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Rallenta incremento casi Covid in Umbria
Oggi 463, continua la crescita dei ricoverati in ospedale
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PERUGIA
25 ottobre 2020
11:59
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Rallenta dopo giorni l’incremento giornaliero dei nuovi positivi in Umbria, oggi 463 contro i 525 di ieri, 7,295 totali. Questo a fronte di 3.397 tamponi analizzati (ieri 3.913). Lo si legge sul sito della Regione.
Continuano però a crescere i ricoverati in ospedale, da 228 a 244, 29 dei quali (ieri erano 25) in terapia intensiva.
Registrati altri tre morti, ora 105, e 86 guariti, 2.790. Con gli attualmente positivi che passano da 4.026 a 4.400.
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Papa: il 28 novembre Concistoro per 13 nuovi cardinali
Sei gli italiani, tra loro Semeraro, Lojudice e Gambetti
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CITTA DEL VATICANO
25 ottobre 2020
13:27
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“Il prossimo 28 novembre, alla vigilia della prima domenica d’Avvento, terrò un Concistoro” per la creazione di “tredici nuovi cardinali”. Lo ha annunciato Papa Francesco all’Angelus.
Tra i tredici nuovi cardinali ci sono sei italiani (di cui tre elettori). Sono mons. Marcello Semeraro, che dalla diocesi di Albano è stato da poco nominato Prefetto della Congregazione delle cause dei santi (al posto di Angelo Becciu), mons. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e il francescano padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi. Vengono poi uniti al collegio cardinalizio, non elettori per motivi di età, mons. Silvano Tomasi, diplomatico della Santa Sede, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e mons.
Enrico Feroci, parroco al Divino Amore e Roma ed ex direttore della Caritas diocesana.
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Maltempo: in Liguria domani allerta arancione per piogge
Nel centro e nel levante tra il mattino e le 17, gialla altrove
e
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GENOVA
25 ottobre 2020
13:28
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Peggiora il tempo sulla Liguria.
Per i possibili rischi collegati agli effetti al suolo delle precipitazioni, l’agenzia regionale Arpal ha emanato per domani una allerta meteo per piogge diffuse e temporali: sarà allerta gialla già dalla mezzanotte per diventare arancione nel centro e nel levante a partire da orari diversi nel mattino e fino alle ore 17, per tornare quindi gialla. Nel dettaglio: nel ponente della Liguria ci sarà allerta gialla dalle ore 00.00 alle 20.00 di domani, lunedì 26 ottobre (bacini piccoli e medi, sono esclusi i grandi bacini).
Nel centro della regione l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 07.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, poi gialla fino alle 23.59.
Nel Levante l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 12.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, poi gialla fino alle 23.59 (bacini piccoli e medi). Sui bacini grandi l’allerta sarà gialla dalle 12.00 alle 23.59.
Nell’entroterra di centro-ponente regionale: centro regionale l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 07.00, poi arancione fino alle 17.00, e quindi gialla fino alle 20.00 (bacini piccoli e medi).
Infine, nell’ entroterra di centro-levante regionale, l’allerta meteo sarà gialla dalle 00.00 alle 08.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, e ancora gialla fino alle 23.59 (bacini piccoli e medi). Allerta solo gialla nell’entroterra di centro-levante tra le 8 .00 e le 23.59. METEO
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Covid: muore quarto anziano in casa riposo nel Barese
Ad Alberobello, focolaio scoperto due settimane fa
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BARI
25 ottobre 2020
13:29
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Salgono a quattro i decessi tra gli anziani della casa di riposo di Alberobello Giovanni XXIII, dove si è sviluppato un focolaio Covid due settimane fa con 59 contagiati tra gli ospiti. E’ deceduto nella serata di ieri un 83enne che era ricoverato in ospedale a Bari. Due giorni fa sono decedute due donne di 94 e 98 anni, e 10 giorni fa era morto un uomo di 90 anni.
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Ristoratori Milano, da dicembre non ce la farà nessuno
Peroli, servono fondi o la città sarà morta
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MILANO
25 ottobre 2020
13:30
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“Da dicembre non ce la farà più nessuno, la città sarà morta”: Paolo Peroli, socio di uno degli storici locali notturni di Milano e esponente del comitato territoriale esercenti che lo scorso 22 ottobre ha protestato sotto Regione Lombardia, commenta con queste parole il nuovo Dpcm che impone la chiusura di ristoranti e bar dalle 18.
“Eravamo andati sotto la Regione consci che la situazione ci obbligava a richiedere fondi per sopravvivere. A questo punto dovremo chiederne altri o le attività moriranno e finiranno in mano alla malavita”. Quello che serve per tamponare, ha spiegato, è “almeno un 3% del fatturato del 2019”, una cifra che potrà servire a coprire in media tre mesi di affitto “per non dover regalare le attività agli speculatori” e poi un fondo per i lavoratori, un aiuto per le bollette.
“Il nostro timore è che la temperatura media si sta alzando, le persone – avverte – iniziano ad agitarsi a parlare di scendere in piazza e fare come a Roma e Napoli. Noi cerchiamo di mediare, di gestirli ma la temperatura si sta alzando”.
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Covid, Acquaroli, situazione sotto controllo ospedali Marche
Governatore e giunta incontrano vertici sanitari e ospedalieri
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ANCONA
25 ottobre 2020
15:15
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Il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini e la giunta hanno incontrato oggi la dirigenza sanitaria e ospedaliera. Un incontro “utile e proficuo – secondo Acquaroli – per fare il quadro della situazione attuale complessiva dell’andamento della pandemia nelle Marche, a partire dalla situazione epidemiologica, dalla questione legata al numero dei sintomatici e degli asintomatici, sulle misure da prendere come reti ospedaliere, medicina del territorio e sulle politiche da attuare nelle prossime ore. Nella nostra regione c’è una crescita del contagio con un numero prevalente di asintomatici”. Esaminate la situazione attuale della rete ospedaliera, la gestione in questa fase per definire la strategia in base agli scenari previsti nei prossimi mesi. Gli incontri con la nuova amministrazione si svolgeranno d’ora in poi ogni settimana. “Ad oggi possiamo affermare che nelle strutture ospedaliere la situazione è assolutamente sotto controllo – ha ribadito Acquaroli -. Per questo è importante continuare ad essere attenti nei comportamenti individuali e collettivi, non favorire assembramenti, attenersi a tutte le disposizioni per evitare che il contagio possa raggiungere risvolti preoccupanti in futuro per la tenuta del sistema sanitario. Il fatto che ad oggi la situazione sia sotto controllo ci rassicura, ma non ci tranquillizza perché il numero dei contagi sta crescendo molto rapidamente. La raccomandazione è che ogni singolo nostro comportamento vada nel rispetto nelle norme e delle disposizioni, per evitare che il virus possa continuare a diffondersi”.
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Covid: 1.863 casi Toscana, oltre il doppio in una settimana
Superati 30.000 contagi, 21,2% tamponi positivo, 14 decessi
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FIRENZE
25 ottobre 2020
15:18
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In una settimana la Toscana raddoppia i contagi e supera i 30.000 positivi complessivi: nelle ultime 24 ore sono 1.863 i nuovi casi (+ 6,3% rispetto a ieri), età media 46 anni, erano 906 domenica scorsa 18 ottobre.I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.000.835, 13.811 in più rispetto a ieri. Sono 8.781 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,2% è risultato positivo: il 18 ottobre era del 10,1% su 8.981 persone sottoposte a test.
Oggi si registrano anche 14 decessi – 9 uomini e 5 donne, età media di 83,5 anni -: relativamente alla provincia di residenza sono 6 i pazienti morti a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Lucca, 2 a Pisa, 1 a Livorno, 1 a Arezzo. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 98 ricoveri in più, per un totale di 825: di questi 111 in terapia intensiva, 24 in più rispetto a ieri.
Complessivamente da inizio epidemia in Toscana si registrano 31.290 casi e 1.262 decessi. I guariti rispetto a ieri crescono dell’1,7% e raggiungono quota 12.708 (40,6% dei casi totali).
Gli attualmente positivi sono oggi 17.320, +10,4% rispetto a ieri. Sono poi 16.495 i positivi in isolamento a casa, altre 22.799 sono anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Covid: in struttura Mortara morte 11 suore su 56 positive
Focolaio scoppiato il 10 ottobre
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MORTARA (PAVIA)
25 ottobre 2020
15:49
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Sale a 11 il numero di suore Pianzoline decedute per Covid su 56 di quelle risultate positive nella casa albergo dell’ordine in via Mazza a Mortara, nel Pavese.
Ora, spiega la Provincia Pavese, 27 suore sono ricoverate in un centro di cura a Rivanazzano due si trovano all’ospedale di Voghera mentre 15 asintomatiche sono rimaste nella struttura di Mortara, dove il focolaio è scoppiato intorno al 10 ottobre.
Oltre alle suore sono risultati positivi anche 12 laici, fra cui il medico curante delle religiose.
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Covid: Puglia; +515 casi e 7 morti, diminuiti contagi e test
Analizzati 4.377 esami. Ieri 631 nuovi positivi su 5.339 tamponi
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BARI
25 ottobre 2020
16:18
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Oggi, domenica 25 ottobre, in Puglia sono stati registrati 515 nuovi contagi a fronte di 4.377 test per l’infezione da Covid-19. Si tratta di un calo rispetto ai 631 casi di ieri quando però i tamponi analizzati erano circa mille in più (5.339).
I nuovi casi rilevati oggi sono 208 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 90 nella provincia BAT, 103 in provincia di Foggia, 43 in provincia di Lecce, 45 in provincia di Taranto, 4 residenti fuori regione, 1 provincia di residenza non nota. Oggi sono stati registrati anche 7 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Bat, 4 in provincia di Foggia, 1 residente fuori regione. Dall’inizio dell’emergenza in Puglia sono stati effettuati 522.951 test; 6011 sono i pazienti guariti e 7872 i casi attualmente positivi.
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Covid: 1.192 nuovi casi in Emilia-Romagna e 4 morti
Un paziente in meno di ieri ricoverato in terapia intensiva
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BOLOGNA
25 ottobre 2020
16:22
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Crescono ancora i contagi in Emilia-Romagna: sono 1.192 nelle ultime 24 ore, ma scovati con un numero di tamponi molto inferiore (9.644) rispetto a ieri. Ci sono altri quattro morti: una donna di 97 e un uomo di 80 in provincia di Modena, un uomo di 88 anni in provincia di Piacenza e uno di 87 anni a Imola.
Calano di una unità i pazienti in terapia intensiva, che diventano 88 in tutto il territorio regionale, mentre sono 757 (+34 da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.
Dei nuovi positivi 636 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali e 170 erano già in isolamento.
La provincia con più contagi è quella di Bologna (259), a seguire Reggio Emilia (235) e Rimini (159).
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Lombardia lancia ‘The Covid Dilemma’
Cinque domande dirette per far osservare regole contro pandemia
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MILANO
25 ottobre 2020
16:53
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Si chiama “The Covid dilemma” la nuova campagna di Regione Lombardia, un’azione che viene definita “innovativa e diretta” con cinque domande dirette: – indossare la mascherina o indossare il respiratore? – lavarsi spesso le mani o lavarsene le mani? – essere negativi o negazionisti? – fermare il virus o fermare il sistema sanitario? – evitare i luoghi affollati o affollare le terapie intensive? “The Covid Dilemma” è un invito ad osservare sempre poche e semplici regole per il contenimento della pandemia in corso – si legge in una nota – e si pone come obiettivo principale la corretta diffusione di informazioni utili ai cittadini con il claim “La scelta è tua, ma le conseguenze riguardano tutti noi.
Aiutaci a contenere la diffusione del Coronavirus, prima che sia troppo tardi”. Intende promuovere, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti i provvedimenti raccomandati dall’Oms e dal Ministero della Salute come misure di prevenzione dal contagio.
“Un appello al senso di responsabilità – si conclude nella nota – che il presidente Attilio Fontana vuole rivolgere a tutti i lombardi per fermare l’incessante diffusione del virus. Una campagna informativa, dai toni diretti ma non accusatori, che prevede affissioni, spot televisivi e diffusione web nei prossimi giorni su tutto il territorio lombardo”.
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Covid: medico dalla Sicilia torna al Nord, voglio fare bene
A marzo a Crema e ora a Bergamo, adesso virus fa meno paura
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MILANO
25 ottobre 2020
17:22
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Dopo i tre mesi in servizio nell’ospedale di Crema durante la prima ondata del Covid, dalla Sicilia è ripartito per la nuova emergenza, questa volta diretto a Bergamo, “assunto per un anno da libero professionista, per lavorare nei pronto soccorso di Seriate e Alzano Lombardo”. E’ la storia di Giuseppe Anzelmo, medico specializzando palermitano di 27 anni. “A fine giugno me ne sono tornato a casa per preparare l’esame di specialità a settembre. Ma serviva più tempo per studiare ed è andata male, quei quiz sono disgraziati – racconta Anzelmo, partito ieri in nave da Palermo -.
In Sicilia c’è poco lavoro, ho aderito al bando di Bergamo e mi hanno chiamato una settimana fa, senza colloquio. Mi sono laureato per questo, per fare del bene alle persone”.
La famiglia ha opposto qualche resistenza, “ma mi incoraggia e sa che è il mio percorso”, dice Anzelmo, ammettendo che “un po’ di timore c’è, ma è una malattia che ho toccato con mano e ora mi sento più sicuro di quando sono partito la prima volta”.
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Covid: in Liguria 648 nuovi casi, 5 decessi
Balzano a 737 i ricoverati, 41 sono in terapia intensiva
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GENOVA
25 ottobre 2020
17:47
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Son 648 i nuovi positivi al covid in Liguria, emersi dopo 4.195 tamponi. In regione si registrano 5 nuove vittime, tra i 73 e i 91 anni, tutte all’ospedale Villa Scassi di Genova. Balza ancora il numero dei ricoverati, che diventano 737, ben 58 in più di ieri, 41 dei quali in terapia intensiva (ieri erano 38). E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano sulla base del flusso dati tra Alisa e il ministero.
Tra i nuovi positivi, più della metà (387) sono su Genova, mentre iniziano a farsi importanti i numeri dei contagi anche a Savona (119) e, di nuovo, a Spezia (83).
In Liguria ci sono attualmente 11.397 positivi al coronavirus.
La conta delle vittime registrate in regione ha raggiunto le 1.691 unità.
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Balzo contagi, oltre 21mila in un giorno, 128 vittime
161mila tamponi, oltre 15mila meno di ieri
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25 ottobre 2020
18:56
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Nuovo balzo dei contagi per Covid che per la prima volta dall’inizio dell’emergenza superano quota 20mila in un giorno: secondo i dati del ministero della Salute sono stati registrati 21.273 nuovi casi nelle ultime 24 ore con 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri. In calo invece l’incremento del numero delle vittime: 128 nelle ultime 24 ore (ieri erano 151) che portano il totale a 37.338.
Complessivamente i contagiati dal virus – comprese le vittime e i guariti – sono 525.787. Tra le regioni è ancora la Lombardia a far segnare il numero più alto di nuovi casi: 5.762, praticamente più di un nuovo contagiato su 4 è nella regione più colpita dalla pandemia. Altre sei regioni hanno aumenti a quattro cifre: Campania (+2.590), Piemonte (+2.287), Toscana (+1-.863), Lazio (+1.541), Veneto (+1.468) e Emilia Romagna (+1.192). Le sette regioni insieme hanno poco più del 78% dei nuovi casi.
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Monte Bianco: spedizione Casa Pound, ‘rivendichiamo confini’
Alpinisti tracciano scritta ‘Italia’ su zona contesa
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TORINO
25 ottobre 2020
18:59
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Una trentina di militanti di CasaPound Italia sono saliti oggi sul Monte Bianco “invadendo – come scrivono in una nota – il ghiacciaio francese per rivendicare i confini nazionali italiani, scippati dalla Francia nel più completo disinteresse del governo italiano”.
La spedizione alpinistica di CPI ha tracciato con la vernice rossa la scritta ‘Italia’, proprio nella zona diventata tema di disputa. Poi hanno accesso fumogeni tricolori e piantato una grande bandiera italiana.
“È inaccettabile – continua la nota – che nel 2020 la Francia compia simili atti di prepotenza nonostante la tanto decantata solidarietà europea”.
“Con questa azione – concludono da Casa Pound – esigiamo una reazione forte dal governo italiano che, invece di chiudere l’Italia intera e le sue attività commerciali, deve controllare e difendere i confini nazionali di una nazione da troppo tempo umiliata”. PIEMONTE
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Festa abusiva con 100 invitati in circolo, multa a titolare
A Firenze. Vigili denunciano anche donna senza mascherina
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FIRENZE
25 ottobre 2020
19:00
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Una festa con un centinaio di persone in un circolo privato. È quanto ha scoperto la notte scorsa la polizia municipale nella zona di Firenze Sud. Una pattuglia impegnata proprio nei controlli per il rispetto delle disposizioni anti-Covid, ha scoperto che nel circolo si stava per tenere una festa a invito con numerosi partecipanti. Ha quindi chiesto rinforzi alla centrale operativa e insieme a una pattuglia dei carabinieri è stato effettuato un controllo presso il circolo. Sul posto il titolare che è stato sanzionato ai sensi del Dpcm sulle norme anticontagio. All’interno del locale, immediatamente chiuso, è stato trovato un centinaio di persone subito allontanate.
Oggi pomeriggio poi, sempre per i controlli mirati al rispetto delle norme anti contagio, un’altra pattuglia della polizia municipale ha avvicinato in piazza della Repubblica una donna che era senza mascherina, invitandola a indossarla. Per tutta risposta la donna, spiega la municipale, avrebbe iniziato a dare in escandescenze rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
E’ stata così denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e rifiuto di generalità.
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Regioni a Speranza, va riorganizzato il tracciamento
Bonaccini, ‘individuare priorità, tamponi prima ai sintomatici ‘
e
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25 ottobre 2020
19:01
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Con una lettera inviata oggi al ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha chiesto di riorganizzare l’attività di tracciamento. “In molte regioni, a causa dei numeri giornalieri sulle nuove positività è oggettivamente difficile tracciare e raggiungere tutti i potenziali contatti e andranno comunque fissate delle priorità all’interno di strategie più efficaci”, si legge nella lettera.
Dunque, aggiunge Bonaccini, “laddove risulti impossibile il completo contact tracing, le Regioni potranno riorganizzare le attività di tracciamento e screening individuando priorità di intervento tempestivo” come ad esempio “isolare i componenti del nucleo famigliare presso il quale si è registrato il caso positivo” e l’esecuzione del tampone in primo luogo ai sintomatici. POLITICA
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Covid, nelle Marche 227 ricoverati, 26 in intensiva, un decesso
Pazienti in semi intensiva 33(+20). Domani i primi a Civitanova
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ANCONA
25 ottobre 2020
19:09
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Sono saliti a 227 i ricoverati per covid negli ospedali marchigiani nelle ultime 24ore, 24 in più rispetto al giorno precedente. Il consueto aggiornamento del Servizio Sanità della Regione registra un decesso, un 88enne di Ripatransone con patologie pregresse, morto all’ospedale di Fermo. I pazienti in terapia intensiva sono sono 26 (+3), quelli in terapia semi intensiva sono 33 (+20). Sono saliti a 3.499 i positivi in isolamento domiciliare: sommandoli con i ricoverati, il totale degli attualmente positivi è 3.726. I degenti in terapia intensiva sono a Torrette di Ancona (14), al pediatrico Salesi di Ancona (1), San Benedetto del Tronto (5), a Marche Nord (6). Quelli in semi intensiva sono distribuiti tra Marche nord (14), Torrette (9), Macerata (4), San Benedetto del Tronto (6). Domani dovrebbe cominciare il trasferimento al Covid Hospital alla Fiera di Civitanova Marche dove sono stati allestiti 14 posti letto in semi intensiva. I 201 pazienti in reparti non intensivi sono distribuiti tra Marche Nord, Torrette, Salesi, Inrca di Ancona, Fermo, Jesi, Civitanova Marche, Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata. Sono 46 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Infine ci sono 7.243 persone in quarantena per contatti con i contagiati: 1.159 con sintomi, 248 operatori sanitari. I dimessi/guariti sono 6.711.
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Università: domani graduatoria specializzazioni medici
Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi Ministero Università
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25 ottobre 2020
20:40
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Verrà pubblicata domani, secondo quanto si apprende, la graduatoria a del concorso per le specializzazioni in Medicina. La Sesta sezione del Consiglio di Stato ha infatti depositato 16 diverse ordinanze cautelari che accolgono gli appelli del ministero dell’Università e del ministero della Salute in riforma delle precedenze ordinanze cautelari del Tar che avevano ammesso con riserva i concorrenti.
Con le 16 ordinanze, il Consiglio di Stato ha annullato l’ammissione con riserva e si è limitato a disporre che il Tar fissi l’udienza di merito con priorità nella quale si potrà eventualmente valutare la questione di legittimità costituzionale. Per la Sesta Sezione del consiglio di Stato va dato prevalente rilievo all’esigenza di immediato proseguimento della procedura relativa al concorso delle scuole di specializzazione di medicina con immediata pubblicazione della graduatoria. Il concorso si era svolto lo scorso 22 settembre per un numero di 14.395 posti, alla prova hanno partecipato in presenza circa 24.000 giovani medici, ma i numerosi ricorsi avevano bloccato la graduatoria che ora potrà essere pubblicata.
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Scuola: i presidi si riorganizzano, ora cambia tutto
Corsa per nuovi orari e regole, molti ‘perplessi e sconcertati’
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26 ottobre 2020
08:54
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Hanno passato la domenica al telefono con i colleghi o al computer per scrivere e riscrivere circolari, con un occhio sempre alla mail in attesa di una comunicazione dal ministero: per i presidi delle scuole superiori italiane è stata una giornata impossibile da dimenticare. Il dpcm del governo fissa la didattica a distanza, a un minimo del 75%, ma le ordinanze regionali avevano già stabilito quote diverse, che a volte sono perfino più severe dello stesso decreto Conte.
Dunque che si fa? “Proseguiamo con i vecchi numeri” dicono due dirigenti scolastici romani, mentre un preside lombardo partirà già al 100%. Lunedì dunque andrà così ma già martedì tutto dovrà cambiare. “Le scuole – sottolinea infatti il ministero dell’Istruzione – provvederanno all’adozione degli atti necessari nella giornata del 26 ottobre, con efficacia, poi, dal giorno successivo”.
In ogni caso, ogni Regione ha una storia a sé, figurarsi ogni scuola: nel Lazio, per esempio, l’ente locale ha deciso giorni fa la dad al 50%: “E domani (oggi, ndr) saremo al 50% per riflettere con lo staff come attuare le nuove regole – spiega Cristina Costarelli, preside del liceo scientifico Newton di Roma, 1100 studenti – Noi stiamo valutando anche l’ipotesi di andare al 100 per cento – aggiunge – il 75% rende veramente residuale la presenza e molto complicata l’organizzazione: o un quarto dei ragazzi a scuola per ogni classe, o ogni classe a scuola una settimana su quattro”.
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Il 100% farebbe anche respirare docenti e famiglie di una scuola che ha già registrato 5 positivi, spiega la preside: sono preoccupati per l’aumento dei contagi, in particolare sui mezzi pubblici. Rimane al 50%, almeno per domani, anche il ‘Primo Levi’, sempre nella Capitale, uno scientifico da 900 studenti. Il preside Stefano Sancandi aspetta segnali dalla Regione: “Se decideranno di andare al 100 per cento – taglia corto – avrebbe un senso, perché il 75% non ne ha”. Dal 14 settembre al ‘Levi’ si applica la dad al 50%: non avevano banchi singoli, per cui con il 50% si sedeva uno studente per banco, e via così. “Ha funzionato bene – aggiunge il dirigente – e ho dimezzato l’affollamento”.
Il 75%, fa capire, crea complicazioni di rotazione. E poi c’è chi ha il problema opposto, ma bisogna spostarsi in Lombardia, dove proprio due giorni fa la Regione aveva fissato la dad al 100 per cento. Ora Conte ‘concede’ il 75%. “Che norma prevale?” si chiede in queste ore il preside dell’Iis Caramuell-Roncalli di Vigevano, Matteo Loria. Nel dubbio, nella maxi-scuola da 1400 studenti in provincia di Pavia, da domattina e per tutta la settimana si va al 100%. “Ma siamo perplessi e sconcertati, perché preferiremmo una quota inferiore – conclude il preside – sono quattro mesi che lavoriamo per adattare la scuola e abbiamo avuto la risibile percentuale di 6 positivi. Gli studenti non si ammalano a scuola, e hanno bisogno di socialità, e poi ci sono le prove scritte, i laboratori, i disabili”.
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30 anni fa se ne andava il grande Ugo Tognazzi
Indimenticabile ‘colonnello’ della commedia italiana
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25 ottobre 2020
17:29
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Nella notte del 27 ottobre di 30 anni fa, sorpreso nel sonno da un’emorragia cerebrale, se ne andava a soli 68 anni Ugo Tognazzi, indimenticabile «colonnello» della commedia all’italiana.
Tognazzi nasce a Cremona il 23 marzo del 1922. La famiglia è tutt’altro che ricca e quando Ugo finisce la scuola è già tempo di trovare un lavoro. Lo assumono in un salumificio ma conserva il posto soprattutto per merito delle recite filodrammatiche che mette in scena al dopolavoro.
A guerra finita approda a Milano e viene baciato dalla fortuna perché si fa notare da Wanda Osiris. Nel 1950 scende a Roma sulla via di Cinecittà. Il primo ruolo sullo schermo glielo affida Mario Mattoli ne « i cadetti di Guascogna » del 1950 a fianco di Walter Chiari. L’anno seguente incontra invece Raimondo Vianello e i due faranno coppia fissa per tutti gli anni ’50 arrivando al trionfale successo soprattutto col varietà televisivo «Un, due, tre ». Nel 1959, a causa di una scenetta satirica sul presidente della Repubblica Gronchi, il programma viene chiuso senza preavviso e i due licenziati dalla Rai. Ma il cinema ha ormai adottato quel lombardo che sforna film a raffica (12 nel solo 1959). Se ne accorge Luciano Salce che con lui si afferma grazie a « Il federale » (1961). Se ne accorge Dino Risi che ne replica il successo con «La marcia su Roma » del ’62.
La carriera di Ugo Tognazzi da quel momento è un’ascesa costante. Nascono capolavori come « La donna scimmia », « L’udienza », «La grande abbuffata ». Per Monicelli darà vita alla saga di « Amici miei ».
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Con Risi e Scola stringerà un sodalizio profondo. Un vitalismo insaziabile spinge Tognazzi ad evitare gli schemi e le “parrocchie” del cinema italiano: incrocia Elio Petri e Bernardo Bertolucci (“La tragedia di un uomo ridicolo” con cui vince la Palma d’oro a Cannes nel 1981); sostiene gli esordi di Pupi Avati e si traveste da gay per Edouard Molinaro ne “Il vizietto” che sul finire degli anni ’70 lo rilancia nel mondo. Continua a tenere un ritmo di lavoro infernale (almeno due film all’anno) ma dalla metà degli anni ’80 torna sempre più di frequente al teatro, passa molto tempo a Parigi, si fa sorprendere dalla malattia più infida e crudele: la depressione. CINEMA
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La 7 e le dirette creative anti Covid
Lettera del direttore Salerno a conduttori, tecnici e produttori
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25 ottobre 2020
15:53
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Ecco la lettera del direttore di La7, Andrea Salerno, a conduttori, tecnici e produttori:
Care amiche e amici, compagne e compagni di lavoro, inutile che vi stia a dire il momento che ci troviamo a vivere, umanamente e professionalmente. È la fase più difficile della nostra vita, la “guerra” che è toccata alla nostra generazione.
Dobbiamo esserne consapevoli e difendere in tutti i modi e con grande consapevolezza la nostra salute e il nostro posto, la nostra Azienda. Facciamo anche un lavoro importante per la comunità e questo ci deve chiamare ad un impegno professionale ancora più alto, come stiamo facendo, e so che ne siamo assolutamente capaci.
Andare in onda diventa il nostro obiettivo principale. Tutelando la salute. Come avete visto per Otto e mezzo (ringrazio Lilli e la sua squadra per quando fatto in una situazione difficile) la creatività ci servirà come il pane.
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L’Aria che tira domani andrà in onda in maniera creativa anche lei (grazie anche a Mirta e a tutta la squadra). E questo perché dobbiamo restare fedeli ad un impegno preso e stabilito con il pubblico: quello di esserci sempre. Ringrazio tutta la produzione e le redazioni, tecnici, giornalisti, per quanto state facendo. Da domani tutte le regie saranno dotate (come gli inviati) di mascherine FFP2 e a Novaro è già in funzione un dispositivo per una sanificazione speciale notturna. Con Marco Ghigliani e Safety (devo davvero un grazie a Paolo Spinelli per il lavoro che sta facendo con raro senso di abnegazione e qualità), siamo collegati ogni secondo per rispondere alle emergenze quotidiane che nasceranno e nascono. Tamponi, tracciamento, siamo davvero molto attenti più di ogni altra azienda nel nostro campo.
Ovviamente serve un severo e serio impegno anche nostro, dei singoli, a tenere sempre mascherina e atteggiamenti consoni. Sul lavoro e nella vita quotidiana per quanto questo sia possibile. Isoliamo i conduttori in delle bolle perché sono gli unici che non possono tenere la mascherina. Trattiamo gli ospiti con i protocolli che ci siamo dati. Se un accompagnatore, anche di un ministro, si impunta per entrare lo stesso, rinunciamo anche al ministro, ma non deve essere fatto entrare a Novaro se non autorizzato in precedenza dalla direzione di rete e da Safety. Sapete che potete trovarmi in ogni istante e vi chiedo – come state facendo – di farlo per qualsiasi dubbio o evento che lo richieda.
È un momento difficile, ma noi siamo i più bravi, quindi dimostriamolo.
Buona domenica e buon lavoro.
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Fumettisti italiani all’estero, e’ ‘fuga dei pennelli’
Troppo spesso costretti a emigrare per trovare occasioni
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25 ottobre 2020
17:32
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Tanti i disegnatori ed illustratori italiani che si allontanano dall’Italia per dare spazio al proprio talento. Proprio come scienziati e ricercatori che, dopo essersi formati in Italia, non trovano le giuste occasioni professionali e guardano all’estero. Spesso con successo. La “fuga dei pennelli” è da noi un fenomeno significativo: occasione per parlarne è stata la XX Settimana della lingua italiana nel mondo promossa dalla Farnesina, che si è appena chiusa dedicata quest’anno ai fumetti e alle illustrazioni.
“Con ‘fuga di pennelli’ – afferma Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del MAECI – intendo un fenomeno che coinvolge tanti disegnatori e illustratori italiani, ma anche pittori e grafici, scultori e fotografi, artisti del visivo in generale, troppo spesso costretti a recarsi all’estero per trovare le giuste occasioni che ne valorizzino pienamente le capacità, le potenzialità, in una parola il talento. Nel settore dei fumetti, sempre più artisti si trasferiscono all’estero, soprattutto in Paesi come il Belgio e la Francia, o negli Stati Uniti, con il grosso bacino di attrazione rappresentato dagli Studios, o ancora in Germania, per esempio sulla scena artistica berlinese, ma anche nei mercati “emergenti” del fumetto, come Cina, Corea, India e Brasile”. Esperienze dirette di Vignale, due fumetti finanziati dalla ‘sua’ direzione: “A Bruxelles, per le tavole di “Una storia importante. Settant’anni di immigrazione italiana in Belgio e oltre”, ho conosciuto Antonio Cossu, noto fumettista di origine sarda. A Parigi invece, per il fumetto “Gli Italiani del Père Lachaise” ho conosciuto Virginio Vona, romano trasferito a Parigi. Questi due artisti sono stati direttamente coinvolti nelle nostre iniziative, ma ci sono tantissimi altri fumettisti italiani residenti all’estero”.
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Difficile dare cifre o stime quanti artisti italiani riguarda il fenomeno ma – sottolinea – “moltissimi disegnatori formati nelle scuole di fumetto in Italia hanno poi un’esperienza all’estero. Sono bravi, padroneggiano le tecnologie digitali e riescono quindi a inserirsi facilmente nelle produzioni internazionali di eccellenza, anche realizzando volumi venduti in centinaia di migliaia di copie”. Fra i fumettisti ‘in fuga’, Vignale cita tre disegnatori italiani: Enrico Marini, che opera principalmente in Francia e collabora con lo studio americano DC Comics; Laura Zuccheri, bolognese molto attiva sul mercato francese, prima disegnatrice donna ad aver realizzato una copertina di Tex; e poi Angelo Libutti, trasferito in Canada da vent’anni e fumettista dei Walt Disney Studios per oltre trenta pellicole.
Secondo Vignali, “la ‘fuga dei pennelli’ è parte del più ampio fenomeno della partenza dall’Italia delle giovani generazioni: i giovani sono costretti a recarsi all’estero per dare voce alle proprie aspirazioni e mettere a frutto le loro tante risorse umane e professionali, le loro capacità”. Riguarda diverse categorie professionali compreso il settore artistico: “Non si tratta tanto di una denuncia – precisa il Direttore Generale del MAECI – quanto di prendere consapevolezza del problema e cercare, se possibile, di invertirne la rotta”. A suo avviso, è necessaria “una diversa attitudine dell’intera società italiana nella valorizzazione delle professioni artistiche e di una maggiore consapevolezza dell’importanza di trattenere, in generale, il nostro capitale umano, che si forma in Italia e poi sceglie la strada dell’emigrazione per cogliere migliori opportunità di lavoro e realizzazione all’estero. Si parla di fuga, si immagina così una corsa spedita, ma spesso si tratta di un difficile passo verso paesi stranieri, sono giovani che per l’affermazione professionale sono costretti a partire. Sarebbe invece più facile muoversi all’estero con la prospettiva di rientrare, sfruttando un bagaglio pieno di esperienze da impiegare per far crescere il nostro Paese”.
Per Vignali, “una prima importante misura già presa per favorire il cosiddetto ‘rientro dei cervelli’ si trova nel Decreto Crescita 2019, con vantaggi e incentivi fiscali per giovani lavoratori, docenti e ricercatori che scelgono di tornare in Italia. Io estenderei queste misure – conclude – anche alla categoria degli artisti, non solo fumettisti e disegnatori, ma anche giovani della moda, pittori e scultori, solo per fare qualche esempio: sarebbe un importantissimo segnale per aiutare l’arte italiana, che da secoli è ammirata in tutto il mondo”.
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Covid: la nuova foto simbolo ‘Per gli infermieri lo stesso film di marzo’
Il grido d’allarme dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna
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25 ottobre 2020
12:45
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Nuovo grido d’allarme del personale sanitario impegnato ogni giorno a curare i pazienti contagiati dal Coronavirus.
Questa volta arriva con una nuova foto-simbolo scattata nella corsia del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e postata su Facebook da Antonio Gramegna:‘Lui è un infermiere che come me si è ammalato di covid a Marzo – scrive Gramegna – mentre ci prendevamo cura di molti pazienti che arrivavano in reparto e non respiravano, guariti siamo ritornati in corsia a curare persone, senza risparmiarci. Lui è limmagine di tanti infermieri che stanno rivivendo lo stesso film di marzo, io lo osservo e mi rendo conto in questo suo atteggiamento raccolto prima di entrare in camera quanta preoccupazione c’è’.
Quindi l’accorato appello: ‘A voi tutti chiedo con forza di non chiamarci eroi ma di adottare comportamenti che prevengano i contagi, questo è l’unico modo possibile che avete per esprimere la vostra riconoscenza all’impegno e alla dedizione che ogni giorno mettiamo nell’ essere infermieri e prenderci cura della vostra salute’
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