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DALLE 14:39 DI LUNEDì 31 AGOSTO 2020

ALLE 20:04 DI MARTEDì 01 SETTEMBRE 2020

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Solinas chiede danni per campagna anti Sardegna
Mandato a ufficio legale per quantificare la cifra
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CAGLIARI
31 agosto 2020
14:39
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Il governatore della Sardegna Christian Solinas ha dato mandato ai legali della Regione di valutare il danno reale della campagna mediatica seguita al boom dei contagi nell’Isola a ridosso di Ferragosto. Lo svela la vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda (Fi), a margine di un vertice con tutti i segretari del centrodestra. “Continuano ad arrivare disdette e soprattutto si è rappresentata una situazione di assoluta falsità”, spiega.
La conferma della possibilità di azioni legali arriva anche dalla segretaria regionale di Fdi Antonella Zedda: “L’allarmismo infondato che alcuni hanno procurato sul fronte Covid – attacca – ha compromesso il settembre turistico”. La prima forza politica a proporre i risarcimenti era stata la Lega. Intanto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais sta lavorando a un ordine del giorno sugli attacchi subiti dalla Sardegna che domani mostrerà ai capigruppo prima della seduta dell’Aula.
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Emiliano a elettori M5s, voto disgiunto
Laricchia, candidata M5s, questo è ultimo gesto disperato
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BARI
31 agosto 2020
15:14
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“Gli elettori del Movimento 5 Stelle sanno che possono tranquillamente votare me come presidente e il Movimento 5 Stelle come partito, attraverso il cosiddetto voto disgiunto. Questa è l’unica strada per non indebolire il Governo e salvare la Puglia”. Così Michele Emiliano, il governatore ricandidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, all’interno di una lunga doppia intervista che la Gazzetta del Mezzogiorno dedica a lui e a Raffaele Fitto, l’europarlamentare Fdi candidato presidente del centrodestra.
“Emiliano è in caduta libera – gli risponde su facebook Antonella Laricchia, candidata del Movimento alla presidenza della Regione Puglia – il suo chiedere al M5s il voto disgiunto è l’ultimo gesto di un incapace disperato”. Per lei Emiliano non può essere “il collegamento con le politiche nazionali che serve al nostro territorio”, perché “è artefice dei disastri che mi candido a risolvere”, aggiunge Laricchia.
Nei giorni scorsi era stata la senatrice Barbara Lezzi (M5s), già ministra per il Sud, ad accennare al voto disgiunto: in una dichiarazione in cui affermava che Antonella Laricchia “ha fatto bene a non piegare la testa”, nel non accettare le tante sollecitazioni di alleanza in Puglia giunte dal Pd, aggiungeva tra l’altro l’invito a concentrare il “voto su Antonella (anche il voto disgiunto)”.
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Referendum: direzione Pd convocata lunedì 7 settembre
Lo ha deciso la segreteria dem
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31 agosto 2020
15:49
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La direzione del Pd che deciderà la posizione del partito sul referendum sul taglio dei parlamentari è stata convocata, a quanto si apprende, lunedì 7 settembre. E’ quanto ha deciso la segreteria dem, convocata in videoconferenza dal segretario Nicola Zingaretti
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DI Maio, pronti a votare l.elettorale già domani
M5S rispetta i patti, già l’ho detto infinite volte
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31 agosto 2020
15:49
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“Per quanto riguarda la legge elettorale, come ho già ribadito infinite volte, il M5S rispetta sempre i patti e siamo pronti a votarla già domani”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un passaggio di un post su Fb.
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Azzolina, abbiamo una responsabilità storica grande
Ministra Istruzione, ‘basta insinuazioni, i prof ci credono’
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31 agosto 2020
18:16
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“Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sarà riconoscente. Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una lettera inviata ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico alla vigilia della riapertura della scuola. La titolare dell’Istruzione fa sapere poi che è pronta a respingere “sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora. Come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche – spiega la ministra – che rischiano di fare danno al sistema”.
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Mit, per i trasporti locali capienza non oltre l’80%
Anche sugli scuolabus
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31 agosto 2020
20:58
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“A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. Lo annuncia una nota del Mit che spiega che sono state approvate dalla Conferenza Unificata le “Linee guida” del trasporto pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le modalità di informazione agli utenti.
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Via libera a memorandum su rete Tim-Cdp
La struttura unica nascerà non oltre il primo trimestre del 2021
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31 agosto 2020
20:25
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Il Cda di Tim ha dato il via libera al Memorandum of Understanding con Cdp sulla rete e ha approvato la creazione di FiberCop. I termini già noti dell’accordo sono stati sottoscritti. Kkr acquisisce per 1,8 miliardi il 37,5% della società a cui sarà conferita la rete secondaria di Tim.
Fastweb, apportando la sua partecipazione nella jv con Tim (Flashfiber) avrà una quota del 4,5% della nuova società rete unica entro marzo 2021.
La rete unica nascerà non oltre il primo trimestre del 2021. Lo afferma Tim nel comunicato nel qualle annuncia che il Cda ha approvato e dato il via libera alla firma di una lettera d’intenti con CDP Equity (CDPE) finalizzata alla realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber. La due diligence sarà effettuata entro la fine dell’anno.
Il cda di Tim ha anche dato il via libera alla nascita di FiberCop. Nel dettaglio, Kkr acquisisce per 1,8 miliardi il 37,5% della società (sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), a cui sarà conferita la rete secondaria di Tim (dall’armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture partecipata da Tim e Fastweb. Tim deterrà il 58% della nuova società e Fastweb il 4,5%. Si prevede che FiberCop avrà un Ebitda di circa 0,9 miliardi ed Ebitda – Capex positivi a partire dal 2025 e non richiederà iniezioni di capitale da parte degli azionisti.
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Sanità: Ugl, il 16 settembre sciopero settore privato
Giuliano: “L’accordo andava ratificato entro il 30 luglio”
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31 agosto 2020
17:44
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L’Ugl ha indetto per il prossimo 16 settembre uno sciopero generale della sanità privata a causa della mancata ratifica dell’accordo entro lo scorso 30 luglio. Ad annunciarlo è il segretario nazionale dell’Ugl Sanità, Gianluca Giuliano. “Non si possono ancora calpestare diritti e dignità dei lavoratori della sanità privata. Le firme apposte con Aiop e Aris lo scorso 10 giugno sulla pre-intesa non hanno poi prodotto la naturale sottoscrizione di un accordo che andava ratificato entro il 30 luglio – spiega Giuliano – Sono 14 i lunghissimi anni di attesa per il rinnovo del contratto. Non si può continuare a giocare sulla pelle degli operatori della sanità privata”. Per Giuliano, “la professionalità, lo spirito di servizio, l’abnegazione e il coraggio mostrati dai lavoratori della sanità privata in passato e confermati in questi difficili mesi durante l’emergenza Coronavirus, in cui la nazione è ancora coinvolta, hanno prodotto gratificazioni ma solo a parole. Definirli eroi, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo, non basta se poi ci si dimentica di loro”. “Nelle scorse settimane abbiamo chiesto formalmente alle Regioni, attraverso nostri delegati, di attivarsi per il recepimento di quanto previsto dalle misure inserite nel collegato fiscale della legge di bilancio per la copertura del 50% del rinnovo del Ccnl – aggiunge il segretario – Siamo però di fronte a una situazione di stallo a cui possiamo rispondere solo con lo sciopero generale. La nostra protesta, a tutela dei circa 150 mila lavoratori della sanità privata in attesa del rinnovo del contratto, non si fermerà fino a quando l’accordo non verrà raggiunto”.
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Scuola: al via l’anno scolastico, iniziano corsi di recupero
In alcuni casi in presenza in altri a distanza
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01 settembre 2020
09:27
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Inizia oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021: gli insegnanti tornano a scuola per le prime riunioni e la pianificazione delle attività didattiche, in attesa del ritorno a scuola degli studenti. E riaprono oggi le scuole anche per il recupero degli apprendimenti. In alcuni casi questo verrà fatto in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole.
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Governo: Boccia, bene Zingaretti, chi vuole cambiare lo dica
Regionali non sono un test per governo
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01 settembre 2020
10:02
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“Sposo appieno le parole di Zingaretti che oggi dice una cosa molto chiara: chi non crede a questa alleanza lo dica”. Lo ha affermato il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, durante un’intervista ad Agorà Estate su Rai3. Secondo il ministro, poi, le elezioni regionali non saranno un test per il governo “perché M5S e Italia Viva non hanno avuto fino in fondo il coraggio di allearsi con noi”. “Il governo – ha aggiunto – non è rappresentato, anzi in alcune regioni siamo avversari politici”.
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Di Maio appena atterrato a Tripoli
Vedrà Sarraj e tutti i massimi vertici libici
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01 settembre 2020
10:09
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è appena atterrato a Tripoli. A quanto si apprende, vedrà il capo del governo di accordo nazionale, Fayez al-Sarraj, il presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, il presidente della Noc (compagnia petrolifera nazionale) Mustafa Sanalla e il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, Khaled Al-Meshri È il primo viaggio all’estero del ministro dalla ripresa dei lavori. Il 17 agosto era stato in Tunisia. Motivo della visita in Libia la delicata situazione sul terreno e il recente accordo Sarraj-Saleh per un cessate il fuoco. Di Maio oggi sarà accompagnato dal sottosegretario Di Stefano, delegato dal ministro a lavorare per istituire una commissione mista Italo-libica per le questioni economiche.
Nel piano di Di Maio c’è la ripresa dei vecchi accordi siglati da Silvio Berlusconi, con l’obiettivo di dare nuovo impulso agli investimenti italiani in Libia e offrire nuove opportunità di crescita alle nostre imprese e al popolo libico.
Del tema il ministro Di Maio ne aveva discusso con Sarraj già durante l’ultima visita a Tripoli.
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Tlc: Grillo, buon inizio ma serviva uno sforzo in più
Eravamo a passo da “autostrada pubblica”,rimasto tutto in bilico
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01 settembre 2020
10:17
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“Sta cambiando tutto. Sta cambiando l’economia, la politica, l’intelligenza, il sistema immunitario del mondo. E allora se cambia tutto, eravamo lì, a un passo, per unificare tutta la rete, tutte le tecnologie, in un’autostrada pubblica, con tutto il cda di Cdp. Eravamo lì a un passo per farlo, ed è rimasto un po’ così, in bilico, bastava uno sforzino in più. Comunque è già un buon inizio, per l’amor di Dio. Ma non si parla di cose essenziali, come il diritto all’accesso, la velocità con cui accedo i dati”. Lo dice Beppe Grillo in un video intervento sul suo blog in cui torna sul tema della rete unica.  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA CRONACA  VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI AL CALCIO  VAI ALLO SPORT

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Scuola: Boccia, nessun rinvio, Regioni autonome da sempre
Ministro, dal governo solo indicazioni su data inizio lezioni
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01 settembre 2020
10:19
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“Non c’è alcuno slittamento. Se ci sono regioni che ritengono di dover ripartire dopo le elezioni, perché ritengono utile fare un’unica sanificazione, possono farlo come meglio ritengono come hanno fatto sempre nella loro storia”. Lo sottolinea il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, durante un’intervista ad Agorà Estate, su Rai3. “Come ogni anno, il governo ha indicato la data del 14 settembre come quella per il via delle lezioni – ribadisce -, poi ogni Regione decide autonomamente quando ripartire, così come è sempre avvenuto”.
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Istat: occupati in recupero, ma disoccupazione sale a 9,7%
A luglio 85 mila in più hanno un impiego, in 4 mesi -500 mila
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01 settembre 2020
11:06
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A luglio, dopo quattro mesi di flessioni consecutive, l’occupazione “torna a crescere, mentre, a fronte del calo dell’inattività, prosegue l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro”. Lo rileva l’Istat che registra un aumento di 85.000 occupati su giugno e un calo di 556.000unità su luglio 2019.
Il tasso di disoccupazione a luglio è al al 9,7% (+0,5 punti da giugno, +0,1 punti da luglio 2019) e, tra i giovani, raggiunge il 31,1% (+1,5 punti) tornando sopra il 30% per la prima volta da oltre un anno. I disoccupati aumentano del 5,8% (+134mila) mentre gli inattivi diminuiscono dell’1,6% (-224mila) con una contrazione che riguarda uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 35,8% (-0,6 punti).
“Da febbraio 2020 – scrive l’Istat – il livello dell’occupazione è sceso di quasi 500 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono cresciute di circa 50 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 400 mila”.
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Di Maio, Italia sostiene l’accordo Sarraj-Saleh
‘Crediamo anche che debba cessare ogni interferenza esterna’
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01 settembre 2020
11:58
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“L’Italia vede con favore l’accordo raggiunto con (il presidente del parlamento di Tobruk Aguila) Saleh per la promozione di un cessate il fuoco e lo sosteniamo.
Crediamo anche, come diciamo da sempre, che debba cessare ogni interferenza esterna”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo colloquio con il presidente del governo di accordo nazionale di Tripoli Fayez al- Sarraj, secondo quanto si apprende.
“La Libia per noi è un attore importante, uno snodo cruciale per costruire un nuovo modello” di sviluppo nel Mediterraneo, “con scambi commerciale fiorenti e opportunità di crescita” per tutti i Paesi dell’area”, ha aggiunto.
“Istituiamo la commissione” per le questioni economiche tra Italia e Libia “il prima possibile. Vogliamo che le imprese italiane vengano qui da noi per sostenere lo sviluppo e la crescita della Libia”, ha detto da parte sua Sarraj durante il colloquio con il ministro Di Maio, secondo quanto si apprende.
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Università: al via test Veterinaria, 10 mila iscritti
Per 890 posti. Il 3 è la volta di Medicina
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01 settembre 2020
14:06
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Al via oggi i test di accesso alla facoltà di Veterinaria: diecimila iscritti per 890 posti. Il 3 settembre è la volta di Medicina: più di 65 mila candidati per 13.072 posti. Un problema che potrebbe aprirsi è quello di coloro che avrebbero voluto partecipare ma non possono farlo perchè in isolmento, anche solo per un contatto con un positivo.
“Si informa che il Ministero dell’Università e della Ricerca, vista la presenza di candidati destinatari dei provvedimenti sanitari di prevenzione del Covid-19 che non potranno sostenere le prove di accesso programmato, ha provveduto ad avvisare i Ministeri competenti al fine di verificare ogni eventuale possibile gestione delle suddetta situazione”, si legge nel sito del ministero dell’Università. Il problema è dunque ben presente.
La prova d’ingresso a Veterinaria è composta da 60 domande a riposta multipla da risolvere in 100 minuti. Quest’anno gli studenti non effettuano il test d’ammissione a Veterinaria nell’ateneo indicato come prima preferenza ma nell’università più vicino al loro indirizzo di residenza, misura pensata per evitare gli spostamenti tra le regioni.
Gli iscritti al test Veterinaria quest’anno sono per l’esattezza 10.002 e si contenderanno 890 posti.
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L.elettorale: martedì 8 adozione testo base
Venerdì termine emendamenti legge Fornaro
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01 settembre 2020
15:43
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La Commissione Affari costituzionali della Camera voterà il Germanicum come testo base martedì prossimo, 8 settembre, mentre per venerdì prossimo è stato fissato il termine per gli emendamenti alla legge Fornaro di riforma costituzionale che inserisce dei correttivi nella Carta che attenuano gli effetti del taglio dei parlamentari. Lo ha stabilito l’Ufficio di presidenza della Commissione secondo quanto ha riferito il presidente Giuseppe Brescia.
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Regionali: Fitto lancia ‘Casa Puglia’ a Bruxelles
E’ la prima proposta programmatica
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BARI
01 settembre 2020
13:59
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La creazione di una sede efficiente della Regione Puglia a Bruxelles, una sorta di ufficio di collegamento, una “ambasciata” del territorio pugliese in Europa, chiamata “Casa Puglia”, è la prima proposta programmatica di Raffaele Fitto, candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. L’iniziativa è stata presentata oggi a Bari da Fitto con una delegazione degli europarlamentari di Fratelli d’Italia guidata da Carlo Fidanza.
“La Regione Puglia – ha spiegato Fitto – dal 2003 ha una sede che non è stata mai utilizzata e che da due anni non ha più neanche un referente. Nel frattempo noi abbiamo difficoltà, uso un eufemismo, se non problemi seri con tutto il sistema delle risorse europee che arrivano alla Regione Puglia, uno dei grandissimi handicap dell’amministrazione uscente che ha fatto un disastro”. Fitto cita su tutti il dato dei fondi per l”agricoltura: “su un miliardo e seicento milioni di euro per l’agricoltura in Puglia – dice – si e no un terzo è la somma impegnato e comunque non utilizzata, bloccato nei ricorsi, e poi c’è un altro miliardo non speso, un dato incredibile, vergognoso e scandaloso”.
“Casa Puglia” potrà essere il punto di contatto della Regione con istituzioni e organi europei, fornire consulenza alle imprese per l’internazionalizzazione e la promozione del territorio, per la redazioni di bandi e per stage formativi.
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Bolsonaro, non obbligheremo nessuno a vaccinarsi
Polemica per scelta veterinario a capo programma immunizzazione
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BRASILIA
01 settembre 2020
14:17
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato che non sarà obbligatorio assumere il vaccino contro il coronavirus. “Nessuno può essere obbligato a fare il vaccino”, ha detto il capo dello Stato rispondendo a un simpatizzante che la notte scorsa gli chiedeva di proibire la vaccinazione obbligatoria. Bolsonaro ha stanziato circa 400 milioni di dollari per lo sviluppo del vaccino dell’Università di Oxford, che è in fase di sperimentazione presso l’Istituto statale Fiocruz, a Rio de Janeiro. Intanto, il ministro della Sanità, generale Eeduardo Pazuello, ha designato un veterinario, Lauricio Monteiro Cruz, a capo del Dipartimento delle immunizzazioni e malattie trasmissibili, responsabile del programma nazionale di vaccinazione. Nel Paese sono tuttavia in aumento i gruppi che si oppongono alla vaccinazione. Secondo un’indagine svolta dall’Università di San Paolo, negli ultimi due mesi contenuti “falsi o distorti” sui vaccini contro il Covid sono cresciuti di quasi il 400% sui social.
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Referendum: on line fac-simile scheda, 51 milioni al voto
Non serve raggiungimento del quorum, risultato comunque valido
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01 settembre 2020
15:22
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E’ on line sul sito del servizio elettorale – informa il Viminale – il facsimile della scheda per il referendum costituzionale confermativo che si svolgerà il 20 e 21 settembre.
Questo il testo del quesito stampato sulla scheda: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?”. I cittadini con diritto di voto possono esprimersi barrando la casella del sì o del no.
Per il referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità: l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori. Hanno diritto al voto 51.559.898 cittadini, di cui 4.616.344 all’estero. I maschi sono 25.021.636, le femmine 26.538.262 (rilevazione semestrale del 31/12/2019).
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Referendum: Comitato per No, in piazza il 12 settembre. Blog M5s, 12 settembre si terrà #VotaSìDay
Legge elettorale: martedì 8 adozione del testo base
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01 settembre 2020
17:08
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La questione del referendum al centro del dibattito: i due fronti, quello del No e quello del Sì, richiamano i sostenitori per sabato 12 settembre, a una settimana dal voto: “sabato 12 settembre, a una settimana dal referendum, si terrà il #VotaSìDay, una giornata in cui siamo tutti chiamati a informare e a diffondere le ragioni del SI per il taglio di 345 parlamentari per le strade e nelle piazze italiane. Organizza un banchetto o un gazebo e aiutaci a diffondere questa battaglia”, ha annunciato il blog delle Stelle in un post. E fioccano anche le mobilitazioni dei comitati per il No al referendum. NOstra, il comitato Giovanile per il No al Referendum, ha annunciato in conferenza una manifestazione di piazza il 12 settembre. Presenti Jasmine Cristallo, portavoce Nazionale delle Sardine, che sostiene il no al referendum e Emma Bonino. “Come +Europa – ha spiegato Bonino – sosteniamo l’iniziativa dei giovani mentre noi faremo una maratona oratoria il 9 settembre, vedremo se in forma pubblica o in streaming. Sono contraria ad una riforma fatta in questo modo e come se un coinquilino del primo piano togliesse la trave portante senza occuparsi della stabilità complessiva del caseggiato. In una democrazia parlamentare non si può procedere così”.
“Stanno raccontando che con la riduzione del numero dei parlamentari verrebbe indebolito il principio di rappresentanza. Falso. A fare queste affermazioni sono gli stessi politici che nei loro partiti contano tra le proprie file il più alto numero di parlamentari assenteisti. Persone che alla Camera o al Senato si vedono solo ogni tanto e ancora meno nei territori in cui sono stati eletti. Altro che rappresentanza popolare”, si legge nel post del blog delle Stelle che attacca: ” Tra i politici sono molti quelli che si stanno schierando, più o meno velatamente, per il No al taglio del numero dei parlamentari e per conservare lo status quo (con i relativi costi per le casse pubbliche)”.
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“Personalmente sono molto perplesso – ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia -. Il taglio dei parlamentari è una scelta che noi avevamo già adottato fin dal 2005 con la nostra riforma costituzionale che poi però è stata cancellata dalla sinistra. In questo caso però è un taglio, come dire, russo. Che non si inquadra in una riforma complessiva del funzionamento delle istituzioni e che avrà come probabile effetto una riduzione degli spazi di democrazia con delle Regioni che non potranno essere rappresentate in Parlamento da parlamentari dei partiti della minoranza. Ed anche per questo io sto ancora riflettendo, cosa che mi ha chiesto sul mio voto, fermo restando naturalmente l’assoluta libertà di voto per i nostri militanti e per i nostri eletti”.
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“Più Europa è l’unico partito presente in Parlamento che ha sempre votato no a questa non-riforma populista, antipolitica e antiparlamentare imposta dal M5s e che convintamente voterà no e chiede a tutti di votare no”, ha detto Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa. “Chiediamo di votare no – ha aggiunto Della Vedova – anche a coloro come il Pd, che hanno cambiato idea. Non è da questo taglio lineare, brutale, grillino, che potrà uscire qualcosa di buono e di meglio per gli italiani”.
“L’Italia è un modello e fa da apripista alle grandi riforme istituzionali europee. Germania e Francia copiano infatti la riforma italiana del taglio del numero dei parlamentari e puntano a ridurre gli sprechi della politica – spiega Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo – rendendola più responsabile e vicina ai cittadini, proprio come avverrebbe in Italia se al prossimo referendum i sì dovessero prevalere. In Germania la grande coalizione di CDU e SPD ha trovato un accordo sul taglio graduale del numero dei parlamentari che si completerà fino al 2025. Per la Merkel era insopportabile vedere un Bundestag composto da 800 componenti. In Francia un progetto di legge presentato dal governo di En Marche riduce il numero dei parlamentari di un quarto: da 577 a 404 membri. Con Camere più snelle aumenteremo la produttività dei nostri rappresentanti e diremo basta agli assenteisti cronici che utilizzano la politica come se fosse la gallina dalle uova d’oro”.
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Intanto la Commissione Affari costituzionali della Camera voterà il Germanicum come testo base martedì prossimo, 8 settembre, mentre per venerdì prossimo è stato fissato il termine per gli emendamenti alla legge Fornaro di riforma costituzionale che inserisce dei correttivi nella Carta che attenuano gli effetti del taglio dei parlamentari. Lo ha stabilito l’Ufficio di presidenza della Commissione secondo quanto ha riferito il presidente Giuseppe Brescia, come ho già scritto sopra.
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Dl Covid: Camera, il governo pone la fiducia
Lo ha annunciato nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà
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01 settembre 2020
16:13
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Il governo pone la fiducia sul dl Covid. Lo ha annunciato nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
La seduta dell’Aula è stata dunque sospesa. La conferenza dei capigruppo è convocata per le ore 16, per decidere sul prosieguo dei lavori parlamentari.
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Solinas: ‘Vie legali perché in gioco c’è la reputazione della Sardegna
Governatore dell’isola: ‘Dobbiamo difendere buon nome isola turistica’
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CAGLIARI
01 settembre 2020
17:31
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E’ in gioco la reputazione turistica di un’isola costruita in tanti anni di laboriosa ospitalità e ora messa in discussione a livello internazionale”. Così il governatore della Sardegna Christian Solinas motiva le ragioni del ricorso alle vie legali contro la campagna mediatica successiva all’impennata di contagi nelle discoteche a ridosso di Ferragosto. “Abbiamo dato mandato all’area legale, insieme ai nostri tecnici, di valutare, sentendo anche gli operatori, quale sia l’impatto di questa campagna rispetto al tessuto economico produttivo delle nostre aziende e del sistema ricettivo”, ha spiegato a margine della discussione in Aula della riforma della Sanità. Solinas non ha speicificato a chi saranno chiesti i danni: “Questa – ha chiarito – è una valutazione che farà il nostro ufficio legale”.
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Università: test atenei, matricole vogliono stare vicino casa
Oggi la prova di accesso a Veterinaria
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01 settembre 2020
18:49
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Con la prova d’accesso alle facoltà di Veterinaria, inizia il primo settembre ufficialmente la stagione dei test d’ingresso universitari a livello nazionale e locale. Un appuntamento fisso del mese di settembre che, così come sta avvenendo per il back to school, è stato stravolto dall’emergenza sanitaria. Non solo dal punto di vista organizzativo, con il quiz che verrà svolto nella sede più vicina a casa, a prescindere da quella indicata nella domanda.
Perché sono tanti i ragazzi – tra le 2.500 aspiranti matricole intercettate dal portale Skuola.net – che hanno dovuto cambiare i proprio piani o che si sono dovuti confrontare con nuovi sistemi di selezione. E molto spesso è stato proprio il Covid-19 ad aver avuto un ruolo determinante.
I test a numero chiuso nazionale avranno il proprio clou con la prova d’ingresso a Medicina di dopodomani, 3 settembre. Quasi 9 studenti su 10 cercheranno d’iscriversi nei dintorni del proprio luogo di residenza: il 70% nella stessa regione, il 17% in una regione confinante o non troppo lontana. Una scelta, questa, che in un quarto dei casi è stata determinata proprio dai problemi generati dal virus: il 12% avrebbe voluto entrare da un’altra parte (in un ateneo più distante) ma le condizioni economiche della famiglia al momento glielo impediscono, il 13% ha paura di rimanere bloccato da un eventuale nuovo lockdown.
Numeri che al Sud, area da cui tradizionalmente partono i flussi maggiori di fuori sede, crescono ulteriormente: qui il Covid frena le ambizioni di oltre 1 ragazzo su 3 (nel 18% dei casi alla base ci sono ragioni economiche, per il 16% i timori sono di tipo logistico).
Che la scelta della sede sia stata in qualche modo condizionata dagli eventi lo conferma anche un altro dato. La metà degli studenti che resteranno forzatamente nei paraggi di casa, se l’anno prossimo il quadro sanitario dovesse migliorare definitivamente, non escludono di chiedere il trasferimento nell’università dei propri sogni: il 25% lo ritiene molto probabile, una quota simile valuterà a seconda di come si troverà nell’ateneo su cui ha dovuto ripiegare.
Ma c’è anche il rovescio della medaglia: quelli che nonostante tutto inseguiranno la laurea a centinaia di chilometri di distanza da casa – fenomeno visibile specie tra i ragazzi del Mezzogiorno, tra i quali la proporzione di nuovi fuori sede classici sarà di circa 1 su 4, quindi in linea col passato – ma che stavolta in molti casi lo faranno a malincuore. Più di 1 su 5, tra quelli che proveranno il test per frequentare in una regione lontana, è stato quasi ‘costretto’ a indicare quella sede per assenza di alternative di qualità nella sua zona.
Ciò che rimane sostanzialmente invariato sono tempi e costi dedicati dai ragazzi alla preparazione dei test. Anche quest’anno lo studio per i quiz inizia da lontano: in 1 caso su 5 addirittura un anno prima dell’appuntamento. E, più in generale, per 7 studenti su 10 quantomeno dalla fine dell’anno scolastico. Quanto alla spesa media, le famiglie di dividono in tre blocchi: 1 su 3 non supererà i 100 euro, altrettante si attesteranno tra i 100 e i 300 euro, un altro terzo immagina di investire qualcosa in più (a volte sforando addirittura il tetto dei 500 euro).
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Le norme di contenimento del virus, unite alle difficoltà negli spostamenti, hanno però inciso pesantemente pure su tutte le altre future matricole che non dovranno cimentarsi con prove d’accesso nazionali ma che comunque dovranno passare per una selezione a livello locale. In questo particolare 2020 anche i test d’ingresso organizzati dalle singole facoltà, infatti, cambiano volto. Quasi estinte le prove tradizionali in presenza (solo il 17% degli studenti sarà ‘scelto’ così), sostituite nella stragrande maggioranza dei casi (73%) da un test in modalità online, forse scelto dagli atenei per abituarli all’idea che anche i futuri esami si possano svolgere così.
Mentre 1 università su 10 ha preferito filtrare le domande sulla base del curriculum o di un colloquio individuale.
Si conferma, anche nel caso dei corsi a numero chiuso locale, il peso dell’emergenza sugli spostamenti dei ragazzi. In media, infatti, è sempre 1 studente su 4 – tra quelli che rimarranno vicino casa (in totale sono più di 8 su 10, con la consueta flessione al Sud) – ad essere stato condizionato dalle difficoltà economiche o dalla paura dei blocchi. Così come nelle regioni meridionali circa 1 su 3 senza questi ostacoli avrebbe sicuramente preso strade diverse. Ecco perché, di nuovo, oltre la metà tra dodici mesi valuterà se riprendere in mano i piani originari e chiedere il trasferimento altrove.
Ma, per tutti, prima di iscriversi bisogna superare le selezioni. In tanti, purtroppo, non ce la faranno. Nel caso dei test a numero chiuso nazionale, la determinazione che da sempre contraddistingue questo tipo di studenti spingerà il 66% dei delusi a riprovare l’anno prossimo e nel frattempo a iscriversi a un corso simile dove poter sostenere qualche esame comune a entrambe le facoltà; il 17%, invece, attenderà direttamente l’anno prossimo facendo dell’altro; la stessa quota (17%) abbandonerà definitivamente la missione.
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Fabbisogno: pesa Covid, in 8 mesi aumenta di 73,5 mld
Spesa per sostegno parzialmente compensata da incassi fisco
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01 settembre 2020
18:02
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Il fabbisogno dei primi otto mesi dell’anno in corso è pari a circa 106 miliardi, in aumento di circa 73,5 miliardi rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2019. Lo comunica il Mef. Nel mese di agosto 2020 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 3,5 miliardi, in peggioramento di circa 1,3 miliardi rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-2,239 miliardi).
Nel confronto con il corrispondente mese del 2019, – commenta il Mef – il saldo ha risentito della maggiore spesa delle Amministrazioni pubbliche per l’erogazione delle prestazioni previste dai provvedimenti legislativi emanati al fine di contenere l’emergenza Covid-19. Tale spesa è stata parzialmente compensata da un lieve aumento degli incassi fiscali. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 500 milioni.
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Scuola: Roma, arrivano banchi monoposto, Raggi all”Augusto’
Tutti gli 8600 saranno consegnati entro il 14 settembre
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ROMA
01 settembre 2020
15:36
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Stanno arrivando nelle scuole di Roma i primi banchi dello stock acquistato dalla Città metropolitana: la sindaca di Roma e della ex Provincia Virginia Raggi ha visitato stamattina il liceo classico ‘Augusto’, a Ponte Lungo, dove sono arrivati 88 banchi monoposto degli 8600 destinati a 100 istituti superiori del territorio, oltre a 50 sedie. La fornitura fa parte degli interventi per l’adeguamento delle scuole di Roma e provincia, finanziati con 6 milioni di fondi Pon, di cui metà per Roma città e metà per l’hinterland; 780 mila euro sono stati destinati all’acquisto appunto di 8.600 banchi e 2.500 sedie, mentre gli altri fondi serviranno “per lavori di edilizia leggera” ha spiegato la vicepresidente della Cm Maria Teresa Zotta, presidente della commissione Scuola del Campidoglio. A oggi sono stati consegnati già mille banchi monoposto e l’obiettivo è consegnarli tutti entro il 14 settembre. “Siamo contenti e soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto – ha detto Zotta – Abbiamo lavorato pancia a terra per dare risposte concrete. Iniziamo dal liceo Augusto ma ci sono già altri istituti che avranno i banchi oggi. Abbiamo lavorato per tutto agosto e continueremo a farlo anche a settembre”.
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Riparte l’anno scolastico, si inizia con i corsi di recupero
In alcuni casi in presenza in altri a distanza
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01 settembre 2020
18:50
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Inizia oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021: gli insegnanti tornano a scuola per le prime riunioni e la pianificazione delle attività didattiche, in attesa del ritorno a scuola degli studenti. E riaprono oggi le scuole anche per il recupero degli apprendimenti. In alcuni casi questo verrà fatto in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole.
“Quello che stiamo per vivere è un inizio davvero particolare: tutti voi, docenti, dirigenti, personale Ata, siete ben consapevoli del fatto che stiamo per scrivere, insieme, un capitolo nuovo e determinante nella storia della nostra scuola”, ha scritto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera aperta al personale scolastico. “Siate innanzitutto fieri del lavoro fin qui svolto. Veniamo da mesi difficili in cui, come comunità scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. Abbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attività didattiche in presenza. La didattica a distanza, nonostante le difficoltà, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi”.
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“E’ una montatura” dire che i docenti non vogliono rientrare a scuola. “Certo, qualche preoccupazione c’è ma non c’è il panico e non ho il sentore di una presentazione in massa di certificati medici”. A dirlo è il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli il quale esprime anche apprezzamento per le nuove raccomandazioni diffuse dal Comitato tecnico scientifico, “si adattano meglio alle età dei ragazzi e dei bambini, hanno chiarito che l’utilizzo delle mascherine può essere adattato ad alcune circostanze come l’indice di contagio, che si potranno riscontrare in varie zone. Gli alunni della primaria, fino agli 11 anni, potranno rimuovere la mascherina in condizioni di distanziamento statico e questo favorisce la loro serenità e l’apprendimento”. Insomma, per l’Associazione presidi la scuola può riaprire con una certa serenità “anche se rimangono alcune criticità”.
LA REAZIONE DEGLI STUDENTI –  Oltre ai debiti e alle insufficienze, per gli studenti del liceo Leonardo di Milano, in pieno centro città a due passi dal Palazzo di Giustizia, il nemico del prossimo anno scolastico sono le mascherine. Obbligo di indossarle per tutta la durata della lezione: “è già fastidioso ora che facciamo poche ore di recupero – spiega Benedetta -, quando avremo l’orario normale sarà un incubo”. Gli studenti di via Corridoni entrano ed escono ad orari scaglionati, da ingressi e uscite separate, il personale scolastico misura la temperatura ad ogni ragazzo e richiama piccoli gruppetti che si formano all’esterno o nei corridoi chiedendo di “stare distanti”. In aula le classi sono dimezzate: ad un banco ci si siede, quello affianco è coperto di nastro rosso e bianco. “Sono contenta di tornare in classe, ma ho paura che presto si richiuda tutto, non credo che questa situazione durerà molto” e “con la didattica a distanza non mi sono trovata poi così male, era più sicura”, spiega Carlotta, che deve recuperare Matematica e Tedesco. La mascherina? “Nessun fastidio per ora non ho difficoltà, ma portarla un anno intero chissà…”, mentre il suo compagno si dice ormai “abituato, non la sento neanche addosso e in classe mi sento sicuro, siamo tutti distanti. Non ho paura, sono contento di tornare dopo mesi”. Qualcuno si è anche risentito delle polemiche rivolte negli ultime settimane proprio verso i giovani, visti spesso come diffusori di Covid per le serate in discoteca: “ci hanno detto che siamo i nuovi untori, ma non si può generalizzare così: abbiamo tutti sofferto la lontananza dai compagni e dalla scuola e siamo responsabili. La mascherina è un fastidio, certo, ma è uno sforzo che facciamo tutti”.
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IL PARERE DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO – Niente mascherina a scuola se viene rispettata la distanza di un metro. Nella scuola primaria, “per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto). Lo indica il Comitato tecnico scientifico, in una nota. “Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria”.
Il Comitato tecnico scientifico spiega che l’uso delle mascherine “è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate. L’apertura delle scuole è una esigenza primaria del Paese, ma lo è altrettanto la sicurezza e la continuità delle attività. Pertanto, accanto alle esigenze didattiche e formative, è necessario prendere in considerazione il principio di precauzione, la protezione dei lavoratori, la efficacia, la sostenibilità e la accettabilità delle misure proposte”.
Il dato epidemiologico, spiegano anche gli esperti del comitato, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate, potranno determinare una modifica di queste raccomandazioni, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina “anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi”.
E il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, durante un’intervista ad Agorà Estate, su Rai3, ha sottolineato che “non c’è alcuno slittamento. Se ci sono regioni che ritengono di dover ripartire dopo le elezioni, perché ritengono utile fare un’unica sanificazione, possono farlo come meglio ritengono come hanno fatto sempre nella loro storia”. “Come ogni anno, il governo ha indicato la data del 14 settembre come quella per il via delle lezioni – ribadisce -, poi ogni Regione decide autonomamente quando ripartire, così come è sempre avvenuto”.
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Scuola: Cobas, il 26 settembre in piazza
Manifestazione a Piazza del Popolo a Roma
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01 settembre 2020
13:29
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I Cobas, insieme a Priorità alla Scuola ed altri soggetti, indicono una manifestazione nazionale per il 26 settembre in piazza del Popolo a Roma “per imporre al governo un profondo cambiamento di rotta, un’altra agenda, altre priorità, affinché il diritto allo studio possa essere veramente tale”.
“Il nuovo anno scolastico che sta per iniziare – scrive l’esecutivo nazionale dei Cobas – vede Ministero e Governo totalmente impreparati. Le condizioni materiali delle scuole sono sostanzialmente rimaste uguali al periodo precedente la pandemia, gli stessi nuovi arredi (banchi monoposto) arriveranno, forse, entro il mese di ottobre.
I criteri di formazione delle classi sono rimasti invariati, con il paradosso dell’aumento delle classi pollaio per la mancanza di “ripetenti” in particolare nelle prime superiori, l’assunzione di nuovo personale docente e ATA non supererà, nella migliore delle ipotesi, le 40.000 unità, a fronte di un fabbisogno reale (nelle valutazioni più contenute) almeno quadruplo. E’ particolarmente scandalosa la formula “usa e getta” con cui saranno assunti 50mila lavoratori licenziabili in tronco in caso di nuova sospensione. E’ evidente che così non potranno essere garantite né la sicurezza, né il diritto allo studio con la didattica che non può che essere “in presenza”, dato che la scuola ha bisogno di relazioni sia emotive che cognitive. Occorre un cambio di passo immediato”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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