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ALLE 01:10 DI MERCOLEDì 23 SETTEMBRE 2020

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Ue a Italia, bilancio sostenga ripresa anche in 2021
‘Politiche prudenti solo con condizioni economiche giuste’
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BRUXELLES
22 settembre 2020
11:38
AGGIORNATO ALLE
12:07
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“Le politiche di bilancio devono continuare a sostenere la ripresa in tutto il 2021”, e “alla luce dell’incertezza” Il Patto resta sospeso anche l’anno prossimo. “Quando le condizioni economiche lo consentiranno, sarà tempo di perseguire politiche mirate ad ottenere posizioni di bilancio prudenti nel medio termine”: lo scrivono il vicepresidente Valdis Dombrovskis e il commissario Paolo Gentiloni in una lettera all’Italia. I responsabili dell’economia hanno inviato lettere a tutti i Paesi Ue per guidarli nella stesura delle finanziarie 2021. La legge di bilancio 2021, scrivono ancora, “deve tenere il più possibile in considerazione l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti” dal Recovery fund, e a novembre, in sede di valutazione delle leggi di stabilità, “la Commissione presterà particolare attenzione alla qualità delle misure di bilancio prese e pianificate, per attutire l’impatto della crisi, sostenere la ripresa e rafforzare la resilienza, tenendo in considerazione la sostenibilità. La valutazione coprirà il possibile impatto delle garanzie fornite dal governo”
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Conte guarda alle riforme ma il Pd spinge, rebus rimpasto
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22 settembre 2020
12:07
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Il sospiro di sollievo per il “3 a 3” alle Regionali, dalle parti di Palazzo Chigi, non è scevro d’ombre. La tornata elettorale, di fatto, rafforza doppiamente Giuseppe Conte, sostenitore convinto del Sì al referendum e promotore, finora invano, di un’alleanza organica Pd-M5s che, forse, avrebbe potuto cambiare le sorti in qualche Comune e nelle Marche. Ma per Conte si apre una nuova stagione da “mediatore”.
Il Pd post-Regionali aumenterà la sua pressione lasciando da parte, probabilmente, la prudenza di questo primo anno di governo. Di certo i Dem vorranno battere cassa su argomenti chiave come i dl sicurezza o il Mes. Con un ulteriore nodo che potrebbe finire, magari non subito, sul tavolo di Palazzo Chigi, quello del rimpasto. Il premier, per ora, fa filtrare solo la sua “piena soddisfazione” per la regolarità delle votazioni nonostante l’emergenza Covid. E per il fatto che, anche nel tempo della pandemia, “gli italiani hanno dato prova di attaccamento alla democrazia”. Conte passa il suo lunedì elettorale a Palazzo Chigi, lavorando su dossier sui quali, già nei prossimi giorni, il premier vuole dare un’accelerazione: il piano Cashless e le linee guida del Recovery Plan.
E nel pomeriggio, quando la vittoria del Sì e quelle in Toscana e Puglia sono ormai in cassaforte, telefona al segretario Nicola Zingaretti. L’agenda del governo, però, è destinata a cambiare sensibilmente. Il Pd tornerà alla carica sul Mes mentre già arriva la richiesta di accelerare sulle modifiche ai decreti sicurezza, tema scottante dalle parti di un M5s che, al di là della vittoria referendaria, torna a leccarsi le ferite dopo l’ennesima debacle sui territori. Un Movimento “balcanizzato” che si avvia agli Stati Generali, vero spartiacque per le future alleanze con il Pd. Su un punto l’ala governista (ormai arricchitasi anche della presenza di Luigi Di Maio), il capo del governo, e i Dem sembrano d’accordo: già nelle prossime settimane si dovrà lavorare ad alleanze non raffazzonate sulle Comunali 2021. Non sarà facile e tra il dire e il fare c’è di mezzo il congresso pentastellato e la mozione Alessandro Di Battista, contraria a qualsiasi tipo di apparentamento.
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Per il Movimento, tuttavia, il rischio è di finire schiacciato da un lato dalla poca chiarezza sul suo futuro e dall’altro dal pressing del Pd. Un Pd rafforzato nel governo, che rivendica di aver dimostrato nelle urne di non essere “subalterno” al M5S.
Il Nazareno, nel post-voto, “blinda” Nicola Zingaretti: perde forza, infatti, in questa fase, la sfida di Stefano Bonaccini, cui una parte della minoranza già lavorava. E si allontana, conseguentemente, anche il congresso. Nel Pd tutti dicono che Iv si è dimostrata irrilevante, anche se per i renziani la prima prova del voto è andata bene. E – sottolineano in Iv – nel governo non abbasseranno la voce.
Dal quartier generale Dem, poi, assicurano che tra le richieste di Zingaretti il rimpasto non c’è. Ma, fuori taccuino, tra gli esponenti Pd il tema circola eccome. Agli atti resta la richiesta di chi, come Andrea Orlando, alla vigilia del voto auspicava un “tagliando” al governo. “Molti di noi pensano che serva un rimpasto per rafforzare il governo”, spiega un sottosegretario ed esponente Dem. Come si configurerebbe questo rimpasto è tutto da vedere. Nel Pd si esclude che Zingaretti voglia prendere il posto di Luciana Lamorgese al Viminale, anche perché la scelta di un tecnico all’Interno fu una decisione mirata dello stesso segretario.
Si tratterebbe, si ragiona tra i Dem, più che altro di sostituire le figure M5S più “deboli”. Non sarà semplice, perché il passo tra un rimpasto e nuove consultazioni al Colle con successiva fiducia è breve. E Conte, finora, sul cambio di squadra si è mostrato più che prudente. E il Movimento? Attende che la richiesta venga formalizzata dal Pd. Un rimpasto, dalle parti dei pentastellati, non sarebbe il peggiore dei mali, soprattutto se servisse a sostituire uno o più esponenti “interni” sui quali crescono i mlaumori nei gruppi. Ma il rischio per Di Maio & Co è che, una volta mossa una casella, quella stessa casella vada al Pd.
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Santa Sede: “L’eutanasia è un crimine, complice chi legifera”
Congregazione vaticana per la Dottrina della fede; “Con tale atto, l’uomo sceglie di causare direttamente la morte di un altro essere umano innocente”
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CITTÀ DEL VATICANO
22 settembre 2020
13:00
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“La Chiesa ritiene di dover ribadire come insegnamento definitivo che l’eutanasia è un crimine contro la vita umana perché, con tale atto, l’uomo sceglie di causare direttamente la morte di un altro essere umano innocente”. Lo afferma la Congregazione vaticana per la Dottrina della fede nella Lettera “Samaritanus bonus”. “Coloro che approvano leggi sull’eutanasia e il suicidio assistito – aggiunge – si rendono, pertanto, complici del grave peccato che altri eseguiranno. Costoro sono altresì colpevoli di scandalo perché tali leggi contribuiscono a deformare la coscienza, anche dei fedeli”.
L’eutanasia, spiega l’ex Sant’Uffizio, “è un atto intrinsecamente malvagio, in qualsiasi occasione o circostanza”. “Tale dottrina è fondata sulla legge naturale e sulla Parola di Dio scritta, è trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale”, ribadisce, e “qualsiasi cooperazione formale o materiale immediata ad un tale atto è un peccato grave contro la vita umana”. “Dunque, l’eutanasia è un atto omicida che nessun fine può legittimare e che non tollera alcuna forma di complicità o collaborazione, attiva o passiva”, aggiunge.
“Inguaribile non vuol dire incurabile” – “Inguaribile non è mai sinonimo di ‘incurabile'”. E’ il concetto posto a premessa del documento “Samaritanus bonus. Lettera sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita”, approvato dal Papa il 25 giugno scorso e pubblicato oggi, con cui la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede – dinanzi alle iniziative legislative in vari Paesi sull’argomento – ribadisce i principi dottrinali e magisteriali contro l’eutanasia e il suicidio assistito, considerando che “il valore inviolabile della vita è una verità basilare della legge morale naturale ed un fondamento essenziale dell’ordine giuridico”. Secondo l’ex Sant’Uffizio, un ostacolo “che oscura la percezione della sacralità della vita umana è una erronea comprensione dalla ‘compassione’ . Davanti a una sofferenza qualificata come ‘insopportabile’, si giustifica la fine della vita del paziente in nome della ‘compassione’. Per non soffrire è meglio morire: è l’eutanasia cosiddetta ‘compassionevole’. Sarebbe compassionevole aiutare il paziente a morire attraverso l’eutanasia o il suicidio assistito. In realtà, la compassione umana non consiste nel provocare la morte, ma nell’accogliere il malato, nel sostenerlo dentro le difficoltà, nell’offrirgli affetto, attenzione e i mezzi per alleviare la sofferenza”. Ecco, quindi che, “la Chiesa, nella missione di trasmettere ai fedeli la grazia del Redentore e la santa legge di Dio, già percepibile nei dettami della legge morale naturale, sente il dovere di intervenire in tale sede per escludere ancora una volta ogni ambiguità circa l’insegnamento del Magistero sull’eutanasia e il suicidio assistito, anche in quei contesti dove le leggi nazionali hanno legittimato tali pratiche”.
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“Sono gravemente ingiuste, pertanto, le leggi che legalizzano l’eutanasia o quelle che giustificano il suicidio e l’aiuto allo stesso, per il falso diritto di scegliere una morte definita impropriamente degna soltanto perché scelta”. Così la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede nella Lettera “Samaritanus bonus” sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita. “Tali leggi colpiscono il fondamento dell’ordine giuridico: il diritto alla vita, che sostiene ogni altro diritto, compreso l’esercizio della libertà umana”, aggiunge il Dicastero della Santa Sede.
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Referendum: la road map delle riforme
Dal ridisegno dei collegi alla legge elettorale, ecco cosa succede ora
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22 settembre 2020
18:33
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Il “si riformista” al referendum come è stato battezzato dal Pd e da M5s dovrebbe aprire la strada ad una serie di riforme costituzionali e ad una legge elettorale pensate per “compensare” il taglio dei parlamentari. Alcune di queste leggi hanno già compiuto dei passi in Parlamento mentre di altre si è solo parlato nel dibattito politico. Sulla tempistica è difficile dare dei termini precisi poiché la maggioranza deve decidere se aprire un confronto con le opposizioni, ed anche perché all’interno della stessa maggioranza ci sono dei dissensi forti. Ad esempio la legge elettorale proporzionale con soglia al 5%, il Germanicum, non avrebbe i numeri in Aula già alla Camera.
Ecco la possibile road map delle riforme.
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– COLLEGI: con la vittoria del sì entra in vigore il taglio dei parlamentari nonché la leggina ponte che applica l’attuale Rosatellum bis (37% collegi uninominali, 63% proporzionale) alle nuove dimensioni delle due Camere. Il governo ha 60 giorni di tempo per disegnare i collegi.
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– VOTO AI 18ENNI: è stata già approvata dalla Camera e dal Senato la riforma che permette ai 18enni di votare anche per l’elezione del Senato. Manca la doppia lettura conforme dei due rami del Parlamento che potrebbe avvenire entro il 2020 dato che la riforma ora non può essere cambiata da esse, ma solo approvata o respinta.
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– LEGGE FORNARO: prende il nome dal capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, che è il primo firmatario. Prevede che la legge elettorale del Senato non sia più a base regionale: in tal modo è più probabile che le due Assemblee abbiano la stessa maggioranza. La legge, inoltre, a fronte del taglio dei parlamentari, taglia anche di un terzo il numero dei delegati regionali che votano per l’elezione del Presidente della Repubblica: non più 3 per Regione ma 2, uno di maggioranza ed uno di opposizione. I tempi di approvazione sono più lunghi, almeno il giugno 2021.
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– LEGGE ELETTORALE: il testo base del Germanicum, un proporzionale con soglia al 5% e listini bloccati, è stato assunto come testo base in Commissione alla Camera, ma con Leu e Iv astenuti. Leu contesta la soglia alla tedesca, mai esistita così alta in Italia, e Iv solleva dubbi addirittura sull’impianto proporzionale, a meno che sia accompagnato da altre riforme costituzionali. M5s chiede invece l’introduzione delle preferenze. Il centrodestra è ostile e chiede un sistema maggioritario. Alla luce del fatto che la legislatura sembra allungarsi al 2023, i tempi di approvazione possono andare anche oltre il 2021.
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– SFIDUCIA COSTRUTTIVA: ne parlò prima del lockdown il ministro Federico D’Incà, è stata rilanciata da Iv come riforma che compensi un sistema elettorale proporzionale ed è stata fatta propria dal Pd. Potrebbe comunque viaggiare con tempi più celeri del Germanicum se il centrodestra accettasse di sostenerla.
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– BICAMERALISMO DIFFERENZIATO: è stato rilanciato dal Pd il 12 settembre, anche se Luigi Di Maio in alcune interviste ha difeso l’attuale bicameralismo perfetto. E in effetti la parificazione dell’elettorato attivo di Camera e Senato e l’omologazione dei due sistemi elettorali vanno più nella direzione conservativa di Di Maio.
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Regionali, Di Battista duro: ‘La più grande sconfitta per M5s’
Fico: ‘Gli stati generali non siano una giornata di spot ma siano permanenti’
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22 settembre 2020
18:34
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Tensione nel Movimento Cinque Stelle dopo l’esito del voto di domenica e lunedì. Alessandro Di Battista va all’attacco mentre il presidente della Camera Roberto Fico chiede gli stati generali permanenti del movimento.
La critica di Dibba – “Se c’è una cosa sgradevole nelle elezioni è che poi sembra che abbiano vinto tutti. Così evidentemente non è e bisogna affrontare la realtà con onestà e lucidità”. E’ la premessa con cui Alessandro Di Battista analizza il voto di ieri definendo quello delle Regionali “la più grande sconfitta del Movimento”. Citando i dati degli scrutini (con la Campania in testa fino al Veneto dove nei prossimi anni i 5 stelle non potranno nemmeno fare opposizione) Di Battista contesta chi parla oggi – davanti a questa “debacle” – di alleanze: “Non è questo il tema – avverte – il tema è l’innegabile crisi identitaria del M5s” e di quel “sogno cui hanno creduto in tanti ma in cui oggi non credono più” facendo così “mancare le ragione per votare i 5s”, “indebolendoci” e facendo sì che “con queste percentuali, tra due anni e mezzo sarà più facile la restaurazione”. Bene il 70% dei sì al referendum – ha detto in un altro passaggio – “successo di Fraccaro e del gruppo parlamentare dei 5Stelle” oltre che del MoVimento al governo. “Tuttavia quel 70% non può essere considerato solo un successo dei 5 Stelle. Bisogna essere cauti altrimenti rischiamo di commettere un errore”. Il “risultato bellissimo” viene dal sì di tante persone che magari “non apprezzano il Movimento, che lo detestano” mossi al voto favorevole dalla voglia di “giustizia sociale”, di “risparmio” o di riforme come quella elettorale. Ma, scandisce Di Battista, “questo eccesso di esultanza è fuorviante e non giusta”.
Fico, Stati Generali permanenti – Gli Stati Generali del M5s “non siano una giornata spot, servono stati generali permanenti”. Lo ha detto il presidente della Camera ed esponente del M5s Roberto Fico.
“Gli stati generali prima arrivano e meglio è”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso di una diretta Fb.
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Conte, non in bilico ieri e non inamovibile oggi. Voto bella prova di democrazia dell’Italia
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22 settembre 2020
18:57
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“I commentatori sino all’altro giorno mi descrivevano in bilico, ma io non mi sono mai sentito in biblico. Oggi mi descrivono inamovibile, ma non mi sento inamovibile”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un punto stampa a margine del Welfare Index pmi 2021.
“Sono contento della squadra di governo: soddisfatto perché è coesa, tutti i ministri hanno sin qui lavorato con grande impegno e coesione. Non mi sembra che il Pd ponga il tema del rimpasto ma pone un problema di rilancio dell’azione anche alla luce della sfida del Recovery. Io non avverto assolutamente l’esigenza di un rimpasto”.
“E’ stato un bell’esercizio di democrazia, c’e’ stata una grande partecipazione da parte di tutta la comunita’ nazionale”. Lo dice il premier parlando, con una tv portoghese nei pressi di Palazzo Chigi, della tornata elettorale ai tempi del Covid.
“Ma tu lo vedi il numero di contagi? Eh lo devi leggere…”. Risponde cosi’ Conte a un passante che, mentre il premier fa rientro a Palazzo Chigi, gli chiede se e’ giunto il momento di levarsi la mascherina. E quando il passante gli dice che, secondo alcuni medici, il Covid non esiste, Conte replica: “ma quale non esiste?Ma guardate i numeri, ma siamo seri, pure i morti non esistono? Non diciamo stupidaggini”:

“Per quanto riguarda i decreti sicurezza: li portiamo al più presto in Cdm. Abbiamo già concordato un testo di modifica perché vogliamo assicurare ai cittadini italiani la sicurezza, non per ragionare per slogan ‘porto aperto, porto chiuso’. Vogliamo allargare il raggio della sicurezza e della protezione dei cittadini e allargare la protezione dei migranti”.

“Le risorse finanziarie sono un problema successivo. Prima bisogna elaborare un piano per rafforzare la sanità, dopodiché andremo a vedere quanto costa questo piano. Sì Mes e no Mes è una questione pregiudiziale su cui non mi pronuncio. Se e quando si porrà il problema lo risolveremo in Parlamento in trasparenza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un punto stampa con i cronisti.

“Dobbiamo essere più ambiziosi. Le risorse del Recovery Fund ci consentiranno di reinventare una nuova normalità, e in questa condizione la sostenibilità ambientale e il tener conto delle ricadute sociali delle iniziative d’impresa deve far parte del nostro dna. Non c’è crescita che sia affidata solo al Pil senza sviluppo ambientale e sostenibile. La nostra competitività non sarà solo in termini di crescita del Pil ma di crescita del benessere esistenziale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte.
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Dl Agosto: in Aula Senato il 5 ottobre, probabile fiducia
Marcucci (Pd): ‘C’è l’impegno di tutti, votato all’unanimità’
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22 settembre 2020
19:09
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“Sul decreto Agosto la commissione Bilancio (del Senato, ndr) concluderà i lavori entro il primo ottobre e il provvedimento andrà in Aula, probabilmente con la fiducia, il 5 ottobre. Su questo c’è l’impegno di tutti, votato all’unanimità”. A dirlo è il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo.
Far slittare dal 2021 al 2022 l’introduzione del canone unico, vale a dire del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria che è destinato a sostituire tra l’altro la Tosap e altri tributi minori legati alla pubblicità e alle affissioni. Lo chiede un emendamento a prima firma Alan Ferrari, fra le proposte ‘segnalate’ in vista dell’esame del dl agosto.

Dietrofront su una delle misure che riguardano i licenziamenti collettivi e individuali. Il M5S con un emendamento al dl agosto a prima firma della presidente della commissione Lavoro del Senato, Susy Matrisciano, e che risulta fra le proposte ‘segnalate’ chiede di cancellare la norma che consente ai datori di lavoro che quest’anno abbiano licenziato per “giustificato motivo” di fare marcia indietro a patto che sia chiesta “contestualmente” la cig. La misura prevista dal dl, e che la proposta di modifica dei 5S vuole abrogare, prevede che il rapporto di lavoro sia “ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro”.
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Elezioni: Conte: ‘Niente rimpasto’. Zingaretti, ora fase nuova e rilancio dell’agenda di governo
Di Maio: ‘Manteniamo la parola sulle riforme
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22 settembre 2020
22:23
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Sì alle modifiche dei decreti sicurezza, “ni” al Mes, no al rimpasto. Nel day after del voto su Regionali e referendum a parlare è Giuseppe Conte. E il premier appare subito consapevole del fatto che il voto è una medaglia a due facce: da un lato lo rafforza, dal’altro gli affida la non facile mission di districarsi tra il pressing del Pd e un M5S ai limiti dell’implosione. “Non ero in bilico ieri, non sono inamovibile oggi”, predica calma il presidente del Consiglio. Rinviando, ancora una volta, il “nodo dei nodi”: il Mes. “Il sì o il no al fondo è una questione pregiudiziale su cui non mi pronuncio. Se e quando si porrà il problema lo affronteremo con il Parlamento in trasparenza”, spiega il capo del governo. Le sue parole arrivano in un pomeriggio in cui, in una manciata di minuti, si alternano le dichiarazioni alla stampa di Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Alessandro Di Battista e Roberto Fico. Del resto, se l’esito dell’Election Day ha scongiurato l’ipotesi della spallata del centrodestra non ha, di certo, rassenerato il cielo sopra Palazzo Chigi. Il Pd ora vuole dettare la linea. Iv non si tirerà certo indietro. E il M5S, alle prese con la tempestosa preparazione del congresso, corre sul filo della scissione. “Gli amici del M5S non credo che si aspettassero brillanti risultati alle Regionali ma hanno motivo di che consolarsi con il referendum”, è la carezza che, non a caso, Conte affida ai pentastellati. Poco prima del premier a parlare è Zingaretti. “Al primo Cdm utile sui dl sicurezza si può procedere, nel governo va aperta una fase nuova”, è la linea del segretario Pd. Che ricorda come, dopo le Regionali, le forze del governo siano al 48,7% e quelle del centrodestra al 46,5%.
Pressing del Pd sulle riforme, il giorno dopo il risultato elettorale. Mentre il premier, Giuseppe Conte, sostiene che non ci sarà un rimpasto. ‘Non mi sembra che il Pd ponga questo tema – afferma – ma pone un problema di rilancio dell’azione anche alla luce della sfida del Recovery’. “Crediamo che vada aperta una fase nuova e all’insegna del fare e della concretezza”, dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una conferenza stampa al Nazareno, parlando della maggioranza e del governo.
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Sottolinea la necessità del “rilancio di una nuova agenda di governo”.
“Come ha detto molto bene Orlando poniamo dei temi di carattere politico e di contenuto. Non abbiamo mai posto altro. Starà poi al presidente del Consiglio nella sua totale libertà valutare sia il merito dei contenuti che la squadra. Non è il Pd che pone questo tema”, ha aggiunto Zingaretti, rispondendo a una domanda sul rimpasto.
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“Va aperto un grande cantiere, con un patto per le riforme – secondo il segretario del Pd -. Sul superamento del bicameralismo paritario, abbiamo pronto un testo di legge che depositeremo a breve alla Camere. Il secondo punto è la legge elettorale e ci auguriamo e facciamo appello alle forze di maggioranza per andare avanti. E’ già incardinata la modifica dei regolamenti parlamentari.
“Il nostro dovere – afferma, in una diretta su Fb, Luigi Di Maio – è dimostare di mantenere la parola e non solo con il taglio dei parlamentari ma con una legge elettorale che ci eviti distorsioni e paracudati nei collegi. E poi la riforma dei regolamenti parlamentari: non dico di abolire il vincolo di mandato ma almeno” per introdurre regole che non consentano di “cambiare sempre casacca”.
Per l’appuntamento elettorale del 2021, dice Di Maio a Pomigliano, “dobbiamo fare un tavolo nazionale per mettere insieme le forze della coalizione di governo”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine di un incontro elettorale a Pomigliano d’Arco (Napoli). “Questo si deciderà nel Movimento – ha aggiunto – adesso una cosa alla volta. Ora lavoriamo ai ballottaggi in tutta Italia”.
“Noi sui territori dobbiamo essere in grado di aggregare e non di escludere. In queste ore c’è chi alle comunali ha provato a mettere insieme delle coalizioni e ora sta andando ai ballotaggi”, ha detto ancora Di Maio: “Da stasera sarò nei territori per sostente i comuni che vanno al ballotaggio”. “Non dico che chi non lo ha fatto non è stato coraggioso: ma i cittadini italiani votando hanno dato un segnale premiando chi ha provato ad aggregarsi”.
Il premier, Giuseppe Conte, si dice contento della squadra di governo e sottolinea di non sentire affatto di un rimpasto.
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Sassoli, bisogna riscoprire il servizio pubblico ‘alla Zavoli’
Evento al Prix Italia con docu su grande giornalsita
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22 settembre 2020
20:28
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Il modo di fare giornalismo di Sergio Zavoli “era artistico ed epico. Ha inventato i codici del servizio pubblico della Rai, che oggi non sempre vengono rispettati in nome dell’Auditel dello scoop. Oggi è raro quel giornalismo straordinario, colto etico, nobile che ha insegnato lui”. Lo dice Renzo Arbore, nella conversazione moderata da Marco Frittella, con Renato Parascandolo e Michele Mirabella che ha introdotto il debutto come evento del Prix Italia (a Roma dal 24 al 26 settembre), di ‘Zavoli racconta Zavoli, il documentario di Andrea di Consoli realizzato da RAI Teche sul maestro del giornalismo, scomparso il 4 agosto. E’ un montaggio incrociato di dichiarazioni, interviste, opinioni, idee, confessioni che Sergio Zavoli ha rilasciato in decenni di interviste e dichiarazioni, dalla Rimini dell’adolescenza raccontata anche con gli amici Fellini e Biagi, alle riflessioni sul proprio lavoro, da Processo alla tappa a La notte della Repubblica . “Il suo modo di far televisione – sottolinea in un video messaggio David Sassoli,presidente del parlamento Europeo – proiettato verso la ricerca delle verità possibili, ha aiutato quella libertà di informazione e di parola in cui credeva moltissimo. Solo con un’informazione libera un paese può crescere e diventare comunità e non è un caso se Zavoli abbia voluto lavorare nel servizio pubblico, perché credeva in un’informazione dove gli unici proprietari e destinatari insieme della notizia sono i cittadini. Dobbiamo riscoprire una vocazione del servizio pubblico. In Europa il tema è all’ordine del giorno perché vediamo che tanti interessi strozzano anche una libertà fondamentale così preziosa”. Zavoli “per me va iscritto nel neorealismo italiano, per le sue inchieste va avvicinato a Rossellini e De Sica- spiega l’amico e collega Renato Parascandolo, che è stato presidente di Rai Trade e Direttore di RAI Educational -. Sergio è quasi sempre fuori campo, perché per lui gli autori dell’inchiesta sono le persone a cui dà la parola e che in molti casi non l’avevano mai avuta prima, dai malati psichiatrici alle suore di clausura”. Michele Mirabella che è stato protagonista con Zavoli di una serie di conferenze, ricorda “di aver chiesto una volta a Sergio come si facesse un’intervista. Lui mi ha risposto ‘ scrivendo la prima domanda. Ascoltando la risposta, se non si è idioti, verrà la seconda”. Zavoli ieri “avrebbe compiuto 97 anni -dice Annalisa Bruchi segretario generale del Prix Italia – spero sarebbe stato felice di questa giornata, il Prix Italia era casa sua, l’aveva vinto due volte”.
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La mappa post-voto, al centrodestra più capoluoghi
Tra 15 giorni ballottaggio e il voto in Sicilia, poi in Sardegna
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22 settembre 2020
21:22
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La mappa dell’Italia post-voto, in attesa comunque dei ballottaggi, vede il centrodestra in vantaggio sul centrosinistra nella conta dei capoluoghi, dove il Movimento 5 Stelle piazza otto sindaci (Virginia Raggi a Roma, Chiara Appendino a Torino, Roberto Gravina a Campobasso, Paola Massidda a Carbonia e Roberto Gambino a Caltanissetta).
Centrodestra e centrosinistra si distribuiscono equamente le amministrazioni dei capoluoghi di regione, mentre in quelli di provincia il centrodestra ha un vantaggio di una decina di sindaci
CAPOLUOGHI DI REGIONE
– Centrodestra (8): L’Aquila (Pierluigi Biondi), Potenza (Mario Guarente), Catanzaro (Sergio Abramo), Trieste (Roberto Dipiazza), Genova (Marco Bucci), Cagliari (Paolo Truzzu), Perugia (Andrea Romizi), Venezia (Luigi Brugnaro)
– Centrosinistra (8): Bologna (Virginio Merola), Milano (Giuseppe Sala), Ancona (Valeria Mancinelli), Bari (Antonio Decaro), Palermo (Leoluca Orlando), Firenze (Dario Nardella), Trento (Franco Ianeselli), Aosta (Fulvio Centoz)
CAPOLUOGHI DI PROVINCIA –
Centrodestra (51): ABRUZZO: L’Aquila (Pierluigi Biondi), Pescara (Carlo Masci) BASILICATA: Potenza (Mario Guarente) CALABRIA: Catanzaro (Sergio Abramo), Cosenza (Mario Occhiuto), Vibo Valentia (Maria Limardo) CAMPANIA: Benevento (Clemente Mastella) EMILIA-ROMAGNA: Ferrara (Alan Fabbri), Forlì (Gian Luca Zattini), Piacenza (Patrizia Barbieri) FRIULI-VENEZIA GIULIA: Gorizia (Rodolfo Ziberna), Pordenone (Alessandro Ciriani), Trieste (Roberto Dipiazza), Udine (Pietro Fontanini) LAZIO: Frosinone (Nicola Ottaviani), Rieti (Antonio Cicchetti), Viterbo (Giovanni Maria Arena) LIGURIA: Genova (Marco Bucci), Imperia (Claudio Scajola), La Spezia (Pierluigi Peracchini), Savona (Ilaria Caprioglio) LOMBARDIA: Como (Mario Landriscina), Lodi (Sara Casanova), Monza (Dario Allevi), Pavia (Mario Fabrizio Fracassi), Sondrio (Marco Scaramellini) MARCHE: Ascoli Piceno (Marco Fioravanti), Urbino (Maurizio Gambini), Macerata (Sandro Parcaroli) PIEMONTE: Alessandria (Gianfranco Cuttica Di Revigliasco), Asti (Maurizio Rasero), Biella (Claudio Corradino), Novara (Alessandro Canelli), Vercelli (Andrea Corsaro) PUGLIA: Foggia (Franco Landella) SARDEGNA: Cagliari (Paolo Truzzu), Oristano (Andrea Lutzu) SICILIA: Catania (Salvatore Domenico Antonio Pogliese), Enna (Maurizio Antonello Dipietro, si vota il 4-5 ottobre), Ragusa (Giuseppe Cassì) TOSCANA: Grosseto (Antonfrancesco Vivarelli Colonna), Massa (Francesco Persiani), Pisa (Michele Conti), Pistoia (Alessandro Tomasi), Siena (Luigi De Mossi) UMBRIA: Perugia (Andrea Romizi), Terni (Leonardo Latini) VENETO: Treviso (Mario Conte), Venezia (Luigi Brugnaro), Verona (Federico Sboarina), Vicenza (Francesco Rucco).
– Centrosinistra (36): ABRUZZO: Teramo (Gianguido D’Alberto) CAMPANIA: Avellino (Gianluca Festa), Caserta (Carlo Marino), Salerno (Vincenzo Napoli) EMILIA-ROMAGNA: Bologna (Virginio Merola), Modena (Gian Carlo Muzzarelli), Ravenna (Michele De Pascale), Reggio-Emilia (Luca Vecchi), Rimini (Andrea Gnassi) LOMBARDIA: Bergamo (Giorgio Gori), Brescia (Emilio Del Bono), Cremona (Gianluca Galimberti), Mantova (Mattia Palazzi), Milano (Giuseppe Sala), Varese (Davide Galimberti) MARCHE: Ancona (Valeria Mancinelli), Pesaro (Matteo Ricci) PIEMONTE: Cuneo (Federico Borgna), Verbania (Silvia Marchionini) PUGLIA: Bari (Antonio Decaro), Trani (Amedeo Bottaro), Brindisi (Riccardo Rossi), Lecce (Carlo Maria Salvemini), Taranto (Rinaldo Melucci) SICILIA: AGRIGENTO (Calogero Firetto), Palermo (Leoluca Orlando), Siracusa (Francesco Italia) TOSCANA: Firenze (Dario Nardella), Livorno (Luca Salvetti), Lucca (Alessandro Tambellini), Prato (Matteo Biffoni) TRENTINO ALTO ADIGE: BOLZANO (Renzo Caramaschi), Trento (Franco Ianeselli) VENETO: Padova (Sergio Giordani), Rovigo (Edoardo Gaffeo).
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Sanità: Raggi candida Roma per Agenzia Ricerca Ue
Sindaca scrive lettera a Conte
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ROMA
22 settembre 2020
11:51
AGGIORNATA ALLE
12:07
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Roma si candida a ospitare la sede dell’Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica e per fronteggiare le crisi sanitarie. È quanto si legge in una lettera che la sindaca di Roma Virginia Raggi ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
“Roma Capitale, sede di strutture sanitarie di livello assoluto e di Università di fama riconosciuta, rappresenta la candidata ideale per ospitare la nuova sede della Agenzia Europea”, scrive Raggi, manifestando “il vivo interesse affinché Roma venga individuata quale sede per ospitare l’istituenda Agenzia”. La proposta arriva a seguito dell’annuncio della Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, riguardo all’imminente istituzione del nuovo organismo che “avrà il duplice obiettivo di rafforzare la preparazione dell’Unione Europea alle crisi e la capacità di gestire le minacce sanitarie transfrontaliere, sia di origine naturale che intenzionale”, si legge ancora nella lettera.
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Recovery Fund: Giovannini, fondi non bastano,servono riforme
Il Pnrr deve seguire le linee guida della Commissione Ue
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22 settembre 2020
16:26
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“L’impostazione che lega resilienza e sostenibilità, come definita dall’Agenda 2030 e dalle recenti linee programmatiche dell’Unione europea, deve essere recepita nel Piano che il governo sta preparando”. Lo ha detto il portavoce Asvis, Enrico Giovannini, nel corso del suo intervento al Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato da Asvis.
“Ma pensare che la trasformazione del nostro Paese possa essere realizzata usando solo le risorse del Next Generation EU – precisa Giovannini – sarebbe un errore”. “E’ indispensabile che il Piano nazionale sia coerente con le politiche finanziate con fondi nazionali, come previsto dalle linee guida fornite pochi giorni fa dalla Commissione Ue”.
Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è necessario definire politiche coerenti nella direzione della sostenibilità economica, sociale e ambientale” si legge nel comunicato, “ma anche dotarsi di istituzioni in grado di programmare il futuro del Paese a lungo termine”. Come infatti ha rilevato un sondaggio di Ipsos, presentano durante l’evento: “il 71% degli italiani ritiene che se il governo non agirà subito per combattere il cambiamento climatico avrà fallito il suo compito, mentre il 66% dichiara di voler re-indirizzare il proprio voto se il partito di riferimento non prenderà azioni serie nei confronti del cambiamento climatico”. Cresce quindi l’attenzione per le questioni ambientali e le loro conseguenze su occupazione e crisi. Un tema su cui è intervenuto l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace: “La transizione alla sostenibilità è ormai un trend globale e l’Ue sta facendo bene a spingere in questa direzione”. I mercati mondiali stanno cercando con grande attenzione investimenti con un forte contenuto di sostenibilità e “l’Ue attrae circa il 50% degli investimenti sostenibili, un vantaggio competitivo per il nostro sistema”.
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M5s: Di Maio, Stati generali prima sono meglio è
Ministro in vista della resa dei conti interna
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22 settembre 2020
16:38
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“Gli stati generali prima arrivano e meglio è”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso di una diretta Fb.
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Zingaretti, forze governo a 48,7%, c.destra a 46,5%
Pd è pilastro. Ci hanno penalizzato le divisioni
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22 settembre 2020
16:52
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“Il Pd torna primo partito dove si vota e il pilastro attorno al quale costruire grandi alleanze competitive. Se si sommano le percentuali delle forze che costituiscono l’attuale maggioranza” il totale arriva al “48,7% mentre il centrodestra è al 46,5%. Questo conferma che le forze che sostengono il governo Conte se fossero state unite in tutte le regioni – e non è un conto solo matematico – sarebbero state la maggioranza degli elettori. Ci ha penalizzato la divisione e la moltiplicazione delle candidature”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una conferenza stampa al Nazareno.
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Conte,con Recovery competitivi non solo su crescita Pil
Ma anche in termini benessere.In nostro dna sviluppo sostenibile
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22 settembre 2020
16:52
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“Dobbiamo essere più ambiziosi. Le risorse del Recovery Fund ci consentiranno di reinventare una nuova normalità, e in questa condizione la sostenibilità ambientale e il tener conto delle ricadute sociali delle iniziative d’impresa deve far parte del nostro dna. Non c’è crescita che sia affidata solo al Pil senza sviluppo ambientale e sostenibile. La nostra competitività non sarà solo in termini di crescita del Pil ma di crescita del benessere esistenziale”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Welfare Index pmi 2020.
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Zingaretti, ora approvare i decreti sicurezza in Cdm
Pressing segretario Pd dopo regionali
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22 settembre 2020
16:53
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“I nuovi decreti sicurezza ora vanno approvati con l’iter prima in Consiglio dei ministri e poi con l’iter legislativo”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una conferenza stampa al Nazareno.
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Caramaschi vince fotofinish su Zanin
Si sfideranno al ballottaggio, fuori M5s, Cpi, Fi e Italia Viva
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BOLZANO
22 settembre 2020
19:13
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A Bolzano il sindaco uscente Renzo Caramaschi, che guida una giunta Svp-centrosinistra, vince la volata al fotofinish contro il candidato del centrodestra Roberto Zanin. I due torneranno a sfidarsi tra due settimane al ballottaggio. Il 74enne Caramaschi dopo lo scrutinio di tutte le 80 sezioni registra il 33,96% dei consensi, mentre il 55enne Zanin riceve il 33,13%. Luis Walcher della Svp si ferma al 13,49%.
Per quanto riguarda invece le liste la Svp è il primo partito (14,77%), seguito da Lega (13,23%) e Pd (12,57%). In consiglio comunale Svp, Lega e Pd saranno presenti con 7 consiglieri ciascuna, Oltre Zanin e Verdi con 5, Lista Caramaschi, Fdi e Io sto con Bolzano Gennaccaro sindaco con 4 e infine il Team K con 2 consiglieri.
Restano fuori M5s, Casapound, Sinistra, Forza Italia e Italia Viva.  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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