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ALLE 03:04 DI SABATO 22 FEBBRAIO 2020

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Inchiesta molestie, si dimette prof
Acquisito dalla Procura di Napoli video altra studentessa
NAPOLI
19 febbraio 2020 06:31
– Si è dimesso il docente dell’Accademia di Belle Arti a Napoli coinvolto nel presunto caso di molestie sessuali sul quale la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo. La decisione del docente di dimettersi, della quale riferiscono alcuni organi di stampa, è stata presa nella tarda serata di ieri e sarebbe riconducibile, secondo il suo legale, alla volontà di fare chiarezza il prima possibile.
Proprio per questo, dice ancora l’avvocato, il professore ha deciso di depositare spontaneamente i tabulati delle conversazioni intercorse tra lui e quella che al momento è l’unica studentessa ad aver presentato denuncia. Nel frattempo, la Procura ha acquisito anche l’ultimo video di un’altra studentessa pubblicato da Fanpage ieri sera. Nel video, con viso e voce travisati, una studentessa riferisce di aver lasciato l’Italia e parla di vicende che si sarebbero verificate a Napoli quando frequentava l’Accademia e dei problemi che ci sarebbero stati con il prof.
Gdf sequestra 100mila maschere e gadgets
‘Merci e materiali senza standard di sicurezza’
MILANO
19 febbraio 2020
10:30
– Centomila pezzi tra accessori e gadgets di Carnevale come parrucche, maschere e cappelli, sono stati sequestrati dalla Gdf di Como.
Secondo quanto riferito dai finanzieri erano carenti dei requisiti imposti dalla legge comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti, e si trovavano in due negozi a Olgiate Comasco e Vertemate con Minoprio, entrambi riconducibili a una nota catena di negozi di articoli “low cost”.
Tra la merce sequestrata i militari hanno trovato anche prodotti destinati ai bambini, non idonei alla vendita in quanto privi del marchio CE e delle indicazioni in lingua italiana da apporre sulla confezione. Il titolare della ditta sottoposta a controllo è stato segnalato alla Camera di commercio di Como e Lecco per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste in questi casi.
Abbonamenti pirata a pay tv, denunciati 223 clienti. Rischiano fino a otto anni
Inchiesta della Gdf. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati e una multa fino a 25 mila euro.
19 febbraio 2020
20:30
Le partite di calcio su Sky e Dazn, le serie tv su Netflix, i film su Mediaset premium e perfino la musica su Spotify, il tutto ad un costo medio di 10 euro al mese. Per la prima volta in Italia, nella guerra alle pay tv illegali, a ‘pagare’ sono direttamente i clienti e non più e non solo le organizzazioni che gestiscono le piattaforme pirata: la Guardia di Finanza ne ha denunciati 223 per ricettazione e per violazione dell’articolo 171 octies della legge 633/41, quella sul diritto d’autore. Rischiano fino ad otto anni di carcere, una multa di 25mila euro e la confisca dello strumento utilizzato per vedere i contenuti in streaming: che sia un pc, una smart tv o uno smartphone. “E’ una svolta epocale nella lotta alla pirateria, finalmente chi sbaglia paga” ha commentato l’Ad della Lega Serie A Luigi De Siervo sulla stessa scia del presidente dell’Anica Francesco Rutelli che parla di “un’operazione senza precedenti”. L’indagine del Nucleo speciale beni e servizi delle Fiamme Gialle riguarda tutta Italia.
La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano inoltre la reclusione fino ad otto anni e una multa di 25 mila euro.
Denuncia revenge porn, licenziata
Causa il danno di immagine e le telefonate allo studio
BRESCIA
19 febbraio 2020
11:03
– È stata licenziata da uno degli studi per i quali lavorava la donna bresciana di 40 anni vittima di revenge porn dopo che video hot privati sono diventati pubblici e virali che aveva presentato denuncia.
Il licenziamento è scattato per un danno di immagine e il datore di lavoro sostiene di ricevere chiamate da uomini che vogliono un appuntamento con la professionista “senza far riferimento alla problematica da affrontare e senza lasciare recapito telefonico”.
Dopo la denuncia della 40enne la Procura di Brescia nei giorni scorsi ha iscritto tre persone nel registro degli indagati e in un supplemento di denuncia la donna ha fornito altri nominativi e contatti di chi avrebbe contribuito a far girare i video allegando anche screen shot di chat di poliziotti e carabinieri nelle quali i video hot sono girati con gli uomini in divisa che hanno commentato senza però mai fermarne la diffusione.
Frode Iva sui carburanti, sequestrati 55 milioni
Operazione della Gdf di Pistoia, 17 gli indagati
PISTOIA
19 febbraio 2020
13:18
Un’inchiesta per una presunta frode fiscale sull’Iva nel settore carburanti ha portato oggi la Gdf di Pistoia a eseguire un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni, quote di società e disponibilità finanziarie per oltre 55 milioni di euro, importo corrispondente all’evasione contestata. Gli indagati sono 17, residenti in Toscana, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Lombardia. L’operazione è stata condotta insieme alla direzione di Toscana, Sardegna e Umbria dell’Agenzia delle Dogane.
Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, riciclaggio e autoriciclaggio i reati ipotizzati. L’indagine è partita da una verifica fiscale a una società portando poi alla scoperta della presunta frode fiscale e evasione di Iva che ha coinvolto “soggetti operanti nel settore della vendita all’ingrosso e al dettaglio di carburanti, con sede nella provincia di Pistoia”.
Uccisa a Sassari, fatale una coltellata
Stasera fiaccolata, domani pomeriggio i funerali domani a Sorso
SASSARI
19 febbraio 2020
11:47
– Una coltellata, un colpo secco allo sterno, che ha perforato il polmone sinistro e ha provocato la morte per dissanguamento. La versione fornita dalle persone che hanno assistito all’accoltellamento di Zdenka Krejcikova sembra trovare conferma dall’autopsia eseguita ieri dal medico legale Salvatore Lorenzoni, come riferiscono oggi i quotidiani sardi.
Sabato sera la 41enne di nazionalità ceca, da tempo trapiantata a Sorso (Sassari) insieme alle sue due figlie gemelle di 11 anni, al culmine di un litigio con il suo ex compagno era scappata dall’appartamento di via Tiziano e si era rifugiata nel bar sotto casa, il British Café, dove era stata raggiunta da Francesco Baingio Douglas Fadda, 45 anni, di Sassari, che l’ha colpita con un coltello da cucina. Subito dopo l’uomo ha caricato la donna e le due bambine in auto ed è scappato fino a Ossi, dove l’ha abbandonata agonizzante in un appartamento di via Spinoza, vicino alla guardia medica.
Abusata a 10 anni da branco minorenni
Avrebbero fatto video con telefonini. Indagini della polizia
NAPOLI
19 febbraio 2020
11:56
– Accerchiata da un gruppo di sei ragazzini, costretta a seguirli in uno scantinato e qui abusata a turno dai minori. È la terribile storia della quale sarebbe stata vittima una bambina di soli 10 anni secondo quanto denunciato dalla piccola e dai suoi genitori al commissariato di polizia del Napoletano, che ora coordina le indagini insieme alla Procura presso il tribunale dei minori.
La vicenda è raccontata oggi dal quotidiano Metropolis.
Gli abusi denunciati dalla giovanissima vittima sarebbero due, il primo avvenuto lo scorso agosto in un popolare rione della provincia, il secondo a dicembre. In entrambi i casi la ragazzina, rimasta da sola in strada, sarebbe stata avvicinata dai ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e costretta a seguirla in uno scantinato abbandonato della zona e qui violentata: atti ripresi da video fatte con i telefonini.
La vicenda è al vaglio degli inquirenti, che si sono avvalsi anche degli esami medici a cui è stata sottoposta la bambina.
Uccisa Alghero,corpo è di Speranza Ponti
Accertamento richiesto a Ris da Procura che indaga per omicidio
SASSARI
19 febbraio 2020
12:15
– La donna trovata senza vita il 31 gennaio tra le sterpaglie di Monte Carru è Speranza Ponti. Come anticipato dal quotidiano La Nuova Sardegna, il test del Dna eseguito dal Ris di Cagliari su quel corpo in decomposizione conferma che si tratta della 50enne di Uri scomparsa da inizio dicembre. L’accertamento richiesto dalla pm Beatrice Giovannetti era in realtà un atto dovuto per via delle condizioni del cadavere, ma tutto portava a ritenere che si trattasse della donna, a partire dal fatto che a fornire le indicazioni per il suo ritrovamento fosse stato il fidanzato, Massimiliano Farci, 53 anni, di Assemini. Già condannato all’ergastolo nel 1999 per l’omicidio di Renato Baldussi e da alcuni anni in regime di semi-libertà per buona condotta, ora è accusato di omicidio volontario, occultamento di cadavere, furto e utilizzo indebito del bancomat di Speranza.
Piccolo ordigno vicino cassonetti Foggia
Trovato da collaboratore di una scuola vicina
FOGGIA
19 febbraio 2020
12:21
– Un piccolo ordigno rudimentale, comunemente chiamato ‘cipollotto’, è stato trovato questa mattina accanto ad alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti in via Menichella, a Foggia nelle immediate vicinanze dell’istituto comprensivo Catalano-Moscati. L’ordigno, contenuto in una scatola di cartone, è stato ritrovato da un collaboratore scolastico e incautamente adagiato nel cortiletto dell’istituto.
Le lezioni sono proseguite regolarmente. Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno provveduto a delimitare la zona e ad avvisare gli artificieri, chiamati ad intervenire solo a scopo precauzionale.
Corinaldo, 8/12 sia evento nazionale
Incontro in Prefettura Ancona con ministro Interno Lamorgese
ANCONA
19 febbraio 2020
12:28
– Un “tavolo di riflessione” per dare maggior valore al codice etico varato nelle Marche, ma ancora “strumento embrionale e volontario”, per dare un “regolamento più serio” ai locali che gestiscono eventi per minori”; ma anche rendere nazionale l’evento dell’8 dicembre organizzato a Senigallia (“L’8 per il futuro”) e non solo commemorativo, ma anche per promuovere il divertimento in sicurezza, dopo la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui morirono cinque adolescenti e una madre 39enne. Nelle parole di Luigina Bucci, presidente del Comitato genitori unitario di Senigallia, le richieste dei famigliari delle vittime al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese durante l’incontro in prefettura ad Ancona. Dopo l’incontro con i famigliari, a cui hanno partecipato anche il prefetto Antonio D’Acunto e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, il ministro ha presieduto un Comitato per la sicurezza a cui ha partecipato anche il capo della Polizia Franco Gabrielli.
Stella David accanto a portone Bologna
Accertamenti della Digos che fa un sopralluogo
BOLOGNA
19 febbraio 2020
12:36
– Una stella di David accanto alla parola ‘Juden’ tracciate vicino a un portone, e poco lontano su una colonna una croce celtica e la frase: ‘Guerra ai nemici della mia terra’. Le scritte sono comparse in via Piella, nel centro di Bologna. Ne dà notizia l’avvocata Cathy La Torre, storica attivista per i diritti Lgbt ed ex consigliera comunale a Bologna. “Questi geni hanno macchiato della loro imbecillità una delle strade più caratteristiche di Bologna, via Piella – scrive su Facebook – dove romantica si apre la ‘finestrella’ sul canale delle Moline, tra le attrazioni più apprezzate dai turisti”. A quanto risulta, le scritte sono state tracciate almeno una settimana fa sul muro e sulla colonna di un palazzo che di recente erano stati ridipinti. Qualcuno, forse un residente, ha tentato di coprirle con una vernice simile a quella del fondo ma frasi e simboli restano visibili. La Digos, informata dell’accaduto, in mattinata ha svolto un sopralluogo in via Piella e avviato accertamenti.
Scarti alimentari in mangimi, 4 indagati
Otto tonnellate sequestrate in operazione dei Cc Forestali
BOLOGNA
19 febbraio 2020
13:11
– Otto tonnellate di materie prime per mangimi non conformi perché scadute e senza le autorizzazioni, due autocarri privi del permesso al trasporto di rifiuti e varia documentazione contabile e informatica. È quanto è stato sequestrato dai carabinieri forestali di Reggio Emilia, in collaborazione con altri reparti del Nod, durante perquisizioni che hanno riguardato 17 aziende, tra cui alcune multinazionali e aziende leader di settore, nelle province di Reggio Emilia, Milano, Brescia, Trieste, Udine, Venezia, Treviso, Torino, Cremona e Mantova, per gestione illecita di rifiuti alimentari.
In particolare gli scarti derivanti da industrie dolciarie e della panificazione del Nord Italia sarebbero stati ritirati fraudolentemente da tre aziende reggiane e poi reimmessi illecitamente, tramite articolati raggiri documentali, nel mercato della zootecnia, per la produzione di mangimi e nelle centrali a biogas per la produzione di energia rinnovabile.
Quattro gli indagati.
Aiuto anziani-studenti grazie a ‘Heidi’
Per superare solitudine nonni e difficoltà economiche giovani
PERUGIA
19 febbraio 2020
13:25
– Anziani e studenti universitari sotto lo stesso tetto per superare la solitudine dei “nonni” e le difficoltà economiche dei giovani: nasce con questo spirito il progetto “Heidi”, presentato a Perugia dall’associazione Borgobello. Prevede appunto la co-abitazione tra pensionati e studenti che vivono nel quartiere.
“L’idea è di fissare un contributo minimo a carico dello studente di 100 euro al mese per l’alloggio che verrà messo a disposizione dalla persona anziana, ma al tempo stesso il giovane darà sei ore settimanali per aiutare chi lo ospita con piccoli servizi, come fare la spesa o andare in farmacia”, hanno spiegato Elisa Lamesi e Adriana Russo, due studentesse che hanno realizzato il progetto. “L’obiettivo è di far convivere e incontrare due mondi – hanno aggiunto – e pensiamo che questa esperienza potrà tornare utile anche in altri quartieri della città”.
Escort:chiesta conferma condanne
Processo appello su cene Berlusconi, prescritte 13 di 32 accuse
BARI
19 febbraio 2020
13:27
– La Procura generale di Bari ha chiesto la conferma di tre condanne, pur a pene ridotte rispetto al primo grado, e il non luogo a procedere per un quarto imputato nella requisitoria d’appello del processo ‘escort’. La vicenda è quella delle donne portate fra il 2008 e il 2009 dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. A oltre 12 anni dai fatti sono prescritte 13 delle 32 condotte di reclutamento e favoreggiamento della prostituzione contestate.In particolare per Tarantini, condannato in primo grado alla pena di 7 anni e 10 mesi di reclusione, è stata chiesta la condanna a 6 anni di reclusione, ritenendo prescritti sette dei 24 episodi.
Per Sabina Began, “l’ape regina” dei party berlusconiani, è stata chiesta la conferma della condanna a 1 anno e 4 mesi. Per il pr milanese Peter Faraone, condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi, è stata chiesta la condanna a 2 anni di reclusione per prescrizione di due delle tre imputazioni.
Saguto: pm chiede 15 anni e 10 mesi
Chiesti 12 anni e 3 mesi per Cappellano Seminara
CALTANISSETTA
19 febbraio 2020
13:30
– Chiesta una condanna a 15 anni e 10 mesi per Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, imputata a Caltanissetta con l’accusa di essere stata a capo di un sistema illegale nella gestione dei beni sequestrati alla mafia. Chiesta anche l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. La richiesta è stata avanzata al termine della requisitoria dai pm Maurizio Bonaccorso e Claudia Pasciuti (in aula anche il procuratore capo Amedeo Bertone). Il pm Bonaccorso ha chiesto la condanna a 12 anni e 3 mesi per uno dei principali imputati, l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, amministratore giudiziario.
Trovata morta in hotel, si cerca un uomo
A Firenze 50enne rinvenuta priva di vita in albergo del centro
FIRENZE
19 febbraio 2020
13:32
– Una donna di 50 anni è stata trovata morta stamani in una camera d’albergo a Firenze dove avrebbe alloggiato con un uomo al momento irreperibile: in corso gli accertamenti dei carabinieri per rintracciarlo.
La scoperta è stata fatta intorno alle 10 in un hotel in via San Zanobi. Sul posto intervenuti i sanitari, i carabinieri con la scientifica e il sostituto procuratore Ester Nocera. STAI LEGGENDO:

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Chiusa indagine su deputata Occhionero
Inchiesta portò a arresto suo collaboratore che visitava carceri
PALERMO
19 febbraio 2020
13:36
– La procura di Palermo ha notificato alla deputata di Italia viva Giusy Occhionero l’avviso di conclusione d’indagine con l’accusa di falso. La parlamentare avrebbe fatto passare per suo assistente Antonello Nicosia (iscritto ai Radicali italiani), poi arrestato per mafia, e allora conosciuto solo telefonicamente, consentendogli di entrare con lei nelle carceri senza autorizzazione e di avere incontri coi boss. Solo in un secondo momento, dopo tre ispezioni in carceri siciliani, i due avrebbero formalizzato il rapporto di collaborazione.
Stesso reato, ma aggravato dal favoreggiamento mafioso, è contestato a Nicosia che risponde anche di associazione mafiosa.
L’indagine, coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Francesca Dessì e Gery Ferrara, a novembre scorso ha portato all’arresto anche del boss di Sciacca Accursio Dimino e di tre presunti favoreggiatori: Paolo e Luigi Ciaccio e Massimiliano Mandracchia, ai quali è stato notificato lo stesso avviso.
Denunciati 223 clienti pay tv pirata
E’ la prima volta in Italia. Inchiesta Gdf, rischiano 8 anni
19 febbraio 2020
13:43
– Per la prima volta in Italia sono stati denunciati dei cittadini che hanno utilizzato abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi: il Nucleo speciale beni e servizi ne ha individuati 223. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano inoltre la reclusione fino ad otto anni e una multa di 25 mila euro.
Studenti ‘manutentori’ delle scuole
Progetto a La Spezia con la Provincia
LA SPEZIA
19 febbraio 2020
14:13
– Piccoli lavori di manutenzione a scuola, dalla sistemazione dei banchi rotti alla riparazione di una tubazione che perde. Ci penseranno gli studenti, organizzati in ‘gruppi di manutenzione’ nelle scuole della provincia della Spezia. L’iniziativa viene dall’istituto professionale Einaudi-Chiodo ed è stata accolta dalla Provincia, che non ha risorse per la manutenzione degli istituti. La convenzione, di un anno, prevede che gli studenti svolgano attività curriculari, relative ai ‘percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento’ (ex alternanza scuola-lavoro) partecipando alla manutenzione ordinaria delle scuole superiori: saranno impegnati aspiranti elettricisti, elettronici, idraulici e meccanici.”E’ un’esperienza formativa e i ragazzi potranno rendersi utili risolvendo dei problemi” ha detto il dirigente scolastico Paolo Manfredini presentando l’iniziativa alla presenza del presidente della Provincia Pierluigi Peracchini e di Roberto Peccenini, coordinatore dell’ufficio scolastico spezzino.
Regionali,sindaca Ancona, non mi candido
Mi era stata chiesta disponibilità, ma mancate condizioni minime
ANCONA
19 febbraio 2020
14:42
– La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli non si candida alla presidenza della Regione Marche.
Lo ha annunciato lei stessa in una diretta Facebook. “Non mi sono mai candidata a niente – ha detto -, a novembre però numerosissimi esponenti del Pd e dell’intera coalizione di centrosinistra mi hanno chiesto se ci fosse una mia disponibilità ad accettare una proposta di candidatura”.
Mancinelli ci ha riflettuto e ha posto “due-tre condizioni minime che però non si sono verificate”. Mancinelli, vincitrice del World Mayor Prize, è intervenuta su Facebook dopo mesi di speculazioni su una sua eventuale discesa in campo, auspicata da una parte del Pd, da Carlo Calenda (Azione) e Ettore Rosato di Italia Viva, mentre i sondaggi danno in svantaggio l’attuale presidente Luca Ceriscioli. Le condizioni erano l’accordo da parte dello stesso Ceriscioli, del Pd e della coalizione che il governatore uscente non era il candidato più forte e i tempi.
“strettissimi”.”Ora chi deve decidere decida per il bene dei marchigiani”.
Treno deragliato:finita rimozione vagoni
Al via imballaggio singole carrozze prima di trasporto su gomma
A
OSPEDALETTO LODIGIANO (LODI)
19 febbraio 2020
14:46
– Sono terminate le operazioni di rimozione dai binari dei vagoni del Frecciarossa 1000 deragliato, a Ospedaletto Lodigiano, lo scorso 6 febbraio. Nel pomeriggio, gli operai del cantiere andranno avanti con le operazioni di imballaggio di vagone per vagone, indispensabile per il trasporto su gomma fino al deposito in cui si deciderà se rottamare o aggiustare le carrozze.

T
Fiori e palloncini funerale 16enne morta
Striscione con scritto “non ti scorderemo mai”
MONTEFISCONE (VITERBO)
19 febbraio 2020
15:26
– “Ce lo siamo giurati non ti scorderemo mai Ciao Aurora 3AEC” è lo striscione che ha accolto davanti alla chiesa il feretro di Aurora, la 16enne morta poco dopo essere stata dimessa dall’ospedale di Viterbo della quale si celebra oggi il funerale nella chiesa di San Flaviano a Montefiascone. Tanti i ragazzi presenti al rito.
Palloncini e fiori bianchi sono stati posti ai lati dell’entrata della chiesa. Dello stesso colore dei fiori posti sulla bara.
A celebrare la messa è don Luciano Trapé.
Migranti: Ocean Viking ne salva altri 92
‘Su un gommone anche donne e bambini, estremamente deboli’
19 febbraio 2020
15:29
– Nella terza operazione di salvataggio in meno di 48 ore, la Ocean Viking ha soccorso altri 92 migranti “in condizioni difficili”. “Molte delle persone – fa sapere Sos Mediterranee – inclusi donne e bambini, erano estremamente deboli ed in uno stato di angoscia quando sono stati raggiunti su un gommone vicino alla piattaforma petrolifera di Sabratha”.
Ora sono 274 i soccorsi a bordo della nave umanitaria di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere.
Sindaco, Foligno accolga famiglia Wuhan
“Con serenità e normalità, seguita profilassi e nessun timore”
FOLIGNO (PERUGIA)
19 febbraio 2020
15:51
– “La famiglia che viveva a Wuhan quando farà ritorno a Foligno dovrà essere accolta con serenità e normalità. Senza alcuna forma di emarginalizzazione da parte di alcuno”: è quanto ha detto
il sindaco, Stefano Zuccarini, parlando del possibile rientro in Umbria dei cinque componenti del nucleo familiare, tra cui due bambini, dopo il periodo di quarantena alla Cecchignola di Roma che ha escluso il rischio di contagio da coronavirus.
“Al momento – ha aggiunto il sindaco – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito al giorno preciso nel quale torneranno a Foligno. Di certo l’amministrazione comunale sarà pronta ad accoglierli. Così come mi auguro – ha concluso Zuccarini – che tutta la città sia accogliente con i nostri concittadini, è bene rimarcare che hanno seguito tutta la profilassi sanitaria prevista dai protocolli medici e quindi non deve esserci alcun timore”.
‘In the Mood for Love’, Cannes 2020 celebra i 20 anni del film
L’opera di Wong Kar-wai restaurata sarà proiettata al Festival
19 febbraio 2020
16:45
Quest’anno Cannes Classics celebra il 20esimo anniversario di ‘In the Mood for Love’ di Wong Kar-wai, ispirato al romanzo di Liu Yichang.
Presentato nella Selezione Ufficiale e in Concorso nel maggio del 2000, il film ha vinto il Premio come migliore attore a Tony Leung  e si è aggiudicato il Gran Premio della Commissione tecnica superiore.
Il restauro in 4K del film realizzato dal negativo originale è stato condotto da Criterion e L’Immagine Ritrovata sotto la supervisione di Wong Kar-wai.
‘In the Mood for Love’ sarà proiettato al 73esimo Festival di Cannes, con la partecipazione del regista.
Sindaco Soleto, qui mai stata la mafia
Pochi giorni fa bomba esplose davanti studio di Vantaggiato
19 febbraio 2020
16:10
– “Non ho mai ricevuto richieste di pizzo, nella mia comunità ad oggi posso dire che non c’è mai stato alcun tipo di mafia, non posso certo escludere nulla per il futuro. In questo momento non ci sono appalti, nulla di appetibile per associazioni criminose, non ci sono motivi. E’ un paese tranquillo”.
Lo ha detto oggi in audizione in Commissione parlamentare antimafia il sindaco di Soleto (Le), Graziano Vantaggiato. L’11 febbraio scorso, poco dopo le 23, una bomba è stata fatta esplodere davanti allo studio del sindaco. “Lo stabile è di mia proprietà”, ha spiegato il primo cittadino il quale ha aggiunto di esserne l’unico occupante e di non aver mai ricevuto richieste di pizzo nè che ne ha ricevute la sua comunità.
Crollo a teatro,Vergnano per messa prova
Due attori rimasero feriti nel gennaio 2018 a Torino
TORINO
19 febbraio 2020
16:22
– Ha chiesto la “messa alla prova” svolgendo un lavoro di pubblica utilità Walter Vergnano, ex sovrintendente del teatro Regio di Torino, citato a giudizio per il ferimento di due attori durante una rappresentazione della Turandot. L’occasione è stata, oggi, l’apertura del processo in tribunale. L’episodio in questione risale al gennaio del 2018, quando crollò una parte della scenografia a causa, secondo gli accertamenti coordinati dal pm Vincenzo Pacileo, di un problema nell’ancoraggio di un manufatto. Anche il responsabile dell’ allestimento, citato a giudizio insieme all’allora sovrintendente, ha chiesto la “messa alla prova”. Il tribunale si pronuncerà a luglio.
Coronavirus: negativo test su sanremese
Sindaco città, bella notizia per tutta la comunità
SANREMO (IMPERIA)
19 febbraio 2020
16:28
B – Il marittimo sbarcato in Cambogia da una nave da crociera americana e ora in isolamento volontario nell’abitazione di Sanremo è stato sottoposto questa mattina al test sul coronavirus su decisione del Ministero della Salute e i risultati sono negativi. Lo dichiara il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri.
“Il nostro concittadino, da ieri in isolamento e sottoposto a sorveglianza sanitaria – dichiara il sindaco Biancheri -, questa mattina è stato sottoposto al test coronavirus, su decisione del Ministero della Salute come forma di ulteriore precauzione, benché il signore non abbia mai presentato nessun sintomo che potesse far presupporre un suo contagio. I risultati, sviluppati al San Martino di Genova, sono arrivati poco fa e sono negativi.
Una bella notizia che tutta la comunità stava aspettando”.
Sborgia, in ballo credibilità Stato
Servono norme certe e subito eseguibili per ricostruzione
CAMERINO (MACERATA)
19 febbraio 2020
16:40
– “Al nuovo commissario Legnini diciamo che abbiamo bisogno di norme certe, subito eseguibili e realmente efficaci per velocizzare la ricostruzione post sisma. In ballo non c’è solo il nostro futuro, ma anche la credibilità dello Stato”. A dirlo è il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia. “Abbiamo bisogno di un’attività amministrativa che non sia ostacolo, ma di aiuto per ricostruire in tempi rapidi le nostre città – aggiunge -. La credibilità delle Istituzioni passa anche attraverso questi momenti, voglio sperare che lo Stato si dimostri adesso all’altezza della situazione adottando provvedimenti seri”. Intanto Sborgia continua a interloquire cittadini e imprenditori del territorio: “Nella serata di ieri – spiega – come amministrazione comunale abbiamo incontrato i residenti del quartiere Vallicelle che rispetto alle delocalizzazioni si sentono emarginati e distanti dai principali servizi. Stasera ci vedremo invece con gli allevatori e gli agricoltori del territorio”.
“Non sappiamo ancora cosa successo” dice a termine funerale
MONTEFIASCONE (VITERBO)
19 febbraio 2020
16:42
– “È dannoso trasformare l’indagato in colpevole. Nessuno può essere trasformato in carnefice quando ancora non sappiamo cosa è successo”: lo ha sottolineato l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, legale della famiglia della sedicenne morta a Montefiascone. Il legale ha così risposto ai giornalisti al termine del funerale nella chiesa di San Flaviano. Sottolineando che “siamo in fase embrionale in cui non ci sono responsabilità”. (segue).
Bassetti,a Bari per unità Mediterraneo
Il presidente della Cei ha aperto l’incontro dei vescovi
BARI
19 febbraio 2020
17:04
– “Siamo qui per riscoprire il significato di una comune appartenenza al Mediterraneo, quindi per attingere alla bellezza e alla forza della comunione fraterna, e per mettere a fuoco una profezia di unità. Il Mediterraneo non è solo bellezza generata dall’incontro delle diversità, ma anche violenza che esplode a causa dell’incapacità di comporre i giochi di potere, gli interessi contrapposti e le paure che queste stesse diversità possono alimentare”. Lo ha detto cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in apertura dei lavori nel Castello Svevo di Bari dell’incontro ‘Mediterraneo frontiera di pace’.
“In prossimità del porto e della cattedrale, quindi del mare e della terra, questo castello – ha detto – testimonia che il Vangelo non giunge da alcuna parte se non incontrando la vita di persone concrete, col loro vissuto di lingue e culture, di attese e speranze. Nessuna cattedrale esisterebbe senza ‘porti’, nemmeno nell’Europa continentale”.
Alle 19 parte aereo per italiani Diamond
Massima assistenza a chi risulterà positivo
19 febbraio 2020
17:14
– È prevista alle ore 19 di oggi la partenza del Boeing dell’Aeronautica Militare, diretto in Giappone che riporterà gli italiani che si trovano a bordo della Diamond Princess. L’intervento, coordinato dal tavolo del Comitato operativo del Dipartimento della Protezione Civile, è stato possibile grazie alla stretta sinergia tra i ministeri degli Affari Esteri, della Salute e della Difesa. È atterrato, invece, alle 14.30 il volo con il personale medico e i materiali necessari ai controlli sanitari per il test del Coronavirus a cui, nelle prossime ore, saranno sottoposti i viaggiatori che intendono tornare in Italia. Ai connazionali che risulteranno positivi agli accertamenti sanitari sarà comunque garantita la massima assistenza da parte dell’Unità di Crisi della Farnesina e dell’Ambasciata italiana in Giappone. I connazionali, al rientro in Italia previsto nella notte tra giovedì e venerdì, saranno sottoposti, così come indicato dal ministero della Salute, a un periodo di quarantena di quattordici giorni.
Prostituzione: Pm, a Roma bimbi 10 anni
Allarme Sostituto Procuratore in audizione Commissione infanzia
ROMA
19 febbraio 2020
17:33
– “La prostituzione minorile è uno dei fenomeni più inquietanti che ha come vittime i minori, sia bambine che bambini. E che purtroppo vede sempre più protagonisti anche bimbi con meno di 14 anni, quindi anche di 13, di 12 o di 10 anni. Nell’ultimo anno giudiziario sono stati 31 i nuovi procedimenti”, nel circondario del tribunale e della Procura di Roma. Lo ha detto il pm Maria Monteleone, sostituto procuratore a Roma e coordinatrice del pool che si occupa dei diritti dei minori, nel corso dell’audizione alla commissione parlamentare di inchiesta per l’infanzia e l’adolescenza. Dopo aver segnalato gli sviluppi del fenomeno nell’ultimo anno, il pm ha anche ricordato che “negli anni precedenti abbiamo avuto un’impennata di procedimenti nuovi in questa materia, connessa alla nota vicenda delle baby squillo”. Quest’ultimo riferimento riguarda l’inchiesta che nel 2013 portò alla luce la vicenda di due ragazzine fatte prostituire nel quartiere romano dei Parioli.

G
Armi su nave, arrestato comandante
Il cargo è sotto sequestro a Genova
GENOVA
19 febbraio 2020
17:59
– E’ stato arrestato il comandante del cargo libanese Bana che dal 3 febbraio è sotto sequestro nel porto di Genova per sospetto traffico di armi dalla Turchia alla Libia. L’arresto è scattato per Jouseff Tartiussi, 55 anni, libanese. E’ accusato di traffico internazionale di armi.
L’inchiesta della procura genovese è partita dalle dichiarazioni di un ufficiale del cargo che ha detto di aver visto cingolati e armi nella stiva sorvegliati da militari turchi. Il marittimo sotto protezione. L’ufficiale è stato sentito più volte dagli investigatori. L’uomo ha detto che il cargo avrebbe trasportato mezzi più dotati di radar e jeep con cannoni anticarro, ma anche mitra, cannoni e razzi. Il carico degli armamenti, in violazione del cessate il fuoco, sarebbe stato fatto nel porto turco di Mersin. Il marittimo ha svelato che i militari turchi avrebbero detto all’equipaggio di mentire sulla sosta in Libia: quello scalo, gli sarebbe stato “suggerito”, era dovuto a un’avaria.I viaggi del cargo sarebbero stati almeno tre.
Archiviato procedimento per Galati
Era accusato di concorso esterno, richiesta conforme della Dda
CATANZARO
19 febbraio 2020
18:49
– Il Gip distrettuale di Catanzaro, su conforme richiesta della Dda, ha disposto l’archiviazione della posizione dell’ex deputato e sottosegretario di Stato Giuseppe Galati nel procedimento denominato “Quinta Bolgia”. Galati era indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’inchiesta incentrata sui presunti illeciti nella gestione dell’Azienda sanitaria provinciale, con il coinvolgimento del management dell’ente e che, nel novembre scorso, portò all’arresto di 24 persone tra le quali lo stesso ex parlamentare, che venne posto ai domiciliari.
“Col provvedimento di archiviazione – hanno affermato, in una nota, i difensori di Galati, gli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Cerra – é stata dimostrata la totale estraneità di Galati alla vicenda giudiziaria che aveva travolto l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Si tratta di una decisione che ridà giustizia e dignità all’ex deputato, pur senza lenire la sofferenza e l’amarezza che da quella ordinanza erano derivate per lui”.
Uccisa a Sassari, “pensiamo a bambine”
Messa di suffragio e fiaccolata con mille persone a Sorso
SASSARI
19 febbraio 2020
19:47
– Due comunità del Sassarese si stringono attorno alla famiglia e alle figlie di Zdenka Krejcikova, la donna di nazionalità ceca uccisa sabato sera con una coltellata in un bar di Sorso dal suo ex compagno, il sassarese Francesco Fadda, 45 anni, che poi l’ha lasciata in un appartamento a Ossi. Una fiaccolata con un migliaio di persone ha invaso le strade di Sorso dubito dopo la celebrazione eucaristica che ha anticipato di 24 ore i funerali della donna nella chiesa di San Pantaleo.
“Ora – assicura il sindaco di Sorso Fabrizio Demelas – i nostri pensieri sono rivolti alle due bambine di Zdenka, figlie di questa comunità. È difficile riuscire a trovare le parole per esprimere lo sconforto mio e della comunità. Sorso ripudia ogni forma di violenza, in una società ancora legata a valori matriarcali nutre il rispetto per la donna e non accetta tanta efferatezza”. “Anche Ossi – dice il primo cittadino Giovanni Serra – partecipa al dolore di Sorso ed è vicina alle bambine”.
Video di serata nazista, Procura indaga
Caso ad Albissola, denunciato da associazione antifascista
SAVONA
19 febbraio 2020
20:00
– Approfondimenti della Procura di Savona sono stati avviati su una serata a tema nazista che si è svolta in un pub ad Albissola Marina il 26 gennaio. Il caso è nato dalla ‘denuncia’ su Facebook dell’associazione Villapiana Antifascista, che lunedì ha scoperto su youtube un video con la ripresa della serata al Ristopub Birreria N.7, con un concerto del gruppo Feanor, sviluppatasi con saluti romani, bandiera con croce celtica e canzoni di esaltazione di fascismo e nazismo. Dopo anche lo spazio dato da Repubblica alla vicenda il video è stato rimosso. Contro l’evento sono intervenuti il comune di Albissola Marina e la sezione Anpi di Albissola Marina e di Albissola superiore. Il fascicolo è nelle mani del procuratore capo Ubaldo Pelosi per appurare se nel comportamento delle persone coinvolte nella serata siano ravvisabili eventuali estremi di reato, in particolare l’ipotesi di apologia del fascismo, sulla diffusione del video, ma anche per valutare eventuali responsabilità del gestore del locale.
Su elicoidale Morandi degrado importante
Ispettore Mit dispone lavori prima di apertura nuovo ponte
GENOVA
19 febbraio 2020
20:33
– L’elicoidale del Morandi, subito dopo l’ingresso dal casello di Genova Ovest, presenta un grado di ammaloramento e degrado “importante” e deve essere sottoposto a lavori prima che sia finito il nuovo viadotto. L’elicoidale è l’arteria che immette il traffico sul nuovo viadotto proveniente da A7, A10 e A12. E’ emerso dall’ispezione dell’ingegnere Placido Migliorino, l’ispettore inviato dal Mit a controllare la rete autostradale ligure. Il super esperto ha riscontrato carenze che allo stato attuale, se il nuovo ponte fosse già percorribile, non ne permetterebbero l’utilizzo. Questa notte Migliorino ispezionerà la galleria Madonna della Neve, in A12. Sarà un’ispezione di secondo livello con georadar, laser scanner, carotaggi e telecamere. La scorsa notte erano state controllate la Ri Basso, la Ri Alto, la S. Anna e la San Bernardo del Fico, ma non con le tecniche più invasive. Se la seconda ispezione dovesse riscontrare problematiche, Migliorino potrebbe suggerire accorgimenti per migliorare i monitoraggi.

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A giudizio sindaco e vicesindaco
Nel vibonese per abuso d’ufficio.Caso riguarda gestione immobili
SORIANELLO (VIBO VALENTIA)
19 febbraio 2020
21:07
– Il Gup di Vibo Valentia ha disposto il rinvio a giudizio di dieci persone, tra cui il sindaco ed il vicesindaco di Sorianello, Sergio Cannatelli e Carmine Mangiardi, accusate, a vario titolo, di abuso d’ufficio e tentata concussione in relazione alla gestione di alcuni immobili di proprietà dell’ente adibiti ad alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Tra i rinviati a giudizio c’é anche Pasquale Scalamogna, funzionario dell’Ufficio tecnico del Comune ed assessore comunale all’Urbanistica a Vibo Valentia.
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha portato al rinvio a giudizio si basa sulle indagini condotte dai carabinieri.
I fatti contestati risalgono al 2016. La prima udienza del processo é stata fissata per il 28 aprile.
Uccise moglie e un bimbo, si suicida
Il duplice delitto due anni fa a Cremona
PAVIA
19 febbraio 2020
22:05
– Stava scontando una condanna a 20 anni per un duplice delitto commesso due anni fa a Cremona: il 24 gennaio 2018 Wu Yongqin, cinese di 54 anni, aveva ucciso a colpi di mannaia sua moglie Chen Aizhu, di 46 anni, e un bambino di soli 3 anni, figlio di amici, che la donna accudiva come baby-sitter. Il 54enne si è tolto la vita nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, nel quale si trovava attualmente recluso.
L’uomo si è suicidato domenica 16 febbraio, impiccandosi nella sua cella.
Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dagli agenti della polizia penitenziaria. La direzione della casa circondariale ha comunicato la notizia all’avvocato dell’uomo. Il duplice omicidio era avvenuto nella casa del 54enne cinese, in via Fatebenefratelli a Cremona. Wu Yongqin era stato processato il 14 marzo dello scorso anno con rito abbreviato e condannato a 20 anni di reclusione.
Tangenti per appalti Marina, 12 arresti
Taranto, ai domiciliari anche 2 ufficiali, imprenditori
TARANTO
20 febbraio 2020
09:33
– Nell’ambito di una inchiesta per l’aggiudicazione di 15 appalti per 4,8 milioni relativi a lavori di ammodernamento e riparazione di unità navali in dotazione alla Marina Militare di Taranto, la Guardia di Finanza ha posto agli arresti domiciliari 12 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione e furto aggravato. Tra i destinatari del provvedimento imprenditori, due ufficiali della Marina Militare e due dipendenti civili della Marina.
Secondo le indagini, sarebbero state pilotate le aggiudicazioni di 15 appalti banditi dall’Arsenale e dalla Stazione Navale della Marina Militare di Taranto, nei mesi da ottobre a dicembre 2018. In particolare, per una gara di circa 3 milioni, relativa ai lavori di ammodernamento della flotta, vi è stato un frazionamento artificioso degli appalti originari in 11 gare. Ciò per garantire – secondo l’accusa – ad ogni società coinvolta di aggiudicarsi una porzione dei lavori e di conseguire un maggior guadagno.
Cassazione conferma ergastolo Schirripa
Procuratore Torino fu prima vittima mafia al Nord
20 febbraio 2020
09:56
– E’ stato confermata dalla Cassazione la condanna all’ergastolo per Rocco Schirripa , accusato di aver fatto parte del gruppo di fuoco che il 26 giugno del 1983 uccise il procuratore di Torino Bruno Caccia. Come mandante nel 1992 è stato condannato il boss della ‘ndrangheta Domenico Belfiore. In particolare, la Prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla difesa di Schirripa contro la sentenza con cui, il 14 febbraio 2019, la Corte di Assise di appello di Milano lo ha condannato all’ergastolo per l’omicidio di Caccia.
Scossa di magnitudo 3.4 nel palermitano
Epicentro nella zona delle Madonie, avvertita dalla popolazione
PALERMO
20 febbraio 2020
09:58
– Scossa di terremoto la scorsa notte nel palermitano, con epicentro nella zona delle Madonie.
Il sisma, di magnitudo 3.4, è stato rilevato alle 2.19 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondità di sei chilometri, dunque piuttosto in superficie, a quattro chilometri dal centro abitato di Scillato, a cinque da Caltavuturo, a sei da Polizzi Generosa, a otto da Sclafani Bagni e a dieci da Collesano. La scossa, che non ha causato danni, è stata avvertita dalla popolazione.
Leggere:forte!’, progetto in 1000 scuole
Progetto della Regione Toscana, formati 4.500 insegnanti
FIRENZE
20 febbraio 2020
10:13
– Oltre 4500 insegnanti preparati, grazie a tre mesi e 25 ore di formazione, più di mille nidi e scuole coinvolti. Sono i primi numeri di ‘Leggere:forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza’, progetto della Regione Toscana realizzato con Università di Perugia, Ufficio scolastico per la Toscana, Indire e Cepell. Un’iniziativa unica a livello nazionale per introdurre gradualmente nelle scuole la lettura ad alta voce, “strumento tanto semplice e accessibile – si spiega – quanto utile e potente in termini di sviluppo delle competenze cognitive di base di bambini e ragazzi, del potenziamento della loro capacità intellettiva, delle abilità relazionali, delle emozioni, dello sviluppo del pensiero critico”.
Dopo il lancio a ottobre a Didacta Italia a Firenze, si è ora conclusa la fase della formazione del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia toscani e dei docenti di primarie e secondarie dell’Empolese (Firenze) e della Valdera (Pisa) dove ‘Leggere: forte!’ viene introdotto in via sperimentale.
Sequestrate tre ‘fabbriche’ sigarette
Operazione Finanza nel Napoletano, otto arresti
NAPOLI
20 febbraio 2020
10:18
– La Guardia di Finanza ha sequestrato in provincia di Napoli tre fabbriche clandestine di sigarette, 12 tonnellate di tabacco trinciato e 4 tonnellate di sigarette contraffatte arrestando 8 persone. I siti clandestini per la produzione di sigarette sono stati scoperti nell’area nolana. In particolare, a Comiziano, in un capannone industriale in disuso da molti anni, durante la notte in particolare era in funzione una ‘fabbrica’ con macchinari tipici della produzione di sigarette che, partendo dal tabacco trinciato, realizzavano l’assemblaggio, il confezionamento del pacchetto e l’imballaggio finale in casse da 50 stecche. Bloccati otto moldavi al lavoro nella ‘fabbrica’. Altri due siti produttivi sono stati poi scoperti a Somma Vesuviana ed a Saviano, sempre nel Napoletano.
La capacità produttiva dell’intera filiera è stata stimata in almeno 3,5 tonnellate di sigarette al giorno.
Comandante Diamond rimane a bordo
In buona salute guida team in situazione straordinaria
SANT’AGNELLO (NAPOLI)
20 febbraio 2020
10:19
– “Confermiamo che il Comandante Gennaro Arma rimane a bordo della Diamond Princess a Yokohama, al comando della nave, coordinandosi con i funzionari della sanità pubblica per la sicurezza, la salute e il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio. Il Comandante é in buona salute e sta guidando il suo team in questa situazione straordinaria”. Così una nota diffusa dall’armatore della nave Princess Cruises ferma nel porto giapponese. “Al momento – si aggiunge – non è disponibile per alcuna intervista. Il Comandante Arma non vede l’ora di tornare presto a casa da sua moglie e dalla sua famiglia. Vi chiediamo di rispettare la privacy della sua famiglia”.
Traffico di carburanti,Gdf sgomina banda
Denunciate 49 persone, sequestrate 160 tonnellate di gasolio
TRENTO
20 febbraio 2020
10:39
– Sgominata dalle Guardia di Finanza di Trento una presunta organizzazione criminale operante in diverse province italiane e specializzata nel traffico internazionale di prodotti petroliferi. Nel corso dell’operazione, denominata ‘Turpis Oleum’, sono state denunciate 49 persone per contrabbando e sono state sequestrate 160 tonnellate di gasolio.
Gli investigatori hanno accertato che, tra il 2015 ed il 2019, la banda avrebbe illecitamente importato da Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca oltre due milioni di litri di prodotti petroliferi di scarsa qualità, destinati al mercato clandestino nazionale, in Campania, Puglia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Secondo l’accusa, una volta giunti in Italia gli oli di diversa natura venivano miscelati con modeste quantità di gasolio generando un prodotto che, seppur adatto alla trazione, era di infima qualità e dannoso per la meccanica dei mezzi di nuova generazione. L’evasione di accise accertata è pari a quasi 2 milioni di euro.

E
Bimba di 6 anni muore per meningite
A Parma, piccola colpita da forma invasiva e rara
PARMA
20 febbraio 2020
10:49
– Una bimba di sei anni è morta all’Ospedale dei bambini di Parma dopo essere stata colpita da meningite batterica da streptococco beta emolitico di gruppo A, una forma invasiva rara rispetto alle più comuni manifestazioni da streptococco quali faringite, faringotonsillite, scarlattina.
La piccola, residente a Langhirano (Parma), era stata ricoverata in ospedale venerdì scorso e il giorno dopo è stata trasferita nel Centro di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore dove poi è deceduta. La bimba, riporta la Gazzetta di Parma, frequentava la prima elementare in un istituto di Parma.
Per queste forme di meningite, sottolinea l’azienda Usl di Parma, non è prevista alcuna profilassi antibiotica, ma è indicata in via del tutto precauzionale l’esecuzione di un tampone faringeo ai contatti più stretti del malato, anche se questi non presentano sintomi.

M
V.d’Aosta parte civile a Reggio Calabria
Nel processo Altanum. Anche imputati valdostani
AOSTA
20 febbraio 2020
10:58
– La Regione Valle d’Aosta si costituirà parte civile nel processo riguardante l’inchiesta per ‘ndrangheta Altanum, in corso al Tribunale di Reggio Calabria.
Lo ha deciso oggi la Giunta valdostana. L’indagine della Dda reggina riguarda 18 imputati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e omicidio. Tra gli imputati vi sono anche residenti in Valle d’Aosta e alcuni dei reati contestati sono stati commessi anche nella regione alpina. La difesa della Regione è stata affidata all’Avvocatura interna che depositerà l’istanza nella prossima udienza del 5 marzo.
Rapina in villa da 100 mila euro
Nel pavese, malviventi picchiano due anziane
PAVIA
20 febbraio 2020
11:09
– Quattro banditi hanno rapinato una villa a San Giorgio (Pavia), Comune della Lomellina vicino a Vigevano (Pavia), picchiando due anziane (ora ricoverate in ospedale) e fuggendo con un bottino di gioielli del valore di circa 100mila euro.
Il fatto, sul quale stanno indagando i carabinieri della compagnia di Vigevano (Pavia), è avvenuto nella tarda serata di martedì 18 febbraio. La villa dove abitano le due pensionate, una donna di 75 anni e sua cognata di 70 anni, si trova fuori paese. I quattro malviventi, tutti con il volto coperto, hanno fatto irruzione nell’abitazione, colpendo le due anziane a calci e pugni e costringendole ad aprire la cassaforte dove erano custoditi i gioielli. Subito dopo i banditi sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Le due anziane hanno chiesto aiuto: sono state soccorse e trasportate all’ospedale di Vigevano (Pavia) dove si trovano attualmente ricoverate.
Picchiò fidanzata, vizio parziale mente
A processo in abbreviato, lei seviziata e sequestrata per giorni
MILANO
20 febbraio 2020
11:17
– “La capacità di intendere e di volere di Giacomo Oldrati era, al momento dei fatti dei quali si trova a rispondere, parzialmente scemata per vizio di mente”. E’ l’esito della perizia psichiatrica del 40enne seriale noto anche come ‘Guru del Corallo’, arrestato lo scorso giugno per avere preso a calci e pugni, seviziato e tenuto segregata per quattro giorni la sua fidanzata a Milano e ora a processo in abbreviato davanti al gup Sara Cipolla.
Aveva anche costretto la donna a immergersi in una vasca di acqua gelata, per provare a curare i lividi e le ferite che le aveva procurato. La ragazza era poi riuscita a scappare, buttandosi dalla finestra del primo piano del palazzo, procurandosi lesioni e una prognosi di 40 giorni. Nelle conclusioni si legge ancora che Oldrati “presenta importanti profili di pericolosità sociale che indicano la necessità di una misura contenitiva e restrittiva seppur a carattere terapeutico” essendosi rivelata “insufficiente” la misura dell’affido ai servizi.

G
Figli non vanno a scuola, 50 denunce
A Scicli (Ragusa), scuole segnalano ripetute assenze a Cc
SCICLI (RAGUSA)
20 febbraio 2020
11:17
– Cinquanta genitori sono stati denunciati dai carabinieri a Scicli (Ragusa) perché non mandano i figli a scuola. L’indagine è stata avviata in seguito a segnalazioni ricevute dai dirigenti delle scuole che, dopo ripetute assenze, hanno segnalato i bambini che non partecipavano, senza un giustificato motivo, alle lezioni. Le indagini hanno permesso di accertare che 25 nuclei familiari, sia italiani che stranieri, non hanno osservato l’obbligo di istruzione dei loro figli.
Uccisa a Sassari,”non volevo ammazzarla”
Interrogatorio garanzia, Gip si riserve di decidere
SASSARI
20 febbraio 2020
11:19
– “Non la volevo uccidere, sono molto dispiaciuto, chiedo scusa alla famiglia e alle due gemelline, che ho sempre trattato come delle figlie”. È la dichiarazione spontanea fatta da Francesco Baingio Douglas Fadda al gip di Sassari, Michele Contini, durante l’interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto oggi e riferita alla stampa in terza persona dal suo difensore, l’avvocato Lorenzo Galisai, su mandato del suo assistito.
Fadda, 45 anni, di Sassari, è accusato dell’omicidio di Zdenka Krejcikova, la 41enne ceca che viveva a Sorso (Sassari) da alcuni anni e che lui ha accoltellato nel bar in cui lei aveva cercato riparo dopo essere stata percossa dall’uomo con pugni al volto e calci alla schiena all’interno del suo appartamento, in via Tiziano. Secondo quanto appreso, di fronte ai pm Paolo Piras e Maurizio Musco, l’accoltellatore ha spiegato che non l’ha portata al pronto soccorso di Sassari per paura di essere arrestato, ma di aver puntato verso la guardia medica di Ossi.
Comitato contro Fiaccola in Basilica
“Macerie sono simbolo fallimento civico”, sostengono
NORCIA (PERUGIA)
20 febbraio 2020
11:31
– Il Comitato pro Basilica identica di Norcia si dice “contrario” all’accensione della fiaccola benedettina per il 2020 programmata all’interno della “casa” di San Benedetto.
“Per noi – hanno spiegato i membri del Comitato – il cumulo di macerie e il groviglio di tubi della Basilica sono purtroppo il simbolo di un fallimento civico, politico e generale che nessuna cerimonia romantica o di buona volontà può trasformare, neanche parzialmente, in dato diverso. La Basilica è diventato un paradossale, surreale, cupo, vergognoso monito a tutti noi”.
Il Comitato chiede che la “fiaccola si accenda in piazza San Benedetto, come in passato, oppure in altro spazio civico o religioso, tra quelli attualmente disponibili e adatti, siti nella nostra cittadina e non tra fredde e tetre rovine che, per pudore e rispetto della cittadinanza e di Benedetto da Norcia, andrebbero solo nascoste, con vergogna, alla vista”.
Bomba davanti a un distributore di tabacchi, morto il ladro
A Catania. Il malvivente era assieme a un complice che è fuggito
CATANIA
20 febbraio 2020
11:45
Un ladro, ancora non identificato, è rimasto ucciso a Catania nella deflagrazione di un ordigno che stava piazzando davanti a un distributore automatico di sigarette di una rivendita di tabacchi. Un complice che era con lui è fuggito. L’esplosione ha danneggiato alcune auto posteggiate vicino. E’ avvenuto intorno alle 4 della notte scorsa nel popoloso rione di Librino.
La vittima, apparentemente un giovane ventenne, è sprovvista di documenti e non è stata ancora identificata. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo con un complice, entrambi con il volto travisato, si sarebbe avvicinato al distributore automatico di una rivendita di tabacchi di viale Castagnola per forzarlo: i due volevano utilizzare un ordigno rudimentale che però è deflagrato mentre erano ancora in ‘azione’.

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Scampia,al via demolizione Vele “Gomorra
A Napoli parte progetto restyling in area spaccio e clan
NAPOLI
20 febbraio 2020
11:51
– È ufficialmente iniziata alle ore 11.17 la demolizione della prima delle ultime quattro Vele di Scampia. In una area di Napoli per anni simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, parte così il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l’abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. L’obiettivo è quello di trasformare la ‘Scampia di Gomorra’ in una periferia a misura dei cittadini. La demolizione della Vela A, nota anche come Vela Verde, sta avvenendo mediante degli escavatori, allestiti con una pinza oleodinamica. La Vela A è alta 45 metri; 50mila i metri cubi da demolire e 1800 i mq di area coperta.
L’intervento di demolizione durerà 40 giorni.
Realizzate negli anni ’80, su progetto di Franz di Salvo, il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici , collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzati quattro.
Sparatoria Questura: autopsia, 7 colpi
Proiettili esplosi contro Rotta e Demenego a brevissima distanza
TRIESTE
20 febbraio 2020
11:56
– Tre colpi a Pierluigi Rotta, che lo aveva accompagnato al bagno. Poi quattro a Matteo Demenego, che era nell’ufficio vicino. In tutto sette colpi per uccidere i due poliziotti. I proiettili sparati a brevissima distanza non hanno lasciato speranza: il decesso, per entrambi è stato pressoché immediato. E’ la conclusione della consulenza tecnica autoptica disposta nell’ambito dell’indagine sulla sparatoria in Questura del 4 ottobre scorso costata la vita agli agenti delle Volanti Pierluigi Rotta, 34 anni, e Matteo Demenego, 31 anni, uccisi dal 29enne dominicano Alejandro Augusto Stephan Meran. La notizia è riportata dal quotidiano Il Piccolo. L’esame sui corpi era stato eseguito il 12 ottobre da Fulvio Costantinides, il medico legale incaricato, affiancato dal collega Denny Fuliani.
Ora il documento con l’esito degli accertamenti autoptici è a disposizione del sostituto procuratore Federica Riolino, titolare del fascicolo sul duplice omicidio, e del procuratore Carlo Mastelloni.
Bimba morta, ipotesi causa influenza
Domani incarico per autopsia
AOSTA
20 febbraio 2020
12:11
– I medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino hanno isolato il virus dell’influenza (che non ha nulla a che vedere con il nuovo coronavirus) durante il ricovero di Valentina Chapellu, la bimba valdostana di 17 mesi morta il 17 febbraio dopo essere visitata e dimessa per quattro volte dall’ospedale Beauregard di Aosta. Un’ipotesi degli inquirenti è quindi che la morte sia legata a complicazioni influenzali.
Sarà però l’autopsia a chiarire le cause esatte del decesso.
L’incarico, su delega del pm di Aosta Francesco Pizzato, sarà conferito domani, venerdì, in procura a Torino all’anatomatologo Giovanni Botta, tra i massimi esperti in questo campo. Sono quattro i pediatri, che tra gennaio e febbraio l’hanno visitata, indagati per omicidio colposo: Marco Aicardi, Catherine Bertone, Adriana Bobbio e Manuela Ciocchini.
Boccassini, Scarantino? Solo sciocchezze
“Io e il collega Sajeva lo mettemmo per iscritto”
CALTANISSETTA
20 febbraio 2020
12:48
– “Io e il collega Saieva facemmo una relazione in cui scrivevamo che man mano che si facevano gli interrogatori c’era la prova regina, inconfutabile, che Scarantino stava dicendo sciocchezze e quindi si doveva correre subito ai ripari per evitare cose che nel tempo avrebbero pregiudicato le indagini”. L’ha detto l’ex procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini al processo sul depistaggio nella strage di via D’Amelio parlando del falso pentito Vincenzo Scarantino che accusò una serie di persone condannate ingiustamente. “Gli altri colleghi – ha aggiunto – erano propensi a dire da subito ‘bene, Scarantino sta collaborando’.
Per me c’erano delle perplessità. Tant’è che dissi di concentrare gli interrogatori ad agosto e che non sarei andata in ferie. La risposta di Tinebra fu: ‘ti sei sacrificata tanto, ora te ne vai in ferie’, tant’è che tornai a settembre. Essere tenuta fuori dai giochi era la prassi”.
Evade da carcere Austria,arrestato da Ps
Catanese latitante da due anni,scoperto da squadra mobile a Roma
CATANIA
20 febbraio 2020
12:50
– La squadra mobile di Catania ha arrestato, a Roma, il latitante Francesco Enrico Fiore, 37 anni.
L’uomo il 15 febbraio del 2018 era evaso da un carcere in Austria dove stava scontando una condanna a quattro anni di reclusione per appropriazione indebita, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate e truffa aggravata. Doveva ancora scontare due anni e 10 mesi. Nei suoi confronti era stato emesso un Mandato di arresto europeo (Mae). Intanto in Italia, il 30 ottobre del 2019, è diventata definitiva la sua condanna a sei anni e sei mesi di reclusione per simulazione di reato, reiterate ricettazioni, furto aggravato e appropriazione indebita. La squadra mobile, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, nell’ambito di indagini sulla ricerca del latitante, ha identificato un appartamento a Roma dove si nascondeva. Agenti di polizia hanno fatto irruzione e lo hanno arrestato. Dopo le formalità di rito Fiore è stato condotto casa circondariale Regina Coeli.
Morto Max Conteddu, poeta dei social
Aveva tumore al cervello, 40mila follower piangono scomparsa
NUORO
20 febbraio 2020
13:01
– Ha raccontato sui social l’evolversi della sua malattia, un tumore al cervello, sempre con il sorriso tra le labbra e molta ironia, raccogliendo oltre 40mila follower su Instagram e Twitter. Massimiliano Conteddu – nickname istintomaximo – è morto a Siniscola, dove abitava in località Capo Comino. Poche le notizie che trapelano nel paese del Nuorese, mentre sui social è grande il cordoglio di amici e follower. Il suo ultimo tweet risale al 10 febbraio scorso, quando pubblica 9 cuori e uno zero finale che alcuni hanno interpretato come un conto alla rovescia. Il giorno prima scrive: “Tenete in tasca un pò di sole. Ne avrete bisogno quando farà buio nella vostra vita”. La scoperta della malattia arriva lo scorso anno: lui sceglie di non arrendersi ma di combattere.
Come Nadia Toffa, di cui scriveva: “Chiariamoci una volta per tutte: lei definì il tumore come un dono, perché le aveva fatto aprire gli occhi. Ma io gli occhi li avevo già aperti prima di questo intruso. Non è un dono, è una Malediazione.
Cutolo trasferito in ospedale
Problemi respiratori ma per avvocato condizioni non sono gravi
AVELLINO
20 febbraio 2020
13:11
– Il boss della camorra, Raffaele Cutolo è stato trasferito d’urgenza dal carcere di Parma all’ospedale del capoluogo emiliano a causa di problemi di salute. Lo riferisce il legale Gaetano Aufiero. Le condizioni di salute di Cutolo non sarebbero, a detta dell’avvocato, gravi. Il capo della Nco – da circa 25 anni in regime di carcere duro – avrebbe accusato seri problemi respiratori per la cui soluzione si è reso necessario il suo trasferimento in ospedale per garantire le migliori terapie.
Il Po come in estate, scatta l’allerta siccità
Monitoraggio Coldiretti, il livello idrometrico è sceso
20 febbraio 2020
13:31
Il livello idrometrico del Po è sceso ed è basso come in piena estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi, che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 25% di quello di Como al 28% dell’Iseo. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti, dal quale si evidenzia che il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca, nel Pavese, è di -2,4 metri, lo stesso di metà agosto scorso.
La situazione critica a causa di siccità e delle alte temperature per il fiume Po, ha quindi ricordato Coldiretti, ha spinto l’Autorità distrettuale di bacino a convocare per il 6 marzo l’Osservatorio sulle crisi idriche per fare il punto della situazione anche perché non si prevedono precipitazioni se non di scarsa entità, per cui potrebbero verificarsi ulteriori riduzioni dei livelli idrometrici anche del 20%.
Omicidio Verbano,pm chiede archiviazione
A 40 anni dai fatti non sono stati individuati i colpevoli
20 febbraio 2020
14:06
– A 40 anni dai fatti, avvenuti il 22 febbraio del 1980, potrebbe non avere un colpevole l’omicidio di Valerio Verbano, militante di sinistra ucciso in casa nel quartiere Montesacro a Roma. La Procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine, rubricata “contro ignoti”, che era stata riaperta nel 2011 ma che non ha portato ad individuare gli assassini. Per i pm comunque il movente è “esclusivamente politico” ed è “terroristica la matrice di chi lo ha portato a termine”. Sulla richiesta il difensore di parte civile, Flavio Rossi Albertini che rappresenta gli eredi dopo la morte della madre di Valerio nel 2012, ha presentato opposizione e il 17 aprile prossimo se ne discuterà davanti al gip.
Ferruccio Resta nuovo presidente Crui
Priorità investimenti, internazionale e flessibilità normativa
20 febbraio 2020
14:42
– L’Assemblea dei Rettori ha eletto Ferruccio Resta, 51 anni, Rettore del Politecnico di Milano, Presidente della Crui.
Nel discorso di insediamento Resta ha delineato l’idea di una Crui coesa, propositiva e coraggiosa, solida nelle relazioni con i suoi interlocutori, promotrice di una progettualità indispensabile per lo sviluppo del sistema universitario e, attraverso di esso, per la crescita del Paese.
“In un momento di forte criticità e di grandi trasformazioni, l’università, e con essa la conoscenza e la formazione, non possono che avere un ruolo centrale all’interno della società civile e del contesto decisionale pubblico. Al sistema universitario, così come alle istituzioni politiche, è richiesta una maggiore dose di responsabilità. – ha commentato Resta – Ritengo quindi che, al fianco agli organi di governo, ci sia spazio per una Crui unita e determinata a ricoprire un ruolo di indirizzo. È questo il momento di ribadire un’unità di intenti, di fissare obiettivi ambiziosi e condivisi”.
Cassazione: Rackete ha rispettato dovere di soccorso
Le motivazioni della Corte di conferma del no all’arresto
21 febbraio 2020
09:16
Correttamente in base alle disposizioni sul “salvataggio in mare”, la comandante della Sea Wacht Carola Rackete è entrata nel porto di Lampedusa perché “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro” . Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi di conferma del ‘no’ all’arresto di Rackete con l’accusa di aver forzato il blocco navale della motovedetta della Gdf per impedirle l’accesso al porto.
Secondo gli ermellini legittimamente è stata esclusa la natura di nave da guerra della motovedetta perché al comando non c’era un ufficiale della Marina militare, come prescrivono le norme, ma un maresciallo delle Fiamme Gialle. Dunque Rackete ha agito in maniera “giustificata” dal rischio di pericolo per le vite dei migranti a bordo della sua nave.
“Se la sentenza della Cassazione fosse davvero così come leggiamo dalle anticipazioni di agenzia sarebbe davvero sorprendentemente grave. Vorrebbe dire che non solo il decreto sicurezza bis potrebbe essere aggirato ma vorrebbe anche dire che le leggi del Parlamento per tutelare la sicurezza nazionale potrebbero essere tranquillamente superate con una sentenza”. Lo dichiarano in una nota i capigruppo della Lega di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.
Approvato il primo Piano nazionale contro Caporalato
Più vigilanza e contrasto, assistenza e reinserimento vittime
20 febbraio 2020
15:43
Prevenzione, più vigilanza e contrasto, uniti a protezione, assistenza e reinserimento socio-lavorativo per le vittime. È quanto prevede il primo Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-2022), approvato al ministero del Lavoro. Dieci le azioni prioritarie.
Il Piano è frutto della collaborazione di tutte le Istituzioni impegnate a livello centrale, regionale e locale contro lo sfruttamento e il caporalato, riunite nel Tavolo presieduto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e aperto anche ad associazioni di categoria, sindacati e Terzo settore. Il Tavolo, inoltre, è supportato dall’International Labour Organization nell’ambito di un programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) finanziato dalla Commissione Europea. Partendo da una mappatura dei territori e dei fabbisogni di manodopera agricola, il Piano affianca interventi emergenziali e interventi di sistema o di lungo periodo, seguendo 4 assi strategici: prevenzione; vigilanza e contrasto; protezione e assistenza; reintegrazione socio-lavorativa. Sarà la Direzione Generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a curare la segreteria del Tavolo. La stessa Direzione Generale ha già impegnato 88 milioni di euro (su fondi FNPM, FAMI, FSE – PON Inclusione) in interventi contro lo sfruttamento lavorativo. Sistema informativo per il mercato del lavoro agricolo, innovazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, rete del lavoro agricolo di qualità e certificazione dei prodotti, pianificazione dei flussi e potenziamento dei servizi d’incontro tra domanda e offerta di lavoro, alloggi dignitosi, soluzioni di trasporto, campagne di comunicazione, stretta su vigilanza e contrasto, protezione e prima assistenza delle vittime, reinserimento socio-lavorativo delle vittime: queste le 10 azioni prioritarie del Piano. Secondo una analisi della Coldiretti, viene ottenuto da mani straniere più di un quarto del Made in Italy a tavola, con 370mila lavoratori provenienti da ben 155 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura fornendo il 27% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore.
Carceri: lavoro, sanità, 41bis temi 2020
Documento Capo Dipartimento, più uomini per più sicurezza
20 febbraio 2020
16:49
– Più lavoro, specie di “pubblica utilità”, ai detenuti; più assistenza sanitaria nelle carceri; gestione efficace dei reclusi al “carcere duro”; potenziamento del personale, di strumenti e dotazioni tecnologiche anche in chiave sicurezza: sono i punti essenziali delle linee programmatiche per il 2020 elaborate dal capo del DAP, Francesco Basentini.
Nel documento, tra l’altro, si evidenzia la necessità di prestare massima attenzione, attraverso una gestione efficace, al tema del cosiddetto “carcere duro” (il 41 bis), anche alla luce di recenti orientamenti della giurisprudenza nazionale e comunitaria che sembrano allontanarsi dalla ratio iniziale della misura e mettere a rischio l’impegno istituzionale contro le mafie. Il rinvenimento durante recenti operazioni di polizIa di cellulari e oggetti per offendere “nella disponibilità di detenuti al 41 bis merita opportune riflessioni, soprattutto per ciò che concerne l’operatività del personale che è impiegato nella gestione di quei reparti”.
Uccisa a Sassari, “amore non è possesso”
“Capita troppo spesso, ma ora occorre perdonare”
SASSARI
20 febbraio 2020
17:23
– “In questi giorni di festa per il carnevale, Zdenka ci ha riuniti qui e ci ha costretto a gettar via la maschera di fronte all’atrocità del gesto di cui è stata vittima. Quella stessa mano che in giorni felici ha stretto, accarezzato e desiderato il suo volto, ha alzato il pugnale per colpire e uccidere”. Così don Luca Collu, parroco della chiesa di San Pantaleo, a Sorso (Sassari), ha invitato la comunità a riflettere sul fatto che “troppo spesso si fa confusione tra amore e possesso”, come ha rimarcato in una sorta di lettera aperta con cui, nel giorno del suo funerale, si è rivolto direttamente a Zdenka Krejcikova.
La 41enne ceca viveva in paese da alcuni anni e qui è stata accoltellata sabato scorso dal suo ex compagno, Francesco Baingio Douglas Fadda, sassarese di 45 anni, che stamattina nel corso dell’interrogatorio di garanzia col gip di Sassari si è scusato per quel gesto e si è detto dispiaciuto. Citandolo, don Collu ha esortato la folla che ha gremito la chiesa a cercare di perdonare.
Produttore,carni Italia garanzia qualità
“Made in Italy è garanzia” dice da Norcia dopo bando Taiwan
NORCIA (PERUGIA)
20 febbraio 2020
17:37
– “A Taiwan diciamo che i prodotti della norcineria di Norcia, ma in generale con quelli del made in Italy, avranno sempre garanzia di qualità e sicurezza”: Ottavio Salvatori, uno dei principali produttori locali di carni lavorate a fresco e in stagionatura, commenta l’annuncio del ministero degli Esteri del Paese asiatico del bando alle importazioni di maiali vivi e prodotti suini lavorati dall’Italia.
“Le carni italiane già in partenza sono le migliori del mondo – ha detto Salvatori – e restando sul suino, quando arriva alla macellazione è un animale che è completamente maturo anche nel peso e questo si riflette in maniera determinante nella lavorazione e trasformazione della carne”.
“Noi non vendiamo nei mercati asiatici – ha detto ancora Salvatori – ma resto convinto che quei Paesi, come il resto del mondo, dovrebbero sempre più aprirsi ai nostri prodotti. Unici per le caratteristiche con cui sono allevati gli animali e per l’igiene con cui sono realizzati”.
Scuolabus fuori strada,studenti contusi
Autista trasportato in ospedale ma non ha riportato gravi ferite
ORSOMARSO (COSENZA)
20 febbraio 2020
17:38
– Uno scuolabus con a bordo quattro studenti, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, per cause in corso di accertamento, è finito fuori strada a Orsomarso, in provincia di Cosenza. Nessuno dei quattro studenti che erano sul mezzo ha riportato ferite gravi ma solo qualche lieve contusione. L’unico ad avere la peggio è stato l’autista che è rimasto ferito, anche lui in modo non grave, ma è stato portato nell’ospedale di Cetraro. Il mezzo, da quanto si è appreso, è uscito fuori strada finendo la sua corsa in un’area piena di rovi.
Allertati dai passanti sono giunti sul luogo dell’incidente i sanitari del servizio 118 e i carabinieri della Compagnia di Scalea che hanno avviato gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’accaduto.
Offende su social e simula hackeraggio
Chiamata dai carabinieri ha dato la colpa a un pirata
BOLOGNA
20 febbraio 2020
18:01
– Querelata per diffamazione dopo un commento offensivo scritto sui social, per tentare di scagionarsi ha detto di essere stata vittima di un pirata informatico, che le aveva rubato il profilo scrivendo al posto suo la frase incriminata. Ma i Carabinieri hanno scoperto che si trattava di una messinscena e per una 21enne di Baricella, nel Bolognese, è scattata una doppia denuncia: oltre alla diffamazione anche simulazione di reato. Nei giorni scorsi la ragazza era stata invitata a presentarsi in caserma per una querela, ricevuta per aver offeso e screditato la reputazione di un’altra persona all’interno di un gruppo di ‘Mamme e babysitter’ su Facebook. Con un commento offensivo, aveva attaccato un altro utente ‘colpevole’ di avere fatto notare alcuni errori grammaticali nel post scritto da un familiare della 21enne. Di fronte ai militari, la ragazza ha negato di avere scritto quella frase, lasciando intendere che era stata vittima di un ‘hacker’ che si era appropriato illegalmente del suo profilo.
Speranza, certificato dopo quarantena
Per dimostrare che non sono affetti da Coronavirus’
20 febbraio 2020
18:04
– “Saranno rilasciati dei certificati che dimostrano in maniera definitiva che queste persone non sono affette dal Cornavirus. La nostra presenza e l’abbraccio di due ministri qui lo dimostra, è un segnale molto positivo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che oggi ha incontrato i 55 italiani che usciranno dalla quarantena alla Cecchignola. “Ci tenevamo – ha aggiunto – ad esseri qui per abbracciarli a nome del governo e degli italiani. Lo Stato ha fatto fino in fondo la sua parte. Abbiamo fatto la scelta giusta della quarantena”. Presente anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Gli ospiti, ha spiegato, “hanno vissuto con grande dignità e interazione con militari. Voglio testimoniare i sorrisi delle persone che abbiamo incontrato e la gratitudine per l’impegno delle istituzioni e il personale col quale sono stati fortemente in contatto in questi giorni di quarantena”.
Tenta di uccidere moglie, poi si suicida
Tragedia nel Salernitano: la donna è in gravi condizioni
NAPOLI
20 febbraio 2020
18:29
– Prima ha tentato di uccidere la moglie con un fendente alla gola, poi si è tolto la vita impiccandosi. La tragedia si è consumata questo pomeriggio ad Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno. Un uomo di 38 anni, al termine di una lite, ha colpito con una coltellata la compagna, una 34enne del posto, lasciandola in una pozza di sangue. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” dove è ricoverata in gravi condizioni. L’uomo si è dileguato tra le campagne di Olevano sul Tusciano dove, un’ora e mezza dopo, è stato ritrovato senza vita.
Aggredisce la moglie e viene arrestato
A domiciliari dopo calci e pugni a donna che aveva lasciato casa
TERNI
20 febbraio 2020
18:34
– E’ stato posto agli arresti domiciliari un cinquantunenne di Terni accusato di lesioni personali e violazione di domicilio dopo essere stato bloccato dai carabinieri di Papigno mentre aggrediva con calci e pugni la moglie. La quale ha riportato contusioni multiple.
La donna – riferisce l’Arma – dopo un episodio di violenza domestica aveva deciso di lasciare casa e di rifugiarsi da alcuni conoscenti. L’uomo è però riuscito a rintracciarla e – è emerso dagli accertamenti -, in preda all’ira, ha prima abbattuto il portone d’ingresso condominiale del palazzo e poi, giunto al piano dell’abitazione, iniziato a colpire con un grande catenaccio tutto ciò che aveva di fronte. Riuscendo ad abbattere anche la porta dell’appartamento. Una volta all’interno – sempre in base all’accusa -, ha colpito la moglie con calci e pugni, finché non è stato bloccato dai carabinieri, che lo hanno arrestato (ai domiciliari).
Medicata in ospedale, la donna è stata dichiarata guaribile in sette giorni.
Autovelox distrutto nel cosentino
Usato un mezzo agricolo manovrato da terreno adiacente statale
CASSANO ALLO JONIO (COSENZA)
20 febbraio 2020
18:37
– Persone non identificate hanno distrutto l’autovelox che il comune di Cassano allo Jonio aveva posto nel tratto di pertinenza della statale 534, arteria che collega lo svincolo autostradale di Firmo con la statale 106.
Nella notte, molto probabilmente con l’ausilio di un mezzo agricolo, manovrato da un terreno adiacente, l’apparato strumentale per il controllo della velocità è stata agganciata, sradicata dalle fondamenta e abbandonata sul terreno. Gli autori hanno anche distrutto lo strumento di registrazione.
“L’augurio è che presto le forze dell’ordine, che hanno subito avviato un’indagine sull’accaduto – ha detto il sindaco di Cassano allo Jonio Gianni Papasso – possano individuare e assicurare alla giustizia il responsabile o i responsabili dell’azione criminosa attuata in dispregio delle regole del vivere civile e in segno di sfida nei confronti delle istituzioni che gravitano sul territorio”.
L’autovelox distrutto era stato riattivato lo scorso 18 febbraio.
Morì in cella: famiglia, nuove indagini
Gip Livorno si riserva. Legale, costole rotte estranee a infarto
LIVORNO
20 febbraio 2020
18:48
– Il gip di Livorno si è riservato la decisione sulla richiesta di nuove indagini per la morte di Marcello Lonzi nel carcere di Livorno la cui famiglia, assistita dall’avvocato Serena Gasperini, ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione del caso chiesta dalla procura.
Lonzi morì in cella l’11 luglio 2003. Aveva 29 anni. Venne stabilito che il decesso fu causato da un malore, un infarto cui seguì una caduta in cui riportò lesioni alle testa e al corpo.
Ma la famiglia sospetta che il 29enne sia stato vittima di un pestaggio e col suo legale ha chiesto al gip che si faccia un approfondimento delle indagini da svolgere anche con la ‘bpa’, cioè l’analisi delle tracce di sangue per capire se le ferite sul corpo se le sia procurate cadendo, mentre stava morendo, oppure no.
Stadio Is Arenas: 20 marzo sentenza
Processo a Cagliari alle battute finali
CAGLIARI
20 febbraio 2020
19:28
– E’ fissata per il 20 marzo prossimo la sentenza del processo sui presunti illeciti nella realizzazione dello stadio Is Arenas, a Quartu Sant’Elena. Otto gli imputati, tra cui spiccano l’ex presidente del Cagliari calcio Massimo Cellino, l’ex sindaco di Quartu, Mauro Contini (Fi), e l’allora assessore ai Lavori pubblici dello stesso comune, Stefano Lilliu (Fi). I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Cagliari hanno fissato la data della camera di consiglio dopo l’udienza-fiume di oggi, dedicata alle repliche dei pm Enrico Lussu e Gaetano Porcu e di buona parte dei difensori.
I magistrati dell’accusa hanno ribadito le richieste di condanna per tutti gli imputati: 4 anni e mezzo per Cellino, 5 ciascuno per Contini e Lilliu, 4 anni e 3 mesi per il direttore dei lavori Andrea Masala, 2 anni e 6 mesi per il tecnico comunale Raffaele Perra, 8 mesi per l’ingegnere Graziano Mossa, 1 anno e 8 mesi a testa per l’impresario Marcello Vasapollo e il progettista Jaime Manca.
Studente colto da malore a scuola, muore
La Procura di Trapani ha aperto un fascicolo
TRAPANI
20 febbraio 2020
19:36
– Avverte un malore a scuola e muore poco dopo il ricovero in ospedale. Vittima uno studente di 19 anni, O.K., di origine albanese ma da anni residente a Makari, frazione di San Vito Lo Capo. La Procura di Trapani ha aperto un fascicolo. Il giovane, che frequentava l’Istituto alberghiero, all’improvviso, stamani ha avvertito un dolore al petto. Subito soccorso, è deceduto mentre i sanitari del “Sant’Antonio Abate” lo stavano sottoponendo ad esami diagnostici.
Tentano rapire bimbo, fermati due russi
Sono madre e suo complice. Bambino era affidato a padre italiano
FIRENZE
20 febbraio 2020
20:17
– Avrebbe tentato di rapire il figlio di 8 anni al padre, al quale il piccolo è stato dato in affidamento in via esclusiva. E per farlo si è fatta aiutare da un complice. Per questo una russa è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto dalla polizia con l’accusa di tentato sequestro di minore. Lo stesso provvedimento è stato preso per l’uomo che era con lei, pure lui russo: l’ipotesi degli investigatori, che stanno effettuando accertamenti sulla sua identità, è che si tratti del fratello della donna. L’episodio è accaduto in provincia di Firenze. A chiamare il 113 è stato il padre del piccolo, un italiano il quale tornando a casa con un amico ha notato inaspettatamente la ex. Sia lei che il complice si nascondevano dietro ai cespugli. All’arrivo della polizia si sono allontanati ma sono stati bloccati e controllati in un agriturismo nelle vicinanze dove avevano preso alloggio. Avevano una pistola scacciacani, un lanciarazzi, munizioni e spray al peperoncino. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Cei a Bari: vescovi passeggiano in città
Passeggiata tra vicoli,assaggio dolciumi e preghiera in Basilica
BARI
20 febbraio 2020
20:29
– Una visita nel centro storico di Bari, tra i vicoli della città vecchia, per assaporare storia e di prodotti tipici, con due tappe nelle chiese simbolo del capoluogo pugliese: la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino. E’ questo il tour serale che hanno seguito alcuni dei vescovi dei Paesi del Mediterraneo che in questi giorni sono riuniti a Bari per l’evento ‘Mediterraneo frontiera di pace’ che si concluderà domenica con la Messa del Papa. A guidare uno dei tre gruppi di religiosi è stato il sindaco Antonio Decaro.
Partendo dal Castello Svevo, dove i vescovi trascorrono gran parte della giornata, il giro è proseguito nella città vecchia tra i cittadini incuriositi, alcuni dei quali chiedevano: “Ma il Papa dov’è?”. Una prima tappa in uno storico negozio di dolciumi, il cui proprietario ha offerto cioccolatini ai vescovi per far recuperare loro “le energie spese in questi giorni di preghiera per la pace”. E poi una visita in un altro negozio con orecchiette, pomodori e fichi secchi.
Treno deragliato, altri 11 indagati
Lo ha reso noto il procuratore della Repubblica di Lodi
LODI
20 febbraio 2020
20:57
– “Nell’ambito dell’inchiesta abbiamo altri 11 indagati”. Lo ha detto stasera il procuratore della Repubblica di Lodi in riferimento all’incidente del Frecciarossa 1000 che il 6 febbraio scorso è deragliato a Ospedaletto Lodigiano provocando la morte di due macchinisti. Il numero degli indagati sale così a 18 dopo i 5 addetti alla manutenzione di Rfi, l’ad di Alstom Ferroviaria Michele Viale e l’azienda Rfi per l’ipotesi di responsabilità amministrativa.
Coronavirus, esami a medici a Codogno
Chiuso precauzionalmente il pronto soccorso a Codogno
MILANO
21 febbraio 2020
09:35
– “Sono stati già effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sui medici, gli infermieri e i pazienti dell’ospedale di Codogno (Lodi) dove si è presentato un paziente poi riscontrato positivo al coronavirus. Abbiamo tutti i tamponi già pronti”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Giulio Gallera, raggiunto telefonicamente da Rainews.
Il pronto soccorso era già stato chiuso a scopo precauzionale. “I reparti interessati dagli accertamenti sono anche la terapia intensiva e la medicina interna – ha aggiunto Gallera – mentre gli altri funzionano normalmente”.
Marina militare, tangenti per appalti: 12 arresti
A Taranto. Ai domiciliari due ufficiali, due dipendenti civili e imprenditori. La Gdf: ‘C’era una ripartizione scientifica’
TARANTO
20 febbraio 2020
15:25
Nell’ambito di un’inchiesta per l’aggiudicazione di 15 appalti per 4,8 milioni relativi a lavori di ammodernamento e riparazione di unità navali in dotazione alla Marina militare di Taranto, la Guardia di finanza ha posto agli arresti domiciliari 12 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione e furto aggravato. Tra i destinatari del provvedimento imprenditori, due ufficiali della Marina e due dipendenti civili della Marina. L’ordinanza di custodia cautelare è firmata dal gip del Tribunale di Taranto Benedetto Ruberto su richiesta del procuratore aggiunto Maurizio Carbone.
Secondo le indagini, sarebbero state pilotate le aggiudicazioni di 15 appalti banditi dall’Arsenale e dalla Stazione navale della Marina di Taranto, nei mesi da ottobre a dicembre 2018. In particolare, per una gara di circa 3 milioni, relativa ai lavori di ammodernamento della flotta, vi è stato un frazionamento artificioso degli appalti originari in 11 gare. Ciò per garantire – secondo l’accusa – ad ogni società coinvolta di aggiudicarsi una porzione dei lavori e di conseguire un maggior guadagno.
“La ripartizione degli appalti – sottolineano le Fiamme gialle – è stata effettuata scientificamente, in modo tale che il totale degli importi relativi alle gare venisse equamente diviso fra gli associati che giungevano a tali accordi nell’ambito di incontri che si tenevano in luoghi da loro ritenuti sicuri”. Gli investigatori parlano di un “gruppo d’affari” che si avvaleva della “connivenza” di un ufficiale della Marina in servizio presso l’Arsenale di Taranto che “veniva informato, puntualmente, sia dei nominativi delle imprese partecipanti alle varie gare, sia del nome del vincitore concordato”.
Gli indagati, sempre secondo l’accusa, disponevano anche della complicità di un dipendente civile dell’Arsenale, in servizio nell’ufficio amministrativo, il quale, a fronte del pagamento di una tangente, comunicava il dettaglio dei bandi di gara in anticipo rispetto alla data di pubblicazione, consentendo agli stessi di avere un ampio margine di tempo per accordarsi. “Il disegno criminoso ideato”, aggiungono le Fiamme gialle, ha trovato “un’altra modalità realizzativa attraverso la corruzione di un ufficiale in servizio presso l’ufficio Servizio efficienza navi, il quale, per far ottenere agli imprenditori l’affidamento di lavori necessari alla Stazione navale, ha richiesto e ottenuto in cambio utilità consistite in elettrodomestici, mobili e lavori di ristrutturazione di un’abitazione di sua proprietà”.
Infine, uno degli imprenditori, per risparmiare sulle spese dei materiali, avrebbe corrotto in più occasioni un responsabile dei magazzini all’interno dell’Arsenale, che permetteva a un dipendente incaricato dallo stesso imprenditore di prelevare illecitamente beni di proprietà della Forza armata utilizzati per le lavorazioni a bordo delle unità navali e fatturati come forniti dalla società incaricata di effettuare i lavori.
Incidente a Petra, muore turista italiano
Alessandro Ghisoni aveva 32 anni, ucciso dalla caduta accidentale di massi
20 febbraio 2020
21:16
Era in vacanza a Petra, in Giordania, uno dei siti archeologici più noti e visitati del mondo, quando alcuni massi sono caduti e lo hanno colpito, non lasciandogli scampo. E’ morto così Alessandro Ghisoni, giovane ingegnere piacentino di 32 anni, che stava visitando l’antica capitale dei Nabatei, dichiarata dall’Unesco una delle nuove sette meraviglie del mondo. Le cause dell’incidente, come ha spiegato il presidente dell’autorità regionale di quella zona Suleiman al-Farajat all’agenzia di stampa giordana, vanno ricercate nelle piogge abbondanti abbattutesi negli ultimi giorni nella regione, che hanno indebolito il terreno. Si è trattato, a suo parere, di una calamità che avrebbe potuto verificarsi in qualsiasi altro Paese. Il funzionario ha assicurato che le autorità faranno il possibile per garantire l’incolumità di tutti gli escursionisti nel regno giordano.
Il sito archeologico, che richiama circa un milione di visitatori l’anno, è infatti da tempo sotto attenzione a causa del fatto che, pur essendo in una zona desertica, è soggetto a inondazioni: nell’autunno del 2018 le immagini delle acque che la travolsero rimbalzarono sui media internazionali. Sono stati creati dei canali di scolo per proteggerla e per limitarne la pericolosità, ma i problemi rimangono. Alessandro Ghisoni aveva 32 anni ed era un ingegnere che lavorava nel gruppo Bolzoni, una grande impresa che si occupa della costruzione di carrelli elevatori e altre attrezzature per la logistica. Era in vacanza con la moglie, una nota e apprezzata fotografa piacentina, e i cognati. I due si erano sposati a luglio e abitavano a Piacenza. A unirli anche la passione per i viaggi. L’esatta dinamica dell’incidente è in corso di ricostruzione da parte delle autorità giordane grazie anche all’aiuto delle telecamere di sorveglianza, anche se il distacco delle rocce sarebbe stato accidentale. Quando è stato colpito dai massi, si sono attivati i soccorsi. Ghisoni però sarebbe morto poco dopo l’arrivo dei sanitari, per le conseguenze delle ferite riportate nel terribile e imprevisto impatto. La salma sarà rimpatriata subito dopo l’autopsia.

Coronavirus: un contagiato in Lombardia
Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno
MILANO
21 febbraio 2020
08:15
Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno, nel milanese, è risultato positivo al test del Coronavirus.

“Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano “è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”.
L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti.
“Le persone che sono state a contatto con il paziente – ha aggiunto l’assessore – sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”. Una conferenza stampa è prevista per la mattina di venerdì 21 febbraio, ad un orario che sarà comunicato in seguito.
Intanto, per i 55 italiani rientrati a Roma da Wuhan lo scorso 3 febbraio  è finita la quarantena alla Cecchignola, all’interno della città militare nella Capitale. Diciotto giorni sempre con guanti e mascherine. Isolati dal mondo, come in una bolla. Sotto osservazione, ma anche protetti. E con momenti di ottimismo alternati ad altri di forte preoccupazione, isolati nelle proprie stanze per la paura che il Coronavirus si ‘aggirasse’ tra di loro.
Giovani e famiglie sono usciti con i volti sorridenti, alcuni commossi, portando con sé zaini e trolley. L’ultimo giorno da ‘reclusi’, in quella struttura le cui aree comuni erano diventate sempre più deserte, è stato vissuto dai 55 come un ultimo giorno di scuola. I ministri della Difesa e della Salute, Guerini e Speranza – in visita al centro militare – li hanno abbracciati calorosamente. E dopo una sorta di foto ricordo è scattato un applauso liberatorio per tutti.
Coronavirus: è in prognosi riservata il 38enne ricoverato a Codogno
L’uomo sarebbe stato a cena con un amico appena tornato dalla Cina
21 febbraio 2020
09:34
E’ in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, il trentottenne ricoverato all’ospedale di Codogno (Lodi), che è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni sono ritenute molto gravi.
E, secondo quanto si apprende, sarebbe andato a cena con un amico che tornava dalla Cina.
“Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano “è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”.
L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti.
“Le persone che sono state a contatto con il paziente – ha aggiunto l’assessore – sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”. Una conferenza stampa è prevista per la mattina di venerdì 21 febbraio, ad un orario che sarà comunicato in seguito.
“Le ultime notizie mi portano a ripetere per l’ennesima volta l’unica cosa importante. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni”. Lo ha scritto su Facebook l’immunologo Roberto Burioni commentando anche il caso del 38enne ricoverato a Codogno. “Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili” ha aggiunto.
Intanto, per i 55 italiani rientrati a Roma da Wuhan lo scorso 3 febbraio è finita la quarantena alla Cecchignola, all’interno della città militare nella Capitale. Diciotto giorni sempre con guanti e mascherine. Isolati dal mondo, come in una bolla. Sotto osservazione, ma anche protetti. E con momenti di ottimismo alternati ad altri di forte preoccupazione, isolati nelle proprie stanze per la paura che il Coronavirus si ‘aggirasse’ tra di loro.
Giovani e famiglie sono usciti con i volti sorridenti, alcuni commossi, portando con sé zaini e trolley. L’ultimo giorno da ‘reclusi’, in quella struttura le cui aree comuni erano diventate sempre più deserte, è stato vissuto dai 55 come un ultimo giorno di scuola. I ministri della Difesa e della Salute, Guerini e Speranza – in visita al centro militare – li hanno abbracciati calorosamente. E dopo una sorta di foto ricordo è scattato un applauso liberatorio per tutti.
CORONAVIRUS: LODI, ALTRI DUE CONTAGIATI, UNA È LA MOGLIE DELL’UOMO RICOVERATO A CODOGNO
21 febbraio 2020
09:26
Lombardia, risultano contagiati anche la moglie e un altro amico dell’uomo ricoverato a Codogno
Coronavirus, Conte: riunione con Borrelli, Di Maio e Speranza
Disposta nuova ordinanza, no a panico
22 febbraio 2020
00:02
Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato nella sede della protezione civile per partecipare alla riunione urgente convocata dopo l’esplosione dei casi di coronavirus nel nord Italia. Al tavolo del comitato operativo sono presenti anche i ministri degli esteri, Luigi Di Maio, e della salute, Roberto Speranza, oltre al commissario straordinario e capo dipartimento Angelo Borrelli.

“In questo momento non riteniamo necessario la sospensione del trattato di Schengen. Ma siamo disponibili ad adottare qualsiasi misura per tutelare la salute dei cittadini”. “Dobbiamo mantenerci flessibili per mantenere la soglia di massima precauzione”, ha aggiunto, parlando di “adeguatezza e proporzionalità come criterio” per ogni misura.

“E’ stata disposta una nuova ordinanza che dispone il trattamento di isolamento per tutti coloro che sono venuti a contatto” con i tre nuovi contagiati a Codogno, ha detto da Bruxelles il premier Giuseppe Conte invitando a fidarsi delle istituzioni e di non farsi prendere dal panico.
“E’ prevista una sorveglianza attiva quindi un trattamento con contatto costante con i medici ma con possibilità di una domiciliazione fiduciaria. Continueremo a mantenere alta la linea di precauzione e prudenza”.
La linea di massima precauzione adottata dall’Italia sulla vicenda Coronavirus “ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale e qualsiasi panico”.
“Le aree a rischio le definisce con aggiornamenti continui l’Organizzazione mondiale della Sanità, quindi non qualsiasi area della Cina ma quelle individuate come aree a rischio”, ha detto ancora Conte, a margine dei lavori del consiglio Ue, a chi gli chiede se ci siano delle nuove aree giudicate a rischio.
Carceri: Antigone, preoccupano minori segnalati per mafia
L’associazione: ‘+94%, mentre diminuiscono altri reati: in 5 anni -46% omicidi’
21 febbraio 2020
15:51
Preoccupa la crescita negli ultimi anni dei minori segnalati dalle forze dell’ordine all’autorità giudiziaria per associazione di tipo mafioso (+93,8%): erano 49 nel 2014, e 95 nel 2018. Un dato che stride con il calo degli altri reati: fra il 2014 e il 2018 le segnalazioni per delitti commessi da minori sono diminuite dell’8,3%, passando da oltre 33.300 a 30.600. Calano gli omicidi volontari (-46,6%) e colposi (-45,4%), i sequestri di persona (-17,2%), i furti (-14,03%), le rapine (-3,9%) e l’associazione per delinquere (-82,5%). E’ quanto emerge dal rapporto di Antigone sugli istituti penali minorili, intitolato, citando Fabrizio De André, ‘Guarire i ciliegi’.
Nel 2017 i minori indagati presso le procure erano 36.416, ma poi il pm ha richiesto il rinvio a giudizio nel 37% dei casi. In generale, gli imputati minorenni sono per il 70% italiani e per il 30% stranieri. Oltre l’84% sono maschi e meno del 16% sono femmine. Il 40% degli imputati italiani è nato nel Nord Italia (il 21% nel Nord-Ovest e il 18% nel Nord-Est), il 25% nel Sud, il 19% nel Centro Italia e il 16% nelle Isole. Nel primo semestre del 2019 sono stati 2.382 i provvedimenti di messa alla prova, che è non solo una alternativa al carcere, ma allo stesso processo, che viene sospeso durante la misura. Se la messa alla prova avrà buon esito, alla sua conclusione il reato verrà dichiarato estinto.
Meteo: un vortice polare da record cancella l’inverno
E’ il responsabile delle temperature miti in gran parte Europa
21 febbraio 2020
15:54
E’ un vortice polare che ha raggiunto valori da record il responsabile dell’assenza dell’inverno in gran parte d’Europa, Italia compresa dove nel weekend si registreranno temperature da fine aprile. Si tratta, come spiega il meteorologo di Meteo Expert Rino Cutuli su IconaClima, “di una grande circolazione di bassa pressione in quota, una vera e propria trottola con moto circolare in senso antiorario, colma di aria molto fredda al suo interno, che staziona in modo semi-permanente sopra la verticale del Polo Nord, ad una quota media compresa tra i 10 e 30 Km circa”. Una misura dell’intensità del vortice polare è data dall’Oscillazione Artica (Ao), indice calcolato in base alla differenza di pressione rilevata tra l’Artico e le medie-basse latitudini. Questo indice può attraversare due fasi: una positiva e una negativa.
Quando è positiva, il vortice polare è particolarmente profondo e attivo, l’aria fredda resta imbrigliata al suo interno senza avere possibilità di fuoriuscire dalla sua sede naturale, generando un flusso di correnti occidentali (da ovest verso est) temperate, poco ondulate, che fluiscono intensamente da ovest verso est e che limitano di conseguenza gli scambi di calore tra alte e basse latitudini. Ne consegue un tempo prevalentemente stabile e più mite del normale sull’America settentrionale, sull’Europa centrale e meridionale e su gran parte dell’Asia.
Al contrario, quando l’Ao è negativa, i brandelli del vortice polare hanno modo di migrare verso sud, causando irruzioni più o meno intense di aria molto fredda verso le medie-basse latitudini. “Il 10 febbraio scorso – continua il meteorologo di Meteo Expert – è stato raggiunto il valore record di + 6,34 dell’indice AO, paragonabile a quello misurato nell’inverno del 1975-76, a conferma di un vortice polare fortissimo, da record, e di un inverno praticamente inesistente su oltre tre quarti di Europa, con temperature eccezionalmente miti e di molto oltre la norma. E non è finita qui, perché a fine mese è previsto un nuovo picco record, superiore a quest’ultimo appena raggiunto”.
Coronavirus, chiuse scuole e imprese nell’area dell’emergenza
L’ordinanza messa a punto in Lombardia per fronteggiare l’emergenza
21 febbraio 2020
21:30
L’ordinanza messa a punto in Lombardia per fronteggiare l’emergenza coronavirus prevede la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali escluse quelle di prima necessità, di quelle lavorative nelle imprese, educative e dell’infanzia e sportive nei comuni dell’area interessata dall’emergenza. E’ quanto ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il sindaco di Codogno, con due diverse ordinanze, ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di sabato la chiusura delle scuole e, “almeno fino a domenica”, di tutti “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico” come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi. La misura, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini, è stata presa in via precauzionale.

Scuole e nidi chiusi fino a martedì: lo prevede un’ordinanza firmata dal vicesindaco di Casalpusterlengo, Piero Mussida”. La chiusura, si legge nell’ordinanza, è stata decisa “in considerazione che nella giornata del sabato sono aperte poche scuole e nelle giornate del 24 e 25 febbraio la maggior parte di esse sono chiuse per la Festa del Carnevale”.

“Considerata l’emergenza sanitaria a seguito di accertamento di casi di coronavirus sul territorio di Castiglione d’Adda e per tutelare l’incolumità pubblica”, il sindaco Costantino Pesatori ha deciso di chiudere da sabato fino al 25 febbraio le scuole del paese.

“Siamo preoccupati, ho parlato col sindaco di Vo’ Euganeo per adottare tutte le misure: chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali, cercando di ricostruire tutte le attività sociali e i contatti che queste persone hanno avuto per capire qual è il livello di cordone sanitario da mettere in atto”. Lo ha detto a Padova il governatore Luca Zaia, parlando dei due casi positivi al Coronavirus riscontrati in Veneto. “Non bisogna diffondere il panico – ha aggiunto – ma prima regola è l’isolamento”.

Scuole chiuse a Piacenza e provincia sabato, in via precauzionale, dopo i numerosi contagi avvenuti nel vicinissimo Basso Lodigiano nelle ultime ore. Lo ha deciso il Comune, insieme all’annullamento di quasi tutte le manifestazioni culturali e non solo. Intanto il dipartimento della Protezione civile ha individuato nell’aeroporto militare di San Damiano, in provincia di Piacenza nel comune di San Giorgio, la struttura in cui ricoverare, in caso di necessità, le persone che verranno sottoposte a quarantena.
Coronavirus: un positivo a Cremona, è il 16/mo in Lombardia
22 febbraio 2020
01:32
Droga, Lamorgese: ‘Carcere anche per spaccio modica quantità’
Il ministro dell’Interno: ‘soluzione in tavolo con il ministero Giustizia’
ANCONA
20 febbraio 2020
13:25
“Ho predisposto una norma per superare l’attuale disposizione dell’art. 73 comma cinque che non prevede l’arresto immediato per i casi di spaccio di droga”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo aver presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura ad Ancona.
“Abbiamo fatto un tavolo di lavoro con il ministero della giustizia – ha spiegato – e abbiamo trovato una soluzione che convince sia noi che la giustizia, dando la possibilità di arrestare immediatamente con la custodia in carcere coloro che si macchiano di questo reato”.
Sulle segnalazioni ricevute da vari Comitati per l’ordine e sicurezza, Lamorgese ha osservato: “E’ stato rilevato il fatto che arrestare, senza custodia in carcere, e il giorno dopo vedere nello stesso angolo di strada lo spacciatore preso il giorno prima, incide anche sulla demotivazione del personale di polizia che tanto si impegna su questo versante e vede la propria attività essere posta nel nulla quando il giorno dopo li ritroviamo nello stesso posto”.
Ad Ancona, il ministro ha rilevato una diminuzione di reati in città (-10%) e in provincia (-13%) e una situazione “sotto controllo dove funziona molto bene la fase di prevenzione”. Però come segnalato anche da altri Comitati, si registra l’utilizzo di droga da ragazzi sempre più giovani. Per gli organici delle forze di polizia ad Ancona nel 2020 in arrivo “una ventina di persone ulteriori” dopo l’integrazione 2018 con 45 unità.
Allarme a Roma, bimbi si prostituiscono anche a 10 anni
Lo ha lanciato il sostituto Procuratore Maria Monteleone in audizione alla Commissione infanzia. Fenomeno cresciuto nell’ultimo anno con 31 procedimenti giudiziari
ROMA
20 febbraio 2020
06:00
“La prostituzione minorile è uno dei fenomeni più inquietanti che ha come vittime i minori, sia bambine che bambini. E che purtroppo vede sempre più protagonisti anche bimbi con meno di 14 anni, quindi anche di 13, di 12 o di 10 anni. Nell’ultimo anno giudiziario sono stati 31 i nuovi procedimenti”, nel circondario del tribunale e della Procura di Roma.
Lo ha detto il pm Maria Monteleone, sostituto procuratore a Roma e coordinatrice del pool che si occupa dei diritti dei minori, nel corso dell’audizione alla commissione parlamentare di inchiesta per l’infanzia e l’adolescenza. Dopo aver segnalato gli sviluppi del fenomeno nell’ultimo anno, il pm Maria Monteleone ha anche ricordato che “negli anni precedenti abbiamo avuto un’impennata di procedimenti nuovi in questa materia, connessa alla nota vicenda delle baby squillo”. Quest’ultimo riferimento riguarda l’inchiesta che nel 2013 portò alla luce la vicenda di due ragazzine fatte prostituire nel quartiere romano dei Parioli.
Ravenna, svastica sul monumento partigiano
Sindaco: ‘Un gesto di gravità assoluta e inqualificabile violenza’
BOLOGNA
19 febbraio 2020
11:18
Una grossa svastica è stata dipinta con vernice nera sul monumento che rappresenta il biglietto da visita al Sacrario ai caduti della Brigata Cremona di Camerlona, alle porte di Ravenna. Lo sfregio, di cui dà conto oggi l’edizione ravennate del Resto del Carlino, è stato segnalato su Facebook anche dal sindaco Michele De Pascale che parla di “gesto di gravità assoluta e di inqualificabile violenza”.
“Purtroppo – prosegue De Pascale – l’ennesimo insopportabile episodio, tra i tanti avvenuti in questi ultimi giorni in Italia, di atti vandalici che inneggiano al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo. Voglio dirlo con forza, Ravenna, città Medaglia d’oro al valor militare, non tollera tali ignobili azioni e reagiremo con la decisione necessaria”. Il Comune ha fatto intervenire una ditta specializzata per la pulizia.
Il sacrario accoglie le spoglie di numerosi caduti appartenenti al gruppo combattente della Brigata Cremona impegnati durante la Seconda guerra mondiale per liberare l’Italia dal nazifascismo.
Coronavirus: Burioni, serve quarantena
‘Per chi torna dalla Cina, senza eccezioni’
MILANO
21 febbraio 2020
09:39
– “Le ultime notizie mi portano a ripetere per l’ennesima volta l’unica cosa importante. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni”: così ha scritto su Facebook l’immunologo Roberto Burioni.
“Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili” ha aggiunto.
Coronavirus: Lodi, altri due contagiati
Persone che hanno avuto contatti con 38enne ricoverato a Codogno
21 febbraio 2020
09:39
– Altre due persone avrebbero contratto il coronavirus in Lombardia: si tratta della moglie del 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno e di una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38/enne.
Analisi cliniche gratis a amici e parenti, 141 indagati
Indagine Gdf, denunciati medici e paramedici ospedale di Ostia
21 febbraio 2020
16:45
Truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale.  Sono 141 – tra medici e paramedici – i dipendenti dell’ospedale G.B. Grassi di Lido di Ostia denunciati all’autorità giudiziaria dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma per aver permesso ad amici e parenti di eseguire accertamenti diagnostici completamente gratuiti senza seguire le ordinarie liste di attesa. L’indagine, delle Fiamme Gialle del 6/o Nucleo operativo metropolitano di Roma, diretta e coordinata dalla Procura capitolina, ha preso le mosse nel novembre 2017 da una denuncia presentata nei confronti di un’infermiera.
I militari informano di aver proceduto “ad un meticoloso esame dei tabulati relativi alle prestazioni erogate e all’assunzione di testimonianze, individuando artefici e beneficiari della truffa che, oltre a danneggiare il Servizio Sanitario Nazionale, ha leso i diritti degli altri utenti i quali, prenotandosi regolarmente al Cup, dovevano attendere il proprio turno prima di sottoporsi a un esame diagnostico”. La frode era piuttosto semplice quanto diffusa: la persona bisognosa di una prestazione si rivolgeva a uno dei sanitari compiacenti che, grazie alla password personale per l’accesso al sistema informativo dell’ospedale, avanzava richiesta all’articolazione competente. Eseguito l’esame diagnostico o l’analisi chimico-clinica, gli stessi sanitari venivano in possesso del referto, che provvedevano a consegnare al beneficiario, evitando così il pagamento del ticket alla Regione Lazio. A usufruire della “corsia preferenziale” 523 tra parenti e amici dei medici ed infermieri, questi ultimi a loro volta beneficiari dell’illecito sistema. Oltre a dover rispondere all’Autorità Giudiziaria ordinaria del reato di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, gli indagati dovranno vedersela con la Corte dei Conti per il danno all’Erario.
Turista salva grazie visori notturni
Si era persa in alta Pusteria, localizzata dall’elicottero
BOLZANO
21 febbraio 2020
10:16
– Una turista triestina, che si era persa ieri sera durante un’escursione in alta Pusteria, è stata localizzata e tratta in salvo grazie ai visori notturni dell’elisoccorso altoatesino.
La donna aveva lanciato l’allarme verso le ore 18.30 alla centrale d’emergenza, senza però poter indicare con precisione la sua posizione. La localizzazione del suo cellulare ha consentito di limitare le ricerche alla zona di Casies, comunque piuttosto vasta. Fortunatamente la turista, prima che si scaricasse il telefonino, è riuscita a inviare un messaggio, precisando di essere sulla Via Romana nei pressi di Dobbiaco.
L’elicottero Pelikan 2 ha sorvolato la zona con i visori notturni e ha localizzato l’escursionista su un sentiero laterale. E’ stata così tratta in salvo dagli uomini del soccorso alpino, esausta e con qualche lieve sintomo di ipotermia, ma per il resto illesa. Ai soccorsi hanno anche partecipato i vigili del fuoco della zona, i carabinieri e la polizia.
Coronavirus: in 60 a contatto con 38enne
Sotto controllo sanitario in struttura o in proprie abitazioni
21 febbraio 2020
10:20
– Sono una sessantina le persone che sarebbero entrate in contatto con il 38enne ricoverato a Codogno: per loro scatterà la quarantena. Non è ancora stato definito se i giorni sotto controllo sanitario verranno trascorsi in una struttura ad hoc o nelle proprie abitazioni.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Coronavirus: assessore, rimanete a casa
Invito agli abitanti di Castiglione d’Adda e Codogno
MILANO
21 febbraio 2020
10:58
– “Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”: questo è l’invito dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, dopo i casi di Coronavirus nel lodigiano.
Percepivano reddito e lavoravano,denunce
Scoperti da Gdf. In sei nell’edilizia, 4 in ristoranti e negozi
COSENZA
21 febbraio 2020
11:27
– Intascavano il reddito di cittadinanza ma, contemporaneamente, lavoravano “in nero”. Dieci persone che prestavano la loro opera senza contratto e privi di coperture assicurative sono state scoperte e denunciate dalla Guardia di finanza di Cosenza che, svolgendo ulteriori accertamenti, ha rilevato che veniva loro erogato dall’Inps anche il reddito di cittadinanza.
I finanzieri, durante i controlli, hanno sorpreso sei percettori mentre erano impegnati in lavori di ristrutturazione e rifacimento delle facciate esterne di civili abitazioni, i cui cantieri, a Mendicino e San Giovanni in Fiore, sono risultati abusivi perché sprovvisti di autorizzazioni. I restanti quattro percettori svolgevano attività all’interno di ristoranti e negozi tra Cosenza e Rende.
A tutti i datori di lavoro verrà irrogata una sanzione mentre i dieci indebiti percettori sono stati segnalati all’Inps per la revoca del beneficio di cui avevano fruito per un importo superiore a 40 mila euro con recupero delle somme ottenute.
Pescatore disperso al largo P.Recanati
Barca alla deriva con marcia ingranata,ricerche Guardia Costiera
PORTO RECANATI (MACERATA)
21 febbraio 2020
11:37
– Personale e mezzi della Guardia costiera sono impegnati nelle ricerche di un pescatore che risulta disperso: la sua imbarcazione è stata trovata alla deriva con marcia ingranata a oltre 7 km dalla costa al largo di Porto Recanati. Dopo la segnalazione della barca vuota, la Capitaneria di porto ha inviato due motovedette, una da Civitanova Marche, l’altra da Ancona. Per le ricerche sono arrivati anche due mezzi aerei della Guardia costiera: l’aero Manta e l’elicottero Nemo, oltre al rimorchiatore Esino.
Si pensa che il pescatore, di Porto Recanati, possa essere caduto in acqua per un malore o un movimento brusco della barca, che nel frattempo è stata portata a riva.
Ravenna, sfregio su monumento partigiano
Simbolo Ss su lapide commemorativa strage nazifascista
RAVENNA
21 febbraio 2020
11:48
– Ignoti vandali la scorsa notte hanno imbrattato il monumento che ricorda la strage del 1944 del Ponte degli Allocchi in centro a Ravenna con il simbolo delle SS. Sulla lapide commemorativa delle 12 persone, perlopiù legate ad attività partigiana, uccise in rappresaglia nazifascista, è stato vergato anche un insulto, mentre ai piedi è stato lasciato il messaggio ‘Ciao Artioli’, con riferimento a Ivano Artioli, presidente della locale Anpi.
Lo sfregio arriva a pochi giorni di distanza da un episodio analogo: al cimitero di Camerlona, alle porte della città romagnola, la lapide della Brigata Cremona era sta imbrattata con una svastica, realizzata sempre con vernice spray di colore nero.
Adescato su internet, gang pesta uomo
E lo rapina nel Casertano. Intervento Cc dopo denuncia 32enne
CASERTA
21 febbraio 2020
13:08
– Tre minori di 15, 16 e 17 anni, tutti residenti a Maddaloni (Caserta), sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver sequestrato e rapinato un uomo di 32 anni, residente a Nocera Inferiore (Salerno), dopo averlo adescato su un sito di incontri. Una violenza in stile ‘arancia meccanica’ quella usata dai tre adolescenti nei confronti della vittima: è quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minori di Napoli e realizzate dei carabinieri della stazione di Caserta, che raccolsero nello scorso dicembre la denuncia del 32enne. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il Gip del Tribunale per i minorenni parla di “violenza gratuita”, di “crudeltà disumana”. I fatti avvennero alla periferia di Caserta il 19 dicembre, quando il 32enne, dopo aver incontrato i suoi aguzzini conosciuti su internet, fu condotto in un luogo isolato, colpito ripetutamente con calci e pugni alla schiena e rinchiuso nel bagagliaio della sua auto;
i tre minori gli strapparono il cellulare, si impossessarono poi di una stecca da biliardo che il 32enne aveva con sé del valore di alcune centinaia di euro, di contanti e della carta Postepay con la quale, ottenuto il codice dall’uomo, effettuarono un prelievo di 520 euro presso un ufficio postale; un’operazione di cui i carabinieri sono riusciti a trovare conferma grazie alle telecamere esterne dell’ufficio postale, che hanno ripreso i tre minori.
Fratelli scomparsi, ricerche senza sosta
Dolianova, martedì i rilievi del Ris sui reperti recuperati
CAGLIARI
21 febbraio 2020
13:18
– Proseguono senza sosta le ricerche dei due fratelli calabresi scomparsi, Massimiliano e Davide Mirabello, rispettivamente di 35 e 40 anni, da qualche tempo residenti a Dolianova, nel sud Sardegna, usciti di casa il pomeriggio di domenica 9 febbraio senza fare più ritorno.
Anche oggi i carabinieri della Compagnia di Dolianova, del Nucleo investigativo del Comando provinciale, i Cacciatori di Sardegna con l’ausilio delle unità cinofile e molecolari stanno rastrellando le campagne del paese, ma non solo, in loro aiuto ci sono i militari del Nono Battaglione Sardegna e i vigili del fuoco con i sommozzatori.
Negli ultimi giorni sono stati ispezionati pozzi e laghetti, oggi si sta lavorando nell’area del campo sportivo di Dolianova, ma al momento nessuna traccia dei due fratelli. Inizieranno martedì 25 i rilievi del Ris sui reperti recuperati nel corso delle indagini: un paio di guanti, un maglione e le varie tracce di sangue.
Cc Firenze: pm, 5 anni e mezzo per Costa
Imputato per presunti abusi in confronti studentessa Usa
FIRENZE
21 febbraio 2020
13:56
– Il pubblico ministero Ornella Galeotti ha chiesto 5 anni e 6 mesi di reclusione per Pietro Costa, uno dei due ex carabinieri accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse Usa.
Costa è imputato davanti al tribunale di Firenze per presunti abusi verso una delle due giovani. L’altro ex militare coinvolto nella vicenda, Marco Camuffo, è già stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato, l’11 ottobre 2018.
Coronavirus:Spallanzani,italiano guarito
“Di fatto, è persistentemente negativo al test”
ROMA
21 febbraio 2020
14:00
– “In questi giorni decideremo se dobbiamo, come probabile, metterlo in osservazione in un’altra stanza”. Lo ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia parlando del ricercatore italiano contagiato, a margine del bollettino di oggi. A chi gli chiedeva se fosse guarito ha risposto: “Di fatto, è persistentemente negativo al test”. “Il giovane ricercatore italiano, caso confermato di covid-19, è ormai risultato persistentemente negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus”, spiega il bollettino. “La coppia di cittadini cinesi provenienti da Wuhan, casi confermati di Covid – 19, continua a essere ricoverata nel nostro Istituto.
Le condizioni cliniche della coppia sono migliorate, in maniera significativa quelle del maschio”. “Il giovane studente italiano, preso in carico dal nostro Istituto circa una settimana fa, negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus, continua l’osservazione. Mantiene uno stato di serenità e di buon umore ed è in contatto costante con la famiglia”.
Accesso antimafia in Comune Villa S.G.
Disposto da Prefetto Reggio Calabria su delega Ministro Interno
REGGIO CALABRIA
21 febbraio 2020
14:29
– Il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, su delega del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha disposto l’accesso antimafia nel Comune di Villa San Giovanni.
Il prefetto Mariani ha anche nominato la Commissione che gestirà l’accesso e che si é già insediata. Ne fanno parte un dirigente della Prefettura di Reggio, Emilio Saverio Buda, che svolgerà le funzioni di presidente; un funzionario informatico della stessa Prefettura, Francesco Picone, ed il maggiore dei carabinieri Marco Vatore, Comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria.
Sequestro Pinna:processo ultimo rapitore
Si apre il 6 luglio a Sassari, Dda Cagliari chiude inchiesta-ter
CAGLIARI
21 febbraio 2020
14:37
– Inizierà il 6 luglio prossimo davanti alla Corte d’Assise di Sassari il processo nei confronti di Giovanni Sanna, il 52enne di Macomer, accusato dalla Procura distrettuale antimafia di concorso nel sequestro di Titti Pinna, l’allevatore di Bonorva rapito il 19 settembre 2006 e fuggito il 28 maggio 2007 dall’ovile in cui era stata rinchiuso dopo 8 mesi di durissima prigionia che lo avevano portato quasi alla morte.
Oggi il Gup del Tribunale di Cagliari, Massimo Poddighe, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del procuratore aggiunto della Dda, Gilberto Ganassi, nell’ambito dell’inchiesta-ter e dopo anni di indagini iniziate nel 2014 quando Sanna era già in carcere a Bancali per una rapina nell’abitazione del titolate di una catena di supermercati a Sassari. Nell’avviso di conclusione delle indagini, all’imputato – difeso dall’avvocata Desolina Farris – viene contestata la partecipazione a tutti i momenti del sequestro: dall’ideazione, all’esecuzione sino alla gestione dell’ostaggio.
Disabile espulso, scuola condannata per discriminazione
Un giudice di Milano accoglie il ricorso della famiglia, serviva piano educativo
MILANO
21 febbraio 2020
15:30
Non ha redatto per lui un “piano educativo individualizzato”, come doveva, anzi ha ridotto il numero di ore di lezione che poteva frequentare, l’ha sospeso e poi l’ha espulso per il suo comportamento. Per questi motivi il Tribunale di Milano ha condannato per “condotta discriminatoria” nei confronti di uno studente affetto da disabilità una scuola di formazione professionale, dopo il ricorso della famiglia, supportata dal ‘Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi di Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità’.
La scuola ha “disatteso gli obblighi imposti” per legge e non ha predisposto gli “strumenti idonei (sostegno, adattamento del programma di studio) per consentire” al ragazzo “l’integrazione scolastica in condizioni di parità con gli studenti normodotati”, tenendo conto delle “caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell’alunno”. Lo scrive il giudice di Milano che ha condannato per discriminazione un centro di formazione professionale che, nel gennaio dello scorso anno, ha espulso un alunno disabile per i suoi “comportamenti aggressivi e intemperanti”. Proprio in questa “omissione”, si legge nella sentenza, “si identifica la condotta discriminatoria posta in essere” dall’istituto “che, così facendo ha di fatto pregiudicato la possibilità di integrazione scolastica” dell’alunno e “da tali omissioni deriva l’illiceità anche delle ulteriori condotte pregiudizievoli addebitate come discriminatorie (riduzione del tempo scuola, sospensione ed espulsione)”. “I diritti delle persone con disabilità, in particolare quelli relativi all’inclusione scolastica, sono affermati con chiarezza dalla legge – ha commentato Alessandro Manfredi, presidente della Ledha, che ha assistito i genitori del ragazzo, assieme anche all’avvocato Barbara Legnani -. Quando questi diritti vengono violati, tuttavia, le famiglie sono spesso titubanti di fronte alla possibilità di ricorrere alle vie legali per vedere riconosciuti i diritti dei loro figli”.
Medico di base arrestato per corruzione
Spezia, sistema ‘guadagni’ con aggiornamento professionale
LA SPEZIA
21 febbraio 2020
15:16
– Falso, truffa allo Stato, corruzione, peculato e peculato d’uso: un medico di base spezzino è finito agli arresti domiciliari per aver organizzato, insieme ad altri, un sistema per guadagnare sull’aggiornamento professionale, assieme a un ‘provider’ della formazione, che a sua volta si era così conquistato una sorta di monopolio sulle attività formative pagate con fondi pubblici dell’Asl. La misura cautelare è stata eseguita questa mattina dalla Squadra Mobile della Spezia su disposizione del gip Mario De Bellis, su richiesta del sostituto procuratore Elisa Loris. Con il professionista sono indagati anche altri medici componenti della Commissione per l’aggiornamento e la formazione dei medici di medicina generale. Al medico agli arresti viene contestato anche di essersi appropriato di 150 vaccini antinfluenzali dell’Asl e di aver erogato prestazioni sanitarie utilizzando strumentazione Asl.
Google Maps adegua tracciati Ogliastra
Post Fb, “ora segnalazioni corrette per centinaia escursionisti”
NUORO
21 febbraio 2020
16:46
– Google ha aggiornato i tracciati del sistema di navigazione Maps sui sentieri impervi dell’Ogliastra, meta di centinaia di escursionisti italiani e stranieri. Ne dà notizia su Facebook il sindaco di Banuei, Salvatore Corrias, il primo a denunciare il disservizio e a mettere al bando il sistema di Google per i troppi dispersi in queste zone del centro Sardegna a causa delle errate segnalazioni dei percorsi.
Una battaglia vinta, quella contro il colosso mondiale del web.
“Thank you, Mr. Google – scrive il sindaco sui social – Ricordate le nostre segnalazioni a Google relative all’inesattezza delle sue mappe? Crediamo di sì, vuoi per il tam-tam, vuoi perché da Mountain View, come già annunciammo, ci scrissero di esser pronti a porre rimedio agli errori. Bene, abbiamo provato sul campo l’adeguatezza delle nuove indicazioni della grande macchina mondiale e abbiamo trovato, con essa, verso Goloritzè e Cala Luna, la giusta via. A voi non resta che venire a trovarci”.
Droga minori,70 cessioni in 2 settimane
(v. “Droga: spaccio davanti a bambini…”
GROTTAGLIE (TARANTO)
21 febbraio 2020
17:14
– I “Giardini Colombo” di Grottaglie erano diventati la base per lo spaccio di droga di tre giovani pregiudicati, arrestati oggi dalla Polizia, che cedevano le sostanze stupefacenti soprattutto a minorenni. In due settimane d’indagine sono state documentate circa 70 cessioni di droga. Gli agenti hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere a Luigi Venza, di 24 anni, che risponde anche di evasione ed era già detenuto per altro, e un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari a Enrico Daversa, di 23 anni, e Giuseppe Annicchiarico, di 26, tutti accusati di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Alassio, tassa volontaria anti ludopatia
Per operatori che hanno slot, in arrivo 15mila euro
ALASSIO
21 febbraio 2020
17:29
– La creazione di uno sportello d’ascolto e di accoglienza per prevenire il gioco compulsivo e una collaborazione con l’amministrazione comunale attraverso l’istituzione del “contributo per il contrato alle ludopatie”.
Il “contributo” è una tassa volontaria che gli esercenti uniranno al contributo messo a disposizione dal Comune per frenare le ludopatie. E’ l’impegno degli operatori del settore giochi che gestiscono slot machine inserito in un regolamento del Comune di Alassio. E’ il primo di questo tenore in Italia.
Si tratta del primo regolamento I titolari di sale giochi, agenzie scommesse, sale vlt ed esercizi commerciali in cui sono installati apparecchi da gioco verseranno al Comune di Alassio un contributo annuo. Per il 2020, l’accordo degli operatori con il Comune prevede un contributo di 15 mila euro. Il fondo finanzierà lo ‘sportello’ diretto da uno psicologo. Il contrasto al gioco compulsivo prevede anche corsi di formazione per gli addetti del settore gioco.
Coronavirus: caso sospetto, bimbo 3 anni
Da ospedale di Cava verrà trasferito al Cotugno di Napoli
NAPOLI
21 febbraio 2020
17:35
– All’ospedale di Cava de’ Tirreni (Salerno) è stato attivato il protocollo per un presunto caso di coronavirus. Il paziente è un bimbo, pare di tre anni, che è arrivato al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” con febbre molto alta.
Dovrà essere trasportato all’ospedale “Cotugno”, struttura specializzata in malattia infettive e struttura di riferimento in Campania per questi casi. Il trasferimento avverrà con un’ambulanza ad alto contenimento dell’associazione Humanitas di Salerno.
Coronavirus: 2 casi in Veneto
Zaia, attendiamo seconde analisi dallo Spallanzani
PADOVA
21 febbraio 2020
18:21
– Altri due casi di coronavirus in Italia dopo i 6 in Lombardia: si tratta di due cittadini veneti che ai primi esami sono risultati positivi. I due sono già stati isolati in ospedale e si attendono ora gli esiti di un secondo test a cui sono stati sottoposti. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si è già sentito con il commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli. “Ora stiamo attendendo le seconde analisi dall’istituto Spallanzani” dice Zaia.
Bimba morta,confermata infezione polmoni
Previsti ulteriori esami. Esito entro 60 giorni
AOSTA
21 febbraio 2020
18:43
– Era affetta da una infezione polmonare Valentina Chapellu, la bambina di 17 mesi morta il 17 febbraio all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dove era giunta in condizioni disperate, dopo essere stata visitata e dimessa per quattro volte dall’ospedale Beauregard di Aosta. E’ quanto ha confermato oggi l’autopsia disposta dal pm di Aosta Francesco Pizzato ed eseguita a Torino all’anatomopatologo Giovanni Botta. Per comprendere la causa di tale infezione e del decesso il perito nominato dalla procura svolgerà, entro 60 giorni, esami di laboratorio e istologici più approfonditi, sulla base dei prelievi. Sono quattro i pediatri dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, che tra gennaio e febbraio l’hanno visitata, indagati per omicidio colposo: Marco Aicardi, Catherine Bertone, Adriana Bobbio e Manuela Ciocchini.
Interdittiva antimafia per società Lecco
Provvedimento riguarda gestione hotel, ristorante e case
LECCO
21 febbraio 2020
19:58
– Sette attività con sede nel Lecchese sono state colpite da interdittive antimafia del prefetto di Lecco, nell’arco degli ultimi dieci mesi. L’ultima in ordine di tempo è stata eseguita oggi “a tutela dell’economia legale contro ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo della provincia di Lecco”, come si legge nella nota stampa della Prefettura. Il provvedimento interdittivo riguarda la società Lungolago Srls, con sede a Lecco, che gestisce tre attività: l’Hotel Lungolago, il ristorante ‘Tabula Rosa’ e case e appartamenti per vacanze sparsi in vari punti della città.
Si tratta di un provvedimento adottato dopo l’approfondita istruttoria svolta dal Gruppo interforze antimafia, del quale fanno parte Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza e Direzione investigativa antimafia.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Cc Firenze: Costa,condanna 5 anni 6 mesi
È uno dei due accusati di violenza su studentesse americane
FIRENZE
21 febbraio 2020
20:38
– Il tribunale di Firenze ha condannato a 5 anni e 6 mesi l’ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due militari accusati di violenza sessuale per aver abusato di due studentesse americane nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 nel capoluogo toscano dopo averle riaccompagnate a casa dalla discoteca con l’auto di servizio. Costa era imputato nel processo per presunti abusi verso una delle due giovani. Il collega di pattuglia, l’ex appuntato Marco Camuffo, era già stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione in rito abbreviato l’11 ottobre 2018. Pietro Costa, presente in aula tutta l’udienza, si è allontanato prima della lettura della sentenza. I giudici lo hanno condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento dei danni alle parti civili.
Famiglie migranti incontrano vescovi
Bimbi donano loro lavoro, mani su mare in tempesta e frasi pace
BARI
21 febbraio 2020
20:42
– Mani in cartoncino che emergono da un mare di cartapesta in tempesta e su ognuna un messaggio di pace e poi un quadro che raffigura i compagni di viaggio che non ce l’hanno fatta. Sono i doni che dieci bambini di Nigeria, Siria, Iraq e Tunisia, ospiti dello Sprar di Bitonto e del Cara di Bari-Palese, hanno consegnato a monsignor Fahim Awad Hanna Botros, vescovo di Minya (Egitto) e al card. Juan José Omella y Omella, vescovo di Barcellona (Spagna). Le mani sul mare in tempesta le hanno realizzate i bambini con l’aiuto degli educatori della struttura di accoglienza e le hanno consegnate ai due vescovi nella Basilica dei Santi Medici di Bitonto, durante uno dei 33 incontri organizzati in altrettante parrocchie della diocesi in occasione del meeting dei vescovi del Mediterraneo in corso a Bari, che culminerà domenica con la messa di Papa Francesco. Il quadro, invece, dipinto da due rifugiati siriani, raffigura alcuni compagni migranti annegati nel Mediterraneo durante il viaggio dalla Libia in Italia.
Coronavirus: un morto in Veneto
Aveva 78 anni, era ricoverato all’ospedale di Schiavonia
22 febbraio 2020
00:09
edale di Schiavonia uno dei due pazienti di Vo’ Euganeo (Padova) positivi al coronavirus. Si chiamava Adriano Trevisan, aveva 78 anni, ed era un ex titolare di una piccola impresa edile in pensione. L’uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto prima di poter essere trasferito all’ospedale di Padova, come era stato deciso dopo la conferma dell’infezione.
Bimbo cade da carro carnevale e muore
Portato in ospedale non c’è stato nulla da fare
SCIACCA (AGRIGENTO)
22 febbraio 2020
00:11
– Un bambino di 4 anni è morto questa sera cadendo da uno dei carri allegorici che sfilavano per le vie di Sciacca (Ag) uno dei comuni siciliani dove questa ricorrenza è più sentita. La manifestazione è stata annullata. Secondo una prima ricostruzione il bimbo è stato messo sul carro che era fermo ma appena il trattorista si è messo in movimento il bambino è caduto per terra sbattendo la testa. E’ stato subito portato in ospedale ma non c’è stato nulla da fare.
Coronavirus: Oms, finestra si restringe
‘Possiamo farcela, ma comunità internazionale si impegni di più’
GINEVRA
21 febbraio 2020
17:23
– La “finestra” per contenere l’epidemia di coronavirus si sta “restringendo”. E’ l’avvertimento del capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus da Ginevra. “Per questo abbiamo invitato la comunità internazionale ad agire rapidamente, anche in termini di finanziamenti, ma non è quello che stiamo vedendo”, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, aggiungendo comunque che l’epidemia può essere ancora contenuta.
Pertini: Toti, è pezzo storia condivisa
A 30 anni morte, ha umanizzato grande ideale in gesti semplici
SAVONA
20 febbraio 2020
14:04
– Sandro Pertini “indubbiamente è un pezzo di storia condivisa, un uomo che ha rappresentato una delle grandi culture a cui dobbiamo la Repubblica in cui oggi viviamo. Ricordare la nostra storia ci aiuta a costruire il nostro futuro”. Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti all’evento ‘Il giovane Pertini – Pertini e i giovani’, nei giorni del 30° anniversario della scomparsa del presidente. “I giovani non hanno bisogno di sermoni ma di esempi, diceva Pertini – ha aggiunto -. È sempre difficile parlare di un uomo che è diventato un ideale, si tende a disumanizzarlo e identificarlo con le idee, si rischia di non coglierne il valore umano. La grandezza di Sandro Pertini, però, non ha bisogno di tante parole per essere sottolineata: il suo più grande merito è stato proprio quello di umanizzare il grande ideale che incarnava in gesti semplici, sempre coniugati a pensiero profondo, un aspetto che ha segnato e ha avuto un significato particolare nella sua vita e nella sua presidenza della Repubblica”.
Boccassini, Scarantino? Solo sciocchezze
“Io e il collega Sajeva lo mettemmo per iscritto”
CALTANISSETTA
20 febbraio 2020
12:48
– “Io e il collega Saieva facemmo una relazione in cui scrivevamo che man mano che si facevano gli interrogatori c’era la prova regina, inconfutabile, che Scarantino stava dicendo sciocchezze e quindi si doveva correre subito ai ripari per evitare cose che nel tempo avrebbero pregiudicato le indagini”. L’ha detto l’ex procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini al processo sul depistaggio nella strage di via D’Amelio parlando del falso pentito Vincenzo Scarantino che accusò una serie di persone condannate ingiustamente. “Gli altri colleghi – ha aggiunto – erano propensi a dire da subito ‘bene, Scarantino sta collaborando’.
Per me c’erano delle perplessità. Tant’è che dissi di concentrare gli interrogatori ad agosto e che non sarei andata in ferie. La risposta di Tinebra fu: ‘ti sei sacrificata tanto, ora te ne vai in ferie’, tant’è che tornai a settembre. Essere tenuta fuori dai giochi era la prassi”.
Scampia,al via demolizione Vele “Gomorra
A Napoli parte progetto restyling in area spaccio e clan
NAPOLI
20 febbraio 2020
11:51
– È ufficialmente iniziata alle ore 11.17 la demolizione della prima delle ultime quattro Vele di Scampia. In una area di Napoli per anni simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, parte così il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l’abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. L’obiettivo è quello di trasformare la ‘Scampia di Gomorra’ in una periferia a misura dei cittadini. La demolizione della Vela A, nota anche come Vela Verde, sta avvenendo mediante degli escavatori, allestiti con una pinza oleodinamica. La Vela A è alta 45 metri; 50mila i metri cubi da demolire e 1800 i mq di area coperta.
L’intervento di demolizione durerà 40 giorni.
Realizzate negli anni ’80, su progetto di Franz di Salvo, il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici , collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzati quattro.
Influenza: Iss, contagi in calo
Aumentano i casi gravi, sono 118 tra cui 24 persone decedute
20 febbraio 2020
10:52
– Continua a diminuire il numero di contagi causati dai virus influenzali, mentre sale quello dei casi gravi (118 persone) e dei decessi (24 casi). Sono stati 656.000 gli italiani costretti a letto dall’influenza la scorsa settimana, per un totale, da metà ottobre a oggi, di circa 5.632.000 casi. Ad aggiornare le stime è il bollettino di sorveglianza epidemiologica Influnet, a cura dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Dopo aver raggiunto il picco tra fine gennaio e inizio febbraio, con 12,8 casi per mille assistiti, il livello di incidenza dell’influenza stagionale, nella settimana dal 10 al 16 febbraio è stato di intensità media, con 11 casi per mille assistiti.
Lombardia, Marche, Abruzzo e Basilicata le regioni maggiormente colpite. Intanto continuano a salire i casi gravi, che hanno portato a complicanze e a un ricovero in terapia intensiva.
Secondo il bollettino Flunews da inizio stagione ne sono stati segnalati 118, di cui 24 deceduti.
Laika riattacca murales Zaky, non ci ridurranno al silenzio
Torna l’abbraccio con Regeni, con la scritta ‘Free Patrick’
19 febbraio 2020
17:02
– Nella notte del 18 febbraio la street artist Laika è tornata sul muro che circonda Villa Ada, a Roma, a pochi passi dall’ambasciata d’Egitto, per un “atto secondo” della sua opera sull’abbraccio fra Giulio Regeni e Zaky, lo studente ancora trattenuto in carcere in Egitto, che era stata rimossa da “mano ignota”.
“Dopo la rimozione, in tanti mi hanno chiesto di riattaccare l’opera – spiega l’artista – ma il bello della strada è proprio questo: le opere diventano organismi viventi in continua evoluzione e, come tali, possono cambiare”. E così è stato.
Laika ha voluto rappresentare il momento esatto dello strappo del poster ad opera del misterioso “qualcuno”: ma dietro l’immagine non c’è un vuoto, ma un mare di persone che fa sentire la propria voce per la liberazione di Patrick. “Ci siamo tutti noi”, precisa.
Nella nuova opera, infatti, si vede un’ombra la cui mano strappa l’abbraccio di Regeni e Zaky e ci trova sotto l’immagine di un gruppo di persone, capeggiato dalla poster-artist con maschera e caschetto rosso d’ordinanza, con in mano tanti cartelli gialli con su scritto “Free Patrick”. “Ho voluto far capire che nessuno può ridurci al silenzio, che si può strappare un disegno – sottolinea – ma che dietro ad esso ci sarà sempre qualcuno pronto a gridare a gran voce. Tutto sommato l’anonimo che ha rimosso il poster ha fatto un favore e tutti: ha dimostrato che insieme possiamo cambiare le cose”.
Migranti: Ocean Viking ne salva altri 92
‘Su un gommone anche donne e bambini, estremamente deboli’
19 febbraio 2020
15:29
– Nella terza operazione di salvataggio in meno di 48 ore, la Ocean Viking ha soccorso altri 92 migranti “in condizioni difficili”. “Molte delle persone – fa sapere Sos Mediterranee – inclusi donne e bambini, erano estremamente deboli ed in uno stato di angoscia quando sono stati raggiunti su un gommone vicino alla piattaforma petrolifera di Sabratha”.
Ora sono 274 i soccorsi a bordo della nave umanitaria di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere.
Abusata a 10 anni da branco minorenni
Avrebbero fatto video con telefonini. Indagini della polizia
NAPOLI
19 febbraio 2020
11:56
– Accerchiata da un gruppo di sei ragazzini, costretta a seguirli in uno scantinato e qui abusata a turno dai minori. È la terribile storia della quale sarebbe stata vittima una bambina di soli 10 anni secondo quanto denunciato dalla piccola e dai suoi genitori al commissariato di polizia del Napoletano, che ora coordina le indagini insieme alla Procura presso il tribunale dei minori.
La vicenda è raccontata oggi dal quotidiano Metropolis.
Gli abusi denunciati dalla giovanissima vittima sarebbero due, il primo avvenuto lo scorso agosto in un popolare rione della provincia, il secondo a dicembre. In entrambi i casi la ragazzina, rimasta da sola in strada, sarebbe stata avvicinata dai ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e costretta a seguirla in uno scantinato abbandonato della zona e qui violentata: atti ripresi da video fatte con i telefonini.
La vicenda è al vaglio degli inquirenti, che si sono avvalsi anche degli esami medici a cui è stata sottoposta la bambina.
Coronavirus: nuovo positivi, a Cremona
Si tratterebbe di un paziente ricoverato da giorni in ospedale
22 febbraio 2020
01:35
– Un nuovo caso di positività al coronavirus è stato registrato in Lombardia. E’ il 16/mo nella Regione e il 18/mo accertato in tutta Italia, compreso il 78enne morto ieri sera in Veneto. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, il nuovo positivo al virus è un paziente ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Cremona.
Medico assenteista,sequestro 70mila euro
Indagine Gdf di Catanzaro,in tre anni accumulate 47 settimane
CATANZARO
21 febbraio 2020
10:01
– In tre anni avrebbe accumulato 47 settimane di assenza ingiustificata ma regolarmente retribuite. La Guardia di finanza di Catanzaro ha sequestrato preventivamente oltre 70 mila euro ad un medico dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro indagato per abuso d’ufficio.
Il medico, che ha ricoperto l’incarico di direttore di struttura semplice prima di diventare direttore di struttura complessa dello stesso nosocomio, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Catanzaro, pur presentandosi regolarmente in servizio, svolgeva quasi sempre il proprio orario di lavoro in misura inferiore all’obbligo, allontanandosi senza alcuna giustificazione e senza completare l’orario previsto da contratto in 38 ore settimanali. Con tale condotta sarebbe arrivato ad accumulare 1.804 ore di assenza ingiustificata. Il sequestro ai fini della confisca della somma è stato eseguito su conti correnti del professionista e ha riguardato gli stipendi incassati nel periodo.
Test positivi in ospedale Schiavonia
E’ il nosocomio dove c’è stato primo decesso italiano
PADOVA
22 febbraio 2020
02:41
– Vi sarebbero alcuni test positivi tra i tamponi già effettuati all’interno dell’ospedale di Schiavonia (Padova), dove è deceduto Adriano Trevisan, prima vittima italiana del virus.
La certezza della positività, in un campione non piccolo di pazienti, si potrà tuttavia avere solo in giornata dalle fonti sanitarie della Regione. Nell’ospedale è previsto siano sottoposti ai test circa 600 persone.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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