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Mafia: stragi ’92; Di Matteo, continuare a cercare la verità
Consigliere Csm a inaugurazione anno giudiziario a Caltanissetta
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CALTANISSETTA
30 gennaio 2021
13:33
AGGIORNATO IL
31 GENNAIO 2021
15:06
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“Dovete essere orgogliosi di lavorare in questi uffici e dovete avvertirne il peso e la responsabilità che ne derivano. Intendo rappresentarvi la consapevolezza dell’intensità degli sforzi che ancora dovranno esser fatti nella direzione della ricerca di mandanti e moventi ulteriori anche e soprattutto esterni alla criminalità mafiosa in senso stretto delle stragi del 92”.
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Lo ha detto questa mattina, durante il suo intervento a Caltanissetta alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, il rappresentante del Csm Antonino Di Matteo che ha esortato i magistrati a continuare a cercare la verità sugli attentati del 92.
“Sarete chiamati a lavorare con impegno, coraggio, costanza, umiltà, intelligenza, senza tentennamenti, senza arretramenti e senza assecondare la pericolosa logica alimentata oggi da più parti della rassegnazione a considerare impresa impossibile quella di colmare le evidenti lacune di verità che ancora residuano. Il vostro sarà un lavoro duro e difficile – ha sottolineato Di Matteo – che vi esporrà a prevedibili attacchi e delegittimazioni e a rischi di ogni tipo. Ecco perché avete una ragione in più, avete tutto il diritto di percepire l’organo di autogoverno della magistratura come vostro baluardo. Ecco perché dovete pretendere che il Csm funga da scudo contro quegli attacchi che alla indipendenza della magistratura e di ciascun magistrato vengono quotidianamente mossi dall’esterno e dall’interno dell’ordine giudiziario”.
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Maltempo: neve in Appennino emiliano, chiusa una strada
Al Passo delle Radici sono caduti oltre 40 centimetri
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BOLOGNA
31 gennaio 2021
15:09
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Nevica sull’Appennino emiliano, con alcuni disagi segnalati alla circolazione. Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno riattivato un vasto movimento franoso che da tempo interessa le frazioni di Vaglie e Casenove, a Ligonchio, nel Comune di Ventasso (Reggio Emilia).
La provinciale 91 è stata chiusa al traffico.
Continua a nevicare anche nell’alto Appennino modenese, dove nella zona del Passo delle Radici sono caduti oltre 40 centimetri nella notte. I tecnici della Provincia sono al lavoro con i mezzi spartineve dalle tre di questa mattina per mantenere le strade aperte. METEO
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Il Papa istituisce la Giornata mondiale dei nonni
Si terrà ogni anno la quarta domenica di luglio
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CITTA DEL VATICANO
31 gennaio 2021
15:43
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“I nonni tante volte sono dimenticati e noi così dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e trasmetterle”. Lo ha detto il Papa all’Angelus, sottolineando che “la vecchiaia è un dono” e annunciando l’istituzione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani “che si terrà in tutta la Chiesa la quarta domenica di luglio in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino ed Anna, i nonni di Gesù”.
In occasione della I° Giornata mondiale, Papa Francesco presiederà la messa vespertina di domenica 25 luglio, compatibilmente con la situazione sanitaria, in San Pietro.
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Papa: omaggio a Mina, all’Angelus cita ‘parole, parole’
Definisce ‘grande’ la cantante italiana
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CITTA DEL VATICANO
31 gennaio 2021
15:44
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Il Papa rende omaggio a Mina. Nel corso dell’Angelus ha parlato degli scribi che “ripetevano tradizioni precedenti e leggi tramandate”, “ripetevano parole, parole, parole, come cantava – ha ricordato Papa Francesco – la grande Mina”.
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Colpisce albero durante discesa downhill,morto mountainbiker
L’incidente nel Torinese. Inutili i soccorsi
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TORINO
31 gennaio 2021
16:57
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Un mountainbiker è morto oggi nel Torinese dopo aver colpito un albero durante una discesa di downhill. L’incidente in località Comba Langa, nel comune di Cumiana.
Ad allertare i soccorsi sono stati i compagni. Sul posto è intervenuto il 118 con l’eliambulanza, ma i tentativi di rianimarlo sono risultati inutili. Sul posto anche le squadre a terra del soccorso alpino, che hanno collaborato per il recupero della salma.
Quello di oggi è soltanto l’ultimo di una lunga serie di incidenti che negli ultimi mesi hanno visto coinvolti appassionati di questo sport, che consiste nel lanciarsi in discesa lungo montagne e colline. PIEMONTE
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Altra ragazza rapinata a Roma,caccia a ladri del coprifuoco
Tam tam cittadini sui social, segnalati altri casi “attenzione”
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31 gennaio 2021
17:44
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Ancora un’aggressione con rapina a Roma. Vittima una ragazza rapinata venerdì notte nel quartiere Pigneto a Roma, da due uomini che sono fuggiti con il suo cellulare.
E’ quanto denunciato alla polizia da una ragazza di 26 anni. Sulla vicenda sono ora in corso indagini. Paura nel quartiere, abitualmente zona di movida ma dove ora in tempi covid la sera i locali sono chiusi e che si svuota complice anche il coprifuoco. In molti ritengono che non si tratta di un episodio isolato. Su diversi gruppi social di cittadini che vivono al Pigneto e in altre zone dello stesso quadrante della città, come il quartiere universitario di piazza Bologna e al Tiburtino, vengono segnalati altri episodi simili e fornite descrizioni dettagliate dei presunti responsabili. In qualche caso viene descritta una coppia di aggressori in altri si parla di un unico ragazzo tra i 20 e i 30 anni. Nelle chat si invita alla “massima attenzione”
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Fvg,stop assembramenti,consumare seduti o lontano da bar
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TRIESTE
31 gennaio 2021
18:20
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Divieto di consumare alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dei locali e nei luoghi dove siano possibili assembramenti. Divieto di consumazione al banco nei locali dopo le ore 11.
E’ quanto dispone l’ordinanza firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga per evitare gli assembramenti alla vigilia della zona gialla. L’ordinanza, in vigore da domani 1 febbraio al prossimo 5 marzo, ripropone una serie di limitazioni già previste nel provvedimento dello scorso 5 dicembre, nonostante il rientro del Fvg in zona gialla.
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Focolaio in centro migranti ligure
Ci sono 9 positivi su 28 ospiti che chiedono protezione
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MOLINI DI TRIORA
31 gennaio 2021
19:05
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Un focolaio di Covid19 è stato registrato nel centro di accoglienza migranti di Molini di Triora, in alta Valle Argentina (Imperia). Ci sono 9 positivi su 28 ospiti.
Si tratta per lo più di soggetti asintomatici, tranne uno che presenta sintomi febbrili. Il centro accoglie ventotto stranieri richiedenti protezione internazionale e provenienti soprattutto dall’Africa. La situazione è monitorata dall’asl con tamponi anche sui negativi.
“Abbiamo anche cinque residenti positivi – commenta il sindaco di Molini, Manuela Sasso – domani entreremo in zona gialla, invito dunque la popolazione a tenere alta l’attenzione”. Il primo cittadino invita i residenti a collaborare con l’Asl per quanto riguarda le operazioni di tracciamento: “altrettanto importanti per capire la presenza di eventuali positivi e frenare i contagi”.
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Folla a via del Corso nel centro di Roma
Per ora non sono scattate chiusure vie e fermate metro
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ROMA
31 gennaio 2021
19:15
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Folla nel pomeriggio in via del Corso, via dello shopping al centro della Capitale. Secondo quanto si apprende da fonti di polizia, al momento non si sono rese necessarie le chiusure di strade e fermate metro da parte delle forze dell’ordine.
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Scuola: Veneto accantona banchi rotelle, per mal di schiena
Assessore regionale, sono stati ritirati dai plessi scolastici
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VENEZIA
31 gennaio 2021
19:25
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Sono spariti dalle scuole del Veneto, rimessi in magazzino, i banchi a rotelle acquistati nei mesi scorsi dal Governo per facilitare il distanziamento tra gli studenti in classe. La ragione principale sarebbe che favoriscono l’insorgere di mal di schiena nei ragazzi.
Lo ha riferito l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, durante un incontro con i sindacati della scuola. Sottolineando la necessità di evitare l’altalena di provvedimenti, Donazzan ha detto: “le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti. Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena”.
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Covid: in Italia verso i 2 milioni di vaccinati
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31 gennaio 2021
21:42
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Sono attualmente 1.958.691 le dosi di vaccino somministrate in Italia, con 617.867 persone che hanno ricevuto anche il richiamo. Lo riporta il report quotidiano del governo.
La regione più virtuosa resta sempre la Campania che ha utilizzato il 98% delle fiale a disposizione (gliene restano appena poco più di 3.500), seguita da Marche (94,4%) e Umbria (90,9%). Fanalino di coda la Liguria che ha somministrato il 67,2% delle dosi a disposizione.
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Scuola: ritornano in classe gli 8 mln di studenti italiani
A casa solo le superiori in Sicilia. Oggi rientro in 7 Regioni
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01 febbraio 2021
08:09
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Tutti di nuovo in classe da oggi i circa 8 milioni di studenti italiani, compresi i 2,5 milioni delle superiori anche se con percentuali che vanno dal 50 al 75% in presenza, come prevede l’ultimo Dpcm. A rimanere a casa un’altra settimana sono solo gli studenti delle scuole superiori della Sicilia, diventata ‘arancione’, dove oggi ritorneranno tra i banchi i ragazzi della seconda e terza media (per tutti gli altri la scuola era rimasta in presenza anche nei giorni scorsi).
Ultime in ordine di tempo a far ritornare i ragazzi delle superiori nei loro istituti sono, oggi, le Regioni Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Veneto, Campania, Friuli Venezia Giulia per un totale di 976.668 studenti che si aggiungono ai 144.974 delle medie in Sicilia.
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Valanga nel Cuneese, morto 23enne travolto
Era tenente esercito.Seconda vittima fine settimana ad Acceglio
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CUNEO
01 febbraio 2021
08:50
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È morto nella notte, all’ospedale di Cuneo, Filippo Calandri, il 23enne travolto ieri da una valanga ad Acceglio, sulle Alpi cuneesi della Valle Maira.
Tenente della Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, originario di Bologna, era insieme a un compagno (rimasto illeso) a 2.300 metri di quota, oltre il rifugio la Gardetta, quando è stato sepolto da un metro e mezzo di neve.
Si aggrava dunque il bilancio degli incidenti del fine settimana in montagna dopo la morte, ieri alle Molinette di Torino, dello scialpinista 46enne travolto sabato da un’altra valanga sempre nella stessa zona.
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Covid: Ventimiglia, code verso Francia per controllo tamponi
Da oggi richiesto test molecolare, disagi per frontalieri
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VENTIMIGLIA
01 febbraio 2021
09:43
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Lunghe code si sono registrate questa mattina al confine italo-francese di Ventimiglia, a causa dei controlli sulle certificazioni dei frontalieri e di chi chiunque altro debba espatriare con giustificata motivazione.
Nei giorni scorsi il governo francese ha annunciato, proprio a partire da oggi, l’ingresso nel territorio nazionale solo a chi è munito di test molecolare (Prc) da eseguire nelle settantadue ore precedenti l’arrivo in Francia.
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Il test antigenico, infatti, non è accettato. Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri francese l’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da Paesi Ue (quindi anche l’Italia) e con qualsiasi mezzo. Sono esentanti dal presentare il tampone i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro trenta chilometri. Disagi, quindi, per i tanti frontalieri diretti al lavoro in Francia o nel Principato di Monaco, che si sono trovati imbottigliati nel traffico, dovendo ognuno di loro mostrare un giustificativo.
Proseguono anche i controlli da parte francese sull’ingresso abusivo dei migranti. A molti furgoni o camioncini è stato chiesto di aprire gli sportelli. “Ecco nuovamente una decisione unilaterale che crea problemi nei rapporti transfrontalieri, all’economia di confine, ai lavoratori frontalieri, a chi si trova a dover oltrepassare la frontiera per giustificati motivi – afferma l’onorevole Flavio Di Muro (Lega) -. E’ da un anno che propongo a questo governo di adottare un accordo bilaterale con la Francia”.
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Lombardia riapre, da oggi zona gialla
Ristorazione solo a pranzo e pian piano anche i musei
c
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MILANO
01 febbraio 2021
09:44
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Da oggi la Lombardia è nuovamente in zona gialla e quindi sono diverse le attività che tornano a riaprire mentre aumenta la libertà d’azione dei cittadini che possono circolare maggiormente e nel comune senza autocertificazione dalle 5 alle 22.
A partire oggi, 1 febbraio, infatti, in una Lombardia che passa da arancione a giallo, riapriranno anche i musei, anche se con tempistiche diverse: ad esempio Gallerie d’Italia dovrebbe essere tra i primi mentre il Museo della Scienza e della Tecnologia potrebbe attendere.
Anche il ritorno in ‘giallo’ però è stato segnato da polemiche: “La decisione del governo di far passare la Lombardia da fascia arancione a fascia gialla a partire da lunedì, anziché da domenica, è incomprensibile e toglie una domenica d’ossigeno a oltre 50mila attività” ha detto ieri l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Alimentazione Fabio Rolfi.
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Ponte Genova: iniziato inicidente probatorio su cause crollo
Circa 200 persone in tensostruttura anti covid
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GENOVA
01 febbraio 2021
10:09
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E’ iniziato il secondo incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Circa 200 persone, tra avvocati, periti e consulenti, familiari vittime, pm e giudice, hanno preso posto nella tensostruttura allestita a tempo record nell’atrio del tribunale per garantire il rispetto delle norme anti Covid.
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Il giudice per le indagini preliminari Angela Nutini ha fissato udienze tutti i giorni, compreso il sabato, per tutto il mese di febbraio.
Si tratta di una vera e propria anticipazione della prova con tanto di contradditorio tra le varie parti. Il secondo incidente probatorio serve a stabilire le cause che hanno provocato la tragedia. Il primo, che si era concluso lo scorso luglio, aveva cristallizzato lo stato del viadotto, in base ai reperti, al momento del crollo. La procura ha iscritto nel registro degli indagati 71 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea (la società che si occupava delle manutenzioni) e dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato, oltre alle due società. Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso, omissione d’atti d’ufficio, rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.
Oggi parleranno i periti del gip che illustreranno la relazione depositata a fine dicembre. Nel documento, i super esperti hanno sottolineato che già l’ingegnere Morandi aveva messo in luce una serie di difetti di esecuzione del progetto ma, soprattutto, avevano indicato nella mancanza di manutenzione la causa del crollo. “L’aspettativa è grande – ha detto all’ingresso l’avvocato Francesco Tagliaferri che difende l’ex amministratore delegato di Spea Antonio Galatà – poi vedremo”.
“Vedermi faccia a faccia con Giovanni Castellucci (che potrebbe assistere alle udienze) sarà scioccante – ha detto Emmanuel Diaz, fratello di una delle vittime – ma non è solo lui il responsabile, era un sistema e la verità emergerà, ci sarà una giustizia esemplare”.
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Vaccini: in Calabria somministrazioni al 68,6%,è penultima
Utilizzate ad oggi 42.968 dosi su oltre 68 mila disponibili
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CATANZARO
01 febbraio 2021
10:18
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In Calabria ad oggi sono state somministrate 42.968 dosi di vaccino anticovid, pari al 68,6% del totale delle 68.280 consegnate finora in regione. Il dato, riferito dall’Agenzia Italiana del Farmaco, colloca la regione al penultimo posto nella graduatoria nazionale precedendo di poco la Liguria che ha utilizzato il 67,5% delle dosi disponibili.
Il vaccino è stato somministrato finora a 22.122 donne e 20.846 uomini, con uno scarto più ampio tra i due sessi rispetto al periodo precedente quando le due posizioni erano praticamente appaiate. I destinatari del farmaco, appartenenti alle categorie individuate nella prima fase, sono operatori sanitari e socio sanitari, personale non sanitario e ospiti delle Rsa.
La fascia d’età maggiormente interessata è quella 60-69 anni con 11.517 dosi che supera di poco quella 50-59 (11.490) che era prevalsa nella prima fase. Ci sono poi gli appartenenti alla fascia 40-49 (8.186), 30-39 (6.570), 20-29 (2.479), 70-79 (1.463), 80-89 (773), oltre 90 (474). I vaccinati nella fascia d’età tra i 16 e i 19 anni sono sedici.
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Contatto umano essenziale, con la pandemia siamo più soli
Dati da ricerca NIVEA che lancia iniziativa #careforhumantouch
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01 febbraio 2021
10:33
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Il contatto umano è considerato essenziale per la felicità e la salute. Tanto che per una persona su due, l’isolamento durante la pandemia ha causato una sensazione di solitudine mai provata prima.
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A rivelarlo, due studi scientifici mondiali pubblicati da NIVEA, marca leader in prodotti per la cura della pelle, condotti prima e durante la pandemia di COVID-19.
Lo studio, che rivela preoccupanti livelli di privazione del contatto umano e di solitudine, aggravati dalla pandemia in corso, ha dimostrato una stretta relazione tra il sentimento di solitudine e la mancanza di contatto con gli altri, sia a livello fisico che emotivo.
In risposta a questi risultati, NIVEA ha lanciato il suo nuovo brand purpose, ovvero quello che definisce chi è perché lo fa: “Sosteniamo il valore del contatto umano per ispirare unione e vicinanza”. L’obiettivo è promuovere i comprovati benefici per la salute grazie al contatto fisico e supportare lo skin-touch non appena le circostanze lo consentiranno.
Il marchio investirà 20 milioni di euro in progetti locali di skin-touch in tutto il mondo raggiungendo 150mila persone con particolare attenzione ai bambini prematuri, alle persone ipovedenti e agli anziani affetti da demenza.
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Da Nivea 20 milioni per progetti per chi è a rischio di solitudine
L’obiettivo è supportare lo skin-touch quando sarà possibile
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01 febbraio 2021
10:49
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Entro il 2025 NIVEA, marca leader in prodotti per la cura della pelle, promuoverà la salute e il benessere individuale di oltre 150 mila persone attraverso progetti di skin-touch supportati da un impegno finanziario di 20 milioni di euro.
Nivea ha infatti lanciato il suo nuovo brand purpose “sosteniamo il valore del contatto umano per ispirare unione e vicinanza”, in risposta ai risultati di due studi scientifici che rivelano come il contatto umano venga visto come essenziale per la felicità e la salute e come il senso di solitudine sia stato acuito dalla pandemia in corso.
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L’obiettivo dei progetti è quello di promuovere i comprovati benefici per la salute grazie al contatto umano e supportare lo skin-touch non appena le circostanze lo consentiranno.
Il marchio investirà 20 milioni di euro in progetti locali di skin-touch in tutto il mondo raggiungendo 150.000 persone con particolare attenzione ai bambini prematuri, persone ipovedenti e anziani affetti da demenza.
“NIVEA da sempre si prende cura della pelle e delle persone.
Questo è ciò che ci definisce sin dagli inizi. Con il nostro contributo vogliamo fare la differenza e useremo l’influenza e la visibilità di Nivea per diffondere la consapevolezza degli effetti positivi del contatto umano sulla salute”, ha affermato Stefan De Loecker, Ceo di NIVEA.
Il marchio mira inoltre a sensibilizzare 100 milioni di persone sui comprovati benefici per la salute del contatto con la pelle entro il 2025. NIVEA lancia la sua iniziativa con un documentario che racconta la storia vera di due gemelle premature nate ad Amburgo, spiegando come la vita di una delle due sia stata salvata nell’incubatrice dal contatto umano con la sorella.
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Ilva: processo ‘ambiente svenduto’, al via requisitoria pm
Processo iniziato 5 anni fa. Tra indagati i fratelli Riva
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TARANTO
01 febbraio 2021
10:49
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Al via oggi, dinanzi alla Corte d’Assise di Taranto la requisitoria della pubblica accusa nell’ambito del processo denominato “Ambiente svenduto” per il presunto disastro ambientale causato all’Ilva della gestione della famiglia Riva. Sono 47 gli imputati: 44 persone fisiche (tra dirigenti ed ex dirigenti del Siderurgico, politici e imprenditori) e tre società (Ilva, Riva Fire e Riva Forni elettrici).
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La discussione delle parti si tiene, per motivi logistici (200 i posti disponibili), nell’aula magna della scuola sottufficiali della Marina militare, nella frazione di San Vito. Apre la requisitoria il pubblico ministero Mariano Buccoliero. Interverranno, anche nelle udienze successive, gli altri magistrati del pool ambientale. Dopo un primo rinio a giudizio nell’ottobre del 2015 annullato per un vizio di forma, il secondo rinvio a giudizio risale esattamente a cinque anni fa, febbraio del 2016. Tra gli imputati ci sono i fratelli Fabio e Nicola Riva, dell’ex proprietà Ilva, l’ex responsabile Rapporti istituzionali Ilva Girolamo Archinà, l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola, l’ex sindaco di Taranto Ippazio Stefano, l’ex presidente della Provincia Gianni Florido, l’ex presidente dell’Ilva ed ex prefetto di Milano Bruno Ferrante, l’ex assessore regionale Nicola Fratoianni, gli ex dirigenti ‘fiduciari’ dei Riva, un legale Ilva, l’ex direttore generale Arpa Puglia, Giorgio Assennato. Circa mille le parti civili. A vario titolo sono contestati tra l’altro i reati di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, due omicidi colposi in relazione alla morte sul lavoro di due operai.
L’inchiesta sfociò il 26 luglio 2012 nel sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico e nell’arresto di una parte dei vertici aziendali, a cominciare da esponenti della famiglia Riva, allora proprietaria della fabbrica.
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Dispersi sul Velino: riprendono ricerche dopo giornata stop
Ieri il maltempo ha fermato le operazioni di soccorso
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MASSA D’ALBE
01 febbraio 2021
10:49
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Sono riprese stamani, dopo una giornata di stop causato dal maltempo, le ricerche dei quattro escursionisti scomparsi a Valle Majelama sul Monte Velino lo scorso 24 gennaio; in quota sono già saliti quattro soccorritori via terra, mentre stanno per partire gli elicotteri con circa 100 uomini tra Soccorso Alpino (Cnsas), Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 9/o Reggimento Alpini. La zona è stata interessata da una valanga estesa 2 chilometri e con uno strato di neve spesso dai 9 ai 12 metri.
Stasera alle 18 ci sarà un tavolo tecnico presso la Prefettura dell’Aquila per discutere sulle modalità delle operazioni di ricerca.
Ieri le cattive condizioni meteo hanno fermato i soccorritori: la pioggia e la scarsa visibilità hanno impedito di salire in quota; non è stato possibile neanche un sorvolo in quota 1.600-1.700 metri con gli elicotteri per un controllo a vista di tutti i canali, già ispezionati più volte in questi giorni.
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Anci, su assembramenti basta tiro al bersaglio sui sindaci
Decaro, ‘Miozzo e il Cts pensino a fare la loro parte’
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01 febbraio 2021
11:08
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“Basta con il tiro al bersaglio sui sindaci, il Cts pensi a fare la sua parte. Dare la colpa ai sindaci sta diventando il nuovo sport nazionale”: lo afferma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Miozzo, che ci accusa di immobilismo di fronte agli assembramenti nelle città, sembra impegnato in un disperato tentativo di allontanare da sé le responsabilità e addossarle sugli obiettivi più facili, quelli che per natura e per senso del proprio dovere, sono abituati a esporsi in prima persona, sempre”, sottolinea Decaro.
“Voglio ricordare a Miozzo – aggiunge Decaro – che noi sindaci non siamo responsabili della sorveglianza di strade e piazze nelle azioni di contrasto alla diffusione del virus. E che, fino a oggi, ci siamo ben guardati dallo scagliarci contro alcune discutibili scelte dello stesso Cts. Abbiamo sempre, al contrario, provato a tenere insieme le nostre comunità, ormai economicamente e psicologicamente stremate, dopo un anno di restrizioni”.
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Covid: presidi Cc in zone movida Napoli, 16 ragazzi multati
In campo 100 militari.In strada dopo coprifuoco, bevande dopo 18
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NAPOLI
01 febbraio 2021
11:11
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Cento carabinieri, nello scorso fine settimana, nelle zone della movida napoletana per far rispettare le disposizioni anti Covid.
Nel mirino dei militari del Comando provinciale di Napoli, Piazza Santa Maria Maggiore, piazza Bellini, la zona dei Decumani e i baretti di Chiaia.
I carabinieri della compagnia Napoli centro hanno sanzionato per il mancato rispetto delle normative anti contagio 16 ragazzi. I militari dell’arma li hanno trovati mentre bevevano bevande in strada dopo le 18. Tra i sanzionati qualcuno è stato sorpreso in giro dopo il coprifuoco delle 22 imposto per evitare il diffondersi del fenomeno epidemico.
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Covid, Italia quasi tutta gialla. Polemica sugli assembramenti. In settimana il Cts decide sullo sci
Polemica Anci-Miozzo. Decaro: ‘Basta con il tiro al bersaglio su di noi’
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02 febbraio 2021
12:43
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Allarme assembramenti nell’Italia che torna quasi tutta gialla. Folla nelle città e nessuna piazza chiusa, sindaci chiamati in causa.
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“Basta con il tiro al bersaglio”, replica l’Anci. Miozzo del Cts spiega: “Non contesto i sindaci, ho fatto un appello affinché aiutino il sistema per controllare il territorio”. La situazione è resa più difficile dalla riapertura delle scuole: otto milioni di studenti sono tornati in classe. In Sicilia rinvio di una settimana.
Quasi tutta l’Italia è tornata in zona gialla dal 1 febbraio e non cessano le polemiche per la questione dei controlli dopo il passaggio di molte regioni in questa fascia con le conseguenti aperture
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La Sardegna resta arancione. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo regionale respingendo il ricorso presentato dalla Regione contro l’ordinanza firmata lo scorso 22 gennaio dal ministro della Salute Roberto Speranza che aveva riclassificato l’Isola “costretta” a misure più restrittive per il contenimento della diffusione del Covid 19. Il provvedimento arriva con un decreto monocratico del presidente del Tar, Dante d’Alessio, a fronte dell’istanza urgente presentata dai legali della Giunta che avevano chiesto una decisione immediata ancor prima della discussione della richiesta cautelare che verrà discussa il 17 febbraio.
E’ prevista per questa settimana la riunione del Comitato tecnico scientifico nella quale gli esperti esamineranno il protocollo messo a punto dalle Regioni per la riapertura degli impianti sciistici. L’incontro, nel corso del quale gli esperti dovrebbero occuparsi anche del Festival di Sanremo una volta ricevuto il protocollo della Rai, non è ancora stato fissato e potrebbe tenersi mercoledì o venerdì, in occasione dell’abituale riunione per l’analisi dei dati del monitoraggio. In base al decreto legge in vigore, gli impianti dovrebbero riaprire il 15 febbraio, data in cui scade anche il divieto di spostamento tra le regioni. Ma una decisione in merito verrà presa solo a ridosso della scadenza: mancano ancora due settimane e dunque bisognerà vedere se i dati epidemiologici consentiranno un allentamento delle misure o sarà necessaria un’eventuale proroga.
Sono stati riaperti per il servizio al tavolo o al bancone ben 293 mila bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi sopravvissuti alle chiusure nelle regioni ora classificate in zona gialla. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento alla nuova mappa dei colori che promuove quasi tutta Italia, con l’eccezione di Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e la Provincia di Bolzano ancora arancioni.
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A poter restare aperti è l’81% dei locali, ma tra le regioni che possono beneficiare maggiormente della nuova fase c’è la Lombardia con maggior numero di attività presenti, circa 51 mila, seguita da Lazio con 39 mila e Campania con 33 mila. Le riaperture rappresentano un’opportunità per il ritorno alla normalità di 47,8 milioni di italiani residenti nelle regioni gialle costretti a rinunciare al pranzo fuori casa per svago o per lavoro, ma è anche una importante boccata di ossigeno per le attività di ristorazione duramente colpite dalle misure restrittive che hanno provocato nel 2020 una perdita del 48% del fatturato per quasi 41 miliardi di euro. Le limitazioni alle attività di impresa, secondo la Coldiretti, devono prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera, ma serve anche una riflessione sulla possibilità di apertura serale dei ristoranti anche alla luce delle importanti misure di sicurezza adottata, dal distanziamento dei posti a sedere al numero strettamente limitato e controllabile di accessi, alla registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso.
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Qui Milano – Tra le regioni in fascia gialla anche la Lombardia con diverse le attività che tornano a riaprire mentre aumenta la libertà d’azione dei cittadini che possono circolare maggiormente e nel comune senza autocertificazione dalle 5 alle 22. A partire oggi, 1 febbraio, infatti, in una Lombardia che passa da arancione a giallo, riapriranno anche i musei, anche se con tempistiche diverse: ad esempio Gallerie d’Italia dovrebbe essere tra i primi mentre il Museo della Scienza e della Tecnologia potrebbe attendere. Anche il ritorno in ‘giallo’ però è stato segnato da polemiche: “La decisione del governo di far passare la Lombardia da fascia arancione a fascia gialla a partire da lunedì, anziché da domenica, è incomprensibile e toglie una domenica d’ossigeno a oltre 50mila attività” ha detto ieri l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Alimentazione Fabio Rolfi. Milano, come tutta la Lombardia, ha iniziato la settimana con l’ingresso in zona gialla e i milanesi hanno quindi riscoperto questa mattina il piacere del caffè al bar, magari seduti al tavolo in compagnia degli amici, o del pranzo al ristorante. Niente più asporto quindi per gli amanti del rito del caffè, come Maria Pia che ha spezzato la mattinata con un espresso in un bar della zona del centro: “mi mancava moltissimo il caffè al bar sono contenta, ma non mi basta perché vorrei spostarmi tra regioni, la libertà è sempre a metà”. “Siamo contente perché almeno c’è la possibilità di condividere un tavolo insieme a un’amica”, ha aggiunto Senait mentre sorseggia il cappuccino in compagnia dell’amica che non vede da mesi. I ritmi sono quelli di un lunedì mattina dove tanti milanesi sono ancora in smart working: “questa mattina è andata ma certamente non abbiamo avuto la coda fuori dal bar – ha commentato il titolare di un bar del centro Gianfranco Marchiò -. Certo così si lavora meglio rispetto all’asporto e speriamo di andare avanti”. A Brera, il quartiere degli artisti pieno di ristorantini con i tavolini all’aperto, già a mezzogiorno c’era chi pranzava all’aperto nonostante la giornata sia senza sole. “Direi che è molto bello tornare a pranzare fuori e finalmente si respira un po di normalità – ha detto Francesco -, sembra quasi di essere tornati ad una vita normale”.
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Per Sophia invece “è bellissimo ritrovare una libertà così”, ha detto mentre pranza con gli amici. “Siamo contenti per la riapertura e soddisfatti della prima giornata – ha detto Grazia titolare di un ristorante in corso Garibaldi, zona della movida -, speriamo che la situazione continui sempre meglio. C’è molta gente che ci ha già chiamato per venire a pranzo e c’è molta voglia di tornare alla normalità”. Non è di questo umore la signora Elide la proprietaria dello storico ristorante milanese El Matarel che è aperto da più di 60 anni, e che frequentava anche Bettino Craxi. “È la terza volta che apriamo e chiudiamo. E adesso siamo aperti solo a pranzo e abbiamo cinque persone al lavoro – ha spiegato -, se mi fanno chiudere un’altra volta io abbasso la serranda per sempre”.”Siamo in zona gialla, un’occasione che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità affinché gli sforzi fatti finora non siano vanificati”. E’ questo il messaggio pubblicato su Facebook dal presidente della Regione Attilio Fontana, nel giorno in cui la Lombardia torna in zona gialla. “Oltre alla responsabilità dei singoli – ha aggiunto -è necessaria la massima collaborazione di sindaci e delle Prefetture affinché vigilino sugli assembramenti”.
Qui Lazio – Dopo due settimane in zona “arancione” il Lazio torna da oggi ‘giallo’ Sarà quindi possibile consumare cibi e bevande all’interno di bar e ristoranti fino alle 18. Possibile visitare musei o mostre che riaprono al pubblico dal lunedì al venerdì, ma non nei festivi. Gli ingressi saranno contingentati e nel rispetto delle misure anti-Covid. Nelle regioni ‘gialle’ sarà consentito muoversi liberamente tra i comuni ma sarà ancora vietato, fino al 15 febbraio spostarsi da una regione all’altra. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.In programma in settimana una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza a Roma presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi. Nell’incontro si farà il punto sulla nuova zona gialla e sugli episodi del weekend con scene di affollamenti al centro della Capitale. Il prefetto invita a tenere alta la guardia assicurando che proseguiranno i controlli.
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Il Piemonte torna da oggi in zona gialla. Si può dunque uscire di nuovo dai propri comuni, come entrare in bar e ristoranti, ma solo fino alle 18. Un piccolo ritorno alla libertà, che coincide anche con la riapertura – dopo circa tre mesi – dei musei. “Dopo tante settimane di stop è un momento di ripartenza importante – sottolinea su Facebook il governatore, Alberto Cirio – da vivere insieme con partecipazione, prudenza e grande senso di responsabilità”. “Sono i luoghi che custodiscono la ricchezza del nostro Piemonte – osserva il presidente della Regione a proposito della riapertura dei musei -. E abbiamo la fortuna di avere solo l’imbarazzo della scelta: dal Museo Egizio, a ingresso gratuito per tutta la settimana, alla Reggia di Venaria dove i giardini saranno visitabili a una cifra simbolica. Ma sono tante le mostre e i musei piemontesi che finalmente potremo tornare ad ammirare in ogni angolo di questa nostra terra che è cultura, storia ed immensa bellezza”.
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La polemica Anci-Cts – “Basta con il tiro al bersaglio sui sindaci, il Cts pensi a fare la sua parte. Dare la colpa ai sindaci sta diventando il nuovo sport nazionale”, afferma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Miozzo, che ci accusa di immobilismo di fronte agli assembramenti nelle città, sembra impegnato in un disperato tentativo di allontanare da sé le responsabilità e addossarle sugli obiettivi più facili, quelli che per natura e per senso del proprio dovere, sono abituati a esporsi in prima persona, sempre”, sottolinea Decaro. “Voglio ricordare a Miozzo – aggiunge Decaro – che noi sindaci non siamo responsabili della sorveglianza di strade e piazze nelle azioni di contrasto alla diffusione del virus. E che, fino a oggi, ci siamo ben guardati dallo scagliarci contro alcune discutibili scelte dello stesso Cts. Abbiamo sempre, al contrario, provato a tenere insieme le nostre comunità, ormai economicamente e psicologicamente stremate, dopo un anno di restrizioni”.”Io non ho contestato i sindaci, ho fatto un appello affinché aiutino il sistema per controllare il territorio utilizzando tutte le risorse disponibili ed evitare gli assembramenti. Non era assolutamente mia intenzione contestare la capacità, la funzione, la competenza dei sindaci”. Così il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo risponde al presidente dell’Anci, ribadendo che non c’era da parte sua “alcuna intenzione di addossare ai sindaci responsabilità diverse da quelle che hanno”. Il suo, aggiunge “era un accorato appello perché le immagini che abbiamo visto sabato scorso sono di una estrema grande preoccupazione”.
L’Abruzzo torna in zona gialla dopo due settimane in arancione. Le città si rianimano e bar e ristoranti riaprono al pubblico, almeno fino alle 18. Mentre le restrizioni si riducono, però, i numeri dell’ emergenza, soprattutto quelli relativi ai nuovi contagi, sono in aumento. I problemi riguardano in particolare il mondo della scuola: sono migliaia le persone – tra studenti, docenti e collaboratori – in quarantena a causa di casi di Covid-19 nelle classi. A Pescara, ieri, il sindaco ha chiuso diversi istituti proprio a causa del rapido aumento dei contagi. Nel capoluogo adriatico, infatti, il virus sta circolando velocemente: 912 i casi emersi a gennaio, con una media di 30 contagi al giorno. Tanti i giovani e i giovanissimi che hanno contratto l’infezione. Più in generale, la situazione sta peggiorando in tutta l’area metropolitana, da Montesilvano a Spoltore, da Chieti a San Giovanni Teatino e a Francavilla. Con il passaggio in zona gialla è ora possibile spostarsi tra comuni. Gli utenti possono inoltre tornare a sedersi ai tavoli di bar e ristoranti. Grande attenzione da parte delle forze dell’ordine alle zone dei locali e della movida e, in particolare, all’area di piazza Muzii di Pescara – distretto food and beverage più importante d’Abruzzo – dove nelle ultime settimane si sono spesso registrati folle per gli aperitivi e assembramenti, nonostante i divieti, dopo le 18, di consumare cibi e bevande in strada e di vendita con asporto da parte di alcune categorie di attività. L’Abruzzo, dopo quasi due mesi trascorsi tra le fasce arancione e rossa e dopo le restrizioni delle festività natalizie, è stato in zona gialla solo nel periodo dall’11 al 17 gennaio. Poi il passaggio in fascia arancione. L’11 gennaio hanno riaperto le scuole, ma nel giro di pochi giorni sono emersi i primi casi in aula e le prime classi in quarantena. Fino ad arrivare alla situazione odierna.
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Ristorante anticipa zona gialla,sanzioni
A Milano in 25 ai tavoli ieri sera, tutti rimandati a casa
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MILANO
01 febbraio 2021
11:32
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Avevano forse deciso di festeggiare l’arrivo della zona gialla i 25 clienti di un ristorante che ieri sera sono stati sorpresi all’interno di un noto locale milanese a cenare tranquillamente come se non ci fosse alcun divieto per la consumazione dei pasti. Tutti sono stati sanzionati e rimandati a casa.
E’ accaduto intorno alle 22 in via Pietro Calvi, al ristorante ‘La specialità’, dove una pattuglia della polizia ha notato all’esterno un assembramento di ‘riders’ per le consegne e si è avvicinata.
Sentendo poi molte voci provenire dall’interno, gli agenti hanno deciso di fare un controllo e hanno trovato tutta la gente al tavolo. Il titolare del locale, un uomo di 69 anni, è stato sanzionato e dovrà chiudere per cinque giorni, mentre i presenti, tra i 20 e i 69 anni, sono stati identificati e avvisati che verranno sanzionati. Poi sono stati invitati a indossare le mascherine e ad andarsene.
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Covid: Fondazione David Hume, immunità di gregge prevista a settembre 2023
Indice DQP, di questo passo ci vorranno ancora 138 settimane
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01 febbraio 2021
11:39
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Per l’immunità di gregge dovremo aspettare settembre 2023. E’ quanto emerge dall’analisi realizzata dalla Fondazione David Hume.
Le autorità politiche e sanitarie, in particolare il ministro Roberto Speranza e la sottosegretaria Sandra Zampa, hanno ripetutamente dichiarato che la campagna di vaccinazione serve a raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, si legge nel report della Fondazione che riassume alcune recenti dichiarazioni:
5 dicembre: “Il nostro obiettivo è l’immunità di gregge grazie al vaccino” (Roberto Speranza)
17 dicembre: “Immunità di gregge a settembre-ottobre prossimi (Sandra Zampa)
28 dicembre: “Oggi il ministro Speranza ha precisato che entro marzo raggiungeremo la quota di 13 milioni di italiani vaccinati contro Covid-19, e quindi in estate potremo già essere molto avanti nel perseguimento dell’obiettivo immunità di gregge data dal 70%” (Sandra Zampa)
9 gennaio 2021: “Per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo vaccinare l’80% di 60 milioni di italiani” (Sandra Zampa).
Per “immunità di gregge” si intende una situazione nella quale ci sono abbastanza persone vaccinate (e non in grado di trasmettere il virus) da portare la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia.
Ma quante settimane occorreranno per vaccinare un numero di italiani sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge? A rispondere a questa domanda provvede l’indice DQP (acronimo di: Di Questo Passo), che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie se – in futuro– le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”.
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All’inizio della quarta settimana del 2021 (lunedì mattina, 25 gennaio) il valore di DQP era pari a 355 settimane, il che corrisponde al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di novembre del 2027. All’inizio della quinta settimana del 2021 (lunedì mattina, 1 febbraio) il valore di DQP è pari a 138 settimane, il che corrisponde al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di settembre del 2023.
Il valore del DQP è nettamente migliorato rispetto a quello della settimana scorsa (355 settimane, immunità di gregge a novembre 2027) ed è tornato ai livelli delle due settimane iniziali.
Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il quadruplo di quello attuale (2 milioni la settimana, anziché 500 mila).
Va precisato, comunque, che la nostra stima – scrive la Fondazione David HUme – è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie. Più esattamente l’interpretazione dell’indice è la seguente: DQP = numero di settimane necessario per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione. A partire dalla prima settimana completa dell’anno (da lunedì 4 a domenica 10 gennaio) la Fondazione Hume calcola settimanalmente il valore dell’indice DQP (acronimo per: Di Questo Passo). L’indice si propone di fornire, ogni lunedì, un’idea vivida della velocità con cui procede la vaccinazione, indicando l’anno e il mese in cui si potrà raggiungere l’immunità di gregge procedendo “di questo passo”.
Il calcolo dell’indice si basa su 4 parametri: 1. una stima del numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge; 2. quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica); 3. quante vaccinazioni erano state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021) fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo; 4. che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola). Nella versione attuale l’indice si basa sulle ipotesi più ottimistiche possibili sul funzionamento del vaccino e sull’andamento della campagna vaccinale. Più precisamente: · i vaccini somministrati non solo proteggono i vaccinati dall’insorgenza della malattia, ma impediscono la trasmissione dell’infezione ad altri (immunità sterile); · l’obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione (anziché l’80 o il 90%, come potrebbe risultare necessario); · sul mercato vengono introdotti vaccini per tutte le fasce d’età, compresi gli under 16 (i vaccini attuali sono testati solo su specifiche fasce d’età); · ci si accontenta di vaccinare ogni italiano una sola volta, trascurando il fatto che, ove la campagna di vaccinazione dovesse prolungarsi per oltre un anno, bisognerebbe procedere ad un numero crescente di rivaccinazioni.
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Milano: +5% passeggeri, bus ‘completi’ e metro contingentata
Nel primo giorno di zona gialla
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MILANO
01 febbraio 2021
12:44
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Nel primo giorno di zona gialla, questa mattina a Milano c’è stato un aumento del 5% dei passeggeri sui mezzi pubblici.
Questo ha significato che più volte i tornelli di ingresso della metropolitana sono stati chiusi per permettere lo smaltimento dei viaggiatori in banchina prima di farne entrare altri e garantire la capienza al 50%.
E nel caso dei mezzi di superficie ha significato che su diverse linee hanno viaggiato bus con la scritta ‘completo’.
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Ricoverato, cane lo aspetta da 2 mesi
Padrone è in riabilitazione, presto potrà abbracciarlo
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MILANO
01 febbraio 2021
12:49
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Da due mesi Billy, un meticcio di un paio d’anni, non vede più il suo padrone, ricoverato da novembre per il coronavirus. E da due mesi Billy ogni mattina si piazza davanti alla porta della sua casa di Dorno, nel Pavese, aspettando che torni.
Impossibile spostarlo, se non alla sera quando a fatica i nipoti di Marco Maiolani, 55 anni volontario della Protezione civile, riescono a convincerlo ad entrare il casa. A riportare la storia è la Provincia Pavese.
Al mattino torna trascinando coperta e cuscino e si rimette in attesa. “Mi manca molto. E’ una compagnia impagabile e insostituibile” spiega il suo padrone che, dopo aver trascorso un lungo periodo al San Matteo, anche in terapia intensiva, ora è stato trasferito all’istituto Maugeri per la riabilitazione.
“Ancora un po’ di pazienza – dice – e poi tornerò alla normalità. Non vedo l’ora di poter accarezzare il mio Billy”.
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18enne ucciso in Sardegna: ergastolo confermato in appello
Per esecutore materiale, 30 anni e 16 e 8 mesi per gli altri due
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CAGLIARI
01 febbraio 2021
13:11
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I giudici della Corte d’Assise d’appello di Cagliari, dopo tre ore di camera di consiglio, hanno confermato la sentenza di primo grado nel processo per l’omicidio di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) ucciso brutalmente da un branco di giovanissimi sulle sponde del lago Omodeo (Oristano) l’11 settembre 2018, poi sepolto e ritrovato dopo un mese. Confermato l’ergastolo per Christian Fodde, 30 anni per Riccardo Carta e 16 anni e otto mesi per Matteo Satta, tutti e tre 22enni di Ghilarza (Oristano).
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Per l’omicidio del 18enne, erano già stati condannati a 16 anni dal tribunale dei minori di Cagliari i due minorenni all’epoca dei fatti, tra cui la ragazza che non avrebbe mai pagato una piccola partita di hascisc dalla vittima, ucciso e poi fatto sparire – questo il movente – proprio perché chiedeva con troppa insistenza quei soldi, fino ad andare a riferire tutto alla madre della ragazzina.
Fodde, condannato all’ergastolo, all’epoca era il fidanzato della minorenne, ed è lui ritenuto l’esecutore materiale del delitto.
La Corte presieduta dal giudice Massimo Costantino Poddighe, dunque, oggi ha sposato la ricostruzione della vice procuratrice generale Liliana Ledda che aveva già ottenuto la conferma delle condanne dei due minori.
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Sparò da balcone: Consiglio Foggia sfiducia presidente
Voto quasi unanime, un solo contrario
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01 febbraio 2021
13:20
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E’ stato sfiduciato il presidente del consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino, al centro di polemiche dopo la pubblicazione divenuta virale di un video che lo ritraeva mentre esplodeva alcuni colpi di pistola a salve dal balcone della sua abitazione per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Stamani in diretta sulla piattaforma zoom si è tenuto il consiglio comunale con la votazione della mozione di sfiducia.
Si è sfiorata l’unanimità con 30 voti favorevoli, un voto contrario, un astenuto e un assente. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.
“Ai miei danni un atto senza precedenti nella storia di questa città. Mi difenderò nelle sedi opportune”, ha detto Iaccarino nel corso della seduta comunale. Attualmente la massima assise cittadina è presieduta dal vicepresidente Giulio Scapato.
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Scuola:calca studenti a fermata bus fronte istituto Cagliari
Denuncia consigliera Progressisti, “così si vanificano sforzi”
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CAGLIARI
01 febbraio 2021
13:29
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Ritorno a scuola. E anche soliti assembramenti davanti ai cancelli.
Davanti al liceo scientifico Pacinotti di Cagliari decine di studenti si sono accalcati tra la fermata del bus e l’ingresso dell’istituto. La denuncia arriva dalla consigliera comunale Giulia Andreozzi che ha scattato una foto del momento: “A giudicare dall’immagine – spiega – direi che il sistema ha bisogno di qualche aggiustamento. Perchè dopo l’immane lavoro fatto dai dirigenti scolastici e dal personale docente e non docente per pianificare la riapertura e i sacrifici fatti dagli studenti in quest’ultimo anno, non sarebbe accettabile se tutto venisse vanificato dalla disorganizzazione e dal pressapochismo dei decisori locali”.
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Cervo con palco impigliato in luminarie Natale,liberato
Intervento veterinari e personale Pnalm per aiutare animale
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VILLETTA BARREA
01 febbraio 2021
14:15
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Da giorni circolava per le strade di Villetta Barrea, con il palco, cioè le ramificazioni cornee, intrecciato da luminarie natalizie. Per il cervo incappato nell’insolito incidente è stato necessario l’intervento di veterinari e personale esperto del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise che questa mattina lo hanno liberato dalle luminarie.
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L’animale è stato narcotizzato, per favorire l’intervento indispensabile a rimuovere le luminarie. Subito dopo il malcapitato cervo è stato restituito alla libertà. “Durante i giorni scorsi c’erano stati molti altri tentativi della squadra di cattura, purtroppo falliti perché l’ungulato fuggiva o perché si trovava in un luogo non adatto alle procedure di narcosi, che devono essere svolte sempre in totale sicurezza per l’animale e per gli operatori – è scritto nella pagina social del Pnalm – Oggi, dopo la cattura, il veterinario e il guardiaparco hanno capito che la passione di questo cervo per il Natale deve essere davvero molto forte! Infatti l’animale è lo stesso che, poco meno di un mese fa, era stato liberato con un intervento analogo dopo essersi impigliato tra le luminarie di un albero addobbato per le festività natalizie”.
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Covid: folla in locali Trieste composta e rispettosa norme
Caffè Specchi, siamo in ginocchio aspettiamo per commentare
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TRIESTE
01 febbraio 2021
15:02
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“Siamo in ginocchio, aspettiamo”.
Laconico, Riccardo Faggiotto, direttore del rinomato Caffè degli Specchi di piazza Unità a Trieste, chiede tempo per commentare le conseguenze del ritorno in zona gialla sull’attività di commercio e, nella fattispecie, della ristorazione.
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“E’ ancora troppo presto per fare qualunque bilancio e comunque non basteranno pochi giorni” perché il settore possa riprendersi dalle perdite subite a causa della pandemia. Intanto, questa mattina, grazie anche alla bella giornata di sole e alla temperatura non fredda, i tavolini all’aperto del Caffè, nella parte assolata della città si sono riempiti di avventori in breve tempo, evitando assembramenti, e il richiamo per i clienti è proseguito con il passare delle ore.
Analoga situazione anche nei tanti altri locali del centro, tra bar e ristorantini, con tutti o quasi i posti disponibili all’aperto occupati da tante persone ma in modo composto e rispettando la distanza interpersonale. Il primo giorno di riapertura ha segnato un consumo di caffè prima, aperitivi poi e di pranzi leggeri infine. Al momento, spiega Paolo Polla, titolare del buffet Da Pepi, “non c’è una grossa mole di lavoro, ma siamo contenti che almeno si sia cominciato a fare qualcosa”.
Primi caffè portati ai tavolini, dopo due settimane di stop, anche lungo viale XX Settembre. “Ma questa mattina ci aspettavamo più lavoro – dicono i dipendenti di una catena di bar – in zona arancione con l’asporto abbiamo lavorato di più.
Forse i clienti si devono ancora abituare al cambiamento”.
In città e regione riaprono oggi anche i musei. Tra quelli statali, da oggi sono aperti al pubblico il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste e il Museo Archeologico Nazionale di Cividale. Da domani ritorna il pubblico anche nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.
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Paese Nuorese resta senza medico,sindaca “vietato ammalarsi”
Provocatoria ordinanza per richiamare attenzione sul problema
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NUORO
01 febbraio 2021
15:46
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Nel Nuorese i medici di base vanno in pensione e molte sedi rimangono vacanti per diversi mesi, se non per anni. I bandi spesso vanno deserti e si arriva al punto in cui in vari paesi non c’è più neanche un sostituto.
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Una situazione esasperante per i sindaci che fanno i conti con i reclami dei cittadini. Per questo la sindaca di Oniferi Stefania Piras, dopo aver appreso che l’ennesimo bando alla ricerca di un professionista non ha dato esito positivo, ha firmato un’ordinanza provocatoria in cui legge: “E’ fatto assoluto divieto ai cittadini di ammalarsi, di avere necessità di cure e farmaci e di contrarre il virus covid-19”.
L’ordinanza è stata inviata all’Ats, alla Regione Sardegna, all’assessorato alla Sanità, al Prefetto di Nuoro e ai Carabinieri. “Un medico oggi ha rinunciato all’incarico di assistenza primaria lasciandoci senza medico condotto, situazione nella quale ci troviamo da due anni – spiega la sindaca di Oniferi -. Le ho provate tutte, ho parlato con i consiglieri regionali, con l’assessore alla Sanità ma non si capisce come mai la Regione non faccia l’elenco delle sedi carenti dal 2016. Ora non abbiamo neanche il sostituto e non possiamo rivolgerci a nessun medico dei paesi vicini, che non hanno dato disponibilità a sostituire il nostro, perché ‘oberati di lavoro’. La situazione è al limite e tra poco, d’accordo con gli altri colleghi del territorio, marceremo su Cagliari dove riuniremo i nostri consigli comunali per farci ascoltare”.
“L’assenza del medico di base non è un problema che riguarda solo Oniferi – prosegue la sindaca – ma anche Sarule, Olzai, Nule, Benetutti. Manca uno dei medici di base anche a Oliena, a Orani ne mancano due e si va avanti con incarichi precari, che alla prima occasione se ne vanno. Così non possiamo più andare avanti – conclude – dopo l’ordinanza provocatoria ho intenzione di unirmi ai colleghi per forme di proteste eclatanti che pongano fine a un situazione vergognosa che nega il diritto alla salute dei nostri cittadini”.
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Covid: nel weekend 190mila controllati, 3.100 sanzionati
Dati Viminale, 20 denunciati per violata quarantena
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01 febbraio 2021
16:33
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Sono poco più di 190mila le persone controllate dalle forze dell’ordine nel fine settimana nell’ambito delle misure per contrastare la diffusione del Covid: 3.181 i sanzionati, ai quali si aggiungono 20 denunciati per il mancato rispetto della quarantena. Sono i dati del Viminale relativi a sabato e domenica scorsi.
Gli esercizi commerciali sottoposti a controllo sono stati oltre 28mila: 158 titolari sono stati multati, mentre per 53 locali è stata disposta la chiusura.
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Sospese lezioni in presenza in scuole di Perugia
Fino al 14 febbraio come misura per limitare contagi Covid
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PERUGIA
01 febbraio 2021
16:59
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Sospesa l’attività didattica in presenza delle scuole primarie e secondarie di Perugia da martedì 2 fino a domenica 14 febbraio. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Andrea Romizi nell’ambito degli interventi per limitare i contagi da Covid.
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Umbria, durante i quali è stato richiesto un intervento da parte di 31 Comuni particolarmente interessati dalla diffusione dei casi.
Il Comune ha spiegato che la sospensione delle lezioni in presenza si è resa necessaria “al fine di tutelare la salute di tutta la comunità perugina in osservanza del parere del Cts e del Commissario emergenza Covid”.
Gli alunni con disabilità potranno comunque proseguire le lezioni in classe, mentre sono escluse le attività di laboratorio che continueranno in modalità a distanza.
Sulla scorta del testing già intrapreso per gli studenti delle scuole superiori, l’amministrazione sta poi valutando la possibilità di avviare lo stesso percorso anche per i ragazzi delle scuole primarie di tutto territorio comunale, al fine di anticipare il rientro a scuola, di concerto con le autorità sanitarie.
“L’Amministrazione comunale – prosegue la nota – seguirà con attenzione l’evolversi della situazione epidemiologica al fine di procedere ad una revisione del provvedimento in accordo con le autorità sanitarie locali”.
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A Napoli la Ps esaudisce sogno bimbo di indossare la divisa
Consegnata dopo vittoria su malattia e portato a casa su volante
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NAPOLI
01 febbraio 2021
17:06
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Voleva indossare la divisa della Polizia di Stato il piccolo Davide, il bimbo di appena tre anni che grazie ai medici dell’ospedale Santobono di Napoli ha sconfitto una rara malattia, e gli agenti hanno esaudito il suo desiderio.
Un sogno espresso un giorno infausto, quello in cui venne comunicato alla famiglia la triste diagnosi: i poliziotti, che erano nel cortile dell’ospedale, per distrarlo lo invitarono a salire sulla vettura e lui alla mamma chiese di poter indossare la stessa divisa che avevano gli agenti.
Una promessa che i poliziotti hanno mantenuto venerdì scorso, questa volta però in un giorno di gioia: una “pantera” della Squadra Volante della Questura è andata a prenderlo in ospedale, a sirene spiegate, per consegnargli la divisa e accompagnarlo a casa, dopo la vittoria contro una rara forma di neoplasia.
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Covid: accordo Regione Lombardia-farmacie per tamponi rapidi
Assessore Moratti, così si migliora capacità screening
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MILANO
01 febbraio 2021
17:12
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Regione Lombardia ha approvato un accordo con le farmacie lombarde per l’esecuzione di tamponi antigienici rapidi. Grazie all’intesa, firmata dalla direzione generale Welfare con Federfarma Lombardia, Assofarm Conservizi Lombardia e la Federazione regionale Ordini dei Farmacisti, riconosce alle farmacie 12 euro (iva esclusa) per ogni test rapido effettuato.
Un compenso comprensivo dei costi per l’approvvigionamento dei materiali di consumo, dei dispositivi di protezione individuale e della remunerazione del servizio.
“Si tratta – spiega l’assessore al Welfare e vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti – di un importante contributo al contrasto della pandemia. E rappresenta un ulteriore esempio di collaborazione tra gli attori in campo in questa lotta”. “Ribadisco – aggiunge Letizia Moratti – quanto è importante il ruolo che le farmacie svolgono anche in qualità di farmacia dei servizi. L’obiettivo dell’accordo risponde all’esigenza di aumentare la capacità di testing nello screening della popolazione asintomatica su tutto il territorio regionale”.
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Covid: calano i contagi, ma aumentano i ricoverati
Oltre 70 mila test in meno. Tasso positività sale al 5,6%
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01 febbraio 2021
17:57
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Contagi e decessi per il coronavirus in Italia, pur tenendo contro del crollo del numero dei test della domenica, ma aumento dei pazienti in terapia intensiva e nei reparti ordinari. Nelle ultime 24 ore sono stati 7.925 i test positivi registrati , con 329 vittime, secondo i dati del ministero della Salute.
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Ieri i test positivi erano stati 11.252, i morti 237.
Sono stati in tutto 142.419 i tamponi molecolari e i test rapidi antigenici effettuati – tra i dati più bassi in assoluto da mesi -, con un tasso di positività del 5,6% (ieri 5,27%, quindi in aumento dello 0,3% circa). Ieri i test erano stati 213.364, oltre 70 mila in più.
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 2.252 in tutto, 37 in più rispetto a ieri, nel saldo tra ingressi e uscite; gli ingressi giornalieri sono 145, in risalita rispetto agli ultimi giorni. I ricoverati con sintomi sono invece 20.260 in totale, 164 in più di ieri.
Le regioni che hanno comunicato il maggior numero di test positivi nelle 24 ore sono Lombardia 1.093, Emilia Romagna 1.051, Campania 994.
Otto regioni continuano a non rendere noto il dettaglio dei test antigenici positivi. Si tratta di Sicilia, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.
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Coppia morta in montagna,raccolta fondi per sostenere figlia
Bambina di 5 anni era presente al momento della tragedia
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BRESCIA
01 febbraio 2021
18:45
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E’ stata aperta in rete, sul sito GoFundMe, una raccolta fondi per aiutare la figlia di 5 anni della coppia milanese morta ieri pomeriggio durante un’escursione in montagna, sulla Presolana, in provincia di Brescia. “Un percorso di vita interrotto da un tragico incidente, due vite spezzate all’improvviso senza un motivo, che lasciano un vuoto incolmabile.
Fabry e Vale stavano costruendo, programmando e progettando un futuro radioso per la loro famiglia e la loro bambina” è stato scritto dagli amici di Valeria Coletta, 35 anni del marito Fabrizio Martino Marchi, 40 anni, caduti in un canalone per oltre duecento metri davanti agli occhi della figlioletta e di una coppia di amici. “Tutto il ricavato verrà devoluto alla famiglia ed utilizzato per sostenere la figlia della coppia nel suo percorso di vita.
Servirà per aiutarla ad avere il miglior supporto per affrontare questa situazione ed un futuro migliore” viene spiegato. In cinque ore sono stati raccolti più di 10mila euro.
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Donna 29enne uccisa a coltellate per strada in Salento
Era con il nuovo fidanzato. Cc sulle tracce dell’ex
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MINERVINO DI LECCE
01 febbraio 2021
20:51
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Una ragazza, Sonia Di Maggio, 29enne di Rimini che da qualche tempo viveva in Salento con il fidanzato, è stata uccisa in località Specchia Gallone, a Minervino di Lecce, in via Pascoli, vicino alla Chiesa di San Biagio. La ragazza al momento del delitto, compiuto con coltellate, si trovava per strada con il fidanzato.
I poliziotti sono sulle tracce di un uomo residente in provincia di Napoli che probabilmente – a quanto è dato sapere – aveva avuto fino a qualche mese fa una relazione con la vittima.
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Una ragazza di 29 anni, che da qualche tempo viveva in Salento con il fidanzato, è stata uccisa in località Specchia Gallone, a Minervino di Lecce, in via Pascoli, vicino alla Chiesa di San Biagio. La ragazza al momento del delitto, compiuto con coltellate, si trovava per strada con il fidanzato.
I carabinieri sono sulle tracce di un uomo che probabilmente – a quanto è dato sapere – aveva avuto fino a qualche mese fa una relazione con la vittima.
La vittima si chiamava Sonia di Maggio ed era di Rimini. Della provincia di Napoli è l’uomo sulle cui tracce sono i poliziotti del commissariato di Polizia di Otranto che hanno avviato le indagini per competenza territoriale.
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Femminicidio nel Salento: preso presunto omicida
E’ l’ex fidanzato della giovane uccisa ieri sera a coltellate
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BARI
02 febbraio 2021
09:14
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E’ stato catturato questa mattina il presunto responsabile dell’omicidio di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato. Si tratta dell’ex fidanzato della giovane, Salvatore Carfora, di 39 anni di Torre Annunziata (Napoli), con precedenti penali.
Aveva ancora gli indumenti e lo zainetto che indossava al momento del delitto quando è stato fermato dagli agenti del commissariato di Otranto nei pressi della stazione ferroviaria. L’arma del delitto non è stata ancora trovata.
A quanto si apprende da fonti investigative, era da poco uscito dal carcere dove era finito per aver ferito a coltellate un parcheggiatore abusivo durante una lite.
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Si stacca costone, grossa frana su statale amalfitana
Sindaco Amalfi, da prime testimonianze nessuna vittime,si cerca
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NAPOLI
02 febbraio 2021
11:50
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Una frana di grandi dimensioni ha investito la statale amalfitana nel Comune di Amalfi. Secondo quanto riferisce il sindaco Daniele Milano, dalle prime testimonianze non sembra ci siano vittime ma al momento non è neanche possibile escluderlo.
La frana si è staccata dal costone roccioso che fiancheggia la statale, ha invaso completamente la strada ed ha coinvolto anche un tratto al di sotto del lungomare di Amalfi. “Ci vorranno ore per liberare la strada e solo allora potremmo essere certi che non ci siano vittime – dice il sindaco – si procederà di sicuro all’evacuazione di alcune case”.
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Tar, Sardegna resta arancione
Udienza domanda cautelare il 17 febbraio
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CAGLIARI
02 febbraio 2021
12:12
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La Sardegna resta arancione. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo della Sardegna respingendo il ricorso presentato dalla Regione contro l’ordinanza firmata lo scorso 22 gennaio dal ministro della Salute Roberto Speranza che aveva riclassificato l’Isola “costretta” a misure più restrittive per il contenimento della diffusione del Covid 19.
Il provvedimento arriva con un decreto monocratico del presidente del Tar, Dante d’Alessio, a fronte dell’istanza urgente presentata dai legali della Giunta che avevano chiesto una decisione immediata ancor prima della discussione della richiesta cautelare che verrà discussa il 17 febbraio.
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Covid: a gennaio 3,2 milioni controlli, 30% sanzioni in più
Viminale, 395 denunciati per violata quarantena
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02 febbraio 2021
12:13
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In crescita a gennaio i controlli delle forze di polizia sulle prescrizioni anti-Covid: sono stati complessivamente 3.212.558 (+13,1% rispetto al mese di dicembre.
E aumentano anche le trasgressioni.
Le persone controllate sono state 2.781.284 (+15,6% rispetto a dicembre); di queste 34.827 sono state sanzionate (+30,8%) e 395 denunciate per aver violato la quarantena. Questi i dati del Viminale.
Sono state, inoltre, svolte 431.274 verifiche agli esercizi commerciali (-0,9%) che hanno portato a provvedimenti sanzionatori nei confronti di 2.072 titolari di attività (+36%) e a 755 provvedimenti di chiusura.
Con riferimento alla settimana dal 25 al 31 gennaio sono stati effettuati complessivamente 797.619 controlli, 5,4% in più rispetto alla settimana precedente. Delle 693.216 persone controllate, 8.629 sono state sanzionate e 67 denunciate per violazione della quarantena. Le verifiche su attività ed esercizi commerciali sono state 104.403, i titolari sanzionati 664 e 190 i provvedimenti di chiusura.
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Pala altare ritrovata tagliata
Operazione dei Carabinieri. Denunciato un uomo
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SANREMO
02 febbraio 2021
13:46
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Una pala d’altare raffigurante la Nascita della Madonna, appartenente al seminario vescovile di Sanremo e rubata nel 1994 al santuario della Madonna delle Ciliegie di Ormea (Cuneo), recuperata dai carabinieri del Nucleo patrimonio culturale di Torino, era stata tagliata per essere rimessa sul mercato e stava per lasciare l’Italia. E’ quanto è emerso a una conferenza stampa dei carabinieri, che hanno denunciato con l’ipotesi di riciclaggio un pregiudicato di 81 anni.
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La tela, del valore di diverse migliaia di euro, di autore ignoto, del ‘700 o ‘800, era originariamente di tre metri, ma era stata tagliata nella parte inferiore e superiore nel tentativo di venderla senza destare l’attenzione degli investigatori. Le sue tracce sono state ritrovate presso una galleria d’arte di Genova che l’aveva messa all’asta. L’ individuazione, nel 2017, attraverso una banca dati dei beni culturali in uso all’Arma, ha consentito di avviare un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, che ha portato al rintraccio del soggetto responsabile dell’alterazione della tela e al sequestro dell’opera.
La tela era rimasta nascosta diversi anni in una cantina nel Genovese dalla quale è riemersa nel 2001, quando, dopo essere stata affidata ad un restauratore piemontese per essere rintelata e rinnovata, è stata alterata e immessa nuovamente nel mercato dell’arte. “Le indagini – ha affermato Silvio Mele, comandante del Nucleo patrimonio culturale di Torino – sono partite dal riconoscimento di questa opera in vendita presso un negozio di Genova. Individuazione favorita dalla disponibilità che l’Arma ha di un particolare e potente strumento di indagine investigativa che è la banca dati dei beni illecitamente sottratti. La tecnologia è in grado di riconoscere anche piccole parti de beni come appartenenti a opere diverse e più grandi”.
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Vaccini: Bertolaso, finiremo per giugno
‘Sarà più importante operazione di Protezione civile in Italia’
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02 febbraio 2021
13:50
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“Il traguardo di vaccinare tutta la regione Lombardia prima di giugno è assolutamente possibile”: è quanto ha detto Guido Bertolaso, nuovo consulente della Lombardia per la campagna vaccinale regionale, nel corso di una conferenza stampa con il presidente Attilio Fontana e la vicepresidente Letizia Moratti. “Non voglio soldi, faccio il volontario e mi sono abbassato lo stipendio: da un euro zero”, ha aggiunto.
“Sarà la più importante operazione di Protezione civile mai realizzata in Italia”
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Cade di notte in strada e muore assiderata a Cortina
Vittime una 90enne che usava un deambulatore
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CORTINA
02 febbraio 2021
13:57
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Un’anziana donna, Ilda Verocai, 92 anni, è stata trovata morta stamani, verso le ore 5.00, riversa a terra in una contrada di Cortina D’Ampezzo. La donna, da una prima ricognizione, sarebbe deceduta per assideramento, probabilmente dopo essere uscita di casa da sola nella notte.
La donna, che si muoveva con un deambulatore, sarebbe caduta a terra accidentalmente; il freddo intenso della notte ne avrebbe causato l’assideramento. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e gli operatori sanitari.
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Scuola: sos presidi Roma, con Covid ancora classi pollaio
“Nostre richieste non accolte, troppi 27 per aula”
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02 febbraio 2021
14:39
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“Neanche l’emergenza Covid ha fatto sì che la nostra pluriennale richiesta di abolire le classi pollaio sia stata accolta. Ci ritroviamo a pochi giorni dalla scadenza per consegnare l’organico delle classi del prossimo anno scolastico con il vecchio parametro dei 27 alunni per classe alle superiori, con possibilità di arrivare anche a 30”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’associazione presidi di Roma e Lazio e componente del consiglio Anp. “Siamo delusi – dice Rusconi -, solo qualche mese fa il presidente del Consiglio aveva annunciato l’eliminazione delle classi pollaio.
La situazione rimarrà invariata”.
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Vaccini, sequestro Nas documenti somministrazione 2-3 gennaio
Segnalazione Ordine Medici. Direttore Av, polemica vergognosa
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ASCOLI PICENO
02 febbraio 2021
14:49
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I carabinieri del Nas hanno sequestrato la documentazione riguardante la somministrazione dei vaccini anti Covid 19 avvenuta il 2 e il 3 gennaio scorsi nell’Area vasta 5 di Ascoli Piceno. Una iniziativa che fa seguito alla comunicazione dell’Ordine dei medici alla direzione dell’Av su “plurime segnalazioni riguardo la somministrazione del vaccino a soggetti non rientranti fra le categorie prioritarie, come lo sono i sanitari a contatto diretto con pazienti”.
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In particolare si riferiva di somministrazioni a personale amministrativo delle strutture sanitarie. “Una polemica strumentale e vergognosa – ha detto il direttore dell’Area vasta 5 Cesare Milani -, abbiamo fin qui fatto 3.790 vaccinazioni e 2.700 seconde dosi. Certamente ci sono anche amministrativi, visto che lavorano in ambienti ospedalieri, Rsa comprese, e sono nostri dipendenti. Voglio solo ricordare che i primi 6 dipendenti risultati positivi al Covid a marzo 2020 sono stati amministrativi in servizio al Cup. Per altro – aggiunge Milani – abbiamo fatto vaccinare anche personale di ditte esterne che prestano servizio nelle strutture sanitarie, per le pulizie ad esempio. Non dovevamo farlo?”. Il malumore dei medici è dovuto al fatto che oggi sarebbe dovuta iniziare la somministrazione del vaccino al personale odontoiatrico dell’Ar 5, ma non ci sono vaccini disponibili. “Le dosi sono arrivate oggi e stiamo programmando la somministrazioni sospese per il prossimo fine settimana – assicura Milani – abbiamo già vaccinato numerosi medici di base, pediatri…, oltre 200 nella sola giornata del 6 gennaio, e per alcuni è già stato fatto anche il richiamo. Presto completeremo il programma stilato”.
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Incidenti montagna: trovato escursionista morto in scarpata
Era scomparso da giorni, corpo scoperto nel Vicentino
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VICENZA
02 febbraio 2021
15:23
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Il cadavere di un uomo di 64 anni, residente a Cartigliano (Vicenza), di cui era stata denunciata la scomparsa nei giorni scorsi, è stato rinvenuto oggi all’imbocco della Valle di Santa Felicita, nel comune di Romano d’Ezzelino (Vicenza), ai confini con la prinvicia di Treviso.
A dare l’allarme è stato un escursionista, che dopo aver avvistato la salma ha contattato la centrale operativa dei carabinieri, che a loro volta hanno allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa.
I soccorritori hanno raggiunto il luogo del rinvenimento, dove, assieme ai vigili del fuoco, hanno provveduto al recupero del corpo dopo la constatazione del decesso da parte del medici del Suem 118. La salma è stata imbarellata e trasportata fino al piazzale di un ristorante, per essere affidata al carro funebre.
Secondo i rilievi l’uomo è caduto per una quindicina di metri nella scarpata, morendo probabilmente all’istante.
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Coppia scomparsa a Bolzano: inquirenti tornano in villa
A un mese dalla scomparsa prosegue inchiesta
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BOLZANO
02 febbraio 2021
15:39
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Prosegue l’inchiesta sulla scomparsa, ormai un mese fa, di Peter Neumair e Laura Perselli.
Questo pomeriggio gli inquirenti sono tornati nella villa in via Castel Roncolo nella quale viveva la coppia con il figlio Benno, attualmente in custodia cautelare.
Sul posto si trovano anche il Ris e il Pm. Nel giro di pochi minuti un folto gruppo di cronisti si è radunato in strada davanti all’abitazione.
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Cucchi: giudici,Stato non può disinteressarsi di un detenuto
Depositate motivazioni sentenza processo appello a 5 medici
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02 febbraio 2021
16:27
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“Lo Stato ha certamente il diritto di fare un prigioniero, ma non di disinteressarsene. Questo è il terreno del tutto trascurato, in cui una vicenda, dal punto di vista giudiziario banale (un arresto in tema di stupefacenti), volge in pochi giorni in tragedia”.
E’ quanto scrivono i giudici della corte d’appello di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui il 14 novembre del 2019 hanno disposto una assoluzione e riconosciuto quattro prescrizioni per cinque medici dell’ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi. Erano tutti accusati di omicidio colposo. “Una sentenza oramai sostanzialmente pletorica rispetto al caso, i cui termini di redazione delle motivazioni sono anche caduti nel drammatico periodo della vicenda Covid; un fallimento della giustizia, come sempre avviene allorché cada la mannaia della prescrizione ma anche un monito severo ed una occasione di riflessione per chiunque operi a contatto con i detenuti”, scrivono tra l’altro i giudici. Detenuti che, a detta dei giudici, non vanno “considerati un numero, ma esseri umani”.
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Insieme da 50 anni rinnovano matrimonio in hospice
A Spoleto per loro rito civile dopo quello in chiesa
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SPOLETO (PERUGIA)
02 febbraio 2021
17:26
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Vivono insieme da più di cinquant’anni, si sono sposati tanti anni fa in chiesa e oggi hanno voluto rinnovare la loro promessa d’amore all’hospice di Spoleto dove vive l’uomo. Lui è Alipio Esposti Federici, ex ragioniere amante della natura, lei si chiama Mariangela Rufini, ex infermiera in pensione con l’hobby del cucito.
I due – si legge in una nota dell’Usl Umbria 2 – sono conosciuti a Trevi come una della coppia più unite della città.
Per loro l’ufficiale di stato civile Francesca Alcidi, accompagnata dal segretario generale del Comune di Spoleto Mario Ruggieri, hanno officiato con emozione il matrimonio. Colpiti dall’estrema familiarità, calore umano e dignità dei due sposi e della cerimonia alla quale hanno preso parte gli operatori dell’hospice di Spoleto.
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A24 e A25: chiesto processo per Toto e altri tre
Inchiesta su stato strutturale ponti e viadotti tratto aquilano
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L’AQUILA
02 febbraio 2021
18:51
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Chiesto il processo per l’imprenditore Carlo Toto, patron dell’omonimo gruppo che controlla Strada dei Parchi, concessionaria autostrade A24/A25.
Domani in programma l’udienza di rinvio a giudizio davanti al gup del Tribunale dell’Aquila, per l’inchiesta sullo stato strutturale di ponti e viadotti nei tratti del territorio aquilano.
In concorso con altri tre dirigenti del gruppo, a Toto sono contestati i reati, a vario titolo, di attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, inadempienza nelle pubbliche forniture, inadempienza e frode nelle pubbliche forniture.
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Scontri manifestazione Firenze, 7 arresti
Per protesta 30 ottobre 2020 poi degenerata
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FIRENZE
03 febbraio 2021
08:34
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La polizia di Firenze ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e altre misure per gli scontri avvenuti la sera del 30 ottobre scorso in occasione della manfestazione “anti-sistema” durante la quale si verificarono attacchi contro le forze dell’ordine, con lancio anche di molotov, e danneggiamenti. Quella sera nel centro di Firenze si radunarono centinaia di persone per una manifestazione “estemporanea”, sull’onda di analoghe iniziative organizzate in altre città, poi degenerata.
Oltre ai 7 arresti, il gip ha disposto 7 misure dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalle 20 alle 7, e 5 dell’obbligo di firma. I destinatari sono gravitanti su Firenze e hanno un’età compresa tra i 20 e i 31 anni. I reati contestati, a vario titolo, sono danneggiamento di beni pubblici e privati, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, fabbricazione e lancio di ordigni incendiari.
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Mafia: gatto lo sveglia con miagolii, ucciso con fucile
Davanti casa sua, video in indagine polizia Catania su clan
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CATANIA
03 febbraio 2021
09:11
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“Quando di giorno ti svegli con la ‘mala’ (di cattivo umore, ndr) i gatti cominciano a cascare: questo è un segno, davanti la mia porta ‘bordello’ non ne voglio”. E l’audio che accompagna il video di un uomo che è armato di fucile di precisione e alla fine va vedere un gatto morto in strada, evidentemente ucciso da lui.
Il filmato è agli atti dell’inchiesta ‘Minecraf’ della Dda di Catania sfociata in un’operazione antimafia della polizia contro il clan Cappello-Bonaccorsi. Nel video, diffuso per sottolineare la capacità di armi della cosca, si vede l’uomo impugnare un fucile con binocolo che racconta in dialetto di essersi “svegliato con la ‘mala'”, probabilmente per i miagolii del gatto che poi ha ucciso.
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‘Ndrangheta, amministrazione giudiziaria per società Caronte
Operazione Dia e Dda di Reggio Calabria, “avrebbe agevolato cosche”
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REGGIO CALABRIA
03 febbraio 2021
12:45
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Amministrazione giudiziaria per la società di navigazione privata Caronte & Tourist che si occupa del traghettamento tra le sponde calabresi e siciliane dello Stretto di Messina. Lo ha disposto la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura di Reggio Calabria diretta da Giovanni Bombardieri.
Il provvedimento nei confronti della società, che è valutata 500 milioni di euro, è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia reggina. L’operazione è stata denominata “Scilla e Cariddi”. L’accusa, per la società, è di avere agevolato esponenti della ‘ndrangheta.
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Legionario vicentino accusa, sequestrato 11 giorni in Siria
Intervista a Giornale di Vicenza, liberato pagando una guardia
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VICENZA
03 febbraio 2021
10:51
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Un imprenditore ex legionario di Vicenza, Max Aderman, 47 anni, sarebbe stato catturato, imprigionato e torturato per 11 giorni in Siria dai servizi segreti per rivelare “informazioni sulla sicurezza in Israele”, riuscendo a liberarsi corrompendo una guardia e contattando l’ambasciata italiana in Libano.
La vicenda viene raccontata dallo stesso Aderman oggi, in un’intervista pubblicata da Il Giornale di Vicenza.
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La prigionia sarebbe durata dal 2 al 13 gennaio scorsi, dapprima in un palazzo dove avrebbe subito torture, quindi nella casa circondariale di Damasco, da cui è riuscito poi a uscire.
A catturarlo, secondo il suo racconto, sono stati sette militari armati di kalashnikov, in un agguato portato a termine con la complicità della fidanzata dell’uomo, Yara Muhrez, con cui viveva nella capitale siriana da settembre, e dove avrebbe voluto aprire un bar.
Dal racconto dell’imprenditore – un passato da carabiniere, poi legionario e titolare di una società di sicurezza in Africa – emergono alcuni particolari della prigionia, dapprima legato e bendato in una stanza, percosso con mangnanelli di gomma.
Quindi, trasferito nel carcere, le torture sarebbero finite, e da lì, pagando una guardia, Aderman avrebbe telefonato all’ambasciata italiana in Libano che avrebbe organizzato il suo rientro in Italia. Sulla vicenda l’uomo ha detto di aver presentato denuncia alle Procure della repubblica di Roma e Vicenza.
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Costa-von der Leyen a leader Ue,produrre più vaccini insieme
‘Unire gli sforzi e coinvolgere l’industria’
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BRUXELLES
03 febbraio 2021
18:42
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“La presidente von der Leyen ed io abbiamo scritto ai capi di stato e di governo sottolineando l’importanza di unire gli sforzi e coinvolgere l’industria per incrementare la capacità di produzione e di fornitura nell’Ue”.
Lo rende noto su Twitter il premier portoghese, Antonio Costa, alla guida della presidenza di turno del Consiglio Ue, riferendosi alla produzione dei vaccini anti-Covid. “E’ inoltre essenziale sostenere le iniziative della Commissione Ue già in corso, per prepararci a possibili ceppi di questo virus e futuri rischi per la salute pubblica”, aggiunge Costa.
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Regeni: 5 anni fa il ritrovamento, mamma ricorda date su Fb
Deffendi condivide sul social anche un post del collettivo ‘Giulio Siamo Noi’
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TRIESTE
04 febbraio 2021
08:40
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“3.02.2016… 3.02.2021”.
Così la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, ricorda in un post su Facebook i cinque anni esatti trascorsi dal giorno del ritrovamento del cadavere del ricercatore di Fiumicello (Udine) lungo un’autostrada che collega Il Cairo ad Alessandria d’Egitto. Oltre alle due date, Deffendi condivide sul social anche un post del collettivo ‘Giulio Siamo Noi’ risalente a due anni fa. “Da quel 3 febbraio 2016 siamo tutti un po’ cambiati, Giulio”, scriveva allora il collettivo. “In questi tre anni abbiamo imparato a conoscere un ragazzo che incarnava la parte più bella di questo Paese, in cui tanti ci riconosciamo. Da quel giorno viviamo tutti in modo più consapevole e critico”.
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Ordine Bologna, sanzioni per medici contrari ai vaccini
Si valutano provvedimenti disciplinari per chi si esprime
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BOLOGNA
03 febbraio 2021
13:06
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L’ordine dei medici di Bologna valuterà provvedimenti disciplinari nei confronti dei colleghi che si esprimeranno pubblicamente contro la vaccinazione anti Covid. “Non sarebbe deontologicamente corretto e né rispettoso delle vittime da Covid-19, in particolare in questo momento storico, che da parte anche solo di pochi medici provenissero voci contrarie alla vaccinazione, non sostenute da alcuna evidenza e basate solo su notizie non verificate, o peggio ancora, artatamente interpretate”, si legge in un documento redatto dalla commissione Vaccini dell’ordine e condiviso da varie personalità della sanità bolognese.
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“3.02.2016… 3.02.2021”.
Così la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, ricorda in un post su Facebook i cinque anni esatti trascorsi dal giorno del ritrovamento del cadavere del ricercatore di Fiumicello (Udine) lungo un’autostrada che collega Il Cairo ad Alessandria d’Egitto.
Oltre alle due date, Deffendi condivide sul social anche un post del collettivo ‘Giulio Siamo Noi’ risalente a due anni fa.
“Da quel 3 febbraio 2016 siamo tutti un po’ cambiati, Giulio”, scriveva allora il collettivo. “In questi tre anni abbiamo imparato a conoscere un ragazzo che incarnava la parte più bella di questo Paese, in cui tanti ci riconosciamo. Da quel giorno viviamo tutti in modo più consapevole e critico”.
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Covid, Nardella, divieto stazionare in zone movida Firenze
Dalle 18 alle 22 di venerdì e sabato, in arrivo ordinanza
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FIRENZE
03 febbraio 2021
15:17
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Un’ordinanza per vietare, il venerdì e il sabato, nelle ore dell’aperitivo lo stazionamento nelle zone a più alto rischio assembramenti del centro di Firenze: ad annunciarla il sindaco Dario Nardella a margine di una conferenza stampa.
“Dopo uno scambio di opinioni con il prefetto e il questore – ha detto Nardella – abbiamo deciso di predisporre un’ordinanza che preveda il divieto di stazionamento nelle aree che nell’ultimo weekend sono risultate essere quelle più critiche”, ovvero “tutta l’area che racchiude piazza e mercato di Sant’Ambrogio, borgo la Croce, piazza Ghiberti e piazza dei Ciompi.
Scriveremo l’ordinanza in questi giorni” e riguarderà “la fascia oraria più critica, cioè quella che va dalle 18 alle 22, sia il venerdì che il sabato”. Oltre ai divieti, ha aggiunto Nardella, “resta comunque la necessità che ognuno collabori comportandosi in modo corretto. Non c’è limite che possa vincere la superficialità o la strafottenza di una minoranza di persone che rischia di vanificare il sacrificio di tanti”.
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Mondo Mezzo: appello bis, sentenza attesa per il 9 marzo
Caduta accusa associazione mafiosa, imputati Buzzi e Carminati
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03 febbraio 2021
15:29
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Slitta al 9 marzo la sentenza del processo di appello bis del processo al Mondo di Mezzo svolto alla luce della sentenza della Cassazione che il 22 ottobre del 2019 ha fatto cadere le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso. Nel nuovo processo di secondo grado, che dovrà rideterminare le pene, sono circa venti gli imputati tra cui Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.
Per i due principali imputati il procuratore generale ha chiesto una condanna a 11 anni e un mese per l’ex Nar e a 12 anni e 8 mesi e 20 giorni per Buzzi. Per tredici posizioni si procederà con il concordato della pena e in particolare per Riccardo Brugia per una condanna a 6 anni e per Fabrizio Franco Testa a 5 anni e 9 mesi. Anche sui concordati si dovranno esprimere i giudici della prima corte d’appello presieduta da Tommaso Picazio.
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R.Cittadinanza: beneficiari omicidi e irreperibili, denunce
Gdf Macerata, 31 segnalati. Alcuni indagati associazione mafiosa
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ANCONA
03 febbraio 2021
15:37
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C’erano anche persone sottoposte a misure cautelari personali per reati come omicidio e associazione per delinquere di stampo mafioso – delitti in questi casi non commessi in provincia di Macerata -, ma anche irreperibili, tra le 31 persone, di origine straniera ma residenti nel Maceratese, scoperte dalla Gdf a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza per circa 200mila euro complessivi. Sono scattate anche le segnalazioni alla Procura e alla Direzione Provinciale Inps di Macerata, per l’interruzione dell’erogazione del sussidio ed il recupero, peraltro già in fase di esecuzione.
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Compiuti sequestri penali preventivi per circa 92mila euro a carico degli interessati. Le indagini sono state eseguite dai Reparti del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Macerata in collaborazione con l’Inps sotto il coordinamento del procuratore Giovanni Giorgio.
In particolare, contestano gli investigatori, 14 persone hanno continuato a percepire il reddito di cittadinanza, nonostante fossero sottoposti a misure cautelari personali per varie tipologie di gravi delitti, tra i quali associazione mafiosa, omicidio, estorsione, traffico di droga, sfruttamento della prostituzione, violenze in famiglia. In certi casi l’incompatibilità – dovuta a condanne o misure cautelari per gravi reati – sussisteva già al momento dell’istanza, in altri è intervenuta dopo l’erogazione del beneficio.
Altri 17 percettori del Reddito di cittadinanza avevano fornito informazioni mendaci riguardanti, ad esempio, le disponibilità patrimoniali e/o reddituali oltre i limiti consentiti, la reale residenza (alcuni soggetti erano irreperibili), o la presenza di vincite al gioco online di rilevanti somme di denaro. I finanzieri maceratesi hanno scoperto altre irregolarità riferibili a soggetti sottoposti a misure cautelari in provincia ma non residenti nel Maceratese: sono state segnalate a Procure e Reparti Gdf competenti per territorio.
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Pedofilia: condannato a 19 anni, ‘malvagio e disumano’
Pena più alta in Italia a ottobre. Motivazioni giudici Lodi
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MILANO
03 febbraio 2021
16:42
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Una “personalità” estremamente “negativa”, “caratterizzata da tratti di malvagità ed assenza di scrupoli”, tesa “costantemente” al “soddisfacimento delle proprie pulsioni sessuali” e “priva di qualsivoglia spirito di umanità nei confronti della sofferenza delle ragazzine di cui aveva abusato”. E’ così che i giudici del Tribunale di Lodi descrivono, nelle motivazioni della sentenza, l’uomo di 48 anni condannato lo scorso ottobre a 19 anni di carcere, la pena più alta in Italia per un pedofilo.
Il 48enne, come emerso nelle indagini del procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo, per “5 anni” si era finto una ragazzina dal nome ‘Giulia la malvagia’ per poter adescare via WhatsApp e poi abusare di minorenni tra gli undici e i tredici anni (tre le vittime).
“Emblematiche”, scrivono i giudici (Giuseppe Pighi, Sara Faldini e Ivonne Calderon), erano le “frequenti richieste di aiuto” delle ragazzine “davanti ai supposti malefici” di cui lui le minacciava, prospettando, poi, “come risposta” altri “nuovi e perversi atti sessuali spacciati come interventi di soccorso”.
Incuteva “terrore” per soggiogare la loro “volontà”.
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Covid: oltre mille nuovi casi e 76 morti in E-R
Continua il calo di ricoverati e contagi attivi
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BOLOGNA
03 febbraio 2021
16:57
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Sono 1.047 i nuovi casi di coronavirus registrati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore su 23.806 tamponi. Continuano a calare i ricoverati e i casi attivi ma si registrano altri 76 morti.
Dei nuovi casi 487 sono asintomatici e 532 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni. Bologna è la provincia con più nuovi contagi (195), poi Rimini (147) e Reggio Emilia (120).
I guariti sono 1.875 in più rispetto a ieri, i casi attivi 44.402 (-904), il 94,8%. I ricoverati in terapia intensiva sono 194 (-4), 2.122 quelli negli altri reparti Covid (-53). Tra i 76 nuovi decessi, 29 sono del Bolognese dove sono morti una donna di 51 anni e un uomo di 56. Il dato del capoluogo emiliano, e vale anche per quelli annunciati ieri, spiega la Regione, “risente dell’allungamento dei tempi necessari per la conferma della causa di decesso nel territorio di competenza della Azienda sanitaria. Alcuni di essi, infatti, sono avvenuti nei giorni scorsi”.
Alle 15 sono state poi somministrate complessivamente 223.267 dosi di vaccino, di cui 5.786 oggi; sul totale 90.285 sono immunizzati con due dosi.
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Covid: 143 nuovi contagi in Sardegna, tasso positività 3,2%
Sette decessi, ma calano i ricoveri e + 488 guariti
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CAGLIARI
03 febbraio 2021
16:57
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Salgono a 38.874 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 143 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 590.068 tamponi, per un incremento complessivo di 4.350 test rispetto al dato precedente, con un rapporto casi positivi-tamponi eseguiti che segna un tasso di positività del 3,2%.
Si registrano anche sette decessi (1.001 in tutto). Sono 416, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-14 rispetto al dato di ieri), mentre sono 29 (-5) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.393. I guariti sono complessivamente 22.800 (+488), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 235.
Sul territorio, dei 38.874 casi positivi complessivamente accertati, 8.948 (+35) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.287 (+29) nel Sud Sardegna, 3.217 (+16) a Oristano, 7.788 (+35) a Nuoro, 12.634 (+28) a Sassari.
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Covid:tornano a salire positivi in Calabria (+318),7 vittime
Calano i ricoveri e crescono casi attivi e guariti
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CATANZARO
03 febbraio 2021
17:17
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Tornano a salire i casi positivi in Calabria. Nelle ultime 24 ore ne sono stati individuati 318 (ieri 166) a fonte di un numero di tamponi (3.310) superiore a quello del giorno prima (2.608).
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Crescono anche le vittime, passate dalle 3 di ieri alle 7 di oggi che portano il totale a 606. Calano ancora, invece, i ricoverati: in area medica -11 (253), in terapia intensiva -1 (23) mentre salgono (+28) gli isolati a domicilio che sono 8.354. Crescono anche i casi attivi, passati dagli 8.614 di ieri agli 8.630 di oggi, ma anche i guariti (+295) arrivati a 24.190. I casi confermati oggi sono suddivisi tra Cosenza 115, Catanzaro 32, Crotone 6, Vibo Valentia 25, Reggio Calabria 140. Ad oggi sono stati sottoposti a test 497.810 soggetti per un totale di 526.244 tamponi eseguiti con 33.426 positivi. I dati sono forniti dal dipartimento Tutela della Salute della Regione.
Territorialmente, da inizio pandemia, i positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 3.747 (55 in reparto AO di Cosenza; 11 in reparto al presidio di Rossano; 5 al presidio ospedaliero di Acri; 8 al presidio ospedaliero di Cetraro; 11 all’Ospedale da Campo; 8 in terapia intensiva, 3.649 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.132 (5872 guariti, 260 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.937 (22 in reparto all’AO di Catanzaro; 7 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 14 in reparto all’AOU Mater Domini; 5 in terapia intensiva; 1.889 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.991 (2.903 guariti, 88 deceduti). Crotone: casi attivi 200 (15 in reparto; 185 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.435 (2393 guariti, 42 deceduti). vibo valentia: casi attivi 447 (14 ricoverati, 433 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.419 (2379 guariti, 40 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 2.249 (83 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 8 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 10 in terapia intensiva; 2.148 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.510 (10.334 guariti, 176 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).
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Il Papa ha ricevuto la seconda dose del vaccino anti-Covid
E’ tornato nell’ambulatorio allestito all’Aula Paolo VI per completare il processo di immunizzazione dal virus
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CITTA DEL VATICANO
03 febbraio 2021
17:54
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Papa Francesco ha ricevuto oggi la seconda dose del vaccino anti-Covid. Come stabilito, a tre settimane dalla prima dose, che aveva ricevuto lo scorso 13 gennaio, oggi Papa Francesco è tornato nell’ambulatorio allestito all’Aula Paolo VI per completare il processo di immunizzazione dal virus.
E’ quanto si apprende da fonti vaticane.
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Covid: contagi tornano sopra 13 mila, 476 vittime
Sale tasso di positività, in calo terapie intensive e ricoveri
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03 febbraio 2021
18:11
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Schizzano di nuovo in alto i contagi da coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati 13.189 i test positivi al coronavirus registrati, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test positivi erano stati 9.660.
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Le vittime oggi sono invece 476 in leggero calo rispetto a ieri, quando erano state 499.
Sono stati 279.307 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore (35 mila circa più di ieri), con un tasso di positività del 4,7% (ieri era stato del 3,9%; l’incremento è quindi dello 0,8%).
Le buone notizie vengono dal numero delle persone ricoverate in terapia intensiva, che sono ora 2.145, quindi 69 in meno rispetto a ieri, nel saldo tra ingressi e uscite; gli ingressi giornalieri sono 133. Calano anche i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, che sono ora 20.071, ossia 246 meno di ieri.
In totale da inizio epidemia i casi in Italia sono 2.583.790, i morti 89.820. Gli attualmente positivi sono 434.722 (-3.043 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 2.059.248 (+15.748), in isolamento domiciliare ci sono 412.506 persone (-2.728).
Le regioni con il maggior numero di positivi ai test nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della Salute, sono: Lombardia 1.738, Campania 1.539, Lazio 1.164, Emilia Romagna 1.047, Puglia 1.044.
Otto regioni continuano a non comunicare il numero dei positivi al test rapido antigenico. Si tratta di Sicilia, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.
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COVID: Fvg,per vaccini medici base essenziali
Sono 697 i nuovi casi, 11.697 test. In calo ricoveri area medica
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TRIESTE
03 febbraio 2021
18:43
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Oggi il vice governatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla salute, Riccardo Riccardi, ha annunciato che nella vaccinazione al Covid-19 il “coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri di libera scelta è ritenuto essenziale ma dovrà avvenire attraverso un’intesa nazionale che verrà poi declinata a livello regionale”.
Intanto sul fronte dei numeri registrati oggi, stando ai dati della Regione, in Fvg, su 8.502 tamponi molecolari effettuati sono stati rilevati 499 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,86%.
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Sono inoltre 3.195 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 193 casi (6,04%). I decessi registrati sono 17, a cui si aggiungono 10 pregressi di data antecedente il 28 gennaio. I ricoveri nelle terapie intensive sono 63 (ieri 61) mentre quelli in altri reparti scendono a 561 (ieri 579). I decessi complessivamente ammontano a 2.471, i totalmente guariti sono 53.371, i clinicamente guariti salgono a 1.591, mentre le persone in isolamento scendono a 10.556. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 68.613 persone.
Ritornando alla questione vaccini, Riccardi ha sottolineato che il Friuli Venezia Giulia registra performance perfettamente in linea con l’intero Paese, anche grazie a una gestione prudente delle agende vaccinali che ha permesso di garantire la somministrazione della seconda dose a tutti i vaccinati nei tempi previsti. Ovviamente il numero di dosi somministrabili è condizionato dalla disponibilità di vaccini da parte del Governo attraverso la struttura commissariale guidata da Arcuri”.
Infine, sul fronte più squisitamente medico della pandemia legato alle patologie post-Covid, l’Azienda sanitaria universitaria integrata giuliano-isontina (ASUGI) domani aprirà un nuovo ambulatorio dedicato ai problemi neurologici conseguenti al Covid-19. L’ambulatorio per Patologia Neurologica post Covid sarà ubicato nell’Ospedale maggiore di Trieste.
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A Varese primo caso variante sudafricana in Italia
Uomo arrivato dall’Africa a Malpensa, inviato campione a Iss
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MILANO
03 febbraio 2021
18:46
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“È in corso di valutazione presso l’Ospedale di Varese dell’Asst Sette Laghi il primo caso di variante sudafricana di Sars-Cov-2, ad oggi, osservato in Italia”: è quanto si legge in un comunicato dell’azienda sanitaria di Varese. La variante sudafricana è stata riscontrata in un uomo rientrato nei giorni scorsi da un paese africano all’aeroporto di Malpensa, risultato positivo ad un tampone eseguito presso l’Ospedale di Varese dove è stato ricoverato e dove la variante è stata identificata dal Laboratorio di Microbiologia.
Il campione sarà inviato per la conferma prevista all’Istituto Superiore di Sanità.
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Coppia scomparsa, il Gip autorizza l’incidente probatorio
Rebus seconda bottiglia di acqua ossigenata comprata da Benno
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BOLZANO
03 febbraio 2021
19:13
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La Gip di Bolzano Carla Scheidle ha accolto la richiesta, che era stata avanzata sabato dalla procura e dalla difesa, di disporre un incidente probatorio relativo all’analisi scientifica di tutti i reperti rilevati dal Ris nell’appartamento di via Castel Roncolo in cui abitavano i coniugi Peter Neumair e Laura Perselli.
L’incidente probatorio riguarda anche l’analisi dell’auto della famiglia, una Volvo già posta sotto sequestro, ed il contenuto dei dispositivi tecnici (telefono, pc e chiavette usb) di Benno Neumair, dei quali verrà effettuata una copia forense.
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Oggi intanto sono emersi nuovi dettagli sul sopralluogo effettuato martedì nella casa di via Castel Roncolo: i Ris hanno cercato delle tracce che Benno, secondo l’accusa, avrebbe cercato di cancellare utilizzando dell’acqua ossigenata. Una prima bottiglia di acqua ossigenata era stata trovata dagli inquirenti nel bagagliaio della Volvo, fermata mentre stava per entrare in un autolavaggio. Al volante c’era Benno, che in quell’occasione era accompagnato da una sua amica, una ventenne che aveva iniziato a frequentare da poco tempo. Questa ragazza è già stata sentita dagli inquirenti come testimone, ma non è indagata. Successivamente gli inquirenti hanno scoperto che Benno avrebbe acquistato una seconda bottiglia di acqua ossigenata e sospettano che questa sia servita per pulire determinate zone dell’appartamento, ovviamente prima che questo venisse posto sotto sequestro e che il trentenne fosse indagato.
In seguito a questa nuova pista d’indagine, martedì i Ris hanno quindi nuovamente effettuato dei rilievi, approfondendo le loro analisi in determinate zone della casa. Intanto i corpi dei coniugi scomparsi non sono ancora stati trovati. Benno Neumair è indagato per omicidio e occultamento di cadavere.
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Covid, esperti OMS a Wuhan: “Raccogliamo dati mai visti finora”
Indagine su origine del virus nella città, “‘tutte le ipotesi ancora sul tavolo, anche fuga dal laboratorio”
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04 febbraio 2021
14:09
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Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità sono arrivati all’Istituto di virologia di Wuhan nell’ambito dell’indagine sull’origine del coronavirus nella megalopoli della Cina centrale. L’istituto ha diversi laboratori ad alta sicurezza in cui i ricercatori stanno lavorando sui coronavirus. L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripetutamente accusato l’istituto di aver diffuso il virus che ha causato il Covid-19, provocando la pandemia globale.
Il team di super esperti dell’Oms in visita a Wuhan sta raccogliendo “dati che nessuno aveva mai ottenuto sinora”.
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Lo ha raccontato, in un’intervista a Skynews, uno degli scienziati che compongono la squadra Peter Daszak. “Il corpo di informazioni che stiamo mettendo insieme è di grande valore e ci sta portando nella giusta direzione” per quanto riguarda le origini del coronavirus. Daszak e gli altri ricercatori oggi si sono recati in visita all’Istituto di virologia della metropoli cinese dal quale, secondo alcune ipotesi circolate soprattutto le settimane immediatamente successive alla comparsa del Covid-19, potrebbe essere ‘scappato’ il virus. “Le tesi sono ancora tutte sul tavolo, siamo aperti a tutto”, ha spiegato Daszak che da anni collabora con l’Istituto e con la dottoressa Shi Zhengli, la scienziata cinese nota come ‘Bat woman’ per le sue ricerche sui pipistrelli. “Se i dati ci porteranno ad un mercato del pesce è lì che andremo, se ci porteranno in un allevamento di animali selvatici e lì che andremo, se ci porteranno in un laboratorio è lì che andremo”, ha spiegato Daszak, la cui nomina nel team dell’Oms è stata oggetto di qualche critica visti i suoi stretti legami con la Cina. MONDO VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA POLITICA
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Rimini Yacht: 4 anni e 6 mesi a Giulio Lolli
Prescritti molti reati, cade l’accusa di estorsione
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BOLOGNA
03 febbraio 2021
19:25
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Quattro anni e sei mesi di reclusione per la sola associazione a delinquere, prescritti gli altri reati e fine della carcerazione preventiva per Giulio Lolli.
Il Tribunale di Rimini pur accogliendo la tesi del pm, Davide Ercolani, che aveva chiesto una condanna a 12 anni e sei mesi, non ha riconosciuto l’accusa di estorsione.
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L’imprenditore bolognese della Rimini Yacht, 55 anni vissuti pericolosamente da ‘pirata’, tra fughe attraverso il Mediterraneo e guerre civili in Libia, ha ascoltato la sentenza in collegamento dal carcere di Roma. Il volto teso si è rilassato quando ha capito che era andata tutto sommato bene. Solo un momento di smarrimento quando si è alzato e velocemente ha portato la mano sul cuore in un fugace inchino prima di tornare in cella.
“Siamo soddisfatti – ha detto l’avvocato difensore Antonio Petroncini – perché il Tribunale ha riconosciuto che non c’è mai stata estorsione, reato per il quale è stato letteralmente inseguito all’estero e per cui è stato detenuto in Libia”. Si prospetta ora l’appello che potrebbe anche concludersi entro l’anno. Per la Procura l’impianto “accusatorio ha retto – ha dichiarato il pm Ercolani – perché il Tribunale ha riconosciuto l’associazione per delinquere. La prescrizione per alcuni reati, come falso e truffa che hanno tempi brevi, era prevedibile”.
Anche se per Rimini è libero, Lolli non potrà lasciare il carcere mentre attende l’esito del processo per accuse come terrorismo internazionale e traffico d’armi che fanno sembrare quasi peccati veniali le truffe commesse dal 2007 al 2010 con la Rimini Yacht.
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‘Ndrangheta:ex assessore Reggio C. ha iniziato a collaborare
Arrestato a ottobre, ritenuto politico di riferimento cosca
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REGGIO CALABRIA
03 febbraio 2021
20:06
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C’è un nuovo pentito a Reggio Calabria. Si tratta dell’ex assessore comunale Seby Vecchio.
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La notizia circolava da settimane ma proprio in questi giorni è stata anticipata a margine del processo “Gotha” dove i sostituti procuratori della Dda Stefano Musolino e Walter Ignazitto hanno anticipato il deposito di alcuni verbali del nuovo pentito.
Assistente capo della polizia di Stato, Seby Vecchio è stato arrestato lo scorso ottobre con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Pedigree 2” contro la cosca Serraino. Vecchio, infatti, era ritenuto dalla Dda, il politico di riferimento della consorteria mafiosa. In sostanza dalle indagini, coordinate dal procuratore Giovanni Bombardieri, era emerso che il clan Serraino gli assicurava “consistenti pacchetti di voti in occasione delle elezioni” e lui “sfruttava il ruolo di consigliere e assessore comunale per garantire favori ai membri della cosca di appartenenza e agli esponenti di altre articolazioni della ‘ndrangheta reggina”.
Al momento c’è il massimo riserbo sulle sue dichiarazioni ai magistrati. Nei prossimi giorni, però, verranno resi noti i verbali di alcuni interrogatori di Seby Vecchio che è stato anche presidente del Consiglio comunale e assessore all’istruzione. La sua esperienza politica si è svolta nell’ambito del centrodestra reggino negli anni in cui era sindaco Giuseppe Scopelliti. Di Seby Vecchio, inoltre, hanno parlato anche numerosi collaboratori di giustizia. Le accuse nei suoi confronti non riguardano solo la sua attività politica. Il neo-pentito, infatti, avrebbe assicurato “protezione ai sodali” e avrebbe procurato “notizie riservate sulle indagini in corso”.
Avrebbe inoltre agevolato “la latitanza dei capi della cosca che intendevano sottrarsi alla cattura” e supportato “gli interessi economici del sodalizio e del suoi capi, agevolando l’apertura di attività commerciali ed instaurando rapporti societari di fatto (tramite il ricorso a fittizie intestazioni) per consentire l’avviamento di nuove attività imprenditoriali e scongiurare il rischio di sequestri”.
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Covid: Codogno riconosce benemerenza a intera cittadinanza
Ritirata per tutti da Mattia Maestri, il paziente 1
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CODOGNO
03 febbraio 2021
20:15
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A Codogno (Lodi), nel corso delle celebrazioni del patrono cittadino San Biagio, il sindaco Francesco Passerini ha consegnato, come di consueto, a nome dell’Amministrazione comunale le benemerenze civiche.
Quest’anno, però, il San Biagino d’oro sotto forma di targa è stato dedicato “a tutta la comunità di Codogno per la resilienza individuale, l’impegno, la fiducia e la collaborazione messe in atto durante l’emergenza sanitaria covid19”.
A ritirarla in Comune, per tutti i concittadini, è arrivato l’ex paziente 1 di Codogno, Mattia Maestri, insieme alla moglie Valentina e alla figlia Giulia. “Oggi rappresenti la vita che rinasce a Codogno – ha detto il sindaco consegnando la targa a Maestri con la figlia in braccio – forse nell’anno più nero della sua storia”. “Quando il sindaco mi ha chiamato, ho risposto subito sì – ha spiegato Maestri – mi sembrava doveroso”.
Per l’occasione, pergamene sono state consegnate dal sindaco anche a rappresentanti locali della sanità, dell’economia, dell’assistenza, del volontariato e delle forze dell’ordine.
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Cede parete scavo durante posa tubi fognatura, muore operaio
A Paglieta, il 57enne era al lavoro in una buca profonda 2 metri
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PAGLIETA
03 febbraio 2021
21:20
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Era sceso in una buca scavata nel terreno, larga 60 cm e profonda 2 metri, per posare tubazioni e allacciare alla rete fognaria un’abitazione in costruzione, ma mentre era all’opera una parete dello scavo si è spostata schiacciandolo. E’ morto sul colpo, a Paglieta (Chieti) in contrade Turaglie, un operaio 57enne, dipendente di una ditta di costruzioni.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Paglieta, sanitari del 118, che purtroppo non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo, i Vigili del fuoco di Casoli (Chieti), il medico legale e operatori della Medicina del lavoro. La Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.
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‘Ndrangheta: morto Pino Scriva, primo pentito calabrese
Doveva deporre al mexi processo Rinascita Scott
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LAMEZIA TERME
03 febbraio 2021
21:21
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Doveva testimoniare al processo “Rinascita-Scott” ma del primo storico pentito della ‘ndrangheta calabrese si acquisiranno solo i verbali perché, si è appreso all’inizio del maxi-processo, Giuseppe Scriva è deceduto. Nato a Rosarno 75 anni fa, Pino Scriva ha deciso di saltare il fosso nel 1983.
Le sue dichiarazioni sono confluite in decine di inchieste, come quella che ha portato, nel 1984, all’arresto di 200 persone legate al clan Mancuso di Limbadi. Di recente Scriva ha testimoniato nel processo “‘Ndrangheta stragista”, istruito dalla Dda di Reggio Calabria. “Se si chiama ‘ndrangheta oggi è perché sono stato io a rivelare il nome”, dice interrogato al processo dal procuratore aggiunto di Reggio Giuseppe Lombardo. Della sua famiglia di origine diceva “che era parte dell’organizzazione fin dagli anni Cinquanta, anzi da prima perché io sono nato nel ’46 e appena nato mi hanno fatto giovane d’onore”.
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Traffico 450 kg cocaina, 12 arresti in operazione Ps-Gdf
Droga dal Sud America, inchiesta Dia Venezia
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VICENZA
04 febbraio 2021
05:30
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E’ in corso dalle prime ore di stamani un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di 12 persone coinvolte in un traffico internazionale di 450 chili di cocaina importata dal sud America. All’operazione sono impegnati la Squadra Mobile della Questura di Vicenza, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ed il Nucleo di polizia economico finanziaria di Vicenza che hanno eseguito i provvedimenti restrittivi emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.
Gli arresti e le perquisizioni coinvolgono le province di di Vicenza. Reggio Calabria e di Trento.
Nell’ambito dell’attività investigativa, la Guardia di Finanza di Vicenza – Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – ha svolto specifici accertamenti sui patrimoni degli indagati procedendo, come disposto dal gip lagunare, alla misura del sequestro preventivo, ai fini della confisca, di denaro, beni o altre utilità nella disponibilità di alcuni indagati, per un valore di circa 246.000 euro.
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Protagonista seriale di incidenti arrestato nel Trapanese
Tamponamenti a catena e fughe, ai domiciliari con braccialetto
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PALERMO
04 febbraio 2021
08:15
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Il protagonista di una serie di incidenti a catena avvenuti nelle settimane scorse nel Trapanese e di successive fughe, anche perchè privo della patente di guida, è stato arrestato dai carabinieri. I militari hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico del Tribunale di Marsala su richiesta della locale Procura, nei confronti di Francesco Calamia, 36 anni, di Castelvetrano.
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L’arrestato era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora emessa dal Gip di Marsala il mese scorso, relativa al reato di resistenza a un pubblico ufficiale. Il provvedimento scaturisce dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara che hanno consentito di individuare l’autore di una serie impressionante di reati e violazioni nonostante la misura cui era già sottoposto. I primi episodi risalgono ai giorni successivi al 5 gennaio 2021 quando Calamia, al quale era stata revocata la patente lo scorso anno, venne arrestato poiché sorpreso a guidare un’auto in possesso di 40 grammi di cocaina. Il 12 gennaio Calamia venne nuovamente arrestato al volante di una Nissan Patrol, dopo aver tamponato violentemente un’auto in sosta e forzato un posto di blocco di una pattuglia dei Carabinieri: durante la fuga nel centro di Campobello di Mazara, conclusa con il ribaltamento del fuoristrada, si rese protagonista di una serie di tamponamenti a catena e del danneggiamento di alcune auto in sosta. Infine la sera del 19 gennaio, nella frazione di Tre Fontane, un’intera famiglia a bordo di una Fiat Punto fu travolta da un pirata della strada, fortunatamente senza gravi conseguenze. Anche stavolta l’autore venne identificato in Calamia che a bordo di una VW Golf, dopo avere causato il grave incidente si era dato alla fuga a piedi aiutandosi con un paio di stampelle.
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Covid:festa S. Agata Catania senza devoti,divieti rispettati
Messa Aurora in Cattedrale chiusa,3a festa al mondo per presenze
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CATANIA
04 febbraio 2021
09:23
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Strade vuote, piazza Duomo deserta, porte della Cattedrale chiuse. E’ una Catania irriconoscibile per il 4 febbraio, giorno in cui è tradizionalmente affollatissima da fedeli per la Messa dell’Aurora che si celebra alle 6 nell’ambito dei festeggiamenti per Sant’Agata, Patrona della città, la terza festa cattolica per numero di presenze al mondo.
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I catanesi, con la Sicilia in zona arancione, hanno rispettato le ulteriori restrizioni: divieto di accesso alle zone attigue alla Cattedrale di e stazionamento in piazza Duomo, disposti con un’apposita ordinanza dal sindaco Salvo Pogliese. E non ci sono stati devoti con indosso il tradizionale ‘sacco bianco’ che solitamente invadono a centinaia di miglia la città.
In Cattedrale pochissimi presenti ammessi. Tra loro il sindaco come rappresentante dei catanesi. Il busto-reliquiario dalla Santa Vergine e Martire è stato spostato dal sacello in cui è custodito e portato vicino all’altare ed è cominciata la celebrazione della Messa dell’Aurora. Durante l’omelia l’arcivescovo Salvatore Gristina ha avuto momenti di forte commozione. “A causa della pandemia la Cattedrale è vuota e vi assicuro – ha detto tra l’altro con voce rotta dall’emozione – che è impressionante per queste assenze che ci dispiace.
Offriamo al Signore questa sofferenza con la speranza che con l’intercessione di Sant’Agata si possa tornare alla normalità e ad onorare la nostra Patrona come lei merita e come noi desideriamo intensamente”.
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In garage 28 chili di oppio, arrestata coppia nel Barese
A Santeramo in colle, sequestrati anche 10 kg di sigarette
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BARI
04 febbraio 2021
09:42
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Nascondevano nel garage di casa 28 chili di oppio essiccato e altri 10 chili di sigarette di contrabbando. A Santeramo in Colle (Bari) i carabinieri hanno arrestato un venditore ambulante di 52 anni, di origini indiane, e la sua convivente 37enne, infermiera professionale, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
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L’uomo è finito in carcere e la donna agli arresti domiciliari.
I due insospettabili erano stati monitorati dai militari per alcuni atteggiamenti sospetti tenuti dall’uomo durante la sua normale attività di vendita di oggettistica. Per questo il 52enne è stato controllato e la sua casa è stata perquisita. Nel garage di pertinenza e nell’abitazione della coppia i carabinieri hanno trovato oppio essiccato per complessivi 28 chilogrammi, di cui ben 25 chili costituiti dai bulbi e infiorescenze della pianta e 3 chili della stessa sostanza già trasformata in polvere, confezionata in numerosi sacchetti pronti per essere immessi sul mercato. Sono stati rinvenuti anche 10 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri, importati clandestinamente e privi dei sigilli di Monopolio, pronti anch’essi per la vendita. In casa c’era poi tutto l’occorrente per triturare, pesare e confezionare l’oppio, fra cui alcuni frullatori di uso domestico e 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
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Mafia nigeriana a Palermo, undici ordinanze di custodia
Otto persone sono state già arrestate e tre ricercate
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PALERMO
04 febbraio 2021
09:50
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Nuovo colpo alla mafia nigeriana a Palermo. La polizia nel corso dell’operazione “Showdown”, questa mattina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di undici persone, otto sono state già arrestate e tre ricercate.
Sono accusate di associazione di tipo mafioso, lesioni gravi, sfruttamento della prostituzione e spaccio di stupefacenti, I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta del gruppo di magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo coordinati dal procuratore Aaggiunto Salvatore De Luca.
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Vaccini: ‘furbetti’ Biella, si indaga per truffa
Ai danni dello Stato. Nas sequestrano elenchi Asl
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BIELLA
04 febbraio 2021
10:13
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Sta muovendo i primi passi l’indagine della procura di Biella sui presunti ‘furbetti’ dei vaccini anti Covid, persone sottoposte alla vaccinazione nonostante in questa fase, riservata a sanitari e ospiti delle Rsa, non ne avessero diritto. I carabinieri del Nas, coordinati dal procuratore Teresa Angela Camelio, hanno sequestrato gli elenchi delle Asl e ci sarebbero anche degli indagati.
Truffa ai danni dello Stato il reato ipotizzato. Le persone che gli inquirenti dovranno ascoltare, secondo quanto si apprende, sarebbero un centinaio.
Fra i presunti ‘furbetti’ del vaccino, sempre secondo quanto si apprende, ci sarebbero alcuni amministratori di case di riposo che non avevano diritto alla vaccinazione e altri che si sarebbero inseriti fra i lavoratori delle cooperative che operano all’interno delle Rsa e dell’ospedale.
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‘Ndrangheta: confiscati 2 mln beni a vertici cosca lametina
Operazione Gdf. Sorveglianza speciale per 13
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CATANZARO
04 febbraio 2021
10:15
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Beni per circa 2 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, coordinati dal procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e dall’aggiunto Vincenzo Capomolla. Il decreto, emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta di Gratteri, ha colpito i vertici della cosca di ‘ndrangheta “Cerra-Torcasio-Gualtieri”.
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Contestualmente è stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza nei confronti di 13 soggetti.
La confisca è stata decretata dal Tribunale al termine di una lunga istruttoria, particolarmente complessa in ragione del numero dei proposti e dell’indagine patrimoniale, e ha interessato beni riconducibili ai vertici del sodalizio di ‘ndrangheta, tra cui Nino Cerra (deceduto in stato di detenzione nell’ottobre 2020), e la sorella Teresina Cerra. La confisca rappresenta l’epilogo di indagini di polizia economico-finanziaria svolte dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme per individuare patrimoni illeciti consistenti in beni di un valore sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati ed al tenore di vita mantenuto dagli indagati, ricostruito dai finanzieri a far data dal 1979.
La confisca ha riguardato 3 immobili con complessivi 15 appartamenti, una villa lussuosa, due terreni agricoli, un appartamento nella provincia di Firenze, auto e 1 motociclo.
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Vaccini: oltre 45mila immuni al Covid in Puglia
In 45.681 hanno ricevuto prima e seconda dose Pfizer
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BARI
04 febbraio 2021
10:38
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Sono 45.681 i pugliesi che hanno ricevuto la prima e seconda dose di vaccino Pfizer contro il Covid: il dato è rilevato in un report della Regione Puglia ed è aggiornato a ieri, 3 febbraio. In provincia di Bari le persone immuni al Covid sono 13.693, nella provincia Barletta-Andria-Trani sono 3.932, nel Brindisino 4.071, in Capitanata 7.998, in provincia di Lecce 9.385 e nel Tarantino 6.602.
Il numero di prime somministrazioni è, invece, di 75.613: complessivamente, quindi, sono stati inoculati 121.294 dosi.
Solamente ieri sono stati effettuati in Puglia 4.018 richiami.
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Migranti: primi sbarchi 2021 nel sud Sardegna,arrivati in 18
Bloccati dai carabinieri a Sant’Antioco e Teulada
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CAGLIARI
04 febbraio 2021
10:39
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Riprendono le traversate in mare sulla tratta Algeria-Sardegna e si registrano i primi sbarchi di migranti nel sud dell’isola nel 2021. Tra ieri sera e questa mattina sono arrivati 18 algerini.
Il primo arrivo è stato registrato intorno alle 20 a Sant’Antioco. Otto stranieri sono stati bloccati dai carabinieri mentre camminavano verso il centro. Probabilmente poco prima avevano raggiunto la costa a bordo di un barchino che hanno poi abbandonato. I migranti sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir, dove rimarranno in quarantena per effetto delle misure di contenimento del Covid.
Il secondo sbarco è avvenuto questa mattina in località Porto Budello a Teulada. Dieci, in questo caso, gli algerini bloccati dai carabinieri di Giba e Teulada. Anche questi stranieri sono stati trasferiti a Monastir.
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Covid: Marche; 480 casi in 24ore e 66 da test rapidi
Oltre 1/3 contagi in provincia di Ancona, 53 persone con sintomi
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ANCONA
04 febbraio 2021
10:45
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Nelle Marche 480 positivi rilevati tra le nuove diagnosi nelle ultime 24 ore e 66, da confermare con test molecolare, emersi da test antigenici. Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione Marche: nell’ultima giornata “testati 5.384 tamponi: 3.337 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.068 nello screening con percorso Antigenico) e 2.047 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,4%)”.
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Ancona si conferma la provincia che fa registrare il numero di casi più alto tra le nuove diagnosi, 179. Seguono le province di Pesaro Urbino (105), Macerata (74) Ascoli Piceno (52) e Fermo (49); 21 i contagi di persone provenienti da fuori regione. Tra i casi 53 sintomatici; ci sono contagi da contatti in setting domestico (97), contatti stretti di positivi (138), in setting lavorativo (29), in ambienti di vita/socialità (11), in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18), screening percorso sanitario (3).
Per altri 127 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico (1.068 test, 66 positivi da confermare) il rapporto positivi/testati è al 6%.
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Aveva 200 mila euro nascosti in auto,denunciato imprenditore
Fermato nel reggino. Non ha saputo spiegare provenienza
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LOCRI
04 febbraio 2021
11:17
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Un imprenditore 50enne, di origini campane, presidente di una società calcistica piemontese, è stato denunciato per ricettazione dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria dopo essere stato trovato in possesso di 200 mila euro in contanti di cui non ha saputo spiegare la provenienza. La somma di denaro è stata sequestrata.
I finanzieri del Gruppo di Locri, durante un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un Suv con a bordo due persone. L’inspiegabile nervosismo dell’uomo ha indotto i militari a controllare l’auto. E’ stata così trovata una busta di generi alimentari con all’interno i 200 mila euro in banconote di diverso taglio. Vista l’entità della somma, il fatto che il denaro fosse nascosto e che l’imprenditore non è stato in grado di giustificarne la legittima provenienza, i finanzieri lo hanno denunciato.
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Contrabbando: Gdf sequestra 440 mila litri gasolio,5 arresti
Scoperto a Udine traffico da Paesi Est. Evasi 380 mila euro
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UDINE
04 febbraio 2021
11:30
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È di 5 persone arrestate e 28 denunciate in stato di libertà, con 440 mila litri di gasolio e 14 autoarticolati sequestrati, il bilancio di un’attività di contrasto al contrabbando di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione condotta negli ultimi mesi dai finanzieri del comando provinciale di Udine.
Spedite da Paesi dell’Est Europa, le merci di contrabbando viaggiavano di norma in autocisterne aventi una capacità superiore a 30 mila litri.
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Talvolta, però, per dissimulare la reale natura del carico, il gasolio veniva trasportato con autoarticolati telonati, stipati con 26 o più cisterne IBC della capacità di mille litri ciascuna, accompagnato da documenti di viaggio indicanti prodotti di natura diversa da quella reale. Il prodotto veniva anche adulterato con additivi tali da modificarne la composizione chimica, facendolo in apparenza ricadere in una classe merceologica diversa da quella sottoposta ad accisa.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Udine, delle Compagnie di Tolmezzo e Latisana, e della Tenenza di Palmanova, i prodotti petroliferi erano destinati di norma verso aree industriali e magazzini del Centro-Sud per essere poi stoccati in depositi attrezzati con pompe erogatrici e infine ceduti ad aziende di trasporto o a consumatori finali a prezzi competitivi e in completa evasione d’imposta.
Il danno per l’Erario, corrispondente all’imposta evasa (accise e IVA), è stato quantificato in oltre 380.000 euro, mentre le relative sanzioni sono pari, nel massimo, a 3,8 milioni di euro.
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Minaccia la ex ‘ti sfregio con acido’, arrestato a Foggia
L’uomo, 29 anni, non accettava la fine della loro relazione
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FOGGIA
04 febbraio 2021
11:36
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Non accettava la fine della loro relazione durata dieci anni e ha iniziato a perseguitare la sua ex fidanzata minacciando anche di sfregiarla con l’acido. E’ quanto accertato dagli agenti della squadra mobile di Foggia che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale dauno nei confronti di un 29enne foggiano accusato di stalking.
A quanto si apprende, la vittima ha deciso di interrompere la relazione per il carattere dell’indagato, descritto dalla stessa come “immaturo, litigioso e molto possessivo”. Da quel momento in poi l’uomo ha iniziato a perseguitarla inviandole numerosi messaggi sul profilo Instangram, oltre a e-mail in cui alternava richieste pacifiche di riprendere la relazione a messaggi minatori di ogni tipo, vantando anche – secondo quanto accertato dalle indagini – conoscenze con la criminalità locale. L’uomo ha anche minacciato di bruciare la macchina dell’ex, e spesso la seguiva sul luogo di lavoro e a casa, utilizzando anche auto diverse per non essere riconosciuto.
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Cogne, Annamaria Franzoni in Tribunale ad Aosta
Parte civile in processo per violazione domicilio
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AOSTA
04 febbraio 2021
11:40
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Annamaria Franzoni è comparsa stamane in tribunale ad Aosta come parte civile un un processo per violazione di domicilio in cui sono imputati una giornalista e un telecineoperatore. A 18 anni dal delitto di Cogne la donna è quindi tornata nello stesso palazzo di giustizia dove era stata sentita nell’ambito delle indagini sull’omicidio del figlio Samuele, per il quale è stata condannata in via definitiva.
Accompagnata dal suo legale, è uscita dal tribunale coprendosi il volto col cappuccio della giacca, senza dichiarare nulla. “Non abbiamo nulla da dichiarare”, ha detto il suo avvocato.
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Multe cancellate, a Milano 11 indagati
Anche 5 agenti della Polizia Locale, 7 gli iscritti Cisl
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MILANO
04 febbraio 2021
11:46
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Si allarga l’inchiesta sul malaffare che permetteva, a Milano, di farsi cancellare le multe se si avevano contatti con alcuni esponenti della Polizia Locale.
L’indagine della Procura milanese, dopo quattro arresti nel 2019 e uno nel 2020 vede ora indagate altre 11 persone, si tratta di 5 dei quali agenti di Polizia Locale, un impiegato del settore riscossioni, un dipendente del Comune, uno dell’Aler, uno di Ats e due poliziotti.
In tutto, tra gli indagati della Polizia Locale quelli iscritti alla Cisl sono sette, tra cui l’attuale segretario milanese e il suo predecessore, Mauro Cobelli, ‘mister 500 tessere’, al centro della vicenda che ha portato alle dimissioni dell’ex comandante dei vigili, Antonio Barbato.
Le multe venivano tolte, secondo quanto scritto, o con interventi telematici o grazie a personale coinvolto nell’ufficio dedicato alle sanzioni, in via Friuli, dietro la corresponsione di una parte del dovuto che finiva nelle tasche dei protagonisti della vicenda.
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Covid: a Bari +164 morti rispetto a media ultimi 5 anni
Dati da 25/11 a 19/1, 653 decessi ma ne erano attesi 489
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BARI
04 febbraio 2021
11:46
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Dal 25 novembre al 19 gennaio, a Bari si sono registrati 653 decessi, 164 morti in più rispetto alla media ponderata degli ultimi 5 anni. E’ quanto viene riportato nel rapporto del ministero della Salute su ‘Andamento della mortalità giornaliera in relazione all’epidemia Covid’.
I picchi si sono verificati dal 6 al 12 gennaio con 94 decessi e dal 13 al 19 gennaio con 96 morti. Secondo lo studio del ministero, dal 25 novembre al 19 gennaio erano attesi 489 decessi, questa la media degli ultimi cinque anni; invece sono avvenute 653 morti.
A Taranto, altra città monitorata, invece la differenza è contenuta: rispetto ai 268 decessi attesi ne sono stati registrati 277, con un picco dal 6 al 12 gennaio (42 morti).
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Invia foto a contatto social,giovane vittima di revenge porn
Ricattata dallo sconosciuto, indagini CC per individuare uomo
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CAGLIARI
04 febbraio 2021
11:48
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Si è fidata di un uomo che aveva conosciuto sui social, gli ha inviato una sua foto ed è caduta nella trappola di un ricattatore. È successo a una 39enne di Dolianova, vittima di revenge porn e tentata estorsione.
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La donna a dicembre ha conosciuto una persona sui social network. Per alcuni giorni si sono scambiati messaggi, poi l’uomo le ha inviato una sua foto nudo, chiedendo a sua volta uno scatto. Inizialmente la giovane non ha spedito nulla, poi ha ceduto alle richieste dello sconosciuto, inviando una sua foto a mezzobusto. A quel punto è scattata la trappola. Lo sconosciuto ha minacciato la 39enne: “O mi mandi 500 euro oppure invio questa foto a tutti i tuoi contatti”. La vittima non ha accettato il ricatto e ha cancellato immediatamente il contatto con quell’individuo conosciuto in rete, sperando che tutta la vicenda finisse. Ma dopo qualche giorno il ricattatore ha inviato la foto a un’amica della vittima, facendo intendere che era pronto a inviarla a tutti i contatti. A quel punto la 39enne ha presentato una denuncia ai carabinieri. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per risalire al ricattatore, ma il lavoro non sarà facile. Dai primi accertamenti si tratta di una persona che si trova all’estero.
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Covid: Gimbe, in Puglia occupato 37% posti letto Intensiva
Oltre soglia critica del 30% fissata dal ministero della Salute
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BARI
04 febbraio 2021
11:51
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In Puglia il 37% dei posti letto di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, oltre la soglia critica del 30% fissata dal ministero della Salute; mentre in area medica la percentuale sale al 42%. E’ quanto rileva la fondazione Gimbe nel suo report settimanale.
Sono gli unici due parametri che peggiorano in Puglia rispetto alla settimana precedente, mentre cala il numero dei casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.283), e si riduce anche la percentuale di incremento dei contagi (+5,7). Scende anche il rapporto tra pugliesi positivi e tamponi effettuati (25,9%).
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Sequestrati tre immobili lusso a Milano
In zona Quadrilatero moda. Anche credito bancario di 3 mln
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MILANO
04 febbraio 2021
11:57
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Tre immobili per valore complessivo di circa 12 milioni, due dei quali in Corso Matteotti, e un credito bancario di 3 milioni, sono stati sequestratati stamani dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine per bancarotta coordinata dal pm Donata Costa. Al centro della vicenda c’è una immobiliare, la Santa Marinella sas, dichiarata fallita, unitamente alla sua socia accomandataria – Elisa Nicoletta Altieri, ora indagata- nel gennaio 2019 e che, a partire dal 2010, aveva accumulato, complessivamente, un ingente passivo fallimentare, anche nei confronti dell’Erario.
Secondo gli accertamenti gli immobili di pregio, uno dei quali stava per essere venduto all’asta, e che si trovano nel ‘quadrilatero della moda’ sono risultati formalmente intestati a una società lussemburghese riconducibile alla Altieri in modo tale, è l’ipotesi, da essere sottratti al patrimonio dell’immobiliare fallita e personale della sua socia in danno dei creditori.
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Covid: boom contagi in Alto Adige, +747 casi
Due decessi e 15.429 in quarantena
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BOLZANO
04 febbraio 2021
12:01
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Volano i contagi e il numero di persone in quarantena in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore si registrano infatti 747 nuovi casi e – per la prima volta – oltre 15 mila persone in quarantena.
I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 2.677 tamponi pcr rilevando 350 casi di positività. A questi vanno aggiunti 397 test antigenici positivi su 4979 effettuati. Nei normali reparti ospedalieri attualmente si trovano 249 pazienti (ieri 241), nelle cliniche private 159 (invariato) e in terapia intensiva 35 (32). Nelle ultime 24 ore sono deceduti due pazienti covid mentre sono in quarantena 15.429 altoatesini. Si tratta di un dato record mai registrato dall’inizio della pandemia in Alto Adige.
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Perquisizioni in Umbria a elementi area anarchica
Due indagati, in provincia Perugia e Terni
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PERUGIA
04 febbraio 2021
12:10
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Diverse perquisizioni nei confronti di elementi gravitanti nell’area anarchica umbra, ritenuti responsabili, negli ultimi mesi, di istigazione a delinquere, danneggiamento e vilipendio della Repubblica sono state eseguite nell’ambito di un’inchiesta svolta dalle digos di Perugia e Terni, dirette dalla Dda del capoluogo umbro e con il coordinamento del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione centrale polizia di prevenzione. Due gli indagati, uno in provincia di Perugia e l’altro in quella di Terni.
Al centro degli accertamenti – riferiscono gli investigatori – “numerose” scritte di matrice anarchica di incitamento alla violenza e di vilipendio della Repubblica; affissioni di manifesti abusivi di rivendicazione dell’attentato alla sede della Lega, a Treviso, nell’agosto del 2018; una manifestazione compiuta in pieno periodo lockdown lo scorso primo maggio.
Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto svariato materiale di propaganda anarchica e di proselitismo, sia cartaceo che informatico, unitamente a due maschere antigas e a sostanza stupefacente. Tutto sequestrato.
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Migliorano dati Covid in scuole umbre, ma molte sono chiuse
Fino al 14 febbraio
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PERUGIA
04 febbraio 2021
12:13
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Migliora la situazione relativa all’emergenza Covid nelle scuole dell’Umbria, dove molti comuni hanno deciso nei giorni scorsi di interrompere le lezioni in presenza fino al 14 febbraio, su indicazone dell’Autorità sanitaria.
Secondo i dati della Regione aggiornati al 4 febbraio, gli alunni positivi sono 178 (102 nelle primarie), 19 in meno del 2 febbraio scorso, giorno dell’ultimo rilevamento e della chiusura degli istituti nei comuni più colpiti.
Settanta i positivi tra il personale.
I cluster sono 32 (erano 39), 2.412 i contatti stretti di classi in isolamento (866 in meno) e 123 le classi in isolamento (erano 170 il 2 febbraio).
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Covid: Gimbe, forte incremento in Alto Adige
+10,1% contro 5,1% in Trentino
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BOLZANO
04 febbraio 2021
12:15
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Il rapporto Gimbe documenta una forte crescita dei casi covid in Alto Adige. In provincia di Bolzano si registra infatti alla lunga il valore più alto in Italia con un incremento del 10,1%, contro il 5,1% in provincia di Trento.
In seconda posizione si trova l’Umbria con il 6%. I casi testati per 100 mila abitanti in Alto Adige sono 1.141, mentre in Trentino 355. L’Abruzzo registra 2344 casi testati per 100 mila abitanti. Il rapporto positivi e casi testati in Alto Adige è del 62,1% e in Trentino 70,1%. In provincia di Bolzano il 42% dei posti letto sono occupati da pazienti covid (34% in terapia intensiva), mentre in quella di Trento il 29% (38% in terapia intensiva).
Bassissima – secondo il rapporto Gimbe – è la percentuale di operatori sanitari e socio sanitari vaccinati in Alto Adige (37%), seguito dalla Valle D’Aosta con il 59%. Molto elevata invece la percentuale degli over 80 già vaccinati (25%), contro il 4% in Valle D’Aosta e il 2% in Trentino e Lazio.
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Estetista uccisa, ex amante confidò omicidio a detenuto
Processo Appello bis a Bari, depositato verbale con nuove prove
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BARI
04 febbraio 2021
12:32
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Il 41enne Antonio Colamonico avrebbe confidato in carcere ad un detenuto di aver ucciso l’ex amante Bruna Bovino, la 29enne italo-brasiliana morta il 12 dicembre 2013 nel suo centro estetico a Mola di Bari. Il verbale con le dichiarazioni del detenuto, il pregiudicato Domenico Rana che riferisce la confessione di Colamonico, è stato depositato dalla Procura generale di Bari nel processo di Appello bis a carico del 41enne, dopo la sentenza della Cassazione che un anno fa aveva annullato con rinvio l’assoluzione dell’imputato.
Colamonico era stato arrestato nell’aprile 2014 con l’accusa di omicidio volontario e incendio doloso, appiccato secondo l’accusa per cancellare le prove del delitto appena compiuto. Il corpo della 29enne, infatti, fu trovato semicarbonizzato sul pavimento del centro estetico dopo essere stata uccisa con 20 colpi di forbici e strangolata.
Nel processo, che è stato rinviato al 4 marzo, sono costitute come parti civili la madre della vittima, l’ex marito con la figlia minorenne, il padre e le associazioni antiviolenza Safiya Onlus e Giraffa.
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Zaki: oltre 100mila firme online per cittadinanza italiana
Petizione di cittadini su Change.org, appello a Mattarella
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BOLOGNA
04 febbraio 2021
12:41
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Ha superato 100mila firme una petizione online, lanciata il 2 gennaio sulla piattaforma Change.org dalla community ‘Station to Station’ e diretta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere la cittadinanza italiana onoraria per Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto in Egitto.
A quasi un anno dalla carcerazione del ricercatore, l’associazione, che raggruppa cittadini e studenti ed è nata per tenere viva la memoria sulla strage del 2 agosto 1980 a Bologna, ha scelto di fare “qualcosa di concreto – spiega il portavoce Moreno Zoli – per essere vicini a Patrick, perché venga liberato e perché possa, al più presto, tornare ad abbracciare la sua famiglia e a proseguire i suoi studi.
Il conferimento della cittadinanza italiana sarebbe un segnale fortissimo, sappiamo che la procedura è molto lunga, ma sappiamo che con un gesto super partes potrebbe diventare realtà”.
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Covid:Spallanzani,134 ricoverati, finora 1920 dimessi
25 in terapia intensiva
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04 febbraio 2021
13:08
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In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani ci Roma 134 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 25 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva; i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.920.
E’ quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Covid: in E-R al via tamponi rapidi e sierologici a 15 euro
Test per tutti in farmacia, dopo ritardo per problemi tecnici
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BOLOGNA
04 febbraio 2021
13:15
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Tamponi e test sierologici rapidi in farmacia per chiunque lo desideri, in Emilia-Romagna si parte. Da oggi, dopo una partenza slittata di tre giorni per un rallentamento tecnico dovuto a un “riallineamento” dei sistemi informatici per l’inserimento nella piattaforma dei dati personali di chi effettua l’esame, tutti i cittadini (purché iscritti al sistema di assistenza sanitaria regionale) possono effettuare nelle farmacie convenzionate della regione il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico al prezzo calmierato di 15 euro.
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Un provvedimento fortemente voluto dalla Regione, grazie al quale i cittadini eseguono il test personalmente, sotto la supervisione del farmacista, e poi rimangono in attesa del risultato, che arriva dopo pochi minuti.
Oltre alla possibilità per chiunque di effettuare, senza ricetta medica, il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico nelle farmacie convenzionate a prezzo calmierato, viene anche allargata la platea dei destinatari della campagna di screening volontaria e gratuita della Regione attraverso il tampone rapido in farmacia e ridotto da 30 a 15 giorni l’intervallo per poter effettuare nuovamente il tampone gratuito. Potranno continuare a fare gratuitamente il tampone, ogni 15 giorni, scolari, studenti, personale scolastico e degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP. Gratuità estesa anche a educatori, istruttori e allenatori di società sportive giovanili, volontari e caregiver.
Gli elenchi delle farmacie dove è possibile, da Piacenza a Rimini, prenotare ed eseguire i test sono disponibili sul portale della Regione emilia romagna dedicato alla salute.
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Vaccini: Sardegna, piano per over 80 in dirittura d’arrivo
Somministrazioni potrebbero iniziare nella prima decade di marzo
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CAGLIARI
04 febbraio 2021
13:17
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E’ quasi pronto il piano vaccinale per gli over 80 della Regione Sardegna. Lo conferma l’assessore della Sanità Mario Nieddu: “Ci sta lavorando l’Ats e potrebbe essere disponibile già oggi”.
La somministrazione agli ultra ottantenni prenderà il via “appena saranno a disposizione le dosi”. Entro il mese di febbraio, secondo il calendario fornito dalla struttura commissariale, la Sardegna dovrebbe ricevere 76mila dosi, tra Pfizer e Moderna, che serviranno per immunizzare pazienti e dipendenti delle Rsa, e a iniziare proprio la campagna per gli anziani. Quindi, la vaccinazione degli ultra ottantenni dovrebbe scattare a marzo.
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Archiviata l’indagine sul sostegno alla latitanza di Battisti
‘Nessun aiuto concreto’ all’ex terrorista dei Pac
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MILANO
04 febbraio 2021
13:23
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Nessun sostegno concreto nell’ultimo periodo di fuga di Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato in Bolivia ed estradato in Italia per scontare l’ergastolo per 4 omicidi, ma solo la volontà di raccogliere informazioni sulle sue condizioni, e il tentativo di trovare una soluzione al suo caso, in particolare usando contatti e conoscenze politiche. Per questo il gip ha accolto la richiesta di archiviazione firmata da Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, in cui 3 persone, vicine all’ex Pac, uno dei quali, reduce degli anni di piombo, erano finite indagate, per ‘assistenza agli associati’ di terrorismo.
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Abuso d’ufficio, a giudizio ex sindaco di Crotone
Inchiesta su affidamento piscina, coinvolti anche 2 ex assessori
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CROTONE
04 febbraio 2021
13:35
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L’ex sindaco di Crotone, Ugo Pugliese e gli ex assessori Giuseppe Frisenda e Salvatore De Luca sono stati rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sull’affidamento della gestione della piscina olimpionica. Il rinvio a giudizio é stato disposto dal Gup di Crotone, Romina Rizzo.
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Il rinvio a giudizio riguarda anche gli ex dirigenti comunali Giuseppe Germinara e Gianfranco De Martino e i rappresentanti del consorzio sportivo Daippo, affidatario della gestione della piscina, Daniele Paonessa e Emilio Ape.
Secondo la Procura della Repubblica di Crotone, il Comune nel 2018 avrebbe affidato in gestione ai privati la piscina senza procedere ad una regolare gara d’appalto e senza pretendere dallo stesso consorzio il pagamento delle utenze.
I reati contestati al sindaco Pugliese ed alle altre persone coinvolte nell’inchiesta sono, a vario titolo, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il processo inizierà davanti al Tribunale di Crotone in composizione collegiale il prossimo 21 aprile.
L’inchiesta, nel novembre 2019, portò alle dimissioni di Pugliese da sindaco, con il conseguente scioglimento del Consiglio comunale.
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Uccise figli in carcere:chiesto processo psichiatra Rebibbia
Omicidio colposo. Non sottopose a visita la detenuta
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04 febbraio 2021
13:40
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E’ fissata per il prossimo 29 aprile davanti al gup di Roma l’udienza preliminare del procedimento che vede imputata la psichiatra Loriana Bianchi, in servizio nel reparto femminile del carcere di Rebibbia, accusata di omicidio colposo in relazione alla morte di due bambini uccisi dalla madre Alice Sebesta nel 2018 nel reparto nido del carcere romano.
Sebesta, assolta per vizio totale di mente, era detenuta per reati di droga.
Della vicenda scrivono oggi alcuni quotidiani.
Secondo la Procura di Roma la psichiatra “per colpa, determinata da imprudenza, negligenza ed inosservanza di legge – si legge nel capo di imputazione -, ha omesso di sottoporre a visita psichiatrica la detenuta ed a somministrarle le cure conseguenti anche farmacologiche, sebbene avesse ricevuto ripetute richieste di intervento, conseguenti a comportamenti evidenti di scompenso psichico”. Una condizione di “totale infermità di mente” che ha portato Sebesta ad uccidere i figli di 6 e 19 mesi “dapprima lanciandoli dalle scale della sezione nido e immediatamente dopo sbattendo entrambi sul pavimento”.
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In Umbria rallenta incremento nuovi positivi Covid
Leggero calo tasso positività tamponi, crescono ricoverati
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PERUGIA
04 febbraio 2021
14:06
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Sono stati 373, il 19 per cento in meno del dato di ieri, i nuovi positivi al Covid registrati in Umbria l’ultimo giorno, 37.308 totali. E’ quanto si legge sul sito della Regione.
I guariti sono stati 178, 30.304, e tre i morti, 813, mentre gli attualmente positivi sono ora 6.191, 192 più di ieri.
I tamponi analizzati sono 3.692 e i test antigenici 3.832. Con un tasso di positività totale dello 4,9 per cento (ieri 5,7) e del 10,1 per cento sui soli molecolari (ieri 10,57).
Ancora in crescita i ricoverati, oggi 438, sette in più, 66 dei quali, due in più in terapia intensiva.
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Manca medico base, appello sindaco Ogliastra a volontari Msf
Primo cittadino, pronti a rivolgerci a Mattarella e al Papa
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NUORO
04 febbraio 2021
14:08
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I comuni del Nuorese continuano la loro battaglia per avere a disposisione un medico di base in diversi paesi: non si trovano, infatti, professionisti disposti ad assumere l’incarico per la medicina generale nei centri dell’interno Sardegna. Dopo l’ordinanza della sindaca di Oniferi Stefania Piras con la quale si “vietava” ai cittadini di ammalarsi, arriva un’altra provocazione.
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Stavolta da parte del sindaco di Ussassai, in Ogliastra, Franco Usai, che fa un appello all’organizzazione internazionale Medici senza Frontiere affinché venga inviata nel piccolo centro ogliastrino un’equipe di medici.
“Qui siamo abbandonati a noi stessi – ha detto il sindaco Usai confermando la notizia pubblicata dall’Unione Sarda – da anni ci dividiamo il medico con Seui e ultimamente riusciamo ad averne uno per quattro ore a settimana. Siamo in uno stato democratico dove il diritto alla salute è previsto nella nostra Costituzione, ma stiamo peggio di come si sta in un villaggio Sub Sahariano: lì almeno c’è l’equipe dei Medici senza Frontiere che va una volta al mese con tutti gli specialisti, qui non abbiamo neanche il medico condotto, per di più siamo un paese con la stragrande maggioranza di anziani”.
Qualche settimana fa il sindaco di Ussassai insieme al collega di Seui e ai cittadini dei due paesi, avevano organizzato una manifestazione di protesta incontrandosi a metà strada, ma da quel giorno ancora nulla è accaduto: “Visto che il bando per l’assegnazione dei medici nei nostri paesi disagiati e lontano da tutto vanno deserti, abbiamo chiesto alla Regione di proporre agevolazioni ai professionisti come peraltro è previsto da una legge regionale, ma non abbiamo avuto ancora una risposta – aggiunge Usai -: hanno pensato a prevedere la spesa dei 6milioni di euro per 60 persone dello staff e non a trovare poche migliaia di euro per i nostri medici condotti. Se sarà necessario ci rivolgeremo anche a Mattarella e al Papa, ma per la Regione Sardegna questa è una vergogna”.
Nei giorni scorsi l’incontro con il commissario dell’Assl di Lanusei Ugo Stochino: si cerca di far dichiarare questi centri “zone disagiate”.
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A.Mittal: lavoratore cade in botola area Afo2, non è grave
In seguito al cedimento di una lamiera, precipita da due metri
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TARANTO
04 febbraio 2021
14:52
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Un lavoratore dell’ufficio tecnico dell’area ghisa dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto, durante attività di controllo nella zona dell’Afo2, in seguito al cedimento di una lamiera è caduto in una botola da un’altezza di circa due metri vicino la vasca dove viene scaricata la loppa. Lo si apprende da fonti sindacali.
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Il lavoratore ha riportato solo contusioni ed escoriazioni e non si è resa necessaria l’ospedalizzazione.
L’Afo2, ripartito tre giorni fa, era stato oggetto di una fermata nel marzo dello scorso anno per consentire le attività di adeguamento alle prescrizioni richieste dal Tribunale di Taranto nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente sul lavoro costato la vita nel giugno 2015 all’operaio Alessandro Morricella.
L’incidente è avvenuto sotto il piano di colata, in un’area esterna. Il lavoratore stava camminando nella zona in cui passa l’acqua di raffreddamento a temperatura ambiente quando ha ceduto la lamiera ed è precipitato in una specie di botola. Il malcapitato è stato soccorso da alcuni colleghi e poi accompagnato all’infermeria dello stabilimento. Sul posto sono intervenuti i delegati Rls e Rsu, che hanno chiesto all’azienda di chiarire la dinamica dell’accaduto.
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Papa: non è tempo indifferenza, o fratelli o crolla tutto
‘E’ la frontiera, è la sfida del nostro secolo’
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CITTA DEL VATICANO
04 febbraio 2021
14:56
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“Oggi la fratellanza è la nuova frontiera dell’umanità. O siamo fratelli o ci distruggiamo a vicenda.
Oggi non c’è tempo per l’indifferenza.
Non possiamo lavarcene le mani, con la distanza, con la non-curanza, col disinteresse. O siamo fratelli – consentitemi -, o crolla tutto. È la frontiera. La frontiera sulla quale dobbiamo costruire; è la sfida del nostro secolo, è la sfida dei nostri tempi”. Lo ha detto il Papa nell’incontro virtuale in occasione della celebrazione della prima Giornata Internazionale della Fratellanza Umana.
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Terremoto: Legnini, pacchetto 4,7 mld Recovery e fondi Ue
Presentato da Commissario ricostruzione post sisma a Parlamento
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ANCONA
04 febbraio 2021
16:21
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Il commissario straordinario, Giovanni Legnini, ha consegnato oggi in Parlamento il pacchetto di proposte per l’utilizzo delle risorse del Recovery fund e dei fondi della programmazione europea per rafforzare la ricostruzione, non solo materiale, del Centro Italia colpito dai terremoti del 2009 e del 2016. “In tutto, – spiega la struttura commissariale – il pacchetto vale 4,7 miliardi di euro.
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Di questi, 1,78 miliardi sono previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, alla base dei progetti del Recovery Fund, e sono finalizzati specificamente alla ‘Rigenerazione delle aree del sisma'”.
“Altri 2,95 miliardi di euro – aggiunge la struttura commissariale – sono previsti, per le stesse aree del Centro Italia, dalle risorse della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2026”.
“Al di là di queste risorse, le aree colpite dal sisma – ha detto oggi il commissario Legnini in audizione alla Camera – hanno naturalmente accesso a tutte le misure orizzontali previste dal Recovery e alle altre misure di carattere generale messe in campo, rispetto alle quali chiediamo che vi sia, per le aree del sisma, un’esplicita quota di riserva, o un’indicazione di priorità”.
Il documento messo a punto dal commissario con il Dipartimento Casa Italia, sottolinea che le nuove risorse, tra Recovery e Fondi Ue, devono essere necessariamente considerate “aggiuntive e complementari” rispetto a quelle già disponibili per il Centro Italia per la ricostruzione pubblica (2,2 miliardi di euro già impegnati, più 1,7 miliardi di euro appena stanziati dalla Legge di Bilancio 2021) e per quella privata, che ammontano, al momento, a 6 miliardi di euro”.
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Terremoto: 1 mld per borghi sicuri,780 mln sviluppo economia
Commissario post sisma, 2,95 mld programma Ue integra progetti
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ANCONA
04 febbraio 2021
16:43
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Il programma specifico per la ricostruzione del Centro Italia, messo a punto dalla struttura commissariale post sisma guidata da Giovanni Legnini, che è stato sentito oggi in audizione alla Camera, comprende due linee di intervento. La prima, con una dotazione finanziaria stimata in un miliardo di euro, finalizzata alla ricostruzione di “Borghi e città sicuri, sostenibili e connessi”.
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Si prevedono, in questo ambito, interventi per la mobilità sostenibile ed efficienze, il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, la promozione di servizi digitali, lo sviluppo del fotovoltaico e di sistemi centralizzati di produzione di energia, delle “Comunità energetiche rinnovabili”, un’illuminazione urbana ecocompatibile.
Il secondo intervento, per il quale si stima un’esigenza finanziaria di 780 milioni di euro – spiega ancora la struttura commissariale – riguarda lo sviluppo produttivo, anche del settore agricolo ed agroalimentare, con il sostegno agli investimenti, interventi per la valorizzazione delle risorse ambientali, forestali e boschive, dei beni culturali e storici, la creazione di centri di ricerca universitaria.
Oltre a questi fondi “ci sono 2,95 miliardi di euro della programmazione comunitaria, che devono ancora essere finalizzati, ma che sono essenziali per integrare la ricostruzione ed i progetti di sviluppo”.
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Covid: Puglia,con apertura scuole casi aumentati di 20 volte
‘Con le ordinanze regionali l’incidenza è diminuita’
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BARI
04 febbraio 2021
16:54
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“Nel primo mese di apertura delle scuole” in Puglia “è stato registrato un aumento di 20 volte nelle fasce di età 6-10 e 14-18, mentre, a partire dalla settimana del 2-8 novembre”, quando sono entrate in vigore le prime ordinanze regionali, “l’aumento progressivo di incidenza ha interessato tutte le classi di età superiore a 18 anni ma non quelle in età scolare”. E’ quanto viene riportato nella delibera regionale “Misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – Indirizzi operativi per la riapertura in sicurezza delle scuole in Puglia”.
“Sebbene – si legge – i dati testimonino comunque una presenza di una circolazione sostenuta nelle fasce di età pediatriche e giovanili, nelle settimane di vigenza delle ordinanze regionali l’aumento dei casi nelle classi giovanili si è stabilizzato, a differenza di quanto avvenuto in quelle degli adulti e degli anziani”.
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Willy: ai fratelli Bianchi contestato omicidio volontario
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04 febbraio 2021
16:57
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Si aggrava la posizione dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati del pestaggio di Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro nel settembre scorso fuori ad un locale. In base a quanto si apprende la Procura di Velletri contesta ai due il reato di omicidio volontario e non più quello di omicidio preterintenzionale.
La stessa accusa riguarda le altre due persone coinvolte nella vicenda: Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.
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Coppia scomparsa: sarà ridotta la portata dell’Adige
Per facilitare le ricerche nel fiume
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BOLZANO
04 febbraio 2021
16:57
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Nei prossimi giorni sarà ridotta la portata del fiume Adige, limitando il deflusso delle dighe a monte che alimentano il fiume, per facilitare le ricerche della coppia bolzanina scomparsa ormai un mese fa. E’ quanto trapelato dopo una riunione dei rappresentati delle organizzazioni di protezione civile, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, che sono attualmente impegnati nelle ricerche dei coniugi Perselli-Neumair.
Alla riunione, coordinata dalla Procura, hanno partecipato, tra l’altro, i gestori dei bacini idroelettrici e della Alperia Greenpower. Sono state riassunte le operazioni condotte nelle settimane passate e sono state definite le future azioni di ricerca come richiesto dalla magistratura investigativa e dalla polizia giudiziaria indagante. Le zone di ricerca sono state suddivise, come richiesto dalla Procura, sulle squadre di ricerca e assegnate alle organizzazioni coinvolte.
Le operazione proseguono anche nei prossimi giorni. Sono stati consultati e coinvolti anche i rappresentati della protezione civile della Provincia di Trento e del Corpo permanente Vigili del fuoco di Trento.
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Processo violenza studentesse, in appello condannato per ex cc
Inflitti 4 anni e mezzo, due mesi in meno rispetto a primo grado
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FIRENZE
04 febbraio 2021
17:45
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Condanna in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione per l’ex carabiniere Marco Camuffo, uno dei due militari accusati di aver violentato due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze, dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio dopo averle incontrate fuori da una discoteca. In primo grado Camuffo era stato condannato in abbreviato a 4 anni e 8 mesi.
La diminuzione di due mesi della pena è dovuta all’esclusione da parte dei giudici dell’aggravante della violazione dei doveri d’ufficio, reato per il quale Camuffo è già stato condannato dal tribunale militare.
L’altro ex militare accusato delle violenze, Pietro Costa, è stato condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi il 20 febbraio scorso in in processo con rito ordinario.
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Racconti al telefono per vincere solitudine dovuta al covid
Servizio gratuito del Comune di Genova per bambini e anziani
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GENOVA
04 febbraio 2021
17:48
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Una fiaba per un bambino, un racconto con Genova protagonista per un anziano, raccontanti al telefono per vincere la solitudine imposta dal covid. E’ l’iniziativa del Comune di Genova promossa dall’Agenzia per la Famiglia in collaborazione con il sistema bibliotecario del Comune.
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Fiabe, racconti e leggende avranno come tema “Genova e la Liguria”. Il servizio sarà attivo tutti i venerdì, a partire da domani, dalle 14 alle 19. Chi è solo, chi è malato, chi è costretto a quarantena avranno a disposizione una ‘voce narrante’ telefonando al numero 800098725 e potranno scegliere una lettura anche in dialetto genovese. Ogni utente avrà a disposizione 15 minuti. Il servizio è svolto da volontari e personale delle biblioteche.
“Questa iniziativa – dice l’Assessore alla Famiglia Lorenza Rosso- è una occasione di vicinanza alle famiglie e una opportunità di scoprire o ricordarearrazioni, altri aspetti, usi e memorie del territorio di vita”. “Una bella iniziativa che porterà la nostra città, con le sue tradizioni e le sue storie, nelle case dei genovesi. In questo momento complicato, i racconti al telefono vogliono regalare qualche momento di serenità” commenta l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso” «Dopo il successo delle letture nel periodo natalizio – dichiara Simonetta Saveri, responsabile dell’Agenzia per la famiglia – abbiamo deciso di riprendere questo bellissimo servizio scegliendo come tema Genova e la Liguria”.
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Cogne, sospesa asta villa delitto fino a giugno
Non escluso accordo tra avvocato Taormina e coniugi Lorenzi
e
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AOSTA
04 febbraio 2021
17:53
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E’ stata sospesa fino al 30 giugno prossimo la vendita all’asta della villetta di Cogne, teatro il 30 gennaio del 2002 dell’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi.
Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Aosta Paolo De Paola.
L’asta era in programma in tribunale ad Aosta il prossimo 19 febbraio, con offerta minima di 626 mila 475 euro.
Lo stop è arrivato nei giorni scorsi, dopo che l’avvocato Carlo Taormina, in qualità di creditore, non si è opposto alla richiesta di sospensione. Non è escluso quindi che sia in corso una trattativa con i coniugi Lorenzi per arrivare alla revoca del pignoramento.
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Migranti: in 29 su 3 barche in Sardegna, anche donna incinta
Ripresi sbarchi con condizioni meteo favorevoli
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CAGLIARI
04 febbraio 2021
18:00
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Non si fermano gli arrivi di migranti nel sud Sardegna, ripresi in queste ore anche grazie alle condizioni meteomarine più miti. Dopo i 18 algerini bloccati dai carabinieri tra ieri sera e questa mattina a Sant’Antioco e Teulada, le motovedette della Guardia di finanza hanno intercettato altri tre barchini a largo delle coste dell’Isola.
La prima imbarcazione con sei migranti a bordo è stata bloccata a largo dell’Isola di Vacca intorno alle 12. Gli algerini sono stati scortati dalle Fiamme gialle fino al porto di Sant’Antioco. Un’altra imbarcazione è stata intercettata dal guardacoste “Casotti” delle Fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale di Cagliari a largo di Teulada: a bordo 11 algerini che saranno trasferiti in porto a Sant’Antioco. Stessa sorte per il barchino che il mezzo navale delle Fiamme gialle ha raggiunto sempre nella stessa zona: in questo caso sono state recuperate 12 persone tra cui donna incinta.
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Covid: in Italia i morti sono oltre 90 mila,salgono positivi
Altre 422 vittime. tasso positività al 5,05%. In calo ricoverati
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04 febbraio 2021
18:01
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In Italia è stata superata la soglia delle 90 mila vittime ufficiali per il Covid-19. Con i 421 morti delle ultime 24 ore (l’Emilia Romagna ha depennato una vittima dal dato di ieri), secondo il ministero della Salute, il totale è arrivato a 90.241.
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Salgono ancora i test risultati positivi: nelle ultime 24 ore sono stati 13.659, ieri erano stati 13.189 (e le vittime 476).
Sono stati in tutto 270.142 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 279.307, quindi quasi 9 mila in più), con un tasso di positività salito al 5,05% (ieri era stato del 4,7%, in aumento quindi dello 0,3%).
Salgono i pazienti in terapia intensiva e calano quelli ricoverati nei reparti ordinari: le persone in rianimazione in Italia sono 2.151, in aumento di 6 unità rispetto a ieri, nel saldo tra ingressi e uscite; gli ingressi giornalieri sono 147.
I ricoverati con sintomi sono invece 19.743, quindi 328 in meno di ieri.
In totale da inizio epidemia i casi di coronavirus in Italia sono 2.597.446. Gli attualmente positivi sono 430.277 (-4.445 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 2.076.928 (+17.680), in isolamento domiciliare ci sono 408.383 persone (-4.123).
Le regioni con il maggior numero di positivi ai test per il coronavirus nelle ultime 24, secondo il ministero della Salute, sono: Lombardia 1.746, Campania 1.544, Emilia Romagna 1.192.
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Caso Genovese: Leali, voleva creare Sentimentolandia
“Alberto voleva spostare le feste su un’altra terrazza”
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MILANO
04 febbraio 2021
18:22
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“Prima dell’arresto Alberto aveva in programma di creare un nuovo spazio dove fare feste, lo aveva chiamato ‘Sentimentolandia'”. A parlare è Daniele Leali, l’amico e presunto braccio destro di Alberto Genovese, l’imprenditore digitale arrestato con l’accusa di aver violentato una 18enne durante una festa nel proprio attico in centro a Milano, l’ormai nota “Terrazza Sentimento”.
“So che aveva già comprato uno spazio nello stesso palazzo in piazza Santa Maria Beltrade 1 ma in un’altra scala – racconta Leali – L’idea nasceva dall’esigenza di evitare altre feste in casa propria ma aveva intenzione di chiedere la licenza e trasformarlo in un posto da affittare anche per eventi. Il nomignolo lo aveva trovato lui ma non c’era ancora qualcosa di concreto”. Leali, che risulta indagato per spaccio nel filone dell’inchiesta relativa alla droga che c’era alle feste di Genovese, continua a sostenere la propria innocenza e dichiara di attendere con ansia il momento in cui potrà raccontare ai pm cosa sa di tutta la vicenda.
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Frode milionaria, sequestrato impero a imprenditore cinese
Sigilli a 2,5 mln, operazione delle Fiamme gialle a Oristano
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ORISTANO
04 febbraio 2021
18:37
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Utilizzava prestanome ai quali intestava l’azienda che chiudeva per non pagare le tasse, contabilizzava ed emetteva fatture false per operazioni e acquisti mai effettuati, faceva sparire le memorie o addirittura gli interi registratori di cassa per non contabilizzare quelle poche operazioni regolari. In questo modo per molti anni ha frodato il fisco italiano per milioni di euro, creando un vero “impero” economico.
Indagato l’imprenditore cinese Jin Lirong, attualmente irreperibile.
Oggi la Gdf di Oristano ha messo i sigilli al suo patrimonio in Italia, sequestrando l’azienda “Jin” e beni e denaro per oltre 2,5 milioni di euro.
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Crollata chiesa a Ventimiglia Sicilia, c’era piano restauro
Sindaco, ha ceduto mentre c’era riunione progetto 900mila euro
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VENTIMIGLIA DI SICILIA
04 febbraio 2021
20:02
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Crollata un’ampia parte della chiesa Maiorca a Ventimiglia di Sicilia (Pa), al centro di un progetto di restauro da 900 mila euro. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
Crollata la volta e alcune pareti. Non ci sono stati feriti. La zona è stata transennata e messa in sicurezza.
“Siamo intervenuti immediatamente – ha detto il sindaco Antonio Rini – Ironia della sorte questa mattina mentre è avvenuto il crollo era riunita la commissione perché questa chiesa è oggetto di un progetto di restauro per 900 mila euro.
Purtroppo questo è il risultato di anni di incuria, anni in cui si è parlato tanto della chiesa Maiorca e nessuno aveva messo in atto tutte le procedure per ottenere il finanziamento. Il sovrintendente Selima Giuliano è venuta qui e ha fatto il sopralluogo. Adesso faremo una relazione che spediremo in assessorato che ha dato il finanziamento”.
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Irruzione neonazisti interrompe evento on line su Shoah
Utente con immagine di Hitler, poi insulti e slogan antisemiti
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MILANO
04 febbraio 2021
21:19
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Insulti, livorosi, scatenati in modo probabilmente organizzato, tanto che il terzo appuntamento de “Lo zaino della Memoria”, iniziativa promossa dal Comune di Cinisello Balsamo sulla Shoah per le scuole a cui ha partecipato Raffaele Mantegazza, docente di pedagogia all’Università Bicocca è stato interrotto. Lo racconta sui social lo stesso Mantegazza.
“Non appena ho visto comparire sul monitor il logo con cui si era registrato un utente, mi sono subito insospettito”, racconta Mantegazza. Il logo era il volto di Hitler. Da quel momento in poi è stato “un crescendo” – prosegue il docente. “Hanno iniziato a imprecare, insultare e gridare ebrei ebrei ebrei …
Le voci andavano e venivano. Ma quello che si capiva chiaramente era che erano tanti e, soprattutto, abbiamo capito che si trattava di un’azione dall’interno. Cioè, da una delle classi interessate”.
Gli organizzatori hanno anche provato a cambiare piattaforma rovano a cambiare piattaforma: da Zoom sono passati a un’altra piattaforma. E’ stato inutile: “Ci stavano inseguendo.
Continuavano a gridare e insultare”, prosegue Mantegazza.
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Covid: Alto Adige l’8 febbraio torna in lockdown
Chiudono negozi e scuole, divieto di spostamento tra i Comuni
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BOLZANO
04 febbraio 2021
21:54
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L’Alto Adige, lunedì 8 febbraio, torna in lockdown. Chiusi i negozi, didattica a distanza nelle scuole, divieto di spostamento dai Comuni.
Nonostante la strategia di effettuare test a tappeto su tutto il territorio per cercare di interrompere la catena dei contagi, non accenna a calare il numero dei contagi Covid in Alto Adige, ed è già stato registrato anche il primo caso di mutazione inglese. Per questo motivo, la giunta provinciale si è riunita questa sera trovando unità di vedute circa un inasprimento delle misure attualmente in vigore.
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Omicidio in campo rom, 17enne uccide padre con machete
Il minorenne è fuggito in auto con un’amica
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ROVIGO
04 febbraio 2021
23:06
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Un giovane di 17 anni è in fuga dopo aver ferito a morte, con un machete, il padre al termine di un violento litigio, avvenuto in un piccolo campo rom a Rovigo, nella frazione di Sant’Appollinare. Il minorenne, hanno riferito alcuni testimoni, sarebbe fuggito a bordo di una ‘Opel’ Zafira station wagon.
Con lui ci sarebbe anche un’amica, una ragazza poco più che ventenne residente in un paese vicino, Ceregnano.
L’omicidio è avvenuto in serata. La vittima si chiamava Eddy Cavazza, 46 anni. Il figlio lo avrebbe colpito con un machete.
E’ possibile che il ragazzo sia fuggito prima di capire che il genitore era deceduto. Sul posto è al lavoro la polizia scientifica e gli agenti della squadra mobile, che stanno sentendo i testimoni del fatto.
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Incendi: fiamme in albergo in centro a Trieste
Persone evacuate per sicurezza
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TRIESTE
05 febbraio 2021
08:24
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Un incendio è divampato la notte scorsa prima delle tre, in un albergo del centro di Trieste. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con più mezzi e in pochi minuti hanno spento le fiamme, che aveva interessato un’ala del primo piano.
L’hotel, il DoubleTree by Hilton, è stato comunque evacuato, si tratta di 24 persone tra le quali un disabile. Sono state effettuate le operazioni di bonifica e la messa in sicurezza dello stabile. Le fiamme hanno causato esclusivamente danni agli arredi. Non è stato ancora possibile individuare le cause dell’incendio.
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Reddito cittadinanza: scoperti 175 “furbetti” nel messinese
Tra denunciati trafficanti droga, imprenditori e un avvocato
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05 febbraio 2021
08:45
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La Guardia di Finanza ha scoperto a Messina 175 persone che percepivano il reddito di cittadinanza nonostante non avessero i requisiti previsti. L’importo indebitamente percepito ammonta a 1.120.533 euro, mentre è stata bloccata l’erogazione del sussidio per altri 474.417 euro; denunciate complessivamente 109 persone.
Tra i “furbetti” sono stati individuati trafficanti di stupefacenti, imprenditori, artigiani, venditori ambulanti, negozianti, giocatori on-line, un avvocato e numerosi lavoratori “in nero” che, pur non avendone diritto, hanno illegittimamente beneficiato del sussidio.
Tra i casi più eclatanti quello di un cittadino di Sant’Agata di Militello, non più residente in Italia da oltre due anni, che ha indebitamente percepito oltre 1.700 euro di reddito di cittadinanza. Ancora, anche nella provincia di Messina, come in altre realtà, sono emersi soggetti che omettevano di indicare, nel previsto quadro della dichiarazione dei redditi, quelli derivanti da vincite online per centinaia di migliaia di euro e anche il reddito di cittadinanza.
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Via libera allo sci in zona gialla, incognita spostamenti
Rischi varianti in Abruzzo-Umbria, la Campania pensa alla chiusura delle scuole
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05 febbraio 2021
08:54
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Arriva il via libera alla riapertura degli impianti di sci dal 15 febbraio nelle zone gialle. Ma la possibilità che gli italiani possano tornare a sciare dipenderà da una delle prime scelte alle quali sarà chiamato il nuovo governo di Mario Draghi: revocare, o meno, il divieto di spostamento tra le Regioni.
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Decisione sulla quale peserà anche l’andamento della curva epidemiologica, con gli esperti che già parlano di “un’inversione di tendenza” e si dicono preoccupati dell’impatto delle varianti del virus, soprattutto in Abruzzo e Umbria. Il divieto scadrà tra una settimana. L’indicazione data dai tecnici al governo Conte era quella di proseguire con la misura almeno fino al 5 marzo, quando scadranno gli altri provvedimenti contenuti nel Dpcm. Indicazione arrivata sulla base di un ragionamento: si stanno esaurendo gli effetti delle chiusure natalizie e solo nelle prossime settimane si potranno vedere quelli legati al passaggio di quasi tutta l’Italia in zona gialla. In presenza di un esecutivo dimissionario e con un nuovo premier incaricato, sottolineano fonti ministeriali, l’attuale governo si occuperà solo degli affari correnti e non deciderà nulla, tantomeno prenderà iniziative per quanto concerne decisioni che vanno ad incidere sulle libertà personali dei cittadini. Il 15 febbraio sarà il nuovo governo a stabilire il percorso da seguire; in caso invece non dovesse essersi ancora insediato un esecutivo, il provvedimento decadrà. Il dato certo è che la situazione resta ancora precaria.
Nelle prossime ore ci saranno la cabina di regia del ministero della Salute e poi le eventuali ordinanze del ministro Roberto Speranza, se qualche regione dovesse registrare un peggioramento della situazione. Che secondo la Fondazione Gimbe già c’è: nell’ultima settimana è risalito l’incremento dei nuovi casi in 9 regioni e in 5 si registra un aumento dell’incidenza su 100mila abitanti. Una delle 9 è la Campania e la regione sta valutando un nuovo stop per le lezioni in presenza, che sono riprese solo il 1 febbraio. Rischia anche l’Umbria, che potrebbe diventare rossa: al di là dei numeri (Rt a 1,14, occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica sopra la soglia critica e un rischio complessivo alto per 3 o più settimane), a preoccupare sono i casi legati alla variante brasiliana. Ne sarebbero stati individuati già diverse decine, soprattutto nella provincia di Perugia dove c’è un’incidenza di 273,38 casi ogni 100mila abitanti. E preoccupa l’Abruzzo, dove si stima che il 40% dei casi emersi a Pescara negli ultimi giorni siano dovuti alla variante inglese. Non dovrebbero invece cambiare colore la provincia di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia, che nelle mappe dell’Unione europea sono classificate come zone ad alto rischio e posizionate in ‘rosso scuro’, quelle dove si registra un’incidenza superiore ai 500 casi ogni 100mila abitanti. Almeno sulla base dei primi dati, Bolzano rimarrà in arancione, anche se secondo il Gimbe ha un incremento del 10,1% dei casi, e il Friuli in gialla. In attesa delle decisioni di Draghi, dal Comitato tecnico scientifico è arrivato dunque il via libera alla riapertura degli impianti, anche se gli esperti hanno sottolineato che andrà tenuto conto dell’andamento epidemiologico e dell’impatto delle varianti del virus. Se il divieto non verrà prorogato e se anche Bolzano tornerà in zona gialla, si potrà sciare in tutto l’arco alpino e sull’Appennino.
Ma con una serie di restrizioni: vendita di skipass contingentati, capienza di funivie e cabinovie ridotta al 50% per difetto, seggiovie al 100% solo se non utilizzano le cupole paravento, sistemi per gestire le code agli impianti, regole rigide per l’accesso ai rifugi, mascherina obbligatoria. Il Cts ha invece bocciato la proposta delle Regioni di riaprire anche in zona arancione con la capienza ridotta al 50% su tutti gli impianti e l’uso obbligatorio delle mascherine Ffp2. Per quanto riguarda i comprensori più grandi, quelli che si estendono oltre i confini provinciali e regionali, infine, gli esperti hanno ribadito che dovranno rimanere chiuse le aree che ricadono in zona arancione. “Ora però va tolto il divieto di circolazione tra le Regioni, abbiamo bisogno di sapere che si possa venire in montagna – dice il presidente dell’Associazione nazionale impianti funiviari (Anef) Valeria Ghezzi interpretando il punto di vista di centinaia di imprenditori e lavoratori della montagna -. Non voglio pensare che le imprese interrompano la cassa integrazione per i dipendenti e poi venerdì prossimo ci dicano che non tolgono il divieto di spostamento. Abbiamo già subito tantissimi danni e decine di aziende sono in crisi di liquidità”.
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Fitta nebbia a Cagliari, due voli partono in ritardo
Evento insolito ma pochi disagi per il traffico in città
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CAGLIARI
05 febbraio 2021
10:11
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Questa mattina Cagliari, e gran parte dell’hinterland, si è svegliata sotto una fitta coltre di nebbia. Un fatto insolito ma che in città non ha creato particolari disagi sulle strade.
Diversa la situazione nell’hinterland e in particolare a Elmas, Comune in cui sorge l’aeroporto. Lo scalo “Mario Mameli”, infatti, era completamente avvolto dalla nebbia e due voli, quello per Milano-Linate e quello per Roma-Fiumicino sono partiti con circa 40 minuti di ritardo.
Lungo la Statale 131, intorno alle 8, si è verificato un tamponamento, ma non dovrebbe essere riconducibile alla visibilità e quindi alla nebbia, visto che si era già in parte diradata.
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Inchiesta pm Aosta: appello, indagine da dichiarazioni false
Sentenza assoluzione Lomgarini, ‘scarsa credibilità operanti’
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AOSTA
05 febbraio 2021
10:22
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La decisione di assolvere l’ex procuratore capo facente funzioni di Aosta, Pasquale Longarini, ora giudice civile a Imperia, non è “stata assunta con riferimento” alle argomentazioni della sua difesa, “ma neppure prendendo a base i rilievi degli operanti, la credibilità dei quali, come risulta da quanto motivatamente si è argomentato, è alquanto scarsa”. Lo scrive la seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui il 5 novembre 2020 ha confermato l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” di Longarini, che era accusato di induzione indebita a dare e promettere utilità, rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento, nell’ambito di un procedimento per il quale il 30 gennaio 2017 era finito ai domiciliari.
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Assolti con lui anche il grossista alimentare Gerardo Cuomo e l’albergatore Sergio Barathier.
“Basterà ricordare qui”, scrivono i giudici, “che il presente procedimento è stato originato da quanto è stato riferito, contrariamente al vero”, da un investigatore a un inquirente, “e cioè che Longarini aveva chiamato personalmente Barathier invitandolo a scegliere come fornitore dell’Hotel Royal & Golf Cuomo, per poi precisare che Barathier era indagato da Longarini”.
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In Comune del Bolognese ristoranti aprono stand nei mercati
‘Come a Parigi, iniziativa per i gestori del territorio’
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BOLOGNA
05 febbraio 2021
10:41
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I ristoranti di Calderara di Reno, comune alle porte di Bologna, potranno disporre di uno stand per l’asporto in un’area del mercato del centro del paese, il lunedì e il sabato. E’ l’iniziativa adottata dall’amministrazione “sulla scia di ‘Place aux restos!’, varata a Parigi in favore dei ristoranti colpiti dal drastico calo del giro d’affari legato all’emergenza Covid.
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Il Comune offre in questo modo un’opportunità agli operatori del settore: “Fatte le debite proporzioni – dice il sindaco Giampiero Falzone – abbiamo preso spunto dall’iniziativa grazie alla quale i mercati rionali della capitale francese hanno aperto le porte ai ristoranti in crisi”.
I gestori di ristoranti e agriturismi sul territorio comunale potranno, fino al 30 giugno e senza pagare il canone di suolo pubblico, allestire in via temporanea e sperimentale un proprio spazio commerciale, solo per l’asporto, nella zona del mercato. “Non ci siamo mai tirati indietro quando si è trattato di dare una mano ai settori più colpiti dalla crisi, crediamo che questa iniziativa possa essere utile sia per loro che il tessuto produttivo della città che per tutta la comunità di Calderara”, aggiunge il primo cittadino.
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Primo weekend ‘giallo’, scattano misure anti folla
Da Milano, Firenze e Roma centri e movida ‘sorvegliati speciali’
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06 febbraio 2021
11:39
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Il primo weekend dell’Italia in giallo è ormai alle porte. Le grandi città varano piani sicurezza ad hoc per evitare le scene che hanno invaso social network e quotidiani appena una settimana fa, alla vigilia dell’addio al rosso e arancione.
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Folle e assembramenti che, in alcuni casi, si sono trasformate in feste a cielo aperto e, addirittura, risse. A Roma, come a Milano o Firenze, i controlli saranno intensificati principalmente nei luoghi della movida o nei centri storici.
Nella Capitale si vogliono evitare le resse che si sono viste settimana scorsa in particolare nella zona del Tridente, nel cuore della città. Sono stati predisposti corridoi con delimitazioni a Piazza del Popolo per rendere più fluido il transito delle persone ed evitare stazionamenti, controlli al Pincio anche con pattuglie a cavallo di polizia e carabinieri.
L’accesso all’area del Tridente sarà contingentata, con la possibilità di procedere a chiusure delle stazioni metro Spagna e Flaminio in caso di necessità. Via del Corso, la strada dello shopping, sarà invece divisa in settori. Il dispositivo di sicurezza, predisposto oggi in seguito alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, riprende quello attuato a dicembre, in occasione dello shopping natalizio, ma con maggiore attenzione alle aree in cui si sono registrati affollamenti lo scorso fine weekend. I controlli non si limiteranno solo al centro storico, ma verranno estesi anche a tutte le zone della movida capitolina: da Trastevere all’Eur, da San Lorenzo a Ponte Milvio, dal Pigneto alla zona universitaria di piazza Bologna.
Sotto la lente anche il lungomare di Ostia. “Il sistema di controllo del territorio finora ha tenuto grazie al senso di responsabilità dimostrato dai romani – il commento del prefetto di Roma, Matteo Piantedosi -. Bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione”.
Verifiche ben visibili e intensificate anche a Milano, dove lo scorso fine settimana si sono registrate folle in particolare nella zona dei Navigli. Sotto la lente delle forze dell’ordine finiscono anche le zone di corso Como e corso Garibaldi in particolare per verificare il rispetto dell’orario di chiusura dei locali, la presenza dei clienti in rapporto alla capienza, l’uso corretto di mascherine e il rispetto del distanziamento. A Firenze, invece, il sindaco Dario Nardella ha firmato l’ordinanza che impone il divieto di stazionamento nelle aree a maggior rischio affollamento. L’area interessata dal provvedimento, concordato con la prefettura, è compresa nel perimetro delimitato da piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale della Giovine Italia (escluso).
Predisposta anche la limitazione dell’accesso nelle vie, piazze ed altri spazi pubblici. Le violazioni costeranno care ai trasgressori che rischiano una multa che va dai 400 ai 1.000 euro. “Ora dobbiamo fare i conti con i fatti – le parole di Nardella -: niente è ancora perduto, possiamo evitare di passare in fascia superiore di restrizione, se ognuno fa per davvero la sua parte e se limitiamo ulteriormente le occasioni di contatto in ogni situazione, di lavoro, familiare e di divertimento”.
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Sci: Valli Olimpiche ‘quale ripartenza, stagione è persa’
Fatturato hotel in calo del 90%, servono ristori e compensazioni
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TORINO
05 febbraio 2021
11:16
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La riapertura degli impianti di risalita, a partire dal 15 febbraio, non contribuirà a salvare una “stagione drammatica”. Il grido di allarme arriva dalle Valli Olimpiche piemontesi, dove nel 2020 gli hotel hanno registrato un calo del 90% del fatturato, con prospettive simili per il primo semestre 2021.
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“Occorre erogare con rapidità ristori e compensazioni che siano proporzionali alle perdite subite, ma è soprattutto necessario avere certezze sulle strategie per la ripartenza”, sostiene il presidente di Federalberghi Torino, Fabio Borio.
“Le nostre valli stanno subendo conseguenze economiche pesantissime a causa del Covid-19 e delle misure varate dal governo – aggiunge Borio – dopo una stagione 2020 colpita improvvisamente dal lockdown di marzo e, nonostante un’estate in parte positiva il settore turistico-ricettivo, sta ora vedendo sfumare l’intera stagione sciistica con un impatto fortemente negativo sui fatturati”.
“La stagione turistica è ormai completamente compromessa perché anche con la riapertura, febbraio e marzo sono tradizionalmente i mesi delle settimane bianche per gli stranieri che quest’anno non arriveranno”, aggiunge Giorgio Montabone, presidente di Federalberghi Bardonecchia. “Chiediamo ristori immediati e adeguati”, è la proposte di Renzo Roux, presidente dell’Associazione Albergatori Sestriere -. Per il futuro riteniamo inoltre indispensabile che venga messo a punto un piano di promozione delle nostre destinazioni”. “Se proprio non si riescono ad avere dei ristori – conclude Stefano Daverio, referente per gli albergatori di Sauze d’Oulx – chiediamo almeno di essere esentati dai tributi e dalle tasse”.
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Covid: sale a 40 il numero dei decessi in Rsa comasca
Focolaio scoppiato fra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio
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MILANO
05 febbraio 2021
11:21
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Sale a 40 il numero di ospiti deceduti per il Covid alla Rsa della fondazione Ca’ d’Industria a Robbio, nel Comasco, dove è scoppiato un focolaio fra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, che ha contagiato 111 dei 116 pazienti, come riporta la Provincia di Como.
Ieri il presidente della fondazione Gianmarco Beccalli ha fatto una comunicazione scritta alle famiglie degli ospiti spiegando che “purtroppo ci hanno lasciato 34 anziani deceduti presso la struttura di cui tre in assenza di Covid, oltre a 9 presso gli ospedali”.
“Allo stato attuale, dai test effettuati – ha aggiunto – sono presenti in struttura 37 ospiti negativi, di cui 24 guariti nel corso di questa settimana. Sono presenti 28 anziani positivi mentre 7 sono ricoverati in ospedale”.
Per quanto riguarda i 107 dipendenti “siamo contenti di potervi comunicare che 83 sono negativi al Covid, mentre i restanti 24 sono ancora assenti” ha scritto Beccalli aggiungendo che si continuerà “ad effettuare tamponi molecolari ogni sette giorni a tutti gli ospiti e ogni due al personale”.
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Sci: Comuni Via Lattea, consentire spostamenti tra regioni
Beria e Merlo,non possiamo permetterci lusso di altre difficoltà
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TORINO
05 febbraio 2021
11:47
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“Con la riapertura – tanto attesa – degli impianti, anche se la stagione invernale è ormai largamente compromessa, non possiamo permetterci il lusso di porre ulteriori difficoltà per tutti coloro che arriveranno nei nostri comuni”. Così, in una nota, Maurizio Beria e Giorgio Merlo, presidente e assessore comunicazione Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, auspicano “che vengano liberalizzati tutti gli spostamenti, almeno quelli tra le regioni confinanti, per consentire ai numerosi affezionati degli sport invernali di poter raggiungere le nostre località”.
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“La riapertura degli impianti di risalita coincide con un potenziale ritorno alla normalità per i territori, come il comparto della Via Lattea, che hanno duramente patito la crisi causata da una durissima emergenza sanitaria. Certo, le norme previste e licenziate dal CTS sono, giustamente e comprensibilmente, rigorose e doverose – aggiungono -. Ma la ripartenza è, comunque sia, positiva e incoraggiante. Al riguardo, tutte le Amministrazioni dei Comuni del comparto della Via Lattea sono attrezzate per questo delicato e decisivo appuntamento. Sono in corso, infatti, tutte le operazioni di produzione della neve programmata nelle stazioni del comprensorio sciistico al fine di poter mettere a disposizione degli sciatori un numero di impianti, piste e punti di ristoro sufficienti a garantire il distanziamento previsto dalle procedure concordate per evitare ogni sorta di assembramento”.
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Covid: 414 positivi in 24ore nelle Marche
51 da test rapidi. Analizzati complessivamente 4.729 tamponi
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ANCONA
05 febbraio 2021
11:50
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Sono 414 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24ore nelle Marche tra le nuove diagnosi.
Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24ore “sono stati testati 4.729 tamponi: 3.107 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.497 nello screening con percorso Antigenico) e 1.622 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,3%)”.
Su 414 positivi, 181 in provincia di Ancona, 91 quella di Pesaro Urbino, 82 in quella di Macerata, 21 in provincia di Fermo, 20 in quella di Ascoli Piceno e 19 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (50), contatti in setting domestico (88), contatti stretti di casi positivi (113), contatti in setting lavorativo (24), contatti in ambienti di vita/socialità (9), contatti in setting assistenziale (5), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (1). Per altri 111 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 1.497 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 51 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%”.
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Kompatscher, ora sforzo di tutti altrimenti lockdown inutile
“Le varianti Covid hanno sconvolto la tabella di marcia”
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BOLZANO
05 febbraio 2021
11:51
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“Ora serve il rispetto delle regolo e la solidarietà di tutti per poter riaprire tra tre settimane, altrimenti tutti gli sforzi saranno inutili”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento al lockdown che scatterà lunedì.
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“Purtroppo le varianti del Covid hanno sconvolto la tabella di marcia per l’uscita dalla pandemia. Infatti anche Roma teme un’accelerata a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Bolzano.
L’assessore alla salute Thomas Widmann ha ribadito che la strategia dell’utilizzo massiccio di tamponi ha permesso di consentire più libertà durante Natale. La situazione negli ospedali è abbastanza tesa, ma ancora sotto controllo. La pressione sta comunque lentamente aumentando”, ha spiegato Widmann. “Serve – ha detto – un patto tra gli altoatesini, rispettando le regole e riducendo i contatti nel tempo libero”.
Gli assessori Giuliano Vettorano (scuola italiana) e Philipp Achammer (scuola tedesca) hanno ricordato che sfruttando la settimana di ferie a Carnevale, le elementari e medie passeranno in Dad solo per pochi giorni, mentre nidi e asili resteranno aperti. L’assessora agli affari sociali Waltraud Deeg ha evidenziato che i servizi di assistenza e sociali non saranno sospesi.
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Coppia scomparsa: livello Adige sarà abbassato di 20-30 cm
Alperia, “grazie a manutenzioni programmate già da tempo”
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BOLZANO
05 febbraio 2021
12:11
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La società idroelettrica Alperia interviene sull’abbassamento della portata dell’Adige per facilitare le ricerche della coppia Neumair-Perselli, scomparsa oltre un mese fa.
“Vista la programmazione della produzione degli impianti in seguito a delle manutenzioni programmate già da tempo sarà possibile un abbassamento dei livelli del fiume Adige per un massimo di 20-30 centimetri.
Questo sarà possibile grazie a dei fuori servizi già previsti e programmati da tempo degli impianti di Glorenza, Naturno, Tel e Marlengo, Lana e Brunico”, si legge nella nota dell’Aperia.
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Istat: boom di femminicidi durante lockdown
Nel 61% dei casi per mano di partner o ex partner
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05 febbraio 2021
12:32
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L’emergenza Covid ha influito negativamente anche sulla vita delle donne: nei primi 6 mesi 2020 la situazione si è ulteriormente aggravata con un numero di delitti pari al 45% del totale degli omicidi, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019, e hanno raggiunto ben il 50% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile 2020. Le donne sono state uccise principalmente in ambito affettivo/familiare (90% nel primo semestre 2020) e da parte di partner o ex partner (61%).
Lo rende noto un report dell’Istat.
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Traffico rifiuti: avviso chiusura indagini per 21
Ccf, 640mila tonn. residui. Corruzione, abuso ufficio, falso
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ANCONA
05 febbraio 2021
12:34
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I carabinieri forestali di Ancona, Macerata e Rimini hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 21 indagati ed a 5 società nell’ambito di un’indagine relativa ad un traffico illecito di rifiuti iniziata nel 2018, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona e condotta dai militari del Gruppo forestale di Ancona. Contestati traffici illeciti di oltre 640mila tonnellate di rifiuti speciali, furto, corruzione, reati fiscali, abusi d’ufficio e falsi documentali.
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Tra gli indagati, titolari e amministratori di aziende (di trattamento rifiuti, ma anche edili e agricole), funzionari pubblici di enti locali, un tecnico di laboratorio, un ex sindaco di Arcevia (Ancona).
Nell’ambito della stessa indagine, denominata ‘Fango e Cash’, erano state eseguite nel marzo 2020, misure cautelari personali a carico di 5 persone e sequestri per un valore complessivo di euro 4,9 milioni di euro. Nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria, sono state sequestrate 4 società (3 con sede legale in provincia di Ancona e una nel Riminese). I rifiuti speciali da demolizione, terrosi e organici, anche contaminati da inquinanti, tra cui idrocarburi, catrame, plastiche e metalli, provenienti da 50 cantieri nelle province di Ancona e Macerata venivano occultati (anche con scavi abusivi) in cave, terreni, impianti di gestione rifiuti con formulari di trasporto e certificati di analisi falsi. Accertati oltre 4.300 illeciti amministrativi per un importo complessivo di 14,6 milioni contestati a 188 società con sede legale in 17 provincie italiane di Marche, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Campania, Umbria e Lazio. Per i rifiuti non venivano pagate le spese di recupero e conferimento presso siti autorizzati, con un abbattimento dei costi che permetteva ad alcuni indagati di acquisire appalti presso numerosi cantieri della provincia di Ancona, evitando la concorrenza delle altre aziende locali.
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Sci: Cuneo Neve, pronti a riaprire in sicurezza
Obiettivo è recuperare qualche weekend dopo stagione compromessa
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ORINO
05 febbraio 2021
12:43
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“L’obiettivo è di riaprire in sicurezza al pubblico il 15 febbraio e recuperare almeno qualche weekend dopo una stagione gravemente compromessa”. Così Roberto Gosso, presidente di Cuneo Neve, il brand di Confindustria Cuneo che raggruppa tutte le stazioni sciistiche del Cuneese, sul via libera allo sci nelle regioni in zona gialla.
“Un inverno così ricco di neve non si vedeva da anni e le nostre stazioni si sono attivate per garantire l’accessibilità agli sci club e consentire ai professionisti dello sci di allenarsi. Per la montagna, ora inizia la competizione più importante, la gara più dura, quella per superare la crisi innescata dalla pandemia”, osserva Gosso che, alla vigilia dei campionati del Mondo di sci rivolge uno speciale in bocca al lupo alla cuneese Marta Bassino, “simbolo del popolo della montagna, che sa essere resiliente, perché è capace di rialzarsi, anche dopo una caduta, andare avanti e competere. La presenza di Marta, ci permette di portare l’attenzione sulle nostre montagne e sostenere il mondo dello sci – conclude – gli impiantisti, i titolari delle attività che vivono grazie al turismo invernale e tutto l’indotto”.
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Livatino: beatificazione il prossimo 9 maggio ad Agrigento
Anniversario visita di san Giovanni Paolo II in Città dei Templi
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05 febbraio 2021
13:13
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La beatificazione del giudice Rosario Angelo Livatino si terrà domenica 9 maggio 2021 – anniversario della visita di san Giovanni Paolo II nella città dei templi – nella Cattedrale di Agrigento. Lo hanno reso noto l’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro e l’arcivescovo coadiutore, monsignor Alessandro Damiano.
All’incontro per dare l’annuncio, nella sala “Giovanni Paolo II” del Palazzo Arcivescovile, hanno partecipato i rappresentanti delle autorità civili, ecclesiali e della magistratura provinciale nonché dei comuni di Canicattì e Agrigento.
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Sci: sindaco Sestriere, ripartire col turismo è fondamentale
“Spero si esca dal tunnel”
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TORINO
05 febbraio 2021
13:23
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“Ripartire con il turismo è fondamentale per la sopravvivenza dell’industria delle neve e dell’intero indotto che genera a livello nazionale. Siamo alla vigilia di un grande evento come i Mondiali di Sci di Cortina 2021 e spero che questo coincida con l’uscita dal tunnel in cui sono finite tutte le stazioni sciistiche italiane”.
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Così il sindaco di Sestriere Gianni Poncet, che ha preso parte al flash mob #PerChiSuonaLaMontagna. “Un gesto condiviso per non restare in silenzio nel dramma, economico e sociale, che sta attraversando il sistema neve”, spiega il primo cittadino dopo i rintocchi delle campane della chiesa di Sant’Edoardo.
“Abbiamo condiviso insieme alle tante professionalità che lavorano in montagna – aggiunge il sindaco di Sestriere – questa manifestazione di protesta finalizzata a rimettere in moto l’economia di tutte le stazioni, a livello nazionale, che fanno parte del sistema turistico invernale. Un sistema in ginocchio da ormai quasi un anno per la chiusura di piste e impianti sciistici imposta dal governo. Guardiamo con fiducia alla prossima apertura del 15 febbraio per iniziare gradualmente a rimettere in moto il motore della nostra economia”.
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Sanità: falsi bilanci Asp per ridurre deficit, 15 indagati
Tra loro gli ex commissari in Calabria Scura e Cotticelli
e
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COSENZA
05 febbraio 2021
13:56
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Avrebbero falsificato i bilanci consuntivi dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza nel triennio 2015-2017, fornendo una rappresentazione della realtà economico-patrimoniale, caratterizzata da cronici disavanzi, più edulcorata di quanto non fosse, per riportare perdite di esercizio inferiori a quelle effettive e consentire un allineamento posticcio dei dati a quelli del bilancio preventivo regionale. Con questa accusa, 15 dirigenti e funzionari dell’Asp di Cosenza sono indagati dalla Procura per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico e per 6 di loro è stato adottato il provvedimento del divieto di dimora.
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Tra gli indagati per i quali non è stato emesso provvedimento, ci sono anche gli ex commissari della sanità in Calabria Massimo Scura e Saverio Cotticelli, oltre all’ex direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Antonio Belcastro, attuale delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid. Questi ultimi, insieme ad altri 6 indagati, hanno avuto notificato l’invito a rendere interrogatorio in relazione alla richiesta di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio. Le 6 misure cautelari di divieto di dimora sono state notificate a Raffaele Mauro, ex direttore generale dell’Asp, Luigi Bruno, ex direttore amministrativo, e Francesco Giudiceandrea (divieto di dimora in Calabria), Remigio Magnelli, direttore del dipartimento Tecnico amministrativo, Giovanni Lauricella, dirigente Uoc Affari legali e contenzioso, e Maria Marano, collaboratore amministrativo (divieto di dimora a Cosenza). Secondo gli accertamenti dei finanzieri, non sono state riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che ammonta ad oltre mezzo miliardo. Inoltre ci sarebbe un disallineamento tra saldo di cassa effettivo disponibile e quello in bilancio per somme non più disponibili perché già pagate per effetto di pignoramenti. Inoltre non sarebbero stati contabilizzati gli incassi dei crediti vantati.
Contestata anche “l’arbitraria attribuzione di incarichi” con procedure di mobilità errate e in assenza di requisiti validi.
“L’indagine – ha detto il procuratore di Cosenza è durata due anni e non è conclusa. Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora e siamo appena all’inizio”.
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Covid: 24 gradi a Catania, gente in spiaggia e fa il bagno
Festa di Sant’Agata anomala anche dal punto di vista meteo
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CATANIA
05 febbraio 2021
14:34
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Il solenne Pontificale celebrato in Cattedrale a porte chiuse, e fedeli a mare, anche a fare il bagno. E’ la festa di Sant’Agata a Catania al tempo del Covid che vive non soltanto l’imposizione delle restrizioni legate alla pandemia per la festività cristiana al terzo posto al mondo per presenze, ma anche dell’anomalia meteo: 24 gradi in un periodo dell’anno che storicamente fa registrare freddo, umido e pioggia.
Il sole caldo e il ‘disimpegno’ nel seguire la festa per la Patrona della città hanno spinto molte persone a riversarsi in spiaggia, nonostante la Sicilia sia in ‘zona arancione’. E, come da tradizione in queste occasioni ‘fuori stagione’, i catanesi hanno scelto la spiaggia di scogli e cenere lavica di San Giovanni li Cuti, porto marinaro nel lungomare Ognina di Catania.
In molti hanno preso un’abbronzatura invernale sdraiandosi al sole, ma c’è stato anche chi si è tuffato in mare facendo un bagno in compagnia.
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Femminicidio nel Salento: trovati coltello e vestiti omicida
A circa 200 metri dal luogo dell’omicidio
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BARI
05 febbraio 2021
14:41
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Agenti del Commissariato di Otranto hanno trovato nelle campagne di Minervino il coltello e gli indumenti di Salvatore Carfora, il 39enne di Torre Annunziata fermato lunedì scorso per l’omicidio di Sonia Di Maggio, la sua ex fidanzata riminese uccisa per strada a Minervino di Lecce a coltellate.
Il coltello a serramanico da sub, di 20 cm con lama di 8 cm, era sotto un cumulo di pietra a circa 200 metri dal luogo dell’omicidio, nei pressi della scuola elementare di Specchia Gallone mentre gli indumenti (giubbotto, felpa, pantaloni e calze) erano dietro un muretto a secco, ben nascosti sotto un cumulo di pietre, alle spalle del cimitero di Minervino ove l’uomo aveva trascorso la notte dopo l’omicidio.
Sul posto la Polizia Scientifica ha refertato le innumerevoli tracce ematiche delle quali erano intrisi gli indumenti e l’arma del delitto.
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Covid: Lara Magoni, siamo pronti per tornare sulle piste sci
Assessore lombardo ed ex campionessa a Selvino per flash mob
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MILANO
05 febbraio 2021
14:56
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Campane, campanacci e sirene dei battipista hanno echeggiato all’unisono per un minuto anche nelle principali stazioni sciistiche lombarde per il grande flash mob del mondo della neve dal titolo ‘Per chi suona la montagna’.
Dall’Aprica a Ponte di Legno, da Madesimo al Passo del Tonale, da Chiesa Valmalenco ai Piani di Bobbio, molte le località sciistiche della Lombardia che hanno aderito all’iniziativa, alla quale ha partecipato anche Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, ed ex campionessa di sci, che ha voluto celebrare questo momento nella sua Selvino, in Val Seriana, proprio nel giorno dell’anniversario della conquista della medaglia d’argento ai Mondiali di Sestriere del 1997.
“Abbiamo voluto – ha spiegato l’assessore Magoni – far sentire la voce della montagna in tutta Italia, un segnale importante per dire che ‘ci siamo’. Dopo tanti mesi difficili, siamo pronti a tornare a sciare e a mostrare a tutti le bellezze delle nostre vette”.
In Val Seriana, insieme a Lara Magoni, anche la sorella Paola (oro alle Olimpiadi a Sarajevo nel 1984) e tanti operatori del settore.
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Covid: vendevano farmaci online, 11 siti oscurati dai Nas
Offrivano anche antimalarici clorochina e idrossiclorochina
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05 febbraio 2021
20:47
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I Nas hanno oscurato 11 siti sui quali venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali che in questi mesi sono stati a vario titolo collegati all’emergenza pandemica da Covid 19. Oltre ad una serie di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia, i carabinieri hanno individuato l’offerta di vendita di medicinali soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego in relazione all’infezione da Sarscov-2, tra cui gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina.
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Ostaggio in Duomo: a processo a Milano giovane egiziano
Perizia ha accertato vizio totale mente. Potrebbe essere assolto
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MILANO
05 febbraio 2021
15:40
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E’ stato mandato a processo Mahmoud Elhosary, il 26enne egiziano che il 12 agosto scorso, causando momenti di tensione e panico, aveva tenuto in ostaggio con un coltello un vigilante nel Duomo di Milano e che era stato arrestato per sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.
Il pm di Milano Enrico Pavone ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato e l’inizio del processo ordinario è fissato per il 12 marzo alla settima penale.
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La difesa, però, dovrebbe scegliere il rito abbreviato (davanti al gup in un’altra data), anche perché agli atti c’è una perizia psichiatrica che ha valutato che il giovane è affetto da vizio totale di mente e socialmente pericoloso. Dunque, all’esito del processo potrebbe essere assolto perché incapace di intendere e di volere e potrebbe essere disposta per lui una misura di sicurezza in una ‘rems’ (gli ex ospedali psichiatrici giudiziari).
Di recente, il gip Raffaella Mascarino, all’esito della perizia, aveva disposto il suo trasferimento da San Vittore ad una ‘residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza’. Già dopo l’arresto era emerso che il giovane aveva problemi psichici. Interrogato a San Vittore, aveva iniziato a pronunciare frasi sconclusionate.
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Pirateria audiovisiva: scoperto giro da mezzo miliardo euro
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NAPOLI
05 febbraio 2021
15:56
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Ammonta, secondo una stima, a oltre mezzo miliardo di euro il giro d’affari generato da un ingente numero di brani musicali e film “piratati”, illecitamente stoccati su server americani, scoperto dai consulenti Usa di Emme Team durante due anni di indagini eseguite per Lux Vide società di produzione tv e cinematografica vittima della pirateria. Un affare gestito da un tedesco residente a Londra sul quale si allunga l’ombra delle mafie.
Milioni di utenti per accedere ai file pagavano 10 euro al mese via PayPal e PostePay registrate anche su conti correnti “napoletani”. La documentazione è stata consegnata alla Procura di Napoli.
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Vaccini: Fidia, noi disponibili a lavorarci
Azienda veneta produce già milioni di dosi ogni anno
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PADOVA
05 febbraio 2021
16:25
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L’azienda farmaceutica Fidia, di Abano Terme (Padova), conferma la propria disponibilità “a partecipare alla produzione di vaccini anti Sars Covid-19, nel rispetto degli accordi in essere con gli attuali partners”, previa verifica e analisi della documentazione a supporto, e delle autorizzazioni dagli enti regolatori italiani e internazionali. Fasi queste, precisa, “propedeutiche alla produzione vera e propria, e che coprono necessariamente un arco di diversi mesi”.
Oggi fonti citate dal Corriere della Sera indicavano l’esistenza di stabilimenti italiani, uno dei quali in Veneto, pronti a produrre i vaccini di Pfizer e Moderna.
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Covid: 169 nuovi casi e 5 morti in Sardegna
Aggiornamento Regione, 29 (+1) i pazienti in terapia intensiva
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CAGLIARI
05 febbraio 2021
16:49
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Salgono a 39.248 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 169 nuovi contagi.
In totale sono stati eseguiti 596.329 tamponi, per un incremento complessivo di 3.320 test.
Si registrano cinque decessi (1.010 in tutto). Sono, invece, 403 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+5 rispetto al dato di ieri), mentre sono 29 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.274. I guariti sono complessivamente 23.303 (+217), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 229.
Sul territorio, dei 39.248 casi positivi complessivamente accertati, 9.065 (+50) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.320 (+13) nel Sud Sardegna, 3.300 (+34) a Oristano, 7.854 (+36) a Nuoro, 12.709 (+36) a Sassari.
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Covid: Marche, 606 ricoveri (+1)
-2 in intensiva. I dimessi sono 38
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ANCONA
05 febbraio 2021
17:27
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Situazione piuttosto stabile per il numero dei ricoverati per covid negli ospedali marchigiani: sono 606, +1 su ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 74 (-2), quelli in area semi intensiva 151 (invariato su ieri), quelli in reparti non intensivi 381 (+3).
I dati del Servizio Sanità della Regione indicano che ci sono stati nelle ultime 24ore 38 dimessi. Gli ospiti di strutture territoriali sono 217, le persone nei pronto soccorso, tecnicamente non comprese tra i ricoverati, 30. I positivi in isolamento domiciliare scendono da 7.507 a 7.321, gli attualmente positivi (ricoverati più isolati) sono 7.927. In cale anche le persone in quarantena per contatti con contagiati, da 14.910 a 14.714, di cui 4.402 con sintomi, 530 operatori sanitari. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia sono 47.357.
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Covid: in Fvg 446 casi su 7.302 test, 32 decessi
In terapia intensiva 65 pazienti, in area medica 536
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TRIESTE
05 febbraio 2021
17:28
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.396 tamponi molecolari sono stati rilevati 312 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,78%. Sono inoltre 1.906 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 134 casi (7,03%).
I decessi registrati sono 20 a cui si aggiungono 12 pregressi; i ricoveri nelle terapie intensive sono 65 (ieri 64) mentre quelli in altri reparti scendono a 536 (ieri 550). Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 2.522, con la seguente suddivisione territoriale: 578 a Trieste, 1.222 a Udine, 554 a Pordenone e 168 a Gorizia. I totalmente guariti sono 54.215, i clinicamente guariti salgono a 1.622, mentre le persone in isolamento scendono a 10.454.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 69.414 persone con la seguente suddivisione territoriale: 13.781 a Trieste, 30.736 a Udine, 15.754 a Pordenone, 8.311 a Gorizia e 832 da fuori regione.
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Covid: salgono ancora positivi,oltre 14 mila,ma meno vittime
A parità di tamponi. I morti sono 377, calo intensive e ricoveri
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05 febbraio 2021
17:28
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Nelle ultime 24 ore sono stati 14.218 i test positivi al coronavirus registrati in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute.
Ieri i test positivi erano stati 13.659, quindi si tratta di un aumento per il terzo giorno consecutivo. Le vittime sono 377 (ieri erano state 421).
Sono stati 270.507 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati (ieri erano stati 270.142, quindi circa 400 in meno), con un tasso di positività del 5,2% (ieri era stato del 5,05%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 2.142, in calo di 9 unità rispetto a ieri, nel saldo tra ingressi e uscite; gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi sono invece 19.575, quindi 168 in meno di ieri. In totale da inizio epidemia i casi di coronavirus sono 2.611.659, i morti 90.618.
Gli attualmente positivi sono 429.118 (-1.159 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 2.091.923 (+14.995), in isolamento domiciliare ci sono 407.401 persone (-982 rispetto a ieri).
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Incursione neonazi a evento on line su Shoah,indaga la Digos
Domani docente di Università Bicocca presenterà denuncia
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MILANO
05 febbraio 2021
18:21
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Gli agenti della Digos di Milano stanno indagano sul raid con insulti antisemiti e slogan nazisti che hanno costretto nei giorni scorsi a interrompere il terzo appuntamento de “Lo zaino della Memoria”, iniziativa promossa on line dal Comune di Cinisello Balsamo sulla Shoah.
L’episodio era stato denunciato sui social dal docente che aveva partecipato all’evento, Raffaele Mantegazza, che insegna pedagogia all’Università Bicocca.
Mantegazza presenterà domani denuncia formale alla Polizia.
“Intendiamo andare fino in fondo anche a livello penale – ha spiegato Mantegazza – perché è stata una cosa orrenda, premeditata, reiterata. Una cosa gravissima, perché è stato impedito alle persone di parlare”.
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COVID: Fedriga, Fvg è ‘giallo’ e tale resterà
Sono 446 i casi, 32 decessi. Sono 65 in terapia intensiva
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TRIESTE
05 febbraio 2021
18:39
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Oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha dichiarato che “il Fvg è in zona gialla e che tale resta. L’Rt a 1,03 è calcolato sulla base dei dati dal 10 al 20 gennaio.
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Oggi vediamo una diminuzione importante dei contagi”.
Intanto, cala la percentuale di positività sui tamponi effettuati e il numero dei ricoverati in area medica. Oggi, su 5.396 tamponi molecolari sono stati rilevati 312 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,78% (ieri 6,95). Sono inoltre 1.906 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 134 casi (7,03%). I decessi registrati sono 20 (ieri 16) a cui si aggiungono 12 pregressi; i ricoveri nelle terapie intensive sono 65 (ieri 64) mentre quelli in altri reparti scendono a 536 (ieri 550). I decessi complessivamente ammontano a 2.522, i totalmente guariti sono 54.215, i clinicamente guariti salgono a 1.622, mentre le persone in isolamento scendono a 10.454. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 69.414 persone.
Infine, la questione del decreto del governo sloveno, entrato in vigore oggi, che impone, per entrare nella vicina repubblica, tamponi obbligatori per lavoratori e studenti transfrontalieri, è per il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna “un fulmine a ciel sereno. Nessuno ne era stato messo a conoscenza, nemmeno il sindaco di Nova Gorica”: “Nell’ambito di un decreto del governo sloveno si sono trovate delle righe, quasi nascoste, che creano un problema estremamente serio”. Il sindaco del capoluogo isontino ha riferito di aver mandato, stamattina, “una lettera al Presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri degli Esteri e degli Interni” chiedendo, “che si facciano parte attiva” nella vicenda.
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Dolomiti Superski attende l’ok, con l’Alto Adige in panchina
Si attende definitivo via libera di Roma
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BOLZANO
05 febbraio 2021
19:04
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Il consorzio Dolomiti Superski è pronto a mettere in funzione gli impianti di risalita, anche con l’Alto Adige in panchina a causa del lockdown provinciale, ma attende comunque l’ok definitivo di Roma. Il via libera al protocollo di sicurezza è stato infatti solo il primo passo, serve però anche quello politico.
Come si apprende, il cda di Dolomiti Superski prende tempo e attende indicazioni precise da Roma, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni, dopo il 15 febbraio. A causa del lockdown altoatesino, che durerà fino al 28 febbraio, i famosi caroselli sciistici sulle Dolomiti, come la Sellaronda, che tocca il Trentino, Bellunese e appunto l’Alto Adige, saranno percorribili solo in parte.
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A Verona 300 soci acquistano cinema chiuso da 12 anni
E oggi, chiavi in mano, hanno rialzato le saracinesche
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VERONA
05 febbraio 2021
19:09
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In tempi di pandemia, che ha acuito la crisi delle sale cinematografiche, a Verona un’associazione si è lanciata in un progetto coraggioso e per certi versi romantico, acquistando un cinema chiuso da oltre 12 anni. E’ il Ri-Ciak (dal nome della vecchia sala, Ciak), nel quartiere di Veronetta, dove l’Associazione ViveVisioni Impresa Sociale ha siglato agli inizi di febbraio il preliminare per l’acquisizione dell’ex cinema e oggi, con le chiavi già in possesso, ha alzato simbolicamente le saracinesche della sala con l’obiettivo di realizzare un cinema di comunità.
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Covid: oltre un milione di vaccinati. Abruzzo chiude le superiori
14.218 nuovi positivi, 377 morti nelle ultime 24 ore. ‘Preoccupano le varianti’
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06 febbraio 2021
11:25
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Sono 1.024.271 gli italiani a cui è stata somministrata anche la seconda dose di vaccino. E’ quanto emerge dal sito del Governo sui dati delle vaccinazioni.
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“La situazione sembra stabile in questo momento, con 14mila nuovi positivi oggi e con un numero di decessi che resta elevato e questo rappresenta un vero problema. Quindi la situazione non è particolarmente confortante anche se le misure prese fanno sì che quanto meno teniamo stabile il numero delle nuove infezioni”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale.
Nelle ultime 24 ore sono stati 14.218 i test positivi al coronavirus registrati in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Giovedì i test positivi erano stati 13.659. Le vittime sono 377 (giovedì erano state 421). Sono stati 270.507 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia (giovedì erano stati 270.142, quindi appena 400 in meno), con un tasso di positività del 5,2% (giovedì era stato del 5,05%). Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia sono 2.142, in calo di 9 unità rispetto a giovedì, nel saldo tra ingressi e uscite; gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi sono invece 19.575, quindi 168 in meno di giovedì.
Il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, con un’ordinanza, impone “l’attivazione della didattica a distanza per 14 giorni, con decorrenza dal 08.02.2021, nelle scuole secondarie di secondo grado, su tutto il territorio regionale”. Nel provvedimento viene evidenziato come il Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr) abbia evidenziato “l’alto impatto che l’aumentata mobilità dovuta alla riapertura delle scuole e di comportamenti che non garantiscono il corretto distanziamento sociale” hanno sul “riacutizzarsi della circolazione del virus”.
Vi è stata una sensibilizzazione dai medici di medicina generale circa la prudenza degli over 80 nel fare il vaccino e per questo tra i primi abbiamo chiesto di fare da testimonial a una personalità molto conosciuta del nostro territorio che ha più di 80 anni, molto ben portati, che è l’architetto Renzo Piano. Sarà tra i cittadini della Liguria che si presta come esempio, come stimolo per un vaccino che può salvare molte vite”. Lo ha annunciato il presidente della Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull’emergenza covid. In regione, ha spiegato ci sarà una partenza “simbolica” delle vaccinazioni sugli over 80 venerdì 12.
Rezza: ‘Varianti più trasmissibili, fare presto a vaccinare’ – “Le varianti hanno maggiore trasmissibilità, quindi dobbiamo fare presto a vaccinare. E’ una corsa contro il tempo cercando di coprire la popolazione rispetto sia al virus che circolando accumulano mutazioni e possono ridurre efficacia del vaccino”. Lo ha detto l’epidemiologo Rezza aggiungendo che ‘in una prima fase il piano dei vaccini prevede di coprire prima gli operatori sanitari per rendere libere da Covid le strutture ospedaliere e coprire le persone anziane. Dopo di che si procede a vaccinare gli over-80 e molte regioni hanno già iniziato. Poi bisogna scendere con l’ètà e andare a vaccinare categorie prioritarie come insegnanti e forze dell’ordine. Il piano tiene conto dei vaccini disponibili e delle caratteristiche della popolazione’. “A Chieti in Abruzzo è stata identificata la variante inglese che ha maggiore trasmissibilità ma per fortuna la risposta ai vaccini non è inficiata ma bisogna intervenire prontamente, anche perchè sembra possa infettare di più la popolazione pediatrica. Si stanno implementando zone rosse nei comuni colpiti”.
“In Umbria sembra ci sia la circolazione di 2 varianti, quella inglese e quella brasiliana. In 2 campioni inviati dall’Umbria è stata riscontrata la variante brasiliana e a Perugia sono stati identificati dei cluster ospedalieri. In restanti 40 campioni la variante brasiliana sembra aver circolato nei cluster ospedalieri. Sono state prese molte misure”. Con il vaccino AstraZeneca si darà la priorità a personale docente, forze armate e altre categorie particolarmente esposte per il loro lavoro. “E’ meglio avere una regione gialla o arancione con zone rosse all’interno per contenere dei focolai dovuti magari a varianti piuttosto che avere un’intera regione rossa. Questo anche per preservare l’economia della regione”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Rezza.
Brusaferro: ‘Decremento lentissimo curva, situazione stabile’ – “L’Italia rimane stabile rispetto agli altri paesi europei nell’andamento dell’epidemia. Nell’ultimo periodo in Italia c’è un decremento lentissimo, quindi sostanzialmente una situazione di stabilità”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia, sottolineando che “continua il decremento dell’occupazione delle terapie intensive e ciò è positivo. I dati della popolazione affetta ci mostrano un’età mediana sotto i 50 anni, cosi come viene confermata la tipologia clinica degli infetti: gran parte è asintomatica, per il 70%”. “Ci sono molte regioni che sfiorano Rt intorno a 1 e questo indica che c’è una situazione di stallo e non di decrescita della curva, e 13 regioni hanno un trend di casi in aumento. Tutto questo è un segnale di allerta e potenziale segnale di controtendenza che richiede grande attenzione nel mantenere le misure di mitigazione anche alla luce delle varianti”, ha concluso
L’Rt nazionale dovrebbe restare anche questa settimana allo 0.84. Secondo quanto si apprende e’ questo il valore che la cabina di regia sta valutando nel monitoraggio settimanale sul Covid in Italia con i dati Iss-Ministero della Salute.
Nella bozza previsto il cambio di fascia per la Sardegna. Da lunedi l’isola potrebbe passare dalla fascia arancione a quella gialla, portando a 16 regioni e provincia autonoma nella fascia più ‘light’ della classifica. Una Regione (Umbria) e una PA (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno, ma 5 regioni riportano il valore medio attorno all’1 (Abruzzo 0,99 – CI: 0,99- 1,05; FVG 1,03 CI: 0,99-1,08;, Liguria 0,95 CI: 0,89-1,00; Marche 0,95 CI: 0,86-1,05; Toscana 0,98 CI: 0,93-1,03). Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale della Cabina di regia.
Tredici regioni evidenziano un trend di casi in aumento. L’Italia si trova in un contesto “preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza”, rileva la bozza del monitoraggio settimanale della Cabina di regia.
La diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni è più lieve di quella osservata le precedenti settimane: 273,01 per 100.000 abitanti (18-31 gennaio) contro 289,35 per 100.000 abitanti (11-24 gennaio), dati flusso Iss. Si segnala che in almeno uno dei flussi di sorveglianza coordinati dal Ministero della Salute e dall’Iss, 13 regioni evidenziano un trend di casi in aumento. Così nella bozza del nuovo monitoraggio della cabina di regia sul Covid in Italia. Incidenza resta molto nella Pa di Bolzano (686,57 per 100.000; 25-31 gennaio). In 3 regioni e province autonome incidenza superiore ai 200 per 100.000.
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Si conferma “la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone” e di “restare a casa il più possibile”. È fondamentale poi che “la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie”.
In questa fase delicata dell’epidemia questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
L’attuale quadro a livello nazionale “sottende forti variazioni inter-regionali”. In alcuni contesti, si spiega, “un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica”
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Rt puntuale sopra l’1 in tre regioni: Umbria con il dato più alto (1.18), a seguire la PA di Bolzano a 1.06 e il Friuli Venezia Giulia a 1.03. Tutte le altre regioni sono sotto il valore soglia di 1, con l’Abruzzo e Toscana al limite, rispettivamente a 0.99 e 0.98. La PA di Trento il più basso a 0.61, seguono Veneto e Basilicata a 0.63. Lo dicono i dati del Monitoraggio Iss-Ministero della Salute, al 3 febbraio 2021 relativi alla settimana 25 gennaio-31 gennaio 2021
Si mantiene stabile il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (7 Regioni/PPAA). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale si colloca sotto la soglia critica (26%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.372 (26/01/2021) a 2.214 (02/02/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 21.355 (26/01/2021) a 20.317 (02/02/20201). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. Lo rileva il monitoraggio Iss.
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Oltre un mln italiani vaccinati anche con richiamo
Dati del sito del governo sulle vaccinazioni
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05 febbraio 2021
19:57
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Sono 1.024.271 gli italiani a cui è stata somministrata anche la seconda dose di vaccino. E’ quanto emerge dal sito del Governo sui dati delle vaccinazioni.
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Casapound: Raggi, vogliamo immobile per case popolari
“Stabile via Napoleone III deve essere sgomberato”
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ROMA
05 febbraio 2021
19:58
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“L’immobile di via Napoleone III è del Demanio, che decine di anni fa lo aveva concesso al Miur.
Pare che questa concessione sia terminata già nel 2003.
Da allora l’immobile è occupato da persone che peraltro sono aderenti a questo gruppo di CasaPound. Si deve procedere allo sgombero, ma è evidente che né il Demanio né il Miur sono interessati a questo immobile mentre noi siamo molto interessati. L’idea è prenderlo in carico e trasformarlo in un edificio di case popolari. Stiamo seguendo tutto con la Prefettura per poter arrivare nel più breve tempo alla fine di questa triste vicenda”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi rispondendo ad una domanda nella diretta Facebook con i cittadini.
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Folla giovani, ‘chiusa’ piazza movida a Roma
Intervento vigili nel quartiere San Lorenzo
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ROMA
05 febbraio 2021
19:59
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Folla nel pomeriggio a San Lorenzo, una delle zone di movida della Capitale. La polizia locale ha chiuso temporaneamente piazza dell’Immacolata a causa degli assembramenti per consentire il deflusso delle persone.
Controlli anche in centro e nelle altre zone di ritrovo dei ragazzi. Registrato, secondo quanto si apprende, un maggior afflusso di persone anche in centro.
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Vaccini: in Liguria Renzo Piano ‘testimonial’ per over 80
Toti, partenza simbolica in Liguria dal 12 febbraio
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GENOVA
05 febbraio 2021
20:12
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‘Vi è stata una sensibilizzazione dai medici di medicina generale circa la prudenza degli over 80 nel fare il vaccino e per questo tra i primi abbiamo chiesto di fare da testimonial a una personalità molto conosciuta del nostro territorio che ha più di 80 anni, molto ben portati, che è l’architetto Renzo Piano. Sarà tra i cittadini della Liguria che si presta come esempio, come stimolo per un vaccino che può salvare molte vite”.
Lo ha annunciato il presidente della Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull’emergenza covid. In regione, ha spiegato ci sarà una partenza “simbolica” delle vaccinazioni sugli over 80 venerdì 12.
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Cena a tavola e commensali nascosti,13 multati in ristorante
Carabinieri li scovano nel Monzese. Chiusura temporanea locale
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MONZA
06 febbraio 2021
08:39
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Tredici persone sono state multate dai carabinieri per essere state scoperte mentre cenavano in un ristorante del centro storico di Meda (Monza), un pasto a base di tartufo, il 4 febbraio scorso. Per non farsi scoprire i commensali, età media 55 anni, si erano nascosti in uno stanzino.
I militari, dopo aver notato le luci accese e numerose macchine parcheggiate davanti al locale, avevano deciso di controllare la situazione. Saliti al secondo piano del ristorante apparentemente vuoto, hanno trovato una tavolata imbandita e apparecchiata di tutto punto, con numerose giacche appese alle sedie. Poco dopo hanno scoperto i commensali in uno stanzino adiacente. Oltre alle sanzioni, per il titolare è scattata la chiusura temporanea del locale.
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‘Gioca con me o mi uccido’, polizia salva 13enne
E’ stata la madre di una coetanea cuneese a riferire alla polizia le confidenze della figlia che la notte prima aveva chattato col giovane
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CUNEO
06 febbraio 2021
13:39
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Il gioco consisteva in alcune domande, le cui risposte avrebbero determinato punizioni corporali per chi le poneva. Fino al suicidio.
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E’ una sorta di ‘challenge online’ al contrario quella scoperta dalla polizia che, grazie alla denuncia di una 13enne di Cuneo, ha salvato un coetaneo della provincia di Varese. Il ragazzo, conosciuto in un gruppo whatsapp, le aveva annunciato il suicidio se non avesse risposto alle sue domande, fornendo anche una scadenza, le 14 del giorno dopo. Un vero e proprio conto alla rovescia interrotto dalla denuncia e dall’intervento della polizia.
E’ stata la madre della 13enne cuneese a riferire alla polizia le confidenze della figlia, che la notte prima aveva chattato col giovane. Immediati sono scattati gli accertamenti sul suo account degli esperti della postale, che sono risaliti così alla madre del ragazzo.
La donna, a Milano per lavoro, ha riferito che il figlio, solo a casa, attraversava un momento di disagio sociale. E’ scattato così l’intervento presso l’abitazione della famiglia delle forze dell’ordine che, in attesa dei genitori, hanno preso in custodia il giovane.
La polizia ha appurato che il 13enne, già seguito dai servizi sociali, era effettivamente intenzionato a commettere atti di autolesionismo, nei modi e nei tempi confidati alla coetanea cuneese. Il caso è stato segnalato ai servizi sociali e alla procura presso il tribunale dei minori di Milano.
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I pianti per i bambini soccorsi, i marinai si raccontano
In un libro della Marina militare le storie in Italia e fuori
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06 febbraio 2021
00:03
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Somalia, 1992. Una bambina a Merca, sud di Mogadiscio, resta ferita in uno scontro a fuoco fra due fazioni indigene.
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“Eravamo in un volo di ricognizione. Fummo dirottati per un soccorso. Vidi una bambina a terra. Era sporca di sangue e si lamentava. Accanto a lei, la mamma disperata. Mi guardò negli occhi, prese la bambina e me la diede in braccio. Sentii come se la sua vita era nelle mie mani”. Quelle mani erano di Vincenzo Iozzi, allora 23enne, operatore di volo della Marina Militare, che oggi detiene il record italiano di ore di volo, oltre 6 mila. “Con la bimba in braccio, corsi verso l’elicottero.
All’aeroporto di Mogadiscio la consegnai ai medici che le estrassero due proiettili. Si salvò solo grazie al nostro tempestivo intervento. Quel ricordo lo porto sempre con me, come se quella bambina fosse stata mia figlia”. Il racconto di Vincenzo Iozzi – e quello di un centinaio di colleghi – è raccolto in un libro, appena uscito, a firma della giornalista Anita Fiaschetti, edito dalla Marina Militare: “Noi siamo la Marina. Storie di uomini e donne della Marina Militare”. Una collezione di momenti di vita fatti di umanità e di servizio, di rigore e di sacrifici, in mare, in cielo e sulla terraferma.
Orgoglio per la divisa ed amore per il mare, il comun denominatore di tanti marinai. Come per Marta Pratellesi, ora primo comandante donna di nave ‘Galatea’, ma con un sogno: comandare il ‘Vespucci’, sarebbe “una soddisfazione immensa per un ufficiale donna” (in un mondo dove per tradizione secolare anche il nome delle navi è sempre e comunque declinato al maschile). “Il nostro – dice Federica Rametta, prima nocchiere donna del ‘Vespucci’ – non è solo un lavoro. E’ saper stare lontani e da soli, sopportarsi e convivere con gli altri. Non è solo saper navigare, ma è saper vivere”.
Fra le missioni della Marina Militare, il soccorso in mare dei migranti. Anche qui i ricordi si associano a visi, dolore, speranze. “Mi faceva male – afferma il primo maresciallo Tullio Mameli, 54 anni, capo hangar – vedere i bambini, come i morti in acqua: ho pianto molte volte. Dovrei essere più freddo ma non ce la faccio”. L’elettricista e subacqueo Davide Cimino, medaglia d’argento al valor Militare per i salvataggi nel 2015, ricorda le tante persone salvate ma anche chi non ce l’ha fatta: “La mia medaglia è per loro. Non è facile dimenticare i volti di chi hai incontrato in mezzo al mare. Quando ti vedono arrivare, i loro sguardi si riempiono di gioia”.
Ricordi anche dalla terraferma. Come dal post terremoto a San Giuliano, dove era stata collocata una camera iperbarica “e dove – dice il palombaro Dino Marco Vanni – abbiamo fatto trattamenti di ossigenoterapia a un bambino che aveva avuto le gambe schiacciate, a parere di molti da amputare. Dopo due mesi, le sue gambe hanno cominciato a guarire. Oggi quel bambino è laureato in ingegneria e ha voluto alcuni di noi il giorno della laurea”. Delle opereazioni all’estero Giovanni Ruffino, medico, testimonia disagi ma non solo: “Le missioni ti segnano. Per mesi si vive in tenda, si condivide tutto, dal cibo al freddo, alle paure. Ma le missioni non sono solo momenti difficili, sono anche storie di amicizia. L’esperienza fatta con gli incursori resta la più bella e avventurosa: loro sono realmente la mia famiglia”.
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Covid: in ospedale Fiera Milano prove su tempi vaccinazioni
Oggi e domani somministrazioni ad oltre 2.300 volontari
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MILANO
06 febbraio 2021
12:19
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Dalle 9 alle 18 oggi e domani: sono questi i tempi per fare, all’ospedale in Fiera di Milano, la seconda dose del vaccino anti-covid a circa 2.360 soccorritori. Una prova che servirà a capire quali sono i tempi tecnici in vista della fase 2 della campagna vaccinale.
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“Cronometreremo i tempi dall’inizio al termine della singola somministrazione – aveva spiegato nei giorni scorsi Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale – per capire il totale del numero di vaccini che si riesce ad effettuare nelle 24 ore”.
Il lavoro, al secondo piano dell’ospedale in Fiera, è dunque regolarmente partito questa mattina alle 9 senza resse e senza file.
Il percorso è chiaro e ben evidenziato. Le persone arrivano accolte dal servizio d’ordine gestito dalla protezione civile.
Viene loro data l’informativa, attendono in una grande sala di fare l’accettazione, cioè di venire registrate, poi vengono indirizzate in uno delle quattro ‘stecche vaccinali’, quattro parallele in ciascuna delle quali possono essere eseguite 4-5 vaccinazioni in contemporanea. Ad eseguirle personale sanitario del Policlinico, ma anche di Areu e associazioni, mentre sono farmacisti e infermieri del Policlinico a preparare i vaccini.
Poi all’uscita le persone vaccinate consegnano il consenso informato e vengono tenute in osservazione un quarto d’ora prima di andarsene.
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Veneto Banca: chiesto rinvio a giudizio per ex ad Consoli
Gup si pronuncerà in udienza del 20 febbraio
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TREVISO
06 febbraio 2021
12:49
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Il pm di Treviso Massimo De Bortoli, durante l’udienza preliminare per il crac di Veneto Banca, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex ad dell’istituto Vincenzo Consoli, per i reati di truffa, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. Il Gup Gianluigi Zulian si pronuncerà al termine della prossima udienza, il 20 febbraio, quando sono attesi gli interventi delle difese dell’indagato e della Liquidazione coatta amministrativa Veneto Banca come responsabile civile.
Oltre a quello dell’accusa, oggi vi sono stati gli interventi dei legali delle associazioni dei risparmiatori ‘traditi’, oltre che degli avvocati di Bankitalia e Consob.
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Coppia scomparsa: trovato corpo di Laura Perselli
Intensificate ricerche in zona
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BOLZANO
06 febbraio 2021
13:15
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E’ di Laura Perselli, la bolzanina scomparsa il 4 gennaio, il corpo ripescato dall’Adige tra gli abitati di San Floriano e Laghetti, a sud di Bolzano. La notizia è stata confermata da fonti vicine alla famiglia Neumair-Perselli.
I carabinieri hanno recintato l’intera zona e bloccato gli accessi al ponte sull’Adige. I vigili del fuoco ora hanno intensificato le ricerche in acqua nella zona del ritrovamento del corpo della donna.
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Spari e coltellate dopo lite condominio, arrestato da Ps
A Porto San Giorgio (Fermo) uomo disarmato da giovane,due feriti
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ANCONA
06 febbraio 2021
13:16
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Dopo una lite in un appartamento per problemi condominiali, un uomo ha sparato due colpi di pistola ed è stato disarmato da un altro condomino, durante una colluttazione, non prima di aver ferito alle mani due persone con un coltello a lama lunga. E’ accaduto ieri sera verso le 20 al terzo piano di un palazzo a Porto San Giorgio (Fermo).
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L’aggressore è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura di Fermo – e trasferito nella casa circondariale di Fermo – per tentato omicidio, possesso e porto abusivo dell’arma da fuoco, dell’arma da taglio e lesioni personali.
I poliziotti erano stati allertati da una segnalazione di alcuni residenti che avevano sentito gli spari. All’arrivo degli agenti c’erano due persone che stavano tentando di immobilizzarne un’altra all’ingresso della casa. L’uomo è stato poi bloccato, non senza fatica, dagli agenti mentre continuava a divincolarsi. Secondo una prima ricostruzione, c’era stata una discussione piuttosto accesa per problemi di condominio tra l’arrestato e un giovane residente nell’abitazione; il condomino era stato allontanato ed era ritornato un quarto d’ora con indosso un giubbotto, guanti, e con una pistola e un coltello in tasca. Aveva puntato la pistola contro il giovane e, durante un corpo a corpo, aveva esploso due colpi finiti contro un mobile.
Dopo essere stato disarmato, l’uomo aveva ferito alle mani il ragazzo e un’altra persona intervenuta, prima dell’arrivo degli agenti.
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Omicidio Matilda senza colpevole, respinto ultimo ricorso
Bimba morì in casa nel 2005. Già assolti madre e compagno
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VERCELLI
06 febbraio 2021
13:21
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Rimane senza colpevoli la morte della piccola Matilda, la bimba di 22 mesi uccisa nel luglio 2005 da un colpo alla schiena nella sua casa di Roasio, nel Vercellse. La quinta sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali della madre Elena Romani, assolta in via definitiva per il delitto, dopo che nel 2018 la Corte d’Appello di Torino ha assolto il compagno di allora della donna, Antonio Cangialosi.
C’erano loro due in casa con la bimba. Sedici anni dopo la sua morte, dunque, resta senza colpevoli.
“Da parte nostra c’è soddisfazione, perché la Romani è stata assolta nei tre gradi con formula piena, ma c’è anche grande amarezza perché non si è riusciti a dare giustizia alla piccola”, commentano i legali della madre, Roberto Scheda e Tiberio Massironi, che parlano di “giustizia negata” per la piccola Matilda. “Ora toccherà alla scienza – concludono – spiegare le ferite a fegato, reni e a una costola della bimba”.
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Maltrattamenti su bambini, arrestata maestra d’asilo
Sorpresa a schiaffeggiare bambino, rimessa in libertà
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BOLOGNA
06 febbraio 2021
13:22
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Una maestra di una scuola dell’infanzia di Bologna è stata arrestata dai Carabinieri per maltrattamenti su minori. La donna, italiana, incensurata e dipendente comunale, è finita in manette in flagranza di reato, nel corso di un’indagine svolta anche con intercettazioni ambientali che i militari della Compagnia Bologna Centro, coordinati dalla Procura, avevano installato nella scuola per accertare i metodi educativi ‘sospetti’ che si temeva l’insegnante utilizzasse sui bambini di tre anni che i genitori le affidavano quotidianamente.
Gli episodi analizzati – spiega l’Arma – erano diventati talmente preoccupanti che martedì pomeriggio i militari hanno deciso di intervenire d’urgenza nella scuola per bloccare la donna e arrestarla mentre schiaffeggiava un bambino. La maestra, dopo la convalida dell’arresto da parte del Gip di Bologna, è stata rimessa in libertà, senza l’adozione di misure cautelari personali che erano state richieste dalla Procura.
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Sanremo: Shorty, il rap cura per depressione e dislessia
In gara tre le Nuove Proposte con il brano Regina
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06 febbraio 2021
12:56
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sono solo i suoi lunghi ricci sbarazzini ad attirare l’attenzione, ma soprattutto una consapevolezza di sé non comune, di certo aiutata dalla meditazione che pratica da qualche anno e da uno sguardo e da una mente aperti verso il mondo che lo circonda. Davide Shorty è uno degli otto giovani artisti in gara con il brano Regina tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo, che dopo qualche incertezza è stato confermato dal 2 al 6 marzo, pur se senza pubblico e tra stringenti misure di sicurezza.
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Un festival blindato, che non ha mancato di accendere qualche polemica. “La musica come spettacolo deve andare avanti, anche in questo momento critico. Non sarà facile esibirsi in una sala vuota e non poter avere nessun contatto umano, ma Sanremo è un pezzo di storia d’Italia e poi il nostro settore merita di essere trattato con dignità. Abbiamo una grande responsabilità”, sostiene il 31enne Shorty (nome d’arte dal cognome Sciortino) che si dice d’accordo con chi chiede la riapertura dei teatri.
“Tra chi decide, servirebbero persone più competenti e una considerazioni diversa di chi è artista”, aggiunge lui, che da una decina di anni si è trasferito a Londra ed ha uno sguardo disincantato sull’Italia.
Shorty non è certo un debuttante. Il suo nome circola già da un po’ e nel 2015 arrivò terzo a X Factor, ottenendo un discreto successo (e pubblicando l’anno successivo il suo primo vero album, Straniero, cui seguono con il collettivo torinese dei Funk Shui Project nel 2018 Terapia di Gruppo e nel 2019 La Soluzione). Ora riparte da Sanremo. “Né una sconfitta, né una rivincita. X Factor è stata una parentesi che ha avuto un contraccolpo pesante su di me. Mi ha stroncato, ma allo stesso tempo mi ha fatto capire che quel mondo non faceva per me, un mondo in cui il contorno è più importante del cuore delle cose.
Indossavo panni non miei, ora ho cucito un vestito che mi calza a pennello. Ho imparato a volermi bene”. Davide Shorty non nasconde anche un periodo di depressione seguito al talent. Un anno e mezzo circa di buio. “Non me ne vergogno, può accadere a tutti e bisogna essere in grado di prendere provvedimenti per uscire dal loop di incertezze e insicurezze in cui si finisce”.
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Veneto Banca: chiesto rinvio a giudizio per ex ad Consoli
Gup si pronuncerà in udienza del 20 febbraio
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TREVISO
06 febbraio 2021
12:49
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Il pm di Treviso Massimo De Bortoli, durante l’udienza preliminare per il crac di Veneto Banca, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex ad dell’istituto Vincenzo Consoli, per i reati di truffa, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. Il Gup Gianluigi Zulian si pronuncerà al termine della prossima udienza, il 20 febbraio, quando sono attesi gli interventi delle difese dell’indagato e della Liquidazione coatta amministrativa Veneto Banca come responsabile civile.
Oltre a quello dell’accusa, oggi vi sono stati gli interventi dei legali delle associazioni dei risparmiatori ‘traditi’, oltre che degli avvocati di Bankitalia e Consob.
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Beatrice Rana, con lo streaming i giovani non emergono
La pianista, perdite culturali enormi se suonano solo i grandi
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06 febbraio 2021
12:01
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“La digitalizzazione dell’offerta crea un grande appiattimento culturale e rende impossibile non solo ai giovani artisti, ma anche alle piccole realtà di emergere. Perché una persona dovrebbe ascoltare una sonata di Beethoven eseguita da un giovane quando ha a disposizione grandi artisti del passato e contemporanei?”.
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Non è la recriminazione di una promessa della musica che vede il futuro compromesso dall’emergenza Covid, ma la considerazione amara di Beatrice Rana, stella italiana del pianoforte, acclamata dai principali teatri italiani e stranieri con grandi direttori e orchestre prestigiose, fresca del riconoscimento per il miglior album da solista dello strumento all’International Classical Music Award.
La fuoriclasse salentina della tastiera, che a 28 anni ha già collezionato successi ovunque, riflette con preoccupazione sugli effetti devastanti della pandemia per gli artisti della classica. “E’ difficile per me immaginare uno scenario postpandemico – dice -. Il mondo della cultura uscirà molto provato economicamente, ma bisogna preservare un intero ecosistema di realtà che si basano anche sui piccoli comuni e sulle province. Se sopravvivranno solo i migliori, allora le perdite culturali saranno immense”.
“Le difficoltà dureranno – osserva -. Dopo lo shock dell’inizio ci siamo ritrovati tutti senza nulla da fare confinati a casa. Abbiamo imparato a convivere con la pandemia e alcune cose si sono rivelate più necessarie di altre. Purtroppo, mi dispiace dirlo, la musica non rientra nei beni di prima necessità di questa nazione”. Il problema vero è che chi ci sta rimettendo di più sono i giovani. “Per loro è fondamentale suonare per il pubblico e farsi conoscere. Fino all’anno scorso era già difficile, perché l’ Italia non ha mai investito particolarmente sui giovani talenti. Ora è tutto più complicato.
Anche sul piano educativo, la didattica a distanza lascia il tempo che trova. La musica è una disciplina da artigiani con una forte componente di fisicità che in queste condizioni è ridotta a zero”.
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Cala povertà ed esclusione sociale nel 2019 ma ancora 15 mln
Eurostat, un milione in meno rispetto a 2018
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06 febbraio 2021
09:52
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Il numero di italiani a rischio di povertà ed esclusione sociale è calato nel 2019 ma supera ancora i 15 milioni: nell’anno, emerge dalle tabelle Eurostat – la somma delle persone con un reddito disponibile inferiore al 60% del reddito mediano nazionale, quelle in una situazione di deprivazione materiale e che vivono in famiglie con bassa intensità di lavoro, era pari a 15,388.000, in calo di oltre un milione rispetto alle 16.441.000 del 2018. Nel 2016 le persone a rischio di povertà e esclusione sociale erano quasi 18,2 milioni.
La percentuale scende al 25,6% della popolazione italiana a fronte del 27,3% del 2018 dopo aver toccato il 30% nel 2016. Il 2019 è l’anno dell’introduzione del Reddito di cittadinanza ma per la povertà il dato è calcolato dopo i trasferimenti sociali. I dati si riferiscono comunque alla situazione pre Covid Nell’area euro la percentuale si è ridotta dal 21,6% al 20,8%.
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Hit parade, Bravi in vetta tra album e vinili
Ornella Vanoni è terza con Unica, new entry anche Biondi, ottavo
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05 febbraio 2021
18:13
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Il ritorno del giovane cantautore Michele Bravi, a quattro anni da “Anime di carta” e soprattutto dopo l’incidente del 2018 nel quale causò la morte di una donna, è stato premiato dai suoi fan che regalano al suo disco La Geografia del Buio (di cui oggi è stato annunciato anche il tour) il primo posto al debutto nella classifica degli album più venduti della settimana e anche in quella dei vinili, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Un disco nel quale Bravi affronta a viso aperto il suo dolore e la sua solitudine.
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Costretto a cedere la mano, Capo Plaza, con Plaza, che una settimana fa era in vetta.
Un altro debutto, al terzo posto, con l’unica donna tra i primi dieci: Ornella Vanoni, che a 86 anni, si diverte senza paura a incidere un album di inediti, dal titolo Unica, come un’artista del suo calibro può essere. L’altra e ultima new entry della settimana è Mario Biondi, che osa tra i generi con il suo Dare, con un titolo dalla duplice valenza se letto in italiano o in inglese. Per quanto riguarda il resto della classifica, quarta piazza per Sfera Ebbasta con Famoso, che perde due posizioni rispetto a sette giorni fa, come anche i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia! (quinti). La band bergamasca è presente anche al decimo posto con Fuori dall’Hype Ringo Starr ad un anno dalla partecipazione al Festival di Sanremo.
In discesa di due gradini anche Ernia con Gemelli (sesto), davanti al collettivo Bloody Vinyl con BV3 (settimi). In nona posizione The Weeknd con After Hours.
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A Milano Moda Donna torna Valentino ed esce Versace
A prossima Fashion Week anche sfilata Cucinelli da Solomeo
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MILANO
04 febbraio 2021
13:57
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Dopo il debutto di settembre, Valentino torna a sfilare a Milano, il prossimo primo marzo, in chiusura della settimana di presentazioni delle collezioni per lei per il prossimo inverno, da cui esce invece Versace, che lancerà il video della sua nuova collezione il 5 marzo.
La Fashion Week – quasi tutta online – che inizia il 23 febbraio prevede 61 sfilate, 57 presentazioni e presentazioni su appuntamento, di cui 15 fisiche e 42 digitali e 6 eventi per un totale di 124 appuntamenti in calendario.
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Tra le sfilate, “qualcuna sarà con una minima presenza di addetti ai lavori, giornalisti e buyer selezionati” ha detto il presidente di Camera moda Carlo Capasa, spiegando che verrà seguito un protocollo anti contagio elaborato da Ats.
Nonostante le difficoltà del momento, il calendario delle sfilate – che si apre con un video-omaggio a Beppe Modenese, scomparso lo scorso 21 novembre, curato e diretto da Beniamino Barrese – presenta alcune belle novità come la presenza per la prima volta di Brunello Cucinelli, in diretta dal borgo umbro di Solomeo, in un’operazione simile a quella fatta a Pitti, e poi Alessandro dell’Acqua x Elena Mirò, Del Core, Dima Leu, Onitsuka Tiger e Fabio Quaranta.
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Archiviata l’indagine sul sostegno alla latitanza di Battisti
‘Nessun aiuto concreto’ all’ex terrorista dei Pac
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MILANO
04 febbraio 2021
13:23
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Nessun sostegno concreto nell’ultimo periodo di fuga di Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato in Bolivia ed estradato in Italia per scontare l’ergastolo per 4 omicidi, ma solo la volontà di raccogliere informazioni sulle sue condizioni, e il tentativo di trovare una soluzione al suo caso, in particolare usando contatti e conoscenze politiche. Per questo il gip ha accolto la richiesta di archiviazione firmata da Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, in cui 3 persone, vicine all’ex Pac, uno dei quali, reduce degli anni di piombo, erano finite indagate, per ‘assistenza agli associati’ di terrorismo.
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Migranti: ‘baraccopoli’ Foggia sarà ‘Cittadella Accoglienza’
Ristrutturazione Cara e area abusiva circostante con risorse Cis
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FOGGIA
04 febbraio 2021
11:03
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Interventi di ristrutturazione per circa 3,5 milioni di euro sono previsti nel Centro richiedenti asilo (Cara) di Borgo Mezzanone (Foggia) e nell’area circostante in cui è sorta negli anni la ‘baraccopoli’ abusiva dove vivono centinaia di migranti: tutta la zona sarà oggetto di lavori per la realizzazione di una ‘Cittadella dell’Accoglienza’ che ospiterà i lavoratori stagionali con l’obiettivo, tra gli altri, di sottrarli al caporalato. Il protocollo di intesa per la realizzazione del progetto dovrebbe essere pronto entro un mese: a sottoscriverlo saranno la Prefettura di Foggia, la Provincia, la Regione Puglia e l’Agenzia del Demanio.
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Secondo quanto comunicato, Invitalia sarà responsabile della gara per i lavori di bonifica dell’area in cui sorge la ‘baraccopoli’, per la quale sono a disposizione della provincia circa 3,5 milioni dal Contratto di sviluppo istituzionale (Cis) per la Capitanata, con un ulteriore cofinanziamento di 150mila euro del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno. Per rendere possibile la cantierizzazione dei lavori di bonifica, l’area dell’insediamento abusivo dovrà essere liberata e i migranti verrebbero trasferiti in strutture di accoglienza presenti in Puglia. La Regione Puglia, inoltre, presenterà all’Autorità di gestione del Pon Legalità un progetto per la realizzazione di una foresteria regionale a Borgo Mezzanone, che andrebbe ad aggiungersi anche a quelle già previste a Poggio Imperiale e Foggia.
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Baglioni, con show all’Opera Roma porto teatro al pubblico
Il cantautore ospite di Stories Live su Sky Tg24
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03 febbraio 2021
19:07
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Torna su Sky Tg24 Stories, il ciclo di interviste ai protagonisti dello spettacolo della testata all news, e per l’occasione diventa “Stories Live”. Sarà Claudio Baglioni, intervistato dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci, l’ospite d’eccezione della prima puntata, in onda il 4 febbraio alle 21, su Sky Arte sabato 6 febbraio alle 16.50 e sempre disponibile on demand.
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Dopo sette anni di silenzio, Baglioni è tornato con “In questa storia che è la mia”, un nuovo album di inediti: oltre due milioni e mezzo di stream e più di 50mila copie fisiche vendute in soli due mesi dall’uscita. Un concept album che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale.
“Quello che mi fa andare avanti – ha dichiarato Baglioni – è la curiosità, perché c’è sempre qualcosa ancora da fare e imparare.
A me il successo è capitato quando meno me lo aspettavo e non ci credevo più, quindi ho vissuto tutta la mia vita professionale, e lo sto facendo ancora oggi, per meritarmi il successo che ho avuto tanto anni fa e che trovo ancora oggi inspiegabile”.
Baglioni ha ricordato il momento durissimo che il mondo della musica sta attraversando, per le limitazioni imposte dalla pandemia: “L’arte in questo tempo complesso si è fermata, anche se non a livello creativo. È una delle attività che è stata davvero colpita al cuore. Molti di noi hanno visto finire del tutto l’attività dal vivo. Ma è proprio questo il momento di sperimentare nuove idee ed esplorare nuove possibilità. Per questo ho deciso di trasformare il mio ultimo concept-album – ‘In questa storia che è la mia’ – in un’Opera, con l’Orchestra, il Coro e il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, utilizzando ogni spazio del teatro – palco, platea, gallerie, foyer, corridoi, camerini – come spazio scenico, nel quale musicisti, coristi, band, ballerini e performer daranno vita ad uno spettacolo di arte totale, senza il pubblico, che verrà trasmesso in streaming. Un progetto che, probabilmente, non sarebbe nato in un altro momento. Abbiamo cercato di fare di necessità virtù e, dato che, purtroppo, il pubblico non potrà venire a teatro, abbiamo deciso di portare il teatro, in tutta la sua bellezza, al pubblico”.
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Il protocollo Rai per Sanremo, 75 pagine per blindare l’Ariston
Dai premi via carrello alle Green, Red e Blu Room per i cantanti
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03 febbraio 2021
18:52
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Planimetrie dettagliate; percorsi definiti per cast, artisti, orchestrali, fotografi; regole stringenti per prove ed esibizioni; obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; individuazione del numero massimo di persone presenti nei diversi settori del teatro; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena, con il personale dotato di guanti e mascherina e – per i microfonisti – di schermo facciale. Sono sono alcune delle disposizioni contenute nel protocollo organizzativo e sanitario messo a punto dalla Rai per Sanremo 2021 e consegnato al Comitato tecnico scientifico, che potrebbe pronunciarsi forse già domani.
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In 75 pagine c’è spazio anche per la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, che “potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo”.
Quanto agli artisti in gara, saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell’Ariston e portati nella Green room dove attenderanno di passare nella Red room (per i ritocchi di trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, portati nel retropalco. A fine esibizione, un addetto della redazione consegnerà loro una nuova mascherina chirurgica e li porterà nella Blu room per l’intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e quindi alla scala di accesso all’uscita dal carraio, alle spalle del teatro.
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Golden Globe: Pausini candidata, Loren non c’è
2 nomination per La vita davanti a sé di Ponti
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03 febbraio 2021
15:15
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Due candidature per La vita davanti a sé (The Life ahead), il film di Edoardo Ponti ai Golden Globe: gareggerà come miglior film in lingua straniera e per le musiche, mentre l’attesa nomination alla protagonista Sophia Loren non c’è.
Laura Pausini è candidata con il brano “Io sì/Seen”, original song del film originale Netflix prodotto da Palomar, basato sul romanzo di Romain Gary , frutto della collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren e Niccolò Agliardi: è infatti in lizza nella categoria Miglior canzone originale.
La cerimonia di premiazione è fissata per il prossimo 28 febbraio a Los Angeles.
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‘Ndrangheta:amministrazione giudiziaria per società Caronte
Operazione Dia e Dda Reggio Calabria, “avrebbe agevolato cosche”
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REGGIO CALABRIA
03 febbraio 2021
10:42
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Amministrazione giudiziaria per la società di navigazione privata Caronte & Tourist che si occupa del traghettamento tra le sponde calabresi e siciliane dello Stretto di Messina. Lo ha disposto la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura di Reggio Calabria diretta da Giovanni Bombardieri.
Il provvedimento nei confronti della società, che è valutata 500 milioni di euro, è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia reggina. L’operazione è stata denominata “Scilla e Cariddi”. L’accusa, per la società, è di avere agevolato esponenti della ‘ndrangheta.
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Da Boni-Dante a Goldoni per Malosti nel week end a teatro
In tv, Gassman-Pagliai nel Romeo e Giulietta di Babilonia Teatri
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03 febbraio 2021
09:53
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Da Alessio Boni a tu per tu con Dante nel VII centenario dalla morte del Sommo Poeta, con Marcello Prayer in “Anima smarrita”, on line dal Comunale di Carpi (MO); alla coppia, in scena come nella vita, Paola Gassman-Ugo Pagliai, novelli “Romeo e Giulietta” per Babilonia Teatri, su Rai5. E poi ancora, la prima volta di Valter Malosti con Carlo Goldoni per “I due gemelli veneziani”, che dopo il successo dello streaming di dicembre, torna disponibile sulla piattaforma digitale e gratuita Backstage dello Stabile del Veneto.
Sono alcuni degli appuntamenti teatrali del prossimo week end – ancora rigorosamente solo tra web, social, streaming e tv – che conta anche “In fondo agli occhi”, secondo appuntamento della stagione OnLife del Teatro della Tosse di Genova, realizzato dalla Compagnia Berardi Casolari, per la regia di César Brie. E la prima assoluta di “Due addetti alle pulizie” di Chiara Arrigoni per il collettivo Le ore piccole, ultimo dei tre spettacoli vincitori del bando Live Streaming Theatre, dal palco dello Spazio Rossellini di Roma, sulla piattaforma Atcl Magazine.
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Scontri manifestazione Firenze, 7 arresti
Per protesta 30 ottobre 2020 poi degenerata
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FIRENZE
03 febbraio 2021
08:34
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La polizia di Firenze ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e altre misure per gli scontri avvenuti la sera del 30 ottobre scorso in occasione della manfestazione “anti-sistema” durante la quale si verificarono attacchi contro le forze dell’ordine, con lancio anche di molotov, e danneggiamenti. Quella sera nel centro di Firenze si radunarono centinaia di persone per una manifestazione “estemporanea”, sull’onda di analoghe iniziative organizzate in altre città, poi degenerata.
Oltre ai 7 arresti, il gip ha disposto 7 misure dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalle 20 alle 7, e 5 dell’obbligo di firma. I destinatari sono gravitanti su Firenze e hanno un’età compresa tra i 20 e i 31 anni. I reati contestati, a vario titolo, sono danneggiamento di beni pubblici e privati, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, fabbricazione e lancio di ordigni incendiari.
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Da Helgoland di Rovelli una serie sul fisico Heisenberg
Cam Film e The Apartment acquistano diritti bestseller
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02 febbraio 2021
18:06
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Diventerà una serie televisiva internazionale l’emozionante avventura umana del fisico tedesco Werner Heisenberg, il padre della fisica quantistica. CAM Film e The Apartment di Lorenzo Mieli, società del gruppo Fremantle, hanno acquisito i diritti del bestseller “Helgoland” di Carlo Rovelli, autore di saggi tradotti in ben 42 lingue e tra i più acclamati scrittori italiani all’estero dove ha venduto oltre due milioni di copie, per realizzare una serie televisiva internazionale.
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In vetta alle classifiche in Italia dove è edito da Adelphi, e a breve in uscita in Inghilterra e nel resto del mondo, il libro del fisico e scrittore Carlo Rovelli (autore delle “Sette lezioni di fisica”, bestseller mondiale nel campo della saggistica), ha come protagonista Werner Heisenberg, Nel giugno 1925 il ventitreenne Heisenberg, affetto da febbre da fieno, si ritira ad Helgoland, un’isola senza alberi martoriata dal vento nel Mare del Nord. È qui, “su quest’isola spoglia, estrema, battuta dal vento del Nord”, che Werner Heisenberg ha distrutto la realtà come era stata concepita fino a quel momento basando le sue idee radicali su calcoli spericolati, spinto da un clima fertile e creativo come pochi in ambito scientifico.
“Helgoland” è la storia della fisica quantistica, di Heisenberg e Bohr, e dei suoi giovani geniali fondatori che sarebbero diventati alcuni dei più famosi Premi Nobel. È una celebrazione della ribellione giovanile e della rivoluzione intellettuale. Il pensiero di questi ventenni incarna il pensiero scientifico, che è in sé visionario e disobbediente.
“Helgoland” è la storia di una teoria basata su idee radicali e calcoli spericolati, resa possibile da un clima di straordinario fermento in ambito scientifico, nonostante l’Europa fosse appena uscita dalla Prima Guerra Mondiale.
La serie tv ripercorrerà quindi la storia entusiasmante e contrastata di un gruppo di ventenni; un grande omaggio alla forza rivoluzionaria del pensiero scientifico, visionario, disobbediente e al momento irripetibile della scoperta, in cui la scienza ha visto qualcosa che nessun altro finora era riuscito a vedere.
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Inviato al Cts il protocollo Rai per Sanremo
Stop pubblico, eventi esterni e programmi collegati al festival
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02 febbraio 2021
13:52
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E’ stato inviato al Comitato tecnico scientifico – si apprende da fonti di Viale Mazzini – il protocollo messo a punto dalla Rai per lo svolgimento in sicurezza del Festival di Sanremo, previsto dal 2 al 6 marzo.
Il documento, che concentra lo show nelle cinque serate all’Ariston, cancella la presenza del pubblico in platea, gli eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival.
Il responso del Cts è atteso nel giro di qualche giorno.
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Covid: a gennaio 3,2 milioni controlli, 30% sanzioni in più
Viminale, 395 denunciati per violata quarantena
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02 febbraio 2021
12:13
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In crescita a gennaio i controlli delle forze di polizia sulle prescrizioni anti-Covid: sono stati complessivamente 3.212.558 (+13,1% rispetto al mese di dicembre.
E aumentano anche le trasgressioni.
Le persone controllate sono state 2.781.284 (+15,6% rispetto a dicembre); di queste 34.827 sono state sanzionate (+30,8%) e 395 denunciate per aver violato la quarantena. Questi i dati del Viminale.
Sono state, inoltre, svolte 431.274 verifiche agli esercizi commerciali (-0,9%) che hanno portato a provvedimenti sanzionatori nei confronti di 2.072 titolari di attività (+36%) e a 755 provvedimenti di chiusura.
Con riferimento alla settimana dal 25 al 31 gennaio sono stati effettuati complessivamente 797.619 controlli, 5,4% in più rispetto alla settimana precedente. Delle 693.216 persone controllate, 8.629 sono state sanzionate e 67 denunciate per violazione della quarantena. Le verifiche su attività ed esercizi commerciali sono state 104.403, i titolari sanzionati 664 e 190 i provvedimenti di chiusura.
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Si stacca costone, grossa frana su statale amalfitana
Sindaco Amalfi, da prime testimonianze nessuna vittime,si cerca
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NAPOLI
02 febbraio 2021
11:50
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Una frana di grandi dimensioni ha investito la statale amalfitana nel Comune di Amalfi. Secondo quanto riferisce il sindaco Daniele Milano, dalle prime testimonianze non sembra ci siano vittime ma al momento non è neanche possibile escluderlo.
La frana si è staccata dal costone roccioso che fiancheggia la statale, ha invaso completamente la strada ed ha coinvolto anche un tratto al di sotto del lungomare di Amalfi. “Ci vorranno ore per liberare la strada e solo allora potremmo essere certi che non ci siano vittime – dice il sindaco – si procederà di sicuro all’evacuazione di alcune case”.
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Il protocollo Rai per Sanremo, niente pubblico all’Ariston
Il 2 febbraio l’invio al Cts. Stop agli eventi esterni
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01 febbraio 2021
15:18
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Niente pubblico all’Ariston, stop agli eventi esterni e alla presenza a Sanremo di programmi collegati al festival. Sono i punti essenziali individuati dalla Rai nel protocollo per lo svolgimento in sicurezza del Festival di Sanremo che sarà inviato il 2 febbraio al Cts.
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“La Rai, al termine di una riunione con il direttore artistico in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari, ritiene che la 71a edizione del Festival di Sanremo, prevista dal 2 al 6 marzo – spiega una nota di Viale Mazzini – debba concentrarsi esclusivamente sull’evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo domani l’azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston. La Rai ha dato pertanto indicazioni al direttore artistico per lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione”.
“Non sono previsti eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival, che negli ultimi anni hanno animato la rassegna canora. Con tale impostazione – spiega ancora l’azienda – la Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival”.
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Strega, i primi 5 titoli dell’edizione 2021
Le proposte entro il 5 marzo 2021
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01 febbraio 2021
13:09
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Arrivano sul sito del Premio Strega, http://www.premiostrega.it, i primi libri segnalati dagli Amici della Domenica, la storica giuria del più importante riconoscimento letterario italiano, per l’edizione 2021.
Ecco i 5 titoli, già due sono Bompiani: ‘Noi’ (Bompiani) di Paolo Di Stefano, proposto da Luca Serianni; ‘Questo giorno che incombe’ (HarperCollins Italia) di Antonella Lattanzi, proposto da Domenico Starnone; ‘La notte si avvicina’ (Bompiani) di Loredana Lipperini, proposto da Romana Petri; ‘I divoratori’ (Mondadori) di Stefano Sgambati, proposto da Daria Bignardi; ‘Due vite’ (Neri Pozza) di Emanuele Trevi, proposto da Francesco Piccolo.
Gli Amici della Domenica potranno inviare le loro proposte entro venerdì 5 marzo.
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Sanremo: Rai, nessuna esclusione per Fedez-Michielin
”Durata interpretazione del video estremamente ridotta”
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31 gennaio 2021
19:54
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Nessuna esclusione per Fedez-Michielin dal Festival di Sanremo. ”A seguito del video postato su Instagram da Fedez nella giornata del 30 gennaio scorso, contenente alcuni secondi del brano presentato insieme a Francesca Michielin, in gara per il Festival sezione Big, l’Organizzazione del Festival e la Direzione Artistica di Sanremo 2021, pur esprimendo serio biasimo per l’accaduto, non ritengono di dover prendere alcun provvedimento in merito”.
”La durata dell’interpretazione nel video – postato e successivamente cancellato dall’artista – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sè il brano, che non puo’ considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”, conclude la Rai.
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Cambia la fruizione tv, a ogni modalità il suo pubblico
Le analisi dello Studio Frasi su tv lineare, Internet e social
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31 gennaio 2021
15:13
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Il televisore tradizionale, le piattaforme Internet, i social: la pandemia ha moltiplicato le modalità di fruizione tv, accentuando anche le differenze tra i relativi pubblici. A certificarlo è l’analisi dei primi 115 giorni della stagione 2020-21 elaborata dallo Studio Frasi.
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Dal 1 ottobre al 23 gennaio si contano 1,1 milioni di persone in più nel giorno medio (+10,5%) e 2,3 milioni in prima serata (+9,2%) rispetto agli stessi giorni dell’anno scorso. Se al centro dell’attenzione resta la tv via etere, cresce la fruizione anche da smart tv, smartphone, tablet e pc (che possono essere visti in modo lineare via Internet o in differita) o da social.
A ciascuna modalità il suo pubblico. La rete più seguita via etere sul televisore resta Rai1, con uno share identico a quello degli stessi giorni della scorsa stagione (16.6%) e 184mila spettatori in più (+10,7%). Al secondo posto Canale 5 con il 15.6% di share ed una crescita di 165mila individui (+10,1%).
Sulle piattaforme internet monitorate da Auditel (quelle diffuse dagli editori Rai, Sky, Mediaset, Discovery, Cairo Com.) si misurano click e tempi di visione: qui è Sky digital News a produrre il maggior numero di click (898 milioni). Poi Canale 5 con 891 milioni, prima per quota d’ascolto (21.8%) seguita da Rai1 (12.5%). A raccogliere più di qualsiasi altra rete il tempo degli utenti da piattaforma è Canale 5, con oltre 70 milioni di ore generate da 26 mila device connessi in media in ciascun minuto, collegati per poco meno di 5 minuti. Rai1 è seconda per ore complessive (41 milioni) con 15 mila device connessi in ciascun minuto e un tempo medio di visione di 9 minuti.
Considerando il consumo via internet, sul fronte Rai prevale Rai Movie con una media di dodici minuti, seguita da Rai5 e Rai3 con 10 minuti. Tra i canali Mediaset è Top Crime ad avere la durata media delle visioni più alta, 15 minuti.
Sui social le elaborazioni dello Studio Frasi sui dati Talkwalker rilevano come sia Il grande fratello vip il programma più commentato, con 92,8 milioni di interazioni tra Facebook, Twitter, Instagram e YouTube in 28 episodi. A seguire Che tempo che fa, su Rai3, con 25,4 milioni, poi Amici e Il Collegio di Rai2. (
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Tutti pazzi per Yves, quando il rapper è il frigorifero
Su #iorestoinsala la commedia digitale di Benoît Forgeard
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06 febbraio 2021
10:10
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“Ho assistito a Los Angeles a un matrimonio tra una signora e un frigo”. Questa battuta di ‘Tutti pazzi per Yves’ la dice lunga su questa commedia demenzial-futurista in salsa rap di Benoît Forgeard, presentata nell’ambito di #iorestoinsala da Frankie Hi-Nrg Mc (che ha adattato la metrica originale del testo nella traduzione italiana).
Tutto inizia con la faccia semplice di Jerem (il comico William Lebghil), giovane rapper senza troppo talento che si ritira in una casa di periferia, quella della nonna, per comporre il suo primo disco dal titolo abbastanza esplicito: Suce.
Mentre è al lavoro, si fa per dire, arriva nella sua casa la bellissima So (Dora Tillier), che lavora per la startup Digital Cool e lo convince a provare Yves, un nuovo tipo di frigorifero dotato di Intelligenza Artificiale.
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Un frigorifero eccezionale, una sorta di Hal 9000 di Odissea nello spazio che non solo ordina il cibo, ti consiglia cosa mangiare e ti mette in contatto con il mondo esterno, ma soprattutto è capace di amicizia.
Un frigorifero, insomma, pieno di ghiaccio, ma capace di così calda empatia tanto da instaurare con Jerem non solo una forma di autentica amicizia, ma anche di sostenere il suo lavoro. Di fatto il rapper senza troppo talento in breve tempo, grazie a Yves, diventerà molto famoso.
Nel frattempo Jerem si innamora della bella So e cerca di vivere una storia con lei tra mille impacci e delusioni, ma non è il solo ad amarla, perché ormai il confine tra umano e digitale è diventato troppo sottile, almeno in ‘Tutti pazzi per Yves’.
“A una conferenza sui robot nel 2012 – spiega il regista – il direttore della Aldebaran Robotics ha raccontato così il futuro: un guidatore torna a casa tardi da una festa, le palpebre si abbassano, la sua auto intelligente lo rileva, deduce che si sta addormentando. Senza preavviso, prende il controllo della macchina, accosta e avvisa una persona cara per dire quello che è successo. L’installazione di dispositivi intelligenti tra gli umani apre prospettive surrealiste. Vedremo persone che parlano con i loro pettini e una poltrona che, se occorre, diventa medico. La rivoluzione tecnologica certo può preoccuparci, ma ha un grande potenziale comico. E questa è la buona notizia del film”.
E ancora Benoît Forgeard: “Volevo che l’azione si svolgesse al giorno d’oggi, anche se un dispositivo come il fribot, ovvero il frigo robot come Yves, non esiste ancora. Questo film – sottolinea – non parla tanto di intelligenza artificiale quanto del culto della performance, del miglioramento permanente di se stessi. Questo è il motivo per cui Yves arriva in un universo obsoleto, come è appunto la casa della nonna di Jerem, e diventa una volpe in un pollaio. Le Intelligenze artificiali, va detto, sono l’apoteosi del culto del progresso e temiamo che ci stiano sostituendo. Per questo ne ridiamo, ma anche per esorcizzare la paura di perdere il controllo della nostra vita”.
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Il 61% dei giovani vittima di bullismo o cyberbullismo
Terre des Hommes, 93% si sente solo, dopo Covid più 10%
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04 febbraio 2021
11:15
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Il 61% dei giovani afferma di essere vittima di bullismo o di cyberbullismo, e il 68% di esserne stato testimone, considerati dopo droghe e violenze sessuali le minacce più temute dai ragazzi. Sei adolescenti su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro online.
L’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn (52,16%). Nell’anno del Covid-19 il 93% degli adolescenti ha affermato di sentirsi solo, con un aumento del 10% rispetto al 2019. Emerge dai dati dell’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo diffusi in vista della Giornata Internazionale contro il Bullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (9 febbraio).
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Da Helgoland di Rovelli una serie sul fisico Heisenberg
Cam Film e The Apartment acquistano diritti bestseller
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02 febbraio 2021
18:16
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Diventerà una serie televisiva internazionale l’emozionante avventura umana del fisico tedesco Werner Heisenberg, il padre della fisica quantistica. CAM Film e The Apartment di Lorenzo Mieli, società del gruppo Fremantle, hanno acquisito i diritti del bestseller “Helgoland” di Carlo Rovelli, autore di saggi tradotti in ben 42 lingue e tra i più acclamati scrittori italiani all’estero dove ha venduto oltre due milioni di copie, per realizzare una serie televisiva internazionale.
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In vetta alle classifiche in Italia dove è edito da Adelphi, e a breve in uscita in Inghilterra e nel resto del mondo, il libro del fisico e scrittore Carlo Rovelli (autore delle “Sette lezioni di fisica”, bestseller mondiale nel campo della saggistica), ha come protagonista Werner Heisenberg, Nel giugno 1925 il ventitreenne Heisenberg, affetto da febbre da fieno, si ritira ad Helgoland, un’isola senza alberi martoriata dal vento nel Mare del Nord. È qui, “su quest’isola spoglia, estrema, battuta dal vento del Nord”, che Werner Heisenberg ha distrutto la realtà come era stata concepita fino a quel momento basando le sue idee radicali su calcoli spericolati, spinto da un clima fertile e creativo come pochi in ambito scientifico.
“Helgoland” è la storia della fisica quantistica, di Heisenberg e Bohr, e dei suoi giovani geniali fondatori che sarebbero diventati alcuni dei più famosi Premi Nobel. È una celebrazione della ribellione giovanile e della rivoluzione intellettuale. Il pensiero di questi ventenni incarna il pensiero scientifico, che è in sé visionario e disobbediente.
“Helgoland” è la storia di una teoria basata su idee radicali e calcoli spericolati, resa possibile da un clima di straordinario fermento in ambito scientifico, nonostante l’Europa fosse appena uscita dalla Prima Guerra Mondiale.
La serie tv ripercorrerà quindi la storia entusiasmante e contrastata di un gruppo di ventenni; un grande omaggio alla forza rivoluzionaria del pensiero scientifico, visionario, disobbediente e al momento irripetibile della scoperta, in cui la scienza ha visto qualcosa che nessun altro finora era riuscito a vedere.
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Filippo Meneghetti, racconto l’amore lesbo tra due anziane
Sukowa e Martine Chevallier nel cast film francese verso Oscar
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02 febbraio 2021
18:11
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Una storia d’amore omosessuale tra due donne anziane, con un regista italiano al debutto, Filippo Meneghetti e una star tedesca veterana (Barbara Sukowa), Due (“Two of Us”), selezionato dalla Francia per la candidatura all’Oscar per il miglior film internazionale, è una scelta decisamente audace e non solo per i concorrenti battuti come “DNA” di Maiwenn e “Summer of 85” di Francois Ozon.
“Anche se il film racconta la storia di due donne anziane, tendo a vedere che il film parla a persone diverse in luoghi diversi”, ha detto Meneghetti all’AFP prima dell’uscita del film negli Stati Uniti il 5 febbraio.
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Due (in Italia sarà distribuito da Teodora alla riapertura dei cinema) racconta la storia delle donne in pensione Nina (Barbara Sukowa) e Madeleine (Martine Chevallier), che hanno tenuto segreta la loro appassionata relazione per decenni.
La coppia vive l’una accanto all’altra in una piccola città francese conservatrice dove tutti, anche la figlia di Madeleine (Lea Drucker), sono ignari della loro storia d’amore. Ma Nina, una straniera, trova la relazione clandestina sempre più difficile da accettare – un dilemma che peggiora molto quando un ictus lascia Madeleine inabile, e Nina è ridotta agli occhi della comunità a nient’altro che una vicina ficcanaso e curiosa.
Sebbene Due sia a cavallo di più generi, con elementi di romanticismo, dramma e thriller, è fondamentalmente una storia su come gli umani autocensurano aspetti della loro vita, inclusa la sessualità, a causa delle pressioni e delle aspettative della società, ha detto il regista. “La società e la tua famiglia ti insegnano a guardare te stesso e il mondo, stabilendo modelli che rimangono per tutta l’età adulta”, ha detto Meneghetti.
Il film è stato scritto nel 2013, nel periodo dell’ascesa alla ribalta del gruppo di attivisti conservatori francesi pro-life La Manif pour Tous (“Protesta per tutti”). Meneghetti ammette che le proteste contro i matrimoni gay sono state “molto motivanti”. Barbara Sukowa, 70 anni, migliore attrice al festival di Cannes nel 1986 per “Rosa Luxemburg” ha elogiato il suo regista per aver scommesso su due star femminili in età matura.
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Mastronardi è Carla Fracci, Ciak a Roma
Per la prima volta Scala è set fiction. Andrà in onda su Rai1
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03 febbraio 2021
16:31
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Sono iniziate a Roma le riprese di “Carla” con Alessandra Mastronardi nel ruolo di Carla Fracci, il primo film tv sulla straordinaria vita della più grande ballerina italiana di tutti i tempi. Una coproduzione Rai Fiction – Anele, diretto da Emanuele Imbucci e prodotto da Gloria Giorgianni con Fabio Scamoni, in onda prossimamente su Rai1.
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Liberamente ispirato all’autobiografia di Carla Fracci “Passo dopo passo – La mia storia” (Mondadori) e realizzato con la consulenza diretta della stessa Carla Fracci, del marito Beppe Menegatti e della loro collaboratrice storica Luisa Graziadei, il film ripercorre il percorso umano e professionale di un’icona della danza mondiale, universalmente riconosciuta come una delle più grandi étoile del XX secolo e definita nel 1981 dal New York Times “prima ballerina assoluta”.
Dopo le prime settimane di riprese a Roma e Orvieto, il set si sposterà a Milano e in particolare al Teatro alla Scala che, per la prima volta nella sua storia, apre le porte a una produzione fiction permettendo di girare all’interno dei suoi storici e prestigiosi spazi, per celebrare un’artista che proprio nell’accademia di danza del Teatro alla Scala ha mosso i suoi primi passi nel 1946, diplomandosi nel 1954 e diventando prima ballerina nel 1958. La sua passione unica, una grazia assoluta e una tecnica impeccabile l’hanno portata alla consacrazione internazionale, calcando i palcoscenici più importanti del mondo ed incantando gli amanti della danza di tutto il pianeta. Il racconto parte dalla storia di una Carla bambina nell’immediato dopoguerra, poi adolescente e giovane donna nella Milano degli anni ’50-’60, ne racconta l’ascesa al successo e la difficile scelta di diventare mamma in un momento cruciale della sua carriera. Istinto, passione e sfida, gli elementi che caratterizzano la storia di una grande eccellenza femminile del nostro Paese.
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Sanremo: Sergio Caputo, il Festival cerca solo gossip e non veri musicisti
Il cantautore escluso: “Si scelgono personaggi, anche sbucati dal nulla pochi mesi prima, e non canzoni di qualità”
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01 febbraio 2021
19:15
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“Sapessi che mi frega se qualcuno parla male di me”, “girano le voci e questa storia si dipinge di blues” e “siamo tutti schiavi del gossip, nessuno può ferirci più” canta Sergio Caputo nel nuovo singolo intitolato ‘Gossip’, che presenta in anteprina un mix di swing ed ironia, con il quale ha tentato la strada di Sanremo senza però essere stato scelto tra i big.
“Anche al Festival – dice l’artista – si premiano i personaggi e non i musicisti. Quello che conta è, appunto, il chiacchiericcio.
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Non importa se sai fare qualcosa o no ma conta il nuvolone intorno a te”. Questo vale, a suo avviso, nella musica come nel calcio, nella politica come nel giornalismo. “Siamo circondati da cantanti che non cantano e da sedicenti vip che fanno i vip di mestiere”, osserva.
“Poichè – spiega Sergio Caputo – faccio di mestiere il cantante e compositore in italiano (anche se sto iniziando la mia gavetta in Francia, vedi ‘Sergio Caputo en France’), talvolta presento un brano a Sanremo che si pone come ‘Festival della canzone italiana’. Siccome la canzone è il mio mestiere, dovrei a rigor di logica parteciparvi, così come, se facessi il regista cercherei di partecipare ai festival del cinema, se fossi stilista alle sfilate di moda o se fabbricassi trattori cercherei di essere presente alle fiere dell’agricoltura…”, aggiunge. “Ma dal 1998 al Festival di Sanremo non sono stato mai più invitato. Non so spiegarmi il perchè. Detto ciò – aggiunge il cantautore, che ha un nutrito zoccolo duro di fan – mi rendo conto che la scelta del Festival si fa ormai da anni sui personaggi anche se sbucati dal nulla pochi mesi prima, non più sulla qualità delle canzoni che infatti vengono rapidamente dimenticate”.
‘Gossip’, il brano candidato quest’anno al Festival, con l’intenzione di eseguirlo in trio così come è stato registrato, parla proprio di questa dimensione un po’ superficiale e spesso sganciata dalla realtà delle cose. “Il fatto che non sia stato accettato a Sanremo – aggiunge – nulla cambia nel mio progetto dell’EP in trio che infatti ho pubblicato e inizia già ad essere trasmesso in radio. Il senso del brano è che viviamo in un’era in cui il successo e gossip sono proporzionalmente legati. No gossip, no successo. Oggi gran parte della tv è pensata per generare gossip, che a sua volta di rimbalzo farà crescere l’audience incuriosendo il pubblico. Dal momento che a me del Festival interessa solo se vi partecipo, vado avanti con la mia carriera e pubblico i miei brani senza occuparmene. Non vedo l’ora – conclude – che finiscano chiusure e confinamenti per poter tornare sul palco col mio trio, per l’appunto, nella dimensione che amo di più, quella della musica live”. Questo EP gli consente intanto di puntare i riflettori sui due musicisti che lo accompagnano: Fabiola Torresi ed Alessandro Marzi. “In tempi di Covid e confinamenti, l’EP è stato registrato in ‘remote’, ovvero ognuno da casa sua in collegamenti Skype”. I pezzi della tracklist sono: Gossip, Amore all’estero, Hemingway Caffè Latino, Un sabato Italiano e Metamorfosi.
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Ex-compagni di liceo sfidano la crisi, aperta pizzeria
A Roma amici inaugurano un locale e si reinventano contro l’emergenza economica
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01 febbraio 2021
18:52
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Un locale, nato dalle macerie del lockdown, è ora il crocevia di chi non si è rassegnato. Nel quartiere del Pigneto a Roma, popolato da artisti e studenti, a servire i clienti ed impastare la pizza ci sono tre ex compagni di liceo che alla crisi economica del Covid hanno deciso di porgere l’altra guancia.
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Tra tante serrande abbassate da mesi, la loro è appena alzata solo da qualche giorno. “Abbiamo deciso di mettere in piedi questa attività l’estate scorsa, in piena pandemia e – spiega Matteo, che assieme a Fabrizio e Simone da meno di una settimana gestisce ‘Bordo Pizzeria’ – i risultati vanno già oltre le nostre aspettative. Certo abbiamo dovuto inaugurare con il Lazio ancora in zona arancione. E farsi conoscere dai clienti solo con la vendita d’asporto non è il massimo. Ma da oggi che siamo in zona gialla siamo pronti a mettere tavolini e sedie per poter aprire anche a pranzo”.
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E’ proprio davanti ad una margherita che il gruppo di trentenni ha ritrovato “l’incoscienza di osare”, proprio come succedeva ai tempi del loro liceo artistico. In quel posto prima c’era una trattoria, che era stata chiusa nei mesi dell’emergenza sanitaria del 2020. Matteo, che era un fotografo per cerimonie ormai a corto di eventi, ne aveva parlato con Simone, che conosce bene il settore ma aveva appena chiuso un altro ristorante a causa della pandemia. A loro si è aggiunto Fabrizio, che dopo aver tentato la fortuna a Taiwan, era tornato da qualche anno in Italia. In pochi giorni, durante i lavori di ristrutturazione di quel piccolo sogno di 70 metri quadri, alla loro saracinesca ha bussato Luca che, fermo in cassa integrazione, si è poi aggiunto a loro: “Ho visto che state aprendo. Se volete posso licenziarmi e lavorare con voi, sono un pizzaiolo”.
Ora il telefono del locale squilla e c’è chi fa a turno per stare al banco o infilarsi in macchina e consegnare le pizze e fritture anche a domicilio. “Ma prima di arrivare a questo punto abbiamo dovuto anche affrontare acquisti di prodotti e spese di fine mese – ricorda Matteo – perché l’affitto del magazzino ci veniva chiesto lo stesso e abbiamo dovuto mediare con i proprietari. Stessa cosa con i fornitori”.
La sfida per ora sembra vinta. Così come la diffidenza di chi aveva paura che l’ostacolo della crisi avrebbe fatto sprofondare quelle ambizioni. “Abbiamo dovuto combattere contro lo scetticismo delle nostre famiglie ma ora – aggiunge Simone, che impasta aspettative e reminiscenze delle lezioni di Fisica – qualcosa spinto in giù, non può che risalire”.
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Le Nuove Proposte in gara
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01 febbraio 2021
15:28
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Gaudiano, Folcast, Greta Zuccoli, Davide Shorty, WrongOnYou, Avincola, i Dellai ed Elena Faggi (gli ultimi due in arrivo da Area Sanremo) sono gli otto giovani artisti che hanno conquistato il pass per l’Ariston, in gara tra le Nuove Proposte.
Ecco l’elenco completo con il titolo del brano che portano in gara.
Gaudiano con Polvere da sparo
Folcast con Scopriti
Greta Zuccoli con Ogni cosa sa di te
Davide Shorty con Regina
WrongOnYou con Lezioni di volo
Avincola canta Goal!
Dellai con Io Sono Luca
Elena Faggi con Che ne so
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Compie 80 anni Gianni Belfiore, paroliere di Julio Iglesias. Scrisse ‘Se mi lasci non vale’ – VIDEO
Capitano sulle navi, l’incontro con la star spagnola durante una crociera, il lungo sodalizio e il successo in tutto il mondo
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01 febbraio 2021
14:23
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Compie 80 anni, tanti quante le canzoni che ha scritto per Julio Iglesias, l’autore di testi Gianni Belfiore.
La sua storia assomiglia ad una favola d’altri tempi. Quello che è stato definito dal leggendario Ingesias “uno dei più grandi scrittori mai esistiti in Italia”, nasce a Genova da genitori siciliani il 1 Febbraio 1941.
Subito dopo avere conseguito il diploma all’Istituto Nautico di Genova, Belfiore diventa Capitano di Lungo Corso su navi prestigiose quali il Victoria dell’armatore Scerni, realizzando ben 150 crociere nei Caraibi. La Società di Navigazione Italia, proprietaria di famosi transatlantici, lo arruola e così Belfiore inizia a fare la spola tra Europa e America sulle rotte dell’Oceano Atlantico, anche attraverso il Canale di Panama, per raggiungere le coste cilene del Sud America.
A bordo del Victoria comincia la sua attività musicale collaborando con J.
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Fred Coots, autore di “Love letters in the sand” e “Santa Claus is coming to town” e in seguito con Will Holt, autore di “Lemon tree”. Per la sua inclinazione musicale, diventa Commissario di bordo responsabile degli spettacoli, intrattenitore-conduttore. E’ un ruolo che gli è assai congeniale e con le proprie idee riesce ad apportare innovazioni agli spettacoli sulle navi da crociera, che ancora oggi rappresentano l’asse portante dell’intrattenimento a bordo.
Belfiore intuisce subito il primato del trasporto aereo sulle grandi navi che ben presto perdono competitività, così esordisce come autore nel mondo musicale con la famosa cantante folk siciliana Rosa Balistreri. La svolta della sua carriera artistica è la pubblicazione del disco “Amuri senza amuri”, cantato proprio da Rosa Balistreri in dialetto siciliano. Un disco che ancora oggi Gianni Belfiore considera il “più bello” della sua produzione di autore di testi.
Non ha ancora lasciato il mondo delle navi quando nel febbraio 1975 conosce Julio Iglesias, passeggero proprio a bordo della Rossini. Iglesias è già un idolo musicale del Sud America, ma ancora “sconosciuto” in Europa e “sottovalutato” nella sua stessa Spagna.
La collaborazione con Julio comincia con “Se mi lasci non vale”, una canzone che, se pur tra iniziali difficoltà al suo lancio in Italia, costituirà uno straordinario successo mondiale ancora oggi.
Il binomio Belfiore-Iglesias si rivela molto prolifico. Più di 80 canzoni in italiano, la maggior parte delle quali strepitosi successi internazionali, come “Hey” e “Pensami” che hanno decisamente contribuito al lancio di Julio Iglesias anche negli Stati Uniti. Gianni Belfiore scrive, inoltre, testi di tre LP cantati da Raffaella Carrà. Tra questi, i successi “Fatalità” e “Io non vivo senza te”.
E’ autore anche per Iva Zanicchi, Fred Bongusto e Bobby Solo, tra gli altri, imponendo il suo stile classico in tutto il mondo. Da qualcuno è stato definito l’autore di canzoni che meglio di ogni altro “parla al cuore delle donne”.
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Alla Braidense collezione di libri antichi di Umberto Eco
L’archivio affidato all’università di Bologna
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01 febbraio 2021
21:02
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L’immensa biblioteca di Umberto Eco, oltre 30 mila volumi fra i più vari, trova definitivamente casa, anzi ne trova due. Dopo una lunga trattativa, iniziata nel 2018, infatti nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha registrato l’acquisizione dagli eredi dello scrittore, studioso e bibliofilo da parte del Ministero dei Beni culturali.
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La collezione di volumi antichi, o meglio la ‘Biblioteca semiologica, curiosa, lunatica, magica et pneumatica’, sarà conservata alla biblioteca Braidense di Milano. La biblioteca moderna e l’archivio invece saranno affidati per novant’anni in comodato all’università di Bologna, alma mater di Eco, che ne fu docente e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici. Si chiude così una vicenda travagliata, iniziata dopo la morte dell’autore del Nome della rosa su dove conservare il suo lascito, che ha avuto anche un passaggio al Tar da parte della famiglia contro il vincolo di indivisibilità apposto dalla Soprintendenza archivistica e libraria sul patrimonio librario quando ministro era Alberto Bonisoli. “Umberto Eco amava Milano, e amava la Biblioteca Braidense, che considerava la ‘sua’ biblioteca. Lui voleva che i suoi libri rari rimanessero a Milano, e venissero in biblioteca – ha ricordato James Bradburne, direttore del complesso di Brera di cui fa parte la Braidense – A casa sua, i libri rari erano privilegiati, e posizionati separatamente rispetto alla sua biblioteca moderna”. Dunque nulla di strano nella divisione, anzi. A Milano troveranno posto 1200 volumi antichi, fra cui 36 incunaboli e 380 volumi pubblicati fra il ‘500 e l’800. Libri disparati che hanno trovato spazio anche nei suoi romanzi come l’Arbor vitae crucifixae di Ubertino da Casale (fra i personaggi del nome della rosa) ma anche il Malleus Maleficarum, manuale degli inquisitori, o uno dei suoi volumi preferiti ‘Peregrinatio in terram sanctam’ di Bernhard von Breyenbach, del 1490, libro “sublime – lo aveva descritto – per le sue incisioni su molti fogli ripiegati”. A stabilire le modalità di conservazione e fruizione sarà un comitato scientifico con cinque membri, di cui due indicati dagli eredi e due dal Mibact, con l’obiettivo di “garantirne l’unitarietà della consultazione digitale”. A Bologna invece i volumi e l’archivio di Eco saranno ospitati in un’ala della biblioteca universitaria – su progetto dell’architetto Luca Pedrazzi – che avrà il suo nome, in cui si potrà garantire l’ordine originale della disposizione dei libri
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