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DALLE 22:28 DI MARTEDÌ 31 AGOSTO 2021

ALLE 00:44 DI SABATO 04 SETTEMBRE 2021

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Vaccini: oltre mille somministrazioni Open Night a Cagliari
Da oggi hub senza interinali,salti mortali per garantire servizi
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CAGLIARI
31 agosto 2021
22:28
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Oltre mille le dosi somministrate per il primo open night organizzato alla fiera di Cagliari da Ats Sardegna e patrocinato dal Comune di Cagliari. Una lunga fila ha anticipato l’apertura dei cancelli, con circa 2000 persone che già dalle 18.30 si sono messe in coda per ricevere il vaccino anti Covid.

Quasi 500 gli under 18 che hanno effettuato il vaccino, mentre 400 sono coloro che hanno ricevuto la prima dose nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. L’età media dei vaccinati è di 27 anni.
“Siamo molti contenti dall’affluenza della giornata odierna, che è andata oltre tutte le nostre aspettative – afferma Massimo Temussi, commissario straordinario di ATS Sardegna -. La presenza di così tanti giovani e bambini accompagnati dai genitori è stata oggi la migliore risposta ai no vax`.
Intanto però Ats ha salutato ieri i 167 interinali, tra i quali 100 amministrativi che operavano a supporto degli hub vaccinali in tutta la Sardegna. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e l’accordo con Temussi alla mezzanotte di ieri non è arrivata nessuna soluzione per questi lavoratori che da oggi non sono più in servizio. Ora Ats dovrà fare i salti mortali per garantire i servizi – non solo quelli degli hub vaccinali – nelle proprie strutture.
Tutti a bordo con Green pass su primi treni da Perugia
Nessuna tensione, convogli partiti in orario
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PERUGIA
01 settembre 2021
09:41
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Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid.
I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma.
A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo.
Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Cotarella, per il vino prevediamo una buona annata
Per presidente Assoenologi clima condiziona sempre di più
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ORVIETO (TERNI)
01 settembre 2021
09:53
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“In generale si prevede una buona annata, anche se i cambiamenti climatici stanno condizionando sempre più il mondo dell’agricoltura e quindi del vino”: a dirlo è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, parlando della vendemmia in corso. “Quest’anno – sottolinea – non ci siamo fatti mancare nulla, siamo passati dalle gelate fuori stagione di aprile, al grande caldo e quindi alla siccità, senza contare alcune significative grandinate in alcune aree del Paese”.

“È compito di noi enologi – dice Cotarella – mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ed esaltare quelli positivi laddove l’agricoltura è fatta di precisione”.
“Quando si cerca di definire un’annata, rispetto alla raccolta delle uve – spiega l’enologo e produttore orvietano – bisogna fare dei distinguo sia territoriali che di tecnica applicata. La qualità dipende anzitutto dall’andamento climatico e quindi da dove ci troviamo, ma molto anche dal modo di condurre la vigna attraverso la scienza e la conoscenza che sono alla base dell’attività di noi enologi. Laddove viene applicata con la massima meticolosità avremo una vendemmia molto buona, in alcuni casi ottima ed eccellente in precisi spazi territoriali”.
Parlando dell’emergenza Covid e degli effetti sull’economia, per Cotarella “non dobbiamo piangerci troppo addosso, ci sono altri comparti molto più danneggiati del nostro”. “È vero che durante i mesi più duri della pandemia abbiamo avuto dei blocchi di consumo – spiega Cotarella – ma la grande distribuzione e l’e-commerce hanno sopperito, anche se non del tutto, alla mancata vendita dettata dalla chiusura dei ristoranti e del mondo Horeca in generale. Con il ritorno alla normalità ci attendiamo una grande ripresa del vino italiano. Al termine di questa pandemia il vino ci accompagnerà al ritorno alla vita”.
Infine, il Pnrr e gli aiuti al settore. “L’agroalimentare – sottolinea Cotarella – è uno dei punti cardini dell’economia italiana e il vino ne è il simbolo principale. Conoscendo il presidente Draghi sono certo che saprà mettere la sua attenzione all’intero comparto, specialmente al mondo del vino”.   ECONOMIA   POLITICA

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Maltempo: allagamenti e smottamenti sul Gargano
Interrotta per detriti la circolazione sulla Sp 41
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RODI GARGANICO
01 settembre 2021
09:54
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Un violento temporale che si è abbattuto la scorsa notte sta creando disagi alla circolazione sul Gargano, in particolare lungo la Sp 41 che da Rodi Garganico conduce a San Menaio che è stata invasa da detriti provocati da smottamenti del terreno. Sul posto sono al lavoro alcune squadre della Protezione Civile per liberare l’asfalto.
All’opera anche una ruspa. Sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale che stanno facendo deviare il traffico su altre arterie.
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Turista francese investito da una barca in Sardegna, è grave
Incidente in mare in Gallura, semicabinato sequestrato
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OLBIA
01 settembre 2021
10:47
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Un turista francese di 52 anni è stato travolto in mare ieri sera nelle acque davanti a Porto San Paolo, in Gallura, da un semicabinato di 9 metri condotto da un 81enne italiano, anche lui in vacanza in Sardegna. Il 52enne ha riportato un grave trauma cranico e un principio di annegamento: trasportato dal 118 all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, per la gravità delle ferite è stato poi trasferito con l’elisoccorso al Brotzu di Cagliari.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Capitaneria di porto di Olbia, i cui militari, avvisati dal personale del 118, e in collaborazione con i Carabinieri, sono risaliti al proprietario e conduttore dell’imbarcazione che ha investito il bagnante. Su disposizione della Procura di Tempio Pausania, la barca è stata sequestrata e gli inquirenti hanno registrato le testimonianze delle persone che si trovavano a bordo e delle altre persone che hanno assistito all’incidente.
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Bimba di 11 mesi morta, disposta autopsia
Procura, al vaglio tutte le ipotesi
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MILANO
01 settembre 2021
10:58
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La Procura di Monza ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba di 11 mesi, morta dopo un malore accusato nella sua abitazione di Cusano Milanino (Milano), mentre veniva trasportata in elisoccorso all’ospedale di Bergamo. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica Claudio Gittardi.

Ulteriori esami ed accertamenti verranno svolti dal medico legale prima dell’esame autoptico, per valutare eventuali segni di pregressa violenza, al momento non riscontrati con evidenza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la piccola si è sentita male mentre la madre le stava dando da mangiare dello yogurt, e non risulta al momento acclarato il soffocamento come causa del decesso.
Agli atti risultano due accessi antecedenti alla tragedia al pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni (Milano), dove la mamma della piccola l’ha portata perché febbricitante e in stato di leggera letargia. Entrambe le volte la bimba è stata rinviata a casa con terapia ma senza essere stata sottoposta ad esami di sorta. La documentazione ospedaliera è stata acquisita dagli investigatori per ricostruire l’accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
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Meteo: due giorni di sole, poi weekend con acquazzoni
Fine settimana settembrino poi si rischia un anticipo d’autunno
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01 settembre 2021
11:04
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Tempo più stabile, caldo e soleggiato. Sono queste le previsioni per i prossimi due giorni sotto la spinta dell’alta pressione.
Subito dopo si avvicinerà all’Italia la prima perturbazione atlantica dopo l’estate che ci varà vivere un weekend settembrino.
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Da un approfondito esame delle mappe infatti, si evince che mercoledì e giovedì saranno due giornate prevalentemente soleggiate a parte la nuvolosità che sarà presente sulle zone montuose. Da venerdì il campo anticiclonico lascerà spazio all’arrivo di un fronte perturbato che provocherà un graduale aumento della nuvolosità al Nordovest, in Sardegna e poi al Centro. Le prime piogge non tarderanno a bagnare l’isola entro sera e poi anche il Lazio oltre che al Piemonte occidentale. La perturbazione però si intensificherà nella giornata di sabato quando temporali con grandine dopo aver colpito il Lazio si muoveranno rapidamente verso Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia, scendendo fin sulla Sicilia settentrionale. Saranno possibili improvvisi allagamenti ove le precipitazioni risulteranno più intense.
Domenica il fronte instabile si allontanerà dall’Italia con gli ultimi strascichi temporaleschi su Puglia, Calabria, ancora Lazio e bassa Campania, altrove l’alta pressione e il bel tempo torneranno protagonisti.
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Nella settimana prossima il tempo potrebbe cambiare ulteriormente con l’arrivo di un’intensa perturbazione atlanticache ci potrebbe far piombare in pieno autunno, ma l’anticiclone tenterà con tutte le sue forze di contrastare questa azione e forse, almeno in parte, ci riuscirà.
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Nel dettaglio Mercoledì 1. A nord: soleggiato. Al centro: nubi e qualche breve rovescio sui rilievi abruzzesi e molisani. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Giovedì 2. Al nord: bel tempo. Al centro: cielo poco nuvoloso.
Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 3. Al nord: nubi in aumento al Nordovest, piogge sparse in serata. Al centro: via via più coperto in Sardegna, più sole altrove. Al sud: soleggiato.
Da sabato rovesci temporaleschi al Centro-Sud.   Per conoscere sempre il Meteo in tempo reale: clicca qui!

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Green pass: a Milano Centrale coda ordinata per i tamponi
Primo giorno GP obbligatorio sui treni a lunga percorrenza
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MILANO
01 settembre 2021
11:04
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C’è chi è arrivato in stazione Centrale a Milano con largo anticipo oggi, nel primo giorno di Green pass obbligatorio sui treni a lunga percorrenza, temendo che la stazione “fosse presa d’assalto”, come la signora che ha accompagnato il nipote di ritorno a Napoli dopo le vacanze. Ma al momento non si registrano problemi agli ingressi dei binari dove non ci sono file.

Tranquilli anche i viaggiatori in arrivo, qualcuno con una proposta per velocizzare i controlli sui treni: “Basterebbe chiedessero il Green pass al momento della prenotazione”, dice Sergio, arrivato a Milano da Firenze. La coda – ordinata e non inusuale – c’è solo al punto dove vengono eseguiti i tamponi.
Studenti stranieri come Elena, che ha fatto il vaccino, “entrambe le dosi, ma di quello indiano che in Italia non è riconosciuto, a differenza che in Spagna”, o la sua amica Jane che ha fatto la prima dose di Pfizer in Brasile “e ora dovrò fare la seconda dose qui, anche se non so come”; turisti ma anche lavoratori che fanno il tampone prima di riprendere il lavoro. “Lavoriamo a scuola e vogliamo fare il tampone prima di ricominciare domani” spiegano Gianna e Ada, non vaccinate “perché eravamo in ferie” mentre ricevono il modulo per fare il tampone alle 14. Per evitare di lasciare le persone al sole viene data una fascia oraria e chi arriva dopo le 12 rischia ogni giorno di non trovare più moduli. Chiusura del punto tampone alle 15.30. Poi da domani si ricomincia alle 7.30.
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Morto in monopattino, indagato il 17enne proprietario del mezzo
Pm Minori, omicidio colposo. ‘Gli ha prestato veicolo elettrico’
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MILANO
01 settembre 2021
11:18
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La Procura dei Minori di Milano ha iscritto nel registro degli indagati il 17enne che l’altro ieri a Sesto San Giovanni ha prestato all’amico di 13 anni, poi morto in seguito a una caduta, il suo monopattino. L’ipotesi, come è stato anticipato da alcuni quotidiani, è omicidio colposo per omissione, in quanto il proprietario del mezzo avrebbe consentito al ragazzino, per altro inesperto, di usarlo su una pista ciclabile e quindi in un luogo pubblico, nonostante non avesse ancora 14 anni e nemmeno il casco.
Il procuratore Ciro Cascone ha disposto l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni.
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Segregato perché rifiuta di coltivare marijuana, 2 arresti
La vittima e’ stata anche minacciata di estorsione
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CAGNANO VARANO
01 settembre 2021
11:19
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Si è rifiutato di coltivare marijuana e per questo motivo è stato prima rinchiuso in una cantina e poi sottoposto ad estorsione. E’ quanto accertato dai carabinieri che hanno arrestato, su ordinanza emessa dal Gip de Tribunale di Foggia, un 32enne di Cagnano Varano (Foggia) ed un 23enne del Senegal, accusati di estorsione aggravata, sequestro aggravato di persona, lesioni personali aggravate ed evasione.
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A quanto si apprende le indagini, che hanno interessato il periodo agosto 2020 – luglio 2021 , sono partite dopo la denuncia della vittima, un cittadino di Cagnano Varano, che ha raccontato ai carabinieri di avere subito una estorsione.
Secondo l’accusa, i due avrebbero preteso dall’uomo 3000 euro vantando nei suoi riguardi un debito dovuto alla perdita economica per non aver collaborato con loro nella coltivazione della piantagione di marijuana.
Secondo gli investigatori, i due arrestati nella primavera del 2021 hanno rinchiuso e tenuto sotto sequestro la vittima in una cantina, minacciandola con un fucile e picchiandola . I due indagati avrebbero anche stretto una corda al collo dell’uomo e gli hanno tolto il telefono cellulare. La vittima terrorizzata per l’accaduto ha consegnato loro i primi 200 euro, poi però ha trovato il coraggio di denunciarli. A giugno, infatti, i militari hanno arrestato in flagranza il 23enne, mentre riceveva dalla vittima 150 euro. Le successive indagini hanno permesso di accertare anche le responsabilità del 32enne in concorso con il senegalese.
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Maxi piantagione di cannabis in Sardegna, due in manette
Operazione del Commissariato di Quartu, 182 piante sequestrate
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:20
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Sono stati sorpresi dalla polizia mentre irrigavano e controllavano la piantagione di cannabis indica, ben 182 piante alte tra i due e i tre metri. È accaduto ieri mattina in località Sa Pispisa a Quartu sant’Elena.
In manette per coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di droga sono finiti Stefano Sainas, 41 anni e Raffaele Pau, 46, personaggi già noti alle forze dell’ordine. L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra di Pg del Commissariato di Quartu.
I poliziotti erano venuti a sapere che in quella zona c’era la possibile presenza di una piantagione. Si sono appostati per diverse ore e hanno atteso l’arrivo dei due uomini. Gli agenti hanno osservato i due mentre innaffiavano e verificavano lo stato delle piante, poi prima che potessero allontanarsi a bordo di un’auto li hanno bloccati.
Complessivamente sono state sequestrate 182 piante di cannabis indica, altri 500 grammi di droga sono stati recuperati nelle abitazioni degli arrestati. Gli agenti hanno anche constatato che alcune piante erano state già tagliate e probabilmente la droga già venduta. I due adesso si trovano in carcere a Uta (Cagliari).
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Venezia a rischio, mare potrebbe aumentare fino a 1,2 metri
Studio, stime fino al 2100 incerte ma prepararsi
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VENEZIA
01 settembre 2021
11:22
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Il livello del mare è destinato ad aumentare a Venezia per via dell’impatto crescente delle emissioni inquinanti: anche se al momento le stime a lungo termine sono incerte, il possibile aumento previsto per la città lagunare oscilla fra 17 e 120 centimetri entro il 2100. Lo spiega uno studio pubblicato dalle università del Salento e di Ca’ Foscari di Venezia sulla rivista Natural Hazards and Earth System Sciences, Attualmente, la protezione di Venezia dagli allagamenti dipende principalmente dall’efficacia e tempestività dell’uso del Mose (Modulo sperimentale elettromeccanico), che opera sulla base delle previsioni, “ma se queste sono sbagliate, anche la sua operatività lo diventa.
Per questo è importante ridurre l’incertezza sui modelli di previsione”, aggiunge Georg Umgiesser, uno dei ricercatori. In questo caso gli studiosi hanno lavorato su uno scenario ad alte emissioni inquinanti sia nel breve che nel lungo periodo, con la possibilità di una chiusura di un anno intero della laguna nel 2075 per stare al passo con l’aumento del livello del mare, in uno scenario plausibile anche se improbabile. Una chiusura del sistema di difesa costiera avrebbe un serio impatto economico e ambientale su Venezia e la laguna, ma ci sono modi in cui le città costiere possono adattarsi. “Anche se ancora non sappiamo esattamente quando, i dati ci dicono che avremo bisogno di cambiare le nostre strategie di adattamento. Dobbiamo essere preparati ad agire”, commenta Piero Lionello, uno dei coordinatori dello studio. Finora gli eventi estremi che hanno causato alluvioni a Venezia sono stati attribuiti principalmente a mareggiate causate da venti di scirocco, ma in realtà una grande varietà di fattori sarà coinvolta negli eventi estremi futuri, tra cui meteotsunami (tsunami generati da condizioni atmosferiche più contenuti, ma comunque dannosi e pericolosi) e massicce onde planetarie atmosferiche (delle oscillazioni d’aria) che influiscono sul livello del mare.
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Scuola: con termoscanner e app, al via controlli in Fvg
Green pass anche in atenei. Nessun disagio segnalato in regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
11:36
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Al via questa mattina anche negli istituti scolastici e nelle università del Friuli Venezia Giulia i controlli sul Green pass, da oggi obbligatorio per il personale della scuola e per dipendenti e studenti degli atenei.
Al liceo Dante-Carducci di Trieste, spiega la dirigente Oliva Quasimodo, è stato allestito un banchetto all’ingresso con termoscanner e tablet, quest’ultimo per verificare il possesso della certificazione verde.
“Oggi sono presenti solo coloro che dovevano prendere servizio – aggiunge – quindi un numero molto limitato di persone. Abbiamo gestito con facilità” l’avvio della nuova procedura. “Sarà il numero delle persone a metterci in difficoltà, quando ad esempio cominceranno le lezioni, ma per quella data dovremmo avere a disposizione una piattaforma dedicata, come assicurato dal Ministero”. “Oggi è andato tutto liscio, nessuna protesta”, ribadisce. Al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste i controlli vengono eseguiti su studenti e personale all’ingresso. Gli studenti arrivano alla spicciolata ed esibiscono i loro Green pass dopo aver misurato la temperatura. “Oggi non sono state evidenziate particolari problematiche, tutto si sta svolgendo nei termini prescritti dalla normativa”, assicura il direttore Roberto Turrin.
Controlli regolari anche all’Università del capoluogo, informa l’ateneo.
In generale al momento in regione non sono stati segnalati disagi nelle città, né a Udine né a Trieste. Da oggi il Green pass è obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza.
Il traffico ferroviario, conferma Rfi, stamattina risulta regolare. Lo stesso anche per quanto riguarda lo scalo aeroportuale regionale di Ronchi dei Legionari (Gorizia) dove sia gli imbarchi che gli arrivi si stanno svolgendo in assoluta regolarità. “Tutti i passeggeri sono molto favorevoli al provvedimento – ha spiegato l’ad di Trieste Airport, Marco Consalvo – quanto più il quadro regolatorio si stabilizza, tanto più la situazione nei trasporti aerei migliora”.
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Imperia,da Comune manifesto ‘pro vax’ accanto a uno ‘no vax’
‘Le notizie false uccidono’.Da ieri green pass per sedi comunali
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IMPERIA
01 settembre 2021
11:39
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“Medici, infermieri, volontari, ricercatori con il vaccino salvano la vita. Vacciniamoci per il bene nostro e di chi amiamo.
Le notizie false uccidono”. E’ il manifesto ‘pro vax’ affisso oggi dal Comune di Imperia a fianco di quello ‘no vax’ comparso nei giorni scorsi davanti all’ospedale del capoluogo di provincia. Per incentivare la popolazione a vaccinarsi, il sindaco Claudio Scajola ieri ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligo del green pass per accedere alle sedi comunali e a quelle delle società partecipate di Imperia. “Di fronte a un numero di vaccinati troppo basso rispetto al resto della Liguria e alla crescita dei positivi al Covid 19 – aveva dichiarato Scajola -. Un sindaco non può girarsi dall’altra parte, tanto più nel suo ruolo di autorità sanitaria locale”. E così oggi, a Imperia, è apparso anche uno striscione contro le fake news relative alla vaccinazione.
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Covid: troppi contagi, lockdown notturno in Comune Sardegna
Villaputzu, chiusura anticipata anche per bar e ristoranti
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:46
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Dopo avere accertato 63 casi di positività al Covid-19 e nuovi contagi avvenuti in ambito familiare, il sindaco di Villaputzu (Sud Sardegna) Sandro Porcu ha firmato un’ordinanza che impone da giovedì 2 settembre per i successivi 15 giorni, il divieto di circolazione nel territorio comunale, salvo per comprovate motivazioni di lavoro, necessità o salute, dalle 24 alle 5 del mattino. Non solo: arriva anche la chiusura serale di ristoranti, bar e locali dalle 23:30 fino alle 5 e, negli stessi locali, non si potrà superare il numero massimo di 4 commensali al tavolo.
Previste anche restrizioni per feste, matrimoni, eventi, in luoghi sia pubblici che privati e massimo 30 partecipanti per i funerali.
Nel paese costiero l’aumento dei casi di Covid aveva già indotto il sindaco a obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto, vietare la somministrazione di alimenti e bevande al bancone e che la pratica di sport di contatto. Ora nuove più dure restrizioni.
“Chiediamo a tutti, ancora una volta, di prestare massima attenzione nel seguire queste indicazioni e le basilari norme di comportamento previste per il contrasto della diffusione del virus – spiega il sindaco su Facebook – evitare qualsiasi forma di assembramento, anche in ambito familiare, soprattutto se al chiuso e senza l’uso di dispositivi di sicurezza, igienizzare spesso le mani e mantenere la distanza interpersonale. Ci auguriamo che queste nuove misure siano efficaci per arginare in tempi rapidi la diffusione dei contagi, per questo chiediamo a tutti di seguirle con il massimo scrupolo, a seconda dell’evolversi della situazione si dovrà decidere se sospenderne l’efficacia come ci auguriamo o introdurre ulteriori restrizioni”.
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Green pass: flop delle proteste nelle stazioni, fermato un manifestante a Torino
Controlli da Nord a Sud. Pochi i manifestanti, a Napoli solo due persone, una decina a Genova. Delusione dei No Vax sulla chat di Telegram
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02 settembre 2021
12:30
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Allerta nelle stazioni per il rischio di proteste annunciate dai No Green Pass ma l’appuntamento diventa un flop. Poche persone, al massimo qualche decina, stanno partecipando alle manifestazioni di protesta contro il Green pass nelle stazioni ferroviarie di varie città italiane, nel giorno in cui il certificato vaccinale diventa obbligatorio per viaggiare sui treni a lunga percorrenza. Un’iniziativa No Vax che si sta rivelando un flop, anche secondo numerosi commenti pubblicati in queste ore su ‘Basta dittatura!’, il gruppo di Telegram su cui nei giorni scorsi è rimbalzata la chiamata alla mobilitazione.
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“Qui ci sono solo giornalisti, io vado via. Grazie per la prossima volta non invitate proprio”, scrive Ghosst, e dello stesso tenore sono molti interventi nella chat, in cui si alternano commenti sgrammaticati e scambi di insulti fra chi si ribella alla “dittatura sanitaria” e chi invece deride il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid. “Io sono a Brescia non c’è nessuno”, dice Billy, mentre Lisa A. è “pronta qua a Firenze: tutti poliziotti pronti chi altro c”è?”. Esprime delusione l’emoticon con cui Marco B constata lo stesso scenario a Bergamo, e commenti praticamente identici arrivano da Riccione, Termoli, Trento. “Io sono in centrale a Milano non c’è nessuno – interviene Pino – a parole tutti leoni poi nessuno fa nulla”.
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TORINO – Un attivista ‘No Vax’ e ‘No Green Pass’ è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino durante la manifestazione che si sta svolgendo. L’uomo prima si è rifiutato di mostrare i documenti agli agenti e poi ha scalciato colpendo i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. La protesta si sta svolgendo, al momento, senza altri episodi di tensione: decine di No Green Pass hanno trasformato in un sit in la manifestazione che originalmente prevedeva, nelle intenzioni annunciate dai promotori, il blocco dei treni. E’ da poco iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai no vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti.
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Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
NAPOLI – I No vax napoletani disertano la manifestazione che era stata organizzata, come in altre città italiane, dinanzi alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, a Napoli. All’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona. Bruno ha spiegato perché è contrario al vaccino ed anche al green pass. “Siamo contro ogni forma di violenza, e sono qua non per bloccare treni o fare altro – ha detto ai giornalisti mentre sventolava una bandiera italiana – ma poiché siamo in uno Stato libero e democratico il vaccino non può essere obbligatorio”. Dunque no al vaccino perché, a suo dire, avrebbe necessità di un maggior tempo di sperimentazione ma anche no al green pass che limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini. “Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno – perché il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni”. Dopo dieci minuti sia Bruno che l’altro manifestante hanno lasciato l’area antistante la stazione ferroviaria che sin dalle prime ore del mattino è stata presidiata da decine di uomini delle forze dell’ordine schierate sotto gli sguardi incuriositi dei passeggeri che da oggi devono mostrare il green pass per accedere ai treni a lunga percorrenza.Nella Stazione centrale di Napoli diversi viaggiatori si presentano ai varchi che danno accesso ai binari mostrando agli addetti alla sicurezza oltre al biglietto anche il green pass, nonostante il controllo di questo documento sia previsto solo a bordo treno o per accedervi.
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I viaggiatori dimostrano di essere informati sulla novità introdotta a partire da oggi. La situazione è tranquilla e qualche fila si vede solo per salire sui treni. Al centro della stazione una mamma e due figli guardano il tabellone delle partenze: hanno tutti in mano il green pass. Chi arriva a Napoli da altre stazioni spiega di essere stato controllato. C’è qualcuno che invece riferisce di non aver avuto la richiesta di esibire il green pass ma aggiunge subito che probabilmente ciò è stato dovuto al fatto che siamo al primo giorno e che il sistema va rodato.
FIRENZE – Iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai No vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti. Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
GENOVA – Neppure una decina a Genova i manifestanti che hanno accolto l’appello dei ‘no pass’ a manifestare alla stazione di Piazza Principe contro l’obbligo di certificazione vaccinale sui treni a lunga percorrenza, entrato in vigore oggi. Imponente lo spiegamento dei poliziotti, che in alcuni casi hanno identificato i presenti. Una manifestante che ha affermato di non avere i documenti è stata anche accompagnata in questura per accertamenti. Mentre un’altra ha dato in escandescenze insultando gli agenti ed è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per rifiuto a fornire le generalità. Nessuno degli intervenuti sembra appartenere al nucleo di quanti hanno convocato la manifestazione in teoria per bloccare la viabilità ferroviaria. Va detto che il gruppo su telegram dei ‘No pass’ liguri si è dissociato dal gruppo nazionale. Una partecipante, Anna Massone afferma di essere venuta “a difesa della libertà di tutti”. Intanto tutto sembra tranquillo ai controlli in stazione, con personale extra che ferma quanti accedono ai binari dove ci sono treni intercity in partenza. “Non abbiamo avuto alcun problema, tutti erano informati e dotati di Green pass”, ha spiegato un addetto.
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TRIESTE –  Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni. In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”. Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”. Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste. In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
ROMA – Stazioni di Roma sorvegliate speciali oggi per il rischio proteste annunciate nei giorni scorsi sui canali social contro l’obbligo di esibire il Green pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza. Monitorate, in particolare, Termini, Tiburtina e Ostiense dove transitano i treni dell’Alta velocità. “Italiani contro il Green pass”. E’ il testo di uno striscione affisso da un gruppo di militanti di Forza Nuova a una ringhiera nei pressi dell’ingresso della stazione Tiburtina a Roma. In piazza anche il leader romano Giuliano Castellino. L’area della stazione è presidiata dalle forze dell’ordine.
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MILANO – Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde. Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario. Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’. Attorno alle 16 solo un manipolo di manifestanti è ancora presente fuori alla centralissima stazione milanese e, al momento, nessuno si mai è avvicinato ai binari.
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Una ventina di manifestanti No Green pass hanno tentato di varcare l’ingresso della stazione di Porta Garibaldi a Milano, ma sono stati bloccati dagli agenti delle forze dell’ordine che presidiavano gli accesi. Esibendo regolare biglietto e con un documento d’identità in mano, un paio di manifestanti chiedevano di poter entrare in stazione, ma il permesso non gli è stato concesso. Subito dopo, si è creato un capannello con i manifestanti che hanno urlato ‘no green pass, no green pass’. La protesta si è quindi spostata nel mezzanino del Passante Ferroviario, ma anche in questo caso i tornelli sono rimasti chiusi per i manifestanti.
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BARI -Flop della manifestazione no-pass a Bari, dove la protesta ha visto la partecipazione di non più di una decina di cittadini, radunati in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale del capoluogo, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per viaggiare. “Non siamo qui per bloccare treni o creare problemi – hanno detto – ma per proporre la nostra versione dei fatti sui diritti costituzionali ormai calpestati e cancellati in questo Paese”. I pochi manifestanti si sono scagliati contro i green pass, contro i vaccini obbligatori e, soprattutto, contro i giornalisti, insultati come “schifo, al soldo di un regime che ci sta distruggendo”. Un docente precario di filosofia, un artigiano, un pensionato, una casalinga, sono questi i no-pass baresi, che annunciano che torneranno presto in piazza.
PERUGIA – Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid. I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma. A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo. Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Asporta 5kg di ciottoli da spiaggia Sardegna, multato 48enne
Razzia operata da un Nuorese sul litorale di Siniscola
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NUORO
01 settembre 2021
12:20
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Ha asportato cinque chilogrammi di ciottoli dalla spiaggia di Santa Lucia a Siniscola (Nuoro) nella costa centro orientale della Sardegna, violando l’articolo 3 dell’ordinanza balneare della Regione. Un nuorese di 48 anni è stato sanzionato dai Carabinieri della locale stazione, che hanno fatto la scoperta durante un normale controllo sull’autovettura dell’uomo.

Il 48enne è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e di 0,5 grammi di sostanza stupefacente. E’ stato così segnalato alla Prefettura mentre per il possesso del coltello a serramanico è stato denunciato per porto d’armi e oggetti atti a offendere.
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Incendio a Milano: produttore Alucobond, non usato nella torre
Azienda, materiale è marchio registrato
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MILANO
01 settembre 2021
12:27
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Il pannello composito di alluminio utilizzato nella facciata della Torre del Moro di Milano, andata a fuoco domenica, non era Alucobond, marchio registrato e prodotto da 3A Composites GmbH. E’ quanto specifica in una nota l’azienda tedesca che produce il materiale.

“Alla luce del recente incendio alla Torre dei Moro di Milano, la Direzione di 3A Composites esprime solidarietà a tutte le persone colpite da questa sciagura”, si legge nel comunicato. “3A Composites, in qualità di produttore responsabile – prosegue la nota -, è consapevole del ruolo fondamentale che i materiali da costruzione stanno svolgendo in materia di sicurezza, e di conseguenza sostiene e incoraggia normative chiare e rigorose per quanto riguarda la protezione e la sicurezza degli edifici in caso di incendio”.
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Green pass a scuola, due professori a Torino denunciano: “Respinti dal preside”
Il certificato medico non è stato ritenuto valido per l’accesso. Termoscanner e tablet in un liceo a Roma. Il preside: “Nessuna criticità”. I docenti: “Ci sentiamo più sicuri”
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03 settembre 2021
09:29
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Due professori di una scuola superiore di Torino hanno fatto denuncia ai carabinieri dopo essere stati respinti dal preside della scuola dove insegnano, nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Sono Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti al Curie-Levi, nella sede di via La Salette.
Questa mattina si sono presentati con un certificato scritto da un medico che non è stato ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Alisa Matizen è nota per la sua attività nel movimento Pas (Priorità alla scuola).
Giuseppe Pantaleo ha denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio. Lo ha fatto, assistito da un avvocato, alla stazione Carabinieri di Pozzo Strada, in città. La sua collega Alisa Matizen, invece, precisa di non avere presentato alcuna denuncia. “Non sono un No Vax né un negazionista – precisa Pantaleo – ma, essendomi informato, ho dubbi, obiezioni su questo vaccino. E non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”. Oggi ha presentato un certificato di un medico di Medicina Generale con l’esenzione per ragioni sanitarie. Documento che non è stato ritenuto valido dal dirigente scolastico.
Controllo della temperatura all’ingresso e verifica del certificato verde con un tablet nella biblioteca della scuola. Al liceo Giulio Cesare di Roma, nel centrale quartiere Trieste, tutto era pronto per il debutto del Green pass obbligatorio per il personale. Intorno alle 8 i primi docenti erano in fila sulla scalinata con certificato alla mano. “Sono favorevole al Green pass e alla scuola in presenza – racconta una insegnante dello storico liceo – così ci sentiamo più tranquilli”. Oggi è il primo banco di prova in occasione degli esami di recupero del debito formativo, con controlli ‘manuali’ attraverso la App VerificaC19, in attesa che venga messa a punto la piattaforma che agevolerà le procedure. “Stamattina a scuola c’è il 20/30 per cento del personale, tra docenti e non – spiega la dirigente del liceo Paola Senesi – Al momento tutto è tranquillo, non ci sono criticità. Finora sono tutti in regola.
Noi comunque abbiamo informato nei giorni scorsi della novità dell’obbligo di Green pass. Per l’inizio delle lezioni attendiamo la piattaforma che agevolerà il controllo quando sarà presente a scuola il personale al completo”.
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Covid: Sileri, terza dose? A ottobre sarà per i più deboli
‘Non per tutti. Sono ottimista, non si arriverà a obbligo del vaccino’
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01 settembre 2021
12:51
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“È dimostrato da alcuni studi che la terza dose” del vaccino anti Covid-19 “rafforza l’immunità.
Quando si potrà fare? Probabilmente da ottobre per le persone meno immunocompetenti, come i dializzati o altre categorie di pazienti.
Poi, progressivamente, sarà necessario procedere alla terza dose per coloro che hanno fatto il vaccino per primi.
Questo non significa ‘a ottobre terza dose per tutti'”. È quanto ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Morning News, su Canale 5 sottolineando come per il richiamo si inizierà dalle fasce più deboli e da chi lo ha fatto all’inizio della campagna.
Su quale genere di terza dose, Sileri ha risposto: “È possibile che andando avanti l’industria ci fornirà delle terze dosi che verosimilmente saranno adattate alle varianti riscontrate in futuro”.
Nell’intervista Sileri è tornato a parlare dell’obbligo delle vaccinazioni contro il virus Sars-Cov-2: “Voglio essere ottimista sulle vaccinazioni: secondo me non si arriverà all’obbligo. Le cose stanno andando bene e spero che riprendano le prenotazioni dopo il periodo estivo”, ha aggiunto. “Non intravedo questa possibilità” dell’obbligo “ma a mio avviso è un’opzione da tenere sul tavolo”, ha sottolineato. “Non credo che” imponendo il vaccino “si può raggiungere il 100% della popolazione. Semmai una scelta del genere dovrebbe essere fatta in modo più esteso rispetto all’Italia stessa – ha precisato – Puoi arrivare anche al 90%” delle persone immunizzate, “però poi se nei Paesi vicini non c’è l’obbligo e la percentuale lì rimane bassa si può scatenare una variante che poi importi”.
Il sottosegretario ha parlato anche dell’eventuale estensione del green pass. “Credo possa accadere” perchè “deve essere visto come un mezzo elastico che si adatta alla circolazione del virus”, ha spiegato. Sileri ha poi spiegato che oggi “è più probabile morire di Covid che di cancro” aggiungendo che “in un periodo così concentrato non c’è una singola malattia come il Covid. Se dovessimo prendere le prime tre forme di tumore più diffuse come polmone, colon e mammella, la somma di queste tre, che determinano il più alto numero di morti, non arriva al numero dei decessi di Covid. Abbiamo 180.000 morti di cancro all’anno e oltre 350.000 diagnosi e purtroppo per fattori ambientali e genetici. Puoi essere curato e nella stragrande maggioranza dei casi guarito”.
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Afghanistan: ritarda nave con profughi diretti in Sardegna
Approdo intorno alle 15 in porto a Cagliari, già allestite tende
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CAGLIARI
01 settembre 2021
13:02
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A causa delle avverse condizione meteo, con forte vento e mare mosso, la nave con a bordo i profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna ha accumulato quasi tre ore di ritardo e approderà nel porto di Cagliari intorno alle 14.45. Il suo arrivo era previsto per mezzogiorno.
Rispetto ai numeri iniziali, si è ridotto il primo gruppo di rifugiati atteso nell’Isola, passato da 87 a 79.
Nello scalo del capoluogo tutto è pronto per lo sbarco: sono state già allestite le tende per l’accoglienza e le visite mediche predisposte da Ats, Croce rossa e Corpo forestale. Al molo sono presenti Polizia, Carabinieri e Capitaneria. I profughi saranno poi trasferiti in pullman nelle varie province dell’Isola: a Cagliari ne saranno ospitati 41, a Sassari 26 nella struttura Casa Suor Nicole delle Figlie della Carità di San Vincenzo, a Nuoro 12 e a Oristano 8.
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Ancora un calo dei ricoverati negli ospedali dell’Umbria
Continua la diminuzione degli attualmente positivi al virus
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PERUGIA
01 settembre 2021
13:04
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Ancora un calo dei ricoverati per il Covid negli ospedali dell’Umbria, 51 al primo settembre, tre in meno di martedì. Sempre stabili a sei i posti occupati nelle intensive.
E’ il quadro sul sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 134 nuovi positivi e 183 guariti, con nessuna nuova vittima. Scendono quindi gli attualmente positivi, ora 1.635, 49 in meno.
Sono stati analizzati 2.230 tamponi e 4.526 test antigenici, con un tasso di positività pari al 1,98 per cento sul totale (era 1,1 il giorno precedente e 2,1 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Tenta andare a concerto con Green pass non suo, denunciata
Identificata da polizia e accusata di sostituzione persona
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ASSISI (PERUGIA)
01 settembre 2021
13:36
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Ha cercato di accedere a un concerto che si è tenuto a Santa Maria degli Angeli mostrando agli addetti alla vigilanza il Green pass risultato però di un’altra persona: per questo una donna è stata denunciata a piede libero dalla polizia. Sostituzione di persona il reato ipotizzato a suo carico nel corso dell’intervento del personale del commissariato di Assisi.

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia la donna si è presentata al pre-varco per chiedere informazioni in quanto sprovvista di una certificazione valida ed è stata invitata a ritornare solo dopo aver acquisito almeno l’attestazione negativa di un tampone. E’ quindi tornata al termine delle attività di pre-filtraggio, a concerto quasi iniziato, raggiungendo il varco di accesso alla platea e mostrando sul suo telefono il bar code relativo al Green pass all’addetto alla sicurezza, munito di dispositivo per il controllo della veridicità della certificazione. Intanto gli agenti di polizia che avevano riconosciuto la donna, hanno deciso di condurre accertamenti sulla corrispondenza della certificazione esibita all’identità. E’ quindi emerso – riferisce sempre la polizia – che la certificazione verde era sì valida ma attribuibile ad altra persona. Di qui la denuncia della donna.
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Denise: mamma, aspetto da 17 anni ma nulla è cambiato
‘Chi ha rapito mia figlia è libero e gira a Mazara del Vallo’
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MAZARA DEL VALLO
01 settembre 2021
13:38
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“Oggi per noi è una giornata triste. Sono trascorsi 17 anni da quando è scomparsa la nostra piccola Denise e, nonostante tutto questo tempo trascorso, nulla è cambiato”.
Lo dice Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la piccola scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Oggi ricorre l’anniversario di quella giornata durante la quale, quasi all’ora di pranzo, la piccola di 4 anni fu rapita mentre giocava davanti alla sua abitazione di via Domenico La Bruna. “Noi genitori continuiamo a chiedere con forza la verità sulla scomparsa di nostra figlia – dice Piera Maggio, insieme al papà naturale della bimba Piero Pulizzi – affinchè chi è stato responsabile di tutto ciò venga assicurato alla giustizia”.
“Siamo certi – sottolinea Piera Maggio – che chi ha rapito Denise è libero e continua a girare a Mazara del Vallo. Noi confidiamo nella magistratura che possa fare giustizia su questa triste vicenda. Non abbiamo mai perso la speranza di poter riabbracciare Denise, nonostante tutti questi anni”.
La Procura di Marsala, sulla base di nuovi elementi, ha riaperto nel maggio scorso l’inchiesta sul rapimento di Denise che era stata archiviata dopo l’assoluzione in via definitiva di Jessica Pulizzi, sorellastra della bimba.
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Esposto Raggi contro Regione Lazio su gestione cinghiali
‘Mancata previsione/attuazione di efficaci piani di gestione’
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ROMA
01 settembre 2021
13:57
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato oggi un esposto in Procura contro la Regione Lazio in relazione alla gestione dei cinghiali nelle aree urbane “ricadenti nel territorio di Roma Capitale”. In base a quanto si apprende nell’esposto, finito all’attenzione dei magistrati capitolini, si afferma che “la presenza massiccia e incontrollata dei cinghiali” in città sarebbe “conseguenza della mancata previsione e/o attuazione da parte della Regione Lazio di efficaci piani di gestione”.
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Postale lavora su chat No Vax, indagine per finalità terroristiche
Per individuare responsabili di minacce, diffusione contatti e reati
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01 settembre 2021
17:11
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“Stiamo lavorando per identificare, attraverso le indagini sui canali Telegram, i responsabili da deferire all’autorità giudiziaria per vari reati, tra questi anche quello di istigazione a delinquere con l’aggravante dell’utilizzo di mezzi informatici con finalità terroristiche: la stessa Procura di Torino ha incardinato un fascicolo dove si ipotizza questo reato”. Così il direttore della Polizia postale, Nunzia Ciardi, in merito alle indagini sui canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’. La Polizia Postale sta monitorando in queste ore i canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’, per vigilare contro la diffusione illegale di contatti privati di persone finite nel mirino di alcuni gruppi, oltre a identificare i responsabili di minacce ed eventuali episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere.

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Covid: 298 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,76%
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BARI
01 settembre 2021
14:11
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Oggi 1 settembre in Puglia sono stati registrati 298 casi su 16.873 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,76%. E’ stato registrato un decesso.

I nuovi positivi sono 80 nel Leccese, 79 in provincia di Bari, 64 nella provincia Bat, 35 nel Brindisino, 22 nel Foggiano, 15 nel Tarantino, 5 residente fuori regione; 2 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.296.650 test e sono 4.500 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 263.852 e sono 252.639 i pazienti guariti.
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Leader FN no Green pass ‘sorpreso’ allo stadio, “ma solo con il tampone”
Castellino in Curva Sud, “non avevo alcun certificato verde”
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01 settembre 2021
14:46
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“Sorpreso” allo stadio per seguire la sua Roma, Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova e uno dei principali sostenitori del movimento anti-Green pass, si difende dalle accuse di essere in possesso del certificato verde. “Vero, sono andato allo stadio – conferma lui -, ma senza Green pass e senza scaricare nessun Green pass temporaneo, ma solo facendo un tampone dove si certificava la mia negatività”.

Secondo quanto riportato dalla Repubblica, infatti, Castellino era in curva Sud la scorsa settimana per il match di Conference League contro il Trabzonspor. Ma, ribadisce il leader del movimento di estrema destra, senza alcun Green pass.
“Anzi, invito tutti i tifosi a non fare il vaccino, né a scaricare il Green pass, ma di continuare a seguire la propria squadra del cuore facendo un semplice tampone – conclude -. Senza richiedere nessun Green pass. Per ora la legge lo prevede…”.
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Green pass: controlli a ingressi stazione Bari e su treni
Agenti ai varchi, ma no-pass d’accordo per restare nel piazzale
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BARI
01 settembre 2021
14:52
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Controlli delle forze dell’ordine a tutti i varchi di accesso della stazione centrale di Bari per gestire i flussi dei passeggeri e verificare che non entrino persone non in possesso del biglietto e poi, una volta sul treno, tocca ai controllori verificare il possesso del Green pass, da oggi obbligatorio per viaggiare. È organizzata così oggi nel capoluogo pugliese la prima giornata di entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde Covid per viaggiare sui treni a lunga percorrenza.
Il Green pass, cioè, non viene controllato prima di salire sul treno ma una volta a bordo.
Il dispiegamento di forze dell’ordine agli accessi e lungo i binari, è invece motivato dalla manifestazione dei no-pass prevista oggi pomeriggio in varie città italiane, compresa Bari, dove è stato annunciato il blocco dei treni. A Bari, però, i manifestanti hanno assicurato – durante un incontro con la Questura – che protesteranno con un sit-in piazza Aldo Moro, davanti all’entrata principale della stazione, senza occupare i binari né ostacolare la circolazione ferroviaria.
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Bong Joon-ho a Venezia, il Covid non fermerà il cinema
Barbera, scegliere dove vedere un film è un guadagno per tutti
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:09
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“La pandemia non fermerà il cinema” dice Bong Joon-ho, il regista piglia Oscar di Parasite, Leone d’oro con quel film alla Mostra del cinema 2019, parlando da presidente della giuria di Venezia 78 che l’11 settembre assegnerà il Leone d’oro 2021. L’autore coreano parla delle “sofferenze che il Covid ha procurato in tutto il mondo a chiunque e dunque anche ai registi, tuttavia prendiamola come una prova”.
Bong Joon-ho è un appassionato del cinema italiano (in Parasite c’era anche una canzone di Gianni Morandi) e si dice “emozionato di poter vedere la nuova generazione di registi. Il cinema italiano ha un storia lunga – aggiunge citando Antonioni, Rossellini, De Sica, Olmi, Bellocchio, Bertolucci – e aspetto con ansia di vedere il lavoro dei giovani, mi ricordo quando vidi 10 anni fa Corpo Celeste di Alice Rohrwacher mi piacque moltissimo”.
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Sul lavoro della giuria l’autore sudcoreano non si sbilancia “sono pronto a tante belle discussioni tra noi per assegnare i premi”, dice, avendo come compagni di avventura la regista Leone d’oro 2020 e Oscar per Nomadland, Chloe Zhao (attesa in sala a novembre con il film Marvel Studios, Eternals), il nostro Saverio Costanzo, le attrici Virginie Efira e Cynthia Erivo, Sarah Gadon , Alexander Nanau.
Con la pandemia e la chiusura delle sale c’è stata l’esplosione e la moltiplicazione delle piattaforme, “uno scenario in evoluzione – osserva il direttore di Venezia 78 Alberto Barbera -, un rapporto di forza destinato a modificarsi completamente: non penso che le sale scompariranno, io stesso ritengo un’esperienza unica e diversa la visione di un film sul grande schermo, ma penso che scegliere dove vedere un film sia una bella opzione e un guadagno per tutti. Resta il gran lavoro da fare sulle nuove generazioni che non conoscono l’esperienza del film in sala: senza pubblico il cinema non esiste”.   CINEMA

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Green pass: a Milano pochi manifestanti fuori dalla stazione
Pochi cartelli di protesta, offese al presidente Mattarella
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MILANO
01 settembre 2021
16:34
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Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde.
Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario.

Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’.
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Almodovar al Lido, le madri imperfette e la storia
Madres Paralelas film d’apertura su desaparecidos di Spagna
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:34
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Storia, dolore e ‘madri imperfette’, tutto questo e molto di più in MADRES PARALELAS, film d’apertura di questa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un film di Pedro Almodovar meno rumoroso, colorato e barocco del solito, ma più maturo e con tanta voglia di fare i conti, oltre che con il mondo femminile, anche con la storia di Spagna e i suoi desaparecidos.
“Oggi mi interessano di più le ‘madri imperfette’ – dice il regista in conferenza stampa a Venezia -, le madri precedenti che ho raccontato erano diverse, erano ispirate per lo più a mia madre o a quelle figure femminili che mi hanno educato, donne che vedevo da bambino come onnipotenti”.
Chi sono queste madri parallele e imperfette? Per quel poco che si può dire senza fare troppo spoiler, sono Janis (Penélope Cruz), fotografa di successo quarantenne, e la diciassettenne Ana (Milena Smit). Le due si ritrovano a condividere la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire, due donne single totalmente diverse per carattere, ma entrambe in una gravidanza non attesa.
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Janis non ha rimpianti e nessuna paura, mentre Ana è più che spaventata. Quello che succede tra queste due donne in un breve arco di tempo e davvero straordinario è pieno di pathos. A questo si aggiunga il fatto che Janis aspetta un figlio da un rapporto occasionale con antropologo forense (Israel Elejalde) a cui la donna a un certo punto fa un appello: quello di recuperare i corpi dei bisnonni, vittime dei falangisti, che sono stati sepolti in una fossa comune che lei ha individuato. “La memoria storica spagnola rispetto ai desaperecidos è ancora in sospeso nella società spagnola che è molto in debito rispetto a queste vittime”, sottolinea il regista.
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Penelope Cruz, io e Almodovar pura meraviglia
“E’ la telefonata più attesa. Stavolta il ruolo più difficile”
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:41
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“Avevo 16 anni quando decisi di fare l’attrice e fu dopo aver visto Legami!, sperando un giorno di lavorare per Almodovar”: quella tra Penelope Cruz e il regista spagnolo è una lunga storia di cinema, amore, passione, rispetto. Sette film insieme ma per Madres Paralelas quella madre imperfetta, complicata “è forse il personaggio più difficile che abbia mai interpretato”.
La Cruz parla di Pedro con complicità e, si percepisce bene, anche con venerazione.
“Ogni volta è un regalo, la partenza per un viaggio intenso e avvincente. Quando mi propone una parte ogni volta penso: ‘quest’uomo ha scritto un’altra meraviglia. Inutile dire che la sua è la telefonata più attesa”. Penelope, confessa Almodovar, “è la prima a cui penso quando scrivo un personaggio femminile della sua età. E so che lei aspetta e spera che in ogni mio film ci sia un ruolo per lei.
Non c’è bisogno che mi faccia pressioni, mi bombardi di telefonate, lei sa che penso a lei”. Carne trémula, Tutto su mia madre, Volver – Tornare, Gli abbracci spezzati, Gli amanti passeggeri, Dolor y gloria e adesso Madres paralelas: questa la filmografia insieme “ma c’è sempre stata una grande sintonia sin dal primo personaggio, ci siamo subito capiti. E anche quando è un lavoro duro, come questo, in fondo è una passeggiata perché lui non ti fa sentire sola, è la mia sicurezza – dice adorante – Pedro è totalmente al servizio del suo film, sul set è concentratissimo, non lo vedi fare altro, neanche prendere una telefonata e poi la preparazione, mesi di prove, di recitazione della sceneggiatura, di spiegazioni, dedizione reciproca, costruisce ogni film come un artigiano e lo cura nei minimi dettagli”.
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Green pass: in pochi a proteste contro obbligo in stazioni Fvg
Meno di cinquanta persone nell’intera regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
16:48
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Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi.

Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.
In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”.
Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”.
Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste.
In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
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Suora no-vax, denunciata dal fratello al Vescovo
E’ in un monastero con altre 5 monache tutte non vaccinate
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VICENZA
01 settembre 2021
17:53
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Lei è una monaca convinta no-vax, lui, il fratello, un medico in pensione che al siero anti-Covid crede al punto da essere uno dei vaccinatori volontari del sistema sanitario. La loro però non è rimasta una disputa di famiglia, perchè il medico, sapendo che anche le altre 5 suore del monastero di Montegalda (Vicenza) sono contrarie all’iniezione, ha denunciato la cosa al Vescovo della Diocesi di Padova, in cui rientra Montegalda, a cavallo dei colli Berici ed Euganei.

Stufo delle titubanze della sorella, il medico, 72 anni, ha scritto – riferisce ‘Il Gazzettino’ – una mail alla Diocesi: “Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella… avete un covo di No Vax che spinge in tal senso anche con foto ed appelli al limite del ridicolo. E’ il monastero a Montegalda con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda No Vax. Il colmo è che è mia sorella”.
La Diocesi ha risposto oggi all’appello, con una nota del direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali, don Daniele Longato,. “Il vescovo stesso (e altri rappresentanti della Diocesi) – sottolinea – in più occasioni si è espresso per questa scelta responsabile nei confronti di se stessi e degli altri e la Diocesi ha periodicamente informato parroci e realtà religiose della necessità di attenersi alle indicazioni del governo su norme e comportamenti da assumere, distanziamenti, utilizzo delle mascherine”. Quanto al vaccino il richiamo della Chiesa “può essere esclusivamente alla responsabilità personale di ciascuno”.
La monaca no-vax, 77 anni, pare sul punto si rivedere la sua scelta. “Sì, è vero, non sono vaccinata, ma a settembre penso che lo farò. Ho voluto aspettare l’estate perché in estate non c’è grande pericolo. Ma se questo morbo ricomincia e fa tante vittime…allora vado”.
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Covid: 6.503 positivi, 69 vittime
Tasso di positività al 2,1%. Attuali positivi scendono di 1.347
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01 settembre 2021
18:32
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Sono 6.503 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.498.
Sono invece 69 le vittime in un giorno, rispetto alle 75 di ieri.
Sono 303.717 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 307.643. Il tasso di positività è del 2,1%, rispetto al 1,8% di ieri.
540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, quattro in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.231 (ieri 4.252), 21 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.546.487, i morti 129.290. I dimessi e i guariti sono invece 4.280.619, con un incremento di 7.774 rispetto a ieri, mentre gli attuali positivi sono 136.578, con un decremento di -1.347 casi nelle ultime 24 ore.
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Spice Girls, esce Spice 25 per 25 anni dall’album di debutto
Nuova expanded deluxe edition in uscita il 29 ottobre
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01 settembre 2021
18:34
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Per celebrare il 25/o anniversario di “Spice”, l’album di debutto della band femminile più venduto di tutti i tempi, il 29 ottobre 2021 verranno pubblicate una Expanded Deluxe Edition in doppio CD, un Vinile Picture Zoetrope, 5 Vinili Colorati Limited Edition, e la versione digitale. “Dai primi piccoli passi, alla conquista del mondo intero con un team di “Spices”, un grazie non sembra abbastanza a tutti voi che ci avete sostenuto, seguito lungo il nostro percorso, camminato sempre al nostro fianco e che avete condiviso i nostri sogni.
Sono stati 25 anni di pura magia. Spice Girls forever!!!”, dichiara Emma, alla quale fa eco Geri: “Ai nostri irriducibili e fedeli fan; senza voi non esisteremmo noi – vi mandiamo amore e gratitudine infiniti. Chiunque voi siate, qualunque siano i vostri sogni, viveteli. Il motto delle Spice Girls ne è la prova”. “25 anni, wow! Ho così tanti meravigliosi ricordi – aggiunge Melanie C -. Questo è l’album che ha dato il via al nostro incredibile viaggio. Grazie per aver reso realtà i nostri sogni”. L’altra Melanie (B) rincara: “Tutto quello che ho sempre voluto era essere accettata e far sì che tutti intorno a me – gay, etero, bruni, neri, timidi o estroversi come me – sentissero di poter celebrare chi sono e di essere liberi di essere sé stessi. Tutto ciò che spero – 25 anni dopo – è che il messaggio sia stato ascoltato forte e chiaro”. Infine Victoria: “Non potevamo far passare 25 anni senza ringraziare tutti i nostri fan per il loro incredibile supporto”. Curata dalle stesse Spice Girls, questa expanded version, comprende l’album originale ed alcune delle bonus track e lati B preferiti, insieme a registrazioni inedite dagli archivi Virgin e una serie di remix. L’iconico album “Spice”, pubblicato il 4 novembre 1996, è rimasto ben 15 settimane al n. 1 della Official Charts UK Album Chart in quattro periodi separati, restando più di un anno nella Top 40. L’album ha anche raggiunto la vetta della Billboard chart statunitense ed è stato numero 1 in altri tredici paesi in tutto il mondo. Da allora, Spice ha venduto oltre 31 milioni di copie in tutto il mondo.
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Green pass: a Milano identificati manifestanti
Accompagnata in questura una ragazza
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MILANO
01 settembre 2021
18:39
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Diversi manifestanti ‘no green pass’, inclusi alcuni di quelli che nel pomeriggio avevano cercato di entrare nella stazione Porta Garibaldi di Milano e avevano protestato dopo il diniego da parte delle forze dell’ordine, sono state identificati dalla Polizia.
Una delle principali protagoniste della protesta, una ragazza poco più che maggiorenne, è stata fatta salire in macchina, non senza proteste da parte sua, da alcuni agenti presenti fuori dalla piazzale della stazione e accompagnata in questura.
Al momento sono pochissimi i manifestanti ancora presenti in prossimità di Porta Garibaldi.
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Orgosolo paese di murales omaggia Gino Strada con un dipinto
Il viso stilizzato e le frasi celebri su un muro in centro
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NUORO
01 settembre 2021
19:01
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Orgosolo tributa un murale a Gino Strada, il fondatore di Emergency morto il 13 agosto scorso. Da oggi la sua immagine e i suoi insegnamenti sono impressi su uno dei muri del paese barbaricino, noto per essere un museo a cielo aperto che vede sulle facciate delle case centinaia di murales di denuncia politica e sociale, in gran parte firmati dal pittore senese Francesco Del Casino.

Gino Strada campeggia su un muro bianco nel rione di Zarinu, al centro del paese, a due passi da Corso Repubblica. Sul lato destro del dipinto la frase forse più rappresentativa di Gino Strada: “Io non sono pacifista. Io sono contrario alla guerra”.
Sul lato sinistro invece c’è la poesia in sardo, a lui dedicata, del poeta orgolese ziu Juvanne Pira: “Cada gutiu de sudore cad’ora de libertate, tot’ ispesos pro amore de s’intrea umanidade” (ogni goccio di sudore ogni ora di libertà, tutti spesi per l’intera umanità).
“Abbiamo voluto omaggiare Gino Strada, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ma attraverso questo murale vogliamo anche che il suo esempio venga ricordato tutti i giorni – spiega l’artista Teresa Podda, che ha realizzato l’opera con Maria Luisa Monni, Antonello Salis, Simona Biscu e Nicola Biscu – Subito dopo la sua morte, parlando tra di noi, abbiamo avuto l’idea di realizzare questo dipinto e ci siamo mossi per trovare un muro libero al centro del paese, per disegnare l’idea e per scrivere dei versi in suo onore. Per questo ci siamo rivolti a ziu Juvanne Pira, che ha subito risposto postivamente alla nostra richiesta”.
“In un periodo in cui la guerra torna prepotentemente alla ribalta, con le cose che stanno succedendo in Afghanistan – prosegue Teresa Podda, che ha realizzato diversi murales con Francesco Del Casino – vorremmo che gli insegnamenti di Gino Strada siano più presenti che mai e che diventino stile di vita per tutti”.
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Uomo ferito da colpi di pistola a Milano, grave
Colpi esplosi da un 72enne nel cortile di un condominio
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MILANO
01 settembre 2021
19:06
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Un uomo di 34 anni è stato trasportato all’ospedale San Paolo in gravi condizioni per ferite da arma da fuoco al petto che, secondo quando ricostruito finora dai carabinieri, sarebbero stati esplosi da un 72enne all’interno del cortile di un condominio a Milano. Il 118 è I militari del Radiomobile sono intervenuti attorno alle 16.50 in via Ovada per soccorrere il 72enne con ferite alla testa che hanno reso necessario il trasporto all’Humanitas in condizioni serie ma non in pericolo di vita.
Nello stesso cortile, dove c’erano bossoli e un caricatore, è stato trovato anche il 34enne, che avrebbe un quadro clinico più preoccupante, che è stato operato una volta arrivato al San Paolo. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica.
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Benigni, non posso dedicare il Leone a Nicoletta, è suo
“Mi meritavo un micino. Quando l’ho saputo ho ballato nudo”
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VENEZIA
01 settembre 2021
20:09
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“Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità.
Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista”. Sono una dichiarazione d’amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Roberto Benigni, premiato a Venezia con il Leone d’oro alla carriera.
“Il Leone? Mi meritavo un micino”, ha scherzato il Premio Oscar, accolto da una standing ovation. “Non è un’emozione: è di più, è un sentimento d’amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l’ìho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però”.
“A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in più”, ha detto ancora Benigni, rivolgendosi al presidente della Repubblica, presente in Sala Grande e accolto dagli applausi e dalla standing ovation del pubblico.
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Gdf: cinesi rilevano azienda droni e violano legge armamenti
Realtà strategica acquistata a Pordenone con società offshore
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PORDENONE
02 settembre 2021
08:42
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Violazione della legge sulla movimentazione di materiali di armamento e possibili violazioni della normativa cosiddetta “golden power” che tutela le aziende italiane strategiche. Sono i reati contestati dalla Guardia di finanza di Pordenone a una azienda italiana che produce droni militari, aeromobili e veicoli spaziali la cui maggioranza – hanno accertato le indagini – è stata rilevata, attraverso una società offshore, da due importanti società statuali cinesi.
L’azienda fornisce tra l’altro le forze armate italiane, è dunque soggetta a specifici controlli e vigilanza.
La Gdf ha denunciato 6 manager (3 italiani e 3 cinesi).
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E’ morto lo scrittore Daniele Del Giudice
Doveva ricevere il premio Campiello alla carriera
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02 settembre 2021
09:45
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E’ morto nella notte lo scrittore Daniele Del Giudice. L’autore de Lo stadio di Wimbledon, Atlante occidentale, Nel museo di Reims Staccando l’ombra da terra aveva 72 anni (nato a Roma nel 1949) e sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia perchè considerato ”uno dei più importanti scrittori contemporanei”.
Era malato da tempo e non sarebbe andato a ritirare il premio a causa delle sue condizioni.
Aveva lavorato alla redazione di «Paese sera». Da molti anni viveva a Venezia. Piú recentemente sono stati raccolti suoi scritti nei due volumi In questa luce (saggi e scritti autobiografici, 2013) e I racconti (2016). Tra i suoi saggi letterari, l’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa.
E’ morto Daniele Del Giudice, lo scrittore dell’irraggiungibile
Sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia
APPROFONDIMENTO
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03 settembre 2021
08:13
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La ricerca delle parole giuste, la scrittura precisa e raffinata nel restituire la complessità con leggerezza. Daniele Del Giudice, uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei, morto nella notte a 72 anni, aveva mostrato il suo sguardo originale sul mondo e sulla letteratura e creato nuovi territori narrativi fin dal suo straordinario esordio con ‘Lo stadio di Wimbledon’ nel 1983 che aveva conquistato Italo Calvino, suo scopritore e autore della quarta di copertina della prima edizione.
“E’ stato uno dei più grandi scrittori del 900 italiano.
È veramente una perdita enorme”, come ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini a margine della visita del presidente Mattarella alla Biennale di architettura di Venezia. Ne ‘Lo stadio di Wimbledon’ che torna in libreria per Einaudi a novembre 2021, Del Giudice raccontava la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, che non ha lasciato nulla di scritto. Una figura inafferrabile, misteriosa, alla quale anche Roberto Calasso, morto il 29 luglio 2021, ha dedicato ‘Bobi’.
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Ma in fondo come suggeriva Calvino chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. E’ meglio raccontare o esistere? Su questo territorio si è spinto Daniele Del Giudice, che ha indagato con lucidità il mistero e l’irraggiungibile. Colpito dall’Alzheimer troppo presto, con il quale ha fatto i conti per tanti anni, Del Giudice, al quale nel 2014 era stato concesso un assegno straordinario del vitalizio Legge Bacchelli, ci ha lasciato a pochi giorni dalla consegna del Premio Campiello alla Carriera 2021, sabato 4 settembre a Venezia. “Del Giudice ha saputo frequentare la leggerezza – intesa nel senso che proprio Calvino attribuiva a questo temine – facendola incontrare con la profondità di un viaggio permanente, mosso dal dubbio e dalla curiosità” come ha sottolineato nell’annunciarlo, lo scorso 27 luglio, Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati del Campiello. E il Premio, spiega Veltroni “di fronte alla devastante notizia della sua scomparsa, resta tale. Non è e non sarà un premio alla memoria ma un riconoscimento attuale per le storie e le parole che nei suoi testi ha scelto, per la loro qualità e per le emozioni che ha offerto ai suoi lettori.
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Daniele da tempo era stato inghiottito dal buio di una malattia cattiva ma il suo lavoro parla ogni giorno e ogni giorno regala agli altri pensieri, dubbi, bellezza. Per questo Venezia, la città che lo ha adottato, lo onora come merita. Per questo il Campiello lo ricorda con grande affetto e riconoscenza”.
Per due volte, nel 1994 e nel 1997, Del Giudice è stato selezionato per il Premio Campiello. Nato a Roma l’11 luglio 1949, Del Giudice si era spostato a Milano e poi definitivamente a Venezia, città che amava e dove è stato il promotore del laboratorio permanente e progetto culturale ‘Fondamenta’ del cui comitato scientifico hanno fatto parte José Saramago, Claudio Magris e Predrag Matvejević . Giornalista e critico, pilota dilettante, appassionato di volo e di viaggi, nel 1990 aveva fatto una lunga escursione in Antartide da cui è nato un Taccuino australe, agli esordi ha lavorato a ‘Paese Sera’ come giornalista e critico. La sua infanzia non è stata felice, il padre svizzero è morto quando era bambino ma fece in tempo a regalargli una macchina per scrivere. Del Giudice ha passato molti anni in collegio e non ha terminato gli studi universitari. Dopo il folgorante esordio narrativo, nel suo secondo libro, ‘Atlante occidentale’, uscito nel 1985, ha raccontato l’amicizia tra il fisico Pietro Brahe e l’anziano scrittore Ira Epstein, accomunati dalla passione per il volo e dal sentire entrambi in maniera acuta il problema dell’impossibilita’ di vivere realmente una realtà come quella che andiamo ad affrontare in questi anni.
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Sono dedicati al volo anche i racconti di ‘Staccando l’ombra da terra’ con cui vinse il Premio Bagutta. Da uno dei racconti “Unreported inbound Palermo” sono stati tratti l’omonimo spettacolo teatrale di Marco Paolini, con musiche di Giovanna Marini, e il dramma musicale di Alessandro Melchiorre. Tra gli altri suoi libri e raccolte di racconti, tutti pubblicati da Einaudi, ‘Nel museo di Reims’ , ‘Mania’, ‘Orizzonte mobile’ e ‘I-Tigi. Canto per Ustica’, testo di uno spettacolo teatrale scritto con Marco Paolini, andato in scena nel 2000, nel ventennale della strage. Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti anche il Premio Viareggio Opera Prima nel 1983, il Premio Giovanni Comisso nel 1985, il Premio Bergamo nel 1986. Raffinato saggista, oltre che narratore, Del Giudice è anche autore, fra l’altro, dell’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). I suoi scritti sono stati raccolti nei due volumi ‘In questa luce’ , di saggi e scritti autobiografici, e ne ‘I racconti’ del 2016.
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Record italiani in vacanza, 23 mln a luglio e agosto
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Cna, 5 in più sul 2019, crescono stranieri grazie a green pass
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02 settembre 2021
10:40
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Tra luglio e agosto gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze nel nostro Paese hanno battuto ogni record: secondo un’indagine di Cna Turismo e Commercio, sono arrivati a 23 milioni in totale contro i 17 del 2020 e i 18 del 2019, l’anno precedente la pandemia. Un risultato che all’inizio della stagione era inatteso.
E con loro hanno villeggiato in Italia anche sei milioni di vacanzieri stranieri, molto meno rispetto alle estati pre-pandemia ma a loro volta in numero consistentemente più numeroso del previsto, un dato favorito secondo la Cna dagli effetti positivi del “green pass”.
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Zaki:flash mob a raduno nazionale giovani di Libera, libertà
Chiesto a Governo conferimento cittadinanza italiana
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO
02 settembre 2021
11:59
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Uno striscione con la scritta “Libertà per Patrick Zaki”, un flash mob per chiedere la sua liberazione e la richiesta al Governo per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da 572 giorni nelle carceri egiziane. Un forte e deciso appello quello lanciato da oltre 150 ragazzi e ragazze presenti al Raduno Nazionale dei Giovani di Libera che si svolge a Isola Capo Rizzuto in Calabria.
Un piccolo gesto, è scritto in una nota, “per ricordargli che, noi giovani studenti, universitari ed universitarie, esponenti della società civile, del mondo accademico e associativo, siamo al suo fianco”.
“E’ intollerabile la detenzione di Patrick. La politica – commenta Libera – non può sottostare ai principi di convenienza quando è in gioco la vita e la libertà delle persone. Patrick deve tornare a studiare. Il giovane ricercatore è ancora ingiustamente incarcerato perché sta difendendo i diritti umani e noi su questo non possiamo restare in silenzio”.
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Musica: mercato italiano +34% nel primo semestre 2021
Abbonamenti streaming +41%. Riprende il fisico trainato da vinile
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02 settembre 2021
12:25
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Il mercato discografico italiano, secondo i dati Deloitte per FIMI, è cresciuto del 34% nei primi sei mesi dell’anno, sulla forte spinta dello streaming in abbonamento. Quest’ultimo è cresciuto da solo del 41%, seguendo il trend iniziato nel 2020, con un forte spostamento generale dei consumatori verso i servizi in abbonamento.
In forte crescita anche i ricavi dal segmento video, saliti del 47,7%.
Dopo un 2020 complesso – causa pandemia – in termini di accesso e distribuzione, è tornato a crescere anche il segmento fisico. Si registra in particolare il successo del vinile, che ha visto un boom con un incremento del 189%: è ormai il supporto decisamente di punta, dopo aver scavalcato il cd, che ha pur visto una crescita del 52%.
Come già emerso dalle classifiche semestrali, il mercato ha registrato una forte affermazione del repertorio italiano nei primi sei mesi dell’anno, determinando un trend di predominanza locale sempre più evidente.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Ferrovie: crolla parapetto su adriatica, treno straordinario
Nel tratto tra Foggia e Ancona. Crollo causato forse da camion
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CERIGNOLA (FOGGIA)
02 settembre 2021
11:39
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“Trenitalia ha attivato un treno straordinario per i passeggeri di Frecce e InterCity da Foggia ad Ancona, che ha effettuato le fermate intermedie previste dal servizio Frecce e InterCity. Da Ancona i viaggiatori possono proseguire con gli altri treni Frecce e Intercity”.
Lo rende noto Rfi, puntando a limitare i disagi per i viaggiatori provocati dall’interruzione della linea ferroviaria adriatica nel Foggiano tra Cerignola e Trinitapoli, per la caduta sui binari di un muretto da un cavalcaferrovia della provinciale 65, provocando anche danni alla linea elettrica di alimentazione dei treni.
Il crollo del parapetto, si apprende, potrebbe essere stato causato dal passaggio di un mezzo pesante sul ponte. A terra la Polizia scientifica ha recuperato anche dei frammenti di vetro, probabilmente uno specchietto. Rfi ricorda che “l’assistenza ai viaggiatori è fornita nelle stazioni di Bari, Barletta e Foggia con la distribuzione di kit cortesia. Attivato il servizio di smart caring con invio di sms ed email di infomobilità”.
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Studiare all’estero, il 62% dei ragazzi vorrebbe partire
Nuovo concorso Intercultura. Dal 10 settembre 300 ragazzi arriveranno nel nostro paese
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02 settembre 2021
13:04
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Il 62% degli studenti delle scuole superiori vorrebbe fare una esperienza di studio all’estero, “segno che la pandemia in realtà non ha prodotto solo effetti di chiusura, ma ha motivato ancora di più i ragazzi più curiosi”.
E’ quanto rileva Intercultura che ha aperto la possibilità di iscriversi alle selezioni per i programmi all’estero e le borse di studio dell’anno scolastico 2022-23.
I programmi dell’Associazione senza fini di lucro sono rivolti ai nati prioritariamente tra il primo luglio 2004 e il 31 agosto 2007 e consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata. A disposizione centinaia borse di studio totali o parziali: le iscrizioni al concorso sono già aperte e potranno essere effettuate online dal sito di Intercultura, fino al 10 novembre 2021.
Da inizio luglio ad oggi, 810 studenti sono già partiti per varie destinazioni, nel rispetto delle normative anti Covid. In altri casi le partenze sono state posticipate di alcuni mesi, in attesa che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento del programma. Entro fine ottobre Intercultura stima che si metteranno in viaggio in totale oltre 1.300 adolescenti.
Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep.Ceca, Rep.Dominicana, Rep.Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, Usa: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti.
“Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia – ha detto Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura – che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell’emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E’ chiaro che solo unendo gli sforzi potremo superare la crisi. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall’inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner che hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.
Infine, oltre 300 giovani studenti di tutto il mondo arriveranno nel nostro Paese a partire dal prossimo 10 settembre e saranno accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle scuole che desiderano vivere un’esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia.
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Ghiacciai:ritiro inesorabile Marmolada,in 100 anni perso 90%
La fronte del gigante è arretrata di 6 metri rispetto al 2020
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BELLUNO
02 settembre 2021
13:03
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L’agonia climatica della Marmolada non ha tregua: quest’anno la fronte del ghiacciaio a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige è arretrata di 6 metri rispetto al 2020, hanno accertato le misurazioni condotte da geografi e glaciologi dell’Università di Padova. Ma il dato più preoccupante è che, secondo gli studiosi, il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90% La superficie e il volume del ghiacciaio più grande delle Dolomiti continuano a ridursi.
“Nonostante la candida apparenza dovuta a precoci nevicate tardo estive e un’annata tra le più nevose degli ultimi trent’anni – dice Mauro Varotto, responsabile delle misurazioni per il Comitato Glaciologico Italiano – il ghiacciaio della Marmolada continua il suo inesorabile ritiro: le misure effettuate in questi giorni sui 9 segnali frontali registrano infatti un arretramento medio di oltre 6 metri rispetto allo scorso anno”. “Nel caso della Marmolada – aggiunge Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto – quello che registriamo è che il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90%, è un dato estremamente significativo”. .
“Che i ghiacciai delle Dolomiti siano in ritiro è sotto gli occhi di tutti. Misurare l’evoluzione dei ghiacciai è importante sia dal punto di vista numerico, scientifico, che storico e culturale – spiega Mauro Valt, tecnico ricercatore Arpav – ma anche per dare una giusta e corretta informazione al pubblico che osserva questi ghiacciai in arretramento sempre più piccoli, segnale di qualcosa che sta cambiando nel nostro ambiente”.
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Vaccini: Gimbe, 3,4 milioni di over 50 ancora senza neanche una dose
Risalgono le prime dosi ma 8 milioni restano in frigo
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02 settembre 2021
13:15
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Risalgono le prime dosi di vaccino anti Covid, che si attestano intorno al 40%. Ma, a fronte di quasi 8 milioni di dosi disponibili in frigo, restano ancora 3,4 milioni di over 50 senza alcuna copertura vaccinale.
E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 25-31 agosto 2021.
Al primo settembre (ore 6.12) risultavano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane è stata sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti. “Le scorte – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero sufficiente ad accelerare la campagna in questa fase che precede la riapertura delle scuole”. Il 71,9% della popolazione (42.609.377) ha ricevuto almeno una dose (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.832.949), con una media a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto.
L’87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. Mentre sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale, di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia. A fronte di un trend di vaccinazione in queste fasce d’età, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s’impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49.
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Esplosione e crollo casa a Pontremoli, si scava tra macerie
Ricerche dei vvf per verificare eventuale presenza di persone
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PONTREMOLI (MASSA CARRARA)
02 settembre 2021
13:46
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Crollo di un’abitazione a due piani a seguito di un’esplosione a Filattiera, nel comune di Pontremoli (Massa Carrara). Sul posto i vigili del fuoco del comando di Massa Carrara e in arrivo anche personale Usar da Pisa e del nucleo cinofili da Livorno: ricerche in corso per verificare l’eventuale presenza di persone tra le macerie.
Sul posto anche un’automedica di Pontremoli e un’ambulanza della Misericordia di Pontremoli inviate dal 118.
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Margaret Atwood, le poesie di ‘Moltissimo’
Scrittrice in Italia il 2 ottobre per Premio Lattes Grinzane
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02 settembre 2021
14:11
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MARGARET ATWOOD, MOLTISSIMO (PONTE ALLE GRAZIE, PP 304, EURO 16,50). Alieni, zombie, piccoli robot, lupi mannari, sirene, sogni, la natura, i boschi, canti per sorelle uccise e tanti uccelli per dirci l’amore, il passare del tempo, la morte, l’assenza, i doni, i cambiamenti climatici.
In ‘Moltissimo’, la prima raccolta di poesie di Margaret Atwood da oltre un decennio, la grande scrittrice e poetessa canadese, vincitrice di due Booker Prize e più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, ci fa compiere un viaggio retrospettivo e nel rinnovamento con uno sguardo che sa stare nel passato, nel presente e andare oltre. In libreria il 9 settembre per Ponte alle Grazie, con testo originale a fronte nella traduzione di Renata Morresi, ‘Moltissimo’ “parola antica, che va sbiadendo”, è una raccolta intima e personale, ma di ampio respiro, dedicata al marito Graeme Gibson, morto nel 2019. E in questi giorni è uscito anche un libro per ragazzi della Atwood, ”Tric Trac Trio’ (pp 120, euro 13,90) , tre divertenti racconti da leggere ad alta voce, da soli o in compagnia, con tre ragazzini che tra mille peripezie e avventure giocano con le lettere dell’alfabeto, pubblicato da Salani con le illustrazioni di Dušan Petričić.
Attesa in Italia il 2 ottobre per ritirare il Premio Speciale Lattes Grinzane 2021, la Atwood terrà alle 17.00 una lectio magistralis al Teatro Sociale Busca ad Alba e il 3 ottobre sarà a Torino per un incontro promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Fondazione Bottari Lattes.
“Mi manca chi è mancato, chi è partito troppo presto./Mi mancano anche quelli che sono ancora qui./Mi mancate tutti moltissimo./ Moltissimo rimpianto ho di voi” scrive negli ultimi versi di ‘Moltissimo’. Commoventi, giocose e sagge, le poesie della raccolta sono state “scritte a mano, riposte in un cassetto, battute, riviste” tra il 2008 e il 2019, come racconta l’autrice nella prefazione ricordando che lo stesso accadeva per i versi scritti in gioventù.
“In questi undici anni le cose si sono fatte più scure nel mondo. E poi, sono invecchiata. Sono morte persone che mi erano molto vicine.
La poesia ha a che vedere con la sostanza dell’esistenza umana: la vita, la morte, la rigenerazione, il cambiamento; così come l’equità e l’iniquità, l’ingiustizia e a volte anche la giustizia. Il mondo in tutta la sua varietà” spiega e aggiunge che in ‘Moltissimo’ ci sono tanti uccelli “assai più di quanto non accadesse un tempo. Ne vorrei ancora di più nella prossima raccolta, se ce ne sarà una; vorrei che ci fossero più uccelli al mondo. Speratelo con me”.
Divisa in cinque parti, la raccolta comprende anche un poesia dedicata a ‘Frida Kahlo, San Miguel, mercoledì delle ceneri’ che si apre così: “Sei scomparsa tanto tempo fa/ ma qui in galleria tra i souvenir/ sei ovunque:/”. E c’è anche una ‘Improvvisazione su un primo verso di Yeats Da Voce di cane’. Alcune poesie sono già apparse in riviste, antologie, sulla piattaforma online Wattpad, sono state incise su vinile e nel caso di ‘Canti per sorelle uccise’ il ciclo di canzoni è stato scritto per il baritono Joshua Hopkins in onore della sorella assassinata, con musica composta da Jake Hee.
Ma un mondo nuovo si apre per noi in ‘Moltissimo’ dove si ritrova comunque l’inconfondibile voce dell’autrice de ‘Il racconto dell’Ancella’, diventata una serie tv statunitense che vanta nove premi Emmy Awards e due Golden Globe. E la Atwood non finisce di sorprenderci anche in ‘Tric Trac Trio’ dove con Marbella, una magra monella, Ramiro, un rude ragazzino e Bob, abbandonato quand’era un bebe’, si va alla scoperta delle meraviglie che l’alfabeto e soprattutto il suono delle parole ci riservano.
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Luca Vernizzi, 80 anni d’artista
Figlio d’arte, una vita dedicata all’arte
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02 settembre 2021
14:49
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Auguri a Luca Vernizzi, autore di primo piano che compie oggi 80 anni. Una vita dedicata all’arte e figlio d’arte, il padre Renato è stato a sua volta un importante ritrattista le cui opere principali sono oggi conservate al Museo Renato Vernizzi al Palazzo Sanvitale di Parma.
Luca, così si firma nelle sue opere, di origini emiliane, nasce a Santa Margherita Ligure nel 1941 dove la famiglia è sfollata a causa della guerra. Dal 1963 al 1967 lavora con Leonardo Borgese per la critica d’arte al Corriere della Sera. Prima mostra personale nel 1968. La prima grande esposizione all’estero gli viene allestita al Museo d’Arte Moderna di Saarbrücken nel 1975, anno in cui ha inizio la sua attività di docente di Disegno all’Accademia di Brera, che si protrae fino al 2013. Nel 1979, il Comune di Milano patrocina un’ampia rassegna di sue opere nelle Sale dell’Arengario, oggi Museo del Novecento dove, due anni dopo, viene allestito un suo florilegio di ritratti a personalità di grande rilievo, con testi introduttivi di Riccardo Bacchelli, Ruggero Orlando e Alberto Bevilacqua. Nel 1992 entra a far parte della Compagnia del Disegno di Milano e Giovanni Testori introduce una delle sue mostre. Sono seguite molte altre esposizioni che hanno visto protagoniste le sue opere: ritratti, oggetti e spazi che ripropongono in chiave assoluta e concettuale lo sguardo dell’artista sull’esistenza.
Luca Vernizzi nella sua casa-studio milanese dipinge e lavora ogni giorno instancabilmente. Nell’occasione del suo ottantesimo compleanno ha avviato la costituzione della sua Fondazione, mentre prepara la mostra che mette in dialogo per la prima volta i suoi ritratti con quelli del padre Renato.
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Ucciso in cortile Milano, liti per rumore acqua in tubature
Non solo grigliata, spesso diverbi tra i due per futili motivi
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MILANO
02 settembre 2021
16:05
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Non c’è solo la lite per la grigliata in cortile: alla base dell’omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Milano, ci sarebbe anche il fastidio per il rumore dell’acqua del vicino che scorreva nelle tubature.
Rientra dunque nella sfera dei futili motivi l’assassinio di Francesco Spadone, il pluripregiudicato di 34 anni che ieri è stato ucciso con due colpi di pistola al petto da un vicino di casa al culmine di una lite nata per una grigliata nel cortile del loro condominio in via Ovada 3, quartiere Barona, nella zona sud-ovest della città.
Lo scrive il procuratore Gianluca Prisco nel fermo di Rocco Sallicandro, il 72enne incensurato che ha esploso i colpi con una delle tre pistole di cui era regolarmente in possesso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, attorno alle 16.30 di ieri Sallicandro ha manifestato dal balcone il suo fastidio per il fumo proveniente dalla grigliata di pesce organizzata in cortile da Spadone e non riuscendo a dissuadere lui e gli amici dal continuare è sceso armato della pistola. Nella concitazione del momento ha sparato al vicino, centrandolo con due colpi al petto che lo hanno ucciso poco dopo il trasporto in ospedale.
Nel provvedimento di fermo si legge però che il movente è individuato “in un banale litigio condominiale legato all’utilizzo dell’acqua corrente nel suo appartamento che determinava un rumore delle tubature” nell’abitazione di Sallicandro.
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Pompei, robot e 3D per ricomporre puzzle frammenti
Nuova tecnologia rimetterà insieme migliaia pezzi di affreschi
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:05
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Sarà grazie ad un robot che si cercherà di ricostruire il puzzle delle migliaia di frammenti degli affreschi della Casa dei Pittori al lavoro e della Schola Armatorarum di Pompei. È questo l’obiettivo del progetto europeo “RePAIR” (Reconstruction the past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage) iniziato in questi giorni di settembre e coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia.

Migliaia di frammenti, come piccole tessere di un puzzle, saranno risistemati con l’ausilio di una infrastruttura robotica, dotata di braccia meccaniche in grado di scansionare i frammenti, riconoscerli tramite un sistema di digitalizzazione 3D e restituire loro la giusta collocazione.
E’ la prima volta che una tecnologia robotica così avanzata viene utilizzata nel sito archeologico più importante d’Italia.
Il compito di ‘riconoscere’ i frammenti giusti affreschi spetterà ad un sistema di digitalizzazione 3D, che restituirà la corretta collocazione. Mentre i frammenti verranno riconosciuti e scansionati, le braccia e le mani di precisione meccaniche li manipoleranno e movimenteranno con l’ausilio di sensori avanzatissimi in grado di evitarne il minimo danneggiamento.
Oggetto della sperimentazione saranno gli affreschi del soffitto della Casa dei Pittori al Lavoro nell’Insula dei Casti Amanti, danneggiati nel corso della eruzione del 79 d.C. e poi ridotti in frantumi in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e i frammenti degli affreschi della Schola Armaturarum, determinati dal crollo dell’edificio nel 2010 e in parte ancora non ricollocati.
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Schrader a Venezia, tra gioco d’azzardo e redenzione
Il regista del Collezionista di carte: Declino Usa? Era previsto
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:08
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Senso di colpa, redenzione, vendetta e stress post tramautico da Abu Ghraib dove l’umanità non valeva nulla e tutto era pieno di feci, puzza, cani feroci, sudore e paura. Ma, come indica il titolo, IL COLLEZIONISTA DI CARTE di Paul Schrader – in sala da domani con Lucky Red – in questo dramma cupo con Oscar Isaac, in corsa quest’anno per il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, c’è ovviamente anche il gioco d’azzardo, quello che il protagonista, William Tell (Isaac) pratica per vivere con quel giusto distacco che gli deriva dall’aver frequentato a lungo l’inferno.
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Tutto parte dalla prigione dove Tell è stato rinchiuso per essere stato uno degli aguzzini di Abu Ghraib, o meglio uno di quelli fotografati e sbattuti sul giornale (gli unici a pagare il prezzo alla giustizia). In galera l’ex soldato ha imparato a contare le carte e una volta fuori diventa imbattibile. Incontra Cirk (Tye Sheridan), giovane pieno di debiti in cerca di vendetta contro un nemico comune. Con il sostegno di una fascinosa finanziatrice, La Linda (Tiffany Haddish), l’ex soldato porta Cirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Ma quel ragazzo, che ha come adottato, riporta Tell diritto diritto a quei fantasmi del passato da cui non ci si libera facilmente.
“Nel pensare a questo film – dice il mitico sceneggiatore di Taxi Driver – cercavo personaggi con grosse responsabilità alle spalle che la società ha perdonato, ma che non hanno però trovato perdono in loro stessi e Abu Ghraib è davvero qualcosa di imperdonabile”.
La ricostruzione di Abu Ghraib, sottolinea poi Schrader, “è stata molto libera, abbiamo creato un labirinto, qualcosa che era nelle nostre menti”. Infine il regista sull’America post Afghanistan: “Il declino del mio Paese è una cosa che ci si aspettava da sempre”.
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Incendio a Milano: indagini, pannelli altamente infiammabili
Analisi, sono di materiale plastico sintetico che si è sciolto
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MILANO
02 settembre 2021
17:27
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I pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è bruciato trasformandosi in una torcia incandescente, sono di materiale plastico sintetico altamente infiammabile e che a temperature elevate si scioglie. E’ un particolare che emerge dalle prime analisi di laboratorio condotte dal Nucleo Investigativo Antincendio disposte dalla Procura di Milano che ha aperto un fascicolo per disastro colposo Secondo gli accertamenti finora effettuati, quel materiale, di cui non è stata ancora definita l’esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da ‘conduttore’ rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile.
E che si sia sciolto lo dimostrano le ‘pozze’ che si sono formate ai piedi dell’edificio nel momento in cui è andato a fuoco fortunatamente senza causare vittime.
L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliana e Marina Petruzzella, che sta ricostruendo la dinamica dell’incendio con particolare riguardo all’aspetto della sicurezza, tra i vari capitoli, non solo punta a stabilire l’esatta composizione dei pannelli ma anche se questi corrispondano a quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune.
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Covid: 6.761 positivi, 62 vittime
I test sono 293.067, tasso positività al 2,3%
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02 settembre 2021
17:28
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Sono 6.761 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.503.
Sono invece 62 le vittime in un giorno, rispetto alle 69 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici sono stati 293.067. Ieri erano stati 303.717. Il tasso di positività è del 2,3%, rispetto al 2,1% di ieri. Sono 555 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 49.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.205, rispetto a ieri 26 in meno.
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Green pass: chat no vax lancia nuovi presidi davanti a sedi Rai
Su ‘Basta dittatura!’ appello a protestare contro ‘manipolatori’
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02 settembre 2021
17:33
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Dopo il flop delle proteste di ieri contro il Green pass davanti alle stazioni ferroviarie, sulla chat Telegram di riferimento per chi contesta il certificato vaccinale è partita una nuova chiamata alla mobilitazione, con nel mirino gli organi di informazione. Sul canale ‘Basta dittatura!’, punto di riferimento per il mondo no vax, nel pomeriggio è stato infatti pubblicato un messaggio che dà appuntamento per un “presidio” domani dalle 17 e sabato dalle 10 davanti alle sedi regionali della Rai.

Sul messaggio sono indicati gli indirizzi delle varie redazioni, da Ancona a Venezia, e si invita ad aggiungere quelli delle sedi “di tutti i canali di manipolazione presenti nella vostra località che volete presidiare”.
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Del Giudice, torna in libreria Stadio di Wimbledon
Esce per Einaudi a novembre 2021. Prima edizione nel 1983
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02 settembre 2021
17:39
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Torna in libreria a novembre 2021 ‘Lo stadio di Wimbledon’, il libro d’esordio di Daniele Del Giudice, morto nella notte a 72 anni. Un capolavoro senza tempo, scoperto da Italo Calvino che scrisse la quarta di copertina alla prima edizione nel 1983, pubblicata da Einaudi come tutti i libri dello scrittore.
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“Quello di Daniele Del Giudice, più che un esordio, fu un inizio. Come ogni vero inizio, più che inseguire tracce, creò nuovi territori. Sempre provando il gesto utopico di nominare il mondo, alla ricerca di qualcosa di sempre irraggiungibile. Come il maestro, come l’amico…” scrive Ernesto Franco.
Nel romanzo, Del Giudice ha raccontato la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, una figura evanescente e inafferrabile, decisiva per la società culturale del suo Paese pur senza aver mai scritto una riga. Il protagonista si mette sulle tracce di quest’uomo irraggiungibile e conosce chi una volta l’aveva amato, calpesta i suoi stessi marciapiedi, si fa largo tra le maglie della memoria nella speranza impossibile di trovare risposte al suo enigma: perché non ha lasciato qualcosa di scritto? Ma in fondo, come suggeriva Italo Calvino nella quarta di copertina della prima edizione, chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. É meglio rappresentare la vita delle persone o agire su di essa? Raccontare o esistere? “Il navigante segue il faro calcolando continuamente la distanza; è un buon modo, credo, quello di avvicinarsi alle cose misurando sempre quanto se ne è lontani” scriveva Del Giudice.
“La grande letteratura è così: ci sono certi libri, pochi, che continuano a parlarci a distanza di anni, si sottraggono all’usura del tempo, conservano intatta la loro vitalità e le urgenze del primo minuto.
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Lo stadio di Wimbledon è uno di questi, e la sua invincibile tensione alla contemporaneità ne ha fatto un piccolo classico, un oggetto che si presta e si regala, su cui vale la pena misurare la forza delle proprie idee con quelle degli altri, discutere, accapigliarsi” spiega la nota editoriale.
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Ucciso in cortile Milano, pensionato aveva poligono in casa
Trovate sagome di legno con fori di proiettile anche sui muri
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MILANO
02 settembre 2021
17:59
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Aveva sagome di legno in stile poligono nella sua casa Rocco Sallicandro, il 72enne che ieri ha ucciso con 2 colpi di pistola al petto un vicino, il 34enne Francesco Spadone, al culmine di una lite scoppiata nel cortile di un condominio nella zona sud-ovest di Milano e che resta dai contorni vaghi e ritenuti “futili” da investigatori e inquirenti.
Nell’appartamento del pensionato i carabinieri hanno scoperto una sorta di piccolo poligono, con fori di pistola sulle sagome e anche nelle pareti dell’abitazione, a dimostrazione del fatto che l’uomo, incensurato, utilizzava impropriamente le tre pistole che aveva regolarmente denunciato.

Sallicandro si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha comunque detto al pm di essere dispiaciuto per quanto accaduto a Spadone e alla sua famiglia, riportando il movente dell’omicidio in un quadro di esasperazione che andava avanti da tempo. Secondo quanto raccontato al magistrato dal 72enne, Spadone lo insultava continuamente e in più occasioni lo avrebbe minacciato di occupargli la casa per darla ad amici extracomunitari.
Inoltre, sempre secondo quanto dichiarato dall’arrestato, Spadone gli avrebbe contestato numerose volte di essere un fastidio per i propri genitori (che vivono nell’appartamento sotto Sallicandro) perché ogni volta che apriva il rubinetto sentivano il rumore dello scrosciare dell’acqua nelle tubature.
Alcuni testimoni hanno anche spiegato che la grigliata nel cortile era stata organizzata dalla vittima in memoria di un altro amico deceduto.
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Incendi: piromane lancia carta bruciata da auto, denunciato
A Molfetta, nel Barese, identificato da telecamere
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BARI
02 settembre 2021
18:27
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Avrebbe appiccato un incendio nella campagne alla periferia di Molfetta, nel Barese, bruciando un pezzo di carta e lanciandolo dalla sua autovettura in corsa, su strada Fondo Favale. Il fatto risale al 1 luglio scorso.
La Polizia locale di Molfetta lo ha individuato e identificato grazie alle telecamere cittadine di sorveglianza. Si tratta di un 74enne di Andria, denunciato e già ascoltato dagli agenti.
Le fiamme provocarono danni ad alcuni alberi e il fumo delle sterpaglie causò problemi di visibilità sulla vicina Statale 16 bis, tanto che dovettero intervenire i mezzi dei vigili del fuoco per domare l’incendio. Dalle immagini emerge che l’uomo tornò sul posto per osservare l’intervento dei pompieri e che qualche giorno prima, il 26 giugno, aveva tentato di appiccare un altro incendio sempre nello stesso luogo, senza riuscirvi.
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Afghanistan:400 profughi hub Avezzano,in due giorni chiusura
In via completamento trasferimento, 217 ospitati in Abruzzo
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AVEZZANO
02 settembre 2021
18:56
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Sono 400 i profughi afghani che ancora sono ospitati nell’hub di prima accoglienza e smistamento dell’interporto di Avezzano (L’Aquila) gestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile regionale che nei giorni scorsi ha visto la presenza di circa 1.400 persone, tra uomini, donne e bambini: secondo quanto si è appreso da fonti legate a Cri e Pc, tra domani e dopodomani dovrebbe essere completato lo smistamento e dovrebbe cominciare la operazione di dismissione del campo base.
Dei profughi fuggiti precipitosamente e in condizioni molto difficili e pericolosi dall’Afghanistan riconquistato dal regime talebano, 217 sono stati trasferiti in alberghi abruzzesi: oggi la Protezione civile ha collocato gli ultimi 13.
Deve invece entrare nel vivo il piano di assegnazione per il medio e lungo termine nelle strutture di accoglienza nelle varie regioni italiane, operazione di competenza del ministero dell’Interno attraverso le prefetture. “E’ stata una esperienza emergenziale unica a cui il sistema regionale di protezione civile abruzzese e in particolare il nostro volontariato ha risposto con grande rapidità e la consueta professionalità – spiega il direttore dell’agenzia regionale abruzzese di Protezione civile, Mauro Casinghini.
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Covid: Moratti, in terapie intensive solo non vaccinati
Vicepresidente Lombardia, ottima risposta dai giovani under 20
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MILANO
02 settembre 2021
19:12
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“Nelle terapie intensive della Lombardia non ci sono persone vaccinate, ci sono non vaccinati, la notizia è questa e questo dovrebbe essere sufficiente a convincere gli indecisi”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ospite questa sera della prima puntata della nuova stagione di Iceberg, in onda su Telelombardia a partire dalle 20.30.

“Con soddisfazione dico che 7,6 milioni di lombardi sono vaccinati, pari all’85% della platea sopra i 12 anni. Di questi l’88% con due dosi, il 99% la prima. Siamo la prima regione in Italia grazie a un lavoro straordinario. Siamo tra i primi al mondo, siamo in zona medaglia”.
“Abbiamo avuto una risposta buona dai giovanissimi, pari al 73% dai 12 ai 19 anni – ha detto ancora Letizia Moratti -.
L’idea di ripartire a scuola in sicurezza ha convinto i genitori. Una risposta eccellente l’abbiamo avuta anche dai 20enni con 87%: si sono resi conto che per muoversi la vaccinazione è il mezzo più sicuro. Le fasce più critiche sono i 30enni e 40enni. Abbiamo previsto un progetto con Confindustria Lombardia per incentivarli attraverso l’estensione dei vaccini dagli hub alle aziende”.
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Al via i test di medicina, tra controlli e proteste
Da Milano a Roma a Napoli, in migliaia gli aspiranti camici bianchi
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03 settembre 2021
16:02
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Giornata tra controlli e proteste ai test di ammissione per gli studenti alla facoltà di Medicina. Sono circa 77mila gli studenti che provano a mettere le mani su uno dei 15.273 posti messi a disposizione per il prossimo anno accademico nelle facoltà di Medicina e Chirurgia degli atenei statali d’Italia. Una vera sfida: a passare sarà solo 1 su 5. “In bocca lupo a tutti i giovani che oggi iniziano il loro percorso verso la facoltà di Medicina.
È un impegno importante per il futuro di ciascuno di loro ma lo è ancora di più per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Azioni di protesta con presidi in decine di università in tutta Italia contro il numero chiuso all’università da parte del Fronte della Gioventù Comunista . “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato”, è lo slogan lanciato contro i test di ingresso universitari. “Il numero chiuso è andato di pari passo con i tagli alla sanità pubblica, e durante la crisi pandemica ne abbiamo pagato il prezzo – le parole del segretario nazionale, Lorenzo Lang -. In Italia mancano medici e personale sanitario, dal 2010 sono stati chiusi più di 170 presidi ospedalieri (il 15%) e 800 poliambulatori in tutto il paese. Eppure nemmeno dopo 130mila morti e due anni di pandemia si cambia rotta, perché da questo attacco alla sanità pubblica ci guadagna il settore privato. In questi test la meritocrazia c’entra molto poco, sono una lotteria che penalizza chi parte più svantaggiato per ragioni sociali ed economiche. Lottare per abolirli significa volere una sanità e un’università migliori”.
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Controlli al momento senza intoppi alla Sapienza per l’accesso ai test nazionali di Medicina. Le aspiranti matricole hanno cominciato a fare il loro ingresso in università secondo gli scaglioni predisposti dall’Ateneo per evitare assembramenti e lunghe file. Doppio controllo Green pass per gli studenti, uno all’ingresso della città universitaria e un altro all’ingresso nell’istituto dove si svolge la prova. Tutti hanno presentato il loro certificato verde, come peraltro previsto per l’accesso in tutte le università italiane. Alla Sapienza gli studenti iscritti sono 3.368, più altri 158 nella sede di Rieti e 574 in quella di Latina. I posti disponibili, come lo scorso anno, sono 1.030 più 84 per Odontoiatria.
A Napoli all’università Federico II, al campus federiciano di Monte Sant’Angelo i candidati sono stati convocati a partire dalle ore 8.30 e sono stati controllati sul green pass davanti alle 72 aule in cui sono stati suddivisi, per l’inizio della prova che era fissato per le 13. Qualche decina di esaminandi che non aveva il Green pass ha portato il risultato di un tampone fatto in mattinata. All’esterno del campus c’è stata una protesta contro l’esame da movimenti di sinistra con uno striscione: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato, no alla sanità-azienda!”. L’ateneo ha distribuito agli esaminandi in entrata mascherine ffp3 per garantire la perfetta protezione durante il test che coinvolge 4327 iscritti per 558 posti a Medicina e Chirurgia, 60 a Odontoiatria e Protesi Dentaria e 50 al nuovo corso di Medicina e Chirurgia Tecnologica.
In centinaia si sono presentati fuori dalla sede principale dell’Università Statale di Milano muniti di documenti, mascherina Ffp2 e Green pass. Sono i ragazzi e le ragazze aspiranti medici che hanno sostenuto il test di ingresso a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria che per la prima volta ha previsto l’obbligo di esibire il certificato verde dell’avvenuta vaccinazione. Una novità che ha trovato d’accordo la maggior parte degli studenti. Erano 600 stamattina quelli che dovevano sostenere il test di ingresso nella sede principale dell’ateneo in via Festa del Perdono. Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Milano sono 475 i posti disponili, in aumento di 75 rispetto allo scorso anno, più 7 posti per gli stranieri, mentre le domande con prima scelta la Statale sono 3.363 di cui 3.113 a Medicina e 250 a Odontoiatria. Sono femmine il 72.3% delle iscritte al test, mentre il 27,7% sono maschi. “Sono d’accordo sull’obbligo di esibire il Green pass – ha spiegato Vittoria Francesca – siamo tanti ragazzi e ragazze e non c’è distanziamento quindi è giusto che ci sia questa attenzione. Nessuno viene escluso perché chi non ha fatto il vaccino può comunque sottoporsi a tampone”. Anche Andrea, in fila per sostenere il test, è d’accordo: “io ho la doppia dose di vaccino e credo sia giusto esibire il Green pass perché dobbiamo tutelarci tutti, inoltre quest’anno c’è anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2”. Nonostante le centinaia di studenti in coda le operazioni di controllo per accedere alle aule si sono svolte senza problemi.
L’identikit realizzato da Skuola.net degli aspiranti camici bianchi del 2021 racconta di ragazzi molto agguerriti. Il sito ha raccolto la testimonianza di 500 giovani che si siederanno al banco per sostenere la prova.
A conferma di quanto detto c’è il fatto che molti di loro sono dei veterani dei test, che hanno tentato già in passato la gloria ma che, di fronte alla sconfitta, non si sono arresi: circa 3 su 10, infatti, sono come minimo al secondo tentativo, avendo fallito l’appuntamento negli anni precedenti. Sono comunque la stragrande maggioranza (70%) quelli che saranno per la prima volta al cospetto dei quiz di medicina. Ma un numero così alto di ‘ripetenti’ ci dà ugualmente la misura di quanto sia determinato chi vuole intraprendere la carriera medica.
Tanto è vero che oltre 8 su 10, se non dovessero farcela (per la prima o l’ennesima volta) a entrare in quest’anno accademico, giurano che non abbandoneranno affatto l’obiettivo: il 73% s’iscriverà lo stesso all’università, in un corso che gli consenta di sostenere alcuni esami che poi verrebbero riconosciuti al momento dell’iscrizione a Medicina, circa 1 su 10 si prenderà un anno per concentrarsi sulla preparazione e ripresentarsi più preparato tra dodici mesi.
Alla base di una tenacia così forte c’è soprattutto la passione, motivazione principale per 3 aspiranti medici su 4. Marginale tutto il resto: solo 1 su 10, ad esempio, tenta una strada così piena di ostacoli per le prospettive lavorative future, altrettanti (10%) per i potenziali guadagni. Così, proprio per evitare lo scenario peggiore e rimanere delusi, si investe parecchio sia in termini di tempo che di denaro. Quasi 3 candidati su 10, infatti, hanno iniziato a prepararsi per i test addirittura con un anno di anticipo e per un altro 11% lo studio in funzione dei quiz è partito almeno sei mesi fa.
In che modo? Soprattutto con libri specializzati (35%), simulazioni online (20%) o corsi di preparazione (15%). Ma circa 1 su 4, per non avere rimpianti, ha attinto da un po’ tutte le fonti.
Importante, come detto, anche la parte economica. Visto che, per aumentare le chance di successo, si è arrivati a spendere anche oltre 500 euro (così dice il 29% del campione). Un altro 15% si è attestato tra i 300 e i 500 euro, il 33% si tenuto tra 100 e 300 euro, solo il 23% è riuscito a contenere l’esborso sotto i 100 euro.
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Vaccini: Sardegna taglia traguardo 1 milione di immunizzati
66,5% dai 12 ai 19 anni ha fatto prima dose, primato in Italia
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CAGLIARI
02 settembre 2021
19:24
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La Sardegna ha tagliato oggi il traguardo di un milione di persone immunizzate, cioè che hanno completato il ciclo vaccinale, il 67,4% della popolazione.
Secondo il report del Governo aggiornato a questa sera, sono 1.001.488 i residenti in Sardegna che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino o la dose unica Jansen.

Ad oggi in Sardegna, che conta di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre, sono state somministrate 2.146.063 dosi, l’88,9% delle 2.415.319 consegnate dalla struttura commissariale.
Tra le fasce d’età, la percentuale più alta si registra sempre negli anziani: 86,4% tra i 70/79 anni e 85,6% tra gli over 80, ma si registra un vero e proprio boom tra i giovanissimi, anche grazie alle ultime iniziative dell’Ats Sardegna tra cui vari Open day e Open night: nella fascia dai 12 ai 19 anni ha già ricevuto la prima dose il 66,5% dei ragazzi – percentuale più alta d’Italia – di cui il 27,6% ha completato il ciclo vaccinale.
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Gli Abba tornano dopo 40 anni con nuovi brani e uno show
A Londra live ma solo come ologrammi in Arena dal 27 maggio 2022
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02 settembre 2021
19:28
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Tornano, dopo una pausa lunga quasi 40 anni, gli Abba, che hanno registrato due nuove canzoni. “I Still Have Faith In You” e “Don’t Shut Me Down”, che faranno parte dell’album ‘Voyage’, in uscita in tutto il mondo il prossimo 5 novembre su etichetta Universal Music Group.

Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid dal prossimo 27 maggio si esibiranno anche – ma solo digitalmente – con una live band di 10 elementi alla Abba Arena, un’arena da 3.000 posti appositamente costruita al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra.
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Omicidio nel Nuorese, ucciso allevatore di 67 anni
Delitto a Noragugume, paese segnato da una sanguinosa faida
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NUORO
02 settembre 2021
22:22
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Nuovo omicidio nel Nuorese a pochi giorni da quello commesso a Orune. Il delitto è avvenuto nelle campagne di Noragugume, paese noto in Sardegna per la sanguinosa faida.

La vittima, Luigi Cherchi, allevatore di 67 anni, è stato freddato dagli assassini nel suo terreno di campagna, lungo la strada provinciale 33 che porta da Noragugume a Ottana.
Cherchi appartiene a una famiglia coinvolta nella sanguinosa faida iniziata nel paese del centro Sardegna alla fine degli anni 90, anni in cui sono rimasti uccisi due suoi fratelli, Giuseppe e Salvatore. Giulio, un altro fratello di Luigi Cherchi, era stato condannato per un omicidio sempre nell’ambito della lunga scia di crimini che ha insanguinato il piccolo paese di appena 300 anime.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Ottana e i colleghi del Reparto operativo di Nuoro, con il magistrato di turno della Procura di Oristano.
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Incendio a Milano: Sala, per sfollati subito hotel e 80 case
La decisione dopo un incontro con abitanti grattacielo
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MILANO
03 settembre 2021
11:26
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Il Comune di Milano è pronto a sostenere gli abitanti della Torre dei Moro, il palazzo bruciato domenica scorsa, per quanto riguarda il costo dell’hotel e mettendo a disposizione anche appartamenti. Dopo l’incontro con una delegazione degli sfollati il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che per l’hotel dove si sono radunati “abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato.
Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”. Inoltre sono disponibili 80 appartamenti che da lunedì potranno andare a vedere. .
L’incontro tra il sindaco e la delegazione è durato oltre un ora. “Il primo punto è quello della accoglienza immediata – ha spiegato Sala -. L’idea dei condomini è di concentrarsi tutti all’hotel Quark, che si trova a pochi metri dalla torre bruciata, stiamo parlando di 58 adulti e 14 bambini. Non era un hotel convenzionato con noi ma abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato. Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”.
Il Comune ha iniziato anche una prima ricognizione degli appartamenti che saranno disponibili per gli sfollati. I primi 80 saranno disponili subito e da lunedì chi è interessato potrà andare a vederli. Gli appartamenti diventeranno poi in tutto 200 che però saranno liberi da febbraio. “Sono appartamenti di Ers con un contratto di affitto del 30-40% in meno dello standard – ha spiegato Sala – , poi va analizzata la situazione famiglia per famiglia. I 200 appartenenti sono vicini a dove sorge la torre”.
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Obbligo vaccino, possibile subito se legge ad hoc
Giurista, c’è costituzionalità. Ma esperti puntano su categorie
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03 settembre 2021
21:07
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Prevedere l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid. È l’indicazione venuta dal premier Mario Draghi e che, secondo i giuristi, sarebbe possibile attuare in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. Una strada, quella dell’obbligo, che mira a bloccare la diffusione del contagio ancora in atto ma che vede comunque posizioni differenziate anche tra gli esperti, una parte dei quali ritiene più opportuno un obbligo solo per categorie specifiche.
Che si vada nella direzione di una estensione dell’obbligo dell’immunizzazione anti-Covid lo ha confermato lo stesso Draghi, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, in una conferenza stampa tenutasi ieri per fare il punto in vista della ripresa anche del nuovo anno scolastico.
Attualmente, l’obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario, e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi – che restano comunque una netta minoranza – non vaccinati.
Per gli insegnanti è invece previsto l’obbligo del green pass. La prospettiva di un obbligo vaccinale esteso appare però ora più vicina e si tratta, spiega il giurista Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie all’Università di Pavia, di una strada “fattibile in tempi brevi attraverso una legge, che rispetterebbe tutti i crismi di costituzionalità”.
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L’articolo 32 della Costituzione infatti, chiarisce, “prevede la possibilità di imporre un trattamento sanitario obbligatorio attraverso una legge determinando così un obbligo generale per i cittadini. Una legge di questo tipo sarebbe giustificata dai benefici documentati che il trattamento, in questo caso il vaccino, porterebbe alla comunità ed ai singoli”.
Gli studi scientifici, rileva, “dimostrano infatti gli effetti positivi dei vaccini ed un requisito alla base di una legge che prevede l’obbligo per un trattamento sanitario è proprio la vantaggiosità per la comunità e anche per i singoli individui. Ci sarebbero dunque tutti i requisiti per una legge di questo tipo”.
Quanto ai tempi, afferma, “questi dipendono dal Parlamento: in questo caso si tratta di una questione politica più che giuridica”. Ad ogni modo, precisa l’esperto, “è comunque possibile, anche in mancanza di una legge nazionale, procedere a obblighi vaccinali specifici per singole categorie lavorative”.
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E proprio ad un obbligo ‘per settori’ puntano altri esperti, a partire da Amerigo Cicchetti, direttore di ALTEMS, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Universita’ Cattolica di Roma. L’obbligo, attualmente non presente in alcun Paese, afferma è una “strada segnata, per l’Italia come per le altre Nazioni, al fine di bloccare l’epidemia: a mio parere è una strada percorribile senza particolari problemi giuridici ma ritengo che l’obbligatorietà vada prevista non per tutti ma per categorie precise, a partire dalla scuola e Università, la PA a contatto col pubblico ed i trasporti”. Per gli altri infatti, “i rischi si possono ridurre ricorrendo al green pass e allo smart-working”.
L’obbligo è giusto ma sarebbe più facile se indiretto secondo, invece, l’ immunologo e componente del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani: “Il miglior modo per contenere una pandemia è vaccinare tutti o quasi e per farlo serve una sorta di obbligo. Se è tecnicamente difficile fare un obbligo assoluto – spiega – ci si può arrivare con un obbligo indiretto, molto forte e sostanziale, ad esempio attraverso un green pass quasi totalizzante”. Propende al contrario per un obbligo “universale” per tutta la popolazione vaccinabile il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo l’utilizzo dei servizi già presenti sul territorio, con la collaborazione dei medici di base.
Dopo l’ultimo vaccino obbligatorio introdotto in Italia negli anni ’90 contro l’epatite b, l’esempio più recente risale alla legge del 2017 dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha introdotto un obbligo vaccinale per la frequenza scolastica limitatamente ai vaccini dei primi anni di vita, come quello contro tetano, difterite, morbillo. Un obbligo, concludono Abrignani e Pregliasco, che ha portato a “ottimi risultati” con un forte aumento delle vaccinazioni tra i bambini.
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Rinnovo biennale per Massimo Giletti a La7
Al timone di “Non è l’Arena” che si sposta al mercoledì sera
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03 settembre 2021
12:20
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Accordo firmato tra Massimo Giletti e La7: per i prossimi due anni il giornalista sarà sempre al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Lo rende noto una nota dell’emittente.

“Sento in modo profondo il legame con Cairo – dichiara Massimo Giletti – che mi ha sempre lasciato assoluta libertà.
Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
“Massimo Giletti è un numero uno, che ha la tv nel suo dna – dichiara Urbano Cairo Editore de La7, commentando il rinnovo biennale tra giornalista ed emittente -. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica. Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese. Con Massimo si è sviluppato un ottimo rapporto personale che sono felice possa proseguire nei prossimi anni”.
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Giletti rinnova con La7, Cairo protagonista a Dogliani
L’editore, sostegno a campagna vaccini ma spazio anche ai No Vax
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DOGLIANI (CUNEO)
03 settembre 2021
20:34
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DOGLIANI (CUNEO) Massimo Giletti rinnova con La7 per i prossimi due anni il giornalista sarà al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Urbano Cairo brinda all’accordo a Dogliani, nelle Langhe, dove è il protagonista della prima giornata del Festival della Tv.
In prima fila ad ascoltarlo il padrone di casa Carlo De Benedetti.
Sul palco i temi spaziano dall’epidemia alla politica al calcio. Cairo, sollecitato dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, affronta il tema del rapporto tra mezzi di comunicazione ed epidemia. Pieno sostegno alla campagna per i vaccini, ma uno spazio bisogna darlo anche ai No Vax perché tutte le idee, anche quelle che non condividiamo, devono circolare, spiega l’editore di Rcs e La7. “Ho avuto il Covid e non sono vaccinato perché ho anticorpi ancora troppo alti, ma credo che sia l’unica strada per superare questa emergenza e tornare a una vita normale. Se un direttore mi chiedesse di fare lavorare solo chi è vaccinato? Ci vuole grande attenzione. Io rispetto le scelte di tutti, non credo sia giusto prendere misure coercitive, ma se le scelte hanno conseguenza sulla vita degli altri ci vuole prudenza” Cairo sottolinea il forte impulso che l’epidemia ha dato al digitale: “non vedo stravolgimenti entro i prossimi cinque anni, ma un processo di spostamento dei ricavi dalla carta al digitale. Abbiamo investito molto , ma dobbiamo accelerare. Sono 350.000 gli abbonati al Corriere online, più del doppio di un anno e mezzo fa, ma ancora oggi tre quarti dei ricavi derivano dal cartaceo”. Non manca la domanda sul contenzioso con Blackstone sull’immobile milanese sede di Rcs e Corriere della sera. “È partito l’arbitrato in Italia, noi e i nostri legali riteniamo che non ricorrano minimamente gli estremi perché il giudizio venga formulato in America”, dice l’editore.
Cairo parla dell’accordo tra Giletti e La7. “E’ un numero uno, che ha la tv nel suo dna. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica.
Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese”. Anche Giletti è soddisfatto: “Sento in modo profondo il legame con Cairo che mi ha sempre lasciato assoluta libertà. Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
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Vaccini: obiettivo 60% dosi a ragazzi under 19 raggiunto
Almeno primo shot a oltre 2,7 mln. Era il target indicato da Figliuolo sulla scuola
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03 settembre 2021
14:31
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In Italia il 60% dei giovani under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni.
Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
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Stabile numero ricoverati Covid in ospedali Umbria
Due guariti in più dei nuovi casi e nessun morto
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PERUGIA
03 settembre 2021
13:22
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Ancora stabile il numero complessivo dei ricoverati per il Covid in Umbria, 51, sei dei quali, uno in più, nelle terapie intensive. Lo riporta in sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 120 nuovi positivi, 122 guariti e nessun morto, che portano gli attualmente positivi a 1.690, due in meno nelle ultime 24 ore.
Sono stati analizzati 1.853 tamponi e 4.154 test antigenici, il tasso di positività totale è del 1,99 per cento (2,16 giovedì e 1,57 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Afghanistan: in porto a Cagliari nave con altri 38 profughi
In tre giorni arrivati in Sardegma circa 160 rifugiati
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CAGLIARI
03 settembre 2021
13:32
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E’ approdata nel porto di Cagliari la terza nave con altri 38 profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna. In tre giorni ne sono arrivati circa 160.
Come per i due precedenti arrivi si tratta di interi nuclei familiari, molti con bambini. La macchina dell’accoglienza, già rodata, ha visto in campo ancora una volta Croce rossa italiana, Caritas, Protezione civile e Ats. Nelle tende allestite al molo Sabaudo le consuete visite mediche, compresi i tamponi per il Covid. Terminate tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nelle varie province sarde. La maggioranza, circa una ventina, resterà a Cagliari, gli altri tra Sassari, Nuoro e Oristano. .
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Venezia: Ecco Kristen Stewart-Diana e Dune
Al debutto anche The lost daughter dal libro di Elena Ferrante
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03 settembre 2021
19:45
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Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, messa in scena nei giorni decisivi per le sorti del suo matrimonio in SPENCER di Pablo Larrain (in concorso) e la coppia Timothée Chalamet/Zendaya nel fantascientifico DUNE di Denis Villeneuve (fuori concorso), nuovo adattamento dal classico di Frank Herbert, sono i protagonisti più attesi del 3 settembre alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Ieri è stata la giornata di Paolo Sorrentino che si è commosso dopo i 9 minuti di applausi alla proiezione di ‘E’ stata la mano di Dio’.
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In gara per il Leone d’oro anche il debutto alla regia di Maggie Gyllenhaal che porta sul schermo in THE LOST DAUGHTER, con il premio Oscar Olivia Colman, il romanzo di Elena Ferrante, La Figlia Oscura.
Alla Settimana della critica MONDOCANE, opera prima di Alessandro Celli con Alessandro Borghi, ambientata in una Taranto postapocalittica e distopica. Alle Giornate degli Autori CALIFORNIE di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman, tra documentario e fiction esplora la vita preadolescenziale di Jamila (Khadija Jaafari), nata in Marocco e cresciuta a Torre Annunziata.
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In 200 a ballare fra tavoli, locale chiuso per cinque giorni
A Bologna, gestori multati dopo un controllo di polizia
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BOLOGNA
03 settembre 2021
13:43
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Cinque giorni di chiusura e una multa per i gestori. Sono le misure scattate per il ‘Vip Chiringuito’ di via Morazzo, zona Borgo Panigale alla periferia di Bologna, dove la scorsa notte la polizia ha sorpreso 150-200 persone che stavano ballando in una pista improvvisata, ricavata spostando i tavolini e le sedie.
Un evento che era stato anche pubblicizzato sui social come ‘Summer vibe’, con la presenza di un dj in consolle. Tutto in violazione delle restrizioni che in questo periodo di emergenza sanitaria vietano le attività del ballo in discoteche e locali assimilati destinati all’intrattenimento.
Per i gestori scatterà una sanzione in denaro, oltre alla chiusura per cinque giorni del locale. Secondo quanto ricostruito, gli avventori erano in possesso di Green pass ma non indossavano mascherine e non rispettavano le norme di distanziamento. Il controllo è stato fatto da agenti della questura, della Scientifica e della polizia locale. Lo scorso 27 agosto la polizia era già intervenuta nel locale dove era stata segnalata una rissa.
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Dalla Chiesa: Fico, mafia temeva suo coraggio, va custodito
Istituzioni in prima fila, bene azione trasparenza Antimafia
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03 settembre 2021
14:20
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“La mafia temeva il coraggio del Generale Dalla Chiesa, il suo rigore e la sua inflessibilità” e ora il modo migliore per “ricordarne il sacrificio, lo straordinario valore della sua testimonianza e il costante monito a non delegare mai il potere” è quello di custodire il suo messaggio con azioni anche a parte delle istituzioni che “nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, devono dare costante prova di coerenza e di trasparenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico in un messaggio al Prefetto di Palermo in occasione della commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre del 1982 a Palermo insieme a sua moglie, Emanuela Setti Carraro e all’agente della Polizia di Stato, Domenico Russo.
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In questa prospettiva, aggiunge Fico, “si colloca quell’impegno di verità di cui si è fatta interprete la Commissione parlamentare Antimafia che, nel luglio 2019, ha deciso di avviare un processo di declassificazione dei documenti acquisiti nel corso delle inchieste svolte dal 1963 al 2001 e secretati. Una scelta coerente con quello che la Camera sta facendo in questi anni e che risponde alla necessità di dare un segnale alle legittime aspettative di verità e di giustizia di quanti non intendono piegarsi o rassegnarsi di fronte al fenomeno mafioso”.
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Incendio a Milano: in corso sequestri carte su pannelli
Da stamane perquisizioni presso terzi in azienda del Piacentino
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MILANO
03 settembre 2021
14:25
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Perquisizioni per sequestrare documenti relativi ai pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è incendiato trasformandosi in una torcia incandescente, sono in coso negli uffici della Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola (Piacenza).
Le operazioni ‘presso terzi’ per raccogliere le carte sono state disposte dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella nell’ambito dell’indagine per disastro colposo ancora a carico di ignoti e affidate a una squadra composta da vigili del fuoco, polizia giudiziaria in quota alla Procura.
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Vaccini: affiggono manifesti No vax, due denunciati
A Lecco, accusati di diffusione di notizie false o tendenziose
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MILANO
03 settembre 2021
14:28
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Gli agenti della squadra volante di Lecco hanno denunciato ieri sera un uomo e una donna che stavano affiggendo volantini contro la campagna vaccinale anti Covid in Piazza Garibaldi in città.
Erano state segnalate due persone con il volto coperto, che avevano appena finito di affiggere dei manifesti sui pilastri dell’istituto bancario nella piazza I poliziotti hanno constatato che i volantini erano di protesta contro la campagna di vaccinazione per il Covid e, poco distante, hanno notato un uomo e una donna vestiti con abiti scuri con felpe con cappucci: lei con mascherina e lui con un foulard sul naso e con uno zaino, che hanno cercato di allontanarsi.

La coppia aveva le mani e gli abiti imbrattati di colla e nello zaino aveva oltre 100 volantini, uguali a quelli affissi e che sono stati sequestrati.
L’uomo, 27 anni, con precedenti di polizia e la ragazza di 20 anni, italiani, sono stati denunciati con l’accusa di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico, e multati per distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni.

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.   PIEMONTE

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
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“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.
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Covid: in E-R 721 casi, tra i morti una paziente 64enne
Ricoveri in aumento, verso 6 mln di dosi di vaccino inoculate
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BOLOGNA
03 settembre 2021
16:17
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Tre morti, fra cui una 64enne, lieve rialzo dei ricoveri per Covid-19 e nuovi contagi sopra quota 700. È il bilancio della situazione pandemica in Emilia-Romagna, dal bollettino della Regione.

I casi di coronavirus sono 721, rilevati su 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Età media 38 anni. Si registrano tre decessi: una donna di 64 anni in provincia di Reggio Emilia, una 78enne in provincia di Ferrara e una 92enne in quella di Forlì-Cesena. Salgono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 49 pazienti (uno in più da ieri), mentre 395 sono le persone negli altri reparti Covid (+7).
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 161 nuovi casi (più 13 dell’Imolese), seguita da Modena (130) e Parma (104).
Si avvicina il traguardo dei sei milioni di dosi di vaccino somministrate (2,7 milioni gli emiliano-romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale).
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Morto in monopattino: disposta perizia
Accertamenti sul mezzo a due ruote e la dinamica dell’incidente
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MILANO
03 settembre 2021
16:20
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La Procura dei Minorenni di Milano ha disposto ulteriori accertamenti per risalire all’esatta dinamica dei fatti che ha portato alla morte di Fabio Mosca, il 13enne deceduto per una caduta dal monopattino di proprietà di un 17enne, suo amico, ora indagato per omicidio colposo, la scorsa settimana a Sesto San Giovanni (Milano).
La perizia disposta dagli inquirenti dovrà accertare se il mezzo abbia avuto un guasto improvviso tale da causare un blocco e la caduta del ragazzino o se questi, a causa dell’eccessiva velocità o errata manovra, abbia fatto tutto da solo.
Resta inoltre da verificare se la vittima dell’incidente avesse chiesto e ottenuto dal 17enne il permesso di provare il suo monopattino o, come questi afferma, lo abbia preso senza dirglielo mentre stavano chiacchierando all’interno di un parco.
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Vaccini: Sardegna, “tanti consiglieri c.destra non li fanno”
La denuncia dell’esponente dell’opposizione Francesco Agus
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CAGLIARI
03 settembre 2021
16:26
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La maggior parte dei consiglieri regionali sardi di maggioranza non ha fatto il vaccino. Lo denuncia Francesco Agus (Progressisti), esponente d’opposizione dell’Assemblea sarda, in un post su Facebook intitolato “Il posto più insicuro tra quelli che frequento è il Consiglio regionale”.
Secondo il progressista “è assurdo fare questa constatazione in un momento in cui è richiesto il Green pass per lavorare in una scuola o fare colazione al bar”. Agus contesta anche le motivazioni portate dagli interessati a giustificazione della mancata vaccinazione:”manca solo la storia del cane che si è mangiato il Green pass”.
Ad ogni modo, spiega, “non voglio entrare nel merito del buon esempio che chi copre ruoli pubblici è tenuto a dare perché ognuno fa i conti con la propria coscienza”. Però, sottolinea, “qui si parla dell’esigenza di tutelare se stessi, i propri familiari e il personale che lavora in Consiglio”.
Per questo, aggiunge, “i colleghi di maggioranza e componenti della Giunta che non l’hanno fatto dovrebbero al più presto vaccinarsi”. E annuncia infine che chiederà “al presidente del Consiglio di intervenire per rendere i locali, a volte angusti, in cui si svolgono le riunioni più sicuri. E a far sì che le scelte personali (sbagliate) di alcuni non ricadano sugli altri”.
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Terremoto: a Pieve Torina 300 euro a ogni nuovo alunno
Sindaco contro Usr, non autorizzata classe con 10 iscritti
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ANCONA
03 settembre 2021
16:32
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Trecento euro a ogni nuovo alunno iscritto alla prima classe della scuola primaria di Pieve Torina, borgo terremotato della provincia di Macerata.
Un’iniziativa voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci che, oltre a mettere a disposizione il contributo in denaro, punta anche il dito contro l’Ufficio scolastico regionale e il dirigente Marco Ugo Filisetti.

“Noi – dice il sindaco – ci adoperiamo per evitare lo spopolamento di queste zone e c’è chi, come il dirigente Filisetti, si permette di umiliare i bimbi e le loro famiglie che hanno deciso di restare, non autorizzando la formazione della classe, nonostante ci siano 10 iscritti e le deroghe a seguito del sisma ne consentano la creazione”. “Credo che al dirigente non resti che dimettersi se pensa di interpretare autonomamente le leggi”, aggiunge Gentilucci. Che poi torna sulle 300 euro da dare una tantum alle famiglie dei nuovi iscritti all’istituto comprensivo Monsignor Paoletti. “Il contributo in denaro va inteso come segnale forte da parte della nostra comunità nel voler sostenere e incentivare la scolarità che riteniamo un servizio fondamentale e irrinunciabile per il nostro paese e per le famiglie che vi risiedono”, conclude il sindaco.
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Università: test medicina, 361 candidati a Trieste
Prova senza problemi e nel rispetto normative con Green Pass
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:52
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Si sono svolti quest’oggi nell’edificio H3 nel Campus di p.le Europa i test di ammissione per le professioni mediche organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, che immatricolerà 180 studenti a Medicina e Chirurgia e 40 a Odontoiatria e Protesi dentaria.
L’ateneo giuliano ha gestito l’accesso alla sede della prova dei 361 aspiranti medici e dentisti delle province di Trieste e Gorizia (a cui vanno aggiunti i 221 che hanno sostenuto la prova presso la Fiera di Pordenone) a partire dalle 9.30, attraverso turni scaglionati che hanno garantito ingressi ordinati nel rispetto delle nuove normative anti-Covid19.

In un clima disteso il personale incaricato ha verificato i documenti dei candidati, tra cui il possesso della certificazione verde Green Pass attraverso l’apposita app governativa, garantendo la regolarità dello svolgimento della selezione.
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Covid: Fvg, 119 nuovi contagi da molecolare e nessun decesso
In terapia intensiva 13, in altri reparti 53
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:54
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 119 nuovi contagi (tra cui 3 migranti/richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,91%. Sono inoltre 3.703 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,51%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 13, mentre rimangono 53 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi I decessi complessivamente ammontano a 3.804, con la seguente suddivisione territoriale: 815 a Trieste, 2.018 a Udine, 677 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.045, i clinicamente guariti 93 mentre le persone in isolamento sono 1.259.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 111.267 contagi (il numero è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo rimosso) con la seguente suddivisione territoriale: 22.213 a Trieste, 51.726 a Udine, 22.367 a Pordenone, 13.420 a Gorizia e 1.541 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Si registrano inoltre, relativamente alle strutture residenziali per anziani, i contagi di un operatore (Trieste) e di due ospiti (Trieste e Gorizia).
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Green pass: sospesi tre operatori Aou Sassari non vaccinati
Scattano i primi provvedimenti dell’Azienda ospedaliera
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SASSARI
03 settembre 2021
17:06
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L’Azienda ospedaliera universitaria (Aou) di Sassari ha sospeso dal servizio i primi tre operatori sanitari non vaccinati. Per due di loro la sospensione è già partita, per il terzo avrà effetto da domani.

“Applichiamo così le normative che impongono l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione”, spiegano dall’azienda, per i quali “la vaccinazione rappresenta un requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. Come spiega il commissario straordinario Lorenzo Spano, “dover sospendere i nostri dipendenti è una cosa spiacevole ma non possiamo fare altrimenti”.
Spano rimarca che “la norma è chiara e abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza ai pazienti e al personale sanitario e non che opera all’interno del nostro ospedale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo, Rosa Maria Bellu: “È una decisione obbligata, saranno interessati da queste decisioni tutti quegli operatori che dovessero scegliere di non vaccinarsi”.
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Ucciso in cortile Milano, resta in carcere il 72enne fermato
Anziano a gip, ho ucciso per vecchi dissidi
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MILANO
03 settembre 2021
17:32
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Sarebbero stati vecchi dissidi e non una lite per la grigliata in cortile alla base dell’omicidio di Francesco Spadone avvenuto mercoledì scorso nel cortile di un condominio popolare in via Ovada a Milano. A ripeterlo oggi durante l’interrogatorio davanti al gip Tiziana Gueli è stato lo stesso Rocco Sallicandro, il 72enne che ha sparato e ucciso Spadone e per cui ora il giudice ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere chiesta dal pm Gianluca Prisco.

L’anziano quindi resta a San Vittore e ha raccontato dello “sconforto” e dell'”astio” che da tempo nutriva nei confronti della vittima, 34 anni con precedenti. Il legale di Sallicandro, Giuseppe Frojo, da quanto si è appreso, sta valutando di chiedere una perizia per accertare eventuali vizi di mente del suo assistito.

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Carcassa balenottera lunga 12 mt spiaggiata in Maremma
Alla Giannella, vigili del fuoco a lavoro per rimuovere animale
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ORBETELLO (GROSSETO)
03 settembre 2021
17:35
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La carcassa di una balenottera, lunga circa 12 metri, è stata trovata spiaggiata alla Giannella, nel comune di Orbetello, in Maremma. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco di Orbetello, il soccorso acquatico del comando di Grosseto munito di moto d’acqua, e sommozzatori del comando dei di Firenze.

La carcassa dell’animale è stata assicurata a un rimorchiatore per essere portata in località Talamonaccio dove i sommozzatori dei vigili del fuoco provvederanno a posizionare delle fasce di sollevamento che consentiranno di estrarre dall’acqua il corpo dell’animale. Sul posto anche la capitaneria di porto, personale dell’università di Siena, per le valutazioni sulle cause del decesso dell’animale, di Arpat e del Comune di Orbetello.
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Dune, il blockbuster 4.0 che fa sognare
Chalamet, questo film per me è il lavoro di una vita
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VENEZIA
03 settembre 2021
17:54
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DUNE di Denis Villeneuve è un blockbuster 4.0 fatto della stessa pasta dei sogni. Un film-monstre, passato fuori concorso al Festival di Venezia, pieno di sabbia, insetti assassini, spezie, elicotteri a forma di libellula, magia, tragedia greca, religione, culto di Mitra e ovviamente quel deserto ‘che si porta via i deboli’.
Protagonista principale Timothée Chalamet nel ruolo di una sorta di nuovo Cristo, di iniziato, di nome Paul Atreides.
Adattamento dell’omonimo romanzo di Frank Herbert, già portato sul grande schermo da David Lynch, DUNE, in sala con la Warner Bros dal 16 settembre, è ambientato in un molto lontano futuro (si parla del 10037) e racconta come il Duca Leto Atreides (Oscar Isaac), padre di Paul, abbia l’incarico di governare il pianeta Arrakis, meglio noto come Dune, un luogo dal quale scaturisce naturalmente La Spezia, preziosa droga, che si trova mischiata nella sabbia, che conferisce strani poteri.
Nonostante la pericolosità di tale incarico, Leto si trasferisce su Dune insieme alla concubina Lady Jessica (Rebecca Ferguson), al figlio Paul e i suoi più fidati consiglieri. Arrakis non è certo un luogo facile, sede di una civiltà indigena, guerriera e leale, chiamata Fremen è stata aspramente contesa per generazioni perché lì si può appunto avere il controllo de la Spezia. Ma coloro che cercano di raccoglierla devono sopravvivere al caldo inospitale del pianeta, alle tempeste di sabbia della forza degli uragani e ai monolitici vermi delle sabbia che hanno una bocca grande come uno stadio .
Per Chalamet il film “è il lavoro di una vita. Mi sono lasciato guidare da Denis e sono lieto di poter definire chi ha lavorato con me a questo come miei fratelli e sorelle. Spero ci sia la possibilità di fare un secondo capitolo”. Nel cast di DUNE, girato in Ungheria e Giordania, anche: Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Zendaya, Chen Chang, David Dastmalchian, Sharon Duncan-Brewster, Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem.
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Covid: 6.735 positivi, 58 vittime
296.394 test, tasso positività a 2,2%
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03 settembre 2021
18:13
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Sono 6.735 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.761.
Sono invece 58 le vittime in un giorno, rispetto alle 62 di ieri.
I tamponi effettuati sono 296.394, ieri erano stati 293.067. Il tasso di positività è del 2,2%, stabile rispetto al 2,3% di ieri.
Sono 556 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 42. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.164, si tratta 41 persone in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia tasso positività allo 0,4%
Due decessi e un nuovo ingresso in terapia intensiva
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MILANO
03 settembre 2021
18:15
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A fronte di 45.270 tamponi effettuati, sono 647 i nuovi positivi in Lombardia, con un tasso di positività dell’1,4%, in leggera crescita rispetto all’1,3% dei giorni scorsi. Solo un nuovo ingresso in terapia intensiva, 4 invece negli altri reparti, mentre sono due i decessi, per un totale di 33.929 da inizio pandemia.

I nuovi casi sono 245 a Milano di cui 93 in città, 96 a Brescia, 53 a Varese, 52 a Bergamo, 41 a Mantova, 40 a Pavia, 29 in Brianza, 26 a Como, 24 a Cremona, 16 a Lodi, 12 a Lecco, 7 a Sondrio.
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Musica: hit parade, Donda di Kanye West subito in vetta
Seguono Rkomi con Taxi Driver e J-Ax con il nuovo album Surreale
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03 settembre 2021
18:15
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E’ uscito il 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e a sorpresa in contemporanea in tutto il mondo ed è balzato subito in testa alle classifiche degli album più venduti in Italia nella settimana compresa dal 27 agosto al 2 settembre, secondo i dati forniti da Fimi/Gfk: è Donda, decima compilation del visionario artista e produttore Kanye West, cominciato nel 2020 e dedicato alla memoria della madre, Donda West, scomparsa a 58 anni nel 2007.
L’uscita dell’album era inizialmente prevista per luglio, ed è stata anticipata da tre presentazioni e performance artistiche che hanno infranto ogni record.
La prima, il 22 luglio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, ha battuto il primato mondiale del livestream di Apple Music, con oltre 3 milioni e 300mila utenti sintonizzati (più del doppio del record precedente). Con la seconda, in data 5 agosto, è riuscito a fare ancora meglio, con 5 milioni e 400mila utenti collegati e 7 milioni di dollari di merchandising venduto tra i 30mila spettatori presenti in loco. Il terzo evento in streaming da Chicago ha generato oltre un miliardo di interazioni sui social (dal 7 luglio in poi, data della riattivazione del suo account Instagram, Kanye ha guadagnato 7 ulteriori milioni di follower). Donda viaggia musicalmente tra il presente, il passato e il futuro di Kanye West, con 27 tracce per un totale di 1h e 48 minuti di musica.
“Donda” ruba lo scettro a “Taxi Driver” di Rkomi spingendo l’album del rapper al secondo posto della top ten. Al terzo troviamo un’altra new entry, quella di J-Ax con il suo nuovo album “Surreale”. Scivolano dal secondo al quarto gradino i Maneskin con “Teatro d’Ira Vol.I.” Perde due posizioni fermando al quinto posto anche Sangiovanni con l’album omonimo.
Il singolo più scaricato è ancora Mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta. Al primo posto nei vinili più venduti “Terremoto” dei Litfiba.
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Afghanistan: trasferiti tutti i rifugiati da hub di Avezzano
In corso chiusura.Croce Rossa, grande risposta sistema Italia
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AVEZZANO
03 settembre 2021
18:18
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E’ stato completato oggi all’ora di pranzo lo smistamento in alberghi e strutture ad hoc delle ferie regioni italiane degli ultimi 450 profughi afghani ospitati nell’hub di prima accoglienza gestito da Croce Rossa e Protezione civile che ha assistito nei traumatici giorni dell’arrivo in Italia da Kabul 1360 persone fuggite dall’Afghanistan a causa del ritorno del regime talebano.E’ in via di ultimazione lo smantellamento dei campi 3 e 4 visto che le tende dei primi due sono state smontate nel giorni scorsi. Gran parte viene assistita presso strutture e associazioni che si occupano non solo di accoglienza ma anche di inserimento sociale e lavorativo e consulenza per il riconoscimento dello status.
Tra i 1320 profughi, 460 minori, tra cui 320 sotto i 12 anni. Solo 6 i ragazzi non accompagnati. In Abruzzo ne sono ospitati 217. “E’ stata una bella pagina di civiltà – spiega il presidente regionale abruzzese della Cri -, c’è stata una risposta straordinaria dell’intero sistema Italia, questa volta veramente compatto e presente con l’intero apparato statale, dagli enti al dipartimento di Protezione civile, dai ministeri della Difesa e dell’Interno passando per la Croce Rossa e le amministrazioni comunali. Tutti sono scesi in campo senza se e senza ma e senza nessuna influenza politica. Auspicio e spero vivamente che i profughi tra cui giornalisti, intellettuali, imprenditori e dirigenti pubblici, possano ricominciare una vita piena di soddisfazioni in un paese democratico”.
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Sanità: sospesi 8 infermieri Azienda sanità Giulianoisontina
Sindacati, forti le conseguenze che ne scaturiscono
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TRIESTE
03 settembre 2021
18:51
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Sono arrivate le prime lettere di sospensione agli operatori sanitari dell’ASUGI che non si sono sottoposti alla vaccinazione, forti le conseguenze organizzative che ne sono scaturite. Si tratta di 8 infermieri che dovranno tempestivamente essere sostituiti, altrimenti l’assistenza potrebbe non essere più adeguata alle esigenze dei pazienti ricoverati o presi in carico dalle strutture sanitarie.

“Senza entrare nel merito, siamo molto preoccupati e per questo chiederemo all’Azienda un incontro urgente, perché se come è stato annunciato ai primi 8 infermieri si aggiungeranno le sospensioni di altre decine e decine di operatori sanitari non vaccinati e se gli stessi non verranno sostituiti, sarà indispensabile rivedere l’organizzazione dell’Azienda”, ha spiegato Fabio Pototschnig, parlando a nome dei sindacati FIALS, CGIL, CISL e NURSIND. Secondo Pototschnig, “già oggi ci sono numerose criticità nei reparti e nei servizi a causa della carenza di personale”. Per il sindacalista “da marzo 2020 tutto il sistema sanitario è sottoposto a uno stress lavorativo inimmaginabile”.
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Esercito: generale Fabio Majoli nuovo comandante Brigata Julia
E’ il 45/o, sostituisce Generale di Brigata Alberto Vezzoli
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UDINE
03 settembre 2021
19:04
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Si è svolto oggi il passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Alberto Vezzoli e il parigrado Fabio Majoli, che sarà il 45/o comandante della Brigata Julia, nel chiostro cinquecentesco della Caserma “Di Prampero”.
Durante il periodo trascorso alla guida delle penne nere della “Julia” il Gen.
Vezzoli ha condotto la brigata per la prima volta al Comando dell’ Operazione “Strade Sicure” a Roma, da giugno a dicembre 2019, e per la quinta volta in Afghanistan, in conformazione Multinational Land Force, per la Missione NATO “Resolute Support”, da luglio 2020 a gennaio 2021.
Alla cerimonia hanno preso parte tutte le Bandiere di guerra dei Reparti della “Julia”, unità dislocate in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, ha presieduto la cerimonia, alla presenza, oltre alle rappresentanze delle Forze Armate Slovene, Ungheresi e Statunitensi, delle autorità locali.
Il Generale Vezzoli nel suo discorso di commiato ha espresso soddisfazione per quanto realizzato. Il Generale Fabio Majoli, che ha da poco lasciato l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine di Bolzano, ha espresso “profonda gratitudine” al Comandante delle Truppe Alpine e, rivolgendosi alle autorità locali, ha indicato: le penne nere della “Julia” “sono e saranno sempre a vostra disposizione”.
Prima della cerimonia, i due Comandanti, con un picchetto in armi e dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, hanno deposto una corona d’alloro ai monumenti ai Caduti della Brigata.
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Morti i 2 escursionisti dispersi su montagne del Piemonte
Un uomo finito in un dirupo in Valle Gesso, nel Cuneese. Trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino)
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TORINO
03 settembre 2021
22:12
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Sono stati ritrovati morti entrambi gli escursionisti dispersi sulle montagne del Piemonte. In Valle Gesso, nel Cuneese, è stato recuperato, in un dirupo, il corpo di un 37enne di origini argentine, che viveva a Torino.
Ad avvistarlo l’elicottero dei Vigili del fuoco che ha recuperato il corpo. Trovato senza vita anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino).
Per quanto riguarda l’incidente avvenuto in Valle Gesso, la vittima probabilmente è precipitata per oltre 100 metri lungo un versante caratterizzato da pendii ripidi e salti di roccia. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (Sasp) e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che avevano partecipato alle ricerche.
Nel pomeriggio è stato trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme: il corpo era in una zona impervia dove, presumibilmente l’uomo è precipitato ieri, dopo aver perso il sentiero a causa della nebbia. Il ritrovamento è stato effettuato da una squadra a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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