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Borsa: Europa ferma dopo Powell su ripresa Usa, Milano +0,9%
Futures Usa contrastati, risale greggio, rimbalzo auto e banche
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22 settembre 2020
15:04
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Le parole del presidente della Fed Jerome Powell, secondo il quale la Banca Centrale Usa è pronta a fare ” tutto quello che può per tutto il tempo necessario” per sostenere la ripresa economica non muovono di un millimetro i principali mercati europei. Milano (Ftse Mib +0,92%) si conferma la migliore seguita da Francoforte (+0,82%), Londra (+0,48%), Parigi (+0,3%) e Madrid (-0,11%), unica in territorio negativo. Contrastati i futures Usa.
Dopo la batosta della vigilia legata all’avanzare della seconda ondata di pandemia, i listini tentanto il rimbalzo, complice anche la risalita del greggio (Wti +0,1% a 39,35 euro), anche se l’attività è ridotta a causa della chiusura festiva di Tokyo, che celebra l’equinozio d’autunno.
Gli acquisti si concentrano ovviamente sul comparto petrolifero con Bp (+2,61%), Shell (+2,27%), Eni (+2,2%) e Total (+1,66%). In luce anche il comparto auto con Fca (+2,73%), Peugeot (+2,95%) e Renault (+2,92%), meno colpite degli altri costruttori dall’inasprimento delle norme Ue antinquinamento.
In ripresa anche i bancari Standard Chartered (+2,75%) ed Hsbc (+0,85%), nell’occhio del ciclone ieri per le accuse di operazioni sospette legate al riciclaggio di denaro. Bene in Piazza Affari Banco Bpm (+2,75%), che, secondo indiscrezioni di stampa, verrebbe sostituita da Unicredit (-0,5%) nell’ingresso in Mps (+4,96%) al posto del Tesoro.
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Assosistema: importate mascherine per 1,1 mld, 90% da Cina
Serve programmazione,valorizzare imprese Italia-Ue con marchi CE
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22 settembre 2020
15:09
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L’Italia ha importato “dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie, comprese le maschere chirurgiche” per un valore complessivo di 1,1 miliardi nel periodo febbraio-maggio 2020. L’incremento con gli stessi mesi del 2019 è ovviamente mostruoso: +3.129% a aprile, +2.540% a maggio, dopo un avvio più lento: il confronto è negativo a febbraio (-3%) poi la prima impennata, +462% a marzo. “Il 90% degli articoli acquistati proviene dalla Cina”. Ad indicare i dati, sulla base dei rilievi dell’Istat, è l’associazione delle imprese del settore Assosistema Confindustria che avverte: va ora superata “l’assenza di una programmazione strategica per l’approvvigionamento dei presidi contro il Covid-19″ per garantire sicurezza e rispetto dell’ambiente”, e dopo la deroga nell’emergenza ai requisiti ‘CE’ serve ora una “valorizzazione delle aziende italiane ed europee produttrici di dpi marcati CE”.
Registra invece un “trend assimilabile” allo stesso periodo del 2019 l’andamento delle importazioni di dpi per le mani, guanti protettivi e ad uso medicale, che segna “una impennata nel mese di maggio” con un aumento del 39% raggiungendo nel mese un valore di 120 milioni.
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Catalfo, detassazione aumenti Ccnl con il salario minimo
11 progetti per ridurre disuguaglianze e rilanciare occupazione
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22 settembre 2020
15:54
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“Abbiamo pensato a misure che garantiscano una maggiore adeguatezza dei livelli di reddito attraverso l’ancoraggio della detassazione dei rinnovi contrattuali dei Ccnl all’introduzione di un salario minimo orario modulato dalla contrattazione collettiva, nonché mediante il sostegno della contrattazione di secondo livello quale strumento per accrescere la produttività a livello aziendale e riconoscere ai lavoratori benefici contrattuali ed economici come premio per i risultati raggiunti”. Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, in audizione davanti alle commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera, sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund.
Sono undici, dalla riforma degli ammortizzatori sociali agli sgravi contributivi per le assunzioni, i progetti individuati nell’ambito del Recovery Plan, spiega Catalfo, “tra loro distinti ma strettamente connessi, accomunati dall’obiettivo di ridurre le disuguaglianze che ad oggi caratterizzano il mercato del lavoro italiano, puntando a realizzare un miglioramento non solo da un punto di vista quantitativo, in termini di aumento del tasso di occupazione, ma anche sotto il profilo qualitativo”. Tra le misure, la ministra sottolinea che “l’aumento del tasso di occupazione e la ripresa economica saranno sostenute da una temporanea riduzione del costo del lavoro che si sostanzierà nella concessione di sgravi contributivi”. Con l’obiettivo, quindi, di creare nuovi posti di lavoro, “tenendo conto anche del diverso impatto prodotto dalla crisi sul piano territoriale, di genere e in particolare sui giovani”.
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Dl agosto: 867 emendamenti ‘segnalati’, metà da maggioranza
In settimana al via votazioni in commissione Bilancio Senato
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22 settembre 2020
15:43
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Sono 867 gli emendamenti “segnalati” al dl agosto all’esame della commissione Bilancio del Senato.
Circa la metà sono di maggioranza: Pd, M5S e Iv insieme ne hanno indicati 424.
Le proposte di modifica saranno messe in votazione in commissione in settimana: il testo dovrà poi passare in prima lettura in Aula a Palazzo Madama e successivamente essere all’esame di Montecitorio. Il provvedimento deve essere approvato in via definitiva e diventare legge entro il 13 ottobre, giorno della scadenza. POLITICA
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Germania: Ifo migliora stime 2020, Pil segnerà -5,2%
Rialza da precedente -6,7%
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BERLINO
22 settembre 2020
16:02
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L’istituto economico tedesco Ifo ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita del 2020 per la Germania: il tonfo sarà meno grave del previsto, con un -5,2% del Pil. Fino ad oggi, le attese erano di un calo del 6,7%.
Stando a queste previsioni, la contrazione dell’economia tedesca dovuta alla pandemia sarebbe anche inferiore anche al calo che si registrò nel 2009, per la crisi finanziaria (-5,7%).
L’istituto di Monaco prevede inoltre un aumento del pil del 5,1% nel 2021, e dell’1,7% nel 2022.
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Powell,strada ripresa lunga e incerta,Fed farà possibile
Banca centrale farà tutto in suo potere per il tempo necessario
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NEW YORK
22 settembre 2020
15:17
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La strada della ripresa economica è lunga e “molto incerta”e dipende dal coronavirus: la Fed farà tutto quello che può per tutto il tempo necessario. Lo afferma Jerome Powell, il presidente della Fed, nel discorso che pronuncerà a breve al Congresso, secondo gli estratti che sono stati diffusi.
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Recovery Fund: Giovannini, fondi non bastano,servono riforme
Il Pnrr deve seguire le linee guida della Commissione Ue
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22 settembre 2020
16:26
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“L’impostazione che lega resilienza e sostenibilità, come definita dall’Agenda 2030 e dalle recenti linee programmatiche dell’Unione europea, deve essere recepita nel Piano che il governo sta preparando”. Lo ha detto il portavoce Asvis, Enrico Giovannini, nel corso del suo intervento al Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato da Asvis.
“Ma pensare che la trasformazione del nostro Paese possa essere realizzata usando solo le risorse del Next Generation EU – precisa Giovannini – sarebbe un errore”. “E’ indispensabile che il Piano nazionale sia coerente con le politiche finanziate con fondi nazionali, come previsto dalle linee guida fornite pochi giorni fa dalla Commissione Ue”.
Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è necessario definire politiche coerenti nella direzione della sostenibilità economica, sociale e ambientale” si legge nel comunicato, “ma anche dotarsi di istituzioni in grado di programmare il futuro del Paese a lungo termine”. Come infatti ha rilevato un sondaggio di Ipsos, presentano durante l’evento: “il 71% degli italiani ritiene che se il governo non agirà subito per combattere il cambiamento climatico avrà fallito il suo compito, mentre il 66% dichiara di voler re-indirizzare il proprio voto se il partito di riferimento non prenderà azioni serie nei confronti del cambiamento climatico”. Cresce quindi l’attenzione per le questioni ambientali e le loro conseguenze su occupazione e crisi. Un tema su cui è intervenuto l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace: “La transizione alla sostenibilità è ormai un trend globale e l’Ue sta facendo bene a spingere in questa direzione”. I mercati mondiali stanno cercando con grande attenzione investimenti con un forte contenuto di sostenibilità e “l’Ue attrae circa il 50% degli investimenti sostenibili, un vantaggio competitivo per il nostro sistema”.
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Borsa: Europa tiene, New York contrastata, Milano +1,25%
Spread in calo a 139 punti, risale greggio, bene Fca ed Mps
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22 settembre 2020
16:27
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Tengono il passo le principali borse europee con gli indici Usa contrastati (Dow Jones -0,1% e Nasdaq +0,2%). Milano (Ftse Mib + 1,25%) si mantiene a distanza da Francoforte (+0,96%), Londra (+0,9%), Parigi (+0,4%) e Madrid, invariata. In ulteriore calo lo spread tra Btp e Bund, sceso a quota 139 punti, come a metà agosto, all’indomani dei risultati definitivi del referendum e delle elezioni amministrative.
Prevale tra gli investitori la voglia di rimbalzo dopo i crolli della vigilia per l’avanzare della seconda ondata di pandemia, a cominciare dal prezzo del greggio (Wti +0,46% a 39,5 dollari). In luce Bp (+3,5%), Shell (+3,4%), Eni (+2,4%) e Total (+1,7%). Acquisti anche sul comparto auto da Fca (+3,5%), a Peugeot (+3,%) e Renault (+3,1%), in vantaggio rispetto agli altri costruttori in caso di inasprimento delle norme antinquinamento da parte dell’Ue. Rimbalzo dei bancari Standard Chartered (+3%) ed Hsbc (+1%) dopo il crollo della vigilia per le accuse di riciclaggio di denaro. In gran forma in Piazza Affari Banco Bpm (+2,8%), che lascerebbe campo libero a Unicredit (-1,23%) per subentrare al Tesoro in Mps (+5,66%) al posto del Tesoro.
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Borsa: Europa rallenta nel finale con Wall Street, Milano +0,9%
Spread scende a 137 punti, rimbalza greggio, giù oro
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22 settembre 2020
17:36
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Frenano nel finale le principali borse europee pur rimanendo in territorio positivo, a differenza degli indici Usa (Dow Jones -0,37% e Nasdaq -0,1%). Milano (Ftse Mib +0,9%) si conferma la migliore, seguita da Londra (+0,85%), Francoforte (+0,75%), Parigi (+0,12%) e Madrid (-0,24%). In ulteriore calo lo spread tra Btp e Bund (137 punti), mentre si muovono contrastati il barile di greggio (Wti +) e l’oro ( 1.905 dollari l’oncia).
In luce Bp e Shell (+3% entrambe), Eni (+2%) e Total (+1%).
Acquisti anche sul comparto auto da Fca (+3,1%), a Peugeot (+4%) e Renault (+3,15%), in vantaggio rispetto agli altri costruttori in caso di inasprimento delle norme antinquinamento da parte dell’Ue. Rimbalzo dei bancari Standard Chartered (+2,57%) ed Hsbc (+0,33%) dopo il crollo della vigilia per le accuse di riciclaggio di denaro. Tiene n Piazza Affari Banco Bpm (+0,34%), che lascerebbe a Unicredit (-0,06%) l’onere di subentrare al Tesoro in Mps (+3,4%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,54%
Indice Ftse Mib a quota 18.895 punti
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MILANO
22 settembre 2020
17:39
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,54% a 18.895 punti.
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Borsa: Europa chiude contrastata, Parigi -0,4%
Bene Londra (+0,43%) e Francoforte (0,41%)
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22 settembre 2020
18:01
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Chiusura contrastata per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,4% a 4.772 punti, positive invece Londra (+0,43% a 5.832 punti) e Francoforte (+0,41% a 12.594 punti)
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Borsa: mini-rimbalzo a Milano (+0,54%), bene Fca, Eni ed Mps
Spread scende a 137 punti, Unicredit sconta dossier Mps
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22 settembre 2020
18:53
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Piazza Affari è stata protagonista di un mini-rimbalzo, in testa agli altri listini europei, dopo il crollo della vigilia che ha colpito le borse mondiali.
Rimarginata la ferita delle accuse di riciclaggio ad alcune grandi banche, con l’emergenza Covid più pressante all’estero che in Italia, il listino milanese è riuscito a mantenersi positivo per l’intera seduta, chiudendo con un rialzo dello 0,54%, complice anche il rialzo del greggio (Wti +0,64% a 39,56 dollari al barile) e l’ulteriore passo indietro dello spread, sceso a 137 punti, il livello più basso dallo scorso mese di febbraio.
In luce Fce (+2,83%) miglior titolo tra i principali, che insieme alla promessa sposa Peugeot (+3,63%) e a Renault (+2,66%) ha tratto vantaggio dalla minor esposizione nei confronti delle possibili restrizioni dell’Ue in tema di emissioni dei veicoli. Sugi scudi anche Interpump (+2,13%) , Unipol (+1,68%), Nexi (+1,6%), Cnh (+1,56%) ed Eni (+1,53%), a differenza di Saipem. Sotto pressione Unicredit (-1,87%) per l’ipotizzato coinvolgimento del Tesoro nella privatizzazione di Mps (+3,88%), che esclude un possibile impegno di Banco Bpm (+0,65%) salita in giornata fino al 2,75%.
Deboli Leonardo (-3,2%), Moncler (-1,57%) e Saipem (-1,34%), poco mosse Generali (-0,55%), Pirelli (-0,4%), Diasorin e Terna (-0,24% entrambe), rialzi per Tim (+0,61%) e Snam (+0,76%).
Brillante Mediaset (+3,28%) dopo il calendario stabilito dal Tribunale di Milano per la presentazione delle memorie finali nell’ambito del contenzioso con Vivendi, con cui si prospetta un accordo extragiudiziale. Sprint di Illimity (+1,48%) dopo l’accordo con Banca Sella.
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Petrolio: chiude in rialzo a Ny
+0,7% 39,60 dollari al barile
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NEW YORK
22 settembre 2020
20:42
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,7% a 39,60 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo apre in ribasso (-0,41%)
Cambi, yen stabile sul dollaro, si rafforza su euro
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TOKYO
23 settembre 2020
02:38
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in calo dopo la lunga pausa festiva durata fino a ieri, scontando la volatilità presente sui mercati azionari globali, e malgrado il rimbalzo della tecnologia del listino Nasdaq: in apertura il Nikkei fa segnare un ribasso dello 0,41% a quota 23.264,04 con una perdita di 96 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di poco superiore a 105, mentre si rafforza a 122,90 sull’euro.
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Cambi: euro in netto calo a 1,1687 dollari
Moneta unica poco mossa invece rispetto allo yen
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23 settembre 2020
08:11
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L’euro conferma questa mattina la curva discendente intrapresa negli ultimi giorni, scendendo sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica, che ieri sera scambiava a 1,1712, è oggi a 1,1687 dollari, in calo dello 0,18%.
Quotazioni senza particolati scossoni invece nei confronti dello yen a 122,82.
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Petrolio: prezzi tornano a scendere, Wti a 39,5 dlr (-0,9%)
In calo anche il Brent a 41,4 dollari al barile
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23 settembre 2020
08:16
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Tornano a scendere i prezzi del petrolio dopo i guadagni di ieri. Il greggio Wti con consegna a novembre ha registrato un calo dello 0,9% a 39,46 dollari al barile, così come il Brent del mare del Nord, in flessione dello 0,8% a 41,39 dollari al barile.
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Oro: dollaro si rafforza, prezzo scende a 1.882 dlr l’oncia
Toccati minimi delle ultime sei settimane
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23 settembre 2020
08:21
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Il prezzo dell’oro scende di pari passo al rafforzamento del dollaro. Il metallo prezioso con consegna immediata viene scambiato a 1.882,5 dollari in calo dello 0,9% rispetto alla chiusura di ieri, giornata già negativa. Il livello è il più basso delle ultime sei settimane.
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Borsa: Asia incerta su timori Covid, Europa attesa in rialzo
Future Wall Street positivi, sotto lente serie dati macro
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23 settembre 2020
08:52
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Borse di Asia e Pacifico al’insegna dell’incertezza sui timori dettati dalla nuova emergenza per il Covid mentre il presidente della Fed, Jerome Powell ha avvertito che la strada per la ripresa è lunga e che servono ulteriori aiuti pubblici.
Tokyo, dopo una lunga pausa festiva, cede lo 0,06% e guarda anche alle indicazioni di politica monetaria che arriveranno dalla Boj, la banca centrale giapponese. Shanghai segna invece un marginale +0,20% mentre Shenzhen si muove con più convinzione (+0,74%). Piatta Seul (+0,03%) . Vola Sydney (+2,,4%) sulla possibilità che il prossimo mese la banca centrale tagli i tassi d’interesse. Future Europa e Wall Street positivi. In agenda pmi tedesco, inglese e dall’eurozona. Atteso anche il pil spagnolo.
Dagli Stati Uniti sotto la lente le domande di mutui e il dato sulle scorte di petrolio.
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Borsa: Milano in avvio +0,98%
Ftse Mib a 19.80 punti
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MILANO
23 settembre 2020
09:05
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo Ftse Mib segna un +0,98% a quota 19.080 punti.
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Borsa: Europa apre positiva, Francoforte +1,13%
Parigi +1,08%, Londra +0,96%
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23 settembre 2020
09:15
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Avvio positivo per le Borse europee. Francoforte segna +1,13% con il Dax a quota 12.737 punti. Parigi è a +1,08% con il Cac 40 a quota 4.824 punti.
Londra registra invece un +0,96% con il Ftse 100 a 5.885 punti.
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Borsa. Europa tonica con dati macro, Milano +1,6%
Pmi manifatturiero tedesco aiuta listini, spread sotto 136 punti
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23 settembre 2020
10:41
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Borse europee di buon passo con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna oltre l’1 per cento con acquisti in particolare a titoli legati alle vendite al dettaglio, auto e servizi al consumatore.
Il listini guardano da una parte agli Stati Uniti e al Congresso impegnato ad evitare lo ‘shutdown’ di bilancio dall’altra alle contromosse messe in piedi da diversi Paesi per superare l’emergenza legata al Covid con il numero di contagi che continua ad aumentare. Buone indicazioni arrivano da una serie di di dati macro con il balzo dell’indice Pmi manifatturiero tedesco. Francoforte sale così dell’1,56%, Parigi dell’1,81% nonostante il calo del Pmi francese. Londra è la più tonica 1,9% mentre il Regno Unito si appresta ad un lockdown mirato.
Milano segna un +1,6% con l’evidenza di Snam (+3,03%) con la doppia raccomandazione di Goldman Sachs da sell a buy per le prospettive sull’idrogeno. Lo spread tra Btp e Bund è sotto i 136 punti. Euro sempre in netto calo sul dollaro. la moneta unica è a 1,1686 sul biglietto verde.
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Borsa: Europa conferma buon passo, Milano guadagna l’1,37%
Listini beneficiano dati macro, Londra la più tonica
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23 settembre 2020
12:33
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Le Borse europee restano ben indirizzate con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna un punto e mezzo percentuale. A spingere i listini in particolare i titoli legati ai consumi e all’automotive ma anche finanziari e industriali. Ed incidono positivamente anche alcuni dati macro.
Tra tutti il balzo del manifatturiero tedesco. Il mercato guarda, da una parte, agli Stati Uniti con il congresso impegnato ad evitare lo shutdown di bilancio mentre il presidente della Fed, Jerome Powell, atteso alla Commissione Covid della Camera dei deputati, ha già avvertito che la strada della ripresa è lunga e che servono ulteriori aiuti pubblici.
Dall’altra resta sotto la lente l’emergenza diffusa della pandemia con i contagi che continuano a crescere. Tra le singole Piazze Francoforte guadagna l’1,6%, Parigi l’1,84% e Milano l’1,37% con il tasso del Btp a 30 anni sceso al minimo storico.
La più tonica è Londra (+2,36%) mentre il Regno Unito si prepara a misure più stringenti per frenare il Coronavirus e prosegue il negoziato sulla Brexit.
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Tasso Btp a 30 anni scende a minimo storico dell’1,75%
Rendimento decennale cala a 0,84%, livello più basso da ottobre
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23 settembre 2020
12:48
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Il rendimento del Btp a 30 anni scende al minimo storico del’1,75%. Un segnale per gli operatori dell’ulteriore miglioramento del clima percepito riguardo all’Italia dopo l’esito del voto. Il tasso del Btp a 10 anni è sceso allo 0,84%, il livello più basso da ottobre 2019, con lo spread tra Btp e Bund a quota 134 punti base.
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Assicurazioni: Marsh, meno 10% Pmi coperto da cyber attacchi
Tra le grandi aziende una su due. Minaccia cresce a doppia cifra
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23 settembre 2020
13:43
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Gli attacchi hacker crescono a “doppia cifra ormai da una decina di anni” e il 2020, segnato dal Coronavirus, non potrà avere certo numeri inferiori: lo smartworking nell’emergenza ha reso tutti più vulnerabili. In Italia può contare su una copertura assicurativa meno del 10% delle piccole aziende, cuore nevralgico dell’economia tricolore.
La percentuale sale al 50% guardando alle grandi imprese. È quanto emerge dall’osservatorio di Marsh, multinazionale attiva nel settore del brokeraggio assicurativo.
Il “rischio cyber continuerà ad aumentare intorno al 25% ogni anno, con un rialzo a doppia cifra anche dei danni e dei costi”, spiega Corrado Zana, che di Marsh è Head of Cyber Risk Consulting. “Quello che sta cambiando – sottolinea – è la dimensione dell’obiettivo. Prima c’era l’aggressione alla grande azienda internazionale. Adesso con nuovi e sofisticati ransomware si riescono a sfruttare obiettivi anche di dimensioni più contenute con la finalità di avere un immediato guadagno, vale a dire il pagamento del riscatto”.
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Camere di commercio: Unioncamere, per 3 imprese su 4 ok riforma
Lo rende noto l’Unioncamere citando i risultati di un sondaggio fatto tra il 7 e l’11 settembre
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23 settembre 2020
14:58
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Fondere due o più Camere di commercio per renderle più robuste è un’azione utile alle imprese. Ne sono convinte tre imprese su quattro che promuovono la riforma delle Camere di commercio, ritenendo che la nascita di strutture più grandi, attraverso l’accorpamento di Camere di piccola dimensione, sia un fatto positivo. A mostrarlo, fa sapere Unioncamere, è un sondaggio effettuato tra il 7 e l’11 settembre da Ipsos su oltre 400 imprese delle 40 province interessate dagli accorpamenti generati dalla riorganizzazione delle Camere di commercio varata nel 2015.
Mentre promuovono i servizi camerali assegnando un 8 come voto medio (con punte del 9-10 per il 29% degli imprenditori), il 92% degli imprenditori a conoscenza dell’accorpamento della propria Camera ritiene che la qualità dei servizi resi sia migliorata o sia rimasta invariata dopo l’accorpamento ed il 28% che la gamma dei servizi sia stata ampliata. Gli imprenditori colgono anche un vantaggio in termini economici derivante dalle unioni tra Camere piccole: il 36% ha rilevato un aumento dei contributi erogati ed il 31% una crescita dei bandi ai quali le imprese possono partecipare. Mantenendo saldi la propria presenza e il presidio territoriale, la nuova Camera emerge inoltre una maggiore capacità di interpretare e soddisfare le necessità delle imprese (è quanto ritiene il 35% delle imprese). Sempre il 35% degli imprenditori sostiene poi che l’aumento ‘di taglia’ permetta alle Camere accorpate di accrescere il proprio ruolo, assumendo un maggior peso nel confronto con gli altri soggetti che operano a supporto delle imprese (Comuni, Regioni, Associazioni di categoria).
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Con elettrico stop ammortizzatori polo Torino Fca
A Mirafiori e Grugliasco rientrati tutti i dipendenti
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TORINO
23 settembre 2020
14:58
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Grazie agli investimenti sull’elettrificazione, si chiudono gli ammortizzatori sociali nel Polo produttivo torinese rappresentato dagli stabilimenti di Mirafiori e Agap Grugliasco. A fine settembre, infatti, le due fabbriche cesseranno di utilizzare il contratto di solidarietà con il conseguente rientro al lavoro di tutti i dipendenti del Polo. E’ quanto si apprende negli ambienti industriali vicini all’azienda. Prevista inoltre l’assunzione di venti apprendisti specializzati; andranno ad aggiungersi ai 50 in fase di inserimento. PIEMONTE
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Petrolio: in lieve rialzo a Ny
+0,08% a 39,84 dollari al barile
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NEW YORK
23 settembre 2020
15:12
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Il petrolio è in lieve rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,08% a 39,84 dollari al barile.
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Borsa: apertura Wall Street, Dj +0,46%, Nasdaq -0,02%
S 500 sale dello 0,13%
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NEW YORK
23 settembre 2020
15:33
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Wall Street apre sostanzialmente positiva. Il Dow Jones sale dello 0,46% a 27.411,41 punti, il Nasdaq perde lo 0,02% a 10.957,40 mentre lo S&P 500 avanza dello 0,13% a 3.319,61 punti.
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Borsa: Europa positiva con avvio di Wall Street in rialzo
Bene banche e auto, petroliferi in ordine sparso
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23 settembre 2020
15:59
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Positive le principali Borse europee con l’avvio in rialzo di Wall Street, mentre negli Usa aumentano richieste di ipoteche e prezzi delle case. La migliore in Europa, mentre nell’Eurozona è aumentato più del previsto il Pmi manifatturiero e diminuito oltre le previsioni quello dei servizi, con un bilancio in calo del composito, è Londra (+2%), seguita da Madrid (+1,5%), Parigi (+1,4%), Francoforte (+1,3%), nonostante la fiducia dei consumatori negativa più del previsto.
In coda Milano (+1,1%), con lo spread Btp-Bund in risalita a 136 punti.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna l’1,2%, con le auto (+2,5%), con Renault (+4%), Peugeot (+3,2%), Daimler (+3%) e Fca (+2,9%). Tra le banche su Banco Bilbao e Netwest (+4,2%), Standard Chartered (+3,9%) e Barclays (+3,6%), in rosso Bankinter (-1,2%) e Unicredit (-0,6%). In ordine sparso i petroliferi, mentre il greggio sale (wti +0,7%) a 40 dollari al barile, con guadagni per Royal Dutch (+1,9%) e Bp (+1%) e perdite per Omv (-1%), Galp e Neste Oyj (-0,8%).
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Compagnia Noc potrebbe presto annunciare la riapertura di El-Sharara
A partire dal 22 settembre
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TUNISI
23 settembre 2020
13:47
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La compagnia petrolifera libica Noc ha reso noto di avere ripreso la produzione e le esportazioni dal porto di Zueitina e dai giacimenti della Zueitina Oil Company a partire dal 22 settembre. “Negli ultimi due giorni, abbiamo condotto una valutazione di sicurezza del porto di Zueitina e dei giacimenti della Zueitina Oil Company – scrive la Noc in una nota – la valutazione è stata positiva e abbiamo concluso che c’è un miglioramento significativo per quanto riguarda la situazione della sicurezza che consente alla National Oil Corporation di riprendere la produzione e le esportazioni verso i mercati globali”.
La Zueitina Oil Company è il principale fornitore di Gpl e anche una fonte importante per il sistema di linee costiere, che consente al resto degli operatori di rifornire di carburante le centrali elettriche a nord di Bengasi e Zueitina, “alleviando le sofferenze degli abitanti nella grande città di Bengasi e nei suoi sobborghi e fornendo gas naturale pulito e regolare”, scrive ancora la compagnia.
“I porti di Hariga, Brega e Zueitina sono quindi classificati come porti sicuri” aggiunge la Noc sottolineando che “i restanti giacimenti petroliferi e porti sono in corso di valutazione secondo gli standard di sicurezza in vigore nel settore petrolifero nazionale”. Secondo gli esperti del settore la Noc potrebbe presto annunciare la riapertura del grande campo petrolifero di El-Sharara, una volta risolta la questione della presenza di mercenari russi del gruppo Wagner all’interno dell’impianto, come denunciato in precedenza dalla stessa Noc.
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Pop. Bari: Blandini, banca in sicurezza ma due anni perdite
Commissario, equilibrio patrimoniale, ora attuare piano
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23 settembre 2020
10:14
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La banca Popolare di Bari è stata messa in sicurezza dal punto di vista patrimoniale. ma ci vorranno almeno due anni ancora in perdita prima del pareggio di bilancio (2022) per poi arrivare a un risultato economico positivo nel 2023-2024″. Lo afferma il commissario straordinario dell’istituto pugliese Antonio Blandini in audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche che ha sottolineato come al momento dell’arrivo dell’amministrazione straordinaria “la situazione di partenza era assolutamente delicata dal punto di vista industriale” con un rapporto cost/income “fra i peggiori in Italia”. Per questo, spiega Blandini, dopo “la stabilizzazione patrimoniale con 1,6 ,miliardi di euro da parte di Fitd e Mcc, ora c’è bisogno di attuare “le misure previste dal piano industriale” anche se “gli effetti della pandemia Covid” apportano “elementi di incertezza”. Anche l’altro commissario, Enrico Ajello, ha sottolineato le molte incertezze che gravano sulle previsioni: “il piano 2020-2024 – ha spiegato – prevede perdite con relativi effetti su patrimonio ma è un piano elaborato a partire dal 2010-2020 in una situazione pre Covid. Nel secondo semestre sono presenti incertezze e volatilità elevate sia per la Bari sia per tutte altre banche”.
Per questo, ha rilevato, “la nuova governance” che verrà eletta nell’assemblea del 15 ottobre potrà avere “nel secondo semestre” un quadro più chiaro degli effetti e degli oneri di ristrutturazione e ” formulare previsioni sulla base di dati concreti e fattuali”
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Borsa: Milano conferma rialzo (+1,3%) con Snam, Nexi, Mps
Buon passo anche Fca, vendite su Diasorin e Cattolica
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23 settembre 2020
10:12
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Piazza Affari conferma il rialzo dell’avvio. Il Ftse Mib sale dell’1,3% a 19.147 punti. Ad incidere sul listino gli acquisti su Snam (+3,17%), Stm (+2,7%) e ancora Nexi (+2,97%). Prosegue l’onda d’acquisti su Mps (+3,06%) al centro del risiko bancario con il Governo alla ricerca di un possibile acquirente. Sotto la lente Unicredit che segna un +1% ma anche Banco Bpm (+0,95%) e Bper (+0,89%) .
Buon passo anche per Fca (+3%) con Psa che ha riacquistato 10 milioni di azioni di Peugeot da Dongfeng. Mediaset segna un +0,91% mentre il tribunale di Milano ha stabilito i tempi di massima per la presentazione delle memorie finali nella causa contro Vivendi. JpMorgan indica un neutral sul titolo e alza il prezzo obiettivo a 1,80 euro. Vendite su Diasorin (-1,89%) nonostante l’estensione della joint venture in Cina per un nuovo stabilimento produttivo e di ricerca. Fuori dal paniere principale soffre Cattolica (-4%).
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Spread Btp-Bund in lieve calo a 136 punti
Rendimento del decennale italiano allo 0,84%
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23 settembre 2020
10:19
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Lo spread tra Btp e Bund apre ancora in calo dopo il netto restringimento di ieri. Il differenziale segna 136,3 punti base con un rendimento del decennale italiano allo 0,84%.
Piazza Affari conferma il rialzo dell’avvio. Il Ftse Mib sale dell’1,3% a 19.147 punti. Ad incidere sul listino gli acquisti su Snam (+3,17%), Stm (+2,7%) e ancora Nexi (+2,97%). Prosegue l’onda d’acquisti su Mps (+3,06%) al centro del risiko bancario con il Governo alla ricerca di un possibile acquirente. Sotto la lente Unicredit che segna un +1% ma anche Banco Bpm (+0,95%) e Bper (+0,89%) . Buon passo anche per Fca (+3%) con Psa che ha riacquistato 10 milioni di azioni di Peugeot da Dongfeng. Mediaset segna un +0,91% mentre il tribunale di Milano ha stabilito i tempi di massima per la presentazione delle memorie finali nella causa contro Vivendi. JpMorgan indica un neutral sul titolo e alza il prezzo obiettivo a 1,80 euro. Vendite su Diasorin (-1,89%) nonostante l’estensione della joint venture in Cina per un nuovo stabilimento produttivo e di ricerca. Fuori dal paniere principale soffre Cattolica (-4%).
La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana poco variata dopo la lunga pausa festiva durata fino ad oggi, sulle indicazioni di un aumento dei contagi di coronavirus in Europa e Stati Uniti, e l’incertezza sull’efficacia del piano di stimolo del governo di Washington. Il Nikkei fa segnare una variazione appena negativa dello 0,06% a quota 23.346,49. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 105,10 e si rafforza a 122,80 sull’euro.
L’euro conferma questa mattina la curva discendente intrapresa negli ultimi giorni, scendendo sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica, che ieri sera scambiava a 1,1712, è oggi a 1,1687 dollari, in calo dello 0,18%. Quotazioni senza particolati scossoni invece nei confronti dello yen a 122,82.
Tornano a scendere i prezzi del petrolio dopo i guadagni di ieri. Il greggio Wti con consegna a novembre ha registrato un calo dello 0,9% a 39,46 dollari al barile, così come il Brent del mare del Nord, in flessione dello 0,8% a 41,39 dollari al barile.
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Recovery, Di Maio: treno non ripassa, lavoriamo insieme
‘Con maggioranza e opposizione, e con le forze sociali’
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23 settembre 2020
13:05
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“Quelle messe a disposizione dall’Europa sono risorse ingenti. Il Recovery Fund vale più del Piano Marshall. Dobbiamo fare presto, ma anche bene. È un treno che non ripasserà più. Un’occasione unica per modernizzare il nostro Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’audizione alla Camera sul Recovery Fund. “Vogliamo cogliere questa opportunità – ha sottolineato – lavorando tutti insieme, con il Parlamento, maggioranza e opposizione, e con le forze sociali”.
Da parte del governo c’è il “massimo impegno” per usare al meglio il recovery fund, “posso assicurarvi che è quello che stiamo facendo da mesi”: lo ha detto il ministro degli Esteri. “Stiamo entrando nella fase di razionalizzazione delle proposte” su come impiegarlo, ha aggiunto Di Maio, sottolineando la necessità di “concentrare in modo strategico” le risorse “e affrontare i nodi strutturali che hanno frenato la crescita”.
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