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Droga: 25 arresti e 75 perquisizioni
Operazione Cc-Gdf, sequestro beni 7mln euro
VENEZIA06 febbraio 2020 10:36
– Una vasta operazione antidroga è in corso dall’alba da parte dei carabinieri di Chioggia e il Gico della Guardia di Finanza che ha portato a 25 ordinanze di custodia cautelare tra Italia e Spagna, 75 perquisizioni e il sequestro di beni per 7 milioni di euro. Oltre 250 carabinieri stanno operando tra il Veneto, il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Spagna nei confronti di indagati di nazionalità italiana, ucraina, marocchina e slovena facenti parte di un gruppo criminale ben strutturato dedito all’importazione dai paesi balcanici e allo smercio di ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish. Contestualmente un centinaio di finanzieri stando eseguendo a carico degli indagati, il sequestro, per la successiva confisca, di beni per 7 milioni di euro.
Uomo e donna morti in casa nel TorineseSi tratta di un danese e della moglie russa,indagano carabinieri
TORINO06 febbraio 202010:39
– Un uomo e una donna, di circa trent’anni, sono stati trovati morti in un appartamento di Piossasco, nel Torinese. I carabinieri sono intervenuti su segnalazione al 112 di grida di aiuto provenienti dalla abitazione. Ad un primo esame i cadaveri, uno sopra l’altro, presentano ferite da arma da taglio. I primi accertamenti tendono a ipotizzare l’omicidio-suicidio al culmine di una lite.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
Le vittime sono Andreas Pedersen, danese di 39 anni, e Anna Sergeevina Marochkina, russa di 33 anni. Grafico lui, architetto lei, erano sposati da cinque anni e avevano una società di servizi di misurazioni di precisione e scansioni laser che operava in diversi settori.
I due sono stati trovati morti nel loro appartamento, al civico 35 di via Robert Capa. Sul posto stanno ancora operando i carabinieri.
Ripreso processo Ream, Appendino in aulaSindaca giudicata per falso e abuso ufficio con rito abbreviato
TORINO06 febbraio 202010:39
– E’ ripreso oggi a Palazzo di Giustizia il processo per il caso Ream. La sindaca Chiara Appendino, chiamata a rispondere di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, è giudicato con il rito abbreviato ed è presente in aula insieme ai suoi difensori.
Il procedimento riguarda anche l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, il dirigente comunale Paolo Lubbia e l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana.
54 tonnellate pellets sequestrate SpeziaProvenienti dall’Egitto, troppo azoto e ceneri
LA SPEZIA06 febbraio 202010:46
– La Guardia di finanza della Spezia con i funzionari del Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane ha sequestrato 3.600 sacchi di pellets da 15 kg ciascuno per un peso complessivo di 54 tonnellate contenuti all’interno di due containers provenienti dall’Egitto. Le analisi sui campioni prelevati hanno accertato la non conformità all’etichettatura commerciale per il contenuto di ceneri e di azoto superiori a quelli consentiti. Gli ulteriori accertamenti hanno accertato anche la falsità materiale del certificato di analisi prodotto dall’importatore e la presenza sui sacchi di un marchio registrato contraffatto. Il potere calorifico dichiarato sulle singole confezioni infatti era molto superiore rispetto a quello accertato, dato questo che avrebbe tratto in inganno il consumatore finale. Inoltre, non si trattava di pellets di abete ma di scarti di lavorazione del legno derivante dalla fabbricazione di mobili.
Forte vento a Potenza, caduto un alberoNessun ferito. Numerosi interventi dei Vigili del fuoco
POTENZA06 febbraio 202011:04
– A causa del forte vento, sono numerosi gli interventi effettuati stamani in Basilicata dai Vigili del fuoco per liberare le strade da alberi e rami caduti e da tegole e parti di cornicioni divelte.
In particolare, a Potenza, il vento ha causato la caduta di un albero che, in via Consolini, ha sfiorato due auto parcheggiate: non ci sono stati feriti. Sul posto è intervenuta anche la Polizia.
Treni cancellati e ritardi a MilanoNiente ressa o lamentele in centrale,solo richieste informazioni
MILANO06 febbraio 202011:16
– Tutti con il naso all’insù a guardare i tabelloni che annunciano cancellazioni e ritardi in stazione Centrale a Milano, dopo che questa mattina un treno dell’alta velocità è deragliato nel Lodigiano. Mentre gli annunci di ritardi e cancellazioni si susseguono in stazione, in diversi chiedono aggiornamenti al punto informazioni di Trenitalia, ma non c’è ressa, forse anche per l’orario non di punta. La situazione, nonostante i vari treni cancellati, è tranquilla, senza nessuno che si lamenta per i vari aggiornamenti su ritardi che cambiano di minuto in minuto.
“C’è gente che ha perso la vita, è una tragedia, sarebbe irrispettoso – commenta una signora in attesa di partire – lamentarsi per un pò di ritardo”.
Negativo esame su receptionist Veronadopo addetta a pulizie, si era presentata al Pronto soccorso
VERONA06 febbraio 202011:29
– Ha dato esito negativo anche il test effettuato sulla receptionist dell’albergo di Verona dove hanno alloggiato i due cittadini cinesi colpiti dal Coronavirus e ricoverati allo Spallanzani di Roma.
Lo si è appreso da fonti dell’Azienda ospedaliera della città scaligera. La donna era stata ricoverata al Policlinico universitario di Borgo Roma.
Anche questa seconda paziente, come l’addetta alle pulizie poi risultata affetta da semplice influenza, sarebbe entrata in contatto con la coppia di turisti. Si era presentata al Pronto Soccorso con una storia clinica ed epidemiologica definita “suggestiva per un nuovo caso”.
Tifosi investiti: dieci ai domiciliariLe altre decisioni del Riesame attese nelle prossime ore
POTENZA06 febbraio 202011:33
– Passano dal carcere agli arresti domiciliari dieci dei 25 tifosi della Vultur Rionero arrestati il 19 gennaio scorso dopo l’omicidio di Fabio Tucciariello, di 39 anni, investito dall’auto guidata da un supporter del Melfi, Salvatore Laspagnoletta, di 30, a Vaglio Basilicata (Potenza).
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Potenza, accogliendo parzialmente il ricorso degli indagati. Rimane agli arresti domiciliari, dove si trovava già dopo l’interrogatorio di garanzia, per motivi di salute e familiari, un altro tifoso della Vultur. La decisione per gli altri 14 tifosi della Vultur e per Laspagnoletta è attesa nelle prossime ore.
Frecciarossa deragliato: chi erano i macchinisti morti
OSPITALETTO LODIGIANO06 febbraio 202017:45
“Lo conoscevo da 25 anni, era una persona senza ipocrisie, ben voluto da tutti, solare, disponibile. Gli piaceva questo mestiere, amava questo lavoro, lo svolgeva con serietà impeccabile ed era molto attento alla sicurezza”: così Fortunato Foti, ferroviere e membro della segreteria lombarda della Fit Cisl, ha ricordato Giuseppe Cicciù, uno due macchinisti morti nel deragliamento avvenuto questa mattina nel Lodigiano.Cicciù si era trasferito da molti anni in Lombardia, dove viveva con la moglie e un figlio, ma “era attaccatissimo” alla sua città natale, cioè Reggio Calabria, dove tornava appena poteva per far visita alla madre. “Sono talmente amareggiato e triste che faccio fatica a credere che sia morto”, ha detto Foti. “Era una persona disponibile – ha proseguito – si prendeva in carico qualsiasi problema dei colleghi e andava fino in fondo. Abbiamo iniziato insieme nella Rsu e, quando passava in stazione Centrale a Milano, ci vedevamo sempre”.”Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell’Alta velocità. Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato”: così il segretario lombardo della Fit Cisl Giovanni Abimelech descrive Giuseppe Cicciù, uno due macchinisti morti nel deragliamento avvenuto questa mattina nel Lodigiano. “E’ stato un nostro attivista – ha proseguito Abimelech – e nostro delegato Rsu, era molto vicino alla nostra organizzazione e noi vicino a lui. Si faceva notare, arrivava sempre con il sorriso e ce lo ricordiamo tutti, anche se negli ultimi anni si era un po’ allontanato perché aveva una nuova famiglia”.
Per Abimelech quanto successo è “senza spiegazioni perchè stiamo parlando di una delle infrastrutture più sicure al mondo, e abbiamo sempre avuto testimonianze in questo senso dagli esperti dell’alta velocità”.”Tutti gli volevano bene, si faceva voler bene per il suo carattere allegro, ma mai superficiale. Aveva sempre una parola buona, di aiuto e di conforto quando necessario, per i colleghi”. E’ stato ricordato così da un suo amico ferroviere, anche lui della Cgil, Mario Di Cuonzo, di 59, originario di Capua (Caserta), uno dei due macchinisti morti oggi nell’incidente ferroviario in provincia di Lodi. Di Cuonzo era un iscritto e un attivista della Filt-Cgil: il suo collega, che ha lavorato con lui per anni ha chiesto di non rendere noto il suo nome: “Sono sconvolto – ha detto per la morte di un amico, che lascia la moglie e un figlio, e di un altro lavoratore”. Ha poi proseguito nel tratteggiare la figura del ferroviere scomparso: “l’aspetto caratteriale andava di pari passo con quello professionale, era un macchinista molto capace – ha sottolineato – e aveva contribuito a formare e addestrare altri macchinisti nella guida dei Frecciarossa. Gli mancavano pochi mesi per andare in pensione”.
Un ferito: ‘Un boato, credevo di essere morto’ Un giovane di 21 anni ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza
06 febbraio 202014:10
“Credevo di essere morto”, “non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse ai trecento chilometri all’ora. All’improvviso ho sentito una botta violenta. Un boato fortissimo”. È il racconto di uno dei feriti del deragliamento ferroviario del Lodigiano, un giovane di 21 anni ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, in una testimonianza raccolta dall’edizione online del quotidiano piacentino Libertà.”Ero nella carrozza con altre persone e a un certo punto abbiamo sentito un grosso rumore, il treno è deragliato e ci siamo trovati sottosopra, c’è stato un po’ di panico, pensavamo che fosse finita, se ti ribalti con un treno a 300 km all’ora non pensi che rimani lì a parlare”: questo il racconto fatto da uno dei superstiti, il 28enne Alex Nuvoli, visitato al pronto soccorso di Vizzolo Predabissi, nel Milanese.”Siamo stati fortunati, miracolati, sembrava di stare sulle montagne russe”. Sono le prime parole di Chiara, 30 anni, psicologa di Milano che per una trasferta di lavoro era a bordo del Frecciarossa 1000 deragliato. La donna ha parlato all’uscita del pronto soccorso dell’ospedale di Lodi, dove le è stata diagnosticata una contrattura cervicale.
I treni cancellati, attivo il numero verde
06 febbraio 202014:36
Dalle 5.30 la circolazione sulla linea AV Milano – Bologna è sospesa. I treni sono istradati su percorso alternativo. Sono 22 i treni cancellati in seguito all’incidente sulla Av Milano Bologna. Altri 9 sono stati parzialmente cancellati. Il traffico rimane sospeso. I treni sono istradati su percorso alternativo tra Milano e Piacenza con maggior tempo di percorrenza di circa 1 ora. E’ quanto si legge dal sito di Trenitalia. E’ attivo un numero verde, tutte le informazioni sul sito di Trenitalia.
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Incidente choc sul Frecciarossa
Sulla linea alta velocità nei pressi di Ospedaletto Lodigiano (AGGIORNAMENTO)
06 febbraio 202017:18
E’ di 2 morti e 31 feriti, otto dei quali medicati in codice giallo negli ospedali della zona, il bilancio del deragliamento del ‘Frecciarossa’ 9595 Milano-Salerno, avvenuto all’altezza di Ospedaletto Lodigiano.
Mattarella a scuola con alunni cinesi, grande sorpresa Preside, “ha incontrato bambini e stretto la mano”
06 febbraio 202018:12
Visita a sorpresa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Istituto comprensivo statale ‘Daniele Manin’, scuola di Roma del centrale quartiere Esquilino, uno dei più multietnici della capitale. Il Capo dello Stato – come documenta un video del Quirinale – ha salutato i bambini di una classe delle elementari che stavano facendo lezione su amicizia e pace.
“Amicizia e pace sono fondamentali e voi lo sapete. Auguri ragazzi”, ha detto Mattarella. In un’altra aula si parlava della storia di Gulliver, “per imparare a stare insieme tutti”, ha spiegato un’insegnante. Le immagini mostrano infine degli alunni più grandi intonare in un corridoio della scuola l’inno nazionale davanti al presidente, sventolando al termine fazzoletti tricolori. I ragazzi hanno regalato a Mattarella un cartellone realizzato da loro con scritto ‘La scuola è di tutti’ e con disegnate le impronte di mani di vari colori e un altro con scritto ‘La Costituzione italiana’.
La preside Manuela Manferlotti, ha spiegato: “E’ stata una bella sorpresa, ha voluto incontrare i bambini e stringere loro la mano. E’ stata una visita informale”. POLITICA
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06 Febbraio 2020 12:35
CORONAVIRUS, ACCERTAMENTI ALLA CECCHIGNOLA SU UN ITALIANO.
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Cucchi, i giudici: ‘Fino ad evento traumatico stava bene”I carabinieri hanno violato il dovere di tutelare l’incolumità fisica della persona sottoposta al loro controllo’
06 febbraio 202018:37
“Stefano Cucchi, vivendo sino alla sera del 15 ottobre del 2009, in una condizione di sostanziale benessere, se non avesse subito un evento traumatico”. E’ quanto scrivono i giudici della corte d’Assise di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui hanno condannato due carabinieri a 12 anni per il pestaggio, si tratta di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di omicidio preterintezionale e il maresciallo Roberto Mandolini e Francesco Tedesco, entrambi per falso.Per evento traumatico la corte indica una “azione lesiva inferta da taluno”, un’azione che ha generato “molteplici e gravi lesioni, con l’instaurarsi di accertate patologie che hanno portato al suo ricovero e da lì a quel progressivo aggravarsi delle sue condizioni che lo hanno condotto alla morte”. “Una catena causale – afferma la corte – che parte, dunque, da un’azione palesemente dolosa illecita che ha costituito la causa prima di un’evoluzione patologica alla fine letale”.Per i giudici si tratta di “uno schema che, così, corrisponde perfettamente alla previsione normativa in tema di nesso di casualità tra condotta illecita ed evento e che, d’altra parte, rende chiara la differenza tra la mera causalità biologica, secondo la quale nessuna delle singole lesioni subite da Cucchi sarebbe stata idonea a cagionare la morte, e la causalità giuridico penale, nel rispetto della quale il nesso di causalità sussiste se quelle lesioni, conseguenza di condotta delittuosa, siano state tali da innescare una serie di eventi terminati con la morte, così come si è verificato nel caso in esame”.La morte di Stefano Cucchi fu “originata dalla lesione in S4 tale da determinare un’aritmia letale”. Rilevata invece l'”inconsistenza della tesi della morte per Sudep (morte improvvisa per epilessia da pazienti in buono stato di salute ndr), mera ipotesi non suffragata, anzi smentita, da alcuna evidenza clinica”.”È indiscutibile che la reazione tenuta da Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo sia stata illecita e ingiustificabile. Una azione violenta nel corso dello svolgimento del servizio d’istituto, per un verso facendo un uso distorto dei poteri di coercizione inerenti il loro servizio, per altro aspetto violando il dovere di tutelare l’incolumità fisica della persona sottoposta al loro controllo”.I giudici della Corte d’Assise rilevano inoltre che “il fatto si è svolto in un locale della caserma ove nessuno estraneo poteva avvedersi di quanto stava accadendo, in piena notte ai danni di una persona decisamente minuta e di compressioni fisica molto meno prestante rispetto a quella dei due militari”.E’ giudicato “credibile” dai giudici della Corte d’Assise, Francesco Tedesco, il carabiniere che per primo ha raccontato del pestaggio di Stefano Cucchi. Nelle motivazioni i magistrati spiegano la sua assoluzione dall’accusa di omicidio preterintenzionale e la condanna per falso a due anni e mezzo. “La narrazione del militare dell’Arma” sulle fasi del pestaggio avvenuto in caserma è stata riscontrata da diversi elementi probatori. Tedesco è intervenuto non soltanto per fare “cessare l’azione violenta” ma “ha spiegato in modo comprensibile e ragionevole il suo pregresso silenzio, sottolineando il ‘muro’ che aveva avuto la certezza gli si fosse parato dinnanzi costituito dalle iniziative dei suoi superiori, dirette a non far emergere l’azione perpetrata ai danni di Cucchi, e a non perseguire la volontà di verificare che cosa fosse realmente accaduto”, la sera in cui il geometra venne arrestato”.
Accordo tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, rinunciano entrambi a richieste soldi Il cavaliere a 46 milioni, la ex moglie a 18. Si chiude battaglia legale
ILANO06 febbraio 202018:34
Silvio Berlusconi e Veronica Lario hanno raggiunto un accordo, ratificato dal Tribunale di Monza, che mette la parola fine alla battaglia legale sui profili economici del divorzio, chiudendo tutte le pendenze. Il leader di FI, assistito dagli avvocati Valeria De Vellis e Pier Filippo Giuggioli, ha rinunciato a chiedere i circa 46 milioni di euro che l’ex moglie gli doveva sulla base della Cassazione che confermò la revoca dell’assegno di divorzio. Lario, dal canto suo, ha rinunciato a chiedere 18 milioni.In sostanza, da quanto si è saputo, stamani i giudici del Tribunale di Monza (presidente del collegio Laura Gaggiotti) hanno dato il via libera all’intesa raggiunta dalle due parti. Un accordo che passa appunto per la rinuncia reciproca dei crediti e che chiude tutte le pendenze giudiziarie e, in particolare, la ‘partita’ sui pignoramenti reciproci che erano stati disposti nell’ambito del contenzioso. Sempre sulla base dell’intesa, Berlusconi, a questo punto, dovrà versare soltanto una somma ‘una tantum’ all’ex moglie, che allo stesso tempo, però, contribuirà in parte a pagare le spese legali. Il punto importante dell’accordo, però, è che, da un lato, l’ex premier rinuncia ai circa 46 milioni che Lario gli doveva e, dall’altro, l’ex consorte, assistita dal legale Cristina Morelli, non chiederà più circa 18 milioni. A fine agosto scorso, la Suprema Corte aveva stabilito che Veronica Lario vive una condizione di “assoluta agiatezza”, che la ripaga del “sacrificio delle aspettative professionali” dell’ex attrice, e che quindi non ha diritto all’assegno di divorzio, come già deciso dalla Corte d’Appello milanese (il tribunale lo aveva inizialmente quantificato in 1,4 milioni al mese). L’effetto di questa sentenza era che Lario avrebbe dovuto restituire appunto circa 46 milioni all’ex marito. Nel frattempo, Berlusconi, attraverso i suoi legali, aveva ottenuto anche dai giudici di Monza un decreto ingiuntivo per i pignoramenti di beni della ex moglie, oltre a quelli già pignorati a partire dal 4 settembre scorso, ossia i conti correnti a lui intestati in 19 banche su cui erano depositati somme di denaro, titoli, obbligazioni e altro. Conti che erano stati, a sua volta bloccati, da Veronica nell’aprile del 2017. L’accordo siglato stamani chiude ogni pendenza, compresi i procedimenti sui reciproci pignoramenti.
Bullismo, ne è vittima 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anniIl 7 febbraio la giornata nazionale. Il 22% episodi da web e telefoni
06 febbraio 202018:58
Oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni ha subito episodi di bullismo, e tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% riferisce di essere stato vittima di cyberbullismo. A ricordarlo è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo che si celebra il 7 febbraio, e del Safer internet day che ricorre l’11 febbraio. Questi dati “aiutano noi specialisti e le famiglie – commenta Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps – ad avere una fotografia chiara e netta di una tragica realtà che, purtroppo, è ancora in espansione e necessita di una lotta congiunta di tutti gli attori coinvolti, istituzioni, famiglie e specialisti sanitari”.
Secondo Luca Bernardo, responsabile rapporti con enti e istituzioni della Sipps, “il cyberbullismo deve essere prevenuto e affrontato con il controllo, l’educazione e il dialogo da parte dei genitori con i propri figli”. Ma secondo l’indagine dell’associazione ‘Social Warning-Movimento Etico Digitale’, gli adulti si trovano in difficoltà nell’impartire regole precise ed esplicite per vivere serenamente il web in famiglia, forse per il distacco e la sfiducia con cui molti di loro hanno sempre visto il digitale. Il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per usare la rete, ma solo nel 55% delle famiglie (+7,4% rispetto al 2018) vengono date limitazioni sull’uso della rete o regole di comportamento: l’80% dei ragazzi riferisce infatti che l’unica limitazione ricevuta è legata al tempo di utilizzo, oltre a quella di non visitare siti porno e di mantenere chiuso il proprio profilo social.
Aumentano vittime del web tra i minoriI dati alla presentazione del progetto del Moige
06 febbraio 202011:58
– Aumentano del 18% i casi trattati dalla Polizia Postale che vedono vittima, nell’ambito del web, un minorenne: sono state 460 le vittime nel 2019, di cui 52 di età inferiore a 9 anni. E raddoppiano i casi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sono i dati emersi alla presentazione a Roma del progetto del Moige ‘Giovani ambasciatori contro il bullismo e il cyber risk’.
“Occorre un’educazione a stare in rete. I nostri numeri non rendono giustizia al fenomeno – ha detto il direttore della polizia postale, Nunzia Ciardi, parlando dei rischi del web e del cyberbullismo -. Si tratta di numeri oscuri che sono solo la punta dell’iceberg, perché i ragazzi non denunciano. Noi adulti troppo spesso abbiamo la tentazione deleteria di arretrare di fronte a questo mondo, pensando che non ci appartenga. Dobbiamo dare ai nostri figli degli anticorpi per prevedere le conseguenze di un mezzo che può essere di una portata talmente vasta da non essere più riconoscibile”.
Mare in burrasca, danni a lungomare BariA Monopoli cede scogliera, danni ad un ristorante
BARI06 febbraio 202012:37
– Ha provocato danni al lungomare di Bari il forte vento da nord che da ieri sta sferzando la Puglia dove c’è un’allerta arancione fino alla mezzanotte di oggi. Il mare in burrasca ha abbattuto i muretti del lungomare Starita e, a San Giorgio, quelli in via della Marina. Sulle due strade, riaperte stamattina, il mare ha riversato detriti, pezzi di legno e il tronco di un albero. In altre zone l’acqua ha invaso la strada, allagandola. Danni sono segnalati anche alla nuova spiaggia di San Girolamo. In città il sindaco Antonio Decaro sta riaprendo gradualmente i cimiteri dopo i sopralluoghi.
Ieri pomeriggio un pontone (chiatta marina), al traino di un rimorchiatore partito da Augusta e diretto a Ravenna, ha rotto i cavi di traino e si è arenato sul lungomare di San Giorgio: non vi sono pericoli per l’ambiente perché il mezzo è senza motore e, quindi, senza carburante. Sarà recuperato non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno. A Monopoli si registrano danni ingenti ad un ristorante sulla scogliera.
Arsenale nascosto in casa, un arrestoCarabinieri trovano pistole,munizioni e giubbotto antiproiettile
VIBO VALENTIA06 febbraio 202013:05
– All’interno del suo appartamento di Vibo Valentia, nascosto in una parete, c’era un arsenale. A scoprirlo, nella frazione Piscopio, sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Vibo Valentia, che hanno arrestato la proprietaria dell’immobile, Maria Piperno, di 42 anni.
Il ritrovamento dell’arsenale è stato fatto nell’ambito di un’attività dei carabinieri finalizzata alla ricerca di armi.
L’arsenale era composto, in particolare, da trecento munizioni tra proiettili e cartucce di vario calibro, due pistole calibro 7,65, due caricatori, un contenitore di olio lubrificante, un’astina per la pulizia delle armi, due boccole per fucile calibro 12 ed un giubbotto antiproiettile.
Le due pistole saranno sottoposte ad esami specifici da parte degli specialisti dell’Arma per scoprire se sono state utilizzate in azioni criminali.
Riciclano per clan Tagliavia, 12 arrestiOperazione Gdf tra Prato, Firenze e la Sicilia, 60 indagati
FIRENZE06 febbraio 202013:06
– Un’operazione della Gdf di Prato, coordinata dalla Dda di Firenze, ha portato all’esecuzione di 12 arresti (sei in carcere e sei ai domiciliari), in un’inchiesta con un totale di 60 indagati in cui si contestano reati di associazione a delinquere finalizzata a riciclaggio, autoriciclaggio, emissione di fatture per operazioni inesistenti nonché reati di intestazione fittizia di beni, contraffazione di documenti di identità e sostituzione di persona. Il sodalizio riciclava proventi degli affari criminali della “famiglia mafiosa di Corso dei Mille” di Palermo, capeggiata da Pietro Tagliavia, condannato con sentenza irrevocabile per associazione mafiosa, figlio di Francesco Tagliavia, a suo tempo condannato all’ergastolo per le stragi di via d’Amelio a Palermo e via de’ Georgofili a Firenze. Ricostruito un flusso illecito di denaro per circa 150 milioni di euro.
Autobus in fiamme a Arezzo,nessun feritoPasseggeri erano appena scesi davanti alla stazione
AREZZO06 febbraio 202013:12
– Un autobus del trasporto urbano ha preso fuoco stamani ad Arezzo dopo aver fatto scendere i passeggeri, tutti studenti, alla stazione. C’è stata molta paura ma nessun ferito. L’autista aveva appena fatto scendere i passeggeri dal mezzo della linea 7 quando si è reso conto che stava andando a fuoco. Il conducente è sceso ed ha tentato di domare il fuoco mettendosi in salvo. Sul posto i vigili del fuoco che hanno faticato non poco a spegnere le fiamme.
L’autobus era alla fermata di piazza della Repubblica. Anche il traffico, a quell’ora di punta, ha subito disagi. Accertamenti in corso sulla causa dell’incendio del mezzo.
Vaglio: Laspagnoletta ai domiciliariLa decisione del Tribunale del Riesame di Potenza
POTENZA06 febbraio 202013:15
– Passa dal carcere agli arresti domiciliari Salvatore Laspagnoletta, il tifoso del Melfi di 30 anni, indagato per l’omicidio volontario di Fabio Tucciariello, di 39, il supporter della Vultur Rionero investito dall’auto guidata da Laspagnoletta il 19 gennaio scorso a Vaglio Basilicata (Potenza). Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Potenza che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dall’avvocato del tifoso melfitano, Dino Di Ciommo.
Caso Branchi,forse risposte in una tombaAppartiene a donna, dentro forse abiti di giovane ucciso nell’88
FERRARA06 febbraio 202013:16
– I vestiti che Willy Branchi indossava la sera in cui venne ucciso, oltre 31 anni fa, sarebbero stati nascosti nella bara e quindi nella tomba di una donna morta alcuni giorni dopo l’omicidio del 18enne di Goro (Ferrara). Così aveva riferito qualcuno in una lettera anonima fatta pervenire tempo fa e poi consegnata al legale della famiglia di Branchi, l’avvocato Simone Bianchi.
Willy fu ritrovato completamente nudo nella Golena del Po, alle porte del paese, la mattina del 30 settembre 1988. Dopo accertamenti del legale Bianchi, la tomba citata nella lettera è stata individuata e l’avvocato ha presentato una richiesta alla procura, che sta valutando se disporne l’apertura, per cercare gli abiti. È l’ultimo passo avanti per far luce sul delitto per cui sono state riaperte da tempo le indagini da parte di procura e carabinieri di Ferrara, al rush finale per conoscere autori e complici. La richiesta di sequestro della tomba viene confermata dal legale, mentre dagli inquirenti c’è il massimo riserbo.
Regeni:Pm,no risposta Cairo su rogatoriaRiguarda presenza ad agosto 2017 a Nairobi di uno degli indagati
06 febbraio 202013:22
– “Per noi il punto centrale è quello della rogatoria con tre richieste e siamo ancora in attesa di risposta”. Lo ha detto il procuratore facente funzione di Roma Michele Prestipino in audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016. Nella rogatoria, così come ricordato dal sostituto Sergio Colaiocco, la Procura chiede conferme alle autorità egiziane in merito alla presenza a Nairobi, nell’agosto del 2017, di uno dei cinque indagati, il maggiore Sharif, che secondo un testimone avrebbe raccontato delle “modalità del sequestro di Giulio” nel corso di un pranzo.
I pm hanno inoltre sollecitato agli omologhi egiziani l’elezione di domicilio degli indagati (tutti appartenenti agli apparati di sicurezza) e infine dati sui tabulati telefonici.
Prescrizione:Poniz, no a polarizzazionePresidente,’Anm è totalmente indifferente a dinamiche politiche’
TRIESTE06 febbraio 202013:43
– “La polarizzazione di oggi del dibattito ‘prescrizione sì, prescrizione no’ è una polarizzazione a cui la magistratura è totalmente estranea”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Luca Poniz, sottolineando anche che questa polarizzazione “dovrebbe provocare degli interrogativi”. Poniz è tornato sul “punto politico” del dibattito, ribadendo che la magistratura non ha mai “modificato una virgola del proprio ragionamento” e chiedendosi perché “le forze politiche che si oppongono” al blocco della prescrizione “non dicono che idea hanno in mente per arrivare a risolvere i problemi del processo penale che nessuno attualmente disconosce”. Il presidente dell’Anm ha poi precisato che “l’Associazione nazionale magistrati è del tutto indifferente alle dinamiche politiche e alle ragioni che possono portare una forza politica a farsi carico di questo o quell’altro tema”. Domani Poniz interverrà nel Pordenonese sul processo mediatico.
Sopravvissuto,pensavamo fosse finitaPer uscire ci siamo aiutati e abbiamo rotto un finestrino
VIZZOLO PREDABISSI (MILANO)06 febbraio 202014:18
– “Ero nella carrozza con altre persone e a un certo punto abbiamo sentito un grosso rumore, il treno è deragliato e ci siamo trovati sottosopra, c’è stato un po’ di panico, pensavamo che fosse finita, se ti ribalti con un treno a 300 km all’ora non pensi che rimani lì a parlare”: questo il racconto del tragico incidente di questa mattina fatto da uno dei superstiti, il 28enne Alex Nuvoli, visitato al pronto soccorso di Vizzolo Predabissi, nel Milanese. “Davanti a me viaggiava un ragazzo e a un certo punto, quando è successo tutto, mi ha detto – ricorda il 28enne che era sul Frecciarossa deragliato nel lodigiano – ‘penso sia finita’. Gli ho detto ‘forse hai ragione’ e ci siamo tenuti la mano, poi ci siamo guardati e ci siamo detti ‘siamo salvi’, abbiamo poi iniziato ad aiutarci, chi prendeva lo zaino, io con il computer facevo luce, poi abbiamo provato a rompere le porte e siamo riusciti a rompere un finestrino prendendolo a calci e a sgattaiolare insieme”.
De Micheli, no ricostruzioni fantasiaIl ministro delle infrastrutture su luogo deragliamento
OSPEDALETTO LODIGIANO (LODI)06 febbraio 202014:19
– “Non abbiamo ancora informazioni sulle ragioni di questo incidente, ma inviterei tutti a non lasciare spazio a fantasie e ricostruzioni non idonee”: lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli arrivando sul luogo del deragliamento del Frecciarossa nel Lodigiano.
Nella prima carrozza nessun passeggeroIn tutto il convoglio deragliato c’erano 28 viaggiatori
MILANO06 febbraio 202014:21
– E’ la ‘carrozza n.1′ quella che ha subito i danni peggiori nel deragliamento del treno Av 9595 avvenuto stamani alle 5.34 in provincia di Lodi. Si tratta di una carrozza in cui si trova la cabina di manovra, con i due macchinisti, dieci posti a sedere per i passeggeri oltre alla saletta executive per le riunioni. Stamani, a quell’ora, oltre ai macchinisti – entrambi morti – in quella carrozza non c’era nessun altro. Il particolare è emerso nel corso degli accertamenti effettuati per stabilire una prima ricostruzione dei fatti.
Probabilmente un po’ per l’ora (in tutto il convoglio c’erano 28 passeggeri, oltre al personale viaggiante) un po’ perché la prima carrozza è riservata ai clienti executive, a quell’ora nessuno si trovava ancora lì seduto.
Spaccia cocaina con i suoi due bambiniA casa sua sequestrati 3,5 kg di droga, valore oltre 1 milione
SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)06 febbraio 202014:24
– Una donna peruviana di 35 anni è stata arrestata dalla Guardia di Finanza a Sesto San Giovanni (Milano), mentre spacciava cocaina nei pressi di un centro commerciale, con i suoi due bambini al seguito.
A casa sua le fiamme gialle hanno trovato e sequestrato 3,5 kg di cocaina e 15 mila euro in contanti. Venduta al dettaglio la droga le avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Arrestata la pusher, i suoi figli sono stati affidati ai servizi sociali.
Aggrediscono 17enni e poi postano fotoUn denunciato identificato dalla Polizia con immagini in rete
BUSTO ARSIZIO (VARESE)06 febbraio 202014:25
– Un ragazzo di 15 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato per aver aggredito e picchiato, insieme ad altri minori, due diciassettenni a Busto Arsizio (Varese), per poi postare sui social le foto del pestaggio.
L’aggressione sarebbe scattata, tre settimane fa, perché i due giovanissimi hanno involontariamente assistito ad una lite tra altri due minori all’interno di un gruppo di cui fa parte anche il 15enne denunciato. Notati dal branco, i due sono stati insultati, coperti di sputi e colpiti a schiaffi e pugni. Uno di loro ha riportato una lesione ad un timpano.
Il 15enne, già noto alla Polizia per atti vandalici che gli erano già costati un’altra denuncia, è stato identificato grazie alle immagini postate in rete. Sono in corso indagini per risalire agli altri componenti del gruppo.
Lutto a Pioltello per Di CuonzoSindaco, ancora una volta la nostra città è ferita gravemente
MILANO06 febbraio 202014:26
– Lutto cittadino a Pioltello e bandiere a mezz’asta per Mario Di Cuonzo, il macchinista morto questa mattina nel deragliamento del Frecciarossa insieme al collega Giuseppe Cicciù. Lo annuncia Ivonne Cosciotti, sindaco del comune dove viveva il macchinista 59enne e dove due anni fa deragliò un treno regionale, provocando tre morti.
“Apprendo in questi minuti che uno dei due macchinisti morti durante l’incidente di stamane – scrive Cosciotti – è un nostro concittadino. Ancora una volta la nostra Città è ferita gravemente per fatti che superano ogni possibile giustificazione. Di Cuonzo Mario ci lascia. Sono vicina alla moglie e al figlio con un abbraccio che sono certa vale per ognuno di voi. Proclamo il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta”.
Milano, cinesi di ritorno si autoisolanoCentro culturale, sono mortificati per quello che sta succedendo
MILANO06 febbraio 202014:34
– “I cinesi in questi giorni nel nostro quartiere si vedono poco. Sono mortificati per quello che è successo. E chi torna dalla Cina si autoisola”. Lo racconta Filippo Buttitta, vicepresidente del Centro culturale cinese di Milano. “Nei giorni scorsi, ad esempio, una signora di circa 40 anni è rientrata dalla Cina, dallo Xinjiang e non dalla zona di Whuan: non ha ancora visto i figli, li ha lasciati dagli zii e lei ha deciso di autoisolarsi per due settimane in casa da sola”, racconta Buttitta, davanti al portone dell’associazione, su cui è appeso l’avviso che da un paio di settimane circola nella comunità cinese, in cui si consiglia a chi rientra di non frequentare posti affollati e di restare a casa 14 giorni. “In Cina si fa così. L’autotutela serve per sé e per gli altri”, spiegano dal Centro, sottolineando che sono “massimo una ventina, fra cui pochi bambini” gli abitanti della zona di via Sarpi di rientro dalla Cina passando per gli scali internazionali non ancora bloccati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Patenti facili,indagato medico a Firenze
Non faceva i certificati dovuti. A complice trovata una pistola
FIRENZE06 febbraio 202014:50
– La Polizia Stradale di Firenze ha sequestrato circa 300.000 euro tra contanti, assegni e cambiali, a un medico di 55 anni residente a Firenze ma originario del Napoletano, sospettato di aver rilasciato certificati per conseguire la patente senza aver effettuato accertamenti sanitari. Le indagini, coordinate dalla procura di Firenze, sono nate da una segnalazione anonima. Il medico avrebbe agito con un 85enne di Roma residente nel Fiorentino, anche lui con agganci nel variegato mondo delle patenti. Gli investigatori hanno perquisito le case dei due, trovando in quella del 55enne i soldi tra cui solo in contanti circa 250.000 euro in buste della spesa e in un contenitore metallico. Inoltre la Polstrada gli ha sequestrato pasticche blu prodotte a Hong Kong importate senza autorizzazione. All’85enne trovata una pistola Beretta 7,65 non denunciata, 200 cartucce. Denunciati sia il medico per falso e riciclaggio di danaro sia il complice per detenzione illegale di armi e munizioni.
Scuola,falsi diplomi,19 indagati tra AtaPm Pistoia indaga istituti paritari Campania, massimo dei voti
PISTOIA06 febbraio 202014:58
– Diplomi falsi per l’inserimento nelle graduatorie Ata degli istituti scolastici della provincia di Pistoia: così i carabinieri hanno denunciato 19 persone alla procura di Pistoia per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica e materiale in atto pubblico. Le indagini, iniziate a fine 2018 e coordinate dal pm Leonardo De Gaudio, hanno fatto luce su gravi irregolarità nelle graduatorie di terza fascia del personale Ata nel Pistoiese per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 e bandite con Decreto Ministeriale n.640 del Miur. I carabinieri hanno individuato alcuni istituti scolastici paritari della Campania, accertando che quest’ultimi avevano rilasciato illegittimamente diplomi di qualifica professionali col massimo punteggio, consentendo effettivamente agli utilizzatori di scavalcare diverse posizioni in graduatoria. Considerevole il numero di persone dalla Campania che esibivano diplomi con voti altissimi e vantavano importanti esperienze professionali svolte in più istituti.
Doping in palestre Milano, 6 arrestiInchiesta su traffico ‘ormone crescita’.
Intercettato, ‘sto male’
MILANO06 febbraio 202015:11
– Sei persone sono state arrestate, tre in carcere e tre ai domiciliari, dai carabinieri del Nas di Milano in un’indagine su un traffico di anabolizzanti e sostanze dopanti, in particolare l’ormone della crescita, reperite grazie a ricette “contraffatte” e rivendute “nel settore del bodybuilding” e, più in generale, ai “frequentatori” di alcune palestre. L’ordinanza è stata firmata dal gip Guido Salvini, su richiesta del pm Francesco De Tommasi nell’inchiesta con al centro l’accusa di associazione a delinquere. Gli steroidi, scrive il gip, e il ‘Gh’, “noto come ‘Ormone della crescita’ se somministrati al di fuori degli stretti controlli medici previsti e acquisiti sul mercato clandestino comportano gravi pericoli per la salute quali alterazioni a livello epatico, a livello cardiocircolatorio come ictus e infarto e favoriscono il diabete e alcuni tipi di tumore”. Uno degli arrestati, come si legge in un intercettazione del marzo 2019, dice di essersi sentito “male mentre si allenava”.
Tre sorelle suicide,già provato nel 2015Corpi trovati dai carabinieri nel Torinese
TORINO06 febbraio 202015:24
– Tre sorelle, tra i 55 e i 70 anni, si sono suicidate, tra ieri e oggi, a Carmagnola (Torino). A scoprirlo sono stati i carabinieri che hanno trovato una delle vittime impiccata al balcone di casa. In tasca aveva un biglietto di scuse nel quale spiegava di averlo fatto perché le due sorelle si erano suicidate poco prima. I militari, accorsi in casa, hanno trovato i cadaveri delle altre due donne.
Le tre avevano già tentato di uccidersi il 20 luglio 2015 in Valtournenche (Aosta). Due delle sorelle suicide di Carmagnola erano salite sul ciglio di un muraglione nella frazione di Maen a Valtournenche dove i carabinieri le avevano bloccate. Più a valle, nelle stesse ore, la polizia locale aveva trovato la terza sorella, nell’abitacolo dell’auto collegato con i tubi di scappamento. Ricoverate in ospedale ad Aosta, le tre avevano spiegato il gesto sostenendo di essere state ridotte in miseria dopo essere rimaste vittime di una truffa. Avevano una quarta sorella, morta per cause naturali due anni fa.
‘Malato dopo Cina’ ma scherza,denunciatoScattati i protocolli sanitari all’ospedale di Spoleto
PERUGIA06 febbraio 202015:49
– Un uomo di 50 anni, della zona di Spoleto, è stato denunciato dai carabinieri per procurato allarme, dopo avere dichiarato “per scherzo” – mentre si trovava in ospedale per alcune analisi – di essere appena tornato dalla Cina con l’influenza.
Le sue parole hanno infatti fatto scattare all’ospedale di Spoleto i protocolli sanitari previsti per il coronavirus, anche in considerazione del fatto che l’uomo aveva una leggera febbre.
Sarebbe stato lo stesso cinquantenne, poco dopo, ad ammettere che si trattava di uno scherzo.
Anche secondo quanto accertato dai carabinieri, intervenuti su segnalazione del nosocomio, le prime dichiarazioni dell’uomo ai sanitari non corrispondevano a verità. E’ stato fra l’altro scoperto che il cinquantenne non è mai stato in Cina.
Cyberbullismo: Social Warning, 40% a rischio tra i 12 e 16anniServe educazione digitale, non solo regole su tempi utilizzo web
06 febbraio 202015:55
Quattro ragazzi su dieci, tra i 12 e i 16 anni di età, si imbattono in episodi di cyberbullismo navigando in rete o utilizzando i social media. È il dato che emerge dalla ricerca, alla sua seconda edizione, condotta dall’Osservatorio scientifico della no-profit “Social Warning – Movimento Etico Digitale”.A 24 ore dalla giornata contro il cyberbullismo, il dato che si ricava, è che nessuno è al riparo da queste minacce. E non si tratta solo di esposizioni a contenuti e immagini pornografiche o ad episodi di adescamento. Ma semmai di educazione. A finire, in un certo senso, sul banco degli imputati, sono infatti i genitori “I dati dell’Osservatorio – racconta Davide Dal Maso, primo docente in Italia ad aver portato l’educazione civica digitale in classe – raccontano della difficoltà degli adulti rispetto all’impartire regole precise ed esplicite per vivere serenamente il web in famiglia. Ma è sempre più necessario costruire un ponte tra genitori analogici e figli digitali, per arrivare ad un sano equilibrio tra vita on-line e off-line”, spiega. L’avvertimento è che ci sono “sempre meno limitazioni da parte degli adulti sull’uso del web” e che queste si riferiscono solo “al tempo di utilizzo” di telefonini, computer, e altri dispositivi.Il dato che viene evidenziato dalla ricerca è che “il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per approcciare la rete, ma che solo nel 55% delle famiglie dei ragazzi (+7,4% rispetto al 2018) vengono impartite limitazioni rispetto all’uso della rete”: l’80% dei ragazzi riferisce infatti che l’unica limitazione è legata al tempo di utilizzo.Ma con chi si confrontano i ragazzi sul tema dell’educazione al web? Spesso più con gli insegnanti che con i genitori: il 47% dei ragazzi coinvolti nello studio dell’Osservatorio, infatti, dichiara di non essersi mai confrontato con la famiglia. E un ragazzo su 10 non ha mai affrontato l’argomento con nessuno. Eppure, prosegue l’indagine dell’Osservatorio del Social Warning, fondato nel 2017 peri sensibilizzare sulle potenzialità e sui rischi del web – il 32% dei ragazzi di età 12-16 anni, trascorre sul web dalle due alle quattro ore al giorno e ben il 22% di loro non ha alcuna limitazione da parte della famiglia. La loro passione sono le piattaforme social (YouTube, WhatsApp, Instagram, TikTok e Facebook). A queste piattaforme l’85,4% di loro si collega più volte al giorno; solo l’11,6% qualche volta alla settimana. Praticamente sono sempre connessiUn ragazzo su 7 (quasi il 69% degli intervistati) – ancora – riferisce di non fidarsi delle informazioni che reperisce in rete, dimostrando che ha sviluppato una naturale capacità di immunizzazione rispetto alle fake news che si trovano on-line. Sono abbastanza consapevoli (il 65%) che quello che postano o condividono sulla rete una volta on-line non appartiene più a loro, mentre il 35% dei ragazzi dimostra di non conoscere fino in fondo le regole base per tutelare la propria web reputation. Ma c’è anche l’influencer, “una persona famosa drogata di social”, come viene definita. Per il 65% dei ragazzi tra i 12 e i 16 anni non è facile diventare un’influencer ma resta una figura su cui non hanno le idee chiare. Il 32% di loro infatti o non sa chi sia e cosa faccia.
Landini,già 46 morti sul lavoro nel 2020″Serve una nuova cultura della sicurezza sul lavoro”
BOLZANO06 febbraio 202016:42
– “Nell’incidente ferroviario sono morti due lavoratori e con oggi quest’anno sono già 46 le vittime sul lavoro. Dal 2008 ad oggi i morti sono più di 17.000.
Si continua a morire su lavoro e si muore come si moriva tanti anni fa. Questo non è più accettabile, dobbiamo perciò investire sulla prevenzione e formare una nuova cultura della sicurezza sul lavoro”. Lo ha detto il segretario Cgil Maurizio Landini in riferimento allo sciopero proclamato per domani.
“Al centro – ha proseguito Landini intervenendo a Bolzano – non sia più il profitto, ma la qualità della vita delle persone”. “Anche in Alto Adige ci sono problemi di sicurezza sul lavoro, di precariato e di qualità del lavoro e c’è il problema dei subappalti. Un territorio come questo, che è stato un laboratorio di integrazione, potrebbe essere anche un laboratorio dalla tecnologia digitale alla trasformazione ambientale”, ha aggiunto il segretario Cgil.
Benetton interrompe rapporto con ToscaniPresidente e azienda ‘rinnovano vicinanza a famiglie vittime’
GENOVA06 febbraio 202016:44
6 FEB – Benetton interrompe il rapporto con Oliviero Toscani dopo le affermazioni del creativo sul crollo del Ponte Morandi. “Benetton Group, con il suo Presidente Luciano Benetton, nel dissociarsi nel modo più assoluto dalle affermazioni di Oliviero Toscani a proposito del crollo del Ponte Morandi, prende atto dell’impossibilità di continuare il rapporto di collaborazione con il direttore creativo”, è scritto in una nota. Luciano Benetton e tutta l’azienda nella nota “rinnovano la loro sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tremenda tragedia”. La vicenda nasce dalla frase choc di Toscani a Un giorno da Pecora – “ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola” – dopo le polemiche per la foto con Benetton e i fondatori delle Sardine, frase a suo dire “estrapolata” e per cui si è detto ieri “distrutto umanamente”. Benetton è tra i soci di Autostrade, coinvolta nel crollo del Ponte Morandi di Genova che il 14 agosto 2018 provocò la morte di 43 persone.
Raccontare l’eccellenza, evento a BardDa turismo a energia, cinque imprenditori si raccontano
AOSTA06 febbraio 202016:57
6 FEB – Dal turismo all’agroalimentare, dall’industria all’energia: alcune eccellenze valdostane saranno presentate venerdì 7 febbraio, alle 16, al Forte di Bard. “Raccontare l’eccellenza per diffondere il meglio della Valle d’Aosta in Italia e nel mondo” è il titolo dell’iniziativa. Dopo i saluti, del Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, del vice presidente del Consiglio regionale, Joel Farcoz, della vice presidente del Consiglio permanente degli enti locali, Enrico Zublena, e della Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery, l’evento entrerà nel ‘clou’ con interviste a Paolo Griffa, chef dell’hotel Royal & Golf di Courmayeur, Gioachino Gobbi, titolare della Grivel, Alexandre Bertolin, amministratore della Maison Bertolin, Corrado Neyroz, direttore dell’hotel Hermitage di Cervinia, ed Enrico De Girolamo, ad di Cva.
Pelosi: ‘il discorso di Trump al Congresso è un manifesto di bugie’La speaker della Camera aveva strappato i fogli dell’intervento del presidente
WASHINGTON06 febbraio 202017:39
Il discorso sullo stato dell’Unione del presidente Donald Trump “e’ pieno di falsita’, un manifesto di bugie”: cosi’ la speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, che due sere fa con un gesto clamoroso ha stracciato in diretta tv una copia del discorso mentre Trump interveniva in Congresso. Pelosi ha anche duramente rimproverato i deputati e senatori repubblicani in aula che hanno piu’ volte intonato cori come ‘four more years’ o ‘Usa, Usa’: l’aula della Camera, ha detto, non e’ un posto da comizi.”Il presidente Trump – ha proseguito Pelosi – ha usato il discorso sullo stato dell’Unione e l’aula della Camera come se fosse sulla scena di un reality show, e le sue parole sono state un oltraggio alla dignita’ della Casa Bianca”. MONDO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Non gradisce referto, picchia medicoNell’imperiese. Voleva che dottore togliesse un particolare
BORDIGHERA (IMPERIA)06 febbraio 202017:44
– Un medico delle urgenze del punto di primo intervento dell’ospedale di Bordighera è stato aggredito con un pugno in faccia (prognosi 21 giorni) da un giovane paziente che non aveva ‘gradito’ una parte del referto. “E’ un signore che ho curato lo scorso primo febbraio – racconta il medico -. Non era d’accordo su un particolare del referto: qualcosa che a lui non avrebbe arrecato alcun danno, ma che io dovevo scrivere come medico. Già l’altro giorno ha minacciato di aggredirmi, se non avessi cancellato quella parte”. Il ragazzo ha cercato il dottore anche nei giorni successivi e ieri il medico ha deciso di denunciare: “Appena mi ha visto, mi si è scagliato addosso sferrandomi un pugno in faccia e ferendomi al labbro. Poi ha detto che avrebbe preso una spranga e avrebbe fatto il resto”.
Merola, ‘Teppismo su bimbo italo-cinese”Aggressione razzista. Non c’entra il Coronavirus ma civiltà’
BOLOGNA06 febbraio 202018:28
– “Ho saputo di un gravissimo, intollerabile, episodio accaduto a un bambino di 11 anni italiano di origine cinese, di cui ho informato il Questore. Un’aggressione teppistica a sfondo razzista da parte di alcuni ragazzi che hanno insultato e spintonato il bambino colpevole solo di avere origini cinesi. Per fortuna il bimbo non si è fatto male. Qui non c’entra il coronavirus, c’entra la civiltà”.
E’ quanto denuncia, in un post sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Bologna, Virginio Merola.
A giudizio del primo cittadino “episodi simili si stanno purtroppo ripetendo a Bologna come altrove e si aggiungono ad altri, di questi giorni, sempre a sfondo razzista. Più grave ancora, in questo episodio, è il fatto che l’aggressione abbia visto come autori altri ragazzi”. Quindi, chiosa Merola, “la mia sincera solidarietà al bambino e alla sua famiglia. Sono pronto, se lo vorrà, a incontrare la famiglia di questo bambino. Così come ho intenzione di andare dove sarà opportuno a cominciare dalle scuole”.
Terremoto Mugello: catene a muri chieseIntervento dei vigili del fuoco a Barberino e Sant’Agata
FIRENZE06 febbraio 202018:35
– I vigili del fuoco del comando di Firenze, hanno terminato l’opera di consolidamento definitivo delle chiese di San Silvestro a Barberino di Mugello e Sant’Agata a Scarperia e San Piero (Firenze) lesionate dal terremoto del 9 dicembre 2019. L’intervento, effettuato con sistemi di chiavi e catene in ferro, avrà durata illimitata nel tempo e permetterà la fruizione degli edifici senza limitazioni interne o esterne.
Il sistema installato di catene, realizzano un vincolo superiore a quello che l’edificio possedeva prima dell’evento sismico. L’opera si è svolta in tempi e costi minori rispetto al tradizionale lavoro di puntellamento, e non avrà nessun costo di manutenzione nel tempo.
Liliana Segre è cittadina di VeneziaVotata delibera in Consiglio, per conferimento ora atto sindaco
VENEZIA06 febbraio 202018:46
– Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato, all’unanimità, la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. Nel documento si indica che il conferimento dovrà avvenire “con atto del sindaco nel corso di un’apposita seduta di Consiglio comunale”. “La lotta contro il razzismo, la xenofobia e ogni forma di discriminazione del diverso è il cuore di ogni politica dei diritti umani – si legge nell’atto – perché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui, nel realizzare pienamente i dettami costituzionali, vanno a costruire le fondamenta di ogni società davvero democratica”. Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Segre venne deportata da bambina nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau con la famiglia, per poi, dopo la guerra, testimoniare instancabilmente gli orrori dell’Olocausto fino a oggi, specie alle giovani generazioni.
Cucchi:Ilaria, verità urlata da anni’Sono emozionata, nessuna ha voluto vedere’
ROMA06 febbraio 202019:15
– “Sono emozionata: è esattamente tutta la verità così come l’abbiamo sostenuta e urlata invano per tanti anni. Parole semplici per una verità semplice che qualcuno ha voluto complicare e qualcun altro non vedere”. Così Ilaria Cucchi commenta le motivazioni della sentenza con cui i giudici della corte d’Assise di Roma hanno condannato due carabinieri a 12 anni per il pestaggio, si tratta di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di omicidio preterintezionale, e il maresciallo Roberto Mandolini e Francesco Tedesco, entrambi per falso.
L’inverno nuovamente in pausa, da venerdì torna il caldo anomaloE la prossima settimana Italia sarà lambita da tempesta ‘europea’
06 febbraio 202019:25
Le basse temperature di questi giorni sono state solo una breve parentesi di freddo: sta infatti per ritornare il caldo anomalo e l’inverno andrà nuovamente in pausa, secondo quanto informa il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara. Dopo il gennaio più caldo di sempre a livello globale e “archiviata l’irruzione fredda di mercoledì che ha portato aria d’inverno e neve a quote basse su alcune zone del Centrosud – sottolinea – ora rimonta l’anticiclone e la stagione invernale tornerà ad assopirsi”. “Fino al weekend, in particolare – aggiunge Ferrara – ci sarà sole prevalente con al più qualche nube residua al Sud e addensamenti tra Toscana, Liguria e Piemonte. Domenica nubi in ulteriore aumento al Nord e lungo le regioni tirreniche, ma con precipitazioni al più deboli ed isolate. Le temperature saranno in nuovo inesorabile aumento e tornerà altresì a peggiorare la qualità dell’aria nei grandi centri urbani e in generale sulla Pianura Padana”. La prossima settimana, invece, l’Italia sarà lambita da una potente tempesta che investirà mezza Europa. “Tra domenica e martedì – precisa il meteorologo di 3bmeteo.com – colpirà le Isole Britanniche, Francia, Olanda, Belgio, quindi anche Germania, Danimarca, Scandinavia e successivamente gli Stati orientali saranno interessati da piogge, rovesci ma soprattutto forti venti di Ponente, con raffiche anche di oltre 100km/h, possibili danni e disagi. L’Italia verrà appena lambita con una ventilazione a tratti sostenuta da Ovest, nuvolosità irregolare al Nord e sui versanti tirrenici ma con poche piogge e in un contesto climatico ancora relativamente mite per il periodo”. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Ancora vento e maltempo, un uomo muore nel Salernitano
Travolto da un albero a Cava de’ Tirreni. Forti mareggiate in Puglia
06 febbraio 202019:25
Un morto, una famiglia intossicata, scuole chiuse, una tendopoli distrutta, danni alle strutture costiere: sono solo alcuni degli eventi registrati oggi a seguito dell’ondata di maltempo che da giorni sta attanagliando molte regioni italiane, flagellate da venti di burrasca anche a forza 9, gelo polare e bufere di neve. La tragedia è avvenuta a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno: la vittima è un medico di 61 anni che stava portando a spasso il suo labrador e che sfortunatamente – a seguito del forte vento – è stato centrato in pieno dalla caduta di un pino secolare che si trovava all’interno della villa comunale. I rami dell’arbusto hanno piegato anche la recinzione in ferro della struttura e danneggiato un’automobile di un dirigente comunale parcheggiata e un furgoncino di una società partecipata del Comune che stava transitando.I danni del vento si sono fatti sentire anche in Basilicata, dove – oltre a tetti scoperchiati, cornicioni divelti e molti rami caduti – si è registrata anche la caduta di un grosso albero a Potenza, che soltanto in maniera fortuita non ha provocato vittime. Ha corso un grave rischio una famiglia composta da padre, madre e due bambini a Lapedona (Fano), rimasta intossicata dal monossido di carbonio fuoriuscito da una stufetta i cui fumi presumibilmente sono stati ostruiti dal forte vento che spirava fuori in quel momento. Dopo le prime cure prestate in ospedale i quattro sono fuori pericolo.Al pari delle Marche il vento di burrasca a forza 9 si è fatto sentire anche in Puglia, dove fino alla mezzanotte è in corso un’allerta arancione, mettendo a durissima prova le coste colpite dal mare in burrasca, una situazione che inevitabilmente ha reso intermittenti i collegamenti marittimi. Su questo fronte c’è da registrare l’arrivo nel porto di Bari, soltanto questa mattina, con ben 24 ore di ritardo, di due traghetti provenienti da Durazzo costretti a trovare riparo per il mare in tempesta nel Golfo di Manfredonia.Interrotti anche i collegamenti da Termoli (Campobasso) con le Isole Tremiti (Foggia). In via di ripresa invece quelli tra Capri e Napoli, anche se a singhiozzo, dopo lo stop dato ieri pomeriggio; ancora sospese poi le partenze dal capoluogo campano verso Sorrento. Ancora in Puglia sul lungomare di Bari le onde hanno abbattuto alcuni muretti di contenimento e riversato detriti, pezzi di legno e alcuni tronchi d’albero. In giornata, sempre nei pressi del capoluogo, è stato recuperata una chiatta marina che a causa della rottura dei cavi di traino era andata ad arenarsi su un lungomare poco lontano. In tutta la Regione sono state numerose le scuole chiuse a causa dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, soprattutto nel Foggiano, dove i vigili del fuoco hanno operato ininterrottamente per la caduta di alberi, pali della luce, tegole e cartelloni pubblicitari. Il tutto fortunatamente senza alcun ferito. Brutta avventura infine per un gruppo di 280 extracomunitari ospitati a San Severo (Foggia) in una tendopoli danneggiata dalle folate di vento che ne ha distrutte una ventina.
Cadaveri madre-figlio in palazzo ModenaNessuna ipotesi esclusa, neppure quella accidentale
MODENA06 febbraio 202019:53
– I corpi senza vita di una anziana madre e del figlio 50enne sono stati rinvenuti all’interno di una palazzina di via Tamburini a Modena. A trovare i due cadaveri sono stati i Vigili del Fuoco dopo essere entrati nell’immobile. Al momento non si sa cosa possa aver determinato la morte: non è esclusa alcuna ipotesi, neppure quella accidentale. Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco sono intervenuti agenti della Polizia Municipale e della Squadra Mobile della Polizia.
Molesta giovane, 32enne ai domiciliariL’episodio nel Modenese, l’accusa è di violenza sessuale
BOLOGNA06 febbraio 202017:52
– I Carabinieri di Pavullo, nel Modenese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per violenza sessuale, nei confronti di un albanese di 32 anni. La vittima è una giovane donna, che gestisce una azienda agricola dove l’uomo si recava quotidianamente per la raccolta del latte. La misura è stata emessa dal gip del Tribunale di Modena, Andrea Romita, su richiesta della Pm, Monica Bombana. I fatti risalgono alla mattina dello scorso 19 gennaio, quando il 32enne avrebbe con la forza tentato più volte un approccio sessuale con la donna, senza però riuscire nel suo intento grazie alla reazione della vittima. In uno degli ultimi episodi, la giovane ha informato dell’accaduto il marito, anch’egli collaboratore nell’azienda agricola, e i Carabinieri di Pavullo, che dopo essere intervenuti hanno avviato le indagini. Al termine degli accertamenti, gli elementi raccolti e portati al vaglio della Procura hanno consentito l’emissione del provvedimento cautelare.
Caso Ream, chiesti 14 mesi per AppendinoFalso e abuso l’accusa. Difesa, convinti delle nostre tesi
TORINO06 febbraio 202014:57
– La Procura di Torino ha chiesto la condanna a un anno e due mesi di carcere per la sindaca Chiara Appendino al processo per il caso Ream. L’imputazione è falso e abuso. Il procedimento si celebra col rito abbreviato.
Un anno e due mesi è stata anche la richiesta per l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando. Un anno, invece, è stata la proposta per Paolo Giordana, all’epoca dei fatti capo di gabinetto. Per il dirigente Paolo Lubbia, che ha scelto il rito ordinario, è stata ribadita la richiesta di rinvio a giudizio.
“Sono stata qui solo per ascoltare la pubblica accusa. Era giusto esserci”, si è limitata a dire Appendino lasciando il Palazzo di Giustizia. “Restiamo convinti delle nostre tesi. Le esporremo al giudice delle prossime udienze”, ha commentato l’avvocato Luigi Chiappero, difensore della sindaca.
Il Maxxi compie 10 anni e apre all’AquilaFranceschini, “Più soldi per creatività e collezioni”.
06 febbraio 202014:49
– Oltre 3,3 milioni di visitatori in 10 anni, incassi per 12,7 milioni di euro di incasso da biglietteria (+14% nel 2019), quasi 15 mila abbonamenti, la collezione passata da 235 a 531 opere, 14 allestimenti della collezione, 106 mostre. Sono solo alcuni dei numeri del Maxxi , il museo delle arti e dell’architettura del XXI secolo che oggi compie i suoi primi 10 anni e si avvia a vivere la sfida di una nuova sede nel centro storico dell’Aquila ferita dal terremoto, che sarà inaugurata il 31 marzo e aperta al pubblico dal 21 di giugno. “Dieci anni in cui siamo stati laboratorio di creatività e di sfide, luogo non elitario, poroso alle idee e ai sentimenti degli artisti, alla ricerca”, sottolinea con orgoglio la presidente Giovanna Melandri. Accanto a lei, nella sala conferenze del grande edificio progettato da Zaha Hadid ed inaugurato a maggio 2010, il ministro della cultura Franceschini applaude: “L’idea di dare vita a questa istituzione è stata lungimirante”. E’ stato lui, appena tornato al Collegio romano nel settembre 2019 a ripristinare al museo romano i fondi che il governo giallo verde aveva tagliato. E nel milleproroghe, anticipa Melandri, ci sono fondi in più soprattutto per il 2020 per l’acquisizione delle opere: “Va fatto un investimento sulla creatività contemporanea – sottolinea il ministro ricordando che nella riforma andata in vigore ieri – è stata istituita una direzione generale interamente dedicata a questo settore”.
Quanto al Maxxi: “Continueremo a supportare il museo che ha accompagnato e accettato l’idea di aprire una sede all’Aquila e può darsi che in prospettiva al museo romano chiederemo anche altro”. Parole, commenta Melandri, “che per noi sono il modo migliore per festeggiare il nostro compleanno, siamo prontissimi ad accogliere altre sfide”. Al ministro un ringraziamento pubblico per i fondi; “ha corretto un taglio doloroso” per il futuro, dice, l’auspicio è di poter contare sulla “continuità” di finanziamenti pubblici.
Nessun italiano infetto su nave crocieraUnità Crisi e Ambasciata Tokyo seguono con massima attenzione
06 febbraio 202012:49
– “Tra i casi di coronavirus a bordo, al momento non risultano connazionali”. E’ quanto sottolinea la Farnesina confermando che sono 35 i cittadini italiani, tra equipaggio e passeggeri, sulla nave da crociera in Giappone dove si sono registrati casi di coronavirus. “L’Unità di Crisi della Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, in stretto raccordo con le autorità locali, seguono il caso con la massima attenzione e sono in contatto con i nostri connazionali per prestare ogni possibile assistenza”.
Tifosi investiti: dieci ai domiciliariLe altre decisioni del Riesame attese nelle prossime ore
POTENZA06 febbraio 202011:33
– Passano dal carcere agli arresti domiciliari dieci dei 25 tifosi della Vultur Rionero arrestati il 19 gennaio scorso dopo l’omicidio di Fabio Tucciariello, di 39 anni, investito dall’auto guidata da un supporter del Melfi, Salvatore Laspagnoletta, di 30, a Vaglio Basilicata (Potenza).
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Potenza, accogliendo parzialmente il ricorso degli indagati. Rimane agli arresti domiciliari, dove si trovava già dopo l’interrogatorio di garanzia, per motivi di salute e familiari, un altro tifoso della Vultur. La decisione per gli altri 14 tifosi della Vultur e per Laspagnoletta è attesa nelle prossime ore.
Av deraglia, Casellati: fare chiarezza”Prendere contromisure affinché tragedie simili non si ripetano”
06 febbraio 202011:16
– “Esprimo il mio profondo cordoglio per i due macchinisti rimasti uccisi nel grave incidente avvenuto stamattina a Lodi lungo la linea ferroviaria Milano-Bologna. Un pensiero commosso va a tutte le persone rimaste ferite e un grazie doveroso ai vigili del fuoco e a tutti coloro che si sono prodigati per i soccorsi”. Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati, aggiungendo: “Mi auguro che si faccia piena luce su quanto accaduto e confido nel fatto che verranno prese tutte le contromisure necessarie, affinché in futuro tragedie come questa non si abbiano più a verificare”.
Av deraglia, Salvini: responsabile paghiLeader Lega solidale con famiglie vittime. E posta foto disastro
06 febbraio 202012:47
– “La mia vicinanza ai famigliari e ai colleghi dei due macchinisti del Frecciarossa morti in servizio e un ringraziamento ai soccorritori. Se qualcuno ha sbagliato, dovrà pagare”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini aggiungendo una foto della carrozza del treno rovesciata sui binari.
‘Ndrangheta, commissariato comune VdaDisposto scioglimento Consiglio comunale di Saint-Pierre
AOSTA06 febbraio 202020:34
– Il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento di Saint-Pierre, comune di 3.000 abitanti alle porte di Aosta, per ‘infiltrazioni mafiose’. Il provvedimento fa seguito all’istruttoria avviata dopo l’operazione Geenna della Dda di Torino su infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta e che aveva portato all’arresto anche di un assessore comunale di Saint-Pierre.
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