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DALLE 12:15 DI DOMENICA 26 APRILE 2020

ALLE 17:22 DI LUNEDì 27 APRILE 2020

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Mercato: Intrigo Mbappè, Chelsea insiste per Mertens
Psg ha puntato Pellegrini. Milan e Napoli su Jovic
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26 aprile 2020
12:15
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Neymar e Mbappè sono sempre più vicini all’addio al Paris Saint Germain. Il brasiliano è in cima alla lista dei desideri del Barcellona, il francese in quella del Real Madrid. Al netto dell’emergenza coronavirus i due saranno al centro delle trattative di mercato nonostante il PSG stia facendo di tutto per blindarli. Neymar ha ancora due anni di contratto col Psg, ha preso tempo davanti alla proposta di allungarlo fino al 2025 e la sua intenzione sarebbe sempre quella di tornare in blaugrana. Al Camp Nou hanno però bisogno di un passo concreto del giocatore e soprattutto che accetti un ingaggio inferiore a quello che percepisce a Parigi mentre per convincere Leonardo si tenterà nuovamente la strada delle contropartite, mettendo sul piatto giocatori come Umtiti, Dembelé, Griezmann, Coutinho, Semedo o Rakitic e senza ulteriori esborsi. Secondo “As”, i blancos vorrebbero approfittare del rapporto logoro fra Mbappè e la società, che avrebbe minacciato di metterlo fuori rosa qualora non si arrivasse alla firma del rinnovo. Il giocatore dal canto suo, in scadenza nel 2022, non ha mai fatto mistero di essere sensibile alle lusinghe madrilene. Inoltre i francesi hanno bisogno di fare cassa per rinforzarsi: Diego Dalot, 21enne terzino portoghese del Manchester United, è fra gli obiettivi ma servono almeno 40 milioni di euro. Nel mirino dei francesi c’è anche il centrocampista della Roma, Lorenzo Pellegrini, che ha una clausola rescissoria esercitabile tra l’1 e il 30 luglio di circa 30 milioni di euro pagabili in due anni.
Secondo Sky Sport l’Inter guarda al futuro e balza in testa nelle trattative per Marash Kumbulla, difensore classe 2000 del Verona tra le grandi sorprese della Serie A. Il Napoli sembrava davanti a tutti e aveva formulato un’offerta importante già a gennaio.
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Ma Kumbulla ha risposto con un no definitivo, anche all’ultima proposta di De Laurentiis. Dunque c’è il via libera per l’Inter, almeno in Italia (l’albanese piace molto anche in Germania). Per lasciar partire Kumbulla (sotto contratto fino al 2022), il Verona chiede 30 milioni, senza contropartite tecniche, ma a 25 si può chiudere. Si allontana, almeno per il mopmento, la trattativa per portare in nerazzurro Olivier Giroud. Il Chelsea ha esercitato l’opzione di rinnovo per prolungare il suo accordo con i Blues fino al 2021. Adesso, dunque, non sarà più possibile prenderlo a parametro zero, con il club nerazzurro e la Lazio che seguono ancora il francese. Al tempo stesso però il Chelsea sta corteggiando Dries Mertens, cercato già a gennaio. Ci sono stati dei contatti diretti tra Frank Lampard e il giocatore, che non ha ancora rinnovato il proprio contratto col Napoli. La trattativa con la società infatti è ancora in stand-by. Inter e Roma sono sulle tracce di Moise Kean, l’ attaccante italiano di proprietà dell’Everton di Carlo Ancelotti.
In attesa di capire quale sarà il futuro di Zlatan Ibrahimovic, il Milan si guarda attorno alla ricerca di un nuovo centravanti. Prende corpo l’ipotesi Jovic del Real Madrid, inseguito dal Napoli ma secondo quanto riportato da ‘Mundo Deportivo’, anche i rossoneri sarebbero sulle tracce dell’ex Eintracht Francoforte. Il Real Madrid chiede 60 milioni di euro, una ipotesi alternativa potrebbe essere il prestito.
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Coronavirus: asta benefica, maglietta Maradona a 55mila euro
L’ex campione a Ciro Ferrara: “abbiamo vinto un’altra partita”
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26 aprile 2020
17:55
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“Abbiamo vinto un’altra partita…per Napoli ed i nostri Napoletani” queste le parole di Diego Armando Maradona quando ha saputo che una sua maglietta dell’Argentina con il numero 10 è stata venduta all’asta per beneficenza incassando 55 mila euro.
Il cimelio del ‘pibe de oro’ era stato donato da Ciro Ferrara alla Fondazione Cannavaro Ferrara per venderlo e impiegarne il ricavato a favore dei napoletani bisognosi, nell’emergenza coronavirus.
“Abbiamo vinto un’altra partita Ciro Ferrara. Forse la più importante. L’abbiamo vinta insieme – scrive Maradona – uniti come abbiamo sempre fatto. Ti ringrazio Ciro, perché mi hai fatto provare una volta ancora l’emozione di essere parte di questo magnifico popolo. Mi ha permesso di riascoltare gli ottantamila del San Paolo. Ottantamila esatto, proprio come i fondi raccolti con la vostra iniziativa, anche grazie alla mia numero 10. Ho sentito quella gioia e il loro calore.
Indimenticabile. Sono onorato di aver contribuito ad aiutare la nostra gente per l’acquisto di beni di prima necessità, in questo momento senza precedenti”.
L’annuncio dell’avvenuta vendita è stato fatto con un video dallo stesso Ferrara sulla pagina facebook di Maradona. “Sono commosso e emozionato perchè dopo 33 anni dovrò staccarmi da questa maglietta -ha detto Ferrara indicando la numero 10 di Maradona con i colori della nazionale argentina. Dopo 9 giorni di asta è stata aggiudicata per il valore di 55mila euro, credo che mai nessuna maglia sia mai stata aggiudicata a un prezzo così’ importante. Insieme a tutte le altre donazioni abbiamo raggiunto 85mila euro”.
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Coronavirus: Belgio; slitta ancora voto su stop campionato
Previsto per domani in assemblea, è stato rinviato al 4 maggio
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26 aprile 2020
17:57
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La Lega calcio belga (Pro League) rinvia ancora la decisione se fermare del tutto il campionato, che avrebbe dovuto essere presa domani dall’assemblea generale.
Il cda della Lega già a inizio aprile aveva suggerito di chiudere la stagione, provocando anche una dura reazione dell’Uefa, ma ha di continuo rimandato il voto dell’assemblea, previsto prima il 15 e poi il 24 aprile, indicando ora il 4 maggio come data ultimativa.
Mentre l’Olanda è riuscita a decidere rapidamente la delicata questione proprio l’altro ieri, dichiarando chiuso il campionato Eredivisie senza assegnare scudetti e annullando promozioni e retrocessioni, il calcio belga continua a rinviare, con la Lega e la federazione in attesa di avere il parere ufficiale del governo e del Consiglio nazionale di sicurezza.
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Coronavirus: Ghirelli, martedi’ conference call con medici C
Presidente Lega Pro “discuteremo di ripresa allenamenti”
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26 aprile 2020
21:19
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Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha convocato una conference call a carattere sanitario per discutere con i medici della serie C, in vista dell’eventuale ripresa degli allenamenti. “Alcuni medici dei club della serie C hanno sollevato un problema: non li ho convocati per avere un confronto affinché potessero dare un contributo di esperienza e di professionalità in relazione alla situazione sanitaria rispetto al Protocollo Sanitario che la Commissione scientifica medica della figc ha elaborato ed è, attualmente, per la vidimazione presso il ministero della Sanità. Hanno ragione – sottolinea Ghirelli – e li ringrazio perché evidenziano l’attenzione e il rispetto che dobbiamo avere per il loro lavoro. Ho dato disposizione affinché martedì in conference-call possiamo discuterne insieme con il Prof Braconaro”, della commissione medica della Figc, “il quale sta dando un contributo di grande qualità professionale”
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Spadafora “via ora a sport individuali, per calcio vedremo”
Ministro “18 maggio? Puntiamo a ripresa graduale in sicurezza”
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26 aprile 2020
23:05
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“Prima si parte con gli sport individuali, e l’attività motoria, per quelli di squadra come il calcio bisognerà aspettare. Il 18 maggio? Vedremo. Vogliamo ripartire in sicurezza, non c’è da parte nostra incapacità di decidere e tanto meno l’idea di penalizzare il calcio. Puntiamo ad una ripresa graduale”. Lo ha detto il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, intervenuto a ‘Che tempo che fa’ sul tema della ripresa degli allenamenti per lo sport disposta dal governo per il 4 maggio. “Per la ripresa degli allenamenti del calcio, servono protocolli di sicurezza rigidi. Quello presentato dalla Figc non è ancora sufficiente, non è stato validato ieri sera dal Comitato tecnico scientifico, servono approfondimenti necessari che andranno fatti in questi giorni e solo dopo potremo decidere”, ha aggiunto il ministro.
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Altafini “Messi il top, Lautaro non è un fenomeno”
‘Campionato Serie A deve essere concluso anche in piena estate’
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27 aprile 2020
11:26
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“Non sono sicuro che il calcio tornerà presto. Siamo di fronte a un nemico pericoloso, misterioso e invisibile. Non si sa quanto durerà. Non si sa nulla. È preoccupante”. Così José Altafini, intervistato dal Mundo Deportivo.
“Chiudere ora il campionato di Serie A non si può, bisogna giocare ancora, non importa se a luglio, agosto o settembre. Ci sono club che meritano di concludere il campionato – aggiunge l’ex centravanti -. Anche se, molti giocatori non saranno in forma”.
Altafini, che in carriera ha giocato al fianco di Pelè, lasciandogli il posto al Mondiale di Svezia 1958, ribadisce che Leo Messi “è il miglior giocatore del mondo”. “Ho letto un’intervista di Pelè, che ha parlato di Cristiano Ronaldo come il migliore al mondo al giorno d’oggi: ecco, Pelé è il migliore di tutti i tempi, ma non capisce il calcio. Cristiano Ronaldo è stato costruito fisicamente, Messi è nato così: è un genio.
Segna con facilità, partita dopo partita. Ho visto quando realizzò 5 gol in Champions contro il Bayer Leverkusen, anch’io in carriera nel Milan segnai 5 gol in una partita di Coppa dei Campioni”.
“Pelé ha raggiunto la perfezione – ha sottolineato Altafini -. Ha giocato con entrambi i piedi allo stesso modo e, in modo eccellente, ha sfruttato anche il gioco di testa”. Infine, interpellato su Lautaro Martinez, Altafini taglia corto: “È un buon giocatore, ma non un fenomeno. Solo Ronaldinho, Ronaldo il brasiliano, Messi, Neymar possono essere considerati fenomeni. È un giocatore eccellente, ma non al livello degli altri”.
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Sport: Abodi, in due mesi da Ics aiuti che forniamo in anni
N.1 Credito sportivo, orgogliosi sforzo per fasce più deboli
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27 aprile 2020
12:32
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In due mesi l’Istituto per il credito sportivo erogherà aiuti “a un numero di soggetti che assistiamo in molti anni. Lo sforzo che l’istituto sta facendo, è nell’ottica delle responsabilità che svolgiamo”. Lo dice il presidente dell’Istituto per il credito sportivo Andrea Abodi riferendo alle Commissioni miste della Camera dei Deputati in materia di misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali.
“Lo sforzo che stiamo facendo con grande orgoglio”, prosegue Abodi, va nella direzione di “un aiuto concreto a una fascia più debole. Il nostro mestiere deve essere difficile e complesso per essere utile all’esterno. Questa banca non si tira indietro, anzi si complica anche la vita in favore dei nostri assistiti”.
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Calcio: padre Higuain “mio figlio onorerà accordo con Juve”
‘Falso ciò che si dice, lì lo amano e lui non vuole andarsene’
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27 aprile 2020
12:57
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“Non è vero tutto ciò che si sta dicendo su mio figlio. Gonzalo rimarrà alla Juventus perché ha ancora un anno e mezzo di contratto, e rispetterà questo accordo, lo porterà a termine”. A dirlo, al giornale argentino LMNeuquen, che pubblica l’intervista sia nell’edizione in edicola che su quella online, è Jorge ‘el Pipa’ Higuain, padre dell’attaccante della Juve, che smentisce le voci secondo cui il bomber dei bianconeri vorrebbe rimanere in Argentina. “Mio figlio non vuole lasciare un club che ama molto e in cui è amato dalla gente”, aggiunge Jorge Higuain. Ma ‘el Pipita’ non era intenzionato a tornare nel River Plate, il club che lo ha lanciato?.”Una volta onorato il suo contratto – la risposta -, Gonzalo avrà la possibilità di scegliere e prendere la decisione che preferisce. Salvo colpi di scena, questo è ciò che succederà”.
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Il tifoso Teocoli, “calcio molto penalizzato”
‘Se giocatori non scendono in campo vanno in depressione’
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27 aprile 2020
13:10
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“Qualcuno pensa che i calciatori siano dei privilegiati, che molti di loro guadagnano miliardi; quelli che non fanno giocare, però, non capiscono che loro vivono per giocare. Farli scendere in campo è obbligatorio, altrimenti vanno in depressione. Se sai che non c’è una sfida come fai ad allenarti bene, sapendo che non succede niente? Gli sport di squadra sono molto, molto penalizzati. Non c’è stata una giusta identificazione”. Teo Teocoli, grande appassionato di calcio e tifoso del Milan, parla così della decisione del governo di dare il via libera agli allenamenti degli sport individuali e non a quelli di squadra. “Se fossi un dirigente del calcio? Fare progetti ora è inutile e pericoloso – aggiunge -. Questa Fase 2 non mi lascia tranquillo. Usciremo da questa vicenda non pensando ai soldi. Non si possono fare previsioni, a meno che non vinca il dio denaro”.
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Sibilia a Ghirelli, “pronti a confronto in ambito federale”
N.1 Lnd, “azioni sempre a tutela delle nostre società”
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27 aprile 2020
14:48
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“Ringrazio il presidente Ghirelli per la sua disponibilità e per lo spirito di collaborazione. Il nostro orientamento rimane sempre quello di confrontarci nell’ambito del sistema federale per attuare tutte le necessarie misure per il bene del calcio italiano, nella sua interezza, e a sostegno del movimento dilettantistico”. Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicario della Figc Cosimo Sibilia risponde al n.1 della Lega Pro.
“Fermo restando il principio che le nostre società saranno sempre tutelate dalla LND, anche e soprattutto in ordine alle modalità di conclusione dei campionati e all’assegnazione dei titoli – ha aggiunto Sibilia – Con criteri di trasparenza e senza alcuna discriminazione, così come ha richiamato la Uefa nelle linee guida inviate alle federazioni nazionali”.
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Figc “orizzonte governo consente ancora riavvio
Gravina: “Nostra strada è seria e responsabile”
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27 aprile 2020
14:49
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“Abbiamo sempre affermato di voler ripartire quando ci sarebbero state le condizioni e l’orizzonte prospettato dal Governo ci consente di farlo”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina sulla prospettiva di ripartenza anche del calcio. “Siamo convinti della strada che abbiamo intrapreso perché è seria e responsabile, l’unica che persegue l’interesse generale del sistema e quello più complessivo dello sport italiano che, per diversi motivi, sarebbe anch’esso danneggiato dallo stop definitivo del campionato di Serie A” aggiunge Gravina.
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Tare “discriminati,Spadafora non vuole aiutare calcio”
Ds Lazio duro: “Juve e Inter prendano posizione”
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27 aprile 2020
14:57
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“Ieri ho sentito il ministro dello Sport dire che bisogna pensare alla tutela della salute ma poi li si fa correre nei parchi in mezzo alla gente anziché nei centri sportivi con le dovute misure. Non so quale sia il suo scopo, di certo non è aiutare il calcio. Alla luce delle decisioni prese la sensazione è di essere discriminati”. Dopo mesi di silenzio, il ds della Lazio Igli Tare rompe gli indugi e assume una posizione dura nei confronti del ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora sul mancato via libera agli allenamenti per il calcio. “Non mi riesco a spiegare perché squadre come Juventus ed Inter non prendano posizione”.
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Parolo”decreto ci penalizza, non vogliono A riparta”
“Gli atleti devono essere trattati tutti allo stesso modo”
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27 aprile 2020
15:24
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“Questo decreto ci penalizza, forse c’è qualcuno che non vuole tentare di far ricominciare il campionato”. Il centrale della Lazio, Marco Parolo, ai microfoni di Lazio Style Radio critica la decisione del governo di rimandare la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio.
“Tutti gli sportivi professionisti devono essere trattati allo stesso modo – le sue parole – Sono il primo a tifare per gli atleti italiani nelle competizioni mondiali e sono d’accordo che debbano riprendere gli allenamenti, ma credo che anche noi del calcio possiamo farlo. Almeno solo per gli allenamenti. Per il campionato non spetta a noi decidere”.
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Tranquilli “c’è ancora virus,sport contatto attendano”
Medico commissione Figc, ‘ma scelte politiche toccano ad altri’
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27 aprile 2020
15:28
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“Io, come medico, devo dire quali sono i rischi, poi le decisioni politiche spettano ad altri. Ma un medico, a prescindere se faccia parte o meno di qualche commissione, deve valutare i rischi e allora faccio notare che il virus è ancora in circolazione”. Il professor Carlo Tranquilli, componente della commissione medica della Figc, ex medico della nazionale under 21 e direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, commenta così il mancato via libera alla ripresa dal 4 maggio degli allenamenti per il calcio. “Non posso decidere io – aggiunge -, ma dico che in questo momento c’è ancora il rischio di contagio, quindi in una situazione dove sui posti di lavoro dovremo stare a un metro di distanza l’uno dall’altro e con la mascherina non mi sembra possibile far riprendere gli sport di contatto come calcio e basket. Ci si può allenare individualmente, ma anche qui va fatto un distinguo: ora un maratoneta può allenarsi da solo, non certo fare una gara in gruppo con altri”.
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Coni:Mornati,’Senza dilettanti muore sport, estendere aiuti’
Segretario, ‘Ok misure governo ma in futuro incrementarle’
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27 aprile 2020
15:36
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“Lo sport in Italia si fa solo attraverso le Associazioni sportive dilettantistiche e delle Società sportive dilettantistiche, che si fondano sul volontariato. Bisogna sostenerle in ogni modo, perché se si chiudono le associazioni dilettantistiche finisce lo sport in Italia”. Lo dice il segretario generale del Coni Carlo Mornati, riferendo in una audizione informale alle Commissioni riunite della Camera dei Deputati in merito all’esame del disegno di legge del decreto n. 23 del 2020, cosiddetto decreto liquidità.
Il blocco delle attività a causa del Coronavirus “ha messo a dura prova l’attività delle Federazioni, delle Dsa e degli Enti, di promozione sportiva. Pur sostenendo l’azione del governo, il Coni in qualità di confederazione di federazioni, discipline sportive associate ed Enti di promozione sportiva, auspica che possano essere poste in essere nuove azioni di rilancio dello sport dilettantistico”, aggiunge Mornati.
“Sono state approntate misure di sostegno importanti e da apprezzare – annuisce il segretario generale del Comitato olimpico nazionale italiano – ma considerate le 120 mila società dilettantistiche, sarebbe importante che la capienza in futuro possa essere incrementata. A noi stanno a cuore le associazioni sportive dilettantistiche. Vi chiediamo di darci una mano per farle sopravvivere”.
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Casasco “caro Gravina, federmedici sempre a disposizione”
Presidente Fmsi a quello Figc: “Spirito costruttivo”
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27 aprile 2020
15:42
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“Da sempre la Federazione Medico Sportiva Italiana è a disposizione del Coni, della Figc, come delle altre federazioni, discipline sportive ed enti di promozione sportiva per la parte medica”. Il presidente della Fmsi, Maurizio Cascasco, replica con una dichiarazione al n.1 della Figc Gravina che aveva indicato la federmedici come riferimento scientifico “per armonizzare il tutto”. “Accogliamo con piacere -prosegue Casasco- le dichiarazioni del presidente Gravina. Entreremo nel merito con lo spirito costruttivo che ha sempre contraddistinto la storia della Fmsi da oltre 90 anni”.
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Coronavirus: Fali “Non gioco più, salute è più importante”
Giocatore Cadice: “No a protocolli, si a garanzie di sicurezza”
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27 aprile 2020
15:44
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“Se decidiamo di giocare siamo pazzi, perché possiamo esporci a molti rischi. Non mi allenerò, né giocherò di nuovo, anche se il rischio è minimo. Se sarò costretto a lasciare il calcio, lo faccio”. Lo spagnolo Rafael Giménez Jarque, meglio conosciuto come Fali, difensore del Cadice, una delle squadre di II Divisione, parlando ai microfoni di Cadena COPE, dimostra di avere le idee chiare sul futuro a breve scadenza.
“Ho preso la mia decisione – spiega -. I campionati spagnoli possono fermarsi per 3-4 mesi, ma la vita di una persona non ce la restituisce nessuno. Il calcio non è essenziale e non siamo qui per divertirci. La salute non è un gioco. Non vogliamo protocolli, ma garanzie di sicurezza e, in questo momento, io non mi sento sicuro al 100%.
“Il mio obiettivo è di giocare nella Liga ma, se non otterremo il vaccino contro il Covid 19, sono disposto a ritirarmi – le sue parole -: poco importa se ho ancora 26 anni.
La gente pensa che io sia pazzo, ma da piccolo mi hanno insegnato cosa devo fare. Spero che il calcio torni fra tre mesi, ma ho già detto al presidente che non giocherò. La salute è la cosa più importante”.
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Fifa propone via libera temporaneo a 5 sostituzioni
Ipotesi per far fronte a maratona calcio, serve l’ok Ifab
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27 aprile 2020
15:53
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La Fifa ha deciso di proporre un cambiamento temporaneo della regola sulle sostituzioni, portandole a cinque per far fronte al dispendio fisico imposto dalla ‘maratona’ di partite che saranno necessarie per portare a termine i vari campionati, se questi riprenderanno. Lo fanno sapere fonti dell’ente calcistico internazionale. Ora ci dovrà essere il via libera dell’Ifab, unico organismo abilitato a modificare le regole, ma non dovrebbero esserci problemi.
“La sicurezza dei giocatori è una delle priorità della Fifa – è scritto in una nota diffusa dalla federazione mondiale -. A questo proposito, una delle preoccupazioni è che la frequenza delle partite possa aumentare il rischio di infortuni. Di fronte a ciò e di questa sfida unica da affrontare, quella della realizzazione delle competizioni d’accordo con i calendari previsti, la Fifa propone che venga permesso un maggior numero di sostituzioni”.
Va anche precisato che poi toccherebbe a ogni singola lega decidere se approfittare o meno di questa opportunità. In ogni caso, se la regola delle cinque sostituzioni, che in Italia già ci sono in serie D, passerà si dovrà fare in modo, per evitare eccessive perdite di tempo, di farle effettuare o durante l’intervallo fra i due tempi di gioco o in non più di tre periodi d’interruzione per ogni squadra. Questo vuol dire che un allenatore che voglia fare ricorso a tutti e cinque i cambi a sua disposizione, in un paio di occasioni a partita dovrà far uscire, e in simultanea far entrare, due calciatori alla volta.
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Ronaldinho, regalo sorrisi,l’ho fatto in carcere
Ex fuoriclasse, ‘non sapevo che i miei documenti fossero falsi’
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27 aprile 2020
16:02
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“Ho tanta fede, e spero che a breve la nostra posizione possa essere chiarita e di poter uscire da questa situazione. La prima cosa che farò sarà dare un bacio a mia madre che, dall’inizio di questa pandemia del Covid-19, sta vivendo giorni difficili”.
Per la prima volta da quando è stato scarcerato, parla Ronaldinho, intervistato dal quotidiano paraguayano ABC Color nell’albergo di lusso dove l’ex stella del Barça sta trascorrendo gli arresti domiciliari.
Ronaldinho ribadisce poi di essere andato in Paraguay “per due eventi promozionali – spiega -, il lancio di un casinò online e quello di un libro. Questi accordi li aveva presi mio fratello (arrestato con lui n.d.r.), che è anche il mio agente”. “Per tutta la vita ho cercato di regalare il sorriso alla gente – dice ancora Ronaldinho – e di arrivare al livello più alto nel calcio, e non avrei mai pensato di ritrovarmi in una situazione del genere: è stata dura. Sono rimasto molto sorpreso quando mi hanno detto che i miei documenti erano falsi, e da quando è successo non abbiamo fatto altro che collaborare con gli inquirenti”. In carcere lo ha consolato l’affetto che tutti gli altri reclusi gli hanno dimostrato. “Tutti volevano giocare a calcio con me- racconta -, o farsi fare un autografo o una foto.
Io mi sono prestato volentieri, non avrei avuto motivo per comportarmi diversamente, ancor di più con gente che stava vivendo momenti difficili come il mio”.
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CR7 si allena alla cyclette, ‘le ruote bruciano’
Post su Instagram. Portoghese che si allena in villa a Madeira
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27 aprile 2020
16:16
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Cristiano Ronaldo continua ad allenarsi nella sua villa sull’isola di Madeira, e a darne conto via social. Oggi il fuoriclasse della Juventus ha postato su Instagram l’immagine di se stesso che si allena alla cyclette pedalando come un forsennato. Eloquente il commento: “le ruote bruciano…”, ha scritto CR7. Non c’è invece ancora nulla di definito, secondo i media portoghesi, sulla data in cui il 5 volte Pallone d’oro tornerà in Italia, ma qualcuno ipotizza che possa essere il prossimo fine settimana.
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Coronavirus: Juve, 8 stranieri all’estero,manca data rientro
Solo Pjanic è rientrato a Torino
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TORINO
27 aprile 2020
16:35
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Alla Juventus dei 9 stranieri all’estero finora è rientrati soltanto Miralem Pjanic: il bosniaco già da una settimana ha ripreso gli allenamenti da Torino. Per gli altri giocatori bianconeri invece, non ci sarebbe ancora da precisa per il ritorno in Italia. La società non ha fissato un giorno preciso, anche perché sulla ripresa effettiva degli allenamenti in gruppo rimangono dubbi. Così Cristiano Ronaldo resta nella sua Madeira, Gonzalo Higuain in Argentina, Wojciech Szczęsny in Polonia, Sami Khedira in Germania, Alex Sandro, Danilo e Douglas Costa in Brasile e Adrien Rabiot in Francia. Per loro, poi, ci saranno ancora da aggiungere i 14 giorni da trascorrere in isolamento, una volta rientrati in Italia, esattamente come sono stati osservati dai colleghi dell’Inter quando sono atterrati a Milano. L’obiettivo al momento è quello di essere pronti per il 18 maggio, per la ripresa degli allenamenti agli ordini di Maurizio Sarri. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DELLA JUVENTUS VAI ALLO SPORT VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

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Coronavirus: Arsenal al lavoro, è il primo club in Premier
Squadra dell’ex positivo Arteta torna in campo dopo 47 giorni
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27 aprile 2020
16:44
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L’Arsenal rompe gli indugi e scende in campo, divenendo il primo club della Premier League a riprendere gli allenamenti, dopo la sospensione del 13 marzo per l’emergenza coronavirus. La squadra di Mikel Arteta è tornata all’opera nel rispetto delle condizioni di sicurezza, come il mantenimento della distanza, il lavoro individuale e separato, con un massimo di cinque giocatori in ciascuno dei 10 campi da gioco del complesso sportivo, e con sessioni d’allenamento di massimo un’ora.
Anche il Brighton ha riaperto le proprie strutture per consentire ai giocatori di allenarsi. L’Arsenal voleva rimettersi al lavoro prima di altri club poiché, a causa del fatto che il tecnico Arteta era risultato positivo al virus, è stato costretto a rimanere fermo più di altre squadre, accumulando in totale 47 giorni di fermo.
Il cosiddetto ‘project restart’, ovvero il piano della Premier di rimettersi in gioco dopo la sospensione del 13 marzo, sarà implementato in settimana. Il Times e la Bbc hanno diffuso la notizia che la Premier prevede di riprendere l’8 giugno, per concludersi a fine luglio. Gli allenamenti di gruppo dovrebbero scattare il 18 maggio. I club venerdì discuteranno le diverse, possibili opzioni per il ritorno in campo a porte chiuse. La decisione finale tuttavia, spetterà al governo del Regno Unito che, a sua volta, ha avviato degli incontri con i medici e le Federazioni sportive per affrontare la questione.
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Coronavirus: anche Tagikistan si arrende, stop al campionato
Era uno dei pochi attivi, ora Governo impone di fermare lo sport
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26 aprile 2020
17:09
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Se in Europa si cominciano a vedere spiragli per la ripresa di alcuni campionati, arriva dal Tagikistan la notizia che la federcalcio nazionale ha deciso di sospendere la stagione, cominciata solo il 4 aprile scorso, almeno fino al 10 maggio in osservanza delle misure di sicurezza adottate ieri dal governo contro la pandemia. Il Tagikistan era una delle rare ‘isole felici’ del calcio in tutto il mondo, insieme con Bielorussia, Nicaragua, Taiwan e Turkmenistan.
La stagione era cominciata regolarmente dopo che le autorità locali avevano sottolineato che nell’ex repubblica sovietica non c’erano vittime a causa del coronavirus, cosa peraltro ribadita ieri prima di adottare comunque nuove precauzioni che prevedono anche la sospensione di tutti gli eventi sportivi.
Si era però deciso di giocare a porte chiuse, cominciando con la finale della Supercoppa, vinta dall’Istqlol Dushanbe contro il Kuhjande. Tra ieri e oggi si disputano la quarta giornata del massimo campionato (a dieci squadre) e gli ultimi incontri delle altre categorie prima dello stop.
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Samp; per estate contatti con l’ex Palermo Vazquez
Il trequartista italo-argentino nel mirino dei blucerchiati
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GENOVA
26 aprile 2020
15:43
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La Sampdoria pensa di riportare in Italia Franco Vazquez, trequartista italo-argentino del Siviglia che aveva indossato la maglia del Palermo dal 2013 al 2016. Oggi Vazquez, 31 anni, vorrebbe ritornare nella serie A italiana e la Sampdoria avrebbe preso informazioni sul giocatore come riporta ‘El Mundo Deportivo’: ma anche altri club sarebbero interessati. Un giocatore di esperienza e di qualità per una Sampdoria che nella prossima stagione potrebbe cambiare diversi giocatori e Vazquez avrebbe le caratteristiche giuste anche per il progetto tattico di Claudio Ranieri in un ipotetico 4-3-1-2.
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Coronavirus:patron Dortmund,se non si gioca Bundesliga salta
Watzke: polemiche su porte chiuse? Salviamo il calcio
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26 aprile 2020
19:36
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O si riprende a giocare, o la Bundesliga salta. Alla linea della prudenza di Uli Hoeness, presidente onorario del Bayern Monaco, risponde il patron di uno dei grandi club tedeschi, Hans Joachim Watzke, n.1 del Borussia Dortmund. “Se non giochiamo nei prossimi mesi, l’intera Bundesliga sarà prosciugata. E allora il calcio tedesco non sara’ piu’ nella forma che conoscevamo finora”, ha detto a Sky.
Anche se i club tedeschi si sono detti pronti a tornare in campo dal 9 maggio, al momento non e’ ancora chiaro quando riprenderà la Bundesliga: di sicuro c’è che le 82 partite che restano saranno a porte chiuse. La Lega ha presentato il suo protocollo medico per la ripresa, e con la pay tv e’ avviata la trattativa per avere i 300 milioni che restano da pagare per i diritti, secondo BildSport. “Sappiamo che molti tifosi sono contrari a un calcio a porte chiuse – ha aggiunto Watzke – ma si tratta di salvare il calcio”
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Boniek, in Polonia ripartiremo a fine maggio
‘Situazione non è come in Italia. Playoff? Ognuno dice la sua’
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27 aprile 2020
14:44
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“In Polonia abbiamo deciso di ricominciare con allenamenti individuali, poi a gruppi di quattro; dal 10-15 maggio i giocatori riprenderanno normalmente.
Da noi l’idea è di far ripartire il campionato il 31 maggio: non è come riaprire un negozio, non si può ricominciare da un giorno all’altro. In Polonia, però, la situazione è diversa dall’Italia, è meno drammatica, ma non nel settore dell’economia”. Così Zibì Boniek, presidente della Federcalcio polacca, che è intervenuto a Radio Anch’io lo sport, su RadioRai.
“Per ora non c’è entusiasmo, ma bisogna ripartire. In Polonia la gente vuole che si torni a giocare, ma qui la situazione è diversa – aggiunge l’ex asso di Juve e Roma -: qua non si tratta di fare i furbi, c’è di mezzo una pandemia, anche se i comportamenti delle persone sono diversi. Io non ho una ricetta.
I Playoff in Serie A? Non so, ho già i miei problemi in Polonia.
Noi a febbraio decidemmo che, se non si riprende, la prima squadra vince il titolo, le altre fanno le coppe. L’Uefa vorrebbe concludere i campionati e poi pensare alle coppe. Gli interessi sono tanti. Per decidere di non giocare basta poco, è molto più difficile trovare soluzioni”.
“Non è semplice, perché c’è il rischio che qualcuno si ammali, a quel punto interverrebbe il ministero della Salute.
Sulla chiusura dei campionati ognuno dice la sua, ma qualcuno dovrà decidere”, conclude Boniek.
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Francia: Thauvin non si muovera dal Marsiglia
Gelate le ambizioni dei club europei, ma anche di Roma e Milan
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27 aprile 2020
11:12
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“Thauvin non lascerà il Marsiglia”.
E’ il titolo che campeggia a tutta pagina sull’edizione odierna de L’Equipe e che cita fonti vicine al club. L’esterno destro offensivo Florian Thauvin, classe 1993, è uno dei giocatori più gettonati in questo mercato fatto – almeno per il momento – di parole e buoni propositi: il giocatore è infatti nel mirino del Milan, ma soprattutto della Roma e di altri club di tutta Europpa.
Tuttavia, il Marsiglia non sembra voler mollare il giocatore che, dunque, sembra destinato a rimanere in Ligue 1, almeno fino a prova contraria.
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Robben ci ripensa: “Sento il richiamo del pallone”
L’olandese: “Ho pensato che mi piacerebbe tornare in campo”
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27 aprile 2020
11:55
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“All’inizio il calcio non mi mancava affatto, poi c’è stata una seconda fase in cui il richiamo del pallone si è fatto sentire. A quel punto ho pensato che, forse, mi piacerebbe tornare a giocare ancora per un po’ di tempo. Di tanto in tanto mi sono venuti in testa questi pensieri”. Così Arjen Robben, ex stella del Bayern Monaco, del Real Madrid e della Nazionale olandese, che un anno fa ha decido di lasciare il calcio giocato, parlando ai canali social del club tedesco.
“Questa per me è probabilmente una sensazione che, da ex atleta, avrò sempre dentro. Quando decidi di ritirarti nessuno ti aspetta e hai bisogno di qualcosa per la quale valga la pena alzarsi dal letto la mattina – aggiunge -. Nel mio caso ci sono i miei figli. Al momento, comunque, non ho in mente nulla di particolare”.
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Lopetegui: ‘Tornare in campo sarà tremendo’
Tecnico Siviglia: ‘NFL 12 tendini Achille in 1 mese dopo stop di 3’
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27 aprile 2020
14:47
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“Non sarà come rientrare dalle vacanze, lo stato di forma dei giocatori sarà al 20%, questo è chiarissimo, e tornare in campo in queste circostanze sarà tremendo. C’è un precedente: in NFL, nel 2011, lo stop di tre mesi per la disputa sul contratto dei giocatori provocò 12 rotture del tendine d’Achille già nel primo mese di ritorno all’attività”.
Intervistato dal giornale sportivo ‘Marca’, non usa mezzi termini il tecnico del Siviglia rivale della Roma in Europa League, ed ex ct della Spagna, Julen Lopetegui, da una parte desideroso di tornare in campo ma dall’altra preoccupato dalle conseguenze.
“Abbiamo tutti voglia di tornare a giocare, la preoccupazione riguarda però come lo faremo – dice ancora Lopetegui -. Dobbiamo sperare che gli impianti sportivi siano trattati a dovere e nelle decisioni del ministero della Salute, il rincipale responsabile, che deve garantire la salute di tutte le persone coinvolte. Comunque penso che avremo bisogno almeno di cinque settimane di preparazione per poter poi giocare una partita ogni tre giorni in uno scenario che nessuno ha mai vissuto prima, non solo per le porte chiuse. Quindi spero che, se arriverà il via libera del governo, tutti i club abbiano il tempo necessario per preparasi al meglio fisicamente e mentalmente”. “Sarà complesso anche lo scenario emozionale – continua il tecnico del Siviglia -. La gente pensa che tutti i calciatori abbiamo chissà quale abitazione, però non è sempre così. E poi ci sono stati contagi in tante squadre, nessuna professione o quasi ne è stata esente, compresa quella dei calciatori”.
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Federcalcio al governo: ‘Ora ci ascolti il Cts’
Gravina: ‘Nostro protocollo rigoroso, ma pronti a integrazioni’
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27 aprile 2020
14:53
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“Abbiamo sempre affermato di voler ripartire quando ci sarebbero state le condizioni e l’orizzonte prospettato dal Governo ci consente di farlo”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina sulla prospettiva di ripartenza anche del calcio. “Siamo convinti della strada che abbiamo intrapreso perché è seria e responsabile, l’unica che persegue l’interesse generale del sistema e quello più complessivo dello sport italiano che, per diversi motivi, sarebbe anch’esso danneggiato dallo stop definitivo del campionato di Serie A” aggiunge Gravina.
Federcalcio al governo: ‘Ora ci ascolti il Cts’ – La federcalcio ha chiesto di essere ascoltata dal Comitato Tecnico Scientifico che coadiuva il Governo nella gestione dell’emergenza Covid-19. “La nostra Commissione medico scientifica – osserva il presidente federale Grabriele Gravina – ha stilato un protocollo molto rigoroso, come hanno fatto tutti gli altri settori che ambiscono alla ripartenza, ma siamo pronti ad integrarlo e a modificarlo recependo le indicazioni del Cts, del Coni e riconoscendo l’FMSI quale riferimento scientifico per armonizzare il tutto”. – “Lavoriamo per far ripartire il calcio in sicurezza, non per farlo ripartire e basta.
Continueremo a dialogare con le istituzioni animati dallo spirito di collaborazione che ci ha sempre contraddistinto, avanzando proposte, recependo osservazioni e proponendo soluzioni”- la dichiarazione del n.1 della Figc, che il punto della situazione sul percorso intrapreso dalla Federazione per consentire la ripartenza, in tempi ragionevoli, “di un settore molto importante per il Paese, sia sotto il piano sportivo che dal punto di vista produttivo e occupazionale”.
“Abbiamo sempre affermato – continua Gravina – di voler ripartire quando ci sarebbero state le condizioni e l’orizzonte prospettato dal Governo ci consente di farlo. Siamo convinti della strada che abbiamo intrapreso perché è seria e responsabile, l’unica che persegue l’interesse generale del sistema e quello più complessivo dello sport italiano che, per diversi motivi, sarebbe anch’esso danneggiato dallo stop definitivo del campionato di Serie A”. A questo proposito, avendo appreso dell’esistenza di alcune annotazioni in merito al protocollo sanitario presentato la scorsa settimana, la Figc ha chiesto di essere ascoltata dal Comitato Tecnico Scientifico che coadiuva il Governo nella gestione dell’emergenza Covid-19 proprio per trovare una strada condivisa. “La Commissione medico scientifica della Figc ha stilato un protocollo molto rigoroso, come hanno fatto tutti gli altri settori che ambiscono alla ripartenza – afferma il presidente federale -; ma siamo pronti ad integrarlo e a modificarlo recependo le indicazioni dello stesso Comitato, del CONI e riconoscendo l’Fmsi quale riferimento scientifico per armonizzare il tutto. Una volta migliorato, ci potranno essere tutti i presupposti per il via libera definitivo al 18 maggio”.
“Siamo concentrati sulla fase più delicata dell’emergenza generata dall’epidemia di Coronavirus – aggiunge Gravina – lavoriamo incessantemente per definire le migliori condizioni per il completamento dei campionati sospesi, pianificando in modo responsabile tutti i passi da compiere, ma anche per definire gli scenari futuri. Ho convocato il Consiglio Federale per l’8 maggio proprio per delimitare il perimetro regolamentare nel quale operare”.
“In un momento delicato come quello che stiamo vivendo – conclude il n.1 della Figc -, un periodo dove è stato necessario dividere le discipline sportive in individuali e collettive, rivolgo un invito, da semplice tifoso di calcio, a mettere da parte le polemiche sterili, a lavorare insieme e a giocare di squadra per superare la crisi”

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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