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Borsa, Tokyo giù del 3,6% in apertura
Nikkei segue crollo listini globali su effetto coronavirus
TOKYO
25 febbraio 2020
01:46
– Crollo in apertura di seduta per la Borsa di Tokyo, dopo il giorno di festività di ieri, in scia alla pesante correzione dei listini azionari globali a causa della diffusione del coronavirus. Il Nikkei lascia sul terreno il 3,60% a quota 22.335,421, con una perdita di oltre 800 punti.
Sul mercato valutario lo yen torna ad apprezzarsi sul dollaro a 110,90 e sull’euro a 120,30.
Petrolio recupera sopra 52 dollari
Brent risale a 56,96
25 febbraio 2020
08:22
– Quotazioni del petrolio in recupero dopo il crollo di ieri per i timori dettati dall’impatto del Coronavirus sulle economie mondiali. Seppure ancora di bassa intonazione il greggio Wti del Texas guadagna 58 centesimi a 52,01 dollari al barile. Il Brent europeo sale di 65 centesimi a 56,96 dollari al barile.
Oro: in profondo calo a 1.633 dollari
Cede l’1,6% dopo fiammata vigilia
25 febbraio 2020
08:28
– Quotazioni dell’oro in netto calo sui mercati asiatici dopo la fiammata di ieri che aveva portato le quotazioni ai massimi da 7 anni. Stamani il lingotto con consegna immediata cede l’1,6% e passa di mano a 1.633 dollari l’oncia.
Futures Borse Europa lievemente positivi
Dopo ‘lunedì nero’ per effetto del Coronavirus
25 febbraio 2020
08:29
– I ‘futures’ sull’avvio delle Borse europee sono leggermente positivi, al di sotto del punto percentuale ma abbastanza da far sperare agli operatori un tentativo di rimbalzo dopo la giornata drammatica di ieri.
Sopra la parità anche le stime di apertura di Wall street, ma l’avvio dei listini Usa è troppo lontano perché il segnale sia del tutto affidabile, anche se il rialzo del greggio e il calo dell’oro disegnano, per i mercati finanziari, un quadro di contenimento dello scivolone del ‘lunedì nero’ da Coronavirus.
Spread Btp Bund a 145 punti in apertura
Rendimento titolo decennale italiano allo 0,97%
25 febbraio 2020
08:42
– Resta sui livelli raggiunti ieri, sui timori dell’impatto del Coronavirus, lo spread tra Btp Bund che in apertura di giornata segna 145 punti, come ieri sera al termine della seduta. Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,97%.
Cambi: euro in calo a 1,0849 dlr
Sullo yen cede a 120,1
25 febbraio 2020
08:44
– Intonazione debole in avvio di giornata per l’euro che è ancora in lieve calo e passa di mano a 1,0849 dollari (1,0852 ieri dopo la chiusura di Wall street).
la moneta unica europea cede anche nei confronti dello yen a 120,1.
Borsa Milano apre con Ftse Mib a +0,68%
In aumento anche il primo indice Ftse All share, +0,73%
MILANO
25 febbraio 2020
09:07
– Avvio lievemente positivo per Piazza Affari, che comunque tenta di tenere dopo il ‘lunedì nero’: il primo indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,68%, l’Ftse Alla share un aumento dello 0,73%.
Focus sostenibilità su L.Bilancio
Domani l’analisi dell’ASviS in streaming
25 febbraio 2020
09:10
vedimenti della legge di Bilancio e la situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030: l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), presenta domani il suo rapporto per valutare l’impatto dei provvedimenti della legge sulle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile. In occasione della presentazione del Rapporto verrà fornito un aggiornamento degli indicatori compositi che mostrano l’andamento dell’Italia verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.
All’evento interverranno, oltre che il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini e il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, il presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli e la coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo sostenibile Chiara Braga.
Borsa Europa positiva, Londra +0,4%
Dopo effetto Coronavirus sopra parità anche Parigi e Francoforte
25 febbraio 2020
09:10
– Mercati azionari del Vecchio Continente in lieve rialzo apertura: Londra sale dello 0,4%, Parigi dello 0,5%, con Francoforte in aumento dello 0,7%.
Borsa: l’Europa amplia il calo con gli indici Usa, Milano -1,44%
Tokyo si allinea al lunedì nero. Borse cinesi in direzioni diverse, bene Seul, debole Sidney
25 febbraio 2020
17:43
Peggiorano nel finale le borse europee insieme a Wall Street dopo l’inatteso calo dell’indice della fiducia dei consumatori Usa e dell’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Chiusura debole per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,44% a 23.090 punti.
Madrid (-1,9%), Londra (-1,7%), Parigi (-1,65%) e Francoforte (-1,6%). Proseguono gli acquisti sul colosso chimico francese Arkema (+7,2%) che, indicata come preda del fondo Elliot, già titolare di una piccola quota, sta valutando, secondo indiscrezioni, una serie di cessioni in chiave difensiva.
Acquisti anche su Nmc Health (+4,39%), oggetto degli acquisti di Clermont Group, e Tullow (+2,75%), su indiscrezioni di stampa relative a un interesse di Cnooc per alcune attività in Kenia. Sotto pressione Commerzbank (-4,45%), penalizzata dagli analisti e, in Piazza Affari, Banco Bpm (-4%), Intesa (-1,75%) e Unicredit (-1,68%) con lo spread in rialzo a 149 punti.
Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in direzioni diverse dopo il ‘lunedì nero’: Tokyo, chiusa per festività alla vigilia, si è allineata agli scivoloni da Coronavirus con un calo superiore ai tre punti percentuali, ma Hong Kong verso la chiusura si muove attorno alla parità e le Borse cinesi segnano un calo dello 0,6% con Shanghai e un rialzo di mezzo punto per il listino di Shenzhen.
Bene Seul (+1,1% con l’indice generale Kospi, +2,7% con quello ‘tecnologico’ Kosdaq), in calo invece dell’1,6% Sidney.
Quotazioni del petrolio in recupero dopo il crollo di ieri per i timori dettati dall’impatto del Coronavirus sulle economie mondiali. Seppure ancora di bassa intonazione il greggio Wti del Texas guadagna 58 centesimi a 52,01 dollari al barile. Il Brent europeo sale di 65 centesimi a 56,96 dollari al barile.
Borsa: Milano piatta, incerte le banche
Debole Banco Bpm, sulla parità Intesa e Ubi, recupera Nexi
25 febbraio 2020
09:24
– I primi scambi in Piazza Affari confermano le prove di tenuta dopo il crollo della vigilia: l’indice Ftse Mib ondeggia attorno alla parità con Nexi e la Juventus, tra i titoli più penalizzati ieri, che salgono di circa due punti percentuali. Debole in avvio il Banco Bpm, che cede l’1,5%.
In assenza di sostanziali tensioni sui titoli di Stato italiani, incerte comunque le banche: Bper perde mezzo punto percentuale, Intesa e Ubi si muovono attorno alla parità, Unicredit sale in partenza di qualche frazione di punto.
Borsa: Europa piatta, Milano incerta
In Piazza Affari clima incerto: deboli Banco Bpm e Juventus
25 febbraio 2020
10:03
– Le Borse europee rallentano leggermente dopo una partenza in territorio positivo: Londra sale dello 0,1%, Parigi scende di qualche frazione, Francoforte si muove attorno alla parità.
Milano, in un clima incerto, sta invertendo la rotta dopo una partenza in lieve rialzo: l’indice Ftse Mib perde lo 0,3% con il Banco Bpm e la Juventus che cedono oltre due punti percentuali.
Prova a confermare il rimbalzo Nexi (+1,4%), con Tim che sale al di sotto di un punto percentuale.
Casa:+1,2% compravendite terzo trimestre
Cresce tutta l’Italia tranne le isole
25 febbraio 2020
10:23
– Trend in crescita nel terzo trimestre per le compravendite immobiliari. Tra giugno e settembre secondo i dati Istat sono 183.479 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari che depurate della componente stagionale segnano un aumento dell’1,2% rispetto al trimestre precedente (+1,2% il settore abitativo e +1,7% l’economico) e del 4,8% (+4,8% per il settore abitativo, +5,8% per quello economico) rispetto allo stesso trimestre del 2019. Rispetto al trimestre precedente il comparto abitativo segna un aumento in tutte le aree geografiche (Nord-est +2,3%, Nord-ovest +1,3%, Sud +0,9% e Centro +0,7%), tranne le Isole (-0,5%). Per il settore economico, la crescita riguarda il Nord-est (+8,1%), il Sud (+0,9%) e il Centro (+0,3%); in calo invece Isole (-1,1%) e il Nord-ovest (-0,8%).
Il 94,5% riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (173.381), il 5,2% quelle a uso economico (9.467)
Borsa Milano debole, giù Banco Bpm
Male anche la Juventus e Diasorin, rimbalza Nexi, tiene Tim
25 febbraio 2020
10:50
– Dopo una partenza positiva, Piazza Affari non riesce a confermare il limitato rimbalzo dell’avvio: l’indice Ftse Mib a metà mattinata cede lo 0,6%, con Banco Bpm che è arrivato a perdere tre punti percentuali e qualche vendita tra i titoli industriali.
Sempre male la Juventus e Buzzi (-2,5% prima di venire congelati in asta di volatilità), anche Diasorin perde oltre due punti, Poste l’1,7% e Ferrari l’1,4%. In rialzo di mezzo punto percentuale Tim, attorno alla parità in genere le banche, anche se Nexi resta forte dopo lo scivolone di ieri e sale dell’1,7%.
Bene nel paniere a bassa capitalizzazione i titoli Valsoia e Bioera, che salgono rispettivamente dell’8% e del 7%.
Borsa: Europa negativa, Milano -1%
Su Piazza Affari pesa anche ritorno tensione sui titoli di Stato
25 febbraio 2020
11:41
– I mercati azionari europei si avvicinano a metà giornata negativi, dopo aver inutilmente tentato nelle prime battute un rimbalzo rispetto al crollo di ieri: Londra perde lo 0,7%, Francoforte e Parigi lo 0,8% mentre Milano che guida di qualche frazione il peggioramento del clima cede l’1% in parallelo al ritorno di qualche tensione sui titoli di Stato italiani.
In Piazza Affari in particolare Diasorin, Banco Bpm e Buzzi perdono oltre tre punti percentuali, con Banca Generali in calo dell’1,8% e la Juventus dell’1,7% dopo una breve sospensione in asta di volatilità. In ribasso dell’1,4% Unicredit e Ubi, dell’1,2% Generali e di oltre un punto percentuale Intesa, Piatte Tim, Recordati, A2A e Cnh, mentre Nexi sale dell’1,5%.
Borsa Milano oscilla incerta, -0,6%
Sempre negativa Banco Bpm, in controtendenza Cnh
25 febbraio 2020
12:55
– Clima incerto sui mercati azionari europei in avvicinamento della boa di metà giornata: Londra e Parigi perdono lo 0,4%, Francoforte lo 0,3%, mentre Milano oscilla piuttosto vistosamente in territorio negativo e ora perde lo 0,6% con l’indice Ftse Mib.
In Piazza Affari, sempre vendite su Diasorin (-4,7%), con Banco Bpm che perde il 3,4%. Nel settore del credito, inoltre, cali dell’1,7% per Banca Generali e Fineco, Unicredit e Ubi perdono circa un punto, Intesa lo 0,7%. Rimbalza dell’1,2% Ferragamo e dell’1,7% Nexi, con Cnh che sale del 2,5% sostenuta anche dai dati delle immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa, che registrano un calo più contenuto del mercato italiano rispetto a quello Ue.
Astaldi: sì concordato da prestito Uk
Voto favorevole da 80,05% presenti
25 febbraio 2020
13:48
– L’assemblea dei portatori delle obbligazioni del prestito obbligazionario Uk da 140 milioni di euro al 4,875% con scadenza 2024 emesso da Astaldi si è riunita in prima convocazione e ha approvato con il voto favorevole dell’80,05% dei presenti la proposta di concordato preventivo in continuità aziendale diretta di Astaldi nell’ambito della procedura concordataria.
Lo si legge in una nota, in cui viene ricordato che il rappresentante comune di questi bondholder porterà l’esito della votazione nell’adunanza dei creditori in calendario il 26 marzo.
Sempre per oggi è convocata anche l’assemblea per gli obbligazionisti del prestito Usa da 750 milioni.
Borsa: Europa nervosa, Milano piatta
Resta debole Diasorin, la Juventus si riprende, bene Cnh
25 febbraio 2020
15:49
Prosegue la seduta incerta per i mercati azionari del Vecchio continente che, in attesa dell’avvio di Wall street, sono tornati a oscillare attorno alla parità: la Borsa più pesante è quella di Madrid, che cede lo 0,8%, seguita da Londra (-0,4%), con Parigi e Francoforte in calo dello 0,1% e Milano piatta (-0,03%).
In Piazza Affari, in un clima comunque nervoso, tra i titoli a maggiore capitalizzazione sempre debole Diasorin (-3,2%), con Banco Bpm che riduce le perdite (-1,4%), mentre Eni resta sulle quotazioni finali di ieri. La Juventus si riprende e sale dell’1,8% insieme a Nexi, e prosegue sempre bene la giornata di Cnh, in aumento del 2,7%.
Astaldi: prestito Usa senza quorum
Seconda convocazione bondholder 10 marzo per voto su concordato
25 febbraio 2020
14:09
– L’assemblea del prestito obbligazionario emesso da Astaldi da 750 milioni di euro scadenza 2020, convocata per deliberare sulla proposta di concordato preventivo in continuità aziendale diretta della stessa Astaldi nell’ambito della procedura concordataria, non si è costituita, non essendo stato raggiunto il quorum costitutivo.
Si riunirà pertanto nuovamente in seconda convocazione, il 10 marzo alle 12 e, occorrendo, in terza convocazione, il 24 marzo alle 12.
Wall Street apre positiva, Dj +0,5%
S&P 500 sale dello 0,59%
NEW YORK
25 febbraio 2020
15:37
– Apertura in territorio positivo per Wall Street dopo il tonfo di lunedì. Il Dow Jones sale dello 0,50% a 28.112,80 punti, il Nasdaq avanza dello 0,86% a 9.306,22 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,59% a 3.246,10 punti.
Fca: Gorlier, incentivi per favorire auto elettrica
Servono politiche pubbliche anche per ridurre costi ricarica
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI)
25 febbraio 2020
15:46
Per favorire il drastico aumento del numero di auto elettriche o ibride servono “politiche pubbliche che ne accompagnino l’introduzione sul mercato”. Lo ha detto il Ceo Emea Region di Fca, Pietro Gorlier, aggiungendo che sarebbe necessario agire “su due leve: il sostegno alla domanda di mercato sia sostenendo la rottamazione dei veicoli ante Euro 4 per sollecitare il rinnovo del parco circolante, sia riducendo i costi di ricarica pubblica o private, in modo da rendere competitivo il costo totale di Possesso del veicolo elettrico”.
Gorlier ha quindi annunciato che la nuova Alfa Romeo Tonale andrà in produzione a Pomigliano nella seconda metà del 2021.
“Qui sono già stati avviati i lavori di ristrutturazione per accogliere la produzione – ha aggiunto – a cominciare dal reparto di verniciatura, per investimenti di circa un miliardo di euro dei cinque previsti in Italia”.
Coronavirus: a rischio 60 mila posti di lavoro
Allarme Confesercenti, pericolo chiusura per 15 mila imprese
25 febbraio 2020
15:46
L’emergenza coronavirus rischia di avere un impatto elevatissimo sull’economia con una perdita di circa 3,9 miliardi di consumi. E’ il calcolo di Confesercenti che parla di “una stima conservativa, basata sull’ipotesi di una crisi limitata”. La frenata dei consumi, afferma l’associazione, avrà conseguenze pesanti sul tessuto imprenditoriale: potrebbe portare alla chiusura di circa 15 mila piccole imprese in tutti i settori, dalla ristorazione alla ricettività, passando per il settore distributivo ed i servizi. L’impatto sull’occupazione potrebbe superare i 60mila posti di lavoro. La situazione è particolarmente grave nel turismo: “il comparto – afferma Confesercenti – è già in zona rossa, con le attività ricettive travolte da un diluvio di disdette, e la stagione primaverile, che vale il 30% circa del fatturato totale annuo del turismo, appare seriamente compromessa, con la prospettiva di ulteriori danni per alberghi e b&b, ma anche bar, ristoranti e attività commerciali”.
– “La stampa internazionale ha ripreso questo nostro spirito allarmistico e in 48 ore siamo diventati un Paese non sicuro in cui è meglio non viaggiare e da cui è meglio non accogliere viaggiatori. Stiamo facendo al nostro turismo danni inestimabili. Solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni, ma è la punta dell’iceberg. Stiamo annullando ogni manifestazione, ogni convegno, ogni vacanza non solo nelle zone focolaio ma in tutte le regioni italiane anche quelle dove non c’è nessun caso. Sono purtroppo coinvolti tutti settori dell’attività produttiva (alberghi, ristoranti, tour operator, trasporti ma anche parchi a temi, meeting industry etc)”. A fare il punto
degli effetti della situazione coronavirus in continuo peggioramento per il settore turismo è la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli.
“La nostra immagine – aggiunge – è rovinata e lo sarà per un bel po’ di tempo, l’abbiamo fatto tanti anni fa con l’immondizia prima a Napoli, poi a Roma, poi l’acqua alta a Venezia. Ma questo è davvero peggio. se continuiamo a farci questa pubblicità terroristica all’estero…. Ogni straniero dirà: ‘Io per 6 mesi in Italia non metto piede’. Abbiamo dato l’immagine di un Paese colpito più degli altri, quando invece non è così”.
“Ormai la situazione – dice – è sfuggita completamente di mano per ogni parte dell’attività produttiva, noi siamo più concentrati sul turismo, ma di fatto già con la decisione di chiudere i voli c’era stato un forte impatto anche sulle attività produttive con la Cina. I voli, infatti, includevano le persone, ma anche tutto quello che si trasporta nella pancia di un aereo passeggeri, dalle mozzarelle a tutto quello che aveva bisogno di un trasporto immediato e non poteva aspettare la nave. Poi siamo passati a quest’ultima parte che copre l’Italia e abbiamo perso completamente il controllo. Ci stiamo confrontando con tutte le categorie associate per tirare fuori un primo dato di danno che però ammonta a una quantità di soldi inestimabile e impressionante. Oggi abbiamo tutto il settore in ginocchio, dai trasporti agli alberghi, dai tour operator all’intrattenimento, dai ristoranti ai parchi a tema”. “Tutto – aggiunge – è messo in discussione da queste decisioni ‘prudenziali’ e soprattutto da una comunicazione che ci sta molto danneggiando. Stiamo dando comunicazione di ogni singolo tampone che viene effettuato, come se fossero tutti malati, mentre gran parte delle verifiche risultano negativi. Si moltiplicano le cancellazioni di ogni tipo di riunione, convegno, evento anche nelle zone che non hanno nulla che fare con il coronavirus. Non c’è un settore del turismo che non sia in crisi completa. Il turismo è la classica attività che non si riesce a settorializzare e in queste prime interlocuzioni con il governo stiamo chiedendo sostegni per tutte le zone d’Italia e per tutte le aziende turistiche italiane”.
Per quanto riguarda le gite scolastiche, Lalli segnala sia storie grottesche (il guidatore di pullman che starnutisce e la signora che chiama i carabinieri e blocca il viaggio) sia la sua preoccupazione sulla vicenda rimborsi: “Un conto è la scuola che all’ultimo cambia idea e non vuole andare più in un posto e allora siamo tutti d’accordo che scatti la penale. Ma se il governo dice che in certi posti non ci si può andare, allora si pensa che il rimborso sia dovuto. Ma le aziende come fanno a caricarsi di tutti questi soldi da rimborsare all’improvviso? Peraltro in un momento in cui sanno anche che non potranno rifarsi in tempi brevi…”.
Virus non ferma imprese, si fa ricorso a smart working
Grandi aziende attuano misure. Impiegata, a casa sono più sicura
25 febbraio 2020
08:11
L’emergenza coronavirus non ferma le imprese e la parola d’ordine per i dipendenti è smart working. Nelle aziende si ritiene che “il lavoro deve andare avanti”, salvaguardando e tutelando la salute delle “persone che rappresentano la priorità”. Nei palazzi delle grandi aziende sono state attuate tutte le misure precauzionali, informando i dipendenti sulle “norme comportamentali” da adottare.
Nei negozi di CityLife a Milano, l’area dove si trovano anche le torri di Allianz, Generali e Pwc, si registra un numero di clienti inferiore alla media giornaliera, complice anche la scelta di molti di lavorare da casa. Nella piazza antistante il centro commerciale ogni tanto si scorge qualche mamma che stringendo la mano al figlio attraversa rapidamente la strada. Ridotta anche l’attività dei riders che lavorano con gli esercizi commerciali della zona per le consegne a domicilio. E un segno che sia lunedì diverso lo si vede anche nell’ampio parco sotto le torri dove, nonostante il clima primaverile, le panchine restano vuote all’ora del pranzo.
Nella torre di Generali la presenza dei dipendenti è leggermente inferiore alla media, con molti che hanno accolto l’invito ad adottare lo smart working. Costituita una task force che sta monitorando l’evolversi della situazione. All’ingresso della torre è stata offerta la possibilità di misurare la temperatura corporea. Sono alcuni dipendenti a commentare la giornata con una “presenza simile a quella di un normale venerdì di un ponte lungo”. Analoga situazione anche nella torre di Allianz dove il 50% dei 2.600 ha deciso di lavorare da casa. Chiusi il bar al ventitreesimo piano, le mense e la palestra.
Nella sede di Axa a Milano, l’85% dei 900 dipendenti ha scelto di lavoro agile. Nei palazzi della city milanese si assiste a diversi orientamenti con gli uffici Credit Suisse quasi vuoti e quelli di Mediobanca con tutto il personale presente. In Unicredit, dove lo smart working è già una realtà da diversi anni, è stato consigliato ai dipendenti di lavorare da casa. Per limitare i rischi del contagio, l’Eni ha deciso di limitare le trasferte del personale in Italia e all’estero. Modalità di lavoro agile, invece, per mille dipendenti di Snam nelle regioni di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. La società sottolinea che la “salute e la sicurezza delle persone è priorità”. Situazione analoga per Aon, primo gruppo in Italia per la consulenza dei rischi e delle risorse umane. Lo smart working è stato adottato anche per 74 dipendenti di Saipem, residenti o domiciliari nei comuni interessati dal contagio. Tra le migliaia di impiegati che lavorano da casa c’è Mariangela, dipendente di una grande società milanese. Con l’allarme per il coronavirus lo “smart working – afferma – mi consente di lavorare con serenità da casa e senza rischi”. La lavoratrice, iscritta alla Cisl, sposata e mamma di un ragazzo, ritiene che le aziende hanno preso una “decisione giusta – aggiunge – che va incontro ai lavoratori. L’unica cosa che mi manca è il contatto con i colleghi di lavoro”.
Borsa: Europa amplia calo, Milano -0,5%
Sprint Arkema e Tullow, sotto pressione Commerzbank e Diasorin
25 febbraio 2020
16:02
– Ampliano il calo le principali borse europee, mentre cresce l’allarme sul coronavirus. Cauta Wall Street, dopo l’aumento dei prezzi delle case Usa ed in attesa della fiducia dei consumatori e dell’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Milano (-0,5%) è la migliore, seguita da Francoforte (-0,7%), Parigi (-0,9%), Londra (-1%) e Madrid (-1,3%). In luce il colosso chimico francese Arkema (+6,8%), indicata come preda del fondo Elliot. Il Gruppo sta valutando, secondo indiscrezioni, una serie di cessioni per evitare difendersi dal fondo che sarebbe già azionista con una piccola quota. Acquisti anche su Nmc Health (+5,54%), oggetto degli acquisti di Clermont Group, e Tullow (+6,2%), su indiscrezioni di stampa relative a un interesse di Cnooc per alcune attività in Kenia. Sotto pressione Commerzbank (-3,56%), penalizzata dagli analisti e, in Piazza Affari, il farmaceutico Diasorin (-3,35%), che sconta l’eccessiva esposizione in Cina.
Giù anche Banco Bpm (-2%), con lo spread oltre i 148 punti.
Borsa: Europa peggiora, Milano -1,35%
Sotto pressione Commerzbank, Banco Bpm e Intesa, spread a 149
25 febbraio 2020
17:13
– Peggiorano nel finale le borse europee insieme a Wall Street dopo l’inatteso calo dell’indice della fiducia dei consumatori Usa e dell’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Milano (-1,35%) è comunque la meno colpita rispetto a Madrid (-1,9%), Londra (-1,7%), Parigi (-1,65%) e Francoforte (-1,6%). Proseguono gli acquisti sul colosso chimico francese Arkema (+7,2%) che, indicata come preda del fondo Elliot, già titolare di una piccola quota, sta valutando, secondo indiscrezioni, una serie di cessioni in chiave difensiva. Acquisti anche su Nmc Health (+4,39%), oggetto degli acquisti di Clermont Group, e Tullow (+2,75%), su indiscrezioni di stampa relative a un interesse di Cnooc per alcune attività in Kenia. Sotto pressione Commerzbank (-4,45%), penalizzata dagli analisti e, in Piazza Affari, Banco Bpm (-4%), Intesa (-1,75%) e Unicredit (-1,68%) con lo spread in rialzo a 149 punti.
Borsa: Milano, chiusura in calo (-1,44%)
Indice Ftse Mib a quota 23.090 punti
MILANO
25 febbraio 2020
17:44
– Chiusura debole per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,44% a 23.090 punti.
Borsa:Europa chiude debole,Parigi -1,94%
Segno meno anche per Londra (-1,94%) e Francoforte (-1,84%)
25 febbraio 2020
17:53
– Chiusura debole per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,94% a 5.679 punti. Identica percentuale per Londra a 7.017 punti, mentre Francoforte ha lasciato sul campo l’1,89% a 12.788 punti. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Milano chiude in calo, effetto virus
Spread sale a 150 e affossa Banco Bpm, in controtendenza Mps
25 febbraio 2020
18:39
Nuovo segno meno in chiusura in Piazza Affari, che ha tentato il rimbalzo nella mattinata a seguito del tonfo di ieri per effetto dell’espansione del coronavirus nel Nord Italia. L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,44% a 23.090 punti, tornando sui livelli di inizio dicembre, tra scambi in calo per 3,8 miliardi di euro di controvalore, ben al di sotto dei 5,6 miliardi del giorno prima. Il rialzo dello spread a 150 punti ha penalizzato i bancari Banco Bpm (-4,05%), Intesa (-1,96%) e Unicredit (-1,8%). Più caute Ubi (-0,94%), in controtendenza invece Mps (+2,7%), in attesa dell’imminente via libera dell’Ue alla cessione di crediti deteriorati. Sotto pressione Diasorin (-3,89%), che secondo alcuni analisti sconta l’esposizione in Cina, mentre tra i pochi titoli in controtendenza si segnalano Cnh (+2,94%), con scambi intensi per 7,7 milioni di pezzi passati di mano, pari a quasi 3 volte la media del mese.
Petrolio: chiude in forte calo a Ny
Quotazioni arretrano del 3%
NEW YORK
25 febbraio 2020
20:41
– Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3% a 49,90 dollari al barile, ai minimi delle ultime due settimane. Pesa l’impatto del coronavirus sull’economia e l’allarme lanciato dalle autorita’ Usa.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-1,16%)
Prosegue correzione listini azionari globali
TOKYO
26 febbraio 2020
01:12
– La Borsa di Tokyo cede ulteriore terreno dopo la pesante correzione registrata ieri e il crollo a Wall Street, mentre non si attenuano i timori degli investitori di una diffusione del coronavirus e l’impatto sull’economia su scala globale. Il Nikkei fa segnare una perdita dell’1,16% a quota 22.342,74, cedendo 262 punti. Sul mercato dei cambi lo yen continua la fase di apprezzamento sul dollaro a 110,20 e sull’euro a 119,90.
Petrolio: lieve recupero a 50 dollari
Brent ancora in calo a 54,9 dollari
26 febbraio 2020
08:28
– Restano intonate all’insegna della debolezza le quotazioni del petrolio, con i timori per gli effetti economici del Coronavirus, anche se il greggio americano segna un lieve recupero rispetto alle forti perdite di ieri. I contratti sul greggio Wti guadagnano 10 centesimi a 50 dollari al barile rispetto alla chiusura di ieri; il Brent invece è in lieve ulteriore discesa dello 0,1% a 54,9 dollari al barile.
Borsa:Asia debole, soffre Seul con virus
Allarme per espandersi contagio a livello globale
26 febbraio 2020
08:30
– Seduta negativa per le borse asiatiche sulla scia del tonfo di Wall Street e dell’allarme che il coronavirus possa espandersi negli Stati Uniti. I nuovi casi di contagio in Corea, arrivati a 1.000 dai 51 di una settimana fa, schiaccia lo won ai minimi e fa segnare il peggior calo a Seul (-1,28%). Ribassi più contenuti a Tokyo (-0,79%), Hong Kong (-0,87% a seduta ancora in corso) e Shanghai (-0,83%). Fa peggio Shenzhen (-2,71%).
Coronavirus: anche nella P.a. favorire il telelavoro
“Favorire chi ha patologie, pendolari, o con figli a carico”
26 febbraio 2020
08:37
Anche nella P.a privilegiare “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”, favorendo chi ha patologie, i pendolari e quelli su cui grava la cura dei figli. Invito a “potenziare il ricorso al lavoro agile”. Anche per convegni e riunioni viene raccomandata la “modalità telematica”. Lo stabilisce la direttiva firmata dalla ministra della P.a, Fabiana Dadone, con le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 fuori dai comuni interessati di Veneto e Lombardia.
Le amministrazioni pubbliche nelle aree non colpite già dal Coronavirus “non sono suggete a misure di contenimento” e “continuano ad assicurare, in via ordinaria e ciascuna per la propria competenza, la normale apertura degli uffici pubblici e il regolare svolgimenti delle proprie attività”, stabilisce la direttiva firmata dalla ministra con le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nelle pubbliche amministrazioni al di fuori” dei comuni già interessati di Lombardia e Veneto oggetto del decreto legge del 13 febbraio.
Per “le amministrazioni che forniscono servizi di mensa o che mettono a disposizione dei lavoratori spazi comuni” si evenienza “l’opportunità di adottare apposite misure di turnazione tali da garantire l’adeguato distanziamento”. Lo stabiliste la direttiva firmata dalla ministra della P.a, Fabiana Dadone, con le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nelle pubbliche amministrazioni al di fuori” dei comuni già interessati di Lombardia e Veneto. Negli uffici adibiti al ricevimento del pubblico o in generale nei localo frequentati da personale esterno si raccomanda di evitare il sovraffollamento anche attraverso lo scaglionamento degli accessi e di assicurare la frequente aerazione degli stessi”.
Anche negli spazi non aperti al pubblico sono resi disponibili dispenser “di disinfettante o antisettico per le mani, guanti e mascherine per specifiche attività”.
Oro: in rialzo a 1.646 dollari l’oncia
Guadagna lo 0,6% sui mercati asiatici
26 febbraio 2020
08:44
– Quotazioni dell’oro ancora in lieve rialzo sui mercati asiatici. Stamani il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.646 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,6%.
Cambi: euro in calo a 1,0869 dollari
Sullo yen risale a 119,97
26 febbraio 2020
08:47
– Intonazione ancora debole in avvio di giornata per l’euro che è in lieve calo e passa di mano a 1,0869 dollari (1,0883 ieri dopo la chiusura di Wall street). La moneta unica europea guadagna invece nei confronti dello yen a 119,97.
Spread Btp Bund a 152 punti
Rendimento titolo decennale italiano torna sopra 1%
26 febbraio 2020
08:51
Torna a salire alle prime battute di giornata lo spread tra Btp Bund che segna 152 punti (150 ieri sera al termine della seduta). Il rendimento del titolo decennale italiano torna sopra l’1%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,56%)
Indice Ftse Mib a 22.961 punti
MILANO
26 febbraio 2020
09:08
– Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,56% a 22.961 punti.
Borsa: Europa debole, Francoforte -0,85%
Avvio in ribasso anche a Parigi e Londra
26 febbraio 2020
09:11
– Avvio di seduta debole per le Borse europee. Francoforte cede lo 0,85%, Parigi lo 0,59% e Londra ai primi scambi lascia sul terreno lo 0,46%.
Borsa Milano contiene perdite con Saipem
Malgrado ampliamento spread in luce Bper, bene Tim per Kkr
26 febbraio 2020
09:55
– Piazza Affari prova ad azzerare le perdite (-0,12%), malgrado lo spread in crescita a 154,6 punti, grazie alla spinta che arriva dai conti di Saipem (+3,44%) con l’Ebitda trimestrale molto al di sopra delle stime e le buone previsioni per il 2020. Provano a risalire anche Tenaris (+1,76%), Bper (+1,25%) e Tim (+1,08%), quest’ultima guardando all’ ingresso di Kkr nella rete secondaria: un dossier che dovrebbe essere sul tavolo del Cda del gruppo di tlc domani. Non si arrestano invece le perdite di Diasorin (-1,31%) e, per l’impatto del coronavirus, Nexi (-1,26%) e Amplifon (-1,83%) A ridurre le pressioni sui listini, a Milano come nel resto d’Europa, legate ai timori dell’espandersi dell’epidemia, contribuiscono i futures su Wall Street, in leggero rialzo all’indomani del nuovo scivolone delle borse Usa.
Coronavirus: Moody’s taglia 0,4% Pil
Rischio recessione mondiale se pandemia
26 febbraio 2020
11:16
– “L’economia globale subirà” dal Coronavirus “un impatto sul Pil di quasi un punto percentuale (annualizzato) nel primo trimestre, e rallenterà di 0,4 punti percentuali fino al 2,4% nel 2020. Per il contesto, la crescita potenziale globale è stimata al 2,8%. E’ quanto scrive Moody’s in un report.
Secondo l’agenzia di rating il coronavirus è stato un duro colpo per l’economia cinese, che ora minaccia di mettere fuori gioco l’economia globale. Una recessione globale è probabile se COVID-19 dovesse trasformarsi una pandemia, e le probabilità che ciò accada sono verosimilmente alte e aumentano con il crescere dei contagi in Italia e in Corea del Sud . L’economia statunitense è più isolata dall’impatto del virus, ma non è immune. LEGGI TUTTO SULLA TECNOLOGIA
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus:P.a,sì a smart working
Favorire chi ha patologie, pendolari, o con figli a carico
26 febbraio 2020
12:09
– Anche nella P.a privilegiare “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”, favorendo chi ha patologie, i pendolari e quelli su cui grava la cura dei figli. Invito a “potenziare il ricorso al lavoro agile”. Anche per convegni e riunioni viene raccomandata la “modalità telematica”. Lo stabilisce la direttiva firmata dalla ministra della P.a, Fabiana Dadone, con le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 fuori dai comuni interessati di Veneto e Lombardia.
Istat: export extra Ue gennaio +5,4%
Su base congiunturale, import +7,2%. Saldo negativo per 280 mln
26 febbraio 2020
13:53
A gennaio 2020 l’export verso i paesi extra Ue segna un aumento congiunturale del 5,4% mentre l’import registra un aumento del 7,2%. Lo rileva l’Istat aggiungendo che.
le esportazioni sono in netto aumento anche su base annua (+4,4%) con un incremento rilevante per energia (+24,5%) e beni strumentali (+10,1%). Le importazioni registrano un aumento tendenziale del 2,3%, determinato da energia (+11%), beni di consumo non durevoli (+6,2%) e beni strumentali (+3,8%).
Il saldo commerciale a gennaio 2020 è negativo per 280 milioni (-586 milioni a gennaio 2019). Aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +2.719 milioni per gennaio 2019 a +3.319 milioni per gennaio 2020).
Export:corsa a ostacoli tra dazi e virus
Sace Simest, ecco Mappa rischi, meglio in 67 Paesi, stabili 89
26 febbraio 2020
12:05
– Dazi, Brexit e il persistente indebitamento globale. Oltre all’attuale questione del Coronavirus che vede direttamente coinvolta anche l’Italia.
Il quadro dei rischi globali nel 2020 ricalca, e in alcuni casi intensifica, le criticità economico-finanziarie e politico-sociali del 2019. Questo lo scenario che emerge dalla Mappa dei Rischi 2020 “Come navigare in un mare d’insidie”, di Sace Simest (gruppo Cdp) da cui emerge tuttavia un miglioramento delle condizioni per l’internazionalizzazione in 67 Paesi, una stabilità in 89 e un peggioramento per 43 .
Borsa Europa nervosa, a Milano rally Tim
Coronavirus pesa di più su altri listini, Francoforte -1,6%
26 febbraio 2020
11:59
– Le Borse europee sono nervose per l’espandersi del coronavirus non solo in Italia con i conseguenti timori per l’impatto sui conti aziendali e sulle economie. A Milano l’indice Ftse Mib (-0,45%), che lunedì ha guidato il crollo dei mercati, ha perso oltre il 10% dai massimi toccati il 19 febbraio e lo spread sale ora a 153 col rendimento del decennale all’1%. Sostengono il listino Saipem (+3%) dopo i conti e Tim (+3,9%) alla vigilia del Cda col dossier Kkr. La maglia nera è oggi di Francoforte (-1,61%) mentre a Londra, dove l’indice Ftse 100 (-0,78%) è finito sotto soglia 7.000 su livelli che non vedeva da un anno, Diageo (-1,8%) soffre dopo l’annuncio che il coronavirus ridurrà di 325 milioni di sterline le vendite quest’anno. Sempre sotto pressione poi le compagnie aeree in particolare Ryanair (-4,2) mentre a Parigi (-0,97%) Air France cede l’1 per cento.
Gentiloni, squilibri eccessivi in Italia
Anche Cipro, Grecia. Non eccessivi in Germania,Francia, Olanda
BRUXELLES
26 febbraio 2020
12:34
– “In Italia, Cipro e Grecia ci sono squilibri macroeconomici eccessivi”, mentre Germania, Francia, Olanda e altri sette restano nella lista di quelli con squilibri, non eccessivi: lo ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni presentando i Country Report.
Il rapporto debito/Pil sale ancora, sebbene i piani del Governo siano diventati più compatibili con la riduzione del debito”, scrive la Commissione Ue secondo cui “la crescita potenziale, sebbene in miglioramento, resta insufficiente ad assicurare una rapida riduzione del debito”. Bruxelles “continuerà a valutare gli sviluppi e le misure prese nell’ambito del quadro di monitoraggio specifico”.
Piaggio: utile a 46 milioni, ricavi +9%
Nessun impatto Coronavirus su fabbriche, redditività ai massimi
26 febbraio 2020
13:01
– Nel 2019 il gruppo Piaggio ha registrato un utile netto di 46,7 milioni, in crescita del 29,6% rispetto all’anno precedente, con i ricavi consolidati a 1.521 milioni, in aumento del 9,5%.
In generale il gruppo segnala “performance decisamente migliori rispetto all’anno precedente, la crescita di tutti i principali indicatori di conto economico, maggiori investimenti e la riduzione del debito” e distribuirà un dividendo totale di 11 centesimi. “Nonostante un probabile impatto del virus Covid-19 sull’economia mondiale almeno nella prima parte dell’anno, il gruppo Piaggio, che sta gestendo gli effetti sulla propria catena di fornitura senza particolari impatti per gli stabilimenti produttivi (situati in Italia, India e Vietnam), continuerà ad operare per rafforzare il proprio posizionamento sui mercati globali”, scrive la società. Nel 2019 il margine operativo lordo consolidato è stato di 227 milioni (+12%), con l’Ebitda margin pari al 15%, il valore più alto mai registrato dall’Ipo in Borsa del 2006.
Germania: governo verso la sospensione del tetto al debito
Il governo tedesco intende sospendere il tetto al debito pubblico per permettere ai laender dei maggiori margini di spesa
26 febbraio 2020
16:44
Il governo tedesco intende sospendere il tetto al debito pubblico, allo scopo di permettere ai laender maggiori margini di spesa, in un’apparente apertura a un maggior stimolo di bilancio per l’economia europea.
Lo scrive l’agenzia Bloomberg dopo che l’indiscrezione è apparsa sullo Zeit. La decisione del ministro delle FInanze Olaf Schulz permetterebbe di spendere di più, rimuovendo gli ostacoli di carattere costituzionale. Ma per passare in Parlamento richiede una maggioranza qualificata di due terzi.
Petrolio: in calo a Ny
Quotazioni arretrano dell’1,14%
NEW YORK
26 febbraio 2020
15:07
– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,14% a 49,33 dollari al barile.
Petrolio affonda ai minimi di un anno
Wti è calato del 7% in ultime 3 sedute e viaggia a 49,10 dollari
26 febbraio 2020
15:20
– I prezzi del petrolio continuano la discesa, con un calo dell’1,60% per il Wti a New York che porta le quotazioni ai minimi dal dicembre 2018.
Pesa l’impatto sulla domanda di greggio di un possibile allargarsi del contagio del coronavirus anche negli Usa dopo la forte accelerazione dei casi riportati in Corea del Sud, Iran e Italia. Il Wti è calato del 7% nelle ultime tre sedute e viaggia a 49,10 dollari. Il Brent a Londra segna -2,26% a 53,71 dollari.
Borsa: Wall Street apre positiva
S&P 500 sale dello 0,56%
NEW YORK
26 febbraio 2020
15:32
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,41% a 27.199,88 punti, il Nasdaq avanza dello 0,51% a 9.013,43 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,56% a 3.147,08 punti.
Fisco: cartelle sospese in zone rosse
Immediata attuazione a decreto del Mef
26 febbraio 2020
15:46
– Nelle zone rosse colpite dall’emergenza coronavirus sono stati sospesi gli invii di comunicazioni di irregolarità, le richieste di documenti per il controllo formale, le cartelle di pagamento e gli atti di recupero di debiti tributari affidati all’Agente della riscossione. Lo comunicano l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate Riscossione spiegando di aver dato immediata attuazione al decreto del Mef sulla sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari. I Comuni interessati sonoi Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e Vo’ Euganeo, in Provincia di Padova.
Mediaset: giudice Amsterdam sblocca Mfe
Rigettato ricorso d’urgenza di Vivendi
26 febbraio 2020
15:57
– Il Tribunale di Amsterdam ha rigettato la richiesta in urgenza di Vivendi di bloccare la nascita di Mfe, la società nella quale Mediaset intende concentrare le sue attività. Per il Biscione il passaggio è cruciale e ora l’avvio della holding con sede non fiscale in Olanda è più facile.
Piaggio Aero: al via bando per vendita
Il 3 aprile prossimo ultimo giorno per manifestazione interesse
GENOVA
26 febbraio 2020
16:21
– Con un annuncio che verrà pubblicato domani su alcuni giornali economici, e dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico, parte il bando internazionale per la cessione di Piaggio Aero Industries e della controllata Piaggio Aviation, le due società attualmente in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace. I soggetti interessati a rilevare l’interezza o parte dei complessi aziendali avranno tempo sino al 3 aprile 2020 per inviare al Commissario Straordinario, Vincenzo Nicastro, le manifestazioni di interesse. Sarà prerogativa del Commissario ammettere quanti hanno manifestato interesse alla successiva fase della procedura di vendita. “Nel corso di poco più di un anno dall’avvio dell’amministrazione straordinaria, siamo riusciti a creare un portafoglio ordini di tutto rispetto, il che rende l’azienda sicuramente appetibile per un compratore”, ha dichiarato Nicastro.
Borsa: Europa cresce, Milano migliore
Spread Btp-Bund sotto 148 punti, risale il prezzo del greggio
26 febbraio 2020
17:26
– Sono in ripresa le principali Borse europee verso fine seduta, mentre Wall Street allunga il passo in positivo. Stacca tutte Milano (+1,2%), seguita da Madrid (+0,5%) e a distanza restano Londra (+0,02%), Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,3%).
Gira intanto in positivo il greggio (wti +0,5%) dopo l’aumento più contenuto delle attese delle scorte americane.
Guadagnano la maggioranza dei petroliferi, in particolare Saipem (+4,7%) col ritorno all’utile e al dividendo, mentre perde Tullow (-3,9%). Le auto trascinano verso l’alto i listini, i particolare la coppia Peugeot (+4,6%) e Fca (+4,2%). In rosso invece Ferrari (-0,9%).
Rimbalzo verso l’alto che continua per il lusso, da Lvmh (+1,3%) a Kering (+1%), Ferragamo (+1,5%) e Moncler (+1,6%).
Banche in ordine sparso, con lo spread Btp-Bund sotto 148: le migliori sono Intesa (+1,7%) e Bper (+1,4%). Brillanti Mediaset (+4,9%) e Mediaset Espana (+3,7%) dopo la sentenza di Amsterdam favorevole al progetto Mfe.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,44%)
Il Ftse Mib a 23.422 punti
MILANO
26 febbraio 2020
17:41
– Chiusura in rialzo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,44% a 23.422 punti.
Borsa: Europa chiude positiva
Negativa Francoforte (-0,1%), Londra (+0,3%) e Parigi (+0,09%)
26 febbraio 2020
18:00
– Positive le principali Borse europee dopo due giornate di incertezza con i timori per il coronavirus. è rimasta invece in rosso Francoforte (-0,12%) a 12.774 punti, in controtendenza anche con Wall Street. Bene Madrid (+0,71%) a 9.316 punti, seguita da Londra (+0,35%) a 7.042 punti e Parigi (+0,09%) a 5.684 punti, rimasta sulla parità.
Istat, il lavoro delle donne è per lo più precario e part time
Il lavoro part time non è quasi mai su base volontaria
26 febbraio 2020
18:09
Precarietà, minore accesso alle figure apicali, crescita del part time involontario e della ‘sovraistruzione’. Sono queste, secondo l’Istat, le caratteristiche del lavoro femminile. Le donne che lavorano a tempo determinato sono, nella media dei primi tre trimestri del 2019, il 17,3% e quelle a part time sono ormai un terzo, il 32,8% contro l’8,7% degli uomini.
Il part time “non è cresciuto come strumento di conciliazione dei tempi di vita, ma nella sua componente involontaria” che ha superato il 60% del totale contro il 34,9 dello stesso periodo del 2007.
Borsa: Milano rimbalza in positivo
Bene le banche, spread sotto 150 punti, lusso in ripresa
26 febbraio 2020
18:21
La Borsa di Milano rimbalza verso l’alto dopo due sedute negative, nei giorni dell’emergenza coronavirus. Il listino principale è positivo, tranne A2a (-1,1%) all’indomani dei conti e in vista di una cambio al vertice, Ferrari (-0,5%) in controtendenza col comparto, Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,4%).
Al top Saipem (+4,9%) col ritorno all’utile e al dividendo, in un giorno in cui il greggio è affondato ai minimi da un anno, per poi rialzarsi solo momentaneamente dopo l’aumento più contenuto delle attese delle scorte Usa. Meno entusiasta Eni (+0,7%). In cima al Ftse Mib anche Fca (+4,6%) col dividendo e a Parigi ha brillato Peugeot (+4,7%) col fatturato record di Psa.
Bene Tim (+3,5%) alla vigilia del Cda e cogli occhi sul dossier rete. Guadagnano le banche, e lo spread è sotto 150, da Bper (+2,2%), a Intesa (+2,1%) e Ubi (+1,8%). Lusso in ripresa con Ferragamo (+1,9%) e Moncler (+1,6%). Su Juve (+2,8%), Poste e Enel (+1,9%). Brilla Mediaset (+4,5%) dopo la sentenza di Amsterdam favorevole a Mfe.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (+0,78%)
Cambi: yen più forte su dollaro ed euro
TOKYO
27 febbraio 2020
01:18
– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno meno, dopo la chiusura negativa a Wall Street con gli investitori che non giudicano convincenti le misure da parte delle autorità sanitarie per arginare la diffusione del coronavirus cinese su scala globale. Il Nikkei cede lo 0,78% a quota 22.251,84, con una perdita di 174 punti. Sul mercato valutario lo yen si va apprezzando sul dollaro a 110,30 e sull’euro poco sopra un livello di 120.
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