POLITICA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2: Raggi, in parchi distanziamento, aree gioco chiuse
‘Non entra chi ha sintomi, proibiti picnic e feste’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
02 maggio 2020
14:07
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ci stiamo preparando ad aprire in sicurezza ville storiche, parchi e giardini pubblici di Roma, che da lunedì torneranno ad essere accessibili anche se con le dovute cautele e limitazioni”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. La prima cautela “la più importante per evitare nuovi contagi, è il divieto di assembramento – spiega – Ma sarà comunque possibile passeggiare e fare attività fisica individuale nel rispetto delle distanze dalle altre persone. Ecco allora, un semplice vademecum per sapere sempre come comportarsi all’interno delle aree verdi della Capitale. L’ingresso è consentito solo a chi non presenta sintomi da infezione respiratoria e febbre e non è in quarantena. Sì alle passeggiate – prosegue – ma rigorosamente a 1 metro di distanza gli uni dagli altri. Sì anche all’attività sportiva individuale ma, in questo caso, i metri di distanza devono essere 2. Minori e persone non completamente autosufficienti possono passeggiare con l’accompagnatore sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Nelle aree verdi restano chiuse le aree gioco per i bambini. È anche vietato fare feste o pic-nic ed utilizzare le attrezzature sportive. Proibite anche le attività ludico ricreative come giochi e attività di gruppo. Nella Fase 2 dobbiamo convivere con il virus. Continuiamo a comportarci con la responsabilità con cui abbiamo agito fino a oggi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Se così non fosse – conclude Raggi – saremmo costretti a chiudere di nuovo i parchi, ma sono certa che non accadrà. Rispettiamo le regole e poco alla volta, e con cautela, potremo tornare a godere completamente dei nostri magnifici spazi verdi”:
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2: Renzi, bene Conte, vedo passi avanti significativi
Insistiamo per riaperture e chiediamo attenzione a scuola
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
11:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Abbiamo subito polemiche per l’intervento in Senato e le interviste di questi giorni ma in realtà vedo qualche passo in avanti significativo. Ieri il Presidente Conte si è scusato per i ritardi sulla liquidità e sugli aiuti economici: non cercavamo polemiche noi, dunque, ma sottolineavamo un problema vero. Bene le scuse del Premier, avanti!”. Lo scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.
“E speriamo che il decreto sia pronto presto con i soldi a fondo perduto per le imprese, gli ammortizzatori sociali, lo slittamento delle tasse. Se sono rose fioriranno, speriamo che ci diano ascolto. Bene l’impegno a cambiare sui dpcm: non può essere un premier, e neanche un poliziotto, a decidere se l’amicizia è vera o falsa. Piccoli passi in avanti, insomma.
Adesso chiediamo con forza attenzione alla scuola, ai minori, al sociale. E insistiamo sulle riaperture in sicurezza, senza altri ritardi. Ogni settimana che passa perdiamo 10 miliardi e regaliamo quote di mercato. L’Italia può farcela ma dobbiamo ripartire, tutti insieme. Noi di Iv insisteremo a fare proposte, non polemiche. Se si sceglie la politica, noi ci siamo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: in giornata telefonata tra Conte e Bill Gates
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
13:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una telefonata tra il premier Giuseppe Conte e Bill Gates è prevista in giornata. Il fondatore di Microsoft e filantropo è impegnato con la sua fondazione nel sostegno alla ricerca per lo sviluppo di un vaccino contro il Coronavirus. Su questo fronte il presidente del Consiglio ha nei giorni scorsi assicurato che l’Italia è “in prima linea”: con altri leader europei e i rappresentanti delle istituzioni Ue, Conte si è fatto tra l’altro promotore di un piano di cooperazione globale per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Azzolina: lezioni metà a scuola e metà a casa
Mai parlato di doppi turni, a settembre classi in collegamento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
14:39
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A settembre si tornerà sui banchi di scuola e si seguiranno le lezioni per metà del tempo in classe e per metà online. Ma senza raddoppi o smembramenti: gli alunni che restano a casa seguiranno le lezioni con i loro compagni ma collegati al computer. E si alterneranno nei posti sui banchi, nel corso della settimana, per evitare l’affollamento nelle scuole. E’ stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a spiegare come funzionerà la “didattica mista” al momento della ripresa dell’anno scolastico. “A settembre si deve tornare a scuola, gli studenti hanno diritto di tornare a scuola” e questo vale anche “per le scuole elementari”, ha detto sottolineato la ministra in un’intervista a Skytg24. Un’indicazione su come riaprire la scuola a settembre arriva intanto anche da uno studio del Politecnico di Torino. Ingressi e uscite scaglionati a intervalli regolari di tempo, per evitare gli assembramenti, attività all’aperto e teledidattica, e soprattutto dimezzamento del numero di alunni per classi con turnazioni. Uno studio che sarà testato già dalla prossima settimana in sette scuole del Piemonte, cinque delle quali a Torino.
“Non abbiamo mai parlato di doppi turni” per la ripresa della scuola a settembre, chiarisce Azzolina spiegando che l’ipotesi è quella di dividere le classi: “la metà degli studenti per metà settimana” andrebbe a scuola, poi l’altra metà, e comunque si terrebbero sempre gli studenti che sono a distanza “collegati, così la socialità resta”. “Non possiamo far tornare gli studenti a scuola con 28-30 persone per classe. Io ho sempre fatto una battaglia contro le classi-pollaio”, ha aggiunto.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il 4 maggio “piano piano l’Italia riaprirà” ma non sarà “un libera tutti”, “vedremo che cosa accadrà nelle prossime due settimane”. Sul problema della dispersione scolastica, la ministra ha sottolineato che, al di là dell’emergenza sanitaria, l’Italia già era “fuori ogni media, sto lavorando perché non aumenti. Nessuno studente deve rimanere indietro”.
Quanto invece ai concorsi per gli insegnanti, Azzolina respinge chi, come anche la senatrice Loredana De Petris di LeU, chiede di procedere con concorsi per titoli. Chi dice che “si possono fare concorsi per titoli mente spudoratamente, nessuno sarebbe assunto a settembre perché i tempi non ce lo permettono”, ha risposto la ministra. Sullo stesso tema dei concorsi Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana commenta: “Trovo sconcertante che la ministra Azzolina offenda chi come Sinistra Italiana ha idee diverse dalle sue sul concorso per docenti”.
Contro Azzolina anche Matteo Orfini del Pd: sui concorsi definisce quelle della ministra come “parole inaccettabili”. Ma nella maggioranza la protesta, su un altro versante, arriva anche da Italia Viva che definisce l’annuncio fatto in una intervista tv, sulle modalità della ripresa della scuola a settembre, “uno schiaffo al Parlamento”; lo affermano i deputati Iv in commissione Cultura Gabriele Toccafondi e Michele Anzaldi. Più duro il commento di Massimo Gandolfini, leader del Family Day che sulla scuola fatta in parte sui banchi di scuola e in parte con il pc da casa usa parole come “una follia”, “un disastro”. La ministra Azzolina ha confermato infine che c’è un piano per aiutare le famiglie con bambini: la possibilità attraverso gli enti locali e il terzo settore, ma nelle strutture scolastiche, di fare centri per bambini ora che i genitori dovranno tornare a lavorare. L’ipotesi è di organizzare gruppi di 4-5 bambini. Ma l’idea deve ancora essere valutata dal Comitato Tecnico Scientifico.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Giornata libertà stampa, sito per i 30 giornalisti uccisi
Ossigeno lancia giornalistiuccisi.it, le vittime dal ’60 ad oggi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
18:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Un’opportunità unica di vedere gli esseri umani dietro ai professionisti. Per ciascuno di coloro che sono stati uccisi perché cercavano la verità, il sito di Ossigeno racconta la storia di quella persona, cosa lui o lei stessero investigando – e cosa sia stato fatto per punire i responsabili della loro uccisione”. Così Dunja Mijatović, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in un messaggio inviato a Ossigeno per l’Informazione, saluta l’iniziativa che celebra la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa lanciando un nuovo sito dedicato a tutti i 30 giornalisti italiani uccisi dal 1960 ad oggi nell’esercizio del loro lavoro. Il sito GIORNALISTIUCCISI.IT sarà in rete da domani 3 maggio, per celebrare così La Giornata Mondiale per la Libertà di stampa, il World Press Freedom Day promosso ogni anno dall’Unesco.
Intitolato “Cercavano la verità”, il sito raccoglie per la prima volta tutte insieme le storie dei giornalisti uccisi negli ultimi 60 anni dalle mafie, dal terrorismo e dai conflitti all’estero: da Cosimo Cristina a Carlo Casalegno, da Giancarlo Siani a Fabio Polenghi e Andrea Rocchelli. E lo fa con l’intento di collegare e valorizzare le diverse iniziative già avviate nel tempo per ciascuno di loro e di rendere più accessibile l’informazione esistente, coinvolgendo direttamente anche i familiari delle vittime. Il sito avvia un processo di continuo aggiornamento, volto a rendere sempre più completo il quadro complessivo di conoscenza sull’enorme costo, anche in termini di vite umane, che ha avuto la battaglia di tanti giornalisti coraggiosi per affermare il diritto-dovere di informare.
“Questo archivio, insieme al Pannello che ritrae i loro volti, realizzato da Ossigeno – prosegue Dunja Mijatović – ci permette di scoprire le loro vite e ci fa condividere i loro sogni, interrotti improvvisamente e prematuramente. Ci fa conoscere inoltre le loro famiglie e ci aiuta a comprendere cosa abbiamo perso con la loro morte”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Circolare di Gabrielli, con la fase 2 riparte la criminalità
‘Disagio socio economico può avere effetti sull’ordine pubblico’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
19:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La fine del lockdown porterà con sé una ripresa della criminalità comune e predatoria e il tentativo delle mafie di infiltrarsi nell’economia legale. E’ l’analisi del capo della Polizia Franco Gabrielli contenuta in una circolare inviata a tutti i questori, prefetti e ai capi delle direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza nella quale si indicano le linee per riorganizzare gli uffici e calibrare tutti i servizi sul territorio.
La circolare fornisce tutta una serie di misure operative al personale, a partire dalla necessità di riorganizzazione i luoghi di lavoro per assicurare il distanziamento sociale fino alla rimodulazione degli orari di lavoro, dall’utilizzo dello smart working e dei dpi fino al trattamento economico per chi è impegnato nell’emergenza. La premessa, però, è tutta dedicata alla situazione che si verrà a determinare a partire da lunedì.
“L’allentamento delle misure di contenimento e la riapertura delle attività produttive e commerciali determineranno un inevitabile incremento dei traffici, sotto il profilo della mobilità privata e pubblica, ed una più intensa fruizione degli spazi pubblici e comuni da parte della cittadinanza”, scrive Gabrielli, che poi avverte: “in tale scenario, prevedibilmente, si assisterà ad una ripresa della attività delittuose riconducibili alla cosiddetta criminalità diffusa così come al tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico, gravemente colpito dalla crisi di liquidità”.
Nella circolare, il capo della Polizia sottolinea inoltre come il disagio sociale ed economico provocato dal lungo lockdown potrebbe avere ripercussioni sull’ordine pubblico. “Le autorità di pubblica sicurezza e la Polizia – si legge nel documento – si misureranno con le varie espressioni del disagio socio-economico derivanti dalla congiuntura indotta dall’epidemia, con inevitabili riflessi sotto il profilo dei servizi di ordine pubblico”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: Fase 2, ecco cosa si può fare
I congiunti comprendono conviventi e legami stabili. Ma anche parenti fino al sesto grado e affini fino al quarto grado
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
18:48
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ecco le domande frequenti e le risposte sulle misure adottate dall’esecutivo per la Fase 2
(Dal sito del governo, il TESTO)
Posso spostarmi per far visita a qualcuno? Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.
Chi sono i congiunti con cui è consentito incontrarsi? L’ambito cui può riferirsi la dizione ‘congiunti’ può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).
Si può uscire per fare una passeggiata? Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite.
La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5°? I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita, espressamente previste dal Dpcm 26 aprile 2020, la cui lista è disponibile a questo link (allegato 1 e allegato 2).
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi? Sì. Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse.
Una volta che si sia fatto rientro presso il domicilio/abitazione/residenza, come consentito dal dPCM 26 aprile 2020, è possibile spostarsi nuovamente al di fuori della Regione di domicilio/abitazione/residenza raggiunta? Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.
Ho un figlio minorenne, posso accompagnarlo in un parco, una villa o un giardino pubblico? Sì. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che, ai sensi del nuovo d.P.C.M., restano chiuse. Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto.
È consentito fare attività motoria o sportiva? L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentsolo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.
Posso utilizzare la bicicletta? L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Posso andare al cimitero per omaggiare un caro defunto, anche al di fuori delle cerimonie funebri? Sì, è consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura. Per le regole relative alle cerimonie funebri, anche all’interno dei cimiteri, si veda l’apposita faq. Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero? Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero? Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Governo lavora a decreto, raddoppia bonus baby sitter. Per autonomi fino a mille euro
Reddito di emergenza che si potrà integrare con il nuovo Reddito di cittadinanza a maglie più larghe
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
16:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bonus per i centri estivi, reddito di emergenza che si potrà integrare con il nuovo Reddito di cittadinanza a maglie più larghe. Rinnovo di tutti gli ammortizzatori compreso il bonus autonomi, che a maggio salirà a 1000 euro ma solo per le categorie più provate dalla crisi. Prende forma il pacchetto per la tutela del lavoro e il sostegno al reddito che il governo proporrà con il nuovo decreto di maggio con gli interventi economici anti-Coronavirus. Tra questi anche l’incentivo a comprare bici e monopattini per decongestionare i mezzi pubblici, con i negozi pronti a riaprire a breve non appena ci sarà l’ordinanza del Mise. Fino a mercoledì, quando il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri, ci sarà tempo per limare le misure ma l’impianto degli aiuti a famiglie e lavoratori risponde in gran parte agli annunci fatti finora.
Cassa integrazione e cassa in deroga saranno rinnovate per altre 9 settimane: in tutto diventano 18 settimane di ammortizzatori che si potranno chiedere in una finestra di altri sei mesi, fino a fine ottobre. I tempi per vedere gli accrediti sul conto corrente dovrebbero essere più rapidi, perché la richiesta andrà fatta entro la fine del mese in cui si attiva lo strumento e l’Inps avrà poi tempi stretti per erogarlo. Con un click dovrebbe poi arrivare “in 24 ore” come promesso dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il bonus per partite Iva e autonomi per il mese di aprile.
La novità è però che il bonus sarà sì erogato in automatico ma proprio per questo resterà di 600 euro, mentre per la mensilità di maggio salirà fino a 1000 euro ma solo per partite Iva e autonomi che abbiano perso tra marzo e aprile un terzo del reddito o del fatturato rispetto allo stesso bimestre del 2019, per i cococo in scadenza entro l’anno o che già hanno chiuso i loro contratti e per gli stagionali di terme e turismo. Per i lavoratori dello spettacolo e altre categorie l’indennità viene rifinanziata sempre per due mesi ma resta a 600 euro. Per i professionisti delle casse private viene cancellato il divieto di iscrizione a più di un ente di previdenza e vengono stanziati altri 500 milioni. Per proteggere i posti di lavoro il governo conferma la sospensione dei licenziamenti per altri tre mesi (fino a metà agosto) e fa un passo in più, offrendo la cassa integrazione e nessun onere o sanzione a chi sceglierà di ritirare licenziamenti attivati tra l’inizio dell’emergenza e il primo stop (23 febbraio/17 marzo). Viene anche sospeso, per “agevolare la ripresa delle attività produttive”, il contributo aggiuntivo dello 0,5% per ogni rinnovo di contratto a termine di qui alla fine di agosto. Le imprese dovranno comunque attivare la sorveglianza attiva dei propri dipendenti, con particolare attenzione a chi è più a rischio per età o altre malattie. Con le riaperture della Fase 2 pronte a scattare e le scuole ancora chiuse, arriva il raddoppio dei giorni di congedo speciale al 50% (da 15 a 30 in totale) che si potranno chiedere fino a fine settembre e il raddoppio del bonus babysitter che passa da 600 a 1200 euro (da 1000 a 2000 per medici e sanitari) che si potrà spendere anche per coprire le spese di iscrizioni ai centri estivi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per i redditi più bassi, entro i 36mila euro, ci sarà un ulteriore aiuto con una detrazione fiscale fino a 300 euro. Per le famiglie più in difficoltà (fino a 15mila euro di Isee) ci sarà anche il Reddito di emergenza: il Rem sarà una misura temporanea, si potrò chiedere per 3 mesi facendo domanda fino a luglio, e potrà andare da 400 a 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare. Potrà anche integrare il Reddito di cittadinanza. Per quest’ultimo vengono stabilmente allargate le maglie alzando tutti i dati economici per l’accesso (Isee a 10mila euro, patrimonio immobiliare a 50mila ero e mobiliare a 8mila euro). VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Accordo tra Cei e governo, messe dal 24 o 31 maggio
Da lunedì possibili funerali ma qualche vescovo rinvia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
20:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’accordo di massima sulle messe, tra il governo e la Conferenza Episcopale Italiana, è stato raggiunto. “Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, più in generale, della comunità ecclesiale per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentirà, nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica, di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”, ha annunciato il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti. Questo significa che, “probabilmente entro la fine del mese”, come indica Avvenire, si potrebbe tornare a tutte le liturgie. Non è improbabile, secondo il giornale della Cei, che l’Eucaristia con la presenza di fedeli possa riprendere già per l’Ascensione o per la Pentecoste, cioè o il 24 o il 31 maggio. “Come Chiesa – riconosce Bassetti – abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie, né di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilità, a tutela soprattutto dei più esposti. Ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio”.
La Chiesa della Sardegna avrebbe potuto accelerare visto che il governatore Christian Solinas aveva dato l’ok già dal 4 maggio. Ma i vescovi locali frenano e aspettano le indicazioni della Cei.
In tutta Italia invece da lunedì 4 maggio saranno dunque consentiti i funerali anche se le disposizioni, tra termoscanner e mascherine, stanno creando delle complicazioni organizzative, e i vescovi rispondono in ordine sparso. Da Venezia ad Aosta, da Alba a Chioggia, qualche vescovo ha gettato già la spugna e chiede ai parroci di restare alle modalità adottate durante le settimane di confinamento: una benedizione veloce al cimitero con pochi parenti, dotati di mascherine e distanziati. Nelle grandi diocesi, Roma e Milano in testa, la Chiesa invece preme sull’acceleratore perché saranno proprio i funerali l’apripista per il protocollo sulle messe, sul quale la Cei prosegue la trattativa con il governo.
Tra i commenti più duri, rispetto alle nuove disposizioni, c’è quello vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo: “Allora diciamo alla gente: niente funerale in chiesa, ci hanno gabbato. Ho comunicato ai preti di fare come si è fatto in questi due mesi: cioè al cimitero”. Ma anche senza questo sfogo polemico sono diversi i vescovi che chiedono ai parroci di attendere ed evitare troppe responsabilità, tra le quali la necessità di misurare la temperatura e mandare via chi ha oltre 37 e mezzo di febbre. Sono invece pronte a partire le parrocchie di Roma che riceveranno i termoscanner dal Vicariato e potranno chiedere al Campidoglio un aiuto per sanificare chiese e locali.
Atteggiamento positivo è quello espresso anche dalla diocesi di Milano, la più grande del mondo e tra le più toccate in Italia dal Covid-19, che dà il via ai funerali anche per le persone decedute nelle settimane scorse, quindi anche senza bara o con la presenza delle ceneri del defunto. Decisioni assolutamente eccezionali, che però rispondono anche al momento eccezionale vissuto dal Paese.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si ripete il miracolo di San Gennaro in un Duomo vuoto
Card. Sepe: ‘Segno di benevolenza per la Campania e per l’Italia’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
02 maggio 2020
23:11
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il miracolo di San Gennaro si è ripetuto. Lo ha annunciato alle 19:04 l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe. “Un segno di predilezione e benevolenza nel tempo del coronavirus per la nostra Campania e per l’Italia intera” ha detto Sepe in un Duomo insolitamente deserto a causa del rischio contagio che ha imposto lo svolgimento del rito a porte chiuse, spiegando che al momento dell’apertura della cassaforte il sangue del patrono di Napoli era già sciolto. Alla cerimonia era presente anche il sindaco, Luigi de Magistris.
Al termine della celebrazione della messa, e prima di riporre la teca del sangue nella cassaforte della Cappella, il cardinale Sepe ha volunto benedire la città di Napoli dal sagrato della cattedrale. Accanto il presule il sindaco de Magistris, che è il presidente della Deputazione di San Gennaro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ecco la fase 2, che cosa apre e cosa si potrà fare
In 4,4 mln a lavoro, ok visite a parenti e parchi, no seconde case
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
18:57
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La riapertura delle attività manifatturiere, consentita da lunedì 4 maggio, porterà sulle strade italiane circa 4,4 milioni di lavoratori. Tutti gli altri potranno uscire di casa, oltre che per fare la spesa o per motivi di salute, anche per l’attività motoria nei parchi che riaprono e per far visita a parenti e “affetti stabili”.
Ecco che cosa riapre, che cosa no e cosa si potrà fare:
MANIFATTURA: ripartono la manifattura, le costruzioni, il commercio all’ingrosso legato ai settori in attività. Secondo i consulenti del lavoro torneranno al lavoro 4,4 milioni di persone.
RISTORAZIONE: bar e ristoranti potranno riprendere l’attività solo con la consegna a domicilio o con l’asporto.
COMMERCIO: restano sospese le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate (alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati, fiori e piante e molto presto anche negozi di biciclette).
VISITE A PARENTI: saranno consentite visite “per incontrare i congiunti”, pur rimanendo il divieto di assembramenti. Per congiunti si intende “i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e unione civile, nonché le relazioni connotate da duratura comunanza di vita e di affetti”, dunque coppie di fatto, indipendentemente dal sesso. Sono esclusi gli amici.
NO FUORI REGIONE: gli spostamenti per i motivi consentiti sono permessi solo nella stessa regione di residenza.
SECONDE CASE: non è consentito recarsi nella seconda casa. Lo è solo se si devono fare interventi necessari di manutenzione, ma comunque solo se esse sono nella stessa regione di residenza.
FUORI-SEDE: studenti o lavoratori fuorisede, rimasti nelle città di studio o di lavoro, possono rientrare “presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”: ma da lì non potranno poi tornare nella Regione da cui sono partiti.
TRASPORTI PUBBLICI: i mezzi pubblici saranno uno dei punti critici della ripartenza. Le regioni hanno il compito di indicare norme per assicurare il loro funzionamento pur nel rispetto del distanziamento. Ci saranno parametri di riempimenti dei mezzi mentre per gli utenti ci sarà l’obbligo di mascherina e in alcune Regione di guanti monouso.
PARCHI: vengono riaperti al pubblico parchi e giardini, non le aree gioco per i bimbi, ma va mantenuto il distanziamento.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ATTIVITA’ MOTORIA: viene rimosso il limite della “prossimità alla propria abitazione”. Sono così consentiti gli spostamenti, anche in auto, per recarsi in un’area o un playground dove praticare jogging o altre attività motorie o sportive.
SPORT INDIVIDUALE: sono permessi gli allenamenti a porte chiuse per gli sport individuali, per atleti (professionisti e non) dichiarati di interesse nazionale dal Coni. Il Viminale chiarisce che sono da intendersi permessi anche gli allenamenti individuali “in spazi pubblici o privati” di atleti di sport di squadra.
UNIVERSITA’: gli Atenei possono svolgere esami e sessioni per tesi di laurea in presenza, mantenendo le condizioni di distanziamento; sì anche a laboratori e tirocinii.
FUNERALI E CIMITERI: sono consentiti i funerali, ma con un massimo di 15 persone e obbligo di mascherine, e la visita nei cimiteri ma restano per ora vietate le messe.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Hunziker: ‘Una fake news sulla Botteri, il nostro servizio era a suo favore’
Nota di Striscia: ‘Molti commentatori da bar esprimono opinioni per sentito dire e scrivono che ce la siamo presa con lei’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
17:03
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
”Ecco un esempio di fake news. Striscia fa un servizio a favore di Giovanna Botteri, ma molti commentatori da bar che esprimono opinioni per sentito dire scrivono che ce la siamo presa con lei”. Così Striscia la notizia risponde alle polemiche di questi giorni con una nota.
”Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti: “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello…”.
Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico. In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso. Insomma, parliamo di cose serie e certamente il bodyshaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega”.
La stessa Hunziker, conduttrice di ‘Striscia la notizia’, con una storia su Instagram definisce ‘fake news totale’ la ricostruzione di un attacco del tg satirico di Canale 5 contro la Botteri e mostra il testo del comunicato stampa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2: regioni tra strette e corse in avanti. Boccia impugna l’ordinanza per la Calabria
‘Vanno rispettate le decisioni dello Stato’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
19:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Regioni a ranghi sparsi in vista della Fase 2. Ecco cosa accadrà città per città. E il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, impugna l’ordinanza della Regione Calabria.
La decisione del ministro Boccia di impugnare l’ordinanza della Regione Calabria, “non mi stupisce perché l’aveva annunciato. Mi spiace invece perché io mantengo l’ordinanza. Sono convinta dei presupposti, sono sicura che entro una settimana faranno esattamente la stessa cosa che ho fatto io. Mi dispiace che abbia preso questa ordinanza come un braccio di ferro mentre era semplicemente la legittima richiesta della regione di far vivere e lavorare, soprattutto lavorare”. Lo ha detto la presidente della Regione Jole Santelli commentando l’annuncio di Boccia.
BOCCIA-SANTELLI, BRACCIO DI FERRO – Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha impugnato l’ordinanza della Regione Calabria del 29 aprile che prevede l’apertura di bar e ristoranti. Gli atti sono stati trasmessi come da prassi, sempre a quanto si apprende, all’Avvocatura generale dello Stato.
Già in mattinata le dichiarazioni del ministro si dirigevano verso questa direzione. “Mi auguro che la presidente Santelli segua le regole, quelle che disciplinano la vita nelle istituzioni. Lei le conosce bene e sa che quell’atto è illegittimo”, aveva detto ospite di Sky tg24, parlando dell’ordinanza della Regione Calabria, dopo la diffida inviata dal governo perché la ritiri. “Come Jole Santelli sa, giovedì è partita la lettera, l’invito che si è trasformato in una diffida e le procedure sono partite. Lei conosce bene le procedure, ha ancora tempo per ritirare l’ordinanza. Se non dovesse farlo, sa quello che succede quando parte una lettera che diffida dall’andare avanti rispetto a quell’ordinanza”. Il ministro ha ricordato che la governatrice calabrese “nelle ultime due videoconferenze non si è presentata, nemmeno confrontata e questo non va bene. Io l’ho chiamata perché ci conosciamo da anni”.
“Dopo il 18 o nella settimana successiva ci saranno differenze territoriali, ogni regione potrà fare alcune cose in funzione della sicurezza che ha costruito”, ha annunciato il ministro Francesco Boccia intervenendo a “Mezz’ora in più” di Lucia Annunziata su Rai 3. “Gli strumenti per mettere in evidenza differenze territoriali ce li abbiamo”, e queste sono motivate dal fatto che “ci sono ancora condizioni di sofferenza che sono sotto gli occhi di tutti”.
FONTANA, VEDIAMO LA FINE DI UN INCOBO NON LONTANA – “Le cose stanno andando gradualmente meglio. Avevamo sempre detto che se avessimo rispettato quelle regole stringenti, che hanno sicuramente violato la nostra libertà e ci hanno costretto a vivere in modo strado e anomalo, le cose sarebbero migliorate. E in effetti così è stato”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Radio Padania. “Siamo in una fase di discesa – ha aggiunto – che ci fa vedere non molto lontano la fine di questo incubo. Dobbiamo a questo punto, da domani, ricominciare a vivere un po’ più normalmente ma continuando a rispettare rigidamente quelle regole di comportamento che ancora ci sono, per fare sì che la situazione migliori ancora di più e arrivi a una conclusione. E che se il virus non dovessero scomparire, ci consenta di convivere in maniera accettabile”.
SALA, ORA COMPORTAMENTO VALE 90, CONTROLLO 10 – “Noi cercheremo di fare il possibile e ieri ne ho discusso a lungo con il prefetto, ma questa è una partita in cui il comportamento vale 90 e il controllo vale 10. Questa è la realtà e chi vi dice una cosa diversa vi racconta balle”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato del comportamento dei cittadini nella ripartenza, in particolare sul trasporto pubblico che avrà capienza ridotta. “Stamattina ho visto su un quotidiano la foto di un mezzo sostitutivo Atm della metropolitana alle 5 di mattina di sabato troppo affollato. E’ vero, era troppo affollato di gente che andava a lavorare – ha aggiunto – Milano è una città con 1,4 milioni di abitanti e un altro milione di persone che quotidianamente, in condizioni normali, entrano in città. Ha 1700 chilometri di strade, 25 milioni di metri quadrati di verde. Poi se mettiamo insieme le carrozze della metropolitana, i tram, i bus facciamo 3 mila mezzi potenzialmente da controllare”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Giornata della libertà di stampa: Martella: impegno in sua difesa. Papa Francesco: serve un giornalismo libero
Molto più di un momento celebrativo dedicato agli operatori dell’informazione. La stampa libera e autorevole è e sarà un’arma decisiva per sperare di vincere la sfida del virus. Il Governo ne è consapevole’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
20:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, promossa ogni anni dall’Unesco.
Dunja Mijatović, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in un messaggio inviato a Ossigeno per l’Informazione, ha salutato l’iniziativa che celebra la Giornata lanciando un nuovo sito dedicato a tutti i 30 giornalisti italiani uccisi dal 1960 ad oggi nell’esercizio del loro lavoro. Il sito giornalistiuccisi.it in rete da oggi celebra la giornata mondiale. “Un’opportunità unica di vedere gli esseri umani dietro ai professionisti – ha detto la Commissaria -. Per ciascuno di coloro che sono stati uccisi perché cercavano la verità, il sito di Ossigeno racconta la storia di quella persona, cosa lui o lei stessero investigando – e cosa sia stato fatto per punire i responsabili della loro uccisione”.
“La Giornata mondiale della libertà di stampa che si celebra oggi è molto più di un momento celebrativo dedicato agli operatori dell’informazione. E’ l’occasione per ribadire un impegno, istituzionale e civile, a difesa di una stampa indipendente e pluralista: perché la libertà d’informazione è la pietra angolare su cui poggia ogni democrazia”. A dirlo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione ed Editoria, Andrea Martella, in occasione dell’appuntamento istituito 27 anni fa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Martella ricorda innanzitutto “i giornalisti che hanno perso la vita facendo il proprio lavoro e quanti, in alcuni Paesi, vengono minacciati o imprigionati per aver rivelato con il loro lavoro verità non gradite. Si tratta di un fenomeno che non trova sosta nemmeno in tempo di emergenza sanitaria, una fase senza precedenti nella quale è ancora più essenziale, per l’assunzione di comportamenti responsabili dei cittadini, il lavoro chi informa in modo imparziale e affidabile”.
Secondo il Sottosegretario “la stampa libera e autorevole è e sarà un’arma decisiva per sperare di vincere la sfida del virus. Il Governo ne è consapevole. Vanno lette in questa direzione sia la scelta di garantire piena attività a tutta la filiera editoriale, sia quella di riattivare ill Centro di coordinamento dell’attività di analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Celebrare nel modo migliore questa giornata – conclude Martella – significa portare avanti un’azione concreta seguendo principi irrinunciabili: libertà dei giornalisti di informare, libertà dei cittadini di essere informati, libertà per chi ha scelto un mestiere che è una missione di svolgerlo senza il peso delle minacce o della precarietà, libertà di mettere la propria professionalità al servizio delle notizie e della comunità”.
Tweet del Pontefice per la Giornata Mondiale della libertà di Stampa. “Nella crisi attuale – scrive il Papa – abbiamo bisogno di un giornalismo libero al servizio di tutte le persone, specialmente di quelle che non hanno voce; un giornalismo che si impegni nella ricerca della verità e apra vie di comunione e di pace”:
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Azzolina: le mie solo proposte, non decisioni prese. Soluzioni flessibili in base alle fasce d’età
‘Ci sarebbe piaciuto poter riaprire tutto e farlo subito’, dice la ministra dell’Istruzione in un post su Fb
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
18:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ieri hanno fatto discutere alcune mie proposte per la riapertura di cui ho parlato in tv. Non sono decisioni già prese o imposte, sono elementi di dibattito, basati sul lavoro che stiamo portando avanti con il Comitato di esperti che sta collaborando con il ministero per la ripresa delle attività e il comitato tecnico scientifico che supporta il Governo dall’inizio dell’emergenza. Di questo ho parlato ieri, di proposte. Le critiche sono sempre utili, basta che non siano pretestuose”. Lo dice la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Facebook.
“Ci sarebbe piaciuto poter riaprire tutto e farlo subito. Il presidente del Consiglio Conte, io stessa, gli altri ministri avremmo potuto inseguire un facile consenso, cavalcando il malcontento di una popolazione comprensibilmente esausta”, aggiunge Azzolina. “Ma abbiamo giurato sulla Costituzione di fare l’interesse del Paese, non di curare il tornaconto personale. La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa. Di questo siamo convinti”.
“Per tornare a scuola a settembre in piena sicurezza stiamo immaginando soluzioni flessibili che si dovranno necessariamente adattare alle varie fasce d’età degli studenti, alle strutture scolastiche e anche alla specificità delle diverse realtà territoriali. Oltre, naturalmente, alla minaccia di contagio”, spiega.
I sindacati erano partiti all’attacco dopo le parole di ieri della ministra sulle modalità di ripresa della scuola a settembre. “La ripresa in sicurezza delle attività scolastiche – ha detto Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl – è un tema importante e delicato che riguarda milioni di famiglie e di studenti. Occorre aprire un confronto serio a Palazzo Chigi. La turnazione e la didattica a distanza sono improponibili per il livello di povertà di tante famiglie e la scarsa diffusione della banda larga”.
Intanto dalla task force del ministero dell’Istruzione una puntualizzazione: la divisione delle classi, metà in aula e metà online, della quale ha parlato la ministra dell’Istruzione Azzolina “è quello che noi chiamiamo lo scenario zero, lo scenario di partenza, sul quale stiamo lavorando. Con varianti che vanno soppesate, perché ci sono sia i bambini di prima elementare che i maturandi”. Lo ha detto Patrizio Bianchi, presidente della task force. “La cosa importante – aggiunge – è che ognuno, ma neanche uno di meno, possa usufruire al meglio delle condizioni che possiamo offrire”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bassetti, inopportune corse in avanti
Presidente Cei invita a “camminare insieme” per “bene comune”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
03 maggio 2020
17:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Sarebbe inopportuno fare corse in avanti, perché il bene comune, che è il bene di tutti, ci invita a camminare insieme a tutte le Chiese sorelle d’Italia, che vivono la pandemia in condizioni differenti”: lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, celebrando la messa nella cattedrale di Perugia, della quale è arcivescovo.
Il porporato ha dato “alcune notizie” per la ‘fase 2’.
“Purtroppo – ha sottolineato Bassetti – ci dicono le statistiche che non siamo ancora usciti da questo forte momento di crisi.
Anche il Santo Padre ci raccomanda prudenza. Le modalità delle celebrazioni consentite in chiesa, per i battesimi e i matrimoni, valgono le norme già stabilite durante la ‘fase 1’; per quanto concerne il rito delle esequie, da lunedì 4 maggio, è consentita la presenza di 15 fedeli, senza che questi debbano essere sottoposti alla misurazione della temperatura corporea.
Per la Santa Messa domenicale dovremo ancora aspettare circa un paio di settimane, per ulteriori approfondimenti”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Santelli, confermo ordinanza
‘Non era un braccio di ferro ma una legittima richiesta’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
03 maggio 2020
18:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La decisione del ministro Boccia di impugnare l’ordinanza della Regione Calabria, “non mi stupisce perché l’aveva annunciato. Mi spiace invece perché io mantengo l’ordinanza. Sono convinta dei presupposti, sono sicura che entro una settimana faranno esattamente la stessa cosa che ho fatto io. Mi dispiace che abbia preso questa ordinanza come un braccio di ferro mentre era semplicemente la legittima richiesta della regione di far vivere e lavorare, soprattutto lavorare”. Lo ha detto la presidente della Regione Jole Santelli commentando l’annuncio di Boccia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2: Lincei, misure allentate a intervalli di 15 giorni
Mantenere ovunque isolamento sospetti,quarantena contatti,igiene
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
12:27
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Durante la fase 2 le misure di precauzione dovrebbero essere allentate a intervalli di 15 giorni, vale a dire un periodo che equivale ai tempi di incubazione dell’infezione da coronavirus SarsCoV2 e vanno mantenute ovunque misure come isolamento dei casi sospetti o accertati, la quarantena dei contatti e le regole igieniche: lo indica l’Accademia dei Lincei nel documento elaborato dalla sua Commissione Covid-19.
“Per iniziare, e quando fattibile, le misure devono essere allentate con modalità controllate, lente e per gradi, ad esempio su intervalli di due settimane (un ciclo di incubazione) per monitorare eventuali conseguenze negative”, si legge nel documento.
L’Accademia dei Lincei indica inoltre che “le misure individuali di base (ad esempio isolamento e cura dei casi sospetti o accertati, quarantena dei contatti, igiene delle mani e igiene respiratoria) devono essere mantenute ovunque.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, parole Papa profonde, stop liti
‘Dobbiamo trovare soluzioni e non cavalcare paure’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
12:08
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Nei momenti di crisi bisogna essere più uniti per il bene del popolo, perché l’unità è superiore al conflitto. Oggi Papa Francesco ci ha rivolto parole profonde.
Nei momenti così difficili l’unità è il valore più importante di tutti. Non possono trovare spazio polemiche. La politica se ne deve mostrare al di sopra, non può perdersi in litigi e conflitti, bensì ha il compito di concentrarsi su un obiettivo più alto, più nobile: governare un paese in una delle fasi più buie della sua storia”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “Su di noi oggi ricade questa grande responsabilità e dobbiamo onorarla. Lo dobbiamo a tutti coloro che in queste settimane hanno lavorato senza sosta per salvare vite umane. A loro, così come a tutti gli italiani che sono rimasti a casa rispettando le regole, dobbiamo compattezza, serietà, spirito di sacrificio. La politica ha il dovere di trovare soluzioni. Basta cavalcare paure. Pensiamo a come restituire un sorriso alle nostre famiglie”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Cirio, bonus Piemonte per bar ristoranti parrucchieri
Regione stanzia 88 milioni, firmato accordo con categorie
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
02 maggio 2020
12:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il governatore Alberto Cirio annuncia un ‘Bonus Piemonte’ per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. La misura prevede un contributo a fondo perduto per aiutare le aziende a riaprire. Il bonus vale 2.500 per ristoranti, gelaterie, catering, bar (10.032), estetiste e parrucchieri, sale da ballo e discoteche. Per la ristorazione senza somministrazione, ovvero gastronomie, piadinerie e pizza al taglio, e per le spa, il bonus è di 2.000 euro. L’intervento vale 88 milioni di euro complessivi e prevede l’accredito della somma direttamente sul conto corrente delle aziende.
Una ulteriore misura, ha spiegato Cirio, è rivolta ai tassisti e e alle auto a noleggio. Anche loro avranno un bonus, in questo caso di mille euro. Nel complesso sono 2280 soggetti, ai quali viene riconosciuto un aiuto, ha sottolineato il governatore, perché dovranno attrezzare le auto con separazioni di plexiglass dopo due mesi in cui sono stati fermi di fatto, anche se la loro attività non era stata esplicitamente bloccata.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
LA CONFERENZA STAMPA IN REGIONE PIEMONTE: LEGGI LE NOTIZIE DEL PIEMONTE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Confcommercio, -84 miliardi di consumi
Oltre tre quarti in alberghi, bar-ristoranti, moda, svago e auto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
16:01
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un crollo dei consumi per il 2020 pari a quasi 84 miliardi di euro (-8% rispetto al 2019): è la stima aggiornate dell’Ufficio studi di Confcommercio sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus, secondo una valutazione prudenziale e basata su una ipotesi di progressiva e graduale riapertura delle attività economiche, considerando la data del primo ottobre per il ritorno ad una fase di totale normalità. Oltre tre quarti della perdita dei consumi, prosegue, sono concentrati in pochi settori: vestiario e calzature, automobili e moto, servizi ricreativi e culturali, alberghi, bar e ristoranti. Questi ultimi due sono i comparti che registrano le cadute più pesanti: -48,5% per i servizi di alloggio e -33,3% per bar e ristoranti. Le cadute, rimarca Confcommercio, potrebbero risultare a consuntivo “decisamente più gravi” se il ritorno alla “nuova” normalità sarà particolarmente lento. “Con un crollo della domanda così pesante – sottolinea – la sopravvivenza di questi comparti è messa a serio rischio”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: nel decreto bonus di 600 euro per aprile, poi mille con paletti
Tutte le novità contenute nella bozza del provvedimento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2020
17:27
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un pacchetto di 44 norme per il sostegno ai redditi e la protezione del lavoro. E’ quello contenuto in una prima bozza del decreto, anticipato oggi dalla stampa con le nuove misure anticoronavirus che dovrebbe andare in Cdm entro metà settimana. Si va, come annunciato, dal rinnovo delle misure già previste con il decreto Cura Italia, come Cig e cassa in deroga all’introduzione del nuovo Rem, il reddito di emergenza. Confermato lo stop per altri 3 mesi ai licenziamenti. Previsti altri 15 giorni di congedi speciali e altri 600 euro di bonus babysitter.
Ecco alcune delle novità:
Chi a inizio emergenza ha licenziato per “giustificato motivo oggettivo” potrà ritirare il recesso facendo contestualmente richiesta di Cig in deroga dalla data del licenziamento, a prescindere dal numero di dipendenti dell’impresa. La misura vale per i rapporti di lavoro interrotti tra il 23 febbraio e lo stop ai licenziamenti, in vigore dal 17 marzo. Il rapporto di lavoro sarebbe quindi ripristinato “senza soluzione di continuità” e “senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro”.
Bonus autonomi automatico per aprile, sempre di 600 euro. E indennità che sale a 1.000 euro per partite Iva iscritte alla gestione separata Inps e autonomi della gestione speciale con perdita di reddito o di fatturato del 33% nel bimestre marzo-aprile. Il bonus a maggio sale a 1000 euro anche per stagionali di turismo e terme (anche in somministrazione), per i collaboratori con contratto in scadenza a fine anno o già cessati. Per gli altri, compresi i lavoratori dello spettacolo, il bonus resta a 600 euro per aprile e maggio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Conte: ‘La Fase 2 non è liberi tutti. Non ci sarà una patrimoniale’
Intervista alla ‘Stampa’: ‘La maggioranza tiene, governo Draghi? ‘Un chiacchiericcio’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
19:48
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Entriamo nella ‘fase due’ dell’emergenza, grazie al poderoso sforzo collettivo. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un ‘liberi tutti'”. Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista a La Stampa in cui chiede di evitare “gesti di disattenzione o, peggio, un’opera di rimozione collettiva. Il virus continua a circolare tra noi, siamo ancora in piena pandemia”. E assicura: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri”.
Sulle accuse di Renzi e l’abuso dei Dpcm: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri. Dobbiamo essere orgogliosi di avere rispettato l’equilibrio tra poteri costituzionali”. E quanto all’equilibrio delle responsabilità tra politica e scienza, Conte fa presente che “non abbiamo mai pensato di delegare alla scienza la responsabilità di governo”. Mentre “le divergenze di vedute” con le Regioni “sono fisiologiche. Quanto all’impugnazione delle ordinanze territoriali, la riserviamo solo ai casi di estrema necessità”. Elogia il lavoro del commissario Arcuri, poi dice: “Al momento le Regioni hanno in deposito 47 milioni di mascherine. Da lunedì saremo in grado di distribuirne 12 milioni al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni”.
Inoltre esclude “una patrimoniale”. Secondo il premier l’ombra di un governo di larghe intese a guida Draghi è “un costante chiacchiericcio, sullo sfondo, che fa parte del gioco politico italiano. Non mi distrae. Stiamo lavorando bene con Italia Viva. La maggioranza è solida. Io ho sempre dato priorità alla forza e alla ragionevolezza delle proposte, al di là di chi le sostiene, al di là se è rappresentativo del 2 o del 25% del Paese”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, Papa: ‘Garantire a tutti l’accesso alle cure’
‘Incoraggio la collaborazione internazionale sui vaccini’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA’ DEL VATICANO
03 maggio 2020
19:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa al Regina Coeli ha rivolto un pensiero ai malati di coronavirus, a chi li assiste, e ha incoraggiato “la collaborazione internazionale che si sta attivando” per i vaccini e per le cure. Il pontefice ha lanciato dunque un appello affinché sia garantito “l’accesso universale alle tecnologie essenziali che permettano ad ogni persona contagiata, in ogni parte del mondo, di ricevere le necessarie cure sanitarie”.
Poi il pontefice ha lanciato l’invito alla giornata di preghiera e digiuno, insieme a tutti i credenti di ogni fede, per il 14 maggio: “Ho accolto la proposta dell’Alto comitato per la fratellanza umana affinché il prossimo 14 maggio i credenti di tutte le religioni si uniscano spiritualmente in una giornata di preghiera e digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia di coronavirus. Ricordatevi il 14 maggio: tutti i credenti di diverse tradizioni insieme per pregare, digiunare e fare opere di carità”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Italia riparte, il Viminale detta le regole
Nuovo modulo per l’autocertificazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
20:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2 tutto pronto. Riguardo alle prescrizioni sugli spostamenti, la valutazione dei casi concreti “dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento che conduca ad un’applicazione coerente delle disposizioni contenute” nel Dpcm sulla Fase 2. Così il Viminale in una circolare ai prefetti che invita a trovare il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e “l’esigenza di contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”. Ecco il nuovo modello per l’autocertificazione
Viminale, ma può anche essere usato quello precedente: Sul sito del Viminale è disponibile il nuovo modello, SCARICALO, di autodichiarazione per gli spostamenti utilizzabile da domani. Può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione, spiega il ministero, è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.
Nel nuovo modulo il cittadino deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti, sia nazionali che regionali. Sono quindi riportati le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute. Si lasciano poi sei righe in bianco in cui il cittadino può specificare la ragione dello spostamento. Resta comunque valida, per chi l’ha stampata, la vecchia versione. Basta barrare le parti non attuali che sono indicate sul modello presente sul sito del ministero.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Dpcm sulla fase 2 consente – si puntualizza nella circolare – il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ma una volta rientrati, “non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione in cui ci si trova”, a meno che non ci siano “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”, dice la circolare sulle prescrizioni in vigore fino al 17 maggio.
Il termine congiunti – dice il Viminale – ricomprende “i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonchè le relazioni connotate da ‘duratura e significativa comunanza di vita e di affetti'”, come stabilito da una sentenza della Cassazione del 2014. L’ambito a cui si riferisce l’espressione congiunti, viene spiegato nel documento, “può ricavarsi in modo sistematico dal quadro normativo e giurisprudenziale”.
“E’ consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”. Si apre così alla ripresa degli allenamenti per le squadre.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
e aziende non dovranno più inviare ai prefetti richieste di autorizzazione o la comunicazione preventiva per la ripresa delle attività produttive industriali e commerciali. Il sistema sulla verifica della sussistenza delle condizioni per la ripresa viene sostituito con un “regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni” contenuti nei protocolli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. “A fronte dell’esigenza di sostenere il riavvio del tessuto produttivo economico nazionale – indica la circolare – si pone l’imprescindibile necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori e di assicurare idonei livelli di protezione negli ambienti di lavoro”. Per questi obiettivi sarà determinante attivare “un adeguato sistema di controlli, teso a verificare la puntuale osservanza delle prescrizioni poste a presidio delle tutele e ad applicare le eventuali, relative sanzioni”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: Bonafede, verso la ripresa dei colloqui in carcere
Probabilmente dal 18 maggio: “Dobbiamo cercare di creare degli spazi per gli incontri in sicurezza lavoriamo con monitoraggio e prospettiva”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
17:29
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Stiamo lavorando per cercare di ripristinare gradualmente i colloqui in carcere”, forse già dal 18 maggio. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a margine della presentazione dei nuovi operatori socio-sanitari che saranno in servizio negli istituti penitenziari italiani. “Dobbiamo cercare di creare degli spazi per gli incontri in condizioni di sicurezza – ha aggiunto il ministro – lavoriamo con monitoraggio e prospettiva”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, ‘lo Stato stia coi più deboli’
Orgoglioso di guidare la Farnesina, che non si è mai fermata
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
14:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“In questi momenti i primi ad essere colpiti sono sempre i più deboli ed è compito dello Stato stare accanto a queste persone. Con ogni mezzo, con il massimo sforzo”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Durante l’epidemia da coronavirus, dice, ci sono state storie “che mi hanno reso orgoglioso di essere a capo della Farnesina, di rappresentare un corpo diplomatico che non si è mai fermato durante questa emergenza”. Tra tutte Di Maio cita “la storia del giovane Niccolò che, bloccato in Cina, siamo riusciti a riportare in Italia. O come quella di Rebecca che nei prossimi giorni riuscirà ad operarsi in Germania”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2, Conte: ‘Più responsabili e prima altre libertà’
‘Futuro è nelle nostre mani, dobbiamo essere scrupolosi’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
20:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Da domani oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici – ha scritto su Fb il premier Giuseppe Conte parlando dell’avvio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus -, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore”. “Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Più saremo scrupolosi e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato”:“Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza, senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo”, ha scritto ancora Conte sottolineando che “il futuro del paese è nelle nostre mani”.
“Comincerà la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. “Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore”, sottolinea. “Serviranno la collaborazione, il senso civico e il rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, mantenere la distanza interpersonale, indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, lavarci spesso e con cura le mani. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni”, aggiunge.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fase 2, il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico
Per affontare il ritorno alla normalità dopo i mesi di lockdown. Indagine nazionale, in coppia raddoppia il disagio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2020
20:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico per affrontare il ritorno alla normalità, dopo i due mesi di lockdown per l’emergenza pandemica. Tale necessità in chi vive in coppia è doppia rispetto a chi vive in famiglia, e anche i single esprimono un bisogno di supporto psicologico superiore del 12% rispetto a chi vive in famiglia. Questi alcuni dei dati di un’indagine sulla popolazione italiana condotta dall’Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP).
Non solo la paura del contagio, dunque, ma anche le restrizioni e le preoccupazioni per il futuro. Ad oggi, 8 italiani su 10 ritengono che il ricorso allo psicologo possa aiutare a gestire questa fase 2 e vogliono che il sistema pubblico assicuri assistenza psicologica. Le donne e i giovani ritengono più degli uomini che serva uno psicologo per superare questo momento.
In particolare, ci sono dei luoghi “cardine” in cui la quasi totalità degli italiani richiede a gran voce la presenza di psicologi, e sono in particolare gli ospedali (90%), le strutture per anziani (87%), i servizi sociali (84%), in aiuto ai medici di famiglia e nell’assistenza domiciliare (79%), in aiuto agli studenti (73%), nei luoghi di lavoro (72%). Il 62% degli italiani pensa dunque che avrà bisogno di un supporto psicologico per affrontare la normalità. Un numero molto elevato, considerando che nelle ricerche precedentemente svolte solo il 40% degli italiani dichiarava di essersi rivolto a uno psicologo per sé o per altri membri della propria famiglia.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…