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DALLE 23:35 DI LUNEDì 09 NOVEMBRE 2020

ALLE 13:43 DI MARTEDì 10 NOVEMBRE 2020

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Pagati 4 euro l’ora per lavorare a yacht lusso, arresti
Società lavorava per importanti cantieri spezzini
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GENOVA
09 novembre 2020
23:35
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La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare di cui 7 in carcere e uno ai domiciliari e hanno sottoposto a sequestro preventivo oltre 900 mila euro in un’operazione condotta tra Spezia, Savona, Ancona e Carrara, disarticolando una banda dedita al caporalato. La Gdf è partita da una serie di controlli in materia di lavoro nei confronti di una società con oltre 150 dipendenti, perlopiù extracomunitari di provenienza bengalese, operante presso importanti cantieri spezzini che realizzano yacht di lusso individuando lo sfruttamento di decine di operai bengalesi che venivano minacciati, picchiati e offesi e pagati 4 o 5 euro l’ora.
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Droga:in auto con 5,5 kg di cocaina, arrestato
Era diretto in Sicilia, controllato da Ps a Villa San Giovanni
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VILLA SAN GIOVANNI
10 novembre 2020
09:31
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Viaggiava a bordo di un’auto in transito per raggiungere la Sicilia con un carico di 5,5 chili di cocaina. Un uomo di 49 anni, catanese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Villa San Giovanni con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

I poliziotti del Commissariato di Ps di Villa San Giovanni, nell’ambito delle attività di controllo dei veicoli diretti o provenienti dalla Sicilia giunti agli imbarcaderi, hanno fermato l’autovettura condotta dal quarantanovenne.
Insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo, gli agenti hanno deciso di approfondire l’ispezione scoprendo, nascosti sotto il sedile posteriore dell’auto, cinque panetti di cocaina.
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Ucciso da auto a Roma, si costituisce pirata strada
E’ un 40enne, l’incidente ieri a Ostia
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ROMA
10 novembre 2020
09:40
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Si è costituito al X Distretto di Ostia della polizia il conducente dell’auto che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito un uomo a Ostia, il lido di Roma, uccidendolo, e si è poi allontanato. Si tratta di un uomo di circa 40 anni italiano.
L’auto era stata rintracciata poco dopo nei pressi del luogo dell’investimento. Secondo quanto si è appreso, la macchina sarebbe intestata al padre dell’uomo che sarebbe risultato negativo agli accertamenti sull’assunzione di alcol e droga. E’ stato denunciato dalla polizia per omicidio stradale e omissione soccorso. Sul posto per i rilievi dell’incidente è intervenuta ieri la polizia locale del Gruppo Mare. Da una prima ricostruzione la vittima stava attraversando in prossimità delle strisce.
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Dati alle fiamme due storici bar del centro di Padova
In piazza della Frutta e via Zabarella, certa matrice dolosa
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PADOVA
10 novembre 2020
09:54
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Due storici locali pubblici del centro di Padova, il bar “degli Osei”, in piazza della Frutta, e il bar Centrale della famiglia Righetto, in via Zabarella, sono stati dati alle fiamme nelle prime ore di oggi, con danni ingenti.
L’intervento dei vigili del fuoco è avvenuto alle 5.00 circa, quando sono arrivate segnalazioni di fuoco e fiamme nelle due vie del centro.
Sul posto polizia e carabinieri, è acclarato che si tratta in entrambi i casi di fiamme dolose.
Divorati dalle fiamme gli allestimenti esterni dei due bar: tende, sedie e saracinesche; i danni sono ingenti. Incendiato anche un cassonetto dei rifiuti. La squadra dei pompieri accorsa ha subito spento le fiamme di tre diversi focolai. Le operazioni di soccorso sono terminate alle 7:00.
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Ambiente:acque depuratore Aqp in riserva marina, 12 indagati
Tra loro responsabili Acquedotto Pugliese e Consorzio bonifica
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FRANCAVILLA FONTANA
10 novembre 2020
10:35
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Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 12 persone fisiche e all’Acquedotto pugliese per presunti illeciti ambientali nella gestione del depuratore di Francavilla Fontana (Brindisi) collegato al Canale Reale che sfocia nella riserva marina di Torre Guaceto (Brindisi).
L’impianto era già stato posto sotto sequestro nel 2019 ed è tuttora avvolto dai sigilli con facoltà d’uso.

Erano stati attestati presunti sversamenti “sospetti” a seguito di malfunzionamenti proprio nel canale che conduce al mare. I reati contestati sono l’esercizio dell’impianto con autorizzazione regionale scaduta, l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, e il mutamento dell’habitat dell’oasi marina protetta di Torre Guaceto. Le indagini vengono condotte dai carabinieri forestali, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro.
I 12 indagati sono per lo più responsabili di settore, a vario titolo, di Acquedotto Pugliese e del Consorzio di Bonifica dell’Arneo.
Attraverso “stazioni di campionamento” sarebbe emersa la compromissione e il deterioramento significativi delle acque, e del sottosuolo, nonché dell’ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora e della fauna. All’Acquedotto pugliese sono contestati illeciti secondo la responsabilità amministrative degli enti e delle persone giuridiche.
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Rifugiati: Alpha, oggi sono un uomo utile alla società
Dalla Guinea all’Italia, ora lavora in un centro commerciale
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10 novembre 2020
10:38
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“Mi hanno fatto diventare una persona utile per la società. Quando vedo alcuni miei fratelli rifugiati africani sono molto diversi da me perchè non sono stati fortunati come me.
E a loro dico: per imparare non è mai troppo tardi”. A parlare è Alpha Diallo, guineano di 41 anni, in Italia da quasi 4 anni. La sua vita è cambiata quando un anno fa ha cominciato un tirocinio lavorativo nella sede di Leroy Merlin di via Tiburtina a Roma.
Alpha in Guinea aveva una sua sartoria “vivevo bene, ero tranquillo” ricorda. Fino a quando non è morto il padre, capo della sua comunità, che gli ha lasciato in eredità terre, animali e una grande fattoria. Lì sono cominciati i problemi, un gruppo di un’ altra etnia sosteneva che i possedimenti del genitore erano stati ottenuti illegalmente ed è così iniziata dapprima una battaglia legale, poi minacce sempre più pesanti fino all’aggressione che lo ha costretto in ospedale per tre settimane. “In Guinea non mi potevano curare – spiega – e sono stato portato in Mali, quando sono uscito dall’ospedale, i miei amici più stretti mi hanno consigliato di lasciare il Paese, altrimenti avrei rischiato di essere ucciso”. In Guinea ha lasciato sua moglie e tre figlie di 13, 10 e 5 anni e tre fratelli. E’ andato quindi in Libia per lavorare nei campi “ma ci trattavano come degli schiavi” e così ha preso uno dei tanti barconi ed è approdato in Italia, a Lampedusa, poi è stato trasferito in un centro d’accoglienza a Roma Est. Ora grazie al tirocinio è riuscito ad affittarsi una stanza a Torre Angela, periferia della Capitale.
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Leroy Merlin è una delle 121 aziende che nel 2019 si sono contraddistinte per aver favorito l’inserimento professionale dei rifugiati e che oggi sono state premiate dall’Unhcr, agenzia Onu per i rifugiati, nell’ambito del progetto Welcome – WorKing for Reguee Integration.
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Covid: ancora un decesso in casa per anziani nel Salernitano
Salgono a tre i decessi tra gli ospiti della struttura
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BUONABITACOLO
10 novembre 2020
10:46
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Muore un altro anziano ospite dalla casa di riposo Sacro Cuore di Buonabitacolo, in provincia di Salerno. A perdere la vita, come confermato dal sindaco Giancarlo Guercio, un 87enne del posto ricoverato da alcuni giorni nel reparto Covid dell’ospedale di Polla.

Con quello di oggi salgono a tre i decessi tra gli ospiti della struttura morti a causa del Covid- 19.
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Animali: operazione Pettirosso antibracconaggio, 106 denunce
Al setaccio provincie di Brescia, Bergamo e Mantova
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MILANO
10 novembre 2020
10:50
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Si è conclusa l’Operazione antibracconaggio dei Carabinieri Forestali “Pettirosso”, coordinata dal Reparto operativo – SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) del Raggruppamento Carabinieri CITES con i Gruppi Carabinieri Forestali di Brescia, Bergamo e Mantova.
Grazie anche alla collaborazione delle associazioni ambientaliste (CABS, LIPU, Legambiente, WWF e LAC), di cacciatori e cittadini, sono state 106, sedici delle quali dai dalle Stazioni cc forestali di Brescia, le persone denunciate; sequestrati circa 400 dispositivi di cattura illegale e oltre 2000 uccelli, di cui 800 esemplari vivi e 1200 morti, tra cui numerose specie non cacciabili e specie particolarmente protette da Convenzioni Internazionali, normativa europea e nazionale, tutti catturati o abbattuti in modo illecito.
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I reati principali ipotizzati sono: furto aggravato di fauna selvatica in quanto bene indisponibile dello Stato, ricettazione, contraffazione di pubblici sigilli, uso abusivo di sigilli destinati a pubblica autenticazione, maltrattamento di animali, uccisione di animali, detenzione non consentita di specie protette e particolarmente protette, uccellagione, esercizio della caccia con mezzi non consentiti, porto abusivo di armi. Tra gli strumenti illegali utilizzati dai bracconieri troviamo i richiami elettronici, le reti da uccellagione, le gabbie-trappola o, nei casi peggiori, gli archetti e le trappole metalliche in grado di imprimere gravi sofferenze alla fauna lasciata viva ed agonizzante per ore.
La campagna, che viene ripetuta ormai da molti anni, prima con il Corpo forestale dello Stato e oggi con l’Arma dei Carabinieri, quest’anno si è svolta, oltre che nella provincia di Brescia, anche nelle province di Mantova e Bergamo, punto caldo del bracconaggio italiano con un’alta illegalità venatoria e sono pertanto inserite tra i “Black-spot” nel Piano d’Azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici.
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App dice ai bolzanini il loro ‘raggio d’azione’
Click sulla propria casa e appare cerchio della zona consentita
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BOLZANO
10 novembre 2020
10:53
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A Bolzano, secondo l’ultima ordinanza del sindaco Renzo Caramaschi, l’attività motoria può svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri. Una web app, sviluppata dal programmatore e fotografo bolzanino Walter Donegà, indica con un click sulla propria casa fin dove si può arrivare durante la corsetta oppure passeggiata serale con un cerchio sulla cartina digitale.

“Già durante il primo lockdown, quando la distanza massima dalla propria abitazione era di 400 metri, molti bolzanini si interrogavano sul loro ‘raggio d’azione'”, ricorda Donegà. “Così ho sviluppato questa web app che da marzo ha registrato oltre 100 mila visulizzazioni sul mio sito walter.bz”, aggiunge.
L’emerganza Covid ha fatto nascere un altro utile strumento digitale made in Bolzano con gli attuali dati di contagi, guariti e decessi, visualizzabili per Regioni e Province autonome. “Dopo la prima settimana di lockdown, abbiamo progettato Covidash, la prima dashboard progettata espressamente per il mobile, affinché chiunque dotato di smartphone possa accedere ai dati aperti pubblicati dalla protezione civile”, spiega il designer e docente universitario Matteo Moretti.
“Ormai la maggioranza delle persone consulta internet spesso solo più su smartphone”. Covidash è in formato open-source “affinché chiunque possa contribuire, estenderla e adottarla”, auspica Moretti.   TECNOLOGIA   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Incendi Padova: 3 bar danneggiati, si indaga su un vandalo
Questore, da videosorveglianza si nota un uomo barcollante
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PADOVA
10 novembre 2020
11:45
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Sono tre, e non due come appreso in un primo momento, i bar danneggiati da incendi dolosi nella notte a Padova. Oltre al bar “degli Osei” in piazza delle Frutta, e il “Centrale”di Via Zabarella, i cui plateatici sono stati distrutti, anche il locale “Paprika” in Piazza Cavour ha subito un’incursione notturna.

“La Squadra Mobile è al lavoro per trovare il responsabile – afferma il questore di Padova, Isabella Fusiello – escludo si tratti di un atto di protesta nei confronti del lockdown di bar e locali notturni. Si stanno concentrando le indagini su un unico balordo che dalle telecamere di via Altinate (poco lontano da via Zabarella, ndr) si allontana barcollando dal bar in fiamme, così come accaduto per i ladri che facevano furti seriali nei negozi spaccando le vetrine. Anche questa volta la Polizia impegnerà tutto il personale nella ricerca dei colpevoli”, ha concluso.
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Covid: psicologo 25 giorni in intensiva, “vivo per miracolo”
“Ho visto morire 7 persone, mi vedevo anch’io nel sacco nero”
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PALERMO
10 novembre 2020
12:13
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“Sono vivo. Sono emozionato.
Dopo 25 giorni in terapia intensiva con 45% di ossigeno che non mi bastava oggi sono stato trasferito in semi intensiva col 3% di ossigeno resisto e respiro. Ho avuto una polmonite devastante, come dicono i medici di una gravità inaudita, che è un miracolo me lo ricordano tutti i giorni. Sono stato chiuso dentro un casco a ossigeno per 12 giorni, bevevo da una cannuccia, messo prono nel tentativo estremo di salvarmi la vita. Ho visto morire 7 persone, le ho viste chiudere dentro i sacchi neri e ho pensato tante volte che anche io sarei finito lì dentro. Ho avuto paura, terrore”. E’ la testimonianza dello psicologo Ernesto Mangiapane. “Ringrazio tutti per le preghiere, i messaggi, l’affetto immenso dei parenti, dei pazienti, degli amici – dice – La mia famiglia, mia sorella, cognati, suoceri, zii, mamma e papà, mia sorella Francesca, sempre pronta a fare di tutto per me. Ringrazio l’equipe tutta dell’ Utir dell’ospedale Cervello, il primario Giuseppe Arcoleo, sono pazzeschi, lavorano intensamente senza sosta”. “E soprattutto – conclude – grazie alla roccia della mia vita, mia moglie positiva anche lei in isolamento a casa con i nostri bimbi positivi, ora negativizzati. Ha sofferto tantissimo da sola per un tempo che sembrava non passare mai. Io ringrazio la vita”.
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In area sisma crisi Covid ‘chiude’ anche norcinerie
“Non ha senso restare aperti in queste condizioni”
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NORCIA (PERUGIA)
10 novembre 2020
12:15
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A Norcia, con l’Umbria dichiarata zona arancione nella lotta al Covid, da domani non chiuderanno soltanto bar e ristoranti come prevede il Dpcm, ma abbasseranno le saracinesche anche molte norcinerie. E il sentimento che prevale tra i commercianti è quello dell’abbandono.
“Non ha senso restare aperti in queste condizioni”, dice Moreno Filippi, ristoratore e titolare di alcune norcinerie dentro il centro storico. “Questi negozi – aggiunge – vivono di turismo, così non resta che chiudere e dallo Stato attendiamo aiuti anche per queste attività”.
Claudio Funari ha la sua norcineria tra i negozi delocalizzati nel post sisma, appena fuori le mura. “Ieri – racconta – il primo scontrino l’ho battuto alle 18,30, quando ho venduto un chilo di salsicce fresche, poi ho battuto altri quattro che sono ancora nei pacchi che devo spedire”. Le vendite on line potrebbero essere l’ultimo baluardo cui aggrapparsi per tentare di limitare i danni. “Ma – sottolineano diversi commercianti – quest’anno ci sono meno soldi e c’è un’Italia intera a soffrire, non avremo quindi la solidarietà del passato”.
I bar intanto servono le ultime colazioni prima di chiudere di nuovo, una delle ragazze che sta dietro il bancone del locale di Porta Ascolana, pensando al nuovo lockdown, spiega quanto “sia brutto tutto questo, così non si vede un futuro e se questa situazione si vive in una zona terremotata tutto si complica”.
La disperazione dei ristoratori è totale. “Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse in questi 4 anni post terremoto e dopo esserci adeguati alla prima ondata della pandemia, adesso siamo costretti a una nuova chiusura, così siamo destinati a morire”, dice Alberto Allegrini, che è anche il presidente della Confcommercio in Valnerina.
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Covid:ordinanza Spirlì, 234 nuovi posti letto e 10 intensive
Conversione in varie strutture dopo ‘inadempienze commissario’
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CATANZARO
10 novembre 2020
12:16
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La Calabria ha i suoi “ospedali Covid”. Il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì ha firmato un’ordinanza n. 85 che prevede la conversione di posti letto di area medica in posti letto Covid-19. Il provvedimento prevede un incremento pari a 234 posti letto Covid più altri 10 di terapia intensiva.
L’ordinanza è stata fatta anche dopo la “presa d’atto dell’inerzia del commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario nell’attuazione delle misure e degli interventi ricadenti in capo alla sua esclusiva competenza e della mancata ottemperanza, da parte delle Aziende a quanto previsto dall’ordinanza n. 82/2020, in ordine al trasferimento, presso i Presidi ospedalieri territoriali direttamente gestiti dalle Asp, dei pazienti Covid 19 ricoverati stabilizzati e non ancora dimissibili al proprio domicilio”.
Nello specifico, il provvedimento – fortemente voluto da Spirlì – dispone: che nell’area nord della regione, per le strutture di Rogliano, Rossano Corigliano-Rossano e Paola-Cetraro, sia realizzata una riconversione di 74 posti letto di degenza ordinaria e l’attivazione di 10 posti letto di terapia intensiva, Covid-19 dedicati; che nell’area sud, per la struttura di Gioia Tauro, sia realizzata la riconversione dei posti letto attraverso la previsione di 40 posti letto Covid-19; che nell’area centro, per la struttura di Soveria Mannelli, sia realizzata una riconversione di 20 posti letto Covid; la riqualificazione e adeguamento della struttura “Villa Bianca” – già sede del Policlinico universitario di Catanzaro – per la realizzazione di 100 posti letto Covid.
Spirlì ordina, inoltre, che le Aziende sanitarie e ospedaliere cui afferiscono tali strutture avviino, entro 5 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, “le procedure per l’adeguata sistemazione dei plessi ospedalieri da convertire in ospedali Covid-19” e che degli adempimenti posti in essere “si debba dare tempestiva informazione all’Unità di crisi regionale”. In caso di inadempienza nei termini stabiliti, “si procederà all’adozione di provvedimenti sostitutivi regionali, sotto il coordinamento della Protezione civile”.
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Bimba annegata, 4 indagati ma non per omicidio
Due fratelli e titolari resort dove venne trovata senza vita
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NAPOLI
10 novembre 2020
12:38
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Colpo di scena nelle indagini per la morte di Maria, la bimba rumena di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata rinvenuta senza vita, annegata, nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Nessuna traccia delle accuse di omicidio e violenza sessuale nell’avviso di conclusione delle indagini del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dei carabinieri.

Nell’atto firmato dal pm figurano i nomi di quattro persone, Daniel Ciocan (25 anni), di sua sorella Maria Cristina (34), la coppia con la quale la bimba si trovava di Antonio Romano (74), proprietario del complesso ricettivo, e Daniela Romano (40), entrambi di San Salvatore Telesino, rappresentante legale e responsabile del servizio di prevenzione della struttura.
Le ipotesi di reato contestate per Daniel e Maria Cristina Ciocan sono quelle di abbandono di minore. Secondo gli inquirenti, la sera del dramma la piccola Maria era con loro a bordo della Polo con la quale Daniel era andato a prendere la sorella a Telese. Loro l’avrebbero condotta prima all’esterno del resort, poi nell’area della piscina, lasciandola lì, senza preoccuparsi del fatto che la piccola non sapesse nuotare e che avesse timore dell’acqua, nella quale si sarebbe immersa, perdendo la vita.
I due Romano, invece, sono accusati di omicidio colposo, perché non avrebbero adottato le misure di sicurezza idonee ad evitare l’accesso alla piscina. Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie.
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10 novembre 2020
13:00
ISS: IN ITALIA CURVA CRESCE PER TERAPIE INTENSIVE
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Covid: Veneto, 48 morti e 2.763 nuovi contagi
Negli ospedali 116 nuovi ricoveri, + 7 in terapie intensive
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VENEZIA
10 novembre 2020
13:07
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Pesante il bilancio delle vittime nel bollettino Covid di oggi in Veneto: sono 48 i morti in più rispetto a ieri, per un totale di 2.643 decessi dall’inizio dell’epidemia. Tornano a salire, dopo l’apparente frenata del fine settimana, anche i nuovi positivi, 2.763 nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 8.4.255.
Un balzo comunque inferiore rispetto agli aumenti giornalieri record, oltre 3.000, Cresce la pressione sugli ospedali della regione: i ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 1.696 (+116)), mentre i pazienti in terapia intensiva salgono a 210 (+7), dei quali 204 positivi. Anche tra i ricoverati i positivi sono la grande maggioranza totalità, (1.596).
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Pagati 4 euro l’ora per lavorare a yacht di lusso, arresti
Società lavorava per importanti cantieri spezzini. La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare
APPROFONDIMENTO
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GENOVA
10 novembre 2020
12:29
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La Gdf del Comando provinciale della Spezia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare di cui 7 in carcere e uno ai domiciliari e hanno sottoposto a sequestro preventivo oltre 900mila euro in un’operazione condotta tra Spezia, Savona, Ancona e Carrara, disarticolando una banda dedita al caporalato. La Gdf è partita da una serie di controlli in materia di lavoro nei confronti di una società con oltre 150 dipendenti, perlopiù extracomunitari di provenienza bengalese, operante presso importanti cantieri spezzini che realizzano yacht di lusso individuando lo sfruttamento di decine di operai bengalesi che venivano minacciati, picchiati e offesi e pagati 4 o 5 euro l’ora.
Le indagini, svolte anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno confermato gravi condizioni di sfruttamento a cui erano assoggettati gli operai messo in atto da un sodalizio di altri connazionali e di un italiano.
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I ‘capi’, approfittando dello stato di bisogno dei cittadini bengalesi, li pagavano al massimo 4-5 euro l’ora impiegandoli in turni massacranti fino a 14 ore al giorno in attività lavorative pesanti e pericolose, come la saldatura, e la verniciatura di imponenti super-yacht. Ovviamente gli operai non avevano permessi o riposi e venivano sorvegliati a vista dai “caporali” e spesso minacciati, offesi e picchiati. In caso di malattia, compresi i casi di positività al Covid, i lavoratori bengalesi non percepivano alcun pagamento.

Grazie alle indagini capillari, la Gdf ha scoperto il particolare sistema adoperato dai caporali: tutte le buste paga e i relativi versamenti risultavano, ad un primo controllo, conformi ma una volta pagate le buste paga con bonifici bancari, pretendevano, anche con l’uso della violenza e la minaccia della perdita del posto di lavoro, la restituzione, in contanti, di parte dello stipendio costringendo gli operai a continui prelievi al bancomat. Il meccanismo era stato studiato da un consulente del lavoro di Ancona che predisponeva false buste paga con il minimo dei contributi previdenziali. Al termine delle indagini, su proposta della locale Procura, il gip ha disposto la custodia cautelare nei confronti degli 8 membri della banda e il sequestro dei beni a loro riconducibili, per un valore di circa 1 milione di euro, tra quote societarie, immobili e autovetture. Misura cautelare del “Controllo giudiziario” nei confronti dell’azienda che sfruttava gli operai, per salvaguardare la posizione lavorativa delle maestranze.
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Morto presidente Unicef Italia, Francesco Samengo
Ucciso dal Covid. “Esempio di abnegazione e costanza”
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10 novembre 2020
09:01
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E’ morto a Roma il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo, ucciso dal Covid. A darne notizia è la stessa Unicef.
Era ricoverato all’ospedale Spallanzani. “È stato per tutti una guida sicura, un esempio di abnegazione e instancabile costanza, uno sprone a dare sempre il meglio di noi nel perseguire la causa dei diritti dei bambini in Italia e nel mondo. In prima linea nella difesa dei diritti dei bambini e dei giovani in Italia e nel mondo, Francesco Samengo si è sempre distinto per l’enorme sensibilità e la ferma convinzione che realizzare un mondo migliore significhi innanzitutto prendersi cura dei più vulnerabili e indifesi, in particolare i bambini, senza lasciare indietro nessuno. Nei due anni del suo incarico ha guidato l’organizzazione con grande impegno, passione e un’incessante dedizione”, scrive l’Unicef.
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Covid, via libera Fda a terapia anticorpi Eli Lilly
E’ il primo trattamento ad anticorpi monoclonali autorizzato
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WASHINGTON
10 novembre 2020
08:24
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La Fda statunitense ha dato il via libera d’urgenza all’uso del trattamento anti-Covid a base di anticorpi della Eli Lilly, per curare infezioni di limitata entità in adulti e bambini. Il trattamento dovrà essere somministrato nelle strutture ospedaliere o in altre strutture sanitarie.
E’ il primo trattamento a base di anticorpi monoclonali che riceve l’autorizzazione.
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Covid: Zaia,ha chiamato Mattarella, grazie per interesse
Presidente Veneto, ho parlato a lungo delle mie preoccupazioni
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VENEZIA
10 novembre 2020
13:16
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“Mi ha chiamato il Capo dello Stato per chiedere informazioni su come sta andando. Ho ringraziato per l’interesse, ho parlato lungamente della situazione, la preoccupazione che i comportamenti di pochi inficiano la situazione di molti”.
Lo ha riferito ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia.
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Covid:posti letto Cosenza in esaurimento,sindaco in ospedale
Occhiuto,farò ordinanza per chiedere assunzione personale
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COSENZA
10 novembre 2020
13:21
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Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha visitato stamani l’ospedale Annunziata per verificare di persona la situazione nella struttura dove ormai sono in esaurimento i posti letto per la cura di pazienti con coronavirus. Al suo ingresso, in pronto soccorso c’erano 22 pazienti positivi al coronavirus in attesa di essere allocati.

“Si tratta di una situazione d’emergenza che riguarda tutto il Paese – ha detto Occhiuto – ma al momento i posti letto in terapia intensiva ci sono e potrebbero essere ampliati in altri reparti, ma abbiamo un problema nel curare le persone che arrivano a Cosenza da tutta la provincia”. Il sindaco ha riscontrato un’insufficienza del numero di operatori medici, infermieristici e para-sanitari.
“Ho deciso – ha detto Occhiuto – di emanare un’ordinanza per imporre all’Azienda ospedaliera di assumere personale, perché non bastano solo i posti letto se poi non c’è il personale che può garantire la salute dei cittadini”.
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Spara a moglie e figli, condizioni bimba 2 anni restano gravi
Tragedia familiare ieri nel Torinese, Aurora unica sopravvissuta
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TORINO
10 novembre 2020
11:15
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Restano gravi le condizioni di Aurora, la bambina di due anni ferita dal padre con un colpo di pistola alla testa. La piccola, unica superstite della strage familiare in cui è morta la madre, il fratellino gemello e il padre suicida, è ricoverata in coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Regina Margherita’, dopo che il proiettile gli ha procurato un gravissimo trauma cranico.

La tragedia all’alba di ieri in una villetta di Carignano (Torino). Il padre della bambina, Alberto Accastello, operaio di 40 anni, ha sparato alla moglie, Barbara Gargano, 38 anni, ai due figli e al cane, poi si è suicidato. La donna è morta sul colpo, il bambino durante il trasporto in ospedale. Dalle ricostruzioni dei carabinieri è emerso che la moglie voleva la separazione.
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Fondi Ue: Corte Conti, Italia in ritardo su spesa
Poco più del 30% dei fondi spesi rispetto a una media Ue del 40%
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BRUXELLES
10 novembre 2020
13:02
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L’Italia ancora fanalino di coda in Europa per l’assorbimento dei fondi strutturali Ue nel 2019, con poco più del 30% dei fondi spesi rispetto a una media Ue del 40%. E’ quanto emerge dalla relazione annuale sull’esercizio finanziario della Corte dei conti europea, in cui si paragona la capacità di assorbimento dei fondi del 2019 e del 2012, anni critici perché rappresentativi dei cicli di spesa a valere sui bilanci settennali dell’Ue (2007-2013 e 2014-2020).
La Corte segnala che purtroppo si tratta il fenomeno diffuso poichè nel 2019 il tasso di assorbimento cumulativo Ue dei fondi (il 40% dei 465 miliardi a disposizione per i 7 anni) è risultato inferiore di sei punti percentuali rispetto al 2012.
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Iss: in Italia la curva cresce per le terapie intensive
Brusaferro, aumenta l’impatto su servizi sanitari
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10 novembre 2020
13:25
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La circolazione del virus è cresciuta in modo molto significativo in tutta Europa. Il nostro paese eccede la soglia prevista da dati.
L’ Italia è molto ricca di casi e la crescita è molto significativa superiore ai 100 casi per 100mila abitanti. Le terapie intensive e i ricoveri in area medica mostrano una curva che cresce rapidamente vicino a soglie critiche. Lo ha detto Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa dell’Istituto superiore di sanità sottolineando che la curva per la reslienza cioè impatto sui servizi sanitari sta crescendo e ci si avvicina a soglie di valori critici, in relazione al bisogno di rispondere ai bisogni di salute.
“L’incidenza è alta – ha detto – 524 csi per 100mila abitanti nel periodo di sorveglianza che raccoglie dati di qualche giorno fa. Ci sono differenze tra regioni ma il nostro paese eccede largamente soglia fissata a livello ue”.
Secondo il presidente dell’Istituto superiore di sanità, oggi ci troviamo in una situazione di rischio alto con necessità di misure di mitigazione, cioè misure sociali per rallentare il virus. Fondamentali i comportamenti.    MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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