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Scuola, al via la maturità post-covid
Alle 8.30 iniziano gli esami per 13mila commissioni in tutta Italia.
17 Giugno 2020
05:38
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La scuola torna in presenza per gli esami di maturità. Dopo circa 100 giorni le scuole riaprono i battenti per accogliere i docenti delle 13 mila commissioni dalle 8.30 esamineranno i maturandi. “E’ un primo rientro dopo il lockdown – ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti”. La ministra ha scelto Bergamo come luogo simbolo: è all’I.T.S. Giacomo Quarenghi, nella giornata di inizio degli esami di maturità. “Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto – ha spiegato la – ci sono territori che hanno sofferto più di altri. E che quindi hanno dovuto mettere ancora più impegno e responsabilità per affrontare questi esami di Stato in presenza”. “È stata anche per me una vigilia degli esami particolare, confesso di essere molto emozionata perché tra poco si riaprono le scuole. Ragazzi e ragazze un enorme in bocca al lupo!!”, ha scritto su Facebook la ministra che in un video postato nella notte dice: “La notte prima degli esami è lunga anche per il ministro dell’istruzione: sono molto emozionata. Voi avete vissuto una emergenza difficile e avete dato una grande prova. Ce l’avete messa tutta se avrete studiato. La maturità 2020 è un ponte verso il futuro. Siete stati forti, coraggiosi, l’Italia ha bisogno di persone preparate che coltivino le proprie passioni; spero che i vostri sogni possano realizzarsi. Un abbraccio di cuore”:Da oggi gli edifici scolastici delle secondarie tornano dunque ad animarsi con i docenti e i maturandi, per la prima volta anche quelli con insufficienze, ammessi ugualmente all’esame, e con docenti tutti interni ad eccezione del presidente. In attesa che la politica stabilisca se il 14 settembre ricominceranno le lezioni nelle aule, questa settimana ci sarà una prima prova generale del ritorno in classe, seppur con un esame di Stato inedito e molto diverso dal passato visto che si svolgerà con le nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria e soprattutto prevede il solo colloquio orale.
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COME FUNZIONA – I candidati saranno esaminati da una Commissione d’esame, composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell’anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal ministero. La commissione ha proceduto con l’estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l’esame e quindi ha stilato il calendario dei colloqui, massimo cinque per giornata. Colloqui molto più lunghi del solito, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi: la prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno e assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta; quindi sarà la volta dell’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno in sostituzione della prima prova scritta; segue poi una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (‘Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento’ ex alternanza scuola-lavoro) e per ultimo il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown. Anche i crediti saranno diversi rispetto al passato: maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, e fino a 40 al colloquio orale. Il voto massimo finale resta 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola
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LA SICUREZZA – Questo inedito esame di maturità sarà infatti contraddistinto dalle regole del distanziamento stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico. Tutti coloro che entreranno nelle scuole dovranno mostrare un’autodichiarazione che attesti il proprio stato di salute e soprattutto di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena. All’ingresso degli edifici non sarà rilevata la temperatura corporea, nè obbligatorio portare i guanti ma soltanto utilizzare i gel messi a disposizione dalle scuole. I maturandi non potranno presentarsi prima di 15 minuti dal proprio orale e appena finito dovranno andarsene per evitare gli assembramenti. Anche negli istituti ci saranno percorsi segnalati e differenziati per l’entrata e l’uscita. Per ogni maturando non ci potrà essere più di un accompagnatore, segno che quest’anno al massimo un genitore potrà assistere all’esame. Tutti all’interno degli edifici scolastici dovranno mantenere una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro: i commissari dovranno indossare sempre la mascherina, i maturandi, invece, potranno abbassarle durante il colloquio vero e proprio rimanendo a due metri di distanza dai commissari.
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Riassumendo dunque la prova:
I maturandi sosterranno la prova orale che durerà un’ora. Sono 13mila le commissioni, composte da sei membri interni e il presidente. Ogni studente discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana.
Saranno poi analizzati materiali assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”.
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Mascherine e gel, maturità 2020 sotto i gazebo o in palestra
I prof ‘fragili’ seguiranno gli esami a distanza
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17 giugno 2020
07:16
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Dovranno presentarsi a scuola 15 minuti prima dell’orario di convocazione e lasciare immediatamente l’edificio scolastico subito dopo aver terminato la prova.
Rigide misure di sicurezza attendono quest’anno i 500 mila ragazzi che devono sostenere l’esame di maturità. Molte scuole hanno scelto di far svolgere gli esami in locali grandi o all’aperto come palestre, aule magne, sale professori o gazebo se c’è spazio o ci sono aree esterne per allestirli. Il candidato può chiedere alla scuola il rilascio di un documento che attesti la convocazione per l’esame e che gli dia, in caso di assembramento, precedenza di accesso ai mezzi pubblici per arrivare a scuola. Una volta arrivato, lo studente e il suo accompagnatore devono lavare le mani usando il dispenser con il gel – non sono necessari i guanti – e dovranno presentare all’accoglienza i moduli che attestino assenza di sintomatologia respiratoria, di non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni, di non essere stati a contatto con persone positive. Lo studente può essere accompagnato soltanto da una persona. Il maturando deve portare da casa la mascherina che può togliere soltanto durante il colloquio e comunque deve mantenere la distanza di 2 metri dai commissari. Per favorire lo svolgimento dell’esame agli studenti con disabilità certificata sarà consentita la presenza di eventuali assistenti; in tal caso per queste figure, non essendo possibile garantire il distanziamento dallo studente, è previsto l’utilizzo di guanti oltre la mascherina. Inoltre per gli studenti con disabilità certificata il Consiglio di classe ha la facoltà di esonerare lo studente dall’effettuare la prova di esame in presenza, stabilendo la modalità in video conferenza come alternativa.
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Presentazione di moduli di autodichiarazione, mascherine e percorsi dedicati attendono anche i commissari d’esame e i presidenti. Gli insegnanti ritenuti ‘fragili’ faranno parte delle commissioni, ma seguiranno l’esame a distanza. Le aule dovranno essere ben areate e saranno pulite alla fine di ogni sessione di esame, mattina e pomeriggio. Per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza sono stati stanziati 39 milioni per la pulizia ordinaria e straordinaria delle scuole, l’acquisto di gel igienizzanti e dispositivi di protezione, la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita dall’edificio.
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240 italiani da Costa Rica e Panama verso Milano
Rimpatrio organizzato dalle ambasciate e dalla Farnesina
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SAN JOSE’ DI COSTA RICA/CITTA’
17 giugno 2020
07:58
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Un aereo della compagnia Neos, decollato da San José di Costa Rica, arriverà, dopo uno scalo a Città di Panama, con circa 240 italiani a Milano Malpensa dove atterrerà nella tarda mattinata.
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Il rimpatrio da Costa Rica, come il precedente del 10 maggio scorso, è stato realizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina. Grazie anche ad “un prolungato impegno straordinario del personale dell’ambasciata”, ed ha permesso il rientro dell’ultimo cospicuo gruppo di 135 italiani non residenti in territorio costaricense, che hanno così potuto evitare la crescente evoluzione della pandemia da coronavirus nel Paese.
Nello scalo previsto nella capitale panamense hanno preso posto a bordo del velivolo un altro centinaio di passeggeri italiani, fra cui – hanno sottolineato le fonti della locale ambasciata – “molte persone anziane, diverse delle quali con patologie mediche, e numerose famiglie con bambini”.
Con questo volo, hanno poi aggiunto le fonti, “si sono concluse le operazioni speciali di rimpatrio dei connazionali registratisi sul sito dell’ambasciata italiana a Panama”. In marzo, in coordinamento con le rappresentanze europee, erano potuti partire un gruppo di circa 100 italiani, tra cui 19 studenti minorenni del progetto Intercultura. Altre decine di cittadini italiani, bloccati ad Haiti, Antigua e Barbuda e Saint Kitts & Nevis, sono stati assistiti dall’ambasciata d’Italia a Panama, che ha permesso anche il trasferimento da Port-au-Prince di dieci minorenni haitiani adottati da famiglie italiane.
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Migranti: Tunisia sventa partenze verso coste italiane
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17 giugno 2020
08:10
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La Guardia costiera tunisina ha fermato a Mahdia sette connazionali, di età compresa tra 22 e 45 anni, in procinto di imbarcarsi per raggiungere illegalmente le coste italiane. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno in un comunicato precisando che il pubblico ministero ha disposto la convalida dell’arresto nei confronti di due tra loro individuati come mediatori della traversata fallita, mentre ha indagato gli altri a piede libero.
Uno degli arrestati è risultato essere oggetto di 3 ordini di cattura e di una condanna a due anni di reclusione “per violenza e furto”. Secondo una nota del portavoce della Guardia nazionale, Houssem Eddine Jebabli, le autorità tunisine tra il 7 ed il 13 giugno scorso hanno sventato 14 tentativi di partenze e fermato 89 persone di varie nazionalità.
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Coronavirus: in volo aereo per Roma con 227 passeggeri
E’ il 9/o volo organizzato da ambasciata e Farnesina
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BUENOS AIRES
17 giugno 2020
08:00
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Un aereo della compagnia Aerolineas Argentinas è in volo oggi alla volta di Roma con un gruppo di 227 passeggeri, per lo più cittadini italiani che rientrano in Patria dopo una lunga assenza. Lo si apprende da fonti aeroportuali.
Partito alle 23:45 dall’aeroporto di Ezeiza a Buenos Aires, l’aereo AR1140 arriverà all’aeroporto di Fiumicino oggi pomeriggio. Dopo uno scalo tecnico, ritornerà alla base in Sudamerica con numerosi passeggeri argentini. Con quello odierno l’ambasciata d’Italia, ed i consolati italiani in varie province argentine, hanno organizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina nove voli diretti (sette su Roma e due su Milano) con i quali sono stati rimpatriati quasi 1.400 italiani non residenti e oltre 300 cittadini verso altre destinazioni europee.
A questi vanno aggiunti un imprecisato numero di altri turisti italiani che sono rientrati con voli Alitalia fino a quando ciò è stato possibile, anche via Brasile.
La paralisi totale dei trasporti aerei in Argentina, che dovrebbe durare fino al primo settembre, rende particolarmente difficile il trasferimento di coloro che sono bloccati in province lontane dalla capitale.
Inoltre , le regole di distanziamento sociale a bordo, fissate dall’Enac su disposizione del ministero della Salute italiano rendono i voli intercontinentali particolarmente onerosi. Fra giugno e luglio l’Alitalia dovrebbe poter organizzare altri due voli speciali umanitari.
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Droga: 100mila euro nel muro, sgominata banda nel Milanese
Otto le persone indagate dalla Dda a Cesano Boscone
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MILANO
17 giugno 2020
07:35
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Otto persone, ritenute a vario titolo connesse a un’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, in particolare nel quartiere ‘Tessera’ di Cesano Boscone (Milano), sono state arrestate dalla Polizia di Stato. Lo ha reso noto la Questura del capoluogo lombardo.
La Squadra mobile ha infatti eseguito una misura cautelare emessa dal gip di Milano, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. “Nel corso delle indagini – si legge in una nota – sono stati posti sotto sequestro un immobile, due autoveicoli e circa 100 mila euro in contanti nascosti in un vano mobile ricavato in una parete”.
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Inchiesta Tpl, indagato il governatore della Toscana
Enrico Rossi:’accuse infamanti e ridicole’
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FIRENZE
17 giugno 2020
08:14
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Il governatore toscano Enrico Rossi è indagato a Firenze per la gara regionale per il tpl, bando da 4 miliardi per 11 anni. Accuse “infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori” scrive Rossi oggi su Fb, facendo riferimento all’esposto “fatto dalla cordata di imprese che ha perso la gara” e che mette “sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”. La notizia del coinvolgimento di Rossi è pubblicata oggi dai quotidiani. VAI ALLA POLITICA
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