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DALLE 05:51 DI GIOVEDì 16 APRILE 2020

ALLE 16:20 DI VENERDì 17 APRILE 2020

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Mes: Ruocco, serve forte intervento Bce
Condivido dubbi Conte, benissimo dibattito dentro maggioranza
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16 aprile 2020
05:51
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“Il Mes ora non ci serve, serve un forte intervento della Bce che alimenti le imprese e faccia ripartire il sistema economico. Il Mes è un prestito molto delimitato, ma riguarderebbe solo le spese sanitarie. L’Italia deve ripartire e questo si fa attivando il circuito produttivo.
Condivido le perplessità del premier Conte. In passato sono state prese decisioni a livello europeo con leggerezza ma oggi quelle decisioni pesano come un macigno. Quindi un sano dibattito all’interno della maggioranza, anche acceso, va benissimo”. Così la presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario Carla Ruocco.
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Salvini, su Mes non ho cambiato idea
E’ strumento inadeguato
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16 aprile 2020
09:28
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“Conte in diretta tv ha detto: ‘Non useremo mai il Mes, è inadeguato…’. Io non ho cambiato idea.
Spero nemmeno lui”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Rtl 102,5.
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Renzi, italiani rispettosi legge
Elicottero che insegue runner è obbrobrio
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16 aprile 2020
11:16
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“Gli italiani sono bravi. Il fatto che si dica che non rispettino le leggi è assurdo. Siamo all’obbrobrio di un elicottero che ha inseguito un runner.
Smettiamola…”. Lo dice Matteo Renzi (Iv) in un passaggio del suo intervento al Senato.
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Sepulveda:Zingaretti, non dimenticheremo
Sua morte bruttissima notizia
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16 aprile 2020
11:55
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“Ci lascia Luis Sepulveda, stroncato da questa belva che è il coronavirus. Una bruttissima notizia.
Ci restano i suoi libri, le sue parole, le sue emozioni che non dimenticheremo mai. ‘Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo ad essere migliori e, se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo'”. Così su fb il segretario Pd Nicola Zingaretti ricorda lo scrittore morto oggi a causa del virus.
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Salvini, voto Camere prima di Bruxelles
Qualcuno ai piani alti faccia rispettare legge
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16 aprile 2020
12:41
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“Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuori legge: poi se si vota a favore del Mes è la democrazia. E’ fondamentale avere il voto prima e non dopo il negoziato in Ue”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini in una conferenza stampa su Facebook. “Mi aspetto che qualcuno ai piani alti faccia rispettare la legge, legge Moavero del 2012, chiaro, secondo cui prima del Consiglio europeo il premier deve raccogliere l’indirizzo del Parlamento. Non chiamo Mattarella altrimenti sarei uno stalker…”.
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Salvini a Cav, sei stato malconsigliato
Potrebbe finire che Ue privatizza nostre strutture sanitarie
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16 aprile 2020
12:43
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“Telefonerò a Berlusconi, penso che sul Mes sia stato mal consigliato. Non serve un genio per dire che se ci infiliamo in tunnel europei senza ritorno l’Ue finirà per privatizzare le nostre strutture sanitarie”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini in una conferenza stampa su Facebook.
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Salvini: ‘Le scuse della Commissione Ue non bastano’
Il leader della Lega:”Non basta chiedere scusa all’Italia, un sorriso e una pacca sulle spalle. Nessuno a Berlino pensi di mettersi in pari con le scuse’.
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16 aprile 2020
13:41
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“Non basta chiedere scusa all’Italia, un sorriso e una pacca sulle spalle. Gli italiani hanno versato tanti soldi, nessuno a Berlino pensi di mettersi in pari con gli italiani con le scuse. Sottoscrivo l’appello dei 101 perchè non si firmi l’accordo sul Mes, preferisco avere il debito in mani italiane”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini in una conferenza stampa su Facebook.
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Buffagni, modello lombardo fallito
E ora chi dice “riapriamo” con superficialità fa speculazione
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16 aprile 2020
13:58
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“Il mio territorio ha più del 50% dei morti in Italia per coronavirus. E’ evidente che se da un lato qualcuno ha sbagliato è giusto che la magistratura faccia il suo corso. Salvini dimostra il suo disinteresse per le vite umane.
Aver visto qualcuno che ha cominciato a fare il Renzi della situazione, dicendo ‘riapriamo’, con superficialità, dimostra solo una voglia di speculare. Il modello lombardo evidentemente ha fallito. In Veneto governa la Lega, lo dico a Salvini, e lì la gestione ha agevolato”. Lo dice su Fb il viceministro al Mise Stefano Buffagni.
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Coronavirus: il 21 Conte al Senato
Lo hanno deciso i capigruppo di Palazzo Madama
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16 aprile 2020
14:02
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà nell’Aula del Senato una informativa il prossimo 21 aprile alle ore 15. Lo hanno deciso i capigruppo di Palazzo Madama.
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Salvini: ‘Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuorilegge’
Il leader della Lega: ‘Con la sanità centralizzata avremmo avuto una strage’. ‘Non chiamo Mattarella altrimenti sarei uno stalker…’
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17 aprile 2020
14:56
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“Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuori legge: poi se si vota a favore del Mes è la democrazia. E’ fondamentale avere il voto prima e non dopo il negoziato in Ue”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini in una conferenza stampa su Facebook. “Mi aspetto che qualcuno ai piani alti faccia rispettare la legge, legge Moavero del 2012, chiaro, secondo cui prima del Consiglio europeo il premier deve raccogliere l’indirizzo del Parlamento. Non chiamo Mattarella altrimenti sarei uno stalker…”.
“Telefonerò a Berlusconi, penso che sul Mes sia stato mal consigliato. Non serve un genio per dire che se ci infiliamo in tunnel europei senza ritorno l’Ue finirà per privatizzare le nostre strutture sanitarie”.
“Possiamo avere tanti difetti ma abbiamo le idee chiare, abbiamo ben chiaro come uscire, abbiamo un’idea Paese. Altri invece parlano di riburocratizzare, ricentralizzare la sanità. Ne ho sentito parlare da parte di un sottosegretario. Ma se avessimo aspettato lo Stato altro che strage…Meno male che abbiamo i comuni e le Regioni”, aggiunge Salvini.
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Coronavirus, i fatti del giorno. Il Tesoro: ‘A maggio il Btp Italia’
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16 aprile 2020
20:56
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20:24 – Conte al G7: “Bene la sospensione sul debito dei Paesi più poveri” – “Si è svolto oggi in videoconferenza il secondo Vertice straordinario del G7 sul coronavirus. Il dibattito fra i leader si è concentrato sul coordinamento delle misure sanitarie ed economiche per fronteggiare la pandemia e sul sostegno ai Paesi più poveri. Il presidente Giuseppe Conte ha sottolineato in particolare l’importanza dei risultati raggiunti in ambito G7 e G20 per la sospensione del debito di questi Paesi”. Lo rende noto Palazzo Chigi.
20:17 – Arcuri: “App volontaria in regioni pilota” – “La app sul ‘contact tracing’ sarà un pilastro importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza. Stiamo lavorando con il ministero per l’Innovazione e la Presidenza del Consiglio per cominciare la sperimentazione, che contiamo possa essere avviata in alcune regioni pilota, per poi estenderla. Speriamo in una massiccia adesione volontaria dei cittadini”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri.
20:02 – Superati i 140mila morti nel mondo – Il numero totale di morti per coronavirus nel mondo ha raggiunto quota 140.773, secondo il bilancio giornaliero tracciato dalla Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti hanno il maggior numero di vittime, oltre 33.000, seguiti dall’Italia, che ha superato le 22.000, e dalla Spagna, con oltre 19.000. Nel mondo, il numero totale di casi ha raggiunto quota 2.101.164.
19:55 – Tesoro: nuovo Btp Italia per spese Covid-19 – Il Tesoro lancerà a maggio una nuova emissione del Btp Italia “interamente dedicata a finanziare le spese dei recenti provvedimenti del Governo a supporto del sistema sanitario, per la salvaguardia del lavoro e a sostegno dell’economia nazionale”. Lo si legge in una nota del ministero dell’Economia.
18:58 – Iss: “Più attività per i bimbi? Rischio boomerang contagi sui nonni” – “Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che è quello di tenere ‘R’ sotto 1. Dobbiamo muoverci con grande cautela e declinare la necessità dell’attività fisica dei bambini in modo tale che il rischio sia comunque ridotto al minimo. Nella struttura familiare italiana, i nonni hanno un ruolo importante e si rischia un corto circuito che può diventare un boomerang. Dobbiamo stare molto attenti”. Lo ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in merito all’ipotesi di allentare alcune misure sulla presenza dei bambini nei parchi.
18:50 – Casa Bianca: “I leader del G7 hanno chiesto una riforma dell’Oms” – “I leader hanno riconosciuto che i Paesi del G7 contribuiscono all’Oms con più di un miliardo di dollari all’anno e la gran parte della conversazione è stata centrata sulla mancanza di trasparenza e sulla cattiva gestione della pandemia da parte dell’Oms”. Lo sostiene la Casa Bianca, assicurando che i leader del G7 hanno “chiesto un esame e una riforma dell’Oms”.
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18:39 – Iss: “Il 90% degli italiani non ha avuto contatto con il virus, immunità di gregge lontana” – “Al momento c’è uno studio di sieroprevalenza per indagare quante persone siano venute a contatto con il virus e capire quale sia la circolazione. Ci sono stime variabili da regione a regione ma, in generale, il 90% delle persone in Italia non è venuto a contatto con il virus. Questo vuol dire che una larghissima parte della popolazione è ancora suscettibile. Per avere l’immunità di gregge bisognerebbe avere circa l’80% di persone venute a contatto con il virus: dunque, il target è molto lontano”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superore di sanità Silvio Brusaferro.
18:38 – Mes, Fico: “Conte non è fuori legge” – “Se ci fosse stato qualcosa fuori dalla legge sarei intervenuto io in prima persona. Non sono intervenuto perché non c’è niente fuori dalla legge. La capigruppo con un orientamento assolutamente maggioritario ha deciso di mettere in calendario per martedì l’informativa urgente del presidente del Consiglio”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in una intervista all’agenzia Vista, a proposito delle affermazioni di Matteo Salvini secondo cui Conte è “fuori legge” se va al Consiglio Ue senza un voto del Parlamento.
18:27 – S&P: Pil Italia -9,9% in 2020, +6,4% 2021 – Il Pil dell’Italia crollerà del 9,9% nel 2020. E’ la nuova, più fosca, previsione di S&P Global sugli effetti del coronavirus sulla nostra economia. La stima precedente dell’agenzia di rating ipotizzava un calo del pil del 2,9%. Più consistente, viceversa, il rimbalzo atteso nel 2021, quando il nostro Paese crescerà del 6,4%. S&P, nell’abbassare a -7,3% le stime sul pil dell’Eurozona, ha tagliato a -8,8% il pil spagnolo, a -8% quello della Francia, a -6,5% quello della Gran Bretagna e a -6% quello Germania.
18:23 – New York proroga il lockdown fino al 15 maggio – Lo Stato di New York resterà chiuso fino al 15 maggio. Il governatore Andrew Cuomo prolunga così le chiusure delle attività non essenziali per il prossimo mese, malgrado il pressing di Donald Trump.
18:17 – 22.170 le vittime, 525 più di ieri – Sono 22.170 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 525. Ieri l’aumento era stato di 578. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.
18:11 – In Lombardia migliorano dati ‘ma ancora Fase 1’ – Sono 63.094 i positivi in Lombardia con un aumento di 941 nuovi casi, mentre ieri era stato di 827, ma oggi i tamponi sono stati 10.706, mentre ieri poco più di 7000. I decessi sono 11.608 con un aumento di 231 vittime mentre ieri erano state 235. Calano i ricoverati sia in terapia intensiva (1.032 con -42) e soprattutto negli altri reparti (11.356, -687). Sono i dati del contagio in Lombardia resi noti dal vicepresidente della Regione Fabrizio Sala spiegando che ‘ci sono dati migliorativi ma siamo ancora in Fase 1″.
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17:58 – Merkel al G7 con Trump, ‘pieno sostegno all’Oms’ – Angela Merkel ha espresso chiaro sostegno all’Oms nella battaglia al coronavirus. Lo rende noto il portavoce Steffen Seibert dopo la videoconferenza dei capi di Stato del G7 voluta da Donald Trump. Merkel “ha sottolineato che il coronavirus può essere sconfitto soltanto da una risposta internazionale, forte e coordinata”. A questo scopo la cancelliera ha espresso pieno sostegno all’Oms, organizzazione alla quale Trump ha appena tagliato i fondi americani accusandola di aver insabbiato la diffusione del virus.
17:19 – Uif, è occasione usura e riciclaggio mafie – “Il prolungato periodo di lockdown” fornisce alle organizzazioni criminali “nuove occasioni” per “svolgere attività usurarie e per rilevare o infiltrare imprese in crisi con finalità di riciclaggio”. E’ quanto ammonisce la Uif, l’unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia che ricorda come il blocco “determini situazioni di difficoltà finanziaria” che favoriscono le mafie le quali possono contare “sul radicamento sul territorio, il reclutamento di affiliati presso le fasce più deboli della popolazione e l’ampia disponibilità di capitali illeciti”.
17:15 – Procura Genova indaga su epidemia colposa – La procura di Genova ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per epidemia colposa. “E’ una indagine esplorativa – spiega il procurato capo Francesco Cozzi – Abbiamo notato uno scostamento tra i dati dell’epidemia in sé e i dati dei morti e contagiati in questo mese e mezzo. Bisognerà studiare se ciò è una conseguenza normale della pandemia o se l’anomalia forte è stata accompagnata da comportamenti gravemente imprudenti e imperiti”.
17:09 – Altri 2 decessi tra medici, bilancio a 127 – Altri due decessi tra i medici per l’epidemia di Covid-19. Sono deceduti, rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Pietro Bellini (medico di famiglia) e Renzo Mattei (medico in pensione). Il totale dei decessi sale così a 127. la Fnomceo aggiorna costantemente la lista dei decessi includendo medici in attività, pensionati e medici pensionati richiamati in attività o comunque impegnati nell’emergenza.
17:04 – Bei, fondo garanzia 25 mld per investimenti – Il Gruppo Bei istituisce un fondo di garanzia da 25 miliardi di euro da impiegare per nuovi investimenti in risposta alla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19. Il Cda straordinario – si legge in una nota – approva la proposta del Gruppo Bei diretta a contrastare le conseguenze economiche della crisi provocata dal COVID-19: un fondo di garanzia europeo da 25 miliardi che punta a mobilitare fino a 200 miliardi per l’economia europea.
16:47 – Di Maio, dall’Ue passi insufficienti, superare egoismi – “L’Unione Europea ha fatto passi avanti importanti ma “non ancora sufficienti. Né in qualità né in quantità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’audizione congiunta Camera-Senato sul coronavirus. “L’Unione si gioca la partita della vita”, ha aggiunto, sottolineando che “la sfida della pandemia è talmente straordinaria che richiede strumenti nuovi, ci impone di superare miopi egoismi nazionali e dimostrare, nei fatti, una solidarietà all’altezza dei nostri valori”.
16:45 – Oltre 30.000 i morti negli Stati Uniti – Sono 30.990 le persone morte negli Stati Uniti di coronavirus, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Gli Usa sono il Paese più colpito al mondo dalla pandemia di Covid-19 davanti all’Italia (21.645 vittime), la Spagna (19.130) e la Francia (17.167). I casi di coronavirus in totale in Usa hanno raggiunto i 639.733.
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16:20 – Speranza a G7 Salute, insieme per vaccino – “È importante che i nostri Paesi lavorino insieme alla ricerca del vaccino per superare al più presto l’emergenza Covid-19. Una volta trovato il vaccino sarà fondamentale farsi carico di distribuirlo a tutti. Anche a quei Paesi che non hanno la possibilità di garantirlo ai loro cittadini”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la riunione dei ministri della Salute del G7 svoltasi oggi.
15:24 – Sicilia, contrari a stop oltre il 3 maggio – “Il premier Conte ha chiesto alle Regioni di condividere con i ministeri competenti eventuali scelte di anticipare riaperture di attività. Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni. Ecco perché nel pomeriggio il presidente Musumeci incontra il comitato tecnico-scientifico regionale”. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, all’Assemblea siciliana.
15:15 – Fondazione Gates dona altri 150 milioni – La fondazione di Bill e Melinda Gates ha annunciato un finanziamento aggiuntivo di 150 milioni di dollari contro il coronavirus, poco dopo che Donald Trump ha bloccato i fondi all’Oms accusandola di aver insabbiato l’emergenza. I nuovi fondi sono per sviluppare test, trattamenti, vaccini, e per aiutare i partner in Africa e Asia meridionale e aumentare “i loro sforzi per individuare, trattare e isolare” i contagiati. Il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesusha ha ringraziato su Twitter la fondazione.
15:14 – Ue presenta linee guida su asilo-rimpatri – La Commissione Ue ha presentato le linee guida per l’attuazione delle regole europee sull’asilo, sulle procedure di rimpatrio dei migranti, e sui reinsediamenti dei profughi durante l’emergenza del coronavirus. Bruxelles, che non ha competenza sulle operazioni di soccorso in mare e sui porti di sbarco, aveva già tuttavia chiarito che le esenzioni alle restrizioni dei viaggi dai Paesi terzi valgono per quanti necessitano di protezione internazionale o per altri motivi umanitari, secondo il principio di non respingimento.
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15:10 – Zaia, 4 maggio si apre, forse anche prima – “Se ci sono i presupposti di natura sanitaria dal mondo scientifico, dal 4 maggio o anche prima si può aprire con tutto”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, aggiungendo che “dal 4 maggio dobbiamo essere tutti pronti con dispositivi, regole, ovviamente negoziati con il mondo delle parti sociali e quello dei datori di lavoro. A me risulta che questo lavoro si stia facendo a livello nazionale con questa prospettiva. Non escludo che alcune attività possono essere anche messe in una griglia di partenza, magari, un po’ prima. Immagino che la dead line sia il 4 maggio”.
15:01 – 22 mln americani senza lavoro,bruciati 9 anni guadagni – Gli americani senza lavoro sono 22 milioni: hanno perso la loro occupazione nelle ultime quattro settimane con le chiusure disposte per contenere il coronavirus. I 22 milioni sono circa il numero netto dei posti creati in nove anni e mezzo di ripresa iniziata alla fine dell’ultima recessione nel 2009 fino all’arrivo della pandemia. I nuovi dati sulle richieste di sussidi mostrano come il ‘Great Lockdown’ sta avendo effetti su tutti i settori, in uno scenario sempre più da Grande Depressione che allontana la speranza di una ripresa a V.
14:46 – Ue, per app no ad uso geolocalizzazione – Una stima “accurata” della vicinanza tra dispositivi mobili tramite segnali Bluetooth, senza l’uso della geolocalizzazione: è uno dei principi cardine pubblicati dalla Commissione Ue, ed elaborati in collaborazione con i governi, per lo sviluppo delle app di tracciamento della diffusione del virus. “L’installazione delle app deve essere volontaria”, afferma Bruxelles, ribadendo che i dati “devono essere trasmessi in forma anonima e aggregata”. Tra i requisiti chiave, l’interoperabilità delle app tra Stati membri.
14:35 – Di Maio, per l’Ue è una sfida storica, sia all’altezza – “La risposta dell’Unione europea si gioca in questi giorni, in queste settimane, deve essere importante, noi riponiamo molte aspettative. Speriamo che l’Ue possa essere all’altezza di questa sfida, una sfida storica”: il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato da France 24, ha risposto così alla domanda su come l’Italia giudicasse la risposta Ue alla crisi del coronavirus.
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14:23 – Morto farmacista, è il nono – Un altro farmacista è morto per l’infezione da Covid-19, ed è la nona vittima tra i farmacisti dall’inizio dell’epidemia. Lo rende noto la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi). “La professione continua a pagare un pesante tributo all’epidemia. Il collega Fernando Marcantonio, 64 anni, titolare di farmacia a Mariano Comense, si è spento ieri dopo che era sembrato avesse sconfitto la malattia”, afferma il presidente Andrea Mandelli.
14:07 – Salgono a 31 infermieri morti, 32% in Rsa – Sale a 31, con una nuova vittima oggi, il numero degli infermieri morti per Covid-19 che hanno contratto il virus lavorando, di cui il 32% prestava servizio nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali). Lo rende noto la Federazione degli ordini infermieristici (Fnopi) sottolineando che proprio nelle Rsa “mancavano maggiormente i dispositivi individuali di sicurezza”. Fnopi indica anche che il 50% degli infermieri morti lavorava in strutture sul territorio e non in ospedale. Ad oggi sono 8.600 gli infermieri contagiati.
13:54 – Buffagni, modello lombardo fallito, ok gestione Veneto – “Il mio territorio ha più del 50% dei morti in Italia per coronavirus. E’ evidente che se da un lato qualcuno ha sbagliato è giusto che la magistratura faccia il suo corso. Salvini dimostra il suo disinteresse per le vite umane. Aver visto qualcuno che ha cominciato a fare il Renzi della situazione, dicendo ‘riapriamo’, con superficialità, dimostra solo una voglia di speculare. Il modello lombardo evidentemente ha fallito. In Veneto governa la Lega, lo dico a Salvini, e lì la gestione ha agevolato”. Lo dice su Fb il viceministro al Mise Stefano Buffagni.
13:49 – Stato emergenza esteso a tutto il Giappone – Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha esteso a tutto il Giappone lo stato di emergenza per la pandemia da coronavirus.
13:33 – ‘Lockdown’ non ferma Banksy, opera nel suo bagno – Non si ferma nemmeno davanti al ‘lockdown’ l’artista più misterioso del Regno Unito. Il grande Banksy comunque lo fa rispettando la regola britannica quanto italiana dello “state a casa”: ha realizzato il suo ultimo graffito nel bagno di casa, lo ha fotografato e diffuso tramite i suoi social media, raccogliendo, come sempre un grande successo e il plauso dei suoi fan in tutto il mondo. Nella sua ultima creazione fra le mura domestiche una serie di ratti disegnati si divertono a riappropriarsi degli spazi, a ‘spostare’ e sconvolgere gli accessori del bagno di Banksy, lo specchio, i rotoli della carta igienica, perfino il wc. “Mia moglie detesta quando lavoro da casa”, si legge nel commento che accompagna l’immagine nell’account Instagram dello ‘street artist’ di Bristol. Un chiaro riferimento al telelavoro, all’inglese ‘smart working’, che accomuna milioni di persone nel tentativo di evitare il contagio da coronavirus.
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13:21 – Martedì 21 informativa Conte al Senato – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà nell’Aula del Senato una informativa il prossimo 21 aprile alle ore 15. Lo hanno deciso i capigruppo di Palazzo Madama.
13:18 – Parenti Trivulzio, agghiacciante quadro di malasanità – Al Pio Albergo Trivulzio c’è “un agghiacciante quadro di malasanità”: a dirlo è Alessandro Azzoni, che ha creato il Comitato giustizia e verità per le vittime del Trivulzio e sta raccogliendo quotidianamente denunce e testimonianze di parenti dei pazienti della più grande rsa di Milano dove “si sta assistendo alla cronaca di una serie di morti annunciate”. E questo dopo che la pandemia è già arrivata da un mese e mezzo “e quindi non può più essere considerata un’emergenza: i dirigenti lo sanno quello che sta succedendo, ma hanno altro a cui pensare, a partire dalle indagini”.
12:54 – Via campagna anche con più test immunità – I test sierologici per la rilevazione degli anticorpi al SarsCov2 che verranno utilizzati nella campagna nazionale su 150mila italiani potranno essere anche più di uno. Si attende a breve il bando, ovvero una call pubblica, alla quale le aziende potranno rispondere per essere selezionate a patto che i test sierologici proposti rispondano alle caratteristiche che saranno indicate. La campagna nazionale potrà coinvolgere successivamente anche un numero maggiore di cittadini.
12:51 – Bus Roma, ipotesi contapasseggeri-percorsi – Contingentamento sui mezzi pubblici e nelle stazioni metro, contapasseggeri e segnaletica a terra su tutti bus e alle fermate per rispettare le distanze tra passeggeri. Inoltre percorsi fuori dalle stazioni più affollate e monitoraggio sui flussi di utenti sui mezzi e alle fermate attraverso le celle telefoniche. Queste le ipotesi che sta vagliando il Campidoglio per il trasporto pubblico in vista di una Fase 2.
12:43 – Afp, oltre 90.000 morti in Europa – Sono oltre 90.000 le persone morte in Europa di coronavirus, secondo un conteggio dell’agenzia France Presse.
12:42  – Lagarde, Bce pronta ad altre swap line per liquidità – “La BCE ha siglato accordi di swap line con alcune banche centrali dell’Ue per fornire liquidità in euro e sta valutando ulteriori richieste in linea con il suo mandato”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde alla sessione primaverile del Fmi e della Banca Mondiale aggiungendo che la Bce “è pronta ad aumentare i programmi di acquisto e a modificarne la composizione nella misura necessaria e per tutto il tempo che servira’. Esplorera’ tutte le opzioni per sostenere l’economia in questa fase di shock”.
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11:29 – Oms Europa, siamo ancora nella tempesta  –  “Non bisogna commettere errori adesso. Nonostante sia arrivata la primavera siamo ancora nel bel mezzo della tempesta”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Europa, Hans Kluge in una conferenza stampa sulla pandemia di coronavirus in Europa. “Alcuni Paesi devono ancora vivere l’impatto più forte, mentre in altri c’è un momento di calma con il numero di nuovi casi di Covid-19 che diminuisce”, ha aggiunto.
11:14 – Coronavirus: morto un altro medico, totale a 122  – Un altro medico è morto per l’epidemia di Covid-19. E’ Arrigo Moglia, neurologo. Il totale sale così a 122 decessi tra i camici bianchi. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che aggiorna costantemente la lista dei decessi includendo medici in attività, pensionati e medici pensionati richiamati in attività o comunque impegnati nell’emergenza.
11:04 – Efe, è morto lo scrittore Luis Sepulveda –  Lo scrittore Luis Sepulveda è morto per coronavirus a Oviedo. Aveva 70 anni. Lo riferisce l’Efe che cita fonti vicine all’autore cileno.
10: 37 – Sileri, vaccino dovrebbe essere obbligo –  Con il vaccino anti-Covid “sconfiggeremo questo virus. Visti i danni che ha creato il virus, non ho dubbi sul fatto che un vaccino del genere debba essere obbligatorio”. Lo ha affermato il viceministro ala Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Tv Italia. “Una volta che saranno garantite efficacia e sicurezza del vaccino – ha detto – dovremmo avere una copertura tale per non far più contagiare nessuno”.
10:26 – Bonetti, quando bimbi al parco? Auspico dal 4 maggio – “Quando rivedremo i bambini al parco con le nuove modalità? Non posso dirlo perché sono rispettosa come ministro della Repubblica ma anche come donna di scienza alle indicazioni che verranno prese, ma quello che dico è che da oggi dobbiamo mettere in campo il percorso per organizzare tutto questo. Perché così, il giorno in cui sarà possibile farlo, auspico che dal 4 maggio si inizi un percorso di apertura, dovremmo essere attrezzati”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la famiglia Elena Bonetti a Sky Tg24.
10:21 – Coronavirus: messe e funerali, Cei tratta su ‘fase 2′ – Messe con volontari che garantiscano le distanze, funerali, battesimi e matrimoni con la presenza dei familiari stretti, qualche incontro di comunità facendo uso dei dispositivi di protezione. La Cei ha pronto “un pacchetto di proposte” che verrà illustrato questa settimana al governo. “Con tutta l’attenzione richiesta dall’emergenza dobbiamo tornare ad ‘abitare’ la Chiesa, il Paese ne ha un profondo bisogno, c’è una domanda enorme e rispondere significa dare un contributo alla coesione sociale”, dice il sottosegretario Cei don Ivan Maffeis
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10:12 – Coronavirus: dimesso il 18enne Mattia, è stata lotta  –  “Quando mi sono svegliato in terapia intensiva e mi sono reso conto, ho pensato che avevo superato una bella lotta ma che dovevo lottare ancora un po'”: sono le parole di Mattia, 18 anni e il più giovane paziente Covid curato all’ospedale di Cremona e dimesso stamane. Il ragazzo ha aggiunto di aver avuto “paura” quando lo dovevano intubare. Il Coronavirus “all’inizio lo avevo sottovalutato e non pensavo arrivasse a questo livello”
9:55  – Von der Leyen, Ue chiede scusa a Italia  – “E’ vero che molti erano assenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia. Ed è vero, l’Ue ora deve presentare una scusa sentita all’Italia, e lo fa. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. C’è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora Ue è il cuore pulsante dell’Ue”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo.
8:01 – Import illegale mascherine, smantellato traffico 5mln  – Quattrocentomila mascherine importate illecitamente per essere vendute in tutta Italia sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Torino. Nei guai quattro imprenditori cinesi: alla frontiera hanno dichiarato che il materiale era destinato a “servizi essenziali”, per usufruire dello “svincolo diretto”, ma era falso: progettavano di importare nello stesso modo 5 milioni di mascherine in una settimana.
6:01 –  Coronavirus: Cnn, Usa indagano ipotesi laboratorio Wuhan  –  Dirigenti dell’intelligence Usa e della sicurezza nazionale americana stanno esaminando tra le possibilità quella che il nuovo coronavirus sia nato, più che in un mercato, in un laboratorio di Wuhan e che si sia diffuso a causa di un incidente. Lo riferisce la Cnn citando varie fonti a conoscenza del dossier, che ritengono però prematuro trarre qualsiasi conclusione. Ieri il Wp aveva riportato la notizia di due cable di diplomatici Usa a Pechino che nel 2018 ammonivano sulle carenze del laboratorio di virologia di Wuhan.
1:09 – Trump rilancia accuse a Oms, tragico errore o sapevano-  “Hanno fatto un orribile, tragico errore” nella gestione della pandemia di coronavirus “o forse sapevano cosa stava succedendo”: Donald Trump rilancia il suo attacco contro l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dopo aver sospeso i finanziamenti in attesa dall’esito dell’inchiesta Usa sulla risposta dell’agenzia Onu al coronavirus. “Hanno trattato gli Usa molto male a favore della Cina”, ha aggiunto.
00:10 – Coronavirus: Trump, oggi direttive per ripartenza –  Donald Trump ha annunciato nel briefing quotidiano alla Casa Bianca sul coronavirus che oggi svelera’ le “direttive” per “riaprire” l’economia americana.
00:51 – Coronavirus: Trump, forse superato picco casi –  I dati suggeriscono che la nazione ha superato il picco dei casi di coronavirus: lo ha detto Donald Trump. Home Mappa del sito VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA ACQUISTA SU AMAZON Fai una donazione

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P.Chigi, casi violenza donne? C’è aiuto
Si può chiamare 1522 o chattare con operatrice #liberapuoi
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16 aprile 2020
14:54
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“Il Covid-19 ci costringe a stare a casa ma se per te e per i tuoi figli è solo un luogo di violenza e paura potete chiedere aiuto. Le case rifugio e i centri antiviolenza sono aperti. Chiama il 1522 oppure scarica l’app per chattare in sicurezza con un’operatrice #liberapuoi”. Lo scrive in un tweet Palazzo Chigi rilanciando una clip sulla lotta alla violenza sulle donne.
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Mes: Fico, Conte non è fuori legge
Altrimenti sarei intervenuto io in prima persona
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16 aprile 2020
19:14
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“Se ci fosse stato qualcosa fuori dalla legge sarei intervenuto io in prima persona. Non sono intervenuto perché non c’è niente fuori dalla legge. La capigruppo con un orientamento assolutamente maggioritario ha deciso di mettere in calendario per martedì l’informativa urgente del presidente del Consiglio”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in una intervista all’agenzia Vista, a proposito delle affermazioni di Matteo Salvini secondo cui Conte è “fuori legge” se va al Consiglio Ue senza un voto del Parlamento.
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Riunione tasl force rinviata a domani
Ma esperti continuano a lavorare anche in sottogruppi
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16 aprile 2020
19:14
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Nessuna riunione, oggi, per la Task force guidata da Vittorio Colao. Una ‘plenaria’ era stata ipotizzata da più fonti per questo pomeriggio. Secondo quanto si apprende gli esperti hanno continuato comunque a lavorare, anche in sottogruppi, ma un punto tutti insieme sarà fatto solo domattina.
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Mes: Di Battista, esca da trattative
Credo alle parole di Conte ma problema è tra un anno e mezzo
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16 aprile 2020
19:15
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“Il Mes mi auguro che esca fuori dal tavolo”. Lo dice Alessandro Di Battista, nell’intervista rilasciata ai microfoni di “Dritto e Rovescio”, in onda integralmente, questa sera, su Rete 4. “Quando il Presidente del Consiglio, che per me ha fatto benissimo a rispondere a Salvini e Meloni, dice: “L’Italia non attiverà il Mes”, io ci credo. Il problema però, non è ora, il problema è tra un anno e mezzo”, aggiunge l’esponente del M5S.
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Mes: Fico, Italia non farà come Grecia
In campo strumenti importanti con tanti miliardi di euro
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16 aprile 2020
19:15
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“Ci sono tanti strumenti che man mano stanno avanzando oltre al Mes. Strumenti importanti con tanti miliardi di euro che possono essere messi in campo, soprattutto tramite la Banca centrale europea che è la strada maestra.
Voglio tranquillizzare tutti: il Mes che abbiamo conosciuto per la gestione delle crisi greca non verrà mai usato in questo modo dal nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in una intervista all’agenzia Vista.
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Papa,così non è Chiesa, uscire da tunnel
‘Non possiamo ‘viralizzare’ sacramenti, serve presenza concreta’
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CITTA’ DEL VATICANO
17 aprile 2020
07:42
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Celebrare la messa senza popolo “è un pericolo”, queste modalità a distanza sono legate “al momento difficile” ma “la Chiesa è con il popolo, con i sacramenti”. Non si può “viralizzare la Chiesa, i sacramenti, il popolo”. “E’ vero che in questo momento” occorre celebrare a distanza ma “per uscire dal tunnel, non per rimanere così” perché la Chiesa “è familiarità concreta con il popolo”. “Questa non è la Chiesa, è una Chiesa in una situazione difficile”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa a Santa Marta.
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Mes: Meloni, con Conte se punta i piedi
Sostenga la linea che tiene in pubblico
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17 aprile 2020
09:28
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“Se Conte decide di andare in Europa e puntare i piedi e sostenere quello che dice nelle conferenze stampa noi siamo con lui. Se può andare a puntare a piedi deve ringraziarci”. Lo afferma il Presidente di fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “Start” di skyTg24.
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Fontana, riapertura 4/5 con ok scienza
‘Ma non possiamo farci trovare impreparati’
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MILANO
17 aprile 2020
10:27
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“Nell’ipotesi in cui l’evoluzione del virus dovesse andare in senso positivo e ci fossero le condizioni, noi il 4 maggio dovremo essere pronti per la riapertura, purché non prescinda mai dalla sicurezza dei nostri cittadini e lavoratori”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque. “La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati”, ha aggiunto Fontana.
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Sindaci M5s al governo, ora serve il ‘Cura Comuni’
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17 aprile 2020
11:04
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“Lavorare alla ‘fase 2’ prevedendo un sostegno concreto ai Comuni per far ripartire l’economia locale”. È l’appello lanciato da tutti i sindaci dei comuni M5S d’Italia, sottoscritto dal viceministro all’Economia Laura Castelli e dal facilitatore per gli Enti Locali Ignazio Corrao, che chiedono al Governo “un impegno concreto, in tempi rapidi, già dal prossimo Decreto di aprile”. Tra le richieste, “un ulteriore sostegno alla liquidità dei Comuni per poter proseguire senza criticità nell’erogazione dei servizi pubblici, e il ristoro per i mancati introiti”
Si parla di “un fondo che intervenga, in modo chirurgico, guardando a ciò che si è perso ma che consideri, soprattutto, ciò che accadrà nel flusso economico dopo la ripartenza”. Le proposte dei sindaci 5S hanno trovato la convergenza della rappresentanza parlamentare e di Governo del Movimento 5 Stelle, che le trasformerà in norme su cui trovare l’intesa anche con le altre forze di maggioranza.
Tra le principali istanze poste all’attenzione dell’esecutivo vi sono anche gli “interventi mirati per la piccola e media impresa, che mettano il tessuto produttivo italiano nelle condizioni di ripartire velocemente. In particolare, un pacchetto di misure specifiche per il rilancio del turismo, dell’intera filiera dell’accoglienza e della ristorazione.
I primi cittadini infine condividono “la necessità di sbloccare gli investimenti e semplificare le procedure: è necessario, nel rispetto della trasparenza, trasformare subito le risorse stanziate in opere per la collettività, come già avvenuto con la ‘norma Fraccaro’ nell’ultimo anno.
Semplificazione da estendere anche alle regole contabili, perché situazioni straordinarie prevedono regole straordinarie”.
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Mes: Fassino,Parlamento non vota al buio
Dopo negoziato in Ue governo sottoporrà esiti a Parlamento
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17 aprile 2020
11:14
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“Certo, onorevole Meloni e senatore Salvini, che in democrazia il Parlamento vota. Ma non al buio, sulla base di pregiudizi e sospetti, senza sapere su che cosa vota davvero. E meno che meno su strumentali obiettivi elettorali. In democrazia il Parlamento vota e decide con cognizione di causa. E dunque è corretta la posizione del Premier Conte: andiamo al negoziato europeo e battiamoci per ottenere i migliori risultati. Concluso il negoziato, il Governo ne sottoporrà gli esiti al Parlamento che, esercitando la sua sovranità, deciderà se accettarli o respingerli. In democrazia funziona così. Le responsabilità si assumono a ragion veduta”. Così Piero Fassino, della Direzione Pd, replica a Meloni e Salvini sulle critiche da loro mosse per il mancato voto delle Camere sull’informativa del premier Conte il prossimo 21 aprile.
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In corso riunione task force per fase 2
Colao coordina tavolo per proposte per ripartenza
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17 aprile 2020
12:45
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E’ in corso, a quanto si apprende, una riunione della task force di esperti guidata da Vittorio Colao. Il comitato è al lavoro sulle proposte per la ripartenza della “fase 2”.
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Pd, in Ue Lega-Fi contro coronabond
Centrodestra boccia emendamento Verdi al Parlamento Ue
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17 aprile 2020
13:00
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“Il voto di Lega e FI è stato determinate per bocciare l’emendamento dei Verdi su Coronabond.
Hanno votato contro la condivisione del debito futuro degli Stati membri. La verità è che la destra italiana è contro qualsiasi iniziativa per salvare Italia e Ue dal fallimento.
Tutto qui”. Lo scrive su twitter Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati del Pd a proposito del voto all’Europarlamento.
“La risoluzione del Parlamento Europeo in vista del Consiglio del 23, voluta da Forza Italia, punta sulla mutualizzazione del debito a carico dell’Ue. Quindi ai Recovery bond. Lasciamo ai politicanti il gioco sugli emendamenti irrealizzabili”, ribatte su Twitter il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.
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Cura Italia:Savino,cantieri nelle scuole
Assurdo non correggere, lavori in vista apertura a settembre
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17 aprile 2020
13:08
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“Si possono costruire strade, ferrovie, metropolitane, ponti e gallerie, ma non ristrutturare le scuole. Un’assurdità a cui chiedo di porre rimedio con un emendamento al Cura Italia che ho presentato oggi. Purtroppo i nostri bambini e ragazzi non torneranno a scuola prima di settembre: sfruttiamo questi mesi di chiusura forzata per ammodernare gli edifici, non solo dal punto di vista edile ma anche delle nuove esigenze, a partire dalla digitalizzazione.
Una proposta ragionevole che proviene anche dai sindaci che vorrebbero giustamente non perdere ulteriore tempo. Il governo, capace di dividersi anche su questo, parli con una voce sola e accolga l’emendamento”.
Lo scrive in una nota la deputata di Forza Italia Sandra Savino.
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Coronavirus, circola falsa infografica sulle riaperture.
Fatta denuncia alla Polizia postale
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17 aprile 2020
13:32
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Circola in queste ore in alcune chat di whatsapp e su Facebook una falsa infografica a proposito dei tempi delle riaperture. Informo tutti i lettori che si tratta di assolute Fake news: nessuna Agenzia di stampa ha pubblicato tali infografica. é stata presentata denuncia alla Polizia Postale.
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Ministri Agricoltura a Ue, subito misure anticrisi Pac
Lega e FdI propongono di utilizzare come manovalanza in agricoltura i disoccupati che prendono il reddito di cittadinanza
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BRUXELLES
17 aprile 2020
13:51
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Attivazione immediata dell’aiuto allo stoccaggio dei prodotti alimentari e di tutte le misure anti-crisi previste dalla Politica agricola comune Ue (Pac). Lo chiedono alla Commissione Ue i ministri dell’agricoltura dell’Unione con una dichiarazione congiunta. Nel testo si chiede “una risposta europea forte e coordinata che dimostri a tutti i cittadini il ruolo vitale che gli agricoltori e il settore agroalimentare devono svolgere nella risposta al Covid-19”.
I ministri sono tornati a sollecitare interventi sul mercato da parte della Commissione Ue “per tutti i settori vulnerabili”, facendo seguito alle richieste già presentate al commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski in teleconferenza il 25 marzo. I ministri, si legge nella dichiarazione, “notano con preoccupazione l’emergere degli impatti della crisi del Covid-19 nel settore agroalimentare, che sono già significativi nel caso di alcuni comparti”. Inoltre, i 27 “ritengono che gli impatti a medio e lungo termine potrebbero essere potenzialmente gravi e di lunga durata per gli agricoltori europei, per l’industria alimentare e per l’economia rurale”. Per questo, chiedono l’attivazione piena e da subito degli strumenti anti-crisi previsti dalla Pac, l’ampliamento immediato di tutte le forme di flessibilità già varate dalla Commissione, con contributi agli anticipi degli aiuti “più elevati” e con “date più ravvicinate” per la loro erogazione.  Finora, il florovivaismo è stato il comparto più danneggiato con il 70-80% della produzione andata persa, i prezzi del latte alla stalla sono in discesa da diverse settimane, le produzioni di frutta e verdura sono alle prese con la penuria di manodopera e i produttori di vino, soprattutto a marchio Dop, nei giorni scorsi hanno denunciato le conseguenze “drammatiche” della chiusura dei canali della ristorazione.
E proprio sul problema della manodopera da impiegare in agricoltura, dopo la proposta di utilizzare i migranti clandestini arrivati in Italia regolarizzandoli, avanzata dalla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, arriva la controproposta della Lega di impiegare solo i disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza. In una nota firmata da tutti i deputati della Lega della commissione Lavoro, infatti,  si dichiara: “Abbiamo chiesto al presidente di Anpal, in audizione in commissione Lavoro, l’implementazione della piattaforma Anpal perché si possa meglio incrociare la domanda e l’offerta di lavoro nel settore agricolo, in particolare per l’impiego nel settore primario, in forte bisogno di manodopera, dei percettori del reddito di cittadinanza. Il passo fondamentale per dare una reale offerta di lavoro in agricoltura ai percettori del reddito di cittadinanza è la rimodulazione dell’offerta congrua da mensile a oraria, più rispondente alle richieste del comparto agricolo”.
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“I disoccupati percettori di reddito di cittadinanza – aggiungono – potrebbero dare una risposta celere al fabbisogno delle aziende agricole che, con l’approssimarsi della stagione estiva, hanno bisogno di nuovi addetti. Purtroppo, le risposte ottenute dal vertice di Anpal sono state balbettanti ed evasive, scaricando la scelta sui decisori politici. Da parte nostra, continueremo a ribadire la priorità di impiego dei disoccupati percettori di reddito di cittadinanza in agricoltura, anziché l’arruolamento a manodopera estera a basso costo, con il doppio obiettivo di ridare dignità al settore agricolo e un’opportunità di occupazione, anche a emergenza terminata, ai nostri disoccupati”. La nota è firmata dal presidente della Commissione, Andrea Giaccone, da Gualtiero Caffaratto, Virginio Caparvi, Claudio Durigon, Donatella Legnaioli, Eva Lorenzoni, Antonino Minardo, Daniele Moschioni ed Elena Murelli.
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La proposta della Lega è condivisa anche da FdI: “Con l’emergenza coronavirus, che ha tagliato la manodopera dall’estero mettendo in difficoltà il settore agricolo – dichiara il vicepresidente della Camera di FdI Fabio Rampelli – il governo sta pensando di cogliere la palla al balzo per regolarizzare circa 600mila clandestini e mandarli a lavorare nei campi. Il ministro delle Politiche Agricole Bellanova punta a un condono per i clandestini, complice la folle gestione dei nostri confini da parte del ministro dell’Interno Lamorgese che, in piena pandemia, disattende i decreti sul divieto di mobilità varati dal governo di cui fa parte e permette sbarchi di persone sconosciute con i porti chiusi. Intanto anche gli immigrati già presenti sul nostro territorio sono liberi di disattendere leggi e ordinanze scorrazzando fuori dai centri d’accoglienza e dagli edifici occupati. Non si capisce perché se il governo vuole davvero colmare il vuoto di manodopera nei campi e, insieme, garantire la produzione della filiera, non utilizzi i voucher dando la possibilità a tanti disoccupati di impegnarsi nel lavoro stagionale senza che si ricorra al lavoro nero. Oppure, perché non impiega per le mansioni non specialistiche i percettori del reddito di cittadinanza per il lavoro nei campi?”.
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Pd-M5S a Conte, decreto per i bambini
Parlamentari maggioranza, bisogna intervenire con urgenza
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17 aprile 2020
14:13
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“In queste settimane di emergenza, in cui emergono i bisogni dell’intera popolazione a cui è necessario rispondere con determinazione e prontezza, si è sempre più concretizzata un’ulteriore urgenza: quella di occuparci dei nostri bambini e della tutela dei loro diritti in maniera articolata e strutturata, con un’attenzione particolare per le disabilità e le situazioni di fragilità economica e sociale. E’ necessario salvaguardare anche le altre componenti che compongono la vita delle nostre bambine e dei nostri bambini: la dimensione emotiva, la socialità, il gioco, la scoperta”. Cosi, in una nota congiunta, i rappresentanti di Camera e Senato Paola Boldrini (PD), Vanna Iori (PD), Michela Montevecchi (M5S), Vittoria Casa (M5S), Rosa Maria Di Giorgi (PD), Paolo Lattanzio (M5S), Flavia Piccoli Nardelli (PD), Emanuela Rossini (Misto), Paolo Siani (PD) che chiedono un incontro al premier Giuseppe Conte chiedendo un decreto ad hoc per i bambini.
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Cura Italia: 788 emendamenti
Per mercoledì è previsto arrivo in aula del provvedimento
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17 aprile 2020
14:33
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Sono 788 gli emendamenti al Cura Italia presentati in commissione Bilancio alla Camera. La maggior parte sono firmati da forze dell’opposizione: 267 da Forza Italia e 168 da Fdi. La Lega ne ha presentati 46. Per la maggioranza, il gruppo con più richieste di modifiche è il Pd: 74. Seguono M5s con 51 emendamenti, Iv con 15 e Leu con 11. Il voto degli emendamenti in commissione Bilancio alla Camera inizierà lunedì, dopo la ‘scrematura’ delle inammissibilità. In base a un accordo di massima, l’esame finale dovrebbe riguardare un massimo di 150 emendamenti ‘segnalati’ dalle varie forze politiche. Per mercoledì è previsto l’arrivo in Aula del provvedimento, con il voto di fiducia. Nel caso in cui vengano approvati degli emendamenti, il testo dovrà tornare al Senato, dove è già stato approvato con la fiducia.
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Bonetti, quando bimbi al parco? Auspico dal 4 maggio
La ministra per le Pari Opportunità: “Con le nuove modalità, dobbiamo preparare percorso”
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16 aprile 2020
12:02
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“Quando rivedremo i bambini al parco con le nuove modalità? Non posso dirlo perché sono rispettosa come ministro della Repubblica ma anche come donna di scienza alle indicazioni che verranno prese, ma quello che dico è che da oggi dobbiamo mettere in campo il percorso per organizzare tutto questo. Perché così, il giorno in cui sarà possibile farlo, auspico che dal 4 maggio si inizi un percorso di apertura, dovremmo essere attrezzati”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la famiglia Elena Bonetti a Sky Tg24.
“Sono d’accordo che serva un coordinamento, dopodiché so anche che il tema della diffusione dell’epidemia riguarda i numeri, le probabilità di contagio. E non escludo che ci sia un tema di aree geografiche differenziate perché abbiamo regioni con alti numeri di contagio rispetto ad altre. Questo lo deve stabilire la parte scientifica. Poi la politica metta in campo la sua responsabilità e le sue scelte nell’organizzare il sistema Paese nel suo complesso”, ha aggiunto la ministra per le Pari opportunità rispondendo a chi le chiedeva un commento al post del segretario del Pd Nicola Zingaretti che ammonisce sul fatto che la fase 2 deve avvenire nei tempi nazionali.
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Domani cabina regia governo-enti locali
Presenti ministri Speranza e Boccia, Regioni e sindaci
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17 aprile 2020
15:07
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Si riunirà domani la cabina di regia tra il governo, le Regioni e i Comuni, convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia per coordinare le decisioni e valutare le scelte da compiere in vista della “fase 2” della ripartenza. La riunione, cui dovrebbe prendere parte il ministro della Salute Roberto Speranza, potrebbe essere convocata, a quanto si apprende, già nella mattinata di domani.
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Azzolina: non si torna a scuola
Ministra a Corriere,troppi rischi.Si allontana riapertura maggio
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17 aprile 2020
07:58
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A scuola non si torna perché ci sono ancora troppi rischi. Questo il pensiero della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista sul Corriere della sera in cui fa presente che si “allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio” e che “il governo prenderà a giorni una decisione”. La ministra sottolinea che, anche se ci sarà per tutti la promozione, le pagelle saranno “vere”, con i 4 e i 5. E per le famiglie ci sarà un aiuto con “un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter”. Per la Maturità “sarebbe auspicabile” l’esame a scuola.

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Decreto aprile, verso un Cdm lunedì
Previsto anche rinvio amministrative
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17 aprile 2020
10:56
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Si va verso un nuovo Consiglio dei ministri nella giornata di lunedì prossimo. A quanto si apprende da fonti della maggioranza, sul tavolo della riunione dovrebbe finire la decisione del governo sul nuovo scostamento di bilancio in vista del decreto aprile. Sulla richiesta di ulteriore deficit il Parlamento voterà mercoledì 22 (il Senato) e venerdì 24 (la Camera). All’ordine del giorno è previsto anche il rinvio delle amministrative.
Von der Leyen, l’Ue chiede scusa all’Italia – “E’ vero che molti erano assenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia. Ed è vero, l’Ue ora deve presentare una scusa sentita all’Italia, e lo fa. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. C’è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora Ue è il cuore pulsante dell’Ue”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo.
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Coronavirus, il punto della Protezione civile- LA DIRETTA
La conferenza stampa di Borrelli
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16 aprile 2020
17:43:

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Migranti sulla Alan Kurdi, la Croce Rossa per la quarantena
Borrelli ha firmato un provvedimento su richiesta della ministra De Micheli
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16 aprile 2020
15:57
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Su richiesta della ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato un provvedimento con il quale la Croce Rossa italiana viene nominata soggetto attuatore per provvedere all’assistenza alloggiativa e alla sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare dalla nave Alan Kurdi che attualmente si trova in acque Sar italiane, in prossimità del Porto di Palermo. Lo si legge in una nota del Mit sul provvedimento che individua una nave adatta per la quarantena.
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Martedì 21 aprile l’informativa di Conte alla Camera e al Senato
Lo hanno deciso i capigruppo di Montecitorio e Palazzo Madama
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16 aprile 2020
14:17
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà nell’Aula del Senato un’informativa il prossimo 21 aprile alle ore 15. Lo hanno deciso i capigruppo di Palazzo Madama.
Conte terrà la sua informativa in vista del Consiglio europeo che è in agenda per il prossimo 23 aprile. Ma parlerà anche della situazione interna che si è determinata per l’emergenza coronavirus e della ‘fase 2′, quella della ripartenza di tutte le attività che si sono fermate per il lockdown
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà una informativa anche nell’Aula della Camera il prossimo 21 aprile alle 17. L’informativa qui era stata chiesta dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida.

Conte terrà la sua informativa sia in vista del Consiglio europeo in videoconferenza, che è in agenda per il prossimo 23 aprile, sia sulla situazione interna e alla fase 2 relativa al coronavirus. Lolloborigida ed il capogruppo della Lega Riccardo Molinari avevano chiesto che Conte tenesse comunicazioni (al termine delle quali si votano risoluzioni in Assemblea) e non una informativa, che non richiede che ci sia un voto.
L’Aula della Camera esaminerà il decreto Cura Italia il prossimo 22 aprile. Come al Senato, anche a Montecitorio il governo porrà la fiducia sul testo.
La conferenza dei Capigruppo di Montecitorio ha anche deciso di votare il 24 aprile sulla Relazione per l’ autorizzazione allo scostamento di bilancio propedeutica al varo degli ulteriori provvedimenti con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
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Il 22 aprile il Senato vota lo scostamento di bilancio
L’autorizzazione allo scostamento di bilancio è propedeutica al varo degli ulteriori provvedimenti economici per fronteggiare l’emergenza
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16 aprile 2020
13:53
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L’Aula del Senato voterà nel pomeriggio del 22 aprile sulla Relazione sulla autorizzazione allo scostamento di bilancio propedeutica al varo degli ulteriori provvedimenti con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Lo hanno deciso i capigruppo di Palazzo Madama.
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Coronavirus, Catalfo: ora emergenza ma rivedremo gli ammortizzatori
La ministra del Lavoro sulle iniziative per fronteggiare l’epidemia
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16 aprile 2020
12:45
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“Con il decreto Cura Italia, abbiamo tutelato quasi 19 milioni di lavoratori”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, nel corso dell’informativa urgente sull’emergenza Covid-19 in Aula alla Camera:

In questa fase “ci si è trovati a dover far fronte ad una emergenza mai conosciuta prima nel mondo del lavoro dovendosi affidare a strumenti normativi e procedurali vetusti, farraginosi, non al passo con i tempi”.  Catalfo ha parlato di “un sistema di ammortizzatori che è intendimento prioritario per questo Governo rivedere, migliorare, implementare, ricostruire ma che al momento, vista l’emergenza straordinaria, doveva e deve funzionare subito e al meglio”.

Dal manifestarsi dell’emergenza coronavirus, “il ministero del Lavoro è stato primariamente impegnato, per quanto di sua competenza, nello studio di misure idonee e necessarie per limitarne gli impatti sul mondo del lavoro e sui lavoratori”. Lo ha sottolineato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali. “Da subito è iniziato un proficuo dialogo con le parti sociali volto a comprendere come poter sostenere imprese e lavoratori, facendo in modo che il progressivo blocco delle attività, resosi necessario per arginare la diffusione del virus, non diventasse deflagrante per il sistema”, ha detto Catalfo, indicando poi le varie misure messe in campo, dalla cassa integrazione in deroga al Fondo di integrazione salariale (Fis) alle indennità per i professionisti.

“È doveroso che il Paese sappia che è stato fatto tutto il possibile per accelerare e semplificare le procedure” amministrative per i diversi sostegni al reddito, ha affermato la ministra del Lavoro sottolineando che l’Inps “ha lavorato alacremente” e ha fatto “fronte a flussi di attività imponenti”, legati alle domande presentate sul sito, che ha gestito “nonostante gli attacchi informativi subiti”, e alle circolari messe a punto dall’Istituto in seguito alle nuove misure decise per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
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Di Maio: ‘Dall’Ue passi insufficienti, superare egoismi’
‘Servono strumenti nuovi e dimostrare nei fatti la solidarietà’
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17 aprile 2020
14:57
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Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari e la Sala Koch, svolgono l’audizione in videoconferenza del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, su questioni di competenza nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.
Di fronte al coronavirus che “sta sconvolgendo il mondo” e che in Italia “ha colpito con impatto particolarmente devastante”, la Farnesina si è “immediatamente mobilitata su tutti i fronti”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Quattro gli ambiti in cui si è mosso il ministero, ricordati da Di Maio: “facilitare il rientro dei nostri connazionali dall’estero; reperire materiale medico-sanitario organizzandone, ove necessario, il trasporto; favorire l’arrivo di aiuti internazionali; sostenere le imprese italiane che operano all’estero con misure concrete a sostegno dell’internazionalizzazione”.
“È impensabile” che gli aiuti arrivati all’Italia per far fronte all’emergenza coronavirus “possano modificare il panorama delle alleanze alle quali l’Italia storicamente e culturalmente appartiene, a maggior ragione alla luce del fatto che gli aiuti stanno arrivando da tutte le parti del mondo”. Di Maio ha ricordato gli aiuti arrivati da Usa, Russia, Cina e numerosi altri Paesi.
“L’Unione Europea ha fatto passi avanti importanti ma “non ancora sufficienti. Né in qualità né in quantità”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L’Unione si gioca la partita della vita”, ha aggiunto, sottolineando che “la sfida della pandemia è talmente straordinaria che richiede strumenti nuovi, ci impone di superare miopi egoismi nazionali e dimostrare, nei fatti, una solidarietà all’altezza dei nostri valori”.
“La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen oggi si è scusata con l’Italia – ha scritto Luigi Di Maio su Fb -, ammettendo che molti Paesi all’inizio della pandemia non sono stati presenti quando abbiamo avuto bisogno di aiuto. Le sue parole rappresentano un importante atto di verità, che fa bene all’Europa e alla nostra comunità”.
“Adesso l’Ue abbia il coraggio di difendere e tutelare tutti i popoli. Serve un’Europa più solidale. In corso c’è una delle trattative più importanti della nostra storia. Difendendo l’Italia, difendiamo anche l’integrità dell’Ue”, aggiunge il ministro.
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Patuanelli: ‘Sul Mes aspettiamo di vedere cosa decide l’Ue’
Il ministro per lo Sviluppo economico assicura: ‘L’Italia non lo attiverà mai’. Il premier Conte media da giorni sul punto all’interno della maggioranza
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16 aprile 2020
13:08
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“Il no al Mes è definitivo, l’Italia non dovrà mai attivarlo”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, intervenendo ad Agorà su Rai3, sottolinea che “al momento il Mes è quello che conosciamo e impone delle condizionalità pericolose. Aspettiamo cosa uscirà dal Consiglio Europeo. Se lì si decide di rompere il Mes come un salvadanaio, prendere i soldi e usarli, allora vuol dire che abbiamo rotto il Mes”.
E’ ancora tensione, infatti, sul Mes nella maggioranza con uno scontro aperto tra Pd ed M5s. E a entrare in campo a questo punto è Giuseppe Conte per invitare a uno stop alle fibrillazioni che si ripercuotono anche sui mercati: “Non ha senso discuterne ora”, è il suo ragionamento. Solo alla fine della trattativa Ue – è il suo messaggio – “potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spetterà l’ultima parola. Prima di allora potremo disquisire per giorni e settimane, ma inutilmente”.
“Sul Mes sta lievitando un dibattito che rischia di dividere l’intera Italia secondo opposte tifoserie e rigide contrapposizioni. Il dibattito in Italia è sulle condizionalità (del Mes, ndr). Alcuni sostengono che esiste il rischio che rimangano le tradizionali condizionalità macroeconomiche, altri ritengono che, pur se non previste nella prima fase, alcune condizionalità potrebbero essere inserite in un secondo tempo, altri ancora prevedono che si arriverà a cancellare tutte le condizionalità ad eccezione del vincolo di destinazione per le spese di cura e di prevenzione del contagio. All’ultima riunione dell’Eurogruppo è stato compiuto un deciso passo avanti perché nel paragrafo corrispondente è richiamata espressamente la sola condizione dell’utilizzo del finanziamento per le spese sanitarie e di prevenzione, dirette e indirette. Vorrei chiarire, però, che discutere adesso se vi saranno o meno altre condizioni oltre a quelle delle spese sanitarie e valutare adesso se all’Italia converrà o meno attivare questa nuova linea di credito significa logorarsi in un dibattito meramente astratto e schematico”, prosegue Conte.
“Bisognerà attendere prima di valutare se questa nuova linea di credito sarà collegata a meccanismi e procedure diversi da quelli originari. Se questo nuovo strumento finanziario presenterà caratteristiche effettivamente differenti dal Mes, per come finora utilizzato. Se vi saranno condizionalità o meno lo giudicheremo alla fine, quando saranno concretamente elaborati il term sheet (contenente le principali caratteristiche del nuovo strumento), i terms of reference (che definiranno termini e condizioni della linea di credito) e, infine, il Financial Facility Agreement, le condizioni di contratto che verranno predisposte per erogare i singoli finanziamenti. Solo allora potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale”.
A stretto giro la risposta di Pd e M5s firmata dai due capidelegazione al governo. “Mi paiono ragionevoli e condivisibili le parole del Presidente Conte. Non è il tempo di posizioni pregiudiziali ma occorre sostenere la posizione italiana su mezzi e risorse della Ue per affrontare l’emergenza.
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Tra questi verificheremo se ci sarà la conferma di uno strumento, Mes o come verrà chiamato, senza condizionalità per affrontare la spesa sanitaria. Ora si può utilmente chiudere questa discussione interna e aspettare le conclusioni del Consiglio Europeo”. Così il ministro per i Beni e le attività Culturali e per il turismo, Dario Franceschini.
“Nei confronti del Presidente del Consiglio c’è piena fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle. Nel prossimo Consiglio europeo la maggioranza dovrà adottare una linea compatta se vorrà riuscire nella difficile trattativa in Europa. Il lavoro di squadra è stato e continuerà ad essere fondamentale nell’affrontare l’emergenza Coronavirus.”, scrive in un post su Fb il capodelegazione del M5S al governo Alfonso Bonafede.
Per tutto il giorno non mancano le fibrillazioni sulla questione. M5s insiste nel no: il capo politico Vito Crimi parla di “fregatura” che da loro non sarà mai votata e il viceministro allo Sviluppo Buffagni di “cappio” per strozzare l’Italia tra un po’ di tempo. Il capogruppo dem al Senato Marcucci assicura che sul Mes il governo non rischia: “è cassa disponibile e bisogna accedervi”, aggiunge.
E dalla Camera il capogruppo Dem Graziano Delrio chiarisce: “Non si mette in discussione nulla, il 99% degli italiani capisce che se non ci sono condizioni capestro il nostro Paese deve usare tutte le risorse necessarie: se ci vengono prestati senza interessi dei miliardi perchè non dobbiamo usarli?”. Ma arriva dura la replica del sottosegretario agli Esteri pentastellato Manlio Di Stefano. “Stamattina – dice – ho sentito il capogruppo del Pd Delrio dire ‘il Mes è una disponibilità, secondo me è un successo averlo ottenuto senza condizionalità, ammesso che sia così’. In pratica Delrio ha ammesso candidamente di non sapere nulla sul tema ma comunque, alla cieca, si è lanciato contro la linea sul Mes del governo e del presidente Conte”. “La verità è che le condizionalità del Mes esistono e il fatto che siano light non cambia la sostanza”, aggiunge.
Intanto anche la Lega va all’attacco: “Dal governo Conte un vero bavaglio al Parlamento – dice il capogruppo del Carroccio alla Camera Riccardo Molinari al termine della capigruppo – e quindi a tutti gli italiani, che non potrà votare, martedì prossimo in Aula, alcun documento per esprimersi sul Mes. Mentre in tutta Europa la discussione è aperta, in Italia maggioranza e governo impediscono discussione e votazione, sostenuta oggi in capigruppo solo dalla Lega e da Fdi, di un documento di indirizzo sul Mes”.
“Il Parlamento ha un ruolo fondamentale, soprattutto nei periodi di emergenza – ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in un’intervista al Tg2 -. La prossima settimana ci sarà l’informativa urgente del presidente Conte: le Camere stanno svolgendo una funzione di controllo costante e attiva, tramite interpellanze urgenti, question time e appunto informative”.
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Coronavirus, Pressing di quattro Regioni. ‘Riapertura il 4 maggio’
Per la riapertura Veneto, Sicilia, Piemonte e Lombardia. Fontana: ‘Sabato o domenica cabina di regia per riapertura’. Di Maio: ‘Riprendere in sicurezza’
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17 aprile 2020
10:11
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E’ “fondamentale che venga mantenuto un forte presidio e una regia nazionale sulla sicurezza e tutela massima della salute per tutti i lavoratori e le lavoratrici”. Lo affermano Cgil, Cisl e Uil, dopo aver chiesto un incontro al premier Giuseppe Conte sulla fase due, dicendosi “preoccupati delle iniziative di singole regioni o realtà territoriali perché crediamo che in tal modo si possano pregiudicare gli sforzi che tutto il Paese ha messo in campo. Non è il momento delle fughe in avanti o dei protagonismi. Occorrono linee guida omogenee” e “condivise”. “L’idea di lasciare a casa più a lungo degli altri gli anziani non convince ed è una misura discriminatoria nei confronti di una parte molto consistente della popolazione che ha già sofferto tanto a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus”. Lo affermano in in una nota congiunta i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil insieme alle rispettive associazioni del volontariato Auser, Anteas, Ada sottolineando che “una prolungata assenza di attività fisica e sociale può avere inoltre conseguenze molto gravi sul benessere psicofisico delle persone anziane, soprattutto di chi è molto anziano e di chi ha più di una patologia”.
“In sicurezza e quando la comunità scientifica ce lo dirà è auspicabile che le attività produttive riprendano ma dobbiamo farlo con attenzione per non trovarci come alcuni Stati all’estero che per la fretta di riaprire tutto hanno dovuto chiudere tutto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’audizione congiunta Camera-Senato sul coronavirus.
La task force lavora a griglia di rischi per attività  – La suddivisione delle attività produttive a seconda del rischio contagio, associando a ciascun codice Ateco una “classe di rischio integrato”: è questa una delle prime griglie a cui, in queste ore, sta lavorando la task force guidata da Vittorio Colao in vista delle riunioni plenarie per la fase 2. Uno schema della tabella, che associa ad ogni codice di attività produttiva un rischio basso, medio o alto ricordando se la stessa attività è stata sospesa o meno a causa dell’emergenza Covid, circola in queste ore nella maggioranza e potrebbe essere una delle basi su cui il governo potrebbe lavorare nei prossimi giorni.
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La tabella, per ogni attività produttiva, assegna una classe di aggregazione sociale – in ordine numerico crescente – e una classe di rischio integrato. Si va ad esempio dalle industrie alimentari, che prevedono una classe di aggregazione sociale pari a 1 e un codice di rischio integrato basso, al settore del trasporto aereo, con un’aggregazione sociale pari a 3 e un codice di rischio integrato alto. Tra le attività con rischio alto, nello schema di lavoro che è ancora ad fase transitoria, c’è quella dell’assistenza sanitaria e quella dell’assistenza sociale non residenziale. Rischio “medio-alto” per attività riguardanti lotterie, giochi e scommesse mentre per le attività di ristorazione, secondo la tabella, il rischio sarebbe “medio-basso”. Non sempre ad un tasso di aggregazione sociale alto corrisponde un rischio contagio elevato. Le attività sportive, di intrattenimento o di divertimento presentano una classe di aggregazione sociale pari a 4 (il massimo previsto) ma una classe di rischio integrato “medio-basso”.
La fase 2 dovrà considerare le differenze tra le regioni. Parola di Fabrizio Starace, membro della task force di Colao.
“Ripartire prima possibile? Io non dico prima possibile, la cosa fondamentale con cui tutti si misurano è il quando, credo invece che un dato centrale sia il come”. Così Fabrizio Starace, membro della task force di Colao. “Nel ‘come’ ci sono tutte le misure che devono essere assunte per garantire la popolazione in generale. Ma il come deve confrontarsi con le situazioni molto differenziate che ci sono sul territorio nazionale, anche rispetto alla tenuta del settore sanitario e sociale. Su questo si gioca la vera partita nella fase 2 e in quelle successive”. Nel ‘come’ – ha ribadito Starace – ci sono tutte le misure che devono essere assunte per garantire alla popolazione in generale, e ai gruppi che saranno coinvolti nella ripresa, il massimo delle protezioni per non dare luogo alla diffusione dell’epidemia”. “Le misure? Quelle riportate dalla stampa sono sostanzialmente le tematiche generali, sulle quali non dobbiamo tanto dare risposte ma stabilire uno scenario di riferimento sulla base delle conoscenze attuali – afferma Starace -. Riaperture scaglionate? Tutte le ipotesi vengono attentamente vagliate”.
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IL VENETO -“Se ci sono i presupposti di natura sanitaria dal mondo scientifico, dal 4 maggio o anche prima si può aprire con tutto”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, aggiungendo che “dal 4 maggio dobbiamo essere tutti pronti con dispositivi, regole, ovviamente negoziati con il mondo delle parti sociali e quello dei datori di lavoro. A me risulta che questo lavoro si stia facendo a livello nazionale con questa prospettiva. Non escludo che alcune attività possono essere anche messe in una griglia di partenza, magari, un po’ prima. Immagino che la dead line sia il 4 maggio”. Il vero tema oggi – si è chiesto – “è tener tutto chiuso e morire in attesa che il virus se ne vada oppure puntare alla convivenza. A Wuhan è stato deciso di convivere e di aprire perchè oltre un certo limite non è più sostenibile, sempre fatto salve le indicazioni del mondo scientifico. So per certo che il Comitato scientifico ha dato già le indicazioni, adesso attendiamo la risposta”. “Noi – ha concluso – abbiamo completato il nostro master plan per la riapertura, abbiamo voluto scrivere delle regole che siano uguali per tutte. Le affronteremo domani pomeriggio con l’assessore regionale alla sanità con le parti sociali e con il mondo datoriale, assieme agli altri assessori regionali, e lì proporrà la nostra bozza”.
IL PIEMONTE – “Abbiamo bisogno di ripartire e di farlo in sicurezza. Questo significa che dovremo imparare a convivere col coronavirus e con le misure necessarie a contenerlo”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, interviene così nel dibattito sulla Fase 2. “Il Politecnico di Torino e gli atenei piemontesi hanno elaborato linee guida che potranno aiutare il Piemonte a farlo. Testeremo questa possibilità, nei prossimi giorni, con alcune aziende e realtà del nostro territorio e metteremo questa esperienza a disposizione del Paese”. “Il nostro Paese ha bisogno di ripartire, ne hanno bisogno le nostre aziende, le nostre famiglie, i nostri territori. Questa è una consapevolezza che tutti abbiamo, ma è anche necessario non abbassare la guardia nei confronti di questo virus e dei suoi rischi di propagazione. Rischi che purtroppo non si sono ancora esauriti”, aggiunge Cirio.
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Per questo, sottolinea, “il Piemonte sta lavorando da settimane con il sistema produttivo e i rappresentanti degli enti locali al modo per avviare un progressivo ritorno alla normalità. O, meglio, a quella che sarà una nuova “normalità”. Una sfida complessa per tutti, ma anche l’unico modo per ricominciare”. “Parlare di normalità sarebbe imprudente, ma credo che il 4 maggio si possa iniziare una nuova normalità”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, parla così della Fase 2. “Aspettare a braccia conserte che il virus se ne vada per ripartire come prima è il più grande errore che si possa fare – aggiunge in una video intervista-.
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Attrezzarci in questa fase di coda del virus epidemico per ripartire con una nuova normalità per ripartire in sicurezza è il grande sforzo di responsabilità e di lungimiranza che la politica tutta deve fare”.
LA SICILIA –  “Il premier Conte ha chiesto alle Regioni di condividere con i ministeri competenti eventuali scelte di anticipare riaperture di attività. Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni. Ecco perché nel pomeriggio il presidente Musumeci incontra il comitato tecnico-scientifico regionale”. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, all’Assemblea siciliana.
LA LOMBARDIA – Sulla stessa linea anche il governatore della Lombardia Fontana. “Ieri ho avuto un colloquio telefonico con il ministro Boccia e con lui abbiamo già iniziato a discutere di quelle che possono essere le modalità di riapertura e mi ha anticipato che sabato o domenica ci sarà la cabina di regia per parlare della riapertura del Paese”. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana a SkyTg24. Quanto alla riapertura di aziende e attività produttive, “non competono a noi” e su “tutte le attività produttive decide esclusivamente il governo” e quindi “dovrò ascoltare quello che fa il governo”, ha concluso  assicurando di non aver mai avuto “pressioni” sulla riapertura da parte del leader della Lega Matteo Salvini. “Assisto disgustato a molteplici azioni di gigantesca deformazione della realtà e di sciacallaggio politico e mediatico”. Così l’assessore lombardo Giulio Gallera su Fb dopo gli attacchi dell’opposizione e la lettura dei giornali che lo hanno “amareggiato”. “Abbiamo vissuto qualcosa di pazzesco Ci siamo trovati a dover prendere decisioni immediate per problemi giganteschi. Senza consultare un avvocato, scegliendo sempre per salvare la vita alle persone. Il senno di poi è un gioco facile per chi è rimasto a guardare. Noi eravamo in trincea, e lo siamo ancora”. Nel suo lungo post, Gallera ha ripercorso quanto avvenuto dal 20 febbraio, cioè da quando si è scoperto che a Codogno un paziente che non era stato in Cina era risultato positivo al Coronavirus, per affrontare “la più grande emergenza sanitaria che la Lombardia abbia mai vissuto”.” Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili in tempi ristretti ma bisognava salvare la vita alle persone. Trovare un respiratore o una Cpap per far respirare chi non ce la faceva più – ha elencato – recuperare mascherine e camici per i nostri operatori sanitari, fare in modo che le autoambulanze trovassero un pronto soccorso dove portare i pazienti e una barella su cui sdraiare chi soffriva, organizzare le visite domiciliare” e così via.
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I dati “sono in miglioramento”, ma non è finita.”Io continuo il mio lavoro con immutata determinazione e motivazione – ha aggiunto – e guardo con distacco a quanti ‘col senno di poi’ dalle comode scrivanie o dai divani di casa sputano sentenze e veleno. Noi siamo stati e siamo in trincea e non agiamo ne abbiamo mai agito per compiacere i ‘professori del giorno dopo’ ma sempre e solo per soffocare la diffusione del Coronavirus e salvare la vita ai lombardi”.
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Zingaretti, per la ‘fase 2’ si agisca a livello nazionale
Segretario Pd: ‘No a furbizie e fughe in avanti di singole regioni. Errare è umano, perseverare è diabolico’
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16 aprile 2020
09:34
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“L’uscita dal lockdown deve avvenire, ma avvenga dentro tempi e regole nazionali da individuare in fretta senza furbizie. Cos’altro deve accadere per capire che i nostri destini di italiani e di europei sono legati? E che ciò che accade a una Regione condiziona pesantemente ciò che accade su tutto il resto del Paese? Errare è umano, perseverare è diabolico”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su facebook.
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Pd e M5s si dividono al Parlamento Ue sul Mes
I Dem votano a favore, i Cinque stelle sono contrari
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BRUXELLES
17 aprile 2020
11:53
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Pd e M5s si dividono al Parlamento europeo sul voto in seduta plenaria a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull’azione coordinata dell’Ue contro il Covid-19. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell’eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si è espresso contro.
Contrarie anche Lega e Fratelli d’Italia. Hanno votato a favore Italia Viva e Forza Italia.
Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni. La risoluzione nella sua interezza – depositata da Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi – sarà votata oggi in plenaria.
“Sul Mes il Pd e il Movimento5Stelle hanno votato divisi al Parlamento europeo. Davvero un bel modo per rafforzare Conte e Gualtieri nella trattativa”, commenta su twitter Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia.
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“Se Conte decide di andare in Europa e puntare i piedi e sostenere quello che dice nelle conferenze stampa noi siamo con lui. Se può andare a puntare a piedi deve ringraziarci”, afferma il Presidente di fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “Start” di skyTg24.
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All’Europarlamento la Lega vota contro i coronabond
A sottolineare la notizia è il leader dei Verdi Angelo Bonelli.
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17 aprile 2020
11:53
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“Ieri nel Parlamento Europeo è andata in scena la fiera dell’assurdo che ha danneggiato e sbeffeggiato l’Italia. La Lega di Salvini ha detto no ad un emendamento dei Verdi che chiedeva l’introduzione dei Coronabond, da istituire nel pacchetto Ue per rispondere alla crisi economica determinata dalla pandemia, votando insieme a quelle forze sovraniste e di destra che attaccano sistematicamente il nostro paese.” Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
“I campioni salviniani di patriottismo, da Rinaldi alla Donato, la parlamentare che ha fracassato le orecchie di tanti perché si è messa a fare un corteo a suon di clacson con la sua auto per protestare contro l’Europa – spiega Bonelli – hanno votato sostenendo le posizioni del governo olandese e dei sovranisti, ovvero niente coronabond e niente mutualizzazione del debito causato dalla crisi da coronavirus: questi sono falsi patrioti che in Italia fingono di difendere il nostro paese ma fuori confine si alleano con i nemici dell’Italia”.
“C’è un’altra incredibile e assurda votazione che dobbiamo denunciare – continua l’esponente dei Verdi – che riguarda la forza politica più importante della maggioranza di Governo del nostro paese, il M5S che ha votato contro l’introduzione del ‘Recovery Fund’, ovvero il fondo comune dell’UE che dovrebbe finanziare la ripresa economica dell’Europa e quindi anche dell’Italia. Due domande a Di Maio e Conte: la posizione del M5S e del governo è quella del no anche al ‘Recovery Fund’ proposto dalla Francia? E dopo aver detto di no anche al MES senza condizioni per finanziare la sanità, come pensate di sostenere finanziariamente la ripresa economica del nostro Paese ?”, conclude Bonelli.
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Coronavirus, De Luca: ‘Pronto a chiudere i confini della Campania’
‘Se c’è corsa ad aprire tutto in regioni ancora esposte’. Fontana: ‘Sulle Rsa non abbiamo sbagliato niente, liberati posti in ospedale’
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MILANO
17 aprile 2020
16:04
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C’è “chi preme per affrettare la ripresa di tutto ma dobbiamo avere grande senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. “Se dovessimo avere corse in avanti in regioni dove c’è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini. Faremo una ordinanza per vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ha proseguito De Luca.
Sulle Rsa “credo proprio che non abbiamo assolutamente sbagliato niente”. Così il governatore Attilio Fontana al Tgr Lombardia sul ricovero nelle strutture di pazienti Covid. “Abbiamo fatto una scelta – ha detto Fontana -, l’Ats doveva controllare le condizioni delle delibera, ossia l’isolamento in singoli reparti e dipendenti dedicati esclusivamente a quei pazienti, e, sulla base delle risultanze tecniche, abbiamo portato avanti il provvedimento”. Lo rifareste? “Certamente, in quel periodo drammatico che stavamo vivendo. Abbiamo liberato posti in ospedale”.
“Nell’ipotesi in cui l’evoluzione del virus dovesse andare in senso positivo e ci fossero le condizioni, noi il 4 maggio dovremo essere pronti per la riapertura, purché non prescinda mai dalla sicurezza dei nostri cittadini e lavoratori”, aveva detto il governatore in mattinata in collegamento con Mattino Cinque. “La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati”, ha aggiunto Fontana.
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Per quanto riguarda il capitolo delle inchieste sulle Rsa, le Case di riposo e degenza per anziani, dove il coronavirus, anche a detta dell’Oms ha compiuto “un massacro”, Fontana, a Mattino5, risponde: “Io aspetto con estrema serenità l’esito”. E alla domanda ‘se pensa che dalle indagini della magistratura sui contagi e i decessi per Coronavirus nella case di riposo possano emergere ‘errori gravi’ da parte della giunta lombarda’, ha risposto: “Noi abbiamo fatto una delibera che è stata proposta dai nostri tecnici. Sono stati i nostri esperti che ci hanno detto che a determinate condizioni – e cioè che esistessero dei reparti assolutamente isolati dal resto della struttura e addetti dedicati esclusivamente ai malati Covid – la cosa si poteva fare”.
“Noi abbiamo fatto questa proposta – ha proseguito – e le case di riposo che avevano queste condizioni hanno aderito. Non bisogna dimenticare che la scelta è stata fatta perché non avevamo più posti negli ospedali per ricoverare la gente che non poteva più essere curata a casa. Però sono stati i nostri tecnici che ci hanno fatto la proposta, che hanno valutato le condizioni delle singole case di riposo e noi ci siamo adeguati”.
Per quanto riguarda la ‘Fase 2’ il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini rinvia invece al governo l’ultima parola.  “È il governo che ha l’ultima parola sulla ripartenza delle fabbriche. Le regioni possono solo fare proposte sulle filiere strategiche nel loro territorio”, afferma in un’interbista a ‘La Repubblica’. Sulla ripresa “bisogna continuare a gestire un’emergenza sanitaria che resta difficile. Non ho intenzione di fare polemiche, voglio invece dare una mano per arrivare presto a un Piano per il Paese. Di cui c’è bisogno”. Su una possibile ripartenza in base alle aree geografiche, aggiunge: “Penso non sia il momento delle divisioni. Serve unità. Né mi permetto io di indicare quale sia la strada giusta per le altre regioni. Il governo ha giustamente l’ultima parola. Per parte nostra vogliamo dare una mano a definire un Piano Paese: costruire accordi territoriali per una ripartenza sicura. In Emilia Romagna abbiamo deciso con le parti sociali che metteremo a punto un progetto per far ripartire gradualmente le filiere a valenza internazionale e i cantieri delle opere pubbliche”.
Si riunirà domani la cabina di regia tra il governo, le Regioni e i Comuni, convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia per coordinare le decisioni e valutare le scelte da compiere in vista della “fase 2” della ripartenza. Alla riunione dovrebbe prendere parte il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Migranti: via a trasbordo 149 Alan Kurdi su traghetto
Andranno sul traghetto Rubattino della Tirrenia, dove saranno sottoposti al tampone dal personale della Croce Rossa e resteranno in quarantena
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PALERMO
17 aprile 2020
14:33
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I 149 migranti a bordo della nave Alan Kurdi sono in procinto di essere trasbordati sul traghetto ‘Rubattino’ della Tirrenia, dove saranno sottoposti al tampone dal personale della Croce Rossa e resteranno in quarantena in attesa di essere poi redistribuiti tra i paesi della Ue.
Le due navi sono a circa un miglio dal porto di Palermo, in attesa del via al trasbordo. I dettagli dell’operazione sono stati decisi nel corso di un incontro tra il prefetto di Palermo, il sindaco, i responsabili della Croce Rossa, dell’Asp e della Protezione Civile.
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Commercio estero: export febbraio +7%, traino farmaci
Istat, il settore segna +41% e spiega più di un terzo crescita
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17 aprile 2020
10:31
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A febbraio 2020 l’export dell’Italia cresce del 7% su base annua ed è spiegato per un terzo della forte crescita della farmaceutica (+41,2%), secondo i dati Istat. Rispetto a gennaio 2020, l’aumento congiunturale è dell’1,1%, inferiore rispetto a quello dei due mesi precedenti.
L’import risulta, invece, in calo sia sul mese (-3,8%) sia sull’anno (-0,7%), con una flessione degli acquisti dai mercati extra Ue e una contrazione, in particolare, per i prodotti energetici.
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Coronavirus: Arcuri firma ordinanza per app italiana
Stipulato contratto con Bending Spoons per tracciamento
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17 aprile 2020
16:07
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E’ stata firmata ed e’ quindi ora operativa l’ordinanza del Commissario Domenico Arcuri con la quale si dispone “di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la societa’ Bending Spoons Spa”.

“Sono molto orgoglioso della passione, abnegazione e competenza dei nostri ingegneri, scienziati e di tutto il team Immuni. Abbiamo fatto, e faremo, del nostro meglio”: è il commento di Luca Ferrari, AD di Bending Spoons, la software house milanese la cui app è stata scelta dal governo italiano per contenere l’emergenza Covid-19. L’azienda ricorda che “la Presidenza del Consiglio dei Ministri è il licenziatario dell’uso del prodotto. Bending Spoons agisce completamente gratuitamente, finanziando autonomamente i propri costi e non ricevendo alcun corrispettivo per il suo impegno”.

L’Ordinanza e’ la numero 10 del 16 aprile del Commissario straordinario Arcuri ed e’ pubblicata sul sito del Governo. “La presente ordinanza – si legge – e’ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale”. L’ordinanza di Arcuri ha tenuto conto anche “che la società Bending Spoons Spa esclusivamente per spirito di soliderietà e, quindi, al solo scopo di fornire un proprio contributo, volontario e personale, utile per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in atto, ha manifestato la volonta’ di concedere in licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua, al commissario straordinario per l’attuazione ed il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e alla Presidenza del consiglio del ministri, il codice sorgente e tutte le componenti applicative facenti parte del sistema di contact recing gia’ sviluppate. Nonche’, si legge ancora nell’ordinanza, per le medesime ragioni e motivazioni e sempre a titolo gratuito ha manifestato la propria disponibilità a completare gli sviluppi informatici che si renderanno necessari per consentire la messa in esercizio del sistema nazionale di contact racing digitale”.
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L’app che dovrebbe chiamarsi Immuni, sarà “un pilastro importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza”, la sperimentazione sarà in alcune regioni pilota, poi verrà estesa, ha spiegato Domenico Arcuri, Commissario per l’emergenza, che auspica “una massiccia adesione volontaria dei cittadini”.
La scelta converge dunque sull’applicazione messa a punto dalla società milanese Bending Spoons in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e con la società di marketing digitale Jakala. L’app ha partecipato alla selezione del ministero dell’Innovazione dove sono arrivate oltre 300 proposte. Si basa sul bluetooth (ma è adattabile anche al Gps) principio cardine su cui si muove l’Europa.
Proprio ieri, infatti, la Commissione Ue ha dettato le regole per il sistema di tracciamento: anonimato e niente geolocalizzazione, sì a bluetooth e volontarietà. “I Paesi Ue stanno convergendo verso un approccio comune” con “soluzioni che minimizzano il trattamento dei dati personali”, scrive l’Europa nel documento stilato oggi in collaborazione con i governi.
Oltre ai requisiti di volontarietà e interoperabilità tra Stati, già ribaditi, l’Ue si è soffermata inn particolare sulla tecnologia giudicata più idonea per le app di tracciamento, cioè il bluetooth che deve “stimare con sufficiente precisione” (circa 1 metro) “la vicinanza” tra le persone per rendere efficace l’avvertimento se si è venuti in contatto con una persona positiva al Covid-19. “I dati sulla posizione dei cittadini non sono necessari né consigliati ai fini del tracciamento del contagio” sottolinea Bruxelles, precisando che l’obiettivo delle app “non è seguire i movimenti delle persone o far rispettare le regole” perché questo “creerebbe rilevanti problemi di sicurezza e privacy”. Per mantenere l’anonimato, è previsto che le app utilizzino un ID (codice d’identificazione utente, ndr) “anonimo e temporaneo che consenta di stabilire un contatto con gli altri utenti nelle vicinanze”.
In Europa esiste già un progetto che soddisfa questi criteri, su cui stanno convergendo Francia e Germania. Si chiama Pepp-Pt (Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing) è stato messa in piedi da un gruppo di 130 scienziati e 32 fra aziende e istituti di ricerca di 8 Paesi (tra cui la Fondazione ISI di Torino). Tra i partner del progetto ci sono anche Vodafone e, appunto, Bending Spoons.
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Bankitalia stima crollo del Pil del 5%
In caduta anche nel secondo trimestre
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17 aprile 2020
16:13
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La Banca d’Italia stima una caduta del Pil attorno al 5% nel primo trimestre dell’anno a causa dell’emergenza coronavirus che ha impattato “in misura rilevante alcuni comparti dei servizi” mentre la produzione industriale avrebbe subito un ribasso del 6%, e del 15% nel solo mese di marzo. Lo si legge nel bollettino economico di Via Nazionale secondo cui “nel terziario le misure hanno pressoché azzerato il fatturato di gran parte del commercio al dettaglio non alimentare, di alberghi, bar e ristoranti e delle aziende del turismo” mentre si sono arrestate le attività edili.
Il protrarsi delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 “comporterà una significativa caduta del Pil nel nostro paese anche nel secondo trimestre, cui farà verosimilmente seguito un recupero, che potrà anche essere sostenuto”. Secondo Bankitalia,  “i tempi e l’intensità della ripresa dipenderanno, oltre che dalla durata e dall’estensione geografica del contagio, su cui vi è ancora molta incertezza, da diversi fattori interni e internazionali, nonché dall’efficacia delle politiche economiche”.
“Ogni settimana di blocco dell’attività economica di questa portata comporta, secondo un calcolo meccanico che non considera effetti indiretti, una riduzione del Pil annuale di circa lo 0,5 per cento”.Per la Banca d’Italia,  “le attività commerciali e industriali non ritenute essenziali, e come tali temporaneamente sospese dal DPCM del 22 marzo, contribuiscono a circa il 28 per cento del totale del valore aggiunto”.
Il ricorso alla cig “dovrebbe avere attenuato” nel mese di marzo l’impatto dell’emergenza Covid-19 sul numero di occupati. Nel secondo trimestre l’occupazione potrebbe però contrarsi “in misura più marcata, risentendo del mancato rinnovo di una parte” degli oltre 400 mila contratti a termine in scadenza tra marzo e aprile. Bankitalia indica il rischio in particolare nei settori ricettivo-alberghiero, dei viaggi e trasporti, dei servizi ricreativi, culturali e personali e del commercio al dettaglio non alimentare.
In calo i consumi e la fiducia delle famiglie nel primo trimestre dell’anno che “hanno risentito della maggiore incertezza, della caduta della domanda di servizi e dei vincoli alla mobilità conseguenti alla diffusione dell’epidemia”. Tuttavia, l’incidenza sul reddito disponibile dei costi del debito (spesa per interessi e restituzione del capitale) è bassa, al 9,7 per cento. L’ampliamento della sospensione dei mutui prima casa deciso dal governo abbasserà ulteriormente tali costi.
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Coronavirus, Gravina: ‘Domani protocollo al governo, a giugno in campo’
Il presidente della Figc: ‘Chi vuole lo stop non vuole bene al calcio e agli italiani’
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17 aprile 2020
16:11
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“Condivido la speranza del ministro dello Sport Spadafora di poter ripartire il 4 maggio, con tutte le dovute cautele e garanzie”: lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ospite del programma ‘Un giorno da pecora’, su RaiRadio1.
“Abbiamo elaborato un protocollo sanitario rigido e attento, ma flessibile – ha annunciato Gravina – Lo consegneremo domani ai ministri Spadafora e Speranza. Ci sarà un periodo di controllo per garantire la negatività di tutti coloro che partecipano agli eventi: se sono tutti negativi, non ci sono problemi di distanziamento, né di contagiosità. Serviranno tre settimane di sicurezza; quindi, tra fine maggio e inizio giugno si può iniziare”.
Sulla possibilità di una ripresa della stagione con le semifinali di Coppa Italia, poi, Gravina ha precisato che è un “programma che riguarda la Lega di A, siamo in attesa del calendario. Mi auguro che ognuno possa giocare nel proprio stadio; se non sarà possibile, troveremo soluzioni alternative”.
“E’ un momento complesso per il nostro Paese, per l’economia e per il calcio che è una delle industrie più importanti. Con senso di responsabilità, disponibilità e buon senso, troveremo la giusta via. Chi invoca oggi l’annullamento della stagione non vuole bene né al calcio, né agli italiani togliendo la speranza di futuro e ripartenza. Su questo terrò duro fino alla fine. Il 4 maggio è la data fissata dal Dpcm – ha concluso – Noi ci stiamo attenendo e, puntualmente, cerchiamo di fare programmazione”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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