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Governo: Salvini, è fermo da mesi
‘Governo non fa nulla, difficile anche fare opposizione’
NAPOLI
19 febbraio 2020 07:45
– “Sono ormai tre mesi che il Governo è fermo e tiene fermo lo stesso Paese. In queste ore è in corso il tema delle intercettazione telefoniche e della prescrizione.
Il Governo non fa nulla. Decreti sicurezza? E’ da cinque mesi che annunciano di cancellarli, cambiarli, emetterli, ma in realtà non si fa nulla, l’unica cosa certa è che Renzi attaccherà Conte, che a sua volta verrà attaccato da Zingaretti e qualcuno attaccherà Di Maio”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato da Radio Crc.
“Già c’è la crisi economica, la crisi cinese che complica la situazione, tanti commercianti stanno per chiudere, tante famiglia con bambini disabili hanno visto i loro fondi tagliati, è difficile fare anche opposizione”, aggiunge Salvini.
Ue: Conte, inadeguata proposta Michel
Da proposta Michel lievi avanzamenti ma non basta
19 febbraio 2020
09:45
– “La proposta che il presidente Michel ha fatto circolare il 15 febbraio apporta alcuni, lievi, avanzamenti rispetto alla proposta fatta durante la presidenza finlandese” ma “resta comunque inadeguata” rispetto agli obiettivi dell’Unione. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando all’Aula del Senato in vista del Consiglio Ue straordinario sul quadro finanziario pluriennale europeo.
Renzi,no a divisioni su politica europea
Fibrillazioni interne non devono portare a presa di distanza
19 febbraio 2020
10:21
– “Alla luce della difficoltà della politica nazionale, sui temi della politica continentale non è possibile alcuna divisione, sarebbe un atto sbagliato”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo al Senato dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo straordinario.
“Pensare che le fibrillazioni interne possano portare ad una presa di distanza sarebbe un atto gravemente sbagliato”, spiega Renzi.
Governo: Fico, maggioranza dura
Il presidente della Camera sulle fibrillazioni nell’Esecutivo
19 febbraio 2020
10:54
– “Assolutamente sì”; così il presidente della Camera Roberto Fico risponde in Transatlantico a Montecitorio a chi gli chiede sei ci siano i presupposti perchè la maggioranza duri.
Bellanova, aperto mercato parlamentari
Accanto c’è la bancarella dei valori
19 febbraio 2020
10:57
– “Molti hanno aperto il mercato dei parlamentari”. Lo afferma il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova a margine del convegno Seminiamo il futuro di Ismea e Bat Banca nazionale delle terre agricole. “A me è chiaro – continua il ministro – che quando si apre il mercato dei parlamentari, accanto c’è la bancarella dei valori e non vorrei che questo governo si incamminasse in un percorso dove per fare un dispetto a Iv pensa di imbarcare quelli che non hanno un progetto per risolvere i problemi ma semplicemente la loro questione personale”.
Mattarella e Manfredi in Ateneo Sassari
Cerimonia il 24 febbraio, lectio magistralis di Simi (Unhcr)
Mattarella e Manfredi in Ateneo Sassari
Cerimonia il 24 febbraio, lectio magistralis di Simi (Unhcr)
SASSARI
19 febbraio 2020
12:27
– L’Università di Sassari è pronta ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lunedì 24 febbraio parteciperà alla inaugurazione del 458/o anno accademico dell’ateneo sassarese. La cerimonia si svolgerà nell’aula magna della sede di rappresentanza, in piazza Università. Col presidente Mattarella ci saranno il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e la portavoce dell’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati, Carlotta Simi.
“La presenza del presidente della Repubblica è un fatto di straordinaria importanza, che conferma il suo interesse verso la cultura e la formazione, valori fondanti per uno Stato – ha detto il rettore Massimo Carpinelli presentando la cerimonia – La presenza di Mattarella e Manfredi testimonia lo status di grande valore che ha raggiunto il nostro ateneo e rappresenta anche una grande occasione per Sassari, che essendo la città di Antonio Segni e Francesco Cossiga ha già consuetudine con i presidenti della Repubblica”.
Camera approva Milleproroghe
315 voti a favore, 221 contrari e un astenuto
19 febbraio 2020
12:55
– La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Milleproroghe con 315 voti a favore, 221 contrari ed un astenuto.
Governo: Meloni, se c’è crisi solo urne
Basta con gli inciuci di Palazzo
19 febbraio 2020
12:58
– “In caso di crisi di governo l’unica opzione possibile per FdI è il ritorno alle urne, la libertà dei cittadini italiani di scegliere da chi farsi rappresentare e scegliere quali politiche devono essere portate avanti. Basta con gli inciuci di palazzo fatti da gente agonizzante che ha paura del consenso perché sa di non averlo”. Così la leader di FdI Giorgia Meloni nel corso di un giro nel centro storico di Roma insieme al candidato alle suppletive Maurizio Leo.
Lega, nomina Legnini per appartenenza
“Vigileremo su suo operato” annunciano parlamentari
PERUGIA
19 febbraio 2020
12:59
– “La nomina di Giovanni Legnini a Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 appare basata più sull’appartenenza politica che su meriti di altro tipo. Vogliamo però evitare di dare giudizi affrettati e vigileremo sul suo operato”: ad annunciarlo sono i parlamentari umbri della Lega, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Stefano Lucidi, Luca Briziarelli e Simone Pillon.
“Si tratta della terza nomina in poco più di tre anni (se si esclude la parentesi Farabollini) che vede tornare in mano alla sinistra la gestione dei miliardi della ricostruzione del centro Italia – sostengono gli esponenti leghisti – e vigileremo anche grazie alla presidente dell’Umbria, Donatella Tesei. Legnini eredita una ricostruzione, numeri alla mano, sostanzialmente ferma. Un quadro che sancisce il fallimento sia della precedente gestione della ricostruzione del Pd, sia dell’operato del Movimento 5 Stelle con Vito Crimi”.
Fiducia su Milleproroghe: dai medici all’Ilva, le novità
Dopo l’ok definitivo di Montecitorio, il testo passerà all’esame del Senato blindato per incassare il via libera finale entro fine mese.
19 febbraio 2020
13:11
C’era la norma sulle concessioni autostradali e quella sul bonus verde, e ancora il rinvio del rinnovo dei vertici delle Authority e la prosecuzione dello stato di emergenza per Genova.
All’inizio, il Milleproroghe contava 43 articoli e 166 commi. Poi sono arrivati gli emendamenti che, nei lavori delle commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio della Camera, lo hanno fatto lievitare a 434 commi.
Il decreto su cui alla Camera è stata posta la fiducia tratta di monopattini, pensione dei medici, bollo auto, sostegno al reddito per i lavoratori ex Ilva e molto altro. Dopo l’ok definitivo di Montecitorio, il testo passerà all’esame del Senato blindato per incassare il via libera finale entro fine mese.
Il decreto traccia dunque la via per la revoca delle concessioni, prevedendo che il servizio venga affidato temporaneamente all’Anas e definendo cosa spetta al concessionario e cosa allo Stato in termini di penali e risarcimenti. Sempre in tema di autostrade, previsto anche lo slittamento da gennaio fino (al massimo) al 31 luglio dell’aumento dei pedaggi. Nel testo originario trova poi posto la proroga nel 2020 della detrazione al 36% per le spese per la riqualificazione dei giardini e terrazzi.
Slitta anche il rinnovo dei vertici di Agcom e del Garante della Privacy, in carica fino al 31 marzo, e c’è la proroga di tre anni per lo stato di emergenza per Genova. In commissione sono poi state aggiunte numerose novità.
EX ILVA: è stato approvato un pacchetto di misure di sostegno al reddito per i lavoratori delle aziende in crisi. Per la ex Ilva è stata prorogata la Cassa integrazione straordinaria (19 milioni nel 2020). Per i call center è prevista un’integrazione delle indennità per una spesa di 20 milioni nel 2020. Cigs per 12 mesi anche per le imprese che si trovano nelle aree di crisi industriale in Campania e Veneto.
PRECARI: riaperti i termini per la stabilizzazione dei precari della p.a, che avranno tempo fino a fine dicembre 2020 per maturare tre anni di servizio anche non continuativi (negli ultimi otto) per l’assunzione a tempo indeterminato.
MONOPATTINI: varate le regole per la circolazione dei monopattini elettrici, che potranno essere guidati dall’età di quattordici anni e solo sulle strade urbane con limite di velocità a 50 chilometri orari. I minorenni dovranno indossare il casco. A sera, obbligatorio abbigliamento retroriflettente. MEDICI: su loro richiesta, i medici specialisti potranno restare al lavoro oltre il limite del quarantesimo anno di servizio, anche se non oltre i 70 anni di età.
ECOBONUS: il bonus da 2500 euro scatterà per l’acquisto di auto meno inquinanti di quanto previsto finora. Non più per quelle che producono fra i 21 e i 70 ma tra i 21 e i 60 grammi di biossido di carbonio a chilometro. Senza rottamare l’auto vecchia l’incentivo resta di 1500 euro ma scatta fra i 21 e i 60 Co2/km (non più 70 Co2).
RC FAMILIARE: al “bonus”, cioè la possibilità di beneficiare della classe di merito del familiare più virtuoso, si aggiunge un “malus”, ovvero il rischio di una perdita di 5 classi di merito (invece che 2) se, dopo aver beneficiato del “bonus”, si causa un incidente con danni superiori a 5 mila euro.
BOLLO: Torna nelle casse delle Regioni l’intero gettito del bollo auto. Dal 2008, invece, in parte andavano allo Stato.
TRIVELLE: passa da 18 a 24 mesi (quindi fino a febbraio 2021) la sospensione dei permessi per la ricerca di idrocarburi.
ENERGIA: il mercato tutelato per le imprese terminerà nel 2020, mentre per le microimprese e gli utenti domestici resta fino a gennaio 2022.
Salvini contro Santori: ‘Da mesi non vive una vita sua, va dove vado io’
Scambio di battute tra l’ex ministro leghista e uno dei leader del movimento delle sardine
19 febbraio 2020
13:39
Scambio di battute tra il leader della Lega Matteo Salvini e quello del movimento delle sardine Mattia Santori, dopo la giornata passata a Napoli dove i due hanno tenuto (separatamente) degli incontri.
“Le Sardine? Questo ragazzo (Mattia Santori, ndr), sono ormai mesi che non vive una vita sua, ma va esattamente dove vado io. I problemi dl’Italia non si risolvono dicendo che Salvini è un cretino”. Lo afferma, intervistato da Radio Crc, il leader della Lega, Matteo Salvini. “Flop delle Sardine a Napoli? Che peccato. Se uno sceglie di andare a farsi la foto vacanza con Benetton, Toscani e sceglie i salotti radical chic….” ha aggiunto l’ex ministro commentando la manifestazione che si è svolta ieri a Napoli delle Sardine, quasi in concomitanza con il suo incontro con i militanti che si è svolto al Teatro Augusteo. “Mentre loro erano lì io ero a Scampia. Ognuno sceglie cosa fare”, ha aggiunto. “In Parlamento e al governo si stanno scannando come i matti, io sono stufo e come me immagino anche gli italiani. E in diretta Facebook ha commentato: “Ieri a Napoli era surreale anche le sardine e i centri sociali litigano e mentre tutti litigano io ascolto, incontro, raccolgo proposte e immagino soluzioni e perchè tanto al governo sarà qualche settimana, tra qualche mese o un anno insomma sarà quel che sarà, ma noi al governo ci torniamo e vogliamo essere pronti e con una una grande squadra”.
Sulla contestazione avvenuta a Napoli durante il flash mob delle sardine è intervenuto uno dei leader del movimento: “È più facile distruggere che creare. A Napoli avremmo voluto parlare di lavoro. Di Wirhpool, Novolegno, Tirrenia, Almaviva, Riders (che meritano la maiuscola). Di un popolo che ha perso la fiducia verso il futuro e al quale vengono presentate due alternative: cascare nelle braccia del populismo o abbandonarsi all’antipolitica. Purtroppo ci troviamo a parlare dell’ennesimo attacco di chi ha interesse nell’indebolire il messaggio che le sardine hanno portato per tre mesi in Italia e all’estero, proponendo un diverso modo di comunicare e pensare la politica”. Cosi Mattia Santori e le Sardine campane commentano la contestazione di ieri sera in piazza Dante, a Napoli, da loro attribuita a Potere al Popolo. “Abbiamo aperto il palco proprio per essere inclusivi e non sostituirci alle realtà che operano da anni sul territorio. Una delle realtà a cui è stata data voce ha deciso di usare il nostro palco per attaccarci, non rendendosi conto che attaccando noi ha infangato tutte le istanze che su quel palco erano salite o che sarebbero salite – proseguono-. Le parole che si utilizzano qualificano chi le pronuncia. Gli atteggiamenti e le modalità identificano la forza del proprio messaggio politico. Le nostre parole non sono mai state offensive, ci siamo sempre posti in un atteggiamento di ascolto e di dialogo. E continueremo a farlo perché è molto più difficile creare che distruggere, e a noi le sfide difficili entusiasmano. Quelle facili le lasciamo agli altri”. “Oggi alle 5 partiamo alla volta di Taranto, dove i pescatori pugliesi incontreranno i lavoratori napoletani, poi a Squinzano dove Salvini cerca di trovare nella xylella la sua prossima manciata di voti. Non saremo il prossimo fertilizzante elettorale – concludono il leader nazionale del movimento e le Sardine campane -. Né in Campania, né in Puglia. Né altrove. Ps: chiediamo scusa a chi sarebbe dovuto intervenire e non ha potuto farlo a causa di questo inconveniente”.
Renzi sfida Conte con premierato ma Salvini non ci sta
Il leader di Italia Viva a Porta a Porta lancia la proposta dell’elezione del ‘sindaco d’Italia’
20 febbraio 2020
11:44
Un governo istituzionale per fare la riforma della premiership e introdurre “il sindaco d’Italia”. Matteo Renzi squarcia il velo e per la prima volta, con un appello a tutti i partiti per le riforme, lancia l’idea di un esecutivo istituzionale, senza Giuseppe Conte alla guida. Il leader di Iv aggiunge che non è necessario, che può restare anche Conte, se accetta un patto “modello Nazareno” con Salvini, suo acerrimo nemico. Ma Matteo Salvini, che aprirebbe al più a un governo di scopo per votare in autunno, a Renzi per ora dice no. Dicono no Fdi e tutta la maggioranza. Solo Fi sembra aprire ma con molte cautele. Gelido Giuseppe Conte che in serata si trincera dietro un “no comment” facendo però sapere che “farà sapere le sue determinazioni” nei prossimi giorni. La prima reazione del premier Conte è tagliare corto: “La priorità è la crescita, lancerò una cura del cavallo per il sistema Italia”. Mentre il Pd risponde picche e rilancia la proposta a tutti i partiti (“I numeri ci sono anche senza Iv”) di approvare il sistema proporzionale con sbarramento al 5% che “Renzi teme”: “Propone il sindaco d’Italia perché pensa di non farcela a superare l’asticella, è il suo Paurellum”, dicono i Dem in transatlantico. “L’Italicum è stato bocciato nel 2016 e non si torna indietro”, dice da Leu Roberto Speranza. Ma la maggioranza è agli sgoccioli, il leader di Iv dal salotto di Porta a porta non si assume la responsabilità dello strappo, ma non fa mezzo passo per ricucire. Rilancia la sfiducia al ministro Alfonso Bonafede “se non cancelleranno la riforma della prescrizione”. Dichiara che l’unica cura del cavallo per l’economia “è cancellare il reddito di cittadinanza”. E sfida Conte: ha “provato a sostituire” Iv con i responsabili e “non ce l’ha fatta, se vuole farlo, la prossima volta farebbe meglio a riuscirci”. “Come lo scorpione” di Esopo, sentenzia Dario Franceschini, Renzi uccide la rana che lo sta portando in salvo: per ammazzare il governo Conte, va a fondo anche lui. In Senato in mattinata Renzi prende la parola in Aula per sostenere la battaglia di Conte in Europa contro la proposta di bilancio europeo. Il presidente del Consiglio a chi gli chiede della verifica di governo risponde di essere “concentrato a governare” e chiama tutti alle loro “responsabilità” in un momento di emergenza economica. Cambia la scena e il leader Iv nel salotto di Vespa non concede neanche un ramoscello di ulivo al premier. Certo, non strappa, ma assicura che non sta “lanciando la palla in tribuna” quando cambia schema e propone un patto di tutti i partiti sulle riforme. “Non ci interessano le sparate”, dice Vito Crimi. “Chiacchiericcio insopportabile”, commenta Nicola Zingaretti. “La nostra pazienza è giunta a un limite”, dicono i Dem, nel giorno in cui Iv torna a votare in commissione alla Camera con l’opposizione per provare a bocciare la riforma Bonafede sulla prescrizione. La convinzione dei Dem è che Renzi, cercando la sponda di Di Maio (“Purtroppo è quello che mi è più vicino in maggioranza”, dice il senatore fiorentino), voglia farsi cacciare dal governo o farlo cadere, per scalzare il premier e sostituirlo. “Se ci vogliono cacciare devono dircelo”, dice il leader di Iv sfidando Conte a verificare la sua maggioranza in Parlamento. Ma anche se votasse la sfiducia a Bonafede, minacciano i Cinque stelle e i Dem, il governo cadrebbe. Ma Renzi scommette che non si voterà: “Ci sono 945 parlamentari che non vogliono tornare a votare perché poi sarebbero morti e comunque fino al 2021 per ragioni tecniche non si vota”, dichiara il leader di Iv. Perciò adombra il tentativo (fallito) di governo istituzionale fatto da Maccanico nel 1996, lancia una petizione per il sindaco d’Italia e invita l’opposizione ad aderire: “In prima battuta mi diranno tutti no, poi vedremo”, dice. “Conte si dimetta. Spero che si voti il prima possibile e non esistono governini, governicchi, accordi segreti, trucchetti di Palazzo. Prima si vota, meglio è”, dichiara Salvini, che fu il primo a lanciare l’idea di un patto sulle riforme con tutti i partiti. Dalla Lega sono prudenti: al più si potrebbe fare un governo di scopo, dicono. Fdi è nettissima: subito al voto e niente riforme. Apre Fi: “E’ sempre stata la nostra proposta – dice Maria Stella Gelmini – ma prima via Conte”. STAI LEGGENDO:
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Salvini, riforme? Non tirare a campare
L’unico governo possibile lo devono scegliere gli italiani
POTENZA
19 febbraio 2020
14:19
– “L’unico Governo possibile è quello che devono scegliere gli italiani votando. Larghe intese per il presidenzialismo? Non può essere un motivo per tirare a campare. C’è bisogno di un Governo che abbia le idee chiare sull’economia e l’attuale Governo non ce l’ha”. Così, a Potenza, il leader della Lega, Matteo Salvini. “Poi – ha continuato – sull’elezione diretta del Presidente della Repubblica abbiamo raccolto centomila firma nello scorso fine settimana: quindi chiunque sostenga questo cambiamento di modernità ed efficienza proposto dalla Lega può andare in tutti i Comuni italiani a firmare”.
Conte, cura da cavallo per crescita
Lavoriamo come in emergenza, così ci coordiniamo al meglio
19 febbraio 2020
17:13
– “Mi prenderò qualche giorno per poi lanciare una cura da cavallo per il sistema Italia. Siamo in emergenza, e dobbiamo tutti lavorare, ciascuno chiaramente per le responsabilità che si assume in base al ruolo che ha.
Dobbiamo ragionare come fossimo in emergenza, quando ragioniamo di emergenza riusciamo a coordinarci al meglio”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti mentre lascia il Senato.
Conte, patto riforme? Priorità crescita
Premier commenta ipotesi di larghe intese su riforme
19 febbraio 2020
17:15
– “In questo momento siamo concentrati su una priorità che è far crescere l’Italia”. Così il premier Giuseppe Conte, prima di lasciare il Senato, commenta l’ipotesi che si possa stabilire un patto di legislatura sulle riforme.
Ue: ok Senato a risoluzione con 150 sì
101 i contrari e 13 le astensioni
19 febbraio 2020
17:19
– L’aula del Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del premier Conte sul bilancio comunitario. Il documento ha avuto 150 voti favorevoli, 101 contrari e 13 astensioni. La mozione impegna il governo a lavorare per “un bilancio europeo all’altezza delle sfide future”, chiarendo che “la proposta del presidente Michel sul bilancio, nonostante qualche leggero passo avanti rispetto al quadro negoziale della presidenza finlandese, non appare ancora adeguata rispetto alle ambizioni dell’Europa”.
Pd: ‘Iv mina governo, non tollereremo ancora per molto’
‘Renzi vota prescrizione con opposizione, così non si va avanti’
19 febbraio 2020
17:31
Il voto di Iv sulla prescrizione è “l’ennesima provocazione” verso il governo. “Questa guerriglia quotidiana di Renzi è diventata insopportabile perché mina alla base la tenuta del governo. Così è davvero complicato andare avanti – così il vicecapogruppo Pd Michele Bordo -. Iv chiarisca subito, perché non è possibile stare” insieme “all’opposizione e al governo. Non saremo disponibili a tollerare ancora per molto. Renzi si assuma le responsabilità di fronte al Paese se ha deciso di favorire il ritorno di Salvini e della destra”.
E cè stata una lite in commissione Giustizia alla Camera, con momenti di tensione e urla, al momento del voto sull’emendamento che ha soppresso la proposta di legge del forzista Costa sulla prescrizione. M5s, Pd e Leu hanno prevalso per un solo voto, della presidente della commissione Francesca Businarolo del M5s. Ma le opposizioni protestano: Enrico Costa per FI e Cosimo Maria Ferri per Iv hanno protestato perché non è stato permesso di far votare Alessandro Colucci, del Misto, che aveva una delega e avrebbe votato contro la soppressione.
Stop pdl Costa, Iv con opposizioni
Determinante voto presidente, testo andrà in Aula
19 febbraio 2020
17:32
– La commissione Giustizia della Camera ha approvato con 24 voti a favore e 23 contrari l’emendamento M5S soppressivo della proposta di legge del forzista Costa sulla prescrizione. Determinante è stato il voto della presidente della commissione. Iv ha votato con l’opposizione contro la soppressione del testo, che punta a cancellare la riforma Bonafede. Il testo è atteso dalla prossima settimana in Aula.
Al momento del voto sull’emendamento che ha soppresso la proposta di legge di Fi si sono registrati momenti di tensione e urla. M5s, Pd e Leu hanno prevalso per un solo voto, quello della presidente della commissione Francesca Businarolo del M5s.
Ma le opposizioni hanno protestato perché non è stato permesso di far votare Alessandro Colucci, del Misto, che aveva una delega e avrebbe votato contro la soppressione.
Renzi, senza intesa sfiducia a Bonafede
Ma non cade il governo, sono ottimista e spero nel buonsenso
19 febbraio 2020
18:52
– Se non viene ritirata la proposta Bonafede sulla prescrizione presenterà una mozione di sfiducia al ministro Bonafede entro Pasqua? “Penso proprio che sarà così.
Spero che ci sia buonsenso e si arrivi all’accordo”. Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi a Porta a porta.
Se sfiducia Bonafede cade il governo. “No, perché?”. Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi a Porta a porta, citando il precedente di Mancino. “Sono un ottimista, spero prevalga il buonsenso”, aggiunge.
Renzi, raccolta firme per sindaco Italia
Appello a tutti partiti, elezione diretta premier
19 febbraio 2020
19:12
– “Lancerò una raccolta di firme, insieme al lavoro preparatorio che faremo” con gli altri partiti, “perché si arrivi al sindaco d’Italia”. Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi a Porta a porta.
“Siccome non si può andare avanti così con le scene che abbiamo visto, fermi tutti: faccio un appello a tutte le forze politiche, a Zingaretti, Di Maio, Crimi, Conte, Leu, Salvini, Berlusconi, Meloni. Dico: portiamo il sistema del sindaco d’Italia a livello nazionale. Si vota una persona che sta lì cinque anni ed è responsabile. Per me la soluzione è l’elezione diretta del presidente del Consiglio”, conclude.
Marcucci, no a complicate riforme
Non ci sono condizioni, bisogna pensare a problemi paese
20 febbraio 2020
09:59
– “Riteniamo che non sia stagione che mette al centro complicate riforme costituzionali, per cui sinceramente oggi non ci sono le condizioni. C’è un accordo sulla legge elettorale e su degli aggiustamenti comunque rilevanti sulle riforme. C’è l’esigenza di dare risposte ai problemi veri del paese: sviluppo, crescita, investimenti e soprattutto lavoro”. L’ha detto il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci a margine dell’assemblea dei parlamentari Dem in corso a Palazzo Madama.
Governo: Lezzi, non si va avanti così
Abbiamo già dato ad agosto, basta remake
20 febbraio 2020
10:42
– “È inaccettabile che mentre governo e parlamento sono al lavoro per mettere in campo misure concrete che italiani chiedono sul fronte dell’economia, del lavoro, della scuola, per il Sud, ci sia chi pensa solo e continuamente a provocare, creare spaccature e mettere i bastoni tra le ruote.
Non siamo disponibili ad andare avanti in questo modo. Noi vogliamo semplicemente lavorare: se ci sono le condizioni bene, altrimenti chiudiamola qua. Abbiamo già dato ad agosto, ieri le spiagge, oggi i salotti tv. Non tolleriamo più remake di quel tipo. Chi continua a stressare l’azione di governo tradendo le aspettative degli italiani si assuma la responsabilità di dire se sta dentro o fuori”. Così in una nota la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi.
Governo: Renzi, chiesto incontro a Conte
La cosa più pulita sia vedersi la prossima settimana
20 febbraio 2020
11:55
– “Credo che la cosa più pulita sia vedersi la prossima settimana con Conte. Le telenovelas funzionano quando poi c’è un elemento di chiarezza. Serve una forma di trasparente chiarezza. Ho chiesto a Conte di vederlo la prossima settimana, se lo riterrà utile”. Lo ha detto il leader di Iv in una conferenza stampa al Senato sul piano choc per le infrastrutture, con esponenti del gruppo Iv-Psi.
Governo:Zingaretti,no polemiche ma fatti
Serve agenda condivisa, rilanciare azione dell’esecutivo
20 febbraio 2020
11:56
– “La congiuntura economica resta difficile e le sfide che ci attendono non sono semplici, anche per questo è necessario rilanciare l’innovazione dare nuova concretezza nell’azione di governo. Con meno polemiche e più fatti darsi un orizzonte, un’agenda di provvedimenti condivisi che vogliamo adottare. La frenesia della battaglia politica non deve in alcun modo distrarci dal cuore dei problemi, dal senso profondo del nostro ruolo e dalle reali necessita’ delle italiane e degli italiani”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un post.
Tap: Mattarella, favorisce stabilità
Capo dello Stato al Quirinale con presidente azero Aliyev
20 febbraio 2020
12:14
– Il gasdotto Tap rappresenta un contributo alla stabilità e allo sviluppo delle relazioni tra l’area del Caspio e l’area del Mediterraneo”. Lo afferma il Capo dello Stato Sergio Mattarella al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev.
Primo incontro Renzi-Conte, ma si va alla conta in Aula
Premier, no a nuove maggioranze. Intanto Iv vota 10 volte contro
21 febbraio 2020
10:32
Matteo Renzi e Giuseppe Conte si vedranno la prossima settimana, per la prima volta dalla nascita del governo. Poi il premier, forse nei primi giorni di marzo, andrà in Aula a presentare l’agenda di governo 2020-2023. E’ il primo tentativo di uscire dallo scontro permanente. Sarà quello il momento per verificare se Italia viva è dentro o fuori la maggioranza, perché il premier chiederà probabilmente il voto su una risoluzione a favore del suo programma. Una conta. Che potrebbe portare allo scoperto anche i primi “responsabili” disposti a passare in maggioranza. L’esito non è scontato. Anche perché Iv continua a marcare le distanze.
Alla Camera in una mattinata vota ben 10 volte in dissenso dalla maggioranza. E al Senato Renzi è assente al voto di fiducia sulle intercettazioni. Il tentativo di disgelo, racconta il leader di Iv, inizia mercoledì mattina, quando Conte gli manda un “gentile messaggio” dopo aver sentito le sue parole di sostegno alla linea del governo in Ue. Poche ore dopo, in tv, il senatore fiorentino dal salotto di Porta a porta torna ad alzare i toni sul governo, a partire dalla richiesta di abolire il reddito di cittadinanza che fa insorgere i Cinque stelle. Ma a Conte via whatsapp chiede quell’incontro che fino ad ora aveva schivato: “Serve una forma di trasparente chiarezza per mettere fine al teatrino, gli ho chiesto di vederci se lo riterrà utile”, annuncia lo stesso Renzi. E il presidente del Consiglio, arrivando a Bruxelles per un vertice Ue, conferma che si vedranno: “La mia porta è sempre stata aperta e sempre sarà aperta”, dichiara. Ma un incontro a questo punto non basta per ricucire. E Conte porta il confronto con Renzi fuori dai salotti tv e anche delle trattative al chiuso di Palazzo Chigi: “Farò delle comunicazioni al Parlamento, preannuncerò le misure che riteniamo servano al Paese”, spiega il premier che assicura di non essere in cerca di nuove maggioranze. Con ogni probabilità non chiederà, spiegano fonti di maggioranza, un voto di fiducia al governo. Ma un voto su una risoluzione che recepisca il programma 2020-2023.
Sia Pd che M5s apprezzano la scelta di un momento per fare chiarezza: “Fatti non parole”, dice Nicola Zingaretti e anche Vito Crimi spinge a uscire dai salotti tv. Nel Pd più d’uno è convinto che Renzi abbia chiesto l’incontro a Conte proprio perché aveva capito che il premier avrebbe portato la crisi in Parlamento. E c’è anche chi è pronto a scommettere che Iv voterà a favore del premier, salvo tornare a pungolare il governo dal giorno dopo. A Conte, sibilano, Renzi potrebbe chiedere posti nei cda delle aziende partecipate e di abbassare l’asticella della legge elettorale. Ma i renziani negano. “Il Pd, come dice Bettini, ci vuole fuori per avere i responsabili. Se Conte farà un discorso senza aperture vorrà dire che anche lui ci vuole fuori. Ma al premier diremo che non può pretendere di avere i nostri voti senza rispettare le nostre idee”, aggiungono.
E lo stesso Renzi nella sua newsletter pone quattro temi: il piano shock sulle infrastrutture, che porterà a Conte, il dossier giustizia su cui pende la minaccia di sfiducia a Bonafede (“Si fermi prima che sia troppo tardi”), “cambiare o eliminare il reddito di cittadinanza” (“Non si tocca”, risponde il M5s), la riforma per l’elezione diretta del premier. E’ una proposta “estemporanea”, taglia corto Conte. Mentre il resto della maggioranza e gran parte dell’opposizione snobbano Iv. Contatti si segnalano tra i renziani e Fi: un incontro (smentito dagli interessati) ci sarebbe stato mercoledì sera in Senato, per dialogare anche su altri temi come il reddito di cittadinanza. A verbale resta la proposta renziana di un governo istituzionale per proseguire la legislatura. Se la pace non sarà siglata, ora o nei prossimi mesi, Iv potrebbe rilanciarla. Intanto in Parlamento si consuma uno strappo continuo, che irrita non poco Pd e M5s. Sugli ordini del giorno al decreto Milleproroghe Iv vota contro o si astiene per dieci volte, su temi che vanno dalla prescrizione ad autostrade. Al Senato vota la fiducia sulle intercettazioni (su cui il centrodestra farà ostruzionismo la prossima settimana alla Camera) ma Renzi mette a verbale la sua assenza. Anche per questo, quando ci si conterà sulle comunicazioni di Conte, niente viene dato per scontato.
LA CONFERENZA STAMPA DI MATTEO RENZI
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
M5S: Frenquellucci, espulsa farò ricorso
Assessore, link con la mia memoria difensiva non è stato aperto
20 febbraio 2020
12:23
– Ieri mi è arrivata una mail in cui il M5s mi comunica che sono espulsa. Non riesco a capire su che basi è stata presa la decisione, anche perché il link che ho inviato con la mia memoria difensiva non è stato nemmeno aperto.
Farò ricorso al comitato di garanzia, vorrei fare valere le mie ragioni”. Così l’assessore all’Innovazione del Comune di Pesaro Francesca Frenquellucci, ex candidata pentastellata a sindaco è stata espulsa dal M5s per avere accettato di fare parte delle Giunta guidata dal sindaco Pd Matteo Ricci.
Crimi, fare proposte ai tavoli,non in Tv
Al Paese servono soluzioni serie, non continue provocazioni
20 febbraio 2020
12:25
– “In una squadra, in una maggioranza, le proposte si fanno ai tavoli non nei salotti televisivi. Oggi il Paese ha bisogno solo di proposte e soluzioni serie per sviluppo e crescita, non di continue provocazioni”. Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi entrando alla Camera.
Renzi, con Conte spero fine teatrino
“Noi siamo stati gli argini del buonsenso. Continueremo a farlo”
20 febbraio 2020
12:25
– “La settimana prossima conto di poter mettere la parola fine a questo teatrino”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, in una conferenza stampa al Senato, riferendosi all’incontro chiesto al premier Giuseppe Conte. “Noi siamo stati gli argini del buonsenso. Continueremo a farlo sia che stiamo nella maggioranza sia che stiamo nell’opposizione”.
Governo: Bei, firmato accordo,punta su clima, Pmi e energia
19 febbraio 2020
17:17
– Il Governo italiano e la Banca europea per gli investimenti hanno firmato oggi un Protocollo di intesa per il sostegno dell’attività di InvestItalia, la struttura della Presidenza del Consiglio nata con la Legge finanziaria 2019 dedicata al rilancio degli investimenti pubblici e privati. Il Protocollo siglato dal Premier Giuseppe Conte, dal Presidente della BEI Werner Hoyer e dal Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco, alla presenza del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, prevede una collaborazione per fornire la necessaria spinta agli investimenti in innovazione e sostenibilità, ambientale e sociale, fondamentali per rilanciare la crescita e l’occupazione nell’ambito del Green and Innovation New Deal promosso dal Governo italiano.
Il Protocollo d’Intesa prevede una collaborazione tra la banca della UE e InvestItalia nell’ambito della pianificazione strategica e della programmazione economica di lungo periodo del Governo al fine di facilitare gli investimenti in Italia, in particolar modo con riferimento alle linee prioritarie di intervento identificate dalla Cabina di Regia Strategia Italia.
La BEI mette a disposizione del Governo italiano le proprie competenze in materia di pianificazione e programmazione di piani infrastrutturali, creazione di piattaforme a sostegno dell’economia e assistenza tecnica in materia di valutazione economica dei progetti e definizione dei piani di spesa.
Nel dettaglio, il Protocollo si focalizza su: ricerca e sviluppo industriali, sostegno alle PMI, infrastrutture digitali e per l’innovazione, riqualificazione e sviluppo urbano sostenibile, trasporti; stimolazione, creazione e sviluppo del mercato del capitale di rischio e trasferimento tecnologico da Università e centri di ricerca; lotta al cambiamento climatico, miglioramento ambientale, valorizzazione ed uso ottimale delle risorse naturali, efficientamento energetico dei processi produttivi, delle imprese e dell’edilizia pubblica e privata.
Nel 2019 l’Italia è stata il principale destinatario dell’attività del Gruppo BEI, con il 17,3% del totale realizzato in Europa: la nuova finanza del Gruppo BEI é stata pari a 11 miliardi di euro (0,6% del PIL italiano), di cui 9,7 miliardi di prestiti BEI e 1,4 miliardi di equity e garanzie del controllato Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Il totale degli investimenti sostenuti ha raggiunto i 34 miliardi (1,9% del PIL italiano). Sono state sostenute 44.595 PMI per relativi 734.652 posti di lavoro. Nell’ultimo decennio le operazioni del gruppo BEI in Italia sono state di oltre 100 miliardi di euro, a sostegno di investimenti per 277 miliardi, con circa 309.000 PMI e relativi 6,5 milioni di posti di lavoro sostenuti. Per quanto riguarda il Piano di investimenti per l’Europa (il piano Juncker), l’Italia è il secondo beneficiario nell’UE con 11,3 miliardi (15,2% del totale), a sostegno di 69,7 miliardi di investimenti.
Intercettazioni: ok Senato a fiducia
156 sì, 118 no.Decreto approda alla Camera, scade il 29 febbraio
20 febbraio 2020
13:39
– Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge intercettazioni con 156 voti favorevoli, 118 contrari e nessuna astensione. Dopo l’ok, ora il provvedimento approda alla Camera. Scade il 29 febbraio.
Renzi assente al voto fiducia in Senato
‘In congedo’ per tabulati Senato,fa conferenza stampa a P.Madama
20 febbraio 2020
13:41
– Il senatore di Italia viva non ha partecipato al voto sulla fiducia sul decreto intercettazioni, nell’aula del Senato. Come risulta dai tabulati di Palazzo Madama, è in congedo. Alle 10.30 ha tenuto una conferenza stampa in una sala del Senato.
Gentiloni, crisi di governo? Non credo
Concentrarsi su problemi del futuro: serve intesa su bilancio Ue
BRUXELLES
20 febbraio 2020
13:42
– “Non credo che ci siano crisi di governo all’orizzonte. Penso sia importante concentrarsi sui problemi del futuro, e per essere impegnati su questo c’è bisogno di un accordo sul bilancio europeo”. Così il commissario all’economia Paolo Gentiloni arrivando al vertice del Partito socialista europeo che precede il Consiglio europeo straordinario sul bilancio Ue 2021-2027.
Gregoretti: chiesta udienza per Salvini
Atto depistato da Procura di Catania alla presidenza del Gip
CATANIA
20 febbraio 2020
13:46
– La Procura di Catania ha depositato nella segreteria del Giudice per le indagini preliminari la richiesta di fissazione dell’udienza preliminare per l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona per la ritardata autorizzazione allo sbarco dei migranti che erano su nave Gregoretti.
Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, sta studiando il fascicolo per la sua assegnazione. La data dell’udienza non è stata ancora fissata.
Pertini: Toti, è pezzo storia condivisa
A 30 anni morte, ha umanizzato grande ideale in gesti semplici
SAVONA
20 febbraio 2020
14:04
– Sandro Pertini “indubbiamente è un pezzo di storia condivisa, un uomo che ha rappresentato una delle grandi culture a cui dobbiamo la Repubblica in cui oggi viviamo. Ricordare la nostra storia ci aiuta a costruire il nostro futuro”. Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti all’evento ‘Il giovane Pertini – Pertini e i giovani’, nei giorni del 30° anniversario della scomparsa del presidente. “I giovani non hanno bisogno di sermoni ma di esempi, diceva Pertini – ha aggiunto -. È sempre difficile parlare di un uomo che è diventato un ideale, si tende a disumanizzarlo e identificarlo con le idee, si rischia di non coglierne il valore umano. La grandezza di Sandro Pertini, però, non ha bisogno di tante parole per essere sottolineata: il suo più grande merito è stato proprio quello di umanizzare il grande ideale che incarnava in gesti semplici, sempre coniugati a pensiero profondo, un aspetto che ha segnato e ha avuto un significato particolare nella sua vita e nella sua presidenza della Repubblica”.
Milleproroghe: Iv vota 10 volte in dissenso sugli odg
Su prescrizione,sugar-plastic tax renziani contro parere governo
20 febbraio 2020
14:27
Italia viva ha votato questa mattina per dieci volte in dissenso rispetto al parere del governo sugli ordini del giorno al decreto Milleproroghe. Tra voti contrari e astensioni, i deputati renziani in Aula alla Camera si sono smarcati dagli altri partiti della maggioranza su temi che vanno dalla prescrizione, alla plastic e sugar tax, alle opere pubbliche. Fonti di Iv spiegano che si è trattato di scelte fatte in “trasparenza” sui “temi da noi annunciati”.
Speranza: ‘In Toscana non ci sono problemi’
Il ministro chiude la polemica. Borrelli: ‘Le misure prese dalla Regione sono secondo protocollo’
FIRENZE
20 febbraio 2020
14:44
“Quanto sta facendo la Regione Toscana risponde al protocollo dettato dal ministero della Salute. I cittadini che rientrano dalla Cina sono comunque seguiti e assistiti dalla Asl della Toscana”. Così il capo della Protezione civile e commissario straordinario nazionale per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli, ha risposto al direttore generale della Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, che ieri gli aveva scritto per avere “delucidazioni in merito” alle “ripetute comunicazioni a mezzo stampa e social sulla necessità di ‘obbligare’ in isolamento tutta la popolazione di rientro dalla Cina, cinese e non”.
In Toscana le persone rientrate dalla Cina “sono, com’è stato confermato, controllate e non ci sono problemi”, ha precisato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Dobbiamo lavorare insieme – ha proseguito – In questo momento siamo il Paese con il più alto livello d’attenzione. Confermiamo tutte le misure assunte sinora. Teniamo un livello d’attenzione molto alto. E da parte delle Regioni c’è la massima collaborazione. E penso di poter confermare che ci sono tutte le condizioni oggi per tenere sotto controllo la situazione”.
“Anche il commissario Borrelli ha detto e ci ha comunicato che le misure adottate dalla Toscana sono assolutamente in linea con quelle nazionali: tutto il resto è strumentalizzazione politica e vuol dire cavalcare in modo irresponsabile le paure della gente”, ha ribadito Stefania Saccardi, assessore alla Salute della Toscana. “Stiamo facendo esattamente quello che abbiamo concordato con il ministero e con l’Istituto superiore di sanità – ha aggiunto – Non faccio polemiche con nessuno, anche perché le misure che Burioni consigliava, in realtà, noi le abbiamo messe in atto. Forse non ci siamo spiegati bene, forse i numeri hanno fatto un po’ di confusione: ma noi abbiamo già attuato la quarantena, naturalmente volontaria, che il professor Burioni consigliava”. Riguardo all’ipotesi di quarantena obbligatoria, “che è misura molto pesante di limitazione della libertà personale”, è possibile “solo con provvedimenti a livello nazionale ove ve ne sia necessità”.
Governo: Conte, parlerò in Parlamento
Annuncerò misure che servono a Paese
20 febbraio 2020
15:42
– “Farò delle dichiarazioni al Parlamento. Preannuncerò le misure che riteniamo servano al paese, sarà un’occasione per delineare l’agenda 20-23”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, arrivando al vertice europeo a Bruxelles.
Santelli,Savaglio è assessore Istruzione
“Darà giusto impulso a settori Università e Ricerca scientifica”
CATANZARO
20 febbraio 2020
17:07
– L’astronoma e astrofisica Sandra Savaglio è il nuovo assessore a Istruzione, Università e Ricerca Scientifica della Regione Calabria. Lo ha annunciato il presidente Jole Santelli.
“Il patrimonio vero della Calabria – ha affermato Santelli – sono le ‘teste’. Le scuole, le università sono le nostre miniere. La Calabria deve diventare numero uno nella ricerca scientifica, nell’eccellenza. Un compito così delicato deve essere affidato a chi della scienza e della ricerca ha fatto la sua missione, a chi è scappata dall’Europa per poter eccellere, ma ha avuto anche il coraggio di tornare”.
“Io ringrazio moltissimo Sandra Savaglio – ha aggiunto Santelli – per aver accettato questa sfida: so quanto le costa lasciare la docenza e la ricerca, ma scegliere l’impegno pubblico è un salto di qualità,è far diventare patrimonio dei calabresi, e spero dell’Italia, la propria esperienza. È dare impulso al settore, è, soprattutto, creare occasioni per i giovani e lavorare per dare loro qualcosa in cui credere”.
Santori, stagione piazze forse finirà
Leader Sardine, politica è bellissima se fatta in un certo modo
PESARO
20 febbraio 2020
20:03
– La “stagione delle piazze così come l’abbiamo conosciuta a novembre forse finirà e forse è già finita…”. Lo ha detto Mattia Santori a Pesaro, davanti a qualche centinaio di sardine, che lui ha invitato a “innovare la politica”. “La politica è una cosa bellissima se fatta in un certo modo” ha detto, mettendo in guardia dal “mostro del populismo che sta distruggendo la politica e la società”. In piazzale Lazzarini a qualche centinaio di metri di distanza dal comizio di Matteo Salvini, Santori ha ricevuto in dono dalla presidente dell’Anpi Matilde Della Fornace, il fazzoletto tricolore dell’Associazione partigiani. “Questa è la generazione dei nipoti dei partigiani – ha detto Della Fornace -. E’ un modo per tenere viva questa memoria”. In piazza striscioni del gruppo “6000sardine Marche”, uno con scritto “Zaky libero” di solidarietà per Patrick George Zaki, lo studente arrestato in Egitto. E poi “Dal letame nascono i fiori, da Salvini non nasce niente”, “Nessun migrante ha rubato 49 milioni di euro”.
Zaki: fiaccolata al Pantheon, ‘Patrick libero’
Presidio di Amnesty international con candele e cartelli
ROMA
20 febbraio 2020
20:41
Una fiaccolata davanti al Pantheon per chiedere di liberare Patrick Zaki. A organizzarla, Amnesty international insieme ad altre associazioni, con un presidio nel centro di Roma. Dietro lo striscione che chiede la libertà per il ricercatore egiziano che studia all’Università di Bologna e arrestato in Egitto, molte persone in silenzio e con candele accese, bandiere e cartelli gialli. Accanto, un altro striscione con la scritta ‘#Zaki Libero’ con i colori bianco rosso e verde.
Salvini, prima progetto poi candidato
Leader Lega, partito e centrodestra attrattivi,motivo orgoglio
PESARO
20 febbraio 2020
22:01
– “A me i marchigiani chiedono il cambiamento, mandare a casa Ceriscioli e il Pd con una squadra e un progetto serio. Il nome del candidato arriverà, prima devono arrivare il progetto e un squadra”. Lo ha detto a Pesaro il leader della Lega Matteo Salvini a proposito delle prossime elezioni regionali nelle Marche. “Le priorità sono evidenti – ha spiegato – sanità, infrastrutture, sostegno al commercio alle imprese. E’ un territorio stupendo, trascurato dalla politica e dalla sinistra in questi anni”. Ai giornalisti che chiedevano se gli piacesse il nome di Francesco Acquaroli, il deputato di Fratelli d’Italia candidato in ‘pectore’ del centrodestra, Salvini ha risposto: “Non do commenti sulle persone”. “Un candidato senza tessera di partito? C’è tanta gente che si sta avvicinando – ha risposto Salvini – questo per me è motivo d’orgoglio. La Lega e il centrodestra sono attrattivi, devono guardare oltre le bandiere di partito e dunque stiamo ascoltando e incontrando tanta bella gente”.
Salvini, Conte prepari scatoloni
Leader Lega, solo litigi, d’accordo solo a mandarmi a processo
PESARO
20 febbraio 2020
22:02
– “Conte sta preparando l’agenda 2020-2023? Conte dovrebbe preparare gli scatoloni e andare a casa: stanno ingessando, bloccando l’Italia con i loro litigi con il loro nulla…l’unica cosa per cui si sono messi d’accordo è mandarmi a processo”. Così Matteo Salvini a Pesaro rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un comizio alla presenza di qualche migliaio di persone. “Le Marche e l’Italia non hanno bisogno di Salvini a processo – ha aggiunto – ma di strade autostrade, aeroporti, ferrovie, porti riforma della giustizia del lavoro, delle tasse…questi sanno solo litigare.
Se avessero dignità Conte in primis e tutti gli altri andrebbero a casa”.
Ruotolo, a Miano incontrato la camorra
“Dopo blitz nuovi signori del pizzo sono subentrati ai vecchi”
NAPOLI
21 febbraio 2020
10:16
– “Per la prima volta da quando ho iniziato la mia campagna elettorale per il Senato della Repubblica ho incontrato sul mio cammino la camorra. È accaduto nelle strade del quartiere di Miano”. E’ quanto denuncia, in un comunicato, Sandro Ruotolo, candidato al Senato della Repubblica per le elezioni suppletive del 23 febbraio. “Proprio a Miano – ribadisce il giornalista, sotto scorta a causa delle minacce dei clan e che ha riferito a Repubblica di non aver potuto fare volantinaggio – ho percepito la chiara presenza della forza intimidatrice della criminalità organizzata. Una sensazione che conosco bene in tanti anni di inchieste giornalistiche contro la mafia”.
“Sguardi bassi, – spiega Ruotolo – strane presenze e un clima pesante. Volevo entrare nelle strade centrali di Miano ma mi è stato sconsigliato da chi mi accompagnava. Allora ho dovuto attraversare la parte nuova fino al nuovo centro commerciale. Le prime conferme mi sono giunte dal racconto di alcuni commercianti”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Roccucci,contro odio cristiani rilevanti
‘Fare il possibile e l’impossibile per la fine delle guerre’
BARI
21 febbraio 2020
10:16
– “L’irrilevanza non è il destino dei cristiani. C’è sete di pace nel Mediterraneo ferito da troppi conflitti. La pace ha bisogno di dialogo e di amicizia, di costruire ponti e superare i muri della divisione e dell’odio”.
Così il professor Adriano Roccucci sul tema ‘Speranza cristiana e Mediterraneo. Le sfide di un cambiamento d’epoca’, che ha aperto la terza giornata del forum ecclesiale in corso a Bari ‘Mediterraneo, frontiera di pace’, che si concluderà domenica con Papa Francesco.
Per Roccucci, “Siria, Iraq e Libia rappresentano ferite aperte e dolorosissime”, con la “violenza terribile e cieca del terrorismo” in queste guerre; ha ricordato anche i cristiani rapiti, “i due metropoliti di Aleppo, Mar Gregorios Ibrahim e Paul Yazigi, e padre Paolo Dall’Oglio”. “C’è una responsabilità particolare dei cristiani in questo tempo difficile. C’è la domanda di fare il possibile e l’impossibile per facilitare la fine delle guerre”, ha detto: “La prima sfida per le Chiese nel Mediterraneo è la pace”.
Renzi,se Conte boccia proposte noi fuori
Se Premier invece è pronto al compromesso noi ci saremo
21 febbraio 2020
10:26
– “Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo.
Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cosidetti responsabili”. Così Matteo Renzi su fb elencando i 4 temi che porrà nell’incontro con Conte: sblocco con i commissari dei cantieri fermi; eliminare o modificare il reddito; “Giustizia Giusta” e cambiare “le regole insieme per eleggere il Sindaco d’Italia”.
– “Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo.
Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cosidetti responsabili”. Così Matteo Renzi su fb elencando i 4 temi che porrà nell’incontro con Conte: sblocco con i commissari dei cantieri fermi; eliminare o modificare il reddito; “Giustizia Giusta” e cambiare “le regole insieme per eleggere il Sindaco d’Italia”.
Calenda,con Renzi accordo solo in Puglia
Fitto è cento volte meglio di Emiliano
21 febbraio 2020
10:27
– “Assolutamente no. Quello che faremo è semplicemente in Puglia perché c’è un caso molto particolare cioè la scelta assurda del Pd di candidare Emiliano, che peraltro non è neanche del Pd, che ha attaccato costantemente il Pd e i governi del Pd, e che io personalmente considero un pericoloso populista che tra la xylella, la Tap e l’Ilva ha fatto solo disastri”. Così Carlo Calenda, europarlamentare e leader di Azione, ad Agorà RaiTre, alla domanda se Azione stringerà un’alleanza con Italia Viva di Renzi. Ed alla successiva domanda su Fitto ed Emiliano, se pari sono per lui, risponde: “Secondo me Fitto è cento volte meglio di Emiliano”.
Mattarella,da ebrei contributo altissimo
Riconoscenza alla comunità ebraica romana
21 febbraio 2020
12:39
– “Riconoscenza alla comunità ebraica romana per il contributo che ha recato al nostro Paese per storia, cultura, civiltà, vita sociale e delle istituzioni. Un contributo di altissimo livello. E’ questa diversità di apporti la ricchezza del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nel discorso durante la sua visita privata al Tempio Maggiore di Roma.
Coronavirus, Meloni: serietà e fermezza
“Quarantena per chi arriva dalla Cina, non si perda altro tempo”
21 febbraio 2020
15:57
– “Per l’emergenza mondiale coronavirus serve serietà, buonsenso e fermezza. Chi arriva dalla Cina o da eventuali zone reputate ad alto rischio deve essere tenuto in quarantena, per il bene di tutti. Non si perda altro tempo.
#coronavirusitalia”. Lo scrive la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni su Twitter.
Bellanova: da Iv nessuna aut aut a Conte
“Reddito cittadinanza fallimento, meglio tornare a Rei”
LECCE
21 febbraio 2020
16:01
– “Non stiamo ponendo un aut aut al presidente del Consiglio, semplicemente diciamo che sulla prescrizione vogliamo continuare a vivere in uno Stato di diritto, dove i processi iniziano e hanno una fine. Sul reddito di cittadinanza non é che abbiamo detto di abolirlo per principio, abbiamo solo detto di valutare cosa sta comportando l’impegno di miliardi di euro in termini di ricaduta rispetto a quelli che erano gli obiettivi che si erano proposti. Sarebbe più utile probabilmente ritornare al Rei, che aveva l’idea dell’inclusione, con il coinvolgimento dei Comuni che sanno effettivamente dove stanno le povertà. Tra l’altro se solo il 4,38% dei percettori del reddito di cittadinanza dice di aver trovato un lavoro in questa fase, vuol dire che c’é il fallimento”. Così la ministra Teresa Bellanova di Italia Viva, secondo cui nel caso “i ‘responsabili’ li devono prendere da Forza Italia, evidentemente anche dalla Lega, perché questi sono i gruppi presenti in Parlamento”.
‘Nostra’ a Sardine, no a taglio eletti
Il Comitato, “va contro nuove generazioni, non siamo ‘sdraiati'”
21 febbraio 2020
16:34
– I giovani del Comitato Nostra, nato per opporsi alla riduzione del taglio dei parlamentari, lancia un appello al Movimento delle Sardine: “questa riforma porta al taglio della democrazia, aumenta la disintermediazione, provoca un decadimento della rappresentanza. Per questo chiediamo anche alle Sardine di prendere una posizione su questa riforma, e di darci una mano: abbiamo bisogno di voi!”. Lo dicono Jacopo Ricci, Giuseppe de Ruvo, Alessandro Francescangeli e Davide Mazzone, rispettivamente portavoce nazionale, responsabile Organizzazione, responsabile Comunicazione e coordinatore provinciale di Nostra, il Comitato giovanile nato per opporsi al taglio dei parlamentari e sostenere le ragioni della bocciatura della riforma al Referendum. “Il nostro è un Comitato giovanile perché questa riforma danneggia la nostra generazione: noi non siamo sdraiati, ci siamo alzati! Abbiamo già 30 coordinamenti in tutta Italia e il 29 febbraio ci incontreremo per un’assemblea nazionale”, dicono gli organizzatori.
Coronavirus: FI, Conte riunisca partiti
Rafforzare misure.Preoccupazione per mancata prevenzione Toscana
21 febbraio 2020
16:54
– “I primi casi di Coronavirus in Lombardia devono indurre il governo a rafforzare le misure di sicurezza sanitaria: occorre attivare subito anche un blocco navale per scongiurare nuove possibili vie di diffusione del virus. Preoccupa, inoltre, che in Toscana non sia stata prevista la quarantena per i 2500 cinesi di ritorno dalle celebrazioni del Capodanno in patria. Chiediamo al premier Conte e al ministro Speranza di tenere costantemente informato il Parlamento, a partire dalla convocazione di un vertice dei capigruppo a Palazzo Chigi”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.
Crimi convoca ministri M5S per martedì
Reggente MoVimento prepara proposta per regionali e referendum
21 febbraio 2020
17:08
– Riunione della delegazione di governo del M5s con il capo politico Vito Crimi il prossimo martedì. A quanto si apprende è questo il prossimo appuntamento fissato dal capo politico del M5s che sta mettendo a punto una proposta anche in vista dei prossimi stati generali del Movimento e in vista sia della campagna elettorale per le regionali che sul referendum sul taglio dei parlamentari. La riunione si dovrebbe tenere al Ministero degli Interni (Crimi è viceministro).
Rebus tempi Stati generali M5S
Obiettivo seguire evoluzione politica locale e nazionale
21 febbraio 2020
17:23
– Il M5s studia l’ipotesi di una convocazione “permanente” degli Stati Generali nell’alveo dei due “step” dell’assise come da percorso già individuato dal capo politico del Movimento Vito Crimi. L’ipotesi è una delle varie opzioni sul tavolo dei vertici M5s che devono individuare una data entro la quale procedere, tra l’altro, alla discussione per l’individuazione del prossimo capo politico del Movimento. Allo stato, a quanto risulta, la prima convocazione dell’assise del Movimento potrebbe essere fissata attorno alla metà di marzo e restare poi “aperta” anche per seguire l’evoluzione politica locale e nazionale. L’intenzione del capo politico, a quanto si apprende, sarebbe insomma quella di “rilanciare” con una proposta di rottura il dibattito sugli stati generali che starebbe in vari modi “logorando” il M5s.
Virus,Salvini:Conte via se non ci tutela
“Se qualcuno non ha fatto il suo dovere ne risponderà al popolo”
21 febbraio 2020
18:47
– “Se qualcuno non ha fatto o non farà tutto il suo dovere per proteggere il popolo italiano ne risponderà davanti al popolo. Se Conte non è in grado di difendere l’Italia e gli italiani si faccia da parte”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini in diretta su Fb. “”No alla quarantena volontaria. Da papà, pretendo di sapere dak governo chi entra e chi esce dal mio Paese, legalmente o illegalmente, col barchino o il barcone – aggiunge -. Non è il momento far far finta di niente. Meglio un controllo in più che un controllo in meno. Il governo deve dire chi entra e chi esce…”. “I contagi aumentano, pare che i soggetti abbiano girato 15 giorni: pretendo dal governo il controllo di chi è entrato e uscito. Ora bisogna blindare i nostri confini. Tutto passa in seconda fila, i litigi perenni tra Conte, Renzi e M5s.
Ora basta, è un momento di emergenza nazionale, basta politica.
L’avevamo detto, chiedendo controlli e ci chiamavano sciacalli e fascioleghisti”.
Crimi: sparate Renzi fanno male al Paese
‘Non stiamo qui per tirare a campare, ci interessano cittadini”
NAPOLI
21 febbraio 2020
18:48
– “Sono preoccupato per il Paese, nel momento in cui Renzi fa queste sparate e si mette di traverso su ogni cosa, non fa male a me, a Conte o al governo, ma al Paese”.
Così il capo politico M5S Vito Crimi a Napoli. “Se non avessimo avuto quel senso di responsabilità – aggiunge – di capire che il Paese è in una situazione difficile e che bisogna unire le forze, non avremmo fatto questo governo”. “Non stiamo qui a tirare a campare, dobbiamo fare l’interesse dei cittadini e degli italiani e ci interessa solo quello. Nell’agenda 2023 mettiamo in campo le cose che servono, crescita, innovazione, salario minimo e lavoriamo su questo, il resto sono solo polemiche”. Quanto all’ incontro chiarificatore tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte, Crimi lo reputa “doveroso visto come ha alzato i toni Renzi”. “Ha fatto tutto lui – ha aggiunto -. Ieri ha parlato di questo incontro con Conte dicendo che l’incontro può mettere fine al teatrino, lui stesso ha definito teatrino quello che ha fatto”.
Conte forse in Aula a Camere il 4 marzo
Per riferire su agenda 2020-2023. Decisione prossima settimana
21 febbraio 2020
18:48
– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe svolgere le sue comunicazioni alle Camere sull’agenda di governo 2020-2023 mercoledì 4 marzo. Lo si apprende da fonti parlamentari di maggioranza. La data – viene spiegato – sarà fissata la prossima settimana, d’intesa con i gruppi parlamentari. E c’è chi non esclude che la scelta possa ricadere sul 3 marzo.
Rosato, Crimi abbassi i toni
La prossima settimana discuteremo con serenità dei temi
21 febbraio 2020
20:59
– “Suggerisco a Crimi di abbassare la tensione e i toni, di lasciare che il governo si occupi delle emergenze di queste ore. Poi la prossima settimana discuteremo con serenità dei temi di governo che abbiamo posto”. Lo dice Ettore Rosato, coordinatore di Italia viva, interpellato al telefono commentando le parole del reggente M5s Vito Crimi che ha sostenuto che “le sparate di Renzi fanno male al Paese”.
Assemblea Pd elegge Cuppi presidente
Ringrazia dem e Sardine, ’emersa voglia di partecipare’
22 febbraio 2020
11:56
– Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto (Bologna), è stata eletta presidente del Pd dall’assemblea nazionale del partito a Roma.
“Vi confesso il mio stupore di quando ho ricevuto la proposta – dice Cuppi – lo stesso stupore penso anche vostro, di tante persone che non mi conoscono”. “Una scelta – prosegue nel discorso all’assemblea del partito che l’ha appena eletta – che dimostra che la politica non è qualcosa di avulso dalla vita delle persone, è un incontro che noi sindaci facciamo ogni giorno. La democrazia è incontro con le persone ogni giorno, non potrà mai essere sostituita da piazze virtuali. Dobbiamo renderla sempre più capillare. Dobbiamo ringraziare le Sardine, hanno fatto emergere con forza dirompente la voglia di partecipare delle persone. Lo si vede coi Friday for Future e nella mobilitazione per Patrick Zaky. Dalla partecipazione parte la battaglia a chi vuole fomentare l’odio, che oppone un noi a un loro, che crea delle categorie”.
Sardine, eventi più vicini a territori
Un tipo piazza in esaurimento, candidato per battere sovranisti
ANCONA
22 febbraio 2020
12:50
– “Non è che la stagione delle piazze stia volgendo al termine, ma un certo tipo di piazza si sta esaurendo per dar vita ad eventi sempre più vicini al territorio ed ai cittadini”. Le sardine marchigiane spiegano così l’intervento di Mattia Santori due giorni fa a Pesaro, dove aveva parlato di “fine della stagione delle piazze come l’abbiamo conosciuta”. Dopo avere riportato la gente nelle piazze, “è arrivato per noi il momento di dare voce a queste persone in merito ai problemi del nostro territorio”. Un “bagaglio di democrazia”, raccolto in incontri come quello di Chiaravalle, da riportare nelle piazze e “agli attori politici del mondo della sinistra” che devono “tornare ad ascoltare la cittadinanza”. Per le regionali 6000 Sardine Marche chiede “un cambio di passo” soprattutto per sisma e sanità, “scegliere un candidato largamente condiviso” in grado di “non lasciare le Marche nelle mani di sovranisti e populisti e soprattutto per dare seguito alle reali necessità dei marchigiani”.
Coronavirus, Conte nella sede della protezione civile
Al tavolo anche Speranza, Di Maio, De Micheli e Borrelli
22 febbraio 2020
13:48
Il premier Giuseppe Conte è nella sede del Dipartimento di Protezione Civile per partecipare alla nuova riunione del Comitato operativo per l’emergenza Coronavirus. Al tavolo sono presenti anche i ministri Luigi Di Maio, Roberto Speranza e Paola De Micheli e il commissario straordinario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Coronavirus: ordinanza per 10 Comuni, oltre 50.000 abitanti
Ecco le misure per l’emergenza
22 febbraio 2020
10:40
Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali; sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro); sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali; sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado; sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari; interdizione delle fermate dei mezzi pubblici.
E’ quanto prevede l’ordinanza per 10 Comuni e oltre 50mila abitanti diramata ieri dopo la notizia del primo contagiato italiano che si trova ricoverato a Codogno.
“I lavoratori impiegati nei servizi essenziali – si legge ancora nell’ordinanza – sono ammessi al lavoro previa verifica quotidiana dello stato di salute, con riguardo ai sintomi e segni della COVID19 a cura dei datori di lavoro”. La valutazione in merito al mantenimento e alla modifica delle presenti misure viene quotidianamente effettuata congiuntamente dal Tavolo di coordinamento di Regione Lombardia congiuntamente con le Autorità centrali. Il Prefetto di Lodi è incaricato dell’esecuzione.
Coronavirus: Lega, Conte valuti sospensione Schengen
Salvini all’attacco. Per il deputato del Pd Pagano quello della Lega è ‘sciacallaggio’ politico. Rampelli (Fdi), ‘in Toscana sono rientrati dalla Cina in 2.500’
21 febbraio 2020
20:48
“Da settimane si chiede di valutare la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen per mettere in campo controlli sanitari adeguati ai valichi di terra e nelle stazioni. Una misura sempre più urgente, soprattutto alla luce dei nuovi contagi in Lombardia. Per questo ho convocato per lunedì una riunione urgente del Comitato Schengen per valutare la necessità di sospensione del Trattato. Spero che Conte e le altre forze politiche vorranno affrontare la questione senza escludere nessuna opzione”. Così Eugenio Zoffili, deputato Lega e Presidente del Comitato Bicamerale Schengen.
Salvini intanto è andato all’attacco del gopvernatore della Toscana Enrico Rossi.”BASTA! Anche dopo le tante segnalazioni ricevute da voi, abbiamo deciso di denunciare il presidente della Toscana (PD)”. Scrive così il leader della Lega Matteo Salvini sul tweet in cui attacca il presidente della regione Toscana Enrico Rossi. Ma questo è solo uno dei messagi apparsi sui social che riaccende la polemica sulla necessità di imporre un periodo di quarantena alle persone che arrivano dalla Cina. Una polemica che era esplosa all’indomani della fine dei festeggiamenti del capodanno cinese, quando diversi esponenti della regione Veneto cercarono di opporsi al rientro a scuola dei bambini tornati dal paese asiatico.In una nota gli esponenti della Lega eletti in Toscana spiegano di ritenere “doveroso” che “non si debbano usare due pesi e due misure”: “Mentre nostri connazionali sono stati sottoposti ad una giusta quarantena presso il Centro sportivo militare della Cecchignola, in Toscana, alcune migliaia di cinesi di ritorno dal loro Capodanno sono solo invitati e non obbligati a presentarsi presso un ambulatorio ubicato nella zona industriale di Firenze, messo in piedi in fretta e furia, tra il giusto sconcerto di chi lavora nei paraggi”.
“Mentre le istituzioni, i medici e tutto il sistema sanitario sono impegnati per fronteggiare la nuova emergenza creatasi in Lombardia con i primi contagiati in Italia da coronavirus, Salvini apre inutili polemiche e spara le sue sentenze, prima ancora che si abbiano certezze su come siano andate le cose. Siamo di fronte all’ennesimo vergognoso sciacallaggio, di cui non si sentiva alcun bisogno. L’Italia ha preso le maggiori contromisure, a livello europeo, bloccando da subito tutti i voli dalla Cina”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano, in riferimento alle dichiarazioni di stamattina di Matteo Salvini, secondo il quale “nei controlli qualcosa non funziona”. “Per Salvini – prosegue Pagano – ogni occasione, anche una situazione drammatica come quella di oggi, è buona per pensare di fare campagna elettorale. Mai visto un ex ministro dell’Interno che, invece di aspettare e capire, dopo un minuto dalla notizia del contagio inizia ad alimentare panico e paure. Irresponsabile”.
“La notizia del contagio da Coronavirus di altre due persone residenti a Castiglione D’Adda conferma che tutti coloro che tornano dalla Cina devono essere sottoposti ad accurati controlli sanitari, caso analogo che ha riguardato la Regione Toscana dove 2500 cinesi sono rientrati dopo i festeggiamenti del capodanno. Vicenda sulla quale ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro per far luce sui provvedimenti intrapresi dal governatore della Toscana Rossi. E’ necessario quindi mantenere alto il livello di attenzione con maggiori interventi di vigilanza e messa in quarantena – come affermato anche dall’immunologo prof. Burioni – di tutti coloro che tornano in Italia dalla Cina o che comunque provengono dalle aree del focolaio”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.
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De Micheli, su concessioni nessun passo indietro
Andiamo avanti con procedura che è complessa
21 febbraio 2020
14:19
“Non c’è alcun passo indietro” sulle concessioni ma “una cosa è chiara: noi stiamo andando avanti con la nostra procedura che è molto complicata e complessa. Il primo criterio che ispira il nostro lavoro è l’interesse pubblico”. Lo ha detto il ministro per le infrastrutture Paola De Micheli, oggi a Savona per l’inaugurazione del viadotto sull’A6 ricostruito dopo il crollo del 24 novembre.
“Se ci saranno, da parte di Aspi, idee e proposte il Governo è disponibile a valutarle”, ha sottolineato la ministra a chi gli chiedeva della decisione del governo su Autostrade. “La decisione finale – ha detto ancora- sarà ispirata all’interesse pubblico e non sarà un’operazione di consenso”.
I concessionari autostradali “sono custodi di un bene che è di tutti noi”, ha detto il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. “Riuscire a avere un rapporto equilibrato con i concessionari ci permette di guardare al futuro con nuove prospettive, non solo per gestire ciò che già c’è ma anche per costruire cose nuove. I concessionari devono essere capaci di fare il proprio dovere”. “Stiamo provando a riscrivere le regole sulla sicurezza – ha aggiunto De Micheli – È un atto di civiltà che lo Stato ha l’obbligo di fare nei confronti dei cittadini. Avere delle linee guida comuni ci permette di mettere tutti nelle stesse condizioni per capire” il livello di rischio delle infrastrutture. Il ministro ha ammesso che “le infrastrutture in Italia sono tutte vecchie. Per questo la vera sfida è realizzare un progetto che vada bene per il futuro, garantendo che tra 20 anni il lavoro fatto oggi serva a qualcosa”.
Coronavirus, Conte: riunione con Borrelli, Di Maio e Speranza
Disposta nuova ordinanza, no a panico
22 febbraio 2020
00:02
Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato nella sede della protezione civile per partecipare alla riunione urgente convocata dopo l’esplosione dei casi di coronavirus nel nord Italia. Al tavolo del comitato operativo sono presenti anche i ministri degli esteri, Luigi Di Maio, e della salute, Roberto Speranza, oltre al commissario straordinario e capo dipartimento Angelo Borrelli.
“In questo momento non riteniamo necessario la sospensione del trattato di Schengen. Ma siamo disponibili ad adottare qualsiasi misura per tutelare la salute dei cittadini”. “Dobbiamo mantenerci flessibili per mantenere la soglia di massima precauzione”, ha aggiunto, parlando di “adeguatezza e proporzionalità come criterio” per ogni misura.
“E’ stata disposta una nuova ordinanza che dispone il trattamento di isolamento per tutti coloro che sono venuti a contatto” con i tre nuovi contagiati a Codogno, ha detto da Bruxelles il premier Giuseppe Conte invitando a fidarsi delle istituzioni e di non farsi prendere dal panico.
“E’ prevista una sorveglianza attiva quindi un trattamento con contatto costante con i medici ma con possibilità di una domiciliazione fiduciaria. Continueremo a mantenere alta la linea di precauzione e prudenza”.
La linea di massima precauzione adottata dall’Italia sulla vicenda Coronavirus “ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale e qualsiasi panico”.
“Le aree a rischio le definisce con aggiornamenti continui l’Organizzazione mondiale della Sanità, quindi non qualsiasi area della Cina ma quelle individuate come aree a rischio”, ha detto ancora Conte, a margine dei lavori del consiglio Ue, a chi gli chiede se ci siano delle nuove aree giudicate a rischio.
Conte: ‘Lontani da compromesso su bilancio Ue’
‘Crediamo nelle linee programmatiche e per perseguire le politiche Ue occorrono strumenti adeguati. Una concezione frugale dell’Europa non ci sta bene’
21 febbraio 2020
13:35
“Siamo lontani da una prospettiva di compromesso. Crediamo nelle linee programmatiche e per perseguire le politiche Ue occorrono strumenti adeguati. Una concezione frugale dell’Europa non ci sta bene”. Lo afferma il premier Giuseppe onte a margine del Consiglio parlando della discussione sul bilancio Ue.
LE PAROLE DI CONTE:
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Renzi: ‘Se Conte respinge proposte, passo indietro di Iv’
”Dentro o fuori’ è questione di contenuti’, dice il leader di Iv elencando su Fb i 4 temi che porrà nell’incontro con Conte
22 febbraio 2020
11:51
“Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo. Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cosiddetti responsabili”. Così Matteo Renzi su fb elencando i 4 temi che porrà nell’incontro con Conte: sblocco con i commissari dei cantieri fermi; eliminare o modificare il reddito di; “Giustizia Giusta” e cambiare “le regole insieme per eleggere il Sindaco d’Italia”.
“Nei giorni scorsi – ripercorre il leader Iv – Conte si è rivolto con toni molto duri nei nostri confronti. E noi abbiamo risposto con decisione. E tuttavia ho fatto io il primo passo, vincendo l’orgoglio personale, perché la serietà viene prima delle ripicche personali. Ho chiesto di vederlo perché la partita si giochi in modo trasparente e diretto. E ho molto apprezzato il fatto che il Premier abbia comunicato di voler recarsi poi in Parlamento per proporre in quella sede l’Agenda 2023. Bene così: trasparenza”. “Non chiediamo – afferma Renzi – nomine o sottosegretariati: chiediamo che ascoltino (anche) le nostre idee. Noi abbiamo messo sul tavolo 4 grandi temi. 1- Sblocchiamo con i commissari i cantieri fermati dalla burocrazia. 2- Eliminiamo o modifichiamo il reddito di cittadinanza che non funziona 3- Lavoriamo per una Giustizia Giusta, per i diritti e contro il populismo giustizialista. 4- Cambiamo le regole insieme per eleggere il Sindaco d’Italia dando cinque anni di stabilità al Governo”.
“Dentro o fuori non è una questione di tattica, ma di contenuti. Se sui contenuti siamo d’accordo, si sta dentro. Se sui contenuti siamo lontani, è giusto che tocchi ad altri. Con una parola: noi facciamo politica, non populismo”.
“Qui non si gioca una partita personale, di simpatia o antipatia – ha detto ancora Renzi -. Si gioca una partita politica, di contenuti. Ripeto ciò che sto dicendo da giorni, in tutte le sedi, pubbliche e private. L’Italia vive una fase di difficoltà che nei prossimi mesi potrebbe peggiorare. Occorre una svolta”. Poi spiega di aver vinto “l’orgoglio personale perché la serietà viene prima delle ripicche personali” chiedendo un incontro al premier Giuseppe Conte.
“Sono preoccupato per il Paese, nel momento in cui Renzi fa queste sparate e si mette di traverso su ogni cosa, non fa male a me, a Conte o al governo, ma al Paese”. Così il capo politico dei Cinquestelle Vito Crimi, giunto a Napoli per dare sostegno al candidato M5s Luigi Napolitano alle suppletive per un collegio al Senato in programma domenica. “Se non avessimo avuto quel senso di responsabilità – ha aggiunto – di capire che il Paese è in una situazione difficile e che bisogna unire le forze, non avremmo fatto questo governo”.
“Suggerisco a Crimi di abbassare la tensione e i toni – replica il coordinatore di Iv Ettore Rosato – di lasciare che il governo si occupi delle emergenze di queste ore. Poi la prossima settimana discuteremo con serenità dei temi di governo che abbiamo posto”.
Prescrizione: opposizione scrive a Fico, ripetere voto
Fi-Lega-Fdi-Misto,gravissimo abuso ieri commissione su pdl Costa
20 febbraio 2020
17:45
L’opposizione scrive al presidente della Camera Roberto Fico per chiedere di annullare il voto di ieri in commissione Giustizia alla Camera sulla prescrizione e farlo ripetere. Una lettera, a quanto si apprende, firmata dai capigruppo di Fi, Lega, Fdi, da Lupi (Misto) e dai capigruppo di Fi, Lega e Fdi in commissione, denuncia un “gravissimo abuso”: è stato impedito di far votare sulla legge del forzista Costa il deputato Colucci (Misto). Il suo voto sarebbe stato “dirimente” perché, ricordano, con l’opposizione ha votato Iv.
La lettera di quattro pagine è firmata dai capigruppo Maria Stella Gelmini (Fi), Riccardo Molinari (Lega), Francesco Lollobrigida (Fdi), dal vicecapogruppo del Misto Maurizio Lupi e dai capigruppo in commissione Enrico Costa (FI), Roberto Turri (Lega) e Maria Carolina Varchi (FdI). “Il deputato del gruppo Misto Colucci – scrivono – è stato privato della possibilità di prendere parte alla votazione sulla base di una motivazione insussistente e del tutto priva di basi documentali” dal momento che Colucci era stato delegato dal suo gruppo a votare in sostituzione di un altro deputato nell’esame della proposta di legge Costa sulla prescrizione. I capigruppo di opposizione contestano la scelta della presidente di commissione Francesca Businarolo (M5s) di non far votare Colucci e ricordano che anche grazie a quella scelta è passato un emendamento M5s soppressivo della legge Costa.
“Il voto di Colucci sarebbe stato dirimente per l’esito della votazione – alla quale ha partecipato anche la stessa presidente della commissione – che, com’è noto, riguardava un tema particolarmente delicato e molto dibattuto anche all’interno delle forze di maggioranza che sostengono l’esecutivo (basta rilevare il fatto che tre deputati appartenenti al gruppo di maggioranza hanno votato con l’opposizione)”, prosegue la lettera. “Proprio in ragione del peso decisivo che il voto avrebbe dispiegato” la votazione “risulta viziata” e nulla: “Ne deriva l’obbligo di ripetizione della votazione, stante il vizio palese di difetto di quorum strutturale”. Di qui la richiesta a Fico per “garantire il rispetto del regolamento e delle prerogative dei singoli deputati”: “Valutare con attenzione il grave episodio, considerando anche l’opportunità di convocare la giunta per il regolamento sul punto, e di prendere gli opportuni provvedimenti al fine di tutelare pienamente le garanzie e i diritti riconosciuti ai deputati. Inoltre – concludono – le chiediamo di disporre la ripetizione delle votazioni effettuate nel corso della seduta della commissione Giustizia del 19 febbraio”.
Droga, Lamorgese: ‘Carcere anche per spaccio modica quantità’
Il ministro dell’Interno: ‘soluzione in tavolo con il ministero Giustizia’
ANCONA
20 febbraio 2020
13:25
“Ho predisposto una norma per superare l’attuale disposizione dell’art. 73 comma cinque che non prevede l’arresto immediato per i casi di spaccio di droga”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo aver presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura ad Ancona.
“Abbiamo fatto un tavolo di lavoro con il ministero della giustizia – ha spiegato – e abbiamo trovato una soluzione che convince sia noi che la giustizia, dando la possibilità di arrestare immediatamente con la custodia in carcere coloro che si macchiano di questo reato”.
Sulle segnalazioni ricevute da vari Comitati per l’ordine e sicurezza, Lamorgese ha osservato: “E’ stato rilevato il fatto che arrestare, senza custodia in carcere, e il giorno dopo vedere nello stesso angolo di strada lo spacciatore preso il giorno prima, incide anche sulla demotivazione del personale di polizia che tanto si impegna su questo versante e vede la propria attività essere posta nel nulla quando il giorno dopo li ritroviamo nello stesso posto”.
Ad Ancona, il ministro ha rilevato una diminuzione di reati in città (-10%) e in provincia (-13%) e una situazione “sotto controllo dove funziona molto bene la fase di prevenzione”. Però come segnalato anche da altri Comitati, si registra l’utilizzo di droga da ragazzi sempre più giovani. Per gli organici delle forze di polizia ad Ancona nel 2020 in arrivo “una ventina di persone ulteriori” dopo l’integrazione 2018 con 45 unità.
Laika riattacca il murales di Zaky: ‘non ci ridurranno al silenzio’
Torna l’abbraccio con Regeni, con la scritta ‘Free Patrick’
19 febbraio 2020
17:16
Nella notte del 18 febbraio la street artist Laika è tornata sul muro che circonda Villa Ada, a Roma, a pochi passi dall’ambasciata d’Egitto, per un “atto secondo” della sua opera sull’abbraccio fra Giulio Regeni e Zaky, lo studente ancora trattenuto in carcere in Egitto, che era stata rimossa da “mano ignota”.
“Dopo la rimozione, in tanti mi hanno chiesto di riattaccare l’opera – spiega l’artista – ma il bello della strada è proprio questo: le opere diventano organismi viventi in continua evoluzione e, come tali, possono cambiare”. E così è stato.
Laika ha voluto rappresentare il momento esatto dello strappo del poster ad opera del misterioso “qualcuno”: ma dietro l’immagine non c’è un vuoto, ma un mare di persone che fa sentire la propria voce per la liberazione di Patrick. “Ci siamo tutti noi”, precisa.
Nella nuova opera, infatti, si vede un’ombra la cui mano strappa l’abbraccio di Regeni e Zaky e ci trova sotto l’immagine di un gruppo di persone, capeggiato dalla poster-artist con maschera e caschetto rosso d’ordinanza, con in mano tanti cartelli gialli con su scritto “Free Patrick”. “Ho voluto far capire che nessuno può ridurci al silenzio, che si può strappare un disegno – sottolinea – ma che dietro ad esso ci sarà sempre qualcuno pronto a gridare a gran voce. Tutto sommato l’anonimo che ha rimosso il poster ha fatto un favore e tutti: ha dimostrato che insieme possiamo cambiare le cose”.
Renzi riunisce i parlamentari di Italia Viva, ci allargheremo ancora in Parlamento
Cena in un ristorante romano per festeggiare gli ingressi di Rostan e Cerno nel gruppo parlamentare
19 febbraio 2020
14:43
“Se ci allargheremo ancora? Secondo me si'”. Lo ha detto Matteo Renzi arrivando al ristorante romano in serata dove ha riunito i parlamentari di Italia Viva, parlando della possibilità che ai gruppi di Camera e Senato si aggiungano altri parlamentari. “Dobbiamo decidere cosa fare da grandi – ha aggiunto – noi non abbiamo mai messo in discussione l’appartenenza a questa maggioranza. Lo ha fatto Conte con parole molto dure e spiacevoli”.
“Se Conte ha i numeri per andare avanti senza di noi va benissimo, gli faccio un in bocca al lupo. E’ la democrazia parlamentare, non siamo arrabbiati o preoccupati. Se non ci sono, verifichiamo in Parlamento quel che c’è da fare” ha spiegato Renzi spiegando di non aver mai messo in discussione l’appartenenza alla maggioranza. “Italia Viva c’e’. Se poi ci sono altri più bravi e numerosi di noi evviva”.
Ai cronisti che gli hanno chiesto se volesse un altro premier, Renzi ha risposto: “Voglio semplicemente che l’Italia si metta a correre”. “Non ce l’ho con il presidente del consiglio, è il suo portavoce che ha detto: cambieremo la maggioranza e butteremo fuori Italia viva”.
Dalla cena è emerso che Italia viva e’ intenzionata ad andare avanti con la maggioranza, ma auspica un rilancio della legislatura. L’ex premier intenderebbe fare una proposta rivolta a tutti i partiti, per giocare all’attacco, rilanciare la legislatura e avere come orizzonte il 2023. Renzi si e’ detto soddisfatto per i nuovi arrivi – Rostan e Cerno non partecipano alla cena – anche perché questo dimostra che Iv e’ più forte di come viene descritta.
Conte al Senato: “Il consiglio Ue di domani si annuncia complesso”
In Aula a Palazzo Madama le comunicazioni del premier. Poi interviene Renzi
19 febbraio 2020
16:11
In Aula a Palazzo Madama le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in vista del consiglio Ue. “Il Parlamento non esiterebbe a bocciare un bilancio Ue inadeguato sulla svolta verde e sugli altri temi all’ordine del giorno”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, intervenendo al Senato alla vigilia del Consiglio europeo. “L’Italia è perfettamente consapevole di essere parte della casa comune europea ma non siamo disposti ad accettare in nome di una rapida conclusione del negoziato un bilancio insufficiente per le esigenze dei nostri cittadini. Sarebbe una sconfitta non tanto contabile, ma politica”.
“Rispetto all’ambizione rilevata nel programma della commissione europea” guidata da Ursula von der Leyen, nella proposta Michel sul quadro finanziario pluriennale “resta poca traccia”.
“Quello di domani si presenta come un vertice complesso e complicato per il fatto che la proposta non rispetta le aspettative di dotare il bilancio Ue di strumenti innovativi”, dice Conte. “La proposta che il presidente Michel ha fatto circolare il 15 febbraio apporta alcuni, lievi, avanzamenti rispetto alla proposta fatta durante la presidenza finlandese” ma “resta comunque inadeguata” rispetto agli obiettivi dell’Unione, dice il premier.
“Alla luce della difficoltà della politica nazionale, sui temi della politica continentale non è possibile alcuna divisione, sarebbe un atto sbagliato”, afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo al Senato dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo straordinario.
“Lei al Consiglio europeo ci rappresenta appieno”, ha aggiunto. “Il bilancio 2021-27 è un fatto decisivo, ci giochiamo il futuro dell’Europa. Ci aspettano mesi economicamente molto delicati. Ci sono potenze fuori dall’Europa che giocano una partita che io definisco profondamente sbagliata, mi riferisco alla Turchia. La Turchia non è un problema italiano, è un problema europeo.”
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