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Canoa: incendi Australia; canoisti Italia danno una mano
Azzurri in ritiro vicino Sydney si mobilitano, raccolta fondi
SYDNEY17 gennaio 2020 12:24
– Per la nazionale italiana di canoa slalom l’Australia è come una seconda casa e per dare un aiuto concreto nel fronteggiare l’emergenza incendi la Federazione Italiana Canoa Kayak sostiene la raccolta fondi del WWF. Da vent’anni infatti – a partire dalla sua costruzione per le Olimpiadi del 2000 – gli azzurri della canoa cominciano la loro preparazione sul canale artificiale di Sydney, dove trascorrono in raduno i primi mesi dell’anno. L’impianto di Penrith, 50 km ad ovest dalla metropoli del Nuovo Galles del Sud, per caratteristiche tecniche e climatiche è stato eletto dalle principali selezioni del mondo sede ideale per cominciare la stagione, e gli azzurri vi resteranno in collegiale fino al 13 marzo sulla strada verso l’Olimpiade di Tokyo 2020.
Gli incendi che negli ultimi mesi hanno distrutto ampie zone dell’Australia non hanno raggiunto la zona del canale olimpico, anche se in alcune giornate di forte vento il fumo compromette la qualità dell’aria, ma gli effetti di tale devastazione sono stati profondamente avvertiti anche dagli atleti della canoa slalom. Il direttore tecnico Daniele Molmenti – oro olimpico a Londra 2012 – e gli atleti Giovanni De Gennaro e Roberto Colazingari hanno deciso di affidare ad un video le loro testimonianze e lanciare un appello per aiutare un paese che sta vivendo uno dei più grandi disastri naturali della storia.
Fino ad oggi sono circa 10,7 milioni gli ettari di terra australiana andati in fumo, una superficie più vasta dell’intero Portogallo, per non parlare dell’altissimo numero di animali uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi. Per questo la Federazione Italiana Canoa Kayak ha deciso di affiancare il WWF che ha lanciato il numero solidale 45585, attivo fino al 29 gennaio, grazie al quale è possibile donare per sostenere l’attività dei centri di recupero nella cura degli animali scampati alle fiamme e per mettere a dimora le prime diecimila piante del progetto “Due miliardi di alberi per l’Australia”, che mira a ripristinare gli ecosistemi entro il 2030. Inoltre i canoisti italiani hanno preso parte alla corsa podistica di beneficenza “Bushfire Support Run” per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa Australiana
Rugby: domani finale Coppa Italia, è derby Rovigo-PetrarcaLa ‘Classica’ palla ovale all’edizione n.167, assegna trofeo
ROVIGO17 gennaio 202016:59
Una rivalità che affonda le proprie radici nell’immediatezza del secondo dopoguerra e che domani, alle ore 15 celebrerà il proprio 167/oatto: Femi Cz Rovigo e Argos Petrarca Padova scendono in campo nella finale della Coppa Italia di rugby, al ‘Mario Battaglini’, la casa dei Bersaglieri, nell’ennesima riproposizione di una sfida che racchiude in sé l’essenza del rugby italiano.
Uno scontro diretto molto sentito, dal pubblico e dalle squadre, da essersi conquistato nel tempo l’appellativo di Derby d’Italia e che domani, per la prima volta, assegnerà la Coppa nazionale.
Oggi, dopo le rispettive sedute conclusive, i due tecnici Umberto Casellato e Andrea Marcato – entrambi con trascorsi in azzurro da giocatori – hanno ufficializzato le rispettive formazioni. “Sappiamo che la partita di sabato sarà difficile, visto anche l’importanza della gara – dice Casellato -.
Affrontiamo il Petrarca, che non ha avuto una prima parte di campionato facile, perché ha incontrato fin da subito squadre molto forti. ,Ma loro sono molto preparati e hanno un ottimo allenatore, quindi ci aspettiamo una partita dura. Ma siamo fiduciosi”. Ottimista anche Marcato, un allenatore di soli 36 anni che alla guida del Petrarca ha già vinto uno scudetto.
“Siamo felici di aver raggiunto questa opportunità e siamo concentrati nel fare tutto il possibile per poter alzare il trofeo – sottolinea -. Sarebbe il terzo titolo per il club e sarebbe fantastico per noi poter scrivere una nuova pagina della sua storia. Affrontiamo Rovigo sul suo terreno di gioco, sarà emozionante sfidare la squadra più in forma del campionato davanti al suo pubblico, ma siamo certi che anche i nostri tifosi saranno in tanti sulle tribune ad incitarci. Rovigo è una squadra che ha fatto molto bene finora, dimostrando grande solidità in mischia chiusa e velocità ed imprevedibilità del suo collettivo. Noi cercheremo di tenergli testa nelle fasi statiche e rallentare i loro punti d’incontro solo così potremo divertirci”. VAI AL CALCIO VAI ALLE NOTIZIE INTERNAZIONALI VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA
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Golf: Abu Dhabi HSBC; Laporta in testa, Paratore ora è 4/o
Rolex Series, azzurri show. Koepka frena, Lowry e DeChambeau ko
17 gennaio 202015:52
– Negli Emirati Arabi Uniti continua lo show degli azzurri. Dopo Renato Paratore è il turno di Francesco Laporta che, a metà gara, s’è preso la leadership dell’Abu Dhabi HSBC Championship, primo evento 2020 delle Rolex Series European Tour, grazie a una rimonta super. Il 29enne di Castellana Grotte, già “re” del Challenge Tour 2019, con il miglior parziale di giornata (63, -9) su un totale di 134 (-10) è volato in testa alla classifica (era 50/o dopo il primo giro) con un colpo di vantaggio sul britannico Matthew Fitzpatrick e sullo spagnolo Rafa Cabrera Bello, entrambi 2/i con 135 (-9).
“Ho avuto buone opportunità – le dichiarazioni di Laporta – e le ho colte. E’ stata una grande giornata dove ho mostrato un gioco solido ed efficace. Ora voglio solo godermi il week-end”.
Tiene Renato Paratore che passa dal 1/o al 4/o posto (136, -8) della graduatoria condiviso con l’iberico Sergio Garcia e il cinese Haotong Li.
In Medio Oriente prestazione da incorniciare per Laporta, protagonista di un round bogey free caratterizzato da 9 birdie, di cui 5 consecutivi realizzati nelle ultime buche (dalla 14 alla 18).
Tra i big risale l’americano Patrick Cantlay, da 50/o a 7/o (137, -7) al fianco del connazionale Kurt Kitayama, del britannico Lee Westwood, del sudafricano Louis Oosthuizen e dello spagnolo Adri Arnaus. Battuta d’arresto per Brooks Koepka. Il leader mondiale, 3/o dopo la manche d’apertura, è ora 35/o (141, -3). Stesso score per Tommy Fleetwood ed Edoardo Molinari.
Eliminazioni eccellenti per Bryson DeChambeau, Shane Lowry (campione uscente) e Viktor Hovland. Fuori dai giochi pure 4 azzurri: Guido Migliozzi, Andrea Pavan, Lorenzo Gagli e Nino Bertasio.
Intanto l’Italia del green sogna con Laporta e Paratore. Nel moving day dell’Abu Dhabi HSBC il player pugliese e quello capitolino saranno tra i grandi protagonisti di una rassegna che mette in palio un montepremi complessivo da 7 milioni di dollari.
Golf: favola Hurtubise, ‘hole in one’ con un solo braccioPlayer disabile realizza prodezza a La Quinta, video è virale
17 gennaio 202016:03
– La sua ‘hole in one’ spopola su twitter e incanta il mondo. Ed è la dimostrazione che il golf è uno sport per tutti, senza barriere.
“Yes we can” sembrerebbe essere il motto di Laurent Hurtubise, golfista dilettante affetto da disabilità che, in California, nel primo round del “The American Express”, ha stupito tutti.
Nel torneo del PGA Tour, che vede in campo anche l’azzurro Francesco Molinari e si disputa con formula pro-am, in coppia col professionista americano Troy Merritt ha realizzato un “ace” che ha fatto impazzire il mondo del web e il pubblico presente a La Quinta.
Nato con un solo braccio (il sinistro) Hurtubise, che ha cominciato a giocare a golf all’età di 11 anni, ha imbucato la pallina da 151 yards di distanza mandando in visibilio tutti gli appassionati. Salti di gioia e cappello in aria per Hurtubise, che s’è poi precipitato a raccogliere la pallina dentro la buca mostrata quindi ai fan col pugno al cielo in segno di vittoria.
Hurtubise ha rubato la scena non solo ai campioni ma anche a chi, come Martin Laird, poco prima s’era reso protagonista di un’altra ‘hole in one’, passata però in secondo piano.
Ciclismo: mostra su Cimurri, massaggiatore Coppi e BartaliA Reggio Emilia trenta bici storiche, ricordi e cimeli
REGGIO EMILIA17 gennaio 202019:03
– Lo storico massaggiatore reggiano della nazionale italiana di ciclismo Giannetto Cimurri (1905-2002) sarà celebrato con una mostra a Reggio Emilia, aperta al pubblico dal 20 gennaio al 30 aprile nella sede del Credem. Sarà esposta un selezione di trenta biciclette storiche della sua ricca collezione appartenute a grandi campioni, da Bartali a Coppi, da Moser a Bugno, di cui Cimurri curò muscoli e anima.
Reggiano di Bazarola, corridore mancato e massaggiatore nato, era definito ‘mano santa’: guariva con le mani ma anche con le parole, la pazienza e la saggezza. E’ stato massaggiatore azzurro per 34 anni, ha vissuto 74 campionati del mondo fra strada, pista e cross, 40 Giri d’Italia e 11 Tour de France, e ha partecipato a otto Olimpiadi. “Lo sport incarna molti valori in cui crediamo – dice il dg di Credem, Nazzareno Gregori – Questa mostra si inserisce nel solco delle iniziative che organizziamo con grande soddisfazione da anni per valorizzare la storia e la cultura dell’Italia e dei territori”.
L’Aci Rally Italia Talent corre in Toscana, seconda tappa 2020Su circuito Siena con Suzuki Swift Sport, adesioni da record
17 gennaio 202019:43
– L’Aci Rally Italia Talent sbarca in Toscana dopo aver archiviato con un migliaio di partecipanti la prima selezione regionale della 7^ edizione Aci Rally Italia Talent 2020 torna con un altro fine settimana all’insegna della passione per i motori. Da venerdì 17 a domenica 19 gennaio, Aci Rally Italia Talent che ha scelto Suzuki come auto ufficiale, farà base a Castelnuovo Berardenga (SI) sul Circuito di Siena Anche in questa occasione le adesioni che sono arrivate numerose e, a iscrizioni ancora aperte, è già stato superato il record della 6^ edizione che aveva raccolto 9.299 iscritti, tutti desiderosi di mettersi in luce e di guadagnarsi la possibilità di partecipare gratuitamente come piloti o come navigatori a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport. Numeri questi che confermano l’apprezzamento per questo format, creato da Renzo Magnani nel 2014 con lo slogan #rallypertutti per dare a tutti la possibilità di realizzare il sogno di prendere parte a una gara di rally gratuitamente, come Pilota o Navigatore, anche senza alcuna esperienza di gara. Confermata l’importante collaborazione con Suzuki Italia, nella persona del suo Presidente Massimo Nalli che metterà a disposizione degli iscritti 7 affidabili e performanti Suzuki Swift Sport, gommate Toyo. Strategica la partnership con l’Automobile Club d’Italia nella persona del suo Presidente Angelo Sticchi Damiani, che apre a nuovi scenari che vanno nella direzione di coinvolgere sempre più giovani nello sport automobilistico nazionale ed internazionale, con particolare attenzione all’Educazione per la Sicurezza Stradale. Sono ancora aperte le iscrizioni online in homepage sul sito di Rallyitaliatalent per la settima edizione di Aci Rally Italia Talent 2020, l’unico Format che permette anche a chi non ha mai corso di correre un rally gratuitamente a livello ufficiale.
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Sci: Mayer vince combinata Wengen, azzurro Tonetti 5/o
Secondo e terzo i francesi Pinturault e Muffat
WENGEN (SVIZZERA)17 gennaio 202016:57
La combinata di cdm di Wengen è stata vinta in 2.32.45 dal velocista austriaco Matthias Mayer, 29 anni, due ori olimpici e settima vittoria in cdm, la prima in questa disciplina. Alle sue spalle – autore in slalom di una prodigiosa rimonta il francese Alexis Pinturault in 2.32.52 e terzo l’altro transalpino – Victor Muffat-Jeandet in 2.33.12.
Per l’Italia il migliore è’ il bolzanino Riccardo Tonetti , 5/o in 2.33.69. Tonetti ha sbagliato troppo nello slalom dopo essere stato ottimo settimo nella prova di discesa.
in classifica seguono Dominik Paris in 2.34.45, Alexander Prast in 2.38.04, Florian Schieder in 2.39.34 e Guglielmo Bosca in 2.48.28 Domani è in programma la classica discesa a meno che la nevicata prevista nella notte non costringa a spostarla a domenica anticipando così la gara di slalom speciale
Pallanuoto: Europei donne, Italia-Israele 17-1Match senza storia a Budapest. Ct Zizza,’ora pensiamo a Francia’
BUDAPEST17 gennaio 202017:57
Tre punti facili facili ma anche segnali di ripresa. Importanti e confortanti. Il Setterosa supera 17-1 Israele e si lascia alle spalle il doppio stop con la Spagna vicecampione del mondo e l’Olanda campione d’Europa e si proietta subito sul prossimo impegno, quello di domenica (ore 11.30) contro la Francia, ultimo della fase preliminare, che diventa fondamentale per la conquista del terzo posto nel girone B di EuroBudapest 2020 e la possibilità di affrontare nei quarti di finale la seconda, anziché la vincitrice dell’altro girone.
Da notare che la Francia ha gli stessi punti in classifica delle azzurre e ha vinto 10-6 con Israele e 17-5 con la Germania.
L’ultimo precedente tra Italia e Israele prima di oggi era quello, sempre agli Europei, del 14 luglio 2018 a Barcellona, dove era finita 21-2.
“Vincere aiuta a vincere – chiosa il ct del Setterosa Paolo Zizza – e quindi il risultato serve proprio per risollevare il morale del gruppo che comunque è sempre rimasto alto. Abbiamo migliorato la percentuale realizzativa in superiorità numerica e concesso poco in difesa. Adesso dobbiamo rimanere concentrati perché domenica c’è un match importante contro la Francia, avversario in crescita, per chiudere il girone al terzo posto”.
Dakar: il tris di Sainz, la prima volta di Brabec Primo statunitense, casa giapponese aspettava da 31 anni
QIDDYIA (ARABIA SAUDITA)17 gennaio 202021:52
Se allo spagnolo Carlos Sainz l’edizione 2020 della Dakar ha portato il terzo successo (dopo quelli del 2010 e 2018), per Ricky Brabec la vittoria in sella alla Honda CRF450 è stata la prima di uno statunitense nel famoso rally-raid, quest’anno ospitato in Arabia Saudita. Un’affermazione molto importante per il marchio giapponese, che in un sol colpo ha spezzato il dominio della KTM (che durava dal 2001 senza interruzioni) e ritrovato quel primato che mancava da 31 anni. Per la Honda è la sesta vittoria alla Dakar, dopo le cinque in Africa. L’ultima risaliva al 1989 con Gilles Lalay. Era tornata alla Dakar nel 2013, dopo un’assenza di 23 anni. Brabec nella speciale odierna è giunto secondo, dietro il compagno di squadra Jose Cornejo. Ha concluso con un vantaggio di 16’26” sul cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna). Il campione uscwnte, l’australiano Toby Price (KTM), completa il podio.Brabec aveva preso il comando nella classifica generale vincendo la terza tappa a Neom, per non lasciarselo più sfuggire. “C’è molta emozione. Sono solo molto orgoglioso della squadra. Siamo rimasti concentrati per due settimane e non abbiamo commesso errori”, ha detto al termine. All’arrivo ha avuro anche un pensiero per il portoghese Paulo Gonçalves, deceduto durante la settima tappa, in seguito ad una caduta: “Paulo ha fatto parte del team Honda per diversi anni nel tentativo di realizzare il suo sogno. Spero che ora ci guardi e sia felice”. E’ stata la prima volta anche per Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo di Formula 1 sì è messo alla prova al volante di una Toyota. Ha chiuso al 13/mo posto in classifica generale, con un distacco di 4h40′ dal connazionale. Autore mercoledì di un ribaltamento spettacolare quanto innocuo, lo spagnolo si è detto “molto orgoglioso” di questa esperienza. L’edizione 2020 passerà purtroppo agli annali pure come quella in cui, a cinque anni dall’ultimo incidente mortale, il tema della sicurezza è tornato alla ribalta dopo il decesso del motociclista portoghese Paulo Gonçalves, 40 anni e pilota esperto (era alla 13/a partecipazione), caduto rovinosamente durante la settima tappa.E giovedì è toccato all’olandese Edwin Straver, 48 anni, anche lui caduto in moto. Secondo i media olandesi ha riportato la frattura di una vertebre cervicale ed ora è ricoverato a Riad in gravi condizioni. Il veterano Sainz, 57 anni, ha cumulato quattro vittorie di tappa a bordo della Mini. Dopo 7.800 chilometri tra speciali e trasferimenti, ha preceduto il detentore del titolo, il qatariota Nasser al-Attiyah (Toyota), di 6’21” ed il francese Stéphane Peterhansel (Mini) di 9’58”. Brabec aveva preso il comando nella classifica generale vincendo la terza tappa a Neom, per non lasciarselo più sfuggire. Sul podio con lui sono saliti il cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna) e il detentore del titolo, l’australiano Toby Price (KTM). Il pilota californiano ha dedicato un pensiero speciale a Gonçalves: “Paulo ha fatto parte del team Honda per diversi anni nel tentativo di realizzare il suo sogno. Spero che ora ci guardi e sia felice.
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