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Terrorismo: Procura, tutti i presupposti arresto Manenti
Era stato condannato per l’omicidio di un carabiniere a Bergamo
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MILANO
28 aprile 2021
10:23
AGGIORNATO ALLE
12:25
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“Non c’erano motivi per non eseguire il mandato d’arresto” per Narciso Manenti, l’ex appartenente ai Nuclei armati Contropotere territoriale e la Procura di Bergamo “ha lavorato per dimostrarlo”. Lo ha spiegato il procuratore della città orobica, Antonio Chiappani.
L’arresto non era stato eseguito perché, da parte delle Autorità francesi si riteneva che non fosse a conoscenza del processo e quindi fosse stato condannato in contumacia. “In realtà agli atti risulta che ne fosse perfettamente a conoscenza”, ha aggiunto Chiappani. Manenti era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Gurrieri, ucciso a Bergamo il 13 marzo del ’79 e per altri reati. Sposato dall’85 con una cittadina francese, su di lui pendevano un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bergamo nell’86 e un mandato di cattura europeo che sarebbe scaduto il 6 luglio del 2023. CRONACA
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Da Petrella a Pietrostefani, chi sono gli arrestati
Le accuse, omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda
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28 aprile 2021
11:42
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Omicidi di giudici e di appartenenti alle forze di polizia, sequestri di esponenti politici, uccisioni di dirigenti d’azienda. E’ lungo e riporta alla luce alcuni dei momenti più bui degli anni di piombo l’elenco dei reati di cui sono accusati i sette ex terroristi fermati questa mattina in Francia.
Ecco le accuse e le condanne nei confronti di ciascuno dei sette, così come indicato nelle sentenze.
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GIOVANNI ALIMONTI – 66enne ex brigatista. Tra i vari reati per i quali è condannato c’è anche il tentato omicidio del vice dirigente della Digos di Roma Nicola Simone, avvenuto il 6 gennaio del 1982 e durante il quale lui stesso rimase ferito al braccio destro. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Roma a marzo del 2008: deve scontare 11 anni, 6 mesi e 9 giorni e la libertà vigilata per 4 anni per banda armata, associazione con finalità di terrorismo, concorso in violenza privata aggravata, concorso in falso in atti pubblici. Il mandato di cattura europeo emesso nei suoi confronti scade l’8 gennaio del 2022
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ENZO CALVITTI – anche lui 66enne ex brigatista, nato a Mafalda, in provincia di Campobasso. Deve scontare una pena di 18 anni, 7 mesi e 25 giorni e la misura della libertà vigilata per 4 anni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi. La sentenza è divenuta esecutiva a settembre del 1992, il mandato di cattura europeo nei suoi confronti scade il 21 dicembre del 2021.
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ROBERTA CAPPELLI – l’ex brigatista, 66enne, è responsabile di 3 omicidi avvenuti a Roma: quello del generale dei carabinieri Enrico Calvaligi, ucciso l’ultimo dell’anno del 1980, dell’agente di Polizia Michele Granato (9 settembre del 1979) e del vice questore Sebastiano Vinci (19 giugno 1981). A suo carico anche il ferimento di Domenico Gallucci (sempre a Roma il 17 maggio del 1980) e del vice questore Nicola Simone, il 6 gennaio del 1982, di cui è responsabile anche Alimonti. Deve scontare l’ergastolo con un anno di isolamento diurno per associazione con finalità di terrorismo, concorso in rapina aggravata, concorso in omicidio aggravato. Il mandato d’arresto europeo scade il 30 luglio 2022
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NARCISO MANENTI – Il 64enne originario di Telgate, in provincia di Bergamo, è un ex dei ‘Nuclei armati contropotere territoriale’ e dal 1985 è sposato con la francese Christine Andrè Marie Hayotte. E’ stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Guerrieri, ucciso a Bergamo il 13 marzo del 1979. Manenti ha anche una condanna a 2 anni e 6 mesi per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi e a 3 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata. Il mandato di cattura europeo emesso dalle autorità italiane scade il 6 luglio del 2023
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MARINA PETRELLA – la 67enne ex brigatista è responsabile, in base alle condanne, dell’omicidio del generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi, di cui è accusata anche Roberta Cappelli, del sequestro del giudice Giovanni D’Urso, avvenuto a Roma il 12 dicembre del 1980, e dell’assessore regionale della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, avvenuto a Torre del Grego il 27 aprile del 1981 e nel quale furono uccisi due membri della scorta, dell’attentato al vice questore Nicola Simone (insieme a Cappelli e Alimonti). Il suo mandato di cattura europeo scade l’8 gennaio del 2022.
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GIORGIO PIETROSTEFANI – il 78enne tra i fondatori di Lotta Continua e responsabile del servizio d’ordine del movimento deve scontare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni per l’omicidio del commissario di Polizia Luigi Calabresi. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano. il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023.
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SERGIO TORNAGHI – Il 63enne, milanese, è anche lui un ex brigatista e tra i reati per i quali è stato condannato all’ergastolo c’è l’omicidio di Renato Briano, direttore generale della ‘Ercole Marelli’. Tra le accuse anche partecipazione a banda armata, propaganda e apologia sovversiva, attentato con finalità di terrorismo e eversione, detenzione e porto illegale di armi, violenza privata. Il mandato di cattura europeo scade il 5 maggio del 2023.
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Omofobia: si sblocca ddl Zan, calendarizzato al Senato
Incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche
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28 aprile 2021
20:17
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Si sblocca il disegno di legge contro l’omotransfobia al Senato: è stato incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche, rimpalli pressing e resistenze. Messa ai voti la calendarizzazione, è passata con 13 sì e 11 no.
A chiedere da tempo l’avvio della discussione sono Pd, M5s, Leu e Italia viva. Contrario il centrodestra. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera il 4 novembre 2020.
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Unioncamere: solo un’azienda su 4 conosce Impresa 4.0
Ma il digitale aiuta e riduce il gap tra Pmi e grandi imprese
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28 aprile 2021
12:04
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Il digitale è la leva per ridurre i divari tra territori, generi, età e settori che si sono allargati nella pandemia, secondo l’analisi di Unioncamere presentata nel corso dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio. Ma c’è ancora molta strada da fare: “solo il 26% delle imprese italiane è a conoscenza del Piano Impresa 4.0 e, tra queste, il 9%, pur conoscendolo, comunque non investe.
Per il resto, vale a dire per i due terzi della manifattura italiana, gli strumenti messi in campo e le grandi opportunità offerte dalle tecnologie non sono (ancora) all’ordine del giorno”, si legge in una nota.
Secondo i dati di Unioncamere e del Centro studi Guglielmo Tagliacarne, il 70% delle micro e piccole imprese che ha avviato la svolta digital ritiene di poter raggiungere i livelli di produttività pre-Covid già nel 2022 (contro il 61% di quelle che ancora non hanno messo in campo questi investimenti), allineandosi così alla quota di medio-grandi imprese che hanno la medesima previsione.
Le imprese familiari hanno risentito particolarmente dei riflessi negativi della crisi e solo in 6 casi su 10 confidano in un recupero entro il 2022. Tra quelle che hanno investito nel digitale, però, la quota sale al 70%. Analoghi effetti positivi si riscontrano tra le imprese dei servizi: il 61% di quelle digitalizzate, infatti, ritiene di poter azzerare gli effetti dell’emergenza sanitaria entro il 2022, a fronte del 53% di quelle non digitalizzate. TECNOLOGIA ECONOMIA
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Draghi: ‘Soddisfazione del governo’. Le reazioni politiche agli arresti
Di Maio: non si può fuggire dal dolore causato, Salvini: Italia ritrova autorevolezza nel mondo, Letta: risultato importante e atteso da tanto
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28 aprile 2021
14:46
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“Il governo esprime soddisfazione per la decisione della Francia di avviare le procedure giudiziarie, richieste da parte italiana, nei confronti dei responsabili di gravissimi crimini di terrorismo, che hanno lasciato una ferita ancora aperta. La memoria di quegli atti barbarici- afferma il premier Mario Draghi – è viva nella coscienza degli italiani”.
“A nome mio e del governo, rinnovo la partecipazione al dolore dei familiari nel ricordo commosso del sacrificio delle vittime”, conclude.
“Ha una portata storica la decisione della Francia, di rimuovere ogni ostacolo al giusto corso della Giustizia per una vicenda che è stata una ferita profonda nella storia italiana, per l’alto tributo di sangue versato e per l’attacco alle Istituzioni della Repubblica”. Lo afferma la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “Il mio pensiero oggi va innanzitutto alle vittime degli anni di piombo e ai loro familiari, rimasti per così tanti anni in attesa di risposte”, aggiunge. “Ringrazio le autorità francesi e in particolare il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, che fin dal nostro primo incontro ha mostrato una particolare sensibilità verso questa pagina drammatica del nostro Paese e una determinata volontà di collaborazione. In queste ultime settimane, c’è stato un intenso scambio di contatti a vari livelli delle Istituzioni, che hanno permesso di raggiungere questo storico risultato”.
L’operazione “ha visto la collaborazione delle autorità francesi e italiane, con il coinvolgimento dell’esperto di sicurezza della nostra Ambasciata a Parigi. Questi ex brigatisti erano stati accusati e condannati in Italia per atti di terrorismo connessi a fatti di sangue tra gli anni ’70 e ’80.
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Massimo impegno per contrastare criminalità e terrorismo. Non si può fuggire dalle proprie responsabilità, dal dolore causato, dal male generato”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Sette brigatisti ricercati dall’Italia, catturati grazie alla collaborazione tra le due polizie italiana e francese, il Servizio di cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol e l’Esperto per la sicurezza della Polizia di Stato, cui va un plauso corale per lo storico risultato”. E’ quanto scrive su Twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia dopo l’arresto degli ex terroristi in Francia.
“Sette ex brigatisti arrestati in Francia su richiesta dell’Italia. Dopo aver sollevato il problema con la Lega al governo – tanto da aver dato la caccia a Cesare Battisti fino in Bolivia – ora la ritrovata autorevolezza del nostro Paese ci consente di festeggiare un altro successo. Grazie al governo e in primis al Presidente Mario Draghi, bene la collaborazione della Francia”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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“Guardiamo alle notizie della fine della protezione della Francia ai terroristi italiani come un risultato importante e da tanto atteso della collaborazione tra Italia e Francia. La giustizia faccia il suo corso nel rispetto della memoria delle vittime innocenti di stagioni buie del nostro paese”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
“Benché tardiva la notizia dell’arresto in Francia di protagonisti della stagione del terrorismo comunista italiano rappresenta un atto di giustizia. Ci sono persone che hanno approfittato di ingiuste e immeritate protezioni grazie alle quali si sono sottratte alle loro responsabilità. La pagina degli anni di piombo non si può chiudere con la impunità di chi ha seminato morte. Gli assassini del commissario Calabresi e i protagonisti di tante altre vicende che costellarono la storia prima di Lotta Continua e poi delle Brigate Rosse vanno puniti. Da certe colpe non si può mai essere esentati. La Francia nel passato ha sbagliato con la sua tolleranza nei confronti di tanti protagonisti del terrorismo italiano. Oggi con un atto chiaro ed esemplare pone fine ad un regime di impunità”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, membro del Consiglio di Presidenza di Forza Italia.
“Un plauso al coraggio di Emmanuel Macron che ha fatto ciò che nessuno dei suoi predecessori aveva avuto la forza e il coraggio di fare”. Commenta così Sandro Gozi la notizia dell’arresto in Francia dei sette ex brigatisti italiani. “La decisione del presidente Macron, attesa dall’Italia da molti anni – continua l’eurodeputato italiano eletto in Francia con la lista Renaissance -, dimostra ancora una volta l’amicizia e la volontà del governo francese di cooperare e collaborare con il nostro Paese su tutti i fronti. Per noi italiani si tratta di una storia dolorosa, una lunga scia di fatti di sangue che hanno colpito la nostra anima e le nostre coscienze, una vicenda che ha segnato il dibattito per decenni e divide ancora oggi l’opinione pubblica”.
“Finalmente la Francia arresta terroristi rossi latitanti da anni grazie all’iniziativa del Governo Draghi. Anche qui c’è un cambio di passo: l’unità nazionale da credibilità all’Italia”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“La decisione di Macron di autorizzare l’arresto delle persone ricercate dall’Italia scrive una pagina nuova nella storia della collaborazione europea. Grazie Presidente, Merci Monsieur le President”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv, Matteo Renzi.
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Covid: un decesso e 107 nuovi casi in Alto Adige
Lieve calo dei ricoveri
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BOLZANO
28 aprile 2021
12:17
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Dopo tre giorni di tregua torna a salire il numero dei decessi per covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore è stato infatti registrato un decesso che fa salire il numero complessivo a 1160.
Sono risultati positivi 56 di 1162 tamponi pcr e 51 di 10184 test antigenici. Finora sono stati effettuati 25936 test nasali, di cui 83 sono risultati positivi. A questi vanno aggiunti 257.980 ‘tamponcini’ nelle scuole, di cui 277 risultati positivi in un primo momento e 130 confermati poi con pcr.
I ricoveri attualmente sono 96 (-3): 10 in terapia intensiva (invariato), 65 nei normali reparti (invariato) e 21 nelle cliniche private (-3). In quarantena attualmente si trovano 2460 altoatesini.
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Bergamin, Di Marzio e Ventura, chi sono i tre in fuga
Sono ricercati dalla polizia francese
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28 aprile 2021
12:24
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Sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura gli ex br in fuga dopo l’operazione della polizia francese scattata questa mattina.
LUIGI BERGAMIN è tra gli ideologi dei Pac, il gruppo armato di Cesare Battisti.
Ed è stato condannato per due omicidi tra cui quello del macellaio Lino Sabbadin
MAURIZIO DI MARZIO è un ex brigatista: partecipò al tentativo di sequestro del poliziotto Nicola Simone e per lui la prescrizione dovrebbe arrivare il 10 maggio.
RAFFAELE VENTURA è stato condannato insieme ad altri 8 per l’omicidio del vice brigadiere Antonino Custra il 14 maggio del 1977 a Milano, durante una manifestazione indetta dalla sinistra extraparlamentare.
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Intesa: Messina,500 mld crediti, vicini a famiglie e imprese
Gros-Pietro, siamo un punto di riferimento per il Paese
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28 aprile 2021
12:43
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“Anche in un anno complesso come quello che abbiamo alle spalle, Intesa Sanpaolo ha saputo essere a fianco di imprese e famiglie nel Paese supportando l’economia reale e rafforzando ulteriormente l’impegno per contrastare l’emergenza sanitaria e sociale”. Così il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in occasione dell’assemblea degli azionisti.
“Gestiamo – aggiunge – 1.200 miliardi di risparmi degli italiani, abbiamo accordato 500 miliardi di euro di crediti, quasi un terzo del Pil nazionale”.
Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha evidenziato come sarebbero sufficienti pochi numeri per “raccontare il successo di Intesa Sanpaolo, per spiegare il suo peso determinante nell’economia del Paese”. Da tempo “siamo ai primi posti in Europa – ha aggiunto – per solidità patrimoniale e redditività, così come siamo riconosciuti tra le società più sostenibili a livello mondiale. Intesa Sanpaolo è un punto di riferimento del Paese, vive da sempre a fianco di famiglie e imprese”.
“Cura, Eccellenza, Innovazione e Sostenibilità – ha concluso Gros-Pietro – sono le quattro dimensioni chiave per costruire il futuro insieme”.
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Mattarella, con Recovery salto in avanti, ora sforzo corale
Grande opportunità, rinascita della nostra comunità
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28 aprile 2021
12:58
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“Grazie all’importante scelta compiuta dalle Istituzioni europee disponiamo di risorse che possono aiutarci non soltanto a ripartire, ma anche a promuovere un autentico salto in avanti, una rinascita della nostra comunità.
Siamo di fronte a una grande opportunità, che non possiamo disperdere.
Per quest’opera di ricostruzione è necessario uno sforzo corale delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali”.
Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in un messaggio al Presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli.
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Omofobia: si sblocca ddl Zan, calendarizzato al Senato
(2)
In commissione Giustizia
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28 aprile 2021
12:59
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Si sblocca il disegno di legge contro l’omotransfobia al Senato: è stato incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche, rimpalli pressing e resistenze. Messa ai voti la calendarizzazione, è passata con 13 sì e 11 no.
A chiedere da tempo l’avvio della discussione sono Pd, M5s, Leu e Italia viva. Contrario il centrodestra. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera il 4 novembre 2020.
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Di Battista, se voli stato per vacanza Casellati si dimetta
Non vorrei rovinare idilliaca e conformista pax draghiana ma…
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28 aprile 2021
13:04
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“Non vorrei rovinare l’atmosfera idilliaca e conformista della Pax draghiana ma se la Casellati avesse utilizzato davvero un aereo di Stato per le sue vacanze dovrebbe dimettersi all’istante. Nei paesi normali (dove oltretutto esiste un’opposizione) funziona così”.
Lo scrive in un post l’ex deputato M5s, Alessandro Di Battista, dove commenta la notizia sull’uso dei voli di Stato per 124 volte nell’ultimo anno: “c’è chi sostiene che un’ora di Falcon costi tra i 5000 ed i 7000 euro. Se fosse così i voli blu della Casellati ci sarebbero costati circa 750.000 euro nell’ultimo anno. Poca roba di fronte alle centinaia di miliardi di euro del bilancio dello Stato forse. Ma tanti, davvero tanti, in un Paese dove le diseguaglianze crescono a dismisura”.
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Terrorismo:Renzi, grazie Macron, pagina nuova collaborazione
Merci monsieur le President
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28 aprile 2021
13:09
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“La decisione di Macron di autorizzare l’arresto delle persone ricercate dall’Italia scrive una pagina nuova nella storia della collaborazione europea.
Grazie Presidente, Merci Monsieur le President”.
Lo scrive su Twitter il leader di Iv, Matteo Renzi.
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Terrorismo:Prc,disappunto nei confronti di Francia e Italia
Acerbo, ora provvedimento generale di clemenza
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28 aprile 2021
13:12
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Esprimiamo disappunto nei confronti dei Governi italiano e francese per l’arresto di ex brigatisti e dell’ex militante di Lotta Continua eseguito dalla polizia francese. Non capiamo a cosa serva arrestare, in spregio dell’art.
27 della Costituzione, dopo decenni, persone anziane che in Francia si sono rifatte una vita. Non chiamiamola giustizia. Ci sembra che si stia consumando una vendetta che serve più a fare spettacolo che a difendere la sicurezza collettiva che nessuno degli arrestati minaccia. Non ci pare che vi siano neppure esigenze di indagine alla base di questi arresti. La Francia qualche anno dopo la Comune di Parigi diede l’amnistia ai comunardi che pure aveva represso violentemente.
La Repubblica italiana nata dalla Resistenza fece l’amnistia per i fascisti. Una classe dirigente che ha reso più povero e ingiusto il paese va a caccia di pensionati all’estero. Il mandato di cattura europeo delle persone arrestate si stava avvicinando alla scadenza al punto che per quasi tutti loro nel 2022 non avrebbe avuto più alcuna possibilità di essere eseguito. Tutto questo ha senso? Nel rispetto della vittime va chiusa la stagione del diritto emergenziale e approvato un provvedimento generale di clemenza. Lo afferma il leader di Prc, Maurizio Acerbo.
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Disabile aggredita: Mattarella, inconcepibile
Lo scrive “il Messaggero”. Telefonata ai genitori
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28 aprile 2021
13:13
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“Una vicenda indicibile e inconcebile. Sono immagini che si stenta a pensare che siano reali”.
Questo è il commento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vicenda della ragazzina di 12 anni bullizzata a Roma da alcuni suoi coetani. Lo riporta “il Messaggero” raccontando di una telefonata del capo dello Stato ai genitori ai quali ha espresso la propria solidarietà.
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Recovery: Tajani, ora puntare alla riforma del lavoro
Non si può restare a reddito cittadinanza, soldi poi finiscono
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28 aprile 2021
13:17
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“Ora, dopo l’approvazione del Recovery, è importante puntare alle riforme, compresa quella del mercato del lavoro. Tutta la politica, anche quella industriale, deve essere una politica finalizzata a creare occupazione.
Non si può restare al reddito di cittadinanza, perchè poi i soldi finiscono”. Lo afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenendo al Festival del lavoro.
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In Umbria scendono attuali positivi al Covid e i ricoverati
Stabili le terapie intensive, c’è un altra vittima del virus
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PERUGIA
28 aprile 2021
13:18
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Ancora un calo degli attualmente positivi al Covid in Umbria, ora 2.908, 90 in meno rispetto a martedì.
Secondo i dati sul sito della Regione, nell’ultimo giorno sono stati registrati 98 nuovi positivi, 187 guariti e un morto.
Sono stati analizzati 2.818 tamponi e 4.103 test antigenici.
Il tasso di positività è dell’1,4 per cento sul totale (ieri 1,1) e del 3,47 sui soli molecolari (era al 3).
Ancora in discesa i ricoverati Covid nei reparti ordinari, 193, quattro meno di ieri, 33 dei quali (dato stabile) nelle terapie intensive.
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Covid: Meloni, coprifuoco inutile e controproducente
Persone più numerose contemporaneamente in stesso posto
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28 aprile 2021
13:23
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“Sul coprifuoco credo sia una misura inutilmente punitiva che è controproducente perchè, riducendo l’orario, fa sì che le persone siano più numerose nello stesso tempo nello stesso posto”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo al Festival del lavoro.
“Dopo un anno il governo ci dice se possiamo uscire o meno? Non è possibile”.
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Speranza,applauso fine discorso anche da una parte c.destra
Replica alle tre mozioni di sfiducia al Senato
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28 aprile 2021
13:25
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Un lungo applauso ha salutato la fine del discorso del ministro della Salute, Roberto Speranza, in Senato nel suo intervento di replica alle tre mozioni di sfiducia. In piedi tutti i senatori di centrosinistra.
Numerosi applausi sono arrivati anche dai banchi del centrodestra.
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Vaccini: tra ‘furbetti’ ex presidente Confindustria Puglia
Sono tra le 53 persone indagate. Il 30/4 saranno interrogati
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BARI
28 aprile 2021
13:43
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Ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, Nicola Canonico e il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, tra i presunti “furbetti dei vaccini” indagati dalla Procura di Bari e convocati per rendere interrogatorio insieme con altri 23 indagati il 30 aprile. Altre 26 persone saranno sentite dagli inquirenti baresi il 10 maggio.
I 53 indagati rispondono, a vario titolo, di violazione del piano vaccinale nazionale che stabiliva l’ordine di priorità della categoria di cittadini da vaccinare, di false dichiarazioni sulla identità, di truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e di falso ideologico.
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EUTANASIA: ASSOLTI WELBY E CAPPATO
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28 aprile 2021
13:53
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Sono stati assolti Mina Welby e Marco Cappato, rispettivamente copresidente e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. I giudici della corte d’assise d’appello ha confermato l’assoluzione di primo grado.
Il procuratore generale di Genova Roberto Aniello aveva chiesto la conferma dell’assoluzione.
I due erano stati assolti in primo grado dall’accusa di assistenza al suicidio offerto a Davide Trentini, malato di Sla e morto in una clinica in Svizzera nel 2017.
Il pg ha parlato per quasi due ore nella prima udienza del processo d’appello. Adesso la parola è passata ai legali degli imputati.
“E’ un passo avanti e adesso voglio chiedere a tutti di aiutarci a raccogliere le firme per il referendum. Davide avrebbe sorriso alla lettura della sentenza come ha sorriso quando se ne è andato”. Così Mina Welby, copresidente dell’associazione Luca Coscioni. “Con questa decisione -ha detto Marco Cappato, tesoriere dell’associazione- si stabilisce un precedente importante, un principio importante: non è necessario essere attaccati a una macchina per essere aiutato a morire se si è anche dipendenti da un trattamento di sostegno vitale”.
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Vaccini: Procida, al via campagna massa per isola covid free
Entro il fine settimana somministrazione a tutta la popolazione
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PROCIDA (NAPOLI)
28 aprile 2021
13:52
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Dalle 9 di oggi ha preso il via la campagna vaccinale di massa che punta a fare di Procida la prima isola italiana covid free; alle 13.00 erano stati circa 200 i vaccinati della categoria over 50 prevista per oggi mentre domani tocca alla fascia di età compresa tra 40 e 49 anni. Le vaccinazioni vengono effettuate al Municipio dove sono state sospese tutte le attività di ufficio; l ‘Asl Napoli 2 Nord conta di procedere alla somministrazione del vaccino a tutta la popolazione dell’isola – capitale italiana della cultura 2022 – entro il weekend.
“Le operazioni stanno proseguendo fluide, con un’ottima partecipazione della popolazione” spiega il sindaco Dino Ambrosino che per invitare i procidani a vaccinarsi ha utilizzato in queste ore anche una app che ha chiamato in automatico il telefono fisso di 2000 famiglie procidane e riprodotto un messaggio registrato con la voce del primo cittadino che ricorda di aderire alla campagna vaccinale e fornisce anche informazioni utili sull’iniziativa.
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Parlano i familiari delle vittime ‘Giustizia attesa da tempo’
Sabbadin: ‘I nostri morti non sono andati in prescrizione’. Di Cataldo: ‘Omicida di mio padre riveli complici’. Campagna: ‘Attivare giustizia e applicare pene’. Gurrieri: ‘Finalmente giustizia è fatta’. Cirillo: ‘Lo Stato oggi sia contento’
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VENEZIA
28 aprile 2021
17:47
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Gli arresti degli ex terroristi in Francia “non sono solo una soddisfazione per noi parenti delle vittime, ma per tutto il nostro Paese”. Così Adriano Sabbadin, figlio del macellaio Lino Sabbadin, ucciso nel 1979 a Santa Maria di Sala (Venezia) dai Pac, commenta l’operazione dell’antiterrorismo a Parigi.
Ora aspetta giustizia piena, “una giustizia – sottolinea – che doveva essere assicurata molto tempo fa”. “I nostri morti non sono andati in prescrizione e mi dispiace che Luigi Bergamin – che partecipò all’omicidio Sabbadin ndr. – sia riuscito a fuggire, ma sono fiducioso che possa essere catturato. Questi non sono da considerare ex terroristi”.
“Abbiamo una ferita aperta e finché non si concluderà il ciclo non sarà rimarginata. Il governo francese si assuma la responsabilità per la fuga di Bergamin e per avergli dato protezione fino ad ora”, afferma Sabbadin. “Gli ordini di arresto – sottolinea Sabbadin – dovevano avvenire molto tempo fa”.
“Finalmente giustizia è fatta. Questa è la prima cosa che ci sentiamo di dire”. E’ quanto riferisce Monica Gurrieri, figlia dell’appuntato dei Cc Giuseppe Gurrieri, ucciso nel 1979 da Narciso Manenti, uno dei brigatisti arrestati oggi in Francia e che per l’omicidio del militare deve scontare l’ergastolo.
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La moglie e i due figli di Gurrieri abitano a Brescia. “Io avevo nove anni e mio fratello 14 e lui aveva visto dal vivo l’omicidio di mio padre” ha raccontato la figlia dell’appuntato. “Ho avuto la notizia dell’arresto da parte di un ex collega di mio padre che mi ha chiamata in lacrime dicendomi ‘ce l’abbiamo fatta'”.
“Per fortuna, così come successo per Battisti, queste persone non la faranno franca. Ora attiviamo subito la macchina della giustizia e siano applicate le pene affinché possano pagare per quello che hanno fatto”. A commentare così la vicenda degli arresti in Francia è Maurizio Campagna, presidente dell’Associazione per le vittime del terrorismo e fratello di Andrea Campagna, l’agente di pubblica sicurezza calabrese ucciso dai terroristi il 19 aprile 1979 a Milano.
“Dopo 43 anni l’arresto di Tornaghi, coivolto nell’omicidio di mio padre, dimostra che la vicenda è tutt’altro che chiusa. Vorrei dirgli che ci sono ancora particolari e complici che loro non hanno rivelato: facciano un’operazione di verità e ammettano gli orrori che hanno commesso. Ricordo che va fatta ancora luce anche sul caso Moro”. A commentare gli arresti per terrorismo in Francia è Alberto Di Cataldo, figlio di Francesco Di Cataldo, il maresciallo ucciso a Milano dalle Br il 20 aprile 1978, nel periodo in cui Aldo Moro era tenuto in stato di sequestro.
”Lo Stato oggi deve essere contentissimo. Se da un punto di vista umano, infatti, dispiace sempre che una persona venga arrestata, dall’altro va dato atto all’Italia che, almeno su questa vicenda, ha mantenuto una linea di piena fermezza che era non solo necessaria ma indispensabile”. Così Franco Cirillo, uno dei tre figli di Ciro Cirillo, l’ex assessore regionale della Campania sequestrato dalle Brigate Rosse nel 1981 a Torre del Greco (Napoli) e poi rilasciato a Napoli dopo quasi tre mesi.
“Proprio ieri – ricorda Franco Cirillo – è stato il quarantesimo anniversario di quel terribile giorno. Lascio immaginare cosa possano provare, pur a distanza di così tanto tempo, i figli nel rivedere le immagini del loro padre che ancora oggi fanno da sfondo ai servizi dei principali telegiornali nazionali”. Tra le persone finite in manette in Francia anche Marina Petrella, oggi 67 anni, accusata tra l’altro di avere avuto un ruolo di primo piano nella storia del rapimento di Ciro Cirillo, rapimento durante il quale furono uccisi l’autista dell’ex assessore regionale Mario Cancello e l’uomo della scorta, il maresciallo Luigi Carbone.
“Oggi è stato ristabilito un principio fondamentale: non devono esistere zone franche per chi ha ucciso. La giustizia è stata finalmente rispettata. Ma non riesco a provare soddisfazione nel vedere una persona vecchia e malata in carcere dopo così tanto tempo #annidipiombo”. Così in un tweet Mario Calabresi:
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Covid, nel 2020 importate mascherine per oltre 3 miliardi
Assosistema: “Ma anche +111% export, abolire deroga marchi CE’
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28 aprile 2021
15:17
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Nel 2020 sono stati importate nel nostro Paese maschere protettive per un valore di 3,178 miliardi, +1425 % rispetto al 2019 (oltre a guanti protettivi per oltre 500 milioni, +62%, e di tute di protezione, camici impermeabili, camici chirurgici monouso e riutilizzabili, per 595 milioni, +127% ). Lo calcola l’associazione di settore Assosistema Confindustria che, per mascherine chirugiche e Ffp, evidenzia la “contraddizione” con un dato in crescita anche per l’export: +111%: “Questo significa che il prodotto italiano sicuro marcato CE viene esportato in Europa, mentre l’Italia importa prodotti realizzati in deroga alle normativee privi della marcatura CE”.
“Con l’obiettivo di ottenere un mercato competitivo e sano – dice Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria – abbiamo avviato un confronto con la struttura del commissario straordinario Figliuolo e con il Mise.
In particolare, abbiamo chiesto: l’abolizione del processo di autorizzazione in deroga dei DPI non marcati CE; un quadro chiaro sui quantitativi dei Dpi necessari al settore sanitario ed industriale per la gestione dell’emergenza ad oggi e per il dimensionamento delle scorte strategiche per il futuro e, infine, un coordinamento delle autorità di sorveglianza ed un rafforzamento dei controlli sui prodotti immessi. Siamo ora in attesa di risposte concrete”.
Intanto, nei primi 4 mesi del 2021 il numero di dispositivi di protezione FFp2 e Ffp3 sdoganati per l’importazione in Italia “risulta già aver superato del +120.50% i valori del 2020”.
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Covid: in Puglia 1.282 positivi (10% test) e 48 decessi
Incidenza casi sale rispetto al 7,2% di ieri
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BARI
28 aprile 2021
15:53
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Oggi in Puglia sui 12.733 test registrati, sono stati individuati 1.282 positivi al Coronavirus per una incidenza del 10% (in aumento rispetto al 7,2% di ieri).
Oggi, inoltre, sono stati registrati 48 decessi.
I nuovi casi sono stati rilevati 502 in provincia di Bari, 116 in provincia di Brindisi, 152 nella provincia BAT, 45 in provincia di Foggia, 186 in provincia di Lecce, 279 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.
I decessi sono distribuiti 18 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 10 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.198.817 test; 177.547 sono i pazienti guariti; 48.643 sono i casi attualmente positivi.
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Zingaretti, “stop a voli da India, serve coordinamento Ue”
Controlli in scalo Fiumicino, solo oggi centinaia passeggeri
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28 aprile 2021
15:54
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“Dal punto di vista sanitario abbiamo attivato la struttura per i necessari controlli sui voli in arrivo dall’India all’aeroporto di Fiumicino. Solo oggi centinaia di passeggeri.
Ma è indispensabile attivare forme di quarantena controllata per gli arrivi e bloccare i voli dall’India sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Sulla stessa linea l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. che spiega: “in questa fase è importante bloccare gli arrivi dall’India, sono previsti oggi due arrivi all’Aeroporto di Fiumicino e altri nei prossimi giorni. Le nostre squadre Uscar sono già allertate e pronte ad eseguire i tamponi a tappeto presso lo scalo come avvenne con i voli provenienti dal Bangladesh, ma solo i tamponi non sono sufficienti. E’ necessario che vengano fatte delle quarantene controllate, possibilmente in aree quali le caserme. Il Servizio sanitario regionale non può farsi carico di gestire migliaia di arrivi”.
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Covid: in Emilia-Romagna 642 nuovi casi e 23 morti
Quattro ricoverati in più nei reparti di terapia intensiva
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BOLOGNA
28 aprile 2021
16:17
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Sono 642 i nuovi casi di positività al Cronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, scoperti sulla base di 29.609 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano ancora 23 morti.
Dei nuovi contagiati 271 sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. Scendono ancora i casi attivi, che sono 45.545, il 95,5% dei quali in isolamento domiciliare perché non richiedono particolari cure. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono quattro in più di ieri, 250 in totale, mentre quelli negli altri reparti Covid sono 1.709, 43 in meno di ieri.
Bologna, con 154 casi, è la provincia con il numero maggiore di nuovi contagi, seguita da Reggio Emilia (103) e Forlì-Cesena (79). Le nuove vittime, invece, sono sei in provincia di Bologna quattro a Modena e nel Ferrarese, due a Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ravenna, uno a Piacenza.
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Covid: Lamorgese, equilibrati i controlli sul coprifuoco
‘Ma serve anche senso di responsabilità dei cittadini’
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28 aprile 2021
16:47
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“I controlli sul riavvio nella zona gialla della ristorazione seguiranno criteri ispirati ad equilibrio, ragionevolezza e proporzionalità, ma serve anche il senso di responsabilità dei singoli cittadini chiamati ad astenersi da condotte elusive delle prescrizioni”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al question time alla Camera.
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Procura Torino accende faro su nuovo gruppo terroristi Its
Azioni in America Latina, sul web istruzioni su pacchi bomba
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TORINO
28 aprile 2021
17:17
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La procura di Torino ha acceso un faro sulle attività di un presunto circuito terroristico internazionale di matrice anarchica chiamato Its. In Italiano la sigla è ricondotta agli “individualisti tendenti al selvaggio”.
I gruppi risultano molto attivi in America Latina dove hanno rivendicato diverse azioni nel corso degli ultimi anni. In blog e siti internet italiani hanno diffuso ripetutamente dei video con le istruzioni su come fabbricare pacchi bomba e buste bomba. PIEMONTE
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Protesta ambulanti, bloccato Grande raccordo anulare a Roma
Raggi, niente ricatti. Ana, da Giorgetti ok proroga licenze
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ROMA
28 aprile 2021
17:20
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Gli ambulanti hanno bloccato stamani il Grande raccordo anulare di Roma per protestare contro lo stop alla proroga delle licenze. Il blocco è avvenuto all’altezza di Ciampino, con le pattuglie dei vigili urbani che stanno cercando di agevolare la mobilità nelle vie limitrofe.
“Protestiamo contro i bandi che la sindaca di Roma vuole realizzare a Roma – dice uno dei manifestanti – 18 mila concessioni sono a rischio e 12 mila manifestano oggi con i furgoni”. Un presidio dei manifestanti è presente anche in piazza della Repubblica, nel centro della città.
“Quanto sta accadendo oggi a Roma è inaccettabile. Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini bloccando il traffico. Voglio essere chiara: non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle nelle strade di Roma”, afferma la sindaca Virginia Raggi in un post su Facebook replicando alle proteste degli ambulanti.
“Abbiamo incontrato il prefetto e durante l’incontro ha chiamato il ministro Giorgetti per confermare che ci sarà una proroga legata alla pandemia per poter far lavorare tutti tranquillamente. Avremmo preferito che la legge venisse applicata, ma già se c’è una proroga saremo contenti”. Lo ha Angelo Pavoncello vice presidente nazionale Ana Ugl. “Dico alla sindaca Raggi che non siamo una minoranza, la categoria è compatta – ha proseguito -. Se si fosse fatta un giro stamattina a Roma avrebbe visto tutti i mercati rionali chiusi”.
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Alitalia: manifestanti davanti Palazzo Chigi,centro blindato
Usb, in migliaia in piazza per chiedere lavoro
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28 aprile 2021
17:30
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Sono partiti in corteo i lavoratori del trasporto aereo che da stamattina sono in presidio in piazza San Silvestro, al centro di Roma. Via del Corso è blindata.
E poco prima delle 14 hanno portato la loro protesta davanti a Palazzo Chigi. Secondo quanto si è appreso, il tragitto è stato concordato con la questura.
“Migliaia di lavoratori” di Alitalia hanno manifestato oggi a Roma “per chiedere lavoro e non ammortizzatori sociali, per avere una compagnia aerea che assicuri sviluppo e crescita”.
Così l’Usb in una nota, sottolineando che erano presenti anche i lavoratori di AirItaly, e poi una delegazione dell’ex Ilva di Taranto, delle acciaierie di Terni e di Piombino, di Atitech, della Tirrenia, dei ferrovieri, dei portuali di Livorno. Il corteo ha poi raggiunto Palazzo Chigi, al grido di “lavoro”. La manifestazione di oggi “rappresenta non la fine della mobilitazione ma un passaggio fondamentale che ha dimostrato al governo che i lavoratori ci sono e non sono rassegnati a veder morire Alitalia e a perdere il posto di lavoro”, afferma Usb, annunciando altre mobilitazioni dei dipendenti di Alitalia.
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50 anni del Manifesto, auguri e ricordi guardando avanti
Nello speciale del quotidiano anche i saluti di Mattarella e Fico
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28 aprile 2021
18:06
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Una cover con la mini scritta Manifesto50 ripetuta a fare da motivo su sfondo bianco insieme a un bel fiocco rosso, e uno speciale intitolato La ManiFesta è qui (disponibile anche online arricchito da contenuti audio, video e numeri e prime pagine d’archivio), con decine di articoli e interventi, a partire dai saluti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico, arricchiscono l’edizione di oggi de Il Manifesto che festeggia i suoi primi 50 anni di vita. “Nato in un periodo contrassegnato da grandi passioni politiche e da approfonditi dibattiti ideologici, tra i partiti e al loro interno, il manifesto ha sempre saputo rappresentare il punto di vista originale di una minoranza combattiva e ben caratterizzata a sinistra – scrive il presidente Mattarella -.
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Nonostante diverse traversie, legate al mutamento delle condizioni politiche e sociali e alla difficile situazione dell’editoria, il Manifesto, forte della sua storia, rappresenta uno stimolante punto di riferimento per chi voglia guardare alla interpretazione della realtà italiana e internazionale avendo a cuore la difesa dei lavoratori, la pace, la giustizia internazionale”. Il presidente della Camera Fico ricorda che “come tanti altri cittadini, sin da giovane ho guardato con attenzione e interesse a quello che veniva riportato sulle pagine del manifesto: un quotidiano che ha sempre cercato di non adagiarsi, lavorando per essere spazio di pensiero critico e fucina di riflessione”.
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Allo scoccare del mezzo secolo, “per quegli strani scherzi del tempo, succede che le infinite, piccole e grandi storie, che hanno attraversato gli anni, diventano Storia – spiega nell’editoriale il direttore della testata Norma Rangeri -. Con il passare del tempo, gli anni trascorsi al manifesto sono diventati via via sempre più preziosi. E mi sono resa conto che se il tempo consumava noi, che realizzavamo e facciamo ancora oggi il giornale, «lui» invece non invecchiava, perché in grado di rinnovarsi”. Ora, che compie 50 anni, “ha poche rughe, è in forma, forte, tenace. Combattivo come il primo giorno, quel 28 aprile del 1971 che è ormai la data di una storia giornalistica così lunga da rendere il manifesto, tra i quotidiani nazionali, il più longevo dopo La Stampa e il Corriere della Sera”.
Fra le decine di interventi nello speciale La Manifesta è qui (aperto dal disegno di una torta di compleanno da cui esce un pugno chiuso), che ripercorre storia, battaglia e scelte del quotidiano, raccontati da amici, collaboratori di oggi e di ieri, lettori, osservatori e avversari, ci sono, fra gli altri, quelli di Don Luigi Ciotti, Luciana Castellina Alexis Tsipras, Elly Schlein, Paolo Mieli, Sergio Cofferati, Lucia Annunziata, Ezio Mauro, Mario Martone, Emma Dante, Gad Lerner, Alberto Asor Rosa. A firmare le illustrazioni, autori come Onze, Mauro Biani, Mara Cerri, Maurizio Ceccato, Dariush, Francesca Ghermandi. Il Manifesto “festeggia 50 anni di storia intensa su cui hanno inciso cambiamenti epocali. Voce delle lotte operaie e del movimento degli studenti, con una critica accesa al capitalismo internazionale, ha saputo aprirsi negli anni alle tematiche dell’ambientalismo, del femminismo e dei diritti civili – si legge in una nota dell’Ordine dei Giornalisti -. Al Manifesto i più sentiti auguri di buon compleanno dal presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna e da tutto il Consiglio con l’auspicio che possa continuare a far sentire la sua voce anche negli anni a venire”.
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Emesso un francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Giorgetti, riconoscimento a impegno e devozione contro il Covid
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28 aprile 2021
18:48
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E’ stato emesso oggi dal Ministero dello Sviluppo economico il francobollo dedicato alle professioni sanitarie, appartenente alla serie tematica “Il Senso civico”, che è stato presentato nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il Ministro Giancarlo Giorgetti, il Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e l’amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, nonché i rappresentati delle categorie sociosanitarie celebrate nel francobollo. “Grazie a tutti voi per la partecipazione e la presenza a questa occasione speciale.
L’emissione del francobollo in vostro onore – ha detto Giorgetti – è un ulteriore riconoscimento per quello che avete fatto e continuerete a fare sul fronte di questa battaglia contro il virus”. “Questo francobollo, per altro bellissimo, fatto per rimanere nel tempo testimonia -aggiunge il ministro – la drammatica fase storica che viviamo ma anche tutto quello che è stato fatto nella lotta contro il Covid. Non mi riferisco solo al profilo medico in senso stretto ma anche all’alto senso civico dimostrato, all’assistenza umana e di conforto che tutti, medici, infermieri e operatori socio sanitari, avete dato ai malati rispetto a una cosa di cui si ignoravano le conseguenze.
Un pensiero e un senso di gratitudine, delle Istituzioni e mio personale, voglio rivolgerli anche a chi oggi non è presente e alle famiglie di tutti coloro che hanno pagato anche con la vita la lotta al Covid”. A rappresentare, simbolicamente, tutte le operatici e operatori sociosanitari presidenti e delegati delle federazioni e consigli nazionali, Filippo Anelli (FNOMCeO), Luciana Becherini (FNCF), Vincenzo D’Anna (ONB), Francesco Della Gatta (FNO TSRM PSTRP), Gaetana Ferri (FNOVI), Gianmario Gazzi (CNOAS), Andrea Mandelli (FOFI), Barbara Mangiacavalli (FNOPI), Saverio Proia (CNOP), Patrizia Proietti (FNOPO).
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COVID: Sardegna,60mila vaccini per accelerare
Campagna a rilento negli ultimi giorni, consegnate nuove dosi
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CAGLIARI
28 aprile 2021
18:52
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La campagna di vaccinazione, negli ultimi giorni, va a rilento e la Regione tenta una nuova accelerata.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.938 dosi, passando dalle 469.478 del 26 aprile alle 477.416 di ieri , che rappresentano l’88,9% dei vaccini consegnati dalla struttura commissariale, in tutto 536.750.
Ma oggi sono state consegnate altre 60mila dosi Pfizer. Si tratta di una parte del quantitativo la cui distribuzione nelle Regioni autonome è iniziata da oggi, come annunciato dal commissario per l’Emergenza, Francesco Paolo Figliuolo.
E da domani – annuncia la Regione – tutti i cittadini nati dal 1942 al 2004 che rientrano negli estremamente vulnerabili (individuati negli elenchi per patologia pubblicati nel portale regionale sardegnasalute.it) e le persone con disabilità grave (ai sensi della legge 104 del 1992 o per sentenza del tribunale) potranno manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul portale dedicato vaccinocovid.sardegnasalute.it. Una volta registrati riceveranno l’sms con l’appuntamento per la vaccinazione, che avverrà con siero Pfizer o Moderna.
Inoltre al via da oggi nell’Isola la fase di test della piattaforma tecnologica di Poste Italiane dedicata alle vaccinazioni. La sperimentazione, avviata nell’hub di Cagliari, scelto come centro pilota, riguarderà al momento solo l’attività di registrazione e tracciamento dei vaccini eseguiti, per la raccolta dei dati relativi alle somministrazioni.
Intanto i contagi, però, sono di nuovo in aumento: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 264 nuovi casi, a fronte di 3.815 test eseguiti, con un tasso di positività che sale al 6,9%. Complessivamente sono 54.053 i casi di positività al Covid-19 in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
In totale sono stati eseguiti 1.179.003 tamponi. Si registrano anche due nuovi decessi (1.374 in tutto). Stabile a 371 il numero delle persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, invariato anche il numero dei pazienti (46) in terapia intensiva.
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Jeans in piazza a Torino contro la violenza sulle donne
‘Break The Silence’, iniziativa ispirata ai Denim Day americani
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TORINO
28 aprile 2021
19:12
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Un jeans steso per terra, nella centrale piazza Castello, a Torino, per non dimenticare le violenze sulle donne, la “cecità di certe istituzioni e alcune sentenze”. Alla vigilia dell’uscita del libro Break The Silence, scritto da Mariachiara Cataldo, Francesca Sapey, Giulia Chinigò, e Francesca Valentina Penotti e contenente un centinaio di testimonianze di violenze subite, l’omonima associazione ha dato vita a questo flash mob.
Break The Silence si ispira alle giornate mondiali dei ‘Denim Day’ nate in segno di protesta contro una sentenza della Cassazione del 1998 che annullò la condanna per stupro di un uomo di 45 anni su una ragazza di 18 anni “che indossava jeans aderenti e quindi troppo difficili da togliere senza il consenso”.
Alla manifestazione, indetta in collaborazione con Se non ora quando, Torino Città delle Donne e altre sigle, e in contemporanea in altre città italiane, ha dato il sostegno anche la sindaca Chiara Appendino. Era presente l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Marco Giusta.
I jeans utilizzati per il flash mob verranno donati all’associazione Almaterra.
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COVID: Fvg, riaprono agende per Polizia, Gdf
Impegnati 229 medici base in somministrazioni
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TRIESTE
28 aprile 2021
19:29
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Il vicegovernatore con delega alla Salute in Fvg Riccardo Riccardi ha annunciato che “domani verranno riaperte le prenotazioni per alcune di fasce di popolazione a cui era stata inibita la vaccinazione. In particolare potranno sottoporsi all’inoculazione le forze di polizia, forze armate, uomini della guardia di finanza e vigili del fuoco, impegnati nel contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 o in servizi prioritari di ordine pubblico, di soccorso o di protezione civile.
Oltre a loro potranno sottoporsi a inoculazione anche chi appartiene alle organizzazioni di volontariato della protezione civile impegnate in prima linea a supporto delle attività di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19” “L’accelerazione della campagna vaccinale, grazie alle consegne confermate dal commissario che riguarderanno in particolar modo il siero prodotto dalla Pfizer”.
Riccardi ha anche reso noto che 229 medici di medicina generale hanno aderito alla campagna vaccinale anticovid e sono impegnati nelle somministrazioni a domicilio, in ambulatorio e in azienda. Il vicegovernatore ha spiegato che saranno chieste “a Roma ulteriori risorse per il personale”. Infine, per quanto riguarda le vaccinazioni inoculate a categorie definite “Altro” nel report vaccinale del Ministero della Salute, secondo il vicepresidente il Fvg è “tra le regioni con la voce ‘altro’ più limitata: oggi vi rientrano in totale 431 persone in Fvg (349 con pregressa infezione da Sars-Covid, 75 detenuti penitenziari e 7 di categoria non rilevata)”.
I dati sull’andamento del contagio in Fvg oggi sono da ritenersi parziali per il numero dei tamponi eseguiti e dei nuovi positivi a causa di un blocco del sistema informativo sanitario. Su 4.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 102 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,37%. Sono inoltre 587 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (1,7%). I decessi registrati sono 5 a cui si somma uno pregresso, i ricoveri nelle terapie intensive restano stabili a 32 mentre si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 264.
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Grillo: la rabbia dei genitori della ragazza, video gira tra amici come trofeo
Denunceremo chi partecipa al deplorevole tiro al bersaglio
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28 aprile 2021
19:31
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“Abbiamo appreso che frammenti di video intimi vengono condivisi tra amici, come se il corpo di nostra figlia fosse un trofeo: qualcosa che ci riporta a un passato barbaro che speravamo sepolto. Confidiamo nel fatto che tutto questo fango sarà spazzato via facendo emergere la verità. Abbiamo dato mandato al nostro legale di agire in sede giudiziaria contro tutti coloro che a qualsiasi titolo partecipano a questo deplorevole tiro al bersaglio”.
Così – attraverso il loro legale Giulia Bongiorno – i genitori della studentessa presunta vittima di stupro, che secondo le accuse sarebbe stato compiuto da Ciro Grillo e altri amici.
“Non è facile rimanere in silenzio davanti alle falsità che si continuano a scrivere e a dire sul conto di nostra figlia, aggiungendo dolore al dolore: il nostro e il suo – aggiungono i genitori della ragazza – D’altro canto, sarebbe fin troppo facile smentirle sulla base di numerosi atti processuali che sconfessano certe arbitrarie ricostruzioni e che, per ovvie ragioni, non possono essere resi pubblici”.
”In relazione alla circostanza – riferita dai genitori della ragazza presunta vittima di stupro attraverso il loro legale – che frammenti del video, relativo all’oggetto del procedimento penale, vengano condivisi tra amici, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione sul fatto che chiunque diffonda tali immagini compie un illecito, suscettibile di integrare gli estremi di un reato oltre che di una violazione amministrativa in materia di privacy”. Lo scrive il Garante in una nota in merito al caso del presunto stupro, che secondo le accuse sarebbe stato compiuto da Ciro Grillo e altri amici.
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Allarme voli da New Delhi, rafforzate le misure
Draghi: ‘Vicino all’India, missione assistenza sanitaria’. Invio in ambito della Protezione civile Ue
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28 aprile 2021
23:24
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L’ecatombe in India fa sentire i suoi effetti in Italia, con i 214 passeggeri arrivati in serata all’aeroporto di Fiumicino da Nuova Delhi destinati a test e quarantena per arginare l’ultima, pericolosa variante del coronavirus. Cinquanta di loro vanno nella cittadella militare della Cecchignola, gli altri in un Covid hotel sempre a Roma.
All’aeroporto di Fiumicino è atterrato alle 20.57, con i 214 passeggeri, di cui 28 bambini e tre neonati a bordo, il volo dell’Air India AI 1123.
I passeggeri, una volta sbarcati, come avvenne già con i voli provenienti dal Bangladesh, tutti sottoposti, presso il Terminal 5 decentrato, ad un tampone antigenico eseguito dalle squadre Uscar, con la struttura sanitaria allestita dalla Regione Lazio.
Ma il Lazio con il presidente Nicola Zingaretti chiede di “bloccare i voli” dal subcontinente indiano, “sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi”. Troppe migliaia di persone da controllare per la sola Regione dove si è già sulle tracce di circa 300 indiani arrivati prima dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che impone quarantena e test per i residenti di ritorno dall’India.
In serata, però, il ministro ha accolto la richiesta del governatore del Lazio e inasprito le misure, con una nuova ordinanza che vieta l’ingresso, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Bangladesh oltre che in India. Il provvedimento inoltre, visto l’ulteriore aggravamento della situazione epidemiologica nei due Paesi, rafforza le misure di isolamento per le persone residenti in Italia autorizzate al rientro.
Ai contagi e ai vaccinati sarà legato il destino della misura più contestata rimasta in vigore nella fase di riapertura iniziata il 26 aprile: il coprifuoco. “Al momento è stato fissato alle 22 – ribadisce il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini – ma il decreto riaperture contiene un meccanismo secondo il quale ogni 15 giorni c’è un check” sull’andamento dei casi e delle immunizzazioni e quindi “siamo pronti gradualmente ad alzarlo alle 23, fino a toglierlo del tutto”. Le Regioni sembrano allentare il pressing e non chiederebbero una data precisa. Se gli infetti sono ancora moltissimi – quasi 450 mila ‘attualmente positivi’ – e i casi quotidiani ben al di là della capacità di tracciamento dei contatti, sul versante vaccinazioni le cose vanno meglio. Oltre 13,2 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose, il 22,1% della popolazione. Soprattutto il 66,6% degli over 70 ha ora una protezione parziale o totale dal virus. Si va verso i 5 milioni e mezzo di vaccinati integralmente, quasi il 10% degli italiani. Le differenze tra le regioni sono però ancora molto marcate.
“Desidero esprimere la mia profonda vicinanza al popolo indiano per le sofferenze provocate dalla nuova ondata della pandemia – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi -. L’Italia non farà mancare il proprio sostegno in questo momento di difficoltà. Abbiamo offerto, attraverso il Dipartimento della Protezione Civile, disponibilità all’invio di un sistema di produzione di ossigeno, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, che potrà essere utilizzato per rifornire un ospedale tradizionale o da campo. Invieremo anche una squadra di personale specializzato per garantirne la corretta messa in opera”.
La missione italiana di assistenza sanitaria all’India, annunciata dal premier potrà partire – spiegano fonti del governo – una volta accettata dal Meccanismo europeo di Protezione civile. La missione sarà coordinata nell’ambito del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea e realizzata grazie alla collaborazione tra Protezione Civile, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa-Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19.
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Covid: centinaia in piazza a Sassari contro le restrizioni
Iniziativa esercenti, tre giorni in tenda davanti a Prefettura
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SASSARI
28 aprile 2021
19:56
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Sono centinaia, arrivano da diverse parti del Nord e del Centro Sardegna, hanno fissato le loro tende in piazza d’Italia, a Sassari, davanti al palazzo del Governo, che ospita la Prefettura, per far presente a Roma e Cagliari che “queste sono le uniche dimore che ci potremo permettere se non ci sarà un cambio di passo nella gestione delle restrizioni anti Covid”.
È la clamorosa ma pacata e pacifica protesta inscenata questa sera da ristoratori, estetisti, parrucchieri, operatori del wedding, ambulanti e gestori di palestre.
Il tam tam sui social ha funzionato e sono arrivati in tanti da Sassari, Alghero, Porto Torres, Pattada, Palau, San Teodoro, Santa Teresa e addirittura dal Nuorese. “Chiediamo di poter lavorare in continuità, con regole di sicurezza sanitaria e controlli adeguati, ma dopo 14 mesi la situazione non è più sostenibile né giustificabile”, spiega Giuseppe Fadda, imprenditore, ristoratore e promotore dell’iniziativa.
Tra i manifestanti non ci sono negazionisti, gli operatori dei settori più colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sono consapevoli del problema, ma chiedono di ripartire.
“Chiediamo dignità”, dicono Fadda e altri alternandosi al microfono ai piedi del palazzo che domina il salotto buono della città. L’appello è anche alla Regione. “Si intervenga con Abbanoa e altri fornitori per bloccare ingiunzioni di pagamento e canoni”, è l’appello.
La “tendopoli” occuperà piazza d’Italia per tre giorni, senza sguarnire il presidio neanche di notte. “Dimostreremo col rispetto delle regole e delle norme di sicurezza che non siamo contrari all’idea che si combatte il covid, che esiste ed è un problema grave, ma non può essere un buon motivo per toglierci la dignità e il lavoro”.
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Fed: tassi fermi, confermato piano acquisti asset da 120 mld
Pandemia continua a porre rischi sulle prospettive dell’economia
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28 aprile 2021
20:27
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La Fed lascia invariati i tassi di interesse fra lo 0 e lo 0,25% e conferma anche il piano acquisti asset da 120 miliardi di dollari al mese. La Banca centrale Usa ha messo in evidenza che fra le “vaccinazioni e il forte sostegno concesso, gli indicatori dell’attività economica e del lavoro si sono rafforzati”.
Tuttavia la strada della ripresa dipenderà “in modo significativo dal virus, inclusi i progressi sulle vaccinazioni. La crisi sanitaria continua a pesare sull’economia e i rischi all’outlook restano”.
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Elezioni: Camera conferma la fiducia al governo, 458 sì
52 i voti contrari
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28 aprile 2021
23:51
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La Camera conferma la prima fiducia al governo sul decreto legge relativo al differimento delle consultazioni elettorali per l’anno 2021 a causa dell’emergenza Covid, tra cui rientrano quelle per il rinnovo di diverse amministrazioni comunali come Roma, Milano e Napoli. I voti a favore sono stati 458, 52 i contrari.
Dalle 8.30, l’Assemblea di Montecitorio esaminerà gli ordini del giorno al testo.
Al voto finale si arriverà intorno alle 13,30.
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Spunta video che mira a screditare Regeni, domani gup su 007
Fonti inquirenti: ‘Non escluso altro tentativo di depistaggio’
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28 aprile 2021
22:31
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Un documentario che punta a mettere in cattiva luce la figura di Giulio Regeni è comparso la notte scorsa su YouTube, a poche ore dalla prima udienza preliminare del procedimento, davanti al gup di Roma, che vede imputati quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani.
‘The story of Giulio Regeni’, il titolo scelto dagli ignoti autori per il documentario, al quale è associato anche una pagina Facebook.
Il filmato in tre parti, che dura 50 minuti, si presenta come “il primo documentario che ricostruisce i movimenti di Giulio Regeni al Cairo”. Il video è in lingua araba ma anche con sottotitoli in italiano.
La ricostruzione, intervallata da una serie di interviste – compaiono anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta e l’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare Leonardo Tricarico – è costellata di errori anche grossolani, come il nome dello stesso Regeni che viene storpiato, e riporta fatti già noti, ma offerti e costruiti con l’intento di gettare discredito sul ricercatore e di sostenere la tesi egiziana che le autorità del Cairo siano estranee alla tortura a morte di Giulio.
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Terrorismo: cagliaritano indagato per conflitto Ucraina
Divieto di espatrio, avrebbe combattuto con milizie filo-russe
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CAGLIARI
29 aprile 2021
08:30
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Dalle prime ore di oggi è in corso a Cagliari l’operazione ‘Lone Wolf’ della polizia di Stato contro il terrorismo internazionale. Gli agenti della Digos stanno notificando a un 50enne residente in provincia di Cagliari il provvedimento di divieto di espatrio.
L’uomo, incensurato, è indagato per il reato di arruolamento e addestramento con finalità di terrorismo. Secondo l’accusa avrebbe combattuto a fianco delle milizie filo-russe e contro l’esercito Ucraino nel conflitto armato sviluppatosi nel territorio del Donbass (Ucraina orientale).
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Colao, per il digitale servono sinergie transnazionali
Sfida di dimensioni globali
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29 aprile 2021
02:47
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La transizione digitale è una sfida che le nazioni devono affrontare insieme e in modo coordinato. “È una sfida di dimensioni sia locali che globali” ha detto il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, intervenendo al Dibattito Onu sulla Cooperazione digitale e la connettività ma, ha precisato, “per generare un impatto reale avrà bisogno di sinergie transnazionali”.
La comunità internazionale “può beneficiare anche di alleanze multilaterali sull’ “identità digitale” – ha sottolineato – Per le economie avanzate, è l’occasione di avanzare nel dibattito sulla portabilità e sulla interoperabilità.
Infine, per i cittadini, è l’occasione di garantirne la piena partecipazione democratica e tutelarne i diritti”. “In linea con questi obiettivi – ha aggiunto – la Presidenza italiana del G20 si sta concentrando sulla cooperazione tra governi per migliorare l’inclusione sociale, oltre a promuovere la crescita economica attraverso le tecnologie digitali”. TECNOLOGIA
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