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Covid: oltre 23 mila positivi e altri 460 morti,tasso al 6,8
Ancora 260 in rianimazione in 24 ore, ma -14 in reparti ordinari
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25 marzo 2021
18:01
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Riparte la curva dei contagi ben oltre i 20 mila tamponi positivi in un giorno e le vittime da Covid in Italia in 24 ore sono di nuovo molto sopra le 400.
Segnali contrastati da un episodico calo dei ricoveri nei reparti ordinari, mentre in terapia intensiva continua un afflusso massiccio di pazienti.
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Sono 23.696 i positivi al test del coronavirus, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 21.267. Sono invece 460 i morti in un giorno (lo stesso numero di ieri).
Sono 349.472 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore; ieri erano stati 363.767. Il tasso di positività è del 6,8% (ieri era al 5,8%), in aumento dell’1%.
Sono 3.620 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 32 più di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 260 (ieri erano stati 300). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.424 persone, con un inedito calo di 14 unità nelle ultime 24 ore, dopo molti giorni di forte aumento.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.464.543, i morti salgono invece a 106.799. Ci sono 562.856 attualmente positivi, in aumento di 1.548 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono invece 2.794.888 i guariti e i dimessi, con un incremento nelle ultime 24 ore di 21.673 unità.
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Rt cala, Veneto punta all’arancione
Zaia, vaccineremo anche gli accompagnatori degli over 80
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VENEZIA
25 marzo 2021
18:10
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Il Veneto spera nel ritorno in ‘arancione’, prima della nuova stretta nazionale rossa di Pasqua, ma i parametri su cui si basa il monitoraggio sono ancora sul filo: l’Rt è in regressione, sceso di qualche decimo sotto l’1.25, ha detto oggi Luca Zaia, anticipando le stime regionali; potrebbe essere intorno al 1.22, mentre l’incidenza resta intorno ai 250 casi per 100.000 abitanti. “Siamo ai limiti della zona arancione” ha spiegato il governatore.
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Il passaggio in arancione “non è impossibile, ma dobbiamo vedere qual è il conto che faranno della settimana trascorsa. Noi lo abbiamo fatto, ma a volte le ‘calcolatrici’ non danno lo stesso risultato”.
Intanto la Fondazione Gimbe ha registrato per il Veneto un aumento del 2,2% dei nuovi casi Covid nella settimana 17-23 marzo, e un peggioramento dell’indicatore dei casi attualmente positivi (801) per 100.000 abitanti. Il bollettino odierno segnala invece nelle 24 ore 1.861 contagi (per un totale di 373.405) e 25 decessi (10.467). Resta pesante la situazione dei ricoveri in ospedale, con 1.815 pazienti nei reparti non critici (+23) e 277 nelle terapie intensive (+10).
Sul fronte dei vaccini, la Regione ha annunciato che, grazie all’adesione delle Usl e delle aziende ospedaliere, nei prossimi giorni si inizieranno a vaccinare anche gli over 65 (in primo luogo i congiunti) che accompagneranno gli over 80 a ricevere l’inoculazione dell’antidoto. “Il nostro target – ha detto Zaia – è di chiudere la vaccinazione degli over 80 entro metà aprile”. In Veneto sono state somministrate finora 685.093 dosi di vaccino, 22.978 nella sola giornata di ieri.
Agli hub vaccinali messi a disposizione dai privati si è aggiunta oggi la Marzotto di Valdagno; la storica azienda tessile ha offerto uno dei propri padiglioni, 3.000 metri quadrati di superficie, all’Ulss 8 Berica per ricavarne un Punto vaccini dove nella già nella prima giornata sono state convocate 770 persone.
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Thermo Fisher produrrà il vaccino Pfeizer a Monza
Azienda lo annuncia per proprio stabilimento nel corso del 2021
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25 marzo 2021
19:02
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I vaccini anticovid Pfeizer Biotech saranno prodotti anche in Italia. “Thermo Fisher – spiega una nota della stessa Thermo Fisher – fornirà servizi di riempimento sterile e preparazione del prodotto finito nel proprio stabilimento di Monza nel corso del 2021”.
“Thermo Fisher Scientific – spiega la nota – è orgogliosa di lavorare con i propri clienti a livello globale nella lotta contro il COVID-19, supportandoli nello sviluppo e nella produzione di vaccini e terapie, compreso il vaccino Pfizer-BioNTech”.
“Thermo Fisher sta infatti lavorando come parte della rete globale di produzione di vaccini di Pfizer, e fornirà servizi di produzione a contratto, in Italia, per il vaccino Pfizer-BioNTech contro il COVID-19 che sarà distribuito in diversi mercati” e “fornirà servizi di riempimento sterile e preparazione del prodotto finito nel proprio stabilimento di Monza nel corso del 2021”.
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Covid: primario Rianimazione Salesi, qui stessa cura per tutti
Virale foto coccole infermiera-bimbo, ‘ma da noi sempre così’
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ANCONA
25 marzo 2021
19:13
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“Gestiamo tutti i pazienti con la stessa attenzione, con le cure e con cura. Il piccolo con l’infermiera è stato uno dei tanti”.
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Così Alessandro Simonini, primario della Rianimazione dell’ospedale materno-infantile Salesi di Ancona, spiega come la sua struttura segue i pazienti. La foto di un’infermiera con la tuta e i Dpi che coccola un bimbo di 7 mesi, reduce da un intervento per una complicanza legata al Covid-19, scattata da un medico ad uno dei monitor del reparto, è diventata virale, dopo essere stata pubblicata sull’edizione di Ancona del Resto del Carlino.
“Quella foto è stata fatta per la mamma del piccolo – racconta Simonini – e l’ha ricevuta in tempo reale. Il bambino è rimasto ricoverato una settimana da noi, in una stanza creata proprio per l’emergenza covid, ‘sigillata’ e non dotata di bagno. Per questo la madre non poteva stare lì con lui”.
Quotidianamente però il personale medico ha aggiornato la mamma, anche lei positiva ma in quarantena a casa. “Siamo una Rianimazione aperta – continua Simonini -, in genere i genitori possono rimanere accanto ai figli ricoverati, ma in questo caso non era possibile”. Al bambino non è stato fatto mancare nulla, “a turno il personale ha giocato con lui. Sappiamo come farlo, anche se non ci sono le loro mamme, perché ci preparano per questo”. Al momento in Rianimazione non ci sono pazienti pediatrici, ma non è un reparto solo per bimbi. “Gestiamo donne in gravidanza, altre per problemi ginecologici, hanno tutte le età – osserva il primario – e per dare un maggiore conforto ho voluto anche una psicologa in reparto”.
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Vaccini:Regione Fvg,42mila prenotati 79-75enni e vulnerabili
In 48h. Nella sola giornata di oggi in agenda 14 mila richieste
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PALMANOVA
25 marzo 2021
19:18
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“Sono state oltre 14 mila le prenotazioni pervenute alle 18 di oggi da parte delle persone appartenenti alla fascia di età 79-75 anni e i soggetti vulnerabili residenti in Friuli Venezia Giulia. Sommandole alle 28mila di ieri, in due giorni abbiamo superato le 42 mila unità”.
Lo rende noto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi “Nello specifico – spiega Riccardi – le prenotazioni pervenute oggi dalle persone comprese nella fascia di età 79-75 anni sono state complessivamente 7.418. Di queste, 2.304 fanno riferimento all’area dell’Asugi, 3.174 a quella dell’Asufc e 1.940 a quella dell’Asfo. Per quanto riguarda invece i 6.592 soggetti vulnerabili che hanno oggi prenotato la vaccinazione, 2.179 risiedono nel territorio di competenza dell’Asugi, 3.062 in quello di Asufc e 1.351 in quelle di Asfo. Per quanto riguarda invece le sedi di prenotazioni, 11.300 sono state effettuate nelle farmacie, 1.477 negli sportelli delle strutture sanitarie e reparti, 1.204 nei call center, 23 nelle strutture private e 6 presso i medici di medicina generale”.
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A scuola biglietti con feto per ragazza che ha abortito
È successo a Piacenza. L’amica, ‘mi viene da vomitare’
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PIACENZA
25 marzo 2021
20:49
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Fogli con immagini di un feto e frasi allusive. Li ha trovati appesi alla porta della sua classe in un istituto superiore di Piacenza una studentessa che recentemente aveva scelto di interrompere volontariamente la propria gravidanza.
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Un gesto per il quale la dirigente della scuola ha subito annunciato di aver avviato un’indagine interna, promettendo la massima severità nei confronti dell’autore o degli autori. L’episodio, che risale a giorni fa, è rimbalzato sui social anche grazie al post di una compagna di classe della giovane. È stato condiviso da decine di utenti e ha suscitato la reazione sdegnata di centinaia di altre persone.
“Una mia compagna ha abortito.. questo è quello che abbiamo trovato sulla porta della nostra e su quella del nostro piano. Mi viene da vomitare e vorrei prendere a ceffoni tutti quegli sfigati che hanno fatto ‘sta cosa. Fanno veramente venire il vomito”, ha scritto l’amica. E ancora: “Succede in una scuola italiana, con gente giovane che speravo fosse diversa dalle vecchie generazioni. E’ questo che più mi inquieta: che ciò che dovrebbe rappresentare il futuro e il cambiamento sia ancora così maledettamente indietro”.
Sulla vicenda è intervenuta Annamaria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia: “Mettere alla gogna in un ambiente scolastico una ragazza per aver scelto di abortire è un attacco inqualificabile ai diritti delle donne. Per questo va fatta piena luce su quanto avvenuto nella scuola di Piacenza: le istituzioni a tutti i livelli hanno il dovere di tutelare la privacy e la dignità delle donne costrette a compiere, spesso in solitudine, una scelta così difficile. Diritti che sono stati invece calpestati in modo ignobile criminalizzando una legge dello Stato e soprattutto una studentessa a cui sarebbero dovute solidarietà e comprensione, non certo il cordone di ostilità che le è stato costruito intorno”.
L’avvocato e attivista Lgbt di Bologna Cathy La Torre ha invece annunciato un esposto alla Procura per chiedere che vengano accertati eventuali reati: “La ragazza è chiaramente totalmente turbata dall’accaduto”, ha detto.
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Detenuto intercettato in carcere,minacce a Procuratore Paola
Parlava con la moglie, volontà’ di ‘ostacolare’ Bruni
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PAOLA
25 marzo 2021
21:09
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Un detenuto nel carcere di Paola è stato intercettato a colloquio con la moglie manifestando forme di risentimento nei confronti del Procuratore capo della Repubblica della città calabrese, Pierpaolo Bruni. A confermarlo ci sono un audio e delle immagini che non lascerebbero dubbi all’intenzione di “ostacolare” il procuratore Bruni.
Parole, ma anche gesti, appartenenti – da quanto si è appreso – ad un linguaggio non verbale estremamente chiaro, scambiato tra il detenuto e la moglie, che evidenzierebbero la volontà di mettere in atto ritorsioni nei confronti del procuratore.
L’uomo deve scontare sei anni di carcere perché coinvolto in una precedente indagine della Dda condotta sempre dal procuratore Bruni quando si occupava del territorio crotonese e inoltre è coinvolto nel procedimento scaturito dall’inchiesta “Tonno Rosso”, che qualche giorni fa, ha fatto registrare tre condanne e un rinvio a giudizio.
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Scuola: sciopero contro la Dad, manifestazioni in 60 città
Oggi anche mobilitazione del trasporto pubblico locale
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26 marzo 2021
07:50
AGGIORNATO ALLE
19:12
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In 60 città si sono svolte mobilitazioni per lo sciopero nazionale della scuola, con lo sciopero dalla Didattica a Distanza da parte di studenti e docenti, per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all’università. La mobilitazione è stata indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas, a cui ha già dato la sua adesione il Coordinamento Nazionale Precari Scuola.
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Le mobilitazioni nelle principali città sono state a Roma, a Milano, a Napoli e a Firenze
Nel dettaglio le mobilitazioni si sono svolte ad Ancona, Arezzo, Bari, Bergamo, Brescia, Castellamare di Stabia (NA), Catania, Cagliari, Como, Cremona, Faenza, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Gorizia, Grosseto, Imola, Imperia, Lanciano (CH), L’Aquila, La Spezia, Lecce, Lecco, Lucca, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Novara, Olbia, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Rosignano Solvay, Salerno, Sassari, Terni, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Vicenza, Vico del Gargano (FG) e in altre città. E’ previsto anche uno sciopero del trasporto pubblico locale proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna e Cobas con orari e modalità diverse da città a città.
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Covid: cortei e sit-in, a Torino un venerdì di protesta
In piazza dai tassisti alla scuola e ai lavoratori ex Embraco
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TORINO
26 marzo 2021
08:52
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Venerdì di proteste, tra lo sciopero dei mezzi pubblici, gli operai della ex Embraco a rischio licenziamento e le tante categorie in piazza. Dai tassisti, in corteo per chiedere più aiuti, ai rider, che intendono sottolineare l’importanza del loro lavoro in questi mesi di chiusure.
In programma anche la manifestazione di chi chiede di riaprire le scuole, in piazza Carignano, e quella di luna park e circhi, le luci spente e gli spettacoli annullati ormai da mesi.
Gli organizzatori delle manifestazioni promettono tutti l’uso della mascherina e il distanziamento. Se il mondo della scuola si ritrova di fronte al Museo del Risorgimento, giostrai e clown si sono dati appuntamento in piazza Castello, di fronte alla Regione, mentre dall’altra parte diella piazza, davanti alla prefettura, è previsto il sit-in degli uomini e delle donne ex Embraco. I rider si ritrovano invece in piazza Statuto, mentre i tassisti in piazza Vittorio Veneto per un venerdì che si preannuncia affollato nonostante la zona rossa. PIEMONTE
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Mafia:pizzo o cessione attività, tre 20enni arrestati a Bari
Operazione della Polizia coordinata dalla Dda
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BARI
26 marzo 2021
08:55
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Avrebbero imposto al giovane titolare di una rivendita di articoli di profumeria e per l’igiene personale, nel quartiere Libertà di Bari, il pagamento di 20mila euro come “pizzo” dovuto al clan. Tre pregiudicati 20enni sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.
Gli estorsori, con percosse e dietro la minaccia della distruzione del locale, avrebbero preteso il pagamento da corrispondere nel giro di poche ore, offrendo al titolare del negozio, come unica alternativa, la rinuncia all’attività commerciale, che avrebbe dovuto essere ceduta ad uno di loro.
Le indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Dda di Bari, hanno consentito di identificare gli autori della richiesta estorsiva nei 20enni baresi Nicola Primavera, Emmanuel Mezzina Troiani e Giuseppe Patruno, pregiudicati, ritenuti vicini al clan Strisciuglio. Gli investigatori hanno raccolto dichiarazioni di testimoni e di collaboratori di giustizia, oltre a tabulati telefonici e immagini video.
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Nucleare: Regione Sardegna conferma contrarietà a deposito
Inviate osservazioni, Solinas “Isola non idonea a ospitare sito”
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CAGLIARI
26 marzo 2021
09:20
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Un “no definitivo e irrevocabile” all’eventuale stoccaggio di scorie nucleari in Sardegna, supportato da un’ampia documentazione frutto del lavoro del Comitato Tecnico Scientifico istituito dalla Regione all’indomani della individuazione di 14 siti (4 nella provincia di Oristano e 10 in quella del Sud Sardegna), sui 67 indicati complessivamente nel territorio nazionale, per la realizzazione del deposito unico di rifiuti nucleari nell’Isola.
Lo ribadisce il governatore Christian Solinas, a seguito dell’approvazione in Giunta della delibera contenente le osservazioni alla proposta di “Carta Nazionale delle Aree potenzialmente Idonee” (CNAPI), dopo avere accolto quelle provenienti anche dai Comuni e da varie associazioni del terzo settore.
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“L’intero territorio regionale – sottolinea Solinas – appare non idoneo ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, sia per l’aggravio di costi legati al trasporto via mare dei rifiuti stessi, che per i peculiari pericoli per l’ambiente marino e costiero, e per la popolazione, derivanti da potenziali incidenti durante le fasi di trasporto e stoccaggio”.
“Fin dal primo momento – ricorda il presidente – ho espresso, certo di interpretare anche il volere del Popolo Sardo che rappresento, la più assoluta contrarietà alla localizzazione del Deposito Nazionale in Sardegna, ricordando i sacrifici già imposti alla nostra Isola in nome della solidarietà nazionale.
L’inclusione di 14 aree sarde nella proposta di CNAPI, peraltro, è avvenuta in palese spregio della chiara volontà popolare espressa con il Referendum consultivo svoltosi in Sardegna il 15 e 16 maggio 2011, quando oltre il 97% si espresse contro la possibilità di realizzare il Deposito nell’Isola”.
“La nostra battaglia – dice ancora il governatore – non è terminata. Porteremo le ragioni della Sardegna al Seminario Nazionale con i ministeri interessati e l’AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica). Ma la mobilitazione civile, pacifica e democratica deve proseguire, interessando tutte le articolazioni della società sarda in una stagione di unità e di profonda coesione – conclude – nel nome e per il bene della Sardegna”. POLITICA
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Confiscati 13 mln beni a ex boss banda Magliana e complici
Nicitra avrebbe monopolizzato distribuzione slot machine a Roma
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26 marzo 2021
09:57
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Confiscati beni per 13 milioni di euro a Salvatore Nicitra, ritenuto uno degli ex boss della banda della Magliana, e a due presunti sodali. I carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo il decreto.
Le misure, è stato reso noto, sono la conseguenza di un’indagine che nel febbraio 2020 portò a 38 misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti a un’associazione con a capo Nicitra che negli anni avrebbe monopolizzato nell’area nord di Roma il settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo assumendo il controllo, con modalità mafiose.
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Covid: focolaio nel reparto 41 bis del carcere di Parma
Tra i detenuti 11 contagiati, nessuno in ospedale
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PARMA
26 marzo 2021
10:03
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Il coronavirus entra nel 41 bis di Parma, reparto di massima sicurezza del carcere. Questo l’ultimo bilancio del focolaio: 11 detenuti, 30 agenti del gruppo operativo mobile e quattro agenti di polizia penitenziaria contagiati.
Nessuno dei detenuti risultati positivi – tutti reclusi con regime di carcere duro – è stato trasferito in ospedale. Per ragioni di sicurezza gli 11 contagiati sono stati trasferiti nel padiglione di media sicurezza.
Il carcere di Parma, denuncia alla Gazzetta di Parma il garante dei detenuti del Comune, Roberto Cavalieri, opera “in condizioni di urgenza ospitando ormai 725 detenuti ai quali non è corrisposto un proporzionale aumento di uomini della polizia penitenziaria e dei servizi previsti dall’ordinamento penitenziario”. Affondo anche della camera penale parmigiana: “Avvocati messi a rischio” per la mancata segnalazione da parte di Ausl Parma e della direzione degli istituti penitenziari.
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Legionella in tubature, sgomberato Oncologico Bari
Accertata presenza batterio dopo morte 66enne, indaga la Procura
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BARI
26 marzo 2021
10:33
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Per l’accertata presenza del batterio della legionella nel reparto di oncologia interventistica dell’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, la direzione sanitaria dell’ospedale ha disposto la sanificazione di tutti gli impianti idrici e lo sgombero di tutti i reparti.
Attualmente i pazienti ricoverati sono 65.
Una decina saranno trasferiti in altre strutture ospedaliere della provincia mentre gli altri saranno dimessi come era già previsto. Proseguono, invece, le attività ambulatoriali, programmate fino alle 14 di oggi. Le operazioni di sanificazione saranno eseguite domani e domenica e l’ospedale conta di riprendere la regolare attività già da lunedì. Gli accertamenti tecnici sulla presenza di legionella sono stati disposti dopo la morte di una paziente 66enne, il 7 marzo scorso. La donna, paziente oncologica ricoverata nel reparto dove è stata poi verificata la presenza del batterio nelle tubature, è risultata positiva alla legionella e anche al Covid e la famiglia ha presentato una denuncia. Sul caso, infatti, la Procura ha aperto un’indagine e i carabinieri del Nas nei giorni scorsi hanno acquisito tutta la documentazione clinica.
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Covid: mamma vende giornali, bimbo segue la Dad dall’edicola
A Forlì, ‘per noi è stata l’unica soluzione possibile’
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BOLOGNA
26 marzo 2021
10:40
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Dal tablet appoggiato al bancone dell’edicola una maestra spiega. Accanto al bimbo in Dad c’è la sua mamma, che vende giornali e riviste ai clienti.
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Fuori un cartello con un disegno e un avviso: “Silenzio, sono a scuola”.
Così da qualche settimana segue le lezioni a distanza un alunno di prima elementare di Forlì. “Per noi è stata l’unica soluzione possibile”, ha raccontato la madre all’edizione locale del Resto del Carlino.
“Il papà fa il magazziniere e la mattina è sempre impegnato – spiega – Anche l’eventualità di lasciare il bimbo a casa dei nonni non poteva funzionare perché a volte succede che sopravvenga qualche problema tecnico e risolverlo non è facile nemmeno per me, figuriamoci per persone over 80: non potrebbero far altro che entrare e uscire dal programma e spesso non è sufficiente”.
Così il retro dell’edicola si è trasformato in una piccola aula. “Ho oscurato il vetro con qualche manifestino – aggiunge la mamma – se no si distraeva a guardare i clienti che entravano, poi abbiamo predisposto un panchetto comodo e alla porta abbiamo attaccato un cartello, tutto colorato da Edoardo, con su scritto ‘Silenzio, sono a scuola’, così chi arriva sa che non deve fare troppo rumore. I clienti, in realtà, sono molto incuriositi, quasi tutti danno una sbirciatina per vederlo impegnato con la lezione”.
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Covid: giostrai, vogliamo tornare a far divertire i bambini
Manifestazione a Torino e in altre città italiane
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TORINO
26 marzo 2021
10:47
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Una giostra di cavalli di cartone, in aria enormi palloncini tricolore a formare un tendone, e la macchina per lo zucchero filato. Piazza Castello per una mattina diventa una fiera colorata, di quelle sospese da tempo per le norme anti Covid.
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È il flash mob organizzato dai giostrai piemontesi che si sono ritrovati in un centinaio di fronte agli uffici della Regione, a Torino, per chiedere di poter tornare a lavorare e così “riaccendere il divertimento dei bambini”.
La manifestazione si svolge anche in altre città italiane.
“Siete cresciuti con le giostre, non fatele morire” si legge sui cartelli. “Il nostro obiettivo è riaprire il prima possibile – spiega Marco Della Ferrera, rappresentante della categoria – bisogna ricreare la ripartenza, dopo oltre un anno di chiusura.
Molti nostri giovani si sono dovuti trovate altre occupazioni, anche perché quello che abbiamo ricevuto da governo non è stato sufficiente”.
L’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Vittoria Poggio, ha voluto assicurare i manifestanti che si sta operando affinché questo momento duro finisca “dopo Pasqua”. “Dobbiamo ripartire con modalità diverse ma riprendere a lavorare.
Continuerò a chiedere ai Comuni – aggiunge Poggio – di far lavorare i giostrai e trovare quindi un accordo in sicurezza nella tutela di tutti”. In piazza anche il senatore della Lega Elena Maccanti: “Sono qui perché il loro lavoro venga riconosciuto – commenta – sarebbe bello rivede le giostre ritornare a girare nel centro di Torino come un tempo, per riaccendere le nostre città”.
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Rider: oggi la protesta, appello ‘non fate acquisti delivery’
Lettera aperta inviata ai clienti e all’opinione pubblica
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TORINO
26 marzo 2021
11:00
AGGIORNATO ALLE
19:17
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Oggi incrociano le braccia in tutta Italia i rider del food delivery In una lettera aperta, inviata ai clienti e all’opinione pubblica, i fattorini chiedono di non fare acquisti in segno di solidarietà.
La protesta è stata confermata nonostante la firma di un protocollo tra sindacati e aziende del delivery per la legalità, contro il caporalato, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo nel settore del food delivery.
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I rider chiedono “un contratto vero e proprio, con tutele reali, concrete garanzie, equità e rispetto del loro lavoro con una retribuzione adeguata.
In altre parole, un contratto collettivo nazionale. Ci troviamo – spiegano – in una situazione paradossale, eppure diffusa nel mondo del lavoro contemporaneo, sempre più simile ad una giungla: siamo pedine nelle mani di un algoritmo, eppure siamo considerati lavoratori autonomi; siamo inseriti in un’organizzazione del lavoro senza alcun potere, eppure non siamo considerati lavoratori dipendenti”.
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Rapina da quasi 200mila euro in Poste del Casertano
Banditi in azione ieri sera, dopo uscita degli utenti da uffici
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CASERTA
26 marzo 2021
11:11
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Rapina da quasi duecentomila euro ieri sera all’ufficio postale di Succivo, nel Casertano. Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Marcianise, i banditi – almeno tre dall’accento campano, con volto coperto e armati di pistola – hanno agito quando l’ufficio stava per chiudere, in un momento in cui tutti i cittadini-utenti erano ormai fuori.
I malviventi hanno minacciato con le armi direttore e dipendenti, facendosi consegnare i contanti. Sono poi fuggiti facendo perdere ogni traccia. Il colpo è durato pochi minuti.
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Covid: bare in piazza Bari, ‘settore spettacolo sta morendo’
Sit-in con campane a morto dei lavoratori dietro le quinte
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BARI
26 marzo 2021
11:15
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Campane a morto e 110 bare una accanto all’altra in piazza della Libertà a Bari, come simbolo della morte del settore dello spettacolo. E’ l’iniziativa della Fedas Puglia, la Federazione Aziende dello Spettacolo che riunisce circa 60 tra le principali aziende e professionisti pugliesi che noleggiano, progettano e allestiscono strutture e tecnologie per lo spettacolo dal vivo.
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Sono coloro che lavorano dietro le quinte degli spettacoli a scendere oggi in piazza per chiedere aiuti dopo un anno di stop per la pandemia.
“Quella di oggi è una installazione simbolica, la rappresentazione dello stato attuale del settore, tutto fermo da un anno, è l’estremizzazione di questa condizione ed è quello che potrebbe diventare il prossimo futuro per le nostre attività, la morte, se non si prenderanno concreti provvedimenti” dice Pino Loconsole, amministratore dell’azienda Lucidiscena e presidente regionale Fedas, i quale ci tiene a precisare che “le bare sono un simbolo che non ha nulla a che fare con i veri morti che la pandemia purtroppo ci sta lasciando e per i quali abbiamo grandissimo rispetto”.
Su ogni bara c’è uno strumento di lavoro, microfoni, luci, fari, strutture palco, amplificatori e impianti video.
Complessivamente in Puglia i lavoratori del settore, tra diretti e stagionali, sono circa 5mila. Nel corso del sit-in, davanti al palazzo della Prefettura di Bari, i manifestanti stanno raccogliendo firme su un libretto mortuario che sarà poi inviato al ministro Franceschini.
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Covid: circensi in piazza Bari, ‘Stato ci aiuti a ripartire’
Sit-in dei lavoratori di due circhi e alcuni luna park
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BARI
26 marzo 2021
11:19
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Lo spettacolo viaggiante è sceso in piazza oggi a Bari per chiedere al Governo sostegni per la ripartenza. I circa cento lavoratori di due circhi, Lidia Togni fermo a Gioia del Colle da ottobre scorso, e Marina Orfei fermo a Trani da marzo 2020, insieme con i lavoratori di alcuni luna park, hanno allestito su corso Vittorio Emanuele pezzi dei loro circhi, con clown, acrobati, giocolieri e anche una giostra di cavalli realizzata in cartone.
Con bandiere e abiti di scena, i lavoratori dello spettacolo viaggiante, che nei mesi scorsi hanno ricevuto sussidi dallo Stato per il blocco delle attività a causa della pandemia, chiedono ora agevolazioni per ripartire, per esempio sulle tasse di occupazione di suolo pubblico.
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Scuola: ‘stufi stare a casa’, torna la protesta anti-dad
Manifestazione nel centro di Torino, tutti devono rientrare
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TORINO
26 marzo 2021
11:22
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Tanti bambini, ma anche genitori e insegnanti manifestano contro la didattica a distanza in piazza Carignano, nel centro di Torino. Duecento persone circa, con striscioni, pendole e trombette, mentre chi è rimasto a casa ha interrotto per un minuto la dad suonando una campanella.
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“Oggi sono presenti studenti e insegnanti. L’unica assente è la scuola”, dicono i manifestanti.
“Siamo stufi di stare a casa – dice Carola Messina di ‘Priorità alla scuola’ – vogliamo che tutti gli ordini di scuola rientrino, non solo i più piccoli, e vogliamo ribadire quali sono le priorità per la scuola del futuro. Non crediamo alla riapertura dopo Pasqua – aggiunge Messina – crediamo che forse riusciranno a entrare a scuola i più piccoli anche perché c’è un tema di conciliazione scuola-lavoro che ha portato in piazza le famiglie. Ma ricordiamo che anche i ragazzini fino ai 14 anni non dovrebbero essere abbandonati davanti a uno schermo”.
“Siamo scesi in piazza perché le istituzioni ci hanno lasciato una scuola in macerie, edilizia scolastica che non garantisce sicurezza e nemmeno misure sanitarie che ci avevano promesso – sostiene Alessandro del liceo Gioberti – La scuola ci è stata lasciata in macerie e noi dobbiamo ricostruirla come studenti, docenti, genitori e tutte le persone che davvero attraversano il sistema scolastico”.
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Covid: Mater Olbia, positivi dopo le due dosi vaccino
Un infermiere e un Oss in quarantena, “stanno benissmo”
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OLBIA
26 marzo 2021
11:45
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Un infermiere professionale e di un operatore socio sanitario che lavorano nell’ospedale privato del Qatar, Mater Olbia, sono risultati positivi al tampone dopo avere già concluso il ciclo vaccinale e sono stati messi in quarantena. La notizia, rivelata La Nuova Sardegna, è stata confermata al quotidiano dal direttore generale e direttore sanitario, Franco Meloni.
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L’Ats ha avviato le procedure per il tracciamento dei contatti stretti che sono stati posti in isolamento, mentre colleghi e pazienti sono stati sottoiposti al tampone e sono tutti risultati negativi. Ora verranno fatte tutte le analisi per capire se questi casi siano legali all’eventuale circolazione di varianti: nel nord Sardegna è stata riscontrata la presenza di quella inglese, brasiliana e sudafricana.
“Le due persone vaccinate positive che lavorano al Mater Olbia stanno benissimo – ha spiegato Meloni -. Il rischio che si corre anche in ospedale è questo e così, anche se tutto il personale è stato vaccinato, continuiamo a fare i tamponi. E le ragioni sono due: pensiamo innanzitutto a tutelare i nostri pazienti, che non sono vaccinati, per garantire loro un’assistenza sicura e di qualità. Anche perché nei vari reparti del Mater si lavora ormai a pieno ritmo. Il vaccino, ed è bene ribadirlo, protegge dalla malattia ma non dalla possibilità che il virus possa infettare. Però, e lo ripeto anche io, questo non deve generare preoccupazione”.
Attualmente il Mater Olbia ospita ancora un reparto Covid con “una decina di pazeinti nell’area ordinaria e sub intensiva e tre nella terapia intensiva”, ha spiegato ancora Meloni.
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Scuola:protesta genitori e bambini a Bari,’si torni in aula’
Scarpe davanti palazzo Regione e striscioni su lungomare
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BARI
26 marzo 2021
11:48
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“La dad non è scuola”. E’ lo striscione che campeggia sul lungomare di Bari, davanti alla sede della presidenza della Regione Puglia, messo da genitori e bambini che protestano contro la chiusura della scuole che per alcuni alunni dura ormai da un anno.
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“Abbiamo dato la colpa dei contagi alla scuola, no alle vacanze e alle cene elettorali – dicono – e così in Puglia, con 13 successive ordinanze regionali, abbiamo chiuso solo le scuole.
Ora basta, i nostri bambini devono tornare in classe”.
I bambini si sono tolti le scarpe posizionandole una accanto all’altra sul marciapiedi per esprimere simbolicamente, spiegano gli organizzatori, la loro voglia di riappropriarsi dei propri spazi di crescita. “Chiediamo al Governo di tenere le scuole aperte anche in zona rossa, applicando il modello francese, quindi lockdown con le scuole aperte – dicono i genitori in protesta – e alla Regione Puglia chiediamo di applicare le norme nazionali smettendo di emanare ordinanze”.
La manifestazione di protesta a Bari è stata organizzata da “Priorità alla Scuola Puglia”, dal “Comitato per il diritto alla salute e all’istruzione”, e dal coordinamento di associazioni “La scuola che vogliamo – Scuole diffuse in Puglia”.
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Covid: Tribunale Gorizia, sospese udienze sino al 2 aprile
A causa di più casi di contagio
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GORIZIA
26 marzo 2021
11:54
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E’ stata sospesa l’attività di udienza sia penale che civile al Palazzo di giustizia di Gorizia fino al due aprile, ad esclusione delle attività “assolutamente urgenti”, secondo la “prudente valutazione dei magistrati”, in seguito “a plurimi contagi verificatisi di recente”. Lo ha disposto la presidente facente funzioni del Tribunale, Barbara Gallo, che lo ha comunicato a tutte le parti coinvolte, tra le quali l’Ordine degli Avvocati di Gorizia e gli altri ordini del distretto, la Corte di Appello e la Procura Generale.
La disposizione è stata dunque assunta,, come riporta la nota della presidente del Tribunale, considerato che i “contagi potrebbero aumentare ove le diverse persone in attesa di tampone dovessero risultare positive al Covid-19”, e dunque “per gravi motivi di sicurezza generale”.
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Flash Mob degli imprenditori del wedding a Caserta
Rappresentante, comparto allo stremo, subito data per ripartenza
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CASERTA
26 marzo 2021
12:00
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Flash mob dei rappresentanti del settore wedding a Caserta, in piazza Carlo di Borbone, esterno della Reggia Vanvitelliana. Circa 100 titolari di aziende di tutte le categorie del comparto eventi e cerimonie private, riunitesi in un gruppo denominato “Insieme per il Wedding”, si sono ritrovati a protestare – così come in altre 29 città italiane – per ottenere un’attenzione maggiore da parte del governo, soprattutto una “data certa per la ripartenza”, lamentando perdite di fatturato, dovute alle restrizioni legate alla pandemia, che superano in media l’80%, più o meno lo stesso calo che si è avuto nell’organizzazione di matrimoni e altri eventi nel corso del 2020.
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“Il comparto è completamente fermo pur dando lavoro in tutta Italia a un milione di persone – spiega Giannicola Formichella, organizzatore di matrimoni e anima del gruppo “Insieme per il Wedding – e i ristori sono stati irrisori visto le perdite che abbiamo registrato. Siamo tra gli unici comparti che supportano concretamente il prodotto Made in Italy con matrimoni ed eventi che richiamano milioni di persone anche dall’estero. Chiediamo tempi certi, perché in questo settore fondamentale è la programmazione”.
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Scuola: nel Lazio aprono martedì, lunedì ancora zona rossa
La precisazione è arrivata dalla Regione
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ROMA
26 marzo 2021
12:18
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Nel Lazio le scuole, in caso di zona arancione, riapriranno martedì 30 marzo in considerazione del fatto che l’ordinanza che ha decretato il rosso per la Regione scade lunedì 29 marzo a mezzanotte. La precisazione è arrivata dalla Regione Lazio che sottolinea che le scuole saranno aperte dall’asilo alle medie.
Dunque lunedì, trovandosi ancora in zona rossa, nel Lazio le scuole saranno chiuse.
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Covid:Istat, – 384 mila residenti sparita città come Firenze
Mai così le poche nascite dall’ Unità d’Italia
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26 marzo 2021
12:35
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Al 31 dicembre 2020 la popolazione residente è inferiore di quasi 384 mila unità ( – 0,6) rispetto all’inizio dell’anno, come se fosse sparita una città grande quanto Firenze. Al 31 dicembre 2020 risiedono in Italia 59.257.566 persone.
Nel 2020 si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, e un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra. -3,8% la diminuzione delle nascite: quasi 16 mila in meno rispetto al 2019. Nel 2020 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 404.104 bambini. +17,6% l’aumento dei decessi: quasi 112 mila in più rispetto al 2019. Nel 2020 sono state cancellate dall’anagrafe per decesso 746.146 persone. Lo rileva l’Istat nel report “La dinamica demografica durante la pandemia covid-19- anno 2020” diffuso oggi.
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Bimbo morto a Novara, ergastolo a madre ed ex compagno
Il delitto nel maggio 2019. Accolte le richieste dell’accusa
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NOVARA
26 marzo 2021
12:57
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Due ergastoli per l’omicidio, nel maggio 2019 a Novara, del piccolo Leonardo, venti mesi appena.
Condannati la madre Gaia Russo e il compagno dell’epoca della donna, Nicolas Musi.
La corte ha accolto la richiesta del pm Silvia Baglivo.
Gaia Russo, 23 anni, e il compagno dell’epoca, Nicola Musi, 24 anni, erano accusati di omicidio volontario e maltrattamenti.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Leonardo, 20 mesi, da tempo costretto a subire maltrattamenti, è stato picchiato a morte da Musi, con la madre che aveva sempre lasciato fare. Una “violenza inaudita, non degna di un essere umano”, aveva sostenuto all’epoca delle indagini il procuratore di Novara, Marilinda Mineccia, oggi in pensione. La morte il 23 maggio 2019. L’autopsia stabilì che a provocare la morte del bambino fu un violento colpo all’addome, con conseguente emorragia al fegato, che portò al decesso in meno di mezzora. Sul corpicino, il medico legale riscontrò ecchimosi e lesioni un po’ ovunque: sul capo, sul torace, sulla schiena, persino sui genitali. Lesioni che risalivano alla mattina stessa del decesso nell’ambito di un quadro di maltrattamenti pregressi.
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Migranti: a Ventimiglia nasce spazio per minori
Iniziativa di Caritas e Save the children
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VENTIMIGLIA
26 marzo 2021
13:03
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Caritas e Save The Children hanno istituito a Ventimiglia uno “Spazio a misura di bambino” per restituire ai più piccoli in transito con le proprie famiglie un luogo ricreativo sereno. Si tratta di un tendone nato per offrire supporto e protezione alle famiglie che viaggiano con figli piccoli, con giochi e sostegno alla genitorialità.
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“Un luogo in cui riappropriarsi di una dimensione di serenità, svago e gioco e in cui poter tornare a essere bambini, dopo viaggi lunghi, pericolosi e sfiancanti – spiega Maurizio Marmo (Caritas) – al contempo dando la possibilità ai genitori di poter fare colloqui per accertare eventuali vulnerabilità e bisogni e accedere ai servizi”.
Nelle prime settimane di apertura dello Spazio, allestito il 10 marzo scorso nel cortile interno della Caritas, i minori (con età da pochi mesi ai 17 anni), sono stati coinvolti in giochi di ruolo e finzione, di movimento e disegni in forma libera. Le famiglie provenivano per lo più da Afghanistan, Nigeria, Algeria, Iraq, Somalia, Guinea, Sudan, Costa d’Avorio. “Presente sul territorio in modo costante dal 2018 – dichiara Raffaela Milano, direttrice programmi Italia-Ue di Save the Children – solo nel 2020, il nostro team è entrato in contatto con circa 200 minori stranieri non accompagnati, supportando, a Ventimiglia, con interventi all’interno del Campo Roya, fino alla data della sua chiusura, 42 nuclei familiari con 81 minori accompagnati”.
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Droga: altro carico di hashish scoperto su coste siciliane
Il “giallo” dei panetti abbandonati, oltre 900 kg in cinque anni
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ISOLA DELLE FEMMINE
26 marzo 2021
13:07
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Altri 33 chili di hashish sono stati ritrovati sulle coste siciliane. Stavolta il carico è stato scoperto sul lungomare tra Capaci e Isola delle Femmine, nel palermitano.
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Il sequestro è avvenuto grazie alla segnalazione di un cittadino ai carabinieri. L’involucro, come scrive il Giornale di Sicilia, conteneva complessivamente 300 panetti, confezionati con cellophane e nastro adesivo in modo da rendere impermeabile lo stupefacente. Il carico, venduto al dettaglio, avrebbe fruttato oltre 300 mila euro. La droga ritrovata sulle spiagge siciliane continua a essere un “giallo”: nel corso degli ultimi cinque anni sono stati recuperati oltre 900 chili di droga abbandonata, perlopiù hashish e marijuana.
Negli ultimi mesi ben quattro scoperte hanno riguardato le coste del trapanese: il 12 marzo scorso sulla battigia del lungomare Biscione a Petrosino sono stati trovati dieci involucri contenenti circa un chilo e quattrocento grammi di hashish. Gli altri episodi nel mese di gennaio a Pizzolungo, sulla spiaggia nei pressi dell’aeroporto di Birgi e nella frazione di Tre Fontane nel mese di febbraio. Le indagini sono coordinate dalle procure di Palermo, Agrigento, Trapani, Termini Imerese, Patti e Messina.
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Covid: “festa” di protesta di circhi e luna park a Cagliari
“Non possiamo lavorare, fate sorridere di nuovo i bambini”
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CAGLIARI
26 marzo 2021
13:12
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“Festa” con palloncini colorati e personaggi dei fumetti e dei videogiochi in piazza Garibaldi a Cagliari. Ma c’è poco da sorridere: è la manifestazione di protesta dei lavoratori di circhi, luna park e spettacoli viaggianti fermi da un anno per colpa del coronavirus, che ha portato misure restrittive tali da costringerli allo stop.
Il messaggio è in uno striscione appeso al muro della terrazza: “paura di essere dimenticati per sempre”. La richiesta è siNtetizzata in un cartello: “Riaprire per riportare il sorriso ai bambini”. Presente al sit-in anche l’assessore comunale alle attività produttive Alessandro Sorgia: “Stiamo facendo partire dei bandi per trovare degli spazi da mettere a disposizione per spettacoli itineranti – spiega – Certo, poi ci sono le restrizioni del governo: proprio per questo ho scritto una lettera al governatore Solinas affinché si faccia portavoce delle richieste di questi lavoratori nella conferenza Stato-regioni”.
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Scuola, in 200 in piazza ad Ancona contro la Dad
Arriva anche mamma ‘no mask’ , identificata da polizia
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ANCONA
26 marzo 2021
13:16
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“Dimenticati a distanza”, “La scuola è a scuola”. Cobas e comitato Priorità alla scuola (Pas) hanno manifestato in piazza Roma, ad Ancona per difendere il diritto allo studio e urlare il loro no alla didattica a distanza e alle chiusure delle scuole.
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In 200 sono scesi in piazza, famiglie con i bambini al seguito, studenti e insegnanti, per l’iniziativa che oggi si svolge in altre 60 piazze di Italia (nelle Marche anche a Pesaro). “Non c’è più tempo abbiamo bisogno di decisioni rapide – ha detto Angelo Marcelli, referente Cobas ed insegnante della provincia di Macerata -, siamo consapevoli della crisi sanitaria ma anche dell’inerzia. Il problema non finisce adesso quindi c’è bisogno di una azione politica nuova. Le scuole vanno riaperte e non richiuse perché sono sicure”. L’attenzione è stata posta anche sugli interventi negli edifici scolastici, interventi strutturali per avere classi meno numerose “massimo 20 studenti – ha detto Marcelli – e 15 se ci sono alunni disabili”. E’ arrivata anche una mamma ‘no mask’ che ha assistito all’iniziativa senza indossare la mascherina. Le è stato chiesto di allontanarsi ed è nata una discussione con i manifestanti, poi sedata dall’arrivo della polizia. La donna ha citato delle leggi che non imporrebbero l’uso delle mascherine all’aperto. La polizia l’ha identificata.
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Covid: Antoniano, in mense sempre più disoccupati e famiglie
‘Serviti 500mila pasti caldi, pandemia indebolisce più fragili’
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BOLOGNA
26 marzo 2021
13:18
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Aumentano le persone che “per le conseguenze della pandemia, hanno bisogno di aiuto” e hanno ricevuto un pasto caldo nelle 14 mense francescane di 13 città italiane che, nell’ultimo anno, hanno servito 500mila pranzi e cene, il 40% in più rispetto a un anno ordinario. Tra chi si è presentato per ricevere ‘kit alimentari’, da consumare all’aperto o in condizioni di sicurezza per evitare i contagi, “sono cresciuti coloro che hanno perso il lavoro” e “famiglie che, prima della pandemia, vivevano una vita serena”, segno di quanto “l’emergenza Covid-19 stia indebolendo fortemente il tessuto sociale, peggiorando le condizioni dei più fragili”.
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È il quadro tracciato da fra’ Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano onlus di Bologna, in base al resoconto del progetto solidale ‘Operazione Pane’ a cui aderiscono le mense francescane.
Sessantamila sono stati i pasti distribuiti solo a Bologna.
“Dal nostro osservatorio – spiega – notiamo un’importante crescita delle persone che hanno bisogno di aiuto: tra i nuovi ospiti delle mense, ci segnalano i volontari, tante persone che hanno perso il lavoro, per le conseguenze della pandemia, e che fanno fatica a chiedere aiuto perché provano vergogna per la loro nuova condizione. Ci sono anche famiglie, spesso con bambini piccoli – prosegue – che ora sono in difficoltà. Chi ha bisogno di aiuto non può essere lasciato solo, soprattutto in questa situazione così difficile”.
Le mense servono circa 1.200 pasti al giorno, 36mila al mese.
Per la Pasqua, Antoniano consegnerà, a famiglie e persone bisognose, anche uova di cioccolato e colombe. “C’è un futuro che ora prende forma – conclude fra’ Cavalli – certamente con il vaccino, ma soprattutto grazie all’infaticabile disponibilità del personale sanitario, di tantissimi giovani mai stanchi di mettere a disposizione il loro tempo. La tenacia di tantissimi a inventare possibilità di incontro, di sostegno, di cura dell’altro”.
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Raid vandalici e furti “per noia”, sgominata baby gang
Danni a 16 auto in una notte nel Cagliaritano,istruzioni su chat
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CAGLIARI
26 marzo 2021
13:47
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Pianificavano i raid chattando sui social network, si davano appuntamento e poi danneggiavano le auto in sosta, rubando anche gli oggetti che trovavano all’interno. Come nella notte tra il 14 e il 15 marzo scorso a Monserrato, nell’hinterland di Cagliari, quando hanno preso di mira ben 16 auto.
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Una gang che agiva “per noia” quella individuata dai carabinieri della Stazione di Monserrato e della Compagnia di Quartu che hanno denunciato 5 minorenni (tra i 14 e i 17 anni) e un 18enne per furto e danneggiamento. Tra di loro c’è anche una ragazzina.
Ad inchiodare il gruppetto sono state le riprese delle telecamere della zona insieme alle testimonianze raccolte dai carabinieri. I sei, nonostante il coprifuoco, dopo la mezzanotte, hanno iniziato le loro scorribande per le strade di Monserrato, danneggiando le auto parcheggiate e, a volte, scassinandole utilizzando il martelletto frangivetri che si usa sui bus in caso di emergenza, per rubare gli oggetti contenuti all’interno. Messo a segno il raid sono tornate nelle rispettive abitazioni. Il giorno dopo i proprietari hanno presentato la denuncia ai carabinieri. I militari dell’Arma hanno recuperato i filmati delle telecamere, hanno raccolto le varie testimonianze e recuperato alcuni indizi sui social network. Una volta individuati alcuni dei responsabili sono state eseguite anche le comparazioni antropometriche che hanno fornito gli ultimi elementi per inchiodarli. Ora per i sei è scattata la denuncia.
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Covid: Zaia, probabilmente siamo in fascia rossa
Incidenza nella popolazione 254 positivi ogni 100 mila abitanti
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VENEZIA
26 marzo 2021
13:52
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“Probabilmente siamo in fascia rossa”. Lo ha annunciato in conferenza stampa il Presidente del Veneto Luca Zaia, confermando che la regione mantiene la situazione attuale.
“Spero che dal 6 aprile si torni alla normalità” ha aggiunto. A determinare la permanenza in fascia rossa, ha spiegato Zaia, è il parametro dell’incidenza del virus nella popolazione: “siamo a 254 positivi ogni 100 mila abitanti”.
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Colapesce Dimartino, Musica leggerissima vola su TikTok
Brano sanremese spopola, oltre 70mila video e 25 mln views
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26 marzo 2021
13:20
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C’è chi l’ha amata al primo ascolto, chi l’ha apprezzata solo dopo un po’, chi la canticchia sempre e chi non riesce più a togliersela dalla testa. Già disco di platino, Musica leggerissima, il brano in gara all’ultimo Festival di Sanremo, spopola anche su TikTok.
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Con oltre 70.000 video creati, la canzone di Colapesce (@colapesce) e Dimartino (@dimartino_official) è una delle più amate dalla community perché ha saputo stimolare e ispirare la creatività: i video condivisi con l’hashtag #MusicaLeggerissima hanno superato 25 milioni di visualizzazioni.
Per continuare a portare allegria e ad ispirare la creatività, Colapesce e Dimartino hanno curato una playlist di canzoni ‘leggerissime’ che è da oggi disponibile in app. Oltre ai brani tratti dal loro nuovo album “I mortali”, hanno selezionato successi internazionali, da “Dimension M2” degli Stereolab a “Un Caid” degli Aksak Maboul, e anche grandi classici come “Le femme d’argent” degli Air. “Da quando questa canzone è uscita è come se fosse diventata di tutti e non appartenga più a noi. Vederla così apprezzata anche da un pubblico che non avevamo mai immaginato potesse affezionarsi alla nostra musica ci riempie di orgoglio e di gioia. Un abbraccio a tutte e tutti gli amici di TikTok!”, dicono i due artisti.
Mara Maionchi (@maramaionchi) l’ha amata subito, Ludovica (@lodovicav) e sua nonna hanno guardato insieme Sanremo e prima ancora della finale del Festival sono rimaste conquistate dal sound. Musica Leggerissima la conoscono tutti, anche le statue del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (@martamuseo) e i disegni del ventriloquo Nicola Pesaresi (@nicola_pesaresi). E ci sono anche le interpretazioni di Mattia (@mattiasings) e di Harry (@harrygose_real) rispettivamente in francese e dance.
Versione classicissima con il violino di Mariella Papanaga (@mariellapapanaga).
Peppezero (@peppezero) ha attualizzato la canzone scherzando sulle imminenti festività Pasquali: la sua Tuta Leggerissima ha conquistato anche Eleonora Abbagnato. Francesco (@hi_iamso) e Elena Faggi (@white.h3aven) – che hanno partecipato nella categoria Giovani al Festival 2021 – la cantano tutto il giorno, insieme.
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David, Volevo Nascondermi al top con 15 candidature
Seguono Hammamet e Favolacce. Cerimonia 11 maggio su Rai1
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26 marzo 2021
12:30
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Con 15 candidature VOLEVO NASCONDERMI di Giorgio Diritti è il film che ha ottenuto più nomination alla 66a edizione dei Premi David di Donatello annunciate stamani online dalla sede Rai di Viale Mazzini. Seguono con 14 candidature HAMMAMET di Gianni Amelio e con 13 FAVOLACCE dei D’Innocenzo.
Per il miglior attore sono in corsa: Rossi Stuart, Mastandrea, Favino, Pozzetto e Germano. Per la miglior attrice in lizza: Puccini, Cortellesi, Ramazzotti, Loren e Rohrwacher.
La cerimonia di consegna dei Premi David di Donatello andrà in onda martedì 11 maggio, in una prima serata condotta da Carlo Conti su Rai1.
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Vasco Rossi, i concerti di giugno saranno riprogrammati
Nuove date entro il 15 aprile
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26 marzo 2021
18:10
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I concerti di Vasco previsti nel mese di giugno 2021 nell’ambito dei Festival saranno riprogrammati.
Le nuove date e le eventuali modalità di rimborso, in conformità con le disposizioni di legge, saranno comunicate entro il 15 Aprile 2021.
Lo comunica una nota di Live Nation.
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Hit parade, Maneskin primi e Sanremo sul podio
Sei new entry su dieci, arrivano dischi Bieber e Lana Del Rey
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26 marzo 2021
18:25
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Sei new entry nella top ten dei dischi più venduti della settimana, stilata da Fimi/Gfk. In vetta debuttano i Maneskin (primi anche tra i vinili), con il loro nuovo album a tutto rock Teatro d’Ira – Vol.
1, uscito pochi giorni dopo la loro vittoria a Sanremo. Ma tutto il podio suona la musica dell’ultimo festival: in seconda posizione si piazza la giovanissima Madame, con l’album che porta il suo nome, al terzo Colapesce Dimartino, è loro il tormentone del momento Musica Leggerissima (primo tra i singoli), che hanno ristampato il disco I Mortali, inserendo 10 nuove canzoni di zecca. In tema Sanremo anche Ghemon, ottavo con E vissero Feriti e Contenti. Quarto posto per il ritorno di Justin Bieber con Justin, davanti a La Voce del padrone di Franco Battiato, ripubblicato per i 40 anni dalla prima uscita nel 1981. Scivola dal terzo al sesto posto Mace con Obe. Lana Del Rey con il nuovo Chemtrails over the Country Club, suo settimo album, è settima.
Chiudono la classifica Capo Plaza con Plaza e Harry Styles con Fine Line.
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Uber: altri 23 rider e Cgil parti civili
A processo manager. Prime offerte risarcimento a fattorini
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MILANO
26 marzo 2021
13:55
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Salgono a 44 i rider ammessi come parti civili nell’udienza davanti al gup di Milano Teresa De Pascale che vede tra gli imputati per caporalato la manager (sospesa) di Uber, Gloria Bresciani, a seguito dell’inchiesta milanese del pm Paolo Storari che lo scorso maggio ha portato al commissariamento della piattaforma di delivery, poi revocato dalla Sezione misure di prevenzione. Oggi, infatti, altri 23 rider (uno dei quali presenti al settimo piano del Tribunale) oltre ai 21 della scorsa udienza, sono entrati come parti civili.
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E sono state ammesse anche la Cgil e la Camera del Lavoro di Milano, sempre come parti civili.
Bresciani, che ha chiesto il rito abbreviato, è accusata di sfruttamento del lavoro in concorso con Giuseppe e Leonardo Moltini (il primo ha scelto l’abbreviato e il secondo punta a patteggiare, versando 5mila euro alla ‘brigata per il tampone sospeso’) e con Danilo Donnini (in abbreviato), responsabili delle società di intermediazione Frc (imputata per la legge sulla responsabilità amministrativa) e Flash Road City. Altri cinque imputati rispondono di reati fiscali (quasi tutti hanno scelto riti alternativi). A quanto si è saputo, Giuseppe Moltini ha offerto un acconto di risarcimento ai rider. E ora si sta discutendo sul responsabile civile Uber Italy che potrebbe uscire dal procedimento data la scelta dei riti alternativi degli imputati.
L’udienza si tiene proprio nel giorno dello sciopero nazionale dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio.
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Ragazza accoltellata: aggressore resta in carcere
Gip convalida per 15enne accuse tentato omicidio
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TREVISO
26 marzo 2021
13:56
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Resta nel carcere minorile di Treviso il 15enne accusato di aver accoltellato Marta Novello, la 26enne aggredita con una ventina di fendenti mentre faceva jogging a Marocco di Mogliano. Il gip nell’udienza di stamane ha convalidato le accuse di tentato omicidio e tentata rapina aggravata.
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Cattaneo prima italiana tra studiosi Scienze forensi
E’ stata consulente Procura in caso Yara Gambirasio
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MILANO
26 marzo 2021
14:12
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L’anatomopatologa Cristina Cattaneo, docente di Medicina Legale e Antropologia all’Università Statale di Milano e responsabile del laboratorio Labanof, è prima tra gli scienziati italiani “highly cited” a livello internazionale nelle Scienze Forensi.
Lo rende noto, complimentandosi, lo stesso Ateneo che cita uno studio di International Journal of Legal Medicine.
Cristina Cattaneo, oltre a dirigere il Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano) che si incarica di identificare corpi senza nome, è stata consulente di numerose Procure italiane in casi giudiziari molto noti, tra cui l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.
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Scoppio Quargnento: anche calunnia, a Vincenti 4 anni 6 mesi
Sentenza della Corte d’appello di Torino
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TORINO
26 marzo 2021
14:18
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Quatto anni e 6 mesi di carcere.
Così la Corte di Appello di Torino ha ricalcolato la condanna, per i reati di crollo di costruzione e truffa per Giovanni Vincenti, processato con la moglie, per lo scoppio di Quargnento (Alessandria) nel quale morirono tre vigili del fuoco.
In primo grado gli erano stati inflitti 4 anni così come alla moglie, Antonella Patrucco, per la quale la sentenza di primo grado resta invariata.
Stavolta Vincenti è stato riconosciuto responsabile anche di calunnia. La corte però ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui la procura di Alessandria lamentava la concessione delle attenuanti generiche.
“La corte ha dichiarato inammissibile l’appello del pubblico ministero sulla concessione delle attenuanti generiche. Di questo possiamo dirci soddisfatti. Però faremo ricorso in Cassazione: siamo convinti che le lesioni debbano essere punite a titolo di colpa e non di dolo”, è il commento degli avvocati Lorenzo Repetti e Vittorio Spallasso, difensori dell’imputato Giovanni Vincenti.
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Droga: giovani spacciatori rapper, cannabis video-promossa
Testimoni 150 ragazzini-consumatori. Sette in tutto gli arresti
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CHIAVARI
26 marzo 2021
15:54
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Una vasta operazione antidroga nel Tigullio Orientale ha portato all’arresto ieri di sei giovani spacciatori quasi tutti appena ventenni, cinque italiani e un equadoriano, che si rivolgevano a circa 300 clienti al giorno, per lo più minorenni. Emerge ora che le indagini erano partite due anni fa da un altro arresto.
Da allora sono stati coinvolti come testimoni 150 giovanissimi consumatori di droghe ed è stato possibile tracciare una fittissima rete di smercio di stupefacenti ricavati dalla cannabis. In particolare gli inquirenti indagando sul web hanno scoperto numerosi video musicali su Facebook e su YouTube, dove gli spacciatori nelle vesti di rapper esaltavano lo smercio della droga e sottolineavano i lauti guadagni, una sorta di attori-comparse oggi tutti al carcere Marassi di Genova in attesa della convalida dello stato detentivo. All’operazione nei comuni di Carasco, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante hanno partecipato oltre trenta uomini e un’unità cinofila.
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Covid: 15 anziani vaccinati positivi in Rsa Cremona
Due ricoverati, gli altri asintomatici. Verifiche in corso
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MILANO
26 marzo 2021
16:17
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Vaccinati tra gennaio e febbraio con prima dose e richiamo di Pfizer, 15 ospiti ultra ottantenni di Cremona Solidale, rsa della città e più grande centro di ricovero e assistenza anziani della provincia cremonese, sono comunque stati contagiati dal Covid.
Non è ancora stato accertato se il contagio sia avvenuto tra la prima e la seconda dose del vaccino ma comunque le loro condizioni, stando a quanto si apprende, non sarebbero gravi: solo due sarebbero ricoverati in ospedale e tutti gli altri sarebbero asintomatici, segno che comunque il vaccino ha attutito le conseguenze dell’infezione.
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Dato il numero di casi, se ne stanno occupando con la massima attenzione Ats Val Padana, l’infettivologo di Asst Cremona Angelo Pan e la ricercatrice Claudia Balotta, virologa premiata anche dal presidente Sergio Mattarella per le sue ricerche contro il Covid.
Al momento ci sono solo ipotesi: un “normale” caso di scopertura, visto che Pfizer garantisce tutela oltre il 90% ma non al 100%, oppure l’inefficacia contro una variante. Resta inoltre da capire come sia entrato il Covid in una struttura ‘blindata’ ormai da mesi e, anche su questo fronte, sono in corso delle verifiche.
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Covid: nate 2 bimbe con anticorpi, madri erano immunizzate
A Padova, in gravidanza a mamme hanno ricevuto dosi vaccino
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PADOVA
26 marzo 2021
16:41
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Presentano gli anticorpi contro il Covid 19 due bambine nate pochi giorni fa all’ospedale di Padova da due madi, entrambe medici, che avevano già ricevuto l’immunizzazione durante la gravidanza. Lo ha reso noto l’Azienda Ulss 6 di Padova.
Anna è venuta al mondo il 9 marzo, Valentina il 16 marzo. “Le due bimbe – dice Gianfranco Juric Jorizzo, responsabile dell’équipe di Medicina Prenatale dell’Ulss 6 – sono le prime in Italia nelle quali sono stati isolati gli anticorpi su sangue neonatale alla nascita. Infatti gli studi internazionali, ad oggi, si sono basati solamente sugli anticorpi del cordone ombelicale”.
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Cluster in ospedale Genova, anche operatrice no vax
Il contagio da un paziente arrivato negativo, poi positivo
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GENOVA
26 marzo 2021
18:04
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Cinque malati e una operatrice sanitaria non vaccinata dell’ospedale Galliera di Genova sono risultati positivi al covid. Lo rende noto l’ospedale precisando che ad innescare il cluster è stato un paziente entrato al pronto soccorso il 18 marzo.
Sottoposto a tampone molecolare è risultato negativo. Portato a Medicina è risultato negativo a un secondo tampone molecolare, ma si è positivizzato il 22. E’ scattato lo screening e il 23 è stato trovato un altro degente positivo a cui sono seguiti altri tre casi tra i degenti. Oggi la positività anche di una oss no vax che aveva cambiato idea e aspettava il vaccino.
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Covid:quasi 24mila positivi e ancora 457 morti, +48 ricoveri
288 in rianimazione in 24 ore. Tasso positività resta al 6,8%
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26 marzo 2021
18:22
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Resta stabile su numeri molto alti la curva dell’epidemia di coronavirus in Italia. Sono 23.987 i positivi al test nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 23.696. Sono invece 457 le vittime in un giorno (460 ieri).
Sono 354.952 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 349.472. Il tasso di positività resta intorno al 6,8%, come ieri.
Sono 3.628 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 più di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 288 (ieri erano stati 260). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.472 persone, in aumento di 48 unità rispetto a ieri.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.488.619, i morti salgono invece a 107.256. Ci sono 566.711 attualmente positivi, in aumento di 3.753 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono invece 2.814.652 i guariti e i dimessi, con un incremento nelle ultime 24 ore di 19.764 unità.
In isolamento domiciliare ci sono 534.611 persone, in aumento di 3.697 rispetto a ieri.
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Covid: Crisanti, anticorpi resistono tra 9 e 10 mesi
Prime anticipazioni studio sierologico su abitanti di Vo’
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PADOVA
26 marzo 2021
18:29
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Gli anticorpi prodotti dal Coronavirus restano in vita nell’organismo delle persone che sono state positive, o sono negative, ma risultano positive al test sierologico, dai 9 ai 10 mesi. E’ questa l’anticipazioni dello studio sulla popolazione del cluster di Vo’, in Veneto, condotto dall’Università di Padova e dall’Imperial College di Londra, capofila della ricerca il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Ateneo patavino.
“Non posso dire ancora nulla di più – spiega Crisanti – perché lo studio è sotto embargo, stiamo attendendo la valutazione del comitato scientifico della rivista ‘Nature’. Per il momento queste sono le uniche cose che posso dire in merito alla ricerca fatta sui cittadini di Vo'”.
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Lo studio su Vo’ aveva coinvolto la stragrande maggioranza dei circa 3200 cittadini del paese che, a più riprese, si sottoposero al tampone e all’analisi sierologica.
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Marisa Laurito si racconta in ‘Una vita scapricciata’
In libreria il 13 aprile per Rizzoli
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26 marzo 2021
19:31
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Si chiama ‘Una vita scapricciata’ l’autobiografia di Marisa Laurito, che sarà in libreria il 13 aprile per Rizzoli. Eduardo e gli esordi a Cinecittà, l’entusiasmante avventura ironica con Arbore e poi Napoli, gli amori e le amicizie, la Laurito racconta la sua storia di artista che ha vissuto molte vite.
Il cielo primaverile di Napoli è carico di stelle, mentre da una finestra del centro storico qualcuno intona la romanza di Puccini ‘Vincerò’.
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È sotto questo segno che viene al mondo Marisa Laurito, protagonista poliedrica ed esuberante di oltre mezzo secolo dello spettacolo e del costume italiani. In ‘Una vita scapricciata’ si racconta per la prima volta con voce autentica e con l’ironia che la contraddistingue. A formarle il carattere è Napoli, la città in cui tutto avviene in strada, dove ci si incontra, si grida, si ride, si mangia, si rappezzano i dolori. Marisa diventa così un’anima generosa e riconoscente e, infatti, in questo libro, per parlare di sé, in realtà non fa che evocare le persone e le occasioni che l’hanno ispirata, accompagnata, aiutata nel suo percorso artistico e umano: dall’amica Marina con cui affrontò i primi provini a Cinecittà, con tanto di molestie “d’uso” a cui seppe reagire con personalità, al grandissimo Eduardo, il Direttore, dal viso rosa come la camicia, per il tanto cerone messo negli anni che non andava più via. Per ciascuno Marisa dipinge un ritratto arricchito con preziosi aneddoti, dagli episodi vissuti da squattrinata a Roma a un irresistibile déjeuner a casa Agnelli.
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Ci sono poi tutti, nessuno escluso, i compagni di quella geniale avventura corale che si sviluppò attorno a Renzo Arbore, che “ha spalancato una porticina nel mio cervello” e “mi ha insegnato a lanciarmi nel meraviglioso cielo dell’improvvisazione”, dice. Un sodalizio importantissimo, come quello con il migliore amico Luciano De Crescenzo, con cui Marisa parla ancora oggi all’ombra del Vesuvio, il vulcano fumante che da millenni insegna ai napoletani a ridimensionare gli affanni, a godere attimo dopo attimo e a rinascere ridendo.
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Vaccinati in Italia solo il 23,5% degli over 80
Il 48,7% ha ricevuto la prima dose. Otto Regioni ne hanno vaccinato meno del 20%
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26 marzo 2021
16:19
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In Italia sono stati finora vaccinati (compreso il richiamo) 983.320 ultraottantenni, pari al 23,52% di questa fascia di popolazione, secondo i nuovi dati pubblicati sul sito governo.it e aggiornati alle 8 di stamani. Gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose sono 2.173.782, il 48,74%.
In Italia 8 Regioni hanno finora vaccinato (con due dosi) meno del 20% degli ultraottantenni, secondo i nuovi dati pubblicati sul sito governo.it.
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Si tratta di Sardegna 6,32%, Toscana 10,47%, Calabria 13,03%, Umbria 16,57%, Lombardia e Puglia 17,28%, Sicilia 17,86% e Abruzzo 18,49. Al capo opposto della classifica ci sono, in testa, la Provincia autonoma di Trento con il 41,37% degli over 80 vaccinati e la Provincia autonoma di Bolzano (35,73%). Tra le Regioni la migliore è la Basilicata con il 34,88%, poi l’Emilia Romagna con il 30,18%. Tra le altre regioni il Lazio è al 27,56%, il Veneto al 21,03%, il Piemonte al 21,97%.
Al via da oggi l’operazione trasparenza de Governo che ha messo on line i dati sull’utilizzo dei vaccini e la loro distribuzione, consultabili sul sito della presidenza del Consiglio per Regione e categoria.
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Per quanto riguarda docenti e insegnanti in Italia, sono stati finora vaccinati con due dosi 5.599 componenti del personale scolastico, pari ad appena lo 0,87% del totale, secondo i nuovi dati pubblicati sul sito governo.it. Ad aver ricevuto la prima dose in questa categoria sono stati invece 874.810 soggetti, pari al 56,56% del totale. La Valle d’Aosta è riuscita a vaccinare con richiamo il 12,60% del personale scolastico, mentre tutte le altre Regioni non arrivano nemmeno all’1%, tranne la Campania che ha vaccinato l’1,02% del totale.
In Italia è stato finora vaccinato (con due dosi) appena l’1,62% degli over 70 (tra i 70 e i 79 anni), pari a 96.312 persone, secondo i nuovi dati sulla campagna vaccinale pubblicati sul sito governo.it. Hanno invece ricevuto la prima dose in questa fascia d’età il 5,64% del totale, pari a 352.227 soggetti. La Regione che ne ha vaccinati con richiamo di più è la Valle d’Aosta con il 2,76%, sul fondo della classifica la Puglia con lo 0,99%.
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Da Divine a The Wife recuperi di qualità per il weekend
Poche uscite anche in piattaforma in attesa riapertura
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26 marzo 2021
13:33
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In attesa delle festività pasquali e della promessa riapertura dei cinema dopo il 6 aprile (contagi permettendo) latitano le offerte di novità anche sulle maggiori piattaforme. Conviene allora segnalare qualche recupero di qualità e le riedizioni eccellenti che offre adesso il mercato home video.
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Qualche titolo che possa valere come consiglio nella giungla delle offerte: – DIVINE di Jan Schomburg con Matilda De Angelis, Callum Turner Anna Bonaiuto, Mark Davison, Gianni Meurer, Barbara Ricci, Juliane Elting, Eddie Osei, Lewis Hart, Serra Yilmaz e Pino Ammendola. In una Roma colorata, disegnata su misura per la nostalgia esotica del turista, ecco questa sorta di moderna versione dell’amore in stile “Vacanze romane”. Lui è un giornalista della tv americana sbarcato a San Pietro per seguire in diretta l’annuncio del nuovo Pontefice; lei è una bellissima ragazza che si appresta a prendere i voti e diventare suora. Ma l’amore è ancora una volta il terzo incomodo ed entrambi prenderanno una via inaspettata. Dopo la scoperta sanremese, dopo il successo “seriale” oltre oceano, dopo l’apparizione “angelica” nel Leonardo televisivo, ecco Matilda De Angelis alle prese con un ruolo da vera protagonista. In esclusiva e anteprima assoluta su Chili questa ambiziosa coproduzione italo-tedesca.
– THE WIFE di Bjorn Runge con Glenn Close, Jonathan Pryce, Christian Slater, Max Irons, Harry Lloyd. Lo stile è tipicamente britannico, il regista scandinavo si adatta perfettamente alle esigenze da virtuosi dei protagonisti, la storia è cucita su misura per un pubblico adulto/anziano. Rischia di andare in pezzi il matrimonio perfetto tra Joe e Joan quando una telefonata comunica all’anziano scrittore che gli è stato assegnato il Premio Nobel. Sua moglie prende d’un tratto coscienza di una vita sacrificata all’arte e alla gloria del marito, autentica regista del suo successo, sempre rimasta in penombra. Sapranno ritrovarsi oltre le luci del trionfo? Da non perdere su Raiplay se si ama la qualità di due autentici “mostri” della scena.
– IL CONCORSO di Philippa Lowthorpe con Keira Knightley, Gugu Mbatha-Raw, Jessie Buckley, Keeley Hawes, Phyllis Logan. Da una storia vera, la battaglia di un gruppo di attiviste femministe nella Londra degli anni ’70 per boicottare l’edizione di Miss Mondo. Una commedia brillante che fotografa una realtà molto più cruda e oggi tornata d’attualità. Su Miocinema.
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– L’ULTIMO YAKUZA di Takashi Miike con Becky, Masataka Kubota, Nao Ohmori, Sakurako Konishi, Seiyo Uchino, Sometani Shôta. Già segnalato in precedenza esce finalmente anche in home video l’ultimo lavoro distribuito in occidente del sulfureo e prolifico regista giapponese che ha rivoluzionato i codici del cinema di genere. Il pugile fallito Leo e una giovane prostituta uniscono le loro sorti in una notte folle in cui dovranno battersi contro gangster e polizia per avere la libertà di vivere (o di morire) decidendolo da soli. Un adrenalinico viaggio nella notte di Tokyo. Disponibile su Amazon e Ibs.
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Bimbo morto a Novara, ergastolo a madre ed ex compagno
L’omicidio del piccolo, venti mesi appena, nel maggio 2019
(2)
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NOVARA
26 marzo 2021
17:04
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Due ergastoli per l’omicidio, nel maggio 2019 a Novara, del piccolo Leonardo, venti mesi appena. Condannati la madre Gaia Russo e il compagno dell’epoca della donna, Nicolas Musi. La corte ha accolto la richiesta del pm Silvia Baglivo.
Gaia Russo, 23 anni, e il compagno dell’epoca, Nicola Musi, 24 anni, erano accusati di omicidio volontario e maltrattamenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Leonardo, 20 mesi, da tempo costretto a subire maltrattamenti, nel maggio 2019 è stato picchiato a morte da Musi, con la madre che aveva sempre lasciato fare. Una “violenza inaudita, non degna di un essere umano”, aveva sostenuto all’epoca delle indagini il procuratore di Novara, Marilinda Mineccia, oggi in pensione. La morte il 23 maggio 2019. L’autopsia stabilì che a provocare la morte del bambino fu un violento colpo all’addome, con conseguente emorragia al fegato, che portò al decesso in meno di mezzora. Sul corpicino, il medico legale riscontrò ecchimosi e lesioni un po’ ovunque: sul capo, sul torace, sulla schiena, persino sui genitali. Lesioni che risalivano alla mattina stessa del decesso nell’ambito di un quadro di maltrattamenti pregressi.
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Vaccini: Elemosineria del Papa destina 1.200 dosi ai poveri
Durante la Settimana Santa. “Nessuno sia escluso dalla campagna”
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CITTÀ DEL VATICANO
26 marzo 2021
11:55
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Per dare concretezza ai diversi appelli di Papa Francesco perché nessuno venga escluso dalla campagna vaccinale anti Covid-19, l’Elemosineria Apostolica si rende nuovamente prossima alle persone più fragili e vulnerabili. Nell’imminenza della Domenica di Pasqua, e precisamente durante la Settimana Santa, altre dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, acquistate dalla Santa Sede e offerte dall’Ospedale Lazzaro Spallanzani, tramite la Commissione Vaticana Covid-19, saranno destinate alla vaccinazione di 1200 persone tra le più povere ed emarginate, e che sono per la loro condizione le più esposte al virus.
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Inoltre, rende noto sempre l’Elemosineria, “per continuare a condividere il miracolo della carità verso i fratelli più vulnerabili, e dare loro la possibilità di accedere a questo diritto”, sarà possibile effettuare una donazione on-line per un “vaccino sospeso”, sul conto della carità del Papa gestito dalla stessa Elemosineria Apostolica (www.elemosineria.va).
Nel mese di gennaio scorso, quando è iniziata in Vaticano la campagna vaccinale anti-Covid19, papa Bergoglio ha voluto che tra le prime persone vaccinate ci fossero oltre venticinque poveri, in gran parte senza fissa dimora, che vivono intorno a San Pietro e che quotidianamente vengono assistiti e accolti dalle strutture di assistenza e residenza dell’Elemosineria Apostolica.
La vaccinazione dei poveri nel corso della Settimana Santa avverrà nella struttura appositamente adibita all’interno dell’Aula Paolo VI in Vaticano, e sarà usato lo stesso vaccino somministrato al Pontefice e ai dipendenti della Santa Sede.
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