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Giorno Memoria:Conte, ricordo unico vaccino per complottisti
Premier cita Levi,’comprendere impossibile,conoscere necessario’
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27 gennaio 2021
01:19
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“Sfruttando la crisi pandemica, le teorie complottiste, in cui anche gli ebrei sono spesso considerati capri espiatori, si sono rinvigorite e, attraverso l’utilizzo dei social, si sono diffuse in maniera pericolosamente rapida e capillare. L’unico vaccino che abbiamo contro tali fenomeni è quello di promuovere la conoscenza dei fatti storici, di mantenere viva la luce della Memoria della Shoah perché, come ha detto George Santayana, “Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”.
E con le parole di Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un messaggio nel Giorno della Memoria.
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Giorno Memoria: Papa, ricordare perché non accada più
All’udienza generale commemora le vittime della Shoah
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2021
10:16
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del Giorno della Memoria per commemorare le vittime della Shoah: “Ricordare è una espressione di umanità, ricordare è segno di civiltà, ricordare è condizione per un futuro migliore di pace e di fraternità, ricordare è anche stare attenti perché queste cose possono succedere un’altra volta, incominciando dalle proposte ideologiche che vogliono salvare un popolo e finendo a distruggere un popolo e l’umanità. State attenti a come è incominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità”.
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Governo: in Senato nasce nuovo gruppo Europeisti, sono 10
Fantetti presidente e Causin vice
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27 gennaio 2021
10:41
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“Si è costituito oggi il nuovo gruppo parlamentare Europeisti Maie Centro democratico”. Lo ha comunicato in apertura di seduta la presidente del Senato Elisabetta Casellati formalizzandone la nascita della neoformazione a Palazzo Madama.

I componenti sono dieci: Andrea Buccarella, Adriano Cairo, Andrea Causin, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Raffaele Fantetti, Gianni Marilotti, Riccardo Merlo, Mariarosaria Rossi e Tatjana Rojc. Fantetti sarà il presidente del gruppo, Causin il vice presidente.
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27 gennaio 2021
12:19
MATTARELLA, IL DOVERE DELLA MEMORIA È FONDAMENTO DELLA COSTITUZIONE.
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Governo:Amendola,Conte punto equilibrio nuova maggioranza
Sia solida e abbia programma di fine legislatura
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27 gennaio 2021
10:42
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Una “maggioranza di europeisti” costruita “su punti di equilibrio”: lo ha auspicato ai microfoni di Radio Anch’io il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, rispondendo a una domanda sul futuro governo. E il Pd, ha sottolineato il ministro, vede “come punto di equilibrio di questa nuova maggioranza larga e solida, con un programma di fine legislatura, il presidente Conte”.
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Ruby ter: legale,per Cav riposo assoluto
Per condizioni in cui tuttora versa. Ma no legittimo impedimento
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MILANO
27 gennaio 2021
10:43
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Per le “condizioni di salute in cui tuttora versa” Silvio Berlusconi ha bisogno di un “periodo di riposo domiciliare assoluto per 15 giorni dal 19 gennaio”. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi all’inizio dell’udienza del processo Ruby ter a Milano, depositando certificazione medica del professore Alberto Zangrillo successiva al ricovero dell’ex premier all’ospedale del Principato di Monaco da cui è stato dimesso il 15 gennaio.
La difesa comunque non ha presentato istanza di legittimo impedimento e il processo prosegue.
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Giorno Memoria: Fico, Istituzioni impegnate contro odio
Oggi occasione per riflettere
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27 gennaio 2021
11:09
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“Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz furono aperti, rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista. Questa data è stata poi scelta per commemorare le vittime dell’Olocausto, per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte.
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Il Giorno della Memoria è un’occasione per riflettere, per ricordare come l’odio, in tutte le sue forme ed in ogni contesto storico, è sempre causa di una progressione criminale capace di giungere ad esiti aberranti: il passaggio dal pregiudizio all’annientamento dell’altro è più rapido di quanto si possa immaginare”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione del Giorno della Memoria.
“Questa consapevolezza – prosegue – deve aiutarci a tenere sempre alta l’attenzione contro l’intolleranza, l’indifferenza, l’ignoranza e l’oblio che, ancora oggi, rischiano di alimentare nuovi orrori e nuove atrocità. Le istituzioni, italiane ed europee, devono essere costantemente impegnate in questo esercizio di memoria e di responsabilità civile promuovendo tutti gli strumenti utili a combattere ogni forma di integralismo, pregiudizio e intolleranza ed a difendere una società fondata sul rispetto della dignità di ogni essere umano”.
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Giorno Memoria: Di Maio, tenere vivo il ricordo della Shoah
Il Ministro, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla
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27 gennaio 2021
11:30
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“Settantasei anni fa, il 27 gennaio del 1945, i cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau furono aperti. In questa simbolica data, in cui la più abietta tra le tragedie della storia lasciò il posto alla scintilla della speranza, teniamo vivo il ricordo della Shoah, unendoci alle comunità ebraiche italiane e di tutto il mondo nelle celebrazioni della Giornata della Memoria”.
Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera in occasione del giorno della memoria.
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Giorno memoria: Gentiloni, libertà e umanità non negoziabili
Lo scrive in un tweet
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27 gennaio 2021
11:40
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“Noi che ascoltiamo commossi le testimonianze dei sopravvissuti abbiamo il dovere di ricordare sempre che libertà e umanità non sono negoziabili”. Lo scrive in un tweet in occasione della Giornata della memoria Paolo Gentiloni.
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Politica: tra Napoli e Milano nasce scuola di formazione
Iniziativa Fond. Salvatore-Atenei per giovani tra 18 e 33 anni
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27 gennaio 2021
13:12
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Una “Scuola di formazione per Architetti della politica” per riempire un vuoto lasciato dai partiti di oggi. In un momento in cui il quadro politico non potrebbe essere più fragile, la Fondazione Salvatore, nata nel 2005 per sviluppare e diffondere la cultura in tutte le sue forme attraverso Il Sabato delle Idee, un incubatore progettuale che ha visto in questi anni l’alternarsi di illustri personaggi come Jacques Attali, Josè Manuel Barroso, Romano Prodi e Mario Monti, promuove la scuola ‘PolìMiNa’ (Politica Milano-Napoli), sull’asse Milano-Napoli: “per costruire una competenza politica che consideri la necessità di ricucire il Paese, oramai spaccato in due, e di considerare la dimensione europea in cui Nord-Sud oggi si collocano”, con il coinvolgimento delle Università Federico II, Suor Orsola Benincasa e Statale di Milano.

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I corsi di formazione sono rivolti a giovani tra i 18 ed i 33 anni per educarli all’azione politica e alla diffusione della cultura e della formazione, necessarie per una buona gestione della cosa comune in tutti i settori della vita pubblica per favorire la riflessione utile alla crescita di idee necessarie lo sviluppo dopo il “crash” della pandemia da Coronavirus.
A chiudere il primo appuntamento della Scuola, un webinar sulla professione politica, in programma sabato 30 gennaio 2021 (ore 10.30), sarà il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. L’incontro, a cui parteciperanno i Rettori della Statale di Milano, della Federico II e dell’ateneo Suor Orsola Benincasa di Napoli, inizierà con gli interventi della sondaggista Alessandra Ghisleri e del direttore di Huffington Post Mattia Feltri che parleranno del rapporto tra politica, comunicazione e sondaggi. Seguiranno le analisi delle organizzazioni politiche in Italia a cura di Maurizio Ferrera e sul bisogno di cultura politica di Claudio Martelli.
I prossimi incontri saranno a cadenza mensile: sabato 27 febbraio e sabato 27 marzo, rispettivamente su “Riflessioni sul futuro del Paese” e “Organizzare un Paese, la dimensione pratica e funzionale”.
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Piazza San Carlo: un anno e mezzo a sindaca Appendino
Stessa condanna a 5 imputati per morti e feriti caos folla 2017
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TORINO
27 gennaio 2021
15:18
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La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è stata condannata a un anno e mezzo nel processo con rito abbreviato per i fatti di piazza San Carlo. Stessa condanna per gli altri 4 imputati (un quinto aveva in precedenza patteggiato).

Il processo si riferisce a quanto accadde a Torino la sera del 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions League, quando una serie di ondate di panico tra la folla portarono a 1.600 feriti e in seguito al decesso di due donne.   PIEMONTE

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Governo: Bellanova, non c’è solo Conte
Non poniamo veti e non li subiamo
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27 gennaio 2021
16:15
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“Noi non poniamo veti su Conte e non subiamo veti da nessuno ma sicuramente non c’è solo Conte.
Quello che ci interessa è come si affronta la crisi.
Non discutiamo gli uomini , discutiamo prima dell’impianto programmatico”. L’ha detto la presidente di Iv ed ex ministro Teresa Bellanova a Tgcom24
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Zingaretti,irresponsabile apertura crisi da Iv
Dimissioni ministre Iv interrotto azione rilancio
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27 gennaio 2021
16:18
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Il processo di rilancio dell’azione di governo, chiesto dal Pd, “è stato interrotto dalle dimissioni delle ministre Iv, un’irreponsabile apertura della crisi politica che è stato un errore poltiico sbagliato e grave”. Così Nicola Zingaretti alla direzione Pd.
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Governo: Zingaretti, Conte punto di equilibrio
Governo europeista ha ottenuto fiducia nei 2 rami Parlamento
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27 gennaio 2021
16:30
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“Conte è punto di equilibrio politico”. Così Nicola Zingaretti alla direzione Pd affermando che dopo il “salto nel buio che ha aperto una pericolosa stagione di precarietà” “era giusto tornare in parlamento e l’appello alla responsabilità del premier Conte per un governo europeista ha ottenuto la fiducia nei 2 rami del Parlamento senza il voto di Iv”.
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Governo: Marcucci,maggioranza va estesa,risicata già prima
Ben venga riapertura dialogo tra Conte e Renzi
X
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27 gennaio 2021
16:34
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“Il Pd ha guardato con simpatia e aiutato la nascita di gruppo europeista, è importante in termini di logica politica e può essere che il gruppo possa attrarre altri favorevoli a questa nuova avventura governativa ma che non hanno il luogo fisico in cui sedersi. Io penso che anche la maggioranza precedente fosse risicata, quindi abbiamo l’esigenza di allargarla.
Ben venga il nuovo gruppo e ben venga la riapertura del dialogo tra Conte e Renzi su patti chiari”. L’ha detto Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, a ‘L’aria che tira’ su La7. (segue)
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Di Maio, massima lealtà a Conte, sarà unico nome a Colle
Mi tirano in ballo per mettermi contro lui ma sono al suo fianco
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27 gennaio 2021
17:00
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“Tirano in ballo il mio nome col chiaro intento di mettermi contro il presidente Conte. Sanno benissimo che sto lavorando al fianco con lui, con la massima lealtà, per trovare una soluzione a questa inspiegabile crisi”.

Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro Luigi Di Maio nel corso di una riunione, commentando le parole dell’esponente Iv Teresa Bellanova. Nella stessa riunione Di Maio ha confermato l’intenzione del M5S di salire al Colle in occasione delle consultazioni facendo come “unico nome quello di Giuseppe Conte”.
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Consultazioni: al via con Casellati al Quirinale
Dopo sarà la volta del presidente della Camera Fico
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27 gennaio 2021
17:06
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Al via le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo governo. La presidente del Senato Elisabetta Casellati è infatti arrivata al Quirinale.
Subito dopo Mattarella consulterà il presidente della Camera Roberto Fico.
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Mattarella alla stampa,buon lavoro in situazione particolare
Presidente saluta giornalisti prima di inizio Consultazioni
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27 gennaio 2021
17:28
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Poco prima che si avviassero le consultazioni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato i giornalisti presenti al Quirinale in presenza drasticamente ridotta a causa delle misure anti-Covid.
La stampa accreditata attendeva nel Salone delle feste, una sistemazione inusuale visto che per consuetudine i cronisti attendono nella Sala alla Vetrata.
Il presidente ha incrociato i giornalisti recandosi verso lo studio dove lo attendeva la presidente del Senato Elisabetta Casellati per avviare le consultazioni. Il capo dello Stato si è avvicinato ai cronisti, seduti distanziati tra loro, e ha detto: “Ne approfitto per auguravi buon lavoro, è una situazione particolare ma siamo nel Salone delle feste”.
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Governo: Renzi, in Parlamento scandalo gruppi improvvisati
Noi abbiamo rinunciato a poltrone per far prevalere le idee
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27 gennaio 2021
19:11
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“Mentre in Parlamento assistiamo a un autentico scandalo, al tentativo di far passare delle persone non su un’idea ma su una gestione opaca delle relazioni personali e istituzionali, assistiamo alla creazione di gruppi improvvisati, noi siamo qui a dire con forza che, grazie a Teresa, Elena e Ivan, abbiamo rinunciato alle nostre poltrone perché vogliamo far prevalere le nostre idee”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, in un video su Facebook.
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Fico, siamo tutti al lavoro per il bene del Paese
Presidente Camera dopo il colloquio con Mattarella
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27 gennaio 2021
19:14
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“Siamo tutti al lavoro per il bene del Paese”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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Camera: Aiello ed Ermellino entrano nel gruppo CD
Componente Cd del Misto arriva a 15 deputati
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27 gennaio 2021
19:16
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“Dopo un confronto aperto sui temi e le proposte che abbiamo portato avanti fin dall’inizio del nostro mandato parlamentare, abbiamo deciso di aderire alla componente del Gruppo Misto Centro Democratico”. Lo annunciano deputate del Gruppo Misto Piera Aiello e Alessandra Ermellino, elette nel M5S.

La componente Cd del Misto con le nuove entrate arriva a quindici deputati.
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Franceschini, niente pubblico a Sanremo, neanche figuranti
“L’Ariston teatro come gli altri, norme non lo consentono”
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28 gennaio 2021
09:42
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“Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.
Lo scrive su Twitter il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini.    SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Governo, Vitali ci ripensa, nessuno appoggio a Conte ter
Senatore resta iscritto a gruppo Forza Italia
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28 gennaio 2021
10:05
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Il senatore di Forza Italia Luigi Vitali, che ieri sera aveva annunciato di lasciare FI per andare a sostenere un governo guidato da Conte, ci ripensa e questa mattina in una nota fa sapere: “Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter”. Il senatore resta iscritto al gruppo di Forza Italia.
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Istat: fiducia consumatori cala a gennaio, sale per imprese
Leggera variazione. Peggiorano attese famiglie su disoccupazione
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28 gennaio 2021
10:10
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A gennaio si stima una leggera flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 101,1 a 100,7) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta lievemente (da 87,7 a 87,9). Lo indica l’Istat.
Gli indici “mostrano modeste variazioni”, commenta l’Istituto, spiegando che per le imprese il clima è “trainato dal settore dei servizi, dalle aspettative sull’occupazione nelle costruzioni e sulle vendite nel commercio al dettaglio”; per i consumatori “sono in peggioramento i giudizi sulla situazione economica generale e le attese sulla disoccupazione; recuperano, invece, per il secondo mese consecutivo le aspettative sulla situazione economica generale e familiare”.
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Giorno Memoria: oggi al Quirinale la premiazione delle scuole
Concorso nazionale ‘I giovani ricordano la Shoah’
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27 gennaio 2021
10:47
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In occasione del Giorno della Memoria, che si celebra oggi, sono numerose le iniziative promosse per coinvolgere studentesse e studenti nella riflessione sul tema della Shoah. Alle 11.00, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale, si terranno le celebrazioni ufficiali della Giornata. Sarà presente anche il premier dimissionario, Giuseppe Conte.
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Parteciperanno, inoltre, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, la Presidente dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), Noemi Di Segni e Sami Modiano, sopravvissuto all’Olocausto.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming anche sui profili social del Ministero e in diretta televisiva su Rai Uno.

La cerimonia al Palazzo del Quirinale sarà preceduta, alle 10.30, dalla premiazione delle scuole che si sono distinte nel concorso ‘I giovani ricordano la Shoah’, giunto alla sua 19esima edizione e promosso annualmente dal Ministero dell’Istruzione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell’Ucei. Il concorso è rivolto a tutte le scuole del primo e del secondo ciclo con l’obiettivo di promuovere l’approfondimento e la riflessione sulla Shoah tra le studentesse e gli studenti.

In occasione del Giorno della Memoria il Ministero ha poi inviato a tutte le istituzioni scolastiche l’annuale circolare per favorire iniziative didattiche dedicate in occasione di questa ricorrenza.
Sarà poi disponibile il reading di alcuni brani tratti dall’opera di Primo Levi – scelti dai testi ‘I sommersi e i salvati’ e ‘Così fu Auschwitz’ – realizzato dal Ministero dell’Istruzione. Il reading è stato realizzato da Fabrizio Gifuni e per un mese intero sarà sul sito Scuola e Memoria curato dal Ministero dell’Istruzione. La lettura è destinata alle studentesse e agli studenti delle secondarie di secondo grado e ai loro docenti. Le riprese sono state realizzate nella biblioteca ‘Luigi De Gregori’ nella sede del Ministero di viale Trastevere a Roma, con la collaborazione dell’Istituto Luce Cinecittà. Il reading è accompagnato dal testo ‘Lettura Primo Levi in occasione del Giorno della Memoria 2020-2021’ – disponibile in formato open access e a stampa – per iniziativa congiunta della biblioteca ‘Luigi De Gregori’ e del Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

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Giorno Memoria: Conte, ricordo unico vaccino per complottisti – I messaggi dal mondo della politica
Casellati, via per vincere buio indifferenza. Zingaretti, sono vietate distrazioni
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27 gennaio 2021
11:18
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“Sfruttando la crisi pandemica, le teorie complottiste, in cui anche gli ebrei sono spesso considerati capri espiatori, si sono rinvigorite e, attraverso l’utilizzo dei social, si sono diffuse in maniera pericolosamente rapida e capillare. L’unico vaccino che abbiamo contro tali fenomeni è quello di promuovere la conoscenza dei fatti storici, di mantenere viva la luce della Memoria della Shoah perché, come ha detto George Santayana, “Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”.
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E con le parole di Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un messaggio nel Giorno della Memoria.

“Oggi è la Giornata della Memoria, la ricorrenza che ogni anno ci consente di onorare le vittime della Shoah. Desidero quindi rivolgere a nome mio personale e di tutto il Senato un sincero pensiero di vicinanza e di amicizia alla comunità ebraica italiana e internazionale. 76 anni fa l’apertura dei cancelli di Auschwitz ha svelato al mondo l’orrore dello sterminio ebraico.
Il dolore del genocidio è ancora vivo in noi. Perché quel male, inferto a donne e uomini senza colpa, è un male universale, che non potrà mai essere dimenticato. Il ricordo è l’unica via per vincere il buio dell’indifferenza”. Così il presidente del Senato Elisabetta Casellati nell’Aula del Senato per il Giorno della memoria.
“Solo la memoria – afferma Casellati – può renderci davvero consapevoli. Consapevoli del passato e consapevoli del futuro che vogliamo.
Conoscere la storia non basta. È necessario comprenderla, capirla, sentirla nella sua terrificante realtà. Solo così il ricordo di ciò che è stato diventa ispirazione per vincere l’indifferenza, per non voltarsi mai dall’altra parte, per battersi sempre e comunque in difesa del bene supremo della vita e della dignità umana. La libertà, la democrazia, l’uguaglianza, sono il lascito che la Shoah ci ha affidato. Sono una eredità che va coltivata ogni giorno, lottando contro le tante insidie esistenti, costruendo solidi antidoti contro i germi della discriminazione, della violenza, della sopraffazione. Ciascuno di noi può fare molto perché il ricordo diventi la nostra coscienza collettiva e perché quella coscienza ci renda sempre vigili interpreti dell’oggi. Questo è il compito che la Giornata della Memoria ci affida, e sono certa che specialmente i giovani sapranno essere i nostri migliori testimoni di pace”.
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“Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz furono aperti, rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista. Questa data è stata poi scelta per commemorare le vittime dell’Olocausto, per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte. Il Giorno della Memoria è un’occasione per riflettere, per ricordare come l’odio, in tutte le sue forme ed in ogni contesto storico, è sempre causa di una progressione criminale capace di giungere ad esiti aberranti: il passaggio dal pregiudizio all’annientamento dell’altro è più rapido di quanto si possa immaginare”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione del Giorno della Memoria. “Questa consapevolezza – prosegue – deve aiutarci a tenere sempre alta l’attenzione contro l’intolleranza, l’indifferenza, l’ignoranza e l’oblio che, ancora oggi, rischiano di alimentare nuovi orrori e nuove atrocità. Le istituzioni, italiane ed europee, devono essere costantemente impegnate in questo esercizio di memoria e di responsabilità civile promuovendo tutti gli strumenti utili a combattere ogni forma di integralismo, pregiudizio e intolleranza ed a difendere una società fondata sul rispetto della dignità di ogni essere umano”.
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“Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il luogo simbolo dell’odio nazista e della Shoah, dove furono uccise milioni di persone innocenti. Sono stato tante volte in quel luogo di morte e persecuzione, insieme a migliaia di ragazze e ragazzi con i quali abbiamo ricordato la pagina più buia della nostra storia attraverso le voci, le testimonianze, le lacrime dei sopravvissuti. A loro dico sempre grazie, per il coraggio con cui portano avanti la missione di tenere vivo il ricordo doloroso della Shoah. Quest’anno non sarà possibile, a causa del Covid. Ma la memoria non si può fermare. Anche oggi, mentre siamo assorbiti da un’emergenza sanitaria, sociale ed economica con pochi precedenti, sono vietate distrazioni. Viviamo in una fase di estrema fragilità, ed è proprio nei momenti di difficoltà che rialzano la testa estremismi e fanatismi, così come della bestia nascosta dell’antisemitismo. Per questo dobbiamo tenere gli occhi ben aperti: la memoria sulla tragedia prodotta dal nazifascismo è indispensabile per tenere vive le ragioni e la necessità della democrazia e dei valori che la sorreggono, e per sbarrare la strada a chi vorrebbe di nuovo dividere gli esseri umani soffiando sulle paure e sulle angosce delle persone. Andare alla radice dell’odio e comprendere come l’uomo finì in quel vortice di crudeltà è la più importante condizione per poter dire MAI PIÙ”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb.

“Ricordare per onorare. Ricordare per contrastare l’antisemitismo in ogni sua forma, affinché gli orrori del passato non tornino mai più. Nel Giorno della Memoria un pensiero commosso a tutte le vittime della Shoah e a chi ancora oggi porta nell’anima i segni indelebili di quelle atrocità. Tra loro tanti italiani uccisi lontano da casa e dai loro affetti più cari”. Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “E un ricordo dovuto ai giusti tra le Nazioni: uomini e donne coraggiosi che hanno rischiato la loro vita per salvarne altre dalla ferocia della persecuzione”, aggiunge.
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“Settantasei anni fa, il 27 gennaio del 1945, i cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau furono aperti. In questa simbolica data, in cui la più abietta tra le tragedie della storia lasciò il posto alla scintilla della speranza, teniamo vivo il ricordo della Shoah, unendoci alle comunità ebraiche italiane e di tutto il mondo nelle celebrazioni della Giornata della Memoria”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera in occasione del giorno della memoria. “Anche quest’anno – prosegue – il Ministero degli Esteri intende partecipare a questa significativa ricorrenza, sentita con grande intensità da tutti gli italiani, in patria come all’estero. Numerosi eventi di commemorazione sono in programma nelle nostre Sedi diplomatico-consolari e negli Istituti Italiani di Cultura: proiezioni, seminari e dibattiti per suscitare momenti di riflessione su quei tragici avvenimenti”. “È insegnamento universale – aggiunge il ministro – che chi non conosce la storia sia condannato a ripeterla. Per quanto dure e difficili ci appaiano le attuali contingenze, mentre ci allontaniamo dalle miserie del secolo scorso e si esauriscono le testimonianze dirette di chi ne fu vittima, rimane di importanza essenziale rinnovare la memoria di ciò che è stato. E che non deve ripetersi. Tale è lo spirito che anima le iniziative della Farnesina in questo giorno di solenne raccoglimento, di commozione e di pura umanità”. Sono gli stessi sentimenti, spiega, che hanno certamente provato quanti, come me, hanno avuto l’onore di poter assistere lo scorso ottobre, presso la Cittadella della Pace di Rondine, all’ultima, toccante testimonianza pubblica della Senatrice Liliana Segre, donna straordinaria che ha saputo parlare ai giovani di guerre, odio e orrori irripetibili con la schiettezza e la dolcezza dei messaggi diretti al cuore”.
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Zingaretti, Conte è il punto di equilibrio – Il tempo reale
Stasera Gruppi Iv, Bellanova non esclude Di Maio premier
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27 gennaio 2021
17:36
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Ad un’ora dall’inizio delle consultazioni al Quirinale – Sergio Mattarella vedrà nel pomeriggio allo studio alla vetrata i presidenti di Senato e Camera Casellati e Fico – oggi è anche il giorno dei partiti, chiamati a decidere la linea in vista delle consultazioni di domani e venerdì al Colle. “Siamo davanti a un passaggio strettismo”, apre la segreteria Pd Nicola Zingaretti, accusando ancora Iv della “irresponsabile” apertura della crisi.
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Al Nazareno il segretario sonda gli umori dei dem e difende il Conte ter. Conte “è il punto di equilibrio”, dice.
Ma a tutti è noto che non tutto il Pd è disponibile ad impiccarsi a Conte, Fari puntati anche sulla riunione notturna dei gruppi di Italia Viva, con Matteo Renzi ancora decisivo per un eventuale Conte ter. Il neonato gruppo degli Europeisti ancora non è così robusto numericamente da garantire la maggioranza assoluta a Palazzo Madama (“Cresceremo, ci sono interlocuzioni in corso”, assicura però il Maie Merlo) e Renzi resta ago della bilancia per il reincarico a Conte. Ciò mette in fibrillazione il M5s, per metà convinto del definitivo “mai più” al senatore di Rignano. Il capogruppo Pd al Senato Marcucci olia la trattativa: “c’era una maggioranza risicata anche prima, si ha il dovere si allargarla” con gli Europeisti ma anche con Italia Viva.
Ma mentre la Bellanova non esclude Di Maio premier, le parole di Ettore Rosato non aiutano la trattativa, quando evocano l’arrivo di una donna a Palazzo Chigi e comunque subordinano la scelta di un nome al confronto sui programmi. Al Colle Iv andrà senza porre veti ma certo anche senza fare il nome di Conte, su cui ancora Pd e M5s fanno quadrato, nonostante evidenti crepe nei rispettivi partiti. Il centrodestra intanto si prepara a salire al Colle in delegazione unitaria, ma senza una vera unitaria proposta. Salvini insiste: Lega, Fdi e Fi chiederanno le elezioni.Ma la capogruppo azzurra Gelmini smentisce un attimo dopo: “Forza Italia non chiede il voto”. Un cubo di Rubik che toccherà al Capo dello Stato allineare.
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Nasce ‘PoliMiNa’, la scuola per i politici 2.0
Una “Scuola di formazione per Architetti della politica”, aperta ai giovani tra i 18 e i 33 anni, “per riempire il vuoto lasciato dai partiti di oggi”
APPROFONDIMENTO
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27 gennaio 2021
13:33
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Una “Scuola di formazione per Architetti della politica” per riempire un vuoto lasciato dai partiti di oggi. In un momento in cui il quadro politico non potrebbe essere più fragile, la Fondazione Salvatore, nata nel 2005 per sviluppare e diffondere la cultura in tutte le sue forme attraverso il “Sabato delle Idee” (www.ilsabatodelleidee.com), un incubatore progettuale che ha visto in questi anni l’alternarsi di illustri personaggi come Jacques Attali, Josè Manuel Barroso, Romano Prodi e Mario Monti, promuove la scuola ‘PolìMiNa’ (Politica Milano-Napoli), sull’asse Milano-Napoli, “per costruire una competenza politica che consideri la necessità di ricucire il Paese, oramai spaccato in due, e di considerare la dimensione europea in cui Nord-Sud oggi si collocano”, con il coinvolgimento delle Università Federico II, Suor Orsola Benincasa e Statale di Milano.
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I corsi di formazione sono rivolti a giovani tra i 18 ed i 33 anni per educarli all’azione politica e alla diffusione della cultura e della formazione, “necessarie per una buona gestione della cosa comune in tutti i settori della vita pubblica per favorire la riflessione utile alla crescita di idee necessarie lo sviluppo dopo il “crash” della pandemia da Coronavirus”.
A chiudere il primo appuntamento della Scuola, un webinar sulla professione politica, in programma sabato 30 gennaio 2021 (ore 10.30), sarà il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. L’incontro, a cui parteciperanno i Rettori della Statale di Milano, della Federico II e dell’ateneo Suor Orsola Benincasa di Napoli, inizierà con gli interventi della sondaggista Alessandra Ghisleri e del direttore di Huffington Post Mattia Feltri che parleranno del rapporto tra politica, comunicazione e sondaggi. Seguiranno le analisi delle organizzazioni politiche in Italia a cura di Maurizio Ferrera e sul bisogno di cultura politica di Claudio Martelli.
I prossimi incontri saranno a cadenza mensile: sabato 27 febbraio e sabato 27 marzo, rispettivamente su “Riflessioni sul futuro del Paese” e “Organizzare un Paese, la dimensione pratica e funzionale”.
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Debuttano i “Costruttori”, numeri in salita
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27 gennaio 2021
18:21
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Nel giorno in cui si aprono le consultazioni al Quirinale, a Palazzo Madama si formalizza la nascita del gruppo dei cosiddetti Costruttori. Il contenitore servirà a sostenere un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte.
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In termini numerici però, al momento, il gruppo non modifica gli equilibri tra maggioranza e opposizione visto che i 10 membri che lo compongono hanno già votato la fiducia al governo in occasione dell’ultimo passaggio parlamentare. Ne fanno parte tra gli altri i senatori del Maie, gli ex Fi Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, ma per raggiungere la quota di 10 tappa obbligata per la costituzione del gruppo è stato necessario coinvolgere il Pd con la senatrice Tatiana Roijc andata in “soccorso” degli Europeisti.
Non ne farà parte Sandra Lonardo Mastella che, in polemica con Maria Rosaria Rossi sul nome da dare del gruppo, ha deciso di non aderire. L’obiettivo è quello di favorire nuovi passaggi dall’opposizione in maggioranza, in modo da rafforzare l’area di governo. Chi invece si chiama ancora fuori è l’Udc: “Un Esecutivo con qualche stampella è un’operazione di Palazzo – dice il senatore Antonio De Poli – noi come forza di centrodestra auspichiamo un governo solido”.
Nel frattempo, il Capo dello Stato che nella mattinata ha preso parte alla cerimonia per ricordare il Giorno della Memoria, nel pomeriggio aprirà le consultazioni. Oggi sarà la volta dei vertici delle Istituzioni. Da domani toccherà alla forze politiche, molte delle quali impegnate in riunioni con i propri vertici.
Il governatore della Liguria Giovanni Toti vedrà gli esponenti di Cambiamo!, ufficialmente indisponibili a sostenere un Conte ter. A ribadire la posizione del centrodestra ci pensa poi il leader della Lega Matteo Salvini: “La via maestra se non c’è un governo all’altezza è il voto”.
Alle 16 è prevista la direzione del Pd, mentre a tarda sera sarà Matteo Renzi a fare il punto con i suoi parlamentari. Proprio la posizione di Iv rispetto all’eventualità di un Conte ter resta uno dei nodi di questa fase.
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Governo: Marcucci, la maggioranza va estesa
“Se ci sarà, come auspico, un re-incarico a Conte, ci sarà un confronto con tutte le forze politiche”, aggiunge. “L’interesse del paese deve prevalere”
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27 gennaio 2021
14:33
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“Il Pd ha guardato con simpatia e aiutato la nascita di un gruppo europeista, è importante in termini di logica politica e può essere che il gruppo possa attrarre altri favorevoli a questa nuova avventura governativa, ma che non hanno il luogo fisico in cui sedersi. Io penso che anche la maggioranza precedente fosse risicata, quindi abbiamo l’esigenza di allargarla.
Ben venga il nuovo gruppo e ben venga la riapertura del dialogo tra Conte e Renzi su patti chiari”. L’ha detto Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, a ‘L’aria che tira’ su La7.
Alla domanda se Marcucci sappia se si è riaperto il dialogo fra il premier dimissionario e il leader di Italia Viva, il senatore ha risposto: “Non lo so, però credo che se ci sarà, come auspico un re-incarico a Conte, ci sarà un confronto con tutte le forze politiche” ricordando che “la critica rispetto alla responsabilità dell’apertura della crisi è stata unanime dentro il Pd, poi ci sono le considerazioni politiche e deve prevalere l’interesse del Paese”.
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Governo: ecco il calendario delle consultazioni al Quirinale
I colloqui con Mattarella termineranno venerdì
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28 gennaio 2021
10:12
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Ecco il calendario delle consultazioni al Quirinale:
MERCOLEDÌ 27 GENNAIO
ore 17:00
Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
ore 18:00
Presidente della Camera dei deputati, On. Dott. Roberto Fico
GIOVEDÌ 28 GENNAIO –
ore 10.00
Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45
Rappresentanti dei gruppi Misti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
ore 16.45
Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati
ore 17.30
Gruppi Parlamentari Italia Viva – PSI del Senato della Repubblica e Italia Viva della Camera dei deputati
ore 18.30
Gruppi Parlamentari “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
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VENERDI’ 29 GENNAIO –
ore 16.00
Gruppi Parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Gruppi Parlamentari “Forza Italia – Berlusconi Presidente – UDC” del Senato della Repubblica e “Forza Italia Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati
Gruppi Parlamentari “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Rappresentanti delle componenti “Idea e Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato della Repubblica e “Noi con l’Italia – USEI – e Cambiamo” del Gruppo Misto della Camera dei deputati
ore 17.00
Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
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Gruppo dei ‘Volenterosi’ con soccorso “rosso”
Luigi Vitali di FI, che sembrava pronto ad aderire al nuovo gruppo oggi ha precisato che la sua è un’interlocuzione solo sui temi della giustizia ma che resterà nel suo partito
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28 gennaio 2021
09:42
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C’è voluto il “soccorso rosso”, cioè il prestito di una senatrice da parte del Pd, per far nascere il gruppo dei “volenterosi”, che dovrebbe sostenere Giuseppe Conte nella sua corsa verso il ter. Ma a puntellare l’aiutino di Zingaretti – necessario per i litigi tra i senatori e le senatrici “responsabili” – sembrava pronta ad arrivare anche una sponda da Forza Italia con l’ingresso del senatore Luigi Vitali che invece stamattina ha precisato che non darà alcun sostegno al Conte ter: “Nelle scorse ore ho avuto modo di interloquire con il Presidente del Consiglio Conte sottoponendogli l’urgenza e l’importanza per il Paese di una riforma complessiva della Giustizia dichiarando il mio appoggio ad un ritorno allo stato di diritto e di garanzie nel processo”, spiega Vitali.
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“È inaccettabile pensare che in un Paese civile siano stati aboliti i termini della prescrizione quando i processi hanno una media di durata al di là di tutti gli standard europei. Questo ragionamento condiviso con Conte” conclude “era nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente Berlusconi sull’apertura ad un Governo Istituzionale e a quanto dichiarato dal Segretario Matteo Salvini circa la volontà di parlare con chiunque a patto che fossero messi al centro i contenuti di una piattaforma di Governo che prevedesse tra gli altri una riforma della Giustizia e Fiscale. Percorsi utili ed essenziali per evitare elezioni anticipate che tutt’ora ritengo insensate. Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter”.
Il partito di Renzi, che aveva già visto nel prestito della senatrice Dem un gesto ostile del segretario del Pd nei suoi confronti, registra la novità e si vede ulteriormente “neutralizzare” dal punto di vista numerico.
L’annuncio della costituzione del nuovo gruppo è stato dato in Aula a Palazzo Madama dalla presidente Maria Elisabetta Casellati, che ha riferito che il nuovo gruppo si chiamerà “Europeisti-Maie-Centrodemocratico”. Alla lettura dei dieci nomi (numero minimo per costituire un gruppo), è emersa l’assenza di Lello Ciampolillo e di Sandra Lonardo Mastella. Senza la senatrice Dem, la scrittrice Tatjana Rojc, ci si sarebbe fermati a quota nove. Per altro Rojc ha chiarito subito che rimane nel Pd e che ha solo dato un aiuto alla nascita del gruppo. In ogni caso si tratta di dieci senatori che avevano già votato la fiducia martedì 19 gennaio, e otto di loro la votavano già prima. A questi, ora, si aggiunge Vitali e, come fiducioso annuncia il leader del Maie, Ricardo Merlo, a sostenere il Conte ter “arriveranno” altri senatori oggi all’opposizione.
Il capogruppo è Raffaele Fantetti, ex Fi che vota la fiducia dallo scorso ottobre, e Andrea Causin, che assieme a Maria Rosaria Rossi ha votato la fiducia la scorsa settimana lasciando Fi. Fantetti, Causin e Merlo andranno da Mattarella oggi alle 11,50 a proporre il reincarico a Giuseppe Conte.
Sandra Lonardo Mastella ha spiegato i motivi della mancata adesione: l’assenza del nome della sua associazione politica “Noi campani” dalla dicitura ufficiale del gruppo. Si tratta solo di un apparente capriccio visto che l’avere un gruppo parlamentare in uno dei due rami del Parlamento esonera dalla raccolta delle firme alle successive elezioni.
Al momento i numeri del Senato timidamente schiodano dagli attuali 157 (i sì alla fiducia comprensivi dei tre senatori a vita) per quotarsi a 158/159. Alla Camera lo scenario è quasi in fotocopia: due senatrici ex M5s che avevano votato il 18 la fiducia a Conte hanno aderito alla componente Centro Democratico di Bruno Tabacci, che sale da 13 a 15, mentre per formare un gruppo ne servono 20.
Operazioni in corso, dunque, che irritano – e non poco – il leader di Iv su cui Zingaretti, in Direzione, ha detto di nutrire “fondati dubbi sulla affidabilità per il futuro”. Non il modo migliore per addolcire Renzi che infatti ha parlato di “autentico scandalo”.
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Governo, Renzi: ‘Dopo i veti ci dicano se ci vogliono’
Ripresi nel pomeriggio gli incontri. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visto prima il gruppo parlamentare Liberi e Uguali
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29 gennaio 2021
09:37
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Matteo Renzi dice no all’ipotesi di un incarico immediato a Giuseppe Conte per formare un nuovo governo subito. Prima, dice al capo dello Stato, bisogna chiarire se Pd e M5s vogliono ancora Italia viva in maggioranza.
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Si allontana così la soluzione della crisi. Il leader di Iv non pone un veto sul nome di Conte ma il suo auspicio è che si affidi un mandato esplorativo a una personalità terza per verificare se ci siano le condizioni di rimettere insieme la maggioranza, poi tutte le strade saranno aperte. E’ lui, dice Nicola Zingaretti al Quirinale, l’unico “punto di sintesi” possibile. Ma Renzi, dopo aver avuto un colloquio telefonico con il premier dimissionario, non esclude altre soluzioni. ‘Fare presto, fare bene, fare lietamente’: cita Paolo VI il leader di IV e assicura di essere pronto a un governo politico e in subordine anche istituzionale ma vuole sapere se i veti sul suo partito siano caduti. Non esiste un’altra maggioranza possibile secondo il leader di Italia Viva e i fatti lo dimostrerebbero.
La seconda giornata di consultazioni:

  Per questo, nonostante la “guerra del fango” degli ultimi 15 giorni, la soluzione alla crisi passa per il confronto con Iv, dice: Pd e M5S “devono capire se vogliono stare o no con noi”. E un eventuale mandato esplorativo a una figura istituzionale potrebbe servire proprio a prendere ancora tempo e a riaprire il dialogo. Dopo Italia Via, tocca al Partito democratico andare a colloquio con Mattarella: la scena cambia, i volti sono tesi, le parole misurate e stringate. Nicola Zingaretti ribadisce il sostegno dei Dem al premier dimissionario. Una “soluzione rapida”, è quanto vuole il Nazareno per uscire dal “momento buio”, che pure il Pd “ha cercato di contrastare” in ogni modo. Pochi minuti di dichiarazione e poi la delegazione Dem scivola via dal salone del Quirinale senza rispondere alle domande dei cronisti. Devono ancora salire al Colle il Movimento cinquestelle e il centrodestra ma l’attesa ora è tutta per le scelte di Sergio Mattarella, che potrebbe decidere di affidare l’incarico esplorativo ad una personalità terza, istituzionale.
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Le posizioni degli altri partiti:
– Liberi e Uguali – “Abbiamo comunicato al presidente Mattarella la nostra disponibilità a proseguire la esperienza di governo con il presidente Conte, fondata sull’alleanza tra M5S, Pd,e Leu come nel 2018 e che possa allargarsi a chi crede nei valori costituzionali ed in una Ue solidale”. Lo ha detto Federico Fornaro di Leu al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La prima forza politica a salire al Colle è stato il gruppo delle Autonomie. “Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità”,  ha detto Julia Unterberger del Gruppo “Per le Autonomie” al Senato al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica. “Abbiamo confermato al presidente Mattarella il sostegno per qualsiasi formazione purchè sia fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linquistiche e delle autonomie speciali. Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto. Ora è la volta del gruppo Misto.
– Misto Senato – “Abbiamo con molta chiarezza dato la nostra indicazione nel senso del presidente Conte: riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a lui e rinforzare la maggioranza e certamente allargarla su temi molto chiari e per portare a compimento il recovery fund. E’ necessario per il Paese che Conte possa continuare in Ue il lavoro importante che è stato fatto ed ha prodotto cambiamenti”, dice Loredana De Petris del Gruppo Misto al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il quale è andata insieme anche al leader di Leu Pietro Grasso. “Il nostro giudizio sull’affidabilità di Iv è abbastanza critico – ha aggiunto – non possiamo essere alla mercè di posizioni poco chiare e comprensibili e poco collegate all’azione di governo. Bisogna garantire la stabilità senza continue contrattazioni”. “Questa crisi ha lo scopo di scompaginare il quadro politico e spaccare una maggioranza che ha dimostrato di lavorare bene. L’alleanza tra il Movimento Cinque Stelle, il Pd e Leu va difesa non solo per il presente ma per il futuro. Non consentiremo che i giochi dei prossimi giorni mettano in discussione questa prospettiva”, prosegue Grasso.
– Misto-Radicali +Europa – “Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen”, dichiara invece Emma Bonino di +Eu al termine dell’incontro al Quirinale.
– Misto Camera –  “Abbiamo manifestato al presidente Mattarella una generale preoccupazione per una crisi che non ci voleva, Come componente delle minoranze linguistiche auspico la formazione di un governo stabile con maggioranza solida. Per noi è essenziale che sia un governo europeistico con una sensibilità molto alta per le autonomie e le minoranze linguistiche”, dice il dpeutato Manfred Schuullian al termine dell’incontro al Quirinale. “Serve una maggioranza stabile che guarda alla Ue. Un reincarico a Conte ci sembra necessario in quanto unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura. Ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella che si è dimostrato capace di iniziative adeguate”, osserva Bruno Tabacci della componente Centro democratico
– Gli ‘Europeisti’ – “Abbiamo come punto di riferimento il premier Conte: per noi è l’unica soluzione per poter continuare ad andare avanti in questa legislatura”, dice Ricardo Merlo al termine dell’incontro al Quirinale. “Un reincarico a Conte è necessario. In questa pandemia lui è già ‘up to date'”,  aggiunge Gregorio De Falco.
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Europeisti, sì a Conte. Bonino apre a ‘maggioranza Ursula’ – TEMPO REALE
Al Quirinale le delegazioni dei gruppi Misti, Autonomie ed Europeisti. Nel pomeriggio Leu, IV e Pd
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28 gennaio 2021
13:35
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Comincia a delinearsi il quadro dei ‘desiderata’ dei partiti che da stamattina incontrano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle consultazioni al Quirinale per cercare di uscire dalla crisi. Le Autonomie e le minoranze linguistiche, il neonato gruppo degli Europeisti e la presidente del gruppo Misto del Senato Loredana De Petris hanno sostenuto l’appoggio ad un ‘Conte ter’ definendo il premier dimissionario un ‘punto di equlibrio’.
Chi ha invece stroncato l’esperienza dell’avvocato del popolo e della maggioranza è stata Emma Bonino, salita al Quirinale con la delegazione di Più Europa e Azione.
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“Non siamo disponibili – chiarisce l’ex Commissario europeo – a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con autorevole profilo europeista e riformatore, in grado di racogliere una maggioranza più ampia, che unisca le forze che al Parlamento sostengono la Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen”. Bonino dà quindi il via libera alla cosidetta maggioranza Ursula, un’ipotesi contemplata tra gli scenari possibili come sblocco alla crisi.
Ma il clou della giornata di consultazioni sarà nel pomeriggio. Al Colle saliranno Leu, Iv e il Pd. E gli occhi sono puntati sulle mosse di Matteo Renzi, autore dello strappo con Conte e che finora non dà segnali di retromarcia.”Dopo settimane – afferma l’ex premier nell’enews – in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese”. Iv si affida alla regia di Mattarella al quale toccherà nei prossimi giorni tirare le fila di questa complessima situazione.
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Università: Manfredi, reazione straordinaria a pandemia
Ministro,lauree in linea 2019.Spero febbraio lezioni in presenza
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ANCONA
28 gennaio 2021
13:11
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“Il sistema universitario italiano, in questo momento di estrema difficoltà, ha avuto una straordinaria reazione. Nel 2020 abbiamo avuto un numero di laureati e di esami sostenuti che è perfettamente in linea con il 2019 e in alcuni casi anche superiore come numero”: è quanto ha detto stamani il ministro dell’Università e ricerca, Gaetano Manfredi, partecipando in videoconferenza all’inaugurazione del 685/o anno accademico dell’Università di Camerino.
“Un risultato – ha sottolineato il ministro – che è dovuto alla straordinaria reazione e al grande impegno del personale tecnico-amministrativo, dei docenti, all’impegno degli studenti che con grande senso civico hanno trasformato questa emergenza in un’ulteriore occasione di impegno”. “Mi auguro che con l’inizio del secondo semestre, a febbraio, – ha aggiunto – si possa ripartire con le lezioni in aula, rispettando le condizioni di sicurezza imposte dall’emergenza Covid”.
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Governo, secondo giorno di consultazioni. Il film della giornata
Le delegazioni dei partiti al Quirinale. La ‘prima volta’ al Colle degli ‘Europeisti’. Renzi. ‘no mandato esplorativo a Conte’. Zingaretti: ‘Incarico al premier è punto di sintesi’
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28 gennaio 2021
22:42
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Quello di oggi potrebbe essere il giorno della verità per un eventuale governo ‘Conte ter’. Al Quirinale infatti è la volta dei partiti.
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E, forse, dopo che il presidente della Repubblica, Sergio Matarella, avrà ascoltato le delegazioni dei vari gruppi Misti di Camera e Senato, di Italia Viva, di Leu e del Pd, il quadro per una soluzione della crisi di governo, aperta dallo strappo di Renzi, potrebbe cominciare a farsi un po’ più chiaro.
Questo il film della giornata minuto per minuto:
Ore 9.10 – Il senatore di Forza Italia Luigi Vitali, dopo aver annunciato ieri sera di voler aderire al nuovo gruppo degli ‘Europeisti’ per dare una mano alla nascita del ‘Conte ter’, di prima mattina ci ripensa e avverte che una telefonata prima con Berlusconi e poi Salvini lo hanno convinto a fare un passo indietro. Ufficialmente spiega che lo ha fatto perché non ha ricevuto ‘adeguate garanzie’ da Conte sui temi della giustizia, ma a Palazzo Madama i dubbi restano.
Ore 10.25 – “Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo”, “prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura”, scrive su Facebook il segretario Dem Nicola Zingaretti
Ore 10.30 – Il gruppo delle Autonomie va al Quirinale e dice sì ad un eventuale ‘Conte ter’
Ore 10.50 – E’ la volta del gruppo Misto del Senato presieduto da Loredana De Petris, accompagnata dal leader di Leu Pietro Grasso, che ribadisce il sostegno a Conte.  “Riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a lui” rinforzando e allargando la maggioranza
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Ore 11.00 – Arriva al Colle la componente del Misto-Radicali +Europa con Emma Bonino che conferma il no ad un nuovo governo guidato da Conte e propone una maggioranza ‘Ursula’, cioè una maggioranza più ampia come quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen”.
Ore 11.08 – GiuseppeConte ascotato come testimone nel processo per la nave Gregoretti.  E’ cominciata a Palazzo Chigi la deposizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, come testimone, nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno, presente nella sala assieme al suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno, è imputato per sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti nel luglio del 2019.
Ore 11.30 – Il gruppo Misto della Camera dice, con il deputato Manfred Schuullian, che punta a “un governo stabile con maggioranza solida”. Mentre Bruno Tabacci della componente Centro democratico parla della “necessità” di un reincarico a Conte.
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Ore 11.50 – Quindi tocca agli ‘Europeisti – Maie’ che, essendosi appena costituiti al Senato, fanno il loro esordio al Colle con una delegazione composta da Ricardo Merlo, Andrea Causin e Gregorio De Falco.  Ovviamente il loro “punto di riferimento” per il prossimo Esecutivo è “il premier Conte”.
Ore 12. 10 – Questa parte delle consultazioni si interrompe. Riprenderà nel pomeriggio con le delegazioni di Leu, di Italia Viva e del Pd
Ore 12.25 – Governo: Merlo (Maie),allargare maggioranza senza esclusioni – “Non pensiamo a una campagna per allargare il nostro gruppo. Parliamo con tutti per allargare la maggioranza senza escludere nessuno”. Lo ha detto Ricardo Merlo del Maie al termine dell’incontro con il presidente Mattarella rispondendo a un cronista che gli ha chiesto se stia continuando il “suo proselitismo”.
Ore 12.28 – Bonafede, fondi Recovery legati a riforme giustizia. Si conoscono alcuni dei passaggi più significativi della Relazione sullo stato della Giustizia trasmessa ieri sera dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il cui voto da parte del Parlamento (che dopo le dimissioni di Conte non ci sarà) era atteso come il ‘banco di prova’ per la tenuta del Governo.  Non soltanto gli investimenti richiesti dal Ministero della Giustizia, ma l’intero Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà scrutinato tenendo conto della capacità di affrontare con riforme normative, investimenti e misure organizzative i problemi del processo civile e penale e di apprestare un’efficace prevenzione della corruzione”.E’ uno dei passaggi più significativi della Relazione sullo stato della Giustizia che il ministro Alfonso Bonafede ha trasmesso alle Camere.
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Ore 12.34 – Europeisti, avanti con Conte per la stabilità. “La nostra delegazione ha presentato al presidente Mattarella la richiesta di una rapida soluzione della crisi di governo aperta dopo l’uscita dalla maggioranza di Italia Viva. Il gruppo Europeisti-Maie-Cd sostiene il presidente Conte e non ha nessuna preclusione nei confronti delle forze che hanno sostenuto l’attuale governo”. Lo dichiara Raffaele Fantetti, presidente del gruppo Europeisti-Maie-Cd al Senato.
Ore 13.04 Governo: Bonaccini, giusto partire da ipotesi di Conte ter. “Giusto partire dall’ipotesi e dalla proposta di un ‘Conte ter’ e ci sia una maggioranza che lo sostenga più larga di quella di oggi, altrimenti” si ha “un Governo ostaggio di ricatto parlamentare quotidiano”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a ‘L’Aria che tira’ su La7.
Ore 13.37 Gregoretti: finita udienza Gip a Palazzo Chigi.  Si è conclusa  la deposizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, come testimone, nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno è imputato per sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti dalla nave nel luglio del 2019.
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Ore 14.32 Salvini, o Governo centrodestra o voto. “Ci vuole serietà, non vado al governo a tutti i costi: la parola va data agli italiani: l’unica alternativa è un governo di centrodestra oppure si deve andare al voto” . Così il leader della Lega Matteo Salvini. “Confidiamo – ha aggiunto – in Mattarella, che speriamo non tolleri ancora a lungo questo teatrino, con la caccia disperata al viandante. L’italia non lo merita”.
Ore 16.31 – LeU al Quirinale. Riprendono le consultazioni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle 16.45 riceverà il gruppo parlamentare Liberi e Uguali della Camera. La delegazione di Leu appena giunta al Quirinale è composta da Federico Fornaro e Rossella Muroni.
Ore 16.36 – Si riunisce la “fronda” deputati M5S, senza Conte no a fiducia.  Riunione, in gran parte in videocall, di un gruppo deputati M5S questa mattina. Alla riunione, riferisce una fonte parlamentare presente all’incontro, ha partecipato un numero di deputati superiore alla ventina e “proveniente trasversalmente da tutta la penisola”. E al tavolo è stato sottolineato un concetto: “senza Conte non sarà votata la fiducia a un altro premier”. Nella riunione, che ripercorre un po’ quella di ieri sera al Senato, secondo la stessa fonte è stato comunque “tenuto presente” che il gruppo è compatto su Conte ma è stata anche rimarcata la necessità di aprire al rientro in maggioranza di Italia Viva.
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Ore 16.55 – -Toti, ora la palla nel campo avversario. “La palla è nell’altra metà campo: se Conte sarà il Presidente reincaricato, si discuterà il centrosinistra. Come abbiamo detto la cosa non ci riguarda. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione responsabile”. Così il leader di Cambiamo e Presidente della Regione, Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione con i suoi senatori. “Se invece il Conte ter non ci sarà, allora restano due strade: o le forze più responsabili presentano un progetto di emergenza del paese prima di andare a votare. O altrimenti la via delle urne è sempre percorribile. Noi al Colle diremo che dalle ceneri di Conte non può nascere un altro suo governo. Poi tra noi c’è chi pensa al voto e chi a un esecutivo di salute pubblica, ma ci interrogheremo dopo esito primo giro”.
Ore 17.01 – Leu, continuare con Conte e allargare. “Abbiamo comunicato al presidente Mattarella la nostra disponibilità a proseguire la esperienza di governo con il presidente Conte, fondata sull’alleanza tra M5S, Pd,e Leu come nel 2018 e che possa allargarsi a chi crede nei valori costituzionali ed in una Ue solidale”. Lo ha detto Federico Fornaro di Leu al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le elezioni sono una delle possibilità. In questo caso secondo noi l’ultima. Se ci si va, il sistema elettorale non è una variabile indipendente. Il rosatellum spinge alle alleanze nell’uninominale. Se si va in quella direzione sarebbe folle che gli attuali componenti della maggioranza andassero divisi: si darebbe un vantaggio competitivo alla destra non elevatissimo ma gravissimo”.
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Ore 17.01 Consultazioni: Iv a colloquio con Mattarella.  La delegazione di Italia Viva è a colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La delegazione è composta, oltre che dai capigruppo di Senato e Camera Davide Faraone e Maria Elena Boschi, da Matteo Renzi e da Teresa Bellanova.
Ore 18.05 Pd al Quirinale per l’incontro con Mattarella – La delegazione del Partito democratico è giunta al Quirinale per l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’ultimo della seconda giornata di consultazioni. Al colloquio con il capo dello Stato, in programma alle 18.30, oltre al segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parteciperanno i presidenti dei gruppi Dem di Senato e Camera, Andrea Marcucci, Graziano Delrio, la presidente del partito, Valentina Cuppi, e il vicesegretario, Andrea Orlando.
Ore 18.11 – Renzi, c’è indecorosa caccia a parlamentari. No c’è maggioranza senza Iv, ci dicano se ci vogliono “La Caccia al singolo parlamentare è indecoroso, si è fatto credere che con un voto o due si affrontasse la crisi. Iv è esattamente l’opposto come dimostrano le nostre ministre che si sono dimesse”. Così Matteo Renzi al termine delle consultazioni. “Andare ad elezioni sarebbe un errore per l’Italia, rischiamo di perdere l’appuntamento con il recovery. Occorre un governo presto e abbiamo dato disponibilità al presidente per individuare le soluzioni più opportune, preferiamo un governo politico che istituzionale ma siamo disponibili anche a un governo istituzionale”. “Abbiamo subito 15 giorni di fango perché siamo stati gli unici a porre problemi di merito. Noi non ci siamo prestati alla guerra del fango. Il punto fondamentale per noi oggi è dire che siamo pronti ad appoggiare un governo istituzionale o politico, con larga preferenza per quest’ultimo, ma questa proposta politica necessita il passaggio ulteriore di capire se vogliono stare o no con noi. Devono confrontarsi con noi, non con gli hashtag. Poi discuteremo delle persone. Io non vedo altra maggioranza politica che non contempli Italia viva” ha detto Matteo Renzi al termine del colloquio con Mattarella.
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Ore 18.30 – Rampelli (Fdi), è caos dentro e fuori dai palazzi.  “Conte vorrebbe proseguire il suo cammino dichiarando di avere la maggioranza per allungare il Conte 2, Renzi vorrebbe sostituirlo con chiunque passi – anche per sbaglio – in Piazza Colonna, il Pd forse protende per un Conte 3 e nel frattempo “presta” una senatrice ai responsabili che altrimenti non avrebbero il numero legale per varare il Gruppo, i responsabili vanno e vengono e non sembrano comunque sufficienti a sostituire la pattuglia renziana a sostegno di Giuseppi, venti grillini ricattano il Capo dello Stato minacciando di non votare la fiducia al nuovo governo se l’avvocato del popolo non sarà confermato, qualcuno chiede un governo di unità nazionale, Orlando non ne vuole sentire parlare, i cacciatori di responsabili non si accorgono di non avere seggi da offrire ai responsabili, il centrodestra che invece li avrebbe non intende usarli per comprare parlamentari, Sergio Mattarella barcolla in questa giostra sbilenca, priva di un centro di gravità permanente… la sinistra spregiudicata e furbacchiona, more solito, pone il problema dell’Europa, trasfigurando Bruxelles in una cricca di oligarchi insensibili al giudizio dei popoli. Forse occorrerebbe partire da chi aveva vinto le elezioni nel 2018, perché questa legislatura inizia da lì, o no?”. Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia sulla sua bacheca Facebook.
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Ore 18.49 Malumori Fdi su alleati, Meloni valuti delegazione unitaria. Forti malumori tra i dirigenti di Fratelli d’Italia sarebbero emersi già dai primi interventi durante la direzione nazionale del partito in corso su zoom e che vede la partecipazione del presidente Giorgia Meloni. Le indiscrezioni apparse sulla stampa che raccontano che gli alleati di centrodestra non escluderebbero governi insieme al M5S e al Pd, non sono piaciute agli esponenti del partito di via della Scrofa. “Il centrodestra deve essere alternativo alla sinistra e per questo abbiamo sempre e coerentemente rifiutato inciuci e giochi di Palazzo” avrebbe detto un autorevole dirigente FdI, mentre altri hanno ribadito quanto sia “assurdo anche solo pensare di fare un governo con M5s, Pd o Renzi e dunque con chi sta mettendo in ginocchio l’Italia e ha gestito malissimo l’emergenza covid dal punto di vista economico e sanitario e che dopo aver sperperato i soldi degli italiani in banchi a rotelle e bonus monopattini ora vorrebbe fare la stessa cosa con le risorse del recovery plan”. In molti, inoltre – raccontano – hanno chiesto al presidente Meloni di ponderare bene la decisione di partecipare domani alle consultazioni con il Capo dello Stato al Quirinale con una delegazione unitaria.
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Ore  19.04 – Zingaretti, Pd sostiene incarico a Conte, è punto sintesi.  “Abbiamo indicato la disponibilità a sostenere un incarico al presidente Conte che anche nell’ultimo voto di fiducia si è rivelato punto di sintesi ed equilibrio avanzato”. Lo dice Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico, al termine delle consultazioni al Quirinale. Il Pd ha comunicato di sostenere l’incarico al presidente uscente Giuseppe Conte “per un governo che possa contare su un’ampia e solida base parlamentare, che sia nel solco della migliore tradizione europeista, che sia in grado di affrontare le emergenze della pandemia e che realizzi con riforme istituzionali quella macchina pubblica in grado di far ripartire il Paese”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni al Colle.
Ore 19.18  Renzi dice no mandato esplorativo a Conte,prima altro nome. No a un incarico subito a Giuseppe Conte: si dia prima un mandato esplorativo a un’altra personalità per verificare se M5s e Pd vogliono ancora una maggioranza con Italia viva. E’ la posizione che avrebbe espresso Matteo Renzi al Quirinale nel corso delle consultazioni, aggiungendo che successivamente tutte le soluzioni sarebbero aperte senza preclusioni sui nomi.
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Ore 19.34 Gasparri, a Renzi interessa solo sua visibilità.  “Il mezzo è il messaggio diceva McLuhan. Renzi ha fatto capire chiaramente cosa gli interessa. Uscito dal colloquio con il Presidente della Repubblica ha occupato per un tempo interminabile la sala del Quirinale per stare sugli schermi televisivi e fare la sua propaganda. Fallito come presidente del Consiglio, fallito come segretario del Pd, fallito il suo progetto scissionista di Italia Viva inchiodato al 2-3% ha scatenato la crisi per far parlare di sé, per stare in televisione, per monopolizzare la comunicazione anche adesso con una scorrettezza istituzionale che quasi quasi faceva intervenire i corazzieri, vista la sua ostinazione a impossessarsi dei microfoni del Quirinale”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri “Renzi – aggiunge – è affetto da bulimia, da protagonismo, è un perdente che dal 40 è sceso al 3% e vuole imporre la sua logica agli italiani. Fingendo di parlare di cose di buon senso delle quali non gliene importa niente. Gli interessa se stesso, la sua visibilità, il suo potere. È il peggiore protagonista di questa crisi. Noi siamo alternativi a tutto ciò, al Pd, ai falliti grillini, all’esibizionista Renzi”.
Ore 20.09 M5s, domani al Quirinale Crimi e i capigruppo. “La delegazione del Movimento 5 Stelle che, domani pomeriggio, alle ore 17.00, sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni, sarà composta dal capo politico, Vito Crimi, e dai capigruppo del Senato e della Camera, Ettore Licheri e Davide Crippa”. Lo rende noto Il Movimento 5 Stelle.
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Ore 20.12 Leu, allargare base parlamentare senza veti .”La soluzione di questa crisi passa per una ripartenza del governo Conte e un ampliamento della base parlamentare della maggioranza, senza partire da veti nei confronti di nessuno e nella consapevolezza della difficile fase economica e di emergenza sanitaria che sta vivendo l’Italia”. Lo scrivono in una nota i capigruppo di Leu al Senato e alla Camera Loredana De Petris e Federico Fornaro.
Ore 20.25 Orlando,Iv in maggioranza? Dipende da veto su Conte. “Per riprendere Renzi in maggioranza bisogna capire se Renzi pone un veto su Conte o no, cioè se è vero quello che ha detto al Quirinale o se è vero quello che ha fatto uscire dopo sulle agenzie. Ma se con Renzi i numeri restano risicati, si continuerà a ballare e per questo vogliamo un allargamento della maggioranza. L’ultima parola naturalmente spetta a Mattarella ma ci sono più scenari e si rischia di rotolare ad elezioni”. Così Andrea Orlando (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
Ore 21.00- Meloni, serve voto, maggioranza coesa è impossibile. “Nell’attuale parlamento è impossibile, per quelli che sono i numeri, creare una maggioranza coesa. Il problema attualmemte non è il governo ma il parlamento. E’ il parlamento che bisogna cambiare se si vuole dare un governo serio a questa nazione. E lo puoi cambiare solo con le elezioni. Poi, da noi si inventano qualunque cosa e non si può mai votare. Qualunque scusa è buona: c’è il derby domenica? E non si può votare. Ma in tutta Europa stanno votando, in tutto il mondo: in Portogallo le persone erano in fila, composte, e negli Stati uniti la stessa cosa”. Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervistata da Paolo Del Debbio a Diritto e rovescio, su Rete 4. “Chiediamo agli italiani cosa serve all’Italia, il popolo sceglie meglio del palazzo – ha aggiunto -. Renzi, i 5 Stelle e il Pd per garantirsi la poltrona devono impedire che gli italiani votino perché, a occhio, li mandano a casa”.
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Nave Gregoretti. Ascoltato Conte a Palazzo Chigi. Bongiorno: ‘Ha ribadito quanto detto da Salvini’
Il Gup di Catania Sarpietro: ‘I singoli eventi erano curati dai singoli ministri’
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CATANIA
28 gennaio 2021
16:56
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Matteo Salvini “ha tutelato l’interesse nazionale e ha agito in linea con la politica governativa ribadita oggi da Giuseppe Conte”. È quanto dice la difesa dell’allora ministro dell’Interno dopo l’udienza preliminare per il caso della nave Gregoretti.
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Stamattina è stato sentito il presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte che, come sottolineano ancore i legali del leader della Lega, ha confermato di essere “stato protagonista” nella politica della redistribuzione prima degli sbarchi”.
Ma Conte, affermano gli avvocati di parte civile dopo l’udienza nella quale Conte è stato sentito, in qualità di testimone, dal Gip di Catania a Palazzo Chigi, “ha chiarito che la decisione sul pos (place of safety) per la Gregoretti è stata presa dall’allora ministro dell’interno Matteo Salvini “.
“La coralità” delle azioni del governo “atteneva alla politica generale, i singoli eventi erano curati dai singoli ministri: il ministro Salvini prima e la ministra Lamorgese dopo”, dichiara il Gup di Catania Nunzio Sarpietro all’uscita di Palazzo Chigi. “Conte è stato molto collaborativo e molto profondo nelle risposte”, aggiunge Sarpietro.  E ancora: “Non c’è una collaborazione” tra presidente del Consiglio e ministro dell’Interno, “c’è un indirizzo politico che il ministro dell’Interno esegue”, sottolinea il Gup che precisa: “Non parliamo ancora di reati, stiamo parlando di un processo in cui bisogna accertare se c’è un reato”.
Gli avvocati di Salvini, intanto, dicono di essersi basati su nuovi documenti ottenuti dopo la precedente udienza di Catania. Documenti che – a loro giudizio – confermano che Salvini operò in linea con la politica governativa: il ministro si opponeva in attesa della redistribuzione dei migranti.
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Una prassi, ricordano i legali, proseguita anche con il governo ‘giallorosso’. Nel corso della deposizione di Conte, gli avvocati hanno evidenziato un altro aspetto: il premier aveva scritto a Salvini per sollecitare lo sbarco dei minori a bordo della Open Arms (episodio successivo alla Gregoretti, ma consumato negli ultimi giorni del ‘Conte Uno’) senza far cenno ai maggiorenni e senza aver mai preso iniziative simili in precedenza. “L’ennesima dimostrazione – secondo la difesa dell’ex ministro dell’Interno – della piena consapevolezza e condivisione del governo”.
A questo, si aggiungerebbe una lettera aperta di Conte, ricordata durante l’udienza dall’avvocato Giulia Bongiorno, che sul ‘Corriere della Sera’ ribadiva implicitamente di non aver mai voluto far sbarcare i migranti maggiorenni. “Siamo soddisfatti – dichiara Bongiorno – perché Conte ha ribadito quanto detto da Salvini. Col governo Conte I c’è stato un cambio di linea sull’immigrazione e si è stabilito che le redistribuzioni dei migranti si decidessero prima degli sbarchi. Il premier ha parlato di gioco di squadra e quella di Salvini non è stata quindi la scelta scellerata di un singolo ministro ma una linea che Conte ha condiviso”, osserva l’avvocatessa ed ex ministro nel governo Conte-Salvini.
L’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti nel luglio del 2019.
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Bonafede, fondi Recovery legati alle riforme della giustizia
Il Guardasigilli ha trasmesso ieri sera la sua Relazione sulla Giustizia. Procedimenti penali in corso: 2.676.750. Oltre 7mila detenuti in meno
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28 gennaio 2021
15:37
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“Non soltanto gli investimenti richiesti dal Ministero della Giustizia, ma l’intero Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà scrutinato tenendo conto della capacità di affrontare con riforme normative, investimenti e misure organizzative, i problemi del processo civile e penale e di apprestare un’efficace prevenzione della corruzione”.E’ uno dei passaggi più significativi della Relazione sullo stato della Giustizia che il ministro Alfonso Bonafede ha trasmesso ieri sera alle Camere. Relazione sulla quale, dopo le dimissioni di Conte, non ci sarà alcun voto in Parlamento, ma che era stata considerata un possibile ‘momento di verità’ per la tenuta dell’Esecutivo visto che in molti, a cominciare da Italia Viva, avevano annunciato voto contrario.
– RIFORME E RECOVERY – “La confidence delle istituzioni europee verso le prospettive di rilancio del nostro Paese è dunque fortemente condizionata dall’approvazione di riforme e investimenti efficaci nel settore della giustizia” sottolinea ancora Bonafede.
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“Non può del resto sfuggire come qualsiasi progetto di investimento – anche estraneo al settore giustizia strettamente inteso – per essere reputato credibile dev’essere immunizzato dal rischio che un lungo contenzioso giudiziario ne ostacoli la realizzazione entro le scadenze stabilite dal Regolamento Next Generation EU “, prosegue il ministro, ricordando che “i progetti di riforma del processo penale, del processo civile e dell’ordinamento giudiziario, approvati dal Consiglio dei Ministri nell’anno 2019 e nel 2020, sono attualmente all’esame del Parlamento”.Si tratta “di misure elaborate prima della pandemia, della crisi economica e sociale che ne è conseguita e, dunque, prima che si aprissero le prospettive di ripresa incarnate dal Next Generation EU”.
“Dei circa 3 miliardi di euro attribuiti dalla bozza di PNRR trasmessa al Parlamento al settore della giustizia, 2,3 miliardi sono destinati ad assunzioni a tempo determinato dedicate in larga parte al rafforzamento e alla riqualificazione dell’Ufficio per il processo”. Ufficio che “potrà ora essere alimentato da 16.000 addetti con contratto a tempo determinato e da 2.000 magistrati onorari aggregati. Lo sottolinea ancora il ministro Bonafede, nella relazione in cui spiega che l’obiettivo è “assorbire, nell’orizzonte previsto (2026), l’arretrato che rappresenta il principale fattore di rallentamento dei processi e l’ostacolo pratico all’attuazione del diritto alla ragionevole durata”. Altri 4.200 operatori a tempo determinato saranno chiamati a rafforzare la capacità amministrativa del sistema. E un contingente di 100 magistrati onorari ausiliari supporterà la sezione tributaria della Corte di Cassazione, “che è gravata da un numero di pendenze superiore al dato globale di tutte le altre sezioni civili della Corte di legittimità”.
– PROCEDIMENTI IN CORSO – Nel corso dell’ultimo anno il numero complessivo di procedimenti penali pendenti presso gli Uffici giudiziari è rimasto stabile, attestandosi a 2.676.750 procedimenti alla data del 30 settembre 2020. Il dato è contenuto sempre nella Relazione del Guardasigilli. Nei primi nove mesi del 2020, in relazione con il rallentamento delle attività dovuto alla pandemia, il totale dei procedimenti penali pendenti presso gli uffici giudicanti è cresciuto del 4,3%. Nello stesso periodo si è, invece, ridotto il numero di procedimenti pendenti dinanzi agli uffici requirenti (-2,7%). Rispetto all’anno precedente a un generalizzato calo del numero delle nuove iscrizioni (-11,71% sul totale), corrisponde un altrettanto generale calo delle definizioni (pari al -16,40%). Globalmente, si registra un aumento delle pendenze pari all’1,51%.
– PROCURE – Per quanto riguarda le Procure il trend delle definizioni, fortemente influenzato dalla situazione pandemica, evidenzia una generalizzata riduzione pari, rispettivamente, al 17,59% per i reati di competenza della DDA, al 10,74% per i reati ordinari e al 17,29% per i reati di competenza del giudice di pace.
– TRIBUNALE – Per gli uffici di Tribunale, nel complesso, l’anno giudiziario 2019/2020, rispetto al precedente, evidenzia una diminuzione delle iscrizioni (in calo del 14,35%) e delle definizioni (in calo del 19,43%).
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– CORTE DI CASSAZIONE – Stesso discorso per la Corte di Cassazione (diminuite iscrizioni e definizioni, rispettivamente nella misura del 18,62% e del 28,78%). E per le Corti di Appello: ad un calo delle iscrizioni pari al 15,79% corrisponde una riduzione delle definizioni nella misura del 25,08%.
– CARCERI – Al 31 dicembre del 2020, erano presenti 53.364 detenuti nelle carceri, oltre 7mila in meno in rapporto con l’anno precedente (60.769). Rispetto alla totalità della popolazione carceraria, gli stranieri sono 17.344, gli uomini 51.109, le donne 2.255. I condannati in via definitiva sono 36.183, i detenuti in attesa di giudizio sono 8.655, gli appellanti 4.078 e i ricorrenti 3.065. Tre sono gli internati.
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Governo: si riunisce “fronda” deputati M5S, senza Conte no a fiducia
Incontro in videocall in mattinata, riaprire a Iv in maggioranza
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28 gennaio 2021
17:36
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Riunione, in gran parte in videocall, di un gruppo deputati M5S questa mattina. Alla riunione, riferisce una fonte parlamentare presente all’incontro, ha partecipato un numero di deputati superiore alla ventina e “proveniente trasversalmente da tutta la penisola”.
E al tavolo è stato sottolineato un concetto: “senza Conte non sarà votata la fiducia a un altro premier”.
Nella riunione, che ripercorre un po’ quella di ieri sera al Senato, secondo la stessa fonte è stato comunque “tenuto presente” che il gruppo è compatto su Conte ma è stata anche rimarcata la necessità di aprire al rientro in maggioranza di Italia Viva.
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Governo: Vitali, da relatore della ex Cirielli all’idea Conte
Il profilo del senatore che ha cambiato idea nell’arco di una notte
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28 gennaio 2021
18:10
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Finito sotto i riflettori per aver cambiato idea, nell’arco di una notte, ritirando il suo sostegno al governo, Luigi Vitali, senatore di Forza Italia con un passato nel Movimento Sociale non è nuovo alle cronache politiche. Quattro legislature alle spalle, eletto per la prima volta in Parlamento nel 1996, due volte sottosegretario alla Giustizia nei governi guidati da Silvio Berlusconi, Vitali viene ricordato per aver presentato emendamenti nel 2001 sul falso in bilancio e per essere stato dal 2005 il relatore della legge ex Cirielli.
Ma soprattutto il senatore finì al centro delle polemiche per l’introduzione sempre nella legge ex Cirielli di un emendamento che l’opposizione di allora ribattezzò “salva Previti”e che prevedeva una riduzione dei tempi di prescrizione dei reati.
Il nome di Vitali torna di nuovo sulla scena nel 2011 quando decise di presentare una proposta di legge per abbreviare i tempi della prescrizione agli over 65.
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Una norma, che a detta sempre delle opposizioni, avrebbe inciso anche sui processi dell’ex premier Silvio Berlusconi, caso Ruby incluso. Non mancarono pesanti polemiche tanto che Niccolò Ghedini, avvocato del Cavaliere prese le distanze dalla proposta di legge chiedendo al senatore di ritirarla.
Nel 2015 Vitali è stato nominato commissario della sua Regione, la Puglia con l’obiettivo di limitare il raggio di azione di Raffaele Fitto. Incarico mantenuto fino al 2018. Nel 2019 si avvicinò a Cambiamo! il movimento di Giovanni Toti, ma senza mai lasciare Forza Italia.
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Afghanistan: Pentagono, talebani non rispettano impegni
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WASHINGTON
28 gennaio 2021
22:57
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I talebani non hanno rispettato gli impegni contenuti nell’accordo di pace sull’Afghanistan. Lo afferma l’amministrazione Biden tramite il Pentagono, guidato dal nuovo segretario alla difesa Lloyd Austin.
“Gli Stati Uniti – ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa John Kirby – restano impegnati sul fronte degli sforzi previsti dall’accordo.
Ma senza un impegno dei talebani nel rinunciare al terrorismo e nel fermare i violenti attacchi contro le forze di sicurezza nazionale afghane sarà molto difficile avere sviluppi in avanti dei negoziati”. Il portavoce ha quindi aggiunto che nessuna decisione è stata ancora presa dall’amministrazione Biden sul futuro delle truppe americane in Afghanistan.   MONDO

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Le possibili mosse di Mattarella dopo le consultazioni
Gli scenari che si aprono secondo i costituzionalisti Guzzetta e Olivetti
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29 gennaio 2021
15:33
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Sono diverse le possibili future scelte del presidente Sergio Mattarella al termine delle consultazioni, a seconda dei diversi scenari politici. A sottolinearlo sono alcuni costituzionalisti che evidenziano tuttavia due elementi: “se le scelte possono essere molteplici, visto che l’Italia ha il record mondiale delle crisi”, come osserva Giovanni Guzzetta, è anche vero che i poteri del Presidente della Repubblica “non sono illimitati, ma anzi perimetrati dalla Costituzione”, come sottolinea Marco Olivetti.
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“Il punto di partenza – ricorda il prof Marco Olivetti – è che bisogna collegare il potere del Presidente della Repubblica con il voto di fiducia che le Camere devono dare al governo.
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Il Presidente deve perseguire l’obiettivo di far nascere un governo che abbia la fiducia. Poi esistono altri fattori, come il sistema politico o il sistema elettorale, dato che il margine di intervento del Presidente varia tra un assetto proporzionale rispetto a quello maggioritario”.
La prassi costituzionale per la nascita del governo richiede quattro passi: consultazioni, incarico, nomina e giuramento. “Il presidente – spiega Olivetti – può evitare di ripetere tutti i passi precedenti se il cammino si interrompe ad uno di essi. Ad esempio nel 1979, dopo che Andreotti rinunciò all’incarico datogli, Pertini lo diede a La Malfa senza ripetere le consultazioni”.
Molto dipenderà da quello che diranno i partiti tra oggi e domani, specie Iv. “Il primo scenario – dice Guzzetta – è che già al primo giro si identifichi una maggioranza attorno a un nome al quel dare l’incarico. Sembra tuttavia poco probabile, a giudicare dalle dichiarazioni dei leader di partito. Qualora al primo giro non emerga alcuna indicazione utile, potrebbe esserci da parte del presidente Mattarella un secondo giro di consultazioni graduate a seconda di quanto emerso nel primo”. Ma potrebbero esserci decisioni anche al termine del primo giro: “sembra plausibile – commenta Olivetti – un incarico a Conte” già dopo il primo giro.
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Qui ci possono essere due tipi di mandato: un pre-incarico ed un incarico pieno. “Il pre-incarico – spiega Olivetti – non è una diminutio, può essere un modo per esporre la persona di meno. In fondo il governo Conte bis aveva la fiducia: in assenza di una assenza di veto da parte di Iv, ci potrebbero essere le condizioni per riproporre la situazione ante-dimissioni”. Per Stefano Ceccanti, “se Renzi non pone veti sul nome di Conte, Mattarella potrebbe dare un incarico a Conte”: pieno o un pre-incarico? “Un incarico senza aggettivi – risponde Ceccanti -. Il Quirinale non ci tiene a etichettarlo.
Un incarico a formare un nuovo governo è un incarico, poi starebbe a Conte condurlo in porto”. Qualcosa di simile, dicono sia Guzzetta che Olivetti, a quello di Bersani nel 2013, che però fallì. E in caso di ulteriore nulla di fatto, c’è la possibilità di un incarico esplorativo ad uno dei due presidenti delle Camere, come avvenne nel 2018 per Casellati e Fico, “con lo scopo di fornire informazioni utili al Presidente”, ricorda Olivetti.
Ma potrebbe anche esserci “un ruolo pro-attivo da parte del Presidente Mattarella”, analogo, ricorda Olivetti, “a quello di Scalfaro con i governi Amato e Ciampi, e di Napolitano con il governo Monti”. Secondo Guzzetta poi, “la soluzione più corretta dal punto di vista politico-istituzionale, sarebbe un governo di larghe intese o istituzionale. Il Recovery, infatti, vincolerà le finanze pubbliche delle prossime legislature e sarebbe corretto che tali scelte fossero condivise dal più largo arco di forze”. Ma, sottolinea Guzzetta, “occorrerebbe un passo anche da parte delle opposizioni che dovrebbero assumersi le loro responsabilità”.
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Fontana, Lombardia da zona gialla, Ministero ne tenga conto
Settimana ingiustamente passata in zona rossa
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MILANO
29 gennaio 2021
11:20
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“Da tre settimane la Lombardia ha i dati da zona gialla”: è quanto scrive su Facebook il presidente della Regione Attilio Fontana, auspicando che “dopo la settimana ingiustamente passata in zona rossa, oggi il Ministero possa prendere una decisione che tenga conto della reale situazione epidemiologica della nostra regione”. L’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza il 23 gennaio con cui la Lombardia è stata riclassificata da rossa ad arancione dura 15 giorni.
Per passare prima in zona gialla servirebbe dunque un nuovo provvedimento ministeriale. Nel suo messaggio sui social, Fontana spiega che nella regione i “tassi di incidenza tra tamponi e positivi” sono “fortemente al di sotto della soglia d’allarme dei 250 casi su 100 mila abitanti”. Da qui l’augurio che il Ministero possa tener conto “della reale situazione epidemiologica” lombarda, “soprattutto – aggiunge – considerando che i ristori per commercianti e categorie, colpite da chiusure da parte del Governo, non arrivano e sono insufficienti”.
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M5s al Colle, no veti a Italia viva. Centrodestra unito – TEMPO REALE
Ma c’è una fronda interna al Movimento. Attesa per la scelta di Mattarella
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29 gennaio 2021
16:11
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Pieno sostegno a Giuseppe Conte, ma “mai più Matteo Renzi”. Ad alzare il tiro è il senatore pentastellato Elio Lannutti, annoverato tra i cosiddetti frondisti al momento irremovibili all’idea di un riavvicinamento del leader di Iv alla maggioranza.
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Una presa di posizione netta, più dura rispetto alla posizione ufficiale del Movimento che è quella di non porre veti netti su nessuna forza politica, Iv compresa, mettendo al centro il sostegno al capo del governo dimissionario. Certo è che i distinguo all’interno del M5s non aiutano a rendere il quadro più chiaro a poche ore dall’incontro con il Capo dello Stato. La delegazione pentastellata infatti sarà l’ultima ad essere ricevuta al Quirinale, chiudendo di fatto il giro di consultazioni aperto da Mattarella giovedì pomeriggio. E non è meno carico di incognite l’incontro tra il presidente della Repubblica e la delegazione del centrodestra.
Dissipati i dubbi sull’ipotesi di andare separati all’incontro con il Capo dello Stato, i leader della coalizione si sono riuniti alla Camera per fare il punto sulla linea da tenere nel corso delle consultazioni. Ufficialmente il centrodestra ribadirà che le uniche alternative, di fronte al fatto che l’attuale maggioranza non ha più i numeri per sostenere un esecutivo, restano due: un governo affidato al centrodestra oppure il ritorno alle urne. Una presa di posizione ufficiale dietro cui però si nascondono diversi distinguo. Non è un mistero infatti che Fi e Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti, non chiudano all’ipotesi di un governo di unità nazionale a differenza di Lega e Fdi.
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Il fronte sovranista, infatti, è indisponibile alle larghe intese, preferendo il ritorno alle urne.
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Governo, terzo giorno di consultazioni. Il film della giornata
I leader del centrodestra tutti insieme al Quirinale. M5S si prepara al Colle: no veti a Italia Viva, Conte è un punto fermo
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29 gennaio 2021
16:32
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Terzo e ultimo giorno di consultazioni con il presidente Mattarella per la formazione di un nuovo Governo: nel pomeriggio saliranno al Quirinale, prima il centrodestra con Lega-FI-FdI e poi il M5s. Renzi ieri ha aperto a un mandato esplorativo, ma a una personalità diversa da Conte. Zingaretti invece ha riaffermato l’appoggio al premier uscente.
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Questo il film della giornata minuto per minuto:
9.04- “Ogni giorno leggo che il centro-destra è diviso e che è stato devastato da senatori voltagabbana: non è andata così.
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E’ andata che Conte si è dovuto dimettere. Mi pare che il centrodestra nei fatti è unito e che l’opzione su cui siamo tutti d’accordo è andare a votare: non mi pare che cambierà”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni a Radio Anch’io su Rai Radio1.  “Un governo Ursula? Ho sentito Berlusconi e non mi pare sia interessato. A me pare che l’Italia abbia bisogno di un governo di patrioti e non di un governo che fa gli interessi di Francia e Germania. Un governo sedicente europeista già lo abbiamo”, ha aggiunto la leader di FdI  sottolineando:  “In Fi sono europeisti? Per carità, sono inseriti in una dinamica europea: ma se è per questo anche noi siamo inseriti in questa dinamica ma noi ci stiamo per difendere gli interessi nazionali e non quelli di Francia o Germania”.
09:08 – “Questa maggioranza ha in Conte l’unico punto di equilibrio. Ora tutte le forze devono sedersi a un tavolo e trovare con umiltà e responsabilità un accordo. Occorre fare presto, c’è il rischio di rallentare il decreto Ristori e che partano milioni di cartelle esattoriali”. L’ha detto il senatore di Leu, Pietro Grasso ospite di ‘Radio anch’io’ su Radio1.
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09.14 – “Siamo ai fatti, i retroscena non mi appartengono. Al Presidente abbiamo detto che non poniamo e non subiamo veti ma da giorni si sta facendo un mercato indecoroso di parlamentari, tentando lo svuotamento di Italia Viva e dall’altra si va dicendo che siamo inaffidabili: le forze politiche devono dire se Iv è ritenuta affidabile e parte integrante della coalizione. E la risposta deve arrivare da tutti il prima possibile perché non si può perdere tempo”. Lo ha detto la presidente di Iv Teresa Bellanova a Radio Anch’io su Rai Radio1. “Un mandato al presidente Fico è nelle disponibilità del Presidente della Repubblica: a noi andrà bene quello che decide”, ha aggiunto.
09.23 –   “Se c’è un governo che governa bene, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte ma di vita reale, non di filosofia”. L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di ‘Agorà’ su Rai3, precisando che si riferisce a “un governo a guida centrodestra” che si occupi del taglio delle tasse, lavoro, aiuti alle famiglie, salvataggio quota 100. Alla domanda se di conseguenza la sua posizione escluda il voto anticipato, ha risposto: “Se non c’è un governo, come non c’è, scelgono i cittadini”.”Al presidente della Repubblica oggi diremo che l’Italia ha fretta e fame di lavoro, salute e scuola”, ha aggiunto il leader leghista. “Il centrodestra si è dimostrato serio e compatto, è la coalizione che governa 14 regioni su 20. Sono contento, nelle differenze di culture e identità, della serietà dimostrata”. ha detto  Salvini, che alla domanda se teme altre fuoriuscite da Forza Italia e se vuole scommettere su questo, ha risposto ironicamente: “Non ho mai vinto nemmeno alla schedina..”
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09.26 – “Se vuoi continuare a governare con un Conte ter, cosa che io auspico, devi avere i numeri in parlamento. E i numeri in parlamento passano dal mettere insieme il centrosinistra che oggi governa l’Italia con una maggioranza auspicabilmente più ampia, evitando però che si sia appesi al Ciampolillo di turno. Di questo io mi vergogno”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in diretta su Agorà, su Rai3. “I numeri in parlamento ci dicono che se non metti insieme un’alleanza che riparta da quello che c’è rischi di avere il Ciampolillo di turno che ti condanni ogni giorno a una pena infinita e non riesci più a governare”.
11.37 – Vertice dei leader del centrodestra prima di salire al Quirinale alle 16. A quanto si apprende, una riunione è prevista alle 13.45 alla Camera. Partecipa in videoconferenza Berlusconi, mentre alle consultazioni andrà il vicepresidente Tajani.
12.16 – “Suggerisco ai miei dirigenti del Pd di non farsi ossessionare da Renzi. Non abbiamo bisogno di stabilire le nostre mosse sempre sulla base di quello che dichiara o stabilisce prima Renzi: tutti si chiedono cosa vuole Renzi, io vorrei chiedermi cosa vuole l’Italia. Partiamo da cosa vuole il Pd: io non posso credere che nel mio partito ci sia chi spera di andare alle elezioni anticipate”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, collegato con la trasmissione ‘L’aria che tira’ su La7.
12.26 – “Il Presidente Mattarella saprà indicare la soluzione ideale alla crisi di governo. La nostra fiducia in lui e la disponibilità a collaborare a un’intesa alta per il bene del Paese non sono mancate e non mancheranno. Escluso il Conte ter, i partiti si assumano questa responsabilità”. Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
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12.53 – “Mezza Europa se non ha il governo va ad elezioni, fa decidere ai cittadini e in Italia invece no. Detto questo, l’unica alternativa è un governo di centrodestra che rimetta al centro l’impresa, lo sviluppo, la crescita”. Lo ha detto il leader della Lega, Salvini, incontrando gli operatori dello sport che stanno manifestando a piazza Montecitorio.
13.30 –  “Qualsiasi scelta farà il presidente della Repubblica sarà la migliore possibile. Veti su Conte? E’ una domanda ridondante, lo abbiamo detto mille volte che non abbiamo veti e preclusioni su nessuno”. Lo dice il presidente di Iv Ettore Rosato parlando con i cronisti. Se ci sono veti su Renzi e non su Iv da parte degli altri? “Non esiste il veto ad personam, se ci sono veti su Iv basta dirlo. Senza il nostro leader non c’è neanche Italia Viva”, aggiunge Rosato.
13.45 – “Renzi, anziché mostrarsi col capo coperto di cenere e chiedere scusa al Paese per averlo immobilizzato quando più ha bisogno di andare avanti, ha dettato le sue condizioni con arroganza più sfacciata del solito. Per noi la strada resta: sempre col presidente Conte, ma senza Renzi”. Lo scrive su twitter il senatore M5S Elio Lannutti.
14.09 – E’ iniziato da pochi minuti alla Camera il vertice del centrodestra per fare il punto in vista delle consultazioni con il Presidente della Repubblica.
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15.26 – Tutti i leader del centrodestra saliranno insieme al Colle per le consultazioni. Lo si apprende dal vertice della coalizione.
15.35 – Nessun veto netto contro una forza politica, Iv compresa. Giuseppe Conte come premier un punto fermo. Attenzione non sui nomi ma sui programmi. Il M5s, secondo quanto si apprende da diverse fonti parlamentari, starebbe definendo su queste posizioni la linea da tenere al Colle, dove salirà alle 17. La linea ufficiale sarà spiegata solo dopo l’incontro con il presidente Sergio Mattarella e una serie di riunioni si è tenuta questa mattina sul punto. Anche perché, una fronda – minoritaria – del M5S, sostiene una posizione molto più dura nei confronti di Iv: quella del “mai con Renzi e sempre con Conte”.
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Rete disarmo, Italia revoca export bombe verso Arabia e Eau
Bloccati anche 12.700 ordigni autorizzati da Governo Renzi
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29 gennaio 2021
12:50
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“Con un atto di portata storica il Governo ha deciso di revocare, non solo sospendere, le autorizzazioni in corso per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso Arabia saudita ed Emirati arabi uniti”. Lo afferma la Rete italiana pace e disarmo.
Secondo quanto appreso dalla Rete, “il provvedimento riguarda almeno 6 diverse autorizzazioni già sospese con decisione presa a luglio 2019 tra le quali la licenza MAE 45560 decisa verso l’Arabia Saudita nel 2016 durante il Governo Renzi (relativa a quasi 20mila bombe aeree della serie MK per un valore di oltre 411 milioni di euro). La revoca decisa dall’Esecutivo per questa sola licenza andrà a cancellare la fornitura di oltre 12.700 ordigni”.
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Centrodestra, al via vertice pre-consultazioni
Per fare il punto in vista dell’incontro con il Presidente della Repubblica
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29 gennaio 2021
14:52
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E’ iniziato da pochi minuti alla Camera il vertice del centrodestra per fare il punto in vista delle consultazioni con il Presidente della Repubblica.
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Renzi, pronto a parlare di Riad ma non sia diversivo
Polemiche per la partecipazione di Renzi alla ‘Davos del deserto’. Lite M5s-Iv
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29 gennaio 2021
16:57
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“L’Italia si sta giocando il futuro. La crisi deve decidere del Recovery plan, vaccini, scuole.
P
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Chi ha idee porta le idee al tavolo, chi non ne ha usa i diversivi, l’aggressione personale, la simpatia, il carattere”. Lo dice Matteo Renzi in un video pubblicato sui social. “Il diversivo di oggi è la conferenza internazionale a Riad. Prendo l’impegno di discutere con tutti i giornalisti in conferenza stampa dei miei incarichi internazionali, delle mie idee sull’Arabia saudita, di tutto. Ma lo facciamo la settimana dopo la fine della crisi di governo. Adesso è del futuro dell’Italia non del futuro dei sauditi che stiamo discutendo”.
La vicenda è quella che riguarda la partecipazione dell’ex premier alla ‘Davos del deserto’ nei giorni scorsi. Intanto il governo interviene per revocare le autorizzazioni per l’espostazione di armi verso l’Arabia Saudita.
“La nostra azione di governo – dice il ministro Luigi Di Maio – è ispirata da valori e principi imprescindibili. Lo stiamo facendo anche in queste ore, lavorando con serietà e impegno. Oggi vi annuncio che il Governo ha revocato le autorizzazioni in corso per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Un atto che ritenevamo doveroso, un chiaro messaggio di pace che arriva dal nostro Paese. Il rispetto dei diritti umani è un impegno per noi inderogabile. Continuiamo a lavorare seguendo la strada maestra”.
dlla Farnesina si difende comunque l’operato del governo Renzi sulla questione. “No, non è proprio così, i contratti di export di armi con alcuni Paesi non sono iniziati nel 2014, ma prima, quindi è tecnicamente sbagliato attribuirli a un singolo o a una singola forza politica”. Così fonti della Farnesina rispondono alla domanda se la vendita di bombe ai sauditi è un’eredità del governo Renzi. “Peraltro – aggiungono le stesse fonti – se si considerano i 3 anni precedenti la guerra in Yemen e i 3 anni successivi, il valore complessivo di armamenti venduti a Riad non è aumentato, anzi è diminuito. Lo stop all’export di bombe e missili arrivò con una risoluzione del parlamento poche settimane prima del Conte II”, il che significa che le esportazioni di armamenti andarono avanti per tutto tutto il corso del Conte I.
Diversi esponenti M5s sono comunque intervenuti polemizzando sulla partecipazione di renzi alla conferenza. ”Da pacifista prima ancora che da Sottosegretario di Stato – dice il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano – sono estremamente felice del percorso fatto, insieme alla società civile e al Parlamento, per bloccare una vergogna lasciataci in eredità da Matteo Renzi ai tempi del suo mandato da Premier, la maxi commessa da oltre 20.000 bombe all’Arabia Saudita nel 2016, proprio nel momento peggiore della guerra in Yemen”, dice il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, che aggiunge ”sono felice che Rete Disarmo ci dia atto di questa scelta storica”. ”Un percorso chiuso ormai da oltre una settimana – prosegue Di Stefano – che si conclude solo formalmente oggi, con una temporalità che fa riflettere sul problema enorme ancora irrisolto del conflitto d’interessi dei nostri politici, proprio al ritorno del Senatore di Rignano da una strapagata conferenza a Riad”. ”Voglio ringraziare i professionisti della UAMA per il difficile lavoro tecnico svolto e soprattutto ci tengo a esortare ancora una volta il Parlamento a intervenire sulla legge 185/90 per migliorarla”.
“Eppure – risponde da Iv Ivan Scalfarotto – la replica fu proprio Manlio Di Stefano a venire in aula, nel giugno 2019, a chiedere a nome del Conte 1 il voto per l’embargo solo su bombe di aereo e missili e non sulle altre armi. Con la nostra maggioranza, il mese scorso, si è riparato al grave errore di allora”.
“Risoluzione di revoca a prima firma Yana Chiara Ehm, iter gestito da me come delegato e da Luigi Di Maio come ministro, approvazione finale di Giuseppe Conte. TUTTI nomi espressione del M5S. O vivi di manie di protagonismo come il tuo leader o sei molto confuso”. Così il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano replica alla dichiarazione di Scalfarotto sulla revoca delle autorizzazioni per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.
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In Cdm ok decreto per rinvio cartelle di un mese. Gualtieri: ‘Non è la soluzione ottimale’
Nuova sospensione fino a fine febbraio. Il ministro dell’Economia avrebbe chiesto una misura più strutturale
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29 gennaio 2021
15:52
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Invio delle cartelle esattoriali sospeso per un altro mese: secondo quanto si apprende da fonti del governo, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto di proroga fino alla fine di febbraio.
Il provvedimento potrebbe essere ‘travasato’ per la conversione nel decreto Milleproroghe.
Quella trovata sulle cartelle esattoriali non è “la soluzione ottimale” perché sarebbero servite “misure più articolate”. A dirlo, secondo quanto si apprende, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso del Cdm in cui ha proposto il solo rinvio di un mese.
Si tratta, avrebbe sottolineato con i colleghi il titolare di via XX Settembre, di uno degli “effetti dannosi” della crisi, che impedisce di assumere decisioni che richiedano “valutazioni politiche impegnative”.
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Zingaretti, non un governo a ogni costo, sia di legislatura
Noi avremmo fatto volentieri a meno della crisi
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28 gennaio 2021
10:37
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“Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non è questa la nostra storia e non è questo che serve alla nazione.
Prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb.
“Un governo attento alla salute e al futuro degli italiani.
Questa crisi non l’abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L’Italia può e deve guarire”.
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Gregoretti: udienza preliminare con Conte a Palazzo Chigi
Gip, dal premier aspettiamo indicazioni fondamentali
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28 gennaio 2021
11:24
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E’ cominciata a Palazzo Chigi la deposizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, come testimone, nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno, presente nella sala assieme al suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno, è imputato per sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti nel luglio del 2019.
L’udienza è presieduta dal presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro. Sono presenti anche i legali delle parti civili, gli avvocati Daniela Ciancimino (Legambiente nazionale e Sicilia), Antonio Feroleto (Arci nazionale) e Corrado Giuliano (Accoglierete) e il penalista Massimo Ferrante che rappresenta una famiglia di migranti presente su nave Gregoretti.
“Penso che il presidente abbia una posizione chiave in questo momento. E credo sia l’unico che ci possa dare indicazioni fondamentali per il processo” ha affermato il Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, prima di entrare a Palazzo Chigi.
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Gregoretti:Salvini a P.Chigi, da ministro difeso mio paese
Leader Lega a Chigi dove magistrati sentono Conte
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28 gennaio 2021
11:31
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“Qui Palazzo Chigi.Pronto questa mattina al processo per ‘sequestro di persona’.Da ministro ho difeso il mio paese, ridotto sbarchi e dispersi in mare, salvato vite, fatto risparmiare milioni e protetto gli italiani.Ne sono fiero”. Così su twitter il leader della Lega Matteo Salvini per l’audizione a Palazzo Chigi del premier dimissionario Giuseppe Conte, per il caso Gregoretti.
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Renzi,dopo improbabili soluzioni personali ora seguire Colle
Parliamo linguaggio verità davanti al Paese
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28 gennaio 2021
11:56
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“Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline.
La politica, non il populismo”.
Così Matteo Renzi nell’enews alla vigilia delle consultazioni.
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Gualtieri, cartelle saranno scaglionate,provvedimento lunedì
Riduzione importi di alcuni atti delle Entrate
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28 gennaio 2021
12:03
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“Stiamo lavorando allo scaglionamento delle cartelle per diluire nel tempo il loro invio e ridurre la pressione sui contribuenti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando del provvedimento previsto, ha detto, “per il primo febbraio”.

“Pensiamo ad una riduzione degli importi di alcuni atti delle Entrate per i soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia”, ha spiegato ancora Gualtieri indicando “gli elementi di un provvedimento che – ha detto – stiamo finalizzando consapevoli della scadenza del primo febbraio”.
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Fmi: debito Italia sale al 159,7% nel 2021, è sostenibile
Per quest’anno la previsione è di un deficit al 7,5%
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NEW YORK
28 gennaio 2021
14:18
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Il debito italiano è atteso salire al 159,7% nel 2021 dal 157,5% del 2020. Lo afferma il Fmi rivedendo le stime per l’Italia rispetto a ottobre, quando prevedeva un debito al 161,8% per il 2020 e al 158,3% quest’anno.

“Il debito pubblico italiano è sostenibile, supportato dai bassi tassi di interesse e una prevista ripresa nella crescita”, afferma Vitor Gaspar, il responsabile del Fiscal Monitor. Per quanto riguarda il deficit l’Fmi spiega che nel 2020 si è attestato al 10,9%. Il Fondo ha inoltre migliorato le stime del disavanzo italiano rispetto allo scorso ottobre, quando stimava un 13%. Per quest’anno la previsione è di un deficit al 7,5%, in peggioramento rispetto al 6,5% stimato in ottobre.
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Ue prolunga schema aiuti di Stato al 31 dicembre
Vestager, l’impatto del Covid è ancora forte
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BRUXELLES
28 gennaio 2021
15:56
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La Commissione Ue ha deciso di prolungare fino al 31 dicembre 2021 lo schema temporaneo di aiuti di Stato messo in piedi a marzo scorso per sostenere le economie durante la pandemia. Il sostegno continuerà ad avvenire attraverso sovvenzioni dirette, vantaggi fiscali, garanzie statali sui prestiti, prestiti pubblici agevolati alle imprese, come avvenuto finora.
“L’impatto del Covid è ancora forte, dobbiamo agire velocemente per gestirlo”, ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager.
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Covid: Speranza per 5 ore da pm Bergamo, clima ‘sereno’
Sentiti anche Miozzo, Brusaferro, Rezza e Ippolito
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MILANO
28 gennaio 2021
16:45
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Si è conclusa nel primo pomeriggio l’audizione del ministro Roberto Speranza, sentito come persona informata sui fatti, dal procuratore aggiunto di Bergamo Cristina Rota in trasferta a Roma con un pool di pm che indagano sulla gestione del Covid nella Bergamasca. Da quanto si è saputo la deposizione di Speranza, durata per circa 5 ore, è avvenuta presso il Ministero in un clima “disteso” e di “serenità” e ha riguardato in particolare il presunto mancato aggiornamento del piano pandemico e la mancata attuazione di quello in vigore quando è scoppiata la prima ondata e tuttora vigente che, secondo gli inquirenti, è fermo al 2006.
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Dopo quella del ministro della Salute Roberto Speranza, sono in corso a Roma le deposizioni del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, del direttore della prevenzione del ministero Gianni Rezza e del direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani Giuseppe Ippolito. I magistrati concluderanno la tornata di audizioni oggi.
In mattinata nella sede della Guardia di Finanza in via dell’Olmata sono stati sentiti dai pm pure il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e l’ex direttore della prevenzione Donato Greco, colui che ha redatto il piano pandemico di 15 anni fa.
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Governo: Giammanco, contattata da maggioranza, non lascio FI
Governo poteva dare risposte a italiani e non l’ha fatto
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28 gennaio 2021
16:54
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“Non è vero che potrei lasciare FI per appoggiare un Conte Ter, lo avevo smentito già ieri”. A parlare è Gabriella Giammanco, senatrice di FI, al microfono del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora.

La parlamentare racconta anche di essere stata “contattata da qualcuno del governo”. “Mi hanno chiesto – aggiunge – di entrare a far parte della maggioranza, me lo hanno chiesto sia di persona sia via WhatsApp, sempre la stessa persona. Io però ho detto di no perché credo che questo governo abbia avuto la possibilità di dare risposte agli italiani e non l’abbia fatto”.
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Governo: Toti, ora la palla nel campo avversario
O Conte ter, o esecutivo di salute pubblica o voto
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28 gennaio 2021
16:59
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“La palla è nell’altra metà campo: se Conte sarà il Presidente reincaricato, si discuterà il centrosinistra. Come abbiamo detto la cosa non ci riguarda.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione responsabile”. Così il leader di Cambiamo e Presidente della Regione, Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione con i suoi senatori. “Se invece il Conte ter non ci sarà, allora restano due strade: o le forze più responsabili presentano un progetto di emergenza del paese prima di andare a votare. O altrimenti la via delle urne è sempre percorribile. Noi al Colle diremo che dalle ceneri di Conte non può nascere un altro suo governo. Poi tra noi c’è chi pensa al voto e chi a un esecutivo di salute pubblica, ma ci interrogheremo dopo esito primo giro”.

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Maturità: ordinanza dopo la crisi, testo in stand by
Ministero ha terminato incontri con docenti, studenti e genitori
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28 gennaio 2021
18:11
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L’ordinanza sugli Esami di Stato arriverà, con ogni probabilità, a crisi conclusa. Il Ministero dell’Istruzione, secondo quanto si è in grado di apprendere, ha portato a termine gli incontri con le rappresentanze di docenti, studenti e genitori.
Ma ora si attendono gli sviluppi del quadro politico. Il tempo per decidere c’è: quest’anno non è prevista la consueta scadenza del 31 gennaio per il decreto materie. A disciplinare gli Esami di Stato, come stabilito in Legge di Bilancio, sarà infatti un’ordinanza, ora messa in stand-by dalla crisi di Governo.
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Consulta, tutelare meglio bimbi nati con maternità surrogata
Monito al legislatore anche su bambini di una coppia di donne
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28 gennaio 2021
20:25
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La Consulta, riunita oggi in camera di consiglio, ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dalla Cassazione sull’impossibilità di riconoscere in Italia, perché in contrasto con l’ordine pubblico, un provvedimento giudiziario straniero che attribuisce lo stato di genitori a due uomini italiani uniti civilmente, che abbiano fatto ricorso alla tecnica della maternità surrogata. La questione è stata dichiarata inammissibile.
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Ma la Corte, fermo restando il divieto penalmente sanzionato di maternità surrogata, ha ritenuto che l’attuale quadro giuridico non assicuri piena tutela agli interessi del bambino nato con questa tecnica.
Una sollecitazione è stata avanzata dalla Corte anche sulla questione del riconoscimento dello status di figli per i nati mediante tecnica di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata all’estero da due donne, questione anch’essa dichiarata inammissibile. In assenza di una disciplina applicabile al caso concreto, la Corte ha ritenuto, allo stato, di non intervenire ed ha rivolto un forte monito al legislatore affinché individui urgentemente le forme più idonee di tutela dei minori, anche alla luce delle fonti internazionali.
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Da lunedì tutti in aula gli 8,3mln studenti italiani
Rientro in 7 regioni. E l’ordinanza su maturità è in stand by
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28 gennaio 2021
20:32
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Sette regioni, le ultime che mancavano all’appello, sono pronte da lunedì 1 febbraio a far rientrare in classe i propri studenti delle scuole superiori: si tratta del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Basilicata, della Campania, della Puglia, della Calabria e della Sardegna i cui ragazzi che torneranno in presenza al 50%, alternandosi in classe. Al di là dei colori e delle disposizioni previste dai vari Dpcm, infatti, i presidenti di queste Regioni hanno firmato ordinanze che hanno previsto la didattica a distanza fino a lunedì prossimo.
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E potrebbero tornare in classe anche gli studenti in Sicilia: la regione potrebbe passare dalla zona rossa, in cui si trova attualmente, all’arancione e quindi i ragazzi dalla seconda media alle superiori potrebbero anch’essi rientrare in aula. Con la ripresa delle lezioni in presenza, lunedì, per tutti i 2,5 milioni di studenti delle scuole superiori italiane, si completa quindi il quadro del rientro degli 8,3 milioni di studenti della penisola: alcuni, i più piccoli, in alcune regioni, non hanno mai smesso di frequentare la scuola, ma altri, i più grandi – e non solo loro, in alcune regioni come la Campania – sono rimasti a casa per molte settimane, fin dai primi di novembre, e calcolando che l’anno scolastico passato si è concluso con la didattica a distanza, in alcune zone d’Italia i ragazzi sono stati senza scuola in presenza quasi un anno.
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Blinken a Di Maio, avanti la cooperazione in Libia
‘Rafforzare la partnership tra Usa e Italia’
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WASHINGTON
28 gennaio 2021
22:01
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“Ricostruire e rafforzare la duratura partnership tra Stati Uniti e Italia”: questo l’auspicio espresso dal segretario di stato americano Tony Blinken in una telefonata al ministro degli esteri Luigi Di Maio.
Blinken in particolare si è detto d’accordo nel continuare la cooperazione tra i due Paesi in Libia.

Nella conversazione – fa sapere la Farnesina – i due hanno fatto stato delle eccellenti relazioni bilaterali, soffermandosi sui principali dossier di comune interesse, dalla Libia al terrorismo, al caso Navalny e la Russia. Nell’augurare a Blinken buon lavoro, Di Maio ha ribadito la profonda amicizia tra Italia e Usa e, alla luce dell’attuale presidenza italiana del G20, la volontà di cooperare per dare nuovo impulso ad un multilateralismo efficace. Si tratta finora del primo contatto tra un esponente del governo e la nuova amministrazione Usa.
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Governo: Meloni, centrodestra unito su opzione elezioni
A Cav non interessa maggioranza Ursula
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29 gennaio 2021
11:18
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“Ogni giorno leggo che il centro-destra è diviso e che è stato devastato da senatori voltagabbana: non è andata così. E’ andata che Conte si è dovuta dimettere.
Mi pare che il centrodestra nei fatti è unito e che l’opzione su cui siamo tutti d’accordo è andare a votare: non mi pare che cambierà”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni a Radio Anch’io su Rai Radio1.
“Un governo Ursula? Ho sentito Berlusconi e non mi pare sia interessato. A me pare che l’Italia abbia bisogno di un governo di patrioti e non di un governo che fa gli interessi di Francia e Germania. Un governo sedicente europeista già lo abbiamo”, aggiunge.
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Governo: Salvini,scommetto in ritorno maggioranza Pd-M5S-Iv
Non sto dialogando con Renzi, dirlo è una provocazione
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29 gennaio 2021
11:24
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“Speriamo che la finiscano presto, potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme Pd-5 Stelle e Renzi e la prossima settimana torniamo qua e abbiamo perso un mese. Scommettiamo un caffè della macchinetta? Scommettiamo che hanno fatto passare un mese e poi troveranno 3 ministeri in più e in meno e la maggioranza sarà Pd-5 Stelle e Renzi e gli italiani si chiederanno perché tutto questo casino?”.
L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di ‘Agorà’ su Rai3.
Alla domanda sulla disponibilità espressa dal leghista Gian Marco Centinaio a sedersi al tavolo con il leader di Italia viva, Salvini ha risposto: “Evidentemente era una provocazione, Renzi ha fatto nascere questo governo”. Il leader della Lega ha poi smentito che ci sia un confronto con Renzi: “Non sto dialogando con Renzi, lo incontro al Senato come tanti altri colleghi e per educazione ci parlo, come ieri ho parlato con Conte perché testimone a un processo e ho parlato con lui per educazione, interesse e l’ho ringraziato per la correttezza della sua testimonianza”.
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Consultazioni: vertice centrodestra alle 13.45
Berlusconi partecipa via zoom, al Colle andrà Tajani
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29 gennaio 2021
11:44
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Vertice dei leader del centrodestra prima di salire al Quirinale alle 16. A quanto si apprende, una riunione è prevista alle 13.45 alla Camera.
Partecipa in videoconferenza Berlusconi, mentre alle consultazioni andrà per Forza Italia il vicepresidente Tajani.
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Papa: resta seduto a udienza, ‘sciatica ospite molesto’
Così alla Rota. Sciatalgia ha impedito anche alcune celebrazioni
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CITTA DEL VATICANO
29 gennaio 2021
12:30
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Il Papa si è scusato con i giudici della Rota Romana per il fatto di restare seduto durante l’udienza. “Buon giorno, dovrei parlare in piedi ma voi sapete che la sciatica è un ospite un po’ molesto.
Vi chiedo scusa, vi parlerò seduto”, ha esordito il Papa nell’udienza alla Rota in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Sono diverse settimane che il Pontefice è afflitto da attacchi di sciatalgia che gli hanno anche impedito di presenziare ad alcune celebrazioni.
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Governo:Lannutti, per M5S strada è con Conte e senza Renzi
Ex premier dovrebbe chiedere scusa e invece detta condizioni
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29 gennaio 2021
13:47
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“Renzi, anziché mostrarsi col capo coperto di cenere e chiedere scusa al Paese per averlo immobilizzato quando più ha bisogno di andare avanti, ha dettato le sue condizioni con arroganza più sfacciata del solito. Per noi la strada resta: sempre col presidente Conte, ma senza Renzi”.
Lo scrive su twitter il senatore M5S Elio Lannutti.
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Governo: Rosato, Conte? Non abbiamo veti su nessuno
Stop a Renzi ma non a Iv? Se non c’è lui non c’è neanche gruppo
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29 gennaio 2021
13:54
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“Qualsiasi scelta farà il presidente della Repubblica sarà la migliore possibile. Veti su Conte? E’ una domanda ridondante, lo abbiamo detto mille volte che non abbiamo veti e preclusioni su nessuno”.
Lo dice il presidente di Iv Ettore Rosato parlando con i cronisti. Se ci sono veti su Renzi e non su Iv da parte degli altri? “Non esiste il veto ad personam, se ci sono veti su Iv basta dirlo. Senza il nostro leader non c’è neanche Italia Viva”, aggiunge Rosato.
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Scuola: studenti, riapertura in condizioni drammatiche
Manifestazioni in oltre 20 piazze italiane, ‘non siamo tutelati’
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29 gennaio 2021
14:44
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“Nella maggior parte delle regioni italiane le scuole superiori hanno riaperto, ma in condizioni drammatiche per la sicurezza di studenti e lavoratori, con le classi pollaio, i trasporti sovraffollati e con l’assenza di un adeguato tracciamento dei contagi”. Per questo gli studenti si sono mobilitati in più di 20 città italiane questa mattina da Roma a Torino, passando per Milano e Catania, per denunciare le condizioni della riapertura delle scuole.
“La DAD non è la soluzione a questa situazione in quanto aumenta le barriere per il diritto allo studio penalizzando i giovani delle periferie e delle classi popolari come indicano i recenti dati IPSOS che segnalano 34 mila studenti tra i 14 e i 18 anni a rischio abbandono. Servono classi da 15 studenti, assumere insegnanti a tempo indeterminato, aumentare gli spazi scolastici, garantire un numero maggiore di mezzi pubblici e un efficace tracciamento dei contagi con accesso diretto e gratuito ai tamponi per studenti e lavoratori della scuola”, hanno detto i manifestanti.
La mobilitazione ha aderito allo sciopero generale indetto da SICobas, SlaiCobas e promosso dall’Assemblea dei Lavoratori combattivi.
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In Cdm ok decreto per rinvio cartelle di un mese
Nuova sospensione fino a fine febbraio
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29 gennaio 2021
15:00
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Invio delle cartelle esattoriali sospeso per un altro mese: secondo quanto si apprende da fonti del governo, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto di proroga fino alla fine di febbraio. Il provvedimento potrebbe essere ‘travasato’ per la conversione nel decreto Milleproroghe.
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Scuola: Emiliano,inconcepibile obbligo frequenza in pandemia
‘Viola diritto alla salute previsto dalla Costituzione’
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BARI
29 gennaio 2021
15:09
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“A scuola vige l’obbligo di presenza, ma l’obbligo di frequenza durante una pandemia è inconcepibile.
Chi pretende di dire ad una famiglia ‘devi portare per forza fisicamente tuo figlio a scuola’, viola il diritto alla salute previsto dalla Costituzione.
Con le nostre ordinanze stiamo tutelando il diritto alla salute di coloro che vogliono rimanere a casa, visto che la scuola, a differenza di altri settori, ha previsto un sistema alternativo che è la didattica a distanza”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
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Fisco: nuovo stop alle cartelle, rinviate per un altro mese
Gualtieri, non è soluzione ottimale, ‘colpa’ della crisi
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29 gennaio 2021
16:25
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Invio delle cartelle esattoriali sospeso per un altro mese: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto di proroga fino alla fine di febbraio, evitando che da lunedì iniziassero ad essere spedite le cartelle sospese ormai da quadi un anno.
Il provvedimento, immediatamente operativo con la pubblicazione in Gazzetta, potrebbe essere ‘travasato’ per la conversione nel decreto Milleproroghe.
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Secondo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, quella trovata in cdm non è “la soluzione ottimale” perché sarebbero servite “misure più articolate”. Si tratta, avrebbe sottolineato con i colleghi il titolare di via XX Settembre, di uno degli “effetti dannosi” della crisi, che impedisce di assumere decisioni che richiedano “valutazioni politiche impegnative”.
“Oggi non si poteva fare diversamente, – ha dichiarato la viceministra Laura Castelli del M5S – per questo è positivo che il Cdm abbia deciso il rinvio di un mese, con la sospensione fino al 28 febbraio, dell’invio e riscossione di atti esattoriali e cartelle. Un Governo nel pieno delle funzioni potrà così affrontare, in modo organico, e all’interno di un disegno complessivo, il tema”.
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Renzi, pronto a parlare di Riad ma non sia diversivo
Chi non ha idee aggredisce ma ora c’è futuro Italia non Arabia
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29 gennaio 2021
17:03
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“L’Italia si sta giocando il futuro.
La crisi deve decidere del Recovery plan, vaccini, scuole.
Chi ha idee porta le idee al tavolo, chi non ne ha usa i diversivi, l’aggressione personale, la simpatia, il carattere”. Lo dice Matteo Renzi in un video pubblicato sui social.
“Il diversivo di oggi è la conferenza internazionale a Riad.
Prendo l’impegno di discutere con tutti i giornalisti in conferenza stampa dei miei incarichi internazionali, delle mie idee sull’Arabia saudita, di tutto. Ma lo facciamo la settimana dopo la fine della crisi di governo. Adesso è del futuro dell’Italia non del futuro dei sauditi che stiamo discutendo”.
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Salvini, con voto è possibile un governo coeso
Con maggioranza forte per affrontare problemi Paese
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29 gennaio 2021
17:13
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“Al Presidente della Repubblica è stata quindi confermata la nostra richiesta di valutare l’ipotesi di scioglimento delle Camere e del ricorso ad elezioni. Il centrodestra auspica che sia così offerta agli italiani la possibilità di dare vita in breve tempo ad un governo coeso con un programma comune condiviso dagli elettori e con una maggioranza forte per affrontare in tempi brevi i gravi problemi della nazione”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a nome di tutto il centrodestra, al termine delle consultazioni al Quirinale.
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Consultazioni: Salvini, senza voto valuteremo scelta Colle
Massimo rispetto per decisioni che Carta affida a Presidente
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29 gennaio 2021
17:18
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“Tutti i componenti si sono riservati, ove non si andasse a elezioni, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all’esito delle consultazioni in corso”. L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando a nome di tutto il centrodestra al termine delle consultazioni al Quirinale.
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Crimi, partire da questa maggioranza, Conte premier
Serve governo politico
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29 gennaio 2021
17:39
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“Al presidente Mattarella abbiamo reso la nostra disponibilità ad un confronto con chi ha a cuore l’interesse del Paese, per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza” attuali “ma con un patto di legislatura.
L’unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S è Giuseppe Conte”.
Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni.
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Recovery: Gentiloni,è l’occasione della vita
Lavorare insieme e con poche polemiche
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29 gennaio 2021
17:49
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“Il Next Genration Eu non è un debito che viene accumulato per le prossime generazioni. E’ l’occasione della vita per rendere possibili alcuni miglioramenti e funzionamenti nella nostra società”.
Così il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando che il Paese “intero” deve “sfruttarla al meglio”. Ha spiegato che “impegno e ambizione di questi piani sono necessari di fronte ad un contesto in cui comincia a manifestarsi in alcuni paesi una certa fatica di questa pandemia”. E “credo nessuno tra i decisori pubblici possa sottovalutare il rischio di questa fatica a cui si risponde lavorando insieme e con poche polemiche”.
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C.destra al Colle, se esplorativo, allora a Casellati
“Sorprendente” se seconda carica Stato non avesse incarico
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29 gennaio 2021
18:01
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Il centrodestra, dopo aver ribadito la richiesta di elezioni anticipate, durante le consultazioni col Capo dello Stato, avrebbe esaminato anche l’ipotesi ventilata nelle ultime ore di un incarico esplorativo. In tal caso, il centrodestra, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione affida al Presidente, avrebbe definito “sorprendente” che questo incarico non andasse alla seconda carica dello Stato, la Presidente del Senato.
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Governo: Lezzi, su cambio linea su Iv serve voto iscritti M5s
I 2 governi formati dal 2018 hanno visto centrale voto iscritti
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29 gennaio 2021
18:20
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La posizione del M5s su Renzi “è un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti.
Anche in questo caso è necessario”. Lo scrive in un post la senatrice M5s Barbara Lezzi che commenta un tweet del deputato Emilio Carelli che diceva: “Il M5s ha definito la linea per il Colle: no a veti su Italia Viva, ma avanti con Giuseppe Conte”.
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Mattarella, dar vita presto governo con adeguato sostegno
Lo dice Mattarella al termine delle consultazioni
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29 gennaio 2021
19:09
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“E’ doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare” in un “momento così decisivo”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni al Quirinale.
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Governo: Mattarella convoca Fico al Quirinale
Capo dello Stato, iniziativa per verifica maggioranza politica
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29 gennaio 2021
19:16
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“Il presidente Sergio Mattarella ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico alle 19.30 al Quirinale”. Lo ha comunicato il portavoce del Quirinale Giovanni Grasso”.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella aveva detto in precedenza di voler adottare una iniziativa al fine di verificare “la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente”.
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Fisco: Ruffini, magazzino di 1.000 mld non più riscuotibili
Una cifra stratificata in 20 anni e che rallenta efficienza
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28 gennaio 2021
12:10
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Ammonta a circa 1.000 miliardi la consistenza del cosiddetto “magazzino” della riscossione, una “montagna di cartelle di pagamento stratificata in 20 anni dal 2000 al 2020”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini durante “Telefisco Sole 24 ore”.
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“Una rilevante parte di questo magazzino non è più riscuotibile – ha detto – ma questa situazione impedisce l’efficienza e il buon funzionamento dell’azione amministrativa e non permette all’Agenza delle entrate-Riscossione di concentrarsi su crediti più recenti ed con più probabilità di essere riscossi”. Le diverse rottamazioni delle cartelle e le varie misure di “definizione agevolata dei debiti residui”, benché “abbiano contribuito a sostenere i risultati della riscossione, “non possono però incidere significativamente sulla riduzione del volume complessivo dei crediti ancora da riscuotere” ha proseguito Ruffini, queste misure, infatti hanno “ridotto il magazzino solo in minima parte”. Secondo il direttore generale dell’Agenzia dell’entrate il “magazzino” è “principalmente costituito da quote rilevanti le cui aspettative di riscossione sono assai remote”. Per dare una misura.
Rispetto al 1.000 miliardi, la prima rottamazione “ha inciso sul magazzino per circa 12,3 miliardi di euro, le altre 2 edizioni di definizione agevolata: “Rottamazione-bis”, “Rottamazione-ter” e l’istituto del “Saldo e Stralcio” potranno complessivamente interessare il magazzino “per circa 24,2 miliardi di euro” ha detto Ruffini. Infine l’annullamento automatico di cartelle per importi residui fino a 1.000 euro “ha determinato una riduzione del magazzino di circa 32,2 miliardi di euro”, ha concluso.
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Sanremo: Franceschini, niente pubblico, neanche figuranti. Riunione Rai-Cts, esperti confermano perplessità. Amadeus pronto a lasciare
Il ministro: “L’Ariston teatro come gli altri, norme non lo consentono”. Il sindaco: “Usare coscienza, il comune rischia default”
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29 gennaio 2021
11:05
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“Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.
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Lo scrive su Twitter il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini.
Uno stop al pubblico, anche dei figuranti che avrebbe portato Amadeus – a quanto si apprende – a valutare la possibilità di lasciare il suo ruolo da direttore artistico e conduttore di Sanremo 2021.
La questione festival è uno dei nodi sul tavolo del cda in corso a Viale Mazzini. Amadeus ha sempre difeso l’idea di un festival con il pubblico e la linea prevalsa finora era appunto quella di aprire la platea dell’Ariston a figuranti contrattualizzati. Ipotesi che non era stata esclusa dal ministro della Salute Roberto Speranza, come ha fatto invece oggi Franceschini.
“Per quanto concerne gli spettacoli che si svolgono in sale teatrali – qual è, per l’appunto, il Festival di Sanremo – restano vigenti le prescrizioni di cui all’articolo 1 comma 10 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, che consente lo svolgimento degli spettacoli in assenza di pubblico”. E’ quanto si legge nella lettera inviata dal ministro Speranza al coordinatore del Cts Agostino Miozzo dopo le richieste dei discografici sullo svolgimento del festival di Sanremo.
“Credo che gli artisti, operatori e tutti i lavoratori dello spettacolo abbiano apprezzato le parole del Ministro Franceschini sulla necessità di interpretare senza eccezioni le norme relative alla sicurezza nei teatri e nei cinema”, e quindi senza eccezioni nemmeno per il festival di Sanremo: è partito da questo il sovrintendente della Scala Dominique Meyer per chiedere “regole comuni”.
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Teatro o studio tv? Il nodo della presenza del pubblico all’Ariston per il Festival di Sanremo è legato alle disposizioni in vigore: i teatri sono chiusi, ma la presenza di pubblico è ammessa negli studi televisivi, “in quanto alle trasmissioni televisive non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento ‘coreografico’ o comunque strettamente funzionale alla trasmissione”, ferme restando le norme di distanziamento. Lo si legge nelle Faq sul sito di Palazzo Chigi.
Alcuni programmi tv, come Amici di Maria De Filippi, si svolgono con il pubblico, nel rispetto delle norme anti contagio. La linea della Rai è ‘equiparare’ l’Ariston ad uno studio che ospita “un programma tv seriale”, come ha spiegato ieri anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta e quindi può svolgersi in presenza di pubblico (comparse, figuranti, ospiti) come prevede la risposta alla domanda pubblicata nelle Faq.
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“La mancata realizzazione del Festival e la reiterata chiusura del Casinò, dopo un 2020 economicamente devastante, porterebbe un minor introito alle casse comunali da portare il Comune al default, richiedendo l’intervento prefettizio sulla gestione ordinaria”. Lo afferma il sindaco Alberto Biancheri. “L’eventuale annullamento – aggiunge – avrebbe gravi ripercussioni sugli alberghi, con molti già provati da un anno di crisi che sarebbero costretti a chiudere. Auspico che tutte le istituzioni affrontino con coscienza ogni problematica propedeutica al regolare svolgimento del Festival nel rispetto dei protocolli sanitari”.
Gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno ribadito le proprie perplessità sulla possibilità di far svolgere il festival di Sanremo con la presenza del pubblico, seppur composto da figuranti. E’ questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento dei tecnici del governo al termine della riunione con i vertici della Rai per fare il punto sull’organizzazione dell’evento.
Nel corso dell’incontro la Rai ha presentato un documento, che non è stato ancora trasmesso al Comitato e che prevede una riorganizzazione completa del teatro Ariston, per far sì che vengano rispettate le misure di sicurezza in vigore.
I tecnici hanno però sollevato tre questioni. La prima è legata al Dpcm attualmente in vigore: è stato ribadito che le norme prevedono per gli spettacoli teatrali lo svolgimento in assenza di pubblico. Un altro elemento è legato alla situazione epidemiologica: ad oggi la Liguria ha dati che la collocano in zona gialla, ma nessuno può al momento prevedere quali saranno i dati in occasione del Festival ed è evidente che, se la situazione epidemiologica ponesse la regione in zona arancione o rossa, non sarebbe comunque possibile alcuna apertura. Infine, i tecnici hanno sottolineato che il Festival potrebbe richiamare in città migliaia di persone e, dunque, è necessario evitare il rischio assembramenti.
Nella riunione con il Comitato tecnico scientifico, la Rai – a quanto si apprende – ha approfondito le linee guida del protocollo sanitario e organizzativo che sarà ufficialmente sottoposto al Cts all’inizio della prossima settimana. A quanto emergerebbe, a preoccupare non sarebbe tanto la gestione degli spazi chiusi, come l’Ariston ed eventualmente il Palafiori, quanto l’esterno dove si rischiano eventi imprevedibili e assembramenti. Un problema che si porrebbe indipendentemente dalla presenza del pubblico in platea e della realizzazione del festival a porte chiuse.
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Covid: l’Ue corregge la mappa, Emilia Romagna e Veneto solo rosse
Restano ‘rosso scuro’ il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Bolzano
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BRUXELLES
29 gennaio 2021
11:21
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L’Ecdc ha corretto la mappa sui contagi da Covid pubblicata oggi intorno alle 13. Nella nuova versione, Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro ma solo rosse.
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In Italia le aree definite come ad alto contagio – e quindi in rosso scuro – rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano.
Aumentano le aree rosse scuro nella Penisola iberica, diminuiscono in Germania e nel sud della Svezia.
I colori dell’Unione europea per il Covid sono cinque: verde, arancione, rosso e grigio (quest’ultimo indica assenza di sufficienti dati), a cui si è aggiunto il rosso scuro. La mappa si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea martedì scorso.
Il “rosso scuro” indica le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati, con il tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone. Secondo la mappa aggiornata, oltre che nelle regioni italiane menzionate, queste caratteristiche sono riscontrabili in quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), l’Irlanda, i paesi baltici, alcune zone della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell’Est e la Cechia.
“È vergognoso che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi da Covid-19 in Europa, collocando Fvg, Veneto ed E-R fra le aree in rosso scuro. Si tratta di Regioni che in Italia non sono mai state nemmeno in zona rossa. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura”. Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in chiusura della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Secondo il Governatore Fvg, questa mappatura, “prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi”. Il Presidente della Regione è convinto che “questo meccanismo di valutazione della diffusione della pandemia produca danni gravissimi all’immagine dell’intero Nord Est con pesanti ripercussioni in particolare sul nostro comparto turistico”. Dunque, “non possiamo accettare una mappatura che non poggi su dati scientifici condivisi. Per questo – ha concluso Fedriga – chiediamo all’esecutivo nazionale di agire immediatamente in difesa delle Regioni italiane”.
“La valutazione dell’Ecdc si basa soprattutto sull’incidenza settimanale che per la Provincia di Bolzano risulta alta perché effettuiamo moltissimi test, anche il doppio di altri territori vicini”. Lo ha detto l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “Comprendiamo le preoccupazioni del settore turistico, ma la giunta provinciale proseguirà sulla strada intrapresa e continuerà a testare molto. Questo ci permetterà di tenere sotto controllo la pandemia ed avere i dati in regola quando tornerà la libertà di viaggio”, ha ribadito Widmann, sottolineando che gli ospedali non sono a rischio collasso.
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Vaccino: in Italia le dosi di AstraZeneca non arriveranno da Anagni
Necessaria validazione in altri Paesi Ue
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2021
17:12
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Dallo stabiilmento ad Anagni di AstraZeneca, addetto all’infialamento delle dosi, le fiale non saranno distribuite direttamente in Italia ma saranno prima necessari altri passaggi di validazione in altri Paesi. E’ quanto si apprende in merito alla distribuzione del vaccino di AstraZeneca.
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Consulta, tutelare meglio bimbi nati con maternità surrogata
Esaminata anche la questione del riconoscimento dello status di figli per i nati mediante tecnica di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata all’estero da due donne
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 gennaio 2021
12:13
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La Consulta ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dalla Cassazione sull’impossibilità di riconoscere in Italia, perché in contrasto con l’ordine pubblico, un provvedimento giudiziario straniero che attribuisce lo stato di genitori a due uomini italiani uniti civilmente, che abbiano fatto ricorso alla tecnica della maternità surrogata. La questione è stata dichiarata inammissibile.
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Ma la Corte, fermo restando il divieto penalmente sanzionato di maternità surrogata, ha ritenuto che l’attuale quadro giuridico non assicuri piena tutela agli interessi del bambino nato con questa tecnica.
La Consulta, riunita in camera di consiglio, ha esaminato la questione del riconoscimento dello status di figli per i nati mediante tecnica di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata all’estero da due donne. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che la questione è stata dichiarata inammissibile. In assenza di una disciplina applicabile al caso concreto, la Corte ha ritenuto, allo stato, di non intervenire ed ha rivolto un forte monito al legislatore affinché individui urgentemente le forme più idonee di tutela dei minori, anche alla luce delle fonti internazionali.
Era stato il Tribunale di Padova a sollevare la questione di costituzionalità. I giudici veneti avevano riscontrato un vuoto di tutela in presenza di una situazione conflittuale della coppia, che rendeva, tra l’altro, impraticabile il ricorso all'”adozione non legittimante”.
“Sono molto delusa, speravo in una decisione diversa”. E’ il commento al pronunciamento della Consulta della mamma che aveva dato il via al caso. La vicenda riguardava due donne padovane che avevano avuto due figlie con la fecondazione assistita. Da questa pratica messa in atto a Barcellona sono nate due bambine. Poi le due donne si sono separate. La mamma “biologica” non ha più voluto far vedere le bambine all’altra madre, che quindi si è rivolta ad un avvocato. Dal tribunale dei minori all’Appello al Tribunale di Padova, nessuno ha trovato un appiglio giuridico al quale fare riferimento. Il tribunale di Padova ha quindi rimesso il caso alla Corte Costituzionale, che oggi ha dichiarato il caso inammissibile.
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Via libera del Consiglio Stato, ripartono i test sui macachi
Per il progetto Lightup sulla vista. Università di Torino e Parma soddisfatte. La Lav protesta
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TORINO
28 gennaio 2021
21:50
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Il Consiglio di Stato mette fine alla lunga querelle sulla sperimentazione sui macachi e, dopo lo stop dello scorso ottobre, conferma in via definitiva la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute per il progetto Lightup delle Università di Torino e di Parma, che ha l’obiettivo di ridare la vista a migliaia di persone che l’hanno persa. “Ci auguriamo ora il miglior successo della ricerca a beneficio del progresso delle conoscenze e della salute dei pazienti”, commentano i due atenei, mentre la Lav parla di “speranze di salvezza svanite per gli animali”.
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E annuncia nuove battaglie.
Il progetto era stato sospeso una volta dal Consiglio di Stato un anno fa, poi a maggio il Tar aveva respinto i ricorsi degli animalisti dando, appunto, di nuovo via libera alle sperimentazioni, bloccata dai giudici amministrativi che oggi, in udienza collegiale, hanno dato via libera alla sperimentazione. “La sentenza – dichiara Giuliano Grignaschi, direttore di Research4Life – sancisce definitivamente che tutto è stato fatto nel rispetto delle normative e degli obiettivi di una sperimentazione che è giudicata di grande interesse a livello europeo”.
Soddisfatti anche i due atenei: la pronuncia – dicono – prova oltre ogni ragionevole dubbio l’inattaccabile solidità e correttezza sul piano etico, tecnico-scientifico e formale non soltanto del progetto ma anche dell’iter autorizzativo svolto dagli organismi competenti, Ministero della Salute in primis.
Il rammarico della Lav. “Sono svanite le speranze di salvezza. Abbiamo combattuto una battaglia per oltre due anni, contro i giganti favorevoli alla sperimentazione animale. Una lotta con cui abbiamo svelato ciò che accadeva in quei laboratori, per questo studio autorizzato all’Università di Torino, finanziato con fondi europei” dicono gli animalisti.
“Si chiude oggi una triste pagina giuridica del nostro Paese che si sarebbe potuta concludere sul nascere anni fa”. Questo il primo commento della scienziata e Senatrice a vita Elena Cattaneo sulla decisione del Consiglio di Stato che autorizza la prosecuzione del progetto LightUp delle Università di Torino e di Parma, comprendente una fase di sperimentazione su macachi. “È importante che le ragioni e il rigore delle valutazioni scientifiche proposte dai ricercatori, i professori Marco Tamietto e Luca Bonini, abbiano prevalso sulla propaganda”.
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Anno giudiziario al via in Cassazione, Curzio cita Draghi: il peso del Recovery grava sulle spalle dei giovani
Il presidente, in una relazione che richiama i valori della Ue, esorta a riformare subito la giustizia
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29 gennaio 2021
11:24
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“E anche qualora tutte le risorse venissero acquisite dovranno in parte cospicua essere restituite. Il debito dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani”.
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Lo sottolinea il Primo Presidente della Cassazione Pietro Curzio nell’apertura dell’anno giudiziario e parlando del Recovery Fund sulle spalle dei giovani. Curzio cita Mario Draghi e le parole dell’ex governatore della Bce per cui “privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza”. A tal fine per Curzio, “dobbiamo rimetterci al lavoro” ciascuno “in adempimento dei propri doveri”.
“La pandemia – prosegue Curzio – ha ulteriormente mostrato l’inadeguatezza del sistema, la gracilità e la vetustà di molti suo gangli, e pone in modo deciso la necessità di un cambiamento profondo e incisivo prima di tutto culturale. Per fare fronte alla crisi si è scelto di impegnare risorse economiche in misura impensabile fino a un anno fa. Ma per ottenere dall’Europa i relativi finanziamenti è necessario tracciare un quadro di riforme, prima tra tutte della giustizia, che dia idonee garanzie di conseguire gli obiettivi prefissati”.
Allarme per l’aumento dei minori maltrattati durante l’emergenza Covid segnalato dalle Corti di appello: lo lancia il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio in apertura dell’anno giudiziario. “Nell’anno appena trascorso, in assenza di quella stanza di compensazione che è la scuola e di attività esterne, si è riscontrato un silenzioso aumento dei maltrattamenti in famiglia verso minori e più in generale l’incremento di situazioni concernenti minori maltrattati o abbandonati”. Servizi di mediazione familiare sono stati attivati per fare fronte “all’esplosione della aggressività in famiglia legata alla pandemia”, rileva Curzio.
“Ci auguriamo che il 2021 sia l’anno della ‘svolta italiana’ all’interno della svolta europea, che il piano prospetta, e che il progetto si trasformi in un processo operativo articolato ed efficace”, afferma Curzio a proposito del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede investimenti anche nel settore giustizia. In particolare, Curzio ricorda che su “digitalizzazione, semplificazione, nuove risorse umane e strumentali, ufficio del processo” ci sono “impegni precisi” nel Pnrr.
“Si segnala in controtendenza rispetto al generale calo delle sopravvenienze, il deciso aumento degli affari di volontaria giurisdizione, in particolare delle amministrazioni di sostegno, verosimilmente riconducibile. in un recente passato, al progressivo invecchiamento della popolazione, ma, attualmente, anche al preoccupante diffondersi di fragilità e patologie di natura psicologica”, sottolinea il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio a proposito delle persone anziane e ‘deboli’, spesso sole, per le quali è necessario nominare un ‘tutore’ giudiziario.
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29 gennaio 2021
11:39
ARCURI, ANCHE MODERNA HA ANNUNCIATO TAGLIO 20% DOSI.
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Vaccini, Arcuri: “Da Moderna taglio del 20%, ci mancano almeno 300mila dosi”
Altri ritardi delle formiture dopo quelli annunciati da Pfizer e AstraZeneca. “Un italiano ogni 23 si è contagiato” ma “è difficile cominciare una vaccinazione di massa senza vaccini”
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29 gennaio 2021
14:39
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Dopo Pfizer e Astrazeneca, anche Moderna annuncia un taglio nelle consegne di vaccino. “Moderna ci ha appena informato che per la settimana dell’9 febbraio delle previste 166mila dosi ne consegnerà 132mila, il 20% in meno”.
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Lo ha annunciato il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri. “Il nostro stupore, la nostra preoccupazione e il nostro sconforto aumentano, ormai quasi ogni giorno le previsioni subiscono una rettifica”, ha aggiunto. “Ci mancano almeno 300mila dosi di vaccino che avremmo dovuto ricevere e che non abbiamo ricevuto”, ha detto Arcuri.
La conferenza stampa del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri (DIRETTA STREAMING):

“Un italiano ogni 23 si è contagiato da inizio epidemia”, per oltre 2,5 milioni di casi, ha ricordato il commissario. “Ma grazie alle misure di contenimento la curva viene tenuta entro ambiti di non esplosività”, ha aggiunto.  Tuttavia, prosegue il commissario,”è molto difficile iniziare una campagna di vaccinazione di massa, se non ci sono i vaccini”. “Il 20 gennaio abbiamo bandito la gara per i padiglioni temporanei (le Primule, ndr) per le vaccinazioni, il termine per la presentazione delle offerte è prorogato al 3 febbraio, come prorogati sono i termini per la realizzazione – ha spiegato – fino a quando potrà iniziare la campagna di massa, molto difficile se non ci sono i vaccini”
L ‘obiettivo strategico” è quello di dare all’Italia una “rete di ricerca e sviluppo” migliore di quella precedente, in grado anche di arrivare a produrre “un livello accettabile di vaccini e farmaci idonei a contrastare il Covid”. Arcuri sottolinea che la scelta “autoctona” non significa che l’Italia non continuerà a sostenere un’azione comune europea. Quanto al vaccino di ReiThera, Arcuri ha ribadito che si tratta di un farmaco “molto promettente” e che sarà fatto “ogni sforzo affinché possa presentare il prima possibile l’autorizzazione in commercio”.
“Il vaccino non è una bibita e neanche una merendina, il vaccino è l’unico antidoto per uscire da una notte che dura un anno, non si può scherzare né voltarsi dall’altra parte quando si tratta della salute delle persone”.  “Non si devono fare propaganda, annunci e promesse, si devono consegnare i vaccini che – aggiunge – i contratti prevedono debbano essere consegnati”.
Speranza partecipa a G7 Salute,’Insieme contro le sfide Covid’ – Il ministro Roberto Speranza ha partecipato oggi al G7 dei ministri della Salute. Al centro dell’incontro svolto in videoconferenza, rende noto il ministero della salute in un comunicato, la preparazione del vertice guidato dalla Gran Bretagna e del G20 guidato dall’Italia. I temi in discussione sono stati la lotta alla pandemia da coronavirus e la cooperazione internazionale come elemento centrale per ogni crisi sanitaria. “Perché – ha dichiarato Speranza a margine del suo intervento – soltanto insieme affronteremo al meglio le sfide di questa crisi”.
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Fontana: ‘ La Lombardia ha i dati da zona gialla da tre settimane’, il ministero ne tenga conto
Zaia: giallo è lo scenario più probabile per il Veneto. Il Piemonte chiede chiarezza
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VENEZIA
29 gennaio 2021
15:57
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“Da tre settimane la Lombardia ha i dati da zona gialla”: è quanto scrive su Facebook il presidente della Regione Attilio Fontana, auspicando che “dopo la settimana ingiustamente passata in zona rossa, oggi il Ministero possa prendere una decisione che tenga conto della reale situazione epidemiologica della nostra regione”.
Le Regioni attendono eventuali cambi di colore. “Il giallo è il nuovo scenario che probabilmente ci troveremo ad affrontare a partire da lunedì”. E’ fiducioso il Presidente del Veneto Luca Zaia (“non ho certezze, sto ragionando come ipotesi” puntualizza) sul fatto che la regione esca dai confini della zona arancione per entrare in quella giallo.
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“Nel cruscotto del Piemonte in questo momento non c’è più una spia accesa, il quadro è da scenario giallo. Attendiamo in serata la decisione del Ministero, perché c’è una differenza di interpretazione del Dpcm”. Così il governatore Alberto Cirio, a margine di un incontro stampa, sull’ipotesi che il Piemonte resti ancora per una settimana in zona arancione. “Ciò che è in corso di approfondimento – ha detto Cirio – è che il Ministero riterrebbe che i 14 giorni di dati da zona gialla dovrebbero decorrere solo dalla data di rilevamento, che per loro è il 22 gennaio. Facciamo notare che quei dati si riferiscono all’11-17 gennaio”.
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Post contro gli ebrei, consigliere Biella si dimette
Dopo la richiesta del sindaco e della Lega
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BIELLA
29 gennaio 2021
14:21
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Il consigliere comunale di Biella Franco Mino, della Lega, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo che questa mattina il sindaco Claudio Corradino, anche lui del Carroccio, e il segretario cittadino del partito, Michele Mosca, lo hanno invitato a lasciare. Motivo della richiesta il post “gli ebrei non meritano la mia attenzione” scritto da Mino su Facebook in occasione del Giorno della Memoria, da cui nelle scorse ore l’amministrazione comunale e la Lega hanno preso le distanze.
“Se ne sono sempre fregati delle violenze sugli africani”, aveva scritto Mino mercoledì, in occasione della Giornata della Memoria, a proposito degli ebrei. “Nel ruolo che ricopro di primo cittadino e a nome di tutta l’amministrazione comunale non condivido il pensiero di Mino sul tema della Shoah e della Giornata della Memoria.
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Credo nella sua buona fede e che si sia trattata solo di una ingenuità”, è il commento del sindaco Corradino, che ne ha chiesto le dimissioni. “Quelle parole appaiono quanto mai fuori luogo e non condivisibili – ha aggiunto il segretario della Lega Mosca -. La Lega è da sempre dalla parte di coloro che soffrono e lo è ancor di più nei confronti del popolo ebraico. Sono stupito, Mino è uno storico militante del nostro movimento, evidentemente quando le scriveva non deve averne compreso appieno la portata e la gravità delle sue parole”.
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Massimo Franco, Andreotti inedito nelle lettere alla moglie
Nuovi documenti nella riedizione del libro edito da Solferino
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29 gennaio 2021
16:26
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Giulio Andreotti scriveva alla moglie Livia chiamandola quasi sempre Liviuccia, qualche volta ‘caro scoglio’: non si capisce se perché per lui era un appiglio o un ironico ostacolo. L’uso del vezzeggiativo è solo una delle sorprese che emergono dalle lettere finora inedite che Massimo Franco, inviato e notista politico de Il Corriere della Sera, ha raccolto nella nuova edizione del suo libro “C’era una volta Andreotti – Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese” (SOLFERINO, 528 PP, 16 EURO) pubblicato nel 2019 a 100 anni dalla nascita, come aggiornamento del primo volume sulla figura del Divo Giulio che risale al 2008.
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L’autore, scavando ancora nell’immenso lascito di una figura unica nel panorama del potere in Italia per longevità, sopravvivenza agli scandali, dimestichezza con gli apparati dello Stato, ha trovato nuovi documenti che fanno luce sia sulla sua attività pubblica, che sulla sua sfera privata. Dettagli e retroscena sulla gestione del potere in larga parte del secolo scorso, ma anche nuovi elementi sulla sua vita coniugale, rimasta a lungo misteriosa.
Dall’Archivio Apostolico Vaticano sono spuntate, ad esempio, carte che confermano il suo ruolo tra le due sponde del Tevere: nel dopoguerra i Savoia si raccomandavano ad Andreotti tramite la Santa Sede e il Vaticano era consultato da lui anche per la nomina di un giudice costituzionale. I suoi diari, invece, aiutano a ricostruire i retroscena di eventi con molti protagonisti di rilievo.
Non solo la sua ben nota e arguta ironia, ma anche un legame profondo e un modo di relazionarsi in maniera particolarmente affettuosa, che stride con l’immagine austera dell’uomo politico, emergono dalle lettere in cui l’ex presidente del Consiglio si confida con la moglie ‘Liviuccia’, finora inedite.
I figli hanno trovato le buste nel fondo di una vecchia scrivania nell’appartamento di corso Vittorio Emanuele II a Roma. In quelle pagine – scrive l’autore – scorre il trantran ministeriale di un marito in città o fuori per lavoro, mentre moglie e quattro figli sono al mare o in montagna, o aspettano il suo ritorno a Roma. Le prime lettere portano la data del 1947, quando Andreotti cominciava ad affacciarsi ai piani alti del potere politico, e si fermano più o meno a metà degli anni Sessanta.
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Trecento missive che proiettano in un mondo orami lontano, nel quale Andreotti non si faceva bastare il telefono per comunicare con la moglie, ma si confidava con lei, coltivando evidentemente anche il piacere della scrittura con la sua calligrafia minuta. Le raccontava le sue giornate, dove mangiava, descrivendo minuziosamente pranzi o cene, chi incontrava, come le venditrici di sigarette che lo salutano calorosamente a piazza San Silvestro. Sullo sfondo della Roma del dopoguerra, spuntano qua e là anche frammenti di storia, come il racconto dell’ictus che colpisce il presidente della Repubblica Giovanni Segni nel 1964 o l’elezione di Papa Paolo VI nel 1963.
Andreotti concludeva la corrispondenza con lei firmandosi a volte Giulio, altre Iulius, in latino, anche sottolineando la firma. Curiosità, indizi, racconti che squarciano il velo su un rapporto durato 60 anni che Andreotti ha tenuto riservato per tutta la vita, e che oggi aiutano a comprendere una personalità complessa e centrale nella storia recente del nostro paese. Il suo pessimismo sulla natura umana e la capacità affrontarlo con profonda ironia, che ancora oggi, in un mondo del tutto cambiato rispetto a quello in cui ha vissuto, continuano ad affascinare gli italiani.
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Denis Verdini agli arresti domiciliari
Lo ha deciso Tribunale di Sorveglianza, in carcere per 80 giorni
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29 gennaio 2021
16:04
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L’ex senatore Denis Verdini va agli arresti domiciliari. Lo ha disposto il Tribunale di Sorveglianza.
Verdini lascia il carcere di Rebibbia dopo 80 giorni di detenzione: si era costituito dopo che la Cassazione aveva confermato la condanna nei suoi confronti a sei anni e mezzo di reclusione nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino.
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Governo, Salvini: ‘Fico? Altri giorni persi. Al voto’. Renzi: Scelta che onoreremo, no alla caccia al parlamentare’
Le reazioni alla decisione del Quirinale di dare un mandato esplorativo a Roberto Fico
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29 gennaio 2021
22:46
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Sciogliere la distanza politica tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Ricucire la faglia tra i parlamentari del Movimento 5 stelle.
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Un duplice, difficile, incarico attende il presidente della Camera Roberto Fico. “Esplora” le possibilità di un Conte ter. E’ quella, del resto, l’unica possibilità praticabile, per il M5s. E’ il governo cui lavora il Pd, senza subordinate. Renzi preferirebbe un altro premier politico e proverà probabilmente a sondare la tenuta di pentastellati e Dem su un altro premier politico, magari lo stesso Fico. Ma per il Quirinale il mandato è chiaro: verificare se ci siano i margini per un Conte ter. Se così non sarà, per il “veto” di Renzi sul nome dell’avvocato, si aprirà una fase nuova gestita dal presidente Sergio Mattarella. E l’orizzonte del voto non è escluso. Le elezioni sarebbero uno scenario non sgradito al premier, se sfumasse un incarico ‘ter’. Su questa linea sono schierati anche i Cinque stelle anti-renziani e ultra-contiani vicini ad Alessandro Di Battista. Ma sulle elezioni rischiano di spaccarsi i Dem e anche le truppe parlamentari M5s. Ecco perché, tra i ‘pontieri’ più vicini al premier che fino all’ultimo confidavano in un reincarico, c’è chi adesso teme la postilla scritta in calce alla dichiarazione congiunta del centrodestra, che apre uno spiraglio a un governo di larghe intese. E’ proprio su quella postilla che fa leva Renzi per sostenere – ancora oggi – che l’unica alternativa a un governo politico con una maggioranza di centrosinistra che includa Iv è un governo tecnico, con premier alla Mario Draghi. In realtà un tecnico potrebbe essere chiamato da Mattarella anche a guidare un governo elettorale. E fonti parlamentari non a caso ricordano che quando nel 2018 il capo dello Stato diede l’incarico a Carlo Cottarelli, scattò la molla anti-urne e la corsa all’alleanza M5s-Lega.

“Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l’Italia che lavora non ne può più. #vogliamovotare”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter. E’ il primo a commentare la scelta del capo dello stato di dare un mandato esplorativo al presidente della Camera per verificare la possibilità di un nuovo governo a partire dall’attuale maggioranza.
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“Lavoreremo al fianco del presidente Fico a cui è stato affidato un compito cruciale in questo frangente. Concentriamoci sui temi che ci accomunano e togliamo tutti i temi divisivi”. Lo dichiara il M5S in una nota.
“Buon lavoro al presidente della Camera Roberto Fico. Sarà punto di riferimento per favorire il dialogo in questa fase delicatissima e arrivare alla formazione di un nuovo Governo. Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti. Massimo e pieno sostegno a Giuseppe Conte”.
“La decisione del Presidente è una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro, Recovery sono priorità su cui si gioca il futuro. Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì a idee e contenuti. No al populismo, sì alla politica”, scrive Matteo Renzi su twitter.
“Sosteniamo con fiducia e lealtà lo sforzo che il Presidente della Repubblica sta compiendo e le iniziative assunte per risolvere questa crisi che si conferma, così come avevamo paventato, grave ed ingiustificata. Ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere un governo guidato da Giuseppe Conte, con solida base politica e numerica, fondata sulla convergenza delle forze europeiste presenti in Parlamento, dando così vita ad una maggioranza più coesa e rafforzata” E’ quanto si legge in una nota del Pd.
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Governo: Da Merzagora a Fico, tutti i mandati esplorativi
L’ultimo nel 2018 a Casellati e, poi, a Fico
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29 gennaio 2021
21:20
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Sono una decina i mandati esplorativi assegnati dal Capo dello Stato al presidente del Senato o della Camera registrati nella storia della Repubblica. Il primo a ricevere un mandato del genere fu il presidente del Senato Cesare Merzagora, chiamato nel 1957 dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi dopo la caduta del governo di Antonio Segni per i contrasti nella Dc.
Merzagora ebbe successo, con la nascita di un esecutivo centrista guidato da Adone Zoli.
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Il 4 marzo del 1960, (ancora una volta era caduto un governo guidato da Antonio Segni), Gronchi decise di affidare il compito al presidente della Camera Giovanni Leone.
La crisi fu superata con l’arrivo del governo di Fernando Tambroni, uno dei più controversi della storia repubblicana (viveva grazie ai voti della destra neofascista del Msi). Nel 1968 a vestire i panni dell’esploratore fu il presidente di Montecitorio Sandro Pertini, incaricato da Giuseppe Saragat dopo la crisi del governo di centrosinistra guidato da Aldo Moro: Pertini concluse il suo mandato nell’arco di 24 ore, con un nulla di fatto. Nel 1982 toccò al presidente del Senato Tommaso Morlino, che fu incaricato da Pertini, nel frattempo arrivato al Quirinale.
Anche l’esplorazione di Morlino non ebbe successo, poi la situazione politica portò al governo guidato dal repubblicano Giovanni Spadolini. Il 4 luglio 1986 Amintore Fanfani, presidente del Senato, fu chiamato a “esplorare” dal presidente Francesco Cossiga. Al governo c’era Bettino Craxi: cinque giorni dopo, terminata la sua esplorazione, Fanfani riferì che si poteva varare un governo Craxi-bis. E così fu.
La prima volta di una “esploratrice”, fu il 27 marzo del 1987: Cossiga chiamò al Colle la presidente della Camera Nilde Iotti, che doveva districare una situazione particolarmente ingarbugliata, dalla quale si uscì con un governo Fanfani che non fu votato dalla Dc e portò il Paese alle elezioni anticipate.
Dal 26 maggio all’11 giugno 1989 fu chiamato per un mandato esplorativo, sempre da Cossiga, Giovanni Spadolini: lo portò a termine dopo due giri di consultazioni. A nascere fu l’ultimo governo guidato da Giulio Andreotti VI. Nella seconda Repubblica, prima di sciogliere le Camere dopo le dimissioni di Romano Prodi nel gennaio del 2008, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 gennaio affidò al presidente del Senato Franco Marini, che lo rimise il 4 gennaio.
Particolare il caso del 2018. Il 18 aprile il presidente Mattarella diede un mandato esplorativo “circoscritto” alla presidente Casellati, nel senso che doveva verificare la possibilità di una intesa unicamente tra centrodestra e M5s. La verifica non portò ad un esito positivo, e così, una volta che Casellati rimise il mandato il 20 aprile nelle mani del Presidente della Repubblica, questi diede un nuovo incarico “circoscritto” il 23 al presidente della Camera Roberto Fico, il chiamato a verificare la praticabilità di un accordo tra M5s e Pd. Anche tale tentativo non ebbe esito.
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Musei Vaticani riaprono dal primo febbraio
La chiusura è durata 88 giorni, più lunga dalla guerra mondiale
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CITTÀ DEL VATICANO
29 gennaio 2021
22:25
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I Musei Vaticani riaprono le loro porte al pubblico. Dopo 88 giorni di chiusura per l’emergenza Covid, a partire da lunedì prossimo, 1 febbraio 2021, sarà finalmente possibile tornare a visitare le Collezioni Vaticane tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle ore 18:30, con ultimo ingresso alle ore 16,30, con prenotazione online obbligatoria.
Lo comunicano in via ufficiale i Musei Vaticani sui loro canali social. Per le Collezioni pontificie si tratta della più lunga chiusura dalla Seconda guerra mondiale.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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