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DALLE 20:46 DI SABATO 18 SETTEMBRE 2021

ALLE 20:20 DI MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021

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Settimana decisiva per il fisco, la riforma del catasto sarà ‘mini’
Trincea Lega-Fi, ‘stop tasse’. A giorni via alla cabina di regia per il Pnrr
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18 settembre 2021
20:46
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Archiviato, o quasi, l’epocale dossier sull’obbligo del Green Pass a tutti i lavoratori, per il premier Mario Draghi si apre, di fatto, la fase due del suo governo. E si apre nel segno della polemica su uno dei temi più caldi dell’autunno: la riforma del fisco.
Sulla delega, nei prossimi giorni, il Mef e Palazzo Chigi accelereranno dopo le cautele delle ultime settimane visto che la riforma, nel cronoprogramma iniziale del Pnrr, era indicativamente prevista prima della pausa estiva. Ma il tema è spinoso, i partiti ribollono e la amministrative del 3 e 4 ottobre rendono ogni intesa in maggioranza più faticosa.

L’ipotesi, spiegano fonti di governo, è che l’esecutivo metta in campo una riforma inizialmente più ‘”light” a partire dal tema più divisivo: il catasto. L’intenzione di Draghi e dell’esecutivo sarebbe quella di fare solo un primo passo sul catasto, nella riforma del fisco. Inserendo nella delega dei principi ispiratori che si limitino ad indicare la direzione verso la quale l’esecutivo vuole andare su un tema, quello del valore degli immobili, che attende una riforma dal 1989.

Anche sui tempi il premier è incline ad esercitare una certa prudenza. Stando agli ultimi aggiornamenti il Consiglio dei ministri della prossima settimana sarà chiamato a varare, certamente, il decreto da 3,5 miliardi contro il caro-bollette.
La riforma del fisco, probabilmente, finirà sul tavolo di Palazzo Chigi ma non è improbabile che il via libera del Cdm arrivi solo nella settimana successiva. Allo stesso tempo Draghi non ha alcuna intenzione di rinviare sine die il dossier.
I “guardiani” del Next Generation Eu, a Bruxelles, restano vigili e entro la fine dell’anno arriveranno le pagelle europee su questa iniziale fase d’attuazione del Pnrr italiano.
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Il centrodestra, nel frattempo, scalpita. Casus belli la rivalutazione dei valori catastali che, fino a qualche giorno fa, il governo aveva pensato di inserire nella riforma. Due, innanzitutto, i rischi da evitare: un nettissimo aumento dell’Imu sulla seconda casa e un gonfiamento dell’Isee. “Per aumentare le tasse basta un Monti qualunque, non sta né in cielo né in terra aumentare quelle sulla casa”, avverte un Matteo Salvini che, dopo l’ok al super Green Pass, difficilmente incasserebbe una riforma del fisco a lui indigesta. Anche perché, questa volta, il leader della Lega vede al suo fianco tutto il suo partito ed anche Forza Italia. “Quando si parla di riforma del catasto non vorrei che la sinistra pensasse di infilare nuovi balzelli sugli immobili”, avverte il coordinatore azzurro Antonio Tajani. “Non è il momento di patrimoniale mascherate”, gli fa eco Anna Maria Bernini. E anche la titolare degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini chiede un supplemento di riflessione: “se riforma del catasto deve essere, deve avvenire a parità di gettito”.
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Il Pd, per ora, mantiene un basso profilo mentre Leu, con Federico Fornaro, insiste sull’ “ineludibilità” della riforma.
“Chi oggi non vuole toccare nulla, in realtà, difende l’indifendibile: case del centro di Roma ad esempio che hanno un valore catastale inferiore ad abitazioni dell’estrema periferia della città”, avverte il capogruppo alla Camera. Il M5s, con il viceministro al Mef Laura Castelli si concentra su altri aspetti della delega. “Sarà incentrata sulla riduzione della pressione fiscale, soprattutto per il ceto medio e su un processo di digitalizzazione e di semplificazione che guardi agli autonomi”, spiega.
Draghi, nei prossimi giorni prenderà in mano il dossier e allo stesso tempo, avvierà anche la cabina di regia per il coordinamento e il monitoraggio del Pnrr, con il coinvolgimento degli enti locali. E solo dopo – presumibilmente all’inizio di ottobre – toccherà alla concorrenza. Ma la strada delle riforme non si ferma. “Lo Stato e la macchina amministrativa della Repubblica hanno molte debolezze. E’ necessario uno sforzo collettivo per la riparazione della macchina dello Stato”, spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.   POLITICA

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Fiere: apre a Rho Micam, salone calzaturiero con 652 espositori
In anteprima collezioni primavera-estate 2022 e trend settore
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19 settembre 2021
12:14
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Ha aperto i battenti in mattinata, con il taglio del nastro da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, la novantaduesima edizione di Micam Milano, il salone internazionale promosso da Assocalzaturifici e leader mondiale del settore calzaturiero, in programma fino al 21 settembre nei padiglioni di Rho di Fiera Milano.
Oltre a rappresentare un’anteprima sulle collezioni primavera – estate 2022 e sui trend del settore, la manifestazione, che torna in presenza dopo un anno di stop, è anche l’occasione per gli operatori del settore di rialzare la testa dopo un periodo buio a causa della pandemia.
Una risposta è arrivata dallo stesso ministro Giorgetti, il quale nel corso dell’inaugurazione dell’evento ha detto che “l’ambizione nostra è di fare i prodotti migliori al mondo e quindi di tornare anche sui mercati internazionali. Quelli delle calzature e del tessile sono tra i settori che hanno pagato di più con tutte le chiusure e quindi lo Stato deve essere al loro fianco. “Gli imprenditori devono avere assistenza – ha aggiunto Giorgetti -: stiamo lavorando alla filiera e ci sarà anche qualche provvedimento ulteriore, oltre al blocco dei licenziamenti, per il settore”.
A dare vita a Micam 2021, 652 espositori, con importanti ritorni in tutti i settori merceologi. Gli espositori sono dislocati in 5 padiglioni, divisi tra area Premium, Contemporary ed Every Day. Assocalzaturifici, inoltre, presenta Italian Artisan Heroes, una nuova area di 200 mq dedicata alla tradizione manifatturiera italiana, ospitata nel padiglione 3.
Torna anche Emerging Designers, l’area evento dedicata a 12 designer internazionali di calzature, selezionati attraverso un concept innovativo ai quali è dedicato uno spazio all’interno del padiglione 1. E ancora Micam Start-up Boot Camp, per l’individuazione delle migliori start up innovative nel settore calzaturiero.
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Landini, obbligo vaccinale è la strada migliore
Prendiamo atto scelta diversa governo ma tamponi siano gratis
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PERUGIA
19 settembre 2021
12:42
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“Noi pensiamo che una legge, come dice la nostra Costituzione, sull’obbligo vaccinale per tutti i cittadini sia la strada migliore per combattere il virus”: a dirlo è stato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine della sua partecipazione al “Cortile di Francesco, ad Assisi. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – prendiamo atto che il Governo in questo nome ha scelto un’altra strada, ma noi siamo per impegnarci al massimo perché tutti si vaccinino e abbiamo in corso anche una campagna informativa nei luoghi di lavoro”.

“Ma siccome il Green pass non è obbligo vaccinale – ha sottolineato ancora Landini – c’è questa contraddizione che lo si può avere anche con il tampone continuiamo a pensare che nei luoghi di lavoro per evitare divisioni e favorire una discussione serena è una battaglia in questa direzione, sia utile evitare che le persone che lavorano debbano pagarsi loro il tampone, cosa che finora non è stata mai fatta”.
“Penso – ha detto ancora il segretario Cgil – che da qui al 15 si ottobre sia utile attraverso il credito di imposta o forme di contrattazione con le parti sociali questi tema venga affrontato, perché raggiungere l’obiettivo della massima vaccinazione significa evitare divisioni e contraddizioni tra le persone”.
Intervistato dal direttore de L’Espresso, Marco Damilano, Landini sempre in tema di green pass e lavoratori, ha evidenziato anche “la necessità di un periodo di transizione in cui il tampone sia a carico delle aziende, arrivando più o meno a fine anno”. “In questo lasso di tempo – ha spiegato – dobbiamo andare a convincere i lavoratori a vaccinarsi”.
Sempre nel corso dell’evento, Landini ha anche tenuto a sottolineare che “al momento non si è ricordi all’obbligo vaccinale, perché avrebbe creato divisioni nel Governo”.
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Nautica boom, mancano materie prime, frenati nuovi ordini
Formenti: “La crescita del 23% poteva essere del 30%”
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GENOVA
19 settembre 2021
15:16
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Il Salone Nautico sta andando a gonfie vele per gli espositori, arrivati a Genova comunque già con il portafoglio ordini pieno in un anno d’oro per la nautica.
Molti hanno già firmato in questi primi quattro giorni un gran numero di vendite.
Sulle giornate e la stagione di ottimismo getta però un’ombra il problema delle materie prime e delle forniture, che arrivano in ritardo e a prezzi altissimi.
“Il nostro portafoglio ordini è praticamente completo per tutto il 2022 – dice Fabio Planamente, amministratore delegato di Cantiere del Pardo (Grand Soleil, Pardo Yachts e VanDutch) – l’unica nota stonata è la preoccupazione che abbiamo per la filiera che non è in grado di seguire, come chiediamo, l’arrivo delle merci e soprattutto i prezzi che continuano a salire a dismisura. Quindi all’euforia di avere tanto venduto si affianca la preoccupazione di riuscire a rispettare i tempi e consegnare le barche entro la stagione”. Non tutti i clienti sono pronti ad aspettare, quando le consegne delle imbarcazioni possono slittare anche a novembre 2022, a estate già finita. Il mercato tira moltissimo e firmare contratti non è il problema, anche al Salone i cantieri stanno facendo il pieno, ma è difficile aumentare la produzione alle condizioni attuali se le materie prime mancano. Il vicepresidente di Confindustria nautica Piero Formenti è chiaro: “Se non ci fossero stati questi problemi la crescita già favolosa del 23% della nautica poteva raggiungere il 30%”.
Non dice i numeri Azimut yachts, ma si va sopra quota dieci nuovi contratti chiusi. “Trattative in corso per contratti che si chiuderanno nelle prossime settimane” e clientela non solo italiana ma anche extraeuropea per Permare (Amer Yachts). Nel settore dei gozzi alla Mimì Gozzi parlano di dieci contratti già chiusi.
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Petrolio: Wti in calo a 71,5 dollari in vista riunione Fed
Brent scende sotto i 75 dollari al barile
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20 settembre 2021
08:19
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Il prezzo del petrolio è in calo questa mattina sui mercati, complice il rafforzamento del dollaro. Gli occhi degli investitori sono tutti puntati alla riunione della Fed fissata per mercoledì prossimo, in vista di un possibile ‘tapering’ entro fine anno.
I contratti sul Wti con consegna ad ottobre sono perdono lo 0,65% a 71,50 dollari al barile, mentre quelli sul Brent a novembre sono in calo a 74,93 (-0,54%).
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Cambi: dollaro si rafforza, euro scende ancora a 1,1715
Moneta unica in calo anche rispetto allo yen
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20 settembre 2021
08:24
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Il dollaro si rafforza sul mercato dei cambi e l’euro scende ancora, attestandosi a 1,1715 dollari (-0,1%). La moneta unica perde terreno anche nei confronti dello yen a 128,65 (-0,28%).
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Oro: scende a minimi da 5 settimane, prezzo spot a 1.750 dlr
In calo per rafforzamento dollaro e in vista riunione Fed
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20 settembre 2021
08:29
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L’oro scende ai minimi da 5 settimane con il dollaro che si rafforza e in vista della prossima riunione della Fed, da cui è atteso l’annuncio di un rallentamento degli stimoli. Il prezzo spot del metallo prezioso è sceso dello 0,7% a 1.742 dollari l’oncia e viaggia ora intorno a 1.750 dollari.
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Spread Btp-Bund sale a 102 punti base
Rendimento del decennale italiano allo 0,73%
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20 settembre 2021
08:33
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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi sale sopra la soglia dei 100 punti base questa mattina. Il differenziale segna 102 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,73%.
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Borsa: Evergrande affossa Hong Kong
Chiusi per festività altri listini asiatici. Pesante Sydney
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20 settembre 2021
08:40
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I timori di un contagio finanziario del gruppo cinese Evergrande affossano la Borsa di Hong Kong (-3,39% a seduta non ancora chiusa) trascinando al ribasso non solo le società di sviluppo immobiliare ma anche banche e assicurazioni. La domanda che si rincorre è se il governo di Pechino estenderà il giro di vite già partito sulle società private in altri settori sul comparto immobiliare della città.

Si è indebolito anche lo yuan offshore in un movimento generale probabilmente amplificato dal fatto che gli altri listini asiatici, da Tokyo a quelli cinesi, oggi erano chiusi per festività.
Male anche la Borsa di Sydney (-2,1%) e il dollaro australiano mentre il minerale di ferro ha esteso le perdite al di sotto di 100 dollari a tonnellata.
Sono orientati al ribasso il futures europei e americani e in leggero aumento i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa in vista della riunione della Fed di mercoledì dove ci si attende possano cominciare a essere gettate le basi per un riduzione degli stimoli monetari.
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Borsa: Milano apre in ribasso (-1,38%)
Indice Ftse Mib a 25.355 punti
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MILANO
20 settembre 2021
09:09
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Piazza Affari apre in ribasso.
L’indice Ftse Mib cede l’1,38% a 25.355 punti.
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Borsa: Europa apre in deciso ribasso, Parigi -1,82%
Francoforte cede l’1,49% in avvio
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20 settembre 2021
09:09
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Avvio in ribasso per i principali listini europei. Parigi cede l’1,82%, Francoforte l’1,49% mentre Londra alle prime battute della seduta perde lo 0,98 per cento.
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Borsa: Europa scivola su timori Cina e in attesa Fed
A Francoforte (-2%) corre Lufthansa (+2,9%) con aumento capitale
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20 settembre 2021
09:53
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Le vendite piegano le Borse europee per i timori legati a un qualche possibile effetto contagio della crisi del gruppo immobiliare cinese Evergrande, almeno in Cina. Ma c’è una più generale corsa ai realizzi anche in vista della riunione della Fed di mercoledì che potrebbe rivedere il ritmo e l’ammontare degli acquisti di titoli facendo venir così meno un po’ di sostegno dell’economia.

Il calo del greggio e il tonfo del minerale ferroso pesano sui petroliferi e sul settore minerario ma le vendite riguardano un po’ tutti i settori. A Francoforte (-2,05%) si muove tuttavia in controtendenza Lufthansa (+2,92%) che ha annunciato domenica un maxi-aumento di capitale per ripagare gli aiuti pubblici ricevuti durante la pandemia. Pensante anche Parigi (-1,94%), più contenuto il calo di Londra (-1,19%).
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Borsa: Milano perde il 2%, Eni maglia nera (-4%)
Controcorrente Mediaset diventata olandese
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20 settembre 2021
10:17
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Piazza Affari scivola in avvio della settimana (-2%), sull’onda del tonfo di Hong Kong coi relativi timori sull’effetto contagio della crisi di Evergrande, in attesa della Fed di mercoledì e dell’avvio del tapering.
Il calo del greggio non aiuta i petroliferi, con Eni (-4,1%%) che guida i ribassi, ma le vendite non risparmiano né le banche (Bper -2,88%), né l’automotive con Stellantis in flessione del 2,8% e Cnh (-2,65%).
Provano a contenere le perdite i difensivi Italgas (-0,28%) e Terna (-0,55%) nonché i farmaceutici Recordati (-0,59%) e Diasorin (-0,64%) che ha annunciato sabato il lancio di un nuovo test per distinguere il Covid dai virus influenzali. Il rafforzamento del patto di Generali con l’arrivo di Crt non impressiona il titolo della compagnia (-1,95%).
Fuori dal paniere principale positiva invece Mediaset (+1,05%) che con trasferimento della sede legale ad Amstradam è diventata società di diritto olandese.
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Acea: acquista per 61 mln 65% Deco, focus gestione rifiuti
Società attiva in Abruzzo. Possibilità di salire al 100%
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20 settembre 2021
10:18
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Acea ha sottoscritto un accordo con la società Rem (operatore privato controllato dalla famiglia Di Zio) per l’acquisizione del 65% di Deco e, tramite quest’ultima, del 100% di Ecologica Sangro che sarà acquisita da Deco entro la data del closing dell’operazione.
Deco è attiva nel settore dei rifiuti in Abruzzo e si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani e di impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili.

Il valore economico dell’operazione, riferita al 100% di Deco, in termini di enterprise value è di 68 milioni di euro. Il prezzo provvisorio per l’acquisizione del 65% di Deco è pari a 61,4 milioni di euro, verrà corrisposto utilizzando risorse proprie di Acea e – spiega una nota – sarà oggetto di conguaglio sulla base dei valori della posizione finanziaria netta al closing. L’accordo prevede la possibilità per Acea di aumentare la partecipazione al 100% di Deco.
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Casa: Istat, +1,7% prezzi in secondo trimestre 2021
Crescita legata ad impennata delle compravendite
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20 settembre 2021
10:22
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Nel secondo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021). Lo comunica l’Istat, spiegando che l’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile, in particolar modo, a quelli delle abitazioni nuove (+2,0%, in rallentamento dal +4,0% nel primo trimestre).
Crescono di poco anche i prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1%) che però rallentano rispetto al +1,2% del trimestre precedente.
Gli andamenti riflettono un quadro di netta espansione delle compravendite (+73,4% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2021 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale), “la cui ampiezza – spiega ancora l’Istat – è largamente imputabile al confronto con il secondo trimestre del 2020, quando le misure adottate per il contenimento del Covid-19 hanno drasticamente limitato la possibilità di stipulare i rogiti notarili, soprattutto ad aprile”. La variazione rispetto al secondo trimestre del 2019 (non influenzata quindi dalle misure di lockdown) è comunque marcata (+26,1%) a conferma del contesto di chiara ripresa del mercato immobiliare residenziale.
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Borsa: Evergrande crolla e affonda i mercati. Pesa anche la Fed
Il colosso immobiliare cinese affonda ad Hong Kong (-18,1%) e cede l’87% del suo valore
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21 settembre 2021
10:03
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Evergrande crolla e le piazze finanziarie mondiali temono una Lehman Brothers cinese in grado di affondare il sistema finanziario globale. A innervosire i mercati, e alimentare un’ondata di vendite generalizzata, è anche l’attesa riunione della Fed, che mercoledì potrebbe annunciare la tempistica del ritiro degli stimoli all’economia messi in campo per la pandemia.
Non facilita gli scambi neanche l’appello del segretario al Tesoro americano Janet Yellen per un aumento del tetto del debito subito, senza se e senza ma: non farlo – ha messo in guardia – significherebbe scivolare in una nuova crisi e in recessione. Lo sviluppatore immobiliare più indebitato al mondo ha chiuso in calo del 10,24% a Hong Kong, ai minimi dal maggio 2010, confermandosi sotto una crescente pressione in vista anche della scadenza di giovedì quando è in calendario il pagamento di interessi su bond offshore. Un pagamento che, con molta probabilità, salterà scatenando – è la paura diffusa – un effetto domino. Il tonfo di Evergrande in borsa porta con forza alla ribalta i timori degli investitori per il mercato immobiliare cinese e la paura che Pechino possa estendere le sue politiche sulla casa – un “bene per vivere, e non per la speculazione” – anche a Hong Kong. Timori che fanno affondare tutte le piazze finanziarie.
Le borse europee chiudono tutte in rosso, con Milano che perde il 2,5% appesantita dalle banche e dai petroliferi. Tonfo anche a Wall Street, che archivia la peggiore seduta da maggio confermando la cautela degli investitori nel mese di settembre. Dopo un’estate di record, infatti, Wall Street ha rallentato la sua corsa con gli investitori preoccupati da un possibile autunno volatile complice anche un Covid che non allenta la presa e minaccia la crescita. L’indice Vix,, spesso chiamato il termometro della paura, è schizzato del 34% ai massimi da oltre quattro mesi. Pesante anche il Bitcoin, che cede oltre il 10%. Non si salva neanche il petrolio, con le quotazioni in calo di quasi il 2%. “Gli investitori si stanno riposizionando in attesa del probabile default dello sviluppatore cinese Evergrande nei prossimi giorni e delle più ampie implicazioni che questo potrebbe avere sul mercato”, affermano alcuni analisti. Pur puntando il dito su Evergrande, e osservando come il timore è che sia solo la punta dell’iceberg della bolla immobiliare cinese, altri osservatori ritengono l’elevata volatilità del lunedì nero sulle borse normale dopo un lungo periodo di tranquillità e a fronte di valutazioni dei titoli molto elevate. Il riposizionamento sui mercati precede il previsto annuncio della Fed sulla riduzione degli acquisti di asset mercoledì, con il successivo avvio del tapering da novembre. La stretta della banca centrale americana arriva in un periodo di incertezza soprattutto politica, con il Congresso spaccato sulla manovra da 3.500 miliardi di dollari di Joe Biden, sul piano per le infrastrutture della Casa Bianca e sul futuro della Fed. Biden non ha infatti ancora sciolto le riserve su chi sarà il prossimo presidente e sulla possibilità che Powell venga riconfermato per altri quattro anni, come chiede una maggioranza bipartisan.
Per il presidente infatti c’è da risolvere il nodo dei democratici progressisti che chiedono un cambio al vertice della banca centrale privilegiando una donna o una minoranza, ma soprattutto qualcuno più attento al clima rispetto all’attuale presidente. Fra le incognite che agitano gli investitori c’è poi l’acceso scontro sull’aumento del tetto del debito. Nel mese di ottobre, ha avvertito Yellen, gli Stati Uniti non avranno più fondi a disposizione per far fronte ai loro obblighi di pagamento e senza un aumento il rischio è quello di un default, con conseguenze mondiali. “Un default potrebbe far schizzare i tassi di interesse, causare un crollo dei mercati finanziari.
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La nostra ripresa economica si trasformerebbe in recessione, con milioni di posti di lavoro persi”, ha messo in guardia il segretario al Tesoro americano. Un avvertimento che fa tremare e aleggia lo spettro di una crescente incertezza, la vera nemica dei mercati.
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Brembo spegne 800 candeline in Formula 1
Nel 1975 prima fornitura dischi in ghisa per la scuderia Ferrari
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20 settembre 2021
11:00
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Ottocento Gran Premi in Formula 1, un altro traguardo storico che Brembo si appresta a festeggiare in occasione del Gp Russia 2021. Ottocento saranno infatti le gare del Mondiale a cui ha preso parte almeno una monoposto dotata di uno o più componenti frenanti Brembo.

Ad avviare questa lunga serie fu una piccola fornitura di dischi in ghisa per la Scuderia Ferrari, nel lontano 1975. Una grande sfida per Brembo, che era stata fondata appena pochi anni prima – nel 1961 – ed all’epoca era ancora una piccola officina meccanica. Una stretta collaborazione con la Scuderia di Maranello che è continuata ininterrottamente sino ad oggi. Con il passare del tempo, ai dischi freno Brembo (prima in ghisa e poi in carbonio), si sono aggiunte le pinze freno, le pastiglie, le campane disco, le pompe freno sino allo sviluppo di sistemi frenanti più complessi e comprensivi di tecnologia by wire, il sistema frenante a controllo elettronico che governa la frenata posteriore delle vetture di F1 sin dal 2014.
Un’escalation tecnologica che abbraccia quasi 50 anni e in cui Brembo ha sempre avuto un ruolo da protagonista con l’introduzione di soluzioni sempre più innovative ed efficaci.
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Cimolai Architectural si aggiudica commessa 10mln in Belgio
Lavori per rivestimenti metallici e vetrati stazione di Mons
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TRIESTE
20 settembre 2021
11:01
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La Cimolai Architectural si è aggiudicata i lavori per i rivestimenti metallici e vetrati della stazione di Mons in Belgio, disegnata dall’architetto Santiago Calatrava, una commessa del valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Si tratta di opere che rientrano nel piano di ammodernamento della stazione e prevedono l’impiego di circa 11.000 mq di vetrate isolanti sagomate piane e curve, balaustre e rivestimenti in alluminio che serviranno a dare un abito di “design” alla nuova struttura multimodale che collegherà due aree di Mons, attualmente disconnesse: l’area residenziale meno densa a nord con la città storica a sud.

La Cimolai Architectural è un’azienda specializzata in facciate strutturali ed involucri architettonici complessi del gruppo Cimolai, nata dalla fusione di CS Facades e Cimolai ASC.
La nuova opera ospiterà una stazione-passerella larga 15 metri e alta 16 metri al cui interno ci saranno servizi, un asilo nido, esercizi commerciali a disposizione degli oltre 100mila passeggeri settimanali previsti. La conclusione dei lavori è prevista per Marzo 2023.
La commessa, caratterizzata da una grande complessità in fase progettuale ed esecutiva, conferma la continuativa collaborazione tra Cimolai e Santiago Calatrava, con cui il Gruppo ha già realizzato la stazione di Reggio Emilia o il World Trade Center Transportation Hub di New York, con geometrie complesse e ricercate. La partnership fa seguito a quella rinnovata di recente con Renzo Piano, con cui Cimolai Architectural sta realizzando il progetto Mareterra nel Principato di Monaco. Cimolai Architectural è già presente e in modo stabile e consolidato, nei mercati inglese e americano.
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Borsa: Milano scivola con le banche, Eni giù con cedola
A Piazza Affari avanza Mediaset. Spread Btp e Bund a 102 punti
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20 settembre 2021
11:16
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La Borsa di Milano (-2,3%) scivola con gli altri listini europei. A Piazza Affari pensano le banche.
Giù Eni (-4,7%) che oggi stacca la cedola (record date 21 settembre). Lo spread tra Btp e Bund tedesco è stabile a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,718%.
Tra le banche sono in rosso Bper (-3,6%), Unicredit e Banco Bpm (-3,4%), Intesa (-2,6%) e Mps (-1,5%). Soffre anche il comparto dell’auto con Stellantis (-3,7%), Cnh (-3,1%), Pirelli (-1,7%) e Brembo (-1,6%).
Vendite anche per le utility dove A2a cede l’1,8%, Inwit (-1,5%), Hera (-1,2%), Italgas (-0,7%) e Snam (-0,4%). A Piazza Affari in positivo Mediaset (+1%), all’indomani della stipula dell’atto notarile olandese per il trasferimento e il cambio di denominazione in Mediaset N.V.
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Borsa: Europa pesante con banche e auto, Milano -2,1%
Scivola energia con prezzo petrolio. Giù euro su dollaro
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20 settembre 2021
11:49
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Le Borse europee proseguono pesanti in vista della riunione di mercoledì della Fed e con i timori di un contagio finanziario del gruppo cinese Evergrande. Gli investitori temono un rallentamento del sostegno all’economia da parte della banca centrale statunitense con una riduzione degli acquisti di titoli.
Sullo sfondo l’andamento dei prezzi delle materie prime con il petrolio in calo. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1702.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,8%. Raffica di vendite a Francoforte e Milano (-2,1%), Parigi (-2%), Londra (-1,6%) e Madrid (-1,7%). Andamento negativo per le banche (-3,1%) e le assicurazioni (-2,9%). Male anche le auto (-3,3%) con Volkswagen (-4,2%) e Porsche (-5%). Seduta da dimenticare anche per l’energia (-2,1%) dove scivolano Total (-2,1%) e Shell (-2,2%).
A Piazza Affari pesante Eni (-4,9%), con lo stacco della cedola, e Stellantis (-4,2%). Male anche le banche con Banco Bpm (-3,8%), Bper (-3,5%) e Unicredit (-3,4%).
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Gkn: accolto ricorso Fiom, lettera licenziamenti revocata
Da azienda comportamento antisindacale, impedita interlocuzione
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FIRENZE
20 settembre 2021
12:08
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Il Tribunale di Firenze si è espresso a favore del ricorso presentato dalla Fiom-Cgil contro i licenziamenti della Gkn di Campi Bisenzio, revocando la lettera d’apertura della procedura di licenziamento collettivo.
Il giudice del lavoro, a cui la Fiom si era rivolta il 30 luglio scorso depositando un ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, ha condannato la Gkn Driveline Firenze a “revocare la lettera di apertura della procedura ex L.
223/91”, e a “porre in essere le procedure di consultazione e confronto previste dall’art. 9 parte prima Ccnl e dall’accordo aziendale del 9 luglio 2020”.
Secondo quanto si legge nel provvedimento del tribunale, “il comportamento antisindacale accertato è consistito, nella sua parte più significativa e lesiva degli interessi del sindacato ricorrente, nell’aver impedito al sindacato stesso di interloquire, come sarebbe stato suo diritto, nella delicata fase di formazione della decisione di procedere alla cessazione totale dell’attività di impresa. La rimozione degli effetti di tale comportamento non può che implicare l’obbligo per l’azienda di rinnovare correttamente l’informativa omessa e, quale ulteriore e necessitata conseguenza, l’obbligo di revoca del procedimento ex L. n. 223/91 iniziato sulla base di una decisione presa in assenza del confronto, necessario anche se non vincolante, con il sindacato”.
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Borsa: Europa al livello più basso in due mesi
Analisti si attendono solo una lieve correzione
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20 settembre 2021
12:15
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Le Borse europee scendono al livello più basso degli ultimi due mesi. Sui mercati pesa la paura di un contagio finanziario del gruppo cinese Evergrande con le banche (-3,1%) e le assicurazioni (-2,9%) che pagano un conto salato.
Sulle maggiori piazze del Vecchio continente, inoltre, c’è aria di pessimismo in vista della prossima riunione della Fed, con l’ipotesi di un rallentamento degli acquisti di titoli.
L’indice d’area stoxx 600 (-1,9%) torna ai livelli di luglio.
In calo Francoforte (-2,3%), Parigi (-2,2%), Milano (-2,1%), Londra (-1,7%) e Madrid (-1,9%). Il calo è “interamente legato alla Cina e alle preoccupazioni del mercato a seguito di un effetto domino dopo i problemi di Evergrande”, affermano gli analisti finanziari che si aspettano non di più di una “lieve correzione”. Alberto Tocchio, gestore di Kairos Partners, non pensa che ci sarà “un effetto contagio. Una correzione era dovuta ed è salutare dopo uno dei più grandi rally ininterrotti della storia”.
Gli analisti, inoltre, ritengono che gli altri fattori portano in calo la fiducia degli investitori sono la crescita dell’inflazione e il rallentamento della crescita economica.
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Gkn: accolto ricorso Fiom, lettera licenziamenti revocata
Fonti sindacali, tribunale di Firenze si è espresso a favore
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FIRENZE
21 settembre 2021
08:26
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Il Tribunale di Firenze si è espresso a favore del ricorso presentato dalla Fiom-Cgil contro i licenziamenti della Gkn di Campi Bisenzio, revocando la lettera d’apertura della procedura di licenziamento collettivo.  E’ quanto si apprende da fonti sindacali.
Il giudice del lavoro, a cui la Fiom si era rivolta il 30 luglio scorso depositando un ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, ha condannato la Gkn Driveline Firenze a “revocare la lettera di apertura della procedura ex L. 223/91”, e a “porre in essere le procedure di consultazione e confronto previste dall’art.
9 parte prima Ccnl e dall’accordo aziendale del 9 luglio 2020”. Secondo quanto si legge nel provvedimento del tribunale, “il comportamento antisindacale accertato è consistito, nella sua parte più significativa e lesiva degli interessi del sindacato ricorrente, nell’aver impedito al sindacato stesso di interloquire, come sarebbe stato suo diritto, nella delicata fase di formazione della decisione di procedere alla cessazione totale dell’attività di impresa. La rimozione degli effetti di tale comportamento non può che implicare l’obbligo per l’azienda di rinnovare correttamente l’informativa omessa e, quale ulteriore e necessitata conseguenza, l’obbligo di revoca del procedimento ex L. n. 223/91 iniziato sulla base di una decisione presa in assenza del confronto, necessario anche se non vincolante, con il sindacato”.
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Abbiamo vinto insieme ai lavoratori perché avevamo ragione, i licenziamenti alla GKN sono illegittimi. Ora il Presidente del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e ad una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l’occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l’indotto”. Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil Firenze e Prato.
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Lavoro: nel II trimestre +394 mila contratti a termine su anno
I dati nel rapporto Istat, Ministero, Inps, Inail e Anpal
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20 settembre 2021
12:30
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Nel secondo trimestre c’è “un’ulteriore e più intensa crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti” (+153 mila), data da un rallentamento dell’aumento di quelle a tempo indeterminato (+42 mila) e dalla ripresa delle posizioni a tempo determinato (+111 mila). Lo evidenziano i dati del ministero del Lavoro tratti dalle Comunicazioni obbligatorie rielaborate, contenuti nella Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione pubblicata con Istat, Inps, Inail e Anpal.
Anche su base annua prosegue la crescita delle posizioni dipendenti (+754 mila rispetto al secondo trimestre del 2020), di cui a tempo indeterminato +361 mila, mentre tornano positive quelle a tempo determinato (+394 mila).
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Borsa: Milano scivola con Europa, pesanti le banche
Giù anche auto e l’energia. Spread Btp-Bund stabile a 102 punti
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20 settembre 2021
12:35
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La Borsa di Milano (-2,3%) prosegue negativa, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari pesanti le banche con Carige (-6%), Unicredit (-4,1%), Bper e Banco Bpm (-4%).
Lo spread tra Btp e Bund tedesco è stabile a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,71%.
In forte calo anche Eni (-4,8%), nel giorno dello stacco della cedola. Male Stellantis (-4,5%) e Cnh (-3,6%). Soffrono anche i titoli legati al petrolio con Saipem (-2,1%) e Tenaris (-3,5%), mentre il prezzo del petrolio Wti scende a 70,33 dollari al barile e il Brent a 73,91 dollari.
Fuori dal listino principale corre Fnm (+4,3%), dopo il nuovo piano industriale 2021-2025.
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Borsa: Europa in rosso attende Wall Street, Milano -2,4%
Future statunitensi in forte calo. L’euro debole sul dollaro
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20 settembre 2021
13:21
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Le Borse europee proseguono in profondo rosso in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in forte calo. Sui mercati si respira aria di pessimismo in vista della riunione della Fed di mercoledì e con i timori di un contagio finanziario del gruppo cinese Evergrande.
Nel Vecchio continente le banche (-3,8%) e le assicurazioni (-3,5%) pagano un conto salato.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2%, ai minimi degli ultimi due mesi. Scivolano Francoforte e Milano (-2,4%), Parigi (-2,3%), Madrid (-2%) e Londra (-1,7%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro passa di mano a 1,1710, in calo dello 0,13%.
Sui mercati pesa anche l’andamento negativo delle auto (-4%) e l’energia (-1,9%).
Resta alta l’attenzione sui prezzi delle materie prime con l’oro e l’argento poco mossi e il minerale di ferro in calo. In negativo anche il prezzo del petrolio con il Wti che scende a 70,54 dollari al barile (-2%) e il Brent a 74,10 dollari (-1,7%).
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Borsa: Milano (-2,7%) amplia calo, banche in profondo rosso
Scivolano anche energia e auto. Spread Btp-Bund stabile a 102
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20 settembre 2021
13:58
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La Borsa di Milano (-2,7%) amplia il calo, in linea con i listini europei in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rosso. A Piazza Affari sono in profondo rosso le banche con Carige (-5,5%), Banco Bpm (-4,95), Unicredit (-4,7%), Bper (-4,5%).
Lo spread tra Btp e Bund prosegue stabile a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%.
In forte calo anche Eni (-5,1%), con lo stacco della cedola, Saipem (-2,4%) e Tenaris (-3,4%). Male anche il comparto dell’auto dove scivola Stellantis (-4,9%). Vendite anche su Cnh (-4,1%) e Ferrari (-1%).
Andamento positivo per Mediaset (+1,2%), dopo il trasferimento in Olanda. Bene anche Terna (+0,5%) e Amplifon (+0,2%).
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Bri:rialzo prezzi,rischio bolla per finanza sostenibile
Gruppo banche centrali, mercato di 35000 mld, serve monitoraggio
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20 settembre 2021
16:46
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La crescente attenzione all’ambiente ha fatto aumentare l’interesse del pubblico, degli Stati e del mercato verso i prodotti di investimento sostenibili (Esg) con un conseguente rialzo dei prezzi e la nascita di “una bolla” che rischia di esplodere creando instabilità finanziaria. Il monito su quotazioni ‘sotto pressione’ arriva da uno studio della Bri.

la ‘banca centrale delle banche centrali’ che sottolinea anche la difficoltà di stabilire le dimensioni del mercato per la mancanza di una definizione unanime ma che, secondo le stime, ha raggiunto i 35.000 miliardi di dollari. E’ necessaria una forte vigilanza, si legge nello studio.
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Cavalli cerca il rilancio con grattacielo di lusso a Dubai
Brand torna a sfilate dopo tre anni, punta a pareggio nel 2023
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20 settembre 2021
14:15
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Roberto Cavalli cerca il rilancio con un investimento da mezzo miliardo di euro (545 milioni di dollari) nella Cavalli Tower, grattacielo di lusso di 70 piani a Dubai, realizzato dalla Damac Properties, la società di sviluppo immobiliare di Hussain Sajwani, proprietario da novembre 2019 anche del brand italiano. E torna asfilare, mercoledì, alla Milano Fashion Week, dopo tre anni di assenza.

Dopo aver aperto nell’ultimo anno, nonostante il covid, 5 negozi a livello mondiale e con altri 6 in arrivo, Cavalli conta di arrivare al pareggio di bilancio nel 2023. E’ quanto emerso da una conferenza stampa a Milano.
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Petrolio: in forte calo a New York con dollaro forte, -2,8%
Quotazioni scendono a 69,96 dollari in attesa della Fed
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NEW YORK
20 settembre 2021
14:23
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Il petrolio in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,8% a 69,96 dollari al barile. A pesare è il dollaro forte in attesa della Fed che mercoledì potrebbe annunciare i tempi del ritiro degli stimoli all’economia.
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Borsa: male l’Europa con Wall Street aperta in calo
Perdite forti per banche e auto, male i petroliferi
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20 settembre 2021
15:47
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Proseguono la seduta in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura in calo di Wall Street, in una giornata in cui pesa l’andamento dei mercati asiatici e in particolare la crisi del gigante dell’immobiliare Evergrande. La peggiore è Francoforte (-2,6%), seguita da Parigi (-2,2%), Madrid (-1,5%) e Londra (-1,4%).
In linea Milano (-2,5%), con lo spread a 102,7 e il rendimento del decennale italiano allo 0,71%. Piatto l’oro (+0,05%) a 1.757 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede oltre il 2%, sotto il peso soprattutto di finanza, materiali e beni voluttuari. Tra le banche ci sono cali vistosi, da Banco Bilbao (-6,5% a SocGen (-5,6%) e Commerzbank (-6,3%). Forti le perdite per le auto, come per Volkswagen (-4,7%) e Stellantis (-4,4%).
Pesante il lusso, da Richemont (-4%) a Lvmh (-2,7%), complici anche i timori di nuove restrizioni alla mobilità per eventuali espansioni dei contagi da Covid 19, secondo alcuni analisti. Mle i petroliferi, con esempi come Lundin (-2%) e Eni (-4,5%), con eccezioni come Neste (+0,3%), col greggio in calo (wti -1,4%) a 70,9 dollari al barile e il brent a 74,5.
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Spread Btp-Bund: in lieve rialzo a 102,6 punti
Il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,71%
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20 settembre 2021
15:58
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E’ in rialzo il differenziale tra Btp e Bund, a 102,8 punti, rispetto ai 100 della chiusura di venerdì. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha toccato un massimo di 103,4 punti poco prima delle 9.30 e un minimo di 100,7 punti intorno alle 8.19.

Il rendimento del decennale italiano è in lieve calo allo 0,71%, rispetto allo 0,72% di venerdì e nella giornata fino al momento ha fatto segnare un minimo dello 0,69% poco dopo le 14 e un massimo dello 0,73% intorno alle 9.15.
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Borsa: Milano resta in rosso (-2,5%), pesanti le banche
Male le auto, i petroliferi e il lusso
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20 settembre 2021
16:40
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Continua la seduta in rosso Piazza Affari (-2,5%), come le altre principali Borse europee e in linea con l’andamento negativo di Wall Street, con il timore che la crisi del colosso cinese immobiliare Evergrande si estenda, mentre già a Hong Kong ha fatto segnare un tonfo e trascinato con sé i titoli finanziari, in una giornata in cui erano chiuse per festività le Borse di Cina, Giappone e Corea. L’attesa degli Usa però è soprattutto per la riunione della Fed di mercoledì, che potrebbe vedere, secondo alcuni analisti, un annuncio in merito al cosiddetto tapering, ovvero per una stretta sugli aiuti per superare la crisi da Covid 19 per la fine dell’anno.

In rialzo l’oro (+0,3%) a 1.762 dollari l’oncia.
A Milano il listino principale vede qualche guadagno solo per Amplifon (+0,4%) e Terna (+0,2%). Le banche patiscono particolarmente, a iniziare da Bper (-5,1%), Banco Bpm (-4,8%), Unicredit (-4,6%), Fineco (-3,4%) e Intesa (-3,4%), con lo spread salito a 103 punti e il rendimento allo 0,70%. Tra i comparti più in difficoltà quello dei petroliferi, con Eni (-4,9%), l’impiantistica di Tenaris (-3,3%) e Saipem (-1,3%), col greggio in calo (wti -1,7%) a 70,7 dollari al barile). Male le auto, guardando ad esempio Stellantis (-4,2%) e Ferrari (-1,8%). A segnare, come nel resto d’Europa, il forte calo del lusso si trovano Moncler (-2,9%).
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Energia: S&P prevede aumento dei prezzi in Ue fino al 2023
In Italia più cara fino al 2025 a causa della carenza di offerta
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20 settembre 2021
16:45
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L’agenzia di rating S&P prevede che “i prezzi dell’energia continueranno ad aumentare nel 2022-2023” in Europa “a causa di una contrazione dell’offerta”. “Gli obiettivi ambientali più ambiziosi dell’Europa accelereranno la chiusura di capacità di generazione termica e nucleare, che non potrà essere interamente compensata dalle fonti rinnovabili per i prossimi tre anni, portando a una maggiore volatilità dei prezzi legata al clima nel medio termine”, si legge nel report.

In Italia, in particolare, sono previsti prezzi dell’energia “più alti che negli altri mercati Europei fino al 2025, a causa di una strutturale carenza di offerta” che dovrebbe portare a “un aumento della capacità delle interconnessioni a 12,7 gigawatt nel 2025”. Di questa situazione beneficeranno le utilities integrate, sottolinea S&P, “in particolar modo Enel, A2A ed Edison”. “L’aumento della capacità di interconnessione ridurrà probabilmente i prezzi dell’energia in Italia” che diventeranno “più sensibili ai prezzi più bassi di altri Paesi, in special modo della Francia”.
Nel 2021 S&P prevede un “un forte rimbalzo” dei prezzi dell’energia elettrica, dal minimo storico di 38 euro al megawattora del 2020 a 50 euro al megawattora, “sostenuto dall’aumento dei prezzi del gas e del carbone, con la previsione che i prezzi salgano oltre i 60 euro al megawattora nel 2022-25”.
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L’agenzia di rating S&P prevede che “i prezzi dell’energia continueranno ad aumentare nel 2022-2023” in Europa “a causa di una contrazione dell’offerta”. “Gli obiettivi ambientali più ambiziosi dell’Europa accelereranno la chiusura di capacità di generazione termica e nucleare, che non potrà essere interamente compensata dalle fonti rinnovabili per i prossimi tre anni, portando a una maggiore volatilità dei prezzi legata al clima nel medio termine”, si legge nel report.

In Italia, in particolare, sono previsti prezzi dell’energia “più alti che negli altri mercati Europei fino al 2025, a causa di una strutturale carenza di offerta” che dovrebbe portare a “un aumento della capacità delle interconnessioni a 12,7 gigawatt nel 2025”. Di questa situazione beneficeranno le utilities integrate, sottolinea S&P, “in particolar modo Enel, A2A ed Edison”. “L’aumento della capacità di interconnessione ridurrà probabilmente i prezzi dell’energia in Italia” che diventeranno “più sensibili ai prezzi più bassi di altri Paesi, in special modo della Francia”.
Nel 2021 S&P prevede un “un forte rimbalzo” dei prezzi dell’energia elettrica, dal minimo storico di 38 euro al megawattora del 2020 a 50 euro al megawattora, “sostenuto dall’aumento dei prezzi del gas e del carbone, con la previsione che i prezzi salgano oltre i 60 euro al megawattora nel 2022-25”.
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Borsa: Milano chiude in forte calo (-2,5%)
Il Ftse Mib a 25.048 punti
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MILANO
20 settembre 2021
17:40
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Chiusura in forte calo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso il 2,57% a 25.048 punti.
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Borsa: l’Europa chiude tutta in rosso
Francoforte (-2,3%), Parigi (-1,7%), Londra (-0,7%)
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20 settembre 2021
18:03
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Chiusura in rosso per tutte le principali Borse europee. La peggiore è stata Francoforte (-2,1%) a 15.132 punti, seguita da Parigi (-1,74%) a 6.455 punti, Madrid (-1,2%) a 8.655 punti e Londra (-0,79%) a 6.908 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 103,4 punti
Il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,71%
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20 settembre 2021
18:06
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 103,4 punti, rispetto ai 100 della chiusura di venerdì. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un massimo di 103,6 punti poco verso le 17.40 e un minimo di 100,7 punti intorno alle 8.10.

Il rendimento del decennale italiano è sceso allo 0,71%, rispetto allo 0,72% di venerdì e nella giornata ha fatto segnare un minimo dello 0,69% poco dopo le 14 e un massimo dello 0,73% intorno alle 9.15.
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Ita: sindacati, trattativa in mobilitazione permanente
Stanza dell’incontro occupata simbolicamente. Parte corteo lavoratori. Venerdì sciopero del settore aereo
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21 settembre 2021
08:25
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“Nonostante la disponibilità al dialogo dimostrata dalle organizzazioni sindacali, la dirigenza ha comunicato che procederà in maniera unilaterale con l’applicazione del regolamento aziendale e con l’immediata assunzione a chiamata dei lavoratori”, lo fanno sapere i sindacati in una nota congiunta sull’incontro con Ita, annunciando di aver “unitariamente deciso di non abbandonare il tavolo di trattativa sino a che l’azienda non accetterà di avviare un confronto serio e costruttivo, privo di iniziative unilaterali. La mobilitazione diviene pertanto permanente”.
Terminato l’incontro, dopo circa due ore e mezzo, i rappresentanti dei lavoratori hanno organizzato un’occupazione simbolica della sala dove si e’ svolta la riunione, esponendo alle finestre le bandiere delle sigle sindacali ed è partito un corteo di lavoratori che e’ stato autorizzato per le strade dell’Eur vicino alla sede dell’incontro.
Confermato venerdì 24 settembre lo sciopero del settore aereo.
Lo annuncia la Fit Cisl. “Sin da quando è iniziata la vertenza Alitalia-Ita abbiamo subito detto che il tema occupazionale era imprescindibile”, afferma Monica Mascia, Segretaria nazionale Fit-Cisl, spiegando che: “Il fatto che Ita sia una nuova azienda e che nasca ex novo non può costituire un alibi per non riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi sono stati gli unici a pagare il prezzo delle strategie e delle politiche commerciali fallimentari”.
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Borsa: Tokyo, apertura in netto calo (-1,68%)
Cambi: yen più forte su dollaro ed euro
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TOKYO
21 settembre 2021
02:40
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in sostenuto ribasso, dopo il giorno di festività di ieri, appesantita dalla crisi finanziaria che riguarda il colosso dell’immobiliare cinese Evergrande e il rischio che il contagio si estenda a tutto il settore. In apertura il Nikkei cede l’1,68% a quota 29.988,31, lasciando sul terreno 511 punti.
Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 109,40 e a un livello di 128,40 sull’euro.
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Borsa: Hong Kong apre a -1,08%, Evergrande a -1,32%
Chiuse per festività le piazze di Shanghai e Shenzhen
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PECHINO
21 settembre 2021
04:00
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La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio negativo con un’altra brusca correzione legata alla crisi di Evergrande, il secondo sviluppatore immobiliare cinese che in avvio di seduta cede l’1,32% sui timori di un crack sempre più vicino: l’indice Hang Seng accusa un calo dell’1,08%, a 23.839,18 punti. Chiuse per festività le borse di Shanghai e Shenzhen.
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Cambi: euro poco mosso su dollaro e yen
Passa di mano a 1,1735 dollari
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21 settembre 2021
08:03
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Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1735 dollari con un aumento dello 0,08% e a 128,5200 yen con una crescita dello 0,14%.
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Petrolio: prezzo in crescita a 70,90 dollari (+0,87%)
Brent passa di mano a 74,47 dollari (+0,74%)
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 settembre 2021
08:14
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Prezzo del petrolio in crescita sui mercati delle materie prime. Il barile di greggio con scadenza a ottobre passa di mano a 70,90 dollari con un aumento dello 0.87%.
Il Brent con scadenza a novembre è scambiato a 74,47 dollari con una crescita dello 0,74%.
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Oro: prezzo poco mosso a 1.762 dollari
-0,06%
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21 settembre 2021
08:21
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Oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre è scambiato a 1.762,70 dollari l’oncia con un calo dello 0,06%.
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Ita: i sindacati, avanti con la mobilitazione
Altavilla, bisogna partire il 15/10, non ci sono alternative
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 settembre 2021
15:14
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Si è conclusa nella notte l’occupazione simbolica, da parte dei sindacati, del tavolo della trattativa con Ita. I sindacalisti sono usciti intorno alla mezzanotte, dopo quasi sei ore, dalla sede della società all’Eur, dopo che nel pomeriggio, al termine dell’incontro concluso con la rottura sul contratto, avevano deciso di non abbandonare il tavolo.
La protesta continua comunque oggi con un presidio a piazza San Silvestro, nel centro della capitale. Poi la convocazione da parte delle commissioni parlamentari (dopo che avranno audito vertici Ita) e le assemblee a Fiumicino.
Il bando per il marchio Alitalia “ci ha sorpresi, il valore è irrealistico”. Lo ha detto il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, a margine dell’audizione alla commissione Trasporti della Camera, circa la base d’asta di 290 milioni per il marchio. “Se una compagnia in 11 anni ha generato 3,5 miliardi di perdite operative, mi sembra una valutazione non realistica”, ha sottolineato. Altavilla ha spiegato che è stato “convocato un Cda straordinario per venerdì per esaminare la questione” e quindi prendere una decisione se partecipare o meno alla gara per il marchio Alitalia.
“Malgrado l’applicazione del regolamento aziendale, ci siamo impegnati per iscritto a continuare a tenere informati i sindacati e le associazioni professionali dell’andamento delle operazioni e della società perché crediamo fermamente che nel prosieguo dell’attività di Ita ci dovrà essere una occasione per rimettersi al tavolo e cercare di superare le decisioni prese ieri”, ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, a margine dell’audizione alla Commissione trasporti della Camera.
“Ita deve partire il 15 ottobre per il semplice motivo che Alitalia dal 15 ottobre non vola più, quindi non ci sono dubbi, alternative, scusanti. Bisogna far di tutto per partire il 15 ottobre”, ha spiegato il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, a margine dell’audizione alla Commissione trasporti della Camera.
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Spread Btp-Bund: apre in lieve calo a 102 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,71%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 settembre 2021
08:29
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in marginale ribasso in avvio della seduta dei mercati telematici: il differenziale ha aperto a 102,8 punti base rispetto ai 103,4 della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,71%.
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Borsa: Asia debole ma senza panico, scivola Evergrande
Positivi i futures sull’avvio dei listini europei
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21 settembre 2021
08:40
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Mercati asiatici e dell’area del Pacifico ancora tendenzialmente in calo sul rischio default del colosso dell’immobiliare Evergrande e le incertezze sulle mosse del Governo di Pechino per evitare un contagio al comparto e a tutto il sistema finanziario. Tokyo, chiusa ieri per festività, è la Borsa più negativa della zona con un calo dell’1,9%, mentre Hong Kong si avvia alla chiusura in ribasso dello 0,4%.

Il titolo Evergrande sul listino azionario dell’ex colonia britannica cede circa il 3%, mentre si muovono poco sopra la parità le Borse cinesi. Simile la chiusura di Seul e Sidney, che hanno guadagnato entrambe lo 0,3%, così come sono in rialzo i futures sull’avvio dei listini europei.
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Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,65%
In crescita anche l’indice Ftse All share, +0,61%
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MILANO
21 settembre 2021
09:07
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Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,65%, l’Ftse All share una crescita dello 0,61%.
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Borsa: Europa parte in crescita, Londra +0,7%
In rialzo anche Parigi e Francoforte
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21 settembre 2021
09:18
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Accenno di rimbalzo per i mercati azionari del Vecchio continente dopo il pesante calo di ieri: Londra ha aperto in aumento dello 0,7%, con Parigi in crescita dello 0,9% e Francoforte dello 0,8%.
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Borsa: Milano sale (+0,9%) con Europa, banche recuperano
Bene anche Saipem, Tenaris e Atlantia, debole Diasorin
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21 settembre 2021
09:46
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Borse europee e Piazza Affari con loro meno spaventate dal rischio default del gigante dell’immobiliare cinese Evergrande: dopo lo scivolone della vigilia, Parigi sale di circa l’1%, Londra, Francoforte, Amsterdam, Madrid e Milano (Ftse Mib +0,9%) si muovono tutte sulla stessa linea su una crescita di poco inferiore al punto percentuale.
I mercati sembrano già guardare alla riunione sulla politica monetaria della Fed che inizia oggi e si conclude domani.
A Milano, in particolare, provano a recuperare le banche tutte penalizzate ieri: Mediolanum sale dell’1,7%, Bper dell’1,1% e Unicredit di un punto percentuale dopo una partenza migliore.
Amplifon (+2,2%) è il migliore tra i titoli a elevata capitalizzazione con un rialzo di oltre il 2%, ma viaggiano bene anche Saipem, Tenaris e Atlantia che salgono attorno al punto e mezzo percentuale.
Calme Mps e Carige, debole Diasorin che scivola dell’1,2%.
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Borsa: Umg debutta ad Amsterdam, +35% in avvio seduta
Grainge, pietra miliare nella nostra storia
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21 settembre 2021
10:06
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Universal Music Group, leader mondiale dell’intrattenimento musicale, dopo lo spin off da Vivendi debutta in Borsa ad Amsterdam e vola in rialzo del 35,16% a 25 euro. Il prezzo di riferimento delle azioni, si legge in una nota, è stato fissato in 18,50 euro per azione, con una capitalizzazione di mercato di 33,5 miliardi di euro il giorno della quotazione.

“La quotazione di oggi segna un’entusiasmante pietra miliare nella storia di UMG, riflettendo la nostra posizione di azienda leader mondiale nel settore dell’intrattenimento musicale e il nostro profondo impegno nei confronti dei nostri straordinari artisti, cantautori e partner. Offriamo i nostri ringraziamenti al team di Euronext Amsterdam per il loro lavoro su questa quotazione e non vediamo l’ora di una grande partnership insieme” ha commentato Sir Lucian Grainge, Presidente e CEO di UMG.
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Effetto Evergrande, S&P’s declassa Sinic a ‘CCC+’
Borse europee e Piazza Affari con loro meno spaventate dal rischio default del gigante dell’immobiliare cinese
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PECHINO
21 settembre 2021
11:53
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Standard & Poor’s ha declassato Sinic Holdings Group a “CCC+”, con outlook negativo, citando l’incapacità dello sviluppatore immobiliare cinese basato a Shanghai di “comunicare un chiaro piano di rimborso” di un bond in scadenza. Il governo cinese non fornirà “alcun supporto diretto al gruppo Evergrande.
Riteniamo che Pechino sarebbe costretta a intervenire solo se ci fosse un contagio di vasta portata che causasse il fallimento di molti importanti sviluppatori ponendo rischi sistemici all’economia”, dice l’agenzia di rating. Sinic, si legge in una nota, “si era precedentemente preparata a rimettere fondi offshore per rimborsare i suoi titoli senior da 246 milioni di dollari in scadenza il 18 ottobre 2021, con il suo saldo di cassa senza vincoli di oltre 14 miliardi di renminbi cinesi (2,17 miliardi di dollari) al 30 giugno 2021. Tuttavia, non ci sono stati finora progressi e la tempistica di qualsiasi rimessa è incerta”.
Sinic ha avuto un crollo dell’87% alla Borsa di Hong Kong, fino a 0,50 dollari di Hk, con la conseguente sospensione dei titoli dalle contrattazioni. Al fine di contrastare la crisi di liquidità, la compagnia stava valutando un taglio dei compensi ai dipendenti del suo quartier generale e uno ai top manager fino al 70% o oltre, secondo il quotidiano cinese The Paper. La società ha un’obbligazione del 9,5% da 246 milioni di dollari in scadenza il 18 ottobre e già Fitch Ratings aveva rivisto l’outlook a negativo la scorsa settimana. Il crollo delle azioni di ieri ha ridotto il valore di mercato di Sinic a poco meno di 230 milioni di dollari, considerata una cifra minima per uno sviluppatore immobiliare quotato in Borsa.
Borse europee e Piazza Affari con loro meno spaventate dal rischio default del gigante dell’immobiliare cinese Evergrande: dopo lo scivolone della vigilia, Parigi sale di circa l’1%, Londra, Francoforte, Amsterdam, Madrid e Milano (Ftse Mib +0,9%) si muovono tutte sulla stessa linea su una crescita di poco inferiore al punto percentuale. I mercati sembrano già guardare alla riunione sulla politica monetaria della Fed che inizia oggi e si conclude domani. A Milano, in particolare, provano a recuperare le banche tutte penalizzate ieri: Mediolanum sale dell’1,7%, Bper dell’1,1% e Unicredit di un punto percentuale dopo una partenza migliore. Amplifon (+2,2%) è il migliore tra i titoli a elevata capitalizzazione con un rialzo di oltre il 2%, ma viaggiano bene anche Saipem, Tenaris e Atlantia che salgono attorno al punto e mezzo percentuale. Calme Mps e Carige, debole Diasorin che scivola dell’1,2%.
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Borsa: Milano rimbalza con Europa, Ftse Mib +1,2%
Dopo lo scivolone di ieri sui timori di un default di Evergrande
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21 settembre 2021
10:22
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Si consolida la ripresa dei listini azionari europei dopo lo scivolone di ieri sui timori di un default di Evergrande: Parigi, Francoforte e Amsterdam salgono dell’1,3%, con Milano a ruota in aumento dell’1,2% nell’indice Ftse Mib. Londra e Madrid ondeggiano su una crescita di un punto percentuale.

In Piazza Affari corre Saipem (+3%) anche sul tentativo di rialzo del prezzo del petrolio, bene Unipol in aumento di oltre due punti percentuali. Sempre debole Diasorin, che cede l’1,4%.
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Ita: sindacati lasciano sede, avanti mobilitazione
Convocati oggi da commissioni parlamentari, presidio e assemblee
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21 settembre 2021
10:31
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Si è conclusa nella notte l’occupazione simbolica, da parte dei sindacati, del tavolo della trattativa con Ita. I sindacalisti sono usciti stanotte, dopo quasi sei ore, dalla sede della società all’Eur, dopo che nel pomeriggio di ieri, al termine dell’incontro concluso con la rottura sul contratto, avevano deciso di non abbandonare il tavolo.
La protesta continua comunque oggi con un presidio a piazza San Silvestro, nel centro della capitale, la convocazione da parte delle commissioni parlamentari (dopo che avranno audito i vertici Ita) e le assemblee a Fiumicino dalle 15 alle 24.
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Elettricità: prezzo Borsa sale ancora,+17,4% a 163 euro
In aumento anche i volumi scambiati, diminuisce la liquidità
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21 settembre 2021
10:32
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Nella settimana da lunedì 13 a domenica 19 settembre, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (PUN) pari a 163,01 euro a MWh (+24,21 euro MWh, +17,4% rispetto alla settimana precedente). In aumento, spiega il Gestore in una nota, anche i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella Borsa del Gme, pari a 4,5 milioni di MWh (+1,1%), mentre la liquidità scende al 77,5% (-0,8 punti percentuali).

I prezzi della Borsa elettrica riflettono – tra le altre cose – l’andamento del costo del gas e sono uno degli indicatori delle successive variazioni dei prezzi al consumo e quindi delle bollette.
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Pnrr: report Ey, occasione unica, ma rischio uso risorse
Per 2 italiani su 5 non sarà usato neanche il 50% dei fondi
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21 settembre 2021
10:40
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Il Pnrr rappresenta un’occasione unica per modernizzare e rilanciare l’Italia. A pensarla così è il 92% dei manager italiani, mentre il 68% ha fiducia in come il governo gestirà l’attuazione del Piano.
Più cautela invece tra l’opinione pubblica: il 42% dei cittadini pensa che non si riuscirà a utilizzare nemmeno la metà delle risorse a disposizione, con instabilità politica e inefficienza amministrativa tra i principali ostacoli. È quanto emerge da due indagini EY-Swg, presentate nel corso dell’evento “Riforma Italia”, organizzato da EY in collaborazione con Luiss Business School. Focus poi sulle riforme. Tra manager e imprenditori, sul fronte semplificazioni e PA, emergono alcune priorità: digitalizzare la pubblica amministrazione (57%); velocizzare il processo decisionale per la gestione degli interventi pubblici (55%); semplificare investimenti privati e attività d’impresa (51%). Quasi unanime, poi, la richiesta di velocizzazione dei permessi legati alle attività imprenditoriali (89%). Sul fronte della riforma fiscale, per gli oltre 260 tra imprenditori, manager e professionisti intervistati, le priorità sono la riduzione della tassazione sul lavoro (45%); la semplificazione del sistema tributario, riducendo il numero delle imposte (41%); la semplificazione del sistema con meno aliquote e un sistema di detrazioni più chiaro (41%).
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Si allarga Network Camere Commercio della Nuova Alpe Adria
Accordo di Villa Russiz, entra Cciaa Bolzano
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CAPRIVA DEL FRIULI
21 settembre 2021
10:42
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Il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria lavora a una macroregione allargata dell’Alpe Adria, che con l’ingresso odierno nel gruppo della Camera di commercio di Bolzano, inizia un allargamento verso Ovest e punta a farsi valere in Europa. L’Accordo, stipulato a Villa Russiz, testimonia la rilevanza transnazionale assunta da un gruppo che rappresenta i sistemi camerali di Fvg, Veneto, Carinzia, Stiria, Slovenia, Croazia, da oggi dell’Alto Adige.
Si tratta di un sistema che rappresenta nel suo complesso quasi 850 mila imprese in 4 Paesi e un mercato di quasi 9 milioni di persone. L’obiettivo è collocarsi con maggiore forza nel contesto politico dell’Ue.
In particolare il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha evidenziato la “necessità di contare sempre di più in Europa, nei palazzi di Bruxelles, dove vengono decise le strategie europee. Sarà possibile anche con il coinvolgimento di Eurochambers,associazione europea delle Camera di commercio e industria del Vecchio Continente”.
Il network guarda già a una programmazione nel breve periodo negli European regional development fund (Erdf) – Fondi europei di sviluppo regionale – anche se l’obiettivo nel medio termine è inserire le Camere della Nuova Alpe Adria nei gruppi di lavoro europei su strategie transnazionali.
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La benzina sale a 1,670 euro al litro, ai massimi da 2014
In rialzo anche il gasolio a 1,516 euro al litro. L’Unione nazionale consumatori, in un anno il rincaro è di oltre il 20%, con una stangata sugli automobilisti pari a 338 euro
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21 settembre 2021
15:18
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Il prezzo della benzina sale ancora e si porta ai massimi degli ultimi sette anni. Secondo le rilevazioni settimanali del Mite, il prezzo medio della verde in modalità self si è attestato nella settimana appena trascorsa a 1,670 euro al litro (in rialzo di 8,58 centesimi), ovvero al livello più alto dalla fine dell’ottobre 2014, quando viaggiava in media a 1,681 euro.

Sale anche il prezzo del diesel, in rialzo di 6,58 centesimi, a 1,516 euro al litro.
“Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, – rileva l’Unione consumatori – un pieno da 50 litri è aumentato di 11 euro e 46 cent per la benzina e di 9 euro e 88 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 15,9% e del 15%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 275 euro all’anno per la benzina e 237 euro per il gasolio. In un anno, dalla rilevazione del 21 settembre 2020, quando la benzina era pari a 1,389 euro al litro e il gasolio a 1,267 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 10 cent in più per la benzina e 12 euro e 46 cent in più per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 20,3% e del 19,7%. Un rincaro che equivale, su base annua, a una mazzata pari a 338 euro all’anno per la benzina e a 299 euro per il gasolio”, conclude l’associazione.
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Borsa: Europa forte con petrolio, Milano +1,2%
Bene settore energia, Saipem +3% dopo intesa con Saudi Aramco
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21 settembre 2021
12:07
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I mercati azionari del Vecchio continente vedono la boa di metà giornata sempre tutti in forte recupero dopo la giornata negativa di ieri: nel giorno dell’avvio della riunione della Fed dalla quale dovrebbero venire segnali sull’avvio della riduzione del piano di acquisto titoli, le Borse di Francoforte e Amsterdam salgono dell’1,4%, seguite da Parigi (+1,3%), Londra e Milano (Ftse Mib +1,2%), con Madrid che cresce attorno al punto percentuale.
In Europa gli acquisti sono piuttosto diffusi su tutti i settori, con quello dell’energia (indice di comparto +1,7%) leggermente più premiato degli altri anche grazie al tentativo di rialzo del prezzo del petrolio, che si mantiene solidamente sopra quota 70 dollari al barile.

In Piazza Affari, strappa Saipem (+3,3% a due euro) anche dopo la firma di un’intesa con Saudi Aramco per la possibile creazione di una nuova società, bene Moncler e Buzzi che crescono di due punti e mezzo percentuali. Forti anche Unipol e Bper (entrambe +2,3%), con Eni che cresce di due punti percentuali.
Diasorin, debole all’avvio, ora è leggermente positiva mentre si muove incerta Tim, che ondeggia attorno alla parità.
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Ocse: Pil Italia +5,9% nel 2021, +4,1% nel 2022
Stime riviste al rialzo. Crescita mondiale al 5,7% quest’anno
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PARIGI
21 settembre 2021
12:12
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Il Pil dell’Italia dovrebbe crescere al 5,9% nel 2021 e al 4,1% nel 2022: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell’Ocse pubblicate oggi a Parigi. Rispetto alle Prospettive economiche di maggio, l’Ocse ha rivisto le stime italiane al rialzo di 1,4 punti per il 2021 e al ribasso di -0,3 punti per il 2022.

Il Pil mondiale dovrebbe invece crescere al 5,7% nel 2021 e al 4,5% nel 2022. “Il Pil globale – scrive l’organismo internazionale con sede a Parigi – ha ora superato il livello pre-pandemia, ma permangono divari di produzione e occupazione in molti paesi, in particolare nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo, dove i livelli di vaccinazione sono bassi”.
Le previsioni di crescita per l’eurozona sono del 5,3% nel 2021 e del 4,6% nel 2022.
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Gkn: sindacati e Rsu non vanno all’incontro con l’azienda
‘Disponibili al confronto, ma al tavolo del Mise con istituzioni’
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FIRENZE
21 settembre 2021
14:51
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Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e la Rsu della Gkn di Campi Bisenzio non si presenteranno all’incontro convocato per oggi a Firenze alle ore 17 dall’azienda. “Siamo disponibili al confronto, ma in sede istituzionale”, fa sapere la Fiom-Cgil di Firenze, “e chiediamo che sia il ministero dello Sviluppo economico a convocare gli incontri”.
L’incontro è stato convocato dall’azienda, che lo aveva annunciato ieri con una nota.
L’incontro è stato convocato dall’azienda per dare corso all’informativa e consultazione dell’art. 9, prima parte, del contratto collettivo nazionale, nonché al confronto menzionato nell’accordo aziendale del 9 luglio 2020: ossia, secondo quanto ha dichiarato Gkn, ciò che ha ordinato il Tribunale di Firenze nella sentenza con cui ieri ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio.
La sentenza del tribunale di Firenze che ha revocato i licenziamenti alla Gkn di Campi Bisenzio “è un primo passo che ha ripristinato delle condizioni di partenza, ma adesso c’è bisogno di un intervento anche del Governo, oltre che del territorio, perché bisogna evitare che l’azienda ribadisca semplicemente che la sua strada è quella di chiudere, di andarsene”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine di un’iniziativa a Seravezza (Lucca).
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Assolombarda:accelera economia lombarda, Pil regionale +5,4%
Stima 2021. Ritorno livelli pre-Covid anticipato a fine 2022.
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21 settembre 2021
13:07
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Accelera il recupero dell’economia lombarda. Tra aprile e giugno nel manifatturiero aumentano, infatti, sia la produzione (+9,3% rispetto ai livelli medi del 2019, periodo pre-Covid) sia l’export (+6,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019) e nei mesi estivi ripartono i servizi.
Per quanto riguarda il Pil regionale, sono attesi un rimbalzo del 5,4% nel 2021 e un recupero dei livelli pre-Covid anticipato alla fine del 2022. Sono questi alcuni dei dati evidenziati nel booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda, Dai dati riferiti ad agosto, tuttavia, emergono segnali di rallentamento della crescita dell’industria nel Nord Ovest e in Lombardia su cui pesano le tensioni di alcune materie prime e l’attenuazione della domanda di alcuni settori. Si ridimensiona, infatti, in modo contenuto il clima di fiducia del manifatturiero, dei servizi e dei consumatori e gli indici, anche se non più su livelli record, rimangono comunque vicini ai massimi storici dei mesi precedenti.
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Imprese: Tia Taylor e Google.org raccontano diversità etnica
25 settembre primo incontro del progetto Colory* Fatti sentire
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21 settembre 2021
17:20
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Colory*, la piattaforma digitale che dal 2020 racconta la diversità etnica in Italia e valorizza i temi dell’inclusione con particolare attenzione alle giovani generazioni, promuove il progetto “Fatti sentire” con il supporto di Google.org, ovvero incontri, workshop e progetti digitali per dare visibilità ai professionisti italiani appartenenti a minoranze etniche e con momenti di formazione. Il primo evento, dedicato alla rappresentazione degli italiani di seconda e terza generazione nelle narrazioni audiovisive, si terrà il 25 settembre alla Triennale di Milano, nell’ambito del Festival delle Serie TV.

Il team di Colory*, guidato da Tia Taylor, pseudonimo di Motyat Abiola Olatunmbi, youtuber e scrittrice statunitense che vive a Milano, ospiterà 5 professionisti del panorama audiovisivo italiano, tutti appartenenti a minoranze etniche, per discutere la necessità di raccontare storie più rappresentative della nostra società attuale, ovvero più aderenti alla realtà multietnica del nostro Paese.
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Poste: carnet prepagati per spedire pacchi in uffici postali
Si può richiedere anche il ritiro a domicilio
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21 settembre 2021
13:38
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E’ possibile acquistare i carnet prepagati Poste Delivery, blocchetti di Lettere di Vettura prepagate disponibili in diversi tagli da 5, 10, 20, 30, 40, 50 e 100 pezzi, presso tutta la rete degli uffici postali di Poste Italiane. Ciascuna Lettera di Vettura ha la scadenza riportata sul fronte.
E’ quanto si legge in una nota di Poste Italiane, che spiega come “il prezzo della singola spedizione sia più vantaggioso rispetto al prezzo dell’acquisto dell’invio singolo, con un risparmio crescente in base al numero delle Lettere di Vettura acquistate”. Sono disponibili, spiega Poste, due tipologie di carnet: la soluzione più economica, Poste Delivery Standard, per spedizioni fino a 20 kg e con recapito in Italia in 4 giorni lavorativi, oppure la spedizione più veloce, Poste Delivery Express, per pacchi di peso fino ai 30 Kg con consegna in 1-3 giorni lavorativi. Le Lettere di Vettura prepagate possono essere utilizzate per spedire presso gli uffici postali abilitati, oppure si può richiedere il ritiro a domicilio senza oneri aggiuntivi su tutto il territorio nazionale. Per monitorare la spedizione è possibile utilizzare la funzione Cerca Spedizioni online, sul sito http://www.poste.it, inserendo il codice della spedizione, oppure utilizzare l’App Ufficio Postale, accedendo alla sezione “Cerca spedizioni” o chiamando il numero verde 803.160.
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Edilizia: Kerakoll e Ammagamma alleate nel digitale
Sviluppo applicazioni per semplificare e velocizzare cantieri
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21 settembre 2021
13:54
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Kerakoll, che fornisce materiali e servizi per l’edilizia sostenibile, e Ammagamma, società di data science che offre soluzioni di Intelligenza Artificiale uniscono le forze e le competenze per digitalizzare il settore dell’edilizia.
La partnership servirà, spiega una nota, per lo sviluppo congiunto di una serie di applicazioni digitali in grado di semplificare e velocizzare il lavoro degli agenti e dei professionisti coinvolti negli interventi sui cantieri, dando avvio a un vero e proprio modello di business basato su una piattaforma di servizio, ovvero una Platform as a Service (PaaS).

“Siamo molto soddisfatti di aver avviato con Ammagamma un percorso di collaborazione coerente con quella predisposizione all’innovazione tecnologica continua che già è parte del DNA di Kerakoll” – ha commentato Claudio Motta, direttore generale di Kerakoll Group – “Per questo progetto, che ci porterà nella direzione di un’edilizia di nuova generazione, abbiamo scelto un partner che rappresenta un’eccellenza nel suo campo e una realtà imprenditoriale riconosciuta sul territorio”.
“Questo progetto è un ulteriore esempio di come l’applicazione di modelli matematici permetta alle aziende di innovare e di rendere più efficace l’attività di tutti gli attori coinvolti nei processi” ha dichiarato David Bevilacqua, ceo di Ammagamma.
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Salone Nautico chiude con 95 mila visitatori
Crescita del 30% rispetto al 2021
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GENOVA
21 settembre 2021
18:12
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“Alle ore 12 i visitatori erano 92.377: circa il 30% in più dell’anno scorso”. Il presidente di Confindustria Nautica annuncia i numeri nella conferenza stampa di chiusura del 61/0 Salone Nautico di Genova.
Significa che alla fine della giornata, si arriverà all’incirca a quota 94-95 mila, quasi al totale del tetto massimo consentito dalle norme di sicurezza anti-Covid fissato attorno a 98 mila.
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Gkn: sindacati e Rsu non vanno a incontro con azienda
‘Disponibili al confronto, ma a tavolo del Mise con istituzioni’
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FIRENZE
21 settembre 2021
14:26
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Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e la Rsu della Gkn di Campi Bisenzio non si presenteranno all’incontro convocato per oggi a Firenze alle ore 17 dall’azienda. “Siamo disponibili al confronto, ma in sede istituzionale”, fa sapere la Fiom-Cgil di Firenze, “e chiediamo che sia il ministero dello Sviluppo economico a convocare gli incontri”.
L’incontro è stato convocato dall’azienda, che lo aveva annunciato ieri con una nota.
L’incontro è stato convocato dall’azienda per dare corso all’informativa e consultazione dell’art. 9, prima parte, del contratto collettivo nazionale, nonché al confronto menzionato nell’accordo aziendale del 9 luglio 2020: ossia, secondo quanto ha dichiarato Gkn, ciò che ha ordinato il Tribunale di Firenze nella sentenza con cui ieri ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti
dei 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio.
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Philip Morris accelera investimenti per un futuro senza fumo
Punta a 50% ricavi al 2025. A Milano lancia sigaretta elettronica
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MILANO
21 settembre 2021
15:15
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Philip Morris accelera sui prodotti senza fumo con nuovi investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione puntando generare entro il 2025 oltre il 50% dei ricavi da prodotti senza combustione, convertendo 40 milioni dei propri fumatori adulti. “Una sfida senza precedenti che ha il suo centro propulsivo proprio in Italia”, a cui sono destinati “gran parte” dei 2,4 miliardi di investimenti previsti a livello globale da qui al 2023, ha affermato il presidente e a.d.
di Philip Morris Italia, Marco Hannappel, in occasione del lancio a Milano della sigaretta elettronica Veev. Hannappel ha sottolineato l’importanza dello stabilimento produttivo di Crespellano (Bologna) dove tra poco più di un mese verrà inaugurato il nuovo centro servizi per l’innovazione e per l’R&S, che farà convergere sul territorio 260 posti di lavoro complessivi. Nel 2020 Philip Morris ha dedicato oltre il 99% dei propri investimenti in ricerca e sviluppo ai prodotti senza combustione e negli ultimi 15 anni ha investito più di 8 miliardi di dollari. “Oggi il 30% delle vendite complessive di Pmi è smoke-free, contro il 23% dell’anno scorso – afferma il Chief consumer officer, Stefano Volpetti -. Stiamo facendo passi da gigante verso il raggiungimento del target del 50% al 2025”.
Il paese più all’avanguardia è il Giappone dove “il 60% delle vendite riguarda prodotti smoke free”. Ma anche l’Italia è in buona posizione, in quanto, è “tra i primi cinque paesi al mondo” con 1,5 milioni di fumatori adulti che hanno abbandonato le sigarette per prodotti senza combustione.
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Ita: Altavilla, valutazione brand Alitalia irrealistica
Base d’asta 290 mln. Attività deve partire 15/10, no alternative
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21 settembre 2021
15:21
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Il bando per il marchio Alitalia “ci ha sorpresi, il valore è irrealistico”. Lo ha detto il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, a margine dell’audizione alla commissione Trasporti della Camera, circa la base d’asta di 290 milioni per il marchio.
“Se una compagnia in 11 anni ha generato 3,5 miliardi di perdite operative, mi sembra una valutazione non realistica”, ha detto. Altavilla ha inoltre ribadito che “Ita deve partire il 15 ottobre per il semplice motivo che Alitalia dal 15 ottobre non vola più, quindi non ci sono dubbi, alternative, scusanti. Bisogna far di tutto per partire il 15 ottobre”. Mentre per quello che riguarda le assunzioni partite da oggi ad Ita, Altavilla ha assicurato che “sono state fatte in base ai curriculum, al merito e alle esperienze”.
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Donne: Soroptimst compie 100 anni, 5.249 socie in Italia
Presidente Coppola al Cnel, impegno proseguito durante pandemia
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21 settembre 2021
15:28
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Stacca il traguardo dei 100 anni la fondazione Soroptmist e si racconta in un evento promosso stamani al Cnel, a Roma, introdotto da un videomessaggio della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.
Nel corso del suo intervento la presidente del Soroptimist Italia Mariolina Coppola ha ricordato l’impegno profuso dall’associazione per lo sviluppo ed il sostegno della condizione femminile, non venuto meno durante la pandemia da Covid-19.
L’organismo comprende 5.249 socie e 160 club, nella Penisola. L’obiettivo di ’empowerment’ che viene portato avanti, è stato evidenziato, nel biennio 2019-2021 (quello della presidenza Coppola, ndr) è stato principalmente indirizzato all’inclusione lavorativa e sociale delle donne detenute (con il progetto ‘SI Sostiene’), al ‘mentoring’, al sostegno alla genitorialità (con ‘Unicef-Soroptimist Baby Pit Stop’) e al riconoscimento del talento artistico delle donne (con il premio nazionale “Giovani talenti femminili della musica”). Ci sono, poi, i service nazionali di contrasto alla violenza del Soroptimist, rivolti sia alle donne (con il piano ‘Una stanza tutta per sé’), sia ai bambini (con aule di ascolto protette).
Il progetto, avviato nel 2015, sottolinea l’associazione, “ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia di violenze e abusi alle forze dell’ordine e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona. A tal fine, il Soroptimist ristruttura a proprie spese un’aula presso le strutture delle forze dell’ordine (questure o caserme dei carabinieri) nella quale tenere l’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento”.
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Borsa: Europa conferma rimbalzo con Wall Street,Milano +1,5%
Spread lima a 101 punti, listini attendono Fed
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21 settembre 2021
15:42
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Le Borse europee confermano il rimbalzo con l’avvio di Wall Street. I listini sono tutti in recupero dopo la caduta della vigilia sui timori di default della cinese Evergrande.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna un punto percentuale con l’evidenza soprattutto dei titoli legati all’energia che beneficiano del rialzo del petrolio con il wti ampiamente sopra i 74 dollari al barile e il brent oltre i 74 dollari al barile.
Il mercato guarda alla Fed domani e alle indicazioni che arriveranno dal presidente Jerome Powell. Tra le singole Piazze Londra guadagna l’1,1%. Parigi e Francoforte entrambe l’1,4% mentre Milano con il Ftse Mib sopra i 25mila punti sale dell’1,5 per cento. Sempre in luce Saipem (+4%) spinta anche dal protocollo d’intesa con Saudi Aramco. Tra gli altri ben comprate Amplifon (+3,75) Poste (+2,7%), Eni (+2,5%) . Sul versante opposto, si muove sulla parità Stellantis ed è cedente Tim (-0,5%) Lo spread tra Btp e Bund è nell’area dei 101 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,67 per cento. Per il valutario l’euro si apprezza sul dollaro con la moneta unica che scambia a 1,1733 sul biglietto verde.
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Stellantis: Manley lascia gruppo, sarà a.d. AutoNation
Dal primo novembre. È il più grande distributore di auto in Usa
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TORINO
21 settembre 2021
18:12
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Mike Manley lascia il gruppo Stellantis dove era responsabile delle Americas. Dal prossimo primo novembre sarà il nuovo a.d.
di AutoNation, il più grande rivenditore automobilistico mondiale con sede in Florida.
“Dopo 20 anni incredibili, stimolanti e divertenti, e con Stellantis che ha iniziato davvero forte sotto la guida di Carlos, è giunto il momento per me di iniziare un nuovo capitolo – annuncia il manager americano -. Lavorare con Carlos per creare questa straordinaria azienda, con il supporto costante dei nostri azionisti, è stato un enorme privilegio sia dal punto di vista professionale che personale”.
“Voglio ringraziare Mike per tutto quello che ha fatto con noi negli ultimi 20 anni. Gli anni passati alla guida di Jeep sono stati fondamentali per la trasformazione del brand e poi, in qualità di amministratore delegato di Fca, ha portato l’azienda a raggiungere risultati record in uno dei periodi più difficili della sua storia – afferma il presidente di Stellantis, John Elkann -. Lavorando a stretto contatto con Carlos, è stato determinante nella creazione e nel riuscito lancio di Stellantis. Gli auguriamo il meglio nel suo nuovo ruolo”.
“Ho avuto la fortuna di conoscere Mike prima come concorrente, poi come partner e collega nella creazione di Stellantis, ma soprattutto sempre come amico – sottolinea l’ad di Stellantis, Carlo Tavares -. Fin dai primi giorni delle nostre discussioni, abbiamo condiviso una visione, una convinzione e un impegno davvero comuni ed è su queste solide basi, costruite nel corso degli ultimi anni, che Stellantis ha realizzato i suoi primi risultati impressionanti. Quindi, seppur personalmente dispiaciuto di non avere più Mike come collega, sono anche lieto del suo nuovo ruolo di ceo e felice che si unisca al consiglio di amministrazione della Fondazione Stellantis”.
Con l’uscita dal Gruppo di Manley, Mark Stewart (chief operating officer, Nord America) e Antonio Filosa (chief operating officer, Sud America), membri del Comitato Esecutivo, d’ora in poi riporteranno direttamente a Tavares. Manley è stato invitato a entrare nel consiglio di amministrazione della Fondazione Stellantis, che si occupa dell’attività filantropica del gruppo.   PIEMONTE

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Borsa: Milano chiude in rialzo dell’1,22%
Ftse Mib a 25.353 punti
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MILANO
21 settembre 2021
17:38
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La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib segna un +1,22% a 25.353 punti.
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Borsa: Europa chiude in rialzo, Parigi +1,5%
Londra +1,13%, Francoforte +1,41%
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21 settembre 2021
17:48
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Le Borse europee chiudono con un rimbalzo dopo la caduta sui timori di un default della cinese Evergrande e in attesa della Fed domani. Londra segna un +1,13% con il Ftse 100 a 6.982 punti.
Parigi registra un 1,5% con il Cac 40 a 6.552 punti mentre Francoforte archivia la seduta con un +1,41% e il Dax a 15.345 punti.
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Spread Btp Bund chiude in calo a 101 punti
Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,68%
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21 settembre 2021
17:55
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Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 101,4 punti, in calo sia rispetto ai 102,8 punti base dell’apertura, sia ai 103,4 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,68 per cento.
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Usa: sanzioni Tesoro a piattaforme cripto usata da hacker
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NEW YORK
21 settembre 2021
18:11
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Sanzioni del Tesoro americano nei confronti di SUEX, la piattaforma di scambio di criptovalute accusata di essere usata da pirati informatici per chiedere riscatti. SUEX ha deliberatamente “facilitato attività illegali per guadagni illeciti”, afferma il Tesoro secondo il quale il 40% delle transazioni della piattaforma sono legate ad attori illeciti.
SUEX avrebbe anche facilitato il riciclaggio di denaro.
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Infortuni lavoro:Campania,in 7 mesi più 23%, i morti sono 71
I dati Inail su denunce presentati in vista dell’HSE Symposium
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NAPOLI
21 settembre 2021
18:27
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In Campania nei primi sette mesi del 2021, da gennaio a luglio, ci sono state, secondo dati Inail, più di 11mila denunce di infortunio sul lavoro (+23,43% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente) e 71 denunce di infortuni mortali (+31,48% rispetto al dato precedente mentre in Italia si registra un meno 5% circa). Le aziende sono cresciute, in termini numerici, del 2% nei primi sette mesi dell’anno.
In questo quadro si stima un’incidenza di casi covid del 30 per cento. I dati sono stati riferiti nella presentazione dell’HSE Symposium, manifestazione incentrata sui temi della salute, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, in programma a Napoli il 29 e 30 ottobre in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II, dall’Associazione europea per la prevenzione, con il supporto di Inail Campania, di Ebilav – Ente bilaterale nazionale e di Fondolavoro.
”Sappiamo che la Campania ha un bollino rosso sul tema della sicurezza sul lavoro – ha detto Adele Pomponio, direttore vicario Inail Campania – ma il dato positivo dello sforzo comunicativo che abbiamo messo in campo è l’aumento delle denunce”. Dagli organizzatori dell’HSE Symposium è stato evidenziato che la sicurezza ”è obbligo di legge per cui le aziende sono tenute al rispetto delle regole così come i lavoratori devono pretenderla”. ”La prevenzione è il fattore più importane per ridurre incidenti e infortuni – ha detto Vincenzo Fuccillo, presidente Associazione europea per la prevenzione – così come l’aspetto culturale a cui si deve associare anche la sanzione”. La manifestazione si pone come occasione per strategie ‘concrete . Da qui l’attenzione dedicata agli studi dei ricercatori. Per i ricercatori under 35, Ebilav e Fondolavoro hanno messo a disposizione borse di studio con cui – ha spiegato Luigi D’Oriano presidente Ebilav – ”premieremo i lavori più innovativi”. L’HSE Symposium vede in rete 22 Atenei italiani e sono circa 50 i progetti pervenuti di cui 34 sono stati ritenuti meritevoli di pubblicazione.
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Borsa: Milano chiude in rialzo con Saipem, Amplifon, Poste
Piatta Stellantis, vendite su Tim. Spread in calo a 101 punti
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21 settembre 2021
18:27
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La Borsa di Milano, al pari delle altre Piazze europee, archivia la giornata in rialzo in attesa della Fed domani e supera la caduta della vigilia sui timori di un default della cinese Evergrande. A fine seduta il Ftse Mib tiene ampiamente i 25mila punti con un +1,22%.
Mentre lo spread tra Btp e Bund cala 101,4 punti e anche il rendimento del decennale italiano che scende allo 0,68 per cento.
In luce Amplifon (+4,9%) che recupera dopo una serie di flessioni in scia alle linee strategiche al 2023 e alla conferma dei target sull’anno. Bene tra i petroliferi Saipem (+3,2%) spinta anche dal protocollo d’intesa con Saudi Aramco. E acquisti anche su Poste, Fineco (entrambe +2,8%), Campari (+2,6%) e Inwit (+2,3%). Sul versante opposto, tra i big, piatta Stellantis (-0,16%). Negativa Tim (-1,46%) mentre fuori dal paniere principale flette Mps (-0,94%) su cui prosegue la due diligence di Unicredit (+0,84%) e, sempre tra i bancari, soffre Carige (-4,9%).
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Mediolanum:Ennio Doris si dimette, verso presidenza onoraria
‘Superata soglia 80 anni è il momento di ridurre mio impegno’
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MILANO
21 settembre 2021
19:58
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Il cda di Banca Mediolanum, riunitosi in data odierna, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di presidente e amministratore rassegnate dal fondatore Ennio Doris. “Superando la soglia degli 80 anni penso sia venuto il momento di ridurre almeno in parte il mio impegno quotidiano nella banca”, sottolinea Doris in una nota .

La sua sostituzione sarà oggetto di prossime deliberazioni, con il supporto delle preventive valutazioni da parte del Comitato nomine e governance della banca. A quest’ultimo Comitato il board ed il Collegio sindacale unanimi hanno proposto la nomina di Ennio Doris a presidente onorario, nomina da effettuarsi in occasione di una prossima assemblea che sarà chiamata a deliberare anche sulle modifiche statutarie – già approvate dal cda – al fine di prevedere tale figura.
Ennio Doris detiene complessivi 46.693.070 diritti di voto, pari al 6,29% dei diritti di voto, di cui 23.563.070 inerenti ad azioni della Banca in piena proprietà e 23.130.000 in qualità di usufruttuario, tutti sindacati nel patto parasociale in essere tra i componenti della famiglia Doris.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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