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Borsa: Asia, settima seduta in calo
Vendite su settori industriali e materie prime
28 febbraio 2020 04:24
– Ancora una giornata di passione per le Borse. In Asia l’indice della regione il Msci Asia Pacific perde il 2,7%. E’ il settimo calo consecutivo per i listini, sotto il peso delle vendite che colpiscono i titoli industriali e del settore materie prime. Senza un segnale di un rallentamento dell’epidemia gli investitori fuggono dai mercati.
Tokyo, ai minimi, ha perso il 3,67%, Hong Kong il 2,8%, Shanghai il 3,7%, Seul il 3,3 per cento.
Effetto Coronavirus: venerdì nero in Borsa, l’Europa ‘brucia’ 310 miliardi
La sola Piazza Affari ha perso 21 miliardi di capitalizzazione. Lo spread tra Btp e Bund chiude a 171 punti
28 febbraio 2020
22:33
Il ‘venerdì nerissimo’ sui mercati azionari europei ha causato un calo dell’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sulle Borse del Vecchio continente, del 3,5%, che si traduce in 310 miliardi di capitalizzazione persi in un’unica giornata. La sola Piazza Affari, con un calo dell’indice Ftse All share del 3,4%, ha ‘bruciato’ oltre 21 miliardi.
Lo spread tra Btp e Bund chiude a 171 dopo aver superato 180 stamani. Il rendimento del decennale italiano è all’1,01%.
Ultima seduta di settimana molto pesante per Piazza Affari che, in un clima molto nervoso e volatile, ha accusato con l’Europa ancora l’effetto Coronavirus: l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,58% dopo aver sfiorato un ribasso di cinque punti percentuali, l’Ftse All share in discesa dello 3,47%. A Milano, tra i titoli principali, i cali maggiori sono stati accusati da Snam, che ha perso il 4,47% sullo scivolone del greggio, con Hera in ribasso del 5,7%, Eni e Tim del 5,1%. Male anche A2a in ribasso del 4,9%, mentre Terna e Atlantia hanno perso il 4,8%. Nel settore finanziario, Bper ha ceduto il 4,7%, Poste il 4,6% e Mediobanca quattro punti percentuali, con Intesa in calo del 3,9% e Unicredit del 3,8%. Ha provato a tenere Pirelli (-1,5%), con Nexi in calo di un punto, la Juventus sulla parità, Prysmian in rialzo dello 0,4% e Amplifon in netta controtendenza con un aumento finale del 2,6%.
Wall Street archivia la settimana peggiore dalla crisi finanziaria del 2008. Una settimana in cui il Dow Jones ha ceduto oltre il 12% perdendo più di 3.500 punti. L’indice S&P500, quello delle 500 società a maggiore capitalizzazione, ha perso l’11,5%, mentre l’indice dei titoli tecnologici Nasdaq è scivolato del 10,5%, arretrando del 13% rispetto ai livelli record raggiunti di recente.
Le Borse asiatiche affondano sotto il peso dei timori sulla diffusione accelerata dell’epidemia del coronavirus che ha ormai raggiunto quasi 50 Paesi partendo dalla Cina. L’indice della regione il Msci Asia Pacific perde il 2,7%. E’ il settimo calo consecutivo per i listini, sotto il peso delle vendite che colpiscono i titoli industriali e del settore materie prime. Senza un segnale di un rallentamento dell’epidemia gli investitori fuggono dai mercati. Tokyo, ai minimi, ha perso il 3,67%, Hong Kong il 2,8%, Shanghai il 3,7%, Seul il 3,3 per cento.
Quotazioni del petrolio sotto pressione per i contraccolpi del Coronavirus sui mercati. Il Brent perde il 4% e scende sotto la soglia dei 50 dollari al barile, a 49,7 dollari, toccando i minimi da luglio 2017. Il greggio Wti è in ribasso del 4,3% a 45 dollari al barile.
Benzina: arrivano primi ribassi, Eni e Q8 tagliano 1 cent – Il calo delle quotazioni del petrolio comincia a ripercuotersi a catena anche sui prezzi dei carburanti. Eni e Q8 hanno infatti ridotto di 1 cent il prezzo di benzina e diesel, mentre in Mediterraneo si registravano giovedì sensibili contrazioni per entrambi i prodotti. Sul territorio i prezzi praticati mostrano solo lievi variazioni al ribasso. In particolare, In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,550 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,548 a 1,563 euro al litro (no logo 1,541). Il prezzo medio praticato del diesel è invece a 1,438 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,435 a 1,451 euro al litro (no logo 1,425). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,695 euro al litro, con gli impianti che vanno da 1,652 a 1,765 euro al litro (no logo 1,594), mentre per il diesel la media è di 1,585 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,545 e 1,665 euro al litro (no logo 1,479). Infine, il Gpl va da 0,616 a 0,633 (no logo 0,613).
Borsa: Europa in rosso, Milano -3%
La peggior settimana dal 2008, settore viaggi nel mirino
28 febbraio 2020
09:30
– Per le Borse si delinea la peggior settimana dal 2008. In questa ottava i listini in Europa aprono in pesante calo, oltre il 3% e lo Stoxx Europe 600 registra un calo oltre il 3,5 per cento. Il settore dei viaggi e del tempo libero è il più colpito (-5%). Londra in avvio perde il 3% a 6.592 punti, Francoforte il 3,85% a quota 11.891 e Parigi il 3,36% a quota 5.310 in apertura. La Borsa di Milano apre e subisce un nuovo scossone. L’indice Ftse Mib cede il 3,15% a 22.058 punti.
Spread Btp-Bund tocca picco a 182 punti
Tasso di rendimento del decennale italiano è all’1,16%
28 febbraio 2020
09:52
– Lo spread tra Btp e Bund ha toccato un picco di 182,7 punti base per poi ripiegare a 176 punti. Il tasso di rendimento del decennale italiano è ora dell’1,16%.
Eni: produzione annua +3,5% al 2025
Descalzi, futuro più sostenibile, taglio 80% emissioni
28 febbraio 2020
14:05
Eni prevede di aumentare la produzione del 3,5% annuo al 2025. A quella data il Gruppo taglierà dell’80% le proprie emissioni di Co2. Al 2023 invece saranno installati 3 Gw di potenza in rinnovabili, che saliranno a 5Gw a fine piano. Eni prevede un “successivo flessibile declino principalmente della componente olio” e la produzione di gas arriverà a costituire l’85% del totale al 2050. Sul fronte della sostenibilità il Gruppo ha in progetto la conservazione delle foreste e la cattura e lo stoccaggio della Co2 per un totale di oltre 40 milioni di tonnellate l’anno al 2050, con l’energia rinnovabile che arriverà a una potenza installata di 55 Gw al 2050. Una strategia che, secondo l’amministratore delegato Claudio Descalzi, “rappresenta per noi un passo fondamentale”. “Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni – sottolinea – coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio”.
Borsa: Europa peggiora, Francoforte -5%
In forte calo anche Parigi, Londra e Madrid (-4%)
28 febbraio 2020
10:57
– Le Borse europee peggiorano con l’effetto del coronavirus. La peggiore è Francoforte (-5,04%), Madrid (-4,4%), Londra e Parigi (-4,3%). Male anche Milano (-3,2%).
Borsa: Europa soffre, peggior settimana
La peggiore Francoforte (-4,4%), Piazza Affari (-3%)
28 febbraio 2020
11:37
– Le Borse europee proseguono in profondo rosso e si avviano a chiudere la peggiore settimana dalla crisi finanziaria del 2008. I listini del Vecchio continente scontano le preoccupazioni degli investitori per gli effetti sull’economia globale derivante dalla diffusione del coronavirus.
L’indice Stoxx 600 cede il 4%. In profondo rosso Francoforte (-4,4%), Londra (-3,9%), Madrid (-3,7%) e Parigi (-3,6%). Il settore dei viaggi e del tempo libero ha subito un calo del 5,3%. Nel comparto delle compagnie aeree (-4,7%) procedono pesante Air France (-5,8%), Lufthansa (-4,7%), EasyJet (-3,7%) e Ryanair (-2,2%). Andamento negativo anche per i settori esposti con la Cina con il comparto dell’hi-tech (-4%).
Piazza Affari (-2,8%) contiene le perdite rispetto agli altri listini europei.
Borsa: Milano (-3%) prosegue pesante
Piazza Affari appesantita da banche, spread Btp-Bund a 175 punti
28 febbraio 2020
11:54
– La Borsa di Milano (-3%) prosegue pesante, in linea con gli altri listini del Vecchio continente che risentono degli effetti del contagio da coronavirus. Lo spread si stabilizza a 175 punti base dopo aver toccato un picco a quota 182. Il rendimento del decennale italiano si attesta all’1,14%.
A Piazza Affari l’unico titolo in positivo è la Juventus (+2,1%). In fondo al listino principale Atlantia (-4,9%), in rosso anche Eni (-3,6%), dopo i conti ed il nuovo piano. Ad appesantire il listino c’è il comparto bancario con Unicredit (-4%), Mps (-3,7%), Banco Bpm e Ubi (-3,4%), Intesa (-3,3%).
Yamamay-Carpisa,incassi a ospedale Sacco
Cimmino, segnale concreto e speranza sia ‘contagioso’
28 febbraio 2020
12:02
– Yamamay e Carpisa, i due brand più noti del gruppo Pianoforte, lanciano un messaggio speciale dalle vetrine dei loro negozi del centro di Milano, ‘Viva l’amore, Viva la Vita’ e devolvono l’incasso di sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo all’Ospedale Sacco per sostenere i reparti di ricerca dell’Ospedale. “Milano non si ferma, l’Italia non si ferma – commenta Gianluigi Cimmino, ceo di Pianoforte Holding riprendendo lo slogan lanciato ieri dal sindaco Beppe Sala – per sollecitare un ritorno alla normalità abbiamo fatto la nostra parte. Un sostegno concreto alla ricerca, con una formula molto semplice: quello che si incassa sarà interamente devoluto al Sacco, in prima linea nella ricerca; e poi vogliamo smuovere la gente, farla tornare a pensare positivo. L’aspetto economico e quello sociale sono collegati: il successo più grande di questa iniziativa sarà essere copiata, mi auguro possa essere ‘contagiosa’
Borsa: Europa lima calo ma resta pesante
Sotto pressione hi-tech e utility, a Piazza Affari giù Atlantia
28 febbraio 2020
12:58
– Le Borse europee riducono lievemente il calo ma restano pesanti, con i timori degli investitori per l’impatto sull’economia globale con il propagarsi del contagio da coronavirus. I listini si sono allineati con l’indice stoxx 600 che cede il 2,7%.
In rosso Francoforte (-2,9%), Londra e Milano (-2,7%), Parigi e Madrid (-2,4%). In forte calo il comparto azionario dell’hi-tech (-3,1%) e le utility (-2,8%). A Piazza Affari prosegue in profondo rosso Atlantia (-5,5%) ed i titoli del comparto bancario.
Wall Street apre in forte calo
Nasdaq -2,82%
NEW YORK
28 febbraio 2020
15:36
– Apertura in netto calo per Wall Street che, sui timori del coronavirus, si avvia a chiudere la peggiore settimana dalla crisi finanziaria del 2008. Il Dow Jones perde il 2,81%, il Nasdaq il 2,82% e l’indice S&P500 il 2,68%.
Borsa Milano e Europa male dopo Usa
Piazza Affari ha toccato anche un calo del 4%, scivola Atlantia
28 febbraio 2020
15:42
– L’avvio di Wall street ha ridotto di qualche frazione il pesante calo dei mercati azionari europei, che restano comunque in clima da ‘venerdì nero’: Francoforte dopo i primi scambi sulla Borsa statunitense resta la peggiore della giornata e cede il 4%, Parigi il 3,6%, Milano e Londra il 3,5% dopo che l’indice Mib ha toccato un calo anche del 4% sotto i 22mila punti in un clima molto nervoso e volatile. Il listino tedesco, secondo gli operatori, guida i ribassi anche per l’ammissione del presidente della Bundesbank Weidmann, secondo il quale l’economia della Germania potrebbe mancare le previsioni di crescita di quest’anno già limate in precedenza, mentre a Milano resta molto debole Atlantia, in calo del 5,7%, con Hera che cede cinque punti percentuali. Tra i titoli principali di Piazza Affari tiene solo Amplifon, che sale di circa un punto percentuale.
Aeroporti Veneto, calo 30% passeggeri
Stop voli per Israele, Giordania e Corea del Sud
VENEZIA
28 febbraio 2020
15:50
– Dal Veneto non si potrà volare nelle prossime settimane verso Israele, Giordania e Corea del Sud a causa delle restrizioni ai passeggeri italiani imposte da questi Paesi: è diminuito nelle ultime ore il ventaglio delle destinazioni raggiungibili dagli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso. “Tutto è funzionante come sempre – spiega Camillo Bozzolo, direttore commerciale aviation del Gruppo Save – ma stiamo soffrendo: nei primi tre giorni di questa settimana abbiamo registrato una flessione del ‘sistema’ degli scali veneti del 30%”. All’interno del ‘Marco Polo’ di Tessera si vedono pochi passeggeri sostare nei corridoi, i negozi sono vuoti e le file al check-in molto meno affollate che nei giorni scorsi. Ieri sera sono stati fatti rientrare nello scalo lagunare i turisti easyJet di due voli partiti da Malpensa e Venezia, ai quali era stato impedito l’ingresso in Israele. MONDO CRONACA POLITICA
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Borsa Milano chiude male, Ftse Mib -3,5%
In violento calo anche l’Ftse All share, ma sopra minimi seduta
MILANO
28 febbraio 2020
17:43
– Pesante scivolone per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,58% dopo aver sfiorato un ribasso di cinque punti percentuali, l’Ftse All share in discesa dello 3,47% con le Borse europee che, in un clima molto nervoso, si sono mosse sugli stessi livelli.
Borsa: Europa chiude pesante, Londra -3%
Anche Parigi e Francoforte in ribasso di oltre tre punti
28 febbraio 2020
17:55
– Altro scivolone per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra ha concluso l’ultima seduta della settimana in calo del 3,1%, Parigi del 3,3% e Francoforte in ribasso del 3,8%.
Borsa, Europa ‘brucia’ 310 miliardi
La sola Piazza Affari ha perso 21 miliardi di capitalizzazione
28 febbraio 2020
18:11
– Il ‘venerdì nerissimo’ sui mercati azionari europei ha causato un calo dell’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sulle Borse del Vecchio continente, del 3,5%, che si traduce in 310 miliardi di capitalizzazione persi in un’unica giornata.
La sola Piazza Affari, con un calo dell’indice Ftse All share del 3,4%, ha ‘bruciato’ oltre 21 miliardi.
Borsa Milano soffre con Europa, male Eni
Pesa anche scivolone petrolio, in controtendenza Amplifon
28 febbraio 2020
19:41
– Il ‘venerdì nerissimo’ sui mercati azionari europei ha causato un calo dell’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sulle Borse del Vecchio continente, del 3,5%, che si traduce in 310 miliardi di capitalizzazione persi in un’unica giornata. La sola Piazza Affari, con un calo dell’indice Ftse All share del 3,4%, ha ‘bruciato’ oltre 21 miliardi
Ultima seduta di settimana molto pesante per Piazza Affari che, in un clima molto nervoso e volatile, ha accusato con l’Europa ancora l’effetto Coronavirus: l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,58% dopo aver sfiorato un ribasso di cinque punti percentuali, l’Ftse All share in discesa dello 3,47%.
A Milano, tra i titoli principali, i cali maggiori sono stati accusati da Snam, che ha perso il 4,47% sullo scivolone del greggio, con Hera in ribasso del 5,7%, Eni e Tim del 5,1%. Male anche A2a in ribasso del 4,9%, mentre Terna e Atlantia hanno perso il 4,8%. Nel settore finanziario, Bper ha ceduto il 4,7%, Poste il 4,6% e Mediobanca quattro punti percentuali, con Intesa in calo del 3,9% e Unicredit del 3,8%.
Ha provato a tenere Pirelli (-1,5%), con Nexi in calo di un punto, la Juventus sulla parità, Prysmian in rialzo dello 0,4% e Amplifon in netta controtendenza con un aumento finale del 2,6%.
Spread Btp-Bund chiude a 171
Tasso del decennale italiano è all’1,01%
28 febbraio 2020
18:32
– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 171 dopo aver superato 180 stamani. Il rendimento del decennale italiano è all’1,01%.
Agricoltura 2019, giù la produzione (1,3%) ma vola l’export
Rapporto Ismea, pesano dazi, Brexit e clima
28 febbraio 2020
13:48
– L’agricoltura italiana chiude il 2019 con un calo della produzione dell’1,3% e del valore aggiunto del 2,7%, ma volano l’export (+5,3%) e l’industria alimentare (+3%). E’ quanto emerge dal rapporto Agrosserva dell’Ismea che traccia il bilancio di un’annata sulla quale hanno pesato il rallentamento degli scambi globali, le incognite sul futuro post Brexit, i possibili riflessi della nuova imposizione tariffaria sul mercato Usa e le anomalie climatiche che negli ultimi mesi hanno colpito alcuni comparti. Flessioni rilevanti, rivela il rapporto, si registrano per la produzione di frutta, cereali, zootecnia e uva da vino, mentre il 2019 è stato positivo per olio, patate e ortaggi. Bene sul fronte dei prezzi agricoli, dove l’indice dell’Ismea ha registrato un aumento del 2,5% per prodotti zootecnici e coltivazioni, in un contesto di costi rimasti stabili. Migliora pertanto il rapporto tra prezzi ottenuti dagli agricoltori e costi sostenuti, in molti casi però vanificato in termini di redditività dal clima avverso che ha richiesto un maggiore utilizzo di strumenti con raccolti spesso inferiori alla media. Segno positivo per l’industria alimentare che si conferma tra i settori economici più performanti, grazie ad una domanda estera che ha raggiunto quota 44,6 miliardi di euro. Le destinazioni più dinamiche, segnala l’Ismea, sono state quelle extra-europee, con in testa gli Usa che, con 4,6 miliardi di euro e un aumento dell’11,1% sul 2018 rappresenta la terza meta dell’agroalimentare made in Italy. Positive le vendite per quasi tutti i comparti, a eccezione di frutta e oli, ma è ancora troppo presto per poter valutare l’impatto dei dazi Usa in vigore da novembre su liquori, formaggi stagionati Dop e alcune produzioni di carne suina. Risulta invece in frenata la spesa delle famiglie per i generi alimentari, sostenuta solo da bevande e prodotti confezionati.
Inail, aumentano le denunce di incidenti mortali sul lavoro
A gennaio 2020 +18%, segnalati 52 casi mortali
28 febbraio 2020
15:27
A gennaio calano le denunce di infortunio sul lavoro ma aumentano le denunce per i casi mortali. Lo fa sapere l’Inail spiegando che le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto nel primo mese del 2020 sono state 46.483 (-3% rispetto al gennaio 2019) mentre sono state 52 quelle riferite ad incidenti con esito mortale (+18,2%). Sono diminuite le denunce per patologie di origine professionale con 4.634 casi (-5,6%).
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel mese di gennaio sono state 46.483, in diminuzione di oltre 1.400 casi (-3%) rispetto al primo mese del 2019. Si registra un calo sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 41.475 a 40.712 (-1,8%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un calo pari al 10,3%, da 6.433 a 5.771. A gennaio 2020 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è diminuito del 4,2% nella gestione Industria e servizi (a 34.995 casi) e del 2,6% in Agricoltura, mentre nel Conto Stato si registra un aumento dell’1,9% (a 9.353 casi). L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: -2,4% nel Nord-Ovest, -3,8% nel Nord-Est, -4% nel Centro, -0,3% al Sud e -4,2% nelle Isole. La diminuzione delle denunce ha interessato solo i lavoratori italiani (-4%), mentre quelli comunitari ed extracomunitari hanno presentato incrementi pari, rispettivamente, al +8% e +1%. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel mese di gennaio sono state 52, otto in più rispetto alle 44 registrate nel primo mese del 2019 (+18,2%). Sono aumentate soprattutto le denunce di incidenti mortali avvenuti in itinere (da 13 a 19) mentre quelle per infortuni in occasione di lavoro sono passati da 31 a 33.
Coronavirus: Istat, nessun aumento prezzi igienizzanti
A febbraio forte incremento delle quantità vendute
28 febbraio 2020
13:25
A febbraio si è registrato un forte incremento delle vendite di prodotti igienizzanti a causa dell’emergenza Coronavirus, senza però tensioni sui prezzi. Lo spiegano all’Istat nella conferenza stampa sull’inflazione di febbraio, precisando che le rilevazioni arrivano fino a domenica 23 (quando cioè erano già comparsi i primi casi nelle zone rosse). “C’è un forte aumento delle quantità vendute – spiegano – ma non ci sono stati aumenti dei prezzi”. I prodotti comunque costituiscono una parte marginale del paniere complessivo e non produrrebbero effetti sull’inflazione generale.
A febbraio l’indice dei prezzi al consumo (Nic) è rimasto invariato rispetto a gennaio ed è aumentato dello 0,4% su febbraio 2019. Lo rileva l’Istat sulla base delle stime preliminari. A gennaio l’aumento dei prezzi su base annua era stato dello 0,5%. La lieve frenata dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei beni energetici non regolamentati. L’inflazione acquisita per il 2020 è zero per l’indice generale e per la componente di fondo. L’indice Ipca diminuisce dello 0,4% su base mensile a causa dei saldi di cui il Nic non tiene conto.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il cosiddetto carrello della spesa) sono aumentati a febbraio dello 0,4% rispetto a gennaio e dello 0,7% rispetto a febbraio 2019 con una lieve accelerazione rispetto a gennaio (quando l’aumento annua era stato dello 0,6%). Lo rileva l’Istat sulla base delle stime preliminari. I prodotti ad alta frequenza di acquisto a febbraio rallentano su base annua dal +1,3% a +1%.
Benzina: arrivano primi ribassi
Prezzo medio della verde 1,550 euro al self, 1,695 euro servito
28 febbraio 2020
10:18
Il calo delle quotazioni del petrolio comincia a ripercuotersi a catena anche sui prezzi dei carburanti. Eni e Q8 hanno infatti ridotto di 1 cent il prezzo di benzina e diesel, mentre in Mediterraneo si registravano ieri sensibili contrazioni per entrambi i prodotti.
Sul territorio i prezzi praticati mostrano solo lievi variazioni al ribasso. In particolare, In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,550 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,548 a 1,563 euro al litro (no logo 1,541). Il prezzo medio praticato del diesel è invece a 1,438 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,435 a 1,451 euro al litro (no logo 1,425).
Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,695 euro al litro, con gli impianti che vanno da 1,652 a 1,765 euro al litro (no logo 1,594), mentre per il diesel la media è di 1,585 euro.
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