“L’Alzheimer è un’emergenza di
salute pubblica. I numeri sono allarmanti. Entro il 2050 in
Europa saranno 18,8 milioni le persone affette da Alzheimer. In
Italia oltre 1 milione le persone con diagnosi di demenza ogni
anno e 650.000 con diagnosi di Alzheimer. L’industria
farmaceutica non si è arresa e anche se ci sono stati
fallimenti, la ricerca è andata avanti: 256 trial clinici
attivi, di cui circa l’80% nelle prime fasi di sperimentazione
ma in 3/5 anni saranno disponibili nuove terapie”. Lo ha detto,
oggi a Napoli, il presidente di Farmindustria Marcello Cattani,
intervenendo all’evento “Uniti contro l’Alzheimer”.
“Oggi sono allo studio molte opzioni terapeutiche promettenti
in grado di modificare il decorso della malattia – ha spiegato –
dagli anticorpi monoclonali, alle terapie avanzate, ai vaccini.
Ma il successo di qualsiasi terapia dipenderà soprattutto dalla
capacità di individuare i pazienti nelle fasi iniziali della
malattia. Sinergia tra tutti gli attori coinvolti, delineata nel
Piano Nazionale Demenze, diagnosi precoce, accesso tempestivo
all’innovazione quale chiave per la sostenibilità del nostro
Sistema Sanitario Nazione e del sistema sociale in genere: sono
fattori indispensabili per affrontare e rendere sostenibile
un’emergenza sempre più pressante”.
“L’iniziativa di oggi, come hanno sottolineato anche il
ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro
dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, è un momento
di discussione e di confronto che serve a fare squadra nella
lotta contro L’Alzheimer per affrontare insieme le azioni future
per questa sfida sociale, economica e sanitaria e per attirare
sempre più investimenti in Ricerca farmaceutica e innovazione”,
ha concluso.
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