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Vaccini: 20 ‘furbetti’ indagati a Bari, saranno interrogati
Pm ipotizza truffa e falsi, ‘dosi tolte agli aventi diritto’
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BARI
28 aprile 2021
09:48
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Una ventina di persone è indagata ed ha ricevuto l’invito a rendere interrogatorio nell’ambito delle indagini della Procura di Bari sui ‘furbetti’ del vaccino contro il Covid. Le ipotesi di reato sono di false dichiarazioni sulle qualità personali, truffa, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, falso ideologico e falso in documenti informatici.
Le contestazioni fanno riferimento alle prime settimane della campagna vaccinale, perché da metà febbraio la Regione Puglia ha allargato le maglie con una serie di circolari. I 20 indagati, soprattutto residenti a Bari ed Altamura (Bari), risultano vaccinati come operatori sanitari, ma non lo sono. Si tratterebbe, ad esempio, di dipendenti di studi medici oppure di impiegati di aziende che hanno rapporti professionali con gli ospedali.
Il falso ideologico e il falso in documentazione informatica riguarderebbero l’errata compilazione dei prestampati delle persone sottoposte a vaccinazione: per questo – è l’ipotesi accusatoria – i vaccinatori sarebbero stati complici dei vaccinati. La truffa è ipotizzata invece – sempre in concorso con il personale sanitario da identificare – perché alcune dosi sono state tolte agli aventi diritto.
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Droga, operazione Cc Ancona ‘Bistrot’, 15 misure cautelari
Spaccio, estorsione e autoriciclaggio
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ANCONA
28 aprile 2021
10:01
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Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando Provinciale di Ancona stanno dando esecuzione a 15 misure cautelari coercitive personali nei confronti di altrettanti soggetti indagati per concorso a vario titolo nei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione ed autoriciclaggio. Nello stesso contesto saranno eseguite numerose perquisizioni domiciliari per la ricerca di sostanze stupefacenti.
L’operazione ‘Bistrot, in cui sono impegnati circa 100 uomini dell’arma territoriale, supportati dai carabinieri del nucleo cinofili e da un velivolo del nucleo elicotteri di Pescara, interessa le province di Ancona, Macerata, Forlì-Cesena e Rimini. L’indagine, condotta dalla tenenza carabinieri di Falconara Marittima, è stata avviata nell’ottobre del 2019, in seguito all’arresto di un cittadino di origini marocchine, ed ha evidenziato l’esistenza di un’articolata rete di spacciatori operante tra Marche e Emilia Romagna, con il coinvolgimento complessivo di circa 40 persone, per oltre 400 capi di imputazione, tra italiani e nord africani quasi tutti residenti in zona, dediti al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti di tipo hascisc e cocaina. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza di reato e sequestrato un quantitativo complessivo di sostanza stupefacente di kg 6,5 di hascisc, 110 grammi di cocaina 160 gr di marijuana, oltre 21mila euro in denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 11:00.
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Omofobia: Cei, serve dialogo, sentire anche voce cattolici
Vescovi, ‘nostro dovere affermare famiglia è unione umo-donna’
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28 aprile 2021
10:13
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“Sentiamo il dovere di riaffermare serenamente la singolarità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna”: lo dicono i Vescovi italiani intervenendo sul ddl Zan. “Auspichiamo quindi che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una società più giusta e solidale”.
“Una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”, dice la Conferenza Episcopale Italiana. POLITICA
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Eutanasia: iniziato il processo di appello a Welby e Cappato
A Genova, per morte del 53enne massese Davide Trentini.
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GENOVA
28 aprile 2021
10:17
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È iniziato il processo d’appello, a Genova, a Marco Cappato e Mina Welby, accusati di aiuto al suicidio offerto al 53enne massese Davide Trentini, malato di sclerosi multipla, deceduto in una clinica in Svizzera il 13 aprile 2017 con suicidio assistito. In primo grado a Massa, nel luglio scorso, Cappato e Welby, che si autodenunciarono nei giorni successivi alla morte di Trentini, furono assolti, dopo che il pm Marco Mansi aveva chiesto i minimi di legge, 3 anni e 4 mesi.
La procura fece poi ricorso sull’assoluzione. In aula sono presenti Cappato e la Welby mentre fuori dal tribunale si sta svolgendo un presidio di Possibile, +Europa, Volt, i Radicali e l’associazione Coscioni.
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Da Petrella a Pietrostefani, chi sono gli arrestati
Le accuse, omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda
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28 aprile 2021
11:42
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Omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda. E’ lungo e riporta alla luce alcuni dei momenti più bui degli anni di piombo l’elenco dei reati di cui sono accusati i sette ex terroristi fermati questa mattina in Francia.
Ecco le accuse e le condanne nei confronti di ciascuno dei sette, così come indicato nelle sentenze.
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GIOVANNI ALIMONTI – 66enne ex brigatista. Tra i vari reati per i quali è condannato c’è anche il tentato omicidio del vice dirigente della Digos di Roma Nicola Simone, avvenuto il 6 gennaio del 1982 e durante il quale lui stesso rimase ferito al braccio destro. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Roma a marzo del 2008: deve scontare 11 anni, 6 mesi e 9 giorni e la libertà vigilata per 4 anni per banda armata, associazione con finalità di terrorismo, concorso in violenza privata aggravata, concorso in falso in atti pubblici. Il mandato di cattura europeo emesso nei suoi confronti scade l’8 gennaio del 2022
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ENZO CALVITTI – anche lui 66enne ex brigatista, nato a Mafalda, in provincia di Campobasso. Deve scontare una pena di 18 anni, 7 mesi e 25 giorni e la misura della libertà vigilata per 4 anni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi. La sentenza è divenuta esecutiva a settembre del 1992, il mandato di cattura europeo nei suoi confronti scade il 21 dicembre del 2021.
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ROBERTA CAPPELLI – l’ex brigatista, 66enne, è responsabile di 3 omicidi avvenuti a Roma: quello del generale dei carabinieri Enrico Calvaligi, ucciso l’ultimo dell’anno del 1980, dell’agente di Polizia Michele Granato (9 settembre del 1979) e del vice questore Sebastiano Vinci (19 giugno 1981). A suo carico anche il ferimento di Domenico Gallucci (sempre a Roma il 17 maggio del 1980) e del vice questore Nicola Simone, il 6 gennaio del 1982, di cui è responsabile anche Alimonti. Deve scontare l’ergastolo con un anno di isolamento diurno per associazione con finalità di terrorismo, concorso in rapina aggravata, concorso in omicidio aggravato. Il mandato d’arresto europeo scade il 30 luglio 2022
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NARCISO MANENTI – Il 64enne originario di Telgate, in provincia di Bergamo, è un ex dei ‘Nuclei armati contropotere territoriale’ e dal 1985 è sposato con la francese Christine Andrè Marie Hayotte. E’ stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Guerrieri, ucciso a Bergamo il 13 marzo del 1979. Manenti ha anche una condanna a 2 anni e 6 mesi per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi e a 3 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata. Il mandato di cattura europeo emesso dalle autorità italiane scade il 6 luglio del 2023
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MARINA PETRELLA – la 67enne ex brigatista è responsabile, in base alle condanne, dell’omicidio del generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi, di cui è accusata anche Roberta Cappelli, del sequestro del giudice Giovanni D’Urso, avvenuto a Roma il 12 dicembre del 1980, e dell’assessore regionale della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, avvenuto a Torre del Grego il 27 aprile del 1981 e nel quale furono uccisi due membri della scorta, dell’attentato al vice questore Nicola Simone (insieme a Cappelli e Alimonti). Il suo mandato di cattura europeo scade l’8 gennaio del 2022.
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GIORGIO PIETROSTEFANI – il 78enne tra i fondatori di Lotta Continua e responsabile del servizio d’ordine del movimento deve scontare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni per l’omicidio del commissario di Polizia Luigi Calabresi. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano. il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023.
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SERGIO TORNAGHI – Il 63enne, milanese, è anche lui un ex brigatista e tra i reati per i quali è stato condannato all’ergastolo c’è l’omicidio di Renato Briano, direttore generale della ‘Ercole Marelli’. Tra le accuse anche partecipazione a banda armata, propaganda e apologia sovversiva, attentato con finalità di terrorismo e eversione, detenzione e porto illegale di armi, violenza privata. Il mandato di cattura europeo scade il 5 maggio del 2023.
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Eutanasia: assolti Welby e Cappato. “Un passo avanti, ora la legge”
I due erano stati assolti già in primo grado dall’accusa di assistenza al suicidio offerto a Davide Trentini
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GENOVA
28 aprile 2021
18:12
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Sono stati assolti Mina Welby e Marco Cappato, rispettivamente copresidente e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. I giudici della corte d’assise d’appello ha confermato l’assoluzione di primo grado.
Il procuratore generale di Genova Roberto Aniello aveva chiesto la conferma dell’assoluzione.
I due erano stati assolti in primo grado dall’accusa di assistenza al suicidio offerto a Davide Trentini, malato di Sla e morto in una clinica in Svizzera nel 2017.
Il pg ha parlato per quasi due ore nella prima udienza del processo d’appello. Adesso la parola è passata ai legali degli imputati.
“E’ un passo avanti e adesso voglio chiedere a tutti di aiutarci a raccogliere le firme per il referendum. Davide avrebbe sorriso alla lettura della sentenza come ha sorriso quando se ne è andato”. Così Mina Welby, copresidente dell’associazione Luca Coscioni. “Con questa decisione -ha detto Marco Cappato, tesoriere dell’associazione- si stabilisce un precedente importante, un principio importante: non è necessario essere attaccati a una macchina per essere aiutato a morire se si è anche dipendenti da un trattamento di sostegno vitale”.
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Martina Rossi, appello bis a Firenze, attesa sentenza
Eventuali repliche e poi giudici in camera consiglio
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FIRENZE
28 aprile 2021
12:03
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In corso stamani al tribunale di Firenze il processo di appello bis per il caso di Martina Rossi, la ventenne genovese che ha perso la vita precipitando dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca (Spagna) il 3 agosto 2011. Oggi, dopo eventuali repliche da parte dell’accusa e delle difese, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.
Per la morte della giovane sono a processo Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, oggi trentenni, accusati di tentata violenza sessuale di gruppo. Il pg per loro ha chiesto una pena a 3 anni di reclusione. In aula sono presenti, come sempre, anche i genitori di Martina, Bruno Rossi e Franca Murialdo.
In primo grado il tribunale di Arezzo aveva condannato Albertoni Vanneschi a sei anni di reclusione ritenendo che Martina fosse precipitata dal balcone della camera dove alloggiavano i due ragazzi – nello stesso hotel della studentessa genovese – per fuggire a un tentativo di stupro. In appello invece, lo scorso 9 giugno, Albertoni e Vanneschi sono stati assolti dall’accusa di tentata violenza sessuale con la formula “perché il fatto non sussiste” mentre è stato dichiarato prescritto il capo di imputazione di morte come conseguenza di altro reato. Lo scorso gennaio la Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dalla procura generale di Firenze, ha annullato la sentenza disponendo un nuovo appello.
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A Sandra Milo premio David alla carriera
Durante cerimonia 11 maggio condotta da Carlo Conti
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28 aprile 2021
12:08
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Sandra Milo riceverà il David alla Carriera nel corso della 66ª edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio Direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti, Giancarlo Leone.
Il riconoscimento sarà assegnato il prossimo 11 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai1, condotta da Carlo Conti.
“Chi se non Sandra Milo, la bionda vaporosa e svanita, si fa per dire, amata da Fellini che la immortala come sogno erotico in 8½ e Giulietta degli Spiriti?”. Per Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano: “Il David alla Carriera è un omaggio alla battagliera Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, svelata al cinema, non per caso, dal regista delle donne Antonio Pietrangeli. Sotto la sua direzione si ricordano pellicole iconiche quali Lo scapolo, Adua e le compagne, Fantasmi a Roma e quel capolavoro, anche d’interpretazione, che è La visita, di cui Milo è dolce, ingannata e disillusa protagonista. L’attrice, che sorprendentemente non ha mai ricevuto una candidatura ai David di Donatello, ha recitato per tanti, da Roberto Rossellini a Gabriele Salvatores, da Gabriele Muccino a Pupi Avati, da Jean Renoir e Claude Sautet. La sua è una presenza quasi votiva, simbolo della femminilità e di come l’ha interpretata il nostro più grande cinema. Milo è la donna che i sogni degli uomini hanno immaginato, ma che l’attrice, con la sua astuzia, ha saputo mettere all’angolo. L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di consegnarle il David alla Carriera”.
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Covid: un decesso e 107 nuovi casi in Alto Adige
Lieve calo dei ricoveri
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BOLZANO
28 aprile 2021
12:17
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Dopo tre giorni di tregua torna a salire il numero dei decessi per covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore è stato infatti registrato un decesso che fa salire il numero complessivo a 1160.
Sono risultati positivi 56 di 1162 tamponi pcr e 51 di 10184 test antigenici. Finora sono stati effettuati 25936 test nasali, di cui 83 sono risultati positivi. A questi vanno aggiunti 257.980 ‘tamponcini’ nelle scuole, di cui 277 risultati positivi in un primo momento e 130 confermati poi con pcr.
I ricoveri attualmente sono 96 (-3): 10 in terapia intensiva (invariato), 65 nei normali reparti (invariato) e 21 nelle cliniche private (-3). In quarantena attualmente si trovano 2460 altoatesini.
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Bergamin, Di Marzio e Ventura, chi sono i tre in fuga
Sono ricercati dalla polizia francese
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28 aprile 2021
12:24
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Sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura gli ex br in fuga dopo l’operazione della polizia francese scattata questa mattina.
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LUIGI BERGAMIN è tra gli ideologi dei Pac, il gruppo armato di Cesare Battisti.
Ed è stato condannato per due omicidi tra cui quello del macellaio Lino Sabbadin
MAURIZIO DI MARZIO è un ex brigatista: partecipò al tentativo di sequestro del poliziotto Nicola Simone e per lui la prescrizione dovrebbe arrivare il 10 maggio.
RAFFAELE VENTURA è stato condannato insieme ad altri 8 per l’omicidio del vice brigadiere Antonino Custra il 14 maggio del 1977 a Milano, durante una manifestazione indetta dalla sinistra extraparlamentare.
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In Umbria scendono attuali positivi al Covid e i ricoverati
Stabili le terapie intensive, c’è un altra vittima del virus
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PERUGIA
28 aprile 2021
13:18
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Ancora un calo degli attualmente positivi al Covid in Umbria, ora 2.908, 90 in meno rispetto a martedì.
Secondo i dati sul sito della Regione, nell’ultimo giorno sono stati registrati 98 nuovi positivi, 187 guariti e un morto.
Sono stati analizzati 2.818 tamponi e 4.103 test antigenici.
Il tasso di positività è dell’1,4 per cento sul totale (ieri 1,1) e del 3,47 sui soli molecolari (era al 3).
Ancora in discesa i ricoverati Covid nei reparti ordinari, 193, quattro meno di ieri, 33 dei quali (dato stabile) nelle terapie intensive.
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Sisma L’Aquila: S.Demetrio, chiesa del ‘600 ancora nel guano
Dopo 12 anni nessun edificio religioso ricostruito nel paese
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SAN DEMETRIO NE’ VESTINI (L’AQ
28 aprile 2021
13:18
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La chiesa non solo come luogo di culto ma come patrimonio identitario, il collante di una comunità. Eppure, a 12 anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila, accade che un paese del cratere, San Demetrio Ne’ Vestini, non veda ancora una chiesa ricostruita.
Non è l’unico caso nell’Aquilano, dove in generale molto è stato fatto e ancora troppo è da terminare. Ma la particolarità, in questo borgo suddiviso in “ville” (piccoli quartieri) è che le 12 chiese sono ancora terremotate come nel 2009. Tra queste ce n’è una del 1200, nella villa di san Giovanni. Un’altra del 1600, la Santissima Annunziata, che versa in uno stato di grave degrado, nella villa di Cardabello.
Un dossier redatto dall’ingegner Paolo Caporaletti avverte di un “rischio crollo della cupola”. L’architetto del Segretariato regionale Mibact Augusto Ciciotti su questo è più rassicurante: “Qualche lesione c’è ma non c’è un rischio di crollo imminente, chiaramente in una situazione di staticità. Preoccupa invece la situazione igienico-sanitaria interna, per la presenza di guano e il rischio di tossicità”. Dal 2009 sembra non si possa entrare neanche per ripulire lo spesso strato di escrementi di piccioni – entrati da finestre rotte e non chiuse tempestivamente nel dopo terremoto – che danneggia arredi, statue e coro lignei e tele del 1700. Tuttavia, se dovessero arrivare altre scosse – ipotesi non da escludere in un territorio sismico come l’Appennino – non si può sapere come reagirebbe la struttura. “Lo stato attuale della chiesa è molto preoccupante – scrive nella relazione l’ingegnere Caporaletti -. All’interno, oltre al guano che ricopre tutto, vi sono crepe, lesioni sul tetto e infiltrazioni d’acqua”. Per pericolo di crolli sono state chiuse le vie laterali che costeggiano l’edificio religioso.
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Vaccini: tra ‘furbetti’ ex presidente Confindustria Puglia
Sono tra le 53 persone indagate. Il 30/4 saranno interrogati
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BARI
28 aprile 2021
13:43
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Ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, Nicola Canonico e il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, tra i presunti “furbetti dei vaccini” indagati dalla Procura di Bari e convocati per rendere interrogatorio insieme con altri 23 indagati il 30 aprile. Altre 26 persone saranno sentite dagli inquirenti baresi il 10 maggio.
I 53 indagati rispondono, a vario titolo, di violazione del piano vaccinale nazionale che stabiliva l’ordine di priorità della categoria di cittadini da vaccinare, di false dichiarazioni sulla identità, di truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e di falso ideologico.
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Vaccini: Procida, al via campagna massa per isola covid free
Entro il fine settimana somministrazione a tutta la popolazione
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PROCIDA (NAPOLI)
28 aprile 2021
13:52
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Dalle 9 di oggi ha preso il via la campagna vaccinale di massa che punta a fare di Procida la prima isola italiana covid free; alle 13.00 erano stati circa 200 i vaccinati della categoria over 50 prevista per oggi mentre domani tocca alla fascia di età compresa tra 40 e 49 anni. Le vaccinazioni vengono effettuate al Municipio dove sono state sospese tutte le attività di ufficio; l ‘Asl Napoli 2 Nord conta di procedere alla somministrazione del vaccino a tutta la popolazione dell’isola – capitale italiana della cultura 2022 – entro il weekend.
“Le operazioni stanno proseguendo fluide, con un’ottima partecipazione della popolazione” spiega il sindaco Dino Ambrosino che per invitare i procidani a vaccinarsi ha utilizzato in queste ore anche una app che ha chiamato in automatico il telefono fisso di 2000 famiglie procidane e riprodotto un messaggio registrato con la voce del primo cittadino che ricorda di aderire alla campagna vaccinale e fornisce anche informazioni utili sull’iniziativa.
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Omicidio nel Reggiano, il figlio resta in carcere
La decisione del gip per i gravi indizi di colpevolezza
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REGGIO EMILIA
28 aprile 2021
14:36
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Resta in carcere Marco Eletti, il 33enne accusato di omicidio nei confronti del padre Paolo e del tentato omicidio della madre Sabrina Guidetti, avvenuto sabato a San Martino in Rio, nella Bassa in provincia di Reggio Emilia. È la decisione del gip Dario De Luca, dopo l’udienza di convalida, nella quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il giudice non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore Domenico Noris Bucchi. Ma ha disposto comunque la misura di custodia cautelare nella casa circondariale di Modena dove Eletti si trova attualmente, ravvisando gravi indizi di colpevolezza. Tra le accuse contestate dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa – titolare del fascicolo d’inchiesta e che coordina le indagini dei carabinieri – non vi è la premeditazione del reato, ma solo l’aggravante del legame familiare con le vittime.
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Parlano i familiari delle vittime ‘Giustizia attesa da tempo’
Sabbadin: ‘I nostri morti non sono andati in prescrizione’. Di Cataldo: ‘Omicida di mio padre riveli complici’. Campagna: ‘Attivare giustizia e applicare pene’. Gurrieri: ‘Finalmente giustizia è fatta’. Cirillo: ‘Lo Stato oggi sia contento’
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VENEZIA
28 aprile 2021
17:47
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Gli arresti degli ex terroristi in Francia “non sono solo una soddisfazione per noi parenti delle vittime, ma per tutto il nostro Paese”. Così Adriano Sabbadin, figlio del macellaio Lino Sabbadin, ucciso nel 1979 a Santa Maria di Sala (Venezia) dai Pac, commenta l’operazione dell’antiterrorismo a Parigi.
Ora aspetta giustizia piena, “una giustizia – sottolinea – che doveva essere assicurata molto tempo fa”. “I nostri morti non sono andati in prescrizione e mi dispiace che Luigi Bergamin – che partecipò all’omicidio Sabbadin ndr. – sia riuscito a fuggire, ma sono fiducioso che possa essere catturato. Questi non sono da considerare ex terroristi”.
“Abbiamo una ferita aperta e finché non si concluderà il ciclo non sarà rimarginata. Il governo francese si assuma la responsabilità per la fuga di Bergamin e per avergli dato protezione fino ad ora”, afferma Sabbadin. “Gli ordini di arresto – sottolinea Sabbadin – dovevano avvenire molto tempo fa”.
“Finalmente giustizia è fatta. Questa è la prima cosa che ci sentiamo di dire”. E’ quanto riferisce Monica Gurrieri, figlia dell’appuntato dei Cc Giuseppe Gurrieri, ucciso nel 1979 da Narciso Manenti, uno dei brigatista arrestati oggi in Francia e che per l’omicidio del militare deve scontare l’ergastolo. La moglie e i due figli di Gurrieri abitano a Brescia. “Io avevo nove anni e mio fratello 14 e lui aveva visto dal vivo l’omicidio di mio padre” ha raccontato la figlia dell’appuntato. “Ho avuto la notizia dell’arresto da parte di un ex collega di mio padre che mi ha chiamata in lacrime dicendomi ‘ce l’abbiamo fatta'”.
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“Per fortuna, così come successo per Battisti, queste persone non la faranno franca. Ora attiviamo subito la macchina della giustizia e siano applicate le pene affinché possano pagare per quello che hanno fatto”. A commentare così la vicenda degli arresti in Francia è Maurizio Campagna, presidente dell’Associazione per le vittime del terrorismo e fratello di Andrea Campagna, l’agente di pubblica sicurezza calabrese ucciso dai terroristi il 19 aprile 1979 a Milano.
“Dopo 43 anni l’arresto di Tornaghi, coivolto nell’omicidio di mio padre, dimostra che la vicenda è tutt’altro che chiusa. Vorrei dirgli che ci sono ancora particolari e complici che loro non hanno rivelato: facciano un’operazione di verità e ammettano gli orrori che hanno commesso. Ricordo che va fatta ancora luce anche sul caso Moro”. A commentare gli arresti per terrorismo in Francia è Alberto Di Cataldo, figlio di Francesco Di Cataldo, il maresciallo ucciso a Milano dalle Br il 20 aprile 1978, nel periodo in cui Aldo Moro era tenuto in stato di sequestro.
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”Lo Stato oggi deve essere contentissimo. Se da un punto di vista umano, infatti, dispiace sempre che una persona venga arrestata, dall’altro va dato atto all’Italia che, almeno su questa vicenda, ha mantenuto una linea di piena fermezza che era non solo necessaria ma indispensabile”. Così Franco Cirillo, uno dei tre figli di Ciro Cirillo, l’ex assessore regionale della Campania sequestrato dalle Brigate Rosse nel 1981 a Torre del Greco (Napoli) e poi rilasciato a Napoli dopo quasi tre mesi.
“Proprio ieri – ricorda Franco Cirillo – è stato il quarantesimo anniversario di quel terribile giorno. Lascio immaginare cosa possano provare, pur a distanza di così tanto tempo, i figli nel rivedere le immagini del loro padre che ancora oggi fanno da sfondo ai servizi dei principali telegiornali nazionali”. Tra le persone finite in manette in Francia anche Marina Petrella, oggi 67 anni, accusata tra l’altro di avere avuto un ruolo di primo piano nella storia del rapimento di Ciro Cirillo, rapimento durante il quale furono uccisi l’autista dell’ex assessore regionale Mario Cancello e l’uomo della scorta, il maresciallo Luigi Carbone.
“Oggi è stato ristabilito un principio fondamentale: non devono esistere zone franche per chi ha ucciso. La giustizia è stata finalmente rispettata. Ma non riesco a provare soddisfazione nel vedere una persona vecchia e malata in carcere dopo così tanto tempo #annidipiombo”. Così in un tweet Mario Calabresi.
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Università Padova, per studenti arriva l’assistente virtuale
Accordo Ateneo-Ibm, sistema sfrutta intelligenza artificiale
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PADOVA
28 aprile 2021
15:39
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Nell’ambito di un percorso di sviluppo dei propri servizi l’Università di Padova ha reso disponibile per gli studenti un assistente virtuale online, abilitato dall’intelligenza artificiale di Ibm Watson e basato su Ibm cloud. Questo grazie ad un accordo di partenrship stretto tra l’Ateneo patavino e Ibm.
L’assistente virtuale, disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, è stato istruito per rispondere, in italiano e inglese, a domande relative alle immatricolazioni, carriera universitaria, contributi economici e agevolazioni. “Abbattere tempi di attesa e burocrazia, digitalizzare servizi per renderli sempre più accessibili: questo è il senso di un’Università smart, a servizio dello studente – afferma il rettore Rosario Rizzuto – In questi anni abbiamo portato avanti un lavoro costante e prezioso di utilizzo delle nuove tecnologie a favore della comunità accademica. E l’assistente virtuale, che utilizza l’intelligenza artificiale di IBM, è un esempio concreto del nostro modo di operare”. TECNOLOGIA
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Iskra Menarini dedica a Dalla ‘L’uomo infinito’
La cantante ne ha condiviso il palco per oltre 26 anni
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BOLOGNA
28 aprile 2021
15:43
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Il nuovo brano di Iskra Menarini, ‘L’uomo infinito’, dedicato a Lucio Dalla con il quale ha condiviso il palco per oltre 26 anni, è in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. Scritto dall’artista modenese insieme a Manuel Auteri, Marcello Balestra e Renato Droghetti, è un brano dalle sonorità pop con cui traccia un ritratto di Dalla, sulla base dei ricordi accumulati negli anni in cui lo ha affiancato in qualità di vocalist.
Al pezzo hanno partecipato Gergo Morales e il coro ‘Giuseppe Verdi’ diretto da Marco Tartaglia, mentre il videoclip, per la regia di Stefano Mazzoni, è stato girato a Bologna nei luoghi più cari vissuti da Dalla, dalla sua casa in via D’Azeglio alla Villa Aldrovandi Mazzacorati, dalla Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio all’antica Biblioteca Universitaria.
“Mi sono fermata un anno – spiega Iskra Menarini – finché una notte ho sognato Lucio, che mi dice: ‘Ti ho lasciato una bicicletta, senza pedali, ma i pedali li dovrai mettere tu!’. Mi sono svegliata e ho pensato che Lucio fosse l’uomo infinito! Ha fatto talmente tante cose per me, che non era giusto mi fermassi senza portare avanti la sua musica e la mia. Ho scoperto che potevo scrivere sia i testi che le melodie dopo aver incontrato Lucio Dalla… io che facevo il blues. Ho ascoltato tanto ogni suo consiglio, i suoi testi e, con umiltà, dopo che Lui ci ha lasciato per andare fra le stelle ho pensato ‘perché non posso provare a scrivere?’. Sono partita da quel sogno dell’uomo infinito ed è nato un brano. Alla fine ho capito che era dedicato proprio a Lucio, nel ricordo che ho di lui quando lo vedo lungo la strada con i suoi cani”.
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Con La metamorfosi di Kafka, il Teatro di Roma torna dal vivo
Riparte il Cantiere dell’immaginazione. Titoli anche in estate
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ROMA
28 aprile 2021
15:43
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Con il Lazio in zona gialla, il Teatro di Roma torna in scena e riparte dal vivo da lunedì 3 maggio. Dopo le sperimentazioni e i formati innovativi via web dei mesi scorsi, la Stagione del Cantiere dell’immaginazione sale in palcoscenico con la produzione diretta da Giorgio Barberio Corsetti “La metamorfosi” di Kafka, che dopo il debutto televisivo su Rai5 approda ora all’Argentina fino al 9 maggio.
Un classico della modernità che riletto oggi si fa racconto di grande contemporaneità, esplorando in maniera tragica e comica l’isolamento, la perdita di contatti, la patologia della depressione determinata dall’alienazione e dall’autoannullamento. Nell’anno dantesco, si proseguirà poi tra Giorgio Colangeli e la Divina Commedia a memoria, le lectio introdotte da Paolo Di Paolo e un ciclo di laboratori del Piero Gabrielli. Ma c’è anche Massimo Popolizio con Furore di John Steinbeck, la danza di Michele Di Stefano, mentre l’estate si apre con il Macbeth nella riscrittura di Carmelo Rifici (5-13 giugno).
L’India, invece, apre le porte il 4 maggio con La classe di Fabiana Iacozzilli; il Valle torna in mostra con Ronconi e Roma dal 6 maggio; e il Torlonia parte il 14 maggio con il collettivo dell’underground romano Sgombro in sette serate di teatro comico.
Tra le novità, l’apertura dei teatri anche nei mesi estivi, con l’arena India per spettacoli, concerti e cinema, inaugurata dall’Antigone di Massimiliano Civica il 10 giugno; e un nuovo palco esterno al Torlonia, a via con Fiabe Altrove e il progetto per le nuove generazioni a cura di Fabrizio Pallar dal 15 maggio.
Il tutto con le platee riconfigurate per garantire il distanziamento interpersonale (fino a 328 posti disponibili per l’Argentina) e per il Valle accessi limitati a 6-12 visitatori contemporaneamente. Nei foyer, le misure igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.
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Covid: in Puglia 1.282 positivi (10% test) e 48 decessi
Incidenza casi sale rispetto al 7,2% di ieri
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BARI
28 aprile 2021
15:53
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Oggi in Puglia sui 12.733 test registrati, sono stati individuati 1.282 positivi al Coronavirus per una incidenza del 10% (in aumento rispetto al 7,2% di ieri).
Oggi, inoltre, sono stati registrati 48 decessi.
I nuovi casi sono stati rilevati 502 in provincia di Bari, 116 in provincia di Brindisi, 152 nella provincia BAT, 45 in provincia di Foggia, 186 in provincia di Lecce, 279 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.
I decessi sono distribuiti 18 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 10 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.198.817 test; 177.547 sono i pazienti guariti; 48.643 sono i casi attualmente positivi.
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Zingaretti, “stop a voli da India, serve coordinamento Ue”
Controlli in scalo Fiumicino, solo oggi centinaia passeggeri
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28 aprile 2021
15:54
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“Dal punto di vista sanitario abbiamo attivato la struttura per i necessari controlli sui voli in arrivo dall’India all’aeroporto di Fiumicino. Solo oggi centinaia di passeggeri.
Ma è indispensabile attivare forme di quarantena controllata per gli arrivi e bloccare i voli dall’India sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Sulla stessa linea l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. che spiega: “in questa fase è importante bloccare gli arrivi dall’India, sono previsti oggi due arrivi all’Aeroporto di Fiumicino e altri nei prossimi giorni. Le nostre squadre Uscar sono già allertate e pronte ad eseguire i tamponi a tappeto presso lo scalo come avvenne con i voli provenienti dal Bangladesh, ma solo i tamponi non sono sufficienti. E’ necessario che vengano fatte delle quarantene controllate, possibilmente in aree quali le caserme. Il Servizio sanitario regionale non può farsi carico di gestire migliaia di arrivi”.
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Covid: in Emilia-Romagna 642 nuovi casi e 23 morti
Quattro ricoverati in più nei reparti di terapia intensiva
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BOLOGNA
28 aprile 2021
16:17
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Sono 642 i nuovi casi di positività al Cronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, scoperti sulla base di 29.609 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano ancora 23 morti.
Dei nuovi contagiati 271 sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. Scendono ancora i casi attivi, che sono 45.545, il 95,5% dei quali in isolamento domiciliare perché non richiedono particolari cure. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono quattro in più di ieri, 250 in totale, mentre quelli negli altri reparti Covid sono 1.709, 43 in meno di ieri.
Bologna, con 154 casi, è la provincia con il numero maggiore di nuovi contagi, seguita da Reggio Emilia (103) e Forlì-Cesena (79). Le nuove vittime, invece, sono sei in provincia di Bologna quattro a Modena e nel Ferrarese, due a Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ravenna, uno a Piacenza.
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Violenza sessuale: aggressione a Milano, condannato a 2 anni
Il processo abbreviato; è accaduto vicino a piazza Gae Aulenti
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28 aprile 2021
16:35
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E’ stato condannato a 2 anni di carcere, con sospensione condizionale, un 23enne di origini egiziane per una violenza sessuale avvenuta il 24 agosto scorso, nei pressi di piazza Gae Aulenti, in centro a Milano. Lo ha deciso oggi il gup di Milano Aurelio Barazzetta, davanti al quale si è svolto il processo con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena.
Contrariamente a quanto aveva fatto sapere la Procura lo scorso 19 marzo, il patteggiamento a 2 anni di carcere proposto dal giovane, in accordo con il pm Michela Bordieri, era stato respinto. L’imputato aveva quindi scelto di essere giudicato con rito abbreviato e il processo si è concluso questa mattina, con la condanna a 2 anni di carcere.
L’episodio risale al 24 agosto scorso: gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale erano intervenuti per soccorrere una donna che aveva fermato una volante e riferito di essere stata aggredita poco prima. Era stata quindi accompagnata alla clinica Mangiagalli dove aveva spiegato di essere stata vittima di violenza sessuale da parte di un giovane che aveva abusato di lei in un prato vicino a piazza Gae Aulenti, nella zona della movida di corso Como, la notte precedente. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, grazie alla descrizione della vittima hanno permesso di individuare l’aggressore, che era stato ripreso dalle telecamere della piazza. Il ragazzo, dopo averla avvicinata con due suoi amici, che si erano allontanati molto tempo prima della violenza, ha trascinato la donna in un prato vicino alla piazza e ha abusato di lei. Alla certezza della sua identità gli agenti sono arrivati anche grazie alle analisi sul dna effettuate dalla Polizia scientifica.
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Covid: Lamorgese, equilibrati i controlli sul coprifuoco
‘Ma serve anche senso di responsabilità dei cittadini’
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28 aprile 2021
16:47
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“I controlli sul riavvio nella zona gialla della ristorazione seguiranno criteri ispirati ad equilibrio, ragionevolezza e proporzionalità, ma serve anche il senso di responsabilità dei singoli cittadini chiamati ad astenersi da condotte elusive delle prescrizioni”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al question time alla Camera.
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Covid: focolaio dopo festa bimbi, 100 positivi nel bresciano
In 500 in quarantena, Ats dispone tampone per tutta Edolo
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BRESCIA
28 aprile 2021
16:59
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Cento persone positive, otto ricoverate in ospedale e 500 in quarantena. È il focolaio che si è sviluppato a Edolo, paese della Vallecamonica nel Bresciano, probabilmente per colpa di una festa tra bambini che frequentano una scuola di infanzia che ora è stata chiusa causa covid.
I contagi in paese sono passati da meno di quaranta a più di cento dopo la festa che si è tenuta nell’abitazione di un bambino che avrebbe poi contagiato i compagni.
Ats della Montagna ha avviato una campagna di screening di emergenza e tra domani e venerdì sarà tamponato l’intero paese.
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Procura Torino accende faro su nuovo gruppo terroristi Its
Azioni in America Latina, sul web istruzioni su pacchi bomba
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TORINO
28 aprile 2021
17:17
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La procura di Torino ha acceso un faro sulle attività di un presunto circuito terroristico internazionale di matrice anarchica chiamato Its. In Italiano la sigla è ricondotta agli “individualisti tendenti al selvaggio”.
I gruppi risultano molto attivi in America Latina dove hanno rivendicato diverse azioni nel corso degli ultimi anni. In blog e siti internet italiani hanno diffuso ripetutamente dei video con le istruzioni su come fabbricare pacchi bomba e buste bomba.
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Covid:in Calabria superati i mille decessi (1.005), 492 casi
Anche oggi 9 vittime. un ricovero in più in reparti cura
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CATANZARO
28 aprile 2021
17:17
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In Calabria superati i mille decessi per Covid 19. Sono 9, stesso dato di ieri, le vittime registrate nelle ultime 24 ore per un totale di 1.005 morti dall’inizio della pandemia.
Nuovo balzo per i positivi che sono 492, ieri erano 414 con 4.394 tamponi fatti e 3.609 soggetti testati. Un ricoverato in più nei reparti (475) mentre si mantiene stabile la presenza nelle terapie intensive (45). Gli isolati a domicilio sono 211 (14.367) e i guariti 271 (43.305).
I casi attivi sono 14.887 e quelli chiusi 44.310.
In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 709.584 soggetti per un totale di 763.623 tamponi eseguiti. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 59.197 (+492 rispetto a ieri), quelle negative 650.387. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 155, Reggio Calabria 143, Catanzaro 117, Crotone 42, Vibo Valentia 35.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Cosenza: Casi attivi 8.129 (116 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 37 in reparto al presidio di Rossano; 4 in terapia intensiva al presidio di Rossano; 18 al presidio ospedaliero di Acri; 26 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 19 in terapia intensiva, 7.909 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 11.535 (11.084 guariti, 451 deceduti); Catanzaro: Casi attivi 2.823 (52 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 25 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 15 in terapia intensiva; 2.722 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 5.891 (5.773 guariti, 118 deceduti); Crotone: Casi attivi 916 (43 in reparto; 873 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 4.488 (4.414 guariti, 74 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 440 (14 ricoverati, 426 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 4.496 (4416 guariti, 80 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 2.495 (99 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 36 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 2.353 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 17.591 (17.309 guariti, 282 deceduti).
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Protesta ambulanti, bloccato Grande raccordo anulare a Roma
Raggi, niente ricatti. Ana, da Giorgetti ok proroga licenze
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28 aprile 2021
17:20
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Gli ambulanti hanno bloccato stamani il Grande raccordo anulare di Roma per protestare contro lo stop alla proroga delle licenze. Il blocco è avvenuto all’altezza di Ciampino, con le pattuglie dei vigili urbani che stanno cercando di agevolare la mobilità nelle vie limitrofe.
“Protestiamo contro i bandi che la sindaca di Roma vuole realizzare a Roma – dice uno dei manifestanti – 18 mila concessioni sono a rischio e 12 mila manifestano oggi con i furgoni”. Un presidio dei manifestanti è presente anche in piazza della Repubblica, nel centro della città.
“Quanto sta accadendo oggi a Roma è inaccettabile. Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini bloccando il traffico. Voglio essere chiara: non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle nelle strade di Roma”, afferma la sindaca Virginia Raggi in un post su Facebook replicando alle proteste degli ambulanti.
“Abbiamo incontrato il prefetto e durante l’incontro ha chiamato il ministro Giorgetti per confermare che ci sarà una proroga legata alla pandemia per poter far lavorare tutti tranquillamente. Avremmo preferito che la legge venisse applicata, ma già se c’è una proroga saremo contenti”. Lo ha Angelo Pavoncello vice presidente nazionale Ana Ugl. “Dico alla sindaca Raggi che non siamo una minoranza, la categoria è compatta – ha proseguito -. Se si fosse fatta un giro stamattina a Roma avrebbe visto tutti i mercati rionali chiusi”.
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Alitalia: manifestanti davanti Palazzo Chigi,centro blindato
Usb, in migliaia in piazza per chiedere lavoro
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28 aprile 2021
17:30
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Sono partiti in corteo i lavoratori del trasporto aereo che da stamattina sono in presidio in piazza San Silvestro, al centro di Roma. Via del Corso è blindata.
E poco prima delle 14 hanno portato la loro protesta davanti a Palazzo Chigi. Secondo quanto si è appreso, il tragitto è stato concordato con la questura.
“Migliaia di lavoratori” di Alitalia hanno manifestato oggi a Roma “per chiedere lavoro e non ammortizzatori sociali, per avere una compagnia aerea che assicuri sviluppo e crescita”.
Così l’Usb in una nota, sottolineando che erano presenti anche i lavoratori di AirItaly, e poi una delegazione dell’ex Ilva di Taranto, delle acciaierie di Terni e di Piombino, di Atitech, della Tirrenia, dei ferrovieri, dei portuali di Livorno. Il corteo ha poi raggiunto Palazzo Chigi, al grido di “lavoro”. La manifestazione di oggi “rappresenta non la fine della mobilitazione ma un passaggio fondamentale che ha dimostrato al governo che i lavoratori ci sono e non sono rassegnati a veder morire Alitalia e a perdere il posto di lavoro”, afferma Usb, annunciando altre mobilitazioni dei dipendenti di Alitalia.
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Modella rapita: giudici, Michal non sapeva di estorsione
Le motivazioni di riduzione della condanna a 5 anni e 8 mesi
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MILANO
28 aprile 2021
17:30
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“Alla luce di quanto emerge dagli atti” non può dirsi “adeguatamente dimostrata la consapevolezza”, da parte di Michael Herba, che il sequestro della modella inglese Chloe Ayling fosse avvenuto al fine di “renderla merce di scambio contro il prezzo della liberazione”.
Lo si legge nelle motivazioni della Corte d’Assise d’Appello di Milano che lo scorso marzo ha riqualificato il reato da “sequestro di persona a scopo di estorsione” a “sequestro di persona”, riducendo così in secondo grado la condanna per l’uomo, da 16 anni e 8 mesi di carcere a 5 anni e 8 mesi di carcere.
Per il rapimento della giovane, tra l’11 e il 17 luglio 2017 a Milano, è già stato condannato in via definitiva a 12 anni e mezzo il fratello Lucasz Pawel Herba. Per i giudici non vi è “prova sicura” che Michal, difeso dagli avvocati Simone Zancani, Tiziana Bellani ed Eleonora Piccolotto, “fosse a conoscenza, fin dall’inizio del sequestro” della possibile “vendita all’asta” della giovane e il “tenore delle mail, dei messaggi e lo stesso comportamento di Michal non forniscono alcuna certezza della sua consapevole partecipazione ad un sequestro con finalità estorsive”.
Nell’atto, tuttavia, i giudici sottolineano che la partecipazione dell’uomo “non è stata affatto minima” e che quindi non è possibile concedergli altre attenuanti rispetto alle generiche già concesse in primo grado. “Va ribadito – scrivono – come l’imputato abbia concorso nell’immobilizzare la ragazza, nel narcotizzarla (…), nello spogliarla, metterla in un sacco e poi nel bagagliaio di una macchina, all’interno del quale aveva viaggiato per molte ore, nel portarla in una baita sperduta da dove non poteva scappare, nel consentire al fratello, soggetto imprevedibile e pericoloso, di continuare a tenerla segregata per altri cinque giorni seppure suggerendogli di trattarla bene”.
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Caso Neumair: domani autopsia sulla salma di Peter
Procura nomina l’anatomopatologo Dario Raniero
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BOLZANO
28 aprile 2021
17:46
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Sarà effettuata domani a Trento l’autopsia sulla salma di Peter Neumair. La salma del bolzanino è stata recuperata ieri dall’Adige in forte stato di decomposizione, a quasi quattro mesi dall’uccisione.
La procura di Bolzano, che indaga sul caso, ha nominato l’anatomopatologo Dario Raniero che metà febbraio aveva già effettuato l’autopsia sulla salma della moglie, Laura Perselli. La donna è stata strangolata, come ha poi confermato, pochi giorni dopo, con la sua confessione il figlio Benno Neumair.
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Covid: in 4 sfidano freddo per mangiare a ristorante Ussita
Ristoratrice, poi non si è visto più nessuno
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USSITA
28 aprile 2021
18:07
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“La prima sera che abbiamo riaperto ho avuto quattro ragazzi che hanno voluto provare l’emozione di mangiare al freddo, dopo di loro ovviamente non si è visto più nessuno”: lo racconta Rossella Orazi, la titolare del ristorante “La Mezza Luna Club” di Ussita (Macerata), dopo aver riaperto il suo locale a seguito delle nuove disposizioni anti Covid emanate dal governo. “Non comprendo quale sia stata la logica che ha mosso questa decisione di far mangiare solo all’esterno – dice la ristoratrice -.
Per altro nel mio locale si viene a creare un autentico paradosso”. “Avendo stipulato un contratto di mensa con gli operai impegnati nella ricostruzione post sisma del paese – spiega – loro, i lavoratori, possono consumare i pasti, pranzi e cene, tranquillamente all’interno del ristorante, tutti gli altri fuori. E’ semplicemente incredibile”. “Lunedì sera – racconta ancora Orazi – quando sono arrivati i 4 giovani, tutti con giacche a vento pesanti e cappelli per resistere alle basse temperature di questi giorni, mi sono ritrovata con 10 operai all’interno e al caldo e questi 4 giovani sul tavolo all’aperto, nel giardinetto del ristorante.
Per fortuna – sottolinea – i 4 ragazzi erano venuti per mangiare all’esterno per vivere una serata da ricordare”. “Detto questo – conclude Orazi – così non può certo andare avanti e la cosa che mi fa più rabbia è che nella precedente zona gialla si potevano consumare i pasti all’interno, adesso che, invece, è pure in corso la vaccinazione, ci costringono a tenere i nostri clienti al freddo e qui ad Ussita fa ancora davvero tanto freddo”.
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Covid: morti oltre quota120 mila, meno di 20 mila ricoverati
Casi +13 mila, verso i 4 milioni. Ancora calo terapie intensive
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28 aprile 2021
18:11
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Con le 344 registrate nelle ultime 24 ore l’Italia ha superato le 120 mila vittime per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. I morti sono ora per la precisione 120.256.
E’ una cifra sempre più spaventosa raggiunta in una giornata che vede proseguire il calo dei pazienti in terapia intensiva e nei reparti ordinari; questi ultimi, i cosiddetti ‘ricoverati con sintomi’, sono scesi dopo molto tempo sotto quota 20 mila.
Sono 13.385 i positivi al test del coronavirus nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 10.404 (e 373 le vittime, anch’esse quindi in calo).
Sono 336.336 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 302.734. Il tasso di positività è del 4% (+0,6% rispetto a ieri, quando era stato del 3,4%).
Sono 2.711 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 37 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 168 (ieri 177). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 19.860 persone, in calo di 452 rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.994.894, ormai quasi a quota 4 milioni, i morti 120.256. Gli attualmente positivi sono invece 442.771 (-5.378 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.431.867 (+18.416).
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Emesso un francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Giorgetti, riconoscimento a impegno e devozione contro il Covid
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28 aprile 2021
18:48
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E’ stato emesso oggi dal Ministero dello Sviluppo economico il francobollo dedicato alle professioni sanitarie, appartenente alla serie tematica “Il Senso civico”, che è stato presentato nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il Ministro Giancarlo Giorgetti, il Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e l’amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, nonché i rappresentati delle categorie sociosanitarie celebrate nel francobollo. “Grazie a tutti voi per la partecipazione e la presenza a questa occasione speciale.
L’emissione del francobollo in vostro onore – ha detto Giorgetti – è un ulteriore riconoscimento per quello che avete fatto e continuerete a fare sul fronte di questa battaglia contro il virus”. “Questo francobollo, per altro bellissimo, fatto per rimanere nel tempo testimonia -aggiunge il ministro – la drammatica fase storica che viviamo ma anche tutto quello che è stato fatto nella lotta contro il Covid. Non mi riferisco solo al profilo medico in senso stretto ma anche all’alto senso civico dimostrato, all’assistenza umana e di conforto che tutti, medici, infermieri e operatori socio sanitari, avete dato ai malati rispetto a una cosa di cui si ignoravano le conseguenze.
Un pensiero e un senso di gratitudine, delle Istituzioni e mio personale, voglio rivolgerli anche a chi oggi non è presente e alle famiglie di tutti coloro che hanno pagato anche con la vita la lotta al Covid”. A rappresentare, simbolicamente, tutte le operatici e operatori sociosanitari presidenti e delegati delle federazioni e consigli nazionali, Filippo Anelli (FNOMCeO), Luciana Becherini (FNCF), Vincenzo D’Anna (ONB), Francesco Della Gatta (FNO TSRM PSTRP), Gaetana Ferri (FNOVI), Gianmario Gazzi (CNOAS), Andrea Mandelli (FOFI), Barbara Mangiacavalli (FNOPI), Saverio Proia (CNOP), Patrizia Proietti (FNOPO).
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COVID: Sardegna,60mila vaccini per accelerare
Campagna a rilento negli ultimi giorni, consegnate nuove dosi
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CAGLIARI
28 aprile 2021
18:52
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La campagna di vaccinazione, negli ultimi giorni, va a rilento e la Regione tenta una nuova accelerata.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.938 dosi, passando dalle 469.478 del 26 aprile alle 477.416 di ieri , che rappresentano l’88,9% dei vaccini consegnati dalla struttura commissariale, in tutto 536.750.
Ma oggi sono state consegnate altre 60mila dosi Pfizer. Si tratta di una parte del quantitativo la cui distribuzione nelle Regioni autonome è iniziata da oggi, come annunciato dal commissario per l’Emergenza, Francesco Paolo Figliuolo.
E da domani – annuncia la Regione – tutti i cittadini nati dal 1942 al 2004 che rientrano negli estremamente vulnerabili (individuati negli elenchi per patologia pubblicati nel portale regionale sardegnasalute.it) e le persone con disabilità grave (ai sensi della legge 104 del 1992 o per sentenza del tribunale) potranno manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul portale dedicato vaccinocovid.sardegnasalute.it. Una volta registrati riceveranno l’sms con l’appuntamento per la vaccinazione, che avverrà con siero Pfizer o Moderna.
Inoltre al via da oggi nell’Isola la fase di test della piattaforma tecnologica di Poste Italiane dedicata alle vaccinazioni. La sperimentazione, avviata nell’hub di Cagliari, scelto come centro pilota, riguarderà al momento solo l’attività di registrazione e tracciamento dei vaccini eseguiti, per la raccolta dei dati relativi alle somministrazioni.
Intanto i contagi, però, sono di nuovo in aumento: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 264 nuovi casi, a fronte di 3.815 test eseguiti, con un tasso di positività che sale al 6,9%. Complessivamente sono 54.053 i casi di positività al Covid-19 in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
In totale sono stati eseguiti 1.179.003 tamponi. Si registrano anche due nuovi decessi (1.374 in tutto). Stabile a 371 il numero delle persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, invariato anche il numero dei pazienti (46) in terapia intensiva.
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Jeans in piazza a Torino contro la violenza sulle donne
‘Break The Silence’, iniziativa ispirata ai Denim Day americani
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TORINO
28 aprile 2021
19:12
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Un jeans steso per terra, nella centrale piazza Castello, a Torino, per non dimenticare le violenze sulle donne, la “cecità di certe istituzioni e alcune sentenze”. Alla vigilia dell’uscita del libro Break The Silence, scritto da Mariachiara Cataldo, Francesca Sapey, Giulia Chinigò, e Francesca Valentina Penotti e contenente un centinaio di testimonianze di violenze subite, l’omonima associazione ha dato vita a questo flash mob.
Break The Silence si ispira alle giornate mondiali dei ‘Denim Day’ nate in segno di protesta contro una sentenza della Cassazione del 1998 che annullò la condanna per stupro di un uomo di 45 anni su una ragazza di 18 anni “che indossava jeans aderenti e quindi troppo difficili da togliere senza il consenso”.
Alla manifestazione, indetta in collaborazione con Se non ora quando, Torino Città delle Donne e altre sigle, e in contemporanea in altre città italiane, ha dato il sostegno anche la sindaca Chiara Appendino. Era presente l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Marco Giusta.
I jeans utilizzati per il flash mob verranno donati all’associazione Almaterra.
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COVID: Fvg, riaprono agende per Polizia, Gdf
Impegnati 229 medici base in somministrazioni
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TRIESTE
28 aprile 2021
19:29
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Il vicegovernatore con delega alla Salute in Fvg Riccardo Riccardi ha annunciato che “domani verranno riaperte le prenotazioni per alcune di fasce di popolazione a cui era stata inibita la vaccinazione. In particolare potranno sottoporsi all’inoculazione le forze di polizia, forze armate, uomini della guardia di finanza e vigili del fuoco, impegnati nel contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 o in servizi prioritari di ordine pubblico, di soccorso o di protezione civile.
Oltre a loro potranno sottoporsi a inoculazione anche chi appartiene alle organizzazioni di volontariato della protezione civile impegnate in prima linea a supporto delle attività di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19” “L’accelerazione della campagna vaccinale, grazie alle consegne confermate dal commissario che riguarderanno in particolar modo il siero prodotto dalla Pfizer”.
Riccardi ha anche reso noto che 229 medici di medicina generale hanno aderito alla campagna vaccinale anticovid e sono impegnati nelle somministrazioni a domicilio, in ambulatorio e in azienda. Il vicegovernatore ha spiegato che saranno chieste “a Roma ulteriori risorse per il personale”. Infine, per quanto riguarda le vaccinazioni inoculate a categorie definite “Altro” nel report vaccinale del Ministero della Salute, secondo il vicepresidente il Fvg è “tra le regioni con la voce ‘altro’ più limitata: oggi vi rientrano in totale 431 persone in Fvg (349 con pregressa infezione da Sars-Covid, 75 detenuti penitenziari e 7 di categoria non rilevata)”.
I dati sull’andamento del contagio in Fvg oggi sono da ritenersi parziali per il numero dei tamponi eseguiti e dei nuovi positivi a causa di un blocco del sistema informativo sanitario. Su 4.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 102 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,37%. Sono inoltre 587 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (1,7%). I decessi registrati sono 5 a cui si somma uno pregresso, i ricoveri nelle terapie intensive restano stabili a 32 mentre si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 264.
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Vaccini: a Bologna si sceglie la colonna sonora personale
Inaugura l’hub all’Unipol Arena, obiettivo duemila al giorno
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BOLOGNA
28 aprile 2021
19:36
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Chi si vaccina all’Unipol Arena di Bologna, il nuovo hub che inaugura domani a Bologna, potrà richiedere la propria canzone preferita e ascoltare la playlist personale. L’iniziativa, spiega l’Ausl, vuole rendere più piacevole l’esperienza delle vaccinazioni, considerando la storia del palazzetto dello sport, negli ultimi anni diventato luogo di grandi concerti.
All’Unipol saranno impegnati 64 operatori quotidianamente, su due turno, e l’obiettivo è fare duemila vaccini al giorno.
Domani, giovedì 29 aprile l’hub sarà attivo dalle 12 alle 20.
L’attività riprenderà quindi regolarmente a partire dal 3 maggio, 7 giorni su 7, dalle 8.30 alle 19.30.
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Allarme voli da New Delhi, rafforzate le misure
Draghi: ‘Vicino all’India, missione assistenza sanitaria’. Invio in ambito della Protezione civile Ue
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28 aprile 2021
23:24
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L’ecatombe in India fa sentire i suoi effetti in Italia, con i 214 passeggeri arrivati in serata all’aeroporto di Fiumicino da Nuova Delhi destinati a test e quarantena per arginare l’ultima, pericolosa variante del coronavirus. Cinquanta di loro vanno nella cittadella militare della Cecchignola, gli altri in un Covid hotel sempre a Roma.
All’aeroporto di Fiumicino è atterrato alle 20.57, con i 214 passeggeri, di cui 28 bambini e tre neonati a bordo, il volo dell’Air India AI 1123.
I passeggeri, una volta sbarcati, come avvenne già con i voli provenienti dal Bangladesh, tutti sottoposti, presso il Terminal 5 decentrato, ad un tampone antigenico eseguito dalle squadre Uscar, con la struttura sanitaria allestita dalla Regione Lazio.
Ma il Lazio con il presidente Nicola Zingaretti chiede di “bloccare i voli” dal subcontinente indiano, “sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Troppe migliaia di persone da controllare per la sola Regione dove si è già sulle tracce di circa 300 indiani arrivati prima dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che impone quarantena e test per i residenti di ritorno dall’India.
In serata, però, il ministro ha accolto la richiesta del governatore del Lazio e inasprito le misure, con una nuova ordinanza che vieta l’ingresso, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Bangladesh oltre che in India. Il provvedimento inoltre, visto l’ulteriore aggravamento della situazione epidemiologica nei due Paesi, rafforza le misure di isolamento per le persone residenti in Italia autorizzate al rientro.
Ai contagi e ai vaccinati sarà legato il destino della misura più contestata rimasta in vigore nella fase di riapertura iniziata il 26 aprile: il coprifuoco. “Al momento è stato fissato alle 22 – ribadisce il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini – ma il decreto riaperture contiene un meccanismo secondo il quale ogni 15 giorni c’è un check” sull’andamento dei casi e delle immunizzazioni e quindi “siamo pronti gradualmente ad alzarlo alle 23, fino a toglierlo del tutto”. Le Regioni sembrano allentare il pressing e non chiederebbero una data precisa. Se gli infetti sono ancora moltissimi – quasi 450 mila ‘attualmente positivi’ – e i casi quotidiani ben al di là della capacità di tracciamento dei contatti, sul versante vaccinazioni le cose vanno meglio. Oltre 13,2 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose, il 22,1% della popolazione. Soprattutto il 66,6% degli over 70 ha ora una protezione parziale o totale dal virus. Si va verso i 5 milioni e mezzo di vaccinati integralmente, quasi il 10% degli italiani. Le differenze tra le regioni sono però ancora molto marcate.
“Desidero esprimere la mia profonda vicinanza al popolo indiano per le sofferenze provocate dalla nuova ondata della pandemia – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi -. L’Italia non farà mancare il proprio sostegno in questo momento di difficoltà. Abbiamo offerto, attraverso il Dipartimento della Protezione Civile, disponibilità all’invio di un sistema di produzione di ossigeno, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, che potrà essere utilizzato per rifornire un ospedale tradizionale o da campo. Invieremo anche una squadra di personale specializzato per garantirne la corretta messa in opera”.
La missione italiana di assistenza sanitaria all’India, annunciata dal premier potrà partire – spiegano fonti del governo – una volta accettata dal Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione sarà coordinata nell’ambito del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea e realizzata grazie alla collaborazione tra Protezione Civile, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa-Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19.
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Covid: centinaia in piazza a Sassari contro le restrizioni
Iniziativa esercenti, tre giorni in tenda davanti a Prefettura
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SASSARI
28 aprile 2021
19:56
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Sono centinaia, arrivano da diverse parti del Nord e del Centro Sardegna, hanno fissato le loro tende in piazza d’Italia, a Sassari, davanti al palazzo del Governo, che ospita la Prefettura, per far presente a Roma e Cagliari che “queste sono le uniche dimore che ci potremo permettere se non ci sarà un cambio di passo nella gestione delle restrizioni anti Covid”.
È la clamorosa ma pacata e pacifica protesta inscenata questa sera da ristoratori, estetisti, parrucchieri, operatori del wedding, ambulanti e gestori di palestre.
Il tam tam sui social ha funzionato e sono arrivati in tanti da Sassari, Alghero, Porto Torres, Pattada, Palau, San Teodoro, Santa Teresa e addirittura dal Nuorese. “Chiediamo di poter lavorare in continuità, con regole di sicurezza sanitaria e controlli adeguati, ma dopo 14 mesi la situazione non è più sostenibile né giustificabile”, spiega Giuseppe Fadda, imprenditore, ristoratore e promotore dell’iniziativa.
Tra i manifestanti non ci sono negazionisti, gli operatori dei settori più colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sono consapevoli del problema, ma chiedono di ripartire.
“Chiediamo dignità”, dicono Fadda e altri alternandosi al microfono ai piedi del palazzo che domina il salotto buono della città. L’appello è anche alla Regione. “Si intervenga con Abbanoa e altri fornitori per bloccare ingiunzioni di pagamento e canoni”, è l’appello.
La “tendopoli” occuperà piazza d’Italia per tre giorni, senza sguarnire il presidio neanche di notte. “Dimostreremo col rispetto delle regole e delle norme di sicurezza che non siamo contrari all’idea che si combatte il covid, che esiste ed è un problema grave, ma non può essere un buon motivo per toglierci la dignità e il lavoro”.
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Un Basquiat di Giammetti all’asta da Christie’s
A maggio duello con Sotheby’s, tra boom opere artista
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NEW YORK
28 aprile 2021
20:10
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Due Basquiat rivali vanno all’asta a New York: tra questi, l’11 maggio da Christie’s il grande “In Any Case” di Giancarlo Giammetti: un grande teschio del 1983, con una stima della vigilia di 50 milioni di dollari.
Il dipinto da 14 anni appartiene al collezionista italiano cofondatore con Valentino Garavani della maison Valentino, che l’aveva acquistato nel 2007 dal gallerista newyorchese Larry Gagosian e poi appeso nella penthouse con spettacolare vista su Central Park dove fu fotografato nel 2013 dalla rivista “Architectural Digest” assieme a pezzi di una vasta raccolta comprendente un altro Basquiat, e poi opere di Marc Rothko, Richard Prince, Anselm Kiefer, Picasso e David Hockney.
In precedenza “In Any Case” era stato venduto da Sotheby’s nel novembre 2002 per 999.500 dollari: in quasi due decenni, l’attuale stima di Christie’s rappresenta un incredibile aumento del valore di ben 50 volte. E a testimonianza dell’interesse dei collezionisti per Basquiat, il quadro di Giammetti non e’ il solo Basquiat al centro delle aste newyorchesi di primavera: il 12 maggio Sotheby’s mettera’ in vendita “Versus Medici”, che l’enfant prodige della Street Art completo’ nel 1982, lo stesso anno di “Untitled”, il monumentale teschio acquistato nel 2018 per 110,5 milioni di dollari dal miliardario giapponese Yasuku Maezawa.
Sotheby’s ha valutato il “suo” Basquiat tra i 35 e i 50 milioni di dollari: “Sara’ un duello di Basquiat contro Basquiat. Sono entrambi grandi quadri”, ha detto il gallerista e collezionista Alberto Mugrabi davanti alla possibilita’ che tra due settimane entrambe le opere entrino nell’Olimpo dei quadri piu’ costosi dell’artista, morto nel 1988 a soli 27 anni.
“In Any Case” e’ immediatamente riconoscibile ai conoscitori: tra 1981 e 1983 il giovanissimo artista completo’ una trilogia di teschi su larga scala, ha detto na Maria Celis, capo del dipartimento di arte contemporanea di Christie’s, secondo cui “come espressione finale della serie, e’ il piu’ crudo, e viscerale e pieno di carica emotiva”.
Il quadro, che nel 2017 Giammetti presto’ per la grande retrospettiva alla Fondazione Louis Vuitton di Parigi, e’ ispirato all’uccisione del giovane writer afro-americano Michael Stewart da parte della polizia. Come spesso accade per capolavori “trofeo” offerti all’asta, sara’ fatto girare per il mondo prima della data della vendita: tappa d’obbligo, Hong Kong, la capitale orientale dell’arte contemporanea, dove e’ forte l’appetito per i quadri di Basquiat e dove a marzo un altro quadro dell’haitiano-americano, “Warrior” del 1982, e’ stato battuto per 41,9 milioni di dollari: un prezzo record per un’opera d’arte occidentale venduta in Asia. Un altro Basquiat da 100 milioni di dollari e’ stato venduto privatamente durante la pandemia dal collezionista Peter Brant al fondatore dell’hedge fund Citadel, Ken Griffin.
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Tentata rapina in gioielleria, due morti nel Cuneese
A Grinzane Cavour. Un terzo rapinatore in fuga. Nel 2015 titolare subì altra rapina
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CUNEO
28 aprile 2021
20:15
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E’ finito nel sangue l’assalto ad una gioielleria di Grinzane Cavour, storico borgo della provincia di Cuneo. Due banditi sono morti, colpiti dai proiettili esplosi dal titolare del negozio che nel 2015 aveva già subito una violenta rapina, i loro corpi a terra nella centrale via Garibaldi, lungo la provinciale che collega Alba e Barolo.
Un terzo bandito sarebbe invece riuscito a fuggire. Il fatto è accaduto poco prima della chiusura della gioielleria Roggero, al civico 71 della via. Almeno cinque i colpi di pistola esplosi all’indirizzo dei malviventi, che sono morti a pochi metri dall’ingresso del negozio, uno in mezzo alla strada, l’altro all’angolo con una vita laterale. Sul posto l’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato, ma per entrambi non c’è stato nulla da fare, ed ora i carabinieri sono al lavoro per ricostruire gli attimi concitati della sparatoria. E per fermare il terzo bandito, che secondo alcuni testimoni si sarebbe allontanato in auto. Posti di blocco sono in tutta la provincia.
“Stavamo preparando i lavori del Consiglio comunale, quando abbiamo sentito gli spari in strada”, ha raccontato il sindaco Gianfranco Garau davanti al municipio, che si trova a due passi dalla gioielleria. “Mi sono spaventato e sono sceso a controllare – ha aggiunto il primo cittadino -. La situazione è ancora confusa. So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc. Che pochi anni fa era già stata presa di mira, aggredendo violentemente il titolare, moglie e figlia. Una scena che purtroppo si è ripetuta, ma questa volta i banditi erano armati”.
La gioielleria di via Garibaldi era stata rapinata nel 2015. Era il 22 maggio quando due banditi, uno dei quali travestito da donna, si erano introdotti nel negozio, dove avevano legato il titolare, con delle fascette di plastica dopo averlo picchiato con violenza. Legate anche la moglie e la figlia, chiuse in bagno, prima di scappare con un ricco bottino di gioielli e di orologi di circa trecentomila euro. A dare l’allarme le due donne, dopo essere riuscite a liberarsi. Per guarire dalle ferite il gioielliere impiegò diverse settimane.
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Installazioni Marina Abramovic a via della Spiga
Per rivitalizzare Quadrilatero Moda Milano e legame con cultura
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MILANO
28 aprile 2021
20:32
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Incontrare Marina Abramovic passeggiando in Via della Spiga a Milano. Da oggi dalle vetrine della Galleria Lia Rumma, tutti i giorni e ad ogni ora, è possibile ammirare ‘The Communicator’ (2012), e ‘Ecstasy II’ (2012), un’installazione di otto sculture e un’opera fotografica dell’artista considerata la Madre della Performance Art.
Nelle vetrine di fronte, quasi in una forma di dialogo, Ato Art Takes Ove espone le installazioni di Monica Bonvicini e Ariel Schlesinger, mentre Via Visiting Installation Art; , quella di Nathalie Du Pasquier.
Un progetto per rivitalizzare una via colpita in modo particolare e per quanto riguarda il settore commerciale, dalla pandemia, soprattutto a causa della mancanza di turisti stranieri amanti dello shopping. I proprietari delle vetrine di una delle strade più importanti del Quadrilatero della Moda, ospitano così esposizioni d’arte contemporanea, quasi a sottolineare ‘la storia ricca di eventi di Via della Spiga e il suo legame con le arti’.
L’iniziativa sta già riscuotendo molta attenzione e da stamattina non sono mancati gli appassionati di arte che si sono fermati ad ammirare e scattare fotografie dalle vetrine dei tre spazi chiusi. Marina Abramovic ha prodotto la serie di sculture ‘The Communicator”, da calchi in cera della sua testa. Il volto, posto su piedistalli di vetro, appare attraversato da malachite, cristalli di quarzo neri, bianchi e rosa. Con un procedimento che ricorda la genesi delle icone sacre, il viso dell’artista diventa catalizzatore di forze grazie alle pietre, che in meditazione sono considerate ricevitori ed emettitori di energie. L’installazione è completata da “Ecstasy II”, opera fotografica che appartiene al ciclo “With Eyes Closed I See Happiness”. Le immagini rappresentano prove silenti di contemplazione estatica al fine di trovare l’equilibrio e l’energia necessaria per amplificare la percezione. Il vuoto, che circonda la figura dell’Abramovic, indica il bisogno di nitidezza, ed è premessa necessaria per qualsiasi concentrazione.
Nel 2023 l’artista serba sarà la prima donna ad avere una grande retrospettiva alla Royal Academy of Arts di Londra.
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Ipotesi omicidio per giovane trovato morto a Perugia
E’ quella ritenuta più plausibile, si ricostruiscono spostamenti
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PERUGIA
28 aprile 2021
20:35
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E’ l’omicidio l’ipotesi ritenuta al momento più plausibile dagli inquirenti per la morte di un ventiduenne di Bastia Umbra il cadavere del quale è stato trovato in un fosso alla periferia di Perugia. Anche se non viene del tutto esclusa la possibilità di un malore.
In corso nel massimo riserbo le indagini della squadra mobile di Perugia coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini.
A chiarire le cause della morte sarà l’autopsia che verrà disposta dal magistrato. L’attenzione degli investigatori si starebbe comunque concentrando su alcuni segni ritenuti sospetti individuati sul collo della vittima. Che presentava anche alcune escoriazioni di natura da chiarie.
Sul corpo comunque non sono state individuate lesioni così evidenti da far già capire a cosa sia legato il decesso.
Poco lontano da dove era il cadavere, nudo, della vittima – in una zona di campagna a Sant’Andrea delle Fratte – è stata trovata l’auto della madre con i finestrini abbassati.
Dagli accertamenti è emerso che il ventiduenne aveva trascorso la serata di martedì con degli amici dai quali si era poi separato. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire i suoi spostamenti e quindi cosa sia successo al giovane.
A dare l’allarme sono stati i familiari – i quali si sono ora affidati agli avvocati Walter Biscotti e Brenda Ercolani – non vedendolo rientrare a casa la scorsa notte. Quindi in mattinata dei passanti hanno notato la vettura e poi il corpo, facendo intervenire la polizia.
Il giovane è risultato incensurato e lavorava come benzinaio.
A Bastia è piuttosto conosciuto anche per avere giocato in passato a calcio nella squadra locale. Appartiene a una famiglia considerata tranquilla e di lavoratori.
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Il Salone del Mobile ci sarà come da programma a settembre
Si terrà a FieraMilano Rho, mostre e percorsi tematici integrati
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MILANO
28 aprile 2021
22:00
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Il Salone del Mobile ci sarà come da programma a settembre. Si tratta si “un’edizione innovativa, iconica, unica” annuncia una nota del Salone spiegando che “La cinquantanovesima edizione del Salone del Mobile.Milano si svolgerà dal 5 al 10 settembre 2021.
Sarà con una veste inedita, attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. A riprendere il filo di un discorso interrotto in presenza, ma non per relazione, contatto con mercato, professionisti, clienti o semplici appassionati”.
“Al termine di un lungo dibattito interno, di un intenso lavoro progettuale a cui ci siamo dedicati in queste settimane conclusosi con la totale condivisione e un voto unanime – in cui sono stati analizzati i punti di forza della manifestazione, i valori storici e simbolici, quelli attuali e prospettici, la coerenza con il programma di rilancio dell’economia del Paese sotto la guida del nuovo esecutivo, la rilevante condivisione della collettività, le aspettative sia di un pubblico professionale sia di quello generalista in Italia e nel mondo – i vertici del Salone del Mobile.Milano hanno definito i passaggi che nei prossimi giorni determineranno il percorso che porterà all’organizzazione dell’edizione di settembre”, spiega la nota.
Il progetto dell’evento 2021, che è stato primariamente annunciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e successivamente a tutte le istituzioni nazionali coinvolte e a quelle del territorio, nonché condiviso con il partner storico Fiera Milano – sarà affidato e coordinato da un curatore di fama internazionale e punterà a rafforzare legame, relazioni e azioni concrete con il tessuto economico e sociale che riconosce centralità e rilevanza al Salone del Mobile.Milano”.
Il Salone – viene spiegato – aperto a tutte le aziende espositrici internazionali e italiane, si terrà a FieraMilano Rho e vedrà mostre e percorsi tematici integrati con prodotti e le novità degli ultimi 18 mesi: questi dialogheranno con la nuova, inedita piattaforma digitale che sarà presentata a breve.
Con attenzione e rispetto delle direttive e delle ordinanze di prevenzione e sicurezza previste per lo svolgimento di eventi fieristici.
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Spunta video che mira a screditare Regeni, domani gup su 007
Fonti inquirenti: ‘Non escluso altro tentativo di depistaggio’
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28 aprile 2021
22:31
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Un documentario che punta a mettere in cattiva luce la figura di Giulio Regeni è comparso la notte scorsa su YouTube, a poche ore dalla prima udienza preliminare del procedimento, davanti al gup di Roma, che vede imputati quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani.
‘The story of Giulio Regeni’, il titolo scelto dagli ignoti autori per il documentario, al quale è associato anche una pagina Facebook.
Il filmato in tre parti, che dura 50 minuti, si presenta come “il primo documentario che ricostruisce i movimenti di Giulio Regeni al Cairo”. Il video è in lingua araba ma anche con sottotitoli in italiano.
La ricostruzione, intervallata da una serie di interviste – compaiono anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta e l’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare Leonardo Tricarico – è costellata di errori anche grossolani, come il nome dello stesso Regeni che viene storpiato, e riporta fatti già noti, ma offerti e costruiti con l’intento di gettare discredito sul ricercatore e di sostenere la tesi egiziana che le autorità del Cairo siano estranee alla tortura a morte di Giulio.
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