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Coronavirus:Salvini, vediamo se votare
Per ora non siamo partecipi su nulla
06 marzo 2020 04:16
– “Ci comporteremo in Aula conseguentemente a quello che succederà nei prossimi giorni: sinora non siamo stati coinvolti per nulla. Io prima di rinviare un referendum, un colpo di telefono l’avrei fatto. Sette miliardi bastano per una settimana. Speriamo di costruire un percorso insieme e poi vedremo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, alla conferenza stampa di presentazione delle proposte del centrodestra a tutela di famiglie e imprese colpite dal coronavirus in vista del voto in Aula sulla Relazione che approva lo scostamento di bilancio.
Di Maio, non accettiamo discriminazioni
Italia merita rispetto e massimo sostegno
ZAGABRIA
06 marzo 2020
12:03
– “A livello europeo c’è una grande preoccupazione perché il coronavirus non è solo il tema di un singolo Paese ma avrà un impatto internazionale, sia dal punto di vista sanitario che economico. Quello che ho ribadito ai Paesi europei è che l’Italia merita rispetto ed il massimo sostegno. Non accetteremo nessuna discriminazione a danno di italiani”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine dei lavori del consiglio Esteri straordinario, a Zagabria.
Regionali: M5S,in Liguria c’è trattativa
Lo ha deciso esito votazione su Rousseau
GENOVA
06 marzo 2020
13:17
– Il M5S aprirà una trattativa con il Partito Democratico e altre forze civiche e politiche per le elezioni regionali in Liguria. Lo ha sancito l’esito della votazione online degli iscritti sulla piattaforma Rousseau pubblicato sul ‘Blog delle Stelle’. Sono state espresse complessivamente 1.664 preferenze da parte degli aventi diritto al voto. I voti favorevoli alla trattativa sono stati 960 (57.7%), i contrari 704 (42.3%).
Salvini, chiederemo incontro a conte
I sette miliardi del governo lontanissimi dai bisogni del Paese
06 marzo 2020
11:25
– “Ieri i tecnici si sono riuniti per arrivare a un documento comune con le nostre proposte che presenteremo al premier Conte e al Presidente della Repubblica.
Ma non facciamo i postini, chiederemo un incontro ufficiale.
Condivisione per noi è lavorare insieme, non sapere dei rinvii e delle chiusure dalle agenzie”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, alla conferenza stampa di presentazione delle proposte del centrodestra a tutela di famiglie e imprese colpite dal coronavirus. “I sette miliardi proposti dal governo – aggiunge Salvini – sono un punto di partenza lontanissimo dai bisogni del Paese”.
Conte, lavoriamo ad aiuti per famiglie
Così il premier arrivando nella sede della protezione civile
06 marzo 2020
11:29
– “Quando arriveranno i primi aiuti alle famiglie? Stiamo lavorando al decreto, stiamo lavorando”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte rispondendo ai giornalisti all’arrivo alla Protezione civile a Roma
Coronavirus: Meloni, governo ci ascolti
Non abbiamo trovato unità da parte del governo
06 marzo 2020
11:34
– “Sinora non abbiamo trovato l’attenzione e l’unità che speravamo da parte del governo. Ma ora facciamo un passo avanti, orgogliosi della nostra unità e delle nostre proposte. Ora speriamo che le cose cambino e che veniamo ascoltati”. Lo afferma la Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di presentazione delle proposte del centrodestra a tutela delle famiglie e delle imprese colpite dal coronavirus.
Pd, passi in avanti per coalizione
Un segnale importante che accogliamo con soddisfazione
06 marzo 2020
14:33
– “L’esito positivo della consultazione sulla piattaforma Rousseau, relativa all’apertura di un confronto con il Pd e con altre forze civiche e politiche per le prossime elezioni regionali in Liguria, è un segnale importante che accogliamo con soddisfazione. Un risultato che costituisce un importante passo in avanti in vista del prossimo appuntamento elettorale, che rafforza la coesione delle forze di governo andando nella direzione da noi auspicata e che può produrre una coalizione competitiva”. Così la responsabile enti locali della segreteria nazionale Pd Caterina Bini.
Liguria: Crimi, promuoviamo confronto
Da domani ci faremo promotori di un confronto aperto
06 marzo 2020
14:44
– Il percorso di confronto che avvieremo, come già ho avuto modo di chiarire, avrà come precondizione quella di mettere al centro i temi, i progetti, le azioni concrete, le cose da fare e alcuni punti imprescindibili che abbiamo già indicato”. Lo scrive in un post pubblicato su Facebook il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi. “A partire da domani, quindi, ci faremo promotori di un confronto aperto a tutte le realtà intenzionate a realizzare un vero cambiamento in Liguria”, spiega Crimi.
De Micheli,ipotesi stop scuole più lungo
Così titolare dei Trasporti a Skytg24
06 marzo 2020
16:03
– Sull’emergenza coronavirus “non escludo che dovremo prendere altre decisioni un po’ impegnative”. Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, a SkyTg24. Nello specifico, sulla chiusura delle scuole, De Micheli ha detto: “Adesso sono chiuse fino al 15 e non escludiamo allungamenti di questa data, ma tutte le decisioni vengono condivise. Io sono pronta a condividere le decisioni anche più radicali per fermare il contagio”.
Smart working per dipendenti Senato
Previsti anche congedi per genitori. Misure ‘transitorie’
06 marzo 2020
16:16
– Il Senato va incontro alle esigenze dei suoi dipendenti, in particolare dei genitori. Il presidente Elisabetta Casellati ha annunciato che, in via straordinaria e finché dura l’emergenza sanitaria legata al coronaviurs, i genitori con figli in età di scuola dell’obbligo possono fruire di congedo straordinario, così come i dipendenti che dovranno rimanere a casa per ragioni cautelative. A titolo sperimentale, infine, viene previsto il ricorso, ove possibile, dello smart working.
Cassazione,espulsioni M5S? Decide Senato
De Falco chiedeva giustizia ordinaria. Caso non va in tribunale
06 marzo 2020
16:35
– “Rientra nel potere del Senato decidere autonomamente e secondo le modalità da esso stabilite, le controversie che possono investire le attività interne allo stesso Senato nei rapporti tra Gruppo parlamentare e senatore espulso”, “non per un tralatizio privilegio in capo agli Organi sovrani, bensì per la necessaria autonomia di cui essi devono godere”. Così la Cassazione ha detto no alla giustizia ordinaria per il caso De Falco. L’ufficiale di Marina noto per il suo intervento ‘energico’ durante il naufragio della Concordia – eletto nel 2018 con M5s ed espulso dal gruppo il 3 gennaio 2019 – si era infatti rivolto alla Cassazione giudicando “immotivata e comunque adottata in difformità dal regolamento del gruppo”, la sua espulsione.
In Cdm dl su misure attività tribunali
Se criticità possibile sospensione udienze non urgenti
06 marzo 2020
16:41
– Misure restrittive sulle attività giudiziarie: è questo l’oggetto del decreto che il Cdm varera’ questa sera e che, nel contesto dell’emergenza coronavirus, interviene sui tribunali. Nel decreto, che il governo sta ultimando, si prevede tra le altre misure che il capo degli uffici giudiziari possa sospendere e rinviare udienze non urgenti se emergono criticità igienico-sanitarie.
In arrivo migliaia assunzioni in Sanità
Misura potrebbe arrivare già stasera col Consiglio dei ministri
06 marzo 2020
16:47
– Potrebbe andare già nel Consiglio dei ministri di questa sera il provvedimento per l’assunzione di medici e sanitari per far fronte all’emergenza Coronavirus e potenziare il servizio sanitario nazionale. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, si tratta di “migliaia” di assunzioni che non riguarderanno solo il personale delle terapie intensive. Le assunzioni dovrebbero essere finanziate con circa un miliardo e mezzo dei 7,5 miliardi annunciati dal governo come prima misura economica per fronteggiare l’emergenza.
M5S: in Veneto si va al ballottaggio
Voto su Rousseau non raggiunge la maggioranza assoluta
06 marzo 2020
16:47
– Erika Baldin e Enrico Cappelletti sono i due candidati di M5s che andranno al ballottaggio per la corsa alla presidenza della Regione Veneto. Nel voto sulla piattaforma Rousseau, non si è raggiunta la maggioranza assoluta tra i candidati in lizza e quindi si andrà al ballottaggio tra i due più votati.
Comandante Diamond nominato commendatore
Onorificenza conferita motu proprio dal Presidente Mattarella
06 marzo 2020
16:55
– In considerazione del suo esemplare comportamento, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito motu proprio l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana a Gennaro Arma, Comandante della Diamond Princess, la nave da crociera che il mese scorso è rimasta bloccata in Giappone a causa del diffondersi dell’epidemia a bordo.
Referendum: M5S, rinvio scelta giusta
Proposta di accorpare consultazioni alle Regionali
06 marzo 2020
17:20
– “Il rinvio del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, che si sarebbe dovuto svolgere il 29 marzo, è una scelta seria, responsabile e condivisibile.
Noi che abbiamo voluto e votato 4 volte in Parlamento per il taglio dei parlamentari, comprendiamo appieno le ragioni di questo spostamento decise dal Governo. In una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo, non ci sarebbero state le possibilità di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata. Noi abbiamo sempre fatto della trasparenza e della partecipazione le nostre bandiere.” Lo scrive il M5S sul blog delle stelle.
Tesei, Governo faccia aumentare fiducia
Presidente Umbria sollecita misure per investimenti e redditi
PERUGIA
06 marzo 2020
17:22
– “E’ necessario che il Governo adotti in maniera tempestiva una serie di misure straordinarie in grado di sostenere investimenti e redditi e faccia aumentare la fiducia nel sistema e nelle aspettative degli operatori economici e delle famiglie”: lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. Che ha commentato un documento della “Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome” con una serie di richieste al Governo affinché si attuino delle misure che possano contrastare la crisi economica derivante dal coronavirus.
“Come Umbria – ha detto Tesei -, abbiamo avanzato alla Conferenza una serie di proposte che, nella loro quasi totalità, sono state recepite e che hanno integrato e modificato il documento finale contenente le richieste avanzate al Governo centrale”.
Senatrice Iv, sciacallaggio su mio audio
Sbrollini, parla di coronavirus ed è stato usato per screditarmi
06 marzo 2020
18:23
– “L’audio è mio e l’ho inviato ieri su una chat privata, alla quale partecipano diversi amici e simpatizzanti di Vicenza e provincia”, ma poi “è stato evidentemente trasmesso da qualcuno dei partecipanti alla chat e successivamente diffuso in maniera strumentale”. Lo spiega la senatrice di Iv Daniela Sbrollini, riferendosi a un audio sul tema Coronavirus che, inizialmente, era stato attribuito alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Evidentemente – spiega Sbrollini – qualcuno ha inteso manipolare la vicenda, strumentalizzandola al solo scopo di screditare la mia persona.
Considero tale fatto un’operazione di sciacallaggio”.
“Nell’audio – racconta la senatrice – riferisco del mio intervento in aula sull’emergenza Coronavirus e del contenuto dell’intervento della senatrice Elena Cattaneo sulla necessità di contenimento del contagio, definito ‘esponenziale nelle prossime due/tre settimane’. Non ho mai attribuito alla Ministra Azzolina, l’audio, né ho mai inteso porre in circolazione una fake news”. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Coronavirus: Protezione Civile, online la mappa dei contagi
Un’iniziativa per ‘garantire una sempre più efficace e trasparente comunicazione istituzionale’
07 marzo 2020
17:20
E’ online una mappa dei contagi di coronavirus in tutta Italia realizzata dalla Protezione Civile. Un’iniziativa, spiega il Dipartimento, “allo scopo di garantire una sempre più efficace e trasparente comunicazione istituzionale”. Sarà possibile consultare una cartina geografica dell’Italia e individuare i casi dei contagi, indicati con un pallino rosso. La visualizzazione del numero dei contagi può essere fatta con un dettaglio che va dal livello regionale alla singola provincia.
In alto sono disponibili il totale delle persone attualmente positive, il numero dei guariti, quello dei deceduti (in attesa di conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità) e il totale dei casi registrati. A destra due grafici mostrano l’andamento nazionale e il dato dei nuovi positivi riferito ai giorni precedenti. Gli utenti possono anche scaricare i dati, forniti dal Ministero della Salute. I dati vengono aggiornati giornalmente alle 18, in contemporanea alla conferenza stampa che viene trasmessa attraverso i canali social del Dipartimento della Protezione Civile.
Coronavirus, 9 Regioni chiedono chiarimenti al governo su Dpcm
Richiesta dei governatori di Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Umbria e di presidenti delle Provincie autonome di Trento e Bolzano.
09 marzo 2020
11:58
Nella notte la firma del Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte. Ma sono iniziate le polemiche tra chi definisce le misure ‘esagerate’ e chi invece si dice d’accordo con la scelta del governo.
“Attivare subito, con assoluta urgenza, un tavolo di confronto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome”. Lo chiede il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con i presidenti di Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Umbria e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano. Insieme, infatti, hanno sottoscritto una richiesta di confronto immediato, in videoconferenza, con il premier Conte relativamente alle disposizioni dell’ultimo decreto sull’emergenza coronavirus”.
Sindaco Asti, ‘chiuderci è una follia’ – “Una follia, un disastro che non ci aspettavamo”. Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, commenta così la decisione di isolare per coronavirus anche la provincia di Asti. “Questa mattina saremo di nuovo convocati in Prefettura, dopo la riunione della notte, ma non sappiamo ancora di preciso cosa accadrà. Ad ora non ci é stato spiegato il motivo di questa scelta”. La situazione, ad Asti, era “sotto controllo”l, ha detto il sindaco. “Sono giorni che monitoriamo la situazione, in stretto contatto con l’ospedale. Anche lì era tutto sotto controllo”, ribadisce il primo cittadino, critico nei confronti del provvedimento. “Nelle prossime ore ci verrà spiegato il decreto, che deve ancora essere pubblicato, ma che è stato annunciato ufficialmente”, sottolinea, rivelando di avere ricevuto telefonate da decine di astigiani allarmati. “C’è chi è al mare, o in montagna, e voleva sapere se doveva tornare. Sono tutti molto preoccupati”.
Sindaco di Novara, zona rossa unica cosa da fare – “Non era pensabile che la nostra provincia, a ridosso della Lombardia e con un via vai di novaresi verso Milano ogni giorno potesse non essere inclusa tra le ‘zone rosse'”. E’ il commento del sindaco di Novara Alessandro Canelli. “Quando ieri il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, mi ha preannunciato che la nostra provincia, a differenza di Asti e Alessandria, era esclusa dai provvedimenti più drastici, – spiega il sindaco di Novara – l’ho pregato di farsi sentire con il governo. E sono molto soddisfatto che alla fine ci sia riuscito. Era l’unica cosa da fare”. “Per chi deve prendere decisioni – aggiunge Canelli – non c’era alternativa. Anzi, sono convinto che questi provvedimenti avrebbero dovuto essere assunti due settimane fa, ma allora forse mancava la percezione della gravità della situazione e non c’è stato il coraggio sufficiente”. “Come Comune – conclude il sindaco di Novara – ridurremo tutto tranne i servizi essenziali, lasciando a casa anche il personale che non sarà ritenuto necessario”.
Regione Veneto, misura sproporzionata – Il Veneto si oppone alla creazione delle tre zone di isolamento nella regione previste dal Dpcm. Nelle controdeduzioni inviate al Governo, il comitato tecnico scientifico di supporto all’Unità di crisi aveva chiesto “lo stralcio delle 3 province di Padova Treviso e Venezia dal decreto”. A fronte di cluster circoscritti, “e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – è scritto nelle controdeduzioni – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, critica il decreto del premier Giuseppe Conte sul coronavirus considerando “esagerata e inopportuna” la decisione di definire area rossa le tre province venete e chiede quindi lo stralcio di esse. Zaia ha sottolineato che “non è stato interpellato per un parere prima della definizione del decreto e che l’ultimo contatto con Conte è stato prima di mezzanotte”.
Provincia Rimini, misure severe e giustificate – “Ora il decreto c’è. Le misure sono molto severe e sono giustificate. Lo studieremo bene in unità di crisi provinciale e organizzeremo bene e insieme il da farsi. La priorità su tutto è fermare il contagio e garantire la salute pubblica”. Così, sulla sua pagina Facebook, il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, commenta il Dpcm varato nella notte che prevede, tra le altre cose, di evitare spostamenti in entrata e uscita nella regione Lombardia e in 14 province, compresa quella di Rimini, di Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche.
Si vota per suppletive Umbria
Disinfettanti mani e guanti accanto a schede elettorali
TERNI
08 marzo 2020
10:26
– Sono in corso regolarmente le operazioni di voto per le elezioni suppletive relative al collegio uninominale Umbria 2 del Senato, indette dopo le dimissioni di Donatella Tesei, eletta residente della Regione.
Consultazione che si tiene con le precauzioni previste per contenere l’epidemia di coronavirus. Nei 509 seggi allestiti tra le province di Perugia e Terni sono a disposizione soluzioni igienizzanti per le mani, mentre presidente, scrutatori e segretario devono rispettare una “distanza minima” tra loro di “almeno un metro”.
Al voto sono chiamati poco più di 306 mila elettori, 147 mila uomini e 159 mila donne, in 60 comuni, 33 in provincia di Terni e 27 in quella di Perugia.
Quattro i candidati. In base all’ordine estratto nella scheda elettorale, Valeria Alessandrini, Lega, sostenuta anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia, Armida Gargani per Riconquistare l’Italia, Roberto Alcidi per il Movimento 5 Stelle e Maria Elisabetta Mascio, appoggiata da Pd e Sinistra civica verde.
Oms, grazie Mattarella per suo appello
‘L’Italia sta reagendo con forza, misure straordinarie’
06 marzo 2020
14:55
– “Ringrazio il presidente Mattarella per il suo appello alla nazione. L’Italia sta reagendo con forza”. Lo scrive su Twitter, in italiano e inglese, il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che “il governo italiano ha adottato misure straordinarie per il contenimento dell’epidemia” di coronavirus. “L’Oms vi sta accanto”, conclude il direttore.
Di Maio, 523 guariti ci danno forza
‘Continuiamo a lavorare senza sosta, H24′
07 marzo 2020
13:32
– “In questi giorni rimbalzano sui media i numeri del coronavirus. Ma ce n’è uno che merita maggiore attenzione: 523. Si tratta delle persone che ad oggi sono guarite, un numero in continua crescita che deve trasmetterci forza e speranza. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze per aiutare con gli strumenti utili i nostri cittadini e stanotte il Cdm ha approvato un nuovo decreto contenente importanti misure. Continuiamo a lavorare senza sosta, monitoriamo h24 i fatti aggiornandovi sempre con la massima trasparenza”. Lo scrive su Fb Luigi Di Maio.
Zingaretti,sono positivo a Coronavirus
Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni
07 marzo 2020
18:01
– Il presidente della Regione Lazio, nonchè segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti è positivo al Coronavirus. Lo annunciato lui stesso in un video postato su Facebook. “Allora è arrivato: anche io ho il coronavirus spiegata Zingaretti – Ovviamente mi attengo a tutti i protocolli previsti per tutti. Sto bene ed è stato scelto dunque l’isolamento domiciliare. Continuerò da casa a seguire quello che potrò tranquillamente fare. La mia famiglia sta seguendo quelli che sono i protocolli. La Asl sta contattando le persone che mi sono state più vicine al lavoro per i colloqui e le verifiche del caso. Ho informato il vicepresidente della giunta regionale per mandare avanti il lavoro e il vicesegretario Orlando con gli organismi in carica seguirà tutte le attività politiche. Niente panico, combattiamo, darò il buon esempio, seguirò alla lettera le disposizioni della scienza, lavorando da casa. E combatto. A presto. Ciao”.
Conte, inaccettabile diffusione dpcm
Fa confusione
08 marzo 2020
02:25
– “E’ necessario chiarire quel che è successo, una cosa inaccettabile: un dpcm, che stavamo formando a livello di governo per regolamentare le nuove misure che entrano in vigore subito, lo abbiamo letto su tutti i giornali.
Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Questa pubblicazione ha creato incertezza, insicurezza, confusione e non lo possiamo accettare”. Lo dichiara il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando delle misure sul Coronavirus.
Conte, vincolo in Lombardia-province
‘A limitare gli spostamenti nel territorio’
08 marzo 2020
02:43
– “Abbiamo creato due aree, una che riguarda la Lombardia e varie province: lì ci sarà un vincolo a limitare gli spostamenti nel territorio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte annunciando il contenuto del dpcm che sarà pubblicato nelle prossime ore.
Coronavirus: Conte,a casa se febbre 37,5
Oltre a ‘infezioni respiratorie’
08 marzo 2020
03:02
– “D’ora in poi chi avrà febbre da più di 37,5 gradi centigradi e infezioni respiratorie è fortemente raccomandato di restar presso proprio domicilio, a prescindere che siano positivi o no. Contattino il medico curante”. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando del nuovo dpcm sul Coronavirus.
Conte, divieto muoversi se in quarantena
E’ una delle misure contenute nel nuovo dpcm
08 marzo 2020
03:11
– “Divieto assoluto di mobilità per chi sia stato in quarantena”. E’ una delle misure annunciate dal premier Giuseppe Conte e contenute nel nuovo dpcm sul Coronavirus.
Conte, stop eventi cinema-teatro
In tutta Italia
08 marzo 2020
03:13
– “Sono sospese manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in qualsiasi luogo, pubblico o privato. E’ sospesa l’apertura dei musei”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte nell’ambito del dpcm del governo sul Coronavirus che riguarda l’intero territorio nazionale.
Conte, misure rigorose per Lombardia
E 14 province
08 marzo 2020
03:19
– Cresce rispetto alle ipotesi iniziali l’area interessata dal nuovo dpcm del governo che limita gli spostamenti nel territorio contagiato dal Coronavirus: oltre alla Lombardia, sono citate 14 province nelle regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. L’elenco definitivo è stato letto dal premier Giuseppe Conte: “Lombardia, Modena, Parma, Piacenza,Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli,Padova, Treviso e Venezia. In questi luoghi si applicano misure più rigorose”.
Conte ha firmato il Dpcm
Con le nuove misure sul coronavirus
Conte ha firmato il Dpcm
Con le nuove misure sul coronavirus
08 marzo 2020
03:25
– Il premier Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm.
Coronavirus:Conte, responsabile politico
‘Di questo momento, ce la faremo’
08 marzo 2020
03:29
– “Mi assumo la responsabilità politica di questo momento, ce la faremo”. Così il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Conte, ridotta mobilità
Polizia potrà controllare
08 marzo 2020
03:38
8 MAR – “Le forze di polizia saranno legittimate a chiedere conto” ai cittadini che si muovono sui territori interessati dalle nuove norme per il contenimento del Coronavirus: “C’è un divieto non assoluto di muoversi ma la necessità di motivarlo sulla base di specifiche indicazioni. C’è una ridotta mobilità”. Lo dichiara il premier Giuseppe Conte annunciando il nuovo dpcm sul Coronavirus che limita gli spostamenti in Lombardia e altre province.
Conte,bar-ristoranti aperti fino alle 18
Garantendo la distanza di un metro pena sospensione attività
08 marzo 2020
03:41
– In Lombardia e nelle 14 province interessate dal nuovo dpcm sul Coronavirus bar e ristoranti potranno stare aperti dalle 6 alle 18 purché garantiscano almeno un metro di distanza tra i clienti: la sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte.
“Ci rendiamo conto che è molto severa ma non possiamo più consentire contagi”, ha sottolineato il premier.
Conte, 500 apparecchi terapia intensiva
C’è nuova linea tutta italiana e saranno prodotti ogni mese
08 marzo 2020
03:43
– “Oggi è stato sottoscritto un contratto per dare il via a una linea produttiva tutta italiana per apparecchiature di terapia intensiva e sub intensiva: avremo 500 nuove apparecchiature al mese e ci stiamo predisponendo per incrementarle. Stiamo incrementando anche le linee produttive della filiera Italia”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.
Conte, solidarietà interregionale
Le Regioni potranno ridistribuire i pazienti
08 marzo 2020
03:57
– “Abbiamo predisposto un vincolo obbligatorio di solidarietà interregionale, con un sistema che era già presso la protezione civile: c’è la possibilità di ridistribuire i vari pazienti tra le varie regioni.” Lo dichiara il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Conte, aumentiamo produzione mascherine
‘Della filiera Italia’
08 marzo 2020
04:00
– Stiamo incrementando anche le linee produttive della filiera Italia dei dispositivi di protezione individuale”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.
Coronavirus: Conte, non si ferma tutto
Ma rispetto regole
08 marzo 2020
04:03
– “Non c’è divieto assoluto ma necessità di motivarlo, quindi una ridotta mobilità. Non si ferma tutto ma entrare nella logica che ci sono delle regole da rispettare. Lo dico a tutti: i nostri figli devono capire che non è occasione di contatto, ma leggere e seguire didattica a distanza”. Così il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Coronavirus: Conte,confronto opposizione
‘Verrà fatto’, lunedì o martedì
08 marzo 2020
04:06
– “Ho molto apprezzato la richiesta di un confronto con l’opposizione: verrà fatto “. Così il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Ci vedremo ragionevolmente quando avremo bozza definita, lunedì o martedì”.
Governatore Cirio positivo al test
Condizioni salute buone, continuerà a lavorare a distanza
TORINO
08 marzo 2020
11:05
– Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni di salute sono buone e continuerà a lavorare “inevitabilmente a distanza”. Lo rende noto la Regione Piemonte, la cui attività proseguirà “senza ostacoli”. Cirio ha effettuato il test nelle scorse ore, come fatto a scopo precauzionale anche da altri colleghi governatori presenti a Roma il 4 marzo per l’incontro a Palazzo Chigi. Il governatore ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla Giunta, lo staff e i colleghi, le persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente la sua famiglia.
Coronavirus, Mattarella: ‘Donne in prima linea, grazie’
‘Donne motore di progresso sociale. Rispettare condizione femminile per migliorare la società’
08 marzo 2020
13:10
“Rivolgo un pensiero riconoscente alle donne – e sono tante – che si stanno impegnando negli ospedali, nei laboratori, nelle zone rosse per contrastare la diffusione del virus che ci preoccupa in questi giorni. Lavorano in condizioni difficili, con competenza e con spirito di sacrificio, con dedizione. Con la capacità esemplare di sopportare carichi di lavoro molto grandi. A loro, in special modo, desidero dedicare questa importante giornata”. Così in un messaggio per l’8 marzo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Da tanto tempo le donne, in tutto il mondo, sono protagoniste di importanti progressi sociali e culturali. In numerose occasioni e in diversi ambiti sono state motori del cambiamento. Vorrei inoltre sottolineare come le donne contribuiscano, in misura particolare, a cogliere il valore universale e concreto del dialogo, della solidarietà, della pace. Sostenere e rispettare la condizione femminile, ascoltare le donne vuol dire, in realtà, rendere migliore la nostra società per tutte e per tutti”.
“Per i motivi che tutti conosciamo, quest’anno non potremo celebrare la giornata internazionale della donna al Quirinale. Ma desidero egualmente inviare a tutte le donne italiane e a quante si trovano in Italia un messaggio di vicinanza, di solidarietà” ha detto il Presidente che in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha registrato un breve messaggio per il sito internet del Quirinale.
La preghiera del Papa per la prima volta in streaming: “Sono vicino a chi soffre”
Francesco “ingabbiato’ nella biblioteca vaticana poi però si affaccia e benedice la piazza semivuota
08 marzo 2020
17:09
“Sono vicino con la preghiera alle persone che soffrono per l’attuale epidemia di coronavirus e a tutti coloro che se ne prendono cura”. Così il Papa all’Angelus, visibile oggi solo in diretta streaming. “Mi unisco ai miei fratelli Vescovi – ha aggiunto – nell’incoraggiare i fedeli a vivere questo momento difficile con la forza della fede, la certezza della speranza e il fervore della carità. Il tempo di Quaresima ci aiuti a dare un senso evangelico anche a questo momento di prova e di dolore”.
“E’ un po’ strana questa preghiera dell’Angelus di oggi, col Papa ‘ingabbiato’ nella Biblioteca, ma io vi vedo, vi sono vicino”. Sono le parole ‘a braccio’ pronunciate oggi da papa Francesco all’inizio dell’Angelus, visibile solo in diretta streaming. “E anche vorrei cominciare – ha aggiunto – ringraziando quel gruppo che si manifesta e lotta per ‘i dimenticati di Idlib’. Grazie, grazie per quello fate”. “Ma questo modo di oggi di pregare l’Angelus – ha detto ancora il Pontefice – lo faccimo per compiere le disposizioni preventive, così evitare piccoli affollamenti di gente che possono favorire la trasmissione del virus”. Il Papa, durante il suo discorso e la recita della preghiera mariana, è apparso in buone condizioni di salute, dopo il raffreddore che lo aveva colpito nei giorni scorsi.
“Adesso mi affaccerò per vedervi un po’ in tempo reale”, ha detto papa Francesco rivolgendosi ai fedeli al termine dell’Angelus, trasmesso oggi in diretta streaming dalla Sala della Biblioteca del Palazzo Apostolico vaticano. Dopo qualche istante di attesa, la finestra su Piazza San Pietro si è aperta e il Pontefice ha salutato i fedeli presenti e li ha benedetti.
Molto poche, valutabili in alcune centinaia, le persone che sono convenute oggi in Piazza San Pietro per l’Angelus di papa Francesco, che a causa dell’emergenza coronavirus si è affacciato dalla finestra del Palazzo apostolico solo al termine, per salutare brevemente i presenti, ma ha pronunciato il suo discorso e recitato la preghiera mariana in diretta streaming dalla Sala della Biblioteca, collegato in video con i maxischermi allestiti accanto al Colonnato. Lunga, invece, la fila dei fedeli fin dalla prima mattinata per l’ingresso nella Basilica di San Pietro, sottoponendosi ai controlli coi metal detector. Per il semplice accesso alla piazza, oggi non c’erano i consueti controlli previsti agli Angelus domenicali, proprio per evitare gli assembramenti di persone. Il Papa, che è apparso in buone condizioni di salute dopo il raffreddore che lo ha colpito nei giorni scorsi, ha pronunciato il discorso e la preghiera in piedi davanti a un leggio, con sullo sfondo il dipinto di Gesù risorto e, accanto a lui, una Madonna con Bambino sopra una composizione di fiori bianchi.
Affluenza a 4,36% in suppletive Umbria
Si vota fino alle 23 per un seggio al Senato
TERNI
08 marzo 2020
13:34
– Affluenza al 4,36%, alle 12 secondo i dati del ministero dell’Interno, per le elezioni suppletive relative al collegio uninominale Umbria 2 del Senato, indette dopo le dimissioni di Donatella Tesei, eletta residente della Regione. In provincia di Perugia ai seggi si sono recati il 3,91% degli aventi diritto, 4,73% in quella di Terni.
Al voto sono chiamati poco più di 306 mila elettori, 147 mila uomini e 159 mila donne, in 60 comuni, 33 in provincia di Terni e 27 in quella di Perugia.
Si vota fino alle 23. La prossima rilevazione dei votanti è prevista alle 19.
Coronavirus:Zaia per stralcio zona rossa
Decisione esagerata e inopportuna
VENEZIA
08 marzo 2020
15:38
R – Il presidente del Veneto, Luca Zaia, critica il decreto del premier Giuseppe Conte sul coronavirus considerando “esagerata e inopportuna” la decisione di definire area rossa le tre province venete e chiede quindi lo stralcio di esse.Zaia sottolinea che “non è stato interpellato per un parere prima della definizione del decreto e che l’ultimo contatto con Conte è stato prima di mezzanotte”. Lo stralcio riguarda le province di Padova Treviso e Venezia. A fronte di cluster circoscritti, “e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – osserva Zaia – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”. “Noi veneti non ci siamo mai tirati indietro, io non mi sono mai permesso di dissentire, anche se c’erano misure che a volte avrei fatto in un’ altra maniera. Ma questo decreto per un’interpretazione – conclude – ha bisogno minimo di una circolare attuativa. Tutto magari ha una ratio, ma per noi veneti, in questo momento no”.
Trento studia dpcm,videoconferenza Conte
Questo pomeriggio Fugatti in collegamento con palazzo Chigi
BOLZANO
08 marzo 2020
13:55
– Anche in Trentino task force in riunione allargata da stamani per analizzare il dpcm firmato stamani dal presidente del Consiglio dei ministri sulle misure urgenti per contrastare la diffusione del Coronavirus. Nel pomeriggio il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, parteciperà in videoconferenza alla riunione di coordinamento fra regioni e Palazzo Chigi.

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Rinviate le regionali in Val d’Aosta
Ipotesi slittamento al 10 maggio o oltre
AOSTA
08 marzo 2020
20:40
– Le elezioni regionali della Valle d’Aosta, previste il 19 aprile prossimo, saranno sicuramente rinviate a causa dell’emergenza coronavirus. Lo ha confermato oggi il presidente della Regione, Renzo Testolin. La nuova data sarà stabilita nei prossimi giorni. Un’ipotesi è lo slittamento al 10 maggio, ma la Regione sta effettuando degli approfondimenti tecnici per verificare la possibilità di un rinvio ulteriore.
Suppletive Umbria, centrodestra in testa
Valeria Alessandrini oltre il 54%, Mascio del Pd al 36%
Suppletive Umbria, centrodestra in testa
Valeria Alessandrini oltre il 54%, Mascio del Pd al 36%
TERNI
09 marzo 2020
00:45
– La candidata della Lega, Valeria Alessandrini, sostenuta anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia, è in testa dopo lo scrutinio di quasi la metà delle sezioni nelle elezioni suppletive relative al collegio uninominale Umbria 2 del Senato, indette dopo le dimissioni di Donatella Tesei, eletta residente della Regione.
In base ai risultati di 243 dei 509 seggi ottiene infatti il 54,99% dei voti. Maria Elisabetta Mascio, Pd e Sinistra civica, è al 36,41, e Roberto Alcidi, M5s, all’7,88. Il dato definitivo dei votanti si è attestato al 14,55% mentre alle politiche di un anno fa era stato del 76,78%. Su 306 mila 382 elettori si sono recati ai seggi in 44 mila 580.
Il voto si è svolto con le precauzioni previste per contenere l’epidemia di coronavirus. Nei seggi allestiti tra le province di Perugia e Terni sono stati messi a disposizione soluzioni igienizzanti per le mani, mentre presidente, scrutatori e segretario hanno dovuto rispettare una “distanza minima” tra loro di “almeno un metro”.
Suppletive Umbria, successo centrodestra
Alessandrini (Lega) succede a Tesei, eletta presidente Regione
TERNI
09 marzo 2020
01:54
– Il centrodestra si aggiudica le elezioni suppletive relative al collegio uninominale Umbria 2 del Senato, con Valeria Alessandrini, esponente della Lega sostenuta anche da Fdi e Fi.
Quando sono state scrutinate 478 delle 509 sezioni Alessandrini ha ottenuto poco più del 53% dei voti. Al 38,3% si è attestata Maria Elisabetta Mascio, appoggiata da Pd e Sinistra civica verde, al 38%. Molto più staccati Roberto Alcidi, del Movimento 5 stelle, al 7,5%, e Armida Gargani per Riconquistare l’Italia, 0,75.
“In Umbria si conferma un centrodestra unito e forte”, è il primo commento di Alessandrini. “E’ una grandissima soddisfazione e sono pronta a mettermi a disposizione della Nazione”, ha aggiunto.
Coronavirus, Conte: Conte: ‘E’ la nostra ora più buia, ce la faremo’
Il premier, riferendosi alla situazione del Paese, cita Winston Churchill
09 marzo 2020
18:48
“In questi giorni ho ripensato ad alcune vecchie letture, a Winston Churchill. Questa è la nostra ‘ora più buia’. Ma ce la faremo”. Lo scrive su Instagram il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, facendo riferimento all’emergenza che il Paese sta attraversando per il Coronavirus.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara in un’intervista a “La Repubblica” che le rinunce che si stanno facendo ora per l’emergenza del coronavirus, sono delle rinunce che si fanno “per il bene di tutti. Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”, dichiara.
Un rinvio delle elezioni regionali per via dell’emergenza coronavirus “per ora non è contemplato” aggiunge il premier. “Il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari è stato rinviato sine die. Esiste la possibilità di rinviare anche le elezioni regionali?”, chiede l’intervistatore. “Al momento questa possibilità non è contemplata”, risponde Conte.
In questi giorni “ho ripensato a vecchie letture su Churchill, è la nostra ora più buia, ma ce la faremo”, prosegue nella sua intervista ripresa anche dal quotidiano spagnolo El Pais, nella quale spiega che sui tempi dell’emergenza coronavirus “è assai difficile fare previsioni” vista la virulenza del Covid-19. “Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte” spiega il premier, rivelando che anche lui ha fatto il tampone “ed è negativo”.
Venendo alla circolazione all’esterno della bozza del decreto, prima che fosse firmato, Conte la giudica “un atto irresponsabile” che “ha causato confusione e incertezza presso i cittadini”. E avverte: d’ora in poi “adotteremo contromisure severe affinché situazioni del genere non si ripetano più”. Per quanto riguarda la catena di comando, “la tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni – sottolinea – Il governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace”. Con le misure varate, “il Nord non è propriamente una zona rossa, perché non abbiamo posto un divieto assoluto di ingresso e di uscita tra le due grandi aree del paese. Abbiamo però introdotto delle limitazioni alla circolazione delle persone, che valgono anche all’interno dell’area settentrionale. Tutti sono invitati a diradare le occasioni di trasferimento, limitandole a esigenze lavorative, a casi di necessità e a motivi di salute”. Chi non rispetta le regole “viola l’art. 650 del codice penale. E se autocertificasse la falsa ricorrenza di una delle tre giustificazioni degli spostamenti, rimarrebbe esposto a una ulteriore sanzione penale”. Se tutti “rispetteremo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa”.
Con il decreto legge si è anche “predisposto un piano straordinario per rinforzare il personale medico e infermieristico, mentre con altre iniziative ci siamo garantiti alcune linee produttive, qui in Italia, per disporre di attrezzature specialistiche per terapia intensiva e sub-intensiva”. Nei prossimi giorni si avrà un quadro chiaro sugli effetti delle misure adottate e si deciderà se prolungare la chiusura delle scuole. Sul piano economico “dovremo ricorrere a una terapia d’urto massiccia” con un “efficiente piano di “ricostruzione” esteso a tutti i campi. Ne approfitteremo per sbloccare un sistema che si mostra lento negli investimenti. Il modello Genova diventerà il modello Italia”. In casi eccezionali come questo “la flessibilità di bilancio è prevista e la utilizzeremo pienamente. Abbiamo allo studio varie iniziative, che non voglio qui anticipare. Sicuramente l’ Europa non può pensare di affrontare una situazione che si annuncia straordinaria con mezzi ordinari”. Sottolineando la necessità di un clima generale di collaborazione, dice che tra oggi e domani “tornerò a incontrare le opposizioni per discutere sulle misure economiche”. Conte è “risoluto a ricorrere a qualsiasi mezzo per proteggere i cittadini e sicuramente potenzieremo la squadra”.
Borsa: Renzi, su tonfo l’avevamo detto
Antipatico dire ‘L’avevamo detto’ ma ascoltare anche antipatici
09 marzo 2020
09:37
– “Tra le altre cose nel video di ieri avevamo chiesto di anticipare provvedimenti sull’apertura odierna della Borsa di Milano. È antipatico dire ‘L’avevamo detto’. Ma anche gli antipatici talvolta andrebbero ascoltati…”. Così Matteo Renzi su twitter sul crollo dei titoli in Borsa a Milano.
Coronavirus: M5S, rinviare firma Mes
Impegni così grandi non si cambiano in modo sbrigativo
09 marzo 2020
10:05
– “Il prossimo Eurogruppo sul MES va rinviato. L’emergenza COVID19 cambia qualsiasi priorità in Europa e non consente che impegni di così grande portata come il MES siano cambiati in modo sbrigativo mentre il quadro di riferimento muta assai più rapidamente e con un forte potenziale di instabilità. Affrontare e superare l’emergenza è un compito politico prioritario e vitale per tutti gli Stati. Il minimo che si possa fare è che su una questione così spinosa – su cui il parlamento e il MoVimento 5 Stelle hanno posto precise condizioni – ci sia un saggio rinvio”. È quanto affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle Pino Cabras, Andrea Colletti, Iolanda Di Stasio, Yana Ehm, Riccardo Olgiati, Cristian Romaniello, Elisa Siragusa, Simona Suriano, in Commissione Esteri alla Camera.
Coronavirus: Crimi, 3 mln M5S a sanità
Nei prossimi giorni procederemo a voto proposta
09 marzo 2020
10:56
– “Ci siamo dentro tutti, in questa emergenza Coronavirus. E tutti insieme possiamo uscirne, ognuno di noi facendo la sua parte. Anche il MoVimento 5 Stelle, oltre alle proposte costruttive a sostegno di imprese, lavoratori, settori produttivi, sanità, istruzione e molto altro, farà la sua parte, con un gesto concreto e immediato. Insieme ai capigruppo di Camera e Senato abbiamo deciso di proporre ai nostri iscritti di destinare 3 milioni di euro delle restituzioni dei nostri stipendi all’acquisto di attrezzature per la terapia intensiva e altro materiale sanitario occorrente a far fronte all’emergenza. Nei prossimi giorni procederemo alla votazione della proposta, procedura necessaria per ratificare la destinazione, ma, in considerazione del momento emergenziale, sono convinto che sarà una votazione quasi unanime.
Dell’acquisto si occuperà poi la Protezione Civile, alla quale doneremo la cifra”. Così il capo politico M5S Vito Crimi in un post su il Blog delle Stelle.
Deputati ridotti in voto alla Camera
Garantiti proporzionalità gruppi e plenum maggioranza assoluta
09 marzo 2020
11:54
– Accordo informale fra i gruppi parlamentari della Camera su proposta del presidente Fico per rispettare la distanza di un metro e le prescrizioni delle autorità sanitarie per il contenimento del contagio da Coronavirus, garantendo la proporzionalità fra i gruppi e il plenum della maggioranza assoluta dei componenti (necessaria per l’ok allo scostamento di bilancio). Fico ha contattato individualmente i presidenti di tutti i gruppi ottenendo l’ok a questa formula eccezionale che verrà adottata nei prossimi giorni.
Coronavirus: Renzi, Italia zona rossa
Misure prese non sono molto dure, virus corre più veloce dei dl
09 marzo 2020
13:09
– “Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il virus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti. Personalmente, credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio. E questo vale anche a livello economico. Tutto il Paese soffre il crollo economico, non solo i focolai”. Così Matteo Renzi nell’enews.

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Fico, il Parlamento non si ferma
Speriamo di adottare la riduzione dei deputati il meno possibile
09 marzo 2020
15:08
– “Il Parlamento non può fermarsi, abbiamo dei doveri nei confronti dei cittadini italiani. Così abbiamo definito questa modalità straordinaria dovuta all’emergenza attuale e che speriamo di dover adottare il meno possibile. Ringrazio innanzi tutto le opposizioni per la serietà e disponibilità. Medesimo ringraziamento va anche alla maggioranza”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico commentando l’accordo informale sulla riduzione della presenza dei deputati in Aula.
Di Battista: ‘L’Italia chieda lo stop della firma per il Mes’
Post su Fb con Corrao e Lezzi: “Odg Eurogruppo non è accettabile”
09 marzo 2020
19:40
“Assurdo: prima l’approvazione del Mes, poi il backstop per mettere al sicuro le grandi banche e infine, se resta tempo, l’emergenza coronavirus. Questo è l’ordine del giorno dell’Eurogruppo che si terrà lunedì. Tanto per rendere chiaro a tutti l’ordine di priorità delle cose. Non è accettabile. L’Italia deve avanzare una sola richiesta: lo stralcio della discussione sul Mes e l’inserimento, come unico punto possibile, dell’emergenza coronavirus”. Così Alessandro Di Battista in un post co-firmato con Barbara Lezzi e Ignazio Corrao.
“L’Eurogruppo ha il dovere di discutere e assumere decisioni rispetto agli aiuti necessari al nostro Paese e al resto d’Europa in questo momento di emergenza. Rafforzare i sistemi sanitari, sostenere gli investimenti pubblici e privati e introdurre sistemi di indennizzi per le imprese costrette alla chiusura o che hanno perso quote significative di ricavi a causa del coronavirus. Le emergenze sono veloci, non attendono le macchinose procedure europee. È il momento di adeguare l’azione dell’Europa alle richieste dei cittadini europei”, scrive l’ex deputato M5S assieme alla senatrice e all’europarlamentare. “L’ordine del giorno dell’Eurogruppo del prossimo 16 marzo 2020 è da considerarsi, da parte dell’Italia, oltraggioso. L’unica risposta possibile è, dunque, un rigetto ancor più rigido e radicale (che andava già fatto a prescindere dalla tempistica) del trattato da parte del nostro Stato, che è il terzo “azionista-contributore” (17.9% equivalenti a circa 16.3 miliardi di euro) di un fondo a cui potrebbe accedere solo a determinate e onerose condizioni”, proseguono i tre esponenti M5S, che concludono: senza un intervento “è chiaro che spetterà al Parlamento italiano porre la parola fine a questa discussione non approvando la ratifica”.
Coronavirus: Gori, a Bergamo negozi chiusi
Decisione commercianti per intera settimana, segnale a cittadini
BERGAMO
09 marzo 2020
18:21
– “I commercianti di diverse aree della città di Bergamo hanno deciso oggi di chiudere negozi, ristoranti e bar per tutta la settimana, nonostante possano comunque tenere aperto fino alle 18, per dare un segnale ai cittadini e invitarli a stare a casa”. Lo ha annunciato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo oggi pomeriggio a ‘La vita in diretta’ su Raiuno. “Nelle ultime 36 ore la città è completamente cambiata – ha aggiunto Gori -, grazie in parte al mio appello, ma anche e soprattutto alle indicazioni del governo, che sono servite a far capire quale sia la gravità della situazione e la responsabilità di ognuno nel contrastare la diffusione del virus. Non è il momento di andare in giro: anche per lavorare è meglio farlo a distanza”.
Controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”:
Direttiva emanata della ministra dell’Interno Lamorgese
09 marzo 2020
19:58
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha adottato la direttiva ai prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”.
La direttiva prevede:
1) La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.
2) Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:
a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.
b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.
c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.
d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.
e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.
f) Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.
3) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.
4) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.
A questo proposito, al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile, il personale operante provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.
Coronavirus, Mef: ‘Misure economia vigorose e temporanee’
Il governo si impegnerà “affinché venga approntato in tempi rapidi un pacchetto di misure dell’Unione Europea in coordinamento con l’intera comunità internazionale”
09 marzo 2020
13:11
“Gli interventi di politica economica che sono in fase di definizione saranno vigorosi ma commisurati alle esigenze e limitati nel tempo”. E’ quanto si legge in un comunicato del Mef secondo cui “il Governo sta approntando adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati”. “Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione”.
“Come già ribadito nella Relazione inviata al Parlamento, nel richiedere un’autorizzazione a incrementare l’indebitamento netto della pubblica amministrazione nel 2020, il Governo si è impegnato a riprendere il sentiero di consolidamento del bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL non appena ciò sarà possibile alla luce dell’evoluzione dell’epidemia in Italia e a livello internazionale”, spiega il ministero dell’Economia.
Il Governo sta approntando “adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati”. “Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione. Si utilizzerà per quanto possibile il lavoro agile e si rafforzeranno le misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio”.
Coronavirus: ecco chi e come si potrà spostare. Il decreto in pillole
Controlli in stazioni, aeroporti e strade. Autocertificazione cittadini per dimostrare i motivi degli spostamenti. Chi viola quarantena rischia il carcere: ipotesi delitto colposo contro la salute pubblica
09 marzo 2020
12:49
Una linea immaginaria, a recintare l’intera Lombardia e 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche: dentro quest’area bisognerà fino al 3 aprile “evitare ogni spostamento”, sia all’interno che verso o dall’esterno. E’ questo l’effetto della norma che apre il decreto del presidente del Consiglio con cui il governo alza l’asticella nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. Ma le misure restrittive arrivano per tutto il Paese e prevedono, oltre alle scuole, la chiusura di cinema, teatri, pub e discoteche: il governo “raccomanda” agli anziani di restare a casa, ai datori di lavoro di promuovere congedi e ferie, e a tutti i cittadini di limitare gli spostamenti. C’è poi un’area del nord dove le limitazioni sono rigide e – annuncia Conte – arrivano controlli sugli spostamenti, che andranno giustificati, a partire da stazioni, aeroporti, strade: l’intera Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
Il governo è a lavoro per chiarire ogni dubbio interpretativo legato al Dpcm firmato dal premier Conte e pubblicato il Gazzetta Ufficiale. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in quanto autorità nazionale di pubblica sicurezza, sta lavorando ad una direttiva ai prefetti “per dare attuazione uniforme e coordinata delle disposizioni del Dpcm” con le misure per il contenimento del Coronavirus “che investono profili di ordine e sicurezza pubblica”.
Spostamenti – Nessun obbligo di comunicare all’Asl o al proprio medico se si viene dalla Lombardia o da una delle 14 province coinvolte dal contagio: l’obbligo esiste solo per chi arrivi in Italia dall’estero, essendo passato da una zona indicata dall’Oms come a rischio epidemiologico. È quanto emerge dal testo del dpcm sul Coronavirus pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale. “Le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Il provvedimento prevede anche che i cittadini in viaggio nelle ‘zone di sicurezza’ facciano un’autocertificazione per spiegare le “comprovate esigenze” lavorative, di salute o le situazioni di necessità alla base degli spostamenti. Controlli nelle stazioni, negli aeroporti e lungo le strade della Lombardia e delle 14 province interessate dal decreto.

No quarantena a chi si sposta per lavoro – L’ordinanza di protezione civile emanata questa sera chiarisce che chi deve spostarsi per esigenze di lavoro, come gli autotrasportatori o il personale ferroviario, può farlo e non è perciò sottoposto a misure di quarantena. Lo chiariscono fonti di governo spiegando che la disposizione integra le ordinanze di varie regioni in particolare del Sud, specificando in maniera univoca per tutte che non si possono porre in quarantena coloro che per ragioni di lavoro debbano entrare o uscire dalle zone del contagio.
Trasporto merci  – “Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”. Lo precisa una nota esplicativa del dpcm pubblicata sul sito del governo. L’Assolombarda ha messo a punto un vademecum per le imprese. ‘Nessun blocco a produzione e merci’ ma “è opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori”. Lo sottolinea Assolombarda provando a chiarire alcuni nodi del decreto in vigore da oggi fino al 3 aprile. “Gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine e guanti monouso; se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro) e la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica”.


<blockquote class=”twitter-tweet”><p lang=”it” dir=”ltr”>Alcuni chiarimenti a <a href=”https://twitter.com/hashtag/DPCM?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw”>#DPCM</a&gt; di oggi <a href=”https://twitter.com/hashtag/8marzo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw”>#8marzo</a&gt; che impatta su imprese e lavoratori: rientrano tra “comprovate esigenze lavorative” tutte le attività di impresa. Nessun blocco a attività produttive e lavorative né a trasporti e circolazione delle merci ➡ <a href=”https://t.co/3fdYQrWztF”>https://t.co/3fdYQrWztF</a></p>&mdash; Assolombarda (@Assolombarda) <a href=”https://twitter.com/Assolombarda/status/1236613525826613248?ref_src=twsrc%5Etfw”>March 8, 2020</a></blockquote> <script async src=”https://platform.twitter.com/widgets.js&#8221; charset=”utf-8″></script>
“Distanziamento sociale” e limitazioni – Non si blocca tutto, restano aperti gli uffici pubblici e continuano a circolare le merci, ma si crea distanza tra le persone per limitare la diffusione del virus. E’ questa la logica dietro le norme del nuovo dpcm del governo. I cittadini delle aree “arancioni” possono far rientro nelle loro case, ma per il resto possono muoversi solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute”. Gli abitanti di quelle province che sono in vacanza possono tornare a casa e sono invitati a farlo. Possono continuare a muoversi i lavoratori trasnfrontalieri. Mentre fioccano le ordinanze delle altre regioni per ampliare la stretta, il governo annuncia una ordinanza di protezione civile per uniformare le norme. E per ora non c’è un obbligo di comunicare se si viene dall’area “arancione” ma solo se si viene da un’area di contagio all’estero: in quel caso si può essere posti in quarantena e sorvegliati dall’Asl che è tenuta a verificare se il viaggiatore sviluppa il virus.
Bar e negozi, sport, svaghi – Nell’area “arancione” sono chiusi gli impianti sciistici e sospesi tutti gli eventi pubblici o privati: chiusi cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche, balere. Bar e ristoranti possono aprire, ma solo dalle 6 alle 18 e in tutto il Paese bar e negozi devono comunque garantire, pena sospensione dell’attività, la distanza tra i clienti di almeno un metro. Nelle province del contagio serrande abbassate nel weekend anche per i centri commerciali: uniche eccezioni per farmacie, parafarmacie e alimentari. Chiuse nelle regioni del contagio anche le palestre, i centri sportivi, le piscine, i centri termali, le spa, i centri ricreativi. E’ permesso lo sport a livello professionistico ma solo a porte chiuse.
Scuole e cultura – Chiuse fino al 3 aprile tutte le scuole e università, che nel resto d’Italia per ora sono ferme fino al 15 marzo (ma non sono escluse proroghe): stop alle gite di istruzione. In tutto il Paese si fermano, oltre ai cinema, musei e siti archeologici. Nell’area “arancione” sospesi gli esami per la patente e tutti i concorsi, tranne quelli per medici e infermieri, da svolgere preferibilmente a distanza. Per il personale sanitario sono anche sospesi i congedi e i congressi.
Le funzioni religiose – Niente cerimonie civili e religiose: stop a matrimoni e funerali, si può andare in chiesa solo se è garantita la distanza di un metro tra le persone.”L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le ‘cerimonie religiose'” che non si possono svolgere per il coronavirus. Si tratta, spiega la Cei in una nota, di un “passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica”. “La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese”. Rispetto a tale situazione, la Cei, “all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione, in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del coronavirus”. Il Dpcm sospende a livello preventivo, fino al 3 aprile in tutta Italia “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.
Le sanzioni – Sono i prefetti a vigilare sull’attuazione del dpcm, avvalendosi anche di forze di polizia ed esercito. Chi viola la quarantena rischia il carcere. Lo prevede la direttiva inviata dal Viminale ai prefetti. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dal 650 cp (con una pena prevista di arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino 206 euro), “salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica”
Auto responsabilità – Ma è sulla “auto responsabilità” che il governo, come spiegato dal premier Giuseppe Conte, intende far leva. Perciò in tutta Italia chiunque abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, è “fortemente raccomandato” di restare a casa e contattare il proprio medico. Il divieto di muoversi è “assoluto” per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus. Limiti vengono confermati per l’accesso di parenti e visitatori alle strutture ospedaliere. Nelle carceri i colloqui vengono limitati i colloqui di persona e viene posto in isolamento chi presenti sintomi di Coronavirus. – Norme igieniche – Al dpcm il governo accompagna norme di comportamento che vanno dall’invito a lavare le mani a quello ad evitare abbracci. Disinfettanti per le mani devono essere posti negli uffici pubblici e gli autobus vanno sanificati, la mascherina va usata solo se si sospetta di essere malati.

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Coronavirus: chiusi musei, scavi, cinema e teatri
Su sito e social ministero nuove disposizioni per tutta l’Italia. Si adegua anche il Vaticano
08 marzo 2020
14:59
In base alle nuove misure per la lotta alla diffusione del coronavirus, sono chiusi in tutta Italia musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche, cinema e teatri: a precisarlo è il ministero dei Beni culturali e del Turismo. “La presidenza del Consiglio ha adottato a partire dall’8 marzo 2020, nuove misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19 nelle cosiddette zone rosse e sull’intero territorio nazionale”, si legge da questa mattina sul sito e su tutti i canali social del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. “In tutta Italia è prevista: – la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; – la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all”art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (sono quindi inclusi musei, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici)”.
In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane, in data odierna sono state adottate alcune misure volte ad evitare la diffusione del Covid-19 da osservarsi nei Dicasteri e negli altri Enti della Santa Sede o ad essa collegati e nel Governatorato dello Stato della Città del Vaticano”, comunica la Sala stampa della Santa Sede. Tali misure “includono la chiusura precauzionale, fino al 3 aprile 2020, dei Musei Vaticani, dell’Ufficio Scavi, del Museo delle Ville Pontificie e dei centri museali delle basiliche pontificie”.
In “ottemperanza alle nuove ‘Misure di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19′”, previste dal Dpcm 8 marzo 2020 – art. 2, lettera d, “che sospende l’apertura di tutti i musei e luoghi di cultura statali”, il Parco Archeologico di Pompei ha disposto da questa mattina la chiusura al pubblico dei siti di Pompei, Oplontis, Stabia e Boscoreale fino al 3 aprile.
Anche l’outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria), tra i più grande d’Europa, è rimasto chiuso questa mattina in ottemperanza alle nuove disposizioni per il contenimento dei contagi da coronavirus. “Informiamo che, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto emesso con le nuove misure nazionali di contenimento dell’emergenza COVID-19, Serravalle Designer Outlet fino al 3 di aprile svolgerà le proprie attività dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, mentre sarà chiuso il sabato e la domenica”, si legge sul sito della McArthurGlen, la società proprietaria dell’Outlet. Chiuso in provincia di Novara anche il Vicolungo outlet, tra i più frequentati la domenica anche da chi proviene dalla Lombardia. I dipendenti che si sono presentati questa mattina al lavoro sono stati rimandati a casa.
Chiuso il polo culturale di palazzo Ducale a Genova. Chiuso l’ Acquario e tutte le strutture collegate come il Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera. Chiuso il Casinò di Sanremo. Sono gli effetti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare l’espandersi del covid-19. A Palazzo Ducale, nei giorni scorsi, era stato donato un metro ai visitatori delle mostre per stare a distanza di sicurezza per il contagio. Chiusi anche il museo della ceramica a Savona, il museo Lia alla Spezia, definito ‘il piccolo Louvre’, il sito archeologico di Luni (La Spezia) e il Centro di arte moderna e contemporanea (Camec) alla Spezia. Ma se cinema, teatri, musei e luoghi di cultura sono deserti, ci sono luoghi in Liguria dove le presenze non mancano: sono le riviere con le loro passeggiate a mare prese d’assalto già da ieri anche da molti turisti di fuori regione, complici le giornate di sole e la temperatura assai mite.
Oltre allo stop delle attività del Casinò di Saint-Vincent e al prossimo fermo degli impianti di risalita, in Valle d’Aosta rimarranno chiusi anche i musei, compreso il centro espositivo del Forte di Bard, i castelli e tutte le biblioteche del territorio. Lo ha stabilito poco fa la Giunta regionale straordinaria che si è riunita per l’analisi dell’evoluzione della situazione sanitaria conseguente al nuovo decreto del Governo nazionale sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19. Inoltre le modalità di chiusura degli impianti di risalita della regione saranno definite oggi in un incontro con i presidenti delle società di gestione.
L’impianto sciistico del Cimone, sull’Appennino modenese, fa retromarcia: su Facebook CimoneSci, il Consorzio della stazione invernale del Cimone, scrive “Comunicazione ufficiale: gli impianti del Cimone chiudono alle ore 13”. Aveva provocato numerose polemiche sui social il post con cui stamattina il consorzio annunciava di restare aperto con tanto di foto di sciatori sulle piste. Il Dpcm firmato ieri notte dal premier Conte e appena pubblicato in Gazzetta ufficiale prevede la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici in Lombardia e in 14 province tra cui, appunto, quella di Modena. Decisione presa nell’ambito delle misure per il contenimento della diffusione del coronavirus.
Rinvio udienze, possibili requisizioni beni e immobili
Cdm approva nuovo dl Coronavirus. In arrivo 5mila ventilatori
07 marzo 2020
16:02
Udienze per i reati meno gravi rinviate fino a fine maggio per tutelare chi lavora nelle procure e nei tribunali. E un piano di emergenza per far fronte all’emergenza sanitaria legata all’epidemia del Coronavirus che consentirà da un lato assunzioni di 20mila tra medici, infermieri e operatori, ma anche di essere pronti a un dilagare del virus, con la possibilità affidata alla Protezione civile di requisire materiali sanitari e strutture per far fronte a carenze di materiali o posti letto.
Il governo a sorpresa anticipa parte delle nuove misure anti-virus e approva dopo un Consiglio dei ministri di tre ore un unico decreto legge con le misure per la sanità e la giustizia. Nel provvedimento vengono accorpate quindi sia le restrizioni per gli uffici giudiziari, che scatteranno dal 23 marzo dopo 15 giorni di “sospensione feriale”, sia quelle per mandare rinforzi nelle corsie degli ospedali, in prima linea per contrastare l’epidemia.
Salta, rispetto alle prime bozze, la possibilità per lo Stato di commissariare le Regioni inadempienti rispetto alle nuove misure mentre spunta, oltre alla possibilità di requisire gli alberghi, un potere più ampio alla Protezione civile per disporre, dove diventasse necessario, requisizioni di altri immobili per avere spazi dove gestire le persone in quarantena ma anche requisizioni e espropri di materiale sanitario, dai presidi sanitari e medico-chirurgici per assicurare agli ospedali le forniture adeguate a gestire i contagi e i posti letto “specializzati” necessari a ricoverare i malati. Per potenziare i reparti di terapia intensiva sono in arrivo 5mila impianti di ventilazione assistita, che saranno acquistati dalla Protezione civile attraverso la Consip con procedure rapide e semplificate.
Coronavirus, bozza decreto: misure restrittive per i processi
Il provvedimento, che potrebbe subire modifiche nella riunione del Cdm di stasera, si parla di uno stop di gran parte delle udienze fino al 30 giugno
06 marzo 2020
19:04
Misure restrittive sulle attività giudiziarie: è questo l’oggetto del decreto che il Cdm varerà stasera e che, nel contesto dell’emergenza coronavirus, interviene sui Tribunali.
Nel decreto, che il governo sta ultimando, si prevede, tra le altre misure, che il capo degli uffici giudiziari possa sospendere e rinviare udienze non urgenti se emergono criticità igienico-sanitarie.
Ma nella bozza, che potrebbe venire modificata nel coso della riunione di governo, si parla anche di date. La giustizia potrebbe fermarsi, infatti,  fino al 30 giugno. E si prevede quindi il rinvio delle udienze civili e penali “a data successiva al 30 giugno 2020” con alcune eccezioni specificate, mentre potrebbero celebrarsi a porte chiuse le udienze previste come pubbliche.
Continuerebbero a svolgersi le udienze che riguardano procedimenti cautelari o quelli per adottare misure di protezione contro abusi familiari, le cause di competenza del Tribunale dei minori e quelle relative agli alimenti, oltre ai provvedimenti sui migranti, ossia la convalida dell’espulsione, l’allontanamento e il trattenimento di cittadini di Paesi terzi e dell’Unione europea. Sono alcune delle eccezioni previste nella bozza del decreto sugli effetti del coronavirus sull’attività giudiziaria, che saranno sul tavolo del Cdm.
Non si sospenderebbero nemmeno le udienze di convalida dell’arresto o del fermo nei procedimenti a carico di detenuti o persone in stato di custodia cautelare, nei procedimenti con imputati minorenni o in generale in quelli con carattere di urgenza.
Intanto a Milano per far fronte all’emergenza virus si stanno svolgendp udienze via Skype per i minorenni detenuti. E, se non sarà realizzabile per l’assenza dei mezzi tecnici, la possibilità per i ragazzi di parlare con telefoni a loro forniti dalle carceri minorili ai propri avvocati presenti davanti ai giudici. E’ questa, infatti, una delle nuove regole tracciate in questi giorni di emergenza sanitaria per la diffusione del Coronavirus, sulla base di un accordo tra gli ordini degli avvocati del distretto milanese e il Tribunale per i minorenni di Milano.
Ad esempio, all’istituto penale minorile Beccaria, dove il servizio via Skype non è ancora entrato in funzione, la direzione si è impegnata a “garantire la disponibilità” di un cellulare “con sim dedicata” per le “interlocuzioni” dei ragazzi con i difensori durante le udienze. Tutti gli altri procedimenti non urgenti, con minorenni imputati liberi, potranno essere rinviati. Lo stesso accadrà per i procedimenti civili, salvo quelli urgenti, come le situazioni in cui c’è un “grave pregiudizio per il minore”.
Lotteria scontrini, prima estrazione il 7 agosto
Dal 9 marzo il codice per accedere
06 marzo 2020
17:35
Appuntamento il 7 agosto per la prima estrazione della lotteria degli scontrini, il concorso a premi collegato al nuovo “scontrino elettronico”. Ad annunciarlo una nota congiunta del ministero dell’Economia, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Sogei e Agenzia delle Entrate. Dall’1 luglio 2020, tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia potranno partecipare con un acquisto a partire da a 1 euro ed esibendo il loro codice lotteria. Per ottenere il codice basterà inserire il proprio codice fiscale nell’area pubblica del “portale lotteria” disponibile dalle ore 12 del 9 marzo.

Una volta generato, si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il codice potrà essere stampato su carta o salvato su dispositivo mobile (telefoni cellulari, smartphone, tablet, ecc.) e mostrato all’esercente. Per ogni scontrino elettronico trasmesso all’Agenzia delle Entrate il sistema lotteria genererà un determinato numero di biglietti virtuali. In fase di avvio saranno previste estrazioni mensili con 3 premi al mese pari a 30mila euro ciascuno e una estrazione annuale con un premio pari a 1 milione di euro. La prima estrazione mensile sarà effettuata venerdì 7 agosto, le successive estrazioni mensili avverranno ogni secondo giovedì del mese. A partire dal 2021, inoltre, verranno attivate anche estrazioni settimanali con 7 premi del valore di 5mila euro ciascuno. I premi della lotteria non saranno assoggettati ad alcuna tassazione. Partecipando al concorso si contribuirà in maniera attiva alla riduzione del gap tra l’Iva potenziale e quella incassata dallo Stato e al miglioramento dei servizi offerti alla collettività. Tutte le regole sono contenute in un Provvedimento dei Direttori dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Borrelli, salgono a 7985 i malati+ 1598 rispetto a ieri.
La conferenza stampa del ministro Boccia e del commissario Borrelli
09 marzo 2020
18:45
Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 724 le persone guarite dal coronavirus in Italia, 102 in più di ieri. Lo ha affermato il commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, durante il punto stampa nella sede della Protezione Civile di Roma. I decessi invece sono 463
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Conte annuncia l’inasprimento delle misure: ‘Italia zona protetta’
La conferenza stampa del presidente del Consiglio: ‘Le nostre abitudini vanno cambiate ora’
09 marzo 2020
22:12
“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.  “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sarà l’Italia come zona protetta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Sulla nuova misura del governo c’è stato “il plauso delle Regioni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte che annuncia di aver informato il presidente della Repubblica “Ho informato il presidente della Repubblica”, ha aggiunto.
“Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il decreto sarà firmato questa sera ed entrerà in vigore domani mattina.
“Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese” annuncia il premier Giuseppe Conte.
Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri ha affermato il commissario per l’emergenza.Sono 463, 97 in più di ieri, i morti legati al coronavirus in Italia. I  malati ricoverati in terapia intensiva sono 733 per coronavirus, 83 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 440 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 41 casi. Sono invece 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare.
“Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus nelle carceri.
In conferenza stampa sta lavorando ad una ‘progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, parlando in conferenza stampa alla Protezione civile. Boccia ha precisato che oltre alle regole si sta lavorando anche con le regioni per “prescrizioni e disciplina” omogenee su tutto il territorio nazionale, operazione che verrà fatta anche attraverso il confronto politico.
“Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese da domani mattina con un’ordinanza di Protezione civile”. “Dobbiamo prendere atto che il buon senso che spesso abbiamo chiesto non solo non c’é stato ma c’è stata anche una operazione di marketing vergognosa. Ci riferiamo alla sollecitazione ad alcuni studenti liberi da impegni scolastici ad andare in montagna”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sottolineando che “operazioni pubblicitarie e di marketing come quella fatta sull’Abetone è un esempio di quello che non va fatto”.
La riunione che si è tenuta oggi in videoconferenza alla Protezione Civile con gli enti locali “sarà una riunione quotidiana per avere un coordinamento automatico con tutte le Regioni, il Presidente dell’Anci, il Presidente dell’Upi, riunito in seduta permanente ogni giorno alle ore 15 attraverso una videoconferenza presso la Protezione Civile con tutti i ministri competenti”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia al briefing alla Protezione Civile riferendo che oggi, oltre a lui e al ministro della Salute Roberto Speranza, c’era anche la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli.
IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI BORRELLI:

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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