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Santelli proclamata presidente Calabria
Niente anticipazione sulla giunta.”E’ ora di mettersi al lavoro”
CATANZARO
15 febbraio 2020 13:18
– La Corte d’appello di Catanzaro ha proclamato ufficialmente Jole Santelli presidente della Regione Calabria.
Santelli, candidata alla presidenza per il centrodestra ed eletta nelle consultazioni regionali del 26 gennaio scorso con oltre il 55% dei voti, ha partecipato alla seduta, che si è conclusa con un applauso dei presenti. Proclamato consigliere anche il candidato presidente del centrosinistra Pippo Callipo, che era assente.
Nessuna anticipazione da parte della nuova governatrice sui tempi di varo e sulla composizione della nuova Giunta. “E’ ora di mettersi al lavoro – ha detto ai giornalisti – e i tempi cominciano ad essere lunghi, anche se siamo nella norma. Vorrei avere un attimo per capire cercando di lavorare in questi giorni sulle urgenze da affrontare e per conoscere ancora di più della macchina regionale”. Tra le maggiori criticità Santelli ha indicato il bilancio “problema serissimo”.
Governo: Crimi, non ci sono alternative a Conte bis
Non è una crisi, è solo qualcuno che provoca
15 febbraio 2020
15:01
“Non ci sono alternative al governo Conte adesso. Che sia chiaro che questo governo non ha alternative per un prossimo governo di un altro tipo. Questo è molto chiaro anche per noi”. L’ha detto il capo politico del M5S Vito Crimi ospite de “L’intervista di Maria Latella” su Sky TG24. “Non abbiamo voluto alzare i toni in termini di provocazione nei confronti di Iv perché bastano già i loro toni. Alle altre forze politiche chiediamo chiarezza e di agire con lealtà. Noi abbiamo dimostrato lealtà. Questa non è una crisi, ma è solo qualcuno che provoca..”.
Bassetti, famiglia fondamento società
Presidente Cei ne parla come “piccola Chiesa domestica”
PERUGIA
15 febbraio 2020
15:58
– “La famiglia è la cellula fondamentale della società”: lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, incontrando 150 coppie di sposi di tutte le età hanno festeggiato il loro “San Valentino” (la sera del 14 febbraio) con i sacerdoti dell’Unita pastorale di San Sisto, una frazione del capoluogo umbro.
“Oggi sposi a San Sisto” il titolo dell’incontro inserito tra gli eventi religiosi e sociali del 50/o della parrocchia.
Celebrato nella chiesa della Santa Famiglia di Nazareth.
“L’amore è bellezza – ha sottolineato il cardinale Bassetti – e sarà proprio l’amore, che scaturisce dalla famiglia, a salvare il mondo. E se lo mettiamo in pratica ci accorgiamo quanto è vero”. Per il presidente della Cei “il Signore ha elevato la famiglia, basata sul sacramento del matrimonio, alla dignità di ‘piccola chiesa domestica'”.
Salvini, non a disposizione di governi arlecchini
Responsabili? Semmai poltronari, a certe miserie noi non ci stiamo
16 febbraio 2020
15:47
“Noi siamo tutti responsabili, ma non siamo a disposizione di governi arlecchini”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della visita al Micam a Milano. E rispondendo sulla pattuglia di ‘responsabili’ pronti a sostenere la maggioranza se Italia Viva dovesse uscire dal Conte bis, ha detto: “Non sono responsabili, sono poltronari: è la definizione di chi passa da una parte all’altra pur di non andare a casa. Sono responsabili solo del loro conto corrente, a certe miserie noi non ci stiamo”.

Prima la svolta: “Se le regole Ue non cambiano, facciamo come gli inglesi”. Poi la frenata sull’Italexit: “Lavoriamo per il Conte-exit, è questa l’emergenza per il Paese”. Tutto nel giro di poche ore. Matteo Salvini rispolvera i vecchi toni della Lega sull’Europa, salvo poi fare dietrofront riallineandosi a quanto assicurato due giorni fa durante una conferenza alla Stampa estera – “la nostra priorità non è uscire da qualcosa ma la crescita economica” – e alla linea moderata del numero due Giancarlo Giorgetti, neo responsabile Esteri del partito, che solo ieri in un’intervista aveva ribadito: “Noi non vogliamo uscire”. Riavvolgendo il nastro della giornata, Salvini era partito in mattinata, durante una diretta Facebook dal Parco Sempione a Milano, con queste parole: “O l’Europa cambia o non ha più senso di esistere. Gli inglesi hanno dato dimostrazione che volere è potere. O si sta dentro cambiando le regole di questa Europa, oppure come mi ha detto un pescatore che ho incontrato a Bagnara, in Calabria, ragazzi allora facciamo gli inglesi”. E ancora: “O le regole cambiano o è inutile stare in una gabbia dove ti strangolano”. Nel pomeriggio, incontrando i cittadini e i giornalisti al gazebo della Lega in Piazza San Babila, l’ex ministro dell’Interno aveva poi corretto il tiro: “Lavoriamo per cambiare le regole da dentro” ma “se uno ti dice di no e ti prende a pernacchie, poi il popolo fa le sue scelte”. Per Alessia Rotta del Pd, tuttavia, “la svolta moderata di Salvini è durata 48 ore”. “Chi nasce tondo non può morire quadrato”, ha insistito la parlamentare, e “Salvini è tutto tranne che un moderato”.
Oggi, lanciando il tesseramento 2020, il leader leghista è tornato anche a sfidare le Sardine che oggi, chiusa la partita delle regionali in Emilia-Romagna, scenderanno in piazza a Roma. Il raduno è programmato nel pomeriggio in Piazza Santi Apostoli, nelle stesse ore in cui Salvini sarà all’Eur, al Palazzo dei Congressi, per un confronto con le categorie professionali e produttive, in vista delle comunali del 2021, perché “mentre la Raggi e Zingaretti fanno i fenomeni, Roma e il Lazio indietreggiano”. “Vogliono cancellare i decreti sicurezza, ma andate al mare, andate in spiaggia a nuotare!” è stato il messaggio di Salvini per le Sardine. Mentre a Giorgia Meloni che ieri, alla cena milanese con oltre duemila persone, aveva avvisato “per le Regionali la squadra funziona se si mantengono i patti”, il capo della Lega ha replicato: “Il centrodestra ha il dovere di allargare, usciamo dai recinti dei partiti”.
Sardine, flash mob a Roma: “Abolire i decreti sicurezza”
I 4 fondatori assenti alla manifestazione nella capitale
16 febbraio 2020
22:04
L’abolizione totale dei decreti sicurezza è la richiesta che le Sardine faranno al premier Giuseppe Conte nell’incontro, previsto da entrambe le parti, ma non ancora fissato. È quanto si apprende
da fonti del movimento prima della manifestazione di Roma. Le motivazioni della richiesta in un documento già pronto che sarà consegnato al premier. L’incontro è stato però per il momento rimandato “perché ora la priorità sono i problemi dell’Italia e non che il premier incontri noi Sardine”.
I quattro fondatori bolognesi delle Sardine, tra cui Mattia Santori, non sono presenti a Roma, in quanto impegnati a preparare il sit-in di domani a Bologna per la liberazione di Patrick Zaki. Santori domani sarà invece a Scampia, a Napoli, per incontrare la cittadinanza in vista dell’incontro nazionale della Sardine che proprio nel quartiere del capoluogo napoletano si terrà il 14 e 15 marzo.
A migliaia in piazza Santi Apostoli, nel centro storico di Roma, secondo fonti degli organizzatori, in contemporanea all’iniziativa di Matteo Salvini all’Eur. Sotto il palco lo striscione ‘Roma non abbocca’ e piu’ avanti, sulle transenne, un altro, L’amore costruisce, l’odio affonda – Sardine Antifasciste’. Tra il pubblico le ormai tradizionali sardine di carta colorate appese a dei fili o come copricapo o adesivo. Presenti tra gli altri militanti dell’Associazione partigiani (Anpi) con i fazzoletti tricolore.
‘Toti a testa in giù’, scritta su muro a Genova
A denunciarlo è lo stesso presidente della Regione: ‘Che tristezza. E la sinistra ‘democratica’ muta’
GENOVA
16 febbraio 2020
17:44
La scritta “Toti a testa in giù” è comparsa sul muro di un sottopassaggio nel zona di Sampierdarena. A denunciarlo è lo stesso Giovanni Toti. Ed è stato proprio il governatore a notarla. Il caso è già all’attenzione delle forze dell’ordine. La scritta, fatta con spray nero, sarà cancellata. La frase evoca l’uccisione di Benito Mussolini e l’esposizione del cadavere appeso per i piedi in piazzale Loreto.
Il presidente della Regione ha commentato l’episodio dicendo: “Che tristezza. E la sinistra ‘democratica’ muta. Ci dispiace per voi ma serve ben altro per fermarci!”. Il governatore ha pubblicato su Facebook la foto che lo ritrae vicino alla scritta.
Comunali, a Macerata primarie c.sinistra
Ricotta (Pd) e i civici Monteverde, Pantanetti, Miliozzi
ANCONA
16 febbraio 2020
11:26
– Primarie in corso oggi a Macerata per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra: si vota dalle 8 alle 22 in sei seggi. In lizza quattro candidati: l’assessore uscente ai Lavori Pubblici Narciso Ricotta per il Pd e tre civici: la vice sindaca e assessore alla Cultura Stefania Monteverde (Macerata Bene Comune), Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale (La città di tutti) e David Miliozzi, consigliere comunale (Pensare Macerata). I risultati dopo le 23. Intanto è già sceso in campo il candidato sindaco di M5s Roberto Cherubini. Un centrodestra ancora in alto mare, invece, non ha ancora scelto il suo candidato sindaco.
Morto ex sindaco di Ravenna Matteucci
Fu primo cittadino antisballo, lotta a prostituzione e alcol
RAVENNA
16 febbraio 2020
12:33
– E’ morto l’ex sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, colpito da un malore. Esponente del Pd, è stato primo cittadino della città romagnola dal 2006 al 2016, per due mandati, e attualmente era direttore dell’Anci dell’Emilia-Romagna. Dal 2000 al 2005 era stato consigliere regionale. Avrebbe compiuto 63 anni il 21 febbraio. Tra le altre cose, divenne noto a livello nazionale e non solo per la sue battaglie contro la prostituzione in strada. Ad esempio fu celebre un clamoroso annuncio (poi ritirato) su una possibile campagna fatta di scatti fotografici a trans e clienti a Lido di Classe, nel 2008. In un’altra occasione versò in un tombino alcolici appena acquistati, in un secchiello, facendosi fotografare dai giornalisti, l’estate successiva.
Conte: “Non cerchiamo nuove maggioranze”
Quirinale:stupore per articoli su incontro con Conte
16 febbraio 2020
22:59
“La Presidenza del Consiglio smentisce tutte le ricostruzioni, apparse questa mattina sui giornali, relative alle presunte intenzioni del Presidente Giuseppe Conte. Si chiarisce che il Presidente non è alla ricerca di altre maggioranze diverse da quella che attualmente sostengono il governo. Conte è impegnato con i tavoli di lavoro per l’agenda di governo 2023, tavoli a cui partecipano tutte le forze di maggioranza, IV inclusa. L’unico pensiero del Presidente è rilanciare l’azione di governo per far partire le tante riforme che il Paese aspetta”. Lo si legge in una nota
“In particolare alcuni virgoletti, affermazioni e frasi che ieri sarebbero state scambiate, al Quirinale, nel corso del colloquio avvenuto tra il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte sono esercizio di fantasia e le connesse ricostruzioni risultano arbitrarie”, si legge ancora nella nota della Presidenza del Consiglio.
Il Quirinale esprime “stupore per le ricostruzioni apparse in qualche quotidiano, in cui, anche con virgolettati, si attribuiscono abusivamente intenzioni al Capo dello Stato riguardo alla situazione politica”.
Prossimi giorni ad alta tensione, le ‘prove’ in vista
Torna a parlare il leader dell’Iv, Matteo Renzi, protagonista della battaglia che lo vede contrapposto al Guardasigilli sulla prescrizione: ‘Sono giorni pieni di inutili polemiche’ e cita Confucio: ‘la pazienza e’ potenza. Ci vuole pazienza per sopportare le fake news di questi giorni’. Di Maio conferma la ‘massima fiducia a Conte’.
“Oggi è chiaro a tutti, tranne ai fanatici, che la condotta di Renzi pone problemi acutissimi al campo democratico e al governo Conte”. Così su Fb Goffredo Bettini, ex eurodeputato Pd, molto vicino a Nicola Zingaretti. “Quanta pazienza si può avere ancora con il fiorentino? Difficile dirlo. I margini, comunque, sono molto risicati. Ecco perché consiglio, in attesa di scelte più sagge di Italia Viva, di preparare al più presto scenari alternativi. Dopo Conte non c’è per il Pd un altro governo. Se Renzi vuole farlo, lo deve fare con Salvini e la Meloni”. “C’è invece la possibilità, certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano – conclude Bettini -. Si deve lavorare subito, dunque, per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi”.
Conte al Quirinale, la strategia per blindare la maggioranza
Incontro in mattinata. Sponda M5S al premier. Iv, non ci vendiamo
16 febbraio 2020
13:37
Nel giorno del silenzio dei duellanti, Giuseppe Conte e Matteo Renzi, arriva il faccia a faccia più importante, quello tra il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte si è recato nella mattinata di sabato al Quirinale per un incontro a tutto tondo, che spazia dalla politica interna ai principali dossier internazionali. Ma è la tenuta della maggioranza il fulcro delle attenzioni del premier e anche del Colle. Una tenuta sulla quale il capo dell’esecutivo, con la sponda del Pd, sta lavorando con grande discrezione, per blindare la maggioranza a Palazzo Madama. Per Conte, infatti, la parziale tregua a cui si è acconciato Renzi non basterebbe. Il premier si sarebbe convinto che l’obiettivo del leader di Iv è logorarlo e che a prescindere dai temi, lo scontro si riproporrà.
L’obiettivo è rendere numericamente irrilevante la “forza” di Iv a Palazzo Madama. E le strade sono due: puntare a convincere qualche renziano “pentito” e assicurarsi il drappello di responsabili che, secondo fonti di maggioranza, sarebbe pronto ad emergere al momento opportuno. Il tema, tuttavia, è che il Quirinale vuole numeri visibili. Nel marzo 2018, tanto per fare un esempio, fu detto no a Berlusconi che assicurava che il centrodestra avrebbe trovato i numeri per fare la maggioranza. Se Conte portasse numeri certi, non ci sarebbe bisogno di aprire una crisi formale per un cambio numericamente non elevato all’interno della maggioranza. Ma sarebbe chiaramente necessario che il premier tornasse alle Camere per chiedere la fiducia. Magari portando in Aula quell’agenda 2023 alla quale lavora alacremente in questi giorni. E’ in questo contesto, si ragiona sempre in ambienti parlamentari, che Conte si è recato al Quirinale. Dove si guarda con preoccupazione allo strappo interno alla maggioranza. Uno strappo che, si sottolineava già nei giorni scorsi, di fatto paralizza l’attività del governo.
L’incontro non porta ad un automatico cambio nella maggioranza. Ma i prossimi giorni saranno decisivi. FI, ad esempio, ha intenzione di ripresentare in Aula al Senato l’emendamento sulla prescrizione che venerdì è stato votato anche da Iv. E, sullo sfondo, c’è la mozione di sfiducia al ministro Bonafede, vero e proprio punto di non ritorno. “Ci torneremo quando affronteremo il nodo giustizia”, sottolinea Maria Elena Boschi. Per questo Conte sta tentando di anticipare i tempi, in attesa che almeno una parte dei responsabili emerga alla luce del sole. Se ne conterebbero in totale dieci-undici, provenienti dall’ala più centrista di FI, dal Misto, dall’Udc. Con un’appendice: la sponda di qualche renziano pentito. A Palazzo Chigi si valuta anche la possibilità che non tutta Iv, al Senato, segua la corsa allo scontro di Renzi. E non a caso fioccano da quel fronte smentite e precisazioni, non solo dei possibili dissidenti (da Silvia Vono a Eugenio Comincini) ma anche del capogruppo Davide Faraone, che attacca: “non siamo in vendita”. Forte, invece, arriva oggi la sponda M5S. “Non ci sono alternative al Conte bis”, assicura Vito Crimi. E anche Luigi Di Maio – i cui rapporti con il premier non hanno certo brillato negli ultimi tempi – si mantiene prudente. Su un punto, però, il M5S non transige: “prescrizione, spazzacorrotti, reddito di cittadinanza, vitalizi, le nostre riforme non si toccano”, sottolineano i big pentastellati dal palco di Santi Apostoli. E sono tutte leggi contro cui Iv si scaglia da tempo.
Air Italy: Todde, no alla liquidazione
Vestiti di scuro come momento lutto in solidarietà a dipendenti
OLBIA
16 febbraio 2020
15:17
Hanno percorso in silenzio i pochi chilometri che separano la zona commerciale di Olbia dall’aeroporto internazionale “Costa Smeralda”. Vestiti di scuro, in più di mille hanno vissuto come un momento di lutto e di cordoglio il flash mob di solidarietà nei confronti dei dipendenti di Air Italy, il cui destino è quanto mai incerto dopo la messa in liquidazione della compagnia, decisa cinque giorni fa dall’assemblea dei soci. Nell’assemblea pubblica che è seguita è intervenuta anche la sottosegretaria allo sviluppo economico Alessandra Todde: “Chiediamo ai soci di Air Italy di sedersi a un tavolo per trovare con noi soluzioni percorribili per tutti, la messa in liquidazione in bonis della compagnia, decisa unilateralmente, è inaccettabile”. “Non è pensabile che la soluzione sia un percorso che non consente ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali”, ha aggiunto: “E allo stesso modo è inaccettabile che si scelga una via che crea grossissime difficoltà a garantire la continuità territoriale”.
Settimana mercati: occhi su Governo e Ue
Nuova tornata primarie Usa,arrivano verbali Fed e interventi Bce
16 febbraio 2020
15:19
Prevale l’incertezza sui mercati mondiali con lo spettro del coronavirus sempre incombente, in grado di erodere il Pil cinese fino al 5%. In Europa è in arrivo la fiducia dei consumatori e dei manager, superato il test dei conti di fine anno, mentre in Italia si guarda alla tenuta Governo. Lunedì 17 si riunisce l’Eurogruppo a Bruxelles, che dovrà nominare il successore del dimissionario presidente seguito alle dimissioni di Hans Vijlbrief. A Roma invece c’è il primo snodo in Senato per il voto sulle intercettazioni, che arriva in aula martedì in contemporanea al Milleproroghe che invece approda nell’assemblea della Camera e che non dovrebbe riservare sorprese. Chiusa Wall Street per festeggiare la nascita di George Washington, in pieno fermento invece Tokyo, con la diffusione del Pil trimestrale, atteso in calo dello 0,1% (-3,8% su base annua). Seguirà, a Lisbona, il discorso del consigliere della Bce Philip Lane. In arrivo martedì 18 dati dal Regno Unito e l’indice Zew sulla fiducia economica in Germania.
Governo: prossimi giorni ad alta tensione, le ‘prove’ in vista
Da fiducia su Milleproroghe a intercettazioni fino al ddl Costa
16 febbraio 2020
20:42
Saranno giorni di prove per il governo Conte, a rischio fuoco amico per le tensioni con Italia viva, nonostante la ‘non belligeranza’ proclamata da Palazzo Chigi. Per i prossimi dieci giorni il calendario è un labirinto di fuoco. –
Lunedì 17: il premier Giuseppe Conte dribbla le polemiche e si concentra sull’Agenda 2023 per discutere di scuola, salute e immigrazione. Ai tavoli, assicura non a caso, siederanno anche i renziani.
Martedi 18: al Senato è in arrivo un test decisivo con il decreto intercettazioni, all’esame dell’Aula. Forza Italia ripresenterà l’emendamento sulla prescrizione che ha segnato il tandem con Iv venerdì scorso, quando il senatore Giuseppe Cucca ha votato a favore (l’emendamento però è stato bocciato, perché la votazione è finita 12 a 12 e al Senato il pareggio equivale a un ‘no’). Il partito di Renzi è pronto a ri-votarlo, allungando la distanza con Pd e M5s. Ma a stoppare l’operazione potrebbe essere il voto di fiducia del governo sul decreto.
Sempre il 18, il Senato voterà per eleggere due componenti del Garante per la privacy e dell’Autorità per le comunicazioni. Non si prevedono sorprese, anche perché la posta in gioco più alta, con il rischio di fronti opposti tra Pd e M5s, è sulle nomine di società partecipate come Enel, Eni, Poste e Mps, Terna, Enav.
Mercoledì 19: il balletto riprende alla Camera con la fiducia sul Milleproroghe. Lo stesso giorno a Montecitorio, sul tavolo della commissione Giustizia ci sarà la proposta di legge del forzista Enrico Costa che punta a ripristinare la prescrizione allo stato pre-riforma dei 5Stelle. Dunque rischiosissimo. Il ddl dovrebbe arrivare al voto dell’Aula il 24 febbraio. Il 19 è anche il giorno della spola di Conte tra Senato e Camera per riferire sul bilancio comunitario in vista del Consiglio europeo del 20 febbraio, mentre lo stesso pomeriggio Iv fa sapere che Renzi tornerà nel salotto di Bruno Vespa.
Giovedì 20: Iv incontrerà la stampa per lanciare il suo piano per le infrastrutture, mentre per il 27 è previsto un evento sulla giustizia.
Venerdì 22: i Dem si ritroveranno in assemblea. E lo stesso farà quel giorno Iv, che il 2 marzo volerà agli Stati generali.
Salvini: l’aborto non è rimedio a uno stile di vita incivile
‘Si prende il Pronto soccorso per bancomat per farsi gli affari propri’
16 febbraio 2020
20:25
“Abbiamo avuto segnalazione che alcune donne, né di Roma né di Milano, si sono presentate per la sesta volta al pronto soccorso di Milano per l’interruzione di gravidanza. Non è compito mio né dello Stato dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere per se’ e per la sua vita, ma non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile”. Lo ha detto Matteo Salvini, dal palco dell’incontro su Roma capitale. “Qualcuno ha preso il pronto soccorso come il bancomat sanitario per farsi gli affari suoi senza pagare una lira”, ha aggiunto concludendo: “La terza volta che ti presenti, paghi”, la ricetta.
“Se ritengo che le donne che abortiscono siano incivili? Se si arriva alla settima interruzione di gravidanza significa che si sbaglia stile di vita. Sono d’accordo con i medici che dicono che la donna è libera di scegliere ma se in poco tempo si viene a chiedere la settima interruzione di gravidanza…bisogna spiegarle come ci si comporta”, ha affermato il leader della Lega uscendo dal Palazzo dei Congressi. “Io rispetto il diritto di scelta di tutte le donne ma la settima è un rischio per la salute”, ha aggiunto. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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