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Virus Cina: misure per i casi sospetti
Annuncio della commissione sanitaria. Su treni, aerei, autobus
PECHINO25 gennaio 2020 06:58
– La Cina ha ordinato misure a livello nazionale per identificare i casi sospetti del coronavirus su treni, aerei e autobus poiché il bilancio delle vittime e il numero di pazienti è aumentato in maniera spropositata. Lo ha annunciato la Commissione sanitaria nazionale. Saranno istituiti alcuni punti di ispezione e tutti i viaggiatori con i sintomi della polmonite saranno “immediatamente trasportati” in ospedale, ha annunciato la Commissione nazionale sanitaria in una nota.
Si dimette consigliere Putin per UcrainaConsigliere di Putin, ora mediterà. Cambiata strategia su Kiev
MOSCA25 gennaio 2020 09:59
– Vladislav Surkov, consigliere di Vladimir Putin ed ’eminenza grigia’ per l’Ucraina, ha lasciato il Cremlino. Lo fa sapere l’analista politico Alexei Chesnakov, ripreso da tutti i media russi. Secondo Chesnakov, la decisione di Surkov è connessa a “un cambio di rotta nella strategia ucraina”. “Nel corso del prossimo mese sarà impegnato nella meditazione, poi ha promesso di riferire sui motivi della sua decisione e sui suoi piani futuri”, ha scritto Chesnakov sul suo canale Telegram.
Virus Cina: un secondo ospedale a WuhanIn aggiunta all’altra struttura che sarà pronta in 10 giorni
PECHINO25 gennaio 202011:20
– Un secondo ospedale per la cura dei pazienti affetti dal coronavirus sarà costruito a Wuhan, l’epicentro dell’epidemia. Lo hanno annunciato le autorità cinesi, riferiscono i media locali. Secondo il People’s Daily, l’ospedale conterrà 1.300 posti letti e si aggiungerà all’altra struttura che è in fase di costruzione a Wuhan e dovrebbe essere pronta entro 10 giorni.
Terremoti: Turchia, bilancio morti a 21Donna incinta estratta viva dalle macerie a 12 ore dal sisma
ELAZIG (TURCHIA)25 gennaio 202011:27
– E’ salito a 21 il bilancio dei morti nel terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito ieri sera la provincia orientale turca di Elazig mentre a 12 ore dal sisma i soccorritori hanno estratto 5 persone vive dalle macerie, tra cui una donna incinta. Le ricerche di altri sopravvissuti continua, riferisce l’agenzia governativa per la Protezione civile. Al momento, 30 persone risultano disperse. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che il governo sta adottando le misure necessarie per aiutare le persone colpite dal terremoto. “Siamo vicini al nostro popolo”, ha twittato. Il sisma ha colpito il distretto di Sivrice, nella provincia di Elazig, intorno alle 20:55 locali (18:55 in Italia). Le vittime sono state registrate a Elazig (17) e 4 nella provincia di Malatya, mentre i feriti sono 1.030.
Impeachment: l’accusa, ‘Trump dittatore”E’ il primo presidente Usa che ignora la Costituzione’
WASHINGTON25 gennaio 202021:36
– “Take her out!”, cacciatela via, levatemela di torno. “Do it!”, fatelo immediatamente. Sulle tv americane impazza l’audio rubato che imbarazza Donald Trump, quello in cui il presidente americano parla dell’ex ambasciatrice Usa in Ucraina. Un reperto ora acquisito agli atti dalla commissione intelligence della Camera e che potrebbe rendere più difficile del previsto il compito dei legali impegnati in Senato a difendere il tycoon dall’impeachment. Quel ‘dream team’ di principi del foro che fino a martedì proverà a smontare le accuse di abuso di potere e di ostruzione al Congresso mosse a Trump nell’ambito dell’Ucrainagate. A svelare l’esistenza della registrazione shock e dei suoi contenuti è stata per prima la Abc. Ma nelle ultime ore tutti gli americani hanno finalmente potuto ascoltare con le loro orecchie la voce del presidente che nell’aprile del 2018, nel corso di una cena privata, chiedeva con risolutezza di silurare Marie Yovanovitch, considerata non ‘allineata’ alla Casa Bianca e probabilmente un ostacolo ai piani del tycoon. Piani volti a convincere Kiev ad avviare indagini su Joe Biden e sugli affari ucraini del figlio dell’ex vicepresidente americano, Hunter Biden.”Un dittatore”: cosi’ Jerry Naddler, uno dei rappresentanti dell’accusa, ha definito il presidente americano, chiedendone la rimozione. “E’ il primo e solo presidente che ritiene di non dover dare conto a nessuno, nemmeno alla giustizia, e che ignora la Costituzione”, ha detto Naddler: “Se non viene rimosso dal suo incarico il Congresso avrà perso ogni potere e non potrà più chiedere conto a nessuno delle sue responsabilità”.
Iran: ‘In carcere chi ha abbattuto l’aereo’Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Zarif
TEHERAN25 gennaio 202021:30
– E’ in carcere il militare iraniano che l’8 gennaio attivò il sistema missilistico antiaereo provocando l’abbattimento di un Boeing ucraino appena decollato da Teheran uccidendo le 176 persone a bordo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif in un’intervista al settimanale tedesco Der Spiegel.
Zarif non ha precisato da quando il militare sia in prigione.
Qualche giorno dopo il disastro, quando l’Iran ammise la propria responsabilità nell’accaduto, annunciò alcuni arresti effettuati nell’ambito dell’inchiesta, ma senza fornire alcun nome né le funzioni svolte dalle persone indagate. Riferendosi alle proteste POPOLARI in Iran dopo l’abbattimento del Boeing, Zarif ha affermato: “La gente ha avuto ragione a protestare, perché ha perduto familiari e amici.
Si è trattato di una ragione emotiva”.
Ucraina: Zelensky, lascio a fine mandatoPresidente vuole realizzare tutti gli obiettivi durante incarico
MOSCA25 gennaio 202012:02
– Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di voler realizzare tutti i suoi obiettivi durante l’attuale mandato e poi consegnare il governo del Paese ad altre persone. In un’intervista alla stazione televisiva israeliana Channel 9, rispondendo a una domanda se sarebbe stato in grado di ripetere nella vita reale quanto fatto dal personaggio interpretato nella serie TV ‘Servitore del Popolo’, Zelensky ha detto: “Lo vedrete tra quattro anni. E le piccole chiavi di questa nuova Ucraina sono il passo finale.
Consegnare quelle piccole chiavi ad altre persone, per le quali sarà tutto più facile, è la mia ambizione”. Lo riporta Interfax.
Virus Cina: a Hong Kong è emergenzaIl più alto livello di allarme
PECHINO25 gennaio 202012:44
– Hong Kong ha dichiarato l’epidemia del coronavirus “un’emergenza” – il livello di allarme più alto della città – mentre le autorità hanno aumentato le misure nel tentativo di ridurre il rischio di diffusione di ulteriori infezioni. “Oggi dichiaro di alzare il livello di risposta all’emergenza”, ha detto ai giornalisti la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, la quale ha aggiunto che presiederà personalmente un comitato interdipartimentale per consentire una risposta più rapida alla diffusione del virus. Delle cinque persone affette finora dal coronavirus ad Hong Kong, quattro provenivano dalla Cina sul treno ad alta velocità entrato di recente in funzione. Questo ha portato le autorità sanitarie e ai politici di limitare, e addirittura bloccare, gli arrivi dalla Cina. Scuole e università, che al momento sono chiuse per il Capodanno lunare, riapriranno il 17 febbraio. MONDO CRONACA POLITICA
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Terremoti: Ue, solidarietà a Turchia
Alto rappresentante, seguiamo da vicino la situazione
BRUXELLES25 gennaio 202012:47
– “I nostri pensieri vanno alla popolazione della Turchia, alle famiglie delle vittime del terremoto devastante che ha colpito Elazig e a tutti coloro che sono stati feriti o coinvolti. Stiamo seguendo la vicino (la situazione, ndr). Piena solidarietà al popolo turco”. Così su Twitter l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell dopo il sisma che ha colpito ieri sera la provincia orientale turca di Elazig.
Virus Cina: muoiono due medici a WuhanUno di loro a causa di un infarto per le troppe ore di lavoro
25 gennaio 202013:18
– Due medici sono tra i morti a causa del coronavirus che dalla città di Wuhan, in Cina, sta preoccupando ora tutto il mondo. La prima vittima è Liang Wudong di 62 anni, morto dopo essere stato contagiato mentre lavorava nell’Hubei Xinhua Hospital di Wuhan, epicentro dell’epidemia.
Mentre un secondo medico, il dottor Jiang Jijun, 51 anni ed esperto di malattie infettive, è deceduto in seguito ad un infarto mentre si recava in clinica. Secondo uno dei suoi colleghi, il medico era sovraffaticato per le costanti ore di lavoro di questi giorni a causa dell’epidemia del coronavirus, che finora ha provocato 41 morti.
Virus Cina: Xi, possiamo vincereIl presidente riunisce il Politburo per il punto sulla crisi
PECHINO25 gennaio 202014:37
– La Cina può “vincere la battaglia” contro il coronavirus. Lo ha assicurato il presidente Xi Jinping, nel suo secondo intervento pubblico dall’inizio della crisi. “Finché avremo fiducia costante, lavoreremo insieme, con prevenzione e cure scientifiche e politiche precise, saremo sicuramente in grado di vincere la battaglia”, ha detto Xi in una riunione del comitato permanente dei vertici del Politburo.
Libia, persi 257 mln dollari di petrolioNoc, in 6 giorni 4 milioni di barili in meno a causa di Haftar
IL CAIRO25 gennaio 202021:37
– In seguito al blocco dei terminal del Golfo della Sirte e della chiusura di valvole in due oleodotti imposta da forze del generale Khalifa Haftar, la produzione di petrolio in Libia “è caduta da oltre 1,2 milioni di barili al giorno a 320.154 b/d” e al 23 gennaio, “in sei giorni”, vi è stata una perdita cumulata di produzione di 3.907.318 barili. Lo ha reso noto un bollettino pubblicato su Facebook dalla Noc, la Compagnia petrolifera nazionale libica, precisando che il danno economico è di oltre 256,6 milioni di dollari.
Usa fanno evacuare connazionali da WuhanDiplomatici e cittadini, nella città vivono 1.000 americani
25 gennaio 202014:41
– Gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per far evacuare a partire da domani cittadini e diplomatici americani da Wuhan, l’epicentro dell’epidemia del coronavirus. Lo riferisce il Wall Street Journal. Nella città cinese ci sono circa 1.000 americani e l’ambasciata li sta contattando per organizzare il trasporto aereo che li riporterà in Usa. Il personale medico americano sarà a bordo per trattare i casi sospetti.
Virus Cina: quasi 1.400 i casiIn tutto il mondo, la maggior parte in Cina
25 gennaio 202014:43
– Continua a crescere il numero dei contagi da coronavirus. Le autorità cinesi hanno riferito di 1.396 casi a livello mondiale. Nella Cina continentale ci sono 1.359 casi, inclusi i 41 morti, 39 dei quali nella sola provincia di Hubei, dove c’è la città di Wuhan, focolaio del virus. Una vittima è stata registrata nella provincia settentrionale di Heilongjiang, un’altra a Hebei, vicino a Pechino. Lo riferisce la Cnn.
Iraq, rischio che Isis vada in LibiaScontro regionale pericoloso,serve sovranità Paese per sicurezza
25 gennaio 202014:44
– Serve immediatamente la piena sovranità ed indipendenza dell’Iraq perché c’è “il rischio che le tensioni nell’area mettano in secondo piano la lotta al terrorismo” e che quindi Daesh realizzi “il passaggio in Libia”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente iracheno Barham Salih in un incontro al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella. Si è trattato di un incontro definito “molto cordiale” da fonti del Quirinale. Mattarella da parte sua ha auspicato un incremento della collaborazione” tra Italia e Iraq.
Virus Cina: Xi, l’epidemia acceleraSituazione grave,ammette il presidente in una riunione d’urgenza
PECHINO25 gennaio 202015:02
– Il presidente Xi Jinping, dopo aver cercato di infondere fiducia alla popolazione cinese, ha ammesso che la situazione è “grave” e l’epidemia del coronavirus “accelera”. “Di fronte alla grave situazione di un’accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito”, ha detto Xi nel corso di una riunione d’emergenza del governo.
Virus Cina: 4 casi in AustraliaTutti sono stati di recente in Cina, 3 arrivati da Wuhan
25 gennaio 202015:03
– Sono quattro i casi di contagio accertati in Australia del coronavirus proveniente dalla Cina: uno a Melbourne e tre nel Nuovo Galles del Sud. Lo riferisce il Guardian online. Tutti e quattro i pazienti sono stati di recente in Cina e tre di loro, scrive il quotidiano, di 43, 45 e 53 anni, sono arrivati direttamente da Wuhan, epicentro dell’epidemia.
Usa 2020: Sanders in testa in IowaSondaggio Nyt. Biden terzo, superato anche da Buttigieg
WASHINGTON25 gennaio 202021:31
– Negli Stati Uniti a otto giorni dall’avvio delle primarie democratiche Bernie Sanders appare saldamente in testa in Iowa staccando di ben sette punti l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg e di otto l’ex vicepresidente Joe Biden, scivolato al terzo posto.
Secondo l’ultimo sondaggio del New York Times, il senatore del Vermont guida col 25% dei consensi. Dietro Buttigieg col 18% e Biden col 17%. Staccatissima Elizabeth Warren col 4%.
Pechino vieta i tour organizzatiAll’estero, a partire da lunedì
PECHINO25 gennaio 202015:46
– Le autorità di Pechino hanno emesso una nuova e drastica misura per contenere l’epidemia di coronavirus. A partire da lunedì tutti i servizi per i tour di gruppo all’estero forniti dalle agenzie di viaggio cinesi, comprese le prenotazioni alberghiere e dei biglietti aerei, saranno sospesi. Lo riferito la tv di Stato Cctv, aggiungendo che i tour organizzati all’interno della Cina sono stati sospesi ieri.
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Bilancio Ue: summit straordinario 20/2
Presidente Michel,’è arrivato il momento di trovare un accordo’
BRUXELLES25 gennaio 202018:29
– Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha convocato una riunione straordinaria dei leader europei per il 20 febbraio, che avrà al centro i difficili negoziati sul bilancio dell’Ue 2021-2027. “E’ arrivato il momento di trovare un accordo”, scrive il presidente nella lettera ai capi di stato e di governo. Michel, incaricato di portare avanti i negoziati sul bilancio, dice di aver preso la decisione del summit straordinario “dopo gli incontri avuti a livello di sherpa” con i Paesi membri. “Ogni rinvio creerebbe seri problemi pratici e politici e metterebbe a repentaglio la continuazione degli attuali programmi e politiche, così come il lancio di quelli nuovi”, scrive il presidente. “Sono pienamente consapevole che questi negoziati sono fra i più difficili che dobbiamo affrontare ma sono anche convinto che con buonsenso e determinazione possiamo trovare un accordo che vada a beneficio di tutti gli europei. Per fare questo, tutte le parti avranno bisogno di dimostrare spirito di compromesso.
Libano: centesimo giorno di protesteContro il nuovo governo ‘tecnico’ ma ‘affiliato ai partiti’
BEIRUT25 gennaio 202019:21
– Diverse centinaia di persone sono scese in piazza a Beirut contro il nuovo governo del Libano, nel centesimo giorno della protesta contro la corruzione e il malgoverno. Accomunati dallo slogan “Nessuna fiducia!”, diversi cortei hanno marciato, convergendo sul centro della capitale.
I manifestanti, che dal 17 ottobre scorso protestano chiedendo un completo ricambio della classe dirigente, accusata di corruzione e incompetenza, e la formazione di un governo di tecnici, non affiliato ai partiti che dominano in Libano dalla fine della guerra civile, nel 1990. Il governo da poco formato, secondo loro è un’emanazione di quei partiti.
Secondo i manifestanti, il governo di Hassan Diab, nato dopo 100 giorni di incertezza, durante i quali la crisi economica è cresciuta, migliaia di persone hanno perso il lavoro e il Paese si è impoverito, non è quanto “chiesto dal popolo”, seppure nominalmente formato da tecnici e accademici.
Iran,l’8/4 nuova generazione centrifugheLo dice agenzia atomica Teheran. ‘Scorta uranio oltre 1.200 kg’
TEHERAN25 gennaio 202021:46
– L’Iran svelerà al mondo una nuova generazione di centrifughe l’8 aprile 2020. Lo ha dichiarato Ali Asghar Zarean, assistente speciale del capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (Aeoi), la principale agenzia governativa iraniana per la gestione dell’energia nucleare e delle installazioni del ciclo del combustibile nucleare in Iran.
“La scorta iraniana di uranio ha superato i 1.200 kg e verrà rapidamente aggiunta allo stock di uranio arricchito”, ha aggiunto Zarean, citato dal sito dell’Aeoi. “Al momento, se le autorità lo decidessero, l’Aeoi è in grado di arricchire l’uranio con qualsiasi percentuale desiderata”, ha aggiunto il funzionario dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran.
Il 5 gennaio scorso Teheran ha annunciato che avrebbe arricchito l’uranio “senza restrizioni in base alle sue esigenze tecniche”.
Virus Cina:primo caso sospetto in CanadaA Toronto. E’ un uomo che ha visitato Wuhan
WASHINGTON26 gennaio 202000:16
– C’è un primo caso sospetto di coronavirus in Canada. Si tratta di un uomo sui 50 anni che ha viaggiato nella città cinese di Whuan e che ora si trova in ospedale a Toronto. Si attende la conferma dagli ulteriori esami.
Virus Cina: 54 i morti, 323 nuovi casiNell’ Hubei, epicentro del contagio
PECHINO26 gennaio 202000:38
– E’ salito a 54 il numero delle vittime da coronavirus in Cina, con 13 nuovi decessi nella provincia di Hubei, epicentro del contagio, dove si contano anche 323 nuovi casi. Lo comunicano le autorità locali.
In tutta la Cina le infezioni confermate salgono così a 1.610 sulla base di dati precedentemente rilasciati dal governo di Pechino.
Primo volo per Boeing 777x dopo rinviiDecolla dopo mesi fermo Boeing 737 Max in seguito a 2 disastri
WASHINGTON25 gennaio 202020:40
– Il nuovo Boeing 777X è decollato per il suo primo volo dopo un duplice rinvio nei giorni scorsi a causa del maltempo. Il gigante dei cieli è partito da Everett, nello stato di Washington, dove si trova il quartier generale di Boeing. Se i test andranno come nelle previsioni la società presenterà alla Federal Aviation Transportation (Fda) la richiesta di autorizzazione al volo ufficiale. Sarebbe un risultato importante per il produttore Usa ancora alle prese con la grave crisi legata al modello 737 Max, da mesi a terra in tutto il mondo dopo le due sciagure aeree in cui è stato coinvolto.
Il 777X, in grado di trasportare oltre 400 passeggeri, punterà a fare la concorrenza all’A350 dell’europea Airbus.
Circa 340 ordini sono già arrivati da diverse compagnie aeree, come Emirates, Lufthansa, Cathay Pacific, Singapore Airlines e Qatar Airways. Le prime consegne sono attese non prima del 2021.
Terremoti: Turchia, 29 le vittimeI feriti sono 1.243
ISTANBUL25 gennaio 202020:07
– È salito ad almeno 29 vittime il bilancio del sisma che ha colpito ieri sera la provincia orientale turca di Elazig. Lo riferisce la protezione civile di Ankara (Afad). Il totale dei feriti accertati è invece di 1.243.
Mattarella riceve presidente Iraq, SalihAllarme presidente iracheno, “a rischio piano lotta terrorismo”
25 gennaio 202016:52
– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica dell’Iraq, Barham Salih.
Era presente il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Claudia Del Re.
Nel corso dell’incontro, il presidente iracheno ha spiegato che serve immediatamente la piena sovranità ed indipendenza dell’Iraq perché c’è “il rischio che le tensioni nell’area mettano in secondo piano la lotta al terrorismo” e che quindi Daesh realizzi “il passaggio in Libia”. Mattarella da parte sua ha auspicato un incremento della collaborazione” tra Italia e Iraq.
Brexit: pressing banche per meno tasseTelegraph, condizione per evitare di traslocare in Ue
25 gennaio 202013:21
Le banche del Regno Unito, europee e americane sarebbero pronte a chiedere al governo britannico fino a 4 miliardi di sterline l’anno in agevolazioni fiscali post-Brexit, dopo il pagamento di extra-tasse per miliardi al Tesoro britannico a partire dalla crisi finanziaria. E’ quanto riferisce il Telegraph.
I manager alla guida degli istituti, che affermano di aver ricevuto offerte da molti paesi dell’Unione europea per far traslocare fuori dalla Gran Bretagna le loro attività finanziarie, sperano di convincere il cancelliere Sajid Javid, riferisce il quotidiano citando una fonte anonima.
Nessun commento dal Ministero del Tesoro britannico.
Etiopia, l’avamposto per la salute senza farmaci e personaleE’ riferimento tribù locali: Cuamm, riparte con nuovo progetto
SPECIALE
25 GENNAIO 2020 23:55
Gli abitanti di Turmi, cittadina polverosa nella Valle dell’Omo, al Sud dell’Etiopia e al confine con il Kenia, lo chiamano “hospital” e gli danno una grande importanza. Che di fatto ha, visto che è l’unica struttura, nonostante sia fatiscente e in parte incompiuta, in grado di dare una assistenza, con una vera e propria sala operatoria, alle tribù di pastori semi nomadi e contadini che vivono nel raggio di qualche centinaio di chilometri: gli Hamer e i Benna, i Dasenech e i Karo i Male e anche quelli che arrivano oltrefrontiera. All’ingresso un grande striscione per testimoniare che in quei padiglioni sono passati “Coregroup” con il ‘Polio project’ e “Amref Health Africa”.Padiglioni di proprietà del governo etiope e che ospitano un Centro che si occupa principalmente della salute materno-infantile. Si tratta di un presidio sanitario, al quale comunque si rivolgono un po’ tutti nei dintorni, che tra l’aprile 2016 e il marzo 2019, grazie a un progetto di Medici con l’Africa Cuamm, il sostegno della Cooperazione Italiana e il lavoro di personale locale, ha avuto qualche risultato concreto: primo fra tutti, va detto, i parti assistiti nella struttura sono aumentati. Ma adesso tutto ciò rischia di essere vanificato. A lanciare l’allarme è stato nelle scorse settimane Binyam Kebede, uno degli operatori che, come lui stesso ha specificato, parla a nome dei responsabili.”Manca il personale, le attrezzature e soprattutto i farmaci”, ha spiegato raccontando di come la situazione sia davvero critica e preoccupante. Tra medici, chirurghi, anestesisti, ostetriche, ferristi, infermieri e addetti alle pratiche amministrative, “siamo una trentina. Mediamente abbiamo un afflusso di 90/100 persone al giorno – ha aggiunto – e ancora di più il lunedì, quando c’è il mercato settimanale”. Dai villaggi arrivano in molti nella cittadina per vendere i loro prodotti e ne approfittano per ricevere cure di cui hanno bisogno: non solo mamme e bimbi ma anche uomini che lavorano nei campi e pastori. “Capita ormai spesso che rimandiamo indietro i pazienti”, ha sottolineato. Anche l’attività, svolta in passato, di girare nei villaggi non solo per fare informazione e prevenzione ma anche, laddove si presentano le urgenze, per garantire la prima assistenza e il trasporto all’Health Center, è molto difficoltosa: “Abbiamo una sola ambulanza e ne avremmo bisogno almeno 4 o 5” con ovviamente autisti e meccanici.Le strade da percorrere sono sterrate, con buche profonde, e nel periodo di piogge, melmose e attraversate da fiumi stagionali. Mancano pure le attrezzature “soprattutto per fare le radiografie”, ha proseguito Kebede precisando che sono tanti a presentarsi per fratture o sospette fratture e poi, la cosa più grave, è la penuria di farmaci: “E’ un problema enorme. Non abbiamo medicine sufficienti rispetto al numero di malati. Mancano per esempio gli antibiotici per curare le infezioni come quelle dovute all’acqua o altre frequenti tra la popolazione. Lo Stato assicura solo le medicine per curare la malaria e la Tbc mentre c’è preoccupazione per la recrudescenza dell’Hiv dovuta al fatto che dopo è stata abbassata la guardia”. Anche i finanziamenti sono scarsi tant’è che i lavori di ampliamento dell’ ‘hospital’ si sono fermati, come dimostrano i padiglioni non terminati. “Sono arrivati fin dove hanno potuto, lo stato è in deficit”.Il personale, inoltre, non riesce a tenersi aggiornato ma, pure sotto questo aspetto “tutto è lento perché dipende dal budget. E poi fino a due anni fa arrivavano i medici italiani, della Cuamm, ma ora per la crisi non vengono più”. In effetti spiega Fabio Manenti uno dei medici del Cuamm, referente per l’Etiopia “quella zona è ‘difficile’. E’ molto remota, lontana da Addis Abeba. Sono terre ai margini del paese dove vivono popolazioni poco integrate con il sistema e dove viene mandato personale sanitario locale poco motivato. Dire però che è da 2 anni che noi italiani siamo assenti è un po’ esagerato”.Manenti ha tenuto a spiegare che il progetto che riguarda il “Turmi Health Center” e altre strutture vicine nella regione del South Omo portato avanti in collaborazione con il Governo dell’Etiopia, è stato chiuso a marzo del 2019 e fino allora c’è stato “un supervisore”. “Ora ne sta partendo un altro con il personale locale che sarà maggiormente controllato da noi – ha continuato – e che, per Turmi, prevede, oltre a una rete con i piccoli centri vicini per gestire le emergenze e i parti cesarei, un’osterica in più, un tecnico di chirurgia e un ambulanza con tanto di copertura dei costi”. Professionisti etiopi assunti dal sistema sanitario pubblico dello Stato africano e che, come tutti coloro che lavorano nelle strutture dove Cuamm con il supporto della Cooperazione Italiana,”noi cerchiamo di addestrare, di educare e di responsabilizzare nel tentativo di cambiare la loro mentalità”.Mancano i farmaci? “Il nostro progetto – ha proseguito il medico – non prevedeva tutti i medicinali e quelli che hanno ricevuto nel tempo avrebbero dovuto venderli ai pazienti per poi riacquistarne di nuovi. Invece non è andata così. Quello dei medicinali è uno dei grossi problemi della governance” di questi presidi. Da qui il tentativo “di ‘costruire’ un sistema partendo dal basso, formando medici, infermieri messi a disposizione” da Addis Abeba, per garantire un minimo di continuità nelle cure “anche se – ammette – ancora di scarsa qualità, ma meglio di niente. Per avere un cambiamento i tempi sono lunghi e ci vorranno anni, ma il sistema pian piano cresce”. Basti pensare, ha fatto notare Manenti, che il Governo dell’Etiopia nel 2016 spendeva, per le cure, 7 dollari pro capite all’anno e “noi abbiamo aggiunto 2 dollari. E’ molto poco lo so ma è sempre qualcosa. Per questo siamo sempre alla ricerca di finanziamenti ma facciamo davvero fatica”. Sono terre al confine del mondo.
Marocco: rubò orologi al re, 15 anniCondannata cameriera con complici e ricettatori
25 gennaio 202021:56
RABAT – Condannati a 15 anni i due principali imputati accusati di aver rubato i gioielli del re del Marocco. Una cameriera di 46 anni e un complice che si sospetta abbiano rubato in tutto 36 orologi dal Palazzo reale di Marrakech sono finiti davanti alla corte d’appello di Rabat insieme ad altri 13 indagati. I furti risalgono a periodi diversi, a partire dal 2013, quando sparì dal comodino di re Mohammed VI il primo orologio rivenduto sul mercato clandestino a circa 5 mila euro. All’inizio, secondo la confessione della donna, gli orologi d’oro sono stati fusi per poter piazzare il metallo prezioso ai commercianti di Fes e Casablanca. Poi, credendo di poterla fare franca, la donna ha iniziato a vendere gli orologi intatti. La corte d’appello di Rabat ha condannato con sentenze che vanno dal 12 ai 6 anni altri sei indagati, implicati nei furti a palazzo reale. Per quattro ulteriori complici la sentenza è stata di 5 anni; infine due anni sono andati a due ricettatori.
Investì giovane in Inghilterra, Usa negano estradizione’La moglie di un ufficiale ha l’immunità’. Ira di Londra
25 gennaio 202022:21
WASHINGTON – La “special relationship” tra Usa e Gran Bretagna viene messa a dura prova anche da un incidente stradale. Gli Usa hanno negato l’estradizione di Anna Sacoolas, la moglie di un ufficiale dell’intelligence americana accusata di aver ucciso lo scorso agosto un giovane motociclista di 19 anni, Harry Dunn, guidando contromano vicino alla base Raf di Croughton, nel Northamptonshire, dove lavora il marito.La donna, 42 anni, madre di tre figli, aveva invocato l’immunità ed era tornata negli Stati Uniti poco dopo la disgrazia, che aveva suscitato forte emozione in Gran Bretagna. “Al momento dell’incidente e per tutta la durata del suo soggiorno nel Regno Unito, la conducente, una cittadina americana, beneficiava dell’immunità diplomatica”, ha spiegato il dipartimento di Stato Usa, sottolineando che una estradizione avrebbe creato “un precedente estremamente preoccupante”.La mossa non è stata accolta bene a Londra. “Siamo delusi da questa decisione che appare come una negazione della giustizia”, ha reagito un portavoce del ministero britannico dell’Interno. “Stiamo valutando urgentemente tutte le nostre opzioni”, ha aggiunto. Dopo aver ribadito l’amarezza in una telefonata all’ambasciatore americano a Londra Woody Johnson, il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha assicurato in un comunicato che “il Regno Unito avrebbe agito diversamente se si fosse trattato di un diplomatico britannico in Usa”.Il caso riapre gli interrogativi sui limiti dell’immunità diplomatica e si aggiunge ai vari dossier che dividono i due alleati, dal progetto per la digital tax alla possibile assegnazione del 5G alla cinese Huawei. Secondo la convenzione di Vienna, le famiglie dei diplomatici godono dell’immunità contro arresti e detenzioni. Ma i procuratori britannici, che in dicembre hanno incriminato la donna per guida pericolosa e omicidio colposo, sostengono che l’immunità non si applica ai familiari di dirigenti consolari basati fuori Londra.”Non siamo affatto sorpresi dalla decisione”, ha commentato la famiglia della vittima, che ha denunciato un’amministrazione americana “senza fede né legge”, pronta “ad attaccare persino il suo più stretto alleato sulla scena internazionale”. La famiglia di Harry Dunn, che vuole proseguire la sua battaglia per ottenere giustizia, ha già organizzato una manifestazione davanti alla base il 2 febbraio e ha chiesto al premier Boris Johnson cosa intenda fare. Ma in passato lo stesso Donald Trump ha lasciato intendere che gli Usa non cambieranno idea: “E’ un terribile incidente ma può capitare quando sei abituato a guidare a destra e improvvisamente devi guidare a sinistra. Non dovrei dirlo, ma è capitato anche a me”.
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