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Spazio, nella Via Lattea altre 36 civiltà intelligenti?
16 Giugno 2020
16:56
Finora la Terra si è dimostrata unica nella sua capacità di ospitare la vita nell’universo, portandoci a pensare se siamo veramente soli. Secondo uno studio dell’università britannica di Nottingham, potrebbero esserci almeno 36 civiltà intelligenti attive e comunicanti nella nostra Via Lattea. Tuttavia, a causa del tempo e della distanza, potremmo non sapere mai se esistono o se sono mai esistite. Lo studio, evidenzia la Cnn, è stato condotto da un gruppo di esperti coordinato da Christopher Conselice e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “The Astrophysical Journal”.

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno sviluppato un nuovo approccio, il Limite astrobiologico copernicano che, attraverso una serie di equazioni, applica la teoria dell’evoluzione su scala cosmica per calcolare il tempo medio necessario alla comparsa di una civiltà come quella umana.
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In precedenza alcuni calcoli si basavano sull’equazione di Drake, che fu elaborata dall’astronomo e astrofisico Frank Drake nel 1961. “Drake ha sviluppato un’equazione che in linea di principio può essere usata per calcolare quante civiltà comunicanti extra-terrestri intelligenti (CETI) potrebbero essere presenti nella nostra galassia”, hanno scritto gli autori nel loro studio. “Tuttavia, molti dei suoi parametri sono a noi sconosciuti e altri metodi devono essere utilizzati per calcolare il numero probabile di civiltà comunicanti. La differenza chiave tra i nostri calcoli e quelli precedenti basati sull’equazione di Drake è che facciamo ipotesi molto semplici su come si sia sviluppata la vita”, ha detto spiegato il coautore dello studio Christopher Conselice, professore di astrofisica all’Università di Nottingham, in una e-mail alla Cnn.
Sulla base dell’assunto che nei pianeti che, come la Terra, si trovano nell’orbita abitabile di una stella e hanno la giusta distribuzione di elementi, la vita intelligente comunicante si evolve tra i 4,5 e i 5,5 miliardi di anni dopo la formazione del pianeta, “i nostri calcoli indicano che nella Via Lattea dovrebbero già esserci 36 civiltà attive”, ha spiegato ancora Conselice.
Secondo gli scienziati la distanza media di queste civiltà sarebbe di circa 17.000 anni luce. Un valore che renderebbe però molto difficile le comunicazioni, considerando le attuali tecnologie.
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Francia, 4 giorni di guerra tra gang: uomini armati con Ak47
16 Giugno 2020
16:56
E’ polemica in Francia dopo quattro notti consecutive di violenti scontri urbani a Digione, tranquilla città del Borgogna finora nota solo per la sua mostarda. Ieri sera, riferiscono i media francesi, la polizia è dovuta intervenire nuovamente per disperdere un gruppo di un centinaio di uomini dal volto coperto, armati di sbarre di ferro, che volevano difendere il territorio dalle spedizioni punitive della comunità cecena, nel quartiere disagiato di Gresilles. Il ministro dell’Interno Christophe Castaner ha parlato di violenze “inammissibili” e il sottosegretario Laurent Nunez è atteso oggi in città.

Ma intanto l’opposizione di destra accusa il governo di debolezza. “E’ quasi un teatro di guerra”, ha tuonato il deputato di Les Republicains Eric Ciotti, parlando di una “politica lassista d’immigrazione” dato che, ha affermato, la maggior parte dei ceceni fermati sono richiedenti asilo. “Il nostro paese precipita nel caos! Che fa Christophe Castaner? ci sono bande che si lanciano in guerre etniche, armi in pugno”, ha twittato Marine le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, che ha annunciato una conferenza stampa questo pomeriggio a Digione. Anche il leader della sinistra radicale Jean Luc Melenchon deplora “l’naccettabile caos a Digione”, chiedendo su Twitter di “sciogliere le bande armate e disarmare le gang”.
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Gli scontri sono cominciati venerdì sera e avrebbero avuto origine nel pestaggio, lo scorso 10 giugno, di un sedicenne ceceno per una questione di droga. Picchiato da trafficanti nordafricani il giovane è stato ricoverato in gravi condizioni, mentre sul web sono partiti appelli alla vendetta in seno alla comunità cecena in Francia. Alcuni video mostrano uomini con il volto coperto che impugnano fucili Ak47 sparando in aria.
Il procuratore di Digione, Eric Mathais, parla di “una spedizione punitiva di ceceni, una vendetta sui membri della comunità maghrebina, che avrebbero aggredito un giovane, forse nell’ambito di una questione di droga”.
Venerdì sera, intorno alla mezzanotte, decine di persone col volto coperto, alcune venute anche da fuori Digione, hanno distrutto con sbarre di ferro un ‘bar- narghilè’ nella centrale place de la Republique. Malgrado l’intervento della polizia, gli scontri sono poi proseguiti nel quartiere di Gresilles. Un incontro organizzato sabato fra rappresentanti delle comunità cecene e nordafricane non ha riportato la pace. La sera stessa c’è stato un ferito d’armadafuoco e le violenze si sono ripetute anche domenica e lunedì. I feriti sono in tutto una decina e secondo la procura di Digione, nelle violenze sono implicate “fino a 140 persone, provenienti da tutta la Francia”.
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Maddie, i genitori: “Mai ricevuto lettera procura su sua morte”
16 Giugno 2020
17:50
I genitori di Maddie hanno smentito di aver ricevuto una lettera della procura tedesca che li avvisa di avere prove della morte della figlia, scomparsa nel 2007 all’età di 3 anni. “La notizia ampiamente riportata che abbiamo ricevuto una lettera delle autorità tedesche che dichiara l’esistenza di prove della morte di Madeleine è falsa”, hanno scritto Kate e Gerry McCann sul loro sito, aggiungendo che quanto riportato dalla stampa britannica ha “provocato ansia non necessaria ad amici e familiari, perturbando ancora una volta le loro vite”. I coniugi McCann hanno inoltre ribadito che gli unici commenti che possono essere loro attribuiti sono quelli pubblicati sul loro sito.

Dal canto suo il procuratore tedesco che segue il caso, Hans Christian Wolters, ha detto all’agenzia stampa Dpa, di aver inviato della corrispondenza ai McCann, ma non ha voluto rivelarne il contenuto. Gli inquirenti tedeschi hanno recentemente annunciato di sospettare un uomo in carcere, il 43enne Christian Brueckner, di aver rapito e ucciso la bambina, scomparsa da un resort in Portogallo dove stava trascorrendo le vacanze con i genitori. L’uomo, che ha precedenti per molestie sessuali contro i minori e all’epoca si trova in Portogallo, sta scontando una condanna per droga a Kiel. E’ stato posto ora in isolamento di fronte al rischio che venga aggredito dagli altri carcerati.
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L’avvocato di Brueckner ha chiesto il suo rilascio su cauzione, ma il tribunale di Kiel ha deferito oggi il caso alla corte di Braunschweig, sostenendo che ha seguito meglio il caso.
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Nuova ondata virus, Pechino chiude le scuole
16 Giugno 2020
18:30
Scuole di nuovo chiuse a Pechino dove preoccupa l’ultima ondata di contagi, con 106 casi di trasmissione locale di coronavirus confermati dalle autorità sanitarie tra l’11 e il 15 giugno. I media del gigante asiatico danno notizia dello stop temporaneo alle lezioni in aula a partire da domani per gli studenti delle scuole primarie, medie e superiori. Nella capitale cinese è stato appena alzato dal 3 al 2 il livello di “risposta all’emergenza” sanitaria.

Le aziende e le fabbriche non dovranno chiudere, ma le autorità di Pechino suggeriscono di favorire il telelavoro. “E’ consigliabile il lavoro da casa – ha detto la stessa Chen citata dal Global Times – ma non verranno fermati il lavoro normale e la produzione”.
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Pechino ha inoltre vietato di lasciare la città a tutte le persone che vivono nelle zone a “medio e alto rischio” di contagio. Lo riporta il Global Times, precisando che il divieto riguarda anche il personale collegato al mercato di Xinfadi dove è stato individuato il nuovo focolaio. Le autorità di Pechino richiedono a chiunque debba e possa lasciare la città di dimostrare di essersi sottoposto al test basato sugli acidi nucleici e di essere risultato negativo al massimo una settimana prima della partenza.
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Coronavirus, altri 233 decessi in Gran Bretagna
16 Giugno 2020
20:00
Le autorità sanitarie britanniche hanno registrato altri 233 decessi da coronavirus. Lo ha riferito il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a Downing Street. Ieri, erano stati riportati 38 nuovi decessi, ma come sempre avviene dopo il fine settimana, a causa delle maggiori lentezze nella raccolta dei dati, il dato del martedì è sensibilmente più alto del precedente.

I nuovi casi di contagio sono 1.279, portando il totale dall’inizio della pandemia a 298.136, mentre il totale delle vittime da Covid-19 è di 41.969 morti. In tutto, nel Regno Unito sono stati eseguiti quasi 7 milioni di test (6.981.493), di cui 113.107 in più rispetto al dato riferito ieri.
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India-Cina, scontri al confine: 20 morti
16 Giugno 2020
20:18
E’ di 20 morti il bilancio del “confronto violento” con le truppe cinesi lungo il confine conteso nella regione himalayana. Lo ha confermato un portavoce dell’Esercito indiano dopo le anticipazioni dei media locali.

“Diciassette soldati indiani che erano rimasti gravemente feriti” e che “sono stati esposti a temperature sotto lo zero” sono “morti per le ferite riportate, portando il bilancio a 20 morti”, ha fatto sapere il portavoce dell’Esercito indiano, il colonnello Aman Anand. In precedenza i militari indiani avevano confermato la morte di tre soldati.
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Si tratta del primo episodio di questa gravità dal 1975.
Nella Valle del Galwan da settimane si registrano schermaglie tra i due eserciti.
I maggiori generali dei due eserciti indiano e cinese hanno avviato colloqui in videoconferenza per cercare di stemperare le tensioni dopo gli scontri che si sono registrati nel territorio del Ladakh, regione di confine sull’Himalaya contesa tra i due Paesi, nei quali hanno perso la vita tre soldati indiani, tra cui un alto ufficiale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ani citando fonti militari.
Intanto il capo di Stato Maggiore dell’esercito indiano, Manoj Mukund Naravane, ha cancellato la visita che aveva in programma alla base militare di Pathankot, come ha riferito News18.
La situazione è stata analizzata anche durante un incontro convocato dal ministro della Difesa indiano Rajnath Singh con il capo della diplomazia S Jaishanka e il capo di Stato Maggiore Bipin Rawat, oltre ad altri responsabili della sicurezza. Alle 15 ora indiana il primo ministro Narendra Modi ha convocato una videoconferenza sull’incidente con i chief minister alla quale parteciperò anche Singh.
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La Cina accusa le forze indiane per quelle che considera due “incursioni provocatorie” lungo il confine conteso. Il ministero degli Esteri di Pechino, riporta il Global Times, ha confermato che “scontri” sono scoppiati ieri nella valle del Galwan “dopo che le truppe indiane hanno attraversato la frontiera per attività illegali”.
La Cina, si legge, ha presentato una protesta formale e il portavoce del ministero, Zhao Lijian, ha accusato l’India di aver provocato “gravi scontri” diretti tra le truppe dei due giganti asiatici.
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Coronavirus, Messico: “Chiusura confine con Usa fino al 21 luglio”
16 Giugno 2020
22:01
Messico e Stati Uniti prorogheranno fino al 21 luglio la chiusura dei 3.200 chilometri di confine. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri messicano. La chiusura, entrata in vigore il 21 marzo a causa della pandemia di coronavirus, è già stata prorogata due volte. Il provvedimento non si applica agli scambi commerciali, ai servizi sanitari e ai lavoratori transfrontalieri. Washington non ha ancora confermato la proroga.
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Coronavirus, in Brasile record di quasi 35mila nuovi casi
17 Giugno 2020
07:00
In Brasile sono stati registrati 1.282 nuovi morti a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore, portando a 45.241 il totale dei decessi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità brasiliano, aggiornando a 923.189 il totale delle persone contagiate, 34.918 in più rispetto a ieri. Si tratta dell’aumento di positivi più alto in un solo giorno dallo scoppio della pandemia nel Paese tre mesi fa, ha sottolineato il ministero della Sanità diffondendo il bollettino quotidiano.
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A Pechino altri 31 casi, stop ai collegamenti aerei
17 Giugno 2020
07:20
Continua a preoccupare il nuovo focolaio a Pechino, dove sono stati confermati altri 31 nuovi casi di coronavirus trasmessi localmente e sei asintomatici. Lo riferiscono le autorità sanitarie della capitale cinese. Stop, quindi, a tutti i collegamenti aerei con Pechino per preservare la salute pubblica, hanno spiegato le autorità. Secondo dati di VariFlight, alle 9 di questa mattina ora locale sono stati cancellati circa 850 voli da e per i due aeroporti internazionali di Pechino. Sospesi anche i collegamenti con i bus per l’aereoporto.

A oggi, sono 557 i casi locali confermati, tra cui 411 dimessi dall’ospedale dopo essere guariti e nove morti. Ci sono ancora 137 pazienti in cura e 12 asintomatici sotto osservazione. Sono invece 174 i casi ‘importati’ nella capitale cinese, uno in ospedale.
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Coronavirus, in India quasi 12mila morti: più di duemila in un giorno
17 Giugno 2020
07:44
Sono quasi dodicimila le persone che in India hanno perso la vita per complicanze legate al coronavirus, 2.004 in un solo giorno. Lo riferisce il ministero della Sanità indiano, che a 100 giorni dallo scoppio della pandemia nel Paese aggiorna a 11.903 il totale delle vittime. E’ invece salito a 354.065 il totale delle persone contagiate dal Covid-19.
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Nordcorea, Frassineti: “Esplosione atto dimostrativo per insoddisfazione su sanzioni”
16 Giugno 2020
18:00
Un gesto “dimostrativo” per comunicare alla comunità internazionale, e specialmente agli Stati Uniti, “la profonda insoddisfazione” della Corea del Nord per non aver ottenuto il sollevamento delle sanzioni economiche malgrado l’apertura diplomatica inaugurata nel 2018″. Così Francesca Frassineti, esperta di Corea del Nord dell’Ispi, spiega la decisione nordcoreana di far esplodere l’ufficio di collegamento tra le due Coree a Kaesong. Un elemento di “innegabile novità” è il ruolo di Kim Yo-jong, sorella del leader nordcoreano, che con questa vicenda ottiene maggior “credibilità e legittimità” sul piano interno.

Il regime nordcoreano ha usato il “pretesto” dei volantini di propaganda lanciati oltreconfine il 31 maggio da Ong sudcoreane, “per dare inizio ad una serie di minacce e provocazioni a bassa intensità”, nota l’esperta, ricordando che vi sono state “minacce al vetriolo” e l’esplosione di un compound “vuoto”, ma non rappresaglie militari.
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Con la sua apertura a Seul e al presidente americano Donald Trump nel 2018, il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva “l’unico obiettivo” di ottenere l’allegerimento delle sanzioni. Pyongyang aveva anche annunciato una moratoria dei test nucleari e di missili balistici intercontinentali, che ha finora rispettato perché i test di febbraio e marzo riguardano missili a corto raggio. Di fatto, nota Frassineti, la Corea del Nord è rimasta entro “le linee rosse fissate da Trump” che infatti ha lasciato passare “in sordina” gli ultimi test.
Con il gesto dell’esplosione nei confronti di Seul alleata degli Stati Uniti, Pyongyang sottolinea la sua insoddisfazione per non aver ottenuto nulla sulle sanzioni, afferma Frassineti, “bisognerà vedere fino a che punto tirerà la corda o se oltrepasserà linee rosse”. “La Corea del Nord ha sempre cercato di tirare la corda, portare situazione sull’orlo dello scontro, per poi fare un passo indietro all’ultimo momento. E’ un copione già visto, sicuramente – sottolinea – l’elemento di innegabile novità è il ruolo della sorella di Kim”, che nel weekend aveva minacciato la distruzione, poi avvenuta, del centro di collegamento.
Kim Yo-jong era emersa all’inizio del 2018 come capo della delegazione olimpica nordcoreana, come una sorta di “assistente del fratello”. Dopo un periodo di assenza, rileva Frassineti, negli ultimi mesi la propaganda ufficiale le ha attribuito molte dichiarazioni, sta acquisendo una rilevanza per quanto riguarda la gestione dei rapporti fra le due Coree, è la vice direttrice di uno dei dipartimenti che si occupano delle relazioni inter coreane”.
“I fatto che la sorella di Kim stia acquisendo molta visibilità mostra l’intenzione del regime di rafforzare sul fronte interno la sua legittimità, credibilità, le sue credenziali gli occhi dell’elite e della popolazione nordcoreana. C’è soprattutto – afferma Frassineti – la volontà del regime di dare l’immagine di una leadership unita in questa fase. Non sappiamo quali siamo le condizioni salute del leader Kim, ci sono state illazioni, ma non abbiamo alcun elemento di certezza a riguardo. E’ possibile che questo possa essere strumentale nel caso di una crisi del leader nordcoreano. Sicuramente in questo momento è fondamentale che l’unico altro esponente della famiglia Kim attivo all’interno della Corea del Nord acquisisca sempre più credibilità e rafforzi la sua legittimità, principalmente a scopo interno”.
“Nelle prossime settimane staremo a vedere se si concretizzeranno alcune minacce” fra cui quelle di stamattina, sulla rioccupazione nordcoreana delle postazioni sulla linea di confine, da cui si erano ritirate nel settembre 2018. “L’intervento eventuale dell’esercito in questo contesto potrebbe essere preoccupante”, sottolinea l’esperta.
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Michel: “C’è ancora da lavorare per accordo su Recovery”
16 Giugno 2020
19:58
Per arrivare ad un accordo sul Recovery Plan “c’è ancora un po’ di strada da fare”, pertanto “dovremo lavorare intensamente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”, poiché “il nostro obiettivo ultimo è raggiungere un accordo il prima possibile”. Lo scrive il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo per il vertice di venerdì prossimo.

Per Michel, occorre un dibattito “approfondito” su quattro questioni sulle quali le opinioni “devono ancora convergere”, e cioè “la dimensione e la durata dei vari elementi del Recovery Plan” il “modo migliore di allocare gli aiuti e la questione dei prestiti e dei trasferimenti” le questioni “legate alla condizionalità e alla governance” la dimensione e il finanziamento dell’Mff, “incluse le risorse proprie e i rebates”, gli sconti ai contributi al bilancio Ue di cui godono tuttora alcuni Paesi.
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Tuttavia, aggiunge Michel, un “consenso” sta emergendo su altri aspetti, tra i quali il fatto che “all’Ue serve una risposta eccezionale a questa crisi senza precedenti, commisurata alla magnitudine della sfida” il fatto che il piano debba essere finanziato attraverso l’emissione di obbligazioni da parte della Commissione, con il relativo necessario aumento del tetto delle risorse proprie, per creare il cosiddetto headroom, il margine che farà da garanzia ai bond; il fatto che lo sforzo debba essere diretto verso i settori e le aree geografiche “più colpite” il fatto che il prossimo Mff debba essere adattato alla crisi e considerato insieme al Recovery Plan; il fatto, infine, che il pacchetto debba essere utilizzato come “un’opportunità per riformare le nostre economie e aiutarle ad affrontare un futuro verde e digitale”.
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Nordcorea, Pyongyang invierà soldati al confine Sud
17 Giugno 2020
08:01
Pyongyang ha in programma di riprendere le esercitazioni militari lungo il suo confine con la Corea del Sud e intende inviare soldati nelle zone che erano state smilitarizzate in seguito agli accordi del 2018. L’annuncio segue la distruzione di un ufficio di collegamento intercoreano a Kaesong da parte di Pyongyang, che ha rifiutato l’offerta di Seul di mandare un inviato speciale per la de-escalation.

Secondo quanto riferiscono i media nordcoreani citando i vertici dell’esercito di Pyongyang, i militari saranno inviati nel parco industriale della città di Kaesong e sulle montagne di Kumgang nella costa orientale. Verranno inoltre ripristinati i posti di guardia nella zona cuscinetto che separa i due Paesi, hanno aggiunto le fonti.
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La notizia appresa con ”profondo rammarico” da Seul, che ha chiesto ”con urgenza di evitare che la situazione peggiori ulteriormente”, come ha dichiarato il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud in una nota rilanciata dall’agenzia di stampa ‘Yonhap’.
La Corea del Nord ”pagherà sicuramente un prezzo, se davvero agirà in questo modo”, ha invece annunciato il direttore delle operazioni degli Stati Maggiori della Corea del Sud, Jeon Dong-jin.
Il ministero della Difesa sudcoreano ha quindi espresso ”profonda preoccupazione” per i piani militari annunciati dall’esercito nordcoreano, sottolineando che questi vanno contro i precedenti accordi tra Suel e Pyongyang, compreso quello del 2018. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA

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240 italiani da Costa Rica e Panama verso Milano
Rimpatrio organizzato dalle ambasciate e dalla Farnesina
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SAN JOSE’ DI COSTA RICA/CITTA’
17 giugno 2020
07:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un aereo della compagnia Neos, decollato da San José di Costa Rica,  arriverà, dopo uno scalo a Città di Panama, con circa 240 italiani a Milano Malpensa dove atterrerà nella tarda mattinata.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il rimpatrio da Costa Rica, come il precedente del 10 maggio scorso, è stato realizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina. Grazie anche ad “un prolungato impegno straordinario del personale dell’ambasciata”, ed ha permesso il rientro dell’ultimo cospicuo gruppo di 135 italiani non residenti in territorio costaricense, che hanno così potuto evitare la crescente evoluzione della pandemia da coronavirus nel Paese.
Nello scalo previsto nella capitale panamense hanno preso posto a bordo del velivolo un altro centinaio di passeggeri italiani, fra cui – hanno sottolineato le fonti della locale ambasciata – “molte persone anziane, diverse delle quali con patologie mediche, e numerose famiglie con bambini”.
Con questo volo, hanno poi aggiunto le fonti, “si sono concluse le operazioni speciali di rimpatrio dei connazionali registratisi sul sito dell’ambasciata italiana a Panama”. In marzo, in coordinamento con le rappresentanze europee, erano potuti partire un gruppo di circa 100 italiani, tra cui 19 studenti minorenni del progetto Intercultura. Altre decine di cittadini italiani, bloccati ad Haiti, Antigua e Barbuda e Saint Kitts & Nevis, sono stati assistiti dall’ambasciata d’Italia a Panama, che ha permesso anche il trasferimento da Port-au-Prince di dieci minorenni haitiani adottati da famiglie italiane.
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Migranti: Tunisia sventa partenze verso coste italiane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 giugno 2020
08:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
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La Guardia costiera tunisina ha fermato a Mahdia sette connazionali, di età compresa tra 22 e 45 anni, in procinto di imbarcarsi per raggiungere illegalmente le coste italiane. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno in un comunicato precisando che il pubblico ministero ha disposto la convalida dell’arresto nei confronti di due tra loro individuati come mediatori della traversata fallita, mentre ha indagato gli altri a piede libero.
Uno degli arrestati è risultato essere oggetto di 3 ordini di cattura e di una condanna a due anni di reclusione “per violenza e furto”. Secondo una nota del portavoce della Guardia nazionale, Houssem Eddine Jebabli, le autorità tunisine tra il 7 ed il 13 giugno scorso hanno sventato 14 tentativi di partenze e fermato 89 persone di varie nazionalità.
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Coronavirus: in volo aereo per Roma con 227 passeggeri
E’ il 9/o volo organizzato da ambasciata e Farnesina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BUENOS AIRES
17 giugno 2020
08:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un aereo della compagnia Aerolineas Argentinas è in volo oggi alla volta di Roma con un gruppo di 227 passeggeri, per lo più cittadini italiani che rientrano in Patria dopo una lunga assenza. Lo si apprende da fonti aeroportuali.
Partito alle 23:45 dall’aeroporto di Ezeiza a Buenos Aires, l’aereo AR1140 arriverà all’aeroporto di Fiumicino oggi pomeriggio. Dopo uno scalo tecnico, ritornerà alla base in Sudamerica con numerosi passeggeri argentini. Con quello odierno l’ambasciata d’Italia, ed i consolati italiani in varie province argentine, hanno organizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina nove voli diretti (sette su Roma e due su Milano) con i quali sono stati rimpatriati quasi 1.400 italiani non residenti e oltre 300 cittadini verso altre destinazioni europee.
A questi vanno aggiunti un imprecisato numero di altri turisti italiani che sono rientrati con voli Alitalia fino a quando ciò è stato possibile, anche via Brasile.
La paralisi totale dei trasporti aerei in Argentina, che dovrebbe durare fino al primo settembre, rende particolarmente difficile il trasferimento di coloro che sono bloccati in province lontane dalla capitale.
Inoltre , le regole di distanziamento sociale a bordo, fissate dall’Enac su disposizione del ministero della Salute italiano rendono i voli intercontinentali particolarmente onerosi. Fra giugno e luglio l’Alitalia dovrebbe poter organizzare altri due voli speciali umanitari.

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240 italiani da Costa Rica e Panama verso Milano
Rimpatrio organizzato dalle ambasciate e dalla Farnesina
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SAN JOSE’ DI COSTA RICA/CITTA’
17 giugno 2020
07:58
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Un aereo della compagnia Neos, decollato da San José di Costa Rica,  arriverà, dopo uno scalo a Città di Panama, con circa 240 italiani a Milano Malpensa dove atterrerà nella tarda mattinata.
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Il rimpatrio da Costa Rica, come il precedente del 10 maggio scorso, è stato realizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina. Grazie anche ad “un prolungato impegno straordinario del personale dell’ambasciata”, ed ha permesso il rientro dell’ultimo cospicuo gruppo di 135 italiani non residenti in territorio costaricense, che hanno così potuto evitare la crescente evoluzione della pandemia da coronavirus nel Paese.
Nello scalo previsto nella capitale panamense hanno preso posto a bordo del velivolo un altro centinaio di passeggeri italiani, fra cui – hanno sottolineato le fonti della locale ambasciata – “molte persone anziane, diverse delle quali con patologie mediche, e numerose famiglie con bambini”.
Con questo volo, hanno poi aggiunto le fonti, “si sono concluse le operazioni speciali di rimpatrio dei connazionali registratisi sul sito dell’ambasciata italiana a Panama”. In marzo, in coordinamento con le rappresentanze europee, erano potuti partire un gruppo di circa 100 italiani, tra cui 19 studenti minorenni del progetto Intercultura. Altre decine di cittadini italiani, bloccati ad Haiti, Antigua e Barbuda e Saint Kitts & Nevis, sono stati assistiti dall’ambasciata d’Italia a Panama, che ha permesso anche il trasferimento da Port-au-Prince di dieci minorenni haitiani adottati da famiglie italiane.
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17 giugno 2020
08:10
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La Guardia costiera tunisina ha fermato a Mahdia sette connazionali, di età compresa tra 22 e 45 anni, in procinto di imbarcarsi per raggiungere illegalmente le coste italiane. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno in un comunicato precisando che il pubblico ministero ha disposto la convalida dell’arresto nei confronti di due tra loro individuati come mediatori della traversata fallita, mentre ha indagato gli altri a piede libero.
Uno degli arrestati è risultato essere oggetto di 3 ordini di cattura e di una condanna a due anni di reclusione “per violenza e furto”. Secondo una nota del portavoce della Guardia nazionale, Houssem Eddine Jebabli, le autorità tunisine tra il 7 ed il 13 giugno scorso hanno sventato 14 tentativi di partenze e fermato 89 persone di varie nazionalità.
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Coronavirus: in volo aereo per Roma con 227 passeggeri
E’ il 9/o volo organizzato da ambasciata e Farnesina
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BUENOS AIRES
17 giugno 2020
08:00
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Un aereo della compagnia Aerolineas Argentinas è in volo oggi alla volta di Roma con un gruppo di 227 passeggeri, per lo più cittadini italiani che rientrano in Patria dopo una lunga assenza. Lo si apprende da fonti aeroportuali.
Partito alle 23:45 dall’aeroporto di Ezeiza a Buenos Aires, l’aereo AR1140 arriverà all’aeroporto di Fiumicino oggi pomeriggio. Dopo uno scalo tecnico, ritornerà alla base in Sudamerica con numerosi passeggeri argentini. Con quello odierno l’ambasciata d’Italia, ed i consolati italiani in varie province argentine, hanno organizzato in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina nove voli diretti (sette su Roma e due su Milano) con i quali sono stati rimpatriati quasi 1.400 italiani non residenti e oltre 300 cittadini verso altre destinazioni europee.
A questi vanno aggiunti un imprecisato numero di altri turisti italiani che sono rientrati con voli Alitalia fino a quando ciò è stato possibile, anche via Brasile.
La paralisi totale dei trasporti aerei in Argentina, che dovrebbe durare fino al primo settembre, rende particolarmente difficile il trasferimento di coloro che sono bloccati in province lontane dalla capitale.
Inoltre , le regole di distanziamento sociale a bordo, fissate dall’Enac su disposizione del ministero della Salute italiano rendono i voli intercontinentali particolarmente onerosi. Fra giugno e luglio l’Alitalia dovrebbe poter organizzare altri due voli speciali umanitari.
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Migranti: naufragio Libia, trovato corpo bimba
Sulla spiaggia di Sorman
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17 giugno 2020
08:46
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Il corpo di una bimba di pochi mesi vittima del naufragio di sabato scorso al largo della Libia è stato recuperato sulla spiaggia di Sorman:ßlo ha reso noto in un tweet Alarm Phone.
Il naufragio era avvenuto a sei miglia nautiche dalle coste di Zawiya. A bordo dell’imbarcazione c’erano 32 migranti. Venti persone sarebbero state soccorse dai pescatori mentre i dispersi sarebbero 11, compreso un altro bambino.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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