapidi – “Un processo dalla durata ragionevole risolverebbe il nodo della prescrizione relegandola a evento eccezionale”. Lo ha detto la minsitra Marta Cartabia illustrando le sue linee programmatiche davanti alla Commissione Giustizia della Cameraerbo, lontano da strumenti mediatici per l’effettiva tutela della presunzione di non colpevolezza”. Lo ha detto la ministra Marta Cartabia alla Commissione Giustizia della Camera.
Rinnovo parziale Csm contro logiche spartitorie – “Scoraggiare le logiche spartitorie che poco si addicono” alla natura di organo di rilevanza costituzionale del Csm , anche attraverso il “rinnovo parziale” dell’organo di governo autonomo della magistratura. E’ una delle proposte messe sul tavolo dalla ministra Marta Cartabia. “Ogni 2 anni potrebbero essere rinnovati la metà dei laici e dei togati”, ha detto la ministra, spiegando che un intervento del genere servirebbe oltre che a combattere le logiche correntizie a dare “maggiore continuità” allo stesso Csm.
In penale tempo maturo per giustizia riparativa – “Il tempo è ormai maturo per sviluppare e mettere a sistema le esperienze di giustizia riparativa”. Lo sottolinea la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, illustrando le sue linee programmatiche alla commissione Giustizia della Camera.
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“Le più autorevoli fonti europee e internazionali ormai da tempo – ha spiegato Cartabia – hanno stabilito principi di riferimento comuni e indicazioni concrete per sollecitare gli ordinamenti nazionali a elaborare paradigmi di giustizia riparativa che permettano alla vittima e all’autore del reato di partecipare attivamente, se entrambi vi acconsentono liberamente, alla risoluzione delle questioni risultanti dal reato con l’aiuto di un terzo imparziale”. La riforma del processo penale, secondo la ministra, “deve pure poggiare su meditati interventi di deflazione sostanziale”, tra l’altro “intervenendo sui meccanismi di procedibilità, incrementando il rilievo delle condotte riparatorie ed ampliando l’operatività di istituti che si sono rilevati nella prassi particolarmente effettivi, come la sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato e la non punibilità per particolare tenuità del fatto”.
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Vaccini, ordinanza di Figliuolo contro lo spreco: dosi residue a soggetti disponibili
Oltre 2 milioni gli italiani che hanno ricevuto già il richiamo
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16 marzo 2021
13:03
(2)
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Il Commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, ha firmato l’ordinanza con cui dispone che “in sede di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2 richiamato in premessa, le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal menzionato Piano nazionale e successive raccomandazioni”.
Sono 2.003.391 gli italiani vaccinati con il richiamo delle due dosi, come risulta dai dati del ministero della Salute. Mentre sono 6.715.732 i vaccini somministrati in tutta Italia, pari all’85,1% delle 7.891.990 dosi finora distribuite a tutte le regioni.
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‘Salvini sotto Mojito’, Ilaria Cucchi ‘per i giudici è diritto di critica’
“Su Stefano disse ‘la droga fa male’ e io reagii”, scrive in post su Facebook
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 marzo 2021
13:24
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‘Parla sotto effetto del Mojito, è uno sciacallo’. Parole che Ilaria Cucchi disse all’indirizzo di Matteo Salvini, dopo che lui commentò la condanna a 12 anni dei Carabinieri imputati di omicidio preterintenzionale del fratello Stefano con la frase: ‘Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque’.
Salvini querelò Cucchi ma ora, è lei stessa ad annunciare in un post su Facebook, per il Tribunale di Milano quelle parole, benché dure, sono da annoverare nel diritto di critica.
“Il Tribunale di Milano ha ritenuto che le mie espressioni, sicuramente molto forti, fossero tuttavia giustificate e “pertinenti” al contesto – spiega Cucchi – Insomma il Giudice ha ritenuto che io ho esercitato in maniera più che legittima il mio diritto di critica.
Il Senatore Matteo Salvini se ne faccia una ragione”.
IL POST DI ILARIA CUCCHI:
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Vaccini: Toti, 15% sanitari lo ha rifiutato in Liguria
‘Credo che sia un obbligo morale che vada introdotto legalmente’
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GENOVA
15 marzo 2021
10:59
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“Intorno al 15% del personale sanitario in Liguria ha rifiutato il vaccino, non sono pochi, se si pensa che lavorano a contatto con pazienti fragili”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Radio Capital motiva la possibile introduzione di una legge regionale sull’obbligatorietà del vaccino anti covid per i sanitari.
“O uno se fa certi ruoli è obbligato a vaccinarsi per proteggere gli altri che vengono in contatto con lui, oppure ci sia la possibilità di non utilizzarli in determinati ruoli senza che questo faccia scattare una discriminazione sul posto di lavoro”, aggiunge.
“Credo – ha detto in un altro passaggio – che il vaccino sia un obbligo morale che debba essere introdotto legalmente. Non abbiamo un vaccino omologato per i ragazzi sotto i diciotto anni. Se in una classe scolastica ci fosse un insegnante no-vax, sarebbe un trattamento giusto che nella classe accanto ci fosse un insegnante vaccinato e nell’altra no?”.
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Elton John accusa Santa Sede, ‘ipocrita sulle unioni gay’
La popstar inglese: ‘Condanna le coppie omosex ma lucra sul mio film’
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CITTÀ DEL VATICANO
16 marzo 2021
18:02
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Il netto ‘no’ pronunciato lunedì dalla Congregazione per la Dottrina della fede sulla benedizione delle coppie omosessuali ha attirato sulla Santa Sede non solo le critiche di decine di associazioni per i diritti Lgbt, ma anche le ire di una superstar globale come Elton John. L’autore di “Your song” e di decine di altri successi internazionali ha infatti accusato il Vaticano di “ipocrisia”, per aver condannato le unioni gay, ma avendo però lucrato in questi anni sul film sulla sua vita, ‘Rocketman’, che tra le altre cose celebra come un approdo felice proprio il suo matrimonio con David Furnish.
“Come può il Vaticano rifiutarsi di benedire le unioni gay perché ‘sono un peccato’, ma allo stesso tempo trarre felicemente profitto dall’aver investito milioni in ‘Rocketman’ – un film che celebra la felicità che ho raggiunto dal mio matrimonio con David??”, ha postato Elton John sui suoi canali social aggiungendo anche l’eloquente hashtag #ipocrisia. Il celebre cantante e compositore, 74 anni il prossimo 25 marzo, dal 2014 è unito in matrimonio col regista e produttore David Furnish: aspetto di cui si parla anche nell’epilogo di ”Rocketman’, biopic musicale sugli inizi della sua carriera, quale evento in cui l’artista raggiunge finalmente una sua serenità dopo anni di tormenti esistenziali e sofferenze.
Al suo post sui social, Elton John ha allegato anche due articoli di stampa: uno con la notizia per cui la Chiesa cattolica non può benedire le unioni gay, l’altro che riprende una notizia del 2019 secondo cui il Vaticano è diventato socio di Lapo Elkann con un fondo basato a Malta il quale, tra le varie operazioni, avrebbe investito 4 milioni per finanziare opere cinematografiche tra cui proprio quella sulla sua vita.
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Vaticano: non è lecito benedire le unioni gay
Provvedimento della Dottrina della Fede approvato da Papa Francesco
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CITTA DEL VATICANO
16 marzo 2021
08:32
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La Chiesa non dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso: lo afferma la Congregazione della Dottrina della Fede rispondendo ad un quesito sul tema. “Non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso”, afferma la Congregazione.
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Papa Francesco “ha dato il suo assenso” alla pubblicazione della risposta sulla questione.
In alcuni ambiti ecclesiali – ricorda la Congregazione – si stanno diffondendo progetti e proposte di benedizioni per unioni di persone dello stesso sesso. “Non di rado, tali progetti sono motivati da una sincera volontà di accoglienza e di accompagnamento delle persone omosessuali”, sottolineano il Prefetto, Card. Luis Ladaria, e il segretario, mons. Giacomo Morandi. Ma la benedizione è un “sacramentale” e non può essere impartita – sottolineano – in questi casi. “La dichiarazione di illiceità delle benedizioni di unioni tra persone dello stesso sesso non è quindi, e non intende essere, un’ingiusta discriminazione, quanto invece richiamare la verità del rito liturgico e di quanto corrisponde profondamente all’essenza dei sacramentali, così come la Chiesa li intende”, conclude la Congregazione per la Dottrina della Fede.
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Nuove indagini su AstraZeneca, stop ad un lotto in Piemonte
Nuove inchieste per decessi sospetti in seguito al vaccino di AstraZeneca. L’Aifa: ‘Non c’è nessuna relazione diretta e nessun rischio’
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TORINO
15 marzo 2021
12:27
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È limitata al lotto ABV5811, del quale faceva parte il vaccino somministrato al docente deceduto nelle scorse ore a Biella, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca in Piemonte. Lo precisa il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione, Antonio Rinaudo.
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In attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi sono quindi già riprese.
La sospensione del vaccino AstraZeneca, precauzionale, è dunque durata un paio d’ore ed è stata finalizzata – precisa ancora l’Unità di crisi della Regione Piemonte – a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all’insegnante biellese deceduto. Proseguono ora regolarmente – precisa ancora l’Unità di crisi regionale – le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata.
“Un’attenta revisione di tutti i dati di sicurezza disponibili di oltre 17 milioni di persone vaccinate in Ue e UK con il vaccino Covid-19 AstraZeneca non ha mostrato evidenza di un aumento del rischio di embolia polmonare, trombosi venosa profonda (TVP) o trombocitopenia , in qualsiasi fascia di età, sesso, lotto o in un determinato Paese”. Lo afferma AstraZeneca. A seguito della “recente preoccupazione sollevata in merito a eventi trombotici – rileva l’azienda – AstraZeneca desidera offrire rassicurazioni sulla sicurezza del proprio vaccino sulla base di chiare prove scientifiche”. L’azienda “monitora continuamente la sicurezza”.
In termini di qualità, “non ci sono problemi confermati relativi a qualsiasi lotto del nostro vaccino utilizzato in Europa o nel resto del mondo”. Lo afferma AstraZeneca. “Ulteriori test – precisa l’azienda – sono stati e vengono condotti da noi stessi e in modo indipendente dalle autorità sanitarie europee e nessuno di questi nuovi test ha mostrato motivo di preoccupazione”. Durante la produzione del vaccino vengono condotti “più di 60 test di qualità da AstraZeneca, dai suoi partner e da più di 20 laboratori di test indipendenti”.
Finora in tutta l’Europa e nel Regno Unito, su un totale di 17 milioni di soggetti vaccinati con il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, “ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino, in base al numero di casi che la Società ha ricevuto all’8 marzo”. Lo afferma AstraZeneca, sottolineando che tale numero di eventi “è molto più basso di quanto ci si aspetterebbe che si verifichi naturalmente in una popolazione generale di queste dimensioni ed è simile per altri vaccini Covid-19 autorizzati”.
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“Non c’è nessuna relazione diretta e nessun rischio” per il vaccino AstraZeneca. Così il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), Giorgio Palù, rispondendo sul caso del Piemonte a Mezz’ora in più, su Rai3. Rispetto ai vaccini, dice Palù, “c’è molta emotività e lo ricordo già ai tempi dell’influenza” quando si sospese la vaccinazione “e poi si dimostrò che quelle morti non erano correlate. A tutt’oggi questo vale anche per il vaccino AstraZeneca: non c’è nessuna correlazione sinora dimostrata se non una relazione temporale tra la vaccinazione e l’evento nefasto ma non un nesso causale”, afferma invitando alla cautela.
“Ingiustificato l’allarme sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca”. Lo scrive in una nota l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sottolineando che i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino “hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi”. Aifa sottolinea “che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con Ema, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione” e “rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale”.
In via precauzionale l”Olanda sospende fino al 28 marzo incluso l’utilizzo del vaccino anti-covid Astrazeneca in seguito alla segnalazione di “possibili effetti collaterali” segnalati in Danimarca e Norvegia. “Sulla base di nuove informazioni, l’Autorità olandese per i farmaci ha consigliato, come misura precauzionale e in attesa di ulteriori indagini, di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca” contro Covid-19. Lo ha annunciato il ministero della Salute in un comunicato stampa.
“Molti colleghi sono spaventati da quello che è successo in Sicilia. La magistratura fa il suo doveroso lavoro e sono ‘atti dovuti’ ma serve mettere in serenità gli operatori e pensare a “una sorta di ‘scudo penale’, un intervento legislativo idoneo, senza sconvolgere i nostri principi democratici, per dare in un questa fase emergenziale la possibilità al medico di potersi esimere dai problemi di carattere colposo”. Così il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli sulle inchieste in corso per i casi di decessi in merito alle vaccinazioni con AstraZeneca.
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Covid: da oggi la nuova stretta Italia in rosso-arancione
Ancora folla, a Genova rave con 250. In un anno 600mila sanzioni
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15 marzo 2021
20:42
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Si chiude l’ultimo weekend di libertà prima del lockdown che accompagnerà l’Italia fino al giorno di Pasquetta. Le cartoline dalle città mostrano strade piene di gente, file nei supermercati, parchi affollati, così come ristoranti e bar per l’aperitivo.
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Non sono mancate feste abusive e persino un rave party. Superlavoro per le forze dell’ordine, dunque, chiamate a fare rispettare i piani dei prefetti con i luoghi della movida sorvegliati speciali. Ed è passato un anno dall’ingresso dell’Italia in ‘zona rossa’, l’11 marzo 2020: il bilancio del Viminale è di quasi 47milioni di controlli di polizia; in particolare, sono state fermate 37,2 milioni di persone: 600mila il sanzionati, con una quota di ‘disobbedienza’ che si ferma all’1,6%.
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A Roma, come già avvenuto sabato, centro storico preso d’assalto con chiusure disposte dai vigili a via del Corso e piazza del Popolo per far defluire le persone. Sabato sera assembramenti nelle zone della movida e gli agenti hanno dovuto isolare diverse piazze, a causa dell’elevato numero di persone, in vari quartieri: da San Lorenzo a Trastevere, da Monti a piazza Bologna. Lunedì nella Capitale scatteranno posti di controllo per le strade e ai caselli autostradali. Sotto la lente anche stazioni ferroviarie, aeroporti e i porti. Le forze dell’ordine faranno controlli a campione in strada di pedoni e veicoli per verificare il rispetto delle norme sugli spostamenti. Attenzione rivolta anche al litorale romano, aree verdi e laghi.
A Milano sanzioni a raffica contro il fenomeno delle feste nelle case affittate su piattaforme digitali, come Booking e Airbnb: diverse decine i giovani multati. Domenica tanti milanesi hanno scelto il picnic nei parchi, dal Lambro al Sempione, in una sorta di anticipo della Pasquetta. A Torino 60 giovani sanzionati in un pub aperto ben oltre l’orario del coprifuoco.
A Genova, in 250 si sono dati appuntamento sulle alture del monte Moro per ballare tutta la notte, ma il rave è stato interrotto dall’intervento della polizia che ha denunciato 4 persone e identificato 100. Sempre in Liguria, a Cairo Montenotte, i carabinieri hanno fermato la festa di compleanno di un bambino di 7 anni: erano presenti 22 minori e 7 adulti. A Pozzuoli, il comandante della polizia municipale, Silvia Mignone, nel corso di controlli anticovid è stata aggredita e leggermente ferita da un uomo poi sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di oltraggio e aggressione. A Napoli poca gente per strada dopo l’ordinanza regionale che ha chiuso lungomare, parchi e ville comunali; piccole code solo davanti ad alcune pasticcerie.
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Rallenta il piano vaccini, ferme migliaia di dosi
Lazio, via un terzo delle prenotazioni. Due milioni di italiani vaccinati con richiamo
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16 marzo 2021
09:43
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Il premier Mario Draghi aveva promesso giorni fa che “qualunque fosse la decisione finale dell’Ema” su AstraZeneca, “la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità”. E ora, in attesa del pronunciamento definitivo giovedì dell’Agenzia europea del farmaco sul vaccino anglo-svedese, si fanno stime sul possibile impatto della sospensione decisa dall’Agenzia italiana (Aifa).
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Conseguenze immediate, con decine di migliaia di prenotazioni per la somministrazione di AstraZeneca saltate – 7 mila al giorno nel solo Lazio, oltre un terzo del totale giornaliero – e ben più gravi se lo stop dovesse protrarsi o addirittura diventare definitivo.
Senza contare l’effetto psicosi che le notizie di questi giorni – tra decessi sospetti e intervento cautelativo dei principali Paesi europei – potrebbe ingenerare nella popolazione anche in caso di ripresa dell’uso.
Nel giorno in cui l’Italia supera i due milioni di vaccinati con richiamo, poco più del 3% del totale, si calcola su dati del ministero della Salute che entro fine marzo senza AstraZeneca si rischierebbe di passare da oltre 7 milioni di dosi consegnate (comprese anche quelle di Pfizer e Moderna) a poco più di 4 milioni. Fonti del commissariato all’emergenza ridimensionano le previsioni più nere, sottolineando che AstraZeneca non rappresenta la parte più consistente delle forniture attese. Il generale Francesco Figliuolo aveva già assicurato che in caso di ritardi nelle consegne di Astrazeneca si sarebbe potuto compensare con Pfizer, ma adesso è in discussione – almeno fino a giovedì – l’uso stesso del prodotto di Oxford. Nonostante tutti gli esperti continuino a tranquillizzare sul suo utilizzo.
La vaccinazione di massa secondo il nuovo piano nazionale dovrebbe decollare da metà aprile, con l’arrivo di milioni di fiale del vaccino monodose Usa Johnson&Johnson. “Dare fuoco a tutte le polveri e chiudere la partita” in pochi mesi, così ieri Figliuolo. Per ora si fanno i conti con le cancellazioni delle prenotazioni di cittadini ai quali era destinato AstraZeneca, passato dall’uso nella fascia 18-55 anni in quella fino a 65 anni e infine anche per gli over 65. Oltre al Lazio, una delle Regioni con la migliore performance vaccinale, anche la Toscana, pure tra le virtuose, rischia di dover cancellare 34 mila appuntamenti in una settimana. E la Lombardia, che doveva risalire la china dopo diversi problemi nella campagna, ha rinviato 33.500 vaccinazioni tra domani e giovedì.
In Italia finora quasi 1,1 milioni di persone hanno ricevuto la prima iniezione di Astrazeneca, che prevede un richiamo molto più distanziato degli altri vaccini, a tre mesi. Il problema della seconda dose non si pone quindi immediatamente, essendo iniziato l’uso del vaccino realizzato anche a Pomezia (Roma) l’11 febbraio (seconda dose a maggio). “Confidiamo che riceveranno il richiamo nei tempi previsti”, ha dichiarato Gianni Rezza dell’Istituto superiore di sanità (Iss).
Il caso AstraZeneca ha oscurato l’inaugurazione ufficiale del primo drive-through della Difesa a Milano, già attivo da venerdì e che dovrebbe arrivare a 2 mila vaccinati senza scendere dall’auto al giorno. In questi giorni erano stati convocati gli insegnanti, ai quali in massima parte va AstraZeneca.
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Maturità: Bianchi, sarà un esame vero, non di emergenza
‘Ragazzi avranno un mese per preparare lavoro da discutere’
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16 marzo 2021
09:36
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“Quella di quest’anno sarà una prova di maturità vera: abbiamo abbandonato l’idea che si lavorava 5 anni e poi arrivava una busta con i temi e si faceva una sorta di lotteria. I ragazzi avranno un mese per poter svolgere il loro lavoro prepararlo e consegnarlo; la prova inizierà con la discussione di questo lavoro”.
Così a Uno Mattina su Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Non è un esame all’acqua di rose né di emergenza: è una prova di maturità in cui i ragazzi potranno dimostrare come sono cresciuti, è un passaggio in avanti, non ci siamo messi all’angolo, è un esame di maturità vero”, ha assicurato.
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Bianchi: ‘Vaccinato il 44,3% dei docenti’
‘Il problema degli apprendimenti non si risolve negli ultimi 20 giorni di giugno’
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16 marzo 2021
17:46
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“La scuola tornerà in presenza e in sicurezza il prima possibile. Abbiamo tenuto aperto il primo ciclo fino allo stremo”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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“Questa è una storia nuova, il virus è cambiato, la variante inglese colpisce i bambini, non li esclude come era al primo giro, i nostri figli e nipoti sono a rischio: con responsabilità abbiamo dovuto mettere questa bandiera rossa. Questo pericolo insieme lo vinceremo”. “Bisogna essere ancorati alla realtà: tutti volevamo tenerle aperte le scuole, abbiamo tenuto le attività in presenza fino allo stremo, abbiamo tenuto i bambini in presenza fintantochè è stato possibile. Stiamo lavorando per riportare la scuola in presenza e in sicurezza il prima possibile. Non sono decisioni a cuor leggero ma lo abbiamo fatto con senso di responsabilità. Sono scelte in cui tutto il paese deve essere presente”, ha aggiunto il ministro.
“Quella di quest’anno sarà una prova di maturità vera: abbiamo abbandonato l’idea che si lavorava 5 anni e poi arrivava una busta con i temi e si faceva una sorta di lotteria. I ragazzi avranno un mese per poter svolgere il loro lavoro prepararlo e consegnarlo; la prova inizierà con la discussione di questo lavoro”, ha detto Bianchi. “Non è un esame all’acqua di rose né di emergenza: è una prova di maturità in cui i ragazzi potranno dimostrare come sono cresciuti, è un passaggio in avanti, non ci siamo messi all’angolo, è un esame di maturità vero”, ha assicurato.
“La scuola non si è mai arresa, non si arrende e anche nei momenti più difficili diventa un luogo in cui si esplora il futuro”, ha poi detto il ministro Bianchi intervenendo a Didacta.
“Il 44,3% degli insegnanti è stato vaccinato. Mi sono battuto perchè la vaccinazione dei docenti e del personale scolastico fosse una priorità”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo in replica in Senato. Bianchi ha parlato dell’importanza dei dati “di qui anche il lavoro del dottor Miozzo”.
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“La Puglia è la regione che ha vaccinato di più. Vaccinare i docenti significa dare stabilità e capacità di azione alla scuola”, ha proseguito il ministro che ha ricordato come il sistema scuola riguarda quasi 10 milioni di studenti e 1,2 milioni di personale complessivo di cui 660 mila docenti ordinari, 80 mila di sostegno e 300 mila a tempo determinato.
“Sono assolutamente convinto che serva riprendere la scuola in presenza, a partire dalle aree periferiche, ma c’è un ruolo rilevante delle Autonomie, il calendario lo fanno le Regioni. Dobbiamo riportare i più piccoli in presenza e soprattutto lavorare in vista del prossimo anno scolastico, dobbiamo andare ad un innalzamento della qualità dell’offerta didattica complessiva, spero di avere risorse per interventi sostanziali per garantire un ponte in vista del prossimo anno scolastico: il problema degli apprendimenti non si risolve negli ultimi 20 giorni di giugno”.
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Terzo Valico: in 30 a giudizio, Salini, i Monorchio, Incalza
Per turbativa d’asta e corruzione in gare. Rischio prescrizione
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GENOVA
16 marzo 2021
09:43
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Molte gare per il Terzo Valico ferroviario, in particolare quelle per i tunnel tra Liguria e Piemonte, sarebbero state truccate “costantemente”. Per questo il gup di Genova ha rinviato a giudizio oltre 30 persone.
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Tra questi Pietro Salini, Ad di WeBuild (accusato di turbativa d’asta); Giandomenico Monorchio (turbativa d’asta e corruzione), imprenditore e figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea (quest’ultimo inquisito per turbativa d’asta, avrebbe fatto da sponsor al figlio); Ettore Incalza (turbativa d’asta), storico ‘grand commìs’ delle maxi-opere, che si sarebbe speso per Monorchio.
Tra gli altri imprenditori figurano Stefano Perotti e Duccio Astaldi. L’iter giudiziario sul Terzo Valico (alta velocità ferroviaria Genova-Milano) potrebbe tuttavia infrangersi contro lo scoglio della prescrizione, che per la stragrande maggioranza delle contestazioni scatterà entro la metà dell’anno prossimo.
Nel mirino della procura era finito il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera (53 km di cui 37 sotterranei, valore superiore ai 6 miliardi). Tutto ruota intorno al Cociv, consorzio formato in origine da Salini-Impregilo, Società condotte d’acqua e Civ, il general contractor, che ha gestito un fiume di denaro pubblico. A inguaiare Salini è in particolare una telefonata con l’ex presidente Cociv Michele Longo (anch’egli rinviato a giudizio).
Il primo chiedeva di escludere il cugino Claudio, che aveva lasciato nel 2005 l’azienda di famiglia per crearne una autonoma ed è poi morto in un incidente stradale, e il secondo lo rassicurava. Salini ha rimarcato che “in tutte le conversazioni contestate si fa riferimento ad appalti ormai non modificabili: ci sarà modo di dimostrare la buona fede durante il processo”.
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Mafia: voti e soldi,arrestati militare Gdf e 3 vigili urbani
Inchiesta ‘Sipario’ Dda di Catania su clan Cappello-Careteddi
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CATANIA
16 marzo 2021
11:08
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Ci sono anche un sottufficiale della guardia di finanza, in servizio nella compagnia di Augusta (Siracusa), che è anche vice presidente della Sesta Circoscrizione del Comune di Catania e tre agenti di polizia municipale dello stesso Ente locale tra i destinatari dell’ordinanza ‘Sipario’ eseguita dalla Guardia di finanza di Catania. Il vicebrigadiere Mauro Massari, arrestato e condotto in carcere da suoi colleghi, è accusato di avere “stretto un patto elettorale” con Orazio Buda, esponente di spicco del clan Cappello-Carateddi che lo avrebbe sostenuto nelle elezioni amministrative del 2018 a Catania in cui con oltre 965 preferenze risultò eletto nella Circoscrizione dei rioni Librino, San Giorgio, San Giuseppe La Rena, Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata.
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In cambio, è l’ipotesi della Dda della Procura di Catania, Massari, “attraverso il reiterato abuso della propria qualità e dei poteri connessi alla funzione esercitata” prometteva “di soddisfare la pressante richiesta del Buda” di “ottenere, in favore di una società a quest’ultimo gradita, un subappalto da 6 mln di euro al Porto di Augusta per la demolizione di una piattaforma ferrosa”. E, secondo accertamenti del nucleo Pef-Gico della guardia di finanza di Catania, sempre su richiesta di Buda, anche lui destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, “prometteva di danneggiare un piccolo imprenditore attraverso l’utilizzo dei poteri connessi alla funzione esercitata”. Le indagini del nucleo di Polizia economico finanziario (Pef) della Guardia di finanza di Catania hanno fatto emergere che tre vigili urbani avrebbero redatto “false relazioni di servizio” sulla “sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa di settore” per “garantire l’assegnazione di alloggi popolari da parte dell’Iacp in favore di stretti congiunti di Buda”. I tre agenti della polizia municipale, posti agli arresti domiciliari, sono Francesco Campisi, che avrebbe agito da intermediario, e i suoi colleghi Giuseppe Longhitano e Attilio Topazio.
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Odio razziale via social, chiesto processo per 8 neonazisti
Gruppo fondato da un sassarese, “armi contro minaccia giudea”
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SASSARI
16 marzo 2021
12:57
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Tramavano per sconfiggere con le armi la “minaccia giudea”: la Procura della Repubblica di Sassari ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone, estremisti di destra, individuati dagli agenti della Digos come esponenti del gruppo neonazista e antisemita chiamato “Ordine Ario Romano”, attestato sulle piattaforme VKontatke e Whatsapp e avente tra i suoi scopi l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, aggravati dal negazionismo.
Le indagini condotte dagli specialisti di Sassari su input dell’Ucigos si sono focalizzate sul fondatore del gruppo neonazista, un 40enne sassarese che già in passato si era fatto notare dalle forze dell’ordine per le sue condotte estremiste, e hanno consentito di indentificare gli altri componenti, residenti in varie zone d’Italia.
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In particolare, dagli approfondimenti condotti su un account Vkontatke aperto e in uso al promotore del gruppo, è emerso che il 40enne era impegnato, insieme a un amico di Tempio Pausania, in una costante opera di diffusione di messaggi apologetici della figura di Adolf Hitler e di stampo marcatamente antisemita.
Non mancavano aperti incitamenti alla violenza nei confronti degli ebrei, nonché veri e propri elenchi di cognomi di origine ebraica “in modo da poterli facilmente individuare” e l’indicazione di caratteristiche somatiche e antropologiche che avrebbero dovuto comprovare l’appartenenza alla “razza ebraica”.
Tutto accompagnato da evidenti approcci negazionisti dell’Olocausto.
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Covid: Alto Adige fino a Pasqua ‘chiude’ le seconde case
Kompatscher, “gli altoatesini non possono lasciare Comune”
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BOLZANO
16 marzo 2021
13:35
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La Provincia di Bolzano segue l’esempio della Valle d’Aosta e ‘chiude’ fino a Pasqua le seconde case ai proprietari delle regioni in zona rossa e arancione rafforzata. Il governatore Arno Kompatscher, ha ribadito la necessità di tenere alta la guardia anche vista la presenza delle varianti in Alto Adige.
“Attualmente gli altoatesini non possono lasciare i propri Comuni e gli alberghi sono chiusi, sarebbe perciò difficilmente comprensibile consentire a chi vive in altre regioni raggiungere la seconda casa in Alto Adige”, ha detto Kompatscher. Il presidente della Provincia autonoma ha però sottolineato che l’attuale andamento è positivo, auspicando a breve il passaggio in zona gialla e il ritorno degli spostamenti illimitati tra le regioni.
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Covid: Kompatscher, test fai da te per non richiudere scuole
“Serve una strategia comune per garantire didattica in presenza”
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BOLZANO
16 marzo 2021
13:51
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La Provincia di Bolzano insiste sui test fai da te nelle scuole. “Si tratta al momento dell’unica strada percorribile per evitare di chiudere nuovamente le scuole e garantire la didattica in presenza”, ha ribadito il governatore Arno Kompatscher.
Nei prossimi giorni il progetto pilota sarà esteso su quasi 200 scuole elementari. Prossima settimana riapriranno anche le medie. Come ha informato il presidente della Provincia autonoma, i test saranno effettuati a breve, non solo nelle scuole di lingua tedesca e ladina, ma anche in quelle italiane, anche se lì saranno solo di pomeriggio in presenza di operatori sanitari.
LA CONFERENZA STAMPA DELL’EMA:
16 marzo 2021
13:50
Stefani, Governo dia massimo supporto a testo su caregiver
Tra obiettivi Disability Card e riforma legge ‘Dopo di Noi’
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16 marzo 2021
14:33
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“Vi è il tema, che so essere fortemente sentito dal Parlamento, del Caregiver. Presso la XI Commissione del Senato sono state depositate numerose proposte di legge ed è all’esame una proposta di testo unificato.
Trattandosi di un tema che trova concordi tutte le forze politiche, quantomeno sulla necessità di istituzionalizzare tale figura, ritengo che sia importante che il Governo dia il massimo supporto al Parlamento nella elaborazione di un testo che sia quanto più possibile condiviso”. Lo ha detto la ministra per le Disabilità Erika Stefani durante l’audizione in commissione Affari Sociali spiegando che Disability Card, Cude (contrassegno Unificato dei Disabili Europe) e riforma della legge “Dopo di Noi” sono i tre obiettivi che intende perseguire nel corso dell’anno.
“Con gli uffici del Mef stiamo lavorando – ha aggiunto – affinché venga emanato al più presto il decreto attuativo dell’articolo 29-bis del cd “Decreto Semplificazione” (DL n. 76 del 2020), con il quale si prevedono agevolazioni per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a favorire l’autonomia e l’autosufficienza delle persone con disabilità”.
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Genova rigenera case vicino Ponte
Parte progetto per rigenerare circa 130 appartamenti
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GENOVA
16 marzo 2021
17:34
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E’ stata approvata dal consiglio comunale di Genova, emendata con il contributo della maggioranza e dell’opposizione, la delibera di giunta che stabilisce il conferimento degli immobili di via Porro e via del Campasso, rimasti in piedi dopo l’abbattimento del ponte Morandi, a Spim, la partecipata del Comune che si occupa della valorizzazione immobiliare. Circa 130 appartamenti sono destinati, in un’operazione di riqualificazione energetica e architettonica, a diventare case per studenti e per anziani con affitti a canone moderato per la durata massima di 25 anni.
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Si tratta di uno dei progetti legati alla rivitalizzazione del quartiere sotto il viadotto Polcevera. L’obbiettivo del Comune è quello di popolare una zona in parte abbandonata con cittadini di diverse generazioni. Inoltre nei piani del progetto c’è la creazione di spazi comuni per favorire la socialità. Oltre alla delibera sono stati approvati due ordini del giorno. Quello di Cristina Lodi (Pd) chiede di coinvolgere per il futuro nelle fasi progettuali l’associazione Quelli del Ponte Morandi e tutti i comitati di Cittadini che si sono battuti in tutti i mesi successivi alla terribile tragedia. Luigi Grillo (Forza Italia) ha chiesto che si convochi una commissione consiliare con i presidenti di municipio interessati per valutare la destinazione d’uso dei vari locali a piano strada da destinare alle associazioni.
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Terzo valico, in 30 a giudizio: anche Salini, i Monorchio e Incalza
Accusati di turbativa d’asta e corruzione in gare. Rischio prescrizione
(2)
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GENOVA
16 marzo 2021
17:47
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Molte gare per il Terzo valico ferroviario, in particolare quelle per i tunnel tra Liguria e Piemonte, sarebbero state truccate “costantemente”. Per questo il gup di Genova ha rinviato a giudizio oltre 30 persone.
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Tra questi Pietro Salini, ad di WeBuild (accusato di turbativa d’asta); Giandomenico Monorchio (turbativa d’asta e corruzione), imprenditore e figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea (quest’ultimo inquisito per turbativa d’asta, avrebbe fatto da sponsor al figlio); Ettore Incalza (turbativa d’asta), storico ‘grand commìs’ delle maxi-opere, che si sarebbe speso per Monorchio.
Tra gli altri imprenditori figurano Stefano Perotti e Duccio Astaldi. L’iter giudiziario sul Terzo Valico (alta velocità ferroviaria Genova-Milano) potrebbe tuttavia infrangersi contro lo scoglio della prescrizione, che per la stragrande maggioranza delle contestazioni scatterà entro la metà dell’anno prossimo.
Nel mirino della procura era finito il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera (53 km di cui 37 sotterranei, valore superiore ai 6 miliardi). Tutto ruota intorno al Cociv, consorzio formato in origine da Salini-Impregilo, Società condotte d’acqua e Civ, il general contractor, che ha gestito un fiume di denaro pubblico. A inguaiare Salini è in particolare una telefonata con l’ex presidente Cociv Michele Longo (anch’egli rinviato a giudizio).
Il primo chiedeva di escludere il cugino Claudio, che aveva lasciato nel 2005 l’azienda di famiglia per crearne una autonoma ed è poi morto in un incidente stradale, e il secondo lo rassicurava. Salini ha rimarcato che “in tutte le conversazioni contestate si fa riferimento ad appalti ormai non modificabili: ci sarà modo di dimostrare la buona fede durante il processo”.
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Covid, stretta sui controlli fino a Pasqua
Assembramenti nel mirino del Viminale. Regioni vietano spostamenti verso seconde case
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16 marzo 2021
20:15
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Balzo dei morti con Covid nelle ultime 24 ore: sono 502. Per trovare un numero più alto bisogna risalire allo scorso 26 gennaio, quando le vittime furono 541.
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Dal Viminale è intanto partita oggi l’indicazione ai prefetti di stringere sui controlli contro il rischio assembramenti; in vista delle vacanze pasquali, poi, attenzione mirata sulle strade extraurbane per intercettare gli spostamenti illegali di chi non vuole rinunciare alle feste fuori.
La curva dei decessi è in salita pressochè continua dallo scorso 1 marzo, quando si toccò il punto più basso dell’anno, 191. Dall’inizio della pandemia i morti sono diventati così 103.001. I contagiati di giornata sono tornati sopra i 20mila (20.396), ma il tasso di positività è sceso al 5,5%, un calo di ben 3 punti rispetto a ieri. Continua invece ad aumentare l’occupazione delle terapie intensive: sono 3.256 i pazienti ricoverati, 99 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono sono invece 26.098 persone, con un incremento di 760 nelle ultime 24 ore.
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Proprio per frenare la terza ondata in corso, il Governo, con il decreto legge del 13 marzo firmato da Mario Draghi, ha introdotto misure più restrittive che hanno ridisegnato l’Italia in rosso-arancione, Sardegna bianca a parte.
La circolare inviata oggi dal capo di Gabinetto a tutti i prefetti offre le indicazioni a chi ha il compito di applicare quelle misure, le forze dell’ordine. A queste ultime, segnala il documento, è richiesto “un particolare sforzo operativo che incida significativamente sul dispositivo dei controlli”, che vanno svolti “con accuratezza” e concentrati “specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive”. Nel periodo pasquale, poi, servono “mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi”. Uguale attenzione andrà rivolta “alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana”.
Nello scorso weekend, intanto, i dati mostrano una crescita delle infrazioni registrate dalle forze dell’ordine: sono stati quasi 5mila i sanzionati e 90 gli esercizi commerciali chiusi per irregolarità, numeri in deciso aumento rispetto a quelli del fine settimana precedente. Il comandante generale dell’Arma, Teo Luzi, ha tenuto comunque a sottolineare che i controlli vengono svolti “con equilibrio e sensibilità”: c’è “un’opera di persuasione nei confronti del cittadino, poi c’è anche il momento repressivo”.
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Il decreto Draghi consente alle Regioni di adottare prescrizioni più severe di quelle nazionali ed oggi la Valle d’Aosta ha vietato con un’ordinanza gli spostamenti verso le seconde case per i non residenti. Decisione analoga da parte della Provincia di Bolzano. La Basilicata, che oggi è passata da rossa ad arancione, ha mantenuto la chiusura per tutte le scuole fino al 26 marzo. In Toscana sono 16 sindaci delle Valli Etrusche, tra Pisa e Livorno, a fare appello ai proprietari delle abitazioni per le vacanze nei loro territori: “non venite nelle seconde case, aiutateci a controllare la pandemia, nell’interesse di tutti”, si legge nella lettera. Quanto alla Sardegna, consiglieri regionali M5s hanno denunciato lo sbarco ieri ad Olbia di “997 passeggeri, la stragrande maggioranza dei quali, dopo aver rifiutato di sottoporsi al test, ha lasciato la banchina senza aver dovuto comunicare le proprie generalità e il proprio numero di telefono al personale addetto ai controlli”. Sempre sull’isola ‘bianca’ il comune di Sindia (Nuoro) è entrato in lockdown dopo un focolaio di 23 persone contagiate in pochi giorni. E’ il secondo comune sardo, dopo La Maddalena, a tingersi di rosso.
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COVID: Sardegna, curva contagi ancora in calo
Tasso di positività 0,9%. Entro marzo in arrivo 136mila vaccini
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CAGLIARI
16 marzo 2021
18:46
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Mentre la curva dei contagi è ancora in discesa in Sardegna – oggi si registra un tasso di positività dello 0,9% – monta la protesta per il possibile arrivo di migliaia di persone dalle regioni rosse, proprietari di seconde case nell’Isola.
Non solo centinaia di post sui social per chiedere al governatore Solinas di chiudere i confini con un’ordinanza come fatto dalla Valle d’Aosta, ma ora c’è anche una petizione lanciata sul portale Change.org.
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“La possibilità che dalle zone rosse italiane si possa venire in Sardegna rappresenta un paradosso e un rischio per la salute di tutti i Sardi – si legge nelle motivazioni della sottoscrizione avviata oggi – L’esperienza dell’estate scorsa dovrebbe aver insegnato qualcosa ma pare non sia così”.
Contrario anche il presidente dell’Anci Emiliano Deiana. “La Regione Sardegna ha deciso di assecondare l’iniziativa del Governo Draghi di consentire gli spostamenti dalle zone rosse all’unica zona bianca. Proviamo a immaginare quale decisione avrebbe preso il Governo, a parti invertite, se l’unica zona bianca fosse stata, che so?, la Lombardia o se l’unica zona rossa fosse stata, che so?, la Sardegna o il Molise”.
Ma nell’isola colorata di bianco ci sono due Comuni in lockdown: dopo La Maddalena, anche a Sindia il sindaco ha chiuso tutto sino al 30 marzo.
Intanto salgono a 42.632 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento sono stati rilevati 79 nuovi contagi e un decesso (1.198 in tutto). Sono 172, invece, i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi (-4), 29 (+2) quelli in terapia intensiva.
Sul fronte vaccini l’assessore della Sanità Mario Nieddu annuncia l’arrivo entro fine mese di altre 136.400 dosi di vaccino. Tra queste sono comprese anche 58.100 fiale di AstraZeneca (17.400 in arrivo tra il 15 e il 20, 15.900 tra il 22 e il 27, 24.800 il 29), il farmaco per il momento non somministrabile in Italia. Per quanto riguarda l’accordo con i medici di base, Nieddu ha dichiarato che l’interlocuzione è ancora aperta: “Speriamo di chiudere a stretto giro”. Intanto oggi ha aperto l’hub vaccinale di Nuoro e giovedì quello di Sassari.
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Covid: Ats, in scuole Milano e Lodi 886 positivi
Isolati in 7.430 tra alunni e personale
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MILANO
16 marzo 2021
20:44
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Nella settimana dall’8 al 14 marzo Ats Città Metropolitana di Milano ha ricevuto segnalazioni di 886 casi di tamponi positivi al Covid-19 nelle scuole delle province di Milano e Lodi. Si tratta – spiega – di 635 alunni e 251 operatori scolastici.
Il numero di persone isolate, invece, è 7.430: 7.008 alunni e 422 operatori. Il trend dei casi e, soprattutto, degli isolamenti, tranne che per i nidi rimasti aperti la scorsa settimana, è in calo a seguito delle chiusure delle scuole.
Degli 886 positivi, 62 sono del Nido, 115 della scuola dell’infanzia, 239 della scuola primaria, 209 della secondaria di primo grado e 261 di quella di secondo grado.
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Speranza, buon lavoro al nuovo Cts
‘Grazie a chi ha servito Paese’
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16 marzo 2021
20:50
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“Un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno servito il Paese nel Comitato tecnico scientifico in questi mesi così difficili. Buon lavoro a tutti i componenti appena nominati e in modo particolare a Silvio Brusaferro e Franco Locatelli che hanno dimostrato straordinarie qualità alla testa dell’Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio Superiore di Sanità e che guideranno il Cts in questa nuova stagione”.
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Covid: Abi e imprese, estendere garanzia di liquidità
Richiesta anche ottimizzazione disciplina Temporary Framework
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15 marzo 2021
16:14
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Continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese e ottimizzare l’attuale disciplina del Temporary Framework sugli aiuti di Stato in relazione all’evoluzione della situazione. E’ quanto chiedono fortemente Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, CLAAI – Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi Industria, Confindustria che hanno inviato oggi due lettere, una alle Istituzioni europee e l’altra alle Istituzioni italiane.
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“Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal COVID-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa. Tale grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali” si legge in una nota congiunta in cui si sottolinea come sia perciò “ancora fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica”.
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Orlando,su riforma ammortizzatori confronto entro mese
Nella direzione dell’universalismo e della semplificazione
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15 marzo 2021
16:37
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Il Governo lavora a un intervento sugli ammortizzatori sociali nella direzione dell’universalismo e della semplificazione. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando in una audizione al Senato sulle linee programmatiche del ministero e sul PNRR aggiungendo che entro il mese ci sarà un confronto con le parti sociali, e con le Regioni Orlando ha affermato la necessità di rafforzare le politiche attive del lavoro attraverso il rafforzamento dei centri per l’impiego.
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Dl sostegni: Orlando: rafforzare reddito emergenza
Si e’ evitata crisi sociale anche con Rdc e Rem
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15 marzo 2021
18:45
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Grazie al Reddito di cittadinanza, quello di emergenza e gli altri strumenti messi in campo durante l’emergenza pandemica si è evitato che la crisi sanitaria e economica si trasformassero in crisi sociale. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando in una audizione alla Camera annunciando un rafforzamento del Reddito di emergenza mediante l’innalzamento della soglia massima dell’ammontare del beneficio per coloro che vivono in affitto e la garanzia dell’accesso al beneficio anche ai disoccupati che hanno terminato, tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, la Naspi o la Dis-coll e non godono di altri strumenti”.
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Orlando, stop licenziamenti fino ottobre per chi non ha cig
Per chi ha ammortizzatori ordinari blocco fino a giugno
(2)
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16 marzo 2021
10:01
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Il Governo porterà fino a giugno il blocco dei licenziamenti per quei lavoratori che dispongono di ammortizzatori sociali ordinari (come ad esempio la cassa integrazione, ndr), per tutti gli altri si andrà fino in autunno, ad ottobre consentendo così di varare una riforma degli ammortizzatori sociali. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando intervistato da Radio anch’io spiegando che entro marzo-aprile dovrebbe essere varato il documento politiche sugli ammortizzatori sociali.
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Recovery: Mattioli, il Mare dimenticato,incontro a ministero
Confitarma: Sostegno a armatori per transizione green flotte
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GENOVA
16 marzo 2021
11:34
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A oggi diciamo che il Recovery plan ha dimenticato il trasporto marittimo per tutto quello che è necessario per arrivare alla transizione ecologica”. Lo ribadisce il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, alla vigilia dell’incontro, domani, al ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili.
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“Abbiamo una convocazione per la pre-illustrazione del progetto che dovrà essere portato in Europa entro aprile. I quattro dicasteri interessati stanno lavorando in maniera importante, vedremo. A oggi non ci sono fondi a sostegno dello sviluppo dell’idrogeno nell’ambito del trasporto marittimo – elenca Mattioli – tutto il sostegno è sul trasporto terrestre, stradale e ferroviario. Nulla sul trasporto locale sul mare e non c’è moltissimo neppure sui porti: i progetti della diga di Genova e la piattaforma di Trieste e il cold ironing, l’elettrificazione delle banchine che genericamente prevede 1,3 miliardi. Abbiamo chiesto che vengano individuati i porti in cui è necessario fare questi investimenti e, come hanno fatto le nazioni europee, sia sovvenzionato non solo il lato banchine ma anche l’investimento che deve essere fatto sulle navi. E poi il cold ironing costa più che utilizzare il gasolio: in Scandinavia il governo ha sovvenzionato la differenza fra il costo dell’utilizzo del gasolio e quello derivante dall’uso dell’infrastruttura a terra per alimentare la nave in porto”. Ancora. “Se è vero che il 90% delle merci nel mondo è trasportato via mare, devo mettere in condizioni questa industria di partecipare alla transizione ecologica in maniera strutturata” aggiunge Mattioli. E poi servono “riforme, sburocratizzazione e utilizzo della digitalizzazione”. “L’Europa ha detto che se entro il 2026 non cantieriamo le opere non ci danno i soldi. Senza riforme e un salto culturale nel 2026 rischiamo di essere un Paese distrutto: avremo fatto investimenti sulla base del Recovery plan e poi quei soldi non ce li daranno” completa Mattioli.
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Dl Sostegni, atteso l’ok nel Cdm di venerdì
Castelli: 12 miliardi alle imprese, 10 a famiglie e lavoro. Domani vertice con Draghi. Di Maio: subito misure per chi è in difficoltà
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16 marzo 2021
21:22
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Le nuove chiusure sono scattate, il paese soffre e bisogna fare presto: sale il pressing dei partiti perché arrivi, entro la settimana, il decreto Sostegni, la prima ‘manovra’ del governo Draghi che dovrà distribuire 32 miliardi di nuovi aiuti a imprese, lavoratori e famiglie. L’impianto generale del decreto è definito ma manca ancora la sintesi politica: un vertice di maggioranza con il premier, forse già nel pomeriggio di domani, e un successivo incontro con i capigruppo dei ministri d’Incà e Franco – in costante contatto con Draghi – dovrebbero servire a tirare le fila di un testo complesso ma che, di fatto, ricalcherà le misure messe in campo nel primo anno di pandemia per arginare i danni economici del virus.
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Il provvedimento dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri venerdì.
Ma finora, è la lamentela sottotraccia tra i gruppi della nuova maggioranza, testi e norme ben definite non se ne sono visti. E il diavolo, si sa, si può nascondere nei dettagli di un decreto che si preannuncia più asciutto di certi elaborati nei primi mesi dell’emergenza, ma comunque molto corposo. Tanto che si profilerebbe, ma non ci sono conferme ufficiali, la prima conferenza stampa di Draghi, a un mese circa dall’insediamento, per spiegare questi primi interventi. Il decreto sarà infatti parte di una strategia in più tappe: a stretto giro, come ha preannunciato il sottosegretario al Mef Claudio Durigon, dovrebbe arrivare anche un “decreto che possa dare vitalità alle imprese per la ripartenza”, che dovrebbe contenere anche il pacchetto ‘salva-imprese’ studiato dal viceministro all’Economia Laura Castelli per rivedere le norme sui fallimenti ed evitare il collasso delle realtà in difficoltà temporanea causa Covid. Seguirà poi un nuovo scostamento da almeno 15-20 miliardi, che la Lega già chiede di 30 e Forza Italia di 35. Intanto bisogna finire di limare le misure del decreto Sostegni che “si muoverà lungo 5 direttrici”, come spiega Castelli: l’impianto prevede quindi quasi 12 miliardi per gli indennizzi a fondo perduto alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna – che dovrebbe partire da 600 milioni lasciando spazio al Parlamento per aumentarlo – circa 6 miliardi per la sanità di cui 5 per implementare il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi alle misure per famiglia, lavoro, indennità per stagionali e sportivi, Cig (che si accompganerà al blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno per chi ha gli ammortizzatori ordinari e fino a ottobre per tutti gli altri, come ha confermato il ministro Orlando). E ancora Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, Naspi e Fondo occupazione. Oltre alla replica di strumenti già utilizzati ci saranno delle novità, come i nuovi criteri per il Rem o la sola sospensione del Reddito di cittadinanza per chi trova temporaneamente lavoro.
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E cambierà anche il meccanismo di calcolo dei contributi alle imprese. Eliminati i codici Ateco a contare saranno le perdite (almeno il 33% ma Fi chiede il 30%) dell’intero 2020 rispetto al 2019. Su questa base si dovrebbe calcolare la perdita media mensile, e la base su cui applicare la percentuale di ristoro dovrebbero essere poi due mensilità. Gli aiuti andranno a circa 3 milioni di Pmi fino a 10 milioni di giro d’affari – compresi 800mila professionisti – e andranno da un minimo di 1000 euro per le persone fisiche a massimo 150mila euro con 5 fasce percentuali, dal 30% per i più piccoli al 10% per i fatturati tra 5 e 10 milioni. Trovato il punto di caduta sugli aiuti alle imprese – sempre in attesa del nuovo scostamento – resterà da blindare l’intesa sul fisco: se la maggioranza ha trovato facilmente l’intesa sul nuovo rinvio per rate e cartelle, meno digeribile, almeno per l’ala più a sinistra, l’intervento per liberare il ‘magazzino’ della riscossione. Il punto di caduta dovrebbe essere quello della cancellazione delle vecchie cartelle tra 2000 e 2015 con un tetto a 5mila euro per ruolo, anche se c’è un forte pressing, soprattutto da parte del centrodestra, per aumentare il tetto fino a 10mila euro.
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Oltre a economia circolare, transizione ecologica e digitalizzazione “c’è anche un presente da affrontare: dobbiamo aiutare tutte le persone che hanno perso il lavoro a causa della pandemia”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb, aggiungendo che “con il decreto ‘Sostegni’ occorre supportare economicamente le famiglie in difficoltà. Servono, dunque, soldi per finanziare la cassa integrazione, fondi per rifinanziare il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza”. “Senza questi strumenti, davanti agli effetti della pandemia, oggi saremmo già al collasso. Ora vanno rifinanziati per dare aiuti immediati agli italiani. Nel decreto Sostegni è pronto un pacchetto da circa 10 miliardi di euro voluto fortemente dal MoVimento 5 Stelle, approviamolo in fretta”, è l’appello del ministro.
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Stellantis: sindacati, “a Melfi cig prorogata fino al 2/5”
Una nota congiunta di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf
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POTENZA
16 marzo 2021
17:28
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Per lo stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) “l’azienda ha prorogato ulteriormente la cassa integrazione fino al 2 maggio: sono ormai 17 le settimane consecutive di cig”. Così, in una nota congiunta, Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf.
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I rappresentanti sindacali hanno ricordato che “a dicembre Fca ha comunicato che nello stabilimento di Melfi (Potenza) il terzo turno per la Jeep Compass e per le ibride sarebbe partito il 15 febbraio, e dal 4 gennaio sarebbe quindi stata utilizzata la cassa integrazione per gestire i lavoratori temporaneamente in esubero da ricollocare sul terzo turno di Compass e ibride, nonché per formarli alle nuove lavorazioni: il terzo turno non è mai partito, e l’azienda ha continuato a prolungare la cassa integrazione, senza interruzioni”.
Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno precisato che “da inizio gennaio, tutti i giorni oltre mille lavoratori sono in cassa integrazione. Inoltre, ci sono state delle fermate per settimane intere per Compass e ibride e alcune collettive che hanno coinvolto tutti i 7.200 lavoratori dello stabilimento Stellantis di Melfi. Abbiamo chiesto incontri locali e un incontro a livello nazionale per chiarire il futuro dello stabilimento, ma ad oggi o non ci sono stati o sono risultati infruttuosi. Invece oggi l’azienda ha prorogato ulteriormente la cassa integrazione”.
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Alitalia: passi avanti, decollo Ita in tempi brevi
Vestager: gara pubblica non è presupposto assoluto
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16 marzo 2021
20:55
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Per Alitalia si spera in una soluzione “equilibrata in tempi brevi” dopo il nuovo incontro online tra i ministri dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, con la Commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager. Un confronto definito ancora una volta da entrambe le parti “positivo e costruttivo” ed in cui sono stati riconosciuti “i progressi” compiuti sul piano industriale di Ita.
“L’obiettivo, che richiede una forte accelerazione nei lavori ed un approccio pragmatico, continua ad essere quello di far diventare Ita Spa operativa il prima possibile, anche in vista della stagione estiva”, sottolineano i tre ministri.
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Per cui nei prossimi giorni “proseguiranno i lavori dei tecnici” dei rispettivi ministeri con quelli della Commissione per cercare di far decollare la nuova Alitalia mentre la prossima settimana è in programma il terzo incontro tra i tre ministri e la Commissaria. “La cosa più importante è che l’ottima cooperazione con il governo italiano continui. Ho avuto un colloquio molto costruttivo con i tre ministri e allo stesso tempo molto lavoro tecnico è stato effettuato. Quindi naturalmente la nostra speranza è che si raggiunga un risultato positivo in un tempo relativamente breve”, ha detto Vestager, in una intervista a Rainews24 prima dell’incontro con Franco, Giorgetti e Giovannini, sottolineando che se si è arrivati a questa situazione è perché “Alitalia registrava gravi perdite prima della crisi del Covid e ha avuto tanti aiuti” per cui “è essenziale che una nuova azienda abbia un business plan valido” in modo da passare ad “una situazione dove non solo si possono recuperare i costi, ma si possono realizzare anche profitti”. Per la Commissaria Ue alla concorrenza serve quindi una “buona soluzione in un mercato dove le cose sono molto difficili per tutti coloro che volano” ed “ecco perché l’approccio costruttivo assunto dal governo italiano è essenziale”, ha precisato Vestager. Secondo quanto trapela l’ipotesi a cui si lavora per far decollare Ita in tempi rapidi è trasferire la parte aviation direttamente da Alitalia alla newco, evitando una gara che richiederebbe 4-5 mesi. Ita avrebbe però una flotta di 45 aerei rispetto ai 52 che erano stati previsti in un primo momento e poco meno di 5.000 dipendenti dagli attuali 10.500. “Sebbene una gara d’appalto pubblica, aperta, trasparente, incondizionata e non discriminatoria sia il modo migliore per stabilire un prezzo di mercato, essa non è un presupposto assoluto per garantire la discontinuità economica” tra la vecchia Alitalia e la newco Ita, ha spiegato la stessa Vestager, rispondendo a un’interrogazione di un eurodeputato sul dossier Alitalia. E sempre in ottica futura una possibile interazione con Ferrovie “è una pista su cui bisognerà lavorare”, ha detto il ministro Giovannini in una audizione alla Camera, sottolineano che “in altre parti del mondo questo sta avvenendo”. Intanto per venerdì prossimo è previsto un incontro tra i sindacati e i commissari straordinari di Alitalia, Giuseppe Leogrande, Daniele Santosuosso e Gabriele Fava, sul tema degli stipendi di questo mese, che sono ancora una volta a rischio senza il via libera da Bruxelles dei ristori Covid. Sempre Vestager ha reso noto, rispondendo ad una interrogazione dell’eurodeputato tedesco Andreas Schwab, che la Commissione Ue “non ha ricevuto alcuna notifica in questa fase” di un nuovo pacchetto di aiuti da 200 milioni di euro dal governo italiano per Alitalia, ma solo “una pre-notifica” per la terza tranche di ristori per i danni legati alla pandemia che “è attualmente in fase di valutazione”.
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Aspi:cda Atlantia proroga a 27 termine revisione offerta Cdp
Per verificare possibilità introdurre sostanziali miglioramenti
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16 marzo 2021
20:31
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Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha “preso atto della disponibilità avanzata con lettera del 12 marzo 2021da parte del consorzio composto da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets Limited di estendere fino al 27 marzo il periodo di validità dell’offerta vincolante, presentata in data 24 febbraio, per l’acquisto dell’intera partecipazione dell’88% del capitale detenuta da Atlantia in Aspi. Il consiglio ha accolto tale disponibilità con l’intento di verificare la possibilità di introdurre i necessari sostanziali miglioramenti”.
Lo si legge in una nota.
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Covid: 12 membri in nuovo Cts, Locatelli coordinatore
Ordinanza firmata da Curcio d’intesa con Presidenza Consiglio
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16 marzo 2021
19:53
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Il nuovo Comitato tecnico scientifico sarà composto da 12 membri e il nuovo coordinatore sarà il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
E’ quanto stabilirà un’ordinanza del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, d’intesa con la presidenza del Consiglio.
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La decisione è stata presa “in relazione alla nuova fase dell’emergenza” e considerata “l’accelerazione delle attività inerenti al nuovo piano vaccinale”, che hanno reso necessario “razionalizzare le attività del Cts, al fine di ottimizzarne il funzionamento anche mediante la riduzione del numero dei componenti”. Nel nuovo Comitato saranno dunque presenti non solo “appartenenti al campo scientifico-sanitario” ma anche esperti del “mondo statistico, matematico-previsionale o ad altri campi utili a definire il quadro della situazione epidemiologica e ad effettuare l’analisi dei dati raccolti necessaria ad approntare le misure di contrasto alla pandemia”.
I nuovi membri sono dunque Franco Locatelli, Silvio Brusaferro, che avrà il ruolo di portavoce, Sergio Fiorentino, cui spetta il compito di segretario, Giuseppe Ippolito, Cinzia Caporale, Giorgio Palù, Giovanni Rezza, Fabio Ciciliano, Sergio Abrignani, Alessia Melegaro, Alberto Giovanni Gerli, Donato Greco.
“Ai precedenti componenti del Comitato – conclude il Dipartimento – va il ringraziamento del Capo Dipartimento per l’importante lavoro fin qui svolto”.
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Covid, Miozzo lascia la guida del Cts: scelta personale
Collaborerà con l’Istruzione. Verso la riduzione del numero dei membri
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15 marzo 2021
20:46
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Dopo il capo della Protezione Civile e il Commissario per l’Emergenza, cambia anche il Comitato tecnico scientifico: si è dimesso il coordinatore Agostino Miozzo e si va verso una riduzione dei membri, che potrebbero essere dimezzati rispetto ai 24 attuali. “E’ stata una scelta personale che ho maturato in assoluta autonomia e senza alcuna forzatura, concordata e condivisa con palazzo Chigi e con il ministro della Salute Roberto Speranza”, dice l’ormai ex coordinatore che è già al lavoro nella sua nuova veste, quella di collaboratore del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per affrontare l’emergenza nel mondo della scuola, che ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo per l’impatto del Covid.
“Si è valutata la necessità di supportare il ministero – sottolinea ancora Miozzo – , per quella che è la mia esperienza, per preparare la riapertura delle scuole.
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C’è moltissimo lavoro da fare per le settimane e i mesi a venire e per affrontare la complessità di una pandemia che ha imposto scelte difficili”. Il nuovo coordinatore del gruppo di esperti che in quest’anno di pandemia ha fornito al governo i pareri tecnico-scientifici sui quali si sono basate le scelte dell’esecutivo, sarà ora nominato “in tempi brevi” dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, d’intesa con palazzo Chigi e con il ministro della Salute. Lo stesso Curcio ha visto in serata il premier Mario Draghi e uno dei possibili nomi in ballo è quello di Fabio Ciciliano, l’attuale segretario del Comitato. Ma è molto probabile che il governo riveda l’intera composizione del Cts, riducendo significativamente gli attuali 24 membri, tra cui cinque donne. Anche perché non è un mistero che nella nuova maggioranza più d’uno, non solo nel centrodestra, volesse mettere mano all’organismo per modificare alcune dinamiche interne ed imprimere un’ulteriore segnale di discontinuità con il governo Conte, dopo la sostituzione di Domenico Arcuri con Francesco Paolo Figliuolo e di Angelo Borrelli con Curcio. Lo hanno detto ripetutamente sia Forza Italia sia la Lega, contestando in particolare agli esperti pareri forniti all’ultimo momento, come quello sulla chiusura degli impianti di sci nonostante il via libera di 10 giorni prima. Lo ha ribadito ieri Matteo Salvini, chiedendo un “cambio di passo, e anche di componenti, dopo un anno di lavoro”. E il ministro della Salute Roberto Speranza, poco dopo l’insediamento di Mario Draghi a palazzo Chigi, non aveva escluso la possibilità di rendere “più agile e tempestivo” il Comitato, ipotizzando anche la figura di un portavoce. Nessuno però ha chiesto a Miozzo di lasciare. Lui stesso ha ricordato qualche settimana fa di aver dato “la disponibilità a dimettermi” al ministro Speranza ma non c’è stato seguito tanto che ha partecipato a diverse riunioni della cabina di regia politica a palazzo Chigi e alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni per illustrare le scelte del governo ai presidenti. Cosa è cambiato da allora? Lo scrive lo stesso Miozzo nella lettera di dimissioni indirizzata al ministro della Salute Roberto Speranza, al segretario generale di palazzo Chigi Roberto Chieppa e al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio: “il Cts ha visto progressivamente modificare le sue competenze e il suo ruolo originale, al punto che immagino necessiti di una sostanziale rivisitazione del suo mandato”. Alle funzioni iniziali si sono infatti “aggiunte nel tempo la cabina di regia, sono stati potenziati i servizi del ministero della Salute e di tutte le sue direzioni generali coinvolte nella gestione della pandemia, è stato rafforzato il confronto con le regioni e per ultimo è stato istituito il tavolo tecnico di confronto”. Ed inoltre, c’è stata una “decisa accelerazione e riorganizzazione della campagna vaccianale imposta dal nuovo Commissario per l’emergenza Figliuolo, in questo supportato dal capo Dipartimento della Protezione Civile Curcio che ha, finalmente, riportato il sistema nazionale di Protezione Civile alle sue originali competenze ad al ruolo della struttura istituzionalmente preposta al coordinamento della gestione delle crisi”. Dunque, dice ancora Miozzo, il Comitato è arrivato “ad una fase di maturazione che ritengo imponga una riflessione sul suo futuro e, di conseguenza, sul ruolo del coordinatore”.
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Bonetti, auspico accelerazione dell’approvazione del Family Act
Prima riforma sulle politiche lavorative e familiari
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15 marzo 2021
13:01
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Contro il calo demografico dell’Italia, accentuato dalla pandemia, “risulta essenziale attivare processi di riforma delle politiche lavorative e familiari” e “il Family Act è la prima riforma che risponde a questa esigenza, a sostegno delle famiglie, dei percorsi educativi, della necessità di promuovere lavoro femminile, un welfare paritario tra donne e uomini, e autonomia per i giovani.
Auspico quindi un’accelerazione della sua approvazione”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti durante l’audizione in commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati.
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Bianchi: Scuola in presenza il prima possibile, Maturità esame vero
Gli insegnanti hanno sempre tenuto la porta aperta e il contatto con i ragazzi
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16 marzo 2021
09:49
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“La scuola tornerà in presenza e in sicurezza il prima possibile. Abbiamo tenuto aperto il I ciclo fino allo stremo”.
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Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a Uno Mattina su Rai 1. “Bisogna essere ancorati alla realtà: tutti volevamo tenerle aperte le scuole, abbiamo tenuto le attività in presenza fino allo stremo, abbiamo tenuto i bambini in presenza fintantochè è stato possibile. Stiamo lavorando per riportare la scuola in presenza e in sicurezza il prima possibile. Non sono decisioni a cuor leggero ma lo abbiamo fatto con senso di responsabilità. Sono scelte in cui tutto il paese deve essere presente”, ha aggiunto il ministro.
“Questa è una storia nuova, il virus è cambiato, la variante inglese colpisce i bambini, non li esclude come era al primo giro, i nostri figli e nipoti sono a rischio: con responsabilità abbiamo dovuto mettere questa bandiera rossa. Questo pericolo insieme lo vinceremo”.
“In questo anno gli insegnanti hanno lavorato moltissimo, hanno fatto tantissime esperienze, la dad non è quella dello scorso anno. Gli insegnanti hanno sempre tenuto la porta aperta e il contatto con i ragazzi. La scuola è in presenza per definizione ma non è stata ferma. Serve fiducia negli insegnanti in questa fase, stiamo soffrendo ma dallo sofferenza si esce elaborando quanto è successo. Bisogna insegnare ai ragazzi ad elaborare quanto successo e ampliare l’offerta didattica e fare un ponte tra questo e il prossimo anno. Il punto è la fiducia nei propri insegnanti”.
“Quella di quest’anno – ha detto ancora il ministro – sarà una prova di maturità vera: abbiamo abbandonato l’idea che si lavorava 5 anni e poi arrivava una busta con i temi e si faceva una sorta di lotteria. I ragazzi avranno un mese per poter svolgere il loro lavoro prepararlo e consegnarlo; la prova inizierà con la discussione di questo lavoro. Non è un esame all’acqua di rose né di emergenza: è una prova di maturità in cui i ragazzi potranno dimostrare come sono cresciuti, è un passaggio in avanti, non ci siamo messi all’angolo, è un esame di maturità vero”.
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Aldo Moro, il 16 marzo 1978 il sequestro. Mattarella in via Fani
Cerimonia per il 43/o anniversario del rapimento e dell’uccisione della scorta
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16 marzo 2021
11:51
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Il 16 marzo del 1978 veniva rapito il presidente della DC, Aldo Moro, e trucidata la sua scorta: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di fiori in via Fani dove le Brigate Rosse sequestrarono l’allora Presidente della Democrazia Cristiana uccidendo cinque agenti della sua scorta.
“Ci separano – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – quarantatré anni dal disumano assassinio in Roma, ad opera dei terroristi delle brigate rosse, di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Difensori dello Stato di diritto, della libertà e della democrazia della Repubblica, pagarono con la vita il mandato loro affidato di proteggere Aldo Moro, statista insigne, presidente della Democrazia Cristiana, il cui calvario sarebbe durato sino al successivo 9 maggio quando il suo corpo venne fatto ritrovare in via Caetani.
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Una data, quella del 16 marzo 1978, incancellabile nella coscienza del popolo italiano”.
“Lo sprezzo per la vita delle persone, nel folle delirio brigatista, lo sgomento per un attacco che puntava a destabilizzare la vita democratica italiana,- afferma Mattarella – rimangono una ferita e un monito per la storia della nostra comunità. Sono vite strappate agli affetti familiari da una violenza sanguinaria, sono lacerazioni insanabili. Alle vittime va un pensiero commosso e ai familiari la solidarietà più intensa, che il trascorrere degli anni non ha mai indebolito”.
La democrazia italiana, sostiene il capo dello Stato, “venne privata, in quell’agguato, di uno dei leader più autorevoli e capaci di visione. Il corso della storia repubblicana ne fu segnato. In quei terribili giorni si fece strada un forte sentimento di unità, diffuso nel Paese e che fu decisivo per isolare le bande del terrore, per respingere i loro folli progetti e le insinuazioni della loro propaganda.
Una unità che si tradusse in più avvertita responsabilità verso il valore delle istituzioni democratiche, garanzia delle libertà scolpite”.
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Sondaggi, Lega al 24,2%, Pd al 17,4%
M5s e Fdi al 17% secondo i rilevamenti di SWG
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16 marzo 2021
11:41
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Se si andasse alle elezioni politiche la Lega si confermerebbe il primo partito con il 24,2% dei consensi. Segue il con Pd 17,4%.
A pari merito il Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia, entrambi con il 17% dei consensi. E’ quanto emerge dal sondaggio settimanale realizzato da Swg sulle intenzioni di voto.
Sempre secondo i dati dell’istituto demoscopico Forza Italia otterrebbe il 6,5% dei consensi; Azione il 3,2% e Italia Viva 2,2%. Più Europa sarebbe al 2%, Sinistra Italiana al 2,8% mentre i Verdi all’1,9%dei consensi.
NOTA INFORMATIVA: valori espressi in %. Date di esecuzione: 10-12 marzo 2021. Metodo di rilevazione: sondaggio
CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni.
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Vaccini: opposizioni,Regione abbia piano
‘Serve accelerazione sulla riforma della Legge Maroni’
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16 marzo 2021
13:09
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Accelerare sulla riforma della legge Maroni, che regola la sanità regionale lombarda e dotare la Lombardia di un piano vaccinale “degno di questo nome”. E’ quanto hanno chiesto i partiti di opposizione al Consiglio regionale lombardo (Pd, M5S, Azione, Lombardi civici europeisti, +Europa) insieme ad alcune associazioni, sindacati e partiti (Arci, Acli, I Sentinelli, Cgil, Sinistra italiana, Articolo 1) nel corso di una conferenza stampa online dal titolo ‘Regione Lombardia: zona rossa per incapacità’.
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“La notizia di oggi è che tutte le realtà della società civile e politica dicono a Regione Lombardia svegliati – ha spiegato il capogruppo del Partito democratico al Consiglio regionale lombardo, Fabio Pizzul -, perché il fattore tempo è importante in questo momento, per smettere di rincorrere il virus. Muoviti a varare un piano vaccinale degno di questo nome e se non ce la fai fatti aiutare, il generaLe Figliuolo cominci dalla Lombardia a rimettere ordine in un piano vaccinale che non funziona”. I partiti del centrosinistra in consiglio regionale chiedono poi il perché “il 70% degli anziani iscritti al portale non sono stati ancora vaccinati – ha aggiunto Pizzul – e a chi è andato il milione di vaccini già inoculati. La Lombardia si faccia aiutare. Si faccia in fretta anche sulla revisione della legge 23 che impatta sulla possibilità di gestire la pandemia”.
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Sole 24 Ore: debutta il nuovo formato, alla politica una pagina
Una colonna in meno, raddoppiano i commenti e novità per l’app
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16 marzo 2021
18:55
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Con pagine più strette, ridotte da sette a sei colonne, ha debuttato oggi il nuovo formato del Sole 24 Ore, rinnovato anche nella scansione delle pagine. Una sola è dedicata alla politica italiana, seguita da due di economia e politica internazionale, “perché l’Italia non è l’ombelico del mondo e quanto accade in casa nostra è sempre più conseguenza di partite giocate in Europa e Oltreoceano”, come ha spiegato il direttore Fabio Tamburini.
Il quotidiano è passato dal formato 40×56 del Broadsheet a quello 35×53 del Rhenish, “più maneggevole e di facile lettura, una colonna in meno e leggermente più corto, senza però alcun taglio dei contenuti offerti perché la riduzione degli spazi verrà compensata dall’aumento delle pagine”, ha scritto Tamburini nel suo editoriale, precisando che verrà raddoppiato lo spazio riservato a commenti e analisi.
Nel restyling si aggiorna anche l’app, introducendo, fra l’altro, i comandi vocali, per accedere sullo smartphone direttamente alla digital replica del quotidiano. Altri comandi consentiranno di raggiungere gli articoli salvati, l’archivio delle copie, il sito con tutta l’informazione free, la sezione premium 24+ o i podcast.
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Tutti gli articoli avranno una versione audio generata artificialmente.
Ogni giorno alle 19 è previsto un brief, ovvero un appuntamento con una selezione dei contenuti di giornata che fa anche da anteprima del giornale in edicola l’indomani, disponibile in versione digitale subito dopo la mezzanotte.
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Covid: 12 membri in nuovo Cts, Locatelli coordinatore
Ordinanza firmata da Curcio d’intesa con Presidenza Consiglio
(2)
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16 marzo 2021
19:53
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Il nuovo Comitato tecnico scientifico sarà composto da 12 membri e il nuovo coordinatore sarà il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
E’ quanto stabilirà un’ordinanza del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, d’intesa con la presidenza del Consiglio.
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La decisione è stata presa “in relazione alla nuova fase dell’emergenza” e considerata “l’accelerazione delle attività inerenti al nuovo piano vaccinale”, che hanno reso necessario “razionalizzare le attività del Cts, al fine di ottimizzarne il funzionamento anche mediante la riduzione del numero dei componenti”. Nel nuovo Comitato saranno dunque presenti non solo “appartenenti al campo scientifico-sanitario” ma anche esperti del “mondo statistico, matematico-previsionale o ad altri campi utili a definire il quadro della situazione epidemiologica e ad effettuare l’analisi dei dati raccolti necessaria ad approntare le misure di contrasto alla pandemia”.
I nuovi membri sono dunque Franco Locatelli, Silvio Brusaferro, che avrà il ruolo di portavoce, Sergio Fiorentino, cui spetta il compito di segretario, Giuseppe Ippolito, Cinzia Caporale, Giorgio Palù, Giovanni Rezza, Fabio Ciciliano, Sergio Abrignani, Alessia Melegaro, Alberto Giovanni Gerli, Donato Greco.
“Ai precedenti componenti del Comitato – conclude il Dipartimento – va il ringraziamento del Capo Dipartimento per l’importante lavoro fin qui svolto”.
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Dl Sostegni, verso l’ok al provvedimento nel Cdm di venerdì
Castelli: 12 miliardi alle imprese, 10 a famiglia e lavoro
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16 marzo 2021
21:50
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Ultime verifiche nel Governo per il decreto Sostegni da 32 miliardi. Secondo fonti dell’Esecutivo, è ormai probabile che venerdì sia convocato il Consiglio dei ministri chiamato a dare il via al provvedimento.
Nella stessa giornata, secondo le stesse fonti, il premier Mario Draghi potrebbe tenere una conferenza stampa per illustrare il decreto ma anche per soffermarsi su alcuni punti critici e prioritaria della campagna di vaccinazione. La conferenza, infatti, andrebbe a cadere 24 ore dopo il verdetto dell’Ema su Astrazeneca.
Il dl Sostegni si muoverà lungo 5 direttrici ed impiegherà “integralmente” i 32 miliardi autorizzati con l’ultimo scostamento. Lo spiega sui social la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, illustrandone alcuni contenuti: quasi 12 miliardi saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna, circa 6 miliardi alla salute di cui 5 per il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi alle misure per famiglia, lavoro, indennità per stagionali e sportivi, Cig, Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, Naspi e del Fondo occupazione.
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