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Il 31 ottobre Whirlpool via da Napoli. Ora nuovo attore
Azienda: ‘Perdiamo 20 mln euro l’anno’. Sindacati: ‘E’ una bomba sociale’ 29 Gennaio 2020 18:18
Il 31 ottobre Whirlpool andrà via da Napoli. Per i 450 operai del sito partenopeo la doccia fredda arriva mentre è in corso il tavolo tra Governo e azienda al Ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal ministro Stefano Patuanelli. Il colosso americano delle lavatrici fa notare che lo stabilimento di Napoli perde 20 milioni di euro l’anno. “I dati di mercato sono emblematici”, sottolinea l’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, durante l’incontro al Mise, spiegando che a Napoli “non c’è più sostenibilità economica della produzione di lavatrici” ma che l’Italia resta strategica per il gruppo, con 5 mila dipendenti in tutto il Paese. Le difficoltà riguarderebbe solo lo stabilimento campano dove l’azienda afferma di essere stata consapevole dei problemi fin dal 2018, ma rivendica di aver cercato di rilanciare la produzione. I 17 milioni di euro previsti per il sito Whirlpool Napoli saranno redistribuiti sugli altri stabilimenti, annuncia La Morgia. Alla luce di questi ultimi sviluppi, Invitalia si è messa già alla ricerca per conto del governo di un nuovo soggetto che subentri alla multinazionale americana. L’obiettivo è quello di arrivare alla selezione finale di un possibile investitore per luglio 2020.
E i sindacati avvertono che la vicenda può diventare una vera bomba sociale per Napoli e per tutto il Paese. “Da questo momento si rompono le relazioni sindacali con l’azienda. Se il Governo non prende una posizione forte, la vicenda Whirlpool diventa una questione di ordine pubblico”, dichiara il segretario generale Fiom-Cgil Napoli, Rosario Rappa.
Fed: tassi fermi tra l’1,5% e l’1,75%Politica appropriata. Monitoraggio su Brexit e coronavirus
NEW YORK29 gennaio 202020:37
La Fed lascia invariati i tassi di interesse nella sua prima riunione dell’anno. Il costo del denaro negli Usa resta fermo in una forchetta fra l’1,5% e l’1,75%. Nel 2019 la Fed ha tagliato i tassi tre volte, con riduzioni ogni volta da un quarto di punto, dopo quattro rialzi nel 2018. Nel comunicato finale della riunione della banca centrale statunitense si legge come l’attuale politica monetaria sia “appropriata”. La Fed continua comunque ad osservare gli sviluppi globali, dalla Brexit all’emergenza del virus dalla Cina.
Inps: boom di pensioni anticipate, +29%Nel 2019 sono 535.573 i nuovi pensionati. Calo del 15,6% per quelle di vecchiaia
30 gennaio 202012:45
Nel 2019 l’Inps ha liquidato 535.573 nuove pensioni, un dato sostanzialmente in linea con il 2018 (537.160) ma ha registrato un aumento consistente dei trattamenti anticipati (+29,4%) a 196.857 unità anche grazie all’introduzione della cosiddetta Quota 100 e all’aumento di cinque mesi per l’età di vecchiaia che dall’inizio dell’anno scorso è accessibile a 67 anni. Per le pensioni di vecchiaia nel complesso si registra un calo del 15,6% a 121.495, un numero molto inferiore alle uscite anticipate. Sono solo 33.123 i dipendenti che nel 2019 hanno lasciato il lavoro a 67 anni con la pensione di vecchiaia mentre 126.107 sono andati in pensione anticipata quindi prima di questa età. E’ quanto emerge dal monitoraggio Inps sui flussi di pensionamento secondo il quale quindi tra le pensioni liquidate ai lavoratori dipendenti nell’anno il 20,8% ha riguardato le pensione di vecchiaia e il 79,2% quelle legate all’anzianità contributiva. Per le pensioni di vecchiaia si è registrato un calo del 29,81% rispetto al 2018 mentre per le pensioni di anzianità l’aumento è stato del 32,81%.
Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen torna a rafforzarsi su dollaro ed euro
TOKYO30 gennaio 202001:36
– La Borsa di Tokyo avvia la seduta in calo, riflettendo l’andamento incerto degli indici azionari Usa e mentre non si attenuano le preoccupazioni degli investitori sui rischi di un’ulteriore espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei perde lo 0,47% cedendo 109 punti, a quota 23.270,09. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza nuovamente sul dollaro a 108,90 e poco sopra a un valore di 120 sull’euro.
Borsa, Hong Kong apre negativaHang Seng perde 0,24% dopo scivolone riapertura su virus Cina
PECHINO30 gennaio 202002:42
– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo, all’indomani del tonfo del 2,82% accusato al ritorno agli scambi dopo la pausa del Capodanno lunare, sui timori legati all’epidemia del coronavirus di Wuhan: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,24%, scivolando a 27.096,13 punti.
Cambi: euro a 1,101 dollariMoneta unica vale 119,83 yen
30 gennaio 202008:26
– Euro stabile sul dollaro. La moneta europea è scambiata a 1,101 dollari. In lieve calo rispetto allo yen a 119,83.
Petrolio: Wti in calo a 52,62 dollariBrent sotto quota 60 dollari
30 gennaio 202008:41
– Attenzione puntata sulla Cina e sulla diffusione del virus ma anche all’aumento delle scorte e il Wti torna a 52,62 dollari (-0,72%)
Spread Btp Bund a 135,9 punti baseRendimento allo 0,955%
30 gennaio 202008:45
– Lo spread tra Btp e Bund risale lievemente questa mattina dopo aver toccato ieri sera i minimi da ottobre a 133. Il differenziale tra Btp e Bund si porta a 135,9 punti base con un tasso di rendimento del decennale italiano che resta sotto l’1% allo 0,955%.
Oro: prezzo in rialzo a 1.581 dollari+0,74%
30 gennaio 202008:46
– L’oro è l’unico metallo che torna a crescere sui mercati internazionali a 1.581 dollari l’oncia (+0,74%). Secondo gli analisti i timori per la diffusione dell’epidemia di coronavirus pesa sui metalli di base ma è positiva per oro e platino.
Borsa: Asia in panico, attesa per OmsTaiwan -6%, Tokyo -1,7%, Hong Kong -2,8%
30 gennaio 202008:57
– Torna il panico sulle Borse in Asia. La preoccupazione per la minaccia anche economica che rappresenta l’epidemia di coronavirus, mentre cresce il bilancio delle vittime e la sua diffusione, affonda l’indice della regione, il MSCI Asia Pacific (-1,8%). Gli occhi sono puntati sulla riunione dell’Oms e sulle indicazioni per fermare l’infezione. La Borsa di Taiwan, che riapre per la prima volta dopo le festività del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%.
Tookyo ha perso l’1,7%, Hong Kong il 2,86 per cento.
Borsa: Milano apre in calo (-1,13%)Indice Ftse Mib a 23.892 punti
MILANO30 gennaio 202009:17
– Apre in calo Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee dopo il tonfo dei mercati in Asia. Il Ftse Mib cede l’1,13% a quota 23.892 in apertura.
Deutsche Bank: in 2019 rosso a 5,3 mldSewing, solidi, nuova strategia va avanti, torneremo a crescita
30 gennaio 202009:18
– Deutsche Bank chiude il 2019 con una perdita attesa, su cui pesano i costi della ristrutturazione. La perdita netta è stata di 5,3 miliardi di euro, dopo aver assorbito oneri di trasformazione per 1,1 miliardi di euro, svalutazioni dell’avviamento di 1 miliardo e spese di ristrutturazione e fine rapporto di 805 milioni di euro. La perdita netta per l’intero anno, spiega una nota, include inoltre aggiustamenti della valutazione delle imposte differite legate alla trasformazione per 2,8 miliardi di euro. “La nostra nuova strategia sta guadagnando terreno – commenta l’ad Christian Sewing – La stabilizzazione dei ricavi nella seconda metà del 2019 e la nostra costante disciplina dei costi hanno contribuito a migliorare le prestazioni operative. Con la nostra solida posizione patrimoniale e un Common Equity Tier 1 capital ratio del 13,6%, siamo molto fiduciosi di poter finanziare la nostra trasformazione con le nostre risorse e tornare alla crescita”.
Borsa: in Europa apertura in caloLondra -1%, Parigi -1,25%, Francoforte -1,11%
0 gennaio 202009:39
– L’epidemia di coronavirus continua a far paura e sconvolge non solo la Cina. L’indice Stoxx Europe 600 apre in netto ribasso, con tutti i suoi 19 settori in rosso. Gli investitori sono cauti e restano in attesa della nuova riunione dell’Organizzazione mondiale della sanità che potrebbe dichiarare un’emergenza internazionale.
Londra perde l’1% a 7410 punti, Parigi l’1,25% a 5882, Francoforte l’1,11% a 13.193 punti e Milano cede l’1,3% a 23.844 punti.
De Micheli: ‘La decisione sulla concessione ad Autostrade è questione di giorni’Il ministro: ‘Attendo qualche parere. Patuanelli? Ha espresso una sua opinione’
30 gennaio 202010:24
La decisione sull’eventuale revoca della concessione di Autostrade per l’Italia “la dobbiamo prendere ancora” ma “è una questione di qualche giorno. Devo attendere ancora un paio di pareri prima di fare le riunioni conseguenti”. Così la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, intervistata da Massimo Giannini su Radio Capital a Circo Massimo. “Non dico nulla. Ho un’opinione ma la mia posizione è condizionata dal fatto di essere titolare del dossier”. Patuanelli è per la revoca? “Esprime un’opinione e può farlo”.La ministra ha spiegato che sul tema “non c’è alcuna confusione, ma è stato fatto un discorso molto lineare per verificare le azioni fatte da Aspi rispetto agli impegni previsti. Ne parlo prima con il Consiglio dei ministri”.Un pratica “è una decisione che dobbiamo prendere ancora, quando la prenderemo avrete l’illustrazione di tutti i dettagli”.De Micheli non ha nascosto di avere un’opinione ma – ha aggiunto – “proprio per la delicatezza del dossier” non la esprimo. “La mia posizione condiziona le scelte personali. Voglio capire prima e condividere le scelte con i colleghi. Patuanelli non è titolare del dossier e può esprimersi con maggiore libertà. Io devo essere corretta nei confronti dei miei colleghi e del Presidente del Consiglio”.
A dicembre disoccupazione stabile a 9,8%Istat, calo più forte dal 2016. Meno autonomi e più ‘a tempo’
30 gennaio 202010:30
– Tornano a calare gli occupati, che a dicembre segnano una diminuzione di 75 mila unità rispetto a novembre, dopo due mesi di crescita. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta della contrazione più forte in termini assoluti da febbraio del 2016. Rispetto a dicembre 2018 si registra in aumento degli occupati di 136.000 unità. A scendere su base mensile è il numero di lavoratori dipendenti permanenti (-75 mila) e quello degli indipendenti (-16 mila), mentre aumentano i dipendenti a termine (+17 mila). A dicembre 2019 il tasso di disoccupazione in Italia risulta stabile al 9,8%, lo stesso livello già registrato a novembre.
Gualtieri, riforma fisco necessariaDati ci incoraggiano, forse possiamo migliorare previsioni
30 gennaio 202010:48
– “Una riforma fiscale improntata alla “semplificazione e razionalizzazione” con “l’obiettivo di ridurre il carico fiscale sul lavoro, su tutte le forme di lavoro” è “una sfida necessaria” e “un obiettivo ambizioso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ospite di Telefisco, programma on line del Sole24ore. L’obiettivo è arrivare a un disegno di legge delega per aprile e poi approvare i decreti delegati entro il 2020. La riforma dovrebbe quindi essere attuata entro quest’anno. “Siamo piuttosto ottimisti – ha detto ancora – sul quadro consolidato di finanza pubblica. I dati ci incoraggiano sul raggiungimento degli obiettivi del 2020 anzi forse abbiamo la possibilità di fare meglio. Abbiamo amichevolmente dissentito con il Fmi su una previsione di deficit al 2,4”.
Lavoro, oltre 3 milioni di precari: è recordLa disoccupazione dei giovani resta al 28,9%
APPROFONDIMENTO
30 gennaio 202021:02
L’Istat diffonde la stima provvisoria su occupati e disoccupati di dicembre 2019. I dipendenti a termine, ovvero i precari, a dicembre aumentano di 17 mila unità su novembre, arrivando a toccare quota 3 milioni 123 mila. Lo rileva l’Istat. Si tratta di un nuovo massimo storico.Resta invariato, rispetto al mese precedente, anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24enni), che si attesta al 28,9%. Il tasso di disoccupazione in Italia risulta stabile al 9,8%, lo stesso livello già registrato a novembre. Il numero delle persone in cerca di lavoro segna un “lieve” aumento su base mensile (+2mila). Nel dettaglio, i disoccupati crescono
tra gli uomini (+28mila) e tra gli under50, a fronte di una diminuzione tra le donne (-27mila) e gli ultracinquantenni.Tornano a calare gli occupati, che a dicembre segnano una diminuzione di 75 mila unità, dopo due mesi di crescita. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta della contrazione più forte in termini assoluti da febbraio del 2016. A scendere, con un’inversione di rotta, è il numero di lavoratori dipendenti permanenti (-75 mila), ovvero coloro che hanno il posto ‘fisso’. Calano anche gli indipendenti (-16 mila), mentre gli occupati aumentano tra i dipendenti a termine (+17 mila).Il numero di lavoratori autonomi a dicembre scende di 16 mila unità su base mensile, con il totale che tocca il minimo storico dal 1977. Lo rileva l’Istat. Ormai in Italia gli indipendenti si fermano a 5 milioni e 255 mila.Ieri il Fondo Monetario Internazionale ha stimato la crescita per l’Italia a intorno allo 0,5% peril 2020, la più bassa tra tutti i Paesi dell’Unione europea. VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Borsa: Europa giù con petrolio e yuan
In calo future su Wall Street, vendite su energia e trasporti
30 gennaio 202012:01
Borse europee in rosso, futures su Wall Street in calo, vendite sul petrolio e sulle materie prime mentre il dollaro supera quota sette sullo yuan. Sui mercati il coronavirus continua a preoccupare e gli investitori tornano a spostare la loro liquidità verso asset più sicuri, come i bond governativi, i cui rendimenti sono in calo, l’oro e lo yen.Londra cede lo 0,5%, Francoforte lo 0,7%, Parigi e Milano lo 0,9%, in scia al tonfo sulle piazze asiatiche mentre il bilancio dei morti del contagio è salito a 170 e molte imprese stanno limitando le proprie attività in Cina. A New York i future cedono poco meno di mezzo punto percentuale mentre il petrolio arretra dell’1,5%, con il Wti intorno ai 52,5 dollari al barile.
Sulle Borse l’energia, l’informatica e i trasporti sono i settori più penalizzati mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali, con risultati altalenanti. Deutsche Bank si muove sulla parità dopo i conti in profondo rosso, H&M balza dopo un trimestre migliore delle attese.
Coronavirus: la paura pesa sui mercatiIn calo future su Wall Street, vendite su energia e trasporti
30 gennaio 202011:20
Borse europee in rosso, futures su Wall Street in calo, vendite sul petrolio e sulle materie prime mentre il dollaro supera quota sette sullo yuan. Sui mercati il coronavirus continua a preoccupare e gli investitori tornano a spostare la loro liquidità verso asset più sicuri, come i bond governativi, i cui rendimenti sono in calo, l’oro e lo yen. Londra cede lo 0,5%, Francoforte lo 0,7%, Parigi e Milano lo 0,9%, in scia al tonfo sulle piazze asiatiche mentre il bilancio dei morti del contagio è salito a 170 e molte imprese stanno limitando le proprie attività in Cina.A New York i future cedono poco meno di mezzo punto percentuale mentre il petrolio arretra dell’1,5%, con il Wti intorno ai 52,5 dollari al barile. Sulle Borse l’energia, l’informatica e i trasporti sono i settori più penalizzati mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali, con risultati altalenanti. Deutsche Bank si muove sulla parità dopo i conti in profondo rosso, H&M balza dopo un trimestre migliore delle attese. Giù le Borse in Asia: la preoccupazione per la minaccia anche economica che rappresenta l’epidemia, mentre cresce il bilancio delle vittime e la sua diffusione, affonda l’indice della regione, il MSCI Asia Pacific (-1,8%). Gli occhi sono puntati sulla riunione dell’Oms e sulle indicazioni per fermare l’infezione. La Borsa di Taiwan, che riapre per la prima volta dopo le festività del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%. Tookyo ha perso l’1,7%, Hong Kong il 2,86 per cento
Tesoro: rendimento Btp 10 anni sotto 1%A livelli settembre 2019. Scende anche il titolo a 5 anni
30 gennaio 202013:02
In calo i rendimenti nell’asta del Tesoro di Btp a 5 e 10 anni che tornano sui livelli di settembre 2019. In particolare, secondo quanto informa la Banca d’Italia, il decennale, di cui sono stati collocati 3,25 miliardi di euro, è sceso sotto l’1% con un rendimento dello 0,94%. Collocati anche titoli Btp a 5 anni per 2,75 miliardi con un rendimento dello 0,31% e Ccteu per 2,75 miliardi allo 0,18%.
Raccolta netta industria dicembre +10mldAssogestioni, saldo oltre 73 miliardi per intero 2019
30 gennaio 202012:23
– L’industria archivia l’ultimo mese del 2019 con una raccolta netta complessiva pari a +10,3 miliardi di euro. Il dato viene fornito da Assogestioni, sottolineando che si tratta di un risultato che, sulla base dei dati preliminari, porta a oltre 73 miliardi il saldo delle sottoscrizioni da inizio anno. A dicembre la raccolta delle gestioni collettive è pari a 3,8 miliardi, mentre le gestioni di portafoglio totalizzano quasi 6,5 miliardi.
Il patrimonio gestito dall’industria sale a 2.288 miliardi, nuovo massimo storico, oltre 270 miliardi in più rispetto al dato registrato a fine 2017. Il 51% delle masse è investito nelle gestioni di portafoglio (1.162 miliardi), il restante 49% nelle gestioni collettive (1.126 miliardi).
A dicembre la raccolta netta dei fondi aperti ammonta a 3,2 miliardi. Le sottoscrizioni si sono indirizzate verso i prodotti obbligazionari (+2,3 miliardi), gli azionari (+560 milioni), i bilanciati (+416 milioni) e i flessibili (+226 milioni).
Da imballaggi smart e pesca doc, pronti 500 milioni.Ad Expo 2020 a Dubai idee simbolo ItaliaI progetti di Prima sul Mediterraneo. Ad Expo 2020 a Dubai idee simbolo Italia
30 gennaio 202012:31
Dagli imballaggi intelligenti alla pesca certificata in chiave anti-frode, dal latte di cammello alle serre collegate a pc e smartphone. Sono questi alcuni dei progetti finanzianti attraverso il programma Prima, che sostiene iniziative d’innovazione nel campo dell’agro-food tra i Paesi del Mediterraneo. Regione che per il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, “è il nostro futuro”. In particolare si deve guardare all’Africa, il Continente “più giovane” e “che cresce di più”. Qui, avverte, “l’Italia può giocare un ruolo importante”. “Abbiamo un budget di mezzo miliardo di euro su sette anni e questo fa del progetto Prima, secondo le parole del commissario Ue, il più grande programma di cooperazione scientifica mai lanciato nel Mediterraneo”, spiega il presidente della Fondazione Prima, Angelo Riccaboni, in occasione dell’info-day in cui, dopo aver fatto il punto sull’anno appena trascorso, è stata aperta una nuova stagione dei bandi. Per il 2020 a disposizione ci sono 70 milioni e ai progetti vincitori sarà offerta anche la platea dell’Expo di Dubai. Il commissariato Italiano per Expo 2020 ha infatti siglato un protocollo di intesa con il segretariato italiano di Prima, che ha sede al Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. E le idee che l’hanno spuntata in questi anni, il programma è partito nel 2018, sono un po’ il simbolo di quel che l’Italia vuole portare alla prossima esposizione universale.
“Un’operazione di grandissima diplomazia scientifica oltre che culturale”, che punta sul valore delle competenze multidisciplinari. Sarà questa l’impronta italiana all’Expo, sottolinea la responsabile delle relazioni istituzionali del commissariato italiano, Tiziana Di Censo. Intanto tra i vincitori dell’edizione spaccano i progetti italiani: uno su tre tra quelli selezionati e poi finanziati è a guida tricolore. E’ ‘Made in Italy’ il progetto per la tracciabilità e l’autenticità della pesca del Mediterraneo, ovvero per l’acciuga e il tonno rosso ‘doc’. Progetto che si avvale di blockchain, etichettatura intelligente, metodi analitici e sensoriali per la valutazione della pesca. C’è poi la sperimentazione per monitorare in tempo reale le condizioni di frutta e verdura attraverso dispositivi collegati ad app e imballaggi intelligenti, con lo scopo di conservare al meglio gli alimenti. Vede come capofila l’Italia anche il sistema per gestire e prevenire le malattie delle piante e i parassiti nelle colture di pomodori, integrando dati su suolo e clima. Il meccanismo fornisce feedback agli agricoltori direttamente su Pc, tablet o smartphone. Il messaggio per il ministro “è che la tecnologia aiuta l’ambiente, mentre spesso dal punto di vista culturale abbiamo vissuto una contrapposizione tra cultura e ambiente”.
Borse Europa peggiorano, scivola MilanoMale petrolio, future negativi su Ny. Giù Tenaris, vola Safilo
30 gennaio 202012:49
– Peggiora la situazione sulle Borse europee a ridosso di metà seduta mentre cresce la preoccupazione per gli effetti dell’epidemia di coronavirus. Milano amplia i cali all’1,2%, dopo che una nave è stata fermata al porto di Civitavecchia con due casi sospetti a bordo, Parigi cede l’1,3%, Francoforte l’1% e Londra lo 8%. Accentuano i calo anche i future a New York (-0,8%) e il petrolio, con il wti in flessione del 2,2% a 52,2 dollari al barile e il brent, che cede il 2,3% a 58,4 dollari.
A Milano scivolano Prysmian, Unipol e Tenaris (-2,6%), male i bancari con Bpm (-2,5%), Mediobanca (-2,1%) e Unicredit (-2,1%).
Vendite anche su Fineco nel risparmio gestito (-2,5%), Recordati (-2,2%) e Amplifon (-2%). Prese di beneficio su Atlantia (-2%) in atetsa che, a giorni, venga presa la decisione sulla concessione. Sul Ftse Mib si salva solo Enel (+0,7%) mentre Safilo mette a segno un balzo di quasi il 10% dopo la promozione di Kepler in scia ai risultati preliminari.
Roche:nel 2019 utile netto sale del 32%Fatturato Italia a 901 milioni (+3,9%). Pronti test coronavirus
BASILEA30 gennaio 202013:01
– Roche chiude il 2019 con un utile netto di 14,11 miliardi di franchi svizzeri, pari a circa 13,18 miliardi di euro, in crescita del 32% rispetto al 2018. Il consiglio d’amministrazione ha proposto di aumentare il dividendo a 9 franchi svizzeri. Se sarà approvato dagli azionisti sarà il trentatreesimo aumento consecutivo di dividendi.
In Italia il gruppo chiude il 2019 con un fatturato complessivo di 901 milioni di euro, in crescita del +3,9% rispetto al 2018, nonostante la competizione dei biosimilari entrati da un paio d’anni sia sul mercato dell’ematologia, sia dell’oncologia.
Durante la presentazione dei risultati finanziari, il ceo di Roche, Severin Schwan, rispondendo a una domanda sul coronavirus, ha spiegato: “Abbiamo reagito subito ed abbiamo fatto partire dei test diagnostici. Si tratta di uno di monitoraggio e altri di conferma”.
Whirlpool, sciopero unitario di 16 oreFiom-Fim-Uilm, gravissima e inaccettabile chiusura di Napoli
30 gennaio 202013:23
Fiom, Fim e Uilm dichiarano 16 ore di sciopero per tutto il Gruppo Whirlpool, le prime 8 ore con articolazione territoriale con presidi davanti agli stabilimenti, le altre 8 in occasione della mobilitazione nazionale che verrà definita nelle prossime settimane.
“Riteniamo gravissima e inaccettabile la iniziale conferma di Whirlpool di voler chiudere Napoli il 31 marzo prossimo e insufficiente la mediazione del Governo che è riuscita solo a spostare il termine al 31 ottobre”, si legge in una nota congiunta diffusa il giorno dopo l’incontro al Mise.
Pe, colmare il gap di genere sui salariEurodeputati vogliono strategia Ue per parità retribuzione
BRUXELLES30 gennaio 202013:06
– Colmare il divario salariale e pensionistico tra uomini e donne con misure vincolanti e l’applicazione del principio di parità di retribuzione a parità di lavoro. Lo chiede il Parlamento europeo con una risoluzione approvata a larga maggioranza (493 voti a favore, 82 contrari e 79 astenuti) nel corso della sessione plenaria a Bruxelles. Il divario retributivo medio tra uomini e donne in Ue è del 16% (37% per i pensionati), ricordano gli eurodeputati, che accolgono l’impegno della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, “di fare della parità di retribuzione a parità di lavoro il principio fondante della nuova strategia europea di genere” che sarà presentata a marzo, ma fanno appello all’introduzione di “disposizioni vincolanti sulla trasparenza delle retribuzioni e sul divario retributivo, da applicare sia al settore pubblico che a quello privato”. Per rafforzare gli obiettivi a cinque anni degli Stati membri, l’Europarlamento chiede poi la revisione entro il 2020 del Piano d’azione
Niente licenziamenti, cig alla MahleAccordo al Mise. Regione Piemonte, passo importante
TORINO30 gennaio 202014:24
– Non ci saranno licenziamenti alla Mahle, arriva la cassa integrazione. Lo prevede l’accordo raggiunto presso la sede del ministero per lo Sviluppo Economico. È un passo importante, sottolinea la Regione Piemonte.
La multinazionale tedesca che produce componentistica per il settore automotive – in particolare per i motori diesel – nel novembre scorso ha annunciato la chiusura dei due stabilimenti piemontesi e il licenziamento di 452 lavoratori: 209 dello stabilimento di Saluzzo e 243 di quello di La Loggia.
All’incontro, oltre all’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, erano presenti le parti sociali, una delegazione del Comune di Saluzzo, il vice capo di Gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, il vice ministro Alessandra Todde e i rappresentanti dell’azienda italiani e tedeschi. “Non avremmo accettato nessun licenziamento e così è stato. Un risultato importante che ci dà il tempo e gli ammortizzatori per approfondire le strade per dare un futuro a tutti i lavoratori”.
Borsa Milano scivola con Europa, -1,4%Piazza Affari paga anche debolezza titoli Stato, giù Tenaris
30 gennaio 202014:28
– Si amplia la corrente di vendite sui mercati azionari del Vecchio continente: in attesa dell’avvio di Wall street Parigi cede l’1,6%, Londra e Milano con l’indice Ftse Mib l’1,4%, mentre Francoforte perde l’1,3%.
In Piazza Affari, che paga anche il ritorno di una debole tensione sui titoli di Stato italiani, tra i gruppi principali vendite soprattutto su Tenaris (-3,7%) e Unipol, che cede tre punti percentuali e mezzo, mentre tiene Enel (+0,6%).
Borsa Europa chiude debole, Londra -1,3%Fortemente negative anche Parigi e Francoforte
30 gennaio 202018:26
– Giornata dei mercati azionari del Vecchio continente in calo per tutti: Londra ha chiuso in ribasso dell’1,36%, Parigi dell’1,40% e Francoforte dell’1,41%.
Borsa: Milano chiude in calo, -1,59%Indice principali titoli di Piazza Affari a 23.781 punti
MILANO30 gennaio 202018:26
– Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,59% a 23.781 punti.
Borsa Milano scivola con Europa su virusVendite su Tenaris ed Eni, in controtendenza Enel
30 gennaio 202018:27
– Sul ritorno dei timori legati al Coronavirus e dopo lo scivolone dei mercati asiatici, seduta difficile per Piazza Affari e per tutti i listini europei: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,59% a 23.781 punti, l’Ftse Alla share in ribasso dell’1,58% a quota 25.873.
A Milano, tra i gruppi principali vendite soprattutto su Tenaris (-4,9%), Amplifon ed Exor, che hanno ceduto il 4%. Male anche Unipol (-3,9%), Banco Bpm (-3,6%) e Pirelli, che ha perso il 3,5% finale. In forte calo anche Atlantia, scesa del 3,2%, e debole Eni (-2,7%). Perdita sotto la media del listino per Intesa (-1,2%), con A2A, Campari, Snam e Italgas che hanno ceduto meno di un punto percentuale.
Ha tenuto invece Enel, in crescita finale dello 0,99%.
Sps Italia spinge su stampa 3DMesse Frankfurt Italia, aziende italiane competitive
30 gennaio 202019:03
– A Sps Italia è atteso un forte impatto della stampa 3D, che per la prima volta sarà presente in Fiera, inserendosi tra le altre tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0, grazie ad un connubio con Formnext, fiera internazionale sulla stampa 3D. “Siamo fiduciosi di vedere a Sps Italia un forte interesse per quanto riguarda la manifattura additiva, su cui anche le aziende italiane stanno dimostrando capacità di competere”, sostiene l’a.d. di Messe Frankfurt Italia, Donald Wich, in occasione della prima tappa di avvicinamento a Sps, svolta al Politecnico di Milano, in collaborazione con il competence center “Made”. “L’additive manufacuring è una delle più straordinarie opportunità per le aziende italiane nell’ambito delle tecnologie disruptive”, affema la vicepresidente di Messe Frankfurt Italia, Francesca Selva. Per questo, dal 26 al 28 maggio a Parma, “mostreremo ai visitatori le reali possibilità di applicazione di questa tecnologia che sarà il futuro”.
Petrolio: chiude in calo a New YorkQuoitazioni in calo del 2,2%
NEW YORK30 gennaio 202020:44
– Il petrolio chiude in calo a New York a 52,14 dollari al barile (-2,2%).
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Nikkei tenta recupero dai minimi in 3 mesi
TOKYO31 gennaio 202001:16
– La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, in scia a quanto avvenuto a Wall Street, con gli investitori che tornano sul mercato quando l’indice di riferimento giapponese è ai minimi in 3 mesi e malgrado i timori di un’espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei avanza dello 0,75% con un guadagno di 171 punti, a quota 23.149,66. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 108,90 e a 120,10 sull’euro.
Borsa, Taiwan tenta il rimbalzoL’indice Taiex apre a +1,38% nonostante i timori sul coronavirus
PECHINO31 gennaio 202002:26
– La Borsa di Taiwan tenta il rimbalzo e apre la seduta positiva: l’indice Taiex segna nelle prime battute un rialzo dell’1,38%, a 11.580,15 punti.
Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.
Borsa, Hong Kong positivaL’indice Hang Seng apre a +1,17%
PECHINO31 gennaio 202002:53
– La Borsa di Hong Kong prova a risollevarsi dalle due sedute di pesanti perdite sotto l’effetto del coronavirus di Wuhan: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un progresso dell’1,17%, a 26.757,61 punti.
Petrolio: sale a 53,23 dollari dopo OmsNon raccomandato stop a viaggi. Brent a 59,19 dollari
31 gennaio 202008:19
– Quotazioni del petrolio in recupero dopo le precisazioni dell’Oms che ha specificato di non raccomandare alcuno stop ai viaggi. I contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo salgono a 53,23 dollari (+2,1%), mentre il Brent sale dell’1,5% a 59,19 dollari al barile.
Oro: tiene prezzo su timori coronavirusIn calo dello 0,1% dopo rialzi vigilia. A gennaio +3,6%
31 gennaio 202008:26
– Quotazioni dell’oro robuste sull’onda dei timori degli investitori per i possibili effetti del coronavirus sull’economia mondiale. Il lingotto con consegna immediata dopo i rialzi di ieri cede lo 0,1% a 1.572 dollari l’oncia ma si avvia a chiudere il mese di gennaio con un rialzo del 3,6%.
Cambi: euro in calo a 1,1025 dollariMoneta unica vale 120,23 yen
31 gennaio 202008:37
– Euro in lieve calo sul dollaro in avvio di giornata. La moneta europea è scambiata a 1,1025 dollari rispetto agli 1,1042 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. L’euro vale 120,23.
Spread Btp Bund stabile a 134 punti baseRendimento decennale italiano allo 0,94%
31 gennaio 202008:41
– Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 134 punti come ieri sera. Il tasso di rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.
Borsa: Asia,settimana peggiore da maggioPetrolio in recupero con precisazioni Oms, sotto lente Brexit
31 gennaio 202008:49
– Le Borse asiatiche chiudono la peggiore settimana da maggio dello scorso anno con gli investitori che pesano i danni economici del Coronavirus mentre a livello globale vengono messe in atto contromosse per contenere l’epidemia. La Borsa di Tokyo recupera, comunque, dai minimi in tre mesi con il Nikkei che guadagna quasi un punto percentuale. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro poco sopra a 109 e a 120,10 sull’euro. Sul mercato c’è attesa sulla riapertura lunedì delle Piazze cinesi chiuse dal 23 gennaio mentre l’indice Pmi della Cina di gennaio è scivolato a 50 dal 50,2 di dicembre. Risale a 53,23 dollari il greggio dopo che l’Oms ha specificato di non raccomandare alcuno stop ai viaggi a causa del virus proveniente dalla Cina. Sul fronte europeo gli occhi sono puntati su Londra e sulla mezzanotte quando sarà effettiva la Brexit. In agenda inoltre il pil di eurozona, Italia, Francia, Spagna, le vendite al dettaglio in Germania e dagli Stati Uniti l’indice Michigan.
Borsa: Milano apre a +0,35%Ftse Mib a 22.863 punti
MILANO31 gennaio 202009:13
– Piazza Affari apre positiva. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,35% a 23.863 punti.
Borsa: Europa apre positivaParigi +0,34%, Francoforte +0,3%, controcorrente Londra
31 gennaio 202009:18
– Le Borse europee aprono l’ultima seduta della settimana in positivo. Parigi guadagna lo 0,34% con il Cac 40 a 5.891 punti. Sulla stessa linea Francoforte che sale dello 0,3% con il Dax a 13.196 punti. Mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14% con il Ftse 100 a 7.372 punti.
Borsa: Milano -0,14%, bene AtlantiaCorre Leonardo su 2019 sopra attese, spread a 132 punti
31 gennaio 202010:01
– Piazza Affari cambia registro e dopo un avvio positivo si appiattisce e gira in negativo con il Ftse Mib che cede lo 0,14% a 23.745 punti. A pesare sull’indice sono i cali di Enel che lascia sul terreno l’1,25%, seguita da Snam (-0,75%). Deboli poi Unicredit (-0,34%) , Intesa (-0,28%), Tim (-0,42%) e Fca (-0,17%). Viaggiano in controtendenza Leonardo (+4,28%) sulla scorta delle indicazioni di un 2019 sopra le attese e Atlantia (+1,38%) sulle voci ricorrenti di colloqui con il Governo. Sale poi Amplifon (+1,31%) che ha in corso il roadshow per l’emissione di un bond da 300 milioni a 7 anni. Tra gli altri bene Moncler (+0,91%), Prysmian (+0,98%) e Nexi (+0,94%). Lo spread tra btp e bund è in area 132 punti base.
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