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DALLE 10:18 DI DOMENICA 23 MAGGIO 2021

ALLE 13:42 DI GIOVEDÌ 27 MAGGIO 2021

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Papa: Chiesa porti misericordia più che inculcare regole
‘Se ci dividiamo tra destra e sinistra dimentichiamo Dio’
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CITTA DEL VATICANO
23 maggio 2021
10:18
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Una Chiesa che porti misericordia invece di “inculcare regole”, che sia unita e non divisa in ‘ismi’ ed ideologie, che metta “al primo posto Dio” e non i suoi piani e riforme. E’ quanto Papa Francesco ha chiesto nella Messa di Pentecoste.
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“Oggi, se ascoltiamo lo Spirito, non ci concentreremo su conservatori e progressisti, tradizionalisti e innovatori, destra e sinistra, no: se i criteri sono questi, vuol dire che nella Chiesa si dimentica lo Spirito”, ha detto il Papa nell’omelia auspicando che la Chiesa combatta le ideologie al suo interno e punti “all’unità, alla concordia, all’armonia delle diversità”. “Il nemico – ha aggiunto riferendosi al diavolo – vuole che la diversità si trasformi in opposizione e per questo la fa divenire ideologia. Dire di ‘no’ alle ideologie e ‘sì’ all’insieme”.
La Chiesa in questo tempo, segnato dalla sofferenza per la pandemia, è chiamata a portare consolazione “non facendo grandi discorsi, ma facendoci prossimi; non con parole di circostanza, ma con la preghiera e la vicinanza”. “Il Paraclito dice alla Chiesa che oggi è il tempo della consolazione. È il tempo del lieto annuncio del Vangelo più che della lotta al paganesimo. È il tempo per portare la gioia del Risorto, non per lamentarci del dramma della secolarizzazione. È il tempo per riversare amore sul mondo, senza sposare la mondanità. È il tempo in cui testimoniare la misericordia più che inculcare regole e norme”.
Infine ha avvertito vescovi e sacerdoti: “Se in primo luogo ci sono i nostri progetti, le nostre strutture e i nostri piani di riforma scadremo nel funzionalismo, nell’efficientismo, nell’orizzontalismo e non porteremo frutto. Gli ‘ismi’ sono ideologie che dividono, che separano”, “mettiamo Dio al primo posto!”.
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Terrorizzavano e rapinavano commercianti a Milano, 8 arresti
Irruzione in negozi, botte e sequestro di persona per controllo
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MILANO
23 maggio 2021
11:19
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Per assicurarsi il controllo del territorio avrebbero terrorizzato i commercianti, in gran parte connazionali, di alcuni quartieri di Milano, con violente aggressioni, rapine, estorsioni, ma ieri la gang è stata fermata. Infatti i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato 8 persone di origine egiziana, accusati a vario titolo di rapina aggravata, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, estorsione, violenza privata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

La richiesta di misura cautelare in carcere è stata firmata dal gip su richiesta del pm milanese Francesco De Tommasi. Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri Milano Duomo, hanno consentito di ricostruire, attraverso la raccolta di testimonianze, riconoscimenti fotografici, nonché l’analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza e i riscontri in banca dati, non solo l’irruzione da ‘Arancia Meccanica’ dello scorso gennaio in un negozio di via Imbonati, ma anche due episodi di rapina ed estorsione.
Gli 8 arrestati, quattro dei quali fratelli, risiedono nel capoluogo lombardo o nella provincia di Varese.
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Coletta, i Maneskin da Sanremo sono la libertà
Direttore Raiuno, soddisfazione ascolti ed Eurovision 2022

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23 maggio 2021
11:39
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”Una grandissima soddisfazione”, e non la nasconde Stefano Coletta, direttore di Raiuno che ha preso in mano la rete nel gennaio del 2020 ed ha traghettato il Festival di Sanremo più difficile della storia vinto a sorpresa dai Maneskin che ora fanno il bis all’Eurovision, incassano il successo degli ascolti e portano il festival europeo in Italia per la prossima edizione.
”Si leggono tante cose quando legittimamente si è alla direzione del canale più visto – dice Coletta con una punta di amarezza -, un canale che ho preso pochi giorni prima dello scoppio della pandemia.
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I dati dicono che nel 2020 abbiamo superato gli ascolti del 2019, ed ora nell’intera giornata siamo sopra al 2020. Una rete che ha dovuto adeguare l’intrattenimento a regole molto strette per il covid” ”Ieri sera Mi sono emozionato a vedere il fumo scenico così importante per una performance musicale, è stata una liberazione”, così come per Coletta ”è stata una liberazione anche per la platea di noi italiani, la vittoria dei Maneskin. Amadeus li ha voluti fortemente a Sanremo e la sua è stata una grande intuizione,”. ”Riflettevo ieri sera – aggiunge il direttore – che Eurovision è nato imitando Sanremo e in fondo i Maneskin rappresentavano tra tutti il codice di libertà che coincideva con la libertà che tutti noi invochiamo dopo un anno.”.
Quanto alla Rai ”oltre la vittoria negli ascolti il risultato è simbolicamente la rappresentazione del fatto che a Sanremo siamo riusciti a portare davanti allo schermo più generazioni. Il 25% di share l’Eurovision (ndr. con 4 milioni 512 mila telespettatori), non l’aveva mai raggiunto, è sempre stato sotto il 20% (ndr. si passa da un 9,1% del 2013, ad un 16,8% del 2016, fino ad un 19,6% del 2019) poi la cosa meravigliosa è che nelle ultime due ore la curva degli ascolti si impenna e arriva al 45% di share raccogliendo davanti alla tv davvero trasversalmente tutti, tutti hanno voluto partecipare a questa festa corale”. Ora l’anno prossimo toccherà alla Rai ospitare l’Eurovision, avete già pensato qualcosa? ”Sinceramente per scaramanzia non ci abbiamo voluto pensare fino ad oggi”.
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Incidenti stradali: scontro tra due auto, muore 18enne
Il fatto nella serata di ieri a Vibo Valentia. Due persone ferite
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VIBO VALENTIA
23 maggio 2021
11:51
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Incidente mortale nella serata di ieri lungo la ex Statale 522 nei pressi della frazione Bivona, nel comune di Vibo Valentia. A perdere la vita un ragazzo di 18 anni, Dennis Muzzi, di Vibo Marina.
Il giovane era a bordo di una Lancia Y insieme ad un amico che si è scontrata con un’altra auto. I soccorsi si sono rivelati inutili. I medici del 118 giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Nell’incidente sono rimaste ferite altre due persone che sono state portate in ambulanza nell’ospedale di Vibo valentia dove sono ricoverate. Secondo quanto si è appreso non sono in pericolo di vita.
Le indagini per ricostruire la dinamica dello scontro sono condotte dalla polizia di Stato.
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Covid: Veneto, +133 contagi e 3 decessi in 24 ore
Leggero aumento dei ricoveri in ospedale (+4)
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VENEZIA
23 maggio 2021
12:09
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Sono stati 133 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, e 3 i decessi. Numeri che confermano il calo costante della curva dell’infezione.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia è di 421.924, quello delle vittime è 11.528. Lo riporta il bollettino regionale. Rispetto a ieri si segnala un leggero aumento dei dati clinici: sono 857 (+4) i ricoverati in totale, dei quali 761 (+8), in area non critica, e 96 (-4) nelle terapie intensive,i. Gli attualmente positivi sono 11.150 (-146).
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Biennale Architettura, 3.500 visitatori primo giorno
E’ il primo grande evento culturale che torna con pubblico
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VENEZIA
23 maggio 2021
12:13
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Sono stati 3.500 oggi i visitatori della 17/A Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel primo giorno di apertura, tra le sedi dei Giardini e dell’Arsenale. Lo comunica l’ente di Ca’ Giustinian.

E’ il primo grande evento culturale che si svolge in presenza di pubblico. Nei tre giorni precedenti di pre-apertura (19-21 maggio), gli accreditati sono stati 7.000, di cui 2.500 provenienti dall’estero. La Biennale Architettura si chiuderà l 21 novembre prossimo.
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Vaccini:Riccardi(FVG),con medici di base incremento adesioni
Al via immunizzazioni ospedale Gemona per tre sabati consecutivi
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UDINE
23 maggio 2021
12:41
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“Per tre sabati consecutivi a partire dal 29 maggio, grazie alla collaborazione con il Distretto di Gemona del Friuli e i medici di medicina generale (Mmg) si potranno aumentare le vaccinazioni nel Gemonese: saranno disponibili 154 dosi di vaccino anti Covid-19 per un totale di 462 dosi, con possibilità di un futuro incremento”. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
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La somministrazione verrà effettuata nel nosocomio gemonese, ingresso ambulatori area vaccinazione, con 3 medici di base e 3 operatori del Distretto nei giorni 29 maggio, 5 e 12 giugno. “Oltre alla programmazione settimanale dal lunedì al venerdì nel punto vaccinale “Le Manifatture”, che ha una capacità vaccinale di 1000 vaccini al giorno a seconda della disponibilità di dosi che lo Stato mette a disposizione della Regione – ha indicato Riccardi -, si è deciso di implementare la vaccinazione nel Gemonese grazie anche alla disponibilità dei medici di medicina generale aprendo l’immunizzazione a tutte le fasce d’età in modo alternato e secondo le agende”. “L’obiettivo è incrementare e agevolare la vaccinazione nella popolazione”, ha aggiunto Riccardi, sottolineando l’importanza della presenza del medico di base che “è in grado di raggiungere anche le fasce più resistenti e soprattutto le persone fragili”. Per dare risposte alla popolazione della montagna, oltre all’apertura dell’immunizzazione nei tre sabati indicati, si aggiungono le 22 dosi in più, per ciascuna seduta programmata, nei Comuni di Tolmezzo, Paluzza, Paularo, Ampezzo e Ovaro da domani ed è inoltre in programma l’implementazione dell’offerta a Tarvisio.
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Moderna raccomanda terza dose per fragili a fine estate
‘Per proteggere contro le varianti, a giugno richiesta autorizzazione per 12-17enni’
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23 maggio 2021
13:14
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“Vaccinare con una terza dose tutti i soggetti a rischio dalla fine dell’estate, in particolare i residenti delle case di cura che hanno ricevuto la prima dose all’inizio dell’anno”: è quanto suggerisce, in un’intervista al Journal du dimanche, l’amministratore delegato francese di Moderna Stéphane Bancel.
A suo parere, il farmaco di Moderna garantisce l’immunità “da uno a tre anni a seconda del paziente” ma la dose aggiuntiva – giustifica – servirebbe a fronte dell’arrivo di varianti che “aumenta il livello di minaccia”.
La casa farmaceutica ha inoltre annunciato che a giugno inoltrerà all’Ue la richiesta di autorizzazione per vaccinare i 12-17enni.
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Maneskin, ora puntiamo a Glastonbury
Rigettata accusa di droga: “Mai usata, noi contrari. Testateci”
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23 maggio 2021
13:49
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“Dormire? Non ci abbiamo proprio pensato. Abbiamo passato la serata insieme festeggiando e ripensando a questi ultimi anni.
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A tutto quello che siamo riusciti a fare”. I Maneskin sono già sulla strada di casa per rientrare a Roma, dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest, ma l’entusiasmo è ancora tanto.
“Siamo onorati – dicono i quattro ragazzi -, è stato tutto pazzesco. E il voto del pubblico che ci ha premiato vuol dire per noi sincerità. Sono loro che vengono ai nostri concerti”. E ora? “Puntiamo al festival di Glanstobury e poi a tutti i pianeti del sistema solare”, scherzano, ma non troppo.
E Damiano, il frontman del gruppo, torna anche sulle polemiche che lo hanno travolto, subito dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest, con l’accusa di aver sniffato cocaina in diretta tv. “Polemiche sterili. Senza senso. La cosa bella è che neanche poteva sembrare. Mi sono abbassato sul tavolino, ma le mani erano in vista. Sono davvero stupito. Io non uso droghe”.
A rincarare la dose ci pensa anche la compagna di band Victoria: “Non abbiamo mai fatto uso di stupefacenti, tantomeno in diretta tv. Per fugare ogni dubbio abbiamo anche chiesto di sottoporci al test: noi siamo contrari alle droghe”.
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Precipita la Funivia dello Stresa-Mottarone, 14 morti
Un solo sopravvissuto, un bimbo. Inchiesta per omicidio plurimo
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Prima un sibilo, poi un boato “pazzesco” e un altro botto, meno forte. In pochi secondi quella che doveva essere la domenica della ripartenza, i casi di Covid che diminuiscono e le misure che si allentano, si è trasformata in tragedia, che tutta l’Italia piange.
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La funivia del Mottarone, che dal versante piemontese del lago Maggiore sale fino ai 1.491 metri del monte che le dà il nome, è precipitata al suolo e in un attimo le speranze e i sorrisi delle quindici persone all’interno della cabina sono svanite. Tredici persone sono morte sul colpo, tra cui un bimbo di due anni, mentre un altro di nove è morto all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato in prognosi riservata l’unico superstite, un piccolo di 5 anni. “Pensavamo all’estate e alla zona bianca. Siamo distrutti”, dice il governatore, Alberto Cirio, in lacrime. “Sono un papà, quando vedi mettere il corpo di una mamma in una bara insieme a quello del figlio…”.
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Cinque famiglie stroncate nell’incidente della funivia
Chi sono le vittime. Distrutta un’intera famiglia israeliana: i loro funerali si terranno in Israele. Eitan è rimasto solo. Una figlia rimpiange il padre non cui non potrà più parlare. Mattia,per i compagni è un angelo
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24 maggio 202119:52
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La tragedia della funivia del Mottarone ha colpito cinque famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia-Romagna e una in Calabria.
Le vittime
– Biran Amit, nato in Israele il 2 febbraio 1991 e residente a Pavia
– Peleg Tal, nata in Israele il 13 agosto 1994 e residente a Pavia
– Biran Tom, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia
– Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l’11 febbraio del 1950
– Cohen Itshak, nato in Israele il 17 novembre 1939
– Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza)
– Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994 e residente a Diamante (Cosenza)
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– Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio del 1994, residente a Varese
– Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile del 1992, residente a Varese
– Zorloni Vittorio nato a Seregno, Milano, l’8 settembre del 1966, residente a Vedano Olona (Varese)
– Elisabetta Persanini, nata nel 1983. Morto anche il piccolo figlio di 5 anni, dopo essere stato trasportato a Torino
– Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)
– Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)
Secondo quando risulta dall’elenco delle vittime, il bambino che è ancora ricoverato all’ospedale infantile di Torino è il figlio della coppia israeliana, anche lui di 5 anni.
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Roberta Pistolato, 40 anni compiuti ieri, e Angelo Vito Gasparro, 45, erano coniugi residenti nel Piacentino, entrambi originari di Bari.
La coppia, da tempo a Castelsangiovanni, si trovava in gita al lago Maggiore per festeggiare il compleanno di lei. La famiglia in Puglia però non ha più avuto sue notizie dalle 11, quando la 40/enne ha inviato alla sorella l’ultimo sms: “Stiamo salendo in funivia”. Roberta era fresca di studi in Medicina e lavorava come guardia medica alla Asl di Piacenza.
Silvia Malnati, 27 anni, e Alessandro Merlo, di 29, erano due fidanzati di Varese. Silvia Malnati era impiegata nel negozio di cosmetica “Kiko” a Milano. Appassionati di natura, mare e montagna, erano partiti insieme per una gita fuori porta, forse la prima al termine del lungo anno di privazioni ed avevano scelto la montagna che si erge tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Occhi pieni di lacrime e voce rotta per l’emozione nel negozio di make up di Kiko, all’interno del centro commerciale Belfiore di Varese, dove fino a poche settimane fa aveva lavorato Silvia . “Abbiamo lavorato insieme 6 anni ma non eravamo solo colleghe, condividevamo tutto, anche molto del nostro tempo libero – ha raccontato Monica – Un gruppo di amiche che si conosceva da anni, lei era travolgente, sempre sorridente e sempre pronta a nuove avventure, proiettata sul futuro, l’avevo sentito l’ultima volta pochi giorni fa, ci mancherà tantissimo”. “Sapevamo che questo per lei era solo un lavoro temporaneo per aiutarsi a pagare gli studi e che appena laureata avrebbe cercato altro – ha detto ancora l’ex collega – E così ha fatto ma abbiamo continuato a frequentarci, l’avevo sentita pochi giorni fa, e quando ieri sera tra noi amici ha cominciato a girare la voce che ci fossero lei e Alessandro tra le vittime non volevo crederci, non riesco ad aggiungere altro, è troppo terribile morire così “.
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Serena Cosentino, la ragazza di 27 anni, di Diamante, da alcuni mesi si era trasferita a Verbania dove aveva vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque prendendo servizio il 15 marzo. In precedenza aveva studiato alla Sapienza di Roma. Nell’incidente è morto anche il fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi (23), iraniano. Anche lui risulta residente a Diamante, ma viveva a Roma dove studiava. Il ragazzo era andato a trovare la fidanza a Verbania e insieme erano andati a fare una gita sul Mottarone. Serena aveva compiuto gli anni il 4 maggio.
Una intera famiglia di origini israeliane, residente a Pavia, padre, madre e due figli, è stata quasi completamente distrutta nell’incidente. Nell’elenco delle vittime figurano infatti Amit Biran, 30 anni, residente a Pavia, la moglie Tal Peleg, 26 anni, e il figlio Tom, 2 anni. L’altro figlio della coppia, che era insieme a loro, è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Regina Margherita di Torino ma non si sa ancora se sia il bambino sopravvissuto. E ci sono anche i bisnonni della famiglia. Itshak Cohen, 82 anni, e la moglie Barbara Cohen Konisky, 70 anni. Erano arrivati da alcuni giorni a Pavia per trovare i loro parenti. Si erano recati tutti in Piemonte per una gita al Mottarone.  “Non sarà una mattina come le altre. Perché non ci sarà il tuo sorriso rassicurante all’ingresso della scuola Amit, ad accogliere noi e tutti i bambini e bambine. Lo facevi tutti i giorni, all’entrata e all’uscita, con quello sguardo buono di chi donava sicurezza. Perché tu, sempre vestito elegante, davi sicurezza agli altri”. Così Daniele Marzano, sui social del suo blog ‘Guida senza patente’, ricorda Amit Biran, morto insieme alla moglie, al figlio Tom, ai due nonni di lei, e agli altri passeggeri presenti sulla cabina della funivia crollata ieri. Incidente in cui l’unico sopravvissuto è l’altro figlio di Amit, Eitan. Daniele e sua moglie, genitori di tre bambini, incrociavano Amit – racconta il blogger – tutti i giorni, all’entrata e all’uscita da scuola dei figli. “Certamente – prosegue il lungo post, con centinaia di commenti addolorati e di cordoglio e sostegno a distanza per il piccolo Eitan – donavi sicurezza anche alla tua famiglia, a tua moglie Tal e ai tuoi due figli. Non si può morire su una funivia mentre si fa una gita spensierata. Con i nonni che arrivano da Israele per godersi i nipotini”. “Non doveva andare così Amit e troppe persone che ti volevano bene – si legge ancora sulla pagina Facebook del blog dedicato all’essere genitori – non se ne fanno una ragione. Neppure noi. Non ha senso.
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Che la terra sia lieve a te, a tua moglie Tal, al piccolo Tom e anche ai suoi nonni volati in cielo. Che possiate donare forza da lassù ad Eitan l’unico sopravvissuto a questa tragedia senza senso. Lui piccolo scricciolo lotta in ospedale e non sa ancora quello che è successo. A 5 anni nessuno dovrebbe vivere una cosa così. A 5 anni nessuno dovrebbe piangere i propri cari. Non sarà solo perché c’è una comunità di persone che oggi piange e domani troverà la forza per aiutarlo. Lo faremo anche noi come si potrà. Perché siamo tutti una grande famiglia in questo mondo, uniti da uno straordinario ma a volte ignobile destino”. “Questa mattina a scuola si sentiva che c’era un clima dimesso, so che in tanti – racconta Daniele – si stanno organizzando e attivando per dare una mano alla famiglia, così come i tanti che hanno letto il post e mi chiedono come aiutare”.
C’è anche la famiglia di Vittorio Zorloni, del ’66, residente a Vedano Olona (Varese). A bordo della funivia c’era anche Elisabetta Persanini, nata nel 1983, e il loro piccolo figlio di 5 anni, Mattia che è morto dopo essere stato trasportato a Torino. Un angelo che vola da solo sopra gli amichetti. Così i compagni della scuola materna dell’istituto omnicomprensivo Silvio Pellico hanno raffigurato Mattia Zorloni, il bimbo di 5 anni morto insieme ai genitori, aiutati dalle loro maestre a capire ed elaborare il lutto atroce che ha colpito la loro comunità attraverso i disegni.
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“Molti di loro sapevano già e abbiamo pensato che fosse il caso di accompagnarli in questo momento – ha spiegato la dirigente scolastica Paola Tadiello – Le maestre hanno parlato con loro, raccolto i loro pensieri e quindi li hanno invitati a fare dei disegni per Mattia”. Quasi tutti lo hanno immaginato mentre vola in cielo, qualcuno con il suo animaletto preferito, un coniglietto. Oggi la figlia di Zorloni, nata da una precedente relazione del padre, ha ricordato le difficoltà.
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“Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita. Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota:

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Sull’incidente la procura di Verbania ha aperto una inchiesta e il ministero delle Infrastrutture ha istituito una commissione ispettiva. “L’area è stata posto sotto sequestro, tutto dovrà essere oggetto di verifica”, spiega il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, che al momento ipotizza i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. “Ai motivi pensiamo da domani, quello di adesso è il momento del dolore – dice la sindaca di Stresa, Marcella Severino – quello che doveva essere un giorno di ripresa si è trasformato in un bruttissimo momento per la nostra comunità e per tutta l’Italia”. La prima cittadina ha raggiunto la cima del Mottarone all’ora di pranzo, subito dopo l’allarme. “E’ stato devastante – osserva – vedere le persone sparse intorno alla cabina” accartocciata dopo un volo di una ventina di metri: la funivia si è schiantata al suolo e ha iniziato a rotolare verso valle, finendo la sua corsa contro alcuni alberi. L’incidente a pochi metri dell’arrivo, in corrispondenza dell’ultimo pilone. Secondo una prima ricostruzione ad avere ceduto è stato il cavo di traino. “Gli altri sono intatti, ma è presto per dire quello che è accaduto dal punto di vista tecnico – afferma il tenente colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania – Bisognerà capire perché non sono scattati i dispositivi di sicurezza, che dovrebbero tenere la cabina ancorata”.

Il tweet del Presidente del Consiglio Mario Draghi:

     POLITICA   PIEMONTE

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La tragedia ha colpito cinque famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia-Romagna e una in Calabria. Una famiglia, residente a Pavia, era di origine israeliana e l’unico sopravvissuto è il loro bambino. Tra le vittime anche un 23enne nato in Iran ma residente a Damiante, in Calabria. Giovani e giovanissimi partiti questa mattina con le scarpe da ginnastica per un’escursione sul monte che si affaccia su due laghi, il Maggiore e d’Orta. Dopo la chiusura tra il 2014 e il 2016, quattro anni fa la funivia, di proprietà del Comune di Stresa, ma gestita da una società privata, era stata sottoposta a importanti interventi di riqualificazione. Da allora la manutenzione era stata sempre effettuata, come assicura l’avvocato milanese della società che gestisce l’impianto, Pasquale Pantano: “I controlli, le verifiche, erano tutte a posto. Poi quel che è accaduto è tutto da verificare”, afferma il legale, lasciando il Mottarone dopo un sopralluogo con i soccorritori e le forze dell’ordine. “L’ultimo controllo magnetoscopico della fune è stato effettuato nel novembre del 2020 e gli esiti dello stesso non hanno fatto emergere alcuna criticità”, dichiara Anton Seeber, presidente di Leitner, azienda di Vipiteno che si occupava della manutenzione dell’impianto. A confermarlo ora dovranno essere le indagini. “Dovremo incaricare dei tecnici per accertare le cause”, precisa il procuratore di Verbania Olimpia Bossi che nelle prossime ore dovrà anche valutare la sussistenza dell’ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il ministro dei Trasporti, Enrico Giovanni, domani mattina sarà a Stresa accompagnato dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, dal governatore del Piemonte Cirio e dal sindaco di Stresa Severino.
Ripercorriamo ora, tra tutte le altre notizie, questi fatti cronologicamente.
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Precipita funivia Mottarone, otto vittime
Due bambini gravi portati a Torino
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23 maggio 2021
14:22
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La funivia che collega Stresa con il Mottarone è precipitata e al momento ci sono otto vittime. Sul posto sono presenti squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino.

Sulla cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata c’erano, secondo quando si apprende, 11 persone. Due bambini sono stati portati in codice rosso, con le eliambulanze, a Torino. L’incidente sarebbe stato causato dal cedimento di una fune, nella parte più alta del tragitto che, partendo dal lago Maggiore arriva a quota 1.491 metri. Le corse durano una ventina di minuti.
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L’incidente alla funivia Mottarone, i precedenti più gravi
In Italia ancora vivo il ricordo delle tragedie del Cermis
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23 maggio 2021
14:25
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L’incidente della funivia di Stresa ha una lunga serie di precedenti che purtroppo hanno avuto un bilancio tragico in vite umane.
In Italia, in particolare, si ricordano le due tragedie del Cermis, quella del marzo 1976 quando per un incidente tecnico la cabina della funivia precipitò causando 42 morti e l’altra del febbraio 1998, quando un aereo militare statunitense tranciò i cavi dell’impianto uccidendo 20 persone.
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Ecco l’elenco degli incidenti più gravi, a funivie o funicolari, avvenuti negli ultimi anni nel mondo.
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– 13 luglio 1972: la cabina di una teleferica precipita a Betten-Bettmeralp, nelle Alpi svizzere: 13 morti.
– 9 marzo 1976: nei pressi di Cavalese (Trentino) precipita una cabina della funivia del Cermis: i morti sono 42.
– 13 febbraio 1983: a Champoluc (Valle d’Aosta), precipitano tre cabine dell’ovovia che porta al Crest. Undici morti.
– 1 giugno 1990: a Tbilisi (Georgia) 15 morti in due cabine della teleferica, che precipitano per la rottura di un cavo.
– 5 giugno 1993: a Bakhtela (Pakistan), la cabina di una funivia precipita per la rottura del cavo d’acciaio: 13 morti.
– 3 febbraio 1998: un aereo dei marines Usa di Aviano trancia un cavo della funivia del Cermis, in Italia, facendo precipitare nel vuoto una cabina: 20 morti.
– 1 luglio 1999: una cabina della teleferica del Pic de Bure, in Francia, precipita e provoca la morte di 20 persone.
– 11 novembre 2000: divampa un incendio su un trenino funicolare che sale attraverso una galleria dal paese turistico di Kaprun al ghiacciaio del Kitzsteinhorn, in Austria.
Nell’incidente muoiono soffocate dal fumo 155 persone. E’ il più grave incidente per numero di morti in una funicolare negli ultimi 40 anni.
– 5 settembre 2005: una grossa trave di cemento trasportata da un elicottero precipita su una cabina della funivia sul ghiacciaio tirolese della Oetztal, in Austria. Nell’incidente muoiono 9 persone.
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– 22 marzo 2008: funivia di Pragelato al Sestriere nelle valli piemontesi che ha provocato 14 feriti, comunque in modo non grave.
– 8 settembre 2016: si blocca in quota per un guasto la funivia ‘Panoramic Mont-Blanc’, che collega l’Aiguille du Midi alla Punta Helbronner, versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Tutte salvate le oltre cento persone coinvolte.
– 24 dicembre 2016: il maltempo fa accavallare le funi della telecabina Plan Maison-Cime bianche laghi a Cervinia. In una operazione durata oltre sette ore sono stati salvati tutti i 153 sciatori bloccati.
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Covid: mons. Raspanti positivo, vice presidente Cei è a casa
Vescovo di Acireale asintomatico, aveva già fatto il vaccino
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ACIREALE
23 maggio 2021
14:25
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Il vice presidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Acireale, mons.
Antonino Raspanti, è risultato positivo al Covid 19.
Nei giorni scorsi aveva avuto somministrato il vaccino. Lo rende noto la sua Diocesi dopo avere appreso “alle 13 di oggi dell’esito del tampone molecolare”. Nel comunicato “si precisa che le condizioni di salute del vescovo sono buone, essendo lui al momento quasi totalmente asintomatico e ravvisando solo un leggero mal di gola”.
Mons. Raspanti, come da protocollo, è nella sua abitazione nel Vescovado di Acireale in isolamento per evitare la trasmissione del virus.
Il vescovo Raspanti “ringrazia quanti sono vicini a lui con la preghiera e l’affetto in questo tempo di pandemia che mette a dura prova la salute e le abitudini delle persone”.
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Scala: un positivo nel cast, salta l’Italiana in Algeri
Sospesa opera che avrebbe visto ritorno pubblico in teatro
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MILANO
23 maggio 2021
16:00
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Non sono ancora finiti i guai della Scala con il Covid. Dopo che lo scorso 7 dicembre il teatro aveva dovuto cancellare in corsa la Lucia di Lammermoor dell’inaugurazione per un focolaio di Coronavirus nel coro, ora – a pochi giorni dalla presentazione della nuova stagione – si vede costretto a sospendere la rappresentazione dell’Italiana in Algeri del 25 maggio perché un membro del cast è risultato positivo.
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Lo spettacolo, inizialmente ideato solo per lo streaming, è stato poi aperto agli under 30 dopo l’allentamento delle misure anticontagio.
A questo punto, la direzione artistica sta verificando la possibilità di trovare una data alternativa in cui mettere in scena l’opera di Rossini nell’allestimento storico di Ponnelle con la regia di Ottavio Dantone. Chi ha acquistato il biglietto potrà chiedere il rimborso.
Questa Italiana (che sarà comunque in cartellone anche in autunno) segnava il ritorno del pubblico in sala per un’opera dallo scorso autunno quando andarono in scena in forma di concerto Traviata ed Aida. In questo caso però la presenza degli spettatori (tutti under 30) era prevista solo nei palchi e sulle gradinate, con l’orchestra sistemata su una pedana costruita sopra la platea.

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Covid: prove di quasi-pienone a Venezia, parcheggi pieni
Vogalonga e Biennale Architettura attirano migliaia turisti
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VENEZIA
23 maggio 2021
16:37
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Una Venezia con decine di migliaia di turisti, parcheggi pieni già a metà mattinata, e immagini di quasi-pienone oggi nella città lagunare.
Un clima del tutto diverso rispetto a qualche settimane fa, quando piazze e calli erano semi deserte per le restrizioni del Covid.

L’afflusso di visitatori è iniziato già dal mattino, e presto si sono formate code sul Ponte della Libertà che hanno costretto la polizia locale a deviare il traffico all’indietro, in direzione di Padova, perchè i park del Tronchetto e piazzale Roma erano esauriti. Ad attirare molti turisti, soprattutto italiani, anche la tradizionale manifestazione della Vogalonga,, e soprattutto la Biennale Architettura, aperta al pubblico da ieri nelle sedi dei Giardini e dell’Arsenale. La giornata di bel tempo ha convinto molti visitatori a scegliere la Serenissima per una delle prime uscite dopo tanti mesi di chiusure e restrizioni per la pandemia. La città era stata piuttosto affollata già ieri, sabato, con una stima di circa 40.000 arrivi, dato che potrebbe confermarsi anche oggi.
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Covid: 72 vittime in Italia in 24h, mai così poche nel 2021
Pochi test, meno di 4 mila positivi. Risale tasso, calo ricoveri
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23 maggio 2021
17:33
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Sono 3.995 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.717.
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Sono invece 72 le vittime in un giorno – il livello più basso del 2021 -, mentre ieri erano state 125, ma con 24 di ricalcoli della Campania relativi agli ultimi mesi. E’ la seconda volta in questo mese di maggio che i morti in un giorno si fermano sotto quota 100.
Basso anche il livello dei casi, ma i tamponi molecolari e antigenici effettuati sono stati appena 179.391, a fronte dei 286.603 di ieri. Nonostante ciò il tasso di positività è del 2,2%, in aumento rispetto all’1,6% di ieri (+0,6%).
Prosegue senza sosta la discesa del numero dei pazienti in rianimazione e nei reparti Covid. In terapia intensiva ci sono 1.410 persone, in calo di 20 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 48 (ieri 64). Sono invece 9.161 i ricoverati con sintomi negli ospedali, 327 in meno nelle ultime 24 ore. In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.192.183, i morti 125.225. I dimessi ed i guariti sono 3.785.866 (+6.573 rispetto a ieri), gli attualmente positivi 281.092 (-2.652). In isolamento domiciliare ci sono 270.521 persone (-2.305 rispetto a ieri).
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‘Precipita funivia in Italia’, notizia fa il giro del mondo
I britannici Guardian e Bbc gli dedicano l’apertura dei siti
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23 maggio 2021
17:37
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La notizia della tragedia della funivia precipitata in Piemonte è stata rilanciata in tutto il mondo. Il sito del britannico GUARDIAN gli dedica l’apertura, “Incidente in una funivia in Italia, almeno nove morti” è il titolo, mentre nell’articolo si spiega che “a terra si vede il relitto di una funivia, dopo che è crollato vicino alla sommità della linea Stresa-Mottarone nella regione Piemonte”.
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Apertura anche per la BBC: “Una funivia crolla vicino al Lago Maggiore”. L’emittente pubblica cita un portavoce del soccorso alpino italiano che parla di “incidente molto serio”.
C’è spazio per l’incidente anche sui media americani. Il WASHINGTON POST scrive che “una funivia in cima ad una montagna è precipitata nel nord Italia, uccidendo almeno nove persone e mandando due bambini in ospedale”. E si aggiunge che la linea del cavo era “stata rinnovata nel 2016 e riaperta solo di recente, a causa del coronavirus”. Anche la CNN dedica una “breaking news” all’incidente.
Dalla Spagna EL PAIS ricostruisce che “il cavo che sosteneva la funivia si è spezzato a 300 metri dall’arrivo, nella parte più alta del percorso”. E titola sulle vittime e i “due bambini in condizioni critiche”.
Il quotidiano francese LE MONDE rileva che “le riprese dei vigili del fuoco mostrano i detriti della funivia in una zona boscosa, a cui è difficile accedere a causa della sua ripida pendenza”. Dalla Germania la FAZ, riportando la notizia, ricorda che “il bel tempo ha attirato molti turisti oggi” nella zona. Del disastro si occupa anche AL ARABIYA.
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Lite per ragazza, 23enne accoltellato in strada a Roma
A San Lorenzo, zona movida. Ragazzo è grave, arrestato coetaneo
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ROMA
23 maggio 2021
18:27
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La lite per una ragazza e le coltellate in strada a San Lorenzo, zona di movida della Capitale. Finisce nel sangue il primo weekend con il nuovo orario del coprifuoco.
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Un ragazzo è stato colpito più volte con un coltello, all’addome e al torace, e ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Per l’aggressione, avvenuta in via dello Scalo di San Lorenzo nei pressi del parco delle Stelle, è stato arrestato dalla polizia un coetaneo con l’accusa di tentato omicidio.
Erano da poco passate le 23 quando è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto, oltre al personale del 118, gli agenti delle volanti, dei commissariati Porta Pia e San Lorenzo. Raccolte le descrizioni dei testimoni, la polizia ha avviato una battuta di ricerche in zona e poco dopo ha individuato il presunto responsabile. “Perché mi controllate? Non ho fatto nulla” avrebbe detto il ragazzo nascondendo il braccio destro dietro la schiena. E proprio nei pantaloni è stato trovato il coltello con cui avrebbe più volte ferito il coetaneo. Il 23enne, nato ad Amsterdam e con precedenti di polizia alle spalle, ha anche spintonato un agente per guadagnarsi la fuga. Ma dopo qualche metro è stato definitivamente bloccato. E’ stato arrestato per tentato omicidio e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, trasportata in ospedale in codice rosso, sarà sottoposta a intervento chirurgico.
A quanto ricostruito dagli investigatori, la lite tra i due sarebbe nata per una ragazza. A soccorrere per primi la vittima il presidente del Piccolo Cinema America, Valerio Carocci, e altri due giovani.
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Amadeus, dei Maneskin sentiremo parlare a lungo
Quando ho sentito il brano per Sanremo sono rimasto fulminato
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23 maggio 2021
19:17
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”Dei Maneskin sentiremo parlare ancora a lungo”, parola di Amadeus che li volle, fortissimamente li volle al Sanremo della pandemia, il più difficile di tutti, che li ha visti vincitori contro ogni previsione. ”Il merito della doppia vittoria, senza ipocrisia, è il loro perchè sono molto bravi.
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Io – spiega Amadeus – ho cercato di fare quello che fa un allenatore, perchè il direttore artistico del festival è quello che sceglie la squadra che ritiene giusta. Io ho voluto portare questa squadra e l’anno prima li avevo già cercati ma non avevano un progetto discografico, così quando a settembre 2020 abbiamo fatto il primo ascolto mi ha lasciato di sasso e non ho avuto nessuna esitazione. Del resto questo è stato vero per molti del festival di quest’anno, da Coma-Cose a Fulminacci al Rappresentante di lista che ora fanno incetta di dischi d’oro e di platino. Il festival ha il dovere secondo me di rappresentare il momento discografico, perchè la gente scarica ascolta compra. I Maneskin hanno vinto a Sanremo, hanno vinto l’Eurovision grazie a milioni di ragazzi nel mondo, e il loro brano è il più scaricato dell’Eurovision con 20 milioni di download, questa ‘è la realtà”.
”E’ stato il Sanremo della pandemia, avrei voluto fare il Sanremo della rinascita. Senza dubbio lo è stato per la rinascita musicale. Pensavano tutti a un capriccio mio personale, malgrado eravamo sotto pandemia, sentivo solo ‘malgrado’ ma vedere nell’albo di Sanremo 2021 ‘non svolto’ senza tentare di fare qualcosa, arrenderci prima di provarci, non mi andava giù. Andava fatto per il pubblico a casa che ed era ancora chiuso in casa e aveva il di diritto vedere uno spettacolo e anche per la discografia e la musica. Ho voluto concentrarmi per dare una svolta, un segnale forte, e sono contento che la maggior parte delle canzoni abbiamo avuto un grande successo. A tutti gli artisti gli auguro di fare concerti ed applaudire pensare che senza Sanremo non avremmo goduto tanto”.
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Ragazza calabrese e fidanzato tra le vittime della funivia
Di Diamante lavorava al Cnr a Verbania. Lui studiava a Roma
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DIAMANTE
23 maggio 2021
21:00
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C’è anche una ragazza calabrese tra le vittime dell’incidente della funivia Stresa-Mottarone. La ragazza, Serena Cosentino, di 27 anni, di Diamante, da alcuni mesi si era trasferita a Verbania dove aveva vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque prendendo servizio il 15 marzo.
In precedenza aveva studiato alla Sapienza di Roma. Nell’incidente è morto anche il fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi (23), iraniano. Anche lui risulta residente a Diamante, ma viveva a Roma dove studiava. Il ragazzo, secondo quanto si è saputo, era andato a trovare la fidanza a Verbania e insieme erano andati a fare una gita sul Mottarone. Serena aveva compiuto gli anni il 4 maggio.
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Droga: 12 arresti vicino a ‘boschetto spaccio’ Rogoredo
La ‘piazza’ per la vendita vicino stazione ferroviaria milanese
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MILANO
24 maggio 2021
07:57
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E’ in corso a Milano un’operazione condotta dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Lombardia finalizzata all’esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone, 11 marocchini di età compresa tra i 19 e i 44 anni e di un’italiana di 33 anni, indiziati di gestire lo spaccio di droga nell’area ferroviaria di Milano Rogoredo, nei pressi di quello che era definito il ‘Boschetto dello spaccio’ del capoluogo lombardo.
Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal sostituto procuratore Leonardo Lesti.
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Funivia Stresa-Mottarone, cauto ottimismo dei medici per il bimbo sopravvissuto
Pm: ‘I freni non hanno funzionato’ . Eitan è ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino
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24 maggio 2021
21:27
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Il sistema frenante di sicurezza della funivia del Mottarone “non ha funzionato”. Lo ha detto il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi. Intanto a Stresa, che proclama il lutto cittadino, arriva il ministro per i Trasporti Enrico Giovannini che parla di “grande tristezza” di tutta l’Italia di fronte alla tragedia che ha visto 14 vittime e un solo sopravvissuto, un bimbo di 5 anni ancora in prognosi riservata.
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“Sembrava una scena di guerra” racconta uno dei soccorritori. La Cei esprime “profondo dolore” e invita tutti a pregare “per le vittime”. intanto la sindaca di Stresa, Marcella Severino afferma che “Mi sono confrontata ancora ieri sera col segretario comunale, che è il nostro legale: il passaggio non è ancora completato, per cui la proprietà della funivia è ancora della Regione Piemonte”
L’INCHIESTA- Oltre alla rottura del cavo, l’inchiesta della Procura di Verbania dovrà stabilire perché non abbia funzionato il freno di emergenza della cabina precipitata dalla funivia dello Stresa-Mottarone. “Sono tutte supposizioni, ma credo ci sia stato un doppio problema – dice il responsabile provinciale del Soccorso alpino, Matteo Gasparini -: la rottura del cavo e il mancato funzionamento del freno di emergenza. Non sappiamo perché non si sia attivato, mentre nella cabina a valle ha funzionato”. La mancata attivazione del freno, spiega, “ha fatto sì che la cabina, dopo la rottura del cavo, abbia preso velocità, iniziando a scendere, finendo così catapultata fuori dai cavi di sostegno”. La chiamata di emergenza è stata lanciata, intorno alle 12.15, da una persona che si trovava in zona e che ha assistito alla caduta della cabina della funivia, avvenuta un centinaio di metri a valle della stazione che sorge sulla cima del Mottarone, a 1492 metri di quota.
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Il tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nella Centrale Operativa del 118 piemontese, in stretto coordinamento con il personale sanitario, ha inviato sul luogo due elicotteri del Servizio Regionale di Elisoccorso dalle basi di Borgosesia e Alessandria, mentre l’elicottero 118 della base di Torino veniva inviato a Borgosesia e mantenuto in stand by. Le equipe elitrasportate sul posto hanno individuato i due superstiti e hanno proceduto con le manovre di rianimazione cardiopolmonare prima di stabilizzare i due pazienti, entrambi minorenni, e trasferirli in eliambulanza all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove uno è poi morto. Nel frattempo sono arrivate sul posto le squadre a terra del Soccorso Alpino che hanno proceduto con il recupero delle salme, con l’estrazione di quelle ancora presenti nella cabina e le hanno consegnate alle autorità di Polizia Giudiziaria per le operazioni di riconoscimento. Sono intervenuti anche carabinieri, Soccorso Alpino della guardia di finanza, vigili del fuoco e Protezione Civile. “Logica vorrebbe che si è spezzato il cavo e l’impianto frenante non ha funzionato, ma può anche essere il contrario. Lo dovranno stabilire i consulenti”. Così il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi. “Ho già parlato col Politecnico di Torino, anche se non ho ancora dato l’incarico – precisa – serviranno ingegneri meccanici e stiamo valutando se servano anche esperti in metallurgia”.
“Tempo permettendo, se ci sarà la necessità faremo altri sopralluoghi, ma è stato repertato tutto quello che doveva esserlo”, ha aggiunto Olimpia Bossi. “Sarà una attività complessa, ci vorrà del tempo”, dice il magistrato, precisando che gli inquirenti hanno già iniziato a “raccogliere documenti e dichiarazioni”.
PROPRIETA’ DELLA FUNIVIA
Non è ancora chiaro se la funivia del Mottarone sia di proprietà del Comune di Stresa o della Regione Piemonte. “Lo stiamo appurando in queste ore”, spiega il procuratore. In occasione dell’ultima importante riqualificazione della funivia, la Regione ha stanziato un importante contributo, a fronte del quale era previsto il passaggio di proprietà dell’impianto proprio alla Regione, ma non è ancora chiaro se questa procedura sia stata completata. “Dobbiamo chiarire se l’ente proprietario è la Regione o il Come di Stresa”, dice il procuratore Olimpia Bossi. Il procuratore di Verbania precisa che nella vicenda sono coinvolti più soggetti. “C’è la società che gestisce l’impianto, Ferrovie del Mottarone, ci sono le società che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione dell’impianto, nel biennio 2014-2016, e c’è una società incaricata della revisione annuale”. L’ultima sarebbe stata effettuata nel novembre 2020, sei mesi fa: “Stiamo acquisendo i report finali, che per legge devono essere trasmessi a un ufficio periferico territoriale del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Anche sulla scorta di quello che emergerà – conclude – avremo un quadro completo”.
LUTTO CITTADINO- “Tutta la comunità di Stresa, particolarmente colpita da questa tragedia, sta dimostrando grande responsabilità e partecipazione”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, a Stresa per incontrare le autorità locali dopo l’incidente del Mottarone. Stresa, aggiunge Giovannini, “ha proclamato per la giornata di oggi il lutto cittadino”.
IL BAMBINO SOPRAVVISSUTO- Cauto ottimismo dei medici per le condizioni del bimbo sopravvissuto.
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“La risonanza magnetica non ha evidenziato danni neurologici sia a livello celebrale sia a livello del tronco encefalico: questo ci autorizza nella giornata di domani a cominciare un cauto risveglio del bambino”. Così il direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle sulle condizioni del bambino di 5 anni, ricoverato all’ospedale Regina Margherita, unico sopravvissuto nella strage della funivia del Mottarone. Il bambino non è ancora fuori pericolo anche se c’è da parte dei medici – ha detto Giorgio Ivani, direttore del reparto di rianimazione – “un cauto ottimismo. Aspettiamo ancora la giornata di domani per vedere”.
In ospedale, nella tarda serata di ieri, è arrivata la zia del bambino, sorella del padre che nell’incidente è morto con la moglie e con l’altro figlio di due anni. La famiglia, di origini israeliane, viveva nel Pavese.”Ho saputo cos’era successo dai messaggi di Whatsapp. Ho cominciato a ricevere tanti ‘mi dispiace’ e non capivo perché…”. Così, fuori dall’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, Aya Biran, zia del bimbo unico sopravvissuto all’incidente della funivia. La donna ha raggiunto Torino nella tarda serata di ieri. Medico in un carcere del Pavese, non si sbilancia sulle condizioni del nipotino che restano critiche. “Non sappiamo quale sarà la direzione, il trauma subito include un trauma cranico, bisogna vedere come evolverà la situazione”, si limita a dire. Quando è arrivata a Torino, all’ospedale infantile Regina Margherita, era notte fonda. Dopo i messaggi su Whatsapp, “ho chiamato mio fratello che non mi ha risposto, così anche mia cognata – racconta la donna -. Due ore dopo abbiamo ricevuto la conferma dei carabinieri e capito che mio nipote era vivo perché il suo nome non era nell’elenco delle vittime”. “Ho perso mio fratello, mia cognata, un altro nipotino – dice – e con loro sono morti anche i nonni di mia cognata, che dopo aver ricevuto il vaccino in Israele avevano deciso di venire in Italia per stare un po’ con i nipoti dicendo ‘cosa mai può succedere in Italia'”.
LE REAZIONI- “Una tragedia terribile che non dovrebbe mai verificarsi. Per questo è necessario fare subito chiarezza, su cause e responsabilità”. Lo dicono i senatori del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama. “Il crollo della funivia Stresa-Mottarone – proseguono – lascia sgomenti. Ci stringiamo al dolore delle famiglie delle vittime e seguiamo il decorso del piccolo Eitan. Da rappresentanti delle istituzioni, però, non possiamo che evidenziare la necessità di fare subito luce su questa tragedia. La sicurezza dei nostri cittadini e dei nostri turisti non può mai venir meno e in questo senso ben venga la commissione istituita dal ministro Giovannini. Capire cosa è accaduto è un dovere di tutti noi affinché queste tragedie non si ripetano”.
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I FUNERALI- Sui corpi delle 14 vittime del Mottarone la procura di Verbania ha disposto “riscontri diagnostici esterni”, ritenendo invece l’autopsia “superflua”. “Entro oggi disporremo il nulla osta per i funerali”. Lo afferma il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, che coordina l’inchiesta sul crollo della cabina della funivia.
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Mottarone: pres. Comunità ebraica, Amit era un bravo ragazzo
‘Lo conoscevo bene, non diceva mai di no a nessuno’
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24 maggio 2021
10:45
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“Amit era sempre molto disponibile, lo conoscevo bene, era un bravo ragazzo, non diceva mai di no a nessuno”. Milo Hasbani, presidente della Comunità ebraica di Milano, ricorda così Amit Biran, 30 anni, una delle 14 vittime della strage di Stresa.

Hasbani andrà in giornata all’aeroporto ad accogliere zii e nonni di una famiglia distrutta. Con Amit sono morti la moglie, Tal Peleg, 27 anni, altri due parenti e Tom, il figlio più piccolo, di 2 anni. L’unico sopravvissuto è il bambino di 5 anni, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Amit aveva studiato medicina a Pavia e aveva trovato un’occupazione come tirocinante. Il figlio frequentava la scuola ebraica di Milano, dove il padre collaborava con il compito di garantire la sicurezza degli studenti. “Era un ragazzo a posto” ribadisce Hasbani che ricorda come il giovane faceva il pendolare fra l’abitazione e l’università a Pavia e la scuola di Milano.
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Covid: sindaco Cagliari, -33% positivi in una settimana
“Numeri fanno ben sperare per ingresso in zona bianca”
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CAGLIARI
24 maggio 2021
11:03
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“Il totale dei positivi è di 153, in calo del 33% rispetto all’ultimo aggiornamento. Sono invece 42 le persone attualmente ricoverate in ospedale, -8 rispetto a lunedì scorso”.
Lo scrive il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu nel consueto aggiornamento settimanale della curva epidemiologica nel capoluogo della Sardegna.
“Il quadro complessivo dei contagi in città continua dunque a migliorare, con numeri in diminuzione per la terza settimana consecutiva e che fanno ben sperare in vista dell’ingresso in zona bianca dal 1 giugno”, aggiunge il primo cittadino nel suo post su Facebook.
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Covid: altri due decessi in Alto Adige
Rilevati 18 nuovi positivi
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TRENTO
24 maggio 2021
11:36
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Altri due decessi per coronavirus in Alto Adige. Lo dice il bollettino dell’Azienda sanitaria che nelle ultime 24 ore ha effettuato 223 tamponi molecolari registrando 16 nuovi casi positivi.
Altri due positivi sono stati rilevati su 670 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei reparti ospedalieri sono attualmente 15, nelle terapie intensive 5. Le persone in quarantena domiciliare sono 1.720. I nuovi guariti sono 43.
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Covid, 58 positivi nelle Marche in un giorno
1.131 tamponi, 453 nuove diagnosi, positivi/testati 12,8%
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ANCONA
24 maggio 2021
11:40
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Sono 58 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le 453 nuove diagnosi: 21 in provincia di Ancona, 20 in provincia di Macerata, 5 in provincia di Pesaro Urbino, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 7 fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione Marche nelle ultime 24 ore “sono stati testati 1.131 tamponi: 453 nel percorso nuove diagnosi (di cui 11 nello screening con percorso Antigenico) e 678 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,8%)”.
I 58 positivi comprendono soggetti sintomatici (17 casi rilevati), contatti in setting domestico (14), contatti stretti di casi positivi (18), contatti in setting lavorativo (1), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5). Per altri 3 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sugli 11 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare)”.
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In Liguria priorità di prenotazione vaccini per badanti
Anche per i familiari di persone estremamente vulnerabili
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GENOVA
24 maggio 2021
11:41
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All’unanimità il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a inserire badanti e familiari delle persone “estremamente vulnerabili” tra le priorità della campagna vaccinale anti covid. Il documento presentato dal capogruppo Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) impegna la Giunta “a prevedere nell’ambito della revisione del piano di vaccinazione una priorità anche nel sistema di prenotazione, per i soggetti estremamente vulnerabili, indipendentemente dall’età e contestualmente di caregiver, familiari dei medesimi soggetti e badanti”.
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“Gli assistenti domiciliari con il lavoro di cura, anche se reso in ambito familiare, non hanno nulla di diverso rispetto alle attività dei paramedici o oss sia in ospedale sia nelle residenze protette”, evidenzia Garibaldi.
Tra le patologie a rischio sono considerate: le malattie respiratorie, le malattie cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità fisica, sensoriale, intellettiva o psichica, diabete o altre endocrinopatie severe, la fibrosi cistica, l’Hiv, l’insufficienza renale/patologia renale, l’ipertensione arteriosa, le malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive, le malattie epatiche, le malattie cerebrovascolari, le patologie oncologiche e emoglobinopatie, la sindrome di down, il trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche (in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura) e la grave obesità.
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Mottarone: figlia Zorloni, ci abbracceremo in prossima vita
‘So che da lassù finalmente faremo pace’
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VARESE
24 maggio 2021
11:59
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“So che da lassù adesso faremo finalmente pace perché, semplicemente, in questa vita non eravamo destinati a riuscire a parlarci in modo giusto”. Sono le parole di Angelica, la figlia maggiore di Vittorio Zorloni, il 55 enne di Vedano Olona (Varese), morto ieri insieme alla compagna 37 enne Elisabetta Persanini e il figlio Mattia, 5 anni, nel dramma della funivia precipitata a Stresa, postate su Facebook dopo la tragedia.
La giovane, nata da una precedente unione del padre, ha consegnato ai social il suo saluto, affermando che se “non è stato in questa vita sarà la prossima in cui sistemeremo tutto e ci riabbracceremo”.
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Soccorso da Cri dopo sbarco in Calabria, ora è uno di loro
Giovane somalo entra a far parte rete volontariato di Isernia
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ISERNIA
24 maggio 2021
12:23
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Si allarga la famiglia del Comitato di Isernia della Croce rossa italiana (Cri). Dopo aver sostenuto la prova finale del corso base, da ieri hanno fatto il loro ingresso ufficiale in Cri 22 nuovi volontari.
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Giovani e adulti pronti a mettersi al servizio della comunità e aiutare chi sta attraversando un periodo difficile. Saranno impegnati in numerosi servizi di carattere socio-assistenziale e solidale.
Tra di loro c’è Cabdishakuur, giovane 22enne somalo, ospite del Sistema accoglienza integrazione (Sai) di Venafro (Isernia).
“Nel 2018 – ha raccontato – sono partito dal mio Paese dove ho conosciuto la Mezza Luna Rossa, impegnata in operazioni umanitarie in zone dove purtroppo le guerre sono all’ordine del giorno. Dopo un viaggio molto difficile sono arrivato in Italia.
Appena sbarcato in Calabria sono stato soccorso dai volontari della Cri. È stato in quel momento che ho capito di voler entrare a far parte di questa Associazione per dare il mio contributo a chi è stato più sfortunato di me”. Cabdishakuur, insieme agli altri nuovi volontari hanno ricevuto il benvenuto del presidente del Comitato di Isernia, Fabio Rea: “La Cri Isernia – ha detto – ha attivato numerose iniziative e molte altre, nelle prossime settimane, prenderanno forma.
Dall’emergenza Covid, ai vaccini, fino all’assistenza agli anziani e agli indigenti. Serve l’aiuto e il sostegno di tutti loro. Oggi è un giorno importante per il nostro Comitato, ai nuovi volontari un grazie di cuore a nome di tutti coloro che già fanno parte di questa splendida famiglia”.
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Mottarone: Cei, profondo dolore, preghiamo per le vittime
I Vescovi italiani ‘si stringono al piccolo sopravvissuto’
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24 maggio 2021
12:24
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I vescovi italiani, riuniti a Roma per la 74ª Assemblea Generale che verrà aperta oggi da Papa Francesco, esprimono “la loro sentita partecipazione al dolore di quanti sono stati colpiti dal tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone e assicurano preghiere di suffragio per le quattordici vittime. Profondamente colpiti da quanto avvenuto, si stringono al piccolo sopravvissuto e ai familiari delle vittime assicurando la vicinanza di tutta la Chiesa in Italia”.

“Si tratta di un evento – afferma il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – che tocca nel profondo la sensibilità di tutti, soprattutto in considerazione del contesto di serenità e di svago nel quale si è consumata la tragedia. Il profondo dolore si fa adesso preghiera d’intercessione per i componenti delle cinque famiglie, di conforto per i loro cari e di sostegno per il bambino sopravvissuto e ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Torino”.
E’ presente a Roma anche il vescovo di Novara, mons. Franco Giulio Brambilla, vice presidente della Cei, in contatto costante con la diocesi, che comprende il luogo dell’incidente.
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Nastro d’argento speciale a Renato Pozzetto
Per l’interpretazione nel film ‘Lei mi parla ancora’ di Avati
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24 maggio 2021
12:31
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Un Nastro d’Argento speciale che sigla l’omaggio all’intensa interpretazione del film di Pupi Avati ‘Lei mi parla ancora’ e il riconoscimento ad un ritorno al cinema a quasi mezzo secolo dal debutto sugli schermi: così i Giornalisti Cinematografici festeggiano quest’anno Renato Pozzetto, protagonista inatteso di un film emozionante, nel ruolo che Pupi Avati gli ha regalato, dal libro autobiografico di Giuseppe “Nino” Sgarbi. Un ruolo importante che gli ha consentito di rivelare un registro drammatico e toccante dopo quasi mezzo secolo di film interpretati – 75, proprio come gli anni che i Giornalisti festeggiano in quest’edizione – a volte anche diretti e sceneggiati, sempre, però, fino ad oggi nella commedia.
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“Dopo tanti anni di comicità Renato Pozzetto, con un talento drammatico inedito, negli anni mai rivelato, ci ha fatto scoprire grazie a Pupi Avati un’altra gamma di sfumature del suo essere attore, con un’interpretazione intensa e sorprendente – spiega a nome del Direttivo nazionale la presidente, Laura Delli Colli – e questo premio è il riconoscimento ad un nuovo debutto, a quasi cinquant’anni dal Nastro d’Argento che siglò il suo primo successo sullo schermo, nel 1972, come miglior esordiente in ‘Per amare Ofelia’ di Flavio Mogherini”. La serata di premiazione è prevista dopo il voto che sarà avviato nei prossimi giorni per assegnare i premi tra i candidati che saranno annunciati mercoledì 26 maggio, alle 11.30, in diretta streaming sul canale Youtube Cinemagazine Sngci. Ancora una volta, per i Giornalisti, un’edizione dei Nastri all’insegna della solidarietà con il cinema, dalla regia ai protagonisti, ai tecnici, ma anche con tutti i lavoratori ‘invisibili’, dietro le quinte. Un mondo di talenti, di tecnici e di grande artigianato con il quale, in attesa dei premi, i Nastri condividono le prime iniziative di riapertura in attesa di una vera ripartenza di tutto il settore.   CINEMA

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Eurovision: ‘Nessuna droga per i Maneskin, vicenda chiusa’
Lo afferma l’Ebu, l’European Broadcasting Union che promuove e organizza la manifestazione. La Francia non intende sporgere alcun reclamo. ‘Il voto in favore dei Maneskin è estremamente chiaro’
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PARIGI
25 maggio 2021
11:37
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“Nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room e riteniamo chiusa la questione”. Così l’EBU, European Broadcasting Union, che promuove e organizza l’Eurovision Song Contest mette fine alla vicenda che ha coinvolto i Maneskin e Damiano in particolare per alcune immagini in cui sembrava stesse sniffando durante la diretta tv della finale. “A seguito delle accuse di consumo di droga nella Green Room dell’Eurovision Song Contest Grand Final di sabato 22 maggio, l’European Broadcasting Union (EBU), come richiesto dalla delegazione italiana, ha condotto un esame approfondito dei fatti, controllando anche tutti i filmati disponibili”, si legge nel comunicato ufficiale reso noto poco fa. “Un test antidroga è stato anche fatto volontariamente nella giornata di oggi dal cantante del gruppo Måneskin che ha restituito un risultato negativo visto dall’EBU – si legge ancora -.
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Siamo allarmati dal fatto che speculazioni imprecise che portano a notizie false abbiano oscurato lo spirito e l’esito dell’evento e influenzato ingiustamente la band. Ci congratuliamo ancora una volta con i Måneskin e auguriamo loro un enorme successo. Non vediamo l’ora di lavorare con il nostro membro italiano Rai alla produzione di uno spettacolare Eurovision Song Contest in Italia il prossimo anno”.
La Francia, seconda qualificata all’Eurovision, non ha “alcuna intenzione di sporgere un reclamo” nei confronti della vittoria dei Maneskin, al centro delle polemiche per la vittoria all’Eurovision Song Contest: è quanto dichiarato dalla numero uno di France Télévisions, la tv pubblica francese, Delphine Ernotte, intervistata dal quotidiano Le Parisien.
Damiano David, il cantante frontman del gruppo italiano che ha trionfato al concorso europeo, è accusato di aver sniffato coca in diretta. Un’accusa che lui respinge con forza, tanto da essersi detto pronto ad sottoporsi senza alcun problema ad un test antidroga. “Qualunque sia il risultato del test – ha detto Ernotte – la Francia non ha alcuna intenzione di sporgere un reclamo. Il voto è estramemente chiaro in favore dell’Italia. Non ha rubato la sua vittoria ed è questo ciò che conta”.
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Vaccini: isole minori, dosi al 90% residenti a Carloforte
Governatore Solinas, stiamo raggiungendo traguardo
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CAGLIARI
24 maggio 2021
13:02
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Carloforte verso isola Covid-free, con la vaccinazione del 90% della popolazione. Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni nell’ambito della campagna di vaccinazione sulla popolazione delle isole minori.
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In tre giorni, da venerdì a domenica, sono stati vaccinati 4mila residenti, su circa 4.400 cittadini d’età superiore ai 16 anni non ancora immunizzati. San Pietro, dopo La Maddalena, è la seconda isola sarda ad aver concluso il piano di vaccinazione di massa in base all’accordo nazionale.
“Un’opportunità che i cittadini di Carloforte hanno accolto con grande senso di responsabilità – dichiara il presidente della Regione, Christian Solina – Abbiamo dato il nostro pieno sostegno a un progetto di buonsenso rivolto alle comunità che vivono nelle nostre isole e in tempi rapidi stiamo raggiungendo un traguardo importante grazie all’incessante lavoro del nostro sistema sanitario e alla sinergia fra le istituzioni e il mondo del volontariato”.
Sul fronte della pandemia in Sardegna, l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu conferma che “Il quadro epidemiologico continua a migliorare su tutto il territorio e ora più che mai siamo impegnati con ogni sforzo per raggiungere una nuova normalità. Servirà ancora la massima responsabilità da parte di tutti, ma la zona bianca non è un miraggio”.
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Mottarone: distrutta famiglia a Pavia, il dolore dei vicini
‘Persone speciali, non possiamo credere che non ci siano più’
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PAVIA
24 maggio 2021
13:13
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Regna il silenzio stamani nel cortile del caseggiato di via Ca’ Bella 18, nel quartiere Borgo Ticino a Pavia a due passi dal fiume, dove sino a ieri mattina viveva la famiglia di origini israeliane distrutta nell’incidente della funivia del Mottarone. Una tragedia nella quale hanno perso la vita Amit Biran, 30 anni, medico che si stava specializzando all’Istituto Maugeri, la moglie Tal Peleg, 27 anni, psicologa (anche lei stava specializzandosi a Pavia) e il figlioletto Tom, due anni compiuti lo scorso 16 marzo.
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Insieme a loro sono morti anche il nonno di Tal Peleg, Itshak Cohen, 82 anni, e la sua compagna Barbara Konisky Cohen, 71 anni, che erano arrivati due giorni fa in Italia a trovare i parenti. Il figlio più grande di Amit Biran e Tal Peleg, Eitan Moshe di 5 anni, è ricoverato in gravi condizioni a Torino.
“Erano persone speciali, molte unite tra di loro e attaccate ai figli”, racconta, con un filo di voce, una vicina. “Non possiamo crederci che non ci siano più – aggiunge un’altra signora. Sono partiti ieri mattina, verso le 9. Avevano deciso di trascorrere una giornata di svago a Stresa. E’ terribile quello che è successo. Li ricorderemo sempre per la loro gentilezza”.
La famiglia di Amit Biran stava per traslocare in una casa più grande, nel quartiere Città Giardino di Pavia. Il nonno di Tal Peleg e la sua compagna erano ospitati a casa della sorella di Amit Biran, alla frazione Rotta di Travacò Siccomario (Pavia), alle porte del capoluogo.
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In Umbria prosegue il calo degli attualmente positivi al Covid
Diminuisce tasso positività test rispetto a quelli lunedì scorso
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PERUGIA
24 maggio 2021
13:18
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Sono stati dieci i nuovi positivi al Covid emersi in Umbria nell’ultimo giorno (erano stati 15 lo stesso giorno di una settimana fa). Lo riporta la Regione sul sito dedicato alla pandemia.

Registrati 29 guariti e altri due morti. Gli attualmente positivi sono ora 1.946, 21 meno di domenica.
Sono stati analizzati 569 tamponi e 415 test antigenici. Il tasso di positività e dell’uno per cento sul totale (1,49 lunedì scorso) e dell’1,7 sui soli molecolari (era 2,6 sette giorni fa).
In leggera risalita, dopo giorni di calo, i ricoverati negli ospedali, ora 94, tre in più nei reparti ordinari, mentre rimangono 13 i posti occupati nelle terapie intensive.
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Panicucci, scendo in campo per la Partita del Cuore
Cantanti vs Campioni Ricerca, 30/a edizione debutta su Mediaset
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24 maggio 2021
13:42
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“Per me la solidarietà è un valore autentico che si traduce nell’aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio. Per questo sono molto felice di condurre questa edizione della Partita del Cuore che è speciale sotto tanti punti vista: è la prima volta che va in onda sulle reti Mediaset ed è il 30/o anniversario di questo grande evento che riesce a unire nel divertimento volti noti della musica, dello sport, della televisione e della politica per un nobile scopo benefico”.
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Federica Panicucci è pronta a ‘scendere in campo’ per l’edizione numero 30 della Partita del Cuore, in onda martedì 25 maggio in prima serata su Canale 5, in diretta dall’Allianz Stadium di Torino: in campo la Nazionale Italiana Cantanti, capitanata da Enrico Ruggeri, e i Campioni per la Ricerca, capitanati da Andrea Agnelli. Obiettivo, raccogliere fondi per l’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro onlus, presieduta da donna Allegra Agnelli. “Basta un gesto semplicissimo per sostenere la ricerca: inviare un sms al 45572 (che è già arrivato a 50 mila euro e resterà attivo fino al 3 giugno, ndr). Spero che gli italiani percepiscano l’importanza di questa serata e possano sostenere la nostra causa”, sottolinea la conduttrice di Mattino Cinque.
Tra i Campioni per la Ricerca scenderanno in campo John Elkann, Pavel Nedved, Andrea Pirlo, Gigi Buffon, l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, i piloti della Ferrari Charles Leclerc e Carlos Sainz, il commissario tecnico della Nazionale maschile di Ciclismo Davide Cassani; per la Nazionale Cantanti, Eros Ramazzotti, Ermal Meta, Briga, Alberto Urso, Bugo, Raoul Bova, i rapper Shade e Random, Maicon, Franck Ribery, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e tanti altri, in una staffetta solidale. La telecronaca della partita sarà affidata a Pierluigi Pardo, mentre Giorgia Rossi, a bordo campo, raccoglierà a caldo le dichiarazioni dei giocatori.
Da dodici anni al timone di Mattino Cinque, il morning show dell’ammiraglia Mediaset, la conduttrice è “pronta a tornare a settembre insieme all’instancabile squadra di lavoro del programma”.
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Strage discoteca: procedimento ‘bis’, 2 verso patteggiamento
Nel 2018 a Corinaldo 6 morti. 19 imputati, anche disastro colposo
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ANCONA
24 maggio 2021
13:50
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Ad Ancona prima udienza davanti al gup di Ancona Francesca De Palma del procedimento ‘bis’ per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: l’8 dicembre 2018, morirono nella calca cinque minorenni e una madre di 39 anni; altre 197 rimasero ferite. Su 19 imputati (18 persone fisiche e la società gestore Magic srl), per reati contestati a vario titolo che vanno dalla cooperazione in omicidio colposo, lesioni anche gravissime, falso e disastro colposo, due vanno verso il patteggiamento (3 anni e 8 mesi, 2 anni), cinque potrebbero chiedere il rito abbreviato e gli altri verso l’ordinario in caso di rinvio a giudizio.
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Incassi, in vetta Il cattivo poeta
Sul podio Un altro giro e Nomadland. Tante new entry in top ten
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24 maggio 2021
13:55
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Il cattivo poeta (01 Distribution, 322 sale), il film di Gianluca Jodice con protagonista Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio, conquista il gradino più alto del podio, guidando il quarto weekend delle riaperture con un incasso di 198.725 euro, con una media di 617.
Al secondo posto un’altra new entry, Un altro giro, il film di Thomas Vinterberg premiato con l’Oscar per il miglior titolo internazionale, con 149.453 euro; sul terzo gradino del podio Nomadland (118.792 euro, in calo del 38% rispetto allo scorso weekend, in cui era primo, per un totale di 1,2 milioni di euro).
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Tra le altre nuove uscite del weekend – secondo la classifica Cinetel – l’horror prodotto da Sam Raimi Il sacro male (Warner; 183 sale) che ha incassato 103.342 euro, con una media di 565 euro, ed è quarto. Alle sue spalle ancora un debutto, l’animation made in Australia 100% Lupo (Notorious; 188 sale) con 93.760 euro e una media di 499 euro. Rifkin’s Festival di Woody Allen deve accontentarsi della sesta posizione con 92.909 euro, mentre al settimo posto esordisce The Father – Nulla è come sembra, con un Anthony Hopkins da Oscar (41.687 euro e una media di 1.737 in sole 24 sale).
Debuttano in ottava posizione Io rimango qui di André Erkau (17.716 euro), al nono posto Morrison di Federico Zampaglione (15.374 euro nel week end). In decima posizione, supportato da un tour di Nanni Moretti nelle sale, troviamo l’edizione restaurata in 4K di Caro Diario, con 11.200 euro incassati in sole 4 sale, una media di 2.800.
Nel complesso, da giovedì 20 a domenica 23 maggio il box office ha 943.922 euro per 142.947 presenze.
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Migrante suicida dopo aggressione, aperta un’inchiesta
Garante: non è stato seguito in modo corretto. Il giovane, originario della Guinea, era stato aggredito il 9 maggio a Ventimiglia
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TORINO
24 maggio 2021
14:01
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La procura di Torino ha avviato degli accertamenti sul caso di Musa Balde, il migrante morto suicida a 23 anni nel Cpr di Torino. Il giovane era stato portato nella struttura perché, nel corso delle indagini scaturite dall’aggressione a Ventimiglia di cui rimase vittima, era risultato irregolare.
Il migrante suicida al Cpr di Torino non è stato seguito come la sua situazione richiedeva. Lo sostiene Mauro Palma, garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personal.
Il 23enne, originario della Guinea, il 9 maggio era stato aggredito da tre persone.
“Una persona affidata alla responsabilità pubblica – dice Palma – deve essere presa in carico e trattenuta nei modi che tengano conto della sua specifica situazione, dell’eventuale vulnerabilità e della sua fragilità. Questo non è avvenuto”.
“A quanto mi risulta su Moussa non è stato attivato nessun sostegno di natura psicologica”. Lo afferma Gian Luca Vitale, l’avvocato che seguiva il caso del giovane originario del Gambia rinchiuso nel Cpr di Torino.
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Manager arrestato: altre presunte vittime sentite da pm
In Procura Milano. Pronte a denunciare violenze con stesso schema
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MILANO
24 maggio 2021
14:01
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È iniziata l’audizione in Procura a Milano di altre presunte vittime di Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico in carcere da tre giorni per aver violentato, nel suo appartamento in centro a Milano, una studentessa di 21 anni, dopo averla resa incosciente con una dose massiccia di tranquillanti, per poi fotografarla. Due ragazze al momento sono arrivate per essere ascoltate da inquirenti e investigatori.
Sono tre le giovani in totale, per ora, che sarebbero pronte a denunciare, mettendo a verbale presunte violenze subite con lo stesso ‘schema’ da parte di Di Fazio.
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Vaccini: Lazio, superate 3 mln di somministrazioni
D’Amato, prima dose a 42% popolazione. Zingaretti,buon risultato
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ROMA
24 maggio 2021
14:11
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“Nel Lazio abbiamo superato ora 3 milioni di somministrazioni con oltre 2 milioni di prime dosi e circa un milione di vaccinazioni completate. Il 42,3% della popolazione target ha ricevuto almeno una dose di vaccino”.
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Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Un traguardo importante – sottolinea – che raggiungiamo nel giorno di apertura delle prenotazioni in farmacia. Le somministrazioni in farmacia partiranno dal 1 giugno con il vaccino monodose J&J.
Domani martedì 25 maggio, alle ore 24, si aprirà l’ultima classe di età 40/43 anni (nati nel 1978/1981) mentre confermo che giovedì 27 maggio partiranno le prenotazioni per i maturandi e le somministrazioni avverranno nei centri Pfizer martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 giugno. Le prenotazioni per i maturandi potranno essere effettuate sul sito della Regione Lazio dedicato alla prenotazione del vaccino anticovid accessibile anche dal Portale SaluteLazio. “Un buon risultato per una Regione che ha circa 5,7 milioni di abitanti”. Così su Facebook il presidente della Regione Nicola Zingaretti.” Stiamo entrando in una fase dove il numero dei richiami inizia a essere importante – prosegue -. Le quantità di vaccini in arrivo cominciano a essere sufficienti, viaggiamo sempre intorno alle 50mila somministrazioni quotidiane. Da oggi iniziano le prenotazioni per fare i vaccini nelle farmacie, saranno 450 le strutture interessate. In questo modo si moltiplicheranno le opportunità di vaccinazione”.   POLITICA

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Mafia:Casamonica;chieste condanne per oltre 630 anni carcere
Procedimento a carico di 40 appartenenti al clan attivo a Roma
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ROMA
24 maggio 2021
14:39
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La Procura di Roma ha sollecitato condanne per oltre oltre 630 anni di carcere nell’ambito del maxiprocesso a carico del clan dei Casamonica attivo nell’area est della Capitale. In totale gli imputati sono una quartina e sono accusati, a seconda delle posizioni, di associazione mafiosa dedita al traffico e allo spaccio di droga, estorsione, usura e detenzione illegale di armi.
In particolare il pm Giovanni Musarò ha chiesto condanne a 30 anni per i capi del tra clan, tra cui, Giuseppe, Luciano e Domenico Casamonica. Chiesto inoltre 26 e 25 anni di reclusione per Domenico e Ottavio Spada e 25 anni Guerrino Casamonica. Il procedimento scaturisce dalle operazioni svolte dai carabinieri che hanno portato ad una serie di arresti. Nella sua requisitoria il rappresentate dell’accusa ha citato anche il ruolo svolto da due collaboratori di giustizia che hanno fornito agli inquirenti elementi preziosi per ricostruire la struttura criminale del clan. Nell’ambito della stessa inchiesta, a fine 2019 quattordici esponenti erano stati condannati in abbreviato e altri tre hanno scelto il patteggiamento.
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‘Fellinopolis’, omaggio al maestro di Rimini
La regista, è mistero per il backstage di ‘Casanova’
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24 maggio 2021
15:22
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FELLINOPOLIS di Silvia Giulietti è un documentario ‘omaggio’ al maestro de La dolce vita che dopo la Festa di Roma approda in sala dal 10 giugno con Officine Ubu.
Una dimostrazione che l’opera del regista riminese, cinque volte premio Oscar, è ancora una miniera ricca di generose gallerie piene di tesori.
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Di scena questa volta immagini inedite di backstage e interviste ai suoi più stretti collaboratori (Lina Wertmüller, Nicola Piovani e Dante Ferretti, Maurizio Millenotti, Ferruccio Castronuovo e Norma Giacchero) per entrare, come in un viaggio nel passato, nel backstage di film come LA CITTÀ DELLE DONNE, E LA NAVE VA e GINGER E FRED, un vero e proprio privilegio che Ferruccio Castronuovo ha avuto all’epoca quando Fellini, in genere molto geloso di tutto, gli permise di girare liberamente su questi set. Insomma una vera e propria miniera quella di Castronuovo, che frequentava anche i set di Visconti e Montaldo, di cui la regista ha acquistato i diritti con un solo rammarico: “È scomparso tutto il backstage del Casanova che sembra fosse straordinario. Il materiale – dice Silvia Giulietti – andava tutte le sere al produttore americano e si dice che poi sia scomparso per un incendio alla Paramount, ma io non ci credo”.
Che cosa si vede in FELLINOPOLIS? Intanto come il maestro riminese si comportava sul ponte di comando di un set: prepotente, ironico, divertito e sempre creativo, il regista in questo documentario regala molti aspetti di sé inediti. Come quando dice serio, a mo’ di rimprovero, a Mastroianni sul set di GINGER E FRED: “La prima cosa per un attore è saper ballare, recitare è ballare”. O quando sottolinea durante un’intervista: “È vero, ho bisogno di armonia con i collaboratori come se stessimo per fare una scampagnata, un viaggio insieme”.
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Covid: aumentano turisti stranieri in arrivo a Fiumicino
Tra gli arrivi svizzeri, tedeschi, statunitensi e spagnoli
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FIUMICINO
24 maggio 2021
15:35
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In aumento il movimento di turisti stranieri in arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Un trend che, da alcuni giorni, è in lento ma progressivo incremento ma che oggi trova ulteriore conferma grazie a diversi gruppi che stanno sbarcando allo scalo romano e che stanno tornando a scegliere il “Bel Paese” come meta di vacanze, tra città d’arte e luoghi del turismo religioso.
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Ci sono, tra gli altri, svizzeri, tedeschi, americani, spagnoli, russi.
“Abbiamo scelto di trascorrere una settimana a Roma alla scoperta delle sue bellezze – racconta una giovane coppia tedesca – per noi è la prima volta e siamo contenti che in Italia ed in generale in Europa la situazione Covid stia pian piano migliorando, grazie soprattutto alla campagna di vaccinazione. Un viaggio, il nostro, deciso subito dopo che è stata tolta la quarantena”. Un gruppo in arrivo da Zurigo, invece, ha detto “di aver scelto come meta quella di Assisi: ci fermeremo alcuni giorni e poi, al rientro, un paio di giorni a Roma”. Ed ancora: “Ci sposteremo in varie città – è la testimonianza di una famiglia statunitense – Firenze e Roma in particolare: non vedevamo l’ora di tornare a viaggiare e di tornare in Italia”.
La tendenza di aumento di turisti è testimoniata anche dalle agenzie di noleggio auto presenti in aeroporto: “Nell’ultima settimana stiamo notando un progressivo incremento di arrivi dall’estero ed è finalmente una bella situazione – spiega un addetto – in particolare abbiamo notato turisti americani, coreani e russi ed europei in generale”.
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Manager arrestato: Di Fazio non risponde a gip Milano
Difesa, Di Fazio è ‘molto confuso’
C
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MILANO
24 maggio 2021
15:35
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Ha scelto di rimanere in silenzio davanti al gip Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico in carcere da tre giorni con l’accusa di aver violentato, nel suo appartamento in centro a Milano, una studentessa di 21 anni, dopo averla resa incosciente con una dose massiccia di tranquillanti, per poi fotografarla.
“E’ molto confuso e provato, non sta bene, io l’ho sempre conosciuto come una persona cordiale, onesta e tranquilla, poi non posso sapere se avesse una doppia vita, non è mai trapelato nulla a riguardo”.
Così l’avvocato Rocco Romellano, parlando coi cronisti, ha descritto Antonio Di Fazio, l’imprenditore arrestato venerdì scorso per aver stordito con tranquillanti e violentato una studentessa di 21 anni. “Allo stato non siamo entrati nel merito delle accuse, che sono piuttosto gravi, approfondiremo e vedremo se chiedere un interrogatorio”, ha detto il legale a proposito della scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere.
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Strage discoteca: legale-padre ferito, ‘è stato fortunato’
Strage Corinaldo. Avv. Diamantini, figlio chiamò ‘ci sono morti’
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ANCONA
24 maggio 2021
15:36
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“Mio figlio nella calca della Lanterna Azzurra, perse i sensi e poi venne tirato fuori da persone che erano lì e si riprese: non riusciva a respirare, pensava di morire”. In aula ad Ancona per l’udienza preliminare del procedimento ‘bis’ (19 imputati) per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta l’8 dicembre 2018, anche l’avv.
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Mauro Diamantini di Senigallia in ‘doppia veste’ di legale di parte civile e di padre di Filippo, allora 16enne, uno dei 197 feriti di quella sera in cui morirono cinque adolescenti e una 39enne.
Il legale, che rappresenta oltre al figlio, altri tre ragazzi parti civili in giudizio, ha ancora davanti agli occhi le scene che si trovò di fronte arrivando in piena notte alla discoteca.
“Fu mio figlio a chiamarmi – racconta a margine dell’udienza – e a chiedermi di andare, diceva di essere caduto in un ‘buco’ e che c’erano stati morti. Non ci credevo – ammette Diamantini -, pensavo a una rissa…”. Solo dopo essere arrivato sul posto, si rese conto della tragedia: “non riuscì neanche ad arrivare vicino alla discoteca – prosegue – c’erano ambulanze, gente che correva, mio figlio con i segni evidenti di asfissia e qualche escoriazione. E’ stato fortunato, probabilmente anche perché abbastanza robusto…”. Dopo il fuggi fuggi il 16enne, che era insieme alla fidanzata e ad altri amici, si trovava sulla rampa, al momento del cedimento di una ringhiera: cadde nella seconda ‘ondata’, altri finirono sopra di lui e perse i sensi; venne tirato fuori e si riprese. Per due giorni rimase ricoverato all’ospedale di Senigallia.
“E’ giusto che chi ha provocato questo venga condannato – conclude l’avv. Diamantini -, a prescindere dal risarcimento che non prenderemo. Giusto che chi ha sbagliato paghi”.
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Camorra, minacce a Saviano e Capacchione: due condanne a Roma
Lo scrittore: il clan non è invincibile. ‘La sentenza dà speranza ma non mi restituisce 15 anni di scorta’
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24 maggio 2021
16:08
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Due condanne e una assoluzione per le minacce allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione fatte in aula durante il processo di appello Spartacus a Napoli ai boss dei Casalesi nel 2008. E’ quanto disposto dalla quarta sezione penale di Roma che inflitto 1 anno e mezzo di carcere per il capoclan Francesco Bidognetti e 1 anno e due mesi gli avvocati Michele Santonastaso.
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Assolto per non avere commesso il fatto il terzo imputato, l’avvocato Carmine D’Aniello. L’accusa nei loro confronti è minacce aggravate dal metodo mafioso.
Nel procedimento si sono costituite parte civile la Federazione Nazionale della Stampa, rappresentata dall’avvocato Giulio Vasaturo, e l’Ordine dei giornalisti della Campania. Alla lettura della sentenza era presente lo scrittore Saviano.
“Questo processo non risarcisce, ma è stata una lunga battaglia che ha dimostrato come il clan dei Casalesi non sia invincibile”. Lo ha affermato lo scrittore Roberto Saviano commentando la sentenza. “E’ stato un processo delicato che ha raccontato come un clan abbia cercato di intimidire chi scriveva del suo potere. Una sentenza – aggiunge – che mi dà speranza, ma che non mi restituirà i 13 anni di dibattimento e i 15 anni di vita sotto scorta. Vivere sotto protezione vuol dire vivere perdere la propria vita. Sono contento anche per Rosaria Capacchione, vittima di anni ferocissimi e sottoposta ad attacchi. Sono contento, infine, che questa sentenza sia stata pronunciata a Roma perché dimostra come il problema della criminalità non riguardi solo il Sud”.
“Speriamo che da questa sentenza arrivi il messaggio che non si può impunemente aggredire chi fa informazione, né che si possa fare in una aula di giustizia. Noi saremo sempre al fianco dei cronisti, anche quelli meno noti, precari, o che non hanno la forza di denunciare. Una sentenza che ci impegna ad essere sempre più presenti”. Ha affermato il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, commentando la decisione del tribunale di Roma.
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Covid: San Marino, una settimana senza nuovi casi
L’aggiornamento dell’Iss, quattro persone positive in isolamento
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24 maggio 2021
16:37
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Nell’ultima settimana, dal 17 al 23 maggio, nessun nuovo caso di Coronavirus è stato rilevato nella Repubblica di San Marino. Attualmente ci sono quattro persone positive in isolamento nel proprio domicilio, mentre le persone in quarantena sono tre.
È l’aggiornamento dell’Istituto per la sicurezza sociale del Titano.
Nello stesso periodo sono stati eseguiti 706 tamponi. Fino a ieri sono state fatte 42.067 vaccinazioni, di cui 21.390 con la prima dose e 19.790 con la seconda dose, 887 (805 Sputnik e 82 Pzifer) con dose unica. Sono 51 i turisti stranieri che hanno effettuato la prima dose con il vaccino Sputnik V.
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La Casa di Carta 5, gran finale il 3 settembre e 3 dicembre
Annuncio Netflix si chiude con rilascio due volumi successivi
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24 maggio 2021
16:46
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La ormai nota maschera a terra che viene calpestata, poi una voce fuori campo che dice “nei momenti importanti capiamo che non si può tornare indietro che non c’è ritorno”. La banda è accerchiata dai militari…
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Netflix annuncia la data di uscita dell’ultima stagione de La Casa di Carta. La rapina più famosa della storia si concluderà con il rilascio in due volumi, composti da cinque episodi ciascuno: il primo sarà disponibile dal 3 settembre e il secondo dal 3 dicembre 2021, in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. “Quando abbiamo cominciato a scrivere la Parte 5, nel bel mezzo della pandemia, abbiamo capito che avremmo dovuto stravolgere le aspettative del classico formato da dieci episodi e abbiamo usato tutti gli strumenti a nostra disposizione per creare la sensazione di un finale di stagione o di un finale di serie già nel volume 1. Abbiamo scelto di usare un approccio estremamente aggressivo, che mettesse la banda alle strette. Nel volume 2 ci concentriamo maggiormente sulla situazione emotiva dei personaggi. È un viaggio attraverso la loro mappa sentimentale che ci collega direttamente al punto da cui sono partiti”, ha affermato Álex Pina, il creatore della serie.
La banda è rinchiusa nella Banca di Spagna da oltre 100 ore.
Sono riusciti a salvare Lisbona, ma il momento più buio arriva dopo aver perso uno dei loro. Il professore è stato catturato da Sierra e, per la prima volta, non ha un piano di fuga. Proprio quando sembra che niente possa andare peggio, entra in scena un nemico molto più potente di tutti quelli affrontati finora: l’esercito. La fine del più grande colpo della storia si avvicina e quella che era iniziata come una rapina si trasformerà in una guerra.

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Covid: meno di 2.500 casi, mai così pochi dal 5 ottobre 2020
Aumentano vittime, sono 110. Pochi test, continua calo ricoveri
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24 maggio 2021
17:23
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Sono 2.490 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Per trovare un dato giornaliero più basso bisogna risalire al 5 ottobre scorso, quando i casi registrati furono 2.257 (ma non venivano ancora conteggiati i tamponi antigenici).
Ieri i positivi erano stati 3.995. Sono invece 110 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 72 di ieri.
Sono 107.481 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 179.391. Il tasso di positività è del 2,3%, stabile rispetto al 2,2% di ieri.
In terapia intensiva per il Covid ci sono 1.382 persone, in calo di 28 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 48 come ieri.
Sono invece 8.950 i pazienti ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, 211 in meno nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono 266.107 persone (-4.414 rispetto a ieri).
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.194.672, i morti 125.335. I dimessi ed i guariti sono 3.792.898 (+7.032 rispetto a ieri), gli attualmente positivi 276.439 (-4.653).
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Riaprono le palestre: “E’ dura, ma ora vediamo la luce’
‘Dopo mesi a casa c’è voglia socialità, persi migliaia di euro’
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25 maggio 2021
08:27
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“Finalmente riaperti: era ora. Avevamo bisogno di una boccata d’aria, perché in questi sette mesi ci hanno dimenticati e le perdite sono state altissime”.
Era il 26 ottobre quando entrava in vigore il Dpcm dell’allora governo Conte che imponeva la serrata allo sport al chiuso. A 210 giorni esatti di distanza, oggi hanno riaperto le palestre al chiuso.
Imprese, società, aziende, che hanno dovuto fare i conti con un salasso tremendo.
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Alcuni hanno preferito proprio non riaprire. Tra le migliaia che hanno invece deciso di tornare a una parvenza di normalità sfidando scadenze e rimborsi, c’è Gabriele Saolini di Fitness Mood a Battistini, periferia ovest di Roma.
Torna il sorriso, dopo mesi complicati: “C’è stato molto afflusso stamattina: purtroppo molte persone non sono venute ad allenarsi ma a recuperare i soldi persi dagli abbonamenti. Quindi il bilancio tra le due cose è nullo”, ha spiegato. Alla voce ‘riapertura’, infatti, corrisponde anche quella ‘perdite’ dopo sette mesi esatti di serrande abbassate: “Abbiamo ottenuto ristori per 2.000 euro, a fronte di una perdita stimata di circa 280 mila euro di fatturato – rivendica Saolini – Per riaprire ci hanno dato circa una settimana di preavviso. Siamo stati penalizzati ed economicamente ci hanno aiutati zero. L’unica cosa positiva è stato il bonus ai collaboratori sportivi”. Difficoltà che stamane aveva rilevato anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Meglio tardi che mai, anche se è molto difficile per i gestori titolari delle società far fronte alle grandi difficoltà”.
Palestre riaperte, ma con protocolli di sicurezza rigorosissimi. Distanziamento di due metri tra un macchinario e l’altro, ingressi contingentati, autocertificazioni, controlli con termoscanner e igienizzanti ovunque: “Il socio viene già vestito da allenamento con scarpe di ricambio, perché non si può usare la doccia – ha aggiunto il gestore della Fitness Mood – e questo ha fatto fuori al momento tutta una fetta di clientela che sfruttava la pausa pranzo di lavoro per venire ad allenarsi”. Molti sono clienti storici che hanno rinviato il loro ritorno a tempi migliori.
Mery è una fedelissima del fitness, si allena da 15 anni e ha fatto dell’attività fisica anche un lavoro. Lei non è mancata all’appuntamento con l’attessa riapertura: “Dal precedente lockdown mi sono sempre allenata a casa – ci spiega – La risposta alla riapertura è stata positiva, non avevo dubbi. Era ora, la gente non ha più voglia di allenarsi a casa, c’è desiderio di socialità”.
Pochi chilometri più in là, luci accese nei tre piani della VirginActive di Valle Aurelia, uno dei 36 punti in Italia. Anche qui, i soci sono tornati ad allenarsi: “Virgin Active era da tempo già pronta per ospitare in sicurezza i propri soci”, ci spiega Alessandro Garibaldi, Communication director della catena. Il loro motto è diventato ‘Unstoppable’, inarrestabili: “L’unica criticità che per ora resta è l’impossibilità per i soci di utilizzare le docce e la piscina interna – afferma – per queste misure dovremmo attendere ancora qualche giorno e inviteremo anche i nostri soci a ‘pazientare’ ancora un po'”.
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Yara: Cassazione, udienza anche su conservazione reperti
Si terrà a Bergamo. Difesa, affermato principio di diritto
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MILANO
24 maggio 2021
18:12
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Si terrà una nuova udienza davanti alla Corte d’assise di Bergamo anche sulla richiesta degli avvocati di Massimo Bossetti di avere informazioni sullo stato di conservazione dei reperti che i difensori del muratore condannato in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio chiedono di poter analizzare.
Lo ha deciso la Cassazione, annullando il provvedimento con il quale il presidente della Corte d’assise orobica, Giovanni Petillo, aveva dichiarato inammissibile l’istanza.
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Così come era successo per la questione sollevata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini di poter nuovamente disporre dei reparti in vista di un’eventuale richiesta di revisione della sentenza di condanna all’ergastolo. In quel caso la Suprema Corte aveva deciso che non potesse essere il solo presidente a decidere ma doveva essere l’intera Corte.
La settimana scorsa, si era quindi tenuta a Bergamo un’udienza al termine della quale i giudici si erano riservati di decidere, cosa che non hanno ancora fatto. Per l’avvocato Salvagni, “un’altra volta la Corte di Cassazione stabilisce un principio di diritto: che sia i giudice dell’esecuzione (appunto la Corte d’Assise di Bergamo ndr.) a dover dare le risposte alle domande che poniamo. Sono soddisfatto”.
Da tempo la difesa chiede di poter analizzare campioni e reperti e la ripetizione dell’esame del Dna, la cosiddetta ‘Prova regina’ che ha portato alla condanna di Bossetti per l’omicidio della tredicenne.
Nella scorsa udienza si aveva avuto conferma che la traccia 31 G20, trovata sui leggins della ragazza uccisa e che fu stabilito appartenere a Bossetti, è effettivamente esaurita.

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Papa: a vescovi, non sbagliate nell’ammissione ai seminari
‘Attenti alla formazione, non si può scherzare con i ragazzi
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24 maggio 2021
18:24
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“In questo momento c’è un pericolo molto grande: sbagliare nella formazione e anche sbagliare nella prudenza nell’ammissione dei seminaristi”. Lo ha detto il Papa parlando ai vescovi italiani.
“Abbiamo visto con frequenza seminaristi che sembravano buoni ma rigidi. La rigidità non è del buono Spirito. E poi ci siamo accorti che dietro quella rigidità c’erano dei grossi problemi. I seminaristi ricevuti senza chiedere informazioni, che sono stati cacciati via da una congregazione religiosa o da una diocesi”, ha sottolineato nell’intervento di apertura all’Assemblea generale della Cei. “E poi la formazione”: “non possiamo scherzare con i ragazzi che vengono da noi per entrare in seminario”.
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Eurovision: Ebu, nessuna droga per Maneskin, vicenda chiusa
“Controllati tutti i filmati disponibili”
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24 maggio 2021
18:31
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“Nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room e riteniamo chiusa la questione”. Così l’EBU, European Broadcasting Union, che promuove e organizza l’Eurovision Song Contest, mette fine alla vicenda che ha coinvolto i Maneskin e Damiano in particolare per alcune immagini in cui sembrava stesse sniffando durante la diretta tv della finale.
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A seguito delle accuse di consumo di droga nella Green Room dell’Eurovision Song Contest Grand Final di sabato 22 maggio, l’European Broadcasting Union (EBU), come richiesto dalla delegazione italiana, ha condotto un esame approfondito dei fatti, controllando anche tutti i filmati disponibili”, si legge nel comunicato ufficiale reso noto poco fa. “Un test antidroga è stato anche fatto volontariamente nella giornata di oggi dal cantante del gruppo Måneskin che ha restituito un risultato negativo visto dall’EBU – si legge ancora -. Siamo allarmati dal fatto che speculazioni imprecise che portano a notizie false abbiano oscurato lo spirito e l’esito dell’evento e influenzato ingiustamente la band. Ci congratuliamo ancora una volta con i Måneskin e auguriamo loro un enorme successo. Non vediamo l’ora di lavorare con il nostro membro italiano Rai alla produzione di uno spettacolare Eurovision Song Contest in Italia il prossimo anno”.
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COVID:Sardegna conferma numeri da zona bianca
20 casi e 2 decessi. Vaccini, 13,7% ha completato intero ciclo
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CAGLIARI
24 maggio 2021
18:35
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La Sardegna conferma i numeri da zona bianca: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 20 nuovi contagi di covid a fronte di 6.251 tamponi eseguiti, con un tasso di positività dello 0,3%.
Salgono così a 56.449 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
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Si registrano anche due nuovi decessi (1.448 in tutto). Sono, invece, 184 (+2) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 29 (-4) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.110 e i guariti sono complessivamente 41.678 (+119).
In particolare, a Cagliari il totale dei positivi è di 153, in calo del 33% rispetto all’ultimo aggiornamento. Sono, invece 42, le persone attualmente ricoverate in ospedale, meno otto rispetto a lunedì scorso. Lo scrive il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu nel consueto aggiornamento settimanale della curva epidemiologica nel capoluogo. “Il quadro complessivo dei contagi in città continua dunque a migliorare, con numeri in diminuzione per la terza settimana consecutiva e che fanno ben sperare in vista dell’ingresso in zona bianca dall’1 giugno”, commenta il primo cittadino.
Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, nell’Isola si è raggiunta quota 788.799, l’85,8% delle 918.870 dosi consegnate dalla struttura commissariale. Ieri sono state somministrate 9.934 dosi, uno dei valori più alti registrati in una giornata come la domenica. Sabato era stato toccato, invece, il nuovo record regionale con 23mila inoculazioni grazie però agli Open day del fine settimana, che saranno presto replicati nei prossimi weekend magari anche allargando ad Astrazeneca. Resta da vaccinare ancora una piccola quota di over 80 e ultrasessantenni che ora dovranno essere raggiunti. In Sardegna attualmente le dosi somministrate in rapporto agli abitanti raggiungono la percentuale del 48,38%, di cui prima dose e monodose il 34,67%, oltre un terzo della popolazione, mentre ha completato l’intero ciclo il 13,71% dei sardi.
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Fratino fa nido su una spiaggia nel Barese,Wwf “va tutelato”
Associazione ambientalista, “bagnanti lo stanno intimorendo”
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BARI
24 maggio 2021
18:59
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“Un fratino, specie di uccello protetta, è stato individuato su una spiaggia a Mola di Bari dove ha nidificato, e ora è necessario transennare l’aria perché è esposto alla curiosità dei bagnanti che si avvicinano pericolosamente, intimorendolo”. Lo comunica il presidente di ‘WWF Levante Adriatico’, Fabrizio Stagnani, sottolineando che “non è comune la presenza del fratino in quest’area”.

“L’animale – spiega – va tutelato in ogni modo, soprattutto in questo periodo in cui la spiaggia sarà sempre molto affollata”. Stagnani chiede dunque un “intervento delle autorità affinché il fratino non corra alcun rischio e possa covare serenamente le uova”.
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La ripresa delle librerie indipendenti, più vendite
Per 46,3% più clienti dopo lockdown. Dati Osservatorio Ali
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25 maggio 2021
21:04
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E’ in decisa ripresa il settore delle librerie indipendenti, dopo il duro colpo causato dall’emergenza sanitaria: il 34% ha registrato un miglioramento dell’attività economica negli ultimi sei mesi del 2020 e il 46,3% ha visto entrare più clienti rispetto ai primi sei mesi dell’anno, segnati dalle restrizioni del primo lockdown. Sono tornati in libreria, nel secondo semestre del 2020 e nei primi mesi del 2021, sia clienti storici sia nuovi clienti, con un aumento dei titoli venduti.
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Anche se, sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi otto su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica. Da giugno a dicembre 2020, il 48,6% delle librerie indipendenti ha registrato un aumento dei libri acquistati dai clienti ed il 43,1% un aumento dell’acquisto dei libri “in valore”.
Questo secondo i dati dell”Osservatorio sulle librerie in Italia II semestre 2020, le prospettive al giugno 2021′, realizzato da Ali, Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research, presentati oggi alla 77/ma Assemblea dell’Associazione Librai Italiani Confcommercio. A chiudere i lavori il ministro della Cultura Dario Franceschini dopo gli interventi dei presidenti di Ali, Paolo Ambrosini; di Confcommercio, Carlo Sangalli; dell’Aie, Ricardo Franco Levi.
Positivo il giudizio dei librai indipendenti sulle misure governative per il settore con un impatto positivo sui ricavi per oltre il 64% delle imprese nel caso dell’App18, già prevista prima della pandemia. Circa l’8% delle librerie ha riscontrato un impatto superiore al 25% rispetto ai ricavi. Per oltre il 72% per quanto riguarda La Carta Docente, anche questa già prevista prima della pandemia. Il 9,4% delle imprese ha riscontrato un impatto superiore al 25% rispetto ai ricavi. Buono anche il giudizio in merito alla misura “Biblioteche” che per oltre il 72% delle librerie ha avuto un effetto positivo sull’andamento dei ricavi. Positiva l’apertura anticipata per oltre il 74% delle librerie. Per il 12,5% delle imprese ha avuto un impatto di oltre il 25% sui ricavi. E per quasi nove librerie su dieci ha avuto un effetto positivo sui ricavi la misura che ha consentito alle imprese di restare sempre aperte, anche in zona rossa.
Sul fronte della digitalizzazione, a oltre un anno dall’inizio della crisi, c’è stata innovazione anche per le librerie indipendenti: il 32,7% ha iniziato ad utilizzare per la prima volta l’e-commerce per le consegne a domicilio (erano il 27,3% a giugno 2020) e il 28,4% per la vendita a distanza. E tra queste sono nove su dieci le imprese che continueranno ad utilizzare l’e-commerce per le consegne a domicilio anche nel post pandemia.
In peggioramento la capacità delle librerie indipendenti di far fronte al proprio fabbisogno finanziario nei primi tre mesi del 2021 rispetto al dato con il quale si era chiuso il 2020. La previsione, in vista della metà dell’anno, fa registrare tuttavia un netto miglioramento dell’indicatore. In lieve peggioramento anche i costi di gestione delle librerie indipendenti alla fine del 2020. Nei primi tre mesi del 2021 sono il 4% le librerie che dichiarano che la situazione sia “peggiorata”.
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Da segnalare che negli ultimi anni c’è stata una diminuzione delle librerie pari al -8,3% in termini di variazione percentuale. Lazio, Lombardia e Piemonte sono le prime tre regioni per numero di librerie in Italia. La presenza più bassa si registra al Nord-Est con il 17,6%. Le librerie in Italia occupano oltre undicimila addetti.
“Quanto emerso dal nostro osservatorio ci rafforza nella convinzione che senza un’azione sistemica le librerie e la lettura non possono crescere nel paese. Per noi è fondamentale, quindi, confermare le misure adottate l’anno scorso ma anche avere finalmente la forza e il coraggio di rendere detraibili le spese per i libri al pari di quanto avviene ad esempio per le spese mediche” dice Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio.
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Ciro e altri due chiedono nuovo interrogatorio
Slittano tempi per la richiesta di rinvio a giudizio
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25 maggio 2021
18:44
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Un nuovo interrogatorio, il terzo in due anni, e i tempi per l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio che si allungano. E’ il nuovo colpo di scena nella vicenda che vede indagati Ciro Grillo e i suoi amici accusati di avere stuprato una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2019, a Porto Cervo, dopo una serata passata nella discoteca Billionaire.
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A chiedere di essere sentiti ancora dai pm di Tempio Pausania sono stati il figlio di Beppe Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. La richiesta è stata avanzata nei giorni scorsi tramite i legali, gli avvocati Sandro Vaccaro, Enrico Grillo, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli, ma non sono stati fissati. Non sarà interrogato Francesco Corsiglia, difeso dagli avvocati Romano Raimondo e Gennaro Velle. Oggi scadevano i tempi per l’eventuale richiesta di rinvio a gudizio o per l’archiviazione dopo la seconda chiusura delle indagini di 20 giorni fa. La prima chiusura delle indagini era avvenuta a novembre. Poi, ad aprile, i quattro erano stati interrogati e così i magistrati avevano chiuso di nuovo le indagini, definendo meglio la situazione per quanto riguardava una seconda violenza sessuale, quella riferita alle foto oscene scattate mentre l’amica della ragazza che sarebbe stata violentata dormiva. Atto in cui risulta estraneo Corsiglia. I quattro sono accusati di violenza di gruppo nei confronti della studentessa, allora 19enne, che li ha denunciati, una settimana dopo la presunta violenza, una volta rientrata a Milano. Grillo jr, Lauria e Capitta sono accusati di violenza sessuale anche nei confronti della seconda ragazza per tre foto oscene.
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Minacce a Saviano e Capacchione, condannato boss Casalesi
Lo scrittore, ‘clan non sono invincibili’
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24 maggio 2021
19:58
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Dopo la lettura della sentenza ha abbracciato il suo legale, commosso. A 13 anni di distanza da quel proclama di odio e minaccia, lo scrittore Roberto Saviano ha visto condannati gli autori di quella iniziativa che, di fatto, portò all’innalzamento della scorta a cui è sottoposto ancora oggi.
Un proclama criminale che prendeva di mira anche la giornalista Rosaria Capacchione. I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Roma hanno inflitto due condanne, riconoscendo l’aggravante del metodo mafioso al reato di minaccia. Dopo una camera di consiglio di circa due ore, i giudici hanno condannato ad un anno e sei mesi il boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti (detenuto in regime di carcere duro) e ad un anno e due mesi il suo difensore, l’avvocato Michele Santonastaso. I giudici hanno, invece, assolto con la formula ‘per non avere commesso il fatto’ il terzo imputato, l’avvocato Carmine D’Aniello, difensore dell’altro storico boss del gruppo criminale casertano, Antonio Iovine. “Questa sentenza dimostra che in clan non sono invincibili”, ha commentato dopo il verdetto Saviano.
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Rai: Capitanio, l’azienda querela Fedez
Dopo le polemiche legate al Concertone del Primo maggio
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25 maggio 2021
09:31
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“Apprendiamo oggi che ‘la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte ‘Fedez’, in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del Primo Maggio'”. Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo in Vigilanza Rai, in merito alla risposta alla interrogazione in Vigilanza sulle polemiche legate al concerto del Primo Maggio.
“Si tratta di un atto dovuto e doveroso – aggiunge Capitanio – perché su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like.
Noi speriamo solamente che emerga la verità: non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente”.
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Celentano a Battiato, è solo un breve distacco, ci rivediamo
L’addio sui social con il video di Rockpolitik
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24 maggio 2021
20:41
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Alcuni momenti live, poi il dialogo sui rispettivi credo che li vide insieme nel 2005 nel programma Rockpolitik, dalla reincarnazione alla provvisorietà della vita, alla paura della morte: sono le immagini scelte da Adriano Celentano per dire addio, sul suo profilo Facebook, a Franco Battiato, morto il 18 maggio a 76 anni.
Il video pubblicato da Celentano si chiude con queste parole: “Il tuo è solo un breve distacco fra te e tutti quelli che ti amano… e fra quelli che ti amano io non potevo mancare!!…
Ci rivediamo..! Ho i miei dubbi invece su chi uccide e ha il coltello facile. Non potrebbero sopportare la grande purezza che arieggia nei luoghi dove ora sei tu. Li ucciderebbe… e ancora peggio sarà per quei governi assassini che fanno esperimenti mostruosi e bombardano sulla povera gente uccidendo vecchi e bambini”.
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Telefono azzurro per la Giornata dei bambini scomparsi
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25 maggio 2021
19:25
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Oggi, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, Telefono Azzurro e il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse organizzeranno un incontro sul tema della scomparsa di bambini, bambine e adolescenti in Italia, in Europa e nel mondo.
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Le Istituzioni, le aziende e la società civile si riuniranno per riflettere insieme sul fenomeno della scomparsa, discussione resa ancora più urgente dalla pandemia di COVID-19.
L’evento sarà un’occasione per approfondire con esperti nazionali ed internazionali alcuni temi importanti come il sistema italiano di allerta, la ricerca dei minori scomparsi e le nuove tecnologie, il ruolo della società civile e l’importanza della cooperazione transnazionale nella tutela dei bambini e adolescenti scomparsi, in particolare i minori stranieri non accompagnati.
L’evento sarà diviso in due sessioni, la prima la mattina dalle ore 10:00 alle ore 13:30, in lingua italiana. Seguirà la sessione pomeridiana, dalle ore 15:00 alle ore 17:30, in lingua inglese.
L’incontro si terrà in presenza, presso il Palazzo Valentini a Roma, sotto il rispetto delle norme e misure di contenimento dettate dalla pandemia.
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Tv: ferito durante ‘Ciao Darwin’, in 4 rischiano processo
Due rappresentanti della società Rti sono accusati di lesioni gravissime
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24 maggio 2021
22:22
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Durante le registrazioni della trasmissione “Ciao Darwin”, nell’aprile del 2019, un concorrente rimase gravemente ferito per una caduta al gioco dei rulli. Per questa vicenda rischiano di finire a processo quattro persone per l’accusa di lesioni personali gravissime.
I pm di Roma hanno, infatti, proceduto all’atto di chiusura delle indagini che, di regola, precede la richiesta di rinvio a giudizio. A causa delle caduta il concorrente, 54enne, è rimasto paralizzato.  A rischiare il processo sono due rappresentanti della società Rti, produttrice della trasmissione che andava in onda su Canale 5, il titolare della società produttrice dell’attrezzatura utilizzata per il gioco e la titolare della società che doveva selezionare i concorrenti dello show.
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Etna:nuova eruzione,fontana di lava e nube cenere da Sud-Est
Quarto parossismo in sei giorni, aeroporto Catania operativo
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CATANIA
24 maggio 2021
22:51
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Quarta fase parossistica sull’Etna dalla notte tra il 18 e il 19 maggio scorso, quando fu registrata la ‘fontana di lava di Franco Battiato’. La nuova attività è presente ancora una volta dal cratere di Sud-Est con spettacolari fontana di lava ed emissione di cenere, con un’alta nube, che si disperde in direzione Est-Nord-Est.
L’eruzione è monitorata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania. Le sorgenti del tremore sono localizzate in prossimità del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.8 chilometri sul livello del mare. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non impatta, al momento, sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
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‘Ndrangheta: arrestato in Brasile il boss Rocco Morabito
Operazione del Ros, è nell’elenco dei dieci latitanti più pericolosi
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24 maggio 2021
23:04
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Il boss della ‘Ndrangheta Rocco Morabito è stato arrestato in Brasile in un’operazione congiunta dei carabinieri del Ros e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, con la collaborazione di Dea, Fbi e dipartimento di giustizia statunitense. Morabito, ricercato dal 1994, era inserito nell’elenco dei 10 latitanti più pericolosi del Viminale.
Il boss era già stato arrestato nel 2017 in Uruguay dopo 23 anni di latitanza ma due anni dopo era riuscito a fuggire dal carcere di Montevideo dove era in attesa di estradizione in Italia.
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Con Morabito è stato arrestato anche Vincenzo Pasquino, latitante originario di Torino, anche lui inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi. All’indagine che ha portato all’arresto dei due hanno collaborato anche il gruppo dei carabinieri di Locri e quelli del comando provinciale di Torino.
Morabito è stato arrestato all’interno di un’abitazione di Joao Pessoa, dove si trovava con Vincenzo Pasquino, al termine di un pedinamento per le strade della capitale dello stato brasiliano di Paraiba. Nell’abitazione sono stati rinvenuti numerosi telefoni cellulari, schede telefoniche e documenti. Morabito e Pasquino sono in trasferimento dall’aeroporto di San Paolo verso Brasilia, dove saranno presi in custodia dalle autorità locali.
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Morabito e’ stato trasferito dalla polizia federale brasiliana in una localita’ segreta. Nonostante la latitanza, Morabito continuava a gestire il traffico internazionale di sostanze stupefacenti incontrando anche esponenti di spicco della ‘ndrangheta locale. Sono alcuni dettagli emersi durante la conferenza stampa sulle indagini che hanno portato all’arresto del super-latitante. Secondo quanto spiegato dagli investigatori, Morabito continuava a gestire le sue attività illecite e viveva senza paura di essere preso. “Andava in spiaggia, frequentava i locali, non sembrava facesse una vita da latitante”, ha spiegato il comandante del Ros, Pasquale Angelosanto. “Le indagini hanno avuto una svolta mercoledì scorso – ha sottolineato -, quando abbiamo avuto la percezione di spostamenti in Sudamerica”.
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Onoranze funebri ‘sabotavano’ rivali in ospedale, arresti
Presidiavano camere mortuarie Caltagirone, Cc eseguono ordinanza
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CATANIA
25 maggio 2021
06:19
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‘Sabotavano’ i concorrenti presidiando anche di notte le camere mortuarie dell’ospedale di Caltagirone per assicurarsi i servizi di onoranze funebri dei pazienti deceduti. E’ l’accusa contestata a nove persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Catania.
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Sono indagati, a vario titolo, di associazione per delinquere, illecita concorrenza con minaccia o violenza, violazioni di sepolcro, furti aggravati, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, minaccia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, nonché di minaccia a pubblico ufficiale ed istigazione alla corruzione. Secondo la Procura di Caltagirone, che ha coordinato le indagini dei carabinieri dell’inchiesta ‘Requiem’, gli indagati “si sono resi protagonisti di innumerevoli ingressi abusivi all’interno delle sale mortuarie”. E avrebbero “danneggiato e distruggendo gli arredi funerari delle ditte concorrenti, distrutti i biglietti pubblicitari” e “strappato dalle salme, una volta ad a quella di un feto, i ‘talloncini identificativi’ per rintracciare, prima degli altri concorrenti, i parenti dei defunti a cui proporsi per le onoranze funebri”.
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Droga, estorsioni e armi da guerra: 17 arresti a Taranto
Indagate anche altre otto persone per gli stessi reati
B
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BARI
25 maggio 2021
06:29
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Associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, estorsione con metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi, anche da guerra: sono alcuni dei reati di cui sono accusate, a vario titolo, le 17 persone che la Squadra mobile di Taranto sta arrestando in queste ore, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce.
Tra le altre accuse a carico degli arrestati, e di altre otto persone che sono indagate, ci sono ricettazione, furto e minaccia.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 nella sala Conferenze della Questura di Taranto.
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Droga: Gdf sgomina ‘cartello’ a Catania, ordinanza per 13
Arrestati anche colombiani e albanesi, sequestrati 365 kg droga
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CATANIA
25 maggio 2021
06:30
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Un ‘cartello della droga’ costituito da due gruppi criminali, di cui facevano parte siciliani, colombiani e albanesi, è stato disarticolato dalla Guardia di finanza di Catania che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone. Il reato ipotizzato è di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente.

Il provvedimento dell’operazione ‘Cocorito’ è in corso di esecuzione da parte di oltre cento militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con la collaborazione e il supporto del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico). Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Catania, che ha coordinato le indagini de Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza del capoluogo etneo, il ‘cartello della droga’ che operava in città riusciva a commercializzare ingenti quantitativi di stupefacenti. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati 365 chilogrammi di sostanza stupefacente, tra marijuana e cocaina.
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Malata di Covid partorì intubata, il bimbo non ce l’ha fatta
E’ morto a Ferrara sabato, la madre lo ha visto solo una volta
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BOLOGNA
25 maggio 2021
08:44
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Non ce l’ha fatta il bimbo di origine marocchina nato il 15 aprile all’ospedale ferrarese di Cona da una donna di 35 anni, a lungo intubata per le conseguenze del Covid.
Il neonato, riporta il Resto del Carlino, si è spento sabato sera.
Partorito prematuro proprio per le condizioni della madre, è sempre rimasto in terapia intensiva: era nato con un peso di poco più di un chilo a 27 settimane. La donna, in ripresa e uscita dal coma ed è in fisioterapia. E’ riuscita a vederlo solo venerdì, per la prima volta, un giorno prima della morte. “L’ha stretto a sé per la prima e per l’ultima volta”, ha detto il padre al quotidiano. L’8 maggio, sempre all’ospedale di Ferrara, era morta la madre della donna e nonna del bambino.
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Maturità: l’80% degli studenti favorevole ai vaccini per gli esami
Skuola.net, 9 su 10 pronti a sottoporsi a test salivari
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25 maggio 2021
11:42
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Un’occasione da non lasciarsi scappare: i ragazzi accolgono con entusiasmo la proposta di somministrare il vaccino anti-Covid a chi tra poche settimane dovrà affrontare gli esami di maturità. Secondo un sondaggio effettuato dal portale Skuola.net su un campione di 1.600 maturandi, oltre 6 studenti su 10 correrebbero a vaccinarsi e un ulteriore 17% sarebbe fortemente tentato. A conti fatti, dunque, l’80% dei diplomandi si mostra favorevole alla vaccinazione anticipata.
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Con i restanti che si dividono a metà tra assolutamente contrari al vaccino e favorevoli ma non ora. A questo punto la palla passa alle Regioni: alcune – come Lazio e Sicilia – hanno già ufficializzato gli open day riservati ai maturandi, altre decideranno in questi giorni.
I ragazzi desiderano una Maturità in piena sicurezza, lo si capisce anche dal diffuso apprezzamento dell’altra idea avanzata di recente per ridurre al minimo i rischi di contagio durante l’esame: sottoporre studenti, docenti ed eventuali accompagnatori a tampone o test salivare prima della prova. Qui il consenso è praticamente totale: d’accordo più di 9 su 10. Con un solo distinguo: il 57% la ritiene una mossa giusta a prescindere, il 36% vorrebbe che i test siano gratuiti. In ogni caso, appena il 7% si opporrebbe a questo ulteriore passaggio preliminare.
Anche di fronte allo screening di massa, poi, tantissimi non cambierebbero di una virgola il protocollo sanitario che disciplina l’esame: 2 su 3 manterrebbero l’obbligo di indossare la mascherina durante l’orale, quasi 8 su 10 lascerebbero invariato il distanziamento tra i presenti, 1 su 2 non farebbe deroghe neanche sull’ingresso e l’uscita scaglionati il giorno della prova. Tuttavia, in caso di certezza di una platea Covid-free, 2 su 3 aprirebbero a una modifica: aumentare il numero di accompagnatori (al momento è possibile portarne uno solo).
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Cei, Italia provata da pandemia, Recovery è un’opportunità
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25 maggio 2021
10:45
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) “può essere una occasione importante di crescita collettiva”, “questo Piano può inoltre diventare un’opportunità per rilanciare l’economia del Paese, dando respiro e ristoro ad una società provata dalla persistente emergenza sanitaria, che sta producendo effetti molto pesanti sulla situazione socio-economica”. Lo ha sottolineato il Presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, introducendo questa mattina i lavori dell’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana.
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I vescovi italiani chiedono maggiore impegno sulla sicurezza sul lavoro. “A proposito di lavoro, chiediamo un’attenzione perché questo avvenga sempre in condizioni sicure. Basta morti sul lavoro! È un’emergenza da affrontare: servono una strategia e una forte iniziativa nazionale che coinvolga tutti, Governo, Istituzioni e cittadini. Ci auguriamo che si proceda in tal senso”, ha detto il Presidente della Cei.

I vescovi italiani chiedono alle istituzioni di sostenere gli arrivi in sicurezza dei migranti. “La Conferenza Episcopale Italiana, attraverso i suoi Uffici nazionali, ha garantito l’arrivo in Italia e l’accoglienza in sicurezza – ha ricordato il Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti – di oltre mille profughi dal Medio Oriente e dall’Africa, dimostrando che è possibile un’alternativa agli ingressi irregolari e alle morti in mare, su cui un giorno sarà severo e inappellabile il giudizio di Dio: ‘Dov’è tuo fratello?'”.
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Omofobia: Cei, evitare forzature, è ancora tempo per dialogo
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25 maggio 2021
10:21
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I vescovi italiani chiedono di evitare “forzature” con il disegno di legge Zan contro l’omofobia. “Ribadiamo come ci sia ancora tempo per un dialogo aperto per arrivare a una soluzione priva di ambiguità e di forzature legislative”, ha detto il Presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, aprendo i lavori di oggi dell’Assemblea generale in corso a Roma.

Poi, guardando alle prospettive future per il Paese, il cardinale presidente ha sottolineato che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “può essere una occasione importante di crescita collettiva”, “questo Piano può inoltre diventare un’opportunità per rilanciare l’economia del Paese, dando respiro e ristoro ad una società provata dalla persistente emergenza sanitaria, che sta producendo effetti molto pesanti sulla situazione socio-economica”.
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Scuola:Alto Adige,arrivano test nasali, stop cani anti-Covid
La Provincia di Bolzano sospende il progetto avviato d’inverno
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BOLZANO
25 maggio 2021
10:32
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E’ stato sospeso in Alto Adige il progetto dei cani anti-Covid, avviato lo scorso dicembre in alcune scuole. La Provincia ora punta infatti sui test nasali permanenti per gli alunni.
I cani anti-Covid – ricorda la Tageszeitung – è costato alla Provincia di Bolzano 150 mila euro. Interpellato dal giornale, l’assessore Thomas Widmann difende il progetto.
“All’epoca non avevamo modo di effettuare un pre-screening e i test nasali non erano ancora ammessi”, spiega, ricordando che i cani erano anche stati previsti per i controlli durante i mercatini di Natale, che poi però non si sono svolti. I cani, conclude, erano l’unico modo per consentire il ritorno alla didattica in presenza. In Alto Adige, dai primi di aprile, tutti gli alunni devono effettuare due test nasali alla settimana, altrimenti passano in dad. In 544 scuole sono stati effettuati finora 570.511 ‘tamponcini’, dei quali 443 sono risultati positivi e 238 confermati con pcr.
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Partita del cuore: Buffon, senza parole per tanta idiozia
Dopo la denuncia di Aurora Leone dei The Jackal di essere stata cacciata perché donna. Si dimette il direttore generale
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25 maggio 2021
18:02
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“Una raccolta di beneficenza, inclusiva per definizione, non può trasformarsi nel teatro di assurde discriminazioni sessiste. Sono senza parole di fronte a tanta idiozia”: così il portiere Gianluigi Buffon sulla questione legata alla Partita del Cuore e al caso di Aurora Leone, cacciata perché donna.
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“Stasera in ogni caso sarò in campo per contribuire alla ricerca contro i tumori, al fianco di altre colleghe e colleghi, artiste ed artisti, felice di essere utile alla causa” aggiunge Buffon sul proprio profilo Twitter.
“Io, Gian Luca Pecchini, dirigente della Nazionale italiana Cantanti, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone”. Lo annuncia in una nota lo stesso dirigente. “Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via”. La Partita del Cuore è in programma questa sera a Torino (in tv per la prima volta su Canale 5).
“Vi spieghiamo cosa è successo stasera alla Partita del cuore”. Così inizia il video denuncia di Aurora Leone, attrice del gruppo comico dei The Jackal, vittima di discriminazione “in quanto donna”.

L’episodio è accaduto alla vigilia della Partita del Cuore, la prima targata Mediaset, che andrà in scena stasera all’Allianz Stadium di Torino tra Nazionale Cantanti e la squadra dei Campioni per la Ricerca. Aurora Leone dice di essere stata convocata per la partita nel team dei Campioni insieme al collega Ciro Priello, il vincitore del recente programma Lol. Nelle sue storie su Instagram racconta insieme a Priello che durante la cena ufficiale della vigilia della partita, il direttore generale della nazionale cantanti Gianluca Pecchini si è avvicinato al loro tavolo invitandoli ad alzarsi e ad andarsene dal tavolo della squadra, perché “non aperto alle donne”: “vai al tavolo delle donne”, avrebbe aggiunto Pecchini. La ragazza ha reagito dicendo “ma io non sono un’accompagnatrice, sono stata convocata”.

Leone e Priello raccontano l’episodio nel dettaglio: “Gli abbiamo fatto presente che io sono una giocatrice”. Lui, Pecchini, ha insistito: “Non farmi spiegare perché non puoi stare seduta qui, tu non puoi e basta”. Il motivo sarebbe stato proprio l’essere donna, e non il fatto che i due facessero parte della squadra avversaria, cioè i Campioni per la Ricerca: “Ciro può stare, tu no, non puoi stare seduta qui, sono le nostre regole. Non mi fare spiegare perché”. “Ma questa è una partita di beneficenza, non la Champions League”, hanno aggiunto. “Ci tengo a precisare – dice Leone – che il presidente piemontese della Ricerca contro il cancro si è scusato con noi e si dissocia da questo. Noi non parteciperemo alla Partita, non ce la sentiamo”. Poi concludono, “Ciò nonostante dobbiamo sostenere questo progetto, donate perché questo è lo scopo della partita”.
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La replica della Nazionale Cantanti, prima delle dimissioni di Pecchini: “Mai discriminazioni” – La Nazionale cantanti ha risposto con un post ufficiale alle accuse di sessismo lanciate da Aurora Leone e da Ciro dei The Jackal, esprimendo profondo disappunto per l’accaduto: “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini – si legge – sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile) hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “Partita del Cuore”. La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e follower. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Italiana Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare ARROGANZA, MINACCE, MALEDUCAZIONE E VIOLENZA VERBALE DAI NOSTRI OSPITI”.
Fondazione ricerca cancro si dissocia – “La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e i nostri Campioni per la Ricerca vivono con profondo rammarico e si dissociano da quanto è accaduto nelle ultime ore”. Così su Facebook a proposito dell’episodio che ha coinvolto l’attrice Aurora Leone. “Portiamo avanti da sempre i valori della solidarietà e della condivisione e anche questa volta vogliamo ritrovarci tutti insieme in campo, uniti in un unico obiettivo: sostenere la Ricerca. La lotta contro il cancro non si può fermare: proprio come dice #AuroraLeone dei the Jackal niente deve in alcun modo contrastare la causa meravigliosa per cui si organizzano queste partite!”.
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Eros Ramazzotti, non scendo in campo – Il cantante Eros Ramazzotti non scenderà in campo per disputare la Partita del Cuore. Il cantante è intervenuto dopo lo scoppio della polemica dell’attrice dei The Jackal Aurora Leone con un post pubblicato sui suoi social: “Noi non siamo sessisti e tantomeno razzisti o omofobi, anzi, ognuno fa qualcosa per chi ha bisogno (da anni e in tempi non sospetti) sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W sempre la solidarietà. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”. E ancora: “Noi della NIC (Nazionale italiana cantanti) non siamo stati coinvolti direttamente nella vicenda scaturita dal comportamento di due persone dello staff. Stavamo parlando tra di noi mentre cenavamo, abbiamo sentito delle voci alzarsi senza capire cosa stesse succedendo. Io ho provato a recuperare la situazione che era oramai precipitata”. Ha deciso, poi, di non scendere in campo: “Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio. La Nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo, ma a queste condizioni, con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo”. Anche la figlia Aurora Ramazzotti ha detto la sua sulla vicenda con un post sui suoi profili social: “C’è da dissociarsi ad alta voce e che non si dica più che il nostro è un Paese inclusivo; cose come questa succedono sempre. La strada da fare è lunga. Il maschilismo esiste. Solidarietà a Aurora Leone”. .
Ruggeri, Aurora ti aspettiamo – Enrico Ruggeri, in veste di Presidente e Capitano della Nazionale Cantanti, è intervenuto in una breve diretta Instagram per annunciare che sono stati presi dei provvedimenti contro chi ha allontanato Aurora Leone, si tratterebbe di due volontari. In più il cantante che ha sostenuto l’importanza della ricerca scientifica, ha invitato l’attrice a scendere in campo: “Ti aspettiamo per giocare insieme” ha detto . “Per cui, quello che posso fare è mostrare la maglia di Aurora e se qualcuno la conosce ditele che noi la stiamo aspettando in campo per cercare di porre rimedio a questo incidente per il quale abbiamo preso provvedimenti. Ma la cosa importante è ritrovarci tutti assieme perché tutto questo è più importante di qualsiasi altra cosa. Aurora se vuoi noi siamo pronti abbiamo un posto per giocare e per renderci utili”.
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Strage funivia Stresa-Mottarone, fermato: ‘La cabina aveva problemi da oltre un mese’
Tre persone fermate: ‘Hanno ammesso di non aver attivato il freno volontariamente’. La sindaca: ‘La tragedia si poteva evitare’. Trovato nei boschi il secondo forchettone
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VERBANIA
26 maggio 2021
20:58
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“Quella cabina aveva problemi da un mese o un mese e mezzo” e per cercare di risolverli sono stati effettuati “almeno due interventi tecnici”. Ad ammetterlo durante l’interrogatorio di ieri sera, è stato Gabriele Tadini, il capo servizio responsabile del funzionamento della Funivia del Mottarone fermato nella notte per l’incidente nel quale sono morte 14 persone.
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Le ammissioni di Tadini davanti al Procuratore di Verbania, Olimpia Bossi e al pm Laura Carrera, che coordinano le indagini condotte dai carabinieri.
“L’ingegner Perocchio nega categoricamente di aver autorizzato l’utilizzo della cabinovia con i ‘forchettoni’ inseriti e anche di aver avuto contezza di simile pratica, che lui definisce suicida”. Lo dice il legale del direttore d’esercizio della funivia Stresa-Mottarone, l’avv. Andrea Da Prato dopo un incontro. “Nessun operatore di impianti a fune, ha ribadito mio cliente, sarebbe così pazzo di montare su una cabina con le pinze inserite” (ovvero il freno d’emergenza disattivato, ndr.), ha aggiunto l’avvocato.
La svolta è arrivata quasi all’alba, dopo una notte di interrogatori serrati e, a tratti, anche tesi e drammatici. A tre giorni dalla tragedia del Mottarone, il crollo della cabina della funivia in cui sono morte quattordici persone, tra cui due bimbi, ci sono tre fermati. Si tratta di Luigi Nerini, 56enne di Baveno (Verbania) proprietario della Ferrovie del Mottarone, il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini. A disporre il fermo è stato il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, che con il pm Laura Carrera coordinano le indagini dei carabinieri, in seguito all’analisi della cabina precipitata e agli interrogatori.  Nei confronti dei tre fermati, per i quali la procura di Verbania chiederà nelle prossime ore la convalida del fermo e la misura cautelare, è stato raccolto quello che il procuratore Olimpia Bossi definisce “un quadro fortemente indiziario”. L’analisi dei reperti ha infatti permesso di accertare che “la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso”. Per gli inquirenti, il ‘forchettone’, ovvero il divaricatore che tiene distanti le ganasce dei freni che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainane, non è stato rimosso. Un “gesto materialmente consapevole”, per “evitare disservizi e blocchi della funivia”, che da quando aveva ripreso servizio, presentava “anomalie”.
Potrebbero presto esserci nuovi indagati nell’inchiesta. Lo si apprende in ambienti legali. Gli inquirenti stanno infatti valutando la posizione di altre persone anche in vista della consulenza tecnica che verrà disposta con la forma dell’accertamento irripetibile. Ed è attesa per domani, probabilmente in mattinata, la richiesta di convalida del fermo e di arresto della Procura di Verbania nei confronti dei tre fermati.
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“E’ stata una omissione consapevole”: il procuratore Bossi definisce così la decisione di inserire il forchettone nel freno di emergenza della funivia del Mottarone precipitata domenica provocando la morte di 14 persone. Quella di ovviare ai problemi dell’impianto, che continuava a fermarsi, è stata dunque secondo l’accusa una “scelta deliberata” delle tre persone per cui nella notte è stato disposto il fermo.
Il secondo ‘forchettone’, lo strumento che impediva l’entrata in funzione dei freni di emergenza della funivia del Mottarone, è stato trovato questa mattina nella zona dell’incidente. Si arricchisce dunque di un nuovo dettaglio l’indagine sulla tragedia di Stresa per la quale tre persone sono state fermate la scorsa notte.
“La notizia di questa mattina è un’ulteriore mazzata. Questa volta sappiamo che la tragedia si poteva evitare”. Così la sindaca di Stresa, Marcella Severino, commenta gli sviluppi dell’inchiesta sull’incidente alla funivia del Mottarone. “Il buono e il cattivo c’è ovunque, persone così spero ce ne siano pochissime”, aggiunge la prima cittadina che si è recata a Torino per far visita in ospedale al piccolo Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla tragedia.
Si trovano dalle prime ore del giorno nel carcere di Verbania, in tre differenti celle per via delle misure anti Covid, Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini, i tre fermati per la strage della funivia del Mottarone. Secondo quanto si apprende, i tre appaiono frastornati, ma tranquilli, come se non avessero ancora realizzato quanto accaduto.
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Sull’impianto della funivia del Mottarone, “sono stati effettuati 2 interventi tecnici dalla azienda incaricata della manutenzione. Uno è del 3 maggio scorso e uno precedente”. Eppure questo non avrebbe “risolto il problema” e quindi si è deciso di “bypassare il problema” di disattivare il sistema di frenata di emergenza, ha spiegato il procuratore della Repubblica di Verbania Olimpia Bossi che stamani è ritornata sui 3 fermi eseguiti nella notte per l’incidente che domenica scorsa è costato la vita a 14 persone, tra cui due bimbi
Le tre persone fermate nella notte hanno “ammesso” di non aver attivato il freno volontariamente, secondo quanto riferito dal comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani. “Il freno non è stato attivato volontariamente? Sì, sì, lo hanno ammesso”, dice l’ufficiale dell’Arma ai microfoni di Buongiorno Regione, su Rai Tre. “C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la ‘forchetta’, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione”.
“Verranno effettuati ulteriori sopralluoghi” sul luogo della tragedia del Mottarone per verificare “se per caso nell’impatto siano andate disperse” altre parti. Lo precisa il procuratore di Verbania Olimpia Bossi, che coordina le indagini sull’incidente in cui sono morte 14 persone. “Non parliamo di un secondo freno – spiega – sono questi forchettoni che sono composti da due parti. Mi pare difficile che qualcosa sia andato disperso perché è stata fatta una repertazione molto accurata, ma non posso escludere che sia nel bosco”.
“Credo che l’impianto, gestito dalla società, abbia plurimi dipendenti. Verificheremo se anche il personale sapeva, il che non significa che fosse una loro decisione” lasciare il forchettone che ha impedito al freno di emergenza di entrare in funzione. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, ritornando sui fermi eseguiti nella notte nell’inchiesta sulla tragedia del Mottarone.
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Entrata in funzione da circa un mese, dopo lo stop a causa della pandemia, la funivia del Mottarone “era da più giorni che viaggiava in quel modo e aveva fatto diversi viaggi”, precisa il procuratore. Interventi tecnici, per rimediare ai disservizi, erano stati “richiesti ed effettuati”, uno il 3 maggio, ma “non erano stati risolutivi e si è pensato di rimediare”. Così, “nella convinzione che mai si sarebbe potuto verificare una rottura del cavo, si è corso il rischio che ha purtroppo poi determinato l’esito fatale”, sottolinea il magistrato, che parla di “uno sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti svolti”.
Le indagini non sono finite. E non solo perché, con l’intervento dei tecnici, sarà necessario confermare quanto emerso dai primi accertamenti. La procura di Verbania intende infatti “valutare eventuali posizioni di altre persone”.
Modificato il percorso del Giro d’Italia. “La direzione del 104/o Giro d’Italia di ciclismo – a seguito dei tragici eventi di domenica scorsa, che hanno coinvolto la funivia del Mottarone – e di concerto con il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, la Regione Piemonte e le altre istituzioni interessate, ha deciso di modificare il percorso della 19/a tappa della corsa rosa, in programma venerdì”. “Il nuovo percorso sarà di 166 km e la partenza verrà data da Abbiategrasso alle 12,35. L’arrivo è previsto sempre tra le 17 e le 17,30.
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Michele Serra, Osso sogna una carezza
Intensa fiaba che racconta il legame tra uomo, cane e natura
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25 maggio 2021
10:41
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La natura che nasconde insidie e meraviglie. Il fascino antico del legame tra l’uomo e il cane.
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E poi la stupefacente potenza dei sentimenti, che possono sorprenderci a ogni età e la cui semplicità è un valore da riscoprire. Sta tutto in una carezza il senso di “Osso”, la favola per ragazzi, ma in fondo senza età, scritta da Michele Serra per Feltrinelli e impreziosita dalle illustrazioni di Alessandro Sanna. Al centro della storia c’è un vecchio solo e stanco che un giorno, nel giardino della sua casa situata vicino a un bosco, vede apparire un cane denutrito e affamato. Il vecchio, che ormai si emoziona solo quando trascorre del tempo con la sua nipotina, non ha mai avuto un cane e non sa come comportarsi: segue l’istinto e gli dà da mangiare, poi coltiva con pazienza e un po’ di speranza la possibilità di prendersene cura. Ma il cane, a cui la nipotina dà il nome di Osso, appare e scompare: forse deciderà di restare, ma non prima di aver riscoperto la fiducia verso gli uomini. Breve e intensa, questa storia per piccoli lettori non ha colpi di scena né grandi avventure, ma è un condensato di emozioni forti: “La solitudine di un uomo e di un cane trovano un incastro casuale: è vero, è un libro immobile in cui accade pochissimo, ma in realtà un piccolo movimento c’è, quello di una carezza. Mi ha emozionato scrivere proprio pensando alla carezza che il vecchio dà al cane, un grande avvenimento che chiude un cerchio”, dice Michele Serra.
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Al suo esordio nella narrativa per ragazzi, l’autore ammette di esser stato all’inizio “spaventato da questa esperienza inedita perché avevo paura di scrivere concetti troppo complessi, poi però mi ha stimolato l’idea del libro illustrato, con un artista che desse colori e fisionomia alle parole”. Nel libro la natura è vibrante, con il bosco che è protagonista accanto al vecchio, alla nipote e al cane. C’è un pensiero ecologista dietro a questa scelta? “L’ecologia è troppo di moda, solo per questo risponderei di no”, dice con una battuta, “di certo c’è però una riflessione sulla natura: l’ho raccontata non come idillio o acquerello ma come qualcosa che è molto più potente dell’uomo.
La natura è vita ma anche morte, caccia e predazione: ho cercato di dirlo in modo non respingente, ma non bisogna sottovalutare i ragazzi: ho voluto trasmettere l’idea di un bosco che è insieme luci e ombre, un luogo attraente e pauroso al tempo stesso, proprio come appare negli archetipi delle fiabe. Noi siamo dentro alla natura, ne siamo parte, godiamo della sua meraviglia ma patiamo della sua durezza e la pandemia in questi ultimi mesi ce lo ha dimostrato”. Nel libro sceglie un cane forse poco attraente, molto malridotto e denutrito, ma che con il suo comportamento “animale” dimostra da un lato l’appartenenza alla natura dall’altro l’elemento cardine che, da tempi immemori, lega i cani all’uomo, ossia la fiducia. “Il marketing del pet certo non parla di Osso, che non sarebbe mai scelto come testimonial di articoli per cani. Ma è per questo che mi piace: io ho cani e gatti e amo il fatto che siano bestie”, afferma, “la bambinizzazione degli animali domestici, sostitutivi dei bambini che non si fanno più, non mi piace. Le bestie sono bestie ed è il motivo per cui le trovo straordinarie. Dovremmo riscoprire il contatto con il mistero, cani e gatti sono eredi del lupo e della tigre”. Ma nel libro c’è anche la figura di un uomo anziano innamorato di sua nipote: un rapporto che lei descrive con grande delicatezza e nessuna retorica. “Quello tra nonni e nipoti è un rapporto speciale, semplice e ingenuo, alleggerito dal carico simbolico che invece c’è in quello tra figli e genitori. I nonni e i nipoti sono gli estremi della vita che si toccano e si tengono per mano: anagraficamente, non retoricamente, è davvero il cerchio della vita”, dice ancora, “in questa storia mi sono proiettato anche io: vivo in un modo non troppo dissimile dal protagonista, soprattutto nel mio legame con il bosco. Ho scelto un protagonista vecchio per dare un’immagine di stanchezza non fisica ma piscologica. Quest’uomo pensava di non dover scoprire più niente, e invece il bosco è carico di sorprese”.
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Mottarone: Papa, grande dolore, vite tragicamente spezzate
Segue ‘con trepidazione’ vicenda del piccolo sopravvissuto
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CITTA DEL VATICANO
25 maggio 2021
10:43
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Il Papa esprime “grande dolore” per il “drammatico incidente” della funivia Stresa-Mottarone ed esprime ai familiari delle vittime “vicinanza e sentito cordoglio”. “Pensando con commozione a tante vite tragicamente spezzate mentre erano immerse nella meraviglia del creato, assicura la preghiera per quanti sono scomparsi, per chi li piange e per il piccolo Eitan, la cui delicata vicenda segue con trepidazione”.
Così in un telegramma al vescovo di Novara. Il Papa “partecipa in modo particolare all’afflizione della comunità locale e della diocesi di Novara, e si stringe all’amato popolo italiano, sgomento per la grave tragedia”.
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Mottarone:zio Mattia, politici fanno rabbia, responsabili
”Condoglianze? Non si può morire in vacanza o cadendo da ponte’
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VARESE
25 maggio 2021
10:43
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“Non si può morire portando la famiglia in un posto tranquillo, o cadere da un ponte, le condoglianze della politica mi fanno solamente più rabbia, perché la responsabilità di queste tragedie è la loro”. Sono le parole di Corrado Guzzetti, ristoratore di Vedano Olona (Varese), ex cognato di Vittorio Zurloni, il 55enne morto nella tragedia del Mottarone insieme alla compagna Elisabetta Personini, 37 anni, e al loro bimbo Mattia di 5 anni, ad appena un mese dal loro matrimonio.
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Uccide la moglie e chiama il figlio a Roma, fermato
63enne colpita a testa, l’uomo trovato accanto a lei nel letto
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ROMA
25 maggio 2021
10:50
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Una donna di 63 anni è stata uccisa la scorsa notte in casa a Roma, colpita più volte alla testa forse anche con delle suppellettili. Fermato il marito della vittima, trovato sul letto accanto al corpo della moglie.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, l’uomo sarebbe in cura per problemi psichiatrici. A dare l’allarme il figlio della coppia, contattato telefonicamente dal padre per avvisarlo che la madre era priva di sensi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Trionfale, entrati in casa con l’ausilio dei vigili del fuoco. L’uomo è ora piantonato in ospedale.
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Banche: nel 2020 rapine più che dimezzate
Indagine Ossif: 119 ‘colpi’, 272 nel 2019. Dal 2007 al 2020
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25 maggio 2021
11:51
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Più che dimezzate le rapine in banca nel 2020. Sono stati 119 i ‘colpi’ compiuti allo sportello, con un calo del 56,3% rispetto ai 272 dello stesso periodo dell’anno precedente.
E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca dell’Associazione bancaria italiana (Abi) in materia di sicurezza. “Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni” spiega il report “è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Basti pensare che, tra il 2007 e il 2020, le rapine allo sportello sono diminuite del 96%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 119 del 2020”.
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Manager arrestato: ragazze a pm, sequestrate per settimane
Verbali con racconti da ‘film dell’orrore’
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MILANO
25 maggio 2021
12:55
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Hanno raccontato di essere state sequestrate per “giorni” o addirittura “settimane” due delle ragazze sentite ieri dai pm di Milano nell’inchiesta su Antonio Di Fazio, imprenditore in carcere da venerdì con l’accusa di aver narcotizzato e violentato una 21enne. A quanto si è saputo, dai verbali delle due giovani (anche una terza ieri ha parlato coi pm) emergerebbero racconti descritti come da “film dell’orrore”.
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A quanto si è saputo, le tre ragazze avrebbero descritto sempre lo stesso “modus operandi” da parte di Di Fazio, ossia l’invito in azienda e a casa con l’offerta di uno stage formativo e poi la narcotizzazione con tranquillanti sciolti nelle bevande e infine gli abusi e le fotografie. Due delle giovani, studentesse dalla vita ‘ordinaria’ alla ricerca di un impiego, hanno descritto, in particolare, di essere state tenute sotto sequestro anche per diversi giorni, addirittura “settimane”, è stato chiarito dagli inquirenti, perché erano state drogate con le benzodiazepine e versavano, poi, in uno stato di “soggezione psicologica”, perché avevano paura di quell’uomo. L’imprenditore, usando dosi massicce di tranquillanti, aveva l’obiettivo anche di cancellare tutti i loro ricordi.
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Mottarone: iniziato risveglio Eitan,resta prognosi riservata
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25 maggio 2021
13:06
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La prognosi resta riservata e per ora non viene sciolta, ma da questa mattina è iniziato il processo di risveglio di Eitan bambino di 5 anni, unico sopravvissuto nella strage della funivia del Mottarone, ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Il bimbo è stabile è ha passato una notte tranquilla, c’è ottimismo tra i medici.
Per questo, spiega li direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle, “l’equipe del dottor Ivani ha iniziato l’inter per il risveglio che consiste nel ridurre i dosaggi dei farmaci che lo stanno tenendo in coma farmacologico. Nelle prossime ore ci sarà una riduzione sempre più graduale”.
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Viabilità: rientro turisti francesi,code al traforo Monte Bianco
Fino a 45 minuti di attesa stamane
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AOSTA
25 maggio 2021
13:12
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Traffico intenso stamane al traforo del Monte Bianco: sul piazzale italiano della galleria, in direzione della Francia, sono stati segnalati circa 45 minuti di attesa attorno alle 10. L’afflusso di veicoli leggeri è legato al rientro dei turisti francesi dalle festività di Pentecoste.
Per rendere meno problematica la viabilità i mezzi pesanti sono stati fermati all’area di regolazione di Pollein (Aosta). Il traffico è poi tornato più regolare.
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Mottarone: assessore Piemonte, cabina indietro a 100kmh
Quindi è saltata in aria con un volo di 54 metri
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TORINO
25 maggio 2021
13:16
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“Ci sono due sistemi frenanti che devono agire se purtroppo capita una cosa di questo genere. Se il sistema frenante non si aziona la cabina torna indietro, si calcola lo abbia fatto a oltre cento chilometri orari.
In corrispondenza del pilone non dovrebbe esserci stato nessun urto, ma la pendenza che cambia a quella velocità ha fatto da trampolino e la cabina è saltata per aria a centro chilometri orari, facendo un volo di 54 metri, e poi è ancora rotolata per qualche decina di metri”. L’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, ha ricostruito così la dinamica dell’incidente alla funivia del Mottarone.
“A questo punto – ha aggiunto l’assessore Gabusi – vi lascio immaginare quanto è successo e ciò che si sono trovati davanti i soccorritori. Purtroppo ancora una volta nella tragedia il sistema dei soccorsi e di reazione di tutte le istituzioni ha funzionato bene. E’ una consolazione davvero magra, ma che ci porta a ringraziare tutte le persone che sono intervenute e i volontari che, ve lo garantiscono, ricorderanno per sempre ciò che hanno visto”
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Cirio, estremo dolore per il Mottarone, emerga la verità
Governatore Piemonte, ‘andrà chiarita con ogni mezzo’
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TORINO
25 maggio 2021
13:22
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“E’ un momento triste per la nostra Regione, domenica era il giorno della ripartenza, l’occasione per riassaporare il primo scampolo di vita normale.
Il destino lo ha fatto coincidere con una tragedia immane”.
Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha parlato nell’Aula del Consiglio regionale, che ha osservato un minuto di silenzio per le vittime del Mottarone. “In attesa che si chiarisca la verità, che dovrà essere chiarita con tutti i mezzi – ha aggiunto – apprezziamo che la Procura abbia subito aperto una inchiesta e che il ministro dei Trasporti abbia istituito una commissione di indagine: la verità dovrà emergere”.   PIEMONTE  POLITICA

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Partita del Cuore: Aurora dei The Jackal, cacciata perché donna
La denuncia con Ciro Priello. La Nazionale Cantanti si dissocia
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25 maggio 2021
13:25
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”Cacciata, perchè donna: mi hanno detto non puoi stare qui”. Aurora Leone, l’attrice dei The Jackal era stata convocata per partecipare alla Partita del Cuore, in programma il 25 maggio in diretta su Canale 5 dall’Allianz Stadium di Torino.
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Ma alla cena prima del match è stata invitata ad andarsene da Gianluca Pecchini, dg della Nazionale : “Da quando in qua le donne giocano a calcio?”. Una storia surreale, quella denunciata sui loro profili Instagram da Aurora Leone e Ciro Priello, volti dei The Jackal.
La Nazionale cantanti ha risposto con un post ufficiale esprimendo profondo disappunto per l’accaduto: “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile) hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “Partita del Cuore”.
La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e follower. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Italiana Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare ARROGANZA, MINACCE, MALEDUCAZIONE E VIOLENZA VERBALE DAI NOSTRI OSPITI”.
Eros Ramazzotti, volto di punta della Nazionale Cantanti, ha annunciato che non scenderà in campo, pur respingendo le accuse di sessismo, razzismo o omofobia: “Sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W sempre la solidarietà. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”.
Ed Enrico Ruggeri, capitano della Nazionale Cantanti, ha lanciato un appello: “Aurora, ti aspettiamo”.
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Garavaglia, la quarantena tolta è un passo verso la ripartenza
“Ritorno stranieri in città d’arte, Umbria ricca” dice ministro
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PERUGIA
25 maggio 2021
13:25
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“Avere tolto la quarantena rappresenta un primo passo verso la ripartenza del settore turistico nel nostro Paese, con il ritorno degli stranieri anche nelle città d’arte di cui l’Umbria è ricca”: lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso della sua visita in Umbria, a margine dell’incontro con le associazioni e organizzazione del settore, in Regione. “Per la ripartenza del comparto – ha aggiunto il ministro – occorre inoltre lavorare molto sulla comunicazione anche a livello nazionale, perché tanti italiani non conoscono le bellezze del nostro Paese.
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Venire ad esempio qui in Umbria, cuore verde d’Italia, rappresenta una grande opportunità per godere di quanto la regione sa offrire. C’è l’imbarazzo della scelta per un turismo che richiede sempre più esperienze diversificate, che vanno dall’aria aperta, alla cultura, all’arte, alla enogastronomia. Siccome qua c’è tutto bisogna farlo sapere, cosa che la Giunta regionale sta facendo attraverso campagne di comunicazione mirate”. “Già dallo scorso anno – ha ricordato la presidente della Regione Donatella Tesei – abbiamo promosso una campagna di comunicazione per l’Umbria con lo slogan ‘Umbria bella e sicura’ che ci ha portato moltissimi turisti, soprattutto italiani.
L’Umbria è comunque una regione molto ricercata anche all’estero e l’avere tolto la quarantena rappresenta sicuramente un passo importante per incentivare il ritorno del turismo straniero, anche in considerazione che l’Umbria si sta avviando verso la zona bianca. La nuova campagna di promozione turistica regionale, con il concept ‘io amo il mare dell’Umbria’, offre al visitatore il mare delle bellezze della nostra regione perché chi viene in Umbria può realmente vivere una infinità di esperienze straordinarie”. “La possibilità di avere una interlocuzione fattiva e strutturata con il ministero del turismo è per noi di straordinaria importanza” ha detto invece l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti. “La presenza qui in Umbria del ministro, – ha aggiunto -, è la conferma della sua vicinanza alla nostra Regione, alle istituzioni ed agli operatori. Per la Regione il turismo è infatti un tema centrale”.
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Terremoto:Zingaretti,oggi possiamo dire che Amatrice risorge
Ordinanza per ricostruzione. “Sarà come e migliore di prima”
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25 maggio 2021
13:32
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“Oggi possiamo dire che Amatrice risorge e sarà come e migliore di prima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la presentazione a Rieti dell’ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, che riguarda la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.
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Zaia, in Veneto vaccini ad agosto a chi è in vacanza
Anche agli operatori turistici
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VENEZIA
25 maggio 2021
13:34
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Il Veneto è intenzionato ad utilizzare le settimane centrali di agosto per vaccinare chi fa vacanza e in generale gli operatori turistici in Veneto. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.
“Stiamo tentando di programmare – annuncia – per dare la possibilità nelle due settimane centrali di agosto di vaccinare i turisti in Veneto”.
L’idea è quella, tra l’altro, di vaccinare con il J&J gli operatori turistici sotto i 60 anni, grazie a 60mila dosi. Per farlo bisognerà ‘forzare’ la lista accreditandosi come operatori turistici”.
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Mottarone: pm, in video cabina sussulta e torna indietro
Procuratore, ‘visionato piccola parte del video’
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TORINO
25 maggio 2021
13:42
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“La cabina era sostanzialmente arrivata al punto di sbarco, si vede che sussulta e torna indietro”. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, che ha visionato una piccola parte dei video delle telecamere di sorveglianza della funivia del Mottarone.
“La visuale – ha precisato – è però limitata alla zona dell’arrivo”.
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#soloalcinema tra Notti bianche, eventi e maratone
Favino, abbiamo bisogno di chi dica che la sala è sicura
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25 maggio 2021
14:13
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Anica, Anec, Accademia del Cinema Italiano – David di Donatello, Alice nella Città e tutte le maggiori associazioni di categoria tutti insieme oggi in una sala romana per: #soloalcinema . Le iniziative per il rilancio del cinema in Italia.
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E tutto questo nel giorno in cui il ministro della Cultura Dario Franceschini ha firmato il decreto che destina 40 milioni di euro alle sale, ultimo di una serie di provvedimenti per sostenere il cinema durante la pandemia che porta il totale delle risorse straordinarie finora stanziate a oltre 275 milioni di euro.
Il progetto vedrà la prima importante fase nel corso dell’estate, partendo dalla serata dei David, arrivando al Festival di Taormina, alle Notti Bianche del Cinema, ai CinemaDays, alle giornate professionali di Cinè a Riccione, al Festival di Venezia, alla Festa del Cinema di Roma fino a dicembre 2021.
“Vedo cinema da quaranta anni e non sono mai riuscito a smettere – dice nel suo carismatico intervento Pierfrancesco Favino -. E anche durante la pandemia sul divano questa voglia non mi è passata. Non deve essere un attore a riportare al cinema le persone. Abbiamo bisogno che qualcuno dica chiaramente che questi sono luoghi sicuri. Bisogna ripartire e bisogna farlo partendo dalla scuola” ha detto poi l’attore ribadendo l’importanza dell’insegnamento del cinema nelle scuole.   CINEMA

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Partita del Cuore: Aurora dei The Jackal, cacciata perché donna
La denuncia con Ciro Priello. La Nazionale Cantanti si dissocia
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25 maggio 2021
13:25
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”Cacciata, perchè donna: mi hanno detto non puoi stare qui”. Aurora Leone, l’attrice dei The Jackal era stata convocata per partecipare alla Partita del Cuore, in programma il 25 maggio in diretta su Canale 5 dall’Allianz Stadium di Torino.
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Ma alla cena prima del match è stata invitata ad andarsene da Gianluca Pecchini, dg della Nazionale : “Da quando in qua le donne giocano a calcio?”. Una storia surreale, quella denunciata sui loro profili Instagram da Aurora Leone e Ciro Priello, volti dei The Jackal.
La Nazionale cantanti ha risposto con un post ufficiale esprimendo profondo disappunto per l’accaduto: “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile) hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “Partita del Cuore”.
La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e follower. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Italiana Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare ARROGANZA, MINACCE, MALEDUCAZIONE E VIOLENZA VERBALE DAI NOSTRI OSPITI”.
Eros Ramazzotti, volto di punta della Nazionale Cantanti, ha annunciato che non scenderà in campo, pur respingendo le accuse di sessismo, razzismo o omofobia: “Sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W sempre la solidarietà. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”.
Ed Enrico Ruggeri, capitano della Nazionale Cantanti, ha lanciato un appello: “Aurora, ti aspettiamo”.
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Garavaglia, la quarantena tolta è un passo verso la ripartenza
“Ritorno stranieri in città d’arte, Umbria ricca” dice ministro
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PERUGIA
25 maggio 2021
13:25
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“Avere tolto la quarantena rappresenta un primo passo verso la ripartenza del settore turistico nel nostro Paese, con il ritorno degli stranieri anche nelle città d’arte di cui l’Umbria è ricca”: lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso della sua visita in Umbria, a margine dell’incontro con le associazioni e organizzazione del settore, in Regione. “Per la ripartenza del comparto – ha aggiunto il ministro – occorre inoltre lavorare molto sulla comunicazione anche a livello nazionale, perché tanti italiani non conoscono le bellezze del nostro Paese.
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Venire ad esempio qui in Umbria, cuore verde d’Italia, rappresenta una grande opportunità per godere di quanto la regione sa offrire. C’è l’imbarazzo della scelta per un turismo che richiede sempre più esperienze diversificate, che vanno dall’aria aperta, alla cultura, all’arte, alla enogastronomia. Siccome qua c’è tutto bisogna farlo sapere, cosa che la Giunta regionale sta facendo attraverso campagne di comunicazione mirate”. “Già dallo scorso anno – ha ricordato la presidente della Regione Donatella Tesei – abbiamo promosso una campagna di comunicazione per l’Umbria con lo slogan ‘Umbria bella e sicura’ che ci ha portato moltissimi turisti, soprattutto italiani.
L’Umbria è comunque una regione molto ricercata anche all’estero e l’avere tolto la quarantena rappresenta sicuramente un passo importante per incentivare il ritorno del turismo straniero, anche in considerazione che l’Umbria si sta avviando verso la zona bianca. La nuova campagna di promozione turistica regionale, con il concept ‘io amo il mare dell’Umbria’, offre al visitatore il mare delle bellezze della nostra regione perché chi viene in Umbria può realmente vivere una infinità di esperienze straordinarie”. “La possibilità di avere una interlocuzione fattiva e strutturata con il ministero del turismo è per noi di straordinaria importanza” ha detto invece l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti. “La presenza qui in Umbria del ministro, – ha aggiunto -, è la conferma della sua vicinanza alla nostra Regione, alle istituzioni ed agli operatori. Per la Regione il turismo è infatti un tema centrale”.
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Terremoto:Zingaretti,oggi possiamo dire che Amatrice risorge
Ordinanza per ricostruzione. “Sarà come e migliore di prima”
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25 maggio 2021
13:32
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“Oggi possiamo dire che Amatrice risorge e sarà come e migliore di prima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la presentazione a Rieti dell’ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, che riguarda la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.
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Zaia, in Veneto vaccini ad agosto a chi è in vacanza
Anche agli operatori turistici
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VENEZIA
25 maggio 2021
13:34
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Il Veneto è intenzionato ad utilizzare le settimane centrali di agosto per vaccinare chi fa vacanza e in generale gli operatori turistici in Veneto. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.
“Stiamo tentando di programmare – annuncia – per dare la possibilità nelle due settimane centrali di agosto di vaccinare i turisti in Veneto”.
L’idea è quella, tra l’altro, di vaccinare con il J&J gli operatori turistici sotto i 60 anni, grazie a 60mila dosi. Per farlo bisognerà ‘forzare’ la lista accreditandosi come operatori turistici”.
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Mottarone: pm, in video cabina sussulta e torna indietro
Procuratore, ‘visionato piccola parte del video’
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TORINO
25 maggio 2021
13:42
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“La cabina era sostanzialmente arrivata al punto di sbarco, si vede che sussulta e torna indietro”. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, che ha visionato una piccola parte dei video delle telecamere di sorveglianza della funivia del Mottarone.
“La visuale – ha precisato – è però limitata alla zona dell’arrivo”.
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Favino, abbiamo bisogno di chi dica che la sala è sicura
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25 maggio 2021
14:13
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Anica, Anec, Accademia del Cinema Italiano – David di Donatello, Alice nella Città e tutte le maggiori associazioni di categoria tutti insieme oggi in una sala romana per: #soloalcinema . Le iniziative per il rilancio del cinema in Italia.
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E tutto questo nel giorno in cui il ministro della Cultura Dario Franceschini ha firmato il decreto che destina 40 milioni di euro alle sale, ultimo di una serie di provvedimenti per sostenere il cinema durante la pandemia che porta il totale delle risorse straordinarie finora stanziate a oltre 275 milioni di euro.
Il progetto vedrà la prima importante fase nel corso dell’estate, partendo dalla serata dei David, arrivando al Festival di Taormina, alle Notti Bianche del Cinema, ai CinemaDays, alle giornate professionali di Cinè a Riccione, al Festival di Venezia, alla Festa del Cinema di Roma fino a dicembre 2021.
“Vedo cinema da quaranta anni e non sono mai riuscito a smettere – dice nel suo carismatico intervento Pierfrancesco Favino -. E anche durante la pandemia sul divano questa voglia non mi è passata. Non deve essere un attore a riportare al cinema le persone. Abbiamo bisogno che qualcuno dica chiaramente che questi sono luoghi sicuri. Bisogna ripartire e bisogna farlo partendo dalla scuola” ha detto poi l’attore ribadendo l’importanza dell’insegnamento del cinema nelle scuole.
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Il Papa ‘sloggia’ il Preseminario dal Vaticano
È la struttura dei presunti abusi ai chierichetti
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CITTA DEL VATICANO
25 maggio 2021
20:15
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Il collegio per adolescenti che occupa un piano di Palazzo San Carlo, dentro il Vaticano, adiacente proprio a Santa Marta, la residenza di Papa Francesco, trasloca. Bergoglio ha deciso che il Preseminario San Pio X si stabilisca fuori dalle mura vaticane, a partire da settembre, con l’inizio dunque del nuovo anno scolastico.
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E’ la struttura che ospita i cosiddetti ‘chierichetti del Papa’, dalla prima media fino alla conclusione del liceo, e nella quale si sarebbero consumati, se verranno confermati, i presunti abusi sessuali contro un giovane allora minore, al centro di un processo in Vaticano; un altro procedimento parallelo si aprirà la prossima settimana anche al Tribunale di Roma.
In entrambi i processi gli imputati sono don Gabriele Martinelli, 28 anni, per gli abusi, e l’ex rettore del Preseminario, don Enrico Radice, 71 anni, per intralcio alle indagini. Martinelli avrebbe compiuto gli abusi quando era allievo del Preseminario e aveva tra i 14 e i 20 anni. Entrambi gli imputati hanno sempre respinto le accuse.
“Da tempo si stava studiando l’ipotesi di un trasferimento del Preseminario S. Pio X al di fuori delle mura vaticane, anche per favorire la vicinanza dei giovani studenti ai luoghi dove svolgono i loro studi e praticano le loro attività ricreative”, riferisce il Vaticano aggiungendo che il Papa ha comunicato all’attuale Rettore, don Angelo Magistrelli, “la decisione che il Preseminario, a partire dal prossimo mese di settembre, sposti la sua sede all’esterno della Città del Vaticano, in luogo conveniente”. Il Papa – secondo la versione ufficiale del Vaticano – “non ha mancato, nell’occasione, di esprimere viva gratitudine a don Magistrelli per l’opera compiuta in questi 75 anni dalla fondazione dell’istituzione, riconoscendo che essa conserva la sua validità educativa e chiedendo che possa continuare l’apprezzato servizio liturgico svolto dai giovani studenti nella Basilica di San Pietro in Vaticano”.
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Gdf Lamezia sequestra 3,5 mln a gruppo settore trasporti
Interdetti amministratori accusati di sfruttamento
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LAMEZIA TERME
25 maggio 2021
14:36
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I finanzieri del comando provinciale di Catanzaro, su disposizione della Procura di Lamezia Terme, hanno eseguito stamani ordinanze di misure cautelari interdittive emesse dal Gip Emma Sonni nei confronti degli amministratori di un gruppo imprenditoriale lametino operante nel settore dei trasporti su strada. Nell’ambito della stessa operazione, nome in codice Sheffield, è stato anche disposto il sequestro preventivo circa 3,5 milioni di euro, ritenuto il profitto del reato, ed il controllo giudiziario di due società.
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Destinatari delle misure sei persone, appartenenti al medesimo contesto familiare, amministratori pro tempore di due società con sede nell’area industriale di Lamezia Terme, ai quali i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, insieme al decreto applicativo della misura del controllo giudiziale delle società, hanno anche notificato l’applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare attività d’impresa o uffici direttivi di persone giuridiche e di imprese. Si tratta di M.D.A., 30 anni, F.A. (56); M.A. (53); G.A. (31); A.A. (25); M.A. (26).
Dalle indagini, coordinate dal procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, e dal sostituto Giuseppe Falcone e condotte dalle Fiamme Gialle, è emerso che gli indagati, dal 2016, sottoponevano a condizioni di sfruttamento oltre una settantina di dipendenti approfittando dello stato di bisogno e corrispondendo anche retribuzioni in modo difforme dal contratto collettivo nazionale, inferiori rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato.
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Bimbo ucciso a Milano: padre condannato all’ergastolo
Riconosciuta anche la tortura; 9 mesi di isolamento diurno
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MILANO
25 maggio 2021
14:53
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È stato condannato all’ergastolo e a 9 mesi di isolamento diurno Alija Hrustic, 26enne di origine croata imputato per l’omicidio del suo figlioletto di 2 anni e mezzo, nel maggio 2019 in via Ricciarelli a Milano. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Milano, presieduta da Ilio Mannucci Pacini, che ha accolto la richiesta della pm Giovanna Cavalleri.
I giudici hanno riconosciuto la tortura, oltre all’omicidio volontario e ai maltrattamenti, tutti aggravati.
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Assolto l’ex sindaco di Lodi “è finito un incubo lungo 5 anni”
Lacrime per l’emozione in aula, era stato arrestato nel 2016
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MILANO
25 maggio 2021
14:55
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto perché il fatto non sussiste l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, tra gli imputati per turbativa d’asta nel processo per il cosiddetto ‘caso piscine’ per il quale era stato anche arrestato nel 2016 e che riguardava una gara per la gestione degli impianti comunali scoperti della città lombarda.
Il sostituto pg Massimo Gaballo aveva chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado nel novembre 2018 a Uggetti, difeso dagli avvocati Adriano Raffaelli e Pietro Gabriele Roveda.
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Assolti anche gli altri 3 imputati. “E’ la fine di un incubo durato 5 anni, ringrazio la mia famiglia e i miei avvocati Adriano Raffaelli e Pietro Gabriele Roveda”. Così, con le lacrime agli occhi l’ormai ex sindaco di Lodi ed esponente Pd, ha commentato la sentenza di assoluzione dall’accusa di turbativa d’asta. Accusa che nel 2016 lo aveva fatto finire prima “a San Vittore per 10 giorni” e poi per “25 giorni ai domiciliari”. Era già evidente, ha detto ancora, la “stortura tra il reato contestato e la misura cautelare”. In primo grado era stato condannato a 10 mesi.
“E’ stato un percorso – ha concluso – che non auguro nemmeno al peggiore dei miei nemici”.
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Israele-Gaza, lavoratori porto Ravenna in sciopero il 3 giugno
Proclamato dai sindacati, in arrivo nave con materiale bellico
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BOLOGNA
25 maggio 2021
15:53
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I sindacati dei lavoratori del porto di Ravenna hanno proclamato sciopero per il 3 giugno: in quella giornata, comunicano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, è attesa una nave che dovrebbe imbarcare “uno o più contenitori contenenti materiale ad uso bellico destinato al porto israeliano di Ashdod. I lavoratori del porto di Ravenna – spiegano i sindacati – sentono la responsabilità morale di fare quanto sia nelle proprie possibilità per testimoniare il proprio impegno a favore della pace e si rifiutano di essere in qualsiasi modo complici di quel tragico conflitto o della messa in pericolo del fragile cessate il fuoco in corso”.
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Omicidio nel Reggiano, interrogata la madre uscita dal coma
Gli inquirenti: “Ha risposto a tutte le domande”
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REGGIO EMILIA
25 maggio 2021
15:54
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È stata interrogata questa mattina da magistrato e inquirenti la 54enne Sabrina Guidetti, la donna trovata priva di sensi, coi polsi tagliati e narcotizzata, il pomeriggio del 24 aprile a San Martino in Rio, nella Bassa Reggiana, accanto al cadavere del marito Paolo Eletti, 58 anni, ucciso a martellate in testa. Dell’omicidio dell’uomo, e del tentato omicidio della donna – aggravati da premeditazione, futili motivi e dell’utilizzo di mezzi insidiosi – è accusato il figlio della coppia, Marco Eletti, 33 anni, che attualmente si trova in custodia cautelare in carcere a Modena.
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La madre si è svegliata dal coma quattro giorni fa. Gli investigatori avevano tentato un primo approccio, ma le condizioni di salute erano ancora precarie e non erano stati raccolti elementi salienti. Oggi è stata sentita e la sua testimonianza dei ricordi avrebbe fornito elementi chiave agli inquirenti.
“La signora è cosciente, sta migliorando dal punto di vista clinico e ha chiesto di incontrarci. Ha risposto alle domande che sono state poste. Siamo fiduciosi. Non aggiungiamo altro per rispettare la tutela del segreto istruttorio. Novità giudiziarie? Scaturiranno da quanto ci ha detto stamattina. Ma riteniamo di sentirla ancora nei prossimi giorni”, questo quanto dichiarato dal tenente colonnello Stefano Bove, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Reggio Emilia che stanno svolgendo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa presente stamattina all’uscita dall’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia assieme ad alcuni collaboratori che hanno mostrato, attraverso un monitor, alcune foto degli elementi probatori alla donna.
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Eataly apre negozio a Londra, 13 mila mq di ‘Made in Italy’
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25 maggio 2021
16:06
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Col taglio del “nastro di pasta”, come da tradizione di Eataly, l’ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta, e il sindaco della città, Sadiq Khan, hanno inaugurato a Bishopsgate la sede londinese del prestigioso negozio di enograstronomia italiana. Presenti, il Ceo Nicola Farinetti e il fondatore Oscar Farinetti.
Un’apertura molto attesa, frutto di anni di lavoro e che giunge nella positiva fase delle riaperture nel Regno Unito.
All’inaugurazione l’ambasciatore Trombetta ha evidenziato come Eataly offra una nuova, prestigiosa vetrina per un ampio ventaglio di prodotti (circa 5000) dell’enogastronomia Made in Italy, la cui qualità è sempre più apprezzata dai consumatori britannici. Il negozio aperto a Londra è uno dei più grandi mai realizzati dalla catena, con 300 dipendenti e quasi 13.000 mq di superficie. Eataly, ha affermato l’ambasciatore, è un assaggio, una finestra sul nostro Paese, dove ci auguriamo di poter accogliere molto presto numerosi viaggiatori d’Oltremanica.
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Il lido del futuro, ombrelloni a pannelli fotovoltaici
Sammontana presenta progetto di studio Carlo Ratti Associati
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25 maggio 2021
16:07
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Il lido del futuro sarà sostenibile con degli ombrelloni speciali che, grazie a pannelli fotovoltaici disposti sulla loro superficie, sono in grado di convertire la luce solare in energia elettrica. Così lo vede Sammontana Italia, primo produttore di gelato in Italia, che ha presentato nel corso di una conferenza stampa il progetto realizzato dallo studio internazionale ‘CRA Carlo Ratti Associati’, e sviluppato in collaborazione con l’architetto Italo Rota e con l’ingegnere Chuck Hoberman, per ripensare in chiave sostenibile l’esperienza estiva dei lidi italiani.
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Il progetto dà vita a un’oasi di relax all’aria aperta con speciali ombrelloni in grado di sfruttare i raggi solari per consentire un’autentica esperienza di refrigerio. Gli ombrelloni, grazie a pannelli fotovoltaici disposti sulla loro superficie, sono in grado di convertire la luce solare in energia elettrica. L’ombrellone è progettato per essere aggregato fino a creare una ‘smart grid’ di undici moduli in grado di alimentare un grande frigo gelati, ma anche di consentire alle persone di gustare bevande fresche, di assicurarsi refrigerio e comfort nelle ore più calde e caricare i propri device elettronici. Il sistema di ombrelloni promosso da Sammontana rappresenta l’evoluzione dell’impegno del gruppo, avviato nel 2018 con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Spinlife, Spin off dell’Università di Padova, per la sostenibilità dei lidi italiani, potenzialmente applicabile in oltre 8.000 km di spiagge in Italia. I primi 12 ombrelloni prototipo saranno installati al Bam, parco della Biblioteca degli alberi di Milano, a partire dai primi giorni di giugno.
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Il Papa ‘sloggia’ il Preseminario dal Vaticano
E’ la struttura dei presunti abusi ai chierichetti
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25 maggio 2021
16:10
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“Da tempo si stava studiando l’ipotesi di un trasferimento del Preseminario S. Pio X al di fuori delle mura vaticane, anche per favorire la vicinanza dei giovani studenti ai luoghi dove svolgono i loro studi e praticano le loro attività ricreative”.
Il Papa ha comunicato al Rettore, don Angelo Magistrelli, “la decisione che il Preseminario, a partire dal prossimo mese di settembre, sposti la sua sede all’esterno della Città del Vaticano, in luogo conveniente”. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
Il Preseminario, gestito dalla diocesi di Como, è la struttura dove si sarebbero verificati i presunti abusi sui quali c’è un processo in corso in Vaticano e un altro si aprirà la prossima settimana al Tribunale di Roma.
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Cede asfalto, due auto finiscono in una maxivoragine a Roma
Nessun ferito. Buca lunga 12 metri e profonda 6
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ROMA
25 maggio 2021
16:12
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Il manto stradale ha ceduto in via Zenodossio, nel quartiere romano di Torpignattara, inghiottendo due auto. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con una squadra, fanno sapere che non ci sono persone coinvolte.
Dalle prime verifiche della polizia locale sembra che il cedimento del manto stradale sia stato causato da una perdita d’acqua. La voragine è profonda circa 6 metri e lunga 12 metri. Le due auto in sosta sono sprofondate nel garage sotterraneo di una palazzina. Chiusa momentaneamente al traffico via Zenodossio.
Sul posto gli agenti del V Gruppo Prenestino e i vigili del fuoco.
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All’asta la biblioteca perduta delle Brontë
Manoscritti e preziosità, da Sotheby’s a luglio stime milionarie
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NEW YORK
26 maggio 2021
09:53
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Riemerge dall’oblio la biblioteca perduta delle sorelle Brontë e la stima per manoscritti e volumi offerti da Sotheby’s è da milioni di dollari. Il tesoretto di carte sta intanto facendo il giro del mondo in vista dell’asta londinese di luglio e dal 5 al 9 giugno i bibliofili newyorchesi potranno ammirare nella sede di Sotheby’s di York Avenue pezzi preziosissimi tra cui un manoscritto di 31 poesie di Emily con annotazioni a matita della sorella Charlotte: stima della vigilia tra 1,3 e 1,8 milioni di dollari.
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Le carte Brontë, che saranno disperse online dal 2 al 13 luglio, fanno parte della Biblioteca Honresfield, la collezione privata di William e Alfred Law, due industriali inglesi di epoca Vittoriana, sparita dagli occhi del pubblico alla fine degli Anni Trenta. Ne fanno parte oltre 500 tra manoscritti, lettere e rarissime prime edizioni di autori canonici della letteratura britannica, da Walter Scott a Robert Burns e, oltre le Brontë, Jane Austen.
I materiali autografi delle Brontë sono eccezionalmente rari e ben poco è apparso prima d’ora all’asta: nel 2011 un mini-libro creato dall’allora 14enne Charlotte scatenò una battaglia tra collezionisti che fecero salire il prezzo finale a oltre un milione di dollari. Stavolta Sotheby’s offre anche la miglior copia del capolavoro di Emily, “Cime Tempestose” mai apparsa in un decennio sul mercato: è una prima edizione con la copertina di tessuto originale dedicata dal reverendo Patrick Brontë, il padre delle sorelle, alla governante della famiglia, Martha Brown. Altri tesori includono la copia di famiglia annotata della “Storia degli Uccelli Britannici” di Thomas Bewick, il libro di cui Charlotte parla all’inizio di “Jane Eyre”.
I cimeli delle Brontë sono estremamente rari. All’asta da Sotheby’s saranno anche pagine di diario che Emily e Anne si scrissero per i reciproci compleanni. Solo due lettere di Emily sono sopravvissute, il che rende ancor più preziosa la raccolta delle 31 poesie, datata febbraio 1844, che non solo conserva la sua scrittura ma ebbe un ruolo chiave nella carriera letteraria delle sorelle: Emily aveva scritto i versi in segreto senza intenzione di pubblicarli, ma nel 1845 Charlotte li trovò per caso e convinse la sorella a includerli in un volumetto di poesie autofinanziato per il quale le tre Brontë usarono pseudonimi maschili.
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Mottarone: Eitan estubato, respira da solo la zia è al suo fianco
Il bimbo di 5 anni è l’unico sopravvissuto nello schianto della cabina della funivia
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TORINO
27 maggio 2021
08:35
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Eitan, il bambino di 5 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, è “estubato” e “respira da solo” aiutato da poco ossigeno. Lo si legge nel bollettino medico sulle condizioni del bambino sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone diffuso dalla Città della Salute di Torino.
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Ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita, il bambino “non è ancora completamente cosciente”. I sanitari proseguono “con un risveglio lento, visto che le sue condizioni sono ancora critiche. La zia è in reparto accanto a lui”.
Al risveglio, al suo fianco, oltre agli anestesisti e agli psicologi dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, c’era la zia Aya, sorella del padre morto con la madre e il fratellino di due anni nella cabina della funivia precipitata. “Questa è una fase molto delicata – dicono i sanitari del reparto di Rianimazione diretto da Giorgio Ivani – La notte è passata tranquilla e conferma la stabilità clinica del bambino nonostante le condizioni critiche. Il fatto che siamo riusciti a estubarlo è un fatto positivo”. Quando ha aperto gli occhi, dunque, Eitan si è trovato di fronte il volto conosciuto della zia. La prognosi resta riservata e si attendono le prossime ore per completare il risveglio.
Oggi in Israele i funerali dei genitori e del fratellino. Nel primo pomeriggio a Varese quelli di altre due delle 14 vittime. Nella tragedia del Mottarone è stata distrutta la famiglia di Eitan, di origini israeliane, che viveva a Pavia: sono morti il papà Amit Biran, 30 anni, la mamma Tal Peleg, 27 anni, il fratellino Tom, 2 anni, il bisnonno materno Itshak Cohen, 82 anni, e la compagna dell’uomo Barbara Koniski Cohen, 71 anni.
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Il bimbo è ricoverato nel reparto rianimazione diretta dal dottor Giorgio Ivani. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto ieri non ha evidenziato danni neurologici, sia a livello celebrale sia a livello del tronco encefalico; nella giornata di ieri i sanitari inizieranno un lento e graduale risveglio.
A scuola di Eitan tutti pregano per lui. “Siamo stravolti da quanto è successo. Abbiamo chiesto a tutti i genitori della nostra scuola di essere vicini al bimbo israeliano con la preghiera. Oggi preghiamo per lui in tutto il nostro Istituto. Chiediamo al Signore di essere vicino al piccolo Eitan, che gli dia pace, pronta guarigione e consolazione. Chiediamo che Dio gli faccia sentire il suo abbraccio, come ha fatto suo padre per proteggerlo durante questa terribile disgrazia”. Madre Paola Canziani, direttrice dell’Istituto “Maddalena di Canossa” di Pavia, esprime tutta la preoccupazione della scuola per il piccolo di 5 anni. “Frequenta, da circa un anno, la nostra scuola dell’infanzia – racconta Madre Paola -. Qualche giorno fa, insieme ai suoi compagni, ha incontrato il vescovo Corrado Sanguineti. E’ un bambino pieno di entusiasmo, ha voglia di imparare e di conoscere, si vede che era seguito da una famiglia giovane e positiva”.
A Pavia lutto cittadino. A Pavia sarà proclamato il lutto cittadino per le tre vittime della famiglia israeliana, residente in città, nell’incidente della funivia del Mottarone. Ad annunciarlo è stato il sindaco Mario Fabrizio Fracassi. “Per la morte di Amit Biran, della moglie Tal Peleg e del piccolo Tom ho intenzione di indire il lutto cittadino – ha dichiarato Fracassi -. Pavia è una comunità ferita ed è il momento di stringersi nel dolore, di far sentire il sostegno della città a chi ha perso i propri cari, i propri amici. Anche per Eitan, salvato dall’abbraccio protettivo del padre, che ancora lotta per la vita in ospedale. Invito chi crede a pregare per lui”. La giornata di lutto cittadino sarà indetta in occasione dei funerali, la cui data deve ancora essere fissata.
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Superenalotto, vincitore ha ritirato premio da 156 milioni
Tempi record per passare all’incasso, solo 3 giorni
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ANCONA
25 maggio 2021
16:48
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E’ stata ritirata oggi la vincita record da oltre 156 milioni di euro, la quarta più alta della storia del gioco. Lo rende noto l’ufficio premi Sisal: il fortunato vincitore, che aveva giocato una schedina da soli 2 euro, ha concluso le procedure di ritiro del premio presso lo sportello Sisal di Roma.
Il Jackpot è stato vinto lo scorso sabato 22 maggio 2021 presso il punto di vendita Sisal Tabacchi Rivendita 3, situato in via Roma, 53 a Montappone (Fermo). Resta riservato il suo nome e il suo volto, ma va detto che il vincitore ha aspettato solo 3 giorni per presentare la vincita all’incasso. Nella storia del Superenalotto, era già accaduto altre 4 volte che il vincitore del Jackpot si presentasse dopo pochi giorni; tuttavia, è la prima volta che questo succede per un importo superiore ai 100 milioni di euro.
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Covid: il lockdown finisce in un museo on line a Sassari
Immagini della “quarantena” che ha cambiato la vita collettiva
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SASSARI
25 maggio 2021
17:11
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Un museo di immagini per raccontare la quarantena covid 19. Lo ha realizzato e messo on line il Centro studi antropologici paleopatologici e storici (CSAPS) del Dipartimento di Scienze biomediche con il contributo della Facoltà di Medicina e del corso di studi in Infermieristica dell’Università di Sassari.

Nel sito internet https://www.museodellaquarantenasassari.it sono state raccolte le immagini che descrivono come la pandemia, e in particolare i due mesi di lockdown, hanno cambiato la vita quotidiana collettiva, specialmente nel contesto sanitario, sociale, politico e istituzionale del territorio sassarese.
Alla raccolta delle immagini hanno contribuito medici e infermieri dell’Aou Sassari e della Ats Sardegna, l’Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Sassari e numerosi cittadini che hanno portato una visione extra sanitaria sul periodo pandemico.
Il Museo è un’entità in divenire ed è sempre disponibile a ricevere nuovo materiale sulle tematiche trattate.
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Manager arrestato: indagini, abusi già dieci anni fa
‘Nei confronti della moglie’. Altre 2 ragazze pronte a parlare
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MILANO
25 maggio 2021
17:29
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C’è il sospetto da parte degli inquirenti milanesi, basato su atti nel fascicolo di indagine, che Antonio Di Fazio, l’imprenditore arrestato per aver narcotizzato e violentato una 21enne, possa aver iniziato a mettere in atto abusi già a partire da una decina di anni fa.
I primi episodi agli atti, infatti, sarebbero ai danni dell’ex moglie da cui si separò nel 2012.
Intanto, si è saputo che altre due ragazze sono pronte a parlare coi pm e a denunciarlo, oltre alla 21enne e alle tre sentite ieri. Sempre dalle indagini è emerso che il manager avrebbe “scelto le sue vittime” e una di loro è stata tenuta sequestrata per 4 settimane.
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Vaccini: Regione, in Fvg 20% popolazione ha ricevuto 2 dosi
Il 43% ha avuto la prima. Vicegovernatore, non abbassare guardia
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TRIESTE
25 maggio 2021
17:29
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“A ieri il 20% della nostra popolazione era vaccinata in seconda dose e il 43% in prima dose”. Lo ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, rinnovando l’appello ai cittadini del Fvg ad aderire alla campagna vaccinale durante un’audizione davanti alla Terza commissione consiliare regionale.

Riccardi ha quindi ribadito l’importanza di non abbassare la guardia anche se gli indicatori indicano che il Fvg può ambire alla zona bianca. “L’eventuale passaggio in area bianca – ha puntualizzato – non deve essere inteso come un liberi tutti, serve buon senso e rispetto delle misure anti Covid”.
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“Fai un salto nel Lazio”, al via campagna promozione turismo
Regione pagherà una o 2 notti in più in base a durata soggiorno
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25 maggio 2021
17:45
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“Riprende la stagione turistica.
Sembrava un sogno ma non lo è.
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La campagna vaccinale sta andando bene e finalmente riapre una, stagione verso la normalità, anche se sempre in sicurezza. E il Lazio ora è un luogo sicuro anche grazie alla campagna vaccinale. Spingiamo” quindi “la promozione con azioni concrete. A chi verrà e dormirà 3 notti consecutive nel Lazio, la Regione pagherà una notte in più. A chi invece dormirà 5 notti la Regione ne pagherà due in più”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alla presentazione dell’iniziativa ‘Più notti, più sogni’, le misure regionali per il rilancio del turismo, a margine della conferenza stampa al Tempio di Adriano, in piazza di Pietra a Roma. Presente anche l’assessore al turismo della Regione Lazio, Valentina Corrado. “È una grande sperimentazione che accanto alle bellezze del territorio offre anche questa possibilità.
Inoltre domani partirà una campagna territoriale grazie a due artisti”. Infatti domani partirà la campagna ‘Fai un salto nel Lazio’: 7 video che andranno su Tik Tok, con la partecipazione dei ballerini Hip-Hop Lorenzo Brock Azzolini e Paola Manghisi.
Ogni video è stato realizzato in un posto diverso del territorio. Proprio per far scoprire “le bellezze del Lazio”.
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Armatore rinuncia a carico, revocato sciopero porto Ravenna
Indetto da sindacati per possibilità imbarco armi verso Israele
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BOLOGNA
25 maggio 2021
17:51
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Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno appreso “ufficialmente” che la nave attesa al porto di Ravenna il prossimo 3 giugno “non imbarcherà il container contenente armamenti, in quanto l’armatore ha rinunciato al carico”. Dunque i sindacati revocano lo sciopero dei lavoratori e del presidio previsti per quella data.
I lavoratori, scrivono i sindacati, “pur consapevoli che il loro atto di testimonianza a favore della pace per i popoli israeliano e palestinese neppure lontanamente costituisca una azione risolutiva per la soluzione del conflitto, credono che fosse necessario e ineludibile mandare un messaggio”.
Lo sciopero era stato indetto perché la nave attesa avrebbe dovuto imbarcare “uno o più contenitori contenenti materiale ad uso bellico destinato al porto israeliano di Ashdod”. I lavoratori del porto di Ravenna – avevano spiegato i sindacati – “sentono la responsabilità morale di fare quanto sia nelle proprie possibilità per testimoniare il proprio impegno a favore della pace e si rifiutano di essere in qualsiasi modo complici di quel tragico conflitto o della messa in pericolo del fragile cessate il fuoco in corso”.
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Quattro 007 egiziani rinviati a giudizio per la morte di Giulio Regeni
Saranno processati per aver sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore
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26 maggio 2021
11:08
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Quattro appartenenti agli 007 egiziani sono stati rinviati a giudizio per avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore italiano Giulio Regeni. Lo ha deciso il gup di Roma accogliendo la richiesta della Procura.
Il processo è stato fissato per il prossimo 14 ottobre davanti alla corte d’assise della Capitale.

A giudizio sono finiti Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Nei loro confronti le accuse mosse dal sostituto Sergio Colaiocco variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.
“Paola e Claudio dicono spesso che su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani. Da oggi abbiamo la fondata speranza che almeno il diritto alla verità non verrà violato. Ci abbiamo messo 64 mesi, ma quello di oggi è un buon traguardo e un buon punto di partenza”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, commentando la decisione del gup che ha rinviato a giudizio quattro 007 egiziani.
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Mottarone: Eitan, primi segnali di risveglio
Ma prognosi resta riservata. Bambino ancora intubato
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TORINO
25 maggio 2021
18:23
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“Il risveglio è partito, la risposta del bambino è positiva. Comincia a dare i primi segnali di risveglio con colpi di tosse e alcuni momenti di respiro spontaneo.
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Ma in termine precauzionali stiamo andando con più calma e attenzione proprio perché la situazione del bambino è critica, seppur abbiamo dei segnali positivi”. Così il direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle, dopo che il Eitan, il bambino di cinque anni, unico sopravvissuto alla strage della funivia Stresa-Mottarone, è stato risvegliato dal coma indotto dai medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino dov’è ricoverato.
“La situazione clinica rimane critica e la prognosi resta riservata. Il bambino è ancora intubato. Se andiamo avanti in questa maniera e resta stabile l’auspicio è che riusciamo a instubarlo domani mattina. Procediamo con cautela perché la situazione complessiva di politrauma rende l’attenzione all’evoluzione anche del risveglio più attenta e accorta”, aggiunge Giovanni La Valle.
“In questo momento ci preoccupano di più le eventuali complicanze non legate al sistema neurologico che abbiamo verificato che è integro, ma quelle che potrebbero sorgere dal politrauma appunto – continua La Valle – Non dimentichiamo che due giorni fa è stato operato per stabilizzare le fratture e che in questo momento lo stiamo tenendo sedato e stabilizzato dal punto di vista emodinamico”.
Eitan resta quindi ricoverato in rianimazione seguito dal direttore del reparto Giorgio Ivani e dalla sua equipe.
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Regeni: processo per i quattro 007 egiziani
Decisione del gup di Roma. Legale genitori,’speranza per verità’
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25 maggio 2021
18:29
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Quattro appartenenti agli 007 egiziani sono stati rinviati a giudizio per avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore italiano Giulio Regeni. Lo ha deciso il gup di Roma accogliendo la richiesta della Procura.
Il processo è stato fissato per il prossimo 14 ottobre davanti alla corte d’assise della Capitale. A giudizio sono finiti Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Nei loro confronti le accuse mosse dal sostituto Sergio Colaiocco variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate. “Paola e Claudio dicono spesso che su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani. Da oggi abbiamo la fondata speranza che almeno il diritto alla verità non verrà violato. Ci abbiamo messo 64 mesi, ma quello di oggi è un buon traguardo e un buon punto di partenza”, ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, commentando la decisione del gup che ha rinviato a giudizio quattro 007 egiziani.
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Ipotesi zone bianche rafforzate con coprifuoco alle 24
Anche misure antiassembramento. Veneto, dosi a turisti
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26 maggio 2021
19:39
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“Consentire la partecipazione solo a coloro che sono in possesso di uno dei requisiti per il ‘green certificate'”. E’ quanto prevede il documento delle linee guida delle Regioni rivisto dal Comitato tecnico scientifico, in merito allo svolgimento dei banchetti nell’ambito delle cerimonie, come matrimoni ed eventi analoghi.
Negli spogliatoi delle palestre, piscine e centri benessere “deve essere preclusa la fruizione delle docce.
T
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Inoltre, negli spogliatoi deve essere vietato il consumo di cibi”,  prevede il documento delle linee guida. Il Cts raccomanda di non utilizzare gli spogliatoi in palestra, ma è possibile farlo in piscina.
Nelle seggiovie la “portata massima al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina a protezione delle vie respiratorie (chirurgica o superiore).
La portata è ridotta al 50% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento”, sempre secondo il documento delle linee guida delle Regioni rivisto dal Comitato tecnico scientifico. Le Regioni su questo ed altri punti chiederanno un chiarimento, anche in virtù delle mutate condizioni epidemiologiche.
Una ‘zona bianca rafforzata’
Una zona bianca rafforzata per evitare il rischio di una repentina retrocessione nel caso in cui l’incidenza settimanale dei contagi dovesse risalire, anche se di poco, oltre i 50 casi ogni 100mila abitanti. In vista della possibile promozione di tre regioni nella fascia di rischio più bassa (Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna) gli stessi governatori corrono ai ripari per non rischiare di tornare indietro. L’idea è quella di introdurre nuovi meccanismi condivisi a livello nazionale affinché sia tutelata la continuità delle aperture nei territori che hanno la più bassa diffusione del virus. L’ipotesi è quella del corpfuoco alle 24 (attualmente n zona bianca non c’è coprifuoco) e di altre misure anti-assembramento sulla movida, come l’obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all’aperto senza sostare in piedi davanti ai locali.
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L’obiettivo è scongiurare un “effetto Sardegna”, la regione che dopo essere finita in zona bianca a marzo, registrò poi un notevole aumento dei contagi che ne determinò il conseguente passaggio in zona arancione e rossa.
Se queste sono ipotesi, sembra invece certa l’intenzione – nel caso si finisca nuovamente in zona gialla – di rientrare in area bianca senza dover aspettare necessariamente tre settimane consecutive, qualora i dati lo consentano. Alcuni dei nodi si scioglieranno in queste ore in occasione del vertice tra i governatori a cui seguirà un incontro con l’Esecutivo, anche se al momento non c’è un ordine del giorno ufficiale. Nel frattempo prosegue il trend in miglioramento dei dati: il tasso di positività crolla al 1,2% – mai così basso nel 2021 – con 3.224 contati nelle ultime 24 ore, ma ancora 166 vittime registrate. Un’altra questione ancora aperta è quella sulle vaccinazioni in vacanza. Nonostante il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, abbia invitato i cittadini ad una programmazione in funzione delle villeggiature escludendo altre ipotesi, il governatore del Veneto, Luca Zaia, punta a superare le difficoltà tecniche legate a questo tipo di somministrazioni. “Siamo intenzionati ad utilizzare le settimane centrali di agosto per vaccinare chi fa vacanza e in generale gli operatori turistici nella regione – annuncia Zaia. E a ferragosto “pochi richiami, se non per chi se li fissa”. Anche Giovanni Toti, presidente della Liguria – che registra 20mila prenotazioni di over 18 per AstraZeneca e Johnson & Johnson – insiste: “sarebbe opportuno portare in Conferenza delle Regioni la bozza di accordo Liguria-Piemonte per vaccinare i turisti, in modo che possa diventare una traccia per tutti coloro che lo vogliono fare”.
Per il marchigiano, Francesco Acquaroli, occorre però “una grande organizzazione che sia una filiera verticale e orizzontale tra il ministero e tutte le Regioni”. Resta da capire intanto se saranno rispettate le previsioni sull’approvvigionamento di dosi: secondo quanto previsto del Piano, entro fine maggio dovrebbero ancora arrivare altri quattro milioni e mezzo di dosi. E in provincia di Cosenza i vaccini mancano. Qui le sessioni di somministrazione sono state sospese e qualche migliaio di persone sono state rinviate a data da destinarsi: al parco Acquatico a Rende hanno trovato le porte chiuse e un cartello che recita “Si avvisa che, per mancanza di vaccini, la seduta vaccinale di oggi è stata rinviata a data da ‘stabilire'”. Aldilà delle forniture, il premier Mario Draghi ha proposto di chiedere all’Ema di pronunciarsi sulla possibilità di mescolare i vaccini tra prima e seconda dose anche perché, secondo alcuni studi, è più efficace fare il richiamo con un vaccino diverso piuttosto che con lo stesso della prima dose. E in queste ore si svolgerà al Tribunale civile di Bruxelles la prima udienza nella controversia tra Ue e AstraZeneca, quest’ultima citata in giudizio per inadempimento del contratto sulle forniture dei vaccini. Si lavora anche alla stagione autunnale, in all’inizio del prossimo anno scolastico. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianch, ha sottolineato – dopo un incontro con Regioni, Anci e Upi organizzato dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini – che la data da considerare per il rafforzamento del trasporto pubblico locale è il primo settembre. Per programmare la mobilità sarà decisiva la percentuale di capienza dei mezzi pubblici che il Comitato tecnico scientifico valuterà entro la metà di luglio.
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A Genova nasce il garante degli anziani, primo Comune
Una delle città con il più alto indice di vecchiaia in Europa
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GENOVA
25 maggio 2021
18:31
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Non a caso è una delle città con la media anagrafica più alta d’Europa ad aver approvato, prima in Italia, l’istituzione della figura del “garante dei diritti degli anziani”. La proposta era stata firmata dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia insieme alla capogruppo di Vince Genova Marta Brusoni e oggi è stata votata anche dalla minoranza.
“Vogliamo in questo modo creare una figura ad hoc di garanzia dei diritti e della dignità delle persone anziane, che non sono solo quelle a carico o ricoverate ma anche e soprattutto quelle che hanno ampiamente dimostrato in tempo di pandemia di saper reggere le sorti di tante famiglie genovesi” dichiara Mario Mascia. “É significativo – prosegue Mascia – che Genova nel 2021 risulta essere una città dove è alto non solo l’indice di vecchiaia, con 264 anziani ogni 100 giovani, ma anche l’indice di ricambio della popolazione attiva, 168% per il 2021, il che significa che é molto anziana anche la popolazione in età lavorativa che va tardi in pensione, magari proprio per dare una mano ai familiari”. La proposta approvata a Tursi si propone come esempio per altre città e Regioni.
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COVID: Sardegna quasi bianca, ma nodo vaccini
Numerosi rifiuti Astrazeneca e sanzioni a medici non aderiscono
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CAGLIARI
25 maggio 2021
19:04
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La Sardegna conferma il trend da zona bianca, con 28 nuovi casi a fronte di 7.486 tamponi, con un tasso di positività dello 0,37%. e un solo nuovo decesso.
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Ma la curva epidemiologica in discesa è data anche dalle vaccinazioni che nell’Isola arrivano a quota 799.829, con oltre un terzo della popolazione residente già vaccinata almeno con la prima dose. E se anche i ricoveri scendono sotto i 200, restano due i problemi da risolvere per arrivare all’immunità di gregge in tempi rapidi e secondo il programma stabilito dal Commissario per l’emergenza.
Il primo riguarda i tanti rifiuti da parte degli over 60 per il siero Astrazeneca. Per questo motivo il Commissario Straordinario Ares-Ats Massimo Temussi sta valutando se riproporre altri Open Day nei weekend (una tre giorni da venerdì a domenica è già prevista in sede locale a Porto Torres) o eventuali Astrazeneca Day, “anche se giornate dedicate ad una solo vaccino ci sembrano meno probabili”. L’altra questione riguarda i medici di base che non aderiscono alla campagna vaccinale anti Covid-19. Per questi già dagli inizi della settimana prossima potrebbero scattare sanzioni spiega una direttiva, firmata dal direttore generale dell’assessorato della Sanità, Marcello Tidore. Nel documento, che fa riferimento specifico alle vaccinazioni per le persone allettate (circa 1.500 in tutta l’Isola), si invita l’Ats “a contestare gli inadempimenti”, deferendo le violazioni più gravi al collegio arbitrale regionale. Secondo i dati in possesso di Ats, infatti, non è raro che malati cronici o anziani costretti a letto abbiano contattato direttamente l’ufficio del Commissario per chiedere supporto per la vaccinazione, a causa della mancata adesione alla campagna da parte del proprio medico di base.
L’assessorato si era anche rivolto al ministero per ottenere un parere e il chiarimento è arrivato a stretto giro: “l’adesione alla campagna vaccinale nazionale anti-COVID-19 costituisce per i medici di medicina generale un obbligo convenzionale, la cui violazione comporta l’assoggettamento a rilievi di responsabilità individuale, secondo quanto previsto dal medesimo Accordo collettivo nazionale”, hanno risposto da Roma.
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Etna: attività esplosiva da Sud-Est, nube lavica alta 3,5 km
Ingv-Oe ha emesso Vona ‘rosso’, aeroporto di Catania operativo
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CATANIA
25 maggio 2021
19:20
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Una intensa attività esplosiva è in atto dal cratere di Sud Est dell’Etna, con forti boati che sono avvertiti anche a grandi distanze. La nube vulcanica emessa, che ha già raggiunto un’altezza di 3.500 metri sul livello del mare, si disperse verso Est.
E’ quanto si legge sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania che ha emesso un avviso per l’aviazione (Vona) di colore rosso, il massimo livello di allerta. L’attuale fase eruttiva dell’Etna non impatta, al momento, con l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
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Cosa è il ‘forchettone’ e perché non doveva essere lì
E’ una piastra metallica che si posiziona manualmente, inibisce funzionamento freni emergenza
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25 maggio 2021
19:50
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E’ una piastra metallica, pesa cinque chili, e non doveva essere lì. Se le cause dell’incidente alla funivia del Mottarone sono ancora da accertare, una foto potrebbe chiarire il perché non hanno funzionato i freni d’emergenza: in una delle immagini della cabina accartocciata scattata dai Vigili del Fuoco si vede un pezzo di acciaio rosso tra il groviglio di cavi e che potrebbe essere quello che in gergo si chiama ‘forchettone’.
Si tratta, spiega un esperto che da domenica ha seguito le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti, di una piastra di metallo che viene inserita manualmente nella parte alta del carrello della cabina dove ci sono le rulliere (quella sorta di rotelle che scorrono sulla fune) e che viene utilizzata per tenere forzatamente in posizione aperta proprio i freni di emergenza.
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Ma perché si utilizzano? Servono per esigenze di manutenzione, spiega l’esperto, dunque ad esempio per lavori sulle funi, ingrassaggi dei cavi o prove di carico o della linea. Oppure anche per altri motivi: ad esempio per riportare a valle a fine giornata la cabina che è a monte senza correre il rischio che per un qualsiasi motivo questa possa bloccarsi lungo la linea, magari con l’operatore che lavora nella stazione a monte e che deve rientrare a casa.
I forchettoni servono per intervenire esclusivamente sui freni di emergenza: quelli ‘normali’, che servono a fermare la cabina quando arriva in stazione, si trovano sulle pulegge, quelle grandi ruote sulle quali scorre la fune traente che si trovano in tutte le stazioni di funivie, cabinovie o seggiovie.
Il forchettone, se verrà confermato che di quello si tratta, non doveva dunque stare lì. Generalmente si trovano nelle stazioni di arrivo e partenza, dice ancora l’esperto, e vengono messi manualmente, non sono pezzi “organici” delle cabine. Ma quando potrebbe essere stato messo? Con certezza difficile saperlo, sottolinea l’esperto, poiché i forchettoni impediscono l’entrata in funzione dei freni di emergenza: se non succede nulla, quei freni non devono operare. La piastra potrebbe essere stata dunque posizionata dopo il 3 maggio, data dell’ultimo controllo ai freni, ed essere rimasta lì tutto questo tempo, oppure la sera prima, quando si è fatta tornare la cabina a valle. In proposito, secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche una testimonianza raccolta dai soccorritori in base alla quale proprio il giorno prima della tragedia sarebbe stata fatta una prova di emergenza rimandando a valle la cabina che era a monte. Una di quelle situazioni in cui viene utilizzato il forchettone.
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A Chiari arriva la rassegna della Microeditoria
Oltre 50 appuntamenti e molti ospiti da Arminio a Pitzorno
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CHIARI
25 maggio 2021
19:50
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Oltre 50 appuntamenti dedicati alla lettura, ognuno aperto da un verso di Dante, seguendo il tema “Galeotto fu ‘l libro…” in omaggio al Poeta. Il primo Premio nazionale del libro e della lettura e il primo Forum nazionale dei Book influencer, il ritorno di oltre 70 espositori provenienti da tutta Italia.
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E poi tanti ospiti, da Bianca Pitzorno a Franco Arminio, da Armando Milani a Omar Pedrini, per discutere insieme e confrontarsi su temi esistenziali e questioni legate all’attualità, nella convinzione che leggere aiuti a rinascere e a sentirsi ancora di più una comunità.
Dopo i mesi difficili della pandemia, con eventi organizzati solo in ambiente digitale e fortemente voluti per non interrompere la promozione della lettura, per Chiari, Prima Capitale Italiana del Libro, si avvicina la possibilità di celebrare in modo compiuto l’importante nomina ricevuta dal Ministero della Cultura il 18 ottobre scorso grazie alla Rassegna della Microeditoria, in programma dal 25 al 28 giugno a Villa Mazzotti. Giunta alla XIX edizione, la rassegna – diretta da Daniela Mena, promossa dall’associazione culturale L’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari, Comune di Orzinuovi, Fondazione Cogeme, patrocinata da Consiglio della Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura – rappresenta l’evento principale e conclusivo dell’annata “Chiari Capitale Italiana del libro”, finalmente realizzabile in presenza e in tutta sicurezza all’aperto.
L’idea che anima questa edizione della Microeditoria non è soltanto la valorizzazione dei piccoli e medi editori italiani, ma anche offrire al pubblico una manifestazione ormai consolidata, che riunisce attorno a sé un’ampia rete di realtà territoriali dedicate alla cultura e che è capace di mantenere uno sguardo rivolto al Paese intero. Tanti gli appuntamenti in calendario e molteplici i temi trattati, dal dolore alla mafia, dalla musica al fantasy e ai gialli, e poi covid, donne, famiglie, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi. Oltre al passaggio ufficiale di consegne tra Chiari e Vibo Valentia, da poco nominata seconda capitale italiana del libro, ci saranno il primo Premio nazionale del libro e della lettura che si terrà lo stesso venerdì di “apertura lavori” alla presenza di Angelo Piero Cappello e Marino Sinibaldi, rispettivamente direttore e presidente del Centro per il Libro e la Lettura, e il primo Forum nazionale dei Book influencer previsto per sabato 26 giugno, che racconterà gli attuali punti di riferimento per molti lettori ed editori, ossia libri, autori e blogger. Non mancheranno il “Premio Microeditoria di qualità” quest’anno riformulato come Torneo letterario, con le premiazioni (domenica 27) alla presenza di Giorgio dell’Arti, e il Lettura Day, promosso in collaborazione con Adei l’associazione degli editori indipendenti. E ancora il ricordo di Lawrence Ferlinghetti, la collaborazione con Fondazione Cogeme e con il Festival Carta Della terra e la presenza di Franco Arminio, tante presentazioni di libri come “Cibo sovrano” scritto da Maurizio Martina e “Sortilegi” di Bianca Pitzorno, le iniziative per famiglie con il Parco Nati per Leggere.
“Chiari è sempre stata una ‘città che legge’ oltre che una città con un patrimonio artistico e culturale da valorizzare e proteggere. Questa nuova sfida ci dà l’occasione per far conoscere fuori Regione le nostre ricchezze e per aumentare ancor di più il senso di appartenenza alla comunità: una comunità curiosa e attenta al prossimo e all’ambiente che la circonda”, ha affermato il sindaco di Chiari Massimo Vizzardi. “La nomina a Capitale del Libro ci ha permesso e ci ha obbligato a organizzare e programmare, mantenendo alto l’interesse verso lettura e cultura, veri salvagenti in questo periodo di pandemia”, ha aggiunto l’Assessore alla Cultura del comune clarense Chiara Facchetti, “la Microeditoria avrà un respiro nazionale ma dimostrerà anche il suo forte attaccamento al territorio, coinvolgendo realtà locali che avranno molto spazio”.
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Incidenti lavoro: operaio travolto in porto Salerno, grave
Trentenne colpito da macchina operatrice
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SALERNO
25 maggio 2021
19:57
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Questo pomeriggio si è verificato un incidente sul lavoro al porto di Salerno. Un operaio trentenne è rimasto ferito in modo grave dopo essere stato investito da una macchina operatrice.
Sul posto agenti della Polizia di Frontiera e i militari della Capitaneria di Porto.
Il giovane è stato trasportato in ospedale e le sue condizioni sarebbero gravi. Si indaga per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
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Sciopero del trasporto aereo il 18 giugno
L’azione di protesta si articolerà dalle ore 13.00 alle ore 17.00 e coinvolgerà tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore
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25 maggio 2021
20:16
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Sciopero generale di 4 ore di tutto il personale del trasporto aereo il prossimo 18 giugno. E’ la protesta indetta unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per difendere il settore che – si legge nella proclamazione – “ha subito e subirà ancora per mesi delle gravissime ripercussioni” della pandemia e “insieme al turismo è senza dubbio uno dei settori produttivi più colpiti del paese”.
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I sindacati, che chiedono da tempo “un tavolo di crisi permanente”, chiedono “una serie di interventi” soprattutto sulle crisi di Alitalia, Air Italy, Ernest, Blue Panorama, Air Dolomiti, Norwegian.
L’azione di protesta si articolerà dalle ore 13.00 alle ore 17.00 e coinvolgerà tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore del Trasporto Aereo.
“La maggior parte delle attività, in questo momento, sono ferme o operano con volumi ridotti dell’85/90% rispetto al periodo pre-covid”, spiegano i sindacati nella proclamazione, ricordando che le organizzazioni sindacali da tempo “richiedono inascoltate un tavolo di crisi permanete interministeriale ed una cabina di regia che abbia la finalità di garantire la tenuta sociale in un settore così pesantemente colpito dalla pandemia globale e di riscrivere le regole del settore. Successivamente all’esplosione della pandemia globale e al quasi totale azzeramento del traffico aereo si rendono quanto mai urgenti una serie di interventi atti a garantirne la tenuta industriale”.
Tra i temi più caldi, “la proroga del blocco dei licenziamenti sino ad avvenuta ripresa del comparto”, la rivisitazione del Piano nazionale degli aeroporti, le vertenze di molte compagnie come Alitalia-Ita, Air Italy, Norwegian, Ernest e Blu Panorama; la crisi delle società di gestione aeroportuale, il rifinanziamento del fondo di solidarietà del settore, il contratto e la lotta alla delocalizzazione industriale.
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Manifesto per Corridoio Adriatico, fondamentale per sviluppo
Il 27 seminario con presidenti Marche, Abruzzo, Molise e Puglia
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25 maggio 2021
21:17
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“La realizzazione del Corridoio Adriatico da Bologna a Bari è oggi fondamentale per lo sviluppo delle regioni adriatiche” e per questo la Fondazione San Giacomo della Marca lancia un manifesto per la costituzione di un comitato che sostenga “la strategia portata avanti dalle Regioni Abruzzo, Marche, Molise e Puglia che hanno sottoscritto nel mese di ottobre 2020 un protocollo d’Intesa per raggiungere l’obiettivo del Corridoio Adriatico chiedendone l’inserimento nella nuova programmazione delle TN-T per l’estensione della rete adriatica da Ancona a Bari”.
L’iniziativa viene lanciata in vista del seminario “Corridoio Adriatico: la Rete TN-T, l’Alta velocità e l’arretramento” che si svolgerà on line il 27 maggio con la partecipazione dei presidenti regionali di Marche, Francesco Acquaroli, Abruzzo, Marco Marsilio, Molise, Donato Toma, e Pugila, Michele Emiliano.
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Interverranno inoltre Anne Jensen, Coordinatore Commissione Europea Corridoio Baltico – Adriatico, Carlo Secchi, Coordinatore Commissione Europea Corridoio Atlantico, e Zeno D’Agostino, Amministratore unico Ram SpA – Ministero Infrastrutture. Condurrà l’incontro Massimo Valentini, presidente della Fondazione San Giacomo della Marca.
“La connessione con i mercati del nord Italia e nord Europa è strategico – sottolineano i promotori – sia per migliorare sensibilmente gli indici di produttività e di penetrazione commerciale delle nostre imprese, sia per investire decisamente sullo sviluppo dell’industria turistica, nonché per salvaguardare gli equilibri ambientali delle nostre Regioni”.
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Mottarone, fermati tre responsabili della funivia
Sono il proprietario, il direttore e l’operatore del servizio
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STRESA (VERBANIA)
26 maggio 2021
04:54
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Ci sono tre fermi nell’inchiesta della Procura di Verbania sull’incidente di Stresa, nel quale sono morte 14 persone. Si tratta del proprietario della Ferrovie del Mottarone, l’ingegnere direttore del servizio e il capo operativo del servizio.

Le accuse nei loro confronti sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro e lesioni gravissime. Hanno commesso “un gesto materialmente consapevole”, ha detto il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, al termine degli interrogatori, spiegando che sulla cabina precipitata è stata messa la ‘forchetta’, ovvero il dispositivo che consente di disattivare il freno, e non è stata rimossa.
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Mottarone, pm: freno manomesso per evitare blocco funivia
La procuratrice di Verbania: sviluppo molto grave e inquietante
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STRESA (VERBANIA)
26 maggio 2021
05:59
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L’analisi dei reperti ha permesso agli inquirenti di accertare che “la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso”, ha spiegato il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, in merito all’inchiesta sull’incidente della funivia del Mottarone nel quale sono morte 14 persone.
Secondo la Bossi il ‘forchettone’, ovvero il divaricatore che tiene distanti le ganasce dei freni che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainane, non è stato rimosso per “evitare disservizi e blocchi della funivia.
Il sistema presentava delle anomalie e avrebbe necessitato un intervento più radicale con un blocco se non prolungato consistente”.
Uno “sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti che abbiamo svolto”, ha aggiunto il procuratore uscendo dalla caserma dei carabinieri di Stresa, dove dal pomeriggio di ieri si sono svolti gli interrogatori. La procura si riserva ora “di valutare eventuali posizioni di altre persone”.
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AstraZeneca: dissequestrato lotto e restituite dosi ad hub
Accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa dopo morte sospetta
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PALERMO
26 maggio 2021
13:33
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In tutto il territorio nazionale, da parte dei Nas, le operazioni di dissequestro e restituzione dei vaccini AstraZeneca, lotto ABV 2856, sequestrati nello scorso mese di marzo su disposizione dell’autorità giudiziaria, a seguito della segnalazione riferita al caso del sottufficiale della Marina Militare, morto dopo essersi vaccinato. Il via libera è arrivato dopo l’esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa, eseguiti dall’Istituto nazionale per la salute pubblica Olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità di Roma.
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“Le analisi – si legge in una nota del Nas – svolte in un contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l’interlocuzione di esperti, hanno stabilito che i lotti oggetto di attenzione, oltre ad essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino anticovid-19 analizzati, rispecchiano pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali”.
Le dosi dissequestrate e restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria, dove erano custodite nel pieno rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo, saranno destinate nuovamente agli hub, per il normale ciclo vaccinale in favore della popolazione.
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Cei: mons. Castellucci e mons. Baturi eletti vicepresidenti
L’Assemblea dei vescovi rinnova anche le Commissioni episcopali
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26 maggio 2021
10:23
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L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha eletto due vice presidenti per l’area Nord e per l’area Centro. Sono mons.
Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, per l’area Nord, e mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, arcivescovo di Cagliari, per l’Area Centro. I lavori dell’Assemblea proseguiranno questa mattina con l’elezione dei membri del Consiglio per gli Affari economici e i presidenti delle Commissioni episcopali.
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Mottarone: Le salme della famiglia israeliana giunte a Malpensa
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26 maggio 2021
12:17
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Lacrime e singhiozzi hanno rotto il silenzio all’arrivo delle salme dei cinque cittadini israeliani rimasti uccisi nella tragedia del Mottarone all’aeroporto di Milano Malpensa (Varese), prima di una breve cerimonia pre rientro in patria. Sul piazzale dell’Area Cargo dell’aeroporto internazionale i parenti di Amit Brian, la moglie Tal Peleg, il piccolo Tom di due anni e i suoi bisnonni, Barbara Cohen Konisky e Itshak Cohen, così come rappresentanti della comunità ebraica.
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Nelle scuole effettuati oltre 570mila test nasali
62 nuovi casi accertati
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BOLZANO
26 maggio 2021
10:35
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Secondo giorno senza decessi di pazienti covid in Alto Adige. I nuovi casi sono invece 6, dei quali 38 accertati tramite 903 tamponi pcr e 24 tramite 7491 test antigenici.
Proseguono anche i test nasali nelle scuole, che ormai hanno superato soglia 570.000. I 443 risultati positivi sono stati confermati in 241 casi.
Stabile il numero dei ricoveri: 5 in terapia intensiva, 16 nei normali reparti e 8 nelle cliniche private. Mentre si è svuotata la struttura covid di Colle Isarco. Attualmente si trovano in quarantena 1.547 altoatesini e il numero dei guariti sale di 54 unità.
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Ruby ter: difesa, per Berlusconi prognosi non breve
‘Per medici persistono condizioni severe’. Si decide su stralcio
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MILANO
26 maggio 2021
12:40
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“In sostanza, il parere medico legale che ho depositato e che metto a disposizione dei colleghi conferma ancor più il persistere delle condizioni di salute severe del dottor Berlusconi, segnalando una prognosi di non breve durata”. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale del leader di Forza Italia, insistendo nell’istanza di legittimo impedimento per motivi di salute nell’udienza del processo Ruby ter a Milano, dedicata oggi alla decisione se stralciare o meno la posizione dell’ex premier da quella degli altri 28 imputati.
Per le condizioni di salute dell’ex premier c’è per lui, ha spiegato ancora Cecconi, una “impossibilità a presenziare dignitosamente alle udienze”.
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Il legale ha fatto riferimento all’ultima consulenza medico legale “di domenica scorsa” e al fatto che ieri i giudici di Roma, nel filone del caso Ruby ter che vede Berlusconi imputato con Mariano Apicella, hanno deciso lo stralcio della posizione del Cavaliere, rinviando per lui il dibattimento all’autunno. Stessa cosa avvenuta nell’altro filone processuale che pende a Siena. Nella scorsa udienza erano stati il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio a chiedere di separare temporaneamente la posizione di Berlusconi da quella degli altri 28 imputati. E ciò perché il processo è “fermo da troppo tempo” e gli altri imputati hanno diritto ad un processo “dai tempi giusti”. Oggi parleranno le altre difese, mentre Cecconi ha già dato l’ok allo stralcio e poi decideranno i giudici della settima penale (presidente Marco Tremolada) sull’eventuale separazione. Gli altri difensori hanno potuto visionare la consulenza medica prima di esprimersi. “Berlusconi – ha detto il pm Siciliano, chiedendo che la consulenza venisse messa a disposizione delle parti – ha diritto alla privacy come tutti i cittadini italiani e noi siamo stati sempre rispettosi, va detto anche – ha aggiunto – che le sue condizioni di salute sono un ‘segreto di pulcinella’ e non devono essere ammantate di eccessiva riservatezza, ma depositate agli atti e devono essere accessibili alle parti”. Deposito che il difensore ha effettuato. I giudici hanno anche deciso di concedere le riprese tv, ma non la registrazione audio proprio per la privacy legata ai temi di salute trattati.
Il Tribunale di Milano ha deciso di non separare temporaneamente, come chiesto dai pm, la posizione di Silvio Berlusconi da quella degli altri imputati del caso Ruby ter. Il processo andrà avanti, dunque, per tutti gli imputati assieme, compreso Berlusconi, con rinvio dell’udienza all’8 settembre.
“Le pluripatologie fisiche non hanno possibilità di recupero, perché sono cronicizzate, così come ci sono state descritte, e le patologie, faccio presente che delle tre espresse una è psicologica e l’altra è psichiatrica-neurologica, danno un quadro che merita attenzione”. Così ha detto in aula il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, dopo che i giudici del processo Ruby ter hanno detto no alla separazione della posizione di Berlusconi da quelle degli altri imputati per motivi di salute, per far presente che potrebbe chiedere nell’udienza a settembre una perizia sulla capacità “dell’imputato di partecipare al dibattimento”. “Mi chiedo – ha detto in aula il pm Siciliano dopo che i giudici avevano letto l’ordinanza che mantiene unito il processo con rinvio all’8 settembre – se non si debba valutare sin d’ora una perizia sulla capacità dell’imputato di partecipare al dibattimento”. Il presidente del collegio Marco Tremolada, però, ha chiarito che la Procura potrà nella prossima udienza, se lo riterrà opportuno, chiedere ai giudici di disporre la perizia. Lo stesso Tremolada si è detto “ottimista” a fine udienza, rispondendo al pm, sul fatto che il processo possa riprendere a settembre. Sono saltate, in pratica, col rinvio concesso oggi dai giudici per legittimo impedimento, senza stralciare la posizione dell’ex premier, 4 udienze che erano già fissate fino a luglio. Ai cronisti che alla fine dell’udienza hanno chiesto all’avvocato Federico Cecconi, legale di Berlusconi, se il quadro delle condizioni di salute dell’ex premier sia “serio” il difensore ha risposto di sì. Lui stesso ha depositato in udienza oggi una consulenza medica che risale a domenica scorsa. A chi gli ha chiesto se poteva approfondire i riferimenti alle patologie fatti dal pm in aula, il legale ha risposto: “Non faccio commenti su questo, ha parlato il pm”.
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Due studentesse denunciano, “drogate dopo serata con amici”
Esposto ai carabinieri nel bresciano, erano con tre giovani
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BRESCIA
26 maggio 2021
10:57
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Due studentesse bresciane hanno presentato un esposto ai carabinieri dichiarando di essere state drogate sabato notte da tre amici con i quali avevano passato la serata prima in un bar della città e poi a casa di uno degli uomini. Secondo quanto riferito dal Giornale di Brescia dopo essere riuscite ad allontanarsi dall’ appartamento, le due ragazze sono andate prima al pronto soccorso e poi dai carabinieri.
Le analisi avrebbero evidenziato, nel corpo di una, la presenza di sostanze stupefacenti.
“L’acqua che mi hanno dato era amara, faticavo addirittura a mandarla giù” si legge nell’esposto presentato dalle studentesse. “A casa mi hanno dato un bicchiere di birra e da quel bicchiere ho masticato un granello, come un cristallo di sale” ha poi spiegato aggiungendo che verso tarda notte ha iniziato “a digrignare i denti in modo compulsivo smettendo solo al mattino”.
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Fumo intenso da canna fumaria,evacuazione per museo Uffizi
Decisa da museo per precauzione, in corso intervento vvf
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FIRENZE
26 maggio 2021
11:05
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In corso l’evacuazione, a titolo precauzionale si spiega, del museo degli Uffizi a causa della fuoriuscita di fumo intenso da una canna fumaria della Galleria.
Lo rende noto lo stesso Museo che ha deciso l’evacuazione.
I vigili del fuoco sono già sul posto. All’interno del museo ci sono decine di persone ma, si spiega dagli Uffizi, “tutto si sta svolgendo in modo regolare”.
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Fumo intenso da canna fumaria, riprese le visite agli Uffizi
Il direttore: ‘Non c’erano pericoli ma per una struttura così sensibile giusto intervenire con il massimo della forza’
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FIRENZE
26 maggio 2021
13:00
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“Dopo una manutenzione ordinaria di un motore della caldaia è stato bruciato più gasolio del normale che ha causato questa emissione di fumi ulteriore. Il fumo nero che avete tutti visto ha fatto sì i vigili urbani, che ringrazio, hanno chiamato i vigili del fuoco e noi abbiamo evacuato 400 persone in 4 minuti”.
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Così il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmit, dopo l’evacuazione dei visitatori degli Uffizi per la fuoriuscita di fumo. “Siamo contenti che in realtà non ci fosse nessun rischio per nessuno, l’evacuazione era per scopi precauzionali. Sono concluse le ultime verifiche, i vigili sono intervenuti per la cornice degli Uffizi che anche nel più remoto rischio bisogna sempre controllare con forza. I visitatori stanno già rientrando, hanno dovuto interrompere la visita per 15-20 minuti. Sono già quasi tutti rientrati e nuovi visitatori stanno entrando al museo. Non c’è più fumo e siamo contenti che non c’erano pericoli, ma per una struttura così sensibile come gli Uffizi è giusto intervenire con il massimo della forza perché ogni minuto conta”.
In corso l’evacuazione, a titolo precauzionale si spiega, del museo degli Uffizi a causa della fuoriuscita di fumo intenso da una canna fumaria della Galleria. Lo rende noto lo stesso Museo che ha deciso l’evacuazione. I vigili del fuoco sono già sul posto. All’interno del museo ci sono decine di persone ma, si spiega dagli Uffizi, “tutto si sta svolgendo in modo regolare”.
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Vaccini: S.Egidio incontra Figliuolo, attenzione ai fragili
‘Previsti percorsi per accesso a senza dimora’
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26 maggio 2021
11:24
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Questa mattina una delegazione della Comunità di Sant’Egidio, guidata dal presidente Marco Impagliazzo, ha incontrato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per il contenimento della pandemia. “Nel corso del colloquio si sono previsti percorsi per una vaccinazione che comprenda tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione ai più fragili, come le persone senza fissa dimora e chiunque abbia difficoltà ad accedere alla campagna nazionale”, riferisce Sant’Egidio.
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Garante, no a misure locali Green Pass che violano privacy
La possibile violazione della privacy per non ferma la Campania nella sua campagna
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26 maggio 2021
16:20
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Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento con il quale ha “avvertito” formalmente la Regione Campania che il sistema di certificazione di avvenuta vaccinazione, guarigione o negatività – promosso dalla Regione come condizione necessaria per la fruizione di innumerevoli servizi come quelli turistici, di wedding, trasporti e spettacoli – viola la normativa sulla privacy. Il sistema è previsto da un’ordinanza del Presidente della Campania che demanda all’Unità di crisi regionale la definizione delle modalità operative e la distribuzione di smart card su cui saranno registrati i pass Covid regionali.
In base all’istruttoria avviata dal Garante è emerso che l’iniziativa è priva di una idonea base giuridica.
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Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e libertà personali sono ammissibili, infatti, solo se previsti da un’idonea normativa nazionale e non da un’ordinanza regionale. Tale ordinanza, peraltro, travalica le stesse indicazioni del cosiddetto “Decreto riaperture” – che già presentava specifiche criticità già segnalate dall’Autorità al Governo – introducendo l’esibizione del green pass come ulteriore condizione alla mobilità e all’accesso a servizi di base. L’ordinanza introduce, inoltre, l’utilizzo di smart card come “sistema di rilascio di certificazione di avvenuta vaccinazione” senza specificare la titolarità del trattamento, chi può accedere e usare le informazioni, chi può controllare la validità e l’autenticità delle certificazioni. Il progetto si pone così in violazione di principi base del Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali come quelli di liceità, correttezza, trasparenza, privacy by design e by default.
Il sistema adottato dalla Regione, avrebbe richiesto, in ogni caso, che venisse effettuata una preventiva valutazione di impatto volta a implementare misure adeguate a garantire la protezione dei dati, anche particolarmente delicati come quelli sulla salute delle persone. L’Autorità rimarca che progetti come quello campano introducono sistemi di rilascio e di verifica della vaccinazione difformi da quelli individuati a livello nazionale e, soprattutto, che mettono a rischio la stessa interoperabilità delle certificazioni a livello nazionale ed europeo, in contrasto proprio con la finalità di agevolare la libera circolazione all’interno dell’Unione Europea durante la pandemia di Covid-19. L’ “avvertimento” formale adottato nei confronti della Regione Campania è stato comunicato anche al Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per le valutazioni di competenza.
La possibile violazione della privacy per le tessere di avvenuta vaccinazione contro il covid19 non hanno fermato la Campania nella sua campagna delle “card” ai cittadini. Lo si apprende da fonti della Regione Campania. Anche oggi sta proseguendo quindi la procedura avviata dalla Regione da fine aprile per la produzione e la distribuzione delle card per l’attestazione di avvenuta vaccinazione ai cittadini campani che hanno completato la somministrazione delle doppie dosi. Le Asl contattano i cittadini che hanno completato la vaccinazione e li avvisano che possono andare a ritirare la card che sarà utilizzata per alcuni settori economici, in particolare il comparto turistico come cinema, teatri, musei, ristoranti.
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Fumo canna fumaria Uffizi, problema caldaia, visite riprese
Schmidt:’Nessun rischio,motore bruciato più gasolio del normale’
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26 maggio 2021
11:49
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A causa il fumo intenso uscito da una canna fumaria degli Uffizi a Firenze è stato un problema alla caldaia, nessun innesco di incendio. I visitatori fatti evacuare sono già rientrati.
E’ quanto poi spiegato dal direttore del museo Eike Schmidt e dai vigili del fuoco, al termine degli accertamenti svolti dai pompieri. La fuoriuscita del fumo aveva portato anche all’evacuazione, per precauzione, del celebre museo decisa dalla stessa galleria.
“Dopo una manutenzione ordinaria di un motore della caldaia è stato bruciato più gasolio del normale che ha causato questa emissione di fumi ulteriore. Il fumo nero che avete tutti visto ha fatto sì i vigili urbani, che ringrazio, hanno chiamato i vigili del fuoco e noi abbiamo evacuato 400 persone in 4 minuti”, ha spiegato Schmidt. “Non c’è più fumo e siamo contenti che non ci fossero pericoli, ma per una struttura così sensibile come gli Uffizi è giusto intervenire con il massimo della forza perché ogni minuto conta”.
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Vaccini, indice YouTrend, Provincia autonoma di Trento in testa
Calabria e Sicilia restano ancora ultime
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26 maggio 2021
13:15
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Con i dati aggiornati a martedì 25 maggio, la Provincia autonoma di Trento è, con 86 punti su 100, la più avanti nell’indice regionale sui vaccini elaborato settimanalmente da YouTrend. A seguire, sempre con punteggi pari o superiori a 80, Veneto, Umbria, Puglia, Lombardia, Lazio e Molise.
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Ultime, ancora una volta, Calabria e Sicilia, uniche regioni sotto quota 70 punti. La media nazionale è di 77 punti, 2 in più rispetto a una settimana fa.
L’indice regionale di YouTrend sintetizza settimanalmente, con un valore compreso tra 0 e 100, lo stato della campagna di vaccinazione in ciascuna delle regioni/province autonome, attraverso la media ponderata di 5 parametri:
1 – La percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute (peso: 10%);
2 – La percentuale di soggetti nella fascia 50-69 anni vaccinati (peso: 10%);
3 – La percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati (peso: 30%);
4 – La percentuale di soggetti over 80 vaccinati (peso: 30%);
5 – L’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente (peso: 20%). Più per una determinata regione/provincia autonoma l’indice si avvicina a 100, più essa avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia. L’indice permette quindi di misurare l’andamento della campagna vaccinale non in termini assoluti, ma relativi, permettendo un confronto proprio tra le regioni e le province autonome.
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Ama, operazioni sepoltura Proietti in accordo con famiglia
“Famiglia ha scelto cappella nell’area nuova del Verano”
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ROMA
26 maggio 2021
13:11
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“Le operazioni di sepoltura delle spoglie di Gigi Proietti sono seguite in stretto raccordo dalla famiglia Proietti, Ama spa e Roma Capitale secondo le disposizioni della stessa famiglia del grande artista italiano”.
Lo comunica l’Ama, in una nota congiunta con la famiglia del regista e attore scomparso lo scorso anno.
Ama fin da subito si è messa in contatto con la famiglia di Gigi Proietti per assicurarne una degna sepoltura – si legge nella nota -. Il Maestro è deceduto il 2 novembre, è stato cremato il 10 novembre e le ceneri sono state consegnate alla famiglia il giorno successivo. Già da novembre dello scorso anno, tecnici di Ama-Cimiteri Capitolini, insieme a un rappresentante di Roma Capitale, hanno effettuato una serie di sopralluoghi con i congiunti del grande artista romano in più aree del Cimitero Monumentale del Verano. La scorsa settimana, i familiari di Gigi Proietti hanno individuato e scelto la soluzione più idonea tra quelle visionate, comunicandola ad AMA e agli uffici preposti di Roma Capitale. La richiesta riguarda la concessione di un’area per cappella da edificare, collocata nella parte nuova del cimitero Verano, vicino al Sacrario Militare”.
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Gigi Proietti ancora senza sepoltura, monta polemica
Ama, operazioni in accordo con famiglia. Presto cappella Verano
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26 maggio 2021
21:11
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A quasi sette mesi dalla sua morte Gigi Proietti non ha ancora avuto sepoltura. La notizia, riportata questa mattina da Repubblica, ha lasciato senza parole i fan dell’attore e regista romano scomparso il 2 novembre scorso.
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L’Ama, l’azienda capitolina che si occupa della gestione cimiteriale, ha fatto sapere – tramite una nota congiunta con il Campidoglio e la stessa famiglia Proietti – che le operazioni di sepoltura sono seguite secondo le indicazioni dei parenti dell’attore. Un tentativo di spegnere una polemica nata già dalle prime ore del mattino, dalle parole del candidato sindaco Carlo Calenda (“uno sconcio”) a quelle del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha definito la situazione “dolorosa, umiliante, intollerabile, indegna di un Paese civile”.
Subito dopo la sua scomparsa, sembrava che Gigi Proietti dovesse essere seppellito nel cimitero Acattolico di Roma, dove però delle sue ceneri non c’è traccia. Secondo quanto ricostruito da Repubblica, l’urna dell’attore si troverebbe “temporaneamente” oggi in Umbria, nel cimitero di Porchiano, dove riposano i genitori, Romano e Giovanna. Una situazione di stallo che ha fatto presto gridare allo scandalo in città. “Si è fatto a gara di retorica, si sono intitolati teatri e poi non si riesce a seppellire perché a Roma non si è in grado di tumulare i morti – tuona Calenda, in corsa per il Campidoglio -. Questo capita perché nella nostra città, da anni, si aspettano investimenti per costruire nuovi cimiteri. In un Paese normale, in una città normale, il sindaco che è proprietario dell’Ama, la municipalizzata che gestisce i cimiteri e fa questo disastro, viene fatto dimettere a furor di popolo”. Il consigliere capitolino della Lega, Davide Bordoni, annuncia un’interrogazione alla sindaca Virginia Raggi “per capire cosa il Comune stia facendo”. La vicenda Proietti, sottolinea la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, “è l’ennesimo fallimento della giunta Raggi e della sua gestione dei servizi comunali, su cui ormai resta poco da dire”.
La replica del Campidoglio però non si fa attendere. In una nota, scritta insieme ad Ama e alla famiglia Proietti, si spiega che “le operazioni di sepoltura sono seguite in stretto raccordo” tra le parti “secondo le disposizioni della stessa famiglia del grande artista italiano”. Ama spiega poi che “fin da subito si è messa in contatto con la famiglia di Gigi Proietti per assicurarne una degna sepoltura. Il Maestro è deceduto il 2 novembre, è stato cremato il 10 novembre e le ceneri sono state consegnate alla famiglia il giorno successivo.
Già da novembre dello scorso anno, tecnici di Ama-Cimiteri Capitolini, insieme a un rappresentante di Roma Capitale, hanno effettuato una serie di sopralluoghi con i congiunti del grande artista romano in più aree del Cimitero Monumentale del Verano”.
Una vicenda che sembra dunque avviarsi a conclusione. La scorsa settimana la famiglia del regista ha chiesto la concessione di un’area per edificate una cappella nella zona nuova del cimitero monumentale del Verano, dove sono seppelliti i più illustri artisti e rappresentanti dell’Italia, dalla famiglia Garibaldi a Goffredo Mameli.
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Manager arrestato: altre due ragazze arrivate in Procura
Presunte vittime dell’imprenditore del farmaceutico
A
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MILANO
26 maggio 2021
13:22
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Sono arrivate in Procura a Milano per essere sentite due ragazze che si sono fatte avanti e sarebbero pronte a denunciare nell’indagine a carico di Antonio Di Fazio, l’imprenditore del settore farmaceutico arrestato con l’accusa di avere narcotizzato e stuprato una ragazza di 21 anni, lo scorso 26 marzo a Milano.
In tutto sarebbero cinque le vittime accertate dell’uomo, tra cui tre ragazze che sono state sentite lunedi.
Una di loro ha messo a verbale di essere state sequestrata dall’imprenditore per quattro settimane, un’altra per giorni e la terza ha detto di essere, fortunatamente, riuscita a sfuggirgli.
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Mottarone: figlia Zorloni, mai nessun perdono
Così in una storia su Instagram la primogenita di Vittorio
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26 maggio 2021
14:10
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“Me li avete ammazzati e a questo, mi spiace, non ci sarà mai nessun tipo di perdono”: così in una storia su Instagram ha scritto Angelica Zorloni, primogenita di Vittorio morto insieme alla compagna Elisabetta Persanini e al loro figlio di 5 anni Mattia nella tragedia del Mottarone.
La storia – con la foto della famiglia sorridente – è stata postata dopo la notizia dei tre fermi per l’incidente della funivia che ha causato la morte di 14 persone.
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Sul set in Puglia Cops 2 – Una banda di poliziotti
con Claudio Bisio, regia di Luca Miniero, 2 storie Sky Original
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26 maggio 2021
14:33
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Battuto il primo ciak in Puglia, nel magnifico Salento tra Lecce e Nardò, per Cops 2 – Una Banda di Poliziotti, due nuove storie sulle avventure del commissariato di Apulia, rinomato per essere, un tempo, il paese più tranquillo d’Italia. Le nuove storie della commedia – una produzione Sky Original realizzata con Banijay Studios Italy – confermano alla regia Luca Miniero che firma la sceneggiatura insieme a Sandrone Dazieri.
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Torna il cast corale con Claudio Bisio nel ruolo del Commissario Cinardi che, dopo anni di gloriosa carriera, è ancora in cerca della tanto agognata tranquillità; Pietro Sermonti il sovraintendente Nicola Gargiulo, soprannominato ironicamente O’Sicc per la sua forma fisica; Giulia Bevilacqua l’ispettore Maria Crocefissa Cercola, madre e moglie; Francesco Mandelli, il fanatico agente scelto Benny the cop. Nella squadra anche Guglielmo Poggi nel ruolo di Tommaso, il giovane centralinista del commissariato e Dino Abbrescia, ovvero Zu Tore, che si è ripreso il suo posto da cuoco ambulante di Apulia. Nella bizzarra squadra ci sono anche Gaia Messerklinger nei panni di Catia, giovane, bella e inesperta magistrato al suo primo incarico; Massimo De Lorenzo che sarà Don Manolo, il parroco di Apulia con problemi di “cuore”; Ninni Bruschetta alias Il Conte un nobile decaduto che vive con l’anziana madre; e Tullio Solenghi ovvero Don Filippo, il messo Vaticano inviato dalla Santa Sede per affiancare Cinardi in una delle indagini e a cui darà filo da torcere. Le riprese sono iniziate il 10 maggio e termineranno il 7 luglio dopo 9 settimane di lavorazione. Oltre a Lecce e Nardò, altri set importanti saranno ambientati ad Acaya e a Melpignano. Dopo la pace seguita all’arresto di Anaconda nella prima stagione, il Commissario Cinardi e la sua sgangherata squadra di Cops si ritrovano in azione alle prese con nuove indagini: il furto della preziosa croce di Sant’Oronzo e il misterioso omicidio di un Visconte. Gli oramai esperti poliziotti hanno dimostrato il loro valore e sono pronti a destreggiarsi sui nuovi casi con tutta la loro abituale comicità e maldestra goffaggine. La squadra è così chiamata ad indagare, ma anche a fare i conti con i propri problemi personali.
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Etienne Reymond direttore artistico Filarmonica della Scala
Il ruolo era vacante dal 2017, incarico dal primo giugno
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MILANO
26 maggio 2021
14:36
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Etienne Reymond è il nuovo direttore artistico della Filarmonica della Scala, figura che mancava dall’addio nel 2017 dello storico direttore Ernesto Schiavi, passato all’orchestra sinfonica della Rai.
Lo svizzero Reymond, nominato dal cda che si è riunito in videoconferenza oggi dopo una selezione internazionale, è (e resterà) direttore generale e artistico della Stagione LuganoMusica del LAC di Lugano, ma ha iniziato la carriera alla Scala di Milano ed è stato segretario artistico e membro del direttorio della Orchestra Tonhalle di Zurigo.
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Il suo incarico inizierà dal primo giugno. “L’esperienza di Etienne Reymond nella programmazione artistica e la sua rete professionale internazionale – ha sottolineato il presidente della Filarmonica Maurizio Beretta – saranno essenziali per la Filarmonica della Scala in un momento importante di ripartenza dei concerti al Teatro alla Scala e delle tournée, dopo la forzata interruzione dovuta al Covid-19. Guardiamo al futuro con fiducia”.
Soddisfatto anche il direttore principale dell’ensemble, Riccardo Chailly che ha parlato di “un passo importante per avviare nuovi sviluppi artistici e far crescere ulteriormente il prestigio che la Filarmonica ha acquisito in questi anni”. “Ha una solida esperienza e sono sicuro – ha aggiunto – che potremo lavorare insieme con tutti i musicisti per riportare al più presto la Filarmonica della Scala nelle principali sale da concerto del mondo”.
“Ho una grande ammirazione per la Filarmonica della Scala – ha detto dopo la nomina Reymond che ha ricevuto congratulazioni e auguri di buon lavoro da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, dal vicepresidente Damiano Cottalasso e da tutti i consiglieri eletti – e sarò felice di lavorare con il Maestro Riccardo Chailly, i membri dell’orchestra e il Consiglio di Amministrazione sui progetti che l’orchestra ha in programma per i prossimi anni”.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Frode compensazioni fiscali in cantieristica, sequestri 6 mln
Gdf Ancona, coinvolte 27 persone e 21 società di diverse regioni
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ANCONA
26 maggio 2021
14:58
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Un collaudato e consolidato sistema di frode avrebbe permesso a un gruppo di imprese, la maggior parte delle quali attive nel settore della cantieristica navale e operative nei sedimi portuali di Ancona, Monfalcone (Gorizia), Marghera (Venezia), Savona e Castellammare di Stabia (Napoli), di non versare i dovuti contributi previdenziali e assistenziali, quantificati in oltre 6 milioni di euro, attraverso fraudolente compensazioni con crediti Iva inesistenti creati ad arte da altre società conniventi o ‘cartiera’. Lo hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Ancona – Gruppo tutela entrate, coordinati dalla locale Procura con l’operzione ‘No credit’: nelle scorse settimane eseguito un sequestro preventivo emesso dal gip su beni e disponibilità finanziarie per oltre 6 milioni di euro a nove società (4 con sede legale in provincia di Ancona e 5 in Campania) e sette persone indagate per reati fiscali commessi dal 2016.
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Le indagini, durate quasi due anni, hanno riguardato nel complesso 27 persone fisiche, denunciate per “indebite compensazioni” (art. 10 quater del D.Lgs 74/2000), e 21 società, ubicate nelle province di Ancona, Napoli, Roma, Milano, Salerno, Caserta e Chieti. Tra gli indagati, la finanza segnala sette professionisti (5 ragionieri, un commercialista e un consulente del lavoro), residenti nelle provincie di Brindisi, Milano, Roma, Catania, Latina, BAT e Chieti, incaricati di apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali con sarebbe avvenuta l’indebita compensazione di imposte. La certificazione, per l’accusa, permetteva alle imprese di omettere il pagamento dei contributi previdenziali e imposte e di acquisire maggiore competitività sul mercato con fraudolento abbattimento di costi.
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Migranti: Comm.Governo Fvg, applicabile accordo riammissioni
Audizione Valenti, procedura sospesa ma dipende da volontà
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TRIESTE
26 maggio 2021
15:47
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L’accordo bilaterale tra Italia e Slovenia “è stato ritenuto dal Ministero non solo valido ma applicabile e coerente con la legislazione europea, in particolare con il regolamento di Dublino, nella misura in cui la Slovenia è un paese che garantisce l’esercizio degli stessi diritti da parte dei migranti e di rivendicare la protezione internazionale così come in Italia”. Lo ha detto oggi il Commissario di Governo Fvg e prefetto di Trieste, Valerio Valenti, durante l’audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

Valenti ha riferito che “al momento la procedura è sospesa”, ma allo stesso tempo “i presupposti giuridici sono ritenuti esistenti” mentre per quanto riguarda “quelli fattuali dipenderà dalla volontà” di applicarli o no.
“Certamente per i migranti che non presentano richiesta d’asilo al momento del rintraccio – ha precisato – o non manifestano comunque la volontà di asilo, potrebbe essere ripresa anche la riammissione informale nei confronti della Slovenia”.
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Covid: in Fvg diminuiscono ricoveri ordinari e isolamenti
Due morti; ricoveri terapie intensive 10, in altri reparti 46
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TRIESTE
26 maggio 2021
16:04
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 22 nuovi contagi, per una percentuale di positività dello 0,43%. Sono inoltre 2.206 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 8 casi, per una percentuale di positività dello 0,36%.
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Oggi non si registrano decessi, ma si riscontrano 2 morti pregresse; i ricoveri nelle terapie intensive sono 10, mentre quelli in altri reparti scendono a 46. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.782, con la seguente suddivisione territoriale: 812 a Trieste, 2.006 a Udine, 673 a Pordenone e 291 a Gorizia. I totalmente guariti sono 92.321, i guariti clinici 5.668 e le persone in isolamento scendono a 5.007.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 106.834 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.154 a Trieste, 50.597 a Udine, 20.899 a Pordenone, 12.989 a Gorizia e 1.195 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia nel settore delle residenze per anziani non sono stati rilevati casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali e nemmeno tra il personale sanitario all’interno delle stesse.
Sul fronte del Sistema sanitario regionale si registra nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina la positività al Covid di un tecnico di laboratorio.
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Omofobia: Cei, tutelare persona ma anche libertà espressione
Vicepresidente, ‘la posizione dei vescovi sarà unitaria’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2021
16:08
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La priorità è “la difesa della persona contro ogni violenza e contro ogni discriminazione” ma anche “la tutela del pluralismo di opinione senza aver paura di incorrere in meccanismi sanzionatori”. Lo ha detto il neo-eletto vicepresidente della Cei, mons.
Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, in un briefing a margine dell’Assemblea dei vescovi.
Parlando del disegno di legge Zan, ha aggiunto: “Liberiamo il campo da ogni possibile intolleranza”.
Sul disegno di legge Zan, tra i vescovi italiani c’è “un confronto franco e libero”, ha aggiunto Baturi. Alla domanda se le posizioni diverse nella Chiesa italiana possano essere armonizzate, Baturi ha risposto: “La soluzione sarà certamente unitaria”.
“Su temi fondanti, come quello dell’identità, il legislatore si deve porre al termine di un percorso di condivisione e dibattito che deve avvenire nella società”, ha sottolineato il vicepresidente Cei.
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La poesia di Morgan per Battiato: ‘Mi spezza il cuore’ – dall’introduzione di ‘Segnali di vita’ – Esclusiva
Esce il volume di Fabio Zuffanti che celebra l’album ‘La voce del padrone’ 40 anni dopo
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26 maggio 2021
23:46
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“È sempre stato geniale, più originale di tutti. E’ proprio per questo che risuona nel tempo. Battiato mi spezza il cuore, è sempre stato signore, al di sopra degli altri ed è per questo che più in alto ti porta il canto ma ti spezza il cuore”: è una parte della poesia dedicata da Morgan al Maestro, a poche ore dalla sua scomparsa, pubblicata in coda all’introduzione, sempre a sua firma, del volume del critico musicale Fabio Zuffanti ‘Segnali di vita – La biografia de la voce del padrone’. Il volume, con la prefazione di Aldo Nove (Ed. Baldini + Castoldi, Milano 2021, euro 16.00, pagine 244), esce giovedì 27 maggio.
Il 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, La voce del padrone. È il più pop e al tempo stesso il più difficile, infatti che cosa vorrà mai dire «cerco un centro di gravità permanente»? E un’atmosfera così festosa, i testi quasi incomprensibili ma che rimangono subito in mente, le musiche coinvolgenti ma spiazzanti, che cosa significano? Questo disco ha una volontà di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all’immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo.
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La voce del padrone diventa un disco da record di vendite in Italia. E oggi è ancora venerato: appena sette tracce, mezz’ora di melodie perfette impresse nella memoria di intere generazioni.
Ecco l’introduzione a firma di Morgan.
Un pomeriggio di circa vent’anni fa ci siamo dati appuntamento io e Battiato al Teatro Parenti di Milano, dove era previsto un suo intervento parlato a una sorta di talk show senza telecamere. Era usuale che noi sfruttassimo gli impegni lavorativi e professionali come pretesti per frequentarci, a volte coinvolgendoci in qualche ruolo e altre semplicemente da osservatori, da accompagnatori «consiglieri», e le occasioni erano innumerevoli tra concerti, happening culturali, presentazioni di film e di libri, aperture di mostre di amici pittori, conferenze stampa, ospitate radiofoniche o televisive, perché noi vivevamo questa quotidianità del cantautore, del musicista, del professionista dello spettacolo, come non separata dalla vita e con la gioia e la consapevolezza della bellezza e della ricchezza, la fortuna e la pienezza di essere in mezzo a questa routine che di routine non aveva nulla. E quindi, dopo il concerto, sia che uno dei due avesse suonato o improvvisato nello spettacolo dell’altro sia che avesse semplicemente fatto delle telefonate da dietro le quinte e aspettato l’amico, si andava da qualche parte con un nugolo di amici o in un ristorante o a casa a continuare conversazioni meravigliosamente nuove e sempre interessanti e Battiato, in tutto questo, era sempre un grandissimo promotore e affabulatore, gli piaceva insomma essere circondato da un ambiente stimolante e vivace e anche a me.
Quella volta ci siamo dati appuntamento dal pomeriggio alla sera perché in quel talk show c’erano tante persone che entrambi conoscevamo, potremmo chiamarli anche amici in comune ossia addetti ai lavori perché il tema della serata era la comunicazione di massa e il moderatore era Michele Santoro. Poi ricordo che c’era il grandissimo Enrico Ghezzi a cui entrambi eravamo molto legati, sia per la squisitezza della persona ma soprattutto per la grandezza della sua opera culturale, direi della sua missione di intellettuale e divulgatore di cui avevamo un’immensa stima. Ricordo che c’erano anche altri protagonisti della televisione forse Serena Dandini. C’era anche il filosofo Giulio Giorello. E Franco mi disse che mi avrebbe presentato una sua amica molto simpatica. Quando la sera ci siamo incontrati nella via davanti al teatro gli ho subito ricordato che doveva presentarmi quell’amica, e si trattava di Elisabetta Sgarbi, la sorella di Vittorio. Franco mi disse che sicuramente io ed Elisabetta ci saremmo trovati bene insieme perché lui ci vedeva molto simili in tanti punti di vista: in effetti posso dire che aveva ragione anche perché ciò che sto scrivendo ora mi è stato chiesto proprio da lei. Quella sera Franco doveva andare sul palco, non so perché ma non ci andò. Ci siamo seduti su due poltrone nemmeno in platea ma in galleria, molto lontani dal palco, arretrati e fuori dalla vista dei più. Franco amava commentare quello che vedeva e ascoltava e accendere un dibattito nel dibattito a bassa voce, che però sorprendentemente, quella volta, da una conversazione tra me e lui a bassissima voce di carattere critico e piuttosto ironico, come un VoiceOver televisivo che ironizza commentando quello che viene mandato in onda, si trasforma in un intervento pubblico perché si alzò in piedi e continuò quello che stava dicendo ma a voce alta, carpendo l’attenzione di tutto il teatro e degli stessi protagonisti in scena, scatenando un fragoroso applauso e l’invito di Santoro a raggiungerli sul palco, ma questo era furbamente avvenuto giusto dieci minuti prima che il tutto finisse.
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LA POESIA scritta da Morgan dopo la morte di Battiato
Battiato mi spezza il cuore Non ci posso pensare Battiato mi riporta bambino È sempre stato speciale Così diverso da tutti E forse per questo Rinasce se stesso, chissà. L’intelligenza è l’arte di associare campi disuguali solo all’apparenza L’ironia è distacco dall’oggetto Allo scopo di sopravvivenza, Entusiasmo è sete di conquista e premessa dell’orgasmo Pazienza è il risvolto compulsivo dell’assenza.Medianico-alieno-vate radicale-derviscio presocratico sperimentale. E stasera l’estate s’invola, che onore, Battiato mi spiega le fasi lunari, e da oggi ogni volta che la luna si specchia nel lago e disegna un «C» io so che è calante.
Ma questo mi spezza il cuore Non ci posso pensare Battiato mi ha ridato il bambino È sempre stato gentile Molto diverso da tutti E forse, chissà, per questo mi ricorda me stesso O mio padre. «Ti bramo», per adesso, è il migliore sostituto del solito «ti amo». Mettiamoci al lavoro, parliamo del sistema, che anche se ridiamo non vuol dire che scherziamo. Questo pezzo mi fa pena Questo fine settimana Quando torno su a Milano ci sentiamo e andiamo a cena. Rimatore-Citaredo-Aureo aedo-bardo-rapsodo-venusto ornato agriforme. Canta su un tappeto di tutta la gente gioie odispiaceri,Virtù più volentieri. Ed io per buona sorte, o forse me lo sono meritato, nella primavera del ’95 l’ho incontrato e lui mi ha criticato Ma poi mi ha fatto amico Ma questo mi spezza il cuore Non ci voglio pensare Battiato che ritorna bambino È sempre stato geniale. Più originale di tutti E proprio per questoche risuona nel tempo. Battiato mi spezza il cuore È sempre stato signore Al di sopra degli altri Ed è per questo Che più in alto ti porta il canto, Ma ti spezza il cuore. Marco Morgan Castoldi.
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Covid: salgono positivi,calano morti. Sempre meno ricoverati
Quasi 4 mila casi, 121 vittime. Tasso positività resta sotto i2%
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26 maggio 2021
17:22
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Sono 3.937 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.224.
Sono invece 121 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 166.
Sono 260.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati; ieri i test erano stati 252.646. Il tasso di positività è dell’1,5%, in lieve aumento rispetto all’1,2% di ieri.
Sono 1.278 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 45 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 39 (ieri erano stati 46). Sono invece 8.118 i pazienti ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, 439 in meno nelle ultime 24 ore.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.201.827, i morti 125.622. I dimessi ed i guariti sono invece 3.816.176, con un incremento rispetto a ieri di 11.930, mentre gli attualmente positivi scendono a 260.029 (-8.116). In isolamento domiciliare ci sono 250.633 persone (-7.632 rispetto a ieri).
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Ucciso a coltellate a Torino, omicidio tra gente al mercato
Vittima è commerciante cinese. Polizia ferma connazionale
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TORINO
26 maggio 2021
17:35
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E’ avvenuto in pieno giorno, in mezzo alla gente che a Torino affolla Porta Palazzo, il mercato più grande d’Europa, l’omicidio di Fu Pindi, il commerciante 46enne di origini cinesi, accoltellato da un connazionale che è già stato fermato dalla polizia.
Quello di oggi non sembra essere stato il primo litigio tra i due: già un anno fa avevano avuto una violenta discussione e la vittima, che vendeva scarpe, venne colpita da una sprangata da chi oggi lo ha accoltellato.
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I litigi erano talmente frequenti tra i due, che avevano il rispettivo banco uno di fronte all’altro, che, secondo quanto riferito dagli altri mercatali, aveva portato la polizia municipale a minacciare il ritiro delle licenze di vendita a entrambi.
Ad intervenire per prima, libera dal servizio e dunque in borghese, è stata il vicequestore Alice Rolando, che ha bloccato l’aggressore in attesa dell’arrivo delle volanti. Veterana della Questura di Torino, la funzionaria è rientrata da pochi mesi in servizio, dopo che il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza che ne aveva disposto la sospensione perché indagata insieme ad alcuni poliziotti per presunte irregolarità nel caso di un pusher che secondo le indagini della procura di Torino sarebbe stato sottoposto a pressioni illecite per farlo collaborare con i poliziotti. Conosciuta per l’energia, l’intraprendenza e l’efficacia con cui ha sempre svolto il suo lavoro, quello di oggi è soltanto l’ultimo dei tanti successi all’attivo del vicequestore.
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Mottarone: Eitan respira da solo, prosegue risveglio lento
Prognosi resta riservata. Accanto al bambino sempre la zia
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TORINO
26 maggio 2021
17:38
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E’ “estubato” e “respira da solo” Eitan, aiutato da poco ossigeno. Lo si legge nel bollettino medico sulle condizioni del bambino sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone diffuso dalla Città della Salute di Torino.
Ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita, il bambino “non è ancora completamente cosciente”. I sanitari proseguono “con un risveglio lento, visto che le sue condizioni sono ancora critiche. La zia è in reparto accanto a lui”. La prognosi resta riservata.
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Al via vaccini a maturandi, prossimo step i 12enni
Si lavora a immunizzazione scuola in vista del prossimo anno
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26 maggio 2021
18:05
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Una ventata di entusiasmo, volti sorridenti e tanta emozione: è partita in Sicilia, prima regione in Italia, la vaccinazione ai ragazzi che affronteranno l’esame di maturità dl prossimo 16 giugno. “Siamo gasatissimi”, dice più di uno.
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La maggior parte ha ricevuto il siero Johnson & Johnson, alcuni AstraZeneca: c’è chi lo ha preferito al vaccino monodose: “Ho saputo che è molto efficace anche contro la variante indiana, perciò mi sono sentito più sicuro”, spiegano alcuni ragazzi.
Nel Lazio da domani ci si potrà prenotare, mentre le vaccinazioni si terranno nelle giornate del 1,2 e 3 giugno, “e agli studenti regaleremo una copia della Costituzione”, ha detto oggi l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Anche a Pescara sarà attiva da domani mattina la piattaforma per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai ragazzi impegnati negli esami di maturità. La Valle d’Aosta ha annunciato per il 2 giugno l’Astra Open Day, a cui potranno aderire tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni. La Lombardia ha invece scelto la strada di aprire dal 2 giugno i vaccini a tutti i cittadini compresi nella fascia di età che va dai 16 ai 29 anni, quindi anche i maturandi: “siamo assolutamente fiduciosi di poter vaccinarli tutti entro quelle che possono essere le date di fine scuola e inizio vacanza”, ha detto oggi la vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. Anche il governatore della Puglia Michele Emiliano è contrario ad open day specifici per i maturandi: la sua proposta è di vaccinare tutta la popolazione scolastica “per poter riportare i nostri studenti in presenza senza rischi”.
Intanto, con l’avvicinarsi dell’inizio dell’esame, aumentano anche incombenze e scadenze: scade infatti il prossimo 31 maggio la data massima entro la quale i 500 mila maturandi devono trasmettere l’elaborato il cui argomento è stato loro assegnato dal Consiglio di classe. Il colloquio orale prenderà l’avvio proprio dalla discussione dell’elaborato che potrà avere forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto. Quanto poi al previsto via libera dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al vaccino anti Covid per bambini e ragazzi da 12 anni in su “ne penso tutto il bene possibile, perché significa ridurre ulteriormente la circolazione del virus”, commenta Walter Ricciardi, docente di Igiene e medicina preventiva all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Speranza. Nel Lazio, appena arriverà il via libera delle agenzie regolatorie, internazionali e nazionali, per la vaccinazione della fascia di età 12-16 anni, la Regione si è detta è pronta a “coinvolgere tutti i pediatri, ospedalieri, dei centri vaccinali, di libera scelta, perché sarà un momento particolarmente importante”.
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COVID:Fvg, callcenter prenotazione 7/7 giorni
Diminuiscono ricoveri ordinari e isolamenti
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TRIESTE
26 maggio 2021
18:05
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“La vaccinazione per il Covid-19 può essere prenotata anche nel fine settimana attraverso il call center regionale, che risponde anche sabato e domenica. L’orario di attività del servizio nel fine settimana è infatti già stato ampliato per favorire l’adesione alla campagna vaccinale”.
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Lo ha ribadito il vicegovernatore del Fvg Riccardo Riccardi, il quale ha spiegato che “normalmente il call center sospendeva le proprie attività dalle 14 del sabato fino alle 7 di lunedì mattina, ma l’orario è stato esteso anche al sabato pomeriggio, fino alle 17, e alla domenica, dalle 9 alle 17. Il numero 0434 223522 è quindi attivo 7 giorni su 7”.
L’ampliamento dell’orario riguarda, però, solo la prenotazione telefonica della prima dose di vaccino, mentre il call center mantiene gli usuali orari per tutte le altre attività di prenotazione, ovvero da lunedì a venerdì dalle 7 alle 19 e sabato dalle 7 alle 14.
Oggi in Fvg su 5.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 22 nuovi contagi, per una percentuale di positività dello 0,43%.
Sono inoltre 2.206 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 8 casi, per una percentuale di positività dello 0,36%. Oggi non si registrano decessi, ma si riscontrano 2 morti pregresse; i ricoveri nelle terapie intensive sono 10, mentre quelli in altri reparti scendono a 46.
ASUGI comunica che dal 1 giugno 2021 il Servizio di Medicina Subacquea ed Iperbarica della SC (UCO) Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica, riapre anche per i trattamenti di routine.
Limitazioni di numero pazienti e cicli, saranno dovuti ai protocolli di distanziamento e di pulizia/disinfestazione degli ambienti previsti dalle misure di norma per l’emergenza Covid-19. Verranno comunque ricontattate le persone che erano in programma le quali necessitano ancora delle cure.
Per tutto il periodo dell’emergenza Covid-19, il servizio è stato garantito per le urgenze e emergenze.
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Mottarone: zio Mattia: ‘Fa schifo pensare che siano morti per soldi’
‘Si sono rimangiati la promessa dei funerali di Stato, unica vicinanza sincera dall’Arma dei Carabinieri’
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VARESE
26 maggio 2021
18:18
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“Ci hanno detto che si sarebbero fatti i funerali di Stato e che avrebbero pensato a tutto loro, poi si sono rimangiati tutto, negandosi al telefono. Sono amareggiato per me e per i miei nipoti e voglio smascherare a nome di tutte le vittime queste promesse da marinaio fatte dalla politica”.
O
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Sono le parole di Corrado Guzzetti, zio di Mattia ed Angelica, figli di Vittorio Zurloni, il 55enne di Vedano Olona (Varese) morto nella tragedia del Mottarone insieme alla compagna Elisabetta Persanini e al figlio Mattia.
“Dopo aver avuto i suoi genitori ammazzati proprio per un discorso di maledetti soldi, prima ci dicono che penseranno ai funerali e poi se lo rimangiano”, ha proseguito Guzzetti, pensando alla nipote Angelica che si trova ad affrontare dolore e oneri di una morte drammatica, quella del padre Vittorio Zorloni, della sua compagna Elisabetta Persanini e del fratellastro Mattia, deceduti nella funivia precipitata a Stresa. “Dove sono gli aiuti? Delle belle parole dette per tenerci buoni non ce ne facciamo niente”, ha aggiunto, spiegando che “l’unica vicinanza sincera è stata quella dell’Arma dei Carabinieri, soprattutto di Stresa e Verbania. Il resto è la solita politica scaricabarile”.
“Fa schifo pensare che siano morti per i soldi, sempre i soldi stanno dietro a tutto” ha detto Corrado Guzzetti, commentando la notizia dei tre fermi per il disastro del Mottarone definito dalla Procura conseguenza di una scelta deliberata.
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COVID: vaccini, la Sardegna accelera ancora
Prima regione per iniezioni ogni 100mila abitanti in un giorno
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CAGLIARI
26 maggio 2021
18:52
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La Sardegna accelera ancora nella vaccinazione anti covid. Nella giornata di ieri ha segnato la miglior performance nazionale di somministrazioni ogni 100mila abitanti, 978, il dato più alto fra le regioni (seguono Campania con 976 e Umbria con 932).
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Intanto salgono a 820.095 le dosi somministrate complessivamente nell’Isola – secondo il report del Governo – dove più di un terzo della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. “Sul fronte della campagna di vaccinazione – afferma il presidente della Regione, Christian Solinas – registriamo un continuo miglioramento. Siamo impegnati a tutto campo e l’intero sistema sanitario dimostra, ancora una volta, le sue potenzialità e la sua efficienza. Oggi come non mai è fondamentale spingere verso il traguardo della piena immunizzazione. La stagione estiva è ormai alle porte e l’Isola si prepara a riconquistare la zona bianca. Il nostro sistema economico e produttivo deve ripartire in sicurezza così come le vite di tutti i sardi”.
Intanto salgono a 56.511 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’Isola. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 34 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 1.289.720 tamponi, di cui 2.552 nelle ultime 24 ore per un tasso di positività dell’1,3%.
Si registrano anche quattro nuovi decessi (1.453 in tutto).
Sono, invece, 169 (+2) le persone attualmente ricoverate in ospedale in area medica, mentre sono 21 (-8) i pazienti in terapia intensiva, dove non si registrano nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.883 e i guariti sono complessivamente 41.985 (+138).
Sul territorio, dei 56.511 casi positivi complessivamente accertati, 14.777 (+10) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.614 (+3) nel Sud Sardegna, 5.147 (+4) a Oristano, 10.833 (+7) a Nuoro, 17.126 (+10) a Sassari.
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I passi per il recupero di Eitan, nessuna bugia sulla tragedia
Dalle prime domande al ritorno a casa, la cosa più tangibile sarà la mancanza
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26 maggio 2021
19:27
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Niente bugie al piccolo Eitan, il bimbo di 5 anni unico superstite della famiglia nella tragedia della funivia Stresa-Mottarone, ma gradualità nell’acquisizione della verità.
Prima di potergli parlare servirà un recupero fisico, poi le parole giuste senza mentirgli perché perderebbe la fiducia nelle figure di riferimento, ma al tempo stesso senza neppure traumatizzarlo secondo gli esperti. Utilizzando delle metafore che siano comprensibili rispetto alle sue esperienze.
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È probabile che il piccolo, nel quale a soli 5 anni la parte razionale è meno rilevante di quella empatico-istintiva, chieda presto della mamma, del papà e del fratello e comprenda almeno inizialmente che non ci sono, ma solo in una seconda fase, al ritorno a casa, iniziera’a rendersi conto che questa mancanza è definitiva.
Il processo di consapevolezza di ciò che è accaduto sarà tutto in divenire. Ad aiutarlo a capire che la vita che lo attende sarà diversa, ricostruire i pezzi dell’evento tragico dovranno essere i familiari, aiutati dai professionisti. “L’evento potrebbe non aver fatto in tempo a fissarsi nella memoria, anche per piccoli pezzi – spiega Antonella Costantino, presidente Sinpia, Societa’ italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza – e adesso Eitan ha bisogno di figure note emotivamente che conosca e con cui abbia un legame affettivo, come la zia, che siano capaci di stargli vicino e anche progressivamente aiutarlo a fare i conti con quello che è successo. Con la rabbia, il dispiacere, lo smarrimento e tutte le emozioni che un lutto così radicale ha su un bimbo della sua età. Noi adulti immaginiamo che i bambini siano poco consapevoli: pur non rendendosi conto fino in fondo di cosa è la morte è dai quattro anni che si interrogano e hanno capacità di contatto con le emozioni molto marcata”.
“Il primo anno è di riarrangiamento molto profondo dopo un lutto rilevante – aggiunge Costantino – poi piano piano le cose si mettono in cammino ma ‘vanno e tornano’. Ci sono in genere momenti in cui sta meglio e in cui si sta peggio. Nel caso di Eitan gli adulti devono accompagnare questo andare e venire, senza dirgli di non pensarci, ma nemmeno di focalizzarsi sempre. I bambini davanti a un lutto hanno bisogno di essere aiutati a tenere nella memoria il filo che li lega alla vita precedente. Il dolore diventa più profondo: se non se ne può più parlare non lo si elabora”.
“In questo momento-aggiunge Enrico Zanalda, co-presidente della Sip, Società italiana di psichiatria – sarà la mancanza la cosa più tangibile. Poi ci sarà tempo per spiegare al bambino ad esempio anche che il papà lo ha protetto. Questa parte del racconto sarà successiva, quando subentrerà la fase della razionalità e sarà in grado di comprendere il sacrificio del papà come un’esperienza positiva per certi versi. Ci sarà molto lavoro da fare in futuro, perché ciò che ha vissuto lo segnerà tutta la vita”.
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Addio a Isabella De Bernardi, ragazza hippy Un Sacco Bello
Attrice ‘per caso’ nel segno di Verdone, scompare prematuramente
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26 maggio 2021
19:30
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E’ morta Isabella De Bernardi, attrice e pubblicitaria, diventata popolare e ancora ora lo era a distanza di oltre 40 anni, per il ruolo della fidanzata hippy di Carlo Verdone in Un Sacco Bello (1980). Era nata a Roma il 12 luglio 1963, figlia dello sceneggiatore Piero.
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L’esordio al cinema fu nel segno di Verdone che le offrì il ruolo di Fiorenza dopo averla vista girare a casa del padre durante la stesura della prima sceneggiatura. Altri ruoli al cinema sempre nei film di Verdone: Borotalco (1982) e Il bambino e il poliziotto (1989). E poi con Alberto Sordi ne Il Marchese del Grillo (1981) e Io so che tu sai che io so (1982).
Aveva partecipato anche ad una delle prime serie lunghe italiane, I ragazzi della III C, ma è con la hippy dalla parlata biascicata, dalle parolacce facili in romanesco (‘a fascio’ diceva al padre di Carletto ossia Mario Brega, oppure “…A st****o, punto esclamativo”) che riuscì a dare una specie di istantanea d’epoca rimanendo a quella ragazzina legata per sempre. Lasciò il cinema per trovare la sua strada nella passione per il disegno e la grafica: fino a divenire direttrice artistica presso l’agenzia Young & Rubicam e art director. E’ scomparsa oggi prematuramente per un male incurabile.
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Mottarone: Ghezzi (Esercenti funiviari), il blocco dei freni voluto è di una gravità inaudita
‘Errore umano ci può essere, la consapevolezza non può e non bisogna neanche sognarsela’
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26 maggio 2021
19:38
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“Da ieri a oggi è cambiato il mondo, ieri si parlava di un blocco dei freni che poteva essere stato lasciato per un errore umano, una dimenticanza gravissima, ma una dimenticanza, si parlava anche di due fatti che hanno concorso causando contemporaneamente una tragedia, perché un fatto solo avrebbe provocato un soccorso. Oggi mi sembra che si parli di un fatto voluto, di un blocco dei freni consapevole e questa cosa mi ha sconvolto, perché non riesco neanche a immaginare che un collega possa pensare di giocare così con la sicurezza, se è vero, questa cosa è di una gravità senza precedenti.
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L’errore umano ci può sempre essere, la consapevolezza nel togliere le misure di sicurezza non può, non deve e non bisogna neanche sognarsela”. E’ il parere di Valeria Ghezzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, intervenuta su RTL 102.5 per commentare i risvolti nella vicenda della tragedia del Mottarone, che ha visto l’arresto nella notte di tre persone, che hanno ammesso la responsabilità nell’accaduto.
In generale, per quanto riguarda la sicurezza degli impianti a fine, Ghezzi ritiene “che si possa stare tranquilli perché noi funiviari siamo i primi che vanno sulle funivie, la sicurezza è nostra ancora prima che vostra, siamo persone serie e sappiamo che se ci fossero dubbi sulla sicurezza nessuno prenderebbe più un impianto, non siamo una banda di delinquenti”.

“Noi abbiamo una serie di interventi di manutenzione, di controlli e verifiche che sono tutti registrati sul libro giornale e l’impianto aveva una scatola nera e questo ci può dire che quello che noi facciamo è registrato. Rispetto alla tragedia del ponte Morandi la differenza è che sul ponte ci vai perché devi, sulla funivia ci vai perché scegli e nel momento in cui scegli, scegli un posto in cui ti senti sicuro, quindi noi non ci possiamo permettere la non sicurezza. Poi se abbiamo a che fare con un criminale, da quello che ci hanno raccontato stamattina, a quel punto non so cosa dire, ma vi assicuro che il nostro è un mondo serio, fatto di gente per bene che si assume tantissime responsabilità in modo cosciente”, conclude Ghezzi.
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Inchiostro di carta, in libro 40 anni di immagini di Igort
Esce 27 maggio, per la prima volta raccolte in modo organico
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26 maggio 2021
19:49
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IGORT, INCHIOSTRO SU CARTA. ARTBOOK(OBLOMOV, PP 176, EURO 30,00).
Le immagini create in oltre quarant’anni da Igort, uno tra i più amati autori del fumetto internazionale, sono state raccolte e vengono presentate in maniera organica per la prima volta nel libro ‘Inchiostro su carta. Artbook’, che esce il 27 maggio per Oblomov Edizioni.
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E’ un viaggio fantastico tra le illustrazioni e le storie che hanno fatto di Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, il capitano di lungo corso del fumetto europeo.
Sono Immagini che hanno attraversato i confini e il tempo, pubblicate dal ‘New Yorker’, da ‘Vanity’, ‘Métal Hurlant’ o ‘L’Écho des Savanes’; in Giappone da Hon Hon Do e Kodansha; in Italia da Einaudi, Feltrinelli, Giunti, Mondadori, Rizzoli per non parlare di case editrici specializzate in libri disegnati o a fumetti come Coconino Press e Oblomov e dell’uscita su tanti quotidiani da ‘Il Corriere della Sera’ a ‘La Repubblica’, ‘La Stampa’, ‘Il Fatto Quotidiano’.
‘Inchiostro su carta’, in uscita anche in Francia per la Ici Même, è un libro prezioso, una mappa per capire come è cambiato il nostro immaginario, un racconto-riflessione su come si costruiscono e su che cosa significa, oggi, rappresentare.
Autore prolifico di graphic novel pluripremiati, regista, illustratore ed editore, Igort è anche autore di racconti, romanzi e musiche. È stato il primo occidentale a disegnare un manga in Giappone e ha pubblicato su tutte le più prestigiose riviste italiane e internazionali. Ha debuttato alla regia con il film pluripremiato “5 è il numero perfetto”, tratto dall’omonimo fumetto. Tra i numerosi riconoscimenti, la premiazione al Comicon come migliore disegnatore del 2016, a Lucca Comics come migliore autore 2016, il Premio Napoli per la diffusione della cultura italiana e il Premio Romics alla carriera 2017.
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Valérie Perrin, arriva l’atteso nuovo romanzo ‘Tre’
il 28 giugno per Edizioni e/o
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26 maggio 2021
19:56
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VALÉRIE PERRIN, ‘TRE’ (EDIZIONI E/O, PP 624, EURO 19,00). Sarà nelle librerie italiane il 28 giugno l”attesissimo nuovo romanzo di Valerie Perrin, l’autrice del bestseller in oltre 30 paesi ‘Cambiare l’acqua ai fiori’, libro più venduto del 2020 in Italia con 500.000 copie.
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E’ ‘Tre’, pubblicato da Edizioni e/o, come il precedente, nella traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca, che ci trascina al cuore dell’adolescenza, del tempo che passa e separa. Perché un’amicizia può cadere a pezzi? Perché ci perdiamo di vista? Cosa rende possibile incontrarci di nuovo? Siamo nel 1986, Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Sono nella stessa classe e diventano inseparabili.
Crescono insieme e riescono a rimanere uniti grazie a una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi, vivere di musica e non separarsi mai. Ma trentuno anni dopo non si vedono più, non si parlano più.
Nel 2017, un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa della macchina e la loro storia di amicizia? Per anni fotografa di scena delle più importanti produzioni cinematografiche francesi, tra cui quelle del marito Claude Lelouch, la Perrin lavora da sempre nel mondo del cinema. I suoi precedenti romanzi, ‘Il quaderno dell’amore perduto’ e ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ sono stati successi mondiali. Tradotti in una trentina di paesi, hanno venduto oltre due milioni di copie. Tra i premi vinti, nel 2019 il Prix des Lecteurs.
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Friends: The Reunion, su Sky e Usa l’evento tv
Aniston, Cox, Perry, Kudrow, LeBlanc tornano sul palcoscenico
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26 maggio 2021
21:05
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Debutta il 27 maggio, alle 9.00 di mattina on demand su Sky e in streaming su NOW, l’atteso FRIENDS: THE REUNION, in prima tv assoluta e in contemporanea con la messa in onda americana. Alle 9.00 andrà anche in onda su Sky Atlantic, mentre in prima serata, dalle 21.15, verrà proposto su Sky Atlantic e Sky Uno.
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Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer, tutti anche produttori esecutivi dello speciale, ritornano sull’iconico palcoscenico che ha fatto di loro sei, che all’epoca della prima stagione dell’amatissima comedy erano dei quasi esordienti, delle star planetarie: una vera e propria celebrazione dell’esperienza su quel set – lo Stage 24, negli studi Warner di Burbank – e dell’amicizia nata su quelle tavole.
Friends: The Reunion vedrà alternarsi sul palco un numero impressionante di ospiti d’eccezione, fra cui David Beckham, Justin Bieber, BTS, James Corden, Cindy Crawford, Cara Delevingne, Lady Gaga, Elliott Gould, Kit Harington, Larry Hankin, Mindy Kaling, Thomas Lennon, Christina Pickles, Tom Selleck, James Michael Tyler, Maggie Wheeler, Reese Witherspoon e Malala Yousafzai.
Friends: The Reunion è diretto da Ben Winston, anche produttore esecutivo insieme ai produttori esecutivi storici di Friends Kevin Bright, Marta Kauffman e David Crane e ai sei protagonisti. Lo speciale è una produzione Warner Bros.
Unscripted Television in associazione con Warner Horizon, Fulwell 73 Productions e Bright/Kauffman/Crane Productions.
Coproduttori esecutivi Emma Conway, James Longman e Stacey Thomas-Muir.
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Partita del Cuore: Pecchini, mai detto niente di sessista
“Chiedo a Ciro e ad Aurora dei The Jackal di essere sinceri”
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26 maggio 2021
20:59
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“Ciro, Aurora e io abbiamo interagito pochi minuti prima della cena. Mi sono preso la responsabilità per il bene dell’evento e della raccolta fondi ma, a freddo e dopo i numerosi attacchi e insulti ricevuti ci tengo a chiarire categoricamente che io non ho mai detto loro niente di sessista”.
Lo dice Gian Luca Pecchini, dg dimissionario della Nazionale Cantanti. “Si è scatenata su di me, sulla mia famiglia e sul nome dell’Associazione una gogna mediatica. Chiedo a Ciro e ad Aurora dei The Jackal di essere sinceri e di chiarire che, nel nostro rapidissimo dialogo, non ho mai pronunciato assolutamente nulla di sessista”.
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Mottarone: legale, Perocchio nega autorizzazione forchetta
“Pratica suicida, nessun operatore salirebbe su cabina”
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26 maggio 2021
21:17
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“L’ingegner Perocchio nega categoricamente di aver autorizzato l’utilizzo della cabinovia con i ‘forchettoni’ inseriti e anche di aver avuto contezza di simile pratica, che lui definisce sucida”. Lo dice il legale del direttore d’esercizio della funivia Stresa-Mottarone, l’avv.
Andrea Da Prato dopo un incontro. “Nessun operatore di impianti a fune, ha ribadito il mio cliente, sarebbe così pazzo di montare su una cabina con le pinze inserite” (ovvero il freno d’emergenza disattivato, ndr.), ha aggiunto l’avvocato.
Come ha ribadito Da Prato, “l’ingegner Perocchio, durante la sua lunga carriere professionale, ha sempre osteggiato tale pratica, che può essere attivata esclusivamente in fase di installazione e comunque solo con le cabine vuote”. “Neanche gli addetti ai lavori possono trovarsi nella cabine, per ciò il peso dei passeggeri viene simulato con taniche d’acqua. Le pinze sono infatti colorate, proprio per saltare all’occhio, quando sono montate”.
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Blitz contro bande specializzate in assalti a Atm in Sicilia
Utilizzavano escavatori, ordinanza per 18 tra Trapani e Marsala
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TRAPANI
27 maggio 2021
08:21
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La polizia di Trapani sta eseguendo un’operazione contro alcune bande specializzate nell’assalto alle postazioni Atm di banche e uffici postali con l’uso di escavatori attive nelle province di Trapani e Catania.
Oltre un centinaio di poliziotti della squadre mobili delle due città, coordinati Servizio centrale operativo, e del Commissariato di Marsala, stanno dando esecuzione a un provvedimenti cautelare nei confronti di 18 indagati.
I reati ipotizzati dalla Procura di Marsala sono, a vario titolo, associazione a delinquere, furto, danneggiamento aggravato e simulazione di reato. In corso anche numerose perquisizioni con l’ausilio di unità cinofile dei reparti Prevenzione crimine e di un elicottero del reparto Volo di Palermo.
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Scompare dopo essersi opposta a nozze, indagine omicidio
Nel Reggiano, la ragazza pachistana di 18 anni Saman Habbas aveva denunciato i genitori per un matrimonio combinato
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BOLOGNA
27 maggio 2021
10:07
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Si indaga per omicidio a Reggio Emilia sul caso di Saman Habbas, la 18enne pachistana scomparsa nel nulla da quasi un mese. La ragazza si era opposta a un matrimonio combinato, denunciando i suoi genitori.
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Le indagini sono seguite dai carabinieri del comando provinciale reggiano, coordinati dalla Procura.
I genitori sarebbero tornati da poco tempo d’urgenza in Pakistan. Saman, dopo la denuncia, era stata collocata in una struttura protetta, poi una volta maggiorenne aveva deciso di tornare a Novellara, nella Bassa reggiana.
La giovane, all’epoca ancora minorenne, si era rivolta ai servizi sociali e i genitori, marito e moglie di 43 e 46 anni, erano stati denunciati a gennaio dai militari con l’accusa di costrizione o induzione al matrimonio, dopo aver tentato di combinare le nozze islamiche della figlia con un cugino connazionale. Un evento che era già stato fissato per il 22 dicembre, con biglietti aerei acquistati il 17 dicembre. Ma la ragazza non ha condiviso questo progetto e aveva raccontato tutto agli assistenti sociali del Comune, che hanno poi segnalato la vicenda agli inquirenti.
Da quando era tornata a casa si era già allontanata per qualche settimana nel Nord Europa, per poi fare ritorno. Ma questa volta la sua scomparsa è diventata sempre più sospetta.
Stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori, i genitori sarebbero tornati recentemente e in tutta fretta in patria, per un presunto problema familiare. Ma la ragazza, da accertamenti fatti anche con gli aeroporti, non è partita con loro.
Per questo è stata avviata la macchina delle ricerche intorno alla zona, con elicotteri e cani. E fin da subito non si è esclusa alcuna ipotesi. A destare allarme era stata la mancanza di una denuncia della scomparsa e il contestuale allontanamento improvviso della famiglia.
Ecco perché le forze dell’ordine hanno voluto far luce sull’accaduto e fugare ogni dubbio. Ora non si esclude che per rintracciare i sospetti si debba ricorrere a rogatorie internazionali. Si continua anche a cercare la giovane, ma nelle ultime ore sarebbero emersi elementi che fanno pensare a chi indaga che possa aver fatto una brutta fine.
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Dieci ore di lavoro per 350 euro al mese, 5 misure cautelari
Eseguite tra il Torinese e la provincia di Cagliari. Mai nessun riposo settimanale
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TORINO
27 maggio 2021
09:08
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Dieci ore di lavoro al giorno, senza riposi settimanali, per una paga che andava dai 350 ai 600 euro al mese. Sono le condizioni di lavoro accertate da guardia di finanza e carabinieri con l’operazione Marco Polo, che ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare, tra il Torinese e la provincia di Cagliari, nei confronti di persone di nazionalità cinese.
Associazione per delinquere, sfruttamento del lavoro, reati fiscali di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti sono le accuse nei loro confronti.
Oltre quaranta i lavoratori individuati, tutti extracomunitari e in attesa del rilascio del permesso di soggiorno/protezione internazionale, costretti a lavorare secondo le indagini in condizioni di sfruttamento come dipendenti di un’azienda che si occupava del confezionamento di pennarelli e penne.
Sequestrati beni e denaro per 85 mila euro, un importo ritenuto il profitto dei reati tributari contestati agli organizzatori del presunto sistema illecito.
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Vaccini: Lombardia, 221mila prenotazioni per over 30
Vicepresidente Moratti, l’88% degli over 80 con seconda dose
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MILANO
27 maggio 2021
09:51
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“221mila 30enni hanno aderito alla campagna vaccinale in poche ore. Le adesioni (5,5 milioni) intanto continuano a crescere per tutte le fasce d’età, con i 40enni che arrivano al 65%, 78% per i 50enni, sfiorano il 90% gli over 60.
L’88% degli over 80 immunizzato con I° e II° dose”.
Lo scrive la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, sul suo profilo Twitter.
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Scommesse clandestine: 65 indagati, 30 mln beni sequestrati
Sigilli a 38 agenzie, indagini su contatti con due clan mafiosi
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CATANIA
27 maggio 2021
10:02
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La Direzione investigativa antimafia, nell’ambito dell’operazione Apate coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, ha disarticolato una vasta rete illegale finalizzata alla raccolta del gioco d’azzardo e delle scommesse on line. Sono in corso di esecuzione numerose misure di custodia cautelare in tutta la Sicilia orientale nei confronti di persone ritenute vicine ai clan mafiosi catanesi Santapaola, Cappello e Bonaccorsi-Carateddi.
In totale sono 65 gli indagati, molti dei quali organici o vicine alle due cosche. La Dia sta eseguendo anche il sequestro di 38 agenzie di scommesse nel catanese, in provincia di Agrigento, Messina, Siracusa ed Enna nonché dei relativi patrimoni aziendali, beni mobili e immobili, conti correnti e rapporti finanziari per un valore di oltre 30 milioni di euro.
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Maturità: Bianchi, questo modello per il futuro? Vedremo
Esame pensato, ragionato, poi discusso
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27 maggio 2021
10:03
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“Abbiamo predisposto tutto per un esame di maturità che sia tale: quest’anno abbiamo introdotto il fatto che da marzo i Consigli di istituto hanno predisposto un elaborato. Non è un esame a caso ma un esame che parte da uno scritto pensato, ragionato, discusso.
E’ importante sapere scrivere, altrimenti non si sa parlare”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ad Agorà. Alla domanda se questo modello di maturità verrà replicata, ha risposto “Guardiamo, vediamo come va, sto avendo riscontri positivi, è giusto avere tempo per articolare un pensiero complesso, ci ragioniamo. Questa è la maturità che prepara al futuro”.
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Covid: Fedriga, in zona bianca si può far tutto con limiti
‘Abbiamo dato regole uniformi a livello nazionale’
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TRIESTE
27 maggio 2021
10:36
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“Ieri abbiamo cercato di dare regole uniformi a livello nazionale” per le zone bianche “e ovviamente favorendo l’anticipazione di date programmate” per le riaperture “previste nelle settimane successive. Questo permetterà, penso come abbiamo sempre fatto come sistemi di tutte le Regioni italiane, di poter ripartire garantendo linee di sicurezza e limiti che abbiamo dato per come svolgere le attività, ma di fatto si può cominciare a fare tutto”.
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Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di Radio Anch’io su Radio Uno Rai.
“Con la zona bianca – ha precisato Fedriga – non perché l’abbiamo deciso noi nella seduta di ieri ma perché è previsto da decreto, vengono meno tutte le limitazioni che ci siamo dati in questo periodo”. Ma “non c’è dubbio” che in caso di recrudescenza della pandemia e di cambi di colore si ritorni a misure più restrittive: “sono misure a crescere rispetto alla situazione”. “Grazie alla Conferenza delle Regioni – ha concluso – abbiamo modificato i parametri” per la valutazione delle aree di rischio: “non si guarda più all’Rt, ma all’incidenza principalmente e all’occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva”.
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Covid: Gimbe, in 50 giorni -71% ricoveri e -65% intensive
Cartabellotta, crollo per effetto vaccini su anziani e fragili
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27 maggio 2021
11:07
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In 50 giorni sono letteralmente crollati i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva di pazienti Covid. Dal picco del 6 aprile, infatti, i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 8.557 (-70,8%) e quelli nelle intensive sono passati da da 3.743 a 1.323 (-64,7%).
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E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Questo “è merito dell’effetto delle coperture vaccinali nelle classi di età più avanzate, quella delle persone in isolamento domiciliare, in media più giovani, cala più lentamente”, precisa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione.
In particolare, confrontando i dati della settimana 19-25 maggio con quelli della precedente, si registra un’ulteriore diminuzione di nuovi casi (30.867 rispetto 43.795 pari a -29,5%) e decessi (1.004 vs 1.215 pari a -17,4%). In calo anche i ricoveri con sintomi (8.557 rispetto a 11.539, pari a -25,8%) e le terapie intensive (1.323 rispetto a 1.689, pari a -21,7%).
!Per la decima settimana consecutiva – prosegue Cartabellotta – continuano a scendere i nuovi casi settimanali, in parte per la ridotta circolazione del virus, come documenta la riduzione del rapporto positivi rispetto ai casi testati, in parte per la crescente diminuzione dell’attività di testing”. Rispetto alla settimana precedente, infatti, si registra un calo del 12,2% di persone testate (-69.010) e del 24,9% rispetto a due settimane fa (-165.241).
Su tutto il territorio nazionale si confermano trend in riduzione e in 8 Regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Umbria e Veneto) l’incidenza settimanale dei casi è inferiore a 50 casi per 100.000 abitanti.
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Covid: due Comuni del Palermitano da domani “zona rossa”
Le restrizioni scattano a Geraci Siculo e Lercara Friddi
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PALERMO
27 maggio 2021
11:19
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L’aumento dei positivi farà scattare le restrizioni a Geraci Siculo e Lercara Friddi, in provincia di Palermo che diventano zona rossa. Lo ha disposto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con un’ordinanza che avrà efficacia da domani, 28 maggio, fino al 3 giugno compreso.

Nell’ambito della stessa ordinanza si stabilisce la prosecuzione della “zona rossa”, fino al 3 giugno, per San Cipirello e Vicari, sempre in provincia di Palermo.
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Partita da Spezia nave Alliance, destinazione Artico
Campagna High North 21 conoscenza scientifica oceano
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GENOVA
27 maggio 2021
11:34
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L’unità polivalente di ricerca Alliance della Marina Militare è partita dalla Spezia e sta navigando alla volta dell’Oceano Artico per la campagna High North 21 che inizierà ufficialmente il 10 giugno dopo la consueta sosta nel porto di Troms›. La Marina Militare e l’Istituto Idrografico si apprestano a tornare in Artico per il triennio di ricerca di Geofisica marina.
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La campagna è finalizzata a garantire la continuità delle osservazioni ambientali utili alla comunità scientifica internazionale e nazionale. Come per tutte le navi della Marina Militare impegnate in operazioni, è stato attuato uno stringente protocollo sanitario per garantire la salute del personale imbarcato a fronte dell’emergenza Covid19.
Nave Alliance, al comando del capitano di fregata Nicola Pizzeghello, è una nave polivalente che svolge principalmente attività di ricerca per la Nato, con equipaggio della Marina Militare, che, per il tramite del Comando Squadriglia Unità Idrografiche ed Esperienze e il Comando delle Forze di Contromisure Mine è inquadrata nel Comando in Capo della Squadra Navale. Ha un equipaggio di 45 militari integrato da un team scientifico, coordinato dalla professoressa Roberta Ivaldi dell’Istituto Idrografico della Marina Militare.
A questa campagna concorrono prestigiosi Enti di ricerca internazionali e nazionali come il Centro di Ricerca e Sperimentazione Marittima (Centre for Maritime Research and Experimentation – Cmre) per conto dell’Organizzazione Scientifica e Tecnologica (Science and Technology Organization – Sto) della Nato, il JRC – Centro di Ricerca dell’Unione Europea, il Cnr, Enea, Ingv, INGV), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e il Norwegian Defence Research Establishment e l’industria privata (e-GEOS/Telespazio).Generation.
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Torna in servizio dg Università Stranieri di Perugia
Gip ha revocato la misura cautelare della sospensione
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PERUGIA
27 maggio 2021
11:41
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E’ tornato al lavoro Simone Olivieri, direttore generale dell’Università per Stranieri di Perugia coinvolto nell’indagine sul presunto esame ‘farsa’ per la certificazione della conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez. Il gip ha infatti revocato per lui la misura cautelare della sospensione dalle funzioni pubbliche disposta nel dicembre scorso.
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Lo riportano i giornali locali.
Olivieri è indagato per concorso in rivelazione di segreti d’ufficio in relazione ai contenuti della prova sostenuta da Suarez e falso per la delibera con la quale venne anticipata dal 22 al 17 settembre la sessione. Il direttore generale – difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli – ha comunque sempre sostenuto la correttezza del proprio operato.
Per l’indagine su Suarez, Olivieri è stato raggiunto dall’avviso di conclusione indagini insieme all’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, alla professoressa Stefania Spina e all’avvocato Maria Cesarina Turco. Nei prossimi giorni la procura del capoluogo umbro potrebbe procedere con le richieste di rinvio a giudizio o di archiviazione.
Nel provvedimento di revoca della sospensione, il gip, che ha accolto un’istanza dell’avvocato Falcinelli, ha sottolineato il comportamento processuale “corretto” di Olivieri. Il quale rispose per circa tre ore allo stesso giudice nell’interrogatorio di garanzia ed è stato sentito dal pm, su sua richiesta, dopo l’avviso di conclusione delle indagini.
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Uccide la madre a coltellate al culmine di una lite
Già arrestato. Padre ha dato l’allarme e poi si è sentito male
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CASTROVILLARI
27 maggio 2021
12:28
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Un uomo di 36 anni, Paolo Sisci, ha ucciso stamani la madre Filomena Silvestri di 65, colpendola con numerose coltellate, pare alcune decine. Il delitto è stato commesso nell’appartamento dove la famiglia vive, in un palazzo di sei piani chiamato palazzo “Senatore” a Castrovillari.

L’omicidio è giunto al culmine di una violenta lite tra madre e figlio. Pare che quest’ultimo soffrisse di disturbi psichici.
A dare l’allarme è stato il marito della vittima e padre dell’omicida, Alberto, che poi si è sentito male ed è stato soccorso e portato in ospedale.
Paolo Sisci è stato bloccato poco dopo il delitto dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari intervenuti sul posto ed avrebbe confessato.
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Per curva Covid Umbria discesa più “repentina” del passato
Per epidemiologi tutti indicatori “confortano”, Rt a 0,57
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PERUGIA
27 maggio 2021
13:01
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Continua in Umbria la discesa “in maniera più repentina di prima” della curva epidemiologica legata al Covid “con tutti gli indicatori che confortano”: ad annunciarlo sono stati Carla Bietta e Marco Cristofori del nucleo epidemiologico regionale durante l’aggiornamento settimanale sull’andamento dell’epidemia.
Gli esperti hanno sottolineato il “buon andamento” dell’indice Rt, 0,57, con media mobile calcolata a 7 giorni (il dato italiano è a 0,67).

In Umbria – è stato sottolineato – anche la situazione dell’incidenza è “buona” con la riduzione sotto i 50 casi Covid per 100 mila abitanti (media regionale 31,49). “Un’incidenza al di sotto dei casi che si avevano il 1 ottobre, prima dell’inizio della seconda ondata”, hanno spiegato gli epidemiologi.
Una situazione quindi “in netto miglioramento” con una “coerente e attesa discesa dei contagi in tutte le fasce di età” e con la riduzione “più energica” anche per ricoveri ordinari, terapie intensive e decessi.
Danza, Carla Fracci in gravi condizioni
Etoile ha 84 anni, debutto alla Scala nel 1955
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MILANO
27 maggio 2021
10:10
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E’ in gravi condizioni Carla Fracci, la regina della danza italiana. Nata nel 1936 a Milano, qui ha costruito la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi è diventata étoile.

Al teatro è rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay.
Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che è stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.
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Morta a Milano Carla Fracci, aveva 84 anni
Etoile della Scala, aveva iniziato a ballare a 10 anni
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MILANO
27 maggio 2021
11:29
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E’ morta a Milano Carla Fracci.
Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 30 agosto.
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Nata a Milano il 20 agosto del 1936, figlia di un tramviere, Carla Fracci, comincia a danzare a 10 anni alla scuola della Scala e ha tra i maestri Vera Volkova, diplomandosi nel 1954 e diventando, seguiti alcuni stage internazionali, prima ballerina tre anni dopo. Eppure l’inizio fu “per caso, su suggerimento di una coppia di amici dei genitori, che avevano un parente orchestrale appunto alla Scala di Milano. All’inizio – raccontava in occasione del suo ottantesimo compleanno – non capivo il senso degli esercizi ripetuti, del sacrificio, dell’impegno totale mentale e fisico sino al dito mignolo” riferendosi al giorno in cui, affascinata dalla danza di Margot Fonteyn, vide in una pausa il coreografo avvicinarsi e correggerle la posizione appunto del dito mignolo.
Fino agli anni ’70 danza con varie compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, è stata dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre.
Dagli anni ’80 dirige il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona, infine dell’Opera di Roma, dove e’ rimasta sino al 2010, fedele anche alla amata attivita’ didattica, di attenzione alle giovani leve. La sua notorieta’ artistica si lega principalmente alle interpretazioni di ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e soprattutto Giselle, cui ha dato una moderna impronta personale, con i capelli sciolti e un leggerissimo tutu’, danzandola con compagni di gran fama, anche se e’ quella con Erik Bruhn a essere rimasta indimenticabile, tanto che nel 1969 ne venne realizzato un film.
Al suo fianco grandi partner sono stati Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi. Una fama sempre crescente, una grande popolarita’ sempre viva.
Non e’ un caso che a lei dedico’ una poesia Eugenio Montale, ‘La danzatrice stanca’. Alla Scala è rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay.
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Morta Carla Fracci: Mattarella, ha onorato il Paese
Una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi
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27 maggio 2021
12:14
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“Carla Fracci ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento”.
Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che profondamente commosso dalla morte di Carla Fracci ne ricorda in una dichiarazione “le straordinarie doti artistiche e umane, che hanno fatto di lei una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi a livello internazionale”.
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Carla Fracci: Meloni, Italia piange grande artista
Ha danzato nel mondo e ci ha reso fieri di essere italiani
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27 maggio 2021
12:28
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“L’Italia piange una grande artista.
Ha danzato sui più grandi palchi del mondo rendendoci fieri di essere italiani.
Addio, Carla”. Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ricordando Carla Fracci.
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È morta Carla Fracci, la regina della danza
Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 30 agosto
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27 maggio 2021
13:25
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E’ morta a Milano Carla Fracci. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 30 agosto.
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È “con commozione” che la Scala annuncia la morte di Carla Fracci avvenuta oggi nella sua casa di Milano. ‘Il Teatro, la città, la danza – spiegano da Piermarini- perdono una figura storica, leggendaria, che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura italiana nel mondo.”
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Nata nel 1936 a Milano, costruì la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi ne diventò étoile. Al teatro era rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay. Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che era stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.
Figlia di un tramviere, cominciò a danzare a 10 anni alla scuola della Scala e ha tra i maestri Vera Volkova, diplomandosi nel 1954 e diventando, seguiti alcuni stage internazionali, prima ballerina tre anni dopo. Eppure l’inizio fu “per caso, su suggerimento di una coppia di amici dei genitori, che avevano un parente orchestrale appunto alla Scala di Milano. All’inizio non capivo il senso degli esercizi ripetuti, del sacrificio, dell’impegno totale mentale e fisico sino al dito mignolo” come raccontava, riferendosi al giorno in cui, affascinata dalla danza di Margot Fonteyn, aveva visto in una pausa il coreografo avvicinarsi e correggerle la posizione appunto del dito mignolo.
Fino agli anni ’70 aveva danzato con varie compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, essendo dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre. Dagli anni ’80 diresse il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona, infine dell’Opera di Roma, dove era rimasta sino al 2010, fedele anche alla amata attività didattica, di attenzione alle giovani leve. La sua notorietà artistica si legava principalmente alle interpretazioni di ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e soprattutto Giselle, cui aveva dato una moderna impronta personale, con i capelli sciolti e un leggerissimo tutù, danzandola con compagni di gran fama, anche se era quella con Erik Bruhn a essere rimasta indimenticabile, tanto che nel 1969 ne venne realizzato un film. Al suo fianco grandi partner sono stati Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi.
Una fama sempre crescente, una grande popolarità sempre viva. Non è un caso che a lei dedicò una poesia Eugenio Montale, ‘La danzatrice stanca’, e ancora la fermavano per strada non più per un autografo, ma per un selfie, cui non si sottraeva, sempre presente al suo tempo, piena di vitalità e spirito.
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Bimbi foto simbolo pandemia, un anno dopo
Erano davanti a cancello chiuso, ora recita con mascherina

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27 maggio 2021
13:32
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I bambini ‘distanti ma uniti’ della foto-simbolo scattata davanti ai cancelli sbarrati della loro scuola in piena pandemia un anno dopo portano ancora la mascherina. Per la foto-ricordo di quest’anno, però, sono all’interno del cortile e la mascherina non è più un oggetto estraneo, ma un accessorio indispensabile per seguire le lezioni: come il quaderno, come la penna.
Gli alunni della V B della Cesare Battisti, nel cuore di Garbatella, a Roma, hanno fatto, come tutti, lo slalom tra le quarantene e vissuto la paura di una nuova chiusura prolungata della scuola.
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Ciononostante hanno portato a termine l’ultimo anno della scuola primaria e per festeggiare la fine di un percorso così accidentato hanno voluto che la fotografia di classe di fine anno fosse scattata durante la realizzazione del cortometraggio che stanno ultimando e che, al posto della tradizionale recita, sarà il loro dono alle famiglie. Dalla ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ di Luis Sepúlveda traggono lo spunto per parlare di accoglienza e di come le condizioni circostanti facciano cambiar luce alla vita e all’anima e della capacità di imparare a volare anche nelle condizioni avverse.
Anche quest’anno dietro all’obiettivo c’è Giulio d’Adamo: fotografo del World Food Programme e papà di una delle allieve.
Il compito: fissare in una immagine tutto il lavoro svolto dai bambini. Ciascuno con le proprie aspirazioni e le proprie paure, tutti con la consapevolezza che le cose possono cambiare all’improvviso. E tutti con la mascherina che diventa abito di scena: arancione con becco quella dei gabbiani, con i baffi quella dei gatti, nera quella dei topi.

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“La vera novità – spiega d’Adamo – è che i cancelli della scuola stavolta non sono chiusi, e non era scontato. Lo scatto è stato realizzato sull’austera scalinata d’ingresso, alle spalle il portone è aperto. Ma senza il ricordo della foto dello scorso anno, con i cancelli sprangati a fare da sfondo, sarebbe ‘soltanto’ una foto di fine anno. Nell’immagine di oggi c’è l’orgoglio di un percorso a ostacoli che insegnanti e alunni, insieme, hanno portato a termine nel miglior modo possibile”. Come quello della gabbianella che imparò a volare.
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Friends The Reunion, tra ricordi, battute e ospiti famosi
Star rievocano viaggio in serie, tra guest Lady Gaga e Bieber
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27 maggio 2021
13:20
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Tante risate ed emozioni, rivedendo o rileggendo le scene di una serie diventata cult (in onda dal 1994 al 2004), ricordi, qualche lacrima, un paio di sorprese, bei dietro le quinte, e una serie di ospiti famosi grandi appassionati delle storie, tra i quali Lady Gaga (per un duetto con Lisa Kudrow su uno dei brani simbolo di Phoebe, ‘Gatto rognoso’), Kit Harington, la premio Nobel Malala, gli idoli del K-Pop Bts (“abbiamo imparato l’inglese e cos’è l’amicizia grazie alla serie”), Cara Delevingne, Justin Bieber (per il fashion show con alcuni dei costumi più iconici e ‘curiosi’ indossati nelle puntate). Un viaggio con al centro il cast di protagonisti che per la prima volta in 17 anni si è ritrovato pubblicamente per parlare della sitcom che li ha resi star: Jennifer Aniston: (Rachel) , Courteney Cox ( Monica), Lisa Kudrow (Phoebe), Matt LeBlanc (Joey), Matthew Perry (Chandler), David Schwimmer (Ross).
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Sono gli ingredienti dell’ora e quaranta di Friends: The reunion, lo speciale, più volte rimandato a causa dell’emergenza covid, che ha debuttato in Italia, nella versione sottotitolata su Sky e Now, in contemporanea con gli Usa.
Realizzato in occasione dell’approdo in Usa su Hbo Max delle 10 stagioni della serie in esclusiva, lo special, per il quale ognuno dei sei protagonisti, è stato pagato tra i 2 milioni e mezzo e i tre milioni di dollari, offre momenti emozionanti come il ritorno del cast sui set simbolo delle serie, dall’appartamento al locale di ritrovo, il Central Perk. Risulta più convenzionale e superficiale ma è utile per offrire una serie di aneddoti, l’intervista condotta da James Corden. Tra i momenti più riusciti anche le testimonianze di fans della serie, dal Ghana al Messico, che raccontano come Friends li abbia aiutati in momenti difficili della propria vita.
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Muti, Carla Fracci nella storia della danza e nel cuore di tutti
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27 maggio 2021
13:24
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“Una grande figura di artista che ha onorato l’Italia e che rimarrà nella storia della danza e del teatro”. Il Maestro Riccardo Muti ricorda così Carla Fracci e sottolinea: “rimarrà nel cuore di tanti suoi ammiratori e tra questi ci sono io”.
Il Maestro ricorda di aver diretto la Fracci alla Scala nei Vespri Siciliani. “Diede lustro e prestigio a quella edizione, la ricordo come una grande danzatrice e una professionista straordinaria”. Mentre aggiunge: “La ricordo anche sempre presente alle prime della Scala, un teatro che era il centro del suo mondo”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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