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Omofobia: paragonò in video Scalfarotto a Hitler, condannato
Giudice Parma, ‘diffamazione, realtà stravolta e manipolata’
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MILANO
21 aprile 2021
15:19
AGGIORNATO ALLE
17:33
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Ritenere che, “promuovendo” un “disegno di legge” per contrastare la omotransfobia, Ivan Scalfarotto “volesse conculcare la libertà di determinazione sessuale dei bambini e irregimentarli in una dittatura ideologica assimilabile, per pericolosità, a quella nazifascista costituisce un inaccettabile stravolgimento e manipolazione della realtà”. Lo scrive il Tribunale di Parma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato per diffamazione l’autore di un video, pubblicato su YouTube nel 2015, nel quale si accostava l’immagine del parlamentare, anche sottosegretario all’Interno, “a quella di Adolf Hitler in quanto esponente della cosiddetta ‘ideologia gender'”.
Una condanna a mille euro di multa e a duemila euro di risarcimento. Il video era stato pubblicato nel luglio di 6 anni fa quando Scalfarotto, assistito nel processo come parte civile dal legale del Foro di Milano Davide Steccanella, stava seguendo “l’iter parlamentare” del disegno di legge “da lui promosso”, come si legge nella sentenza del giudice Beatrice Purita. Il filmato si intitolava ‘Stop ideologia gender, colonizzazione ideologica’. Il pm aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.
Per il giudice, dal video emerge “in modo inequivoco l’associazione di Scalfarotto all’immagine di Hitler” e il “messaggio” che se ne trae “è che egli fosse fautore di un pensiero dittatoriale” che rovina la “libertà di espressione dei bambini”. Non era, quindi, una legittima critica nei confronti della sua attività di promozione di quel disegno di legge, che poi non venne approvato (si discute in questi giorni, tra l’altro, del ddl Zan contro l’omotransfobia).
Nessuna “attenuante”, si legge ancora, anche se l’imputato aveva deciso di rimuovere il filmato e aveva mandato una lettera di scuse a Scalfarotto. Gesti che, a detta del giudice, puntavano solo alla “remissione di querela”.
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Recovery: Cingolani, sfida procedure è la più importante
“Se le norme fermano la ecotransizione è una sconfitta enorme”
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21 aprile 2021
16:25
AGGIORNATO ALLE
17:35
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“Per l’idrogeno mancano le infrastrutture, ma quello è ancora il problema minore. Le tecnologie le abbiamo.
La sfida più difficile è come accelerare i tempi per realizzarle. La sfida delle normative, delle procedure, è quella che conta di più ora. Se le norme fermassero la transizione ecologica, sarebbe una sconfitta enorme”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. L’idrogeno è fantastico per la transizione ecologica, ma non è vero che è pronto adesso – ha spiegato il ministro -. Non è che domani siamo pronti a partire.
Dobbiamo lavorare moltissimo. E ci sono possibilità intermedie accettabili nella transizione, come l’idrogeno blu (prodotto dal metano, ma con la cattura della CO2 prodotta nel processo, per non avere emissioni di gas serra, n.d.r.)”. “Vorremmo tutti arrivare all’idrogeno verde (prodotto a zero emissioni attraverso l’elettrolisi dell’acqua, n.d.r.) – ha continuato Cingolani -. Questo però richiede tanta energia rinnovabile. Il target europeo prevede che arriviamo al 72% nel 2030. Vuol dire installare 60-70 gigawatt di rinnovabili in dieci anni, 6 o 7 all’anno, quando finora installiamo un decimo di quello che progettiamo: solo qualche centinaio di megawatt all’anno, a causa delle procedure”. Secondo il ministro “la Ue ci ha chiesto non solo i progetti, ma anche la riforma dei processi. Con le attuali performance, non saremo in grado di mettere a terra le opere. Quindi lavoriamo ai progetti e a come farli camminare.
Con i ministri Brunetta e Giovannini lavoriamo sulla catena dei permessi, per accelerare le procedure”.
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Stellantis: Bardi, Governo Draghi abbia un ruolo più attivo
Riunione straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata
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POTENZA
21 aprile 2021
16:47
AGGIORNATO ALLE
17:40
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“Il Governo Draghi abbia un ruolo più attivo nella vicenda Stellantis”: lo ha chiesto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra), aprendo la riunione straordinaria del Consiglio regionale che ha come unico punto all’ordine del giorno la situazione dello stabilimento di Melfi (Potenza). ECONOMIA
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Covid: è contro aperitivo negazionista, sindaco minacciato
Aveva sollecitato intervento prefetto. Indaga polizia locale
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CHIVASSO (TORINO)
21 aprile 2021
18:40
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La polizia locale di Chivasso indaga su alcuni commenti social con minacce di morte al sindaco Claudio Castello. In particolare, dopo l’ennesimo aperitivo non autorizzato alla Torteria di via Orti, lo scorso 17 aprile, sono comparsi sul profilo Facebook del primo cittadino alcuni commenti conditi da insulti e pesanti allusioni, fino alle minacce vere e proprie.
Un utente, già identificato, sottolinea che il sindaco “arriverà a trovare non le mazzate ma le pallottole” perchè “di Hitler e Mussolini sotto terra ce ne saranno sempre”. Castello aveva annunciato sui social di aver contattato il prefetto di Torino, “sollecitato dai cittadini che chiedono di far finire questa continua sfida allo Stato e alle regole di contenimento del contagio”. PIEMONTE
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Alitalia: fonti, non ci sono risorse per gli stipendi di aprile
Commissari in attesa del Mise su sblocco ristori residui
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21 aprile 2021
19:05
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Allo stato attuale Alitalia non ha le risorse per pagare gli stipendi di aprile. Lo si apprende da fonti sindacali, dopo l’incontro con i commissari straordinari della compagnia.
Comunque i commissari stanno aspettando notizie a breve, tra stasera e domani, dal Mise sullo sblocco di ristori residui, pari a circa 55 milioni di euro, spiegano le stesse fonti.
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Primo Maggio: Bonelli, torniamo a Concertone live
“Sarà show avanguardia. Pensato per essere modificato in corsa”
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21 aprile 2021
20:10
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Lavori in corso per il tradizionale Concertone del Primo Maggio a Roma. Piazza San Giovanni off limits per il secondo anno consecutivo, causa limitazioni da Covid, ma torna, per quanto possibile, la dimensione live (con la diretta su Rai3).
La no-stop di musica e parole, promossa da CGIL, CISL e UIL, andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. “E puntiamo a premiare al massimo la dimensione live”, spiega Massimo Bonelli di iCompany, direttore artistico della manifestazione, che in questi giorni è alle prese con le incognite di una situazione sempre in evoluzione. “Abbiamo studiato e pensato un evento modulare, con diversi scenari che possano adattarsi alle condizioni che da qui a 10 giorni si presenteranno – aggiunge Bonelli -. Il pubblico in presenza? Vedremo se, in base alle indicazione del governo, sarà possibile e come”. Più attenzione, rispetto al passato, sarà dedicata alla narrazione, come suggerito anche dal titolo scelto dai sindacati per la giornata: “L’Italia si cura con il lavoro”.
Un concerto che sarà un po’ più snello, con il via alle 16.30 invece che alle 15, e con un cast “più trasversale, che racconti le storie di tutti e che si rivolga non più ai giovani in piazza ma alla platea televisiva. Si alterneranno più di trenta artisti”, annuncia Bonelli, senza rivelare troppo sui nomi che saranno presenti, né sulla conduzione. Già confermata la presenza di Piero Pelù, The Zen Circus, Bugo, Extraliscio, Claudio Capèo e i Fast Animal And Slow Kids insieme a Willie Peyote. “L’anno scorso, in pieno lockdown, avevamo avuto l’intuizione di proporre un format che sembrava folle e che poi si è rivelato pioniere, ripreso nei mesi successivi. Anche quello di quest’anno sarà di avanguardia”, conclude. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Riaperture, il calendario dal 26 aprile a luglio
Altre tappe 15 maggio e 1 giugno, da piscine a eventi sportivi
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21 aprile 2021
20:34
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Da lunedì 26 aprile a maggior parte dell’Italia potrebbe tornare in giallo, ma quella data è solo l’inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio. Ecco il cronoprogramma della ripartenza del Paese.
26 APRILE – Verrà ripristinata la zona gialla dopo oltre un mese di stop.
In tutti i territori classificati in questa area – anche tra regioni – ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal Covid).
Sempre in zona gialla, riprenderanno diverse attività. Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.
In zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.
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Ancora in zona gialla, saranno consentiti gli sport all’aperto, anche di contatto.
Si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca. Riguardo all’Università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire la presenza degli studenti del primo anno.
15 MAGGIO – Riapriranno in zona gialla le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari. Riapriranno anche nei giorni festivi, sempre in zona gialla, i mercati e i centri commerciali.
1 GIUGNO – In zona gialla si potranno frequentare le palestre al chiuso. Potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena.
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Sempre in zona gialla, dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi di livello agonistico negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. Gli stessi eventi potranno essere autorizzati anche prima dell’1 giugno.
Da giugno potrebbero essere rivalutate, con una delibera, le disposizioni sul coprifuoco, che resta attualmente previsto alle 22: a seconda dei risultati dell’analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe ‘slittare’ alle ore 23 o essere eliminata. Per questa data potrebbe essere perfezionata in versione digitale, sulla scia del ‘green pass’ europeo, anche la ‘certificazione verde’ in Italia per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Sul certificato, già cartaceo dal 26 aprile, potrebbe quindi essere inserito un QR code, ma al progetto si sta ancora lavorando.
15 GIUGNO – In zona gialla riapriranno le fiere.
1 LUGLIO – Via libera a convegni, congressi e parchi tematici di divertimento in zona gialla, oltre alle attività dedicate al benessere all’interno dei centri termali (questi ultimi invece sono sempre aperti per le cure).
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Salvini, fiducia in Draghi ma non potevamo votare dl Covid
Il segretario ha ribadito al premier Draghi la sua decisione
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21 aprile 2021
20:49
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Matteo Salvini ha ribadito al premier Mario Draghi la decisione di non votare il decreto Covid assicurando però fiducia nel capo del governo, come si apprende da fonti della Lega.
“La Lega non può votare questo decreto – fa sapere il partito – Al di là del coprifuoco, la zona gialla così come l’avete pensata non permette ad esempio di andare in un bar o in un ristorante al chiuso”.
E continua: Abbiamo fiducia in te, ma noi lavoriamo al prossimo decreto che entro metà maggio – se i dati continueranno a essere positivi – dovrà consentire il ritorno alla vita e al lavoro per milioni di italiani”.
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Dal 26 aprile ameno 7,6 mln di alunni in classe, l’89,5%
Stime Tuttoscuola. Questa settimana sono l’80,5%
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22 aprile 2021
07:32
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Da lunedì 26 aprile almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.
Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie. La variabilità riguarda le superiori. Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
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“Gli spazi a scuola sono quelli che sono. Quindi a settembre se si vorrà tornare con tutti gli studenti si dovrà abolire il limite del metro per il distanziamento, altrimenti non si riuscirà a tornare al 100%”, ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, in un’intervista a InBlu2000.
La scelta di far tornare in classe i ragazzi a 5 settimane dalle fine dell’anno scolastico, sottolinea Giannelli, è “una scelta politica che si effettua tenendo presente i pro e contro” e “ha un valore simbolico. Tutti noi speriamo che per settembre si riesca a raggiungere immunità di gregge”.
Da lunedì almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.
Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
La variabilità riguarda le superiori. Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
Non sono previsti rientri generalizzati o uguali per tutti, ad eccezione di 5,7 milioni tra bambini della scuola dell’infanzia e alunni di primaria e secondaria di I grado che potranno essere tutti a scuola, compresi 106mila alunni del 2/o e 3/o anno della secondaria di I grado che nelle zone rosse questa settimana sono ancora in Dad. Per i 2,8 milioni di studenti degli istituti superiori invece le variabili in gioco, tra eventuali zone rosse e decisioni delle singole istituzioni scolastiche, sono numerose. Si può comunque stimare un numero minimo e un numero massimo di studenti delle superiori che dal 26 saranno in presenza. In particolare Tuttoscuola stima che si potrebbero avere al massimo tutti in presenza (2,8 milioni) e nessuno in Dad (ipotesi improbabile) oppure un minimo di un milione e 899mila studenti delle superiori a scuola e 895mila alternativamente in Dad. Le variazioni tra questi estremi dipendono dal dispositivo contenuto nel decreto che il Consiglio dei Ministri ha varato che prevedono che dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).
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Nella zona rossa, l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento. Tuttoscuola ha esaminato le ipotesi di minima: a) Confermata la zona rossa di Sardegna, Puglia e Valle d’Aosta e le altre regioni in zona gialla o arancione: 142.654 (50%) in presenza nelle zone rosse e altrettanti in DAD 1.756.390 (70%) nelle altre regioni e 752.738 in DAD. Totale in presenza 1.899.044 e in DAD 895.393. b) Nessuna zona rossa: in presenza 1.956.106 (70%) e in DAD 838.331. La differenza, comunque, sarebbe soltanto di circa 57mila in più o in meno, secondo le nuove stime della rivista specializzata. Partendo da queste due ipotesi si può risalire fino al massimo (teorico) di quasi 2,8 milioni di studenti delle superiori a scuola. Pertanto, dunque, da lunedì 26 aprile la forbice degli alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola potrebbe oscillare complessivamente tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
“L’aver cambiato in Consiglio dei ministri un accordo siglato dalla Conferenza delle Regioni con i Comuni tramite Anci e con le provincie tramite Upi” sulla presenza di studenti a scuola è “un precedente molto grave” che ha “incrinato la reale collaborazione tra Stato e Regioni”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga intervenendo a Radio KissKiss, sostenendo che gli accordi si possono cambiare ma “riconvocando chi quegli accordi li ha presi”. Fedriga ha dunque annunciato la convocazione per oggi di una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni. Fedriga ha spiegato che per rispettare una presenza a scuola di “un range da 60 al 100 per cento servirebbero dai 15mila ai 20 mila autobus in più”, dunque non si tratta di una “scelta politica ma di limiti fisici”, un fatto che “prescinde dalla sensibilità politica”. Aver cambiato questo “un accordo siglato tra le istituzioni crea un precedente molto grave, credo non sia mai avvenuto”, con un “problema politico istituzionale importante”, ha aggiunto Fedriga ai microfoni di Radio KissKiss.
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Covid: Cingolani, astensione Lega incidente comprensibile
Può avere sue giustificazioni. Vediamo evoluzione prossimi mesi
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22 aprile 2021
09:22
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“Capisco il momento particolare del Paese”, e che “ci possano essere istanze in alcuni casi diverse”; capisco anche che “in certe situazioni bisogna mantenere delle posizioni e ci si può astenere; non ho avuto l’impressione di una cosa particolarmente complessa”. Lo afferma il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani su SkyTg24 parlando dell’astensione della Lega di ieri in Cdm sul nuovo decreto post-26 aprile.
Per Cingolani è “un incidente di percorso che può avere le sue giustificazioni. Io cercherei di guardare avanti – conclude Cingolani – nella complessità che stiamo passando probabilmente cose di questo genere sono comprensibili. Per il resto nei mesi prossimi si vedrà qual è l’evoluzione”.
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Covid:Fassina, Lega continua così? Si ridefinirà maggioranza
Salvini sente il fiato sul collo della Meloni
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22 aprile 2021
09:30
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“C’è una sempre più intensa competizione elettorale tra Lega e FDI, il merito è assolutamente secondario, Salvini sente il fiato sul collo della Meloni e così fa il governo e l’opposizione allo stesso tempo, per arginare la pressione elettorale di FDI. Questo è il punto, che colpisce perché siamo in un contesto drammatico in cui continuano a morire ogni giorno centinaia di persone”.
Lo afferma Stefano Fassina, deputato di Leu, a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. “Draghi è persona seria, ha preso un impegno con gli italiani e con il Parlamento e credo voglia portare a termine la campagna di vaccinazione, il Recovery plan e la legge di bilancio. E’ evidente che se Salvini continuasse su questa posizione opportunistica si ridefinirà la maggioranza.
Se la Lega preferiscono la competizione elettorale con FDI se ne assumerà la responsabilità, uscirà dalla maggioranza, il governo durerà fino all’elezione del Presidente della Repubblica, ma gli obiettivi fondamentali che doveva raggiungere li raggiungerà”, aggiunge.
“Tutti, a cominciare dal ministro Speranza, vorremmo riaprire tutto e subito, ma questo si affronta comportandosi da classe dirigente perché oggi una risposta che segue la rabbia è controproducente. Se tu oggi riapri tutto come chiedono FDi e Lega, domani di fronte all’aumento delle morti devi richiudere, quindi coloro che tu vuoi soddisfare oggi penalizzerai domani in maniera ancora più netta. Non c’è qualcuno che gode a perdere consenso o per infierire su alcune categorie, si prendono queste posizioni difficili perché altrimenti è peggio. Con questo numero di vaccinati, oggi assecondare le richieste di FDI e Lega significa più morti e compromettere le riaperture e la stagione estiva. Lo abbiamo visto con la Sardegna che era zona bianca”, conclude Fassina.
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Clima:Cingolani,potremmo fare di più ma alcune misure letali
Attenzione categorie colpite da crisi, trovare giusto equilibrio
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22 aprile 2021
09:37
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Potremmo fare molto di più per essere verdi ma dobbiamo fare attenzione perché alcune misure potrebbero essere “letali” per le categorie più colpite dalla crisi. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani su Sky tg24 parla degli interventi per la lotta contro i cambiamenti climatici, su cui – dice – serve il “giusto equilibrio tra diverse istanze”; anche perché “la sostenibilità” è una conquista che deve essere “graduale” e “ragionevole”.
La sostenibilità va conquistata con passaggi successivi, ragionevoli e in alcuni casi anche reversibili – osserva Cingolani – nel post Covid, con la società in ginocchio e in grande difficoltà a partire dalla nostra, potremmo fare molto di più per essere verdi ma alcune misure rischiano di essere definitivamente letali per le fasce sociali che hanno sofferto moltissimo”. “Dobbiamo essere prudenti – dice – nelle misure che possono caricare troppo” sulle categorie più colpite dalla crisi. “Se l’economia si rimetterà in moto – rileva – allora potremo investire di più”, ed “essere anche più drastici”.
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Recovery, Von der Leyen: ‘Portogallo primo a presentare il piano’
‘Importante pietra miliare per uscire più forti dalla crisi’. Gentiloni: ‘Inizia una nuova fase. Trasformiamo Next Generation Ue in realtà
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22 aprile 2021
10:32
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“Il Portogallo ha presentato il suo piano per il Recovery. Accolgo questa importante pietra miliare affinché l’Ue emerga più forte dalla crisi”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter. Il Portogallo (presidenza di turno del Consiglio Ue) è il primo dei 27 a presentare ufficialmente il suo piano.
“La presentazione del piano portoghese per il Recovery segna l’inizio di una nuova fase per ricostruire meglio la nostra economia europea.
Nelle prossime settimane riceveremo e valuteremo i piani di quasi tutti i Paesi dell’Unione trasformando Next Generation Ue in realtà”, ha commentato, sempr su Twitter, il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni.
Sul Recovery “l’Italia rispetterà i tempi” per la presentazione del piano entro il 30 aprile. Sulla governance “è una questione che si sta discutendo. E’ una discussione che faremo nell’arco delle prossime ore” e sarà “sciolta nell’arco di questo fine settimana”, ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a La7.
A Palazzo Chigi la riunione del premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco con i capidelegazione e i ministri coinvolti sul dossier Recovery. Sul tavolo c’è la bozza del Pnrr che dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri.
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Casellati, salute donne preziosa, curarsi è gesto d’amore
Messaggio presidente Senato per Giornata nazionale salute donne
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22 aprile 2021
09:41
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“Oggi è la giornata nazionale della salute della donna. Una data speciale, per parlare di prevenzione e di medicina al femminile.
Un promemoria per ricordarci quanto sia importante la nostra salute. Lo dico da donna a donna! A tutte le meravigliose donne che in questo anno terribile hanno ancora una volta dimostrato generosità, creatività e incredibili energie! Siate generose anche con voi stesse! Prendervi del tempo per uno screening medico o un esame diagnostico non significa sottrarlo al lavoro, alla casa o ai figli. Significa invece compiere un enorme gesto d’amore verso la vita. Che è il bene più prezioso. Un gesto intelligente e coraggioso, per scongiurare l’insorgere delle malattie o poterle curare tempestivamente. Per non avere mai paura del futuro e delle sue incognite e poter continuare a guardare al domani con fiducia e serenità”. E’ il messaggio del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un video diffuso in occasione della giornata nazionale della salute della donna.
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Orlando, da Lega atto incomprensibile e irresponsabile
Posizione che non è all’altezza di questo momento
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22 aprile 2021
09:50
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Sull’astensione della Lega in Consiglio dei ministri e la posizione di Matteo Salvini “valuto il fatto in sé, credo sia un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ora prima condividi un accordo, poi cominci a sparare su quell’accordo e poi ti astieni”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a La7. Si tratta, ha aggiunto, “di una posizione che non è all’altezza di questo momento. Questo continuo alternarsi tra passi avanti e indietro credo non aiuti l’Italia”.
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Lega: Salvini riunisce segreteria del partito
In videoconferenza
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22 aprile 2021
09:57
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Oggi – si apprende da fonti della Lega – il segretario Matteo Salvini riunirà in videoconferenza la segreteria politica del suo partito.
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Grillo: Anm, così sfiducia il processo, stop alle pressioni mediatiche
Magistrati rispetteranno diritti imputati e denunciante
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22 aprile 2021
13:50
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“Le recenti dichiarazioni di Beppe Grillo sfiduciano il processo.
È essenziale per la vita democratica del Paese che i processi, e quelli per violenza sessuale anzitutto, si svolgano al riparo da indebite pressioni mediatiche I magistrati di Tempio Pausania sapranno accertare i fatti con serenità ed equilibrio, garantiti dalla propria professionalità, nel rispetto dei diritti di tutti, degli imputati, che devono essere assistiti dalla presunzione di innocenza, e della denunciante, la cui dignità va tutelata”.
Lo sottolinea in una nota l’Associazone nazionale magistrati.
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Industria: Istat, fatturato febbraio +0,2% mese, +0,9% anno
Migliora mercato Interno, mentre cala il mercato estero
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22 aprile 2021
10:50
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A febbraio il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registra un aumento dello 0,2%, risultante da una crescita sul mercato interno (+0,9%) e da un calo sull’ estero (-1,3%). Nella media degli ultimi 3 mesi l’indice complessivo segna una crescita del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+2,6% mercato interno e +1,9% estero).
In termini tendenziali, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2020), il fatturato totale cresce dello 0,9%. Il risultato è la sintesi di un aumento del 2,3% sul mercato interno e di una diminuzione dell’1,8% sull’ estero. Lo stima l’Istat .
“A febbraio il fatturato dell’industria, segna il terzo incremento consecutivo su base congiunturale”. Lo evidenzia l’Istat nella sua nota metodologica sul fatturato dell’industria. “Nella media degli ultimi 3 mesi la crescita è più sostenuta sul mercato interno. Nel confronto tendenziale – osserva l’Istat – è significativo l’apporto positivo proveniente dalla metallurgia e dal settore dei macchinari e attrezzature; si conferma, invece, la performance negativa delle industrie tessili, abbigliamento, pelle e accessori, in flessione tendenziale quasi ininterrotta da febbraio 2020. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale” conclude Istat.
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Musei e mostre anche nel weekend, ma si deve prenotare
Si a riapertura che era stata chiesta a marzo da Franceschini
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22 aprile 2021
11:04
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Mostre e musei, dal 26 aprile in zona gialla porte aperte anche nei weekend, ma sempre su prenotazione. La novità che si accompagna al nuovo decreto era in realtà prevista, su richiesta del ministro della cultura Franceschini, già nel decreto del 2 marzo scorso che sanciva per il 27 marzo, la riapertura poi saltata per le condizioni epidemiche di teatri e cinema.
La norma impone però per il fine settimana l’obbligo di prenotazione, che potrà essere fatta online o telefonicamente, viene sottolineato, “con almeno un giorno di anticipo”.
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Bankitalia:Tpl arranca al Sud, ora bus green e concorrenza
Studio, risorse recovery per rinnovo mezzi e riforma governance
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22 aprile 2021
11:19
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Il Covid e, soprattutto, il post Covid che vedrà un cambio delle abitudini di vita e lavoro degli italiani, dovrà far ripensare e trasformare il trasporto pubblico locale nell’ottica di riconversione, maggiore concorrenza e meno impatto ambientale. Un settore che è entrato nella pandemia in una situazione non esaltante, con punte critiche al Sud e a Roma ma che dovrà essere rilanciato e integrato in una mobilità sostenibile, anche per il suo impatto sulla capacità di attrazione delle città e delle aree urbane e sul mercato del lavoro.
A tracciare un’analisi e possibili spunti per il futuro, non facili vista l’incertezza che resta ancora sulla pandemia, è un paper di due ricercatori della Banca d’Italia, Sauro Mocetti e Giacomo Roma (ma le opinioni non riflettono necessariamente quelle dell’istituto centrale). Il lavoro parte dalla situazione pregressa al Covid dove “la qualità percepita del TPL è significativamente inferiore rispetto ai centri urbani delle altre principali economie dell’Unione europea” . Il panorama è quello di società non molto efficienti per corse e puntualità, per oltre il 70% pubbliche e, se si guarda solo al Sud e al Centro, con indici più negativi. Spesso gli affidamenti diretti o in house, senza concorrenza, portano a risultati peggiori. Nel Mezzogiorno inoltre una società su quattro è in perdita e con un parco veicoli vecchio e inquinante. Con servizi scadenti, sottolinea la ricerca, l’utilizzo dei cittadini è più basso creando così un circolo vizioso. La pandemia e lo smart working ha poi svuotato i mezzi. E se i precedenti storici (Sars o terrorismo) indicano che vi sarà un ritorno dei passeggeri, l’offerta dovrà essere ripensata perchè vi saranno meno picchi nei flussi di viaggio a causa degli orari di lavoro più flessibili e un ricorso allo smart working che si manterrà seppure in maniera parziale.
Sfide non facili che potranno essere affrontate con le risorse del Recovery plan per svecchiare il parco veicoli, più concorrenza per far entrare operatori nuovi e la tecnologia che affianchi il servizio pubblico con soluzioni ‘a domanda’ sulle tratte meno frequentate.
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Recovery: bozza da 191,5 mld, 57 al Green, 42 a digitale
6 missioni: 31 mld a istruzione. Altri 30 mld a fondo “extra”
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22 aprile 2021
12:04
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammonta complessivamente a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare. E’ quanto emerge dalle tabelle inserite nel documento che il Consiglio dei ministro dovrebbe esaminare domani.
Sei le missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 mld; istruzione e ricerca con 31,9 mld; inclusione e coesione con 19,1 mld; salute con 15,6 mld.
La quota più alta dei 30 miliardi del fondo ‘extra’ Recovery andrebbero a rimpinguare la missione “Rivoluzione green e transizione ecologica”: al green , secondo quanto si legge nella bozza, andrebbero quasi 12 miliardi, (11,65) di cui 8,25 per il Superbonus. Le cifre sono ancora oggetti di limature. Altri 6,13 miliardi spetterebbero rispettivamente a digitale e mobilità (dalla banda larga e il 5G che prendono 1,4 miliardi a un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti che guadagna 1,15 miliardi), 3,25 miliardi andrebbero a progetti legati alla missione “Inclusione e Coesione” e 2,89 alla sanità.
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Inps: con Covid oltre 5 mld ore di cig, 620 mln a marzo
Boom di richieste, 4 volte quelle di febbraio
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22 aprile 2021
11:21
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Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021, per emergenza sanitaria supera i 5 miliardi. Lo si legge nell’Osservatorio dell’Inps sulla cassa integrazione con causale Covid secondo il quale le ore di fermo chieste dalle aziende sono pari a 5.016,7 milioni di cui: 2.259,5 milioni di cig ordinaria, 1.728,4 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.028,8 milioni di cig in deroga.
Solo nel mese di marzo sono state autorizzate oltre 620 milioni di ore tra cassa e assegni di solidarietà con causale Covid, un dato quasi quattro volte quello di febbraio (157,8).
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Recovery: bozza da 191,5 miliardi, 57 al Green, 42 a digitale
6 missioni: 31 miliardi all’istruzione. Altri 30 miliardi a fondo “extra”
(2)
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22 aprile 2021
13:56
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A Palazzo Chigi la riunione del premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco con i capidelegazione e i ministri coinvolti sul dossier Recovery. Sul tavolo la bozza del Pnrr che dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri.
Una riunione durata circa due ore.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammonta complessivamente a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare. E’ quanto emerge dalle tabelle inserite nel documento che il Cdm dovrebbe esaminare. Sei le missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 mld; istruzione e ricerca con 31,9 mld; inclusione e coesione con 19,1 mld; salute con 15,6 mld.
Nel 2026 il Pil sarà di 3 punti percentuali più alto grazie agli interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, si legge ancora nella bozza messa a punto in vista del Cdm. La crescita media del Pil tra il 2022 e il 2026 sarà di 1,4 punti più alta rispetto al periodo 2015-2019. Viene indicato l’obiettivo di incrementare la produttività attraverso innovazione, digitalizzazione, investimenti in capitale umano.
Le sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno accompagnate anche da due riforme strutturali della giustizia e della Pubblica amministrazione, prevede una bozza elaborata in vista del Consiglio dei ministri. Nella bozza vengono citate altre riforme giudicate “abilitanti”, come le semplificazioni per la concessione di permessi e autorizzazioni e interventi sul codice degli appalti. Il governo pensa anche a “riforme settoriali specifiche come nuove regole per la produzione di rinnovabili e interventi sul contratto di programma per le Ferrovie”.
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Per quel che riguarda la governance del Pnrr, c’è la “responsabilità diretta delle strutture operative coinvolte: ministeri ed enti locali e territoriali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati e la gestione regolare corretta ed efficace delle risorse”, si legge in una bozza di presentazione del Pnrr. “Monitoraggio, rendicontazione e trasparenza”, si legge, saranno “incentrate al Ministero dell’economia che monitora e controlla il progresso dell’attuazione di riforme e investimenti e funge da punto di contatto unico per le comunicazioni con la Commissione Ue”.
La quota più alta dei 30 miliardi del fondo ‘extra’ Recovery andrebbero a rimpinguare la missione “Rivoluzione green e transizione ecologica”: al green, secondo quanto si legge nella bozza, andrebbero quasi 12 miliardi, (11,65) di cui 8,25 per il Superbonus. Le cifre sono ancora oggetti di limature. Altri 6,13 miliardi spetterebbero rispettivamente a digitale e mobilità (dalla banda larga e il 5G che prendono 1,4 miliardi a un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti che guadagna 1,15 miliardi), 3,25 miliardi andrebbero a progetti legati alla missione “Inclusione e Coesione” e 2,89 alla sanità.
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Il nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza conferma 19,72 miliardi per la sanità, si apprende da fonti ministeriali. In totale sarebbero previsti 15,62 miliardi nel Pnrr, più 1,71 miliardi di React Eu, più 2,39 miliardi nel fondo complementare.
Crescono le risorse per l’istruzione e la ricerca, nella nuova bozza del Piano nazionale di rilancio e resilienza. E’ quanto emerge da un confronto tra le cifre della precedente bozza del Pnrr e la nuova tabella, distribuita ai ministri. Nel precedente Pnrr, del valore complessivo di 210,9 mld, le risorse per l’istruzione ammontavano a 26,66 miliardi. Nella nuova bozza, del valore di 191,5 mld, all’istruzione vanno invece 31,9 miliardi, di cui 24,1 miliardi per nuovi progetti e 7,7 miliardi per progetti in essere.
Uno schema molto articolato, che conferma 6 missioni e 16 componenti per il Recovery Plan: è quello che emerge dalla bozza e delle nuove tabelle. A differenza della vecchia bozza vengono individuati 39 assi su cui sviluppare gli interventi (prima erano “linee” ed erano 48), che a loro volta si suddividono in 135 investimenti e 7 riforme. Tra queste 3 riguardano la pubblica amministrazione (trasformazione, accesso e competenze), poi c’è la riforma del sistema della proprietà industriale, quella della formazione obbligatoria per la scuola, le politiche attive del lavoro e la riforma della medicina territoriale.
Dalla proroga del superbonus al 2023 come “elemento essenziale” per la valutazione del Pnrr a documenti puntuali che verifichino le progettualità nel dettaglio: sono queste – a quanto si apprende da fonti di governo del Movimento – le proposte che il M5S ha portato questa mattina al vertice di Palazzo Chigi sul Recovery Plan. Attenzione ai giovani, alle donne e al Sud sono altri punti richiesti dal M5S, assieme a un passaggio parlamentare sul Piano che sia formale ma con un “reale coinvolgimento”. Nel capitolo progettualità, tra le richieste, emergono il “no” agli inceneritori e l’ok all’idrogeno verde.
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Comuni: sindaci a confronto, tra amministrazione e politica
Veltroni, Chiamparino, Mancinelli,Orlando e Nardella a confronto
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22 aprile 2021
11:38
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I Comuni sono il primo presidio dello Stato nel rapporto con i cittadini e “palestra democratica” nella selezione e nella formazione della classe politica. A pochi mesi da una tornata elettorale in grandi città come Roma, Milano, Torino e Napoli, che rappresenteranno una cartina di tornasole per le performance dei partiti nazionali, Walter Veltroni, Sergio Chiamparino, Valeria Mancinelli, Dario Nardella e Leoluca Orlando, ex sindaci di Roma e Torino e primi cittadini in carica di Ancona, Firenze e Palermo, si interrogheranno – nel quarto incontro promosso dalla scuola di formazione per Architetti della Politica PolìMiNa – sulle possibili nuove esperienze e nuovi equilibri che potranno emergere da quel voto.
E si domanderanno se sarà recuperata parte di quella sfiducia nella politica, nella sua affidabilità e nella sua autorevolezza, che affligge il Paese e certamente ne limita lo sviluppo.
L’appuntamento, dal titolo “Le città e l’esperienza della politica”, si terrà in modalità webinar da Napoli sabato 24 aprile 2021 (ore 10.30), ed è promosso dalla Fondazione Salvatore per i giovani tra i 18 ed i 33 anni, in collaborazione con l’Università Statale di Milano, la Federico II e il Suor Orsola Benincasa di Napoli. I lavori saranno introdotti da Marco Salvatore, presidente dell’omonima Fondazione ‘anima’ della scuola di formazione per “Architetti della Politica” con baricentro tra Napoli e Milano. Previsti gli interventi dei rettori dei tre atenei coinvolti, Elio Franzini, Matteo Lorito e Lucio d’Alessandro.Il confronto verrà concluso da Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato.
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Vaccini, Figliuolo: ‘A maggio oltre 15 milioni di dosi’
Oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia: 4,7 i vaccinati con il richiamo. Regioni hanno 3,5 milioni di dosi
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22 aprile 2021
15:36
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“Dal 27 al 29 aprile arriveranno a livello nazionale oltre due milioni e mezzo di dosi e poi dal 30 aprile fino al 4-5 maggio quasi 2,6 milioni di dosi. E per maggio sono molto, molto positivo perché le stime mi danno oltre 15 milioni”.
Lo ha detto il Commissario per l’emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, parlando a Matera all’interno di un centro vaccinale. “La campagna – ha aggiunto – va avanti, procede in maniera regolare”.
Sono oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia. In base ai dati del report del governo aggiornato a questa mattina, sono state inoculate 16.271.272 dosi mentre sono 4.773.616 gli italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo anche la seconda dose. Complessivamente sono stati distribuiti 19.700.240 dosi: le regioni hanno dunque a disposizione quasi 3,5 milioni di dosi.
“Abbiamo somministrato 117 dosi di vaccino nell’Ue e ci stiamo avvicinando all’inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno”, ha detto la commissaria europea, Stella Kyriakides, in un intervento al Parlamento europeo. “Oltre trenta milioni di europei sono pienamente vaccinati con la seconda dose – ha spiegato la commissaria -. E la capacità di produzione sta crescendo, e le consegne sono più veloci. Questo ha reso possibile la consegna di 50milioni di dosi extra di Pfizer nelle prossime dieci settimane”.
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Giornata Terra: Fico,alleanza per sopravvivenza dell’umanità
Tutti sollecitati a prenderci cura del nostro paese
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22 aprile 2021
11:57
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“Questa giornata sollecita tutti a prenderci cura del nostro pianeta, a risanarlo e a rispettarlo, ristabilendo con esso un’alleanza proficua e ripristinando quelle condizioni di equilibrio della natura che non soltanto ci restituiscono bellezza e ricchezza, ma rappresentano le condizioni necessarie per la sopravvivenza stessa dell’umanità”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio per la Giornata mondiale della Terra.
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Messina, Italia Paese delle filiere; Pnrr deve tenerne conto
‘Il nostro è un Paese con punti di forza unici’
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22 aprile 2021
12:07
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“Il nostro è un Paese che ha dei punti di forza unici in Europa. C’è una infrastruttura solida che si affianca al risparmio delle famiglie unico del panorama europeo”.
Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione del rapporto sui distretti industriali. “Risparmio cresciuto in questo periodo di pandemia – ha aggiunto – e pronto a tornare nell’economia reale.
Attraverso una accelerazione della crescita il nostro debito manterrà un livello di sostenibilità Bisogna investire sulle imprese e sulle filiere. L’Italia è il Paese delle filiere e l’unico motore che può fare leva per aumentare la crescita è il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Deve essere impostato come il piano delle filiere. Intesa è la banca delle filiera, abbiamo una quota di mercato che ci porta ad essere l’infrastruttura finanziaria del Paese”.
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Papa: incontra Hariri, ribadita vicinanza al popolo libanese
Pontefice conferma il desiderio di visitare il Paese
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
12:13
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Papa Francesco ha incontrato questa mattina in udienza privata il Primo Ministro designato del Libano, Saad Hariri. “Nel corso dei colloqui, durati circa trenta minuti, il Papa – riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni – ha voluto ribadire la sua vicinanza al popolo libanese, che vive un tempo di grande difficoltà ed incertezza, e ha ricordato la responsabilità di tutte le forze politiche di impegnarsi con urgenza a beneficio della nazione.
Nel riaffermare il proprio desiderio di visitare il Paese non appena ci saranno le condizioni, Papa Francesco ha auspicato che il Libano, con l’aiuto della comunità internazionale, torni ad incarnare ‘la fortezza dei cedri, la diversità che da debolezza diventa forza nel grande popolo riconciliato’, con la sua vocazione ad essere terra di incontro, convivenza e pluralismo”.
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Giornata Terra: Papa, risaniamo il rapporto con il creato
IIl tweet del Pontefice, ‘abbiamo spezzato i legami’
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22 aprile 2021
12:25
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“Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita.
#EarthDay”. E’ il tweet di Papa Francesco nella Giornata della Terra. Atteso oggi un suo intervento alla maratona mediatica dedicata al pianeta.
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Grillo: la Lega chiede le dimissioni di Macina
Gravissime le sue insinuazioni
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Grillo: la Lega chiede le dimissioni di Macina
Gravissime le sue insinuazioni
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22 aprile 2021
12:28
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Le insinuazioni della sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina – in un’intervista al Corriere della Sera di oggi – sono gravissime, insultanti e indegne di un membro del governo. La Lega chiede dimissioni immediate.
Lo si apprende dal partito di Salvini.
Ipotizzare che il senatore Salvini abbia visto il video di Ciro Grillo attraverso l’avvocato Giulia Bongiorno – prosegue la Lega – è inaccettabile: l’imbarazzo del M5s per una vicenda così grave e che coinvolge la famiglia del loro fondatore non è un buon motivo per infangare Salvini e Bongiorno. Salvini agirà contro il sottosegretario in tutte le sedi civili e penali.
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Dl Covid: Meloni, contenta se Lega alza livello dibattito
Misure peggiori di quelle di Conte, nessuna riapertura
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22 aprile 2021
12:35
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“La Lega fa le sue considerazioni e in questo caso sono condivisibili. Sono contenta se alza il livello del dibattito interno, qui siamo a peggio di Conte: il decreto di ieri non si può definire di riaperture.
Il coprifuoco sino al 31 di luglio è folle, devastante irragionevole e punitivo, senza alcuna logica contro la pandemia. Tenta solo di di tenere gli italiani a casa per più tempo. Ma non è nelle prerogative di un governo decidere se la gente deve stare a casa, ma stabilire i protocolli”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, in una conferenza stampa in occasione della Giornata della Terra.
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Grillo: Boschi, usa peso politico per influenzare giudici
E’ apoteosi del due pesi e due misure
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22 aprile 2021
12:38
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“Grillo è l’apoteosi del due pesi e due misure. Cancella la prescrizione perché è la garanzia che nessuno resti impunito, ma se una ragazza impiega 8 giorni a denunciare uno stupro è una bugiarda”: Lo afferma la capogruppo Iv alla Camera Maria Elena Boschi in un’intervista al Riformista.
“Penso di essere stata – afferma Boschi – la prima a reagire pubblicamente perché le sue parole mi hanno indignata profondamente. Beppe Grillo non è un privato cittadino, ma il leader di un Movimento che vanta più o meno il 30% dei parlamentari e che ha espresso sino a poche settimane fa (e per oltre due anni) il Ministro della Giustizia. Usare il suo peso mediatico e politico per cercare di influenzare giudici e opinione pubblica è vergognoso. Sia chiaro non sta a me giudicare se Ciro Grillo è colpevole, per quello ci sono i magistrati. Sarebbe interessante oggi però chiedere a Davigo, da sempre vicino alle posizioni del M5S, cosa pensi della vicenda visto che più volte ha teorizzato che ‘non ci sono innocenti, ma solo colpevoli che non sono ancora stati scoperti’. Per quanto mi riguarda resto garantista: anche per il figlio di Grillo vale la presunzione di innocenza”, conclude la Boschi.
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Salvini, Pd-M5s si scordino che usciamo da governo
‘Dobbiamo tenere duro ma è folle pensare a coprifuoco alle 22′
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22 aprile 2021
12:41
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“Dobbiamo tenere duro. Siamo entrati in un governo strano, ma abbiamo le spalle larghe.
Pd e 5 Stelle sperano che la Lega esca dal governo? Se lo scordino! Il nostro obiettivo è la libertà: senza supporto scientifico, è folle pensare che dopo le 22 uno debba giustificare di essere per strada, nel Paese dove lavora e paga le tasse”. L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini durante la segreteria politica, come riferiscono fonti del partito.
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Amendola a Salvini, non puoi stare a governo e opposizione
“Questa maggioranza si è unita per fermare l’emergenza Covid”
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22 aprile 2021
12:42
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“Non si può stare al Governo e fare opposizione allo stesso tempo. Questa maggioranza ha deciso di unirsi per superare insieme l’emergenza Covid-19 e far ripartire il Paese.
Non è il momento degli strappi, ma della coesione”. Lo ha scritto su Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari Ue, Enzo Amendola, a proposito delle polemiche con la Lega sul coprifuoco.
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Elezioni: ddl per voto studenti fuori sede già ad ottobre
Brescia (M5s), presenta testo proposto da studenti calabresi
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22 aprile 2021
12:44
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Far votare gli studenti fuori sede nelle città dove studiano, senza dover ritornare a casa, e questo già alle prossime amministrative di ottobre. E’ l’obiettivo della proposta di legge depositata dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, e da altri parlamentari di M5s, L’Alternativa c’è, e +Europa, che riprende il testo redatto dai costituzionalisti Salvatore Curreri e Roberto Bin, scritto su richiesta di un Collettivo degli studenti calabresi.
Anche gli altri gruppi hanno espresso l’impegno ad una rapida approvazione.
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Dl Covid: Salvini, ha disatteso l’accorso con enti locali
“Sono stati messi in difficoltà presidi, sindaci e studenti”
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22 aprile 2021
12:45
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“Il Decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70% la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l’accordo raggiunto con gli enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema.
Perché?”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Covid: Giannini, riaperture con rispetto regole e sicurezza
Capo Polizia,’cittadini sfibrati,noi in strada con comprensione’
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22 aprile 2021
12:52
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Le imminenti riaperture dovranno avvenire “con il rispetto delle regole e con senso di responsabilità dei cittadini e sappiamo che non è semplicissimo perché tante persone sono sfibrate dalla crisi ed hanno subito perdite importantissime delle proprie libertà individuali. Noi saremo nelle piazze con comprensione verso chi esercita pacificamente le proprie prerogative democratiche”.
Lo ha detto il capo della polizia, Lamberto Giannini, ad un convegno del Silp Cgil.
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Alitalia: 50 milioni salva-stipendi nel nuovo decreto Covid
Approvato ieri in Cdm, anticipa una quota dei ristori 2020. Ue: ‘Spetta all’Italia notificare nuovi ristori’
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22 aprile 2021
14:43
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Arrivano 50 milioni salva-stipendi per Alitalia. Il governo nel decreto Covid approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri – secondo quanto si apprende – ha inserito un articolo con il quale ‘anticipa’ una parte dei ”ristori” previsti in favore della compagnia italiana per i mancati guadagni relativi al 2020.
Al momento i rimborsi relativi alle ‘perdite’ da Covid per il 2020 sono stimati in circa 350 milioni, 195 milioni dei quali già girati per coprire i mancati guadagni fino al 30 giugno scorso. Della parte rimanente sono stati ora anticipati 50 milioni. Serviranno come liquidità per gli stipendi di aprile.
“Abbiamo appreso dalla stampa il pagamento degli stipendi” di Alitalia da parte del governo italiano e “non abbiamo commenti specifici a riguardo”, ma “spetta agli Stati membri valutare se una misura comporta aiuti di Stato che devono essere notificati alla Commissione in base alle norme comunitarie”. Così una portavoce dell’esecutivo Ue commentando il via libera del governo alla nuova tranche da 50 milioni di ristori.
“In base all’articolo 1 della Costituzione chi lavora deve essere pagato”, ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
“In questa fase non possiamo fare ulteriori considerazioni sulla questione della continuità economica” tra Alitalia e la newco Ita, “non abbiamo elementi conclusivi al riguardo”, ha detto ancora una portavoce della Commissione Ue, indicando che “i contatti con il governo continuano ma non è possibile anticipare i tempo o l’esito” della trattativa. La portavoce ha ricordato che, per valutare la discontinuità necessaria all’ok Ue per il decollo di Ita, Bruxelles valuta “una serie di indicatori”, tra cui “il trasferimento degli asset, il loro prezzo e le tempistiche, l’identità dell’acquirente e la logica economica della transazione”. Le indagini dell’antitrust Ue sui prestiti ponte da 900 e 400 milioni di euro concessi ad Alitalia nel 2017 e nel 2019 “sono in corso, ci stiamo lavorando, e ci confrontiamo con le autorità italiane proprio sui dubbi” che riguardano “la compatibilità e l’effetto sulla concorrenza”.
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Scuola: Priorità, ridicolo balletto di cifre
Stabilizzare precari e stop classi pollaio o danni incalcolabili
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22 aprile 2021
13:07
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“Siamo ad una situazione ridicola”. A dirlo è Costanza Margiotta, docente di Filosofia del diritto all’università di Padova, portavoce del Comitato Priorità alla scuola che chiede da mesi che la scuola sia in presenza e in sicurezza.
“Siamo al balletto delle cifre – afferma – a dei proclami buttati lì per vedere le reazioni di Regioni e sindacati. Le Regioni non sono in grado di garantire i servizi – trasporti e monitoraggi – i sindacati sono privi di senso civico e di responsabilità, non tengono conto peraltro che hanno il 70% del personale vaccinato, non lo ha nessuna categoria. Siamo stufi di vedere lo stesso modus operandi del governo precedente, la scuola viene considerata accessoria, non essenziale. E’ gravissimo che non si sia tentata la riapertura laddove si potevano garantire i protocolli di sicurezze. Fare dei proclami – prosegue Margiotta – spaventa i docenti e non chiarisce nulla alla società civile. Vogliamo ora la stabilizzazione dei precari per non avere balletti dei docenti a settembre e vogliamo che non vengano formate classi con più di 22 allievi. Non sarebbe accettabile un terzo anno scolastico perso. Questo che sta per concludersi, paradossalmente, è stato peggiore dell’anno passato: un terzo anno così sarebbe una distruzione sociale, con l’aumento degli abbandoni scolastici, con più povertà educativa, senza pensare i danni psicologici.
Non si potranno più tollerare, a settembre 2021, le classi pollaio: sia per motivi pandemici che per il miglioramento della didattica”, conclude la docente.
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Pranzo politici sardi: si dimettono vertici Aou Cagliari
Il dg Sorrentino e le direttrici amministrativa e sanitaria
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CAGLIARI
22 aprile 2021
13:28
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Si sono dimessi i vertici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari che il 7 aprile avevano partecipato al pranzo di Sardara in zona arancione e con tutte le restrizioni del caso. All’incontro erano presenti infatti il direttore generale Giorgio Sorrentino, la direttrice amministrativa Roberta Manuntza e la direttrice sanitaria Paola Racugno.
Due giorni fa la Regione, con la direzione generale del Personale, ha avviato i procedimenti disciplinari inviando le contestazioni a tutti i dirigenti e funzionari presenti al banchetto “proibito” e riferibili all’amministrazione. I vertici dell’Aou, però, hanno deciso di rinunciare agli incarichi prima che arrivasse qualunque lettera dall’Ufficio disciplinare.
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Filiera edilizia al governo,certezze su proroga superbonus
Sgombrare il campo da ipotesi ridimensionamento, evitare frenate
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22 aprile 2021
13:34
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La filiera dell’edilizia, dalle imprese alla rete delle professioni tecniche fino agli amministratori di condominio, chiede “rassicurazioni al Governo sulla proroga alla detrazione fiscale del 110% per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici”, “sgomberando il campo dalle ipotesi circolate negli ultimi giorni di ridimensionamento della misura”. Lo si legge in una nota congiunta.
“Gli interventi del Superbonus 110% stanno finalmente iniziando a partire, per questo occorre dare certezza alla misura ed evitare brusche frenate”, si legge nella nota firmata da dieci sigle.
L’appello al governo dalla filiera dell’edilizia, arriva da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ISI Associazione Ingegneria Sismica Italiana, Consiglio Nazionale dei Geologi, Consiglio Nazionale dei Geometri, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale Periti Industriali, Oice.
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Messina, 400 miliardi a imprese e famiglie a supporto Pnrr
‘Per continuare a giocare un ruolo di sostegno all’economia’
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22 aprile 2021
13:35
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“Per continuare a giocare il ruolo a sostegno dell’economia reale e di accelerazione della crescita e, al contempo, per proporsi quale grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan, Intesa Sanpaolo intende mettere a disposizione nell’orizzonte del Pnrr oltre 400 miliardi di erogazioni a medio-lungo termine”. Lo ha detto Carlo Messina, concludendo la presentazione del rapporto sui distretti industriali.
“Circa 120 miliardi – ha aggiunto – per Imprese con fatturato fino a 350 milioni. Circa 150 miliardi a Imprese con fatturato superiore a 350 milioni e oltre 140 miliardi a privati”.
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Covid: Ecdc, in Italia nessuna regione in rosso scuro
Incidenza contagio più alta in Svezia, Polonia e Ungheria
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BRUXELLES
22 aprile 2021
13:47
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Non ci sono più regioni italiane colorate in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Secondo la carta che misura l’incidenza dei contagi per 100mila abitanti, il Molise (arancione) è la Regione con la situazione migliore.
Nel resto d’Europa peggiora la situazione in Francia e resta critica in Svezia, Polonia e Ungheria.
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Vaccini: fonte Commissione Ue, in arrivo oltre 300mln dosi
Entro giugno
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22 aprile 2021
13:50
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“Nel secondo trimestre arriveranno oltre 300 milioni di dosi” di vaccini, “per Pfizer arriveranno più di 250 milioni di dosi e ci sarà un’accelerazione delle dosi, l’azienda ha fatto uno sforzo importante per sostenere gli stati membri e consegnare prima. Avremo quindi 250 milioni di dosi e dopo il parere su Johnson & Johnson avremo oltre 50 milioni di dosi che arriveranno nel secondo trimestre negli Stati membri”.
Lo ha reso noto una fonte della Commissione europea parlando di quanti vaccini arriveranno negli Stati dell’Unione europea entro giugno.
“Per AstraZeneca è una cosa che dobbiamo vedere, c’è un annuncio ma dobbiamo essere prudenti quindi non sarebbe corretto speculare adesso su quello che succederà – ha aggiunto -. Quello che dobbiamo fare è dare una spallata alla vaccinazione in tutti i paesi della Ue, tenendo conto della preoccupazione per le varianti. Abbiamo vaccini sicuri ed efficaci, sempre più persone ricevono il vaccino ogni giorno in ogni stato membro questo è fondamentale per scrivere la parola fine a questa pandemia.
L’auspicio è quello di vaccinare in fretta per evitare che ci sia un effetto delle varianti e questo potrebbe schiudere uno scenario preoccupante. Vediamo che i vaccini funzionano e il tasso di mortalità cala”.
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Lagarde: ‘C’è ancora incertezza, ma la ripresa si rafforzerà’
‘Urgente far partire il recovery’ aggiunge. Intanto la Bce lascia i tassi invariati
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22 aprile 2021
15:43
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Le prospettive di breve termine per l’economia europea sono “offuscate da incertezza” per i livelli ancora alti di infezione da Covid-19 e per i ritmi di vaccinazione, che comportano misure di contenimento. “Guardando in avanti, i progressi nella campagna di vaccinazione e l’attesa di un graduale rilassamento delle misure sono alla base di una solida ripresa dell’attività nel corso del 2021”: lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
“Varianti Covid fra i principali rischi” – “Il protrarsi della pandemia, inclusa la diffusione di mutazioni del virus, e le sue implicazioni per le condizioni economiche e finanziarie continuano ad essere fonti di rischi al ribasso” ha sottolineato la presidente della Bce, Christine Lagarde.
‘Urgente far partire il recovery’ – La Bce ritiene che il pacchetto Next Generation Eu sia centrale e sottolinea “l’urgenza che diventi operativo senza ritardo” con una ratifica “tempestiva” della decisione sulle risorse proprie che consentirà alla Commissione europea di emettere i bond per finanziarlo.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
‘Non discusso ridimensionamento acquisti bond’ – “Non abbiamo discusso alcun ridimensionamento del programma pandemico Pepp. E’ prematuro”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
Pil in ripresa nel secondo trimestre – Le previsioni della Bce danno per probabile un calo del Pil dell’area euro nel primo trimestre di quest’anno, e una crescita positiva nel secondo. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo. Lagarde ha spiegato comunque che “l’economia dell’area euro deve ancora attraversare il ponte” che la porterà fuori pandemia” e che “siamo ancora lontani” da questo risultato. Dunque “continuano ad essere necessarie entrambe le stampelle, quella di bilancio e quella monetaria”.
Bene se i Paesi fanno ‘debito buono’- Se i Paesi dell’area euro emettono più debito per superare la pandemia e per riforme che spingono la produttività, con ciò contribuendo a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli, “allora quello è debito usato bene”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo a una domanda sui livelli elevati di rapporto debito/Pil previsti in alcuni Paesi. Lagarde ha spiegato che “è fuori discussione” che, per tenere l’economia a galla durante la prima fase della pandemia, alcuni Paesi abbiano dovuto superare la soglia del 3% del Patto di stabilità. Ora, in una fase successiva, si tratta di uscire dall’impatto della pandemia e “la vera domanda è che uso si fa del debito”.
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La Banca Centrale Europea lascia, come nelle previsioni, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria. Il Consiglio della Bce ha deciso di “riconfermare la sua posizione di politica monetaria accomodante”: continuerà a condurre gli acquisti del programma pandemico ‘Pepp’ per 1850 miliardi complessivi “almeno fino alla fine di marzo 2022 e comunque finché non giudicherà esaurita la crisi del coronavirus”, e “si aspetta che gli acquisti nel trimestre attuale siano condotti a un ritmo significativamente più alto”.
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Ue, ancora non abbiamo deciso su azione legale a AstraZeneca
Valutiamo con gli Stati membri
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BRUXELLES
22 aprile 2021
14:01
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“Non è stata presa ancora una decisione su un’azione legale contro AstraZeneca. Tutte le opzioni restano sul tavolo.
Esaminiamo con gli Stati membri quale sia la strada migliore da seguire” per ottenere che l’azienda farmaceutica onori il suo contratto e consegni le dosi stabilite da contratto, ovvero 300milioni di dosi più un’opzione che a questo punto non sarà esercitata. Così un portavoce della Commissione europea alle domande, spiegando che al momento non sono previste scadenze specifiche.
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A Milano intitolata una piazza a Piersanti Mattarella
‘Tributo permanente a vittime innocenti criminalità organizzata’
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MILANO
22 aprile 2021
14:36
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Milano da oggi ha una piazza dedicata a Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia e fratello dell’attuale capo dello Stato, assassinato dalla mafia nel 1980.
Il Comune di Milano ha scelto di dedicare all’uomo politico che si è battuto per una cultura della legalità una piazza centrale della città “per rimarcare la ferma volontà di contrasto a tutte le mafie da parte dell’amministrazione”: si tratta infatti della piazza compresa tra i civici 26 e 28 di via della Moscova, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri.
All’intitolazione c’erano, tra gli altri, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, insieme al nipote di Piersanti Mattarella, Giovanni Argiroffi.
“Piazza Piersanti Mattarella vuole essere un tributo permanente a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”, si legge in una nota del Comune. Piersanti Mattarella venne ucciso a Palermo il 6 gennaio 1980 a colpi di pistola, mentre era in auto e si stava recando a messa con moglie e figli. Nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio, i boss della cupola: Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Le condanne vennero confermate in Cassazione.
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Garavaglia, preoccupa infiltrazione mafie su turismo
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22 aprile 2021
15:24
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“L’indagine di Demoskopika sulle infiltrazioni mafiose nel turismo è preoccupante. E’ un fenomeno che danneggia pesantemente il comparto composto da imprenditori seri, danneggiati dalla pandemia.
Che soffrono così 2 volte il Covid, sugli affari e sulla concorrenza mafiosa. Il governo sta elaborando formule di finanziamento trasparente in grado di sostenere gli operatori colpiti dall’impatto economico del virus, al fine di renderli impermeabili dalla contaminazione mafiosa. La ministra Lamorgese ha chiaro il quadro e credo stia già adottando iniziative volte a frenare questo tipo di infiltrazioni”. Così il ministro del turismo Massimo Garavaglia.
Secondo l’indagine di Demoskopika supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia.
“Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
“Oltre il 13% delle imprese del comparto turistico a rischio default a causa del Covid – spiega Rio – potrebbe subire le strategie aggressive di infiltrazione economica della criminalità organizzata. La prolungata emergenza, causata dalla pandemia, ha generato una preoccupante crisi di liquidità rendendo le imprese ancora più vulnerabili all’ingresso nel capitale sociale di ingenti quantità di denaro dei sodalizi criminali che necessitano di un rinvestimento legale ad alto valore aggiunto”. E continua: “In questa direzione le mafie provano a piegare gli imprenditori con allettanti strumenti di welfare criminale capaci di garantire la sopravvivenza aziendale, la copertura dei lievitati livelli di indebitamento, una maggiore solidità finanziaria con il loro ingresso nelle compagini societarie fino all’acquisizione totale della realtà imprenditoriale”.
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Turismo nel mirino delle mafie, giro affari 2,2 miliardi
Demoskopika, con crisi Covid 4.500 imprese a rischio riciclaggio
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22 aprile 2021
15:19
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Supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Lo calcola una ricerca realizzata da Demoskopika elaborando dati ufficiali o da fonti autorevoli.
Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia. “Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
Sono sei i sistemi turistici regionali a presentare i rischi più elevati di infiltrazione criminale nel tessuto economico: Campania, Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia, Puglia. Sul versante opposto, sono quattro le regioni a presentare una minore vulnerabilità, presenti nel cluster delle realtà con un rischio “basso” di infiltrazione economica: Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Se ammonta a 2,2 miliardi di euro la stima dei proventi della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione economica nel comparto turistico italiano, la parte del leone la fa la ‘ndrangheta con un giro d’affari di 810 milioni, pari al 37% degli introiti complessivi. A seguire la camorra con 730 milioni (33%) e la mafia con 440 (20%) e criminalità organizzata pugliese e lucana con 220 (10%). Osservando il livello territoriale emerge, inoltre, che nelle realtà del Mezzogiorno si concentrerebbe il 38% degli introiti criminali, pari a 825 milioni. A seguire il Centro con 515 milioni (23%), il Nord Ovest con 490 milioni (22%) e il Nord Est con 370 milioni (17%).
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Lagarde, cruciali politiche bilancio ambiziose e coordinate
I rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”
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22 aprile 2021
15:04
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Rimane cruciale l’orientamento ambizioso e coordinato delle politiche di bilancio. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa osservando che i rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”, mentre “nel medio termine sono più bilanciati” e i dati segnalano una ripresa dell’Eurozona dal secondo trimestre di quest’anno.
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Romano, da 2 mesi mio figlio senza sepoltura a Roma, vergogna
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari
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22 aprile 2021
16:06
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“Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile.
Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. E’ lo sfogo su twitter del deputato Pd Andrea Romano che attacca la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari – “Ama è vicina alla famiglia Romano e a tutte le famiglie che in questo periodo hanno perso un proprio parente, un proprio caro. Il giovane figlio della cui prematura scomparsa ha dato notizia oggi il deputato Andrea Romano, è stato cremato il 15 marzo scorso con autorizzazione pervenuta ad AMA il 9 marzo. La salma era giunta al cimitero di Prima Porta il 23 febbraio e la domanda, a cura dell’agenzia funebre incaricata dalla famiglia, è stata presentata entro 5 giorni dal decesso”. Lo comunica l’Ama in nota in merito alla denuncia del deputato Pd, Andrea Romano. “La circolare dell’11 gennaio 2021 del Ministero della Salute – spiega l’Ama- relativa alla situazione connessa all’epidemia da Covid-19 e riguardante il settore funebre-cimiteriale, dispone che in questa fase emergenziale venga data la priorità alle prime sepolture rinviando operazioni cimiteriali non urgenti. E’ quanto anche AMA Cimiteri Capitolini in questa fase straordinaria sta facendo. Nel caso specifico, l’operazione primaria di cremazione è stata effettuata nei tempi previsti da contratto di servizio, come la gran parte. Anche a fronte di oltre 5mila decessi in più da ottobre ad oggi e con un numero che resta purtroppo tuttora elevato è ferma volontà di AMA, di intesa con Roma Capitale, di riprendere anche le “seconde” sepolture (operazioni cimiteriali non urgenti, come la tumulazione dell’urna cineraria di questo caso), a partire dal prossimo mese di maggio”.
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Papa: mai perdere la dimensione amatoriale dello sport
Il Pontefice sottolinea, ‘sconfitta sportivo è giocare da solo’
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
15:04
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“Mai perdere la dimensione amatoriale dello sport”: lo ha detto il Papa ricevendo in udienza la squadra di pallanuoto Pro Recco Waterpolo 1913.
“Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole una disciplina per andare avanti.
Io mi ripeto quando parlo con la gente dello sport. Dico due cose.
Lavoro in squadra, la prima cosa. Nello sport – ha sottolineato Papa Francesco – la sconfitta più grande di uno sportivo è lavorare, giocare da solo, come diciamo noi in Argentina: ‘morfarse la pelota’, quando il pallone è solo per me. È ‘mangiare il pallone’. Questo non va. Questo distrugge. Sempre in équipe”.
“E la seconda cosa: non perdere mai – ha proseguito il Papa – la dimensione amatoriale che è quella della ‘mistica dello sport’. Quel pezzettino di amateur che ci deve sempre essere.
Non perderlo, perché da lì viene la mistica. Sono le due cose che sempre dico: lavoro in squadra e dimensione amatoriale”.
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Papa: telefona al cappellano dell’ospedale di Schiavonia
A don Marco: ‘non si avvicini mai per abitudine a chi soffre’
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PADOVA
22 aprile 2021
15:39
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Papa Francesco ha telefonato nei giorni scorsi a don Marco Galante, cappellano agli ospedali riuniti Padova sud-Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia (Padova), impegnato da novembre nel reparto Covid a sostenere e incoraggiare i malati nelle sue visite ai reparti. Lo riferisce oggi la Diocesi di Padova.
Qualche tempo fa don Marco ha scritto una lettera a papa Francesco per condividere la preghiera e il sostegno che i malati hanno trovato nel momento di sofferenza. E il Pontefice ha risposto.
“È successo mercoledì mattina – racconta don Marco – alle 11.37. Ero in canonica e avevo appena terminato un collegamento di formazione con un gruppo di preti e mi preparavo a uscire per tornare in ospedale. Sento vibrare il telefono e vedo la scritta ‘sconosciuto’ sul display. Rispondo e mi sento dire: ‘Pronto, parlo con don Marco Galante? Sono papa Francesco’. Mi è sfuggito un ‘oh mamma mia’ ma dall’altra parte mi sono sentito dire sorridendo ‘no, non sono la sua mamma, sono papa Francesco'”. La conversazione è proseguita per quattro minuti: “Mi è sembrato un tempo surreale – racconta il cappellano – mi tremavano le gambe e mi sentivo confuso interiormente. Ho ascoltato più che parlare. Papa Francesco mi ha detto di aver ricevuto la mia lettera e mi voleva ringraziare per quello che sto facendo a nome della Chiesa, che ha raccolto anche la fatica di fronte al dolore di tante persone e mi ha ricordato che è molto importante stare accanto a chi soffre. Si è informato sulla situazione in ospedale e poi mi ha esortato con queste parole: ‘Non si avvicini mai per abitudine accanto a chi soffre'”. Al termine della telefonata il Pontefice ha dato la propria benedizione all’ospedale di Schiavonia, per gli ammalati e tutte le persone che ci lavorano e spendono la loro vita accanto a chi soffre.
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Snaitech: ‘Dl riaperture dimentica settore gioco’
Schiavolin: ‘Punti di gioco legale sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza’
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22 aprile 2021
15:04
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“Apprendiamo con sconcerto che la bozza del DL Riaperture, diffusa nella giornata di ieri, non menziona la riapertura dei negozi di gioco legale. Da marzo 2020 ad oggi i punti gioco hanno osservato quasi 300 giorni di chiusura, questo nonostante abbiano adottato tutti i presidi e i dispositivi di sicurezza necessari a garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti.
Non dimentichiamo, inoltre, che i nostri negozi hanno un’ampia dimensione media e per tipologia di attività presentano profili di rischio molto inferiori rispetto ad altre attività commerciali, già riaperte da tempo”. Lo afferma in una nota Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech. “Constatiamo come nella bozza di Decreto siano annoverate molteplici attività, come palestre, piscine, congressi, parchi divertimento e centri termali, ma non i punti di gioco legale, che, ribadisco, sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza – prosegue Schiavolin -. Le chiusure stanno mettendo in ginocchio i gestori delle sale, minando la sostenibilità di una filiera composta da 12mila punti vendita e che impiega complessivamente 60mila lavoratori. Questa crisi è peraltro oggetto di attenzione specifica da parte del Sottosegretario con Delega ai Giochi, Durigon: parliamo di un enorme danno anche per l’erario, che ha registrato mancati introiti per oltre 5 miliardi di euro. Senza contare che le chiusure stanno favorendo la proliferazione di attività di gioco illegali, come più volte sottolineato dal Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, ed emerso dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine e dall’Agenzia Dogane e Monopoli”. “Vorrei infine sottolineare che il criterio adottato per la selezione delle riaperture sia basato sulle categorie merceologiche e non invece, come dovrebbe essere, sulla valutazione dei presidi e delle misure di sicurezza adottabili. Questa scelta, oltre a penalizzare settori come il nostro, non è neanche allineata a livello internazionale. Portiamo, ad esempio, la nostra esperienza in Germania dove i punti di gioco possono svolgere la propria attività in continuità con gli altri pubblici esercizi in virtù delle garanzie di sicurezza che possono offrire al pari di altre attività merceologiche. Un criterio oggettivo e univoco. Le regole di sanificazione degli ambienti, il distanziamento sociale, le modalità di fruizione senza lunga permanenza negli ambienti chiusi, sono tutte disposizioni che i nostri punti vendita sono preparati ad offrire già da diversi mesi. La discriminazione ai danni del gioco legale è una iniquità che il Governo ha il dovere di affrontare, sia in emergenza che in via definitiva, con una riforma che garantisca alle aziende, agli investitori, ai lavoratori di poter operare in sicurezza e rispetto delle regole da parte di tutti”. Snaitech è uno dei principali operatori in Italia nel settore gioco legale. La società è attiva nel comparto Betting Retail (con una quota di mercato del 18,7%), in quello degli apparecchi da intrattenimento (14,9% del mercato) e in quello dei giochi e delle scommesse on line (con una quota complessiva del 10,3%).
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Messina, 400 miliardi a imprese e famiglie a supporto Pnrr
‘Per continuare a giocare un ruolo di sostegno all’economia’
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22 aprile 2021
13:35
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“Per continuare a giocare il ruolo a sostegno dell’economia reale e di accelerazione della crescita e, al contempo, per proporsi quale grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan, Intesa Sanpaolo intende mettere a disposizione nell’orizzonte del Pnrr oltre 400 miliardi di erogazioni a medio-lungo termine”. Lo ha detto Carlo Messina, concludendo la presentazione del rapporto sui distretti industriali.
“Circa 120 miliardi – ha aggiunto – per Imprese con fatturato fino a 350 milioni. Circa 150 miliardi a Imprese con fatturato superiore a 350 milioni e oltre 140 miliardi a privati”.
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Filiera edilizia al governo,certezze su proroga superbonus
Sgombrare il campo da ipotesi ridimensionamento, evitare frenate
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22 aprile 2021
13:34
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La filiera dell’edilizia, dalle imprese alla rete delle professioni tecniche fino agli amministratori di condominio, chiede “rassicurazioni al Governo sulla proroga alla detrazione fiscale del 110% per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici”, “sgomberando il campo dalle ipotesi circolate negli ultimi giorni di ridimensionamento della misura”. Lo si legge in una nota congiunta.
“Gli interventi del Superbonus 110% stanno finalmente iniziando a partire, per questo occorre dare certezza alla misura ed evitare brusche frenate”, si legge nella nota firmata da dieci sigle.
L’appello al governo dalla filiera dell’edilizia, arriva da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ISI Associazione Ingegneria Sismica Italiana, Consiglio Nazionale dei Geologi, Consiglio Nazionale dei Geometri, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale Periti Industriali, Oice.
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Fonti, 2 Cdm su Recovery, domani primo esame poi ok finale
Via libera prossima settimana dopo informativa Draghi a Camere
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22 aprile 2021
16:09
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà oggetto di due diverse riunioni del Consiglio dei ministri. E’ quanto si apprende da fonti di governo.
Un Cdm è previsto – anche se non ancora convocato – per domani, per un primo esame del testo. Lunedì e martedì poi il premier Draghi illustrerà il piano alle Camere, che si esprimeranno con un voto dopo la sua informativa. Solo dopo, tra il 28 e il 29 aprile, dovrebbe esserci il secondo Consiglio dei ministri, per l’esame e il voto finale del Pnrr, prima dell’invio alla Commissione europea, in programma per il 30 aprile.
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Cei, politica migliore è lontana da populismi e sovranismi
Il card. Bassetti,’ non sia assoggettata alla finanza’
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22 aprile 2021
16:09
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La politica “migliore” non può identificarsi con “populismi o sovranismi”. Lo ha detto il Presidente della Cei, il card.
Gualtiero Bassetti, in un evento con Missio sulla ‘Fratelli Tutti’ del Papa. “La politica migliore è quella non sottomessa agli interessi della finanza” ma “in grado di porre al centro la dignità di ogni essere umano” e “di assicurare il lavoro a tutti”. “Una politica che, lontana dai populismi o sovranismi, sappia trovare soluzioni a ciò che attenta contro i diritti umani fondamentali e che punti ad eliminare ogni forma di esclusione sociale: inedia, pandemie, per non parlare dell’ignobile tratta di esseri umani”, ha sottolineato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
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