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DALLE 16:18 DI DOMENICA 31 OTTOBRE 2021

ALLE 13:32 DI DOMENICA 07 NOVEMBRE 2021

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No Green pass come prigionieri lager, protesta choc a Novara
Comunità ebraiche, abuso e offesa. Ministro Speranza, scioccato
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31 ottobre 2021
16:18
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“Davanti a farneticazioni come quelle di Novara non è possibile invocare la libertà d’espressione garantita dalla Costituzione.
Paragoni impossibili come quello cui abbiamo assistito costituiscono un assoluto abuso e un’offesa alla Memoria, che non è solo Memoria ebraica ma patrimonio comune di una società e civiltà.
Come spesso denunciato in questi mesi e anni, un presidio valoriale sempre più a rischio e il cui persistente oltraggio a rischio mette anche il nostro futuro”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, unione delle comunità ebraiche italiane.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si dice “scioccato da chi si richiama ai campi di concentramento. Sono cose fuori dalla grazia di Dio. Non esiste dittatura sanitaria.
Dobbiamo insistere a dare messaggi basati su evidenza scientifica. Queste persone non vanno insultate, ma convinte sui dati che ci dicono che i vaccini sono efficaci e sicuri”.
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Da un anno taglio stipendi, manifestano addetti ditta trasporti
Arcivescovo Forte,auspico ripresa dialogo per dignità lavoratori
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CHIETI
31 ottobre 2021
16:45
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A un anno dalla disdetta degli accordi aziendali di secondo livello da parte dell’azienda, con 350 euro in meno in busta paga, oggi hanno manifestato davanti alla sede de La Panoramica, a Chieti, 40 dei 70 lavoratori del trasporto pubblico; in città sono comparsi manifesti ‘funebri’ per ricordare la ‘scomparsa’ del contratto aziendale.

All’iniziativa, organizzata dall’Ugl, hanno aderito lavoratori di Cgil, Cisl e Faisa, la vicinanza è arrivata anche dall’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte e dagli studenti dell’Istituto “Luigi di Savoia”.

“Il 15 giugno 2020, in piena pandemia Covid-19 e con i lavoratori costretti in cassa integrazione da marzo con stipendi all’osso, fulmine a ciel sereno arriva una nota de La Panoramica che preannuncia e disdice tutti gli accordi di secondo livello aziendale a partire dal 31 ottobre 2020, circa 350 euro in meno in busta paga per ogni lavoratore – spiega il segretario provinciale Chieti Ugl Autoferro Fabrizio Mancini – Dal giorno dopo e fino al 31 ottobre 2020 si sono susseguiti, senza risultati, incontri fra sindacati e Azienda per cercare di ripristinare in toto tali accordi. Si è arrivati a proporre all’Azienda servizi aggiuntivi non remunerati, ma inclusi nel pacchetto degli accordi disdetti ed eventualmente ripristinati.
Nulla di fatto, l’Azienda rispondeva dicendo che la colpa era della politica regionale che contribuiva con meno risorse economiche”.
“Ad oggi – dice Mancini – resta in piedi solo un’azione portata avanti, a titolo personale, da tre lavoratori che hanno fatto ricorso al giudice, con rito abbreviato, per il ripristino totale degli accordi di secondo livello. Di questa brutta vicenda ciò che resterà e non andrà mai via è il dramma di oltre 70 lavoratori e delle loro famiglie”.
“Di fronte a tale situazione di forte disagio – scrive l’arcivescovo Forte – auspico che sia promossa da parte delle istituzioni di ogni livello, regionale, comunale e aziendale, la ripresa di un dialogo fruttuoso con i dipendenti e le organizzazioni sindacali al fine di ripristinare quanto previsto dalla legge e richiesto dalla dignità di quanti lavorano, contribuendo così a far ripartire il nostro Paese e la nostra città”.
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Covid: 4.526 positivi, 26 vittime, tasso positività a 1,3%
Effettuati 350.170 tamponi
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31 ottobre 2021
17:32
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Sono 4.526 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, in calo rispetto a ieri, quando erano stati 4.878.

Sono invece 26 le vittime in un giorno (ieri 37).
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.448, secondo i dati del ministero della Salute, 2.067 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.771.965, i morti 132.100. I dimessi e i guariti sono invece 4.557.417, con un incremento di 2.432 rispetto a ieri.
Sono 350.170 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 477.352. Il tasso di positività è all’1,3% in lieve aumento rispetto all’1% di ieri. Sono 342 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 17 (ieri 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.754, ovvero 47 in più rispetto a ieri.
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G20: Draghi, fatto passo avanti, risultato straordinario
‘Poteva essere compiuto solo in un contesto multilaterale’
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31 ottobre 2021
18:01
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“E’ facile suggerire cose difficili, difficile è eseguirle.
Quello che ha fatto il G20 è un risultato straordinario che poteva essere raggiunto solo in un contesto multilaterale.
Quello che stiamo facendo oggi è un passo avanti in situazione difficile”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20.
“Non è stato facile raggiungere questo accordo, è stato un successo”, ha detto Draghi, ringraziando gli sherpa e chi ha partecipato all’organizzazione del vertice.
“Sul clima – ha proseguito il presidente del Consiglio – per la prima volta i Paesi G20 si sono impegnati a mantenere a portata di mano l’obiettivo di contenere il surriscaldamento sotto i 1,5 gradi con azioni immediate e impegni a medio termine. Anche sul carbone i finanziamenti pubblici non andranno oltre la fine di quest’anno”.
“E’ un summit di successo – ha detto ancora Draghi – nel senso di mantenere vivi i nostri sogni, impegnarci a ulteriori provvedimenti, stanziamenti di denaro, ulteriori promesse di riduzione. Negli ultimi mesi sembrava che i Paesi emergenti non avessero nessuna intenzione di prendere altri impegni. Il successo finale viene formulato poi sulla base di quello che facciamo e non di quello che diciamo. Impegno collettivo a essere più concreti e seri”.
“Dalla Cina fino a pochi giorni fa mi attendevo un atteggiamento più rigido, c’è stata la volontà di cogliere un linguaggio più rivolto al futuro che al passato”, ha detto ancora Draghi. “La Russia e la Cina – ha sottolineato – hanno accettato l’evidenza scientifica degli 1,5 gradi, che comporta notevolissimi sacrifici, non sono impegni facili da mantenersi.
La Cina produce il 50% dell’acciaio mondiale, molti impianti vanno a carbone, è una transizione difficile”.
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G20: mille miliardi di alberi piantati entro il 2030
E’ quando contenuto nella dichiarazione finale del vertice di Roma
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31 ottobre 2021
18:12
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“Riconoscendo l’urgenza di combattere il degrado del suolo e creare nuovi vasche di assorbimento del carbonio, condividiamo l’obiettivo ambizioso di piantare collettivamente 1.000 miliardi di alberi, concentrandoci sugli ecosistemi più degradati del pianeta”.
Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice del G20 di Roma.
“Sollecitiamo gli altri Paesi a unire le forze con il G20 per raggiungere questo obiettivo globale entro il 2030, anche attraverso progetti per il clima, con il coinvolgimento del settore privato e della società civile”, si legge ancora.
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Sisma S.Giuliano, Toma ‘investire sull’edilizia scolastica’
Presidente Molise oggi a commemorazione 27 bambini e maestra
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SAN GIULIANO DI PUGLIA
31 ottobre 2021
19:33
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Seduta straordinaria oggi in Consiglio regionale del Molise per la commemorazione dei 27 bambini e della maestra di San Giuliano di Puglia morti nel crollo della scuola Jovine con il terremoto di 19 anni fa.
La Giornata della memoria è stata istituita con legge regionale 29 del 12 novembre 2003, quale occasione di riflessione e di approfondimento delle problematiche relative a quanto accaduto il 31 ottobre 2002 e ai temi della protezione civile, della prevenzione, della sicurezza e del mondo dell’infanzia.

Prima l’assemblea a Palazzo d’Aimmo, a Campobasso, poi la cerimonia a San Giuliano di Puglia a cui ha preso parte anche il presidente della Giunta regionale Donato Toma, recatosi davanti alle lapidi degli Angeli su ciascuna delle quali ha lasciato un cestino floreale.
“Oggi è la giornata della commemorazione, del silenzio, del cordoglio – ha dichiarato Toma – una giornata per non dimenticare, perché dal ricordo nasca la consapevolezza che quanto accaduto non abbia più a ripetersi. Ecco perché la Giornata della Memoria, al di là ogni altro significato, deve indurre ciascuno di noi, chiamato ad amministrare la cosa pubblica, a fare una seria riflessione, al netto di enfasi e retorica, sullo stato attuale degli edifici scolastici, la cui messa in sicurezza deve rappresentare una priorità per chi governa. Molto è stato fatto”.
Toma ha sottolineato che “diversi edifici sono stati migliorati e adeguati, sono stati costruiti plessi e poli scolastici con criteri antisismici. Ma non dobbiamo fermarci, la nostra missione deve essere quella di non avere un attimo di tregua fin quando non saremo in grado di garantire scuole sicure su tutto il territorio. Dunque, bisogna insistere, non abbassare la guardia, ribadire la necessità di investire cospicuamente nell’edilizia scolastica: un Paese civile, come l’Italia, ha il dovere di farlo”.
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G20, i punti dell’intesa
Basta con le centrali a carbone, ok al fondo green. Ci sono anche mille miliardi di alberi
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ROMA
31 ottobre 2021
19:46
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Mantenere “a portata di mano” l’incremento della temperatura globale entro 1,5 gradi centigradi, azzerare le emissioni di gas serra intorno a metà secolo, aumentare i finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, mettere fine ai sostegni pubblici internazionali alle centrali a carbone entro fine 2021 e piantare mille miliardi di alberi.
Sono i punti salienti che riguardano il capitolo clima del documento finale del G20.
* L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA ENTRO 1,5 GRADI. I Paesi del G20 riconoscono l’urgenza di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi, l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi del 2015, e assicurano sforzi consistenti per avere il target “a portata di mano”, consapevoli – secondo le valutazioni degli scienziati dell’Ipcc – che in quest’ultimo caso gli impatti del cambiamento climatico sono molto inferiori.
I 20 Grandi metteranno in atto “azioni significative ed efficaci tenendo conto dei differenti approcci, attraverso lo sviluppo di chiari percorsi nazionali che allineino l’ambizione a lungo termine con obiettivi a breve e medio termine”.
* EMISSIONI NETTE ZERO ‘ENTRO O INTORNO LA METÀ DEL SECOLO’. I 20 Grandi assicurano che “entro questo decennio” accelereranno i rispettivi interventi di mitigazione (cioè azioni per ridurre la produzione di gas serra) e adattamento (misure di prevenzione e riduzione dei rischi) ai cambiamenti climatici e incrementeranno anche gli impegni finanziari per azzerare le emissioni nette globali “entro o intorno a metà secolo”.
Quindi aggiorneranno e miglioreranno, “laddove necessario”, gli Ndc 2030, cioè gli impegni di taglio dei gas serra a livello nazionale tenendo conto di diversi approcci nel breve e medio periodo.
* AUMENTO DEI FINANZIAMENTI AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO. Confermato l’impegno sui finanziamenti nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, mobilitando congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 (ad oggi è stata raggiunta quota 82-83 miliardi) e ogni anno fino al 2025, per le azioni di mitigazione. Nuovi impegni sono stati assunti da alcuni dei membri del G20 per aumentare il proprio contributo, come l’Italia, che ha aumentato il proprio aiuto a 7 miliardi in 5 anni.
* STOP CONTRIBUTI AL CARBONE. I finanziamenti pubblici e privati internazionali alle centrali alimentate a carbone non andranno oltre la fine di quest’anno, mentre andranno a sostenere lo sviluppo di energia verde. Il G20 riconosce lo stretto legame tra clima ed energia e si impegna a ridurre le emissioni nel settore energetico aumentando la diffusione di tecnologie rinnovabili e a emissioni zero o basse. Il Gruppo dei 20 chiede di ridurre gli investimenti in nuova capacità di generazione di energia dal carbone. Le politiche dei vari Paesi devono essere orientate ad investimenti in infrastrutture sostenibili e tecnologie innovative che promuovano la decarbonizzazione e l’economia circolare e ad un’ampia gamma di meccanismi fiscali, di mercato e normativi, per sostenere le transizioni verso l’energia pulita. Compreso, se del caso, l’uso di meccanismi e incentivi per la determinazione del prezzo del carbonio, fornendo al contempo un sostegno mirato ai Paesi più poveri e a quelli più vulnerabili.
* PIANTARE MILLE MILIARDI DI ALBERI. Riconoscendo l’urgenza di combattere il degrado del suolo e per creare nuovi serbatoi che possano assorbire il carbonio, il G20 si pone l’obiettivo di piantare 1.000 miliardi di alberi entro il 2030.   MONDO   ECONOMIA

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Oxfam, un G20 incapace di scelte coraggiose
‘Sul clima timidi ma insufficienti passi avanti’
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31 ottobre 2021
19:51
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“Un G20 privo di ambizione e incapace di offrire un piano d’azione concreto”.
Lo ha detto Jörn Kalinski, Senior Advisor di Oxfam, al termine del summit di Roma, sottolineando che “questo vertice avrebbe dovuto dare risposte efficaci, innovative ed eque a un mondo che faticosamente si avvia verso la fase post-pandemica, ma i leader non sono stati all’altezza delle sfide epocali in corso”.

Sul clima timidi ma insufficienti passi in avanti – sottolinea Oxfam in un comunicato – fallimento sulla riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo e misure poco ambiziose per il sostegno ad una ripresa economica globale più equa.
“Confermare l’obiettivo di 1,5°C dell’Accordo di Parigi era un requisito minimo. Se questo impegno non è accompagnato da una revisione dei piani nazionali che permetta di riallinearsi su questo obiettivo, ben poco potrà cambiare. Il pianeta è in fiamme e siamo fuori tempo massimo. È fondamentale che la COP26 richieda nuovamente ora, e non tra cinque anni, la revisione dei piani nazionali per centrare l’obiettivo”, ha aggiunto Kalinski.
Per quanto riguarda i vaccini, nonostante il G20 si sia impegnato a contribuire al target di vaccinare almeno il 40% della popolazione in tutti i Paesi entro la fine del 2021 e il 70% entro la metà del 2022, non ha chiarito quali siano il piano, le tempistiche, le strategie e gli strumenti per aumentare la disponibilità di vaccini nei paesi in via di sviluppo, rimuovendo gli attuali vincoli di approvvigionamento e finanziamento.
“È scandaloso che Germania, Regno Unito e Unione europea abbiano usato la loro influenza per mettere a tacere la maggioranza dei membri del G20 che sostengono la sospensione dei monopoli farmaceutici in modo che la produzione di vaccini possa essere ridistribuita e ampliata in tutto il mondo. Ed è ancora una volta deludente che l’Italia non abbia svolto un ruolo nel portare il tema della proprietà intellettuale sul tavolo della discussione”, ha aggiuntoSara Albiani, policy advisor su salute globale di Oxfam Italia.
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Biden, grazie a Draghi e all’Italia per il G20
‘Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi’
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ROMA
31 ottobre 2021
20:31
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“Grazie all’Italia per il G20 e l’ospitalità, grazie a Draghi che ha fatto un grandissimo lavoro”.
Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa in chiusura del G20.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow” ha aggiunto.
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Draghi: ‘Grazie Merkel, paladina del multilateralismo’. Applauso del G20
Omaggio del premier alla cancelliera, faremo tesoro della sua eredità
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31 ottobre 2021
20:57
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“Vorrei rivolgere un grazie particolare ad Angela Merkel, per la quale questo è l’ultimo G20 da cancelliera tedesca dopo 16 anni.
Merkel è stata una vera paladina del multilateralismo e di un ordine internazionale basato su regole.
Il suo equilibrio, la sua leadership e determinazione a costruire accordi sono stati impagabili per questo gruppo. Faremo tesoro della sua eredità per un tempo molto lungo. Grazie Angela”. Con questa parole Mario Draghi ha omaggiato Merkel al termine dell’ultima sessione del G20. Il presidente del Consiglio italiano ha regalato un mazzo di fiori alla cancelliera e gli altri leader le hanno tributato un applauso.
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Biden: ‘Deluso che Cina e Russia non siano venute al G20′
Portavoce del presidente Usa positiva al Covid, lo ha visto martedì
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ROMA
31 ottobre 2021
23:13
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“Grazie all’Italia per il G20 e l’ospitalità, grazie a Draghi che ha fatto un grandissimo lavoro”, ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa in chiusura del G20.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow” ha aggiunto.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow”.
“Tutti mi hanno ascoltato, tutti volevano sapere come la pensassi, abbiamo avuto un grande sostegno”, ha aggiunto Biden rispondendo ad una domanda sulle fragilità del presidente in patria e le divisioni al Congresso.
“Gli accordi hanno mostrato il potere dell’America quando si impegna”, ha sottolineato Biden.
“Non passeremo alle energie rinnovabili dal giorno alla notte, intanto smetteremo di finanziare il carbone”, ha aggiunto Biden. “Non è realistico smettere di usare benzina e gas all’improvviso, ma arriveremo ad emissioni zero entro il 2050”, ha detto ancora il presidente.
Nella sua conferenza a chiusura del G20 di Roma, Joe Biden si è detto convinto che i suoi maxi piani per infrastrutture, welfare e clima passeranno al Congresso.
“Il Covid ha avuto serie conseguenze sulla catena degli approvvigionamenti. L’economia sta cambiando e gli Stati Uniti devono tenere il passo”.
Il G20 ha ottenuto risultati “tangibili” su clima, pandemia ed economia, ha spiegato Biden.
Il presidente Usa ha detto di essere “deluso” dal fatto che la Russia e la Cina “non siano venute” al G20.
Poi il Papa: “E’ molto personale tutto questo. Papa Francesco è diventato una persona che ha dato grande conforto alla mia famiglia quando mio figlio è morto”, ha detto Biden, molto commosso. “E’ una persona molto empatica, ci è stato davvero di grande sollievo quando ho perso una parte della mia anima, mio figlio Beau”, ha detto il presidente con la voce rotta, ricordando quando il Papa pregò a Filadelfia con la sua famiglia prima di ripartire. “Parlò per 15 minuti e non in modo generico, sapeva che uomo fosse mio figlio”, ha detto.
Joe Biden ha invitato 14 Paesi del G20 invitati ad una sua iniziativa ad intervenire per risolvere le strozzature della catena di fornitura rendendola “diversificata”, “sicura” e “trasparente” e ha annunciato che il segretario di stato Antony Blinken presiedera’ all’inizio del prossimo anno un summit per riunire le parti chiave coinvolte e tracciare una via da seguire, rende noto la Casa Bianca. “Ora che abbiamo visto quanto vulnerabili possono essere queste linee del commercio globale, non possiamo tornare al ‘business as usual'”, ha ammonito, svelando alcune nuove misure da lui intraprese. Tra queste lo stanziamento di ulteriori fondi per aiutare i partner americani a ridurre la congestione nei porti, anche snellendo la burocrazia.
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La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, pur vaccinata, è risultata positiva al Covid-19 alcuni giorni dopo aver rinunciato a partecipare al viaggio del presidente Joe Biden in Europa perché alcuni membri della sua famiglia erano risultati contagiati. Lo rende noto lei stessa, precisando di aver visto Biden l’ultima volta martedì scorso all’esterno, con la mascherina e rispettando il distanziamento sociale.
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Green Pass: 15mila firme in poche ore per ‘Appello Trieste’
Petizione sostegno città dopo proteste,firmano Illy e Salvatores
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TRIESTE
01 novembre 2021
09:36
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Oltre 15 mila firme hanno sottoscritto in poche ore la petizione “Appello a Trieste” a sostegno di una immagine della città non più capitale dei no vax e dei no Green pass, come è sembrata nei giorni delle proteste, bensì “capitale italiana della scienza” e che “della scienza si fida”.
Una iniziativa lanciata ieri mattina dal professore universitario e avvocato Mitja Gialuz e dall’avvocato e presidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi.

La petizione ha subito raccolto numerose adesioni via mail e whatsapp, poi sulla piattaforma Change.org è stata sottoscritta in breve tempo da migliaia di persone, fino a superare, in serata, le 15 mila adesioni. L’iniziativa, è stato sottolineato, non è politica ma mira a far sentire la voce della “comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli, che possono uscire dalla tempesta soltanto tutte assieme, ciascuna con un’assunzione di responsabilità verso le altre”.
Tra i nomi che hanno firmato, come riporta questa mattina il quotidiano Il Piccolo, ci sono luminare della cardiochirurgia Gianfranco Sinagra, Riccardo Illy, il presidente del Porto Zeno D’Agostino, il rettore dell’Università Roberto Di Lenarda, e poi Gabriele Salvatores, Lino Guanciale, Diego Abatantuono, Ariella Reggio, esponenti del mondo economico cittadino, manager.
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Venezia: avviata operazione sollevamento paratoie del Mose
Per domani è prevista alle 21.20 una massima di marea di 115 centimetri e per mercoledì un picco di 140 alle 22.
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VENEZIA
02 novembre 2021
17:52
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Iniziate a Venezia le operazioni di sollevamento delle paratoie del Mose, in previsione della massima di marea che dovrebbe raggiungere stasera i 130 centimetri.
Per prima è stata alzata in laguna la barriera di Treporti e ora si sta sollevando quella del Lido San Nicolò.
Per domani è prevista alle 21.20 una massima di marea di 115 centimetri e per mercoledì un picco di 140 alle 22.
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‘Vax’ parola dell’anno secondo Oxford Dictionary
Insieme ai suoi derivati è stata la più usata nel 2021
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01 novembre 2021
12:22
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La parola inglese ma ormai internazionalmente adottata ‘vax’ è stata la più usata nel 2021 secondo l’Oxford English Dictionary, che l’ha dichiarata, nel secondo anno di pandemia, ‘parola dell’anno’.

Le parole relative ai vaccini sono aumentate di frequenza nel 2021 a causa del Covid – osserva la Bbc riportando la notizia -, con ‘vax’ i suoi derivati, come ‘double vaxxed’ (con doppia vaccinazione), ‘unvaxxed’ (non vaccinato) e ‘anti-vaxxer’ (contrario ai vaccini’.

L’editore senior dell’Oxford Dictionary Fiona McPherson afferma che ‘vax’ è stata una scelta ovvia in quanto ha avuto “l’impatto più sorprendente”.
“Risale almeno agli anni ’80, ma secondo il nostro corpus è stato usato raramente fino a quest’anno”, ha detto.
“Quando si aggiunge a ciò la sua versatilità nel formare altre parole è diventato chiaro che era protagonista assoluta del lessico 2021”, ha aggiunto.
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Di Maio, da G20 forte segnale di coesione e determinazione
‘Nessuna regione geografica del pianeta deve restare indietro’
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ROMA
01 novembre 2021
12:28
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“Il Vertice G20 di Roma, appena concluso, ha lanciato un forte segnale di coesione e determinazione della comunità internazionale.
Affinché la ripresa sia sostenibile e duratura, nessuna regione geografica del pianeta deve restare indietro”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento allo ‘European Corporate Council on Africa and the Middle East’.
“Una rinnovata attenzione per le persone, il pianeta e la sua prosperità è la chiave per una ripresa resiliente e sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu. Nel solco di queste priorità – ha proseguito Di Maio – l’Italia, come Presidenza del G20, si è impegnata a creare consenso attorno a una serie di misure necessarie per affrontare l’emergenza pandemica e ricostruire meglio”. “Abbiamo articolato proposte volte ad assicurare l’accesso universale a vaccini e trattamenti anti-COVID, a rafforzare i sistemi sanitari, alleviare il peso del debito e offrire spazio fiscale per la ripresa economica.
Nel corso dell’anno – ha spiegato il ministro – e con l’avvicinarsi della CoP26 a Glasgow – processo che l’Italia co-presiede con il Regno Unito – abbiamo intensificato la nostra diplomazia climatica per innalzare l’ambizione globale verso una riconversione verde dei sistemi industriali che coniughi crescita economica e tutela dell’ambiente”. “Ci ha ispirato l’approccio ‘One Health’ – ha concluso -, che riconosce le interconnessioni tra salute globale, tutela della biodiversità, lotta al cambiamento climatico e protezione della salute animale, e si prefigge pertanto di affrontare in maniera integrata queste dimensioni”.
Il ministro ha poi sottolineato che “con questa legge di bilancio i fondi destinati alla cooperazione, per la prima volta dopo tanto tempo, cresceranno nel 2022 di circa 100 milioni di euro, risorse che contiamo peraltro di triplicare nell’arco del seguente triennio”. Ha infine affermato che “colmare il divario vaccinale è fondamentale per sostenere la ripresa economica”.
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Papa: al cimitero francese pregherò per vittime delle guerre
‘Senza gioia la fede diventa un esercizio opprimente’
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CITTA DEL VATICANO
01 novembre 2021
12:33
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Papa Francesco domani, 2 novembre, giorno in cui la Chiesa celebra i defunti, si recherà al Cimitero militare francese di Roma.
Lo ha ricordato lo stesso Pontefice all’Angelus sottolineando che “sarà l’occasione per pregare in suffragio di tutti i morti, in particolare per le vittime della guerra e della violenza.

Visitando questo cimitero mi unisco spiritualmente a quanti in questi giorni vanno a pregare presso le tombe dei loro cari in ogni parte del mondo”.
Commentando il Vangelo di oggi, dedicato alle Beatitudini, Papa Francesco ha sottolineato che “senza gioia, la fede diventa un esercizio rigoroso e opprimente, e rischia di ammalarsi di tristezza”. “La beatitudine, la santità non è un programma di vita fatto solo di sforzi e rinunce, ma è anzitutto la gioiosa scoperta di essere figli amati da Dio”, ha sottolineato Papa Francesco spiegando che “la gioia del cristiano non è l’emozione di un istante o un semplice ottimismo umano, ma la certezza di poter affrontare ogni situazione sotto lo sguardo amoroso di Dio, con il coraggio e la forza che provengono da Lui”.
“Interroghiamoci su questo: siamo cristiani gioiosi?”, “diffondiamo gioia o siamo persone spente, tristi, con la faccia da funerale? Ricordiamoci: non c’è santità senza gioia!”, ha concluso il Papa.
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Covid: a Trieste aumento esponenziale, dati come autunno 2020
Stop manifestazioni a Piazza Unità d’Italia
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TRIESTE
02 novembre 2021
11:24
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“L’aumento dei nuovi casi a Trieste è esponenziale”. Lo ha detto il responsabile task force sanitaria regionale, Fabio Barbone, in conferenza stampa con i vertici della Regione.
“Si sale molto rapidamente e si scende molto lentamente”.
Nell’ultima settimana in “provincia di Trieste si sono registrati 801 nuovi casi, il doppio della settimana precedente”. Questo “ha portato a un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, poco meno del triplo rispetto al resto della regione. Il dato di incidenza ci fa tornare indietro alla primavera 2021 e all’autunno 2020”. Ora, “la variabile tempo è fondamentale”. “L’andamento nelle ultime 4 settimane è di progressivo aumento dei tassi di incidenza ma nell’ultima settimana in particolare c’è stato un ulteriore aggravamento della situazione”, ha spiegato Barbone.
Un dato “di particolare preoccupazione” e che non si spiega soltanto con il fatto che “in Fvg si fanno più tamponi che altrove”. Il dato registrato stamani, ad esempio, “mostra ad oggi il superamento della prima soglia delle terapie intensive, cioè del 10% dei posti letto occupati: siamo a 18 in Fvg; comunque ancora lontani dal superamento della soglia che determina il cambio del colore”.
Per quanto riguarda la copertura vaccinale – “l’intervento più efficace” – il “Fvg è di alcuni punti inferiore al dato nazionale e quello della provincia di Trieste è di 5 punti inferiore al Fvg. Le classi di età nelle quali è evidenziata la minore copertura vaccinale sono tra i 40 e i 70 anni. Fino a fine anno niente manifestazioni a Piazza Unità d’Italia e sanzioni per chi manifesta senza rispettare distanziamento e l’obbligo della mascherina, ha annunciato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, ed una delle misure che il comitato per l’ordine pubblico si appresta a varare anche per contenere il contagio che è marcato nella Regione e in città.
A Trieste si evidenzia “il più grande focolaio della regione: 93 soggetti, partecipanti a manifestazioni no green pass. Un identikit ricavato dalle autodichiarazioni delle persone che si sono sottoposte a tampone e che hanno dichiarato, appunto, di aver partecipato a manifestazioni. Alcuni casi, ma si tratta di numeri minimali, sono di persone che per obbligo di lavoro hanno partecipato e hanno dovuto seguire le manifestazioni”, ha detto Barbone.
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Covid: oggi in Fvg 72 nuovi contagi e nessun decesso
Sono 18 i ricoverati in terapia intensiva; 75 in altri reparti
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TRIESTE
01 novembre 2021
16:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.535 tamponi molecolari sono stati rilevati 63 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,1%.
Sono inoltre 4.196 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,21%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 18 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 75 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.856, con la seguente suddivisione territoriale: 846 a Trieste, 2.030 a Udine, 683 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.226, i clinicamente guariti 45 e 2.081 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.301 persone (due casi precedentemente segnalati come confermati da test antigenico, dopo verifica, sono stati riclassificati come confermati da test molecolare nei territori di Udine e Pordenone), con la seguente suddivisione territoriale: 24.952 a Trieste, 53.335 a Udine, 23.315 a Pordenone, 14.067 a Gorizia e 1.632 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo e un tecnico; all’Ircs Burlo Garofolo un dirigente medico. Relativamente alle strutture residenziali per anziani è stato registrato il contagio di un ospite (Pordenone).
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Bolsonaro in Veneto, 500 antagonisti radunati a Padova, tensioni con la polizia
Vicino alla Basilica del Santo, lancio di oggetti contro gli agenti. Fermata una ragazza. Saltata la visita alla Basilica del presidente brasiliano
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PADOVA
01 novembre 2021
20:18
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Sono circa 500 i giovani dei gruppi antagonisti e dei centri sociali che si sono radunati nel pomeriggio a Padova in attesa dell’arrivo del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro che visiterà la Basilica del Santo.
I manifestanti si sono schierati all’ingresso di via Belludi, la strada che porta alla Basilica di Sant’Antonio.
Li fronteggia a 10 metri di distanza un fitto schieramento di forze dell’ordine con sei camionette e gli idranti.  Tensioni tra manifestanti,e le forze dell’ordine a Padova. Idranti in azione per dsiperdere i manifestanti che tirano oggetti contro i poliziotti.
Le due cariche delle forze dell’ordine e l’uso degli idranti hanno disperso i manifestanti che si sono allontanati di corsa da via Belludi, la principale strada di accesso alla Basilica di Sant’Antonio a Padova, per defluire lungo via Roma, una delle arterie principali della città. Una ragazza è stata fermata, identificata e presa in custodia dalle forze dell’ordine al termine della prima carica a Padova per disperdere i 500 giovani che manifestavano contro l’arrivo del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro alla Basilica del Santo di Padova. La posizione della giovane è al vaglio della Digos. Al momento, riferisce la Polizia, è in corso un attento studio dei filmati per individuare ed identificare i responsabili degli scontri avvenuti vicino alla Basilica di Sant’Antonio.
La visita del presidente del Brasile Bolsonaro alla Basilica di Sant’Antonio è saltata. Domani Bolosonaro sarà a Pistoia.
In mattinata Bolsonaro era stato ad Anguillara per ricevere la cittadinanza onoraria. Qui si è incontrato anche con alcuni lontani parenti, discendenti della famiglia Bolsonaro che a fine ‘800 emigrò in Brasile.
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No Green pass: Agrusti (Confindustria),ricreazione è finita
Presidente Alto Adriatico, e anche la pazienza dei cittadini
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TRIESTE
01 novembre 2021
17:31
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“La ricreazione è finita e anche la pazienza dei cittadini”.
Così si è espresso il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dalla Regione Fvg sulla situazione sanitaria.

“Il peso di questa situazione non è solo dei manifestanti perché i dati ci dicono che siamo pochi i vaccinati rispetto ad altre regioni e le persone che vengono da fuori rischiano di farsi contagiare da noi – ha specificato Agrusti chiedendo un intervento ‘radicale’ – C’è un reato che va perseguito ed è quello di chi diffonde notizie false e tendenziose volte a turbare l’ordine pubblico”. Per il presidente di Confindustria AA, bisogna che “il peso di un’eventuale restrizione gravi su coloro che non sono vaccinati. Se questa è una guerra, questi sono dei disertori. Non dobbiamo fucilare nessuno, ma dobbiamo far pesare la loro diserzione. Non ci saranno più ristori nel momento in cui dovessimo tornare nelle situazioni precedenti perché non ci saranno più i quattrini”, ha concluso.
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Covid: 2.818 positivi, 20 le vittime
Effettuati 146.725 tamponi, tasso di positività sale all’1,9%
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01 novembre 2021
17:36
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Sono 2.818 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 4.526.
Sono invece 20 le vittime in un giorno (ieri 26).
Effettuati 146.725 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività che aumenta all’1,9% rispetto all’1,3% di ieri. Sono 364 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 22 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33 (ieri 17). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.863, ovvero 109 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 83.722, 1.274 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.774.783, i morti 132.120. I dimessi e i guariti sono invece 4.558.941, con un incremento di 1.524 rispetto a ieri.
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Covid: boom terza dose in Gb, 820.000 in 3 giorni
Totale a 8 mln, oltre a 80% con 2 vaccini. Casi calano a 38.000
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LONDRA
01 novembre 2021
19:09
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Nuovo boom di vaccini nel Regno Unito con 820.000 booster (o terze dosi) inoculate nei soli ultimi 3 giorni nel Paese, che da questa settimana ha aperto anche gli accessi senza prenotazione ai centri di somministrazione cosiddetti drive-in: lo sottolinea compiaciuto in un tweet il primo ministro Boris Johnson, il cui governo ha scommesso tutto su una nuova accelerata dei vaccini – e in particolare delle terze dosi, riservate nel Regno a tutti gli ultra 50enni che abbiano ricevuto la seconda dose da 6 mesi, alle persone vulnerabili e a chi lavora nella sanità o nei servizi di assistenza sociale – per cercare di contenere gli effetti del recente rimbalzo dei contagi da Covid senza reintrodurre le restrizioni revocate a largo raggio fin dal 19 luglio.

Johnson ha pure notato come il booster – che ha definito “una vitale protezione aggiuntiva contro il Covid nei mesi invernali” – abbia raggiunto adesso un totale 8 milioni di persone nel Paese.
A cui va sommato circa un 80% dell’intera popolazione over 12 vaccinato finora con 2 dosi.
Intanto i nuovi casi censiti oggi calano leggermente a 38.000, per il terzo giorno sotto quota 40.000; con i morti registrati nelle ultime 24 ore stabili a 74 e il totale dei ricoveri negli ospedali pure per ora assestato sotto i 9000: ben lontano dai picchi di 39.000 delle ondate pre vaccino della pandemia.
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Bolsonaro a Padova, scontri manifestanti-forze dell’ordine
Polizia usa idranti per disperderli, oggetti contro agenti
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PADOVA
01 novembre 2021
19:33
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Tensioni tra manifestanti, 500 antagonisti, e le forze dell’ordine a Padova dove si attendeva l’arrivo del presidente del Brasile Jair Bolsonaro per una visita privata alla Basilica del Santo.
Sono stati usati gli idranti dalla polizia per disperdere i dimostranti, che hanno tirano oggetti vari contro i poliziotti Due cariche delle forze dell’ordine e l’uso degli idranti hanno disperso ii manifestanti che si sono allontanati di corsa da via Belludi, la principale strada di accesso alla Basilica di Sant’Antonio, per defluire lungo via Roma, arteria pedonale in centro città.
Tutto è avvenuto proprio nei minuti in cui il Presidente brasiliano si congedava da Anguillara per raggiungere Padova, dove aveva in programma una visita alla Basilica Antoniana. Una ragazza è stata fermata e identificata dalle forze dell’ordine al termine della prima carica.
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Location nei Pesarese per film sulla Shoah
Tratto da libro su diario Alfredo Sarano,girato nei luoghi reali
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PESARO
01 novembre 2021
18:58
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Diventerà un film il libro “Siamo qui, siamo vivi.
Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampata alla Shoah”, scritto dal giornalista pesarese Roberto Mazzoli con prefazione della senatrice a vita Liliana Segre: sarà girato in provincia di Pesaro Urbino, dove si svolsero le vicende narrate nel volume, dedicato al segretario della comunità ebraica di Milano, Alfredo Sarano, che salvò la vita a 14mila ebrei milanesi, nascondendo le liste dei nomi prima di fuggire con la sua famiglia di sette persone a Mombaroccio (Pesaro Urbino).
A realizzare il film sarà il produttore indipendente Arman Julian che nei giorni scorsi, accompagnato dal co-produttore pesarese Michele Mucciacito, ha incontrato gli amministratori del territorio: il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, il sindaco e il vice sindaco di Pesaro Matteo Ricci e Daniele Vimini. Le riprese, tra il santuario francescano del Beato Sante di Mombaroccio e in altre location del Pesarese e dell’Anconetano, inizieranno nella primavera del 2023. “Un onore per la città e un grande spot per tutto il territorio” commentano Ricci e Vimini, insieme all’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli. “Si tratta di una produzione internazionale del valore di diversi milioni di dollari” spiega Arman Julian, che nelle prossime settimane sarà anche in Germania e Israele. A Mombaroccio gli ebrei vennero protetti dai frati francescani del Santuario del Beato Sante.
Determinante per la loro salvezza fu il gesto del giovane ufficiale tedesco e devto cattolico Erich Eder, il cui nome dal 2021 spicca nella Foresta dei Giusti Gariwo, che non fece deportare nessuno verso i campi di sterminio come voto al Beato Sante per la salvezza di tutti (nelle grotte si erano nascosti anche 300 civili) nel bombardamento del 25 e 26 agosto 1944 ordinato dal premier britannico Churchill giunto di persona nella zona, a Montemaggiore al Metauro, per coordinare lo sfondamento della Linea Gotica. L’avvio della pre-produzione è stata segnalata anche da Hollywood Reporter.   CINEMA

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La regina al Cop26, è tempo di agire
Elisabetta II si è rivolta ai leader con un videomessaggio
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LONDRA
01 novembre 2021
21:10
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Non è più “il tempo delle parole, ma il tempo dell’azione” per affrontare la minaccia dei cambiamenti climatici.
Lo afferma la regina Elisabetta, 95 anni, rivolgendosi ai leader della Cop26 di Glasgow in un videomessaggio.
Costretta dai medici al riposo e a rinunciare a presenziare all’appuntamento scozzese, la sovrana si è mostrata in discreta forma. Ha invitato i leader a “elevarsi oltre la politica spicciola” e dar prova di qualità da “veri statisti” per dare un futuro “più sicuro e stabile” al pianeta. “Nessuno vive per sempre”, ha ricordato, ma occorre pensare “ai figli, ai nipoti”, alle generazioni che verranno:

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Elisabetta II, vestita di verde chiaro nel video registrato venerdì scorso per l’occasione dal castello di Windsor, ha quindi incoraggiato le nazioni e i loro leader a fare fronte comune contro un’emergenza che è globale.
“La storia – ha detto – ci ha mostrato che quando le nazioni si uniscono in una causa comune ogni speranza è permessa”.
“Lavorando fianco a fianco, abbiamo la capacità di risolvere i problemi più insormontabili e di trionfare sulle più grandi avversità”, ha insistito, non senza rivolgere un augurio finale ai partecipanti alla conferenza Onu sul clima di Glasgow, promossa sotto la presidenza britannica e in partnership con l’Italia, di “buona fortuna” per l’esito dei lavori di questi giorni.
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Betori: “Crisi di persona, società e ecologia sono connesse”
Cardinale: “Senza Dio l’umanità è stravolta dal male”
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FIRENZE
01 novembre 2021
21:09
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“Tempi di sofferenza si devono ancora abbattere sul mondo.
Non è solo l’umanità a soffrire per le fragilità connesse alla sua condizione creaturale e al peccato e per le sofferenze generate dalle lacerazioni sociali, ma il mistero del male penetra il Creato e rovescia l’immagine armonica che il Creatore aveva impresso in esso.
Parole che sentiamo a noi vicine nell’odierna connessione tra crisi della persona e della società umana e crisi ecologica”. Così il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un passo dell’omelia pronunciata in cattedrale per la Solennità di Tutti i Santi.
“L’autore dell’Apocalisse – prosegue – vede in esse espressioni dell”ira di Dio’, parole di stampo antico che possiamo riesprimere così: il mondo viene stravolto, e con esso l’umanità, quando questa si chiude alla presenza di Dio e all’agire del suo amore”. Inoltre per Betori in questa giornata “la contemplazione della santità nei nostri fratelli e sorelle che ci hanno preceduto rimanendo fedeli alla loro appartenenza al Signore e manifestando nelle loro opere come la vita divina ricevuta si traduca in vita buona, diventa anche esortazione a metterci su questa stessa strada”. “È questo – ha concluso – anche il senso del Cammino sinodale che abbiamo avviato qualche giorno fa”, “anzitutto cammino di conversione, cambiamento di vita per assumere quell’atteggiamento di ascolto dello Spirito e dei fratelli e sorelle che ci aiuta a comprendere la volontà di Dio, in cui incamminarci per diventare santi. Sentiamo l’invito del Papa e dei Vescovi a camminare insieme come un invito a condividere il nostro anelito alla santità e a testimoniarla come vita buona per tutti”.
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Morì in crollo muro, avvisi garanzia a sindaco e 2 tecnici
Procura notifica provvedimenti, proprietario era già indagato
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CALENZANO (FIRENZE)
01 novembre 2021
21:12
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La procura di Prato indaga il sindaco del Comune di Calenzano (Firenze), Riccardo Prestini, e due tecnici comunali dell’ufficio lavori pubblici per la morte di una passante uccisa dal crollo del muro di recinzione di una villa il 5 ottobre scorso, in via Dietropoggio.
Lo rende noto lo stesso municipio spiegando che adesso sono stati “notificati provvedimenti del pubblico ministero al sindaco e a due tecnici comunali” i quali hanno ricevuti i rispettivi avvisi di garanzia.
Il proprietario era già stato indagato dopo il fatto. Il crollo del muro fu improvviso. La passante uccisa, Federica Pastacaldi, 49 anni, stava camminando sulla strada pubblica quando venne travolta da pietre e detriti di una porzione di muro, alto due metri e mezzo e venuto giù per un fronte di circa 60 metri. Il muro venne sequestrato e la procura avviò indagini. Nei giorni scorsi ci sono stati sopralluoghi di consulenti tecnici del pm.
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Nuovo attacco al Papa, non piace stretta su Messa in latino
Esce volume critico in Usa, firmano anche 5 cardinali
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CITTA DEL VATICANO
01 novembre 2021
21:56
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Nuovo attacco da parte delle frange cattoliche più tradizionaliste al pontificato di Papa Francesco.
E’ uscito oggi un volume dal titolo “Dalla pace di Benedetto alla guerra di Francesco” e nel mirino delle critiche questa volta c’è la stretta decisa da Bergoglio sulla Messa in latino.
La notizia della nuova pubblicazione arriva dagli Stati Uniti e rimbalza in queste ore sui siti dei tradizionalisti che sottolineano come sia stata significativamente scelta, come data per pubblicare questo documento, la festa di Tutti i Santi.
Si tratta di 70 risposte al Motu Proprio di Papa Francesco, ‘Traditionis Custodes’, firmate da 45 autori in 12 Paesi: 5 cardinali, 5 vescovi, 8 sacerdoti, 2 religiosi e 27 laici. I siti che hanno diffuso la notizia riferiscono anche di una riunione che si è tenuta a Roma lo scorso fine settimana “per ricordare al Vaticano che il rito antico non sparirà mai dalla Chiesa”.
I cinque cardinali che firmano contributi nel volume sono: Walter Brandmüller, Raymond Leo Burke, Gerhard Müller, Robert Sarah, Joseph Zen. Per ragioni, anche diverse, si sono distinti in questi anni per le critiche mosse al Pontificato di Francesco.
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Di Maio, no ricatti sul Colle, voto anticipato blocca Paese
La destra ha strumentalizzato ddl Zan per giochi di Palazzo
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02 novembre 2021
12:54
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Gli applausi in Senato da parte del centrodestra dopo la bocciatura del ddl Zan sono stati dei “giochini di Palazzo” in vista delle elezioni per il Quirinale. “Un tentativo di ricatto per arrivare alle elezioni anticipate”. Ad affermarlo in un’intervista a La Stampa è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle), il quale dice “di no con fermezza” all’ipotesi di tornare al voto.
“Vorrebbe dire bloccare la ripresa del Paese”.
Dopo il confronto a distanza tra Enrico Letta e Giuseppe Conte sul Quirinale, è Matteo Salvini a ‘ripescare’ il nome di Mario Draghi come prossimo inquilino al Colle.
“Se mi chiedono se sarebbe un buon presidente della Repubblica, rispondo che lo voterei domattina”, dice secco nell’anticipazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Dietro la certezza che il premier “è una risorsa per il Paese”, il segretario della Lega rimette in campo il nome di Draghi. Non cita invece Silvio Berlusconi che il centrodestra si è impegnato a sostenere compatto. E svicola così, tenendosi le mani libere: “Sul Quirinale gli scenari cambiano ogni momento”. Concluse le amministrative, archiviato lo scontro sul disegno di legge Zan e superata la prova del G20, la politica comincia a studiare la partita clou di febbraio. E ,forse ,memore dei franchi tiratori che si sono esercitati il 27 ottobre al Senato sul ddl Zan, si prepara a più scenari. Torna così in ballo Draghi, declinato insieme a tante altre subordinate, a cominciare dalla data delle elezioni politiche.. Le parole di Salvini – frutto di più colloqui con Vespa, l’ultimo una decina di giorni fa, secondo la Lega – stridono con le rassicurazioni date proprio allora sul Cav (“Se decidesse di scendere in campo, avrebbe tutto il nostro sostegno”, aveva sostenuto il leghista il 21 ottobre, il giorno dopo la reunion degli alleati a Villa Grande).
La Lega garantisce che Berlusconi resta ‘il piano A’, in attesa di capire cosa farà l’ex numero uno di Bankitalia e della Bce. Tuttavia, FI non sembra né troppo sorpresa né delusa dall’ultimo rilancio di Salvini. Non si sa se per non mostrare il fastidio per il piano B (Draghi) o per sminuirne la possibilità. E ricorda che anche il Cavaliere aveva promosso Draghi come “un ottimo presidente della Repubblica” e l’aveva fatto tornando a Bruxelles dopo una lunga assenza, pur aggiungendo che chissà se non fosse meglio, per lui e per il bene dell’Italia, restare a Palazzo Chigi. Ufficialmente l’appoggio del centrodestra a Berlusconi non viene meno, così come l’impegno sulla legge elettorale per mantenere il sistema maggioritario. Arroccandosi duramente (soprattutto Salvini e Meloni) contro il proporzionale e in ogni caso contro una riforma elettorale caldeggiata dal Pd. Inoltre, non scandalizza più nemmeno l’orizzonte del 2023, come fine legislatura, rinunciando quindi al voto anticipato. Del resto il flop diffuso alle ultime comunali non incoraggia affatto a sfidare di nuovo gli elettori a breve. Del ‘non voto’ parla Salvini nel libro di Vespa sui presunti dubbi di Draghi al Quirinale: “Non so se voglia andarci. Anche se ci andasse, non credo che ci sarebbero le elezioni anticipate”. Boccia nettamente il ritorno alle urne Luigi Di Maio: “Molte forze politiche parlano di Quirinale perché vogliono elezioni subito. Io no”, scandisce il ministro degli Esteri ed esponente di spicco dei 5 stelle, spiegando che la pandemia non è finita ed è ancora aperto il cantiere del Pnrr e delle riforme collegate.
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Inni a Mussolini e aggressione omofoba a ragazzini a Ferrara
Insulti e lanci di petardi da altri giovani, video web virale
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BOLOGNA
02 novembre 2021
09:10
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“Conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti?” Frasi come queste, accompagnate dal lancio di petardi e perfino di un piccione morto, sono state rivolte a un gruppo di giovani e giovanissimi Lgbt, tra i 12 e i 19 anni, domenica pomeriggio in pieno centro a Ferrara.
Un’aggressione omofoba da parte di un gruppo di giovani tra 17 e 25 anni, ripresa tra l’altro dal telefonino di una vittima che l’ha postata sui social come denuncia, facendola diventare virale.
Lo riporta oggi la stampa locale.
I ragazzi oggetto dell’aggressione erano seduti a chiacchierare, ha riferito la madre di uno di loro alla Nuova Ferrara: “Mia figlia aveva giusto una borsetta ‘rainbow'”, arcobaleno. “Conoscono alcuni dei giovani che li hanno aggrediti – aggiunge – in altre occasioni c’erano state battute, allusioni, ma niente di simile a quanto accaduto l’altra sera”.
La famiglia, sottolinea la donna, ha contattato Arcigay Ferrara che si è messa a disposizione per eventuali supporti legali, visto che c’è l’intenzione di “presentare formale denuncia”. “Mi auguro che anche altri genitori scelgano di unirsi a me”, ha detto al Resto del Carlino.
I ragazzi, secondo quanto riferito, sarebbero stati presi di mira da insulti omofobi, con riferimenti a Mussolini, e da petardi. Scossi, hanno chiamato subito il 112 e la pattuglia ha allontanato gli aggressori consigliando loro di sporgere denuncia.
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Calenda, ‘Grande centro? Mi da nausea, sembra fritto misto’
‘Italia Viva? Vogliono fare riformisti alleandosi con Micciché’
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02 novembre 2021
09:42
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“Formare un’alleanza per far tornare Draghi a palazzo Chigi? La strada è quello che abbiamo fatto a Roma: presentare un programma serio.
Il Grande centro a me crea una grande nausea.
Sarebbe un fritto misto per fare l’ago della bilancia. Con Italia Viva c’è un problema: vogliono fare i riformisti alleandosi in Sicilia con Micciche’. Non si capisce come”.Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, ad Agorà su Rai3.
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D’Incà,intesa con Pd? Napoli laboratorio politico principale
Abbiamo fatto passi avanti importanti
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02 novembre 2021
09:43
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“Noi abbiamo già fatto alcuni passi in avanti importanti, come a Napoli dove con Gaetano Manfredi abbiamo vinto al primo turno.
Quello è il nostro laboratorio politico principale.
Il lavoro fatto nel governo Conte ha dato ottimi risultati per il nostro Paese e abbiamo imparato a conoscere e stimare i colleghi di Pd e Leu. Quella è una strada molto importante, poi chiaramente noi siamo una forza molto innovatrice e vogliamo cambiare il nostro Paese. La guida di Giuseppe Conte con i 5 vicepresidenti ci aiuteranno a far sì che il M5S possa essere compreso in tutti i risultati che ha ottenuto. Siamo stati la spina dorsale degli ultimi 3 governi, durante la pandemia abbiamo saputo tenere la barra dritta con Conte che ci ha guidato e stiamo dando il massimo impegno anche nel governo Draghi, i risultati si stanno vedendo”. Lo afferma Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento a radio Cusano Campus parlando dell’alleanza con il Pd.
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Grillo,serve reddito universale o anche in Italia Squid Game
Comico cita serie tv. “Se vinci puoi continuare a vivere”
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02 novembre 2021
10:02
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“Con l’aumentare delle disparità di reddito e dell’ascesa tecnologica, che continua a spazzare via posti di lavoro, e con i danni reali e silenziosi che la Pandemia ha portato con sé, cosa ci sarà per i nostri giovani affamati di futuro? Il Reddito di base universale è l’unica soluzione per avere equità, benessere e libertà.
Dobbiamo affrontare questo tema subito, l’Italia non è immune dal fattore 1%=50%, ci siamo molto vicino, con il patrimonio del 5% più ricco degli italiani che è superiore a tutta la ricchezza detenuta dall’80% più povero.
Per farvi capire meglio, nel dettaglio: i 3 uomini più ricchi d’Italia posseggono il totale delle ricchezze dei 6 milioni di italiani più poveri! Possiamo riscrivere un nuovo sistema economico, che non funzioni solo per i ricchi e i potenti, ma per tutti. O mettiamo in campo il Reddito Universale o inauguriamo gli Italian Squid Game. Se vinci puoi continuare a vivere”. Lo scrive sul suo blog il Beppe Grillo, fondatore del M5s parlano del reddito universale e facendo un paragone con la serie tv sudcoreana Squid Game “Per chi non la conoscesse – scrive ancora il comico – la serie racconta la storia di cittadini indebitati disposti a fare qualsiasi cosa per soldi, incluso mettere a rischio la propria vita”.
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Green pass, Puzzer con tavolino in piazza del Popolo a Roma
Portuale ‘no Vax’ di Trieste: ‘Attendo che qualcuno venga a parlarmi’.
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TRIESTE
02 novembre 2021
18:58
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“Buongiorno a tutti, sono in piazza del Popolo a Roma e adesso mi metterò su questo tavolino dove aspetterò che venga a parlarci qualcuno.
Io spero che verranno, visto che nessuno ci ha risposto.
Io sono qui. Dai ragazzi io sono qua, fino a quando qualcuno non verrà a rispondermi rimarrò qui”. Alle 9.36 Stefano Puzzer, il portuale triestino a capo del movimento No green pass, ha svelato sulla sua pagina Facebook il “gesto eclatante” annunciato nei giorni scorsi. Il leader del movimento ribattezzato ‘La gente come noi – Fvg’ è in piazza del Popolo, a Roma, dove ha allestito un banchetto, con un cartello dove è scritto “Papa”, e quattro sedie con altrettanti fogli che indicano “Mario Draghi”, “Comunità Europea”, “Usa” e “Russia”.
Il prefetto di Trieste Valerio Valenti ha annunciato proprio ieri che Piazza dell’Unità d’Italia, scelta in un primo momneto dal movimneto di Puzzer per manifestare, sarà proibita alle manifestazioni fino a fine anno per il record di contagi nella città.
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Salvini, ringrazio Bolsonaro per estradizione di Battisti
Con presidenti sinistra terroristi ancora in Brasile
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PISTOIA
02 novembre 2021
10:55
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“Ringrazio Bolsonaro” anche per l’estradizione di Cesare Battisti: “se avessi dovuto aspettare i presidenti di sinistra alcuni terroristi italiani sarebbero ancora liberi in Brasile”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini a Pistoia per la visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale.
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Piccolo bagno di folla per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro al termine della cerimonia a Pistoia di commemorazione dei soldati brasiliani morti per la Liberazione dell’Italia.
Prima di lasciare il luogo della commemorazione Bolsonaro è sceso dall’auto per salutare e stringere le mani dei brasiliani che lo acclamavano con canti e bandiere del Brasile.
Bolsonaro è poi ripartito seguito da un lungo corteo di auto. Il leader della Lega Matteo Salvini, oggi presente alla cerimonia, era andato via poco prima di Bolsonaro.
“Ringrazio Bolsonaro” anche per l’estradizione di Cesare Battisti: “se avessi dovuto aspettare i presidenti di sinistra alcuni terroristi italiani sarebbero ancora liberi in Brasile”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Pistoia per la visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale. “Voglio scusarmi con il popolo brasiliano, rappresentato dal suo presidente, per delle polemiche incredibili perfino nella commemorazione di caduti che hanno dato la vita per liberarci dall’occupazione nazifascista. E’ veramente surreale”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro a Pistoia, al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale. “Bolsonaro è stato ricevuto da Draghi e Mattarella – ha aggiunto -. La politica dovrebbe lasciare liberi i cimiteri. Onorare i caduti dovrebbe essere al di fuori della polemica politica”. A chi chiedeva dell’assenza di altri esponenti di centrodestra Salvini ha risposto: “Non commento, oggi si ricordano tutti i caduti, e non ci sono caduti di serie A e caduti di serie B, semplicemente questo”.
Agli slogan ‘Bolsonaro fora’ e ‘Bolsonaro non sei un faro per il tuo paese ma un falò’, circa 200 persone hanno manifestato in piazza Duomo a Pistoia contro la visita del presidente del Brasile al monumento che ricorda i soldati brasiliani caduti per la Liberazione dell’Italia. In piazza varie sigle della sinistra, da Prc a Sinistra italiana, l’Arci e M5s. Nel pomeriggio l”altra’ commemorazione al monumento alla quale aderiscono, tra gli altri, Pd, Anpi, Arci, Cgil, Libera, Pax Christi, e altre sigle dell’associazionismo di sinistra, comprese sigle Lgbt.
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Indice Pmi manifatturiero Italia a ottobre sale a 61,1
Da 59,7. E’ sedicesimo mese consecutivo di crescita
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02 novembre 2021
11:10
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L’indice Pmi manifatturiero misurato da Ihs Markit a ottobre in Italia è salito a 61,1 punti dai 59,7 di settembre.
Il dato è superiore alle stime degli analisti.
Si tratta del sedicesimo mese consecutivo di crescita ed è il più alto dal mese di giugno. Per quanto riguarda gli ordini a settembre l’indice è salito a 61,7 da 58,9, in espansione per l’undicesimo mese consecutivo.
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Green pass: Questura Novara trasmette relazione in Procura
Altra relazione già inviata sabato al Ministero dell’Interno
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NOVARA
02 novembre 2021
11:12
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“Ad ora non abbiamo ricevuto nessun preavviso per sabato.
Probabilmente arriverà, ma per ora non posso valutare qualcosa che non c’è.
Vedremo nei prossimi giorni”. Lo afferma il questore di Novara, Rosanna Lavezzaro, in merito all’ipotizzata richiesta del sindaco Alessandro Canelli di vietare nuove manifestazioni dopo quella dei No Green pass travestiti da deportati dei lager di sabato scorso.
Una dettagliata informativa su quanto accaduto è stata inviata questa mattina in Procura dalla Questura, che già sabato aveva inviato una prima relazione al Ministero degli Interni.
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Pnrr: Patuanelli, ottenuti quasi 6 mld per agricoltura
Circa il triplo del piano di dicembre. Da legge Bilancio 450 mln
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02 novembre 2021
11:12
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L’Italia ha chiesto e ottenuto 5,98 miliardi di fondi del Pnrr, quasi il triplo di quanto previsto nella stesura del piano di dicembre scorso.
Lo scrive il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, in una lettera al Sole 24 Ore, precisando di essere stato lui a chiedere e ottenere i fondi “proprio per l’importanza che il settore primario riveste nel Paese, un settore spesso sottovalutato che però traina il Pil dell’Italia da decenni”.
In merito alla legge di bilancio approvata in CdM, Patuanelli sottolinea che mai prima d’ora il settore primario avesse avuto a disposizione 450 milioni di Euro.
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Covid: Verso la terza dose ai cinquantenni. Ok del governo al nuovo protocollo scuola
Si valuta proroga Green pass e stato di emergenza. Casi raddoppiano in 3 settimane. Locatelli, situazione per niente fuori controllo
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03 novembre 2021
08:38
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Per la terza dose di vaccino anti-Covid “è ragionevole pensare ad una estensione della platea” e “credo entro la fine dell’anno si potrà arrivare ai 50enni”, ma ora è il momento di “un appello che dobbiamo fare a tutti quei cittadini per cui è già prevista la somministrazione della terza dose: devono iniziare a prenotarsi nelle piattaforme regionali per aiutare da un punto di vista organizzativo e logistico”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a margine di una visita allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze.
“Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima.
La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

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Papa: ‘Dalle tombe un grido di pace, fermatevi fabbricatori armi’
La celebrazione per i defunti al cimitero militare francese di Roma
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02 novembre 2021
18:36
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“Queste tombe sono un messaggio di pace: fermatevi fratelli e sorelle, fermatevi fabbricatori di armi, fermatevi!”.
E’ questo l’appello che lancia Papa Francesco nell’omelia della Messa che sta celebrando al cimitero militare francese di Roma.

“Queste tombe gridano pace” e noi “lottiamo sufficientemente perché non ci siano le guerre, perché non ci siano le economie dei Paesi fortificate con l’industria delle armi?” chiede il Papa.
Il Papa ha ricordato le vittime delle guerre: “Questa gente, brava gente, è morta in guerra. E’ morta perché è stata chiamata a difendere la patria, difendere valori, difendere ideali e tante altre volte difendere situazioni politiche tristi e lamentabili. Sono le vittime, le vittime della guerra che mangia i figli della patria. Io penso ad Anzio, a Redipuglia, penso al Piave nel ’14, tanti sono rimasti lì, penso alla spiaggia in Normandia, 40mila in quello sbarco”.
Il lavoro minorile è “un flagello che ferisce crudelmente l’esistenza dignitosa e lo sviluppo armonioso dei più piccoli, limitando considerevolmente le loro opportunità di futuro, poiché riduce e lede la loro vita per soddisfare i bisogni produttivi e lucrativi degli adulti”. Lo dice il Papa in un messaggio all’Incontro della Fao sull’eliminazione del lavoro minorile in agricoltura: “Da questo incontro si levi potente un grido che esiga dalle istanze internazionali e nazionali competenti la difesa della serenità e della felicità dei bambini! L’investimento più redditizio che l’umanità può fare è la protezione dell’infanzia!”.
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Arcivescovo Palermo, ‘centinaia morti non sepolti,è inumano’
Lorefice contro incuria e ignomia di chi vuole lucrare
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PALERMO
02 novembre 2021
12:21
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“In questo giorno, dedicato alla commemorazione dei fedeli defunti, proprio qui ai Rotoli, ai piedi di Monte Pellegrino, dove centinaia di nostri cari defunti da lungo tempo non trovano neanche la possibilità di una degna sepoltura a causa dell’incuria umana e dell’ignominia di chi vuole lucrare anche nel momento più decisivo e dirompente del mistero della vita che è la morte, si leva anzitutto un appello a renderci conto di quanto sia importante il corpo nella nostra esistenza”.

Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice nell’omelia della Celebrazione Eucaristica celebrata questa mattina nella Cappella del cimitero di Santa Maria dei Rotoli in occasione della commemorazione dei fedeli defunti.
Al cimitero dei Rotoli di Palermo da mesi le bare restano insepolte per mancanza di loculi e tombe.
“In questi mesi e anche ora, in tutto il mondo, – ha aggiunto – tanti, tutti stiamo vivendo la tragedia di una morte solitaria, di una distanza terribile dal corpo caro che muore, e qui a Palermo addirittura anche di una mancata e degna sepoltura di tanti nostri cari concittadini, parenti e amici. Non possiamo stare zitti. Questo è inumano. È impensabile che in una convivenza umana possa accadere che i corpi siano violati, in vita e in morte. Mai. Ogni disprezzo dei corpi destruttura, abbrutisce e lacera la città umana Nessuno può violentare i corpi, nessuno li può sfruttare per brama o per fini di lucro, a maggior ragione in un cimitero, luogo sacro per Arcidiocesi di Palermo eccellenza, di memoria, di riposo e di attesa di vita eterna, di desiderio di comunione senza fine””.
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Giorgetti, Draghi potrebbe guidare convoglio anche dal Colle
Sarebbe un semipresidenzialismo de facto
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02 novembre 2021
12:31
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“Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”: così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri.

“Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara Giorgetti a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno.
Se questo non è possibile, va bene Draghi”.
E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto”.
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Quirinale:Cav,mi hanno proposto candidatura ma non ho deciso
Elezione non sarebbe facile
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02 novembre 2021
12:31
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“Mi hanno proposto di essere il candidato del centrodestra ma mi sembra inopportuno parlare del Quirinale quando è ancora in carica l’attuale presidente della Repubblica.
Peraltro, non sarebbe un’elezione facile, perché il centrodestra non avrebbe da solo i voti necessari”.
Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi nell’ultimo libro di Bruno Vespa.
Da dove potrebbero arrivare gli altri voti? “Ci sono – risponde l’ex premier – 290 deputati e senatori usciti dai gruppi parlamentari originari. In tanti mi sono amici, ma, ripeto, è ancora tutto da vedere”.
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Papa: le tombe gridano pace, fermatevi fabbricatori di armi
‘I soldati vittime della guerra sono con il Signore’
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02 novembre 2021
12:42
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“Queste tombe sono un messaggio di pace: fermatevi fratelli e sorelle, fermatevi fabbricatori di armi, fermatevi!”: lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa al cimitero militare francese di Roma.
“Queste tombe gridano pace” e noi “lottiamo sufficientemente perché non ci siano le guerre, perché non ci siano le economie dei Paesi fortificate con l’industria delle armi?”, ha chiesto il Papa.

Francesco, nella Messa per la commemorazione dei defunti del 2 novembre, ha sottolineato ancora che “la guerra mangia i figli della patria”. “Sono sicuro che tutti questi che sono andati in buona volontà, chiamati dalla patria per difenderla, sono col Signore”. Poi ha aggiunto che prima della Messa si è fermato davanti ad una tomba che portava la scritta “inconnu”, non conosciuto, “neppure il nome”, ha commentato il Papa. “Nel cuore di Dio c’è il cuore di tutti noi ma questa è la tragedia della guerra”, ha sottolineato.
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Giorgetti: ‘Draghi può guidare il convoglio anche dal Colle’
‘Sarebbe un semipresidenzialismo de facto’
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02 novembre 2021
18:11
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Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, è arrivato a Palazzo Chigi.
Nella sede della presidenza del Consiglio, dove non è però presente, al momento, il premier Mario Draghi, sono incontro diverse riunioni, anche in vista del varo della legge sulla concorrenza, che potrebbe arrivare in settimana.
Nel pomeriggio sono stati ricevuti nella sede del governo, dove è al lavoro il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli, anche i ministri degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e il ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”: così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri. “Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara Giorgetti a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi”. E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto”.
“Sarebbe – spiega il numero 2 della Lega – un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Come ha fatto a suo tempo Napolitano, osserva Vespa. “Lui l’ha fatto dinanzi a un mondo politico spaesato”, precisa Giorgetti. “Draghi baderebbe all’economia”, aggiunge.
“Se vuole istituzionalizzarsi in modo definitivo – dice nel libro Giorgetti – Salvini deve fare una scelta precisa. Capisco la gratitudine verso la Le Pen, che dieci anni fa lo accolse nel suo gruppo. Ma l’alleanza con l’AfD non ha una ragione”. Per Giorgetti la svolta europeista di Salvini “è un’incompiuta”. Quanto all’ipotesi di un ingresso della Lega nel Ppe “è un’ipotesi che regge se la Cdu non si sposta a sinistra”.
“Non ci sono due linee. Al massimo – dice Giorgetti – sensibilità diverse. Amando le metafore calcistiche, direi che in una squadra c’è chi è chiamato a fare gol e chi è chiamato a difendere”. “Lei mi chiede – dice ancora Giorgetti a Vespa – se io e Salvini riusciremo a mantenere un binario comune. Continueremo a lavorare così finché il treno del governo viaggia veloce, altrimenti rischiamo noi di finire su un binario morto. Il problema non è Giorgetti, che una sua credibilità internazionale se l’era creata da tempo. Il problema è se Salvini vuole sposare una nuova linea o starne fuori. Questa scelta non è ancora avvenuta perché, secondo me, non ha ancora interpretato la parte fino in fondo. Matteo è abituato a essere un campione d’incassi nei film western. Io gli ho proposto di essere attore non protagonista in un film drammatico candidato agli Oscar. È difficile mettere nello stesso film Bud Spencer e Meryl Streep. E non so che cosa abbia deciso…”. Intanto, però, la Meloni continua a mordervi il fondo dei pantaloni, obietta Vespa. «È vero, ma i western stanno passando di moda. Secondo me, sono finiti con Balla coi lupi. Adesso in America sono molto rivalutati gli indiani nativi.
“Io mi sto occupando di salvare le pensioni e tagliare le tasse. Del resto mi occupo dopo. Stiamo lavorando per un grande gruppo che metta insieme il centrodestra in Europa. Non è nessun vecchio gruppo”. Così il segretario leghista Matteo Salvini, parlando a margine dell’inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia, ha risposto a chi chiedeva se ritenesse giusto, come propone il ministro Giancarlo Giorgetti, di completare il processo di avvicinamento della Lega al Ppe.
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Roma:Gualtieri,parte piano pulizia straordinaria da 40 mln
Mille operatori in campo. Cinque azioni per città decorosa
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ROMA
02 novembre 2021
13:21
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Mille operatori Ama in campo, 40 milioni di risorse dedicate e cinque azioni congiunte: spazzamento delle strada, rimozione delle discariche abusive, igienizzazione dei cassonetti e passaggio, ogni 3 giorni, dei cosiddetti ‘squaletti’ per raccogliere i rifiuti ai lati dei contenitori, cura del verde, pulizia delle caditoie.
Ad annunciare l’avvio del piano straordinario di pulizia di Roma è il sindaco Roberto Gualtieri: “E’ la nostra prima azione amministrativa.
Il piano, già partito ieri, si concentra sui primi 60 giorni e durerà fino alla fine dell’anno introducendo innovazioni che noi vogliamo diventino permanenti”, spiega.
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Green pass: manifestante a Milano condannato a 11 mesi
Non può usufruire della condizionale, in carcere
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MILANO
02 novembre 2021
13:24
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È stato condannato a 11 mesi e 10 giorni il manifestante No green pass che era stato arrestato durante il corteo dello scorso 23 ottobre a Milano.
Lo ha comunicato la Questura del capoluogo lombardo.

L’uomo, un 22enne egiziano, era stato bloccato dopo una colluttazione con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale (un poliziotto ha riportato 20 giorni di prognosi per una lesione a un piede) durante il tentativo di uno spezzone del corteo di dirigersi verso la Camera del Lavoro, tragitto impedito dalle forze dell’ordine. Le accuse sono state confermate dai giudici. L’uomo, che a suo carico ha un ordine di espulsione e vari precedenti, avendo già in passato usufruito della ‘condizionale’, sconterà la pena in carcere.
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Carla Fracci prima donna tumulata al Famedio del Monumentale
Sala: ‘segno società che cambia’. Gino Strada tra iscritti
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MILANO
02 novembre 2021
13:34
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A Carla Fracci, Milano ha tributato l’onore più grande: essere la prima donna tumulata al Famedio del cimitero Monumentale, insieme ad Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Luca Beltrami, Leo Valiani, Bruno Munari, Carlo Forlanini e Salvatore Quasimodo.

“Questo omaggio non è solo un ossequio formale, ma – ha detto il sindaco Giuseppe Sala durante la cerimonia di iscrizione al Famedio dei milanesi illustri – un segno della società che sta superando i pregiudizi del passato, è il segno di una società più matura e giusta”.

Nella cripta sotto il Famedio sono stati tumulati invece gli ex sindaci di Milano Marco Formentini e Carlo Tognoli, “uomini molto diversi tra loro, ma entrambi dediti – ha sottolineato Sala – al bene superiore della società, la loro iscrizione è uno sprone per tutti a una politica alta e pragmatica, capace di perseguire il dialogo e obiettivi concreti per la città”.
Insieme ai due ex sindaci e a Carla Fracci, nella giornata dei defunti sono stati ricordati con l’iscrizione grandi personalità come Gino Strada, Franco Battiato, Nedo Fiano, Antonietta Romano Bramo nota come la partigiana Fiamma, Rossana Rossanda, Lea Vergine ed Enzo Mari, Milva e Lucia Bosé. “Ognuno di loro – le parole di Sala – ha lasciato una traccia indelebile nella storia della città e del Paese, ci ha lasciato un dono di cui saremo sempre riconoscenti”.
Nel suo discorso, Sala ha lanciato un invito alla città a sedersi sulle spalle di questi giganti perché “l’esempio di questi milanesi ci spinge a lavorare dando il meglio di sé per costruire una città che domani sarà più bella, innovativa, solidale e giusta”. Un messaggio rilanciato dalla presidente del consiglio comunale Elena Buscemi, per la quale “queste 27 personalità tracciano una via da seguire per i prossimi decenni perché in loro Milano riconosce i suoi valori e il Famedio è simbolo di questa grandezza”.
Per il sindaco, a margine della cerimonia, un ricordo particolare per Gino Strada: “Sono un po’ deviato dal senso di amicizia che ho portato, si sono affollati più ricordi, quando ho celebrato il suo matrimonio pochi mesi prima che se ne andasse, personaggio controverso per alcuni, per me – ha concluso – solo un benefattore dell’umanità”.
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Salvini, Lega in Ppe? Lavoro a grande gruppo centrodestra
Mi sto occupando di salvare le pensioni
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PISTOIA
02 novembre 2021
14:13
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“Io mi sto occupando di salvare le pensioni e tagliare le tasse.
Del resto mi occupo dopo.
Stiamo lavorando per un grande gruppo che metta insieme il centrodestra in Europa. Non è nessun vecchio gruppo”. Così il segretario leghista Matteo Salvini, parlando a margine dell’inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia, ha risposto a chi chiedeva se ritenesse giusto, come propone il ministro Giancarlo Giorgetti, di completare il processo di avvicinamento della Lega al Ppe.
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Edith Bruck a sindaco Anzio, non accetto Premio per la Pace
Negata benemerenza a ebrea, confermata cittadinanza a Mussolini
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02 novembre 2021
14:16
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“Gentile Sindaco De Angelis, sarei tornata volentieri per il Premio per la Pace nella Sua città se nel frattempo non avessi saputo che è stata negata la benemerenza ad una mia correligionaria, Adele di Consiglio.
Una donna sola, sopravvissuta alla barbarie nazifascista che ha annientato la sua famiglia come la mia.
Invece è stata riconfermata la cittadinanza onoraria a Mussolini che ha ancora molti seguaci nel suo territorio e non solo ma nell’Europa stessa che ha poca memoria”.
Sono le parole di Edith Bruck – alla quale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – in una lettera aperta al sindaco di Anzio (Roma), Candido De Angelis, nella quale spiega i motivi del suo rifiuto del Premio per la Pace. Poetessa e scrittrice, sopravvissuta ai campi di concentramento, la Bruck il 20 febbraio 2021 ha ricevuto, a casa sua, la visita di Papa Francesco e a 90 anni ha vinto con ‘Il pane perduto’ (La nave di Teseo) il Premio Strega Giovani 2021.
“Io, sopravvissuta alla Shoah, che da una vita scrivo e testimonio nelle scuole italiane, compito arduo e faticoso, senza l’odio verso alcuno, anzi nel nome della pace e fratellanza umana, avendo avuto la visita di Papa Francesco che mi ha chiesto perdono esteso al popolo martire, devo la fedeltà a me stessa e per la solidarietà con la signora Di Consiglio (che non conosco), La ringrazio ma non posso accettare il Premio per la Pace dove è in fermento la nostalgia attiva dell’epoca più vergognosa, incancellabile per chi l’ha vissuta” sottolinea nella lettera la Bruck.
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Covid: oggi in Fvg 160 nuovi contagi e quattro decessi
A Trieste 141 casi. Riccardi, previsioni purtroppo confermate
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TRIESTE
02 novembre 2021
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.667 tamponi molecolari sono stati rilevati 144 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’8,64%.
Sono inoltre 6.459 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 16 casi (0,25%).
Oggi si registrano quattro decessi: una donna di 68 anni e un uomo di 80, entrambi di Trieste, in ospedale; una donna di 74 anni di Azzano Decimo all’ospedale di Pordenone; un uomo di 76 anni di Fiume Veneto all’ospedale di Udine. Scendono a 17 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 79 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“A Trieste in particolare – ha rilevato il vicegovernatore – il dato dei contagi continua a rivelarsi alto, con ben 141 sul totale dei 160 nuovi positivi; purtroppo vengono confermate le nostre previsioni di giorni fa”.
I decessi complessivamente sono 3.860 con la seguente suddivisione territoriale: 848 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.294, i clinicamente guariti 48 e 2.162 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.460 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di un’unità a seguito di un test positivo relativo alla provincia di Pordenone rimosso dopo la revisione del caso), con la seguente suddivisione territoriale: 25.093 a Trieste, 53.347 a Udine, 23.321 a Pordenone, 14.067 a Gorizia e 1.632 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un infermiere e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina un dirigente medico e uno psicologo; all’Ircss Burlo Garofolo di Trieste un’ostetrica.
Per quanto riguarda le strutture residenziali per anziani è stato registrato il contagio di un operatore (Trieste).
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Salvini, incontro Draghi per parlare di taglio tasse
Obiettivo è definire a chi e quando diminuire fisco
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PISTOIA
02 novembre 2021
15:20
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“In settimana mi vedo con Draghi per parlare di taglio di tasse.
L’obiettivo è fare questo incontro per definire a chi e quando tagliare le tasse, perché è vero che ci sono 12 miliardi di taglio di tasse, però è indistinto.
E secondo noi partite Iva, autonomi e artigiani devono essere messi in cima alla lista e non in fondo perché hanno pagato più di altri”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia.
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Mattarella riceve presidente Palestina Mahmoud Abbas
Presente anche ministro Di Maio
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02 novembre 2021
15:23
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, intrattenendolo successivamente a colazione.
Era presente il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.
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Covid: Calabria, calano nuovi casi e nessuna vittima
Si abbassa tasso positività, ricoveri ospedalieri stabili
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CATANZARO
02 novembre 2021
15:43
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Contagi da Covid 19 in lieve calo in Calabria dove, però, è drasticamente ridotto il numero dei tamponi fatti per effetto del fine settimana e della festività del primo novembre.
Nelle ultime 24 ore, infatti, i nuovi casi sono 46 (ieri 56) ma a fronte di 1.639 tamponi fatti contro i 1.163 del giorno precedente.
Il tasso di positività scende così dal 4,82 al 2,81%. Nessuna vittima è stata registrata nelle ultime 24 con i decessi che, complessivamente, sono 1.451. Negli ospedali, nel saldo tra ingressi e uscite, c’è un ricoverato in meno in area medica (101) e uno in più in terapia intensiva (6). I casi attivi sono 3.108 (-42), gli isolati a domicilio 3.001 (-42) ed i nuovi guariti 88. Ad oggi, sono stati eseguiti 1.302.730 tamponi con 87.654 positivi. I dati sono comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 97 (7 in reparto, 3 in terapia intensiva, 87 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.490 (11.332 guariti, 158 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.247 (32 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.215 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.981 (26.324 guariti, 657 deceduti). Crotone: casi attivi 219 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 207 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.412 (8.297 guariti, 115 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 966 (45 in reparto, 3 in terapia intensiva, 918 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.878 (29.469 guariti, 409 deceduti).
Vibo Valentia: casi attivi 428 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 423 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.533 (6.430 guariti, 103 deceduti).
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Covid: Marche, balzo ricoveri a 80 (+8),20 in Intensiva (+2)
42 positivi in 24ore, incidenza 43,35. Morta 95enne P.S. Giorgio
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ANCONA
02 novembre 2021
15:50
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Balzo di ricoveri per Covid-19 nelle Marche, che arrivano a 80 (+8), tra i quali 20 in terapia intensiva (+2), 22 in Semintensiva (+2), 38 in reparti non intensivi (+4); due persone dimesse dalle strutture ospedaliere.

E’ il quadro che emerge dall’aggiornamento del Servizio Sanità della regione.
Nell’ultima giornata sono stati registrati 42 positivi (incidenza in calo da 47,42 a 43,35) e un decesso correlato alla pandemia (una 95enne di Porto San Giorgio ospite della Residenza Valdaso nel Fermano). Il totale delle vittime si porta a 3.108.
Dei 42 contagi oltre la metà sono stati rilevati in provincia di Ancona (23); seguono le province di Ancona (11), Macerata (3), Ascoli Piceno e Fermo (ciascuna 1); tre i contagiati da fuori regione. Sono stati eseguiti 2.027 tamponi (1.339 nel percorso diagnostico di screening con positività in calo al 3,1%; 688 del percorso guariti) e 1.006 testi antigenici (20).
Le persone con sintomi sono 11; i casi comprendono otto contatti stretti di positivi, 15 contatti domestici, uno in setting assistenziale e uno in ambiente di scuola/formazione; su cinque contagi in corso approfondimenti epidemiologici.
Il totale dei positivi (ricoverati più isolati) scende a 2.254 (-2) e le quarantene per contatto con contagiati a 3.481 (-200) mentre i guariti/dimessi aumentano a 110.957 (+43).
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A Ferrara prima rettrice donna in E-R, ‘conta la competenza’
Si insedia Laura Ramaciotti, guiderà l’università fino al 2027
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FERRARA
02 novembre 2021
16:02
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Si è insediata all’Università di Ferrara la nuova rettrice Laura Ramaciotti, prima donna a ricoprire questo ruolo in Emilia-Romagna che porta il totale italiano a nove.
Guiderà l’ateneo fino al 2027.
Con lei la prorettrice vicaria Evelina Lamma.
“Ritengo che la questione dell’accesso delle donne a ruoli apicali vada posta in termini diversi – ha sottolineato la rettrice – L’accesso ai ruoli di responsabilità deve essere essere garantita a chi ne ha le competenze. Ciò premesso, è evidente che ancora oggi ci sia in Italia un problema legato al genere. Basti constatare che le donne alla guida di atenei sono un decimo sul totale – aggiunge – L’Università di Ferrara in questo ha sicuramente inviato un messaggio importante”.
Laura Ramaciotti è docente di prima fascia di Economia applicata. La professoressa Evelina Lamma è docente di prima fascia in Ingegneria ed esperta di Intelligenza artificiale.
“Il metodo con cui intendiamo condurre la nostra azione nell’Ateneo di Ferrara è improntato alla collegialità, in quanto metodo che consente la capitalizzazione delle competenze, delle specializzazioni e della interdisciplinarità. È chiaro che ciò dispiega la sua forza soltanto quando a dare contributo a ogni livello sono le migliori competenze e qualità, al di là, anche, del genere”, aggiunge Lamma, che conclude: “L’auspicio è che la presenza di donne nei ruoli apicali sia sempre di più la norma, e non l’eccezione. Fino a quel momento, sicuramente il caso ferrarese può contribuire a rafforzare questo messaggio”.
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Terremoto: ricostruzione Ussita, 126 richieste fondi
Borgo maceratese, 200 abitanti su 420 anagrafe. Ok a 62 pratiche
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MACERATA
02 novembre 2021
16:25
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A cinque anni dai terremoti che sconvolsero il Centro Italia nel 2016, la ricostruzione è iniziata anche nel piccolo borgo marchigiano di Ussita (Macerata), dove al momento vivono circa 200 persone su 420 residenti registrati all’anagrafe.
Gli uffici comunali fanno sapere che al momento sono 126 le richieste di contributo per il recupero del patrimonio edilizio privato.
Le pratiche che hanno già ottenuto il decreto dall’Ufficio speciale ricostruzione sono invece 62, di cui 35 da marzo scorso ad oggi.
Al momento i cantieri aperti sono 33, la stragrande maggioranza per il recupero di danni gravi.
“Ma è iniziata anche la progettazione per la ricostruzione degli edifici pubblici”, sottolinea la sindaca Silvia Bernardini, che elenca alcuna delle principali opere a cui l’amministrazione comunale sta lavorando: “Intanto – dice – il nostro Municipio che non sarà ricostruito dove era prima del sisma, ma sarà realizzato assieme alla caserma dei carabinieri”.
“La vecchia sede del Comune – racconta – diventerà un museo”.
“Le altre principali opere pubbliche a cui stiamo lavorando – aggiunge il sindaco – sono il recupero del cimitero monumentale, il palazzetto del ghiaccio, quello dello sport di Frontignano, la casa di riposo e la piastra tecnologica dove verranno realizzati anche dei moduli abitativi per le maestranze che si occuperanno della ricostruzione di Ussita”. “Le ordinanze prodotte dal commissario straordinario Giovanni Legnini, – osserva la sindaca di Ussita – hanno dato una fondamentale accelerazione alla ricostruzione”.
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Covid: Campania, 10 le nuove vittime, incidenza al 2,15%
Intensive +3, degenze +10
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NAPOLI
02 novembre 2021
16:48
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Sono 248 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 11.491 test eseguiti ieri: il tasso di incidenza scende al 2,15 dopo l’impennata del giorno precedente al 4,12%.

Dieci le vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui sette decedute nelle ultime 48 ore.
Continua a crescere l’occupazione dei posti letto, sia nelle intensive a quota 22 (+3) sia in degenza a quota 269 (+10).
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Green pass: ingresso vietato in biblioteca a bimbo di 10 anni
Sindaco Bresso, sono dispiaciuto per probabile malinteso
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MILANO
02 novembre 2021
16:59
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E’ diventato un piccolo caso a Bresso, comune dell’hinterland milanese, il divieto di ingresso nelle aule studio della biblioteca civica a un bambino di 10 anni poiché sprovvisto di Green pass.
Il fatto è stato ‘denunciato’ dalla mamma attraverso un post sul gruppo Facebook ‘Bresso segnalazioni’.

Tre giorni fa il bambino si era recato nella biblioteca di via Centurelli per fare i compiti ma, secondo quanto riferito dalla donna, sarebbe stato respinto perché non in possesso della certificazione verde. “Cosa assurda”, spiega la madre, visto che il Green pass non è previsto sotto i 12 anni di età. Il post ha raccolto oltre 160 reazioni dei cittadini, tra cui quella dell’assessore comunale alla Cultura Adriano Redaelli, che ha chiesto al dirigente del servizio una relazione scritta su quanto accaduto.
“Conosco le bibliotecarie per la loro professionalità e voglio capire cosa possa essere successo. Acclarati i fatti – ha scritto Redaelli – sarà mia premura portarli alla conoscenza dei cittadini e in presenza di errori prendere i dovuti provvedimenti affinché certi episodi non debbano più capitare”. Il sindaco della cittadina Simone Cairo si è detto “dispiaciuto per l’imprevisto” e ha spiegato che “non esiste nessuna disposizione del Comune per chiedere il Green Pass ai minori di 12 anni, in biblioteca in altri edifici publici”. “Noi applichiamo il decreto legislativo, quindi probabilmente si è trattato di un malinteso. Abbiamo chiesto una relazione al dirigente su quanto accaduto – ha aggiunto Cairo – e, se ci saranno da fare delle scuse al bambino, le faremo”.
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Covid: in Emilia-Romagna 334 nuovi casi e otto morti
Crescono i ricoverati nei reparti, ma il 95,4% è a casa
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BOLOGNA
02 novembre 2021
17:02
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Sono 334 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna sulla base di quasi 16mila tamponi registrati.
Si contano però ancora otto morti: un uomo di 76 anni nel Piacentino, una donna di 87 e un uomo di 83 nel Reggiano, una donna di 84 e un uomo di 76 anni in provincia di Bologna e tre donne (di 84, 85 e 87 anni) nella provincia di Forlì-Cesena.
Con il 95,4% dei casi attivi in isolamento domiciliare, crescono i ricoverati nei reparti Covid che sono 320 (12 in più di ieri), mentre in terapia intensiva ci sono 29 pazienti, uno in meno di ieri.
Dei nuovi positivi 119 sono asintomatici e l’età media è di 41,1 anni. In termini assoluti la provincia di Bologna è quella con il numero più alto di nuovi contagi, 118 (dei quali cinque nell’Imolese), seguita da Modena (54) e Ravenna (43).
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Bolsonaro a Pistoia, ricorda brasiliani morti Liberazione Italia
A cerimonia anche leader Lega Matteo Salvini. Protesta in centro
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PISTOIA
02 novembre 2021
17:04
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Mattinata pistoiese per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro che oggi ha reso omaggio al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra Mondiale.
L’arrivo di Bolsonaro è stato salutato festosamente da un gruppetto di simpatizzanti, cittadini brasiliani, avvolti in bandiere del Brasile, che hanno intonato l’inno nazionale.

Presente alla cerimonia anche il leader della Lega Matteo Salvini che a margine dell’evento ha detto di volersi scusare “con il popolo brasiliano, rappresentato dal suo presidente, per delle polemiche incredibili perfino nella commemorazione di caduti che hanno dato la vita per liberarci dall’occupazione nazifascista. E’ veramente surreale”. Salvini ha poi ringraziato Bolsonaro per l’estradizione di Cesare Battisti. Alla cerimonia ha partecipato anche il sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli. Nel centro di Pistoia è invece andata in scena una manifestazione, con la partecipazione di varie sigle della sinistra, contro la presenza in città del capo di stato brasiliano, allo slogan ‘Fora Bolsonaro’.
“Nonostante ci separi l’Oceano Atlantico, con l’Italia siamo più vicini che mai – ha detto Bolsonaro -, noi siamo fratelli” ed è “un onore per me essere qui per la prima volta in questo sacrario per commemorare tutte le persone che hanno lottato per ciò che più è importante per noi, la nostra libertà”. “Oggi un settimo della popolazione brasiliana, circa 30 milioni di persone, ha origini italiane. Nel 1943 – ha detto ancora – il dovere ha chiamato circa 25.000 soldati brasiliani che sono andati in Italia per lottare per la libertà. Due anni dopo, quasi 500 di loro sono morti” per “la libertà”. Prima di lasciare il luogo della cerimonia Bolsonaro si è concesso un piccolo bagno di folla con un gruppetto di brasiliani venuti ad acclamarlo.
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Green pass: a Ancona ‘funerale’ della giustizia al Tribunale
Bara e striscioni, manifestanti, ‘chiarezza su stato emergenza’
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ANCONA
02 novembre 2021
17:19
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Una bara con la scritta “Giustizia” e uno striscione con scritto “Va tutto bene? A che punto siamo?” sono stati esposti davanti al tribunale di Ancona.
Presenti una decina di persone aderenti a vari gruppi di ‘dubbiosi’ sulla gestione della pandemia fino ad oggi, alcune delle quali partecipanti ai presidi pacifici anti Green pass del sabato pomeriggio nel capoluogo marchigiano.
“Annunciamo la morte della giustizia – ha spiegato Chiara Cuccaroni, tra i manifestanti -.
Ad oggi gli unici organi in grado di cambiare la situazione sono i magistrati e i giudici per vedere se l’attività svolta dall’esecutivo nell’ambito dell’emergenza covid sia stata fatta bene. Ecco perché siamo qui”. Il presidio si ripeterà fino a venerdì, per quattro ore al giorno, dalle 9 alle 13. Il gruppo non si definisce “né no vax né no Green pass” e vorrebbe capire che fine hanno fatto le denunce contro l’ex premier Conte, nella prima gestione della pandemia, perché a loro risultano archiviate e vorrebbero che la magistratura facesse indagini “sul reale uso dello stato di emergenza”.
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Rai: Pd, Report diffonde tesi no vax, interrogazione a Fuortes
‘Un episodio molto grave di disinformazione’
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03 novembre 2021
10:47
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“Ieri sera su Report è andato in onda un lungo compendio delle più irresponsabili tesi No Vax e No Green Pass; su questo chiediamo un un chiarimento ai vertici Rai”.
Lo annunciano le parlamentari e i parlamentari PD membri della Commissione di Vigilanza Rai, a commento del servizio “Non c’è due senza tre” andato in onda lunedì sera su RaiTre all’interno della trasmissione “Report”.

“Sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall’anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia, che affermano di essersi infettati per responsabilità delle aziende farmaceutiche – sottolineano -.
Un sedicente “collaboratore del Comitato Tecnico Scientifico”, anch’egli irriconoscibile e anonimo, che denuncia la totale imperizia dell’organismo su cui poggiano le decisioni politiche a tutela della salute pubblica dall’inizio della pandemia.
Dubbi sull’efficacia dei vaccini, perplessità sulla durata della copertura degli anticorpi, affermazioni del tutto campate in aria sulla “larga frequenza di effetti collaterali” dopo la somministrazione del vaccino anti Covid, speculazioni dietrologiche sul “grande business della terza dose” detenuto da “multinazionali del farmaco” concentrate solo a “accumulare enormi profitti con la perdita di efficacia della terza dose”, dubbi sulla efficacia del Green Pass e della sua eventuale estensione. Questo e molto altro è lo spettacolo a cui hanno assistito ieri sera i telespettatori italiani su RaiTre. Perché con il servizio di Report “Non c’è due senza tre” firmato da Samuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale, è andato in onda un lungo compendio delle più gravi e irresponsabili tesi antivacciniste.
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Un episodio molto grave di disinformazione su una rete del servizio pubblico radiotelevisivo, tanto più discutibile perché avvenuto proprio mentre operatori sanitari, giornalisti ed esponenti delle istituzioni sono obiettivo di manifestazioni No Vax e No Green Pass, spesso violente, che si alimentano proprio delle falsità contenute e diffuse dal servizio di Report”.
“Per questo – concludono i parlamentari – abbiamo chiesto al Presidente e all’Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare, se fossero a conoscenza dei contenuti del servizio summenzionato, se ne avessero avallato la diffusione, quali iniziativa intendono mettere in campo per ristabilire un livello corretto e veritiero di informazione sui vaccini anti Covid, sul lavoro del Comitato Tecnico Scientifico e sulle decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo a tutela della salute pubblica dall’avvio dell’epidemia di Covid 19 e fino ad oggi”.
“Mi spiace ascoltare da Report la lagna qualunquista per cui ‘il vaccino è il business delle case farmaceutiche’, che per inciso hanno salvato il mondo. Mi spiace perché Report è la seguitissima trasmissione di un’azienda che dovrebbe esaltare il progresso scientifico e i suoi benefici anziché offrire argomenti agli scettici verso la bontà del vaccino, e perché è un po’ come se qualcuno dicesse che medici, infermieri e altri professionisti abbiano tratto profitto dalla pandemia grazie ai molti straordinari retribuiti nell’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus. Sarebbe ingeneroso verso chi ha risolto un problema di tutti, anche di chi non si vuole vaccinare, e profonde sforzi (tanto il personale sanitario, quanto le case farmaceutiche) che la collettività retribuisce giustamente e volentieri”. Cosi Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia e membro della commissione di Vigilanza Rai.
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Replica del conduttore, Sigfrido Ranucci:  “Sono stufo di queste accuse. Sono vaccinato come tutta la redazione di Report, ma come giornalista devo essere libero di raccontare delle criticità. Quali sarebbero i contenuti no vax? Credo che i parlamentari non abbiano visto il servizio”.  “È da no vax dire che il 9 settembre Aifa si è sbagliata a scegliere con troppa fretta di iniettare il vaccino Moderna a dose intera quando la stessa azienda Moderna sei giorni prima aveva raccomandato metà dose? – dice -. È da no vax chiedere che venga fatto il tampone più frequentemente agli infermieri che rischiano di contagiarsi perché cala l’efficacia del vaccino? È da no vax chiedere di sorvegliare con attenzione gli anticorpi per fare prevenzione?” “L’inchiesta – prosegue – aveva come ospiti scienziati del calibro dei membri del Fda e ha portato come esempio virtuoso Israele che ha già vaccinato il 65% della popolazione studiando il comportamento degli anticorpi, mentre da noi non c’è traccia di uno studio dell’Iss annunciato un anno fa. Solo il laboratorio del Niguarda di Milano sta facendo uno studio volontario”. Ranucci precisa, inoltre, che “solo un infermiere non è apparso in video, ma gli altri, a cominciare dai sindacati, ci hanno messo la faccia” e che “non esiste nessuna infermiera che dice di essersi infettata a causa delle case farmaceutiche. Non so quale programma abbiano visto”. “Su come è stato prorogato il Green Pass – dice ancora – non abbiamo fatto altro che riportare lo scambio dei i documenti intercorsi tra il ministro della Salute e il Cts. Sono no vax anche loro?” “Report è da sempre a favore del vaccino come migliore prevenzione, ma un fatto non ha colorazioni no vax – conclude Ranucci -. È un fatto punto, che piaccia o no. Cercare di nascondere degli errori è il miglior modo di alimentare chi non crede nel vaccino. Inoltre, la conclusione della puntata era che bisogna fare la terza dose, chiedendo attenzione però a farla ai giovani, e soprattutto che il Green Pass ha validità sei mesi non 12. Il contrario di quello di cui ci accusano. Semmai c’era un messaggio etico: pensiamo anche a vaccinare chi nel terzo mondo non ha neppure la prima dose”.
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Covid: 2.834 i positivi e 41 le vittime in 24 ore
Ricoveri ancora in aumento, terapie intensive a +21
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02 novembre 2021
17:32
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Sono 2.834 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 2.818.
Sono invece 41 le vittime in un giorno (ieri 20).
Sono 238.354 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 146.725. Il tasso di positività è all’1,2%, in calo rispetto all’1,9% di ieri. Continua la risalita dei ricoveri per Covid. Sono 385 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 21 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34 (ieri 33). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.992 (ieri 2.863), ovvero 129 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.447, secondo i dati del ministero della Salute, 725 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.777.614, i morti 132.161. I dimessi e i guariti sono invece 4.561.006, con un incremento di 2.065 rispetto a ieri.
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Covid: Toscana, altri 4 morti, ricoveri salgono del +5,7%
Calo età media vittime 69,5 anni. Rialzo quarantene domiciliari
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FIRENZE
02 novembre 2021
17:32
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Altri 190 nuovi casi (età media 44 anni) e altri quattro morti per Covid in Toscana nel report delle 24 ore.
Le nuove vittime hanno età media in calo netto a 69,5 anni e sono due di Firenze, una di Prato e una di Pistoia.

Il totale dei morti sale a 7.287. Coi nuovi casi in Toscana sono 290.031 i positivi totali censiti (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti (181 nelle 24 ore per tampone negativo) crescono con incremento percentuale uguale (+0,1%) e raggiungono quota 276.842.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.902 (+0,1% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 299 (+16 su ieri il saldo giornaliero, +5,7%) di cui 28 in terapia intensiva (saldo invariato per il secondo giorno consecutivo). Ci sono inoltre 5.603 persone in isolamento a casa con sintomi lievi o prive di sintomi (-11 su ieri, -0,2%). Infine, aumentano le quarantene domiciliari con 16.734 persone (+479 su ieri, +2,9%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl che le monitorano perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Ue: commissario Hahn in visita in Piemonte
Governatore Cirio, occasione per fare punto su priorità Regione
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TORINO
02 novembre 2021
17:40
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Visita privata tra le colline Unesco di Langhe e Roero per Johannes Hahn, commissario europeo per la programmazione finanziaria ed il bilancio.
Una occasione per fare il punto sulle prossime sfide della programmazione europea e sulle priorità che il Piemonte porterà all’attenzione di Bruxelles.

“Ho conosciuto il commissario Hahn nei miei anni a Bruxelles come eurodeputato e non posso che essere felice di queste sue giornate in Piemonte – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio, che oggi ha incontrato il Commissario Ue ad Alba durante la sua visita in città, dandogli il benvenuto in Piemonte insieme al sindaco Carlo Bo e alla presidente dell’Ente fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba, Liliana Allena -. Da presidente sono ovviamente orgoglioso che il commissario Hahn abbia scelto la nostra regione per questa piccola vacanza, ma da buon sabaudo ho approfittato della sua presenza per un momento operativo di confronto sia sulle risorse del Pnrr che sui fondi della futura programmazione 2021-2027. I prossimi mesi saranno fondamentali e ho voluto fare il punto con il Commissario su quelle che per il Piemonte saranno le priorità”.   PIEMONTE

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Covid: Verso la terza dose ai cinquantenni. Ok del governo al nuovo protocollo scuola
Si valuta proroga Green pass e stato di emergenza. Casi raddoppiano in 3 settimane. Locatelli, situazione per niente fuori controllo
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03 novembre 2021
08:38
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Per la terza dose di vaccino anti-Covid “è ragionevole pensare ad una estensione della platea” e “credo entro la fine dell’anno si potrà arrivare ai 50enni”, ma ora è il momento di “un appello che dobbiamo fare a tutti quei cittadini per cui è già prevista la somministrazione della terza dose: devono iniziare a prenotarsi nelle piattaforme regionali per aiutare da un punto di vista organizzativo e logistico”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a margine di una visita allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze.
“Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima.
La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Gli italiani vaccinati con J&J sono un milione e mezzo.
“Tra oggi e domani sarà approvato dal governo il nuovo protocollo per la scuola”, ha detto il sottosegretario a 24 Mattino su Radio 24. L’obiettivo, ha aggiunto, “è mantenere la scuola in presenza limitando al minimo la Dad. Credo sia stato giusto introdurre il parametro per chi si è vaccinato. Questo è un protocollo che prevede diversi casi e fa scattare la didattica a distanza solo in caso di tre persone positive in una classe, la quarantena automatica dopo un solo caso non scatta più. E’ troppo importante per i nostri ragazzi svolgere l’attività didattica in presenza”.
Con il 90% della popolazione vaccinata si può considerare l’allentamento del Green Pass: lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nella trasmissione 24 Mattino su Radio 24. “Il prolungamento dello stato di emergenza e le misure restrittive sono correlate al numero dei vaccinati. Credo – ha detto – che vadano date delle prospettive ai cittadini, io credo che con il 90% dei vaccinati si possano prendere in considerazione l’allentamento delle misure, come la revisione dell’utilizzo del Green Pass con una sua estensione più ridotta rispetto a quanto è previsto oggi”.
Sulla proroga dello stato di emergenza, Costa ha detto: “faremo le dovute valutazioni al momento opportuno, ora dobbiamo continuare nell’opera di convincimento, poi valuteremo entro fine anno quale sarà il quadro, quale sarà la percentuale di vaccinati raggiunta. Noi abbiamo l’obiettivo di raggiungere il 90% dei vaccinati perché siamo consapevoli che questa percentuale ci permetterebbe una gestione migliore della pandemia e ci permetterebbe di valutare un allentamento delle misure restrittive qualora questa percentuale non arrivasse dovremmo fare altri tipi di riflessione”.
“In Italia non siamo affatto in una situazione fuori controllo”. A dirlo è il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, a Zapping su Radio1. “E questo lo si deve a due fattori: l’elevata adesione alla campagna vaccinale e al mantenimento di una serie di misure non farmacologiche che proteggono dal contagio, come le mascherine e il distanziamento. La situazione di circolazione virale nel Paese rimane tra le più favorevoli di tutta Europa. Meglio di noi solo la Spagna. L’impatto sui servizi sanitari è ancora fortunatamente largamente contenuto. Ma questo non toglie che va fatta attenzione all’incremento dei numeri dei nuovi contagiati”.
IL PUNTO – Con un aumento significativo dei casi di positività di settimana in settimana e con le nuove vaccinazioni ormai in fase di stallo, Green pass e stato di emergenza, con la terza dose, restano i baluardi per arginare l’eventuale nuova ondata. La curva dei contagi continua a crescere facendo registrare un raddoppio di positività nel giro di tre settimane. Mediamente, spiega il fisico Giorgio Sestili, si registra un aumento medio di 1,35 casi al giorno, pari al 35% in più rispetto alla settimana precedente. Numeri simili a quelli di settembre e ottobre di un anno fa – quando l’Italia scopriva le ‘zone a colori’ e il semi-lockdown – e che, inevitabilmente, sono destinati a lievitare durante l’inverno quando, peraltro, bisognerà fare i conti anche con l’influenza. Ma, sottolinea Sestili, l’aumento, iniziato ad ottobre in tutta Europa, in Italia è mitigato dai vaccini “per questo la nostra situaziopne epidemiologica è fra le migliori”. Anche per non perdere il vantaggio di una buona copertura vaccinale l’esecutivo sta pensando ad una proroga del Green pass, almeno fino a marzo e, contestualmente, all’estensione dello Stato di emergenza, con il quale confermare struttura commissariale, protocolli di sicurezza, come distanziamento e mascherine, smart working e tutte quelle norme e agevolazioni collegate all’emergenza pandemia. L’inverno che è alle porte potrebbe comunque essere l'”ultima battaglia” per vincere la guerra al virus, come ha detto oggi il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. “A meno che – puntualizza – non arrivi una variante più coraggiosa”. Nel frattempo, però, bisognerà cercare di convincere la platea degli scettici, tra cui una fetta di quasi tre milioni di over 50, ad accedere alla campagna vaccinale in modo da poter raggiungere al più presto il 90% di vaccinati. Obiettivo da sempre nel mirino del governo e del commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo. Contemporaneamente, poi, si lavora alla terza dose. Una volta conclusa la somministrazione per “fragili”, over 80 e operatori sanitari, sarà la volta dell’estensione del booster per i sessantenni e gli insegnanti. I lavoratori scolastici, in particolare, potrebbero godere di una corsia preferenziale, rispettando comunque i sei mesi dalla seconda dose. Il primo a sollecitare il terzo richiamo per il prof è stato lo stesso ministro Patrizio Bianchi e lo ha ribadito il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha poi rassicurato sulle feste in arrivo. “Vivremo un Natale libero”, ha spiegato, specificando però che non se ne parla per ora di alleggerire o addirittura abolire il Green pass. Intanto, l’Aifa si riunirà per decidere non solo per il via libera alla terza dose agli under 60 ma anche per indicare quale vaccino utilizzare come booster per il milione e mezzo di italiani che ha fatto Johnson&Johnson.

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Covid: dopo mascherine a Cagliari si indaga su camici e tute
Procura ottiene sequestro preventivo per oltre 700 mila euro
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CAGLIARI
02 novembre 2021
17:47
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Dopo le mascherine, anche i camici e le tute.
Un sequestro preventivo per oltre 700 mila euro è stato disposto dal Gip di Cagliari nei confronti di Renato De Martin, 60 anni, amministratore unico della Delmar Hospital srl, società con sede operativa a Reggio Calabria e base legale a Roma, nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo sardo sui dispositivi di protezione sanitarie contro il Covid acquistate dalla Regione Sardegna.

La prima inchiesta era esplosa nell’ottobre dello scorso anno con l’arresto dell’impreditore, finito ai domiciliari con l’accusa di frode in pubbliche forniture. Poco tempo dopo l’uomo era stato scarcerato per decisione del Tribunale di Cagliari, a cui si erano rivolti i suoi avvocati, ottenendo l’annullamento della misura cautelare. In quell’occasione venne contestata la fornitura di 4 milioni di mascherine pagate dalla Regione sarda.
Stessa contestazione a cui fa riferimento il sequestro preventivo chiesto e ottenuto ora dal pm Giangiacomo Pilia in questo secondo filone d’indagine, questa volta relativo all’acquisto di camici e tute che, per l’accusa, non sarebbero stati corrispondenti a quanto pattuito con l’Ente appaltante, poiché non conformi ai requisiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale regolante il particolare settore.
In piu, sia a Renato De Martin che alla Delmar Hosptial la Procura ipotizza il reato di truffa. Secondo i conteggi svolti dagli investigatori della Guardia di Finanza i camici e le tute non rispondenti ai requisiti di legge ammonterebbero a 714.365 mila euro. Da qui il sequestro di conti e somme sino a quest’importo.
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La giornata di De Mita negli scatti di Lello Clemente
Libro fotografico dedicato all’ex premier e segretario della Dc
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BENEVENTO
02 novembre 2021
18:11
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Qual è oggi la giornata tipo di un protagonista della storia politica come Ciriaco De Mita, abituato ai riflettori della politica italiana ed internazionale? A questa curiosità intende dare una risposta il maestro Lello Clemente, fotografo nazionale della USacli, che ha realizzato il primo libro fotografico su panno carta idrorepellente dedicato all’ex Presidente del Consiglio nonché segretario storico della Democrazia Cristiana De Mita, oggi sindaco della “sua” Nusco, in provincia di Avellino.

“Un giorno con il Presidente Ciriaco De Mita” è il titolo del libro “che – come anticipa l’artista – sarà il primo di una serie del progetto ‘Immagini in un mondo circolare’ che toccherà, oltre alla politica, i temi della Chiesa, dell’ambiente, dello sport e della moda”.
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“Sono scatti – spiega Lello Clemente – realizzati in casa del presidente De Mita che mettono in risalto la semplicità di un uomo che è stato ed è ancora oggi protagonista della vita politica del nostro Paese. Le foto sono state poi stampate su una particolare carta, rilegate in una copertina di cuoio fatta a mano, il tutto custodito in un cassetta di legno pregiato.
L’opera è e resterà unica per una delle menti più eccelse dell’Italia contemporanea”.
La consegna dell’opera da parte del maestro Clemente a De Mita avverrà nel corso di una cerimonia organizzata per venerdì prossimo (ore 17) presso il “Samnium Resort” di Paolisi, in provincia di Benevento.
Oltre all’ex premier e all’artista, alla cerimonia sono previsti gli interventi dell’Arcivescovo Metropolita di Benevento Felice Accrocca, Damiano Lembo (Presidente nazionale USacli), dei giornalisti Enrico Varriale (Rai Sport) e Piercarlo Presutti, Rohn Meijer (fotografo internazionale di moda), Fabrizio Santangelo (ex dirigente ufficio attività sportive Vigili del Fuoco” e del maestro Mario Maglione.
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Sanità: nomina all’Umberto I, archiviati Zingaretti e D’Amato
Per vicenda relativa al febbraio 2019
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02 novembre 2021
18:11
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Procedimento archiviato, non servono ulteriori indagini sull’inchiesta relativa alla vicenda delle nomine nelle Asl, e in particolare sul caso della dottoressa Bensa, nominata direttore amministrativo del Policlinico Umberto I.
“Al momento della nomina, nel febbraio 2019, non esistevano gli elenchi dei soggetti idonei per il conferimento degli incarichi dirigenziali e anche se ci fossero eventuali profili di illegittimità, questi non avrebbero rilevanza penale”, scrive il giudice per le indagini preliminari Paolo Andrea Taviano accogliendo la richiesta di archiviazione già avanzata dal Pm.

Il procedimento aveva coinvolto diverse figure, indagati erano tra gli altri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Cop26: Papa, non c’è più tempo, agire con urgenza e coraggio
‘Ferite per Covid e clima come quelle di una guerra mondiale”
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CITTA DEL VATICANO
02 novembre 2021
18:16
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“Purtroppo dobbiamo constatare amaramente come siamo lontani dal raggiungere gli obiettivi desiderati per contrastare il cambiamento climatico.

Va detto con onestà: non ce lo possiamo permettere!”.
Lo dice il Papa in un Messaggio alla Cop26 che è stato letto alla Conferenza di Glasgow dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. “Non c’è più tempo per aspettare; sono troppi, ormai, i volti umani sofferenti di questa crisi climatica”, “bisogna agire con urgenza, coraggio e responsabilità. Agire anche per preparare un futuro nel quale l’umanità sia in grado di prendersi cura di sé stessa e della natura”, sono le parole del Papa.
Per Francesco “le ferite portate all’umanità dalla pandemia da Covid-19 e dal fenomeno del cambiamento climatico sono paragonabili a quelle derivanti da un conflitto globale. Così come all’indomani della seconda guerra mondiale, è necessario che oggi l’intera comunità internazionale metta come priorità l’attuazione di azioni collegiali, solidali e lungimiranti”.
Il Pontefice ha chiesto di ripagare ai Paesi più vulnerabili il “debito ecologico” e ha sottolineato che “sono troppi, ormai, i volti umani sofferenti di questa crisi climatica: oltre ai suoi sempre più frequenti e intensi impatti sulla vita quotidiana di numerose persone, soprattutto delle popolazioni più vulnerabili, ci si rende conto che essa è diventata anche una crisi dei diritti dei bambini e che, nel breve futuro, i migranti ambientali saranno più numerosi dei profughi dei conflitti”.
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Nozze gay all’estero,Comune sardo contro ostacoli burocrazia
Sindaco P.Torres, “cambiare leggi che fissano paletti obsoleti”
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PORTO TORRES
02 novembre 2021
19:14
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“In Italia vincoli amministrativi impediscono ai Comuni di rilasciare il nulla osta necessario per sposarsi all’estero con persone dello stesso sesso, i sindaci uniti chiedano al legislatore di superare tali ostacoli e consentirgli di rilasciare i documenti necessari a chi vuole coronare il suo progetto di vita comune”.
È la battaglia promossa dal sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, ispirandosi a una vicenda che di recente ha visto protagonista suo malgrado il Comune che guida dal novembre 2020 dopo la vittoria al ballottaggio con una confluenza di liste civiche.

“Porto Torres – riferisce il suo staff – non ha potuto rilasciare il certificato di capacità matrimoniale a un richiedente perché nell’ordinamento italiano è possibile darlo solo a persone di sesso diverso”. Il diniego ha suscitato la contrarietà dei diretti interessati, una coppia di sardi che vive alle Canarie e hanno in programma di sposarsi in Spagna.
“La vicenda va affrontata da un doppio punto di vista – dichiara Mulas – Sul piano amministrativo si deve prendere atto degli insuperabili vincoli di legge che oggi impediscono ai Comuni di fornire l’atto, ma sul piano politico è doveroso far sì che gli impedimenti siano superati”. Il primo cittadino premette che “un sindaco non può chiedere a un funzionario di infrangere la legge” e per supportare la sua tesi conferma che “il Comune di Sinnai si è limitato a rilasciare all’altro partner un semplice certificato anagrafico di cittadinanza, residenza e stato libero”. Una vicenda che può diventare il pretesto per sollevare il problema a livello nazionale. “La nostra è tra le poche amministrazioni che si è espressa a favore del Ddl Zan – ricorda Mulas – certe posizioni sono superate, la tutela dei diritti, l’autodeterminazione e la libertà di amare sono beni primari da tutelare”. Per questo, chiarisce, “se le leggi mettono dei paletti obsoleti occorre cambiarle ma intanto la pubblica amministrazione deve applicarle”.
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Shoah: centinaia persone a Memoriale, non strumentalizzare
‘Basta stelle gialle e casacche a righe usati da no green pass’
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MILANO
02 novembre 2021
19:24
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Almeno quattrocento persone – dati degli organizzatori – hanno preso parte all’incontro di oggi davanti al Memoriale della Shoah a Milano indetto contro la strumentalizzazione dell’Olocausto nei cortei dei no green pass anche in riferimento al corteo dei no vax del 30 ottobre a Novara La manifestazione è iniziata poco dopo le 18 ed è durata un’ora e un quarto.

Fra i presenti il governatore lombardo Attilio Fontana, l’assessore milanese Tommaso Sacchi in rappresentanza della Giunta, il deputato Emanuele Fiano e il presidente della Comunità ebraica milanese (fino a domani) Milo Hasbani.
“Basta con le stelle gialle, le casacche a righe dei prigionieri dei campi e i simboli di Auschwitz usati dai no green pass. Non accettiamo paragoni tra le cure contro il virus e lo sterminio di persone”, è stato ribadito da più partecipanti. Allo stesso tempo è stata sollecitata “maggiore attenzione da parte della politica al rigurgito del fascismo”.
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Manovra: Bonomi, misure governo danno calcio a lattina
Basta essere bancomat Stato su cig
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02 novembre 2021
19:57
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“Con queste misure si dà il calcio alla lattina, non si affrontano i problemi”.
Lo ha detto il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento all’Assemblea di Confindustria Umbria.
“Serve un energico taglio contributivo”, ha sottolineato il presidente, soprattutto per aiutare giovani e donne, ha precisato. E chiedendo dove “verranno messi gli otto miliardi” di taglio delle tasse”.
“Ancora nessuno ce lo ha detto”, ha affermato Bonomi che ha anche criticato il meccanismo della cig: “le aziende versano ogni anno allo Stato 3 miliardi di cassa integrazione, ricevendo prestazioni per 600 milioni, siamo contributori netti per 2,4 miliardi. Non possiamo essere sempre bancomat di Stato” ha spiegato aggiungendo che “se vogliamo dare la cig a tutti, e siamo convinti, tutti devono contribuire”. Per cui invece di “confermare la cig attuale, limitandosi ad estenderla”, occorre “pensare ad un nuovo ammortizzatore di natura assicurativa, universale ma dove tutti lo pagano”.
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Bancarotta e fatture false, Tiziano Renzi in aula a Firenze
Sentiti testimoni: uno cambia versione, altri ‘non ricordo’
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FIRENZE
02 novembre 2021
20:27
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Tiziano Renzi, padre dell’ex premier e ora leader Iv Matteo Renzi, si è presentato in aula al bunker di Santa Verdiana a Firenze dove è tra i 15 imputati nel processo per bancarotta fraudolenta e fatturazioni false relativo a cooperative di servizi in affari con la società di famiglia Eventi 6.
Tiziano Renzi insieme alla moglie Laura Bovoli sono accusati di bancarotta fraudolenta e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
A questo filone ne è stato aggregato uno collaterale, nel quale i Renzi e la figlia Matilde, erano stati rinviati a giudizio a seguito di un’altra inchiesta relativa a presunti reati fiscali nella gestione della Eventi 6. Gli imputati, oltre a Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono amministratori, membri dei cda delle cooperative e imprenditori. Era inizialmente indagato l’imprenditore ligure Mariano Massone per bancarotta fraudolenta ma ha patteggiato 6 mesi nel marzo scorso. Sentiti i primi testi di una lista di circa 30. Diversi i “non ricordo”, uno di loro in aula ha perfino cambiato versione rispetto a quanto dichiarato alla guardia di finanza il 31 gennaio 2017. Il pm Luca Turco gli ha fatto notare che era stato assunto da Tiziano Renzi. “Non lo conosco – ha detto invece il testimone -, non ho mai avuto rapporti con lui, lo conosco solo perché l’ho visto in tv”. Si tratta di uno dei dipendenti della Delivery Service Italia, una delle cooperative al centro del processo. Per l’accusa, Tiziano Renzi e Laura Bovoli erano gestori di fatto delle coop di servizi. Sentiti anche i curatori fallimentari delle cooperative fallite Delivery Service, Marmodiv e Europe Service. Tra gli altri testi, la moglie di un imputato, Roberto Bargilli (fu l’autista del camper di Renzi alle Primarie) si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ha risposto, anche se con diversi “non ricordo”, una nipote di Laura Bovoli.
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No Green pass come deportati, procura apre fascicolo
Dopo relazione Questura. Non ci sono indagati né ipotesi reato
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TORINO
02 novembre 2021
22:01
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Un fascicolo è stato aperto dalla Procura di Novara sulla manifestazione anti Green pass di sabato scorso, durante la quale un gruppo di dimostranti ha sfilato con divise e pettorine che ricordavano dei deportati.
L’iniziativa fa seguito all’invio di un dettagliato rapporto della Questura.

Non ci sono comunque ipotesi di reato né iscrizioni nel registro degli indagati.
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Green pass: Puzzer allontanato per un anno da Roma
Aveva messo un un banchetto in piazza del Popolo attirando alcune centinaia di persone contrarie al Green pass
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ROMA
02 novembre 2021
22:37
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Foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, arrivato in piazza del Popolo a Roma dove ha posizionato un banchetto e protestato contro il certificato verde.
A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di mercoledì.
In caso di violazione – viene spiegato – commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.
Con il suo banchetto in piazza del Popolo aveva attirato alcune centinaia di persone contrarie al Green pass. Sul posto personale della Digos e della Polizia scientifica per monitorare e riprendere tutte le fasi della manifestazione non preavvisata. Verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata. Sono in corso ulteriori analisi per verificare se ci sono situazioni penalmente rilevabili di altre persone. Aveva manifestato l’intenzione di proseguire la sua protesta in piazza del Popolo ad oltranza. “Staremo qui fino a quando non ci arriverà una risposta”, aveva spiegato nel pomeriggio dicendosi pronto a tornare qui “ogni giorno, anche fino al 31 dicembre”.
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Green pass: Puzzer allontanato per un anno da Roma
Decisione questore,manifestazione non preavvisata”Trattato bene”
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02 novembre 2021
23:36
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Foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, arrivato stamattina in piazza del Popolo a Roma dove ha posizionato un banchetto e protestato contro il certificato verde.
A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di domani.
In caso di violazione – viene spiegato – commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.
“Buonasera a tutti, come avete saputo ero in Questura a fare accertamenti. Sono stati un po’ lunghi, si sono accertati di tutto. Sono stato trattato con i guanti. Erano proprio brave persone, gente che non c’entra con questo sistema, anzi. L’unica cosa che vi dico domani sarò a Trieste. Stiamo tutti tranquilli, domani, dopo aver parlato con l’avvocato, faremo un comunicato di ‘Gente come noi’. Grazie per il supporto e per la preoccupazione”, ha detto Puzzer in un messaggio audio diffuso attraverso il canale telegram di ‘Gente come noi Fvg’.
“Possiamo tranquillizzare chi è a casa e anche i miei parenti, sono stato portato in questura per accertamenti, e lo dico senza fronzoli, sono stato trattato molto gentilmente e molto umanamente, anche perché hanno capito che sono una brava persona”, ha detto anche raggiunto al telefono durante la puntata di “Fuori dal Coro” in onda stasera su Retequattro.
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Covid: ricerca in scuole, educazione all’igiene frena diffusione
Lo rivela studio San Raffaele-Napisan su 140 scuole lombarde
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MILANO
03 novembre 2021
09:13
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L’educazione all’igiene contribuisce a frenare la diffusione del Covid-19.
Certi comportamenti, come il lavarsi ripetutamente le mani, sono ormai entrati nel nostro vissuto quotidiano, ma quello che prima era considerato solo un comportamento virtuoso, viene oggi supportato anche da una ricerca realizzata dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Lo studio, che ha visto il coinvolgimento di Napisan, si è svolto durante la seconda ondata epidemica (autunno 2020) su un campione di 140 scuole elementari della Lombardia e dimostra come l’incidenza delle infezioni da Covid nelle classi coinvolte in un percorso di educazione all’igiene, sia stata inferiore del 14% rispetto alla media regionale per bambini della stessa età.
“Questa ricerca ha portato dei risultati che sono preliminari, ma significativi rispetto all’opportunità di fare educazione sanitaria e all’igiene nei contesti scolastici, a partire dai bambini che sono i soggetti più sensibili ai messaggi educativi” commenta la professoressa Anna Odone, ordinario di Igiene all’Università di Pavia. Mentre per Il professor Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva al San Raffaele, che ha coordinato i lavori, “la scuola può ancora essere un focolaio del virus perché i contatti sono più stretti e le occasioni di infezione sono maggiori. Soprattutto, per quanto riguarda la scuola materna e primaria, abbiamo a che fare con una popolazione non vaccinata, nella quale si è visto che il virus continua a circolare”.
Alla base della ricerca, il progetto ‘Igiene Insieme’, attraverso il quale Napisan ha fornito agli istituti scolastici coinvolti, una serie di materiali didattici, corsi di formazione per insegnanti e, soprattutto, dei kit di prodotti sanitari utili all’igienizzazione delle mani e delle superfici. “Con questo progetto Napisan si fa portavoce del fatto che l’igiene non sia più una questione privata, ma una responsabilità sociale” ha aggiunto Ludovica Codecasa, head of purpose Council & External Affairs di Reckitt, multinazionale proprietaria del marchio Napisan.
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Sequestrato ponte Morandi a Catanzaro, 4 arresti
Gdf esegue 6 misure per associazione mafiosa e corruzione.
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CATANZARO
03 novembre 2021
09:21
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Dda di Catanzaro, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale del Catanzaro, nei confronti di 6 soggetti, tra imprenditori e tecnici, di cui 4 arrestati (tre in carcere e uno ai domiciliari), indagati a vario titolo per trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso in relazione fra l’altro, per i lavori di manutenzione straordinaria del ponte “Morandi” di Catanzaro e di un tratto della SS280 “dei Due Mari”.

La Procura di Catanzaro ha disposto il sequestro, con facoltà d’uso, del viadotto “Bisantis”, noto come ponte Morandi, e della galleria Sansinato sulla Statale 280 dei due mari, allo scopo di svolgere accertamenti di natura tecnica.

Per un ingegnere dell’Anas è stata disposta l’interdizione dall’esercizio della professione (6 mesi)e per un geometra (9 mesi). Il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo di tre società di costruzione e di oltre 200mila euro quale profitto dei reati contestati.
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Il Senato approva il testo unico sulle malattie rare, è legge
Parente: ‘E’ un nuovo inizio, la giustezza dell’SSN si misura da come trattiamo le malattie rare’
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04 novembre 2021
08:28
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“È legge, finalmente.
Appena approvato all’unanimità in sede deliberante in commissione il testo unico su malattie rare.
Un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica. Ora bisogna attuare le normative in tutte le regioni, mettere a sistema l’esistente , aggiornare il piano per le malattie e rare ogni tre anni. Il testo é un nuovo inizio, la giustezza di un Servizio Sanitario si misura da come trattiamo le malattie rare.
Oggi è una buona giornata”. Lo dice la presidente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama Annamaria Parente.
“Ci sono voluti più di 3 anni e mezzo per arrivare a questa vittoria, ma oggi il Testo Unico Malattie Rare è una Legge dello Stato, la prima che definisce organicamente le malattie rare, i diritti di chi ne è affetto e il quadro organizzativo. Siamo però di fronte ad una legge quadro, con cui sono state poste le fondamenta di un cambiamento, ma c’è molto ancora da fare” e “noi vigileremo affinché vengano approvati tutti gli atti necessari alla sua attuazione”, che sono in particolare 5. Così la direttrice dell’Osservatorio Malattie Rare, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, commenta l’approvazione definitiva del Testo Unico Malattie Rare, una norma che vedrà i primi effetti pratici da qui a un anno. L’elenco delle malattie rare che dovrà essere aggiornato.

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Dal momento dell’entrata in vigore della legge, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, decorreranno infatti i termini entro i quali produrre 5 atti necessari alla sua piena attuazione.
– Entro due mesi deve essere istituito il Comitato Nazionale per le Malattie Rare con decreto del Ministero della Salute
– Entro 3 mesi deve essere istituito il Fondo di Solidarietà per le persone affette da malattie rare con decreto del Ministero del Lavoro di concerto con Ministero della Salute e MEF.
– Vi sono poi due accordi che devono essere presi in sede di conferenza Stato-Regioni entro 3 mesi: uno è relativo all’approvazione del Secondo Piano Nazionale Malattie Rare e riordino della Rete; l’altro è un accordo con cui dovranno essere definite le modalità per assicurare un’adeguata informazione a professionisti sanitari, pazienti e famiglie.
– Entro 6 mesi, servirà anche un Regolamento del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Università e Ricerca, per stabilire i meccanismi degli incentivi fiscali in favore dei soggetti, pubblici o privati, impegnati nella ricerca e produzione dei farmaci orfani.
“In ogni caso entro 6 mesi dalla pubblicazione, e quindi prima della prossima estate, tutti questi atti dovranno essere disposti e solo verso la fine del 2022 potremo cominciare a vedere i reali effetti di questa Legge. I tempi sono questi e bisognerà attenderli, ma non un giorno di più”, conclude la direttrice Ciancaleoni Bartoli.

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Sicurezza: Ventimiglia, ronde ‘municipale’ con polizia privata
Le ha volute il sindaco contro abuso alcol e bivacchi
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VENTIMIGLIA
03 novembre 2021
10:00
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Ha debuttato il servizio di pattugliamento notturno per la sicurezza a Ventimiglia.

Impegnati agenti della polizia locale e privata, guidati dal sindaco Gaetano Scullino (indipendente di area centrodestra), che nei giorni scorsi, con altrettante ordinanze, ha dichiarato “tolleranza zero” all’abuso di alcol, ai bivacchi e al degrado cittadino, fenomeni quest’ultimi legati in gran parte ai flussi migratori.
I controlli, che avvengono dalle 20 alle 2 sono fatti nelle zone più “calde” del centro cittadino: la stazione, la zona del mercato e via Hanbury in primis. Uno straniero senza documenti è stato portato al commissariato per l’identificazione, sono state sequestrate diverse bottiglie di alcolici e alcuni gruppi di stranieri sono stati allontanati per evitare assembramenti.
“Obiettivo è garantire una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini – ha affermato Scullino -. I cittadini sono esausti di questa situazione. Facciamo le ronde, ma ci siamo attivati per dare anche una risposta umanitaria a chi ne ha davvero bisogno, con l’allestimento di un centro di transito provvisorio. A breve avremo un incontro con il prefetto Armando Nanei e con il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, prefetto Michele Di Bari”. Sulla collocazione del centro, Scullino spiega: “Abbiamo tre siti in mente, ma sceglierà il prefetto. Si tratta di zone decentrate, verso la frontiera con la Francia. Luoghi privati di cui abbiamo già parlato ai proprietari, ora attendiamo la decisione”.
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Carceri: Osapp, pene più dure ma ancora telefoni in cella
Minore sorpreso ad Airola (Benevento). “Sistema è in ginocchio”
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NAPOLI
03 novembre 2021
10:03
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Ancora microtelefoni nei penitenziari nonostante le pene più severe: nell’istituto per minorenni di Airola, in provincia di Benevento, la scorsa notte un detenuto è stato sorpreso dagli agenti della Polizia Penitenziaria mentre stava telefonando.
Lo rende noto il sindacato Osapp.
Gli agenti hanno sequestrato il microcellulare e informato l’autorità giudiziaria.
Per i segretari regionali Osapp Campania Palmieri e Castaldo “il problema è complesso e diffuso in tutti gli istituti campani, e la tecnologia messa a disposizione della criminalità ha facilitato stratagemmi per l’introduzione di questi micro smartphone e non solo, anche con l’utilizzo di droni”.
“La ministra Cartabia – chiedono i due sindacalisti – con l’ausilio della Politica dovrebbe mettere in campo riforme che trovino equilibrio tra la regola e il buon senso, tenendo conto del mandato istituzionale del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
Per il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, “la Polizia Penitenziaria, costretta a operare nelle condizioni attuali, non può rendere ciò che è previsto sulla carta, ma nonostante tutto, con forte senso del dovere e spirito di sacrificio, si adopera nell’interesse collettivo per la sicurezza di quella società che vorrebbe altre carceri. Il plauso va, come sempre, a tutto quel personale di Polizia Penitenziaria che ogni giorno combatte in un sistema penitenziario messo in ginocchio dai tanti tagli”.
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429.000 professionisti non iscritti Ordini (+89% in 11 anni)
Confcommercio, ‘ma il Covid ne ha lasciati a terra 40.000’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
10:33
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In Italia c’è un ‘plotone’ di 429.000 liberi professionisti, non iscritti ad Ordini e Collegi, che dal 2008 al 2019 ha fatto un balzo in avanti dell’89%.
Eppure, se l’incremento degli esponenti di varie categorie è andato avanti ad “un tasso di incremento straordinariamente elevato, confermato anche dal +10% del 2019 rispetto al 2018”, la pandemia da Covid-19 ha avuto effetti negativi anche sulla componente del lavoro autonomo: tra liberi professionisti ordinistici e non, che “nel 2019 in totale rappresentavano oltre 1 milione e 400.000 soggetti, se ne sono persi per strada almeno 40.000”.
È quanto rilevato dal Centro studi di Confcommercio, che ha messo in luce come, sebbene i numeri degli occupati indipendenti siano saliti, non vadano di pari passo i loro redditi, giacché “se il reddito complessivamente generato da queste professioni cresce di oltre il 40% nel periodo 2009-2019, quello pro capite diminuisce di oltre il 25%, fermandosi a poco più di 15.900 euro”. I dati vengono illustrati stamani, a Roma, nel corso del convegno #Professionirestart, promosso dalla Confcommercio Professioni, presieduta da Anna Rita Fioroni, e aperto dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. La ‘galassia’ delle categorie cosiddette ‘non regolamentate’, si ricorda, comprende professionisti del settore ambiente e sicurezza, amministratori di condominio, ‘wedding planner’, esperti dell’Ict, designer, consulenti aziendali, formatori, figure attive nel ‘wellness’, optometristi e guide turistiche.
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Istat:disoccupazione settembre giù al 9,2%, sale tra giovani
Il tasso occupazione sale al 58,3%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
10:32
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Il tasso di disoccupazione a settembre cala al 9,2% (-0,1 punti sul mese precedente), nonostante l’aumento tra i giovani di 15-24 anni al 29,8% (+1,8 punti).
Lo comunica l’Istat diffondendo i dati mensili provvisori su occupati e disoccupati.
A settembre torna ad aumentare l’occupazione, dopo i cali registrati a luglio e ad agosto. Gli occupati aumentano di 59mila unità (+0,3%) rispetto al mese precedente e di 273mila unità (+1,2%) rispetto a settembre 2020. Il tasso di occupazione sale al 58,3% (+0,2 punti su agosto).
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Lagarde, stretta finanziaria adesso frenerebbe ripresa
Potere d’acquisto già compresso da rincari carburanti ed energia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
11:38
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“Una stretta delle condizioni finanziarie non è desiderabile ora che il potere d’acquisto è già compresso dai rincari energetici e dei carburanti, e rappresenterebbe un freno non necessario alla ripresa”.

Lo ha detto Christine Lagarde, presidente della Bce, mandando un segnale contro il rialzo dei tassi di mercato durante un intervento per il 175mo anniversario della Banca del Portogallo.
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Mattarella al Sacrario Militare di Redipuglia
Presenzia alla cerimonia nel Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
12:54
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presenzia alla cerimonia nel Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate al Sacrario Militare di Fogliano-Redipuglia.

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Altri 83 nuovi casi Covid ma un ricoverato in meno
C’è una nuova vittima, continua salita attualmente positivi
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PERUGIA
03 novembre 2021
11:40
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Sono 83 i nuovi casi Covid in Umbria nell’ultimo giorno dove si registra un ricoverato in meno, ora 47, mentre restano stabili, sette, i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il portale della Regione.

I guariti sono stati 41 e c’è stata una nuova vittima per il virus. Gli attualmente positivi sono ora 1.212, 41 in più.
Sono stati processati 2.426 tamponi e 11.018 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,61 per cento (0,38 martedì ma 0,83 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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avoro
Reddito: Decaro, Governo acceleri su ricerca lavoro
il Puc impegnerà 42 baresi uffici della Procura di Bari
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BARI
03 novembre 2021
11:43
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“Io credo che il Reddito di cittadinanza sia una misura fondamentale perché sono tantissime le persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di poter sopravvivere.
Ha aiutato molto alcune zone del nostro Paese, ma vanno fatte sicuramente delle modifiche sulla parte legata alla ricerca del lavoro.
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Credo che il Governo debba fare uno sforzo per accelerare su questo aspetto”. Lo ha detto il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, presentando il Puc (Progetto di utilità collettiva) che impegnerà 42 baresi percettori del Reddito di cittadinanza per un anno negli uffici della Procura di Bari.
“Noi sindaci – ha detto Decaro – abbiamo chiesto al Governo, se dovessero essere fatte delle modifiche, di essere ascoltati sul Reddito di cittadinanza. A parte l’utilizzo distorto da parte di qualcuno, su cui anche le stesse Procure in Italia stanno indagando, credo che forse bisognerebbe puntare di più su delle attività formative con politiche attive del lavoro, fare progetti triennali attraverso gli uffici provinciali del lavoro.
Ma da sindaco, come tanti sindaci del nostro Paese, posso dire che il Reddito di cittadinanza è stato una forma di sostegno al reddito famigliare che ha permesso a tante persone di avere un tetto sulla testa e di mettere un piatto a tavola per loro e per i loro figli, di restituire dignità a queste persone che in qualche maniera hanno la possibilità di restituire qualcosa alla loro comunità”. “Una parte dei sindaci – ha continuato – chiede di focalizzarsi sulla possibilità di far svolgere ai percettori del Reddito di cittadinanza attività di carattere formativo per riattivarsi nel mondo del lavoro: questa secondo noi potrebbe essere una soluzione”. “Oggi funziona il sostegno al reddito – ha concluso – ma ancora la norma che aveva previsto il Reddito di cittadinanza non riesce a dare uno sbocco lavorativo, perché la procedura ancora non si è concretizzata. Credo che il Governo debba fare uno sforzo per accelerare su questo aspetto, magari con una nuova norma di accompagnamento al lavoro” per i percettori del sussidio”.

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Reddito di cittadinanza, in tre anni 48 milioni nelle tasche sbagliate
Oltre 41 mln quest’anno. Tra 2019 e 2021 moltiplicati controlli
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NAPOLI
03 novembre 2021
12:10
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Tra il 2019 e il 2021 quasi 48 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza illecitamente, oltre 41 mln quest’anno.
E’ quanto emerge dai dati dei Carabinieri.
La crescita è da mettere in relazione al rafforzamento dei controlli moltiplicati 14 volte tra il 2019 e il 2021. Due anni fa, nel 2019, sono stati scoperti 10.778 illeciti per 969.450,68 euro; nel 2020 gli “irregolari” riscontrati sono stati invece 18.131, per 5.614.247,80 euro. Nel 2021, infine, i destinatari di reddito controllati sono stati 156.822 per ben 41.359.042,02 percepiti illegalmente.
Oltre 40 milioni di euro sono stati indebitamente percepiti, come reddito di cittadinanza, nel corso del 2021 in Italia. L’Arma ha controllato in tutto il Paese 156.822 persone che hanno ricevuto il beneficio. Di queste 9.247 sono state deferite all’autorità giudiziaria per irregolarità.
Tra loro 4.124 erano persone già note alle forze dell’ordine per altri motivi. Negli anni precedenti i controlli avevano riguardato 10.778 soggetti nel 2019 e 18.131 nel 2020 riscontrando rispettivamente 459 e 1.408 irregolarità.
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A24-A25, disposta nuova perizia per verifica stato piloni
Udienza lampo oggi al Tribunale dell’Aquila
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L’AQUILA
03 novembre 2021
12:19
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Una nuova perizia per verificare lo stato dei piloni e delle pile sull’autostrada A24, al fine di scongiurare pericoli di crolli durante la fase eventuale del dibattimento, che è ancora da fissare: è quella disposta dal Gup del Tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, sul procedimento avviato contro i vertici di Strada dei Parchi spa, la società concessionaria di A24 e A25, per omessa manutenzione ordinaria e utilizzazione di fondi pubblici per finalità estranee al suo presupposto.

Un’udienza lampo si è tenuta stamattina al Tribunale dell’Aquila, in cui è stata disposta la perizia che sarà curata dall’ingegner Chiaia del Politecnico di Torino; il conferimento dell’incarico avverrà il prossimo 2 dicembre.
Dopo la perizia della procura e la perizia di parte, è stata richiesta ora questa terza perizia che dovrebbe escludere punti di criticità emersi dal confronto tra le due perizie.
“Bisogna accertare se al tempo di costellazione i lavori erano stati fatti. Se i lavori sono stati fatti successivamente hanno diminuito il rischio di crollo, facendo cadere uno dei tre capi di imputazione, ma non eliminano condotte penalmente rilevanti negli altri capi di imputazione, in particolare frode nelle forniture pubbliche”, spiega l’avvocato Marco Savini di Federconsumatori nazionale parte civile. “Far celebrare un dibattimento riducendo più possibile eventi rischiosi come crolli, trova sicuramente i nostro sostegno. La nuova perizia allunga i tempi del procedimento, sebbene il rinvio in tempi così stretti fa bene sperare che si definisca il tutto in tempi molto brevi. Non è una perizia che fa perdere tempo, ma dà maggiore tranquillità alle successive fasi progettuali”.
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Covid: in Alto Adige 196 nuovi positivi ed un decesso
Ancora in lieve aumento il numero dei pazienti ricoverati
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BOLZANO
03 novembre 2021
12:30
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Forte balzo in avanti dei contagi da Sars-Cov-2 e un altro decesso: è in deciso peggioramento la situazione epidemiologica in Alto Adige.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 196 nuovi casi positivi sulla base di 1.334 tamponi pcr (368 dei quali nuovi test).
Sono stati effettuati, inoltre, 9.683 test antigenici.
Il nuovo decesso per Covid-19 porta a 1.205 il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Sono ancora il lieve aumento i ricoveri: sono 62, due in più rispetto ad ieri, 3 dei quali (uno in meno) sono assistiti in terapia intensiva e 59 (3 in più) nei normali reparti ospedalieri. Altri 4 pazienti sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 3.382 (133 in più), mentre quelle dichiarate guarite nelle ultime 24 ore sono 107, per un totale di 78.753.
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Forza Italia: gruppo Camera commemora Lucio Colletti
Barelli, “intellettuale e politico che sentiamo nostro”
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03 novembre 2021
12:30
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“L’intitolazione a Lucio Colletti della sala del VI piano del Palazzo dei gruppi di Montecitorio, adiacente agli uffici di Forza Italia, è la testimonianza di un lascito intellettuale e politico che sentiamo nostro.
Il simbolo della riconoscenza che nutriamo nei confronti di uno dei filosofi più illustri del nostro Paese, testimone di una stagione politica di rinnovamento che ha vissuto in prima persona dai banchi di Forza Italia”.
Così il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli, intervenendo alla cerimonia di commemorazione del ventesimo anno dalla morte del filosofo e parlamentare di Forza Italia, Lucio Colletti, che si è tenuta questa mattina presso la sala Colletti del Palazzo dei Gruppi della Camera dei deputati, alla presenza della moglie Fauzia e della figlia Giulia.
“Sono già venti anni che Lucio Colletti ci ha lasciati – ha detto il vice presidente della Camera dei deputati, Andrea Mandelli -, proprio all’inizio della sua seconda legislatura con Forza Italia, ma in tanti di noi è ancora vivo il ricordo della sua alta e stimolante partecipazione al dibattito e al confronto parlamentare che ha saputo portare da raffinato intellettuale quale era”. A tracciare le tappe del percorso politico del filosofo romano è stato il vice presidente dei deputati azzurri, Elio Vito, capogruppo al tempo della scomparsa di Colletti, che nel ricordare numerosi aneddoti dell’esperienza da deputato dell’accademico ha sottolineato come: “La ricerca della modernità ha rappresentato il suo tratto distintivo, ha permeato la sua attività politica, fin da quando ha dimostrato le radici profonde che legano il giustizialismo alla cultura di sinistra.
Colletti – ha aggiunto – è stato un eretico, ha elaborato riflessioni scomode, tutt’ora attuali e dal grande valore morale e politico”. Il lascito intellettuale filosofico più importante di Lucio Colletti, ha ricordato il professor Luciano Albanese, riguarda la sua idea di futuro: “E’ aperto, nulla è stato preordinato. Così come in ambito politico-istituzionale era un convinto sostenitore della democrazia diretta e del mandato imperativo”.
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4 novembre: Mattarella giunto a Sacrario militare Redipuglia
Per Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate
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REDIPUGLIA
03 novembre 2021
12:43
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto al Sacrario militare di Redipuglia (Gorizia) in occasione delle celebrazioni per il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, dove sarà deposta una corona d’alloro e saranno resi gli onori ai Caduti.
Ad accoglierlo, tra gli altri, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il generale di divisione Gualtiero Mauro De Cicco, comandante di Onor Caduti.
Presenti a Redipuglia diverse autorità civili e militari. Tra questi anche il ministro delle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il picchetto dei Corazzieri è disposto lungo la via eroica del Sacrario, mentre al sacello del Duca d’Aosta ci sono autorità militari e alcune scolaresche.
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Covid: Veneto, +781 contagi in 24 ore
Impennata di casi, crescono anche ricoveri e intensive
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VENEZIA
03 novembre 2021
12:55
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Sono 781 i nuovi contagi Covid riscontrati in Veneto, una decisa impennata nelle ultime 24 ore.

Si registrano anche due vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sale a 481.939 quello dei decessi a 11.835. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 11.174 (+171). In crescita il numero dei pazienti Covid ricoverati in ospedale: nei reparti non critici sono 225 (+7) e nelle terapie intensive 41 (+2).
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Pizza insieme per Di Maio e Giorgetti a Roma
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03 novembre 2021
14:36
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Seduti ad un tavolino di legno e intenti a parlare.
E’ la fotografia, pubblicata dal Corriere.it, che ritrae il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ieri sera in una pizzeria romana in via Flaminia.
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Ruby ter: giudici, inutilizzabili verbali ragazze
Delle testimonianze rese nei due processi
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MILANO
03 novembre 2021
13:26
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Sono state dichiarate “inutilizzabili” dai giudici di Milano del caso Ruby ter le dichiarazioni delle giovani presenti alle serate di Arcore e rese come testimoni nei due processi sul caso Ruby.
Lo ha deciso la settima penale accogliendo un’istanza della difesa di Silvio Berlusconi.

“Questa ordinanza è importantissima – ha commentato l’avvocato Federico Cecconi – perché di fatto si dice che le dichiarazioni nel Ruby 1 e 2 sono inutilizzabili per un vizio patologico”.
“Al momento attuale noi non sciogliamo la riserva in maniera definitiva” su un possibile esame di Silvio Berlusconi come imputato nel processo milanese sul caso Ruby ter, ma “l’intendimento è quello, per adesso, di riservarci le dichiarazioni spontanee” nelle prossime udienze, ha spiegato l’avvocato Cecconi a margine dell’udienza ancora in corso.
Il legale ha chiarito che se ci sarà “margine ancora per poter riservarci” anche un eventuale interrogatorio “prenderemo tempo e questo anche alla luce di una valutazione complessiva dell’andamento dell’istruttoria e in base a chi verrà sentito in sede di esame degli imputati”.
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VIA LIBERA DELL’AIFA AL RICHIAMO PER J&J A 6 MESI
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03 novembre 2021
13:28
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La commissione Aifa ha dato il via libera al richiamo a 6 mesi dalla prima dose per i vaccinati con J&J.
E’ questo quanto si apprende al termine della riunione.
La seconda dose di vaccino verrà effettuata con un siero a mRna.
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Assalto a Cgil, indagati 4 esponenti Forza Nuova Puglia
‘Emersa fitta rete contatti con i vertici nazionali movimento’
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BARI
03 novembre 2021
13:53
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Perquisizioni nei confronti di quattro esponenti di “Forza Nuova” di Bari, Brindisi e Foggia sono state eseguite dalla Digos, su disposizione della Dda di Bari.
Gli indagati risultano coinvolti nella manifestazione di Roma del 9 ottobre scorso, quando fu assaltata la sede della Cgil, e uno di loro era già risultato “coinvolto attivamente – spiegano gli investigatori – nelle manifestazioni di piazza organizzate, in territorio barese, nei mesi scorsi, contro le politiche nazionali e comunitarie di contrasto alla pandemia Covid da parte di gruppi di protesta apparentemente non politicizzati”.

Dagli approfondimenti investigativi, su delega del procuratore di Bari Roberto Rossi, dell’aggiunto coordinatore della Dda Francesco Giannella e del sostituto Ignazio Francesco Abbadessa, “è emersa una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali del movimento e i destinatari dell’odierna attività di indagine”, spiegano gli investigatori.
Il monitoraggio della rete web e, in particolare, dei profili social riconducibili a due dei militanti di Forza Nuova oggi perquisiti, ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione del 9 ottobre. I due avevano postato dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine della manifestazione”. Sul post/immagine del profilo social di un terzo indagato era stato invece pubblicato parte del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà'”.
Ulteriore attività investigativa “ha poi consentito di collocare a Roma, il giorno della manifestazione in argomento – proseguono gli investigatori – , anche il quarto degli indagati e di comprovare, in conclusione, una fitta rete di contatti tra loro e con i referenti nazionali del movimento”.
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Perquisizioni nei confronti di quattro esponenti di “Forza Nuova” di Bari, Brindisi e Foggia sono state eseguite dalla Digos, su disposizione della Dda di Bari.
Gli indagati risultano coinvolti nella manifestazione di Roma del 9 ottobre scorso, quando fu assaltata la sede della Cgil, e uno di loro era già risultato “coinvolto attivamente – spiegano gli investigatori – nelle manifestazioni di piazza organizzate, in territorio barese, nei mesi scorsi, contro le politiche nazionali e comunitarie di contrasto alla pandemia Covid da parte di gruppi di protesta apparentemente non politicizzati”.

Dagli approfondimenti investigativi, su delega del procuratore di Bari Roberto Rossi, dell’aggiunto coordinatore della Dda Francesco Giannella e del sostituto Ignazio Francesco Abbadessa, “è emersa una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali del movimento e i destinatari dell’odierna attività di indagine”, spiegano gli investigatori.
Il monitoraggio della rete web e, in particolare, dei profili social riconducibili a due dei militanti di Forza Nuova oggi perquisiti, ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione del 9 ottobre. I due avevano postato dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine della manifestazione”. Sul post/immagine del profilo social di un terzo indagato era stato invece pubblicato parte del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà'”.
Ulteriore attività investigativa “ha poi consentito di collocare a Roma, il giorno della manifestazione in argomento – proseguono gli investigatori – , anche il quarto degli indagati e di comprovare, in conclusione, una fitta rete di contatti tra loro e con i referenti nazionali del movimento”.
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Quirinale: Fedriga, oggi ancora è prematuro fare nomi
Per rispetto del Presidente Mattarella e di chi gli succederà
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TRIESTE
03 novembre 2021
14:04
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“Aspettiamo i tempi: oggi mi sembra ancora prematuro” fare nomi di possibili candidati alla Presidenza della Repubblica.
“Ci sono discussioni in atto molto ampie.
Per rispetto del presidente Mattarella e di chi gli succederà penso che i nomi sia necessario farli nel momento opportuno”. Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sull’elezione del prossimo presidente della Repubblica a Redipuglia. Un eventuale Mattarella bis? “Noi intanto vediamo le proposte, dopo di che si decide, perché fare il toto presidente della Repubblica non mi è mai piaciuto”, ha aggiunto.
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Covid: in Fvg 153 nuovi casi e 4 decessi
In 18 in terapia intensiva, 87 in altri reparti
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PORDENONE
03 novembre 2021
14:14
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.404 tamponi molecolari sono stati rilevati 125 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,84%.
Sono inoltre 22.770 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 28 casi (0,12%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone: un uomo di 79 anni di Sgonico (domicilio), un uomo di 63 anni di Gorizia (Presidio ospedaliero universitario di Trieste), una donna di 90 anni di Monfalcone (domicilio) e una donna di 93 anni di Ronchi dei Legionari (domicilio). Le persone ricoverate in terapia intensiva risultano essere 18, mentre i pazienti in altri reparti sono 87. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.864, con la seguente suddivisione territoriale: 849 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 300 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.390, i clinicamente guariti 50, mentre quelli in isolamento risultano essere 2.204. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.613 persone con la seguente suddivisione territoriale: 25.156 a Trieste, 53.400 a Udine, 23.343 a Pordenone, 14.078 a Gorizia e 1.636 da fuori regione. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere, un collaboratore amministrativo e un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale nonché di un assistente sanitario, un tecnico di laboratorio, un tecnico di radiologia, cinque infermieri e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Infine non sono stati rilevati casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione mentre risulta essere positivo un operatore all’interno delle strutture stesse (Cordenons).
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Lega: Salvini, entro fine anno assemblea programmatica
Leader la lancerà domani al Consiglio Federale
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03 novembre 2021
14:24
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Domani al Consiglio Federale Matteo Salvini lancerà una grande assemblea programmatica della Lega, da fare entro la fine dell’anno a Roma.
Saranno coinvolti tutti i rappresentanti del partito: sindaci, governatori, parlamentari, eurodeputati, membri del governo.
E’ quanto fanno sapere fonti della Lega. Il consiglio federale del partito si terrà domani nel tardo pomeriggio a Roma.
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Spahn, servono più controlli sul green pass,come in Italia
‘Al G20 l’ho esibito in un giorno più volte che qui in un mese’
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BERLINO
03 novembre 2021
14:36
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Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha esortato a controllare di più il green pass in Germania nei ristoranti, nei musei e nei luoghi pubblici in cui è richiesto.
E ha citato a questo proposito l’Italia.
“L’ho vissuto personalmente a Roma: in occasione del G20 mi è capitato di dover esibire il certificato vaccinale più spesso in un giorno di quante forse qui in quattro settimane”. Spahn ha affermato che in Germania “troppo spesso” si rinuncia a controllare sulla base della “fiducia”. E ha sollecitato più controlli: “Se lo si fa in modo coerente per un paio di giorni, magari anche con delle multe, il segnale è chiaro”.
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Unesco, impuniti 9 su 10 omicidi di cronisti
Convegno internazionale Ossigeno per l’informazione a Siracusa
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SIRACUSA
03 novembre 2021
14:46
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Nove assassini su dieci di giornalisti non vengono perseguiti.
Un livello di impunità dell’87 per cento.
Il dato è emerso stamane a Siracusa dove si è aperto l’incontro “Come fermare i reati contro i giornalisti” organizzato dall’associazione “Ossigeno per l’Informazione” su mandato dell’Unesco nell’aula magna del Siracusa international institute for criminal justice and human rights. E’ stato Tawfik Jelassi, assistente del direttore generale dell’Unesco a fornire alcuni numeri.
“Ci sono stati 400 assassini di giornalisti negli ultimi due anni – ha detto Jelassi – e negli ultimi due giorni sono morti 3 giornalisti in Messico e nelle Filippine. I 139 professionisti uccisi in America Latina tra il 2011 e il 2020 avevano ricevuto minacce. Abbiamo bisogno di un’azione giudiziaria per mettere fine all’impunità, rischiamo di arrivare tardi. Bisogna garantire libertà espressione e diritto all’informazione”. Il rappresentante Unesco ha annunciato che il prossimo anno ci sarà a Siracusa un corso di formazione per pubblici ministeri per dare strumenti per esaminare la problematica relativa ai reati contro i giornalisti.
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Lega: confermata la linea politica di Salvini all’unanimità
Pieno mandato al segretario dopo 5 ore di consiglio
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05 novembre 2021
11:59
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“Il Consiglio federale ha votato all’unanimità la condivisione della linea politica affidando mandato pieno al segretario Matteo Salvini sulla via della Lega nazionale”.
Lo riferisce una nota del partito, al termine del consiglio durato quasi 5 ore alla Camera.

“Un confronto bello utile e su alcuni temi puntiamo ai risultati: taglio delle tasse, referendum sulla giustizia e pensare agli ultimi e ai dimenticati dalla sinistra. Quindi voto all’unanimità sulla linea politica in Italia e in Europa, pieno mandato per stare da protagonisti al governo. I temi non sono destra o sinistra ma lavorare sul taglio delle togliere un po’ di burocrazia. Sono intervenuti tutti da Zaia a Fedriga, da Giorgetti ai sindaci, al commissari regionali”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini al termine del consiglio federale del partito. “Voto unanime e mandato pieno al segretario che adesso ha fame e va a mangiarsi un piatto di pasta a casa, senza Di Maio e senza la pizza”, ha concluso.
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“Un bel consiglio federale. Una bella discussione, il confronto è sempre positivo. Salvini ha ascoltato tutti, anch’io ho espresso le mie idee. La Lega è una, è la casa di tutti noi e Salvini ne è il segretario. Saprà fare sintesi, porterà avanti la linea”. Così il vicesegretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, al termine del consiglio federale.

La resa dei conti nella Lega è partita con una sorta di tregua armata in attesa dell’assemblea di dicembre. Il primo round lo vince duque Matteo Salvini mettendo in riga i ‘ribelli’. In primis il suo vice, Giancarlo Giorgetti. “Io ascolto tutti e decido, come sono solito fare sempre”, annuncia il segretario arrivando alla Camera per il consiglio federale del partito, convocato 24 ore prima. In una sala Salvadori blindatissima e assolutamente off limits a quasi chiunque, il “capitano” parla per 50 minuti. E rimarca l’esigenza di essere compatti e stare sui fatti. “Mi interessa parlare di flat tax o bonus ai genitori separati. Mi appassionano i temi concreti. Non altro”, insiste. Convinto che “la visione della Lega è vincente”.
Poi, come fa sapere il partito, tutti – compreso Giorgetti – esprimono “totale fiducia nell’attività, nella visione e nella strategia del leader”. Oltre ai due duellanti, alla riunione ci sono il terzo vicesegretario Lorenzo Fontana, i capigruppo di Camera e Senato e i commissari regionali. Collegati in video i governatori, da Zaia a Fedriga. Per il leader comunque l’obiettivo sembra centrato: ribadire a tutti che la linea del partito di via Bellerio la dà lui, non altri. Dalle tasse al lavoro, che si vuole difendere nella manovra, fino al neogruppo sovranista da costruirsi in Europa. Parola d’ordine è ora zittire ogni rumor di divisioni e crepe interne. Anzi, dopo le ultime uscite molto dure di Giorgetti, al limite del grottesco con il paragone con Bud Spencer, è necessario stoppare subito la corrente ‘governista’ che continua a prendere le distanze, bacchettando la linea di ‘lotta’ che Salvini alterna a quella di governo. Il risultato è dunque la tregua armata che dovrebbe durare un mese o poco più, fino a quando nell’assemblea programmatica prevista l’11 e 12 dicembre ( con parlamentari, governatori, sindaci, esponenti di governo ed eurodeputati), non si tireranno le fila sulla linea strategica del partito. Salvini la definisce un’occasione per “sancire, aggiornare e decidere i binari su cui viaggiamo”.
Scontro congelato ma tensione alta, nonostante le apparenze.
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Vaccino J&J:nel Lazio booster da medici famiglia-farmacie
Le prenotazioni si faranno sul sito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
15:15
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nel Lazio si partirà subito con il richiamo per i vaccinati con J&J da medici di famiglia e farmacie.
Lo si apprende dall’assessorato alla Sanità.
Sarà possibile prenotarsi sul portale regionale dedicato alla vaccinazione anti-Covid a 180 giorni dalla prima dose.
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Papa: all’udienza anche ex star del basket
Sono impegnate con i giovani, donano a Francesco un pallone
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CITTA DEL VATICANO
03 novembre 2021
15:22
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Un gruppo di ex campioni del basket hanno partecipato all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Nell’incontro con il Pontefice, alla fine della catechesi, hanno detto di essersi messi a disposizione dei più giovani per aiutarli a ripartire insieme, dopo l’esperienza della pandemia.
Proprio attraverso uno sport di squadra come la pallacanestro. E hanno anche dato vita all’associazione Liba Italia (Legends international basketball association) capitanata da Carlo “Charlie” Caglieris e Pierluigi Marzorati, e al femminile da Mara Fullin. In Aula Paolo VI c’erano campioni del calibro dello spagnolo Juan Antonio Corbalán (stella del Real Madrid e oggi chirurgo), Antonello Riva, Renzo Bariviera e tantissimi altri.
Tra i progetti di questo ‘dream team’ c’è “non solo sport agonistico ma anche e soprattutto educazione, formazione, socializzazione per i giovani, con una particolare attenzione al mondo della scuola”, dice all’Osservatore Romano Marzorati, facendo presente che il progetto pilota è già iniziato in Lombardia. “La FederBasket italiana ieri ha compiuto 100 anni – aggiunge – ma stiamo coinvolgendo le leggende del basket anche in Spagna, Argentina, Grecia, Svizzera, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Lituania e Montenegro”.
A Francesco il dream team ha donato un pallone da basket con l’autografo di tutti. Una firma, spiegano, che è anzitutto un impegno a restituire, attraverso la loro esperienza, quanto di straordinario hanno ricevuto dallo sport per fare in modo che sempre più giovani vivano l’esperienza di essere parte di una squadra.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: bocciata proposta FdI per commissione d’inchiesta
A bocciarla è stata la commissione Sanità del Senato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
16:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Stop alla proposta di istituire subito una commissione d’inchiesta sul sistema sanitario nazionale e la gestione della pandemia, avanzata da Fratelli d’Italia.
A bocciarla è stata la commissione Sanità del Senato.
In una nota dei capigruppo di maggioranza nella commissione, si legge che l’esame della proposta riprenderà non appena sarà terminato lo stato di emergenza Covid.
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Sardegna: Piano casa, cade vincolo costruzioni in zone umide
Approvato un emendamento alla legge omnibus
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CAGLIARI
03 novembre 2021
16:16
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I vincoli imposti in Sardegna col Piano casa approvato a gennaio sono caduti: nella fascia protetta delle zone umide si potrà di nuovo costruire e apportare modifiche sull’esistente, proprio come accadeva prima.

A liberare i 300 metri dalla battigia di stagni e laghi è un emendamento alla legge omnibus approvata nei giorni scorsi, ma del quale si ha conoscenza solo ora perché il Consiglio regionale ha esaminato le ultime proposte di modifica a ritmi molto sostenuti.

Un emendamento che porta la firma di Giorgio Oppi (Udc), Franco Mula (Psd’Az), Francesco Mura (Fratelli d’Italia), Dario Giagoni (Lega), Michele Cossa (Riformatori), Angelo Cocciu (Forza Italia) e Roberto Caredda (Misto).
La correzione era molto attesa perché riguarda da vicino città come Cagliari, Quartu e Olbia, e sarà efficace con l’entrata in vigore della omnibus. In pratica, nella zona protetta, restano inedificabili solo le aree libere da volumi che ricadono in zone omogenee E (usi agricoli) ed F (insediamenti turistici), mentre si potrà costruire nelle zone A (insediamenti storici), B (tessuti urbani consolidati), D (insediamenti produttivi), ma anche C (espansioni urbane) e G (servizi generali) nel caso in cui siano contigue agli abitati.
Sugli edifici esistenti sono comunque sempre consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione (cioè nuovi manufatti, o ampliamento di quelli esistenti fuori dall’edificio principale, prefabbricati, magazzini, depositi merci). Inoltre, sempre secondo la nuova norma, “sono in ogni caso fatti salvi i piani di risanamento urbanistico attuati, nonché quelli già regolarmente approvati con convenzione efficace”.
I 300 metri delle zone umide sono così rimasti blindati per nove mesi, da gennaio a oggi per effetto di un emendamento al Piano casa proposto dal Pd e approvato col voto segreto.
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Il Covid rialza la testa, aumentano i focolai nel Nordest
Cluster nella zona delle terme di Padova, 110 casi. Friuli, salgono a 140 i casi dopo le proteste
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04 novembre 2021
10:19
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Il cluster Covid nella zona termale padovana ha registrato negli ultimi 15 giorni un aumento dei casi, passando da una media di 80 unità di metà settembre alle 110 attuali, con una tendenza in aumento.
Il dato è stato reso noto oggi dall’azienda Ulss 6 Euganea, che copre il comprensorio.
Sono in particolare sette gli alberghi interessati dai contagi che, per il 90%, riguardano turisti. Focolai anche tra i bimbi in età scolare con 34 classi in quarantena. I cluster si registrano in una scuola elementare, dove i bambini verranno sottoposti a controllo. In tutto il bacino termale sono 51 le classi attualmente oggetto di sorveglianza, e 34 quelle in quarantena; nella maggior parte si tratta di classi della scuola primaria, e qualche primaria di secondo grado. Non sono interessate, al momento, scuole superiori. Focolai appaiono anche nelle Rsa: a Conselve (Padova) nella casa di riposo Beggiato vi è un cluster consistente con 60 ospiti positivi, di cui 59 non autosufficienti, e 8 operatori positivi. Solo 17 sono sintomatici, e solo uno è stato ricoverato, mentre altri due, inviati per precauzione in ospedale, sono già rientrati in struttura. I soggetti avevano ricevuto la terza dose di vaccino pochi giorni prima della positività, fattore che potrebbe aver rallentato la risposta immunitaria. Altro cluster di anziani a Torreglia dove quattro erano finiti in terapia intensiva dopo la festa per le nozze d’oro: tra 11 casi positivi quattro risultano secondari, ovvero contagiati in seguito a un contatto indiretto con chi ha partecipato. Relativamente ai contagi nelle strutture residenziali, a Conselve (Padova) nella casa di riposo Beggiato vi è un focolaio consistente con 60 ospiti positivi, di cui 59 non autosufficienti, e 8 operatori positivi. Solo 17 sono sintomatici, e solo uno è stato ricoverato, mentre altri due, inviati per precauzione in ospedale, sono già rientrati in struttura. I soggetti avevano ricevuto la terza dose di vaccino pochi giorni prima della positività, fattore che potrebbe aver rallentato la risposta immunitaria.
Friuli, sale a 140 casi il focolaio legato alle proteste – “Il focolaio localizzato dopo le manifestazioni dei giorni scorsi continua ad aumentare: dai 93 casi positivi di tre giorni fa, oggi siamo a quota 140; di questi, 5 persone hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero”. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi commentando i dati forniti ogni giorno dalla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal profesor Fabio Barbone, che monitora la situazione Covid in Fvg.
A Bolzano un caso in consiglio – “Con un solo consigliere contagiato, perché solo uno l’ha dichiarato, non si può parlare di focolaio in consiglio comunale”. Così il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, commenta le notizie di stampa secondo le quali nell’assemblea comunale sono stati registrati quattro casi di positività al Covid. Al momento, infatti, solo Marco Galateo, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato pubblicamente di aver contratto il virus. Degli altri non si sa nulla di ufficiale. Il contagio sarebbe avvenuto in occasione di una festa privata alla quale hanno partecipato e per uno si sarebbe anche reso necessario il ricovero in ospedale. I collegamenti con l’aula del consiglio comunale, però, secondo il sindaco non sono provati anche perché, sottolinea il primo cittadino, a parte Galateo, “non hanno mai partecipato a sedute in presenza del consiglio, per cui è difficile che si siano contagiati dove non sono mai stati”. Lo stesso Galateo non è detto che sia venuto in contatto con il virus in municipio, secondo Caramaschi che, comunque, per precauzione, ha raccomandato a tutti i consiglieri che hanno partecipato in presenza all’ultima seduta dell’assemblea la scorsa settimana, di sottoporsi al tampone. Oltre che con il capogruppo di FdI, Caramaschi ha avuto contatti via WhatsApp con almeno uno degli altri consiglieri contagiati: “È un consigliere di opposizione che mi ha scritto: ‘l’erba cattiva non muore mai’ – ha raccontato il sindaco -.
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Gli ho risposto augurandogli pronta guarigione e di tornare vivace come prima”.
A causa di un sospetto positivo al Covid nella Staatskapelle Berlin, sono stati rimandati a data da destinarsi i concerti diretti da Daniel Barenboim questa sera e domani al teatro alla Scala “per effettuare le necessarie verifiche e per garantire la massima sicurezza di tutti; orchestra, maestranze scaligere e pubblico”. La Scala lo ha annunciato aggiungendo che “il Maestro Barenboim si è reso disponibile a esibirsi in un recital al pianoforte domani sera alle ore 20 eseguendo le tre ultime Sonate di Beethoven”.
Ieri pomeriggio a Taranto una donna 40enne positiva al Covid ha partorito una bimba che ha contratto il virus dalla mamma la quale, a quanto si apprende, non sarebbe vaccinata. Le loro condizioni di salute vengono definite buone e restano entrambe in isolamento nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto. Secondo quanto si apprende dall’Asl, sia la donna sia la piccola non hanno particolari sintomi legati al virus.
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Covid: in Lombardia 682 nuovi casi e 10 decessi
Tasso di positività allo 0,48%, 236 contagi a Milano e provincia
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MILANO
03 novembre 2021
17:30
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Con 143.223 tamponi effettuati è di 682 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività stabile allo 0,48%.
In aumento il numero di ricoverati in terapia intensiva (+1, 49) e nei reparti (+24, 317).
Sono 10 i decessi che portano il totale a 34.172 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 236 i positivi segnalati a Milano (di cui 88 a Milano città), 28 a Bergamo, 90 a Brescia, 27 a Como, 22 a Cremona, 17 a Lecco, 10 a Lodi, 29 a Mantova, 81 a Monza, 43 a Pavia, 3 a Sondrio e 62 a Varese.
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Covid: 5.188 i positivi e 63 le vittime in 24 ore
Oltre 700mila i tamponi. Calano le terapie intensive, -4
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03 novembre 2021
17:33
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Sono 5.188 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 2.834.
Sono invece 63 le vittime in un giorno (ieri 41).
Tornano su livelli record i test: 717.311 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 238.354. Il tasso di positività è allo 0,7%, in calo rispetto all’1,2% di ieri. Anche se il dato risente anche di un aggiornamento da parte di Veneto e Sicilia. Sono 381 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31 (ieri 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.029, ovvero 37 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 85.287, sono 840 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.782.802, i morti 132.224. I dimessi e i guariti sono invece 4.565.291, con un incremento di 4.285 rispetto a ieri. In merito al bollettino, la Provincia Autonoma di Bolzano comunica che 8 casi riportati oggi sono relativi a tamponi refertati lunedì. La Regione Puglia comunica invece che 7 degli 8 decessi riportati in data odierna sono riferiti a eventi occorsi tra il mese di agosto e il mese di ottobre 2021.
La Regione Sicilia fa sapere inoltre che i decessi comunicati oggi sono avvenuti anche in giorni precedenti. La Regione Veneto, infine, comunica che il numero dei casi confermati comunicato oggi include anche casi relativi agli ultimi tre giorni.
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Regione Fvg, sale a 140 casi focolaio legato alle proteste
Riccardi, sono cinque le persone ricoverate in ospedale Trieste
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TRIESTE
03 novembre 2021
18:05
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“Il focolaio localizzato dopo le manifestazioni dei giorni scorsi continua ad aumentare: dai 93 casi positivi di tre giorni fa, oggi siamo a quota 140; di questi, 5 persone hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero”.
Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi commentando i dati forniti ogni giorno dalla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal profesor Fabio Barbone, che monitora la situazione Covid in Fvg.
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Comuni:Trieste,giunta Dipiazza a traino FdI,Savino assessore
Esponente più giovane Nicole Matteoni, 33 anni; 6 uomini 4 donne
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TRIESTE
03 novembre 2021
18:41
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È stata presentata la nuova giunta del Comune di Trieste, a traino Fratelli d’Italia, guidata dal sindaco Roberto Dipiazza, al quarto mandato, e composta come la precedente da dieci assessori.
Di questi 4 sono i nomi legati al partito di Giorgia Meloni, compreso l’ultimo, su cui si è trovata l’intesa soltanto ieri.
La scelta è caduta su Stefano Avian, di 48 anni, impiegato di banca della dirigenza di Fratelli d’Italia, alla prima esperienza politica in un ente pubblico.
Tra le novità rientra la deputata forzista Sandra Savino (Urbanistica). La presenza femminile è stata rispettata attraverso altre tre nomine: la vicesindaca Serena Tonel (Lega), Nicole Matteoni (Fratelli d’Italia), 33 anni, l’assessore più giovane della giunta (Educazione e Famiglia) ed Elisa Lodi (Fratelli d’Italia), confermata ai Lavori pubblici, delega che rientra nelle Politiche del Patrimonio immobiliare. Alla prima esperienza è anche Maurizio De Blasio, 54 anni, libero professionista, responsabile organizzativo del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e ora assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina.
“Le deleghe sono state accorpate in maniera più funzionale rispetto alla precedente giunta – ha sottolineato il sindaco Dipiazza, che ha trasferito l’incarico decisionale su Porto vecchio al neo assessore al Bilancio Everest Bertoli (Lega) -.
Non ho mai avuto alcun problema in tutte le mie giunte, mi auguro che procederemo ancora così”.
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Fed lascia tassi invariati, via a riduzione acquisti asset
La strada della ripresa dipende dal Covid
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NEW YORK
03 novembre 2021
19:23
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La Fed lascia invariati i tassi di interesse e annuncia l’avvio del tapering, ovvero la riduzione degli acquisti di asset a partire da novembre.
Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%.

L’inflazione è elevata a causa di fattori che si prevede siano temporanei, afferma la Fed e la strada della ripresa “continua a dipendere dal Covid”: sull’outlook continuano a pesare rischi.
La Fed è pronta ad “aggiustare” la velocità del tapering, ovvero il processo di riduzione di acquisti di asset che partirà in novembre con un calo degli acquisti di totali 15 miliardi di dollari. Durante questo mese la Fed acquisterà almeno 70 miliardi di Treasury e 35 miliardi di mortgage-backed security, in calo quindi rispetto ai 120 miliardi di dollari di acquisti di ottobre. “In dicembre la Fed acquisterà 60 miliardi di Treasury e 30 di mortage-baked security”, si legge nella nota diffusa dalla Fed al termine delle due giorni di riunione.
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Manovra: Meloni, chiesto a Draghi 8 miliardi vadano al taglio del cuneo
Colloquio di un’ora e mezza a Palazzo Chigi con il premier
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03 novembre 2021
19:26
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“Abbiamo portato al presidente del Consiglio alcune nostre rivendicazioni e proposte, oggi sulla manovra, partendo dalle tasse su cui Fratelli d’Italia rivendica che 8 miliardi vadano interamente sul lavoro e sul taglio del cuneo contributivo da dividersi tra aziende e lavoratori possibilmente con priorità a giovani e donne”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni dopo l’incontro con il premier Draghi a Palazzo Chigi, durato un’ora e mezza.
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Ospedale Novara sospende ideatrice corteo anti-Green pass
Infermiera non è vaccinata.Si valuta denuncia per danno immagine
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NOVARA
03 novembre 2021
19:46
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Giusy Pace, l’ideatrice del corteo No Green pass di sabato scorso con i manifestanti travestiti da deportati nei lager, è stata sospesa dall’incarico di coordinatrice del personale infermieristico dell’Aou di Novara.

Come riferito da Gianfranco Zulian, che dell’azienda ospedaliero universitaria è il direttore generale, risulta infatti “inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per gli operatori sanitari”.
L’Aou, ha aggiunto Zulian, sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo “ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città”.
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Allarme cinghiali, le Regioni alzano la voce in Parlamento
Chiedono un comitato ad hoc e indennizzi al 100% per i danni
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03 novembre 2021
19:53
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Introdurre specifiche figure di supporto alla polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo in merito alla “crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali”.
Prevedere una copertura assicurativa in caso di danni provocati dalla fauna selvatica, prevedere indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta e istituire un apposito comitato tecnico nazionale.
Sono alcune delle richieste avanzate dalle Regioni, che lanciano l’allarme in audizione alla Commissione Agricoltura sulla situazione di “incontrollato sviluppo della fauna selvatica”, in particolare dei cinghiali.
Sono sette gli interventi proposti dagli assessori delle varie Regioni, che hanno depositato un documento approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tra questi, quello di introdurre “la figura del coadiutore di cui possa avvalersi la polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo. Fra i soggetti attuatori dei piani di controllo, la conferenza delle regioni propone di inserire, oltre al Corpo di Polizia Provinciale, alla Polizia locale e ai Carabinieri Forestali, anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali muniti di licenza di caccia (nel caso in cui la Polizia provinciale sia passata nei ruoli regionali) e le associazioni di protezione civile in campo faunistico. Inoltre il ricorso al piano di controllo deve essere possibile anche per motivi di “pubblica incolumità”, eventualmente anche riferiti ad interventi atti a prevenire o ridurre il rischio di incidenti stradali”. Ma anche di “rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio”. Le Regioni chiedono anche di “prevedere adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria, oppure, in subordine, istituendo un apposito ‘Fondo danni incidentali’ da fauna selvatica”. Inoltre nel documento si richiede di “rafforzare i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni” e di “trasferire integralmente alle Regioni che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica tutti i proventi che attualmente vengono introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio”. Per le Regioni bisogna “approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta”. Infine, si chiede di “riattivare il comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al ministero delle politiche agricole e forestali”.
“La crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare degli ungulati (cinghiali), è divenuta una vera e propria emergenza in tutto il Paese che provoca ingenti danni per l’agricoltura, incremento dell’incidentalità stradale con esiti a volte fatali e rischi di carattere igienico-sanitario legati alla propagazione di epizoozie, come la pesta suina africana (Psa), che possono mettere a repentaglio l’intero comparto zootecnico”, è questo il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti della Conferenza delle Regioni nel corso di un’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera.
“E’ urgente definire adeguati strumenti di intervento – spiega Cristiano Corazzari, assessore della Regione Veneto, in rappresentanza della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – perché il quadro normativo nazionale è superato e deficitario. Bisogna rendere più efficaci le norme della Legge n. 157/1992 e della Legge Delrio per consentire un effettivo ripristino degli equilibri ambientali che la situazione di incontrollato sviluppo della fauna selvatica degli ultimi anni – conclude Corazzari – ha sostanzialmente compromesso”.
Uncem, con tutto il sistema di Enti locali montani, “condivide pienamente le linee di intervento indicate dalla Conferenza delle Regioni per il contenimento dei cinghiali. Una emergenza che Uncem ha più volte rappresentato, con tutti i Comuni montani italiani. Gravi i problemi per le imprese agricole e per la sicurezza sulle strade. Servono interventi subito”. Uncem, con il presidente nazionale Marco Bussone, riconosce importanti le sette linee di azione proposte e le rilancia, chiedendo a Governo, Parlamento, a tutte le Regioni di agire con efficacia e in tempi rapidi.
Sono sette gli interventi proposti dagli assessori delle varie Regioni, che hanno depositato un documento approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tra questi, quello di introdurre “la figura del coadiutore di cui possa avvalersi la polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo. Fra i soggetti attuatori dei piani di controllo, la conferenza delle regioni propone di inserire, oltre al Corpo di Polizia Provinciale, alla Polizia locale e ai Carabinieri Forestali, anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali muniti di licenza di caccia (nel caso in cui la Polizia provinciale sia passata nei ruoli regionali) e le associazioni di protezione civile in campo faunistico. Inoltre il ricorso al piano di controllo deve essere possibile anche per motivi di “pubblica incolumità”, eventualmente anche riferiti ad interventi atti a prevenire o ridurre il rischio di incidenti stradali”. Ma anche di “rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio”. Le Regioni chiedono anche di “prevedere adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria, oppure, in subordine, istituendo un apposito ‘Fondo danni incidentali’ da fauna selvatica”. Inoltre nel documento si richiede di “rafforzare i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni” e di “trasferire integralmente alle Regioni che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica tutti i proventi che attualmente vengono introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio”. Per le Regioni bisogna “approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta”. Infine, si chiede di “riattivare il comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al ministero delle politiche agricole e forestali”.
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Scuola: varato nuovo documento sulle quarantene
A stretto giro sarà inviato alle scuole con nota di accompagnamento
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03 novembre 2021
22:21
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E’ stato varato il documento con le “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da Sars Cov in ambito scolastico” elaborato dall’Istituto superiore di Sanità, dal ministero della Salute, dell’Istruzione e dalle Regioni.
Nel documento – che verrà diramato, a stretto giro, agli Uffici scolastici regionali e alle scuole mediante una nota di accompagnamento – si prevede tra l’altro, come già emerso nelle bozze circolate in questi giorni, che non ci sia didattica a distanza se c’è un solo positivo in classe; se sono due è prevista una quarantena “selettiva” a seconda se si sia vaccinati o meno, mentre si resta tutti a casa se i casi sono almeno tre, sia tra gli alunni che tra i docenti.
Il documento contiene una revisione complessiva del sistema di gestione dei contatti dei casi confermati di positivi, anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e per favorire la didattica in presenza e rendere più omogenee le misure di prevenzione in ambito scolastico.
L’atto è firmato dal direttore generale della prevenzione sanitaria, dottor Giovanni Rezza e del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Jacopo Greco.
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4 novembre, Mattarella: ‘La memoria di tutte le vittime delle guerre sia stimolo per gli italiani’
Il capo dello Stato e Draghi all’Altare della Patria, deposta una corona sulla Tomba del Milite Ignoto. Il premier: ‘C’è bisogno del coraggio e dell’umanità delle Forze Armate’
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04 novembre 2021
16:59
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
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Il Presidente della Repubblica ha deposto una corona sulla Tomba del Milite Ignoto in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Accompagnato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia. Con lui al Vittoriano, tra gli altri, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici delle Forze armate e di Polizia. Molti i cittadini che hanno assistito alla cerimonia, caratterizzata come tradizione dalle note dell’Inno Nazionale eseguito da una banda militare e dal sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori. (Alla cerimonia hapartecipato anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Oggi – dice il premier – ci stringiamo attorno alle Forze Armate nel ricordo di tutti i caduti. Onoriamo lo spirito di servizio con cui i militari garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà. Lo hanno fatto in Afghanistan e in molte altre parti del mondo, con professionalità, dedizione e capacità di dialogo. E in Italia, nella campagna vaccinale contro il Covid-19”. “Ringrazio tutte le donne e gli uomini impegnati nel nostro Paese e all’estero. Vi siamo e vi sentiamo vicini. Oggi, come in passato, abbiamo bisogno del vostro coraggio e della vostra umanità”.
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LA CERIMONIA:

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“Soldati, marinai, avieri, carabinieri – ha scritto nel suo messaggio Mattarella – finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano”.
“Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica.
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Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità e delle Forze Armate, all’Altare della Patria. In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica”.
“Orgoglio, umanità, coraggio. Amiamo l’Italia con tutte le nostre forze”. E’ il messaggio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in occasione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate.
“Cento anni fa veniva tumulato il Milite Ignoto nell’Altare della Patria. In occasione del terzo anniversario della vittoria della Grande Guerra, gli italiani si stringevano attorno a un figlio d’Italia, uno tra i tanti, tantissimi, che diedero la vita per garantire un futuro a questa nostra amata terra. Celebriamo il Milite ignoto, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, eternamente grati a chi sacrificò la vita per l’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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“Ci stringiamo attorno alle Forze Armate. Lo facciamo con maggior forza in questo 4 Novembre, tempo di una ripartenza che sarà ancora più robusta se vivremo in pienezza il senso dell’ Unità Nazionale”. Così il segretario Pd Enrico Letta su twitter.
“Alle Forze Armate il nostro Grazie. Alle donne e agli uomini da sempre in prima linea per garantire la nostra sicurezza e tutelare la nostra libertà, la nostra riconoscenza. La loro dedizione, professionalità e passione sono valori indispensabili per il Paese”. Così il vicepresidente della Camera e presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Napoli: Manfredi, subito fondi o non si va avanti
Servono tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente
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04 novembre 2021
12:05
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Subito fondi e personale per Napoli, un intervento non oltre la Finanziaria, altrimenti non si potrà andare avanti e servirà una valutazione con cittadini e forze politiche.
In un forum con Repubblica, il neosindaco di Napoli Gaetano Manfredi lancia l’allarme, ipotizza per non lasciare la necessità di un intervento tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente, per 5 anni, e lancia un ‘Pnrr delle città’ con una verifica sui processi.
Perché c’è “una pioggia di miliardi destinata al Sud, ma rischiano di non arrivare mai sui territori, e di non essere mai spesi”. E senza risposte, “è come fare la Formula 1 senza benzina”.
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Mattarella,memoria tutte vittime guerre stimolo per italiani
E cittadini dell’Ue. Per adempiere ai loro doveri
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04 novembre 2021
09:38
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
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Whirlpool, il Tribunale di Napoli respinge il ricorso dei sindacati
Fim, Fiom e Uilm invocavano condotta antisindacale
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NAPOLI
04 novembre 2021
16:24
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Il Tribunale di Napoli ha rigettato la richiesta di condotta antisindacale avanzata dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici contro la Whirlpool per il licenziamento collettivo dei lavoratori dello stabilimento
Coinvolti 320 lavoratori dello stabilimento di via Argine, che da ieri hanno cominciato a ricevere le lettere di licenziamento da parte della multinazionale americana, ad oltre due anni e mezzo dall’annuncio della volontà di chiudere lo stabilimento di via Argine.
Nelle nove pagine della sentenza, firmata dal giudice della sezione Lavoro e Previdenza, Maria Rosaria Lombardi, comunicata questa mattina, poco prima delle 8, vengono esposti i principali fatti che hanno composto il ricorso presentato dalle organizzazioni sindacali che, in sostanza, denunciavano la condotta antisindacale dell’azienda, in ragione degli accordi sottoscritti nel 2015 e nel 2018 tra Governo, azienda e sindacati, che avrebbero assicurato un futuro produttivo e occupazionale al sito, salvo poi disattenderli con la decisione di cessare l’attività.
Nel corso delle tre udienze disposte dal giudice per esaminare i fatti, sono stati ascoltati i testi della parte ricorrente e resistente, tra cui i lavoratori e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
L’ultima udienza si era tenuta il 27 ottobre scorso.
Tra le motivazioni addotte dal giudice nella sentenza, viene evidenziato non solo la flessione dei volumi di mercato, ma anche il rifiuto da parte delle organizzazioni sindacali, nell’agosto 2019, della proposta di cessione del ramo d’azienda da parte di Whirlpool.
Secondo il giudice, infine, i numerosi incontri – nazionali e territoriali – con le organizzazioni sindacali e con il Governo, non avrebbero determinato la condotta antisindacale denunciata dalle organizzazioni sindacali.
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4 novembre, Mattarella e Draghi all’Altare della Patria
Il capo dello Stato e Draghi all’Altare della Patria. Il capo dello Stato deporrà una corona sulla Tomba del Milite Ignoto
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04 novembre 2021
09:55
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
Il Presidente della Repubblica deporrà una corona sulla Tomba del Milite Ignoto in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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“Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano”.
“Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità e delle Forze Armate, all’Altare della Patria. In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica”.
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Quirinale:D’incà, Berlusconi al Colle? Non ha autorevolezza
M5s ha già detto che per noi non è votabile
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04 novembre 2021
09:59
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“Berlusconi penso che ci proverà a essere eletto, come Movimento 5 stelle abbiamo già dichiarato che per noi non è votabile.
Non ha l’autorevolezza che serve per il Quirinale.
Forse per questa corsa c’è troppa confusione. Mi auguro un colloquio costruttivo con tutti i partiti” . Così il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ospite a The Breakfast Club su Radio Capital.
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Pedofilia, Papa Francesco: ‘Dolore e vergogna per non aver difeso i minori’
‘Sradicare la cultura di morte legata agli abusi’
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04 novembre 2021
13:19
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Il “cammino di conversione personale e comunitaria” rispetto alla piaga degli abusi sessuali sui minori è “un cammino che come Chiesa siamo chiamati a compiere tutti insieme, sollecitati dal dolore e dalla vergogna per non essere stati sempre buoni custodi proteggendo i minori che ci venivano affidati nelle nostre attività educative e sociali”.
Così il Papa nel messaggio al convegno “Promuovere child safeguarding al tempo del Covid-19 e oltre”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con l’Azione Cattolica e il Centro Sportivo Italiano in collaborazione col Centro per la Vittimologia e la Sicurezza dell’Università di Bologna.
Il “processo di conversione” rispetto alla piaga degli abusi sessuali sui minori “richiede con urgenza una rinnovata formazione di tutti coloro che rivestono responsabilità educative e operano in ambienti con minori, nella Chiesa, nella società, nella famiglia.
Solo così, con un’azione sistematica di alleanza preventiva, sarà possibile sradicare la cultura di morte di cui è portatrice ogni forma di abuso, sessuale, di coscienza, di potere”, afferma Francesco nel messaggio.
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Lega: Consiglio federale convocato alle 18 alla Camera
Salvini lo riunisce in vista assemblea programmatica dicembre
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04 novembre 2021
10:44
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Il Consiglio federale del partito è convocato alle 18 a Roma, nella sala Salvadori negli uffici della Lega alla Camera.
Alcuni dei partecipanti saranno collegati in videoconferenza.
Lo riferisce la Lega.
Salvini lancerà oggi una grande assemblea programmatica della Lega, da fare entro la fine dell’anno a Roma. Saranno coinvolti tutti i rappresentanti del partito: sindaci, governatori, parlamentari, eurodeputati, membri del governo.
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Draghi, c’è bisogno coraggio e umanità Forze armate
Premier ringrazia per impegno per sicurezza e contro Covid
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04 novembre 2021
10:52
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“Oggi, ci stringiamo attorno alle Forze Armate nel ricordo di tutti i caduti.
Onoriamo lo spirito di servizio con cui i militari garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà.
Lo hanno fatto in Afghanistan e in molte altre parti del mondo, con professionalità, dedizione e capacità di dialogo. E in Italia, nella campagna vaccinale contro il Covid-19”. Lo dichiara il premier Mario Draghi in occasione del 4 novembre. “Ringrazio tutte le donne e gli uomini impegnati nel nostro Paese e all’estero. Vi siamo e vi sentiamo vicini. Oggi, come in passato, abbiamo bisogno del vostro coraggio e della vostra umanità”.
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M5S: Di Battista, non escludo nascita di nuovo movimento
Ex pentastellato: ‘Lo capirò con il mio tour’
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04 novembre 2021
12:23
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“C’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico.
C’é la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto.
Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro. Non escludo la nascita di un altro movimento. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda. Sicuramente c’è un enorme vuoto politico. Ma ci vuole molto tempo. Casaleggio ci mise 5 anni a creare il Movimento”. Così Alessandro Di Battista, ex deputato M5s e ora fuoriuscito dal Movimento, in un’anteprima dell’intervista pubblicata sul nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale – TPI. ” Il primo incontro del mio tour – afferma Di Battista – è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza. Molte persone sono preoccupate per il governo perché ritengono sia pericolosissimo che non vi siano voci in dissenso”.
“Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: “Che bello, finalmente un po’ di aria fresca”. Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio. Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei “miei”. Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito. Lui vuole proseguire il sogno del padre Gianroberto, quello della democrazia diretta, che poi è anche il mio sogno. Non mi sono pentito di essere uscito dal M5s, anzi. Nonostante molti mi chiedano di rientrare”.
“Anche io – aggiunge Di Battista – credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica. Cosa rimane di quella promessa? Nulla. I dirigenti del Movimento dovrebbero fare un recall per verificare se gli iscritti M5S, a distanza di mesi, siano ancora a favore. Luigi Di Maio è sempre stato favorevole, tanto che non perde occasione per elogiare Draghi. Conte ha aperto a Draghi per la corsa al Quirinale? Stimare una persona non significa essere d’accordo con lui. Non si può ancora dire se la cura Conte ha fatto bene al Movimento”.
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4 Novembre:Mattarella depone corona d’alloro a Altare Patria
Il sorvolo su Roma delle Frecce tricolori
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04 novembre 2021
11:12
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto, al Vittoriano, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate.

Accompagnato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia.

Con lui al Vittoriano, tra gli altri, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici delle Forze armate e di Polizia.
Molti i cittadini che hanno assistito alla cerimonia, caratterizzata come tradizione dalle note dell’Inno Nazionale eseguito da una banda militare e dal sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori.
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Green pass: sindaco Trieste, manifestazioni con mascherine
Dipiazza firma Ordinanza urgente per contenere epidemia
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TRIESTE
04 novembre 2021
11:41
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Fino al 30 novembre gli organizzatori di manifestazioni nel Comune di Trieste dovranno prevedere la presenza di personale – facilmente riconoscibile – che controlli, nel corso della manifestazione, il distanziamento interpersonale tra i partecipanti e che questi indossino le mascherine.
Il personale di controllo dovrà essere in numero non inferiore al rapporto 1 a 100 rispetto al numero dei manifestanti e i nomi dovranno essere consegnati alla Questura.

E’ il contenuto dell’ordinanza urgente emessa dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, per far fronte all’emergenza epidemiologica.
L’ordinanza ha efficacia dalle ore 00.00 di domani, 5 novembre alla mezzanotte del 30 novembre; la sua inosservanza comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro.
Il provvedimento, annunciato dal sindaco Dipiazza nel corso della conferenza stampa del primo novembre scorso in Regione, è stato deciso sulla scorta dell’aumento dei contagi in Fvg e soprattutto a Trieste, dovuto in particolare a un focolaio riconducibile ai partecipanti alle manifestazioni di protesta contro l’obbligatorietà del Green pass.
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Fisco: Salvini, sbloccheremo l’assegno per genitori separati
Al lavoro per garantire fino a 800 euro per 5 milioni di loro
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04 novembre 2021
12:13
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“Firmerò un nuovo emendamento al Dl fiscale per garantire l’assegno ai genitori separati.
È una priorità della Lega: da giorni siamo in contatto col Mef, lavoreremo giorno e notte per riconoscere un sostegno a queste famiglie che hanno avuto difficoltà dopo il Covid”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che, riferisce una nota, da questa mattina è in ufficio per risolvere lo stallo burocratico e rendere possibile un assegno fino a 800 euro a circa 5 milioni di genitori separati.
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Dl Infrastrutture: governo pone fiducia in Aula al Senato
Il testo ha già ottenuto l’ok della Camera sempre con la fiducia
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04 novembre 2021
12:21
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Il ministro dei rapporti con il parlamento, Federico D’Incà, a nome del governo ha posto la questione di fiducia al dl Infrastrutture in Aula al Senato.
Il vicepresidente di Aula Ignazio La Russa ha convocato la capigruppo.
Il testo, la settimana scorsa, aveva già ottenuto il via libera della Camera, ricorrendo anche allora al voto di fiducia.
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Covid: Boccia,terza dose e proroga Stato emergenza necessari
Sarà inevitabile, ma non significa limitare le libertà personali
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04 novembre 2021
12:22
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“Il dibattito di queste ore sull’inevitabile proroga dello stato di emergenza sembra riportarci indietro nel tempo, quando Lega e FDI in Parlamento chiedevano la fine dello stato di emergenza votando contro la proroga.
Anche stavolta la proroga dello stato di emergenza sarà inevitabile e non significa limitare le libertà personali, ma consentire alle diverse articolazioni dello Stato, dalla Protezione civile ai Ministeri competenti, dalle Regioni agli Enti locali e fino agli ospedali, di agire in maniera tempestiva e, a volte, in deroga alle norme esistenti.
Ci sono numerosi stati di emergenza attivi nel nostro Paese, ma chissà perché la destra contesta solo l’emergenza Covid-19. La realtà è solo una: la proroga dello stato di emergenza sarà inevitabile anche questa volta, così come l’utilizzo del green pass e la somministrazione della terza dose di vaccino a tutta la popolazione. L’emergenza sta lentamente terminando, ma non ci sarà più quando il Covid-19 sarà stato sconfitto e non metterà più in crisi le reti sanitarie. I partiti farebbero un servizio al Paese se invitassero tutti a vaccinarsi per passare dall’83% attuale, al 90% mettendo in sicurezza la salute di tutti, senza strizzare l’occhio ai no vax”. Così Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali e oggi responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Partito democratico, in diretta a Omnibus su La7.
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M5S: Di Battista,non escludo nascita di nuovo movimento
C’é necessità di nuove battaglie e di costruire nuove fondamenta
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04 novembre 2021
12:24
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“C’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico.C’é la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto.
Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro.
Non escludo la nascita di un altro movimento. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda”. Così Alessandro Di Battista in un’anteprima dell’intervista a The Post Internazionale – TPI.
” Il primo incontro del mio tour – afferma – è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza”.
“Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: “Che bello, finalmente un po’ di aria fresca”. Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio. Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei “miei”. Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito”.
“Anche io – aggiunge Di Battista – credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica. Cosa rimane di quella promessa? Nulla”, conclude.
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Famiglie,no archiviazione caso Trivulzio
Domani istanza a gip, ‘imputazione coatta su morti per Covid’
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MILANO
04 novembre 2021
12:26
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Felicita, principale associazione per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio di Milano, depositerà domani l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nelle indagini con al centro le morti durante la prima ondata pandemica della primavera 2020 relative alla storica ‘Baggina’ e ad altre residenze sanitarie assistenziali per anziani.
Lo comunica la stessa associazione in una nota.

Per i pm milanesi, è vero che al Trivulzio ci fu una “sottovalutazione iniziale del rischio” dei contagi Covid e una “carenza oggettiva” di interventi “per evitare il diffondersi dell’epidemia”. Come è accertato il fatto che la direzione si oppose “nei primi giorni di marzo” 2020 “all’utilizzo di mascherine”. Allo stesso tempo, tuttavia, in quel periodo i criteri di “tracciamento e contenimento” del virus, che era sconosciuto, non erano stati ancora nemmeno “adeguatamente introdotti, sviluppati e articolati dalle disposizioni delle autorità sanitarie nazionali e regionali” e c’era “una drammatica insufficienza” di “Dpi e tamponi”. E in un quadro del genere dal punto di vista penale ciò che manca sono le prove di un “nesso causale” fra le condotte dei dirigenti della struttura e le morti. L’inchiesta era passata per una maxi consulenza su oltre 400 cartelle cliniche di anziani morti e ammalati.
Nell’atto Felicita, rappresentata dall’avvocato Luigi Santangelo e presieduta da Alessandro Azzoni, chiederà al gip Alessandra Cecchelli di valutare l’imputazione coatta per omicidio colposo e epidemia colposa del dg dell’istituto Giuseppe Calicchio (indagato anche l’ente), nonché “di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
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Veneto, aumentano i contagi Covid: +734 e 5 decessi nelle ultime 24 ore
In lieve aumento anche i ricoverati: nei reparti non critici sono 228 (+3), quelli nelle terapie intensive 45 (+4)
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VENEZIA
04 novembre 2021
13:08
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I contagi Covid tornano a correre in Veneto.
Nelle ultime 24 ore sono 734 i nuovi positivi scoperti con i tamponi (ieri erano 781), con un trend doppio rispetto ai dati giornalieri delle ultime settimane.
Si contano anche 5 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia arriva a 482.673, quello delle vittime a 11.841.
Gli attuali positivi sono 11.416 (+242). Lievitano anche i numeri ospedalieri: i pazienti Covid ricoverati nei reparti non critici sono 228 (+3), quelli terapie intensive 45 (+4).
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Covid: morti in Rsa Vercelli, udienza rinviata al 3 dicembre
Per consentire a difese di verificare costituzioni parte civile
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VERCELLI
04 novembre 2021
13:27
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E’ stata rinviata al 3 dicembre l’udienza preliminare per la morte per Covid di 48 anziani avvenuta nel primo lockdown alla casa di riposo di Vercelli.

Questa mattina nell’aula grande del tribunale di Vercelli era attesa la decisione del giudice sul rinvio a giudizio che la procura ha chiesto per cinque persone, tra cui il direttore amministrativo della Rsa Alberto Cottini e il direttore sanitario Sara Bouvet.
Le altre richieste di rinvio a giudizio del pm Carlo Introvigne riguardano un medico del 118, la coordinatrice delle Oss della casa di riposo e l’ex direttore generale dell’Asl Chiara Serpieri; l’inchiesta della procura mira a far luce sulle responsabilità per i decessi nella struttura di piazza Mazzini a causa del diffondersi del contagio tra ospiti e operatori.
Quattordici le richieste di costituzioni di parte civile, tra cui alcuni parenti delle vittime e una onlus delle vittime delle Rsa. Il giudice ha rinviato l’udienza al 3 dicembre affinché la difesa degli imputati possa verificare gli atti di costituzione di parte civile e discutere la loro ammissione. In quella data si potrà capire chi eventualmente sceglierà il rito ordinario e chi il rito abbreviato.
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La Francia affossa la campagna europea per il velo
Strasburgo cancella tweet sull’hijab dopo le reazioni di Parigi
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03 novembre 2021
20:22
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“La bellezza è nella diversità come la libertà è nell’hijab”.
E’ bastata questa frase, accompagnata dall’immagine di una giovane donna sorridente divisa a metà – da un lato con il velo islamico, dall’altro a capo scoperto -, a scatenare una bufera di polemiche intorno alla campagna del Consiglio d’Europa contro l’islamofobia e le discriminazioni per motivi religiosi e culturali.
Appena è stata diffusa online, dalla Francia è giunto un fuoco di fila di accuse: dal governo di Emmanuel Macron all’estrema destra di Marine Le Pen ed Eric Zemmour, tutti d’accordo nell’attaccare l’iniziativa di comunicazione, spingendo Strasburgo a fare marcia indietro e cancellare i suoi tweet promozionali.
A puntare il dito contro la campagna a nome dell’esecutivo di Parigi è stata la sottosegretaria di Stato per la Gioventù, Sarah El Haïry, definendo “profondamente scioccante” l’immagine della donna divisa in due. “È l’opposto dei valori difesi dalla Francia”, ha affermato la portavoce del movimento centrista MoDem, chiedendo esplicitamente “un ritiro totale e la non diffusione di questa campagna né sul sito né sui social network”. Contro l’iniziativa di Straburgo si è scatenata anche la reazione dell’estrema destra. “È quando le donne si tolgono il velo che diventano libere, non il contrario”, ha twittato la leader di Rassemblement National, Marine Le Pen. Tra i primi a commentare anche Zemmour: “L’Islam è nemico della libertà.
Questa campagna è nemica della verità. Promuove il velo per le europee”.
La polemica è giunta anche nella sala stampa della Commissione europea, visto che Bruxelles ha co-finanziato la campagna. Ma un portavoce Ue ha precisato che l’esecutivo comunitario non ne ha “convalidato” i contenuti, poiché il Consiglio d’Europa ha un ruolo indipendente. Un vespaio di polemiche di fronte al quale il Consiglio d’Europa ha finito per fare dietrofront. “I tweet sono stati cancellati – hanno spiegato da Stasburgo – e penseremo ad una presentazione migliore del progetto”.
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Comuni: Cosenza, Franz Caruso proclamato sindaco
“Inizia un percorso in discontinuità rispetto al passato”
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COSENZA
04 novembre 2021
14:12
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Franz Caruso è stato proclamato sindaco di Cosenza.
Assente l’ uscente Mario Occhiuto che ha delegato l’assessora Alessandra De Rosa per il passaggio delle consegne e l’investitura della fascia tricolore.

Franz Caruso, proposto dal centrosinistra, ha ottenuto il 57,7% dei voti, aggiudicandosi la vittoria sul quasi omonimo competitor Francesco Caruso candidato del centrodestra.
“Grazie a tutti – ha dichiarato Caruso – soprattutto ai cittadini che oggi sono qui e hanno condiviso con me questo momento importante che segna l’inizio di questo nuovo percorso.
Sarà un percorso politico – ha poi aggiunto in discontinuità rispetto al passato, sebbene le opere avviate saranno completate ma con le opportune modifiche. Questa città dovrà essere un punto di riferimento per tutto il Meridione, questo è il sogno da realizzare. La prima mia azione sarà rivolta ai giovani perché non voglio che lascino la loro città “.
Sulla Giunta il sindaco ha assicurato che “ci sta lavorando ma è quasi pronta e ci saranno degli esterni”. In merito al bilancio ha precisato che “i tempi sono stretti e questo mi preoccupa ma chiederò un incontro al Prefetto per una proroga”.
Proclamati nel Salone di rappresentanza anche i consiglieri comunali che andranno a comporre la nuova assise civica.
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4 novembre: madre soldato morto a Casellati, non dimenticatelo
Marco Partipilo, ufficiale barese aeronautica, morì nel 2008
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BARI
04 novembre 2021
14:13
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“L’unica cosa che chiedo è che nessuno li dimentichi, dovete starci vicino con il ricordo di questi ragazzi”.
Nicla Partipilo, la madre di Marco Partipilo, ufficiale pilota barese dell’aeronautica militare, morto con altri 7 militari del Csar di Brindisi nell’ottobre 2008 in un incidente con elicottero mentre andavano in Belgio per una esercitazione, ha consegnato oggi alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati una foto con i volti e i nomi degli otto “angeli del Csar”.

“Non dimenticate i nostri figli”, ha detto la donna consegnando la foto nelle mani della presidente Casellati a margine della cerimonia nel Sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari in occasione del giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate.
“Marco era il più giovane dell’equipaggio, aveva quasi 29 anni – racconta la mamma – era pieno di vita, grande tifoso del Bari, e dava tutto di sé agli altri. Chiedo solo che non venga dimenticato”.
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Migranti: Lamorgese; noi salviamo, ingiusto tutti in Italia
‘Navi ong con tanti a bordo, difficoltà. Paesi Ue partecipino’
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04 novembre 2021
14:13
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“Abbiamo navi di ong che hanno tanti migranti a bordo.
E’ giusto che si salvino, ma è ingiusto che sia solo l’Italia” a farlo.
“Non può essere un carico che deve avere solo il Paese di primo approdo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando alla firma di un protocollo d’intesa per corridoi umanitari di afghani. “E’ ingiusto anche perchè siamo in pandemia e abbiamo difficoltà organizzative. Di questo – ha aggiunto – ne ho sempre parlato con la commissaria europea Ylva Johansson e lo farò anche in questi giorni. Serve maggiore partecipazione dei Paesi europei per una giusta redistribuzione dei migranti secondo il principio di solidarietà”.
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Patto Stabilità: Ue, ridurre debito senza soffocare crescita
Gentiloni: ‘Per consenso su nuove regole serve mente aperta’
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BRUXELLES
04 novembre 2021
14:47
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“Dobbiamo riflettere su come le nostre regole di bilancio possano garantire una graduale e realistica riduzione degli elevati livelli di indebitamento” degli Stati membri “senza soffocare la crescita”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, a una conferenza sulle scelte strategiche dell’Europa per il 2021, sottolineando che “senza crescita sarà estremamente difficile controllare il debito”, evidenza mostrata dai dati del secondo trimestre di quest’anno, quando “il debito pubblico dell’area dell’euro è sceso al 98% grazie al rimbalzo del Pil”.

“Credo che ci sia un’ampia comprensione del fatto che non sia una questione di ‘se’ cambiare le regole, ma piuttosto di ‘come’ cambiarle”, ha aggiunto Gentiloni, spiegando che nei prossimi mesi Bruxelles vuole impegnarsi “su questo ‘come'” per “costruire un consenso” tra gli Stati membri “sulla strada da percorrere, con mente aperta, nuove idee e pensieri”.
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Decreto Infrastrutture: ok definitivo da Senato con 190 sì
C’è la stretta sui monopattini. Polemica sulle affissioni discriminatorie. FdI: ‘Introduce ambiguamente l’identità di genere’
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04 novembre 2021
19:33
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Con 190 voti favorevoli e 34 contrari, l’Assemblea di Palazzo Madama rinnova la fiducia al Governo con approvazione in via definitiva del decreto Infrastrutture e mobilità sostenibile.
Il provvedimento diventa legge.
Il testo prevede, tra l’altro, la stretta sui monopattini.
Polemica sulle affissioni discriminatorie. “Da oggi associazioni pro vita e pro famiglia come la nostra avranno sulla loro testa la scure della censura e del bavaglio sui temi quali il gender, l’ideologia Lgbt e l’identità di genere. La discriminazione voluta dal Ddl Zan alla fine è diventata realtà, semplicemente sotto falso nome”. E’ il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, sul voto di fiducia che il governo ha posto, e ottenuto, sul dl Infrastrutture, che vieta “qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto” sia discriminatorio con riferimento anche all’identità di genere. “La dittatura gender non è entrata con il cavallo di Troia del ddl Zan e ora surrettiziamente il Governo Draghi l’ha inserita ugualmente nel Dl trasporti con un emendamento liberticida, a causa del quale non sarà più possibile fare affissioni o camion vela contro il gender, l’utero in affitto e le adozioni per coppie omosessuali. In più, come se non bastasse – aggiunge Jacopo Coghe, vicepresidente della onlus – è stata legittimata la fluidità di genere, come al solito sotto le mentite spoglie delle discriminazioni”. “Abbiamo già sperimentato in passato – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia – censure sui nostri manifesti, quando alcuni Comuni hanno bloccato o stracciato le nostre affissioni per norme simili. Non ci siamo arresi allora e non ci arrenderemo ora. Faremo sempre sentire la nostra voce perché la libertà di espressione è sacra ed è sancita dalla Costituzione che, proprio oggi, 4 novembre, è stata ignorata e violata da governo e Senato”.
“Il 23 luglio scorso il presidente della Repubblica aveva scritto una lettera in merito alla decretazione d’urgenza richiamando al principio della omogeneità del contenuto delle norme di un decreto-legge. Oggi, in questo dl sulla sicurezza e gli investimenti nelle infrastrutture, viene introdotta una misura ideologica che limita in modo ambiguo e per questo particolarmente pericoloso la libertà di espressione. In particolare introduce nuovamente il concetto di “identità di genere” tipica espressione della nefasta ideologia gender, appena respinta nel Ddl Zan. Questo provvedimento arriva ora al Senato blindato col voto di fiducia, come già alla Camera. Se qualcuno vuol fare passare lo faccia a viso aperto e non tappando la bocca ai parlamentari. Siamo di fonte ad un ennesimo sfregio del Parlamento e al popolo che esso rappresenta”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan in discussione sul dl Trasporti.
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Eric Adams, un ex poliziotto alla guida di Ny
E’ il secondo afroamericano a ricoprire il ruolo
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04 novembre 2021
15:19
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New York riparte dall’ex poliziotto Eric Adams.
Il neo sindaco della Grande Mela – 61 anni, secondo afroamericano a ricoprire l’incarico – scommette sulla sicurezza per rilanciare la città e traghettarla fuori da una pandemia che ne ha spento le luci e l’ha svuotata, rendendola anche più violenta.
Primo presidente afroamericano del distretto di Brooklyn, ex senatore nello Stato di New York ed ex capitano di polizia che ha combattuto gli abusi dei colleghi come leader dei ‘100 Blacks in Law Enforcement Who Care’, lui stesso si è detto vittima una volta della brutalità degli agenti. Parte proprio dalla sua esperienza personale la voglia di rispondere al crescente bisogno di sicurezza dei cittadini.
La pandemia ha infatti provocato un balzo della criminalità, riportando alla memoria la New York violenta degli anni ’80. Il suo obiettivo è chiaro: riformare la polizia senza spazzarla via o svuotarne le casse come chiesto dai democratici progressisti. Più agenti in strada e nelle metropolitane sono a suo avviso la chiave per ridare fiducia ai newyorkesi e contribuire così al rilancio dell’economia, duramente colpita dalla pandemia che ormai da oltre un anno tiene lontano i turisti stranieri e gli uffici chiusi.
Sulle orme di Michael Bloomberg, uno dei primi cittadini più popolari della storia di New York, Adams vuole indossare anche i panni di ‘nanny’ e puntare sulla salute: forte del suo essere vegano intende infatti promuovere uno stile alimentare sano e salutista nelle scuole, proteggendo le nuove generazioni. I benefici di un’alimentazione sana Adams li conosce alla perfezione: costretto a dire addio all’hamburger e al junk food a causa del suo diabete che gli stava costando la vista, Adams ha abbracciato la dieta vegana “non senza sacrifici”, come ha
ammesso lui stesso. Ma i risultati, nel suo caso, sono stati notevoli: è riuscito a correggere il diabete, a recuperare la vista e a risolvere altri problemi di salute.
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La lunga esperienza di Adams come capitano del Dipartimento di polizia più grande del Paese è stata determinante per il suo successo, costruito grazie a una coalizione formata dalle comunità afroamericana e ispanica ma anche da gran parte dei newyorchesi moderati contrari a quelli che vengono considerati eccessi della sinistra, a partire dalla richiesta di togliere i fondi alla polizia. Ma a consegnare la vittoria ad Adams e’ stata anche la sua particolare attenzione alla classe lavoratrice ed operaia, lui che arriva da umili origini e che fin dall’inizio si e’ definito il candidato delle tute blu.
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Cop26:Italia,dopo 2022 stop sussidi a fossili non abbattute
“Tranne in limitate circostante cerenti con target 1,5 C”
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GLASGOW
04 novembre 2021
15:26
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“Porremo fine a ogni nuovo sostegno pubblico diretto per il settore energetico delle fonti fossili non abbattute alla fine del 2022, tranne in limitate e chiaramente definite circostanze, che siano coerenti con un limite di riscaldamento di 1,5 gradi e con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.
Così si legge nel documento firmato oggi dall’Italia alla Cop26 di Glasgow, insieme ad altri 24 soggetti tra stati e istituzioni (fra i quali gli Stati Uniti).
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Fico, per Usa Italia affidabile e leader in lotta a virus
Tutti mi hanno detto che siamo considerati un esempio
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WASHINGTON
04 novembre 2021
15:36
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“Nei miei incontri in Usa ho avuto il riscontro che l’Italia non solo viene considerato un Paese estremamente amico ed affidabile ma gli viene riconosciuto anche una leadership internazionale nel contrasto alla pandemia.

Veniamo considerati come un esempio, me lo hanno detto tutti”: lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, parlando con la stampa italiana all’ambasciata italiana a Washington.
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Giorgetti, federale Lega? Non so che succederà, per me è S.Carlo
Il ministro sarà stasera a consiglio federale Lega
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04 novembre 2021
15:40
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“Non so che succederà.
Oggi per me è solo San Carlo, che è la cosa più importante, è il mio santo patrono”.
Così il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, arrivando al Senato per il question time e riferendosi alla festa di San Carlo Borromeo, patrono della Lombardia che si festeggia oggi.
Il ministro sarà stasera al Consiglio Federale della Lega.
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Covid: in Fvg triplicati nuovi casi in un giorno
Riccardi, cresce focolaio da corteo, oltre 150 casi
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TRIESTE
04 novembre 2021
15:50
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 22.660 test e tamponi sono state riscontrate 483 nuove positività al Covid 19, pari al 2,13%.
Una cifra tripla rispetto ai 153 nuovi casi di ieri.
Lo rende noto la Regione nel report quotidiano, spiegando che sono in aumento i contagi collegati alle manifestazioni di protesta.
“Il focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi continua a crescere – afferma il vicepresidente del Fvg Riccardo Riccardi – oggi i dati mostrano un incremento: siamo ad oltre 150 casi, altri 500 non ci danno una precisa identificazione”.
Nel dettaglio, su 6.114 tamponi molecolari oggi sono stati rilevati 455 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,44%. Sono inoltre 16.546 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 28 casi (0,17%). Si registrano i decessi di 3 persone: due uomini di Trieste di 78 e 79 anni morti rispettivamente in una residenza sanitaria assistenziale e nel presidio ospedaliero universitario a Trieste e di una donna di 82 anni di Trieste (presidio ospedaliero universitario Trieste). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 16 (-2), mentre i pazienti in altri reparti sono 98 (+11). I decessi complessivamente ammontano a 3.867: 852 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 300 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.595, i clinicamente guariti 60, mentre quelli in isolamento 2.458. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 118.094 persone: 25.447 a Trieste, 53.516 a Udine, 23.395 a Pordenone, 14.096 a Gorizia e 1.640 da fuori regione.
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Bankitalia: Nord traina ripresa ma non aumenta divario Sud
Regioni settentrionali avevano registrato caduta maggiore
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04 novembre 2021
16:29
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Il Nord traina la ripresa dell’economia italiana post pandemia.
Secondo il rapporto sulle economie regionali della Banca d’Italia, i base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) “la ripresa è stata più marcata al Nord rispetto al resto del Paese”.
Le aree del Settentrione, avevano comunque registrato una caduta maggiore del prodotto. Gli effetti negativi della pandemia hanno quindi colpito tutte la macroaree non aumentando i divari strutturali esistenti fra Mezzogiorno e resto d’Italia. E le misure del Pnrr per lo sviluppo del digitale saranno cruciali per colmare il ritardo delle regioni del Sud su tutti gli indicatori in un paese che è peraltro al venticinquesimo posto su 28 paesi nell’indicatore generale e all’ultimo per le competenze digitali.
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Scuola: innovazione e digitalizzazione, si guarda al futuro
‘Stati Generali della Scuola Digitale’ il 26 e 27/11 a Bergamo
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04 novembre 2021
16:36
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Si terranno il 26 e 27 novembre a Bergamo ‘Gli Stati Generali della Scuola Digitale’, iniziativa giunta alla 6/a edizione e che si propone di fare il punto sul tema dell’innovazione e della digitalizzazione della didattica in Italia.

L’evento sarà in forma mista, ovvero in presenza (negli spazi della ex centrale elettrica di via Daste e Spalenga) e in diretta streaming, ed è organizzato dal Comune di Bergamo, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e dell’Associazione Impara Digitale, con la collaborazione di BaseItalia e Copernicani, il patrocinio di ‘Indire’, della Provincia di Bergamo e di Agid.
Main sponsor dell’evento sono Acer, Epson, C2Group; sponsor tecnico AK informatica; media partnership di SkyTg24 e Bergamonews.
Il dibattito sarà introdotto dal ministro Patrizio Bianchi e verterà sull’utilizzo dei fondi della NextGenerationEU, sul ruolo della didattica nel processo formativo dei giovani post crisi, sullo stato attuale e sulle trasformazioni necessarie nelle strutture e infrastrutture per la scuola.
Durante la due giorni interverranno, tra gli altri, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il giornalista Ferruccio De Bortoli, il filosofo Luciano Floridi, il professor Carlo Cottarelli e il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis.
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Mattarella ha ricevuto la terza dose del vaccino
La scorsa settimana allo Spallanzani di Roma
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04 novembre 2021
17:40
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto la terza dose del vaccino.
Il capo dello Stato, informa il Quirinale, si è recato la scorsa settimana allo Spallanzani di Roma per la somministrazione.
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COVID: 5.905 POSITIVI, 59 LE VITTIME
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04 novembre 2021
17:34.

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Calabria: Occhiuto, Cdm mi ha nominato commissario sanità
‘Dopo un decennio gestione settore torna alla regione’
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CATANZARO
04 novembre 2021
17:44
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“Questo pomeriggio sono stato a Palazzo Chigi, ed è arrivato il primo importante frutto del lavoro svolto nelle ultime settimane: il Consiglio dei ministri ha deciso di nominarmi commissario per la sanità in Calabria.

Dopo oltre un decennio la gestione di questo delicato settore torna, così, ai calabresi.
Avevo preso un solenne impegno con i cittadini in campagna elettorale: questo obiettivo è stato raggiunto già con il primo Cdm dopo la mia proclamazione a presidente”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Ringrazio il premier Draghi, al quale ho chiesto un incontro per approfondire i temi che riguardano la Calabria – aggiunge Occhiuto – il ministro dell’Economia Franco e quello della Salute Speranza, e ringrazio il commissario uscente Longo. Da domani sarò, dunque, impegnato anche su questo delicato fronte, e sulla riforma della sanità si misurerà il successo o meno del mio governo regionale. Chiederò all’esecutivo nazionale di adoperarsi per dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale proprio sul commissariamento della sanità in Calabria, affinché il commissario possa essere coadiuvato da esperti selezionati da lui stesso e dal governo.
La sfida sulla sanità la dobbiamo vincere, e se ci sarà un vero gioco di squadra sarà meno arduo primeggiare in questa difficile partita. Io sono pronto a giocare in attacco, per far voltare definitivamente pagina alla Regione, per consentire ai calabresi di avere finalmente i servizi e l’assistenza che meritano. Ci vorrà un po’ di tempo, ma ci riusciremo”.
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Roma: Gualtieri, sulle grandi sfide coinvolgiamo opposizioni
Pnrr,Giubileo ed Expo,”per minoranza anche ruoli responsabilità”
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ROMA
04 novembre 2021
19:11
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“Ci aspettano tre grandi sfide”, Pnrr, Giubileo ed Expo 2030.
“Queste sfide richiedono di lavorare in grande spirito di unità”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso del suo intervento in Assemblea Capitolina. “Auspico che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”, ha annunciato.
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“Ci aspettano tre grandi sfide”, Pnrr, Giubileo ed Expo 2030.
“Queste sfide richiedono di lavorare in grande spirito di unità”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso del suo intervento in Assemblea Capitolina. “Auspico che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”, ha annunciato.
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Manovra: Cgil, risposte non sufficienti, non escluso sciopero
Documento assemblea, valuteremo esito della verifica a novembre
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04 novembre 2021
19:27
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La legge di Bilancio, “pur contenendo alcuni elementi positivi quali risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, sanità e riforma degli ammortizzatori sociali, non rappresenta ancora una risposta adeguata e sufficiente sull’insieme delle richieste e proposte di Cgil, Cisl e Uil”.
Così il documento approvato dall’Assemblea generale della Cgil, che parte dal tema pensioni e fisco e sostiene il percorso di mobilitazione unitario.
Per modificare e migliorare la manovra, “impegna le strutture a predisporre immediatamente una campagna straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro e territori e a mettere in campo manifestazioni e iniziative regionali e di categoria”. E “alla luce delle verifiche sugli esiti di questa prima fase di mobilitazione e delle risposte che potranno arrivare dal Governo, da effettuare insieme a Cisl e Uil nel mese di novembre”, l’Assemblea generale “dà mandato alla segreteria nazionale, in ogni caso, di valutare e prevedere ulteriori mobilitazioni senza escludere iniziative e forme di lotta di carattere generale”.
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Un italiano il sindaco più vecchio d’America
Vito Perillo a 97 anni rieletto in una cittadina del New Jersey
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
10:40
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Mi chiamo Vito, sono italiano e sono il sindaco più vecchio d’America.
Sembra una favola tratta dal grande libro dell’American Dream quella di Vito Perillo, 97 anni, nato nel Bronx da genitori immigrati dall’Italia che come tanti all’inizio del secolo scorso attraversarono l’Oceano in cerca di lavoro e di fortuna.
Il 2 novembre è stato eletto per la seconda volta sindaco di Tinton Falls, cittadina della costa del New Jersey che conta circa 18 mila anime. Il suo mandato scadrà quando avrà compiuto 101 anni, ma Vito non pare proprio intenzionato ad andare in pensione. “Potrebbe essere il mio ultimo incarico, ma vedremo….”, ha ironizzato in una recente intervista. Veterano della Seconda guerra mondiale, una vita passata nella Marina militare e alle dipendenze del Pentagono come esperto di elettronica, Perillo non aveva mai praticato la politica. Fino a quattro anni fa, quando la moglie Mae è venuta a mancare dopo 60 anni vissuti uno accanto all’altra. Fu allora che invece di abbattersi decise di candidarsi alla poltrona di primo cittadino della sua Tinton Falls, dove vivono anche i suoi due figli e i tanti nipoti. “Fu un grande e inaspettato successo”, racconta oggi che ha concesso il bis. “Non so perché la gente mi vota. Forse – ha scritto sul suo profilo Facebook – perché sono un veterano, forse perché sono un vecchietto (ma spero ancora di no!), o forse perché guardano ai risultati degli ultimi quattro anni”. Quattro anni da sindaco in cui è riuscito ad abbattere le tasse cittadine, a realizzare un nuovo parco, a rivoluzionare la circolazione con una diversa distribuzione dei semafori, e a ottimizzare i costi per la polizia pur assumendo nuovi agenti: “E la gente alla fine guarda alla risoluzione dei problemi, non all’età”. In questa tornata elettorale, i cui protagonisti erano tutti candidati no partisan, dall’alto della sua veneranda età è riuscito a battere un insegnante in pensione e un imprenditore e uomo d’affari. “Amo questo lavoro – spiega – mi tiene vivo, mi fa andare avanti”. E nel tempo libero Vito non si annoia di certo: quando riesce a liberarsi dai membri della numerosissima famiglia, adora il green dei campi da golf e due volte alla settimana va in palestra per tenersi in forma. E tutte le mattine è puntualissimo nel suo ufficio, dove arriva alla guida della sua auto. Ora l’aspettano le sfide dei prossimi quattro anni. Poi, si vedrà.
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Caos M5s, rinviata la conta sul capogruppo in Senato
Voci gelo di Grillo. Conte smentisce. Dibba, serve un nuovo movimento. Di Maio: ‘Spaccatura? No confronto che rafforza il Movimento’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2021
21:59
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La partita sul capogruppo al Senato è rinviata alla prossima settimana ma le fibrillazioni restano altissime tra i Cinquestelle.
A Palazzo Madama è ancora in bilico la conferma del contiano Ettore Licheri, che al primo scrutinio ieri ha ottenuto 36 voti, tanti quanti la sua sfidante, Mariolina Castellone.
Più o meno quante le firme dei senatori M5s che hanno sottoscritto oggi un’interrogazione al premier Mario Draghi denunciando “assenza di trasparenza” nei confronti di “Parlamento e cittadini” sull’avanzamento del Pnrr.
Giuseppe Conte parla di “sana dialettica”, rifiutando la tesi della spaccatura. Mentre all’interno dell’esecutivo i ministri 5s provano a difendere Reddito di cittadinanza e Superbonus, in Parlamento l’ex premier vorrebbe evitare che la scelta dei due capigruppo – figure cruciali nella delicata partita per il Colle, sempre più vicina – si trasformi in un confronto sulla sua leadership. Intanto smentisce, tramite il suo entourage, qualsiasi frizione con Beppe Grillo e le voci di un gelo del garante nei suoi confronti “.Sono solo falsità.
E sul ‘gelo’ con Grillo, dall’entourage dell’ex premier specificano che si tratta di “un’illazione”. Grillo e Conte “si sentono frequentemente, lo hanno fatto anche in questi giorni, come sempre”.
Alla Camera, Conte spinge per sostituire Davide Crippa e a dicembre l’elezione del nuovo capogruppo si annuncia non meno complessa di quella in scena al Senato, dove rischia di saltare il piano del leader di confermare Licheri.
La candidatura a sorpresa di Castellone (considerata più vicina a Luigi Di Maio, lei si dice “perfettamente nel solco del nuovo corso di Conte”) ha intercettato il dissenso interno: una divisione rispecchiata dai 36 voti a testa del primo scrutinio.
“Nel gruppo al Senato M5s è in atto un confronto che rafforza il movimento. Questo dibattito ci permetterà di superare questa situazione”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo alla domanda su una eventuale spaccatura dei grillini nel gruppo in Senato durante la trasmissione Tg2 Post.
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Iss, ancora in salita incidenza a 53 e Rt raggiunge 1,15
I dati del monitoraggio settimanale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
09:16
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Continuano a salire incidenza e indice di trasmissibilità Rt.
L’incidenza settimanale a livello nazionale è in risalita raggiungendo il valore di 53 casi per 100mila abitanti (29/10-04/11) contro 46 per 100.000 abitanti della scorsa settimana (22/10-28/10), dati flusso Ministero Salute.
Nel periodo 13 ottobre – 26 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente quando era stato di 0,96 e al di sopra della soglia epidemica. Questi i dati del monitoraggio della Cabina di regia comunicati dall’Iss.
L’Iss sottolinea che è stabile e sopra la soglia epidemica l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 contro Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021). Si ritiene che le stime di Rt, precisa l’Istituto superiore di sanità, siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati.
Tutte le Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato. Inoltre, 15 Regioni/Province autonome riportano un’allerta di resilienza.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 4 novembre) rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 5,3% contro il 4,5% al 28/10. Il tasso di occupazione resta comunque sotto la soglia di allerta che è fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti di area medica.
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Dogane: a Genova bloccata importazione di prodotti elettrici
Con pentole a pressione e altro. Sanzioni per 80mila euro
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GENOVA
05 novembre 2021
09:32
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Un’importazione dall’India di prodotti elettrici e pentole a pressione è stata bloccata, nel porto di Genova Pra’, dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alla ditta importatrice lombarda sono state contestate sanzioni amministrative per 80 mila euro.
Erano privi dei requisiti di conformità alle disposizioni unionali in materia di apparecchiature elettriche e attrezzature a pressione.
Zangole elettriche portatili per la lavorazione del burro, ventilatori da soffitto e vari modelli di pentole a pressione per uso domestico di cui è stata impedita l’ immissione in commercio.
Per tutti questi prodotti le verifiche fisiche e documentali degli uffici doganali hanno accertato l’assenza delle obbligatorie dichiarazioni di conformità CE, dell’indirizzo dell’importatore o distributore in Italia e delle istruzioni in lingua italiana, richieste dal Codice del Consumo varato nel 2005. Per le valvole di sicurezza delle pentole a pressione non erano state, inoltre, effettuate le prove di conformità. La merce non conforme, non essendo regolarizzabile, verrà rispedita in India.
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Vaccini: scritte no vax su muri cimitero nel Foggiano
A San Giovanni Rotondo, già rimosse
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
05 novembre 2021
10:19
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“Governo nazista” ed ancora “i vaccini uccidono” e “medici con scudo penale, uguale patente per omicidio colposo”.
Sono le scritte no vax comparse questa mattina sui muri perimetrali del cimitero di San Giovanni Rotondo (Foggia) paese caro a San Pio.
In basso alle scritte anche una sorta di firma “vivi”. Dal comune foggiano fanno sapere che “si sta già provvedendo alla rimozione delle scritte”.
“Hanno imbrattato un luogo rappresentazione da sempre del dolore e della sofferenza anche dei nostri concittadini morti per Covid – ha commentato il primo cittadino Michele Crisetti -.
E’ un’offesa anche per tutti gli operatori sanitari” e per “la memoria di San Giovanni Rotondo”.
Intanto procede spedita la campagna vaccinale a San Giovanni Rotondo: “siamo già a quota 20 mila persone, su una popolazione complessiva di 27mila abitanti che hanno ricevuto la seconda dose – afferma Crisetti -. Adesso stiamo partendo anche con le terze dosi di vaccino anticovid”, conclude.
Un episodio analogo si era già verificato a San Nicandro Garganico (Foggia) lo scorso 27 ottobre. Anche in quella circostanza comparirono scritte no vax sui muri del cimitero.
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In Sardegna incidenza tra le più basse d’Italia
I valori più alti in PA Bolzano con 189 e FVG con 139,6
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
16:49
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Sono 13 le Regioni e Province autonome che questa settimana registrano un’incidenza di casi di Covid-19 sopra la soglia critica di allerta fissata a 50 casi su 100mila abitanti, soglia a partire dalla quale diventa difficile riuscire ad eseguire il tracciamento dei casi.

I valori maggiori si registrano nella Provincia autonoma di Bolzano, con 189,1 casi per 100mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia dove il valore dell’incidenza ha raggiunto 139,6 casi per 100mila abitanti.
I valori più bassi si registrano invece in Molise (11,1) e Sardegna (14,8).
Questi i valori dell’incidenza nelle Regioni e Province autonome secondo l’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia (aggiornamento al 4/11/2021): Abruzzo (49,7 per 100mila abitanti); Basilicata (27,0); Calabria (52,5); Campania (66,2); Emilia Romagna (56,1); Friuli Venezia Giulia (139,6); Lazio (63); Liguria (52,1); Lombardia (34); Marche (50,2); Molise (11,1); PA Bolzano (189,1); PA Trento (63); Piemonte (38); Puglia (31,9); Sardegna (14,8); Sicilia (51,7); Toscana (57,7); Umbria (51,4); Valle d’Aosta (22,6); Veneto (75,3).
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Clima, dopo presidio 4 denunce a Milano
Attivisti, dopo esserci seduti nella hall del Sole 24Ore
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MILANO
05 novembre 2021
10:47
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“Cinque attivisti di Extinction Rebellion sono stati denunciati per essersi seduti, in silenzio, nella hall principale della sede milanese del Sole 24 Ore.
Gli attivisti avevano portato una richiesta di aiuto alla redazione per raccontare la verità sulla crisi climatica”.
Lo denuncia, in una nota, il gruppo attivista per l’ambiente che ha animato le recenti manifestazioni di Milano in occasione degli incontri preparativi alla Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti climatici (preCop26).
“Diversi attivisti di Extinction Rebellion – si legge in una nota – hanno occupato contemporaneamente le hall delle più importanti televisioni, giornali e radio italiane (…). Il messaggio è stato portato direttamente nelle hall delle sedi di Sky, La Repubblica, La Stampa, RCS, Corriere della Sera, Il sole 24 ore, Il Fatto Quotidiano, Open, Libero, Virgin Radio, Radio 101, Radio 105 e Radio Montecarlo.
A differenza delle risposte avute da tutte le altre redazioni occupate, nella sede del IlSole24Ore, poco dopo essersi seduti nella hall principale, gli attivisti sono stati strattonati e trascinati fuori di peso dalla polizia, la quale ha successivamente verbalizzato cinque denunce per ‘Invasione di terreni o uffici'”.
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Maniero: pena confermata in Cassazione
Legale, andremo alla Corte europea
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BRESCIA
05 novembre 2021
10:50
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“Faremo ricorso alla corte di giustizia europea”.
Lo ha detto l’avvocato Rolando Iorio commentando la sentenza di condanna a quattro anni confermata ieri dalla Cassazione nei confronti dell’ex boss del Brenta Felice Maniero.

Maniero era stato arrestato nell’ottobre del 2019 a Brescia, dove viveva con un’identità segreta, per maltrattamenti nei confronti della storica compagna Marta Bisello. Ammettendo in parte alcuni episodi di maltrattamenti Maniero, ha sempre spiegato che la relazione era finita per motivi economici.
“Finiti i soldi, finito amore”, ha sempre detto in aula Maniero, attualmente detenuto a Pescara.
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Ventimila mattoncini Lego per riprodurre la Fontana di Trevi
Tra prime in Italia, l’autore è il sardo Maurizio Lampis
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CAGLIARI
06 novembre 2021
12:50
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I “grandi” della Terra hanno gettato la monetina in fondo alla sua piscina nel corso del G20, Federico Fellini l’ha celebrata nella famosa scena con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, in La Dolce Vita e Totò la propose in vendita ad un turista in uno spezzone di Totòtruffa 62.
Ora la Fontana di Trevi, la più grande fra le celebri fontane di Roma inaugurata nel 1762, è stata riprodotta con circa 20mila mattoncini della Lego, in una spettacolare opera tra le più grandi in Italia per questo monumento.
L’autore è Maurizio Lampis, presidente dell’associazione Culturale Karalisbrick e Fondatore del Museo del Mattoncino Karalisbrick a Sestu.
“Il progetto è partito 5 mesi fa spinto dalla voglia di realizzare uno dei monumenti italiani più importanti dopo aver costruito nel 2019 la Basilica di Bonaria di Cagliari, simbolo della Sardegna. – spiega Lampis – Ci sono voluti circa 20.000 mattoncini per riprodurla più fedelmente possibile in scala Minifigura: 75 cm di larghezza per 50 cm di profondità con altezza di 70 cm nel punto più alto. In corso di realizzazione mi sono servito di fotografie recuperate su internet per renderla più verosimile possibile alla realtà”. I dettagli, infatti, sono curati in tutto e non mancano neppure i turisti attorno alla grande piscina.
È il nono monumento realizzato da Lampis tra i quali anche uno ambientale: Cala Goloritzè, la cala con l’arco tra i più noti al mondo.
Ora la Fontana di Trevi in Lego sarà esposta per un breve periodo al Museo del Mattoncino Karalisbrick per poi incominciare un tour per la Sardegna accompagnata dal Colosseo di Roma sempre costruito di mattoncini. “Averla costruita mi inorgoglisce anche perché è un progetto interamente mio, frutto di anni di studio nel mondo del mattoncino Lego che da 4 anni è diventato il mio lavoro”, conclude Lampis.
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Crisanti: terza dose serve perché la protezione diminuisce
Professore: ‘festeggiate Natale e Capodanno con persone vaccinate’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
12:01
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L’aumento, anche in Italia, del numero di casi di Coronavirus dipende soprattutto dalla durata di protezione fornita dal vaccino, motivo per il quale diventa necessaria la cosiddetta terza dose.
Ne è convinto Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, il quale intervenendo oggi a margine dell’evento ‘Il tempo della salute’, organizzato dal Corriere della Sera al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, ha spiegato che “la dinamica della trasmissione del Covid dipende da due fattori: il numero di persone protette e dalla durata della protezione”.

“Il numero di persone protette non coincide con il numero di persone vaccinate perché abbiamo imparato che dopo sei mesi la protezione diminuisce in modo importante sull’aspetto della trasmissione – ha aggiunto il professore -. Una persona vaccinata è protetta dall’infezione e non trasmette per il 95%, dopo sei mesi questa protezione cala al 40%”.
“Per questo motivo occorre fare la terza dose. Se vogliamo per proteggere i fragili, gli oncologici e gli anziani, occorre farla selettivamente a queste persone, ma se vogliamo invece mantenere la trasmissione bassa, la terza dose la dobbiamo fare tutti” ha detto ancora Crisanti.
A chi gli chiedeva infine, come si immaginava il prossimo Natale, alla luce dell’aumento dei casi, Crisanti ha risposto con un invito: “Natale e Capodanno festeggiatelo pure, ma possibilmente tra persone vaccinate e con le precauzioni necessarie”.
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Lobby nera: indagata ‘donna del trolley’
Collaboratrice Jonghi, ‘finanziamento illecito e riciclaggio’
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MILANO
05 novembre 2021
12:03
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C’è una quarta persona indagata nell’inchiesta milanese per finanziamento illecito e riciclaggio scaturita dall’indagine giornalistica di Fanpage su presunti fondi ‘opachi’ per la campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative milanesi.
Si tratta di una collaboratrice di origine georgiane di Roberto Jonghi Lavarini, il cosiddetto ‘barone nero’.
E’ la donna che ritirò il 30 settembre un trolley, mentre Jonghi Lavarini osservava a distanza, dove i giornalisti di Fanpage, in realtà, invece di denaro avevano messo libri. Perquisizioni della Gdf, nell’inchiesta dei pm Basilone e Polizzi, sono state effettuate ieri.
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Bonus terme al via lunedì, sconto fino a 200 euro
Prenotazioni direttamente in strutture. Elenco su sito Invitalia
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05 novembre 2021
12:07
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Al via lunedì 8 novembre alle 12 le prenotazioni per il bonus terme, che i cittadini potranno prenotare direttamente presso le strutture termali accreditate.

Lo ricorda Invitalia, specificando che l’elenco delle Terme che aderiscono all’iniziativa è in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.
E’ individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.
Ciascun cittadino maggiorenne potrà usufruire di un solo bonus e avrà 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti.
Le risorse a disposizione per la misura agevolativa sono pari a 53 milioni di euro.
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Grillo: Bongiorno, enfasi mediatica dura prova per vittima
Avvocata parte civile, “come spargere sale su ferita aperta”
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TEMPIO PAUSANIA
05 novembre 2021
12:10
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“Ogni volta che la vicenda riemerge sui media, per la mia assistita è come spargere sale su una ferita ancora aperta, l’enfatizzazione mediatica è stata una prova pesante”.
Così l’avvocata Giulia Bongiorno, che assiste la ragazza dalla cui denuncia è scaturita la vicenda che coinvolge Ciro Grillo e tre suoi amici, entrando nel tribunale di Tempio, dove a breve si terrà l’udienza preliminare.
“Ora siamo nella sede naturale, vediamo cosa succede”, ha aggiunto. I 4 sono accusati di violenza sessuale di gruppo su una studentessa italo-norvegese. Fatti risalenti al 17 luglio 2018 nella villa di Porto Cervo di proprietà di Beppe Grillo.

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Denuncia post odio su social,Procura archivia,non abbiamo Fb
Pm, rete degli uffici non consente accesso a questi canali
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BELLUNO
05 novembre 2021
12:18
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La rete internet della Procura non da’ accesso ai social network, e così non possono essere svolte indagini per denunce di insulti e post di odio su Facebook.
E’ la ragione che ha portato gli uffici giudiziari di Belluno ad archiviare la denuncia di una candidata italo-algerina alle ultime Regionali in Veneto, Assia Belhadj, che dopo aver postato su Facebook la propria foto con il velo era stata sommersa dagli insulti offensivi e violenti degli haters.
La donna era candidata con la lista di Arturo Lorenzoni.
La sua richiesta di giustizia è stata frustrata dalla decisione della Procura, che con il pm Katjiuscia D’Orlando ha chiesto l’archiviazione, confermata poi dalla gip Enrica Marson.
Nel provvedimento i magistrati spiegano innanzitutto che non è stato possibile identificare gli autori dei post in modo chiaro, e inoltre che “la rete in uso all’ufficio non consente l’accesso a Facebook”. In passato, prosegue la Procura, queste indagini “venivano svolte da personale – che ora non c’è più – che usava il proprio computer privato e il proprio profilo Facebook”.
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Alluvione: Arno, esercitazione con idrovore a Firenze
Sono potenti impianti mobili da impiegare in eventuali emergenze
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FIRENZE
05 novembre 2021
12:28
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Idrovore da 12.000 e 24.000 litri al minuto e altri mezzi della Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sono stati allestiti stamani sull’Arno alla pescaia di San Niccolò, a Firenze per la prova annuale che consente la verifica del loro livello di efficienza e funzionalità.
L’iniziativa, che ha coinvolto studenti dell’istituto Saffi, ha visto come protagonisti vari enti fra cui Città metropolitana, Comune di Firenze, Regione Toscana, Protezione civile e Consorzio di Bonifica.

Il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino ha spiegato che alcuni di questi macchinari sono stati utilizzati nel 2019 “durante l’alluvione di Livorno. Si tratta di idrovore potenti che servono per svuotare in tempo rapido i luoghi allagati: hanno un costo di manutenzione perché quando si utilizzano devono essere sempre efficienti. Se l’utilizzo è raro, la manutenzione è frequente”. Tra gli interventi nell’area di Firenze “un dato positivo è l’inizio dei lavori nei Renai e la fase di completamento di tutte le opere accessorie all’Arno. Noi siamo sospesi tra troppa acqua e poca acqua. Dobbiamo incamerare l’acqua quando c’è e dobbiamo usarla quando non c’è, anche per non far soffrire l’agricoltura”.
L’assessore regionale Monia Monni ha sottolineato che “i volontari della protezione civile sono dei professionisti nelle emergenze. Ogni anno investiamo 100 milioni in manutenzione, grazie alla collaborazione con i consorzi. Finalmente, con questa iniziativa, torniamo a fare la vita normale della protezione civile dopo le problematiche legate al Covid che ha visto il sistema impegnato in una emergenza non propria della protezione civile”.
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Manovra: Molinari, sarà blindata, Parlamento non tocca palla
Con governo Draghi ruolo Aule è compresso
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05 novembre 2021
12:56
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“Concordo con Romeo, il ruolo del Parlamento da quando c’è il governo Draghi dire che è compresso è un eufemismo.
Il Senato può discutere temi marginali che non sono nell’agenda del governo come il DDL Zan, ma tutto quello che viene dal governo arriva praticamente blindato, anche perché frutto di un accordo tra forze politiche molto differenti.

Proprio per questo i margini in aula per modifiche non ci sono.
Siamo entrati in un governo d’emergenza che agisce con una procedura di emergenza, ma questa non può diventare la normalità, sappiamo che anche con la legge di bilancio sarà così ma spero che la manovra sia l’ultima volta che il Parlamento non può toccare palla”. Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.
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Lega: Molinari,Giorgetti ha capito di averci recato un danno
Si è scusato, ha spiegato di essere stato mal interpretato
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05 novembre 2021
12:56
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“Giorgetti ha chiesto scusa, ha spiegato di essere stato mal interpretato, ha spiegato che si è espresso male, ha risposto troppa fiducia nel suo interlocutore, ha spiegato cosa voleva dire, ma se si è scusato ha capito che ha recato un danno al partito, anche perché questa settimana la Lega ha ottenuto la conferma dei referendum sulla giustizia, è la settimana in cui si è bloccato al Senato il DDL Zan, quindi ci sono state due vittorie della Lega ed invece si è finiti a parlare dell’intervista di Giorgetti, quindi qualcosa ha sbagliato”.
Lo afferma Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera ai microfoni di Radio24.
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Giustizia:Costa, arriva uno stop ai processi mediatici
Governo impegnato con attuazione delega su presunzione innocenza
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05 novembre 2021
12:57
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“Le norme sulla presunzione di innocenza sono legge dello Stato, momento storico per lo Stato di diritto, targato Azione.
Un fermo stop al processo mediatico e principi di civiltà giuridica che diventano regole di comportamento”.
Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato di Azione.
“È stato un lungo percorso partito con un mio emendamento alla legge di delegazione europea, per recepire la direttiva europea sulla presunzione d’innocenza, inizialmente respinto. Abbiamo insistito con tenacia e, grazie al fatto che si trattava di una battaglia giusta, non ideologica, siamo riusciti a convincere il Parlamento, che praticamente all’unanimità ha detto sì. Quello è stato solo il primo passo”, prosegue Costa.
“Poi il Governo e la Ministra Cartabia – aggiunge ancora – si sono impegnati per dare attuazione alla delega, dialogando con le commissioni giustizia di Camera e Senato. Ora occorre vigilare affinché quello che è uscito dalla porta – le inchieste spettacolo, il marchio di colpevolezza sugli indagati, i nomi alle inchieste, le conferenze stampa di magistrati e forze di polizia – non rientri dalla finestra. Saremo attenti a segnalare ogni violazione”.
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Lavoro:Bernini,salario minimo non è soluzione contro povertà
Aziende potrebbero abbandonare contrattazione collettiva
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05 novembre 2021
12:58
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“Il salario minimo non è la soluzione né per ridurre la povertà, né per dare più soldi in busta paga ai lavoratori.
Il rischio, anzi, è di produrre l’effetto contrario, con molte aziende che potrebbero preferire abbandonare la contrattazione collettiva o aziendale in favore del salario minimo perché per loro più vantaggioso.
Un esempio potrebbe essere il settore metalmeccanico. Un operaio oggi viene pagato 11 euro lordi l’ora, con il salario minimo ne prenderebbe 9. Non è quindi questa la strada per tutelare i lavoratori, né per superare la piaga del lavoro nero e dei contratti-pirata, che offrono al dipendente poco più di una mancia. La strada è estendere la contrattazione collettiva e aziendale, ma soprattutto puntare sul cuneo fiscale abbassando la differenza tra salario lordo e netto. Meno tasse sul lavoro è l’unica soluzione per dare più soldi in busta paga agli italiani”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, in diretta a Mattino cinque.
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Ddl Zan:Fedeli (Pd),serve nuovo ddl contro omotrasfobia
“Il campo dei diritti non va abbandonato”
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05 novembre 2021
12:58
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“Il campo dei diritti non va abbandonato.
Concordo e condivido la riflessione di Gianni Cuperlo e Luigi Manconi oggi su Repubblica.
Questo Parlamento, le forze democratiche, progressiste ed europeiste – che insieme scelgono di votare con responsabilità, trasparenza e senza voto segreto – devono assumersi il compito di dare al Paese una legge seria, condivisa ed efficace contro l’omotransfobia. Per questo nel corso della riunione di ieri del gruppo al Senato ho proposto che il Pd depositi in tempi rapidi un nuovo disegno di legge che nel merito e nel metodo risponda alla richiesta che tante ragazze e ragazzi, associazioni, cittadine e cittadini, anche di idee e orientamenti diversi, stanno avanzando. Dobbiamo essere all’altezza di questa responsabilità e quindi, come condizione essenziale, saper e voler costruire quelle alleanze larghe necessarie a centrare l’obiettivo di avere in questa legislatura una legge, una buona legge, di civiltà e di valore storico”: così in una nota la capogruppo Pd in commissione diritti umani Valeria Fedeli.
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Concorrenza:Salvini,Lega ha evitato ritorno della Bolkestein
Avrebbe messo a rischio il futuro di migliaia di aziende
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05 novembre 2021
12:59
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“La Lega ha evitato il ritorno alla direttiva Bolkestein, che avrebbe messo a rischio il futuro di migliaia di aziende e decine di migliaia di posti di lavoro”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando l’approvazione di ieri del provvedimento sulla concorrenza.
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Grillo: la difesa conferma opzione rito ordinario
Udienza rinviata al 26 novembre per perizia su intercettazioni
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TEMPIO PAUSANIA
05 novembre 2021
13:24
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“Abbiamo anticipato informalmente la scelta del rito ordinario, che formalizzeremo il 26 novembre in occasione della prossima udienza”.
A parlare a nome di tutti i difensori è l’avvocato Andrea Vernazza, confermando che Ciro Grillo e suoi amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria non sceglieranno alcun rito alternativo nel procedimento che li vedi accusati di violenza sessuale di gruppo su una studentessa italo-norvegese.

“L’udienza è stata aggiornata per consentire una perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni”, si è limitato ad aggiungere Vernazza.
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Lega: Zaia, nessuno messo all’indice in Consiglio federale
“Tutti hanno detto la loro, io ho parlato di Autonomia”
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VERONA
05 novembre 2021
13:48
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Al Consiglio federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice.
Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia.
“L’11 e 12 dicembre c’è l’Assemblea federale – ha aggiunto – e ci sarà modo di affrontare questi temi su un documento di base. Io ho parlato di autonomia, che è tema strategico, e tutti hanno convenuto che dobbiamo chiudere la partita. Adesso dobiamo parlare dei problemi dei cittadini”, ha concluso Zaia.
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Ponte Morandi, rigettata l’istanza di ricusazione del Gup
A questo punto l’udienza di lunedì proseguirà, ma i legali degli imputati potrebbero fare ricorso in Cassazione
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GENOVA
05 novembre 2021
13:53
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La Corte d’appello di Genova ha rigettato l’istanza di ricusazione presentata dai legali dell’ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci e altri imputati nell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi nei confronti del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni.
Secondo i legali, il Gup, che aveva firmato le misure restrittive nell’inchiesta sulle barriere anti rumore pericolose, aveva espresso giudizi sul procedimento principale relativo al crollo del ponte Morandi violando il principio di imparzialità del giudice.
A questo punto l’udienza di lunedì proseguirà, ma i legali potrebbero fare ricorso in Cassazione. Almeno sei ex dirigenti di Aspi e Spea sono indagati sia nel procedimento sul crollo del Morandi sia in quello sulle barriere ritenute pericolose.
Per i giudici della Corte d’appello “non risulta formulata alcuna valutazione sulla responsabilità dei ricorrenti in relazione agli specifici fatti” relativi al crollo del Morandi.
Il gip Faggioni, sostengono i magistrati che hanno rigettato la richiesta di ricusazione, “si è solo incidentalmente espressa in relazione alla vicenda processuale scaturita dal crollo del ponte”. Si tratta, aggiungono, “di procedimenti distinti per fatti diversi. Non ha espresso una valutazione sulla colpevolezza o innocenza degli attuali imputati”.
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Lega: Zaia, non è nata per avere correnti
‘Nel federale non è stato messo all’indice nessuno’
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VERONA
05 novembre 2021
13:59
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“La Lega non è nata per avere correnti, e lo dico io che vengo sempre accusato di essere un bastian contrario.
Ha una graniticità unica”.
Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia, a Verona. “Se fossimo un partito che fa le riunioni nelle cabine telefoniche – ha aggiunto – capirei. Ma siamo un grande partito con 800 sindaci e governatori, siamo comunque un partito di governo a prescindere dalla nostra posizione sul Governo. E’ giusto che ci sia un dibattito, poi ci deve essere una sintesi”, Al direttivo federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, – ha proseguito – durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice. Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
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Reddito, in Abruzzo e Molise 319 denunce, erogati 2 milioni
Controlli da maggio. Tra percettori 163 censiti in banche dati
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CHIETI
05 novembre 2021
14:05
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Sono 383 in Abruzzo e Molise le irregolarità riscontrate, il 5,9% dei controlli, e 319 le persone denunciate per indebita percezione del reddito di cittadinanza, per una somma complessiva indebitamente percepita di un milione 917.361,85 euro.
È quanto emerge dalle verifiche compiute dai Carabinieri da maggio a ottobre di quest’anno.
I dati sono stati resi noti a Chieti in conferenza stampa dal generale di brigata Paolo Aceto, comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, presenti i comandanti provinciali di Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo, Campobasso e Isernia, e il comandante del gruppo per la tutela del lavoro di Roma.
Nelle due regioni su 27.632 nuclei familiari di percettori del reddito di cittadinanza ne sono stati controllati 6.445 (10.642 persone). Tra le persone denunciate ve ne sono circa la metà (163) censite nelle banche dati, due delle quali per associazione a delinquere. Fra i casi di denuncia spiccano quella di un titolare di autonoleggio, con capitale sociale di 97.000 euro e proprietario di 27 autoveicoli, che ha percepito 6.500 euro di reddito di cittadinanza e 4.000 euro di ristori previsti dal decreto ‘Sostegni’. E quello di una donna che ha visto accolta la domanda presentata all’Inps di Campobasso, nonostante nei dieci anni precedenti fosse stata condannata in via definitiva per reati ostativi: estorsione continuata in concorso con l’aggravante speciale di agevolare un’associazione di stampo mafioso. E ancora il caso di due afghani e due nigeriani, profughi entrati in Italia per la prima volta da meno di 10 anni, già collocati in strutture di accoglienza del progetto Sprar a Campobasso, che nelle more della definizione delle pratiche per il riconoscimento dello status di “protezione internazionale” hanno presentato domanda di ammissione al Reddito di Cittadinanza dichiarando, falsamente, di risiedere nelle strutture di accoglienza dove erano stati ospiti, ma dalle quali erano stati già dimessi a seguito di chiusura delle stesse; erano stati quindi cancellati dall’anagrafe comunale per “irreperibilità”. Per due di loro il Prefetto di Campobasso aveva anche emesso provvedimento di “revoca delle misure di accoglienza”.
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Il Papa andrà a Cipro e in Grecia
Dal 2 al 6 dicembre farà tappe a Nicosia, Atene e all’isola di Lesbo
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CITTÀ DEL VATICANO
05 novembre 2021
14:22
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Il terzo viaggio all’estero di papa Francesco nel corso di quest’anno, dopo quelli in Iraq (5-8 marzo) e a Budapest e in Slovacchia (12-15 settembre), sarà a Cipro e in Grecia, dove il Papa si recherà dal 2 al 6 dicembre prossimi.
Lo ha riferito oggi il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni: “Come annunciato, Papa Francesco si recherà a Cipro dal 2 al 4 dicembre prossimi, visitando la città di Nicosia, e in Grecia dal 4 al 6 dicembre, visitando Atene e l’isola di Lesvos.
Il Santo Padre si recherà nei Paesi su invito delle Autorità civili ed ecclesiastiche locali. Il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo”.
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Vaccini: E-R, da lunedì anti-influenzale si farà in farmacia
A 24,50 euro per persone tra 18 e 60 anni senza patologie
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BOLOGNA
05 novembre 2021
14:24
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Persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni non ancora compiuti, senza patologie, che non rientrano nelle categorie degli aventi diritto e che hanno l’assistenza sanitaria in Emilia-Romagna.
È questo il target della popolazione che da lunedì 8 novembre potrà farsi vaccinare contro l’influenza nelle farmacie aderenti all’accordo con la Regione Emilia-Romagna.
La farmacia erogherà la prestazione a spese del cittadino che ne fa richiesta. Il costo sarà di circa 24,50 euro.
“I cittadini che non hanno patologie – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – potranno dunque accedere alla prestazione sanitaria di somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia. Un servizio davvero prezioso. Voglio anche ricordare che sul nostro territorio le farmacie non solo vaccinano, ma registrano anche l’avvenuta somministrazione nell’anagrafe vaccinale”, ha concluso Donini.
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Covid: in Puglia un morto e 251 positivi, l’1,23% dei test
In leggero rialzo tasso di positività e ricoveri in intensiva
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BARI
05 novembre 2021
14:30
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Sono 251 i nuovi casi positivi al Covid-19 su 20.339 test giornalieri eseguiti in Puglia, con un tasso di positività in salita all’1,23% (ieri 1,06%).
Una persona è deceduta.

I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 106, nella Bat -5, nel Brindisino 23, nel Foggiano 35, in provincia di Lecce 37, nel Tarantino 48, un residente fuori regione, 6 residenti in provincia in via di definizione. Sono 3.227 le persone attualmente positive, 143 quelle ricoverate in area non critica (ieri 146), 20 in terapia intensiva (ieri 17).
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Evasione fiscale, chiuse indagini su B e altri 10
Senatore indagato per falso in bilancio
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GENOVA
05 novembre 2021
14:45
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La procura di Genova ha chiuso le indagini nei confronti di 11 persone nell’ambito dell’inchiesta nata su una presunta frode fiscale sulla compravendita di automobili ed evasione di Iva.
Tra le persone indagate c’è il senatore S.B., ex presidente della Regione Liguria e in forza a Coraggio Italia.
Il politico è indagato per falso in bilancio.
“Finalmente, dopo oltre due anni e mezzo – replica B. – si sono chiuse le indagini preliminari: nemmeno per il crollo del Ponte Morandi o per reati di mafia sono durate così tanto.
Ora potremo difenderci da accuse totalmente infondate. Io sono indagato come membro del cda del mio gruppo, che nulla c’entra con l’indagine che riguarda le concessionarie. Bastava chiedere agli oltre 200 dipendenti delle stesse, per sapere che io non mi sono mai occupato di amministrazione o di operatività.
Per queste ingiustizie sono stato portato a vendere sei mesi fa tutto il mio gruppo di concessionarie, che purtroppo ora non sono più genovesi”.
Secondo gli investigatori alcune aziende “fantasma”, non inserite nella galassia e mascherate da ditte autorizzate al commercio di macchine con l’estero, erano state usate per aggirare il pagamento dell’Iva. La rete di aziende aveva come sponda, secondo gli inquirenti, tre società collegate al Gruppo, ottenendo crediti d’imposta con lo Stato e l’incremento del giro d’affari.
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Assegno unico da marzo, da 50 a 180 euro, sale con 3 figli
Prevista una maggiorazione anche se entrambi i genitori lavorano
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05 novembre 2021
14:59
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Da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio, con una maggiorazione dal terzo figlio.
E’ l’importo dell’assegno unico che dovrebbe essere fissato, a quanto si apprende da fonti ministeriali, dal decreto attuativo atteso in Cdm la prossima settimana.
L’assegno sarà calcolato sulla base dell’Isee e andrà dai 50 euro per i redditi più alti fino ai 180 euro per i più bassi, che dal terzo figlio in poi potranno arrivare fino a circa 250-260 euro per ogni figlio. Ci sarà inoltre una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano, una premialità voluta dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti per spingere il lavoro femminile.
Le domande partiranno da gennaio 2022 e le prime erogazioni arriveranno a marzo. A regime, l’assegno verrà sempre erogato da marzo a marzo di ciascun anno. “Non uno slittamento” della misura, spiegano le fonti, ma una scelta legata all’esigenza di permettere alle famiglie di presentare l’Isee dell’anno precedente, su cu si misura l’assegno. Per il 2022, per evitare 2 mesi scoperti, si prorogheranno a gennaio e febbraio assegno ‘ponte’ e assegni familiari oggi in vigore.
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Energia:Meloni, pronti a portare tema in Parlamento
Aumento bollette mazzata per imprese e famiglie
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05 novembre 2021
15:20
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“L’aumento esponenziale della bolletta energetica, dei costi delle materie prime e della logistica si sta trasformando in una vera e propria mazzata per le imprese e per tanti comparti della nostra economia, è sempre più costoso e anti-economico produrre.
Una situazione che sta già creando aumenti a cascata su cittadini, famiglie e aziende, già in ginocchio per la pandemia.
Il Governo Draghi non può ignorare un’emergenza nell’emergenza e Fratelli d’Italia è pronta a portare questo tema in Parlamento, a partire dalla manovra economica”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Assegno unico da marzo, da 50 a 180 euro, sale con 3 figli
Prevista una maggiorazione anche se entrambi i genitori lavorano
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05 novembre 2021
15:22
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Da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio, con una maggiorazione dal terzo figlio.
E’ l’importo dell’assegno unico che dovrebbe essere fissato, a quanto si apprende da fonti ministeriali, dal decreto attuativo atteso in Cdm la prossima settimana.
L’assegno sarà calcolato sulla base dell’Isee e andrà dai 50 euro per i redditi più alti fino ai 180 euro per i più bassi, che dal terzo figlio in poi potranno arrivare fino a circa 250-260 euro per ogni figlio. Ci sarà inoltre una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano, una premialità voluta dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti per spingere il lavoro femminile.
Le domande partiranno da gennaio 2022 e le prime erogazioni arriveranno a marzo. A regime, l’assegno verrà sempre erogato da marzo a marzo di ciascun anno. “Non uno slittamento” della misura, spiegano le fonti, ma una scelta legata all’esigenza di permettere alle famiglie di presentare l’Isee dell’anno precedente, su cu si misura l’assegno. Per il 2022, per evitare 2 mesi scoperti, si prorogheranno a gennaio e febbraio assegno ‘ponte’ e assegni familiari oggi in vigore.
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Cassazione: una nuova convivenza non esclude diritto all’assegno
Verrà liquidato in base a durata matrimonio e perdita chance
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06 novembre 2021
09:06
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Una nuova convivenza non comporta di per sé la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, tuttavia la scelta di avviare un nuovo percorso di vita non è irrilevante: la conseguenza è che l’ex coniuge non può più pretendere la componente assistenziale dell’assegno, ma ha diritto alla liquidazione della componente compensativa che verrà quantificata tenendo conto di diversi parametri, come la durata del matrimonio, il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare e la perdita di chance professionali.
Lo hanno deciso le Sezioni unite della Cassazione.
Con la sentenza n.
32198 pubblicata oggi, a risoluzione di un contrasto, “le Sezioni Unite della Corte sono intervenute a definire la sorte dell’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, qualora questo instauri una stabile convivenza con un nuovo compagno”, spiega la Cassazione in una nota. Le Sezioni Unite afferma “in primo luogo che, allo stato attuale, l’instaurazione della nuova convivenza non comporta la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno”. “La scelta di intraprendere un nuovo percorso di vita insieme ad un’altra persona non è però irrilevante”, precisa la Suprema Corte: “le Sezioni Unite affermano che l’ex coniuge, in virtù del suo nuovo progetto di vita e del principio di autoresponsabilità, non può continuare a pretendere la corresponsione della componente assistenziale dell’assegno”, tuttavia, “non perde il diritto alla liquidazione della componente compensativa dell’assegno, che verrà quantificata tenendo anche in conto la durata del matrimonio, purché provi il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare, o del patrimonio personale dell’ex coniuge, nonché le eventuali rinunce concordate ad occasioni lavorative e di crescita professionale in costanza di matrimonio”. La Corte segnala “come modalità più idonee di liquidazione dell’assegno limitato alla componente compensativa l’erogazione di esso per un periodo circoscritto di tempo, o la sua capitalizzazione, allo stato attuale possibili soltanto previo accordo delle parti, e valorizza l’importanza dell’attività propositiva e collaborativa del giudice, degli avvocati e dei mediatori familiari per raggiungere la soluzione più rispondente agli interessi delle persone”.
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Dossier Digos Torino a pm, segnalati venti no Green pass
Tra ipotesi reato resistenza e istigazione disobbedire leggi
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TORINO
05 novembre 2021
16:12
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Manifestazione non autorizzata, istigazione a disobbedire alle leggi, resistenza a pubblico ufficiale.
Sono le ipotesi di reato alle quali lavora la procura di Torino in relazione ai cortei No Vax e No Green pass che si sono svolti in città negli ultimi mesi.
L’iniziativa è stata presa in seguito all’invio di un corposo dossier da parte della Digos, che secondo quanto si apprende avrebbe anche segnalato i nomi di circa una ventina di persone.
Gli episodi rubricati come resistenza a pubblico ufficiale si riferiscono a dei parapiglia con le forze dell’ordine avvenuti in due diverse occasioni a settembre. Con manifestazione non autorizzata si intende una violazione del ‘testo unico delle leggi di pubblica sicurezza’, che riguarda chi organizza e promuove i cortei (non permessi dalle norme anti Covid) e, sulla carta, anche chi prende la parola nel corso della dimostrazione.
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Lega, Zaia: ‘Non è nata per avere correnti, è granitica’
‘Nel federale non è stato messo all’indice nessuno’
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VERONA
05 novembre 2021
16:20
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“La Lega non è nata per avere correnti, e lo dico io che vengo sempre accusato di essere un bastian contrario.
Ha una graniticità unica”.
Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia, a Verona.
“Se fossimo un partito che fa le riunioni nelle cabine telefoniche – ha aggiunto – capirei. Ma siamo un grande partito con 800 sindaci e governatori, siamo comunque un partito di governo a prescindere dalla nostra posizione sul Governo. E’ giusto che ci sia un dibattito, poi ci deve essere una sintesi”. Al direttivo federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, – ha proseguito – durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice. Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
Se non è stato convocato Umberto Bossi, “allora non era un Consiglio federale, almeno per quanto conosco io lo statuto della Lega”. Così Francesco Speroni, ex ministro delle Riforme del primo governo Berlusconi e figura storica del Carroccio è entrato nelle polemiche sull’assenza del fondatore del partito alla riunione di ieri sera, a cui era prevista la partecipazione del segretario Matteo Salvini, dei tre vicesegretari, dei governatori, dei capigruppo di Camera e Senato, e dei commissari regionali. “Bossi è membro di diritto del Consiglio federale, se non si è videocollegato bisognerebbe chiedergli perché. Non c’è bisogno di invitarlo, è un membro di diritto. Io ho fatto parte del Consiglio federale, mi arrivava la convocazione e ci andavo” ha detto Speroni, ospite di Tagadà, su La7″. Se non è arrivata la convocazione “ci sarà stato un disguido – ha sorriso -. Di solito arrivavano per email, ora forse con whatsapp o altri sistemi, non penso che abbiano detto ‘mandali a tutti tranne che al presidente della Lega’. Non dimentichiamo che Bossi è il presidente della Lega”. Chi è vicino a Bossi, sul quotidiano Domani ha definito la scelta di non invitarlo “un brutto gesto, anche se lui che è un signore non vuole entrare nel merito per non seminare zizzania”.
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Proteste a Napoli, in piazza operai Whirlpool e disoccupati
Davanti alla Prefettura dove ci sono Orlando e Manfredi
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NAPOLI
05 novembre 2021
17:27
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Sono circa 500 i manifestanti, tra disoccupati organizzati e sigle sindacali, che si sono radunati all’ingresso della prefettura di Napoli dove è in corso un tavolo tecnico sulla crisi industriale per il lavoro alla presenza del ministro del Lavoro Andrea Orlando e del sindaco Gaetano Manfredi.
Scandiscono slogan per il lavoro.
e hanno acceso qualche fumogeno colorato.
Alle poche decine di manifestanti Whirlpool che erano presenti e attendevano l’esito del tavolo, si sono aggiunte alcune centinaia di disoccupati organizzati aderenti alle sigle Banchi nuovi e 7 novembre che al loro arrivo in piazza del Plebiscito hanno costretto il cordone di polizia che transennava la strada ad indietreggiare fino a guadagnare l’ingresso della prefettura, dove si sono fermati. Qualche momento di tensione nel confronto con le forze dell’ordine, con un paio di ombrelli che sono volati all’indirizzo dei poliziotti ma nulla più di questo.
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Sanità: protesta infermieri a Firenze, Regione aprirà tavolo
Sindacato Nursind, tema è il blocco delle assunzioni
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FIRENZE
05 novembre 2021
17:28
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Protesta degli infermieri per il blocco delle assunzioni a Firenze davanti alla sede della giunta regionale, in piazza Duomo.
L’iniziativa è stata promossa dal sindacato autonomo Nursind e poi, al termine, la stessa Regione ha promesso un tavolo tecnico per stabilire la road map delle assunzioni del personale del sistema sanitario toscano entro la fine del 2021.
L’impegno è stato fatto dalla Regione al Nursind che l’ha reso noto.
Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal presidente Eugenio Giani. “Un segnale di apertura – dichiara Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind Toscana – che auspichiamo possa dare avvio a un dialogo reale”. Infatti le aziende sanitarie, afferma Nursind, hanno fatto richiesta per assumere altri infermieri a tempo indeterminato, “ma la Regione non ha ancora autorizzato le assunzioni o lo ha fatto solo parzialmente”.
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Covid: in Lombardia 840 nuovi casi e 7 decessi
Tasso di positività allo 0,7%, 293 contagi a Milano e provincia
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MILANO
05 novembre 2021
17:57
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Con 114.326 tamponi effettuati è di 840 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,7%.
In lieve calo i ricoverati in terapia intensiva (-1, 48), in aumento nei reparti (+6, 336).

Sono 7 i decessi che portano il totale a 34.194 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 293 i positivi segnalati a Milano (di cui 124 a Milano città), 50 a Bergamo, 77 a Brescia, 45 a Como, 24 a Cremona, 17 a Lecco, 20 a Lodi, 52 a Mantova, 105 a Monza, 46 a Pavia, 14 a Sondrio e 49 a Varese.
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Greta, è chiaro a tutti che la Cop26 è un fallimento
‘Bei discorsi, ma è solo bla bla bla. Voglio salvare business’
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LONDRA
05 novembre 2021
17:57
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“E’ chiaro a tutti che la CoP26 è un fallimento”.
Lo afferma Greta Thunberg dal palco di Glasgow, accusando i leader e i potenti del mondo di “sapere bene” ciò che stanno facendo: “bei discorsi” per nascondere “parole vuote e bla bla bla”.
La giovane attivista svedese denuncia la conferenza sul clima in corso in Scozia come quella che ha “escluso di più” le voci dal basso, dice che non si può affrontare la minaccia del cambiamento climatico “con gli stessi metodi” che hanno portato il mondo a doverla affrontare e accusa i delegati di far leva su “cavilli e statistiche incomplete” per salvaguardare “il business e lo status quo.” “Questa Cop e’ un festival del Global Green North – ha detto Greta -. Una celebrazione del bla bla bla, ma la gente più colpita resta inascoltata”.
“I fatti pero’ non mentono – ha proseguito Greta -. Abbiamo bisogno di un drastico e immediato taglio delle emissioni. Ma dobbiamo cambiare fondamentalmente la nostra società. La crisi climatica nasce dal principio che chi ha di più ha il diritto di sfruttare gli altri. Ma questo non si dice alla Cop, e’ sgradevole. Meglio ignorarlo”.
“Ci sono state 26 Cop, decenni di bla bla bla – ha detto ancora Greta -, ma intanto continuano a costruire nuove infrastrutture per le fonti fossili, ad aprire nuove miniere di carbone e non pagare i danni ai paesi più colpiti. Questo è vergognoso”.
“Ci dicono che siamo radicali – ha concluso Greta -, ma tenere il mondo verso 2,7 gradi di riscaldamento non e’ radicale, è folle”.
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Sicurezza: Pisa vieta alcol da asporto ogni weekend fino 2/1
Sindaco Conti firma ordinanza, ‘In post Covid giovani abusano’
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PISA
05 novembre 2021
18:15
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Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha firmato oggi una nuova ordinanza “anti alcol” che proroga fino al prossimo 2 gennaio 2022 la precedente misura che dispone il divieto di vendita per asporto di alcolici e superalcolici nei pubblici esercizi, nei minimarket, negli esercizi di vicinato, nelle medie strutture di vendita e nei distributori automatici, dalle 17 all’1.30 il venerdì e il sabato (compresi i prefestivi infrasettimanali), e dalle 17 all’1 della domenica (compresi i festivi infrasettimanali), nel centro e nella zona della stazione.
Lo rende noto il Comune.

L’ordinanza, spiega una nota, “vieta anche la somministrazione di alcolici, con la sola eccezione del servizio assistito al tavolo e al banco, all’esterno e all’interno dei locali, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati, al termine della consumazione”. “Ho ritenuto opportuno prorogare l’ordinanza – ha osservato Conti – poiché purtroppo, soprattutto in questa fase post Covid, nei giovani e giovanissimi frequentatori del centro stiamo assistendo a un uso eccessivo di alcol, che sfocia molte volte nell’abuso. E’ un problema che abbiamo il dovere di contrastare, ma che andrebbe indagato con un approccio multidisciplinare”.
“Siamo di fronte al consolidarsi di un nuovo fenomeno sociale, che necessita di una riflessione estesa – evidenzia Conti -, in grado di coinvolgere famiglie e luoghi della formazione, cercando soluzioni condivise con gli stessi ragazzi, che aiutino loro a riflettere sull’opportunità di vivere una socialità sana e positiva, senza eccessi”.
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Covid: impennata positivi Marche a 252, ricoveri stabili 82
Tre decessi, tasso incidenza a 58,87 su 100mila abitanti
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ANCONA
05 novembre 2021
18:58
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Impennata di positivi al covid nelle Marche nelle ultime 24 ore: sono 252 (ieri 159), mentre il tasso di incidenza schizza a 58,87 su 100mila abitanti.
Resta però sostanzialmente stabile il numero dei ricoverati, 82 (+1 su ieri), di cui 21 in terapia intensiva (-1), 19 in semi intensiva (-1), 42 in reparti non intensivi (+3), oltre a 5 dimessi.

Secondo il bollettino del Servizio Salute della Regione ci sono stati tre decessi; quelli di 96enne di Serra San Quirico, di una 83enne di Fermo, di una 90enne di Ancona, che fanno salire il totale a 3.114. A livello territoriale c’è un picco di casi in provincia di Pesaro Urbino, 97, seguita da quella di Anona con 62, Fermo con 34, Macerata con 30, Ascoli Piceno con 21, oltre a 8 casi fuori regione. I nuovi casi rappresentano una positività del 14% su 1.798 tamponi analizzati del percorso diagnostico screening (3.512 i tamponi complessivamente testati, 828 quelli antigenici). Comprendono 44 soggetti sintomatici, 72 contatti domestici, 68 contatti stretti di casi positivi, 9 contatti in ambiente di vita socialità, 8 positivi in setting scolastico/formativo, 4 contatti in setting lavorativi, 4 casi extra regione, 3 contatti in setting assistenziale, 1 caso emerso dallo screening sanitario, mentre sono 39 i casi in fase di approfondimento epidemiologico. Sono 6 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 52 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Alla data di oggi ci sono 2.568 positivi, di cui 2.487 in isolamento domiciliare, le persone in quarantena sono 4.074 , i dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 111.188.
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Anci giovani Puglia critica Fedez, offensivo il tuo video
Si vede un sindaco che orina su un concittadino
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BARI
05 novembre 2021
19:39
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“Permettimi, caro Fedez, di scriverti che vedere quell’uomo che orina su una persona, su un suo cittadino, rappresenta una grave offesa alle istituzioni locali, volta a tutti quei sindaci ed amministratori locali che quotidianamente profondono il loro impegno verso gli ultimi.

Fare il sindaco, caro Fedez, oggi è davvero molto complicato e solo chi lo ha fatto o ci è passato, può comprenderlo”.
E’ un passaggio della lettera che il sindaco di Cellamare, nel Barese, e coordinatore di Anci giovani Puglia, Gianluca Vurchio, ha indirizzato su facebook al cantante Fedez criticando il video del suo nuovo singolo in cui si vede una persona che indossa la fascia tricolore, come quella dei sindaci, orinare su un uomo disteso a terra.
“Sono un giovane sindaco – scrive – quasi della tua età, che prova ogni giorno a servire umilmente la sua comunità con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio” e “vedere quell’uomo che indossa la fascia tricolore, quella fascia che tutti i sindaci indossano con orgoglio e sacrificio, con passione ed abnegazione, tocca il cuore”. E aggiunge: “Meritiamo rispetto, caro Fedez, non attacchi o sterili provocazioni”.
Infine, “proprio perché tu possa comprendere la vita da sindaco vorrei ospitarti nella mia comunità, anche solo una mezza giornata, per farti ‘abbracciare’ i tanti problemi quotidiani che affrontiamo e di come sia difficile amministrare, ma anche di quanto amore, cuore e passione ci mettiamo noi sindaci”.
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Covid: Saltamartini, incentivare campagna vaccinale
Vaccini risposta efficace. Covid Center è riserva, non serve ora
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ANCONA
05 novembre 2021
19:49
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Di fronte all’impennata di casi positivi, arrivati a 252 nelle Marche nelle ultime 24 ore, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, ritiene che sia necessario “incentivare la campagna vaccinale”.
“Ho parlato oggi con il gen.
Figliuolo per lasciare 65 medici che ci servono per le vaccinazioni. Un tema importante fa cittadini attivi. Credo che i vaccini siano una risposta efficace al covid, dobbiamo proseguire nella somministrazione”. Quanto al Covid Center di Civitanova Marche, l’ ‘astronave’ ideata da Guido Bertolaso durante la prima ondata della pandemia, resta “una riserva che potrebbe servire nel caso si arrivi ad una picco tale di ricoveri a cui gli ospedali non possano fare fronte. Ma è una eventualità che al momento non è a portata di mano” ha sottolineato.
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Polizia: a Venezia nuovo elicottero raggiunge 300 km/h
‘Poli 119’, utilizzato per situazioni di necessità in Triveneto
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VENEZIA
05 novembre 2021
19:55
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“È un gioiello della tecnologia, una prova tangibile che Venezia dal punto di vista dell’ordine pubblico è nell’attenzione dei vertici del dipartimento”.
Così il questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, ha commentato questa sera l’atterraggio presso il X reparto Volo della Polizia di Stato dell’elicottero di ultima generazione ‘Poli 119’, assegnato al territorio veneziano.

Il velivolo, che sarà utilizzato in tutto il Triveneto, ha a bordo sistemi di ripresa che permettono di effettuare tracciamenti di vetture e persone a qualsiasi ora del giorno e della notte, e consente di operare, in caso di necessità, in silenzio. È in grado di superare i 300 km/h e ha una capacità di carico fino a 15 passeggeri.
“Per noi è strategico avere una macchina di questa portata, – ha aggiunto Masciopinto – perché ce l’abbiamo ‘in loco’: mentre prima dovevamo lavorare solo su situazioni programmate, ora siamo pronti a intervenire anche in caso di emergenza”.
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Mattarella incontra i fondatori della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”
Iniziativa formativa che vede coinvolte le più importanti aziende pubbliche e private del Paese
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05 novembre 2021
23:46
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i membri fondatori della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”: Pellegrino Capaldo, Marcello Presicci, Paolo Boccardelli, Massimo Lapucci e Bianca Maria Farina.

La Scuola Politica “Vivere nella Comunità” è un’iniziativa formativa che vede coinvolte le più importanti aziende pubbliche e private del Paese fra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato e le Fondazioni CRT e Compagnia di San Paolo.

Il progetto formativo multidisciplinare, gratuito per gli studenti grazie al sostegno delle imprese e fondazioni coinvolte, intende contribuire al dibattito civico e politico, elaborando attraverso i suoi partecipanti e i docenti coinvolti, analisi sulle problematiche che riguardano il nostro Paese.
L’obiettivo, oltre a formare i giovani partecipanti, è quello di individuare attraverso un ciclo di seminari promossi dal prestigioso Supervisory Board, delle linee guida utili al mondo della pubblica amministrazione, della cultura, delle infrastrutture e dell’economia.
La seconda edizione si aprirà con una Lectio Magistralis della Ministra Marta Cartabia.
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Mattarella, per Ue e Africa destino comune
La visita del presidente della Repubblica in Algeria
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ALGERI
07 novembre 2021
12:31
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha svelato la targa in marmo bianco dedicata a Enrico Mattei, posta all’ingresso del grazioso giardino che da oggi prenderà il nome del fondatore dell’Eni, nell’elegante quartiere residenziale del municipio di Hydra, non lontano dall’Ambasciata d’Italia In Algeria, Il Capo dello Stato è accompagnato dall’Ad di Eni Claudio De Scalzi e dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, presente sin da ieri alla visita di Stato in Algeria.
Sulla targa, in alto l’immagine incisa del volto di Mattei, circondato dalla bandiera algerina e quella italiana.
In basso la seguente scritta in arabo e con la traduzione in italiano: “Personalità italiana – si legge nell’epigrafe – amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell’indipendenza del popolo algerino e del compimento della sua sovranità”.
Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è arrivato ieri ad Algeri: la delegazione italiana è stata accolta dal Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, al Palazzo Presidenziale El Mouradia.
“L’Italia spinge per la collaborazione con i paesi sull’altra sponda del mediterraneo che sono la porta per la collaborazione tra Ue e Africa. Penso che il futuro dell’Africa e dell’Ue sia necessariamente comune e in questo ambito l’Algeria ha un ruolo decisivo”, ha affermato il presidente Sergio Mattarella ad Algeri a fianco del presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, sottolineando che “il felice rapporto tra Algeria e Italia può essere da ispirazione”.
“Intendiamo intensificare il nostro dialogo” con l’Algeria “anche attraverso il quarto vertice intergovernativo che spero possa avvenire presto, per sviluppare la nostra collaborazione in tutte le forme possibili”.
“Sono molto lieto di incontrare il Presidente Mattarella: siamo d’accordo su tutti i temi su cui abbiamo discusso. Abbiamo parlato della collaborazione economica sapendo che l’economia italiana è basata sulle Pmi e questa è nostra ambizione”. Così il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune a fianco del capo dello Stato, al termine dei loro colloqui. “Per questo – aggiunge – siamo ottimisti e speriamo che comitato italiano-algerino possa portare a risultati positivi. Abbiamo mandato due ministri in Italia che hanno discusso su industria e start up”.
“L’Europa e l’Africa sono chiamate a fare di più, nel segno di una collaborazione aperta, efficace, sincera, dove le posizioni sono talvolta distanti, ma sempre rispettose e costruttive”. Così Mattarella al quotidiano algerino Liberté, parla del dossier migranti nel giorno del suo arrivo ad Algeri. “Come italiano e come europeo, considero il Mediterraneo come una componente che ha definito l’identità del mio Paese e dell’Europa intera. Essere oggi in Algeria, un Paese mediterraneo e africano, è un simbolo della nostra comune identità e dei nostri valori condivisi”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
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A Pompei riemerge intatta la stanza degli schiavi
Franceschini, dal parco un modello di studio unico al mondo
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06 novembre 2021
09:31
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Tre letti di corde e legno con i segni ancora evidenti delle stuoie che li ricoprivano, il vaso da notte accanto ai giacigli, mentre tutto intorno lo spazio è occupato da attrezzi di lavoro, il timone del carro, i finimenti dei cavalli, grandi anfore accatastate.
A Pompei la villa di Civita Giuliana restituisce una stanza abitata dagli schiavi, ancora intatta.
“Una scoperta eccezionale”, spiega il direttore del Parco Zuchtriegel, “E’ rarissimo che la storia restituisca i particolari della vita dei più umili”. Scoperte, dice il ministro Franceschini, “che fanno di Pompei un modello di studio e ricerca unico al mondo”.
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Bonomi, italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza
Landini parla di Sciopero? Non è questa la strada giusta
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ALBA
06 novembre 2021
10:28
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“Gli italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza”.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, commenta così le parole del segretario della Cgil, Maurizio Landini, in una intervista parla della possibilità di arrivare allo sciopero.

Dal Forum della Piccola Industria di Confindustria ad Alba, Bonomi dice: “Gli italiani chiedono di stare uniti, di trovare le soluzioni ai problemi, di creare più occupazione, di dare più reddito, di pensare ai giovani e alle donne che hanno una partecipazione molto bassa del mondo del lavoro. Non di andare in piazza. Non è questa la strada giusta”.
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Scuola: in Fvg in quarantena mille tra professori e studenti
Inchiesta Il Piccolo, preso in esame 124 istituti a fine ottobre
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TRIESTE
06 novembre 2021
10:32
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Sono oltre mille le persone in quarantena nelle scuole in Fvg, tra studenti e docenti, nell’ultima settimana di ottobre, effetto della positività di 154 persone.
Lo scrive il quotidiano Il Piccolo che parla di un fenomeno che costringe ad attività a singhiozzo in numerose classi, tra aumento di contagi e di ospedalizzazioni, riportando i dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale.

L’articolo prende a campione 124 istituti su un totale di 167 nel periodo 25-31 ottobre rilevando che gli studenti nuovi positivi sono 134, le nuove quarantene 946, mentre tra i docenti si sono contati 20 infezioni e 65 isolamenti. A fine mese gli “attualmente in quarantena” erano 1.404, di cui 1.283 alunni e 121 insegnanti.
Secondo Daniela Beltrame, direttrice dell’Usr, “Se è vero che il virus circola di più tra i non vaccinati, le autorità competenti dovranno fare un’opportuna valutazione che tenga in considerazione il diritto allo studio”, sottolineando che bisogna “guardare con fiducia alla scienza ed evitare che i non vaccinati diventino, seppure involontariamente, veicolo di trasmissione del contagio”.
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Green pass: a Trieste piazza Unità blindata per corteo
Consentito solo passaggio pedonale e fino alle 15
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TRIESTE
06 novembre 2021
10:54
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Trieste si è svegliata con piazza Unità completamente transennata, in applicazione del decreto prefettizio del primo novembre scorso che vieta lo svolgimento di manifestazioni nell’area, come il corteo dei No Green pass previsto per questo pomeriggio che si svolgerà lontano dalla zona.

Dunque su ogni lato della piazza, anche lungo le Rive, sono state sistemate transenne e new jersey con alte inferriate; è consentito soltanto l’accesso pedonale all’area, ma fino alle 15, quando è prevista la partenza del corteo, dopo le 15 l’accesso sarà completamente interdetto.

Al corteo si stima parteciperanno almeno 8mila persone, mentre sono 400 circa gli uomini delle forze dell’ordine che stanno controllando da ieri la città e gli ingressi dalla Slovenia e dalle altre province.
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Green pass:Questura Trieste, rispetto prescrizioni o arresto
Risposta Polizia a Coordinamento contrario a servizio ordine
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TRIESTE
06 novembre 2021
11:35
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Se non saranno “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” la Questura valuterà “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’art.
18 comma 5 del TULPS” secondo il quale “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413”.
Lo riporta una nota della Questura di Trieste in risposta al Coordinamento NoGreenpass il quale ha annunciato che alla manifestazione di oggi saranno rispettati gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma non di costituire un servizio d’ordine.
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Vaccini: danneggiata tensostruttura a Rovigo, danni lievi
Nessuna rivendicazione, Polizia indaga su no-vax o criminalità
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ROVIGO
06 novembre 2021
11:53
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E’ stata danneggiata, in modo lieve, da lacuni ignoti che si sarebbero allontanati in automobile, la tensostruttura posta all’ingresso del centro vaccinazioni Covid e tamponi della Fiera Censer di Rovigo.

La scoperta è stata fatta intorno alle ore 18:30 di ieri.
È stato danneggiato in particolare un montante in ferro che sorregge l’architrave anteriore e un’asta metallica che tiene in tensione i teli plastificati, rovesciate sedie e tavolini.
Sul posto sono intervenute le Volanti della Questura, con Digos e Polizia Scientifica. Non ci sono scritte rivendicative e il centro stamani ha riaperto regolarmente. Sul fronte investigativo sono aperte tutte le ipotesi, da un’azione dimostrativa legata alle proteste no vax o che si tratti di criminalità comune. Si procede per danneggiamento aggravato contro ignoti.
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Green pass: Milano; Fnsi, tutelare informazione in piazza
Gruppo Cronisti Lombardi, clima da caccia alle streghe
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MILANO
06 novembre 2021
12:49
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“Di fronte a un clima che pare non tendere a rasserenarsi, e dopo quanto accaduto nella quindicina di cortei precedenti, dove la stampa è stata costantemente presa di mira da frange di manifestanti, chiediamo alle forze dell’ordine la massima vigilanza possibile nei confronti degli operatori dell’informazione che saranno presenti in piazza oggi a Milano”.
Lo chiede la Fnsi in merito al corteo No green pass previsto per oggi nel capoluogo lombardo.

“Non è trascorsa manifestazione senza che qualche collega venisse infastidito, intimidito, insultato o spintonato – gli fa eco il Gruppo Cronisti Lombardi -. Siamo estremamente preoccupati per questo clima da caccia alle streghe soprattutto in un contesto di ordine pubblico in cui, per l’ennesima volta, non è stato possibile un accordo sul percorso della manifestazione”.
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Uffizi, progetto per 10 mostre in 5 anni a Shanghai
Intesa con Bund One Art museum
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FIRENZE
06 novembre 2021
13:32
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Firmato un accordo tra le Gallerie degli Uffizi e il Bund One Art Museum di Shanghai che getta le basi per una partnership di 10 mostre in cinque anni (2022-2027).

In base all’intesa, spiega una nota, gli Uffizi collaboreranno per organizzare a Shanghai 10 esposizioni dalle proprie collezioni e predisporre scambi culturali e occasioni di studio.
Già firmati contratti per la realizzazione delle prime tre mostre, che porteranno per la prima volta al museo di Shanghai alcuni fra i più celebrati capolavori della storia dell’arte, tra questi le opere di Sandro Botticelli. Oggi la presentazione dell’iniziativa in Cina.
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Mattarella firma il decreto per l’attuazione del Pnrr
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06 novembre 2021
13:41
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato stamane il decreto recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.
Mattarella è in visita oggi ad Algeri accompagnato dal ministro degli Esteri Di Maio. Al Palazzo Presidenziale El Mouradia la delegazione italiana è stata accolta dal Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune.
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Papa: la crisi di coppia non una maledizione ma opportunità
Udienza a Retrouvaille, ‘salvagente’ per matrimoni in difficoltà
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CITTÀ DEL VATICANO
06 novembre 2021
14:54
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“Io mi ritrovo nella vostra esperienza, che invita a considerare la crisi come opportunità, in questo caso opportunità di fare un salto di qualità nella relazione”, e “sono contento che durante questo ‘Anno della Famiglia Amoris laetitia’ ci sia anche questo incontro, dedicato ai coniugi che vivono una crisi seria nella loro relazione”.
Così papa Francesco, durante l’udienza in Sala Nervi, si è rivolto all’Associazione ‘Retrouvaille’, servizio per le coppie in crisi che, nel proprio logo, si definisce “salvagente per i matrimoni in difficoltà” e che il Pontefice ha ringraziato per l’impegno incoraggiando a portarlo avanti.
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No Green pass nelle piazze: tensioni a Trieste e Milano
I cortei organizzati in tutta Italia si sono svolti con un netto calo di adesioni
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07 novembre 2021
11:50
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Calano i numeri ma resta alto il livello di tensione durante l’ennesimo sabato di proteste contro il Green pass.
I cortei organizzati in tutta Italia, caricati da timori per la paura della diffusione del contagio e i divieti imposti nei giorni precedenti, si sono svolti con un netto calo di adesioni.
E il tentativo di accendere scintille in piazza stavolta è stato spento rapidamente dalle forze dell’ordine, in particolare a Trieste, Milano e Torino.
Nel capoluogo friulano, che ultimamente ha visto aumentare malati e focolai collegati alle manifestazioni precedenti, un gruppo di duecento manifestanti – reduci della sfilata di ottomila persone che si era appena conclusa senza incidenti – ha tentato di forzare le transenne in piazza Unità d’Italia, ma gli agenti hanno respinto i manifestanti con una carica: almeno cinque manifestanti sono stati fermati. Nessun ferito, ma soltanto la violazione dell’ordinanza imposta dal sindaco sull’uso delle mascherine durante le manifestazioni e sui controlli ad hoc da parte di “steward”.
L’avviso da parte della questura era arrivato chiaro qualche ora prima: se non fossero state “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” si sarebbero valutate “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti” e “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità” puniti con “l’arresto fino a un anno”.
Dal canto loro, i manifestanti hanno risposto violando il divieto e lanciando una raccolta fondi per sostenere eventuali spese legali. Assente dalla scena, invece, il leader delle proteste dei portuali nelle scorse settimane, Stefano Puzzer, sostenuto da una sessantina di suoi simpatizzanti in piazza del Popolo a Roma, contro il foglio di via obbligatorio dalla Capitale con divieto di soggiorno per un anno che era stato emesso nei suoi confronti.
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A Milano circa quattromila manifestanti hanno invece provato ad alzare il livello dello scontro con la questura, che dopo la trattativa saltata con gli organizzatori aveva previsto un percorso che evitasse luoghi sensibili all’interno della città.

Nel mirino sono finiti ancora una volta i giornalisti: prima che iniziasse il corteo, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage in piazza Fontana, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in questura. La stessa troupe di Fanpage è stata poi di nuovo spintonata (scene simili anche contro un cronista a Trieste). In serata invece il corteo ha deviato dal percorso previsto dirigendosi invano verso la Darsena e bloccando il traffico. Non sono mancate le tensioni con gli automobilisti. Durante il tragitto alcuni manifestanti hanno portando in spalla una bara di cartone avvolta nella bandiera italiana con dei garofani sopra per celebrare “il funerale della libertà”, altri hanno indossato dei gilet gialli.
Tra loro anche l’ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, già denunciato due settimane fa per manifestazione non autorizzata.
Nessun problema di ordine pubblico a Trento, Novara e a Napoli, dove si sono riunite poche centinaia di persone. A Torino qualche momento di tensione è stato innescato dagli anarchici scesi in strada per i diritti dei migranti, che hanno lanciato bottiglie e petardi contro un cordone di poliziotti durante un corteo con qualche centinaio di dimostranti, che si è snodato nel centro storico dietro un furgone azzurro su cui era stato appeso un drappo con la scritta “shit”. La manifestazione ha costeggiato Piazza Castello dove era in corso un raduno dei No pass, i quali per alcuni minuti si sono fermati davanti alla sede Rai al grido “Giornalisti terroristi” per poi organizzare provocatoriamente un aperitivo in strada. Aldilà della piazza, proseguono gli attacchi ai medici. L’ultimo atto vandalico si è registrato a Bologna, ai danni di quattro auto delle squadre di cure a domicilio della Ausl.
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Il calo delle adesioni alle proteste in generale è stato confermato sul fronte politico dal ministro per il Lavoro Andrea Orlando, per il quale in generale la discussione sul Green pass nei luoghi di lavoro “è scomparsa perché si è visto che nei Paesi dove non sono state assunte misure più incisive si è stati costretti a farlo di corsa e male. L’Italia ha dati preoccupanti come tutti i Paesi che si trovano di fronte alla quarta ondata, ma lo fa con numeri migliori. Sono i dati che danno ragione alla scelta compiuta”.
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No Green pass: migliaia di persone a corteo Trieste
Poche mascherine, raro distanziamento e pochi steward
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TRIESTE
06 novembre 2021
15:41
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Oltre duemila persone, ma il numero è in rapido aumento, si sono concentrate in piazza Libertà a Trieste per la manifestazione di protesta contro l’obbligatorietà del Green pass, organizzata dal Coordinamento NoGreenpass cittadino.
Il corteo, anticipato fino a poche ore fa da polemiche e sfide con le autorità di polizia, è caratterizzato da poche persone che indossano la mascherina, rarissimi distanziamenti sociale e pochi steward del servizio d’ordine.

Il corteo è aperto da un furgone sul quale è montato un altoparlante dal quale è stato più volte raccomandato ai partecipanti di indossare la mascherina e che illustra le ragioni della protesta. In una città blindata, la manifestazione si apre con uno striscione in cui si invita il sindaco a indossare la mascherina e altri contro il Green pass.
E’ assente il leader del Coordinamento Lagentecomenoi, Stefano Puzzer, che sarebbe fuori città.

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Bonomi a Landini, ricatto scioperi non è la strada
Al Governo, umiltà di ascoltare. Leader Cgil, no a taglio Irap
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ALBA
06 novembre 2021
16:51
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“Gli italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza.
Non è questa la strada giusta”.
E’ la prospettiva di uno sciopero generale a dicembre a dividere, ancora, industriali e sindacati. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dal Forum della Piccola Industria a Alba, commenta così le parole del leader della Cigl, Maurizio Landini, in una intervista che titola: “Sciopero se non si ascoltano i lavoratori. Draghi rinvia e non risolve i problemi”. Poi dal palco dice: “Si ritiene ancora che il ricatto dello sciopero sia un mezzo per ottenere quello che uno chiede, un mezzo che porta a rifiutare ogni confronto con il resto del mondo del lavoro, e poi ci si lamenta. In questa Italia le soluzioni si trovano insieme, non scioperando”. A segnare le distanze tra sindacati e industriali è anche il tema degli 8 miliardi previsti per ridurre le tasse: vanno usati, dice Landini, “tutti per aumentare il netto in busta paga per lavoratori dipendenti e pensionati”; “Altro che taglio dell’Irap”. Bonomi ribatte: “Molto probabilmente” il leader della Cgil “non ha ascoltato quello che Confindustria sta dicendo da mesi. Più che dichiararlo noi che vogliamo mettere più soldi nelle tasche degli Italiani… Mi sembra veramente che si voglia cercare la polemica, e francamente non ci interessa”. L’Irap? “Bisogna eliminare un’imposta odiosa”, è la posizione degli industriali ribadita da Carlo Robiglio.
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Covid: Fvg, 409 nuovi contagi e 2 decessi
In terapia intensiva 17 ricoveri, in altri reparti sono 110
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TRIESTE
06 novembre 2021
16:55
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.133 tamponi molecolari sono stati rilevati 374 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,10%.
Sono inoltre 16.565 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 35 casi (0,21%).
Nella giornata odierna si registrano i decessi di due uomini, di cui uno di Gorizia (81 anni) e uno di Trieste (86 anni) entrambi morti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva risultano essere 17, mentre i pazienti in altri reparti sono 110. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.875, con la seguente suddivisione territoriale: 856 a Trieste, 2.030 a Udine, 686 a Pordenone e 303 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.899, i clinicamente guariti 74, mentre quelli in isolamento risultano essere 2.934.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 118.909 persone (il totale dei casi è stato ridotto di 2 unità a seguito delle revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 25.726 a Trieste, 53.784 a Udine, 23.503 a Pordenone, 14.243 a Gorizia e 1.653 da fuori regione.
Relativamente al Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un tecnico di laboratorio, un medico e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un infermiere e due operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un infermiere, un assistente tecnico e un operatore socio sanitario. A questi si aggiunge un medico dell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani sono stati rilevati quattro casi tra gli operatori (Trieste, Gorizia e Tavagnacco) e uno tra gli ospiti (Trieste).
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Concorrenza: tassisti, stralcio o fermo 40.000 auto bianche
Lunedì ‘parlamentino’ decide. Giovannini, ci sarà soluzione
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TORINO
06 novembre 2021
16:56
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Stralcio dei taxi dal disegno di legge Concorrenza o ci sarà il fermo delle 40.000 auto bianche.
All’inizio della prossima settimana – lunedì o al massimo martedì – i tassisti riuniranno in videoconferenza il loro ‘parlamentino” per decidere quale iniziativa di lotta mettere in campo.
Una parte delle sigle sindacali – Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb Taxi, Orsa Taxi, Ati Taxi, Fast Confsal Tpnl, Ass. Tutela Legale Taxi – oggi ha scritto alle altre organizzazioni della categoria per sollecitare “un incontro urgente” nel quale “scegliere immediatamente una data per una forte risposta al progetto devastante del governo”. “Dobbiamo fare capire a tutta l’Italia che i tassisti non sono disposti a nessun passo indietro rispetto ai loro diritti”, affermano.
Oggi il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, in un’intervista sostiene che “in Parlamento ci sarà tutto il tempo per trovare una soluzione equilibrata”. Per i tassisti, però, non ci sono spazi di manovra “senza lo stralcio dell’articolo 7 del ddl concorrenza” in quanto le riforme di regolamentazione del settore sono state già varate nel 2019 e devono essere semplicemente attuate.
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Lavoro: sindacati, lunedì sciopero servizi ambientali
Presidi in 100 piazze, interessati oltre 100 mila addetti
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06 novembre 2021
16:58
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Lunedì 8 novembre è sciopero dei Servizi Ambientali.
A incrociare le braccia oltre 100 mila addetti del settore, equamente divisi tra pubblico e privato, per rivendicare il rinnovo di un contratto scaduto da oltre due anni.
Un’astensione dal lavoro che riguarderà tutti i turni di lavoro, con inizio nella stessa giornata, con circa 100 presidi unitari in tutti i territori. Una protesta promossa da Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, che puntano il dito contro le associazioni datoriali, Utilitalia per la parte pubblica, Confindustria Cisambiente e Fise/Assoambiente per quella privata, insieme alle tre centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop, “responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore: dopo aver perso tempo lasciando che ben 27 mesi trascorressero dalla scadenza del contratto, hanno poi posto condizioni inaccettabili di fatto mettendoci nelle condizioni di non poter proseguire”.
Per Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, “riconoscere il diritto al rinnovo del contratto a questi lavoratori, soprattutto dopo il servizio svolto nel corso della pandemia, è doveroso. Ed è ancora più urgente perché riguarda gli addetti di un settore strategico, che sarà valorizzato dagli investimenti europei legati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, ribadiamo che nei servizi ambientali deve essere applicato solo ed esclusivamente il Ccnl previsto, includendo quindi appalti, subappalti e tutta la filiera.
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Guerra di cifre sul credito alle imprese, per Cgia -22 mld
Ribatte Abi, prestiti cresciuti. Per Confidi a artigiane +38mld
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06 novembre 2021
17:23
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Cifre diverse sul credito alle imprese: secondo la Cgia, sebbene nel 2021 i principali istituti di credito italiani abbiano registrato utili importanti, da novembre 2020 i prestiti bancari alle imprese sono tornati a scendere.
Tra novembre 2020 e agosto 2021 (ultimo dato aggiornato) è sceso di 22 miliardi, portando lo stock c omplessivo dei prestiti a 732,2 miliardi.
Ribatte l’Abi: Gianfranco Torriero, Vicedirettore generale segnala “che i più recenti dati ufficiali diffusi dalla Banca d’Italia indicano che i prestiti alle imprese sono cresciuti ad agosto 2021 dell’1,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2020”. Controreplica della Cgia: “segnaliamo come l’Abi faccia riferimento ad un tasso di variazione (+1,2%) che, in realtà, è calcolato sulla media delle variazioni degli ultimi 12 mesi, come indicato dalla Banca d’Italia”. Infine secondo i Confidi Fedart di Cna, Confartigianato e Casartigiani “il trend totale del credito alle imprese torna finalmente a crescere dal 2020 al primo semestre 2021 (+ 38,1 miliardi di euro) dopo quasi un decennio di contrazione”.
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Green pass: spintonato giornalista a Milano, due in questura
Nessun accordo sul percorso del corteo, si temono tensioni
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MILANO
06 novembre 2021
17:27
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Ancora prima che iniziasse il corteo no Green Pass in programma anche oggi a Milano, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in Questura.
E’ successo in piazza Fontana dove si stanno concentrando i partecipanti del 16/o sabato di protesta contro il Green pass.

Ieri non si è arrivati a un accordo sul percorso del corteo e si temono momenti di tensione. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si è detto “un po'” preoccupato.
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Zaki: famiglia, Patrick verso trasferimento in altro carcere
Genitori in visita, ‘Tora chiude, temiamo una prigione peggiore’
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BOLOGNA
06 novembre 2021
17:39
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Il maxi complesso carcerario di Tora, al Cairo, verso la chiusura e di qui il trasferimento in un’altra struttura di detenzione per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna in arresto in Egitto da febbraio 2020.
È quanto denuncia un post sui social degli attivisti ‘Patrick Libero’ riportando quanto segnalato dai genitori del ricercatore che oggi sono stati a fargli visita a Tora.

Lo stesso Patrick, spiegano gli attivisti, ha detto ai genitori che “è stato informato che la struttura della prigione di Tora sta chiudendo, il che significa che dovrà essere trasferito in un’altra struttura di detenzione”. Gli attivisti sottolineano che non sono ancora state fatte dichiarazioni ufficiali in merito, quindi non è dato sapere “quando e dove” Patrick “sarà trasferito”, ma c’è preoccupazione che possa finire “in una prigione con condizioni di vita peggiori”.
“Quello che sappiamo – scrivono gli attivisti – è che non sarà trasferito nel nuovo complesso carcerario di Wadi El Natroun, perché la struttura è solo per detenuti e non per detenuti politici”. C’è ansia anche perché nel primo periodo in un nuovo carcere non sono ammesse visite, quindi Patrick “sarà lasciato senza rassicurazioni, forse cibo, vestiti o necessità di base, fino a quando la sua famiglia sarà autorizzata a visitarlo di nuovo”.
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Alle scuole nuove indicazioni su gestione casi Covid, meno Dad
Aiuto ai presidi. Giannelli (Anp), ok ma serve più personale
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06 novembre 2021
17:39
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Inviata alle scuole il nuovo protocollo per la gestione dei contatti di casi Covid e una nota di accompagnamento con le indicazioni per i presidi.
La nota – spiega il ministero dell’Istruzione – è stata elaborata con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, delle Regioni.
Le misure introdotte dal documento, attraverso la collaborazione tra le scuole e le autorità sanitarie locali, “favoriscono l’erogazione del servizio scolastico in presenza, supportano il dirigente scolastico nelle iniziative da assumere in presenza di casi positivi Covid-19 e permettono di rendere il più possibile omogenee, a livello nazionale, le misure di prevenzione da attuare a cura dei dipartimenti di prevenzione”. L’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti e le tempistica per il rientro in classe sono sotto la responsabilità delle autorità sanitarie. Ma fino al loro intervento, “nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo”, l’Istituto attiverà una procedura “standardizzata”, che non comporta alcune valutazione discrezionale di carattere sanitario.
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Covid: 6.764 positivi, 31 le vittime
Tasso di positività al 1,4%, -3 terapie intensive
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06 novembre 2021
17:44
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Sono 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 6.764.
Sono invece 31 le vittime in un giorno (ieri 51).
Sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 543.414. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di ieri. Sono invece 392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a ieri.
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Green pass: funzionari polizia, corteo Milano gestito bene
Lacquaniti: ‘Provocazioni alimentate strumentalmente’
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MILANO
06 novembre 2021
21:55
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“La Questura di Milano ha gestito con grande competenza e capacità l’ennesimo pomeriggio di protesta”: il portavoce dell’associazione nazionale dei funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti lo ha sottolineato dopo il 16mo sabato consecutivo di protesta criticando “le dichiarazioni di chi continua a minacciare l’uso della violenza facendo della provocazione e degli insulti alle forze dell’ordine un manifesto politico che crediamo violi le regole di uno Stato di diritto”.

“Purtroppo il livello di tensione e di provocazione in occasione di manifestazioni no green pass – ha osservato – continua ad essere strumentalmente alimentato da soggetti le cui finalità sembrano andare ben oltre la contestazione dei provvedimenti del governo”.
“Nella piena consapevolezza che compito delle forze dell’ordine è quello di garantire il diritto di riunirsi pacificamente e di manifestare il proprio dissenso, ma anche quello di quanti rivendicano il diritto di non subire danni economici o compressioni alla libertà di movimento e delle proprie attività lavorative – ha aggiunto -, la questura di Milano ha gestito con grande competenza e capacità l’ennesimo pomeriggio di protesta”.
“Agli operatori dell’informazione che anche oggi hanno subito tentativi di intimidazione anche violente ed i cui autori sono stati identificati e fermati nell’immediatezza dagli agenti della Polizia di Stato, la nostra incondizionata solidarietà” ha concluso.
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Al corteo green pass di Milano 60 identificati e 10 denunciati
Manifestazione dichiarata sciolta alle 21
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MILANO
06 novembre 2021
22:19
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Sono 60 le persone identificate e dieci quelle accompagnate in Questura per essere denunciate, dopo il corteo milanese dei no green pass ha terminato la sua marcia in via Anfossi all’altezza di via Sciesa, a circa 600 metri dalla Camera del lavoro.
I manifestanti, dopo le 21, orario per cui la prescrizione della Questura prevedeva la fine del corteo, si sono trovati la strada bloccata dalle forze dell’ordine ai quattro lati, con la possibilità di uscire da una delle vie mostrando i documenti.

Loro però si sono opposti dicendo che non avevano commesso alcun crimine e aggiungendo “ci stanno sequestrando”. Per questo hanno anche telefonato al 112. La situazione è rimasta in stallo fin verso le 22, quando le ultime persone presenti hanno iniziato lentamente a defluire mostrando i documenti.
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Pediatri, vaccini a 5-11enni per vincere la pandemia
Staiano(Sip): ‘Sono sicuri’. Le 8 domande più frequenti dei genitori
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07 novembre 2021
09:11
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Fare il vaccino anche alla fascia di popolazione 5-11 anni è importante, perché il vaccino “è l’unica arma che abbiamo per vincere la pandemia”.
La prof.ssa Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), non ha dubbi: immunizzare anche i bambini è importante tanto quanto i più grandi.
Mentre oggi il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini parla di “alcune settimane” per l’ok dell’Ema (l’Agenzia Europea del Farmaco) al vaccino per questa fascia di età, e che sarà seguito immediatamente da quello dell’Aifa, Staiano ne sottolinea la sicurezza. “Gli effetti collaterali del vaccino per i 5-11enni – spiega – sono minimi. Le valutazioni fatte negli Stati Uniti da Fda e Cdc indicano che sono lievi: rare sono le miocarditi e le pericarditi, che però si manifestano in forma leggera con risposta ottimale alle terapie convenzionali”. Sul fronte dell’efficacia, pur con una dose prevista di un terzo rispetto a quella dei più grandi, “l’efficacia dell’immunizzazione è superiore al 90%”.
Interessati dal vaccino (per questa fascia di età è stato per ora approvato dall’Fda, l’Agenzia americana del farmaco, solo Pfizer) in Italia sono circa 4 milioni di 5-11enni. Sono previste due dosi, a distanza di tre settimane: a 14 giorni dalla seconda il bambino è completamente immunizzato. Le modalità organizzative dei vaccini, precisa la presidente Sip, “sono in corso di definizione da parte del Comitato tecnico-scientifico (Cts) ma per noi, rileva, “è importante solo vaccinare, indipendentemente dalla sede”.
Ad avvalorare la necessità di vaccinare anche i 5-11enni ci sono gli ultimi dati sui contagi resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità: il 47% nel periodo 18-31 ottobre dei nuovi casi nella fascia 0-19 anni (13.741), riguarda la fascia 6-11 anni, il 33% la 12-19 e solo il 13% e il 7% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni. Nel periodo tra l’11 e il 24 ottobre scorsi, secondo i dati resi noti da Staiano, sono 84 i ragazzi ospedalizzati fino ai 18 anni. Dall’inizio della pandemia sono poi 350 i ragazzi fino a 19 anni colpiti da sindrome infiammatoria multi-organo.
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Per il vaccino ai 5-11enni il ministero della Salute è già al lavoro per una campagna informativa. Lo ha annunciato ieri il ministro Speranza, precisando che “lavoreremo anche sul piano comunicativo e c’è già una relazione con la Società italiana di pediatria ed i pediatri”. La stessa Sip ha già avviato una campagna di sensibilizzazione a favore del vaccino, attraverso organi di stampa e il sito. Per informare i genitori di bambini e adolescenti della sicurezza dell’immunizzazione è stato redatto un manifesto, disponibile sul sito della Società di pediatria, con 8 domande e risposte. Si passa dalla domanda se sia necessario controllare gli anticorpi prima della vaccinazione (la risposta è no), a quella sull’assunzione di paracetamolo (che possono essere assunti dopo e non prima della vaccinazione). Altri chiarimenti riguardano le allergie/asma, l’infertilità, le trombosi, le malattie croniche, le miocarditi e l’importanza della vaccinazione.
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Oltre 2 milioni di terze dosi in Italia. Speranza, accelerare
Gb anticipa richiamo a 5 mesi.In Italia 6.764 contagi in 24 ore
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07 novembre 2021
11:10
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Superate in Italia i due milioni di terze dosi somministrate ma serve accelerare con i richiami.
In una fase, come sottolinea lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, “di recrudescenza del virus come quella a cui stiamo assistendo a livello europeo”.
L’Italia in questo momento gode di un qualche vantaggio rispetto ad altri Paesi e prosegue sulla strategia tracciata, con una campagna vaccinale di “successo”, vicina al 90% di prime dosi, con il Green pass e le misure di prevenzione e sicurezza come mascherine e distanziamento. “Grazie alle misure e adesso ai vaccini – dice il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza – abbiamo evitato la grande ondata, quella che avrebbe saturato gli ospedali, li avrebbe congestionati, avrebbe fatto molti morti non solo a causa del Covid direttamente”, intervenuto al Festival della Scienza medica a Bologna.
La variante Delta ha sicuramente complicato le cose in questi mesi di campagna vaccinale con la sua aumentata contagiosità. Da qui la necessità, e lo ribadiscono gli esperti, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, al presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che hanno partecipato al XIX Convegno nazionale di diritto sanitario alla Cattolica a Milano, di continuare a tenere a bada la circolazione del virus. E l’Italia resta bianca. Le intensive e i ricoveri in area medica, anche se il tasso nazionale sale al 4% e al 5,3% sono lontani dalle soglie critiche del 10 e del 15 per cento di occupazione anche se l’incidenza in 13 Regioni è sopra soglia critica di 50 ogni 100mila abitanti con i valori più alti nella PA di Bolzano con 189 e in Friuli Venezia Giulia con 139,6.
Oltremanica, la Gran Bretagna vede la svolta: accorcia il periodo del richiamo, da 6 a 5 mesi, per gli over 50, per renderla più spedita e mitigare la progressiva riduzione dell’immunità, e guarda con entusiasmo all’arrivo dell’antivirale in pillola della Merck. Per la terza dose gli anglosassoni si avviano ai 10 milioni di somministrazioni e registrano una accelerazione della discesa graduale di contagi (30.000 casi, 3.500 meno di ieri, su 900mila tamponi), altri 400.000 vaccini all’attivo, e un calo dei morti (a 155 contro i 193 di ieri e i 214 del giorno prima). Il numero uno della sanità inglese Stephen Powis dice: “Abbiamo retto all’urto”.
Un quadro in cui, anche in Italia si guarda all’antivirale e si attende l’ok da Ema e da Aifa sulla vaccinazione per la fascia 5-11 anni. Per i vaccini, la loro efficacia “resta elevata” contro decessi e ricoveri, mentre la Delta ne ha diminuito la protezione dall’infezione. Secondo l’Istituto superiore di sanità, efficaci al 91% nel prevenire l’ospedalizzazione, al 95% per il ricovero in terapia intensiva, e al 91% per i decessi, con variante delta prevalente, mentre l’efficacia di prevenzione dall’infezione è al 75% con la variante Delta rispetto all’89% durante la fase epidemica con variante alfa prevalente. È sempre nei non vaccinati la maggiore incidenza dei casi.
Specchio della situazione sono i dati quotidiani con 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, con un calo dei decessi, 31 in 24 ore contro i 51 registrati nel bollettino di venerdì. In lieve calo i ricoveri gravi, con 392 i pazienti in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a venerdì.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 93.693, 3.337 in più nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di venerdì, mentre sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia.
L’obiettivo dell’Italia, ha quindi sottolineato Rezza, è quello, attraverso il Green pass, di tenere aperte tutte le attività, in cui ci può essere maggiore affollamento, dai ristoranti, ai caffè, dalle palestre agli hotel, “diminuendo il rischio che avvengano e si manifestino focolai all’interno di queste strutture”.
Nella lotta al Covid, a sei mesi dalla seconda dose è “opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”, afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a colloquio con il Corriere della Sera. A vaccinare sotto i 30 anni “ci arriveremo”, dice il ministro, per il quale “già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante”. Speranza invita ancora una volta alla cautela. Se da un lato in Italia “i numeri dell’epidemia e dei vaccinati sono oggettivamente migliori”, bisogna comunque “restare con i piedi per terra, perché in tutta Europa la situazione è seria, l’onda del Covid è ancora alta”. La protezione data dai vaccini per il ministro è evidente, e fa l’esempio della Romania che, “con meno di 20 milioni di abitanti e solo il 30% di vaccinati, fa 600 morti al giorno”. Con la vaccinazione della fascia 5-11 anni, l’auspicio di Speranza è di partire a “dicembre”, ovvero “non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia”. L’obiettivo è “arrivare al 50%” di copertura vaccinale per i più piccoli. L’inverno si avvicina, e con esso i rischi dello stare al chiuso. “Sarà un Natale come gli altri prima del Covid”, dichiara il ministro, “se i reparti ospedalieri tengono”. In quel caso non scatteranno misure. “Se invece i ricoveri salgono – precisa – scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori”. E a chi sta pianificando vacanze all’estero per le festività, il ministro dice: “Sono per le vacanze in Italia”.
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Musk chiede su Twitter se vendere il 10% delle sue azioni Tesla
Una provocazione contro la tassa sui miliardari di Biden
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WASHINGTON
07 novembre 2021
00:15
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Elon Musk non finisce mai di stupire su Twitter.
Stavolta, con un post che farà ancora una volta discutere, sfida la proposta di Joe Biden e dei democratici di una tassa sugli asset dei miliardari americani chiedendo ai suoi 63 milioni di follower se sia il caso di liberarsi del 10% delle azioni di Tesla in suo possesso.

Il post appare come una provocazione, ma Musk ha spiegato di fare sul serio, promettendo che si atterrà al risultato del sondaggio. Finora le risposte al suo post sono oltre 700 mila, e circa il 56% approva la decisione di vendere. Le azioni di Tesla nelle mani del suo fondatore a fine giugno erano oltre 170 milioni. Venderne il 10% significherebbe un ammontare di circa 21 miliardi di dollari.
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Australia: i coala a rischio a causa della clamidia
Esperti, possibili ‘estinzioni localizzate’
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07 novembre 2021
08:08
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La clamidia minaccia i coala in Australia: la malattia sessualmente trasmessa ha già colpito oltre l’80% della popolazione di questi animali in una zona rurale nell’est del Paese e si sta diffondendo rapidamente su tutto il territorio nazionale, tanto da spingere gli esperti a parlare già di possibili “estinzioni localizzate”.

La malattia colpisce oltre 100 milioni di persone ogni anno a livello mondiale e può causare infertilità se non viene curata.

Per i coala, riporta la Cnn, una epidemia incontrollata di clamidia può causare cecità e cisti nel tratto riproduttivo che possono portare alla sterilità o alla morte.
Nel 2008 c’era una “prevalenza molto, molto bassa di clamidia”, di circa il 10% della popolazione di coala a Gunnedah, una città rurale nel nordest del Nuovo Galles del Sud, spiega Mark Krockenberger, docente di patologia veterinaria all’Università di Sidney. Nel 2015 questo tasso era già salito al 60% e ora è di circa l’85%. “Praticamente ogni femmina infetta da clamidia diventa sterile entro un anno, forse due anni al massimo… Anche se sopravvivono, non si riproducono”, prosegue l’esperto.
E situazioni come quella di Gunnedah si stanno verificando tra le popolazioni di coala in tutto il Paese, minacciando la sopravvivenza di questi animali già vulnerabili a causa dei sempre più devastanti incendi boschivi e della perdita di habitat causata dalla deforestazione. Gli scienziati stanno sperimentando i vaccini per combattere questo batterio ma Krockenberger non esclude il peggio: “Corriamo un rischio molto alto se questa strategia vaccinale non funziona… di estinzioni localizzate”, mette in guardia.
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Marcia dei “no Green pass” nelle strade di Assisi
Slogan “libertà” e “giù mani da bambini”, tanti senza mascherina
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ASSISI (PERUGIA)
07 novembre 2021
12:00
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Marcia dei “no Green pass” sulle strade di Assisi.
La manifestazione è partita da Santa Maria degli Angeli per raggiungere la zona della Rocca di Assisi.

Presenti all’iniziativa diverse centinaia di manifestanti, forse anche 500. Il corteo si sta svolgendo nella massima tranquillità, presenti diverse famiglie con bambini.
Praticamente quasi tutti senza mascherine e piuttosto assembrati.
“Libertà, libertà” lo slogan che viene ripetuto insieme a “no Green pass” e “giù le mani dai bambini” oltre a cori contro il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ad aprire il corteo un grande striscione con scritto “Libertà, lavoro, verità, giustizia. Fronte del dissenso Umbria”.
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Tribunale Ue sospende obbligo uso Green pass al Pe
Agenzia Belga, dopo il ricorso di alcuni eurodeputati
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BRUXELLES
07 novembre 2021
12:16
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“Il presidente del tribunale dell’Unione europea ha deciso di sospendere temporaneamente l’imposizione del Green pass per l’accesso agli edifici del Parlamento europeo”.
Lo riferisce l’agenzia di stampa Belga, precisando che “alcuni eurodeputati e il personale del parlamento europeo avevano presentato ricorso contro tale imposizione”.

L’agenzia Belga precisa che il “presidente del tribunale Ue emetterà una seconda decisione nelle prossime settimane sulla richiesta di sospensione definitiva” dell’uso del Green pass al Parlamento europeo. Fonti ben informate del Parlamento europeo hanno precisato di non essere al momento a conoscenza di quanto deciso dal presidente del Tribunale Ue.
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Migranti: Sea Eye con 800 arriva a Trapani
Ocean Viking con 308 a largo Lampedusa
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PALERMO
07 novembre 2021
10:58
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La nave Sea Eye 4 con oltre 800 migranti a bordo si trova a largo del porto di Trapani dove dovrebbe giungere nel primo pomeriggio.
La nave tedesca, che già aveva 400 migranti a bordo, la notte del 4 novembre scorso insieme alla nave Mission Lifeline aveva soccorso 400 persone in acque sar maltesi.
I migranti sono tutti sulla Sea Eye 4. “È una vergogna che Malta abbia ignorato le chiamate di aiuto”, affermarono le ong che riferirono di essere intervenute in aiuto ad una barca di legno di due piani con una falla nello scafo dalla quale entrava acqua. Intanto la nave Ocean Viking si trova nelle acque a sud di Lampedusa con a bordo 308 migranti soccorsi nei giorni scorsi al largo della Libia in attesa di indicazioni per un porto sicuro.
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Green pass: a Trieste 18 denunciati, 6 fogli via obbligatori
Bilancio della Questura
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TRIESTE
07 novembre 2021
12:07
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E’ di 18 persone denunciate e di altre sei nei cui confronti sono stati emessi fogli di via obbligatori il bilancio fino a questo momento dei provvedimenti adottati dalla Questura di Trieste per la manifestazione No Green pass di ieri e degli scontri che si sono verificati.
Lo rende noto la stessa Questura.
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Sala, ieri momenti preoccupanti ma niente contromanifestazioni
Secondo il sindaco, la politica deve essere più coesa
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MILANO
07 novembre 2021
12:34
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“Bisogna trovare le formule per cui la politica, senza se e senza ma, dica da che parte vuol stare.

La politica dovrebbe cercare di essere ancor più coesa, perché se c’è il minimo distinguo, non si riesce a fare granché dal nostro punto di vista”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Forum Elle Active, in corso di svolgimento nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del capoluogo lombardo, commentando l’ennesimo sabato di disagi e traffico provocati dalla manifestazione ‘no green pass’.
“Sono contrario a una contro manifestazione perché in questo momento ci mancherebbe solo che si creino incidenti tra due fazioni, però ieri ci sono stati momenti preoccupanti” ha aggiunto.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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