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TORINO – A Zagabria ci sarà pure una delle funicolari più corte al mondo, neanche 70 metri di binario, ma non è la lunghezza di un trampolino a limitare per forza il volo delle speranze. Per intenderci, nella capitale della Croazia sono più alte le due guglie che cingono la splendida cattedrale neogotica, con i suoi eroi nazionali sepolti all’interno. Lì, senza dover prendere la funicolare o arrampicarsi sulle torri, Nikola Vlasic sta volteggiando anche lui tra limiti da superare e sogni da incarnare. A Zagabria ha cominciato a lavorare la nazionale croata, raduno e allenamenti in vista del primo impegno dei prossimi giorni, sabato alle 21 al Cairo contro la Tunisia per la Coppa Acud. Il giorno prima l’altra semifinale, Egitto-Nuova Zelanda. E a metà della prossima settimana le due finali. Per Nikola è tempo di provare ad alzare di nuovo la cresta sul prato anche con addosso i colori del suo Paese. Dopo l’esordio abbastanza estemporaneo nel 2017 contro il Messico, non ancora ventenne, il suo percorso in nazionale è concretamente cominciato l’anno dopo e poi è proseguito senza più soluzione di continuità fino alla mancata convocazione dello scorso novembre: una scelta dettata dalla volontà di Zlatko Dalic di testare nuovi profili. Ora il ct della Croazia ha (normalmente, regolarmente) richiamato Vlasic e il granata si è presentato a Zagabria con sulle spalle la sua bella esperienza di 53 partite in nazionale con 7 gol e 3 assist. E la disputa anche di un campionato del mondo (6 gettoni in Qatar nel ‘22 con la conquista del 3° posto finale), oltre all’Europeo del ‘20 (4 presenze). A metà giugno, il nuovo torneo continentale: manco a dirlo, in un girone che contempla anche l’Italia di Alessandro Buongiorno (e presumibilmente pure di Raoul Bellanova), oltre alla Spagna e all’Albania. E così il ritorno a Zagabria di Vlasic è stato salutato con entusiasmo anche dai suoi amici più stretti che ha in nazionale: alcuni compagni in particolare, tra pacche sulle spalle e battute. Hanno raccolto le sue impressioni anche i collaboratori del ct, come al solito. Ottimo è poi il rapporto con Dalic.

Toro, l’altra chiave per la svolta

Vlasic di nuovo a casa

Raccontano che Nikola si sia sentito di nuovo a casa, nel suo ambiente naturale. Su di giri per la convocazione, tra l’altro sulle ali anche del ritorno al gol in campionato, sabato scorso a Udine. Il terzo della sua stagione, due mesi dopo quel sigillo col Napoli in casa, cinque mesi dopo il primo: al Sassuolo. Tre gol e tre vittorie. Più due assist confezionati nel successo sull’Atalanta, a inizio dicembre. Quando Vlasic gira, quando è in giornata, la produzione di trame offensive e di reti decolla, globalmente: aspetto acclarato, non ristretto solo alle partite citate. Così, ai compagni che gli han chiesto come scorresse la sua vita a Torino con Juric, spalatino come lui, Nikola ha diffuso buone indicazioni e un cumulo di prospettive. Grossomodo, sintetizzando: «Giochiamo bene, con Ivan poi il rapporto è sempre ottimo. Da trequartista mi sento libero di inventare. Mi ha fatto migliorare tanto, lui dice che sono diventato più bravo anche nella fase difensiva, nel recupero dei palloni. Dobbiamo farci tutto un mazzo così con lui, correre e ancora correre… sempre… in allenamento e in partita… Lo sapete come è fatto Juric, non puoi mai mollare un attimo…». Che fosse tornato a segnare lo sapevano tutti, naturalmente: un compagno, per stuzzicarlo, gli ha anche detto che il vero Vlasic dovrebbe sfornare più gol e assist, viste le sue qualità… «Hai ragione!», ha ribattuto lui per prenderlo in contropiede. «Sono contento di essere tornato al gol, ma ora spero di segnarne altri nelle prossime partite. Anche perché per noi è fondamentale continuare a vincere, vogliamo rimontare in classifica. Come squadra stiamo crescendo, ce la stiamo mettendo tutta. Alla fine vorremmo raggiungere una qualificazione in Europa, per noi è un traguardo, un obiettivo, ma anche un sogno. Ma dobbiamo disputare un grande finale di stagione, io per primo. E poi dovremo disputare uno splendido Europeo, noi croati». Confidenza per confidenza, un altro compagno in nazionale che gioca all’estero, non da noi in Italia, e che in passato aveva ricevuto sondaggi in ottica granata, non ha perso l’occasione per farsi raccontare qualcosa di nuovo. «Guarda, io a Torino continuo a stare benissimo. Anche mia moglie ama la città, l’ambiente è ottimo, la società è sana e i tifosi sono sempre molto gentili e affettuosi con me quando mi incontrano per strada. Lo sai, ho voluto a tutti i costi il Toro e sono sempre più contento, ormai non penso neanche più ai soldi che ho rinunciato lasciando il West Ham, è stata la scelta giusta. Il Torino sta un po’ diventando la mia seconda patria, lì sono rinato». A 26 anni ha davanti a sé, potenzialmente, l’età migliore della carriera, la maturità piena. Intanto: una cartolina spedita da Zagabria, con il cielo sereno tra le guglie della cattedrale e sopra la funicolare più corta del mondo. O quasi.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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